domenica 1 novembre 2026

Invertire l’egoismo

 


Maria 

Per causare i mali Satana usa più strumenti, ognuno modellato per un male particolare. Satana usa ogni egoismo del genere umano per realizzare la distruzione totale. Ovunque ci sia egoismo, Satana si nasconde dietro le quinte, vedendo se può sfruttarlo. Il mio compito è quello di smorzare i suoi sforzi e, di rivelare i suoi piani. Devo togliere l’egoismo dal cuore umano in modo che egli non abbia ingresso. Come posso fare questo? 

Poiché l’uomo si volge istintivamente al suo proprio interesse, qualche altro potere deve venire contro questo. In caso contrario l’impulso primordiale guadagna forza e prende il controllo. Come a questa pulsione egoista viene costantemente dato dominio, essa controlla la persona. Essa può anche controllare una società e una nazione, perché l’egoismo arriva ad ondate, come una risposta attesa e una reazione naturale. 

Quando qualcuno fa notare un percorso disinteressato, scoppia una reazione rabbiosa. Le persone vogliono seguire la propria strada. Le nazioni sono catturate dagli interessi egoistici del loro popolo e le persone che avrebbero chiesto un percorso diverso vengono spinte da parte. Come risultato, tutto viene portato dall’egoismo ad un arresto. 

Inversione della direzione 

Io predico un altro messaggio - un messaggio di pentimento, di mettere da parte gli interessi egoistici. “Domani” dicono le persone. “Oggi devo occuparmi di me stesso”. 

O lettore, ti chiedo una cosa. Non domani ma oggi, metti da parte il tuo interesse egoistico. Chinati per aiutare gli umili. Utilizza le risorse per gli altri. Non è possibile invertire l’egoismo del mondo, ma è possibile invertire la direzione del proprio percorso. 

Commento: Rimuovere il nostro egoismo interiore è il grande compito del genere umano. 

2 maggio 2012 


IL DEMONIO SULLE STRADE DEI FIGLI DI DIO

 


IN CAMMINO VERSO DIO


Sta scritto: «Nei tempi a venire, alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine diaboliche» (1 Tim 4,1). È ciò che vediamo oggi: falsi profeti, moltitudini di sette, dottrine diaboliche. La sfrontatezza degli uomini è così grande, che molti sono incapaci di riservare alla religione lo stesso rispetto che hanno nel dilettarsi ascoltando cose profane. Cercano rifugio in tutto ciò che è abominevole per Dio: divinazioni, astrologia, feticismo, magia, spiritismo, superstizioni, evocazione dei morti (Dt 18,10-13) e in tante altre pratiche esoteriche: divinazione con le conchiglie, numerologia, tarocchi, cristalli energetici, bicchieri che si muovono, piramidi, carta astrale, New Age, ecc., ecc. Purtroppo, molti rinnegano Gesù Cristo e la vera fede: la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana! E vanno a cercare la salvezza dove essa non esiste.

Ecco la condanna: «La luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie». Uomini dal cuore corrotto dall’incredulità, indurito e sedotto dal peccato. Uomini che camminano nella disonestà, mossi dalla cupidigia, che hanno cura solo della carne nelle sue concupiscenze; che vivono nell’idolatria e offrono sacrifici ai demoni e non a Dio. Uomini che curano l’esterno, per essere onorati dagli uomini, e si dimenticano di curare l’interno: il cuore, l’anima, ciò che ha davvero valore al cospetto del Padre Celeste.

Siamo in tempi terribili, come non ne sono mai esistiti prima! Uomini che vogliono arricchirsi cadono in tentazione e in lacci, e in molti desideri stolti e perniciosi. Alcuni arrivano perfino a fondare le proprie chiese, e in esse suggeriscono ai loro poveri adepti che, se daranno tutto, troveranno ricchezze nelle loro case. E così, costoro precipitano tanti uomini nella rovina e nella perdizione, che, mossi soltanto da completa cupidigia, si disfano di tutto, perfino del cibo in bocca ai loro poveri figli, per arricchirsi. Così contribuiscono all’arricchimento di alcuni e servono da incentivo alla nascita di sempre nuove chiese e nuovi pastori di successo finanziario.

Pertanto, la parola divina ci ricorda che vi sarebbe stato un tempo in cui sarebbero sorte «sette perniciose», e che «falsi pastori, mossi dalla cupidigia, faranno mercimonio degli incauti» (2 Pt 2,1-3). L’amore del denaro è la radice di tutti i mali, per il cui sfrenato desiderio alcuni si sono allontanati dalla fede e così si affliggono con molteplici tormenti.

E che cosa accade alle povere anime illuse e ingannate? Accade che molti, sentendosi male, sia nel corpo che nell’anima, sono capaci di camminare a lungo, o di guidare l’auto per ore di seguito, per cercare una cura impossibile in alcuni luoghi lontani da Dio. E che, per arrivare là, spesso le persone si sottopongono a ogni tipo di cosa. Che faccia sole o pioggia, non risparmiano alcuno sforzo per raggiungere il loro obiettivo. Cercano di arrivare all’ora giusta; in alcuni luoghi, se possibile, un po’ prima, perché dopo che le porte sono state sbarrate, nessuno esce più, nessuno entra più. E non si preoccupano nemmeno di quanto tempo resteranno lì; nessuno si lamenta.

Purtroppo, alcuni abboccano all’esca di Satana e ancora si assoggettano a tornare più volte in certi luoghi – parlo di spiritismo e di macumba – anche se si rendono conto che non ne usciranno con lo spirito tranquillo e la pace nell’anima. Questo si spiega soltanto con gli interessi di Satana, non con quelli di quelle persone che vanno in cerca della soluzione dei loro problemi. E spesso abbiamo una chiesa, con il tabernacolo, a pochi passi dalla porta di casa nostra, dove potremmo liberarci da tutti i mali, eppure bestemmiano, si lamentano e non vogliono neppure sopportare di stare qualche minuto in preghiera. Purtroppo sappiamo che, anche se «cattolici», trascorrono ore di seguito in determinati luoghi – come centri spiritici, terreiros di macumba e cose simili – senza lamentarsi, mentre per assistere a una Santa Messa di appena un’ora si lamentano per tutto il tempo.

Anche qui, questi scoraggiamenti e queste lamentele provengono da Satana. È lui che vuole che voi insultiate i sacerdoti e parliate male di loro, lamentandovi della Chiesa Cattolica Romana. È proprio Satana che vi incute quel dolorino dell’ultimo momento, o che addirittura si ingegna a procurare qualche tipo di «impedimento» affinché non possiate partecipare alla Santa Messa, né recitare un rosario, né visitare un tabernacolo, dove si trova Gesù nel Santissimo Sacramento.

Aaron 


A voi che mi scoprite, sappiate che siete i Miei figli che amo, anche per voi ho portato la Mia Croce… Siete coloro che ho atteso, coloro che ho ritrovato

 


Bretagna – 31 ottobre 2026


Per noi,

Il Cielo si apre dolcemente a coloro che sperano in quel nuovo Cielo promesso. Si aprirà ancora di più, secondo la Volontà di Dio, che ci chiama, per coloro che vogliono accogliere, comprendere, pregare, amare ed essere uniti a Gesù Cristo e a Maria Immacolata, che sono lì per proteggerci.

Quando tutto sarà compiuto, le porte si chiuderanno, lasciando fuori coloro che se ne saranno andati, rinnegando e rifiutando l’Amore Infinito.

Preghiamo, preghiamo insieme: è il privilegio e persino il potere che ci è concesso per aprire dolcemente le porte chiuse troppo ermeticamente.

Ci sono così tanti cuori chiusi sulle loro anime ferite, accecate!

L’Amore guarisce, l’Amore salva, l’Amore è Dio, l’Amore è Vita. Nella fede, preghiamo e confidiamo in Gesù Cristo Onnipresente e nella Sua Parola che ci guida.


Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, mia dolce amata Figlia dell’Amore, della Luce e della Santità: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Sotto la Mia Divina Protezione, figli Miei dolci e umili di cuore, siate illuminati e, nella pace, nella fiducia e nell’Amore, camminate insieme in questo lungo e tumultuoso percorso che vi conduce alla Luce senza fine nel Mio Incontro.

– Figli miei nella fede, avete riconosciuto la Mia Parola e i messaggi di Verità nella Bibbia e quelli che i Miei fedeli messaggeri e profeti vi hanno trasmesso. Rimanete saldi sulla via della perfezione e la pace dimorerà in voi.

Ignorate tutto ciò che vi turba e tutti coloro che contraddicono le Mie Parole. Non date ascolto a coloro che alterano o aggiungono interpretazioni azzardate, false e pretenziose che, in definitiva, sono sottilmente in contraddizione con il testo originale, annullando così il messaggio divino e seminando confusione.

Pregate intensamente lo Spirito Santo e l’Arcangelo San Michele affinché vi aiutino, vi difendano da tutte le insidie e le manipolazioni che offuscano la comprensione delle Parole e il rapporto filiale con Dio; e pregateli di proteggervi dalle oppressioni che logorano, fanno calare la vigilanza e talvolta vi spingono ad abbandonare la preghiera.

– A voi che seguite ciecamente le vostre rispettive Chiese, compresa quella empia di Roma, e che ritenete che la vostra sia la più pura, la più sicura e l’unica vera.

Fissate i vostri occhi e il vostro cuore su di Me, il Cristo, che ho fondato la Chiesa e l’ho affidata agli Apostoli affinché la facessero crescere evangelizzando i loro fratelli, nutrendoli della Mia Parola, del Mio Corpo e del Mio Sangue e dando loro tutte le regole stabilite, anche dal Padre Eterno, per mantenere l’unità e la stabilità del Corpo di Cristo.

Questa Chiesa Cristiana, Apostolica e Cattolica è stata affidata anche alla Vergine Maria, che ne è la Madre, essendo Madre di tutti i figli-sacerdoti consacrati al seguito di suo Figlio Gesù, il Cristo. Guardate quanto Mia Madre sia disprezzata, da alcuni, nelle sue Chiese tutte sconvolte dalla loro ira e dalle loro rivendicazioni.

Che dolore vedere che la vostra ricerca della perfezione, secondo i vostri standard, provoca divisioni, critiche aspre, disprezzo, rifiuti e accuse nei confronti dei fratelli, nonché odiose e orribili distruzioni.

Se pretendete di essere nell’Amore di Dio, che la vostra buona volontà si unisca alla Mia nell’Amore perfetto che Io desidero per tutti voi: riuniti.

Devo davvero sottolineare che state vivendo la Fine dei Tempi: l’Apocalisse, che significa Rivelazione? Infatti, tutto si rivela in questa lotta finale in cui l’uomo, figlio di Dio, è sollecitato, da un lato, dal male a seguire il divisore opponendosi a Dio, privandosi dell’Amore Infinito e accettando la propria distruzione; e dal bene, dove si rivelano eroi e saggi che corrono il rischio di affermare pubblicamente la loro fede in Dio e adoperano ogni mezzo per aiutare i propri fratelli a salvarsi.

Nonostante tutti gli interventi divini nel corso dei secoli, tra cui il principale, la Mia Passione per salvarvi, questa lotta tra il bene e il male ha imperversato per tutta la durata della vita terrena, che si conclude nel caos che, ahimè, voi continuate a scegliere.

D’altra parte, in queste rivelazioni, tanto personali quanto pubbliche, tanto positive quanto negative, si trova, grazie alla generosa preghiera dei fratelli e all’intercessione di Maria Mediatrice di Tutte le Grazie, l’occasione per convertirsi, per emendarsi sinceramente e per riparare alle proprie colpe. Le tribolazioni consentono allora gli appelli urgenti.

La Verità è solo nell’Amore che dona Vita. La menzogna è solo odio che conduce alla morte. Nell’Amore non c’è invidia, né dominio, né guadagno indebito a scapito dei fratelli. Il mio Popolo è Vita in Dio, è solo Amore e carità, ciascuno è unico davanti al Padre Eterno.

– Figli che seguite quel tenebroso e abile bugiardo, in sua presenza non potete percepire la luce, e la vostra anima è quindi privata della pace e della sana gioia che provengono da Dio. Prendetevi il tempo per raccogliervi e pregare, invocate lo Spirito Santo. Tornate a Me, Gesù Cristo, Io Sono il vostro Salvatore Misericordioso.

Vi siete allontanati, ma non siete definitivamente perduti!

Non ascoltate più le critiche insensate né le nuove «regole» che proclamano riforme, miglioramenti, riorientamenti. Nulla di tutto ciò proviene da Me, il Cristo Redentore.

Io sono l’unico e perfetto Dio, onnipotente; la Mia Parola è immutabile, la Mia Volontà non può essere aggirata impunemente. Opporsi alla Mia Volontà significa rattristare lo Spirito Santo e subirne le conseguenze.

Il cammino del Mio popolo è stato stabilito nella rettitudine e ben tracciato per la sua Vita nel corso dei tempi. La deviazione da questa traiettoria voluta da capi empî e usurpatori, che quindi non sono di Dio, conduce allo scontro, alla distruzione (lo scisma) e alla decadenza del popolo instabile, che segue avendo perso la forza della propria fede e la purezza della propria anima, sedotto dalla menzogna e dall’orgoglio del nuovo padrone che sceglie.

– Siate benedetti, figli turbati da queste sollecitazioni; vengo a concedervi un momento di tregua, di riflessione e di adorazione, se possibile, per ristabilire con Me, Gesù Cristo, quel legame che si cerca di denigrare o di strapparvi con sotterfugi o con la paura.

A chi Mi cerca con umiltà, Mi lascio trovare semplicemente, lieto dei vostri passi esitanti verso di Me che vi salvo. Entrate nel Mio Amore Incommensurabile che si condivide in tutti. Venite, Miei piccoli feriti e maltrattati, Vi ascolto, esaudisco le vostre preghiere.

– A voi che Mi scoprite, sappiate che siete i Miei figli che Amo; anche per voi ho portato la Mia Croce.

Voi siete quelli dell’ultima ora, siete i Miei attesi, i Miei ritrovati. Il vostro posto nella Mia Casa è già assegnato. Non temete, voi tutti siete Miei, vi preserverò dal fuoco dell’abisso della decadenza. Solo il cammino espiatorio nella tribolazione della liberazione sarà alla vostra misura.


Io sono l’Alfa e l’Omega

la Fine dei tempi si sta compiendo

Che il Mio popolo, ormai avvertito,

acceleri la propria conversione ed entri

nell’era dello Spirito Santo.


Non temete più,

figli di Dio


Esultate di gioia,

il vostro nome è scritto

nel Cuore di Dio


Gesù Cristo»


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.



IL CUORE DI GESÙ AL MONDO

 


IL CUORE DI GESÙ AL MONDO

(La piccola via d’amore di suor Consolata Betrone)


Le divine preferenze... Gesù, da parte sua, interveniva non di rado a confermarla in questi sentimenti e propositi d'infanzia spirituale. Già nelle visioni intellettuali di cui era favorita, sempre quando Gesù la stringeva al Cuore divino, ella vedeva se stessa o, meglio, vedeva la sua anima  in  figura  d'una  bimba  di  pochi  anni.  Poi  c'erano  i  divini insegnamenti, sui quali cediamo a lei la parola. 

« Nei primi anni ch'ero fra le Cappuccine, l'amore a Gesù lo facevo consistere  nel  lavorare  tanto;  ma  Gesù,  già  al  cominciare  dei  santi esercizidella prima Professione, m'aveva detto: Tu ti affanni per troppe cose; una cosa sola ti è necessaria: amarmi! ». « Nella Pentecoste del 1931, in Coro durante la meditazione, Gesù volle da me un giuramento. Lo ricopio: O Gesù, ti ho giurato e lo credo fermamente, che la via da seguire  è  per  me  la  via  dell'amore.  In  essa  completamente  mi abbandono, di essa mi fido e, annullando tutti i propositi passati, da oggi all'ultimo respiro, fidando in Te, ti prometto di vivere d'amore, con un incessante atto d'amore, compiendo tutto con amore, nulla cercando se non amore! ». « il cammino da percorrere era segnato e mi trovai in piena luce. Comprendevo che Gesù nella mia anima voleva fare Lui e una volta, che mi si volle far adottare un metodo durante i santi esercizi e Consolata volle dare ascolto alla creatura, il Creatore sciolse tutto, immergendomi in lavori urgenti; cosicché per l'anima mia, per letture e rillessioni, dovetti scegliere la notte, l'ora dopo Mattutino. E quel che compresi fu: che avevo più bisogno d'amare che di pensare ». « E tutte le volte che volli cedere agl'inviti di penitenze straordinarie in più della regola, la luce si eclissava e io mi trovavo fra tenebre e angustie. Ebbi infatti, in quei tempi, desideri ardentissimi di penitenza; mi fu concessa libertà assoluta e ne approfittai. Per fortuna, avevo Gesù in me che sapeva imporsi, altrimenti mi sarei rovinata la salute. Ciò che preferivo a tutto era la disciplina a sangue, che facevo con catene a punte, nel solaio. C'era l'obbedienza e il desiderio di lavare nel proprio sangue le colpe passate; e Gesù volle appagarmi in questo desiderio e mi lasciava fare e mi aiutava, perché non venissi scoperta. Ma ben presto Egli venne a dissuadermi, coi fatti prima e poi con l'obbedienza, che questa non era la sua volontà e che le anime le avrei salvate con una vita più semplice, e che in questa via mi sarei fatta santa ». « C'era un'anima da portare a Dio: un anima che, nei sessanta e più anni di vita, non aveva mai avuto il conforto di una assoluzione né la gioia di una Comunione. Pregai Gesù a dirmi tutto quello che voleva da me, purché mi desse quell'anima. Ed Egli: Dormirai una settimana sull'asse farai la disciplina tutti i giorni, porterai per tutta la settimana due catenelle e Io ti darò quest'anima. La Madre concesse: se Gesù convertiva quest'anima, Consolata avrebbe continuato nella via delle penitenze straordinarie, altrimenti no: nella conversione di quest'anima, la Madre avrebbe conosciuto il volere divino a mio riguardo. Il giorno fissato e atteso giunse, ma quell'anima dichiarò: « di non aver paura dell'inferno », altro che convertirsi! Quel mattino stesso riportai alla Madre ogni strumento di penitenza che possedevo, per non riprenderli mai più. Versai anche qualche lacrima, perché Gesù m'aveva... ingannata; invece Gesù aveva permesso quell'umiliazione per stabilirmi definitivamente nella via d'amore». « Avvicinandosi il santo Natale (1934), mi prese nuovamente un gran desiderio di prepararmi con qualche penitenza straordinaria, almeno con la catenella. E Gesù: La catenella per venirmi incontro sia non perdere un atto d'amore. « Altra volta volli impormi una novena di mortificazioni nel cibo, per ottenere grazie e benedizioni sugli esercizi spirituali dettati da un pio Sacerdote e la conseguenza fu: venti giorni di proibizione del digiuno di regola! Questo non mi sarebbe capitato se Gesù, con ciò, non avesse voluto farmi comprendere che per Consolata non voleva né catenelle, né discipline, né penitenze in più della regola; nulla di questo, ma solo il dovere, la Regola e l'amore. Oh si, un incessante atto d'amore! Solo questo, nient'altro che questo, perché l'amore è tutto e, nella pratica di questo amore, si praticano tutte le virtù ». « Nel maggio del 1935, il nuovo confessore ordìnano cominciò fra noi il suo santo ministero e, in una delle prime confessioni, mi disse: "Tutte le settimane vincere un difetto, allora le sue confessioni saranno buone e lei non avrà perso tempo e avrà rallegrato il Cuore di Gesù". Accolsi il consiglio con gioia e radunai tutti gli sforzi per vincere un difetto alla settimana: ma preoccupata solo più di giungere alla settimana seguente, senza aver detto una parola inutile o ammesso un pensiero inutile ecc., io non pensavo più ad amare e la Santissima Vergine un giorno mi disse: Tu ti perdi in tante minuzie e non dai a Gesù quello che unicamente ti chiede. L'ultima sera invano desidererai di poter vivere per fare ancora un atto d'amore, sarà troppo tardi. Compresi e mi applicai nuovamente ad amare » « Una sera, a meditazione, mi sentii pervadere da una direi - violenta commozione, mentre una voce, che voleva essere la divina, mi prediceva dolori e dolori e dolori: "E giunta la tua ora... cos'hai fatto finora per le anime? Nulla...". Mi abbandonai al divin volere e ritrovai la pace. Respinsi quella voce, pensando a ciò che Gesù mi aveva detto e non tardai a scoprire l'inganno nemico, che intendeva togliermi dalla mia semplice via d'amore». « Ora sono pienamente felice, mi sento sulla retta via, proprio quella che Gesù vuole. Non mi rimane che viverla questa vita, sino a morire d'amore!... SI, o Gesù, lo so che ciò che tu brami da me è l'amore, nient'altro che l'amore. Seguire altra via è ingannare me stessa, è perdere tempo ».

PADRE LORENZO SALES 

 

Cercate la Luce dello Spirito Santo, perché il mondo è immerso nella notte più profonda.


 

Messaggio della Madonna Madre della Divina Consolazione (Protettrice degli Afflitti)


26/10/2026

“Cari figli,
Ecco la Serva del Signore!

Vi chiedo umilmente di corrispondere alla Mia umile e rinnovata richiesta: “Cercate la Luce dello Spirito Santo, perché il mondo è immerso nella notte più profonda. Recitate con devozione il Santo Rosario, facendo anche la Consacrazione al Mio Cuore Immacolato Materno, perché dal Mio Cuore scende sui vostri cuori una pioggia copiosa di tante grazie.”
Rivolgiti a Dio, perché vivi nel tempo della grande tribolazione. In questi tempi gli errori si diffondono così profondamente che i miei figli non riescono nemmeno a immaginarli. Molti uomini non credono più in Dio! L'apostasia si espande in tutto il mondo. Pregate, figli miei!!

Che Dio ti benedica e ti conceda la Sua pace!
Ti amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”

 

APOSTOLO DEL CUORE DI GESÙ

 


IL BEATO BERNARDO DE HOYOS  

APOSTOLO DEL CUORE DI GESÙ



I SUOI PRIMI ANNI

Bernardo Francisco de Hoyos nacque a Torrelobatón (Valladolid) il 21 agosto 1711. Fu battezzato nella chiesa di Santa María il 5 settembre. Gli fu dato il nome di Bernardo perché il giorno prima era stata la festa del grande dottore della Chiesa, san Bernardo abate, e quello di Francesco perché chi lo battezzò volle porlo sotto la protezione di san Francesco Saverio, l'apostolo delle Indie.

Suo padre, Manuel de Hoyos Bravo, nacque e visse nella città di Toro (Zamora) e lì esercitò l'incarico di notaio fino al 1710, anno in cui andò a vivere a Torrelobatón, dove continuò a esercitare l'incarico di notaio fino alla sua morte. Sua madre, Francisca María de Seña Fuica, era nata a Medina del Campo (Valladolid) e nell'anno 1710 si trasferì con la sua famiglia a Torrelobatón, dove conobbe e sposò il suo futuro sposo. Alla morte di quest'ultimo nel 1725, ella sposò Francisco López de Zurita, che nello stesso Torrelobatón esercitò l'incarico di notaio. Lei morì nell'anno 1730, lasciando del suo primo matrimonio due figli orfani: Bernardo e María Teresa.

Sua madre lo educò cristianamente, sentendo la grande responsabilità che Dio le aveva affidato. Per questo diceva: "Dio mi ha fatto sapere che, se, per colpa mia, questo bambino dovesse perdersi, io gli farei perdere un grande santo" [1].

Aveva solo sette anni quando, vedendo un pulpito portatile alla porta della chiesa, vi salì con intrepidezza e, circondato da molti bambini e anche da gente più grande che lo ascoltava stupita, predicò loro parte del sermone che aveva appena sentito la Domenica delle Palme [2].

Un'altra volta erano convenuti a casa sua persone di entrambi i sessi e si divertivano. Il ballo era nel momento più animato e vivace, quando videro uscire Bernardo da un'altra sala e, entrando in quella del festino con un libro aperto in mano, salì su uno sgabello e cominciò a leggere come chi predica con fervore contro i balli e le feste... Il ballo cessò immediatamente, lasciando sbigottiti i presenti. Così lo certifica un testimone oculare, persona di autorità, che riferisce con ammirazione questo caso in una lettera dell'8 agosto 1736 [3].

Nella seconda lettera che scrisse il padre Manuel de Prado sulla morte e le virtù del padre Bernardo afferma: "Essendo ancora un bambino di otto a dieci anni ed entrando per caso in una stanza di casa sua un po' buia, notò che si faceva qualcosa di meno onesto, e fu tale lo spavento e l'orrore che quello spettacolo infelice gli causò che, senza potersi trattenere, uscì gridando e invocando: 'L'ira di Dio viene su questa casa'. Chi tanto aborriva questo vizio, anche da bambino, si lascia ben capire cosa avrebbe fatto quando più cresciuto e per tutto il resto della sua vita. I più remoti accenni di tentazione che sentisse contro questa virtù angelica erano per la sua purissima anima le più terribili afflizioni; da cui comunemente cercava di liberarsi con una specialissima custodia di tutti i suoi sensi. Mai guardò attentamente il volto di alcuna donna. E aveva fatto fermo proposito di comportarsi così per tutta la vita. Se qualche volta per caso o per disattenzione i suoi occhi inciampavano in simili oggetti, cercava, spaventato, di ritirarli come se avesse visto un basilisco".

Studiò i primi rudimenti nella sua città natale e fu cresimato a 9 anni il 23 maggio 1720. A 10 anni, i suoi genitori lo mandarono a studiare grammatica a Medina del Campo (Valladolid) al Collegio della Compagnia di Gesù. Qui visse con una zia che amava come una madre e obbediva con filiale rispetto... In casa notarono che usciva per lo studio senza fare colazione. Una volta sua zia lo avvisò di non farlo così, perché poteva essere nocivo per la sua complessione per nulla robusta, ma lui rispose che essendosi cresciuto cagionevole da piccolo gli bastava poco cibo e inoltre, per quanto riguardava la colazione prima di uscire di casa, il suo stomaco non sopportava tali carichi così di mattina. Risposta con cui nascondeva la sua mortificazione [4].

Mentre era a Medina, intraprese un lungo viaggio a Madrid, motivato da un parente che lo persuase che lì avrebbe potuto studiare di più e meglio. Aveva a Madrid uno zio di discrete possibilità, don Tomás Hoyos, fratello di suo padre, e giudicando che al suo fianco avrebbe goduto di ogni comodità per il raggiungimento dei suoi fini, partì senza comunicare a nessuno il suo disegno. Il viaggio lo fece su un asinello e in due giorni superò i monti di Guadarrama e si presentò a casa di suo zio. Lo zio abbracciò il bambino Bernardo con ammirazione e tenerezza, vedendo la fatica con cui aveva percorso tante leghe seguendo il suo buon desiderio. Lo trattenne alcuni giorni. Ma, sembrandogli la Corte non molto opportuna per gli intenti che lo avevano condotto lì, lo rimandò con bagaglio più comodo a Medina [5]. Lì studiò per un anno come esterno e poi studiò tre anni nel collegio di Villagarcía de Campos, dove c'erano 70 alunni esterni, distribuiti in cinque corsi.

Su padre morì il 25 aprile 1725 e sua madre gli diede il permesso di entrare in religione con i gesuiti. Lei sarebbe rimasta con sua figlia di otto anni, Maria Teresa, ma i Superiori non lo ammisero.

Aveva 14 anni, ma per essere piccolo e magro sembrava più giovane e il Superiore dei gesuiti che lo esaminò non gli diede il permesso di entrare finché non fosse cresciuto un po' di più. Tuttavia, il padre José Félix de Vargas, che lo conosceva, intercedette per lui presso il provinciale e riuscì a farlo ammettere. L'11 luglio 1726 il padre Manuel de Prado, maestro dei novizi e Rettore del Collegio di Villagarcía de Campos, dove si trovava il noviziato, accolse Bernardo.

P. ÁNGEL PEÑA O.A.R. 


Vi amo tantissimo, ma non posso fare nulla per voi, perché non posso costringervi ad amare Me, la Mia Opera o Mia Figlia, la Vergine Maria.

 


Rosario – Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Padre a J. V.


30 luglio 2026 

Parla Dio Padre.

Figli miei, vi esorto con forza a preoccuparvi di rimanere in stato di grazia, a perseverare nella preghiera, a compiere sacrifici e penitenze, per il vostro bene e per quello degli altri. Si avvicinano momenti sempre più intensi.

Vi sto preparando, ma molti di voi non vogliono capire e, quando arriveranno, darete la colpa a Me per non avervi avvertito. Così è l’uomo: non accetta i propri difetti, non accetta i propri errori.

Dovete capire, miei piccoli, che grande è il Mio Amore per voi; Io non vi ho creati solo per il gusto di crearvi. Comprendete che siete stati scelti tra milioni di anime affinché vi fosse concesso il Dono della vita e non lo state mettendo a frutto.

Satana continua a guadagnare terreno; non potete immaginare quanti siano caduti nelle sue grinfie: molte, moltissime anime sono già perdute, hanno dato ascolto al demonio.

Oh, miei piccoli, quanto Mi fate soffrire! Quanto Mi fate soffrire! Vi amo tantissimo, più di quanto un padre ami i propri figli, ma voi non volete comprendere questo Mistero così grande, ovvero che Io, pur essendo un Dio onnipotente, ami voi che siete così piccoli.

Perché non capite, miei piccoli? Ve lo ripeto e ve lo ripeto ancora: vi trovate in momenti molto difficili della storia dell’umanità e non volete capirlo. Vi ho dato consigli, vi ho concesso momenti per riflettere sui vostri errori passati; voglio il rinnovamento delle vostre anime, voglio la vostra santità, affinché non dobbiate passare per il Purgatorio.

Perché siete così stolti, figlioli? Se continuate così, la vostra stoltezza potrebbe condurvi alla rovina, perché essa vi impedisce di preoccuparvi di ciò che accade nel mondo. Lo state già vedendo: una miriade di avvertimenti, di Messaggi, di tutto ciò che sta accadendo e che la gente, semplicemente, dice che sia ciclico, che dovesse accadere. No, figlioli miei, non doveva essere così, non doveva accadere; sta accadendo perché con le vostre preghiere avreste potuto attenuare o annullare in gran parte, o del tutto, gli eventi che l’umanità sta ora vivendo.

Quanti errori nella vostra vita!, quanti errori! Non Mi amate forse? Non amate forse Mia Figlia, la Sempre Vergine Maria? Non amate forse Mio Figlio, che si è donato interamente per voi? Non amate forse lo Spirito Santo dell’Amore, che si prende cura di voi, che vi aiuta a ricordare i vostri peccati o le vostre buone opere? Non amate forse i vostri figli? E ve lo dico così, perché anche voi avete figli, come ne ho Io; non vi importa della vita dei vostri nipoti?

Dovrebbe esserci un po’ più di compassione e di amore per i vostri cari, affinché capiate che anche a loro può accadere qualcosa di terribile.

Reagireste se li voleste davvero. Non c’è più amore nei vostri cuori, pensate solo al denaro, alle cose materiali e non riuscite a capire che tutto questo è passeggero, ma saranno le vostre azioni a decidere se sarete salvati o condannati.

Vi amo tantissimo, ma non posso fare nulla per voi, perché non posso costringervi ad amarmi, né ad amare la Mia Opera o Mia Figlia, la Sempre Vergine Maria.

Non c’è più tempo, stanno arrivando segni ancora più grandi; prestate attenzione a ciò che vi ha detto una volta la Mia Figlia, la Sempre Vergine Maria: guardate il cielo, guardate cosa sta accadendo lassù; guardate sulla Terra ciò che sta accadendo, tante calamità. Prego per voi, miei piccoli, affinché reagiate subito, perché il tempo è scaduto.

Grazie, miei piccoli.


Come si fa a sapere se l’inferno c’è?

 


Preparazione alla S. Confessione  


Che cos’è questo inferno del quale oggi si parla troppo poco (con grave danno per la vita spirituale degli uomini) e che invece sarebbe bene, anzi, doveroso conoscere nella giusta luce?

È il castigo che Dio ha dato agli angeli ribelli e che darà anche agli uomini che si ribellano a Lui e disobbediscono alla sua legge, se muoiono nella sua inimicizia.

Prima di tutto conviene dimostrare che c’è e poi cercheremo di capire che cosa è.

Così facendo, potremo arrivare a delle conclusioni pratiche. Per abbracciare una verità la nostra intelligenza ha bisogno di solide argomentazioni. Trattandosi di una verità che ha tante e così gravi conseguenze per la vita presente e per quella futura, prenderemo in esame le prove della ragione, poi le prove della divina Rivelazione e infine le prove della storia.

LE PROVE DELLA RAGIONE

Gli uomini, anche se molto spesso, poco o tanto, si comportano ingiustamente, sono concordi nell’ammettere che a chi fa il bene spetta il premio e a chi fa il male spetta il castigo.

Allo studente volonteroso spetta la promozione, allo svogliato la bocciatura. Al soldato coraggioso si consegna la medaglia al valor militare, al disertore è riservato il carcere. II cittadino onesto è premiato col riconoscimento dei suoi diritti, il delinquente va colpito con una giusta punizione. Dunque, la nostra ragione non è contraria ad ammettere il castigo per i colpevoli.

Dio è giusto, anzi, è la Giustizia per essenza.

II Signore ha dato agli uomini la libertà, ha impresso nel cuore di ognuno la legge naturale, che impone di fare il bene e di evitare il male. Ha dato anche la legge positiva, compendiata nei Dieci Comandamenti.

È mai possibile che il Legislatore Supremo dia dei Comandamenti e poi non si curi se vengono osservati o calpestati?

Lo stesso Voltaire, filosofo empio, nella sua opera “La legge naturale” ebbe il buon senso di scrivere: “Se tutto il creato ci dimostra l’esistenza di un Ente infinitamente sapiente, la nostra ragione ci dice che deve pur essere infinitamente giusto. Ma come potrebbe essere tale se non sapesse né ricompensare né punire? Il dovere di ogni sovrano è di castigare le azioni cattive e di premiare quelle buone. Volete che Dio non faccia ciò che la stessa giustizia umana sa fare?”.


Le prove della Rivelazione divina

Nelle verità di fede la nostra povera intelligenza umana può dare soltanto qualche piccolo contributo. Dio, Suprema Verità, ha voluto svelare all’uomo cose a lui misteriose; l’uomo è libero di accettarle o di rifiutarle, ma a suo tempo renderà conto al Creatore della sua scelta.

La divina Rivelazione è contenuta anche nella Sacra Scrittura così come è stata conservata e viene interpretata dalla Chiesa. La Bibbia si distingue in due parti: Antico Testamento e Nuovo Testamento.

Nell’Antico Testamento Dio parlava ai Profeti e questi erano i suoi portavoce presso il popolo ebreo.

II re e profeta Davide scrisse: “Siano confusi gli empi, tacciano negli inferi” (Sa 13 0, 18).

Degli uomini che si sono ribellati contro Dio il profeta Isaia disse: “Il loro verme non morirà, il loro fuoco non si spegnerà” (Is 66,24).

Il precursore di Gesù, San Giovanni Battista, per disporre gli animi dei suoi contemporanei ad accogliere il Messia, parlò anche di un compito particolare affidato al Redentore: dare il premio ai buoni e il castigo ai ribelli e lo 33fece servendosi di un paragone: “Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile” (Mt 3, 12).

Santo Curato d’Ars


Preghiera per tutti i santi

 


Dio onnipotente ed eterno,

Tu che hai elargito innumerevoli grazie ai tuoi servi fedeli,

Oggi rivolgiamo il nostro cuore a tutti i santi,

quelli che con la loro vita hanno riflesso la tua luce e il tuo amore.

 

Santi di Dio,

Voi che siete con il Signore,

Intercedete per noi nelle nostre necessità e prove.

 

Santo Michele Arcangelo, capo delle schiere celesti,

difendici in battaglia e proteggici dal male.

 

Santa Vergine Maria, Regina di tutti i santi,

Coprici con il tuo manto di amore e tenerezza.

 

San Giuseppe, fedele protettore,

Guidaci con saggezza nelle nostre responsabilità.

 

Santi apostoli, martiri e confessori,

voi che avete proclamato la verità, pregate per la nostra fede.

 

Santi guaritori e protettori,

Vegliate sui nostri corpi e sulle nostre anime, portateci la pace.

 

O tutti voi santi di Dio, conosciuti e sconosciuti,

Raccogliete le vostre preghiere in un'unica voce per perorare la nostra causa.

Chiedete a Dio di concederci forza, coraggio e speranza.

 

Possa il vostro esempio illuminare il nostro cammino,

e possa la vostra intercessione avvicinarci al cuore di Dio.

 

Ti ringraziamo per il tuo costante aiuto,

e rendiamo gloria a Dio, fonte di ogni santità.

 

Amen.

 


Abbiamo compassione delle povere anime!

 


1. Novembre

Il Giorno dei Morti


Novembre è il mese consacrato dalla nostra devozione al suffragio delle anime del purgatorio. Siamo ancora nel Mese del Rosario, perché S.S. Leone XIII, quando estese a tutta la Chiesa il Mese del Rosario, volle che la regina delle devozioni a Maria fosse compresa nella devozione dei fedeli come la devozione che unisce le tre Chiese. Il Mese del Rosario va fino al 2 novembre, affinché il tesoro della regina delle devozioni mariane possa beneficiare la Chiesa sofferente. Novembre è dedicato al culto dei morti, alla devozione delle anime del purgatorio. Dal primo al trenta di questo mese, ricordiamo i nostri doveri di giustizia e di carità verso i nostri defunti, suffraghiamo le povere anime che stanno soffrendo nel Purgatorio. Com'è bella e utilissima questa devozione!

Nei primi due giorni, uniti alla Santissima del Rosario, cominciamo devotamente e fervorosamente il Mese delle Anime. Mese della nostalgia e mese del Suffragio. La Chiesa ci dà ogni anno alcuni mesi destinati a incoraggiare alcune devozioni: marzo, il mese del caro Patriarca San Giuseppe; maggio, il bel mese di Maria. Cantiamo le lodi di Nostra Signora e stimoliamo il nostro amore e devozione alla Madre di Dio e nostra Madre. Giugno ci porta la dolcezza del Sacratissimo Cuore di Gesù, è il mese del fervore, dell'amore di quel Cuore che tanto amò gli uomini, mese di riparazione. Ottobre, il bel mese del Rosario, attraverso il quale la Chiesa vuole incoraggiare nei fedeli zelo e amore per la regina delle devozioni a Maria. Finalmente, arriva novembre, il mese delle Anime. Perché in novembre? Ottobre è diventato il mese del Rosario perché in esso c'è la festa della Vergine del Rosario. In novembre abbiamo la festa della Comunione dei Santi e il giorno dei morti. Quale mese sarebbe più adatto per il mese dei morti, il mese delle anime del purgatorio?

Andiamo, dunque, a incoraggiare la nostra devozione, direi meglio, la nostra compassione per le anime sofferenti. In questo mese meditiamo, preghiamo, soffriamo, facciamo tutto ciò che ci sia possibile affinché il purgatorio riceva più suffragi e affinché le lezioni di questo dogma terribile e consolante allo stesso tempo, ci siano di grande beneficio. Abbiamo compassione delle povere anime! Se sapessimo ciò che patiscono! Se avessimo una fede più viva, sentiremmo la necessità di fare tutto ciò che è in nostro potere affinché questo mese sia ricco di buone opere, ricco di preghiere fervorose e soprattutto di Sante Messe e indulgenze a favore del purgatorio.

In questo mese possiamo guadagnare ricche indulgenze... Un'indulgenza di tre anni una volta al giorno, se facciamo qualsiasi esercizio in suffragio delle anime; un'indulgenza plenaria per coloro che faranno tutto il Mese delle Anime, purché si confessino e comunichino e preghino per l'intenzione del Santo Padre il Papa in un giorno del mese. A coloro che assisteranno agli esercizi, indulgenza di sette anni ogni giorno del mese. E indulgenza plenaria nella forma consueta. (P.P.O. 48.)

Il 2 novembre c'è una grande indulgenza. Un'indulgenza plenaria ogni volta a chi visiterà le chiese recitando sei Padre Nostri e Ave Maria per le intenzioni del Sommo Pontefice.

Andiamo, dunque, facciamo tutto per le anime in questo mese!

Mons. Ascanio Brandao 


I Miei sacerdoti sono lontani da Me, a causa di colui che è lì in Vaticano [il Papa] e che sta perdendo tutto.

 


Messaggio ricevuto da Maria de Jesus


11 ottobre 2026

(Sono qui per darti L’ULTIMO AVVISO)

Mia cara figlia, scrivi: Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che proviene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Voglio che tu trasmetta tutto ciò che sono venuto a dire, prima che sia troppo tardi per tutti coloro che non ascoltano questo messaggio, che proviene dal Mio Cuore Paterno. Molti non stanno ascoltando ciò che sono venuto a dire qui, e quel giorno in cui tutto accadrà è vicino. Sarà molto difficile per tutti; voglio che tu dica a tutti di recarsi nei Miei rifugi dove potranno rifugiarsi, perché il diavolo causerà molta sofferenza a tutti i Miei figli. Sarà terribile con tutti coloro che rifiutano di ascoltare la Mia chiamata. Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Sono venuto a invitare tutti a venire qui [a casa di Maria], perché Io Sono Vivo e Reale [nella Santa Eucaristia] come questa figlia; sono venuto a invitare coloro che possono sentirmi. Molti non vogliono ascoltare ciò che sto donando qui, ma Io Sono qui per darvi L’ULTIMO AVVERTIMENTO perché molti, pur nella loro sofferenza, non vogliono ascoltare la verità. Sto chiamando il Mio figlio cireneo [l’amico di Maria in Turchia] affinché non presti attenzione a coloro che non ascoltano la Mia chiamata, perché non sono sul cammino che conduce a Me. Voglio che venga nel recinto del Mio Cuore, perché è stato scelto da Me per questi TEMPI FINALI, insieme a questa figlia, Maria de Jesus. Vi voglio qui a breve; andrete in molti luoghi per far rifiorire ogni cosa.

Ho bisogno di anime generose che ascoltino la Mia chiamata, ma sono poche. Oh, figli Miei, non sapete in quali mani siete stati posti. I Miei sacerdoti sono lontani da Me, a causa di colui che è lì in Vaticano [il Papa] e che sta perdendo tutto. Dove sono i Miei amici che non ho più [i sacerdoti]? Sono pochi; Io chiamo tutti, ma ora sono tutti smarriti a causa di colui che [non fa più come Io voglio]. Voglio tutti i Miei apostoli eletti, ma sono pochi quelli che sono con Me. Vi amo, figli Miei.

 Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


L’insabbiamento dell’11 settembre

Il governo degli Stati Uniti vuol far credere alla gente che il calore  di un incendio ordinario, originatosi dentro l’edificio, abbia causato l’espansione uniforme dei materiali di cui era composto quest’ultimo,  in modo da farlo crollare su se stesso, entro il suo stesso perimetro,  praticamente in modo istantaneo! Si tratta di una cosa manifestamente impossibile. Così come accaduto per le torri, l’acciaio fuso bruciò sotto  l’edificio 7 a più di 1100 °C, e continuò a bruciare ancora per settimane. Fin da subito, prima ancora che venisse avviata una qualsiasi forma  d’indagine, ed anzi persino prima che avvenisse l’effettivo crollo dell’edificio,  venne annunciato dai canali d’informazione dei media corporativi che  l’edificio, indebolito a causa degli incendi e del danno strutturale, era  crollato. Secondo i primi resoconti, la FEMA457 affermò che le fiamme  avevano causato il crollo, ma “come queste abbiano causato il crollo è  sconosciuto.” Quando il NIST pubblicò i suoi rapporti, nel 2008, riportò  che “gli incendi generati dal carburante non hanno giocato alcun ruolo  nel crollo del WTC 7” e che “a parte far iniziare gli incendi nel WTC 7, il  danno ricevuto dal crollo del WTC 1 ha avuto poca influenza sul crollo  del WTC 7,” portando quindi alla conclusione che il crollo del WTC 7  “è stato il primo caso al mondo di crollo totale di un grattacielo causato  principalmente dalle fiamme.” Se si crede ad una cosa simile, non si  hanno problemi a credere che il crollo di quell’edificio è stato in realtà  causato da streghe, folletti o alieni venuti da Marte.458 Quando venne  messo di fronte alle innumerevoli prove di una demolizione controllata  (tra l’altro visibili chiaramente dalle immagini video), il governatore  Thomas Keane della Commissione sull’11 Settembre, ha risposto  seccamente ai suoi interlocutori: “non abbiamo riscontrato alcun segno  delle prove di cui state parlando.” Non è una sorpresa, quindi, il fatto  che l’ex analista della CIA Ray McGovern abbia definito quella sull’11  settembre una “commissione d’insabbiamento”.459

Barry Jennings, coordinatore per le emergenze della l’Autorità per  Edilizia Abitativa di New York, ha fornito la sua testimonianza oculare  delle esplosioni nel WTC 7 che sarebbero avvenute prima ancora  del crollo delle due torri, e dell’improvvisa e misteriosa evacuazione  dell’edificio poco prima di quelle esplosioni. Jennings ha parlato  in diretta alla televisione, quell’11 settembre, e successivamente  ha rilasciato un’intervista, un anno prima di morire in circostanze  misteriose (il 19 agosto 2008), pochi giorni prima dell’ultima versione  rilasciata dal NIST sul crollo del WTC 7. 

Alle 6:47 della mattina dell’11 settembre 2001, l’edificio era stato  messo sotto “stato di osservazione” per delle prove, una condizione  che avrebbe dovuto durare per otto ore. Durante questo “stato di  osservazione”, tutti gli allarmi antincendio sarebbero stati ignorati.  Barry Jennings e Michael Hess (un procuratore della città) erano  stati convocati dal Centro di Gestione delle Emergenze al 23° piano  dell’edificio. A Jennings e Hess venne detto di “uscire immediatamente”  dal palazzo, dopo che avevano trovato deserto l’ufficio dell’EMC.  Quando stavano per raggiungere il sesto piano, Jennings affermò d’aver  sentito una “secca esplosione” che era avvenuta “ai piani inferiori sotto  di me” e che subito dopo “cominciai a sentire numerose esplosioni di  ogni tipo.”460 Intervistato in diretta televisiva, quell’11 settembre, Hess  affermò: “la luce è andata via,”461 insieme ad un’altra persona (Jennings)  “siamo scesi fino al sesto piano,” e che li era avvenuta “un’esplosione”.  Quando raggiunsero quella che era stata la lobby solo qualche minuto  prima, Jennings affermò di aver dovuto passare sopra diversi cadaveri  nella hall dell’ingresso, che era “completamente distrutta.”462 Jennings  aveva testimoniato dinanzi alla Commissione sull’11 Settembre, ma la  Commissione non ne ha fatto menzione alcuna nei suoi rapporti. 

Poco dopo l’ultima spiegazione del NIST sul crollo improvviso del  WTC 7, la BBC ha mandato in onda un programma che cercava di  gettare discredito sulla testimonianza di Barry Jennings. La trasmissione  si concentrava nel far sembrare le affermazioni di Jennings come  inattendibili o non credibili, cercando di dare l’impressione che quel  giorno Jennings in realtà fosse solo nell’edificio, e non accompagnato  da Hess. Tuttavia, la BBC non ha fornito alcuna spiegazione sul perché  avesse riportato la notizia e le presunte ragioni del crollo del WTC 7,  ben 20 minuti prima che quell’edificio crollasse effettivamente.463

Nel documentario 9/11 Chronicles: Truth Rising, si possono  ascoltare le voci dei poliziotti mentre avvertono gli impiegati di  allontanarsi dall’edificio: “Andate via, l’edificio sta per scoppiare!” Uno  dei primi ad intervenire sulla scena fu Kevin McPadden, il quale affermò  d’aver sentito il conto alla rovescia della demolizione dalla radio di un  rappresentante della Croce Rossa: “Sentii 3, 2, 1 e poi boom, boom,  boom, boom, boom…”

Larry Silverstein, il magnate che possedeva il complesso del World  Trade Center, ammise alla televisione che avevano deliberatamente  demolito l’edificio.464 Successivamente cambiò la sua versione dei fatti,  per renderla omogenea a quella ufficiale, secondo la quale il crollo  fu dovuto agli incendi e all’indebolimento strutturale causato dai  detriti caduti dalle torri gemelle, e non il risultato di una demolizione  controllata. È comprensibile che sia stato costretto a cambiare versione,  visto che un edificio non può venire minato con cariche esplosive  dal giorno alla notte, specialmente quando sta andando a fuoco.465 

No, la demolizione dell’Edificio 7 era stata chiaramente programmata in anticipo perché avvenisse l’11 settembre  assieme a quella delle Torri Gemelle.

Quel pomeriggio dell’11 settembre, il Sindaco di New York, Rudolf  Giuliani, davanti alle telecamere della ABC ammise che: “ci è stato  detto che il World Trade Center stava per crollare”, salvo poi ritrattare  quelle sua parole, negando di averle mai dette, malgrado fossero state  registrate e mandate in onda in tutto il paese. All’attivista Sabrina  Rivera, che l’incalzava sull’argomento, Giuliani ha infatti negato le sue  parole pronunciate l’11 settembre: “non sapevo che le torri stessero per  crollare.” Ma allora Giuliani ha mentito l’11 settembre o ha mentito  a Sabrina Rivera?466 La risposta è ovvia: il Sindaco Giuliani è stato  costretto a mentire per poter coprire un crimine. Egli sapeva, come da  sua stessa ammissione, che le torri stavano per crollare, ma non avvertì  nessuno né ordinò che il WTC venisse evacuato – quindi ha mentito  contraddicendo se stesso e negando ciò che aveva detto alla televisione  nazionale l’11 settembre 2001. Ad oggi, il governo degli Stati Uniti  continua ostinatamente ad affermare che l’edificio 7 e le torri gemelle  – tre solidi edifici in cemento armato – siano crollati su se stessi nello  stesso giorno, in modo simmetrico e a caduta libera, e che tutto questo  sia dovuto a dei semplici incendi: una cosa mai accaduta prima (e mai  più ripetutasi) nella storia dell’architettura moderna. Tutti e tre i crolli  mostrano caratteristiche tali da farli associare immediatamente a delle  esplosioni controllate: 1) una nuvola piroclastica, 2) un crollo simmetrico,  3) molteplici esplosioni e lampi di luce – tutti segni caratteristici ed  inequivocabili di una demolizione controllata. Eppure il NIST ha  escluso sistematicamente ogni prova che indicasse una demolizione  controllata, al fine di poter fornire una propria ricostruzione ipotetica e  contraffatta di quegli eventi, un vero e proprio doppelgänger, una sorta  di versione sdoppiata e fantasmagorica che replica in maniera artefatta  le fisionomia reale dell’evento, al quale poi fornisce tutta una serie  di dettagli scientifici col solo scopo d’ingannare l’opinione pubblica.  Mettendo da parte tutte le numerose e documentate prove di una  demolizione controllata, il NIST ha esplicitamente e categoricamente  escluso quelle che ha definito “ipotesi alternative, che suggeriscono che  le torri del WTC siano state distrutte da demolizioni controllate per  mezzo di cariche esplosive,”467 ed ha avuto la faccia tosta di affermare  che il crollo del WTC 7 è stato “il primo caso al mondo di crollo totale  di un grattacielo causato principalmente dalle fiamme.”

Padre Paul Kramer

sabato 31 ottobre 2026

Chi Era MELCHISEDEK? Il Sacerdote Che Non Doveva Esistere nella Bibbia


 

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


14-V-1968 Gesù. Ti sorride, ti guarda, ti ama...; ti attira a Sé, vuole che tu incontri i suoi Occhi, il suo Sguardo. Ti porge la sua Mano: prendila e lasciati guidare da Lui. Egli non brama che questo... Ti ha incontrata nella Valle dell'Amore ov'eri ferita e umiliata. Ora ti ha presa con Sé; ora vuole te nel respiro, nel battito del cuore, nel giorno, nella notte, nel tempo, per l'eternità. Ora vi siete "visti"; tu hai riconosciuto il tuo Gesù: Colui che la tua anima "vede". Ora lo vedi, ora sai che era Gesù. Non dubitare. (Qui, chi scrive, annota tra parentesi: "Ho chiesto chi dettava"). Sono Gesù nella voce dell'Angelo che ti è vicino: Egli ti riferisce per Me. Confida...; verrai a Torino. Io ti aspetto là. Ti voglio là perché devi abituarti a conoscermi, a riconoscermi. Ti difendo dai pericoli. Confida! Sì, verrai a Torino: te lo prometto! Verrai per Me, e ai piedi dell'Altare della mia Mamma, tu incontrerai Me! Nel mio Dono è la tua forza, la tua vita, nel mio Dono è la ferita d'amore che Io ti donerò. Brama il mio Dono; annullati nelle mie ferite. Ti porto la mia Croce; questa Croce nuova e santa per te: il libro dei dettati, dei copiati; il libro del mio Amore per le anime. In questo libro Io vi porrò il mio Nome, Gesù, se tu l'avrai scritto con amore e pazienza. Da questo libro saranno raccolti tanti fiori: fiori di prato per le piccole anime; fiori di giardino per anime coltivate nel mio servizio. Devi ricevere ancora molta Luce, molta intelligenza. Lo Spirito Santo ti inonderà di beni a motivo della mia Opera. Ora tu sei rimasta là ove i miei Santi, con la mamma mia ti hanno vista, e sei anche nel loro pensiero, perché Io sono Pensiero in essi. Vivi con i miei Santi, con i miei Martiri e da loro ricevi la forza e il coraggio. Impara ad amarli di più, perché il loro Martirio sia la ricchezza che essi ti offrono. Ove sono essi, là rimani tu: voglio la tua anima martire del mio Amore. Rimani in loro per venire a Me. Vieni alla Terra benedetta: la S. Vergine t'aspetta! Chiedi in mio nome questo favore unico per te alla S. Vergine, ai S.S. Martiri, a S. Tarcisio. Aspettami. lo non ti lascio più... Tanto è il mio Amore da non lasciarti più nelle tenebre. Ti do altri Santi come vedi, perciò altri aiuti, altri intercessori in Cielo per te. Ama Gesù; tu l'hai incontrato così come Egli ti aveva promesso. Ancora ci incontreremo in forme diverse, fino a che tu non distoglierai lo sguardo da Me, perché il mio sarà sempre su di Te. Il Padre guarda il piccolo e lo sorregge, perché non cada più. Ora l'abbraccia perché era scoraggiato; forse s'era ritenuto orfano... senza l'amore strappatogli dal petto. Ora ti do altri due doni perché ti siano quali ali da preparare i voli che precedono il ritorno del "dono" eucaristico. Stringimi forte al tuo cuore. Io sono in te! Gesù, Gesù, Gesù!


Gesù ad Abez e a Dabrath, vicino al Tabor - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù ad Abez e a Dabrath, vicino al Tabor


Gesù e i discepoli avevano appena attraversato la valle verso una bella sorgente, circa un quarto d'ora a est di Abez. Diverse donne erano in piedi accanto ad essa, essendo uscite dalla città per attingere acqua. Quando videro Gesù che si avvicinava, alcune di loro corsero alle case vicine e presto tornarono accompagnate da diversi uomini e donne. Portarono catini e asciugamani, pane e frutti piccoli in cesti; lavarono i suoi piedi, e lui diede da mangiare a loro e ai discepoli. Molti altri si erano uniti al piccolo gruppo, e Gesù impartì loro un insegnamento. Poi si diresse verso la città dove fu accolto alla porta da bambini, ragazze e ragazzi, che portavano ghirlande e festoni di fiori. Lo circondarono in segno di trionfo, e ad ogni passo, ad ogni angolo della strada il loro numero aumentò. I discepoli, pensando che la folla fosse troppo grande, volevano mandare via i bambini. Ma Gesù esclamò: "Lasciateli stare, e permettete ai più piccoli di avvicinarsi!" Udendo queste parole i bambini intorno a lui si strinsero più strettamente di prima. Li abbracciò, li strinse al suo cuore, e li benedisse. Le madri e i padri guardavano dalle porte e dagli ingressi dei loro cortili. Alla fine arrivò alla sinagoga, dove predicò a un'assemblea piena di gente. Quella sera guarì alcuni malati nelle loro case. Un pasto fu preparato sotto un albero in occasione della Festa delle Capanne, e molte persone della città vi parteciparono. Tommaso era tornato a Afeca da Endor. Qui ad Abez vidi alcune donne che soffrivano di un flusso di sangue. Si mescolarono con la folla, scivolarono dietro Gesù, baciarono l'orlo del suo mantello, e furono guarite. Nelle grandi città queste donne erano tenute a distanza, in luoghi più piccoli non erano così scrupolosi. Un messaggero di Cana si avvicinò a Gesù ad Abez. Il sindaco della città lo pregò di vedere suo figlio, che era gravemente malato. Gesù lo rassicurò e gli disse di aspettare ancora un po'. Poi arrivarono due messaggeri ebrei da Cafarnao. Erano stati inviati a lui da un pagano che, attraverso i discepoli, aveva già implorato l'aiuto di Gesù per il suo servo malato. Lo pregarono con insistenza di tornare subito con loro a Cafarnao, perché il servo era vicino alla morte. Gesù rispose che sarebbe andato al momento giusto, che l'uomo non stava morendo. I messaggeri, udendo ciò, rimasero per l'insegnamento. Gli abitanti di Abez erano principalmente Galaaditi di Jabes. Si erano stabiliti qui, al tempo del Sommo Sacerdote Eli, a seguito di una lotta sorta tra gli abitanti di Galaad. Il giudice dell'epoca fu consultato sulla questione, e decise che alcuni dei Galaaditi dovevano trasferirsi ad Abez. Saul fu ferito vicino al pozzo di Abez e, su una delle alture verso sud, esalò l'ultimo respiro. Da questa circostanza il pozzo fu chiamato Pozzo di Saul. Il popolo di Abez apparteneva alla classe media della società. Facevano cesti e stuoie di giunchi che crescevano in abbondanza nelle paludi vicine formate dai ruscelli delle montagne. Preparavano anche lavori di vimini per costruire capanne leggere, e dedicavano un po' di attenzione all'agricoltura e alla pastorizia.


Desidero tanto che le vostre preghiere in questi giorni si raddoppiassero per la pace nel mondo e per la missione dei ministri di Dio, illuminati dallo Spirito Santo.

 


ROCCIA DI BELPASSO 


Anche questa volta vedo la Madonna addolorata con le lacrime agli occhi. 

Il mio pianto si associa a quello di mio Figlio. Come consolarlo di tanta collera! È molto 

addolorato. Gesú subisce ancora per amor vostro, ma voi cosa fate per amor suo se lo amate? 

Sono addolorata e piango per la povera umanità, per il mio Figliol Gesú ancora offeso. Cosa chiediamo noi? Nulla, all'infuori dell'amore fraterno. In premio avrete una vita di pace e di gioia e la salvezza dell'anima. 

Il Redentore piange e continuerà a piangere a causa dei vostri peccati, del vostro poco ricercare il bene e del vostro molto ricercare il male.  

Non pensate al bene del corpo, ma al miglioramento dello spirito.  

Rosario: « Madonnina, non piangere; parla all'umanità del tuo amore ». 

- Il mio è un amore vivente in voi. Vi amo tanto e desidererei che ogni vostra piccola o grande azione d'amore la dedicaste all'amore di Gesú, e per la sua glorificazione. 

Ci accontentiamo di poco; basta che esso sia amore ed abbandono totale a noi. Voi siete i nostri figli, e non crediate che vi abbandoniamo. Siete liberi nelle vostre scelte; il mio è solo un invito ad un retto cammino. 

Dio vi ama tanto, ma voi non lo comprendete. Dio è onnipotente, Dio è clemente, Dio è misericordioso, ma non interviene sempre in questa terra, perché allora non sareste liberi, sareste condizionati e obbligati.  Il suo desiderio è quello di avere delle anime che hanno liberamente scelto la retta via. 

Io vengo soltanto per aiutarvi: sono la vostra Madre. Siate sempre attenti alle tentazioni, lottate il male nel nome di Dio, perché sia glorificato e proclamato vincitore del male. 

Desidero tanto che le vostre preghiere in questi giorni si raddoppiassero per la pace nel mondo e per la missione dei ministri di Dio, illuminati dallo Spirito Santo.  

Vi benedico nel nome della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. 

18 Luglio 1986