domenica 13 settembre 2026

Le 7 Chiese dell’Apocalisse: Cosa RIVELANO le LETTERE sulle Chiese di Oggi?


 

Hai Sparso il Tuo Sangue per Tutti

 


Nota: Ho visto una visione interiore nel mio cuore così chiaramente e l'ho sentita.

Messaggero: Vedo il Tuo sangue, così rosso e così denso. È attraverso il Tuo sangue che siamo salvati. Hai sparso il Tuo sangue per noi – rosso e denso, vero sangue umano. Oh, Gesù, sei così buono con noi da donare il Tuo stesso sangue.

Oh, Signore, Ti amo. Ti amo così tanto. Per favore, Signore, fammi sentire la Tua presenza. Fammi sentire che sei più vivo dentro di me. Vedo il Tuo sangue, così rosso e così denso. Lo rende così reale per me. Questo è il calice della salvezza. Hai dato fino all’ultima goccia del Tuo sangue per noi. Tu, Dio, hai fatto questo per noi. Come posso non meditare su questo? Hai sparso il Tuo stesso sangue per me. Oh, Gesù, Ti amo così tanto. Voglio fare ciò che mi chiami a fare. Sono debole. Sono mondano. Sono così pieno di me stesso. Come puoi amarmi così tanto con tutti questi difetti? Mi hai amato così tanto da spargere il Tuo sangue. Lo vedo così denso e così rosso. Lo rende così reale pensare che scorra, così denso e rosso, dalle Tue spine, giù per le Tue guance e nei Tuoi occhi e nelle Tue orecchie. E hai scelto di fare questo, Gesù, perché mi amavi.

Oh, Gesù, Ti amo così tanto! Sei così buono. Non Ti conosco ancora. Voglio conoscerti e amarti di più e so così poco. Il mio cuore soffre per conoscerti di più. Anelo dal mio petto di conoscerti. Per favore, raccontami di più di Te stesso. Aprimi e fammi sperimentare di più di Te, Signore. Ti amo così tanto. Voglio raccontare tutta la Tua Passione e morte. Voglio leggere le Tue lettere e dire loro come hai sanguinato un sangue così rosso scuro, denso, reale proprio per loro. Hai dato il Tuo stesso sangue per amore di noi.

Oh, Gesù, Gesù, vedo il Tuo sangue così chiaramente, che gocciola. Questo rende le Tue sofferenze così reali per me. Oh, Gesù, Tu sei reale. Eri un essere umano vero, vivo, ed eri Dio, eppure hai dato il Tuo stesso sangue, la Tua stessa vita, per amore di me e per amore di ogni singola persona.

Oh, Gesù, hai fatto questo per i miei cari fratelli. Li hai amati così tanto che hai sparso il Tuo sangue per loro. Insegnami di più come amare coloro che Tu ami. Io amo con tante riserve. Tu ami senza riserve. Fino alla Tua morte hai dato tutto per me e i miei fratelli. Chi sono io per non vedere il loro valore, che li hai amati così tanto da morire per loro? Insegnami ad amare coloro che Tu ami, tutti i miei fratelli, a realizzare che hai sparso il Tuo sangue rosso e denso per loro.

Oh, Gesù, vedo il Tuo sangue, così denso e rosso, quando hanno trafitto la Tua testa con le spine – perché la testa sanguina davvero – ma Tu hai sanguinato così tanto! Mi chiedo quanto Ti sia rimasto dopo tutte le Tue ferite. Oh, Gesù, hai dato tutto – sangue denso e rosso. Hai dato ogni goccia per amore di noi. Non hai trattenuto nulla fino alla Tua stessa morte. Hai sparso tutto, tutto ciò che avevi, per amore di me. Insegnami ad amare, Signore, ad amare coloro per i quali hai sparso il Tuo stesso sangue. Chi sono io per amare alcuni e non altri? Ci hai amati tutti fino alla Tua stessa morte. Oh, Gesù, ho così tanto da fare per conoscere Te e le Tue vie. Vengo a Te con desiderio e ardore nel petto. Più Ti conosco, più non riesco nemmeno a comprenderti. Sei così bello, così perfetto! Sei il mio Salvatore, il mio amato, il mio prezioso Gesù. Sei Dio e hai sparso il Tuo sangue per me. Oh, Gesù, quale dignità, onore e valore ci hai dato! Prendi la mia vita. Sono Tuo, Signore. Ti amo così tanto. Voglio diffondere il Tuo amore. Sono, oh, così debole! Mostrami la Tua via.

Sono Tuo!


Gesù parla: Ti amo così tanto, figlio mio. Non puoi nemmeno immaginare una piccola parte del Mio amore. Concentrarsi sulla Mia Passione ti insegna un po' del Mio amore. Morirei per te, caro, proprio oggi. Solo per te! Sparse ogni goccia di sangue. Affronterei ogni dolore. Sopporterei tutte le Mie sofferenze per te oggi. Ti amo così tanto. Sii con Me. Rimani con Me. Prega con Me. Ti aspetto, Mio amato. Sono veramente presente nell'Eucaristia. Mi ferisce così tanto amarti così tanto ed essere ignorato. Ho tutto ciò di cui hai bisogno. Ho tutto ciò che mai avrai bisogno. Sono Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Sono il tuo amato Gesù. Oh, ti amo, figlio. Predica il Mio amore, per favore. I Miei amati stanno soffrendo. Tu hai la chiave della loro vita. È l'amore ardente, infuocato di Gesù. Oggi predica il Mio amore a tutti i tuoi fratelli. Li amo così tanto.

Sono morto per te. Lo realizzi anche? Pensi alla Mia morte e al fatto che ho dato la Mia vita per te? È meditando sulla Mia Passione che ricevi una ricompensa d'oro. Imparerai così tanto dalla Mia Passione e morte. Contempla il Mio cammino con Me. Senti la Mia agonia. Conosci la via. Percorrila con Me e conoscerai il Mio grande amore per te. Non conoscerai mai il Mio amore finché non mediterai sulla Mia Passione. È lì che Mi conosci così bene. Imparerai così tanto da questo studio. Prega i misteri dolorosi. Percorri la via della croce. Sono venuto e ho sparso il Mio sangue per te. Lo farei proprio oggi.

Oh, Miei amati, quando vi rivolgerete a Me per ciò che cercate? Cercate in un deserto sterile, leggete libri vuoti! Venite a Me e rimanete con Me dopo aver ricevuto l'Eucaristia. Vi insegnerò una conoscenza così profonda. Venite a Gesù, sedetevi davanti al Mio tabernacolo. Io conosco tutte le cose. Ti insegnerò le cose vere che hai bisogno di sapere. Io sono Gesù, il Figlio di Dio. Io sono il tuo amore.

24 aprile 1994


ANTICRISTO - LE QUATTRO BESTIE

 


PARTE III:

LE QUATTRO BESTIE


Abbiamo studiato due profezie che ci indicano le origini dell'Anticristo, ma c'è ancora dell'altro. Un'altra profezia nel libro di Daniele conferma ciò che abbiamo visto finora. Anche questa visione ci mostra dove sarà situato l'impero della Bestia. Non solo ci è stato mostrato da dove proviene l'Anticristo, ma Dio rivela anche dove saranno le dieci nazioni su cui egli regnerà. Il suo regno sarà anch'esso situato nel Medio Oriente.

La profezia riguardante le quattro bestie si trova nel capitolo 7 di Daniele. Essa è di particolare importanza per noi poiché è molto chiara e ci parla in modo significativo. Pertanto, esamineremo questa visione in dettaglio per trarne il massimo beneficio. Qui, Daniele vede quattro bestie o figure animali: un leone, un orso, un leopardo e una bestia dall'aspetto feroce che non può essere paragonata a nessun animale specifico. Queste quattro "bestie" rappresentano regni che hanno una certa importanza nel mondo.

La maggior parte degli insegnanti biblici ha insegnato che questi regni sono semplicemente una ripetizione di ciò che abbiamo appena studiato. Insegnano che: 1) il Leone = l'Impero Babilonese, 2) l'Orso = i Medi-Persiani, 3) il Leopardo = Alessandro Magno, 4) la "Bestia spaventosa" = l'Impero Romano (che conquistò il Medio Oriente dopo Antioco) e poi, 5) l'Anticristo.

Ora potresti dire: "Aspetta un momento, le Scritture menzionano solo quattro bestie, ma tu ne hai elencate cinque imperi". La spiegazione di ciò è piuttosto semplice. La Bibbia ci spiega che l'impero dell'Anticristo (simbolizzato da dieci corna) sorge dai resti del quarto regno bestiale. Pertanto, l'ultimo impero è, per così dire, "rivitalizzato", trasformando quattro bestie in cinque regni.

Leggiamo riguardo alla quarta bestia: "Le dieci corna [dell'impero dell'Anticristo] sono dieci re che sorgeranno da questo [quarto] regno" (Dan 7:24). Questo è un indizio molto importante per noi. I dieci re e i loro regni, che costituiscono l'impero dell'Anticristo, sorgono dai resti di questo quarto regno. Pertanto, è molto importante per noi identificare questa quarta bestia "spaventosa e terribile".

Come abbiamo accennato, molti esegeti biblici hanno identificato questo quarto animale o bestia come l'Impero Romano. Forse hai sentito dire che ci sarà un "Impero Romano rivitalizzato" che sarà il regno dell'Anticristo. Questo passaggio è l'origine di questo insegnamento. Quindi, diamo un'occhiata più approfondita insieme.


LA LORO VITA FU PROLUNGATA


Un esame attento rivela alcuni problemi con questa interpretazione. La difficoltà più evidente è che, leggendo attentamente questi versetti, diventa chiaro che ciascuna di queste quattro bestie esiste quando Gesù ritorna sulla terra. I governanti di queste nazioni sono vivi e vegeti quando il nostro Signore viene a giudicare le nazioni!

Pertanto, non possono essere questi antichi regni storici. Devono essere nazioni contemporanee all'Anticristo. Devono essere paesi che possiamo identificare oggi.

Come posso fare un'affermazione del genere? Esaminiamo insieme Daniele 7, versetti 9-12. Nei versetti 9 e 10, Gesù siede sul Suo trono. La Sua descrizione corrisponde a quella del Suo aspetto nella prima parte del libro dell'Apocalisse. Si sta preparando a giudicare le nazioni. Ma nel versetto 11, l'Anticristo attira la Sua attenzione a causa del suono delle sue grandi e pompose parole. A questo punto, la Bestia/Anticristo viene uccisa.

Ma le altre bestie, il Leone, l'Orso e il Leopardo (che si riferiscono ai governanti di queste nazioni) ricevono un destino diverso. Perdono i loro regni, ma viene loro permesso di rimanere in vita per un po' più a lungo. Leggiamo nel versetto 11: "Quanto alle altre bestie [le altre tre], il loro dominio fu tolto, ma la loro vita fu prolungata per un tempo e una stagione."

Affinché questo versetto abbia un senso, questi altri imperi devono esistere al tempo dell'Anticristo. Non possono essere antichi regni.

Ad esempio, il Regno di Babilonia fu distrutto dai Medi e dai Persiani. Certamente ricordate cosa accadde al sovrano. La scrittura era sul muro. "In quella stessa notte Baldassar, re dei Caldei [Babilonesi], fu ucciso" (Dan 5:30). Il suo regno fu certamente tolto, ma la sua vita non fu prolungata.

Lo stesso vale per Alessandro Magno. Come abbiamo studiato, morì inaspettatamente al culmine del suo potere. Anche il suo regno fu tolto, ma la sua vita non fu prolungata per nessuna "stagione" o "tempo". Inoltre, la morte di questi sovrani non avvenne quando Cristo tornò e sedette sul Suo trono di giudizio. Queste Scritture non si adattano a un'interpretazione storica.

Pertanto, questi regni non possono essere Babilonia, i Medi e i Persiani, Alessandro Magno e Roma. Quindi, per una migliore interpretazione, dobbiamo guardare in un'altra direzione, che sarà discussa ulteriormente man mano che procediamo.

***

David W. Dyer


“Napoli […] non ha ascoltato gli appelli del Cielo e il territorio subirà forti mutazioni.

 



Maria Santissima: “Napoli […] non ha ascoltato gli appelli del Cielo e il territorio subirà forti mutazioni. La terra tremerà e ne uscirà lava infuocata ed essa brucerà e lascerà inaridite intere campagne [1]. Sarà impossibile potervi coltivare ancora. Non attendete altro tempo per ritornare ad essere degni figli di Dio. La Misericordia è alle porte; tutto è iniziato e ogni cosa al posto assegnatole. Guardate i Segni. Guardate, guardate verso il cielo; verso Dio e tra gli astri luminosi, perché qualcosa si avvicina alla terra molto velocemente.”

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)










IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

 


CAPO XI. 

Si espongono i diversi modi con cui opera nelle anime lo spirito del Signore. 


§. II. 

173.  Alle volte lo spirito di Dio ci muove al bene in generale, ma non ci mostra in particolare il bene che abbiamo da eseguire. Così alcuni sono chiamati alla religione, ma non conoscono poi qual sia quell'istituto religioso che devono abbracciare. Altri si sentono da impulsi veementi stimolati o a dispregiare il mondo e le sue vanita, o ad intraprendere un tenore di vita santa, o a procurare con tutte le loro forze la salute delle anime e la gloria di Dio, ma non vedono poi per quali mezzi debbano giungere al termine delle loro brame. Questi due, cosa devono fare per ridurre ad effetto i loro santi desideri? Primo, raccomandarsi di cuore a Dio e chiedergli luce per intendere quale sia circa le cose particolari la sua volontà, ripetendo sovente con fervore di spirito: “Salvami dai miei nemici, Signore, a te mi affido” (Ps.142, 9).  

“Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri” (Ps. 24, 4). Secondo, ricorrere ad uomini dotti, spirituali e discreti; aprire ad essi interamente il proprio animo, e regolarsi col loro consiglio: e siano sicuri che Iddio per mezzo di questi farà loro intendere il suo volere. San Lorenzo Giustiniani arrivò a dire che persone di tali qualità, dandoci consiglio in simili materie, appena possono errare (S. Laur. Justin. Lib. de oboedierat. cap. 26.): e questa è appunto la ragione perché spronandoci Iddio colle sue sante inspirazioni al bene non ci faccia poi conoscere in particolare il bene che vuole da noi, acciocché noi ricorriamo ai suoi ministri come ad interpreti della sua divina volontà e specialmente a quelli che son dotati delle nobili prerogative che enumera il citato santo. Così Gesù C. convertì con la sua voce e con la sua presenza l'apostolo delle genti, ma poi lo mandò al suo ministro per intendere da lui le cose particolari che far doveva per eseguire la sua volontà: “Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare» (At. 9,7). 

G. BATTISTA SCARAMELLI SERVUS IESUS 


Tu sei il mio rifugio, Signore!

 


Quando suona l'ora della sofferenza, volgi ancora più la mia fiducia verso la tua bontà: tu sei il mio rifugio.

Quando ho l'impressione di essere sommerso dalla violenza della prova, m'impedisci di perdermi d'animo, perché sei il mio rifugio, un rifugio che mi offre la pace in mezzo alla tempesta.

Quando tutto si fa buio intorno a me e l'orizzonte mi appare nero, tu sei il mio rifugio, un rifugio di chiarezza, in cui i miei occhi, attraverso le tenebre, possono scorgere la luce che illumina tutte le cose.

Quando mi sento solo e senza appoggio nelle difficoltà, tu sei il mio rifugio, un rifugio in cui trovo una compagnia confortevole, un sostegno più solido.

Quando la croce mi sembra troppo pesante per le mie spalle, impossibile da portare, tu sei il mio rifugio, un rifugio che non può mancarmi, dal quale ricevo la più calda simpatia, la più delicata comprensione.

Nessuna prova può togliermi la gioia di averti come rifugio!


Pregate figli Miei, pregate, un asteroide proveniente dallo Spazio raggiungerà la Terra (1) che tremerà e farà sì che l'Oceano Atlantico penetri in alcune zone costiere e colpisca altri paesi della Terra.



MESSAGGIO DI DIO PADRE
A LUZ DE MARIA 
10 SETTEMBRE 2026

 

Vi benedico quale Padre Amorevole, che avverte i Suoi figli di cambiare e di convertirsi.
 
VENGO A VOI CON IL MIO POTERE E COL MIO AMORE DI PADRE.
VI HO CHIAMATI AD ABBANDONARE IL PECCATO E A CAMBIARE URGENTEMENTE, POICHÉ DESIDERO CHE TUTTI I MIEI FIGLI SI SALVINO.


Il peccato veniale è un'allerta che deve risvegliarvi non appena ve ne rendete conto, cosicché possiate fermarvi, esaminarvi e pentirvi, senza trovare scuse per il peccato veniale che state commettendo. Amati, dal peccato veniale al peccato mortale c'è solo un passo, un soffio, per questo vengo a chiedervi l'immediato pentimento dei vostri peccati, per il bene delle vostre anime.
 
State vivendo la vita senza obbedirmi, in una continua battaglia tra la carne e lo spirito, causando in questo modo la contaminazione delle vostre facoltà spirituali.


VOI POTETE CONTARE SULLA MIA GRAZIA PER ALLONTANARVI DAL PECCATO, MEDIANTE IL VERO PENTIMENTO E LA CONFESSIONE DEI VOSTRI PECCATI, RITROVANDO COSÌ LA VIA CHE VI CONDUCE ALLA MIA CASA, COSICCHÉ POSSIATE DECIDERVI AD AMARMI!


Il peccato danneggia gravemente le facoltà di ognuno di voi: danneggia l'intelletto, la volontà e gli affetti, spingendovi a comportarvi e ad agire in totale lontananza da coloro che Mi amano in spirito e verità.


PER L'UMANITÀ È URGENTE UN CAMBIAMENTO RADICALE, SIA NEL SUO COMPORTAMENTO CHE NEL SUO MODO DI AGIRE, di fronte a ciò che incombe su questa generazione, sulla quale ricadrà il compimento di quanto la Mia Casa vi ha rivelato.


Mantenete alta la fede! Io, Vostro Padre, non vi abbandonerò in questo momento, tuttavia i Miei Appelli continueranno ad essere incisivi a causa della crisi nella quale vi trovate.

 

Pregate figli Miei, pregate, la Chiesa patirà, la crisi penetrerà con forza e allora sarà necessaria la vostra fede.

Pregate figli, pregate, la guerra prenderà forza, un leader cadrà, l'umanità reagirà.

Pregate figli Miei, pregate, la Terra tremerà in molti luoghi.

Pregate gli uni per gli altri, la terra si muoverà con forza.

Pregate figli Miei, pregate, un asteroide proveniente dallo Spazio raggiungerà la Terra (1) che tremerà e farà sì che l'Oceano Atlantico penetri in alcune zone costiere e colpisca altri paesi della Terra.

Pregate figli Miei, pregate Il Medio Oriente continuerà ad andare in fiamme, la guerra si diffonderà rapidamente.

 

Figli Miei, perseverate con fede, "Io sono il vostro Dio", procedete sulla via della conversione senza sosta. Siate obbedienti, le vostre forze devono perseverare nel rimanere sulla Mia Via, sulla quale Io vi sto aspettando.

«... Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. (Lc 15,23-24).

Venite a Me, figli, non temete!

Io vi conduco sulla Vera Via, alla Verità e alla Vita.


IO SONO IL VOSTRO DIO!
 
Vostro Padre

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riguardo al pericolo degli Asteroidi, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

 

Fratelli:

Abbiamo ricevuto la Parola di Dio Padre e questo è motivo di infinita benedizione per tutti e ci mette nella condizione di rispondere affermativamente a Dio, che è Misericordia.

In questo Messaggio Dio Padre ci chiama alla conversione e ci dice che non vuole che nessuno si perda, quindi ci manifesta che nessuna persona che si pente di cuore e torna a Lui, viene respinta.

Siamo invitati ad accostarci al sacramento della Riconciliazione e a un vero pentimento per i nostri peccati.

Chiediamo allo Spirito Santo che ci conceda la saggezza che ci possa mettere nelle condizioni di avvicinarci ogni giorno di più alla Vita Eterna.

L'Appello per l'umanità è urgente in ogni suo aspetto e Dio Padre richiama la nostra attenzione sulla rapidità dell'espansione della guerra e sull'arrivo di un Corpo Celeste che provocherà gravi danni sulla terra.


Amen.


La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


E) L’Alta Vendita assume il potere (1820’s)

Quando Weishaupt era ormai anziano, negli anni ’20 del XIX  Secolo, lo scettro del comando sulle attività rivoluzionarie della setta  passò in mano all’Alta Vendita, la più alta loggia dei Carbonari Italiani.  “L’Alta Vendita,” spiega Mons. Dillon, “comandava la Massoneria più  nera di Francia, Germania ed Inghilterra; fino a quando Mazzini non  prese lo scettro di quest’oscuro impero da quel corpo, essa continuò  con consumata abilità a dirigere le attività rivoluzionarie in Europa.”232  In una lettera inviata a Neumann il 24 giugno 1832, Metternich fa  menzione di questo ruolo di leadership dell’Alta Vendita in tutte le attività rivoluzionarie del periodo.233
Secondo le Istruzioni Permanenti dell’Alta Vendita ai propri adepti,  gli scopi di questa setta erano gli stessi degli Illuminati: 

1. “Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della Rivoluzione  Francese, cioè l’annientamento completo del cattolicesimo e perfino dell’idea stessa del cristianesimo, la quale, se  rimanesse in piedi sopra le rovine di Roma, ne costituirebbe più tardi la perpetuazione...”

2. “…La liberazione dell’Italia, da cui dovranno derivare, un  giorno, la liberazione del mondo intero, la Repubblica  fraterna e l’armonia dell’umanità...”

Poiché la ghigliottina non era stata capace di sterminare la Fede  Cattolica in Francia, metodi più sottili vennero applicati dall’Alta  Vendita, come specificato nell’Istruzione Permanente: 

Volete stabilire il regno degli eletti sul trono della prostituta di Babilonia? Fate che il clero cammini sotto la vostra bandiera,  credendo di camminare sotto la bandiera delle Chiavi Apostoliche…...

In Italia, grazie a Mazzini, la setta diffuse le dottrine atee di Voltaire  e degli enciclopedisti. Mazzini formulò un piano dettagliato per portare  la rivoluzione in Italia. A Roma, durante l’esondazione del Tevere del  1847, i rivoluzionari pretesero la creazione di una Guardia Nazionale.  Quando questa fu creata, i membri più radicali della setta ne presero  illegittimamente il comando, e lo stesso avvenne con le forze di polizia.  Per motivi all’apparenza legittimi venne fatto un grande sforzo di  propaganda per ottenere la creazione di un governo di rappresentanza  popolare. Dietro a quest’iniziativa, tuttavia, si celava il tentativo di controllare il parlamento da parte dei membri della setta. 
Quando la rivoluzione “liberò” Roma, nel 1848, vennero introdotte  tasse pesantissime che ridussero molti in povertà. Venne ordinato alle  banche di non dare più denaro ai propri correntisti, e tutti i depositi  vennero dichiarati proprietà del governo. Non era concessa alcuna  libertà d’espressione, di stampa o d’assemblea; notte e giorno i cittadini  venivano imprigionati per aver semplicemente espresso la propria  opinione. I posti migliori furono accaparrati dai massoni, mentre solo i  lavori più umili e meschini rimasero appannaggio dei cattolici.234

Padre Paul Kramer

sabato 12 settembre 2026

Angoscia e pace - Frustrazione

 


CAPITOLO 1 

Frustrazione 


ISOLAMENTO DAL PROSSIMO - Questa caratteristica si manifesta non solo nelle due guerre mondiali, in uno spazio di ventun anni, e nella costante minaccia di una terza; non solo nell’aumento del conflitto di classe e dell’egoismo in cui ogni uomo cerca solo la propria soddisfazione; ma anche nella rottura dell’uomo con la tradizione e l’eredità accumulata nei secoli. La rivolta del bambino moderno contro i suoi genitori è una miniatura della rivolta del mondo moderno contro la memoria di 1900 anni di cultura cristiana e delle grandi culture ebraica, greca e romana che l’hanno preceduta. Qualsiasi rispetto per quella tradizione viene chiamato “reazionario”, con il risultato che l’anima moderna si è trasformata in una mentalità commentatrice che giudica l’ieri con l’oggi e l’oggi con il domani. Nulla è più tragico per un individuo che fu saggio un tempo, che perdere la propria memoria e nulla è più tragico per una civiltà che la perdita della sua tradizione. L’anima moderna, che non può vivere con se stessa, non può vivere con i suoi simili. Un uomo, che non è in pace con se stesso, non sarà in pace con suo fratello. Le guerre mondiali non sono altro che segni macroscopici delle guerre psichiche che si combattono nell’intimo delle torbide anime microscopiche. Se non ci fossero già battaglie in milioni di cuori, non ce ne sarebbero nei campi di battaglia del mondo.

In un’anima alienata da se stessa, presto segue il disordine. Un’anima che mantiene una lotta dentro di sé, presto manterrà una lotta fuori di sé contro gli altri. Una volta che un uomo smette di essere utile al suo vicino, comincia a diventare un peso per lui. Basta un passo, dal rifiuto di vivere con gli altri al rifiuto di vivere per gli altri. Quando Adamo peccò, accusò Eva, e quando Caino assassinò Abele, fece la domanda antisociale: “Sono io il custode di mio fratello?” (Genesi 4, 9). Quando Pietro peccò, uscì fuori da solo e pianse amaramente. Il peccato di orgoglio di Babele terminò in una confusione di lingue che rese impossibile mantenere la convivenza.

Il nostro odio personale verso noi stessi diventa sempre odio verso il prossimo. Forse questa è una delle ragioni dell’attrazione fondamentale del comunismo, con la sua filosofia della lotta di classe. Il comunismo possiede una speciale affinità per le anime che hanno già una lotta in corso dentro di sé. Associata a questo conflitto intimo, esiste una tendenza a diventare ipercritici: le anime infelici quasi sempre biasimano gli altri, e non se stesse, per le loro miserie. Chiuse dentro se stesse, sono necessariamente chiuse agli altri, eccetto che per criticarli. Poiché l’essenza del peccato è l’opposizione alla volontà di Dio, ne consegue che il peccato di un individuo è costretto a opporsi a qualsiasi altro individuo, la cui volontà sia in armonia con la volontà di Dio. L’allontanamento dal prossimo che ne risulta è intensificato, quando si comincia a vivere solo per questo mondo. Allora i beni del vicino sono visti come qualcosa di ingiustamente sottratto a noi. Una volta che il materiale diventa l’obiettivo della vita, nasce una società di conflitti. Come disse Shelley: “L’accumulo di materia della vita esterna ha superato la quantità di forza per assimilarla alle leggi interne della nostra natura.”

La materia divide, così come lo spirito unisce. Dividi una mela in quattro parti e ci sarà sempre la possibilità di una disputa su chi debba avere la parte più grande. Ma se quattro uomini imparano una preghiera, nessuno di loro priva l’altro di possederla e la preghiera diventa la base della loro unità. Quando l’obiettivo di una civiltà consiste, non nell’unione con il Padre Celeste, ma nell’acquisizione di cose materiali, c’è un aumento delle potenzialità dell’invidia, della cupidigia e della guerra. Gli uomini, divisi, cercano allora un dittatore che li unisca, non nell’unità dell’amore, ma nella falsa unità dei tre P – Potere, Polizia e Politica.


Tutta la tua famiglia è mia

 


Dignità, gentilezza, affetto, amore. Tutto questo fa parte di Me. Senza questi gesti l’uomo non avrebbe mai pace in questa vita. La ragione della Mia esistenza sta in queste parole. È felice solo chi le possiede, perché, al di fuori di questo, uomini e donne vivono correndo gli uni dietro agli altri alla ricerca di ciò di cui hanno bisogno. E quando lo trovano, ne sono soddisfatti, ma non appena si diffonde la notizia che un’altra persona sta svolgendo un’opera simile a quella che avevano trovato, disprezzano quella e passano all’altra. Così hanno fatto anche con Me. Ero buono solo quando alleviavo e guarivo i loro dolori e le loro passioni. Dopo aver ottenuto ciò che volevano, correvano dai sacerdoti per calunniarmi. Lo stesso, figlio mio, sta accadendo a te. Non analizzano il principio della tua natura, ovvero che il vero albero si riconosce dai frutti che dà. E tu, Bento, non hai nulla di cui vergognarti, perché tutta la tua famiglia è Mia. A questo non prestano attenzione. Ogni seme che ho piantato non lascia nulla a desiderare. Ci sono altri che svolgono il Mio servizio, ma non lo portano a compimento, perché delle loro ricchezze non rinunciano a nulla. Tu sei l’opposto, figlio Mio: hai abbandonato tutto il tuo servizio per il Mio Amore. Pochi, pochissimi lo fanno per Me. Le radici di queste persone che oggi ti abbandonano si sono perse. Non hanno avuto forza, a causa del dubbio che hanno ricominciato a provare riguardo al tuo lavoro. Ma, guardando in te, figlio mio, non vedo alcun fallimento. Gli alti e bassi che si susseguono nella tua vita non ci separano affatto. Oggi non ho più bisogno di alcuna prova del tuo amore per Me. Solo i ciechi non vedono la tua perseveranza. C’è chi dice che non hai fatto molte delle cose che si aspettavano. A costoro non ho dato nulla, perché sapevo già che sono uguali a quei dieci lebbrosi che ho guarito. Solo uno è tornato e Mi ha ringraziato (Lc 17,15-16).

Ecco, figlio mio, quando una persona non ottiene ciò che Mi ha chiesto, Io capisco subito: «Con Me è falso. Non Mi ha trasmesso alcuna emozione quando Mi ha toccato». Il Mio Spirito Santo, in questa persona, non avrebbe potuto manifestarsi, perché era come Tommaso: «Se non vedo con i miei occhi e non vengo guarito, non crederò in quest’uomo». La parola scritta nella Sacra Scrittura completa ciò che ho detto: «Quando tornerò, dove troverò la fede?» (Lc 18,8).

Figlio mio, un fratello è buono per te solo finché lo servi. Una volta che smetti di soddisfare i suoi desideri, non gli servi più, e subito lui corre in cerca di un altro. Non importa se l’altro è ciò che dice di essere. La prima impressione che hai avuto di questa persona ti è piaciuta? Ecco fatto! L’altro non ti serve più. Questo è disonesto nei confronti del tuo Creatore. Anche Caino fece così con Abele: lo tradì la prima volta che Abele non fece ciò che lui voleva. Ah! Quanto Mi fa male! Ciò che è Mio, vero, che è sempre stato e sarà fino al Mio Secondo Avvento, questo è il più disprezzato e calunniato.

Il tempo scorre e tu non sai cosa stai facendo. Rifletti bene! Non giudicare prima di Me.

Resta nella Mia Pace, figlio mio. Più sei disprezzato, più ti amo.

Gesù


Ma prima della generale Conversione la Chiesa dovrà venire abbondantemente aspersa con l'issopo, col quale Maria alludeva all'acqua santa, che significa una partecipazione ai dolori di Cristo e che rappresenta anche il castigo voluto da Dio.



VITTIMA DI ESPIAZIONE  PER IL TEMPO  DELLA GRANDE CONVERSIONE 


Ma prima della generale Conversione la Chiesa dovrà venire abbondantemente aspersa con l'issopo, col quale Maria alludeva all'acqua santa, che significa una partecipazione ai dolori di Cristo e che rappresenta anche il castigo voluto da Dio. Poiché Maria, durante tutta la sua vita, secondo i testimoni oculari, fu un simbolo, dà un profondo significato simbolico alle cose. Il Signore le disse che tutto il mondo è una città, la cui periferia erano i pagani. La Chiesa sia il cuore del mondo, i Giusti l'anima della Chiesa. Ed egli le rivelò - per attingere ancora un poco dalle sorgenti delle parabole divine, le quali erano molto familiari a Marie - che le sue umiliazioni erano una sorgente della Luce, che avrebbe illuminato tutti coloro che avessero bevuto da esse sorgenti. Il suo dolore invece era un fuoco di Amore e tutti quelli che si nutriranno sempre di esso, venivano purificati e divinizzati. E tutti coloro che bevono a queste sorgenti e si riscaldano a questo fuoco, non pensano e non dicono e non fanno niente che non si trasformi in un diamante della sua corona, ed essi staranno incoronati in Lui, ed Egli in loro.  

Durante la santa Messa Maria offriva a Gesù «cinque fonti di sangue». Le piaghe dei piedi rappresentavano tutti i passi e le fatiche di Cristo, quelle delle mani le sue opere sante, quelle del Cuore l'infinto Amore di Gesù al suo eterno Padre e a noi. Meditandole si dovrebbe alzare gli occhi al Cielo, per testificare che solo il Padre Celeste conosceva e valutava l'incomprensibile amore in cui suo Figlio aveva operato e sofferto. I dolori di Cristo erano la più grande glorificazione di Dio. Per questo la Chiesa canta «Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam». Questo dolore è l'ornamento regale del Signore e gioia, cuore e spirito; Egli aveva affidato il suo patire al Padre suo perché lo distribuisse agli uomini, quando Egli morente sulla croce gridò: «Padre, nelle tue mani io raccomando il mio spirito».  

Un certo Padre Giovanni di Cherbourg disse a Maria che Dio gli aveva rivelato, che lei era stimmatizzata, che portava le piaghe di Cristo. Lei rispose, che esse si erano mostrate a Lei come cinque stelle luminose, e chiesero di essere ricevute, per cui lei offrì loro il suo cuore come casa (rifugio) (cfr. s. Caterina da Siena).  

Dal tempo dello scambio della volontà, Maria doveva talvolta dire delle preghiere delle quali non capiva niente. Gesù rispose alla sua meraviglia, che Egli le chiedeva solo la pronuncia delle parole: «Io sono il tuo Spirito e io prego in te e per te in Spirito di Verità». E mia Madre è sempre in contemplazione in te e per te. Accadde anche che pronunciasse delle parole che né poteva trattenere, né ritenere a niente. San Giovanni Eudes testifica per esempio, a questo proposito, che il Signore costrinse Marie des Vallées a porgli a conoscenza la sua vita intima perché sarebbe stata un'istruzione assai grande e utile per gli altri. Ma per Marie fu un tormento indicibile parlarne; ella afferma che, se fosse stato in suo potere, non avrebbe aperto bocca. Ogni parola che fu costretta a dire, e quindi le venne in mente secondo il volere di Dio, fu per lei come un peso quasi insopportabilmente grande, di cui si poteva liberare soltanto se diceva quella parola. E quando aveva detto tutto ciò che, nell'intervallo, lo Spirito Santo le permetteva di dire, dimenticava immediatamente ciò che aveva detto.  

«Tu sei come un liuto, che non suona se non lo si tocca», le disse il Signore, e dice soltanto ciò che uno vuole». Certo era la volontà di Dio che animava Maria. 

«Io considero il Volere di Dio come un Re», essa ripeteva, «e nei suoi confronti io mi comporto con gran rispetto e sottomissione... Il mio sforzo continuo è di fare in tutte le cose e fedelmente ciò che Egli vuole!».  

MARIE des VALLEES 

 

Il problema più grande di Satana è che scava così tanti fossati che finisce per cadere in uno di essi, perché è talmente bugiardo che poi non riesce a ricordarsi dove si trovano.

 


Luogo: Machiques, Stato di Zulia, Venezuela.


Messaggio di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue a Padre Thomas Mac Smith:

«Cari figli, oggi vengo da voi e porto con me la persona che ha rappresentato mio Figlio prima della Sua venuta, e porto con me anche la persona che lo ha rappresentato dopo la Sua venuta.

Porto con me Giovanni Battista dal passato e porto con me Padre Pio dal presente fino al futuro.

C’è un grande disordine nel mondo di oggi. Dovete essere forti, dovete conoscere e diventare sempre più forti nella vostra fede. Questo Paese (il Venezuela) è la porta tra il Cielo e l’inferno.

Io rimarrò al fianco di questo Paese, proteggerò questo Paese se pregherete, se vi pentirete, se vi rivolgerete a Mio Figlio; lasciate che sia Lui a toccarvi, se vi rivolgerete al Padre Eterno, affinché vi dia una visione di fede, affinché comprendiate che questo mondo non significa nulla senza Dio, e non significa assolutamente nulla con persone che giocano a fare Dio.

Quel tempo verrà, ma ora è un tempo di prova per voi. Non è un tempo di guerre, ma sì un tempo di guerra spirituale.

Satana si aggira con forza, attraverso i suoi alleati, in questo Paese e in tutta l’America Latina e l’Africa. Ha già derubato l’Europa, lì non esiste più la fede. Vuole portare tutti nelle sue grinfie, ognuno di voi.

Amo il Venezuela per la fede della sua gente.

Spetta a voi intercedere e pregare affinché tutta l’America Latina sia salvata. Ho scelto questo Paese perché rappresenta la fede che il Nostro Padre Eterno ha donato ai vostri antenati. Se non riescono a rubarvi la fede, non possono vincere. Se non riescono a spezzare il vostro spirito, non possono vincere. Il drago non può scoraggiarvi e spaventarvi, loro non possono vincere.

L’unico modo per non avere paura e avere fede è venire al Cuore di Mio Figlio, al Suo Sacro Cuore, venendo a chiedere la Divina Misericordia. L’aiuto vi sarà dato; guarigioni verranno in questo Paese, per dare gloria a Dio e insegnare alla gente come agisce Gesù.

È per questo che il Padre Eterno vi chiede di portare foto dei vostri amici e familiari, perché voi state compiendo un grande atto di fede quando mostrate quelle foto affinché siano benedette e affinché la persona sia guarita. Egli vi sta insegnando molto.

Venite a cercarLo, perché le Sue fonti sono eterne, la Sua misericordia perdura per sempre su tutte le cose. Il Suo amore per voi, per ogni bambino, per ogni anima, è illimitato.

Questo è un’epoca in cui l’uomo pensa di poter risolvere tutto con le proprie forze.

Osano assumere il potere sulla vita e sulla morte, e vengono praticati aborti orribili e atroci.

Ma se pregate, specialmente l’Offerta di Vita, questo cambierà. Il problema più grande di Satana è che scava così tanti fossati che finisce per cadere in uno di essi, perché è talmente bugiardo che poi non riesce a ricordarsi dove si trovano.

Venite oggi a Me, questo è il giorno dei grandi miracoli. Mentre vi parlo, in questo momento, alcuni di voi stanno ricevendo la guarigione. Vi tengo tutti, i vostri volti tra le Mie Mani, visto guardando, vi sto amando. Amate Dio, amate la Volontà di Dio e tutte le cose saranno ristabilite.

Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

 25 giugno 2007


Partecipazione che Gesù fa a Luisa delle sue indicibili amarezze e dolori per le diverse specie di peccati con cui è offeso



Altre volte, mentre mi portava insieme con Lui girando, se erano peccati di bestemmie, contro la carità e altro, versava quell’amaro velenoso; se poi erano peccati di disonestà, versava una cosa di marciume puzzolente, e quando ritornavo in me stessa sentivo tanto bene quella puzza ed era tanto il fetore, che mi toccava lo [135] stomaco e mi sentivo venir meno; e delle volte, prendendo il cibo dopo, quando lo rovesciavo, mi sentivo uscire dalla bocca quel marciume misto col cibo. 
Qualche volta, poi, mi portava nelle chiese, e anche là il mio buon Gesù era offeso. Oh, come giungevano male al suo Cuore quelle opere, sante, sì, ma fatte da strapazzo 97, quelle orazioni vuote di spirito interiore. Quella pietà finta, solamente apparente, pareva che faceva più insulto a Gesù che onore. Ah, sì, quel Cuore santo, puro, retto, non poteva ricevere quelle opere così mal fatte. Oh, quante volte si è lamentato dicendo: “Figlia, anche dalla gente che si dice devota, vedi quante offese mi fanno; anche nei luoghi più santi, nel ricevere gli stessi sacramenti, invece di uscirne purificati ne escono più imbrattati”. 
Ah, sì, quanta pena faceva a Gesù vedere genti che si comunicavano sacrilegamente, Sacerdoti che celebravano il santo Sacrificio della Messa in [136] peccato mortale, per abitudine e, sento un orrore a dirlo, per fin d’interesse. Oh, quante volte il mio Gesù mi ha fatto vedere queste scene dolorose! Quante volte, mentre il Sacerdote celebrava il sacrosanto Mistero e Gesù era costretto ad andarvi, perché chiamato dalla potestà sacerdotale nelle sue mani, si vedevano quelle mani che stillavano marciume, sangue, oppure imbrattate di fango. Oh, come era compassionevole allora lo stato di Gesù, così santo, così puro, in quelle mani che facevano orrore solo a mirarle. Pareva che volesse fuggire da mezzo a quelle mani, ma era costretto a starvi finché si consumavano le specie del pane e del vino. 
Delle volte, mentre rimaneva là col sacerdote, se ne veniva frettoloso alla volta mia 98 e tutto si lamentava, e prima che io lo dicessi, Lui stesso me lo diceva: “Figlia, fammi versare in te, ché più non posso; abbi compassione del mio stato, che è troppo doloroso. Abbi pazienza, soffriamo insieme”; e mentre ciò diceva versava [137] dalla sua bocca nella mia. Ma chi può dire ciò che versava? Pareva un veleno amaro, un marciume fetente, misto con un cibo tanto duro, stomachevole e nauseante, che delle volte non andava a basso 99. Chi può dire, poi, le sofferenze che produceva questo versare di Gesù? Se Lui stesso non mi avesse sostenuta, certo, sarei rimasta 100 vittima. Eppure a me non versava che la minima parte: che sarà di Gesù, che ne conteneva tanto e tanto? Oh, quanto è brutto il peccato! Ah, Signore, fatelo conoscere a tutti, affinché tutti fuggano da questo mostro sì orribile. 
 

Possa il vostro cuore orante, con clamore, commuovere il Cuore del Padre, affinché Egli continui a riversare Misericordia su coloro che non la meritano.

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NEL CENTRO MARIANO DI FIGUEIRA, MINAS GERAIS, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESUS


10 Luglio 2026

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Il Cenacolo del vostro Signore non era solo uno; il Cenacolo del vostro Signore si estendeva in tutta la Terra Santa.

Il Mio Cuore si riuniva con gli apostoli, anche con i discepoli, con gli esseri viventi, con i dottori della legge che si aprivano ai misteri che Io venivo a rivelare, e con le sante donne.

In ogni riunione come in ogni incontro, il Mio Cuore rivelava una parte del mistero che Io portavo vivo alla coscienza planetaria.

Alle sante donne, Io ho dato una missione: immergersi nel sacro mistero del mondo sotterraneo del cuore della Terra, portare alla coscienza del pianeta i Raggi Immateriali e preparare il ciclo dell'energia femminile sulla Terra.

L'apertura del cuore e della coscienza delle sante donne, la loro intuizione, la loro personalità modellabile e disponibile, la loro mente libera ad entrare nella scienza del loro Signore, Mi hanno permesso di rivelare loro misteri che non tutti erano pronti a conoscere.

Le sante donne anticiparono al loro tempo l'era dell'energia femminile, il momento in cui l'umanità dovrebbe risvegliarsi alla vita superiore, al vero proposito dell'esistenza umana. Tuttavia, poiché incomprensibile al loro tempo, quella missione rimase occulta e silenziosa.

Alle sante donne, Io ho dato una missione: essere spiriti contemplativi, specchi ed intercessori, così come la Mia Madre Divina.

A loro, prima degli apostoli, Io consegnai il Mio Spirito, lo Spirito Consolatore, affinché potessero, nel silenzio dei loro cuori, immergersi nella vita spirituale ed attrarre questa vita sulla Terra.

Quando le sante donne, dopo la Mia Ascensione, camminarono sul mondo, nei differenti spazi della Terra, avevano un proposito: risvegliare nella coscienza del pianeta la connessione con la vita superiore, essere un ponte tra la materia e la vita immateriale e, in questo modo, perpetuare i codici della Mia Passione, della Mia Consegna e del Mio Amore. 

Il dono che Io diedi alle sante donne non erano lingue di fuoco, ma era il Mio Cuore di Fuoco, il Mio Sacro Cuore, quello che fu impresso nelle loro anime affinché non perdessero mai l'impulso a servire e ad amare, affinché le loro preghiere avessero potere, il Potere di Dio.

Il loro verbo aveva potere di cura, il loro silenzio apriva le porte del Cielo, le loro ginocchia a terra concedevano una nuova opportunità alle anime più peccatrici. Questo era il dono concesso alle sante donne.

Le loro lacrime erano lacrime di vita; le loro preghiere era preghiere piene dello Spirito di Dio.

E oggi, qui, in questo cenacolo con voi, vi porto il Fuoco del Mio Sacro Cuore.

Voglio che comprendiate che le sante donne non erano un gruppo isolato di coscienze, ma un Lignaggio, un Lignaggio d'amore per il loro Signore, risvegliato da me, perpetuato dal servizio silenzioso delle anime intercessori e che oggi deve estendersi a tutte le sorelle, le madri, a tutte le devote e consacrate al Mio Sacro Cuore.

Possano le vostre preghiere avere potere di intercessione.

Possano le vostre lacrime essere lacrime di vita.

Possa il vostro cuore orante, con clamore, commuovere il Cuore del Padre, affinché Egli continui a riversare Misericordia su coloro che non la meritano.

Perpetuate così i Miei Codici Cristici, il Mio Amore Misericordioso, affinché anche nei tempi dell'Apocalisse, anche quando suoneranno le trombe, quando i sigilli saranno aperti, quando le rivelazioni diventeranno vita e le profezie saranno realizzate, l'intercessione delle anime sante conceda Misericordia a questo mondo.

Siate sante, perché Io Sono Santo.

E deposito il Mio Cuore sui vostri, colloco il Mio Spirito sui vostri spiriti, la Mia benedizione sulle vostre vite, la Mia Grazia sull'espressione dei vostri esseri, non per voi, ma per Me. Questa è la Mia Volontà e la Volontà del Mio Padre.

Possa la Mia Cura essere sui vostri corpi, la Mia Misericordia sui vostri peccati, la Mia Redenzione sui vostri errori, la Mia Pace sulle vostre angoscie, la Mia Fede sulla vostra incredulità, il Mio Amore sulle vostre paure. Che Io sia in ognuna di voi.

E, nel Cenacolo con le sante donne, insegnai loro il mistero dell'adorazione eucaristica, ma un'adorazione immateriale, un'adorazione che permetteva loro di unire i loro cuori al Mio.

Era lì che loro visualizzavano il Mio Cuore in fiamme, versando Sangue ed Acqua, la Mia offerta viva, non solo fatta pane, fatta vita e, così, entravano in comunione spirituale con Me.

Loro appresero ad immergersi nella Mia Onnipresenza, a comprendere la Mia Presenza in tutte le cose, in tutti i tempi, in tutti i luoghi tuffavandosi così nel mistero delle anime, della Creazione, della Volontà di Dio per ogni essere.

Contemplando il Mio Cuore in fiamme, apprendevano sul Mio Amore per le anime.

Contemplando il Mio Cuore in fiamme, apprendevano sul Mio Perdono per le anime.

Possa questa comunione aprire le vostre coscienze affinché entriate in comunione con Me. Possa il vostro contatto interno espandersi, affinché siate sempre ed in ogni tempo davanti al Mio Cuore.

Il vostro Maestro e Signore,

Cristo Gesù


ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 



(P. e A. Angela: ‘La straordinaria storia dell’uomo’ - A. Mondadori Editore) 


Scala evolutiva ...e non 'evoluzione'. 


Mi è capitato fra le mani ed ho letto attentamente un altro bel libro di Piero e Alberto Angela dal titolo: 'La straordinaria storia dell'uomo - Indizio per indizio una investigazione sulle nostre origini’.  

Si tratta - come dicono i due coautori, padre e figlio - di una investigazione sulle nostre origini, indizio per indizio, anche in questo caso con un viaggio indietro nel tempo, cercando di individuare i nostri più lontani antenati e poi seguirne via via l'evoluzione fino ai nostri giorni.  

É un libro che risente evidentemente e dichiaratamente dell'impostazione di pensiero evoluzionista, e quindi tutto viene visto alla luce di questa lente colorata, ma ha il pregio di essere chiaro e di affrontare - rendendole comprensibili anche ai profani - le problematiche connesse alla ricerca delle nostre origini.  

In realtà le ricerche sul passato fatte dai paleontologi si basano perlopiù sullo studio di reperti fossili limitati a delle ossa, non di rado modesti frammenti, risalenti a qualche decina di migliaia e anche centinaia di migliaia di anni fa, frammenti dai quali si cerca poi di 'immaginare' e di disegnare il resto della struttura scheletrica e dell'aspetto corporeo.  

Per esempio, leggo ad un certo punto che l'analisi del cranio e del suo punto di attacco alla colonna vertebrale verrebbe considerato importante dal punto di vista evolutivo.  

Partendo in questo caso ovviamente dall’ipotetico presupposto 'evolutivo' che l'uomo debba esser passato dal quadrupedismo al bipedismo, si individua allora una progressione evolutiva che porta dal cranio della volpe (sic!), a quello del babbuino, quindi al gorilla, poi all'australopithecus afarensis (e cioè un animale che si suppone fosse a metà fra la scimmia e l'uomo, e che si supporrebbe vissuto 3/4 milioni di anni fa) e infine - passando per l'homo habilis e quello 'erectus' - al 'Neanderthal' ed all'uomo moderno, il cosiddetto 'sapiens-sapiens'.  

Sarà… - mi dico - ma sono solo teorie suffragate da magrissimi indizi e una giuria imparziale di tribunale respingerebbe questo tipo di 'processo' assolutamente 'indiziario'.  

Certo, la 'teoria' dell'Accusa presenta un certo fascino perverso, ma ci vuol ben altro per far condannare l'imputato, l'homo sapiens-sapiens, alla 'pena' di discendere neanche da una scimmia, ma addirittura da una ... volpe. 


Luce: 

L'evoluzionismo parte dal presupposto 'ideologico' per cui - non essendoci stata 'creazione' e dovendosi spiegare comunque la realtà - fra un animale di un tipo, diciamo, 'anteriore' ed uno 'posteriore' vi sia stata tutta una catena stretta di animali intermedi che si sono evoluti gradualmente dall'uno all'altro senza soluzione di continuità. Poiché la paleontologia scopre solo saltuariamente questi animali, fossilizzati o meno, con differenze di datazione anche di milioni di anni, essa ritiene che siano andati perduti gli animali intermedi e che quelli successivi siano appunto il frutto della evoluzione da quelli precedenti, evoluzione della quale non si trova traccia. Tutto ciò è arbitrario. 

Certo che esiste, che è esistita, una evoluzione intesa come adattamento ad un sistema di ambiente o di vita, ma questo non significa che l'uomo - seguendo la teoria aberrante degli evoluzionisti - discenda da una sorta di 'volpe', che si è poi evoluta in babbuino, gorilla, australopithecus e quindi in 'uomo moderno'. I diversi tipi di animali non sono altro che il frutto non dell'evoluzione ma della scala evolutiva voluta da Dio. 

L'evoluzione non è un piano inclinato senza soluzione di continuità ma una 'scala' dove ogni gradino è un gradino creativo diverso dal precedente, diverso sia in termini di 'perfezione' maggiore sia in termini di maggiore rispondenza all'ambiente in cui l'animale vive. E l'uomo è un animale, ma con l'anima. 

É l'anima che vi fa uomini, è l'evoluzionismo che vi fa animali. 

Guido Landolina 


Come un amico parla al suo amico

 


Parlami, o Signore, e dimmi le parole che solo l'amore sa pronunciare.

Parlami nel tuo linguaggio ineffabile, che solo il cuore può capire.

Parlami di te stesso per condividere con me la tua divina intimità.

Parlami dei tuoi progetti, delle tue preoccupazioni, delle tue grandi intenzioni per la salvezza degli uomini.

Parlami dei tuoi desideri, della collaborazione che aspetti da me, di ciò che ti rallegra, di ciò che ti affligge nel mondo e in me stesso.

Parlami della tua bontà, dei benefici che tu desideri effondere in abbondanza su di noi, dei miracoli della tua grazia, delle meraviglie che operi nel segreto, invisibilmente.

Parlami della santità nella quale vuoi trasformare tutto l'universo e tutto me stesso.

Parlami e fa' penetrare la tua parola nell'intimo della anima mia, nella mia intelligenza, nella mia volontà, nel mio cuore.


Ecco la Croce di Cristo, tormento atroce, sacrificio misterioso, accettato per salvare il Suo popolo

 


Bretagna – 2 settembre 2026


Riferimento:

Secondo evento recente (2022) che mi ha fatto comprendere meglio la realtà della nostra incomprensione e dell’arroganza di cui ci permettiamo di dar prova, essendo così lontani dal TIMORE DI DIO. (1° evento: vedi messaggio del 28 agosto 2026)

IL TIMORE DI DIO, dono dello Spirito Santo che infonde in noi il rispetto per Dio e ci porta a riconoscere la nostra piccolezza e ad acquisire l’umiltà necessaria per saper avvicinarci, con sincero Amore e Adorazione, al nostro Creatore, Salvatore e Consolatore: Dio Unico e Tre volte Santo, per stabilire con Lui un rapporto autentico e santificante che ci apra a tutti i doni che ci elevano in Lui.

Forse avete notato che il Signore spesso ci pone in situazioni che ci permettono di fare un passo verso di Lui e di imparare a vivere la gioia di crescere spiritualmente. Sì, può anche darsi, in certi casi, che ci sia chiusura, e che a causa del nostro orgoglio l’esperienza venga così elusa. Per quanto mi riguarda, ho tratto beneficio da questa esperienza che mi ha permesso di aprire gli occhi e di essere più vigile.

E, nell’attuale contesto dell’Apocalisse, in cui la Chiesa subisce quella sottile lotta che mira a distruggere, agli occhi e nel cuore dei fedeli, la deferenza verso Dio nella Sua Grandezza, il Suo Amore per noi e la Sua Umiltà nel rimanere Prigioniero per raggiungerci e proteggerci, il rapporto intimo con Dio, sviluppato in queste esperienze, ci permette di riconoscere Dio, di seguirLo nonostante le minacce e le argomentazioni erudite che cercano di oscurare la Luce di Cristo Salvatore degli uomini.

Così, nel 2022, a maggio o giugno, un amico mi chiese di custodire la sua casa mentre lui era assente. Che privilegio ebbi allora: in quella casa c’era un oratorio, molto discreto, dove il tabernacolo custodiva la Presenza Reale nel suo ostensorio.

Bastava semplicemente aprire la porta di quel tabernacolo per avere accesso in modo più intimo alla Presenza di Gesù già esposto nell’ostensorio. Ovviamente è ciò che ho fatto e mi sono prostrata.

Appena iniziata la mia preghiera, ho sentito Gesù che mi benediceva e mi chiedeva: «Mia dolce figlia dell’Amore… Ti chiedo di andare subito in canonica e di dire al parroco X di venire a prendere questa Ostia che è stata profanata e che mi ferisce!»

(Nel riferire le parole di Gesù, ora, mi commuovo.) Non si può immaginare, nella nostra spensieratezza e soprattutto nella nostra ignoranza, quanto si possa ferire e offendere Dio, che fortunatamente è così magnanimo e paziente verso i Suoi figli che ama.

Mi sono quindi recata in canonica e, non appena informato, il parroco ha manifestato chiaramente il suo disappunto e ha preso i teli puri adatti a tale circostanza; siamo poi tornati, in silenzio, all’Oratorio.

Il parroco, visibilmente commosso, ha agito con grande rispetto per purificare i luoghi e il tabernacolo. Successivamente mi ha ordinato di comunicare al proprietario che vietava qualsiasi adorazione clandestina in quell’oratorio. Voleva sapere chi avesse concesso tale permesso e chi avesse esposto quell’Ostia consacrata.

Non potevo fornirgli alcuna informazione. Ero di passaggio in quella casa e stavo svolgendo quel servizio di custodia dei locali per la prima volta, che è stata anche l’unica.

Chiedo ancora perdono a Dio per questa situazione, che a prima vista sembrava semplice e ordinaria e che si è verificata in piena fiducia verso coloro che avevano esposto l’Ostia consacrata. Ma si è rivelato un grave errore. Chiedo anche a Dio perdono per tutte queste situazioni così frequenti che sono occasione di sacrilegi e profanazioni.

Colgo l’occasione per approfondire il concetto di Ostia profanata (e di profanazione). La profanazione riguarda gli oggetti sacri.

Per una comprensione più intuitiva, immaginiamo che l’azione riguardi un qualsiasi alimento che, a prima vista, sia di per sé buono e apprezzato.

Questo alimento (un panino zuccherato), salutare, un giorno, per una volontà maligna, viene ricoperto da un veleno inodore e incolore. Mangiate questo panino senza sospettare che sia avvelenato. In seguito vi ammalate e venite privati dei benefici di questo alimento. All’origine rimane sempre un buon panino e voi raccomandate questo alimento; d’altra parte, non potreste offrire quello che è stato contaminato.

L’Ostia profanata è necessariamente consacrata. Offrire al Padre Eterno per mano dell’usurpatore della Chiesa di Cristo significa quindi commettere un sacrilegio sull’Ostia consacrata, e quindi profanarla. Mangiare questa Ostia ormai profanata significa assumere la profanazione che ostacola le grazie vivificanti della consacrazione. Sì, ahimè, chi si allea con l’usurpatore si allontana dalle regole stabilite da Cristo, fondatore della Chiesa.

È deludente, a volte difficile da comprendere o da accettare.

Ci troviamo nell’Apocalisse almeno dai tempi delle rivelazioni della Vergine Maria a La Salette. Non possiamo comportarci come gli struzzi, nascondendo la testa nella sabbia per non vedere né sentire e quindi non sapere. Il progetto contrario alla Volontà di Dio consiste nel sedurci e, allo stesso tempo, nel privarci progressivamente di tutti i privilegi che ci legano a Dio Creatore, Salvatore e Consolatore, e persino nell’allontanarci da Maria Corredentrice.

La prossima tappa di questo programma consiste nel privarci dell’accesso al sacro e all’Eucaristia, negando la Presenza Reale. Alcune persone non si scandalizzeranno di fronte a queste decisioni, poiché la profanazione avrà già compiuto la sua opera di desensibilizzazione all’Amore Divino.

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11 settembre 2026



Preghiera:


Croce gloriosa


Ecco la Croce di Cristo

Elevata su tutti noi,

Tormento atroce

Imposto dal Male

A Cristo, Dio e Re.

Sacrificio misterioso,

Accettato sulla Croce

Per salvare il Suo Popolo.


Ecco la Croce,

Misericordia e bontà,

Ostacolo all’ignominia,

Protezione della nostra Vita,

Sostegno della nostra Fede,

Per l’Amore Infinito

Offerto nell’Eucaristia,

Privilegio di dimorare in Lui.


Ecco la Croce,

Luce invincibile del Verbo,

Che squarcia il velo delle tenebre

Della ostinazione del caduto,

Ossessionato, sapendosi sconfitto.

Scacciato dalla Croce Trionfante,

Che dimora nell’Ostia Vivente,

In ogni cuore dei fedeli cristiani.


Ecco la Croce

Via, Verità e Vita

Che attraverso il Verbo Incarnato,

Per noi e con noi, ha attraversato

I tempi dall’Alfa all’Omega

fino alla Promessa dell’Eternità

Croce audace, Croce preziosa,

Stendardo della nostra Redenzione


Croce Gloriosa

Cristo Vincitore

Ti adoriamo



Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.