SPIEGAZIONE TEOLOGICA DEL CATECHISMO DI S. S. PIO X
Nostro Signore sulla croce, promettendo la salvezza eterna al ladro pentito (cfr. Lc 23, 33-44), confermò quanto, aveva ripetutamente asserito durante la sua vita pubblica, parlando della missione che doveva compiere su questa terra.
Non sono i sani che hanno bisogno del medico: ma gli ammalati. Andate a imparare che cosa significano queste parole: «Io voglio misericordia e non sacrificio», perché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori (Mt 9, 12-13).
L'uomo con il peccato aveva gravemente offeso Dio; era diventato figlio dell'ira, indegno del Paradiso e meritevole dell'inferno. Il Figlio di Dio venne per restaurare il piano provvidenziale della creazione e darci la possibilità di raggiungere il fine ultimo; perciò assunse un corpo e un'anima come abbiamo noi, morì sulla croce, ci redense per salvarci dal peccato, dalla dannazione eterna e riacquistarci il Paradiso, dandoci la possibilità di meritarcelo con le buone opere, avvalorate dai suoi meriti infiniti.
Riflessione. - Colui che si ostina a restare nel peccato e che alla colpa aggiunge nuove colpe, senza curarsi della riconciliazione con Dio, rende vana l'opera della redenzione di Nostro Signore.
ESEMPI. - 1. Colloquio di Gesù con Nicodemo (Gv.3, 9-17). 2. Il buon Pastore (Gv.10, 1-15)
Sac. C. T. DRAGONE, P. S. S. P.

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