lunedì 25 maggio 2026
La fede in Dio come Origine della Creazione
L'Origine della Creazione E' Dio
Io Sono l’Origine di tutte le cose e se volete negare l’Origine, non Mi riconoscete come la Forza creante e di conseguenza nemmeno la Mia potente Entità, la Quale può far sorgere da Sé ciò che vuole. Allora credete che tutto il Creato sia sorto da sé senza l’Intervento di una Potenza la Quale ha una Volontà. Quindi non credete nemmeno ad uno Scultore e Conservatore di ciò che vi è visibile, ma considerate la natura come anche ogni altra Creazione come prodotti, che sono sorti da sé stessi e che perciò non sono sottoposti ad una Potenza determinante, che quindi non vengono governati da nessuna Volontà. E questo punto di vista totalmente errato vi rende impossibile credere in un Essere Che sta in n abissalm contatto con ciò che ha creato tramite la propria Potenza e Forza, perché se non riconoscete l’Origine della Creazione, non cercherete nemmeno nessun contatto con il Creatore, quindi non Lo amerete né Lo temete e non lavorerete mai su di voi per avvicinarvi a Lui.
Con la fede vi manca anche l’amore ed anche la fede nella Verità, perché non invocate il Creatore del Cielo e della Terra, il Quale Solo può trasmettervi tutto ciò che vi manca. Senza la fede in Me non vi avvicinate alla Verità e credere in Me, significa riconoscere Me come Creatore del Cielo e della Terra, considerare voi stessi come Miei prodotti che sono indissolubili da Me persino, quando sembra che stiano isolati nella Creazione.
Io Sono da Eternità in Eternità e tutto ciò che è sorto da Me, è imperituro, quindi pure eterno nella sua sostanza ur. La forma visibile però non rimane sussistente in eterno, è peritura, anche se passano dei tempi infiniti finché tutto il visibile non si sarà spiritualizzato. Questa forma visibile è bensì peritura per l’occhio umano appena ne sfugge lo spirituale, per vivificare nuove forme visibili allo scopo del continuo sviluppo. Se Mi riconoscete come l’Origine di tutte le cose allora sapete anche, che tutta la Forza che è defluita da Me, deve rifluire a Me, che quindi la periturità apparente della Creazione è il processo di riconquista del creato, che non Mi ha voluto riconoscere come Creatore e Conservatore, che quindi ha isolato sé stesso ed ha cercato di spezzare il collegamento con Me.
Chi Mi riconosce, cerca anche di rimanere unito con Me; crede in Me e tramite la fede diventa sapiente. Lui sa che la Creazione, tutto il visibile, è soltanto il mezzo allo scopo, che però non rimane eternamente esistente, perché è solamente l’involucro dello spirituale immaturo che deve giungere alla maturità. Ma chi non ha nessun contatto con l’Infinito, chi riconosce bensì la Creazione ma non il suo Autore, il suo intelletto non sonderà mai l’Origine e la meta della Creazione. Si crede sapiente ed è cieco nello spirito. Ed il suo pensare è errato, gli manca la fede in Me come Creatore e Conservatore di tutte le cose, e senza questa fede non può collegarsi con Me e quindi nemmeno fondersi con Me come la Forza Primordiale, cosa che è l’ultima meta di tutto ciò che vi è visibile.
Amen
12. giugno 1943
La vera vecchiaia non è un fatto di natura, ma di spirito, di sapienza, saggezza, intelligenza, luce. Gesù visse solo trentatré anni e salvò il mondo intero.
LIBRO DELLA SAPIENZA
8Vecchiaia veneranda non è quella longeva, né si misura con il numero degli anni;
Il frutto dona la completezza di una vita, non i suoi anni. Infatti vecchiaia veneranda non è quella longeva, né si misura con il numero degli anni.
La vera vecchiaia non è un fatto di natura, ma di spirito, di sapienza, saggezza, intelligenza, luce. Gesù visse solo trentatré anni e salvò il mondo intero.
La vera longevità non è data dalla natura, ma dalla sapienza. La pesantezza di una vita non è dal numero degli anni, ma dalla grandezza della sapienza.
Quanto più è pesante la sapienza nel nostro cuore e nella nostra anima, tanto più è grande la nostra longevità spirituale.
MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI
ECCO CHE TUTTO CROLLA
GESÙ: Con la vostra indifferenza nei Miei confronti, state per meritare l'ultima piaga inflitta al Faraone e al suo popolo, al tempo di Mosè. E voi non siete ancora usciti dalla vostra schiavitù del Male, che vi ordina ogni giorno di fare la sua volontà di Dominatore.
Indifferenti alla Mia Chiamata, voi gli obbedite e finite per seguirlo.
Per uscire dalle sue grinfie, sarà necessario colpirvi; resistete alla tentazione, perché il Tentatore vi presenta ogni giorno la sua serie di promesse e tutti i suoi trionfi di ambizione, che non smettono di brillare ai vostri occhi, che immediatamente li bramano.
Diventate così figli capricciosi che non sanno porre limiti o fare scelte e che spendono più di quanto i propri averi consentano. Voi non resistete e il Maligno, che cerca la vostra rovina, vi costringe a servirvi persino di ciò che dovrebbe essere riservato solo alle vostre vere necessità, come ad esempio il cibo. È così per l’uomo del popolo che l’ambizione porta alla rovina. E, peggio ancora: è così per gli uomini di Stato e per le classi sociali più elevate, a causa degli impegni taciti, perché tutto parte o svanisce nel fumo, in impegni e spese inutili. Per ristabilire anche una sola situazione, distruggono un intero insieme di quegli impegni. Per loro, conta solo l’Orgoglio del Potere.
Dov’è finito il tempo della condivisione?
Dove avete lasciato il rispetto per gli altri?
Voi piangete la vostra sorte e non vedete colui che non mangia, affamato, e che a malapena riesce a stare in piedi, grazie alla scodella di minestra data dai fratelli che hanno messo in comune i loro piccoli beni, per condividere equamente, perché si accontentano di mangiare la stessa minestra, con la stessa gioia.
Andranno allora a ribellarsi contro una sorte che vi sembra “naturale”? I senza-soldi sono i senza-tetto. Non cercateli altrove se non per strada, al freddo dell’inverno. Esistono ovunque, in tutte le Nazioni che disprezzano il debole e il povero. E Io, Io vi ripeto: beati i poveri di spirito, cioè coloro che non hanno il cuore aggrappato alle ricchezze, a loro appartiene il Regno dei Cieli.
Coloro che fanno le leggi attuali distruggono la Legge di Dio. Si seppelliscono nella putrefazione e distruggono le fondamenta dei loro paesi.
Ogni fondamento poggia su Dio.
Ed ecco che tutto crolla, e ancora una volta direte: «Dov’è Dio, che non reagisce a un simile disastro?
Ma in quel giorno non avrete altro da fare che un unico gesto, e la verità è che lo farete, nonostante il vostro orgoglio smisurato: piangerete in ginocchio, per vedere il Cielo aprirsi. Contro la vostra stessa volontà, vi ritroverete in ginocchio, perché sarà in un immenso bagliore di fuoco, blu come il Mantello della Mia Santa Madre, in un frastuono assordante, perché il bagliore succederà alla luce, che verrà la risposta:
«Io sono presente e, contro la vostra stessa volontà, vengo a salvarvi!»
E voi non sentirete più le grida di disperazione, di fronte alla Terra che canta la Mia Gloria, e al Cielo che discende per unirsi ai figli di Dio.
È la Vittoria del Bene contro il Male.
Infatti, i figli prodighi tornano alla Casa del Padre. Il Padre viene loro incontro e dà loro la parte dei Suoi beni. Infatti, ogni Paese riceverà la stessa parte. Amen.
Voi dovete preparare già questo Tempo, perché tutto opera per farvi entrare nel Mio Tempo.
Il Cielo e la Terra sono pieni della Mia Gloria, perché ecco
la Nuova Terra e i Nuovi Cieli.
Parola del Signore.
14 marzo 2005
JNSR
SOLITUDINE DI DIO
CHI COME DIO?
I I I
SOLITUDINE DI DIO
I cristiani conoscono il segreto dell'unità di Dio. La solitudine divina è una società, la gloria dello spirito umano risiede proprio nell'aver potuto giungere alla nozione dell'unità di Dio. Ciò che gli ha fatto conoscere la rivelazione è il fatto che l'interno di questa unità si presenti in sublime vita trinitaria.
Sapendo per fede che Dio è Uno in tre persone distinte e che ciascuna delle tre è integralmente Dio, noi deduciamo che l'Uno, non avendo relazione prima con nessun altro che non fosse Se stesso, trova in Sé stesso tutta la società. E il fatto che Dio sia eternamente Se stesso per Se stesso Lo pone, se così possiamo esprimerci, costantemente di fronte a Se stesso. Se esiste uno sguardo di Dio verso Dio (tutte le parole qui devono essere prese analogicamente: lo sguardo, il volto, ecc.), quello sguardo —che non può essere che d'amore, perché l'Amabile è il suo unico oggetto —non può essere meno Dio di Colui che guarda e che è necessariamente tutto intero nel suo sguardo, o come Colui che è guardato. L'amore del Padre e del Figlio è così esaustivo di tutta la divinità che è anche una Persona divina.
Queste spiegazioni, però, ci illuminano solo, dal punto di vista metafisico, sulla corrente circolare propria della Trinità (circumincessione). Quando è in gioco la Creazione ex nihilo, un mondo dove le parti che compongono un tutto non sono più uguali a quel tutto, allora vediamo bene che il numero è il contrario di ciò che sembrava essere in Dio. È ciò che divide, ma ha, tuttavia, il suo principio nella Trinità. È che Dio, in cui tutta la vita è società nella sua viva solitudine, non ha avuto orrore di far sorgere dal nulla questo numero che Lui non è. Ma è proprio ciò che Lui è, che il numero potrà negare della contingenza degli esseri che sono solo per Dio e che, per sé stessi, non sono: da qui la limitazione fisica o intellettuale, la vulnerabilità esistenziale di tutti loro.
— «Io ho detto: voi siete dèi» (Salmo LXXXI, 6), ma voi siete dèi, al plurale, unicamente ed esclusivamente perché Io l'ho detto e perché il mio Verbo vi ha fatti. Il mio Verbo si è rivolto al nulla, e l'essere ripercorso dal nulla ha pronunciato una parola, che è la parola di Dio, ma limitata come principio e fine, che è effettivamente un «io sono» come il Verbo di Dio, ma che acquista suono o forma concreta solo subendo l'urto del nulla.
Tutto ciò che per il potere di Dio si solleva dal nulla deve la sua esistenza solo a quello sguardo che Dio passa su di esso. «E lo Spirito di Dio si muoveva sulle acque» (Gen., 1, 2). Tutte le ricchezze dell'essere che sono in Dio, nella solitudine abitata dall'Ego sum qui sum, fanno sì che il riflesso che da esse riceve il nulla conferisca al cosmo una suggestiva varietà di infinito. Tutto ciò che Dio è, in relazione a Se stesso, tradotto in questo linguaggio divisorio della natura creata, non cessa di proclamare la Sua gloria.
—Io sono colui che sono. Ma solo Io sono e solo Io voglio. La mia liberalità vuole che altri siano al mio invito e sovrabbondino e si moltiplichino.
Dio pensa con compiacenza a tutto ciò che, non essendo Lui, prima di essere non esiste, e a cui la sua compiacenza dà un essere. La Creazione sarebbe la narrazione di tutto ciò che piace a Dio che sia ciò che non è Dio. Ogni creatura, angelo o filo d'erba, fiore o stella, infusorio o genio, ha questo di fatale: il suo essere porta un rovescio di non essere, oppure, pur avendo l'essere, non è l'essere stesso. La creatura ha l'essere nello sviluppo di un numero e solidalmente con gli altri esseri; è causata e, perciò, ha un inizio che a sua volta è indirettamente causante nella misura in cui fa iniziare qualcos'altro diverso da essa, generandola o determinandola, a meno che non sia causa della sua soppressione e della sua morte, del suo annientamento.
Infine, perché Egli è «singolare» e nessuno può essere «come Lui», Dio ci concede, oltre all'essere, una personalità; ed è perché Egli è indivisibile che questo Dio imprime, come un sigillo, un'individualità a tutto ciò che è concreto. Così, non c'è nulla nella Sua opera che non sia reale, perché procede da Lui, anche se è inciso nel nulla — questo unico «fuori» di Sé che è stato possibile e che è diventato l'universo. Se, infatti, l'Essere occupasse tutto, cosa potrebbe esserci fuori di Lui? Ripeto: il non essere, perché non è nulla. Ed ecco che lo Spirito di Dio, immaginando questo non essere, lo rende come un caos e ne fa la matrice di tutti gli esseri possibili ai quali vuole attribuire l'esistenza.
E così, se una creatura si presentasse di fronte a Lui per contestargli che nella Sua divinità è solo, conoscerebbe la risposta più semplice e il cui enunciato basta per confondere l'impostore, per abbatterlo nel suo vuoto sostanziale: «Chi è come Dio?» Questa risposta, lo vediamo, è un'εἰρωνεία come Dio le ama, ed è anche il nome di un arcangelo. Ma ciò che rende possibili le creature è proprio, è unicamente, non essere Dio, non esserlo ciascuna in modo singolare. Micael? E l'ordine, che la perversione dello spirito si vantava di perturbare, è sempre ricondotto alla sua divina purezza (!).
Solo tu sei Dio. L'adorazione della tua solitudine è il primo gesto di un'anima che ti conosce, creata a tua immagine e somiglianza, fedele al primo dei tuoi comandamenti. Tu sei l'unico e tu sei il Santo.
La solitudine di Dio è la sua santità. È la santità che lo rende uno, che lo pone a parte, è la trascendenza dell'essere. Se la bontà di Dio è eminentemente tutto il bene che risiede nella sua opera, lo è più profondamente della misura in cui Dio l'ha incorniciata, allo stesso modo in cui Egli è più profondamente gli esseri di loro stessi. E, tuttavia, Dio rimane in una solitudine inviolabile e la nostra gioia sta proprio nel fatto che sia così, nella sua realtà, semplicità e esistenza propria. La nostra felicità, che lo sappiamo o no, risiede nel fatto che il Santo dei santi sia riservato, che ci sia solo uno che può avvicinarsi a lui, perché ha la santità di Dio, la sua purezza, la sua unità — il vero sommo sacerdote, Gesù Cristo.
La solitudine di Dio è la sua purezza. Essere solo Lui perché è l'Uno; e tutto il bene ha qui la sua radice, così come tutta la verità, che stabilisce che una cosa è unicamente ciò che è e solo quello. Senza questa purezza di Dio ci sarebbe solo confusione nella sua opera, mai la luce sarebbe stata separata dalle tenebre come è scritto, come il più piccolo sillogismo attesta e come, nelle proporzioni delle cose fisiche e nel gioco dei numeri e dei valori, la bellezza lo manifesta ancora più meravigliosamente.
Come si potrà esprimere questa purezza nel dominio della moralità, questa separazione dal male che spezzerebbe l'unità dell'anima? Fino a che punto permette, per così dire, di toccare la natura di Dio? È attraverso di essa che qualcosa della trascendenza divina diventa quasi sensibile. Si comprende che i santi della terra si siano lanciati su questa virtù. Potrebbe prendere questo nome: Dio solo. Non ha altro significato, altra giustificazione, altro motivo per mantenersi in un mondo esterno a Dio.
Viene in linea retta dalla sua solitudine. Non spezza il raggio, non mescola l'essere e il non-essere, li conserva sapientemente distinti, come la luce e le tenebre, la notte e il giorno. Ha uno sguardo puro: tutto ciò che è adorabilmente spontaneo, segno di prima libertà, di sincerità infinita... Betlemme.
Ma, questo bambino è Dio.
ST ANIS LAS FUMET
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto è stretta la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Matteo 7:13-15.
Io sono la porta. Se qualcuno entra per me, sarà salvato; entrerà ed uscirà, e troverà pascolo. Giovanni 10:9.
Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giovanni 14:6.
Così dice il Signore: «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che fa della carne il suo braccio e il cui cuore si allontana dal Signore. Poiché egli sarà come un tamerice nel deserto e non vedrà quando verrà il bene; ma dimorerà nell'aridità del deserto, in una terra salata e disabitata». Beato l'uomo che confida nel Signore, e il Signore sarà la sua fiducia. Geremia 17:5-7.
Queste cose vi ho detto, affinché in me abbiate pace. Nel mondo avrete tribolazione; ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo. Giovanni 16:33.
E Gesù, rispondendo, disse loro: «State attenti che nessuno vi inganni; perché molti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”, e ne inganneranno molti». Matteo 24:4-5.
Se dunque qualcuno vi dirà: «Ecco, il Cristo è qui», oppure: «È là», non credetegli. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e prodigi, così da sedurre (se possibile) anche gli eletti. Matteo 24: 23-24.
È infatti giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio. E se prima da noi, quale sarà la fine di coloro che non credono al Vangelo di Dio? E se il giusto sarà salvato a stento, dove appariranno l'empio e il peccatore? I Pietro 4:17-18.
E poiché l'iniquità si sarà moltiplicata, la carità di molti si raffredderà. Ma chi persevererà fino alla fine, sarà salvato. Matteo 24, 12-13.
E sedusse coloro che abitano sulla terra, per i segni che gli era stato dato di compiere alla presenza della bestia, dicendo a coloro che abitano sulla terra di fare l'immagine della bestia, che aveva ricevuto la ferita dalla spada ed era tornata in vita. E gli fu dato di dare vita all'immagine della bestia. E che l'immagine della bestia parlasse; e facesse sì che chiunque non adorasse l'immagine della bestia fosse ucciso. E farà sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, abbiano un marchio sulla mano destra o sulla fronte. E che nessuno potesse comprare o vendere, se non chi avesse il marchio, o il nome della bestia, o il numero del suo nome. Apocalisse 13: 14-17.
E allora sarà rivelato quell'uomo empio, che il Signore Gesù ucciderà con il soffio della sua bocca e distruggerà con lo splendore della sua venuta; colui la cui venuta avverrà secondo l'opera di Satana, con ogni sorta di potenza, di segni e di prodigi menzogneri. II Tessalonicesi 2:8-9.
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: a chi vince, darò da mangiare dell'albero della vita, che è nel paradiso del mio Dio. Apocalisse 2:7.
Ecco, egli viene con le nuvole, e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto. E tutte le tribù della terra si lamenteranno per lui. Sì, amen. Apocalisse 1:7.
E pose la sua mano destra su di me dicendo: «Non temere. Io sono il Primo e l'Ultimo. Ero morto, ma ora vivo nei secoli dei secoli e possiedo le chiavi della morte e dell'Ades». Apocalisse 1:17-18.
«Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Matteo 28:20.
E cominciò a dire loro: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udito». Luca 4:21.
Queste sono le parole del Signore. La pace sia con voi, mio fedele residuo. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
5 ottobre 2007
LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981
17 novembre 1962
Oggi all'alba, appena svegliata, ha parlato il mio angelo custode: "Con grande stupore ti guardano gli angeli ed i santi". Mi ha chiesto di aumentare con tutta la forza la profonda devozione e adorazione verso il Sommo Dio perché - queste grandi grazie sono quasi senza precedenti e sono toccate a pochi -. Le sue parole di ammirazione hanno pesato molto su di me perché so di essere una miserabile peccatrice, molto indegna dell'abbondanza di grazie che la Santa Vergine mi elargisce con la Sua Fiamma d'Amore ...! In questo giorno la Vergine Madre mi ha parlato a lungo, ma posso scrivere soltanto ciò che mi è accaduto nelle ore mattutine. Ho sentito pesantemente nell'animo l'indicibile mia miseria. Dopo le parole della Vergine Santa sono stata in ascolto con maggiore devozione di prima. Sentivo che anche Ella stava per comunicarmi cose straordinarie ... Infatti, durante la S. Messa, ha illuminato il mio subcosciente facendomi capire che cosa era quello che ora io sentivo e perché mi aveva così elevato lo spirito e in quale grandiosa sensazione era disposta la mia anima: "Figliola mia, questa è la grande grazia della santa purezza". Queste parole mi hanno molto scossa e dopo breve silenziosa pausa, ho sentito: "Ora sei tutta purificata da ogni macchia che resta in chi pecca contro la purezza. D'ora in poi sarà concesso di sentire a molti, dove apparirai, la straordinaria purezza della tua anima che la grazia della Fiamma d'Amore ha irradiato su di te e tale sensazione sarà estesa a tutti coloro che crederanno e avranno fiducia in Me".
«Il Signore è con te»
« Il Signore è con te! Va innanzi attraverso tutto!
Non lasciarti impressionare dalle difficoltà del tuo compito, perché il Signore è con te e conduce a buon fine la tua missione.
Non lasciarti turbare dalle tue insufficienze e dalle tue debolezze, perché il Signore è con te, supplisce alle tue manchevolezze e ripara i tuoi errori.
Non lasciarti inquietare dalla tentazione, perché il Signore è con te, e ti dona la forza di resistere in pace.
Non lasciarti sconvolgere dalla prova, perché il Signore è con te, ti rende capace di tutto sopportare tutto soffrire, tutto offrire.
Non lasciarti sconcertare dall'insuccesso, perché il Signore è con te, e farà riuscire per altre vie i tuoi sforzi falliti.
Non lasciarti distogliere da un'audace impresa apostolica, perché il Signore è con te, e raddoppierà la tua audacia con la sua.
Non lasciarti abbattere dalla stanchezza del cammino, perché il Signore è con te e vuole sostenerti fino alla fine!
Non lasciarti spaventare dalla morte, perché il Signore è con te, e ti farà passare in un mondo più felice! »
Messaggio per la festa di Pentecoste! Così non vi smarrirete!
21 maggio 2026
Gesù: Figlia mia. Scrivi, perché la Mia e la Nostra Parola DEVE essere ascoltata, affinché i figli si convertano, si ravvedano e voltino le spalle alle cose effimere, affinché ricevano il Mio amore misericordioso, affinché siano pronti a questo e pronti per Me, per il loro Gesù, che li amo così tanto, e per il Mio ritorno, (con gli apostoli:) poiché tutto è molto vicino, e beato chi ha trovato Gesù, suo Signore e Salvatore, perché i tempi si oscurano, voi vedete i segni, se vi preparate per il Signore e diventate forti per la verità, perché troppa menzogna c'è nel vostro mondo, troppa discordia, troppo male, che non solo semina confusione, ma anche molta miseria e sofferenza, e poiché siete deboli, amati figli, non vedete la verità e rimanete imprigionati nelle cose mondane e schiavi del diavolo -ANCHE SE NON VE NE RENDETE CONTO(!)- per questo DOVETE trovare Gesù, affinché possiate riconoscere la verità, essere sostenuti e GUARITI dal Suo amore misericordioso -guarigione interiore- e vivere nella chiarezza e nella conoscenza attraverso lo Spirito Santo del Padre e del Figlio, perché se non lo farete, sarete facile preda dell’Avversario, ed egli vi terrà lontani dal vero cammino verso il Padre con astuzia, inganno e furbizia, mandandovi su sentieri sbagliati dai quali non potrete liberarvi da soli, ma Gesù è il vostro Pastore, purché voi LO PERMETTIATE (!), vi rendiate pronti (!) e la vostra vita inizi a vivere con LUI, che è il Figlio dell’Onnipotente! Amen
Gesù: Figlioli, mio amato gregge, Io, il vostro Gesù, vi ho mandato lo Spirito Santo. Tra pochi giorni celebrerete la Sua Santa Festa. Celebratela con amore e preparatevi ad essa con la preghiera, le novene e il rosario.
Grazia speciali saranno concesse al mondo e a voi nella Sua Santa Festa, e quanto più sarete aperti e devoti, quanto più pregherete Lui, chiedendo i Suoi doni e i Suoi frutti, tanto più grandi saranno le grazie che riceverete per voi, per le vostre famiglie e per il mondo.
Potete recitare la novena a Lui in ogni momento. I nostri figli fedeli l’hanno già iniziata, affinché siano debitamente preparati per il Suo giorno di festa. Ma ognuno, ripeto, ognuno di voi ha la possibilità di recitarla durante tutto l’anno. Così rimarrete sempre nello Spirito Santo e non vi smarrirete, perché il Mio Spirito Santo vi preserverà da essi e vi donerà i Suoi doni sacri.
Pregate dunque, amati figli, e celebrate la festa di Pentecoste con gioia e devozione.
Vi amo moltissimo.
Il vostro Gesù, insieme a Giovanni, a San Pietro, a tutti gli Apostoli, alla Mia Santissima Madre Maria, a San Michele Arcangelo, nonché a molti santi e angeli presenti.
Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno
Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia
Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".
Continuammo a camminare e vidi uomini e donne, giovani e bambini di ogni tipo, si giravano intorno come smarriti e confusi, i demoni li coprivano con le loro ombre, e dicevano loro, non credere, non credere . E chiedi chi sono? E io dissi:
“Sono tutti quelli che appartengono alla mia chiesa o appartenevano, ma che hanno abbandonato i sacramenti, o se vengono, non credono in loro, né nella grazia né nel potere santificante attraverso di loro. Hanno disprezzato il DIO della verità per le bugie. Coloro che soffriranno di più sono quelli che non hanno creduto alla mia presenza reale, nella santa Eucaristia, e sono diventati sacrileghi, perché la mia carne è vero cibo, il mio sangue è vera bevanda, e chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane io e io risorgeremo nell'ultimo giorno. Pregate, pregate che alcuni possano tornare ”.
Ho visto uomini, giovani, donne e bambini di età ragionevole, in gran numero, hanno tentato la strada, hanno calpestato qualsiasi luce che potesse illuminarli, i demoni hanno urlato, non credere alla luce, non credere!
E chiedi chi sono? E io dissi:
“Sono tutti coloro che hanno commesso un peccato e non l'hanno confessato, per il dolore o perché non credono. Oppure, se lo hanno confessato, non lo hanno fatto con vero pentimento. DIO conosce il cuore di ogni uomo. Pregate, pregate che si convertano. Nessuno che non confessa il proprio peccato può entrare nel regno dei cieli ". Allora esclama, Signore GESÙ, mio DIO che può essere salvato !!!!! Ha risposto:
“Vieni e seguimi. Per Dio niente è impossibile ".
Mi sono fermato e abbiamo continuato a camminare. Abbiamo trovato migliaia e migliaia di persone che stavano andando all'inferno. Non ho chiesto chi fossero, stavo solo pensando, pietà mio DIO, misericordia Signore ... Non mi ha detto chi erano o quale fosse il loro peccato, era di tutte le età, di tutti i tipi e per qualcosa che non capisco, mi è stato dato di sapere, che era di ogni religione, fede e credo.
Perché DIO giudica ogni persona che viene su questa terra, non importa dove sia nata e creda in ciò in cui crede. Dopo aver camminato e camminato.
GESÙ mi ha detto:
"La strada per l'inferno finisce qui." Si è seduto su una pietra. Le sue piaghe sanguinavano, i suoi vestiti erano rossi e lui piangeva.
Ho detto, che cosa hai Signore e il mio DIO? Perché i suoi vestiti sono rossi, se sei venuto in bianco e perché sanguinano e perché piange? E io dissi:
“Piango quando so che per loro il mio sacrificio è stato inutile e il mio sangue è stato versato invano. Ebbene, non volevano salvarsi, mi disprezzavano.
I miei vestiti sono rossi intrisi del mio sangue che ho versato nel dolore dei loro peccati e che non hanno voluto ricevere. Dal momento che il mio perdono è dato dal Padre mio ma non mi hanno ricevuto. E vi ho scritto, chiunque mi riceverà lo farò figlio di DIO. Oh figlia mia!, Prega, prega, aiutami alla salvezza degli uomini e delle anime.
Ci siamo abbracciati e pianto insieme, all'improvviso ero nella mia stanza, abbracciandolo forte, la paura era terrificante, tutto il mio corpo tremava. Ho detto Signore, ho paura. Ho messo la mano sulla testa. Lui mi ha detto:
“Quello che hai visto non lo dirai fino a 6 mesi dopo che ti sarai completamente ripreso. Poi ti porterò in paradiso e ti mostrerò la via di coloro che lo seguono ”.
Abbiamo pregato insieme, mi ha salutato lasciandomi solo, l'ho visto partire, mi ha guardato di nuovo. Stava ancora piangendo, i suoi vestiti erano rossi, le sue piaghe sanguinavano, mi salutò e scomparve dalla mia vista.
Fine
domenica 24 maggio 2026
L’anima e la scintilla dello spirito nell’uomo
Che cosa è l’anima?
L ’anima dell’uomo è la fusione di innumerevoli sostanze animiche, che sono i punti di raccolta della Forza spirituale, quindi vaso di accoglimento dello spirituale da Dio. Ognuna di queste innumerevoli sostanze è stata da qualche parte incorporata, cioè racchiusa da una forma esteriore allo scopo dell’ulteriore sviluppo dello spirituale e la possibilità della fusione futura con la stessa sostanza. L’anima dell’uomo quindi nelle sue singole sostanze è passata attraverso ogni Opera di Creazione, l’anima è per così dire maturata per l’ultima incorporazione sulla Terra. L’anima assume sempre la stessa forma come l’involucro esteriore che la racchiude, ed a colui che è capace della vista spirituale si offrirebbe una immagine incredibilmente affascinante e molteplice, se volesse osservare l’anima dell’uomo nella sua composizione. Questa Opera di Creazione di Dio, invisibile agli uomini, è indescrivibile, sia nella sua costituzione che anche nella sua praticità. Ma una descrizione della costituzione dell’anima confonderebbe solamente il pensare dell’uomo, perché non afferra quali innumerevoli Opere di Miracoli il corpo umano cela in sé. E’ l’intera Opera di Creazione in miniatura, che ora è comprensibile come “anima” dell’uomo. L’anima è la cosa più intima dell’uomo e comprende tutta la Creazione destinata a trasfigurarsi nella vita terrena e di godere le delizie del Cielo in Lode a Dio. L’anima cela in sé lo spirito divino la sostanza primordiale dell’anima è bensì spirituale in tutte le sue fasi di sviluppo, ma Dio Stesso pone la scintilla divina dello Spirito nell’anima che si incorpora nell’uomo. Egli insuffla il Suo Respiro nell’uomo, Egli ripone in lui il Divino ed Egli mette l’anima davanti al compito di decidersi per il Divino o per l’umano durante la sua ultima esistenza sulla Terra. Se ora l’anima, lo spirituale da Dio che un tempo fu ribelle a Dio, vuole ora unirsi con lo Spirito divino, comincia ora la trasfigurazione di ciò che una volta era distante da Dio, e si fa Luce nell’anima umana. Ed allora l’anima umana si unisce poi con lo Spirito divino, quando lei supera fermamente ogni desiderio umano, che è insito nel corpo umano come tentazione in esame e rafforzamento della volontà – quando resiste a tutto ciò che il corpo come tale le richiede e si sottomette volontariamente a ciò che le chiede lo Spirito divino. Allora l’anima rinuncia definitivamente alla sua ribellione d’un tempo contro Dio, si decide per Dio, non si oppone più coscientemente contro il Divino ed accoglie l’Irradiazione d’Amore, la Forza, per accrescere in lei lo spirituale, per stabilire la fusione dello spirituale in sé con lo spirituale fuori da sé ed ora cerca coscientemente l’avvicinamento a Dio. Ma se predomina il desiderio corporeo, allora la Scintilla dello Spirito divino sonnecchia in lei nel più profondo avvolgimento nell’uomo, non può irradiare nessuna Luce e l’anima rimane nella più profonda oscurità. Vive la sua vita terrena senza il minimo successo, lo spirituale in lei è condannato all’assenza di vita, il cammino terreno non è un cammino dello sviluppo verso l’alto per lei, ma un periodo di ristagno oppure anche di retrocessione. La Scintilla dello Spirito divino nell’uomo è stata lasciata inosservata e perciò non poteva nemmeno esprimersi. All’essere non poteva affluire la Forza dell’Amore divino e quindi non può mai più aver luogo l’unificazione con lo Spirito del Padre dall’Eternità. E l’anima sulla Terra nello stato dell’assenza di luce, lo porta con sé nell’Eternità, per ricordarsi là in infiniti tormenti e pentimenti del tempo non utilizzato sulla Terra ed ora deve condurre una lotta molto più dura per trasformare il suo stato in uno più luminoso.
Amen
18. settembre 1940
Non lasciatevi ingannare dalle ricchezze materiali e dalle comodità di questa vita, poiché queste ricchezze e comodità non vi serviranno a nulla nella vita futura.
San Michele Arcangelo
The Rock, Eastport, NY, alle 10:50
Nota del lettore di Ned
Il Santuario di Nostra Signora dell'Isola a Eastport, New York, si estende su una proprietà boschiva di circa 70 acri. Tuttavia, tra le colline boscose e appartate si trova una radura situata a diverse centinaia di metri sul livello del mare. Da questa zona si gode di una vista panoramica sulla parte orientale di Long Island, con uno sguardo verso sud che spazia fino all'Oceano Atlantico, a circa cinque miglia di distanza.
Il Santuario di Nostra Signora dell'Isola a Eastport, New York, si estende su una proprietà boschiva di circa 70 acri. Tuttavia, tra le colline boscose e appartate si trova una radura situata a diverse centinaia di metri sul livello del mare. Da questa zona si gode di una vista panoramica sulla parte orientale di Long Island, con uno sguardo verso sud che spazia fino all'Oceano Atlantico, a circa cinque miglia di distanza.
La zona è conosciuta localmente come “The Rock” per la presenza di un masso glaciale di 300 tonnellate che si è depositato nella radura oltre 10.000 anni fa. Nel 1975, “The Rock” è diventato la base ideale per una statua alta 5 metri e mezzo della Madonna che porta in braccio il Bambino Gesù. È un luogo che frequento spesso per pregare, contemplare e meditare ed è proprio in questo luogo che sono stato attirato questa mattina, 1° gennaio 2006.
Sebbene il cielo fosse coperto da nuvole scure e pesanti, alle 10:50 il sole ha fatto irruzione inaspettatamente tra le nuvole e ho vissuto il Miracolo del Sole mentre il sole splendeva brevemente sulla radura e sulla statua prima che il cielo si oscurasse di nuovo. Dopo l’esperienza, mi sono rivolto alla statua della Madonna e di Gesù e sono stato accolto da un bagliore dorato che circondava la statua, conferendo vivacità e vita alla Madonna e a suo Figlio.
A quel punto, la Madonna mi ha trasmesso un messaggio tramite locuzione interiore che era personale e non destinato alla pubblicazione o alla diffusione. Dopo il messaggio personale, la Madonna mi ha chiesto di voltarmi e di guardare il panorama che si estende fino all'Oceano Atlantico in lontananza. Posso condividere con voi ciò che mi ha comunicato in quel momento:
Vi ho convocati qui oggi perché dovete voltarvi. Guardate in lontananza, verso il mare. Tutto ciò che vedete cambierà, ma alla fine sarà un cambiamento in meglio per il futuro dell’umanità. Sarà allora che il sole tornerà a splendere su questa terra e su queste acque nel modo in cui Dio Padre aveva previsto quando creò l’universo materiale. Il sole tornerà a splendere come riflesso della realizzazione dell’umanità secondo il Suo Piano.
Ore 15:00
Dopo aver partecipato alla Messa, sono tornato a The Rock per ricevere il seguente messaggio:
Io sono Michele, l'Arcangelo
Ecco! Un nuovo giorno sta sorgendo su una nuova terra in tutta l'America e in tutto il mondo. Questa è l'alba di un'era che tutta l'umanità ha atteso per molti anni. Questo è il momento dell'inizio della nuova era in cui tutta l'umanità sarà sostanzialmente trasformata attraverso le opere di Dio Padre e di Suo Figlio, il Redentore; e dagli atti della Madonna che ha portato il Figlio nel mondo.
L’inizio di questa era è già noto a molti di voi che avete vissuto una vita di preghiera, che siete stati in sintonia con l’energia del Creatore e che vi state preparando per i tempi difficili che ci attendono. Ma che dire dei vostri fratelli e sorelle che non sentono, che non ascoltano, che non rispondono alla missione che Dio Padre ha affidato a ciascuno di voi?
I tempi a venire saranno terribili per loro. Spetta a voi – i sapienti, i saggi, gli eletti – evangelizzare con le parole che il Salvatore vi ha dato per preparare tutte le anime al regno dei cieli.
Esiste un Piano Divino per l’umanità; un piano di ordine e di vita pacifica che è sempre stato l’ordine sottostante a tutto ciò che accade nell’Universo. Questo ordine e questo piano provengono da Dio Padre stesso, il quale, nel creare tutta la vita, non ha previsto nessun altro piano.
Non esiste alcun nuovo ordine mondiale in grado di sostituire il piano per l’umanità che proviene dal Padre e Creatore di tutta l’umanità. Non c’è alcun nuovo ordine mondiale necessario per sostituire il Piano Divino. Il piano originario del Padre Divino, fin dall’inizio della creazione, è sempre stato a disposizione dell’umanità per ricondurla al Giardino dell’Eden, al posto che le spetta agli occhi del Padre.
Ma l'umanità è stata contaminata da coloro che si sono allontanati dagli occhi del Creatore. Ora vivono nelle tenebre e sono diventati alleati del maligno, che ha promesso loro ricchezze e gloria in questo mondo così come nell'altro. Ma sono ingannati dal maligno. Non c'è alcun profitto o gloria nella vita eterna per coloro che hanno corrotto il piano del Padre Divino e Celeste, che è il vostro unico Padre nel Regno Eterno.
Non lasciatevi ingannare dalle ricchezze materiali e dalle comodità di questa vita, poiché queste ricchezze e comodità non vi serviranno a nulla nella vita futura. Non ascoltate coloro che vi dicono di inseguire il dio denaro e di arricchirvi in questo mondo, poiché non c'è alcun valore nei profitti a breve termine che vi derivano dal seguire un percorso materialistico, mentre non riuscite a compiere la vera missione che il vostro Dio e Creatore ha preparato per voi.
Si parla molto di un nuovo ordine mondiale fatto di potenti e leader mondiali che attribuiscono grande valore alle loro posizioni di autorità e alla loro capacità di manipolare le risorse del mondo per i propri scopi avidi. Questi leader che invocano un nuovo ordine mondiale stanno invocando un ordine che rientra in realtà nei piani del maligno per dominare il mondo e sovvertire il vero ruolo dell’umanità stabilito da Dio.
Coloro che profetizzano un nuovo ordine mondiale propongono un mondo ordinato e pacifico come immaginato dal Padre, oppure propongono un nuovo ordine mondiale che è contrario ai desideri del Padre?
Agiscono solo con una fede profonda e amorevole per il Padre e per Suo Figlio, il Redentore? Nella loro retorica, li sentite parlare con umiltà e con profondo fervore per il Piano Divino che è sempre stato proposto dal Padre? Parlano con riverenza dei Dieci Comandamenti e della Bibbia come parola del Signore? Oppure parlano solo per se stessi e per il mondo secolare che immaginano, in cui continuano ad accrescere il loro controllo sulle risorse naturali del mondo, nonché il loro controllo e dominio su tutte le altre persone, poiché credono di controllare le finanze del mondo?
Ed ecco! Le loro finanze andranno in pezzi perché è giunta l’era in cui tutta l’umanità sarà umiliata dagli eventi che avranno luogo nel prossimo futuro.
Dio sta chiamando l'umanità in modi chiari e inequivocabili che molti di voi riconoscono. Preparatevi attingendo alle intuizioni e alle convinzioni che state maturando grazie alla vostra vita di preghiera, poiché tali intuizioni e convinzioni sono corrette e vere e vi stanno guidando a rispondere al Piano Divino del Creatore.
Coloro tra voi che conducono una vita di preghiera diventeranno i veri leader a cui il popolo si rivolgerà in questi tempi così difficili che vi attendono. Avete la profonda e seria responsabilità di continuare a pregare, digiunare, evangelizzare e invocare la conversione di tutte le anime alla fede nel Figlio di Dio, il Redentore dell’umanità, perché tutti gli uomini, le donne e i bambini si troveranno presto di fronte a eventi straordinari che porteranno ogni singola anima vivente sulla faccia della Terra a rispondere a Dio o ad allontanarsi da Lui, affrontando la dannazione eterna.
Dovete prendere una decisione ora: portare la Croce del Figlio e Redentore e, quindi, godere dei frutti del luogo celeste eterno che il Padre ha creato per voi. Oppure potete allontanarvi dalla luce del Figlio; potete continuare a vivere nella falsa luce del maligno; una falsa luce che in realtà è un luogo di tenebre nel grande abisso.
Non lasciatevi ingannare dai sostenitori di un nuovo ordine mondiale che vi invitano ad aderire a una società secolare che finge di riempirvi di false speranze e promesse di un mondo secolare fatto di ricchezze e fama, perché tutto ciò che hanno da offrirvi è effimero e il tempo a disposizione è così breve.
Non esiste alcun nuovo ordine mondiale che possa portare la salvezza all’umanità. Il vero ordine per l’umanità non è di nuova creazione né transitorio; è un ordine che è stato scolpito nella pietra sin dall’inizio della creazione. È l’ordine di Dio Padre e non esiste alcun nuovo ordine che possa sostituire quello stabilito dal vostro Padre Celeste.
Se volete salvare l’umanità dalla sua stessa distruzione, seguite l’ordine che è sempre stato stabilito per l’umanità dal Creatore. È un ordine che, prima di tutto, riconosce che l’intera creazione è stata plasmata dal Creatore stesso e non deve essere manipolata, controllata, sottoposta a esperimenti o distrutta dall’umanità.
La sacralità di ogni vita è immutabile e definitiva e non è soggetta ai capricci e ai capricci dell'umanità e di coloro che desiderano giocare a fare Dio con l'essenza stessa della vita e con la creazione stessa della vita.
Solo Dio Padre è l'autore di ogni vita e la Sua ira ricadrà su coloro che non riconoscono che la sacralità della vita non è qualcosa che l'umanità può manipolare.
I castighi continueranno a abbattersi sulla Terra principalmente a causa della perdita di vite che erano state destinate alla vita dal Padre e che sono state soppresse da coloro tra voi che non rispettano più la vita. La Terra subirà un terribile sconvolgimento e si verificheranno molti altri terribili disastri perché l’umanità sta giocando con l’essenza stessa della vita. Questo non può più continuare se l’umanità vuole sopravvivere.
Cosa potete fare per cambiare il corso degli eventi? Dovete innanzitutto pregare per un rinnovato rispetto del concetto stesso di vita. Dovete continuare a evangelizzare con i vostri fratelli e sorelle e proclamare molto chiaramente e ad alta voce la sacralità della vita come parte dell’essenza del vostro messaggio. Non dovete cooperare con i sostenitori del nuovo ordine mondiale secolare, poiché quello è il piano degli umanisti e dei secolaristi che negano l’esistenza di Dio e propongono un piano ulteriore, che è il piano del maligno.
Questi non sono tempi da prendere alla leggera. Se non invertite il corso degli eventi, andrete incontro, come tutte le grandi civiltà del passato, alla distruzione totale. Certamente, in questi tempi deve essere evidente a tutta l’umanità che Dio Padre sta implorando la vostra attenzione. Se scegliete di non ascoltare il Suo Messaggio e il Suo Piano per l’umanità, aspettatevi che i terribili eventi che stanno accadendo in tutto il mondo continuino con maggiore frequenza e intensità.
Un Grande Sconvolgimento si abbatterà su di voi, se il corso degli eventi continuerà senza riportare l'umanità al Piano Divino di Dio Padre.
Il piano originale non ha eguali e non c'è motivo per cui debba essere sostituito da un nuovo ordine. L'ordine dell'umanità è sempre stato su di voi. È l'umanità che ha lottato per evitare di affrontare le scelte più difficili che Dio vuole che facciate. Siete voi che vi siete allontanati dall'ordine del Padre.
Pregate affinché l’umanità ritorni sul sentiero di un’energia di guarigione, ordinata e pacifica, che è l’energia dello Spirito Santo. Poiché solo attraverso l’energia dello Spirito Santo l’umanità può riconoscere il sentiero che conduce a un ordine mondiale, non a un nuovo ordine mondiale, ma all’ordine della creazione che è sempre stato previsto agli occhi del Creatore per tutta l’umanità.
Solo quando tutta l'umanità si inchinerà umilmente e renderà omaggio al Creatore potrà avere inizio un'era di pace. Solo allora tornerà a esistere quel mondo ordinato che si trovava solo all'inizio della creazione, quando l'umanità viveva alla presenza del Signore.
Io sono Michele, l'Arcangelo
1 gennaio 2006
Ned Dougherty
Economia Divina
Economia Divina
Nell'ottica in cui intendo affrontare l'Economia Divina, questo termine racchiude le relazioni che Dio ha stabilito con l'Uomo. In modo molto succinto, desidero parlare delle Variabili contenute nell’Economia Divina, in modo da poter comprendere meglio come sono regolate le interazioni dell’Uomo con Dio. Per spiegare meglio questi concetti, userò un approccio matematico molto semplice.
Le variabili che entrano in questa Economia Divina sono di Ordine Spirituale:
Amore Preghiera Penitenza Opera Benedizione Merito Grazia Indulgenze Colpa e Pena L'unità utilizzata - Tempo
Tutte queste variabili riguardano la Salvezza dell'Uomo per la Vita Eterna o la sua condanna eterna.
Amore
L'Amore è la più importante di tutte queste variabili. L'Amore nasce nel Cuore umano, per Dono di Dio e per Volontà umana. L'Amore e la Colpa sono variabili inversamente proporzionali, cioè quando l'una cresce, l'altra diminuisce. L'Amore di per sé non esiste, poiché ha bisogno della Preghiera, dell'Opera e della Penitenza per esprimersi e solo con esse acquista significato. Ma il valore dell'Amore è influenzato da un Coefficiente qualitativo, a seconda del suo grado o intensità, e può variare tra 1 (perfetto) e 0 (senza valore).
Preghiera
La Preghiera, intesa come Unione con Dio, è direttamente proporzionale all’Amore. La Preghiera è una delle forme di espressione dell’Amore. Senza Amore non può esserci Preghiera. Per avere Preghiera dobbiamo unire l’Amore all’Opera, poiché la Preghiera può essere intesa come Mettere in pratica l’ Amore. E nella misura in cui si opera possiamo misurare la Preghiera in termini del Tempo che le si dedica.
Penitenza
La Penitenza, intesa come Unione sofferente con Dio, è direttamente proporzionale all’ Amore. La Penitenza è una delle forme di espressione dell’Amore. Senza Amore non può esserci Penitenza. Affinché ci sia Penitenza dobbiamo unire l’Amore all’Opera, poiché la Penitenza può essere intesa come l’Opera dell’Amore doloroso. E nella misura in cui si opera, possiamo anche misurare la Penitenza in termini di Tempo che le si dedica. La Penitenza è una Preghiera potenziata dall’intensità della sofferenza.
Opera
L’Opera è tutto ciò che facciamo nella nostra vita materiale e che riguarda noi stessi e gli altri. L’Opera può essere positiva se è per il bene degli altri e per Amore verso Dio, oppure può essere negativa se è a danno degli altri e per odio o mancanza di amore verso Dio. L’Opera negativa crea Colpa e Pena. L’Opera negativa è proporzionale alla Colpa e alla Pena. L’Opera permette di compiere la Preghiera. L’Opera può essere misurata in termini del Tempo che le si dedica. L'Opera senza Amore non vale nulla, cioè ha valore zero. Ma il valore dell'Opera è influenzato anche da un Coefficiente qualitativo, a seconda dell'attenzione e della dedizione con cui viene compiuta, e può variare tra 1 (perfetta) e 0 (senza valore).
Benedizione
La Benedizione è l'unione tra l'Amore e la Preghiera con un intervento minimo dell'Opera, poiché è l'intenzione amorevole di condividere l'Amore e le Grazie di Dio con il prossimo, e ciò avviene attraverso una breve Opera temporale. La Benedizione è direttamente proporzionale all’Amore che vi si ripone e alla dimensione dell’Opera che la concretizza. La Benedizione è simultaneamente un’ azione umana e Divina, poiché unisce Amore e Opera umani, con la ricompensa delle Grazie Divine.
Merito
Il Merito è il valore delle azioni umane che Dio ricompensa con le Grazie concesse all’ Uomo.
Grazie
Le Grazie sono tutto ciò che Dio dona all’Uomo per il suo bene. Le Grazie sono il modo in cui Dio ricompensa l’Uomo per ciò che egli opera con Amore. Poiché abbiamo già visto che l’Opera unita all’Amore è Preghiera, Dio ricompensa la Preghiera con le Grazie. Dio ricompensa 100 a 1.
Indulgenze
Le Indulgenze sono Grazie concesse da Dio all’Uomo per ridurre la Pena della sua mancanza di Amore e delle sue Opere negative. Le Indulgenze sono frutto della Misericordia Divina.
Colpa e Pena
La colpa e la pena sono le conseguenze delle opere negative dell’uomo e vengono contabilizzate dalla Giustizia Divina. La colpa può essere diminuita dalla Misericordia Divina attraverso il Sacramento della Confessione. La pena può essere diminuita dalla preghiera, dalla penitenza, dalle opere positive, dalle indulgenze o dal tempo di espiazione nel Purgatorio.
Tempo
Il Tempo può essere utilizzato come unità di misurazione della Preghiera, della Penitenza, delle Opere, delle Indulgenze, del Merito e della Pena.
Una volta definite ciascuna di queste Variabili dell'Economia Divina, possiamo stabilire alcune formule algebriche per comprendere meglio i meccanismi della Salvezza, ma per farlo dobbiamo ricorrere a una valutazione tollerante, subordinata alla Giustizia e alla Misericordia Divine. Questo esercizio non ha minimamente lo scopo di determinare valori precisi, ma solo di esemplificare il meccanismo dell'Economia Divina. Assegniamo delle lettere a ciascuna di queste Variabili, utilizzando il tempo come unità di misura.
Amore (cq) Preghiera Penitenza Opera (cq) Benedizione Merito Grazie Indulgenze Colpa e Pena
1° Esempio
Calcoliamo il Merito e le Grazie di un’ora di preghiera recitata con amore e con tutta la concentrazione:
M = A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 1 x 1 x 1 x 1 x 1 = 1 G = M x 100 = 1 x 100 = 100t
Spiegazione: Poiché l’Amore era perfetto e anche l’Opera era perfetta, i coefficienti di qualità erano pari a 1 in entrambi i casi, e quindi il risultato è stato di 100t.
2° Esempio
Calcoliamo il Merito e le Grazie di 1 ora di Preghiera fatta con poco Amore e molto per obbligo e per metà del tempo distratta:
M = A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 0,5 x 1 x 1 x 1 x 0,5 = 0,25 G = M x 100 = 0,25 x 100 = 25t
Spiegazione: Poiché l'Amore era tiepido e l'Opera era anche molto distratta, i coefficienti di qualità erano pari a 0,5 in entrambi i casi, e ciò ha fatto sì che il risultato in Merito e Grazie scendesse moltissimo, e per questo il risultato è stato di 25t.
3° Esempio
Calcoliamo il Merito e le Grazie di un’ora di preghiera recitata con poco amore e molto per senso del dovere e in totale distrazione:
M = A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 0,5 x 1 x 1 x 1 x 0,0 = 0,25 G = M x 100 = 0,25 x 100 = 0t
Spiegazione: poiché l’Amore era tiepido e l’Opera era totalmente distratta, il coefficiente di qualità per l’Amore era ancora pari a 0,5, ma poiché la Preghiera è stata fatta in totale distrazione, il suo coefficiente di qualità era zero, il che ha fatto sì che anche il risultato fosse 0t. Nullo!
È stata una totale perdita e uno spreco di tempo. Lo stesso sarebbe accaduto se fosse stata fatta in totale assenza di Amore, o per obbligo, nel qual caso il coefficiente di qualità dell'Amore sarebbe stato anch'esso pari a zero.
Si potrebbero fare molti altri esercizi con altre variabili, ma la morale che voglio trarre da questi esempi infantili, che presento quasi per gioco, è che il valore della preghiera e delle nostre opere è intimamente legato all’amore e all’ attenzione con cui le compiamo.













