domenica 26 luglio 2026
IL PREZIOSISSIMO SANGUE E IL MATRIMONIO
L'apostolo Paolo parlando di questo sacramento lo definisce "grande" in rapporto a Cristo e alla Chiesa, della cui stretta unione è un'immagine viva. Ma quando Gesù fece sua sposa la Chiesa? Gesù è il nuovo Adamo e come il primo Adamo ebbe da Dio la sua sposa, che fu tratta dal suo Costato mentre era immerso in un sonno profondo, così Gesù ebbe in dono dal Padre la sua sposa, la Chiesa, che fu tratta dal suo costato mentre era immerso nel sonno della morte sulla croce.
Questo sposalizio di Gesù con la sua Chiesa è reso visibile dal Matrimonio che l'uomo celebra con la sua sposa. Gesù benedice l'offerta che l'uomo e la donna fanno di sé l’uno all'altro e l'offerta del loro amore a lui. Nel sacrificio della Messa il Signore sparge il suo Sangue sugli sposi perché da questo Sangue possano attingere la capacità di amarsi e di amare insieme Dio e il prossimo come lui ci ha amati.
Se viviamo nella verginità, uniamoci a lui più strettamente. Se siamo sposati santifichiamo la nostra unione per essere immagine vivente dell'unione di Gesù con la Chiesa, sua sposa.
Fioretto: Recita tre volte il "Padre nostro" per le famiglie.
ESEMPIO In Spagna si venera un Crocifisso che ha il braccio destro schiodato e abbassato. Ai piedi di questa immagine di Gesù un giorno un peccatore ha confessato le sue colpe, ma il confessore esitava ad assolverlo. Lo ha poi perdonato ed ha aggiunto. "Ma bada di non ricadere". Il penitente promise, ma era debole e ricadde. Tornò allora dal sacerdote che lo accolse con severità: "Questa volta non ti assolvo". Il penitente replicò. "Quando ho promesso ero sincero, ma sono debole. Padre, mi dia il perdono del Signore". Anche stavolta il confessore lo perdonò, ma disse. "E' l'ultima volta!". Qualche tempo dopo il penitente ritornò, ma il sacerdote gli disse seccamente. "Tu ricadi sempre, il tuo proposito non è sincero". "E' vero, padre, io ricado spesso, ma è perché sono debole. Sono un malato, ma il mio pentimento è sincero". "No, non c'è perdono per te!". Dal Crocifisso si è sentito allora un singhiozzo. Il Cristo ha schiodato la mano destra e, alzandola, ha tracciato sul capo di quel peccatore il segno dell'assoluzione. Contemporaneamente una voce disse al sacerdote: "Tu non hai versato il tuo sangue per lui!".
PADRE NOSTRO Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
È un faro nella notte oscura dell’incredulità, dove tanti sono tentati di dimenticarmi o di dubitare del Mio amore, e persino della Mia esistenza.
Il diario di un sacerdote in preghiera
Sono Io che ti ho condotto qui, in questo luogo reso santo dall’adorazione e dalla fede di tante anime. Sono Io che ti voglio alla Mia presenza, per contemplare il Mio Volto Eucaristico e per rimanere vicino al Mio Cuore Eucaristico. Ti amo. Apprezzo molto la tua risposta al Mio dono di amicizia divina. Non devi temere che Io Mi allontani da te o che taccia. Sono Io che ho dato inizio alle nostre conversazioni e desidero che continuino, affinché tu possa crescere nella Mia amicizia e diventare per Me sempre più simile al Mio amato amico, San Giovanni.
In questo luogo il Mio Cuore Eucaristico non è abbandonato né dimenticato. Qui sono circondato da un amore riconoscente. Qui trovo gli adoratori che cerco. Trovo conforto nella loro presenza vicino al Mio altare, e gioisco nel vedere ciascuno di loro arrivare con il proprio fardello di preoccupazioni, con gratitudine, con il dolore per il peccato, o con il desiderio di offrirMi l’amore che tanti Mi negano in questo mondo ormai raffreddato.
Riferite alle Suore il Mio amore per loro. Esse non Mi abbandonano nel Sacramento del Mio amore e Io non le abbandonerò, né deluderò la loro speranza. Questo è un luogo benedetto dalla Mia presenza in modo speciale. È un faro nella notte oscura dell’incredulità, dove tanti sono tentati di dimenticarmi o di dubitare del Mio amore, e persino della Mia esistenza. Qui esaudisco le preghiere e continuerò a farlo, poiché questa casa è fondata su un grande amore e radicata in una fede profonda. È mio desiderio che anche la speranza fiorisca tra queste sacre mura. Il mio Cuore Eucaristico nutre un amore speciale per questa casa e per le anime che vi dimorano, amandomi, servendomi, vivendo per essere tante fiamme viventi di adorazione davanti al mio Volto Eucaristico. Confortale con le mie parole.
Desidero riaccendere qui un immenso fuoco di carità eucaristica. Tutti coloro che soffrono per il freddo del mondo saranno attratti dal calore di questa casa come da un focolare radioso. Desidero essere amato e adorato qui, e ripongo il mio stesso desiderio nei cuori dei miei sposi, delle mie piccole ancelle, affinché possano partecipare alla realizzazione dei miei disegni. Non voglio che perdano la speranza. Rinnovero la loro giovinezza alla sorgente del Mio Sacrificio e alla luce della Mia presenza costante. Voglio che voi le incoraggiate e le confortiate nel Mio Nome. Le benedico continuamente dal Mio posto sull’altare in mezzo a loro. Dove prevale la Mia benedizione, tutto è possibile. Che continuino con fedeltà nella grazia dell’adorazione che è stata loro donata, e Io farò il resto. Il mio Cuore è mosso a pietà per questo piccolo gregge e il mio amore è spinto ad aiutarli secondo i desideri che ho posto nel profondo del loro cuore.
Quanto a te, adorami qui il più possibile questa settimana. Ti ho condotta qui per istruirti nell’adorazione, per riempirti di quelle grazie che ho custodito così a lungo nel Mio Cuore per te e per nessun altro. Cercami. Rimani davanti al Mio Volto. Stai vicina al Mio Cuore ferito nel Sacramento del Mio amore, e Io farò per te ciò che Io, e nessun altro, posso fare. Abbi fiducia in Me.
Ti benedico e con il Mio amore più tenero benedico ciascuna delle Suore qui presenti. Il Mio Cuore è aperto a loro e Mi rallegro della loro presenza presso di Me nel Sacramento del Mio amore.
Sii in pace. Continua il ritiro come l’hai iniziato, parlando con il cuore. Abbi fiducia in Me: ti ispirerò, ti aiuterò, ti darò le parole che confortano e sostengono queste anime a Me così care.
At D., Ireland 8 febbraio 2008
Un Mondo secondo il Cuore di Dio
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Quante volte Dio ci vuole differenziare con le sue grazie, liberandoci da pesanti gioghi umani e, come il popolo ebreo allora, sentiamo un terrore ad essere “separati” dagli altri uomini. Perché quella differenza crea una solitudine, che a volte produce la sensazione dell’anormale. Vivere in questa solitudine è vivere inchiodato su una croce: l’incostanza degli individui e dei popoli tende ai cambiamenti, e la VERITÀ è inalterabile. Quella incostanza, innata nella natura umana, e per contro il dovere di rimanere nella Verità, producono in questo mondo quella croce. È la CROCE redentrice e se l’abbracciamo, rimanendo in essa, saremo redenti dal “MA- LE”, che è l’errore e la menzogna. Non che la Verità sia in sé stessa dolorosa. La Verità è l’Amore e il Bene; il dolore lo produce l’incostanza della nostra natura, che tende per periodi più o meno lunghi a conformarsi all’errore dello spirito del mondo.
Questa diserzione da Dio da parte del popolo ebreo è la stessa che esiste, in una forma più o meno esplicita, in tutti i popoli della terra e in ciascun’anima in particolare. Si sospira una sicurezza tangibile che ci protegga. L’autorità atea è la perfezione diabolica della forma di governo. Questa autorità ha respinto totalmente l’intervento di Dio nella vita umana; l’uomo è reso sicuro da questa autorità, sempre che operi e pensi secondo le sue direttive. L’uomo non ha necessità di ricorrere a Dio per niente, le sue necessità sono “assicurate” sotto tutti gli aspetti: assicurazione sulla vita, per la vecchiaia, la malattia, gli infortuni, ecc. ecc. Quella “autorità” ha fatto tutto il possibile per cancellare dalla mente umana l’idea di Dio e per questo gli fornisce tutto.
L’uomo con la sua libertà ha portato al genere umano questa “autorità atea”, autorità importata dall’inferno da tutti quegli uomini che hanno obbedito all’angelo, contro la propria coscienza. E dicendo “autorità atea” non ci riferiamo soltanto a coloro che negano Dio con le loro parole, ma ad ogni autorità che nella pratica neghi Dio, accettando le ispirazioni che allontanano l’uomo da una fede vera: viva e operante. Abbiamo già visto come questa “autorità atea” sta dominando apertamente nel mondo; quando essa si sarà imposta sulla maggior parte degli uomini, allora verrà il vero rappresentante di questa “autorità”, l’uomo di iniquità, l’Anticristo, colui che sarà “mosso” totalmente dallo spirito di Satana; questo è il re che gli uomini hanno chiesto, riget- tando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Per questo si
«siederà nel tempio di Dio e si proclamerà Dio» come dice San Paolo nella sua seconda lettera ai Tessalonicesi. È la Giustizia di Dio nella libera scelta delle sue creature.
Per comprendere chiaramente che cos’è l’autorità perfetta secondo il Cuore di Dio, non abbiamo modello migliore che quello di Cristo, descritto da San Paolo: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù: Lui che, avendo forma di Dio, non considerò un tesoro geloso la sua ugua- glianza con Dio; ma spogliò sé stesso, assumendo la condi- zione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, si umiliò ancor più facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce».
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JOSÉ BARRIUSO
IL PREZIOSISSIMO SANGUE E L'EUCARISTIA
L'Eucaristia è per eccellenza il sacramento del Preziosissimo Sangue: in essa riceviamo il Sangue dei Redentore non misticamente come negli altri sacramenti, ma realmente. Come già una volta moltiplicò il pane nel deserto per sfamare migliaia di persone, così in questo sacramento Gesù moltiplica se stesso in modo che ogni fedele possa nutrirsi del suo Corpo, dissetarsi del suo Sangue e fare con lui una cosa sola. A Gesù non è bastato morire per noi, perdere il suo Sangue: quel Sangue ha voluto donarcelo. La S. Comunione col Corpo e Sangue di Gesù ci purifica dai peccati veniali e dalle nostre mancanze quotidiane, ma anche ci preserva da quelle colpe in cui potremo cadere. Se meditassimo più a fondo su queste verità, riceveremmo più spesso la S. Comunione. E soprattutto, con quale rispetto, con quale adorazione, con quanto amore ci accosteremmo a Gesù Eucaristia!
Fioretto: Per una volta almeno accostati all'Eucaristia facendo prima un digiuno un po' più lungo di quello minimo voluto dalla Chiesa.
ESEMPIO Nel 925 Mantova era assediata da truppe straniere. Per evitare profanazioni la reliquia del Sangue di Gesù fu divisa in due parti, una presso S. Andrea e l'altra nella chiesa di S. Paolo. Col passare degli anni però si perse il ricordo di questi luoghi. Dopo molte preghiere nel 1049 lo stesso S. Andrea lo svelò al beato Adalberto di Mantova. La cristianità fu in festa e avvennero vari miracoli. Papa Leone IX con molti vescovi venne a Mantova per venerare la reliquia. Avrebbe voluto portarla a Roma, ma impedito dal popolo, ne riportò una piccola parte che collocò a S. Giovanni in Laterano e che Pio IX pose in un artistico reliquiario.
Il 1479 fu ritrovata l'altra parte della reliquia, quella nascosta nella chiesa di S. Paolo e che ora si conserva nella cattedrale. Nel 1562 una parte fu data alla chiesa di S. Barbara in Mantova. Nel 1848 i soldati austriaci che alloggiavano in S. Andrea profanarono e asportarono la reliquia conservata in quella chiesa. Nel 1876, per compensare la perdita subita dalla chiesa di S. Andrea, si prese una parte dalla reliquia della cattedrale e un'altra da quella conservata in S. Barbara e si costituì di nuovo il prezioso tesoro che in processione fu portato in S. Andrea.
Si pensa a tutto, meno cha al supremo Sacrificio di Gesù Amore, prigioniero in una piccola Ostia.
Maria, Regina della Pace
Grazie, figlia mia. Fai il segno della Croce e scrivi, coperta dal Prezioso Sangue del mio Divino Figlio, Gesù Cristo il Signore, per la Gloria di Dio suo Padre.
Sì, figlia mia, è il momento dell’adorazione, della meditazione delle Sacre Scritture che ci parlano della Passione di mio Figlio, mio Dio e mio Signore.
Nel tempo in cui vivete, figlia mia, si parla di tutto meno che del supremo Sacrificio, la crocifissione del mio divino Gesù Amore. Si sono dimenticate le sue atroci sofferenze, tutto quello che egli ha sopportato per salvarvi, la sua dolorosa agonia nell’Orto degli Ulivi. Non si pensa più a tutto ciò. Chi pensa ancora a ringraziarlo di questo? Chi pensa di dirgli: “Grazie Gesù di esserti fatto uomo per il tuo amore per me e per tutto il genere umano?”
Egli, di natura divina, ha lasciato tutto: la sua Gloria vicino al Padre, per farsi uno di noi. Avete dimenticato che egli è vero Dio e vero uomo. Sempre più vi vergognate di parlare di Lui, di pensare a Lui, l’autore della Vita, il creatore di tutto ciò che è visibile e invisibile. Egli che non si è risparmiato in nulla, che vi ha dato tutto fino all’ultima goccia del suo Prezioso Sangue …
Ringraziatelo sovente, figli miei, per tanto amore. Come egli ha detto (Giovanni, 15, 13): “Non c’è amore più grande di quello di dare la propria vita per coloro che si amano!” È arrivato al punto di farsi prigioniero di una piccola Ostia. Egli, l’infinitamente grande, si è fatto infinitamente piccolo: follia agli occhi degli uomini, meraviglia agli occhi degli angeli!
Quando andate a riceverlo, fatelo con un grande rispetto, una grande devozione, una grande riconoscenza, una grande umiltà e soprattutto un grande amore. Che egli trovi l’amore nei vostri cuori. Riscaldatelo col vostro amore. Egli muore d’amore per i suoi figli. Seguitelo ogni giorno e non temete niente. Eccolo, il vostro Gesù Amore, amatelo, amatelo, figli miei.
Grazie di consolare la Vita della mia vita, la Luce dei miei occhi, il Cuore del mio cuore, il mio Dio, il mio Signore.
Grazie, figlia mia, di dare ascolto al mio Cuore di Madre, così addolorato da tanti e tanti figli che non credono più che Dio esiste, che c’è un Dio che li ha creati e che li attende. Siate benedetti figli miei, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen, Alleluia.
30 novembre 2010
Sulema
LETTERE PROFETICHE
LETTERE PROFETICHE
autentiche
di S. Francesco da Paola
Il dottore della Chiesa S. Giovanni Grisostomo dice (nei commenti in Isaia cap. VIII) La profezia è quasi una medicina spirituale preparata dalla divina bontà, la quale colla predizione dei futuri castighi illumina i delinquenti, affinchè colla penitenza cerchino lo scampo.
LETTERA I.
Signor mio Stimatissimo,
(è un certo Simone della Limena, signore di Montalto, Spagnuolo, - o di origine Spagnuola).
Per virtù dello Spirito Santo e per li vostri meriti e non per mia virtù mi è concesso spirito di profezia a dire spesso come maravigliosissime delle cose avvenire sopra il fatto della riformazione della Santa Chiesa dell'Altissimo.
Da vostra Signoria ha da nascere il gran duce della santa milizia dello Spirito Santo, la quale ha da vincere il mondo ed insignorirsi del temporale; e non potrà essere al mondo niun Re e niun Signore che non sia della santa milizia dello Spirito Santo. Porteranno il segno di Dio vivo sul petto, ma molto più nel cuore. Li primi che saranno di tale santo ordine saranno della città di........ , città dove molto abbonda l'iniquità, i vizi ed i peccati. Si muteranno di male in bene, di ribelli di Dio in fedelissimi e ardentissimi del servigio di Dio. Sarà tal città amata da Dio e dal Gran Monarca eletto e diletto dall'Altissimo.
Per virtù del luogo di........ , tutte quelle anime sante che han fatto penitenza in detto luogo, pregheranno nel cospetto di Dio per tale città, e per li suoi cittadini. Allorchè verrà il tempo della grandissima e rettissima giustizia dello Spirito Santo, vuole sua Divina Maestà che tale città si giustifichi, e che molti cittadini seguitino il gran principe della santa milizia.
Il primo che porterà scopertamente il segno di Dio vivo, sarà di tale città, e a lui sarà scritto e comandato da un santo eremita che lo porti scoperto e scolpito nel cuore. Tale uomo comincierà ad investi gare i segreti di Dio sopra la lunga visita e reggimento che farà lo Spirito Santo nel mondo per mezzo della santa milizia. Oh felice tal uomo che ha da avere dei grandissimi privilegi presso l'Altissimo! Oh rallegratevi che tal principe esalterà tale città, la farà libera e camera d'impero; ed essa diventerà una delle prime città del mondo.
Altro non dico. Resto baciandovi le mani insieme con tutti li cittadini di... , i quali prego che, quando vedranno questa lettera si degnino pigliarla per profezia.
Dal nostro luogo di Paola, 5 Febbraio 1482.
Fr. FRANCESCO DI PAOLA.
L'amore vuole la somiglianza
IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
Il desiderio del mio cuore è il Sangue di Gesù. La ricchezza del mio cuore è il Sangue di Gesù. La fiamma del mio cuore è il Sangue di Gesù. La forza del mio cuore è il Sangue di Gesù.
La purificazione del mio cuore è il Sangue di Gesù. La giustificazione del mio cuore è il Sangue di Gesù. La brama del mio cuore è il Sangue di Gesù.
Il nutrimento del mio cuore è il Sangue di Gesù. La speranza del mio cuore è il Sangue di Gesù. Il sostegno del mio cuore è il Sangue di Gesù. La vita del mio cuore è il Sangue di Gesù! Amen! g. 30: 22 febbraio
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO
«Non opponetevi alla croce, ma accoglietela»
“Apostolato della Santa Maternità”
Visione del Bambino Gesù:
Bambino Gesù: «Continua a chiedere la purezza per il mondo. In questo momento è necessario.»
«Stai subendo la furia del nemico, ma presto passerà. Questa è stata una grande prova per la tua famiglia, ma non permetterò che continui. Presto se ne andrà dalla tua casa. Il tallone del serpente è stato schiacciato molto tempo fa, quindi non devi temerlo. Egli non ha alcun potere su coloro che Mi amano. Sei uscita vittoriosa da questa prova. Spero che anche altri facciano lo stesso quando saranno messi alla prova. Non è sempre facile, lo so, ma attraverso la fede supererai ogni avversità. Confida in Me e nel potere di intercessione di Mia Madre e non ci sarà nulla sotto il cielo che possa davvero farti del male».
Mariamante: «Signore, ti prego, aiuta la signora _______20 e mio marito»21
Bambino Gesù: «Lo farò. Ricorda che queste visioni e i loro messaggi sono destinati agli altri, non solo a te.»
Mariamante: «Sì, Signore. Piccolo Gesù, ti amo e spero di non aver fatto nulla di male».
Bambino Gesù: «No, ma tienilo a mente quando fai delle domande. Voglio che tu sappia che chiunque Mi ami non ha nulla da temere. La paura è inutile, ciò che serve è la fede. Il coraggio morale e la pazienza sono davvero necessari in questo periodo».
In quel momento ci furono diverse interruzioni da parte dei miei figli, alle quali Egli rispose:
Bambino Gesù: «Non devi preoccuparti delle interruzioni, capisco tutto questo.
«Presto sarai sottoposta a una prova di fede che sarà molto ardua. Ti metterà alla prova fino in fondo all’anima, ma i frutti saranno bellissimi. È così che dovrà essere. La purificazione deve precedere qualsiasi crescita spirituale affinché questa sia valida. Devi comprenderlo e ricordarlo nei momenti di prova. Sono solo temporanei, non eterni come lo è il Mio amore per te. Nei momenti di prova pensa all’amore di Dio e questo sarà il tuo conforto. Lui non ti ha dimenticata e non lo farà mai.
Rallegrati di essere stata scelta per soffrire in modo simile al Mio. Questo è un dono meraviglioso, che concedo solo a pochi dei Miei figli. Tienilo presente nelle prossime settimane, con l’inizio della Quaresima.
«Ti aiuterò a comprendere meglio col passare del tempo, ma non sempre allo stesso modo. Devi essere pronta a soffrire molto, ma anche Mia Madre ti consolerà e non ti abbandoneremo mai, anche se a volte potrà sembrare così. Non potresti comprendere tutto questo ora, anche se cercassi di spiegartelo, perché per comprendere le cose di Dio è necessaria la purificazione dell’anima.»
«Rallegrati nelle prove; ti stanno liberando dalle catene della schiavitù del peccato. Il peccato, in vari gradi, persino i peccati minori, è offensivo per Dio. Ogni peccato deve essere purificato dall’anima prima che essa possa presentarsi davanti al trono di Dio in Cielo. Se desideri che ciò avvenga mentre sei ancora sulla terra, devi essere pronta a soffrire un po’ in questa vita per meritare il Regno dei Cieli, alcuni in misura maggiore e altri in misura minore, a seconda dell’anima individuale e della volontà di Dio.
«Preparati presto a confessarti. Voglio che tu continui a confessarti spesso; questo è il mezzo di purificazione meno difficile, mentre la sofferenza, ovviamente, è il più difficile. Ma come ti ho detto in precedenza, anche la tua sofferenza si trasformerà in gioia se la unisci alla Mia.
«Forse ti chiedi perché oggi ci sia tanta sofferenza nel mondo: è perché c’è tanto peccato. L’espiazione del peccato può essere un compito difficile se l’anima resiste alla purificazione, ma se vede un merito nella sofferenza, unendola alla Mia sulla Croce, comincerà a vedere chiaramente. Questa chiarezza di per sé aiuta la persona nella sua sofferenza, dandole il senso che è necessaria per contribuire alla redenzione.
«Molti soffrono ciecamente, senza comprenderne il valore. Questa è una sventura. Non proverebbero la solitudine che accompagna questo tipo di sofferenza se si rivolgessero a Me e unissero la loro sofferenza alla Mia. La Mia passione darà loro forza e pace e non resisteranno più alla croce.
«Non opporvi resistenza alla croce, ma accettatela piuttosto con la gloria che essa è in verità. Questo vi è difficile da comprendere a causa della vostra natura, ma col tempo comincerete a capirlo. La maggior parte dei Miei figli oggi lo comprende ben poco. È per questo che desidero sottolinearlo, ripetendolo spesso.
«Non temere nulla che ti avvicini a Me, come sono le tue prove e le tue croci; temi piuttosto solo ciò che ti allontana da Me, come sono i piaceri e le soddisfazioni della carne. Chiedi forza e coraggio per portare le tue croci, non perché ti vengano tolte, poiché sono i tuoi mezzi di purificazione e santificazione.
«Sebbene la misericordia di Dio, di fatto, comprenda la guarigione da molte afflizioni, ciò avviene solo in quei casi in cui ritengo superfluo, per la loro salvezza, che portino quella croce in particolare. Se una croce o una prova ha un grande valore spirituale, non la rimuoverò, e non dovete mai desiderare che ciò avvenga, poiché potrebbe essere il mezzo per ottenere la salvezza di molti e non solo di quella particolare anima.
«Tieni a mente le Mie parole durante tutta la Quaresima e ricorda che ti amo oltre ogni tua comprensione, così come amo tutti i Miei cari figli. Lodate la Santissima Trinità».
20. Una donna che ha avuto un incidente stradale. –Mariamante.
21. Per cui era preoccupata –Mariamante.
3 marzo 1987
Dio Padre: i terremoti colpiranno le vostre città.
CASTIGHI
Mia carissima figlia, è giunto il momento in cui l‟uomo, avendo peccato e macchiato se stesso ai Miei Occhi per tanto tempo, sprofonderà negli ultimi abissi della depravazione, quando cercherà di distruggere tutto ciò che è sacro per Me.
Ogni vita viene da Me. La vita dell‟anima è Mia. Anche la vita della carne è Mia. Non lasciate che l‟uomo interferisca né con l‟una né con l‟altra – per paura che la sua vita gli venga tolta da Me. Di questo potete essere sicuri. Ogni forma di vita donata dalle Mie Mani, verrà uccisa per mano di uomini malvagi. Essi toglieranno la vita a coloro che vivono ancora nel grembo materno e dichiareranno che si tratta di una forma di diritto umano. Voi, figli Miei, non avete il diritto di distruggere la vita dei Miei figli – che sia prima o dopo la nascita – e, se lo fate, allora subirete un terribile castigo. Se non vi riconcilierete e non vorrete pentirvi di questo ignobile peccato, Io vi distruggerò, così come distruggerò quei paesi che incoraggiano questa malvagità. Quando distruggete la vostra stessa vita voi Mi offendete, perché essa non vi appartiene e solo Io ho il diritto di dare la vita e di toglierla, nella Mia Ora. Con le manipolazioni sulla vita della carne, voi interferite con la Mia Divinità ed Io non potrò mai stare a guardare e ignorare un tale affronto alla Mia Creazione.
Quando togliere la vita non gli basta, l‟uomo subdolamente attacca la vita dell‟anima, facendo morire la Mia Santa Parola, che egli calpesterà finché non ne frantumerà ogni parte, così da farla diventare come ghiaia sotto i suoi piedi. Allora l‟uomo, arrogante e pieno della sua snaturata concezione delle proprie capacità, tenterà di cercare un nuovo pianeta per trovare una nuova casa per l‟umanità, anche se questo è impossibile. Il Dono stesso della terra sulla quale ho messo l‟umanità, non sarà ritenuto sufficiente per i bisogni dell‟uomo. E così continuerà questa marcia verso l‟auto-distruzione. L‟uomo sarà l‟autore della propria fine. Egli distruggerà sistematicamente tutto ciò che è sacro per Me.
Il Dono della vita, dato da Me ad ogni Mia creatura, Mi sarà rubato dall‟uomo, senza un briciolo di rimorso. Egli tollererà ogni aspetto del suo intento omicida, dichiarando che prendere la vita è una cosa buona. La morte per aborto è l‟oltraggio più grande di tutti e Io avverto l‟umanità che farò Giustizia, perché non vi permetterò più di offenderMi in questo modo.
I terremoti colpiranno le vostre città e, in ogni nazione che tollera la soppressione della vita, voi sentirete il risveglio della Mia collera, quando Io colpirò i vostri cuori crudeli e odiosi. Coloro che cercano il pentimento per questo delitto saranno risparmiati, ma sappiate che nessuna delle vostre nazioni sfuggirà a questo castigo.
La morte della Mia Chiesa non sarà tollerata, quando l‟uomo, insieme con quei falsi leader che seguirà servilmente, distruggerà i Sacramenti modificandoli fino al punto da farli sparire. Io abbatterò i vostri templi e le vostre chiese, se continuerete la vostra profanazione del Corpo di Mio Figlio. Voi lo flagellaste, lo scherniste e perseguitaste i Suoi discepoli – finché non Lo uccideste selvaggiamente crocifiggendoLo. Eppure, non avete ancora imparato. La vostra mancanza di umile servitù verso Colui che vi ha donato la vita, che vi ha portato la Redenzione e che ora tenta di prepararvi per il Grande Giorno, Mi disgusta.
Io sono Afflitto. Io sono triste e in collera, perché siete finalmente riusciti a uccidere ogni forma di vita che vi avevo dato. Mi riferisco sia alla vita della carne che alla vita dell‟anima. La vita che vi ho dato non basta più, così Io la riprenderò nell‟Ultimo Giorno a quanti di voi Me l‟hanno rifiutata. Mentre il vostro atto di guerra contro di Me, il Creatore del mondo e di tutto ciò che è, continua, Io farò sì che i vostri atti malvagi di distruzione durino solo per un tempo molto breve.
Ora vi do il tempo di esaminare i peccati dell‟umanità contro tutto ciò che Io considero sacro, affinché possiate espiare i peccati del mondo. La battaglia finale è iniziata e molte vite – il Dono della vita creata da Me – saranno distrutte dall‟uomo. E per questo io punirò il mondo.
Il vostro Padre,
Dio l‟Altissimo.
31 Marzo 2014
sabato 25 luglio 2026
Edifica la Mia Chiesa
Gesù: «Mio amato amico, ricorda al Mio popolo che la Chiesa è nata dal Mio Cuore, trafitto dalla lancia del soldato sul Calvario. Dal Mio Cuore trafitto è nata la Chiesa con i suoi sacramenti. Due di questi sacramenti, l’Eucaristia e il Battesimo, sono stati simboleggiati dal Sangue e dall’Acqua che sgorgarono dal Mio costato trafitto.
«Come la Chiesa è nata dal Mio Cuore trafitto, così la vita della Chiesa cresce grazie alle grazie che Le dono continuamente dal Mio Cuore trafitto — questo Cuore che ora è glorificato. «Invito tutti i membri della Mia Chiesa ad aiutare a edificare il Mio Corpo, la Chiesa, avvicinandosi al Mio Cuore trafitto. Uniti al Mio Cuore e dimorando in Esso, darò a ciascuno la luce e la forza per compiere la volontà di Mio Padre nell’edificazione della Mia Chiesa.
«Maria è Madre e Modello della Chiesa. Come “Madre della Chiesa”, intercede per tutte le grazie di cui i membri hanno bisogno per contribuire all’edificazione della Mia Chiesa. Come Modello — come perfetta imitatrice di Me — mostra ai figli della Chiesa come tutti, individualmente e collettivamente, debbano essere sempre più plasmati a Mia immagine. Poiché tutti si avvicinano al Mio Cuore per l’edificazione della Chiesa, che lo facciano uniti al Cuore di Maria.
«La Mia Chiesa sta attraversando momenti critici e molto difficili. Ci sono molte divisioni. Esistono molti insegnamenti errati, compresi alcuni diffusi da certi teologi. Questi insegnamenti errati derivano dal fatto che coloro che ne sono responsabili non sono in retta unione con il Mio vicario, il Papa, e con il Magistero della Chiesa. Desidero che tutti i Miei figli preghino quotidianamente per la guarigione dei numerosi e gravi mali della Chiesa. Con l’intensificarsi delle preghiere e dei sacrifici per la salute della Chiesa, arriverà presto il giorno in cui la Chiesa sarà purificata e rinvigorita. Quando quel giorno arriverà, la Chiesa sarà una luce per tutte le nazioni come mai prima d’ora. Quando quel giorno arriverà, la Chiesa rinnovata sarà caratterizzata dal trionfo del Cuore Immacolato e dal regno del Mio Sacro Cuore. Così il messaggio di Fatima avrà raggiunto il suo compimento.
«Io sono il Signore e il Maestro. Chiedo che tutto il mio popolo ascolti le mie parole e vi risponda. Amo il mio popolo con un amore immenso, e in questo grande amore gli dono questo messaggio!»
Riflessione: Parlando della Chiesa, san Paolo ci dice:
«Come infatti il corpo umano, pur essendo composto da molte parti, è un’unica entità, perché tutte queste parti, pur essendo molte, formano un solo corpo, così è anche per Cristo. In un unico Spirito siamo stati tutti battezzati, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e a tutti noi è stato dato da bere un unico Spirito...
«Ora voi tutti insieme siete il corpo di Cristo; ma ciascuno di voi ne è una parte diversa. Nella Chiesa, Dio ha dato il primo posto agli apostoli, il secondo ai profeti, il terzo ai dottori; dopo di loro, i miracoli, e dopo di essi il dono della guarigione; i collaboratori, i buoni capi, coloro che parlano molte lingue. Sono forse tutti apostoli, o sono forse tutti profeti, o sono forse tutti dottori? Hanno tutti il dono dei miracoli, o tutti il dono della guarigione? Parlano tutti lingue straniere, e tutti le interpretano?» (1 Corinzi 12, 12-30).
Nel messaggio sopra riportato, Gesù ricorda a tutti noi che abbiamo la responsabilità di contribuire all’edificazione della Chiesa. San Paolo ci ricorda che ognuno di noi ha il proprio ruolo. Egli nomina molti di questi ruoli e sono in molti a condividerli. Ad esempio, nella Chiesa ci sono molti maestri di vario genere. Ma ciascuno insegna secondo la propria unicità personale. Di conseguenza, possiamo davvero dire che ognuno ha una missione, ha un ruolo nella vita della Chiesa che nessun altro può svolgere. Nella misura in cui ciascuno di noi dona la propria vita a Cristo, continuiamo la Sua opera sulla terra attraverso l’umanità visibile e tangibile che ciascuno di noi possiede. Nella misura in cui ciascuno di noi non riesce ad abbandonarsi a Gesù, in quella stessa misura gli neghiamo l’opportunità di vivere attraverso la nostra unicità personale. Che privilegio straordinario è stato concesso a ciascuno di noi! E che responsabilità straordinaria!
Resistenza di Luisa a Gesù che la vuole nella sofferenza, perché manca il permesso del Confessore; ma alla fine Gesù s’impone: le comunica la sofferenza e, come prova che è la sua Volontà, dà al Confessore l’annuncio di una guerra tra l’Italia e l’Africa
Quando il Confessore mi diede l’ubbidienza di non dovere più stare nel letto, io incominciai a resistere e dicevo al Signore: “Che vuoi da me? Non posso, perché l’ubbidienza non vuole. Se Voi volete, date lume al Confessore e allora io sono pronta a fare ciò che vuoi”; e stetti tutta una notte a contrastare col Signore. Quando veniva gli dicevo: “Mio caro Gesù, abbi pazienza, non ci venire, ché l’ubbidienza non permette che mi fate partecipe delle sofferenze”. Fino alla mattina io vincevo; mi sentivo in me stessa e libera di sofferenze, quando in un istante venne il Signore e mi tirò talmente a Sé, che non potetti resistergli; [121] perdetti i sensi e mi trovai insieme con Gesù, ma tanto stretta che, per quanto facessi opposizione, non potei distaccarmi da Lui.
Stando con Gesù io mi sentivo tutta annichilita e avevo un certo rossore per le tante parti 84 che gli avevo fatto la notte. Gli dissi: “Sposo Santo, perdonami; è il Confessore che così vuole”; e Lui mi disse: “Non temere; quando è l’ubbidienza Io non mi offendo –proseguì–. Vieni, vieni a Me; oggi è capodanno e voglio darti la strenna” (Giusto quella mattina era il primo giorno dell’anno) 85. Così avvicinò le sue purissime labbra alle mie e versò un latte dolcissimo, mi baciò e, preso un anello da dentro il costato 86, mi disse: “Oggi voglio farti vedere l’anello che ti ho preparato per quando ti sposerò”.
Poi mi disse: “Di’ al Confessore che è Volontà mia che continui a stare nel letto; e per segno che sono o, digli che c’è la guerra tra l’talia e l’Africa, e se lui ti dà l’ubbidienza [122] di farti continuare a soffrire, non farò fare niente; ambo le parti si rappacificheranno insieme”.
Nell’atto stesso di dire queste parole, mi sentii come circondata da una veste, da sofferenze, e da me stessa non potei liberarmi. Pensavo tra me: “Che dirà il Confessore?”, ma non stava più in mio potere 87. Quel latte che Gesù versò in me, mi produceva tale amore verso di Lui che mi sentivo languire, e mi sentivo tanta sazietà e dolcezza che, dopo che venne il Confessore e mi riebbi da quello stato, e la famiglia mi portò il cibo, mi sentivo tanto piena che il cibo non andava al basso; ma per fare l’ubbidienza che così voleva, presi un poco e subito fui costretta a rimetterlo, ma misto con quel dolce latte che mi aveva dato Gesù.
E Gesù, quasi scherzando, mi disse: “Non ti basta quel che ti ho dato? Non ne sei contenta ancora?”
[123] Io arrossii tutta, ma subito gli dissi: “Che vuoi da me? È l’ubbidienza”.
Quando venne il Confessore incominciò ad inquietarsi e a dirmi che ero disobbediente, oppure mi diceva che era una malattia; che se fosse cosa di Dio, mi avrebbe fatto ubbidire; perciò, invece di chiamare il Confessore, dovevo chiamare i medici. Quando lui finì di dire, io gli dissi tutto ciò che mi aveva detto il Signore, come ho detto di sopra, e lui mi disse che era vero, che c’era la guerra tra ’Africa e l’Italia: “Staremo a vedere se non si farà niente!” E così restò persuaso di farmi continuare a soffrire.
Dopo circa quattro mesi, un giorno venne il Confessore e mi disse che erano venute le notizie della guerra che c’era tra l’Africa e l’Italia, che senza farsi nessun danno d’ambo le parti, si erano rappacificate insieme. [124] Così il Confessore restò più persuaso e mi lasciò restare in pace.
Tutte le religioni che negano questa verità non sono la mia volontà, ma sono inganni di Satana.
Figlio mio, sono il tuo Padre Celeste e ho un messaggio per te. Figlio mio, voglio istruirti sul rapporto che l’umanità instaura con il proprio Creatore. L’umanità è alla continua ricerca della verità. Ricorre a molti metodi per cercare di giungere alla verità. Guarda il tuo mondo oggi. Molti cercano di trovare la verità nella religione, nel denaro, nel potere e nelle droghe, ma si sentono vuoti dentro. Perché, figlio mio? Perché il mio popolo non si rende conto che non c’è verità al di fuori di Dio Onnipotente. Io sono la fonte di ogni verità. L’umanità è sempre stata alla ricerca, ma è accecata dall’orgoglio e dalle menzogne di Satana che le impediscono di trovare Me, che sono la tua unica fonte di felicità.
Prima che mio Figlio vivesse in mezzo al mio popolo, all’umanità era precluso l’accesso al mio regno. Il peccato originale ha avuto conseguenze disastrose sul mio popolo. L’umanità, sotto l’influenza di Satana e delle sue menzogne, ha sviluppato false religioni pagane, che adoravano la creatura anziché il Creatore. Persino il mio popolo eletto di Israele ha commesso molte volte il peccato di idolatria. Con la prima venuta di mio Figlio nella carne, la mia verità ha camminato in mezzo al mio popolo. Ma il mio popolo non ha visto la verità, così la verità è stata crocifissa, è morta, è stata sepolta ed è risorta il terzo giorno. Ancora una volta, figlio mio, il tuo mondo sta rinnegando la verità e sta diventando un mondo pagano.
Molti nel vostro mondo insegnano e credono che tutte le religioni conducano a Dio. Molti credono che non importi come si preghi, poiché tutte le religioni pregano lo stesso Dio. Questa è una delle menzogne più orribili con cui Satana ha ingannato l’umanità. Queste menzogne stanno causando a molti di trascorrere l’eternità all’inferno. C’è una sola via per il paradiso. Una verità parziale non vi garantirà l’ingresso nel mio regno. Mio Figlio ha affermato: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». Mio Figlio è il ponte e la porta d’accesso al mio regno. Senza la vita di mio Figlio nella vostra anima, subirete la morte eterna. La mia Parola afferma inoltre: «Chi odia me, odia anche il Padre mio». Giovanni 15:23. Inoltre, la mia Parola afferma: «Chiunque nega il Figlio, non ha nemmeno il Padre. Chi confessa il Figlio, ha anche il Padre». 1 Giovanni 2:23. Poiché anche mio Figlio ha affermato: «Io e il Padre siamo uno». Giovanni 10,30. E chi vede me, vede anche il Padre. Giovanni 14,9. Non potete avere un rapporto con il Padre vostro senza mio Figlio. Dovete avere la vita divina di mio Figlio nella vostra anima ed essere in grazia santificante per entrare in paradiso. Non ci sono eccezioni a questa regola. Queste sono le leggi eterne pronunciate dall’Onnipotente.
Satana sta cercando di intrappolare e ingannare i miei figli per indurli a negare queste verità. Tutte le religioni insegnano una verità parziale, tranne la Santa Chiesa Cattolica Romana. È l’unica Chiesa che insegna la pienezza o la completezza della mia rivelazione all’umanità. Tutte le altre confessioni cristiane insegnano solo una verità parziale. Questo è il disegno di Satana. Satana sa come l’umanità entra in paradiso. Sa che negare mio Figlio e rifiutare la misericordia di mio Figlio condannerà un’anima all’inferno. Ma c’è una verità che Satana e le sue legioni non riescono a comprendere: la profondità della mia misericordia. Guardate le religioni del mondo e le loro dottrine. Ad esempio, il buddismo, l’induismo, l’islam e la religione ebraica negano tutti il sacrificio e la divinità di mio Figlio. Di conseguenza, queste sono false religioni che negano anche il loro Padre.
Inoltre, leggete Isaia 59,2: «Ma le vostre iniquità si sono frapposte tra voi e il vostro Dio, e i vostri peccati hanno nascosto il suo volto da voi, affinché egli non vi ascolti». Il peccato blocca la comunicazione con il vostro Padre che è nei cieli. Ripeto: è stato solo grazie al sacrificio di mio Figlio sulla croce che la comunicazione con il vostro Padre che è nei cieli è stata ristabilita! Coloro che seguono false religioni non pregano il vostro Padre, ma falsi dei. Infatti la mia parola afferma chiaramente: «Poiché tutti gli dei delle nazioni sono demoni; ma il Signore ha creato i cieli». Io solo, il Signore Dio Onnipotente, sono il creatore del cielo e della terra, e mio Figlio è l’unica via per raggiungere il vostro Padre. Tutte le religioni che negano questa verità non sono la mia volontà, ma sono inganni di Satana.
Ora leggi Ecclesiastico 2,23. Infatti, quanto è grande la sua grandezza, tanto è grande anche la sua misericordia. Rifletti su questa affermazione. La mia misericordia è grande quanto la mia grandezza. In altre parole, la mia misericordia va oltre la comprensione dell’uomo, degli angeli e delle legioni dell’inferno. È così grande che io stesso, in quanto seconda persona della Trinità, mi sono incarnato e ho pagato il prezzo totale per i peccati dell’umanità. Notate bene: non ho pagato un prezzo parziale, ma il prezzo totale. Poi ho istituito la mia Chiesa e ho stabilito la Santa Eucaristia per donarmi totalmente al mio popolo. Anche nella vostra generazione peccatrice, vi mostro la mia misericordia. Vi ho dato la Beata Vergine Maria come segno per i vostri tempi. Numerosi messaggi, miracoli eucaristici e di altro tipo, e persino una Domenica della Divina Misericordia, sono stati concessi al mio popolo. Ma il mio popolo continua a rifiutare la mia misericordia. Verrà un ultimo atto di misericordia per questa generazione. È chiamato con molti nomi. Sarà un monito a questa generazione affinché si penta o affronti la mia giustizia. Questo evento avverrà presto, secondo il vostro modo di misurare il tempo. Ancora una volta, ciò è dovuto alla mia grande misericordia. Se il mio popolo rifiuta la mia misericordia dopo aver visto la condizione delle proprie anime, un grande castigo si abbatterà sull’umanità. Sono misericordioso verso l’umanità fino all’ultimo momento. Nell’ora della morte, a ogni anima viene concessa un’ultima possibilità di accettare la mia misericordia attraverso mio Figlio Gesù Cristo. È il rifiuto della mia misericordia nell’ora della morte che fa sì che un’anima venga gettata all’inferno. Al Giudizio Universale, nessuno potrà sostenere di non aver conosciuto la verità. A tutte le anime viene data l’opportunità di accettare la mia misericordia, anche se con l’ultimo respiro. Ecco perché molti rimarranno sorpresi nel vedere chi è andato in paradiso e chi all’inferno. Molti pagani accettano la mia misericordia quando ne hanno l’opportunità. Ecco perché è importante che ogni anima in grazia santificante viva e predichi il Vangelo al mondo. Infatti, all’ora della morte, è difficile per un’anima priva di grazia santificante accettare la mia misericordia. Ecco perché la mia Parola dice: «Ecco, ora è il tempo favorevole; ecco, ora è il giorno della salvezza». II Corinzi 6,2.
Ora, figli miei, leggete i prossimi versetti e rispondete a una mia domanda. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ma come potranno invocarlo se non hanno creduto in lui? E come potranno credere in colui di cui non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza un predicatore? Romani 10,13-14. State guidando le anime verso di me o lontano da me? Siete voi la causa per cui le anime rifiutano la mia misericordia e trascorrono l’eternità all’inferno? Queste parole sono rivolte a tutti i miei fedeli, non solo al clero. Tutti i miei fedeli sono tenuti, con le loro parole, i loro pensieri e le loro azioni, a condurre le anime a mio Figlio Gesù Cristo per la salvezza e a farle tornare al loro Vero Padre.
C’è un’altra questione che necessita di chiarimenti per il mio popolo. Molti falsi profeti stanno proclamando che l’inferno non esiste, oppure che, una volta all’inferno, la mia misericordia permetterà al peccatore di uscirne e di raggiungere il paradiso. Questa è una menzogna e un inganno di Satana. Una volta che muori, entri nel tuo giudizio particolare. La sentenza emessa durante questo giudizio sulla tua anima è eterna. Se la tua sentenza è quella di trascorrere l’eternità all’inferno, si tratta di una sentenza definitiva ed eterna. Infatti la mia Parola afferma chiaramente in Sapienza 2,2: «E non si è mai saputo che qualcuno sia tornato dall’inferno». Mio Figlio lo ha affermato chiaramente in una parabola in Luca 16,26: «E oltre a tutto questo, tra noi e voi è posto un grande abisso, così che quelli che vorrebbero passare da qui a voi non possono, né da lì venire qui».
Infine, leggete la sentenza di mio Figlio nel giudizio finale in Matteo 25,41: «Allontanatevi da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli».
10-10-07
UN CONFESSORE ... SI CONFESSA ...
LA PIGRIZIA - Portare ogni mese l'Eucaristia ai malati nelle loro case è un compito di estrema importanza, un dovere di giustizia e di carità, ma è non poco impegnativo: può costare fatica e spesso non si ha molto tempo a disposizione.
E così, alcuni sacerdoti, in qualche caso anche per pigrizia, fanno ricorso in modo un po' troppo disinvolto ai ministri straordinari dell'Eucaristia, che vanno senza rendersi conto (come sembra non se ne rendano conto i sacerdoti che li mandano) che anche un malato può aver bisogno di confessarsi.
In qualche caso sono i malati stessi che minimizzano la situazione della loro anima: 'Padre - ti rispondono talvolta quando li inviti a confessarsi - che peccati posso avere? Del male non ne faccio, sono sempre qui in casa!" (... come se in casa non si potesse peccare!).
Ma poi, insistendo un po', dolcemente, più di qualcuno accetta di confessarsi e talvolta saltano fuori delle "croste" che parcheggiavano in quell'anima da decenni.
Se invece il malato volesse confessarsi perché ha commesso qualche colpa grave, che deve fare?
O rimanda indietro il ministro straordinario dell'Eucaristia, dicendogli che non può far la Comunione perché si trova in peccato mortale (umiliandosi davanti a un laico che ascolta così, indebitamente, una implicita confessione), oppure riceve l'Eucaristia senza aver prima ricevuto il perdono di Cristo dalla Chiesa.
È sapienza e carità pastorale creare problemi di coscienza a chi, per motivi di età e di salute, di problemi ne ha già abbastanza?
In questo modo "moderno", comodo, sbrigativo e arruffolone di affrontare la Confessione degli ammalati, non viene a mancare inoltre, o prima di tutto, il doveroso rispetto verso Gesù Eucaristia?
Don Enzo Boninsegna
O generazione incredula e perversa, che cosa potrei fare di più per sottrarti all’ora oscura di sangue e morte che s’avvicina?
Duemila anni fa il grano doveva marcire per rinascere gemma vigorosa e vivace. Il Capo della Chiesa nascente doveva immolarsi annietandosi, per la salvezza comune. S’immolo’ invece il Capo, per pagare il debito inestimabile contratto verso la Divina giustizia.
Oggi, l’intero Corpo Mistico, reso sterile come il fico maledetto dall’infestazione demoniaca dell’ateismo, deve come il grano di frumento, essere gettato in seno alla terra marcendo, per fare rinascere una vita divina vigorosa e feconda.
Questa è la risposta esatta, delle mie irreversibili esigenze della mia Giustizia e Misericordia.
In verità vi dico, che se non rinascete, non entrerete nel Regno dei Cieli. Il mistero della mia redenzione è un atto di infinita Misericordia e Giustizia.
la redenzione continua, la redenzione è in corso, ma la Misericordia esige la vostra salvezza, la mia Giustizia esige il riscatto dei debiti contratti da voi membri vivi, liberi ed intelligenti, capaci di discernere il bene ed il male e di conseguenza responsabili dei vostri atti.
Non turbarti figlio mio, la mia Misericordia esige che tutti siano avvertiti, con dei richiami non solo interni ma anche esterni!
Chi vuole capire, capisca, ma chi si ostina accecato dalla superbia e l’orgoglio, seguendo satana, perisca!
O quanta ostinazione!
O generazione incredula e perversa, che cosa potrei fare di più per sottrarti all’ora oscura di sangue e morte che s’avvicina?
Che cosa posso darvi di più di quello che vi ho donato? Vi ho donato il mio Amore, il mio Cuore e l’amore di quella che è mia Madre e la Vostra.
A varie riprese Ella è venuta sulla terra per scuotere il vostro torpore e ricordarvi le grandi realtà della fede, e la strada da percorrere.
Guariro’ la mia Chiesa.
Guariro’ i popoli e le Nazioni, guariro’ la mia Chiesa.
Il Signore “Confidenze di Gesù ai suoi preti e ai suoi fedeli” 1992
ONORE AL CROCIFISSO
SAN GREGORIO VII (1013 + 1085).
Enrico IV dopo aver curvato la fronte a Canossa, perfidamente si ribellò un'altra volta al Papa, e scese con un esercito dalla Germania per assediare Roma (1081). Al secondo assalto, nonostante la tenace resistenza interna, riuscì ad incendiare le cerchia delle mura. Un pauroso anello di fuoco stringeva la città, da cui non si levava altro che il rantolo dei morenti e il pianto delle donne atterrite. Allora sugli spalti di una torre, splendido e pallido, tra il bagliore e il fumo dell'incendío, apparve il Papa Gregorio VII e con gesto solenne e calmo segnò le fiamme irrompenti col Segno della Croce. Subito ogni fuoco si spense sotto l'impeto di una grandiosa e invisibile potenza.
(G. Colombo: Pensieri sui Vangeli - Vita e Pensiero. Milano, 1951).
Nel mondo spesso divampano incendi di vaste proporzioni: odi e guerre, cupidigie e miserie, tirannie e schiavitù, errori ed eresie, sensualità ed egoismi. E il Crocifisso, attraverso il gesto solenne e benedicente dei suoi Pontefici, spegne cotesti incendi, e sulle immani rovine fa rifiorire un'umanità sempre più cristiana.
Quando l'anima abbraccia la Croce
IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
Quando l'anima abbraccia la croce, è a sua volta sicuramente abbracciata da Gesù.
La croce è il simbolo della riparazione e della redenzione; mediante la croce della tribolazione l'anima ripara, per i meriti di Gesù, le proprie colpe e redime la propria felicità. La felicità perfetta consiste nell'unione con Gesù e questa unione, stretta sotto la Croce, ha un carattere di vera elevazione.
Spesso Gesù staccò dall'albero della Croce le sue braccia per stringere in sublime amplesso le anime consumate per Lui dal dolore e dall'amore. Sempre rinnova questa mistica espansione quando l'anima lo accompagna con tutte le forze nelle vie della Passione dolorosa.
Egli fa ancor più: dal profondo dell'anima dov'è crocifisso, non per il dolore, ma dall'amore, apre le braccia possenti, non solo per avvolgere di tenerezza la sua creatura, ma per stringersela al petto, avvicinarla al suo labbro e segnarla in fronte con il bacio della dilezione. q. 30: 21 febbraio
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO
Apocalisse rivelata: Quando arriverà la fine?
CAPITOLO XV (15)
Quando arriverà la fine?
Raffaele, Arcangelo di Dio e di Maria Regina degli Angeli:
«Nove è il numero su cui è basato il tempo. Vi sono nove secoli in una unità del tempo di Dio. L’Alfa è Dio e l’Omega è Dio. L’inizio e la fine. Proprio come Dio all’inizio ha creato l’universo, così Egli lo porterà ad una fine. I primi nove secoli della Chiesa furono l’inizio della Chiesa stessa. I secondi nove secoli furono il mezzo della chiesa, e i terzi nove secoli saranno la fine della Chiesa e anche la fine della Vecchia Terra.
Dio ha accelerato o compresso il tempo da quando è finito il diciottesimo secolo. Con l’inizio della Rivoluzione Industriale iniziò l’ultimo tempo della Creazione di Dio.
Adesso ogni anno è come nove anni all’inizio del diciannovesimo secolo. Perciò un secolo è come nove secoli, o una unità del tempo di Dio.
Così, all’inizio del Ventesimo Secolo vi sono state tre unità di tempo. Nell’anno 1900, secondo il calcolo degli uomini, Dio accelerò nuovamente il tempo. Dal 1900 al 1927 ogni anno fu come 27 anni. Dal 1927 al 1967 ogni anno fu come 81 anni.
O MONDO, DOV’È LA TUA FINE?
Al compimento di nove unità dal tempo della morte di Cristo. La pace unilaterale comincerà al compimento della nona unità, e col 1969 l’ottava unità sarà diventata completa.
All’inizio del 1969 il tempo sarà accelerato finché non vi sarà alcun modo di calcolare la fine esatta.
AL TERMINE DELLA NONA UNITÀ DEL TEMPO DI DIO, GIUNGERÀ LA TRIBOLAZIONE.
LA PACE UNILATERALE, la pace per quelli che amano Dio e seguono Maria, la Madre di Dio, al Posto Sicuro dove non accadrà loro nessun male. Ma per quelli che seguono Satana e si rifiutano di abbandonare le vie mondane, non vi sarà pace finché la tribolazione non li avrà colpiti.
ALLA FINE DELLA TRIBOLAZIONE COMINCERÀ LA DECIMA UNITÀ. QUESTA DURERÀ MILLE ANNI, perché tutto sarà perfetto. La decima unità ritornerà al tempo in cui Dio ha creato l’universo, ed esso è illimitato.
Comprendi il significato del tempo di Dio, della compressione del tempo e del suo rallentamento?
Il tempo è Dio. Il tempo è la terza parte dell’universo. È la traiettoria dell’orbita delle stelle. E la traiettoria della terra intorno al sole. Quando il tempo è accelerato, l’universo intero si muove su un’orbita senza tempo intorno alla Mente di Dio, sempre più veloce. Poiché tutto si muove contemporaneamente, nessuno può scoprire il cambio di pace.
Ma la continua creazione della terra è accelerata ed è accelerato anche l’acquisto della conoscenza da parte degli uomini. L’uomo, nel suo orgoglio, pensa di aver compiuto tutto da solo.
Ma il materiale che usa per il suo progresso tecnico è sempre stato sulla terra. Solo l’evoluzione o continua creazione della mente dell’uomo è stata così compressa che Dio ha permesso agli uomini di acquistare la conoscenza dell’atomo, delle onde nell’atmosfera e del potere di creare razzi e navi spaziali. Questa conoscenza avrebbe preso centinaia di anni senza il diretto intervento di Dio. Ma l’uomo, nella sua ignoranza, pensa di aver acquistato questa conoscenza con il proprio cervello.
Il cervello dell’uomo è più piccolo del cervello di molti animali. Che cosa allora fa pensare all’uomo che il suo cervello abbia creato queste meraviglie con le sue mani? È la mente dell’uomo che ora ha raggiunto la sua INFANZIA; infanzia che l’uomo crede sia la più grande che gli possa accadere. Egli è onesto. Sarà rallentato e non andrà oltre finché non volgerà la sua mente a Dio, che è il solo che può insegnare alla mente dell’uomo a raggiungere la maturità.
La Tribolazione non ha bisogno di venire a punire la terra. LA TERRA PUÒ ESSERE PURGATA DAL MALE DAGLI ANGELI E PUÒ ESSERE TRASFORMATA NELLA NUOVA TERRA ALLA VENUTA DI CRISTO. Ciò è su di voi. Perché solo se molta gente comincerà a pregare il Rosario la riparazione potrà essere fatta.
Dio, nella Sua misericordia, vi dà ancora la possibilità di tentare. Alzate gli occhi al cielo. Guardate le stelle nella loro vorticosa traiettoria e lasciate che la vostra mente sia aperta alla vita-dono della forza dell’Eterna Mente di Dio».
Raffaele, Arcangelo di Dio e di Maria Regina degli Angeli
Margherita Sampair
Coloro che Mi maledicono saranno maledetti.
CASTIGHI
Mia amata figlia prediletta, quando mi riferisco ai Miei nemici, parlo sempre di quelli che, con mezzi subdoli, tentano di rubarMi le anime. Mi riferisco, in particolare, a coloro che usano la maschera della santità per guidare deliberatamente le anime verso il peccato. Quando qualcuno tenta di sedurre un‟altra anima spingendola a credere falsità sulla Mia Santa Parola, data al mondo attraverso il Libro di Mio Padre, allora costui è un Mio nemico.
Il più grande dolore che sopporto viene dalle mani di coloro che professano di essere Miei devoti discepoli e che si vantano della loro conoscenza di Me. Quando queste persone cercano di ferire gli altri e non pensano a nient‟altro che ad ammonirli nel Mio Nome ecco, questo è molto doloroso per Me. Io trovo delle anime che sono chiuse a Me e le attiro verso di Me in molti modi, e non includo solo coloro che fanno già parte della Mia Chiesa sulla Terra. Cerco sempre in primo luogo quelli che si sono smarriti, che sono perduti e coloro che non riescono a vedere. Queste sono le prime anime che Io cerco e sono quelle che, nelle mani sbagliate, possono essere e sono fuorviate.
Vi chiedo di ricordare sempre nelle vostre preghiere quelle nazioni, quelle religioni, quelli senza alcuna fede in Me – sempre. Vi prego di accoglierli, proprio come lo farei Io stesso. Non tentate mai di imporre loro le vostre opinioni o di ferirli nel Mio Nome. Avvicinateli sempre con amore e generosità, perché sono tanto importanti per Me quanto i più devoti tra di voi. Chiunque voi avviciniate, sappiate che nessuno di voi è più meritevole di un altro, perché siete tutti peccatori.
Tutti i figli di Dio, col tempo, saranno testimoni della Verità finale del Suo Piano per completare la Sua Alleanza. Tutti potranno conoscere la Verità e allora sarà più facile accettare la Mia Mano di Misericordia. In quel Giorno le persone di tutte le religioni, fedi, colori e nazionalità avranno la prova della Mia Esistenza. Coloro che hanno eretto barriere, ponendole tra loro e il loro Creatore, piangeranno con gratitudine, perché finalmente conosceranno l‟Amore di Dio. E mentre pianificate e vi preparate per i tempi a venire, sappiate che, quali che siano gli ostacoli che voi vi troverete ad affrontare in questo cammino verso la Salvezza Eterna, i Miei nemici saranno trattati molto più duramente.
Coloro che Mi maledicono saranno maledetti. Quelli che combattono il Piano di Mio Padre per salvare le anime, saranno sconfitti. E coloro che perseguitano i figli di Dio e si frappongono alla Volontà del Signore, saranno a loro volta perseguitati da quello stesso servo a cui giurarono fedeltà. Niente potrà ostacolarMi, perché ciò è impossibile. Per la Potenza di Dio, ogni nemico sarà distrutto e tutti coloro che proclamano le parole, le opere e le azioni dell‟anticristo saranno respinti, e il Regno di Dio allora sarà perfetto.
Il vostro Gesù.
19 Marzo 2014

















