sabato 8 agosto 2026
L’unificazione è la condizione per la Vita Eterna; essa riunisce le virtù cristiane dell’Amore e della vita
Bretagna – 6 agosto 2026
Riferimenti: Deuteronomio 12. Codice deuteronomico
«Ecco le leggi e le usanze che osserverete e metterete in pratica nel paese che Yahvé, il Dio dei tuoi padri, ti ha dato in possesso, per tutti i giorni in cui vivrete su questa terra.»
Tutto deve essere purificato, liberato dalle pratiche malsane, contrarie a Dio Creatore.
Parola di Gesù Cristo:
«Figlia mia d’Amore, di Luce e di Santità, ti benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Miei cari figli, così preziosi al Mio Sacro Cuore, imparate ciò che l’Amore Divino vuole fare per voi e in voi: un popolo unito nella Mia Divina Volontà sulla Terra come in Cielo, al tempo stesso Corpo di Cristo e Comunione dei Santi.
In questa Purificazione degli Ultimi Tempi, diventate figli dell’Amore, della Luce e della Santità sull’esempio della Vergine Maria, Signora di tutti i Popoli, Madre di Dio e Madre di tutti gli Uomini.
Venite, siate pronti all’Incontro della Trasfigurazione che apre la porta della vostra Pasqua sull’altra riva (dalle tenebre alla Luce), tappa di santificazione nell’era dello Spirito Santo.
Nella Nuova Terra, i figli di Dio puri, miti e umili di cuore raggiungeranno la perfetta unificazione, che consiste in un’integrazione verticale e orizzontale; ciò significa che la comunicazione sana e santa avverrà reciprocamente tra Dio e ciascuno di voi (verticale) e tra di voi secondo la stessa Divina Volontà (orizzontale).
Così, scompariranno tutte le critiche: calunnie, maldicenze, manipolazioni o intenzioni di competizione e distruzione, per lasciare spazio a un unico slancio di perfezione eterna (santità).
L’unificazione, Miei teneri figli che chiamo all’Amore Infinito, è la perfetta armonia in voi tra ciò che siete e ciò che fate. Così il vostro corpo, la vostra anima e il vostro spirito entreranno in perfetta sintonia.
Il Corpo di Cristo deve vivere questa perfetta sintonia, unito nei Suoi Membri e in unione con Dio.
La Mia Chiesa, il Mio Popolo unificato in un unico Corpo, ritroverà l’ordine, la stabilità, l’equilibrio della perfezione. L’unificazione è la condizione della Vita Eterna; essa riunisce le virtù cristiane dell’Amore e della vita: «Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amati», guardate il vostro fratello come Io vi guardo.
La santificazione, nella quale accettate di entrare attraverso la prova della purificazione, rappresenta per voi la tappa dei «mille anni» che vi conduce alla Fine del Mondo attraverso la Resurrezione dei Corpi, il Giudizio Universale e la Vita Eterna. Che la vostra fede rimanga salda e la gioia di essere in Dio sarà la vostra Beatitudine.
Figli miei, siate solidali gli uni con gli altri e obbedienti alla Mia Parola e alla Mia Volontà; Io sono la vostra Salvezza. Siate uniti nella preghiera: essa vi conduce alla perfezione del soprannaturale per cui siete stati creati.
Gesù Cristo»
Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.
Gesù incomincia a preparare Luisa allo Sposalizio mistico che le promette
Onde il mio dolce Gesù non faceva altro che dispormi a quel mistico sposalizio promessomi. Si faceva vedere, stando io in quello stato, quando tre, quando quattro volte al giorno, secondo a Lui piaceva, e delle volte era un continuo andare e ritornare; mi pareva un innamorato che non sa stare senza la sua sposa. Così faceva Gesù con me e delle volte giungeva a dirmelo: “Vedi, ti amo tanto che non so stare se non ci vengo; mi sento quasi irrequieto, pensando che tu stai a soffrire per Me e stai sola. Perciò sono venuto, per vedere se hai bisogno di qualche cosa”.
E mentre così diceva, Lui stesso mi sollevava la testa, metteva il braccio da dietro il collo e mi abbracciava, e mentre così mi teneva mi baciava 88; e se era tempo d’estate, che faceva caldo, dalla sua bocca mandava un alito rinfrescante oppure prendeva [125] qualche cosa in mano e mi menava 89 il vento, e poi mi domandava: “Come ti senti? Non ti senti meglio?” 88 - Cfr. Cantico dei Cantici, 2,6: “La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia”.
89 - Cioè, mi smuoveva, mi agitava.
90 - Cioè, accostare, avvicinare.
91 - Confrontare con la descrizione dello Sposo, fatta dalla Sposa del Cantico dei Cantici, 5,10-16. Si tenga conto però che Luisa non poteva conoscere questo libro. Molti dei suoi versetti riecheggiano in modo commovente, alla lettera, nelle pagine di Luisa. Lei è “la Sposa” (Vol. XV, 24.1.1923).
Io gli dicevo: “In qualunque modo si sta, con Voi si sta sempre bene”.
Altre volte, poi, veniva e se mi vedeva molto debole per il continuo stare in quelle sofferenze, specialmente se il Confessore veniva la sera, il mio amante Gesù veniva e, vedendomi in quello stato di estrema debolezza, tanto che delle volte mi sentivo morire, si avvicinava a me e dalla sua bocca versava il latte nella mia, oppure mi faceva mettere 90 al suo Costato e là succhiavo torrenti di dolcezza, di delizie e di fortezza; e Lui mi diceva: “Voglio essere proprio o il tuo tutto e anche il tuo nutrimento dell’anima e del corpo”.
Chi può dire ciò che io sperimentavo, tanto nell’anima quanto nel corpo, da queste grazie che Gesù mi faceva? Se io le volessi [126] dire, andrei troppo per le lunghe.
Ricordo che delle volte, quando non ci veniva presto, io mi lamentavo con Lui, dicendogli: “Deh, Sposo Santo, come mi hai fatto tanto aspettare? Io non potevo più resistere, mi sentivo morire senza di Voi”. E mentre così dicevo, era tanta la pena che sentivo, che piangevo; e Lui tutta mi compativa, mi asciugava le lacrime, mi baciava, mi abbracciava e diceva: “Non voglio che pianga. Vedi, adesso sto con te; dimmi, che vuoi?”. Io gli dicevo: “Non voglio altro che Voi e allora cesserò di piangere, quando mi prometterete di non farmi tanto aspettare”; e Lui mi diceva: “Sì, sì, ti accontenterò”.
Un giorno, mentre stavamo in questo contrasto ed era tanta la pena che non potevo cessare dal piangere, il mio buon Gesù mi disse: “Voglio contentarti in tutto. Mi sento tanto attirato verso di te, che non posso fare a meno di fare quello che tu vuoi. Se finora ti ho tolto [127] la vita esteriore e mi sono manifestato a te, ora voglio attirare l’anima tua presso di Me, affinché dovunque o vada possa tu venire insieme. Così potrai più godermi e stringerti più intimamente a Me, ciò che non hai fatto per l’addietro”.
GLI AMICI DI DIO: GIACOBBE
INTRODUZIONE - La figura religiosa di Giacobbe può apparire più sfocata di fronte a quella di Abramo e Isacco. Ma l'amore di Dio con lui, figlio di Isacco, figlio di Abramo, è stato continuo ed è divenuto pure viva amicizia, che si è « umanizzata » tanto che un giorno Giacobbe osa lottare con Dio, come con un angelo, e vince e ottiene la benedizione che tanto bramava. L'amore e l'amicizia di Dio lo ispira in ogni circostanza della vita e purifica il suo senso religioso e quello del suo clan da ogni feticismo e idolatria e superstizione. E lo eleva a una condizione più spiritualizzata di Dio, la quale precede e prepara le vette mistiche di Mosè e dei profeti. Nella tribù di Giacobbe il piano della salvezza, cioè dell'amore salvifico di Dio si approfondisce e comincia anche a dilatarsi fino all'Egitto, dove « Israele » scenderà in tempo di carestia.
MEDITAZIONE BIBLICA - Iddio disse a Giacobbe: « Levati, sali a Betel e dimora colà. Costruisci un altare a Iddio che ti apparve quando fuggivi dalla presenza di tuo fratello Esaù ». E Giacobbe disse alla sua famiglia e a quanti aveva con sé: « Gettate via tutti gli dei stranieri, che avete con voi, purificatevi e cambiatevi le vesti. Poi ci leveremo e saliremo a Betel; lì io farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia ed è stato con me nel viaggio che ho percorso ». Consegnarono a Giacobbe tutti gli dei stranieri che avevano con sé e tutti gli anelli che portavano agli orecchi, e Giacobbe li sotterrò ai piedi della quercia che era vicino a Sichem. (...) Iddio apparve di nuovo a Giacobbe nel suo ritorno da Paddan Aram e lo benedi. E Dio gli disse: « Il tuo nome è Giacobbe, ma d'ora in poi tu non dovrai più chiamarti Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele e lo chiamò Israele. E Iddio gli disse ancora: «Io sono Iddio Onnipotente. Sii fecondo e moltiplica: un popolo, anzi un insieme di popoli discenderà da te; perfino dei re usciranno dai tuoi lombi». (Gen. 35, 1-11)
CONCLUSIONE - L'umanità si avvicina a Dio per conoscenza graduale.
Anche ognuno di noi deve progredire nella conoscenza e nell'amore di Dio ogni giorno, liberando la nostra idea di Dio da ignoranze e pregiudizi, purificando il nostro sentimento religioso da pretese più vicine alla magia che alla fiducia in Dio, da timori o presunzioni che non onorano Dio, da amuleti materiali o ideali, ai quali anche l'uomo moderno troppo spesso crede e ricorre. Dobbiamo adorare Dio, in spirito e verità, non come lo immaginiamo o lo vogliamo noi, ma come Lui si manifesta a noi nella coscienza illuminata, nella rivelazione della Bibbia, nell'insegnamento della Chiesa. Anche in tarda età, per progredire nella conoscenza e nell'amore di Dio, dovremo liberarci da incrostazioni di abitudini non più coscienti, di deformazioni umane, di nuove e spesso più meschine ignoranze e pigrizie nel conoscere, servire e amare Dio.
La nostra maturazione umana cammina di pari passo con la nostra maturazione religiosa.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO - Il nostro Dio ha tanto amato gli uomini da sollecitarne l'amicizia e scegliersi tra essi un popolo tutto suo. Rivolgiamogli fiduciosi la preghiera perché ogni uomo corrisponda all'Amore di Dio, secondo il dono che ha ricevuto. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché nella Chiesa sorgano sempre numerosi e generosi amici di Dio, come Abramo, Giacobbe e Mosè, per rinnovare la Fede, la Speranza e la Carità, preghiamo:
Perché in ogni cristiano aumenti la consapevolezza che con il battesimo è stato chiamato alla tua amicizia e al tuo amore, e a formare con i fratelli il tuo popolo santo, noi ti preghiamo: Perché ognuno di noi, almeno talvolta, nella preghiera e nel generoso adempimento dei suoi doveri, possa sentire con esperienza viva la tua amicizia e il tuo amore, noi ti preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio nostro Padre, che accondiscendi anche con noi fino all'amicizia e all'amore, ti preghiamo: Lo Spirito Santo renda i nostri cuori come il Cuore del tuo Figlio Gesù, aperti all'amore tuo e per tutti i nostri fratelli. Amen.
Parla della mia Eucaristia: dì che lì sto come Uomo e come Dio.
Messaggio di Gesù a Gisella del 1 agosto 2026
Egli ha avuto pietà della nostra debolezza.
IL COMBATTIMENTO CRISTIANO
10. 11. Che se per caso ancora per le malattie dell’anima, che essa ha contratto per l’amore del secolo, noi non siamo idonei a gustare quanto è dolce il Signore, crediamo almeno alla divina autorità che ha voluto manifestare nelle sante Scritture circa il Figlio suo, il quale fu fatto a lui dalla discendenza di Davide secondo la carne, come dice l’Apostolo 39. Tutte le cose, infatti, sono state fatte per mezzo di lui, com’è scritto nell’Evangelo, e senza di lui nulla è stato fatto 40. Egli ha avuto pietà della nostra debolezza che noi abbiamo meritato non per opera sua ma per nostra volontà. Infatti Dio ha creato l’uomo per l’immortalità 41 e gli ha dato il libero arbitrio della volontà. Non sarebbe infatti molto felice se dovesse servire ai comandamenti di Dio per necessità e non per volontà. È facile, a mio avviso, tutto questo: la qual cosa non vogliono capire quelli che hanno abbandonato la fede cattolica, eppure vogliono essere chiamati cristiani. Infatti, se ammettono con noi che la natura umana non può essere guarita se non facendo il bene, confessino pure che la stessa natura non si può ammalare se non peccando. E perciò non bisogna credere che l’anima nostra sia ciò che Dio è, perché se ciò fosse né per sua volontà né per qualche altra necessità si cambierebbe in peggio; poiché in ogni modo capiamo che Dio è immutabile, lo si comprende non da quelli che in spirito di contesa e vanità e per desiderio di vana gloria amano parlare di ciò che non sanno, ma da quelli che con cristiana umiltà "sentono la bontà di Dio e lo cercano nella semplicità del cuore" 42. Il Figlio di Dio perciò si è degnato di assumere la nostra debolezza: E il Verbo si fece carne e abitò fra noi43. Non perché quell’eternità si sia cambiata, ma perché ha mostrato agli occhi mutabili degli uomini la creatura mutabile che Egli assunse con immutabile maestà.
Sant'Agostino
La tempesta solare è in atto, questa generazione soffrirà molto, la Terra arderà, l’acqua sarà contaminata, il cibo non sarà più nelle vostre mense.
Carbonia 03.08.2026
Separerò i capri dalle pecore.
È giunta l’ora, figli Miei, è giunto il tempo della ricongiunzione del Padre con i Suoi figli. I figli di Dio torneranno a Lui e con Lui dimoreranno, mentre i figli della perdizione resteranno sulla Terra e attraverseranno la grande tribolazione: hanno rinnegato la Vita per abbracciare la Morte, poveri figli Miei e non più Miei per loro libera scelta.
Amata figlia, la Vergine SS.ma ti accompagnerà in questa missione che aprirà le porte alla nuova Era, dove i figli dell’Amore entreranno a godere della Sua grazia.
Il Cielo è già in festa per il passaggio dei Suoi figli al nuovo mondo. Figli Miei, sarete belli e sarete a Immagine e Somiglianza di Dio.
La tempesta solare è in atto, questa generazione soffrirà molto, la Terra arderà, l’acqua sarà contaminata, il cibo non sarà più nelle vostre mense. Questo popolo infedele al suo Creatore patirà molto.
L’attività sismica continua, la terra trema, si apre inghiottendo case e uomini, ci sarà pianto e disperazione. L’uomo non chiede soccorso al Soprannaturale, ma attende l’aiuto umano. Questa generazione ha il cuore chiuso all’Amore, l’uomo è nel mondo e cerca nel mondo.
Suona la tromba, è l’avviso di tornare urgentemente al Creatore per essere salvati. Ecco, i soldati del Re sono pronti ad intervenire per sollevare i figli di Dio, il Rapimento è iniziato, è giunto il tempo di tornare alla Casa del Padre.
Ora, una stella luminosa apparirà sul Colle, …è Maria! …è Colei che vi sostiene in questa battaglia ultima contro Satana. Eccola! È raggiante di luce, il Suo Cuore Immacolato trionfa con i Suoi figli.
Avanti, figli Miei, tutto è in atto, sia grande la vostra fede, abbracciatevi a Maria e fatevi condurre da Lei, siate obbedienti a ciò che Ella vi dirà per non cadere nelle fauci del Dragone maledetto.
Dio salva!
GLI AMICI DI DIO: ABRAMO
MESE A DIO PADRE
INTRODUZIONE - Con Abramo ha inizio la rivelazione esplicita della volontà e dell'Amore di Dio per il piano della salvezza. In tutta la storia religiosa dell'uomo e anche del cristianesimo, non si trova un esempio più puro e più commovente del rapporto d'amore, divenuto amicizia, tra Dio e Abramo. Gradualmente Dio lo invita, lo attira, gli ordina, gli confida, lo fa collaboratore di un grande disegno religioso, testimone e firmatario dell'Alleanza divina, padre di una grande nazione religiosa fino al Messia e oltre. E Abramo, sensibile alla voce interiore dello spirito, di Dio, non esita a fare un passo decisivo e compromettente, ogni volta: dalla terra pagana di Ur dei Caldei alla terra promessa da Dio, ma non precisata; dalla sterilità di Sara alla fede che avrà un figlio a ottanta anni; e così altre volte, fino alla prova del Moria, fino alla benedizione divina e alla promessa che avrà una discendenza più numerosa dei granelli di sabbia del mare o del deserto e più brillante delle stelle del cielo. Spesso Dio quasi scherza con Abramo o gli fa delle sorprese a lieto fine, proprio come talvolta avviene tra amici, anche trattandosi di cose serie o grandi.
Nel seguente passo biblico è commovente l'amore di Dio, disposto alla generosità anche con i peccatori di Sodoma, e quasi bisognoso di confidarsi con Abramo.
MEDITAZIONE BIBLICA - Il Signore intanto pensava: « Potrò io celare ad Abramo quello che sto per fare, dal momento che Abramo dovrà diventare un popolo grande e potente e in lui saranno benedette tutte le genti della terra? L'ho scelto infatti affinché ordini ai suoi figli e alla sua casa dopo di lui, di osservare la via del Signore e di agire con rettitudine e giustizi affinché il Signore compia in favore di Abramo quello che gli ha promesso ». Soggiunse poi il Signore: « Il clamore che giunge a me da Sodoma e da Gomorra è grande e il loro peccato è molto grave ». (...) Abramo invece, rimasto ancora davanti al Signore, gli si accostò e gli disse: « Faresti tu perire così il giusto insieme con l'empio? Se in quella città vi fossero cinquanta uomini giusti, li faresti tu perire insieme agli altri? Oppure non perdoneresti tu a quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi potrebbero essere? Lungi da te una tal cosa! » E il Signore rispose: « Se io trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, Io per amor loro perdonerò tutta la città ». (Gen. 18, 17-26)
CONCLUSIONE - Abramo è divenuto « amico di Dio » per dono gratuito e libero, ma anche il suo amore a Dio e agli uomini, per amor di Dio, fu molto grande; ne diede prova in molti modi: fece offerta dei suoi beni ai pellegrini e ai penitenti, nel suo corpo incise a sangue il segno dell'obbedienza e dell'appartenenza al Signore, fece offerta della sua anima quando si mostrò pronto ad eseguire gli ordini di Dio, con indicibile strazio interiore. È un modello per noi. È il padre della nostra fede. I suoi esempi sono pratici e gli apostoli S. Paolo e S. Giacomo ce li hanno spiegati con forza: la fede senza le opere è morta; le opere senza la fede son paglia. Qualunque sia la nostra condizione di vita e il nostro lavoro, solo con la fede e con le opere possiamo piacere a Dio e potremo entrare nell'esperienza viva della sua amicizia divina. Gesù stesso ce l'assicura, senza incertezze o sfumature: se uno mi ama e osserva i miei comandamenti, il Padre ed io verremo in lui.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO - Il nostro Dio ha tanto amato gli uomini da sollecitarne l'amicizia e scegliersi tra essi un popolo tutto suo. Rivolgiamogli fiduciosi la preghiera perché ogni uomo corrisponda all'Amore di Dio, secondo il dono che ha ricevuto. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché nella Chiesa sorgano sempre numerosi e generosi amici di Dio, come Abramo, Giacobbe e Mosè, per rinnovare la Fede, la Speranza e la Carità, preghiamo:
Perché in ogni cristiano aumenti la consapevolezza che con il battesimo è stato chiamato alla tua amicizia e al tuo amore, e a formare con i fratelli il tuo popolo santo, noi ti preghiamo: Perché ognuno di noi, almeno talvolta, nella preghiera e nel generoso adempimento dei suoi doveri, possa sentire con esperienza viva la tua amicizia e il tuo amore, noi ti preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio nostro Padre, che accondiscendi anche con noi fino all'amicizia e all'amore, ti preghiamo: Lo Spirito Santo renda i nostri cuori come il Cuore del tuo Figlio Gesù, aperti all'amore tuo e per tutti i nostri fratelli. Amen.
Questi sono gli ultimi attimi di vita, chi si vuole salvare Mi chiami in suo aiuto.
Carbonia 27.07.2026
Amata figlia, eccoci a te, in amore fedele veniamo a te per dettarti le ultime parole prima del finale contro Satana.
Questa Umanità si è allontanata dal suo Creatore, ha scelto vie diverse, il suo andare è nella morte, non vedrà il sole sorgere nuovo, all’improvviso i suoi occhi si oscureranno nella tenebra.
Mia amata figlia, Io, il Dio dell’amore eterno, vengo a dettarti le Mie parole affinché questa Umanità le accolga e ne faccia tesoro.
Questi sono gli ultimi attimi di vita, chi si vuole salvare Mi chiami in suo aiuto, si ravveda, non abbia timore di uscire allo scoperto facendo la scelta giusta in Me: Io sono la Via, la Verità e la Vita. Sono Colui che tutto ha creato e tutto rimedierà in Sé.
Allontanatevi dal male, scegliete di vivere la vera vita, Cristo è Risorto dai morti, seguitelo per risorgere con Lui e con Lui dimorare.
Sorgeranno nuovi Cieli e nuova Terra, le cose di prima passeranno, gli uomini in Cristo entreranno a godere di ciò che il Padre ha preparato per loro, per coloro che con amore vero e fedeltà a Lui si sono prodigati in questa vita per seguire i Suoi comandi, scegliere di stare con Lui: … la Vita!!!
Amati figli, seguite le direttive divine, è giunta l’ora di combattere con Maria Corredentrice alla guida dell’Opera.
Avanti con successo.
Vi benedicono Gesù, Maria, lo Spirito Santo e Jahwè.
La Mano del Mio Padre Eterno cadrà ora sopra questo ingrato e cieco mondo.
CASTIGHI
Mia amata figlia prediletta il tempo non è dalla nostra parte. Spingi, spingi questi messaggi più lontano possibile. Il tempo per l‟Avvertimento è molto vicino. Di ai Miei discepoli, per la fede che hanno in Me, di aiutare a convertire i non credenti a prepararsi all‟Avvertimento.
Figlia Mia benché potresti ancora dubitare di questi messaggi stai perdendo tempo prezioso. Il tempo non è disponibile per le Mie amate anime che stanno cercando redenzione. Il peccato, figlia Mia, è dilagate e si diffonde come un virus in ogni parte del mondo. Satana sta portando devastazione all‟umanità. Egli è ovunque. Sta tormentando le anime buone così come quelle che sono perse per Me. Deve essere fermato. La preghiera e la diffusione della Mia Santa Parola aiuteranno. Di ai Miei seguaci come Satana sta infestando l‟umanità. Non è presente solo attraverso agitazioni globali ma egli infetta coloro che credono di agire per senso di giustizia. E‟ presente anche nella spensierata giovane società, nella loro musica e nella cultura della celebrità.
Salvate le anime pregando la Mia Divina Misericordia. Diffondete questa preghiera come questione urgente. Il senso di panico, orrore, agitazione e odio amaro che è sperimentato ora dal mondo è percepito profondamente da Me, il Divino Salvatore dell‟Uomo che piange infinite lacrime per queste anime perse.
E‟ sicuro che gli uomini non possono non vedere quest‟odio per loro stessi in ogni angolo? Non sanno che è Satana, l‟Ingannatore al lavoro? Cosi come l‟odio malvagio e le nauseabonde atrocità si diffondono come un incendio, così farà anche la Mano del Mio Eterno Padre che cadrà ora su questo ingrato e cieco mondo. Mentre le atrocità umane continuano, dove gli uomini s‟infliggono terrore e morte l‟un l‟altro, così anche i disastri ecologici aumenteranno come punizione per i peccati dell‟uomo contro l‟uomo.
Questo castigo scenderà ora sul mondo.
La battaglia per salvare le anime è iniziata
La battaglia per salvare le anime è iniziata. Pregate molto intensamente per voi stessi e per le vostre famiglie. Poiché molte anime innocenti saranno raggiunte da questa calamità. Non abbiate paura perché coloro che sono fedeli a Me e al Mio Eterno Padre saranno salvati. Se il Mio Eterno Padre non interviene ora, allora l‟uomo infliggerebbe un genocidio di una tale portata che la popolazione del mondo sarebbe ridotta in proporzioni enormi.
Divina Misericordia
Rimanete saldi nella vostra fede perché senza la vostra fede la vostra sofferenza sarà difficile da sopportare. Lodate Mio Padre per avermi concesso il dono della Divina Misericordia. La Mia Misericordia non conosce limiti e questa sarà ora provata a tutti voi. Questo oceano di puro e non diluito amore sarà versato sopra tutti i Miei figli per aiutare a salvarvi dall‟odio e dal male diffuso dal Maligno. Lavate le vostre anime nel Mio amore attraverso la preghiera perché il tempo è vicino.
Ricordate che Io vi amo tutti. Il Mio dono della Misericordia è per tutti, anche per coloro che sono in peccato mortale. Verrà data loro una possibilità di pentirsi. Di sconfiggere Satana. Di unirsi al Mio sempre misericordioso Regno che verrà.
Guardate verso il Cielo. Lasciate che vi stringa tutti e che vi abbracci.
Il Vostro Amato Salvatore,
Sempre Giudice Misericordioso,
Gesù Cristo.
4 Aprile 2011
venerdì 7 agosto 2026
Una particolare presenza di Dio
Dal 4 luglio 1815 a tutto il dì 15 del suddetto mese, il mio spirito se l’è passata in certe orazioni che poco ne posso render conto, perché la povera anima mia non cercava di conoscere Dio per mezzo di speculazioni, né per mezzo di riflessioni riguardanti le sue perfezioni, ma subito fatta l’orazione preparatoria, in cui impiegavo un quarto, e alle volte una buona mezz’ora, per cagione delle distrazioni, ma subito che lo spirito poteva, per mezzo della grazia di Dio, trovare un momento per fissare Dio, più non curava altra cognizione, ma di volo se ne andava a Dio, e in lui riposava dolcemente, senza alcun desiderio di conoscere di più di quello che conosceva, ma tutta abbandonata nel paterno suo seno, riposava con somma sicurezza tra le sue braccia.
In questo tempo io non so dire cosa facessi, so bene però che l’anima mia amava il suo Dio teneramente; testimoni dell’amore erano le dolci lacrime che in larga copia scorrevano dai miei occhi.
Tutti questi giorni li ho passati nel modo suddetto. Questa orazione rendeva al mio spirito una particolare presenza di Dio, di maniera che le giornate intere mi passavano in continua quiete, tenendo lo spirito, più o meno, sempre assorto in Dio.
Beata Elisabetta Canori Mora
Padre sapiente e buono
Poiché hai organizzato tutto e disponi tutto per il nostro bene e la nostra felicità, rendici profondamente ottimisti. Non permettere che dubitiamo della sapienza con la quale governi il mondo, né della bontà con cui guidi la nostra vita. Imprimi nella nostra mente una visione ottimistica dell'universo, nella prospettiva di uno stadio finale in cui tu stesso, Dio, sarai tutto in tutte le cose.
Metti innanzi ai nostri occhi la splendida vocazione dell'umanità, chiamata ad essere la comunità d'amore, nella quale i tuoi figli sono uniti nel Cristo.
Volgi il nostro sguardo al di là dello spettacolo del male; fa' che comprendiamo la potenza superiore della grazia, il rinnovamento che essa opera in un mondo peccatore.
Fa' che crediamo alla vittoria del Salvatore, all'efficàcia del suo sacrificio che ha conquistato per tutti gli uomini la forza di liberarsi dalle loro passioni e di agire per amore.
Fa' che crediamo all'avanzata conquistatrice della Chiesa che progressivamente si estende nell'universo e raggiunge sempre più le diverse nazioni, fino al giorno in cui le avrà convertite tutte al Vangelo!
Essi stanno subendo una grande purificazione senza il sostegno della luce dello Spirito Santo e senza l’unione all’amore del loro Padre del Cielo.
Messaggio della Vergine Maria
Io vi ringrazio per tutto l’aiuto che avete portato a questa mia figlia. Io vi ringrazio d’accettare di unirvi al Cuore d’Accoglienza di mio Figlio par aiutare questa umanità.
Pregate e pregate, figli miei, per tutti quelli che non sono più rispettati umanamente e per tutti i tormenti che essi devono sopportare. Vedete questi popoli che non sono uniti all’amore del loro Padre del Cielo e che sono tagliati via da questa sorgente d’acqua viva. La luce non esiste più nel loro paese .
Sento il grido dei miei figli che soffrono ma abbiate fiducia, il Cuore d’Accoglienza di mio Figlio vincerà. Realizzate, figli miei, che state vivendo su questa Terra un momento molto intenso.
Aiutatevi gli uni gli altri, figli miei, e camminate sull’esempio di mio Figlio. In questi ultimi tempi delle tenebre, il mio Figlio viene a trasformare tutto con il suo amore puro e con la sua Accoglienza. Presto voi conoscerete il vero senso della parola « Accoglienza » e capirete che solo l’Accoglienza di mio figlio è pura, ed è per questo che riceverete le sue grazie con tanta forza ed intensità.
Micheline Boisvert
Le vostre opere in favore degli altri non significheranno niente per Me, poiché voi sarete giudicati per la vostra lealtà alla Verità.
CASTIGHI
Mia amatissima figlia, il Mio popolo ricevette da Me un grande Dono mediante la Mia Morte sulla Croce. Questo Sacrificio, offerto per redimere il mondo da morte certa, fa parte del Patto Finale di Mio Padre, prima del Grande Giorno in cui Egli metterà in salvo i sopravvissuti sulla terra.
Una generazione dopo l‟altra parlò della Verità, contenuta nel Libro di Mio Padre, ed i Suoi servitori consacrati approvarono la Parola di Dio. Quanto avete dimenticato e quanto poco sapete! Molti di coloro che furono unti allo scopo di dirigervi, hanno sviato e per tale motivo, la loro testa, ammantata d‟orgoglio, tenuta alta poiché si occupano della Parola di Dio, si chinerà dalla vergogna e per la paura quando saranno di fronte all‟Avvertimento del Cielo.
A questi servitori consacrati Io ho da dire questo: le vostre opere in favore degli altri non significheranno niente per Me, poiché voi sarete giudicati per la vostra lealtà alla Verità. Io vi punirò e la Mia Giustizia sarà implacabile fino a quando voi non strapperete le vostre leggi pagane e non proclamerete la Parola che vi fu data tanto tempo fa. Il vostro disprezzo verso le Leggi di Dio, Mi reca una grande vergogna, ma il vostro inganno, che Mi costerà la perdita delle anime, vi condurrà alla rovina. Coloro i quali fanno parte del Mio popolo, e che vivono per la Parola di Dio, anche se non sono nulla ai vostri occhi, siederanno sui Troni del Giudizio, quando verrete chiamati per rispondere, di fronte a Me, delle ragioni per cui avete fatto sviare il Mio Popolo. Potete credere che il vostro potere e la vostra influenza vadano oltre la disapprovazione, ma sappiate che la vostra gloria sta svanendo e pure presto; l‟oro e i mantelli bianchi che indossate diventeranno stracci e le vostre corone scintillanti sostituite con dell‟erbacce.
Di tutti i peccati nel mondo, non c‟è niente di peggio ai Miei Occhi, di quegli ipocriti che si presentano in qualità di Miei servitori, ma che invece non Mi servono. Quando arriverà il momento in cui voi bestemmierete contro di Me, e “nutrirete” i figli di Dio attraverso le menzogne circa il senso del peccato, Io manderò su di voi una punizione così grande che avrete difficoltà a riprendere fiato. Chicchi di grandine di notevole dimensione verranno scagliati giù dai Cieli ed ogni Chiesa, che è stata consegnata ai Miei nemici, nella quale essi profaneranno i Miei Altari, sarà distrutta da grandi inondazioni. Ogni genere di crimine che voi commetterete contro di Me, lo commetterete contro un figlio di Dio, e per tale motivo, Io vi manderò un avviso dopo l‟altro, fino a quando voi non rigetterete la nuova falsa dottrina: finché non testimonierete la Verità – la Santa Parola di Dio – e sosterrete i Sacramenti come vi fu insegnato dal principio.
Attraverso questi Messaggi, Io vi rammenterò la Verità e continuerò a mettervi in guardia fino al giorno in cui voi deciderete chi scegliere: Me o coloro che professano di essere Miei, ma che sono schiavi della bestia.
Il vostro Gesù.
14 Dicembre 2014
giovedì 6 agosto 2026
ORA SOLO SE SARETE STRAORDINARI IN TEMPI ORDINARI RIUSCIRETE A FARVI APRIRE LE PORTE
Parla Dio Padre
(19 giugno "Giovedì del Corpus Christi")
Anno del Signore 2014
Y María del Getsemani
CROCE (redenzione)
santa Veronica Giuliani
Dio ha voluto salvarci per mezzo della croce. In essa scopriamo fino a che punto è arrivato il suo Amore. La sofferenza è un mistero: Dio non l’ha eliminata, ma, in Gesù, l’ha provata fino in fondo, trasformandola in un luogo di redenzione. Come per Veronica, anche per noi, la sofferenza può diventare l’esperienza in cui scopriamo l’infinito Amore di Dio e veniamo raggiunti dalla sua salvezza.
52- Oh! se potessi andare per tutto il mondo, e proclamare a tutti i viventi che tenessero conto di questo prezioso tesoro della croce! La quale è così cara, che non la posso levare dalla mia mente. Il giorno, lavoro con essa; la notte, riposo in essa; ma tanto non mi basta. (D I, 58)
53- Il Signore mi fece capire che ormai era tempo che io piantassi nel giardino del mio cuore una pianta così salutifera, che dalle sue radici produce frutti di tutto suo gusto; ma che non temessi di vederla con quelle spine, perché esse avrebbero portato piú consolazione: perché fra spine, croce e patire, qui si devono cogliere i frutti e i fiori che danno gusto a Dio.
Mi sentivo tutta disposta a compiere il volere del mio Signore. Così ho cominciato a dire: Mio Signore, il giardino è tuo, pianta pure questa croce e quel che può essere di tuo gusto e sentivo un contento così grande della volontà di Dio. (D VI, 137)
54- Mi parve di provare certe comunicazioni intime sopra l’amore immenso e la carità infinita di Dio. Mi faceva conoscere me stessa e i divini attributi e mi diceva: Io sono Gesù Crocefisso, quello che ha redento il mondo. Sono stato posto in croce, ho versato tutto il mio sangue, per redimere le persone vostre. (D II, 613)
55- Mi pare che il Signore mi abbia fatto capir bene ogni punto della sua ss.ma passione… come se mi avesse detto: Veronica, io sono quello che ho fatto tanto per la tua redenzione. Ti ho redenta col mio preziosissimo sangue; ho sollevato le tue afflizioni, con pene ed agonie di morte, come fu quella che, per il tuo riscatto, accettai in Croce e nel calice amaro della mia passione; ed ho sofferto tutto per amor tuo.
É vero: quello che ha fatto per tutti lo ha fatto per ciascuna creatura, in particolare. (D II, 1208)
56- (Veronica ad un suo confessore) Quando si pensa che Dio sia lontano, allora è piú vicino. Il Signore si compiace di vedere i suoi servi nel puro patire, perché in questo si uniscono di piú a Dio: e che altro cerchiamo? Lei piú e piú volte mi ha detto che non vi è cosa più cara che la sofferenza e fare la volontà di Dio; ma non vede che ora è tempo di approfittarsi e di godere, mentre lo fa partecipe della sofferenza?
Oh, quanto è cara, sì, è cara, è cara! Con animo generoso desideriamo trarne vantaggio: non vi è cosa piú cara in questa vita che il patire; non vi è cosa piú preziosa che la croce; non vi è contento piú grato né allegrezza piú vera che fare la volontà di Dio, sommo Bene; non vi è spasso né sollievo piú dilettevole che cercare il patire; non vi è riposo piú soave che stare in croce con l’amato Bene. E in questo non bisogna che noi cerchiamo il sentimento e gusto del nostro spirito. (D VI, 152)
Silvia Reali
«Mia dolce figlia, se i miei figli non cambieranno vita, subiranno una grande persecuzione.
Our Lady of America
Nell’aprile del 1957, le parole di Nostro Signore contenevano questo monito: «Mia dolce figlia, se i miei figli non cambieranno vita, subiranno una grande persecuzione. Se l’uomo stesso non si assumerà la penitenza necessaria per espiare i propri peccati e quelli degli altri, Dio, nella Sua giustizia, dovrà infliggergli la punizione necessaria per espiare le sue trasgressioni».
L’8 maggio ho ricevuto la visita dell’Arcangelo Michele, che mi ha parlato con queste parole incisive: «Scrivi! Io sono Michele, Capitano degli Angeli del Signore Dio degli Eserciti. Vengo ad annunciare la venuta del regno, il regno della pace. Il tempo è vicino. Pentitevi, svegliatevi, o figli degli uomini, pentitevi e preparate i vostri cuori affinché il Re possa stabilire il Suo Regno in voi. Non indugiate, altrimenti il tempo della grazia passerà e con esso la pace che cercate.
«Ecco, la Regina degli angeli e degli uomini viene in anticipo per preparare ogni cosa per il suo Figlio-Re. «Mia piccola sorella, il messaggio è chiaro, non c’è alcun dubbio. Diffondilo, non esitare. Io, Michele, ho parlato».
La sera del 5 agosto, festa della Madonna della Neve, mentre ero inginocchiata nella mia stanza, la Madonna mi ha parlato della Presenza Divina. Era la sua vita e lei la viveva alla perfezione, sempre consapevole della Sua presenza, senza mai dimenticare che tutta la sua grandezza proveniva dall’interno, da Colui che dimorava lì, operando, amando e facendo del bene attraverso di lei. Questo è ciò che la Madonna intende quando parla di riforma, di rinnovamento. È di questo che si preoccupa tanto, vale a dire della santificazione dall’interno.
Mentre la Madonna pronunciava queste parole, in quel momento sembrava profondamente assorta. Sebbene la serenità del suo volto non l’abbandonasse mai, parlava con una gravità che rendeva le sue parole ancora più solenni. Sembrava ansiosa di imprimere in me un’idea della grandezza di questo dono di Dio per noi, vale a dire la Sua Divina Presenza nelle nostre anime attraverso la grazia santificante.















