lunedì 9 marzo 2026

Basso stato spirituale

 


Il basso stato spirituale degli uomini


C'è da registrare una grande retrocessione spirituale fra l’umanità. E questo si manifesterà sempre più evidente, più si avvicina la fine, perché gli uomini riflettono sempre di meno sul loro Dio e Creatore, a loro diventa sempre più irreale il concetto di fede e riflettono sempre di meno quale senso e scopo abbia la vita terrena e perciò sempre di meno sono pronti a riconoscere un Regno spirituale, perché vivono solo ancora per questo regno terreno e si accontentano con ciò che offre loro il mondo. Quindi passano totalmente senza scopo sulla Terra, non utilizzano l’ultimo breve tempo dell’esistenza su questa Terra per il loro sviluppo spirituale e così rendono anche inutile il percorso di tutto lo sviluppo antecedente, perché ricadono nell’abisso più profondo, quando sarà venuta la fine di questa Terra, perché nemmeno nel Regno dell’aldilà riuscirebbe loro una risalita, perché sono del tutto senza amore e lo rimarranno anche. E dato che la maggioranza degli uomini si trova in questa disposizione spirituale, non c’è nemmeno da aspettarsi un cambiamento su questa Terra e da Parte di Dio deve essere creato un cambiamento, affinché possa procedere lo sviluppo dello spirituale che è ancora legato nelle Opere di Creazione della Terra, che non ha ancora raggiunto lo stadio come uomo; perché anche il suo ulteriore sviluppo è a rischio, quando l’umanità è totalmente despiritualizzata e nella sua ignoranza toglie anche a quello spirituale la possibilità di svilupparsi verso l’Alto. Questo stato fra l’umanità quindi dà il motivo per un totale sconvolgimento spirituale e terreno davanti al quale gli uomini si trovano. Se viveste nell’Ordine di Legge, allora lo sviluppo spirituale verso l’Alto di tutto l’essenziale sarebbe garantito, che passa sulla Terra in parte legato, in parte nella libertà. Ma allora sulla Terra non sarebbe nemmeno da registrare un tale basso stato spirituale, gli uomini camminano senza qualsiasi fede e non fanno nulla per la loro anima, che deve maturare nello stadio come uomo, per poter entrare liberata nel Regno spirituale nella Luce e nella Forza. Gli uomini si sono dati all’avversario di Dio, gli sono succubi ed adempiono solo la sua volontà e questo significa che vivono alla giornata totalmente senza amore, che si muovono nell’oscurità dello spirito e non utilizzano la loro vita terrena per la spiritualizzazione della loro anima. Perciò a questo stato deve essere posta una fine, deve venir ristabilito l’Ordine, affinché la Terra diventi la scuola per lo spirituale, che si trova nell’ultimo stadio del suo sviluppo incorporato come uomo. All’agire dell’avversario di Dio dev’essere messa una fine. Per questo a voi uomini attende anche la fine di questa Terra e questa vi viene sempre di nuovo indicata affinché cambiate ancora e vi rendiate conto del vostro scopo terreno. Senza Dio andate perduti e dovrete di nuovo languire per delle Eternità in questa lontananza da Dio, che significa solo la più profonda infelicità per lo spirituale, che una volta era proceduto da Dio. Dovete ancora cercare Dio, finché avete la possibilità sulla Terra, ed Egli si farà certamente trovare da voi. Dovete soltanto una volta riflettere seriamente su voi stessi, dovete soltanto avere la volontà affinché la vostra vita terrena non sia vissuta inutilmente. In voi sorgeranno certamente dei pensieri e vi daranno una piccola Luce. Ma senza la vostra volontà non potete arrivare alla beatitudine, contro la volontà non vi può essere data nessuna Luce e se siete di cuore indurito, allora non vi può essere risparmiata la nuova relegazione, che è la sorte di tutti coloro che non credono in un Dio e Creatore, al Quale devono la loro vita terrena ed al Quale è dato tutto il Potere nel Cielo e sulla Terra. Allora andranno con sicurezza incontro alla rovina, perché presto il tempo sarà finito, presto la Terra verrà riformata, affinché adempia nuovamente il suo scopo: ad aiutare lo spirituale alla maturazione, com’è la sua destinazione.

Amen

28. gennaio 1961

Fattore psicologico.

 


EPISTOLARIO


Durante la fase purificatrice l'attività dell'anima si svolge in perenne lotta tra luce e tenebre ed il contrasto, a volte, rende difficile o impossibile la percezione chiara e distinta dei fenomeni, della loro realtà e finalità. Da una parte, il lume divino, in certo qual modo, acceca il debole e limitato intelletto umano; e dall'altra, il lume umano scandaglia e scopre tutto ciò che la creatura ha di negativo e malvagio e che deve assolutamente essere annientato e scomparire, se si vuole raggiungere la piena e desiderata unione con Dio. Vi sono come due poli contrapposti e irriducibili: santità e peccato, luce e tenebre, verità ed errore.  Vi è, inoltre, il così detto legamento delle potenze che rende più complessa la situazione. Infatti le desolazioni, le aridità, le incertezze, scaturiscono anch'esse dall'oscurità in cui piomba spesso l'intelletto e attraverso la quale deve svolgere la sua azione specifica; poi dall'aridità e desolazione della volontà, per cui questa facoltà non ha mai una piena sicurezza di aderire o possedere il bene desiderato; ed, in fine, dall'oblio e dimenticanza che affligge la memoria, che non conserva neppure il ricordo dell'amore e della bontà di Dio né è in grado di richiamare alla mente la fedeltà e la corrispondenza dell'anima a lui. Ecco in quali termini padre Pio dichiara questo legamento e purificazione delle facoltà dell'anima:  "Mai ebbi così inerti e serrate le potenze. Oh che amarezza è questo per la volontà, per la memoria e per l'intelletto! Mi penso che per una volontà che voglia e desideri almeno la volontà pel bene, sia duro ed inconcepibile quella pena che ne soffre. E così ancora chi arricchito del vasto ricordo della ricchezza divina nei suoi attributi e diritti, e in quanto a sé nei propri doveri e rispetti pel suo creatore, è durezza di morte l'impenetrazione di ciò che misteriosamente poi si riflette, ed è a fiottare la viltà della miseria, che ne è investita, ma imprigionata e stretta, accecata e strappata a quel corredo istesso si memorabile. L'intelletto è schiacciato sotto il torchio, ed illustrato ne è reso cieco; ed è una cecità dolorosa, che chi lo provasse solamente potrebbe darne certa prova di entità: massime poi, mi penso, per un intelletto resosi svegliato dalle prove, e messo poi in contrasto dai raggi splendidissimi della vera vita, che tramonta in esso fin dal suo nascere, la pena addiviene del tutto insopportabile" (5 9 1918; cf. anche 19 6 1918).  

La notte oscura ha due aspetti contrastanti ed opposti: uno sommamente doloroso e l'altro dolcemente rasserenante; il primo tormentoso e sconvolgente e il secondo di intima soavità e dolcezza. Il dolore s'intreccia con l'amore e viceversa.  

Di questi due aspetti le lettere di padre Pio fanno risaltare prevalentemente quello angoscioso che scaturisce, tra l'altro, dall'ansia inappagabile di raggiungere il sommo Bene e della consapevolezza di non possederlo pienamente. Invece l'aspetto dolce e soave, che scaturisce dal godimento della contemplazione o vista prolungata di Dio sotto l'influsso dei doni dello Spirito Santo, si sente piuttosto come in sordina o nascosto nel sottofondo, dal quale però emerge di quando in quando con forza quasi esplosiva e con passeggeri spiragli di luce, di gaudio, di amore.  Il dolore riflette le pene dell'inferno; la purificazione le sofferenze del purgatorio; la contemplazione i godimenti del paradiso.  

PADRE PIO DA PIETRELCINA 


Premessa del Padre 32 - Parte 3, Libro di Giovanni, Annuncio Messaggio 1

 


Annuncio

Libro di Giovanni parte 3°


Il 30.03.23 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni sono qui con te per dirti quanto segue:

Il Nuovo Regno sarà bello, figlia Mia, e lì vivrete ricolmi di felicità.

Vi potranno entrare solo i figli veramente fedeli, ma non ti preoccupare per coloro che non ci sono riusciti.

Ogni figlio che si è convertito sarà elevato.

Molti dovranno fare espiazione, ma la beatitudine che potettero sperimentare grazie a Gesù permetterà loro di affrontare quest’ espiazione, vivendo gioia e sofferenza allo stesso tempo; perché ora la loro anima conoscerà il grande amore di Gesù Cristo, la Sua Misericordia e il Suo amore onnicomprensivi. Quest‘amore li sosterrà nel tempo d’espiazione, ed è per questo soffriranno nella gioia e nel dolore allo stesso tempo.

Figlia Mia. Il Nuovo Regno del Signore è pronto. Esso viene “amministrato” dai 12 Apostoli di Gesù, figlia Mia.

Sarà abitato da 12 tribù, cioè 12 popoli vi entreranno e vi vivranno insieme nella gioia, e nella beatitudine, lodando il Signore, figlia Mia.

È il Regno di Gesù e quindi è unico ed è perfetto!

Parlerete tutti una sola lingua, ed essa sarà bellissima, meravigliosa, figlia Mia. Non è paragonabile a nessuna modalità espressiva che avete sulla terra; quindi, rallegratevi perché sarà piena di pace e di amore!

Sarete figli talmente beati nel Regno di Gesù Cristo e la vostra anima esulterà, il vostro cuore giubilerà, esulterà di felicità e gioia per la beatitudine e la pace e sarete ricolmi di vero amore, figlia Mia, e sarete soddisfatti, completamente realizzati.

Questa realizzazione cresce con ogni lode al Signore, figlia Mia. Sarà un tempo veramente bello per voi, e il passaggio al Regno Celeste sarà gioioso di grande realizzazione.

Figlia Mia. Tutti i figli che restano veramente fedeli fino alla fine e abbandonati al Signore Gesù Cristo entreranno nel Suo Nuovo Regno.

I martiri raggiungeranno il Regno Celeste.

I figli che si convertirono che hanno trovato il Signore, saranno elevati e faranno                                                           un tempo di espiazione.

Tutti gli altri però, andranno tragicamente in rovina, perché ciò che verrà, figlia Mia, sarà tremendo e atroce.

Io qui non parlo degli “atti” dell’anticristo ma della mano purificante del Signore e Padre.

Verrà una grande purificazione, figlia Mia, e la faccia della terra si modificherà moltissimo. L’acqua inonderà la terrà, molta terra e grandi epidemie che non saranno state diffuse dai potenti, colpiranno i figli della terra.

Voi, che siete veramente con il Signore, non avete nulla da temere, perché il Signore e Padre protegge i Suoi figli, così come vi è stato riferito da tutti i tempi passati. Il popolo di Dio resta preservato, ma dovete mantenere la vostra fedeltà a Gesù!

Dal Cielo pioverà il fuoco, figlia Mia. Sto’ parlando degli Angeli con le coppe. Essi riversano una coppa dopo l’altra su di voi, sul vostro mondo, e beato chi resta fedele a Gesù e prega molto!

Il vostro supplicare viene esaudito e la vostra preghiera vi preserverà ma dovete essere sinceri! Non vi aiuterà se pregate solo quando siete nel bisogno e poi continuate a godere della vostra vita senza il Signore!

Figli, figli viene un tempo veramente terribile, ma siete stati voi ad evocarlo. Se solo aveste mantenuto il vostro timor di Dio, amati figli, tutto ciò avreste potuto risparmiarvelo. Ma la vostra perdita di fede e il vostro allontanamento da Dio è così immensamente grande che vi siete preparati  il vostro “destino”.

Il Signore è misericordioso, ma voi avete aspettato il Suo giudizio!

Dove finisce la misericordia, giunge il castigo e beato chi si è guadagnato in vita la misericordia di Dio! Beato chi si è guadagnato la misericordia del Signore prima che tutto questo cominci!

I Santi Angeli sono pronti con le loro coppe, chi viene colpito spero abbia supplicato Dio a tempo debito!

Sarete spazzati via dalle acque,  travolti dalle fiamme ardenti e da onde di fuoco! Ingoiati da masse di terra non importa come perirete, finirete tutti nel regno di Satana e patirete eternamente, perché non avete voluto credere, perché siete rimasti nella vostra comodità e resistenti ad ogni insegnamento!

Beato chi si rende conto, perché è la sua unica possibilità di non andare perduto.

Continuate a convincervi che l’inferno non esista! Continuate a persuadervi di essere buoni! Convincetevi di quello che volete, ma lasciate che vi dica che questo tempo viene!

Vi sveglierete e soffrirete per l’eternità nel regno della bestia e allora non vi servirà a nulla esservi convinti di tutto questo appena detto!

Il tempo è vicino, la fine avanza, con ogni giorno che passa.

Non aspettate che essa giunga, perché allora sarà troppo tardi. Amen.

Figlia Mia. Questa è un riassunto che farà parte della terza parte del Mio libro.

I figli devono prendere sul serio l’Avvertimento altrimenti saranno raggiunti dal castigo e la loro caduta sarà profonda.

Ora va, e pubblica questo per primo.

Ti ringrazio di cuore e tornerò da te. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

---

Gesù in Corea - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick -

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù in Korea 


Da Silo, Gesù si diresse verso sud-est, camminando per circa mezz'ora, verso la città di Korea, che si può vedere da Silo. Non aveva né pareti né mura. I farisei di Korea vennero a una certa distanza dalla città per incontrare Gesù, portando con loro uno dei loro cittadini che era cieco dalla nascita. Si credeva che fosse per tentare Gesù. Il cieco aveva sopra i suoi vestiti, intorno alla sua spalla, e sulla sua testa un fazzoletto come un grande lenzuolo. Era un uomo alto e bello. Mentre Gesù si avvicinava, alla sorpresa dei presenti, il cieco si voltò verso lui e cadde ai suoi piedi. Gesù lo sollevò e lo interrogò sulla sua religione, i Dieci Comandamenti, la Legge, e le Profezie. Il cieco rispose più intelligente di quanto qualsiasi altro avrebbe potuto sperare, che sembravano anche profezie complete. Parlò della persecuzione in attesa di Gesù, dicendo che non dovrebbe ancora andare a Gerusalemme, perché i suoi nemici lo avrebbero messo a morte. Tutti i presenti furono presi dalla paura. La moltitudine raccolta intorno era grande. Gesù gli chiese se desiderava vedere i tabernacoli di Israele, le montagne e il Jordan, i suoi genitori e amici, il Tempio, la città santa, e finalmente lui stesso, Gesù, che era allora davanti a lui. Il cieco rispose che già lo avevano visto, che lui, lo aveva visto così presto come lui si avvicinò, e descrisse il suo aspetto e vestito. "Ma", continuò, "io desidero tutte le altre cose, e so che, se vuoi, tu puoi darmi la vista." Allora Gesù mise la sua mano sulla fronte dell'uomo, ord, e con il suo dito pollice fece il segno della croce sulle sue palpebre chiuse, elevandole allo stesso tempo. Allora l'uomo gettò il fazzoletto dalla sua testa e dalle sue spalle, guardò con allegria e con sorpresa in tutto, e esclamò: "Grandi sono le opere del Potente!" Cadde ai piedi di Gesù, che lo benedisse. I farisei osservavano in silenzio, i familiari del cieco si raccolsero intorno a lui, la moltitudine cantò i Salmi, mentre il cieco stesso in una tensione profetica parlò e cantò alternativamente di Gesù e il completamento della promessa. Gesù continuò nella città, dove curò molti malati e restaurò la vista ad altri che erano ciechi, che trovò nello spazio tra le case e i tumuli di terra. Le cortesie abituali di lavare i piedi e offrire bevande erano già offerte a lui in una delle tende fuori dalla città. Il cieco, che accompagnò Gesù lungo tutto il percorso, continuò parlando sotto l'inspirazione profetica del Jordan, dello Spirito Santo, che era sceso su lui, e della Voce del Cielo.

Gesù la sera predicò nella sinagoga per il sabato. Parlò della famiglia di Noè, della costruzione dell'arca, della vocazione di Abraham, e commentò i passaggi di Isaia in cui si parla dell'alleanza di Dio con Noè e dell'arco iris come un segno nei cieli. (Es. 54-55.) come aveva promesso, vedo molto chiaramente: la vita intera e tutte le generazioni dei patriarchi, le rami che si separarono dalla mandria di origine, e l'idolatria che sorgì da loro. Quando realmente sto contemplando queste cose, tutto sembra chiaro e naturale, ma quando è fuori dalla visione, quando ritorno alla routine della vita quotidiana, mi rattrista per le sue interruzioni stanche e non può più comprendere quello che ho visto con l'occhio dello spirito. Gesù parlò anche dell'interpretazione errata della Scrittura e del calcolo falsi del tempo. Dimostrò per suo proprio conto, che era molto semplice e chiaro, che tutte le cose nelle Scritture possono realizzarsi con precisione secondo. Non può comprendere come le cose potrebbero essere prese dalla confusione, mentre altri erano totalmente dimenticati.

Una sezione di Corea era situata su una montagna terrazzata, collegata ad altre da una fila di piccole case, estendendosi verso est in una valle montana profonda. Alcuni farisei e molti malati di Silo vennero qui in attesa di Gesù. Sebbene Corea fosse un po' più a ovest di Akrabis, era comunque più vicina al Giordano, dato che il fiume faceva un'ansa in questa località. Non era un luogo molto grande e gli abitanti non erano ricchi. Producevano cesti economici, realizzavano alveari e lunghe strisce di stuoie di paglia, alcune di qualità secondaria, altre molto buone. La paglia o i giunchi erano sbiancati e di ottima qualità. Creavano anche schermi per tutto, come intere pareti di queste stuoie per separare le camere da letto l'una dall'altra. C'erano nel quartiere molti altri piccoli luoghi. Le montagne di questa regione sono ripide e scoscese. Dall'altra parte del Giordano rispetto ad Akrabis si trovava la regione attraversata da Gesù, e il percorso che seguì dalla Tavola di El 6 alla pianura di Dibén l'anno precedente durante la festa delle Capanne, quando passò attraverso la valle fino a Dibén.

La mattina seguente Gesù predicò nella sinagoga e, mentre gli ebrei facevano la loro passeggiata del sabato, guarì molti malati che erano stati portati in una grande sala vicina. Alla fine del sabato, durante l'intrattenimento che si teneva nelle capanne, Gesù ebbe una disputa con i farisei. Il tema del dibattito riguardava le profezie recentemente annunciate dal cieco nato, a cui Gesù aveva ridato la vista. I farisei sostenevano che lo stesso uomo aveva già predetto molte cose che non si erano mai avverate, e Gesù rispose che lo Spirito di Dio non era ancora disceso su di lui. Durante la conversazione, si fece menzione di Ezechiele, come se le sue prime profezie riguardanti Gerusalemme non si fossero avverate, a cui Gesù rispose che lo Spirito di Dio non era giunto a lui finché non fu a Babilonia, vicino al fiume Chebar, quando gli fu dato qualcosa da ingoiare. La risposta di Gesù ridusse i farisei al silenzio.

L'uomo fu riportato in città, lodando Dio, cantando salmi e profetizzando. Il giorno prima era stato nella sinagoga, dove fu investito con una larga cintura e ammesso per voto tra i nazirei. Un sacerdote lo condusse attraverso la cerimonia di consacrazione. Credo che in seguito si unì ai discepoli.

Gesù visitò i genitori del giovane guarito dalla vista, lui stesso aveva pregato per farlo. Lo portò a casa sua, che era in una zona isolata della città.

Erano Esseni, della categoria che viveva nel matrimonio, parenti distanti di Zaccaria, e in qualche modo collegati alla comunità essena di Maspha. Avevano diversi figli e figlie, il guarito dalla vista era il figlio più piccolo. C'erano altre famiglie Esseni, tutte legate a loro, che vivevano nel loro quartiere. Possedevano bellissimi campi su un pendio fuori dal loro quartiere cittadino, coltivati con grano e orzo. Conservavano per il loro uso solo una terza parte del prodotto, una parte per i poveri, l'altra per la comunità di Maspha. Questi Esseni accolsero Gesù ospitalmente e lo salutarono davanti alle loro case.

Il padre del cieco guarito dalla vista presentò il giovane a Gesù con la richiesta che lo accogliesse come il più giovane dei servitori e messaggeri dei suoi discepoli, e che precedesse lui e preparasse le locande per la sua ricezione. Gesù lo accettò e lo mandò immediatamente a Betania con Silas e uno dei discepoli di Hebron. Credo che Gesù intendesse dare a Lazzaro una gradita sorpresa attraverso il guarito dalla vista, poiché quest'ultimo era stato conosciuto come cieco dalla nascita. Il padre del giovane era chiamato Ciro, Sirius, o Siro, il nome di un re che regnò durante la cattività giudaica. Il nome del figlio era Manahem. Aveva sempre usato una fascia sotto i vestiti, ma dopo la guarigione la mise fuori e fece un voto formale per un tempo. Possedeva il dono della profezia. Anche quando era cieco era sempre presente alla predicazione di Giovanni, e aveva ricevuto il battesimo. Molti giovani di Corea si raccoglievano spesso intorno a lui, e lui, ispirato dallo Spirito, profetizzava loro su Gesù. I suoi genitori lo amavano per la sua pietà e fervore, e lo fornirono dei vestiti migliori. Quando Gesù lo guarì dalla vista, disse: "Ti dono un regalo matrimoniale, la vista dell'anima e del corpo". I Farisei di Corea trattarono Manahem con disprezzo per le sue profezie. Li chiamavano fantasie problematiche, sogni stupidi, e dicevano che era vanitoso per i suoi vestiti fini. Lo avevano portato, per loro stessa testimonianza, davanti a Gesù, convinti fermamente che lui non lo avrebbe potuto guarire, poiché nessuno aveva mai visto alcun alunno negli suoi occhi. E ora che era guarito dalla vista, il più miserabile tra loro si azzardò a affermare che non era mai stato cieco, che come Esseno, aveva molto probabilmente fatto un voto di fingere la cecità.

I Farisei che parlò con Gesù di Ezechiele aveva espresso il loro disprezzo per il Profeta. Era, dicevano, solo un servitore di Geremia e se fosse stato nella scuola del Profeta, molto assurdo, sogni molto oscuri. Le cose erano cadute in forma molto diversa dalle sue predizioni. Manahem aveva anche pronunciato profezie molto profonde su Melchisedec, Malachia, e Gesù.


Per ripristinare la coscienza umana e rinnovare l'Alleanza con il Creatore, è necessario ritornare all'esperienza delle Leggi, riprendere l'obbedienza ai Suoi principi universali.

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NELLA COMUNITÀ-LUCE FIORE DEL SACRO TEPUI DI RORAIMA, BOA VISTA, RORAIMA, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


20 Febbraio 2026

Qui, davanti al tuo cuore, c'è L'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, l'Agnello della Legge che trasforma e rinnova l'Alleanza tra Dio e le Sue creature.

Ecco il Signore dei Raggi, colui che manifesta i principi originari della vita ed avvicina la Fonte Divina alle creature che hanno perso la loro origine universale.

Ecco il Signore delle Leggi che rinnova l'esistenza e ripristina la Creazione dentro il suo proposito, attraverso il Suo sacrificio e la Sua consegna.

Se Io sono il tuo Cammino, la tua Verità e Vita, cammina sul sentiero che ti mostro, sii coerente con i Miei insegnamenti, vivi secondo la verità che ho già consegnato al mondo, esprimi le Leggi che Io ho portato alle creature di Mio Padre.

Per ripristinare la coscienza umana e rinnovare l'Alleanza con il Creatore, è necessario ritornare all'esperienza delle Leggi, riprendere l'obbedienza ai Suoi principi universali. Guarda l'esempio del tuo Signore e cerca di sperimentare ciò che Io ho dimostrato al mondo.

La Prima Legge dell'Amore deve essere proclamata e sperimentata attraverso il sacrificio, la consegna, la rinuncia, il servizio altruista, la preghiera e, soprattutto, il dialogo profondo e sincero con Dio. È attraverso questi principi che rincontrerai il cammino.

Quando è stata l'ultima volta in cui hai avuto un dialogo sincero con Dio?

Quando è stata l'ultima volta in cui sei entrato nel tempio del tuo cuore, in solitudine, per parlare con xx tuo Padre e cercare in Lui la restaurazione della Sua Alleanza d'Amore?

La vita spirituale è piena di principi, Leggi, cammini che ti conducono alla manifestazione della pienezza del Pensiero di Dio per la tua vita, ma esiste qualcosa che è proprio dell'essere umano e di nessun'altra creatura, che è il dialogo diretto con il Creatore nel tempio del suo cuore.

Esiste nel tuo interiore uno spazio di connessione con Dio, in cui puoi incontrare il Padre e ascoltare la Sua Voce.

Quando è stata l'ultima volta in cui sei entrato in questo tempio e sei stato sincero con il tuo Dio?

Il cuore degli uomini commuove il suo Creatore, l'esposizione delle loro fragilità e debolezze davanti al Padre Gli fa sentire il Suo Amore più profondo per le Sue creature dimostrando loro Misericordia e Compassione.

Dio è un Dio d'Amore, un Dio misericordioso e paziente che, nel silenzio, spera che i Suoi figli Lo chiamino e anche Lo ascoltino.

Il Creatore ha le risposte che tanto cerchi. Egli ha in Sé la sapienza che cerchi, i doni che tanto desideri. Egli ha in Sé le virtù che vuoi raggiungere. Egli ha in Sé la cura che tanto cerchi.

Ma tu, figlio, quando è stata l'ultima volta che hai cercato una risposta in Dio, e non nel mondo?

Entra, allora, nel tempio del tuo cuore affinché, in questo periodo quaresimale, il Padre rinnovi la Sua Alleanza con te e ti faccia conoscere i Suoi Disegni.

Lì, anch'Io ti aspetterò, ti aprirò le porte ed ascolterò, insieme al Padre, il tuo dialogo d'amore.

Tuo Maestro e Signore,

Cristo Gesù

Non si tende la mano sporca di sangue contro il candore del Santo che parla in nome del Santo dei santi e contro il Santuario del Tempio di Gerusalemme… ai profanatori di questo luogo, accadrà ciò che accadde a tutti coloro che sfidarono la Gloria del Signore.

 


Dice Gesù: 

«Quando verrà il tempo del mio Regno pacifico - e verrà perché l’ho promesso ed Io non manco alle mie promesse - i buoni sulla terra verranno tutti a Me. Sarà il periodo di cui ti ho parlato, il periodo in cui lo spirito avrà raggiunto quell’evoluzione per la quale spontaneamente vi separerete in due parti. Quelli viventi fuori dello spirito giaceranno nelle loro tenebre in attesa di esser milizia per il Principe del Male. 

I viventi nello spirito verranno al seguito del Figlio santo di Dio, del Germe del Signore, amato e benedetto dagli uomini in grazia che comprenderanno allora ciò che ora è compreso da pochi eletti e conosceranno quale sia la mia gloria e quale la loro di figli di Dio. 

Radunerò i miei santi, poiché è santo chi mi ama e segue ubbidiente e fedele. Li radunerò dai quattro angoli della Terra. E per il loro amore perdonerò le iniquità degli uomini. La bontà dei santi spegnerà il rigore della Giustizia, e l’amore mio e dei santi monderà col suo fuoco la Terra. Come un grande altare sarà la Terra pacificata con se stessa e con Dio, e su questo altare il Maestro istruirà nella conoscenza esatta della Verità gli uomini, perché i buoni non vacillino quando Satana, furente di vedere adorato dalla umanità il Cristo, si scatenerà per l’ultima battaglia. 

Lotta di spirito contro spirito. Satana contrapporrà al mio Regno spirituale e alla mia istruzione la sua satanica guerra agli spiriti per traviarne i più che può, i più deboli, e dalle sue riserve, dalle sue fortezze, dove sono i rimasti fedeli alla Bestia anche dopo la sconfitta della Bestia e del suo ministro, trarrà gli agenti di seduzione per rovinare un’ultima volta l’opera di Dio, la cui rovina iniziò ai piedi dell’albero del Bene e del Male. 

L’epoca satanica sarà tre volte più feroce dell’epoca anticristiana. Ma sarà breve perché pei viventi in quell’ora pregherà tutta la Chiesa trionfante fra le luci del Cielo, pregherà la Chiesa purgante fra le fiamme purgative dell’amore, pregherà la Chiesa militante col sangue degli ultimi martiri. 

Salvi saranno coloro che, mentre le tenebre e l’ardore, le tempeste e le folgori di Satana sconvolgeranno il mondo, sapranno stare all’ombra del tabernacolo da dove scaturisce ogni forza, perché Io sono la Forza dei viventi e chi si ciba di Me con fede ed amore diviene uno con la mia Forza. E saranno pochi questi salvi, perché dopo secoli e secoli di amore mio per l’uomo, l’uomo non ha imparato ad amare. 

Ma nessuno potrà accusarmi se si perde76. E che potevo fare di più per voi, o figli di Dio che avete preferito andare errando lontano dalla casa del Padre e talora vendere la vostra progenitura divina al Nemico di Dio? 

Non dite che Io, potente, potevo impedire che il Male vi insidiasse e potevo farvi buoni di autorità mia. Allora sareste stati meno meritevoli dello stelo d’erba che il piede calpesta senza sentirlo, perché l’erba nasce dal seme ubbidendo al decreto di Dio. Nasce e cresce da sé sola. E non ha la benché minima parte di cure dall’Altissimo di quelle che voi avete. Sole e rugiade ha lo stelo da Dio e una zolla di terra. Voi avete l’intelletto per condurvi, avete la Grazia per illuminarvi, la Legge per regolarvi, Me per Maestro, il mio Sangue per salvezza. 

Vi ho dato tutto e voi mi avete dato così poco, sempre più poco! Con pazienza di Dio vi ho curato e voi mi vi siete sempre rivoltati contro. I meno colpevoli furono sempre degli accidiosi. Avete sempre temuto di fare troppo per il vostro Dio che ha fatto tutto per voi. 

Ecco perché vi vengono i castighi. Essi sono ancora richiamo d’amore per farvi convinti che un Dio c’è, e che gli altri dèi che servite con quella fedeltà che a Me negate non possono darvi altro che bugiarde promesse e sicuro male. Di castigo in castigo, aumentato a misura che voi aumentate idolatria e fornicazione, giungo ai grandi castighi, e questo è uno di essi per cui non più un filare della mia vigna, ma tutta la vigna è aperta e invasa, devastata e sconvolta da colui che servite e che Io lascio vi persuada dei suoi doni di morte. 

Per questo vi dico: “Venite a Dio, chiamate Dio con verità di pensiero e di cuore, e Dio si affaccerà all’orizzonte insanguinato e Satana torturatore fuggirà lasciandovi liberi”. 

Ma voi Dio non lo chiamate. Vi basta di pensare a fare del male comune un bene singolo: aumentare le vostre ricchezze, carpire poteri sempre più alti, godere e godere. Di chi soffre - i migliori - non ve ne curate. Di Dio meno ancora. Anzi vi alzate a sfida, osando chiamarlo, o bestemmiatori, a convalida dei vostri atti e pensieri satanici. Lo sfidate a mostrarsi poiché vi dite: “Dio non c’è. Dio siamo noi”. Sulla vostra lingua maledetta e sulla vostra anima venduta già Satana accumula le braci infernali ed Io le accendo col mio furore. 

Vi maledico da ora, serpenti in veste d’uomo, e se le scomuniche dei miei santi e le esecrazioni dei miei buoni voi le tenete come piuma di passero che se cade addosso non fa male - poiché siete possessori di un cuore di granito - la mia maledizione penetrerà a darvi tormento perché Io sono quello che apro le valli, scoscendo i monti, separo i mari, scuoto la terra col volere del mio pensiero, e posso penetrare nella selce del vostro cuore e sbriciolarla come fosse fragile bolla di vetro soffiato. 

Profanatori, bugiardi, iniqui, siate maledetti per tutto il male che fate, per tutte le anime che mi gettate nella disperazione della bontà di Dio, che mi corrompete coi vostri esempi e che mi rubate rovinandole in tutti i modi. Ma non temete. Come sarò giusto e pietoso per i deboli che voi con la vostra forza avete piegato al male, altrettanto sarò giusto e inesorabile con voi. Fino da questa terra. Il vostro potere, le vostre ricchezze rubate, distillate dal dolore di migliaia di uomini, vi sfumeranno fra le mani come fumo di paglia che si brucia perché troppo sporca per conservarla. Né vi sarà difesa che valga contro di voi che avete passata la misura. 

Chi ha orecchie da intendere intenda. Non si stende la mano sporca di sangue contro il candore del Santo che parla in nome del Santo dei Santi e contro il Santuario più eletto del tempio di Gerusalemme, perché le sue fondamenta sono state battezzate, prima ancora che fossero iniziate, dal sangue dei miei eroi, e le sue pietre hanno avuto per rugiade i lavacri porpurei di infiniti martiri. In esso77 è il letto dove riposa, in attesa di risorgere a fianco del suo Maestro, la carne della mia Pietra eletta. Ed Io vi giuro che quel luogo è ben più santo di quanto non fosse il Tempio di Salomone, e ai profanatori di questo luogo, che è già Paradiso - intendetene voi il perché - accadrà ciò che accadde a tutti coloro che sfidarono la gloria del Signore.» 


IL GIARDINO DELL’EDEN ESISTE ANCORA? Ciò che la Scienza e la Bibbia Nascondono in Iraq


 

PER COLORO CHE SOFFRONO

 


Dio, provvido rifugio dei sofferenti, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per coloro che soffrono. Rasserena e conforta i malati e gli infermi, i vecchi e i moribondi. Dona a coloro che li curano scienza e pazienza, tatto e compassione. Ispira ad essi i gesti che diano sollievo, le parole che illuminano e l'amore che conforta. Ti raccomandiamo i cuori scoraggiati, in rivolta, lacerati dalla tentazione, tormentati dalla passione, feriti o profanati dalla malvagità degli uomini. Poni dentro di noi, Signore, il tuo Spirito d'amore, di comprensione e di sacrificio, perché noi portiamo un aiuto efficace a quelli che troviamo sul nostro cammino, sofferenti. Aiutaci a rispondere alla loro invocazione: essa è la tua. Amen.


Vieni a Me in preghiera. Vieni a Me in adorazione. Vieni a Me in silenzio. Vieni a Me in lode. Io sono qui, Sono ancora qui, fin dal principio

 


APPARIZIONE DI CRISTO GESÙ NELLA COMUNITÀ-LUCE FIORE DEL SACRO TEPUI DI RORAIMA, BOA VISTA, RORAIMA, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


5 Febbraio 2026

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Raccogli il tuo cuore nel Mio Sacro Cuore.

Colloca la tua mente nella Mia Mente.

Colloca le tue emozioni nei Miei sentimenti profondi.

Colloca le tue aspirazioni nella Mia Volontà, la tua presenza nella Mia onnipresenza.

Colloca il tuo sforzo nella Mia trascendenza.

Colloca la tua fede in Me.

Il Signore è davanti ai tuoi occhi, davanti al tuo cuore. Gli angeli si prostrano, adorano, contemplano. Il tuo angelo della guardia riverisce la Presenza del Signore, La tua anima Mi canta lodi. Il tuo spirito si accende nei Miei Raggi.

Lascia che questa riverenza si estenda a tutto il tuo essere, alla tua mente, ai tuoi pensieri, ai tuoi sentimenti, alle tue espressioni umane, al tuo corpo, al tuo sangue, alla vita in tutte le sue dimensioni ed espressioni.

Il Signore è davanti a te e viene con le Sue Braccia aperte, con il Suo Cuore esposto, con il Suo Cuore fatto porta, cammino affinché tu possa entrare. È così che vengo a mostrarti che Io ho un proposito per la tua vita.

Io ho un proposito verso quest'Opera, per questo Ordine, per ogni Comunità-Luce, eretta sul suolo sacro per compiere una missione. Questa missione non è stata completata.

Io ho un proposito per ogni Nucleo-Luce nel cuore delle città, per ogni servitore, ogni adoratore, ogni ausiliatrice, ogni missionario che, essendo attivi o meno, portano ancora con sé il proposito di servire al Mio Piano.

Io ho una Volontà Superiore per quest'Opera e questa Volontà non è stata ancora adempiuta.

Per questo, che i tuoi occhi non siano confusi con le confusioni del mondo; che il tuo cuore non sia mescolato con il caos della Terra ed il caos nell'interiore delle anime e nella propria coscienza umana, ma colloca la tua attenzione sul tuo Signore.

Attraverso tutti gli strumenti che Io ti ho già consegnato, vieni a Me.

Vieni a Me in preghiera. Vieni a Me in adorazione. Vieni a Me in silenzio. Vieni a Me in lode. Io sono qui, Sono ancora qui, fin dal principio e, finché la Volontà di Mio Padre non sarà adempiuta, Io sarò qui.

Non è il Signore che Si allontana dalla tua vita. Tu, figlio, è che devi fare lo sforzo per incontrarMi e rimanere in Me, così come Io sono rimasto nel Padre nonostante il deserto ed ogni istante che ho trascorso, dalla Mia Agonia fino alla Croce e nei tre giorni negli abissi del mondo fino alla Mia Risurrezione, e quello che ancora passo e vivo senza che l'umanità lo conosca, perché le prove del Signore non finirono sul Calvario, non finirono con la morte sconfitta.

Vincere la morte è stata una delle grandi tappe che il tuo Signore ha dovuto vivere per raggiungere livelli più elevati, prove più grandi. La morte Mi ha permesso di trasformare la condizione umana, ma, oltre la condizione umana, c'è molto di più da trasformare tra le dimensioni di tutta la vita creata.

Per questo, l'esistenza non finisce qui. Per questo, la vita è eterna, l'evoluzione è eterna e, anche se molti non vogliono vedere o credere, le prove sul cammino saranno anche eterne.

Perciò, abbraccia con tutto il tuo essere questa opportunità di essere nella scuola della Terra, che costruisce la fortezza cristica nell'interiore degli esseri affinché, dentro di voi, questa fortezza cresca e si moltiplichi e, quando arriverete alla vita eterna, nel ritorno alla vostra origine, siate degni di moltiplicare questi codici di amore e di evoluzione che avete ricevuto sulla Terra.

Che in ogni giorno tu riconosca che il Signore ha un proposito per te e questo proposito sarà compiuto anche se tu non lo voglia o sfugga ad esso. Questo proposito si compirà in un modo o nell'altro.

Tu hai mai chiesto a Dio dentro di te perché il Signore non è disceso dalla Croce?

Perché non Mi sono nascosto nella Mia Agonia?

Perché non dissi a Giuda: non andare non tradirMi?

Perché Io l'ho chiamato se lo conoscevo già? Conoscevo le profondità del suo cuore, le sue aspirazioni e le sue intenzioni e quello che dentro di lui era più grande dell'amore che lui potrebbe provare per Me.

Ti sei mai chiesto perché sono nato, perché sono cresciuto?

Perché ho vissuto ogni situazione di questa Terra con un cuore umano?

Perché il Creatore non ha semplicemente inviato un Raggio della Sua trasformazione, della Sua liberazione, giacché un piccolo Raggio della Sua Coscienza potrebbe trasformare e ricreare tutta la vita sulla Terra? Una piccola scintilla della Sua Luce potrebbe incendiare la Creazione, ricreare la vita sul pianeta e far cominciare da zero tutta l'umanità ed i suoi Regni.

Perché il Signore persiste? Vi siete mai chiesti, prima che Io venissi al mondo, quante opportunità il Creatore ha concesso all'umanità, di tempo in tempo, di età in età? Perché il Creatore persiste?

Questa risposta la potrete conoscere vivendo la persistenza. Così come Dio lo fece nel corso di tutta la Creazione, questo è ciò che Egli vi chiama a vivere oggi, non solo come Opera, ma come umanità.

Questo è un tempo in cui il Creatore concede nuovamente una nuova opportunità ai Suoi figli, a tutti i Suoi compagni che, nonostante i loro errori, lasciano crescere nei loro cuori l'amore per la vita superiore.

Questo è un momento del ciclo del pianeta in cui una nuova porta si apre, una nuova porta di opportunità per ritornare al Cuore di Dio e riscoprire il vostro proposito.

So che molti fuggiranno da esso, molti fuggiranno dal dolore, dalla sofferenza, dalle prove, dagli inconvenienti, da quello che li fa sentire deboli, perduti, angosciati.

Però tutto questo lo incontrerete di nuovo ovunque andiate, perché queste sono energie che la coscienza umana deve trascendere. Esse fanno parte di questa scuola, fanno parte della vostra trasformazione, sono gli strumenti che vi fanno crescere nello spirito, che fanno scoppiare dal vostro interiore il potenziale che Dio ha collocato nelle essenze degli esseri fin dal principio e che non si è ancora manifestato.

Per questo, non sono fuggito dalla Croce. Per questo, non Mi sono nascosto davanti alla Mia Agonia. Per questo, non ho ceduto alle tentazioni del deserto. Perché Io so che ogni prova che Io ho vissuto Io dovevo viverla. Questa era ed è la Volontà di Dio, non solo per la vita del vostro Signore, ma per tutta la Creazione, per tutte le anime, tutti gli esseri, che cominceranno qui la loro evoluzione, ma la espanderanno a tutto l'universo.

Questa scuola d'amore deve estendersi a tutta la vita e, prima che tutto questo sia una realtà in tutto l'universo, in tutta la Creazione, lei deve essere prima una realtà dentro di voi. Questo è ciò che Io sto costruendo con le Mie proprie Mani, con la Mia Presenza, con le Mie Parole.

Per questo, resto qui. Per questo, vi faccio ancora ripetere, frase per frase, ciò che dichiaro al mondo, affinché possiate ascoltarMI e che il Mio Verbo costruisca dentro di voi quel Proposito Divino.

Quest'Opera non è un'opera personale, ma planetaria; non appartiene a nessuno, solo a Me.

Questa è un'Opera pensata da Dio per unire il sacro che esiste nell'universo, al sacro che esiste nelle profondità della Terra ed emanare queste realtà sulla superficie del pianeta, affinché non siano più misteri, ma vita in tutta l'umanità.

Sapete già che verrà il tempo e l'ora in cui queste realtà emergeranno, e tutti gli occhi potranno vederle. E, affinché la dissociazione non si prenda cura della coscienza umana, sono necessari esseri risvegliati, coscienti, che sappiano riconoscere cosa è reale e cosa è illusione.

E, mentre molti diranno: "Ecco il Cristo, ecco il Cristo", che dentro di voi sappiate riconoscere dove Io Sono e dove Io non Sono. Questo è ciò che sto costruendo dentro di voi.

Che la Luce non vi accechi, ma vi trasformi, vi risvegli e vi conduca al Mio Proposito.

Che i vostri cuori vibrino nelle chiavi cosmiche dei Centri d'Amore.

Che i vostri spiriti si uniscano al suolo sacro che abita su questa Terra, alle Gerarchie di Luce che ancora persistono, aiutando l'umanità.

Che le vostre voci pronuncino le parole sacre, cantino i cantici dei mondi intraterrestri e dei mondi celesti.

Che siate così i sostenitori del pianeta e togliete la coscienza dall'illusione e dal caos. È in questo modo che potrò trasmettere a voi saggezza, discernimento e pace.

Mantieni davanti a te l'immagine del tuo Signore. Cammina verso il Mio Cuore e vieni a Me. Vieni a Me costantemente. Io sarò sempre qui.

Tuo Maestro e Signore,

Cristo Gesù

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Il ruolo del Cortesi 

Riporto una parte della lettera che il noto padre gesuita  Giuseppe Petazzi, inviò a don Cesare Vitali, il 9 novembre 1945.  Egli così scrive: 
"Rev. e carissimo sig. parroco, la ringrazio vivamente del  libro che ella ha avuto la bontà di farmi avere (parla del terzo  libro del Cortesi: Il problema delle apparizioni di Ghiaie)... Egli  afferma di non volere in nessun modo anticipare la decisione  della commissione teologica, mentre presenta conclusioni che  vorrebbero essere definitive... Si adopera in tutti i modi per  demolire il valore della relazione di padre Gemelli, il quale  afferma e dichiara che Adelaide è soggetto normale, ed esclude  così la suggestionabilità come l'isterismo o la falsità della bambina; a forza di sofismi sul valore della sincerità della bambina,  arriva a conclusioni apertamente opposte a quelle di padre  Gemelli e di altri medici e specialisti. Ogni fede si deve prestare  solo alle affermazioni dell'autore che non è né medico né psichiatra, ma solo un dilettante di psicologia che usa termini  scientifici per darsi aria di dotto. 
Vuol affermare ad ogni costo la dipendenza delle apparizioni di Ghiaie dalla rappresentazione dei fatti di Fatima, mentre  la rappresentazione scenica non ha esercitato sull'animo della  bambina alcun effetto di carattere suggestivo (padre Gemelli)... 
Tenta di spiegare l'estasi di Adelaide e la sua insensibilità,  attribuendole un potere volitivo che ripugna ad una bambina: per  negare il miracolo è costretto ad ammetterne uno maggiore e  scientificamente assurdo. 
Insiste nel negare ogni miglioramento spirituale della  bambina dopo le apparizioni; ora per ciò che riguarda le prime  condizioni della bambina dopo le apparizioni, si deve dire che  esse sono una riprova che è impossibile ammettere falsità nella  medesima, perché in tal caso essa avrebbe cercato di atteggiarsi a bontà e devozione per dar credito alle sue visioni, tanto più se,  come vorrebbe l'autore, essa è dotata di furbizia straordinaria... 
Per spiegare l'immenso movimento della folla, non pensa  che è necessario ammettere che molti prodigi siano avvenuti,  quantunque non siano forse dimostrabili scientificamente: cosa  che del resto è comune a quasi tutte le apparizioni... (io non so  dimostrare con analisi chimica che il mio vino è sincero e  genuino, ma pure ne posso avere assoluta certezza)... 
Quanto ai miracoli morali, per lui non hanno nessuna forza  probativa, quantunque secondo la sana teologia e lo stesso buon  senso, essi hanno un peso gravissimo... 
Il punto culminante e decisivo per l'autore è quello ch'egli  intitola "melanconico epilogo", cioè la ritrattazione ch'egli  sarebbe riuscito ad ottenere della bambina. Al qual proposito  possiamo fare le seguenti osservazioni: 

1. Tutto si basa sulla sincerità dell'autore, sincerità di 
cui possiamo legittimamente e seriamente dubitare. 

2. Un coscienzioso esaminatore avrebbe dovuto innanzi-tutto istruire la bambina sul grande male della bugia e di una bugia  sacrilega che si risolverebbe in un gravissimo affronto alla Madonna; egli  invece si è perduto in un mare di sciocchezze cercando abilmente di  suggestionarla fino a condurla a quella dichiarazione che egli voleva ad ogni  costo. 

3. I modi tenuti nel trattare con la bambina sono assolutamente biasimevoli... Egli confessa di aver usato delle  finzioni per strappare ad Adelaide la confessione della verità; e  non pensa che forse furono appunto queste finzioni che  deformarono miseramente la coscienza della bambina fino a farle  fare una ritrattazione... 

4. Il fatto che pochi giorni dopo, la bambina ritrattò la sua ritrattazione parlando alla mamma, e disse di averla fatta  per imposizione di don Cortesi, molto di più insinua il dubbio che  non si tratti che di una miserabile mistificazione...". 
Padre Petazzi così conclude: "Lo studio dell'autore non da nessuna seria garanzia per uomini coscienziosi e dimostra la  necessità che l'inchiesta sia assolutamente sottratta a lui che ha  infelicemente esaurita la missione che arbitrariamente si è  assunto...". 

Il giudizio di monsignor Vittorio Masoni, stimato canonico  della cattedrale di Bergamo, non si discosta da quello di padre  Petazzi. Monsignor Masoni afferma che l'indagine del Cortesi è  superficiale, lacunosa, ed in essa non sono messi nella giusta luce  fatti fondamentali per accertare la verità delle apparizioni come le  guarigioni, i fenomeni solari e i frutti spirituali. 
Inoltre egli si domanda perché don Luigi Cortesi si è presa  la libertà di parlare e di scrivere contro le apparizioni, mentre era  già costituita la commissione teologica che doveva indagare su  quei fatti. 
Egli auspica un processo regolare in conformità alle leggi  canoniche, per l'esame dei fatti di Ghiaie. Un auspicio, il suo, non  ancora realizzato dopo 60 anni da quei fatti. 

Padre Agostino Gemelli, a tutti noto per la sua statura di  francescano e di scienziato, il 22 novembre 1945, diede il suo  autorevole giudizio, sul libro di cui ci stiamo occupando, in  questa lettera che riporto integralmente: 
"Rev.do Don Cortesi, 

Ho ricevuto il volume che Ella ha avuto la bontà di mandarmi sulle affermate apparizioni delle Ghiaie. Mi congratulo con  Lei per lo zelo con il quale ha raccolto i fatti descritti e per il  lavoro che ha compiuto per ricercare una "spiegazione". 
Debbo però fare alcuni rilievi che, per la parte che ha  compiuto, la signorina Dott. Sidlaskaitè sottoscrive come risulta  dalla lettera aggiunta alla presente. 
Noi, nell'esaminare l'Adelaide ci siamo limitati, perché tale  era il nostro compito, a riscontrare se nel soggetto si rilevavano  sintomi o manifestazioni di carattere abnorme. 

Confermiamo che dal nostro esame risulta dimostrato in  modo sicuro che l'Adelaide Roncalli, dal punto di vista dello sviluppo  psichico, rientra largamente nella normalità di un soggetto della sua età. Lo dimostra in modo sintetico il profilo  annesso alla nostra dichiarazione. Il relativo minore sviluppo di  alcune funzioni è di così lieve grado che esse rientrano, anche  senza forzare la mano ai fatti, nella normalità; né alcuna funzione  presenta arresti o deviazioni tali da poter porre giudizio  diagnostico di anomalia. 
***

domenica 8 marzo 2026

Credi in Dio in Gesù Cristo

 


L’Unione interiore con Gesù Cristo


Soltanto una cosa vi è necessaria, che voi crediate in Me e prendiate la via verso Me quando siete nel bisogno, che voi vi rifugiate come figli nel Padre Che vi proteggerà in ogni vostra miseria spirituale e terrena, perché vi affidate a Lui. Io sottolineo sempre di nuovo che dovete solo unirvi con Me in pensieri, mediante opere d’amore e preghiera, ed in verità, allora non potete più andare perduti, perché l’unificazione con Me vi garantisce anche l’Aiuto per diventare liberi dal Mio avversario e ritornare di nuovo da Me dal Quale siete usciti una volta. Non vi può essere comunque dimostrato un Dio e Creatore, voi dovete credere in Lui, ma se siete volenterosi a farlo, allora vedete in tutto ciò che vi circonda da voi stessi le conferme che testimoniano di Me. Potete poi arrivare mediante riflessione alla fede in Me. Voglio soltanto che voi non passiate attraverso la vita senza pensare, che voi non osserviate soltanto il mondo e crediate che la vostra vita terrena sia scopo a sé stessa. Dovete sempre porvi la domanda del perché e per qual motivo siete nel mondo – per poi anche cogliere i pensieri in un Dio e Creatore, che vi circonderanno sempre di nuovo come onde, perché questo è scopo e meta della vostra vita terrena che riconosciate un Dio e Creatore e che desideriate collegarvi con Lui. Allora questo Dio e Creatore vi afferrerà e non vi lascerà più cadere in eterno. Ed Egli vi apporterà anche il sapere su Gesù Cristo vostro Salvatore. Perché dovete trovare Lui affinché perdiate le vostre debolezze, affinché la vostra salita verso l’Alto sia assicurata. Perché anche se Mi riconoscete possederete comunque troppa poca forza di volontà di tendere seriamente verso Me, perché ne siete troppo deboli in conseguenza al vostro peccato della caduta d’un tempo da Me. Ed affinché la vostra volontà sia fortificata, l’Uomo Gesù è morto sulla Croce per conquistarvi le Grazie di una volontà rafforzata. Io Stesso venni in vostro aiuto nella vostra grande miseria spirituale, la conseguenza del vostro peccato primordiale, perché Io Stesso ho compiuto nell’Uomo Gesù l’Opera di Salvezza per l’eliminazione della vostra colpa. Ora vi sarà possibile anche la via di ritorno a Me quando chiedete Forza a Gesù Cristo, quando mettete ai Suoi Piedi la vostra colpa di peccati e manifestate la seria volontà di ritornare dal Padre Che in Gesù ha preso dimora, Che Si E’ unito in Lui fino a tutte le Eternità. Se voi ora credete in Dio come Creatore o Salvatore, questo Dio non è mai pensabile separato da Gesù Cristo, perché Dio e Gesù E’ Uno, soltanto che Dio Si E’ servito di una forma umana esteriore, che viene chiamata dagli uomini “Gesù “, che però celava in Sé Me in tutta la Pienezza. Ho creato tutto, da Me è proceduta anche la Forma Gesù, che Io Stesso ho eletto come involucro, per poter sostare fra gli uomini. Anche voi uomini siete proceduti dalla Mia Volontà, ma vi siete separati una volta volontariamente da Me, perché il collegamento con Me viene stabilito soltanto dall’Amore, ma voi lo avete una volta rifiutato volontariamente, mentre l’Uomo Gesù era irradiato d’amore, cioè aveva in Sé la Mia Sostanza dall’Eternità, perché questa è Amore. Quindi Egli Stesso doveva essere nel Suo Essere Dio, soltanto il Suo involucro esterno era umano, finché Egli ha spiritualizzato anche questo, affinché potesse unirsi alla Sua Anima divina e così non rimase nulla di umano, quando Gesù ebbe compiuto l’Opera di Redenzione. Chi perciò Mi ha riconosciuto in Gesù è anche sfuggito all’oscurità, perché ora la “Luce Stessa” lo trae in Alto, perché Io Stesso Sono la Luce e mediante l’Uomo Gesù la Luce splendette sulla Terra, perché colmava totalmente l’Uomo. E vorrei inviare a tutti voi questo Raggio di Luce, ma prima si deve aprire il vostro cuore a Me, dovete orientare i vostri pensieri verso Colui Che vi ha creato. Voi dovete emettere da voi liberamente questa volontà, ma allora verrete anche afferrati dal Mio Amore misericordioso, e poi verrà fatto di tutto per farvi giungere un giusto sapere su Gesù Cristo e se poi voi Lo riconoscete come Figlio di Dio e Salvatore del mondo, il Quale E’ diventato Uno con Me, allora non potrete più andare perduti in eterno.

 Amen

 26. giugno 1963