sabato 12 settembre 2026

Angoscia e pace - Frustrazione

 


CAPITOLO 1 

Frustrazione 


ISOLAMENTO DAL PROSSIMO - Questa caratteristica si manifesta non solo nelle due guerre mondiali, in uno spazio di ventun anni, e nella costante minaccia di una terza; non solo nell’aumento del conflitto di classe e dell’egoismo in cui ogni uomo cerca solo la propria soddisfazione; ma anche nella rottura dell’uomo con la tradizione e l’eredità accumulata nei secoli. La rivolta del bambino moderno contro i suoi genitori è una miniatura della rivolta del mondo moderno contro la memoria di 1900 anni di cultura cristiana e delle grandi culture ebraica, greca e romana che l’hanno preceduta. Qualsiasi rispetto per quella tradizione viene chiamato “reazionario”, con il risultato che l’anima moderna si è trasformata in una mentalità commentatrice che giudica l’ieri con l’oggi e l’oggi con il domani. Nulla è più tragico per un individuo che fu saggio un tempo, che perdere la propria memoria e nulla è più tragico per una civiltà che la perdita della sua tradizione. L’anima moderna, che non può vivere con se stessa, non può vivere con i suoi simili. Un uomo, che non è in pace con se stesso, non sarà in pace con suo fratello. Le guerre mondiali non sono altro che segni macroscopici delle guerre psichiche che si combattono nell’intimo delle torbide anime microscopiche. Se non ci fossero già battaglie in milioni di cuori, non ce ne sarebbero nei campi di battaglia del mondo.

In un’anima alienata da se stessa, presto segue il disordine. Un’anima che mantiene una lotta dentro di sé, presto manterrà una lotta fuori di sé contro gli altri. Una volta che un uomo smette di essere utile al suo vicino, comincia a diventare un peso per lui. Basta un passo, dal rifiuto di vivere con gli altri al rifiuto di vivere per gli altri. Quando Adamo peccò, accusò Eva, e quando Caino assassinò Abele, fece la domanda antisociale: “Sono io il custode di mio fratello?” (Genesi 4, 9). Quando Pietro peccò, uscì fuori da solo e pianse amaramente. Il peccato di orgoglio di Babele terminò in una confusione di lingue che rese impossibile mantenere la convivenza.

Il nostro odio personale verso noi stessi diventa sempre odio verso il prossimo. Forse questa è una delle ragioni dell’attrazione fondamentale del comunismo, con la sua filosofia della lotta di classe. Il comunismo possiede una speciale affinità per le anime che hanno già una lotta in corso dentro di sé. Associata a questo conflitto intimo, esiste una tendenza a diventare ipercritici: le anime infelici quasi sempre biasimano gli altri, e non se stesse, per le loro miserie. Chiuse dentro se stesse, sono necessariamente chiuse agli altri, eccetto che per criticarli. Poiché l’essenza del peccato è l’opposizione alla volontà di Dio, ne consegue che il peccato di un individuo è costretto a opporsi a qualsiasi altro individuo, la cui volontà sia in armonia con la volontà di Dio. L’allontanamento dal prossimo che ne risulta è intensificato, quando si comincia a vivere solo per questo mondo. Allora i beni del vicino sono visti come qualcosa di ingiustamente sottratto a noi. Una volta che il materiale diventa l’obiettivo della vita, nasce una società di conflitti. Come disse Shelley: “L’accumulo di materia della vita esterna ha superato la quantità di forza per assimilarla alle leggi interne della nostra natura.”

La materia divide, così come lo spirito unisce. Dividi una mela in quattro parti e ci sarà sempre la possibilità di una disputa su chi debba avere la parte più grande. Ma se quattro uomini imparano una preghiera, nessuno di loro priva l’altro di possederla e la preghiera diventa la base della loro unità. Quando l’obiettivo di una civiltà consiste, non nell’unione con il Padre Celeste, ma nell’acquisizione di cose materiali, c’è un aumento delle potenzialità dell’invidia, della cupidigia e della guerra. Gli uomini, divisi, cercano allora un dittatore che li unisca, non nell’unità dell’amore, ma nella falsa unità dei tre P – Potere, Polizia e Politica.


Tutta la tua famiglia è mia

 


Dignità, gentilezza, affetto, amore. Tutto questo fa parte di Me. Senza questi gesti l’uomo non avrebbe mai pace in questa vita. La ragione della Mia esistenza sta in queste parole. È felice solo chi le possiede, perché, al di fuori di questo, uomini e donne vivono correndo gli uni dietro agli altri alla ricerca di ciò di cui hanno bisogno. E quando lo trovano, ne sono soddisfatti, ma non appena si diffonde la notizia che un’altra persona sta svolgendo un’opera simile a quella che avevano trovato, disprezzano quella e passano all’altra. Così hanno fatto anche con Me. Ero buono solo quando alleviavo e guarivo i loro dolori e le loro passioni. Dopo aver ottenuto ciò che volevano, correvano dai sacerdoti per calunniarmi. Lo stesso, figlio mio, sta accadendo a te. Non analizzano il principio della tua natura, ovvero che il vero albero si riconosce dai frutti che dà. E tu, Bento, non hai nulla di cui vergognarti, perché tutta la tua famiglia è Mia. A questo non prestano attenzione. Ogni seme che ho piantato non lascia nulla a desiderare. Ci sono altri che svolgono il Mio servizio, ma non lo portano a compimento, perché delle loro ricchezze non rinunciano a nulla. Tu sei l’opposto, figlio Mio: hai abbandonato tutto il tuo servizio per il Mio Amore. Pochi, pochissimi lo fanno per Me. Le radici di queste persone che oggi ti abbandonano si sono perse. Non hanno avuto forza, a causa del dubbio che hanno ricominciato a provare riguardo al tuo lavoro. Ma, guardando in te, figlio mio, non vedo alcun fallimento. Gli alti e bassi che si susseguono nella tua vita non ci separano affatto. Oggi non ho più bisogno di alcuna prova del tuo amore per Me. Solo i ciechi non vedono la tua perseveranza. C’è chi dice che non hai fatto molte delle cose che si aspettavano. A costoro non ho dato nulla, perché sapevo già che sono uguali a quei dieci lebbrosi che ho guarito. Solo uno è tornato e Mi ha ringraziato (Lc 17,15-16).

Ecco, figlio mio, quando una persona non ottiene ciò che Mi ha chiesto, Io capisco subito: «Con Me è falso. Non Mi ha trasmesso alcuna emozione quando Mi ha toccato». Il Mio Spirito Santo, in questa persona, non avrebbe potuto manifestarsi, perché era come Tommaso: «Se non vedo con i miei occhi e non vengo guarito, non crederò in quest’uomo». La parola scritta nella Sacra Scrittura completa ciò che ho detto: «Quando tornerò, dove troverò la fede?» (Lc 18,8).

Figlio mio, un fratello è buono per te solo finché lo servi. Una volta che smetti di soddisfare i suoi desideri, non gli servi più, e subito lui corre in cerca di un altro. Non importa se l’altro è ciò che dice di essere. La prima impressione che hai avuto di questa persona ti è piaciuta? Ecco fatto! L’altro non ti serve più. Questo è disonesto nei confronti del tuo Creatore. Anche Caino fece così con Abele: lo tradì la prima volta che Abele non fece ciò che lui voleva. Ah! Quanto Mi fa male! Ciò che è Mio, vero, che è sempre stato e sarà fino al Mio Secondo Avvento, questo è il più disprezzato e calunniato.

Il tempo scorre e tu non sai cosa stai facendo. Rifletti bene! Non giudicare prima di Me.

Resta nella Mia Pace, figlio mio. Più sei disprezzato, più ti amo.

Gesù


Ma prima della generale Conversione la Chiesa dovrà venire abbondantemente aspersa con l'issopo, col quale Maria alludeva all'acqua santa, che significa una partecipazione ai dolori di Cristo e che rappresenta anche il castigo voluto da Dio.



VITTIMA DI ESPIAZIONE  PER IL TEMPO  DELLA GRANDE CONVERSIONE 


Ma prima della generale Conversione la Chiesa dovrà venire abbondantemente aspersa con l'issopo, col quale Maria alludeva all'acqua santa, che significa una partecipazione ai dolori di Cristo e che rappresenta anche il castigo voluto da Dio. Poiché Maria, durante tutta la sua vita, secondo i testimoni oculari, fu un simbolo, dà un profondo significato simbolico alle cose. Il Signore le disse che tutto il mondo è una città, la cui periferia erano i pagani. La Chiesa sia il cuore del mondo, i Giusti l'anima della Chiesa. Ed egli le rivelò - per attingere ancora un poco dalle sorgenti delle parabole divine, le quali erano molto familiari a Marie - che le sue umiliazioni erano una sorgente della Luce, che avrebbe illuminato tutti coloro che avessero bevuto da esse sorgenti. Il suo dolore invece era un fuoco di Amore e tutti quelli che si nutriranno sempre di esso, venivano purificati e divinizzati. E tutti coloro che bevono a queste sorgenti e si riscaldano a questo fuoco, non pensano e non dicono e non fanno niente che non si trasformi in un diamante della sua corona, ed essi staranno incoronati in Lui, ed Egli in loro.  

Durante la santa Messa Maria offriva a Gesù «cinque fonti di sangue». Le piaghe dei piedi rappresentavano tutti i passi e le fatiche di Cristo, quelle delle mani le sue opere sante, quelle del Cuore l'infinto Amore di Gesù al suo eterno Padre e a noi. Meditandole si dovrebbe alzare gli occhi al Cielo, per testificare che solo il Padre Celeste conosceva e valutava l'incomprensibile amore in cui suo Figlio aveva operato e sofferto. I dolori di Cristo erano la più grande glorificazione di Dio. Per questo la Chiesa canta «Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam». Questo dolore è l'ornamento regale del Signore e gioia, cuore e spirito; Egli aveva affidato il suo patire al Padre suo perché lo distribuisse agli uomini, quando Egli morente sulla croce gridò: «Padre, nelle tue mani io raccomando il mio spirito».  

Un certo Padre Giovanni di Cherbourg disse a Maria che Dio gli aveva rivelato, che lei era stimmatizzata, che portava le piaghe di Cristo. Lei rispose, che esse si erano mostrate a Lei come cinque stelle luminose, e chiesero di essere ricevute, per cui lei offrì loro il suo cuore come casa (rifugio) (cfr. s. Caterina da Siena).  

Dal tempo dello scambio della volontà, Maria doveva talvolta dire delle preghiere delle quali non capiva niente. Gesù rispose alla sua meraviglia, che Egli le chiedeva solo la pronuncia delle parole: «Io sono il tuo Spirito e io prego in te e per te in Spirito di Verità». E mia Madre è sempre in contemplazione in te e per te. Accadde anche che pronunciasse delle parole che né poteva trattenere, né ritenere a niente. San Giovanni Eudes testifica per esempio, a questo proposito, che il Signore costrinse Marie des Vallées a porgli a conoscenza la sua vita intima perché sarebbe stata un'istruzione assai grande e utile per gli altri. Ma per Marie fu un tormento indicibile parlarne; ella afferma che, se fosse stato in suo potere, non avrebbe aperto bocca. Ogni parola che fu costretta a dire, e quindi le venne in mente secondo il volere di Dio, fu per lei come un peso quasi insopportabilmente grande, di cui si poteva liberare soltanto se diceva quella parola. E quando aveva detto tutto ciò che, nell'intervallo, lo Spirito Santo le permetteva di dire, dimenticava immediatamente ciò che aveva detto.  

«Tu sei come un liuto, che non suona se non lo si tocca», le disse il Signore, e dice soltanto ciò che uno vuole». Certo era la volontà di Dio che animava Maria. 

«Io considero il Volere di Dio come un Re», essa ripeteva, «e nei suoi confronti io mi comporto con gran rispetto e sottomissione... Il mio sforzo continuo è di fare in tutte le cose e fedelmente ciò che Egli vuole!».  

MARIE des VALLEES 

 

Il problema più grande di Satana è che scava così tanti fossati che finisce per cadere in uno di essi, perché è talmente bugiardo che poi non riesce a ricordarsi dove si trovano.

 


Luogo: Machiques, Stato di Zulia, Venezuela.


Messaggio di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue a Padre Thomas Mac Smith:

«Cari figli, oggi vengo da voi e porto con me la persona che ha rappresentato mio Figlio prima della Sua venuta, e porto con me anche la persona che lo ha rappresentato dopo la Sua venuta.

Porto con me Giovanni Battista dal passato e porto con me Padre Pio dal presente fino al futuro.

C’è un grande disordine nel mondo di oggi. Dovete essere forti, dovete conoscere e diventare sempre più forti nella vostra fede. Questo Paese (il Venezuela) è la porta tra il Cielo e l’inferno.

Io rimarrò al fianco di questo Paese, proteggerò questo Paese se pregherete, se vi pentirete, se vi rivolgerete a Mio Figlio; lasciate che sia Lui a toccarvi, se vi rivolgerete al Padre Eterno, affinché vi dia una visione di fede, affinché comprendiate che questo mondo non significa nulla senza Dio, e non significa assolutamente nulla con persone che giocano a fare Dio.

Quel tempo verrà, ma ora è un tempo di prova per voi. Non è un tempo di guerre, ma sì un tempo di guerra spirituale.

Satana si aggira con forza, attraverso i suoi alleati, in questo Paese e in tutta l’America Latina e l’Africa. Ha già derubato l’Europa, lì non esiste più la fede. Vuole portare tutti nelle sue grinfie, ognuno di voi.

Amo il Venezuela per la fede della sua gente.

Spetta a voi intercedere e pregare affinché tutta l’America Latina sia salvata. Ho scelto questo Paese perché rappresenta la fede che il Nostro Padre Eterno ha donato ai vostri antenati. Se non riescono a rubarvi la fede, non possono vincere. Se non riescono a spezzare il vostro spirito, non possono vincere. Il drago non può scoraggiarvi e spaventarvi, loro non possono vincere.

L’unico modo per non avere paura e avere fede è venire al Cuore di Mio Figlio, al Suo Sacro Cuore, venendo a chiedere la Divina Misericordia. L’aiuto vi sarà dato; guarigioni verranno in questo Paese, per dare gloria a Dio e insegnare alla gente come agisce Gesù.

È per questo che il Padre Eterno vi chiede di portare foto dei vostri amici e familiari, perché voi state compiendo un grande atto di fede quando mostrate quelle foto affinché siano benedette e affinché la persona sia guarita. Egli vi sta insegnando molto.

Venite a cercarLo, perché le Sue fonti sono eterne, la Sua misericordia perdura per sempre su tutte le cose. Il Suo amore per voi, per ogni bambino, per ogni anima, è illimitato.

Questo è un’epoca in cui l’uomo pensa di poter risolvere tutto con le proprie forze.

Osano assumere il potere sulla vita e sulla morte, e vengono praticati aborti orribili e atroci.

Ma se pregate, specialmente l’Offerta di Vita, questo cambierà. Il problema più grande di Satana è che scava così tanti fossati che finisce per cadere in uno di essi, perché è talmente bugiardo che poi non riesce a ricordarsi dove si trovano.

Venite oggi a Me, questo è il giorno dei grandi miracoli. Mentre vi parlo, in questo momento, alcuni di voi stanno ricevendo la guarigione. Vi tengo tutti, i vostri volti tra le Mie Mani, visto guardando, vi sto amando. Amate Dio, amate la Volontà di Dio e tutte le cose saranno ristabilite.

Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

 25 giugno 2007


Partecipazione che Gesù fa a Luisa delle sue indicibili amarezze e dolori per le diverse specie di peccati con cui è offeso



Altre volte, mentre mi portava insieme con Lui girando, se erano peccati di bestemmie, contro la carità e altro, versava quell’amaro velenoso; se poi erano peccati di disonestà, versava una cosa di marciume puzzolente, e quando ritornavo in me stessa sentivo tanto bene quella puzza ed era tanto il fetore, che mi toccava lo [135] stomaco e mi sentivo venir meno; e delle volte, prendendo il cibo dopo, quando lo rovesciavo, mi sentivo uscire dalla bocca quel marciume misto col cibo. 
Qualche volta, poi, mi portava nelle chiese, e anche là il mio buon Gesù era offeso. Oh, come giungevano male al suo Cuore quelle opere, sante, sì, ma fatte da strapazzo 97, quelle orazioni vuote di spirito interiore. Quella pietà finta, solamente apparente, pareva che faceva più insulto a Gesù che onore. Ah, sì, quel Cuore santo, puro, retto, non poteva ricevere quelle opere così mal fatte. Oh, quante volte si è lamentato dicendo: “Figlia, anche dalla gente che si dice devota, vedi quante offese mi fanno; anche nei luoghi più santi, nel ricevere gli stessi sacramenti, invece di uscirne purificati ne escono più imbrattati”. 
Ah, sì, quanta pena faceva a Gesù vedere genti che si comunicavano sacrilegamente, Sacerdoti che celebravano il santo Sacrificio della Messa in [136] peccato mortale, per abitudine e, sento un orrore a dirlo, per fin d’interesse. Oh, quante volte il mio Gesù mi ha fatto vedere queste scene dolorose! Quante volte, mentre il Sacerdote celebrava il sacrosanto Mistero e Gesù era costretto ad andarvi, perché chiamato dalla potestà sacerdotale nelle sue mani, si vedevano quelle mani che stillavano marciume, sangue, oppure imbrattate di fango. Oh, come era compassionevole allora lo stato di Gesù, così santo, così puro, in quelle mani che facevano orrore solo a mirarle. Pareva che volesse fuggire da mezzo a quelle mani, ma era costretto a starvi finché si consumavano le specie del pane e del vino. 
Delle volte, mentre rimaneva là col sacerdote, se ne veniva frettoloso alla volta mia 98 e tutto si lamentava, e prima che io lo dicessi, Lui stesso me lo diceva: “Figlia, fammi versare in te, ché più non posso; abbi compassione del mio stato, che è troppo doloroso. Abbi pazienza, soffriamo insieme”; e mentre ciò diceva versava [137] dalla sua bocca nella mia. Ma chi può dire ciò che versava? Pareva un veleno amaro, un marciume fetente, misto con un cibo tanto duro, stomachevole e nauseante, che delle volte non andava a basso 99. Chi può dire, poi, le sofferenze che produceva questo versare di Gesù? Se Lui stesso non mi avesse sostenuta, certo, sarei rimasta 100 vittima. Eppure a me non versava che la minima parte: che sarà di Gesù, che ne conteneva tanto e tanto? Oh, quanto è brutto il peccato! Ah, Signore, fatelo conoscere a tutti, affinché tutti fuggano da questo mostro sì orribile. 
 

Possa il vostro cuore orante, con clamore, commuovere il Cuore del Padre, affinché Egli continui a riversare Misericordia su coloro che non la meritano.

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NEL CENTRO MARIANO DI FIGUEIRA, MINAS GERAIS, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESUS


10 Luglio 2026

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Il Cenacolo del vostro Signore non era solo uno; il Cenacolo del vostro Signore si estendeva in tutta la Terra Santa.

Il Mio Cuore si riuniva con gli apostoli, anche con i discepoli, con gli esseri viventi, con i dottori della legge che si aprivano ai misteri che Io venivo a rivelare, e con le sante donne.

In ogni riunione come in ogni incontro, il Mio Cuore rivelava una parte del mistero che Io portavo vivo alla coscienza planetaria.

Alle sante donne, Io ho dato una missione: immergersi nel sacro mistero del mondo sotterraneo del cuore della Terra, portare alla coscienza del pianeta i Raggi Immateriali e preparare il ciclo dell'energia femminile sulla Terra.

L'apertura del cuore e della coscienza delle sante donne, la loro intuizione, la loro personalità modellabile e disponibile, la loro mente libera ad entrare nella scienza del loro Signore, Mi hanno permesso di rivelare loro misteri che non tutti erano pronti a conoscere.

Le sante donne anticiparono al loro tempo l'era dell'energia femminile, il momento in cui l'umanità dovrebbe risvegliarsi alla vita superiore, al vero proposito dell'esistenza umana. Tuttavia, poiché incomprensibile al loro tempo, quella missione rimase occulta e silenziosa.

Alle sante donne, Io ho dato una missione: essere spiriti contemplativi, specchi ed intercessori, così come la Mia Madre Divina.

A loro, prima degli apostoli, Io consegnai il Mio Spirito, lo Spirito Consolatore, affinché potessero, nel silenzio dei loro cuori, immergersi nella vita spirituale ed attrarre questa vita sulla Terra.

Quando le sante donne, dopo la Mia Ascensione, camminarono sul mondo, nei differenti spazi della Terra, avevano un proposito: risvegliare nella coscienza del pianeta la connessione con la vita superiore, essere un ponte tra la materia e la vita immateriale e, in questo modo, perpetuare i codici della Mia Passione, della Mia Consegna e del Mio Amore. 

Il dono che Io diedi alle sante donne non erano lingue di fuoco, ma era il Mio Cuore di Fuoco, il Mio Sacro Cuore, quello che fu impresso nelle loro anime affinché non perdessero mai l'impulso a servire e ad amare, affinché le loro preghiere avessero potere, il Potere di Dio.

Il loro verbo aveva potere di cura, il loro silenzio apriva le porte del Cielo, le loro ginocchia a terra concedevano una nuova opportunità alle anime più peccatrici. Questo era il dono concesso alle sante donne.

Le loro lacrime erano lacrime di vita; le loro preghiere era preghiere piene dello Spirito di Dio.

E oggi, qui, in questo cenacolo con voi, vi porto il Fuoco del Mio Sacro Cuore.

Voglio che comprendiate che le sante donne non erano un gruppo isolato di coscienze, ma un Lignaggio, un Lignaggio d'amore per il loro Signore, risvegliato da me, perpetuato dal servizio silenzioso delle anime intercessori e che oggi deve estendersi a tutte le sorelle, le madri, a tutte le devote e consacrate al Mio Sacro Cuore.

Possano le vostre preghiere avere potere di intercessione.

Possano le vostre lacrime essere lacrime di vita.

Possa il vostro cuore orante, con clamore, commuovere il Cuore del Padre, affinché Egli continui a riversare Misericordia su coloro che non la meritano.

Perpetuate così i Miei Codici Cristici, il Mio Amore Misericordioso, affinché anche nei tempi dell'Apocalisse, anche quando suoneranno le trombe, quando i sigilli saranno aperti, quando le rivelazioni diventeranno vita e le profezie saranno realizzate, l'intercessione delle anime sante conceda Misericordia a questo mondo.

Siate sante, perché Io Sono Santo.

E deposito il Mio Cuore sui vostri, colloco il Mio Spirito sui vostri spiriti, la Mia benedizione sulle vostre vite, la Mia Grazia sull'espressione dei vostri esseri, non per voi, ma per Me. Questa è la Mia Volontà e la Volontà del Mio Padre.

Possa la Mia Cura essere sui vostri corpi, la Mia Misericordia sui vostri peccati, la Mia Redenzione sui vostri errori, la Mia Pace sulle vostre angoscie, la Mia Fede sulla vostra incredulità, il Mio Amore sulle vostre paure. Che Io sia in ognuna di voi.

E, nel Cenacolo con le sante donne, insegnai loro il mistero dell'adorazione eucaristica, ma un'adorazione immateriale, un'adorazione che permetteva loro di unire i loro cuori al Mio.

Era lì che loro visualizzavano il Mio Cuore in fiamme, versando Sangue ed Acqua, la Mia offerta viva, non solo fatta pane, fatta vita e, così, entravano in comunione spirituale con Me.

Loro appresero ad immergersi nella Mia Onnipresenza, a comprendere la Mia Presenza in tutte le cose, in tutti i tempi, in tutti i luoghi tuffavandosi così nel mistero delle anime, della Creazione, della Volontà di Dio per ogni essere.

Contemplando il Mio Cuore in fiamme, apprendevano sul Mio Amore per le anime.

Contemplando il Mio Cuore in fiamme, apprendevano sul Mio Perdono per le anime.

Possa questa comunione aprire le vostre coscienze affinché entriate in comunione con Me. Possa il vostro contatto interno espandersi, affinché siate sempre ed in ogni tempo davanti al Mio Cuore.

Il vostro Maestro e Signore,

Cristo Gesù


ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 



(P. e A. Angela: ‘La straordinaria storia dell’uomo’ - A. Mondadori Editore) 


Scala evolutiva ...e non 'evoluzione'. 


Mi è capitato fra le mani ed ho letto attentamente un altro bel libro di Piero e Alberto Angela dal titolo: 'La straordinaria storia dell'uomo - Indizio per indizio una investigazione sulle nostre origini’.  

Si tratta - come dicono i due coautori, padre e figlio - di una investigazione sulle nostre origini, indizio per indizio, anche in questo caso con un viaggio indietro nel tempo, cercando di individuare i nostri più lontani antenati e poi seguirne via via l'evoluzione fino ai nostri giorni.  

É un libro che risente evidentemente e dichiaratamente dell'impostazione di pensiero evoluzionista, e quindi tutto viene visto alla luce di questa lente colorata, ma ha il pregio di essere chiaro e di affrontare - rendendole comprensibili anche ai profani - le problematiche connesse alla ricerca delle nostre origini.  

In realtà le ricerche sul passato fatte dai paleontologi si basano perlopiù sullo studio di reperti fossili limitati a delle ossa, non di rado modesti frammenti, risalenti a qualche decina di migliaia e anche centinaia di migliaia di anni fa, frammenti dai quali si cerca poi di 'immaginare' e di disegnare il resto della struttura scheletrica e dell'aspetto corporeo.  

Per esempio, leggo ad un certo punto che l'analisi del cranio e del suo punto di attacco alla colonna vertebrale verrebbe considerato importante dal punto di vista evolutivo.  

Partendo in questo caso ovviamente dall’ipotetico presupposto 'evolutivo' che l'uomo debba esser passato dal quadrupedismo al bipedismo, si individua allora una progressione evolutiva che porta dal cranio della volpe (sic!), a quello del babbuino, quindi al gorilla, poi all'australopithecus afarensis (e cioè un animale che si suppone fosse a metà fra la scimmia e l'uomo, e che si supporrebbe vissuto 3/4 milioni di anni fa) e infine - passando per l'homo habilis e quello 'erectus' - al 'Neanderthal' ed all'uomo moderno, il cosiddetto 'sapiens-sapiens'.  

Sarà… - mi dico - ma sono solo teorie suffragate da magrissimi indizi e una giuria imparziale di tribunale respingerebbe questo tipo di 'processo' assolutamente 'indiziario'.  

Certo, la 'teoria' dell'Accusa presenta un certo fascino perverso, ma ci vuol ben altro per far condannare l'imputato, l'homo sapiens-sapiens, alla 'pena' di discendere neanche da una scimmia, ma addirittura da una ... volpe. 


Luce: 

L'evoluzionismo parte dal presupposto 'ideologico' per cui - non essendoci stata 'creazione' e dovendosi spiegare comunque la realtà - fra un animale di un tipo, diciamo, 'anteriore' ed uno 'posteriore' vi sia stata tutta una catena stretta di animali intermedi che si sono evoluti gradualmente dall'uno all'altro senza soluzione di continuità. Poiché la paleontologia scopre solo saltuariamente questi animali, fossilizzati o meno, con differenze di datazione anche di milioni di anni, essa ritiene che siano andati perduti gli animali intermedi e che quelli successivi siano appunto il frutto della evoluzione da quelli precedenti, evoluzione della quale non si trova traccia. Tutto ciò è arbitrario. 

Certo che esiste, che è esistita, una evoluzione intesa come adattamento ad un sistema di ambiente o di vita, ma questo non significa che l'uomo - seguendo la teoria aberrante degli evoluzionisti - discenda da una sorta di 'volpe', che si è poi evoluta in babbuino, gorilla, australopithecus e quindi in 'uomo moderno'. I diversi tipi di animali non sono altro che il frutto non dell'evoluzione ma della scala evolutiva voluta da Dio. 

L'evoluzione non è un piano inclinato senza soluzione di continuità ma una 'scala' dove ogni gradino è un gradino creativo diverso dal precedente, diverso sia in termini di 'perfezione' maggiore sia in termini di maggiore rispondenza all'ambiente in cui l'animale vive. E l'uomo è un animale, ma con l'anima. 

É l'anima che vi fa uomini, è l'evoluzionismo che vi fa animali. 

Guido Landolina 


Come un amico parla al suo amico

 


Parlami, o Signore, e dimmi le parole che solo l'amore sa pronunciare.

Parlami nel tuo linguaggio ineffabile, che solo il cuore può capire.

Parlami di te stesso per condividere con me la tua divina intimità.

Parlami dei tuoi progetti, delle tue preoccupazioni, delle tue grandi intenzioni per la salvezza degli uomini.

Parlami dei tuoi desideri, della collaborazione che aspetti da me, di ciò che ti rallegra, di ciò che ti affligge nel mondo e in me stesso.

Parlami della tua bontà, dei benefici che tu desideri effondere in abbondanza su di noi, dei miracoli della tua grazia, delle meraviglie che operi nel segreto, invisibilmente.

Parlami della santità nella quale vuoi trasformare tutto l'universo e tutto me stesso.

Parlami e fa' penetrare la tua parola nell'intimo della anima mia, nella mia intelligenza, nella mia volontà, nel mio cuore.


Ecco la Croce di Cristo, tormento atroce, sacrificio misterioso, accettato per salvare il Suo popolo

 


Bretagna – 2 settembre 2026


Riferimento:

Secondo evento recente (2022) che mi ha fatto comprendere meglio la realtà della nostra incomprensione e dell’arroganza di cui ci permettiamo di dar prova, essendo così lontani dal TIMORE DI DIO. (1° evento: vedi messaggio del 28 agosto 2026)

IL TIMORE DI DIO, dono dello Spirito Santo che infonde in noi il rispetto per Dio e ci porta a riconoscere la nostra piccolezza e ad acquisire l’umiltà necessaria per saper avvicinarci, con sincero Amore e Adorazione, al nostro Creatore, Salvatore e Consolatore: Dio Unico e Tre volte Santo, per stabilire con Lui un rapporto autentico e santificante che ci apra a tutti i doni che ci elevano in Lui.

Forse avete notato che il Signore spesso ci pone in situazioni che ci permettono di fare un passo verso di Lui e di imparare a vivere la gioia di crescere spiritualmente. Sì, può anche darsi, in certi casi, che ci sia chiusura, e che a causa del nostro orgoglio l’esperienza venga così elusa. Per quanto mi riguarda, ho tratto beneficio da questa esperienza che mi ha permesso di aprire gli occhi e di essere più vigile.

E, nell’attuale contesto dell’Apocalisse, in cui la Chiesa subisce quella sottile lotta che mira a distruggere, agli occhi e nel cuore dei fedeli, la deferenza verso Dio nella Sua Grandezza, il Suo Amore per noi e la Sua Umiltà nel rimanere Prigioniero per raggiungerci e proteggerci, il rapporto intimo con Dio, sviluppato in queste esperienze, ci permette di riconoscere Dio, di seguirLo nonostante le minacce e le argomentazioni erudite che cercano di oscurare la Luce di Cristo Salvatore degli uomini.

Così, nel 2022, a maggio o giugno, un amico mi chiese di custodire la sua casa mentre lui era assente. Che privilegio ebbi allora: in quella casa c’era un oratorio, molto discreto, dove il tabernacolo custodiva la Presenza Reale nel suo ostensorio.

Bastava semplicemente aprire la porta di quel tabernacolo per avere accesso in modo più intimo alla Presenza di Gesù già esposto nell’ostensorio. Ovviamente è ciò che ho fatto e mi sono prostrata.

Appena iniziata la mia preghiera, ho sentito Gesù che mi benediceva e mi chiedeva: «Mia dolce figlia dell’Amore… Ti chiedo di andare subito in canonica e di dire al parroco X di venire a prendere questa Ostia che è stata profanata e che mi ferisce!»

(Nel riferire le parole di Gesù, ora, mi commuovo.) Non si può immaginare, nella nostra spensieratezza e soprattutto nella nostra ignoranza, quanto si possa ferire e offendere Dio, che fortunatamente è così magnanimo e paziente verso i Suoi figli che ama.

Mi sono quindi recata in canonica e, non appena informato, il parroco ha manifestato chiaramente il suo disappunto e ha preso i teli puri adatti a tale circostanza; siamo poi tornati, in silenzio, all’Oratorio.

Il parroco, visibilmente commosso, ha agito con grande rispetto per purificare i luoghi e il tabernacolo. Successivamente mi ha ordinato di comunicare al proprietario che vietava qualsiasi adorazione clandestina in quell’oratorio. Voleva sapere chi avesse concesso tale permesso e chi avesse esposto quell’Ostia consacrata.

Non potevo fornirgli alcuna informazione. Ero di passaggio in quella casa e stavo svolgendo quel servizio di custodia dei locali per la prima volta, che è stata anche l’unica.

Chiedo ancora perdono a Dio per questa situazione, che a prima vista sembrava semplice e ordinaria e che si è verificata in piena fiducia verso coloro che avevano esposto l’Ostia consacrata. Ma si è rivelato un grave errore. Chiedo anche a Dio perdono per tutte queste situazioni così frequenti che sono occasione di sacrilegi e profanazioni.

Colgo l’occasione per approfondire il concetto di Ostia profanata (e di profanazione). La profanazione riguarda gli oggetti sacri.

Per una comprensione più intuitiva, immaginiamo che l’azione riguardi un qualsiasi alimento che, a prima vista, sia di per sé buono e apprezzato.

Questo alimento (un panino zuccherato), salutare, un giorno, per una volontà maligna, viene ricoperto da un veleno inodore e incolore. Mangiate questo panino senza sospettare che sia avvelenato. In seguito vi ammalate e venite privati dei benefici di questo alimento. All’origine rimane sempre un buon panino e voi raccomandate questo alimento; d’altra parte, non potreste offrire quello che è stato contaminato.

L’Ostia profanata è necessariamente consacrata. Offrire al Padre Eterno per mano dell’usurpatore della Chiesa di Cristo significa quindi commettere un sacrilegio sull’Ostia consacrata, e quindi profanarla. Mangiare questa Ostia ormai profanata significa assumere la profanazione che ostacola le grazie vivificanti della consacrazione. Sì, ahimè, chi si allea con l’usurpatore si allontana dalle regole stabilite da Cristo, fondatore della Chiesa.

È deludente, a volte difficile da comprendere o da accettare.

Ci troviamo nell’Apocalisse almeno dai tempi delle rivelazioni della Vergine Maria a La Salette. Non possiamo comportarci come gli struzzi, nascondendo la testa nella sabbia per non vedere né sentire e quindi non sapere. Il progetto contrario alla Volontà di Dio consiste nel sedurci e, allo stesso tempo, nel privarci progressivamente di tutti i privilegi che ci legano a Dio Creatore, Salvatore e Consolatore, e persino nell’allontanarci da Maria Corredentrice.

La prossima tappa di questo programma consiste nel privarci dell’accesso al sacro e all’Eucaristia, negando la Presenza Reale. Alcune persone non si scandalizzeranno di fronte a queste decisioni, poiché la profanazione avrà già compiuto la sua opera di desensibilizzazione all’Amore Divino.

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11 settembre 2026



Preghiera:


Croce gloriosa


Ecco la Croce di Cristo

Elevata su tutti noi,

Tormento atroce

Imposto dal Male

A Cristo, Dio e Re.

Sacrificio misterioso,

Accettato sulla Croce

Per salvare il Suo Popolo.


Ecco la Croce,

Misericordia e bontà,

Ostacolo all’ignominia,

Protezione della nostra Vita,

Sostegno della nostra Fede,

Per l’Amore Infinito

Offerto nell’Eucaristia,

Privilegio di dimorare in Lui.


Ecco la Croce,

Luce invincibile del Verbo,

Che squarcia il velo delle tenebre

Della ostinazione del caduto,

Ossessionato, sapendosi sconfitto.

Scacciato dalla Croce Trionfante,

Che dimora nell’Ostia Vivente,

In ogni cuore dei fedeli cristiani.


Ecco la Croce

Via, Verità e Vita

Che attraverso il Verbo Incarnato,

Per noi e con noi, ha attraversato

I tempi dall’Alfa all’Omega

fino alla Promessa dell’Eternità

Croce audace, Croce preziosa,

Stendardo della nostra Redenzione


Croce Gloriosa

Cristo Vincitore

Ti adoriamo



Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.


La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


D) Gli Illuminati, Adam Weishaupt e l’Alta Vendita

La Rivoluzione Francese, tuttavia, non è stata architettata principalmente dalle logge francesi, bensì dall’Ordine Internazionale  degli Illuminati, guidato dal massone Adam Weishaupt. Le istruzioni di  Weishaupt erano le seguenti: “Lasciate che la forza segua quest’impero  invisibile; legate le mani di chi resiste, soggiogateli...”214 Il massone  Louis Blanc rivelò che la Frammassoneria era diretta da società ancor  più segrete e potenti, mentre l’ex massone John Robinson affermò che “all’interno della Massoneria esiste un’associazione, pesantemente  armata, che ha lo scopo specifico di sradicare tutte le religioni e  rovesciare tutti i governi.”215 È esattamente il programma degli  Illuminati: niente più religione, niente più governi, niente più proprietà  privata.216 Il programma di rivoluzione Sociale degli Illuminati prevede  infatti: 

1.  L’abolizione della Monarchia e di tutti i governi legittimamente costituiti.

2. L’abolizione della proprietà privata.

3. L’abolizione dell’eredità.

4. L’abolizione delle nazioni sovrane e del patriottismo.

5. L’abolizione della famiglia come istituzione (il matrimonio, ad esempio, verrà rimpiazzato dalla vita nelle comuni).

6. L’abolizione di qualsiasi religione. 217

Weishaupt descrisse lo scopo ultimo al quale era finalizzata la rivoluzione mondiale: “è indispensabile creare  un regime universale che domini su tutto il mondo.”218

Fu Weishaupt a dare alla Massoneria “una forma ed un carattere  che l’avrebbero motivata e spinta... fino ai giorni nostri, e che le  permetteranno di avanzare ancora, fino allo scontro finale con la  Cristianità, nel quale si dovrà determinare se sarà Gesù Cristo oppure  satana a regnare su questo mondo fino alla fine dei tempi.”219 Weishaupt riuscì nel suo intento di trasformare l’Ordine degli Illuminati in una  specie di organizzazione ombrello della Massoneria, o “alto arco”,  ottenendo il controllo delle attività rivoluzionarie massoniche in tutto  il mondo.

Nel 1780, sotto gli auspici e la protezione del Principe Ferdinando,  Duca di Brunswick, venne indetta un’assemblea generale dei massoni  che si sarebbe tenuta l’anno successivo. Con il Duca di Brunswick che  “agiva come Gran Maestro Supremo, giunsero deputati da ogni nazione  in cui esisteva la Massoneria… giunsero da ogni parte dell’Impero  Britannico; dagli Stati Uniti d’America, formatisi di recente; da tutte le  nazioni dell’Europa continentale... dai territori dell’Impero Ottomano e  dai possedimenti indiani e coloniali di Francia, Spagna, Portogallo ed  Olanda.220
Per quale motivo questi uomini, uniti da un voto di segretezza  inviolabile, vennero chiamati da tutte le parti del mondo perché si  incontrassero in Germania per partecipare ad un convegno segreto?  La risposta è facile: “Era stata ordinata la rivoluzione”221 – non da  Weishaupt, ma dai Consigli Supremi della Massoneria. Già sin dal 1776, il Comitato Centrale del Grand’Oriente aveva raccomandato ai propri  deputati di preparare i loro fratelli massoni alla rivoluzione.222 Nel  1776 Voltaire scrisse al Conte d’Argental: “Da tutte le parti si annuncia  una rivoluzione.”223 Copin-Albancelli osservò che la Massoneria era  andata preparando la Rivoluzione Francese per ben 60 anni.224 Quando  ho iniziato il mio lavoro di ricerca sull’argomento, fino alla stesura  della prima bozza di questo libro, ritenevo che alcuni di questi autori  potessero essere scusati per aver pensato che gli annunci del 1776 sull’imminente rivoluzione riguardassero esclusivamente la rivoluzione  Francese; tuttavia, più sono andato avanti nelle mie ricerche più mi sono  convinto che non fu affatto così. Fu la Rivoluzione Americana, e non  quella Francese, ad essere preannunciata dalle logge massoniche in quel  1776 – perlomeno in modo prioritario rispetto all’altra; la Rivoluzione  Americana venne considerata dai massoni come l’inizio della Grande  Rivoluzione che avrebbe portato all’eliminazione di tutte le nazioni  della terra e quindi alla creazione di un Nuovo Ordine Mondiale. 

Il numero delle logge massoniche andò aumentando, ed esse  venivano guidate da emissari inviati e istruiti da Weishaupt. Venne  organizzata “una seconda convenzione”, riferisce Mons. Dillon,  “organizzata dagli Illuminati francesi, durante la quale si approntarono  i piani per la rivoluzione. Le figure chiave di questo conclave furono  quei personaggi che sarebbero di lì a poco saliti sul palcoscenico della  Rivoluzione: Mirabeau, Lafayette, Fouche, Talleyrand, Danton, Marat,  Robespierre, Cambaceres, e in sostanza tutti i nomi più importanti  dietro ai sollevamenti che scoppiarono in Francia; non erano solamente  degli Illuminati, ma ne rappresentavano l’elite”. 
La Massoneria si era infiltrata così profondamente nei ranghi delle  autorità ecclesiastiche e governative dell’epoca, che quando vennero  scoperti e mostrati alle autorità bavaresi alcuni documenti sovversivi  degli Illuminati, nel 1786, quest’ultimi dovettero fuggire dal paese e  trovare rifugio nei paesi limitrofi. Weishaput cercò ed ottenne rifugio  presso il Duca di Sassonia-Coburgo. Come lui, tanti altri suoi adepti  vennero accolti e ricevettero la protezione di varie corti Europee.225  “La scoperta dell’organizzazione,” afferma Epperson, “fu forse una  benedizione per gli Illuminati, più che un problema: i membri fuggirono  alla persecuzione del governo della Baviera … creando nuove società  segrete in tutta Europa ed in America.”226
Uno dei paesi dove fuggirono gli Illuminati furono infatti gli Stati  Uniti d’America. Il Primo Capitolo degli Illuminati in America venne  creato in Virginia, nel 1786, seguito da altri 14 in diverse altre città.227  A. Ralph Epperson riporta come una costola degli Illuminati, i Cavalieri  del Circolo Dorato, aiutati dagli interessi economici dei Rothschild, abbia organizzato la secessione degli Stati del Sud, che portò alla più  sanguinosa guerra della storia Americana.228 Nel 1798, Jeddiah Morse  (padre del più famoso Samuel, inventore del telegrafo) scrisse: “L’Ordine  [degli Illuminati] ha filiali ed emissari all’opera in tutti gli Stati Uniti.”229  Nel 1812, il Rettore dell’Università di Harvard, Joseph Willard, affermò:  “Vi sono prove a sufficienza dell’esistenza di un certo numero di società  degli Illuminati che si sarebbero insediate in questo paese. Stanno senza  dubbio tentando in segreto di minare alle fondamenta le nostre antiche  istituzioni, civili e religiose. Queste società segrete sono chiaramente in  combutta con i loro confratelli Europei… viviamo in un momento assai pericoloso. I nemici dell’ordine stanno cercando di portarci alla rovina.  Se l’infedeltà dovesse prevalere, la nostra indipendenza verrebbe meno  ed il nostro governo repubblicano sarebbe annientato.”230
Gli Illuminati erano comunque presenti in molti altri luoghi. John  Robison, che per un certo periodo aveva fatto parte di quell’ordine,  scrisse nel 1798: 

Sono stato in grado di tracciare questi tentativi, compiuti  nel corso di 50 anni, sotto l’assurdo pretesto di illuminare il  mondo con la luce della filosofia, e di disperdere le nuvole della  superstizione civile e religiosa, che secondo loro terrebbe le nazioni  d’Europa nell’oscurità e nella schiavitù. Ho osservato queste  dottrine diffondersi e mischiarsi gradualmente a tutti i diversi  sistemi della Massoneria; finché, alla fine, È STATA FORMATA UN’ASSOCIAZIONE con lo scopo specifico di SPAZZARE VIA TUTTE LE ISTITUZIONI RELIGIOSE E ROVESCIARE TUTTI I GOVERNI  ESISTENTI IN EUROPA… ho visto che i leader più attivi, durante la Rivoluzione Francese, provenivano tutti da quest’Associazione, e hanno guidato i propri primi movimenti secondo i principi di  quest’ultima… infine, ho visto che quest’Associazione esiste e  opera tuttora in segreto, e che... i suoi emissari stanno lavorando per diffondere tra di noi le loro detestabili dottrine… L’Associazione ha logge, in Bretagna, che sono costantemente in contatto con la  Loggia Madre, a Monaco, sin dal 1784.231

Padre Paul Kramer

venerdì 11 settembre 2026

Ci vuole fede, non disperazione, rabbia, autocommiserazione, distacco!

 


3 settembre 2026

Madre di Dio della Misericordia: Figli miei. Il tempo è avanzato, e farete bene ad ascoltare Mio Figlio.

LUI, che è morto per voi sulla croce, vi dona la Sua santa Parola, affinché siate pronti e non vi smarrite!

Affinché comprendiate e rimaniate nella chiarezza!

Affinché non vi scoraggiate, ma preghiate!

Affinché siate preparati, crediate e abbiate fiducia in Colui che è morto per voi!

In Colui che tornerà nella gloria!

E quel giorno è vicino, è così vicino, ma non dovete lasciarvi confondere!

Non cadete nella trappola del diavolo e dei suoi intrighi!

Non adorate mai il falso!

Perché egli verrà per ingannarvi, e beato chi è completamente con Mio Figlio!

Beato chi sa discernere!

Beato chi confida pienamente nel proprio Gesù, crede, prega e Gli rimane sempre fedele e devoto. Amen.

Madonna di Guadalupe: Figlioli, figlioli, guardatevi intorno! Le profezie si stanno avverando e tanti bambini soffrono!

Guardate, guardate, guardate bene e poi dite se non è vero ciò che è scritto in questi messaggi, perché ogni singola parola È la verità, data da Dio, l’Altissimo, attraverso di noi, Suoi servitori, Lui stesso, l’Altissimo, e Gesù, Suo Figlio incarnato!

Figlioli, figlioli. Guardate bene!

Cosa vi hanno riferito i santi?

Cosa vi hanno detto?

Eppure voi non credete.

È molto triste vedere tutto questo, perché Dio vi dona tanto amore, vi offre tanto aiuto. Si prende tanta cura di voi e vi ha dato tante spiegazioni e avvertimenti per la vostra salvezza (!), per la vostra comprensione (!), per la vostra preparazione (!).

Figlioli, figlioli. Non siate ciechi e non cedete mai!

La fine è vicina, molti di voi lo sanno, ma la vostra perseveranza è debole!

Dovete rivolgervi completamente a Gesù!

Dovete allontanarvi dalla tendenza del mondo!

Dovete rinunciare al diavolo e a tutto ciò che egli rappresenta! A ciò che vi offre! A ciò che vi fa sembrare bello!

E dovete pregare, amati figli, perché solo attraverso la preghiera rimarrete fedeli e forti!

Solo attraverso la preghiera rimarrete uniti allo Spirito Santo!

Solo la preghiera ha il potere di cui avete bisogno per resistere!

Solo nella preghiera la vostra anima trova la pace di cui ha bisogno per poter riconoscere e comprendere, per unirsi a Gesù e per rimanere sulla retta via della virtù, della purezza e della chiarezza!

Solo la preghiera dona questa forza: la preghiera intima, sincera e pronunciata con amore, con il cuore aperto e l’anima pura. Amen.

Gli Apostoli: Figli amati che siete. Non è sempre facile comprendere tutto immediatamente, ma Noi, il Padre celeste attraverso di Noi e tutti i Suoi servitori, vi stiamo preparando da molto tempo a questo momento.

Vi trovate alla fine dei tempi e molte, molte, tantissime cose vi sono state rivelate.

Se aprite gli occhi, vi renderete conto di trovarvi nel bel mezzo di questo tempo predetto e, ancora di più, di essere vicini alla fine, molto vicini.

E ora è necessario prestare particolare attenzione, perché i tempi stanno diventando sempre più confusi e spaventosi!

Molte persone stanno perdendo proprio ora la fede, che invece proprio in questo periodo difficile, spaventoso e confuso le aiuterà e le condurrà fuori dalla miseria.

Eppure “il mondo” crolla su di loro: la mancanza di una casa, la fame, la povertà… tutto li allontana dalla retta via, perché si sono lasciati intimidire e hanno abbandonato la loro fede, invece di pregare proprio ora e riporre la loro fiducia in Gesù!

Portate a Lui tutte le preoccupazioni, tutte le sofferenze, tutte le difficoltà!

Egli le trasforma in amore e tutto si sistema!

Ma ci vuole fede, amati figli che siete, e non disperazione e rabbia, autocommiserazione e allontanamento dalla vera fede nel Signore!

Quindi raccoglietevi e immergetevi in una preghiera profonda, intima e fervida con il Signore!

Frequentate regolarmente le Sante Messe!

Chi può partecipare ogni giorno alla Santa Messa, lo faccia, perché essa vi dona forza!

Avvaletevi del Santo Sacramento della Confessione e chiedete sempre a Gesù la Sua guida!

Il Signore non lascia solo nessuno che si rivolga a Lui, che Gli chieda aiuto, che creda in Lui!

Pietro: Amati figli che siete. Io, il vostro Pietro, so quanto possa essere difficile, ma so anche quanto sia bello il cammino con il Signore, e che non c’è nulla di più bello che camminare con Lui, indipendentemente da ciò che accade o accadrà all’esterno, perché il Signore provvederà, e il Signore vi ama; per questo ognuno può superare e sopportare tutto con Lui, ma SENZA di Lui va in rovina.

Prendete a cuore le Mie parole, perché anch’io un tempo mi sono allontanato per paura, che era del tutto infondata, ma anche molto umana.

E il dolore che ho provato in seguito è stato peggiore della mia morte in croce, perché ho deluso Gesù, mio Signore e Dio, e oggi vi dico che non c’è nulla di più terribile di questa consapevolezza e di questo dolore (da sopportare). Amen.

Vi amo moltissimo. Il Signore vi ama moltissimo. Egli è misericordioso ed è presente per ciascuno di voi.

Correte da Lui!

Credete sempre in Lui!

E non voltategli mai le spalle!

Io, il vostro San Pietro, insieme ai Santi Apostoli, a Santa Marina, alla Santa Madre di Dio e a molti altri santi e angeli presenti, oggi vi rivolgo queste parole:

Credete nel Signore e amatelo con ogni fibra del vostro essere, perché nulla è più doloroso dell’allontanamento da Lui!

Vi amo moltissimo. Vi amiamo moltissimo.

Il vostro Pietro, la vostra Madonna della Misericordia e di Guadalupe, i vostri Santi Apostoli e tutti i santi e gli angeli presenti. Amen.


Dice S. Paolo che tutti i patimenti del mondo non hanno proporzione con la gloria che speriamo.

 


Piaccia a Dio, figliuole mie, di farvi comprendere – o, a meglio dire, gustare, perché altrimenti non lo potreste comprendere – il godimento dell'anima che vi è arrivata! Se ne stiano pure i mondani con i loro domini, con le loro ricchezze, con i loro piaceri, onori e banchetti! Supposto pure, benché impossibile, che questi beni si possano godere senza le angustie che ne sono inseparabili, la felicità che procurano non arriva, neppure in mille anni, ad equiparare il contento che che gusta l'anima in un solo istante, dopo che Dio l'ha elevata a questo stato. Dice S. Paolo che tutti i patimenti del  mondo  non  hanno  proporzione  con  la  gloria  che  speriamo.4   E  io affermo che non hanno proporzione neppure con un'ora di queste ebbrezze, soddisfazioni e delizie che il Signore accorda alle anime: tali da non potersi affatto  meritare.  No,  non  è possibile,  mi  pare,  mettere  in  confronto le bassezze della terra con queste delizie così soavi che nessuno può meritare, con  questa  strettissima  unione  con  Dio,  con  questa  dilezione  così ineffabilmente testimoniata e gustata. Ridicolo poi è volerle bilanciare con le sofferenze del mondo! Se queste si sopportano per amor di Dio, egli le proporziona alle nostre forze, per cui il temerle non è che effetto della nostra  miseria  e  pusillanimità.  Non  sopportandole  poi  per  amor  suo valgono nulla.

SANTA TERESA DI GESÙ