sabato 18 luglio 2026

La magnificenza del creato esploderà in tutta la sua seducente bellezza

 


IL  MILLENNIO 


La volontà umana che procede in Dio si tramuta in raggio della sua stessa luce.  

Nel mite passare da una prova all’altra, senza esitazione, è abbandono, è annullarsi nella Volontà di Dio.  

Finisce così per l’uomo la responsabilità stessa di ogni suo atto, perché è il Signore che ne assume la paternità e ne vigila le conseguenze, ponendo riparo al giudizio temerario umano.  

La realtà del dinamismo col quale procedono le opere di Dio è ricca esperienza che l’anima fa, quale riproposta senz’altro innovatrice nell’arido campo umano.  

Il millennio dunque sarà caratterizzato dall’organicità della Volontà di Dio nel maturarsi delle opere avanzate nel tempo, quale viva conseguenza della santità in atto in coloro che ne favoriscono la realizzazione.  

II valore di ciò è così grande da rendere sopportabile ogni sopruso, ogni sofferenza, ogni purificazione, perché è lo sfociare nella gloria di ogni più riposta aspirazione umana in nome dell’amore.  

L’azione dello Spirito Santo già lascia intravedere i segni e la luminosità del tempo dell’Amore Divino.  

In tutto ed in tutti regnerà la pace, intesa quale concordia nell’unità attiva e contemplante di un’umanità rinnovata e santa.  

La magnificenza del creato esploderà in tutta la sua seducente bellezza, per donar finalmente anch’essa lode e gloria a Dio.  

Il valore della santità completerà con la gioia il ciclo dei tempi che si sono resi necessari per riportare l’uomo non solo alla sua primordiale purezza e grazia, ma alla deificazione, per la sua partecipazione attiva al disegno di grazia del Signore.  

La potenza dell’Amore Divino ha in sé la vera esplosione della vita, per cui l’uomo godrà appieno del gaudio soave della grazia, della luce, della sapienza e l’incommensurabile gioia d’esser parte viva e operante del Corpo Mistico di Cristo.  

Quale ragione non si perderebbe di fronte all’inesprimibilità delle gioie donate dal Signore a coloro che lo amano?  

Ed ecco limportanza di salvaguardare sin dora la fragile natura dal pericolo e dalla depressione di credersi perduta

Ecco allora l’importanza d’annullarsi in Dio con una vocazione d’amore umile e sincera.  

Conoscere la sorte dell’umanità in ordine alla parusia è dato profetico che il Signore stesso va elaborando tramite le sue creature confidenti, per sostenere la validità della partecipazione alla grazia della corredenzione.  

La santità ottenuta con la vigilanza, la nascita di Gesù nel cuore, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, la libertà e la pace, la grazia e la preghiera, la perseveranza, la beatitudine e carità, la volontà di bene, l’umiltà, la fedeltà, la Divina Volontà, è la prova evidente della primavera della Chiesa che ama coronare di fiori, non più di spine, il sacro capo del Corpo Mistico di Gesù.  

L’arrendevolezza alla grazia divina pone la luce nel cuore e il sorriso sulle labbra che sanno pronunciare il vero “sì”, chiave unica per entrare nel mistero del cuore di Cristo. 

La realtà viva del valore del “sì” è data da Maria SS., modello perfetto di creatura, che ha saputo vivere nella perfezione ciò che perfeziona e assume nell’ardore eterno dell’Amore Divino.  

La fugace realtà della vita umana non avrebbe senso, se non fosse finalizzata alla vita eterna.  

La luce della fede, della speranza e della carità è triplo raggio che moltiplica se stesso, quando la creatura ha in sé la SS. Trinità per l’evoluzione in Dio e in sé del trinitario amore.  

L’amore mai potrà tradire la sua essenza; per questo la creatura è veramente amata da Dio e chiamata a corrispondere a tanto amore con purezza, verità, gioia e carità.  

Colui che salva è misericordia e perdono, perché ama porgere al Padre la certezza che l’uomo è scintilla, è brace ardente nel braciere eterno del Divino Amore. 

2/2/1992 

Scritti di Anna Maria Ossi 


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