Messaggio di Gesù a Gisella del 18 aprile 2026
Figli miei, fate molta attenzione, perché se lasciate che sia tolto Cristo dal cuore degli uomini, chi vi subentrerà?
L’Anticristo.
E guai a voi per questo.
Come una ragnatela, stanno tessendo per distruggere. Siate voi Sacerdoti, la potenza che rompe la valanga che si è formata e che, se inizia la sua marcia, vi stritolerà.
Siate
come al tempo delle catacombe.
Allora i Sacerdoti, gli stessi Papi, vivevano fra il popolo e non solo fra il popolo cristiano. Erano nei palazzi imperiali, tra i lavoratori più umili come gli scaricatori, coltivatori
o fra i medici e i pedagoghi. E quelli che per nascita non avevano necessità di lavoro, andavano ogni giorno in umili vesti a compiere le opere di misericordia nei quartieri più poveri.
E tutti predicavano
con la parola e più ancora con l’esempio, non predicavano con i testi ma secondo le mie leggi, parlando semplicemente, insinuando dolcemente la conoscenza di Gesù Cristo e del Vangelo, con pazienza, con
amore, con costanza.
Non li spaventava né il disagio né il pericolo.
Non facevano della demagogia politica e soprattutto non la facevano in momenti delicati di malcontenti popolari o di mutamenti di
imperatori. Facevano della vita cristiana, questa sola e vera e trascinavano sulla loro via, ossia sulla mia via.
In verità si può dire che i pagani correvano dietro a Me attirati dal buon odore di Cristo
che i miei discepoli, veri altri Cristi, lasciavano dietro di essi, passando fra la corruzione e l’errore per scacciarli ed instaurare il Cristo.
Ora vi dico in verità, che per ricristianizzare l’Italia
e il mondo di oggi, dove vive e si afferma sempre più una dottrina che è peggiore delle false religioni pagane di allora e di quelle ancora più false di ora – perché è una dottrina
che fa dell’uomo un Dio, abolendo ogni ossequio alla Divinità, sentita e venerata da pagani e idolatri di ogni tempo e luogo – bisogna vivere quella vita, la vera vita cristiana, così come era vissuta
nei primi tempi cristiani.
Solo così può arrivare la salvezza, altrimenti la ragnatela dell’Anticristo vi attirerà senza poterne uscire più fuori.
Il vostro Maestro.
***
Riflessione sul messaggio:
Gesù si presenta nuovamente a noi come Maestro per istruirci. Ci chiede di essere suoi Apostoli, portare a tutti la sua Parola, i suoi insegnamenti, ma
soprattutto dare al mondo testimonianza attraverso il nostro modo di agire cristiano.
Per fare ciò, Gesù ci indica anche il modello da seguire e cioè i primi cristiani, perché solo in questo
modo sarà possibile portare la salvezza in questo mondo che ha messo a tacere Dio, dove gli uomini si ritengono autosufficienti ed onnipotenti.
In virtù del Battesimo siamo tutti sacerdoti, cioè ognuno
di noi è chiamato a offrire la propria vita a Dio, pregarlo, adorarlo, servire gli altri e soprattutto a portare al mondo l’Annuncio, il cuore del Vangelo: Dio ti ama, Cristo è morto e risorto per te, e
ti offre una vita nuova nello Spirito.
Teniamo sempre davanti agli occhi questo messaggio, perché se ci allontaneremo dagli insegnamenti del Maestro finiremo negli inganni dell’Anticristo. Gesù ci
avvisa per tempo, perché non saranno tempi facili quelli che arriveranno e anche il più fervente dei credenti rischia di perdere la Fede se si allontana dalla Sua scuola d’Amore.

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