lunedì 17 agosto 2026

Sacerdoti, custodite i vostri ovili. I lupi irrompono e cercano di disperdere le pecore che vi sono state affidate. La vostra responsabilità è grande.

 


Kurešček, 7 novembre 1992

... Molti falsi profeti e falsi maestri stanno venendo tra voi nel mio nome. State attenti, perché non sapete da dove e quando arriverà il lupo.

Sacerdoti, custodite i vostri ovili. I lupi irrompono e cercano di disperdere le pecore che vi sono state affidate. La vostra responsabilità è grande.

Rimanete accanto a me e con me e non abbiate paura. Non confidate nelle vostre capacità, nella vostra forza e nella vostra sapienza. Solo il Dio Trino è la vostra forza, mentre io sono il vostro aiuto sicuro.

Nessuno se ne andrà da Kurešček senza la mia benedizione, purché vi sia venuto con buone intenzioni, questo ve lo prometto. Conferirò una benedizione speciale a coloro che si rifugeranno in me nelle difficoltà e nelle prove, sia spirituali che fisiche, e a coloro che cercano la pace.

Il mio Cuore materno vi benedice.

L'Abbandono dei Tabernacoli

 


L'abbandono del dogma della Messa


165. Insistendo e sviluppando le idee del capitolo precedente, e senza dimenticare che non scrivo un trattato né tengo una lezione di teologia, ma sto semplicemente passando un po' di tempo in conversazione con amici ben intenzionati, continuo con lo scopo, più che di informarli su tutto, di suscitare in loro il desiderio e di risvegliare in loro la fame di decidere di informarsi e poi agire di conseguenza.

Niente di meglio per questo che annotare qui il fine e le caratteristiche del santo Sacrificio della Messa.

Questa conoscenza metterà in luce, più di altri elogi, i nostri obblighi verso la Messa, e in caso contrario, la gravità e la disgrazia dei nostri abbandoni.


Fine della Messa

166. Quale fine si è proposto nostro Signore Gesù Cristo istituendo l'augusto Sacrificio della Messa?

Con questa sola risposta, la fede e la pietà avrebbero ampio spazio per ravvivarsi, occuparsi ed estendersi in spazi infiniti.

La Messa è stata istituita da Cristo solo per questo:

Per lasciare a coloro che il Padre gli ha affidato il ricordo vivo, operativo ed efficace della sua redenzione: "Fate questo in memoria di me".

Spiego queste parole. La redenzione è stata compiuta nel Sacrificio della Croce e viene applicata nel Sacrificio della Messa.

Gesù Cristo, Figlio naturale di Dio, fattosi uomo, attraverso il suo Sacrificio sulla Croce ha guadagnato, oltre alla gloria del suo nome e del suo corpo risorto e seduto alla destra del Padre, il titolo di sacerdote, unico adoratore perfetto della Trinità augusta. Di Vittima di lode, azione di grazie, espiazione e impetrazione infinite. Di Mediatore unico assolutamente efficace tra Dio e gli uomini. Di Capo e Modello di tutti gli eletti. Di Causa meritoria ed esemplare della sua grazia e della gloria del corpo e dell'anima di essi. Di Fratello maggiore o Primogenito di tutti i figli di Dio. Di Pietra angolare del tempio in cui Dio riceve da tutta la creazione la sua massima gloria. E di Pastore supremo di innumerevoli pecore.

Tutto questo ha guadagnato Cristo Uomo attraverso il suo Sacrificio e la sua morte sulla Croce. E per questo il suo Sacrificio della Messa non deve più guadagnare nulla di nuovo, ma applicarlo a noi. E, se vale dirlo così, innestare la nostra anima e il nostro corpo nella sua anima e nel suo corpo gloriosi e onorati con così alti titoli, realizzando, di fatto, in ciascuno di noi ciò che nel Sacrificio della Croce non era altro che come in diritto e in principio.


167. E vedete ora, gustate e ringraziate fino allo scioglimento queste applicazioni.

Sulla Croce Gesù Cristo si costituisce sacerdote e Vittima?

Nella Messa, il ministro che celebra, la Chiesa che offre e i fedeli che partecipano debitamente, sono – non spaventatevi! – cosacerdoti e covittime.

Ciascuno, nella sua misura e a suo modo, sono sacerdoti che offrono e si offrono. Sacrificano Cristo e si sacrificano con Lui. E con Cristo, lodano, ringraziano, espiano e intercedono.

Sulla Croce, Gesù Cristo è unico Mediatore e Capo e Modello e Primogenito e Pietra angolare e Pastore?

Per la Messa e per i Sacramenti, che da essa prendono virtù, io, peccatore e verme ed estremità infinitamente opposta a Dio, resto fatto amico, figlio adottivo ed erede di Dio, fratello di Gesù e membro del suo Corpo mistico e pietra viva del suo tempio vivente e pecora del suo gregge.


Hanno molto da assaporare questi guadagni della Messa per farvi dimenticare con altre riflessioni.

Ciò che ci dà una Messa!


Il grande ricordo. "In memoria di me!"

168. Per questo, vi dicevo, è stato istituito il Sacrificio della Messa: "Fate questo in memoria di me". Come si intuisce, si sente Dio in quella misteriosa concisione della parola di Gesù Cristo!

In quelle uniche parole con cui accompagna, commenta e definisce il Sacramento augusto dell'Eucaristia che aveva appena istituito consacrando il pane e il vino, lascia istituiti gli elementi essenziali della sua religione: il Sacrificio, cioè la ripetizione perenne fino alla sua seconda venuta, "finché egli venga", dell'atto che aveva appena compiuto come ricordo suo, e il sacerdozio. "Fate questo" voi e i vostri successori con il potere che questo mio mandato vi conferisce. Fate!


Solo un ricordo?

Forse a qualcuno sembrerà che quella parola ricordo non esprima tutto ciò che la Messa è, vale e significa. È così relativo il valore di un ricordo! A coloro che temono questo, farei una distinzione tra:


Ricordi di Dio e ricordi degli uomini

169. Gli uomini vengono ritratti da un tratto, una parola, un fatto culminante della loro vita. Per esempio, un guerriero che getta dall'alto di una muraglia una spada a dei mori che ai piedi di essa gli presentano il figlio prigioniero, è Guzmán el Bueno. Una Regina che si toglie la corona dal capo e i gioielli dal petto per darli a un saggio vestito di stracci da mendicante, è Isabella la Cattolica. Così l'Uomo Dio, il nostro Gesù, si ritrae da questo solo fatto: il suo Sacrificio sulla Croce, che è la sua opera somma, la sua Opera.


Ebbene, così come il ricordo degli uomini è la perpetuazione dei loro tratti salienti, dei loro fatti culminanti, il ricordo di Gesù Cristo, ciò che Egli lasciava e solennemente istituiva, come ricordo suo, doveva essere la perpetuazione della sua opera, il Sacrificio della Croce.


Per questo la parola ricordo dice tutto e molto graficamente ciò che è e vale la Messa. La Messa è ricordo di Gesù Cristo, ma ricordo vivo, operativo, efficace di tutta la redenzione, preparata nella sua vita terrena e guadagnata nella sua morte in Croce e consumata in cielo. Ricordo non allo stile degli uomini, che, essendo fugaci e instabili, non possono lasciare come ricordo di sé e delle loro azioni se non segni, simboli o ritratti, cosa morta o che morirà presto, ma ricordo allo stile di Dio, che non cambia, né se ne va, né finisce, né diminuisce. E degno della sua opera più grande, della sua Opera per antonomasia. Ricordo vivo e sempre vivo come il Cuore e lo Spirito che lo ispirarono. E, così simile all'azione che si intende perpetuare, che con essa si identifica. E così personale, autentico e caratteristico, che è inconfondibile.


170. Gli artisti dipingono un quadro, scolpiscono una scultura, e ai piedi di quello e di questa, stampano la loro firma.

I conquistatori innalzano archi e monumenti commemorativi che perpetuino il ricordo delle loro vittorie.

I saggi battezzano con i loro nomi le loro invenzioni e le loro teorie.

La redenzione per mezzo della Croce, opera infinitamente più eccelsa di quella di tutti i geni, chiedeva, meritava una commemorazione degna.


171. Questa è la nostra Messa.

Il Sacrificio della Messa è, rispetto a quello della Croce, firma di autenticità, monumento commemorativo, titolo di appartenenza perpetua, ma firma scritta con sangue divino, palpitante ogni giorno, ogni ora su infiniti calvari; monumento lavorato con carne divina nell'atto consacratorio di ogni Sacrificio e titolo così inconfondibile e proprio che la più esaltata follia dell'amore e del genio umano, non potrebbero nemmeno sognare di attribuirlo.


I caratteri del Sacrificio della Messa

172. Scaturiscono spontaneamente dalla nozione di ricordo.

La Messa, innanzitutto, è:

1° Un Sacrificio vero e reale, ma relativo, in confronto al Sacrificio assoluto della Croce, del quale quello non è altro che una riproduzione.

2° Sacrificio eucaristico, come dedicato principalmente e senza detrimento del suo carattere latreutico, espiatorio e impetratorio, a rendere grazie al Padre celeste del grande beneficio della riconciliazione e della filiazione adottiva per l'incorporazione in Cristo.

3° E Sacrificio applicativo: destinato non a offrire una nuova vittima né a offrire nuovi meriti, ma ad applicare gli infiniti, guadagnati nel Sacrificio della Croce.

In sintesi: Il Sacrificio dell'Ultima Cena, quello della Croce e quello della Messa, non sono tre sacrifici, ma uno solo, o tre oblazioni reali di una sola immolazione: la Cena è l'oblazione reale di Cristo che deve essere immolato; la Croce è l'oblazione reale di Cristo che si immola; la Messa è l'oblazione reale di Cristo immolato. La prima è l'annuncio; la seconda è l'immolazione; la terza è il ricordo.

Quali tesori ci svela e ci regala la sacra liturgia quando realizza ed espone quel fine e quei caratteri nelle modalità attraverso le quali fa passare il nostro Signore la materia del suo Sacrificio eucaristico!

Per oggi, rimanga nel vostro cuore questo grido, che è allo stesso tempo un lamento.

Ricordo della Messa cristiana, quanto sei dimenticato!

Manuel González


È volontà di Dio santificare le famiglie in questo tempo di tribolazione.

 


Apparizione di Santa Anna il 4 agosto 2026


Vedo Santa Anna nella mia cappella domestica nel tardo pomeriggio, avvolta da una bella luce. Tiene le mani leggermente sollevate di lato in segno di preghiera e recita una preghiera che, a giudicare dal suono, suppongo sia in lingua aramaica. Lei chiama questa preghiera «Kaddish» e, poiché non la conosco, resto ad ascoltare. Dopo aver pregato e essersi immersa per un attimo nella preghiera, mi guarda e dice:

«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Sono la Santa Madre Anna, madre di Maria, nonna di Gesù, e desidero toccare i vostri cuori con la bontà e la grazia di Dio. È volontà di Dio santificare le famiglie in questo tempo di tribolazione. Le famiglie sono le pietre angolari della Chiesa. Portano in sé la benedizione di Dio quando invitano Gesù, il loro Salvatore e Redentore, il loro Soccorritore, nelle loro famiglie. I santi del cielo, provenienti dalla famiglia di Gesù, vengono in vostro aiuto: desiderano essere intercessori per le vostre famiglie davanti al trono di Dio. Le famiglie lacerate trovano guarigione e pace in Gesù. Le famiglie, nella vita quotidiana, trovano la santificazione e la benedizione di Dio. Chi è alla ricerca di una vocazione la riconoscerà nel proprio cuore come una fiamma ardente di Gesù. È importante lasciare che questa fiamma continui ad ardere e non spegnerla. Gesù ha un cammino di santificazione per ciascuno di voi.  È importante che anche voi percorriate questa via della vostra vocazione! Dio non vi mette fretta, ha molta pazienza. Ma fate attenzione a non mancare alla vostra vocazione! Non chiedetevi: «Perché sono solo?» Dio ha posato lo sguardo su di voi e ha preparato tutto per voi. Guardate bene ed Egli vi mostrerà come potete servirLo. «Perché vivo in una famiglia senza fede?», vi chiedete. Dio vi ha affidato queste persone, per la loro e la vostra santificazione. Ci sono molte vie che conducono a Dio e tutte le percorrete nel Suo amore con il vostro libero arbitrio. Non sprecate la grazia di Dio – sfruttate il vostro tempo! In questo tempo di divisione, di rivelazione dell’errore, i santi della Famiglia di Gesù desiderano donarvi consolazione, speranza e grazia. Possa l’amore di Dio riempire i vostri cuori attraverso questa preghiera. Possa questa preghiera del Rosario portare grazia, guarigione, pace e incoraggiamento nelle famiglie – ma soprattutto l’amore per Gesù!

In risposta alle mie domande, il mio sacerdote mi spiega che esiste la “preghiera del Kaddish” e che si tratta di un inno di lode ebraico. Si tratta infatti di un’importante preghiera ebraica, una preghiera di guarigione che nel corso del tempo ha subito delle modifiche, pur conservando un nucleo essenziale. In sostanza, è un inno di lode a Dio. I concetti principali di questa preghiera si ritrovano anche nel Padre Nostro, che Nostro Signore Gesù recitò nel Nuovo Testamento.

Sievernich

I MESSAGGERI DELL'AMORE: OSEA

 


MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - Il profeta Osea ci rivela che l'amore di Dio è tanto grande che non può essere vinto o scoraggiato neppure dal tradimento e dal grave traviamento d'Israele, paragonabili all'adulterio e alla prostituzione di una donna sposata. Per rendere più evidente e scandalosa la vergognosa infedeltà del Popolo eletto e gridare con dolore l'amarezza di Dio-Amore, Osea si sentì obbligato a unirsi in matrimonio con una prostituta dal nome simbolico di « carbone - bianco » e ai figli spuri diede nomi allusivi ai peccati d'Israele e ai castighi che gli sovrastavano. Il Profeta è talmente preso dall'amore di Dio per sé e per il suo popolo, ne ha provato una tale esperienza mistica, che ne parla or con le sfumature più delicate della tenerezza or con la forza della passione più prepotente: come un dolce rapporto di padre e figlio, di sposo e sposa; come impeto potente di passione, di possesso, di gelosia, di odio quale risvolto d'amore ferito; e come condono, riconciliazione e amore misericordioso. Evidentemente, una simile concezione di Dio e dell'amore di Dio è considerata improbabile e scandalosa dalla fredda ragione umana dei filosofi o degli stessi libertini, che più di tutti soffrono il bruciore e la schiavitù della carne; ma il Dio della Bibbia non è l'Ente Supremo; è Amore Supremo, che scende per far risalire, si « umanizza », per « divinizzare ».

MEDITAZIONE BIBLICA - (Parole del Signore): « Quando Israele era bambino io l'amai, e dall'Egitto chiamai il mio figlio. Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me: ( ... ) Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano. Ma essi non compresero che io mi prendevo cura di loro. Io li menavo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi si porta un bambino alle guance, mi chinavo su lui per dargli da mangiare.

Ritornerà in Egitto, Assur sarà il suo re, perché non si son voluti convertire. La spada farà strage nella loro città. (...) Il mio popolo è duro a convertirsi; chiamato a guardare in alto, nessuno sa sollevare lo sguardo. Come potrei abbandonarti, Efraim, come consegnarti ad altri, Israele? (...) Il mio cuore si commuove dentro di me, tutte le mie viscere fremono. Non darò sfogo all'ardente mia ira, non distruggerò Efraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te, e non amo distruggere ». (Os. 11, 1-9)

CONCLUSIONE - Convinciamoci che Dio non è una divinità e neppure, come hanno detto i filosofi, la ragione prima ed ultima di tutto, ma lontana, solitaria, in sé, indifferente, perché impassibile. Il nostro Dio, il vero Dio, ha un cuore sensibilissimo, tenerissimo che ama e vuol essere amato, per il bene nostro. Apriamoci a tanto amore e apriamo anche altri cuori alla conoscenza e all'amore di Dio. E quando ci scandalizziamo o ci scoraggiamo e « perdiamo » la fede perché Dio tace sulle ingiustizie del mondo; e quando specialmente nei confronti degli altri, sollecitiamo impazienti l'intervento giustiziere di Dio, ricordiamoci l'ammonimento chiaro di Osea e di Dio stesso: Dio è Dio e non uomo, istintivo, irascibile, vendicativo, che si lascia provocare e vincere dal male. Dio preferisce la paziente attesa e che il peccatore si ravveda, si converta e viva.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.

INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.


Signore sempre presente

 


Tu domandi la mia presenza come risposta alla tua,

una presenza del tutto semplice, che si accontenta di star lì, come ci stai tu,

una presenza silenziosa, senza eloquenza e senza discorsi, e insieme fervorosa, felice di dare tutto, guardando te solo,

una presenza pacifica, soddisfatta dell'intimità che le è tanto generosamente offerta,

la presenza del povero, che viene a mostrarti la sua povertà intima, la sua miseria profonda,

la presenza dell'ammalato fiducioso, che viene a scoprirti le sue piaghe segrete,

dell'amico, che ricerca e apprezza la tua compagnia; una presenza prolungata finché è possibile, che si compiace nel fermarsi accanto a te,

una presenza satura d'amore, di un amore che vorrebbe essere sempre più sincero e ardente,

una presenza piena di speranza, che aspira al possesso definitivo del cielo e si rallegra di incominciarlo quaggiù.


Pregate per la pace nel mondo, pregate con fervore e non desistete! Ricordate che la pace ha inizio nel vostro cuore.

 


Apparizione del Re della Misericordia il 25/07/2026


Sopra di noi, nel cielo, aleggia una grande sfera di luce dorata, accompagnata da due sfere di luce più piccole. Dalla grande sfera di luce dorata ci giunge una luce meravigliosa. Il Re della Misericordia emerge da questa luce. Indossa la Sua grande corona regale dorata, la Sua veste e il mantello del Suo Preziosissimo Sangue. Vedo sulla Sua veste e sul Suo mantello un bordo dorato diverso da quello che ho visto finora. Il bordo è composto da fiori di giglio dorati, disposti uno sopra l’altro. Ha i capelli ricci, corti, di colore nero-marrone e gli occhi blu. Nella mano destra regge il Suo grande scettro d’oro e nella mano sinistra la Vulgata (Sacra Scrittura) in una splendida rilegatura dorata, riccamente decorata. Sul fronte della rilegatura è raffigurato l’Agnello di Dio con i sette sigilli. Ora si aprono le altre due sfere di luce e due angeli in semplici vesti bianche e splendenti scendono verso di noi insieme al Re della Misericordia. Egli dice:

«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.»

Gli angeli si inginocchiano davanti al Re della Misericordia e stendono su di noi il mantello regale del Suo Preziosissimo Sangue; entrambi gli angeli ci dicono che lo stendere del mantello regale significa anche protezione e sicurezza da parte di Dio per le persone che, da lontano, pensano a Lui e pregano per Lui. Il Re della Misericordia ci dice:

«Miei amati!

Come Re della Misericordia, vengo da voi sotto le sembianze di un bambino. Io sono Colui che sono e sono il Verbo vivente! Io sono la nuova Legge! Non per abolire la Legge di Mosè, ma per adempierla, per perfezionarla. Ecco, ho vissuto la preghiera del “Padre Nostro”, che voi conoscete! Contro tutte le eresie, attingete alla Parola della Sacra Scrittura, poiché è la Parola di Dio, e al Catechismo della Chiesa Cattolica, la Mia Chiesa. Non lasciatevi sviare! È importante che plasmiate la vostra coscienza attraverso l’insegnamento della Mia Chiesa – e questa impronta penetri profondamente nel vostro cuore. Così santificate il vostro cuore, quando vivete nei Sacri Sacramenti della Mia grazia! Vengo a voi come Bambino. Guardate alla Mia Santa Infanzia. Ai vostri tempi, essa viene sottratta a molti bambini. Non lasciatevi sviare dal Diavolo e apprezzate la vita! Non lasciate che il Male seduca il vostro cuore!»

Ora la Vulgata si apre nella Sua mano e vedo un breve passo del Vangelo secondo Matteo: Mt 5, 17

«Non pensate che io sia venuto per abolire la Legge e i Profeti! Non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento».

«Ricordate: non sono mai venuto per annullare, ma per portare a compimento! Io sono l’Amore stesso! Sono sceso dal cielo tra voi affinché purifichiate i vostri cuori e vi perdoniate a vicenda. Io sono la Nuova Alleanza, l’Amore perfetto! Grazie al Mio Prezioso Sangue, che ho versato per voi sulla croce, siete stati redenti! Vivete l’Amore supremo del perdono! Io scruto nei vostri cuori. Avete perdonato o vi portate ancora dietro il vecchio fardello? Abbiate coraggio: amatevi e perdonatevi a vicenda! Purificate il vostro cuore nel sacramento della Riconciliazione con Me! Vi aspetto in tutti i confessionali della Mia Chiesa! È importante che Io dimori nei vostri cuori e posso entrare nei vostri cuori solo quando sarete riconciliati con Me. Ricordate che vi amo infinitamente! Qualunque cosa abbiate fatto in passato, oggi vi vengo incontro! Oggi, per amore, desidero la vostra conversione, affinché possiate ottenere la Vita Eterna. Guardate, Io sono la nuova Alleanza dell’amore perfetto e non è solo questo passo della Bibbia a testimoniarlo. Se ne parla anche nella Lettera ai Romani e nella Lettera agli Ebrei. Non vi smarrirete, in questo tempo di tribolazione, se Mi permetterete di dimorare nei vostri cuori. Sono venuto per indicarvi la via del Mio scettro d’oro della misericordia, che è la via della Mia Santa Chiesa. Abbiate coraggio, purificate i vostri cuori e vivete la vostra fede! La vostra fiducia è il muro della fortezza contro tutte le eresie, contro ogni corruzione – la vostra fiducia in Me. Siate misericordiosi anche con il vostro prossimo! Desidero che i cristiani si santifichino in Me e si amino!»

Ora vedo il Suo cuore pulsante sul Suo petto, sul quale sono visibili le lettere IHS. Sul cuore vedo una fiamma con una croce.

Poi Egli avvicina il Suo scettro al Suo cuore e questo si trasforma nell’aspersorio del Suo Preziosissimo Sangue, e Egli ci asperge, insieme a tutti coloro che in lontananza pensano a Lui, con il Suo Preziosissimo Sangue:

«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Pregate per la pace nel mondo, pregate con fervore e non desistete! Ricordate che la pace ha inizio nel vostro cuore. Lasciate che la Mia grazia cresca nei vostri cuori. Coltivate e curate la pianta del Mio Amore con la preghiera, con il sacrificio, con la penitenza, con il Santo Sacrificio della Messa – perché ogni giorno Io vengo a voi sugli altari della Mia Chiesa, nella quale Io vivo! Io vi guido attraverso questo tempo di tribolazione. Anche se stanno per arrivare grandi cambiamenti – rimanete fedeli a Me! Addio!»

Ora il Re della Misericordia ritorna nella Luce e gli angeli fanno lo stesso. Tutti scompaiono.

Sievernich


Il Mistero dell’Iniquità



Il Mistero dell’Iniquità è la causa della grave crisi che ha colpito la Chiesa e il mondo


Solo Lei può aiutarvi!

***
E) Quale crudele padrone dominerà il mondo? 

La Divina Provvidenza ha indicato nella Russia lo strumento che  distruggerà l’empia malvagità massonica di questo Nuovo Ordine  Mondiale, ma questo non potrà avvenire a meno che la Russia non venga  propriamente consacrata al Cuore Immacolato di Maria, come richiesto  dalla Madonna il 13 giugno 1929, a Tuy. Mentre mi trovavo in Russia, alcuni anni fa, parlai di quest’argomento con un gruppo di persone; tra  queste vi era un Russo Ortodosso, una persona assai informata ed in  possesso di una notevole cultura, il quale mi rispose: “sulle nostre spalle  grava una grande responsabilità.”
Non dobbiamo scordarci, tuttavia, che nel Messaggio di Fatima la  Russia, in quanto strumento divino, è un’arma a doppio taglio. Nella sua  famosa intervista a Padre Fuentes del 1957, Suor Lucia disse: “Molte  volte, la Beata Vergine Maria disse ai miei cugini Francesco e Giacinta,  così come a me, ... che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero, se prima non avremo ottenuto la  conversione di quella povera nazione.”32 Gli Stati Uniti ed i suoi alleati  della NATO, sotto l’influenza malvagia della Massoneria Anglo-Sassone,  hanno condotto una politica aggressiva e minacciosa di espansione  verso Oriente, allo scopo dichiarato di accerchiare la Russia e la Cina,  ed eventualmente conquistare l’intero continente eurasiatico.33
La Russia, tuttavia, non si lascerà cogliere di sorpresa una seconda  volta. Ha già sofferto perdite tremende durante la cosiddetta “Grande  Guerra Patriottica”, l’attacco a sorpresa sferrato alla Russia da Hitler  nella Seconda Guerra Mondiale e la conseguente invasione da parte  delle truppe naziste, avvenuto il 22 giugno 1941. Gli analisti esperti di geopolitica e intelligence internazionale34 affermano che la Russia si sta  preparando ad una guerra contro l’Occidente – una guerra che sembra  sempre più inevitabile, viste le minacce perpetrate dall’America e gli  interventi politico-militari sempre più frequenti nell’Europa dell’Est e nell’Asia Centrale. L’Occidente, però, questa volta non avrà la possibilità  di colpire per primo. Questa volta sarà la Russia a calare il suo pugno di ferro. 
Ora come ora la Russia, al pari dei paesi occidentali, è dominata a  livello governativo ed economico dalla Massoneria (ricordiamoci che  la Massoneria è la progenitrice del Comunismo, ed è quindi la fonte  dei cosiddetti ‘errori della Russia’). Un mio caro amico di nome Josyp  Terelya,35 purtroppo ora defunto, i cui genitori e familiari erano stati  membri di alto livello del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, mi  spiegò questo aspetto in più di un’occasione. Il conflitto geopolitico che  sta avvenendo ai giorni d’oggi porterà inevitabilmente ad una guerra  tra superpotenze per il dominio del Nuovo Ordine Mondiale, a meno che  non venga esaudita la richiesta della Madonna per la Consacrazione  della Russia. 
Non v’è alcun dubbio su chi risulterà vincitore nella guerra che  sta per scoppiare: la Russia e i suoi alleati Cinesi, sconfiggeranno  l’Occidente e soggiogheranno le nazioni Occidentali ed il resto del  mondo, sotto l’empia tirannia del Nuovo Ordine Mondiale ‘Giudaico’Massonico. La vittoria della Russia, tuttavia, sarà all’origine della rovina  di quest’ultima, perché la Cina conserverà le proprie risorse, mentre  la Russia e l’Occidente avranno sprecato le proprie, impegnandole in  questa guerra distruttiva che tra l’altro è stata predetta più e più volte  nel corso dei secoli da molte anime privilegiate e dalla Madonna, in  numerose apparizioni riconosciute dalla Chiesa. Prima che l’egemonia della Russia si possa consolidare, la Cina sarà costretta a colpire, se  vorrà evitare d’essere anch’essa soggiogata dal dominio ‘Giudaico’Massonico del Nuovo Ordine Mondiale. I Cinesi non acconsentiranno  mai ad un altro potere che non siano il proprio di dominare il mondo.  Confucio scrisse: “così come non esistono due soli nel cielo, allo stesso  modo vi può essere un solo imperatore sulla terra.”36
Il progetto Cinese per conquistare e governare il mondo è cosa nota,  e risulta evidente dagli sviluppi geopolitici che si vanno manifestando  sin dalla Rivoluzione Comunista Cinese del 1949. Nel suo libro Hegemon: China’s Plan to dominate Asia and the world, Steven Mosher  spiega brevemente i dettagli di questo complotto. L’anno scorso, durante  una discussione di gruppo a casa di un eminente politico di Manila, ho  avuto modo di conoscere altre fonti, ancor più dettagliate del libro di  Mosher, sull’argomento. 
L’ambizione della Cina di governare e dominare il mondo è stata  predetta in un Segreto rivelato durante un’apparizione della Madonna  di Lipa, nelle Filippine. In quell’occasione, il 17 ottobre 1949, la  Madonna uso per sé il titolo di Mediatrice di ogni Grazia. In questo  Segreto (una copia del quale mi è stata consegnata in persona dalla veggente, dinanzi a dei testimoni, nel luglio 2008), la Madonna dichiara  che la Cina ha intenzione di dominare il mondo intero. Durante un incontro precedente con la veggente, avvenuto il 10 aprile 2006 (anche  questo avvenuto dinanzi a diversi testimoni), ebbi modo di parlare per  circa 90 minuti del Segreto di Fatima, alla luce delle altre apparizioni  Mariane riconosciute e delle profezie dei santi, e affermai che è mia  opinione che se la conversione della Russia non avverrà in tempo, allora  quest’ultima lancerà una guerra contro l’Occidente (nel modo che ho appena spiegato), ma che alla fine sarà la Cina ad invadere la Russia  e l’Europa Occidentale, seguendo lo stesso percorso che secoli prima  hanno usato i Mongoli. A questo punto la signora Castillo (la prescelta  che ricevette l’apparizione di Nostra Signora ed i Suoi messaggi), mi rispose senza dubbi o esitazioni di sorta: “Sì, Padre, è esattamente  quello che faranno. La Madonna mi disse che la Cina è peggiore della  Russia, che la Cina è più pericolosa della Russia.” A quest’eventualità  sembrano alludere profeticamente anche alcuni passi delle Scritture  (Apoc. 20,7; Ez 38-39). 
Se la Consacrazione della Russia sarà compiuta in tempo, allora  tutti i castighi e le tribolazioni appena descritti verranno evitati. In caso  contrario, sembra che questi potranno davvero avere luogo durante la  nostra generazione. 

“Pregate, pregate tanto per il Santo Padre. Egli la farà, ma 
sarà tardi.”37
    
... Gesù Cristo a Suor Lucia di Fatima.

***
di Padre Paul Kramer

domenica 16 agosto 2026

Dio Padre ha sancito la salvezza di gran parte dell’umanità.

 


Mia amata figlia prediletta, sono Io, il tuo Gesù, che oggi viene a te per dare la buona notizia al mondo. 

Molta preghiera e sofferenza, offerte dalle Mie molte anime scelte sulla terra, ha fatto sì che molti più figli di Dio possano ormai essere salvati. 

Se capiste la potenza del sacrificio e della preghiera, bambini, non smettereste mai di pregare. 

Dio, Mio Padre Eterno, ha sancito la salvezza di gran parte dell’umanità. 

Ciò significa che molti si convertiranno durante l’Avvertimento e quelli che non si convertiranno possono essere salvati grazie al potere della preghiera. 

Ciò non significa che tutti saranno salvati, perché purtroppo non lo saranno. 

Quelle persone indurite, la cui principale fedeltà è innanzitutto a satana e a quelle sette malefiche che controlla nel mondo, non vogliono essere salvate. 

Invece esse sceglieranno un diverso paradiso. Questo paradiso a cui sono portati a credere esiste al di fuori di quello promesso all’umanità da Mio Padre. 

Questo falso paradiso, a cui i seguaci della bestia satanica credono, non esiste. 

E’ stato creato da satana nella mente dei suoi discepoli ed è semplicemente un’illusione. Molto è stato promesso loro. 

Anime oscure credono in un universo differente, una diversa entità, in cui Dio non esiste. 

Credono in altre forme di vita, in altre creature e in un regime pacifico su cui tutto si basa su una menzogna. 

Niente di tutto questo è reale figli. Ciò non esiste, né può esistere, perché non è stato creato dal Padre Mio. 

Dio Padre Onnipotente, ha creato l’intero universo – le stelle, i pianeti e la terra così come tutti gli spazi in mezzo. 

Pregate per coloro che seguono questi culti, pregate che coloro che sono nel dolore non cerchino questi sbocchi spirituali che non vengono da Dio. 

Pregate ora in ringraziamento per questo dono speciale che viene offerto agli uomini dal Padre Mio: questa speciale crociata di preghiera (21). 

Noi ti lodiamo e ti ringraziamo, Oh Santo Dio, creatore onnipotente del genere umano per l’amore e la compassione che hai per l’umanità. 

Ti ringraziamo per il dono della salvezza che conferisci i Tuoi poveri figli. 

Ti supplico, o Signore di salvare coloro che seguono il maligno. 

Che i loro cuori siano aperti alla verità della loro vita eterna. 

Amen. 

Rallegratevi bambini per questo grande dono. 

Ma avete ancora molto lavoro da fare per aiutare le anime, mentre molti dei vostri fratelli e sorelle rimangono ostinatamente contrari alla Verità della Mia Santa Parola. 

Il vostro amato Gesù, 

Salvatore dell’Umanità. 

24 Gennaio 2012 


La vista dei peccati cagiona compassione, ma non tristezza, nel cuore degli eletti.

 


Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi 


« L'anima, in cielo, vede l'offesa che mi è fatta; ella non può più, come un tempo, sentirne dolore, ma ne prova solo compassione; ama senza pena e prega sempre con carità perchè io faccia misericordia al mondo. In lei la pena è passata, ma non la carità. Il Verbo, mio Figliuolo, vide finire, nella morte dolorosa della croce, la pena del desiderio della vostra salute che lo tormentava, ma il desiderio della vostra salute non è cessato colla pena.

« Parimenti i Santi, che         hanno la vita eterna, conservano il desiderio della salute delle anime, ma senza averne la pena; la pena si spense nella loro morte, ma non l'ardore della carità. Essi sono come inebriati del sangue dell'Agnello immacolato e rivestiti della carità del prossimo. Passarono per la porta stretta, tutti inondati del sangue di Gesù Crocifisso, e, in me, oceano della pace, si trovano liberati dall'imperfezione, cioè dalla pena del desiderio, perchè sono arrivati a quella perfezione in cui sono saziati d'ogni bene » (Dialogo, c. Lxxxii).

La beata Osanna da Mantova, all'età di dodici anni fu rapita in cielo, ové le fu dato di contemplare lo splendore dei Santi. Quello spettacolo accese il suo cuore d'un tale amore che avrebbe desiderato di non più ritornare sopra la terra. L'Onnipotente le disse: « Figlia mia carissima, io volli farti intravedere la gloria dei vergini e dei martiri, affinchè il ricordo di questa incomparabile felicità ti preservi da ogni immondezza e ti renda fedele e diligente nel mio servizio ». 


Il Medio Oriente subirà un giudizio punitivo, ma con la vostra preghiera che scaturisce dal profondo del cuore potete mitigare questo giudizio.

 


Apparizione di San Charbel il 22 luglio 2026


Vedo San Charbel. Alla sua sinistra c’è Santa Rafka e alla sua destra il beato Estephan Nehmé. Da loro tre si irradia verso di noi una luce meravigliosa. San Charbel si fa avanti e dice:

«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Cari amici di Gesù: E il Verbo si è fatto carne e ha dimorato tra noi! Dio ha fatto diventare uomo il Suo unico Figlio, cari amici di Gesù, per voi! Gesù si è fatto uomo; Lui, l’Amore supremo, affinché possiate vivere in Lui ed essere salvati! Oggi ho portato con me i miei due amici, perché il Signore lo ha voluto. Gesù ha voluto che scendessero dal cielo insieme a me per donarvi conforto e la grazia di Dio. Intercediamo per voi davanti al trono di Gesù, che è il Figlio di Dio! Sapete quale grazia avete? Riuscite a immaginarlo? Raramente ho parlato. Nella mia vita ho taciuto per la maggior parte del tempo; ma oggi devo rivolgermi a voi affinché le anime ritrovino Gesù! Pregate intensamente per la pace e pregate per il Libano! Il Medio Oriente subirà un giudizio punitivo, ma con la vostra preghiera che scaturisce dal profondo del cuore potete mitigare questo giudizio. Per questo vi supplichiamo! Ecco perché oggi non sono venuta da sola. Vi chiediamo con grande insistenza di pregare per la pace! Deponete tutte queste richieste nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo, nel Santo Sacrificio della Messa! Quanto amavo l’Eucaristia! Era la mia vita! La mia forza vitale! Pregate intensamente e guardate a Gesù. Egli è l’Amore infinito – e rimanete fedeli a Lui!»

San Charbel dice che più tardi ci benedirà insieme al sacerdote e che Santa Rafka e il Beato Estephan Nehmé intercederanno per noi. Lo ringrazio di tutto cuore. Poi aggiunge:

«Siamo con voi nelle reliquie, non dimenticatelo! Saremo lieti di presentare tutte le vostre richieste a Gesù. Arrivederci!»

San Charbel, Santa Rafka e il Beato Estephan Nehmé tornano nella luce e scompaiono.

I MESSAGGERI DELL'AMORE: EZECHIELE

 


MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - Ezechiele cominciò il suo ministero profetico a trenta anni circa. Deportato a Babilonia, dopo la conquista di Gerusalemme compiuta da Nabucodonosor, si stabilì a Tel-Abid, in mezzo a una colonia di connazionali esiliati. Aprì loro la sua casa, che divenne un centro di animazione spirituale e. religiosa. La sua parola mirava sempre a rinverdire la Speranza nel popolo esiliato: Dio ci castiga, perché ci ama; la sua giustizia la sentiamo pesante e quasi inesorabile, ma è purificazione, liberazione e preparazione necessaria all'Amore che ad ogni costo ci vuole santi, fedeli, degni della Promessa che Dio fece ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe. Al compimento della Promessa, nei tempi messianici, Dio stesso si farà pastore del suo popolo, farà sparire dal paese le bestie feroci, le pecore dimoreranno tranquille anche nel deserto o nelle selve e Dio abiterà in mezzo a loro.

MEDITAZIONE BIBLICA - Allora la parola del Signore mi fu rivolta, dicendo: Figlio dell'uomo, ai tuoi fratelli, ai deportati con te, a tutta quanta la casa d'Israele, gli abitanti di Gerusalemme vanno dicendo: Voi andate pure lontano dal Signore: a noi è stata data in possesso la terra. Di' pertanto, così dice il Signore Iddio: Se li ho mandati lontano fra le genti, se li ho dispersi in terre straniere, sarò io per loro un santuario per poco tempo, nelle terre dove hanno emigrato. Di' pertanto: così dice il Signore Iddio: Vi raccoglierò dimezzo alle genti e vi radunerò dalle terre, in cui siete stati dispersi, e a voi darò la terra d'Israele. Ed essi vi entreranno e toglieranno da lei tutti i suoi idoli e tutte le sue abominazioni. Darò loro un altro cuore e metterò nel loro intimo uno spirito nuovo; toglierò dal loro petto il cuore di pietra, e darò loro un cuore di carne, affinché seguano i miei statuti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica, e saranno il mio popolo ed io sarò il loro Dio. (Ez. 11, 14-21)

CONCLUSIONE – E’ una verità luminosa e confortante anche per noi sapere che anche nel dolore, nell'insuccesso, nell'umiliazione, meritata o inevitabile conseguenza della nostra condizione umana, spesso misera e sempre stretta tra tanti limiti, Dio non ci condanna, mai ci abbandona, ma ci purifica, ci rende più saggi e ci arricchisce o ci prepara beni più grandi di quelli a cui miravamo noi. « Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande » (A. Manzoni).

L'uomo moderno, di ogni condizione, anche il sacerdote, il religioso, anche il santo, forse, ha un estremo bisogno di questa speranza, di questa certezza.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.

INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.


Vergine dalla fiducia audace

 


Al momento dell'Annunciazione, tu non hai esitato a credere all'impossibile, ad una maternità verginale.

Alle nozze di Cana, hai osato chiedere a Gesù il suo primo miracolo, facendogli anticipare l'ora della sua rivelazione. Sul Calvario non hai perso la speranza, e, contemplando il tuo Figlio morto, sei stata tanto audace da credere nella sua risurrezione.

Questa fiducia assoluta, sempre ricompensata dai fatti, è piaciuta particolarmente al Signore come un omaggio del tuo cuore alla sua bontà.

Conduci anche noi sulla via di un'audacia che spinga all'estremo la nostra fiducia; ispiraci la convinzione che tale audacia è gradita a Dio.

Mostraci come solo quest'audacia può rispondere alla immensità dell'amore divino, così audace nei suoi disegni. Insegnaci a chiedere tutto, ad avere il coraggio di credere che il Signore è disposto a compiere cose mirabili per noi. Che la nostra audace fiducia possa rendere onore, come la tua, a una bontà senza limiti.


«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione!

 


Apparizione di San Michele Arcangelo il 21/07/2026


Sopra di noi, nel cielo, aleggia una grande sfera di luce dorata e, alla sua destra, una piccola sfera di luce dorata. La grande sfera di luce dorata si apre e vedo San Michele Arcangelo. San Michele Arcangelo è vestito di bianco e oro, come un soldato romano. Indossa la sua corona principesca dorata, adornata sul davanti da un rubino. Il Santo Arcangelo Michele tiene sollevata una spada fiammeggiante. Indossa sandali romani dorati. All’elsa della sua spada pendono due nappe dorate. Il Santo Arcangelo Michele si trova sul globo terrestre. Ci guarda intensamente e dice:

«Vi benedica Dio, il Padre, Dio, il Figlio e Dio, lo Spirito Santo! Amen. Quis ut Deus! Io sono il Santo Arcangelo Michele e vengo da voi dal trono del Signore, perché Egli lo desidera. Cari amici, pregate con tutto il cuore per la pace! Non lasciatevi confondere dallo spirito del tempo!»

Ora vedo anche il mantello protettivo che indossa, ornato da una fibbia dorata a forma di testa di leone. E continua a parlare:

«Se pregate con tutto il cuore e diventate un esercito di oranti, allora vi mostrerò subito cosa succede!»

Ora la spada di fuoco che aveva sollevato si trasforma in una spada normale e lui non la tiene più in alto, ma la infila nel fodero. Nel farlo, compie un mezzo giro nell’aria. Il Santo Arcangelo Michele ci guarda a lungo e ci dice:

«Non ha forse detto il Re della Misericordia che potete mitigare i giudizi punitivi con la preghiera e la vostra conversione? Deponete tutte le afflizioni nel Santo Sacrificio della Messa; nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo. Io sono il guerriero e il servitore del Preziosissimo Sangue di Cristo e sono vostro amico!»

Poi solleva nuovamente la sua spada verso il cielo e questa si trasforma di nuovo in una spada di fuoco.

La piccola sfera di luce dorata si apre e Santa Giovanna d’Arco emerge da quella luce. Indossa un’armatura dorata e tiene tra le mani la Vulgata (Sacra Scrittura) su un cuscino di petali di giglio rosso. Santa Giovanna d’Arco si avvicina con la Vulgata a San Michele Arcangelo e si inginocchia davanti a lui. Ora San Michele Arcangelo ci porge il suo scudo, che tiene nella mano sinistra; su questo scudo si vedono tre fiori di giglio rosso, nonché la sua preghiera in latino. Questo è un invito alla preghiera e noi preghiamo:

«San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, sii il nostro baluardo contro la malvagità e le insidie del diavolo. Dio gli comandi, noi lo supplichiamo; e tu, Principe delle milizie celesti, con la tua potenza divina scaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che vagano nel mondo per la perdizione delle anime. Amen.

Ora vedo il seguente passo nella Vulgata: Malachia 2, 17 e 3,1-24: 17 Voi stancate il Signore con le vostre parole / e chiedete: «In che modo lo stanchiamo?» Dicendo: «Chiunque commette il male / è buono agli occhi del Signore, in costoro egli trova compiacimento». / Oppure: «Dov’è dunque Dio, che rende giustizia?»

3,1 Ecco, io mando il mio messaggero; / egli mi preparerà la via. Allora, all’improvviso, verrà al suo tempio / il Signore che voi cercate e il messaggero dell’alleanza che voi desiderate. / Ecco, egli viene!, dice il Signore degli eserciti. 2 Ma chi potrà sopportare il giorno in cui egli verrà? / Chi potrà resistere quando apparirà? Poiché egli è come il fuoco del fonditore / e come la liscivia dei lavatori. 3 Egli si siede per fondere e purificare l’argento: / purifica i figli di Levi, / li raffina come oro e argento. Allora offriranno al Signore sacrifici degni di lui. 4 E al Signore sarà gradito il sacrificio di Giuda e di Gerusalemme / come nei giorni di un tempo, come negli anni ormai lontani. 5 Io vengo per giudicarvi; / mi presenterò rapidamente come testimone contro gli stregoni e gli adulteri, / contro i falsi giuratori e contro tutti coloro che sfruttano i lavoratori a giornata, / le vedove e gli orfani, che negano giustizia allo straniero nel paese e non temono me, / dice il Signore degli eserciti. 6 No, io, il Signore, non sono cambiato / e voi non avete smesso di essere figli di Giacobbe. 7 Fin dai giorni dei vostri padri vi siete allontanati dalle mie leggi / e non le avete osservate. Convertitevi a me, e io mi volgerò a voi, / dice il Signore degli eserciti. Ma voi dite: / «In che cosa consisterà la nostra conversione?» 8 L’uomo può forse derubare Dio? / Voi invece mi derubate. Eppure dite: «In che cosa ti derubiamo?» Nella decima e nelle offerte! 9 Siete caduti sotto la maledizione, / eppure continuate a derubarmi, / voi, tutto il popolo. 10 Portate tutta la decima al magazzino, / affinché nella mia casa ci sia cibo! , mettetemi alla prova in questo, / dice il Signore degli eserciti, per vedere se non vi aprirò le cateratte del cielo / e non riverserò su di voi benedizioni in abbondanza. 11 Allontanerò da voi il parassita, / affinché non distrugga il frutto dei vostri campi e affinché la vite nei vostri campi non rimanga senza frutto, / dice il Signore degli eserciti. 12 Allora tutte le nazioni vi loderanno come beati; / poiché sarete una terra beata, / dice il Signore degli eserciti. 13 «Ciò che dite di me è audace», dice il Signore. Ma voi chiedete: «Che cosa diciamo di te?» 14 Voi dite: «Non ha senso servire Dio. Che vantaggio ne traiamo se osserviamo i suoi comandamenti e andiamo in giro vestiti di lutto davanti al Signore degli eserciti?» 15 Perciò consideriamo beati gli arroganti, poiché gli empi hanno successo; / mettono Dio alla prova eppure la fanno franca. 16 Di ciò parlavano tra loro coloro che temono il Signore. / Il Signore prestò orecchio e ascoltò. E davanti a lui fu scritto un libro che ricorda tutti / coloro che temono il Signore e onorano il suo nome. 17 In quel giorno che io farò venire — dice il Signore degli eserciti —, essi saranno il mio popolo prediletto. Sarò benevolo verso di loro, come un padre è benevolo verso il figlio che lo serve. 18 Allora vedrete di nuovo la differenza tra il giusto e l’empio, tra chi serve Dio e chi non lo serve. 19 Ecco, infatti, viene il giorno, ardente come una fornace: / in quel giorno tutti i superbi e tutti gli empi saranno come pula, e il giorno che viene li brucerà, / dice il Signore degli eserciti. Non rimarrà loro né radice né ramo. 20 Ma per voi che temete il mio nome, / sorgerà il sole della giustizia / e le sue ali porteranno guarigione. Uscirete e salterete di gioia / come vitelli che escono dalla stalla. 21 E calpesterete gli empi, / così che si ridurranno in cenere sotto le vostre piante dei piedi, nel giorno che io farò venire, / dice il Signore degli eserciti. 22 Ricordate l’insegnamento del mio servo Mosè; / sull’Oreb gli ho consegnato leggi e decreti, / validi per tutto Israele. 23 Ma prima che venga il giorno del Signore, / il giorno grande e terribile, / ecco, io vi manderò il profeta Elia. 24 Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figli / e il cuore dei figli verso i padri, affinché io non venga / a devastare il paese con l’annientamento.

Il Santo Arcangelo Michele ci parla guardandoci negli occhi:

«Queste sono le parole di Dio al Suo popolo, Israele, che esce dalla confusione di Babilonia. Applicatele al vostro tempo odierno. C’è stata una grande mancanza d’amore: una mancanza spirituale d’amore, una mancanza d’amore nel matrimonio e nella vita familiare, una mancanza d’amore verso Dio, nel rivolgere a Lui il proprio cuore, e una mancanza di onestà. Amate Dio con tutto il vostro cuore e pregate con il cuore! Io sono con voi, ma Dio vi metterà alla prova! Perciò vivete nella grazia santificante, nei sacramenti della Sua Chiesa: poiché nei Suoi sacramenti, in Lui, sarete rafforzati per superare tutte le prove! Lo spirito del tempo si ridurrà in polvere e cenere, così come tutti coloro che lo seguono. Ma le persone che vivono in Gesù fioriranno quando verrà il Giorno del Signore e non dovranno temere quel giorno.”

Ora Santa Giovanna d’Arco torna al suo posto, prende in mano la sua bandiera, guarda tutti noi e ci dice:

«Amici della Croce, quanto sono importanti il vostro amore e la vostra fiducia in Gesù, vostro Salvatore e mio Salvatore! Nella mia vita ho riposto in Lui tutta la mia fiducia con tutto il cuore e, come è scritto nella Vulgata, il Signore un giorno ristabilirà e farà rifiorire l’amore nelle famiglie che Satana ha raffreddato nel vostro tempo attuale. E dopo questo periodo di tribolazione, gli uomini ameranno profondamente Dio e sapranno che un eccesso di peccato ha causato una grande guerra. Per questo è importante che preghiate con tutto il cuore per la pace e non seguiate lo spirito del tempo! Rimanete saldi, proprio come sono rimasta salda io! Prego per voi, affinché Gesù vi doni molte grazie; grazie del Cielo. Non combattete con la spada! Combattete con l’amore del vostro cuore verso Gesù. Non tutto rimarrà come è ora e grandi cambiamenti vi attendono. Rimanete nell’amore del Signore e non abbiate paura! Gesù si prende cura di voi.”

Vedo il santo Arcangelo Michele e mi rivolge alcune parole personali.

Poi il santo Arcangelo Michele si rivolge nuovamente a tutti noi:

«Dio vuole la vostra santità, la vostra salvezza – non la vostra rovina! In ogni cosa guardate a Gesù! Il Re della Misericordia vi guiderà attraverso tutte le prove. Ricordate, io sono vostro amico; pregate!»

Poi prende il suo mantello e lo stende su di noi – e su tutti coloro che in lontananza pensano a Lui. Quindi dice:

«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione! Ricordate che grandi cambiamenti vi attendono e nulla sarà più come prima. Rimanete nell’amore di Gesù e non abbiate paura! Quis ut Deus!»

Il Santo Arcangelo Michele e Santa Giovanna d’Arco tornano nella luce. Il Santo Arcangelo Michele ci benedice ancora una volta con la sua spada. Poi entrambi scompaiono nella luce.


Nota personale sul brano delle Sacre Scritture:

Malachia rivolge le sue parole ai discendenti del popolo d’Israele, che dopo l’esilio babilonese tornarono nella loro patria, la Giudea e Israele. Il Tempio era stato ricostruito, ma la salvezza e la prosperità sperate non si erano concretizzate. Ai sacerdoti viene rimproverato di non prendere sul serio l’alleanza con Dio e di non istruire correttamente il popolo. Al popolo viene rimproverata l’infedeltà nella vita quotidiana e il matrimonio con donne che non conoscono Dio. Dio esorta il popolo alla conversione e al pagamento della decima. Vengono annunciati un messaggero e il Giorno del Signore; una purificazione, un giudizio.

Sievernich