lunedì 8 giugno 2026
In questo mese dedicato al Cuore del mio Figlio Gesù crescete nell'amore e rafforzatevi nella fede per impedire a Satana di sconfiggervi.
"MADRE DELL'EUCARISTIA"
Miei cari figli, la pace sia sempre con voi. Mettete Dio al primo posto e date di più a Dio. Se date cinque minuti a Dio, Lui vi restituirà un'ora di pace in famiglia come già vi dissi nel messaggio del 2 aprile 1989. Se sono costretta a ripetervi gli stessi consigli è perché non mettete in pratica quanto da tempo vado dicendo. Noi vi amiamo, amateci anche voi ed amatevi gli uni gli altri. In questo mese dedicato al Cuore del mio Figlio Gesù crescete nell'amore e rafforzatevi nella fede per impedire a Satana di sconfiggervi. Pensate al cielo dove godrete Dio per l'eternità, Noi in cielo siamo sempre felici. Voi sarete più felici quando nei vostri cuori ci sarà la grazia, la gioia e la pace. A volte nell'apparizione piango e vado via piangendo perché voi possiate comprendere che il più grande male che affligge il mondo è il peccato. Convertitevi e pregate per la conversione di tutti. Ripetete durante questo mese: Cuor di Gesù, tu sai, tu puoi, tu vedi, provvedi ai nostri bisogni, aiutaci con la tua grazia. Fate sì che questo piccolo luogo diventi luogo di preghiera, qui dovete venire per pregare, pregare e pregare. La preghiera comunitaria sotto la guida dello Spirito Santo è più potente e più gradita a Dio. Pregate più che potete e come potete, ma in unione a mio Figlio Gesù. Non pregate con il cuore se non amate Dio e i vostri fratelli. Fatevi un programmino spirituale, dividete la giornata e riservate degli spazi particolari alla preghiera. Non accumulate la preghiera in un solo spazio per poi sentirvi tranquilli ed attendere "alle cose materiali". Voi potete arrivare a pregare di più senza pregiudicare il vostro lavoro, il vostro studio, le vostre occupazioni ed i vostri rapporti, anzi riuscirete a fare tutto questo meglio, con più frutto e meno fatica. Invocate lo Spirito Santo che vi illumini. Recitate i 7 Padre, Ave, Gloria; perché voi, miei chiamati, avete cessato di recitarli? Riprendete a recitarli tutti i giorni e se è possibile insieme. Grazie, se mi ascoltate, grazie, se amate, grazie, se cercate di vivere i messaggi; i messaggi non sono miei, ma vengono da Dio. Segni, messaggi ed apparizioni possono aiutare a camminare verso la santità. Non si salvano le anime rimuginando dentro di voi se l'apparizione è vera o no, ma con l'amore verso Dio e verso gli uomini. Fate la chiusura dell'anno sociale, però non tralasciate mai "l'incontro di preghiera" per il quale non ci deve essere mai né interruzione, né vacanza. Miei cari figli, vi ho dato un programma, vivetelo. Insieme al sacerdote vi benedico e vi copro con il mio manto materno. Grazie perché siete qui presenti. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
3 giugno 1990
I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO
In cosa consisteva il suo lavoro quotidiano presso il Consiglio Cor unum?
La mia missione consisteva nel riuscire a manifestare nel miglior modo possibile la compassione e la vicinanza spirituale e materiale della Chiesa verso gli uomini che subiscono le prove più dure di questo mondo.
Durante i miei viaggi nei paesi più devastati della nostra epoca non ho tardato a capire che la miseria più grande non è necessariamente la povertà materiale. La miseria più profonda è non avere Dio.
Dio può essere assente perché gli uomini sono troppo chiusi nel materialismo e profondamente disperati perché lo hanno abbandonato o lo rifiutano. Molte volte c’è fame di pane, ma anche fame di Dio.
Cor unum, in quanto rappresentante della carità del successore di Pietro, era sistematicamente presente in tutti i luoghi colpiti da guerre, catastrofi naturali, carestie ed epidemie. Dietro drammi incommensurabili si cela spesso l’abbandono di Dio da parte degli uomini.
Cor unum cerca sempre di fornire un aiuto materiale urgente, senza però dimenticare il conforto di Dio. La carità è servizio all’uomo, e non si può servire l’umanità senza parlarle di Dio. In questo senso, la Chiesa non potrà mai svolgere un lavoro paragonabile a quello delle organizzazioni umanitarie, spesso guidate e dominate dalle ideologie.
Non a caso Benedetto XVI ricorda nell’enciclica *Deus caritas est* che «l’attività caritativa cristiana deve essere indipendente da partiti e ideologie. Non è un mezzo per trasformare il mondo in modo ideologico e non è al servizio di strategie mondane, ma è l’attualizzazione qui e ora dell’amore di cui l’uomo ha sempre bisogno». E la fonte di quell’amore è Dio stesso. Dobbiamo compiere una riflessione teologica sulla carità per evitare che le strutture caritative cattoliche cadano nel secolarismo.
La natura della Chiesa risiede nell'amore di Dio e la carità della Chiesa è innanzitutto la carità di Dio.
L’autentica carità non è elemosina, né solidarietà umanitaria, né filantropia: la carità è l’espressione di Dio e un prolungamento della presenza di Cristo in questo mondo.
Non è una funzione puntuale, ma la natura intima della Chiesa, intima Ecclesiae natura.
La carità ci spinge a evangelizzare: la Chiesa, semplicemente, rivela l’Amore di Dio.
Molte volte la radice più profonda della sofferenza umana è l’assenza di Dio. E la Chiesa porta a tutti l’Amore di Dio. Per questo motivo, un cristiano non può praticare la carità solo con i suoi fratelli in Cristo, ma con tutti gli uomini, senza alcuna distinzione.
5° "SPANDERÒ ABBONDANTI BENEDIZIONI SOPRA OGNI LORO IMPRESA".
LE PROMESSE DEL S. CUORE
1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.
3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.
7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.
8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.
9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata
10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.
12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.
5° "SPANDERÒ ABBONDANTI BENEDIZIONI SOPRA OGNI LORO IMPRESA".
Chi parla è Gesù, la fonte di ogni benedizione, che ha l'onnipotenza a servizio di un cuore tutto amore per noi. La sua benedizione significa: protezione, aiuto, ispirazioni opportune, forza per superare le difficoltà, facilitazioni nella ricerca dei mezzi... esito che tocca certo il nostro vero bene. Imprese: tutto, eccetto naturalmente il disordine, il peccato.
Il Signore ci promette benedizioni su TUTTO quello che intraprenderemo, su tutte le nostre iniziative private, in famiglia, in società... su tutta la nostra attività. Ora quando il Signore promette le sue benedizioni sottintende senz'altro questi limiti:
1) che non siano di danno al nostro bene spirituale: molti con l'agiatezza si scordano del Signore... e peggio;
2) non solo, ma che Lui guiderà le cose in modo da arricchirci principalmente di beni spirituali, perché la nostra felicità vera, quella che dura in eterno, sia aumentata. È questo ciò che vuole il suo amore per noi: il vero nostro bene, il vero nostro vantaggio.
Quindi non è detto che non verrà mai l'ora della prova, della povertà, del bisogno. Senza prova, cioè senza croce, non si entra in paradiso. Ma anche in queste prove la benedizione ci sarà: o una forza speciale a portare facilmente il peso, o una luce che ci fa capire i tesori nascosti nella croce...
La fortunata confidente è esplicita a questo riguardo: «Il divinissimo Cuore ha una sete ardentissima di spandere sopra di loro le sue misericordie e le sue grazie» e per attirarli a questa fonte di grazie celesti «promette anche di provvedere a tutti i loro bisogni». Ma noi, indipendentemente dai beni temporali, doniamo generosamente il nostro cuore a chi tanto ci ha amati per primo.
Un tremendo temporale in arrivo sarà causa di grandi disastri.
Carbonia 06.06.2026
Amati Miei, state per lasciare questo Pianeta che andrà alla sua purificazione, manterrò con Me tutti i miei figli e abbandonerò coloro che Mi avranno ripudiato.
Questo mese di giugno è dedicato al Mio Sacro Cuore. Pregate, Figli miei, pregate e offrite.
La mia misericordia abbraccerà tutti coloro che si convertiranno, che torneranno a Me pentiti, che Mi chiederanno perdono con cuore contrito.
Un tremendo temporale in arrivo sarà causa di grandi disastri.
La Terra sarà scossa!
Un terremoto di forte magnitudo colpirà una regione. Pregate!
Vi avverto, o uomini, la purificazione è in atto, provvedete alla vostra urgente conversione, non lasciate al domani quello che potete fare oggi per non trovarvi spiazzati.
L’aurora sorgerà nuova per tutti i miei Figli mentre il buio strazierà i cuori lontani da Me.
Eccomi, Figli miei, Io sono il Padre vostro, sono Colui che presto si manifesterà a voi perché in voi succeda la conversione: darò a questa Umanità la possibilità di ravvedersi e tornare a Me.
Oh voi, uomini senza amore, dove poserete il vostro capo quando vi troverete davanti alla grande tribolazione?
Dove correrete per ripararvi? Se non sarete in Me, nulla troverete.
Gli artigli di Satana già vi agguantano, o uomini, il suo fascino vi ha carpiti e ora sarete sottoposti alle sue torture.
Oh, figli Miei e non più Miei per vostra libera scelta, … che dolore per Me vedervi cadere nelle mani del mio avversario!
Siete stati abbagliati dalle sue false luci!
Avete ceduto alle sue lusinghe!
Vi siete tolti lo “SCUDO”, (L’UNICA VERA PROTEZIONE E SALVEZZA) Me, il vostro Dio Amore, il vostro unico bene, il vostro Creatore!
Credete a questi Miei appelli, o uomini, convertitevi, vi resta poco tempo per salvarvi.
Il vento dell’Est soffia forte, il fuoco della guerra colpirà presto l’Europa: … che disastro, Figli miei, che dolore per Me che ancora vi vedo nel mondo senza un minimo di ravvedimento!!! Pietà, pietà di voi, o uomini, pietà!!!
Ascoltate questa supplica del vostro Dio, tornate alla Vita, o uomini, scegliete di vivere e non di morire.
Vi amo e vi attendo convertiti a Me.
Il vostro Dio Amore.
Sono stato accusato di eresia e bestemmia quando ho camminato sulla terra.
PERSECUZIONI
Io sono il Tuo Gesù che non ti lascia mai, non importa quanto tu soffra. Io sono l‟Alfa e l‟Omega, il Figlio di Dio fatto uomo e nato dall‟Immacolata Vergine Maria.
Figlia Mia prediletta, sollevati da questa improvvisa esplosione di sofferenza e non dimenticare mai il numero di anime che nel frattempo stai salvando.
I Miei figli devono subire la purificazione per far sì che le loro anime siano pulite in questo momento.
Quindi devono abituarsi a questo. Molti dei Miei figli devono ancora essere purificati prima che abbia luogo l‟Avvertimento. Capiranno perché questo deve succedere per tempo, figlia Mia.
Gli angeli sono con te tutto il tempo, come mai prima. Perché tu, figlia Mia, adesso attirerai il maggior numero di attacchi, come mai finora, a causa di questi messaggi.
Ogni parola che pronuncio ora sarà fatta a brandelli.
Ogni lezione e verità che provo ad impartire al mondo ora sarà messa in discussione e considerata blasfema.
Anche la Mia Santa Parola, quando venne insegnata ai Miei discepoli mentre percorrevo la terra, fu criticata.
Fui accusato di eresia, bestemmia e di condonare i peccatori, quando camminai in mezzo al Mio popolo. La Mia parola allora non fu accettata in molti ambienti e soprattutto tra i sacerdoti e i Farisei.
Figlia Mia, quelle persone, i cui vanagloriosi insulti a causa della loro sedicente conoscenza delle scritture continuano ad attaccare questi messaggi, saranno i peggiori aggressori. Essi sosterranno con arroganza che la loro interpretazione imperfetta del Santo Vangelo è più importante della verità.
Il loro orgoglio impedisce loro di riconoscere la Mia Voce quando viene impartita al mondo oggi.
Non impegnarti mai con queste povere anime, figlia Mia, perché non sono nella luce. Purtroppo, credono di esserlo. Ricorda: chi guarda verso il basso e deride gli altri nel Mio Nome non rappresenta Me.
Essi non mostrano amore, comprensione e umiltà.
Questi attacchi sono montati per fermarti in questo lavoro e per creare nuovi dubbi nella tua mente.
Prega per queste persone. Ignorale. Concentrati solo sulla Mia Voce e non permettere a quest‟opera sacra di essere colpita in questo modo.
Satana sta lavorando attivamente all‟interno di queste anime e userà ogni forma di argomenti astuti per indebolire questi messaggi dalle Mie labbra. Lasciandoti coinvolgere o rispondendo a questi attacchi dai a Satana il potere che egli cerca. Ora va in pace. Continua a guardare avanti e rimani obbediente ai Miei desideri in ogni momento.
Ricorda che Mi hai fatto dono del tuo libero arbitrio. PermettiMi, dunque, di guidarti. Abbi fiducia in Me completamente.
Ti amo.
Il Tuo Gesù.
26 Dicembre 2011
domenica 7 giugno 2026
Una nuova croce durissima per Luisa: essere soggetta, come Vittima, alla potestà dei Sacerdoti. Sofferenze penosissime che ebbe da sopportare da parte loro
E quando fu giunto il tempo che lui se ne andò in campagna, una mattina, dopo la Comunione, il Signore mi fece capire che dovevo essere sorpresa da quello stato e mi invitò a tenergli compagnia col partecipare alle sue pene; ed io subito gli dissi: “Signore, come farò? Il Confessore non ci sta; chi mi deve liberare adesso? Vuoi forse farmi morire?”
E il Signore mi disse solamente: “La tua fiducia deve essere solo in Me. Sta’ rassegnata, ché la rassegnazione rende l’anima luminosa, fa stare a posto tutte le altre passioni, in modo che o, attirato da quei raggi di luce, ci vado nell’anima, [82] la informo tutta in Me e la faccio vivere della mia stessa Vita”.
Io mi rassegnai alla sua santa Volontà, offrii quella Comunione come l’ultima della mia vita e gli diedi l’ultimo addio a Gesù in Sacramento. Ma, sebbene rassegnata, la natura la sentivo tanto che tutto quel giorno non feci altro che piangere e pregare il Signore che mi desse la forza. In verità, mi riuscì troppo amaro il fatto, e senza pensarlo né saperlo mi trovai con una nuova e pesante croce, che credo che sia stata la più pesante che ho avuto in vita mia.
Mentre stavo in quello stato di sofferenze, da me non ci pensavo altro che a morire e a fare la Volontà di Dio. Da parte della famiglia, che anche soffriva a vedermi in quello stato, cercavano di mandare a chiamare qualche sacerdote; e uno non voleva venire da una parte e un altro dall’altra. Dopo dieci giorni [83] ci venne il Confessore che mi confessava quando ero piccola 64, e successe che anche quello mi fece riavere da quello stato. Allora mi avvidi della rete in cui il Signore mi aveva involta. Da qui ebbi una guerra da parte dei sacerdoti 65. Chi diceva che era finzione; chi, che ci volevano le bastonate; altri che mi volevo far credere santa; chi soggiungeva che ero indemoniata, e tante altre cose, che a dirle tutte sarebbe troppo lunga la storia. Onde con queste idee nelle loro menti, quando succedevano le sofferenze e la famiglia mandava a chiamare qualcuno, facevano parti 66 tanto strane, che la povera famiglia ha sofferto molto; specialmente la povera mamma, quante lacrime ha versato per me! Ah, Signore, ricompensatela Voi! O mio buon Signore, quanto ho sofferto da questa parte! Tu solo sai tutto.
Onde chi può dire quanto [84] mi riuscì amaro questo fatto, che per liberarmi da quello stato di sofferenze ci volesse il Sacerdote? Quante volte ho pregato, versando lacrime amarissime, che mi liberasse! Quante volte ho fatto delle positive resistenze al Signore, quando Lui voleva che mi offrissi come vittima ed accettassi le pene, e gli dicevo: “Signore, promettimi che mi liberate Voi e allora accetto tutto; altrimenti no, non voglio accettare”. E resistevo il primo giorno, il secondo, il terzo... Ma chi può resistere a Dio? Me ne diceva tante che alla fine ero costretta a sottopormi alla croce 67.
Altre volte gli dicevo di cuore e con confidenza: “Signore, come è stato che hai fatto questo, come? Tra me e Voi adesso avete voluto mettere un terzo, e questo terzo non vuole prestarsi. Vedi, potevamo stare tanto contenti tutti e due: quando mi volevate al patire, io subito accettavo, perché sapevo che Voi stesso mi dovevate [85] liberare. Adesso no, ci vuole un’altra mano, ve ne prego, liberatemi, che staremo più contenti tutti e due”.
Delle volte fingeva di non ascoltarmi e non mi diceva niente; altre volte, poi, mi diceva: “Non temere, o sono Colui che dà le tenebre e la luce. Verrà il tempo della luce. È mio solito che le mie opere le manifesti per mezzo dei sacerdoti”. 68
Così passai 3 o 4 anni 69 in queste contraddizioni da parte dei sacerdoti. Molte volte mi assoggettarono a prove durissime; giungevano a farmi stare in quello stato di sofferenze, cioè, impietrita, inabile a qualunque minimo moto, neppure a poter prendere una goccia d’acqua diciotto giorni, più o meno, quanto a loro piaceva. Lo sa solo il Signore ciò che io passavo in quello stato. E dopo che venivano non avevo neppure il bene che mi fosse detto almeno: “Abbi pazienza, fa’ la Volontà di Dio”, ma ero rimproverata come capricciosa e disobbediente.
Luisa Piccarreta
Figlia mia, di’ al Mio popolo che l’America sarà punita per la sua peccaminosità.
America:
Figlia mia, questo è il momento, questo è il tempo in cui il mio popolo deve rimettere la propria vita sulla retta via.
Popolo mio, non aspettate che io scuota questa terra per pentirvi e cambiare i vostri modi.
Figli miei eletti, è giunto il momento di preparare il vostro gregge per quando scuoterò questa terra, così che molti saranno messi in ginocchio, ed è vostro compito assistere il mio popolo nel suo cammino verso il cielo. Non adattate la mia Chiesa, cari figli eletti, ai modi del mondo, perché ciò non mi è gradito.
Miei figli eletti, sarete ritenuti responsabili per aver scelto di non adempiere alla missione alla quale siete stati chiamati. Troppi sacerdoti vivono secondo le vie del mondo e non seguono le leggi della Mia Chiesa.
Figlia mia, di’ al Mio popolo che l’America sarà punita per la sua peccaminosità. L’America sarà risvegliata nella Mia ora di misericordia. Non sprecate questo tempo, caro popolo, perché vedrete la vostra ora di giudizio e desidererete di aver cambiato i vostri modi. Vi do questi messaggi, Mio popolo, affinché possiate prepararvi. Vi do questi messaggi perché amo ciascuno di voi. Vi ho dato gli strumenti, ora andate e usateli per compiere la vostra missione.
Figli miei eletti, usate questi doni che vi ho dato per aiutare coloro le cui anime sono in pericolo. Andate e siate miei discepoli e mostrate a un'altra anima la strada per il paradiso. Non continuerò ad avvertire il mio popolo che l'ora è su di voi e che il tempo è davvero vicino.
Stai in pace, figlia mia, e continua ad aiutarmi in questo compito che sei stata chiamata a svolgere.
Ora vai e ricorda che sono sempre con te.
15/06/03
jennifer
Tre volte guai, quando la Chiesa adorò la Bestia di cui parla Giovanni, ossia la Potenza politica e se ne fece asservire. Nei secoli passati da quegli errori sono venuti gli antipapi e gli scismi. Nei secoli futuri quegli stessi errori sapranno provocare l’abominio nella Casa di Dio.
Dice Gesù:
«La mia Chiesa ha già conosciuto periodi di oscurantismo dovuti ad un complesso di cose diverse.
Non si deve dimenticare che se la Chiesa, presa come ente, è opera perfetta come il suo Fondatore, presa come complesso di uomini presenta le manchevolezze proprie di ciò che viene dagli uomini.
Quando la Chiesa - e per tale alludo ora alla riunione degli alti dignitari di Essa - agì secondo i dettami della mia Legge e del mio Vangelo, la Chiesa conobbe tempi fulgidi di fulgore. Ma guai quando, anteponendo gli interessi della Terra a quelli del Cielo, inquinò Se stessa con passioni umane! Tre volte guai quando adorò la Bestia di cui parla Giovanni, ossia la Potenza politica, e se ne fece asservire. Allora necessariamente la luce si oscurò in crepuscoli più o meno fondi, o per difetto proprio dei Capi assurti per arti umane a quel trono, o per debolezza degli stessi contro le pressioni umane.
Sono questi i tempi in cui vi sono i “pastori idoli” di cui già ho parlato98, conseguenza, in fondo, degli errori di tutti.
Perché se i cristiani fossero quali dovrebbero essere, potenti ed umili che siano, non avverrebbero abusi e intromissioni, e non verrebbe provocato il castigo di Dio che ritira la sua luce a coloro che l’hanno respinta.
Nei secoli passati, da quegli errori sono venuti gli antipapi e gli scismi, i quali, tanto gli uni che gli altri, hanno diviso le coscienze in due campi opposti provocando rovine incalcolabili d’anime. Nei secoli futuri, quegli stessi errori sapranno provocare l’Errore, ossia l’Abominio nella casa di Dio, segno precursore della fine del mondo.
In che consisterà? Quando avverrà? Ciò non vi necessita di saperlo. Vi dico solo che da un clero troppo cultore di razionalismo e troppo al servizio del potere politico, non può che fatalmente venire un periodo molto oscuro per la Chiesa.
Ma non temete. La profezia di Zaccaria si salda come anello ad anello con quella di Giovanni. Dopo questo periodo di travaglio doloroso in cui, perseguitata da forze infernali, la Chiesa, come la mistica Donna di cui parla Giovanni, dopo esser fuggita per salvarsi rifugiandosi nei migliori e perdendo nella mistica (dico mistica) fuga i membri indegni, partorirà i santi destinati a condurla nell’ora che precede i tempi ultimi.
Mano di padre e di re avranno coloro che dovranno radunare le stirpi intorno alla Croce per preparare l’adunata del Cristo. Né una stirpe mancherà all’appello, coi suoi figli migliori.
Allora verrò Io e contro tutte le insidie a le astuzie, gli attentati e i delitti di Satana verso la mia terrena Gerusalemme - la Chiesa militante - metterò il mio potere a difesa.
Spanderò il mio spirito su tutti i redenti della terra. E anche coloro che ora soffrono, espiando le colpe dei padri, e che non sanno trovare salvezza perché non osano volgersi a Me, troveranno la pace perché, battendosi il petto, invocheranno - in ben altra maniera dei padri loro - su loro quel Sangue già sparso, e che goccia inesausto dalle membra che i padri loro hanno trafitto. Come fontana Io starò in mezzo al mio gregge tutto ricomposto, e laverò in Me tutte le brutture passate che già il pentimento avrà iniziato a cancellare.
Allora, Re di Giustizia e Sapienza, sperderò gli idoli delle false dottrine, purgherò la Terra dai falsi profeti che in tanti errori vi hanno tratto. Mi sostituirò Io a tutti i dottori, a tutti i profeti, più o meno santi o più o meno malvagi, perché l’ultimo ammaestramento deve essere mondo di imperfezione, dovendo preparare al Giudizio finale coloro che non avranno tempo di purgazione essendo tosto chiamati alla tremenda rassegna.
Il Cristo Redentore, la cui mèta è redimervi e che non lascia nulla di intentato per farlo, e già va iniziando e accelerando il suo secondo ammaestramento per controbattere con voce di verità le eresie colturali, sociali e spirituali, sorte per ogni dove, parlerà coi segni del suo Tormento. Fiumi di luce e di grazia usciranno dalle mie Piaghe, ferite che hanno ucciso il Figlio di Dio ma che sanano i figli dell’uomo.
Questi vivi carbonchi delle mie piaghe saranno spada agli impenitenti, agli ostinati, ai venduti a Satana, e saranno carezza ai “piccoli” che mi amano come padre amoroso. Sulla loro debolezza scenderà questa carezza del Cristo a fortificarli, e la mia mano li convoglierà verso la prova nella quale solo chi mi ama di amor vero resiste. Una terza parte. Ma questa sarà degna di possedere la Città del Cielo, il Regno di Dio.
Allora verrò, non più Maestro ma Re, a prendere possesso della mia Chiesa militante, ormai fatta Una e Universale come la mia Volontà la fece.
Cessato per essa il secolare travaglio. Vinto per sempre il Nemico. Mondata la Terra dai fiumi della Grazia scesa per un’ultima volta su di essa a farla come era al principio, quando il Peccato non aveva corrotto questo altare planetario destinato a cantare con gli altri pianeti le lodi di Dio, e per la colpa dell’uomo divenuto base al patibolo del suo Signore fatto Carne per salvare la Terra. Vinti tutti i seduttori, tutti i persecutori che con ritmo incalzante hanno turbato la Chiesa mia sposa, Essa conoscerà la tranquillità e la gloria.
Insieme saliremo per un’ultima ascensione, Io ed i miei santi, a prendere possesso della Città senza contaminazione, dove è preparato il mio trono e dove tutto sarà nuovo e senza dolore. Immersi nella mia Luce regnerete meco nei secoli dei secoli.»
DA: I QUADERNI DEL 1943
“Il Lavoro non sostituisce la Preghiera, ma possiamo trasformare il Lavoro in Preghiera, facendo tutto con Gesù e per Gesù”.
Forme di Preghiera
In questa Comunione che stabiliamo con Dio, possiamo farlo attraverso diverse forme, diverse occasioni e con diversi mezzi.
La Preghiera della Chiesa si fonda sulla Fede Apostolica, è autenticata dalla Carità e si nutre nell'Eucaristia.
Le Forme in cui si riveste la Preghiera possono essere:
I - La Benedizione e l'Adorazione.
II - La Preghiera di Petizione.
III - La Preghiera di Intercessione.
IV - La Preghiera di Azione di Grazie.
V - La Preghiera di Lode.
Madre Teresa di Calcutta diceva:
“Il Lavoro non sostituisce la Preghiera, ma possiamo trasformare il Lavoro in Preghiera, facendo tutto con Gesù e per Gesù”.
Madre della Salvezza: Pregate per la protezione della Chiesa di mio Figlio sulla terra.
Miei cari figli, è importante che tutti voi recitiate le Crociate di Preghiera ed il mio Santissimo Rosario quale parte delle vostre preghiere quotidiane. Potete scegliere le preghiere che volete, non necessariamente ogni Preghiera, ma quelle che sono di vostro gradimento. Il mio Santissimo Rosario deve essere recitato ogni giorno contro l’influenza del maligno.
La preghiera vi porta più vicino a Dio e protegge le anime di tutti coloro che chiedono l’aiuto di mio Figlio contro il potere dell’ingannatore. La preghiera è l’arma più potente contro il male e non dovete mai sottovalutare il potere che essa produce.
Pregate per ottenere la protezione della Chiesa di mio Figlio sulla terra e chiedete a Lui di concedere la Misericordia a chiunque cerchi di crocifiggerla. Questa Chiesa – il Corpo e il Tempio di mio Figlio – è il tramite mediante il quale sarà data tutta la gloria a Dio. Gli Insegnamenti, la Parola e l’Eucaristia, che è il Corpo e il Sangue del mio Figlio Gesù Cristo, furono donati all’umanità, per la salvezza delle anime. Dovete sostenere la Verità e prepararvi ad accettare la Misericordia di mio Figlio.
Vi esorto, affinché voi preghiate per le anime che rifiutano la Verità e supplichiate mio Figlio affinché riversi la Sua Misericordia su di loro. Mio Figlio è la Vita. Tutta la Vita viene da Lui. Rifiutando mio Figlio, non potrete continuare a vivere nel Suo Regno a venire.
Mio figlio mi ha chiesto di lanciare un appello, affinché recitiate delle preghiere per le anime di coloro che Lo rifiuteranno. Egli darà udienza alle preghiere che offrirete in sacrificio per tutti i vostri cari e per coloro che non saranno in grado di accettare la Luce quando essa splenderà come un faro e coprirà l’umanità.
Le anime che sono illuminate dall’amore e dall’umiltà necessaria per ricevere mio Figlio si rallegreranno, invece, quelle che hanno le tenebre nell’anima rifuggiranno la Luce, poiché troveranno che essa sia dolorosa per vedere la Verità. D’ora in avanti, pregate ogni giorno, con tutto il cuore, per le anime più bisognose della Misericordia di mio Figlio.
Senza le vostre preghiere molte di esse si perderanno e languiranno in eterno, alla ricerca della compagnia di mio Figlio, ma loro non Lo troveranno in nessun luogo.
Vi lascio in compagnia del mio amore, la mia protezione e la mia pace. Vi prego di rispondere alla mia chiamata per la salvezza delle anime.
La vostra amata Madre,
Madre della Salvezza.
10 Febbraio 2015
L’OBBEDIENZA PERFETTA
AMMONIZIONI
L’OBBEDIENZA PERFETTA
[148] 1 Dice il Signore nel Vangelo: «Chi non avrà rinunciato a tutto ciò che possiede non può essere mio discepolo», 2 e: «Chi vorrà salvare la sua anima, la perderà ».
3 Abbandona tutto quello che possiede e perde il suo corpo colui che sottomette totalmente se stesso all’obbedienza nelle mani del suo superiore. 4 E qualunque cosa fa o dice che egli sa non essere contro la volontà di lui, purché sia bene quello che fa, è vera obbedienza.
[149] 5 E se qualche volta il suddito vede cose migliori e più utili alla sua anima di quelle che gli ordina il superiore, volentieri sacrifichi a Dio le sue e cerchi invece di adempiere con l’opera quelle del superiore. 6 Infatti questa è l’obbedienza caritativa, perché compiace a Dio e al prossimo.
[150] 7 Se poi il superiore comanda al suddito qualcosa contro la sua coscienza, pur non obbedendogli, tuttavia non lo abbandoni. 6 E se per questo dovrà sostenere persecuzione da parte di alcuni, li ami di più per amore di Dio. 9 Infatti, chi sostiene la persecuzione piuttosto che volersi separare dai suoi fratelli, rimane veramente nella perfetta obbedienza, poiché sacrifica la sua anima per i suoi fratelli.
[151] 10 Vi sono infatti molti religiosi che, col pretesto di vedere cose migliori di quelle che ordinano i loro superiori, guardano indietro e ritornano al vomito della propria volontà. 11 Questi sono degli omicidi e sono causa di perdizione per molte anime con i loro cattivi esempi.
S. Francesco d’Assisi
“ E’ giunta l’ora per tutta l’umanità di ritrovare la sua coscienza. La situazione è grave perché l’uomo vive gli “ultimi tempi”, i “tempi apocalittici”.
APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA
“Figlioli, forse che Dio non può fare spuntare un fiore nel deserto e, poco a poco diffonderlo, per giungere infine a fare di quel deserto un giardino? Ecco, Io vi dico che in questi tempi voi state vivendo nel grande deserto del mondo, il grande deserto dei vostri cuori, e Dio mi ha inviata al mondo per fare crescere nuovi fiori, e quei fiori sono cresciuti, e attraverso di Me, hanno fatto spuntare dei giardini che adornano il mondo.
Voi siete chiamati a fare del mondo un grande giardino per Dio, in cui i fiori sono le anime che Gli rispondono, e così poco a poco, con il Soffio di Dio, il grande deserto potrà scomparire, per cedere il suo posto ad un gradevole giardino nel quale mio Figlio camminerà ed abiterà per sempre. State uniti al mio Papa. Io non me ne vado, perché resto con Voi”.
18 febbraio 1994
ANTICRISTO - LA BESTIA CHE «ERA E NON È»
1.
LE PROFEZIE
PARTE II:
UNA "PROFEZIA STORICA"
LA BESTIA CHE «ERA E NON È»
Nel libro dell'Apocalisse leggiamo anche dell'Anticristo, o della "Bestia". Ma qui viene menzionato un fatto misterioso. Sembra quasi che questa figura dell'anticristo sia già stata sulla terra in passato.
Durante i tempi della fine, questa bestia sembra essere risorta dall'abisso senza fondo. Leggiamo: "La bestia che hai visto era, e non è, e salirà dall'abisso e [poi] andrà in perdizione. E coloro che abitano sulla terra si meraviglieranno, i cui nomi non sono scritti nel Libro della Vita fin dalla fondazione del mondo, quando vedranno la bestia che era, e non è, eppure è {o, sarà presente}" (Ap 17:8).
È possibile che questa bestia che riappare sia Antioco Epifane. Forse non si tratta della persona letterale. Ma proprio come Giovanni Battista venne "nello spirito e nella potenza di Elia" (Lc 1:17), così anche lo spirito di questo "uomo spregevole" riappare per perseguitare il popolo di Dio.
Certamente lo stesso spirito di odio e persecuzione verso il popolo di Dio che sembrava possedere Antioco sarà presente sulla Bestia dei tempi della fine. Questo si adatterebbe perfettamente a ciò che abbiamo visto riguardo ad Antioco che "si trasforma" nell'Anticristo nella profezia di Daniele.
Quindi qui ci viene chiaramente mostrata l'esatta origine dell'Anticristo. Egli verrà dall'Impero Seleucide e da quella parte del globo che Antioco Epifane governava. Avrà origine e governerà il Medio Oriente. Finora due visioni profetiche hanno confermato questo. Ora investigheremo un'altra rivelazione che dice la stessa cosa.
David W. Dyer
PREGATE AFFINCHÉ IL VICARIO DELLA MIA CHIESA POSSA GUIDARE IL MIO GREGGE IN QUESTI TEMPI DI TANTA CONFUSIONE E APOSTASIA!
Appello di Gesù nel Santissimo Sacramento al mondo cattolico!
«La mia pace sia con voi.
I nemici della Mia Chiesa, infiltrati nella Sede di Pietro, vogliono manipolare il Mio Vicario affinché riformi la Mia Chiesa perché, secondo loro, la Chiesa di oggi deve modernizzarsi per stare al passo con i cambiamenti dell’umanità. Pregate affinché ciò non accada e il Mio Vicario possa rimanere saldo sulla Cattedra di Pietro.
Un falso ecumenismo cambierebbe la Dottrina della Mia Chiesa e il Mio Vangelo non sarebbe più cibo spirituale per il Mio gregge; l’avvento di un falso ecumenismo getterebbe le basi di una chiesa politeista dove il Mio Santo Spirito non dimorerebbe più; le Mie Case cesserebbero di essere le Mie Dimore, per diventare dimore di dei pagani.
Figli Miei, quando comincerete a sentire dire che la Mia Chiesa sta per aprirsi alla dottrina di altre religioni, voi, gregge Mio, saprete che è iniziato il tempo dell’abominio e che Io non sarò più lì, né abiterò nelle Mie Case. Verrò scacciato dalla Mia stessa Casa, i Miei Templi saranno saccheggiati e il silenzio dei Miei Sacrari sarà profanato; il Mio Corpo e la Mia Divinità rotoleranno per terra.
Quando tutto questo comincerà ad accadere e il Mio Santo Sacrificio sarà sospeso, vi chiedo, figli Miei, di non andare più nelle Mie Case, perché lì non ci sarò più. Gli empì se ne impadroniranno e faranno dei Miei luoghi sacri un covo di ladri.
Quanto mi addolora questo oltraggio alla mia Divinità che riceverò da alcuni dei miei parenti! Come Giuda, consegneranno la mia Chiesa, che sono Io stesso, nelle mani del mio avversario. La nuova chiesa che vogliono instaurare sarebbe del Mio avversario; religioni contrarie alla Mia Dottrina e al Vangelo e dei pagani occuperebbero le Mie Case dove Io dimoravo e Mi donavo come Cibo al Mio popolo.
Il Mio Nome sarebbe infangato dai nuovi padroni dei Miei luoghi sacri; il relativismo, il panteismo, il politeismo, la New Age con tutta la sua dottrina e altre dottrine delle tenebre, sarebbero i fondamenti della nuova chiesa.
Popolo Mio, intonate un canto di lamento e vestitevi di lutto; fate preghiera, digiuno e penitenza, perché la Mia amata Chiesa sarà crocifissa e insieme a lei, il vostro Eterno Pastore! Pregate di nuovo, ve lo dico, e pregate per il Mio Vicario affinché non permetta una simile abominazione e sia fermato il corso di questi avvenimenti.
«Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.
Il vostro Gesù nel Sacramento. L'Amato, che non è amato.
Diffondete i miei messaggi a tutta l'umanità.»
25 marzo 2013
“Enoch”
Il millennio sarà tempo di immensi favori divini
La doppiezza umana in troppi casi pone ostacolo alla testimonianza che Dio è Amore.
Non basta infatti dire: ”Ti amo Signore!” se poi il vincolo col peccato non viene spezzato.
Nell’articolazione del “sì” l’uomo lega se stesso alla causa divina e ripropone ogni giorno la propria vita, per l’incommensurabile valore della salvezza.
La Parola divina fluisce così di bocca in bocca, di cuore in cuore, per donare continuità all’intendimento umano di agire con fedeltà.
Nella radice della fedeltà ogni opera concorre al dato storico spirituale che affratella e prepara l’uomo all’incontro con Dio.
Nella vita della Chiesa molte sono state e sono le infedeltà, per cui è bene che l’uomo torni alle sorgenti e si lasci rinnovare e ribattezzare in spirito e verità dall’azione diretta dello Spirito Santo Paraclito in preparazione del suo tempo storico, il “Millennio”.
Il millennio concorrerà a far sì che l’uomo conosca finalmente e rimanga fedele alla suprema grazia d’essere figlio di Dio.
Il valore di tale altissima dignità sarà visto, amato e riconosciuto come lo conobbero i progenitori, perciò sia con la vista naturale che soprannaturale.
La fedeltà, se viene amata dalle anime in grazia, oppone riparo alle infedeltà perché nel riequilibrio e nel ritorno alla perfezione si compia il disegno che è nella Volontà di Dio.
La reticenza, l’incomunicabilità, l’arbitrio umano, l’inettitudine, l’inadempienza, oltre che il peccato, manifestano in che misura l’uomo – pur ritenendosi giusto e amante della Volontà Divina – è pur sempre un infedele
Comune infatti è la giustificazione, che evidenzia il limite umano e le sue conseguenze.
La misericordia, infatti, è compassione divina per la creatura che soggiace alla tentazione e neppure s’è resa conto che la fedeltà è la virtù per vincere sia il limite umano che la debolezza.
Se l’uomo fosse sincero almeno con se stesso, capirebbe che la fedeltà è la porta che chiude fuori dalla sua vita ogni mancanza, sia grave che meno grave.
La fedeltà a Dio non solo chiude la porta al peccato, ma apre la porta del cuore umano, la porta del Cuore di Dio, la porta del mistero quale può essere il millennio.
Il millennio sarà tempo di immensi favori divini a coloro che la fedeltà ha condotto ad essere santi.
La civiltà dei consumi mette alla prova e sancisce con netta evidenza la fedeltà di coloro che la praticano, dimostrando distacco da tutto ciò che offende la verità e la carità.
L’annullarsi infatti della creatura è dato dal distacco da ogni bene illusorio, per gioire di possedere l’unico bene che è Dio.
La ricchezza sta proprio nel saperla rifiutare, se induce ad essere infedeli a Dio.
La ricchezza spirituale, infatti, dimostra ciò che vale ai fini della santità ed è l’unico mezzo per procedere senza esitazione incontro a Dio che viene.
La disparità di opinione non deve mai creare frattura con gli intendimenti divini della Sacra Scrittura, nei confronti della pur varia e molteplice varietà di usi e costumi, umani.
La verità è una e la fedeltà ad essa ne convalida la santità. Verità, giustizia, amore nel cuore umano devono poter essere guida e forza alla fedeltà in Dio e per Dio che è verità, giustizia, Amore!
Il millennio non è altro che l’esplosione luminosa della fedeltà delle promesse di Cristo a coloro che lo amano di puro amore. “Il Signore regna” è già certezza nei cuori fedeli che fanno esperienza di verità e di amore.
La gratuità dell’amore di Cristo Gesù è già manifestazione sublime nei cuori che vivono la santità quale cammino di fedeltà e di totale riconoscenza a Dio per tanta bontà.
La conseguenza della fedeltà è la lode manifesta e conclamata che si proietta in ogni direzione quale melodia, luce, esaltazione, incanto e dolce attesa del ritorno del Re delle genti.
1/2/1992
Scritti di Anna Maria Ossi
PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI
Dacci il pane del cammino, Signore,
spezzato come dono per tutti,
comunione con te e i fratelli
non più anonimi compagni di viaggio
ma figli dell’unico Padre
attorno alla stessa mensa.
Allontana la stanca abitudine, Signore,
sentiamo il sapore della tua presenza
per riempirci di te,
vita che scorre nelle vene
carne che nutre
gusto di luce eterna.
Sconfiggi l’apatia di stanchi spettatori, Signore,
per cogliere la tua presenza
nel segno del Pane eucaristico
nella Parola che risuona oggi
attraverso la Chiesa,
Madre che nutre.
Reale presenza, Tu sei, Signore,
in quel frammento di pane
ammaliante profumo di vita,
in quella goccia di vino
inebriante gusto d’amore
nel cammino con te, Infinito.
Signore, ti apparteniamo:
diversi eppur uguali in te, Unico,
ci fai uniti
come tuo Corpo.
Alla nostra pur debole carne
non ti sottrai da innamorato.
Sei vita eterna, Signore,
nel segno del sangue
che a noi donato
è presenza da accogliere
sguardo proteso
verso orizzonti lontani.
















