domenica 7 giugno 2026
Una nuova croce durissima per Luisa: essere soggetta, come Vittima, alla potestà dei Sacerdoti. Sofferenze penosissime che ebbe da sopportare da parte loro
E quando fu giunto il tempo che lui se ne andò in campagna, una mattina, dopo la Comunione, il Signore mi fece capire che dovevo essere sorpresa da quello stato e mi invitò a tenergli compagnia col partecipare alle sue pene; ed io subito gli dissi: “Signore, come farò? Il Confessore non ci sta; chi mi deve liberare adesso? Vuoi forse farmi morire?”
E il Signore mi disse solamente: “La tua fiducia deve essere solo in Me. Sta’ rassegnata, ché la rassegnazione rende l’anima luminosa, fa stare a posto tutte le altre passioni, in modo che o, attirato da quei raggi di luce, ci vado nell’anima, [82] la informo tutta in Me e la faccio vivere della mia stessa Vita”.
Io mi rassegnai alla sua santa Volontà, offrii quella Comunione come l’ultima della mia vita e gli diedi l’ultimo addio a Gesù in Sacramento. Ma, sebbene rassegnata, la natura la sentivo tanto che tutto quel giorno non feci altro che piangere e pregare il Signore che mi desse la forza. In verità, mi riuscì troppo amaro il fatto, e senza pensarlo né saperlo mi trovai con una nuova e pesante croce, che credo che sia stata la più pesante che ho avuto in vita mia.
Mentre stavo in quello stato di sofferenze, da me non ci pensavo altro che a morire e a fare la Volontà di Dio. Da parte della famiglia, che anche soffriva a vedermi in quello stato, cercavano di mandare a chiamare qualche sacerdote; e uno non voleva venire da una parte e un altro dall’altra. Dopo dieci giorni [83] ci venne il Confessore che mi confessava quando ero piccola 64, e successe che anche quello mi fece riavere da quello stato. Allora mi avvidi della rete in cui il Signore mi aveva involta. Da qui ebbi una guerra da parte dei sacerdoti 65. Chi diceva che era finzione; chi, che ci volevano le bastonate; altri che mi volevo far credere santa; chi soggiungeva che ero indemoniata, e tante altre cose, che a dirle tutte sarebbe troppo lunga la storia. Onde con queste idee nelle loro menti, quando succedevano le sofferenze e la famiglia mandava a chiamare qualcuno, facevano parti 66 tanto strane, che la povera famiglia ha sofferto molto; specialmente la povera mamma, quante lacrime ha versato per me! Ah, Signore, ricompensatela Voi! O mio buon Signore, quanto ho sofferto da questa parte! Tu solo sai tutto.
Onde chi può dire quanto [84] mi riuscì amaro questo fatto, che per liberarmi da quello stato di sofferenze ci volesse il Sacerdote? Quante volte ho pregato, versando lacrime amarissime, che mi liberasse! Quante volte ho fatto delle positive resistenze al Signore, quando Lui voleva che mi offrissi come vittima ed accettassi le pene, e gli dicevo: “Signore, promettimi che mi liberate Voi e allora accetto tutto; altrimenti no, non voglio accettare”. E resistevo il primo giorno, il secondo, il terzo... Ma chi può resistere a Dio? Me ne diceva tante che alla fine ero costretta a sottopormi alla croce 67.
Altre volte gli dicevo di cuore e con confidenza: “Signore, come è stato che hai fatto questo, come? Tra me e Voi adesso avete voluto mettere un terzo, e questo terzo non vuole prestarsi. Vedi, potevamo stare tanto contenti tutti e due: quando mi volevate al patire, io subito accettavo, perché sapevo che Voi stesso mi dovevate [85] liberare. Adesso no, ci vuole un’altra mano, ve ne prego, liberatemi, che staremo più contenti tutti e due”.
Delle volte fingeva di non ascoltarmi e non mi diceva niente; altre volte, poi, mi diceva: “Non temere, o sono Colui che dà le tenebre e la luce. Verrà il tempo della luce. È mio solito che le mie opere le manifesti per mezzo dei sacerdoti”. 68
Così passai 3 o 4 anni 69 in queste contraddizioni da parte dei sacerdoti. Molte volte mi assoggettarono a prove durissime; giungevano a farmi stare in quello stato di sofferenze, cioè, impietrita, inabile a qualunque minimo moto, neppure a poter prendere una goccia d’acqua diciotto giorni, più o meno, quanto a loro piaceva. Lo sa solo il Signore ciò che io passavo in quello stato. E dopo che venivano non avevo neppure il bene che mi fosse detto almeno: “Abbi pazienza, fa’ la Volontà di Dio”, ma ero rimproverata come capricciosa e disobbediente.
Luisa Piccarreta
Figlia mia, di’ al Mio popolo che l’America sarà punita per la sua peccaminosità.
America:
Figlia mia, questo è il momento, questo è il tempo in cui il mio popolo deve rimettere la propria vita sulla retta via.
Popolo mio, non aspettate che io scuota questa terra per pentirvi e cambiare i vostri modi.
Figli miei eletti, è giunto il momento di preparare il vostro gregge per quando scuoterò questa terra, così che molti saranno messi in ginocchio, ed è vostro compito assistere il mio popolo nel suo cammino verso il cielo. Non adattate la mia Chiesa, cari figli eletti, ai modi del mondo, perché ciò non mi è gradito.
Miei figli eletti, sarete ritenuti responsabili per aver scelto di non adempiere alla missione alla quale siete stati chiamati. Troppi sacerdoti vivono secondo le vie del mondo e non seguono le leggi della Mia Chiesa.
Figlia mia, di’ al Mio popolo che l’America sarà punita per la sua peccaminosità. L’America sarà risvegliata nella Mia ora di misericordia. Non sprecate questo tempo, caro popolo, perché vedrete la vostra ora di giudizio e desidererete di aver cambiato i vostri modi. Vi do questi messaggi, Mio popolo, affinché possiate prepararvi. Vi do questi messaggi perché amo ciascuno di voi. Vi ho dato gli strumenti, ora andate e usateli per compiere la vostra missione.
Figli miei eletti, usate questi doni che vi ho dato per aiutare coloro le cui anime sono in pericolo. Andate e siate miei discepoli e mostrate a un'altra anima la strada per il paradiso. Non continuerò ad avvertire il mio popolo che l'ora è su di voi e che il tempo è davvero vicino.
Stai in pace, figlia mia, e continua ad aiutarmi in questo compito che sei stata chiamata a svolgere.
Ora vai e ricorda che sono sempre con te.
15/06/03
jennifer
Tre volte guai, quando la Chiesa adorò la Bestia di cui parla Giovanni, ossia la Potenza politica e se ne fece asservire. Nei secoli passati da quegli errori sono venuti gli antipapi e gli scismi. Nei secoli futuri quegli stessi errori sapranno provocare l’abominio nella Casa di Dio.
Dice Gesù:
«La mia Chiesa ha già conosciuto periodi di oscurantismo dovuti ad un complesso di cose diverse.
Non si deve dimenticare che se la Chiesa, presa come ente, è opera perfetta come il suo Fondatore, presa come complesso di uomini presenta le manchevolezze proprie di ciò che viene dagli uomini.
Quando la Chiesa - e per tale alludo ora alla riunione degli alti dignitari di Essa - agì secondo i dettami della mia Legge e del mio Vangelo, la Chiesa conobbe tempi fulgidi di fulgore. Ma guai quando, anteponendo gli interessi della Terra a quelli del Cielo, inquinò Se stessa con passioni umane! Tre volte guai quando adorò la Bestia di cui parla Giovanni, ossia la Potenza politica, e se ne fece asservire. Allora necessariamente la luce si oscurò in crepuscoli più o meno fondi, o per difetto proprio dei Capi assurti per arti umane a quel trono, o per debolezza degli stessi contro le pressioni umane.
Sono questi i tempi in cui vi sono i “pastori idoli” di cui già ho parlato98, conseguenza, in fondo, degli errori di tutti.
Perché se i cristiani fossero quali dovrebbero essere, potenti ed umili che siano, non avverrebbero abusi e intromissioni, e non verrebbe provocato il castigo di Dio che ritira la sua luce a coloro che l’hanno respinta.
Nei secoli passati, da quegli errori sono venuti gli antipapi e gli scismi, i quali, tanto gli uni che gli altri, hanno diviso le coscienze in due campi opposti provocando rovine incalcolabili d’anime. Nei secoli futuri, quegli stessi errori sapranno provocare l’Errore, ossia l’Abominio nella casa di Dio, segno precursore della fine del mondo.
In che consisterà? Quando avverrà? Ciò non vi necessita di saperlo. Vi dico solo che da un clero troppo cultore di razionalismo e troppo al servizio del potere politico, non può che fatalmente venire un periodo molto oscuro per la Chiesa.
Ma non temete. La profezia di Zaccaria si salda come anello ad anello con quella di Giovanni. Dopo questo periodo di travaglio doloroso in cui, perseguitata da forze infernali, la Chiesa, come la mistica Donna di cui parla Giovanni, dopo esser fuggita per salvarsi rifugiandosi nei migliori e perdendo nella mistica (dico mistica) fuga i membri indegni, partorirà i santi destinati a condurla nell’ora che precede i tempi ultimi.
Mano di padre e di re avranno coloro che dovranno radunare le stirpi intorno alla Croce per preparare l’adunata del Cristo. Né una stirpe mancherà all’appello, coi suoi figli migliori.
Allora verrò Io e contro tutte le insidie a le astuzie, gli attentati e i delitti di Satana verso la mia terrena Gerusalemme - la Chiesa militante - metterò il mio potere a difesa.
Spanderò il mio spirito su tutti i redenti della terra. E anche coloro che ora soffrono, espiando le colpe dei padri, e che non sanno trovare salvezza perché non osano volgersi a Me, troveranno la pace perché, battendosi il petto, invocheranno - in ben altra maniera dei padri loro - su loro quel Sangue già sparso, e che goccia inesausto dalle membra che i padri loro hanno trafitto. Come fontana Io starò in mezzo al mio gregge tutto ricomposto, e laverò in Me tutte le brutture passate che già il pentimento avrà iniziato a cancellare.
Allora, Re di Giustizia e Sapienza, sperderò gli idoli delle false dottrine, purgherò la Terra dai falsi profeti che in tanti errori vi hanno tratto. Mi sostituirò Io a tutti i dottori, a tutti i profeti, più o meno santi o più o meno malvagi, perché l’ultimo ammaestramento deve essere mondo di imperfezione, dovendo preparare al Giudizio finale coloro che non avranno tempo di purgazione essendo tosto chiamati alla tremenda rassegna.
Il Cristo Redentore, la cui mèta è redimervi e che non lascia nulla di intentato per farlo, e già va iniziando e accelerando il suo secondo ammaestramento per controbattere con voce di verità le eresie colturali, sociali e spirituali, sorte per ogni dove, parlerà coi segni del suo Tormento. Fiumi di luce e di grazia usciranno dalle mie Piaghe, ferite che hanno ucciso il Figlio di Dio ma che sanano i figli dell’uomo.
Questi vivi carbonchi delle mie piaghe saranno spada agli impenitenti, agli ostinati, ai venduti a Satana, e saranno carezza ai “piccoli” che mi amano come padre amoroso. Sulla loro debolezza scenderà questa carezza del Cristo a fortificarli, e la mia mano li convoglierà verso la prova nella quale solo chi mi ama di amor vero resiste. Una terza parte. Ma questa sarà degna di possedere la Città del Cielo, il Regno di Dio.
Allora verrò, non più Maestro ma Re, a prendere possesso della mia Chiesa militante, ormai fatta Una e Universale come la mia Volontà la fece.
Cessato per essa il secolare travaglio. Vinto per sempre il Nemico. Mondata la Terra dai fiumi della Grazia scesa per un’ultima volta su di essa a farla come era al principio, quando il Peccato non aveva corrotto questo altare planetario destinato a cantare con gli altri pianeti le lodi di Dio, e per la colpa dell’uomo divenuto base al patibolo del suo Signore fatto Carne per salvare la Terra. Vinti tutti i seduttori, tutti i persecutori che con ritmo incalzante hanno turbato la Chiesa mia sposa, Essa conoscerà la tranquillità e la gloria.
Insieme saliremo per un’ultima ascensione, Io ed i miei santi, a prendere possesso della Città senza contaminazione, dove è preparato il mio trono e dove tutto sarà nuovo e senza dolore. Immersi nella mia Luce regnerete meco nei secoli dei secoli.»
DA: I QUADERNI DEL 1943
“Il Lavoro non sostituisce la Preghiera, ma possiamo trasformare il Lavoro in Preghiera, facendo tutto con Gesù e per Gesù”.
Forme di Preghiera
In questa Comunione che stabiliamo con Dio, possiamo farlo attraverso diverse forme, diverse occasioni e con diversi mezzi.
La Preghiera della Chiesa si fonda sulla Fede Apostolica, è autenticata dalla Carità e si nutre nell'Eucaristia.
Le Forme in cui si riveste la Preghiera possono essere:
I - La Benedizione e l'Adorazione.
II - La Preghiera di Petizione.
III - La Preghiera di Intercessione.
IV - La Preghiera di Azione di Grazie.
V - La Preghiera di Lode.
Madre Teresa di Calcutta diceva:
“Il Lavoro non sostituisce la Preghiera, ma possiamo trasformare il Lavoro in Preghiera, facendo tutto con Gesù e per Gesù”.
Madre della Salvezza: Pregate per la protezione della Chiesa di mio Figlio sulla terra.
Miei cari figli, è importante che tutti voi recitiate le Crociate di Preghiera ed il mio Santissimo Rosario quale parte delle vostre preghiere quotidiane. Potete scegliere le preghiere che volete, non necessariamente ogni Preghiera, ma quelle che sono di vostro gradimento. Il mio Santissimo Rosario deve essere recitato ogni giorno contro l’influenza del maligno.
La preghiera vi porta più vicino a Dio e protegge le anime di tutti coloro che chiedono l’aiuto di mio Figlio contro il potere dell’ingannatore. La preghiera è l’arma più potente contro il male e non dovete mai sottovalutare il potere che essa produce.
Pregate per ottenere la protezione della Chiesa di mio Figlio sulla terra e chiedete a Lui di concedere la Misericordia a chiunque cerchi di crocifiggerla. Questa Chiesa – il Corpo e il Tempio di mio Figlio – è il tramite mediante il quale sarà data tutta la gloria a Dio. Gli Insegnamenti, la Parola e l’Eucaristia, che è il Corpo e il Sangue del mio Figlio Gesù Cristo, furono donati all’umanità, per la salvezza delle anime. Dovete sostenere la Verità e prepararvi ad accettare la Misericordia di mio Figlio.
Vi esorto, affinché voi preghiate per le anime che rifiutano la Verità e supplichiate mio Figlio affinché riversi la Sua Misericordia su di loro. Mio Figlio è la Vita. Tutta la Vita viene da Lui. Rifiutando mio Figlio, non potrete continuare a vivere nel Suo Regno a venire.
Mio figlio mi ha chiesto di lanciare un appello, affinché recitiate delle preghiere per le anime di coloro che Lo rifiuteranno. Egli darà udienza alle preghiere che offrirete in sacrificio per tutti i vostri cari e per coloro che non saranno in grado di accettare la Luce quando essa splenderà come un faro e coprirà l’umanità.
Le anime che sono illuminate dall’amore e dall’umiltà necessaria per ricevere mio Figlio si rallegreranno, invece, quelle che hanno le tenebre nell’anima rifuggiranno la Luce, poiché troveranno che essa sia dolorosa per vedere la Verità. D’ora in avanti, pregate ogni giorno, con tutto il cuore, per le anime più bisognose della Misericordia di mio Figlio.
Senza le vostre preghiere molte di esse si perderanno e languiranno in eterno, alla ricerca della compagnia di mio Figlio, ma loro non Lo troveranno in nessun luogo.
Vi lascio in compagnia del mio amore, la mia protezione e la mia pace. Vi prego di rispondere alla mia chiamata per la salvezza delle anime.
La vostra amata Madre,
Madre della Salvezza.
10 Febbraio 2015
L’OBBEDIENZA PERFETTA
AMMONIZIONI
L’OBBEDIENZA PERFETTA
[148] 1 Dice il Signore nel Vangelo: «Chi non avrà rinunciato a tutto ciò che possiede non può essere mio discepolo», 2 e: «Chi vorrà salvare la sua anima, la perderà ».
3 Abbandona tutto quello che possiede e perde il suo corpo colui che sottomette totalmente se stesso all’obbedienza nelle mani del suo superiore. 4 E qualunque cosa fa o dice che egli sa non essere contro la volontà di lui, purché sia bene quello che fa, è vera obbedienza.
[149] 5 E se qualche volta il suddito vede cose migliori e più utili alla sua anima di quelle che gli ordina il superiore, volentieri sacrifichi a Dio le sue e cerchi invece di adempiere con l’opera quelle del superiore. 6 Infatti questa è l’obbedienza caritativa, perché compiace a Dio e al prossimo.
[150] 7 Se poi il superiore comanda al suddito qualcosa contro la sua coscienza, pur non obbedendogli, tuttavia non lo abbandoni. 6 E se per questo dovrà sostenere persecuzione da parte di alcuni, li ami di più per amore di Dio. 9 Infatti, chi sostiene la persecuzione piuttosto che volersi separare dai suoi fratelli, rimane veramente nella perfetta obbedienza, poiché sacrifica la sua anima per i suoi fratelli.
[151] 10 Vi sono infatti molti religiosi che, col pretesto di vedere cose migliori di quelle che ordinano i loro superiori, guardano indietro e ritornano al vomito della propria volontà. 11 Questi sono degli omicidi e sono causa di perdizione per molte anime con i loro cattivi esempi.
S. Francesco d’Assisi
“ E’ giunta l’ora per tutta l’umanità di ritrovare la sua coscienza. La situazione è grave perché l’uomo vive gli “ultimi tempi”, i “tempi apocalittici”.
APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA
“Figlioli, forse che Dio non può fare spuntare un fiore nel deserto e, poco a poco diffonderlo, per giungere infine a fare di quel deserto un giardino? Ecco, Io vi dico che in questi tempi voi state vivendo nel grande deserto del mondo, il grande deserto dei vostri cuori, e Dio mi ha inviata al mondo per fare crescere nuovi fiori, e quei fiori sono cresciuti, e attraverso di Me, hanno fatto spuntare dei giardini che adornano il mondo.
Voi siete chiamati a fare del mondo un grande giardino per Dio, in cui i fiori sono le anime che Gli rispondono, e così poco a poco, con il Soffio di Dio, il grande deserto potrà scomparire, per cedere il suo posto ad un gradevole giardino nel quale mio Figlio camminerà ed abiterà per sempre. State uniti al mio Papa. Io non me ne vado, perché resto con Voi”.
18 febbraio 1994
ANTICRISTO - LA BESTIA CHE «ERA E NON È»
1.
LE PROFEZIE
PARTE II:
UNA "PROFEZIA STORICA"
LA BESTIA CHE «ERA E NON È»
Nel libro dell'Apocalisse leggiamo anche dell'Anticristo, o della "Bestia". Ma qui viene menzionato un fatto misterioso. Sembra quasi che questa figura dell'anticristo sia già stata sulla terra in passato.
Durante i tempi della fine, questa bestia sembra essere risorta dall'abisso senza fondo. Leggiamo: "La bestia che hai visto era, e non è, e salirà dall'abisso e [poi] andrà in perdizione. E coloro che abitano sulla terra si meraviglieranno, i cui nomi non sono scritti nel Libro della Vita fin dalla fondazione del mondo, quando vedranno la bestia che era, e non è, eppure è {o, sarà presente}" (Ap 17:8).
È possibile che questa bestia che riappare sia Antioco Epifane. Forse non si tratta della persona letterale. Ma proprio come Giovanni Battista venne "nello spirito e nella potenza di Elia" (Lc 1:17), così anche lo spirito di questo "uomo spregevole" riappare per perseguitare il popolo di Dio.
Certamente lo stesso spirito di odio e persecuzione verso il popolo di Dio che sembrava possedere Antioco sarà presente sulla Bestia dei tempi della fine. Questo si adatterebbe perfettamente a ciò che abbiamo visto riguardo ad Antioco che "si trasforma" nell'Anticristo nella profezia di Daniele.
Quindi qui ci viene chiaramente mostrata l'esatta origine dell'Anticristo. Egli verrà dall'Impero Seleucide e da quella parte del globo che Antioco Epifane governava. Avrà origine e governerà il Medio Oriente. Finora due visioni profetiche hanno confermato questo. Ora investigheremo un'altra rivelazione che dice la stessa cosa.
David W. Dyer
PREGATE AFFINCHÉ IL VICARIO DELLA MIA CHIESA POSSA GUIDARE IL MIO GREGGE IN QUESTI TEMPI DI TANTA CONFUSIONE E APOSTASIA!
Appello di Gesù nel Santissimo Sacramento al mondo cattolico!
«La mia pace sia con voi.
I nemici della Mia Chiesa, infiltrati nella Sede di Pietro, vogliono manipolare il Mio Vicario affinché riformi la Mia Chiesa perché, secondo loro, la Chiesa di oggi deve modernizzarsi per stare al passo con i cambiamenti dell’umanità. Pregate affinché ciò non accada e il Mio Vicario possa rimanere saldo sulla Cattedra di Pietro.
Un falso ecumenismo cambierebbe la Dottrina della Mia Chiesa e il Mio Vangelo non sarebbe più cibo spirituale per il Mio gregge; l’avvento di un falso ecumenismo getterebbe le basi di una chiesa politeista dove il Mio Santo Spirito non dimorerebbe più; le Mie Case cesserebbero di essere le Mie Dimore, per diventare dimore di dei pagani.
Figli Miei, quando comincerete a sentire dire che la Mia Chiesa sta per aprirsi alla dottrina di altre religioni, voi, gregge Mio, saprete che è iniziato il tempo dell’abominio e che Io non sarò più lì, né abiterò nelle Mie Case. Verrò scacciato dalla Mia stessa Casa, i Miei Templi saranno saccheggiati e il silenzio dei Miei Sacrari sarà profanato; il Mio Corpo e la Mia Divinità rotoleranno per terra.
Quando tutto questo comincerà ad accadere e il Mio Santo Sacrificio sarà sospeso, vi chiedo, figli Miei, di non andare più nelle Mie Case, perché lì non ci sarò più. Gli empì se ne impadroniranno e faranno dei Miei luoghi sacri un covo di ladri.
Quanto mi addolora questo oltraggio alla mia Divinità che riceverò da alcuni dei miei parenti! Come Giuda, consegneranno la mia Chiesa, che sono Io stesso, nelle mani del mio avversario. La nuova chiesa che vogliono instaurare sarebbe del Mio avversario; religioni contrarie alla Mia Dottrina e al Vangelo e dei pagani occuperebbero le Mie Case dove Io dimoravo e Mi donavo come Cibo al Mio popolo.
Il Mio Nome sarebbe infangato dai nuovi padroni dei Miei luoghi sacri; il relativismo, il panteismo, il politeismo, la New Age con tutta la sua dottrina e altre dottrine delle tenebre, sarebbero i fondamenti della nuova chiesa.
Popolo Mio, intonate un canto di lamento e vestitevi di lutto; fate preghiera, digiuno e penitenza, perché la Mia amata Chiesa sarà crocifissa e insieme a lei, il vostro Eterno Pastore! Pregate di nuovo, ve lo dico, e pregate per il Mio Vicario affinché non permetta una simile abominazione e sia fermato il corso di questi avvenimenti.
«Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.
Il vostro Gesù nel Sacramento. L'Amato, che non è amato.
Diffondete i miei messaggi a tutta l'umanità.»
25 marzo 2013
“Enoch”
Il millennio sarà tempo di immensi favori divini
La doppiezza umana in troppi casi pone ostacolo alla testimonianza che Dio è Amore.
Non basta infatti dire: ”Ti amo Signore!” se poi il vincolo col peccato non viene spezzato.
Nell’articolazione del “sì” l’uomo lega se stesso alla causa divina e ripropone ogni giorno la propria vita, per l’incommensurabile valore della salvezza.
La Parola divina fluisce così di bocca in bocca, di cuore in cuore, per donare continuità all’intendimento umano di agire con fedeltà.
Nella radice della fedeltà ogni opera concorre al dato storico spirituale che affratella e prepara l’uomo all’incontro con Dio.
Nella vita della Chiesa molte sono state e sono le infedeltà, per cui è bene che l’uomo torni alle sorgenti e si lasci rinnovare e ribattezzare in spirito e verità dall’azione diretta dello Spirito Santo Paraclito in preparazione del suo tempo storico, il “Millennio”.
Il millennio concorrerà a far sì che l’uomo conosca finalmente e rimanga fedele alla suprema grazia d’essere figlio di Dio.
Il valore di tale altissima dignità sarà visto, amato e riconosciuto come lo conobbero i progenitori, perciò sia con la vista naturale che soprannaturale.
La fedeltà, se viene amata dalle anime in grazia, oppone riparo alle infedeltà perché nel riequilibrio e nel ritorno alla perfezione si compia il disegno che è nella Volontà di Dio.
La reticenza, l’incomunicabilità, l’arbitrio umano, l’inettitudine, l’inadempienza, oltre che il peccato, manifestano in che misura l’uomo – pur ritenendosi giusto e amante della Volontà Divina – è pur sempre un infedele
Comune infatti è la giustificazione, che evidenzia il limite umano e le sue conseguenze.
La misericordia, infatti, è compassione divina per la creatura che soggiace alla tentazione e neppure s’è resa conto che la fedeltà è la virtù per vincere sia il limite umano che la debolezza.
Se l’uomo fosse sincero almeno con se stesso, capirebbe che la fedeltà è la porta che chiude fuori dalla sua vita ogni mancanza, sia grave che meno grave.
La fedeltà a Dio non solo chiude la porta al peccato, ma apre la porta del cuore umano, la porta del Cuore di Dio, la porta del mistero quale può essere il millennio.
Il millennio sarà tempo di immensi favori divini a coloro che la fedeltà ha condotto ad essere santi.
La civiltà dei consumi mette alla prova e sancisce con netta evidenza la fedeltà di coloro che la praticano, dimostrando distacco da tutto ciò che offende la verità e la carità.
L’annullarsi infatti della creatura è dato dal distacco da ogni bene illusorio, per gioire di possedere l’unico bene che è Dio.
La ricchezza sta proprio nel saperla rifiutare, se induce ad essere infedeli a Dio.
La ricchezza spirituale, infatti, dimostra ciò che vale ai fini della santità ed è l’unico mezzo per procedere senza esitazione incontro a Dio che viene.
La disparità di opinione non deve mai creare frattura con gli intendimenti divini della Sacra Scrittura, nei confronti della pur varia e molteplice varietà di usi e costumi, umani.
La verità è una e la fedeltà ad essa ne convalida la santità. Verità, giustizia, amore nel cuore umano devono poter essere guida e forza alla fedeltà in Dio e per Dio che è verità, giustizia, Amore!
Il millennio non è altro che l’esplosione luminosa della fedeltà delle promesse di Cristo a coloro che lo amano di puro amore. “Il Signore regna” è già certezza nei cuori fedeli che fanno esperienza di verità e di amore.
La gratuità dell’amore di Cristo Gesù è già manifestazione sublime nei cuori che vivono la santità quale cammino di fedeltà e di totale riconoscenza a Dio per tanta bontà.
La conseguenza della fedeltà è la lode manifesta e conclamata che si proietta in ogni direzione quale melodia, luce, esaltazione, incanto e dolce attesa del ritorno del Re delle genti.
1/2/1992
Scritti di Anna Maria Ossi
PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI
Dacci il pane del cammino, Signore,
spezzato come dono per tutti,
comunione con te e i fratelli
non più anonimi compagni di viaggio
ma figli dell’unico Padre
attorno alla stessa mensa.
Allontana la stanca abitudine, Signore,
sentiamo il sapore della tua presenza
per riempirci di te,
vita che scorre nelle vene
carne che nutre
gusto di luce eterna.
Sconfiggi l’apatia di stanchi spettatori, Signore,
per cogliere la tua presenza
nel segno del Pane eucaristico
nella Parola che risuona oggi
attraverso la Chiesa,
Madre che nutre.
Reale presenza, Tu sei, Signore,
in quel frammento di pane
ammaliante profumo di vita,
in quella goccia di vino
inebriante gusto d’amore
nel cammino con te, Infinito.
Signore, ti apparteniamo:
diversi eppur uguali in te, Unico,
ci fai uniti
come tuo Corpo.
Alla nostra pur debole carne
non ti sottrai da innamorato.
Sei vita eterna, Signore,
nel segno del sangue
che a noi donato
è presenza da accogliere
sguardo proteso
verso orizzonti lontani.
Sono la porta del cielo
La Santissima Vergine Maria dice: Miei piccoli: quanto mi rallegra vedervi riuniti in preghiera a contemplare i misteri del Santo Rosario. Esso è il gradino che vi permette di salire al cielo. Recitate molti rosari con il cuore. Ogni Ave Maria pronunciata dal cuore è una rosa d’amore che mi regalate e che io vi restituisco trasformata in grazie per ciascuno di voi. Piccoli germogli e boccioli che vi aprite alla fragranza celeste, che si trova nel giardino fiorito del mio Cuore, io accendo in voi il fuoco dell’amore con la fiamma del mio amore divino. Io sono la porta del cielo che si apre per voi. Venite a Me per abbracciarvi e avvolgervi con il manto della mia tenerezza. Io sono Maria Trono della Saggezza e voi i miei piccoli allievi che vi siete iscritti alla mia scuola materna per ricevere la saggia dottrina che vi avvicina al cielo. Rallegratevi nel cenacolo di preghiera, poiché lì riverserò grazie, legandomi a ciascuno di voi con i fili del mio amore.
7 agosto 2007
Agustín del Divino Corazón
Il Padre Eterno impedirà al Nuovo Ordine Mondiale la persecuzione finale dei Suoi figli.
PERSECUZIONI
Mia amata figlia prediletta, Mi rendo conto che stai pagando a caro prezzo questo lavoro e che hai bisogno di riposare per un‟altra settimana, ma ascolta quello che ho da dire.
Di‟ ai Miei figli di svegliarsi adesso e di osservare le agitazioni in quella parte del mondo in cui le crisi finanziarie abbondano. Di‟ loro che, mentre l‟avidità delle persone è stata in parte responsabile dei debiti che li sommergono, la crisi bancaria è stata deliberatamente pianificata dal Nuovo Ordine Mondiale.
Molti, leggendo questo messaggio, sorrideranno e metteranno in discussione questo fatto, ma devono anche sapere che se non si alzano per difendere i loro diritti saranno costretti ad accettare il Marchio della Bestia per accedere ai propri soldi.
La Nuova Moneta Mondiale verrà presentata a un mondo incredulo
La valuta del Nuovo Ordine Mondiale, che sarà presentata a una comunità incredula, è progettata per controllarvi. Non appena succederà, allora cercheranno di privarvi di cibo. A meno che i Miei figli non prendano atto di questa realtà adesso, resteranno indifesi quando si troveranno sotto il controllo del Nuovo Ordine Mondiale guidato da forze massoniche. Preparatevi ora, figli Miei, perché, anche se l‟Avvertimento permetterà di convertire milioni di persone, comprese quelle fedeli al Nuovo Ordine Mondiale, non sarà comunque sufficiente a fermare questi schiavi malvagi di Satana e l‟Anti-Cristo.
Una volta che controlleranno i vostri soldi, voi farete fatica a difendere il vostro diritto alla proprietà, al cibo e alla salute, le tre cose di cui si faranno carico se non iniziate a gridare la vostra opposizione ora. Fermate i vostri capi dal loro cammino. Non lasciatevi intimorire. Se in numero sufficiente starete attenti a questo mostruoso piano malvagio, allora potrete avvertire gli altri.
Organizzate il vostro approvvigionamento alimentare ora
Pianificate le vostre scorte di viveri ora. Comprate e coltivate i semi che vi terranno in vita. Acquistate monete d‟argento o d‟oro in modo da poter comprare ciò che vi sarà necessario. La cosa più importante è trovare in tempo luoghi in cui, come gruppo, potrete incontrarvi per offrire il Santo Sacrificio della Messa. Perché le chiese saranno rase al suolo.
I servi di Satana sono come formiche: si moltiplicano a migliaia
Non accettate mai il Marchio, il chip della Bestia. Pregate, pregate affinché la vostra casa riceva le benedizioni speciali per salvaguardarvi dall‟esercito che cercherà di buttarvi fuori dalla vostra casa. I servi di Satana sono come formiche. Si moltiplicano a migliaia di ora in ora. Voi, figli Miei, dovete pregare ora per combattere questa serie di atrocità pianificate dal Nuovo Ordine Mondiale che ha l‟acquolina in bocca all‟idea di poter controllare il mondo. Munitevi di candele benedette in casa.
Fatene scorta ora perché vi terranno in una luce di protezione. A meno che non vogliate diventare schiavi di questa orribile dottrina, allora è necessario pianificare ora.
Acquistate stufe a gas, coperte, cibo secco e in scatola, compresse per la potabilizzazione dell‟acqua, candele con immagini religiose per sostenere voi e le vostre famiglie durante il Grande Castigo che seguirà l‟Avvertimento.
Le preghiere stanno già diluendo l‟impatto del Grande Castigo, ma voi, figli Miei, dove te stare sempre in guardia. Stando attenti alla vostra preparazione, sarete in grado di sopravvivere al grande bombardamento organizzato che sarà peggiore di quello che è successo agli Ebrei sotto il regno di Hitler, discepolo di Satana.
Prestate attenzione a questo avvertimento con calma. Perché preparandovi in anticipo vi metterete al riparo dagli atti spregevoli pianificati dal Nuovo Ordine Mondiale. Per quelli tra voi che sono coinvolti con il Nuovo Ordine Mondiale ascoltateMi ora. Pentitevi. Prestate attenzione all‟Avvertimento per quello che vi offre – la possibilità di voltare le spalle a Satana e alle fiamme dell‟inferno.
Consigli per i Servi della Chiesa
Quanto ai Miei Servi Sacri, questo è ciò di cui devo informarvi. Fissate gli occhi su di Me ora e pregate lo Spirito Santo perché vi tenga sulle spine, di modo che possiate riconoscere il Falso Profeta non appena si sarà mostrato in mezzo a voi. Allora avrete bisogno di riunirvi in gruppi per garantire che i Miei figli siano in grado di ricevere la Santissima Eucaristia durante la persecuzione.
La mano del Padre Mio è pronta ormai ad abbattersi con grande potenza su quei malvagi e arroganti capi delle banche, i poteri occidentali e orientali che tramano in segreto il modo in cui riuscire a controllare tutti voi. Il Padre Mio Eterno distruggerà ogni loro traccia per evitare che la persecuzione finale che stanno programmando contro i Suoi figli vada a buon fine. Egli non lo sopporterà. Ricordate, figlioli: Dio, il Padre Eterno, vuole proteggervi tutti. La sua pazienza ha superato ogni limite. Egli, fino all‟ultimo minuto, accetterà chi si rivolgerà a Lui per il perdono. Tuttavia adesso deve fermare quei regimi malvagi dall‟orrore che infliggono al resto della Sua creazione.
È per l‟amore dei Suoi figli lo fa. Per coloro che dicono che Dio, il Padre, non può essere arrabbiato perché Egli ama tutti, sappiate questo: Sì, egli è arrabbiato e la sua rabbia è giustificata dalle malvagie ingiustizie che vengono perpetrate sulla Sua preziosa famiglia. Ancora una volta Egli riunirà tutti i Suoi figli per vivere in pace, finalmente, per tutta l‟eternità.
Ricordate, figlioli, di osservare i segni intorno a voi, la moltitudine di guerre, la mancanza di soldi, la mancanza di cibo, la mancanza di assistenza sanitaria e di accettare che questa è l‟opera del Maligno. Non è opera di Dio, il Padre Eterno. Egli non tollera più questo comportamento. Siate grati per i provvedimenti che Egli sta prendendo perché se non li prendesse la Sua creazione verrebbe distrutta. Ed Egli non permetterà che questo accada.
Il Vostro amato Gesù,
Salvatore dell‟Umanità,
Redentore del mondo.
sabato 6 giugno 2026
QUALCHE ALTRO CONSIGLIO A PROPOSITO DELLE AMICIZIE
L’amicizia richiede un intenso scambio tra coloro che si vogliono bene: diversamente non può nascere e tanto meno mantenersi. Ecco perché avviene spesso che agli scambi che sono alla base dell’amicizia, se ne aggiungano molti altri che si insinuano insensibilmente da cuore a cuore: e così gli affetti, le tendenze e le opinioni passano in continuazione da uno all’altro.
Questo soprattutto quando all’affetto si aggiunge la stima; in tal caso apriamo il cuore all’amico con molta larghezza per cui, con essa, entrano con facilità in noi tutte le sue tendenze e le sue opinioni, poco importa se siano buone o cattive.
Le api che raccolgono il miele di Eraclea cercano soltanto il miele, ma con esso succhiano anche le qualità velenose dell’aconito sul quale fanno la raccolta.
A questo proposito, Filotea, bisogna mettere in pratica la parola che il Salvatore delle anime nostre era solito ripetere e che gli antichi ci hanno insegnato: Sii abile cambiavalute, batti buona moneta; ossia, non accettare il denaro falso con il buono, né l’oro di bassa lega con l’oro fino; separa il metallo prezioso dal vile. Fa’ attenzione perché nessuno va esente da imperfezioni.
E che motivo c’è di ricevere alla rinfusa difetti e imperfezioni dell’amico assieme alla sua amicizia? È evidente che bisogna volergli bene nonostante le sue imperfezioni, ma non bisogna voler bene alle sue imperfezioni e prenderle su di noi; l’amicizia richiede che ci comunichiamo il bene, non il male.
A somiglianza di coloro che cavano la ghiaia dal Taro e separano l’oro che trovano Per portarlo via, mentre lasciano il resto sulla riva del fiume, coloro che comunicano con l’amico devono saper separare la sabbia delle imperfezioni e non lasciarla penetrare nelle loro anime.
S. Gregorio di Nazianzo ci dice che molti, i quali volevano bene e ammiravano S. Basilio, erano talmente portati alla sua imitazione, che lo scimmiottavano anche nelle sue imperfezioni esteriori, nel suo modo di parlare lentamente e con lo spirito assorto e pensoso, nel taglio della barba e nel modo di camminare. Noi vediamo dei mariti, delle mogli, dei figli, degli amici, che hanno tanta stima dei loro amici, dei loro padri, dei loro mariti, delle loro mogli, che per condiscendenza o imitazione, prendono da loro, assieme all’amicizia, mille piccole tendenze cattive.
Questo non deve accadere: ciascuno ne ha abbastanza dei propri difetti senza bisogno di caricarsi anche di quelli degli altri; aggiungo che l’amicizia non soltanto non lo richiede, ma al contrario, ci obbliga a darci reciprocamente una mano per liberarci da tutte le forme di imperfezione.
È fuor di dubbio che bisogna sopportare con dolcezza l’amico nelle sue imperfezioni, ma non incoraggiarlo in quelle, e ancor meno trasferirle in noi.
Parlo soltanto di imperfezioni; quanto ai peccati non bisogna accettarli e sopportarli nemmeno nell’amico. Un’amicizia che lascia morire l’amico senza prestargli aiuto, è un’amicizia debole e cattiva; vedere un amico che muore di un ascesso e non avere il coraggio di dare il colpo di bisturi per salvarlo, non è amicizia.
L’amicizia vera e vitale non sopravvive tra i peccati. Si dice che, dove si adagia, la salamandra spegne il fuoco; il peccato distrugge l’amicizia in cui si annida: se si tratta di un peccato passeggero, l’amicizia lo mette immediatamente in fuga con la correzione; ma se ci rimane e ci si ferma, l’amicizia perisce immediatamente, perché per vivere ha bisogno della virtù; da qui risulta molto chiaro che non è possibile peccare per amicizia.
L’amico diventa nemico quando vuole condurci al peccato e merita di perdere l’amicizia se vuol condurre l’amico alla rovina e alla dannazione; una delle prove più sicure di una falsa amicizia è vederla praticata tra persone viziose, qualunque sia il genere di peccato che le accomuna. Se colui al quale vogliamo bene è preda del vizio, la nostra amicizia è sicuramente viziosa; giacché se non può avere per base una solida e sincera virtù, è giocoforza che sia fondata su una virtù apparente o su qualche aspetto sensuale.
Una società costituita tra i commercianti per il profitto temporale ha soltanto l’apparenza di vera amicizia. Essa non ha per fine l’amore delle persone, ma l’amore del denaro.
Infine eccoti due massime, fondamentali colonne della vita cristiana; una è del Saggio: Chi teme Dio incontrerà una buona amicizia; l’altra è di S. Giacomo: L’amicizia di questo mondo è nemica di Dio.
S. Francesco di Sales
CARI BAMBINI: VOI CHE MI SIETE COSÌ CARI «NON TEMETE, MA SIATE FIDUCIOSI»
(Messaggio del Nostro Papà d’Amore a Robert Brasseur, mercoledì 3 giugno 2026, ore 6:10)
«Cari figli,
Io sono la Luce del mondo, Io sono il vostro Papà.
Oggi vengo a chiedervi di abbandonarvi completamente e fino al più profondo del vostro essere alla Grandezza del Mio Amore.
Lasciatevi pervadere da questo Amore, affinché Egli possa guarire ogni vostra ferita interiore. È solo attraverso il Mio Amore che potrete attraversare questo tempo di Tribolazioni.
L’Amore è la fonte di ogni guarigione.
Esso porta armonia, dolcezza, tenerezza e soprattutto perseveranza. L’Amore non distrugge, al contrario, ricostruisce i ponti e rafforza l’amicizia.
Cari figli,
è questo che vi chiedo in questo momento. Soprattutto, non lasciatevi influenzare dal Maligno, perché il suo scopo è quello di distruggere questo Fuoco d’Amore e di portarvi odio, angoscia e malattia.
Non lasciatevi influenzare dallo spirito del mondo, ma rimanete nell’umiltà e nell’Amore.
Presto dovrete attraversare periodi molto più dolorosi e avrete bisogno di una buona dose di umiltà e soprattutto di intensificare le vostre preghiere per ricevere la forza e il sostegno nella vostra perseveranza.
Cari figli,
voi che Mi siete così cari, non temete, ma abbiate fiducia nella Mia Potenza Divina e nel Mio Amore verso ciascuno di voi.
A te, figlio Mio, grazie per il tuo ascolto. Ti benedico, così come tutti i Miei figli. »
Il tuo Papà d’Amore
Figlio mio, se decidi di servire il Signore, prepara la tua anima alla prova.
Testimonianza
25 novembre 1985
Sir 2,1-6 «Figlio mio, se decidi di servire il Signore, prepara la tua anima alla prova. Rendi retto il tuo cuore e sii costante. Non precipitarti nel momento della sventura. Attaccati a Dio e non separarti da Lui, affinché tu possa crescere fino al tuo trascorso. Accetta tutto ciò che ti capita e, nelle vicissitudini della tua umiliazione, sii paziente. Poiché l'oro si prova nel fuoco, e gli uomini graditi a Dio nel crogiolo dell'umiliazione. Abbi fede in Dio, ed egli ti rialzerà; rendi rette le tue vie e spera in lui.»
Alice Lenczewska
4° "SARÒ LORO SICURO RIFUGIO IN VITA, MA SPECIALMENTE IN PUNTO DI MORTE".
LE PROMESSE DEL S. CUORE
1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.
3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.
7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.
8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.
9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata
10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.
12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.
4° "SARÒ LORO SICURO RIFUGIO IN VITA, MA SPECIALMENTE IN PUNTO DI MORTE".
Gesù ci apre il Suo Cuore come asili di pace e rifugio tra il turbine della vita.
Iddio Padre volle «che il Figlio suo Unigenito pendente dalla croce fosse trafitto dalla lancia del soldato affinché il suo Cuore aperto... fosse riposo e rifugio di salvezza...» È un rifugio caldo e palpitante d'amore. Un rifugio sempre aperto, di giorno, di notte, sono venti secoli, scavato nella forza stessa di Dio, nel suo amore.
«Facciamo in Lui, nel Cuore divino, la nostra dimora continua e perpetua; nulla ci potrà turbare. In questo Cuore si gode una pace inalterabile». Quel rifugio è asilo di pace soprattutto per i peccatori che vogliono sfuggire l'ira divina. Lo stesso invito ci viene anche da altri Santi. S. Agostino: «Longino mi ha aperto con la lancia il costato di Gesù e io sono entrato e ho riposato là con sicurezza». S. Bernardo: «Il tuo Cuore è stato ferito, o Signore, perché io possa abitare in lui e in te. Com'è bello abitare in questo Cuore». S. Bonaventura: «Penetrando nelle piaghe di Gesù, io arrivo sino in fondo al suo amore. Entriamo interamente e vi troveremo riposo e ineffabile dolcezza».
Rifugio in vita ma specialmente in punto di morte. Quando l'intera vita, senza riserve, è stata tutta un dono al Sacro Cuore, si aspetta la morte con soavità.
«Com'è dolce morire dopo aver avuto una tenera e costante devozione al Sacro Cuore di Gesù!». Gesù comunica al morente la certezza della sua grande parola: «Chiunque vive e crede in me non morrà in eterno». Il sospiro dell'anima si compie.
Ha bramato di uscire dal corpo per unirsi a Gesù: e Gesù si accinge a cogliere il fiore della sua predilezione, per trapiantarlo nel giardino eterno delle sue delizie.
Corriamo a questo rifugio e fermiamoci! Non mette soggezione a nessuno.
È abituato ad accogliere peccatori e peccatrici... e tutte le miserie, anche le più vergognose, lì dentro scompaiono.


















