giovedì 17 agosto 2023

Oggi il mio Cuore Immacolato trepida, è angosciato nel vedere la Chiesa interiormente divisa. è giunto il momento conclusivo della dolorosa purificazione.

 


11 febbraio 1979. Festa della Madonna di Lourdes.

 Terzo segno: la divisione.


«Sono la vostra Mamma Immacolata.

Sono apparsa sulla terra, nella povera Grotta di Massabielle, per indicarvi la strada su cui  dovete camminare in questi momenti difficili. È la mia stessa strada: quella della purezza,  della Grazia, della preghiera, della penitenza.

È la strada che vi ha già indicato mio Figlio Gesù, per condurvi tutti al Padre nel suo Spirito di  Amore. Avete in voi il suo stesso Spirito che vi fa chiamare Dio come Padre, perché vi è stata  partecipata la sua natura divina.

Camminate sulla strada dell'Amore. Fate posto in voi allo Spirito di Amore che vi porta nella  vita ad essere sempre più uniti.

Amatevi fra voi a vicenda, come Gesù vi ha amato e diventerete veramente una cosa sola.  L'unità è la perfezione dell'amore.

Per questo Gesù ha voluto che la sua Chiesa fosse una, per fare di essa il sacramento  dell'Amore di Dio verso gli uomini.

Oggi il mio Cuore Immacolato trepida, è angosciato nel vedere la Chiesa interiormente divisa. Questa divisione, penetrata all'interno della Chiesa, è il terzo segno che vi indica con  sicurezza che per essa è giunto il momento conclusivo della dolorosa purificazione.

Se, nel corso dei secoli, la Chiesa è stata più volte lacerata da divisioni che hanno portato  tanti miei figli a separarsi da essa, Io, però, le ho ottenuto da Gesù il singolare privilegio della  sua interiore unità.

Ma, in questi tempi, il mio Avversario, col suo fumo, è riuscito anche ad oscurare la luce di  questa sua divina prerogativa.

La interiore divisione si manifesta fra gli stessi fedeli che si mettono sovente gli uni contro  gli altri, nel tentativo di difendere e di annunciare meglio la verità. Così la verità è da essi  stessi tradita, perché il Vangelo di mio Figlio non può essere diviso.

Questa interiore divisione conduce talvolta anche i Sacerdoti a mettersi contro Sacerdoti,  Vescovi contro Vescovi, Cardinali contro Cardinali, poiché mai come in questi tempi Satana è  riuscito ad introdursi in mezzo ad essi, lacerando il prezioso legame del loro mutuo e  vicendevole amore.

La interiore divisione si esprime nel modo con cui si tende a lasciare solo, quasi  nell'abbandono, anche il Vicario di Gesù, il Papa, che è figlio da Me particolarmente amato e  illuminato.

Il mio Cuore di Mamma è ferito nel vedere come sovente il silenzio e il vuoto dei miei figli  circondano la parola e l'opera del Santo Padre, mentre dagli avversari Egli viene sempre più  colpito ed ostacolato.

A causa di questa interiore divisione il suo stesso ministero non è sufficientemente sostenuto  e propagato da tutta la Chiesa, che Gesù ha voluto unita intorno al Successore di Pietro.

Il mio Cuore materno si addolora nel vedere che persino alcuni Pastori rifiutano di lasciarsi  guidare dalla sua Parola illuminatrice e sicura.

Il primo modo di essere divisi dal Papa è quello dell'aperta ribellione. Ma vi è anche un altro  modo più subdolo e più pericoloso: è quello di proclamarsi apertamente uniti, ma di dissentire  interiormente da Lui, di lasciare cadere nel vuoto il suo magistero e di fare, nella pratica, il  contrario di quanto Lui indica.

Oh, Chiesa, mistico corpo del mio Gesù, nel tuo doloroso cammino verso il Calvario, sei giunta  alla undicesima stazione e ti vedi strappata e lacerata nelle tue membra ancora crocifisse! Che dovete fare voi, miei figli, apostoli del mio Cuore Immacolato e Addolorato? Dovete  diventare seme nascosto, pronto anche a morire, per la interiore unità della Chiesa.

Per questo ogni giorno vi conduco al più grande amore ed alla fedeltà al Papa ed alla Chiesa a  Lui unita. Per questo oggi vi partecipo le ansie del mio Cuore materno; per questo vi formo  all'eroismo della santità e vi porto con Me sul Calvario. Anche per mezzo di voi potrò così fare  uscire la Chiesa dalla sua dolorosa purificazione, perché in Lei si possa manifestare al mondo  tutto lo splendore della sua rinnovata unità».

Don Stefano Gobbi 

Nessun commento:

Posta un commento