domenica 26 aprile 2026

Ottavo Messaggio Universale della Vergine Maria – 1° Parte Dato a Discipulo

 


Ottavo Messaggio Universale della Vergine Maria – 1° Parte Dato a Discipulo, nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, sul Cerro Tepeyac


La Santissima Vergine insiste nel chiedere che prima di leggere i Messaggi, si recitino: la Salve Regina, il Memorare di San Bernardo, la Preghiera a San Michele Arcangelo e la Preghiera “Vieni Spirito Creatore”. 

Scrivi questo, piccolo pezzetto del Mio Cuore: 

Verrá un’epoca nuova per l’umanità, un’epoca che non c’è mai stata né mai più ci sarà nella storia degli abitanti della terra. In questo tempo gli uomini si dimenticheranno del loro passato e vivranno per sempre il presente. Nessuno si inquieterà per quello che potrebbe succedere nel futuro, né per il loro lavoro per ottenerne un salario, poiché la terra produrrà da sola e non avrà bisogno della mano dell’uomo. 

La terra per produrre non avrà bisogno di stimolanti né di una coppia di buoi, né di aratura, né di nessuna macchina moderna, perché la vecchia terra sarà passata e tutti i suoi abitanti saranno come una cosa sola, abiteranno nella Casa stessa del Padre. Nessuno considererà cosa alcuna come di sua proprietà, perché la conoscenza e la bontà di Dio inonderanno i cuori di tutti. 

Gli uomini si stabiliranno in piccole comunità, che sopravvivranno ai Grandi Castighi. 

Né il mare, né la peste, né la guerra, né il terremoto e nemmeno il fuoco venuto dal Cielo li distruggerà, perché avranno come segno di appartenenza totale ed assoluta alla Santissima Trinità di Dio, la Croce incisa sulla loro fronte, la Croce azzurra, invisibile ed infalsificabile da satana, non trasferiribile, perché vi verrà posta da Dita Angeliche. 

Non ci sarà salario, né padrone, né medico, né astrologo, né indovino, ciascuno riceverà nel proprio cuore la forza dell’amore del Dio Uno e Trino e nessuno si alzerà o andrà a letto pensando di fare il male. 

Le menti saranno rinnovate ed avranno pensieri puri, un grande amore invaderà la terra e ciascuno conoscerà la propria appartenenza o legame di sangue con le passate generazioni ed a quale delle Dodici Tribù di Israele appartiene. Tutti contempleranno la Città Celeste scendere dal Cielo ed il Figlio dell’Uomo bello, raggiante, potente seduto su uno Splendido Trono. 

Allora i Capi delle Nazioni che popoleranno la terra (ce ne saranno solo 12 in quel tempo), avranno ciascuna un re o un governatore che governerà con il Consiglio dei Sacerdoti e nessuno più opprimerà il suo prossimo, né l’uomo sulla terra si corromperà più. 

I Sacerdoti che ci saranno in quel tempo saranno pochissimi, potranno parlare chiaramente con Dio e si terrà conto del loro parere in qualsiasi azione o legge che si intraprenderà. Ai Sacerdoti verrà concessa una profonda conoscenza della Mente di Dio, conosceranno a fondo il Mistero della Santissima Trinità. 

Per un tempo ci sarà un Capo della Chiesa a livello universale e non sarà più chiamato Papa, ma Portavoce del Signore. 

La Ricchezza materiale sarà sparita ed il suo posto verrà occupato dalla Ricchezza Spirituale, le scuole saranno sparite e non ci sarà più bisogno di insegnamento perché si conoscerà tutto tramite la Fede. Tutti avranno una sola lingua o idioma, così come avranno un solo modo di pensare e un solo sentire. Ci sarà la fine della Religione e non ci sarà più invidia, il leone si sdraierà con il capretto e le armi da guerra non esisteranno più. 

Dalle “Case di Preghiera” (così verranno chiamate le chiese), sparirà l’immoralità e la corruzione. Nessuno apostaterà mai più dalla Fede. Le malattie non ci saranno più e nessuno avrà più bisogno del medico. 

Spariranno la calunnia e la critica, così come la tristezza. Si utilizzerà un vocabolario Santo. Molti Santi ritorneranno in vita e cammineranno tra i popoli parlando della Suprema Sapienza. Loro saranno i Consiglieri dei Sacerdoti. 

Le donne daranno alla luce in modo naturale e non patiranno nessun dolore. Gli uomini santificheranno la terra con preghiere sincere e lodi al Dio che vive e regna nei secoli dei secoli, amen. 

Gli uomini hanno commesso gravi errori, ma Dio non ha ritirato la Sua Misericordia. 

Alla fine di questa decade ci sarà il compimento di uno dei Miei molti avvertimenti ed uno dei Segni del Trionfo dei Sacri Cuori.

Sulla terra abbonderanno i falsi profeti che con sogni illusori e pretese rivelazioni, inquieteranno molte persone e con i loro presagi infonderanno paura e la disperazione e molti uomini non sapranno più cosa pensare, né di chi fidarsi. 

Una grande mancanza di Fede si impadronirà di molte persone. I criteri per distinguere il bene dal male spariranno e commettere peccato sarà una cosa normale. 

I progressi scientifici e tecnologici assicureranno comodità e comfort. 

Molti dei Miei figli getteranno la Croce e sceglieranno la via facile. Lo spirito del male si manifesterà apertamente ma abilmente travestito, per confondere tutti coloro che occupano posizioni direttive in ogni ambito della società. 

L’umanismo filantropico invaderà la società. La Santa Pietà abbandonerà i conventi e le cattedrali saranno visitate da alti funzionari della politica. 

Già ci sono milioni di Miei figli che vengono ingannati dalle dottrine esoteriche annunciate per il nuovo millennio. 

Non è più molto lontano il giorno in cui gli astri appariranno indebitamente alterati. Gli scienziati spiegheranno tutto basandosi sulle loro conoscenze, sui loro esperimenti e sulle loro osservazioni. I loro metodi di insegnamento allontaneranno gli uomini dal concetto di Creazione e dalle Leggi naturali regolate dalla Mente di Dio che, nella Sua Infinita Sapienza, ha disposto tutto per il beneficio e per il profitto dell’uomo. 

I propositi dei nemici di Dio e della Sua Chiesa sembreranno trionfare. Satana si crederà padrone del cosmo e dell’agire umano. Si impossesserà di posti strategici.

La voce del Mio amato Papa si perderà in un mondo oscurato dalla malvagità e dalla mancanza di Fede. Il suo martirio farà sì che i suoi persecutori non cesseranno di limitarlo nelle sue funzioni. 

La propaganda anticlericale si schiererà apertamente contro i Dogmi della Fede ed i mezzi di comunicazione vi contribuiranno enormemente. 

Alla fine apparirà l’iniquo, che avrà il potere del demonio per dominare le anime e le coscienze deboli.

 Dal Medio Oriente fino all’Asia Orientale e in Europa, nell’America del Nord ed in altre regioni ancora, ci saranno grandi accadimenti, ma gli uomini, nemmeno vedendo questi eventi si convertiranno. 

Ci sarà il Trionfo del Mio Cuore Immacolato. 

Con il Segno Luminoso, la Croce che apparirà nel Firmamento con gli astri in congiunzione, il Sacro Cuore di Gesù effonderà Grazia e Virtù negli uomini di buona volontà, quindi verrà il tempo conosciuto come il tempo della verità e la conoscenza di molti sarà illuminata. 

Ci saranno moltitudini di conversioni e la Chiesa Cattolica, una volta passata per il crogiolo della purificazione, della persecuzione e dell’infamia, sarà ristrutturata. 

Figli Miei, vi invito a prepararvi sia mentalmente che spiritualmente e perfino fisicamente per le dure prove che dovrete attraversare. Confidate in Me, che Sono vostra Madre e che desidero soltanto insegnarvi la via migliore. Allontanate dai vostri cuori i vizi e le basse passioni. Onorate interiormente il Sacro Cuore di Gesù e colmate i vostri cuori d’Amore, perché l’Amore è l’unica forza che vi terrà uniti a Gesù e a Me. 

Questi sono i tempi della Restituzione, del Ristabilimento del Regno. Dio il vostro Padre Amorevole, ne ha fissato con grande autorità il tempo ed il momento nel mondo. Dio è immutabile, l’umanità vivrà il Grande Avvento sotto il Mio Sigillo Materno.

Alla Fine dei Tempi gli Angeli segneranno con il Segno della Croce la fronte dei figli di Dio, per proteggerli. Il Segno del Figlio dell’Uomo è la Croce, quindi i figli di Dio saranno separati dai figli delle tenebre. 

Si terrà conto delle Opere di Misericordia di ciascuno e ciascuno sarà giudicato in base al suo amore, in base a quante Sante Messe avrà ascoltato e a quante Sante Comunioni avrà ricevuto. 

I vostri Angeli saranno i vostri testimoni. Per questo cari figli, tenete molto conto del valore infinito della Celebrazione Eucaristica, santificate il Giorno del Signore con somma riverenza e grande pietà, perché il Tempo della Restituzione è già tra di voi. 

Il tempo dei segreti è giunto alla sua fine. Che nessuno nasconda la verità al suo prossimo. 

Il Braccio Potente di Gesù si abbatterà nel momento meno atteso. 

Solo un intervento diretto di Dio potrà cambiare questo mondo che sta incessantemente avanzando verso la sua totale rovina. 

Piccolo pezzetto del Mio Cuore, ogni causa ha di per sé un Capo, molti non conoscono i Miei Messaggi, per questo ti ho chiesto di farli conoscere senza indugio. 

Molti non sono in grado di comprendere i Miei Messaggi da soli, perché nel loro cuore non vive l’amore di Dio. Molti quando li sentono si angosciano pensando alle cose materiali, non possono rinunciare a molte cose perché non hanno rinunciato all’egoismo ed i loro cuori sono freddi ed insensibili, altri sono attaccati perfino alle loro stesse passioni che li schiavizzano e commettono ogni genere di impurezza nel corpo e nell’anima e rendono culto agli idoli. 

Gli atei esercitano le loro ragioni senza ragione, censurando ciascuna delle Mie Parole, ma senza alcuna disposizione per l'amore di Dio. 

Figli Miei, fermatevi un momento perché il momento di Dio è già arrivato ed il male sarà tolto dalla terra. 

Non andate avanti a vivere pensando che questo momento di cui vi parlo non succederà. Non offendete più Mio Figlio! 

La Conversione, questo è quello che chiedo per tutti i Miei figli ed è necessario convertirsi adesso, perché al termine del compimento di tutto quello che è stato profetizzato, verrà la fine e non ci saranno più mezzi di salvezza. 

I Miei messaggi sono avvertimenti affinché vi prepariate e perché non veniate confusi dal diavolo. 

Io desidero solo la Salvezza delle anime e ve lo chiedo con le lacrime agli occhi. 

Io vengo dal Cielo a portarvi il Messaggio d’Amore e di Riconciliazione ed i Miei stessi figli Mi voltano le spalle. Ecco il perché delle Mie Lacrime. 

Desidero dirvi che al momento della prova, Sacerdoti e fedeli soffriranno assieme il rigore della Santa Giustizia. 

Ah! Piccoli Miei, non aspettate oltre! Avete già ricevuto sufficienti messaggi, mettete in pratica quello che vi ho chiesto, non trascurate il benché minimo dettaglio, grande è la distesa di coloro che si oppongono ma voi cari figli vivete come veri cristiani, parlate dei Miei Messaggi con libertà, senza paura, date testimonianza dell’Amore di Dio che vive nei vostri cuori. 

Svegliatevi cari figli, adesso aprite gli occhi dell’anima, affinché possiate contemplare e ricevere i grandi fiumi di luce che si diffondono sulla terra dal Sacro Cuore di Gesù. Ricordatevi che gli insensati saranno confusi nella loro stessa ignoranza. 

Voi, che leggete e che ascoltate i Miei avvertimenti, non potete rimanere senza fare nulla, non abbiate paura e non angosciatevi pensando ad un’imminente fine del mondo. Parlare adesso di fine del mondo, significa fare il gioco di satana che cerca di creare confusione, lui vuole che le anime non trovino la via della luce. 

(Nota del MIDP: ”Fine dei Tempi” e “Fine del Mondo” sono due cose e due eventi differenti. Dopo il Grande Castigo e l’insediamento del Regno di Pace, ci sarà ancora un periodo di mille anni, e soltanto dopo questi mille anni ci sarà la fine del Mondo – Cfr. Apocalisse) 

Non seguite quelli che fatalmente annunciano la fine del mondo e non lasciatevi sedurre da loro. 

Loro ignorano perfino la Misericordia e la Bontà di Dio, che metterà nel Cielo il Segno del Figlio dell’Uomo (la Croce), ignorano anche che il Mio Cuore sta trionfando ed è lo stesso Trionfo del Sacro Cuore di Gesù e che alla fine dopo la Restituzione, ambedue regneranno. 

Loro ignorano che San Michele Arcangelo ed un grande esercito si stanno preparando per affrontare gli eserciti dell’anticristo. 

Tutta la Chiesa sarà scossa, ma non soccomberà, le alte sfere saranno rimosse, lo Spirito dell’Amore della Santa Trinità rinnoverà tutto ed il male cadrà con grande strepito, assieme a colui che lo sostiene. 

Animo, Miei Sacerdoti, la gloria dell’Olivo (2) regnerà e dopo la Tribolazione brillerà un nuovo sole ed una nuova luna per gli eletti di Dio. Una rugiada Celestiale di gradevoli profumi invaderà il mondo intero e dalle rovine sorgerà la Nuova Civilizzazione dell’amore. Questa sarà una grande primavera, tutti avranno la conoscenza della Fede e ciascuno amerà il suo prossimo di cuore. 

Le armi della guerra saranno soppresse e la gioia sarà quella di poter liberamente lodare Dio, Sommo Creatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Allora si renderà adorazione e gloria all’Unico Re Immortale. 

In questo momento è necessario che si facciano preghiere comuni: che i Sacerdoti con i loro fedeli, recitino il S. Rosario davanti al Santissimo Sacramento. 

Cari figli, in questo Messaggio, vi invito a riscoprire il valore della Via Crucis, vissuta con fede e con amore. 

Non dite mai che vi manca il tempo! Dio vuole rettitudine e santità e senza la preghiera fatta in comune, comprenderete poco delle Mie Parole. 

Non preoccupatevi di coloro che danno date riguardo agli eventi profetizzati da Me nei Messaggi, anche se diranno che vengono dal Cielo. Le cose succederanno da un momento all’altro, per questo vi invito ad essere preparati; gli eventi si succederanno a catena e si arriverà così al felice termine, con il Trionfo dei Sacri Cuori.

Guardate quello che sta succedendo, fate in modo di condurre una vita di santità. Che i Ministri del Culto, lo facciano con i loro fedeli! 

Vincete il male con la forza del bene! I Miei Messaggi Universali non sono minacce, ma appelli amorevoli affinché tutti conoscano l’Amore Divino della Santissima Trinità e lo vivano. Chiedete la Grazia del Cielo, rendetevene creditori mediante i sacrifici e le buone opere. 

Dovete vivere già adesso come fratelli e non come nemici nella vostra stessa casa, non dovete essere come degli estranei ed è per questo che desidero che vi consacriate al Mio Cuore ed al Sacro Cuore, voi e le vostre famiglie. Io vi prometto la salvezza delle vostre anime, ma voi dovete vegliare e pregare con Me. 

Non abbiate paura delle tentazioni, perché Dio non permetterà che siate tentati al di là di quello che le vostre forze possano sopportare. Lui Stesso vi darà la Grazia e la forza per poterne uscire vittoriosi. 

“Il Segreto di Fatima” 

Il mondo intero sta già vivendo il Terzo Segreto, quello che Io ho predetto a Cova de Iria. La Chiesa non ha voluto rendersi responsabile di garantire la Veridicità delle Parole che Io diedi agli umili pastorelli. Roma si rifiutò di comunicare nel momento indicato dal Cielo, il Testo dove c’era la Terza Parte del Terzo Segreto. Né Pio XII, né Giovanni XXIII e nemmeno Paolo VI lo hanno fatto. 

Giovanni Paolo I, pensava di farlo conoscere, ma non ne ebbe il tempo. 

Il Segreto nella sua Prima Parte, parlava della visione dell’Inferno, confermando l’eternità del luogo di castigo, dove vanno tutti i peccatori che non vogliono convertirsi. Lì parlai anche del Grande Rimedio del Mio Cuore Immacolato, affinché l’umanità venisse protetta da tutti i suoi mali: “Chiunque avesse avuto una vera devozione al Mio Cuore Immacolato, grazie a questo avrebbe ottenuto la Vita Eterna.” 

La Seconda parte del Segreto era la Dichiarazione della Conversione della Russia, se l’umanità non avesse ubbidito alle Mie preghiere, se non avesse ubbidito alle Mie Suppliche, sarebbe venuto il Castigo, il flagello di Dio sull’umanità. 

Le Mie supplicanti preghiere, con dolore e lacrime erano per la Comunione Riparatrice dei Primi Sabati e la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato. Se aveste considerato le Mie Preghiere, Dio, vostro Padre, avrebbe concesso una pace miracolosa al mondo. 

La Consacrazione della Russia non è stata fatta così come Io l’avevo chiesta e la Russia ha continuato a diffondere i suoi errori nel mondo. 

Il Vescovo che ebbe il permesso di leggere il Segreto, non volle accettare nessuna responsabilità; in seguito il Sant’Uffizio di Roma si rifiutò di accoglierlo al momento stabilito per la Consacrazione. 

I nemici di Mio Figlio e della Sua Chiesa misero in atto ogni genere di sporche manovre e la terza parte del Segreto venne taciuta. Tutto venne riposto in un archivio molto segreto, molto profondo, dove nessuno mai ne avrebbe più saputo niente. 

Il Castigo contenuto nel Segreto (la parte non rivelata) ha avuto inizio nell’anno 1960 e non è ancora terminato. 

La Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato non è stata fatta come era stato richiesto da Dio. Questo avrebbe dovuto essere fatto già da Papa Pio XII, in unione con tutti i Vescovi del mondo, prima dell’anno 1940. 

Cari figli, questa è una cattiva era e voi senza il Potere di Dio, siete deboli. Chiedete la Forza a Dio, attraverso la Preghiera. Solo il Potere di Dio, vi manterrà in piedi.

Una corrente diabolica sta attraversando il mondo, le anime vengono accecate, molti in questo tempo sono incapaci di vedere i loro errori. Vi stanno ingannando! Il diavolo domina in modo subdolo la mente dei sapienti. 

L’errore di questo Secolo è che molti dei Miei figli, soprattutto Sacerdoti, Religiosi e Religiose ed ancor peggio Vescovi e Cardinali, quando abbandonano la Preghiera Efficace e Riparatrice, commettono un grave errore. 

Figli Miei, riprendete adesso la Via della Preghiera, della Penitenza e della Conversione. È veramente triste che i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i Vescovi ed i Cardinali, abbiano abbandonato la Via della Riparazione attraverso la Preghiera. 

Oh anime ingannate e smarrite! Che pena vedere nella Chiesa così tanta confusione! I ciechi vogliono guidare gli altri ed il male viene mascherato con un’apparenza di bene! 

Povero Figlio Mio, che è così poco servito, che è così poco amato, che così poco viene capito. 

In Europa la Fede sta agonizzando, la Chiesa è in una crisi terribile. Credimi è così, piccolo pezzetto del Mio Cuore. 

È arrivato il momento del Grande Scisma, della separazione del grano dalla paglia e la zizzania sarà bruciata nel fuoco che non si estingue. 

Guai a quei Miei Sacerdoti che si sono sbagliati sulla strada da prendere. Vorrei che potessero ancora rendersi conto del pericolo che le loro anime stanno correndo! 

È per questo che tua Madre piange, piccolo Mio, questo causa un grande dolore al Sacro Cuore di Mio Figlio Gesù Cristo e ci sono alcuni sacerdoti che non se ne rendono nemmeno conto. Non immaginano quanto dolore umano, quanto dolore spirituale e morale è costata la Redenzione del genere umano. 

Disprezzare la Croce Redentrice, vuol dire avventurarsi sulla strada verso l’inferno. 

Il Papa del Mio Segreto soffrirà molto. La pressione e le minacce contro la sua vita lo obbligheranno a fuggire dal Vaticano. Il Mio Povero Papa, se ne andrà con il cuore pieno di tristezza e di dolore, ma Io lo consolerò fino all’ultimo momento. Starò con lui per offrirgli protezione ed appoggio. Lui è uno dei Segni degli Ultimi Tempi. Quando morirà, gli Angeli lo porteranno nel seno di Abramo. Lui è una pedina chiave messa al suo posto nel rompicapo che segna la Fine degli Ultimi Tempi. Dove dovrà andare, completerà il tempo delle Profezie. 

Il Papa porta lo Scudo del Trionfo della Vittoria totale del Mio Cuore Immacolato, per questo è molto importante che tutti i Miei figli innalzino suppliche e ferventi preghiere, affinché le sue parole trovino eco nei cuori induriti. 

Stai molto attento e scrivi tutto quello che ti dico: Alcuni (soltanto alcuni) Cardinali e Vescovi hanno scavato la tomba ad alcuni profeti, l'hanno fatto segretamente, in luoghi segreti che solo loro conoscono, si incontrano spesso; le loro intenzioni non sono buone. 

Alcuni di loro appartengono alle Logge Segrete della Fratellanza Bianca. Intendono oscurare il Sole della Giustizia e della Verità con un dito; nella loro arroganza e goffaggine hanno esposto parte del loro piano. Hanno sempre voluto distruggere la Fede della gente semplice, ma la loro eresia più grande è quella di negare il Potere del Santo Sacrificio della Messa, degradandola e minimizzando il Potere di Mio Figlio Gesù Cristo nella Sacra Eucaristia. Questo lo fanno di proposito. 

Alcuni di loro sono riusciti ad ottenere cariche importanti nella Gerarchia, ma hanno la putredine del male nelle loro viscere! Lo spirito dell’errore è nei loro cuori, la lussuria e l’avidità hanno accecato il loro spirito e non sono più in grado di concepire la Divina Volontà con la loro facoltà di pensiero. In loro si compiono le parole del Mio Santo Figlio: “Hanno orecchi per sentire e non sentono, occhi per vedere e non vedono, il loro cuore è lontano da Me.”

Il loro cuore è con il principe delle tenebre. 

In alcuni ordini religiosi ci sono vere cloache di impurezza, lo spirito dell’amore per la Verità ha abbandonato molti luoghi santi, destinati alla preghiera. A testimonianza della presenza del male, c’è un fumo nero che s’innalza come una colonna. 

Questa crisi o apostasia dei Consacrati è presente in tutto il mondo, soprattutto in Oriente, in Europa e nei paesi dell’Est. Anche in tutta l’America Latina, ci sono gruppi di Sacerdoti che si riuniscono alle spalle dei vescovi fedeli, per commettere ogni genere di atti impuri. 

Ci sono formatori nei Seminari che lasciano briglie sciolte ai loro bassi e depravati istinti, deridono le confessioni fatte con umiltà, si burlano del Papa e del loro Vescovo, se ne vanno in vacanza senza permesso e vestono alla moda. Amano molto il denaro e che si parli bene di loro, che i fedeli li ammirino, ma mancano di vita spirituale, non recitano il Rosario, né indossano lo Scapolare del Monte Carmelo. Le loro omelie sono vuote, come sono vuote le loro anime. Guardatevi da loro. 

Tra poco tempo, Mio petalo di rosa, la Preghiera di Intercessione, non avrà il potere di convertire le anime, perché molti si saranno ostinati sulla cattiva strada e sarà allora che un potere proverrà dal Segno che apparirà nel cielo: un intervento miracoloso, diretto di Dio, opererà il Grande Miracolo e i chiamati, i prediletti, gli eletti per il giorno finale, per la sopravvivenza nelle Comunità di Preservazione e nelle Case di Riparazione, si riuniranno con gli Ebrei convertiti. Succederà un miracolo e le anime si colmeranno di Luce, ricevendo la perfetta conoscenza, nella loro coscienza riceveranno la rivelazione dei loro peccati, si convertiranno immediatamente ed i loro cuori saranno traboccanti d’amore. 

Saranno il buon grano che rimarrà nel granaio fino al Grande Giorno del Signore. 

Dopo che il fuoco sarà caduto dal cielo nell’oscurità che abbraccerà la terra e che metterà alla prova la Fede, si invocherà il Nome di Dio con grande pietà.

Le tenebre ed il fuoco distruggeranno totalmente il male e gli uomini sulla terra ne usciranno purificati, rinnovati, pieni di timore di Dio e la Creazione intera sarà purificata. 

Avrà inizio una nuova terra con una mentalità secondo l’Amore di Dio. L’odio e l’egoismo saranno banditi e tutti godranno di una perfetta e permanente allegria. 

Continua nella Seconda Parte

6 Ottobre 1998

Per crescere nella santità

 


I progetti, il terreno e l'architetto


«Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per non rischiare che, dopo aver gettato le fondamenta e non potendo finire, tutti quelli che lo vedranno comincino a deriderlo, dicendo: «Quest’uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto finire»”. (Lc 14, 28-30)

Per la costruzione della nostra “dimora spirituale” avremo bisogno di: idee chiare, denaro, terreno e un architetto che ci aiuti. 


Preparare i progetti del nostro edificio spirituale

Quando si tratta di tracciare i progetti, dovremo avere le idee chiare su ciò che vogliamo fare della nostra vita. Per questo, la prima cosa da fare è chiedere a Dio cosa vuole che io faccia della vita che mi ha donato. Per la grande maggioranza sarà sposarsi e formare una famiglia cristiana; per pochi sarà dedicarsi a Dio attraverso una vita sacerdotale o religiosa consacrata. Ciò che è necessario è partire con le idee chiare. Sappiamo già cosa succede quando non si riflette attentamente su ciò che si vuole costruire. Dopo qualche anno è tutto un susseguirsi di rattoppi, riparazioni, aggiunte… e alla fine la casa è un disastro. 

Ricordiamo anche che ogni santo è diverso. Quello che si dice, ovvero che “quando Dio crea un santo rompe lo stampo” è vero. Non esistono due santi uguali; ma è bene avere sempre davanti agli occhi qualche santo per il quale nutriamo una certa predilezione e che, in un modo o nell’altro, vorremmo imitare. Senza mai dimenticare che i nostri modelli principali dovranno essere sempre Cristo e la nostra Madre Benedetta del Cielo.  

Ci sono stati santi che si sono distinti per la loro povertà, come San Francesco d’Assisi; altri si sono distinti per la loro carità, come San Vincenzo de’ Paoli; altri per il loro amore verso i malati, come San Giovanni di Dio; altri ancora per il loro amore verso i bambini, come San Giovanni di Dio. Ci sono stati santi dottori come San Tommaso d’Aquino; e santi che sapevano a malapena leggere come San Pasquale Bailón o il nostro carissimo Fray Escoba (San Martín de Porres). La santità non è mai dipesa dalle qualità intellettuali, ma dalla grandezza di cuore e dall’ardente desiderio di amare Dio. Per questo è bene fare un'analisi obiettiva di noi stessi, alla luce di Dio e con l'aiuto del direttore spirituale, iniziare a tracciare il cammino di quella che sarà la nostra santità. Ricorda che Dio ha “bisogno” di tutti noi, nessuno è di troppo, ed è per questo che “cerca” il nostro aiuto.

Fare la scelta giusta è importante e urgente. Quante persone passano anni a pensare alla carriera che studieranno! Ma quante poche persone si preoccupano di scoprire qual è il cammino per il quale il Signore le ha messe in questo mondo!

Ogni persona riceve da Dio un insieme di qualità, abilità, preferenze, talenti; scoprirli è essenziale per poter poi tracciare bene il cammino.

Padre Lucas Prados 


«Noi siamo figlie povere e ignoranti e non possiamo fare grandi cose; ma il Signore terrà conto di tutti i nostri piccoli atti di virtù e delle nostre piccole sofferenze».

 


Ancora in famiglia, poco più che ventenne, dopo essere stata guarita da una grave malattia, la prima volta che andò in chiesa recitò questa prece: «Signore, se nella tua bontà vorrai ancora concedermi qualche anno di vita, fa’ che io li trascorra ignorata da tutti, dimenticata da tutti, tranne che da Te».

 «È vero che la distanza che ora ci separa è enorme, ma confortiamoci: questa vita è così breve! Presto arriverà il giorno in cui ci ritroveremo nell’eternità, se avremo osservato con precisione la nostra Santa Regola». 

Testimonianza di una suora: Ci esortava a portare con dignità le nostre croci quotidiane e a fare ogni cosa con grande purezza d’intenzione, dicendoci: «Noi siamo figlie povere e ignoranti e non possiamo fare grandi cose; ma il Signore terrà conto di tutti i nostri piccoli atti di virtù e delle nostre piccole sofferenze».

Santa Maria Domingas Mazzarello


Giuseppe (Joseph), mio marito

 


Maria 

C’era la mia vita naturale e la mia vita soprannaturale. Ho vissuto come una figlia d’Israele, frequentando la sinagoga, imparando le Scritture ebraiche e soddisfacendo il mio ruolo. Nessuno mi avrebbe individuato. Mi vestii e mangiai come gli altri. Ho partecipato alla vita familiare e alla vita della comunità di Nazareth. 

Le tre Persone Divine 

Eppure, dentro di me, la mia anima è stata assorbita da questa luce che Dio mi aveva rivelato. Ho capito, come insegnato da Dio nelle Scritture, che era uno e non c’era nessun altro. Ma la mia luce soprannaturale mi ha portato a capire che all’interno di questa unità c’erano tre Persone, tutte perfette, eterne ed onnipotenti. Io non condividevo questo con gli altri, perché non riuscivo a descrivere pienamente le mie esperienze. 

Incontrando Giuseppe 

Poi, ho incontrato Giuseppe. Era gentile e premuroso. Anche lui era santo e devoto. La santità ci ha uniti. La mia anima esultava alla sua presenza e ho condiviso con lui alcune rivelazioni iniziali, quelle che ho potuto mettere in parole. Ha sempre risposto e ho potuto vedere che le mie parole hanno dato nutrimento alla sua anima. Così, abbiamo parlato spesso. La nostra fede ebraica ci ha dato molti temi comuni. Era un uomo giusto, vivendo sempre secondo la legge mosaica. 

Non posso spiegare la mia attrazione per lui. Questa attrazione stessa era un mistero e, in qualche modo, condivisa nel mistero di Dio e delle tre Persone. Più venivo assorbita in Dio in cielo, più mi sentivo attratta da Giuseppe sulla terra. Dio stesso lo aveva individuato e il mio amore per Giuseppe non ha in alcun modo violato il mio amore per Dio. I due andarono insieme in un mistero che non riuscivo a capire, ma che era così evidente per me. 

La proposta di sposarsi 

Poi venne un momento speciale. Non lo potrò mai dimenticare. Giuseppe era più vecchio di me  (ndr: 15 anni Maria, 30 anni Giuseppe) e non aveva mai pensato di sposarsi di nuovo (ndr: si allude forse ad un precedente fidanzamento di Giuseppe, mai consumato e dopo il quale Giuseppe si è fatto “nazireo”?). Tuttavia, siccome condividevamo il nostro reciproco amore per Dio, entrambi abbiamo sentito un’attrazione che sapevamo era lì ma di cui non abbiamo mai parlato. Poi, un giorno, sotto ispirazione divina, Giuseppe mi ha chiesto di diventare sua moglie. A questo punto, ho dovuto dirgli ciò che Dio stava facendo nella mia anima. Gli dissi che mi sentivo assorbita da Dio e che in questi grandi doni che mi ero totalmente donata a Dio, che mi ero consacrata in un modo che nessuna figlia di Abramo avrebbe nemmeno pensare di fare. Avevo detto a Dio che sarei stata la sua vergine perpetua. Questo è stato il primo regalo. Ho anche spiegato a Giuseppe che la mia attrazione per lui e la sua attrazione per me facevano parte delle mie esperienze divine, che, come venivo assorbita in Dio, il mio cuore veniva posto più vicino a Giuseppe. Così, ho messo questo grande mistero davanti a lui con le uniche parole che conoscevo. Lui, in qualche modo, comprese. Eppure, entrambi non sapevamo il risultato. Sapevo che era un uomo giusto e che avrebbe meditato la situazione. 

La decisione di Giuseppe 

Ben presto, però, è tornato e ha detto che, attraverso di me, Dio aveva toccato il suo cuore e anche lui, si sentiva coinvolto in questa santa chiamata. Avrebbe condiviso la mia consacrazione verginale. Ancora una volta, mi ha chiesto di diventare sua moglie, con l’intesa che mi avrebbe sempre amata e protetta come un marito, ma non mi avrebbe mai chiesto i diritti che ha un marito nei confronti della moglie. 

Sapevamo entrambi che Dio aveva consumato un grande dono. Eravamo più uniti tra di noi nei nostri cuori di qualsiasi altra coppia che aveva promesso di sposarsi. Siamo stati fidanzati e lo abbiamo detto a tutti. Nessuno conosceva il grande mistero. Agli occhi di tutti, eravamo proprio come qualsiasi altra coppia di fidanzati, in attesa del giorno in cui Giuseppe avrebbe detto ai miei genitori che voleva portarmi nella sua casa. Questo sarebbe stato il momento finale e conclusivo. 

Nel mio cuore, la mia chiamata celeste e la mia chiamata terrena sono venute insieme. Questa domanda aveva avuto ora risposta. Quando ho consacrato la mia verginità a Dio, non sapevo come questa potesse mai essere soddisfatta nella mia cultura ebraica, che non aveva tali disposizioni. Dio, nel quale mi ero fidato, aveva preparato tutto ed esultavo in Dio mio Salvatore. 

Commento: Maria descrive così bene e così chiaramente tutto quello che era accaduto per unirla a Giuseppe, ma in un modo speciale. 

24 marzo 2012 


Cos'era davvero il serpente di bronzo che guariva nel deserto? Il mistero di Nehushtan


 

Io sono il vostro Salvatore, seguitemi.

 


Di seguito troverete il Messaggio di Nostro Signore e Redentore consegnato a padre Melvin. Gesù gli parlò con queste parole:

*-“Vi benedico tutti, mio fratello Melvin e tutti i miei fratelli che vivete in tutti i paesi del mondo. Per iniziare la Mia vita pubblica in Israele andai a trovare San Giovanni Battista sul fiume Giordano, dove stava battezzando. Stava preparando la gente ad accogliermi. Quando andai da lui e gli chiesi di battezzarmi, all’inizio si oppose. Sapeva chi fossi e non capiva perché gli chiedessi di battezzarmi se ero il Messia, il Salvatore. Senza troppa difficoltà, lo convinsi che doveva battezzarmi e lui lo fece. Dopo il Mio battesimo, Giovanni vide lo Spirito Santo scendere su di Me e la gente udì la Voce di Dio Padre che diceva loro che Io ero il Suo Figlio amato in cui Egli aveva tutto il Suo compiacimento.*

*Il mio battesimo fu molto importante agli occhi del Padre e per lo Spirito Santo, poiché entrambi erano presenti con me. Fu un simbolo della mia morte sulla croce e un segno della mia risurrezione. In altre parole, ho dato il Mio “Sì” al Padre, accettando di essere il Salvatore del mondo e di dare la Mia Vita per la salvezza dei popoli del mondo. Non c’è da stupirsi che il Mio Padre fosse così contento di Me. Con il Mio battesimo ho iniziato la Mia vita pubblica. Io sono il vostro Salvatore, seguitemi.”*


LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO

 


Il piano divino della salvezza


Ora, la santità e la salvezza sono opera di Dio.  Dio solo infatti è santo, e uno solo è il Signore: Gesù Cristo. Gesù stesso ricordava ai suoi discepoli: "...senza di me non potete far nulla.... Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca..."

 Capisci?   Senza Gesù, senza un rapporto intimo con Lui, non possiamo nulla, non siamo nulla, a nulla valgono le nostre "opere di giustizia".  San Paolo, che pur raccomandava ai primi cristiani di presentarsi come "modelli di buona condotta in tutto", e "zelanti nelle opere buone", scriveva a Tito: "(Dio) ci ha salvati, non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia, mediante un lavacro di rigenerazione... nello Spirito Santo, effuso abbondantemente su di noi per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia, diventassimo eredi della vita eterna." (Tt. 3, 4-7)

L'Apostolo ci ricorda, qui, gli elementi costitutivi essenziali per una vita autenticamente cristiana: la Giustificazione, cioè la remissione dei peccati; la Grazia, cioè la Vita divina che ci viene data dall'Alto e la Carità, cioè la capacità di vivere con pienezza l'amore di Dio e del prossimo.

Ebbene, tutto questo, assieme alla Gloria, che è la Beatitudine eterna nel Cielo, ce l'ha meritato Gesù con il suo sacrificio sulla croce. E' questo il piano divino voluto da Dio per la nostra salvezza, e Dio lo attua in ciascuno di noi attraverso i Sacramenti.

Ferdinando  Rancan


Nella luce del Tuo Volto

 


Cammino nella luce del Tuo Volto e non mi turbo, se Tu m'illumini soltanto quel tanto di strada che percorro ad ogni passo... Mi basta alzare gli occhi e tener la mia anima protesa tacitamente verso la mèta che Tu sveli al mio sguardo abbagliato. E la mèta sei Tu.

Tu stesso ti fai Via, Ti fai Guida e Maestro, perché nell'ineffabile silenzio - nella luce del Tuo Volto - io intraveda l'Amore, il Tuo, o Cristo Gesù, o Dio, o Figlio del Padre.

 


La potenza del Rosario

 


Maria Santissima: “Vi invito con cuore di Madre, ad approfittare di questo tempo provvidenziale di preparazione e di supplica ardente a Dio. Unitevi a Mio Figlio nella Sua lotta contro il maligno e le tentazioni. Solo Lui può aiutarvi a vincere imparando a dominare e placare ogni istinto e forma di peccato che vi allontana da Dio. Costruite adesso, in questo preciso istante, la fortezza che vi proteggerà nelle difficoltà già in corso. Consacratevi al Sacro Cuore di Gesù unito al Mio e fate sì che si accenda la Fiamma del Fuoco d'Amore nel vostro cuore. Soltanto così l'odio non potrà prendere il sopravvento. La Catena che profuma di rose, il Santo Rosario dell’Immacolata creerà una barriera spirituale e fisica. Con questa speciale formula, possibilmente pregando in lingua latina, otterrete forza e un cerchio di protezione molto potente. Barricatevi in questo Cerchio benedetto e non dovrete temere. Io sono con voi insieme agli Angeli del Signore per guidarvi e fortificarvi. Non dovrete temere.”

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)

Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie


FENOMENI LUMINOSI 

***

Ing. Giulio Angelini 

 

L'ingegnere Giulio Angelini dichiara: 

"Molto reverendo e caro don Bulla, aderendo di buon 

grado al suo invito dichiaro quanto segue: 

Nel pomeriggio del giorno 28 maggio 1944, mi trovavo  assieme a don Paolo Poloni nella clinica Mauro Gavazzeni a  Bergamo, ove era degente mia moglie afflitta da grave malattia.

 Verso le ore 18, ora in cui doveva apparire alla giovinetta  di Bonate la Madonna, fummo avvertiti da una suora della clinica che molta gente stava alla finestra e ai balconi nonché sulla  strada, osservando uno strano fenomeno che presentava il sole.  Usciti sulla strada davanti alla clinica costatammo con nostro  grande stupore che il disco solare che, contrariamente al solito,  si poteva liberamente fissare, roteando su se stesso vertiginosamente come una girandola nei fuochi d'artificio, proiettava fasci  di luce, diversamente colorati, sulle nubi circostanti. Costatammo così lo stesso segno nel cielo, osservato dalla grande  folla presente, il 13 ottobre 1917, alla apparizione della  Madonna a Fatima... 

Dichiaro che quanto sopra è esposto, corrisponde alla pura verità. 

F.to ing. Giulio Angelini — Riva di Trento, 21 giugno 1946". 


Piccardi Maria 

 

Piccardi Maria scrive: 

"Anche nel mio paese, Castione della Presolana (Bergamo)  distante 55 kilometri dalle Ghiaie, in quei giorni di maggio del  1944, non si faceva altro che parlare della Madonna delle Ghiaie. 

La sera del 28 maggio, verso le sei, con una mia compagna  andai in una località vicina al paese da dove si poteva contemplare il sole, poiché si diceva che a quell'ora "ballava". E difatti a  quell'ora io pure potei contemplare con uno sguardo riposante il  disco del sole, fatto argenteo e largo come una luna piena, girare  velocemente su se stesso e quasi sussultare di una inspiegabile  gioia. Nello stesso tempo potei contemplare una serie luminosa  di colori proiettati dal sole e che io non saprei dire se come quelli  dell'arcobaleno. Tale era pure l'impressione della mia compagna. 

A me pare che la durata di tale spettacolo sia stata di  mezz'ora. Seppi poi che molti altri del paese, in località diverse,  avevano notato lo stesso spettacolo, sicché alla sera e nei giorni  seguenti non si faceva che parlare della Madonna delle Ghiaie e  di questo fatto. Alcuni dicevano di non aver visto niente, ma ciò  non impediva a me e ad altri di aver visto e di affermarlo. 

Ricordo anche che avrei voluto contemplare a lungo questo  spettacolo, ma dopo, svaniti i colori e tornato il sole normale,  non mi riuscì più di vederlo, per quanti sforzi io facessi, anzi ciò  mi faceva male agli occhi. 

In seguito, provai ancora se mi fosse stato possibile  guardare il sole, come in quella sera, ma non vi riuscii più. E  perché? E perché non riuscivano più nemmeno gli altri? Quello  che mi colpì di più ancora fu sentire che la gente che scendeva da  Bratto (frazione del comune di Castione) non solo diceva di  avere notato gli stessi fenomeni solari, ma di avere visto nel sole  stesso la S. Famiglia, cosa a cui neppure lontanamente  pensavano, come non avevano pensato di stare ad aspettare le sei  per vedere "ballare" il sole. 

Erano in molti ad attestare questo e lo posso assicurare in coscienza. 

Mi ricordo anche che la mia compagna, una buona vedova,  allo spettacolo del sole che girava e mandava colori, scoppiò in  pianto e s'inginocchiò a pregare con ardore. 

In fede. Piccardi Maria — Bergamo, 29 giugno 1946". 


Il sole che gira 

Nel bollettino parrocchiale di Tavernola bergamasca del giugno 1944, si legge: 

"La sera del 28 maggio, giorno di Pentecoste, successe un  fatto che fece in tutti una vivissima impressione. Alle 18 in  punto si avverte come una diminuzione della luce solare accompagnata da uno sprazzo come un lampo improvviso, osservato distintamente per primi da alcuni giocatori di bocce. Guardando  il sole si vedeva verde, poi rosso vivo, poi giallo oro e per di più  roteava su se stesso vertiginosamente. A quello spettacolo la  gente si riversò nelle strade... Le donne recitavano il Rosario  intercalato dalle espressioni: Oh che bello! Che spettacolo! La  Madonna manderà adesso la pace. 

Dopo dieci minuti il sole ritornò normale...". 

Lo stesso parroco di Tavernola, direttore del bollettino,  mandando questo numero, richiesto da don Giuseppe Piccardi,  in data 27 giugno 1946, scrive: 

. . . Ti devo assicurare che quanto è scritto corrisponde a verità... 

Per prudenza non sono uscito nella strada dove la gente  gridava al prodigio, ma da una finestra un po' nascosta ho  osservato il sole cambiare colore e girare velocemente su se  stesso... Illusione? Noi qui a Tavernola siamo stati in molti  illusi. Ti dico anche che mi piacque che ci fosse tale illusione a  Tavernola giacché qui la gente ha sempre avuto una grande  devozione alla Madonna... 

F.to don Piero Bonicelli, prevosto di Tavernola bergamasca". 


Una cosa indescrivibile 

Paolo Cenci scrive: 

"Tanto il giorno 28 come il 31 maggio (sul luogo delle  apparizioni, n.d.r.), io costatai il fenomeno solare, già osservato  il 21 da altri. 

Una cosa indescrivibile: il disco solare apparve più volte  cambiando colore: verde, rosa, rosso, giallo, violaceo, arancione;  girò velocemente su se stesso in senso destrorso, e quindi —  repentinamente — in senso opposto; e così più volte; ma ancor  più meravigliosa mi apparve la velocissima e continua trasformazione di un alone, pure colorato e spesso cangiante colore, ora formando onde concentriche, ora sprizzando raggi, ora vibrando  onde che parevano disegnate a tratti; l'alone diventò spesso  raggiera; una sola volta, il giorno 28, osservai due raggi disposti  a croce di Sant'Andrea; due raggi grandiosi. 

Molti dicono di avere osservato tali fenomeni anche stando  in altre città" (v. Con la piccola Adelaide alle Ghiaie di Bonate,  Libreria Vismara, Monza 1944, p. 18). 

Da testimonianze raccolte dall'Argentieri risulta che il  fenomeno fu osservato a Moncalieri (Piemonte) e a Celle Ligure  (Liguria). 

 

L'Argentieri scrive: 

"Dalle numerose testimonianze raccolte dall'infaticabile monsignor Bramini nel 1946 risulta quanto segue: 

Il giorno 21 maggio 1944 il fenomeno solare fu osservato a  Ghiaie, a Bergamo e località circonvicine; il giorno 28 a Ghiaie,  a Bergamo, a Castione della Presolana, a Tavernola Bergamasca,  a Bratto, a Darfo Val Camonica, a Pontirolo, a Caprino  Bergamasco, a Gelsenherichen in Westfalia (Germania); il 31 a  Ghiaie, a Bergamo, sulla strada Rovato Pallazzolo, a Cevo Val  Camonica, a Piacenza e in diversi paesi del Trentino; il 13  giugno a Ghiaie, a Bergamo, a Piazzolo Val Brembana, a  Corzano; il 13 luglio nel Piemonte (ne riferì il giorno 15 la  Gazzetta del Popolo di Torino)... 

Gli osservatori astronomici di Brera, Merate, Venegono,  Arcetri, interpellati in proposito, hanno dichiarato che nessun  fenomeno particolare nel sole fu registrato nel periodo dal 13  maggio al 13 luglio 1944". (v. D. Argentieri, o.c., pp. 100-101). 

Considerato che non tutte le persone videro i fenomeni  descritti, e non tutte li videro allo stesso modo, e i fenomeni si  manifestarono contemporaneamente in luoghi molto distanti tra  loro, è impossibile parlare di autosuggestione o di allucinazione  collettiva. 

Bisogna riconoscere che le tentate spiegazioni naturali  non sono plausibili. Ma anche nel caso che "le danze del sole"  si possano spiegare scientificamente, resta sempre vero che la  veggente è riuscita ad annunciare ripetutamente, con precisione,  tali segni nel cielo, prima che si verificassero. La promessa e il  preannuncio di un fenomeno celeste, non determinato da leggi,  sono una profezia, che realizzata, indica l'intervento di Dio.  Comunque li si vedano, tali fenomeni sono un prodigio. 

Il miracolo promesso dalla Vergine Maria come segno  della sua apparizione, e annunciato dalla veggente Adelaide  Roncalli, avvenne. 

Severino Bortolan 

sabato 25 aprile 2026

Il Ciclo – La fine di un periodo di salvezza

 


La Nuova Relegazione


L 'anello si chiude. Sta per finire un periodo di salvezza che ha avuto inizio tanto tempo fa e che può essere definito come un tratto molto significativo di salvezza, perché Io Stesso sono disceso in questo periodo sulla terra, per compiere per tutto lo spirituale caduto l’Opera di Salvezza. E dopo quest’Opera di Salvezza gli spiriti primi caduti potevano ritornare, che ora Mi riconoscevano e che rimangono eternamente con Me, perché si sono ritrasformati all’amore per libera volontà. Ma ora inizia un nuovo periodo di Salvezza, e questa è condizionata dalla dissoluzione delle creazioni materiali su, in ed al di sopra della Terra e da una totale trasformazione della superficie della Terra. Ed avrà luogo di nuovo un giudizio dello spirituale in ogni grado di maturazione – si formeranno delle nuove creazioni, che accoglieranno lo spirituale corrispondente al suo grado di maturazione e li porteranno all’ulteriore sviluppo. E ci sarà anche una nuova razza di uomini, proceduta da uomini che Mi sono rimasti fedeli, che sostengono l’ultima lotta di fede su questa Terra e che quindi hanno sostenuta l’ultima grande prova di fede. E questi uomini formano la stirpe della nuova razza umana, che abiterà sulla nuova Terra – mentre ciò che è totalmente opposto a Me viene di nuovo relegato nella solida materia e inizia nuovamente il suo sviluppo verso l’alto. E’ terminato un periodo della terra e ciò significa che si è anche di nuovo completato un circuito, che molte anime hanno potuto lasciare ogni forma esteriore e che sono definitivamente ritornati nel Regno spirituale, che perciò hanno trovato piena Salvezza tramite Gesù Cristo e che ora seguono nel Regno spirituale la loro destinazione, che loro creano ed operano nella Mia Volontà, che è però anche la loro e che salgono sempre più in alto, perché nel Regno di Luce non esistono limiti, e perché tutti i Miei figli tendono eternamente verso di Me. Perché innalza la loro felicità, di trovare sempre adempimento del loro amore e non smettono mai di desiderare il Mio Amore. E così pure va avanti anche il processo del rimpatrio dello spirituale sulla Terra. Perché devono ancora passare dei tempi infinitamente lunghi ed incalcolabili periodi di sviluppo, prima che tutto lo spirituale sia salvato. Io dico questo a voi, Miei servi sulla Terra, perché posso iniziare solo pochi uomini nel Mio Piano di Salvezza, perché solo pochi afferrano questo Mio Agire ed Operare, per ricondurre lo spirituale caduto alla Beatitudine. E sempre più rari diventano i collegamenti dalla Terra a Me, sempre più raramente si trova una fede vivente, la cui premessa è che Io possa portare questo sapere agli uomini. Ma dove Mi è possibile, lì Io agisco costantemente sugli uomini e attraverso la bocca di coloro che Mi si offrono per l’attività di servizio. Loro trovano poca fede nei prossimi e ciononostante Io rivelo, tramite i Miei messaggeri, a tutti gli uomini che vogliono accettare le Mie Rivelazioni, il Mio Piano di Salvezza. 

Amen

 18. settembre 1961

LA LIBERTÀ. FORMA DI AZIONE - IL CARATTERE DELL'ATTO LIBERO

 


LA LIBERTÀ. FORMA DI AZIONE


IL CARATTERE DELL'ATTO LIBERO

Vivo; ne ho esperienza. Impulsi interni e influenze esterne si realizzano in me attraverso processi i più vari. In questi processi si manifestano – prescindendo dall'oggetto – differenze essenziali.

Alcuni di essi – come le operazioni organiche, i movimenti involontari che corrispondono a circostanze favorevoli o nocive, la costrizione nelle sue molteplici forme, tutto ciò che in noi è routine – obbediscono alla necessità. In essi ciò che è attivo non sono propriamente io, ma qualcosa di anonimo in me stesso e intorno a me: il mio sistema organico-psichico, l'ambiente naturale e sociologico, la situazione storica, tutto ciò che si muove senza alcun intervento da parte mia. Tali azioni mi "appartengono" solo in senso ristretto. Dovrò sopportarne serenamente le conseguenze, perché si svolgono attorno a me, nella realtà del mio essere e nell'ambito della mia vita; tuttavia, non posso né voglio considerarle in quel senso ultimo che mi rende veramente loro autore.

Osservo, però, in me stesso altri processi, nei quali sono "io" realmente ad agire. Allora sento che sono io stesso il vero punto di partenza di un fatto che si deve chiamare con più rigore: azione. Questa procede da me, e non semplicemente come è prodotto un movimento meccanico a partire dal centro impulsore della macchina, né come la crescita di una pianta dal suo germe, o come un sentimento nato da una tensione interiore. In questi casi si tratta semplicemente di una trasformazione di impulsi esterni, della manifestazione di una disposizione organica, o del fiorire di un'emozione psichica. Al contrario, le attività a cui ci riferiamo prima rappresentano un autentico inizio. Una tale azione presuppone, senza dubbio, i suoi elementi – energie, sostanze, oggetti, strumenti – ma proviene sempre da un vero inizio, ha un'origine interiore. Si produce perché io voglio produrla, perché la faccio uscire da me stesso, perché sono io il suo vero autore.

Conseguentemente, l'atto libero mi appartiene in modo particolare, e realizzandolo possiedo anche me stesso in modo particolare. Tale azione non passa semplicmente attraverso di me; procede da me. E non è cresciuta solo fuori di me, ma ha in me, propria e realmente, il suo principio, di modo che sono stato io il vero signore del suo inizio. Nella sua esecuzione non sono stato la causa iniziale, ma l'autore; non sono un agente anonimo, che in questa qualità si rimanda ad altri agenti anonimi antecedenti, ma sono io, esistente in me stesso, persona cosciente di sé, avendo potere su se stesso (1). Nell'azione libera, l'atto mi appartiene in modo unico; ma è in essa, simultaneamente, che appartengo a me stesso. L'atto libero è la forma essenziale in cui realizzo l'"io", la mia qualità di persona. Qui è necessario sottolineare – con vista a ulteriori riflessioni – che l'"io" capace di libertà è reale.

Secondo la concezione criticista, si distingue da un lato la sfera della realtà, che possiede il carattere di natura, e che perciò nulla ha a che fare con la libertà, e si muove esclusivamente sotto la forma di necessità; dall'altro lato, la sfera della libertà, esigita dalla natura della legge morale, ma senza realtà per la conoscenza intellettuale. L'uomo, come essere reale, appartiene alla natura. È un semplice individuo bio-psichico e, in quanto tale, è allo stesso livello del cristallo, della pianta e dell'animale. L'uomo non è "io", persona libera, se non nel mondo non reale della norma e dell'intenzione morale. Questa spiegazione, però, rappresenta una fuga dal vero problema. Si tratta di sapere precisamente come è che l'"io" reale, con la sua libertà reale, si situa nel mondo reale. Ora il mondo non è costituito solamente dal substrato materiale del processo fisico-chimico, come avviene nel regno minerale, o dal supporto anonimo dei processi biologici, come avviene nell'individuo animale e vegetale, ma è costituito anche dalla persona libera, con capacità di agire. L'"io" si manifesta nell'atto libero; ma non ha in esso la sua origine, né è solo in quell'atto che esso esiste.

L'attualismo interpreta questa relazione in tal forma, che la persona non sarebbe presente se non nell'atto libero. Avremmo in quel caso un atto senza agente, nell'ambito del quale sorgerebbe l'"io" – il che è, nel campo del finito, lo stesso controsenso che, nel campo dell'infinito, concepire lo spirito assoluto a realizzarsi nel processo cosmico.

Ora il primo elemento non è l'atto; è l'essere: in questo caso, la persona che è. Da questa procede l'atto. Chi porta con sé originariamente il carattere di libertà è l'uomo come persona, cioè l'uomo che appartiene a se stesso (1). L'atto libero è il modo secondo cui la persona realizza il suo essere ordinato alla libertà.

ROMANO GUARDINI 


La potenza del Sangue di Cristo

 


Maria Santissima: “Badate a ciò che vi circonda e siate attenti alle menzogne dei media. L'arroganza degli alti vertici ostenterà e falsificherà la realtà dei fatti, ingannando molti dei Miei poveri figli. Ma Dio è attento e scruta nel profondo dei cuori. Egli desidera sempre mettere al corrente i Suoi figli fedeli. Non impauritevi degli avvenimenti, fidatevi di più delle promesse di Dio. Sigillatevi nel Sangue di Mio Figlio. Sia la prima preghiera dopo l'Atto di Dolore ogni volta che iniziate a pregare. Proteggetevi, ma abbiate fede in Dio. Siate saldi negli insegnamenti riportati nel Vangelo e iniziate a conoscere meglio la Sacra Scrittura poiché giungerà presto il tempo della confusione e dovrete prepararvi per non allontanarvi dalla Verità conosciuta. Chiedendo ai Santi Arcangeli di esservi guida spirituale, otterrete una più semplice comprensione dei Testi Biblici. Questa sarà la vostra scuola, d'ora in avanti.”

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)

IL SOLDATO CHE TRAFISSE GESÙ SULLA CROCE EBBE UNA FINE CHE IN POCHI CONOSCONO!


 

Dio si ritira da dove è tutto ciò che non è Lui. Attenti che non vi avvenga ciò che è avvenuto a Gerusalemme.

 


Dice Gesù: 

«Mettiamo una pausa nel commento di Isaia. Sei tanto stanca, amica mia, e tanto sofferente che hai bisogno di un conforto e non di sovrappeso. Le mie parole, d’altronde, non sono dissonanti al soggetto che trattiamo. Ma anzi sono come un “a solo” nell’epopea profetica che annuncia la mia venuta, la mia missione, la mia gloria…  

Nulla impediva a Dio di far nascere il suo Figlio nella città di Gerusalemme. Capitale della Palestina, centro della fede e del potere, a mente umana potrebbe parere che fosse la città più adatta alla nascita del Re dei Giudei. Ma le viste di Dio differiscono da quelle degli uomini. 

Gerusalemme non era più santa. Portava quel nome, ma la corruzione era in tutti i suoi strati: dal Tempio alla Reggia, dalle milizie ai cittadini. Gerusalemme aveva già tutto di quanto aveva voluto e come per il ricco Epulone è il caso di dare ad essa la risposta di Abramo: “Ricordati che tu avesti tutti i beni”. 

Tutti meno l’unico necessario perché da essa respinto: “il bene del possesso di Dio”. 

Superbia, arroganza, avarizia, durezza, umana scienza, ricchezza, lusso e lussuria. Tutto era in essa. E il suo ventre si satollava di questi cibi umani lasciando morire di fame il povero Lazzaro del suo spirito, il quale, pieno di piaghe, bramava sfamarsi con il cibo di Dio, ma non trovava che le pietre pesanti delle pratiche farisaiche in luogo del miele di Dio. 

Dio si ritira da dove è tutto ciò che non è Lui e dove nessuno cerca mettere in quel “tutto” Lui, per fare del tutto base al trono del Signore, al quale tutte le cose della Terra vanno sottoposte. 

Voi, invece, fate delle cose della Terra il culmine del vostro pensiero sovrapponendole a Dio. Attenti che non vi avvenga ciò che è avvenuto a Gerusalemme. Già vi sta accadendo poiché Dio, non più cercato da voi, si ritira lasciandovi nel vostro “tutto” labile e malvagio, lasciandovi a contare le vostre ricchezze maledette, false, demoniache. Una sola è la moneta che ha valore in un tesoro. Una sola. E voi non la possedete. 

Il dono che avrebbe fatto grande in eterno Gerusalemme le fu dunque levato. Non la nascita e non la morte del Cristo avrebbero rinserrato le sue mura, ma solo il delitto della condanna del Cristo, contro la quale anche le pietre si ribellarono scoscendendosi alla mia morte e crollando ubbidienti al volere di Dio, quando Gerusalemme fu rasa da coloro al cui inutilmente troppo ossequiato potere avevano dato, come agnello da sgozzare, Gesù di Nazareth. 

Questo avviene, figli, quando non si rispetta la misura. Nasce il delitto e nasce la conseguente rovina. 

L’errore che nega Dio sostituendo ad Esso gli dèi delle passioni umane, fa sì che Dio vi abbandoni e vi levi la benedizione del permanere fra voi. L’idolatria verso gli uomini fa sì che gli idolatrati sino a divenire assassini per loro, si mutino in esecutori di punizione, poiché sui servi, sugli schiavi, è lecito agitare la sferza e far cadere la frusta. È lecito là dove non è viva la Legge di Cristo. E idolatri e idolatrati quella Legge l’hanno rinnegata. Perciò agli asserviti dànno il pane della loro galera: distruzione e catene. 

Quando, come frutto maturo prossimo a cadere dal ramo, il Figlio dell’Uomo fu prossimo a venire Luce nel mondo, la Volontà di Colui, rispetto al quale i più potenti imperatori sono simili a festuca di paglia su una via maestra, predispose il Cesare a promulgare l’Editto. 

Non la Città santa di nome ma decaduta per suo volere malvagio dalla sua santità, ma la città-origine in cui ancora aleggiava la fede di Davide mio servo, era quella che nel suo perimetro doveva accogliere il prodigio dell’amore. 

A Nazareth, la spregiata dai Giudei, di Me si incinse la Benedetta. A Betlemme la decaduta, secondo la supposizione superba dei Giudei, doveva Maria posare il suo bacio di Vergine sul Figlio di Dio e suo, apparso con fulgore di stella nella grotta da secoli ordinata a riceverlo. 

È agli umili che va Dio. Questo vi spieghi perché gli eletti ad essere annunziatori d’una grazia, conoscitori di una apparizione, portatori di una volontà divina, diffusori della Parola, sono generalmente dei poveri, agli occhi del mondo, sui quali Dio si posa col suo Spirito per aprire loro occhi e orecchi al super-senso, che vede oltre i confini dell’umano nelle plaghe di Dio. 

Quando Io voglio e, per quanto voglio, posso. Posso atterrare un gigante dell’ateismo o del razionalismo con un sol tocco del mio volere, perché sono della stirpe di Davide atterratore di Golia, e sono soprattutto il Potere, la Forza, il Volere perfetto. Posso con una carezza posata su chi, amoroso, mi tende lo spirito, aprire, con un solo sfiorare del pollice, i sensi spirituali alla vista e all’udito delle cose soprannaturali e farlo capace di “conoscere Dio” così come una sposa conosce lo sposo.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943