martedì 10 marzo 2026

LA PEDAGOGIA DELLO SPIRITO SANTO

 


LE GRANDI LEGGI

DELLA PEDAGOGIA DIVINA


"Cercatemi e vivrete".

(Amos 5,4) "Mi troverete, quando mi cercherete con tutto il vostro cuore. Allora sarò trovato da voi"(Ger 29,13-14)


Lo Spirito Santo educatore delle anime


Prima di affrontare il nostro argomento e determinarne la materia, sembra necessario rispondere a una domanda che sorge naturalmente: perché attribuire allo Spirito Santo l'educazione soprannaturale delle nostre anime, come se ne fosse l'unico autore? Sarà propria a Lui quest'opera eminente e la realizza da solo?

La risposta è semplice. Ha inoltre il vantaggio di mettere in piena luce il lavoro dello Spirito, oggetto della presente ricerca.

La teologia insegna – basandosi sulla fede – che le operazioni esterne di Dio, qualunque sia la loro natura e l'effetto che producono, sono comuni alle tre Persone divine. Uno solo e lo stesso Dio può avere solo una natura, una volontà, un potere e, di conseguenza, la stessa e indivisibile azione. L'educazione soprannaturale delle nostre anime non è, dunque, opera propria di una delle Persone divine.

Ma questa operazione, comune come è, presenta un'affinità particolare e analogie speciali con lo Spirito Santo; è il fondamento di ciò che in teologia si chiama "appropriazione". Cosa significa? "Appropriazione" è l'attribuzione a una delle tre Persone divine di una proprietà essenziale comune alle tre Persone, ma che riferiamo a una di esse a motivo del legame speciale che lo spirito scopre tra quella proprietà essenziale e la Persona alla quale è attribuita. Così, l'onnipotenza è attribuita al Padre perché Egli è la fonte della divinità, la sapienza al Figlio perché è il Verbo procedente dall'intelletto, la bontà allo Spirito Santo perché Egli procede per amore. Tuttavia, onnipotenza, sapienza, bontà sono tre proprietà essenziali comuni alle tre Persone.

In virtù di questa legge dell'"appropriazione", la Scrittura attribuisce costantemente allo Spirito Santo l'opera dell'educazione delle nostre anime. Tale affermazione si basa su tre motivi, facili da discernere.

1) Questo disegno è un'opera eminente dell'amore di Dio. È il risultato di una particolare benevolenza divina. "Essendo l'amore di Dio la fonte di ogni bene", dice San Tommaso d'Aquino, "nessuno sarebbe migliore di un altro se non fosse più amato da Dio". Ogni educatore lo sa bene: la sua vocazione esige in ogni istante il dono di sé senza riserve. In questo compito così elevato e delicato, sacrifica tempo, forze, salute, il meglio delle sue capacità. Se la minima traccia di egoismo o di negligenza è percepibile nel suo lavoro, ne soffrirà il bambino e non tarderanno a farsi sentire le conseguenze di questa ignoranza dei suoi obblighi. Egli è insostituibile nell'adempimento di questo dovere. Deve nutrire nel suo cuore un amore irriducibile e verificare frequentemente se la qualità del dono che ha fatto di sé, entrando in questo itinerario, non si sia alterata per l'abitudine, la routine o le abitudini acquisite. Esige grande generosità conservare la freschezza e la spontaneità dell'impulso originale, generosità che è il segno infallibile di un'autentica vocazione e di un vero coraggio.

Ora, è peculiare dello Spirito Santo essere, nella Trinità, l'amore personale. Il Padre e il Figlio, nell'infinita compiacenza che hanno per la bellezza che è loro comune, producono per volontà una specie di impulso amoroso, termine e frutto della loro mutua dilezione. E questo movimento dell'amore divino è eterno, senza limiti: è lo Spirito Santo, Spirito di amore, Amore personale. San Francesco di Sales espresse questa operazione divina in modo evocativo: "Il Padre e il Figlio emettono con una sola e medesima volontà, una sola e medesima amicizia, una sola e medesima coraggio, emettono, dico, per una sola e medesima bocca, un sospiro, una respirazione, uno spirito d'amore; essi producono, espirano un soffio che è lo Spirito Santo".

Così, l'opera dello Spirito Santo in noi sarà segnata da quell'amore che Egli possiede in pienezza; sarà la Sua pura emanazione, una fonte che zampilla incessantemente. Questo amore, e solo questo, spiegherà la Sua opera, i cui molteplici aspetti e ricchezza di interventi analizzeremo. Sarà enunciare il motivo della nostra fiducia nella sicurezza dei Suoi piani e la certezza di essere sotto un'influenza infallibile, poiché l'amore che la ispira e sostiene è infinito come la Persona da cui emana.

Nell'educazione soprannaturale attraverso la quale lo Spirito Santo vuole condurci lungo il cammino in cui Dio ci ha fatto entrare, per mezzo di luci e impulsi che ci comunicherà nel corso della vita, scopriremo ovunque il Suo amore, le cui manifestazioni si daranno una ad una. Esploreremo la profondità delle Sue attenzioni delicate, l'abilità, frutto di una conoscenza eccezionale del cuore umano; queste sono qualità di un autentico educatore e si spiegano con il risultato che si propone di ottenere. Si tratta, infine, di una sola cosa: condurci alla santità, attraverso un'intimità personale vissuta con Dio.

L. J. CALLENS, O.P.


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