martedì 5 maggio 2026

Il Potere della Preghiera

 


Gn 2,7 “7 Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”.  

Prima di quel momento, il corpo era inerte, non aveva ancora vita. In questa Creazione di Adamo, si può percepire abbastanza chiaramente che la Vita è donata da Dio. La Vita è un Dono di Dio. E in quanto Dono di Dio, è preziosa. È un Bene prezioso, che diventa dell’uomo.  

Se stabilissimo un parallelo con il linguaggio economico o contabile, si potrebbe comprendere meglio la relazione che esiste tra l’amministrazione della nostra Vita e il Potere della Preghiera. L’amministrazione del Dono della Vita diventa responsabilità dell’uomo. L’uomo può disporre di questo Bene prezioso come vuole, e da ciò gli deriva, nell’economia Divina, un credito o un debito, che viene iscritto nel Libro della Vita. Quando, un giorno, l’uomo entrerà nella vita eterna e dovrà rendere conto a Dio di ciò che ha fatto di quel Dono prezioso che ha ricevuto, lì sarà tutto scritto, nel Libro della Vita.  

Tutto ciò che faremo della nostra vita a favore degli altri e per Amore di Dio, sarà un credito registrato nel Libro della Vita. L’unità o moneta che contabilizza questo credito, è il tempo. Per questo diciamo anche che il tempo è prezioso.  

E allo stesso modo in cui nella vita reale esistono monete forti e monete deboli, così anche nella vita spirituale ce ne sono. Usiamo una moneta forte, se utilizziamo il tempo della nostra vita con molto amore e dedizione. La nostra moneta sarà debole, se disporremo del tempo in modo distratto e dissoluto. Così, otterremo più o meno credito a seconda dell’amore e della dedizione che metteremo per unità di tempo. Un’ora di preghiera con molto amore e dedizione sarà moneta forte. Un’ora a pregare distrattamente e senza amore, sarà moneta debole. Il credito sarà quindi proporzionale al tempo e alla moneta usata.  

Se investiamo moneta forte, disporremo di molto credito. Se la nostra moneta è debole, sprecando la nostra vita in futilità, non avremo alcun credito davanti a Dio. È per questo che l’amministrazione del Dono della Vita è molto importante, poiché questo credito accumulato presso Dio è intimamente associato all’importanza e al Potere della nostra intercessione presso di Lui, che, essendo infinitamente Giusto, ricompensa i Suoi figli cento volte tanto.  

Mt 19,29: “E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi, per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”.  

Poiché la Preghiera è l’uso del tempo della nostra vita per essere in unione con Dio, si deduce che quanto più e meglio preghiamo, più credito, importanza e Potere abbiamo presso di Lui. Così si spiega il Potere della Preghiera. E tanto è vero questo, che Dio fatto Uomo in Gesù, avendo offerto la sua vita umana per la redenzione dell’umanità, vivendola in modo umile, povero e sofferente, così come offrì la vita che non ha vissuto, con il suo martirio e morte sulla Croce, e poiché era assolutamente innocente, il Potere e il Merito di questa offerta ebbero un Valore Infinito. Troviamo il parallelo in matematica – quando dividiamo qualsiasi numero per zero si ottiene un risultato Infinito (qui lo zero equivale all’assenza totale di colpa in Gesù, cioè colpa zero).  

La Preghiera, che per un ateo può sembrare uno spreco di tempo, per l’uomo di Fede è accumulare un Tesoro nei Cieli e riuscire a ottenere tutto ciò che chiede a Dio, purché sia per il bene e la Salvezza delle Anime.


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