giovedì 22 ottobre 2026

Chi sono i 4 angeli ai quattro angoli della Terra e perché devono aspettare?


 

Gesù si dirige da Dotan a Endor - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù si dirige da Dotan a Endor


Dopo un viaggio di circa cinque ore, con la notte ormai calata, Gesù e i discepoli giunsero a una locanda isolata dove trovarono solo un alloggio per dormire. Lì vicino c’era un pozzo che risaliva a Giacobbe. I discepoli si radunarono nel bosco e accesero un fuoco. Durante il cammino, Gesù aveva avuto una lunga conversazione con loro, rivolta principalmente all’istruzione di Tommaso, Simone, Menahem, “il piccolo Cleofa” e gli altri che si erano uniti di recente. Parlò del fatto che lo seguissero, e attraverso una profonda convinzione della vanità dei beni terreni, dei loro familiari che non abbandonavano il loro dolore e non guardavano indietro. Promise che ciò che avevano lasciato sarebbe tornato a loro nel suo regno, moltiplicato per mille. Ma dovevano riflettere con maturità, altrimenti non avrebbero potuto spezzare i loro legami terreni.

Per alcuni discepoli, e specialmente per Tommaso, Giuda Iscariota non era particolarmente gradito. Non esitò a dire chiaramente a Gesù che non gli piaceva Giuda Simone, perché era troppo abile nel dire sì e no. Perché, chiese, aveva ammesso quell’uomo tra i suoi discepoli, dato che era stato così difficile accontentare gli altri? Gesù rispose evasivamente che dall’eternità era stato decretato da Dio che Giuda, come tutti gli altri, facesse parte del numero dei suoi discepoli.

Quando i discepoli si ritirarono per riposare, Gesù andò da solo sulla montagna a pregare.

La mattina seguente, alcuni abitanti di Sunem si avvicinarono a Gesù nella locanda, pregandolo di andare con loro, perché c’erano alcuni bambini gravemente malati che desideravano vederlo guarire. Sunem distava un paio d’ore a est da dove Gesù si trovava. I poveri avevano atteso a lungo invano la venuta di Gesù. Ma Gesù rispose che non poteva andare subito, perché altri lo aspettavano, ma che avrebbe mandato i suoi discepoli da loro. Risposero che alcuni di loro erano già stati nella loro città, ma la guarigione dei loro figli non era seguita. Insistettero che venisse lui stesso. Gesù li esortò alla pazienza e li lasciò.

Poi si diresse con i suoi discepoli verso Endor. Lungo la strada da Dotan a Endor c’erano due pozzi di Giacobbe, dove le sue greggi erano solite essere condotte, e per i quali spesso avevano dovuto combattere con gli Amorrei.

Lazzaro aveva un campo vicino a Jezrael, a una certa distanza da Endor. Gioacchino e Anna possedevano un altro campo a due ore a nord-est di Endor, ed era per questo che quest’ultimo aveva accompagnato Maria nel suo viaggio a Betlemme. Da questo campo fu preso il piccolo asino che correva così allegramente davanti ai santi viaggiatori, per essere presentato a Giuseppe. Gioacchino possedeva un altro campo sull’altro lato del fiume Giordano, ai confini del deserto e della foresta di Efraim, non lontano da Gàser. Lì si era ritirato a pregare quando tornò triste dal tempio, e lì, avendo ricevuto l’ordine di andare a Gerusalemme, Anna lo avrebbe incontrato sotto la Porta d’Oro.

Gesù si fermò in una fila di case fuori Endor e insegnò. Su richiesta sincera della gente, entrò in alcune di esse e guarì i malati lì presenti, molti dei quali erano stati portati da Endor. Tra i malati c’erano alcuni pagani, ma si tenevano a distanza. Tuttavia, un pagano, un cittadino di Endor, si avvicinò a Gesù. Con sé aveva un bambino di sette anni posseduto da un demone muto, e spesso era così violento che non poteva essere trattenuto. Mentre l’uomo si avvicinava a Gesù, il bambino divenne difficile da gestire, si liberò dal padre e si infilò in una buca nella montagna. Il padre si gettò ai piedi di Gesù, lamentando la sua miseria. Gesù andò alla buca e ordinò al ragazzo di uscire davanti al suo Maestro. Sentendo queste parole, il bambino uscì docilmente e si inginocchiò davanti a Gesù, che pose le mani su di lui e comandò a Satana di allontanarsi. Il ragazzo rimase privo di sensi per alcuni momenti, mentre un vapore scuro usciva da lui. Poi si alzò e corse, pieno di parole, verso suo padre, che lo abbracciò e si inginocchiò davanti a Gesù, ringraziando. Gesù rivolse alcune parole di avvertimento al padre e gli ordinò di andare a Ennon per essere battezzato. Gesù non entrò a Endor. Il quartiere in cui si trovava aveva edifici più belli della città stessa. C’era qualcosa a Endor che parlava di morte. Parte della città era in rovina, con mura crollate e strade coperte d’erba. Molti abitanti erano pagani sotto il potere degli Ebrei, costretti a lavorare in ogni tipo di opera pubblica. I pochi ebrei ricchi di Endor uscivano timidamente dalle loro porte, guardandosi intorno e ritirandosi rapidamente, come se temessero che qualcuno rubasse i loro soldi alle loro spalle.

Da qui Gesù si diresse per due ore verso nord-est in una valle che si estendeva dalla pianura di Esdrelon al Giordano, a nord del monte Gelboe. In questa valle, su una collina come un'isola, si trovava la città di ABEZ, un luogo di moderata grandezza circondato da giardini e boschetti. Un piccolo fiume scorreva davanti ad essa, e verso est nella valle c'era una bella sorgente, chiamata Fonte di Saul perché Saul vi fu ferito una volta. Gesù non entrò nella città, ma in una fila di case sul versante nord del monte Gelboe tra i giardini e i campi, nell'ultimo dei quali crescevano grani alti. Lì, in una locanda, una folla di uomini e donne anziani, suoi parenti, lo attendeva. Gli lavarono i piedi e gli mostrarono tutti i segni di una vera fiducia e reverenza. Erano in numero di quindici, nove uomini e sei donne, che avevano mandato a dire che si sarebbero riuniti con lui qui. Molti di loro erano accompagnati dai loro servi e dai bambini. La maggior parte erano molto anziani, parenti di Anna, Gioacchino e Giuseppe. Uno di loro era un giovane fratellastro di Giuseppe, che abitava nella valle di Zabulon. Un altro era il padre della sposa di Cana. Parenti di Anna della regione di Séforis, dove durante la sua ultima visita a Nazaret, Gesù restituì la vista al ragazzo cieco, erano tra loro. Tutti avevano viaggiato fin qui in gruppo e con il carro per vedere e parlare con Gesù. Il loro desiderio era che lui fissasse la sua residenza da qualche parte e smettesse di vagare. Volevano che cercasse un luogo dove potesse insegnare in pace e dove non ci fossero farisei. Gli esposero il grande pericolo che correva, poiché i farisei e le altre sette erano così risentiti contro di lui. "Siamo molto consapevoli", dissero, "dei miracoli e delle grazie che procedono da Te. Ma ti supplichiamo di avere una casa dove stabilirti in silenzio. Non puoi insegnare, non puoi essere in costante ansia per il tuo conto." Cominciarono persino a proporgli diversi luoghi che consideravano adatti. Queste persone pie e semplici di cuore fecero questa proposta a Gesù per il loro grande amore per lui. Le amare beffe pronunciate contro di lui dai malevoli li addoloravano. Gesù rispose loro con affetto, ma in termini vigorosi, molto diversi da quelli che era solito usare quando si rivolgeva alla folla o ai discepoli. Parlò in termini semplici, spiegò la promessa, e mostrò loro che era suo compito compiere la volontà del Padre suo in Cielo. Disse loro, inoltre, che non era venuto per il riposo, non per nessuna persona in particolare, né per i suoi, ma per tutta l'umanità. Tutti erano indiscriminatamente suoi fratelli, tutti erano suoi parenti. L'amore non riposa. Chi sogna di soccorrere la miseria, deve cercare i poveri. Dopo le comodità di questa vita non mirava, perché il suo regno non era di questo mondo. Gesù si prese molta cura di queste buone persone anziane, che ascoltarono con crescente stupore le sue parole, il cui profondo significato si dispiegava gradualmente alla loro comprensione. La loro sincerità e il loro amore per Gesù crescevano in ogni momento. Li prese separatamente per una passeggiata nella parte ombrosa della montagna, dove li istruì e li consolò, ognuno secondo le sue esigenze speciali, e dopo li riunì di nuovo tutti insieme. E così il giorno si chiuse, e presero insieme un pasto semplice di pane, miele e frutta secca che avevano portato con loro. Quella sera i discepoli presentarono a Gesù un giovane dei dintorni di Endor, figlio di un maestro di scuola. Era uno studente che si preparava a ricoprire una posizione simile a quella di suo padre. Supplicò Gesù di accoglierlo tra i suoi discepoli. Era stato informato, disse, che Gesù forse avrebbe potuto avere qualche bisogno di lui, che forse avrebbe potuto dargli qualche incarico. Gesù gli rispose che non aveva bisogno di lui, che la conoscenza che era venuto a portare sulla terra era diversa da quella che aveva acquisito, che era troppo attaccato alle cose materiali, e così lo congedò.

Verso mezzogiorno del giorno seguente, i parenti di Gesù lasciarono il Monte Tabor, dove si separarono e tornarono alle loro case in direzioni diverse. Gesù aveva consolato, illuminato e infuso nuova vita negli anziani, anche se forse non avevano compreso tutto ciò che Egli aveva detto, tuttavia sentivano una grande calma scendere sulle loro anime, e tornarono a casa con la ferma convinzione che Egli avesse pronunciato parole divine e che sapesse meglio di loro cosa fare e come modellare il loro percorso, più di quanto potessero dirgli. Ancora più commovente del loro incontro fu la loro partenza, quando, con lacrime e sorrisi e gesti gentili, il loro comportamento espressivo di fiducia si mescolava a una riservatezza rispettosa, presero la via giù per la valle. Alcuni montarono su asini, altri andarono a piedi, appoggiati ai loro lunghi bastoni, e tutti con gli abiti stretti per il viaggio. Gesù e i discepoli, dopo averli aiutati a montare e sistemare i loro bagagli, li accompagnarono per un tratto di strada.


Non ho ordinato a nessun uomo di giudicare e condannare.

 


Nei confronti del tuo prossimo, agisci secondo la misericordia e non secondo la giustizia. Tu non sei in grado di giudicare giustamente nulla. Solo Io posso farlo. Non ho ordinato a nessun uomo di giudicare e condannare. Anzi, al contrario: ne ho messo in guardia dal pericolo e l’ho proibito.

Sono venuto, come Uomo, per insegnare la misericordia. L’ho dimostrata con tutta la Mia vita e con il Mio insegnamento. È un modello per tutti e il Mio comandamento.

Guarda il tuo prossimo attraverso la Mia Misericordia e comportati con ciascuno secondo essa. Coloro che fanno del male, che sono smarriti, circondali con il più grande amore e misericordia – nel tuo cuore e nelle manifestazioni esteriori verso di loro. Amali, prega per loro e fai penitenza, per sanare il danno che causano a se stessi e agli altri. E per riparare al loro tradimento dell’Amore.

 Mi sono fatto Uomo e mi trovo in mezzo agli uomini affinché, quando Mi offri tutto il dolore che provi a contatto con il male che è nel tuo prossimo e nel mondo, tu possa unirti a Me, dimorare in Me e amare ciascuno con un Amore Misericordioso. 

La Misericordia donata al mondo e a ogni uomo sono Io. 

Io sono la Misericordia che desidera abbracciare il mondo intero, tutti i cuori, per salvare, guarire e trasformare. 

Cammina con Me sui sentieri del mondo e della tua vita, e fai ciò che Io faccio – sempre lo stesso Gesù Cristo Misericordioso, Dio fatto Uomo. 

Il culmine della misericordia è esercitarla verso i propri persecutori. 

Il culmine dell’amore è amare sinceramente. 

Sono venuto al mondo, e vi mi trovo, per insegnare questo.

Alice Lenczewska

26 Settembre 1989


Commento all‟Apocalisse

 


Vers. 5. E fu detto loro non d‟ucciderli. Questo versetto si riferisce di nuovo ai Cristiani, di cui anche prima si era parlato. Sotto una medesima espressione letterale, infatti, il testo sacro passa talora a parlare da alcune ad altre persone, come se fossero le stesse, come per es. nel Salmo 77 [v. 34] Quando li uccideva, lo cercavano. È chiaro, infatti, che alcuni erano stati effettivamente uccisi, mentre altri erano stati spinti a cercarlo dal pentimento. Allo stesso modo si parla qui degli abitanti dell‟Africa e delle altre regioni, in cui alcuni erano Cristiani, altri pagani. E così sotto la medesima espressione passa da una parte ad un‟altra, col dire: E fu detto loro, ossia Dio permise a quelle genti, non di uccidere i Cristiani, ma ti tormentarli. Benché infatti non abbiano tolto la vita ai Cristiani, tuttavia li afflissero in molti modi, soprattutto cacciando Vescovi e Dottori, e alcuni dei quali tribolandoli fisicamente. Unnerico, infatti, Re dei Vandali, promosse una grandissima persecuzione contro i cattolici. In una sola volta vennero strascinati nel deserto della Mauritania, piuttosto che condotti, circa 5.000 tra vescovi, preti e altri chierici. Lo stesso compì Trasamundo, che gli successe nel regno, il quale fece strappare la lingua ad alcuni vescovi cattolici, i quali poi però, per miracolo di Dio, parlavano e predicavano. La storia ci attesta del pari quanto terribilmente abbiano devastato la Tracia e vessato in molteplici modi gli abitanti, e quanto Vandali e Alani abbiano nuociuto in Gallia. Si narra che il Re Goto Alarico assediò Roma una prima volta, poi si allontanò, quindi, ripetuto l‟assedio l‟anno successivo e riuscito ad impossessarsi dell‟Urbe, per tre giorni l‟abbandonò al saccheggio, senza tuttavia commettervi omicidi. Risulta infine da molti autori, con dovizia di particolari, che cosa commisero Attila, Re degli Unni, detto il flagello di Dio, Genserico, Re dei Vandali, Odoacre, Totila, e come costoro e altri barbari abbiano perseguitato i Cristiani, occupando successivamente tutto il mondo, assoggettandolo, spogliando e affliggendo le popolazioni conquistate. Per cui aggiunge significativamente nel testo: E fu detto loro non d‟ucciderli, ma di tormentarli cinque mesi: questo a seguito di diversi delitti commessi dai Cristiani e in molti luoghi, soprattutto in Gallia, dove la disciplina ecclesiastica si era molto rilassata. Cinque mesi. Questa espressione indica il periodo di tempo, durante in quale si esercitò il potere e la supremazia di queste genti nell‟arianesimo. Al riguardo occorre notare che nella S. Scrittura un giorno equivale ad un anno; il mese poi può avere 28, 30 e 31 giorni. Per cui un mese di 28, due di 30 e altri due del terzo ordine (cioè formati di 31 giorni) fanno cinque mesi, e cinque mesi sono 150 giorni, ovvero 150 anni, periodo di tempo in cui durò la supremazia e il regno dei Goti, dall‟anno di Cristo 377 al 527, come sopra detto. E il loro tormento è come è come il tormento dello scorpione, quando colpisce l‟uomo. Si tocca con questa espressione un‟altra caratteristica di queste popolazioni: la ferita inferta alla Chiesa Cattolica, ossia il contagio e l‟assassinio spirituale di molti Cattolici compiuto per il tramite del veleno dell‟eresia ariana, che diffusero nei territori, di cui s‟impossessarono. Ottimamente quindi qui si paragona al tormento e alla ferita che procura lo scorpione, quando punge. Come infatti lo scorpione dapprima con un colpo squarcia la cute, poi inocula nella ferita il veleno, poi provoca una piaga gravissima che spessissimo può portare alla morte, se non si prende per tempo l‟antidoto. Così quelle malvagie genti 1°) abbatterono i regni e così, recando danno a se stessi, presero pretesto per prendervi il potere; 2°) vi inocularono in corpo ( che è la Chiesa diffusa sulla terra) il veleno dell‟eresia ariana, con cui contagiarono gli altri popoli. 3°) infersero una gravissima ferita, che fu l‟oppressione delle Chiese, delle cose sacre e dei santi. 4°) Moltissimi anche morirono spiritualmente, abbandonando la Chiesa Cattolica, rimanendo scandalizzati alla vista del volto tanto deturpato della Chiesa di Cristi. Anche gli uomini pii, e che perseverarono nella Chiesa di Cristo, al vedere tali cose, rimasero assai afflitti e tormentati, non avendo modo di rimediare a tanto male, per cui prosegue.

Venerabile Servo di Dio Bartolomeo Holzhauser 


Dì all‟umanità che tutto è ora nelle Mie Mani Santissime.

 


Vengo da te questa sera, Mia amata figlia prediletta, per dire all‟umanità che tutto è ormai nelle Mie mani santissime. 

Mi riferisco ai piani in corso da parte del gruppo globale che vuole controllare la vostra, valuta, i vostri sistemi sanitari e la vostra sovranità. 

Non gli sarà permesso di controllarvi e la mano del Padre Mio cadrà rapidamente qualora dovessero provare a fare del male a voi figlioli. 

A tutti i credenti che hanno impresso il sigillo del Mio Eterno Padre, il sigillo del Dio vivente, non accadrà nulla di male. 

Questo è la ragione per cui, figlia Mia, ti devi assicurare che il maggior numero di figli di Dio abbia accesso immediato a questo ora in ogni angolo della terra. 

Le vostre preghiere, bambini, sono state molto potenti e in particolare quelle di voi che recitano le Mie Crociate di Preghiera, la Mia coroncina della Divina Misericordia e il Santo Rosario tutti i giorni. 

Esse hanno già ritardato e scongiurato una guerra nucleare, salvato milioni di anime dalle fiamme dell‟ Inferno così come hanno impedito molti terremoti. 

Non dimenticate mai che sono proprio le vostre preghiere ad essere la vostra arma più grande contro il male. 

Il vostro amore per Me, Gesù Cristo, si è diffuso a causa della vostra fedeltà a Me. 

Voi, bambini, siete i Miei discepoli contemporanei ed ora vi è stata data l‟ autorità e il dono dello Spirito Santo per diffondere la Mia Santissima Parola. 

Al fine di ricevere la potenza dello Spirito Santo, è necessario invocare il Mio aiuto in modo che possiate dire la verità in ogni occasione in cui annunciate la Mia Santa Parola. 

La Crociata di Preghiera 39 è ora stata donata a voi in modo che possiate camminare fra tutti i figli di Dio e aiutarli a preparare le loro anime per il Nuovo Paradiso e la Mia Seconda Venuta. 


O Gesù, mio amato Salvatore 

ti chiedo di ricoprirmi con il Tuo Spirito Santo 

in modo che io possa pronunziare con autorità la tua Parola Santissima per preparare tutti i figli di Dio per la Tua Seconda Venuta. 

Ti prego Signore Gesù per tutte le grazie di cui ho bisogno per poter raggiungere tutte le fedi, i credi e nazionalità ovunque io vada. 

Aiutami a parlare con la Tua lingua, 

a consolare le povere anime con le Tue labbra 

ed ad amare tutte le anime con lo speciale amore divino che si riversa dal Tuo Sacratissimo Cuore. 

Aiutami a salvare le anime cosi vicine al Tuo Cuore, 

e permettimi di consolarTi caro Gesù quando le anime perdute continuano a rifiutare la Tua Misericordia. 

Gesù, io sono niente senza di Te ma con il tuo generoso aiuto combatterò in Tuo nome per aiutare a salvare l’intera umanità. 

Amen. 


Il Mio esercito, che è emerso da questi Miei Messaggi Santi, ha già raggiunto settecentomila anime. 

AiutateMi a convertire molti più figli di Dio, in modo che non si perda una sola anima a satana al momento del Giudizio. 

Vi terrò forte durante tutto il vostro lavoro per Me, bambini. 

Vi amo, prezioso resto della Mia Chiesa. 

Il vostro amato Gesù. 

21 Marzo 2012


Eroismo di Luisa, accettando di ritornare nel suo corpo, sulla terra, lasciando tante volte il Cielo

 


Delle volte anche Gesù voleva scherzare, ed ecco come: mentre stavo in queste ansie, veniva tutto in fretta e mi diceva: “Vuoi tu venire?”, ed io gli dicevo: “Dove?”. E Lui: “Al Cielo”. [151] Ed io: “Davvero me lo dite?”. E Lui: “Ma fa presto, vieni, non indugiare”. Ed io: “Ebbene, andiamo, ma temo che vogliate burlarmi”. E Gesù: “No, no, davvero ti voglio portare insieme”.  

E mentre così diceva, mi sentivo uscire l’anima dal corpo ed insieme con Gesù prendevo la volta del Cielo. Oh, come ero contenta allora, credendo di dover lasciare la terra; la vita mi pareva un sonno, il patire pochissimo 105. Mentre si giungeva ad un punto alto del Cielo, sentivo il canto che facevano i beati. Io sollecitavo Gesù che mi introducesse subito in quel beato soggiorno, ma Gesù   la incominciava a prendere lentamente  e nel mio interno incominciavo  a sospettare che non fosse vero. “Chissà –dicevo– che non sia uno scherzo che ha fatto?”  

Di tanto in tanto gli dicevo: “Gesù mio caro, fate presto”, e Lui mi diceva: “Aspetta un altro poco, scendiamo un’altra volta sulla terra. Vedi là? Un peccatore sta [152] per perdersi. Andiamo; chi sa se si converte. Preghiamo insieme l’Eterno Padre, che gli usi misericordia. Non vuoi tu che si salvi? Non sei pronta a soffrire qualunque pena per la salvezza di un’anima sola?” 

Ed io: “Sì, qualunque cosa Voi volete che soffra, sono pronta, purché la salviate”. Così si andava da quel peccatore, si cercava di convincerlo, si mettevano innanzi alla sua mente le più possenti ragioni per farlo arrendere, ma invano. Allora Gesù, tutto afflitto, mi diceva: “Sposa mia, ritorna un’altra volta al tuo corpo, prendi su di te le pene a lui dovute; così la Divina Giustizia placata potrà usargli misericordia. Tu hai visto, le parole non lo hanno scosso, le ragioni neppure. Non resta altro che le pene, che sono i mezzi più potenti per soddisfare la Giustizia e per fare arrendere il peccatore”. 

Così mi portavo di nuovo al corpo. Chi può dire le sofferenze che mi venivano? [153] Lo sa solo  il Signore che ne era testimone. Dopo qualche giorno, poi, mi faceva vedere quell’anima convertita    e salva. Oh, come era contento Gesù, ed io pure! 

Chi può dire quante volte Gesù ha fatto questi scherzi? Quando si giungeva al punto di entrare   e alle volte anche dopo entrata, diceva che non mi aveva fatto avere l’ubbidienza dal Confessore e quindi conveniva ritornare sulla terra. Io gli dicevo: “Finché sono stata col Confessore, ero obbligata ad ubbidire a lui, ma ora che sono con Voi debbo ubbidire a Voi, perché Voi siete il primo di tutti”.     E Gesù mi diceva: “No, no, voglio che ubbidisca al Confessore”.  

Onde, per non andare troppo per le lunghe, ora con un pretesto, ora con un altro, mi faceva ritornare alla terra. Molto dolorosi mi riuscivano questi scherzi; basta dire che mi resi impertinente, tanto che il Signore, per castigare le mie impertinenze, [154] non permetteva più così spesso questi scherzi. 


LA PREGHIERA DEI DUE CUORI D’AMORE

 



Questa preghiera è un dono

 dell’Amore Infinito di Dio per il mondo intero.


Gesù! Maria! Vi amo. Abbiate misericordia di noi.

Salvate tutte le anime. Amen

(Come rosario: 10 volte)

 

O! Cuori d’Amore!

O! Cuori uniti per sempre nell’Amore!

Datemi la grazia di amarVi sempre e aiutatemi a farVi amare.

Raccogliete in Voi il mio povero cuore ferito e rendetemelo solo quando sarà divenuto un fuoco ardente del Vostro Amore.

So che non sono degno di venire presso di Voi, ma accoglietemi in Voi e purificatemi con le fiamme del Vostro Amore. Accoglietemi in Voi e disponete di me come più Vi piace, poiché vi appartengo interamente. Amen.

O Puro Amore! O Amore Santo!

Trafiggimi con le Tue frecce, e fai scorrere il mio sangue nelle piaghe del Cuore Immacolato!

Uniscici al Sacro Cuore per donare vita, consolazione, gloria e Amore. Amen.

O Gesù! O Maria!

Voi siete i Cuori d’Amore. Vi amo. Consumatemi. Sono la vostra vittima d’Amore. Amen.

O Cuori d’Amore!

Consumatemi. Sono la Vostra vittima d’Amore. Amen.

Imprimatur: Diocesi di Roma, 3 Maggio 2002


I Rifugi - Lo Spirito Santo, la Madonna e il Rifugio dell'Arca di Noè

 


Un esempio del grande rifugio in Texas che mi è stato mostrato dalla Madonna. Non sono creati dall'uomo. Lo Spirito Santo e la Nostra Beata Madre li hanno costruiti e saranno rivelati solo a coloro che sono in unione con Dio.
Rifugio del Texas: 300 miglia x 300 miglia.


Dio Padre:

Figlio mio amato, sono triste e mi rammarico che la mia Divina Misericordia stia quasi per finire. Non desidero distruggere il mondo e la Mia creazione. La Mia Giustizia Divina si sta muovendo rapidamente verso le Mie creature. I miei figli, i leader dei governi e la Chiesa hanno abbracciato la seduzione di Lucifero. 

Pregate e ascoltate con il cuore.

La malvagità dell'umanità è diventata così grande che non ho altra scelta che distruggere la roccaforte di Satana sull'umanità. Se i giorni della tribolazione imminente non si accorciassero, nessuno sarebbe salvato. Il mio popolo è testardo e abbraccia l'oscurità malvagia di questi tempi finali. Questo verrà fermato perché non mi farò prendere in giro. I miei eletti saranno protetti e saranno salvati dall'amore e dalla misericordia. 

Le profezie delle rivelazioni del Mio servo Daniele si stanno adempiendo sull'umanità così come tutte le profezie si sono adempiute. I dolori del travaglio e la confusione stanno giungendo al termine. La peccaminosità dilagante porterà la tribolazione che porterà alla fine di quest'Era, come era stato promesso a Noè. 

Il mio piano per la fine di questi tempi è la distruzione dei malvagi e l'istituzione di una nuova creazione santa. È un patto incondizionato che ho stretto con Noè e i suoi discendenti. Ho mostrato l'arcobaleno come il Mio patto con Noè; questo patto è una promessa della Mia fedeltà e del Mio impegno a non distruggere mai più la terra con il diluvio. La fine del mondo non è come molti immaginerebbero. Non è la fine della terra in sé, ma la fine del mondo delle persone empie.

L'eco del suono della sofferenza di mio Figlio Gesù è senza tempo. Ora basta. La presa in giro di Gesù durante la sua crocifissione costituisce una profonda conoscenza del male nei cuori e nelle anime dell'umanità odierna. La reazione umana all'opera redentrice di Mio Figlio non è cambiata ed è andata oltre ciò che posso tollerare. La roccaforte di Satana sul cuore e sull'anima dei Miei figli porterà una grande punizione e un castigo come mai prima d'ora. Questa presa in giro rivela l'avidità e l'agitazione dell'uomo contro il Mio Amore. L'amore di Mio Figlio Gesù è rimasto fedele nella Sua missione di redimere l'umanità ed è ignorato dall'umanità. La presa in giro di Gesù continua e mette in luce il profondo conflitto spirituale che porterà una punizione eccessiva in questo mondo. Invio all'umanità una grande punizione che non ha mai avuto luogo dall'inizio dei tempi. La mia ira di Giustizia e Giudizio Divino si riverserà sul mondo intero come mai prima nella storia dell'umanità. 

Oggi vedo una malvagità molto più grande da parte dell’uomo sulla terra. L’umanità ha abbracciato il male con i propri pensieri e nei propri cuori. Ancora una volta, mi rammarico di aver creato l’uomo sulla terra per condividere il Mio amore e la Mia gloria. Mi dispiace di aver creato l'umanità. Mio Figlio ha pagato il prezzo della loro salvezza poiché ha liberato il mio popolo dal male. 

Figli miei fedeli, vi darò protezione e rifugio. I miei fedeli figli sono fonte di conforto e di forza, perché io sono il vostro rifugio e la vostra forza. Sono sempre al tuo fianco. Ascolto le vostre preghiere prima che escano dalle vostre labbra e sarò sempre presente per aiutarvi nelle vostre sofferenze e nei vostri problemi. Ho comandato ai Miei angeli di custodirvi e proteggervi, e dovreste sapere che non siete soli nelle vostre lotte. La mia protezione non è solo fisica ma anche emotiva e spirituale, guidandoti attraverso una vita di sfide. Troverai sempre rifugio sapendo che sarò per sempre con te, sempre presente per aiutarti nei momenti di conflitto e tumulto.

Sono lontano da te quanto il suono del tuo battito cardiaco. Proteggo tutto il Mio popolo fedele, e la Mia protezione non è solo fisica ma anche spirituale. Il Mio Amore e la Mia Grazia ti offrono la Mia promessa di pace e protezione nelle prove e nelle tribolazioni della tua vita. 

Lo Spirito Santo e la Beata Vergine Maria hanno preparato luoghi di Rifugio prima che avvenga la purificazione da ogni male e oscurità. Vi invito tutti a riunirvi in preghiera e a cercare i miei apostoli per questa Fine dei Giorni. Guardatevi dagli ingannatori e dai falsi profeti perché molti dicono di parlare per Me ma io non li conosco. Pronunciano parole sacre e carine che suonano convincenti. Devi mettere alla prova tutti gli spiriti; è attraverso i loro frutti che li conoscerai. Discernere ogni cosa e pregare per i Miei doni spirituali. Sento e vedo l'amore di Mio Figlio Gesù nelle vostre sante preghiere.


Nostra Signora di Guadalupe:

Il mio piccolo Juanito. Sono passati diversi decenni da quando sono venuto da te mentre pregavi davanti al Santissimo Sacramento. Il Padre ha permesso che vi fosse mostrato ciò che Egli ha pianificato per i Suoi figli prima della creazione dell'universo. Dio Onnipotente è Onnisciente e Onnipresente; non si limita al concetto di tempo dell'uomo. La Santissima Trinità è fuori dal tempo e non può essere vincolata dal nostro concetto di tempo. Ti ho amato e protetto mentre ti preparavi per il tuo viaggio spirituale come parte dei piani di Dio per questi tempi di male e oscurità.

So che il tuo viaggio e la tua vita non sono stati facili o semplici. Nella tua visione, mentre pregavi, ti ho portato in un luogo lontano tra il mondo e la luna. Ti ho mostrato la terra, e tu eri perplesso e non riuscivi a capire perché la terra fosse in completa oscurità. Ho sempre compreso il tuo amore per Dio e la venerazione e la fiducia che hai dimostrato nei Miei confronti. Sono la tua madre celeste che ti ama moltissimo e ho percepito la sincerità nel tuo cuore quando mi hai chiesto perché la terra fosse di colore nero. Risposi e feci sapere che la terra era nera a causa della peccaminosità dell'umanità e della presa in giro del suo Creatore. Nel tuo cuore conoscevi la risposta. Vi ho ricordato la missione che vi è stata affidata da Dio Padre. Ero lì quando ho visto i tuoi occhi in lacrime mentre consacravi la tua vita e la tua anima alla Santissima Trinità. 

Eri curioso di sapere perché c'erano luci intense negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Ho visto il tuo sollievo quando ti ho detto che ci sarebbero stati luoghi santi di rifugio per i miei figli fedeli e amati. Sapevo che non sapevi cosa fosse un rifugio. Vi ho descritto che, nella pienezza dei tempi, un Grande Castigo sarebbe giunto all'umanità e che ogni male sarebbe stato distrutto. Lucifero, i suoi seguaci terreni e i suoi demoni sarebbero stati mandati alla loro dannazione eterna per le numerose afflizioni e inganni in cui avevano invischiato tutta l'umanità. 

Tutto ebbe inizio con Adamo ed Eva, quando Dio Onnipotente creò il paradiso sulla terra. Il Giardino doveva essere un luogo di santità, pace e amore. La loro disobbedienza al loro Creatore fu la caduta dei vostri antenati. Satana pose una roccaforte del male e sedusse la creazione di Dio, e così il paradiso andò perduto. L'obiettivo di Satana non era distruggere il loro Creatore ma sostituirlo con menzogne, tradimenti, inganni, orgoglio e false promesse. La presenza di Lucifero è malvagità, male e oscurità. 

La promessa fatta a Noè si è avverata. I rifugi esistono ormai; Gli occhi dell'uomo non possono vederli a causa del male che li circonda perché sono invisibili ad occhio nudo. Oggi la protezione e la salvezza manifesteranno l'amore e la grazia di Dio. Invece di costruire un'Arca, lo Spirito Santo e io, insieme ai Santi Angeli di Dio, abbiamo costruito questi luoghi spirituali di rifugio. 

Di John Martinez

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Spiritualmente in bancarotta

Il Nuovo Ordine Mondiale del mondo capitalista non può salvare  l’umanità dalla schiavitù Comunista: è una creazione della Massoneria  e l’ordine che vorrebbe imporre al mondo è sostanzialmente identico al  comunismo.415 I leader rivoluzionari che crearono il mondo comunista,  come documenta Manfred Adler,416 erano quasi tutti massoni – Il  Comunismo è una creazione della Massoneria. Il conflitto tra i due  è quello tra “l’impero del male” e il “Grande Satana”. Non possiamo  guardare ad Occidente per salvare il mondo dal “Drago Rosso”, solo  per essere divorati dal “Drago Nero”, perché il Comunismo Sovietico ed il Nuovo Ordine Mondiale anglo-americano, di stampo fascista ed  imperialista, sono in realtà due aspetti della stessa Bestia Massonica.417  L’Occidente corrotto e decadente è stato privato della sua linfa  spirituale, ovvero la Fede in Gesù Cristo. L’America non può salvare  il mondo – non può neanche salvare se stessa! Quello passato è stato  definito il “Secolo Americano”, e l’America, in bancarotta spirituale,  è adesso in rapido e totale declino: aborti, divorzi, contraccezione,  matrimoni e diritti degli omosessuali, pornografia, ecc; la “titanica”  superpotenza soffre lo stesso fato del Titanic. La gloria degli Stati Uniti  è ormai roba del passato, mentre ormai il paese affonda in un oceano di  corruzione e decadenza morale. 

La grande nazione russa, tuttavia, è stata designata da Dio perché  diventasse un Suo strumento, un “veicolo d’elezione”, scelto dal Signore  proprio per distruggere la Bestia Massonica – il Nuovo Ordine Mondiale.  Il tempo della Russia è giunto, ed è per questo che la Madonna di Fatima  ha richiesto che la Russia venisse consacrata: 

“È giunto il momento in cui Dio chiede al Santo Padre di compiere, in unione con tutti i vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio cuore immacolato, promettendo di salvarla grazie a questo  giorno di preghiera e di riparazione mondiali.”418 

Dio ordinò che San Paolo venisse “messo da parte” e consacrato  perché era stato scelto da Dio come “veicolo d’elezione” per la  conversione delle nazioni. Prima della sua conversione, San Paolo  era stato il più grande persecutore della Chiesa. Anche la Russia ha  perseguitato a lungo la Chiesa Cattolica, ma è giunto il momento in  cui essa diventi il veicolo scelto dal Signore, lo strumento nelle mani di  Dio che ucciderà il drago, la Bestia Apocalittica. Dio darà alla Russia il  potere di distruggere l’empio Nuovo Ordine Mondiale, ma solamente  quando quella nazione verrà “messa da parte” (come San Paolo), cioè consacrata. La Russia è stata scelta, così come Dio scelse Davide, ma  Davide riuscì a sconfiggere Golia, il gigante dei Filistei, solo dopo essere  stato consacrato. Ma finché la richiesta del Signore per la consacrazione  della Russia non verrà ascoltata, quel paese rimarrà uno strumento di  castigo e distruzione. 

Come spiegò Suor Lucia: 

“Molte volte la Beata Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, … che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi  peccati), se non otterremo prima la conversione di quella povera  nazione …”419

Nel 1952, la Madonna di Fatima disse a Suor Lucia: 

“Fai sapere al Santo Padre che sto ancora aspettando la  Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato. Senza la  consacrazione, la Russia non sarà convertita, ed il mondo non avrà la pace.”420

Come abbiamo visto all’inizio di quest’articolo, la Russia sta  pubblicamente dispiegando le proprie armi nucleari. La politica estera  degli Stati Uniti, promuovendo il proprio Nuovo Ordine Mondiale, ha  irritato coloro che detengono il potere in Russia, i quali hanno fatto  capire più volte di averne abbastanza.

Esiste solo un’alternativa a questo confronto, altrimenti inevitabile,  ed è la consacrazione e la conversione della Russia; il risultato sarà la  cessazione del Nuovo Ordine Mondiale massonico e la conversione del  mondo intero a Nostro Signore Gesù Cristo.

Il mondo è sull’orlo di una distruzione incalcolabile: l’annientamento  nucleare. Dio ha promesso che per mezzo della consacrazione della  Russia – “in questo modo” – la Russia sarà salvata e il mondo avrà un  periodo di pace. Il Papa, fino ad ora, ha scelto di non fare l’unica cosa,  l’unico atto che salverebbe il mondo, come ci ha promesso il Signore.  Il disorientamento diabolico che attanaglia il Segretario di Stato del  Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone e prima di lui il suo predecessore Cardinale Angelo Sodano, è la menzogna secondo la quale le richieste  del Cielo sono state già esaudite. 

Il Cardinale Bertone, poiché crede alle menzogne di Sodano (e  alle proprie), è convinto che non vi sia niente di cui preoccuparsi, dal  momento che per lui “un tratto di storia, segnata da tragiche volontà  umane di potenza e di iniquità”, si è ormai “chiuso”. Per loro, quindi,  semplicemente non v’è alcun pericolo che possano verificarsi una nuova  guerra mondiale, l’annientamento nucleare, e pertanto non c’è alcun  motivo in terra per continuare a preoccuparsi della richiesta di Dio  affinché si consacri la Russia. Una follia più grande sarebbe difficilmente  immaginabile! 

Papa Giovanni Paolo II dichiarò a Fatima che: “Il contenuto  dell’appello della Signora di Fatima è così profondamente radicato nel  Vangelo e in tutta la Tradizione, che la Chiesa si sente impegnata da questo  messaggio”.421 Alla luce delle catastrofiche e incalcolabili conseguenze  causate dal non aver obbedito alla richiesta del Cielo, il Vescovo Rudolf  Graber ha affermato che ignorare il messaggio e le richieste della  Madonna di Fatima è paragonabile a un “crimine contro l’umanità”.  Non oso giudicare quei cortigiani del Vaticano che si sono opposti alla  richiesta della Beata Vergine per la Consacrazione della Russia e che  hanno impedito al Santo Padre di esaudirla; tuttavia – possa Iddio avere pietà delle loro anime!

Padre Paul Kramer

mercoledì 21 ottobre 2026

Hai davvero il LIBERO ARBITRIO? Che cosa fece DIO al cuore del FARAONE


 

“Desidero ancora che altre anime immolino totalmente la loro vita per riparare i tradimenti che riceve Nostro Signore dai sacerdoti Giuda”

 


MARIA, ROSA MISTICA A MONTICHIARI – FONTANELLE 


PRIMA APPARIZIONE DELLA MADONNA CON TRE ROSE SUL PETTO 13 LUGLIO 1947 


Dal diario di Pierina con omissioni: "Erano pressappoco le ore quattro del mattino del giorno 13 luglio (nella camera all'ospedale di Montichiari). Ero già in preghiera essendo già stata avvertita per tempo dalla Beata Suor Maria Crocifissa, che sarebbe venuta la Madonna. Assieme con me avevo qualche suora. 

In questo frattempo venne la Beata la quale mi invitò a recitare l'atto di dolore, poi dopo un po' di silenzio, volse il capo verso destra in segno di attesa come aspettasse qualcuno. Ed ecco ad un tratto di nuovo quel leggero fruscio, che non so a che cosa paragonarlo, come a un delicato vento che viene verso la persona, il quale per se stesso dà già un senso di gioia senza rendersi conto del perché. 

Dopo questo dolce avvertimento, vidi una bellissima luce, brillantissima, che si divise in mezzo come una nube che lascia trasparire i raggi del sole. Ecco, in mezzo a questa luce vidi apparire una bellissima Signora, vestita di bianco, come di un raso finissimo, che nello stesso splendore della candida veste aveva riflessi di luce argentei. 

Un manto pure bianco, fissato sotto la gola come da un gancio, le scendeva dal capo ai piedi, lasciando intravedere sulla fronte qualche ciuffetto di capelli ondulati di color castano chiaro. Sia il manto che il vestito erano uguali di candore e il bordo leggermente ricamato in oro. Dico ricamato, perché era la formazione di un ricamo, ma formato da un'altra trasparenza di luce color d'oro, che formava come un ricamo. 

Appena la vidi non mi vergognai di trovarmi alla sua presenza piena di peccati, anzi il suo sguardo così pieno di bontà m'infuse nell'animo tanta gioia, che non potei fare a meno di esclamare: 

"Oh! Com'è bella!" Mi figuravo di avvicinarmi a Lei, affinché mi portasse con sé in Paradiso (...) Dal suo sguardo capii che il mio desiderio di andare con Lei non era accettato. Allora fui io la prima a rivolgere la parola. Nonostante avessi la certezza che fosse la Madonna, volli chiedere: 

'Ditemi in canta, chi siete voi?". Che sorriso di compiacenza mi fece! Col suo atteggiamento così maestoso invitava alla confidenza e con grande dolcezza mi rispose: 

"Io sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi" (...) Quale volto paradisiaco era quello della Madonna! Tante persone che ho visto, mai nessuno l'ho trovato uguale. Era tanto bello, con lineamenti molto fini, d'un colorito roseo e occhi scuri. Mi è impossibile capire la sua età. L 'aspetto della persona non era di giovinetta; il suo delicato viso era si giovane, ma dalla maestà personale si potrebbe giudicare di 20-25 e anche 30 anni. 

(...) Così dicendo la Madonna aprì le braccia che fino allora teneva congiunte. Nell'aprire le braccia e con esse il manto mi mostrava che le tre spade, che l'altra volta aveva puntate sul cuore, ora non vi erano più. Infatti al posto di esse spiccavano tre bellissime rose: bianca, rossa e l'altra gialla con riflessi oro. 

Mi venne spontaneo di abbassare gli occhi e vidi tre spade ai piedi della Madonna, in mezzo a tante rose del medesimo colore di quelle che aveva sul petto. 

Alzando nuovamente gli occhi vidi che le rose si erano diramate e avevano formato come una nicchia e la Madonna si trovava dentro a questo bellissimo roseto, mentre prima l'avevo vista solo con la luce attorno. 

Di quanta gioia fui invasa nel vedere che la Madonna non aveva più le tre spade conficcate nel cuore. (...) Riprese a dirmi con un tono di voce "autorevole" con cui trasmetteva un comando che Essa aveva ricevuto dal Signore: “Nostro Signore mi manda per portare una nuova Devozione Mariana in tutti gli Istituti e Congregazioni religiose, maschili e femminili, e anche ai sacerdoti secolari” (...) Quando io le chiesi la spiegazione dei sacerdoti secolari (perché a dire il vero io credevo che Frati e Preti fossero una sola cosa), subito la Madonna mi fece un sorriso che ispirava maggior confidenza (...) e mi rispose: 

"Essi sono coloro che vivono nelle loro case, pur essendo Ministri di Dio, mentre gli altri vivono nei Monasteri o Congregazioni".

Qui il suo sguardo si alzò, lo diffuse come abbracciasse una cosa lontana e sempre con il sorriso continuò a dire: "Prometto a quegli Istituti religiosi o Congregazioni che più mi onoreranno: che saranno da me protetti, e avranno maggior fioritura di vocazioni e meno vocazioni tradite, meno anime che offendono il Signore col peccato grave, e grande santità nei Ministri di Dio". 

(...) Come dissi, il suo sguardo non era diretto solo verso di me, ma era come parlasse a tante persone, e disse: “Desidero che il giorno 13 di ogni mese sia la Giornata Mariana, alla quale siano premesse preghiere speciali di preparazione per 12 giorni”. Qui cambiò la sua espressione, diventò triste: "Tale giornata deve essere di riparazione per le offese commesse contro Nostro Signore dalle anime consacrate che con le loro colpe fanno penetrare nel mio cuore e nel cuore del mio Divin Figlio tre pungenti spade". 

(...) Riprese il suo delicato sorriso e continuò a dire: "In tal giorno farò scendere sugli Istituti o Congregazioni religiose che mi avranno onorata abbondanza di grazia e santità di vocazioni. Tale giorno sia santificato con particolari preghiere, quali la S. Messa, la S. Comunione, il Rosario, l'Ora di Adorazione. Desidero che il giorno 13 luglio di ogni anno sia festeggiato da ogni Istituto che in ogni Congregazione o Istituto religioso ci siano anime che vivono con grande spirito di preghiera, per ottenere che nessuna vocazione venga tradita" (Qui pareva che la rosa bianca che era sul petto spiccasse di più per dimostrare questo significato). 

Dopo un momento di pausa, sempre ferma nel suo atteggiamento e con le mani giunte continuò: “Desidero pure che vi siano altre anime che vivano di generosità ed amore ai sacrifici, alle prove, alle umiliazioni, per riparare le offese che riceve Nostro Signore dalle anime consacrate che vivono in peccato mortale”. (Qui la rosa rossa che era puntata sul petto della Madonna, pareva che spiccasse di più e dimostrasse il suo significato). 

Poi la Madonna fece ancora un attimo di pausa e riprendendo disse: “Desidero ancora che altre anime immolino totalmente la loro vita per riparare i tradimenti che riceve Nostro Signore dai sacerdoti Giuda” (Qui pure la rosa giallo-oro dava viva espressione di sé stessa). (...) Dopo un po' di pausa la Madonna continuò, sempre con tanta delicatezza e dolcezza, a dire: "L'immolazione di queste anime otterrà dal mio materno Cuore la santificazione di questi Ministri di Dio e abbondanza di grazie sulle loro Congregazioni. Desidero che questa mia nuova devozione sia estesa a tutti gli Istituti religiosi". 

Qui la Madonna stette un po' silenziosa. Poi con un sorriso di compiacenza e con lo sguardo verso la Beata Suor Maria Crocifissa disse: 

"Ho scelto questo Istituto per primo, perché la Fondatrice di esso è la 'Di Rosa" la quale ha infuso nelle sue Figlie lo spirito di carità, così che queste sono come tante roselline, simbolo di carità". Qui fece un sorriso di gioia: "Ecco perché mi presento circondata da un roseto". 

Allora io a nome della Madre Superiora domandai alla Madonna un miracolo esterno in testimonianza della sua venuta. La Madonna mi rispose con mestizia: “Io non farò alcun miracolo esterno. il miracolo più evidente avverrà quando queste anime consacrate che da tempo e specie nel periodo della guerra si sono rilassate nello spirito, così da tradire la loro vocazione e attirare con le loro gravi colpe castighi e persecuzioni, come avviene attualmente contro la Chiesa, cesseranno di offendere gravemente Nostro Signore e torneranno a rivivere il primitivo spirito dei santi Fondatori". 

La Madonna rimase in silenzio e lasciò la parola alla Beata Suor M. Crocifissa e le fece cenno di parlare con un gesto tanto delicato. 

(...) Mentre la Beata Suor M. Crocifissa parlava e faceva le ultime raccomandazioni, la Madonna ancora più sorridente e tanto umile pareva palesare che il suo compito di Messaggera era terminato, ma ci indicava con leggero accenno, di fare ciò che la Di Rosa ci veniva a raccomandare (...). 

Adagio, adagio la luce si affievolì e la bella figura della Madonna e di Suor M. Crocifissa si tolsero ai miei occhi". 


"Guai a me se non annuncio il Vangelo!"

 


A partire dal 1977, la salute di Sheen comincia a peggiorare. Viene operato a cuore aperto, il che non è ancora mai stato tentato su un uomo della sua età. Non appena possibile, un sacerdote viene a celebrare la Messa ai piedi del suo letto. L’arcivescovo sofferente riesce a sussurrare le parole della consacrazione e, ansimando, dà una spiegazione della Messa a una delle infermiere che non è cattolica. Persino in questa situazione estrema, prende sul serio la frase dell’apostolo Paolo : "Guai a me se non annuncio il Vangelo!" (cfr. 1Cor 9,16). Una sera, mentre si trova in terapia intensiva ed è appena cosciente, sente un’infermiera parlare di un altro paziente che sta morendo in un letto vicino. Incapace di alzare la mano, Sheen alza il dito e traccia il segno di croce verso il moribondo, dandogli così l’assoluzione sotto condizione alle soglie dell’eternità. 

(Fulton J. Sheen) 


Chi si dona alla Sapienza esala la Sapienza. A costui o costei il Signore darà un nome eterno (il sassolino bianco).

 


Dice Gesù:

«…Ad  ogni  anima  che si  dona  tutta alla  Sapienza  si  possono  applicare le  parole  del  libro sapienziale: “Mi sono elevata come cedro sul Libano e qual cipresso sul monte Sion. Mi sono innalzata come palma di Cades e rosa di Gerico. Come un bell’ulivo nei campi e un platano nelle piazze presso le fonti. Come pianta d’aromi o resine soavi io esalo i miei profumi ed empio di essi la mia casa”147. Perché chi si dona alla Sapienza esala la Sapienza. E la Sapienza è ubertosa; è utile e bella selva di piante d’ogni specie, dai fiori, frutti, profumi soavi, nutrita dalle fonti eterne della sua stessa natura: la Divinità. Non è solo di Maria Ss. questo elogio. In Lei la Sapienza fu completa e ogni perfezione di creatura fu da Lei raggiunta. Ma, Io te lo dico, è anche di tutte le anime che si donano alla Sapienza, e la Liturgia lo applica a molte di esse che hanno saputo possedere la Sapienza.

Chi sei tu? Chiedono e ti chiedi chi sei? Io te lo dico con le parole di Isaia quale è il nome tuo: “Io, il Signore, do e darò ad essi un nome migliore di quello di figli e figlie: darò loro un nome eterno che non perirà giammai”148. Io te lo dico con le parole di Giovanni il prediletto: “Al vincitore darò nascosta manna, e gli darò un sassolino bianco nel quale sarà scritto un nome nuovo, che nessuno conosce se non colui che lo riceve”149. E già te l’ho dato, e non te lo leverò se tu mi resti fedele. Non te lo leverò, e tu lo porterai con molti altri, con tutti “quelli che vengono dalla gran tribolazione” a dove non è più dolore “perché Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi”…»

8 dicembre 1946


Cataclismi

 


Gesù: “I cataclismi si intensificheranno e le acque sommergeranno e invaderanno intere coste. Nuove inondazioni ed eruzioni saranno presto visibili.

Dio Padre: “La Scandinavia subirà un forte degrado e presto chiederanno soccorso altre regioni della penisola in cui vivete, oltre quelle di già colpite da sciagure e cataclismi. Tutto questo perché non siete capaci di muovere un solo passo verso la conversione del cuore.”

Gesù: “Tutto quanto in atto, per Divina Misericordia, si fermerebbe se vi pentiste e se riparaste. Ma non è ciò che la maggior parte degli uomini farà, poiché non lo comprenderà o non lo accetterà. Verranno spazzati via l’orgoglio e la superbia. Uomini di potere vedranno vacillarsi le ginocchia quando i beni terreni accumulati saranno distrutti dai cataclismi venienti. Chi molto ha ottenuto disonestamente, molto perderà. Chi ha accumulato il vero tesoro, non perirà ma resterà nella gioia. Nulla di quanto guadagnato andrà perduto. Io vi prometto, Miei cari figli, che se non Mi rinnegherete e lotterete per la Verità, Io coprirò e sigillerò col Mio Sangue quanto di più caro avete. Ricordate che nel più aspro flagello non sarà la fuga la vostra salvezza, ma la Fede in Dio.”

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)

 

LA PEDAGOGIA DELLO SPIRITO SANTO

 


LE GRANDI LEGGI

DELLA PEDAGOGIA DIVINA


"Cercatemi e vivrete".

(Amos 5,4) "Mi troverete, quando mi cercherete con tutto il vostro cuore. Allora sarò trovato da voi"(Ger 29,13-14)


L'opera educatrice dello Spirito Santo consiste in un progressivo indirizzamento delle nostre anime verso la santità. È l'unico termine al quale essa si ordina.


Eccoci di fronte a un'idea molto ricca, dalle conseguenze incalcolabili. Lo Spirito Santo promuove la santità nelle anime – diremmo che è sua abitudine – perché Egli è la Santità per eccellenza. Essendo, nella SS. Trinità, l'amore personale, deve essere Spirito "Santo". Sono due affermazioni nella fede, che si deducono l'una dall'altra; è manifesta la loro intima connessione. Che cos'è la santità se non l'amore perfetto di Dio, la carità, compagna inseparabile, in noi, della grazia santificante, principio della nostra qualità di figli di Dio? Essere santi è amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze. Santità tanto maggiore quanto più l'amore di Dio affonda le sue radici profondamente nell'anima e si impossessa in modo più completo del governo di una vita.

Qual è il costitutivo della santità in un'anima se non la sua unione a Dio, considerata come principio dal quale in essa tutto procede e come il fine ultimo a cui tende con tutta l'energia della buona volontà, ispirata e sostenuta dalla grazia divina, che tutto spiega e porta a buon fine? Con maggiore precisione, la santità risiede nella "conversione" dell'anima verso Dio. Non ci riferiamo qui, s'intende bene, all'unione passeggera e fugace (di ciò tutti i cristiani sono capaci, una volta o l'altra), ma a un incontro di cuori, abituale e permanente. Basta dire che il principio fondamentale della santità deve essere l'amore di Dio, poiché solo l'amore ci volge verso Dio, facendoci aderire pienamente alla sua bontà suprema. È l'amore radicato nell'anima, sgorgante completamente dalla grazia santificante, come suo principio naturale. A questo elemento costitutivo della santità si legano altri due, conseguenze del primo: la purezza e la fermezza.

La purezza. Tutto ciò che macchia l'anima, tutto ciò che la rende meno pura, è deviazione dell'amore e, di conseguenza, taglia o almeno indebolisce e ritarda il suo movimento verso Dio. La fermezza. Riguardo all'unione del cuore con Dio non avviene lo stesso che in relazione alla tendenza verso i beni di questo mondo, finiti, passeggeri. Essendo questi, soltanto mezzi, aiutandoci a tendere all'unione con Dio, devono, per questo, essere cercati con misura; ma il possesso di Dio, fine supremo della nostra vita, esige incrollabile costanza nella tendenza.

Sono queste considerazioni sufficienti per arrivare a comprendere come i due caratteri dello Spirito Santo, l'amore e la santità, si intreccino reciprocamente e formino, in realtà, una sola e medesima proprietà personale, proprietà che va a spiegare l'orientamento completo della sua opera educatrice. Come tutti gli esseri, Egli deve agire in funzione della sua natura e secondo le sue disposizioni. Lo Spirito Santo è amore; è, quindi, l'unione intima, perfetta, con il Padre e il Figlio. Questo amore, noi lo sappiamo, è il termine infinito delle divine compiacenze del Padre e del Figlio verso la loro infinita bellezza; esclude qualsiasi affezione disordinata dell'amore: è la purezza stessa, nella sua assoluta perfezione. Lo spirito di Dio è amore e questo amore è Dio; partecipa dell'eterna e immutabile stabilità di Dio. Questo ultimo tratto non permette di affermare di trovarsi qui la santità per eccellenza, che ha raggiunto il culmine della perfezione? Di più; è una santità attiva, santità che si propone di operare nelle anime, poste liberamente sotto la sua influenza, al fine di santificarle e portarle a realizzare, poco a poco, l'elevato ideale di perfezione, posseduto in pienezza dallo Spirito: è ambizione di santità, "ascensione" ininterrotta verso Dio.

Questa azione interamente soprannaturale dello Spirito sulle anime, nelle quali suscita una tendenza verso Dio, corrisponde alla sua più intima inclinazione: non è proprio dell'amore comunicarsi, diffondersi, dare e darsi a se stesso? Questo amore dello Spirito Santo tende, con tutto il suo potere, ad agire nelle anime, santificandole a sua immagine. Ecco la giustificazione del suo carattere di educatore eminente delle nostre anime. Le sue interventi sono un perpetuo invito alla realizzazione dell'elevato ideale di santità, secondo il modo e le condizioni che Egli fisserà, poiché è evidente che se ogni anima rappresenta per Lui un esemplare tutto particolare dell'azione creatrice di Dio, sarà condotta per cammini a lei soltanto adeguati.

Le pagine seguenti ne porteranno prove abbondanti; è una verità che si rivela costantemente nella direzione delle anime. Lo Spirito Santo non lavora mai "in serie". È un artista che idealizza fare di ogni anima un capolavoro unico, diverso da tutte le altre. L'immensa diversità dei santi nella Chiesa lo mostra sufficientemente. Guidati tutti dallo spirito e avendo raggiunto la cima della loro ascesa spirituale, grazie a un identico educatore, presentano, tuttavia, una tale ricchezza di opposizioni e caratteri distintivi che esprime ampiamente il potere dell'azione educatrice dello spirito e il valore delle sue realizzazioni. Che contrasti tra una Santa Bernadette e un San Pio X, una Santa Teresa di Lisieux e una Santa Maria Goretti, un San Martino de Porres e un Santo Curato d'Ars, per parlare solo di santi e sante più vicini a noi nel tempo o la cui santità viene presentata negli ultimi anni come una delle lezioni più efficaci dello Spirito alla Chiesa! Meraviglie di un'azione sovrana, senza sfinimenti, sempre vigile, sempre nell'officina dove, molte volte, deve rifare tutto da capo, perché è un'opera di grande delicatezza, combattuta frequentemente da potenze avverse che, anche loro, non conoscono riposo. Non troverà la nostra gioia, in cielo, nella constatazione di questa magnifica germinazione e sviluppo della grazia nell'intimo delle anime, la sua migliore espansione? Sì, Dio è ammirevole nei suoi santi, e il suo spirito "soffia dove vuole e nessuno sa dove va" (Gv 3,8). Ecco il modo peculiare con cui presenta e manifesta l'infinita diversità della grazia, così come le modalità dei suoi interventi.

Non si può concludere con giustezza che ci sono ragioni particolari per considerare lo Spirito Santo, nelle sue proprietà personali, come autore della nostra educazione spirituale? Avrà titoli che le altre persone della Santissima Trinità non possiedono e, di conseguenza, anche un singolare diritto di rivendicare per sé tutto ciò che concorre a fare di noi "immagini" perfette di Dio, nostro Padre?

Lo dichiara in un riassunto impressionante il testo del Salmo: "Manda il tuo spirito e saranno creati, e rinnoverai la faccia della terra" (Sal 103,30).

 

Temi per riflessione 

Eccoci arrivati, per la forza stessa delle deduzioni precedenti, a formulare la domanda: Quali sarebbero, nel governo delle anime, le grandi leggi della pedagogia divina? C'è possibilità di discernere, per analisi? Mi sembra che possano essere ridotte a quattro: 1) Lo Spirito Santo cerca di creare nell'anima la "fame di Dio". 2) Si fa un divino "ripetitore" delle anime. 3) Conduce passo a passo coloro che confidano in Dio. 4) Attacca gli ostacoli che intralciano la sua azione e impediscono la sua presa di possesso. Nell'esame di questi diversi dati, si rivelerà, in piena luce, il metodo pedagogico dello Spirito Santo.

L.J. CALLENS, O.P.