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venerdì 9 gennaio 2026

ANGELI IN AZIONE

 


I SANTI E GLI ANGELI


La beata Aniela Salawa era un’umile impiegata a servizio presso una famiglia polacca. Negli ultimi mesi prima della morte, avvenuta il 2 marzo 1922, ricevette molto conforto dal suo angelo custode. Lei era molto devota a Gesù Eucaristia, e ogni momento libero lo utilizzava per andare a trovare Gesù nella chiesa più vicina. Nel pomeriggio del 15 giugno 1921, andò alla chiesa di san Nicola, ma il sacrestano stava già chiudendo la chiesa. Lui le disse di affrettarsi perché doveva chiudere. Lei si rifugiò in un angolo appartato: nella cappella di Sant’Anna. Quando il sagrista andò per dirle che era ora di uscire, non la vide da nessuna parte; cercò per bene in tutta la chiesa, ma non la trovò. Pensando che se ne fosse andata chiuse la porta e se ne tornò a casa.

La mattina seguente, il sagrista riferì: Guardai bene se vi era qualcuno nella chiesa, prima di aprire e non vidi nessuno. Quando andai ad aprire la sacrestia trovai Aniela inginocchiata dinnanzi al Santissimo Sacramento vicina all’immagine di san Giuseppe. Era radiosa e pareva in estasi. Io mi domandai da dove fosse entrata(32).

Aniela scrisse nel suo Diario (scritto per obbedire al suo direttore spirituale) ciò che accadde quella notte. Aveva semplicemente chiesto al suo angelo custode di renderla invisibile affinché potesse trascorrere tutta la notte in adorazione di Gesù Eucarestia. E l’angelo l’aveva resa invisibile agli occhi del sagrista. Fu beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 1991.

Padre ángel Peña O.A.R.


domenica 19 ottobre 2025

ANGELI IN AZIONE


Maria Lataste (1822-1847) fu una grande mistica francese. Così scrive: Esiste un’intima unione tra gli uomini e gli angeli, e dev’essere un’unione eterna. Dio ha creato l’uomo e l’ha affidato alla custodia degli angeli. Gli angeli restano al suo fianco. Tutti gli uomini hanno un loro angelo custode per volontà del Padre celeste.

Gli angeli allontanano da noi i mali del corpo e dell’anima, lottano contro i nostri nemici, ci incitano a compiere il bene, portano le nostre preghiere a Dio e scrivono le nostre buone azioni nel libro della vita. Pregano per noi e ci accompagnano fino alla nostra morte e dopo la morte sino in cielo.

Il nostro angelo ci seguirà sempre dappertutto ogni giorno della nostra vita, e ci presenterà dinnanzi a Dio alla fine del nostro pellegrinaggio terreno(31)

Padre ángel Peña O.A.R.


mercoledì 23 luglio 2025

ANGELI IN AZIONE

 


Santa Teresina del Bambin Gesù diceva a sua sorella Celina il 26 aprile del 1894: Gesù ha posto accanto a te un angelo celeste che sempre veglia su di te. Egli ti porta sulle sue braccia per paura che il tuo piede inciampi contro le pietre. Tu non lo vedi, ma senza dubbio è lui che per venticinque anni ha conservato la tua anima e il tuo candore verginale; è lui che ti allontana dalle occasioni di peccato... Fu lui che ti si mostrò nel sogno misterioso che hai fatto durante la tua infanzia: vedevi un angelo che portava una torcia, camminando dinnanzi al nostro amato padre. Senza dubbio voleva farti conoscere la missione che avresti intrapreso più tardi...

Celina, non temere i tormenti della terra... Il tuo angelo custode ti ricopre con le sue ali e nel tuo cuore riposa Gesù; purezza delle vergini. Gesù dorme e l’angelo resta avvolto nel suo misterioso silenzio. Senza dubbio, essi sono qui con Maria che ti nasconde egualmente sotto il suo manto(30)

Padre ángel Peña O.A.R.


sabato 22 marzo 2025

ANGELI IN AZIONE

 


Sulla vita di san Giovanni Bosco si racconta che il 31 agosto 1844 la moglie dell’ambasciatore del Portogallo doveva andare da Torino a Chieti; ma prima di intraprendere il viaggio andò a confessarsi da San Giovanni Bosco il quale le disse di recitare tre volte la preghiera dell’angelo custode prima di partire affinché il suo angelo l’assistesse nei pericoli.

Ad un certo punto del percorso i cavalli cominciarono ostinatamente a disobbedire al cocchiere, finché la diligenza e i passeggeri furono coinvolti in una caduta tremenda.

Mentre le signore gridavano, un portello della carrozza s’aprì, le ruote cozzarono contro un mucchio di pietrisco, la carrozza s’impennò e ribaltò quanti erano al suo interno e la porticina aperta si ridusse in pezzi. Il conducente saltò giù dal suo sedile, le passeggere rischiarono di restare schiacciate, la signora cadde per terra con le mani e la testa mentre i cavalli continuavano a correre a perdifiato. A questo punto la signora si rivolse ancora una volta al suo angelo...

Riassumendo, le passeggere dovettero solo riassestarsi i vestiti, e il conducente ammansire i cavalli. Tutti proseguirono a piedi, commentando vivacemente quanto era accaduto(29).

Padre ángel Peña O.A.R.


domenica 9 marzo 2025

ANGELI IN AZIONE

 


Nella vita della beata Mariam (1846-1878), si racconta che un giorno alla piccola araba, carmelitana scalza, si avvicinò un giovane molto bello per le strade di Gerusalemme. Aveva quindici anni. Il giovane le parlava con fervore della castità perfetta per amore di Dio. Alcuni giorni dopo tornò ad incontrarlo e le disse di chiamarsi Gian Giorgio e la invitò ad andare al Santo Sepolcro. Lei gli disse che voleva fare lì il suo voto di castità perpetua, se lo faceva anche lui. I due fecero il voto di castità perfetta per sempre. Prima di allontanarsi, Gian Giorgio parlò a Mariam delle grandi mete che avrebbe raggiunto nella sua vita futura.

Due anni più tardi si incontrarono di nuovo a Mangalore, in India, poco prima della sua professione perpetua come religosa carmelitana scalza. Allora ella comprese che Gian Giorgio era un angelo di Dio, come lo fu Raffaele per Tobia(28)

Padre ángel Peña O.A.R.


domenica 3 novembre 2024

ANGELI IN AZIONE

 


Sant’Antonio Maria de Claret (1807-1870) scrive nella sua autobiografia: L’inferno esercitava su di me una grande persecuzione, ma era molto più grande la protezione che ricevevo dal cielo.

Avvertivo sensibilmente la protezione della Santissima Vergine, degli angeli e dei santi. La Santissima Vergine e i suoi angeli mi guidarono su sentieri sconosciuti, mi liberarono da ladroni e assassini, mi conducevano verso un porto sicuro senza che io ne sapessi il modo(25)

Padre ángel Peña O.A.R.


giovedì 1 agosto 2024

ANGELI IN AZIONE

 


Il beato Bernardo Hoyos (1711-1735) scrive: mentre facevo la comunione, la vigilia del Corpus Domini, mi parve di esser circondato da spiriti angelici, che facevano compagnia al loro re presente nel Sacramento. Sentii in particolar modo l’amorevole presenza del mio angelo custode e di san Giovanni Evangelista, che continuamente mi assistono. Poi ricevetti una luce speciale per comprendere la magnificenza del Santissimo Sacramento dell’amore.

Padre ángel Peña O.A.R.


sabato 18 novembre 2023

L'ostia che fu raccolta da un angelo

 


Padre Alessio Parente, confidente e compagno di Padre Pio, racconta un caso che gli capitò personalmente nel 1959.

Quando Padre Pio celebrava la Messa, egli, con un altro religioso, dava la comunione ai fedeli, mentre Padre Pio era in sacrestia. Un giorno, mentre stava facendo la comunione, don Alessio finì tutte le ostie nel suo ciborio e si recò all'altare per purificarlo, mentre il suo compagno continuava a dare la comunione. Quando ebbe purificato il ciborio e stava per chiuderlo, vide volare un'ostia, che entrò nel suo ciborio con un piccolo suono.

Era sbalordito. Dopo la Messa, ne parlò a Padre Pio e gli disse: Cerca di essere più attento e di non distribuire la comunione così in fretta. Rendi grazie al tuo angelo custode, che non ha permesso a Gesù di cadere a terra. In questo modo gli fece capire che l'angelo aveva raccolto l'ostia, che era caduta senza accorgersene e stava per cadere a terra.

Per questo è bene chiedere agli angeli di prendersi cura di noi quando facciamo la comunione, affinché le piccole particelle in cui si trova Gesù non cadano a terra, ma che le raccolgano e le restituiscano al ciborio. E dobbiamo stare più attenti.

P. ÁNGEL PEÑA BENITO, O.A.R. - ANGELI IN AZIONE

venerdì 17 marzo 2023

ANGELI IN AZIONE

 


I SANTI E GLI ANGELI


La venerabile suor Maria del Gesù di Agreda (1602-1665) scrive nel suo famoso libro La mistica città di Dio:

Una volta per volere divino mi apparve una moltitudine di angeli, di tutti i cori e di tutte le gerarchie, bellissimi e appartenenti ad ogni gerarchia e mi dissero: “L’Altissimo comanda e dispone che tu sia nostra compagna, che il tuo comportamento e il tuo discorrere avvenga con noi e tu devi assimilare la nostra natura, imitandoci in quello che facciamo. Tu devi imitare tutti i cori e le gerarchie, osservando le nostre azioni: talune le devi imitare nell’amore fervente, altre nella sapienza che abbiamo ricevuto... Ci devi imitare nel riverire, nell’amare, nell’adorare e nel rendere il culto che rivolgiamo a Dio; e nel lavorare con le anime devi imitare gli angeli della gerarchia inferiore che le custodiscono. Dopo tutto ciò sentii che mi stavano presentando dinnanzi al trono della Santissima Trinità... Il Padre Eterno comandò gli angeli affinché mi facessero divenire loro compagna e a me che io lo fossi e operassi come loro(22).

Vidi anche una moltitudine di angeli della prima gerarchia che mi dicevano: “Compagna e amica nostra, vieni con noi”.

- Dove andate?

- A intercedere per le anime che ci sono affidate, delle quali siamo custodi. Siamo custodi e aiutanti fedelissimi. Le assistiamo in tutti i loro lavori, le liberiamo dai pericoli. Più volte le allontaniamo dai demoni, comunichiamo loro pensieri santi. Se vediamo che si stanno mettendo in pericolo di peccare, le ammoniamo di allontanarsi. Molte volte dormono e ci disprezzano non invocandoci mentre noi stiamo procurando loro dei benefici(23).

Padre ángel Peña O.A.R.


martedì 25 ottobre 2022

ANGELI IN AZIONE

 


Di santa Rosa de Lima (1586-1617), si dice che talvolta inviava il suo angelo a farle commissioni, ed egli le eseguiva fedelmente. Un giorno sua madre era ammalata e santa Rosa andò a trovarla.

Sua madre, vedendola un po “sciupata” comandò a un’impiegata di colore di andare a comperare un reale di panetti di cioccolato e mezzo reale di zucchero per darlo a sua figlia. Ma Rosa le disse: “No, madre mia, non datele questi soldi: essi sarebbero sprecati, perché donna Maria de Uzátegui mi invierà queste cose”.

Di lì a poco bussarono alla porta che dava sulla strada, poiché era già molto tardi. Andarono ad aprire ed entrò un servitore negro di donna Maria de Uzátegui, con una chicchera di cioccolato e la consegnò da parte di detta signora...

Di quanto era successo lasciò ammirata questa testimonianza e chiese con garbo a sua figlia Rosa: - Come sapevi che ti avrebbero inviato quel cioccolato?

Lei le rispose: Guardate, madre mia, quando vi è una necessità così impellente come questa che avevo ora, come ben sapeva vostra grazia, basta dirlo all’angelo custode; così l’ha fatto il mio angelo custode, come ha fatto in diverse altre occasioni”.

Di ciò questa testimone restò ammirata e spaventata di vedere quanto era successo. Ciò risponde al vero e dichiara davanti a detto giudice e sotto detto giuramento che questo è vero, ed entrambi lo firmarono, il baccelliere Luis Fajardo Maria de Oliv, davanti a me, Jaime Blanco, pubblico notaio(21).

Padre ángel Peña O.A.R.


sabato 6 agosto 2022

ANGELI IN AZIONE

 


Nella vita di San Felipe Benicio (1233-1285), priore generale dell’ordine dei Servi di Maria, si racconta che il 2 giugno 1259, mentre stava celebrando la sua prima messa, nel momento dell’elevazione del corpo di Cristo, tutti i presenti udirono un canto tanto bello e sublime che furono profondamente scossi dall’emozione, poiché sembrava che un coro invisibile di angeli intonasse il Santo, Santo, Santo...

In questo modo il cielo avallava la decisione presa dai suoi superiori di ordinarlo sacerdote, nonostante le riserve di taluni che lo ritenevano alquanto insignificante, umanamente parlando, per diventare sacerdote.

 

Sant’Angela da Foligno (1248-1300) nutriva un profondo amore per il suo angelo custode. Scrisse: Il giorno della festa d’Ognissanti ero malata, costretta a letto, e desideravo molto ricevere la comunione, ma non c’era nessuno che me la potesse portare sino a casa. Improvvisamente udii la lode che gli angeli rivolgono a Dio e l’aiuto che danno agli uomini. Mi si presentò una moltitudine di angeli che mi condussero spiritualmente all’altare di una chiesa e mi dissero: “Questo è l’altare degli angeli”.

Dall’altare potei apprezzare le lodi che rivolgevano a Gesù Sacramentato. E mi dissero: “Preparati a riceverlo. Tu sei sua sposa. Ora Gesù vuole stringere con te una nuova e più profonda unione”. Non posso esprimere la gioia che provai in quel momento(20).

 

Santa Francesca Romana (1384-1440) vedeva continuamente il suo angelo. Lo vedeva alla sua destra. Se qualcuno agiva in malo modo in sua presenza, Francesca vedeva l’angelo coprirsi il volto con le mani. A volte attenuava il suo splendore in modo che potesse contemplarlo e Francesca lo guardava con tenerezza e non aveva timore a posare la mano sulla testa del suo celestiale compagno. 


San Francesco de Regis (1597-1640) era molto devoto agli angeli e, in particolare, al suo angelo custode, al quale affidava tutte le sue buone opere affinché le presentasse a Dio. Non passava mai vicino ad una chiesa senza invocare l’angelo custode della chiesa stessa o della parrocchia e gli angeli dei suoi abitanti. Allo stesso modo, quando passava vicino ad un cimitero, si affidava a tutti i defunti lì sepolti e pregava per loro, mandando loro la sua benedizione sacerdotale.

Un giorno, mentre passava per una via, sentì che una mano invisibile lo tratteneva e non riusciva più a camminare. In quel momento dalla finestra di una casa vicina si levarono delle grida affinché salisse, poiché vi era una persona moribonda. Egli entrò nella casa ed ascoltò la confessione di questo moribondo e gli impartì gli ultimi sacramenti. Egli non dubitò mai che a trattenerlo fosse stato il suo angelo custode, di modo che potesse aiutare quell’uomo infermo a morire bene. 

Padre ángel Peña O.A.R.


venerdì 31 dicembre 2021

ANGELI IN AZIONE

 


I SANTI E GLI ANGELI


San Basilio nel IV secolo scrisse: Ci sono angeli che proteggono nazioni intere. Così ci insegnano Mosè e i profeti tutti(17).

San Cirillo d’Alessandria sempre nel IV secolo in una preghiera eucaristica si esprime così: Abbi pietà, Signore, dei fedeli qui presenti, e, in virtù della tua santa croce e attraverso la protezione degli angeli, liberali da ogni pericolo e da qualsiasi necessità: incendi, inondazioni, freddi, furfanti, serpenti, animali selvaggi, attacchi, tentazioni demoniache e malanni(18).

San Roberto Belarmino afferma: Gli angeli custodi proteggono gli uomini da pericoli fisici e morali. Nulla di ciò che riguarda gli uomini può smettere di interessarli. Tutto ciò che, in un modo o nell’altro, riguarda il nostro destino eterno, li riguarda: lo scatenarsi dalle forze della natura, attacchi animali, passioni, intrighi, cospirazioni, guerre, tutto può esser oggetto di un intervento deciso dell’angelo, nel momento in cui è in gioco il destino eterno degli amici di Dio.

Nei fioretti di San Francesco si legge che un giorno si presentò un angelo nella portineria del monastero per parlare con frate Elia.

Ma la superbia aveva reso fra Elia indegno di parlare con l’angelo. In quel momento tornò dal bosco san Francesco, che rimproverò duramente fratello Elia con queste parole:

- Fai male, orgoglioso frate Elia, ad allontanare da noi i santi angeli che vengono ad istruirci. In verità, temo molto che questa tua superbia finisca per farti uscire dal nostro Ordine”

E così accadde, come san Francesco aveva predetto, poiché fra Elia morì fuori dall’Ordine.

In quello stesso giorno e nella stessa ora in cui l’angelo se ne andò dal monastero, lo stesso angelo apparve nello stesso modo a fra Bernardo che tornava da Santiago e si trovava sulla riva di un grande fiume. Lo salutò nella sua lingua:

- Dio ti dia pace, mio buon frate!

Fra Bernardo non riusciva a trattenere il suo stupore vedendo il garbo di questo giovane dall’aspetto festoso e sentendolo parlare nella sua lingua con un saluto di pace.

- Da dove vieni buon giovane? - chiese Bernardo.

- Vengo dalla casa dove si trova san Francesco. Sono andato per parlar con lui; ma non ho potuto, perché si trovava nel bosco assorto in contemplazione delle cose divine. E non ho voluto disturbarlo. Nella stessa casa si trovano i frati Maseo, Gil ed Elia.

Quindi l’angelo disse a fra Bernardo:

- Perché non passi dall’altra parte?

- Ho paura, perché vedo che l’acqua è molto profonda.

- Passiamo insieme, non avere paura -, disse l’angelo.

E prendendolo per mano, in un istante equivalente ad un batter di palpebre, lo portò sull’altra sponda del fiume. Allora fra Bernardo si rese conto che quello era un angelo di Dio ed esclamò con candore e gioia:

- O angelo benedetto di Dio, dimmi qual è il tuo nome?

- Perché chiedi il mio nome, che è meraviglioso?”

Detto questo scomparve, lasciando fra Bernardo colmo di consolazione tanto che fece tutto quel viaggio pieno di gioia(19).

Padre ángel Peña O.A.R.


sabato 6 novembre 2021

ANGELI IN AZIONE

 


CANTARE CON GLI ANGELI

 

Che sensazione sarà ascoltare milioni di angeli cantare al Signore? Come avranno cantato gli angeli in quella notte di Natale? Ci dice il profeta Isaia: Vidi il Signore seduto su un trono. Dei serafini stavano davanti a lui; ognuno di essi aveva sei ali... Gli uni agli altri gridavano reciprocamente dicendo: Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della tua gloria. (Is 6, 1-3). Il libro dell’Apocalisse dice più o meno lo stesso: Davanti al trono... e tutt’intorno ad esso v’erano quattro esseri viventi... hanno ciascuno sei ali ... giorno e notte non cessano di ripetere:

“Santo, santo, santo

il Signore Dio, l’Onnipotente,

Colui che era, che è, che viene!” (Ap 4, 6-8).

Noi dobbiamo associarci a loro così come diciamo al termine del prefazio della Messa, immediatamente prima del Santo: Per questo con gli angeli e gli arcangeli e con tutti i cori celesti cantiamo l’inno della tua gloria.

Nelle liturgie orientali sono più espliciti, dicono infatti: Con migliaia di migliaia e miliardi di eserciti di angeli e arcangeli, cantiamo l’inno della tua Gloria.

Santa Faustina Kowalska racconta: All’improvviso vidi uno spirito che era di una grande bellezza, che mi disse queste parole: “Non piangere, dice il Signore”. Dopo un attimo domandai: “Tu chi sei?” Ed egli mi rispose: “Sono uno dei sette spiriti che stanno giorno e notte davanti al trono di Dio e l’adorano senza posa”. [...] Il giorno dopo, durante la S. Messa, prima dell’elevazione, quello spirito cominciò a cantare queste parole: Santo Santo Santo. La sua voce era come se equivalesse a migliaia di voci, impossibile descriverla(13).

Santa Brigida ci racconta la sua esperienza: Una volta mentre ero a messa prima della consacrazione, un numero infinito di cherubini cantava e faceva vibrare l’aria con suoni e canti ineffabili. Dopo che il sacerdote ebbe pronunciato le parole dell’Eucarestia, vidi l’ostia che si tramutava in un bianco e mistico agnello... La sua folgorante apparizione era scortata dalla Vergine e dalle gioiose ghirlande dei serafini, gli amori del cielo(14).

Anche san Giovanni Crisostomo racconta: Gli angeli sono intorno al sacerdote durante la messa e tutto l’esercito celeste canta(15).

La beata Rosa Gattorno narra: Oggi ho ascoltato musica di angeli... e vidi la chiesa tutta illuminata, risplendente di luce e un’infinità di angeli che adoravano il loro Dio... Mi avvicinai all’altare, e lì stava una moltitudine di angeli(16).

Per questo, ogni volta che assistiamo alla messa dobbiamo cantare con gli angeli, specie nel momento del Gloria, come nel giorno di Natale: Gloria a Dio nel cielo e pace in terra agli uomini di buona volontà (Lc 2, 14); e cantando con i serafini e con tutti gli angeli e gli arcangeli l’inno della sua gloria: il Santo.

Padre ángel Peña


venerdì 24 settembre 2021

ANGELI IN AZIONE

 


COMUNICARSI CON GLI ANGELI

Quando ci apprestiamo a ricevere Gesù nell’Eucaristia, dobbiamo farlo con la massima preparazione e purezza possibile. Per questo sarà opportuno ripetere ciò che faceva santa Teresina del Bambino Gesù: Immagino la mia anima come un terreno libero e chiedo alla Santissima Vergine che lo liberi dagli ingombri che potrebbero impedirgli di essere libero. Subito dopo la supplico che lei stessa elevi un’ampia tenda degna del cielo, e che l’arricchisca con personali ornamenti. Dopodiché invito tutti i santi e angeli che vengano a suonare un magnifico concerto. Credo che quando Gesù scende nel mio cuore sia contento di essere ben accolto e io stessa ne sono contenta(10).

è poi molto importante invocare Maria e i santi, ma senza dimenticarci del nostro angelo e degli angeli di tutti coloro che ci circondano, affinché ci aiutino in quei momenti tanto sublimi a unirci con Gesù nella comunione. Sant’Angela della Croce diceva: Mi sforzavo quanto più mi era possibile di comunicarmi con fervore. Chiesi alla Santissima Vergine che mi coprisse col suo manto per comunicarmi. Rinnovai i voti. Chiesi al santo patriarca (san Giuseppe) che mi conducesse per mano a comunicarmi, e mio padre san Francesco che mi tenesse la mano sinistra; il mio santo angelo custode che venisse al mio fianco e gli altri santi protettori che mi accompagnassero pure loro. E con tutta questa comitiva mi recai a comunicarmi(11).

San Giovanni Crisostomo diceva: Coloro che si comunicano col sangue di Cristo stanno con gli angeli e con gli arcangeli e con le potenze del cielo, avvolti nello stesso manto regale di Cristo(12).

Per questo comunichiamoci con la massima devozione possibile in unione con Maria e con tutti i santi e gli angeli.

Padre ángel Peña O.A.R.


venerdì 13 agosto 2021

ANGELI IN AZIONE

 

Gli Angeli e la Messa

 

E' meraviglioso celebrare la messa circondato da milioni di angeli. Io ho parecchia esperienza in questo, perché tutti i giorni, quando celebro la messa, invito tutti i milioni di angeli dell’universo a starmi accanto.

Questo lo dovrebbero fare tutti i sacerdoti e anche i fedeli, sapendo che intorno all’altare ci sono milioni di angeli, benché invisibili. Ancora più, in ogni tabernacolo ci sono milioni di angeli, in adorazione di Gesù.

San Giovanni Crisostomo († 407) riporta frasi molto belle riguardo alla presenza di angeli durante la celebrazione della messa. Afferma: “Gli angeli sono tutti intorno a questo altare(4). Quando vedi che si levano i veli, pensa che in quel momento (nel momento della consacrazione) il cielo si apre e scendono gli angeli(5). Nella messa sei unito con gli angeli: con loro tu canti, con loro intoni inni”(6). Nel tempo della messa gli angeli circondano il sacerdote, e tutto l’altare e tutto il luogo del sacrificio si riempie di autorità celesti per onorare Dio, che è lì presente. E, per credere questo, bisogna semplicemente considerare gli avvenimenti che ivi si compiono in quel momento. Udii riferire ciò da un tale che lo aveva sentito da un anziano venerabile, che soleva ricevere rivelazioni, ed una volta gli fu concesso di avere una rivelazione riguardo a queste cose. Vide, per un istante solo, nel momento del sacrificio, una moltitudine di angeli: portavano vesti luminose, circondavano l’altare e chinavano i loro capi come se fossero soldati in presenza del loro imperatore. Non ho difficoltà a credere tutto questo. E un altro mi raccontò, ma non lo seppe da una terza persona, bensì ebbe la fortuna di vederlo egli stesso: a coloro che stanno per lasciare questo mondo, se con puro cuore parteciparono ai divini misteri, gli angeli fanno la guardia e, una volta che sono spirati, per reverenza di Colui che ricevettero nel Sacramento, lo portano dalla terra al cielo(7).

Nel famoso “Cherubikon” delle liturgie bizantine si recitava: Eccelso Signore Iddio, tu che hai ordinato nei cieli gli ordini degli angeli e degli arcangeli per la liturgia della tua gloria, fa che insieme a noi entrino i tuoi santi angeli per celebrare con noi la liturgia e glorificare con noi la tua bontà(8).

San Gregorio Magno afferma: Chi tra i credenti può dubitare che nel momento della consacrazione della messa, alle parole del sacerdote, i cieli non si aprano e i cori angelici non vengano a presenziare al mistero di Gesù Cristo? Sull’altare, il più basso si congiunge al più sublime, la terra con il cielo, il visibile con l’invisibile (Dialoghi IV, 58; PL 77; 425 D).

Proprio per questo, tutta la purezza è poca per restare in presenza degli angeli e di Gesù. I fedeli che assistono alla messa devono esser ben vestiti, ben in ordine e soprattutto con l’animo limpido per poter ricevere Gesù in presenza degli angeli.

E' pure molto bello invitare gli angeli dei nostri familiari e dei nostri cari affinché assistano con noi alla messa. è il momento di maggior intimità con Gesù e dobbiamo essere uniti anche con le persone più care. Personalmente chiedo a molte persone con cui sono in confidenza di mandarmi i loro angeli nell’ora in cui celebro l’Eucaristia, di modo che, attraverso di loro, ricevano molte benedizioni da Dio. Questa stessa richiesta la chiedeva anche santa Teresina. In una lettera al suo padre spirituale, Padre Roulland, scrive il 1° novembre 1896 : Il 25 dicembre non mancherò di inviarvi il mio angelo perché depositi le mie intenzioni vicino all’ostia che voi consacrerete(9).

Potete inviarmi i vostri angeli tutti i giorni all’ora della Messa. Così saremo più uniti a Dio attraverso i nostri angeli. 

Padre ángel Peña O.A.R.

domenica 11 luglio 2021

ANGELI IN AZIONE

 


Milioni di Angeli

 

C’è una canzone che dice: Voglio avere un milione di amici. Noi potremmo avere milioni di amici tra gli angeli.

Ti immagini i milioni di angeli che ci sono nella chiesa e adorano Gesù Eucaristia? E tutti coloro che sono intorno a te, tutte le persone che incontri nel corso della giornata, tutti quelli che vedi in televisione e tutte le persone che vivono nella tua città o nel tuo paese? Perché non inizi a salutare gli angeli che incontri per la strada? Perché non sorridi loro? Vedrai come migliorerai e quanto sarai una persona più amabile e gradevole.

Dirai che è facile dimenticarsi degli angeli quando si è immersi nei problemi e con tante preoccupazioni a cui pensare. Certo, ma continuando ad averli presenti e a chiedere il loro aiuto si possono trovare soluzioni migliori ai problemi. Non dimenticarti che gli angeli sono miriadi e miliardi di miliardi (Ap 5, 11). Sentirti appoggiato da loro ti darà molta sicurezza personale.

Per di più pensa che gli angeli sono imbattibili in generosità e divideranno con te molte benedizioni divine. Puoi chiedere loro favori del tipo: Porta un bel ramo di fiori celestiali a mia mamma in questo momento. Dai un bacio affettuoso a questa persona. Aiuta il medico a scoprire la diagnosi di mio fratello. Assisti questa persona malata nel momento dell’operazione. Visita un mio amico e digli che gli voglio tanto bene. E così moltissime altre cose che gli angeli eseguiranno efficacemente.

Gli angeli ci amano, ci sorridono, ci accudiscono. Siamo loro grati. E quando dobbiamo fare un piacere a una persona, non pensiamo se se lo merita o no, pensiamo che il suo angelo è buono e facciamolo per lui. Cerchiamo di aiutare gli altri senza nutrire né risentimenti né rancori, e recitiamo spesso la preghiera: Angelo custode, dolce compagnia, non ti allontanare né di notte né di giorno, non mi lasciare solo, altrimenti mi perderei. 

Padre ángel Peña O.A.R.


venerdì 7 maggio 2021

ANGELI IN AZIONE

 


Angeli potenti

 

Gli angeli sono forti e potenti. Loro hanno come compito importante quello di difenderci dai pericoli e soprattutto dalle tentazioni dell’anima. Per questo quando ci sentiamo vulnerabili dinnanzi alle malizie del maligno, affidiamoci a loro.

Quando siamo nei pericoli, in mezzo alla natura o tra gli uomini o tra gli animali, invochiamoli. Quando siamo in viaggio. invochiamo l’aiuto degli angeli di coloro che sono in viaggio con noi. Quando dobbiamo sottoporci ad un intervento chirurgico, invochiamo gli angeli del dottore, degli infermieri o del personale che ci assiste. Quando andiamo a messa uniamoci all’angelo del sacerdote e degli altri fedeli. Se raccontiamo una fandonia, chiediamo aiuto all’angelo di coloro che ci ascoltano. Se abbiamo un amico che si trova lontano e potrebbe aver bisogno d’aiuto perché malato o in pericolo, inviamogli il nostro angelo custode affinché lo curi e lo protegga, o semplicemente affinché lo saluti e lo benedica in nostro nome.

Gli angeli vedono i pericoli, anche se noi li ignoriamo. Non invocarli sarebbe come lasciarli in disparte e impedire il loro aiuto, almeno in parte. Quante benedizioni perdono le persone perché non credono agli angeli e non li invocano! Gli angeli non temono nulla. I demoni fuggono dinnanzi a loro. Di fatto non dobbiamo dimenticare che gli angeli eseguono gli ordini impartiti da Dio. Perciò se talvolta ci accade qualcosa di sgradevole non pensiamo: Dove era il mio angelo? Era forse in vacanza? Dio può permettere molte cose sgradevoli per il nostro bene e dobbiamo accettarle perché decise dalla volontà di Dio, per quanto non ci sia dato di capire il senso di certi accadimenti. Ciò che dobbiamo pensare è che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8, 28). Ma dice Gesù: “Chiedi e ti sarà dato” e otterremo molte benedizioni se le chiederemo con fede.

Santa Faustina Kowalska, la messaggera del Signore della Misericordia, racconta come Dio la protesse in una precisa situazione: “Appena mi sono resa conto di quanto sia pericoloso stare in portineria ai giorni nostri, e ciò a causa dei tumulti rivoluzionari, e quanto odio la gente malvagia nutra per i conventi, sono andata a parlare col Signore e gli ho chiesto di disporre le cose in modo che nessun malintenzionato osi avvicinarsi alla porta. Ed allora ho udito queste parole: “Figlia mia, dal momento in cui sei andata in portineria, ho messo un cherubino sulla porta perché la sorvegli, sta’ tranquilla”. Quando sono tornata dal colloquio avuto con il Signore, ho visto una nuvoletta bianca e in essa un cherubino con le braccia conserte. Il suo sguardo era lampeggiante; ho capito che il fuoco dell’Amore di Dio ardeva in quello sguardo...” (IV Quaderno, giorno 10-9-1937).

Padre ángel Peña O.A.R.


venerdì 8 gennaio 2021

ANGELI IN AZIONE

 


Angeli puri 

Gli angeli sono puri e belli e vogliono che anche noi diventiamo come loro per la gloria di Dio. Soprattutto devono essere puri coloro che si avvicinano all’altare, perché la purezza dell’altare deve essere totale. Il vino deve esser limpido, le candele di cera vergine, i corporali e i manti bianchi e puliti, e l’ostia deve esser bianca e sacra per ricevere il re delle vergini e della purezza infinita: Cristo Gesù. Ma soprattutto deve essere pura l’anima del sacerdote e dei fedeli che assistono al sacrificio sull’altare.

Non vi è nulla di più bello di un’anima pura! Un’anima pura è gioia per la Santissima Trinità, che crea la sua dimora in essa. Quanto ama Iddio le anime pure! In questo mondo così pieno di impurità, deve brillare in noi la purezza. Su questo punto siamo esigenti con noi stessi, affinché un giorno possiamo assomigliare agli angeli.

Per arrivare alla purezza dell’anima può essere molto utile stipulare un patto con gli angeli. Un patto di mutuo aiuto per tutta la vita. Un patto di amicizia e di reciproco amore.

Sembra che santa Teresina del Bambin Gesù abbia fatto questo patto con il suo angelo, così come era consono fare nella Associazione degli angeli alla quale apparteneva. Così racconta: “Subito dopo il mio ingresso in convento, fui ricevuta nell’Associazione dei santi angeli. Le pratiche che l’Associazione mi impose mi risultarono molto gradite, poiché sentivo una particolare inclinazione nell’invocare i benevoli spiriti del cielo, soprattutto colui che Dio mi ha donato come compagno nella solitudine” (MA fol 40).

Così, se lei lo fece e le fu d’aiuto nel suo cammino verso la santità, così anche a noi può esser utile. Ricordiamoci il vecchio motto: Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Se camminiamo mano nella mano con gli angeli, specialmente con il nostro angelo cu-stode, qualcosa del suo modo di essere alla fin fine ci contagerà. Siamo puri e limpidi di pensieri, sentimenti, desideri, parole e opere. Siamo puri di testa per non mentire mai.

Manteniamo gli occhi puri per vedere se qualcosa viene a sporcare il nostro animo. Conduciamo una vita retta, sempre rispettosi, sinceri, responsabili, autentici e trasparenti, nel senso più vero del termine.

Chiediamo al nostro angelo la grazia di essere puri affinché la luce di Dio brilli con più forza nei nostri occhi, nei nostri cuori, nella nostra vita. Che la nostra vita risplenda con la pu-rezza degli angeli! e gli angeli saranno contenti di esserci accanto in amicizia. 

Padre ángel Peña O.A.R.


martedì 1 dicembre 2020

Angeli e morenti

 


Gli angeli sono esseri spirituali la cui natura e missione possiamo conoscere nella Sacra Scrittura, la dottrina della Chiesa o testimonianze di veggenti convalidate dalla Chiesa come il noto Angelo apparso a Lucia, Giacinta e Francesco a Fatima. Padre John Horgan lavora negli ospedali della diocesi di Vancouver e in un libro di recente pubblicazione spiega come l'azione degli angeli sia fondamentale negli ultimi momenti della vita dei morenti. 

P. Horgan racconta la storia di un uomo che non era stato battezzato e vissuto lontano da Dio. Mentre era sposato, dice il prete, ha abbandonato la moglie ei figli, solo per sposare un'altra donna, che lo ha lasciato quando ha ricevuto una diagnosi di cancro. Ecco la descrizione dell'incontro finale del sacerdote con l'uomo, nelle parole dello stesso padre Horgan alle pagine 272-274 del suo libro:

“Gli angeli svolgono la loro custodia in vari modi. Nella mia vita di sacerdote e di cappellano ospedaliero ho assistito alla presenza dei santi angeli, soprattutto nella cura dei malati e dei morenti. Una volta ho accompagnato un uomo che non era cattolico, ma la cui prima moglie era sempre stata molto impegnata nella Fede; Anche dopo la fine del suo matrimonio, non ha mai smesso di pregare per suo marito. Aveva promesso che sarebbe stato battezzato prima di morire, cosa che lei non ha mai dimenticato. La sua vita è stata difficile dopo che lui l'ha lasciata, ma ha perseverato nella sua fiducia in Dio, allevando figli di fede.
Quando suo marito sviluppò il cancro, la seconda donna lo lasciò e rimase solo. Ma la moglie fedele venne al suo fianco e si prese cura di lui in ospedale; Ha persino portato i suoi figli adulti a riconciliarsi con lui. Ha fatto del suo meglio per portare conforto ai suoi ultimi giorni e per incoraggiarlo a una migliore relazione con Dio. Tuttavia non voleva essere battezzato. Sono andato a trovarlo regolarmente, senza successo. Ma lei mi diceva: “Padre, sto pregando il tuo angelo custode e il mio angelo custode. Sono sicuro che sarà battezzato ". 
Una domenica mattina mi sono fermato per caso a far visita all'uomo. Gli ho chiesto ancora una volta: “Vuoi essere battezzato e accettare la grazia di Cristo? Sai, il Signore ti ha chiamato in tutti questi anni e hai visto la prova del suo amore nella fedeltà e devozione della tua buona moglie. L'uomo ha risposto: "Sì. Padre, so cosa ho fatto; So come ho vissuto. Mi pento di tutto e chiedo perdono al Signore. Voglio essere battezzato ”. 
Ho cominciato a preparare gli olii e l'acqua santa per il battesimo. Ma quando il rituale stava per iniziare, ho sentito inequivocabilmente una voce dentro di me che diceva: "ORA!" E poi, senza indugio, ho preso l'acqua in un bicchierino medicinale, l'ho versata sulla fronte dell'uomo dicendo le parole: "Ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". E prima che potessi dire "Amen", è morto. 
Non c'era sofferenza; ha appena chiuso gli occhi e se n'è andato. Era andato a casa da Dio. Le infermiere e la loro famiglia erano in soggezione, ma quello che ricordo di più è lo sguardo negli occhi della moglie. Con il suo ultimo respiro aveva accettato la grazia che sua moglie aveva implorato per lui per tanti anni.

 La fede e la bontà della moglie, provate da anni di sofferenza, erano diventate così forti da spezzare ogni resistenza interiore e invocare l'amore infinito di Dio fatto uomo.

Più e più volte, mentre ministero ai morenti e parlo loro del paradiso, ho sperimentato come la menzione degli angeli porti conforto e pace, anche a coloro che sono stati allontanati dalla Chiesa. In molti casi, i santi angeli sono rimasti fissi nelle loro menti e nei loro cuori come una figura conosciuta per la prima volta nell'infanzia, una devozione appresa sulle ginocchia delle loro madri, presenti in una mitezza e saggezza speciali.

Allo stesso modo, gli angeli possono aiutare i malati e i moribondi a trovare nelle sofferenze di nostro Signore il significato e l'importanza del proprio dolore, portandoli a crescere in grazia e amore per poter entrare in Cielo gioendo in compagnia del Gli stessi angeli che sono stati i suoi protettori per tutta la vita ”.

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domenica 15 novembre 2020

ANGELI IN AZIONE

 


MISSIONE DEGLI ANGELI

Gli angeli sono amici inseparabili, nostre guide e maestri in tutti i momenti della vita quotidiana. L’angelo guardiano è per ciascuno: compagnia, sollievo, ispirazione, gioia. è intelligente e non può ingannarci. è sempre attento a tutti i nostri bisogni e pronto a liberarci da tutti i pericoli. L’angelo è uno dei doni migliori che Dio ci ha dato per accompagnarci lungo il cammino della vita. Quanto importanti siamo per lui! Egli ha il compito di condurci al cielo e per questo, quando ci allontaniamo da Dio, si sente triste. Il nostro angelo è buono e ci ama. Ricambiamo il suo amore e chiediamogli con tutto il cuore che ci insegni ad amare Gesù e Maria ogni giorno di più.

Quale miglior gioia possiamo dargli se non quella di amare sempre di più Gesù e Maria? Amiamo con l’angelo Maria, e con Maria e tutti gli angeli e i santi amiamo Gesù, che ci attende nell’Eucaristia.


Fiori per gli angeli 

Hai mai pensato di offrire fiori agli angeli? Non puoi offrire solo messe in suo onore, comunioni e orazioni. Puoi anche donargli baci sulle immaginette o mangiar qualcosa che non ti piace o mangiare una porzione più piccola di qualcosa che ti piace. O compiere un’opera di carità per suo amore. E loro offriranno fiori a Gesù attraverso Maria. Non dimentichiamoci che sono intermediari. La loro missione è di portarci a Gesù tramite Maria.

Ti raccomando: quando ti alzi la mattina, ricordati del tuo angelo che si è preso cura di te tutta la notte e tutta la notte ha pregato per te. Digli “Buongiorno” con un sorriso. Quando ti corichi rivolgigli il tuo grazie per il giorno trascorso e chiedigli di vegliare sul tuo sonno. E soprattutto evita sguardi sconvenienti per la strada, distrazioni in chiesa, scene sconce in televisione, discorsi impertinenti, e evita di parlar male di altri.

Fai per amore del tuo angelo molti piccoli sacrifici. Egli sarà contento di queste inezie e si sentirà orgoglioso di te. Inoltre, stai pur certo che sarà imbattibile in generosità e ti donerà molte benedizioni con gioia, ti farà molti regali spirituali e molte benedizioni; molto più di ciò che puoi pensare o immaginare.

Ricorda sempre che non solo esiste il tuo angelo custode, ma che ci sono milioni di angeli da tutte le parti e che anche quelli sono tuoi fratelli maggiori, anche loro ti amano e ti vogliono aiutare. Manifesta pure a loro il tuo amore, benché tu lo faccia anche solo con un semplice saluto o invocandoli di tanto in tanto. Puoi dar baci a tutti gli angeli dell’universo.

E' bello dare gioia agli angeli! Ti immagini il sorriso degli angeli? Qualche volta hai sentito cantare gli angeli? Conosco una suora che una volta li sentì cantare. Cadde quasi in estasi tanto era melodioso quel suono. Allora, pensa che un giorno sorriderai con loro e canterai con loro nei cieli.

Padre ángel Peña O.A.R.