Mi sento immersa nel mistero della carità di Cristo e quando mi metto a guardare indietro, vedo come una divina persecuzione d'amore sulla mia anima.
Le nostre anime si uniscono per consolare il Maestro. Quante offese riceve nel mondo e come è dimenticato! Apriamogli noi la porta e non lasciamolo mai solo in quel santuario che è la nostra anima.
Mi sembra che bisognerebbe avvicinarsi tanto al Maestro, avere tanta comunione con lasua anima, accordarsi in tutto ai suoi movimenti e poi andare come lui a compiere la volontà del Padre.
Beata Elisabetta della Trinità

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