giovedì 16 aprile 2026
Dio Si rivela attraverso la Creazione
Le Costellazioni
La Volontà divina di Formazione fece sorgere delle Opere che sono visibili per l’occhio umano, per rivelare Sé Stessa nelle Opere della Creazione. La Sua meta è di guidare l’uomo, per fare riconoscere Sé Stesso, per poi conquistare il suo amore e di rivolgerlo a Se Stesso. Quando la Grandezza e Magnificenza di Dio, il Suo Amore, Onnipotenza e Saggezza vengono riconosciuti, anche l’uomo cerca di avvicinarsi all’Essenza più sublime. Senza questa conoscenza però rivolge il suo senso a cose che gli sembrano desiderabili per la vita sulla Terra.
L’uomo porta in sé un amore che può però essere errato, se è per ciò che è temporaneo. Egli tenderà sempre a qualcosa e l’oggetto del suo tendere deve essere divino, qualcosa di spirituale che è perfetto, allora il suo amore è giusto. Dio Stesso è l’Essere Spirito più Perfetto che richiede l’amore più profondo per Essere avvicinato, e per questo Egli Si rivela agli uomini, facendo apparire delle Creazioni davanti ai suoi occhi che testimoniano il Suo Amore, Onnipotenza e Sapienza. E l’uomo deve imparare ad amare Dio nell’osservare attentamente la Sua Creazione. Deve percepire l’Amore di Dio Che ha assegnato ad ogni Opera di Creazione la propria destinazione, ed egli deve sprofondare in riverenza nei confronti della Sua Grandezza ed Insuperabilità. Il riconoscere l’eterna Divinità ha inevitabilmente per conseguenza l’amore per Lui, e l’uomo tende coscientemente verso Dio, egli cerca di entrare in unione con Lui, porta sé stesso come Sua creatura al suo Procreatore per rimanere in unione con Lui, perché Lo ama. L’amore per Dio è la Forza di spinta del fervente tendenza, senza amore l’uomo appartiene al mondo, perché questo possiede il suo amore sbagliato.
Per poter amare Dio, Egli però deve Essere riconosciuto, e Dio Stesso aiuta gli uomini ad imparare a riconoscerLo. Egli Si mostra loro nella Sua Grandezza e Potenza, nelle Sue Creazioni Egli E’ vicino agli uomini da poterLo toccare, perché tutto ciò che è sorto dalla Sua Volontà, è nella sua sostanza Forza primordiale spirituale, cioè deflusso di ciò che E’ Egli Stesso, il Centro di Forza, una Fonte inesauribile della Forza d’Amore. Dio E’ l’eterno Amore Stesso, Egli E’ la Forza e quindi presente in ogni Sua Opera di Creazione, cosa che diventa comprensibile per l’uomo, quando ha riconosciuto Iddio, quando è penetrato nell’Essere dell’Amore mediante il proprio agire d’amore. Quando ha raggiunto questo gradino di conoscenza di afferrare l’Essere e la Forza dell’Amore, allora non cerca più Dio in lontananza, ma Egli E’vicino a lui in ogni Opera di Creazione, ed il suo amore per Lui cresce costantemente e lo fa continuamente maturare nella conoscenza.
Ed ogni uomo può giungere alla conoscenza dell’eterna Divinità nella seria osservazione delle Sue Opere e seria Volontà, a penetrare in una Regione a lui altrimenti serrata, l’Agire e Regnare di Dio nell’Universo. Dio calma la sete di sapere dell’uomo che cerca di sondarLo nel desiderio della Verità e nel tendere alla conoscenza. Perché Egli vuole Essere riconosciuto, Egli vuole rivelarSi agli uomini affinché possano mettersi in contatto con Lui; Egli vuole Essere amato dalle Sue creature, e per questo Si fa conoscere come Egli Stesso E’ un Essere pieno d’Amore, Che E’ nella più sublime Perfezione e Che può rivendicare a pieno diritto l’amore delle Sue creature. Ma non vuole costringere gli uomini all’amore, e perciò ognuno è libero di far parlare a sé la divina Creazione oppure passare oltre con indifferenza.
Dio è sempre vicino agli uomini nelle Sue Opere, ma percepibile soltanto per coloro che cercano di riconoscerLo e perciò donano a tutte le cose intorno a loro la piena attenzione. Questi Lo percepiranno e s’infiammeranno d’amore per Lui, cercheranno di sondarLo, lasceranno volare i loro pensieri nell’Infinito e porranno delle domande che vengono risposte da parte spirituale, e giungeranno alla conoscenza la cui conseguenza è un tendere alla Perfezione, per potersi avvicinare all’Essere più sublime e perfetto, perché l’uomo sente che questa è la meta finale della sua vita terrena, che si unisca a Dio, dalla Cui Forza è proceduto una volta.
Amen
13. agosto 1945
L' APOSTOLATO DEL SACR0 CUORE DI GESÙ
III. Conseguenze pratiche a dedursi da questa sicurezza. –O buon Signore, fate, Ve ne supplico, penetrare colla vostra grazia fino al fondo del mio cuore questa consolante sicurezza, e risovvenirmene ogni qualvolta la tentazione mi starà di fronte. Oh se questo pensiero mi fosse presente sempre, quale van taggio per me, e quanto più facilmente riuScirei vincitore ! In cambio di lasciarmi andare ad una vergognosa paura e gittar l'armi, farei come la sentinella, che sapendosi sostenuta da valoroso esercito, all'approssimar del nemico leva il grido d'allarme, sicura che il capitano, più sollecito di tutti a respinger l'attacco, non indugerà un momento ad inviare soccorso. In tal guisa, o Dio mio, rammenterò io pure in faccia dei nemici visibili ed invisibili, che non sono solo, ed il rischio è più vostro che mio; perchè a riguardo vostro unicamente tentano quelli di nuocermi. Io vi chiamerò in aiuto, colla certezza che Voi mi darete grazia proporzionata alla veemenza della tentazione.
La quale fiducia deve accompagnarmi fin chè duri la pugna, e quanto gli assalti saran più violenti, più ripetuti i colpi, più feroci i nemici, tanto più crescerà in me l'allegrezza ed il coraggio, perchè nella forza degli assalti sta la misura del premio che me ne deve di certo provenire. Coll'aiuto del vostro Spirito che è in me, mi troverò senza paragone più forte di tutti i nemici insiem collegati contro di me; ricorderò a voi ch'io sono dei vostri membri, nè voi potete permettere in me ferita che non sia vostra, e quanto più diffiderò della mia fiacchezza, tanto più mi affiderò alla forza onnipotente del vostro amore. Per la virtù salutare di questi due sentimenti congiunti in uno, mi sentirò avvalorato e fisso in una serenità imperturbabile; sempre vigilante, perchè ogni momento la mia debolezza mi può far cadere; sempre tranquillo, perchè sicuro di aver voi a lato per sostenermi; temerò molto di me, pochissimo de' miei nemici, considerando il dragone infernale come un trastullo da voi lasciato a'vostri figliuoli per esercizio di loro forze, Draco iste quem for masti ad illudendum ei (Ps. CIII, 26); e gli uomini suoi satelliti come schiavi costretti da voi a servirmi, a loro insaputa ed a dispetto di ogni loro resistenza in contrario. Pertanto io procederò tranquillo di mezzo alle schiere armate a mia rovina, ridendomi delle loro minacce, nè sarò mai più allegro di quando esse, col pieno sfogo del loro odio, penseranno avermi del tutto conquiso; perchè allora mi avranno assicurato il pieno acquisto della beatitudine che dice: Beati voi, quando gli uomini vi avranno vituperati e perseguitati, dicendo il male e peggio di voi, per mia cagione; godete allora ed esultate, perchè la vostra ricompensa è copiosa su in cielo (MAT. V, 11, 12).
ENRICO RAMIÈRE S. J.
Signore Gesù, grazie
Signore Gesù, grazie perché ci fai contemplare il Tuo Volto Santo, rivelazione dell'infinito Amore, e tenerezza di Dio per noi.
Fa' che sotto il Tuo sguardo ci sentiamo raggiunti dall'Amore che perdona, e sentiamo sciogliersi in noi le barriere della solitudine, della paura e della fatica di perdonare e di amare.
Tu che ci guardi con occhi di misericordia, attenti alla nostra povertà ed al nostro dolore, rendici capaci di riconoscere il Tuo Volto negli altri, specialmente nei più soli, abbandonati e disperati dei nostri fratelli, e fa' che sappiamo amarli con l'amore attento, concreto, umile e gioioso, che da Te solo viene.
Illumina il Tuo Volto su di noi, o Signore, e saremo salvi!
Fa' risplendere la Tua faccia in mezzo a noi, e dona alla Tua Chiesa e al mondo la giustizia e la pace. Amen! Alleluia!
…non c’è più tempo, il Male si è preso molti figli, ma Io li riprenderò in Me.
Carbonia 06.04.2026
Eccomi a te, Mio amato fiore, il tuo Dio ti benedice, benedice tua figlia e tutti i Suoi.
Amati figli, Io sono il vostro Dio Creatore, il vostro unico Bene. Io sono l’Alfa e l’Omega, con tutto il Mio amore vengo a prendervi in Me.
Siano allontanate le tenebre!
La Luce imperi su questa Umanità.
In questo tempo di dura prova provvederò a voi, amati figli, vi donerò di Me e vi condurrò dove latte e miele scorrono.
Amati figli, alzate i vostri cuori a Me, presto Mi vedrete. Ecco, il Verbo si fa carne in mezzo a voi, Lo vedrete e vi prostrerete a Lui, donerete la vostra vita a Lui!
Presto vedrete compiersi il Mio disegno in voi, il Colle sarà meta di pellegrinaggi. Tutto ciò che sarà donato per l’Opera andrà a beneficio dei figli di Dio. La vostra vita cambia, figlie Mie, non abbiate dubbi, il Santo è per donarvi di Sé. Lasciate andare ciò che non è più possibile recuperare, allontanatevi da coloro che non credono, che non intendono convertirsi, …non c’è più tempo, il Male si è preso molti figli, ma Io li riprenderò in Me.
Siate uniti tra voi, collaborate per l’Opera di Dio. Sono con voi in questi tempi ultimi e con voi realizzerò la Mia Opera di salvezza.
Confessatevi sovente, prostrati davanti al Crocifisso chiedetemi perdono con cuore contrito e fate la comunione spirituale più volte al giorno. Vi amo. Vi benedico.
Regina della Famiglia
Apparizioni a Ghiaie
VITA SPIRITUALE
Le suore Orsoline
Dalla cronaca redatta dalle Suore Orsoline del collegio di Bergamo, dove si trovava Adelaide, si possono cogliere aspetti interessanti della spiritualità della bambina. Per esempio, Adelaide accetta volentieri i piccoli sacrifici, quando le si dice che giovano alla conversione dei peccatori.
Parlando con suor Ludgarda dice: "Quando sarò grande mi farò suora per pregare giorno e notte per i peccatori; ma non da sola, prenderò con me anche altri".
Mentre si prepara a ricevere il sacramento della Riconciliazione, si commuove dinanzi all'immagine dell' "Ecce Homo" e mostra viva compassione di quel volto rigato di sangue.
A suor Michelina che le ricorda che Gesù distruggerà i suoi peccati, risponde:
- Lo so, io, che sotto la veste del prete c'è il Signore. Dopo la confessione, ritorna dalle sue compagne, felice per avere l'anima bella.
La sera del 28 maggio, giorno della sua prima comunione, Adelaide, tornata dopo l'apparizione nel collegio di Bergamo, prima di andare a coricarsi, va a salutare Gesù in chiesa, e poi in dormitorio dice a suor Ludgarda:
Domani mattina io dormo; poi salto fuori e vado in chiesa a far la comunione (v. L. Cortesi: Storia dei fatti di Ghiaie, o.c. p. 147).
Da quel giorno Adelaide riceverà sempre Gesù.
Don Andrea Spada
Don A. Spada, direttore dell'Eco di Bergamo, va a Gandino (Bergamo), nel convento delle Suore Orsoline, dove si trova ospite Adelaide.
Racconta la sua visita nel quotidiano cattolico (27, 28-29 giugno 1944), e ci offre una testimonianza di particolare valore sulla vita spirituale della veggente.
Nell'articolo dal titolo: Un paio d'ore in convento con la bimba delle Ghiaie, don A. Spada, tra l'altro scrive:
"Pensiamo di interrogare almeno la suora che ha cura della bambina...È laureata e sta trascorrendo quassù a Gandino le sue vacanze...
Mi dica, suora, Adelaide prega molto?
Si , prega volentieri e spesso.
Per chi, specialmente?
Per gli ammalati e per i peccatori.
E con particolare devozione?
Così, come tutte le bambine della sua età. Dice volentieri il Rosario e lo vuole intonare lei...
- Lei trova assolutamente sincera la bambina?
Ho osservato attentamente e particolarmente questo lato del suo carattere: non mi è capitato una volta sola di vederla cadere in una sola bugia, anche piccola. È sincera, direi perfino poco educata nella sua assoluta sincerità. Quello che sa lo dice, senza tante cerimonie...".
Don A. Spada finalmente può incontrare Adelaide e le rivolge domande sul modo di pregare delle suore e sulla necessità della preghiera e della penitenza per ottenere la pace.
Egli riceve dalla bambina una risposta che manifesta, come ho già scritto, una maturità spirituale, che trova nel fatto soprannaturale dell'apparizione la sua prima causa.
Don A. Spada riferisce poi il dialogo sulle apparizioni, tra la suora che ha cura della bambina e la stessa Adelaide.
Egli scrive:
"Piano piano Adelaide racconta alla suora quello che avrebbe visto. Conoscevamo già, conoscono ormai tutti sostanzialmente quello che la bambina ha detto. Ma due cose ci colpiscono profondamente in quel colloquio confidenziale e del tutto spontaneo: l'assoluta rispondenza con quello che già via via la bambina aveva altra volta raccontato; e poi il tono, la semplicità, la naturalezza. Una bambina che avesse raccontato una passeggiata, un colloquio con la maestra o qualcosa del genere non sarebbe potuta essere più semplice di Adelaide in quel momento.
Pensiamo di entrare in discorso:
Senti, Adelaide, è vero che coglievi fiori di sambuco, lungo
la siepe? Sono così brutti i fiori di sambuco!
No, a me piacciono e poi ho preso anche margherite.
Le hai portate alla immagine della Madonna sulla scala della
tua casa?
Sì.
Ho saputo che ti piacciono le operine. Una volta sei andata al tuo paese e sul palco parlava la Madonna.
Va là, - e scoppia a ridere — quella era la Bepa! Adelaide continua a ridere a scrosci e ci racconta chi fosse questa Bepa delle Ghiaie...
La suora ci conferma... che la bambina è di una intelligenza normale, ordinaria né più né meno. Fantasia tranquilla, come qualsiasi altra bambina di campagna della sua età.
Nella cartella ci vien fatto di scorgere una lettera indirizzata ad Adelaide. Quella è di una sua compagna delle Ghiaie.
Scrivono alla bambina?
Scrivono? È un diluvio di lettere al giorno, tra quelle che arrivano alle Ghiaie e quelle che arrivano qui a Gandino. Mamme, ammalati, gente disperata, sofferenze strazianti; si confidano al piccolo cuore della bambina. Certe lettere non si possono leggere; spezzano il cuore. La bambina, naturalmente, non vede queste lettere. Abbiamo ricevuto, anzi, disposizione di non fargliele vedere. Ma sa che c'è tanta gente che chiede la sua preghiera ed essa ricorda tutti affettuosamente nel suo Rosario".
Severino Bortolan
mercoledì 15 aprile 2026
„Io voglio che diventiate beati...“
Le Beatitudini
Io voglio che diventiate beati. La Mia meta non è la beatitudine terrena, perché la vita terrena è soltanto breve, misurato all’Eternità. Ma vi deve essere destinata una eterna Vita nella Beatitudine e questa Vita eterna deve essere il premio per vostra conferma sulla Terra. Sulla Terra non vi deve sembrare più niente desiderabile, il vostro sguardo deve essere rivolto alla Vita dopo la morte, e se potete rinunciare a tutto a cuore leggero, siete maturi per l’Eternità.
Il cuore deve poter staccarsi dal terreno, non per costrizione, ma dovete poter sacrificare liberamente ciò che vi è caro sulla Terra, dovete aspirare con tutto il cuore e con tutta l’anima ciò che appartiene al Regno spirituale, a dei beni che vi vengono negati dal mondo terreno, che nessuno vi può offrire che Io Solo, e che Io vi offro, perché vi voglio rendere beati. Imparate a stimare i beni spirituali e disdegnare i beni terreni, e siatene certi che vi lascio pervenire dei beni terreni di ciò che avete bisogno, per poter esaudire il vostro compito terreno. Datevi totalmente a Me, ed Io provvederò a voi in ogni modo, terreno e spirituale, e non vi lascerò languire, ma per diventare beati, la vostra anima necessita dapprima di Cibo spirituale, che le assicura la Vita nell’Eternità.
Voi uomini mettete al primo posto i bisogni terreni e credete di non poter sussistere senza ultratimorosa preoccupazione. Ma Io so che vi manca molto di più il provvedimento spirituale, e voi stessi dovete aspirare a questo, perché non posso costringervi ad accettarlo per via della libera volontà. Cibi e bevande terreni mantengono il vostro corpo soltanto per breve tempo, e non possono mai prolungarvi la vita terrena, quando Io vi richiamo dalla Terra. Ma il Nutrimento spirituale vi assicura una Vita eterna. E quello che avete una volta ricevuto come Nutrimento spirituale, non passerà mai più, non diventerà mai inutile; lo portate con voi nell’Eternità e su questo edificate la vostra vita.
Per poter vivere eternamente nella Beatitudine, dovete anche eseguire un’attività che rende felice e perciò avete bisogno di un capitale con il quale potete lavorare, che potete distribuire ai bisognosi, avete bisogno di una ricchezza spirituale che non si diminuisce, ma che aumenta costantemente, più ne date. Ed Io vi voglio dare questa ricchezza spirituale, affinché diventiate eternamente beati. Ma lo potete accogliere solamente, quando siete di cuore totalmente vuoto, dove i Miei Tesori possono espandersi, perché i tesori spirituali non vanno d’accordo con i tesori terreni, un cuore non può ospitare ambedue, e sta a voi liberamente, per quali beni volete tenere libero il vostro cuore.
Se Io vi voglio ora amare e rendervi beati, devo anche come saggio Padre consigliare ed aiutare i Miei figli, a pulire la loro cameretta del cuore da un bene inutile, che respinge i veri tesori e ne rende impossibile la ricezione. E così vi voglio aiutare a staccarvi da ciò che vi offre il mondo, di ciò che il vostro cuore desidera ancora, ma che vi è d’ostacolo per la Vita eterna. E perciò considerate tutti i fallimenti terreni come un mezzo d’Aiuto da Parte Mia, di staccarvi dal mondo e dai suoi beni apparenti, riconoscete in questo la Mia Provvidenza, che è soltanto per la vostra meta finale, di fare di voi degli esseri liberi, oltremodo felici, che nell’Eternità non conoscono più nessun dispiacere e nessuna preoccupazione, ma che sono sempre soltanto beati e vivono, cioè sono ininterrottamente attivi nell’agire nell’amore. Io voglio che diventiate beati, Io voglio potervi provvedere con il Nutrimento spirituale, perché ne avete bisogno per la Vita eterna.
Amen
20. maggio 1948
ISTRUZIONI MARIANE
I - PREDESTINAZIONE SINGOLARISSIMA
La prima cosa che colpisce la nostra mente nel considerare la predestinazione di Maria è la sua singolarità, dovuta al fatto che Ella fu predestinata alla missione di Madre del Creatore e Madre universale delle creature, con quello stesso eterno decreto con cui Cristo venne predestinato Figlio di Dio e Mediatore delle creature.
Per ben comprendere questo è necessario premettere che Iddio, con un unico ed eterno atto del suo volere divino, decretò tutto il piano della creazione abbracciante tutte le cose che in qualsiasi modo furono, sono e saranno, vale a dire: minerali, vegetali, animali, uomini, Angeli, Maria e Cristo. Tuttavia, siccome la nostra mente, per la sua nativa debolezza, non può abbracciare simultaneamente tutte le cose racchiuse in quell'unico ed eterno atto del suo volere divino, i Teologi sogliano distinguere in esso vari momenti o segni, chiamati decreti, in quanto che l'atto divino, formalmente unico, è virtualmente molteplice. Distinguiamo quindi in quell'unico decreto formale tanti decreti virtuali quante sono le cose tra di loro realmente distinte ed in qualche modo tra loro indipendenti. Ciò premesso, noi diciamo che la Vergine SS. venne predestinata con quello stesso decreto (virtuale) con cui fu predestinato Cristo suo Figlio: ed è ciò che costituisce la singolarità della sua predestinazione, prima radice di tutte le altre singolarità. Non si hanno dunque - a nostro modo d'intendere - due decreti (virtuali), l'uno dei quali riguarda il Verbo Incarnato e l'altro la sua SS. Madre, no! Con un identico decreto, quantunque non alla pari, Dio ha predestinato Cristo (Figlio di Dio e Mediatore) e Maria (Madre di Dio e Mediatrice). In tal modo questi due personaggi che dominano tutta la creazione ci appariscono indissolubilmente congiunti ab aeterno dalla mano stessa di Dio, come il fiore è unito al suo stelo, il sole al firmamento in cui brilla e la perla allo scrigno in cui è custodita. Tale è la voce del magistero ecclesiastico, echeggiante la voce di Dio e confermata da quella della ragione.
L'immortale Pontefice Pio IX, nella sua celebre Bolla Ineffabilis Deus, e Pio XII nella Bolla Munificentissimus Deus, han dichiarato esplicitamente che «i primordii della Vergine erano stati prestabiliti mediante uno stesso decreto «uno eodemque decreto» con l'incarnazione della divina Sapienza». Essendo, infatti, la Vergine SS. inseparabile dalla sapienza incarnata (Gesù Cristo), dovette essere necessariamente predestinata insieme con essa con uno stesso, identico decreto, come parte essenziale dello stesso eterno consiglio divino il quale voleva l'Incarnazione del Verbo mediante una donna; «factum ex muliere» (Gal.4,4).
Nella S. Scrittura la Vergine SS. ci viene sempre presentata strettamente congiunta a Gesù, dal primo libro - il Genesi - all'ultimo libro - l'Apocalisse - ossia, dalla donna vaticinata che avrebbe schiacciato il capo al serpente infernale (Gen.3,15), alla donna vestita di sole, col capo adorno di una corona di dodici stelle. «Nelle Sacre Scritture - scriveva Pio X nell'Enciclica Ad diem illum - quasi tutte le volte in cui viene predetta la nostra grazia futura, il Salvatore degli uomini vien presentato congiunto alla sua Madre». Questo continuo modo di parlare della Scrittura, ossia, questa continua presentazione di Gesù con Maria, intimamente e indissolubilmente congiunti, non è forse il più eloquente accenno all'unità del decreto divino abbracciante simultaneamente Cristo e Maria, il Verbo Incarnato e Colei che avrebbe dovuto fornirgli la nostra carne?
La voce della ragione conferma efficacemente quanto ci vien detto dalla voce del Magistero ecclesiastico fondato sulla voce di Dio. La ragione, infatti, ci dice che i termini «madre e figlio», «maternità e figliazione» sono termini correlativi. E i correlativi hanno una vera simultaneità, di modo che l'uno non si può concepire senza l'altro. Nel modo stesso, quindi, con cui Gesù non è Figlio di Dio, ossia Dio, se non per mezzo di Dio, Padre suo, il quale gli comunica ab aeterno la sua divina natura, così egli non è figlio dell'uomo, ossia uomo, se non per mezzo di Maria, Madre sua, la quale gli comunica nel tempo la sua natura umana.
Orbene, se identico - come abbiamo dimostrato - fu il decreto divino riguardante Cristo, Figlio di Dio e Mediatore, e la Vergine SS., Madre di Dio e Mediatrice, logicamente ne segue che la predestinazione della Vergine SS. fu singolarissima, e perciò stesso gloriosissima, diversa da quella degli altri predestinati, sia quanto al termine che quanto alla sua estensione. Fu diversa, innanzitutto, quanto al termine, poiché mentre la predestinazione di tutte le altre creature ragionevoli (Angeli ed uomini) è indirizzata, come a termine, alla gloria eterna (ossia alla visione beatifica), da ottenersi mediante la grazia, la predestinazione di Maria, invece, è indirizzata, quanto al termine, alla maternità dell'Uomo-Dio Mediatore, maternità che, appartenendo all'ordine ipostatico, è incomparabilmente superiore alla grazia e alla gloria; e conseguentemente Ella venne predestinata a quel grado amplissimo, eccezionalissimo di grazia e di gloria che era proporzionato e conveniente a tale altissima dignità.
Differenti quanto al termine, la predestinazione di Maria e quella delle altre creature ragionevoli furono anche diverse, conseguentemente, quanto all'estensione o comprensione. In noi, infatti, la predestinazione abbraccia un doppio ordine di effetti: quelli prodotti dalla predestinazione stessa e perciò dipendenti da essa (quali, per es., la grazia, la gloria, il fine soprannaturale e i mezzi ad essi proporzionati); e quelli prodotti dalla Provvidenza comune (quali, per es., l’esistenza dell'anima, le sue facoltà, ecc.), e perciò presupposti dalla predestinazione (appartenenti all'ordine soprannaturale). La predestinazione incomincia là dove termina la Provvidenza comune (ossia, l'ordine naturale). Nella Vergine SS. al contrario, ogni cosa (e perciò non soltanto la grazia e la gloria, ma anche la stessa esistenza, l'anima, le facoltà ecc.) fu effetto della predestinazione. Mentre quindi in noi l'effetto della predestinazione (la grazia e la gloria) è separabile dalla Provvidenza comune (poiché non tutti beneficiano della predestinazione), nella Vergine SS., al contrario, la Provvidenza comune cedette completamente il posto alla predestinazione. Il fine primario, infatti, per cui Dio volle creare la Vergine SS. non fu (come negli altri predestinati) la gloria eterna, ma la Maternità del Redentore Divino, di modo che senza una tale maternità Essa non sarebbe neppure esistita. Tutto, quindi, in Essa, fu effetto della predestinazione divina e non già parte della Provvidenza e parte della predestinazione. In breve: tutto ciò che Ella è, sia naturalmente che soprannaturalmente, lo deve alla sua predestinazione, alla missione di Madre del Creatore e di Madre universale delle creature. V'è quindi una differenza enorme, una differenza non soltanto di grado, ma anche di specie fra la predestinazione di Maria e quella delle altre creature ragionevoli, Angeli e uomini. Per questo noi la diciamo predestinazione singolarissima.
P. G. Roschini O. S. M.
In verità vi dico
1. O Gesù, che hai detto: « In verità vi dico: chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!», ecco che noi bussiamo, cerchiamo, chiediamo la grazia che ci sta a cuore (pausa di silenzio). E ti raccomandiamo ora le intenzioni di tutti quelli che si affidano alle nostre preghiere. Gloria al Padre...
Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!
2. O Gesù, che hai detto: «In verità vi dico: qualunque cosa chiederete al Padre mio, nel mio nome, Egli ve la concederà!», ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, chiediamo la grazia che ci sta a cuore (pausa di silenzio). E ti raccomandiamo ora tutti i malati nel corpo e nello spirito. Gloria al Padre...
Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!
3. O Gesù, che hai detto: «In verità vi dico: passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole non passeranno», ecco che, appoggiati sull'infallibilità delle Tue parole, ti chiediamo la grazia che ci sta a cuore (pausa di silenzio). E ti raccomandiamo ora tutti i nostri bisogni spirituali e temporali. Gloria al Padre...
Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!
4. Volto Santo di Gesù, illuminaci con la tua luce, in maniera che diventiamo meglio disposti a chiedere e a ricevere la grazia che in questo momento ci sta a cuore (pausa di silenzio). O Gesù, ti raccomandiamo ora la tua santa Chiesa, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i Diaconi, i Religiosi e le Religiose, e tutto il Popolo santo di Dio. Gloria al Padre...
Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!
5. In Te solo, o Signore, noi possiamo avere la vera pace e il vero sollievo delle anime nostre così travagliate dalle passioni. Abbi pietà di noi, mio Dio, di noi che siamo tanto miseri e ingrati, ma pure tanto cari al Tuo Cuore Divino.
Dona, o Gesù, alle anime nostre, alle nostre famiglie, al mondo intero la vera pace. Gloria al Padre...
Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!
Ecco, vi lascio con queste ultime parole: …possiate meditarle, figli Miei! Non c’è più tempo!
Carbonia 25-03-2026
ore 16.20
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi benedice Dio Padre Onnipotente e discende su questo luogo santo dedicato al trionfo dei due Cuori Uniti di Gesù e Maria.
Il Cuore Immacolato di Maria trionferà a breve, figli Miei. State uniti alla vostra Madre Santissima e rimanete fedeli a Gesù.
A breve la terra subirà la grande trasformazione, all’improvviso avrà il suo parto doloroso e vomiterà ogni veleno che l’uomo le ha fatto ingerire.
Abbiate misericordia per voi stessi, figli Miei!
Amati Miei, lodate il Signore, cantate a Lui inni di gloria, supplicate assieme alla Vergine Santissima che vi sostiene in questa salita dolorosa e prega con voi il Santo Rosario, implorando l’anticipato ritorno di Gesù.
Figli Miei, il tempo non promette cose buone, saranno dure le ore che tra non molto dovrete attraversare. Ecco, scoppierà una grande rivoluzione, una guerra impossibile, insostenibile per questa umanità.
O voi lontani dal Signore, aprite i vostri cuori all’Amore, o voi che non riconoscete il vostro Dio e seguite Satana su questa terra, o voi che seguite le sue false luci e vi illudete che tutto andrà bene, che tutto tornerà come un tempo alla serenità, vi dico: … poveri figli, siete caduti nella trappola del Demonio, …vi ha illusi, figli Miei!!!
Ecco, Io decreto da questo momento la trasformazione della Terra, allontano quei figli che non Mi riconoscono.
Siamo giunti alla fase finale, il Sollevamento dei figli di Dio è ormai a breve, la nuova terra è pronta, tutto sarà nella grandezza di Dio Padre, Colui che tutto ha creato, che ogni cosa ha stabilito in Sé.
Ecco, vi lascio con queste ultime parole: …possiate meditarle, figli Miei! Non c’è più tempo.
Dio interverrà in aiuto dei Suoi figli, mentre allontanerà coloro che Lo hanno combattuto, questi entreranno nella disperazione perché illusi da Satana si troveranno spiazzati, anche se perderanno la stima nei confronti del nemico sarà troppo tardi. Mi cercheranno, ma tutto sarà ormai finito, chiuso il tempo, dovranno purgare i loro peccati, dovranno attraversare la grande tribolazione perché Io li devo purificare per riprenderli in Me.
Vi amo, vi benedico, vi seguo dall’alto del Mio Cielo e sono presente tra voi! Io sono in ogni luogo, sono l’Onnisciente, l’Onnipresente! Io Sono il Dio dell’Eterno Amore, Sono il Creatore.
Accompagnatevi alla Vergine Santissima e chiedete misericordia. Amen
Regina della Famiglia
Apparizioni a Ghiaie
La relazione della superiora dell'Istituto delle Figlie della Sapienza di Bergamo
Ai giudizi dati su Adelaide da varie personalità, aggiungo la relazione della superiora dell'Istituto delle Figlie della Sapienza di Bergamo, inviata a monsignor Angelo Bramini, 1'8 novembre 1946, cinque mesi dopo l'ingresso della bambina nel nuovo istituto.
Domenico Argentieri (o.c., p. 27) scrive:
"Da quella relazione apprendiamo:
a. La piccola Adelaide è furba, ma di una furbizia non eccezionale, cioè non superiore a quella delle bambine della sua età.
b. Non si nota in lei doppiezza né attitudine ad ingannare;
il suo sguardo non ha mai lasciato trapelare quel particolare disagio di chi inganna sapendo di ingannare. Non sa simulare, né si dimostra capace di gravi menzogne.
c. Non ricerca l'applauso o l'ammirazione. Quando le allieve prepararono una rappresentazione teatrale, non sollecitò una parte per sé. Affidatale una modesta parte di comparsa muta, non mostrò alcuna disinvoltura e spontaneità, contrariamente al suo modo abituale di comportarsi.
d. Non sa fingere né saprebbe riprodurre come situazioni vissute le situazioni imposte di un qualsiasi libretto drammatico.
e. Non ha alcun amore per le storie fantastiche e romanzesche. È molto attenta alle istruzioni e alle prediche anche lunghe. Non ha buona memoria, ma segue attentamente le lezioni, mentre è invece svogliata nello studio dopo scuola.
f. Appena giunta nell'istituto aveva paura del buio come tutti i bambini. Niente sonnambulismo. Parla frequentemente durante il sonno come gli altri bambini.
g. Non si notano in lei capricci e disobbedienza di qualche entità.
Sente e gusta la pietà, aspira alla santità, ha momenti di raccoglimento più prolungati dopo la comunione".
Esperti e testimoni hanno osservato attentamente Adelaide anche per lungo tempo, e sono arrivati alla stessa conclusione sulla perfetta normalità della bambina, senza che tra loro ci sia stata la possibilità d'incontro e d'intesa.
Escluse le varie spiegazioni naturali, resta quella di una comunicazione con la Madre di Dio, che è anche madre degli uomini. La spiegazione migliore è un'autentica apparizione della Vergine Maria.
Severino Bortolan
martedì 14 aprile 2026
L’assenza d’amore – La lotta del mondo contro la Dottrina dell’amore
Retrocessione spirituale nel tempo odierno
L’atteggiamento dell’umanità non è in accordo con la Dottrina di Cristo, perché questa esige l’agire nell’amore, esige una vita l’uno per l’altro, esige un rapporto dell’uomo reciproco come quello da fratello a fratello. Gli uomini del tempo attuale però si affrontano con animosità, sovente standosi di fronte in sintonia esteriore, ma nel cuore sono sempre solo rivolti al proprio vantaggio osservando il prossimo come avversario, perché da lui si sentono danneggiati e svantaggiati. L’umanità è priva di qualsiasi amore e perciò si mette anche contro il cristianesimo, contro la Dottrina divina dell’amore che non vuole più adempiere, perché esercitare l’amore significa per gli uomini superamento, significa una separazione dalla materia, un retrocedere dei propri desideri e brame, sacrificare ciò che all’uomo è caro.
Dev’essere combattuto l’amore dell’io, l’uomo deve educarsi alla modestia, per poter così servire il prossimo, di rivolgergli ciò a cui rinuncia. Questo è un sacrificio che può essere fatto solo per amore e perciò questo dev’essere esercitato. Ma solo raramente un uomo porta ancora questo sacrificio per i prossimi. Ognuno pensa solo a sé stesso e perciò la Dottrina di Cristo gli è scomoda ed è d’accordo con gli uomini di estirparla.
Dov’è il disamore, là verrà condotta senza pensare la lotta contro la Dottrina divina dell’amore. Il disamore è disteso su tutto il mondo, gli uomini si superano con le crudeltà che causano al prossimo, quindi tutto il mondo è da chiamare colpevole del grande avvenimento mondiale, che ha iniziato soltanto nel disamore dell’umanità e che avrà per conseguenza sempre maggiore disamore e perciò dev’essere descritto come l’agire dell’inferno, come l’agire di forze demoniache. Gli uomini non riconoscono il basso stato spirituale nel quale si trovano. Considerano soltanto l’effetto puramente esteriore dell’avvenimento del mondo, ma non lo stato spirituale di coloro che a causa del loro grande disamore inducono anche il loro prossimo ad azioni disamorevoli. Finché questo disagio non viene riconosciuto, non può nemmeno essere sospeso; finché l’uomo non riconosce il disamore come il male maggiore, non si sforzerà di vivere nell’amore; cioè di lasciarlo giungere al prossimo. Quindi non tollererà nemmeno la Dottrina di Cristo, la rifiuterà, perché adempierla non gli procura nessun vantaggio terreno.
Rispettivamente però sarà anche il suo agire, viene di nuovo respinto l’amore e la conseguenza sarà soltanto un aumentato disamore, un uomo tenderà alla distruzione dell’altro, non conoscerà nessun impedimento, non sarà più in grado di distinguere il giusto dall’ingiusto e perciò si supererà in durezza e crudeltà, ed ogni amore si raffredderà ed il basso stato spirituale scenderà fino all’estremo, ed un mondo senza amore non può sussistere, è destinato al naufragio e con lui tutto ciò che non cerca di redimere sé stesso tramite l’amore.
Amen
10. agosto 1942
Nella tua mano
Tu mi tieni interamente nella tua mano, Padre del cielo.
Questa mano è così grande, così vigorosa che potrebbe schiacciare la piccola creatura che io sono; ma la tua mano è una mano paterna, che protegge gelosamente quelli che ha creato.
Sono poca cosa nel cavo della tua mano, ma sono munito della tua potenza divina, avvolto da una immensa bontà.
Che cosa diverrei se fossi abbandonato in mezzo a un universo sconosciuto, lanciato alla deriva tra i flutti di un'esistenza cosparsa di imprevisti?
Avrei tutto da temere, e l'avvenire sarebbe pieno di minacce, di sgradite sorprese, di una fatalità inesorabilmente capricciosa: sarei lo zimbello degli eventi.
Ma nella tua mano, la mia vita riposa fiduciosa.
Quale sorpresa o quale fatalità potrebbe prevalere contro la tua mano?
Nulla può accadermi, che non sia dato da questa mano.
È la mano di un Padre che ama follemente suo figlio e che può prodigargli soltanto del bene.
Mi lascio dunque portare dalla tua mano patema, ovunque mi condurrà.
Che gioia e che sicurezza affidarmi semplicemente alla tua mano sempre fedele, vivere, soffrire, morire in essa, per rimanervi in eterno!
Il fuoco e la siccità imperverseranno
Rivelazioni dal Cielo tramite Robert Brasseur
1° aprile 2026
«Caro figlio, Io sono la Luce del mondo, il tuo Papà che vuole salvare tutti i Suoi figli.
Ahimè! È giunto il momento in cui tutto deve compiersi! Le Mie Parole sono innegabili e tutto ciò che è stato annunciato si realizzerà. La Purificazione è l’unico mezzo in grado di guarire il cuore dei Miei piccoli.
Il fuoco e la siccità imperverseranno
Il fuoco purificherà la terra e l’uomo ne subirà le conseguenze; la siccità distruggerà i raccolti, causando una carenza di cibo.
Questi due flagelli porteranno la distruzione.
L’uomo, perdendo tutto ciò che gli è indispensabile, riconoscerà che l’unica sicurezza che gli rimane è quella del suo Creatore: IL SUO PAPÀ DEL CIELO.
Togliendogli questi due elementi essenziali, l’uomo non avrà più alcun altro legame se non quello che Io gli darò: il Mio Amore. E per coloro che rifiuteranno questo Amore, il loro destino sarà la rovina totale.
Cari figli, pregate molto per i vostri fratelli e sorelle, affinché possano ricevere la grazia della conversione. Le piaghe si susseguiranno a un ritmo senza precedenti e molti periranno.
Ma voi, cari figli che siete uniti al Mio Cuore di Padre, non temete; vi colmerò del Mio Amore e vi trasformerò in esseri di Luce.
Sarete testimoni, ma il vostro cuore sarà in pace.
Caro figlio, benedico te e tutti coloro che ti sono cari. »
Il tuo Papà, pieno di compassione per tutti i Suoi figli.
Regina della Famiglia
Apparizioni a Ghiaie
Dott.ssa Eliana Maggi
Il giudizio dato dalla dott.ssa Eliana Maggi su Adelaide Roncalli è pure di grande importanza, sia perché essendo stata presente a varie apparizioni potè osservare la piccola veggente, anche durante l'estasi, sia per il prestigio che le derivava dalla competenza e dalla probità della vita.
Lo stesso don Luigi Cortesi così la presenta:
"Venerdì, 19 maggio 1944. Si presentò la dott.ssa Maggi. Se non andiamo errati, fu il primo medico che rischiò la reputazione professionale partecipando, per amore della scienza e della pietà, ai fatti di ghiaie. In seguito sarà sempre presente a tutte le visioni, testimone fedele e prezioso, e renderà grandi servigi alla Commissione medica di accertamento dei miracoli, indagatrice abile e preziosa. Stasera la cara dott.ssa volle sottoporre la piccina a una sommaria visita medica: la trovò perfettamente sana e normale" ( v. Storia dei fatti di Ghiaie p. 66).
Il giudizio sulla perfetta normalità di Adelaide Roncalli, dato dalla dott.ssa la sera del suo primo incontro con la bambina, viene confermato da uno studio più approfondito e prolungato nel tempo, condotto dalla medesima, e i cui risultati sono stati raccolti nella relazione trasmessa dalla Maggi, nel 1944, al vescovo di Bergamo.
La dott.ssa nella suddetta relazione afferma che Adelaide Roncalli gode di buona salute fisica e psichica, ed è dotata di una intelligenza positiva sì, ma capace di vedute larghe e di sintesi rapida. La bambina è sensibilissima al bene e sente compassione per chi soffre. La dott.ssa E. Maggi riassume il suo giudizio su Adelaide in una frase: dico solo che è "mens sana in corpore sano".
La testimonianza di suor Ambrogina Cozzi maestra della scuola materna di Ghiaie
Suor Ambrogina Cozzi così scrive:
"Ecco quanto posso dire di Adelaide Roncalli. A mio parere la bambina in oggetto non è dotata di molta intelligenza e tanto meno di fantasia.
Nei tre anni durante i quali l'ebbi nell'asilo non mi fu mai concessa la soddisfazione di vederla attenta alle lezioni che generalmente attraggono i bambini; neppure i piccoli lavori che di solito piacciono ai bambini bastavano ad interessare la piccola Adelaide...
In fatto di sincerità mi pare di poter assicurare di non aver mai notato nella bambina segni di malizia o di poca sincerità...
Firmato suor Ambrogina Cozzi. Roma Tiburtino 3°, 1°
agosto 1946".
La dichiarazione dell'ins. Ada Odoni Spalazzi
L'insegnante della scuola elementare di Ghiaie dichiara: "La bambina Adelaide Roncalli è stata mia scolaretta nella prima classe per alcuni mesi.
Di lei posso dire che non era in quel tempo un' allieva delle più dotate ed aveva sempre bisogno del mio incitamento, del mio aiuto per fare qualche cosa.
Non si distingueva per una spiccata fisionomia morale. Si confondeva nel numero dei fanciulli normali era ora buona e disciplinata, ora invece disubbidiente e distratta perché si abbandonava a piccoli ozi e trastulli.
Una volta perché si era mostrata indolente, l'avevo invitata a fare firmare dai genitori una nota di rimprovero. La piccola per evitare un castigo, firmò lei stessa la nota. Io me ne accorsi, perché riconobbi subito i suoi caratteri irregolari. Ella non negò il suo sotterfugio, perché aveva della fanciullezza tutta la candida sincerità. Rimaneva in lei assai evidente una naturale rozzezza, ch'io non seppi mai vincere.
Lasciandola fare lavorava con entusiasmo e con accurata diligenza a preparare palline di lana e di cotone di vario colore che da lei e dalle sue compagne venivano chiamate col nome di fiori della Madonna. Nelle conversazioni con me esprimeva il suo pensiero così naturalmente, come naturalmente affiorava dal cuore.
Era dunque spontanea, schietta e per nulla timida.
L'insegnante Odoni Spalazzi Ada".
Severino Bortolan
lunedì 13 aprile 2026
La Parola suonante
La Voce interiore
Giovanni 14, 21: „Chi osserva i Miei Comandamenti, Mi ama. Ma chi Mi ama, sarà amato dal Padre Mio, ed Io l’amerò, e Mi rivelerò a lui.” Il momento più sublime nella vita terrena è per l’uomo la percezione della Parola che risuona, appena sente l’espressione del Mio Amore nel suo cuore come una Parola pronunciata. Perché ora la Mia Presenza è percepibile come una marea di Luce che colma il cuore, ed è anche udibile ai sensi dell’uomo. In quale maturità d’anima ora si trova l’uomo, è di influenza sul modo del risuonare della Voce interiore. Può concedersi spensieratamente al sentimento di delizia, se la sua anima è già molto progredita, come deve anche aver da lottare con ostacoli interiori, se si trova ancora in un grado inferiore di maturità. Ciononostante deve già aver raggiunto una certa maturità dell’anima, altrimenti non potrebbe mai ricevere la Grazia della Parola “risuonante”. Si tratta dunque di un procedimento di trasferimento di Luce e Forza in forma diretta. L’uomo sta così strettamente in contatto con Me, che posso esprimerMi di fronte a lui e vengo anche compreso, cosa che in anime immature non sarà mai il caso. Ma devo sempre ridurre la Mia Forza d’Amore, se l’uomo deve rimanere idoneo per la vita terrena, e non perdere ogni legame terreno a causa di una felicità traboccante. E perciò saranno sempre soltanto dei brevi momenti, in cui Mi esprimo con il suono, finché non è terminato il percorso di colui che Mi stà così vicino che lo onoro con il Mio Discorso. Nel tempo della fine però ho bisogno di servi sulla Terra, che siano attivi per Me in modo molto fervente. E ricompenso il loro fervore, rivelandoMi in un modo, che non nutrono più nessun dubbio nel cuore, perché MI sono fedeli, perché credono, senza vedere e lavorano per Me in questa fede Voglio stimolarli per un’attività sempre più fervente, ma posso esprimerMi a suono solamente, quando la loro fede ha raggiunto già quella solidità, che credono incondizionatamente nel Mio Agire, che hanno già sentito prima la Voce dello Spirito e la riconoscono come la Mia Voce. Perché la Parola suonante non deve mai significare per loro una costrizione di fede. E’ l’incoronamento di una forte fede e per la vita terrena il più prezioso da raggiungere, perché rende l’uomo indicibilmente felice, ed il pensiero in ciò lo rende insensibile verso sofferenze e miserie di specie terrena. La sua beatitudine, la sua fede convinta danno anche ai prossimi una accresciuta forza di fede, in modo che l’agire tra gli uomini di costoro è estremamente beatificante e compirà ogni prestazione, che intraprende. I prossimi possono ben contrapporre dei dubbi. Ma chi percepisce la Mia Parola dentro di sé come suono, non può più dubitare. E così ricompenso l’amore e la fedeltà dei Miei servi, che si impegna per Me, e gli do già sulla Terra una felicità, che non gli può offrire il mondo.
Amen
26. maggio 1948
La vostra Madre Celeste vi aspetta come ogni vera Madre, con il Cuore ardente d’amore per voi
Figli Miei, figli benedetti del Mio Cuore, vi parlo per dirvi che nelle famiglie, se manca la comunicazione, queste si allontanano e i loro membri seguono il proprio libero arbitrio nella vita, senza curarsi di ciò che accade a uno o agli altri, e possono persino perdersi (le famiglie). Questo, figli Miei, accade anche nella famiglia celeste, per questo vi chiedo di essere più in comunione con il Cielo e di elevare maggiormente il vostro cuore ai Santi e alle Sante del Cielo e a tutti gli Angeli, e soprattutto alla vostra Madre Celeste che vi aspetta come ogni vera Madre, con il Cuore ardente d’amore per voi. Io, Gesù, vi parlo.
Figli miei, sono il vostro fratello maggiore e vi chiedo di rivolgervi a me, di parlarmi delle vostre cose, di avvicinarvi alla vostra Madre Celeste e di esporle le vostre preoccupazioni, perché Lei, da Madre amorevole, vi ascolta con fervore. Chi ama veramente la propria madre biologica, rimane forse lontano da lei per molto tempo? Ebbene, lo stesso vale per la vostra Madre Celeste, che desidera che i Suoi veri figli La lodino, La preghino, ma Le raccontino anche i loro dolori e le loro speranze e li affidino tutti alle Sue Mani immacolate.
Figli Miei, durante il Mio passaggio sulla Terra raccontavo tutto a Mia Madre e avevamo grandi dialoghi, pur sapendo, come Dio, ciò che c'era nel Suo Cuore, e Lei a Me, nonostante fossi Suo Figlio, rivolgeva richieste come a Dio e si sottometteva sempre a qualunque cosa fosse la Mia Volontà. Lei intercedeva per i Suoi vicini, per chi Le stava intorno, per i casi di sventure che Le giungevano e che erano accadute, e Lei, umilmente e sottomettendosi a Me, Mi pregava per quelle persone e si sottometteva a ciò che Io volessi fare. A volte Le concedevo ciò che chiedeva e altre volte Le dicevo che era meglio non farlo per il bene delle loro anime, e la fede e l’amore ardenti di Mia Madre credevano in tutto e accettavano tutto. Io, Gesù, vi parlo.
Ma figli, voi ci avete in grande abbandono e non vi rivolgete a Noi nonostante a molti di voi non siamo indifferenti. Non avete l’abitudine di dialogare con Noi. Recitate il Rosario, leggete cose spirituali, ma non dialogate con Noi che siamo la vostra Famiglia Celeste e siamo attenti alle vostre cose. Quindi, figli, rivolgetevi a Noi e parlateci come se vivessimo sulla Terra, perché tra il Cielo e la Terra il dialogo e la preghiera accorciano la distanza e uniscono intimamente. Io, Gesù, Vostro Fratello, Vostro Salvatore, il Figlio di Maria, ve lo chiedo. La mia Pace sia con tutti voi.
30 GENNAIO 2011
Veggente di Jaén
Preghiera della Divina Misericordia
Gesù mio dammi da bere della tua misericordia. Il mio essere, non comprendendo le tue vie, tende al mondo, a causa di tante idee, di tante affermazioni contrarie alla tua parola, degli artifici del male che persegue le anime perché si allontanino da te. Che la tua misericordia ci liberi dalla caduta.
Oggi rendo grazie a un così grande ed infinito Amore che, non tenendo conto della disaffezione dell’uomo, continua a tenere aperte all’uomo le Porte della Tua Infinita Misericordia.
Concedici la comprensione, il raziocinio, affinché nonostante siamo immersi nella mondanità, possiamo essere creature che, amandoti al di sopra di ogni cosa, abbiamo la certezza che per entrare nella Tua Casa, per essere accettati alla Tua Mensa, abbiamo bisogno del pentimento che ci porti alla conversione.
Dacci talmente tanto amore che, anche se non Ti vediamo con gli occhi corporali, noi crediamo in Te. Non permettere che ti rinneghiamo, ma il Tuo Amore ci leghi alla vera libertà.
Amen.
(Ispirata a Luz de María, 08.04.2018)
MESSAGGIO N. 20 SAN MICHELE AI DUE CUORI UNITI E TRASFERITI VIENE CONCESSO UN BREVE PERIODO DI TEMPO STRAORDINARIO
MESSAGGIO N. 20 SAN MICHELE
AI DUE CUORI UNITI E TRASFERITI VIENE CONCESSO UN BREVE PERIODO DI TEMPO STRAORDINARIO
Io, San Michele Arcangelo, Principe della Milizia Celeste, ero disposto, per ordine del Cielo, a impartire molto presto le ultime istruzioni; ma il Cuore di Gesù Cristo, vedendo i suoi fratelli ancora materialmente indifesi, ha concesso un tempo brevissimo, ma sufficiente, affinché il Popolo di Dio si preparasse a questo riguardo.
Ripeto, è un tempo molto breve concesso dal Cielo su richiesta di Gesù Cristo.
Il suo Cuore si è commosso per i cuori dei suoi fratelli, vedendo che gli chiedevano di concedere un po' più di tempo, poiché non erano adeguatamente preparati materialmente.
Gesù Cristo, mio Signore, soffre troppo per i sacrilegi commessi contro il suo Santissimo Corpo. Il Padre non può sopportarlo, ma come sempre i Cuori di Gesù e Maria, con le loro richieste per l’umanità, concedono sempre tempi straordinari all’umanità, per perdonarla, esortarla al pentimento, salvarla e attirarla a sé.
Ma il Padre, che non è così condiscendente, poiché è molto giusto, concede sempre loro, perché i suoi due Cuori Uniti e Trafitti toccano il suo Cuore.
Ma l’umanità è così ingrata verso questi due Cuori di Gesù e Maria; tuttavia, per intercessione di pochi, pochissimi, i Cuori di Gesù e Maria sono teneri e concedono concessioni per amore dell’umanità.
Gesù Cristo è stato crudelmente ucciso sulla Croce, dissanguato, sfigurato, e lo ha fatto per amore dell’umanità, e in ogni ferita atroce ha chiesto la salvezza delle anime. È stato un dolore terribile per il Padre, e la Madre di Cristo lo ha sopportato pazientemente per amore dell’umanità.
Questa coppia di Cuori folli non sa quanto abbia interceduto per tutti voi e quanto abbia fermato la giusta ira del Padre.
Solo per pochi, tutto si ferma, e il Cielo cambia idea, e non può dire di no a Gesù e Maria.
Ecco perché il Padre ha concesso un tempo breve ma pertinente per la preparazione materiale; approfittatene al massimo.
Ho incaricato Lore di fare ricerche su questo argomento e di scrivere tutto in questo spazio, per far conoscere tutto ciò che è necessario, per poter sopravvivere in questa grande tribolazione.
Ricordate che la cosa più importante è la preparazione spirituale, tuttavia, anche quella materiale è importante.
Non potete immaginare l’amore che la Madre Celeste e suo Figlio hanno per voi, umanità ingrata. Ringraziatelo infinitamente con la preghiera, ore di riparazione, digiuni, sacrifici e soprattutto amore per il prossimo e per i vostri nemici.
Siate caritatevoli, amate, perdonate e siate più riconoscenti verso Gesù e Maria, che non sapete come hanno smosso il Cielo e hanno fatto sì che il Padre cambiasse i suoi piani, che tutto il Cielo, in considerazione di entrambi, lo abbia fatto più e più volte.
Non stancatevi mai di ringraziare questi due Cuori folli d’amore per l’umanità. Di notte espiano molto, per i Cuori offesi di Gesù e Maria.
Solo per riguardo verso alcuni, è stato concesso questo tempo straordinario: approfittatene al massimo. Vi lascio nella pace di Gesù Cristo
Che è come Dio! Nessuno è come Dio!
04 Settembre 2016
Lorena












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