giovedì 30 luglio 2026

Lo Spirito Santo. «Separatevi dal veleno».

 


10 luglio 2026 

Introduzione di Padre John Mary

Molte persone ci hanno chiesto come interpretare ciò che Dio Padre ha detto nei nostri precedenti Messaggi riguardo al “separarsi”, e in particolare se debbano continuare ad andare a Messa e a ricevere la Santa Comunione nelle loro attuali parrocchie. Per un cattolico fedele, queste domande possono essere angoscianti. Le situazioni individuali variano notevolmente. Alcuni sentono fortemente che il Signore stia dicendo loro di non continuare a frequentare le loro parrocchie. Altri hanno una percezione diversa. Non conosciamo le risposte a tutte queste domande. Abbiamo quindi chiesto alla Suora di interpellare il Signore. Questo Messaggio è la risposta che ha ricevuto. Come vedrete, si tratta di un Messaggio molto impegnativo, per cui abbiamo chiesto alla Suora di fornire alcune indicazioni su come accoglierlo al meglio. Aggiungerò anch’io alcune parole di spiegazione alla fine.


Nota di Suor Amapola

Questi tempi e questi Messaggi sollevano molte domande su cosa fare in queste particolari circostanze.

Come esseri umani normali, desideriamo chiarezza. E in questioni morali e spirituali così serie come queste, vorremmo una chiarezza assoluta e indicazioni molto precise. Vogliamo che Dio ci dica esattamente cosa fare per renderLo felice, rimanere nella Verità e non mettere in pericolo le nostre anime.

Tuttavia, ciò che il Padre ci chiede innanzitutto è un atto di fede: abbandonarci con tutto il cuore alla Sua Volontà e alla Sua guida, nonostante non riusciamo a comprendere chiaramente e non abbiamo indicazioni precise su cosa fare, nonostante la confusione e la paura che ci circondano, confidando che Egli ci guiderà e ci proteggerà; e dicendo con la nostra Beata Madre: «Ecco la serva del Signore, sia fatto di me secondo la tua parola».

Credo che, nella lettura di questo Messaggio, sia importante e utile tenere presente tutto ciò e chiedere la Luce e l’aiuto dello Spirito Santo, affinché possiamo cogliere la vera essenza di ciò che Egli desidera comunicarci – non solo i severi moniti (di cui abbiamo bisogno), ma soprattutto l’Amore sotteso e la certezza dell’aiuto che ci viene trasmessa. Non so come interpretare molti passaggi, mi sento facilmente sopraffatta dalla gravità di ciò che viene detto e dall’enorme peso della responsabilità di rendere pubbliche queste Parole. Ma dietro ogni Parola c’è un oceano di Luce e Misericordia che ci viene offerto – ora – per aiutarci a vivere questi tempi e a poter cooperare al Suo Piano, senza costituirne un ostacolo. Insieme alla nostra Beata Madre custodiamo queste cose nel nostro cuore, le meditiamo e cerchiamo di fare tutto ciò che Egli ci dice (Lc 2,51; Gv 2,5).


Lo Spirito Santo.  «Separatevi dal veleno».

 (Dettato in inglese.) (NOTA: Le note a piè di pagina non sono dettate da Dio.  Sono state aggiunte dalla Sorella.  A volte la nota serve a chiarire al lettore l’interpretazione che la Sorella dà del significato di una certa parola o idea, altre volte a trasmettere meglio il tono con cui Dio ha parlato.  Spesso sono inclusi riferimenti alle Sacre Scritture perché la grazia che contengono è utile nella lettura dei Messaggi.)


Figli miei,

Sono Io, Mirrén,[1] lo Spirito Divino di Dio, lo Spirito della Saggezza, a rispondervi.

Vedo il dolore di tanti dei Miei figli di fronte alla confusione che ora ha invaso tutta la Mia Chiesa.

Quanto dolore è causato dal rifiuto della Verità e dell’ordine che il Padre ha stabilito per il bene di tutti i Suoi figli.

Ricordate questo, piccoli Miei: TUTTO ciò che il Padre ha stabilito, ordinato, comandato, è stato fatto per Amore verso di voi; per il vostro bene eterno; TUTTO conduce alla perfetta unione nel Mistero Divino della Santissima Trinità, per tutta l’eternità.

Quando l’ordine[2] stabilito dal Padre rimane in vigore, quando la Linea di Autorità[3] da Lui stabilita rimane in vigore, allora le anime vengono alimentate, nutrite, protette e aiutate attraverso questo ordine e questa autorità. E agire al di fuori di questi limiti diventa un pericolo: la tentazione della ribellione e dell’orgoglio diventa più forte e più difficile da resistere.

Per secoli questo ordine e questa linea di autorità – entrambi provenienti dal Trono di Dio, dal Suo Cuore – hanno fatto da baluardo per i Miei figli, nonostante le numerose imperfezioni e incomprensioni che li hanno afflitti sin dall’inizio.

L’ordine e la linea di autorità sono perfetti, ma coloro che agiscono al loro interno e attraverso di essi sono imperfetti, peccatori, deboli.

Qui è all’opera il Mistero della Volontà Permissiva del Padre – che spesso permette che queste imperfezioni e ingiustizie esistano per cercare di purificare e santificare le anime attraverso l’umiltà, l’abbandono, la Fede e l’obbedienza.

Ma, figli Miei, l’Ora della Passione della Chiesa – del Corpo Mistico di Gesù, il Verbo Incarnato – è alle porte.

In quest’Ora, al nemico è concesso di distruggere apparentemente l’ordine del Padre e di infiltrarsi e usurpare la Linea di Autorità, distruggendo così, in apparenza, la Chiesa[4] e abbandonando i Suoi figli[5], che vengono lasciati, in apparenza, soli e senza pastore.

Il Padre abbandonerà completamente i Suoi figli ai lupi?

Gesù non starà più al vostro fianco? [6]

Non concederò più Luce e Consiglio ai Nostri piccoli afflitti?

NO, figlioli.

Questa Ora, la più buia di tutte, deve essere superata, il calice amaro deve essere bevuto, le lacrime e il dolore devono essere provati.

Ma voi non siete soli.

Aggrappatevi alla VERITÀ.

Voi vi chiedete, in mezzo a una confusione così oscura, dove sia ormai la Verità?

Voi sapete, miei piccoli, dove si trova la Verità. [sorriso]

GESÙ È LA VERITÀ.

Egli è l’Unico, la Verità VIVENTE, PERENNE e IMMUTABILE.[7]

L’ordine stabilito dal Padre e la linea di autorità da Lui istituita sono stati ormai avvelenati.

Dovete evitare questo veleno, figli miei.

Il veleno della mancanza di fede, della mancanza di fiducia e di obbedienza; il veleno dell’orgoglio e della ribellione; il veleno del relativismo e della paura.

Il veleno si insinua lentamente, gradualmente, invadendo i tessuti, le cellule, gli organi.

Il Corpo può tollerare una certa quantità di veleno prima di ammalarsi completamente e diventare incapace di agire.

Per un certo tempo è possibile continuare a vivere come prima, poiché il veleno non ha ancora invaso interamente il Corpo.

Figli miei, una volta avvenuta l’usurpazione della Cattedra di Pietro, il veleno mortale è entrato nel flusso sanguigno del Corpo della Chiesa.

Capite cosa significa questo?

Il veleno si sta ora diffondendo in tutto il Corpo.[8]

Ecco perché ora è necessario separarvi da questo veleno – da coloro che lo promuovono, da coloro che lo permettono, da coloro che, essendo così addormentati, non sono in grado di fermarne la diffusione.

Pregate per loro, affinché possano risvegliarsi prima di essere sopraffatti.

Rimangono pochissimi pozzi non avvelenati[9] e anche questi presto cadranno preda del veleno.

I miei veri pastori pasceranno i loro greggi tra le rocce e le colline, nel deserto, per un breve periodo. Fino a quando l’Azione Divina non discenderà per purificare, guarire e restaurare.

RIMANETE IN LUI.

[Quanto segue è rivolto ai Suoi Sacerdoti.]

Figli del Padre, sui quali riposa il Suo Sigillo, per nutrire, guidare e proteggere i Suoi figli, il gregge affidato alle vostre cure:

NON ABBIATE PAURA.

Con quanta luminosità risplenderà, e già risplende, il Sigillo Sacerdotale in quest’ora buia.

ABBANDONATEVI SENZA RISERVE ALLA VOLONTÀ DEL PADRE PER QUESTA ORA.

Questo atto di totale FIDUCIA e FEDE filiale vi procura, a voi e al vostro gregge, le grazie necessarie di LUCE, DISCERNIMENTO, FORZA e CORAGGIO di cui avete bisogno in quest’ora.

Avete la PIETRA ANGOLARE[10]; ancoratevi a Lui.

Avete la VERITÀ, non abbiate paura.

Avete Colui che è la VITA; alzate lo sguardo verso di Lui in ogni momento.

Avete Me, sempre presente nei cuori che anelano a Dio e al compimento delle Sue Promesse.[11]

Avete ME, la Luce Divina che penetra ogni inganno, ogni menzogna, l’oscurità più fitta. NON ABBIATE PAURA.

Avete il Rifugio Divino del Cuore Immacolato di Maria Santissima – racchiudete tutte le anime in questa fortezza.

Avete la Madre che vi ama in modo particolare, che vi unisce sempre più strettamente al Cuore di Suo Figlio, l’Eterno Sommo Sacerdote.

Avete l’aiuto di tutti i cori angelici; di tutte le anime dei Santi, che, pur avendo compiuto la loro missione terrena, continuano a cooperare al Piano del Padre per quest’Ora. Avete le preghiere delle anime che si stanno purificando, AIUTATELE, figli Miei.

Vi sentite soli, figli del Mio Cuore, ma Io vi unisco nella Volontà del Padre, nella grande Opera della Riconquista, nell’adempimento di ciò che il Padre ha annunciato e promesso fin dai tempi antichi.

Figli miei, quando la Linea di Autorità viene usurpata, avvelenata, dovete andare alla Radice, all’Origine di ogni Autorità – il Padre – Che ha affidato ogni Autorità e Giudizio a Gesù, affinché attraverso di Lui tutti siano portati alla sottomissione al Padre.[12]

Gesù, Gesù, GESÙ.

Chi rimane in Gesù rimane nel Padre, rimane nella VERITÀ. [13]

Chi nega Gesù, nega il Padre ed è separato dalla VERITÀ. Diventa anatema.[14]

Rimanere in Gesù significa rimanere nel Suo Corpo Mistico,[15] significa dimorare nel Cuore del Padre, significa rimanere il tralcio che è uno con la Vite[16], attraverso la Quale scorrono tutta la Grazia, la Verità e l’Autorità.

Non abbiate paura.

[Quanto segue è rivolto a tutti.]

Miei piccoli figli,

mio piccolo gregge disperso; così attaccato, così cullato nel torpore dell’indifferenza e dell’inconsapevolezza. [17]

Aiutate coloro che sono ancora addormentati, miei amati. Questa è una parte della vostra missione: portare il fardello del vedere e del sapere, con il dolore e la sofferenza che ciò comporta; e il dovere di aiutare i Miei figli assopiti a vedere e a riconoscere le tenebre e l’unicità di quest’Ora.

Aiutate i Miei sacerdoti, incoraggiateli, pregate per loro.

Avvaletevi del loro aiuto nella misura in cui essi sono in grado di riconoscere l’Ora presente e il veleno che ha infettato la Mia Chiesa.

Ricordate che il vostro Dio – Che vi ama – sa ciò che state affrontando, conosce il vostro desiderio di rimanere fedeli a Lui, sa ciò che potete e non potete fare.

Abbiate fiducia che nella Sua Misericordia Egli vi fornisca i mezzi per nutrire le vostre anime, anche in mezzo alle tenebre e alla confusione.

Attraverso la vostra FEDE, UMILTÀ e OBBEDIENZA, Egli vi concede tutto ciò di cui avete bisogno per rimanere fedeli a Lui.

SIATE IN PACE.

NON VI HA FORNITO CIBO E BEVANDA NEL DESERTO?[18]

NON ABBIATE PAURA.

FIDATEVI. AMATE. ASPETTATE.

Unitevi nello spirito – attraverso la FEDE – alle preghiere e ai Sacrifici[19] dei Miei veri e fedeli Sacerdoti.

Rimanete in Gesù.

Abbandonatevi alla Mia Azione.

Confidate nell’Amorosa Provvidenza del Padre.

State in guardia contro il veleno che si sta diffondendo sempre più rapidamente.

Avete su di voi lo Scudo del Sangue dell’Agnello.

NON ABBIATE PAURA. [sorriso]


Lo Spirito che ha parlato alle Chiese parla ancora una volta.[20]

Chi ha orecchi, ascolti ciò che Egli dice alla Sua Chiesa.[21]

Amen.


Commento di padre John Mary

Questa è la trascrizione del commento che padre John Mary ha fornito in merito alla registrazione video di questo Messaggio.


Introduzione

Ecco quindi il Messaggio. È evidente che il Signore sta parlando di una situazione grave, che richiede discernimento e una decisione.

Voglio essere chiaro: non pretendiamo di sapere cosa debba fare ogni singola persona, e non crediamo che il Signore stia offrendo qui una soluzione valida per tutti.

Vi incoraggiamo a leggere e a riflettere sul Messaggio in spirito di preghiera, con fiducia e fede nel Signore, chiedendoGli di guidarvi nel vostro personale discernimento.

Qui desidero semplicemente offrire alcune parole che potrebbero essere utili in tale discernimento.


La Passione della Chiesa

Innanzitutto, quale situazione ha provocato queste gravi parole da parte di Nostro Signore?

Ce lo dice Lui stesso. Stiamo vivendo la Passione della Chiesa, la grande prova che, secondo il Catechismo, la Chiesa deve affrontare prima della sua definitiva purificazione.

Dio ci dice: «Un veleno mortale è entrato nel flusso sanguigno del Corpo della Chiesa». Non si manifesta solo in poche mele marce, ma si sta diffondendo in tutta la Chiesa a partire dai vertici.

MARANATHA.[22]


Lo Spirito Santissimo di Dio,

l’Amore del Padre e del Figlio,

lo Spirito Divino che purificherà tutto ciò che esiste.

Amen.


Si tratta di un messaggio duro e ovviamente molto controverso. E per molti cattolici, la cui vita parrocchiale sembra relativamente normale, parlare di “veleno” nella Chiesa può sembrare strano. Ma non per coloro che hanno prestato attenzione. Essi hanno assistito al modo in cui il veleno ha infettato e corrotto i membri del Corpo Mistico di Cristo, la Chiesa, in particolare durante il pontificato di Francesco e Leone. Verità fondamentali — quali il fatto che Cristo sia l’unica via di salvezza, lo stato di grazia necessario per ricevere la Santa Eucaristia, la corretta venerazione della Beata Vergine Maria e la verità sul matrimonio e sulla sessualità, tra molte altre — vengono indebolite, se non addirittura negate, da una gerarchia corrotta. Hanno visto quella gerarchia diventare ancora più corrotta ed eretica con le numerose nomine scandalose effettuate da Francesco e Leone. Il veleno c’è. Dio non sta esagerando.

Cosa dobbiamo fare

Separarci dal veleno

Ecco quindi la situazione. Come dovremmo reagire? Come possiamo proteggere noi stessi e i nostri cari da questo veleno? L’indicazione fondamentale di Nostro Signore è quella di separarci da esso e da coloro che ne incoraggiano o ne consentono la diffusione.

Cosa significa questo concretamente per ciascuno di noi? Ancora una volta, non esiste un approccio valido per tutti. Il Messaggio non fornisce una risposta specifica per la situazione di ogni persona e certamente noi della Missione non possiamo farlo. Ogni situazione è unica. La vita spirituale e la formazione di una persona, la situazione familiare, il coinvolgimento nella parrocchia e in altri ministeri, l’accesso alle risorse cattoliche e così via variano notevolmente.

E, naturalmente, lo stesso vale per i sacerdoti con cui entrano in contatto. Notate che, oltre a chiederci di incoraggiare e pregare per i sacerdoti – cosa molto importante –, il Signore dice: «Avvaletevi del loro aiuto nella misura in cui essi sono in grado di riconoscere l’Ora presente e il veleno che ha infettato la Mia Chiesa». Alcuni sacerdoti vedono il veleno più chiaramente di altri, alcuni sono più disposti a combatterlo — purtroppo, altri contribuiscono a diffonderlo. Anche questo fa parte del vostro discernimento.

L’esempio delle sette Chiese

Riflettendo sul fatto che il veleno si è diffuso in tutta la Chiesa e che tuttavia la situazione di ogni persona è unica, una cosa che ha attirato la nostra attenzione è stato il modo in cui lo Spirito Santo conclude questo Messaggio. Egli dice:

Lo Spirito che ha parlato alle Chiese parla ancora una volta.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che Egli dice alla Sua Chiesa.

Lo Spirito Santo fa eco alle lettere di San Giovanni alle sette Chiese nel Libro dell’Apocalisse. Come nel nostro Messaggio, queste lettere mettono in luce molti mali che affliggono la Chiesa, tra cui numerosi avvertimenti sulle prove imminenti, la presenza di Satana, la «sinagoga di Satana», i falsi profeti, gli insegnamenti eretici e idolatri e «gli uomini malvagi… che si definiscono apostoli ma non lo sono». Ma ciò che colpisce è anche quanto siano diverse le sette lettere. Le sette chiese, o comunità cristiane, si trovano nella stessa regione. Fanno tutte parte della stessa Chiesa e dello stesso momento storico. Eppure la lettera che ciascuna comunità riceve riflette la sua situazione particolare, esortandola ad affrontare le proprie sfide specifiche e a correggere i propri peccati particolari. Non si tratta di una critica valida per tutti.

Il riferimento conclusivo dello Spirito Santo è forse un modo per far luce sulla nostra situazione?

Ci sta forse chiedendo di aprire gli occhi e le orecchie per renderci conto di come stiamo vivendo questo veleno, questo male del nostro tempo?

Questo Messaggio ci offre così tanto su cui riflettere, così tanto da considerare in preghiera.

Nessuna separazione dalla Chiesa: l’esempio della crisi ariana

Ma una cosa che non è in discussione, una cosa di cui possiamo essere certi, è che Dio non ci chiederà mai di separarci dalla Sua vera Chiesa. Solo dalle influenze velenose che la attaccano e vi si infiltrano.

Qui possiamo trarre una lezione da un altro periodo in cui i fedeli dovettero separarsi dal veleno presente nella Chiesa. Nel IV secolo, così tanti vescovi — di fatto la grande maggioranza di essi — avevano ceduto al veleno dell’eresia ariana che molti fedeli, in buona coscienza, ritenevano di non poter partecipare alla Messa nelle loro chiese abituali. Si separarono invece dal veleno ariano proveniente da vescovi e sacerdoti, celebrando il culto in circostanze improvvisate o talvolta rinunciando del tutto alla Messa, confidando che Dio avrebbe provveduto al loro nutrimento spirituale.

Come lamentava san Basilio riguardo a questa situazione: «I laici saldi nella fede evitano i luoghi di culto come se fossero scuole di empietà, e in solitudine alzano le mani al Signore nei cieli, tra gemiti e lacrime». In un altro passo affermava: «Le cose sono giunte a questo punto: il popolo ha abbandonato le proprie case di preghiera e si riunisce nei deserti». San Atanasio, il più grande difensore della fede contro l’arianesimo, disse semplicemente: «Loro [gli ariani] hanno gli edifici, ma noi abbiamo la fede».

Sant’Atanasio, san Basilio e coloro che li seguirono non stavano abbandonando la Chiesa. Anzi, le rimanevano fedeli e accettavano un’esclusione temporanea per contribuire al suo rinnovamento.

Qualcosa di simile sta accadendo qui, in una situazione ancora più grave. Confrontate le parole di questi santi con ciò che Nostro Signore dice riguardo alla nostra situazione: «I miei veri pastori pascoleranno il loro gregge tra le rocce e le colline, nel deserto, per un breve periodo. Finché l’Azione Divina non discenderà per purificare, guarire e ricostituire».

Non si tratta quindi di creare una nuova Chiesa, ma di dover rimanere separati, per un periodo breve ma difficile, da ciò che è stato avvelenato. Si tratta di riconoscere che la Chiesa sta vivendo la sua passione, che è terribile, ma che, per misericordia di Dio, non durerà a lungo.


Fiducia e provvidenza di Dio

Eppure, la chiamata di Dio può sembrare scoraggiante. Come sopravviveremo senza questi punti di appoggio — senza le guide, specialmente il papato, su cui i cattolici normalmente fanno affidamento? Anche se la loro assenza è solo temporanea, sembriamo essere lasciati nella confusione e nell’oscurità — proprio come gli Apostoli e i discepoli del Sabato Santo. Come troveremo la nostra strada?


Dio risponde nel Messaggio:

«Ricordate che il vostro Dio – che vi ama – sa cosa state affrontando; conosce il vostro desiderio di rimanergli fedeli, sa cosa potete e cosa non potete fare».

«Abbiate fiducia che, nella Sua Misericordia, Egli vi fornirà i mezzi per nutrire le vostre anime, anche in mezzo alle tenebre e alla confusione».

«Attraverso la vostra FEDE, UMILTÀ e OBBEDIENZA, Egli vi concede tutto ciò di cui avete bisogno per rimanergli fedeli.

Egli sa quanto sia difficile questo momento. Provvederà. Non ci abbandonerà.

Questo è il cuore di tutti i Messaggi della Riconquista: più di qualsiasi atto specifico, essi ci invitano alla fiducia, alla fede e all’abbandono all’amore e alla cura del Padre.

Leggete quindi il Messaggio in spirito di preghiera – più e più volte – confidando che Dio vi mostrerà il percorso particolare che Egli vi chiama a seguire per separarvi dal veleno, e che vi darà la grazia di perseverare su quel percorso.


Riflessioni finali

Nonostante la sua gravità, questo Messaggio ci invita non a temere, ma ad avere fiducia — nel nostro Signore e nell’intercessione della nostra Beata Madre.

Se manteniamo la fede e Lo amiamo, Egli ci proteggerà, ci sosterrà e ci guiderà verso il grande rinnovamento della Chiesa.

Gesù, confidiamo in Te.

Vieni, Signore Gesù[1] Un nome per lo Spirito Santo. Nel corso degli anni, come risulta evidente nei Messaggi della Riconquista, le parole profetiche che ho ricevuto sono state pronunciate in vari modi da Dio Padre, da Gesù, dallo Spirito Santo e dalla Beata Madre. In alcuni dei Messaggi dello Spirito Santo, Egli si è riferito a Se stesso con questo nome: Mirrén [mee-Ren]. A volte anche il Padre si è riferito allo Spirito Santo con questo nome, così come hanno fatto Gesù e la Beata Madre. Ma tutte le occorrenze precedenti erano state in Messaggi privati. Questa è la prima volta che il nome è stato usato in un Messaggio pubblico e ciò è stato molto sorprendente. Non pretendo di comprenderne appieno il significato. Non abbiamo trovato alcun riferimento storico precedente né alcuna etimologia per questo nome. Ma mi è sembrato che questo nome sia affine all’uso di «Abba», nel senso che trasmette una relazione più intima o personale con la Persona dello Spirito Santo. So che molti potrebbero trovare il suo uso sorprendente e persino controverso. Ma nella fede vi trasmettiamo esattamente ciò che è stato dettato, senza voler modificare ciò che il Signore ha detto.

[2] Intendo questo «ordine» come comprensivo sia dell’ordine naturale che di quello soprannaturale, sia di quello morale che di quello intellettuale. L’ordine nella natura, l’ordine nelle relazioni tra le Sue creature e nel rapporto con Lui, l’ordine nella morale e nel comportamento, l’ordine nello scorrere del tempo e nella Divina Provvidenza. L’ordine del Suo Piano di Salvezza. L’ordine della Dottrina e della Sacra Tradizione.

[3] Ritengo che ciò si riferisca al modo corretto in cui l’Autorità “discende” da Dio ed è attiva in ogni aspetto della nostra vita.  L’autorità corretta all’interno della Chiesa, all’interno della famiglia, all’interno della società. Ma soprattutto percepisco che Egli stia parlando dell’autorità all’interno della Chiesa, di come essa «discenda» dal Suo Trono, attraverso Gesù, al Suo Vicario, e attraverso la Successione Apostolica ai Vescovi in unione con lui, ai Sacerdoti sotto l’autorità di questi Vescovi, ecc.

[4] Come affermato in Messaggi precedenti, molti si scandalizzano quando sentono affermazioni come queste, che profetizzano la «distruzione» della Chiesa visibile, pensando che si tratti di una smentita della promessa di Gesù secondo cui le porte dell’Inferno non avrebbero prevalso sulla Chiesa.  È utile ricordare innanzitutto che la Chiesa è molto più della sola parte visibile qui sulla terra: essa comprende la Chiesa Trionfante (coloro che sono in Paradiso) e la Chiesa Soffrente (coloro che sono in Purgatorio).  E in secondo luogo, che quando Egli parla della Chiesa in questo e in altri Messaggi,  si riferisce principalmente alla Chiesa Militante, la struttura visibile sulla terra, che deve seguire Gesù nella Sua Passione, Morte e Risurrezione.

È impossibile che le porte dell’Inferno prevalgano contro l’intera Chiesa, eppure è impossibile che la Chiesa sulla terra non subisca il suo tradimento, la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione. Il Corpo di Gesù, la Sua Umanità, ha dovuto subire la morte, ma la morte non può toccare la Sua Divinità. Allo stesso modo, la Chiesa visibile sulla terra deve subire la morte, ma l’essenza divina della Chiesa non può essere messa a morte.

[5] Molte volte, il modo in cui vengono dettati certi paragrafi può risultare un po’ confuso, come in questa frase, dove potrebbe sembrare che «… e abbandonando i Suoi figli» si riferisca ai figli del nemico, cosa che non è. Poiché è così che è stato dettato, esito ad apportare modifiche o correzioni nel tentativo di chiarire il significato, ma preferisco piuttosto aggiungere note a piè di pagina quando necessario.

[6] Ho intuito che questo «stare al nostro fianco» significhi la Sua protezione, consolazione e intercessione dinanzi al Padre. «Non vi lascerò orfani; tornerò da voi» (Gv 14,18).

[7] Questo è stato detto con grande enfasi e, direi, con gioia, come un’esplosione di luce che si espande.

[8] Un semplice esempio di ciò è la promozione di false dottrine insegnate e presentate come se facessero parte dell’autentico magistero della Chiesa, come gli insegnamenti problematici contenuti nei documenti papali *Amoris Laetitia*, *Fiducia Supplicans*, *Magnifica Humanitatis* e in numerosi altri casi.

[9] Ho interpretato questi «pozzi» come parrocchie, comunità e altri gruppi ecclesiali. Si tratta di un’affermazione terrificante. Non credo che ciò significhi che il pozzo in sé rappresenti un pericolo, ma che, poiché è alimentato da acque – insegnamenti – che sono state deliberatamente avvelenate, non dovremmo – non possiamo – bere ciò che è avvelenato da quel pozzo senza subire un danno spirituale. Alcuni pozzi sono più avvelenati di altri.

[10] «Così dunque non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, 20 edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, in cui l’intera struttura è ben collegata e cresce per diventare un tempio santo nel Signore; in lui anche voi siete incorporati per diventare dimora di Dio nello Spirito. (Efesini 2:19-22).  Vedi anche (1 Pietro 2:4-8), (Atti 4:10-12).

[11] «Sappiamo che tutta la creazione geme insieme nelle doglie del parto fino ad ora; e non solo la creazione, ma anche noi stessi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente mentre aspettiamo l’adozione come figli, la redenzione dei nostri corpi.  Infatti in questa speranza siamo stati salvati. Ora, la speranza che si vede non è speranza. Chi infatti spera in ciò che vede? Ma se speriamo in ciò che non vediamo, lo attendiamo con pazienza.

  Allo stesso modo lo Spirito ci aiuta nella nostra debolezza; infatti non sappiamo pregare come si deve, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti che non si possono esprimere a parole.   E Colui che scruta i cuori degli uomini sa qual è il pensiero dello Spirito, perché lo Spirito intercede per i santi secondo la volontà di Dio.”  (Romani 8, 22-27).

[12] «E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”» (Mt 18, 28).  «Poiché, come il Padre ha la vita in sé stesso, così ha dato anche al Figlio di avere la vita in sé stesso; e gli ha dato il potere di esercitare il giudizio, perché è il Figlio dell’uomo» (Giovanni 5, 26-27).  «Allora verrà la fine, quando Egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver distrutto ogni dominio, ogni autorità e ogni potenza.  Infatti Egli deve regnare finché non abbia posto tutti i Suoi nemici sotto i Suoi piedi.  L’ultimo nemico ad essere distrutto è la morte. «Poiché Dio ha posto ogni cosa sotto i Suoi piedi»… Quando tutte le cose gli saranno sottomesse, allora anche il Figlio stesso sarà sottomesso a Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti» (1 Cor 15,24-28).

[13] «Gesù gli rispose: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”» (Gv 14,23); «Gesù rispose: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”» (Gv 14,6). «Quello che avete udito fin dal principio rimanga in voi. Se quello che avete udito fin dal principio rimane in voi, allora rimarrete nel Figlio e nel Padre» (1 Gv 2,24).

[14] «Chi odia me, odia anche il Padre mio.» (Gv 15,23). «Chi è il bugiardo, se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Questo è l’anticristo: colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio non ha nemmeno il Padre.» (1 Gv 2,22-25).

[15] In questa breve ma difficile prova per la Chiesa, molti dei suoi elementi visibili e della sua struttura verranno a mancare, e così il Signore ci richiama a ciò che è più fondamentale.

[16] «Io sono la Vite, voi siete i tralci. Chi dimora in me e io in lui, quello porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla» (Gv 15,1-8).

[17] Mi è sembrato che Egli si rivolgesse a due diverse «sezioni» del Suo «piccolo gregge disperso»: coloro che sono svegli e consapevoli e coloro che, ancora ciechi, sono cullati dall’indifferenza.

[18] «Agli occhi dei loro padri Egli compì prodigi… Fece sgorgare ruscelli dalla roccia e fece scorrere le acque come fiumi… Comandò ai cieli dall’alto e aprì le porte del cielo; fece piovere su di loro la manna da mangiare e diede loro il pane del cielo… Fece piovere su di loro carne come polvere, uccelli alati come la sabbia dei mari». (Salmo 78 (77):18-29). Vale la pena leggere l’intero Salmo, poiché è un ottimo promemoria di tutto ciò che il Signore ha fatto per i Suoi figli. Vedi anche Esodo 16 e Numeri 20:1-13.

[19] Ho interpretato questa espressione come riferita al Santo Sacrificio della Messa.

[20] Ap 1,19-3,22.

[21] Frase che si ripete alla fine di ciascuna delle lettere alle sette chiese nel Libro dell’Apocalisse. Vedi il riferimento sopra.

[22] Ap 22,20. «Colui che attesta queste cose dice: “Sì, io vengo presto”. Amen. Vieni, Signore Gesù!»


Il mondo è sulla soglia di un grande cambiamento.

 


CASTIGHI 

Mia dilettissima figlia, ogniqualvolta i figli di Dio sono testimoni dei conflitti nel mondo e delle terribili atrocità commesse nel nome della giustizia, allora sappiano questo: poiché il male genera altro male, fate agli altri, ciò che vorreste fosse fatto a voi. La Mia Giustizia è connaturata e, nonostante la Mia abbondante Misericordia, dovete temere la Mia Punizione allorché si abbatterà sugli uomini ingrati e malvagi. 

Io non causo danno ad alcun uomo, in quanto questo non viene da Me; ma quando verrà inflitto il male ai figli di Dio, e si diffonderà la malvagità, Io riverserò la Mia Giustizia, in modo che nessun uomo dubiti che questi tempi sono sopra di voi. La malvagità deriva dal peccato. Le anime che soccombono al peccato devono sempre cercare di riscattarsi rapidamente ai Miei Occhi o in caso contrario, il peccato si aggraverà; se avete dei dubbi circa la presa mortale che Satana ha sulle anime piene di odio e violenza, dovete sapere che è estremamente difficile liberarle dal suo controllo. 

Una volta che Satana ha infestato un‟anima, egli tormenta costantemente quella persona finché la sua mente, le sue azioni ed i suoi gesti non sono in unione con il maligno. L‟anima infestata, alla fine, diventa posseduta e solo Io, Gesù Cristo, posso liberare quell‟anima attraverso un esorcismo. Un‟anima può diventare posseduta molto rapidamente, ma possono essere necessari anni per liberarla dalla morsa del serpente; così quando verrà provata la Mia Punizione, essa sradicherà il male e punirà i colpevoli che hanno sottratto la vita degli altri. Io punirò chi toglie la vita del corpo e la vita dell‟anima. Nessun malfattore rimarrà invisibile poiché i Miei Occhi vedono ogni cosa. 

Voi conoscete molto del Mio Amore. Non avete dubbi su quanto sia grande la Mia Misericordia, ma l‟uomo mortale non conosce l‟Ira di Dio, poiché nessuno vi ha parlato di questo. La Collera di Dio è reale. Credete che Egli permetterebbe a Satana di distruggere i suoi figli rimanendo seduto a guardare? Credevate che Egli non avrebbe punito le anime che cedono a Satana assecondando ogni capriccio e desiderio? Benché le anime buone possano morire, esse avranno la vita, ma per quanto le anime malvagie possano vivere, esse non avranno la vita. 

Il mondo è sulla soglia di un grande cambiamento, e tutto ciò che Dio ha predetto avrà luogo. Tutto quanto Egli ha detto che sarebbe accaduto, accadrà. Benché Io vi abbia inviato i profeti per avvertirvi, voi ancora non avete ascoltato; voi avete respinto molte rivelazioni private che sono state trasmesse al mondo affinché l‟umanità fosse preparata, ma ancora una volta voi non avete ascoltato. 

Dovete pregare che la vastità delle distruzioni nel mondo venga ridotta, poiché se doveste vedere ciò che vi riserva l‟avvenire, cadreste ai Miei Piedi implorando Misericordia. Coloro che non sono riusciti a mantenere viva la Parola di Dio nelle Mie Chiese sulla terra, saranno responsabili della perdita di molti milioni di anime che, altrimenti, sarebbero state salvate. 

Vergogna a voi che Mi chiamate vostro, mentre da un lato proclamate uno stralcio della Verità e dall‟altro Mi maledite. Il dolore e la sofferenza che Io ho sopportato a causa del peccato, e della separazione dell‟uomo dal suo Creatore, stanno volgendo al termine, poiché adesso è giunto il Mio Tempo. Nella battaglia finale per la salvezza delle anime, man mano che il male si intensificherà, sappiate che il castigo di Dio sarà dieci volte superiore a quello inflitto da parte dell‟uomo malvagio sui suoi fratelli e sorelle. 

Non temete il Mio Amore, ma la Mia Giustizia. 

Il vostro Gesù.

18 Agosto 2014 


mercoledì 29 luglio 2026

RIVELAZIONI DI SANTA MECHTILDE

 


RIVELAZIONI DI SANTA MECHTILDE VERGINE DELL'ORDINE DI SAN BENEDETTO 


PRIMA PARTE


La nascita di Santa Mechthilde, il suo ingresso nel monastero e i suoi doni ammirabili.


C'era una vergine che Dio prevenne a tal punto con le benedizioni della sua dolcezza (Sal. xx, 4) che, nel momento stesso in cui era appena nata, mentre sembrava sul punto di spirare, fu portata in gran fretta per essere battezzata da un sacerdote, uomo di santità e virtù, che si preparava a celebrare la messa. Dopo il battesimo, pronunciò queste parole che furono ritenute profetiche: "Perché temete? Questa bambina non morirà; diventerà una persona santa e religiosa, in cui Dio opererà molte meraviglie, e concluderà i suoi giorni in vecchiaia." Più tardi, Cristo rivelò a questa vergine perché il battesimo le fosse stato conferito così presto: voleva senza alcun ritardo consacrare la sua anima a Dio come un tempio; voleva possederla totalmente, fin dal grembo di sua madre, venendo ad abitare in lei con la sua grazia.

Aveva sette anni quando accompagnò sua madre al monastero situato vicino al castello dei suoi antenati. La bambina volle rimanere lì contro il volere di sua madre; era felice e supplicava lei stessa le sorelle, una dopo l'altra, di accoglierla nella loro comunità. Né le minacce né le carezze dei suoi genitori riuscirono poi a strapparla dal chiostro. Da allora, cominciò ad amare Dio con un'ardente devozione; la sua anima spesso palpitava in Lui con una dolcezza infinita e, progredendo giorno dopo giorno, raggiunse presto il culmine delle virtù. Si mostrava di un'ammirevole dolcezza, di una profonda umiltà, di una incrollabile pazienza; amava la povertà e la devozione fervente. I suoi progressi nell'amore di Dio e del prossimo furono notevolissimi: condiscendente e amabile con tutti, esercitava in particolare il suo zelo devoto verso le persone afflitte o provate; come una vera madre, portava loro aiuto e consolazione. Chiunque si avvicinava a Mechtilde non si allontanava mai senza essere stato illuminato o consolato. Tutti l'amavano, tutti cercavano la sua dolce compagnia, al punto che questa premura non mancava di causarle più di un imbarazzo.

Tuttavia, Dio cominciò, fin dalla sua tenera infanzia, a trattare familiarmente con lei e a rivelarle molti dei suoi misteri nascosti. Ma non diremo nulla di tutto ciò che Dio le ha rivelato da quell'età fino ai suoi cinquanta anni, imitando in ciò la discrezione del Vangelo che non ci ha manifestato le azioni del Signore prima che avesse raggiunto l'età di trent'anni.

In sintesi, Dio l'aveva colmata di tutti i beni con sovrabbondanza. Alla grazia spirituale e gratuita, come se avesse voluto non dimenticare nulla nei suoi tesori, aveva aggiunto i doni naturali: la scienza, l'intelligenza, la conoscenza delle lettere umane, la sonorità della voce, che la rendeva capace di servire grandemente il suo monastero in tutte le cose. Tuttavia, il dolcissimo Signore la teneva anche sotto i colpi di una prova continua (questo dono non poteva mancare dopo tanti altri): soffriva quasi sempre di mal di testa, o di dolori di calcoli, o di un'infiammazione del fegato. Portava la sua prova con cuore e con gioia; ma per lei era come un supplizio infernale non poter godere pienamente, secondo i desideri del suo cuore, dell'esquisita soavità della grazia divina, o di quella felice unione che rende l'anima un solo spirito con Dio, dandole di aderire con tutte le sue forze al suo Beneamato.

TRADOTTE SULL'EDIZIONE LATINA DEI PADRI BENEDETTINI DI SOLESMES


IL PREZIOSISSIMO SANGUE E LA PERSEVERANZA

 


Considera come il gran dono della perseveranza finale, dono che non possiamo meritare, si può ottenere solo chiedendolo incessantemente a Dio in virtù del Preziosissimo Sangue di Gesù. Come potrà perdersi un'anima che sta già nelle mani dei Salvatore?

Chi potrà strapparmi dal Cuore del mio Gesù, se sinceramente ho cercato di vivere in lui tutta la mia vita, con grande devozione al suo Preziosissimo Sangue?

Gesù sembra dirmi: "Tu sei opera delle mie manie lo sei doppiamente perché ti ho creato e poi ti ho redento col mio Sangue. Non voglio perderti, perché mi sei costato troppo!':

Solo attraverso il Preziosissimo Sangue di Gesù raggiungeremo sicuramente il porto della vita eterna, perché, come dice S. Paolo: "In Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al Sangue di Cristo" (Ef 2, 13).

Approfittiamo dunque, fin che siamo in tempo, di questo Sangue prezioso e per la sua potente intercessione chiediamo a Dio quanto ci è necessario.

E con profondo timore ricordiamo che se il Sangue di Cristo non ci frutterà redenzione, sarà causa, dopo averne abusato, di una peggiore dannazione.

Fioretto: Offri al Signore una mortificazione e recita la "Salve Regina" per chiedere la grazia della perseveranza finale.

ESEMPIO Un giorno, mentre S. Matilde meditava e pregava in onore delle innumerevoli piaghe di cui è stato ricoperto nostro Signore, Gesù, apparendole con le braccia stese e tutte le piaghe aperte, le disse: "Quando ero sulla croce tutte le mie piaghe erano aperte e ognuna di esse era una voce che intercedeva presso il Padre per la salvezza degli uomini. Queste piaghe continuano anche ora a supplicare Dio per placare la sua collera verso i peccatori. Sappi che non c'è mendicante che provi tanta gioia nel ricevere l'elemosina quanta ne provo io quando sento una preghiera che mi viene indirizzata in onore delle mie sante piaghe. E ti assicuro che una tale preghiera, se detta con fervore e devozione, mette l'anima in stato di salvezza".

Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.


Il demonio sembra essere più forte e pensa di vincere, ma io schiaccerò la sua testa e proteggerò i miei figli.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 21 luglio 2026


Figli miei, grazie per essere uniti nella preghiera e grazie per aver accolto la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, mi addolora quello che sta arrivando per voi.
Figli, solo con la Fede potrete sopportare tutto. Siete già nei tempi della tribolazione ma questo non è ancora niente.
Figli, la guerra è sempre più vicina: se non siete forti nella fede e non stringete le mie mani, come potrete sopravvivere?
Il demonio sembra essere più forte e pensa di vincere, ma io schiaccerò la sua testa e proteggerò i miei figli.
Io sono la vostra Arca e vorrei che voi saliste per essere portati in un porto sicuro.
Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***
Riflessione sul messaggio:
La Madonna continua ad istruirci sulla via della conversione, parlandoci dell’importanza dalla Fede.
Essa è lo scudo, l’arma interiore e la virtù fondamentale con cui dobbiamo affrontare le tribolazioni, è la forza che vince il dubbio e la paura nelle prove.
Senza la fede, la prova schiaccia l’uomo e lo spinge alla ribellione o alla disperazione. Quando invece la tribolazione è vissuta con una fede viva e radicata nell’amore di Cristo, «ogni peso diventa leggero» e il dolore acquista un valore eterno e soprannaturale.
La fede è ciò che permette all’anima di fidarsi di Dio anche quando il futuro è oscuro o spaventoso.
Laddove però c’è orgoglio o superbia, la fede crolla alla prima difficoltà, perché l’uomo confida solo nei mezzi materiali o nelle proprie forze, con la presunzione di essere autosufficiente, di spiegare tutto con la ragione e di poter fare a meno di un Dio che non vede.
Quando arriveranno i momenti bui, ricordiamoci di queste parole della Madonna, perché la fede non ci esime dalle prove della vita ma dà all’anima la luce spirituale per non soccombere.

 

Io abbatterò i templi di queste sette e li fermerò nei loro vili atti contro i figli di Dio.

 


CASTIGHI 

Mia amata figlia diletta, la misura in cui sono ignorato, respinto e odiato è molto più grande di quanto ne sappia la maggior parte della gente. 

Ci sono dei gruppi e delle sette che si dedicano al culto di Satana e che commettono delle terribili atrocità sotto la guida di chi Mi odia. I poveri peccatori che vi sono coinvolti hanno venduto l‟anima al diavolo e, visti dal di fuori, sono una fonte di divertimento. Ma ascoltatemi adesso: essi hanno un solo padrone e questo padrone ha un grande potere su di loro perché gli hanno fatto il dono del loro libero arbitrio, e poiché Satana disprezza il genere umano, egli si serve di queste anime, anche se esse non se ne rendono veramente conto. Il loro odio per Me è tanto intenso, quanto quello che provano nei confronti di coloro che servono Me, Gesù Cristo. 

La battaglia finale per le anime sarà combattuta in ogni parte del mondo e saranno questi gruppi che si batteranno molto duramente, per allontanare le persone da Me e dalla Salvezza finale che Io porto ai figli di Dio. A motivo del Mio amore verso tutti, compresi quelli che hanno sacrificato la loro vita e il loro diritto alla Salvezza Eterna, per le vuote promesse del re della menzogna, il Mio dovere è quello di superare tutti gli ostacoli per raggiungerli, in modo da poterli salvare. 

Io abbatterò i templi di queste sette e le fermerò nelle loro spregevoli azioni contro i figli di Dio. Coloro che si libereranno da queste prigioni di odio, ve lo prometto, Mi troveranno ad aspettarli. Per ogni singola anima che viene a Me in cerca di pace, uscendo da questi gruppi, Io ne convertirò dieci volte il loro numero. Io sconfiggerò il diavolo e riporterò indietro i figli di Dio dal baratro dell‟abisso dell‟Inferno, non importa quello che hanno commesso. 

Non abbiate mai paura del potere dello spirito del male, se vi fidate completamente di Me. La Mia Potenza, la Potenza di Dio, il Principio e la Fine, non sarà mai distrutta; ma se, un qualunque uomo che cercasse di distruggere la Potenza di Dio, conoscendone le conseguenze, e rifiutasse tutti i Miei sforzi per salvare la sua anima, soffrirebbe per l‟eternità. 

Il vostro Gesù. 

15 Giugno 2014 

martedì 28 luglio 2026

E sentii la sua dolce voce che diceva: "Preghiera, sacrificio e penitenza".

 


MARIA, ROSA MISTICA A MONTICHIARI – FONTANELLE 


LA PRIMA APPARIZIONE DELLA MADONNA CON TRE SPADE INFISSE NEL PETTO 24 NOVEMBRE 1946 


CIRCOSTANZE. Pierina era in servizio come infermiera all'Ospedale di Montichiari con le Suore Ancelle della Carità. 

A metà novembre 1946 fu colpita da fortissimi dolori e vomito, sintomi di occlusione intestinale, per la quale era imminente l'intervento chirurgico. 

Dal diario di Pierina: "La notte dal 23 al 24 novembre, proprio quando mi sentivo mancare la vita, verso le ore tre sentii avvicinarsi qualcuno. 

Allora apersi gli occhi per vedere chi fosse, e con mia grande sorpresa vidi una suora che io riconobbi, quella vista l'anno prima al Ronco, la quale mi domandò come mi sentivo. Io risposi che ero molto preoccupata, perché mi sentivo morire e perché sapevo di venir sottoposta ad un grave intervento, sapendo che era tanto difficile e pericoloso, perciò (temevo) di non poterlo superare. Allora quella suora (Beata Maria Crocifissa) mi disse di chiamare la Rev.da Madre e altre cinque suore, le quali avrebbero dovuto recitare il S. Rosario e io in quel frattempo sarei guarita, ossia mi si sarebbe sbloccato l'intestino. Poi con la mano sinistra la Beata mi fece cenno di guardare in un angolo della stanza. Allora io vidi in quel momento una bellissima Signora come trasparente, vestita di color viola e un velo che le copriva la testa e scendeva fino ai piedi, di color bianco; teneva le braccia aperte e così si potevano vedere tre spade che le erano confitte al petto in corrispondenza del cuore. 

La Beata M. Crocifissa allora mi disse che quella Signora era la Madonna, la quale chiedeva a me preghiere, sacrifici e sofferenze per riparare i peccati di tre categorie di anime consacrate a Dio. 

Primo: per le anime religiose che tradiscono la loro vocazione, 

Secondo: per riparare il peccato mortale di queste anime,. 

Terzo: per riparare il tradimento dei sacerdoti che si rendono indegni del loro Sacro Ministero. 

Particolarmente mi raccomandò la santificazione dei sacerdoti, dicendomi: "Se questi saranno santi, tante anime si santificheranno". Mentre la Beata Maria Crocifissa così parlava, la bella Signora si avvicinò alquanto ed io potei vedere due grosse lacrime scendere dagli occhi e sentii la sua dolce voce che diceva: "Preghiera, sacrificio e penitenza". Mentre contemplavo quelle dolci e soavi figure all'istante scomparvero". 

Le tre spade con la loro interpretazione sono la chiave che spiega la finalità delle gravissime sofferenze di Pierina prima di vedere le tre spade sostituite da tre rose. 

Il messaggio particolare per Pierina diventerà una proposta di "Rosa Mistica" per tutte le comunità religiose: preghiera, penitenza, sofferenza per riparare ed eliminare le infedeltà delle persone consacrate. 

Si noti che in questa prima apparizione la Madonna è vista da Pierina "come trasparente" cioè come un'immagine in visione. Nelle apparizioni successive la Madonna sarà vista come Santa Maria Crocifissa, cioè come persona presente. 

  

SENZA LA COMUNIONE NON CI SONO SANTI

 


DAL PRESIDIO DELL'AMORE


O anime beate, che siete state chiamate al banchetto nuziale, rallegratevi e presentatevi a questa festa d'amore piene di gioia, per poter così partecipare alla gioia del Signore.

Anime mie predilette, venite, venite presto, non abbiate paura. Io sono Gesù, il buon Pastore, colui che dà la sua stessa carne come alimento; e dopo ciò, anime care, dubitate ancora del mio amore?! 

Ah! no, figlioli cari, non fatemi una tale ingratitudine! Venite a questa festa pieni di fiducia. Io sono un Padre amoroso, un Padre che sa perdonare e dimenticare, un Padre che conosce le debolezze umane; perché allora, figlioli, dubitate di questo Padre amoroso? 

Ah! non dubitate mai. Io amo tanto i miei figlioli, che non mi sono accontentato di dare la mia vita per loro; ho fatto di più, sono rimasto nella più profonda umiltà nel sacramento dell'altare. 

Ah! venite a me, ricevetemi con gioia. Ah! se qualcuno vi desse un tesoro, come sareste contenti; e ci sarà tesoro migliore del vostro Dio?! Tutto scompare, solo Io rimango. Perché allora siete così indifferenti, quando si tratta dei beni eterni? 

Ah! quante grazie sprecate per l'eternità! Ci sono anime che mi ricevono così freddamente... ah! se queste anime comprendessero il tesoro che sprecano, come piangerebbero le loro negligenze! 

Ah! miei figlioli, se un ricco perde i suoi averi e rimane nell'indigenza, come piange la sua disgrazia... e che cos'è ciò in confronto alla felicità eterna? Che cos'è ciò in confronto a una comunione fatta con negligenza? Ah! come è triste per il mio Cuore vedere i miei figli piangere per i beni fallaci; e i beni eterni, ah! questi, poche anime sono quelle che li piangono! Numero limitato, sono quelle che comprendono i tesori spirituali! Ci sono anime che mi ricevono quotidianamente, ma, molto poche sono quelle che piangono per vedere la mia gloria così depressa dal peccato! Chi non piange o non sente vedendo l'iniquità, questi ancora mi ama poco, poiché, se piangete i beni temporali, è perché avete amore per essi. 

L'anima che mi ama desidera che tutti mi amino. Il mio amore è puro; non fa nei cuori come l'amore carnale; chi ama con amore carnale, desidera che nessuno partecipi all'amore della creatura a cui dedica affetto. Sì, figlioli, il mio amore produce altri effetti, quando qualcuno mi ama, desidera che tutti mi amino, desidera fare la mia felicità, e la mia felicità sta nel rendere gli uomini felici, poiché Io sono la vera felicità. È vero che per essere felice non ho bisogno delle mie creature, ma il desiderio che ho di renderle felici, fa sì che le creature amandomi, la mia gloria aumenti. Io sono la pienezza di ogni bene. Nessuno può aumentare né diminuire la mia gloria, ma, solo espanderla e irradiarla. Il mio desiderio è che la mia gloria si irradi nei cuori dei figli cari. Se un cuore di buona volontà mi riceve per la santa comunione, questo, non ha aumentato la mia gloria, ma mi ha dato occasione di espandere le mie grazie; se questo cuore viene a me pieno di entusiasmo e con il desiderio di approfittare dei miei doni, uscirà dalla mensa della comunione traboccando di doni celesti. 

Se una matrona alleva un figlio adottivo, ella avrà amore per lui, ma, se sarà figlio del suo cuore, figlio del suo sangue, ah! allora ella lo amerà con predilezione, poiché, nel suo cuore si trova il germe naturale dell'amore – è figlio delle sue viscere. Così anche chi non mi nutrirà nel cuore, mi amerà, ma sarà un amore superficiale, non si importerà che gli altri mi amino o no, poiché chi non mi nutre, come può avere amore per me? 

Per questo, figlia mia, è che vedi tante anime indifferenti alla mia gloria! Come ciò è doloroso per il mio Cuore che ama con veemenza. Ah! se ci fossero molte anime amanti dell'Eucaristia, come la mia gloria si irradierebbe! Sì, è per mezzo di questo sacramento che Io desidero abbracciare il mondo con il fuoco del mio amore! Chi è amante della comunione, lo sarà anche della mia gloria. 

Ah! la mia Chiesa militante ha bisogno di anime amanti dell'Eucaristia, poiché è in questa fornace ardente che anime fredde e tiepide, convertendosi in anime abbracciate e piene di santo ardore, salgono il cammino del Calvario.

Senza comunione non ci saranno santi, senza comunione morirete di fame, poiché è attraverso questo canale che io distribuisco le grazie. Non comprendi le grazie che sperano, vengono alla mia presenza con più fervore e con più fame a questa cena. Non dimenticare il tuo Gesù Sacramentato. 31-1-193.


IL PREZIOSISSIMO SANGUE E IL GIUDIZIO DI DIO

 


Quanto tremendo, o Signore, sarà il tuo giudizio! Tu che hai trovato macchie anche negli angeli e davanti al quale nemmeno i cieli sono puri! "Povero me! Che farò -diceva il santo Giobbe - quando tu, o Signore, verrai a giudicarmi?".

E io, Signore, che farò? Come mi insegna S. Maria Maddalena de' Pazzi, mi coprirò col tuo Sangue, Signore.

Quando sarò davanti a te, ti pregherò di non guardare i miei peccati, ma i meriti di questo Sangue santissimo. Sarà questo Sangue a distogliere i tuoi occhi dai miei peccati, questo Sangue invocherà il perdono per me peccatore.

Beata l'anima che, nel momento dei giudizio, comparirà davanti a Dio rivestita di questo Sangue! Attenderà la sentenza con fiducia, certa che vedrà cancellate dal Sangue di Gesù tutte le sue colpe. Presenterà davanti al trono di Dio i meriti di questo Sangue e in virtù di questi meriti sentirà risuonare una sentenza di vita eterna.

Ma guai a quell'anima che disprezza o ignora questo Sangue! In nient'altro potrà sperare salvezza. Quale sentenza potrà aspettarsi se non quella dell'eterna condanna? Tremenda, ma certa, certissima verità, questa!

Fin che ancora siamo in tempo, in questa vita, purifichiamoci immergendoci in questo mare del Sangue Preziosissimo di Gesù, col più sincero dolore, con fermo proposito, per evitare la terribile sentenza della condanna eterna.

Fioretto: Ripeti spesso: "O buon Gesù, il tuo Sangue mi salvi nel giorno dei giudizio".

ESEMPIO S. Domenico vide una volta la Beata Vergine Maria aspergere col Sangue di Cristo i fedeli che erano accorsi per ascoltare le sue prediche.

Un'altra volta vide un fedele che nella vita fu devoto di Maria al tribunale di Dio: la bilancia pesava dalla parte della condanna. La Madonna versò allora una goccia del Sangue di suo Figlio sul piatto della misericordia. E' bastato questo perchè la bilancia cambiasse posizione: quell'anima fu salva.


Il mondo si dirige verso un caos economico. Imparate a vivere coll’essenziale, sappiate condividere.

 


Gesù Eucaristia 

Non temete, figli miei. Fai il segno della Croce e scrivi, coperta dal mio Prezioso Sangue per la Gloria di Dio mio Padre. La pace sia con te, figlia mia. 

Perché tutta questa agitazione? Perché questa angoscia? Perché questa insicurezza? Dov’è la vostra fiducia? Io so, figli miei, cos’è meglio per tutti voi. Io conosco il momento preciso di ciò che deve avvenire. È scritto: c’è un tempo per ogni cosa, e ogni cosa ha il suo tempo (Qohelet 3, 1). Allora perché? Avete fiducia in Me, il vostro Gesù, vostro Signore e vostro Dio? 

Vi ho detto: non potrà succedervi nulla di male. Credetelo. Figli miei dovete conoscere e accettare i vostri limiti. Non posso dirvi che tutto cambierà, no, figli miei. Il mondo si dirige verso un grandissimo caos economico. Bisognerà imparare a vivere solo con l’essenziale, saper condividere. Non è perché Dio voglia che sia così, è perché l’uomo ha distrutto tutto! Quindi tutti si accusano l’un l’altro e nessuno si assume le sue responsabilità. Si dicono parole inutili, piene di veleno, per uccidere le anime, per uccidere gli spiriti fragili che si lasciano avvelenare dal demonio che si è ben camuffato. È per questo che vi dico: siate vigili, fate attenzione, non vi lasciate traviare da false correnti di pensiero mondane. 

Restate in preghiera, aggrappatevi ai sacramenti, venite a rifugiarvi nel Cuore Immacolato della mia Santissima Madre. E voi, miei piccoli, non abbiate paura poiché ella vi protegge sotto il suo manto di protezione. Siate umili di cuore, continuate a pregare per le sue intenzioni. Datele la mano, così facendo sarete protetti da tutto il male che bussa alla vostra porta. Restate coraggiosi, siate forti, siate fedeli. Io vi porto nel mio Sacro Cuore; non abbiate paura, la vostra liberazione è vicina (Luca 21, 28); continuate a pregare, ad adorare e a credere. 

Siate benedetti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen, Alleluia. 

15 dicembre 2010 

Sulema