sabato 4 luglio 2026
Ascoltami - Il Grande Messaggio del Cuore di Gesù per il XX Secolo
PRIMA PARTE
Sorella Maria Josefa Menéndez
Religiosa della Società del Sacro Cuore di Gesù
(Manifestazioni degli infiniti tesori della misericordia del Sacro Cuore di Gesù).
Il 16 luglio 1922, giorno felice dei suoi voti, Nostro Signore la fece entrare nella sua ferita e le disse: "Ti custodisco in questa prigione... tu, Josefa, lavora per me. Io, lavoro per te! I tuoi interessi sono i miei; i miei sono i tuoi interessi".
La semplicità di bambina la fece entrare pienamente nel regno di Dio. A Monsignor Durfort, allora Vescovo di Poitiers, ella rendeva conto delle sue azioni come una bambina senza pretese. L'umiltà, l'obbedienza, l'amore della regola e della vita comune, erano ornamento della sua anima.
Nostro Signore le disse: "Agirò in te, parlerò per te; mi farò conoscere per te". Un'altra volta la avvertì dei suoi disegni: "nonostante la tua indegnità e miseria, mi servirò di te per realizzare i miei disegni; ti voglio come Apostola della mia Bontà e Misericordia".
Poiché Josefa tremava di fronte a questa elezione divina, la sostenne con queste parole: "Ama e non temere nulla. Io voglio ciò che tu non vuoi... ma Io posso ciò che tu non potrai". "Ricordati delle mie parole", le disse un altro giorno, "e credi in esse. L'unico desiderio del mio Cuore è stringerti dentro di esso, possederti, poi fare della tua piccolezza e della tua fragilità un canale di Misericordia per molte anime che si salveranno per tuo mezzo. Non sono i tuoi meriti che Mi inducono a servirmi di te... ma voglio che le anime vedano come il mio potere si serve di strumenti deboli e miserabili".
Il 6 agosto 1922, Nostro Signore apparve a Josefa e disse: "Le parole che Io ti dico, non si cancelleranno mai". Josefa mostrò i suoi timori di rovinare "l'opera del suo amore", dicendo che nonostante i suoi buoni desideri era capace di tutto ciò che è male. Dal Cuore di Gesù scaturì un incendio di fiamme e ella udì queste parole piene di bontà: "Josefa, Sposa del mio Cuore, inizia la mia Opera, aggrappata alla mano di mia Madre. Non ti dà coraggio questa mano?". Allora, aprendo per così dire il futuro agli occhi dell'anima prostrata ai suoi piedi, aggiunse: "Niente di ciò che Io ti dico, si cancellerà mai! Poco importa che tu sia così piccola e miserabile; sono Io che farò tutto". E, dopo una lunga effusione di carità, concluse: "Sì, ti insegnerò i miei segreti e sarai un esempio vivente della mia Misericordia, perché se per te che non sei che miseria e nulla, Io ho tanto amore e tanta predilezione, che non farò per altre anime molto più generose della tua?".
Il Sacro Cuore insegnò a Josefa la Presenza della grazia nell'interiore di ogni anima, fondamento della sua incorporazione nella Vita divina.
"Ne faccio parte, ci vivo, mi piace l'unione con essa. Ma, in compenso, le chiede di non lasciarlo mai Solo, di consultarlo in tutto, di chiedergli tutto, e soprattutto di rivestirsi di Lui e scomparire sotto la sua Vita. - "Più scomparirà, più Io sarò la tua Vita". Non sembra il commento della parola di S. Paolo: "Non sono più io che vivo, ma è Gesù Cristo che vive in me?"
E subito mette in evidenza il valore di questa Unione vitale con Lui che trasforma le più piccole azioni e attività umane, rivestendole dell'"oro soprannaturale" dei Meriti. Nostro Signore moltissime volte mostrò a Josefa, in modo tangibile, ciò che l'Amore realizzava mediante le sue azioni fatte in unione con Lui. In questo modo voleva ravvivare nelle anime la consolazione di credere in questa ricchezza che è alla portata di tutti. "Quante anime, diceva Lui, riprenderanno coraggio, quando comprenderanno meglio il frutto divino della loro vita ordinaria!"
Siamo così condotti al dogma che sembra essere il nodo di questo magnifico insegnamento: quello della Partecipazione ai meriti infiniti di Gesù Cristo. Nostro Signore incessantemente ricorda a Josefa il potere, conferito all'anima battezzata, sui tesori della sua Redenzione. Se le chiede di completare in lei ciò che manca alla sua Passione, che offra riparazioni per il mondo e soddisfi alla Giustizia del Padre, è sempre con Lui, per Lui e in Lui. - "Il mio Cuore è vostro, prendetelo e riparate per mezzo di esso". Sgorgano allora dalle sue labbra queste offerte onnipotenti sul Cuore del suo Eterno Padre, che Josefa raccoglie e ci trasmette: "Padre Buono, Padre Santo, Padre Misericordioso! Ricevete il Sangue di vostro Figlio, le sue Piaghe... il suo Cuore! Vedete la sua Testa trafitta di spine. Non permettete che questo Sangue sia inutile ancora una volta. Non dimenticate che il tempo della Giustizia non è ancora arrivato, e che siamo in quello della Misericordia!"
***
Padre Antônio Paulo Ciríaco Fernandes, S.J.
I miei piccoli sono, quindi, alla base della mia Chiesa, pilastri umili ma solidi
Bretagna – 2 luglio 2026
Riferimento: Tobia 3,6
«Signore, attendo che la tua decisione mi liberi da questa prova. Lasciami andare verso la dimora eterna, non distogliere il tuo volto da me, Signore. Perché è meglio morire che trascorrere la mia vita di fronte a un male inesorabile, e non voglio più sentire gli oltraggi contro di me.»
Parola di Gesù Cristo:
«Sii benedetta dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, mia dolce figlia d’Amore, di Luce e di Santità.
Tu e i tuoi amici avete riso, trovando ridicola ma grave questa situazione che davanti a voi “si sta svolgendo” come una scena drammatica di cui conoscete sia la trama che l’obiettivo e di cui prevedete la fine.
Miei figli sfiniti, non ridete di questo dramma in cui tanti vostri fratelli si stanno sprofondando in quell’abisso di falsità, perversioni e dominio che si appellano al NOME di Dio nei loro scontri. Sì, questa situazione patetica è «un male inesorabile» che provoca una Fine ineluttabile (che non si può impedire né evitare).
Finora permangono l’ambizione e gli stratagemmi così abili del male che hanno avuto la meglio sullo stato flemmatico di un popolo incolto o poco fervente, che occultava la persecuzione dei propri fratelli, meno numerosi, nella loro fede e nel loro impegno per la Gloria di Dio e la Salvezza del mondo.
D’altra parte, in diverse occasioni, nei Miei messaggi e in quelli di Maria Immacolata, vostra Madre e Madre della Chiesa, avete ricevuto informazioni, insegnamenti, avvertimenti e soprattutto consigli e appelli supplichevoli a convertirvi e a prepararvi a questa Fine dei Tempi, che vivrete in base allo stato della vostra anima.
D’altra parte, in diverse occasioni, nei Miei messaggi e in quelli di Maria Immacolata, vostra Madre e Madre della Chiesa, avete ricevuto informazioni, insegnamenti, avvertimenti e soprattutto consigli e appelli supplichevoli a convertirvi e a prepararvi a questa Fine dei Tempi, che vivrete in base allo stato della vostra anima.
Vi è stato chiaramente espresso che solo l’Intervento Divino può offrirvi sostegno in questi tempi così difficili. È in una relazione costante con Dio, di cui Io Sono, e attraverso le Mie abbondanti benedizioni che si stabiliscono la fiducia, la pace e la forza per contrastare il male e rimanere nell’abbandono alla Mia Divina Protezione e alla Mia Onnipotenza.
Voi sapevate, Miei fedeli dolci e umili di cuore, che eravate giunti all’Apocalisse, non è vero? Avete vissuto il percorso che ha modificato il vostro stile di vita e vi ha condotti a tante guerre e al disprezzo dei vostri diritti e della vostra qualità di vita. Vi siete ritrovati, accecati e ottusi, in una corsa al consumismo, al materialismo e a un nuovo orientamento di vita.
Un popolo cristiano, prediletto da Dio e da Sua Madre, ha deciso di distruggere l’impegno che aveva di proteggere la Chiesa e di vivere nelle abbondanti benedizioni di Dio. In questa rottura con il proprio Creatore, questo popolo ha fatto in modo di eliminare sempre più l’accesso alla Presenza Divina, arrivando a perseguitare i propri fratelli cristiani, a scandalizzare bestemmiando apertamente e provocando così una grande perversione tra i propri simili.
Voi che mi ascoltate, abbiate compassione dei vostri fratelli e, con la vostra pietà e la vostra devozione, pregate affinché questo popolo e questo mondo possano riorganizzarsi e convertirsi. Amate nonostante l’odio che si diffonde e minaccia la vostra Vita. Amate, perché l’Amore salva e guarisce. Siate i Miei apostoli degli ultimi tempi. Tutto va rifatto e la Chiesa di Cristo deve riprendere il Suo posto.
Il Segnale di questa Fine dei Tempi, che state vivendo, vi è stato espresso nelle profezie e negli avvertimenti di Mia Madre Maria, Nostra Signora di La Salette, e nelle sue altre apparizioni che seguirono, al fine di raggiungere il maggior numero possibile dei Suoi figli nel Suo ruolo di Corredentrice.
Non vi ho forse dato e mostrato, attraverso le Mie vittime e i Miei messaggeri e messaggere mistici, tutto ciò che vi avvicina a Me, Gesù Cristo, e che vi prepara a comprendere meglio questi tempi così gravi, turbolenti, se non addirittura insopportabili? Ho moltiplicato i Miei contatti più tangibili per raggiungervi e permettervi di superare meglio le tribolazioni, che si stanno accentuando, nella Mia Presenza nel vostro cuore e in un rapporto di fiducia.
Molti dei Miei figli, sulla terra, sono preparati. Ma molti non sono né sostenuti né accettati dalla Chiesa, che ha chiuso le sue porte ai «piccoli», privilegiati, che hanno ricevuto ciò che i grandi e i sapienti non hanno potuto ascoltare né accogliere per mancanza di timore di Dio o per la loro opposizione a Dio.
I Miei piccoli sono, quindi, alla base della Mia Chiesa, pilastri umili ma solidi. Miei dolci figli, questo mondo passerà, mentre le Mie Parole rimarranno; così la Mia Chiesa rimarrà per voi, con voi, sempre pura e santa.
A coloro che hanno abbandonato la Chiesa così maltrattata, a coloro che sono fuggiti lasciando i Miei fedeli senza pastore, a coloro che hanno mentito per conservare i presunti vantaggi di questo mondo sbandato: uscite da questa trappola che vi avvelena, pentitevi, ritrovate in voi il vero valore e la gioia della vostra vocazione al servizio di Dio, della Vita in Dio per tutti.
Chi, dunque, è rimasto saldo durante tutti questi tempi di accuse e maltrattamenti volti a scacciare i santi dalla Mia Chiesa? Uscite dalla vostra vergogna, è tempo di eroismo, aiutate coloro che sono nella Verità.
A coloro che qui sono presi di mira, non per la loro ignoranza, ma per la loro finta ignoranza e per il loro sotterfugio nel scaricare le proprie colpe sugli altri, comprese le autorità, o nel sentirsi sopraffatti dal sovraccarico di lavoro e dalla solitudine, tornate indietro e permettetemi di perdonarvi.
Tra i Miei ce ne sono di valorosi e coraggiosi! Ma anche troppi che sono stati combattuti, perseguitati, distrutti e persino uccisi. Oh! Figli Miei, popolo Mio, ritrovate la solidarietà, il coraggio e rimanete nelle Mie grazie! Vivete nella vostra buona volontà, nella vera Fede e nell’Amore di Dio e del prossimo.
Sì, la Chiesa è il Mio Popolo e fa parte della Comunione dei Santi. Si chiama Chiesa militante. D’altra parte, questa Chiesa sta soffrendo molto e, come preannunciato dalle profezie di Nostra Signora di La Salette, avete visto che tutto si sta avverando. Ricordate che queste profezie sono un invito a rimanere in Dio.
Avete notato l’avanzata della Fine dei tempi? Avete notato l’invasione massiccia che la Chiesa subisce da parte del Male, delle sette e dei clan ben organizzati; dall’ambizione malsana di alcuni e dalle false accuse ben orchestrate, ecc. Avete compreso o saputo del martirio dei Miei Santi Papi?
Figli miei, siete ben lontani dall’Amore di Dio e del prossimo! Venite, avvicinatevi e pregate per ristabilire i vostri legami con Dio e con tutti i vostri fratelli. Smettete di ripetere le calunnie alle quali avete creduto senza rendervi conto del male che alimentavate. Cessate ogni analisi frutto dell’immaginazione e diffusa nella collettività.
Rimanete in preghiera per ottenere un giusto discernimento e, soprattutto, una discrezione che protegga la Verità. Il vostro silenzio rispettoso può mettere a tacere la menzogna e il bugiardo che occupa un posto di rilievo nel mondo e che, con la sua intelligenza così astuta, sa condurlo verso i propri obiettivi.
Il mondo, figli Miei, non può vivere senza Dio; è stato creato e chiamato a diventare la Mia Chiesa cristiana e a far parte della Comunione dei Santi. Dio è il Creatore di tutto ciò che vive e respira, di tutto ciò che è visibile e invisibile. Più vi ostinate a negare e a rifiutare il Creato e il suo Creatore, più vi allontanate dalle vostre radici e più siete in perdizione.
La vita può perdurare solo nell’ordine in cui è stata creata. Creare disordine, rompere l’armonia in ogni cosa, come si constata nella degenerazione di questo mondo, significa destabilizzare l’equilibrio e la perfezione necessari alla vita.
Il piano di Dio per l’Uomo è soprannaturale; il naturale, la terra, non è che il passaggio lungo il cammino verso la perfezione (santità). Io, Gesù Cristo, sono venuto per salvarvi, per riconciliarvi con il Padre, da questa grave rottura causata dalla vostra scelta di seguire il falsario.
La Chiesa che ho fondato, affinché fosse il vostro rifugio eterno, è il Corpo di Cristo creato dalla Mia Passione, dalla Mia Morte e dalla Mia Risurrezione. Vale a dire nel Sacrificio offerto per la vostra liberazione nella Mia Gloria Divina, Vittoria sul Male e sulla Morte, che il maligno vuole ancora, attraverso il vostro consenso manipolato, farvi rifiutare e privarvi del vostro Bene Eterno.
Io, il Cristo, Figlio del Padre e per mezzo dello Spirito Santo, e alla presenza di Mia Madre, rimasta poi Madre della Chiesa, ho preparato gli apostoli a evangelizzare e a condividere, in un sacramento, il Mio Corpo e il Mio Sangue per nutrire i Miei figli e sostenerli fino al Mio ritorno.
Allora, Miei figli tanto amati ma così ambiti dal male, vedete in queste molteplici Chiese attuali che si oppongono tra loro e che aspirano anche al dominio, non nella tradizione o in uno stile scelto e mantenuto, ma vedete in ciò che propongono: la Fedeltà e il mantenimento della Via della Verità e della Vita? (Via, Veritas, Vitae)
Vedete in ciò che sta accadendo, e in tutto ciò che è accaduto per arrivare a questa disastrosa situazione, la dolcezza e l’umiltà che risiedono nel Timore di Dio?
Vedete l’obbedienza ai Comandamenti di Dio e il rispetto per le opere di Dio, Gesù Cristo fondatore della Sua Chiesa?
Vedete l’unità, la fratellanza tra queste Chiese candidate e contrapposte?
Vedete uno sforzo per ristrutturare e mantenere intatta la Chiesa eretta da Dio; uno sforzo per insegnare ai fedeli la Volontà Divina e rispettare ciascuno con vera carità, in cui tutti hanno il diritto di essere salvati?
Vedete nella proposta di queste Chiese le virtù cristiane che aprono le porte della Salvezza Eterna?
La decisione riguardante la Chiesa occupata e oggetto di contesa sembra spettare alle Chiese che si contendono il dominio e lo stile secondo la loro percezione o la loro ambizione. Trattate in questo modo, queste decisioni contrapposte e lontane dalla Volontà di Dio non possono che essere un ulteriore passo verso le divisioni tra fratelli, gli scismi e le guerre che accelerano la decadenza.
La Chiesa appartiene a Cristo, è il Corpo di Cristo, fondata per tutti coloro che, nel loro Amore, accettano e desiderano essere uniti a Cristo. La Chiesa si stabilirà nella Gerusalemme Celeste con i Suoi fedeli che avranno mantenuto intatta e solida l’istituzione scaturita dalla Volontà Divina.
Il mondo che si oppone a Dio si presenta e afferma di essere evoluto nell’ideale delle proprie ambizioni, ma che, ahimè, si rivela sempre più depravato, negando le proprie sofferenze e i propri errori, e rimanendo ostinatamente fedele alla propria scelta nonostante le rivelazioni.
La mia Chiesa, creata Santa e Perfetta, rimarrà la stessa, Viva attraverso le Tribolazioni che Le consentiranno di ottenere maggiore purificazione e Luce nella solidità, nella solidarietà, nella gioia di amare e di raggiungere insieme, finalmente, l’altra sponda promessa.
Preghiamo
Padre Eterno
Nella salda certezza
che Tu hai posto in me,
posso dire «ho fede»
Essa mi sostiene e mi eleva verso di Te,
mio Dio, di cui sono certa.
Ti amo con tanto fervore,
Ti adoro con tutto il mio cuore;
proteggimi, Padre amorevole,
vicino a Te in ogni istante.
Tu sei la mia Vita, Tu l’hai voluto così;
Ti rendo grazie e sono felice
di essere tra gli ultimi.
Tu sei il mio Dio, il mio Tutto,
Sovrano così vicino a noi.
Padre mio, Padre nostro,
i Tuoi figli soffrono sulla terra.
Guarda la Chiesa, Corpo di Cristo,
così assediata: dobbiamo resistere,
o ricostruire altrove, insieme a Te?
Posa la Tua Mano e donaci fiducia,
fa’ svanire le nostre paure, le nostre reticenze:
l’Amore in ogni cosa è sempre Vincitore
Con Cristo seguiamo la trascendenza
del Re dei re, Signore dei signori
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Nei secoli senza fine
Amen
Gesù Cristo»
Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.
TRATTATO DI DEMONOLOGIA
LO SDOPPIAMENTO DI PERSONALITÀ NELL’OSSESSO
La possessione diabolica — si è già detto — consiste nel fatto che un demonio, o più demoni, entrano nel corpo di un uomo, ne prendono possesso e lo usano come fosse il loro proprio corpo.
Abbiamo quindi in questo caso due personalità, quella dell’uomo e quella del demonio, che coesistono e operano nello stesso individuo, il più delle volte l’una indipendentemente, anzi in contrasto con l’altra. Siamo così di fronte al problema dello sdoppiamento della personalità, ma in una forma diversa da quella che è intesa dalla psicologia e dalla psichiatria. Non si tratta qui di dissociazione di personalità o di coscienza, ma effettivamente dell’esistenza di due esseri indipendenti tra loro nello stesso individuo che agiscono a loro modo: nel periodo di crisi è il demonio che maggiormente si manifesta, nel periodo di calma o di stasi invece è l’uomo che di solito non ricorda neppure quello che è avvenuto nel periodo di crisi.
«Sdoppiamento della personalità» non sarebbe quindi il termine più adatto e più esatto. Si deve parlare, caso mai, di «doppia personalità», che non è la stessa cosa. Tuttavia conserviamo la prima espressione perché meglio fa capire lo stato in cui si trova l’indemoniato a un osservatore e- sterno.
Quando si ha un’autentica spersonalizzazione dell’individuo, come per esempio quando egli è in trance, generalmente egli esprime e fa sapere ciò che conservava nel suo subcosciente o che gli era comunicato da altri per tele-patia. Ma quando si tratta di vera possessione diabolica la seconda personalità, che nel nostro caso è un demonio, ha da dire e da manifestare molto di più. Il contenuto dei suoi discorsi non ha nulla a che fare con quelli dell’altro partner guidato e limitato dal suo subcosciente. Per giudicare rettamente caso per caso, cioè per accertare quale delle due personalità parla in quel momento, se l’uomo o il demonio, è necessario conoscere il bagaglio di cultura e di conoscenze dell’indemoniato e vedere quale è stata la formazione culturale precedentemente da lui acquistata. Quanto più rudimentale e limitata sarà la sua cultura religiosa, per esempio, salterà subito agli occhi la diversa origine delle sue cognizioni quando prendesse a disquisire con sicurezza su alte questioni teologiche con le quali non era mai venuto in contatto, oppure se il suo repertorio linguistico fosse limitato a quello parlato sul luogo o appreso in famiglia, non sarà possibile attribuire a lui la conoscenza e l’uso di altre lingue, classiche o moderne, che si verificasse in seguito. Quel bagaglio di cognizioni, evidentemente, deve essere attribuito ad altri, cioè a un altro, al demonio che parla ed agisce dentro di lui.
Le manifestazioni esterne della seconda personalità nella possessione diabolica — quando si tratta di possessione autentica — devono avere un’impronta speciale, caratteristica, inconfondibile, adattaalla figura del demonio quale è data dalla Sacra Scrittura e dalla teologia cattolica. La Sacra Scrittura infatti contiene quella che si potrebbe chiamare la «carta d’identità» del demonio con tutti i dati personali che lo riguardano. In caso di possessione non autentica invece la figura del demonio è strutturata sul cliché della fantasia e della leggenda popolare e riproduce so!tanto ciò che il paziente si immagina di essere e di fare sotto il dominio di satana e niente più.
La seconda personalità, quando si tratta di possessione vera, è piena di vita e di dinamismo.
L’avversario, pieno di odio, ricco di astuzia e di inganni, sa quello che vuole e quello che può, è sicuro di se stesso, è conscio del proprio valore, è presuntuoso, sfacciato, senza complessi di inferiorità, sa fin dove può arrivare e oltre cui non deve neppure tentare di arrivare. E in lotta e antitesi aperta con l’indemoniato. Lo conosce non soltanto sotto alcuni aspetti particolari — come avviene nei casi di sdoppiamento di personalità — ma in profondità e vi si infiltra come vuole e se ne serve per fare quello che vuole.
C’è un’altra particolarità da sottolineare. Questa seconda personalità può inserirsi nel corpo dell’ossesso in qualunque momento, quando vuole, senza farsi annunziare, improvvisamente, ma c’è un punto in cui essa deve per forza inserirsi anche se non vuole, cioè nell’esorcismo. C’è quindi la possibilità di costringerlo ineluttabilmente a uscire, sia che egli lo voglia sia che non lo voglia, dal suo nascondiglio. E questa una particolarità che non si avvera mai nei casi di trance o di sdoppiamento della personalità. L’esorcismo è fatto da un estraneo che è al di fuori della possessione. Lo può fare ogni battezzato in forza del suo battesimo, ma soprattutto lo può fare la persona consacrata, il sacerdote, e, tra i sacerdoti, l’esorcista espressamente autorizzato dal suo vescovo. Come si è visto nei casi già citati, il demonio è dominato dall’esorcista, è obbligato a dire e a fare ciò che gli è imposto e alla fine ad abbandonare definitivamente la sua vittima.
Abbiamo già descritto lo stato del paziente nel tempo della crisi. Il più delle volte egli perde la nozione di quello che avviene in lui, come capita nei momenti acuti di certe malattie e di certi dolori, e rientrando in sé, passata la crisi, non conserva nessun ricordo di ciò che ha detto e fatto, o meglio di ciò che il demonio ha detto e fatto per mezzo suo. Ma qualche volta, all’inizio della crisi, la presenza diabolica è avvertita, e qualche volta anche dopo, nel corso della crisi, quando l’azione del demonio si fa più violenta. Il paziente in quei casi - casi molto rari in verità — assiste con trepidazione a quella dispotica usurpazione dei suoi organi da parte dell’avversario, ne può seguire dettagliatamente le fasi e gli aspetti e descriverli con esattezza. E il caso del già citato padre Giovanni Surin († 1665), che esorcizzando le Orsoline di Loudun rimase indemoniato egli stesso e durò in quello stato per dodici anni. La doppia personalità che agiva in lui è minutamente e, diciamo, scientificamente descritta da padre Surin — che era un maestro di spiritualità, autore di apprezzati saggi su questa materia149 — in una lettera scritta al suo confratello ed amico, il gesuita padre Attichy in data 3 maggio 1635. La riportiamo intera perché meglio non si potrebbe descrivere il fenomeno di sdoppiamento di personalità che stiamo trattando: «Io non so dire quello che passa in me durante questo tempo né come tale spirito si unisca al mio senza togliermi né la coscienza né la libertà. Egli sta là come un altro io. Mi pare allora di avere dueanime, una delle quali, priva dell’uso dei suoi organi corporali, e mantenendosi come a distanza, contempla quello che fa l’altra. I due spiriti combattono sul medesimo campo di battaglia, il corpo.
L’anima rimane come divisa: aperta da una parte alle impressioni diaboliche, libera di seguire, dall’altra, i propri movimenti e quelli di Dio. Nello stesso tempo, col beneplacito di Dio, sperimentouna grande pace e non acconsento alle sollecitazioni che tentano di separarmi da lui, con grande sorpresa di coloro che mi vedono. Sono allo stesso tempo pieno di allegria e imbevuto di una tristezza che si manifesta in lamenti e grida, secondo il capriccio dei demoni. Sento in me lo stato dicondanna e lo temo; questa anima estranea che mi pare la mia è trapassata dalla disperazione come da una freccia, mentre l’altra, piena di fiducia, disprezza tali impressioni e maledice con piena libertà colui che la eccita. Riconosco che le grida che escono dalla mia bocca partono ugualmente da queste due anime, e non mi è possibile precisare se è l’allegria o il furore a determinane. Il tremore che mi invade quando si avvicina a me l’eucarestia proviene, mi pare, dall’orrore che mi ispira questa prossimità e da un rispetto pieno di tenerezza, senza che possa dire quale di questi due sentimenti predo- mini. Se, sollecitato da una di queste due anime, voglio fare il segno della croce sulla bocca, l’altra mi ritiene il braccio con forza e mi induce a prendere il dito coi denti e a morderlo quasi con rabbia. Durante queste tempeste l’orazione costituisce la mia consolazione; ad essa ricorro mentre il mio corpo rotola per terra e i ministri della chiesa mi parlano come a un demonio e pronunziano maledizioni su di me. Non posso esprimervi quanto mi sento felice di essereun demonio ditale sorta, non per una ribellione contro Dio, ma per un castigo che mi scopre lo stato nel quale mi ridusse il peccato, e mentre faccio proprie le maledizioni che si pronunziano, la mia anima si può inabissare nel suo nulla. Quando gli altri possessi mi vedono in questo stato, bisogna vedere come trionfano: «Medico cura te stesso, sali ora sul pulpito, sarà interessante sentirti predicare dopo essere rotolato così per terra». Il mio stato è tale che mi rimangono ben poche occasioni in cui mi possa dire libero. Se voglio parlare la mia lingua si ribella. Durante la Messa mi vedo costretto a sostare repentinamente e non posso avvicinare l’ostia alla bocca.
Se mi confesso dimentico i peccati e sento che dentro di me sta il demonio come in casa sua, che entra ed esce quando e come gli garba. Se mi sveglio mi sta aspettando, se faccio orazione agita il mio pensiero a suo capriccio. Quando il mio cuore si apre a Dio, egli lo riempie di furore. Se voglio vegliare mi addormento. Egli si gloria con gli altri ossessi di essere il mio padrone, la quale cosa in realtà non posso negare».
E evidente che in questo sdoppiamento di personalità non si può parlare di isteria, anche se le somiglianze esterne tra i due fenomeni sono frequenti. L’isteria infatti è una particolare forma di reazione a determinate situazioni affettive, che si manifesta in soggetti predisposti aventi un particolare temperamento e una speciale mentalità6.
Isterismo, parola di origine greca, deriva da ustèra, utero, e indica una malattia nervosa a cui vanno soggette di preferenza le donne, ma che per affinità si applica anche agli uomini.
L’isterismo può manifestarsi nei modi più strani e imitare i sintomi di altre malattie. Un fenomeno curioso, connesso con la esagerata emozionabilità, è appunto lo sdoppiamento di personalità che ha qualche somiglianza con quello descritto sopra della possessione diabolica. In quello che è chiamato «stato crepuscolare isterico» si può verificare una rottura di coscienza. Il soggetto perde la sua normale personalità e vive in un’altra personalità creata dalla sua fantasia. Altre volte l’isterico è vittima di allucinazioni che si impadroniscono della sua personalità tanto che egli recita alla perfezione una determinata parte della scena che ha davanti a sé per effetto dell’allucinazione. Lo scenario può riferirsi talvolta a un fatto realmente vissuto, talvolta a un desiderio, talvolta a pura immaginazione150.
E chiaro che queste diverse manifestazioni di isterismo, anche se a prima vista e a un esame superficiale possono essere confuse con la possessione diabolica, non hanno nulla a che fare con essa. Hanno un’origine e uno sviluppo totalmente e essenzialmente diverso.
Paolo Calliari
Se l'anima riceve il Sangue di Gesù
IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
Dinanzi a Dio, la povera anima è come la terra dinanzi al sole. Da sé la terra è arida, meschina, vile e infruttuosa, ma se una mano benefica la rimuove, se vi si gettano semi preziosi nei solchi aperti, se la rugiada la irrora e il calore la feconda, allora essa diventa rigogliosa di fiori e di frutti.
Così l'anima; se accoglie il mistico seme della verità nel solco dell'umiltà e riceve il Sangue di Gesù e la vita dello Spirito Santo, che è luce e calore, allora essa produce in abbondanza fiori e frutti di eterna vita. q. 30: s.d.
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO
Coloro che rimarranno obbedienti alla Parola di Dio, quale è stata per così tanto tempo, continueranno a rappresentarmi sulla Terra.
Messaggio di Gesù a Gisella del 2 luglio 2026
Rimanete fedeli a Me e la Mia Luce continuerà a splendere sul genere umano. La Mia promessa è: anche se più piccola di quella attuale, la mia vera Chiesa resterà intatta finché non ci sarà la mia venuta.
Il tuo Gesù
Il castigo può essere attenuato attraverso la preghiera.
CASTIGHI
Mia amata figlia prediletta, molto presto ormai il mondo si fermerà e il periodo dopo l‟Avvertimento cambierà il modo in cui l‟uomo guarda il mondo. I piaceri materiali e gli eccessi non emozioneranno più. Le persone non tratteranno più, come degli dei, gli idoli, che essi creano, di celebrità e ricchezza. Essi non saranno più così pronti a condannare o trattare il loro prossimo crudelmente.
Il nuovo mondo, dopo l‟Avvertimento, sarà un luogo dove l‟amore per Me e Dio Padre sarà venerato con rispetto. Molti leaders nei paesi, non di fede cristiana, renderanno omaggio a Mio Padre. Coloro nei posti di potere, che controllano le finanze delle persone, si pentiranno in massa. Molti di più scenderanno dai loro livelli di potere e condivideranno con i loro fratelli e sorelle il pane che viene da Dio Padre. Giacché questo pane è per tutti, ed è stato destinato ad essere ripartito in parti uguali.
Molt e cose buone si svolgeranno in conseguenza dell‟Avvertimento. Tuttavia molte anime non saranno abbastanza forti nella loro fede. Esse, purtroppo torneranno alle loro vecchie abitudini.
Sedotte dalle promesse di potere, ricchezza, dominio e amore di sé stessi, esse respingeranno Dio Padre. Conosceranno la verità e tuttavia non sarà sufficiente per loro. Questi poveri peccatori deboli saranno una spina nel vostro fianco, bambini. Senza le vostre preghiere, i loro peccati causeranno caos in un mondo che sarà stato recuperato durante la sua nuova purificazione.
La preghiera, bambini Miei, è così importante. Voi dovete chiedere a Dio Padre di accettare le vostre richieste di annullare la persecuzione che sta per essere progettata da queste persone.
Molta preghiera può evitare, ed eviterà, la maggior parte degli orrori che questi peccatori cercheranno di infliggere al mondo. Così molti di voi sono ciechi al piano che è tramato dietro le vostre spalle. I segni sono messi in evidenza costantemente, ma voi non riuscite a riconoscerli.
Bambini Miei, come la vostra fede aumenta, pregate che lo Spirito Santo possa essere effuso su questi peccatori e sommerga le loro anime. Io, il vostro prezioso Gesù, proteggerò voi, Miei cari seguaci. Sotto il Mio comando vi darò istruzioni per pregare non solo per queste anime perdute, ma che la persecuzione di comuni uomini, donne e bambini sia eliminata. Qualora questi autori, che sfidano il Padre Mio, continuino a terrorizzare le persone innocenti attraverso i loro nuovi controlli, che scateneranno nel mondo, saranno puniti.
Questi peccatori stanno per ricevere la più grande misericordia possibile dalla Mia crocifissione. Essi hanno bisogno di abbracciare l‟Avvertimento, poiché questa è l‟ultima volta che ad essi verrà offerta la possibilità di redenzione. In caso contrario affronteranno un terribile castigo. Questo castigo, che sarà provocato dalla mano della divina giustizia attraverso il Mio Eterno Padre, non è auspicabile. Sebbene questo grande castigo sia stato profetizzato, esso può essere attenuato attraverso il potere della preghiera.
Il vostro Amato Salvatore,
Re di Misericordia,
Gesù Cristo.
12 Settembre 2011
venerdì 3 luglio 2026
Esiste l' Inferno?
I PROVA.
L'esistenza dell'inferno è necessaria per garantire al mondo l'indispensabile conservazione del buon ordine. - A tal fine, è necessario come unica misura coercitiva efficace.
DOMANDA: - Come si concilia la libertà con il vincolo morale?
Allora, è davvero possibile che, dietro le leggi di Dio, ci sia la forza bruta per costringere, e, in rigor di termini, quasi forzare (l'osservanza di esse? In che cosa rimane allora la nostra tanto decantata libertà?
Come già è stato detto, essendo noi fisicamente liberi, moralmente non siamo (completamente) liberi e indipendenti. Molto al contrario! Siamo dipendenti dalla sana ragione, dalla verità, dalla giustizia, dai diritti di Dio e dai nostri obblighi. Nemmeno Dio ci può dispensare dalle leggi della natura e dall'ordine delle cose. Dobbiamo obbedire a Lui e alle Sue leggi per un obbligo imprescindibile. Questa necessità è così assoluta che attraverso di essa si trova realmente la forza bruta, per punire rigorosamente e anche eternamente chi non vuole sottomettersi e obbedire. E nessuno può sfuggire a questa alternativa: o sottomettersi e obbedire a Dio, o sentire tutto il peso della collera divina nell'inferno!
Moralmente siamo quindi soggetti e obbligati, ma non forzati. Né la nostra libertà rimane per questo sospesa o diminuita. Assolutamente no! Ben al contrario di quanto accadrebbe se si realizzasse l'esigenza degli increduli. Solo vedendo l'inferno, pretendono essi, è che potrebbero e vorrebbero credere in esso. Tuttavia, se essi realmente lo vedessero, si sentirebbero presi da tale orrore, che agirebbero allora spinti solo dalla paura, come un uomo minacciato di morte improvvisa, non remota, ma immediata. Perderebbero il giudizio e la libertà di agire in altro modo, preoccupandosi solo di sfuggire con tutti i mezzi alla disgrazia. Sarebbe allora proprio la forza bruta che intimorirebbe e prevalerebbe, cosa che Dio non vuole. Vedendo, però, l'inferno solo da lontano e attraverso gli occhi della fede, come attraverso la sana ragione, secondo la disposizione di Dio, manteniamo piena libertà di azione, agendo come vogliamo interiormente. Di fatto, chi è che, credendo nell'inferno, si sente per questo forzato ad agire coerentemente? Moltissimi che in esso credono, praticamente non se ne importano molto! Così, chi dovrà patirlo più tardi, lo dovrà a se stesso, alla sua disposizione e risoluzione.
Quando vi rendete conto che anche le vostre buone opere non sono nulla senza di Lui, vi state avvicinando al giorno glorioso in cui Lo vedrete faccia a faccia.
Messaggio pubblico della Madonna di Emmitsburg al mondo tramite Gianna Talone-Sullivan, 1° luglio 2026
Miei cari figli, sia lodato Gesù!
Figli, grazie per le vostre preghiere quotidiane di riparazione al Sacro Cuore di Gesù. Attraverso le vostre preghiere, riceverete molte grazie per riparare agli oltraggi causati da tanti peccati.
Solo attraverso l’umiltà potrete acquisire la conoscenza e la saggezza necessarie per discernere la Verità di Dio. Egli è il Giudice dei vivi e dei morti. Gli angeli si coprono il volto con le ali.
L’umiltà è la via verso la santità. Solo in quel momento di purezza, quando non pensate a voi stessi, vi renderete conto che non potete fare nulla senza Mio Figlio. È solo in quel momento che vi rendete conto di non essere nulla senza di Lui, e di essere tutto con Lui. Quando vi rendete conto che anche le vostre buone opere non sono nulla senza di Lui, vi state avvicinando al giorno glorioso in cui Lo vedrete faccia a faccia. Per adorarLo con i Serafini, i Cherubini e l’intero Coro Celeste degli Angeli.
Miei cari figlioli, dimorate nel Sacratissimo Cuore di Gesù. È così che otterrete questa vera libertà. Amatelo e celebrate la vostra libertà in Lui. Egli vi concederà molte grazie mentre pregate per la protezione del vostro Paese e per la pace nel mondo.
Pace a voi, figlioli.
Vi benedico nel nome di Mio Figlio, Gesù, che Mi ha mandata da voi.
Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.
Ad Deum
L'OGGETTO DEL CULTO DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
L'oggetto primario del culto al Preziosissimo Sangue è la persona adorabile di Gesù, l'oggetto secondario è il suo Sangue.
II motivo generale è come per il S. Cuore: la dignità divina di Cristo, a cui quel Sangue appartiene; mentre il motivo speciale del culto al Preziosissimo Sangue sta nel fatto che Dio ha voluto che quel Sangue fosse il prezzo della nostra redenzione.
Dio poteva redimere l'umanità anche senza l'Incarnazione. Ma anche dopo aver deciso l'Incarnazione Dio poteva far sì che fossero sufficienti le prime lacrime del Bambino Gesù, oppure le poche gocce di Sangue versate nel momento della circoncisione.
L'infinita Giustizia, Sapienza e Bontà che è Dio ha invece voluto che la nostra redenzione fosse condizionata ai versamento di tutto il Sangue dell'Uomo-Dio. Ed era quel Preziosissimo Sangue che rendeva gradito a Dio il sangue delle vittime dell'Antica Alleanza, le quali vittime erano delle figure anticipatrici del vero Agnello che avrebbe tolto i peccati dei mondo.
Guai a noi se Gesù non fosse venuto sulla terra a redimerci!
Il Sangue di Cristo non solo ci ha riscattati, ma è anche la sorgente di ogni grazia, il prezzo di ogni favore che ci viene da Dio.
Quale profonda gratitudine e quale grande amore dovremmo sentire per questo prezioso tesoro da cui ci è venuto e da cui possiamo aspettarci ogni bene!
Fioretto: Rifletti sul fatto che sei stato comprato da Cristo e che, quindi, sei cosa sua e a lui solo devi servire. Stai vivendo per Gesù Cristo, o per il mondo, per le creature e per le tue passioni?
ESEMPIO Francesca della Madre di Dio, suora carmelitana, un giorno, prima di ricevere la Santa Comunione, fu profondamente colpita da queste parole contenute nel libro dell'Apocalisse: "Egli ci ha amato e ha lavato i nostri peccati col suo Sangue". Subito dopo il Signore le disse internamente. "Io ho versato il mio Sangue per i vostri peccati e ora vengo nella S. Comunione a lavare le altre macchie che vi sono rimaste". E ricevuta la Comunione vide la sua anima tutta ricoperta del Sangue di Gesù.
Questa via è davvero semplice!
18 giugno 2026
Gesù: Oh, figlia Mia. Ti prego, scrivi per Me, perché la Mia Parola deve essere ascoltata affinché il mondo possa guarire attraverso la guarigione dei cuori dei Miei figli, che sono così feriti e si trovano sui sentieri più tortuosi:
Perché non vedono!
Perché non conoscono né Me, il loro Gesù che li ama così tanto, né il loro Padre che è nei cieli!
Perché non pregano!
Perché non vogliono il Mio Spirito Santo!
Perché sono intrappolati in veli di nebbia!
E perché – tanti di loro – servono il diavolo:
Per un po’ di potere!
Per un po’ di denaro!
Per un riconoscimento che costerà loro la salvezza dell’anima, se non si risveglieranno, se non si allontaneranno dal male e da tutte le sue macchinazioni e non torneranno a Me, al loro Gesù, che li amo così tanto e li aspetto; ma il tempo stringe, perché il Mio avversario è pronto, e più velocemente di quanto possiate immaginare, lo adorerete:
Perché non riconoscete!
Non vedete chiaramente!
E vi state esponendo a un pericolo enorme!
Sappiate che il Mio ritorno è imminente, MA NON ABITERÒ TRA DI VOI UNA SECONDA VOLTA!
Da questo potrete riconoscerlo!
Da questo potrete distinguerlo!
San Dismas: Figli miei. Io, il vostro San Dismas, che ho ottenuto la grazia di essere immediatamente innalzato da Gesù e di essere stato legato alla croce con LUI, vero e vivente, per morire di morte di croce al Suo Santo fianco, vi dico:
La vostra conversione vi salverà!
La vostra conversione vi porterà gioie eterne e la salvezza dell’anima!
La vostra conversione vi renderà degni e puri per presentarvi davanti a Gesù, e:
Il vostro pentimento per tutto ciò che avete fatto di peccaminoso vi aprirà la porta del Regno dei Cieli verso Gesù Cristo e il Padre che è nei cieli!
Senza conversione, senza pentimento, però, perirete con il cuore indurito e non raggiungerete il Regno dei Cieli. Trascorrerete l’eternità nel regno delle tenebre, e vi dico che sarà una sorte crudele e tormentosa!
Vi sarà riservata una pena eterna, quindi, io che ne sono testimone veritiero, prendete a cuore le Mie parole, poiché solo la conversione e il pentimento vi condurranno al Signore, Gesù Cristo, e questa via è davvero semplice!
Un attimo prima ero ancora un peccatore, indegno e impuro, ma un attimo dopo, sulla croce al fianco di Gesù, ho riconosciuto LUI, il Figlio di Dio, il Suo amore indescrivibile! La Sua misericordia indescrivibile! La Sua indescrivibile bontà! E LUI, il più puro di tutti i Figli, senza peccato e mandato dal Padre, Figlio dell’Altissimo, guardò nel mio cuore, vi trovò pentimento e penitenza e la mia fede sincera in LUI, che è Santo e Onnipotente, e LUI mi redimette, ed io entrai nel Regno dei Cieli e potei contemplare il Padre, che con il cuore aperto, a braccia aperte e con il più grande desiderio, attende ciascuno di voi che, per quanto smarriti siate o siate stati, qualunque cosa abbiate fatto e quante volte abbiate peccato, attende il vostro ravvedimento, il vostro desiderio, la vostra fede in LUI, nel Suo Figlio, affinché Egli possa donarvi la vita eterna nella pienezza e nella ricchezza dei tesori interiori e voi non andiate perduti e non periate, proprio come fece il Mio compagno di peccato, che perseverò nel peccato e nella malvagità e si prese gioco di Colui che voleva redimere e salvare lui e tutti noi – anche te, Figlio Mio, Figli Miei – ma rimase freddo e sprezzante e così entrò nel regno del diavolo.
Gesù: Figli Miei. Figli Miei tanto amati da Me. Convertitevi, perché solo Io sono la Via!
Pentitevi, perché solo attraverso il pentimento sarete liberati dai vostri peccati!
Perdonate, perché se non perdonate, il vostro cuore e la vostra anima soffriranno!
Convertitevi a Me, e anche voi otterrete il Regno dei Cieli nella gloria, come fece a suo tempo il Santo Dismas, che Mi confessò con pentimento i suoi peccati, riconobbe umilmente la propria indegnità e fece risplendere la sua fede in Me, professandola e pentendosi, espiando e credendo nel profondo del suo cuore. Amen.
Vi amo moltissimo.
Il tempo stringe.
Pregate molto e pregate con fervore.
Recatevi nei vostri luoghi sacri.
Recatevi nei luoghi sacri a Me e a Mia Madre.
Amatevi gli uni gli altri e pregate per la pace e la conversione dell’umanità. Amen.
Il vostro Gesù sulla croce con il santo Dismas. Amen.
Chi è allora il discepolo di Gesù? Colui che trasforma in storia il Vangelo di Cristo e lo rende vero in ogni momento della sua vita.
LIBRO DEL PROFETA DANIELE
Daniele interpreta il sogno
16Allora Daniele, chiamato Baltassàr, rimase per qualche tempo confuso e turbato dai suoi pensieri. Ma il re gli disse: «Baltassàr, il sogno non ti turbi e neppure la sua spiegazione». Rispose Baltassàr: «Signore mio, valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari.
Daniele subito viene illuminato dal suo Dio Altissimo. Sa qual è l’interpretazione del sogno, ma ha un qualche timore a rivelarlo al re. Riguarda la sua persona.
Allora Daniele, chiamato Baltassàr, rimase per qualche tempo confuso e turbato dai suoi pensieri. Ma il re gli disse: «Baltassàr, il sogno non ti turbi e neppure la sua spiegazione». Rispose Baltassàr: «Signore mio, valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari.
Il re incoraggia Daniele perché gli riveli il significato del sogno. Non deve avere paura di dire tutta la verità. Lui è pronto ad ascoltare. Vuole sapere.
Daniele è come se si volesse scusare con il re. Vuole che il re sappia che nulla viene da lui, ma tutto dal Signore. Lui non aggiungerà e non toglierà.
Per questo inizia il suo discorso: “Signore mio, valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari”. Quanto sta per rivelare è grave.
Ai nemici, nel mondo degli uomini, mai in quello di Dio, si augura il peggio del peggio. Dio per il suoi nemici invece è morto in Croce, per la loro salvezza.
17L’albero che tu hai visto, alto e robusto, la cui cima giungeva fino al cielo ed era visibile per tutta la terra Daniele comincia a dare l’interpretazione partendo dagli inizi. Nabucodònosor come prima cosa ha visto un albero di straordinaria bellezza e grandezza.
L’albero che tu hai visto, alto e robusto, la cui cima giungeva fino al cielo ed era visibile per tutta la terra… Come quest’albero non esistono altri sulla terra.
Esso è unico. La sua grandezza è unica. La sua potenza è unica. Tutta la terra si rifugia sotto i suoi rami, tra i suoi rami. A tutti esso dona vita.
Questa verità appartiene alla storia e nessuno la potrà mai negare. Bellezza e grandezza sono reali, non immaginarie, non inventate, non di fantasia.
18e le cui foglie erano belle e i frutti abbondanti e in cui c’era da mangiare per tutti e sotto il quale dimoravano le bestie della terra e sui cui rami abitavano gli uccelli del cielo, Daniele passa ora a ribadire la verità di quanto il re ha visto. L’albero bello nelle foglie e abbondante nei frutti dona a tutti da mangiare. È vera sorgente di vita.
E le cui foglie erano belle e i frutti abbondanti e in cui c’era da mangiare per tutti e sotto il quale dimoravano le bestie della terra e sui cui rami abitavano gli uccelli del cielo… Sotto quest’albero e tra i suoi rami tutti trovano riparo.
L’albero è unico nella sua bellezza e grandezza, ma è anche unico nei suoi frutti. Esso è vera sorgente di vita, custodia e protezione per tutti.
L’universalità nella mediazione è anch’essa evento storico innegabile. Questa universalità non può essere ignorata, dichiarata non esistente. È storia.
19sei tu, o re, che sei diventato grande e forte; la tua grandezza è cresciuta, è giunta al cielo e il tuo dominio si è esteso fino all’estremità della terra.
Ora dal sogno si passa alla verità storica. Questo passaggio dalla verità rivelata alla verità storica fa parte della vera profezia e di ogni rivelazione.
Sei tu, o re, che sei diventato grande e forte; la tua grandezza è cresciuta, è giunta al cielo e il tuo dominio si è esteso fino all’estremità della terra.
Senza il passaggio necessario dalla rivelazione alla storia, non vi è rivelazione, ma pura immaginazione, pura fantasia, pura invenzione degli uomini.
Il sogno è tutto vero, si compie in ogni sua più piccola verità contenuta in esso, in Nabucodònosor. È lui l’albero dalla straordinaria grandezza e bellezza.
È suo il regno che si stende da una parte all’altra della terra. È Lui che il Signore ha reso grande e forte. Ora tutta la terra è posta sotto il suo governo.
Una rivelazione che non diviene storia è pura fantasia e immaginazione. La verità di ogni rivelazione è la sua trasformazione in storia, in realtà.
La storia fa la rivelazione vera. Dove manca la storia che fa vera la rivelazione, mai lì si potrà parlare di vera rivelazione. È solo un desiderio dell’uomo.
Anche il Vangelo non è “vero” perché è detto, è vero perché è stato tutto trasformato in storia da Cristo Gesù. È vero perché è la storia di Cristo Gesù.
Il Vangelo è vero perché ogni suo discepolo è chiamato a trasformarlo in storia. Se il discepolo non lo fa divenire storia, per lui mai il Vangelo sarà vero.
Chi è allora il discepolo di Gesù? Colui che trasforma in storia il Vangelo di Cristo e lo rende vero in ogni momento della sua vita.
Se per il discepolo il Vangelo non diviene storia in ambito e luogo dove lui agisce, opera, vive, il Vangelo per lui rimarrà in eterno idea fantastica.
Perché non rimanga idea fantastica, è necessario che il discepolo gli doni vita.
Gli darà vita trasformando ogni sua parola in sua vita, in storia per la sua vita
MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI










