venerdì 3 aprile 2026
TRATTATO SULL’INFERNO
SALVEZZA LA MISERICORDIA DIVINA
II parlare soltanto dell'inferno e della divina Giustizia potrebbe farci cadere nella disperazione di poterci salvare.
Essendo noi così deboli, abbiamo bisogno di sentir parlare anche della divina misericordia (ma non solo di questa, perché altrimenti rischieremmo di cadere nella presunzione di salvarci senza merito).
Dunque... giustizia e misericordia: non l'una senza l'altra! Gesù desidera convertire i peccatori e allontanarli dalla via della perdizione. Egli è venuto nel mondo per procurare la vita eterna a tutti e desidera che nessuno si danni.
Nel libretto "Gesù misericordioso", contenente le confidenze fatte da Gesù alla Beata Suor Maria Faustina Kowalska, dal 1931 al 1938, si legge tra l'altro: "Ho tutta la vita eterna per usare la giustizia e ho solo la vita terrena in cui posso usare la misericordia; ora voglio usare misericordia!".
Gesù, dunque, vuole perdonare; non c'è colpa tanto grande che Egli non possa distruggere nelle fiamme del suo Cuore divino. L'unica condizione assolutamente richiesta per ottenere la sua misericordia è l'odio al peccato.
UN MESSAGGIO DAL CIELO
In questi ultimi tempi, in cui il male sta dilagando nel mondo in modo impressionante, il Redentore ha mostrato con più intensità la sua misericordia, fino a voler dare un messaggio all'umanità peccatrice.
Per questo, cioè per attuare i suoi disegni di amore, si è servito di una creatura privilegiata: Josepha Menendez.
Il 10 giugno del 1923 Gesù apparve alla Menendez. Aveva una bellezza celestiale improntata a sovrana maestà. La sua potenza si manifestava nel tono della voce. Queste le sue parole: 'Josepha, scrivi per le anime. Voglio che il mondo conosca il mio Cuore. Voglio che gli uomini conoscano il mio amore. Lo sanno ciò che ho fatto per loro? Gli uomini cercano la felicità lontano da me, ma inutilmente: non la troveranno.
Mi rivolgo a tutti, agli uomini semplici come ai potenti. A tutti mostrerò che se cercano la felicità, lo sono la Felicità; se cercano la pace, lo sono la Pace; lo sono la Misericordia e l'Amore. Voglio che questo Amore sia il sole che illumina e riscalda le anime.
Voglio che il mondo intero mi conosca come il Dio della misericordia e dell'Amore! Voglio che gli uomini conoscano il mio ardente desiderio di perdonarli e di salvarli dal fuoco dell'inferno. I peccatori non temano, i più colpevoli non mi sfuggano. Li attendo come un Padre, a braccia aperte, per dare loro il bacio di pace e la vera felicità.
Il mondo ascolti queste parole. Un padre aveva un unico figlio. Ricchi e potenti, vivevano in grande agiatezza, circondati da servi. Pienamente felici, non avevano bisogno di alcuno per aumentare la loro felicità. Il padre era la gioia del figlio e il figlio la gioia del padre. Avevano cuori nobili e sentimenti caritatevoli: la minima miseria altrui li muoveva a compassione. Uno dei servi di questo buon signore si ammalò gravemente e certamente sarebbe morto se gli fossero mancati l'assistenza e i rimedi adatti. Quel servo era povero e viveva solo. Che fare? Lasciarlo morire? Quel signore non voleva. Per curarlo invierà qualche altro dei suoi servi? Non starebbe tranquillo perché, curandolo questi più per interesse che per amore, non gli avrebbe dato tutte quelle attenzioni di cui hanno bisogno i malati. Quel padre, angosciato, confidò al figlio la sua inquietudine per quel povero servo. Il figlio, che amava suo padre e ne condivideva i sentimenti, si offrì di curare egli stesso quel servo, con premura, senza badare a sacrifici e a stanchezza, pur di ottenere la desiderata guarigione. Il padre accettò e sacrificò la compagnia del figlio; questi a sua volta rinunciò all'affetto e alla compagnia del padre e, facendosi servo del suo servo, si dedicò interamente alla sua assistenza. Gli prodigò mille attenzioni, gli provvide quanto era necessario e tanto fece, con infiniti sacrifici suoi, che in poco tempo quel servo infermo guarì.
Pieno di ammirazione per quanto il padrone aveva fatto per lui, il servo chiese come avrebbe potuto mostrare la sua riconoscenza. Il figlio gli suggerì di presentarsi al padre suo e, visto che ormai era guarito, di offrirsi nuovamente al suo servizio, rimanendo in quella casa come uno dei servi più fedeli. Il servo obbedì e, tornato al suo antico compito, per mostrare la sua riconoscenza, compiva il suo dovere con la più grande disponibilità, anzi, si offrì di servire il suo padrone senza essere pagato, ben sapendo che non ha bisogno di essere retribuito come dipendente chi in quella casa è già trattato come un figlio.
Questa parabola non è che una debole immagine del mio amore per gli uomini e della risposta che mi aspetto da loro.
La spiegherò gradatamente, perché voglio che si conoscano i miei sentimenti, il mio amore, il mio Cuore."
SOFFRO, FIGLI MIEI, nel vedere la mia Chiesa sull'orlo dello scisma. NON ACCETTATE I CAMBIAMENTI CHE STANNO AVVENENDO NELLA MIA CHIESA, ma pregate!
(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 2 aprile 2026)
Miei Amati, miei piccoli figli!
IO SONO il vostro DIO d’Amore: DIO Onnipotente che vi ama...
SOFFRO, Miei Amati, nel vedere tanti dei Miei figli lontani da Me, nel vedere la Mia Chiesa sull’orlo dello scisma.
SONO Crocifisso sulla CROCE, il Mio cuore sanguina. SONO tradito, respinto. Perciò, Miei Amati, vi chiedo di: «RIMANERMI FEDELI».
Non aderite ai cambiamenti che stanno avvenendo nella Mia Chiesa, ma! «PREGATE, MIEI FIGLI», non vi chiedo altro, e di: «AVERE PIENA FIDUCIA IN ME, IN QUESTO MONDO DI TENEBRE»...
Grazie alla vostra fedeltà a ME: DIO Onnipotente: «NON AVETE NULLA DA TEMERE»!
AMEN, AMEN, AMEN,
Ricevete, Miei Amati, la Mia Santissima Benedizione: insieme a quella della Beata VERGINE MARIA: LA Purissima e Santa: La Divina Immacolata Concezione e San GIUSEPPE, suo castissimo sposo:
NEL NOME DEL PADRE,
NEL NOME DEL FIGLIO,
NEL NOME DEL SANTO SPIRITO!
AMEN, AMEN, AMEN
Io riverserò: grandi grazie su tutti i Miei figli che Mi saranno fedeli. AMEN,
Andate, figli Miei, nella PACE: la PACE che IO, DIO Onnipotente, vi dono..
IO SONO L'UNICO e SOLO MAESTRO!
IO SONO L'INFINITO «L'ETERNO», IO SONO! Amen
(Alla fine del messaggio ricevuto, abbiamo cantato:)
Vittoria, TU regnerai
Ave Maria
Preghiera
Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia, affinché, nei momenti difficili non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla tua santa volontà, la quale è Amore e Misericordia. Amen.
Non piangerete per coloro che se ne vanno; vi libererò da quel ricordo e darete vita a una nuova generazione che porterà abbondanti frutti.
Rosario – Messaggio UNICO
Messaggio di Dio Padre a J. V.
19 Marzo 2026
Parla Dio Padre.
Miei figlioli, mi addolora profondamente dovervi avvertire che stanno per arrivare tempi terribili, tempi difficili, ma ve li siete guadagnati.
Mia Figlia, la Vergine Maria, tratteneva il Mio Braccio affinché non si abbattesse su di voi, ma ora non più; non è più riuscita a trattenerlo e arriveranno momenti difficili. Il Mio Amore difenderà i buoni, soffrirete tutti, ma non nella stessa misura di quanto i malvagi hanno causato e si sono guadagnati. Il Mio Amore vi difenderà.
Un tempo ti mostrai, figlio Mio, il mondo intero e come sul lato destro del mondo ci fosse pace e sul lato sinistro ci fossero guerre e distruzione. Con questo voglio dirvi, Miei piccoli, che avrete momenti difficili, ma anche proficui e purificatori a un livello diverso da quello che avranno quelli del lato sinistro.
Non riuscite a capire che ciò che viene da Me è Benedetto, è Divino, ma non c’è più Amore tra voi. È una disgrazia, Miei piccoli, perché siete stati creati per farmi piacere, siete stati creati per generare Amore tra gli uomini, siete stati creati per eliminare gradualmente la malvagità che c’è tra voi.
Questi giorni sono giorni Santi, sono giorni di Quaresima, sono giorni di riflessione. Avete appena avuto alcuni giorni liberi, che avreste potuto dedicare a fare cose buone, invece no, siete subito andati in vacanza. Ora state preparando altre “vacanze”, tra virgolette, non vi rendete conto di tutto ciò che ho sofferto per voi? Tutta la Mia sofferenza era affinché non soffriste il fuoco dell’Inferno, ma questo non vi interessa più, non vi interessa più vivere nell’Amore.
Miei piccoli, avrete momenti molto difficili, dolorosi, sconvolgenti, ma questo lo subiranno, fondamentalmente, coloro che hanno vissuto nel male, coloro che non vogliono vivere secondo la Mia Volontà, coloro in cui Io non Vivo più, nel loro cuore. Avrete quei momenti difficili, ma non preoccupatevi voi, i buoni di cuore, coloro che avete mantenuto l’Amore Supremo nel vostro cuore.
Non vi chiedo più di pregare per coloro che non saranno con voi. Vi ho dato tanto e non hanno risposto bene, saranno allontanati dalla Mia Vista, la grande maggioranza andrà nel Fuoco Eterno.
Alcuni altri, pochi, si salveranno, ma non per unirsi a coloro che vivono nel bene, perché lasciano ancora molto a desiderare.
Mi fa male, mi fa male farvi questo, ma non può più andare avanti così. Vi ho dato tempo per preservarvi dal castigo, affinché poteste unirvi al resto fedele, ma non avete approfittato di quel momento, sarete eliminati.
Anche il resto fedele sarà purificato, ma rimarrà e formerà una nuova generazione. Quanti errori custodite nel vostro cuore!, perché non avete voluto vivere nel bene, avete preferito danneggiare la vostra anima, non avete più voluto rimanere nel Mio Amore, nei Miei Insegnamenti, nella Mia Vita. Quanti errori, quanta malvagità!
Vi ho cercato in molteplici modi, e sebbene ve ne rendeste conto, non vi siete mantenuti in essi. Così sono passate generazioni e generazioni, scompaiono senza lasciare traccia, perché devo rinnovare il mondo. A poco a poco vi liberate dal male che vi circonda e di tutto questo rimane il bene.
Mi fa male, ma anche voi stessi vi rendete conto che ve lo meritavate. Fa male, ma da qui uscirà il Bene Supremo.
Imparate, dunque, dagli errori e ricominciate da capo. Nelle stesse Scritture vi viene detto che il resto fedele ricomincerà da capo, dimenticherà tutto, tutto ciò che è stato, sarà una nuova generazione, ricomincerete da capo, godrete pienamente e godrete del vostro trionfo, perché in qualche modo vi sarà fatto vedere che ve lo siete guadagnato; che avete vinto agendo nel bene.
Non piangerete per coloro che se ne vanno, vi toglierò quel ricordo e inizierete una nuova generazione che darà molti frutti.
Vi amo, Miei piccoli, e gioite, gioite di ciò che sta per venire per voi, voi che avete agito nel bene, voi che avete rispettato i Miei Comandamenti, voi che avete rispettato Me, il vostro Dio, voi che avete rispettato il fatto che Io sia il vostro Dio e Signore; per questo vi amo, per questo vi acconsento e per questo verrà un nuovo mondo per voi.
Grazie, Miei piccoli.
Regina della Famiglia
giovedì 2 aprile 2026
Rivolgersi a Dio nella libera volontà – Il legame d’Amore
La rinascita spirituale
Un legame viene annodato, che Mi collega in eterno con le Mie creature, quando si rivolge di nuovo a Me nella libera volontà, cioè accoglie il Raggio d’Amore che ora attira la creatura a Me e non lo lascia mai più cadere. Questo legame non si strappa, e quando ha una volta afferrato l’uomo, lo tiene anche stretto, e non potrà mai più staccarsene. Ma ora parlo solo di coloro che rivolgono seriamente il loro sguardo a Me, non di coloro, che si confessano per Me solo formalmente, che non hanno fatto di Me il contenuto del loro desiderio, del loro pensare e tendere. Perché parlo di più dei sentimenti più intimi dell’uomo, dei suoi pensieri segreti, di ciò che riempie la sua anima. Parlo della volontà dell’uomo, che Mi ha cercato e trovato dalla propria spinta. Parlo della libera volontà, che nessuno può costringere, che non è stata influenzata dall’esterno, ma che sale su dall’anima, e che può rivolgersi dove vuole. E questo momento è l’attimo della nuova rinascita, della rinascita, quando l’uomo trova Me ed ora afferra il Mio Raggio d’Amore, con il quale vorrei incatenarlo a Me in eterno. E comunque sia ora anche l’ulteriore via dell’uomo, conduce comunque con sicurezza a Me, anche se l’uomo passa ancora attraverso errori e confusioni e sovente sembri, come se si fosse di nuovo allontanato da Me. Non lascio in eterno mai più colui che è venuto volontariamente da ME, benché nella sua debolezza come conseguenza della sua imperfezione è sovente in pericolo di lasciare la giusta via. Io vado accanto a lui anche su vie sbagliate e lo spingo sempre di nuovo indietro sulla retta via, perché per questo ho il Diritto, perché si è rivolto a Me liberamente, e questo rivolgersi gli assicura già il Mio costante Aiuto. Perché sò che proprio tali uomini che tendono verso Me, vengono oltremodo oppressi dal Mio avversario; ma saprò impedire che questo conquisti costante potere su di lui. Io Solo so anche la volontà di chi si è rivolto a Me liberamente, per propria spinta, e perciò voi uomini non potete giudicare, chi Mi appartiene già volontariamente e chi Mi sta ancora lontano, perché l’apparenza inganna. Ma potete accettare con certezza che aiuto ognuno che tende seriamente in Alto verso Me. Perché non Mi lascio ingannare; conosco lo stato dell’anima di ogni singolo, conosco tutti i motivi del suo pensare ed agire, e prendo veramente un giusto giudizio; guido all’uomo ogni aiuto immaginabile, quando riconosco la serietà del suo sforzo. Ma voi uomini vi lasciate sovente abbagliare da belle parole, valutate i vostri prossimi secondo le esteriorità, siete sovente pronti per un giudizio affrettato, vi bastano già delle assicurazioni o gesti pii per credere, che tali prossimi siano sulla retta via verso Me. E malgrado ciò possono starMi ancora molto lontano ed avanzare appena d’un passo, finché entrano una volta in sé e poi afferrano anche il Mio Raggio d’Amore, con il quale ora possono unirsi con Me in eterno. Ed aspetto sempre soltanto questo momento del cosciente desiderio di Me, che però non lascio mai passare oltre, perché solo ora siete sfuggiti al pericolo di andare perduti di nuovo per tempi eterni. Ciononostante la lotta sarà ancora difficile, ma raggiungete certamente la meta, perché vi potete ora tenere sempre al Mio Nastro d’Amore, che vi attira sempre di più in Alto e che voi non lasciate mai più perché siete felici di aver trovato un sostegno nella vostra vita terrena. Ma a questa decisione deve arrivare ogni uomo da sé stesso, nessuno può esserne costretto o convinto, perché valuto solamente ciò che viene dall’interno del cuore. Ma ad ogni uomo posso essere indicato mentre vengo presentato come amorevole Padre, Che desidera i Suoi figli. Allora ogni figlio può stabilire il giusto rapporto con Me, il Padre, e poi sentirà anche l’Amore del Padre e si darà volontariamente a Me. Ed aspetto quel momento che Mi riporta i Miei figli, e da quell’ora veglio su loro. E comunque sarà l’ulteriore via di vita, essa condurrà alla meta, perché il Mio Amore non lascia più cadere niente indietro ciò che una volta ha trovato ME nella libera volontà.
Amen
20. ottobre 1955
Uniti nell'amore infinito, preghiamo con il cuore
Madre coraggiosa,
umile come un fiore di campo,
nascondi dentro di Te,
Rosa preferita del Padre,
alla quale Egli ha guardato
per compiere per amore la Sua Volontà.
Oggi ti accompagno in ogni momento,
Tu sembri lontana da tuo Figlio,
ma sei più vicino
di quanto si possa immaginare,
poiché vivi unita a Lui, in un solo cuore.
Corredentrice, Madre Dolorosa,
la tua sofferenza mi fa venire meno.
Mi hai guardato e hai sacrificato Colui che hai dato alla luce.
Come non amarti!
Non posso che ringraziarti!
Come non lodarti se hai offerto il Tuo santissimo Figlio
perché io fossi libero!
So bene che non c'è figlio senza madre,
Cuore benedetto, Vergine purissima, eletta dal Padre,
voglio essere al tuo fianco,
non perché Tu mi stringa il tuo petto,
ma perché io ti stringa al mio,
anche se sono indegno di Te,
ti riconosco come Regina.
Oggi desidero essere colui che tu aspetti
perché ti tenga compagnia,
colui che pentito si avvicina a Tuo Figlio
e lo riconosce come Padrone e Signore della sua vita.
Aiutami ad amarlo Come Tu lo ami,
Che io non sia il torturatore
che flagella il Tuo amato Figlio.
Donami il tuo amore per amarlo,
dammi le Tue mani per ripulire il Suo Divino Volto,
dammi, Madre, i Tuoi occhi per guardare come Lui guarda,
Dammi la Tua fede per non negarlo più.
Rosa Mistica, Ausiliatrice dei cristiani,
Tu sei l'essenza dell'amore,
che oggi davanti a me dice:
"Guarda, questo è Mio Figlio, lo sacrifico per te,
è così che ti amo, è così che ti amo,
con lo stesso amore di Mio Figlio, è così che ti amiamo".
Le conseguenze potrebbero diventare catastrofiche se i leader delle grandi nazioni andranno avanti senza fermarsi.
MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
A LUZ DE MARIA
30 MARZO 2026
Figli del Mio Sacro Cuore:
STATE COMMEMORANDO LA MIA SACRA PASSIONE.
Coloro che sono consapevoli della situazione mondiale, non si interessano di quello che sta succedendo ai loro fratelli, che sono in grave pericolo in questo momento, non se ne preoccupano, nonostante quella stessa situazione sia di carattere globale e interesserà tutta l'umanità.
SONO POCHI I MIEI FIGLI CHE SI IMPEGNANO A VIVERE NELLA MIA VOLONTÀ, NELL'AMBITO DELLA MIA VOLONTÀ, OPERANDO E AGENDO IN BASE ALLA MIA VOLONTÀ...
L'umanità è in pericolo, in grave pericolo; sarà privata di quello di cui ha bisogno per vivere, le conseguenze potrebbero diventare catastrofiche se i leader delle grandi nazioni andranno avanti senza fermarsi.
Questa temibile situazione crescerà fino a diventare ingestibile; la morte è in agguato.
Sia da una parte che dall'altra, aumenteranno i falsi accordi di pace che si auto annulleranno e la situazione diventerà incontrollabile; il sangue scorrerà ovunque.
IN QUESTI SANTI GIORNI, ESORTO IL MIO POPOLO A CONTINUARE A PREGARE CON IL CUORE.
QUANDO LA PREGHIERA VIENE FATTA CON COSAPEVOLEZZA, SI ESPANDE PER TUTTA LA CREAZIONE E RAGGIUNGE I MIEI FIGLI CHE NON MI CONOSCONO O CHE SI SONO ALLONTANATI DA ME E CHE DISPREZZANO MIA MADRE E LA RIFIUTANO.
Ognuno ha la personale responsabilità di espandere il Mio Regno; questo è un momento cruciale; tenete presente che la preghiera è miracolosa, più di quanto crediate.
QUANDO L'UOMO NON ESAUDISCE LE MIE RICHIESTE, IO AGISCO E LA MIA MANO SI ABBATTE.
Dovete comprendere che se l'uomo sconfinerà nell'empietà, la sofferenza della Mia Passione potrebbe arrivare sulla terra.
È responsabilità di ciascuno dei Miei figli compiere ciò che Io chiedo loro, come segue:
Vi chiedo di pregare per tutta l'umanità.
Vi chiedo di essere persone sensibili.
Vi chiedo di rimanere attivi nella preghiera.
A coloro ai quali la salute lo permette, chiedo di meditare e di digiunare.
È IL MOMENTO PER IL MIO POPOLO DI PREGARE E DI RIPARARE PER COLORO CHE NON MI AMANO, CHE NON MI RISPETTANO E CHE NON CREDONO (1).
La Mia Casa continua a rimanere aperta per accogliere i Miei figli, coloro che sono contriti e che desiderano tornare.
Madri pregate per i vostri figli, per quelli che non Mi accettano, Io vi ascolterò.
I Miei Angeli verranno in vostro aiuto sulla terra, per proteggervi.
NON DESIDERO CHE L'ANGOSCIA VI PORTI ALLA DISPERAZIONE,
VOI SAPETE CHE IL MIO AMORE PER CIASCUNO DEI MIEI FIGLI È INFINITO E IO VI PROTEGGERÒ, INSIEME A MIA MADRE.
Senza timore, ma con fiducia, pregate, offrite e confidate nella Mia Volontà.
Vi amo figli, vi amo.
Il vostro Gesù
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
(1) Libro Preghiamo in un solo cuore, scaricare…
(2) Libro sull’Anticristo, scaricare…
(3) Sulla Conversione, leggere...
COMMENTO DI LUZ DE MARIA
Fratelli in Cristo:
Nella commemorazione della Settimana Santa, manteniamo l'unità e come ci dice il nostro Re e Signore Gesù Cristo, preghiamo per la medesima causa: la pace nel mondo.
Se ciò che accade dipende dalla preghiera, preghiamo...
Se ciò che è stato annunciato è per Decreto Divino, preghiamo che la Misericordia Divina sia Infinita e non si esaurisca.
Di fronte agli eventi che accadranno, anche quelli causati dalla natura, dobbiamo mantenere la fiducia nella protezione del Cielo e invochiamo: "Abbà Padre" e invochiamo la Nostra Madre Santissima: "Ave Maria Purissima".
Preghiamo i Santi Arcangeli e i nostri Angeli Custodi.
Preghiamo, fratelli, preghiamo.
Ricordiamoci che il Signore ci ha avvertito in anticipo su tutto quello che accadrà:
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
20 AGOSTO 2010
La Mia Creazione è stata mutilata dall'umanità. Nella sua agonia, sta lottando per sussistere.
I Miei combatteranno ferocemente: prima per l'oro nero, poi per le sorgenti
d'acqua.
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
26 MAGGIO 2018
Pregate figli, gli Stati Uniti rimarranno soli, i loro alleati li abbandoneranno.
Amen.
Regina della Famiglia
mercoledì 1 aprile 2026
Persecuzione dei discepoli nel tempo della fine
La Rimozione
Voi verrete attaccati con veemenza come i Miei primi discepoli, quando sarà venuto il tempo, dato che si tratta di decidere, per o contro di Me. Allora ognuno che è per Me. che sostiene Me ed il Mio Nome davanti al mondo, verrà attaccato, ed allora avrete bisogno di molta forza per poter porre resistenza nei confronti degli inviti mondani di rinunciare a Me e di rinnegare tutto ciò che avete finora sostenuto. Ma non sarete impauriti, perché come i Miei primi discepoli, colmi del Mio Spirito, ammetterete gioiosi, chi è il vostro Signore. E la vostra volontà sarà sempre di rimanere fedeli a Me, e dato che sapete anche della Mia Potenza e Forza, non temerete coloro che possono bensì uccidere il vostro corpo, ma non la vostra anima. E vi voglio benedire per questo, perché tenete in alto il Mio Nome, perché ammettete nei confronti dei vostri prossimi che Sono Io unicamente la vostra forza. Verrete perseguitati come i Miei primi discepoli, ma non sentirete così l’afflizione, e tutto ciò che vuole fare il nemico alla vostra anima, rimbalzerà da voi, perché vi copre lo scudo della fede. E come i Miei primi discepoli, allora conquisterete ancora degli uomini per Me, che vengono guidati dalla fede mediante il vostro esempio, che riconoscono nel Mio Nome una Forza, alla quale si concedono poi volontariamente. Ed anche questi otterranno ancora la ricompensa, che ho promesso a tutti coloro che credono in Me, anche loro mieteranno la Vita eterna e verranno accolti nel Regno di Luce. Ma Mi riconosceranno apertamente soltanto coloro che Mi hanno trovato, a cui la Mia Parola ha portato la Luce, che sono giunti alla viva fede mediante l’amore, e che sono anche perciò totalmente convinti che li salvo da ogni miseria del corpo e dell’anima. E chi non ha raggiunto questa profonda, viva fede fino al tempo della lotta di fede, costui rinuncia facilmente a Me, costui è ancora più attratto dal mondo, e perciò rinuncia anche spensieratamente ciò che dovrebbe essergli la Cosa più Alta su questa Terra, egli rinuncia a Me, perché non Mi ha mai veramente riconosciuto. Ma voi, Miei discepoli del tempo della fine, dovete resistere, e per questo vi giungerà anche riccamente la Forza, perché la vostra volontà di rimanerMi fedeli, vi garantisce anche il Mio Aiuto ed il Mio Apporto di Forza in illimitata misura. Voi potete soltanto perdere la vita terrena, se non appartenete a coloro che rimuoverò, ma anche questa non sarà terminata prima finché non sia la Mia Volontà, ma allora voi la scambierete con una Vita meravigliosa nel Regno spirituale. Ma non rinuncerete mai più a Me, per qualsiasi grande promessa da parte di colui che può bensì darvi dei beni terreni, ma non l’eterna Beatitudine. Dovrete ancora lottare su questa Terra, ma la vittoria vi è sicura, perché combattete con Me e per Me, voi lottate per il Mio Nome e la Mia Dottrina, voi combattete per la Verità, per la Luce e con ciò anche per la vostra beatitudine.
Amen
8. novembre 1952
Gesù a Salem e ad Amma - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick
LA VITA DI GESÙ CRISTO E
DI SUA MADRE SANTISSIMA
(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli
fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena)
Gesù a Salem e ad Amma
Da Ofra Gesù viaggiò attraverso la valle tra Alexandrium e Lebona fino a Salem. Scesi attraverso la foresta di Hareth nella pianura di Salem. Giardini e bei viali circondano la periferia della città, che era la più deliziosamente situata. Non era molto grande, ma più pulita e più regolare di molte altre in questa regione, disposta a forma di una stella, i cui punti irradiano da una fonte al centro. Tutte le strade conducevano alla fonte, ed erano interrotte da bei viali. La città in questo periodo, tuttavia, aveva qualcosa nel suo aspetto che indicava il declino. La fonte era considerata sacra. Era stata contaminata una volta così, vicino a Gerico, ma Eliseo l'aveva, come riferito, purificata versandovi sale e l'acqua in cui il santo mistero era stato immerso. Il piccolo edificio eretto sopra di essa era molto bello. Nel centro della città e non lontano dalla fonte si ergeva un alto castello, in rovina, con grandi finestre articolate. Vicino c'era un'alta torre, per tutto l'anno. In cima, che era circondata da una galleria, sventolava una bandiera. A circa due terzi dell'altezza della torre sporgevano quattro travi verso i quattro quarti del mondo, su cui pendevano grandi globi lucidati che brillavano sotto il sole. Essi guardavano quattro città diverse, ed erano una sorta di memoriale dei tempi di Davide. Egli una volta aveva abitato qui con Micol e, quando fu costretto a fuggire nella terra di Galaad, aveva attraverso questi globi ricevuto informazioni da Gionatan riguardo a Saul e ai suoi movimenti contro di lui. I globi, per comune accordo precedente, venivano appesi a volte così, a volte in modo da indicare con segnali ciò che stava accadendo in quelle parti.
Gesù fu molto ben accolto. Le persone che incontrò vicino ai covoni di grano lo accompagnarono in città, da cui altri vennero ad incontrarlo. Condussero lui e i discepoli in una casa, dove lavarono i piedi e diedero loro sandali e vesti finché le loro non furono spolverate e pulite. I viaggiatori venivano spesso presentati con vesti così stabilite, ma Gesù non le accettò mai come un regalo. Di solito c'era uno scambio con lui, di cui uno dei discepoli si occupava. I salemiti poi portarono Gesù alla loro bella fonte e gli offrirono i rinfreschi tradizionali. Si radunarono intorno alla fonte numerosi malati di ogni tipo, così numerosi che persino le strade erano piene di loro. Gesù iniziò immediatamente a guarire, passando in silenzio da uno all'altro fino a quasi le quattro, quando partecipò a una cena offerta in una locanda, e da lì si diresse alla sinagoga per predicare.
Durante il discorso parlò di Melchisedec, anche di Malachia che aveva dimorato una volta qui e che aveva profetizzato il sacrificio secondo l'ordine di Melchisedec. Gesù disse loro che il tempo per il sacrificio si avvicinava, e che gli antichi profeti sarebbero stati felici di aver visto e sentito ciò che ora vedeva e sentiva.
La gente di Salem apparteneva alla classe media, né povera né ricca, ma incline al bene e alla carità verso gli altri. Anche i dottori della sinagoga erano ben intenzionati, ma erano spesso visitati dai farisei del quartiere, con grande fastidio loro e dei cittadini. Salem godeva di certi privilegi. Aveva sotto la sua giurisdizione un distretto nelle vicinanze e altri luoghi limitrofi. Gesù fu particolarmente gentile con queste persone e confermò i loro buoni sentimenti.
La mattina del giorno seguente, Gesù si recò per circa un'ora a sud-est di Salem, in un angolo tra il Giordano e il piccolo fiume che vi confluisce da Akrabis. C'era un parco di divertimenti in questa regione montuosa, oltre a tre stagni per i pesci, uno sopra l'altro, ciascuno alimentato dalle acque del piccolo fiume. C'erano anche bagni che potevano essere riscaldati. Gesù fu seguito fin lì da molti della città. Da questo giardino di Ennon si poteva distinguere l'altra sponda del Giordano, la cui riva opposta era piena di passeggiatori. Verso mezzogiorno tutti tornarono in città e trovai riuniti alcuni farisei di Aruma. Questa città era situata su una montagna, a due ore a ovest di Salem e circa un'ora a nord-ovest della città di nuova costruzione di Fasael, che era quasi nascosta in un angolo delle montagne. Era lì che il devoto Giairo abitava, la cui figlia Gesù aveva da poco riportato in vita. Tra i farisei c'era un fratello di Simone il lebbroso, di Betania. Era uno dei farisei più distinti di Aruma. C'erano anche alcuni sadducei del tempo. Erano tutti arrivati come ospiti, poiché era consuetudine che i dottori della Legge si visitassero a vicenda nei giorni immediatamente successivi alla Festa delle Capanne. Alcuni di altri luoghi oltre ad Aruma erano presenti anch'essi. Un banchetto fu tenuto in una delle case pubbliche di Salem, a cui parteciparono Gesù e tutti i dottori. Questi ultimi temevano che Gesù avrebbe predicato a Salem il sabato successivo. L'idea non piaceva loro, poiché gli abitanti erano già mal disposti verso di loro, così il fratello di Simone invitò Gesù ad andare ad Aruma per il sabato, e Gesù accettò l'invito.
Fasael era un nuovo luogo in cui Erode si fermava quando si trovava in quella parte del paese. La città era circondata da palme e un piccolo ruscello aveva origine nei dintorni, da lì sfociava nel fiume Giordano quasi di fronte a Socoth. Gli abitanti sembravano essere coloni. La città fu costruita da Erode.
Quando Gesù arrivò ad Aruma, non fu accolto dai farisei fuori dalla porta della città. Di conseguenza, con i suoi sette discepoli, tutti con vestiti stretti, attraversò la città. Lì fu ricevuto, secondo l'usanza del luogo, da alcuni cittadini ben disposti, come si fa sempre con i viaggiatori che entrano dalla porta con abiti stretti. Il fatto che fossero entrati in quello stile indicava che non avevano ancora ricevuto ospitalità. Gesù e i discepoli furono condotti in una casa dove i loro piedi furono lavati, le loro vesti spolverate e furono offerti loro rinfreschi. Dopo di che, Gesù andò nella casa dei sacerdoti, vicino alla sinagoga, dove si trovava il fratello di Simone, insieme a diversi altri farisei e sadducei che erano venuti qui da Tebe e altri luoghi. Presi dei rotoli delle Scritture, andarono con Gesù ai bagni pubblici fuori dalla città. Lì discussero i passaggi delle Sacre Scritture che erano stati letti nella lezione del sabato presente. Era come una preparazione per un sermone. Erano molto cortesi, molto educati nei modi con Gesù, e lo pregarono di predicare quella sera, supplicandolo allo stesso tempo di non dire nulla che potesse far insorgere il popolo. Non lo dissero in termini chiari, ma lo lasciarono intendere. Gesù rispose loro con severità e senza esitazione che avrebbe insegnato ciò che era nelle Scritture, cioè la verità, e procedette a parlare dei lupi in veste di agnelli.
Nella sinagoga, Gesù insegnò la vocazione di Abramo e il suo viaggio in Egitto, della lingua ebraica, di Noè, Eber, Peleg e Giobbe. Le lezioni erano tratte dal capitolo 12 della Genesi e da Isaia. Gesù disse che già ai tempi di Eber, Dio aveva separato gli israeliti dal resto dell'umanità, perché aveva dato a Eber una nuova lingua, l'ebraico, che non aveva nulla in comune con le altre lingue esistenti allora. Questo fu fatto per massimizzare l'efficacia nel separare la sua discendenza da tutte le altre. Prima di ciò, Eber, come Adamo, Set e Noè, aveva parlato la lingua originaria. Ma durante la costruzione della Torre di Babele, questa si era confusa e divisa in numerosi dialetti. Per separare completamente Eber dal resto degli uomini, Dio gli aveva dato una lingua propria, la sacra, l'antico ebraico, senza la quale lui e i suoi discendenti non sarebbero mai stati in grado di mantenersi puri e una razza distinta.
Mentre ad Aruma, Gesù ricevette ospitalità in casa di Simone il lebbroso, suo fratello. Simone stesso, sebbene ora vivesse a Betania, era originario di Aruma. Era una persona di poca importanza, sebbene aspirasse al contrario, ma suo fratello di Aruma era molto versato nella saggezza del tempo. Tutte le cose erano regolate perfettamente nella casa di questo fariseo. Se Gesù non fu ricevuto con la riverenza che ispira la fede, fu comunque trattato secondo le migliori leggi dell'ospitalità. Gli fu data una stanza separata per la preghiera, gli oggetti da toeletta e i vasi erano belli, e il padrone di casa rese gli onori al suo ospite abituale. La moglie e i bambini non fecero la loro apparizione.
Giairo di Fasael, la cui figlia Gesù aveva risuscitato dai morti, era anche qui per il sabato e ebbe un colloquio con Gesù. Poi andò a vedere i discepoli e li condusse in giro per tutta la città. Sua figlia non era a Fasael, ma nella scuola delle ragazze fino ad Abelmahula. In questo giorno molte ragazze vennero qui in gruppo, come avevo visto precedentemente gli uomini visitare diversi luoghi in gruppi. Abelmahula potrebbe essere stata a più di sei ore di distanza da Fasael.
Fuori da Aruma, a est, c'era un immenso edificio antico occupato da uomini anziani e vedove. Non erano Esseni, sebbene indossassero vesti lunghe e bianche e vivessero secondo una regola determinata. Gesù insegnò tra loro. Quando era invitato a una cena o a un intrattenimento, Gesù era solito andare da tavolo a tavolo e dare istruzioni.
Persecuzione a causa della saggezza
La via che conduce gli uomini all’orgoglio: furono proprio loro a perseguitarmi maggiormente quando Mi videro compiere miracoli davanti ai Miei numerosi seguaci. Ritenevano che non fosse altro che stregoneria, per scandalizzarmi. Ma furono loro stessi a condannarsi, poiché non riuscivano a vedere la verità, né ad ascoltare la Voce della Ragione. I loro cuori erano pieni di maliziosa cupidigia, dietro la quale si nascondeva Satana. Fu un periodo di grande persecuzione. Volevano essere i detentori della verità, ma conoscevano solo ciò che era sulla Terra; vivevano molto lontani dalle cose del Cielo. Coloro che Mi seguivano venivano tacciati di essere fanatici che seguivano un ingannatore. Solo dopo la Mia Resurrezione videro e sentirono che Io, Gesù, Figlio di Dio, ero vero. Fino ad allora, la maggior parte era cieca e smarrita.
Figlio mio Bento, ciò che ti sta accadendo, questa persecuzione a causa del tuo lavoro, è quasi identico a ciò che è accaduto agli altri Miei Profeti. Anche loro erano perseguitati a causa della saggezza che Io avevo trasmesso loro. Molti, vedendo i miracoli che compivano nel Mio Nome, li chiamavano stregoni. Così, figlio Mio, sei tu. Coloro che ti giudicano diranno ai sacerdoti che non puoi parlare all’interno della Chiesa, pur non rendendosi conto della verità. Si lasciano ingannare dai calunniatori e dagli invidiosi. Sono persone che commettono i propri errori, ma non ammettono che i loro vengano scoperti. Perciò, quando parli, figlio mio, tocchi il loro punto dolente. Allora andranno a dire ai sacerdoti che sei un falso. L’uomo o la donna, quando inizia ad ascoltare la verità che non ha mai sentito e che tocca le loro sporcizie, dirà subito che tu non capisci nulla. Ma non dimentichino che dentro di te c'è il Mio Spirito Santo, e per mezzo di Lui dici solo ciò che devi, e non ciò che loro vorrebbero sentire. Il nemico stesso del piano di Dio si infiltra nel cuore di queste persone e cerca di soffocare ciò che il Mio servitore sta facendo.
È giunto il momento di far luce sulla verità, a chiunque ciò possa dispiacere. Ciò che ho già predestinato non rimarrà più nascosto. Ogni parola che è stata scritta deve essere resa pubblica, perché il Mio ordine non è come quello degli uomini, che rimane a lungo nascosto. C'è un diritto che hanno smesso di rispettare; con questo, sono i mafiosi e i corrotti ad avere il diritto di andare sempre in giacca e cravatta, nelle loro auto di lusso, con le loro belle ville, con i loro yacht e aerei. Il povero può solo andare a piedi, o quando va male, in bicicletta. Ma, alla svolta di questo secolo che è vicino, non devono aspettarsi nulla di buono, perché stanno già avendo la loro punizione.
Chi ha abusato della bontà di Dio, la punizione è già in arrivo. La vita di ciascuno di loro dipende solo da pochi mesi.
Miei cari figli, il mondo può ancora spaventarvi per ciò che faranno, ma chi è con Me non soffrirà per la perdita e i danni che essi stessi hanno creato. Ora, il sortilegio si è rivoltato contro lo stregone. Hanno seminato, dovranno raccogliere.
Resta nella Mia Pace, Figlio Mio. Tu sei e continui ad essere il Mio Messaggero.
Gesù











