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sabato 24 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Gli anni 1960, gravi pericoli attentano alla libertà: Il potere della finanza internazionale e delle società segrete 

Secondo le parole di Eisenhower, la rivoluzione negli affari militari  è avvenuta principalmente a causa della “rivoluzione tecnologica degli  ultimi decenni”, nella quale “la ricerca ha assunto un ruolo centrale; ...  più formale, più complessa e costosa”, e pertanto “una parte sempre più  importante delle decisioni viene condotta direttamente da, per conto di  o sotto la direzione del governo Federale.” Questo comporta il pericolo  specifico di vedersi realizzare “uno scenario di dominio sugli scienziati  della nazione, grazie ad un impiego Federale, all’allocazione dei fondi  per i vari progetti e al potere dei soldi in generale, che è sempre attuale,”  il che implica il “rischio simile, ma opposto, che la politica pubblica possa diventare essa stessa prigioniera di un’elite tecnocratica.” Queste  “minacce”, avvertì il presidente Eisenhower, potrebbero “mettere  a repentaglio le nostre libertà costituzionali o addirittura gli stessi  processi democratici.”

Il successore di Eisenhower, John F. Kennedy, specificò ancor più  dettagliatamente la natura di queste minacce. Durante il suo discorso  alla nazione del 27 aprile 1961, registrato presso l’Hotel Waldorf Astoria  di New York, Kennedy parlò di “società segrete”, affermando: 

La parola ‘segretezza’ è in sé ripugnante in una società libera e aperta; storicamente, il nostro popolo si è sempre opposto alle  società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete.  Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da  questi eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a  giustificare. Non v’è ragione di garantire la sopravvivenza della  nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.  Stiamo correndo i gravi pericoli, che si preannuncia con  certe pressioni finalizzate ad aumentare a dismisura la  sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al  limite della censura ufficiale e dell’occultamento. (enfasi aggiunta)

Se Kennedy usò termini come “società segrete”, “giuramenti segreti”,  e “procedure segrete” è chiaro che voleva indicare la Massoneria come  fonte di quei “gravi pericoli” che si preannunciano “con certe pressioni  per aumentare a dismisura la sicurezza”, che verrebbe “posta nelle mani”  di costoro, al fine di esercitare il massimo livello possibile di censura e  di segretezza. Kennedy fornì informazioni precise sulla minaccia di cui  aveva parlato Eisenhower 13 mesi prima, che avrebbe potuto “mettere  a repentaglio le nostre libertà costituzionali o addirittura gli stessi processi  democratici.” “Solo una cittadinanza all’erta e ben informata,” aveva  detto Eisenhower, “può esercitare un adeguato compromesso tra  l’enorme macchina industriale e militare ed i nostri metodi ed obiettivi  pacifici a lungo termine, in modo che la sicurezza e la libertà possano  entrambe prosperare.”

Padre Paul Kramer


venerdì 23 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


“Molti giornalisti d’oggi si limitano a veicolare o ripetere a  pappagallo quella che George Orwell definiva ‘la verità ufficiale’. 

In pratica non fanno altro che codificare e trasmettere delle  menzogne. Mi fa specie che molti miei colleghi giornalisti possano  essere manipolati così in profondità, tanto da divenire quelli che i  francesi chiamano ‘funzionari’; sono funzionari e non più giornalisti.  Molti di questi cosiddetti giornalisti si mettono decisamente sulla  difensiva quando provi a fargli capire che non sono più imparziali od obiettivi. Il problema è che questi due termini, ‘imparzialità’ e ‘obiettività’, hanno ormai perso il loro vero significato, che è  stato sostanzialmente rimpiazzato... adesso quelle parole indicano  solamente il punto di vista di chi sta al potere... ovviamente i  giornalisti non si fermano a pensare: ‘d’ora in avanti parlerò per  l’establishment,’ ovviamente no. Ma purtroppo fanno propria tutta una serie di preconcetti...” John Pilger (2002)422 


Le nazioni sovrane, “democratiche” e responsabili,  dipendono da un’opinione pubblica ben informata e moralmente integerrima 

Le condizioni del giornalismo di oggi, secondo la descrizione che  ne fa Pilger, sono sintomatiche in quelle nazioni che hanno subito un  processo di degenerazione e che si sono trasformate negli anni da una  sana repubblica democratica – nella quale a governare è il popolo (cioè  i suoi cittadini, la nazione sovrana) per mezzo dei propri rappresentanti  eletti, che viene informato da una stampa libera ed indipendente  – in quello che Christopher Story definisce un democratismo, cioè  una pseudo-democrazia corporativista. Questa nuova entità, che di  democratico ha solo il nome, mantiene solo una parvenza di quei  poteri istituzionali che in genere definiscono e caratterizzano una vera  democrazia, perché in realtà essi vengono gestiti e governati per mezzo  di una vera e propria dittatura burocratica da parte un’elite finanziaria.  Gli interessi di quest’ultima vengono perseguiti alla perfezione da una  stampa asservita, che ovviamente dipende da quell’elite per la propria  sopravvivenza economica. “Le principali democrazie occidentali,”  come osserva Pilger, “si stanno tutte indirizzando verso una forma di corporativismo.”423

Malgrado siano molti i fattori che hanno portato allo sviluppo di uno Stato corporativista negli Stati Uniti d’America (tra questi ricordiamo: la  creazione di un sistema bancario centrale privato e corporativo, grazie  al Federal Reserve Act, o il Federal Income Tax Act, promulgato subito  dopo la creazione della Federal Reserve e che prevede il pagamento  degli interessi, da parte dei contribuenti, all’ente privato della Federal  Reserve), il fattore più decisivo tra questi fu l’emergere in America di  quelle che il Presidente Eisenhower, alla fine del suo mandato, definì  “gravi implicazioni” derivanti dalla creazione di “un enorme apparato  di istituzioni militari ed un’immensa industria degli armamenti”, che  era “del tutto nuova nell’esperienza Americana.”

Questo fattore decisivo ha portato alla creazione di quello che  Eisenhower ha definito “il complesso militare industriale”. Nel suo  discorso di addio alla nazione, il presidente Eisenhower parlò della  “influenza totale [di quell’apparato] nell’economia, nella politica e anche  nella spiritualità” che “viene sentita in ogni città, in ogni organismo  statale, in ogni ufficio del governo Federale,” mettendo in guardia gli  Stati Uniti contro le sue “gravi implicazioni”. Proprio a questo riguardo,  Eisenhower affermò che “nei consigli di governo, dobbiamo stare attenti  a non lasciarci influenzare da pressioni, sia palesi che segrete, esercitate  dal complesso militare industriale. Il potenziale per un’ascesa disastrosa  di forze che travalicano il proprio ruolo e le proprie prerogative esiste  ora ed esisterà anche in futuro.”

Padre Paul Kramer

giovedì 22 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Spiritualmente in bancarotta

Il Nuovo Ordine Mondiale del mondo capitalista non può salvare  l’umanità dalla schiavitù Comunista: è una creazione della Massoneria  e l’ordine che vorrebbe imporre al mondo è sostanzialmente identico al  comunismo.415 I leader rivoluzionari che crearono il mondo comunista,  come documenta Manfred Adler,416 erano quasi tutti massoni – Il  Comunismo è una creazione della Massoneria. Il conflitto tra i due  è quello tra “l’impero del male” e il “Grande Satana”. Non possiamo  guardare ad Occidente per salvare il mondo dal “Drago Rosso”, solo  per essere divorati dal “Drago Nero”, perché il Comunismo Sovietico ed il Nuovo Ordine Mondiale anglo-americano, di stampo fascista ed  imperialista, sono in realtà due aspetti della stessa Bestia Massonica.417  L’Occidente corrotto e decadente è stato privato della sua linfa  spirituale, ovvero la Fede in Gesù Cristo. L’America non può salvare  il mondo – non può neanche salvare se stessa! Quello passato è stato  definito il “Secolo Americano”, e l’America, in bancarotta spirituale,  è adesso in rapido e totale declino: aborti, divorzi, contraccezione,  matrimoni e diritti degli omosessuali, pornografia, ecc; la “titanica”  superpotenza soffre lo stesso fato del Titanic. La gloria degli Stati Uniti  è ormai roba del passato, mentre ormai il paese affonda in un oceano di  corruzione e decadenza morale. 

La grande nazione russa, tuttavia, è stata designata da Dio perché  diventasse un Suo strumento, un “veicolo d’elezione”, scelto dal Signore  proprio per distruggere la Bestia Massonica – il Nuovo Ordine Mondiale.  Il tempo della Russia è giunto, ed è per questo che la Madonna di Fatima  ha richiesto che la Russia venisse consacrata: 

“È giunto il momento in cui Dio chiede al Santo Padre di compiere, in unione con tutti i vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio cuore immacolato, promettendo di salvarla grazie a questo  giorno di preghiera e di riparazione mondiali.”418 

Dio ordinò che San Paolo venisse “messo da parte” e consacrato  perché era stato scelto da Dio come “veicolo d’elezione” per la  conversione delle nazioni. Prima della sua conversione, San Paolo  era stato il più grande persecutore della Chiesa. Anche la Russia ha  perseguitato a lungo la Chiesa Cattolica, ma è giunto il momento in  cui essa diventi il veicolo scelto dal Signore, lo strumento nelle mani di  Dio che ucciderà il drago, la Bestia Apocalittica. Dio darà alla Russia il  potere di distruggere l’empio Nuovo Ordine Mondiale, ma solamente  quando quella nazione verrà “messa da parte” (come San Paolo), cioè consacrata. La Russia è stata scelta, così come Dio scelse Davide, ma  Davide riuscì a sconfiggere Golia, il gigante dei Filistei, solo dopo essere  stato consacrato. Ma finché la richiesta del Signore per la consacrazione  della Russia non verrà ascoltata, quel paese rimarrà uno strumento di  castigo e distruzione. 

Come spiegò Suor Lucia: 

“Molte volte la Beata Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, … che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi  peccati), se non otterremo prima la conversione di quella povera  nazione …”419

Nel 1952, la Madonna di Fatima disse a Suor Lucia: 

“Fai sapere al Santo Padre che sto ancora aspettando la  Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato. Senza la  consacrazione, la Russia non sarà convertita, ed il mondo non avrà la pace.”420

Come abbiamo visto all’inizio di quest’articolo, la Russia sta  pubblicamente dispiegando le proprie armi nucleari. La politica estera  degli Stati Uniti, promuovendo il proprio Nuovo Ordine Mondiale, ha  irritato coloro che detengono il potere in Russia, i quali hanno fatto  capire più volte di averne abbastanza.

Esiste solo un’alternativa a questo confronto, altrimenti inevitabile,  ed è la consacrazione e la conversione della Russia; il risultato sarà la  cessazione del Nuovo Ordine Mondiale massonico e la conversione del  mondo intero a Nostro Signore Gesù Cristo.

Il mondo è sull’orlo di una distruzione incalcolabile: l’annientamento  nucleare. Dio ha promesso che per mezzo della consacrazione della  Russia – “in questo modo” – la Russia sarà salvata e il mondo avrà un  periodo di pace. Il Papa, fino ad ora, ha scelto di non fare l’unica cosa,  l’unico atto che salverebbe il mondo, come ci ha promesso il Signore.  Il disorientamento diabolico che attanaglia il Segretario di Stato del  Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone e prima di lui il suo predecessore Cardinale Angelo Sodano, è la menzogna secondo la quale le richieste  del Cielo sono state già esaudite. 

Il Cardinale Bertone, poiché crede alle menzogne di Sodano (e  alle proprie), è convinto che non vi sia niente di cui preoccuparsi, dal  momento che per lui “un tratto di storia, segnata da tragiche volontà  umane di potenza e di iniquità”, si è ormai “chiuso”. Per loro, quindi,  semplicemente non v’è alcun pericolo che possano verificarsi una nuova  guerra mondiale, l’annientamento nucleare, e pertanto non c’è alcun  motivo in terra per continuare a preoccuparsi della richiesta di Dio  affinché si consacri la Russia. Una follia più grande sarebbe difficilmente  immaginabile! 

Papa Giovanni Paolo II dichiarò a Fatima che: “Il contenuto  dell’appello della Signora di Fatima è così profondamente radicato nel  Vangelo e in tutta la Tradizione, che la Chiesa si sente impegnata da questo  messaggio”.421 Alla luce delle catastrofiche e incalcolabili conseguenze  causate dal non aver obbedito alla richiesta del Cielo, il Vescovo Rudolf  Graber ha affermato che ignorare il messaggio e le richieste della  Madonna di Fatima è paragonabile a un “crimine contro l’umanità”.  Non oso giudicare quei cortigiani del Vaticano che si sono opposti alla  richiesta della Beata Vergine per la Consacrazione della Russia e che  hanno impedito al Santo Padre di esaudirla; tuttavia – possa Iddio avere pietà delle loro anime!

Padre Paul Kramer

mercoledì 21 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il governo degli Stati uniti è simile a quello della Russia

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Il pretesto usato per mascherare e giustificare quella che non è altro  se non una pura e semplice guerra di conquista, è stata un’operazione  “sotto false insegne”, cioè gli attacchi dell’11 settembre 2001, per  i quali sono stati accusati dei terroristi stranieri. Il progetto di usare  degli aerei di linea come armi era stato ideato originariamente dalla  CIA, ed è contenuto in un documento classificato dello Stato Maggiore  Congiunto, denominato Operazione Northwoods. 

“Un anno prima dell’11 settembre,” argomenta Chossudovsky, “il  PNAC propose un ‘evento catastrofico e catalizzatore, una specie di  nuova Pearl Harbor,’ che avrebbe agito da galvanizzatore dell’opinione  pubblica degli Stati Uniti, a sostegno di una politica estera aggressiva”.397  Come spiega l’autore, Zbigniew Brzezinski “uno dei principali fautori  della rete di Al-Qaeda, creata dalla CIA poco prima dell’invasione  Sovietica in Afghanistan,” parlò di una cosa simile nel suo libro The  Grand Chessboard: “… è difficile riuscire ad ottenere un ampio consenso  [in America] su temi di politica estera, se non durante una minaccia  veramente imponente, o percepita come tale dall’opinione pubblica,  proveniente interamente dall’esterno’.”398 

Chossudovsky conclude: “L’11 settembre è una farsa, è la più grande  menzogna nella storia degli Stati Uniti ... questo significa smascherare  pienamente le menzogne dietro alla ‘guerra al terrorismo,’ e rivela  la complicità politica dell’amministrazione Bush negli eventi dell’11  settembre.”399 A questo riguardo Andreas von Bülow, ex Ministro della  Tecnologia ed ex vice Ministro alla Difesa della Germania, nonché autore  del libro “La CIA e l’11 settembre”, ha dichiarato: “Se quel che dico è  vero, tutto il governo degli Stati Uniti dovrebbe finire dietro le sbarre.”400  Larry Chin, giornalista e assiduo collaboratore del sito globalresearch. ca (Centro per le Ricerche sulla Globalizzazione), ha dato prova di  aver colto pienamente il legame tra l’11 settembre e le guerre di Bush  (e adesso di Obama): “Con una furia cieca ed un disprezzo verso la  legalità che non hanno precedenti nella recente storia mondiale,  l’amministrazione Bush [e ora quella Obama] continua a usare mezzi  disperati e una propaganda al limite del grottesco per scatenare la  prossima e più violenta fase della sua guerra geo-strategica di conquista,  iniziata l’11 settembre, per il controllo delle ultime riserve petrolifere  del pianeta.”401 La frase “furia cieca ed un disprezzo verso la legalità” descrive perfettamente il terrorismo di Stato che l’amministrazione Bush  ha scatenato contro gli Afghani e gli Iracheni (ma Obama non è da  meno), e ora anche contro il Pakistan (e presumibilmente molto presto  anche contro l’Iran).

 “Seymour Hersh,”402 ha scritto Charley Reese403 durante gli anni  dell’amministrazione Bush, “… ha documentato il progetto ideato  da Rumsfeld per l’Iraq. In breve, l’utilizzo di squadroni della morte,  addestrati da Israeliani, e l’utilizzo di consulenti Israeliani in Iraq.”  L’idea, spiega Reese, “è quella di assumere il peggio del peggio – gli  appartenenti alla vecchia polizia segreta di Saddam Hussein – infiltrare  la resistenza e individuarne i capi, segnalandoli poi alle squadre della  morte Americane.” Può sembrare assurdo e incredibile ai più, ma Reese  ricorda come gli Stati Uniti abbiano fatto esattamente la stessa cosa  durante la Guerra in Vietnam. 

Reese, che conosceva personalmente l’agente della CIA “responsabile  in Vietnam dell’infame programma Phoenix,” ricevette la seguente  confessione da parte di quel funzionario della CIA: “In Vietnam, i Sud  Vietnamiti fornivano i nomi dei Viet-Cong, e la CIA provvedeva ad  eliminarli. Quel mio amico mi disse, cinicamente, che se la quota di  quel mese era 50, i Sud-Vietnamiti gli avrebbero segnalato 50 nomi; se  invece la quota doveva essere 500, i nomi segnalati erano 500. Nessuno  ha mai saputo, tra le migliaia e migliaia di persone che vennero uccise,  quante fossero realmente agenti Nord Vietnamiti e quante invece  Vietnamiti innocenti.” 

Reese fornisce un esempio simile: “Un altro mio amico, distaccato  temporaneamente alla CIA dai Berretti Verdi, pagava cinque dollari  ai mercenari Nung per ogni testa vietnamita che gli avessero portato.  Gliene portavano a sacchi, ma ovviamente da una testa mozzata non  c’era modo di riconoscere se si trattava veramente di un Viet Cong o di  un povero contadino su cui era piombata la scure dei Nung. Dopo tutto,  i Nung odiavano tutti i Vietnamiti, a prescindere dalla loro ideologia.”  “La stessa cosa accadrà in Iraq”, spiega Reese. “I nostri mercenari,  pagati per commettere queste atrocità, ci segnaleranno quelle persone  contro le quali hanno un’inimicizia personale, oppure – se sono furbi –  ci indicheranno degli iracheni innocenti che magari sono dalla nostra  parte. In quel modo i nostri squadroni della morte si faranno odiare  dalla popolazione irachena, proprio com’è successo con i palestinesi e  gli squadroni della morte israeliani”.

Anche in Nicaragua è successa una cosa simile. Ecco cosa affermò  John Stockwell, ex agente della CIA, durante una lezione del ottobre  1987:

Oltre 100.000 pacifisti americani si sono recati in Nicaragua e hanno filmato, fotografato e testimoniato queste atrocità, subito  dopo essere state commesse. Hanno documentato più di 13.000  uccisioni, la maggior parte di uomini e bambini. Si tratta di azioni  compiute dai Contras.404

Sempre a riguardo dei Contras, durante la stessa lezione Stockwell parlò delle “Guerre Segrete della CIA”: 

I Contras hanno sistematicamente assassinato religiosi,  insegnanti, dottori, funzionari eletti ed amministratori del  governo. Vi ricordate il manuale dell’assassino? Fu scoperto nel  1984... usavano il terrore. Si tratta di traumatizzare la società, in  modo che questa smetta di funzionare. 

Non vorrei angosciarvi con le descrizioni della violenza, ma  dovete sapere cosa fanno il vostro governo ed i suoi agenti. Vanno di villaggio in villaggio, radunano le famiglie. Forzano i figli a  guardare mentre castrano il padre e lo scuoiano vivo; infine gli  mettono una granata in bocca e lo fanno saltare in aria. Sempre  davanti ai bambini, costretti a guardare, violentano in gruppo le loro madri e le amputano il seno. Talvolta, giusto per variare,  fanno al contrario e costringono i genitori ad assistere mentre  fanno queste cose ai bambini.405

Quel che dovrebbe spaventare di più gli americani è che i criminali  di guerra e i terroristi che controllano il governo del paese stanno  progettando di imporre una dittatura sotto legge marziale in tutti gli  Stati Uniti. Il generale Tommy Franks, in una lunga intervista rilasciata  alla rivista Cigar Aficionado, si è fatto sfuggire una notizia clamorosa,  quando ha predetto che: “un attacco terroristico di proporzioni  catastrofiche che causi molte vittime in una parte qualsiasi del mondo  occidentale – anche negli Stati Uniti d’America – e che costringa la  nostra popolazione a mettere in dubbio la nostra stessa Costituzione ed  iniziare a militarizzare il paese, al fine di evitare che si ripetano altri atti  terroristici così devastanti.”

John O. Edwards ha commentato che Franks “è il primo ufficiale  di alto rango ad aver ipotizzato apertamente l’accantonamento della  Costituzione in favore di una forma di governo militarizzata.”406 Franks  è stato successivamente smascherato come un agente al servizio della  CIA, o comunque sotto la sua influenza.

Le osservazioni di Larry Chin sugli attacchi terroristici degli  ultimi anni sono altrettanto validi in relazione all’11 settembre e a  quell’evento predetto dal generale Franks: “determinati incidenti  ‘terroristici’ accaduti di recente… hanno servito quasi esclusivamente  l’interesse geo-strategico degli Stati Uniti, a partire dagli attentati a Bali  [un’isola dell’Indonesia con una popolazione di 3,5 milioni di abitanti] e a quelli nelle Filippine. Inoltre, ci sono le prove che la CIA era a  conoscenza di queste operazioni, se non addirittura coinvolta nella loro  organizzazione.”407 L’obiettivo geo-strategico dell’Imperialismo degli  Stati Uniti è l’estensione dell’egemonia americana su tutto il mondo,  al fine di creare un Nuovo Ordine Mondiale. Poiché il popolo americano  è da sempre storicamente contrario a qualsiasi forma di imperialismo,  la creazione del Nuovo Ordine Mondiale richiede, come condizione  fondamentale, l’abolizione di qualsiasi dissenso; per questo motivo  verrà introdotto presto un nuovo stato totalitario, criminale e militarista  al posto della repubblica costituzionale che oggigiorno sopravvive a  stento negli Stati Uniti. 

Nel suo articolo “The Criminalization of the State” [“La  criminalizzazione dello Stato”], Michel Chossudovsky commenta che  “l’intervista di Franks suggerisce che un nuovo attacco terroristico  sponsorizzato da Al-Qaeda servirà da ‘innesco’ per un colpo di stato  militare in America. Franks allude ad un cosiddetto ‘evento alla Pearl  Harbor’, che verrebbe usato per giustificare la dichiarazione dello  stato d’emergenza e che porterebbe all’instaurazione di un governo  militare.”408

Il Patriot Act e altre leggi simili hanno già colpito efficacemente i  diritti e le libertà civili dei cittadini Americane, annullando di fatto la  Costituzione. L’America “più gentile e moderata”, per usare l’espressione  di George Bush padre, ha preso forma di legge marziale più gentile e  moderata sotto l’amministrazione di suo figlio, George W. Bush. L’attuale  regime marziale sta venendo introdotto de facto, seguendo quella che  Gorbaciov definì “la Perestrojka Americana”, mentre Barack Obama  trasforma l’America in uno stato di polizia fascista e corporativista.  Secondo Chossudovsky, “la militarizzazione delle istituzioni civili dello  Stato è già avvenuta dietro la facciata di una democrazia fasulla,” e “‘la  militarizzazione del nostro paese’409 è ormai già in atto”. Si tratta di  osservazioni che colgono tutte nel segno. 

Per cogliere l’accuratezza di queste affermazioni, basta esaminare  alcuni passi del Patriot Act che George W. Bush ha praticamente  imposto al Congresso. Il Financial Privacy Report di Mike Ketcher,  rivela come il Patrioct Act Americano sia “solo una delle 17 nuove e  fondamentali leggi federali – e centinaia di leggi statali – che privano  praticamente di qualsiasi valore la Carta dei Diritti e che hanno avviato  l’America a diventare, nei prossimi anni, un vero e proprio Stato di  polizia.” Il rapporto prosegue: “Le nuove leggi permettono al governo  d’imprigionare chiunque, ovunque si trovi nel mondo, inclusi i cittadini  statunitensi arrestati negli Stati Uniti, come ‘nemici combattenti’ o ‘sospetti terroristi’. Il governo deve solo puntare il dito contro di voi e  tutti i vostri diritti ed il vostro giusto processo svaniranno all’istante.”  (Conosco personalmente un sacerdote cattolico, molto attivo e famoso  nella lotta al Nuovo Ordine Mondiale, il quale mi ha rivelato d’essere  stato minacciato di recente da agenti dell’FBI, i quali gli hanno detto  che potrebbero arrestarlo quando vogliono, senza alcun motivo o prova  di reato.) Il rapporto cita il deputato americano Ron Paul, il quale ha  affermato che: “l’essenza della libertà non esiste più negli Stati Uniti”.

Il Domestic Security Enhancement Act del 2003 ha eliminato il  bisogno di indicare una “causa probabile” di colpevolezza. Questa legge  è assolutamente incredibile, va al di la addirittura di qualsiasi legge  repressiva introdotta dalla Germania nazista, e sembra essere stata  ideata per ridisegnare la società americana ad immagine e somiglianza  della repubblica di Robespierre. Come spiega Ketcher, sotto questa  legislazione voluta dal procuratore generale John Ashcroft “basta  essere accusati, senza alcuna prova, per finire etichettati come ‘nemico  combattente’. A quel punto puoi essere prelevato in mezzo alla strada  o a casa tua, nel mezzo della notte, e scomparirai per sempre. Se vieni  arrestato come ‘sospetto terrorista’ o ‘nemico combattente’, divulgare  qualsiasi informazione sulla tua prigionia sarà un crimine per chiunque.  Cercare d’ottenere informazioni su ‘terroristi’ o ‘nemici combattenti’  configura il reato di ‘attività d’intelligence clandestina’. Quindi, se  un vostro familiare cerca di rintracciarvi dopo la vostra ‘scomparsa’,  anche lui sarà considerato colpevole di reato, e molto probabilmente  scomparirà all’improvviso come voi.” 

Kercher prosegue: “La sezione 205 permette agli ufficiali federali di  rango più elevato di mantenere segrete le proprie informazioni e attività  finanziarie, autorizzando il governo ad etichettare come terrorista  chiunque stia investigando su di esse.” Nell’analizzare il Domestic  Security Enhancement Act del 2003, Christopher Story si è così espresso  in merito all’America sotto questa legislazione: “Il sorgere del regime  Nazista degli Stati Uniti.”410 Ecco cosa intendeva Gorbaciov quando  parlava di Perestrojka dell’America, che viene attualmente implementata  da Barack Hussein Obama.

Mentre preparavano questa legge in gran segreto, alcuni funzionari  del governo la fecero trapelare alla stampa, causando una serie tale  di proteste che il disegno di legge non venne neanche presentato al  Congresso – ma questo non ha impedito che gran parte degli articoli  previsti da quella legge venissero inseriti in altri provvedimenti  governativi, come il Military Commissions Act411 ed il Defense  Authorization Act.412 Grazie ad essi, quando il presidente dichiara lo  stato d’emergenza, il governo è in grado di implementare tutti i punti di quella legge, a prescindere dal fatto che sia stata approvata o meno  dal Congresso.

Il National Defense Authorization Act promulgato come legge da  Barack Obama il 31 dicembre 2011, da valore legale e formale a tutte  quei provvedimenti che calpestano le libertà civili più basilari e che  privano i cittadini di qualsiasi tutela costituzionale dei propri diritti.  Secondo questa legge, un sotto-comitato del National Security Council  ha bisogno solamente di puntare il proprio dito accusatorio verso un  qualsiasi individuo, e quest’ultimo potrà essere prelevato con la forza  per strada o da casa sua e gettato in una prigione militare, senza che  vi sia la necessità di dimostrare colpa probabile, senza bisogno di una  qualsiasi incriminazione e men che meno di un processo. Nel firmare il documento, Obama ha aggiunto una promessa scritta, nella quale  si impegna a non usare questi provvedimenti contro i cittadini degli  Stati Uniti. Tuttavia, questo non può dare alcuna rassicurazione agli  Americani, visto che il governo non è vincolato dalle affermazioni scritte  dal presidente durante la firma; tra l’altro, lo stesso Obama (malgrado  la sua teorica obiezione al provvedimento), prima della sua stesura  aveva insistito affinché venisse redatto proprio in maniera tale da  permetterne l’applicabilità ai cittadini americani. L’Enemy Expatriation  Act, se approvato,  renderà irrilevante l’intera questione dell’applicabilità  ai cittadini americani, perché darà al governo degli Stati Uniti la facoltà  di esercitare il potere – assolutamente anticostituzionale – di privare la  cittadinanza a chiunque venga da loro etichettato come ‘nemico’.

Nel suo articolo “The Criminalization of the State”, Michel  Chossudovsky osserva che “la ‘criminalizzazione di uno Stato’ avviene  quando alcuni criminali di guerra occupano legittimamente delle  posizioni di autorità, che li rendono in grado di decidere ‘chi sono i  criminali’ – quando i primi ad esserlo sono proprio loro.” Qualsiasi  tentativo di smascherare le loro azioni criminose viene considerato  ‘tradimento’ o un ‘atto di terrorismo’. Come ha affermato giustamente il noto autore Frank Morales, che ha scritto molto su questo argomento  su diversi siti internet, “La Guerra al Terrorismo è una copertura per la  guerra al dissenso.”413

Quel che sta sorgendo negli Stati Uniti dopo la messinscena  governativa degli attacchi dell’11 settembre, iniziata con  l’amministrazione Clinton, è una trasformazione sempre più radicale  della Repubblica Costituzionale e democratica degli Stati Uniti  d’America nel nuovo stato di polizia dell’Amerika Fascista. È questo  il “cambiamento” che Obama sta attualmente implementando in  America, ed è probabile che venga completato giusto in tempo per  l’unione pianificata degli Stati Uniti con la Russia (che potremmo  definire tranquillamente Unione Sovietica, visto che in realtà non è  mai cambiata). Questo avverrà quando si raggiungeranno i frutti della Perestrojka in Russia, come predisse Gorbaciov il 15 novembre 1985: “Nel costruire il nostro futuro ci stiamo basando sul … MarxismoLeninismo…. attraverso una ristrutturazione [‘Perestrojka’ – ‘riforma’] vogliamo dare al socialismo una nuova spinta.”414 È tutto  pronto, quindi, per un nuovo scontro tra Fascismo e  Comunismo, ma questa volta ci sarà una guerra nucleare  tra superpotenze, che realizzerà quell’unione pianificata  da tempo e l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale. 

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Padre Paul Kramer

martedì 20 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il governo degli Stati uniti è simile a quello della Russia

Non si può non sospettare, tuttavia, l’esistenza di ulteriori e occulti  motivi dietro alle critiche americane nei confronti della ‘democrazia  manovrata’ in Russia. Questo perché i maestri della ‘democrazia  manovrata’ sono proprio gli Stati Uniti d’America, che da sempre usano  mezzi di coercizione brutali e identici a quelli applicati dal governo  Russo contro candidati scomodi dell’opposizione, come ad esempio  Robert Kennedy, George Wallace o Martin Luther King, e talvolta persino  contro presidenti ‘insubordinati’ come John F. Kennedy e Richard Nixon.  L’Unione Europea ha minacciato sanzioni economiche contro la  Russia, a causa delle sue “tattiche aggressive in Europa Orientale,  le violazioni dei diritti umani e l’abuso del sistema giudiziario a fini  politici.” La fonte dalla quale l’Unione Europea ha tratto questa posizione  è Washington. Durante una conferenza sulla sicurezza internazionale,  tenutasi a Monaco il 9 febbraio 2004, il Senatore degli Stati Uniti  John McCain ha affermato che: “il comportamento antidemocratico e  le minacce alla sovranità e alla libertà dei suoi vicini, non gioveranno  alla Russia, ma anzi la escluderanno dal gruppo delle democrazie  Occidentali.” 

Senza voler mettere in dubbio le ragioni del Senatore McCain, che  potrebbero anche essere del tutto oneste, non dobbiamo mai scordarci  che chi determina la politica estera degli Stati Uniti, ai suoi più alti  livelli, non si preoccupa affatto del benessere dei vicini della Russia e  non ha alcun interesse verso i diritti umani, la democrazia, la sovranità,  la libertà, il benessere dei paesi confinanti con la Russia o di quello  di qualsiasi altra nazione, inclusi gli Stati Uniti stessi. Ai vertici della  struttura di comando degli Stati Uniti ci sono dei massoni, come  dichiarò il Pontefice Supremo della Massoneria Mondiale Albert Pike, che aspirano a “governare sui padroni del mondo”385 spingendo la  politica estera Americana verso la creazione di un imperialismo ateo e  fascista, e cioè il Nuovo Ordine Mondiale. 

L’11 settembre 1990, il presidente e massone George Bush annunciò  al mondo l’intenzione di creare un Nuovo Ordine Mondiale, che non è  altro se non il Governo Mondiale massonico, al centro degli obiettivi  dichiarati della Massoneria sin dal 1730. Il Nuovo Ordine Mondiale è  raffigurato simbolicamente nell’emblema ufficiale dell’Ordine degli  Illuminati, ed è presente sulla banconota da un dollaro degli Stati Uniti.  È nell’altra faccia del Grande Sigillo degli Stati Uniti. Su quell’emblema  ufficiale del governo degli Stati Uniti si può vedere la piramide, alla  base della quale si legge, scritta in numeri Romani, la data 1776. Fu  infatti in quella data, come testimonia padre Augustin Barruel,386 che fu  annunciato nelle logge Massoniche di tutto il mondo che presto avrebbe  avuto inizio la grande rivoluzione. 

Sopra la piramide è raffigurato il dio sole degli antichi Egizi,  identificato da Albert Pike come Baal, il dio dei Cananei e dei massoni  (e quindi il dio di Bush). Baal è la forma abbreviata di Beelzebul (“il  principe del mondo”), che Gesù Cristo definì il principe di questo mondo.  Questa “divinità” è rappresentata con “l’occhio che tutto vede”, dalla  quale si propagano molteplici raggi di “luce massonica” – si tratta dei  ‘mille punti di luce’ di cui parlò George Bush durante il discorso, nel  quale annunciava la creazione del Nuovo Ordine Mondiale. Nel testo che  ho appena citato (“Morale e Dogmi del Rito Scozzese antico e accettato  della Massoneria”), Albert Pike spiega chi è la fonte di questa luce  Massonica, cioè il “dio” della Massoneria: “Lucifero il portatore di  luce!...non dubitare.” 

La setta Massonica dell’Ordine degli Illuminati fu fondata dal massone  Adam Weishaupt il 1 maggio 1776, nella festività di Beltaine (un giorno  di festa pagano dedicato al “dio” Baal, venerato dai massoni). Dopo la  Rivoluzione Americana, che ebbe inizio nel 1776, i massoni Illuminati inserirono il proprio emblema demoniaco nel Grande Sigillo degli Stati  Uniti, facendo così nascere ufficialmente “l’imperialismo Americano”. Sin  d’allora, la politica estera Americana è stata in mano alla Massoneria,  con lo scopo di creare un governo mondiale massonico, cioè il Nuovo  Ordine Mondiale. “Non sorprende”, afferma Padre Adler nel suo libro Die Söhne der Finsternis che ho già citato, che “già nel 1730 si potesse  leggere in un libro intitolato “Il Segreto della Massoneria” e pubblicato  a Bruxelles, quest’affermazione fondamentale, che spiega l’intero  programma della Massoneria: ‘Lo scopo finale della Massoneria è  la creazione di una Repubblica mondiale’.”387 È a questo scopo che gli Stati Uniti hanno costruito il proprio impero neo-coloniale,  prima in America Latina e successivamente, dopo la Seconda Guerra  Mondiale, in Asia Orientale. 

Gli Stati Uniti entrarono nella Prima Guerra Mondiale evidente con  l’obiettivo dichiarato di rendere il mondo “più sicuro per la democrazia”,  come dichiarò il presidente Woodrow Wilson. George W. Bush, decenni  più tardi, avrebbe affermato di voler introdurre ‘la democrazia’ in Medio  Oriente – una delle giustificazioni più risibili dietro alle operazioni di  conquista dell’Afghanistan e dell’Iraq (operazioni che l’amministrazione  Obama sta allargando al Pakistan, e che presto potrebbero essere portate  addirittura in Iran). In Iran, a partire della prima amministrazione  di George W. Bush, si sono susseguite molteplici operazioni segrete,  organizzate dalla CIA e dalle Forze Speciali Americane. Ricordiamoci  quel che ha detto Sergei Markov, in merito ai tre gruppi dirigenti  che operano attualmente in Russia, e cioè che “ciascuno comprende  la democrazia a modo suo,” perché questo principio si applica alla  perfezione anche ai leader politici Americani. 

Per i leader politici massoni, e per quelli influenzati da quest’ultimi,  il concetto di “democrazia” è strettamente legato a quello di Repubblica  Mondiale massonica in un Nuovo Ordine Mondiale. Anche se l’attuale  “democrazia” americana è una forma più sottile di quella “democrazia  manovrata” che si può riscontrare nella Russia post-Sovietica, non c’è  dubbio che essa si trasformerà alla fine in un’istituzione totalitaria. La  “democrazia” americana, pertanto, è destinata a diventare “democratica”  proprio come la Repubblica Democratica Tedesca o come tutti quegli stati  totalitari che si auto-definiscono “repubbliche democratiche” (come ad  esempio la Corea del Nord). In questo contesto è facile comprendere  perché il governo degli Stati Uniti, per decenni, abbia sostenuto,  mantenuto e imposto brutali dittature in svariati paesi del mondo, al  fine di portarvi “la democrazia” e proteggerli dal “comunismo”. 

Christopher Story spiega che “come l’Unione Sovietica, che  continua la sua esistenza sotto copertura, anche gli Stati Uniti sono  intrinsecamente e storicamente una potenza rivoluzionaria. Hanno  adottato un espansionismo aggressivo e arrogante, e una politica di  rivoluzione globale che sta diventando una minaccia alla pace mondiale,  quasi come il comportamento predatorio ed espansionista dell’Unione  Sovietica di Breznev.”388 Usando il pretesto della “provocazione dell’11  settembre,” continua Story, “… gli Stati Uniti si sono impegnati in un  una nuova forma imperialistica di Lebensraum globale.”389 L’agenda  imperialistica di George W. Bush (e di Barack Obama) non è stata  creata da questi ultimi, ma fu formulata prima che Bush diventasse  presidente. “Un progetto segreto per il dominio globale da parte degli  Stati Uniti,” riporta Neil Mackay, “rivela che il gabinetto del presidente  Bush, ancor prima che quest’ultimo salisse al potere nel gennaio 2001, stava pianificando un attacco premeditato contro l’Iraq, per assicurarsi il  ‘cambio di regime’.”390 Mackay afferma che quel “progetto”, svelato dal 

Sunday Herald Scozzese, era stato concepito “per la creazione di una ‘pax  globale Americana’”. Questo documento, intitolato Rebuilding America’s  Defenses: Strategies, Forces and Resources for a New Century [“Ricostruire  le difese dell’America: strategie, forze e risorse per un nuovo secolo”],  è stato preparato nel settembre 2000 dall’organizzazione PNAC (Project  for the New American Century), sotto la guida di Dick Cheney, Donald 391Rumsfeld, Paul Wolfowitz e altri.

“Il documento del PNAC,” continua Mackay, “delinea ‘il progetto  per il mantenimento del predominio globale da parte degli Stati Uniti,  impedendo il sorgere di una grande potenza rivale, e rimodellando  l’ordine internazionale in linea con i principi e gli interessi americani’.”  Il documento, come “missione principale”, prevede che gli Stati Uniti  “combattano e vincano in modo decisivo una serie di guerre simultanee,  in svariati teatri strategicamente fondamentali”. “Il rapporto,” prosegue  l’autore, “ritiene che gli Stati Uniti ‘debbano scoraggiare le nazioni  più industrializzate dallo sfidare la sua supremazia e persino dal voler  aspirare ad avere un ruolo di primo piano a livello regionale o mondiale’.”  Per questo motivo, è chiaro che “le guerre in Iraq e Afghanistan,” come  spiega Michel Chossudovsky, economista canadese e professore emerito  presso l’Università di Ottawa, “fanno parte di un progetto militare più  vasto, che è stato lanciato alla fine della Guerra Fredda”.392 “In altre  parole,” prosegue Chossudovsky, “lo scopo di queste guerre portate  dagli Stati Uniti è la ri-colonizzazione di una vasta regione, che si  estende dai Balcani fino all’Asia Centrale.”393   

Il crollo teorico dell’Unione Sovietica sembrò essere il momento  ideale per costruire il proprio impero. “Con la caduta dell’Unione  Sovietica nel 1991”, scrive Norm Dixon, un giornalista del The Green  Left Weekly, “i governanti degli Stati Uniti speravano che il ‘Secolo  Americano’ fosse nuovamente all’orizzonte. George Bush padre aveva  indicato la vittoria degli Stati Uniti sull’Iraq nella Guerra del Golfo del  1990-1991 come la ‘fine della Sindrome del Vietnam’ e aveva dichiarato  che Washington avrebbe d’ora in avanti inseguito l’obiettivo di un  ‘Nuovo Ordine Mondiale’.”394 L’importanza dell’Iraq è fondamentale per  la creazione del Nuovo Ordine Mondiale. Senza un forte sostegno estero,  la dinastia Saudita cadrà presto. La lunga storia di relazioni bilaterali tra  Stati Uniti e Arabia Saudita è ormai giunta ad una fase terminale.395 Per  questo, un diplomatico americano “ha confidato al quotidiano Sunday  Herald Scozzese che un Iraq riabilitato sarebbe l’unica alternativa  ragionevole, a lungo termine, rispetto all’Arabia Saudita. Non si tratta  solo di cambiare cavallo in corsa, perché il cambio di regime a Baghdad,  attualmente in corso da parte degli Stati Uniti, è per questi ultimi una  necessità strategica.” 

Nel settembre 2003 il principe ereditario Saudita Abdullah  Bin Abdul Aziz Al-Saud si è recato in visita a Mosca per tre giorni.  Alexander Shumilin ha fatto notare come la Russia consideri l’Arabia  Saudita un “appetibile partner strategico.” Secondo Shumilin, poiché  le relazioni con gli Stati Uniti si sono raffreddate, “a causa delle accuse  americane secondo le quali i sauditi sponsorizzerebbero il terrorismo  internazionale, l’arrivo a Mosca del leader de facto dell’Arabia Saudita  è stato considerato da molti una riprova del riallineamento dei sauditi  [nei confronti della Russia].”396

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Padre Paul Kramer

lunedì 19 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


La Russia prepara la guerra contro gli Stati Uniti

La nuova Guerra Fredda è ormai in corso, mentre la Russia Sovietica  si prepara a fare la guerra contro gli Stati Uniti. Il governo Sovietico ha  notificato agli Stati Uniti che le sue manovre militari del febbraio 2004  erano semplicemente un’esercitazione, descrivendole come “parte dei  tentativi di eliminare le minacce terroristiche, anche se si svolgono in  uno scenario simulato di guerra globale, tipico della guerra fredda”.380

Ivan Safranchuk, a capo dell’ufficio Moscovita del Centro Informazioni  della Difesa, ha affermato che “l’esercitazione segue i vecchi schemi, e  provare a farla sembrare un’operazione anti-terrorismo è assurdo”.381  Un editoriale apparso sul Moscow Times afferma che “non vi è nulla da  temere” se il Cremlino simula una guerra nucleare, ma che “quel che è  più allarmante, è che i comandanti russi, malgrado non lo ammettano  in pubblico …

continuino a ritenere possibile una guerra nucleare tra gli  Stati Uniti e la Russia e che pertanto è loro compito pianificarla. 

Sfortunatamente, la stessa cosa avviene con i comandanti  americani.” 382 (enfasi aggiunta) Putin ha inoltre annunciato che alcuni missili balistici SS19 saranno  operativi fino al 2030 – “non è un buon segno”, conclude Felgenhauer. La tensione continua a crescere tra i rivali della Guerra Fredda:  “Le relazioni tra Stati Uniti e Russia”, afferma Vladimir Isachenkov,  “sono peggiorate per via delle critiche russe all’intervento in Iraq, per  le preoccupazioni degli Stati Uniti sulla deriva autoritaria presa dalla  politica interna del Cremlino e per i tentativi della Russia di imporre la  propria autorità sugli stati confinanti ex-sovietici.”383

Il 26 gennaio 2004, il Segretario di Stato americano Colin Powell ha  lanciato un pesante avvertimento sulle “condizioni” della “democrazia”  in Russia, dichiarando che “il sistema democratico russo, ci sembra, deve  ancora trovare il giusto equilibrio tra i sistemi esecutivo, giudiziario  e legislativo … il potere politico non è ancora del tutto legato alla  legge.” Come direbbe Bill Clinton, “dipende tutto da cosa si intende per  democrazia.” 

Sergei Markov, direttore dell’Istituto di Studi Politici e Capo  del Comitato Civico per gli affari esteri, nel suo saggio, The Future of  Managed Democracy [“Il Futuro della Democrazia manovrata”], spiega  che: “All’interno del Cremlino operano 3 gruppi distinti… nessuno di  loro si oppone apertamente alla democrazia, ma ciascuno intende la  democrazia a modo suo.” Markov spiega che “i Cekisti di San Pietroburgo  [Putin è uno di questi] si sentono in dovere di riportare la Russia ai suoi  antichi splendori… Sono tutti per la democrazia, a patto che questa li  aiuti ad ottenere il proprio scopo: lo status di super potenza. Quando  glielo impedisce, la democrazia deve essere aggirata.”384

Markov fa un altro esempio: “In certe occasioni questo implica la  necessità di travalicare gli interessi di una minoranza arrivista – come  nel caso di Mikhail Kodorkrowsky, che i cekisti consideravano una  minaccia al benessere dello stato e che hanno neutralizzato.” 

Kodorkrowsky veniva visto dai cekisti come “una minaccia al  benessere dello stato” solo perché era una minaccia per loro, visto che  finanziava i partiti dell’opposizione. Un altro esempio è Ivan Rubkin, a  capo dell’opposizione, che venne rapito a metà febbraio e scomparve  per qualche giorno. Al suo ritorno, visibilmente scosso, abbandonò la  sua campagna elettorale contro Putin. Era un candidato presidenziale  qualsiasi, ma aveva condotto la propria campagna contro Putin in  maniera talmente veemente ed aveva articolato i suoi pensieri così  bene, che venne percepito come una minaccia, e neutralizzato.

Markov continua. “Putin crede fermamente nel diritto. I propri  nemici devono essere annientati, ovviamente, ma solo all’interno della  legge.” Di nuovo, dipende tutto da cosa si intende per legge – Lenin la  definiva “l’esercizio del potere assoluto limitato da niente e nessuno”.  E’ questa “legge” leninista che la Russia Sovietica intende imporre con la  forza a tutto il mondo.

Padre Paul Kramer

domenica 18 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


La vittoria del Comunismo, la pace Comunista

In un’intervista al programma televisivo Fatima: “È giunto il  momento”, andata in onda il 29 agosto 1989, il generale dell’esercito  degli Stati Uniti, Daniel Graham, riferì di un suo colloquio avuto anni fa  in Russia, dove si trovava per una missione sul Mar Nero, con Alexsandr  Bessmertnykh, all’epoca segretario del Ministro degli Esteri Sovietico  Eduard Shevardnadze. A Bessmertnykh non piaceva quello che gli stava  dicendo il generale Graham, e quindi gli chiese: “voi non condividete  lo stesso desiderio di pace dei sovietici.” Ed il generale Graham rispose:  “Ha ragione, signor Bessmertnykh. Quando ho lasciato Mosca per  recarmi qui, su di un edificio c’era un grande cartellone rosso su cui  c’era scritto: ‘Pobieda kommunista eta mir’ (La vittoria del comunismo è  la pace.) Questa non è pace, signor Bessmertnykh.” 

Gli “utili idioti” (come li chiamava Lenin) che operano tra i mass  media liberali e di sinistra stigmatizzano l’idea stessa di un comunismo  dedito alla rivoluzione mondiale, definendola una semplice teoria del  complotto o una paranoia anti-comunista, ma resta il fatto che il più  importante “dogma” della dottrina marxista afferma che il comunismo  deve conquistare il mondo. Per questo Mikhail Gorbaciov, nel novembre  1987 dichiarò che: 

 “Stiamo entrando in un mondo nuovo, il mondo del  comunismo. Non cambieremo mai quella strada.”370

I “cambiamenti” avvenuti nella Russia Sovietica devono essere  valutati tenendo bene a mente ciò che Gorbaciov chiamava il “metodo  leninista di comprensione dialettica”. Yelena Bonner, vedova di Andrei Sakharov, un dissidente Russo assai famoso, ha fornito la seguente  chiave di interpretazione per tutte le affermazioni comuniste/leniniste/ marxiste: 

“Il punto è che l’obiettivo del comunismo è fisso ed immutabile 

– non varia mai neanche di una virgola, e rimarrà sempre il dominio del mondo, ma se li giudichiamo [solamente] dalla direzione che sembrano aver preso, allora saremo ingannati.”371

Il “collasso del comunismo” ed il “crollo” dell’ “ex” Unione Sovietica  sono tutti avvenimenti messi in scena dalla rivoluzione leninista  mondiale, pianificata decenni fa.


Il Borghese dovrà essere messo a dormire

Dimitri Manuilski predisse i “cambiamenti” dell’Unione Sovietica fin  dal 1930, e ne spiegò lo scopo: 

“Il borghese dovrà essere messo a dormire. Così  potremo lanciare il più spettacolare movimento pacifista che si sia mai visto. Ci saranno aperture eclatanti e  concessioni mai viste prima. Le nazioni capitaliste,  stupide e decadenti, saranno ben felici di cooperare  alla loro stessa distruzione. Si getteranno letteralmente  l’una sull’altra per cercare di essere nostri amici. Solo  allora, quando la loro guardia si sarà abbassata, li  schiacceremo col nostro pugno di ferro.”372

Gorbaciov, allo stesso modo, proprio mentre avvenivano i  preparativi per quei “cambiamenti”, davanti al Politburo (l’organo  supremo del regime Comunista in Unione Sovietica) dichiarò: 

“Signori, compagni, non abbiate paura di tutti questi discorsi di ‘Perestrojka’, ‘glasnost’ e della venuta della democrazia  negli anni che verranno. Si tratta di termini dati in pasto  all’esterno. Non ci saranno cambiamenti significativi all’interno  dell’Unione Sovietica, a parte qualche modifica superficiale. Il  nostro scopo è quello di disarmare gli Americani e farli  addormentare.”373

Gorbaciov enfatizzò la natura rivoluzionaria e Leninista di questi  cambiamenti superficiali e “diversivi”. Il 17 maggio 1990, dichiarò che: 

“Anche quando la gente tutto attorno a me grida ‘caos, caos,  caos’ e ‘collasso, collasso’, io credo in ciò che disse Lenin, ovvero che questo caos rivoluzionario può ancora trasformarsi in nuove  forme di vita… ABBIAMO COMINCIATO L’ULTIMO GIRO.”374

Si tratta dell’ultimo giro della Rivoluzione Comunista mondiale.375 

Ha avuto inizio con la Rivoluzione d’Ottobre, seguita dalla Nuova  Politica Economica di Lenin, alla quale a sua volta ha fatto seguito il 

Socialismo in un Solo Paese di Stalin, seguito dalla Coesistenza Pacifica di  Kruscev, dalla detente di Brezhnev e infine dalla Perestrojka di Gorbaciov,  che ha funzionato come preparativo all’imminente democratizzazione  della Russia. Attualmente in Russia vige un sistema di democrazia  manovrata. Si tratta infatti di un’altra implementazione della Nuova  Politica Economica di Lenin, su scala più grande. Questa politica sovietica mira a rimpiazzare la dittatura del proletariato con lo stato di  tutto il popolo, che è l’ultimo stadio prima dell’imposizione  del Comunismo in tutto il mondo. 

Nel suo libro Perestroika, New Thinking for Our Country and the  World [“Perestrojka, nuove riflessioni sul nostro paese e sul mondo”],  Gorbaciov pone particolare enfasi sul periodo leninista: “le opere  di Lenin e i suoi ideali di socialismo rimangono per noi una fonte  inesauribile di pensiero creativo, ricchezza teorica e astuzia politica…  è istruttivo che [il periodo leninista] abbia provato la forza delle  dialettiche marxiste-leniniste, le conclusioni delle quali sono basate  sull’analisi della situazione storica attuale.”376 

Christopher Story spiega che la ‘situazione storica attuale’ alla quale  si riferisce Gorbaciov “è un inganno strategico di notevole successo,  concepito da Lenin e denominato ‘Nuova Politica Economica’”, che  ha “portato l’Occidente a credere che i rivoluzionari leninisti avessero  ridimensionato o addirittura abbandonato la propria ideologia  comunista”.377 Come risultato di quest’inganno leninista, il 13 agosto  1921 il New York Times titolò in prima pagina: “Lenin abbandona il  concetto di controllo statale per la politica Sovietica”. 

Settanta anni dopo, Story fa notare che: “il 26 luglio 1991, il New  York Times aveva annunciato per la seconda volta nella sua storia la  prematura ‘morte del comunismo’”. Per questo “secondo round”, spiega  Story, “il KGB dovette ricorrere a nuovi mezzi per organizzare la farsa  del ‘colpo di stato di agosto’, nome in codice Golgotha, per fornire  un pretesto plausibile e ‘convincente’ all’apparente abbandono del  Comunismo, al presunto scioglimento del Partito Comunista dell’Unione  Sovietica (PCUS), ed al successivo ‘collasso’ controllato dell’Unione  Sovietica.”378 Il nome in codice usato dal KGB, Golgotha, alludeva  in maniera blasfema alla futura “resurrezione” dell’Unione delle  Repubbliche Socialiste Sovietiche. Questo processo di “resurrezione” è  attualmente in vigore. 

L’esperto di questioni militari Russe, Pavel Felgenhauer, in un  suo articolo379 pubblicato l’11 settembre 2003 sul The Moscow Times  ha affermato che “il mondo dopo l’11 settembre sembrava offrire  l’opportunità per una collaborazione veramente paritaria tra Russia e  Stati Uniti … Washington si sarebbe dovuta rivolgere alle Nazioni Uniti,  d’ora in avanti, agendo di concerto con le altre nazioni e mostrando un  rispetto speciale nei confronti della Russia.” 

“Ovviamente”, prosegue Felgenhauer, “ci sono molti scettici, tra i  membri dell’intelligence e dell’esercito russi, che non si sono mai fidati  degli Americani e che ritengono che gli Stati Uniti saranno sempre un  nemico – il centro del male mondiale e del sionismo.” 

Sembra che il regime di Bush abbia fatto ogni sforzo possibile per  dare ragione a questi scettici Russi. Felgenhauer afferma che questi  scettici sono sempre più adirati e commentano nell’ombra: “Gli Yankees  affermano d’essere arrivati in Asia Centrale solo ‘temporaneamente’,  ma non è così, ci resteranno a lungo, e saremo noi invece a dover  andarcene via, passo dopo passo.” 

 “Oggi”, continua Felgenhauer, “dopo così tante azioni unilaterali da  parte degli Stati Uniti, questi scettici sembrano sul punto di prendere il  controllo definitivo della politica interna ed estera in Russia. Il punto di  svolta,” afferma Felgenhauer, “è stato l’Iraq … le lobby dell’intelligence  e dell’esercito – i cekisti e i siloviki – hanno fatto pressioni affinché  la Russia si opponesse fermamente all’America … il potere dei cekisti  [la Polizia Segreta del KGB] all’interno del Cremlino è continuato a  crescere”. Agli inizi di settembre, una “un opinionista ben informato  degli affari del Cremlino, Gleb Pavlovsky, ha ammesso pubblicamente  che i cekisti e i siloviki sono prossimi a prendere il potere in Russia.” 

I cekisti, tuttavia, non sono mai stati tagliati fuori dal potere, visto  che sono stati proprio loro ad aver concepito quei “cambiamenti” che  avrebbero portato al “collasso” fittizio dell’Unione Sovietica. Tuttavia,  il compimento dell’ operazione “Golgotha” è a portata di mano. Come  spiega Felgenhauer, i cekisti e i siloviki, i manovratori della politica  Sovietica che hanno preso in mano le redini del potere, vogliono “la  restaurazione della ‘Grande Russia’ in stile sovietico – uno stato di  polizia, rigido ed autoritario, con un’economia di stato e una politica  xenofoba, anti-americana ed anti-semita.” 

Padre Paul Kramer

sabato 17 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


I giochi di guerra della Russia

Il 17 febbraio 2004, l’analista alla difesa Russa Pavel Felgenhauer  (un ex ufficiale del Ministero della Difesa Russo), annunciò sul giornale  Russo The Moscow Times che: “l’esercito Russo ha iniziato un’esercitazione  strategica considerata la più grande dai tempi dell’Unione Sovietica.  La simulazione di guerra”, continuava Felgenhauer, “è assai sovietica,  sia nello stile che nei contenuti, simulando un possibile conflitto con  gli Stati Uniti ed i loro alleati”. Felgenhauer prosegue ponendosi una  domanda assai legittima:

“Putin afferma costantemente che la Russia ha scelto la via  della democrazia e delle riforme economiche di mercato, allora  perché spende un sacco di soldi preparandosi a combattere una  guerra nucleare con le democrazie occidentali…?” 

La risposta a questa domanda è davvero spaventosa, ed è del tutto  estranea al “controllo della percezione” imposto all’opinione pubblica  dai mass media controllati da chi comanda realmente, cioè quel che il  Presidente Eisenhower definì “il complesso industriale militare”, o per  usare le parole di Lenin, “gli alti comandi”. 

Ho già fatto notare la realtà di questo “Nuovo Asse” di paesi allineati  contro gli Stati Uniti ed i loro alleati, che consiste principalmente in  un’alleanza Mosca-Pechino, la cui esistenza è ben conosciuta dal  governo degli Stati Uniti.365


Il Trattato di cooperazione tra Russia e Cina

Nel luglio 2001, Russia e Cina hanno firmato il Trattato di  Cooperazione tra Russia e Cina, ed hanno dichiarato apertamente i  loro interessi strategici contro gli Stati Uniti d’America. A questo punto  potremmo riformulare la domanda di Felgenhauer in questo modo:  “Se la Russia ha scelto davvero la via della democrazia e delle riforme  economiche di mercato, allora …

“Perché si allinea con le potenze comuniste contro gli Stati  Uniti e al tempo stesso si prepara a combattere una guerra contro le  democrazie occidentali…? 

La prima e più importante considerazione che dobbiamo fare  al riguardo è che il “crollo dell’Unione Sovietica” è stato in realtà  attentamente architettato in anticipo proprio dal Partito Comunista  dell’Unione Sovietica. Christopher Story fa notare come l’apparente  “crollo” del Comunismo, in realtà non è stato affatto tale, “semmai i sovietici hanno semplicemente smantellato il vecchio modello stalinista  e hanno piuttosto rimesso in piedi un modello rivoluzionario leninista  mondiale da lungo tempo studiato, aggiornato e galvanizzato.”366

Tutto questo è stato ammesso pubblicamente dal Tenente-Generale  Lebed, citato dalla Itar-Tass – l’agenzia Stampa della Russia Comunista,  il 19 agosto 1994. Lebed descrisse ‘“l’evento drammatico” predetto da  Gorbaciov come:

“…una provocazione senza precedenti, pianificata e messa in  atto su larga scala in modo brillante, nella quale i ruoli sono già  stati determinati, sia per gli intelligenti che per gli stupidi, e in cui tutti hanno giocato la loro parte, coscienti o meno.”367

Sulla stessa falsariga ci sono le affermazioni del Direttore del  secondo canale nazionale televisivo Russo, Oleg Poptsov, rilasciate alla Obshchaya Gazeta: “non dovremmo dimenticare che i rappresentanti  del sistema politico precedente si sono tutti adattati splendidamente  alla nuova realtà economica. Sono stati i primi a capire i fattori  positivi di un sistema di capitalismo controllato dal governo. Erano dei  buoni organizzatori, e sono stati pionieri nel commercializzare il loro  paese.”368 Coloro ai quali si riferisce Poptsov, sono gli “ex” ufficiali del  KGB e della GRU che avevano avuto un addestramento speciale e che,  come afferma Story, “presero il controllo dell’economia e del sistema  finanziario Russo tra il 1990 ed il 1991”. 

Per questo motivo, il presidente Vladimir Putin – un tempo a  capo della polizia segreta Sovietica – durante il suo discorso “Cheka”  (predecessore del temuto KGB) del 20 dicembre 2001, affermò che “il risultato principale del lavoro svolto dai servizi di sicurezza nell’ultimo  decennio è stato quello di farli diventare parte organica del governo  democratico, una sua componente naturale e necessaria.” 

Per questo motivo, conclude logicamente Story: “Una simile  ammissione conferma quello che già si sapeva sulle persone a capo  della politica di Mosca – e cioè il fatto che il governo Russo è ‘diretto’  e ‘occupato’ dai servizi segreti”, che rimangono sovietici e comunisti.369  Per Marx e Lenin il comunismo era un risultato del processo  dialettico della rivoluzione mondiale (un processo che sembra andare in  direzioni opposte – prima a destra, poi a sinistra, ma che finisce sempre  nella direzione che vogliono i marxisti). Quando le potenze occidentali  saranno state sconfitte dalle forze “progressiste” della rivoluzione  mondiale comunista, allora vi sarà la “pace”, che per i marxisti equivale  alla dominazione del mondo da parte del comunismo.

Padre Paul Kramer

venerdì 16 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


La Russia si è convertita?

Ma nel mondo esiste una superpotenza militar capace di tenere  testa agli Stati Uniti, e cioè la Russia. Come spiega Donald McAlvany,  “l’ex Unione Sovietica possiede tuttora l’apparato militare e il numero  di testate nucleari più grandi al mondo … ha il maggior numero di carri  armati, veicoli corazzati, sottomarini nucleari, missili ICBM e SLBM (i  missili balistici montati sui sottomarini) e aerei al mondo.”360

La Russia Sovietica ha ancora l’obiettivo di conquistare il mondo  intero. Durante un discorso pronunciato alla Scuola Lenin per la Guerra Politica, nel 1930, Dimitri Manuilski dichiarò: “La guerra finale tra  capitalismo e comunismo è inevitabile. Ma oggi siamo troppo deboli per  colpire. Il nostro giorno verrà tra 30 o 40 anni. Prima, però, dobbiamo  indurre le nazioni capitaliste ad abbassare la guardia, dando loro le più  grandi rassicurazioni in materia di pace e disarmo. Solo allora, quando  la loro guardia si sarà abbassata, li schiacceremo col nostro pugno di  ferro.” 

La Russia Sovietica ha mantenuto intatta questa politica sino ad  oggi. Nel novembre 1987, durante un suo discorso al Politburo, il  Presidente dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov affermò: “Signori,  compagni, non abbiate paura di tutti questi discorsi di ‘Perestrojka’,  ‘glasnost’  e della venuta della democrazia negli anni che verranno. Si  tratta di termini dati in pasto all’esterno. Non ci saranno cambiamenti  significativi all’interno dell’Unione Sovietica, a parte qualche modifica  superficiale. Il nostro scopo è quello di disarmare gli Americani e farli  addormentare.” 

I leader militari Sovietici sono discepoli delle teorie di Sun Tzu,  autore del testo di strategia militare intitolato L’arte della Guerra,  scritto nel 500 a.c. La principale tra queste è “avanzare per mezzo della  ritirata.” La ritirata è stata compiuta con lo smantellamento dello stato  stalinista, ormai inefficiente e burocratizzato, cioè l’Unione Sovietica,  ristrutturandola in un nuovo stato Leninista, la Russia Sovietica. Ciò  che è avvenuto in Russia a cavallo degli anni 80-90 non è stato il crollo  del Comunismo, come vorrebbero farci credere, ma una demolizione  programmata del Socialismo applicato in Unione Sovietica. Nel numero  43 del The Fatima Crusader, pubblicato nell’inverno del 1993, scrissi un  articolo a riguardo. Eccone una parte:

“L’Europa si sta allontanando dal vecchio equilibrio di potere del dopo guerra, che vedeva il blocco della NATO e della CEE  contrapposto al blocco del Patto di Varsavia e del COMECON.  Gorbaciov sta promuovendo la dissoluzione dei blocchi ed il  riordino dell’Europa in un organismo unitario. Un’Europa unita e  neutrale sarà un conglomerato di piccoli stati, dominati dal gigante  Sovietico. Con le sue sconfinate risorse, la sua grande popolazione ed un apparato militare unico al mondo, l’Unione Sovietica sarà  facilmente padrona di tutta l’Europa. Non mi sorprende che il  nuovo slogan usato dalla Russia sia ‘governare dalla Siberia alla  penisola Iberica’.”361

I Sovietici sono riusciti a portare a compimento il loro programma,  che prevedeva la dissoluzione dei blocchi e il riordino dell’Europa in  un nuovo organismo unito, grazie all’entrata della Russia nella NATO,  per mezzo del Partenariato Euro Atlantico. Lo ha ammesso abbastanza  apertamente lo stesso Presidente Sovietico, Vladimir Putin, il 28 maggio 2002 a Roma, quando ha affermato sulla NATO: “ci chiameremo ‘la  Casa dei Soviet’”. Putin ha ottenuto quello che Brezhnev promosse con  il detente, cioè lo stesso scopo di conquista già annunciato da Manuilski  nel 1930. Nel 1973, dinanzi ai leader del Patto di Varsavia riuniti a  Praga, Leonid Breznev disse: “Fidatevi, compagni, perché nel 1985,  grazie al detente, avremo raggiunto la maggior parte dei nostri obiettivi  in Europa Occidentale. Avremo consolidato le nostre posizioni … e  un cambiamento decisivo nei rapporti di forza, dopo il 1985, ci vedrà  esercitare il nostro volere ovunque ne avremo bisogno …”362

Perché si realizzasse quel piano ci sarebbe voluto più di quanto  Breznev avesse ipotizzato, ma l’adesione totale da parte dei leader  Sovietici al programma annunciato da Manuilski li ha effettivamente  portati nella posizione di poter esercitare il proprio volere, ovunque  o dovunque desiderino. È loro intenzione conquistare l’Europa e gli  Stati Uniti, tramite un’alleanza militare con la Cina. Nel febbraio 2002,  Donald McAlvany ha scritto: “Il progetto di un attacco militare contro  gli Stati Uniti, da parte di Russia e Cina, è stato ideato molti anni fa e  mi è stato rivelato personalmente nel 1999 dal Colonnello Stanislav  Lunev, l’ufficiale di più alto rango appartenente al GRU, il Direttorato  Principale per l’Informazione dello Stato maggiore russo, che abbia mai  disertato.”363

“In merito all’esistenza di un piano militare Russo-Cinese,”  continua McAlvany, “Lunev ha affermato che durante la sua ultima  visita a Mosca, prima della sua diserzione avvenuta nel ‘92, lo Stato  Maggiore russo stava ancora progettando di combattere e vincere una  futura guerra nucleare contro l’America. ‘Il progetto di guerra nucleare  è ancora attivo’, dissero al Colonnello Lunev. Ma ci sarebbero stati dei  cambiamenti. I 48 stati continentali degli Stati Uniti non sarebbero  più stati occupati dalle forze armate Russe, che si sarebbero limitate  ad occupare ‘l’Alaska e parte del Canada.’ Sarebbero stati i cinesi ad  occupare l’America continentale.” 

La potenza nucleare della Russia Sovietica e l’immenso esercito  cinese si sono uniti in un nuovo maglio d’acciaio, che forma il cuore  del Nuovo Asse Mosca-Pechino. Richard Maybury ha coniato il termine  di Nuovo Asse nel 1996. Ma questo termine non si limita ad indicare  solo Russia e Cina, che hanno firmato il trattato di cooperazione russocinese nel luglio 2001 e che hanno apertamente dichiarato i propri  interessi strategici comuni contro gli Stati Uniti; esso infatti riguarda  anche molte altre nazioni che hanno aderito ad un’alleanza segreta  contro l’America ed i suoi alleati della NATO. Nel numero di febbraio  2003 della rivista Early Warning Report, Maybury spiega che: “questo  gruppo consiste in almeno 12 stati”, tra i quali l’Iran, l’Iraq, la Corea del  Nord, la Siria, la Libia, Cuba, ecc.

Il governo degli Stati Uniti è consapevole dell’esistenza di questo Nuovo Asse: il 12 giugno 2002, il Vice Segretario alla Difesa Paul  Wolfowitz, ha infatti affermato: “Quel che ci colpì maggiormente,  durante i lavori della Commissione Rumsfeld, fu la scoperta di quanto  questi stati cosiddetti “cattivi” (i paesi del Nuovo Asse) si stessero  aiutando l’un l’altro, e soprattutto quanto aiuto stessero ricevendo sia  dalla Russia che dalla Cina.”364

Il Nuovo Asse supera abbondantemente gli Stati Uniti ed i loro  alleati sia da un punto di vista di armamenti che di soldati. Il piano dei  leader di questo Nuovo Asse è quello di costringere gli Stati Uniti ad  impegnarsi in una serie di micro-guerre contro gli stati meno importanti  dell’asse, prima l’Afghanistan, poi l’Iraq, la Siria, l’Iran e la Corea del  Nord, per proseguire forse addirittura con la Cina, presumibilmente per  difendere Taiwan. Intendono disperdere ed esaurire le forze armate  delle potenze occidentali impiegando la cosiddetta “strategia della  pulce”, messa in pratica con successo da Michael Collins durante la  Guerra d’Indipendenza Irlandese (1919-1921) contro gli Inglesi (“mordi  il cane finché non sa più dove grattarsi” ). A quel punto, lanceranno un  massiccio Blitzkrieg contro l’Europa ed il Nord America. Questo sarà  solo l’inizio della Grande Tribolazione. 

Padre Paul Kramer

giovedì 15 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità

Nel 1989, la Segreteria di Stato del Vaticano stabilì una ‘linea di  partito’358 su Fatima: “La Consacrazione della Russia è stata compiuta nel  1984” – malgrado il fatto che nessuna consacrazione della Russia fosse  stata effettuata da alcun Papa sin dai tempi di Pio XII nel 1952. Quella  consacrazione del 1952, tra l’altro, era stata celebrata unicamente dal  Pontefice, senza la partecipazione di tutti i vescovi, e pertanto non  esaudiva le richieste della Madonna di Fatima. 

Per poter dare credibilità ad una simile menzogna, i sostenitori  più fondamentalisti della linea di partito del Vaticano hanno affermato  costantemente che la Russia si è convertita, o che almeno è in procinto  di convertirsi sicuramente. 

La prova di questa presunta “conversione” consisterebbe in  eventi come la caduta del Muro di Berlino, il successivo “crollo” del  comunismo in Europa Orientale e la “disintegrazione” dell’Unione  Sovietica nel 1991. La Guerra Fredda è stata dichiarata ufficialmente  “conclusa”. L’Occidente ha vinto (o così ci è stato fatto credere). Il  comunismo è stato sconfitto (ma la Russia è ancora saldamente alleata  con nazioni comuniste come la Cina, Cuba e la Corea del Nord). La  Russia “Democratica” ormai collabora con gli Stati Uniti, percepiti  (erroneamente) come l’unica superpotenza rimasta sul pianeta. Dopo  aver proclamato a gran voce la cosiddetta “Civiltà dell’Amore”, Fatima  poteva tranquillamente essere relegata al passato, insieme ad altri pezzi  da museo quali l’Unione Sovietica, il Muro di Berlino e la Guerra Fredda.  Con la “fine” della Guerra Fredda, i precedenti nemici si sarebbero  finalmente disarmati e avrebbero unito le proprie forze contro gli “stati  canaglia”, i “cattivi”, i proliferatori di armi di distruzione di massa  e promotori del terrorismo. Ormai non bisogna più temere alcun  cataclisma globale, perché a sentire il mons. Tarcisio Bertone (ora  Cardinale) il “periodo della storia segnato da tragiche volontà umane  di potenza e di iniquità” si sarebbe ormai “chiuso”. 

Tuttavia, a poca distanza dalla conclusione della Seconda Guerra  Mondiale, Papa Pio XII affermò che: “il mondo è sull’orlo di un abisso  spaventoso … gli uomini devono prepararsi a patire sofferenze mai  viste prima dall’umanità”. Scoppierà una grande guerra mondiale,  molto più distruttiva delle due avvenute del XX secolo. Alla Beata Suor  Elena Aiello (†1961), molto nota per le sue profezie, la Madonna disse  queste parole:

“Il Mio Cuore è così triste per le tante sofferenze in un mondo 

sui cui incombe la rovina … L’ira di Dio è vicina. Presto il mondo  sarà afflitto da grandi calamità, rivoluzioni sanguinarie, terribili  uragani e straripamenti di fiumi ed oceani … il mondo verrà  sconvolto da una nuova e terribile guerra. Le armi più mortali  distruggeranno popoli e nazioni. I dittatori della terra, gente  infernale, demoliranno le chiese, dissacreranno la Santa Eucaristia 

e distruggeranno le cose più care. In questa empia guerra, molto  verrà distrutto, di ciò che era stato costruito, dalle mani dell’uomo… “Una nuova e terribile guerra verrà da Oriente a Occidente. La  Russia con le sue armi segrete combatterà l’America e travolgerà  l’Europa. Il fiume Reno sarà ricolmo di cadaveri e di sangue. Anche  l’Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e il Papa dovrà  soffrire molto. …

“La Russia marcerà su tutte le nazioni d’Europa, particolarmente  sull’Italia ed innalzerà la sua bandiera sulla cupola di S. Pietro.  Anche l’Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e  Roma sarà purificata per i suoi tanti peccati, specialmente quelli  d’impurità...”359

Anche il mondo d’oggi sembra sempre più “sull’orlo di un abisso  spaventoso.” Le rivelazioni profetiche ricevute dalla Beata Suor Elena  Aiello confermano le profezie precedenti di San Giovanni Bosco, della  Beata Anna Maria Taigi e di altri, secondo le quali la Russia, la Cina e  le nazioni islamiche scateneranno una grande guerra contro le nazioni  occidentali. La maggior parte dell’opinione pubblica occidentale non ha  la minima idea di quanto sia a rischio l’attuale situazione geopolitica,  si è fatta persuadere che gli Stati Uniti sono l’unica superpotenza al  mondo, e che possono esercitare la propria forza ed il proprio volere  quando e dove vogliono, senza poter essere minacciati da nessun altro  paese al mondo. 

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Padre Paul Kramer