domenica 2 agosto 2026

L'APPELLO DI CRISTO AI PESCATORI DI ANIME

 


Perché dovremmo provare un certo rammarico, leggendo il Vangelo


All'inizio del suo ultimo viaggio a Gerusalemme, Gesù era in cammino quando gli furono presentati alcuni bambini affinché li toccasse con le sue sacre mani. I discepoli tentarono di respingere rudemente le persone che li avevano portati. Gesù, però, protestò, dicendo: "Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite, perché il regno dei cieli appartiene a coloro che sono simili a loro..." Subito dopo, il divino Maestro abbracciò i piccoli e li benedisse, imponendo loro le mani (Mc 10, 13-16). 

Voi, che venite al catechismo, probabilmente pensate alla felicità dei bambini che videro Gesù e lo ascoltarono. Ah! Se foste stati tra loro! 

Certamente avreste ascoltato con la massima attenzione le sublimi parole del Figlio di Dio, rimanendo molto tranquilli, quasi immobili, seduti ai suoi piedi. E naturalmente vi rammaricate che Gesù non viva più tra gli uomini, come nei tempi in cui camminava per la Palestina.

Io, però, vi dico: "Non c'è motivo per questo rammarico, perché siete più felici dei bambini della Giudea. 

Oggi ancora potete ascoltare Gesù. Il sacerdote che vi insegna la religione è solo una voce che ripete ciò che Nostro Signore ha detto. Chi lo ascolta, ascolta Gesù. Il sacerdote non inventa e non parla in suo nome, ma in nome del suo Maestro. Il sacerdote catechista insegna le verità in cui dobbiamo credere, i doveri che dobbiamo praticare, e i mezzi a cui dobbiamo ricorrere per raggiungere la santità. È un discepolo che, avendo udito la raccomandazione: 'Lasciate che i bambini vengano a me', non respinge i piccoli; ma, al contrario, cerca di condurli a Gesù, perché Gesù riserva loro la divina carezza della Comunione, il dono sublime del suo corpo, del suo sangue, della sua anima e della sua divinità. 

Siamo grati a Dio, perché ci ha dato il sacerdote.

ABBE QUINET 


LA FRANCIA È CRISTIANA, È E CONTINUERÀ AD ESSERE LA FIGLIA PRIMOGENITA DELLA CHIESA

 


GESÙ: Ti chiamo questa mattina. Ciò che ti dirò sarà riportato in questo opuscolo che stai scrivendo nel Mio Nome.

Molti paesi stanno vivendo un declino disastroso. In generale, tutti si trovano in una situazione triste. Nel Giudizio delle Nazioni, ciascuna di esse risponderà delle proprie colpe, sia per il male che ha commesso sia per il bene che non ha fatto.

Oggi i popoli sono destabilizzati. I giovani, e alcuni adulti, sono trascinati da una violenza crudele che si sta amplificando, nonostante le misure adottate per garantire l’ordine pubblico. Né le organizzazioni politiche, né le forze di polizia riescono a mantenere l’ordine e la pace. Le leggi stabilite in ciascun territorio nazionale non vengono più rispettate.

Santa Giovanna d’Arco non è una leggenda, come alcuni la considerano. È una figlia purissima che Io Stesso ho scelto per mostrarvi l’Amore che ella nutriva per il suo Dio e per la sua Patria, la Francia. Le ho permesso di udire la voce dei grandi Santi del Cielo, San Michele, Protettore del suo Paese, Santa Caterina e Santa Margherita, che divennero le sue consigliere, per la salvezza della Francia cristiana.

Tutte le Nazioni portano in sé una coscienza, un diritto di protezione verso i propri figli, il rispetto e un diritto di asilo verso il prossimo: la loro conformità risponde alle esigenze di una regola stabilita tra Dio e gli uomini che la custodiscono nel proprio cuore.

 Santa Clotilde era cristiana. Grazie alla Santa Grazia di Dio, ebbe la gioia di convertire il marito pagano, Clodoveo, re dei Franchi, che fu battezzato nel 496 da San Remigio, vescovo di Reims. Con questo stesso atto, il re trasmise a tutto il suo popolo la grazia di ricevere il primo sacramento della Chiesa cristiana, il Battesimo. E, a partire da quel giorno felice, la Francia, attraverso il suo re, era ed è cristiana.

            La Francia, nazione cristiana, è il modello della Chiesa di Cristo. È chiamata la Figlia primogenita della Chiesa. Il Sacramento che la Francia ha ricevuto è sacro e definitivo. Essa è, dunque, un modello che nessuno deve negare. GESÙ CRISTO, vostro Signore e vostro Dio, vi chiede di comprendere bene questo: Io sono il Figlio di Dio e, per mezzo del Mio padre putativo San Giuseppe, sono anche Figlio dell’Uomo.

La mia nascita sulla Terra degli uomini mi ha portato ad assumere la vostra condizione umana, eccetto il peccato. Io sono Divino e Umano. Sono venuto sulla Terra degli uomini per insegnarvi ad amare Dio, Mio Padre e vostro Padre. Amando Me, amate anche il Padre e tutti i vostri fratelli in Dio, perché Io, Io vi amo e vi ho amato al punto da morire per voi sulla Mia Santa Croce d’Amore.

La Mia nascita porta con sé, in verità, il nome di Mio padre Giuseppe. Grazie a lui, anch’io discendo dalla stirpe reale di Davide, secondo re ebraico. Ma vi dico ancora una volta: sì, io sono Re, ma il mio Regno non è di questo mondo; e quando entrerete nel Regno del Padre che è nei Cieli, sarete, come il Figlio di Dio, Re, e vi ricorderete allora che questa posizione e questa discendenza vi sono state acquisite dal Re dei re. Egli, che ha sofferto ed è morto sulla Sua Croce d’Amore, che è risorto il terzo giorno.

Sono stato io stesso a meritarvi questa posizione e questa discendenza.

Spetta ora a voi conquistarle, amando sopra ogni cosa il vostro Dio e amando i fratelli. Santa Giovanna d’Arco amò la sua Patria, la Francia, come un figlio deve amare il proprio padre e la propria madre; amò il suo Dio, obbedendogli e rispettandolo al di là della propria umanità. Come Lui, ha accettato la sua Croce ed è morta per la gloria di Dio, che ama la Francia cristiana.

Amate il Paese in cui siete nati. Rispettate il Paese che vi accoglie, come il Paese in cui siete nati. Non disonoratelo mai, perché vi nutre come i propri figli, perché vi ha adottati. Difendetelo, come un figlio difende l’onore di sua madre. La Nazione eletta non deve tenere al suo seno un traditore. Sappiate che per formare una grande catena con tutti i Paesi del mondo, dovete cominciare ad amare il vostro e a rispettarlo, per tutto ciò che rappresenta. La Francia non deve più comportarsi come una rinnegata.

Lei è cristiana ed è la Figlia Primogenita della Chiesa.

Seguendo questa via, Io non la lascerò mai perire. Francia, alza il capo e guarda il tuo Dio Salvatore. Ama e sarai amata. Perdona e sarai perdonata. I tuoi figli sono prima di tutto i Miei figli: corri in loro aiuto, difendili da ogni pericolo. E loro stessi ti ameranno, come Giovanna d’Arco ti ha amata.

Ma ricorda, ricordate TUTTI, che sarò Io a realizzare l’Unione della Mia Santa Chiesa, così come quella delle Nazioni. Solo l’Amore di Dio può unificare tutto, la Nuova Terra e i Nuovi Cieli. Amen. †

Siate pazienti. Io vi dono la Mia Pace. Dio d’Amore.

23 marzo 2005.

JNSR


DIO CREA PER AMORE

 


MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - Anche per l'uomo, fare significa manifestare se stesso, le proprie doti e abilità, la propria personalità e ricchezza interiore. Anche l'uomo opera per amore di qualcuno o di qualcosa: della famiglia o della verità, della società o del progresso, della giustizia o dell'arte, della scienza, della civiltà, e non soltanto per dovere o bisogno di sostentamento. Tanto più Dio: Egli crea e opera nell'universo per irradiare la sua infinita ricchezza di sapienza, bellezza, bontà e sopratutto per comunicare ad altri esseri il suo Amore. Ha creato l'uomo a sua immagine, gli ha formato un cuore dilatabile e insaziabile, capace e bisognoso della felicità stessa di Dio. Dio è Dio perché è amore, se fosse onnipotente, santo, giusto, generoso, creatore e ordinatore dell'universo, ma non per amore e con amore, non sarebbe Dio, sarebbe un idolo. Come anche l'uomo, quando agisce per non so quali « nobili » ideali, ma senza amore, è piuttosto un mostro che un uomo.

Nella Creazione ammiriamo come un vasto dilagare di luce, di calore, di fremiti di energie incontenibili, di esseri infinitamente piccoli, infinitamente grandi..., ma avvertiamo in ogni cosa un solo palpito esistenziale: l'Amore di Dio!

MEDITAZIONE BIBLICA - In principio Iddio creò il cielo e la terra. La terra era una cosa senza forma e vuota: una tenebra ricopriva l'abisso e sulle acque si moveva lo spirito di Dio. Iddio disse: « Sia luce e la luce fu. Vide Iddio che la luce era buona e separò Iddio la luce dalle tenebre; e Iddio chiamò la luce Giorno e la tenebra Notte...

Poi Iddio disse: « Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: animali domestici, rettili, bestie selvagge della terra, secondo la loro specie...

E Iddio vide che tutto era buono.

Poi Iddio disse: « Facciamo 1'uome a nostra immagine, a nostra somiglianza: domini sopra i pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sugli animali e su tutta la terra »... Maschio e femmina li creò. E Iddio li benedì e disse loro: « Prolificate, moltiplicatevi e riempite la terra, assoggettatela e dominate... ». (Gen. I, 1-5; 24-28)

CONCLUSIONE - Il nostro Dio, altissimo e trascendente, non è rimasto solo e solitario, chiuso in sé, circondato di vuoto e di nulla.

Noi siamo stati chiamati a partecipare a tutti i suoi immensi beni. Godiamo e amiamo!

E imitiamo Dio. Anche noi, se fossimo ricchi o potenti o sapienti o superiori agli altri, apriamoci, comunichiamo ai fratelli i beni che abbiamo. Chi si tenesse distaccato e distante dagli altri, solo e chiuso in se stesso a godere quello che crede di essere o di avere, s'impoverirebbe di giorno in giorno e si condannerebbe alla solitudine e alla incomunicabilità, che sarebbe una triste tomba anticipata.

Chi si apre, chi comunica, chi dà, al modo di Dio e per amore di Dio, si arricchisce.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo fiduciosi la preghiera a Dio, nostro Padre, dator d'ogni bene, perché susciti in noi un grande amore, nella riconoscenza e nella gioia.

Preghiamo insieme e diciamo: Ti ringraziamo, Signore.

INTENZIONI - Per tutti i beni che hai effuso nel mondo, che ci nutrono e ci sviluppano; per tutte le meravigliose bellezze della natura che ci incantano e ci allietano, Per la vita che ci hai donato, per i giorni che ci concedi, per l'amore, l'amicizia e la compagnia che ci fai godere nella nostra casa e nel mondo, Per le piante e gli animali, che continui a creare per noi, per il sole, la luna e le stelle, per le sorgenti e le pianure, per le montagne e i mari che conservi e rinnovi per noi, Per l'intelligenza, i sensi e il cuore che ci hai dato per comprendere, godere, amare e rispettare la tua Creazione e Te, Sommo Bene.

(Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio, nostro Padre, che a noi e a ogni generazione di uomini fai trovare questa eredità ricca' e meravigliosa del tuo Creato, mentre accogliamo ogni bene come segno del tuo amore, ti ringraziamo con tutta l'anima; e ti preghiamo di formarci un cuore pronto e generoso verso i fratelli più bisognosi.

Te lo chiediamo per il Cuore di Cristo, tuo Figlio. Amen.


«Venite a me»

 


«Venite a me, come io sono venuto a voi con la mia presenza eucaristica!

Venite al mio tabernacolo, voi tutti che siete affaticati e cercate un rifugio, un conforto.

Venite a me, voi tutti che vi curvate sotto il peso e io vi farò riposare.

Vi farò dimenticare la stanchezza del cammino, l'oppressione della giornata, vi ridarò delle forze fresche.

Vi strapperò alle vostre preoccupazioni, alle vostre inquietudini, alle vostre ossessioni e vi farò gustare la pace dell'abbandono totale.

Vi libererò dall'amarezza o dalla tristezza che le pene e le prove della giornata hanno potuto lasciare nell'anima vostra e vi farò ritrovare il sorriso più sincero.

Vi darò il riposo dell'intelligenza, dissipando i vostri dubbi e le vostre oscurità, facendovi comprendere la mia dottrina.

Vi darò il riposo del cuore, introducendovi nella mia intimità, colmando le vostre aspirazioni più profonde. Condividerò con voi il mio riposo, il riposo divino che è la suprema compiacenza nell'amore».


SI SONO LASCIATI INGANNARE

 


Chiedetemi, chiedetemi con tutto il cuore, figli del Mio Divino Cuore, per i poveri peccatori, affinché io infonda in loro la fame e la sete di una buona confessione. Io, Gesù, Figlio di Dio Altissimo, ve lo chiedo.

Come si sono lasciati ingannare dal mio avversario, mettendomi da parte e credendosi autosufficienti! Non pensano forse che Io sia giusto? Non pensano che Io sia Padre e che, pertanto, non abbandono nessuno dei Miei figli e a tutti rendo giustizia? Non vedono come stanno morendo tutti i loro familiari, quali conclusioni ne traggono? Che la vita dura quattro giorni e bisogna viverla, godersela appieno? «Mangiamo e beviamo, perché domani moriremo» (1 Cor 15)? Figli, chiedetemi con tutto il cuore e offrite sacrifici che vi costino, affinché vi rendiate conto della vostra anima immortale, affinché non soffochiate le Mie parole nel profondo della vostra coscienza, affinché meditiate sulle Mie immagini, sulla Bibbia e sul perché esistono persone pie che Mi consacrano tutto, e tutta la loro vita.

Per l’ultimo e il peggiore dei peccatori, verserei nuovamente su questa terra tutto il Mio Preziosissimo Sangue, come faccio ogni giorno nella Santa Messa.

Ma ho disposto che vi uniate a Me, a Mia Madre e alla Mia Passione redentrice, per salvare queste anime.

Quanto li ha ingannati Satana, figli Miei! Ma Io posso sollevare il velo dai loro occhi e convertirli. Voi dovete completare ciò che manca alla Mia Passione (Col 1, 24-28) perché anche voi siete il Mio Corpo, il Mio Corpo Mistico, e, se Io ho sofferto, se ho offerto tutto questo al Padre, anche voi, uniti a Me, dovete soffrire. Meditate su ciò che disse San Paolo: «Se un membro soffre, tutti soffrono con Lui», «E se uno gioisce, tutti gioiscono con Lui» (1 Cor 12, 26-27), non solo con un membro qualsiasi, ma, soprattutto, con Me. Come vi abbraccerebbe il Mio Padre, che vi sta cercando e vi circonda senza sosta, attento ai vostri sentimenti più piccoli e alle inclinazioni della vostra debole volontà! Come vi abbraccerei Io e vi presenterei a Mio Padre! Come si rallegrerebbero Mia Madre, gli angeli e tutti i beati del Cielo per la conversione di un solo peccatore! (Lc 15, 1-32) Pregate, pregate molto per loro e privatevi di piaceri e passioni: ciò genera abbondanti grazie di conversione. Io, Gesù, ve lo chiedo con grande sincerità; rimanete in pace, figli del Mio Divino Cuore. Così sia.


Maledetti sono coloro che Mi maledicono.

 


CASTIGHI 

Mia amatissima figlia, il maligno si è impadronito dei cuori di molti che credono in Me a causa del facile accesso,  che gli consentono, alle loro anime.

Satana tenta le anime attraverso i sensi ed anche attraverso il peccato di orgoglio. Coloro i quali credono che la loro intelligenza e la loro conoscenza della Santa Parola di Dio dia loro il diritto di giudicare gli altri nel Mio Nome, Mi offendono profondamente. Essi sono gonfi di orgoglio, ed il loro narcisismo gli fa credere di avere il diritto di disprezzare gli altri e di versare del veleno nel Mio Nome. Diffidate di coloro che maledicono gli altri e poi dicono di essere Miei, poiché parlano con una lingua malvagia. Nel giorno in cui Io verrò, queste anime indietreggeranno dalla paura e si proteggeranno gli occhi dalla Mia Luce, poiché li accecherà. 

Abbiate sempre fiducia nella Mia Misericordia, in quanto Io perdonerò sempre coloro che vengono davanti a Me con un sincero pentimento, nelle loro anime, riguardo a qualsiasi cosa essi abbiano detto, fatto e operato, offendendoMi. Abbiate però timore, della Mia Giustizia poiché sarà terrificante. Non Mi scuserò per questo. Sappiate che i superbi e i potenti che Mi hanno fatto perdere le anime che Io desideravo attraverso l‟influenza malvagia esercitata sugli altri, soffriranno. Essi tremeranno di paura davanti al Mio Trono, ma discuteranno ancora con Me e difenderanno la loro condotta malvagia, nell‟errata convinzione che Io li ascolterò. 

Maledetti sono coloro che Mi maledicono. Benedetti sono, invece, coloro che vivono la loro vita con l‟amore per gli altri e che seguono i Miei Insegnamenti, anche se questo causa loro dolore. Io innalzerò i giusti, ma schiaccerò i malvagi che voltano le spalle alla Parola di Dio. Chiunque provoca dolore agli altri, ed in particolare nel Mio Nome, dovrà rendere conto a Me nell‟Ultimo Giorno. 

Il vostro Gesù.

18 Ottobre 2014

Vi ho dato molti doni

 


 ROSARY MOUND 


Sono sempre con voi, specialmente quando pregate in comunità. Con ogni Rosario che mi offrite, vi concedo nuove grazie, sempre nuove, nuovi raggi di speranza.

Secondo la Divina Volontà, vi ho dato molti doni, molti doni grandi. Vi chiedo di pregare per scoprire questi doni, poi pregate lo Spirito Santo affinché vi dia il coraggio di usarli nelle vostre case, nella vostra comunità. Dovete prendere sul serio questi doni. Io vengo da voi con serietà. Il mondo è immerso nelle tenebre del peccato. Voi dovete essere luci di grazia. Ho bisogno di voi per aiutarmi a ottenere la vittoria finale su Satana.

Dovete evitare il peccato – non solo nelle azioni. State attenti ai vostri cuori. Non fissate la vostra attenzione sulle cose del mondo. Evitate di attaccarvi a preoccupazioni meschine. Ricordate: Dio prima di tutto; le persone, poi – specialmente le vostre famiglie. Tutto il resto deve essere usato come doni di Dio, mantenendo liberi i vostri cuori.

Se poteste comprendere la maestà di Dio e il Suo grande Amore per voi, avreste una gioia soprannaturale nei vostri cuori. Se poteste capire quanto il peccato offenda il nostro grande Dio, evitereste anche la più piccola offesa, dedicando i vostri momenti a ricomporre il Cuore di Mio Figlio con il vostro amore.

Vi amo. Grazie per aver risposto al Mio Amore Materno venendo qui.

Sapete cosa significa avere una canzone nel cuore – una canzone che non potrà mai essere cantata? Avete mai conosciuto un amore così grande da non poter essere espresso perché la persona amata non può sentirlo? Vi conoscevo tutti così bene quando eravate ancora germogli nel grembo materno.

 Con il passare delle stagioni, i Miei fiori sono cresciuti in mezzo alle tribolazioni del mondo. Attraverso il dolore e la fatica siamo arrivati – insieme, voi e Io. Voi non sapevate che ero Io a comandare la pioggia e il sole. Voi non Mi conoscevate, ma, oh, Io sapevo esattamente cosa sareste diventati. Sapevo esattamente di cosa avevate bisogno per essere il Mio fiore del Destino pienamente sbocciato. Sono venuto ora a chiedere ai Miei fiori di voltarsi e guardare verso il sole. Volgetevi, inclinate l’orecchio e ascoltate: LA MIA CANZONE D’AMORE PER IL MONDO. Caro Padre, PER IL MONDO che Mi hai donato canto oggi questa canzone. Aiutali a conoscere la via per tornare a queste rive di cui canto, dove tonalità dorate illuminano il giorno, dove speranza, promesse e sogni realizzati attendono – O Padre, questo è ciò che prego.

 Lena Shipley 12-06-91


Signore che esigi una fede totale

 


Credo, Signore, ma aiuta la mia poca fede!»


Credo, ma la mia fede è ancora troppo debole, troppo incerta nelle sue convinzioni.

Credo, ma sostieni una fede che troppo spesso si lascia scuotere dal dubbio.

Credo, ma la mia fede rimane timida, scoraggiata davanti alle difficoltà.

Vieni in aiuto alla mia fede, perché si rafforzi e si consolidi nelle circostanze critiche.

Credo in teoria, ma trascuro di vivere questa fede, di metterla in pratica.

Aiuta la mia fede a tradursi in comportamenti sinceri e profondi, in gesti concreti, in autentica testimonianza.

Credo, ma la mia fede non è sufficientemente una fede nel tuo amore.

Conduci la mia fede all'intimità con te, alla fiducia nel tuo amore.

Credo, ma la mia fede non ha ancora afferrato il fondo della mia anima per potertelo offrire.

Sprona la mia fede a impadronirsi del mio spirito e del mio cuore per portarli verso di te.

Speranza


ANGELI DELL'ALTARE

 


IL MODELLO E PATRONO DEGLI ACCOLITI 

SANTO DOMINGO DEL VAL


Santo Domingo del Val è il modello e il patrono degli Accoliti. Nacque a Saragozza nell'anno 1243, e fin dai primi anni mostrò la sua inclinazione alla pietà e alla virtù. A sei anni entrò a servire il Signore nella chiesa Cattedrale della Seo, come infante del Coro.

Tra tutti gli infanti si distingueva per la sua modestia, per la sua innocenza e per la sua pietà. A quanti lo vedevano inginocchiato davanti all'altare, incantavano il suo modesto portamento e il devoto raccoglimento con cui assisteva alle sacre funzioni. Si capiva bene che il suo spirito angelico trovava le sue compiacenze nel servizio del Signore. Godeva nel cantare le divine lodi, e la sua voce dolce rifletteva al tempo stesso il candore della sua innocenza e l'amore divino che lo infiammava.

La sua pietà nelle divine funzioni, la sua assiduità in chiesa e la sua carità verso i poveri abbandonati attiravano su Dominguito gli sguardi di tutti. Attirarono anche quelli degli ebrei, che, notandolo, concepirono odio e lo scelsero come bersaglio su cui eseguire i criminali disegni di odio contro i cristiani.

Era un giorno del mese di agosto. Terminate le divine funzioni, Dominguito tornava dalla chiesa a casa sua, quando all'improvviso alcuni ebrei si impadronirono di lui, lo portarono alla loro riunione e lì lo martirizzarono. Lo appoggiarono a un muro e rinnovarono in lui la Passione del Divino Redentore: lo crocifissero, trapassandogli con chiodi i piedi e le mani; gli aprirono il costato con una lancia, e quando ebbe esalato l'ultimo respiro lo seppellirono sulle rive dell'Ebro. Ma il cielo glorificò con prodigi il Santo Martire. Il suo corpo fu scoperto miracolosamente e trasportato in trionfo fino alla santa chiesa Cattedrale.

Da allora gli si rende incessante culto nella sua santa Cappella, ed è particolarmente venerato dagli Infanti del Coro, che lo considerano loro Patrono. La sua festa si celebra il 31 agosto.

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Impara dal tuo Patrono Santo Dominguito a essere buono, ad amare le cose e le funzioni della chiesa, a stare in essa con devozione e compostezza. Come il tuo Santo Patrono, sii molto devoto della Santissima Vergine e non dimenticare di visitare Gesù Sacramentato.

Così il buon Gesù, al cui servizio desideri consacrarti, ti benedirà in questa vita e ti darà una grande ricompensa in cielo.

regorio Martinez de Antofiana, C.M. F. 


L'AMORE È DA DIO

 

MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - Ogni uomo sente il bisogno di amare e di essere amato: sia egli santo o perverso, freddo ragionatore o passionale, intelligente o deficiente.

Sogna un amore che sia donazione e possesso, pieno e insaziabile, attuale ed eterno.

Ma già le prime esperienze d'amore, da adolescente, da giovane, gli rivelano che anche nell'amore egli è ignorante, limitato, instabile, e, peggio, egoista e peccatore.

Solo se egli incontra Cristo, se arriva a conoscere, a intuire ed esperimentare l'amore di Cristo per lui, nel Vangelo, nella intimità della preghiera, nella Chiesa e nei sacramenti, potrà apprendere l'amore e giungere alla salvezza, alla felicità dell'amore.

Dio, infatti, nell'uomo Cristo Gesù, non solo ci ha rivelato e donato il suo amore salvifico, ma nel Cuore di Lui ci ha offerto anche un filtro purificatore, un modello e uno stile, un innesto e una sintonia superiore per il nostro amore.

Beato l'uomo che incontra, comprende e vive l'amore di Cristo: anche i suoi amori più banali e terrestri acquisteranno senso e finalità superiori.

LETTURA BIBLICA - “ Poi, nell'ultimo giorno, il più solenne della festa, Gesù levatosi in piedi, esclamò ad alta voce: Chi ha sete venga a me e beva. Dall'intimo di chi crede in me, com
e dice la Scrittura, scaturiranno fiumi d'acqua viva. Diceva questo dello Spirito che dovevano ricevere coloro che avevano creduto in lui; perché non era ancora stato dato lo spirito, non essendo ancora glorificato Gesù ». (Giov. 7, 37-39)

CONCLUSIONE - Il nostro bisogno di amare e di essere amati è legittimo e deve essere appagato. Dio ci ha creati così: per amore per l'amore. Ma chi di noi non avverte in se stesso e non vede negli altri quanto spesso il bisogno esistenziale dell'amore arrivi a un appagamento esiziale, cioè disastroso? Allora è necessario un ripensamento, una conversione del nostro amore, sull'esempio dei santi: Maria Maddalena, convertendosi, non cessò di amare e di farsi amare; ma per Cristo e sullo esempio di Lui il suo amore divenne santo, cioè nobilitante, salvifico e beatificante. Entriamo anche noi nel modo di amare di Cristo, illuminandoci nell'assidua lettura del Vangelo, rafforzandoci con i sacramenti della confessione e dell'eucarestia, liberando ogni giorno il nostro amore dalla prepotenza, dalla sfrenatezza, dall'arbitrio insofferente di ogni giusta legge umana o divina.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo fiduciosi la preghiera a Dio, nostro Padre, dator d'ogni bene, perché susciti in noi un grande amore, nella riconoscenza e nella gioia.

Preghiamo insieme e diciamo: Ti ringraziamo, Signore.

INTENZIONI - Per tutti i beni che hai effuso nel mondo, che ci nutrono e ci sviluppano; per tutte le meravigliose bellezze della natura che ci incantano e ci allietano, Per la vita che ci hai donato, per i giorni che ci concedi, per l'amore, l'amicizia e la compagnia che ci fai godere nella nostra casa e nel mondo, Per le piante e gli animali, che continui a creare per noi, per il sole, la luna e le stelle, per le sorgenti e le pianure, per le montagne e i mari che conservi e rinnovi per noi, Per l'intelligenza, i sensi e il cuore che ci hai dato per comprendere, godere, amare e rispettare la tua Creazione e Te, Sommo Bene.

(Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio, nostro Padre, che a noi e a ogni generazione di uomini fai trovare questa eredità ricca' e meravigliosa del tuo Creato, mentre accogliamo ogni bene come segno del tuo amore, ti ringraziamo con tutta l'anima; e ti preghiamo di formarci un cuore pronto e generoso verso i fratelli più bisognosi.

Te lo chiediamo per il Cuore di Cristo, tuo Figlio. Amen.


IL LEONE DELLA TRIBÙ DI GIUDA

 


IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


IL LEONE DELLA TRIBÙ DI GIUDA


Sofferenze, dolore, angoscia, pianto, disperazione, tutto questo patirà l'umanità.

Alcuni saranno annientati e condotti al fuoco eterno, gli increduli soccomberanno agli assalti del nemico, per non essersi messi al sicuro nel grembo della Madre del Cielo, perché tutti sono stati chiamati nelle loro coscienze e anime e la grande maggioranza è rimasta indifferente, immersa nelle loro occupazioni vane senza prestare attenzione agli avvertimenti del Cielo.

Guai agli abitanti della terra! Sarà come ai tempi di Noè, chi non salirà sull'arca che è il Cuore Immacolato di Maria e il Sacro Cuore di Gesù, non potrà reggersi in piedi davanti ai venti uraganati e sarà trascinato in mezzo al pantano, nella palude da cui non potrà più uscire, anzi sprofonderà poco a poco, finché sarà completamente coperto dalle sabbie mobili.

La loro mente, il loro corpo e la loro anima si paralizzeranno e il grido soffocato delle loro voci si spegnerà nella palude. Per questo sono così importanti le Consacrazioni, con esse daranno il permesso alla Santa Madre di prenderli tra le sue braccia amorose e deporli nel suo grembo materno, per metterli al sicuro e al riparo dal maltempo, non rischiate le vostre anime e consacratevi, cominciate già, perché il tempo stringe.

Il Leone della Tribù di Giuda, discendente della stirpe di Davide, verrà a instaurare il suo regno sulla terra grazie alla Vergine Maria, Capitana dei tre Eserciti, che gli ha spianato la strada e preparato la seconda venuta di Cristo.

San Michele Arcangelo come Principe della Milizia Celeste, ordina tutto il suo battaglione dal Cielo.

Angeli e Arcangeli prendono i loro posti.

Già tutto è preparato e la sposa, la Chiesa, indaffarata si veste di lino fine.

Le trombe apocalittiche sono già state udite in tutti i confini della terra, dando piccoli richiami che precedono le ultime trombe, quelle finali, che annunceranno l'inizio della grande battaglia.

Queste trombe, che non saranno udite in tutto il mondo, saranno ascoltate nei cuori dell'Esercito Militante, i quali alla velocità del pensiero comprenderanno la loro missione specifica con chiarezza e sapranno quali passi seguire perché lo Spirito Santo li guiderà.

Prendete la spada, che sono le preghiere, la comunione, le buone opere e sguainatela. Alzatela in alto e ripetete:

MARANATHA! Gesù, vieni presto!

Il Leone della Tribù di Giuda, ascoltando la chiamata accorrerà frettoloso tra le braccia del Padre, che lo incoronerà di tutta la gloria e il potere, perché mentre il popolo di Israele attraversa il deserto, il Leone della Tribù di Giuda prepara le sue armi per annientare l'anticristo, insieme a sua Madre la Vergine Maria, che schiaccerà la sua testa e San Michele Arcangelo, e incatenarlo per mille anni nel fondo dell'abisso, insieme al Falso Profeta.

Il Leone della Tribù di Giuda, con un grido potente e voce di tuono pronuncerà le ultime parole all'Esercito Trionfante, affinché questi comandi la grande battaglia.

E l'Esercito Purificante e Militante sotto gli ordini del Trionfante, prenda i suoi posti già, con piena conoscenza di essi. Alzino le loro spade e al grido di guerra:

Chi è come Dio! Nessuno è come Dio! escano a combattere contro i loro avversari, le schiere del male, demoni e uomini al servizio di Satana.

Il Leone della Tribù di Giuda, che fu prima mandato nel mondo come Agnello Sgozzato, sarà innalzato sopra ogni razza, lingua e nazione, insieme al suo seguito di Angeli e Arcangeli, Santi e persone che godono della visione beatifica.

Scenderà Incoronato di gloria e grande fragore e potere; separerà le pecore dai capretti e pronuncerà il suo grande giudizio con durezza e fermezza. Giudicherà ogni abitante del pianeta, sotto la luce dello Spirito Santo. Gli abitanti illumineranno le loro menti, comprendendo perfettamente perché la loro salvezza o condanna.

I Martiri e le Primizie, daranno origine ai Cieli e Terre Nuove e con luci rossastre e azzurre accenderanno ogni angolo del pianeta finché incendieranno con il fuoco dello Spirito Santo le tenebre, e acceso e coperto avrà un'esplosione e la terra sarà rinnovata e tutti coloro che vi abitavano saranno purificati o annientati dal fuoco.

I figli dell'Altissimo saranno purificati dal fuoco e i figli delle tenebre, saranno sterminati da esso, poiché entreranno e consumeranno le loro viscere, anima e spirito, sotto la giusta ira di Dio, che gli uomini malvagi non potranno sopportare.

Il fuoco li consumerà, per questo il Santo Padre aprì la Porta Santa all'anno della Misericordia, affinché tutti si pentissero e emendassero la loro vita, tuttavia quel grande dono del Cielo è stato poco sfruttato dall'umanità che continua immersa nella sua vita superflua e vana.

Guai! agli abitanti della terra, che non hanno ascoltato le chiamate del Cielo.


Dio Padre: La terra verrà purificata, così come i Miei figli verranno ripuliti da tutte le iniquità.

 


CASTIGHI 

Mia carissima figlia, molti cambiamenti avverranno, mentre il tempo per la Seconda Venuta del Mio amato Figlio Gesù Cristo, si avvicina. 

Non abbiate paura, figli Miei, poiché queste cose devono avvenire, perché i Miei figli siano purificati, e si rallegrino, quando verrà il Giorno in cui il mondo senza fine, avrà inizio. Le Mie Promesse vengono sempre mantenute e tutto finirà bene. 

Desidero che imploriate la Misericordia, per ogni singola anima vivente al mondo, affinché il genere umano possa unirsi, come una cosa sola, ai Miei Occhi. Presto, l‟odio, il male e le ingiustizie del mondo, giungeranno ad una brusca fine e la Luce del Mio Regno risplenderà su di voi. La pace regnerà e l‟amore riempirà la terra, mentre il Nuovo Paradiso si rivelerà in tutto il suo splendore. La Mia Giustizia sradicherà tutto il male, e coloro che si stringeranno intorno al diavolo, nonostante il Mio Intervento, saranno spazzati via. Allora, non verranno più versate lacrime e la parte finale del Mio Patto, sarà conclusa. 

Levatevi, figli Miei, innalzate i vostri cuori con speranza e fede. Io interverrò in molti modi, al fine d‟impedire che le azioni malvagie, i tradimenti ingannevoli e l‟eresia vi distruggano. Il Mio Tempo è giunto ed i Miei nemici saranno abbattuti, mentre Io lotterò per ristabilire ogni cosa nel suo giusto ordine, così che tutto sia pronto. La terra verrà purificata, così come i Miei figli verranno ripuliti da tutte le iniquità ed Io innalzerò i miti, gli umili e coloro i quali possiedono dei cuori teneri, affinché prendano il loro posto nei Nuovi Cielo e Terra. 

Non perdete mai la speranza, poiché tutto il Potere è Mio. Venite a Me, Miei piccoli cari, e traete conforto dal Mio Amore incondizionato per voi. Abbiate fede in Me e tutta la gloria sarà vostra. 

Il vostro amato Padre, 

Dio Altissimo. 

12 Ottobre 2014