giovedì 16 luglio 2026

Il tempo della tribolazione – Abbiate fiducia nella giustizia divina.

 


Messaggio della Madonna - Maria, piena di grazia.

L'Avvento del Nuovo Mondo - Parole della Madonna.


Cari figli, oggi, nel giorno del Signore, con grande amore e affetto vengo a benedirvi nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Uniti alla Santissima Trinità, cerchiamo insieme la vera Pace per il mondo.

Miei piccoli figli, miei piccolissimi, la Santa Parola di Dio vi rivela oggi che dovete guardare alla Santa Croce con il cuore aperto; dovete alzare i vostri occhi spirituali per vedere la sofferenza di Gesù Cristo, il Mio Divino Figlio, il Figlio Unigenito, il Verissimo Figlio di Dio, che si è consegnato alla sofferenza per salvarvi. Se i vostri cuori si apriranno, saprete chiedere a Lui la salvezza per le vostre anime, saprete chiedere a Lui la risurrezione dei vostri corpi.

Il vostro cammino sulla terra sta diventando ogni giorno più difficile perché più di due terzi dell’umanità dubita dell’esistenza di Dio; se non dubitasse, il mondo non sarebbe in uno stato di calamità.

Vedo i Miei figli in pericolo, sono con loro, sto insegnando loro a evitare il pericolo, ma la maggior parte insiste nel proseguire sulla strada sbagliata.

Dio sta mostrando, sta dando segni, sta chiamando i figli ad ascoltare la Sua Voce, ma la maggioranza mette in discussione, esige e arriva persino a sfidare il Potere di Dio, volendo che Dio si sottometta a lei, che Dio si manifesti, affinché lei sia meglio informata.

Questa maggioranza vuole vedere la punizione, vuole avere la certezza che Dio esista e che possieda davvero il grande potere.

Io, che Dio vi ha donato come vostra Madre, vi dico, figli miei: liberatevi dall’orgoglio per non piangere nell’ora della grande sofferenza.

Stanno per arrivare cose tristi e voi non siete preparati.

Una parte dell’umanità, a rischio di vita, dovrebbe prepararsi a lasciare questo mondo, ma non lo sta facendo; anzi, ogni giorno invoca sempre più Dio affinché infligga una punizione.

In questo momento in cui la Santa Chiesa celebra l’Esaltazione della Santa Croce, dovete aprire i vostri occhi spirituali e guardare alla Croce meditando sulla sofferenza di Gesù Cristo che ha fatto tutto e continua a fare tutto per salvarvi.

Guardate ancora una volta ciò che accadde a Sodoma e Gomorra e osservate ora la situazione critica del mondo: è ben più grave e ben peggiore perché il mondo non ama come dovrebbe amare.

Si profilano eventi terribili, ma Gesù Cristo è risorto ed è pronto a sostenervi; è necessario che abbiate fede. Credete, figli miei, credete in Lui, perché se la vostra fede non si concretizzerà, perderete tutto, poiché perderete l’Amore di Dio.

Preparatevi, preparatevi, abbandonate le curiosità e lottate per la vostra salvezza. È curioso chi vuole aspettare che le cose accadano per poi prendere le misure necessarie a proteggersi.

Nessuno meglio di Dio può dirvi che stanno per arrivare momenti difficili, sanguinosi, momenti di caldo e di freddo, di fame, di malattie e, peggio ancora, di grande distruzione.

Dovete prendervi cura delle vostre anime e il rimedio per queste anime malate è l’Amore di Dio. Egli ve lo sta donando, vi sta concedendo tempo e voi non lo state valorizzando, non ci state credendo.

Il mondo avrebbe già dovuto vivere la nuova vita, ma a causa dei più umili Dio sta ancora concedendo tempo e questo tempo sta volgendo al termine.

Siate più umili, ricordando sempre che non è umile chi si dice umile, ma è umile chi ascolta la Voce di Dio e non mette in discussione ciò che Egli dice.

Mi ha mandato per rivelarvi che vi trovate alla fine dei tempi; state per vivere tre momenti: il momento della vostra decisione, della vostra conversione, altrimenti perderete la felicità per sempre; il secondo momento è la Venuta dello Spirito Santo, il Paraclito, il Consolatore; Egli verrà a purificare i vostri cuori, a prepararvi per il terzo momento, la «Venuta del Regno di Dio».

La Venuta di Gesù Cristo per giudicarvi, risuscitarvi e darvi una nuova direzione per le vostre vite: Paradiso o inferno.

Dio vi vuole in Paradiso e voi dovete accogliere la Sua Volontà, umiliarvi e smettere di disobbedire, e impegnarvi a obbedire alla Sua Volontà.

E a voi brasiliani, oggi voglio rivolgere un ulteriore monito: dovete pregare di più; la vostra missione è molto ardua, ma Dio vi sta insegnando a vincere; chi cercherà in Lui la Saggezza, vincerà. Io sono con voi, voglio che tutti partecipino al Mio Trionfo e per questo dovete rafforzarvi, perché ciò che sta per arrivare nel vostro Paese è un momento molto intenso: solo l’unione e il coraggio vi permetteranno di vincere.

Questo è ciò che vi rivelo oggi in questo momento; anche Sodoma e Gomorra ricevettero tanti avvertimenti quanti voi brasiliani, e li disprezzarono tutti e furono puniti.

Spero fino all’ultimo secondo che voi brasiliani sappiate dire «sì» a Dio e no al peccato; altrimenti vedrete la vostra stessa distruzione.

Non è stata una mancanza di avvertimenti; ora non resta che attendere la risposta di Dio a questa domanda che vi ponete in ogni istante: «È vero o no che siamo in pericolo?». In verità vi dico: fate attenzione che non sia troppo tardi per dimostrare la vostra fede, altrimenti il vostro Paese diventerà un palcoscenico che l’umanità guarderà senza poter fare nulla.

Potete ancora chiedere aiuto, ma solo Dio può aiutarvi.

Io sono con voi e credo che qui il Mio Cuore Immacolato trionferà.

Pregate, pregate, pregate per il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, per tutto il clero, per i religiosi e le religiose, per tutta l’umanità.

Pregate per gli atei e i pagani, aiutatevi a vicenda, aiutatevi con le vostre preghiere.

Pregate per la Santa Chiesa fondata da Gesù Cristo, unitevi in preghiera, voi siete questa Chiesa e non potete perdere la vostra speranza, poiché Essa non sarà mai sconfitta.

Vi amo moltissimo, vi avvolgo con il Mio Mantello d’Amore.

Mentre attendete l’ora del Signore, piantate fiori nei vostri cuori, profumateli perché sta arrivando il vero Re che vi governerà per sempre. Il peccato non invaderà più il cuore umano.

Ora vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la Madre di Gesù Cristo, il Salvatore del mondo,

Maria, l’Immacolata Concezione


Darly Chagas

15 settembre 2008


Insegnamento di Gesù sul monte di Meroz - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Insegnamento di Gesù sul monte di Meroz


Gesù la mattina seguente tornò di nuovo sulla montagna e lì per tutta la mattinata tenne un grande discorso simile a quello noto come il Sermone della Montagna. La folla presente era numerosa e furono distribuiti cibi: pane e miele, insieme a pesci provenienti dagli stagni alimentati dai piccoli ruscelli d'acqua rossastra della regione. Gesù, tramite i discepoli, fece preparativi per i poveri. Verso la fine del discorso, alluse di nuovo a un talento che, come figli della schiava, aveva ricevuto e seppellito, e attaccò duramente i farisei per il loro odio verso di loro, chiedendo perché non avessero da tempo riportato queste persone alla verità. Le sue parole irritarono i farisei, che iniziarono a replicare. Rimproverarono Gesù per i suoi discepoli, che permettevano troppa libertà, specialmente riguardo al digiuno, al lavaggio, alla purificazione, al sabato, all'evitare i pubblicani e le diverse sette. Non era così, dissero, che i figli dei Profeti e gli scribi erano soliti vivere.

Gesù rispose loro con le parole del comandamento dell'amore fraterno: "Ama Dio sopra ogni cosa e il tuo prossimo come te stesso. Questo è il primo comandamento!" E disse ai suoi discepoli che dovevano imparare a praticarlo, invece di nascondere gli abusi attraverso pratiche esterne. Gesù parlò un po' in senso figurato, di conseguenza, Filippo e Taddeo gli dissero: "Maestro, non ti abbiamo capito." Allora Gesù si spiegò in modo abbastanza significativo. Si commosse per i poveri, ignoranti, persone peccaminose che i farisei, con tutto il loro rispetto esteriore per la Legge, avevano permesso di andare in perdizione, e concluse dichiarando audacemente che coloro che agivano così non avrebbero avuto parte nel Suo Regno. Poi scese dalla montagna verso la sua locanda, che distava un'ora e mezza dal luogo del sermone e un'altra dalla città. Lungo il cammino incontrò, su lettighe, sotto una tenda, un gran numero di malati di ogni tipo che aspettavano pazientemente il suo arrivo. Molti di loro erano arrivati troppo tardi per essere curati per primi. Appartenevano a terre lontane intorno. Gesù li guarì, rivolgendosi a loro allo stesso tempo con parole di consolazione e esortazione a un cambiamento di vita.


IL MISTERO DEL PARADISO: Dove È Andato il Ladrone Che Gesù Ha Perdonato?


 

IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CORONAZIONE DI SPINE

 


Quei perfidi carnefici che straziarono il corpo di Gesù non furono contenti finché non ebbero esaurito tutti i mezzi per rendere il più dolorosa possibile la passione del Signore.

Gesù aveva detto che era re e che era venuto in questo mondo per impiantare il suo regno. "Orrenda bestemmia! - gridarono - Noi non abbiamo altro re che Cesare. Questo falso re va punito come merita".

Intrecciarono perciò una corona di acutissime spine e tra bestemmie e derisioni si avvicinarono a Gesù e a viva forza gliela calarono sul capo premendola con violenza.

Altre ferite, altro dolore, altro Sangue, oltre a quello già versato. Gesù è scosso dalla testa ai piedi per la dolorosa agonia.

Ecco che cosa hanno fruttato al Signore Gesù i nostri pensieri peccaminosi!

Umiliamo la nostra superbia e purifichiamo la nostra mente da qualunque cattivo pensiero.

E sia per noi motivo di gioia se talvolta possiamo partecipare alle sue umiliazioni.

Rinunciamo al mondo. E come Gesù dal mondo fu odiato e deriso, così accettiamo anche noi le contraddizioni, le incomprensioni e il disprezzo che il mondo ci regala.

Fioretto: Ripeti più volte, oggi, questa giaculatoria: "Signore, donami l'umiltà del cuore e la serenità nelle umiliazioni".

ESEMPIO S. Camillo de' Lellis, il grande apostolo degli ammalati, per poter trovare conforto nella sua ultima agonia e affrontare serenamente il giudizio di Dio, volle avere davanti agli occhi il ricordo della passione di Gesù e dei dolori di Maria. Fece perciò dipingere per tempo un Crocifisso dalle cui piaghe colava abbondante Sangue e ai piedi del quale stava la Vergine Madre che intercedeva a suo vantaggio. In quel quadro volle essere dipinto anche lui, prostrato a terra. Dalla sua bocca ha voluto che uscissero queste parole: "Signore, perdona al tuo servo che hai redento col tuo Preziosissimo Sangue". E fu proprio contemplando quel Sangue, versato per lui, e fonte di consolante fiducia, che rese l'anima a Dio.


Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, vi formo per il più grande splendore della Chiesa, nuovo Israele di Dio.

 


Jaurù (Mato Grosso - Brasile), 2 febbraio 1993. Presentazione di Gesù Bambino al Tempio. 

Nel tempio del mio Cuore Immacolato. 


«Lasciatevi portare fra le mie braccia materne, figli prediletti, come bambini appena nati, nel tempio spirituale del mio Cuore Immacolato. 

- Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, vi offro alla gloria perfetta della Santissima e Divina Trinità. 

Vi offro alla gloria del Padre, che pone in voi la sua compiacenza, e vi conduco, in ogni momento della vostra esistenza, a fare con amore, con docilità, con filiale abbandono il suo divino Volere. 

Così, come in cielo, anche su questa terra il Padre Celeste è glorificato ed il suo Nome viene adorato e santificato. 

Vi offro alla gloria del Figlio, che riversa su di voi il fiume della sua divina Misericordia, per cancellare dalle vostre anime ogni ombra di male e di peccato, vi imprime la sua Immagine di Figlio Unigenito del Padre e vi associa al suo divino Splendore, così da rendere voi stessi Luce per la rivelazione di tutte le genti. 

Per questo vi conduco, con dolce fermezza, sulla strada della fede e della purezza, della speranza e della mortificazione, dell'amore e di una sempre più grande santità. 

Vi offro alla gloria dello Spirito Santo, che si dona a voi con inesauribile abbondanza, per condurvi dentro il cuore del suo stesso disegno di amore al Padre ed al Figlio, così da rendervi testimoni ardenti della divina Carità. 

Per questo vi ottengo i suoi sette santi Doni, che vi danno vigore e costanza, coraggio e forza, zelo e perseveranza nell'adempiere alla missione che vi è stata affidata. 

Così, mentre nel tempio dell'universo creato Dio viene negato, vilipeso e bestemmiato, nel Tempio del mio Cuore Immacolato la Santissima e Divina Trinità riceve ancora oggi, dalla bocca dei miei piccoli bambini, la lode e la sua perfetta gloria. 

- Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, vi formo per il più grande splendore della Chiesa, nuovo Israele di Dio. 

Nel tempo della grande prova per la Chiesa, voi diventate l'aiuto, da lei ardentemente atteso, che il mio Cuore Immacolato le dona, per questi sanguinosi momenti della grande tribolazione. 

Così vi conduco alla eroica testimonianza a Cristo ed al suo Vangelo, facendovi annunciatori coraggiosi di tutte le verità della fede cattolica, in modo da illuminare con la vostra luce la tenebra profonda di questi tempi di grande apostasia. Per mezzo di voi la Chiesa verrà sempre più illuminata e ritroverà fiducia e forza, perché possa adempiere al compito della seconda evangelizzazione, a cui viene fortemente sollecitata dallo Spirito. 

- Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, dono a tutta la umanità il rifugio invocato ed atteso, per questi tempi della grande prova che è ormai giunta. 

In questi anni quanti miei figli vedrete accorrere affamati e disperati, calpestati e feriti, a cercare protezione e salvezza nel Tempio del mio Cuore Immacolato. 

Desidero che il compito affidato al mio Movimento Sacerdotale Mariano sia portato a termine nel più breve tempo e che tutti facciano al più presto la Consacrazione al mio Cuore Immacolato, che Io vi domando per questi giorni della grande prova. 

È per questo che oggi, mio piccolo bambino, ti trovi ancora in un luogo così lontano, dove Io sono glorificata e Gesù viene adorato da un grande numero di miei figli piccoli, poveri, umili, semplici, ma fedeli e docili alle richieste della vostra Mamma Celeste. 

Nel cuore di tutti i miei piccoli bambini Io pongo la mia dimora, in cui Io stessa mi rifugio per essere consolata dal vostro tenero e filiale amore e ottenere quella grande riparazione, che Io vi ho domandato e di cui ho bisogno, per abbreviare le grandi sofferenze di questi vostri giorni». 

don Stefano Gobbi


Tale maniera di amare è quella che io vorrei vedere tra noi.

 


Cammino di perfezione 


Tale maniera di amare è quella che io vorrei vedere tra noi. Anche se da principio non sarà tanto perfetta, il Signore man mano andrà perfezionandola. Cominciamo a ricorrere ai mezzi necessari per acquistarla perché allora, pur traendo con sé un po’ d’istintiva tenerezza, non potrà nuocere, purché si rivolga a tutte, in generale. È bene e, a volte, necessario sentire e mostrare tenerezza, essere sensibili alle pene e alle infermità delle consorelle, per quanto piccole siano. Può infatti accadere talvolta che una cosa assai da poco procuri a qualcuna un così gran tormento, come a un’altra lo darebbe una difficile prova, e che ci siano persone le quali, per natura, se la prendono molto a causa di piccole cose. Se voi avete tutt’altra natura, non lasciate di compatirle: può darsi che il Signore voglia preservarvi da tali pene per darcene altre, che a noi sembreranno gravi – e forse in realtà lo saranno – mentre a un’altra sembreranno da poco. Pertanto in queste cose non giudichiamo in base a noi stesse, né guardiamo a noi nel momento in cui, forse senza alcuna fatica da parte nostra, il Signore ci ha rese più forti, ma nel momento in cui eravamo più deboli.

Sappiate che questa raccomandazione è molto importante per imparare a condividere le sofferenze del prossimo, siano pur piccole, specialmente trattandosi delle anime di cui ho parlato perché, desiderose come sono di soffrire, tutto sembra loro poco; è quindi ben più necessario che si ricordino di quando erano deboli e riconoscano che, se non lo sono più, non dipende da loro. Non facendolo, il demonio potrebbe raffreddare a poco a poco la loro carità verso il prossimo e far ritenere perfezione ciò che è un difetto. Bisogna essere sempre cauti e vigilanti perché il demonio non dorme, e tanto più devono esserlo le anime che aspirano a una più alta perfezione, perché le tentazioni del demonio sono ben dissimulate, non osando egli agire altrimenti, in modo che se non stanno attente – ripeto – probabilmente si accorgeranno del danno solo a fatto compiuto. Insomma, devono sempre vegliare e pregare, perché non v’è miglior rimedio dell’orazione per scoprire queste insidie nascoste del demonio e obbligarlo a manifestarsi. 

Dovete anche mostrarvi liete con le consorelle quando si prendono la ricreazione di cui hanno bisogno e durante il tempo abituale, anche se non ne avete voglia, perché procedendo con questa considerazione, tutto risulta amore perfetto. Pertanto è bene che le une s’impietosiscano delle necessità delle altre, ma badino di non mancare, in ciò, alla discrezione e di non contravvenire all’obbedienza. Anche se il comando della priora possa sembrarvi duro, nel vostro intimo, non datelo a mostrare, né ditelo a nessuno, tranne che alla stessa priora, con umiltà, altrimenti ne avrete gran danno. Sappiate capire quali sono le cose a cui dovete mostrarvi sensibili e compassionevoli verso le consorelle; affliggetevi sempre molto per qualsiasi difetto scopriate in esse, se è notorio. Proprio a questo riguardo, manifesterete ed eserciterete bene il vostro amore nel saperlo sopportare e non meravigliarvene; così faranno le altre con i vostri difetti che forse saranno ben più numerosi, anche se non ne avete consapevolezza. Inoltre raccomandatele molto a Dio e cercate di attuare con gran perfezione la virtù contraria al difetto che avete notato nelle altre. Bisogna sforzarsi di riuscirvi per poter insegnare ad esse con le opere ciò che forse non possono capire con le parole, le quali, pertanto, non saranno di alcun vantaggio né di alcun emendamento, mentre la virtù che si vede risplendere in altre è assai contagiosa. Questo è un buon consiglio da non dimenticare.

S. Teresa d’Avila


Preparatevi con Me, poiché il mondo è immerso nel fango del peccato.

 


Messaggio della Madonna Madre della Divina Consolazione (la Protettrice degli afflitti)


13 luglio 2026

“Cari figli,

Ecco la Serva del Signore!

Figli miei, preparatevi con Me, poiché il mondo è immerso nel fango del peccato. Vengo dal Cielo per soccorrere tutti i miei figli. Voglio condurre l’intera umanità sulla via che porta a Dio. Sono qui, in questo luogo umile, per condurvi alla santità. Dovete trasmettere la vostra conoscenza a coloro che non sanno nulla, affinché molte anime siano salvate in questi tempi così difficili. Non lasciate che i falsi profeti e le false sette trascinino i miei poveri figli verso la perdizione. Voglio che viviate in preghiera in questi momenti che precedono il trionfo definitivo del Mio Cuore. Coloro che sono già al fianco di Mio Figlio, attraverso il Mio Cuore, saranno vittoriosi e sconfiggeranno le forze di Satana.

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!

Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”



Isaia comincia la sua profezia rivelando la vanità di un culto sfarzoso, mentre Gerusalemme era piena di iniquità, idolatria, immoralità, sangue.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA


Isaia comincia la sua profezia rivelando la vanità di un culto sfarzoso, mentre Gerusalemme era piena di iniquità, idolatria, immoralità, sangue.

Visione che Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e su Gerusalemme al tempo dei re di Giuda Ozia, Iotam, Acaz ed Ezechia.

Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: «Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me. Il bue conosce il suo proprietario e l’asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende».

Guai, gente peccatrice, popolo carico d’iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato il Signore, hanno disprezzato il Santo d’Israele, si sono voltati indietro. Perché volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni?

Tutta la testa è malata, tutto il cuore langue. Dalla pianta dei piedi alla testa non c’è nulla di sano, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite né fasciate né curate con olio.

La vostra terra è un deserto, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri; è un deserto come la devastazione di Sòdoma.

È rimasta sola la figlia di Sion, come una capanna in una vigna, come una tenda in un campo di cetrioli, come una città assediata. Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato qualche superstite, già saremmo come Sòdoma, assomiglieremmo a Gomorra.

Ascoltate la parola del Signore, capi di Sòdoma; prestate orecchio all’insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Perché mi offrite i vostri sacrifici senza numero? – dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di pingui vitelli. Il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco.

Quando venite a presentarvi a me, chi richiede a voi questo: che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili; l’incenso per me è un abominio, i noviluni, i sabati e le assemblee sacre: non posso sopportare delitto e solennità. Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli.

Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova».

«Su, venite e discutiamo – dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato».

Come mai la città fedele è diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, vi dimorava la giustizia, ora invece è piena di assassini! Il tuo argento è diventato scoria, il tuo vino è diluito con acqua. I tuoi capi sono ribelli e complici di ladri. Tutti sono bramosi di regali e ricercano mance. Non rendono giustizia all’orfano e la causa della vedova fino a loro non giunge.

Perciò, oracolo del Signore, Dio degli eserciti, il Potente d’Israele: «Guai! Esigerò soddisfazioni dai miei avversari, mi vendicherò dei miei nemici. Stenderò la mia mano su di te, purificherò come in un forno le tue scorie, eliminerò da te tutto il piombo. Renderò i tuoi giudici come una volta, i tuoi consiglieri come al principio. Allora sarai chiamata “Città della giustizia”, “Città fedele”».

Sion sarà riscattata con il giudizio, i suoi convertiti con la rettitudine. Ribelli e peccatori insieme finiranno in rovina e periranno quanti abbandonano il Signore. Sì, vi vergognerete delle querce di cui vi siete compiaciuti. Arrossirete dei giardini che vi siete scelti, Sì, diventerete come quercia dalle foglie avvizzite e come giardino senz’acqua. Il forte diverrà come stoppa, la sua opera come una favilla; bruceranno tutte e due insieme e nessuno le spegnerà (Is 1,1-31). 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI

 

Ricevi l'impronta della mia Croce

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Ricevi l'impronta della mia croce sul tuo cuore, lascia che essa vi imprima un solco incancellabile.

La croce sul cuore - la sofferenza fisica; la croce nel cuore - il patimento morale; la croce nello spirito - l'unione ai patimenti di Gesù.

Come mai, o Signore, sento dilatare lo spirito in questa tua Passione adorabile?

Perchè tu vivi ormai in essa come nel tuo regno, e questo regno ti avvolge di luce, di speranza, di letizia, di amore.

Tu desideri vedere il tuo Signore: vedilo nelle creature, in tutte, siano buone o cattive, sante o peccatrici, perseguitate o ingiuste.

Vedendo il tuo Signore nelle anime, tu le avvolgerai col senso della carità, le contemplerai con l'ardore dello zelo, le porterai a me, ti sentirai avvinta ad esse dalla virtù della mia Passione, che ti aiuterà a portarle a Dio. q. 30: s.d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Ecco, il tempo è giunto all’unione del Padre con il figlio, non avete che da attendere pochissimo.

 


Carbonia 14.07.2026

Amata figlia, Io sono Colui che Sono e sono il tuo Dio Creatore, volgi il tuo sguardo a Me e nutriti della Mia santa Parola! Dio è! …Nessun altro dio è all’infuori di Me.

Provvederò a voi, figli Miei, vi nutrirò di Me, vi solleverò a Me e vi benedirò in Me. Vi amo infinitamente, non voltateMi le spalle, ma abbiate fiducia in Me anche quando tutto sembra perduto.

Lasciatevi guidare da Me, non state ad attendere i segni perché Io ve li sto mostrando tutti i giorni uno dopo l’altro.

Amata figlia, ascolta la Mia Parola e scrivi: oggi, per amore di Dio Padre vengo a richiamare il Mio popolo per guidarlo Io stesso alla vittoria contro Satana.

La Vergine Maria, Sposa dello Spirito Santo, schiaccerà la testa del Serpente antico e sarà la sua fine! Il tempo predetto è ormai giunto a voi, il tuono possente di Dio varcherà ogni paese e metterà fine alla malvagità trasformando tutto ciò che è male in bene.

Attendetemi pronti, figli Miei, con i calzari ai piedi, i fianchi cinti e il bastone in mano. Prenderò in Me i Miei amati figli e li renderò in Me divini, aprirò loro un mondo nuovo nelle Mie infinite meraviglie.

Pasqua, ritorna nella Sua gloria, aprirà il Suo Petto e vi ricovererà tutti coloro che tanto hanno atteso il Suo ritorno.

Ecco l’Arca! La nuova Gerusalemme per i figli di Dio! Ecco, il tempo è giunto all’unione del Padre con il figlio, non avete che da attendere pochissimo.

Il popolo di Dio acquisirà la conoscenza di Lui e nel Suo amore camminerà per i suoi lunghi giorni. La Casa d’Israele è pronta a ricoverare in Sé tutti i santi in Dio!

Il banchetto Nuziale è pronto, i collaboratori di Dio hanno già preparato per le Nozze, l’Agnello presenzierà a capo tavola e abbraccerà in Sé tutti i Suoi amati figli, essi godranno in Lui della Sua bellezza infinita e del Suo amore.


Dio Padre: abbiate paura, voi che state in piedi e maledite Mio Figlio.

 


CASTIGHI


Mia carissima figlia, sto per lasciare in eredità un grande Dono al mondo a causa di questa Mia Santissima Missione. Ho intenzione di salvare 200 milioni di anime, senza esitazione, a prescindere da quanto Mi offendono, e lo farò la prossima settimana a causa della sofferenza associata a questa Missione. 

Il Mio Atto di Intervento è a causa della tua richiesta, figlia Mia, e Io continuerò a concedere grandi Doni mentre questa Missione continua. Coloro che Mi amano sopporteranno con pazienza la persecuzione che affrontano e continueranno a sopportarla perché questo è il Mio desiderio. 

Quelli che ti perseguitano, Mia cara figliola, perché continui a proclamare la Santa Parola di Mio Figlio, devono sapere questo. Se demonizzate Mio Figlio, vi punirò. Se demonizzate la Sua Santissima Parola e poi dite che siete figli di Dio, vi getterò nel deserto. Niente impedirà al Mio profeta di completare questa missione. Niente. Provate finché volete, fallirete, perché starete combattendo una guerra che non potrete mai vincere. Il Mio Potere Onnipotente non può essere toccato, manomesso o contestato. Sfidate il Mio Divino Intervento per salvare il mondo e proverete la Mia Collera. Sarete distrutti. Abbiate paura, voi che state in piedi e maledite Mio Figlio. Il vostro orgoglio e la vostra disobbedienza saranno la vostra rovina. Vi ho messo in guardia, attraverso gli antichi profeti, sulle conseguenze di ignorare la Mia Voce. 

Vado avanti ora per concludere l‟inizio dell‟assalto finale all‟umanità. Ho permesso che la battaglia finale abbia inizio. Ho dato al maligno l‟ultima possibilità di infestare coloro che sono attratti da lui. Lo faccio in modo che, per la Misericordia di Mio Figlio, le anime possano sfidare la bestia. Esse lo faranno a causa della loro fedeltà a Mio Figlio. A coloro che non conoscono Me o Mio Figlio, saranno date grandi Grazie in modo che essi accolgano la salvezza. Ogni salvezza esiste grazie alla Potenza della Mia Misericordia. Solo quei cuori induriti e ostinati rimarranno fedeli alla bestia. Io attirerò tutti gli altri verso di Me. Farò in modo che ogni possibilità sia data a tutte le anime, in modo che possano redimersi davanti a Mio Figlio prima del Giorno Finale. 

Questa Missione Finale è stato creata in Cielo fin dall‟inizio. Tutti gli angeli e i Santi lavorano insieme per condurre tutti i Miei figli a Me, il loro amato Padre. L‟ultimo viaggio è adesso. Tutti quelli che camminano con Mio Figlio, stiano vicini a Lui in questo momento. Non sarete in grado di sopportare questo doloroso viaggio a meno che non ascoltiate quello che Lui vi dirà. Non lasciatevi influenzare da coloro che lavoreranno giorno e notte per farvi voltare le spalle. Se permettete che questo accada troverete molto difficile riprendervi. 

Voi non siete niente senza Mio Figlio. Voi non siete niente senza di Me. Fino a quando non vi arrenderete tutti e seguirete la Verità, non la troverete mai. 

Tentate di impedire che la Verità venga data al mondo da Me, il vostro Creatore, ed Io vi schiaccerò e il vostro pianto non vi sarà di alcuna consolazione. Io getterò nel deserto gli orgogliosi e gli arroganti che credono di sapere più di Me. Non riuscirete se sfidate la Mia Parola e negate la Mia Presenza mentre provo a salvarvi. 

Ingrati, vi rimane solo poco tempo. AscoltandoMi, voi potete venire a Me, ma potete farlo solo se chinate il vostro capo e vi prostrate umilmente davanti a Mio Figlio. La Mia Missione ha raggiunto una fase molto pericolosa poiché ogni sforzo sarà fatto da quelli che sono Miei nemici per farla a pezzi. Può sembrare che ciò stia per accadere, ma sappiate che quei Miei nemici hanno poco tempo e presto, quando la Mia pazienza si sarà esaurita, essi non saranno più niente, perché non potranno mai vedere il Mio Volto. 

Il Padre vostro, Dio l‟Altissimo. 

25 Agosto 2013

mercoledì 15 luglio 2026

LE PRIME OPERE DI CRISTO GESÙ



IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


***

Fin da piccole, queste persone sono diverse dagli altri e perciò odiate e dimenticate dal mondo; non si sono mai sentite appartenenti né accettate dal mondo; c'è sempre stato un rifiuto inspiegabile verso di loro.

Tutti i Santi avrebbero desiderato essere Primizie, perché sono gli eletti da Dio per aprire la strada affinché il Leone della Tribù di Giuda venga a instaurare il suo regno.

Saranno dotati di conoscenza infusa Divina dalla Santissima Trinità, avranno conoscenze mai prima pensate e potranno volare alla velocità del pensiero. Possiederanno doni straordinari.

Tutti loro provengono dalle dodici Tribù di Israele, discendenti della stirpe di Davide.

Persone con spiriti indomabili, rigorose nella loro vita spirituale, seguaci di Dio e dei suoi precetti.

Sono come luci che illuminano qualsiasi oscurità, perché Dio ha preso i loro cuori e li ha posti in otri nuovi, separati dal mondo.

Non c'è impurità nei loro cuori, irradiano la Gloria di Dio attraverso le estremità delle loro mani e piedi, e anche attraverso le loro fronti.

I loro raggi che emanano dando al mondo luce, donano e infondono lo Spirito di Cristo ai loro fratelli.

Non provano odio né risentimento, poiché nelle loro trasformazioni raggiungeranno nei loro cuori il sesto appartamento e vivranno il regno di Cristo Gesù nei loro spiriti, anime e cuori dalla terra.

Saranno loro rivelati segreti e misteri, potranno penetrare le menti e i cuori delle persone.

Uomini e donne forgiati nella sofferenza che hanno un solo ideale nelle loro vite, servire Cristo Gesù.

Essendo stati concepiti e avendo Dio infuso il soffio di vita nelle loro anime, ha posto una fiamma diversa da quella delle altre anime. È una fiamma che irradia la luce dello Spirito Santo, che è cresciuta e si è sviluppata attraverso le loro esistenze fino a raggiungere la trasformazione finale, passando prima attraverso il grembo della Madre del Cielo e ricevendo in Cielo le istruzioni finali attraverso la Santissima Trinità.

Capitanate dalla Vergine Maria e guidate da San Michele Arcangelo, possiedono forze straordinarie e uno spirito indomabile.

Hanno ali d'aquila e i loro cuori si fondono in quello di Gesù Cristo. Infonderanno il soffio di vita alle anime morte per il peccato.

Guerrieri di Cristo, Re dei re, Signore dei signori. Uomini e donne speciali, perché sono nati per governare i Cieli e le Terre Nuove.

Saranno liberati dalle catene del peccato, poiché trasformati voleranno liberi nelle mani del Padre, che li accoglierà tra le sue mani e lì darà loro le ultime istruzioni, per uscire a evangelizzare l'umanità, vestiti di lino fine, con le loro tuniche sbiancate e risplendenti della Luce dello Spirito Santo.

Primizie del Cielo, pronte per la battaglia finale! Saranno scortate da miriadi di Angeli, perciò al momento di predicare il Vangelo a ogni popolo, razza e nazione, passeranno inosservate all'anticristo.

Primizie, quasi pronte per il grande combattimento, con il Sigillo del Dio Vivente sulle loro fronti, distinguendoli dagli altri esseri per queste caratteristiche descritte. Combatteranno contro l'anticristo, guideranno i loro fratelli e condurranno la grande moltitudine al Nuovo Millennio. Predicheranno senza paura il Vangelo e affronteranno le schiere del male con il potere dello Spirito Santo, superando ogni ostacolo riusciranno a terminare la loro missione.

Primizie addestrate a dare la loro vita e consegnare la loro anima e spirito al Padre.

Istruite dal Cielo. Per essere state elette dalla caduta di Adamo ed Eva, per portare la Vittoria di Gesù nel mondo; voi insieme alla Vergine Maria, San Michele Arcangelo, San Gabriele e San Raffaele, spianerete la strada al Leone della Tribù di Giuda, perché come potente Re dei re, darà il trionfo del bene sul male.

Che onore più grande che spianare la strada al Re dei re, Signore dei signori. Che anime più fortunate e amate dal Padre sono le Primizie, a cui ha affidato una missione così lodevole.

Dallo spazio si può vedere la terra oscura e poche lucine rosse e blu che iniziano a sorgere irradiando la loro luce, una luce che si diffonde poco a poco, finché la terra si coprirà di fuoco e sarà rinnovata.

La missione dei Martiri e delle Primizie è molto importante nel rinnovamento della terra, perché i Martiri con il loro sangue rinnovano la Chiesa e il mondo e le Primizie con la loro luce, spianano la strada al Leone della Tribù di Giuda, affinché con la luce che irradiano dai loro cuori, diano il via alla nascita dei Cieli e delle Terre Nuove.

E insieme, Martiri e Primizie, vedranno il trionfo del Leone della Tribù di Giuda.

Tutto il globo sarà acceso e poi rinnovato, anche se la malvagità oggi sia molto grande, le luci iniziano ad accendersi poco a poco, una dopo l'altra, e iniziano a illuminare la terra, e presto brucerà e verrà il trionfo dei Cuori Uniti e Trafitti di Gesù e di Maria.

Esercito di Cristo, Primizie del Cielo, cantate e lodate Dio e insieme, all'unisono gridiamo:

Chi è come Dio! Nessuno è come Dio!

Lorena


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA FLAGELLAZIONE

 


Gesù è tra le mani dei suoi carnefici. Spogliato delle sue vesti è legato a una colonna e quei disgraziati, armati di flagelli, si danno il cambio nel percuotere il suo Corpo divino. In poco tempo è tutta una piaga, non ha più l'aspetto di un uomo. Ecco avverate le parole del profeta Isaia: "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia" (Is 53, 3).

E come non sentirci colpevoli se si ascoltano le altre parole di Isaia: "Per l'iniquità del mio popolo fu messo a morte" (Is 53, 8)? Dunque, anche per i miei peccati e per i tuoi peccati Gesù è morto! Ognuno può dire: “Anch'io ho ucciso Gesù”!. I peccati non uccidono meno delle armi e delle mani.

Ma quali sono le colpe che il Signore ha voluto più espressamente espiare con la barbara flagellazione che ha subìto? Sono i peccati che nascono da una disordinata sensualità. Con un diluvio di acqua Dio ha purificato il mondo da tante sozzure; così ora, con un diluvio di Sangue, il Sangue Preziosissimo di suo Figlio, oltre a riparare l'enormità delle colpe, ci mostra anche il rimedio pronto ed efficace per guarire dai nostri mali.

Quanto sono costati a Gesù i piaceri peccaminosi con cui noi ci siamo macchiati! Impariamo a mortificare la carne e a custodire i sensi. E laviamo le nostre colpe col Sangue di Cristo nella Confessione sacramentale.

Fioretto: Scegli liberamente una qualche mortificazione.

ESEMPIO La vista del Crocifisso è un grande incitamento a perdonare le offese. S. Filippo Neri, non riuscendo a convincere un giovane a perdonare una grave offesa che aveva ricevuto, prese un Crocifisso e, rivolto al penitente, gli disse: "Guarda e pensa quanto Sangue ha sparso il Signore per te e con quanta prontezza e generosità ha perdonato ai suoi crocifissori". Toccato da quell'immagine di dolore del suo Salvatore e dalle convincenti parole di S. Filippo, quel giovane non oppose più alcuna resistenza e con animo sinceramente pentito disse al confessore: "Padre, sono pronto a perdonare qualunque torto subìto".


OLOCAUSTO D'AMORE

 


GEREMIA


È un altro esempio di totale dedizione e disponibilità alla volontà di Dio, nonostante i suoi dubbi. Dio lo scelse per essere il suo profeta e lui si scusa: "Signore, io non so parlare, sono un ragazzo". E Dio gli disse: "Non dire: sono un ragazzo, perché andrai dove ti manderò e dirai ciò che io ti comanderò. Non aver paura di loro, perché io sarò con te per salvarti" (Ger 1,6-8). Ma la sua missione è troppo dura. La gente si burla di lui e lo insulta (20,7). Lo picchiano e lo gettano in prigione (20,2; 37,15).

Geremia pensa di abbandonare la sua missione. "Maledetto il giorno in cui nacqui; il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia benedetto. Maledetto l'uomo che, lieto, annunciò a mio padre: ti è nato un figlio maschio... Perché non mi uccise (Dio) nel grembo materno e mia madre sarebbe stata la mia tomba? Perché sono uscito dal grembo materno per non vedere altro che fatica e dolore e finire i miei giorni nell'ignominia?" (20,14-18). "Mi dimenticherò di Dio e non parlerò più nel suo nome" (Ger 20,9).

Ma Dio gli dà coraggio affinché si decida a seguirlo e non si tiri indietro nella sua missione. "Io ti costituirò come un muro inespugnabile di bronzo. Combatteranno contro di te, ma non potranno prevalere su di te, perché io sarò con te, per salvarti e liberarti. E ti libererò dalla mano dei malvagi e ti strapperò dalla stretta dei violenti" (Ger 15,20-21). Allora, Geremia si decide a continuare ad essere la voce di Dio e rischia la vita per Lui. Per questo, grida: "TU mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre. TU eri il più forte e sono stato vinto. Ora sono lo zimbello e la derisione di tutto il mondo... Ma (la tua Parola) è dentro di me come fuoco ardente, rinchiusa nelle mie ossa e, anche se voglio soffocarla, non posso" (Ger 20,7-9).

E Dio, che non si lascia superare in generosità, lo benedice: "Quando mi invocherai io ti risponderò e ti comunicherò cose grandi e nascoste che tu non conosci" (Ger 33,3). È come se gli dicesse: tu sarai il mio amico intimo e per te non avrò segreti. E Geremia non si pentì più di essersi consacrato a Dio. Per questo, poté dire al suo Dio: "Le tue parole sono state per me la gioia e la letizia del mio cuore. Io porto il tuo Nome. O Dio degli eserciti!" (Ger 15,16). "A te ho affidato la mia causa" (Ger 11,20). Come a dire, tutti i miei problemi e il mio futuro li ho messi nelle tue mani e confido in Te. La mia vita te la affido con tutte le mie cose. Mi fido di te, perché so che ciò che tu deciderai, sarà il meglio per me. Mi abbandono nelle tue mani divine.

Ángel Peña O.A.R. 


Un grido nella notte - “Grido il mio dolore sopra i tetti, ma nessuno lo capisce; è tanto immenso.”

 


Dalla Figlia del Sì a Gesù


La Figlia del Sì (nella Divina Volontà)1 : Nella notte, un grido sentito nel mio sogno mi risveglia. Sono in lacrime. Questa voce, e queste parole! Tutto è tanto reale! Mi vedo in una vasta distesa di terra simile a un campo di coltivazione; niente alte piante. Al centro, un piccolo cancello bianco e, di mezzo, una croce.

Piango davanti a questa croce.

Sento un fortissimo grido, una voce di uomo di una grande tristezza. Queste parole, non le ho mai dimenticate. Mia figlia, Caroline, le scrisse e le inserì nella mia Bibbia. Questa voce gridava: “Grido il mio dolore sopra i tetti, ma nessuno lo capisce; è tanto immenso.”

* * * * * * *

Gesù: Amore mio, ti amo. Sono in te; tu sei in me. Quanto ti amo! Sono in te, mia prediletta. Questo grido che hai sentito veniva da me, il tuo Innamorato. Gridai in te la mia ansia. Gridai tanto forte che mi sentisti. Queste parole furono scolpite nel tuo cuore. Si ci stamparono, prediletta mia, per farti scoprire tutto il mio amore per te e per tutti i miei figli.

Sì, figli miei, gridai tanto forte la mia ansia che tutto il mio essere ne fu scosso.

Un grande tremito si fece sentire in ciascuno di voi; nessuno ha capito questo grido di ansia. Era di una tale tristezza che mi misi a piangere fino a quando è stato sentito da ciascuno di voi.

Oh! carissimi figli, perché tanta indifferenza verso di me, Gesù crocifisso? Morii per ciascuno di voi. Amatemi, figli miei. Grido ancora in voi. Amate quello che si diede per darvi la vita, la vita che non finisce. Vi amo. Amen.

13 settembre 198


1.Spiegazione data da Gesù: “Mia figlia sente queste parole in se stessa.”



Il PREZIOSISSIMO SANGUE DI CRISTO

 


IL PRECIOSISSIMO SANGUE DI CRISTO NEL MISTERO DELLA REDENZIONE


La redenzione umana è, al tempo stesso, un fatto e un mistero. La storia descrive il fatto. La fede ci propone il mistero, che la dottrina teologica cerca poi di spiegare nella misura del possibile.  

Ora, nel fatto, o meglio, nella trama dei fatti, troviamo un arazzo di Sangue. Tutto il mistero della nostra Redenzione è un mistero di Sangue; del Sangue di Colui che è, precisamente, il Dio-Uomo. Senza di esso, non si comprende la Redenzione, né sarebbe mai esistita nel piano che la Divina Provvidenza l'ha predeterminata e rivelata.


LE EFFUSIONI DEL SANGUE


Apriamo il santo Vangelo. La sua prima e ultima pagina mostrano tracce di Sangue.  

Come un fiore appena sbocciato, spargendo il suo aroma celeste, Gesù era nato sette giorni prima ed ecco che già, tra le braccia della Madre, soffre il taglio e l'ignominia della circoncisione. Alcune goccioline di Sangue consacrano così il nome di Gesù, che significa Salvatore, come dolorose primizie di una Redenzione che doveva essere copiosa tanto nel fluire del Sangue quanto negli effetti. Tale doveva essere l'epilogo della missione di Cristo, nel crepuscolo rossastro della sua esistenza terrena. Gesù suda Sangue nell'Orto degli Ulivi, circondato dalle ombre della notte e dalle tenebre di una tristezza mortale. Il torchio schiaccia il suo Cuore e ne fa sgorgare, dai pori, grosse gocce che, scivolando sul volto e su tutto il corpo, vanno impregnando le vesti e inzuppando il suolo. È così che il Profeta Lo sorprende, in tanta amarezza, solitudine e abbandono, e Gli chiede: Perché è, dunque, rossa la tua veste, e le tue vesti come quelle di chi pesta nel tino? E la risposta è desolante: Io ho pigiato da solo nel tino, e nessun uomo tra i popoli era con me (Is 63, 3). Era il torchio dell'amore infinito.  

La scena termina diventando macabra nel Pretorio di Pilato: Gesù è spogliato, Lo legano alla colonna e scaricano su di Lui, da tutte le parti, i flagelli, agitati con furia di tempesta dai legionari. Da quei membri lividi e desolati sgorga con forza il Sangue, arrossando tutto intorno.  

Come se non bastasse, si aggiunge ancora alla flagellazione la barbarie dell'Incoronazione di Spine. Gli pongono sulla testa un fascio di rami spinosi, intrecciati a forma di corona. Le punte lunghe e indurite si conficcano nelle tempie e in tutti i contorni della testa a forza di colpi di canna, facendo apparire un diadema di Sangue. 

Orribile, ma degna Corona per il Re dell'amore e dei Martiri! 

Salendo verso il Calvario, lungo la Via Dolorosa, va lasciando segnata sul terreno una scia di Sangue divino, ovunque posi il suo piede (Sant'Alfonso). 

Quando inciampa, o cade esausto sotto il peso dell'enorme legno, torna a sgorgare più sangue dalle nuove ferite che si aprono sulle ginocchia e sulle mani. È quando la pia Veronica si avvicina per asciugarGli il volto, che rimane miracolosamente disegnato nel fazzoletto con tratti di Sangue. 

Quando poi, sulla cima del colle, la Vittima è distesa sull'altare della Croce e i chiodi squarciano le sue mani e i suoi piedi, fissandoli al tronco, di nuovo escono zampilli di Sangue da quelle piaghe. E quando la Croce con il suo duplice carico viene sollevata, ecco che un gocciolio continuo, proveniente da tutte le ferite, prosegue a cadere, finché le vene si svuotano e il Cuore smette di battere: Consummatum est.  

Ma no. Ci resta ancora un altro tesoro da scoprire! Si avvicina il centurione che, con un colpo, conficca la sua lancia nel fianco sinistro, e, dal Cuore trafitto, sgorgano acqua e Sangue. È l'ultimo strazio prodigioso, che manifesta, meglio di qualsiasi altra prova, la profondità ineffabile di questo mistero. 

In quell'atteggiamento, in così sublime postura, doveva rimanere, immutabile e immortale, il divino Crocifisso per tutti i secoli.

CARDEAL  P I A Z Z A 


Se l'anima vive nel Sangue

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Ogni istante della vita presenta all'anima la prova da sostenere, da vincere, da santificare.

E infatti, la gioia è una prova che può infiacchire o dissipare: il dolore è una prova che può abbattere e scoraggiare: il lavoro opprimente assorbe ogni energia, la sofferenza prostra, la cattiva riuscita rattrista, l'aridità dissecca le fonti del cuore, l'amicizia può disperdere le forze e rendere egoisti, le difficoltà possono distruggere i buoni propositi, tutto può gettare nell'anima un'ombra malinconica o contare un'imperfezione. Ma tutto altresì porta seco un raggio di vivida luce e una fiamma di purissimo amore se l'anima è ispirata e vive nel Sangue di Gesù. q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Siete stati creati per l’Eternità!

 


Figlia Mia, Mio raggio di sole, Mia amata figlia, dormi bene e riposa. Tu sei Nostra figlia. Noi ti amiamo. Vai ora figlia Mia. Siamo tutti con te. Maria Madre di Dio prega con i propri figli. Gesù li istruisce. Io custodisco le mie care creature. Voi siete molto importanti, Miei amati figli, sia che siate in cielo o sulla terra. Io, Mi preoccupo Per voi tutti, e Mi impegno, perché vorrei che voi steste bene. Miei amati figli, Mie amate figlie. Miei tanto amati figli.

Gesù: voi siete stati creati per l’Eternità e chi viene a Me, avrà la Vita Eterna. Venite, tutti e amatevi gli uni gli altri, così come Io ho amato voi. Insieme andiamo verso Mio padre, che è anche Vostro Padre. Là dove Io vi conduco, non ci sarà più sofferenza. Nessuno soffrirà la fame o la trisezza. Non esisterà più il dolore; ma solo amore, gioia e santità. Starete bene, così bene da non poterlo neanche immaginare; e troverete l’amore e la gioia come non l’avete mai conosciute prima. Io sono il Bene Io sono il figlio dell’Uomo, sono morto per voi potervi, per potervi salvare. Io sono libero dal peccato, il Misericordioso Figlio di Dio che vi riporta in Paradiso……

Venite a Me, Miei cari figli. Io vi amo. Il vostro Gesù e Dio Padre l’Altissimo.

Figlia Mia, tu sei stanca. Continua a scrivere domani. Grazie di prenderti il tempo.

Dormi ora figlia Mia.

Io ti amo. La tua Mamma in cielo.

6 febbraio 2013    

Questo fuoco sarà rovesciato anche sui nemici della Terra e su quelli che perseguitano questi Due Testimoni.

 


CASTIGHI


Mia amata figlia prediletta, tu e tutti coloro che sono stati benedetti con la Verità, dovete sapere che l‟ira di Satana si intensifica contro questa Missione. La sua audace interferenza ha significato che si sia manifestato fisicamente davanti a te per la terza volta ormai. Egli geme per il dolore, ma non è in grado di sopportare la Mia Luce che è presente dentro di te. Devi conquistare la forza necessaria attraverso la recita del Santo Rosario per impedirgli di attaccarti. O, se le anime potessero vedere quello che Io permetto che tu sopporti per il bene di questa missione, sverrebbero per lo shock. 

Coloro che Mi insultano durante la Mia preparazione per salvare le anime, saranno respinti appena questa battaglia si intensificherà, prima che l‟anticristo sia presentato al mondo. Quando diventerete ubbidienti e non obietterete a quello che vi chiedo, potrò salvare un maggior numero di voi e liberarvi dalla morsa dell‟inganno che sarà piantato nelle vostre menti dal maligno. 

Non avete fiducia della Mia protezione? Non sapete che, quando accettate le Grazie che vi do per aiutarvi a sopportare il dolore del rifiuto, esse perdono il loro effetto se l‟anima che le riceve ha delle riserve o dei dubbi? Non vi posso ricolmare con la forza, il coraggio e il Dono dello Spirito Santo, se vi rannicchiate e nascondete. Dovete essere aperti alla Mia Chiamata, al Mio Amore e ai Miei Doni. 

I Sigilli contenuti nel Libro della Rivelazione sono già stati aperti. Ora che sono aperti, il fuoco combatterà il fuoco. Appena il fuoco dell‟odio erutterà, quando la bestia si preparerà, fuoco verrà riversato sopra la Terra dal Padre Mio. Questa guerra non sarà solo spirituale. La Terra sarà scossa, spaccata e il fuoco la brucerà quando il Padre Mio infliggerà dei castighi per poter ritardare le azioni del gruppo del male. 

La Potenza del Padre Mio deve essere temuta da coloro che seguono ciecamente le menzogne che vengono inflitte al mondo dal maligno. Egli si rivarrà per ogni atto malvagio compiuto da chiunque di voi, consapevolmente o inconsapevolmente, quando presterete omaggio al nemico di Dio. Il Potere dato ai Miei Due Testimoni, la Chiesa Cristiana e la Casa di Israele, permetterà che del fuoco si riverserà dalla loro bocca mentre diffonderanno le Fiamme dello Spirito Santo. Questo fuoco sarà anche rovesciato sui nemici della Terra e su quelli che perseguitano questi Due Testimoni. Non sottovalutate la battaglia per le anime, perché sarà terrificante per coloro che negano la Parola di Dio. Coloro che la sostengono, saranno protetti, in modo che possano proclamare la Verità a quelli che non hanno idea di che cosa ha colpito l‟umanità. 

È per questo che è necessario accettare le Mie Grazie, per darvi la forza necessaria a combattere nel Mio Esercito, in modo che Io possa porre fine alla malvagità. 

Il vostro Gesù. 

24 Agosto 2013