sabato 17 ottobre 2026

Diffondete la Sua Parola per controbilanciare la predicazione sempre più vasta della Bestia.

 


Dice Gesù:

«…La mia Volontà, espressa in modo chiaro e costante sino dal principio del lavoro - e Romualdo144 non la ignora - è che la mia Parola sia nota, diffusa, usata da consacrati e da fedeli, mentre lo strumento deve rimanere ignoto sino a dopo la sua morte. Non sarebbe mai celebrata la penna di uno scrittore, neppure per uno di quegli stolti entusiasmi delle folle. Ma è celebrato lo scrittore. Maria è la mia penna. Nulla più. Io sono lo Scrittore. Il Pensiero è il mio. Ne posso dunque disporre come voglio. E Io voglio che il mio Pensiero, tradotto in Parola per impulso d’Amore, vada a vivificare coloro che muoiono in questa terra dove sono tanto attive le forze del Male.

Vi ricordo il dragone rosso dell’Apocalisse, il quale con la coda si traeva dietro un terzo delle stelle facendole precipitare. E vi ricordo che, dopo aver insidiato la donna - la quale, nella solitudine, nel luogo preparato da Dio per esservi nutrita per un tempo, due tempi e metà di un tempo, fu soccorsa e salvata dalla infernale fiumana dell’Odio - esso si fermò fra le arene. E vi ricordo che il dragone, furente di non poterla distruggere, andò a far guerra a quelli che restavano della progenie della Donna, a quelli che osservavano i comandamenti di Dio e ritenevano la testimonianza di G. C. E vi ricordo però che questi apparivano sedotti e turbati dalle parole e dai prodigi della Bestia e la seguirono in molti. Solo i santi fra essi furono vinti con la morte ma non nello spirito145.

Cosa è ciò che santifica? La conoscenza sempre più vasta di Dio, data a controbilanciare la predicazione sempre più vasta e attiva e corrodente della Bestia, data coi mezzi adeguati ai tempi nuovi, coi mezzi che penetrano là dove non penetrano le persone. Io l’ho detto: “I figli del secolo sono più avveduti dei figli della luce”146. Essi usano i mezzi nuovi e penetrano con propaganda sottile là dove la staticità dei figli della luce non penetra. Il libro è distruzione al giorno d’oggi perché è penetrazione. Perché allora non controdistruggere ciò che essi, i tenebrosi, edificano sulle macerie di ciò che era mio e che essi hanno abbattuto? Seminate sulle macerie e, per la mia Grazia, che accompagnerà i vostri sforzi, nasceranno dalle macerie nuovi steli di senape: il più piccolo seme che però fa tanta fronda da dare ricovero agli uccelli senza nido.

Troppe anime non hanno più nido nella fede semplicemente perché non sanno, perché non mi conoscono. Non è conoscenza di Me il povero ricordo di un Dio Uomo morto su una Croce. È conoscenza di Me il conoscere tutte le forme della evangelizzazione di Cristo, del sacrificio di Cristo, dell’amore di Cristo Uomo e Dio. Vuote, semivuote le chiese? Siano penetrate le case. Sorgete, o dormienti! Sorgete, o timidi! Non è tempo di dormire. Devo essere Io che a voi dormienti mentre la barca è presa da onde di naufragio grida: “Sorgete ché se no perite”? Devo essere Io che dico: “Aumentate la vostra fede”? Ciò non sia. Guardate quanti periscono o sono sedotti perché non hanno che il pane avvelenato delle eresie di ogni specie o sono sedotti perché rintronati dalle voci dei falsi apostoli servi alla Bestia. Aiutate il Maestro che ha misericordia di questa turba e vi dà il pane perché non muoia nel deserto. Date questo pane.»

2 giugno 1946


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