mercoledì 14 ottobre 2026

I farisei e i sadducei si irritano contro Gesù - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


I farisei e i sadducei si irritano contro Gesù


Intorno al pozzo di Isacar si era riunita molta gente per invito di Gesù e di Isacar.

Gesù parlò al popolo dell'adempimento della promessa, della vicinanza del regno, della penitenza, della conversione e di come si deve chiedere la misericordia di Dio per ricevere la grazia e i miracoli. Parlò di Eliseo che aveva insegnato qui, e come i Siri, che avevano voluto catturarlo, furono colpiti da cecità; Eliseo li condusse in questo modo a Samaria, li consegnò nelle mani dei nemici, e li fece servire e nutrire da loro, non permettendo che li uccidessero, e come poi restituì loro la vista e li condusse di nuovo al re che li aveva inviati a catturarlo. Tutto questo lo spiegò e lo applicò al Figlio dell'Uomo e alle persecuzioni dei farisei. Insegnò a lungo della preghiera e delle buone opere; parlò della preghiera del fariseo e del pubblicano, e come ci si dovesse adornare e ungere nei giorni di digiuno e non pavoneggiarsi davanti alla gente come osservanti e pii. Il popolo si sentiva molto consolato da questa predicazione, poiché i poveri erano molto oppressi dai farisei e dai sadducei.

I farisei e i sadducei erano estremamente irritati nel vedere questa numerosa assemblea che ascoltava la parola di Gesù, soprattutto quando videro Isacar apparire tra il popolo, sano, buono e gioioso, distribuendo con i discepoli il cibo agli ascoltatori che avevano collocato sui sedili di pietra. L'ira dei farisei fu tale che non poterono trattenersi e si scagliarono contro Gesù come se volessero mettere le mani su di Lui. Cominciarono rimproverandolo di guarire di Sabato. Gesù rispose loro di ascoltarlo tranquillamente fino alla fine. Li collocò in cerchio e ripeté loro ciò che aveva già detto in altre occasioni ai più audaci: "Se tu, in un giorno di Sabato, cadessi in questo pozzo, non desidereresti essere tirato fuori di qui anche se fosse Sabato?" In questo modo continuò a parlare finché, vergognandosi, si ritirarono da lì.

Gesù lasciò con i suoi discepoli la città, scendendo in una valle verso Ovest, che correva da Sud a Nord. Isacar si mostrò molto generoso a Dotan distribuendo viveri.

Mandò asini carichi di ogni tipo di cibo ai vari alloggi della comunità di Gesù e cambiò i viveri un po' vecchi con altri nuovi. Li fornì anche di recipienti, come li ho visti a Cana e vasi di una materia bianca con manico per portare e appendere: i tappi sono come spugna pressata. Questi recipienti contenevano una bevanda rinfrescante a base di balsamo. Isacar consegnò a ogni discepolo monete per le loro necessità e per l'elemosina ai poveri. Giuda Iscariota e altri discepoli tornarono alle loro case. Gesù trattenne nove: tra loro Tommaso, Giacomo il Minore, Giuda Barsaba, Simone Taddeo, Cleofa il Piccolo (Natanaele), Manaem e Saturnino.

Quando Gesù si allontanò, cominciò tra i farisei il commento ironico e pungente.

Dicevano alla gente: "Vedete cosa è Lui... Si è fatto trattare bene da Isacar... I suoi discepoli sono dei poveri affamati, che si sono uniti per essere sostenuti da altri... Se Lui fosse ciò che dovrebbe essere, rimarrebbe a casa sua a prendersi cura della sua povera Madre... Suo padre era un povero carpentiere; ma poiché a Lui non piace lavorare, si è dato a percorrere il paese e a promuovere disordini ovunque". Quando Isacar distribuiva i suoi beni, lo sentii dire: "Prendete, prendete, per favore... Questo non è mio: appartiene al Padre celeste. Ringraziate Dio. A me sono stati solo prestati questi beni".


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