Vari significati del nome di Maria : mare amaro, Stella del mare. Illuminatrice e Signora.
Ave, Maria. Questo nome, come sopra abbiamo detto, vi è stato aggiunto non dall’angelo, ma dalla
devozione dei fedeli. Di questo nome il S. Evangelista Luca espressamente dice (Cap. I, 27): Il nome della
Vergine, Maria. Questo nome santissimo, nome dolcissimo, nome degnissimo fu imposto alla Vergine
santissima, dolcissima, degnissima convenientissimamente. Maria infatti si traduce mare amaro, stella del
mare, illuminata o illuminatrice, Signora. Maria in verità è mare amaro per i demoni, stella del mare per gli
uomini, illuminata o illuminatrice per gli spiriti angelici, signora per tutte le creature. Maria, dico, è mare
amaro per i demoni spiritualmente. Maria è per gli uomini stella del mare per il suo ufficio, Maria è per gli
Angeli illuminatrice per l’eternità, Maria è per tutte le creature signora universalmente.
Dobbiamo dunque considerare la ragione per cui Maria si interpreta mare amaro : questo ottimamente a lei
compete contro il diavolo. Ma considera in qual modo Maria sia mare, in qual modo Maria sia amara, e in
qual modo sia simultaneamente mare amaro. Maria è mare per 1'abbondanza della grazia, Maria è amara per
la sua compassione col Figlio, Maria è mare amaro perché sommerge il diavolo, Maria certamente è mare per
1'abbondante pienezza dello Spirito Santo, Maria è amara per I' affliggente passione del suo Figlio, Maria è
mare amaro per la sommergente soffocazione del diavolo.
In primo luogo considera, o carissimo, che Maria è detta mare per l’abbondanza e la copia delle grazie ; onde
nel primo dell’Ecclesiaste è scritto (Vers. 7) : Tutti i fiumi entrano nel mare. I fiumi sono i doni dello Spirito
Santo ; onde nel settimo di S. Giovanni [Vers. 38, seg. (cfr. Deut. 18, 15, et loel. 2, 28)] : a chi crede in me,
come dice la Scrittura, scaturiranno dal seno di lui fiumi d’acqua viva. Or questo egli disse dello spirito che
stavano per ricevere i credenti in lui. — Tutti i fiumi dunque entrano in mare, mentre tutti i carismi dei santi
entrano in Maria. Il fiume infatti della grazia degli angeli entra in Maria, il fiume della grazia dei patriarchi e
dei profeti entra in Maria, il fiume della grazia degli apostoli entra in Maria, il fiume della grazia dei martiri
entra in Maria, il fiume della grazia dei confessori entra in Maria, il fiume della grazia delle vergini entra in
Maria. Tutti i fiumi entrano nel mare, tutte le grazie entrano in Maria ; onde Ella ottimamente può ripetere
con il capo ventesimo quarto dell'Ecclesiastico (Vers. 25): In me la grazia di ogni via e dì ogni verità, in me
ogni speranza di vita e virtù. Che meraviglia se ogni grazia confluì in Maria da cui tanta grazia per tutti
scaturì ? Dice infatti S. Agostino : “ O Maria, tu sei piena della grazia, che hai trovato presso il Signore e che
hai meritato di diffondere per tutto il mondo ".
In secondo luogo considera, o carissimo, che Maria fu molto amara nella passione del suo Figlio, quando la
spada trapassò la sua medesima minima (Luc. 2, 35). Onde bene essa poté dire col capo primo dì Ruth (Vers.
20 ; ibid. v. 5 narratur mors filiorum ): Non mi chiamate Noemi, cioè bella, ma chiamatemi Mara, cioè amara
poiché di grande amarezza mi ha riempito l’Onnipotente. Amara fu Noemi, perché le morirono i suoi due
figli. Noemi bella e amara significa Maria, bella certo per la santificazione dello Spirito Santo, amara però
per la passione del suo Figlio. Maria in verità ha due figli, cioè l'uomo-Dio, e il semplice uomo, di uno è
madre corporalmente, dell'altro spiritualmente. Onde dice S. Bernardo (Potius Adam. Persen. Manale, serm.
I ante medium) : " Tu, madre del Re, tu madre dell’esule, tu madre di Dio, tu madre del Giudice, e tu madre
di Dio e dell'uomo, mentre, madre di ambedue, non puoi permettere alcuna discordia fra i tuoi figli ". Per
questo bene esclama anche S. Anselmo (Orat. 52 post medium) : “ O beata fiducia, o sicuro rifugio!
La madre di, Dio è la madre nostra".. Questi due figli di Maria ambedue morirono nella passione : uno col
corpo, 1' altro con la mente ; uno per 1'acerbità della croce, l'altro per l'infedeltà della mente. E per questo le
viscere di Maria furono assai ripiene di amarezza; come anche S. Agostino attesta dicendo (Tal detto non
trovasi in Agost. Cfr. Bonav. Vitis mysti c. 9, n. 1) : " Quella pia Madre piangendo per 1'immane dolore,
sentendo spezzarsi in seno il cuore troppo oppresso, aveva talmente 1'animo ed il corpo fiaccato che,
venendo meno nel viaggio, a stento sarebbe potuta giungere alla morte di Cristo ". — Vedi come Maria sia il
mare dello Spirito Santo, vedi come Ella sia amara per la morte del Figlio suo.
In terzo luogo, considera, o carissimo, che Maria è mare amaro al diavolo e agli angeli di lui da lei vinti,
come il mar rosso era stato amaro agli Egiziani in esso sommersi, dei quali nel decimo quinto dell'Esodo si
dice (Vers. 19) : E ricondusse sopra costoro il Signore le acque del mare. O quanto amaro e temibile è questo
mare per gli Egiziani ! O quanto amara e temibile è Maria per i demoni ! Onde S. Bernardo dice : " Non
temano tanto i nemici visibili qualsiasi più numerosa moltitudine di accampamenti, quanto le celesti potestà
il vocabolo di Maria e il suo patrocinio ed esempio. Passano e si struggono come cera dinanzi al fuoco,
ovunque trovano frequente il ricordo e l’invocazione di questo nome e sollecita l’imitazione ". — Così
dunque tu vedi, o carissimo, come Maria è un mare per l’abbondanza della sua ripienezza, come Maria è amara per la veemenza della passione del Signore, come Maria è un mare amaro per la potenza della
sommersione dei diavoli.
Conseguentemente si deve considerare che Maria si interpreta stella del mare. Ciò ottimamente conviene a
Maria perché fa l’ufficio della stella marina. Si legge infatti ed è vero esser costume dei naviganti lo
scegliersi, quando vogliono giungere in un determinato luogo, una, stella, al cui raggio senza errore esser
condotti ove essi desiderano. Tale certamente è l’ufficio della nostra stella Maria, la quale dirige i naviganti
per il mare del mondo nella nave dell'innocenza o della penitenza, fino al porto della patria celeste. Per
questo ben dice Innocenzo così : " Con quale aiuto possono le navi tra tanti pericoli giungere fino. al porto
della patria ? Certamente con due : col legno e con la stella, cioè per la fede della croce e per la virtù della
luce che a noi partorì Maria, stella del mare ". Ben dunque Maria si paragona alla stella del mare per la purità
per la luminosità e per l’utilità. Maria è infatti stella purissima, stella luminosissima, e stella utilissima : è
stella purissima col vivere purissimamente, è stella luminosissima col partorire la luce eterna, è stella
utilissima col dirigerci al porto della patria.
In primo luogo dunque considera, o carissimo, che Maria è stella purissima vivendo purissimamente senza
peccato; onde di lei si può ripetere il detto del settimo capo della Sapienza (Vers. 29); È costei più bella del
sole e se Si confronta alla luce delle stelle, è trovata più pura. Qui alcuni leggono " prior " cioè anteriore,
alcuni " purior " cioè più pura, e l'una e l'altra cosa conviene alla nostra stella Maria. Maria infatti è anteriore,
cioè più nobile, più degna del sole e delle stelle, come anche è più pura, perché tanto per purezza che per
dignità supera il sole e le stelle e ogni corporea luce spirituale cioè ogni angelica creatura, di cui si dice nel
primo del Genesi (Vers. 4) : Divise Dio la luce dalle tenebre, cioè gli angeli che restavano in Cielo da quelli
che cadevano nell'inferno. Di questa luce, di questa natura angelica più nobile e più pura è Maria : più nobile
per dignità, più pura per santità. Onde Anselmo esclamando dice (Orat. 50 circa medium) : " O benedetta fra
le donne, tu vinci in purità gli angeli, tu superi in pietà i santi ! ” — Tu vedi ora come Maria sia stella
purissima, per la sua vita purissima.
In secondo luogo considera, o carissimo, come Maria è stella lucentissima, emettendo il raggio eterno,
partorendo il Figlio di Dio. Essa infatti è la stella di cui si dice nel ventesimo quarto dei Numeri (Vers. 17) :
Sorgerà una stella da Giacobbe e spunterà una verga da Israel. Questa verga è il figlio di Dio, che è il raggio
della nostra stella Maria, il raggio, dico, di cui si canta: " Come la stella, il raggio" etc. (Prosa in die Nat.
Dom). Di cui anche S. Bernardo (Homil. 2 super Missus n. 17) dice.: "Né il raggio diminuisce alla stella la
sua chiarezza, né il Figlio toglie alla Vergine la sua verginità”. O veramente beatissima, o veramente
luminosissima stella, Maria, il cui raggio penetrò non solo il mondo ma anche il cielo, e non solo il cielo ma
anche l'inferno, come S. Bernardo dice, scrivendo (Homil. 2, super Missus) : " Essa è la famosa e illustre
stella sorta da Giacobbe, il cui raggio illumina 1'orbe universo, il cui splendore riluce anche in cielo e penetra
nell'inferno ". — Vedi ora come Maria sia stella lucentissima partorendo il Figlio di Dio.
In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria è stella ntilissima, dirigendoci alla patria celeste, anzi
conducendoci per il mare di questo secolo alla grazia del suo Figlio come al porto del paradiso ; onde Essa è
quella stella fulgente di grande splendore che condusse direttissimamente i tre Magi a Cristo. Maria
certamente è la stessa che ci è necessaria assai tra le procelle della presente vita, onde S. Bernardo (Loc. cit.):
"Non allontanare i tuoi occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi esser sommerso dalle procelle. Se
sorgeranno i venti delle tentazioni, se ti imbatterai negli scogli delle tribolazioni, mira la stella, chiama Maria
". Dunque o carissimo, se non vuoi sommergerti nel mare di questo mondo, tieni l'occhio alla stella, imita
Maria. E cosa piena di grande sicurezza seguire Maria come il medesimo S. Bernardo attesta, dicendo (Loc.
cit.) : " Seguendola, non devii, pregandola non disperi, a lei pensando non erri, tenendoti essa, non cadi ;
proteggendoti essa, non temi ; con essa a guida, non ti stanchi, con essa propizia, tu giungi al porto, e così in
te stesso tu esperimenti quanto a ragione fu detto : E il nome della Vergine Maria ".
Così dunque tu vedi come Maria è stella purissima da ogni peccato, stella lucentissima nel Figlio e stella
utilissima nel mondo.
Ciò considerato, resta da vedere come Maria significhi pure illuminata o illuminatrice. Questo similmente
compete a si grande Vergine che è mirabilmente illuminata per la presenza del Signore, secondo il detto del
capo decimo ottavo dell’Apocalisse (Vers. 1) : Vidi un altro angelo che discendeva dal cielo e che aveva una
grande potestà, e la terra restò illuminata dalla gloria di lui. Il Figlio di Dio è l'Angelo del gran consiglio, la
terra poi illuminata dalla gloria del Figlio di Dio è Maria, la quale come nel mondo fu illuminata dalla grazia
di lui, così ora è illuminata dalla di lui gloria in cielo, affinché così illuminata, divenisse illuminatrice nel
mondo e nel cielo. Perciò si deve considerare che Maria illuminata, è illuminatrice per gli esempi, per i
benefizi della sua misericordia, per i premi della sua gloria.
In primo luogo dunque, considera, o carissimo, che Maria è illuminatrice di moltissimi per gli esempi della
sua lucidissima vita. Essa infatti è colei " la cui gloriosa vita diede la luce al secolo " (Breviar. resp. ad 1 lect.
in festo Nat. B. M. V.) ; essa è colei " la cui inclita vita è il decoro di tutte le chiese " (Ibidem. respons. ad
lect. 4) ; essa assolutamente è la lucerna della Chiesa illuminata da Dio appositamente perché da lei fosse
illuminata la Chiesa contro le tenebre del mondo. Preghi l'anima fedele e dica (Psalmi 17, 29) ; Poiché tu, o
Signore, mio Dio illumini la mia lucerna, illumina le tenebre mie. Questa lucerna il Signore la illuminò
perfettamente e con lei illuminando le tenebre delle nostre anime, le distrugge e le distrasse. Ben sentendo
questa verità S. Bernardo dice : “ o Maria, tu con i magnifici esempi delle virtù a te infuse da Dio, ci sproni
ad imitarti e così tu illumini la nostra notte. Colui infatti che si dirige per le tue vie, non cammina nelle
tenebre ma avrà il lume della vita (loan. 8, 12). Vedi ora come Maria è illuminatrice del mondo per gli
esempi della sua lucidissima vita.
In secondo luogo considera, o carissimo, che Maria è illuminatrice del mondo per i benefici della lucidissima
sua misericordia, dalla quale molti nella notte di questo secolo sono illuminati spiritualmente, come una volta
furono illuminati corporalmente i figli d’Israele da una colonna di fuoco, secondo il detto del salmo (Psalmi
77, 14. Cfr. Exod. 13, 21) : li guidò il giorno per mezzo di una nuvola e tutta la notte col chiarore del fuoco.
Maria è per noi la colonna di nebbia perché come una nube ci protegge dal calore dello sdegno di Dio, ci
protegge anche dal calore della tentazione del diavolo, come nuovamente si dice nel salmo (Psalmi 104, 39) :
Stese una nube a loro protezione. Maria pure colonna di fuoco illumina noi anzi certamente illumina il
mondo con i molti benefizi della sua misericordia. Che cosa faremmo noi nella notte di questo secolo, miseri
e fra le tenebre, se non avessimo una sì splendente lucerna e una colonna sì luminosa ? A che sarebbe capace
tutto il mondo se non avesse il sole ? Per questo ben dice Bernardo (Serm. in Nat. B. M. V. n. 6) : " Togli
questo corpo solare che illumina il mondo, dov'è il giorno? Togli Maria, questa stella del mare, che resta se
non avvolgente caligine e ombra di morte e densissime tenebre ? " Or tu vedi come Maria è illuminatrice per
la lucidissima sua vita, e come lo sia anche per la lucidissima sua misericordia.
In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria è illuminatrice anche per la sua lucidissima gloria, che per
tutto illumina il cielo come il sole il mondo, secondo il detto del capo quarantesimo secondo
dell'Ecclesiastico (Vers. 16) : sole illuminante per tutto risplende, e la sua opera è ripiena della gloria del
Signore. Sole illuminante è Maria che è bella come luna, eletta come sole (Cant. 6, 9) : bella come la luna per
la grazia eletta come il sole per la gloria. Della gloria del Signore, infatti, è ripiena la sua opera. Opera
eccellentissima del Signore è Maria ; quest'opera, come fu ripiena della grazia del Signore nel mondo, così è
ripiena della gloria del Signore nel cielo. Sole illuminante dunque è Maria risplendente nella sua gloria, per
tutto risplende perché estende la luce della sua gloria sopra tutti gli angeli e sopra tutti i santi. Che meraviglia
se la presenza di Maria illumina il cielo intero, quando illustra anche tutto il mondo ? Dice infatti S.
Bernardo (Serm. 1 in Assun. B. M. V. n. 1) : " Dalla presenza di Maria viene illustrato tutto l’orbe e già la
stessa patria celeste più chiaramente risplende irraggiata dal fulgore della virginea lampada". Così dunque tu
vedi come Maria è illuminatrice per la sua vita lucidissima e per la sua misericordia splendidissima e per la
sua gloria fulgidissima.
Dopo tutto questo, si deve considerare che Maria viene interpretata Signora. Questo pure ottimamente
conviene a si grande imperatrice che è in realtà la signora degli abitanti del cielo della terra e dell’inferno,
signora dico, degli angeli, degli uomini, dei demoni, signora in cielo, nel mondo, nell’inferno.
In primo luogo considera, o carissimo, che Maria è Signora degli angeli ; Ella infatti è prefigurata nella
Regina Esther, di cui si legge (Esth. 15-6 seg.) che sopra una sua serra si appoggiava, un’altra serva poi
seguiva la signora, sorreggendo le vesti che cadevano fino a terra.
Per la signora Esther regina intendi la signora e regina Maria : due serve, delle quali è signora Maria, sono la
creatura angelica e la creatura umana. Oh, come dobbiamo rallegrarci noi miseri uomini, che gli angeli
abbiano tra gli uomini il Signore e la Signora ! Verissimamente infatti Maria è la Signora degli Angeli. Onde
Agostino a lei rivolto dice (Serm. 208. Append. n. 5) : " Se io ti chiamo cielo, tu sei più alta ; se io ti dico
madre delle genti, tu sei ancora superiore ; se io ti appello regina degli angeli, in tutto tu dimostri di esser tale
; se ti chiamo forma di Dio, tu ne sei degna ". L’anima umana è la serva che segue la sua signora nel mondo
Maria. La segue certamente sorreggendo le vesti della sua signora, raccogliendo gli esempi e le virtù di
Maria. L'intelligenza angelica è la serva sulla quale la sua signora Maria in cielo si appoggia. Si appoggia
come familiarissima unendosi agli angeli ; si appoggia anche come delicatissima negli angeli deliziandosi ; si
appoggia inoltre come pienissima comunicando agli angeli la sua pienezza ; si appoggia infine imperando,
come potentissima, agli angeli. Su tutti gli angeli infatti Maria si appoggia col suo impero ; onde Agostino
dice : " Michele duce e principe della milizia celeste con tutti gli spiriti tuoi servitori, o Vergine, obbedisce ai tuoi comandi difendendo nel corpo e ricevendole dal corpo le anime dei fedeli che a te giorno e notte con
preghiere speciali si raccomandano ". Or tu vedi come Maria è la signora degli angeli in cielo.
In secondo luogo considera, o carissimo, che Maria è la signora degli uomini nel mondo. Di questa Signora
nel salmo si dice (Psalm. 122-2) : “ Come gli occhi della serva sono rivolti alle mani della sua signora ".
Serva della Signora, Maria, è ciascuna anima fedele, anzi anche la Chiesa universale. Gli occhi di questa
serva debbono esser sempre rivolti alle mani della sua signora, perché gli occhi della Chiesa, gli occhi, di
noi? tutti sempre devono rivolgersi alle mani di Maria per ricevere dalle sue mani tutti i beni e per offrire con
le sue mani a Dio tutto ciò che di bene facciamo. Per le mani infatti di questa signora riceviamo tutto ciò che
di bene possediamo, testimonio S. Bernardo che dice (Serm. 3 in Vig. Nat. Dom. n. 10) : Iddio ha voluto che
noi avessimo tutto per le mani di Maria “. Per le mani inoltre di questa Signora dobbiamo offrire a Dio tutto
ciò che facciamo di bene, come ci esorta S. Bernardo dicendo (Serm. in Nat. B. M. V. n. 18.) : " Qual
piccolo dono che tu desideri offrire, procura di consegnarlo per quelle mani di Maria graditissime e
degnissime di ogni accettazione, se non vuoi avere una ripulsa ". Felici noi, o carissimi, felici noi che
abbiamo tale signora, che ha mani sì liberali per noi e che è sì potentissima su noi presso il Signore, da
ricorrere ciascuno di noi sicurissimi a lei. Onde il suo devotissimo Anselmo dice (Orat. 51 in principio) ; "
Grande signora, cui rende grazia la lode lieta dei giusti, a cui ricorre l'atterrita turba dei rei! A te,
potentissima e misericordiosa Signora, io peccatore affannoso ricorro". Or tu vedi come Maria è Signora
degli Angeli in cielo, e come è signora degli uomini nel mondo.
In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria è la Signora dei demoni nell’inferno, tanto su loro
dominante che anche di lei si può dire quel del Salmo (Psalm. 109, 2) : Da Sion il Signore stenderà lo scettro
della sua potenza ; domina tu in mezzo ai tuoi nemici. — La verga della potenza è la vergine Maria ; essa è
la verga di Aaron, florida per la verginità e fruttifera per la fecondità. Essa pare è la verga, di cui è detto nel
capo undecimo di lsaia (Vers. 1); sorgerà una verga dalla radice di Iesse ; questa verga, la vergine Maria, è la
verga della potenza contro i nemici infernali, da lei dominati con grande potenza, e perciò una signora di tal
potere meritamente è da noi amata, da noi lodata, da noi pregata a difenderci contro questi nemici. Ce ne da
1'esempio Anselmo (Orat. 52 in principio) che rivolto a tanta signora, dice : " Te, signora grande e tanto
grande, te vuole amare il mio cuore, te desidera lodare il mio labbro, te desidera venerare la mia mente, te è
ansiosa di pregare la mia anima, perché alla tua protezione si raccomanda tutto il mio essere ". — Così
dunque tu vedi come Maria è la Signora degli Angeli in cielo, la Signora degli uomini nel mondo, la Signora
dei demoni nell'inferno.
Vedi dunque dalle suddette cose che Maria è convenientissimamente detta mare amaro, stella del mare,
illuminatrice e Signora. Perché Maria è mare amaro ai demoni perversi, stella del mare agli uomini conversi,
illuminatrice agli angeli non avversi, signora imperatrice sugli esseri universi. Preghiamo dunque, o
carìssimi, preghiamo devotissimamente Maria e diciamo : orsù, Maria mare amaro, aiutaci ad amareggiarci
completamente con vera penitenza ! Orsù, Maria stella del Mare, aiutaci a rettificarci spiritualmente per il
mare del secolo. Orsù, Maria illuminatrice, aiutaci perché veniamo illuminati eternamente nella gloria. Orsù,
Maria Signora, aiutaci perché veniamo governati sotto il tuo dominio, per il Signor Nostro etc.
CORRADO DI SASSONIA