lunedì 16 marzo 2026

Quando questo ricchissimo Sposo vuol arricchire l'anima e inondarla di maggiori delizie, l'attira in tal modo da farla rimanere come persona svenuta per l'eccesso del gaudio e del contento,

 


Quando questo ricchissimo Sposo vuol arricchire l'anima e inondarla di maggiori delizie, l'attira in tal modo da farla rimanere come persona svenuta per l'eccesso del gaudio e del contento, onde le pare d'esser sorretta dalle sue braccia divine, appoggiata al suo sacro costato e alle sue divine mammelle. In tal stato non sa far altro che godere, nutrita di quel latte celeste con il quale lo Sposo la va sostenendo e perfezionando per poi concederle altri favori più grandi e darle la possibilità di farsi ogni giorno dei meriti. Perciò mi pare che quando rinviene da quel sonno e da quell'ebbrezza celeste, possa veramente esclamare, attonita, stupita e tutta presa da santa follia: Le tue mammelle sono migliori del vino. 

 Quando era in quell'ebbrezza, non le pareva possibile andar più innanzi. Poi, vedendosi più in alto e sommersa nell'immensurabile grandezza di Dio, da cui si sente abbondantemente nutrita, ricorre al medesimo delicato paragone, e dice ancora: le tue mammelle sono migliori del vino. 

 Qui avviene come di un bambino che cresce e poppa senza intenderne il modo; anzi, molte volte senza nemmeno poppare, perché gli sprizzano il latte in bocca senza che egli si muova. L'anima non sa nulla di sé, non agisce, non comprende, e nemmeno può comprendere in che modo a da chi le venga un tanto bene. Sa soltanto che è il più gran bene che si possa godere in questa vita, superiore a tutti i beni e a tutte le soddisfazioni del mondo presi insieme. Si sente cresciuta e migliorata senza sapere quando abbia ciò meritato; edotta in grandi verità senza aver veduto il Maestro che l'ha istruita; riaffermata nella virtù e inondata di delizie da parte di Colui che può e sa farlo così bene. – Sono dolcezze che non si sanno meglio paragonare che alla tenerezza di una madre, la quale, ardendo di amore per un suo figliuolo, s'indugia ad allattarlo e a coprirlo di carezze. 

SANTA TERESA DI GESÙ 

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