IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
O Santissimo Nome del mio Gesù, che compendi il Mistero del suo Sangue, non posso invocarTi senza adorare questo Mistero di infinito amore.
O Santissimo Nome, scritto a caratteri di Sangue sulle membra divine del mio Dio, scritto sul mio cuore in virtù di quel Sangue, concedimi di penetrare nei Misteri della divina misericordia e di vivere in essi tutti i giorni della mia vita.
O Nome augusto, io contemplo i tuoi trionfi negli splendori della Vergine. Essa è regina, mediatrice per Te. Contemplo la tua grandezza negli Spiriti Angelici: essi occupano per Te le sedi della gloria.
Contemplo la tua potenza nei santi: essi hanno conquistato il Cielo per i tuoi meriti.
Per il tuo Santissimo Nome, concedimi, o Gesù, i tesori della grazia, il dono della Sapienza celeste, l'effusione del divino amore. Insegnami a comprendere le manifestazioni della tua bontà e i segreti del Mistero della tua Passione divina.
- L'anima intenta a contemplare la mia Passione, fissa nei Misteri del Sangue, è come uno specchio esposto ai raggi del sole. Essa accoglie i raggi fulgentissimi della Passione, ma quanto è più pura, ampia, ben disposta, più accoglie questi splendori e meglio li riflette.
Nessuno può affermare che il tenue raggio del sole, riflesso dallo specchio, ritorni alla sorgente, ma io ti posso affermare che il raggio della grazia, della virtù e della Passione, riflesso amorosamente dalla tua anima, risale alla sua sorgente, aiutato dalla virtù degli stessi raggi che discendono.
E mentre la riflessione aumenta così i mistici fulgori, li espande altresì e li comunica ad altre anime.
Rinnoviamo, figliuola, le mistiche nozze nel Nome e nel Sangue, ti insegnerò il modo più degno. Bacia e adora le mie piaghe, ripetendo ad ognuna il mio Nome.
Ogni volta che pronunzierai questo Nome possente, ti darò, con il calice del Sangue, l'aumento della grazia. Ripetilo molte volte e bevi continuamente le ineffabili delizie della grazia. - g. 30 : gennaio 1927
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

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