domenica 1 novembre 2026

APOSTOLO DEL CUORE DI GESÙ

 


IL BEATO BERNARDO DE HOYOS  

APOSTOLO DEL CUORE DI GESÙ



I SUOI PRIMI ANNI

Bernardo Francisco de Hoyos nacque a Torrelobatón (Valladolid) il 21 agosto 1711. Fu battezzato nella chiesa di Santa María il 5 settembre. Gli fu dato il nome di Bernardo perché il giorno prima era stata la festa del grande dottore della Chiesa, san Bernardo abate, e quello di Francesco perché chi lo battezzò volle porlo sotto la protezione di san Francesco Saverio, l'apostolo delle Indie.

Suo padre, Manuel de Hoyos Bravo, nacque e visse nella città di Toro (Zamora) e lì esercitò l'incarico di notaio fino al 1710, anno in cui andò a vivere a Torrelobatón, dove continuò a esercitare l'incarico di notaio fino alla sua morte. Sua madre, Francisca María de Seña Fuica, era nata a Medina del Campo (Valladolid) e nell'anno 1710 si trasferì con la sua famiglia a Torrelobatón, dove conobbe e sposò il suo futuro sposo. Alla morte di quest'ultimo nel 1725, ella sposò Francisco López de Zurita, che nello stesso Torrelobatón esercitò l'incarico di notaio. Lei morì nell'anno 1730, lasciando del suo primo matrimonio due figli orfani: Bernardo e María Teresa.

Sua madre lo educò cristianamente, sentendo la grande responsabilità che Dio le aveva affidato. Per questo diceva: "Dio mi ha fatto sapere che, se, per colpa mia, questo bambino dovesse perdersi, io gli farei perdere un grande santo" [1].

Aveva solo sette anni quando, vedendo un pulpito portatile alla porta della chiesa, vi salì con intrepidezza e, circondato da molti bambini e anche da gente più grande che lo ascoltava stupita, predicò loro parte del sermone che aveva appena sentito la Domenica delle Palme [2].

Un'altra volta erano convenuti a casa sua persone di entrambi i sessi e si divertivano. Il ballo era nel momento più animato e vivace, quando videro uscire Bernardo da un'altra sala e, entrando in quella del festino con un libro aperto in mano, salì su uno sgabello e cominciò a leggere come chi predica con fervore contro i balli e le feste... Il ballo cessò immediatamente, lasciando sbigottiti i presenti. Così lo certifica un testimone oculare, persona di autorità, che riferisce con ammirazione questo caso in una lettera dell'8 agosto 1736 [3].

Nella seconda lettera che scrisse il padre Manuel de Prado sulla morte e le virtù del padre Bernardo afferma: "Essendo ancora un bambino di otto a dieci anni ed entrando per caso in una stanza di casa sua un po' buia, notò che si faceva qualcosa di meno onesto, e fu tale lo spavento e l'orrore che quello spettacolo infelice gli causò che, senza potersi trattenere, uscì gridando e invocando: 'L'ira di Dio viene su questa casa'. Chi tanto aborriva questo vizio, anche da bambino, si lascia ben capire cosa avrebbe fatto quando più cresciuto e per tutto il resto della sua vita. I più remoti accenni di tentazione che sentisse contro questa virtù angelica erano per la sua purissima anima le più terribili afflizioni; da cui comunemente cercava di liberarsi con una specialissima custodia di tutti i suoi sensi. Mai guardò attentamente il volto di alcuna donna. E aveva fatto fermo proposito di comportarsi così per tutta la vita. Se qualche volta per caso o per disattenzione i suoi occhi inciampavano in simili oggetti, cercava, spaventato, di ritirarli come se avesse visto un basilisco".

Studiò i primi rudimenti nella sua città natale e fu cresimato a 9 anni il 23 maggio 1720. A 10 anni, i suoi genitori lo mandarono a studiare grammatica a Medina del Campo (Valladolid) al Collegio della Compagnia di Gesù. Qui visse con una zia che amava come una madre e obbediva con filiale rispetto... In casa notarono che usciva per lo studio senza fare colazione. Una volta sua zia lo avvisò di non farlo così, perché poteva essere nocivo per la sua complessione per nulla robusta, ma lui rispose che essendosi cresciuto cagionevole da piccolo gli bastava poco cibo e inoltre, per quanto riguardava la colazione prima di uscire di casa, il suo stomaco non sopportava tali carichi così di mattina. Risposta con cui nascondeva la sua mortificazione [4].

Mentre era a Medina, intraprese un lungo viaggio a Madrid, motivato da un parente che lo persuase che lì avrebbe potuto studiare di più e meglio. Aveva a Madrid uno zio di discrete possibilità, don Tomás Hoyos, fratello di suo padre, e giudicando che al suo fianco avrebbe goduto di ogni comodità per il raggiungimento dei suoi fini, partì senza comunicare a nessuno il suo disegno. Il viaggio lo fece su un asinello e in due giorni superò i monti di Guadarrama e si presentò a casa di suo zio. Lo zio abbracciò il bambino Bernardo con ammirazione e tenerezza, vedendo la fatica con cui aveva percorso tante leghe seguendo il suo buon desiderio. Lo trattenne alcuni giorni. Ma, sembrandogli la Corte non molto opportuna per gli intenti che lo avevano condotto lì, lo rimandò con bagaglio più comodo a Medina [5]. Lì studiò per un anno come esterno e poi studiò tre anni nel collegio di Villagarcía de Campos, dove c'erano 70 alunni esterni, distribuiti in cinque corsi.

Su padre morì il 25 aprile 1725 e sua madre gli diede il permesso di entrare in religione con i gesuiti. Lei sarebbe rimasta con sua figlia di otto anni, Maria Teresa, ma i Superiori non lo ammisero.

Aveva 14 anni, ma per essere piccolo e magro sembrava più giovane e il Superiore dei gesuiti che lo esaminò non gli diede il permesso di entrare finché non fosse cresciuto un po' di più. Tuttavia, il padre José Félix de Vargas, che lo conosceva, intercedette per lui presso il provinciale e riuscì a farlo ammettere. L'11 luglio 1726 il padre Manuel de Prado, maestro dei novizi e Rettore del Collegio di Villagarcía de Campos, dove si trovava il noviziato, accolse Bernardo.

P. ÁNGEL PEÑA O.A.R. 


Vi amo tantissimo, ma non posso fare nulla per voi, perché non posso costringervi ad amare Me, la Mia Opera o Mia Figlia, la Vergine Maria.

 


Rosario – Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Padre a J. V.


30 luglio 2026 

Parla Dio Padre.

Figli miei, vi esorto con forza a preoccuparvi di rimanere in stato di grazia, a perseverare nella preghiera, a compiere sacrifici e penitenze, per il vostro bene e per quello degli altri. Si avvicinano momenti sempre più intensi.

Vi sto preparando, ma molti di voi non vogliono capire e, quando arriveranno, darete la colpa a Me per non avervi avvertito. Così è l’uomo: non accetta i propri difetti, non accetta i propri errori.

Dovete capire, miei piccoli, che grande è il Mio Amore per voi; Io non vi ho creati solo per il gusto di crearvi. Comprendete che siete stati scelti tra milioni di anime affinché vi fosse concesso il Dono della vita e non lo state mettendo a frutto.

Satana continua a guadagnare terreno; non potete immaginare quanti siano caduti nelle sue grinfie: molte, moltissime anime sono già perdute, hanno dato ascolto al demonio.

Oh, miei piccoli, quanto Mi fate soffrire! Quanto Mi fate soffrire! Vi amo tantissimo, più di quanto un padre ami i propri figli, ma voi non volete comprendere questo Mistero così grande, ovvero che Io, pur essendo un Dio onnipotente, ami voi che siete così piccoli.

Perché non capite, miei piccoli? Ve lo ripeto e ve lo ripeto ancora: vi trovate in momenti molto difficili della storia dell’umanità e non volete capirlo. Vi ho dato consigli, vi ho concesso momenti per riflettere sui vostri errori passati; voglio il rinnovamento delle vostre anime, voglio la vostra santità, affinché non dobbiate passare per il Purgatorio.

Perché siete così stolti, figlioli? Se continuate così, la vostra stoltezza potrebbe condurvi alla rovina, perché essa vi impedisce di preoccuparvi di ciò che accade nel mondo. Lo state già vedendo: una miriade di avvertimenti, di Messaggi, di tutto ciò che sta accadendo e che la gente, semplicemente, dice che sia ciclico, che dovesse accadere. No, figlioli miei, non doveva essere così, non doveva accadere; sta accadendo perché con le vostre preghiere avreste potuto attenuare o annullare in gran parte, o del tutto, gli eventi che l’umanità sta ora vivendo.

Quanti errori nella vostra vita!, quanti errori! Non Mi amate forse? Non amate forse Mia Figlia, la Sempre Vergine Maria? Non amate forse Mio Figlio, che si è donato interamente per voi? Non amate forse lo Spirito Santo dell’Amore, che si prende cura di voi, che vi aiuta a ricordare i vostri peccati o le vostre buone opere? Non amate forse i vostri figli? E ve lo dico così, perché anche voi avete figli, come ne ho Io; non vi importa della vita dei vostri nipoti?

Dovrebbe esserci un po’ più di compassione e di amore per i vostri cari, affinché capiate che anche a loro può accadere qualcosa di terribile.

Reagireste se li voleste davvero. Non c’è più amore nei vostri cuori, pensate solo al denaro, alle cose materiali e non riuscite a capire che tutto questo è passeggero, ma saranno le vostre azioni a decidere se sarete salvati o condannati.

Vi amo tantissimo, ma non posso fare nulla per voi, perché non posso costringervi ad amarmi, né ad amare la Mia Opera o Mia Figlia, la Sempre Vergine Maria.

Non c’è più tempo, stanno arrivando segni ancora più grandi; prestate attenzione a ciò che vi ha detto una volta la Mia Figlia, la Sempre Vergine Maria: guardate il cielo, guardate cosa sta accadendo lassù; guardate sulla Terra ciò che sta accadendo, tante calamità. Prego per voi, miei piccoli, affinché reagiate subito, perché il tempo è scaduto.

Grazie, miei piccoli.


Come si fa a sapere se l’inferno c’è?

 


Preparazione alla S. Confessione  


Che cos’è questo inferno del quale oggi si parla troppo poco (con grave danno per la vita spirituale degli uomini) e che invece sarebbe bene, anzi, doveroso conoscere nella giusta luce?

È il castigo che Dio ha dato agli angeli ribelli e che darà anche agli uomini che si ribellano a Lui e disobbediscono alla sua legge, se muoiono nella sua inimicizia.

Prima di tutto conviene dimostrare che c’è e poi cercheremo di capire che cosa è.

Così facendo, potremo arrivare a delle conclusioni pratiche. Per abbracciare una verità la nostra intelligenza ha bisogno di solide argomentazioni. Trattandosi di una verità che ha tante e così gravi conseguenze per la vita presente e per quella futura, prenderemo in esame le prove della ragione, poi le prove della divina Rivelazione e infine le prove della storia.

LE PROVE DELLA RAGIONE

Gli uomini, anche se molto spesso, poco o tanto, si comportano ingiustamente, sono concordi nell’ammettere che a chi fa il bene spetta il premio e a chi fa il male spetta il castigo.

Allo studente volonteroso spetta la promozione, allo svogliato la bocciatura. Al soldato coraggioso si consegna la medaglia al valor militare, al disertore è riservato il carcere. II cittadino onesto è premiato col riconoscimento dei suoi diritti, il delinquente va colpito con una giusta punizione. Dunque, la nostra ragione non è contraria ad ammettere il castigo per i colpevoli.

Dio è giusto, anzi, è la Giustizia per essenza.

II Signore ha dato agli uomini la libertà, ha impresso nel cuore di ognuno la legge naturale, che impone di fare il bene e di evitare il male. Ha dato anche la legge positiva, compendiata nei Dieci Comandamenti.

È mai possibile che il Legislatore Supremo dia dei Comandamenti e poi non si curi se vengono osservati o calpestati?

Lo stesso Voltaire, filosofo empio, nella sua opera “La legge naturale” ebbe il buon senso di scrivere: “Se tutto il creato ci dimostra l’esistenza di un Ente infinitamente sapiente, la nostra ragione ci dice che deve pur essere infinitamente giusto. Ma come potrebbe essere tale se non sapesse né ricompensare né punire? Il dovere di ogni sovrano è di castigare le azioni cattive e di premiare quelle buone. Volete che Dio non faccia ciò che la stessa giustizia umana sa fare?”.


Le prove della Rivelazione divina

Nelle verità di fede la nostra povera intelligenza umana può dare soltanto qualche piccolo contributo. Dio, Suprema Verità, ha voluto svelare all’uomo cose a lui misteriose; l’uomo è libero di accettarle o di rifiutarle, ma a suo tempo renderà conto al Creatore della sua scelta.

La divina Rivelazione è contenuta anche nella Sacra Scrittura così come è stata conservata e viene interpretata dalla Chiesa. La Bibbia si distingue in due parti: Antico Testamento e Nuovo Testamento.

Nell’Antico Testamento Dio parlava ai Profeti e questi erano i suoi portavoce presso il popolo ebreo.

II re e profeta Davide scrisse: “Siano confusi gli empi, tacciano negli inferi” (Sa 13 0, 18).

Degli uomini che si sono ribellati contro Dio il profeta Isaia disse: “Il loro verme non morirà, il loro fuoco non si spegnerà” (Is 66,24).

Il precursore di Gesù, San Giovanni Battista, per disporre gli animi dei suoi contemporanei ad accogliere il Messia, parlò anche di un compito particolare affidato al Redentore: dare il premio ai buoni e il castigo ai ribelli e lo 33fece servendosi di un paragone: “Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile” (Mt 3, 12).

Santo Curato d’Ars


Preghiera per tutti i santi

 


Dio onnipotente ed eterno,

Tu che hai elargito innumerevoli grazie ai tuoi servi fedeli,

Oggi rivolgiamo il nostro cuore a tutti i santi,

quelli che con la loro vita hanno riflesso la tua luce e il tuo amore.

 

Santi di Dio,

Voi che siete con il Signore,

Intercedete per noi nelle nostre necessità e prove.

 

Santo Michele Arcangelo, capo delle schiere celesti,

difendici in battaglia e proteggici dal male.

 

Santa Vergine Maria, Regina di tutti i santi,

Coprici con il tuo manto di amore e tenerezza.

 

San Giuseppe, fedele protettore,

Guidaci con saggezza nelle nostre responsabilità.

 

Santi apostoli, martiri e confessori,

voi che avete proclamato la verità, pregate per la nostra fede.

 

Santi guaritori e protettori,

Vegliate sui nostri corpi e sulle nostre anime, portateci la pace.

 

O tutti voi santi di Dio, conosciuti e sconosciuti,

Raccogliete le vostre preghiere in un'unica voce per perorare la nostra causa.

Chiedete a Dio di concederci forza, coraggio e speranza.

 

Possa il vostro esempio illuminare il nostro cammino,

e possa la vostra intercessione avvicinarci al cuore di Dio.

 

Ti ringraziamo per il tuo costante aiuto,

e rendiamo gloria a Dio, fonte di ogni santità.

 

Amen.

 


Abbiamo compassione delle povere anime!

 


1. Novembre

Il Giorno dei Morti


Novembre è il mese consacrato dalla nostra devozione al suffragio delle anime del purgatorio. Siamo ancora nel Mese del Rosario, perché S.S. Leone XIII, quando estese a tutta la Chiesa il Mese del Rosario, volle che la regina delle devozioni a Maria fosse compresa nella devozione dei fedeli come la devozione che unisce le tre Chiese. Il Mese del Rosario va fino al 2 novembre, affinché il tesoro della regina delle devozioni mariane possa beneficiare la Chiesa sofferente. Novembre è dedicato al culto dei morti, alla devozione delle anime del purgatorio. Dal primo al trenta di questo mese, ricordiamo i nostri doveri di giustizia e di carità verso i nostri defunti, suffraghiamo le povere anime che stanno soffrendo nel Purgatorio. Com'è bella e utilissima questa devozione!

Nei primi due giorni, uniti alla Santissima del Rosario, cominciamo devotamente e fervorosamente il Mese delle Anime. Mese della nostalgia e mese del Suffragio. La Chiesa ci dà ogni anno alcuni mesi destinati a incoraggiare alcune devozioni: marzo, il mese del caro Patriarca San Giuseppe; maggio, il bel mese di Maria. Cantiamo le lodi di Nostra Signora e stimoliamo il nostro amore e devozione alla Madre di Dio e nostra Madre. Giugno ci porta la dolcezza del Sacratissimo Cuore di Gesù, è il mese del fervore, dell'amore di quel Cuore che tanto amò gli uomini, mese di riparazione. Ottobre, il bel mese del Rosario, attraverso il quale la Chiesa vuole incoraggiare nei fedeli zelo e amore per la regina delle devozioni a Maria. Finalmente, arriva novembre, il mese delle Anime. Perché in novembre? Ottobre è diventato il mese del Rosario perché in esso c'è la festa della Vergine del Rosario. In novembre abbiamo la festa della Comunione dei Santi e il giorno dei morti. Quale mese sarebbe più adatto per il mese dei morti, il mese delle anime del purgatorio?

Andiamo, dunque, a incoraggiare la nostra devozione, direi meglio, la nostra compassione per le anime sofferenti. In questo mese meditiamo, preghiamo, soffriamo, facciamo tutto ciò che ci sia possibile affinché il purgatorio riceva più suffragi e affinché le lezioni di questo dogma terribile e consolante allo stesso tempo, ci siano di grande beneficio. Abbiamo compassione delle povere anime! Se sapessimo ciò che patiscono! Se avessimo una fede più viva, sentiremmo la necessità di fare tutto ciò che è in nostro potere affinché questo mese sia ricco di buone opere, ricco di preghiere fervorose e soprattutto di Sante Messe e indulgenze a favore del purgatorio.

In questo mese possiamo guadagnare ricche indulgenze... Un'indulgenza di tre anni una volta al giorno, se facciamo qualsiasi esercizio in suffragio delle anime; un'indulgenza plenaria per coloro che faranno tutto il Mese delle Anime, purché si confessino e comunichino e preghino per l'intenzione del Santo Padre il Papa in un giorno del mese. A coloro che assisteranno agli esercizi, indulgenza di sette anni ogni giorno del mese. E indulgenza plenaria nella forma consueta. (P.P.O. 48.)

Il 2 novembre c'è una grande indulgenza. Un'indulgenza plenaria ogni volta a chi visiterà le chiese recitando sei Padre Nostri e Ave Maria per le intenzioni del Sommo Pontefice.

Andiamo, dunque, facciamo tutto per le anime in questo mese!

Mons. Ascanio Brandao 


I Miei sacerdoti sono lontani da Me, a causa di colui che è lì in Vaticano [il Papa] e che sta perdendo tutto.

 


Messaggio ricevuto da Maria de Jesus


11 ottobre 2026

(Sono qui per darti L’ULTIMO AVVISO)

Mia cara figlia, scrivi: Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che proviene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Voglio che tu trasmetta tutto ciò che sono venuto a dire, prima che sia troppo tardi per tutti coloro che non ascoltano questo messaggio, che proviene dal Mio Cuore Paterno. Molti non stanno ascoltando ciò che sono venuto a dire qui, e quel giorno in cui tutto accadrà è vicino. Sarà molto difficile per tutti; voglio che tu dica a tutti di recarsi nei Miei rifugi dove potranno rifugiarsi, perché il diavolo causerà molta sofferenza a tutti i Miei figli. Sarà terribile con tutti coloro che rifiutano di ascoltare la Mia chiamata. Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Sono venuto a invitare tutti a venire qui [a casa di Maria], perché Io Sono Vivo e Reale [nella Santa Eucaristia] come questa figlia; sono venuto a invitare coloro che possono sentirmi. Molti non vogliono ascoltare ciò che sto donando qui, ma Io Sono qui per darvi L’ULTIMO AVVERTIMENTO perché molti, pur nella loro sofferenza, non vogliono ascoltare la verità. Sto chiamando il Mio figlio cireneo [l’amico di Maria in Turchia] affinché non presti attenzione a coloro che non ascoltano la Mia chiamata, perché non sono sul cammino che conduce a Me. Voglio che venga nel recinto del Mio Cuore, perché è stato scelto da Me per questi TEMPI FINALI, insieme a questa figlia, Maria de Jesus. Vi voglio qui a breve; andrete in molti luoghi per far rifiorire ogni cosa.

Ho bisogno di anime generose che ascoltino la Mia chiamata, ma sono poche. Oh, figli Miei, non sapete in quali mani siete stati posti. I Miei sacerdoti sono lontani da Me, a causa di colui che è lì in Vaticano [il Papa] e che sta perdendo tutto. Dove sono i Miei amici che non ho più [i sacerdoti]? Sono pochi; Io chiamo tutti, ma ora sono tutti smarriti a causa di colui che [non fa più come Io voglio]. Voglio tutti i Miei apostoli eletti, ma sono pochi quelli che sono con Me. Vi amo, figli Miei.

 Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


L’insabbiamento dell’11 settembre

Il governo degli Stati Uniti vuol far credere alla gente che il calore  di un incendio ordinario, originatosi dentro l’edificio, abbia causato l’espansione uniforme dei materiali di cui era composto quest’ultimo,  in modo da farlo crollare su se stesso, entro il suo stesso perimetro,  praticamente in modo istantaneo! Si tratta di una cosa manifestamente impossibile. Così come accaduto per le torri, l’acciaio fuso bruciò sotto  l’edificio 7 a più di 1100 °C, e continuò a bruciare ancora per settimane. Fin da subito, prima ancora che venisse avviata una qualsiasi forma  d’indagine, ed anzi persino prima che avvenisse l’effettivo crollo dell’edificio,  venne annunciato dai canali d’informazione dei media corporativi che  l’edificio, indebolito a causa degli incendi e del danno strutturale, era  crollato. Secondo i primi resoconti, la FEMA457 affermò che le fiamme  avevano causato il crollo, ma “come queste abbiano causato il crollo è  sconosciuto.” Quando il NIST pubblicò i suoi rapporti, nel 2008, riportò  che “gli incendi generati dal carburante non hanno giocato alcun ruolo  nel crollo del WTC 7” e che “a parte far iniziare gli incendi nel WTC 7, il  danno ricevuto dal crollo del WTC 1 ha avuto poca influenza sul crollo  del WTC 7,” portando quindi alla conclusione che il crollo del WTC 7  “è stato il primo caso al mondo di crollo totale di un grattacielo causato  principalmente dalle fiamme.” Se si crede ad una cosa simile, non si  hanno problemi a credere che il crollo di quell’edificio è stato in realtà  causato da streghe, folletti o alieni venuti da Marte.458 Quando venne  messo di fronte alle innumerevoli prove di una demolizione controllata  (tra l’altro visibili chiaramente dalle immagini video), il governatore  Thomas Keane della Commissione sull’11 Settembre, ha risposto  seccamente ai suoi interlocutori: “non abbiamo riscontrato alcun segno  delle prove di cui state parlando.” Non è una sorpresa, quindi, il fatto  che l’ex analista della CIA Ray McGovern abbia definito quella sull’11  settembre una “commissione d’insabbiamento”.459

Barry Jennings, coordinatore per le emergenze della l’Autorità per  Edilizia Abitativa di New York, ha fornito la sua testimonianza oculare  delle esplosioni nel WTC 7 che sarebbero avvenute prima ancora  del crollo delle due torri, e dell’improvvisa e misteriosa evacuazione  dell’edificio poco prima di quelle esplosioni. Jennings ha parlato  in diretta alla televisione, quell’11 settembre, e successivamente  ha rilasciato un’intervista, un anno prima di morire in circostanze  misteriose (il 19 agosto 2008), pochi giorni prima dell’ultima versione  rilasciata dal NIST sul crollo del WTC 7. 

Alle 6:47 della mattina dell’11 settembre 2001, l’edificio era stato  messo sotto “stato di osservazione” per delle prove, una condizione  che avrebbe dovuto durare per otto ore. Durante questo “stato di  osservazione”, tutti gli allarmi antincendio sarebbero stati ignorati.  Barry Jennings e Michael Hess (un procuratore della città) erano  stati convocati dal Centro di Gestione delle Emergenze al 23° piano  dell’edificio. A Jennings e Hess venne detto di “uscire immediatamente”  dal palazzo, dopo che avevano trovato deserto l’ufficio dell’EMC.  Quando stavano per raggiungere il sesto piano, Jennings affermò d’aver  sentito una “secca esplosione” che era avvenuta “ai piani inferiori sotto  di me” e che subito dopo “cominciai a sentire numerose esplosioni di  ogni tipo.”460 Intervistato in diretta televisiva, quell’11 settembre, Hess  affermò: “la luce è andata via,”461 insieme ad un’altra persona (Jennings)  “siamo scesi fino al sesto piano,” e che li era avvenuta “un’esplosione”.  Quando raggiunsero quella che era stata la lobby solo qualche minuto  prima, Jennings affermò di aver dovuto passare sopra diversi cadaveri  nella hall dell’ingresso, che era “completamente distrutta.”462 Jennings  aveva testimoniato dinanzi alla Commissione sull’11 Settembre, ma la  Commissione non ne ha fatto menzione alcuna nei suoi rapporti. 

Poco dopo l’ultima spiegazione del NIST sul crollo improvviso del  WTC 7, la BBC ha mandato in onda un programma che cercava di  gettare discredito sulla testimonianza di Barry Jennings. La trasmissione  si concentrava nel far sembrare le affermazioni di Jennings come  inattendibili o non credibili, cercando di dare l’impressione che quel  giorno Jennings in realtà fosse solo nell’edificio, e non accompagnato  da Hess. Tuttavia, la BBC non ha fornito alcuna spiegazione sul perché  avesse riportato la notizia e le presunte ragioni del crollo del WTC 7,  ben 20 minuti prima che quell’edificio crollasse effettivamente.463

Nel documentario 9/11 Chronicles: Truth Rising, si possono  ascoltare le voci dei poliziotti mentre avvertono gli impiegati di  allontanarsi dall’edificio: “Andate via, l’edificio sta per scoppiare!” Uno  dei primi ad intervenire sulla scena fu Kevin McPadden, il quale affermò  d’aver sentito il conto alla rovescia della demolizione dalla radio di un  rappresentante della Croce Rossa: “Sentii 3, 2, 1 e poi boom, boom,  boom, boom, boom…”

Larry Silverstein, il magnate che possedeva il complesso del World  Trade Center, ammise alla televisione che avevano deliberatamente  demolito l’edificio.464 Successivamente cambiò la sua versione dei fatti,  per renderla omogenea a quella ufficiale, secondo la quale il crollo  fu dovuto agli incendi e all’indebolimento strutturale causato dai  detriti caduti dalle torri gemelle, e non il risultato di una demolizione  controllata. È comprensibile che sia stato costretto a cambiare versione,  visto che un edificio non può venire minato con cariche esplosive  dal giorno alla notte, specialmente quando sta andando a fuoco.465 

No, la demolizione dell’Edificio 7 era stata chiaramente programmata in anticipo perché avvenisse l’11 settembre  assieme a quella delle Torri Gemelle.

Quel pomeriggio dell’11 settembre, il Sindaco di New York, Rudolf  Giuliani, davanti alle telecamere della ABC ammise che: “ci è stato  detto che il World Trade Center stava per crollare”, salvo poi ritrattare  quelle sua parole, negando di averle mai dette, malgrado fossero state  registrate e mandate in onda in tutto il paese. All’attivista Sabrina  Rivera, che l’incalzava sull’argomento, Giuliani ha infatti negato le sue  parole pronunciate l’11 settembre: “non sapevo che le torri stessero per  crollare.” Ma allora Giuliani ha mentito l’11 settembre o ha mentito  a Sabrina Rivera?466 La risposta è ovvia: il Sindaco Giuliani è stato  costretto a mentire per poter coprire un crimine. Egli sapeva, come da  sua stessa ammissione, che le torri stavano per crollare, ma non avvertì  nessuno né ordinò che il WTC venisse evacuato – quindi ha mentito  contraddicendo se stesso e negando ciò che aveva detto alla televisione  nazionale l’11 settembre 2001. Ad oggi, il governo degli Stati Uniti  continua ostinatamente ad affermare che l’edificio 7 e le torri gemelle  – tre solidi edifici in cemento armato – siano crollati su se stessi nello  stesso giorno, in modo simmetrico e a caduta libera, e che tutto questo  sia dovuto a dei semplici incendi: una cosa mai accaduta prima (e mai  più ripetutasi) nella storia dell’architettura moderna. Tutti e tre i crolli  mostrano caratteristiche tali da farli associare immediatamente a delle  esplosioni controllate: 1) una nuvola piroclastica, 2) un crollo simmetrico,  3) molteplici esplosioni e lampi di luce – tutti segni caratteristici ed  inequivocabili di una demolizione controllata. Eppure il NIST ha  escluso sistematicamente ogni prova che indicasse una demolizione  controllata, al fine di poter fornire una propria ricostruzione ipotetica e  contraffatta di quegli eventi, un vero e proprio doppelgänger, una sorta  di versione sdoppiata e fantasmagorica che replica in maniera artefatta  le fisionomia reale dell’evento, al quale poi fornisce tutta una serie  di dettagli scientifici col solo scopo d’ingannare l’opinione pubblica.  Mettendo da parte tutte le numerose e documentate prove di una  demolizione controllata, il NIST ha esplicitamente e categoricamente  escluso quelle che ha definito “ipotesi alternative, che suggeriscono che  le torri del WTC siano state distrutte da demolizioni controllate per  mezzo di cariche esplosive,”467 ed ha avuto la faccia tosta di affermare  che il crollo del WTC 7 è stato “il primo caso al mondo di crollo totale  di un grattacielo causato principalmente dalle fiamme.”

Padre Paul Kramer