venerdì 29 maggio 2026

La Vita MIRACOLOSA di Santa Rita da Cascia Patrona delle Cause Impossibili






 

«Confessarsi spesso»

 


Visione della Santissima Madre:

Santissima Vergine:      «Figlia mia, non temere. In verità, il nemico ti sta perseguitando. Non permetterò che ti faccia del male, per quanto ci provi. Ciò è dovuto alla missione per la quale sei stata scelta. Egli desidera sopprimerla perché è la mia causa. Anche i tuoi figli sono perseguitati, ma non permetterò che subiscano alcun male. Tuo marito è stato sul punto di soccombere sotto la tirannia. Continua a pregare per lui.

            «Il mio avversario non vuole che questo messaggio venga rivelato. Continuerà a cercare di sopprimerlo. Devi stare in guardia. Dillo al Padre affinché anche lui ne sia a conoscenza. Quasi tutti coloro che lavorano per la mia causa, il Trionfo, subiranno qualche persecuzione in proporzione all’importanza della missione che è stata loro affidata. Non temere questo. Consideralo parte della tua santificazione. Invoca il mio aiuto e la mia protezione in questi momenti e Io continuerò a proteggerti.

            “Il Padre deve comprendere questo e continuare a benedire te e la tua casa. Ciò sarà di grande aiuto nel combattere gli inganni del maligno. Egli teme i sacerdoti santi e le loro benedizioni. Essi distruggono il suo potere. Continua nel tuo dovere quotidiano, anche in mezzo a questi episodi. Ciò sarà di aiuto. Rimani in santa obbedienza e non avrai nulla da temere. Non dimenticarlo mai.

«Il mio Bambino Gesù ha fatto infuriare il nemico fin dal momento della Sua nascita. Il fatto che un bambino in carne e ossa gli abbia sottratto il regno e abbia portato la salvezza al mondo lo fa infuriare. La sua ira non conosce limiti e continua a scatenarsi contro i seguaci di mio Figlio. Gesù ha distrutto il suo potere con la Croce. Anche voi, con la Croce, dovrete vincere ogni male.

“Mio Figlio ti ama e non permetterà che un solo capello del tuo capo venga toccato, per quanto ci provino. Invoca la protezione del Preziosissimo Sangue. Non temere nulla se non il peccato e l’offesa a Dio. Confessa apertamente i tuoi peccati. Questo confonderà il nemico. Egli desidera che tutti siano privi di quella consapevolezza di sé che deriva dal confessare i propri peccati apertamente e senza timore del giudizio umano. I tuoi peccati sono pochi, ma molti dei miei figli sono immersi nel peccato perché si rifiutano di ricorrere a questo santo sacramento istituito da mio Figlio.

“Vorrei che tutti i miei figli facessero uso di questo sacramento e andassero a confessarsi spesso, non sporadicamente o raramente.

La confessione frequente e regolare li farà crescere in santità come nient’altro potrà fare. Prega per coloro che trascurano o temono il confessionale. Devono superare questo ostacolo per avvicinarsi al mio Divin Figlio. Sia Lui lodato ora e per tutta l’eternità. Io ti proteggerò in ogni circostanza. Va’ ora in pace.

Tua Madre ti ama”.

1° marzo 1987


LE GRAZIE E I RICHIAMI DI DIO

 


La stigmatizzazione imprime le piaghe sacre del Salvatore, sul costato, le mani, i piedi, la fronte la spalla sinistra, i lati dei piedi e delle mani, le iscrizioni mistiche sul petto. Questa stigmatizzazione si accompagna a sofferenze fisiche e morali le quali rendono quasi Maria Giulia conforme a Gesù sofferente. Più spesso, questo fenomeno s'accompagna a estasi. Maria Giulia soffre in tutte le sue membra le sofferenze proprie di Cristo, per un periodo fissato da Gesù stesso, in particolare ogni, venerdì.  

Il 1° gennaio 1878, Maria Giulia dirà alla Santa Vergine: "io vorrei essere al posto di Gesù sulla Croce al Calvario". E la Madonna le risponde: "Io t'assicuro Maria Giulia del Crocefisso, che tu supererai in prove e sofferenze tutti quelli che sono nella gloria, vittime della Croce". La missione di Maria Giulia votata alla sofferenza si rinforza del fatto che il 2 febbraio 1880, la Madonna si reca dalla stessa a sollecitarla di pregare molto e di ottenere il perdono per i peccatori: "Mia cara fanciulla, questo dolore che strazia il Mio Cuore, Io l'ho fatto scorrere nel tuo. Io ti ho voluto farne gustare la profondità. "Contemporaneamente, Maria si unisce a Gesù per esortare Maria Giulia al lavoro della redenzione. 

Marie-Julie Jahenny. 


 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 23 maggio 2026


Figli amati,
grazie per essere riuniti nella preghiera e grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, voglio raccontarvi cosa accadde il giorno della Pentecoste: in quella stanza piena di silenzio, io leggevo le lodi a Dio; messa da parte la pergamena, ecco che sentii un forte vento, una luce fluttuava sopra il soffitto e coprì tutti.
Erano lingue come di fuoco. Tranne Pietro e Giovanni, gli altri ebbero così paura che quasi volevano nascondersi.
Questo fuoco dello Spirito Santo, mi condusse ad un’estasi e sentivo riempirmi di tutto Dio. Ecco che, guardando il mio viso raggiante, si tranquillizzarono, così che, furono anche loro toccati dal fuoco dello Spirito e iniziarono ad uscire subito da casa, due alla volta, per apostolare e predicare in tutte le lingue, dove lo Spirito li inviava.
Figlia mia, vi ho edotto su questa grazia, perché vorrei che anche a voi lo Spirito Santo possa toccarvi per essere membri di una Chiesa, come quella a cui diedero inizio Pietro e Giovanni. Se non ci fosse stato lo Spirito Santo, sarebbero bastate le leggi di Dio.
Siate aperti all’effusione dello Spirito Santo e consacratevi ad Esso, affinché la Chiesa possa ampliarsi e possiate essere predicatori di questa nuova generazione.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***

Riflessione sul messaggio:
Gli Apostoli e la Madonna, dopo aver visto Gesù risorto in Galilea, ritornano a Gerusalemme, nella casa dove solitamente si riunivano, nella zona del Monte degli Ulivi. Avevano trovato il coraggio di tornare nella città dove avevano ucciso Gesù e dove anche loro avevano rischiato di essere catturati.
Gesù vince definitivamente le loro paure mandandogli lo Spirito Santo, che gli consentirà così di andare per il mondo ad annunciare il Vangelo.
La Madonna, quindi, ci invita ad imitare i Dodici e a farci nuovi Apostoli di Gesù, nel tempo in cui viviamo. Annunciamo a tutti chi è Gesù, cosa ha fatto per noi, morendo e resuscitando, per salvarci dal peccato, dagli errori, dalle infermità spirituali, dalle nostre depressioni, dai nostri vuoti esistenziali, dalle nostre dipendenze, da tutto ciò che è male.
Consacriamoci allo Spirito Santo e chiamiamolo spesso durante il giorno: “vieni in me Spirito Santo!”



Il Santo Rosario: converte i peccatori

 


La richiesta più importante che la Madonna fece nelle sue apparizioni a Lourdes e a Fatima è quella della conversione dei peccatori. I mezzi più importanti che la Madonna indicò a Lourdes e a Fatima per la conversione dei peccatori sono la preghiera e la penitenza. La preghiera più importante ed efficace che la Madonna raccomandò a Lourdes e a Fatima per ottenere la conversione dei peccatori è la preghiera del Santo Rosario.  

A Lourdes l'Immacolata stessa aveva la corona del Rosario fra le mani e la sgranava mentre santa Bernardetta, la piccola veggente, recitava il Rosario. A Fatima, nelle sei apparizioni alla Cova da Iria, ogni volta la Madonna raccomandò espressamente ai tre pastorelli, Giacinta, Francesco e Lucia, la recita giornaliera del Santo Rosario.  

Dagli insegnamenti della Madonna a Lourdes e a Fatima, dunque, appare evidente che c'è un legame particolare, un legame tutto speciale fra il Rosario e la conversione dei peccatori. La preghiera del Rosario, cioè, ottiene la conversione dei peccatori. L'esperienza viva di un apostolo come san Massimiliano Maria Kolbe si riassume in quella affermazione che è insieme verifica e conferma: «Ho sperimentato tante volte che la conversione dei peccatori si ottiene con la preghiera».  

Non la sola preghiera, però, ma la preghiera unita alla penitenza. Insieme, preghiera e penitenza, sono generatrici della conversione del peccatore, della vita spirituale del peccatore. Una preghiera del Rosario comoda, una preghiera blanda, una preghiera senza sforzo, una preghiera tiepida e semidistratta, una preghiera in tutta fretta e disordine, quale frutto di conversione potrà mai produrre?  

Santa Bernardetta e i pastorelli di Fatima recitavano il Santo Rosario in ginocchio: questa è una piccola penitenza, ma quanto efficace! E si sa che una volta Lucia di Fatima, prima di entrare in convento, volle fare in ginocchio tutto il lungo e aspro tragitto che dal. suo villaggio di Aljustrel porta alla Cova da Iria, recitando il Santo Rosario. Fu una penitenza gravosissima, ma per questo tanto più feconda di grazie, ricordando bene Lucia la terrificante visione dell'inferno, e le parole che la Madonna disse dopo: «Molte anime vanno all'inferno perché non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro».  

 

I Rosari di sangue vivo  

Chi può dire, poi, che cosa fosse la preghiera del Rosario di san Pio da Pietrelcina? Recitare molte corone del Rosario di giorno e di notte è già una grande penitenza che a noi fa impressione e paura: e san Pio da Pietrelcina arrivava a recitare circa cento corone del Rosario ogni giorno! Non solo, ma egli sgranava sempre la corona del Rosario con quelle sue mani piagate e sanguinanti di giorno e di notte. La sua era davvero una preghiera-penitenza, i suoi Rosari erano sempre Rosari di sangue vivo! Ma era proprio con i Rosari di sangue vivo che san Pio da Pietrelcina attirava le anime e convertiva i peccatori, che «venivano a lui da ogni parte», come l'evangelista san Marco dice delle folle che andavano da Gesù (cfr. Mc 1,45). Quanti peccatori convertiti debbono la loro salvezza ai Rosari di sangue vivo di san Pio!  

Si potrà saperlo soltanto in Paradiso.  

Che cosa dire di noi, invece, che facciamo fatica anche a recitare bene una sola corona del Rosario al giorno? E in tal modo non convertiamo né noi, né gli altri peccatori. Eppure, lo sappiamo, una corona del Rosario recitata bene è una garanzia di grazia preziosissima! San Massimiliano Maria Kolbe arrivò a scrivere, una volta, nel suo Diario più intimo: «Quante corone, tante anime salve!». È veramente confortante tale sentenza; e tuttavia è sconfortante chiedersi come sia possibile ai cristiani restare indifferenti avendo a disposizione questo mezzo così semplice e salutare per salvare le anime, e ben sapendo, del resto, che, purtroppo, sono davvero tanti i peccatori e i lontani da Dio in ogni luogo, sono tanti i bisognosi, quindi, della grazia divina per convertirsi e salvarsi!  

Ricordiamo anche quel grande apostolo che fu, ai suoi tempi, san Gaspare del Bufalo, il quale, nella sua fervida attività missionaria, si impegnò «a tenere esercitata nei popoli la recita del Rosario, come un mezzo assai efficace per la mutazione dei costumi». E la piccola santa Teresa di Gesù Bambino ci assicura che la preghiera del Santo Rosario «è come il fermento che può riformare la terra».  

Anche ai sacerdoti è bene ricordare l'esperienza di san Luigi Maria Grignion da Montfort, il quale si serviva del Rosario per ottenere la conversione di tanti peccatori durante le sue Missioni, e alla fine poteva affermare con tutta sincerità: «Un sacerdote che dice e predica il Rosario ottiene più frutto in un mese che altri in un anno!».  

Recitiamo ogni giorno il Santo Rosario, quindi, per convertirci e per convertire.  

Padre Stefano Manelli


Irradiare Cristo

 


Gesù, aiutami a spargere il tuo profumo ovunque io vada.

Inondami del tuo Spirito e della tua vita. Penetra in me e impossessati del mio essere così pienamente che tutta la mia vita sia soltanto un'irradiazione della tua. Risplendi attraverso me e in me. Che ogni anima che io avvicino senta la tua presenza nella mia anima. Che esse cerchino e vedano non più me, ma soltanto Gesù.

Resta con me!

E allora io comincerò a splendere come splendi tu; a splendere così da essere luce agli altri; la luce, o Gesù, verrà tutta da te, e nulla di essa sarà mio; sarai tu a illuminare gli altri attraverso me.

L’Inferno è già sulla Terra, gli uomini sono ormai preda di Satana.

 


Carbonia 26.05.2026

La vita sulla Terra è gestita dal Mio nemico ma nella Mia misericordia interverrò, non permetterò oltre.

Popolo Mio, popolo ingrato, che male ti ho fatto?

Perché Mi odi e Mi bestemmi?

Sappi che ora mangerai la polvere che si solleverà dalla terra!

L’acqua dei mari che si abbatteranno con potenza sulle coste ti trascineranno via! Non potrai più gestirti come fai ora perché tutto ciò che è male verrà purificato dalla forza della natura.

Permetto questo per farvi capire che solo Io sono il Creatore, che solo Io posso fermare i venti e calmare le acque, che, se tornerete a Me pentiti, sarete salvi.

In verità vi dico: tuono la Mia ira perché non vedo amore, questa Umanità si è allontanata troppo da Me, non vedo nessun ravvedimento nell’uomo che si è proclamato dio di sé stesso.

L’Inferno è già sulla Terra, gli uomini sono ormai preda di Satana, nel loro sangue il demonio mette il suo veleno: …ormai sono sottomessi al Male sono divenuti suoi: …poveri figli, crescono nella loro superbia e vanno ignari di ciò che sta per succedere.

Popolo Mio, sei giunto alla fine di questa storia antica nel peccato, ora la Terra cambierà il suo aspetto, sarà purificata e i Miei figli entreranno a godere del Nuovo EDEN, saranno nella felicità e nell’amore, godranno di ogni Mio Bene.  

Le cose del passato saranno dimenticate, una nuova vita sarà per i Miei figli. Amen.

Il dramma della fine dei tempi

 


IV. L'impero dell'Anticristo, visione del profeta Daniele.

( Quarto articolo giugno 1885 )


I

Una notte il profeta Daniele ebbe una visione formidabile. Mentre i quattro venti del cielo combattevano in un vasto mare, vide quattro bestie mostruose sorgere dalle onde. Erano una leonessa, un orso, un leopardo a quattro teste e non so quale mostro di forza prodigiosa, con denti e unghie di ferro e dieci corone sulla fronte. Fu rivelato al profeta che queste quattro bestie selvagge significavano quattro imperi che sarebbero sorti successivamente sulle onde mutevoli dell'umanità.

Ora, mentre Daniele guardava con timore la quarta bestia, vide un piccolo corno spuntare dalle altre dieci, che ne abbatteva tre e diventava più grande di tutte le altre; e questo corno aveva gli occhi di un uomo e una bocca che diceva grandi cose; e faceva guerra ai santi dell'Altissimo e prevaleva su di loro.
Il profeta chiese il significato di questa strana visione. Gli fu detto che le dieci corna rappresentavano dieci re; che il piccolo corno era un re che alla fine avrebbe governato su tutta la terra con un potere inaudito. "Egli, gli fu detto, sputerà bestemmie contro Dio, e investirà i santi dell'Altissimo, e si crederà capace di cambiare le feste e le leggi, e i santi saranno lasciati in mano sua per un tempo, e due volte, e mezzo tempo.

II

Con questo re, tutti gli interpreti intendono l'Anticristo.
Qual è la bestia sulla quale questo corno dell'empietà esce al tempo stabilito?È la Rivoluzione, con la quale tutto il corpo degli empi, che obbediscono a un motore nascosto, si solleva contro Dio: la Rivoluzione, un potere allo stesso tempo satanico e bestiale, satanico in quanto animato da uno spirito infernale, bestiale in quanto dato a tutti gli istinti della natura degradata. Ha denti e unghie di ferro: perché forgia leggi dispotiche, con le quali fa a pezzi la libertà umana. Cerca di impadronirsi dei re e dei governi, che devono scendere a patti con essa. Quando l'Anticristo apparirà, avrà dieci re al suo servizio, come dieci corna sulla sua fronte.
L'Anticristo, ci dice Daniele, apparirà come un piccolo corno; cioè, i suoi inizi saranno oscuri. Non uscirà da una famiglia reale; sarà un Maometto, un Madhi, che si eleverà a poco a poco con l'audacia delle sue imposture, con la complicità totale del diavolo.
Infatti, il corno che lo rappresenta è molto diverso dagli altri. Ha occhi come gli occhi dell'uomo; perché il nuovo re è un veggente, un falso profeta. Ha una bocca che pronuncia grandi parole; perché si impone non meno con la brillantezza delle sue parole e la seduzione delle sue promesse che con la forza delle armi e l'astuzia della politica.
Il mondo intero avrà presto gli occhi puntati sull'imbidente, le cui gesta saranno celebrate dalle trombe di una stampa entusiasta. La sua popolarità metterà in ombra molti dei governanti apostati, che condivideranno poi l'impero della bestia rivoluzionaria. Questo sarà seguito da una lotta gigantesca, in cui, secondo Daniele, l'Anticristo abbatterà tre dei suoi rivali. In quel momento tutti i popoli, fanatizzati dai suoi prodigi e dalle sue vittorie, lo acclameranno come il salvatore dell'umanità. E gli altri non avranno altra scelta che sottomettersi a lui.
Una terribile crisi inizierà allora per la Chiesa di Dio. Perché il corno dell'empietà, quando avrà raggiunto l'apice della sua potenza, farà guerra ai santi e prevarrà contro di loro.


III

È probabile che, durante questo primo periodo, che può durare molti anni, l'uomo del peccato abbia un'aria di moderazione ipocrita.
Egli si presenterà agli ebrei come il Messia promesso, come il restauratore della legge di Mosè; cercherà di applicare a suo favore le misteriose profezie di Isaia ed Ezechiele; ricostruirà, secondo l'opinione di diversi Padri, il tempio di Gerusalemme. Gli ebrei, almeno in parte, abbagliati dai suoi falsi miracoli e dal suo insolente fasto, lo riceveranno, il falso Cristo; e metteranno a sua disposizione l'alta finanza, tutta la stampa e le logge massoniche del mondo intero.
È anche molto probabile che l'Anticristo tratterà con considerazione, per elevarsi, i partigiani delle false religioni. Si presenterà come pienamente rispettoso della libertà religiosa, una delle massime e una delle bugie della bestia rivoluzionaria. Dirà ai buddisti che lui stesso è un Buddha; dirà ai musulmani che Maometto è un grande profeta. Non è affatto impossibile che il mondo musulmano accetti il falso Messia degli ebrei come un nuovo Maometto.
Cosa sappiamo? Forse arriverà a dire, nella sua ipocrisia, e simile in questo a Erode suo precursore, che vuole adorare Gesù Cristo. Guai ai cristiani che sopporteranno senza indignazione che il loro adorabile Salvatore sia messo sullo stesso piano di Buddha e Maometto, e non so quale pantheon di falsi dei!
Tutti questi artifici, come le carezze del cavaliere che vuole salire sulla sua cavalcatura, conquisteranno insensibilmente il mondo per il nemico di Gesù Cristo; ma una volta che egli sarà ben seduto sulle striae, porterà a portare le briglie e gli speroni; e allora la tirannia più spaventosa peserà sull'umanità.

IV

San Paolo ci fa conoscere in un solo tratto di penna il carattere estremo di questa tirannia, la più odiosa che sia mai esistita e che mai esisterà.
L'uomo del peccato, dice, il figlio della perdizione, l'empio,
"affronterà e insorgerà contro chiunque si chiami Dio o abbia un carattere religioso, finché non invaderà il santuario di Dio e vi porrà il suo trono, mostrando di essere Dio" 14. "Non presterà attenzione agli dèi dei suoi padri, né al favorito delle sue mogli, né a nessun dio, perché si riterrà superiore a tutti" 15.
Così, quando l'Anticristo avrà sottomesso il mondo, quando avrà piazzato ovunque i suoi luogotenenti e le sue creature, quando potrà utilizzare a proprio vantaggio tutte le risorse di una centralizzazione portata al suo culmine, allora si toglierà la maschera, proclamerà che tutti i culti sono aboliti, si presenterà come unico Dio, e sotto le pene più tremende e infami cercherà di costringere tutti gli abitanti della terra ad adorare la propria divinità, ad esclusione di tutte le altre divinità.
Questo è ciò a cui la famosa libertà di culto, che è ora tanto predicata, arriverà; perché la promiscuità dell'errore richiede logicamente questa conclusione.
Mentre era sulla terra, l'adorabile Gesù, mite e umile di cuore, che era Dio, non si propose mai all'adorazione dei suoi apostoli; al contrario, arrivò a inginocchiarsi davanti a loro quando lavò loro i piedi. Ma l'Anticristo, un mostro di empietà e di orgoglio, sarà adorato dagli uomini, impazziti e sedotti; essi avranno scelto questo maestro, preferendolo al primo.
E non si pensi che la trappola sia ovvia! Non dimentichiamo, dice San Gregorio, che il mostro avrà il potere del diavolo di fare miracoli: e così, mentre all'inizio i miracoli erano dalla parte dei martiri, in quel momento sembreranno essere dalla parte dei carnefici. Ci sarà un abbaglio, una vertigine. Solo chi è veramente umile, radicato in Dio, si renderà conto dell'importanza e sfuggirà alla tentazione.
Ma dove l'Anticristo stabilirà il suo culto? San Paolo dice:
"nel tempio di Dio". Sant'Ireneo, quasi un contemporaneo degli Apostoli, è più preciso, e dice che nel tempio di Gerusalemme, che egli ricostruirà. Questo sarà il centro dell'orribile religione. San Giovanni, invece, ci fa sapere che l'immagine del mostro sarà proposta ovunque all'adorazione degli uomini 16.
Allora il buddismo, il maomettanismo, il protestantesimo, ecc. saranno soppressi e aboliti. Ma va da sé che il furore del mondo sarà diretto contro Nostro Signore e la Sua Chiesa. L'Anticristo farà cessare il culto pubblico; abolirà, dice Daniele, il sacrificio perpetuo. La Santa Messa non può più essere celebrata se non in grotte e luoghi nascosti. Le chiese profanate saranno profanate, e l'abominio della desolazione, cioè l'immagine dell'uomo mostruoso sugli altari del vero Dio, sarà posto davanti agli occhi di tutti. Nella rivoluzione francese ci fu una prova di tutto questo.
Qui si sentirà la mano di Dio. Accorcerà quei giorni di grande angoscia. Questa persecuzione, che scuoterebbe le stesse pupille del cielo, non durerà che un tempo, due volte e mezzo, cioè tre anni e mezzo.

giovedì 28 maggio 2026

Lo scopo della Creazione – Il percorso di sviluppo

 


Che cosa c’era prima della vita terrena come uomo?


l mondo con tutte le Creazioni a voi visibili serve soltanto ad uno scopo, al Rimpatrio dello spirituale una volta caduto da Dio, che è bandito in innumerevoli singole sostanze o scintille spirituali in queste Creazioni, per svilupparsi lentamente di nuovo verso l’Alto nel costante cambio della sua dimora, nel costante cambiamento dell’involucro esteriore, fino ad un determinato grado di maturità, che rende poi possibile l’incorporazione di questo spirituale come anima nell’uomo, è una via che iniziava nello sconfinato tormento dell’incatenamento e rimaneva legato attraverso un tempo infinitamente lungo, finché poi cominciarono ad allentarsi le catene ed infine cedettero sempre di più, ma per lo spirituale sempre uno stato dell’essere legato, dal quale l’uomo si può liberare se lo vuole.

Voi uomini, secondo la vostra anima, siete passati attraverso tutte queste Creazioni a voi visibili ed ora siete arrivati nell’ultimo stadio del vostro sviluppo sulla Terra. Dovete soltanto ancora adempiere il vostro ultimo compito su questa Terra, per poi, privi di ogni catena terrena, dimorare di nuovo nel Regno che una volta avete abbandonato nella libera volontà attraverso la vostra ribellione contro Dio e questo vostro ultimo compito sulla Terra è di subordinarvi totalmente nella libera volontà all’eterna Divinità, perché una volta vi siete ribellati contro Dio; dovete di nuovo servire nell’amore, perché una volta volevate dominare nel disamore; dovete diventare di nuovo perfetti attraverso l’amore, perché voi stessi vi siete derubati di tutte le Caratteristiche divine attraverso il vostro peccato contro Dio. Dovete di nuovo diventare colmi di Luce e di Forza, come eravate in principio, perché siete degli esseri proceduti da Dio in tutta la perfezione, che però siete privi di ogni conoscenza sul vostro potevano più venir irradiati dal Suo Amore, perché questa ribellione contro Dio rende anche inefficace la Sua Irradiazione d’Amore, benché l’Amore di Dio per le Sue creature non cessa in eterno. Il processo di sviluppo dall’abisso verso l’Alto si è svolto in tutto ed attraverso tutto ciò che vedete. Così vi è stato spiegato in breve il senso e lo scopo della Creazione ed anche il senso e lo scopo della vostra vita terrena. Potete e dovete perciò conoscere questo, per tendere coscientemente all’ultima meta sulla Terra, come però dovete anche sapere di Colui, il Quale E’ il vostro Dio e Creatore, il Quale però vuole essere riconosciuto ed amato da voi come Padre, per poter farvi affluire la Sua Forza d’Amore in una misura, affinché raggiungiate nuovamente il vostro stato primordiale, che terminiate la vostra vita terrena come figli Suoi e ritorniate a Lui, nella Casa del vostro Padre, per poter ora creare ed agire con Lui e la Sua Volontà, com’è la vostra destinazione sin dall’Eternità. Per guidare ora a voi uomini questo sapere, questa conoscenza, Egli Stesso parla a voi, vi fa sentire la Sua Parola e vi istruisce attraverso la Sua Parola, vi espone la Sua Volontà, il cui adempimento vi procura inevitabilmente di nuovo il grado di maturità, a cui avete rinunciato liberamente. Egli esige da voi solamente il cambiamento del vostro essere nell’amore. Se adempite questa Sua Volontà, allora vi è anche assicurato lo sviluppo verso l’Alto, allora adempite il vostro compito terreno, allora è stata percorsa la via con successo dall’abisso più profondo fino in Alto, che siete di nuovo uniti con Dio, dal Quale vi siete una volta separati, e che ora rimanete uniti con Lui in tutta l’Eternità. 

Amen

21. giugno 1953


Madonna di Guadalupe e la Profezia Nascosta nelle Stelle per il 2026


 

FATECI USCIRE DA QUI

 


Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio

 

L'altro giorno Lei parlò della scienza... Le anime hanno mai voluto rettificare qualcosa che gli scienziati avessero dato per certo in base alle loro conoscenze?

Al momento mi ricordo di un solo caso. Era stato posto il quesito di quando e dove fosse vissuta Eva. Alcuni scienziati americani ritennero di dover rispondere, dopo ricerche sofisticatissime, che Eva era vissuta circa 250.000 anni fa nel Nord Africa od in Asia Minore. Avevo allora chiesto alle anime se la notizia era attendibile. Mi avevano risposto di no. Quindi i nostri scienziati sappiano che ne hanno ancora di strada da fare1.


Il matrimonio - Come era nel principio

 


Maria 

Così Giuseppe ed io abbiamo iniziato la nostra vita coniugale. Era una casa piena di amore coniugale, ma non aveva rapporti sessuali con me. Molti trovano questo impossibile. Molti non ci credono, anche se è detto chiaramente nei Vangeli. Molti dicono: “Che tipo di matrimonio è questo, quando la coppia non gode l’unità del corpo che consuma l’unione personale?” 

In effetti, il matrimonio è un profondo rapporto personale che, nel naturale, è consumato dalla unione fisica dei corpi che possono portare nuova vita. Ma il naturale non esaurisce le possibilità dell’esistenza umana. Il naturale dovrebbe aprirsi al soprannaturale e alla volontà di Dio. 

Mettendo da parte l’unione carnale 

A volte, Dio vuole che la coppia si astenga dall’unione corporea. Ci sono cause esterne (come la malattia fisica) o cause interne. Ad esempio, la coppia crede di non essere ancora pronta a concepire un altro bambino. Così, in ogni matrimonio, se è realmente aperto al soprannaturale, ci saranno sempre anche periodi di tempo nei quali la coppia può mettere da parte la propria unione corporea. 

Il nostro matrimonio era ancora più in profondità nel soprannaturale. Dio aveva chiesto il mio corpo come proprio. Il Figlio di Dio abitava nel mio grembo. Anche prima che questo mistero esistesse, avevo accettato una chiamata soprannaturale alla verginità perpetua. Giuseppe, inoltre, aveva ricevuto la chiamata ad essere mio marito e per salvaguardare la mia chiamata perpetua. Il nostro rapporto era pieno e profondo amore, ma c’era anche un aspetto unico soprannaturale che cercherò di spiegare. 

Il matrimonio agli inizi 

Più di ogni coppia, abbiamo vissuto alla presenza di Dio. Anche Adamo ed Eva avevano vissuto in questa presenza e avevano accettato la loro relazione maschio/femmina come un dono di Dio. Non avevano ancora unito i loro corpi ed Eva non aveva ancora concepito o diventata “la Madre dei viventi”. Eppure, hanno vissuto nel più profondo dell’amore. 

Tuttavia, quando è giunto il peccato, il loro rapporto soprannaturale con Dio è stato distrutto e il loro rapporto interpersonale è divenuto distorto. Non è più stato lo stesso. Non avrebbero mai potuto riconquistare la grandezza del loro rapporto che veniva dai doni soprannaturali di Dio. Solo dal soprannaturale era sostenuto il naturale. Dopo che il soprannaturale era stata distrutto, un male era entrato nel loro rapporto che non riuscivano a controllare. 

Questo è lo stato del matrimonio ora, presente in tutto il mondo. Per riguadagnare la sua grandezza, il matrimonio ha bisogno del soprannaturale. Il mio matrimonio con Giuseppe ebbe la pienezza delle benedizioni soprannaturali. Attraverso di noi, tutte le generazioni di coniugi possono ritrovare l’equilibrio soprannaturale della coppia originale. 

Il nostro matrimonio è una luce posta sul candelabro. Il matrimonio non è principalmente una unione corporea. Si tratta di una unione di persone derivante dai doni soprannaturali di Dio. Più la potenza e il regno di Dio dominano nel matrimonio, tanto più alto sarà il loro rapporto e più completa sarà la vita sessuale di cui godono. Gli sposi saranno uguali, ognuno portando il proprio dono della mascolinità e femminilità al rapporto. L’uno completerà l’altro. Con il proprio potere, la coppia non può costruire un rapporto matrimoniale, perché apportano troppo peccato ed egoismo. Per fede, il soprannaturale può unirli in un modo che persino la loro peccaminosità non può distruggere. Pensi che un uomo possa amare una donna, e viceversa durante la loro intera vita senza il potere dell’amore soprannaturale? Questo è troppo per l’amore umano, perché i suoi punti di forza sono troppo presto esauriti. 

Una promessa 

Voi coppie di sposi che lottate nel vostro rapporto, soprattutto nella vostra vita sessuale, correte a Giuseppe e me. Riunitevi in preghiera e saremo lieti di condividere i nostri doni soprannaturali in modo da poter iniziare a godere il matrimonio “come era in principio”, prima che il peccato distruggesse ciò che Dio aveva progettato. Abbiamo vissuto in questo dono soprannaturale per aiutarvi a vivere in un matrimonio che goda di aiuti naturali e soprannaturali. 

Commento: Maria spiega che l’egoismo personale distrugge una relazione. I doni soprannaturali di Dio sono necessari per distruggere l’egoismo. 

28 marzo 2012 


Gesù ha pianto quand'era sulla terra; unisci le tue lacrime a quelle divine di lui, adora con lui la volontà del Padre che non ferisce se non perché ama.

 


In tutto e per tutto viviamo ogni nostro momento in comunione con questo divino Verbo Incarnato, con Gesù che abita in noi e vuole svelarci ogni suo mistero.

  

Nel silenzio, nella solitudine, in una orazione che non termina mai perché si continua in tutto, la carmelitana vive già come in cielo " di Dio solo ".

  

Dio è il principio e il vincolo indissolubile di ogni vera e profonda amicizia.

Figli miei, ciò che si fa senza carità non vi servirà per la Vita eterna.

 


Della Santissima Maria, UNIONE CON GESÙ


Figli miei, ciò che si fa senza carità non vi servirà per la Vita eterna. Io, Maria, l’Immacolata, la benedetta tra tutte le donne (Lc 1, 39-45), vi parlo.

La carità è l’unione con mio Figlio Gesù, che è Amore (1Gv 4, 16), che è Carità. Uniti a Lui, agite con Lui, ed è così che Egli dà valore alle vostre azioni.

Io sono sempre stata molto unita a Lui, il mio Cuore batteva al ritmo del Suo. Per questo, quando alle nozze di Cana non mi disse né sì né no, mi disse solo: «Che ci importa di questo, Donna…? La mia ora non è ancora giunta» (Gv 2, 4), in quei momenti mi parlò al Cuore e io capii perfettamente quanto fosse ansioso che arrivasse la Sua Ora, e lo misi davanti ai «suoi servitori», i Servitori di Dio, raccomandando loro con tutta la mia anima: «Fate ciò che Egli vi dirà» (Gv 2, 5).

Fate ciò che Egli vi dice, figli miei, adempite la Sua Volontà, chiedete prima di fare qualsiasi cosa, e poi agite secondo ciò che ritenete meglio per la gloria di Dio nel vostro cuore.

Lì, alle Nozze di Cana, c'era il discepolo Giuda, che avrebbe potuto essere un buon apostolo e non ha voluto, ha visto il miracolo e ha pensato alla ricchezza e al potere, non pensate a questo, figli miei, scartate ogni pensiero che non sia evangelico, non voglio che siate trascinati come lui, che tempo dopo mise Mio Figlio, non davanti ai servitori, ma ai nemici che stavano per arrestarlo, affinché si decidesse per il potere e la forza, ma Mio Figlio non aveva nulla a che fare con i poteri e i valori di questo mondo, e così fu mite e umile di cuore fino alla fine, fino alla sua morte sulla Croce, e solo così, a un prezzo così alto, poté redimervi. Io, Maria, vi benedico e vi amo fino alla Vita Eterna, con Mio Figlio.

28/01/2012

Maria Madre di Gesù Cristo

 


ESERCIZI PREPARATORI 

alla Consacrazione a Maria SS. 


Maria è Madre di Cristo non solo perché lo concepì di Spirito S. il Nazaret e poi Lo diede al mondo, fatto bambino, a Betlemme, ma bensì ancora (ed ecco appunto il gran Mistero di Grazia sconosciuto purtroppo ancora oggi a molti cristiani!) perché Ella continua a generarlo nelle anime.  

Dice il Montfort, - il predicatore instancabile delle grandezze di Maria, che tra i Santi ha avuto una missione tutta speciale per condurre le anime alla conoscenza e all'amore di Lei, - Gesù Cristo, ovunque si trova, è sempre e dappertutto il Figlio di Dio e di Maria.  

 

1. Rovinati dal primo Adamo veniamo redenti dal secondo Adamo Gesù. - Dio aveva voluto porre sulla terra chi, non solo, lo rappresentasse nel governo di tutte le cose, ma anche lo rispecchiasse, per quanto fosse possibile, nelle sue grandi e infinite perfezioni. 

Perciò dopo la creazione di tutte le cose, stabilì di creare l'uomo e, creandolo, lo adornò della giustizia e della grazia, così da farne la sua perfetta immagine.  

Ma Adamo prevaricò e la prima creatura, fatta già a immagine e somiglianza di Dio, venne tutta guastata e corrotta dal peccato. Dio però ebbe pietà della povera umanità e si degnò di riparare i danni che l'opera sua aveva subìto dal peccato e per mezzo del Figlio suo, Egli formò una nuova, perfetta creatura e La pose dinanzi agli uomini, perché essi vi si conformassero, riparando così in sé i guasti del primo peccato, e ritornando in tale modo, quanto più è possibile, alla santità primitiva.  

 

2. Gesù formato in noi per mezzo di Maria. - Ma anche l'uomo di buona volontà si turba quando cerca di stabilirsi in questo ordine di giustizia, a motivo delle tenebre del suo intelletto e della debolezza della sua volontà. Perciò Iddio, il quale nella sua carità infinita mai non cessa di amare l'uomo ed è anzi incline ad usare tanto maggiore misericordia con lui, quanto più esso è miserabile e debole, per aiutare l'uomo in quest'opera grande di formare in sé Gesù Cristo, gli dà in aiuto la Madonna e gliela dà per modo che Ella, diventa quasi possesso dell'anima 31, le si sostituisce in ogni cosa e stabilisce in lei la sua vita.  

Maria, che non è mai sterile, ma sempre feconda della fecondità misteriosa che Dio le ha comunicato, non appena si è impadronita dell'anima sua Schiava ed ha gettato in Lei, per mezzo della sua Vera Devozione, radici profonde, cresce ben presto, si fa albero di vita e produce il frutto suo benedetto che è l'uomo nuovo, Gesù Cristo, la creatura perfetta che Dio vuol vedere riprodotta in noi, perché venga a Lui quella gloria che gli spetta e noi siamo un giorno con Lui nella beatitudine eterna.  

Così Dio, per mezzo di Maria, riforma l'uomo vecchio, produce nelle anime l'uomo nuovo, Gesù Cristo, e stabilisce in tal modo perfettamente nel mondo, per mezzo dell'Eva novella, l'ordine che era stato sconvolto dalla stoltezza della prima donna.  

Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI 


CHI FU SAN GIOVANNI CRISOSTOMO? La VOCE che sfidò gli imperatori


 

SIETE MIEI!

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO 


Cari figli, non sapete quanto facessero male le Mie ferite...

(In quel momento Gesù desiderava essere adorato. Ho chiesto perdono, ho adorato e lodato...)

Quando Mi portarono per inchiodarMi alla Croce, il Mio Corpo ardeva per le tante piaghe, non avevo più voce, riuscivo a malapena a tenere gli occhi aperti. Figli, non ho bisogno di rivelarvi tutto ciò che ho passato, perché non lo sopportereste. Voglio solo ricordarvi l'amore che provo per ciascuno di voi. Voglio dire che non ho pagato un prezzo qualsiasi, ma sì, ho pagato un prezzo molto caro. Pertanto, voi siete Miei. Questa è la questione di oggi: VOI SIETE MIEI. I Miei rimarranno con Me. Tutto ciò che vi appartiene non rimane con voi? Anche se cambiate indirizzo, ciò che è vostro lo portate con voi. Ebbene, coloro che sono Miei rimarranno eternamente Con Me! Se avete qualche dubbio al riguardo, ve lo chiarisco: non dubitate di ciò che dico, tutto ciò che dico rimane impresso nel Cuore del Padre. Se Io sono giusto, quanto più lo è il Padre che Mi ha mandato. 

Figli Miei! So quando avete sete, quando siete stanchi, conosco ciascuno di voi come il palmo della Mia mano. So quando avete bisogno di aiuto, perché i vostri cuori Mi rivelano tutto, Mi rivelano ogni cosa, poiché conosco ogni vostro visino e ogni vostro cuore: voi siete Miei! Sono in contatto con voi ogni giorno, in ogni momento, anche se non Mi notate, sono attento! Sono sempre vigile. Come vi prendete cura dei vostri bambini? Li lasciate ovunque, abbandonati? Ebbene, pensate che Io abbandonerei i Miei bambini? Non lascerò mai uno dei Miei Consacrati. Capite? Non vi lascerò orfani! Capite? Cari figli, voglio paservi sempre, come pecorelle obbedienti! Ma se sarà necessario, tornerò e vi spezzerò le gambe affinché non fuggite più lontano da Me. Il lupo è affamato dei Miei. State attenti, confidate... Io sono davanti e vi mostro la via. Seguite le Mie orme, Miei amati. Rimanete in pace. Vi amo con amore eterno. Venite! Vi tengo per mano. Non cadrete nella valle! Abbiate fiducia! Che l'amore di Mia Madre vi avvolga, e che la pace regni pienamente in mezzo a voi. 

 12/11/2000

Sílvia Maria

Il Santo Rosario: grazia su grazia

 


Il tesoro del Santo Rosario è ricco di ogni grazia. Dalla storia della Chiesa e dalla vita dei santi sappiamo che è incalcolabile il numero delle grazie di ogni genere legate al Santo Rosario. Basterebbe anche solo pensare ai magnifici Santuari mariani dedicati alla Madonna del Santo Rosario e a tutte le Chiese dedicate alla Madonna del Rosario nel mondo intero per comprendere quale immenso tesoro di grazie il Santo Rosario abbia portato e sia capace di portare all'umanità bisognosa di aiuto dall'alto.  

Il Santo Rosario è la dimostrazione più concreta ed esauriente della dottrina dogmatica su Maria Santissima Madre della divina grazia e Mediatrice universale di tutte le grazie. È il senso dei fedeli, animato dallo Spirito Santo, che sostiene e conferma validamente questa verità di fede su Maria Santissima Tesoriera del Paradiso e Dispensatrice di ogni grazia per la salvezza e la santificazione delle anime lungo tutta la storia della salvezza.  

Non può non essere incoraggiante questa verità e questa dottrina mariana, già abbondantemente collaudata nella storia della Chiesa e garantita dalle esperienze dei santi che da san Domenico in poi hanno verificato di persona la potenza e la fecondità del Santo Rosario nell'ottenere per il popolo di Dio grazia su grazia.  

Per la nostra epoca, poi, si aggiunga la testimonianza diretta della stessa Madre divina che è apparsa a Lourdes e a Fatima per raccomandare espressamente la preghiera del Santo Rosario, quale preghiera per ottenere ogni grazia e benedizione. I fatti straordinari delle apparizioni dell'Immacolata a Lourdes e a Fatima e i suoi messaggi sulla preghiera del Santo Rosario dovrebbero bastare più che a sufficienza per convincere chiunque dell'importanza e della preziosità del Santo Rosario, che può ottenere realmente grazia su grazia.  

Un giorno, ad una udienza pubblica, nel gruppo dei pellegrini si presentò davanti al papa san Pio X un ragazzo che aveva la corona del Rosario al collo. Il Papa lo guardò, lo fermò e gli disse: «Ragazzo, mi raccomando, con il Rosario ... qualunque cosa!». Il Rosario è scrigno ricchissimo di grazie e di benedizioni per ogni cosa.  

 

«L'orazione più cara a Maria»  

Quando a san Pio da Pietrelcina un giorno il padre Guardiano chiese perché egli recitasse tanti Rosari di giorno e di notte, perché pregasse, in sostanza, solo e sempre con il Santo Rosario, Padre Pio rispose: «Se la Vergine Santa apparsa a Lourdes e a Fatima ha sempre caldamente raccomandato il Rosario, non ti pare che ci debba essere un motivo speciale per questo e che la preghiera del Rosario deve avere una importanza eccezionale particolarmente per noi e per i nostri tempi?».  

Ugualmente suor Lucia, la veggente di Fatima, ancora vivente, disse un giorno con chiarezza che «da quando la Vergine Santissima ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c'è problema né materiale né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il Santo Rosario e con i nostri sacrifici». E ancora: «Lo scadimento del mondo è senza dubbio frutto della decadenza dello spirito di preghiera. È stato in previsione di questo disorientamento che la Madonna ha raccomandato con tanta insistenza la recita del Rosario ... Se tutti recitassero il Rosario ogni giorno, la Madonna otterrebbe miracoli».  

Ma già prima di san Pio da Pietrelcina e di suor Lucia di Fatima, il beato Bartolo Longo, l'apostolo della Madonna di Pompei, aveva scritto e proclamato tante volte che il Rosario è «l'orazione più cara a Maria, la più favorita dai santi, la più frequentata dai popoli, la più illustrata da Dio con stupendi prodigi, avvalorata dalle più grandi promesse ch'abbia fatto la Beatissima Vergine».  

Adesso possiamo capire meglio perché di santa Bernardetta, la veggente di Lourdes, si diceva: «Bernardetta non fa altro che pregare, non sa far altro che scorrere i grani del Rosario ...». E chi può contare i Rosari recitati dai tre pastorelli di Fatima? Il piccolo Francesco di Fatima, ad esempio, ogni tanto spariva e nessuno sapeva dove fosse, perché egli si appartava e si nascondeva per poter recitare Rosari e Rosari. La piccola Giacinta non fu da meno quando si trovò sola sola, ricoverata in ospedale, per subire un intervento chirurgico. I due piccoli Beati, in età di dodici e dieci anni, avevano realmente capito che i Rosari sono grazia su grazia. E noi, invece, che cosa abbiamo compreso se facciamo tanta difficoltà a recitare anche una sola corona del Rosario al giorno? ... Non vogliamo anche noi grazia su grazia? ...  

Padre Stefano Manelli


Davanti a Te

 


Signore Gesù,  

siamo qui raccolti davanti a te. 

Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, 

da noi crocifisso e dal Padre Risuscitato. 

Tu, io vivente, realmente presente in mezzo a noi. 

Tu, la vita, la verità e la vita:  

Tu, che solo hai parole di vita eterna. 

Tu, l'unico fondamento della nostra salvezza,  

e l'unico nome Da invocare per avere speranza. 

Tu l'immagine del Padre e il donatore dello Spirito; 

Tu, l'Amore: l'Amore non amato. 

Signore Gesù, noi crediamo in Te,  

ti adoriamo, ti amiamo con tutto il nostro cuore,  

e proclamiamo il tuo nome al di sopra di ogni altro nome.  

Signore Gesù rendici vigilanti nell'attesa della tua venuta. 

 

     (Giovanni Paolo II) 

Il maligno attacca

 


Figlia mia diletta, non temere, non ti rimprovero sì hai sbagliato, ma comprendo che la pena volte può divenire così pesante da errare. Dio solo può conoscere l’intensità di certe difficoltà che non sono note agli occhi degli altri. Sono il Dio del dolore e comprendo.  

Tu però vai domani alla fonte del mio perdono. È il maligno, diletta, che si intrufola sempre per colpirti nei figli, ora in uno, ora nell’altro, ma tu non cedere così. Prega mia madre, non un attimo, ma come oggi, con questa intensità. Hai notato come egli poi è fuggito? Riposa il tuo cuore, consola il tuo bambino. Lascialo pure senza mangiare, non gli accadrà nulla, non te ne prendere angustia, perché è proprio in quell’angoscia che il male entra per molestarti. Io lo permetto per darti del dolore, figlia, ma sappi che sono sempre la tua ancora di salvezza alla quale ti puoi appigliare per salvare e vincere sempre.  

Mi sei cara, tutta la tua famiglia, dato che so i frutti che da essa cresceranno e i molti figli che mi darai. 

Dal quadro della Madonna  

Figlia carissima non temere, sono prove. Il maligno si infiltra continuamente nella tua vita e ti attaccano i figli poiché la tua preghiera è la preghiera del cuore, che io tanto annuncio. Essa mi giunge diretta, unita al tuo sacrificio, ed io la faccio giungere a coloro per cui tu preghi. È per questo che è con te arrabbiatissimo.  

Rimani con me, continua a pregare. Io non ti lascerò, ti proteggo. Con me vincerai sempre. 

Ti benedico. 

16/5/1996  

Gocce di Luce 

Il dramma della fine dei tempi

 


L'uomo del peccato

( Terzo articolo aprile 1885 )

I

Entra dentro il possibile, anche se l'apostasia è molto avanzata, che i cristiani, per uno sforzo generoso, facciano retromarcia agli autisti della scristianizzazione ad oltranza, e ottengano così per la Chiesa giorni di consolazione e di pace prima della grande prova. Questo risultato lo speriamo, non dagli uomini, ma da Dio; non tanto dagli sforzi quanto dalle preghiere.
In quest'ora di idee, alcuni autori pii sperano, dopo la crisi presente, un trionfo della Chiesa, qualcosa come una domenica delle Palme, in cui questa Madre sarà salutata dai cla- mores d'amore dei figli di Giacobbe, riuniti le nazioni nell'unità di una stessa fede. Ci associamo volentieri a queste specie, che puntano ad un fatto formalmente annunciato dai profeti, di cui riparleremo al loro posto.

Qualunque cosa sia, questo trionfo, se Dio ce lo concede, non sarà di lunga durata. I nemici della Chiesa, storditi da un momento, proseguiranno la loro opera satanica con raddoppiato odio. Possiamo rappresentarci lo stato della Chiesa in quel momento, come simil-in-tutto allo stato di Nostro Signore durante i giorni di precetto alla sua Passione.
Il mondo sarà profondamente scosso, come lo era il popolo ebraico riunito per le feste pasquali. Ci saranno dicerie immense, e ognuno parlerà della Chiesa, alcuni per dire che lei è divina, altri per dire che la non lo è. La Chiesa sarà esposta ai più insidiosi attacchi del libero pensiero; ma non sarà mai riuscita meglio che allora ridurre al silenzio i suoi avversari, polverizzando i suoi sofismi...
In breve, il mondo sarà posto di fronte alla verità; l'irradiazione divina della Chiesa brillerà davanti ai suoi occhi; ma egli svierà il capo, e dirà: Non mi interessa!
Questo disprezzo della verità, questo abuso delle grazie avrà come conseguenza la rivelazione dell'uomo del peccato. L'umanità avrà amato questo padrone immondo: lo avrà. E per lui ci sarà una seduzione di iniquità, un'efficacia di errore (così tratta Bossuet a San Paolo) che punirà gli uomini per aver respinto e odiato la Verità.
Parlando in questo modo, non ci affidiamo ad immaginazione, ma seguiamo l'Apostolo. Infatti, secondo lui, ogni seduzione di iniquità opererà "su coloro che si perdono, per non aver accettato l'amore della verità per salvarsi. Per questo Dio manderà loro un'efficacia di errore, con cui credere alla menzogna; affinché siano giudicati tutti coloro che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti dell'ingiustizia" 11.

II

Quando l'uomo del peccato apparirà, sarà, come dice San Paolo, a tempo debito; cioè in un momento in cui il corpo del malvagio, indurito contro i dardi della grazia, reso compatto e impermeabile dall'ostinazione della sua malizia, rivendicherà questa testa. Essa sorgerà, e Satana farà risplendere in essa tutta la portata del suo odio contro Dio e contro l'uomo.

L'uomo del peccato, l'Anticristo, sarà un uomo, un semplice viandante verso l'eternità. Alcuni autori hanno assunto in lui un'immaginazione del diavolo; questa immaginazione non ha fondamento. Il diavolo non ha il potere di assumere e unire una natura umana, di simulare l'adorabile mistero dell'Incarnazione del Verbo.
I Padri pensano all'unanimità che sarà un ebreo d'origine. Infatti, si dice che sarà della tribù di Dan, in base al fatto che questa tribù non è nominata nell'Apocalisse come elezione al Signore. Sant'Agostino fa eco a questa tradizione nel suo libro di conferenze su Giosuè. È reso molto plausibile dal fatto che la franchezza è di origine ebraica, che gli ebrei tengono i loro fili nelle mani di tutto il mondo; il che fa pensare che il capo dell'impero anticristiano sarà un ebreo. Gli ebrei, invece, che non vogliono riconoscere Gesù Cristo, stanno ancora aspettando il loro Messia. Nostro Signore disse loro: "Sono venuto nel nome di mio Padre, e voi non mi ricevete; se un altro viene dalla sua stessa autorità, lo riceverete.
un altro, i Padri comprendono comunemente l'Anticristo.
Anche se l'Anticristo è chiamato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, non è destinato al male, come fedelmente e irrevocabilmente. Egli riceverà la grazia, conoscerà la verità, avrà un angelo custode. Egli avrà l'opportunità e i mezzi per raggiungere la salvezza, e sarà perso solo per colpa sua.
Tuttavia, San Giovanni Damasceno non esita a dire che fin dalla nascita sarà impuro, totalmente impregnato delle ispirazioni di Satana. Egli crede che, dall'uso della ragione, entrerà in un contatto così costante e intimo con lo spirito delle tenebre, che sarà incline al male con una tale ostinazione che non permetterà a nessuna luce o grazia soprannaturale dall'alto di entrare nella sua anima. Rimarrà immutabilmente ribelle a tutti i buoni.
Questo lo renderà un uomo di peccato. Egli porterà il peccato al suo culmine, non facendo una vita intera, ma un lungo atto di ribellione contro Dio. Con questa costante applicazione al male, egli raggiungerà una raffinatezza dell'empietà che nessun uomo ha mai raggiunto.
Il termine "figlio della perdizione", comune a Giuda, significa che la sua dannazione eterna è prevista da Dio come punizione per la sua terribile malizia, tanto da essere iscritta nelle Scritture e consegnata in anticipo. È probabile, e tale è il pensiero di san Gregorio, che il mostro sappia, per una luce proveniente dagli abissi dell'inferno, il destino che lo attende, che rinuncerà a ogni speranza per odiare Dio più del proprio gusto, che fisserà la sua attenzione da questa vita sull'irrimediabile ostinazione del condannato. E così si renderà conto in se stesso del terribile nome di figlio della perdizione.
Così sarà veramente l'Anticristo, cioè l'anticristo, l'antipodo di nostro Signore. Gesù Cristo era fuori dalla portata del peccato; si metterà fuori dalla portata della grazia, abbandonando tutto il suo essere allo spirito del male. Gesù Cristo si orienterà al Padre suo con tutti gli impulsi di natura divinizzata e suoi - portati agli influssi del male; si orienterà al male con tutti gli impulsi di natura profondamente viziata e rinuncerà persino alla speranza.

III

Essendo così diametralmente opposto a Nostro Signore, egli compirà opere in diretta opposizione alle sue. Sarà per Satana un organo selezionato, uno strumento di predilezione.
Come Dio, mandando suo Figlio nel mondo, lo ha rivestito del potere di fare miracoli, e persino di riportare in vita i morti, così Satana, facendo un patto con l'uomo del peccato, gli comunicherà il potere di fare falsi miracoli. Per questo San Paolo dice che "la sua venuta sarà secondo l'opera di Satana, con tutto il potere e i segni e i falsi prodigi". Nostro Signore ha fatto miracoli solo per bontà, e si è rifiutato di fare miracoli per pura ostentazione; l'Anticristo si compiacerà di essi, e il popolo, per un giusto giudizio di Dio, sarà ingannato dalla sua giocoleria.
Da quanto precede, è chiaro che l'Anticristo si presenterà al mondo come il tipo più completo di questi falsi profeti che fanatizzano le masse, e che le conducono a tutti gli eccessi con il pretesto della riforma religiosa. Da questo punto di vista, Maho- ma sembra essere stato il loro vero precursore. Ma l'Anticristo lo supererà subito nella perversione, nella perizia, e anche nella pienezza del suo potere satanico.
Nel prossimo articolo studieremo le origini e lo sviluppo del suo potere, e le fasi della guerra di sterminio che scatenerà contro la Chiesa di Gesù Cristo.

Padre Emmanuel André

mercoledì 27 maggio 2026

Quali sono le 3 DOMANDE che Dio farà nel Giorno del GIUDIZIO? Sarai PRONTO?


 

Il Futuro nelle Parole di Santa Matrona: Speranza o Profezia d’Allerta? Un Messaggio Incredibile!


 

La prova di volontà sulla Terra – La successione di Gesù Il collegamento

 


La Volontà di Dio


Solo in Me trovate la vostra beatitudine. Una volta vi siete volontariamente allontanati da Me e siete diventati infelici, volontariamente dovete ritornare a Me, per poter essere messi nello stato della beatitudine, che perciò si può trovare soltanto nel collegamento con Me. Nulla può sostituire ciò che trovate in e con Me, e perciò ogni tendere in altra direzione è anche un percorso a vuoto per la vostra anima, che viene soltanto trattenuta sulla via verso la perfezione, che prolunga soltanto il suo ritorno a Me, appena aspira ad un’altra meta che all’unificazione con Me. Io Solo voglio essere la vostra meta, perché Io Solo posso darvi la beatitudine, che avete perduta per vostra propria colpa. Perciò tutta la Mia Preoccupazione sarà di rivolgere a Me la vostra volontà, Io vi guiderò o aggiusterò sempre il vostro destino in modo, che siate spinti a rifugiarvi in Me, ma sempre rispettando la vostra libera volontà.

Ma dato che la vostra volontà stessa è determinante, esiste anche il pericolo, che orientiate questa erroneamente, che tendiate a qualcos’altro e così ritardiate il ritorno a Me. Perché anche il Mio avversario cerca di obbligare la vostra volontà, benché non possa agire su di voi in modo costrittivo. Lui vi mette sempre davanti agli occhi altre mete, che secondo lui dovete seguire, per distrarvi dall’unica vera meta. Ma difficilmente giungerete alla meta per delle deviazioni. Il vostro tempo terreno come uomo passa velocemente, vi è concesso soltanto un breve lasso di tempo, dove potete raggiungere la definitiva unificazione con Me, e se non usate saggiamente questo breve tempo, per voi è perduto. Tramite Gesù Cristo a voi uomini è stata indicata chiaramente la via, dove potete giungere alla totale unificazione con Me; dovete soltanto percorrere la via della successione di Gesù, per giungere sicuramente a Me, ma dovete percorrere coscientemente questa via, dovete tendere le vostre mani verso di Me, affinché Io vi possa afferrare, dovete quindi entrare in contatto mentalmente con Me attraverso l’intima preghiera e mediante una vita nell’amore per ricevere la Mia Forza, che dimostra già il collegamento con Me. Sulla Terra potete giungere alla meta soltanto così, per assolvere il vostro compito terreno, solo così rivolgete coscientemente a Me la vostra volontà e sarete accolti da Me. 

La vostra vita terrena ha per scopo solo la messa alla prova della vostra volontà, che si è una volta distolta da Me verso il Mio avversario e che ora deve di nuovo staccarsi da lui e darsi nuovamente totalmente a Me. Dovete entrare in diretto contatto con Me. Comprendete ciò che vi chiedo? Che Io Solo voglio riempire il vostro cuore, che lo dovete preparare per Me unicamente, che voglio Essere vostro Signore e Re, che non posso tollerare accanto a Me degli dei stranieri, ai quali rivolgete i vostri pensieri, perché questi ostacolano poi una totale unificazione con Me, perché Io voglio possedere il vostro amore non diviso, tutto il vostro cuore e la vostra volontà. Una volta dovevate decidervi fra Me ed il Mio avversario, il quale però avete seguito nell’amore cieco e avete abbandonato Me. Così ora dovete abbandonare tutto sulla Terra e seguire unicamente Me. Allora superate la prova della vostra vita terrena, orientate bene la vostra volontà e vi conquistate di nuovo il diritto sulla beatitudine che dura in eterno. E dato che la vostra caduta d’un tempo aveva la sua motivazione nel fatto che non potevate contemplarMi e volevo rendervi facile la via del ritorno a Me, Io Stesso Sono diventato contemplabile per voi in Gesù Cristo, affinché Lo dobbiate ora amare ed aspirare a Lui e con ciò confessarvi per Me, perché Io Stesso Mi Sono incorporato in Gesù Cristo, per Essere per voi uomini un Dio contemplabile, al Quale potete ora donare tutto il vostro amore e conquistarvi il Suo Amore, il Quale vuole accogliervi nel Suo Regno, per prepararvi delle eterne Beatitudini, che potete gustare nella totale unificazione con Me.

 10. maggio 1953