sabato 24 ottobre 2026

La Creazione del Mondo

 


L’uomo al bivio.

 



L’uomo al bivio


Gabriele, Arcangelo di Dio e di Maria Regina degli Angeli:

«È vicino il tempo dell’uomo di Dio. Sarà il tempo in cui quelli che seguono Satana moriranno. Sarà il Tempo in cui, quelli che amano Dio e Gli ubbidiscono vivranno.

E’ IL TEMPO DEL GRANDE GIUDIZIO ANNUNCIATO NELLA BIBBIA. È IL TEMPO IN CUI DIO O DISTRUGGERÀ IL MONDO O PORTERÀ IL PERIODO DI PACE.

La scelta dev’essere fatta dagli uomini. La decisione dovrà essere presa da quanti amano Maria.

Conoscete la via per decidere, ma sapete che è in pericolo? Questo libro vi aiuterà nella vostra decisione, perché renderà chiare le due vie, una delle quali è più la sicura. Solo una è migliore. Gli uomini ora sono al bivio. Che via imboccheranno?

Su una mano l’uomo tiene la fede del potere delle proprie conquiste, sull’altra vi è la nuova via, che è stata percorsa poco, ma che conduce al Cielo.

Attraversate la porta stretta, che è la Vergine Maria e vi troverete sulla strada del Paradiso con Cristo stesso come vostra guida e compagno. Attraversate la porta larga di Satana e vi troverete in un paradiso di stolti con la distruzione proprio davanti ai vostri occhi.

Che sarà? Solo ogni individuo può decidere. Le decisioni di tutto il popolo di Dio saranno registrate nella Sua mente. Saranno valutate, saggiate e sarà presa la Sua decisione.

«DISTRUGGETE IL MONDO!», dirà la Sua mente, oppure «PORTATE PACE SULLA TERRA!», sarà detto. E presto si giungerà ad una delle due conclusioni».



Distruggete il mondo


«Gli uomini hanno deciso con le loro mancanze, di respingere la petizione di Maria. Dio sarà costretto ad occuparsi duramente della Sua più alta creazione sulla terra.

Così facendo, Egli dovrà anche distruggere le creature inferiori, perché le bestie, gli uccelli, gli insetti, i serpenti e i pesci morranno insieme con gli uomini.

Il primo soffio è caduto. L’influenza ha percorso il mondo intero, portando miseria a molti e ad alcuni la morte. Malattie di proporzioni epidemiche sono il flagello di Dio che scenderà di nuovo quest’inverno, dopo il flusso di morte proveniente dall’Oceano Pacifico. La prossima malattia colpirà SOLO I BAMBINI.

State attenti alla febbre mortale che non nasce in nessun luogo, ma vi porta via i bambini in un’ora che non sapete. I BAMBINI NON ATTRAVERSERANNO LA TRIBOLAZIONE, PERCHÉ ESSI NON HANNO PECCATO. Saranno colti dalla morte e portati subito in Cielo per vivere per sempre con Dio.

Se non sono battezzati, vivranno fuori del luogo ove risiede Gesù, ma senza dolore o afflizione.

Le grida degli uomini perforeranno i cieli e malediranno Dio per la morte dei bambini.

Gli uomini non conoscono i Suoi pensieri finché non accade loro una tragedia: allora molti Lo maledicono a causa della loro sorte avversa. Solo pochi accettano la tragedia con coraggio. Se Maria protegge un bambino, questi non morirà. Solo la grande, amorosa, misericordiosa Madre di Dio può preservare un bambino dalla morte. Ella protegge quanti L’amano e sono Suoi figli. Ella conosce i Suoi. Afferra le mani dei Suoi piccoli ed ESSI VIVONO, NON PER VEDERE LA TRIBOLAZIONE, MA PER ESSERE PORTATI IN UN LUOGO SICURO INSIEME AGLI ADULTI CHE HANNO SCELTO DI SEGUIRLA.

Seguiranno rapidamente alcuni terremoti dopo la presa dei bambini. La terra si spaccherà, gemerà e tremerà. Gli edifici crolleranno e le montagne si sposteranno. Ma gli uomini morranno.
La Città di New York cadrà e vi saranno altre malattie, rese ancora più gravi da tempeste orribili che pochi possono immaginare. I lampi fenderanno i cieli continuamente. Scoppieranno tuoni ed echeggeranno su tutta la terra. La pioggia causerà inondazioni e i senza tetto, a causa degli eventi scatenati morranno per assideramento. Pochi uomini sopravviveranno fino a quel momento. Ma il peggio dovrà ancora venire. Durante i terremoti i vulcani erutteranno e la lava fusa sarà scagliata alta in aria per ricadere fragorosamente sulle città. Fiumi di lava ardente copriranno grandi distese di terra. La terra verserà il suo nucleo interno sulla terra, e il calore sarà insopportabile. Gli animali moriranno. Gli uomini moriranno. Nel mare spunteranno i vulcani e la lava sibilando si rovescerà nell’acqua ed emetterà nell’aria vapore per poi cadere come pioggia sulla terra disastrata, portando con essa, cenere cosmica.

IN QUESTO TEMPO, GLI ESERCITI DEGLI ANGELI DARANNO BATTAGLIA A SATANA E I SUOI SEGUACI. IL MALE NON SARÀ PIÙ. LA TERRA INIZIERÀ UNA MERAVIGLIOSA TRASFORMAZIONE a causa della cenere depositata sulla sua superficie dopo le eruzioni. COMINCERÀ LA NUOVA TERRA».



Portate pace sulla terra


«Se gli uomini scegliessero così, DIO PORTEREBBE UN’ERA DI PACE ALLA TERRA.

Egli deve solo inviare i Suoi Angeli, guidati da Cristo, a combattere contro Satana. Ciò si svolgerebbe sul piano spirituale, senza che gli uomini siano presenti ad essa e poi, verrebbe il Giorno del Giudizio così a lungo atteso.

QUELLI CHE HANNO SEGUITO SATANA VERREBBERO MANDATI A VIVERE CON SATANA ALL’INFERNO. QUELLI CHE HANNO SEGUITO DIO EREDITERANNO LA TERRA GOVERNATA DA CRISTO, PORTANDO FINALMENTE PACE, PROSPERITÀ E GIOIA.

Non morte, non tribolazione, non vita in odio o guerra o malattia o povertà. Maria, LA SOLA CHE CONOSCE IL PIANO DI DIO, rivelerà le meraviglie mai svelate prima agli abitanti della Terra.
Oh, la Bontà generosa di Dio non è stata mai conosciuta dalle Sue creature, perché il peccato ha offuscato la mente sicché la mente di Dio sia per essi ancora un mistero. Ma non a lungo, perché il tempo della preparazione è giunto e Dio vuole che l’uomo sia edotto di una parte del piano in modo che, quando questi eventi cominceranno ad accadere, non sia preso dalla paura e muoia.

DIO, NELLA SUA MISERICORDIA, VUOLE PREPARARE I SUOI FIGLI ALLA NUOVA TERRA.

Il sole non ci sarà più, né le stelle, la luna o qualsiasi altra cosa nota all’uomo nei cieli.

LA TERRA SARÀ TRASPORTATA NEL POSTO PREPARATO PER ESSA, VICINO AL CENTRO DELL’UNIVERSO, VICINO A DIO.

Il centro della terra la riscalderà dall’interno ed essa sarà per sempre calda. La luce sarà come già descritta e non vi sarà più notte. La luna non ci sarà più.

ANCHE IL NUOVO CIELO SARA VICINO ALLA TERRA. GLI UOMINI POTRANNO VEDERE I SANTI E GLI ANGELI, PARLARE CON LORO CON IL LINGUAGGIO DELLA MENTE».

Margerita Sampair


IL MISTERO DELLA NOSTRA INTIMITÀ CON DIO

 


PER QUALE MOTIVO L'INTIMITÀ DIVINA NON SI REALIZZA NELLE NOSTRE VITE?


È una temibile questione, quella che ora andiamo ad affrontare. Esigerà da noi uno sguardo lucido e leale sulla nostra vita, una confessione delle nostre miserie, delle nostre insufficienze, delle nostre viltà, delle nostre freddezze verso Dio. Più di una constatazione sarà umiliante per il nostro amor proprio. Ma che importa! A volte è necessaria una luce forte per non smarrirsi nel cammino e soprattutto per ritornare sulla rotta sicura, se eravamo deviati.

Andiamo, dunque, a porci di fronte alle nostre vite così come si sviluppano attualmente, nella nostra vocazione, con ciò che comportano di lavori umani, di preoccupazioni, di attività apostoliche, così come ci trovano con tutte le nostre risorse umane e spirituali. In una parola: ciò che forma l'intimo della nostra anima con le sue gioie, le sue prove interiori, le sue speranze, tutto ciò che ci compone oggi sotto lo sguardo di Dio. E solleviamo questa questione: perché mai l'intimità divina, di cui ricordiamo le grandezze e le esigenze, non si realizza concretamente nelle nostre vite? Perché le anime di preghiera sono relativamente rare ai nostri giorni o poco numerose tra i cristiani? Proviamo a trovare e a nominare le ragioni di ciò.


PRIMO MOTIVO:

A volte abbiamo un'idea sbagliata riguardo all'intimità divina.

Cosa significa questo? Suppongo che abbiate letto attentamente le pagine precedenti, che vi siate soffermati su di esse e le abbiate meditate. Avete sentito, forse confusamente, che in esse si trovava ciò di cui avevate bisogno. Man mano che la vostra riflessione proseguiva, avete percepito quanto sarebbe desiderabile che tale ideale si realizzasse nella vostra vita. Un invito segreto della grazia, che mantenete in segreto, vi spinge fino a impegnarvi senza riserve. Non è questa la vera via che conduce a Dio? Non è questo il grande sogno che deve nutrire un cuore che ama veramente? Perché questa prospettiva non potrebbe essere vostra e perché non la realizzereste nella vostra vita?


Dubbi? Impossibilità?

Tuttavia, un dubbio vi ossessiona. È doloroso e frena il vostro entusiasmo. "A dire il vero, questa intimità con Dio serve a me? Eminemente desiderabile di per sé, non è un'utopia per quanto mi riguarda? Come possono pretendere che, con una vita come la mia, io possa corrispondere a questa intimità? Capite cos'è la mia vita? Le sue attività professionali, le sue responsabilità familiari, le sue preoccupazioni, i suoi obblighi verso una società molte volte tirannica, l'atmosfera deleteria che respiriamo frequentemente e che si presenta, anche per i migliori tra noi, come deprimente e contraria a ogni vita spirituale continua? Riservate questa intimità a certe anime elette che hanno facilità che noi non conosceremo mai. Hanno, per questo, il tempo di cui dispongono liberamente, la possibilità di astrarsi dal mondo e di pregare con calma, l'assenza di preoccupazioni maggiori che le lasciano libere dalle cure che noi abbiamo tante volte. Devo confessare, questa intimità con il Signore, come è stata appena descritta, non è per me. Forse sarà la mia parte, un giorno, quando la mia missione sarà compiuta, ma ora è impossibile pensare a questo."

***

L.- J. CALLENS, O. P.


Le anime che amano in modo speciale la Madre del Redentore, Ella le coprirà con il Suo manto e le proteggerà come la gallina protegge i suoi pulcini.

 


Le grazie che ogni anima riceverà nella tribolazione degli ultimi tempi e quando le cose si metteranno male, saranno grazie per ciascuno secondo le sue necessità e secondo le sue disposizioni. Io, Spirito di Dio, vi parlo.

Chi è debole riceverà la Grazia di avere forza, chi non sa esprimersi riceverà la Grazia di saperlo fare, chi è pigro riceverà la Grazia della disponibilità, perché Dio è prima di tutto Padre e darà a ogni figlio ciò che è necessario per salvare la sua anima, rispettando la libertà di ciascuno di accettare o meno ciò che Egli dispone e di scegliere il cammino che ognuno liberamente desidera, il cammino della salvezza o quello della perdizione, il cammino di Dio o del diavolo. Io, Spirito di Dio, vi parlo.

Con questo voglio, figli di Dio, incoraggiarvi a non avere paura, perché Dio è un Padre amorevole che si prende cura ammirevolmente dei Suoi figli e, se i Suoi figli non abbandonano il loro Padre Dio, Egli non abbandonerà neppure i Suoi figli.

I Sacerdoti buoni e fedeli al loro ministero e alla Legge di Dio, riceveranno grazie speciali non solo per loro, ma per guidare quante anime si avvicineranno a loro. Aumenterò in loro i Miei sette Sacri Doni, affinché le anime che li cercano non si sentano deluse, né mal guidate. Io, Spirito di Dio, vi parlo.

I Miei Vescovi veri, quelli che amano Dio al di sopra di tutte le cose, avranno anche grazie speciali per guidare il gregge che Dio ha loro affidato, soprattutto i Sacerdoti che sono sotto la loro responsabilità, e così figli di Dio, con tutte queste grazie speciali che il Cielo riverserà, non dovete temere nulla di ciò che verrà, perché il Cielo vi proteggerà in modo speciale. I figli di Maria Santissima, quelle anime che amano in modo speciale la Madre del Redentore, Ella le coprirà con il Suo manto e le proteggerà come la gallina protegge i suoi pulcini. Io, Spirito di Dio, vi parlo.

Ma mentre arriva tutto ciò che è stato annunciato sulla tribolazione, fate orazione e perseverate nei sacramenti, che dovete ricevere con le dovute disposizioni. Confessate tutti i peccati, anche della vostra vita passata, affinché, purificati dall'impurità, la Grazia di Dio abbia più effetto in voi, grazie alle vostre buone disposizioni. Io, Spirito di Dio, vi parlo. La Pace di Dio Altissimo e della Santissima Trinità sia con tutti voi.

Jaén

17 FEBBRAIO 2011


Convenienza del Nome di Maria, scevro d’ogni vizio e ripieno d’ogni virtù

 


SPECCHIO DELLA B.V.MARIA 


Ave, Maria. Questo nome affettuosissimo e dolcissimo, questo nome graziosissimo e nobilissimo, questo nome gloriosissimo e degnissimo conviene ottimamente alla Beata Vergine Madre del Signore. Una Vergine tanto pia fu chiamata Maria convenientissimamente. Maria infatti è colei che fu scevra da ogni vizio e soffusa di ogni virtù. Maria, dico, è colei che fu immunissima dai sette vizi capitali e fu pienissima delle virtù a quelli, contrarie. Maria infatti contro la superbia fu profondissima per umiltà, contro l’invidia fu affettuosissima per carità, contro l'ira fu mansuetissima per mitezza, contro l'accidia fu instancabilissima per attività, contro l'avarizia fu tenuissima per povertà, contro la gola fu temperantissima per sobrietà, contro la lussuria fu castissima per Verginità. Tutto questo noi lo ritroviamo in quegli scritti in cui si parla dei nome di Maria.

In primo luogo vedi, o carissimo, come Maria fu profondissima per l’umiltà. Maria è colei di cui nel capo 1° di Luca si dice (Vers. 38) : Disse poi Maria : ecco la serva del Signore. O ammirabile e profonda umiltà di Maria ! Ecco, l'arcangelo parlando a Maria la dice piena di grazia, su lei è promessa la discesa dello Spirito Santo, Maria è eletta Madre di Dio, Maria già è anteposta a tutte le creature, Maria già è fatta signora del cielo e della terra, e per tutti questi onori non si innalza affatto per superbia, ma si abbassa con ammirabile umiltà, dicendo : Ecco la serva del Signore. Non disse : Ecco la Madre del Signore ; non disse: Ecco la Signora del mondo, ma: Ecco la serva del Signore. Per questo ben dice Beda così (Homil. De Solem. Deipar. Post initium) : " Maria per niente si esaltò dei doni celesti quasi fossero cosa sua, ma per sempre meglio corrispondere ai doni di Dio, pose la mente nella custodia dell'umiltà, rispondendo all'angelo: Ecco la serva .del Signore”. Questo è contro molti che nella prospera fortuna e negli onori, nelle grazie e nelle virtù non si umiliano con Maria e con Cristo ma insuperbiscono con Eva e lucifero. Ma certamente l'umiltà di Maria appare non solo nelle parole ma nel fatto, non solo nella parola della regale risposta, ma anche nel fatto della legale purificazione, non solo nella parola con cui si umiliò come la serva e la schiava, ma anche nel fatto in cui ai umiliò come rea e peccatrice. Maria infatti è colei di cui dicesi nel capo 2° di Luca (Vers. 22) : Quando furono compiuti i giorni della purificazione di Maria etc. O dura e infelice superbia, o superba e infelice durezza del peccatore ! Ecco, Maria senza alcun peccato subisce la legge della purificazione, e tu misero, colmo di peccati non vuoi subire la legge della riparazione?

In secondo luogo vedi, o carissimo, come Maria fu affettuosissima per carità. Maria infatti è colei di cui nel 1° capo di Luca si dice (Vers. 39) : Sorgendo tosto Maria, si pose sollecitamente in cammino fra i monti. Chi la costringeva ad esser sì sollecita nel dovere di carità, se non la carità che ferveva nel suo cuore? Leggiamo che i pastori vennero solleciti al presepio, e che Maria andò sollecita all’ossequio e che Zaccheo discese sollecito per ospitare il Signore. Guai dunque ai pigri nelle opere di carità! - Similmente Maria custodiva col labbro l'amor del prossimo. Essa è colei di cui nello stesso luogo si dice : E avvenne che appena Elisabetta udì il saluto di Maria etc. L'amor del prossimo dunque si deve sempre fomentare col saluto e con altre caritatevoli espressioni. Per cui e l'angelo salutò Maria, Maria salutò Elisabetta, il Figlio di Maria salutò le Marie che tornavano dal sepolcro, dicendo loro (Matth. 28. 9) : Salute. - Guai dunque a coloro che per odio negano al prossimo il saluto. Guai anche a quelli che salutano il prossimo con inganno, come Giuda quando disse : Salve, o Maestro. Oh! con quanta dolcezza sapeva salutare Maria! O Maria, degnati salutare anche noi con la tua grazia. E certamente essa volentieri ci saluta con i suoi benefizi e con le sue consolazioni se noi frequentemente la salutiamo col servirla e col pregarla. Volentieri ella ci saluta con la grazia se volentieri noi la salutiamo con l'Ave, Maria. - Similmente, Maria, non solo aveva la carità in cuore, non solo la nutriva con le parole, ma l'esercitava con le opere. Maria infatti è colei di cui nello stesso luogo si dice : Rimase Maria con lei circa tre mesi. Rimase per servire e consolare Elisabetta ; onde Ambrogio (II in Luc. N. 21) : "Costei che era venuta per servizio, per servire rimase ". - Similmente, Maria, come in tutto era caritatevole col prossimo, così sopra tutto fu piena di amore per Iddio. Maria infatti è colei di cui nello stesso luogo si dice ; E Maria disse : Magnifica l'anima mia il Signore ed ha esultato il mio spirito in Dio, mio Salvatore. L'anima ciò che ama lo magnifica e in quello esulta ; perciò l'anima di Maria magnificò in sì bella maniera Iddio e in Dio con tanto fervore esultò, perché lo amava con somma squisitezza. Del quale amore cosi bene parla Ugo di S. Vittore (De M. Virg. c. 2 - ante finem) : “ Perché nel suo cuore ardeva in modo singolare l’amore dello Spirito Santo, per questo nella sua carne la virtù dello Spirito Santo operava mirabili cose.

In terzo luogo vedi, o carissimo, come Maria fu mansuetissima per mitezza, pazientissima contro ogni avversità. Maria infatti è colei a cui Simeone così parla, come si dice nel 2° capo di Luca (Vers. 34. Seg.) ? 

"E disse a Maria Madre di lui: Ecco, costui è posto a rovina e a salute di molti in Israele, ed in segno cui verrà contraddetto, e la spada trafiggerà la tua medesima anima “. Qui la spada significa l'acerbissima passione o morte del suo Figlio. La spada materiale non può né uccidere né ferire l'anima ; cosi l'acerbissima passione di Cristo, se pur trapassò 1' anima di Maria per compassione, tuttavia né l'uccise per odio né la ferì per la non sofferenza. Maria difatti non odiò mai gli uccisori del suo Figlio, ne mai contro di loro fu impaziente. Poiché se gli altri martiri furono pazientissimi nel loro martirio corporale, quanto più la nostra martire Maria nel suo martirio spirituale ? Del qual nobile martirio dice Girolamo (Epist. cit. n. 14) : " Perché per la spada della passione di Cristo soffrì spiritualmente e più crudelmente. Ella fu più che martire ". O mirabile pazienza e mansuetudine di Maria, che fu pazientissima non solo mentre dinanzi a lei veniva crocifisso il Figlio suo, ma anche quando prima della crocifissione veniva vilipeso per lei, come si dice nel capo 6° di Marco (Vers. 3) : Non è costui il fabbro, figlio di Maria? Dove poco dopo si aggiunge: e si scandalizzavano in lui. In verità è fabbro Cristo, ma un fabbro che ha fabbricato l'aurora e il sole (Psalm. 73. 16.). Oh come sono lungi dalla grazia della mansuetudine di Maria coloro che sono tanto iracondi, tanto impazienti, tanto sdegnosi, come spesso sentono i loro coabitatori, e i vicini e i compagni.

In quarto luogo vedi, o carissimo, come Maria fu attivissima e diligentissima per l’assiduità nelle opere buone. Essa infatti è quella Maria di cui nel 1° capo degli Atti si dice (Vers. 14) : Tutti costoro erano unanimemente perseveranti nell’Orazione con le donne e con la Madre di Gesù. Maria perseverando indefessamente nell'orazione dette l'esempio di come bisogni sempre pregare senza cessare mai (Luc. 18. I). E se Maria pregò su questa terra con tanta assiduità, come non assiduamente pregherà per noi in cielo? Per questo ben ci esorta Agostino dicendo (Serm. 208 append. a. 12) : " Tutti noi imploriamo il patrocinio di Maria con ogni impegno, affinché : mentre con supplice ossequio la celebriamo in terra, essa con assidua preghiera si degni raccomandarci in cielo ". Ma ecco. Maria nostra fu indefessa e assidua non solo col labbro nelle preghiere, ma anche col cuore nelle sante meditazioni. Essa infatti è Maria di cui nel 2° capo di Luca si dice (Serm. 19): Maria poi conservava tutte queste parole meditandole nel suo cuore. Poiché Maria non fu pigra, per questo non fu oziosa e perciò ebbe assidue non solo la mente nelle sante meditazioni) non solo la lingua nelle devote orazioni ma anche le mani nelle opere buone. Per questo, come abbiamo detto sopra, bene rimase Maria con Elisabetta per tre mesi. A che fine ? Risponde Beda e dice (Homil. cit); "Per prestare essa, vergine giovinetta un sollecito servizio ad una donna di età avanzata ". Oh! quanto sei lontano dalla grazia di Maria, o misero accidioso, la cui mente e lingua e mani tante volte sono oziose!

In quinto luogo vedi, o carissimo, come Maria fu tenuissima per povertà. Essa infatti è Maria di cui nel capo 2° di Luca si dice (Vers. 16) : Trovarono Maria e Giuseppe e l’infante reclinato in un presepio. I pastori poveri trovarono la madre povera e l’infante povero in un luogo povero. La qual poveretta madre avrebbe facilmente avuto un buon ospizio; se non fosse stata povera. Nel considerare diligentemente tutto questo, tu misuri fino all’evidenza la povertà di Maria, di cui Giovani Crisostomo dice: "Vedi la grandezza. della povertà di Maria e come qualunque sia povero riceva consolazione". Chiunque certamente per Iddio è volontariamente e volentieri povero, o anche chiunque è povero per necessità, e pazientemente, molto si può consolare della povertà di Maria e di Cristo. Da questa consolazione sono lontani gli iniqui ricchi perché cercano ben lungi altro conforto: onde nel 6° capo di Luca (Vers 24) : Guai a voi, o ricchi, che avete la vostra consolazione!

Non voglio tuttavia far disperare i ricchi perché non solo i pastori poveri trovarono Maria povera e il Figlio di lei povero, ma anche i ricchi re, come si dice nel capo 2° di Matteo (Vers 11) : E entrati nella casa trovarono il bambino con Maria sua madre. Così quei ricchi che portarono i doni, trovarono i medesimi. I poveri dunque trovano questo conforto per la povertà, e i ricchi lo trovano per la liberalità. Mentre i poveri si conformano a Cristo per la povertà, i ricchi si conformano a Cristo per la liberalità.

In sesto luogo vedi, o carissimo, come Maria fa temperantissima per sobrietà. Essa infatti è quella Maria di cui, si parla nel 1° capo di Luca (Vers. 30, seg) : Non temere, o Maria, poiché hai trovato grazia presso il Signore. Ecco, tu concepirai nel tuo seno etc. Nota che si dice : hai trovato grazia. Maria non avrebbe mai trovato tanta grazia, se la grazia stessa non avesse trovato Maria temperantissima nel cibo e nella bevanda. Non vanno infatti d'accordo la grazia e la gola perché è impossibile che 1' uomo sia insieme grato a Dio per la grazia e ingrato per la gola. È bene dunque chiedere la grazia e fuggire la gola, come si dice nel capo 13° agli Ebrei (Vers. 9) "È ottima cosa che il cuore sia confortato dalla grazia e non dai cibi i quali niente giovarono a quelli che vi andarono dietro. Nota anche che è detto ; Ecco, concepirai nel tuo seno. Non avrebbe mai potuto Maria concepire Dio nel suo seno, se il medesimo seno fosse stato pieno di crapule e caldo di vino, perché " il ventre caldo di vino tosto schiuma nella libidine " (Hieron. Epist. 69, n. 9). Quel seno dunque che fu gravido del Verbo Incarnato, mai fu aggravato dall’immoderato cibo e bevanda. Onde Giovanni Crisostomo dice (Homil. 1, in Matlh. post medium) : “ Mai la vergine fu intemperante nel mangiare e nel bere ". Oh ! quanto lontani dalla grazia di Maria sono coloro che tante volte eccedono nel cibo e nella bevanda!

In settimo luogo vedi, o carissimo, come Maria fu castissima per verginità. Essa infatti è colei di cui dicesi nel capo 1° di Luca (Vers. 27). Il nome della Vergine, Maria. Dell'esimia castità di Maria abbiamo per testimonio l’Evangelista Maria stessa e la persona angelica. Fu casta infatti per la carne verginale, come attesta l'Evangelista dicendo : Il nome della Vergine Maria. Più casta ancora fu Maria per la mente verginale, come attesta essa medesima : Disse Maria all’angelo: come avverrà questo, se io non conosco alcun uomo ? cioè mi propongo di non conoscere mai. Castissima poi fu Maria per la prole verginale, come attesta 1' angelo che di Maria dice nel 1° capo di Matteo (Vers. 20) : Giuseppe, figlio di David, non temere di prendere Maria per tua consorte etc. Da questo risulta che Maria Vergine fu resa dallo Spirito Santo feconda di prole divina, mai la sua verginità fu viziata da tale prole, ma mirabilmente in tanta prole glorificata. Poiché la tua verginità, o Maria, fu nella prole approvata, nella prole consacrata, nella prole nobilitata, nella prole arricchita e dotata, nella prole sigillata e confermata. Per questo ben dice Agostino " Predichiamo Maria e vera Vergine e vera Madre, la cui verginità fu glorificata dalla vera fecondità e la cui vera fecondità fu glorificata dalla intemerata verginità ". Anche S. Bernardo dice (Sermo in Dom. inf. oct. Assun. B. M. V. n. 9.,) : "La verginità fu molto più gloriosa per la fecondità e la fecondità per la verginità ". Oh ! quanto lontani dalla grazia di Maria sono tutti gli incontinenti ! Non sono per niente amici di Maria quelli che sono nemici della castità. Essendo dunque il dolcissimo nome di Maria, come sopra abbiamo detto, pieno di tanta grazia, per questo meritamente questo nome invochiamo pregandolo in quel modo che ci insegna S. Bernardo che pregando dice (Serm. 4 in Assun. B. M. V. n. 9) : "Ai piccoli servi che invocano il dolcissimo nome di Maria, per te, o clemente regina. Gesù Cristo Figlio tuo, conceda i doni della sua grazia ", colui che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Cosi sia.

CORRADO DI SASSONIA 


Gesù Cristo, la Francia e il Papa

 


GESÙ: Il figlio arrogante che insorge contro il Padre suo, demolendo la Sua Santa Verità, si pone a fianco dei bestemmiatori. Egli non riconosce più Colui che gli ha donato la Sua Vita. Questo paese scelto da Dio è la Francia che, come un figlio arrogante, strappa la veste bianca del suo Battesimo e commette lo spergiuro più abominevole che ci sia rinnegando la promessa fatta al momento del suo Battesimo.

 

La figlia primogenita della Chiesa non vuole più questa denominazione. Essa proclama ad alta voce e con forza, che essa è laica e che preferisce essere indipendente da concetti religiosi. Volontariamente, esclude la Chiesa e tutte le sue funzioni, e si pone così a fianco degli empi per non urtarli. GESÙ Cristo ti chiede:

 

”Oh Francia, a che serve la tua vanagloria? La tua scelta trascina i Miei figli lontano dai valori cristiani. Nessuno può rimanere indifferente di fronte alla Mia domanda. Io la porrò ad ogni Popolo: Francia, Mi ami tu? Ami il tuo Signore e tuo Dio? Non sai dunque che chi non è con Me è contro di Me! Che cosa vuoi ottenere dai Miei nemici? Ovazioni, riverenze servili, promesse? Non sai tu che ogni adulatore vive a spese di colui che l’ascolta! Con freddezza, la tua falsa prudenza, ti getta nei ranghi del Nemico di Dio e degli uomini fino alla tua distruzione completa. La tua legge istituzionale s’incarica di demolire da sola le Fondamenta della Mia Chiesa. Le Mie Opere sono criticate, la Mia Legge d’Amore è rifiutata. Ma Io ti annuncio una grande notizia: il progetto di tutti i Miei figli fedeli.

 

Dai quattro punti cardinali, essi giungono per ricostruire la Chiesa, nata dai Santi Cuori Uniti di GESÙ e di MARIA, e questo è già stato annunciato dal vostro Papa amatissimo. Sì, la Chiesa vincerà! In essa è nata la tua Fede. Ascolta il tuo Maestro, o Francia! Io ti salverò, tuo malgrado, ma tu avrai già assaporato la tua messe di lacrime!

 

RifiutandoMi hai seminato la ribellione, e tu raccoglierai l’odio dei tuoi, da ogni parte. Gusterai i frutti amari e rari dei tuoi frutteti. Calpesterai le tue terre aride, inaridite dal vento caldo o freddo, e le rive dei tuoi mari e dei tuoi fiumi saranno piene di pesci morti. E quando vedrai le tue falde freatiche diminuire e nell’impossibilità di ricrearle, allora ti ricorderai della grande siccità annunciata dal tuo Dio fedele a Dozulé! Prima che finisca questa prova, e quando avrai assaporato i miseri frutti del tuo suolo infecondo, tu verrai piangendo a pregarMi di allontanare da te la sventura che colpisce tutte le tue regioni, e coloro che le abitano.

 

Con il tuo pentimento sincero, Io ti mostrerò il Mio Perdono. Vedrai allora quante Nazioni hai trascinato al tuo seguito, nazioni che, con il tuo Pentimento, saranno con te risollevate…

 

La Perfezione sta nella Legge del Signore. Il vostro Papa vi ha sempre guidati rettamente e santamente. E senza che voi ne dubitiate, un gran numero di figli di Dio, giovani e meno giovani, si ritroveranno sull’altra riva, quella che è illuminata dal Sole di Dio, e dove si vedono i passi del vostro Signore GESÙ Cristo, che vanno fino alla Casa del Padre tanto Buono.

 

Quelli che hanno scelto di seguire il Mio figlio scelto, il vostro Papa, non sono rimasti orfani. Alla sua partenza dalla terra, egli ha fatto di voi, dei militanti che combatteranno per la più nobile delle cause: ricostruire la Chiesa di GESÙ Cristo prima che essa crolli del tutto, asfissiata dal modernismo che abolisce a poco a poco la Legge d’Amore di Dio, che é il fondamento della Chiesa.

 

“Tu amerai il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze1 e il tuo prossimo come te stesso”. Ed Io aggiungo: “Tu porterai con Me, la  tua Croce, che è anche la Mia Croce. Per Essa tu sarai salvato. Con Essa trionferai su tutti i tuoi nemici, che sono anche i Miei nemici. E quando vedrai la Mia Croce d’Amore tutta illuminata, nel cielo, “ Io sono qui” e tu canterai con Me, il tuo Dio, che porterà la Sua Croce Gloriosa.”

 

Vedrete il vostro Salvatore che viene a terminare l’Opera che avete costruito a metà, con l’aiuto di Giovanni Paolo II, che è nel Cielo di Dio.

 

Questo incontro con tutto il Cielo fu così rapido come il lampo. Io sono venuto a risvegliare la sua anima, che si è messa a risplendere al Mio Contatto. Io l’ho elevato, circondato dai Miei Angeli radiosi. Deposto davanti alla Mia Santa Madre, questo Papa, che è stato il più grande di tutti i Papi che sia stato donato alla terra, si è rifugiato nelle braccia della sua Santa Madre, la sua Mamma del Cielo, che ha accolto sul Suo Cuore materno questo grande Santo, già canonizzato da Colui che è Padre, Figlio e Spirito Santo.

 

L’Eterna Giovinezza risplende su quel volto che non cessa di contemplare la Santa Madre della Tenerezza. Guarda, figlia Mia, questa massa di credenti di ogni razza, che cercano ancora l’immagine del loro amatissimo Papa, prima che la terra non lo ricopra. Non cercate più quaggiù , Colui che è, più che mai,  il riflesso della Misericordia Divina, e che vi dice:

“Il cammino che porta a Dio è un cammino difficile, penoso, duro ma unico. Come me, seguitelo. Quale gioia   quando l’avrete percorso tutto. Alla fine del cammino si trovano la Pace e la Gioia del Nostro Dio di Misericordia, che È tutto Amore.”

 

GESÙ Cristo.

7 Aprile 2005

JNSR

Uomo maturo è il saggio. Lo stolto ha rinunziato alla sua umanità vera. Esso è un impasto di carne. Manca dell’essenza che lo fa vero uomo.

 


LIBRO DELLA SAPIENZA 


Nella storia della casta Susanna, troviamo gli anziani che sono stolti, mentre Daniele, giovanissimo, è vero anziano. Dio gli ha dato il dono dell’anzianità. 

Abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkia, di rara bellezza e timorata di Dio. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui. 

In quell’anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore ha detto: «L’iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo». Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani, che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un’ardente passione per lei: persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi. Erano colpiti tutti e due dalla passione per lei, ma l’uno nascondeva all’altro la sua pena, perché si vergognavano di rivelare la brama che avevano di unirsi a lei. Ogni giorno con maggior desiderio cercavano di vederla. Un giorno uno disse all’altro: «Andiamo pure a casa: è l’ora di desinare». E usciti se ne andarono. Ma ritornati indietro, si ritrovarono di nuovo insieme e, domandandosi a vicenda il motivo, confessarono la propria passione. Allora studiarono il momento opportuno di poterla sorprendere da sola. 

Mentre aspettavano l’occasione favorevole, Susanna entrò, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il bagno, poiché faceva caldo. Non c’era nessun altro al di fuori dei due anziani, nascosti a spiarla. Susanna disse alle ancelle: «Portatemi l’unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perché voglio fare il bagno». Esse fecero come aveva ordinato: chiusero le porte del giardino e uscirono dalle porte laterali per portare ciò che Susanna chiedeva, senza accorgersi degli anziani, poiché si erano nascosti. 

Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei e le dissero: «Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e concediti a noi. In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perciò hai fatto uscire le ancelle». Susanna, piangendo, esclamò: «Sono in difficoltà da ogni parte. Se cedo, è la morte per me; se rifiuto, non potrò scampare dalle vostre mani. Meglio però per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!». Susanna gridò a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei e uno di loro corse alle porte del giardino e le aprì. 

I servi di casa, all’udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa le stava accadendo. Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto, i servi si sentirono molto confusi, perché mai era stata detta una simile cosa di Susanna. 

Il giorno dopo, quando il popolo si radunò nella casa di Ioakìm, suo marito, andarono là anche i due anziani, pieni di perverse intenzioni, per condannare a morte Susanna. Rivolti al popolo dissero: «Si faccia venire Susanna, figlia di Chelkia, moglie di Ioakìm». Mandarono a chiamarla ed ella venne con i genitori, i figli e tutti i suoi parenti. Susanna era assai delicata e bella di aspetto; aveva il velo e quei perversi ordinarono che le fosse tolto, per godere almeno così della sua bellezza. Tutti i suoi familiari e amici piangevano. 

I due anziani si alzarono in mezzo al popolo e posero le mani sulla sua testa. Ella piangendo alzò gli occhi al cielo, con il cuore pieno di fiducia nel Signore. Gli anziani dissero: «Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, è venuta con due ancelle, ha chiuso le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle. Quindi è entrato da lei un giovane, che era nascosto, e si è unito a lei. Noi, che eravamo in un angolo del giardino, vedendo quella iniquità ci siamo precipitati su di loro. Li abbiamo sorpresi insieme, ma non abbiamo potuto prendere il giovane perché, più forte di noi, ha aperto la porta ed è fuggito. Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane, ma lei non ce l’ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni». 

La moltitudine prestò loro fede, poiché erano anziani e giudici del popolo, e la condannò a morte. Allora Susanna ad alta voce esclamò: «Dio eterno, che conosci i segreti, che conosci le cose prima che accadano, tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me». E il Signore ascoltò la sua voce. 

Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscitò il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, il quale si mise a gridare: «Io sono innocente del sangue di lei!». Tutti si voltarono verso di lui dicendo: «Che cosa vuoi dire con queste tue parole?». Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: «Siete così stolti, o figli d’Israele? Avete condannato a morte una figlia d’Israele senza indagare né appurare la verità! Tornate al tribunale, perché costoro hanno deposto il falso contro di lei». 

Il popolo tornò subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: «Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poiché Dio ti ha concesso le prerogative dell’anzianità». Daniele esclamò: «Separateli bene l’uno dall’altro e io li giudicherò». Separàti che furono, Daniele disse al primo: «O uomo invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce, quando davi sentenze ingiuste, opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l’innocente. Ora, dunque, se tu hai visto costei, di’: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?». Rispose: «Sotto un lentisco». Disse Daniele: «In verità, la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Già l’angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti squarcerà in due». Allontanato questi, fece venire l’altro e gli disse: «Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il cuore! Così facevate con le donne d’Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquità. Dimmi dunque, sotto quale albero li hai sorpresi insieme?». Rispose: «Sotto un leccio». Disse Daniele: «In verità anche la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Ecco, l’angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano, per tagliarti in due e così farti morire». 

Allora tutta l’assemblea proruppe in grida di gioia e benedisse Dio, che salva coloro che sperano in lui. Poi, insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di avere deposto il falso, fece loro subire la medesima pena che avevano tramato contro il prossimo e, applicando la legge di Mosè, li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente. Chelkia e sua moglie resero grazie a Dio per la figlia Susanna, insieme con il marito Ioakìm e tutti i suoi parenti, per non aver trovato in lei nulla di vergognoso. Da quel giorno in poi Daniele divenne grande di fronte al popolo (Dn 13,1-64).  

Il primo dono dello Spirito Santo è la sapienza. Con essa anche un bambino riceve il dono dell’anzianità. Deve però sempre camminare nello Spirito. 

Uomo maturo è il saggio. Lo stolto ha rinunziato alla sua umanità vera. Esso è un impasto di carne. Manca dell’essenza che lo fa vero uomo. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 


CHI AMA MIO FIGLIO È COME UNA FINESTRA APERTA DEL NOSTRO CIELO, APERTA VERSO IL MONDO

 


La mia vita a Nazareth 


Figli miei! Se amate il Mio Gesù, Egli vi illumina e io, Myriam, posso chiamarvi così: finestre del cielo aperte sul mondo.

Chi ama Mio Figlio ha compreso una realtà, quella che conduce alla vita vera.

Chi ama Mio Figlio potrà sempre essere una finestra del Mio Cielo, aperta sul mondo.

Aprite dunque il vostro cuore a Noi, Noi passeremo attraverso le vostre anime che diventeranno le Nostre finestre. Figli miei, porto i vostri pensieri a Mio Figlio e vi porto a Lui nel mio manto.

Amate il Mio Gesù. Io, Myriam, Gli offrirò sempre il vostro amore! Sono la vostra Mamma del cielo, sono la Regina degli angeli e degli uomini e vi porto nel Mio mantello quando camminate sulle orme di Mio Figlio, quando date con le Sue Mani, quando amate con il Suo Cuore!

16 marzo 1977

Giuliana Buttini 


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Gli anni 1960, gravi pericoli attentano alla libertà: Il potere della finanza internazionale e delle società segrete 

Secondo le parole di Eisenhower, la rivoluzione negli affari militari  è avvenuta principalmente a causa della “rivoluzione tecnologica degli  ultimi decenni”, nella quale “la ricerca ha assunto un ruolo centrale; ...  più formale, più complessa e costosa”, e pertanto “una parte sempre più  importante delle decisioni viene condotta direttamente da, per conto di  o sotto la direzione del governo Federale.” Questo comporta il pericolo  specifico di vedersi realizzare “uno scenario di dominio sugli scienziati  della nazione, grazie ad un impiego Federale, all’allocazione dei fondi  per i vari progetti e al potere dei soldi in generale, che è sempre attuale,”  il che implica il “rischio simile, ma opposto, che la politica pubblica possa diventare essa stessa prigioniera di un’elite tecnocratica.” Queste  “minacce”, avvertì il presidente Eisenhower, potrebbero “mettere  a repentaglio le nostre libertà costituzionali o addirittura gli stessi  processi democratici.”

Il successore di Eisenhower, John F. Kennedy, specificò ancor più  dettagliatamente la natura di queste minacce. Durante il suo discorso  alla nazione del 27 aprile 1961, registrato presso l’Hotel Waldorf Astoria  di New York, Kennedy parlò di “società segrete”, affermando: 

La parola ‘segretezza’ è in sé ripugnante in una società libera e aperta; storicamente, il nostro popolo si è sempre opposto alle  società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete.  Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da  questi eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a  giustificare. Non v’è ragione di garantire la sopravvivenza della  nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.  Stiamo correndo i gravi pericoli, che si preannuncia con  certe pressioni finalizzate ad aumentare a dismisura la  sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al  limite della censura ufficiale e dell’occultamento. (enfasi aggiunta)

Se Kennedy usò termini come “società segrete”, “giuramenti segreti”,  e “procedure segrete” è chiaro che voleva indicare la Massoneria come  fonte di quei “gravi pericoli” che si preannunciano “con certe pressioni  per aumentare a dismisura la sicurezza”, che verrebbe “posta nelle mani”  di costoro, al fine di esercitare il massimo livello possibile di censura e  di segretezza. Kennedy fornì informazioni precise sulla minaccia di cui  aveva parlato Eisenhower 13 mesi prima, che avrebbe potuto “mettere  a repentaglio le nostre libertà costituzionali o addirittura gli stessi processi  democratici.” “Solo una cittadinanza all’erta e ben informata,” aveva  detto Eisenhower, “può esercitare un adeguato compromesso tra  l’enorme macchina industriale e militare ed i nostri metodi ed obiettivi  pacifici a lungo termine, in modo che la sicurezza e la libertà possano  entrambe prosperare.”

Padre Paul Kramer


venerdì 23 ottobre 2026

San Paolo della Croce - Il soldato che si arrese a Dio


 

 


Avvicinati ai miei sacramenti e rivesti la tua vita della dignità di essere figlio dell'Altissimo, rinunciando al peccato, a tutto ciò che lega e condanna la tua anima

 


A COLUI CHE ASCOLTA LA MIA VOCE E SI AVVICINA, I SUOI PECCATI SARANNO PERDONATI.


Figlio mio, permetti alla tua anima di risplendere della luce del mio spirito affinché tu possa schivare le frecce del nemico che ferisce mortalmente chiunque si compiace di compiacere la carne ed è anestetizzato per dimenticare che deve rispondermi dei frutti d'amore che ha raccolto sulla terra e che devono essere presentati al cielo.

Nell'umiltà, metti le tue ferite ai piedi della mia croce affinché io possa trasformarle in grazie per te; ti mostrerò quanto è grande il tuo Dio quando rinuncerai ai tuoi capricci e alle vanità di questo mondo e ti arrenderai con vero pentimento nelle mani del Santo d'Israele, che sarà colui che modella la tua anima affinché tu possa fare la tua dimora in cielo.

Carissimi, siete fatti a mia immagine e somiglianza, e ho posto nozioni d'amore in ogni cuore affinché possano ascoltare le mie chiamate.

Avvicinati ai miei sacramenti e copri la tua vita con la dignità di essere figlio dell'Altissimo, rinunciando al peccato, a tutto ciò che lega e condanna la tua anima. Avete il potere di rivestire le vostre anime di santità con una sincera rinuncia a ciò che le separa dai miei comandamenti. Quando sarai davanti a me, ti accoglierò con amore e prometto di non ricordare più i tuoi peccati. TI AMO,Gesù.

22/11/16

María Rocío.


L'ANTICRISTO - LA RELIGIONE DELL'ISLAM

 


LA RELIGIONE DELL'ISLAM


Abbiamo parlato in piccola parte dell'Islam e di come questo giocherà un ruolo nella venuta della religione dell'Anticristo. Per comprenderlo, dobbiamo sapere che l'Islam oggi non è un movimento unificato. Questa religione è divisa in molte sette diverse. Ciascuna ha la propria enfasi, credenze e leader.

Nel corso dei secoli dalla sua fondazione, l'Islam è stato modificato molte volte da vari leader carismatici per adattarlo ai propri scopi, dando origine a varie fazioni e sistemi di credenze. Pertanto, la possibilità che l'Anticristo modifichi e plasmi l'Islam per adattarlo al proprio programma non è molto remota. Non sarebbe nulla di nuovo.

È mia ipotesi che la Bestia userà la religione islamica come trampolino di lancio per guadagnare seguaci, ma dopo aver assunto una posizione di grande autorità e controllo, la modificherà per includere se stesso e il suo vero protettore (Satana) come oggetti di culto. Probabilmente sarà una sorta di religione musulmana mutante.

Infatti, alcune sette dell'Islam si aspettano attivamente che una sorta di "salvatore" si manifesti e le conduca alla loro antica unità e gloria. Oggi ci sono molti milioni di musulmani che attendono con ansia l'arrivo di un Imam o leader unto, quasi soprannaturale.

L'autore Paul Williams spiega che, secondo alcuni musulmani: "Il 'Mahdi' è il califfo rettamente guidato che apparirà negli ultimi giorni della storia umana. La sua venuta è predetta dagli Hadith, gli insegnamenti sacri che integrano il Corano. In tali scritti, il Mahdi è raffigurato come la figura che porterà il 'Giorno dell'Islam', quando tutte le persone in tutto il mondo – credenti e non credenti – si inchineranno in sottomissione davanti al trono di Allah".

Senza dubbio, l'Anticristo sarà felice di assumere questa posizione per loro. È molto probabile che l'Anticristo appaia alla comunità musulmana come un salvatore e un unificatore. È probabile che molti lo accoglieranno come un adempitore di questo ruolo messianico. In seguito, plasmerà questa religione per adattarla ai propri fini.

Molti senza dubbio sosterranno che la comunità internazionale non tollererebbe mai che un leader militare del Medio Oriente prenda il controllo di qualsiasi nazione in quell'area. Scaglierebbero la loro potenza e forza militare contro di lui per cercare di distruggerlo. Eppure, proprio ora nel 2014, questo sta accadendo con poca opposizione internazionale.

È possibile che l'"Occidente" cerchi di intervenire nuovamente in quell'area. Ma devi ricordare chi è il protettore dell'Anticristo. Egli è il "dio delle forze {o, fortezze}". Questo essere spirituale, che è il "principe di questo mondo" (Gv 14:30), proteggerà l'Anticristo da ogni assalto con tutto il suo potere. Sarà la sua fortezza inespugnabile. Sarà praticamente impossibile uccidere chiunque abbia questo tipo di protezione.

Solo per fare un esempio, ricordi quante volte gli Stati Uniti hanno tentato di assassinare Fidel Castro? Hanno anche cercato di eliminare Muammar Gheddafi, ma senza successo. Molti di questi leader sembrano avere un'innata abilità nel sfuggire e evitare tutti i tentativi contro la loro vita. L'Anticristo avrà un'estremamente potente unzione satanica di protezione attorno a sé.

Un altro fattore che il lettore deve considerare è che Dio stesso sta pianificando di usare l'Anticristo. Lo userà per vari scopi, incluso portare a compimento il giudizio divino su Babilonia (Ap 17:17,18). Quindi, è logico che anche Dio proteggerà l'Anticristo da chiunque cerchi di distruggerlo, finché non avrà portato a termine i Suoi piani.

Con così tanta protezione soprannaturale, l'Anticristo sarà difficile da uccidere!

David W. Dyer


Tutte le persone che hanno abortito, che hanno collaborato, che hanno pagato, che hanno praticato l’aborto ,queste persone devono piangere e rotolare a terra dal pentimento e cercare un sacerdote per confessare il grave peccato. Questo è uno dei peccati mortali che porta l’anima all’inferno.

 


“Tutte le persone che hanno abortito, che hanno collaborato, che hanno pagato, che hanno praticato l’aborto ,queste persone devono piangere e rotolare a terra dal pentimento e cercare un sacerdote per confessare il grave peccato. Questo è uno dei peccati mortali che porta l’anima all’inferno. Queste persone non devono smettere di pregare mai durante la loro vita qui sulla terra chiedendo sempre perdono dei loro peccati. Dopo che queste persone hanno saputo di questo peccato di aborto, non potranno mai mancare a nessuna Messa. Ogni giorno che salteranno la Messa saranno giorni che resteranno in purgatorio. Tuttavia se non ci fosse Messa o se non fosse possibile andar a Messa (nei casi di strema necessità o di impedimenti molto grave), questi giorni saranno perdonati. Loro dovranno comunicarsi ogni giorno se non sono in peccato mortale chiedendo sempre perdono delle mancanze commesse. Questo messaggio va letto nella città di Parintins e in tutti i luoghi dove pregherete. Io vi benedico: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!”

18/10/96

Itapiranga


RIFERIRE TUTTO A DIO, ULTIMO FINE

 


L'Imitazione di Cristo 


1.     O figlio, se veramente desideri farti santo, devo essere io il tuo supremo ed ultimo fine: un fine che renderà puri i tuoi affetti, troppo spesso piegati verso te stesso e verso le creature; ed è male giacché, quando in qualche cosa cerchi te stesso, immediatamente vieni meno ed inaridisci. Tutto devi dunque ricondurre, in primo luogo, a me; perché tutto da me proviene. Considera ogni cosa come emanata dal sommo bene, e perciò riferisci tutto a me, come alla sua origine. Acqua viva attingono a me, come a fonte viva, l'umile e il grande, il povero e il ricco. Colui che si mette al mio servizio, con spontaneità e libertà di spirito, riceverà grazia. Invece colui che cerca onore e gloria, non in me, ma altrove; colui che cerca diletto in ogni bene particolare non godrà di quella gioia vera e duratura che allarga il cuore. Anzi incontrerà molti ostacoli ed angustie. 

  2.     Nulla di ciò che è buono devi ascrivere a te; nessuna capacità, devi attribuire ad un mortale. Riconosci, invece, che tutto è di Dio, senza del quale nulla ha l'uomo. Tutto è stato dato da me, tutto voglio riavere; e chiedo con forza che l'uomo me ne sia grato. E' questa la verità, che mette in fuga ogni inconsistente vanteria. Quando verranno la grazia celeste e il vero amore, allora scompariranno l'invidia e la grettezza del cuore; perché l'amore di Dio vince ogni cosa e irrobustisce le forze dell'anima. Se vuoi essere saggio, poni la tua gioia e la tua speranza soltanto in me. Infatti "nessuno è buono; buono è soltanto Iddio" (Lc 18,19). Sia egli lodato, al di sopra di ogni cosa; e sia in ogni cosa benedetto.


GIORNO DEI DEFUNTI

 


         Padre: oggi veniamo a Te con un dolore,  

         con un vuoto di assenza.  

         In questa famiglia manca qualcuno che Tu ben conosci.  

         Il tempo non ha ancora guarito questa ferita,  

         né potrà mai colmare il vuoto che si è creato in questa casa.  

         Lo amavamo così tanto!  

         Anche Tu lo amavi, ancora più di noi.  

         Eppure, Tu sai per quali misteriose ragioni  

         hai permesso che ci lasciasse come un pezzo dell’Anima.  

         Sii benedetto, Signore.  

         Sia fatta la tua Volontà, per quanto difficile,  

         oscura e sconcertante possa essere.  

         Sia fatta la tua Volontà in terra come in cielo.  

         Ti chiediamo di averlo già accolto  

         nelle ampiezze e nella felicità della tua casa.  

         Ricompensalo per tutto ciò che ha lavorato  

         e si è dato da fare per noi.  

         Per quanto ci ha amato...  

         Accogli anche in quella tua casa, dove tutti trovano posto,  

         i nostri parenti, quelli che portano i nostri cognomi,  

         i nostri amici e tutti i tuoi figli in generale.  

         Dona loro la Pace e il riposo che non finisce.  

         Dona a noi la Pace che nasce dalla Fede e dalla Speranza.  

         E dacci la tua Mano per non perderci  

         nel cammino che conduce a Te.  

         Amen.


Il cielo parla alle famiglie

 


Maria (una santa sconosciuta)

Parla alle madri


Dobbiamo parlare oggi a tutte le madri che si trovano sole nell’educazione dei loro figli. Cara madre, non dovresti essere sola in un compito che richiede due persone. Non avere paura, però, perché in questa situazione il Cielo interviene con grande potenza. Devi dirti di essere coraggiosa. Non sarai mai sola in nessun problema che coinvolga i tuoi figli perché Dio li ha posti sotto la tua cura. Egli farà sì che tu abbia tutto ciò di cui hai bisogno per guidare i tuoi figli attraverso la loro infanzia. Devi comunicare con lui costantemente riguardo alle tue paure, alle tue preoccupazioni per il loro sviluppo e, naturalmente, per provvedere ai loro bisogni.

Io stessa ho appreso molto dalla Beata Madre. È stata per me una fonte costante di conforto e sostegno nella mia esperienza genitoriale. Tra Gesù e Maria, avrai tutta l’assistenza di cui hai bisogno. Per favore, credi che se stai seguendo il cammino verso il Cielo, anche i tuoi figli seguiranno il cammino verso il Cielo.

Una gran parte del lavoro di genitorialità si svolge nell'esempio che dai. Se cammini costantemente verso Cristo, i tuoi figli riconosceranno quel percorso e riconosceranno quando lo hanno abbandonato. Non sei una madre single, cara madre, perché fai parte di una squadra celeste che garantirà che i tuoi figli ricevano esattamente ciò di cui hanno bisogno per servire Cristo. Hai molti amici in Cielo che comprendono le tue lotte. Grida a loro quando sei preoccupata. Quando provi gioia e non c'è nessuno con cui condividerla, condividila con Gesù. Proverà una grande gioia se lo farai. Gesù desidera che le persone si affidino a lui nel dolore, ovviamente, ma prova una gioia speciale quando una persona lo chiama per condividere la felicità familiare o nella tua famiglia, e non ti deluderà né mancherà di fare la sua parte. Una cosa del genere non è possibile. Devi sempre ricordarlo, cara piccola madre che a volte si sente così spaventata. Non sei sola. Parla costantemente al Cielo dei tuoi figli mentre lo fai. Madri, ci saranno bambini che a volte deviano dal percorso celeste. Cerca di non allarmarti perché è comune. Prega costantemente per queste anime, ovviamente, ma mostra loro pace di fronte alla loro ribellione. Spiega che hanno lasciato il percorso celeste e che se sono fuori dal percorso quando Cristo verrà, c'è il pericolo di non tornare in tempo per raggiungere il Cielo. Parlo ovviamente di bambini più grandi che hanno rifiutato Cristo e la vita cristiana. Sento le grida delle madri che si preoccupano per questi ribelli. Ecco perché ne parlo. Ricorda che Cristo è tutta misericordia per una madre. Le tue preghiere materne sono potenti, quindi continua a pregare per tuo figlio, ma non pensare che tutto sia perduto, indipendentemente dalle circostanze. Anche nei casi più disperati, Gesù perdonerà tutto per amore di una madre santa. Davvero, non c'è nulla di cui dovresti turbarti, care madri. Il nostro Signore salverà i tuoi figli e proteggerà la loro eternità. Il tuo compito è collaborare con lui. Parla la verità ai tuoi figli senza paura, con gentilezza e amore, e apparterranno a Cristo.

10 giugno 2004

Anna, apostola del Re che ritorna


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


“Molti giornalisti d’oggi si limitano a veicolare o ripetere a  pappagallo quella che George Orwell definiva ‘la verità ufficiale’. 

In pratica non fanno altro che codificare e trasmettere delle  menzogne. Mi fa specie che molti miei colleghi giornalisti possano  essere manipolati così in profondità, tanto da divenire quelli che i  francesi chiamano ‘funzionari’; sono funzionari e non più giornalisti.  Molti di questi cosiddetti giornalisti si mettono decisamente sulla  difensiva quando provi a fargli capire che non sono più imparziali od obiettivi. Il problema è che questi due termini, ‘imparzialità’ e ‘obiettività’, hanno ormai perso il loro vero significato, che è  stato sostanzialmente rimpiazzato... adesso quelle parole indicano  solamente il punto di vista di chi sta al potere... ovviamente i  giornalisti non si fermano a pensare: ‘d’ora in avanti parlerò per  l’establishment,’ ovviamente no. Ma purtroppo fanno propria tutta una serie di preconcetti...” John Pilger (2002)422 


Le nazioni sovrane, “democratiche” e responsabili,  dipendono da un’opinione pubblica ben informata e moralmente integerrima 

Le condizioni del giornalismo di oggi, secondo la descrizione che  ne fa Pilger, sono sintomatiche in quelle nazioni che hanno subito un  processo di degenerazione e che si sono trasformate negli anni da una  sana repubblica democratica – nella quale a governare è il popolo (cioè  i suoi cittadini, la nazione sovrana) per mezzo dei propri rappresentanti  eletti, che viene informato da una stampa libera ed indipendente  – in quello che Christopher Story definisce un democratismo, cioè  una pseudo-democrazia corporativista. Questa nuova entità, che di  democratico ha solo il nome, mantiene solo una parvenza di quei  poteri istituzionali che in genere definiscono e caratterizzano una vera  democrazia, perché in realtà essi vengono gestiti e governati per mezzo  di una vera e propria dittatura burocratica da parte un’elite finanziaria.  Gli interessi di quest’ultima vengono perseguiti alla perfezione da una  stampa asservita, che ovviamente dipende da quell’elite per la propria  sopravvivenza economica. “Le principali democrazie occidentali,”  come osserva Pilger, “si stanno tutte indirizzando verso una forma di corporativismo.”423

Malgrado siano molti i fattori che hanno portato allo sviluppo di uno Stato corporativista negli Stati Uniti d’America (tra questi ricordiamo: la  creazione di un sistema bancario centrale privato e corporativo, grazie  al Federal Reserve Act, o il Federal Income Tax Act, promulgato subito  dopo la creazione della Federal Reserve e che prevede il pagamento  degli interessi, da parte dei contribuenti, all’ente privato della Federal  Reserve), il fattore più decisivo tra questi fu l’emergere in America di  quelle che il Presidente Eisenhower, alla fine del suo mandato, definì  “gravi implicazioni” derivanti dalla creazione di “un enorme apparato  di istituzioni militari ed un’immensa industria degli armamenti”, che  era “del tutto nuova nell’esperienza Americana.”

Questo fattore decisivo ha portato alla creazione di quello che  Eisenhower ha definito “il complesso militare industriale”. Nel suo  discorso di addio alla nazione, il presidente Eisenhower parlò della  “influenza totale [di quell’apparato] nell’economia, nella politica e anche  nella spiritualità” che “viene sentita in ogni città, in ogni organismo  statale, in ogni ufficio del governo Federale,” mettendo in guardia gli  Stati Uniti contro le sue “gravi implicazioni”. Proprio a questo riguardo,  Eisenhower affermò che “nei consigli di governo, dobbiamo stare attenti  a non lasciarci influenzare da pressioni, sia palesi che segrete, esercitate  dal complesso militare industriale. Il potenziale per un’ascesa disastrosa  di forze che travalicano il proprio ruolo e le proprie prerogative esiste  ora ed esisterà anche in futuro.”

Padre Paul Kramer