LA VOCAZIONE DEI FIGLI
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Che all'alba delle loro nozze, dopo essersi preparati nella purezza assoluta, Voi non possiate incontrare alcun ostacolo nell'offrire loro la compagna o il compagno della Vostra predilezione.
Così vivrà la santa unione, ratificata da Te in paradiso per la felicità comune, per l'effimera felicità terrena, per assicurare la stabilità e la fecondità della famiglia, per arricchire la terra e popolare il Cielo. Signore, perdona il cuore di una madre che vede tutto come grandioso in questa audace preghiera. Ho pensato di mettere audacia nelle mie suppliche perché volevo approfittare del Tuo cuore così liberale e della Tua provvidenza così misericordiosa. Vieni in mio aiuto, affinché io possa realizzare tutte queste ambizioni che misuro con le Tue ambizioni per noi. Nei momenti difficili, manda a me e al compagno della mia giovinezza la Luce del Tuo spirito. Così entrambi potremo collaborare con Te in profonda intimità, nell'opera di redenzione. E Ti daremo apostoli capaci di continuare la gloriosa tradizione di coloro che ebbero l'onore di essere i Tuoi primi discepoli, i semplici pescatori di Galilea di allora. Signore, medito profondamente nel silenzio della mia casa e anche nel frastuono del giorno.
Sai cosa pensa una madre. E nel profondo del mio cuore c'è ogni sorta di inquietudine che tempera la mia gioia. Quando vedo crescere i miei figli, quando li vedo sognare, quando li contemplo in chiesa, quando li vedo pregare, mi chiedo, buon Padre, se non hai rivolto il Tuo sguardo a uno di loro, per farlo entrare a far parte del Tuo regale sacerdozio. Un sacerdote nella mia casa, un sacerdote carne della mia carne, sangue del mio sangue, ossa delle mie ossa. Mio Dio, è possibile? Certamente non rifiuto l'onore. Ma è così grande che mi chiedo come questo possa accadere proprio a me. Del resto, nessuno qui sulla terra ha diritto a questo onore. A volte lo sogno. Desidero possedere questa ricchezza. Ma diventare la madre di un sacerdote è una cosa così grande che mi chiedo come si possa mai raggiungere questa gloria. Signore, se vuoi un consacrato... Prendilo per i Tuoi altari, Te lo dono con tutta la mia anima. Rendimi sempre più degna di essere questa madre fortunata. E dona al mio insegnamento la chiarezza necessaria per favorire la fioritura di una tale vocazione. Essere la madre di un sacerdote! Non è forse come assicurare la perpetuità della Tua presenza fisica in mezzo a noi? E non è forse questo come l'inizio del Paradiso? Signore, concedimi la grazia di preparare bene il Tuo eletto, se Tu lo desideri. Voglio che sia un vero sacerdote secondo il Tuo cuore, cioè un uomo devoto al Signore, che porti con gioia il dolce e mite giogo e che consacri i suoi desideri alla gloria di Dio. Consacri il suo spirito, preoccupato soprattutto del culto e della salvezza degli uomini; il suo cuore, dal quale abbia bandito ogni affetto che non si addica alla sua missione di consacratore; il tuo corpo, che appartiene solo a Dio.
Voglio vederlo come un vero sacerdote: uno che è messo da parte – messo da parte dal peccato che i veri santificatori si sforzano di combattere; separato dal mondo, pur vivendo in esso e destinato a combattere le false ideologie e la triplice concupiscenza – separato dalla sua famiglia, per quanto cristiana essa sia, perché Tu hai detto: «Chi ama suo padre o sua madre più di me non è degno di me». Un vero sacerdote, uno che è predestinato, che è presumibilmente segnato con il segno degli eletti. Sogno la possibilità di questo onore! Avere un sacerdote tutto mio, vedere mio figlio sacerdote, il continuatore di sua madre nell'opera di redenzione dell'umanità. Mio Dio, quanto sarà bello! Con lui continuerò la mia vita di sacrificio. Vedendolo all'altare, mi riconoscerò in lui. Con la mia bocca parlerà, con le mie mani benedirà, con il mio cuore amerà. Per lungo tempo continuerà la mia missione. Sarà lui a consolare la mia vecchiaia e a sostenere la mia forza vacillante. Forse è anche colui che mi porterà con mani tremanti l'Ostia della mia Estrema Comunione. E molto tempo dopo la mia morte, mi accompagnerà sui sentieri dell'eternità con la sua Messa quotidiana, balsamo eterno effuso dalle mani della mia creatura. Signore, se vuoi, concedimi un sacerdote, ma uno fatto in tutto a Tua immagine. Concedimi la grazia di prepararlo per Te attraverso la purezza del mio cuore, affinché, in un mondo dove c'è tanta decadenza, possa toccare ogni immondizia senza contaminare le sue mani. Concedimi di plasmarlo attraverso la mia preghiera, affinché con il suo Breviario possa essere per tutta la vita il "pregatore" ufficiale della Tua Chiesa. Concedimi di esaltarlo con la mia Messa, affinché, all'altare, possa essere come un serafino che, attraverso la Consacrazione, fa piovere. Le benedizioni del Cielo con il rinnovamento del Sacrificio della Croce. Concedimi di istruirlo con le mie parole, affinché in seguito, nel catechismo, nei confessionali, nel pulpito, sappia insegnare al tuo popolo con animo ardente e linguaggio di fuoco le grandi verità. E l'unzione della sua voce evochi la grande predicazione del suo Maestro sulle rive del Mar di Galilea. Infiammalo di carità, affinché si affretti con fervore sempre rinnovato verso i malati e i peccatori di ogni genere, affinché penetri i segreti dell'anima e apra i cuori più duri. Se mi concedi il dono di un sacerdote, non voglio che sia un sacerdote a metà, ma che porti al santuario tutte le virtù sacerdotali praticate al massimo grado. Il comune e il mediocre non spingono gli uomini in avanti e non salvano l'umanità. Il popolo è stanco dei sacerdoti mediocri. E questa è una ferita. La Chiesa ha bisogno di sacerdoti più preparati del resto dell'umanità; ministri che vedano oltre,Possano elevarsi più in alto, possano agire con più coraggio degli altri. Non abbiamo bisogno di un gran numero. Non si vince mai con la sola forza dei numeri. Sarà sufficiente averne uno in ogni centro. Se non è un'ambizione eccessiva, lo auguro a mio figlio.
Signore, questa è la mia fervida preghiera. Signore, fa' che tutto ciò si avveri. E come parlo della vocazione sacerdotale dei miei figli, fa' che valga anche per la vocazione religiosa delle mie figlie. Rivolgo la stessa preghiera anche per loro. Se questa non è la Tua volontà, concedimi almeno di preparare per Te dei veri capi nel mondo, autentici apostoli. L'apostolo deve, come Cristo, diventare il più umano possibile: deve comprendere ogni cosa, amare ogni cosa, avere sensibilità, possedere il dono della compassione. Deve anche acquisire valore professionale, una competenza superiore alla media, e tutto ciò animato dal soffio di una vita pura e santa. Signore, ecco, ho pregato per la vocazione dei miei figli. Ora attendo la Tua risposta.
di LOURENÇO GAUTHIER

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