mercoledì 10 giugno 2026

Oggi il mio Cuore sanguina nel vedere come si diffondono sempre più le Comunioni sacrileghe, a causa di molti che si accostano a ricevere Gesù nell’Eucarestia in stato di peccato mortale, senza confessarsi.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 30 maggio 2026


Figli miei,
sono l’Immacolata Concezione e voglio darvi delle istruzioni sul vostro cammino di fede.
La vita cristiana deve essere orientata sempre all’attesa di Cristo. Per questo, vi invito a vivere nella fiducia e in una grande speranza. Lasciatevi portare fra le braccia del vostro Padre Celeste con abbandono filiale, allora ogni giorno di questo tempo doloroso sarà da voi vissuto nella serenità e nella gioia, perché le sofferenze del presente non sono paragonabili alla gloria che vi attende quando Cristo si manifesterà a voi.
Oggi il mio Cuore sanguina nel vedere come si diffondono sempre più le Comunioni sacrileghe, a causa di molti che si accostano a ricevere Gesù nell’Eucarestia in stato di peccato mortale, senza confessarsi. Siano, pertanto, le vostre anime ripiene di grazia e di santità, così da ricevere in maniera degna Gesù quando si dona a voi nel Sacramento del suo Amore.
Aprite le porte a Cristo.
Aprite le porte del vostro cuore, perché possiate accoglierlo con la forza del vostro amore.
Gesù vi porta alla perfezione dell’amore, per questo vi chiedo di accoglierlo con lo stesso amore che Lui sente per voi.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***

Riflessione sul messaggio:
La Madonna oggi viene a noi con uno dei suoi titoli più belli, l’ Immacolata, proprio per spingerci ad imitarla in una condotta di vita irreprensibile.
L’amore tra due persone che si amano non può mai essere diseguale, per questo Maria ci invita ad amare la perfezione, ad amare Gesù con lo stesso amore con cui Lui ama noi.
Questo messaggio è un invito ad alzare gli occhi al cielo, per ricordarci la nostra vera meta: il Paradiso.
E allora, anche se oggi viviamo sopraffatti dai dolori, che cosa sono se rapportati alla gioia che ci attende quando vedremo Gesù?
Ripetiamo anche noi ciò che San Francesco d’Assisi diceva con gioia:”«Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena m’è diletto».


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