lunedì 24 agosto 2026
L’uomo è così stolto, vuole essere come Dio e così si smarrirà.
Apparizione di San Padre Pio il 10 agosto 2026
Vedo San Padre Pio avvolto da una luce meravigliosa e con il breviario ben visibile tra le mani. Ci guarda tutti e ci dice:
«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen».
Segue un colloquio personale con il Padre, poi egli dice:
«Cari amici di Cristo!
La nostra anima sfugge come un uccellino al laccio del cacciatore e il Signore spezza quel laccio. Se solo lo capiste e viveste secondo questo principio! Vi stanca molto quando vi dico che la vostra preghiera è così importante: quando pregate, parlate con il Signore o con la Beata Vergine Maria!
Gesù vi ha liberati da questo laccio! Lo ha fatto sulla croce con la Sua morte e il Suo Preziosissimo Sangue! Lo ha fatto nel Suo amore perfetto per voi! Vi stanca forse quando vi dico che il Santo Sacrificio della Messa è il cuore della fede, che in esso Gesù viene a voi e che questo può diventare la fonte di vita e di amore per la terra! Ah, se solo le anime trovassero la conversione, ogni peso, ogni guerra cesserebbe immediatamente. Oggi sono venuto da voi con il Breviario. Non ha forse detto il Re della Misericordia che il Breviario, la preghiera delle Ore, è la veste protettrice dei sacerdoti? Vi prego, cari padri spirituali, di non venir meno nella preghiera! Coltivate la preghiera delle Ore, perché è veramente la vostra veste protettrice e nel Signore la curate con la vostra preghiera, affinché non si buchi e questa veste protettrice non possa essere distrutta.
Pregate intensamente per la pace! Questa richiesta, che oggi e già più volte ho posto nei vostri cuori, è molto importante! L’uomo è così stolto, vuole essere come Dio e così si smarrirà. Non smarritevi e guardate a Gesù, il vostro Signore! Affidatevi alla Beata Vergine Maria e vivete nell’amore di Gesù e di Maria: allora l’afflizione non toccherà il vostro cuore. Ascoltate le mie parole! Più tardi vi benedirò insieme al sacerdote.”
San Padre Pio torna nella luce e scompare.
Il problema del male
PERSIA
L'EGITTO fu conquistato dai persiani dopo che questi, per mano di Ciro, abbatterono l'Impero babilonese, in attesa che Alessandro Magno a sua volta demolisse il potere persiano.
Questi grandi sconvolgimenti portano i loro corrispondenti cambiamenti nelle idee e nei costumi, lasciando tuttavia sussistere tratti comuni ereditati o ricevuti dalla natura umana.
La civiltà è brillante e non manca di grandezza; non uguaglia, tuttavia, in profondità quella dei Faraoni nei loro periodi migliori.
La storia di Susa, la città più celebre della Persia, risale al quarto millennio prima della nostra era. Diciamo storia e sarebbe meglio dire preistoria; poiché non si conosce alcun fatto; si hanno solo testimonianze di civiltà che non mancano di quel fascino antiquato proprio delle cose scomparse da molto tempo.
La storia, propriamente detta, inizia con Sargon l'Antico (2530 a.C.); acquisirà solo più tardi un grande sviluppo, quando verranno poste le basi dell'Impero dei Medi, e poi dell'Impero persiano, considerato come tale. Con Ciro, Cambise, Dario il Grande, con la conquista dell'India e quella dell'Egitto che abbiamo appena conosciuto, con i ricordi di Salamina e di Platea e la traccia luminosa che accompagna i passi di Alessandro, doveva lasciare una lunga impronta nel ricordo degli uomini.
Susa è la città delle visioni di Daniele, della storia di Ester e di Mardocheo, di Neemia, il ricostruttore del tempio. È anche la città dove Temistocle, fuggitivo, si recò per chiedere asilo al suo nemico Artaserse, e dove Eschilo ambienta la sua tragedia *I Persiani*. È noto che Napoleone, sconfitto, alluse a Temistocle e alla sua condotta nella lettera che indirizzò agli inglesi prima di salire sul *Bellerophon*.
La religione dominante del paese è il Mazdeismo. Se ne conobbero molte altre che non ci interessano. Questa, al contrario, è capitale per noi, poiché segna il punto culminante del dualismo religioso o filosofico della materia del bene e del male.
Questa celebre dottrina ci si rivela nel libro sacro dei persiani, chiamato l'*Avesta*, con i suoi commenti noti con il nome di *Zend-Avesta* e i *Gatha*, opera di Zoroastro o Zarathustra, nato in Iran verso l'anno 600 prima della nostra era (I).
Il contenuto dello *Zend-Avesta* è religioso, anche se la sua ispirazione è, soprattutto, politica, come in Confucio o Lao-Tse (2). Non manca il sentimento filosofico, e lo spirito è costantemente vigile, sfiorando l'invisibile.
Bisogna confessare, tuttavia, che le idee mazdee, così come ci sono pervenute, rimangono confuse a causa delle loro variazioni. Ma la loro orientazione è molto chiara. Il mondo è una mescolanza di bene e male, di luce e tenebre, di pensiero e materia informe, di verità e falsità, e questa divisione prosegue lungo la scala delle cause, fino ai primi principi. Questo è ciò che caratterizza la dottrina.
All'apice si trova Ormuzd, causa creatrice del mondo e principio del bene, simboleggiato dalla luce. Ma ha come antagonista Ahriman, principio del male, simboleggiato dalle tenebre, e il cui nome è "Lo Spirito che distrugge".
Nella sua lotta contro il male, Ormuzd è coadiuvato da arcangeli, geni benefici, e Ahriman, da parte sua, è il capo dei geni malvagi, che con lui corrompono e distruggono. L'universo fornisce così lo spettacolo di due eserciti in agguato, combattendosi senza tregua.
E questo combattimento avviene nell'uomo, riassunto dell'universo. Le parti elevate del suo essere tendono al bene; quelle inferiori, al male. Da qui il conflitto della virtù e del peccato in ognuno di loro e in tutti. Tuttavia, la vittoria finale è stata promessa a Ormuzd. Nell'universo, il bene trionferà alla fine sul male, e per gli uomini, anche se i buoni devono essere separati dai perversi, il termine ultimo sarà anche l'inclusione di tutti nel regime di Ormuzd, dopo la grande purificazione per mezzo del fuoco prevista dalla dottrina.
A questo schema generale si aggiungono, naturalmente, precisazioni piuttosto numerose. Così, al di sopra dell'opposizione di Ormuzd e Ahriman, lo spirito metafisico dei persiani aveva concepito un principio primissimo, senza opposizione interna, in modo tale che sembra come se lì fosse esistito un culto primitivo monoteista che degenerò in dualismo e, più tardi, in un politeismo popolare piuttosto grossolano.
Ecco come lo *Zend-Avesta* rappresenta le cose. In primo luogo esiste Zurvan, l'Essere eccellente, "il Tempo senza limiti, l'Eterno senza estremità e senza radice". Non c'era allora un essere che potesse chiamarlo creatore. Ma esisteva Honover, cioè la Parola, il Verbo che procedeva da Dio, essere emanato da Dio; ma inferiore a lui e superiore a tutte le creature, fonte e modello di tutte le perfezioni degli esseri "con la potenza di produrli" (3).
Questo Verbo ha, per così dire, un corpo e un'anima* 3ü l'anima è l'insieme delle idee che formano la sua sostanza intelligibile. Il suo corpo è la realtà di queste idee nella natura degli esseri. Per mezzo di esso Ze ruano creò il fuoco e l'acqua, la cui saggia miscela produsse Ormuz, l'essere luminoso e benefattore, giusto giudice, nemico e distruttore dei malvagi e pesatore delle azioni degli uomini.
Un giorno, guardando sotto di sé, Ormuz percepì a grande distanza un essere nero e ripugnante che compiva il male, disponendo per questo di una lunga lingua e rapide ginocchia. Era Ahriman, che, allo stesso tempo del bene, era nato dal tempo senza limiti.
Ormuz si stupì di una simile visione e decise di combattere il mostro. Con tale intenzione, si assegnò quegli ausiliari che sono i Feruers, geni buoni, prototipi di tutti gli esseri buoni che dovevano esistere in futuro. Ahriman, spaventato, creò dal suo lato i Dews, geni malvagi, o demoni, prototipo dei malvagi del futuro. Ciascuno dei due gruppi era composto da sei legioni, ciascuna delle quali con un principe alla sua testa. Il più temibile dei geni malvagi sarà Akuman, di cui si è parlato molto nei testi. Cerca, come il Satana cristiano, di rendere malvagi gli uomini e neutralizzare in loro l'opera dei geni buoni. Turba la pace delle anime e cerca allo stesso tempo di ostacolare e procurare il male morale.
Nonostante questi preparativi di combattimento, Ormuz offre la pace al suo avversario; ma questi la rifiuta, e così è come dopo aver terminato la creazione, e nella sua stessa base, si stabilisce il combattimento del bene e del male. La prima coppia è sedotta da Ahriman sotto l'apparenza di un serpente. Pecca, e l'esistenza umana viene turbata. Gli uomini si vedono consegnati alle pene e ai lavori, e soffrendoli rimangono fino al momento della resurrezione.
La dottrina prevede, infatti, tre fasi: una creazione iniziale, uno stato transitorio che trascorre ora, e, infine, una dissoluzione dopo della quale accadrà una specie di giudizio finale, che edificherà il regno dei buoni e distruggerà il potere di Ahriman. Il dualismo, molto reale, si presenta così come provvisorio. Alla fine, trionferà il bene; la vita si trasformerà; gli uomini non avranno bisogno di cibo e non proietteranno ombra (4).
Ormuz, il dio del bene, è oggetto di un culto fervente e la sua lode si trova in tutti gli inni. Si diceva che aveva fissato nel cielo le stelle incaricate di proteggere i buoni e di combattere i malvagi, e che, a tal fine e per dirigere il loro intervento, aveva posto sentinelle nei quattro angoli del cielo e una al centro per vigilare nei pericoli più grandi (5).
Al contrario, Ahriman è vilipeso. Lo si chiama «colui che è nascosto nel crimine». Viene rappresentato tenendo nella mano destra un serpente dalla coda grossa, suo simbolo, e con la sinistra cerca di schiacciare un leone che rappresenta Ormuz. Viene evocato anche sotto la forma di un lupo con ali e coda di scorpione, o di un leone con ali e becco di avvoltoio, ecc.
Ormuz ha figli, tra i quali si trova Mithra, che viene anche chiamato Mesités, secondo Plutarco, e «perché intercede e media», aggiunge Amyot (6). Prima dell'anno 2000 a.C., il culto di Mithra regnava in Persia e si celebrava generalmente nelle grotte. Portava con sé l'immolazione di animali diversi, in particolare del toro sacro, il cui sangue era reputato necessario per la fecondazione delle piante utili, il grano soprattutto. In questo modo, si pensava, la vita nasce dalla morte, ed era, agli occhi di chi la praticava, un inizio di soluzione del problema del male.
A questa visione naturalista doveva aggiungersi, più tardi, la preoccupazione del peccato, e forse non fu mai assente da essa. Sappiamo che dominò in modo ampio e quasi esclusivo quando il culto di Mithra, dopo aver attraversato più di venti secoli, si ritrovò in pieno favore nei tempi del Sincretismo, e continuò ancora tra i cristiani fino a molto avanzata l'Età Media.
I principi morali che si deducono dalle concezioni così elaborate sono degni di lode. È la purezza dell'anima e del corpo, la concordia familiare, l'adempimento di tutti i doveri civici, il matrimonio precoce, la fedeltà coniugale e la buona educazione dei figli. A ciò si aggiungono precetti di igiene individuale e sociale come in tutte le legislazioni antiche.
In caso di prevaricazione, i fedeli di Ormuz confessano le mie mancanze al loro dio: con questa azione iniziano le loro preghiere, e le loro orazioni sono molto belle: «Intelligenza pura, dammi una santità incrollabile nelle mie azioni e nelle mie parole, affinché possa eseguire apertamente tutto ciò che desidero; che possa portare la parola a coloro che sono istruiti per il bene e anche a coloro che non lo sono e mi fanno del male. Quello che io chiedo, Ormuz, è che i malvagi diventino migliori, che siano liberi dal peccato e che, ovunque questo si trovi, presto non si vedano più che opere pure». (Tratto da Y a en a.)
Coloro che pregano così e agiscono di conseguenza contano su una giusta retribuzione delle loro opere. Ne godranno in compagnia del loro dio e dei buoni geni che li hanno guidati in questo mondo. Sapendo che la morte è la condizione di un simile compimento, non la considerano come un male. È il ponte (chinemd) che permette di arrivare alla regione dove non esiste quello (7).
Quanto all'anima del malvagio, è destinata a vagare per tre notti accanto ai suoi resti mortali, dopo di che è gettata dal suo genio malvagio in quella di un malato (duzakh) dove si trova in compagnia di altri geni perversi e malvagi. Lì viene punita e tormentata; ma la clemenza di Dio non la abbandona completamente, poiché uno spirito buono veglia affinché la punizione sia proporzionata alle mancanze. In questo inferno di Zoroastro, le pene non sono eterne. L'espiazione del crimine attraverso la punizione ha limiti; a tutti gli uomini viene promessa una felicità duratura: ai buoni per i loro meriti, e ai malvagi dopo l'espiazione delle loro pene. Quest'epoca felice per tutti gli uomini sarà quella della loro resurrezione (8).
Questa si verificherà dopo dodicimila anni, il che costituisce il Tempo limitato, fissato all'inizio dal Tempo senza limiti. Allora, nell'Assemblea di tutti gli esseri (giudizio finale), ciascuno vedrà il bene o il male che ha compiuto! Ma, dopo varie prove, tutti gli esseri della creazione, uomini buoni e uomini perversi, geni buoni e geni malvagi, tutti, e lo stesso Ahriman, convertiti finalmente alla legge di Ormuz, celebreranno la sua gloria.
Questa fu la dottrina ufficiale della Persia fino all'invasione araba, che sostituì l'Avesta con il Corano. Questa dottrina consacrata non impediva che altre idee religiose pullulassero in un paese che sembra aver praticato una tolleranza piuttosto grande. Ai tempi di Costantino, il re Shahpur mantiene corrispondenza con lui riguardo ai cristiani, il che prova che nel suo regno ce n'erano. Esistevano anche buddisti. In questo ambiente ordinato nasce la dottrina di Mani, una confusa miscela di concezioni babilonesi, persiane, cristiane e buddiste. Ma i magi persiani chiesero l'esilio dell'innovatore e lo ottennero nel 255. Un po' più tardi, sotto il regno di Baharam I, secondo successore di Shapur, il disgraziato fu crocifisso e scuoiato vivo, un'atrocità peggiore della sua dottrina, se si può stabilire un confronto tra un errore spirituale e un supplizio corporale (marzo dell'anno 275).
A . D . S E R T I L L A N G E S
Siete sotto lo sguardo e il potere della nostra Santissima Trinità; non potete immaginare tutto ciò che vi perdete per non nutrire questa grande devozione.
Rosario – Messaggio UNICO
Messaggio di Dio Padre a J. V.
Parla Dio Padre.
J. V. dice: La Santissima Trinità è seduta sui Suoi Troni. Si vedono con vesti dorate, dai tre scendono dei raggi, anch’essi dorati. Tutto appare bellissimo. Anche i Troni sono dorati. Poi inizia a parlare in lingue…
Miei figlioli, siete sotto lo sguardo e il Potere della Nostra Santissima Trinità; non potete immaginare tutto ciò che vi perdete per non avere questa devozione così grande, così potente.
In questi tempi il mondo è sotto il potere di Satana, e ve ne state già rendendo conto: come i tempi e i climi vengono manipolati e come ciò sta influenzando la Natura. Sì, certamente, sta influenzando tutti voi; vi state allontanando dalla devozione verso di Noi e dovete avvicinarvi nuovamente.
Quanto vorrei, Io, come Padre, il vostro Padre Dio, che tornaste sulla retta via. Vi ho dato questa devozione affinché, avvalendovene, poteste proteggervi dalle insidie di Satana.
Avete tutto il Mio Potere, ma lo sprecate; il Mio Amore Infinito è con voi, ma non gli date ascolto.
Che grave errore da parte vostra, come umanità, che non volete capire! Soffrite, ma non cercate il rimedio che vi permetta di sopportare tutte queste prove che stanno per arrivare. Sarebbe più sopportabile per voi. Ma non capite.
Figlio mio, Egli vi coprirebbe con il Suo Preziosissimo Sangue, Sangue Prezioso, Sangue Salvifico, che vi protegge da tutto ciò che Satana potrebbe farvi. Egli vi ha donato fino alla Sua Ultima Goccia per potervi salvare, ma siete ciechi, guardate altrove, non guardate verso Mio Figlio, non cercate rifugio e protezione nel Suo Prezioso Sangue. Il Sangue di Mio Figlio ha tanto Potere contro ogni male, ma voi continuate a essere distratti.
Che grave errore da parte vostra! Quante sofferenze state subendo, perché volete o perché non cercate un rimedio forte e potente, come sono il Mio Amore e il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio, e ora avete anche il Potere Infinito del Mio Santo Spirito, lo Spirito Santo dell’Amore, che vi porta ad apprezzare i Suoi Doni, le Sue capacità e le difese di cui avete bisogno.
Lui, con il Suo grande Amore e con i Doni che Egli può elargirvi, vi permetterà di essere ben protetti contro le forze di Satana che vi stanno distruggendo; non riuscite a vedere oltre il vostro naso.
Non vi interessa raggiungere un’elevata spiritualità, verso la quale il Mio Santo Spirito può condurvi. Perché siete così, figli Miei? Perché non cercate una vita più spirituale? In questi tempi avete molte distrazioni e le seguite, come bambini piccoli ingannati da colui che può derubarvi, che può rapirvi, che può farvi un grande male.
Avvicinatevi nuovamente alla Nostra Santissima Trinità: se davvero ci cercaste, rimarreste stupiti dalla protezione così forte, così grande che potreste ricevere dalla Nostra Santissima Trinità.
Avete una protezione straordinaria contro le forze di Satana, che non potrebbe fare nulla contro di voi, ma vi distraete così tanto con le cose del mondo da disprezzare quelle divine.
Cercate una vita spirituale più profonda, e ve lo dico fin da ora, affinché, quando si intensificheranno le prove così dure che dovrete affrontare, possiate sopportarle e difendervi con chiarezza contro di esse; ma non siete protetti, non siete protetti per tutto ciò che sta per arrivare e, se continuate così, la grande maggioranza di voi soccomberà alle prove.
Comprendete ora, Miei piccoli, chiedete a Noi Saggezza, Comprensione, Consiglio, i Doni dello Spirito Santo: ne avete bisogno, e ne avete un forte bisogno.
Quello che vi sta accadendo non è un gioco, non è più frutto del caso, sta già avendo un effetto distruttivo e non si fermerà più. Certamente, anche se tornaste a Me, il vostro Dio, nella Nostra Santissima Trinità, ciò che in questo momento agisce contro di voi non si fermerà più, ma voi vi proteggerete, affinché possiate salvarvi eternamente.
Quando lo capirete? Quando capirete che voglio salvarvi? Siete i Miei figli, vi amo, e ve lo sta dicendo un Dio, il vostro Creatore, un Dio, il vostro Salvatore, un Dio che è tutto Amore; capite ormai, Miei piccoli, la vostra anima è in gioco.
Grazie, Miei piccoli.
9 luglio 2026
I MIRACOLI DI GESÙ, SEGNI DELL'AMORE
MESE A DIO PADRE
INTRODUZIONE - Con l'Incarnazione, Dio si è messo dentro la nostra pelle, per vivere tutta e semplicemente la nostra condizione umana. Gesù, toccato dal destino umano fatto di sofferenza fisica e morale, ha sentito salire fino al Cuore il dolore dell'umanità: dei lebbrosi, dei paralitici, dei ciechi, dei sordi, della vedova di Naim, del padre Giairo, delle sorelle di Lazzaro e dello stesso ladrone in croce. Il suo cuore si commosse e Gesù pianse anche, come un uomo, quasi fosse anche lui schiantato dall'imperscrutabilità del male e della morte. E l'Amore che non si rassegna mai e tutto tenta, oltre a insegnare e ad assicurare la salvezza finale, operò anche dei miracoli per dare al dolore un sollievo immediato anche se non definitivo. I miracoli di Gesù e di Dio non sono dimostrazioni di verità o soluzioni di questioni difficili a beneficio degli intellettuali: sono segni dell'Amore. E’ vero che la Chiesa e Gesù stesso si sono appellati spesso ai miracoli come argomento di credibilità, ma l'occasione e il movente del miracolo, nella Bibbia e nella Chiesa, è sempre l'Amore.
MEDITAZIONE BIBLICA - Gesù dunque andò e trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nella tomba. Or, Marta, quando sentì che Gesù veniva, gli andò incontro, mentre Maria stava seduta in casa. Marta disse dunque a Gesù: « Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto, ma so. ancora che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà ». Gesù le disse: « Tuo fratello risorgerà ». Gli rispose Marta: « Lo so che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno ». Gesù le disse: « Io sono la Resurrezione e la Vita; chi crede in me, anche se fosse morto, vivrà, e chi vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo? » Gli risponde: « Sì, Signore, io credo... » e ciò detto andò a chiamare sua sorella Maria. Essa, udito questo, si alzò in fretta e venne da lui... appena l'ebbe veduto si gettò ai suoi piedi e disse: « Signore, se tu fossi stato qui, non sarebbe morto mio fratello ». Gesù, allora, vedendola piangere e piangere anche i Giudei che le erano venuti dietro, ebbe un fremito nel suo spirito, si turbò in se stesso e disse: « Dove l'avete posto? » Risposero: « Signore, vieni e vedi ». Gesù pianse. Esclamarono perciò i Giudei: « Guarda come l'amava! ». Allora Gesù, di nuovo fremendo in se stesso, giunse al sepolcro... Gesù disse: « Togliete la pietra ». (...) Levarono dunque la pietra. (E Gesù) con gran voce gridò: « Lazzaro, vieni fuori ». E colui che era morto uscì subito... (Giov. 11, 17-44)
CONCLUSIONE - Molti non credono ai miracoli di Gesù, dei santi, della Chiesa cattolica, forse perché non comprendono bene quegli altri miracoli che capitano tutti i giorni, sotto i nostri occhi e le nostre mani: il cammino del sole e delle stelle, il germogliare di un chicco di grano e il suo moltiplicarsi per cinquanta, per cento nella spiga, il formarsi di un'altra vita nel grembo materna e mille altri. Apriamoci, senza prevenzioni, a penetrare le meraviglie dello universo, della natura attorno a noi e dentro di noi: tutto è segno dell'amore di Dio per noi: d'un amore sensibile e fattivo, immediato e per l'eternità.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, .nostro Padre, che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio per noi. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché la Chiesa senta profondamente e manifesti al mondo la presenza vivificante del Verbo Incarnato, preghiamo: Perché ogni cristiano giunga all'esperienza personale della « benignità e dell'umanità » del nostro Dio fatto uomo, preghiamo: Perché comprendiamo e ci convinciamo che il Vangelo di Gesù, anche se molto esigente e austero, proviene dall'Amore, preghiamo: Per chi è avvilito, ostinato, disperato o si sente impotente a liberarsi dal male e dal peccato, perché possa provare l'amorevolezza divina nella misericordia e nella salvezza, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio, nostro Padre, ascolta la preghiera dei tuoi figli, che mentre ti ringraziano con tutta l'anima dell'amore che tante volte e in tanti modi hai manifestato loro, ti chiedono di essere ardenti di quella carità che li attira al Cuore di Gesù e li impegna nelle opere a favore dei fratelli. Amen.
Signore che mi chiami col tuo amore
La mia mancanza di fede paralizza troppo spesso la mia generosità: esito ad amarti, perché non credo abbastanza al tuo amore.
Con una maggiore fiducia nella bontà che guida la mia esistenza, fa' che possa donarmi senza timore, piegarmi di fronte a tutte le tue esigenze, aprirmi a tutte le tue ispirazioni!
Ammirando la forza e la seduzione del tuo amore, che non faccia più attenzione né alla mia debolezza né alle seduzioni terrene!
Ponendomi volentieri di fronte all'immensità del tuo amore, voglio perdermi in esso, abbandonarmi, essere felice di dimenticare me stesso per pensare soltanto a te!
Considerando la fedeltà del tuo amore, voglio appoggiarmi e perseverare in esso con la sola garanzia di sapere che non cesserai mai di amarmi, di guidarmi, di sostenermi!
Aumenta sempre più la mia fiducia, perché cadano tutte le riserve, tutte le restrizioni nel dono di me stesso!
Abbracciate la fede e sostenetevi gli uni gli altri perché ecco che siamo giunti al tempo della grande rivelazione.
Carbonia 19.08.2026
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Figli amati, amati figli Miei, ecco che Io sono qui in mezzo a voi, apro il Mio manto, vi tengo custoditi in mezzo.
Figli Miei, amati Miei, amati figli di Mio Figlio, ecco che la Santa Croce si presenta davanti a ognuno di voi. Accettatela, abbracciatela e portatela con gioia perché questi sono tempi di battaglia, sono i tempi ultimi dove Satana si scatena proprio per dare fastidio agli eletti di Dio, a coloro che hanno dato il loro spirito intero a Dio, hanno donato la propria vita nelle Sue mani, si sono abbandonati a Lui perché a Lui appartengono e a Lui vogliono tornare.
Ecco, figli miei, pregate, è tempo di preghiera. Ascolterò le vostre suppliche, metterò buono dove buono non è.
Amati bambini miei, Io vi guardo dall’alto del mio Cielo, lì c’è il Signore Gesù Cristo, vi guardo e vi benedico, vi consolo, tocco il vostro cuore e vi dono la forza per andare avanti in questa battaglia finale.
Maria è ormai alle porte di questa Terra, presto verrà a sollevarvi da questo inferno.
Oh, amati bambini miei! Ecco che oggi siamo assieme qui, la Santissima Trinità è qui presente. In questo Colle presto arriveranno tante meraviglie: succederanno tanti miracoli di conversione! Il mondo ancora non vuole accettare i miei appelli urgenti e neanche quello che vede intorno a sé in questo mondo ormai corrotto, ormai guidato da questi potenti figli di Satana.
Amati bambini miei, un terremoto succederà superiore a magnitudo dieci, anche di più, figli miei, sarà uno scossone enorme per la Terra. Molti paesi si piegheranno, molte cose spariranno; anche il Marsili brontola nel suo seno; un giorno, molto presto probabilmente si farà sentire pronto nella sua eruzione!
Sto parlando di cose reali, figli miei. Ascoltate e seguite le mie istruzioni: mettetevi in ascolto della mia parola e state in preghiera perché presto sarete presi dall’affanno e dalla disperazione perché non saprete se non sarete con Me, non saprete dove poggiare il vostro capo.
Figli Miei, vi amo, vi benedico, vi esorto ad essere sempre più forti nella fede. Abbracciate la fede e sostenetevi gli uni gli altri perché ecco che siamo giunti al tempo della grande rivelazione. Il mondo è malato, Dio deve intervenire.
Vi benedice la Santissima Trinità assieme alla Vergine Madre: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Eccomi, figli miei, la Madre vostra è qui che unisce le sue mani alle vostre mani. Andiamo, supplichiamo il Padre che permetta l’anticipato ritorno di suo Figlio Gesù. Stiamo uniti in preghiera. Le mie mani sono congiunte alle vostre in questo Rosario. Amen.
L’imminente Grande Castigo
domenica 23 agosto 2026
Ritratto che fa Luisa della divina bellezza della SS. Umanità di Gesù, come a lei appare
Una mattina –non ricordo tanto bene, credo che erano passati circa tre mesi che continuavo a stare sempre nel letto–, mentre stavo nel solito mio stato, viene il mio dolce Gesù con un aspetto tutto amabile, da giovane dell’età di circa diciotto anni. Oh, quanto era bello, con la sua chioma dorata e tutta inanellata! Pareva che mi inanellava i pensieri, gli affetti, il cuore 91. La sua fronte serena e spaziosa, in cui si rimirava come da dentro un cristallo l’interno della sua mente, scopriva la sua infinita sapienza, la sua pace imperturbabile. Oh, come sentivo rasserenare la mia mente, il mio cuore! Anzi, le mie stesse passioni, innanzi a Gesù, si atterrano e non ardiscono dare la minima molestia. Io credo, [128] non so se sbaglio, che non si può vedere questo Gesù così bello, se non si sta nella calma più profonda, tanto che il minimo alito di disturbo impedisce di ricevere una così bella vista. Ah, sì, al solo vedere la serenità della sua fronte adorabile, è tanta l’infusione di pace che si riceve nell’interno, che credo che non ci sia disastro né guerra più fiera che innanzi a Gesù non si acquieti. O mio tutto e bello Gesù, se per pochi momenti che Vi manifestate in questa vita comunicate tanta pace, in modo che si possono soffrire i più dolorosi martiri, le pene più umilianti, con la più perfetta tranquillità (mi sembra un misto di pace e di dolore), che sarà in Paradiso?
Oh, come sono belli i suoi occhi purissimi, scintillanti di luce! Non è come la luce del sole, che volendo guardarlo offende la nostra vista, no; in Gesù, mentre è luce, si può fissare benissimo lo sguardo e guardare l’interno delle sue pupille, di un colore celeste scuro. Oh, quante cose mi dicevano! È tanta la bellezza dei suoi occhi, [129] che un solo suo sguardo basta a farmi uscire fuori di me stessa e farmi correre dietro di Lui per vie e per monti, per la terra e per il cielo. Basta una sola occhiata per trasformarmi in Lui e sentire scendere in me un certo che di divino.
Chi può dire poi la bellezza del suo volto adorabile? La sua bianca carnagione è pari alla neve, tinta di un colore di rose, le più belle. Nelle sue guance purpuree si scopre la grandezza della sua Persona, con un aspetto maestosissimo, in tutto divino, che incute timore e riverenza ed insieme vi dà tanta confidenza, che, in quanto a me, non ho trovato mai persona alcuna che mi desse almeno un’ombra della confidenza che dà il mio caro Gesù, né genitori, né confessori, né sorelle. Ah, sì, quel volto santo, mentre è così maestoso, è poi così amabile, e quell’amabilità attira tanto, che l’anima non ha il minimo dubbio di essere accolta [130] da Gesù, per quanto brutta e peccatrice si vedesse. Bello pure è il suo naso, che scende in punta finissima, proporzionato al suo sacratissimo volto. Graziosa è la sua bocca, piccola, ma estremamente bella. Le sue labbra finissime, di un colore scarlatto; mentre parla contiene tanta graziosità che è impossibile poterlo dire. È dolce la voce del mio Gesù, è soave, è armoniosa. Mentre parla esce un tale profumo dalla sua bocca, che pare non se ne trovi sulla terra; è penetrante in modo tale che vi penetra tutto e si sente scendere dall’udito al cuore, ed oh, quanti effetti produce! 92 Ma chi può dire tutto? Poi è tanto piacevole che credo che non si possano trovare altri piaceri, quanti se ne possano trovare in una sola parola di Gesù. La voce del mio Gesù è potentissima, è operante, e già nello stesso atto che parla opera [131] ciò che dice. Ah, sì, è bella la sua bocca, ma dimostra più la sua bella grazia nell’atto del suo parlare, mentre si vedono quei denti così nitidi e così ben aggiustati, ed essendo il suo alito d’amore, incendia, saetta e consuma il cuore. Belle sono le sue mani, soffici, bianche, delicatissime, con quelle dita così armoniosamente 93 fatte, e le muove con una maestria tale, che è un incanto.
Oh, quanto sei bello, tutto bello, mio dolce Gesù! Ciò che ho detto è niente della vostra bellezza, anzi, mi pare che ho detto tanti spropositi; ma che vuoi da me? Perdonami; è l’ubbidienza che così vuole; da me non avrei ardito di farne una parola, conoscendo la mia insufficienza.
Popolo mio d’America, dovete cominciare a cambiare il modo in cui il vostro Paese vive prima di poter intervenire e conquistare un altro Paese.
Figlia mia, affidami ogni cosa, affidami tutte le tue paure e le tue preoccupazioni e io alleggerirò il tuo fardello.
Popolo mio, continuate ad ascoltare le Mie parole. Questo mondo sta cominciando a mostrare i segni dei peccati dell’uomo. Popolo mio d’America, dovete cominciare a cambiare il modo in cui il vostro Paese vive prima di poter intervenire e conquistare un altro Paese. Popolo mio, l’America pagherà un prezzo altissimo per aver ucciso i Miei innocenti. L’America soffrirà amaramente per la sua mancanza di morale.
Figlia Mia, continua a pregare. Prega con il cuore, perché non ti rendi conto di quanto sia davvero prezioso il tempo. Devi avere pazienza, poiché tutto avverrà secondo la Mia volontà. Figlia Mia, mentre ti riunisci con i Miei figli che sono stati scelti per aiutarti, continua a trasmettere questi messaggi al Mio popolo, poiché col tempo questi messaggi aiuteranno quelle anime che si sono così smarrite.
Quando vi riunite, continuate a rivolgervi a Me e Io riverserò le Mie grazie su ciascuno dei Miei figli. Fate sapere ai Miei figli che ciascuno di loro è stato scelto per la propria fedeltà e disponibilità a dire la verità. Sono stati scelti per il loro amore e la loro disponibilità a prendere la propria croce.
Popolo mio, dovete rendervi conto di ciò che sta accadendo intorno a voi. Non dovete cedere alle vie di questo mondo. State cominciando a vedere i segni che indicano che questo mondo non continuerà su questa stessa strada. Questo mondo non sarà più come lo avete conosciuto.
Figlia mia, di’ ai Miei figli eletti che il momento è vicino e che devono prendersi cura dei loro greggi.
Quando questi eventi cominceranno a svolgersi, i vostri greggi non sapranno cosa fare perché molti di loro sono smarriti. Figlia mia, continua a condividere queste parole con il Mio popolo e fai sapere al mondo che Io esisto. Figlia mia, vai e preparati ora, perché il momento è vicino.
Ora vai, abbi pace e continua a confidare in Me.
8/14/03
Jennifer
Apparizioni Mariane
Madonna della Famiglia
Ghiaie di Bonate (Bergamo)
Dal 13 al 31 maggio 1944 avvengono queste apparizioni della Vergine in un paesino di Ghiaie di Bonate, provincia di Bergamo. La Vergine era accompagnata in tutte le apparizioni dal Bambino Gesù e da san Giuseppe. Per questo viene chiamata la Madonna della Famiglia.
Nelle tredici apparizioni teneva nelle mani due colombe nere, ai suoi piedi due rose bianche ed il rosario nel braccio destro.
La Madonna appare ad una bambina di sette anni, Adelaide Roncalli. Ci dice della prima apparizione: «Vidi la Madonna con il Bambino Gesù nelle sue braccia ed alla sua sinistra san Giuseppe; i tre erano avvolti in circoli di luce. La Madonna, bella e maestosa, vestiva un abito bianco ed un manto azzurro; nel braccio destro aveva il rosario e sopra i piedi nudi aveva due rose bianche. In un primo momento, ebbi paura e desiderai scappare, ma lei mi chiamò con voce delicata dicendomi: Non andartene, sono La Madonna».
Nell’apparizione del 15 maggio le dice: «Dì a quelli che desiderano che guarisca i loro figli, che facciano penitenza, preghino molto ed evitino i peccati gravi... Dopo recitò il rosario con me e lentamente [i tre] si allontanarono». Nell’apparizione del 18 maggio venne, come in altre occasioni, attorniata da angeli e le sorrise amabilmente; dopo con una certa tristezza disse tre volte: «Preghiera e penitenza, preghiera e penitenza, preghiera e penitenza. Prega per i peccatori più ostinati, che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio cuore di madre. I peccati che portano all’inferno più anime sono quelli di impurità».
La veggente le chiese quale fosse la preghiera che più gradiva; la Madonna le rispose: «La preghiera che gradisco di più è l’Ave Maria».
Come a Fatima, in sei occasioni, dal 13 maggio fino al 13 luglio del 1944, ebbe luogo il grande miracolo del sole. Questo prodigio cosmico del sole fu captato dall’osservatorio astronomico di Venezia a più di 200 Km, fu visto da migliaia di persone e ne parlarono tutti i giornali dell’epoca. Sentiamo come lo descrive un testimone: «Il sole girava vertiginosamente su se stesso e per la velocità del movimento sembrava che dovesse disintegrarsi. Irradiava potenti raggi di luce di diversi colori. Le case, gli alberi e tutte le cose cambiavano continuamente di colore, passando dall’azzurro al viola, dal dorato al giallo, dal giallo al rosso e dal rosso al verde. Si poteva guardare senza danni per la vista. Dopo un minuto più o meno, improvvisamente, il sole diventò bianco intenso come un’ostia bianca e nel centro si formò una croce latina. Tutti rimanemmo muti ed estatici. Era un miracolo impressionante. Dopo, il sole tornò a splendere come prima e dovemmo chiudere gli occhi, poiché non potevamo guardarlo direttamente».
Durante il miracolo del sole, il disco solare prendeva un colore bianco intenso con una croce nel centro per significare la presenza di Cristo nell’ostia bianca dell’Eucaristia.
Le due colombe simbolizzano l’amore coniugale. Le due rose, che erano ai suoi piedi, potevano significare molto bene la purezza e la fedeltà degli sposi.
Nelle apparizioni, san Giuseppe ed il Bambino non parlavano, ma sorridevano dolcemente.
Riassumendo i messaggi, diremmo che Maria chiede purezza e fedeltà coniugale; cessazione del peccato di impurità e delle bestemmie. E chiede molta preghiera, penitenza e recita del rosario.
L’apparizione a Edson Glauber
è importante notare qui il riferimento alle apparizioni di Itapiranga. Il 2 maggio 1994 la Madonna appare a Itapiranga, nel nord del Brasile, al giovane Edson Glauber, che vede la Madonna come una giovane di diciassette anni molto bella.
Maria gli dice di essere la Regina del Rosario. A volte si presenta con il Bambino Gesù in braccio a san Giuseppe, e gli parla della consacrazione al Cuore castissimo di san Giuseppe. San Giuseppe appare con un cuore sul petto e dentro al suo cuore c’è una M con una croce, come per indicare che i tre cuori sono sempre uniti. Il fatto speciale è che Maria gli parla della verità delle apparizioni menzionate in precedenza di Ghiaie di Bonate, dove si presenta come Regina della famiglia.
Il giovane non aveva mai sentito parlare di lei, né conosceva quel luogo. Con il direttore spirituale, un sacerdote italiano, ebbe l’opportunità di visitare Bonate, con il permesso del suo Vescovo di Manaos. In Italia, in diversi luoghi, ha avuto apparizioni di Maria che ha confermato le sue apparizioni di Ghiaie di Bonate ed ha insistito sulla recita del rosario e della penitenza per salvare il mondo malato a causa dell’incredulità.
Insiste molto sulla preghiera, la S. Messa, la confessione e comunione. Ho avuto occasione di vedere un video delle estasi di questo giovane brasiliano durante la sua visita in Italia, specialmente a Ghiaie di Bonate.
Padre Angel Peña
FIGLI MIEI, AIUTATEMI A SALVARE LE ANIME, PREGATE PER COLORO CHE Hanno MAGGIOR BISOGNO DELLA MISERICORDIA DI DIO IN QUESTO MONDO, E PER COLORO CHE SI TROVANO NELLO STATO PIÙ PROFONDO DEL PURGATORIO!
L'appello di Gesù nel Santissimo Sacramento all'umanità!
“Figli miei, pace a voi.
Mio Padre ha prolungato per un breve periodo la Sua Misericordia, in attesa che venga promulgato il quinto Dogma di Mia Madre e la Consacrazione della Russia. Su richiesta di Mia Madre, Egli ha prolungato il tempo della Sua Misericordia in attesa che questi eventi si compiano.
FIGLI MIEI, AIUTATEMI A SALVARE LE ANIME, PREGATE PER COLORO CHE IN QUESTO MONDO HANNO MAGGIOR BISOGNO DELLA MISERICORDIA DI DIO E PER COLORO CHE SI TROVANO NELLO STATO PIÙ PROFONDO DEL PURGATORIO.
Offrite il Santo Sacrificio della Messa per loro e vi assicuro che molte saranno salvate. Il potere del Mio Santo Sacrificio, che viene celebrato in modo incruento in ogni Santa Messa, libera molte anime dal fuoco del Purgatorio e salva in questo mondo quelle che sono maggiormente a rischio di dannazione. Ci sono anime che da secoli, secondo il vostro tempo, si trovano in Purgatorio in attesa che voi offriate per loro una Santa Messa o un Santo Rosario, per poter salire alla Gloria eterna.
Figli Miei, quando offrite il Santo Sacrificio della Messa, il Rosario dei Misteri Dolorosi, il Rosario delle Mie Piaghe, del Mio Preziosissimo Sangue, i vostri digiuni e le vostre penitenze per le anime del Purgatorio e per le anime più bisognose della Misericordia di Dio in questo mondo, l’Amore e la Misericordia di Mio Padre, eleva molte anime alla Gloria eterna, libera dalla condanna coloro che giacciono moribonde e in peccato mortale qui sulla Terra, salva coloro che vagano nelle tenebre e dona sollievo alle più bisognose nel Purgatorio.
Ho bisogno, figli Miei, di liberare il Purgatorio da milioni di anime che giacciono nell’ oblio, perché la stragrande maggioranza dell’umanità non si è più ricordata di pregare per loro. Pregate per il riposo eterno delle anime del Purgatorio e il Mio Padre ve ne sarà grato e ne terrà conto quando giungerete all’eternità. Per ogni anima che aiuterete a salvare da questo mondo o dal Purgatorio, guadagnerete indulgenze che serviranno a voi o ai vostri familiari più bisognosi quando giungeranno alla Presenza di Dio.
Ogni anima che viene elevata alla Gloria eterna grazie alle vostre preghiere, offerte e sacrifici, diventa vostra intercessora in questo mondo e nel vostro cammino verso l’eternità. Mio Padre, che è infinitamente Misericordioso, vi ricompenserà cento a uno per ogni anima che Lo aiuterete a salvare da questo mondo e per ogni anima che Lo aiuterete a liberare dal Purgatorio.
Le anime del Purgatorio sono grandi intercessorici; pregate per loro e loro vi aiuteranno nella lotta spirituale. Un’Ave Maria che offrirete per loro, recitata con fede, libererà molte dal fuoco del Purgatorio e darà riposo alle più bisognose. Pregare per le anime è di grande beneficio per la vostra anima, perché vi unisce alla grande Misericordia di Mio Padre.
Pregate per le anime che in questo mondo hanno più bisogno della Misericordia di Dio e per quelle che giacciono più abbandonate nel Purgatorio: Mio Padre ve ne sarà grato e vi ricompenserà.
Vi lascio la Mia Pace, vi do la Mia Pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.
Il vostro Maestro, Gesù nel Sacramento. L’Amico che non delude mai.
Diffondete i Miei messaggi a tutta l’umanità.”
30 aprile 2013
Enoch










