Julia patisce le sofferenze dellacrocifissione
Testo integrale della 1ettera che Julia mandò nel marzo 1988 a padre Raymond Spies. Aveva già inviato un primo testo che, su sua richiesta, le fu restituito. Julia lo revisionò, correggendolo in alcuni punti. Infatti, aveva fatto la prima stesura in un momento in cui era in preda a grandi sofferenze fisiche. Julia scrive:
"Padre Pha, che doveva incontrarsi (appunto quel giovedì 4 febbraio) con 1��Arcivescovo di Kwangju, é passato prima da Naju e vi ha celebrato una Messa. La sera del 3 febbraio, verso le ore 21,00, la Vergine lasciò il suo posto abituale e si spostò in avanti (verso il lato sinistro della nicchia), rimanendo quindi girata verso la porta.(Fu in questa posizione che padre Spies e Dina trovarono la Vergine, quando entrarono nella sala - cappella; la sala era vuota. Per almeno dieci minuti essi poterono osservare tranquillamente le lacrime che colavano senza sosta.
Padre Spies cominciò a celebrare la Messa verso le 10,50. Padre Pha, mentre indossava i paramenti sacerdotali per celebrare la Messa, si ricordò che la Vergine era rivolta verso la porta. E penso: "Chissà se la Vergine desidera restare in quella posizione? Penso di no; vorrà essere rivolta verso suo Figlio, presente nel ss.mo Sacramento nel corso della Messa. Devo metterla sull��altare, in centro, in avanti, rivolta verso i fedeli? No, poiché volterebbe le spalle a suo Figlio e, inoltre, quel posto é riservato al crocifisso che vi é poggiato. Debbo rimetterLa io stesso al suo posto? No, non sarebbe né cortese né gentile verso la Vergine, dato che, se lo vuole, può tornare da sola al suo posto abituale, allo stesso modo in cui si é spostata in avanti. E, inoltre, sono presenti i responsabili abituali, cioè Julia e Pak Lubino: e a loro che spetta decidere" (Padre Spies mi ha riferito più tardi queste riflessioni che aveva fatto all��inizio della Messa).
A questo punto, il padre decise di cominciare la celebrazione é allora che la Vergine diede la sua risposta per mezzo mio, servendosi proprio di me, così poco dotata. "Padre Spies domandò in seguito a Julia come aveva ricevuto quest��ordine. Julia gli spiego che una voce interiore, forte e chiara, le aveva dettato le parole da dire. Infatti Julia si alzo e, quando il padre arrivo a11��altare, gli disse ad alta voce: "Padre, la Vergine le chiede di rimetterla al suo posto". Padre Spies, impedito dalla sua vista difettosa, dai ceri posti davanti alla statua, e dal centrino che si era spostato con la statua, prego Julia e Pak Lubino di aiutarlo. Si avvicinarono; Lubino spostò i ceri accesi; contemporaneamente al padre, Julia tese le mani verso la statua. Julia aveva spalancato le mani, che teneva chiuse sulle stimmate ricevute pochi giorni prima, il 29 gennaio.
Lanciò un grido di dolore e disse al padre: "Non posso aiutarvi: mi si sono riaperte le ferite e colano sangue". Padre Spies rimise lui stesso a posto il centrino e la statua. La Vergine disse: "Julia! Comunica questo messaggio a padre Pha: posso tornare da sola al mio posto, ma desidero tornarci per mano del padre. D��altronde, non si tratta tanto del mio posto come statua, quanto del mio posto di Madre della Chiesa. Io, che dovrei essere onorata da tutti, mi vedo trattata con disprezzo; siamo arrivati al punto che vengo buttata da parte, tutta sola; la gente mi solleva e mi mette giù come le pare, senza riguardo, e mi volta le spalle. Il mio Cuore ne soffre enormemente. Aiutami. Figlia mia, tu devi aiutarmi con sacrifici accompagnati da sofferenze".
Julia: "Si, Madre! Farò la vostra volontà". Julia scrive: "Quando il padre diede la benedizione alla fine della Messa, io caddi ed entrai in estasi. (Julia entrò in estasi verso le 11,40.Padre Spies, nell��impartire la benedizione finale, 1��aveva vista accasciarsi lentamente. In estasi e supina teneva le braccia stese ai lati del corpo, nella stessa posizione di quelle della statua piangente. Alle 12,00 precise, Julia lanciò un grido lacerante di atroce dolore. In un attimo, il suo corpo prese la forma di Gesù in croce. Cominciarono le sofferenze della crocifissione. Fu atroce per Julia, e fu atroce vederla e udire le sue grida. Padre Spies e tutte le persone che avevano assistito alla Messa presero parte, con dolorosa pietà, pregando e piangendo a dirotto, a quello spettacolo orrendo.
A un certo momento, Julia, che gridava di dolore, con dignità ma in modo orribile a udirsi, subì tre forti scosse: tutto il corpo, pur restando fisso nella stessa posizione, si sposto per tre volte verso il basso, per una lunghezza totale di circa 50-60 cm. Era come se la croce fosse stata conficcata a tre riprese in una buca preparata per accoglierla. La Vergine mi fece vedere molti suoi figli che erano diretti verso 1��inferno perché non avevano amato. "Guarda, figlia mia! Ho scelto con amore numerose anime, ma esse hanno causato molto dolore a mio figlio Gesù per il loro fare irrispettoso e per 1��insolenza con cui hanno tradito i miei messaggi, non tenendone conto e preferendo sé stesse a lui. Ecco perché mio Figlio soffre ancora sulla croce: perché queste anime continuano a flagellarlo, a disprezzarlo e ad oltraggiarlo.
Figlia mia! Oh povere anime peccatrici! Oh poveri figli miei che vanno alla perdizione per colpa della loro ipocrisia. Mio Figlio ha pagato un ben caro sacrificio perché si salvassero i suoi figli che vivono nel peccato. Ma essi vivono nell��indifferenza, senza provare la minima riconoscenza per lui. Spero che tu offrirai ancora più generosamente le tue sofferenze per compiere senza fallo la mia volontà, che é di salvare molte anime.
Mi auguro anche che crediate fermamente che le vostre numerose sofferenze vi accumulano in cielo numerose gioie. Dato che i miei messaggi sono basati sull��amore, le anime, chiunque siano, saranno colmate di misericordia, se faranno penitenza, mettendoli in pratica. Figlia mia! Per ora ricevo consolazione per merito di un��anima piccola e semplice, quella di padre Pha. Infatti, provo gioia nel vedere che mi offre con fervore il suo amore e la sua fedeltà". (Julia nello scrivere "fedeltà" ha usato una parola coreana molto difficile. Quando le é stata chiesta una spiegazione, ha risposto che aveva scritto la parola cosi come l��aveva sentita, ma che ne ignorava il significato. Esistono termini più semplici per indicare la fedeltà, la lealtà). "Figlioletta mia! Sei tu, figlia mia, quella che deve passare attraverso la sofferenza. Vuoi partecipare alle sofferenze del Signore, affinché tutte le anime possano tornargli in seno?".
Julia: "Si, Madre". La Vergine: "Ti prego di patire tutte queste sofferenze per il Papa, i cardinali, tutti i vescovi e i preti, e per la conversione dei peccatori". (Julia conclude la sua lettera con queste parole): "Trovai, come delle bruciature, le sofferenze della croce, quelle della corona di spine e quelle del sacro Cuore, sofferenze per cui mi sembrava di essere trafitta da lance, da frecce, da coltelli affilati. Soffrivo così da circa 25 minuti quando padre Pha, mosso a pietà, mi benedisse. Subito dopo ho cessato di soffrire". (Dopo simili sofferenze, Julia era rimasta completamente senza forze. Parecchie persone dovettero trasportarla. Queste furono le terze sofferenze della croce. La quarta volta, accadde il 27 gennaio 1989 a Naju, durante un��estasi che durò dalle 10,50 alle 11,50. La quinta, dalle 5,00 alle 6,00 del mattino della domenica 29 gennaio; Julia ricevette le cinque stimmate e sei ferite in fronte. La sesta, nello stesso luogo, a Mirinae, nel convento delle suore del cuore di Maria dalle 15,00 precise alle 15,40. Padre Spies vi assistette insieme a due preti coreani, ad alcuni religiosi e ad altra gente: in tutto, circa 70 persone).
4 febbraio 1988
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