venerdì 23 ottobre 2026
Avvicinati ai miei sacramenti e rivesti la tua vita della dignità di essere figlio dell'Altissimo, rinunciando al peccato, a tutto ciò che lega e condanna la tua anima
A COLUI CHE ASCOLTA LA MIA VOCE E SI AVVICINA, I SUOI PECCATI SARANNO PERDONATI.
Figlio mio, permetti alla tua anima di risplendere della luce del mio spirito affinché tu possa schivare le frecce del nemico che ferisce mortalmente chiunque si compiace di compiacere la carne ed è anestetizzato per dimenticare che deve rispondermi dei frutti d'amore che ha raccolto sulla terra e che devono essere presentati al cielo.
Nell'umiltà, metti le tue ferite ai piedi della mia croce affinché io possa trasformarle in grazie per te; ti mostrerò quanto è grande il tuo Dio quando rinuncerai ai tuoi capricci e alle vanità di questo mondo e ti arrenderai con vero pentimento nelle mani del Santo d'Israele, che sarà colui che modella la tua anima affinché tu possa fare la tua dimora in cielo.
Carissimi, siete fatti a mia immagine e somiglianza, e ho posto nozioni d'amore in ogni cuore affinché possano ascoltare le mie chiamate.
Avvicinati ai miei sacramenti e copri la tua vita con la dignità di essere figlio dell'Altissimo, rinunciando al peccato, a tutto ciò che lega e condanna la tua anima. Avete il potere di rivestire le vostre anime di santità con una sincera rinuncia a ciò che le separa dai miei comandamenti. Quando sarai davanti a me, ti accoglierò con amore e prometto di non ricordare più i tuoi peccati. TI AMO,Gesù.
22/11/16
María Rocío.
L'ANTICRISTO - LA RELIGIONE DELL'ISLAM
LA RELIGIONE DELL'ISLAM
Abbiamo parlato in piccola parte dell'Islam e di come questo giocherà un ruolo nella venuta della religione dell'Anticristo. Per comprenderlo, dobbiamo sapere che l'Islam oggi non è un movimento unificato. Questa religione è divisa in molte sette diverse. Ciascuna ha la propria enfasi, credenze e leader.
Nel corso dei secoli dalla sua fondazione, l'Islam è stato modificato molte volte da vari leader carismatici per adattarlo ai propri scopi, dando origine a varie fazioni e sistemi di credenze. Pertanto, la possibilità che l'Anticristo modifichi e plasmi l'Islam per adattarlo al proprio programma non è molto remota. Non sarebbe nulla di nuovo.
È mia ipotesi che la Bestia userà la religione islamica come trampolino di lancio per guadagnare seguaci, ma dopo aver assunto una posizione di grande autorità e controllo, la modificherà per includere se stesso e il suo vero protettore (Satana) come oggetti di culto. Probabilmente sarà una sorta di religione musulmana mutante.
Infatti, alcune sette dell'Islam si aspettano attivamente che una sorta di "salvatore" si manifesti e le conduca alla loro antica unità e gloria. Oggi ci sono molti milioni di musulmani che attendono con ansia l'arrivo di un Imam o leader unto, quasi soprannaturale.
L'autore Paul Williams spiega che, secondo alcuni musulmani: "Il 'Mahdi' è il califfo rettamente guidato che apparirà negli ultimi giorni della storia umana. La sua venuta è predetta dagli Hadith, gli insegnamenti sacri che integrano il Corano. In tali scritti, il Mahdi è raffigurato come la figura che porterà il 'Giorno dell'Islam', quando tutte le persone in tutto il mondo – credenti e non credenti – si inchineranno in sottomissione davanti al trono di Allah".
Senza dubbio, l'Anticristo sarà felice di assumere questa posizione per loro. È molto probabile che l'Anticristo appaia alla comunità musulmana come un salvatore e un unificatore. È probabile che molti lo accoglieranno come un adempitore di questo ruolo messianico. In seguito, plasmerà questa religione per adattarla ai propri fini.
Molti senza dubbio sosterranno che la comunità internazionale non tollererebbe mai che un leader militare del Medio Oriente prenda il controllo di qualsiasi nazione in quell'area. Scaglierebbero la loro potenza e forza militare contro di lui per cercare di distruggerlo. Eppure, proprio ora nel 2014, questo sta accadendo con poca opposizione internazionale.
È possibile che l'"Occidente" cerchi di intervenire nuovamente in quell'area. Ma devi ricordare chi è il protettore dell'Anticristo. Egli è il "dio delle forze {o, fortezze}". Questo essere spirituale, che è il "principe di questo mondo" (Gv 14:30), proteggerà l'Anticristo da ogni assalto con tutto il suo potere. Sarà la sua fortezza inespugnabile. Sarà praticamente impossibile uccidere chiunque abbia questo tipo di protezione.
Solo per fare un esempio, ricordi quante volte gli Stati Uniti hanno tentato di assassinare Fidel Castro? Hanno anche cercato di eliminare Muammar Gheddafi, ma senza successo. Molti di questi leader sembrano avere un'innata abilità nel sfuggire e evitare tutti i tentativi contro la loro vita. L'Anticristo avrà un'estremamente potente unzione satanica di protezione attorno a sé.
Un altro fattore che il lettore deve considerare è che Dio stesso sta pianificando di usare l'Anticristo. Lo userà per vari scopi, incluso portare a compimento il giudizio divino su Babilonia (Ap 17:17,18). Quindi, è logico che anche Dio proteggerà l'Anticristo da chiunque cerchi di distruggerlo, finché non avrà portato a termine i Suoi piani.
Con così tanta protezione soprannaturale, l'Anticristo sarà difficile da uccidere!
David W. Dyer
Tutte le persone che hanno abortito, che hanno collaborato, che hanno pagato, che hanno praticato l’aborto ,queste persone devono piangere e rotolare a terra dal pentimento e cercare un sacerdote per confessare il grave peccato. Questo è uno dei peccati mortali che porta l’anima all’inferno.
“Tutte le persone che hanno abortito, che hanno collaborato, che hanno pagato, che hanno praticato l’aborto ,queste persone devono piangere e rotolare a terra dal pentimento e cercare un sacerdote per confessare il grave peccato. Questo è uno dei peccati mortali che porta l’anima all’inferno. Queste persone non devono smettere di pregare mai durante la loro vita qui sulla terra chiedendo sempre perdono dei loro peccati. Dopo che queste persone hanno saputo di questo peccato di aborto, non potranno mai mancare a nessuna Messa. Ogni giorno che salteranno la Messa saranno giorni che resteranno in purgatorio. Tuttavia se non ci fosse Messa o se non fosse possibile andar a Messa (nei casi di strema necessità o di impedimenti molto grave), questi giorni saranno perdonati. Loro dovranno comunicarsi ogni giorno se non sono in peccato mortale chiedendo sempre perdono delle mancanze commesse. Questo messaggio va letto nella città di Parintins e in tutti i luoghi dove pregherete. Io vi benedico: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!”
18/10/96
Itapiranga
RIFERIRE TUTTO A DIO, ULTIMO FINE
L'Imitazione di Cristo
1. O figlio, se veramente desideri farti santo, devo essere io il tuo supremo ed ultimo fine: un fine che renderà puri i tuoi affetti, troppo spesso piegati verso te stesso e verso le creature; ed è male giacché, quando in qualche cosa cerchi te stesso, immediatamente vieni meno ed inaridisci. Tutto devi dunque ricondurre, in primo luogo, a me; perché tutto da me proviene. Considera ogni cosa come emanata dal sommo bene, e perciò riferisci tutto a me, come alla sua origine. Acqua viva attingono a me, come a fonte viva, l'umile e il grande, il povero e il ricco. Colui che si mette al mio servizio, con spontaneità e libertà di spirito, riceverà grazia. Invece colui che cerca onore e gloria, non in me, ma altrove; colui che cerca diletto in ogni bene particolare non godrà di quella gioia vera e duratura che allarga il cuore. Anzi incontrerà molti ostacoli ed angustie.
2. Nulla di ciò che è buono devi ascrivere a te; nessuna capacità, devi attribuire ad un mortale. Riconosci, invece, che tutto è di Dio, senza del quale nulla ha l'uomo. Tutto è stato dato da me, tutto voglio riavere; e chiedo con forza che l'uomo me ne sia grato. E' questa la verità, che mette in fuga ogni inconsistente vanteria. Quando verranno la grazia celeste e il vero amore, allora scompariranno l'invidia e la grettezza del cuore; perché l'amore di Dio vince ogni cosa e irrobustisce le forze dell'anima. Se vuoi essere saggio, poni la tua gioia e la tua speranza soltanto in me. Infatti "nessuno è buono; buono è soltanto Iddio" (Lc 18,19). Sia egli lodato, al di sopra di ogni cosa; e sia in ogni cosa benedetto.
GIORNO DEI DEFUNTI
Padre: oggi veniamo a Te con un dolore,
con un vuoto di assenza.
In questa famiglia manca qualcuno che Tu ben conosci.
Il tempo non ha ancora guarito questa ferita,
né potrà mai colmare il vuoto che si è creato in questa casa.
Lo amavamo così tanto!
Anche Tu lo amavi, ancora più di noi.
Eppure, Tu sai per quali misteriose ragioni
hai permesso che ci lasciasse come un pezzo dell’Anima.
Sii benedetto, Signore.
Sia fatta la tua Volontà, per quanto difficile,
oscura e sconcertante possa essere.
Sia fatta la tua Volontà in terra come in cielo.
Ti chiediamo di averlo già accolto
nelle ampiezze e nella felicità della tua casa.
Ricompensalo per tutto ciò che ha lavorato
e si è dato da fare per noi.
Per quanto ci ha amato...
Accogli anche in quella tua casa, dove tutti trovano posto,
i nostri parenti, quelli che portano i nostri cognomi,
i nostri amici e tutti i tuoi figli in generale.
Dona loro la Pace e il riposo che non finisce.
Dona a noi la Pace che nasce dalla Fede e dalla Speranza.
E dacci la tua Mano per non perderci
nel cammino che conduce a Te.
Amen.
Il cielo parla alle famiglie
Maria (una santa sconosciuta)
Parla alle madri
Dobbiamo parlare oggi a tutte le madri che si trovano sole nell’educazione dei loro figli. Cara madre, non dovresti essere sola in un compito che richiede due persone. Non avere paura, però, perché in questa situazione il Cielo interviene con grande potenza. Devi dirti di essere coraggiosa. Non sarai mai sola in nessun problema che coinvolga i tuoi figli perché Dio li ha posti sotto la tua cura. Egli farà sì che tu abbia tutto ciò di cui hai bisogno per guidare i tuoi figli attraverso la loro infanzia. Devi comunicare con lui costantemente riguardo alle tue paure, alle tue preoccupazioni per il loro sviluppo e, naturalmente, per provvedere ai loro bisogni.
Io stessa ho appreso molto dalla Beata Madre. È stata per me una fonte costante di conforto e sostegno nella mia esperienza genitoriale. Tra Gesù e Maria, avrai tutta l’assistenza di cui hai bisogno. Per favore, credi che se stai seguendo il cammino verso il Cielo, anche i tuoi figli seguiranno il cammino verso il Cielo.
Una gran parte del lavoro di genitorialità si svolge nell'esempio che dai. Se cammini costantemente verso Cristo, i tuoi figli riconosceranno quel percorso e riconosceranno quando lo hanno abbandonato. Non sei una madre single, cara madre, perché fai parte di una squadra celeste che garantirà che i tuoi figli ricevano esattamente ciò di cui hanno bisogno per servire Cristo. Hai molti amici in Cielo che comprendono le tue lotte. Grida a loro quando sei preoccupata. Quando provi gioia e non c'è nessuno con cui condividerla, condividila con Gesù. Proverà una grande gioia se lo farai. Gesù desidera che le persone si affidino a lui nel dolore, ovviamente, ma prova una gioia speciale quando una persona lo chiama per condividere la felicità familiare o nella tua famiglia, e non ti deluderà né mancherà di fare la sua parte. Una cosa del genere non è possibile. Devi sempre ricordarlo, cara piccola madre che a volte si sente così spaventata. Non sei sola. Parla costantemente al Cielo dei tuoi figli mentre lo fai. Madri, ci saranno bambini che a volte deviano dal percorso celeste. Cerca di non allarmarti perché è comune. Prega costantemente per queste anime, ovviamente, ma mostra loro pace di fronte alla loro ribellione. Spiega che hanno lasciato il percorso celeste e che se sono fuori dal percorso quando Cristo verrà, c'è il pericolo di non tornare in tempo per raggiungere il Cielo. Parlo ovviamente di bambini più grandi che hanno rifiutato Cristo e la vita cristiana. Sento le grida delle madri che si preoccupano per questi ribelli. Ecco perché ne parlo. Ricorda che Cristo è tutta misericordia per una madre. Le tue preghiere materne sono potenti, quindi continua a pregare per tuo figlio, ma non pensare che tutto sia perduto, indipendentemente dalle circostanze. Anche nei casi più disperati, Gesù perdonerà tutto per amore di una madre santa. Davvero, non c'è nulla di cui dovresti turbarti, care madri. Il nostro Signore salverà i tuoi figli e proteggerà la loro eternità. Il tuo compito è collaborare con lui. Parla la verità ai tuoi figli senza paura, con gentilezza e amore, e apparterranno a Cristo.
10 giugno 2004
Anna, apostola del Re che ritorna
Crimini governativi e menzogne della stampa
Il Mistero dell’Iniquità
“Molti giornalisti d’oggi si limitano a veicolare o ripetere a pappagallo quella che George Orwell definiva ‘la verità ufficiale’.
In pratica non fanno altro che codificare e trasmettere delle menzogne. Mi fa specie che molti miei colleghi giornalisti possano essere manipolati così in profondità, tanto da divenire quelli che i francesi chiamano ‘funzionari’; sono funzionari e non più giornalisti. Molti di questi cosiddetti giornalisti si mettono decisamente sulla difensiva quando provi a fargli capire che non sono più imparziali od obiettivi. Il problema è che questi due termini, ‘imparzialità’ e ‘obiettività’, hanno ormai perso il loro vero significato, che è stato sostanzialmente rimpiazzato... adesso quelle parole indicano solamente il punto di vista di chi sta al potere... ovviamente i giornalisti non si fermano a pensare: ‘d’ora in avanti parlerò per l’establishment,’ ovviamente no. Ma purtroppo fanno propria tutta una serie di preconcetti...” John Pilger (2002)422
Le nazioni sovrane, “democratiche” e responsabili, dipendono da un’opinione pubblica ben informata e moralmente integerrima
Le condizioni del giornalismo di oggi, secondo la descrizione che ne fa Pilger, sono sintomatiche in quelle nazioni che hanno subito un processo di degenerazione e che si sono trasformate negli anni da una sana repubblica democratica – nella quale a governare è il popolo (cioè i suoi cittadini, la nazione sovrana) per mezzo dei propri rappresentanti eletti, che viene informato da una stampa libera ed indipendente – in quello che Christopher Story definisce un democratismo, cioè una pseudo-democrazia corporativista. Questa nuova entità, che di democratico ha solo il nome, mantiene solo una parvenza di quei poteri istituzionali che in genere definiscono e caratterizzano una vera democrazia, perché in realtà essi vengono gestiti e governati per mezzo di una vera e propria dittatura burocratica da parte un’elite finanziaria. Gli interessi di quest’ultima vengono perseguiti alla perfezione da una stampa asservita, che ovviamente dipende da quell’elite per la propria sopravvivenza economica. “Le principali democrazie occidentali,” come osserva Pilger, “si stanno tutte indirizzando verso una forma di corporativismo.”423
Malgrado siano molti i fattori che hanno portato allo sviluppo di uno Stato corporativista negli Stati Uniti d’America (tra questi ricordiamo: la creazione di un sistema bancario centrale privato e corporativo, grazie al Federal Reserve Act, o il Federal Income Tax Act, promulgato subito dopo la creazione della Federal Reserve e che prevede il pagamento degli interessi, da parte dei contribuenti, all’ente privato della Federal Reserve), il fattore più decisivo tra questi fu l’emergere in America di quelle che il Presidente Eisenhower, alla fine del suo mandato, definì “gravi implicazioni” derivanti dalla creazione di “un enorme apparato di istituzioni militari ed un’immensa industria degli armamenti”, che era “del tutto nuova nell’esperienza Americana.”
Questo fattore decisivo ha portato alla creazione di quello che Eisenhower ha definito “il complesso militare industriale”. Nel suo discorso di addio alla nazione, il presidente Eisenhower parlò della “influenza totale [di quell’apparato] nell’economia, nella politica e anche nella spiritualità” che “viene sentita in ogni città, in ogni organismo statale, in ogni ufficio del governo Federale,” mettendo in guardia gli Stati Uniti contro le sue “gravi implicazioni”. Proprio a questo riguardo, Eisenhower affermò che “nei consigli di governo, dobbiamo stare attenti a non lasciarci influenzare da pressioni, sia palesi che segrete, esercitate dal complesso militare industriale. Il potenziale per un’ascesa disastrosa di forze che travalicano il proprio ruolo e le proprie prerogative esiste ora ed esisterà anche in futuro.”
Padre Paul Kramer
giovedì 22 ottobre 2026
Gesù si dirige da Dotan a Endor - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick
LA VITA DI GESÙ CRISTO E
DI SUA MADRE SANTISSIMA
(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli
fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena)
Gesù si dirige da Dotan a Endor
Dopo un viaggio di circa cinque ore, con la notte ormai calata, Gesù e i discepoli giunsero a una locanda isolata dove trovarono solo un alloggio per dormire. Lì vicino c’era un pozzo che risaliva a Giacobbe. I discepoli si radunarono nel bosco e accesero un fuoco. Durante il cammino, Gesù aveva avuto una lunga conversazione con loro, rivolta principalmente all’istruzione di Tommaso, Simone, Menahem, “il piccolo Cleofa” e gli altri che si erano uniti di recente. Parlò del fatto che lo seguissero, e attraverso una profonda convinzione della vanità dei beni terreni, dei loro familiari che non abbandonavano il loro dolore e non guardavano indietro. Promise che ciò che avevano lasciato sarebbe tornato a loro nel suo regno, moltiplicato per mille. Ma dovevano riflettere con maturità, altrimenti non avrebbero potuto spezzare i loro legami terreni.
Per alcuni discepoli, e specialmente per Tommaso, Giuda Iscariota non era particolarmente gradito. Non esitò a dire chiaramente a Gesù che non gli piaceva Giuda Simone, perché era troppo abile nel dire sì e no. Perché, chiese, aveva ammesso quell’uomo tra i suoi discepoli, dato che era stato così difficile accontentare gli altri? Gesù rispose evasivamente che dall’eternità era stato decretato da Dio che Giuda, come tutti gli altri, facesse parte del numero dei suoi discepoli.
Quando i discepoli si ritirarono per riposare, Gesù andò da solo sulla montagna a pregare.
La mattina seguente, alcuni abitanti di Sunem si avvicinarono a Gesù nella locanda, pregandolo di andare con loro, perché c’erano alcuni bambini gravemente malati che desideravano vederlo guarire. Sunem distava un paio d’ore a est da dove Gesù si trovava. I poveri avevano atteso a lungo invano la venuta di Gesù. Ma Gesù rispose che non poteva andare subito, perché altri lo aspettavano, ma che avrebbe mandato i suoi discepoli da loro. Risposero che alcuni di loro erano già stati nella loro città, ma la guarigione dei loro figli non era seguita. Insistettero che venisse lui stesso. Gesù li esortò alla pazienza e li lasciò.
Poi si diresse con i suoi discepoli verso Endor. Lungo la strada da Dotan a Endor c’erano due pozzi di Giacobbe, dove le sue greggi erano solite essere condotte, e per i quali spesso avevano dovuto combattere con gli Amorrei.
Lazzaro aveva un campo vicino a Jezrael, a una certa distanza da Endor. Gioacchino e Anna possedevano un altro campo a due ore a nord-est di Endor, ed era per questo che quest’ultimo aveva accompagnato Maria nel suo viaggio a Betlemme. Da questo campo fu preso il piccolo asino che correva così allegramente davanti ai santi viaggiatori, per essere presentato a Giuseppe. Gioacchino possedeva un altro campo sull’altro lato del fiume Giordano, ai confini del deserto e della foresta di Efraim, non lontano da Gàser. Lì si era ritirato a pregare quando tornò triste dal tempio, e lì, avendo ricevuto l’ordine di andare a Gerusalemme, Anna lo avrebbe incontrato sotto la Porta d’Oro.
Gesù si fermò in una fila di case fuori Endor e insegnò. Su richiesta sincera della gente, entrò in alcune di esse e guarì i malati lì presenti, molti dei quali erano stati portati da Endor. Tra i malati c’erano alcuni pagani, ma si tenevano a distanza. Tuttavia, un pagano, un cittadino di Endor, si avvicinò a Gesù. Con sé aveva un bambino di sette anni posseduto da un demone muto, e spesso era così violento che non poteva essere trattenuto. Mentre l’uomo si avvicinava a Gesù, il bambino divenne difficile da gestire, si liberò dal padre e si infilò in una buca nella montagna. Il padre si gettò ai piedi di Gesù, lamentando la sua miseria. Gesù andò alla buca e ordinò al ragazzo di uscire davanti al suo Maestro. Sentendo queste parole, il bambino uscì docilmente e si inginocchiò davanti a Gesù, che pose le mani su di lui e comandò a Satana di allontanarsi. Il ragazzo rimase privo di sensi per alcuni momenti, mentre un vapore scuro usciva da lui. Poi si alzò e corse, pieno di parole, verso suo padre, che lo abbracciò e si inginocchiò davanti a Gesù, ringraziando. Gesù rivolse alcune parole di avvertimento al padre e gli ordinò di andare a Ennon per essere battezzato. Gesù non entrò a Endor. Il quartiere in cui si trovava aveva edifici più belli della città stessa. C’era qualcosa a Endor che parlava di morte. Parte della città era in rovina, con mura crollate e strade coperte d’erba. Molti abitanti erano pagani sotto il potere degli Ebrei, costretti a lavorare in ogni tipo di opera pubblica. I pochi ebrei ricchi di Endor uscivano timidamente dalle loro porte, guardandosi intorno e ritirandosi rapidamente, come se temessero che qualcuno rubasse i loro soldi alle loro spalle.
Da qui Gesù si diresse per due ore verso nord-est in una valle che si estendeva dalla pianura di Esdrelon al Giordano, a nord del monte Gelboe. In questa valle, su una collina come un'isola, si trovava la città di ABEZ, un luogo di moderata grandezza circondato da giardini e boschetti. Un piccolo fiume scorreva davanti ad essa, e verso est nella valle c'era una bella sorgente, chiamata Fonte di Saul perché Saul vi fu ferito una volta. Gesù non entrò nella città, ma in una fila di case sul versante nord del monte Gelboe tra i giardini e i campi, nell'ultimo dei quali crescevano grani alti. Lì, in una locanda, una folla di uomini e donne anziani, suoi parenti, lo attendeva. Gli lavarono i piedi e gli mostrarono tutti i segni di una vera fiducia e reverenza. Erano in numero di quindici, nove uomini e sei donne, che avevano mandato a dire che si sarebbero riuniti con lui qui. Molti di loro erano accompagnati dai loro servi e dai bambini. La maggior parte erano molto anziani, parenti di Anna, Gioacchino e Giuseppe. Uno di loro era un giovane fratellastro di Giuseppe, che abitava nella valle di Zabulon. Un altro era il padre della sposa di Cana. Parenti di Anna della regione di Séforis, dove durante la sua ultima visita a Nazaret, Gesù restituì la vista al ragazzo cieco, erano tra loro. Tutti avevano viaggiato fin qui in gruppo e con il carro per vedere e parlare con Gesù. Il loro desiderio era che lui fissasse la sua residenza da qualche parte e smettesse di vagare. Volevano che cercasse un luogo dove potesse insegnare in pace e dove non ci fossero farisei. Gli esposero il grande pericolo che correva, poiché i farisei e le altre sette erano così risentiti contro di lui. "Siamo molto consapevoli", dissero, "dei miracoli e delle grazie che procedono da Te. Ma ti supplichiamo di avere una casa dove stabilirti in silenzio. Non puoi insegnare, non puoi essere in costante ansia per il tuo conto." Cominciarono persino a proporgli diversi luoghi che consideravano adatti. Queste persone pie e semplici di cuore fecero questa proposta a Gesù per il loro grande amore per lui. Le amare beffe pronunciate contro di lui dai malevoli li addoloravano. Gesù rispose loro con affetto, ma in termini vigorosi, molto diversi da quelli che era solito usare quando si rivolgeva alla folla o ai discepoli. Parlò in termini semplici, spiegò la promessa, e mostrò loro che era suo compito compiere la volontà del Padre suo in Cielo. Disse loro, inoltre, che non era venuto per il riposo, non per nessuna persona in particolare, né per i suoi, ma per tutta l'umanità. Tutti erano indiscriminatamente suoi fratelli, tutti erano suoi parenti. L'amore non riposa. Chi sogna di soccorrere la miseria, deve cercare i poveri. Dopo le comodità di questa vita non mirava, perché il suo regno non era di questo mondo. Gesù si prese molta cura di queste buone persone anziane, che ascoltarono con crescente stupore le sue parole, il cui profondo significato si dispiegava gradualmente alla loro comprensione. La loro sincerità e il loro amore per Gesù crescevano in ogni momento. Li prese separatamente per una passeggiata nella parte ombrosa della montagna, dove li istruì e li consolò, ognuno secondo le sue esigenze speciali, e dopo li riunì di nuovo tutti insieme. E così il giorno si chiuse, e presero insieme un pasto semplice di pane, miele e frutta secca che avevano portato con loro. Quella sera i discepoli presentarono a Gesù un giovane dei dintorni di Endor, figlio di un maestro di scuola. Era uno studente che si preparava a ricoprire una posizione simile a quella di suo padre. Supplicò Gesù di accoglierlo tra i suoi discepoli. Era stato informato, disse, che Gesù forse avrebbe potuto avere qualche bisogno di lui, che forse avrebbe potuto dargli qualche incarico. Gesù gli rispose che non aveva bisogno di lui, che la conoscenza che era venuto a portare sulla terra era diversa da quella che aveva acquisito, che era troppo attaccato alle cose materiali, e così lo congedò.
Verso mezzogiorno del giorno seguente, i parenti di Gesù lasciarono il Monte Tabor, dove si separarono e tornarono alle loro case in direzioni diverse. Gesù aveva consolato, illuminato e infuso nuova vita negli anziani, anche se forse non avevano compreso tutto ciò che Egli aveva detto, tuttavia sentivano una grande calma scendere sulle loro anime, e tornarono a casa con la ferma convinzione che Egli avesse pronunciato parole divine e che sapesse meglio di loro cosa fare e come modellare il loro percorso, più di quanto potessero dirgli. Ancora più commovente del loro incontro fu la loro partenza, quando, con lacrime e sorrisi e gesti gentili, il loro comportamento espressivo di fiducia si mescolava a una riservatezza rispettosa, presero la via giù per la valle. Alcuni montarono su asini, altri andarono a piedi, appoggiati ai loro lunghi bastoni, e tutti con gli abiti stretti per il viaggio. Gesù e i discepoli, dopo averli aiutati a montare e sistemare i loro bagagli, li accompagnarono per un tratto di strada.
Non ho ordinato a nessun uomo di giudicare e condannare.
Nei confronti del tuo prossimo, agisci secondo la misericordia e non secondo la giustizia. Tu non sei in grado di giudicare giustamente nulla. Solo Io posso farlo. Non ho ordinato a nessun uomo di giudicare e condannare. Anzi, al contrario: ne ho messo in guardia dal pericolo e l’ho proibito.
Sono venuto, come Uomo, per insegnare la misericordia. L’ho dimostrata con tutta la Mia vita e con il Mio insegnamento. È un modello per tutti e il Mio comandamento.
Guarda il tuo prossimo attraverso la Mia Misericordia e comportati con ciascuno secondo essa. Coloro che fanno del male, che sono smarriti, circondali con il più grande amore e misericordia – nel tuo cuore e nelle manifestazioni esteriori verso di loro. Amali, prega per loro e fai penitenza, per sanare il danno che causano a se stessi e agli altri. E per riparare al loro tradimento dell’Amore.
Mi sono fatto Uomo e mi trovo in mezzo agli uomini affinché, quando Mi offri tutto il dolore che provi a contatto con il male che è nel tuo prossimo e nel mondo, tu possa unirti a Me, dimorare in Me e amare ciascuno con un Amore Misericordioso.
La Misericordia donata al mondo e a ogni uomo sono Io.
Io sono la Misericordia che desidera abbracciare il mondo intero, tutti i cuori, per salvare, guarire e trasformare.
Cammina con Me sui sentieri del mondo e della tua vita, e fai ciò che Io faccio – sempre lo stesso Gesù Cristo Misericordioso, Dio fatto Uomo.
Il culmine della misericordia è esercitarla verso i propri persecutori.
Il culmine dell’amore è amare sinceramente.
Sono venuto al mondo, e vi mi trovo, per insegnare questo.
Alice Lenczewska
26 Settembre 1989
Commento all‟Apocalisse
Vers. 5. E fu detto loro non d‟ucciderli. Questo versetto si riferisce di nuovo ai Cristiani, di cui anche prima si era parlato. Sotto una medesima espressione letterale, infatti, il testo sacro passa talora a parlare da alcune ad altre persone, come se fossero le stesse, come per es. nel Salmo 77 [v. 34] Quando li uccideva, lo cercavano. È chiaro, infatti, che alcuni erano stati effettivamente uccisi, mentre altri erano stati spinti a cercarlo dal pentimento. Allo stesso modo si parla qui degli abitanti dell‟Africa e delle altre regioni, in cui alcuni erano Cristiani, altri pagani. E così sotto la medesima espressione passa da una parte ad un‟altra, col dire: E fu detto loro, ossia Dio permise a quelle genti, non di uccidere i Cristiani, ma ti tormentarli. Benché infatti non abbiano tolto la vita ai Cristiani, tuttavia li afflissero in molti modi, soprattutto cacciando Vescovi e Dottori, e alcuni dei quali tribolandoli fisicamente. Unnerico, infatti, Re dei Vandali, promosse una grandissima persecuzione contro i cattolici. In una sola volta vennero strascinati nel deserto della Mauritania, piuttosto che condotti, circa 5.000 tra vescovi, preti e altri chierici. Lo stesso compì Trasamundo, che gli successe nel regno, il quale fece strappare la lingua ad alcuni vescovi cattolici, i quali poi però, per miracolo di Dio, parlavano e predicavano. La storia ci attesta del pari quanto terribilmente abbiano devastato la Tracia e vessato in molteplici modi gli abitanti, e quanto Vandali e Alani abbiano nuociuto in Gallia. Si narra che il Re Goto Alarico assediò Roma una prima volta, poi si allontanò, quindi, ripetuto l‟assedio l‟anno successivo e riuscito ad impossessarsi dell‟Urbe, per tre giorni l‟abbandonò al saccheggio, senza tuttavia commettervi omicidi. Risulta infine da molti autori, con dovizia di particolari, che cosa commisero Attila, Re degli Unni, detto il flagello di Dio, Genserico, Re dei Vandali, Odoacre, Totila, e come costoro e altri barbari abbiano perseguitato i Cristiani, occupando successivamente tutto il mondo, assoggettandolo, spogliando e affliggendo le popolazioni conquistate. Per cui aggiunge significativamente nel testo: E fu detto loro non d‟ucciderli, ma di tormentarli cinque mesi: questo a seguito di diversi delitti commessi dai Cristiani e in molti luoghi, soprattutto in Gallia, dove la disciplina ecclesiastica si era molto rilassata. Cinque mesi. Questa espressione indica il periodo di tempo, durante in quale si esercitò il potere e la supremazia di queste genti nell‟arianesimo. Al riguardo occorre notare che nella S. Scrittura un giorno equivale ad un anno; il mese poi può avere 28, 30 e 31 giorni. Per cui un mese di 28, due di 30 e altri due del terzo ordine (cioè formati di 31 giorni) fanno cinque mesi, e cinque mesi sono 150 giorni, ovvero 150 anni, periodo di tempo in cui durò la supremazia e il regno dei Goti, dall‟anno di Cristo 377 al 527, come sopra detto. E il loro tormento è come è come il tormento dello scorpione, quando colpisce l‟uomo. Si tocca con questa espressione un‟altra caratteristica di queste popolazioni: la ferita inferta alla Chiesa Cattolica, ossia il contagio e l‟assassinio spirituale di molti Cattolici compiuto per il tramite del veleno dell‟eresia ariana, che diffusero nei territori, di cui s‟impossessarono. Ottimamente quindi qui si paragona al tormento e alla ferita che procura lo scorpione, quando punge. Come infatti lo scorpione dapprima con un colpo squarcia la cute, poi inocula nella ferita il veleno, poi provoca una piaga gravissima che spessissimo può portare alla morte, se non si prende per tempo l‟antidoto. Così quelle malvagie genti 1°) abbatterono i regni e così, recando danno a se stessi, presero pretesto per prendervi il potere; 2°) vi inocularono in corpo ( che è la Chiesa diffusa sulla terra) il veleno dell‟eresia ariana, con cui contagiarono gli altri popoli. 3°) infersero una gravissima ferita, che fu l‟oppressione delle Chiese, delle cose sacre e dei santi. 4°) Moltissimi anche morirono spiritualmente, abbandonando la Chiesa Cattolica, rimanendo scandalizzati alla vista del volto tanto deturpato della Chiesa di Cristi. Anche gli uomini pii, e che perseverarono nella Chiesa di Cristo, al vedere tali cose, rimasero assai afflitti e tormentati, non avendo modo di rimediare a tanto male, per cui prosegue.
Venerabile Servo di Dio Bartolomeo Holzhauser
Dì all‟umanità che tutto è ora nelle Mie Mani Santissime.
Vengo da te questa sera, Mia amata figlia prediletta, per dire all‟umanità che tutto è ormai nelle Mie mani santissime.
Mi riferisco ai piani in corso da parte del gruppo globale che vuole controllare la vostra, valuta, i vostri sistemi sanitari e la vostra sovranità.
Non gli sarà permesso di controllarvi e la mano del Padre Mio cadrà rapidamente qualora dovessero provare a fare del male a voi figlioli.
A tutti i credenti che hanno impresso il sigillo del Mio Eterno Padre, il sigillo del Dio vivente, non accadrà nulla di male.
Questo è la ragione per cui, figlia Mia, ti devi assicurare che il maggior numero di figli di Dio abbia accesso immediato a questo ora in ogni angolo della terra.
Le vostre preghiere, bambini, sono state molto potenti e in particolare quelle di voi che recitano le Mie Crociate di Preghiera, la Mia coroncina della Divina Misericordia e il Santo Rosario tutti i giorni.
Esse hanno già ritardato e scongiurato una guerra nucleare, salvato milioni di anime dalle fiamme dell‟ Inferno così come hanno impedito molti terremoti.
Non dimenticate mai che sono proprio le vostre preghiere ad essere la vostra arma più grande contro il male.
Il vostro amore per Me, Gesù Cristo, si è diffuso a causa della vostra fedeltà a Me.
Voi, bambini, siete i Miei discepoli contemporanei ed ora vi è stata data l‟ autorità e il dono dello Spirito Santo per diffondere la Mia Santissima Parola.
Al fine di ricevere la potenza dello Spirito Santo, è necessario invocare il Mio aiuto in modo che possiate dire la verità in ogni occasione in cui annunciate la Mia Santa Parola.
La Crociata di Preghiera 39 è ora stata donata a voi in modo che possiate camminare fra tutti i figli di Dio e aiutarli a preparare le loro anime per il Nuovo Paradiso e la Mia Seconda Venuta.
O Gesù, mio amato Salvatore
ti chiedo di ricoprirmi con il Tuo Spirito Santo
in modo che io possa pronunziare con autorità la tua Parola Santissima per preparare tutti i figli di Dio per la Tua Seconda Venuta.
Ti prego Signore Gesù per tutte le grazie di cui ho bisogno per poter raggiungere tutte le fedi, i credi e nazionalità ovunque io vada.
Aiutami a parlare con la Tua lingua,
a consolare le povere anime con le Tue labbra
ed ad amare tutte le anime con lo speciale amore divino che si riversa dal Tuo Sacratissimo Cuore.
Aiutami a salvare le anime cosi vicine al Tuo Cuore,
e permettimi di consolarTi caro Gesù quando le anime perdute continuano a rifiutare la Tua Misericordia.
Gesù, io sono niente senza di Te ma con il tuo generoso aiuto combatterò in Tuo nome per aiutare a salvare l’intera umanità.
Amen.
Il Mio esercito, che è emerso da questi Miei Messaggi Santi, ha già raggiunto settecentomila anime.
AiutateMi a convertire molti più figli di Dio, in modo che non si perda una sola anima a satana al momento del Giudizio.
Vi terrò forte durante tutto il vostro lavoro per Me, bambini.
Vi amo, prezioso resto della Mia Chiesa.
Il vostro amato Gesù.
21 Marzo 2012
Eroismo di Luisa, accettando di ritornare nel suo corpo, sulla terra, lasciando tante volte il Cielo
Delle volte anche Gesù voleva scherzare, ed ecco come: mentre stavo in queste ansie, veniva tutto in fretta e mi diceva: “Vuoi tu venire?”, ed io gli dicevo: “Dove?”. E Lui: “Al Cielo”. [151] Ed io: “Davvero me lo dite?”. E Lui: “Ma fa presto, vieni, non indugiare”. Ed io: “Ebbene, andiamo, ma temo che vogliate burlarmi”. E Gesù: “No, no, davvero ti voglio portare insieme”.
E mentre così diceva, mi sentivo uscire l’anima dal corpo ed insieme con Gesù prendevo la volta del Cielo. Oh, come ero contenta allora, credendo di dover lasciare la terra; la vita mi pareva un sonno, il patire pochissimo 105. Mentre si giungeva ad un punto alto del Cielo, sentivo il canto che facevano i beati. Io sollecitavo Gesù che mi introducesse subito in quel beato soggiorno, ma Gesù la incominciava a prendere lentamente e nel mio interno incominciavo a sospettare che non fosse vero. “Chissà –dicevo– che non sia uno scherzo che ha fatto?”
Di tanto in tanto gli dicevo: “Gesù mio caro, fate presto”, e Lui mi diceva: “Aspetta un altro poco, scendiamo un’altra volta sulla terra. Vedi là? Un peccatore sta [152] per perdersi. Andiamo; chi sa se si converte. Preghiamo insieme l’Eterno Padre, che gli usi misericordia. Non vuoi tu che si salvi? Non sei pronta a soffrire qualunque pena per la salvezza di un’anima sola?”
Ed io: “Sì, qualunque cosa Voi volete che soffra, sono pronta, purché la salviate”. Così si andava da quel peccatore, si cercava di convincerlo, si mettevano innanzi alla sua mente le più possenti ragioni per farlo arrendere, ma invano. Allora Gesù, tutto afflitto, mi diceva: “Sposa mia, ritorna un’altra volta al tuo corpo, prendi su di te le pene a lui dovute; così la Divina Giustizia placata potrà usargli misericordia. Tu hai visto, le parole non lo hanno scosso, le ragioni neppure. Non resta altro che le pene, che sono i mezzi più potenti per soddisfare la Giustizia e per fare arrendere il peccatore”.
Così mi portavo di nuovo al corpo. Chi può dire le sofferenze che mi venivano? [153] Lo sa solo il Signore che ne era testimone. Dopo qualche giorno, poi, mi faceva vedere quell’anima convertita e salva. Oh, come era contento Gesù, ed io pure!
Chi può dire quante volte Gesù ha fatto questi scherzi? Quando si giungeva al punto di entrare e alle volte anche dopo entrata, diceva che non mi aveva fatto avere l’ubbidienza dal Confessore e quindi conveniva ritornare sulla terra. Io gli dicevo: “Finché sono stata col Confessore, ero obbligata ad ubbidire a lui, ma ora che sono con Voi debbo ubbidire a Voi, perché Voi siete il primo di tutti”. E Gesù mi diceva: “No, no, voglio che ubbidisca al Confessore”.
Onde, per non andare troppo per le lunghe, ora con un pretesto, ora con un altro, mi faceva ritornare alla terra. Molto dolorosi mi riuscivano questi scherzi; basta dire che mi resi impertinente, tanto che il Signore, per castigare le mie impertinenze, [154] non permetteva più così spesso questi scherzi.
LA PREGHIERA DEI DUE CUORI D’AMORE
Questa preghiera è un dono
dell’Amore Infinito di Dio per il mondo intero.
Gesù! Maria! Vi amo. Abbiate misericordia di noi.
Salvate tutte le anime. Amen
(Come rosario: 10 volte)
O! Cuori d’Amore!
O! Cuori uniti per sempre nell’Amore!
Datemi la grazia di amarVi sempre e aiutatemi a farVi amare.
Raccogliete in Voi il mio povero cuore ferito e rendetemelo solo quando sarà divenuto un fuoco ardente del Vostro Amore.
So che non sono degno di venire presso di Voi, ma accoglietemi in Voi e purificatemi con le fiamme del Vostro Amore. Accoglietemi in Voi e disponete di me come più Vi piace, poiché vi appartengo interamente. Amen.
O Puro Amore! O Amore Santo!
Trafiggimi con le Tue frecce, e fai scorrere il mio sangue nelle piaghe del Cuore Immacolato!
Uniscici al Sacro Cuore per donare vita, consolazione, gloria e Amore. Amen.
O Gesù! O Maria!
Voi siete i Cuori d’Amore. Vi amo. Consumatemi. Sono la vostra vittima d’Amore. Amen.
O Cuori d’Amore!
Consumatemi. Sono la Vostra vittima d’Amore. Amen.
Imprimatur: Diocesi di Roma, 3 Maggio 2002
I Rifugi - Lo Spirito Santo, la Madonna e il Rifugio dell'Arca di Noè
Un esempio del grande rifugio in Texas che mi è stato mostrato dalla Madonna. Non sono creati dall'uomo. Lo Spirito Santo e la Nostra Beata Madre li hanno costruiti e saranno rivelati solo a coloro che sono in unione con Dio.
Rifugio del Texas: 300 miglia x 300 miglia.
Dio Padre:
Figlio mio amato, sono triste e mi rammarico che la mia Divina Misericordia stia quasi per finire. Non desidero distruggere il mondo e la Mia creazione. La Mia Giustizia Divina si sta muovendo rapidamente verso le Mie creature. I miei figli, i leader dei governi e la Chiesa hanno abbracciato la seduzione di Lucifero.
Pregate e ascoltate con il cuore.
La malvagità dell'umanità è diventata così grande che non ho altra scelta che distruggere la roccaforte di Satana sull'umanità. Se i giorni della tribolazione imminente non si accorciassero, nessuno sarebbe salvato. Il mio popolo è testardo e abbraccia l'oscurità malvagia di questi tempi finali. Questo verrà fermato perché non mi farò prendere in giro. I miei eletti saranno protetti e saranno salvati dall'amore e dalla misericordia.
Le profezie delle rivelazioni del Mio servo Daniele si stanno adempiendo sull'umanità così come tutte le profezie si sono adempiute. I dolori del travaglio e la confusione stanno giungendo al termine. La peccaminosità dilagante porterà la tribolazione che porterà alla fine di quest'Era, come era stato promesso a Noè.
Il mio piano per la fine di questi tempi è la distruzione dei malvagi e l'istituzione di una nuova creazione santa. È un patto incondizionato che ho stretto con Noè e i suoi discendenti. Ho mostrato l'arcobaleno come il Mio patto con Noè; questo patto è una promessa della Mia fedeltà e del Mio impegno a non distruggere mai più la terra con il diluvio. La fine del mondo non è come molti immaginerebbero. Non è la fine della terra in sé, ma la fine del mondo delle persone empie.
L'eco del suono della sofferenza di mio Figlio Gesù è senza tempo. Ora basta. La presa in giro di Gesù durante la sua crocifissione costituisce una profonda conoscenza del male nei cuori e nelle anime dell'umanità odierna. La reazione umana all'opera redentrice di Mio Figlio non è cambiata ed è andata oltre ciò che posso tollerare. La roccaforte di Satana sul cuore e sull'anima dei Miei figli porterà una grande punizione e un castigo come mai prima d'ora. Questa presa in giro rivela l'avidità e l'agitazione dell'uomo contro il Mio Amore. L'amore di Mio Figlio Gesù è rimasto fedele nella Sua missione di redimere l'umanità ed è ignorato dall'umanità. La presa in giro di Gesù continua e mette in luce il profondo conflitto spirituale che porterà una punizione eccessiva in questo mondo. Invio all'umanità una grande punizione che non ha mai avuto luogo dall'inizio dei tempi. La mia ira di Giustizia e Giudizio Divino si riverserà sul mondo intero come mai prima nella storia dell'umanità.
Oggi vedo una malvagità molto più grande da parte dell’uomo sulla terra. L’umanità ha abbracciato il male con i propri pensieri e nei propri cuori. Ancora una volta, mi rammarico di aver creato l’uomo sulla terra per condividere il Mio amore e la Mia gloria. Mi dispiace di aver creato l'umanità. Mio Figlio ha pagato il prezzo della loro salvezza poiché ha liberato il mio popolo dal male.
Figli miei fedeli, vi darò protezione e rifugio. I miei fedeli figli sono fonte di conforto e di forza, perché io sono il vostro rifugio e la vostra forza. Sono sempre al tuo fianco. Ascolto le vostre preghiere prima che escano dalle vostre labbra e sarò sempre presente per aiutarvi nelle vostre sofferenze e nei vostri problemi. Ho comandato ai Miei angeli di custodirvi e proteggervi, e dovreste sapere che non siete soli nelle vostre lotte. La mia protezione non è solo fisica ma anche emotiva e spirituale, guidandoti attraverso una vita di sfide. Troverai sempre rifugio sapendo che sarò per sempre con te, sempre presente per aiutarti nei momenti di conflitto e tumulto.
Sono lontano da te quanto il suono del tuo battito cardiaco. Proteggo tutto il Mio popolo fedele, e la Mia protezione non è solo fisica ma anche spirituale. Il Mio Amore e la Mia Grazia ti offrono la Mia promessa di pace e protezione nelle prove e nelle tribolazioni della tua vita.
Lo Spirito Santo e la Beata Vergine Maria hanno preparato luoghi di Rifugio prima che avvenga la purificazione da ogni male e oscurità. Vi invito tutti a riunirvi in preghiera e a cercare i miei apostoli per questa Fine dei Giorni. Guardatevi dagli ingannatori e dai falsi profeti perché molti dicono di parlare per Me ma io non li conosco. Pronunciano parole sacre e carine che suonano convincenti. Devi mettere alla prova tutti gli spiriti; è attraverso i loro frutti che li conoscerai. Discernere ogni cosa e pregare per i Miei doni spirituali. Sento e vedo l'amore di Mio Figlio Gesù nelle vostre sante preghiere.
Nostra Signora di Guadalupe:
Il mio piccolo Juanito. Sono passati diversi decenni da quando sono venuto da te mentre pregavi davanti al Santissimo Sacramento. Il Padre ha permesso che vi fosse mostrato ciò che Egli ha pianificato per i Suoi figli prima della creazione dell'universo. Dio Onnipotente è Onnisciente e Onnipresente; non si limita al concetto di tempo dell'uomo. La Santissima Trinità è fuori dal tempo e non può essere vincolata dal nostro concetto di tempo. Ti ho amato e protetto mentre ti preparavi per il tuo viaggio spirituale come parte dei piani di Dio per questi tempi di male e oscurità.So che il tuo viaggio e la tua vita non sono stati facili o semplici. Nella tua visione, mentre pregavi, ti ho portato in un luogo lontano tra il mondo e la luna. Ti ho mostrato la terra, e tu eri perplesso e non riuscivi a capire perché la terra fosse in completa oscurità. Ho sempre compreso il tuo amore per Dio e la venerazione e la fiducia che hai dimostrato nei Miei confronti. Sono la tua madre celeste che ti ama moltissimo e ho percepito la sincerità nel tuo cuore quando mi hai chiesto perché la terra fosse di colore nero. Risposi e feci sapere che la terra era nera a causa della peccaminosità dell'umanità e della presa in giro del suo Creatore. Nel tuo cuore conoscevi la risposta. Vi ho ricordato la missione che vi è stata affidata da Dio Padre. Ero lì quando ho visto i tuoi occhi in lacrime mentre consacravi la tua vita e la tua anima alla Santissima Trinità.
Eri curioso di sapere perché c'erano luci intense negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Ho visto il tuo sollievo quando ti ho detto che ci sarebbero stati luoghi santi di rifugio per i miei figli fedeli e amati. Sapevo che non sapevi cosa fosse un rifugio. Vi ho descritto che, nella pienezza dei tempi, un Grande Castigo sarebbe giunto all'umanità e che ogni male sarebbe stato distrutto. Lucifero, i suoi seguaci terreni e i suoi demoni sarebbero stati mandati alla loro dannazione eterna per le numerose afflizioni e inganni in cui avevano invischiato tutta l'umanità.
Tutto ebbe inizio con Adamo ed Eva, quando Dio Onnipotente creò il paradiso sulla terra. Il Giardino doveva essere un luogo di santità, pace e amore. La loro disobbedienza al loro Creatore fu la caduta dei vostri antenati. Satana pose una roccaforte del male e sedusse la creazione di Dio, e così il paradiso andò perduto. L'obiettivo di Satana non era distruggere il loro Creatore ma sostituirlo con menzogne, tradimenti, inganni, orgoglio e false promesse. La presenza di Lucifero è malvagità, male e oscurità.
La promessa fatta a Noè si è avverata. I rifugi esistono ormai; Gli occhi dell'uomo non possono vederli a causa del male che li circonda perché sono invisibili ad occhio nudo. Oggi la protezione e la salvezza manifesteranno l'amore e la grazia di Dio. Invece di costruire un'Arca, lo Spirito Santo e io, insieme ai Santi Angeli di Dio, abbiamo costruito questi luoghi spirituali di rifugio.
Di John Martinez
La “Nuova” Guerra Fredda
Il Mistero dell’Iniquità
Spiritualmente in bancarotta
Il Nuovo Ordine Mondiale del mondo capitalista non può salvare l’umanità dalla schiavitù Comunista: è una creazione della Massoneria e l’ordine che vorrebbe imporre al mondo è sostanzialmente identico al comunismo.415 I leader rivoluzionari che crearono il mondo comunista, come documenta Manfred Adler,416 erano quasi tutti massoni – Il Comunismo è una creazione della Massoneria. Il conflitto tra i due è quello tra “l’impero del male” e il “Grande Satana”. Non possiamo guardare ad Occidente per salvare il mondo dal “Drago Rosso”, solo per essere divorati dal “Drago Nero”, perché il Comunismo Sovietico ed il Nuovo Ordine Mondiale anglo-americano, di stampo fascista ed imperialista, sono in realtà due aspetti della stessa Bestia Massonica.417 L’Occidente corrotto e decadente è stato privato della sua linfa spirituale, ovvero la Fede in Gesù Cristo. L’America non può salvare il mondo – non può neanche salvare se stessa! Quello passato è stato definito il “Secolo Americano”, e l’America, in bancarotta spirituale, è adesso in rapido e totale declino: aborti, divorzi, contraccezione, matrimoni e diritti degli omosessuali, pornografia, ecc; la “titanica” superpotenza soffre lo stesso fato del Titanic. La gloria degli Stati Uniti è ormai roba del passato, mentre ormai il paese affonda in un oceano di corruzione e decadenza morale.
La grande nazione russa, tuttavia, è stata designata da Dio perché diventasse un Suo strumento, un “veicolo d’elezione”, scelto dal Signore proprio per distruggere la Bestia Massonica – il Nuovo Ordine Mondiale. Il tempo della Russia è giunto, ed è per questo che la Madonna di Fatima ha richiesto che la Russia venisse consacrata:
“È giunto il momento in cui Dio chiede al Santo Padre di compiere, in unione con tutti i vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio cuore immacolato, promettendo di salvarla grazie a questo giorno di preghiera e di riparazione mondiali.”418
Dio ordinò che San Paolo venisse “messo da parte” e consacrato perché era stato scelto da Dio come “veicolo d’elezione” per la conversione delle nazioni. Prima della sua conversione, San Paolo era stato il più grande persecutore della Chiesa. Anche la Russia ha perseguitato a lungo la Chiesa Cattolica, ma è giunto il momento in cui essa diventi il veicolo scelto dal Signore, lo strumento nelle mani di Dio che ucciderà il drago, la Bestia Apocalittica. Dio darà alla Russia il potere di distruggere l’empio Nuovo Ordine Mondiale, ma solamente quando quella nazione verrà “messa da parte” (come San Paolo), cioè consacrata. La Russia è stata scelta, così come Dio scelse Davide, ma Davide riuscì a sconfiggere Golia, il gigante dei Filistei, solo dopo essere stato consacrato. Ma finché la richiesta del Signore per la consacrazione della Russia non verrà ascoltata, quel paese rimarrà uno strumento di castigo e distruzione.
Come spiegò Suor Lucia:
“Molte volte la Beata Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, … che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi peccati), se non otterremo prima la conversione di quella povera nazione …”419
Nel 1952, la Madonna di Fatima disse a Suor Lucia:
“Fai sapere al Santo Padre che sto ancora aspettando la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato. Senza la consacrazione, la Russia non sarà convertita, ed il mondo non avrà la pace.”420
Come abbiamo visto all’inizio di quest’articolo, la Russia sta pubblicamente dispiegando le proprie armi nucleari. La politica estera degli Stati Uniti, promuovendo il proprio Nuovo Ordine Mondiale, ha irritato coloro che detengono il potere in Russia, i quali hanno fatto capire più volte di averne abbastanza.
Esiste solo un’alternativa a questo confronto, altrimenti inevitabile, ed è la consacrazione e la conversione della Russia; il risultato sarà la cessazione del Nuovo Ordine Mondiale massonico e la conversione del mondo intero a Nostro Signore Gesù Cristo.
Il mondo è sull’orlo di una distruzione incalcolabile: l’annientamento nucleare. Dio ha promesso che per mezzo della consacrazione della Russia – “in questo modo” – la Russia sarà salvata e il mondo avrà un periodo di pace. Il Papa, fino ad ora, ha scelto di non fare l’unica cosa, l’unico atto che salverebbe il mondo, come ci ha promesso il Signore. Il disorientamento diabolico che attanaglia il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone e prima di lui il suo predecessore Cardinale Angelo Sodano, è la menzogna secondo la quale le richieste del Cielo sono state già esaudite.
Il Cardinale Bertone, poiché crede alle menzogne di Sodano (e alle proprie), è convinto che non vi sia niente di cui preoccuparsi, dal momento che per lui “un tratto di storia, segnata da tragiche volontà umane di potenza e di iniquità”, si è ormai “chiuso”. Per loro, quindi, semplicemente non v’è alcun pericolo che possano verificarsi una nuova guerra mondiale, l’annientamento nucleare, e pertanto non c’è alcun motivo in terra per continuare a preoccuparsi della richiesta di Dio affinché si consacri la Russia. Una follia più grande sarebbe difficilmente immaginabile!
Papa Giovanni Paolo II dichiarò a Fatima che: “Il contenuto dell’appello della Signora di Fatima è così profondamente radicato nel Vangelo e in tutta la Tradizione, che la Chiesa si sente impegnata da questo messaggio”.421 Alla luce delle catastrofiche e incalcolabili conseguenze causate dal non aver obbedito alla richiesta del Cielo, il Vescovo Rudolf Graber ha affermato che ignorare il messaggio e le richieste della Madonna di Fatima è paragonabile a un “crimine contro l’umanità”. Non oso giudicare quei cortigiani del Vaticano che si sono opposti alla richiesta della Beata Vergine per la Consacrazione della Russia e che hanno impedito al Santo Padre di esaudirla; tuttavia – possa Iddio avere pietà delle loro anime!
Padre Paul Kramer
mercoledì 21 ottobre 2026
“Desidero ancora che altre anime immolino totalmente la loro vita per riparare i tradimenti che riceve Nostro Signore dai sacerdoti Giuda”
MARIA, ROSA MISTICA A MONTICHIARI – FONTANELLE
PRIMA APPARIZIONE DELLA MADONNA CON TRE ROSE SUL PETTO 13 LUGLIO 1947
Dal diario di Pierina con omissioni: "Erano pressappoco le ore quattro del mattino del giorno 13 luglio (nella camera all'ospedale di Montichiari). Ero già in preghiera essendo già stata avvertita per tempo dalla Beata Suor Maria Crocifissa, che sarebbe venuta la Madonna. Assieme con me avevo qualche suora.
In questo frattempo venne la Beata la quale mi invitò a recitare l'atto di dolore, poi dopo un po' di silenzio, volse il capo verso destra in segno di attesa come aspettasse qualcuno. Ed ecco ad un tratto di nuovo quel leggero fruscio, che non so a che cosa paragonarlo, come a un delicato vento che viene verso la persona, il quale per se stesso dà già un senso di gioia senza rendersi conto del perché.
Dopo questo dolce avvertimento, vidi una bellissima luce, brillantissima, che si divise in mezzo come una nube che lascia trasparire i raggi del sole. Ecco, in mezzo a questa luce vidi apparire una bellissima Signora, vestita di bianco, come di un raso finissimo, che nello stesso splendore della candida veste aveva riflessi di luce argentei.
Un manto pure bianco, fissato sotto la gola come da un gancio, le scendeva dal capo ai piedi, lasciando intravedere sulla fronte qualche ciuffetto di capelli ondulati di color castano chiaro. Sia il manto che il vestito erano uguali di candore e il bordo leggermente ricamato in oro. Dico ricamato, perché era la formazione di un ricamo, ma formato da un'altra trasparenza di luce color d'oro, che formava come un ricamo.
Appena la vidi non mi vergognai di trovarmi alla sua presenza piena di peccati, anzi il suo sguardo così pieno di bontà m'infuse nell'animo tanta gioia, che non potei fare a meno di esclamare:
"Oh! Com'è bella!" Mi figuravo di avvicinarmi a Lei, affinché mi portasse con sé in Paradiso (...) Dal suo sguardo capii che il mio desiderio di andare con Lei non era accettato. Allora fui io la prima a rivolgere la parola. Nonostante avessi la certezza che fosse la Madonna, volli chiedere:
'Ditemi in canta, chi siete voi?". Che sorriso di compiacenza mi fece! Col suo atteggiamento così maestoso invitava alla confidenza e con grande dolcezza mi rispose:
"Io sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi" (...) Quale volto paradisiaco era quello della Madonna! Tante persone che ho visto, mai nessuno l'ho trovato uguale. Era tanto bello, con lineamenti molto fini, d'un colorito roseo e occhi scuri. Mi è impossibile capire la sua età. L 'aspetto della persona non era di giovinetta; il suo delicato viso era si giovane, ma dalla maestà personale si potrebbe giudicare di 20-25 e anche 30 anni.
(...) Così dicendo la Madonna aprì le braccia che fino allora teneva congiunte. Nell'aprire le braccia e con esse il manto mi mostrava che le tre spade, che l'altra volta aveva puntate sul cuore, ora non vi erano più. Infatti al posto di esse spiccavano tre bellissime rose: bianca, rossa e l'altra gialla con riflessi oro.
Mi venne spontaneo di abbassare gli occhi e vidi tre spade ai piedi della Madonna, in mezzo a tante rose del medesimo colore di quelle che aveva sul petto.
Alzando nuovamente gli occhi vidi che le rose si erano diramate e avevano formato come una nicchia e la Madonna si trovava dentro a questo bellissimo roseto, mentre prima l'avevo vista solo con la luce attorno.
Di quanta gioia fui invasa nel vedere che la Madonna non aveva più le tre spade conficcate nel cuore. (...) Riprese a dirmi con un tono di voce "autorevole" con cui trasmetteva un comando che Essa aveva ricevuto dal Signore: “Nostro Signore mi manda per portare una nuova Devozione Mariana in tutti gli Istituti e Congregazioni religiose, maschili e femminili, e anche ai sacerdoti secolari” (...) Quando io le chiesi la spiegazione dei sacerdoti secolari (perché a dire il vero io credevo che Frati e Preti fossero una sola cosa), subito la Madonna mi fece un sorriso che ispirava maggior confidenza (...) e mi rispose:
"Essi sono coloro che vivono nelle loro case, pur essendo Ministri di Dio, mentre gli altri vivono nei Monasteri o Congregazioni".
Qui il suo sguardo si alzò, lo diffuse come abbracciasse una cosa lontana e sempre con il sorriso continuò a dire: "Prometto a quegli Istituti religiosi o Congregazioni che più mi onoreranno: che saranno da me protetti, e avranno maggior fioritura di vocazioni e meno vocazioni tradite, meno anime che offendono il Signore col peccato grave, e grande santità nei Ministri di Dio".
(...) Come dissi, il suo sguardo non era diretto solo verso di me, ma era come parlasse a tante persone, e disse: “Desidero che il giorno 13 di ogni mese sia la Giornata Mariana, alla quale siano premesse preghiere speciali di preparazione per 12 giorni”. Qui cambiò la sua espressione, diventò triste: "Tale giornata deve essere di riparazione per le offese commesse contro Nostro Signore dalle anime consacrate che con le loro colpe fanno penetrare nel mio cuore e nel cuore del mio Divin Figlio tre pungenti spade".
(...) Riprese il suo delicato sorriso e continuò a dire: "In tal giorno farò scendere sugli Istituti o Congregazioni religiose che mi avranno onorata abbondanza di grazia e santità di vocazioni. Tale giorno sia santificato con particolari preghiere, quali la S. Messa, la S. Comunione, il Rosario, l'Ora di Adorazione. Desidero che il giorno 13 luglio di ogni anno sia festeggiato da ogni Istituto che in ogni Congregazione o Istituto religioso ci siano anime che vivono con grande spirito di preghiera, per ottenere che nessuna vocazione venga tradita" (Qui pareva che la rosa bianca che era sul petto spiccasse di più per dimostrare questo significato).
Dopo un momento di pausa, sempre ferma nel suo atteggiamento e con le mani giunte continuò: “Desidero pure che vi siano altre anime che vivano di generosità ed amore ai sacrifici, alle prove, alle umiliazioni, per riparare le offese che riceve Nostro Signore dalle anime consacrate che vivono in peccato mortale”. (Qui la rosa rossa che era puntata sul petto della Madonna, pareva che spiccasse di più e dimostrasse il suo significato).
Poi la Madonna fece ancora un attimo di pausa e riprendendo disse: “Desidero ancora che altre anime immolino totalmente la loro vita per riparare i tradimenti che riceve Nostro Signore dai sacerdoti Giuda” (Qui pure la rosa giallo-oro dava viva espressione di sé stessa). (...) Dopo un po' di pausa la Madonna continuò, sempre con tanta delicatezza e dolcezza, a dire: "L'immolazione di queste anime otterrà dal mio materno Cuore la santificazione di questi Ministri di Dio e abbondanza di grazie sulle loro Congregazioni. Desidero che questa mia nuova devozione sia estesa a tutti gli Istituti religiosi".
Qui la Madonna stette un po' silenziosa. Poi con un sorriso di compiacenza e con lo sguardo verso la Beata Suor Maria Crocifissa disse:
"Ho scelto questo Istituto per primo, perché la Fondatrice di esso è la 'Di Rosa" la quale ha infuso nelle sue Figlie lo spirito di carità, così che queste sono come tante roselline, simbolo di carità". Qui fece un sorriso di gioia: "Ecco perché mi presento circondata da un roseto".
Allora io a nome della Madre Superiora domandai alla Madonna un miracolo esterno in testimonianza della sua venuta. La Madonna mi rispose con mestizia: “Io non farò alcun miracolo esterno. il miracolo più evidente avverrà quando queste anime consacrate che da tempo e specie nel periodo della guerra si sono rilassate nello spirito, così da tradire la loro vocazione e attirare con le loro gravi colpe castighi e persecuzioni, come avviene attualmente contro la Chiesa, cesseranno di offendere gravemente Nostro Signore e torneranno a rivivere il primitivo spirito dei santi Fondatori".
La Madonna rimase in silenzio e lasciò la parola alla Beata Suor M. Crocifissa e le fece cenno di parlare con un gesto tanto delicato.
(...) Mentre la Beata Suor M. Crocifissa parlava e faceva le ultime raccomandazioni, la Madonna ancora più sorridente e tanto umile pareva palesare che il suo compito di Messaggera era terminato, ma ci indicava con leggero accenno, di fare ciò che la Di Rosa ci veniva a raccomandare (...).
Adagio, adagio la luce si affievolì e la bella figura della Madonna e di Suor M. Crocifissa si tolsero ai miei occhi".

















