Messaggio di Gesù a Gisella del 25 aprile 2026
Fratelli,
Io guardo all’interno del vostro essere e vedo la vostra astuzia che tenta me. Per la mia prudenza ordino al mio strumento di dire amorosamente che qui non siamo
nell’antro della Maga di Endor, ma se vorrò rispondere risponderò, altrimenti tacerò, perché Io sono il Signore. Ringraziatemi se non aggiungo altro. Vorrei che sia la vostra mente a
completare il mio silenzio; non dovete mai tentare il Signore Dio vostro, tantomeno il suo strumento, scambiandolo per uno spirito indovino. Voi avete serrato il mio cuore per il vostro egoismo offensivo a me e insinuazioni
crudeli alla mia portavoce. Vi applico la legge antica: ciò che direte vi sarà detto e ciò che farete vi sarà fatto. Oggi ordino alla mia portavoce il silenzio e voi non potete protestare e
solo quando i vostri comportamenti saranno diversi e quando la giustizia sarà amata, allora verrà tolto il sigillo alla mia amata.
Il vostro Gesù.
Riflessione sul messaggio:
Ho accolto questo messaggio con preoccupazione e profondo dolore. Il Signore, da oggi, mi ordina di rimanere in silenzio: non potrò più chiedere
nulla per ciascuno di voi. Gesù motiva questa decisione dicendo che molti mi hanno scambiata per un’indovina o per una cartomante, poiché mi presentano richieste futili, riguardanti il futuro, la vita sociale,
economica o altre domande che nulla hanno a che fare con la salvezza dell’anima e con la conversione personale. Tutte quelle domande volte a trattarmi come un’indovina, per ottenere “informazioni” sul
futuro, sono sgradite a Gesù e devono cessare. L’approccio di alcune persone che si rivolgono a me è più vicino al paganesimo che alla fede cristiana, perché si cerca di ottenere un “risultato”
piuttosto che sottomettersi alla Volontà di Dio.
Gesù usa parole forti, è addolorato e dice che a causa del nostro egoismo gli abbiamo serrato il cuore. Non si sta rivolgendo solo a qualcuno in particolare,
ma a ciascuno di voi, cari fratelli. Quando vi avvicinate a me per ottenere qualcosa da Gesù, ricordate che Lui già conosce il vostro cuore e conosce anche le astuzie che tanti di voi mettono in atto per ottenere
dal Signore qualcosa tramite me. Gesù cita – non a caso – la maga di Endor (episodio narrato nel primo libro di Samuele), per dirci che se attraverso la preghiera personale Lui non ci ascolta, non dobbiamo
tentarlo ricorrendo alla veggente o peggio ad altri veggenti fino a che non otteniamo quella risposta che tanto desideriamo: Lui solo è il Signore, il Re dell’Universo e noi non possiamo fare altro che riconoscere
la sua Maestà ed inchinarci a Lui e alle sue decisioni, con umiltà e fede. Il silenzio che Gesù mi ha imposto durerà fino a quando ognuno di voi non si ravvederà, non cambierà
il modo di porsi nei confronti di Dio e soprattutto non amerà la sua Giustizia, cioè non amerà e accetterà quello che Lui, nella sua insondabile sapienza, ha stabilito per ognuno, croci comprese. Ricordiamoci,
infine, che le apparizioni della Madonna sono un dono inestimabile e pertanto la partecipazione al Rosario deve venire prima di ogni altra occupazione terrena (fatta eccezione ovviamente per il lavoro o altri doveri importanti
familiari). Non diamo mai per scontato che la Madonna continui ad apparire, approfittiamo di ogni singolo momento per ricevere da Lei le grazie di cui ci fa dono durante la preghiera e durante l’ apparizione.

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