lunedì 20 aprile 2026

Il Tuo Volto

 


Lo sguardo tuo sereno e mite incantò l'anima mia.

Che cosa potrò darti in cambio, Signore, quale lode ti potrò offrire?

Tu dai la grazia perché l'anima bruci incessantemente d'amore 

e non conosca più riposo, né giorno né notte.

In te solo trovo riposo, il tuo ricordo riscalda l'anima mia. Ti cerco. Ti perdo.

Mostrami il tuo Volto, desiderato giorno e notte. Signore, fa' che io ami te solo!



Siate piccoli agli occhi degli uomini, ma grandi agli occhi di Dio.

 


Vi avvolgo nel manto del mio amore e vi canto ninne nanne come a bambini che non riescono ad addormentarsi se non sono tra le braccia della loro madre.

Vi invito oggi, in cui la nostra Chiesa celebra la mia nascita, ad accogliermi nei vostri cuori e a donarmi il calore che, come neonata, merito.

Stringetemi tra le vostre braccia e io vi dirò parole che saranno dolci armonie perle vostre orecchie.

Rinascete, miei piccoli, abbandonando la vostra via delle tenebre per camminare nella luce.

Io sono la Regina, adornata d’oro di Ofir, che vi chiama ad essere eredi del regno di mio Figlio Gesù. Venite, incanti del mio Cuore, e lasciatevi alle spalle la vostra povertà per arricchirvi con i doni del mio adorato Figlio.

Sbizzarritevi di gioia nel Signore, gioia che ha penetrato le mie viscere vergini dal giorno in cui si è incarnato nel mio grembo materno.

Lodate la misericordia del vostro Dio per aver posato i suoi occhi sulla mia piccolezza.

Siate piccoli agli occhi degli uomini, ma grandi agli occhi di Dio.

Che le vostre anime siano come specchi puliti senza macchia che vi offuschi.

Se ci sono rughe nel vostro cuore, lisciatele con la contrizione e il pentimento dei vostri peccati, acquisendo il candore della neve e la delicatezza del cotone. Avvicinatevi a Dio decisi a spezzare il giogo che vi rende schiavi.

8 settembre 2007


Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie 


LA VEGGENTE OGGI 

Testimonianze 


Suor Guglielmina Gatti 

Incontrai, il 25 marzo 1988, Guglielmina Gatti, delle  Suore di Maria Bambina, perché sapevo che anche lei conobbe  Adelaide, quando lavorava come infermiera nell'Ospedale maggiore policlinico di Milano. 

Chiesi alla suora: 

 Quando conobbe Adelaide Roncalli? 

 Nel 1967. Era la prima volta che entravo in un ospedale  per lavorare. Adelaide allora, prestava servizio al padiglione  Sacco. 

Suor Agostina Fumagalli mi presentò alle infermiere  dicendo: "Trattatela bene, aiutatela ad apprendere ciò che deve  conoscere". 

Adelaide mi avvicinò e disse: "Non si preoccupi suora. Il  signore fa percorrere ad ognuno la sua strada in modo diverso:  uno va a piedi, un altro con la bicicletta, un altro ancora con  l'automobile. Ciò che importa è che ciascuno arrivi dove lui  vuole". 

 Quale impressione le fece Adelaide? 

- Mi colpì il suo volto. Aveva gli occhi dallo sguardo  profondo, d'un tale colore azzurro in cui pareva riflesso un  pezzo di cielo. Si aveva proprio l'impressione che avessero  visto qualcosa di superiore. 

Poi Adelaide passò al padiglione Zonda, dove pure io lavoravo. Era caposala nella sala operatoria e lavorammo assieme per  7 o 8 anni, sia pure in settori diversi. Ci si aiutava sempre. Era  ineccepibile nel suo lavoro, molto schiva e disponibile. Non parlava mai del suo passato. Solo una volta mi diede un tondo con  l'immagine della Vergine apparsa a Ghiaie che le fu mandata dal  Perù, quando là festeggiarono il 40° anniversario delle apparizioni. 

Manteniamo ancora frequenti rapporti. 


Don Ettore Bonaldi 

Il salesiano don E. Bonaldi nell'aprile del 1966 si ammalò di  leucemia e fu ricoverato nell'Ospedale maggiore policlinico di  Milano, nel reparto dove prestava servizio d'infermiera Adelaide.  I due non si conoscevano. La Roncalli sapeva solo che Ettore  Bonaldi era un sacerdote. 

Egli dichiara: 

"Adelaide, tutte le sere inginocchiata per terra accanto al  mio letto, pregava il Rosario intero, diceva le litanie e altre preghiere, che io accompagnavo con la mente, non potendo parlare,  data la mia grave situazione fisica. 

Adelaide Roncalli ha sempre pregato per me la Madonna  apparsa a Ghiaie, e durante l'ultima crisi mi ha messo al collo  una catenina con la medaglia della Vergine della Famiglia. 

Il 24 maggio 1966, festa di Maria Ausiliatrice, andai a  Ghiaie per la prima volta, accompagnato da Adelaide. 

Guarito, il 26 luglio 1966, potei lasciare l'ospedale.  Tornato a casa, durante la convalescenza Adelaide con la  sorella, pure infermiera, continuò a prestarmi le sue cure". 


Don Giulio Roncan 

Don Giulio Roncan è parroco di Chiesa in Valmalenco e 

Primolo (Sondrio) dal 1986. 

Conosceva Adelaide Roncalli per averne sentito parlare,  soprattutto da don Tommaso Giordani, che fu parroco di Primolo per 51 anni. 

Don Tommaso conosce Adelaide da molti anni perché 

questa d'estate va a Primolo con la famiglia. 

Quando don T. Giordani parlava di Adelaide, don Giulio  non nascondeva la sua perplessità e si meravigliava che proprio  a Primolo venisse la veggente di Ghiaie. Don Tommaso sosteneva che si trattava di una cosa seria e dava un ottimo giudizio  su Adelaide e la sua famiglia. 

Don Giulio ha incontrato la prima volta Adelaide nell'estate del 1987, quando si è molto prestata per organizzare la  festa della Madonna delle Grazie, cui è dedicato il santuario di  Primolo. 

Don Giulio nel novembre del 1988, mi disse: "Adelaide  Roncalli non mi ha mai accennato alle apparizioni di Ghiaie. È  una donna serena, equilibrata; prega, riceve frequentemente  l'Eucaristia. È bene inserita tra la gente di Primolo, dalla quale è  molto stimata". 

Severino Bortolan 

domenica 19 aprile 2026

La causa del sorgere della Creazione

 


Lo Sviluppo verso l’Alto nelle Creazioni


Ciò che si è verificato nel Regno degli Spiriti, era la causa dell’origine della Creazione, dell’intero universo con tutte le sue Creazioni di specie spirituale e materiale. Prima della formazione di queste Creazioni esisteva soltanto il Regno spirituale. Era un mondo di incommensurabili Beatitudini, in cui degli esseri si rallegravano della loro esistenza e potevano creare in possesso di forza e luce secondo la loro destinazione. E questo “creare” era di nuovo costituito da Creazioni spirituali, nella realizzazione di pensieri ed idee, che a questi esseri affluivano da Dio e che loro effettuavano soltanto in incommensurabile beatitudini, perché a loro era a disposizione la forza e potevano anche utilizzare il loro libero arbitrio. E questa condizione di beatitudine di questi esseri spirituali non avrebbe mai dovuto cambiare, loro non avevano ne un limite della loro forza, ne da temere una diminuzione della luce, fintanto che in loro rimaneva invariato l’amore per il loro Dio e Creatore e perciò loro venivano irradiati da Lui con la Luce divina dell’Amore. Ma questo stato di beatitudine degli esseri spirituali non avrebbe mai dovuto cambiare, non avevano da temere né una limitazione della loro forza, né una diminuzione di Luce, finché rimaneva in loro invariato l’Amore del loro Dio e Creatore e quindi venivano da Lui irradiati con la Luce dell’Amore divino. Ma poi capitò una condizione nella quale agli esseri si dischiuse un nuovo aspetto nel quale veniva messo di fronte, dal portatore di Luce Lucifero, il primo essere creato, il dubbio sull’esistenza dell’Eterna Divinità per il fatto che era invisibile e mise sé stesso come Colui dal Quale tutti gli esseri spirituali sono proceduti e dai quali ora pretendeva anche il riconoscimento di Dio e Creatore. Ora gli esseri venivano posti in un equivoco, perché il loro amore era per Colui che li aveva creati. Ma la rappresentazione di Lucifero li confondeva, anzi sembrava loro più credibile, perché Lucifero brillava in luce e splendore e non riuscivano a vedere un essere al di sopra di loro. Soltanto in loro c’era ancora la luce della conoscenza, per la quale opponevano anche un dubbio alla rappresentazione di Lucifero. Ed ora cominciavano ad alternarsi delle fasi piene di luce con altre leggermente offuscate e più l’essere si dedicava alle ultime, più si prolungavano le fasi del pensare oscurato oppure, i pensieri si schiarivano e l’essere riconosceva in piena luce la sua vera origine ed agli ultimi Lucifero non riusciva più ad offuscare la loro conoscenza. I primi però cadevano presto nel suo potere e si aggregavano a lui e vedevano in lui il loro Dio e Creatore perché si opponevano ai momenti pieni di luce che, anche in loro, apparivano ripetutamente prima che avvenisse la caduta definitiva nella profondità. La forza illimitata di Lucifero all’inizio aveva chiamato in vita un innumerevole esercito di esseri spirituali beati e da questa pienezza delle sue creazioni crebbe in lui una falsa auto consapevolezza. Egli non vide più la “Fonte”, dalla quale aveva attinto questa forza, ma egli vide solamente più le “prove” della Forza, che lo aveva attraversato, e questa lui la voleva possedere solamente per se stesso, anche se sapeva, che apparteneva anche a Colui da Cui egli poteva attingere la Forza. Ma non voleva possedere soltanto loro, ma offuscare anche in questi esseri la luce che a loro rivelava molto chiaramente la loro provenienza. E lui riuscì dunque a far precipitare gli esseri in una discordia, che però sminuiva anche la loro beatitudine ed impediva la loro attività creativa, finché si sono decisi definitivamente per il loro Signore, e perciò sia gli esseri che anche “il portatore di luce” persero la loro forza e la luce e precipitarono nell’oscurità. E quel processo spirituale, che a voi uomini può venir spiegato soltanto in grandi linee, era motivo per la Creazione di innumerevoli Creazioni di specie spirituale e materiale. Queste Creazioni sono soltanto dello spirituale deformato, caduto. Attraverso questa caduta da Dio cioè a distanza infinitamente lontana da Lui, più lontano cadeva, egli, nella sua sostanza, diventava sempre più duro. Questo deve essere compreso nel modo che la forza spiritual da Dio, che incita ad attività sempre più vivaci, non poteva più toccare questo spirituale, perché si opponeva da sé a questo tocco. E così l’attività cessò, la mobilità s’irrigidì e la Vita era sì forza primaria irradiata da Dio, ma era diventata del tutto inefficiente e ciò che rimase era sostanza totalmente indurita. L’Amore e la Saggezza di Dio aveva attribuito allo spirituale originariale un’altra destinazione: Attività ininterrotta secondo la Sua Volontà, che però doveva essere anche la volontà dell’essere. Gli esseri spirituali avevano agito contrariamente alla loro destinazione. Loro volevano usare la loro forza nella volontà contraria alla divina, ma non lo potevano più fare, perché loro stessi si erano derubati della loro forza tramite la loro caduta. Ora l’Amore di Dio afferrò di nuovo lo spirituale che non conobbe più sé stesso perché era soltanto nulla di più che un ammasso di sostanze spirituali contrarie a Dio. La Sua Forza d’Amore sparse queste sostanze, e ne fece scaturire le più svariate opere della Creazione. Quindi Egli trasformò quindi quasi la forza irradiata un tempo da Lui. Egli diede ad ogni singola opera di creazione la sua destinazione, che è stata anche adempiuta nella Legge del Dovere, in modo che lo spirituale dissolto venne ora costretto ad attività, ma senza una coscienza dell’io che l’essere aveva posseduto prima. Le Creazioni in fondo non sono altro che ciò che primariamente ha fatto la sua uscita da Dio come “essere”, soltanto in uno stato del tutto differente per quanto riguarda la sua perfezione. Perché tutte le Creazioni ospitano soltanto dello spirituale imperfetto che è sulla via di ritorno verso Dio. Gli esseri spirituali perfetti non necessitano delle creazioni materiali, loro hanno emesso da se stessi soltanto le loro idee e pensieri. Ma questi erano di nuovo soltanto dei prodotti spirituali del loro volere e pensare e della loro forza illimitata. Era un mondo nel quale si muoveva a sua volta soltanto del “perfetto”. Non vi esistevano alcune manchevolezze, alcune limitazioni e alcuna insufficienza. Queste apparivano soltanto quando l’Universo di Dio celava degli esseri infedeli, e come dello spirituale imperfetto necessitava degli involucri nei quali veniva costretto ad attività. Dovunque si trovano delle forme, vi è anche bandito dello spirituale imperfetto; e più queste forme sono solide, più è indurito e contrario a Dio lo spirituale quivi legato. Ma anche la forma stessa, la materia, è costituita da tali sostanze imperfette, che vengono tenute insieme soltanto dalla forza d’amore di Dio, per servire allo scopo: come portatore di entità spirituali ed aiutare questi nella salita. Tutte queste sostanze sono avvolte dalla forza d’Amore di Dio, ma non agisce su loro come costrizione, per non spezzare violentemente la resistenza. L’Opera di Creazione deve compiere una certa attività secondo la Volontà di Dio, ma lo spirituale in questo non viene costretto nel “volgersi a Dio”. E perciò può anche succedere che un essere primario appartenente allo spirituale abbia percorso l’intero passaggio attraverso le opere della Creazione fino all’ultima incorporazione come uomo e non abbia malgrado ciò ceduta la resistenza contro Dio, perché questo lo deve stabilire la sua libera volontà, che può anche rivolgersi di nuovo al signore dell’oscurità. Ma l’attività nella legge del dovere sovente causa la cessione della resistenza contro Dio, perché l’entità percepisce già con la minima attività propria un certo benessere, dato che un’espressione di forza corrisponde al suo essere primario. Gli innumerevoli mondi stellari e tutte le creazioni quivi contenute, sono la conseguenza della caduta di quella volta nel Regno degli Spiriti. Esisteranno ancora per delle eternità, usciranno di continuo nuove creazioni, per rendere possibile la via del ritorno a Dio a tutti i caduti di allora. Passeranno delle eternità, prima che l’Opera di Rimpatrio sia completata, prima che anche l’ultimo spirituale più duro sia dissolto e possa iniziare la via del ritorno. Ma una volta tutte quelle Creazioni saranno spiritualizzate una volta ci sarà di nuovo un “mondo spirituale”, quando tutto lo spirituale sarà attivo nella stessa volontà con Dio e indescrivibilmente beato, una volta Dio avrà raggiunto la meta, perché Egli avrà intorno a Sé non soltanto delle “creature”, ma dei “figli”, ai quali Egli può preparare delle massime Beatitudini, perché il Suo infinito Amore Lo spinge a costante felicità e non permette nemmeno a Lui di essere calmo, finché non abbia raggiunto la Sua meta. 

Amen

3. luglio 1958

LA CADUTA DI LUCIFERO: Cosa è successo davvero sulla Terra in quel momento?


 

La tua Provvidenza ha sempre ragione!

 


Mai la tua bontà si concede riposo, o Padre; mai la tua sapienza è colta alla sprovvista; mai la tua vigilanza è in difetto.

Mai ci privi del tuo amore; non metti limiti alla tua sollecitudine e la tua benevolenza ci accompagna sempre.

Ti accusiamo spesso, perché non ti comprendiamo.

Ti accusiamo di severità, d'indifferenza e anche di crudeltà, soprattutto nelle nostre prove.

Ma la tua Provvidenza non si smentisce mai, e molto spesso, a cose fatte, dobbiamo riconoscere che aveva ancora ragione!

Da te riceviamo solo benefici; il tuo cuore di Padre potrebbe darci altra cosa?

Il dolore che ci mandi è una grazia destinata a renderci migliori.

Suscita in noi una fiducia illimitata nella tua Provvidenza, una fiducia che accetta di non capire tutto e che crede, nonostante tutto, alla tua suprema e immutabile bontà.

Poiché la tua Provvidenza ha sempre ragione, noi abbiamo sempre torto quando manchiamo di fiducia; degnati di dilatare la nostra troppo povera fiducia secondo la dimensione del tuo amore così ricco!


Il Papa e la Chiesa Cattolica

 


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA 

Maracaibo (1988)


False dottrine invaderanno il mondo; la Beata Vergine Maria rivelò ai due giovani veggenti le false filosofie e le pratiche machiavelliche che vengono oggi ispirate sulla terra dal diavolo, il cui scopo ultimo è di perdere l’uomo eternamente nell’inferno. Queste menzogne portano l’uomo alla superstizione, all’idolatria, alla stregoneria, a credere nella reincarnazione (la quale, come dice la Vergine Maria, è una delle più grandi controverità del diavolo), alla pratica dello spiritismo, all’esoterismo ecc. ecc.


Estratto dal messaggio pubblico del 24 gennaio 1996

“Piccoli del mio Cuore, ricordatevi che con la preghiera, il digiuno e la conoscenza dei Comandamenti, lo Spirito Santo vi offrirà la Luce per poter smascherare le insidie del male, perché, in questi tempi, molti figli sono nella confusione e vengono ingannati dalle dottrine delle tenebre, che sembrano provenire dalla Luce.

Piccoli miei, molti tra di voi, ignorando la verità, sono delle facili prede per il demonio, perché con le sue sottili astuzie egli vi trascina e vi rinchiude in voi stessi, allontanandovi dalla verità.

Figlioli miei, voglio che sappiate che mio Figlio, con la Sua Morte e Resurrezione, vi ha riscattati, e il Suo sacrificio di amore vi ha liberati dalle catene del peccato. E dopo aver sentito queste parole, non credete più, figli miei amatissimi, in ciò che gli uomini hanno chiamato reincarnazione, perché in realtà non esiste; è un’altra delle numerose astuzie del nemico per trascinare sempre più le anime verso l’inferno”.

L’Immacolata Concezione prosegue con i suoi messaggi descrivendo ai due ragazzi il “suo Papa” (Giovanni Paolo II), quanto egli sia attaccato dal demonio, e quanto sia subissato da atroci sofferenze. Alcune Conferenze Episcopali, in tutto il mondo, non nascondono più la loro ostilità verso le posizioni del Santo Padre e cercano, talvolta contro venti e maree, di far passare un liberalismo che possa sedurre le folle, una marea rivoluzionaria che, se Giovanni Paolo II non avesse dato il suo altolà, avrebbe ormai da molto tempo permesso l’aborto, il sacerdozio alle donne, il controllo delle nascite, l’eutanasia e, senza alcun dubbio, avrebbe anche dichiarato che la Santa Eucaristia è solo un simbolo, derivatoci da altre epoche, segno di superstizione e di fanatismo; cosa questa che ormai, in certe parrocchie, non viene più soltanto mormorata, ma apertamente proclamata.

Tra l’eco delle campane che risuonano nella Cattedrale di San Pietro, e i canti gregorian dei monaci portati dal vento, la tempesta brontola ed annuncia, alla vista delle nere nubi che si addensano sull’orizzonte, una violenta tempesta interna. Si arriva quindi alla conclusione che la rottura annunciata con Roma, ha già cominciato a realizzarsi.

Come rimedio a questa nuova ondata di divisioni della quale comincia a soffrire la Chiesa, la Madre di Gesù ci chiede non soltanto di conoscere e di trasmettere le leggi di Dio, le Sante Scritture e specialmente i dieci Comandamenti, ma di viverli con onestà insieme al Vangelo del Suo Divin Figlio:

“Se soltanto seguiste i Comandamenti e se conduceste una vita in accordo con il Vangelo di mio Figlio, le mie apparizioni non sarebbero necessarie, poiché tutto è già contenuto nelle Sacre Scritture”


Inoltre la Madre di Cristo chiese a José-Luis di aggiungere:

“Figlioli miei, vi invito in un modo tutto speciale a pregare per la Chiesa, la Chiesa di mio Figlio. Piccoli miei, prestissimo i nemici della Chiesa crederanno di avere trionfato. State per vivere dei momenti nei quali Satana comincia a dimostrare in modo più aggressivo il suo odio contro Dio e contro la Sua Chiesa.

Piccoli miei, state uniti al Papa. Accadrà un grande strappo all’interno della mia Chiesa. Restate fedeli al Papa; è lui il rappresentante di mio Figlio sulla terra; ve lo ripeto ancora una volta! Come nei tempi andati, nei quali sembrava che l’opera di mio Figlio fosse terminata, malgrado la sua Resurrezione, a causa della mancanza di meriti dei Suoi Apostoli e dei loro discepoli nell’annunciare le grandezze del Signore, e per predicare nel Suo nome, così nei nostri tempi accadrà qualcosa di simile; perciò vi invito a pregare affinché la vostra vita sia trasformata dallo Spirito Santo, e perché possiate vivere una nuova Pentecoste, in modo tale che la Chiesa possa risollevarsi, infatti vi ho già detto che dovrà sopportare una grande caduta. Però vi dico anche di non preoccuparvene! Rimanete fedeli, rimanete fedeli, figli miei, questa è l’unica cosa che vi domando. Quando sembrerà che tutto sia perduto, e quando il mondo non se lo aspetterà, verrà lo Spirito Santo, e mio Figlio Gesù sarà presente per reclamare ciò che Gli appartiene; quindi non deviate dalla sua Via, restateGli fedeli”.

Spesso la Vergine Maria piange a causa della perdita di coscienza da parte dell’uomo, e però lo avverte che se non cambia in tempo i suoi costumi, egli sarà afflitto dalle terribili conseguenze provocate da questi. Il ruolo della Madonna nei nostri tempi è, in un certo senso, lo stesso che ebbe Giovanni Battista; Lei è venuta ad annunciare non la prima, ma la seconda venuta del suo Divin Figlio Gesù sulla terra, per raccoglierci in tempo sotto il suo Manto Materno, per proteggerci delle terribili calamità che ci attendono, le quali, come Lei ci dice, sono dovute al disprezzo ed all’aver dimenticato Cristo: “In molti popoli mio Figlio è stato ignorato, dimenticato e sostituito”.

“La Chiesa, piccoli miei, il desiderio di Dio è che per mezzo delle mie visite la Chiesa sia rinnovata. Piccoli miei, ognuno di voi fa parte della Chiesa e se, piccoli miei, ognuno di voi apre la porta del cuore e permette che la luce dell’aurora, che è mio Figlio, illumini le vostre anime, allora vi infiammerà con il Fuoco del Suo Amore, con il Fuoco del Suo Spirito, e vi rinnoverà affinché brilliate fra le tenebre come una torcia accesa.

Certo, figlioli miei, in questi tempi di confusione spesso non sapete a chi ricorrere, perché i pastori del popolo di Dio non vivono sempre tutti conformemente a quanto mio Figlio si aspetta da loro.

Piccoli miei, lo Spirito Santo che vi è stato dato in questi tempi, si sta manifestando, spargendo abbondanti doni e carismi. Figli miei, tutti voi avete nelle vostre anime il dono dello Spirito Santo, ma è necessario che lo coltiviate, che lo mettiate in pratica per mezzo della preghiera e del sacrificio. La gloria di Dio si manifesterà in voi; questi doni, preziosi ed amati, vi sono dati per servire i vostri fratelli, per servire la Chiesa di mio Figlio e non per la vostra gloria.

Piccoli miei, scoprite nei vostri cuori la vocazione che vi ha dato Dio. Praticate il servizio con disinteresse; amate il vostro prossimo come amate Gesù, e in questo modo, piccoli miei, uniti a Me con la Grazia dello Spirito Santo, dopo la purificazione, emergerà una Chiesa nuova, rinnovata dallo Spirito Santo, ma fondata sulle stesse basi, perché la Chiesa di Dio, di mio Figlio Gesù, è soltanto una; ma nello stesso tempo, molti figli si sono separati: tuttavia sono anch’essi figli di Dio, sono i miei figli.

Piccoli miei, voglio invitarvi a decidervi per il mio Divin Figlio, e a vivere i suoi Comandamenti in unione ed obbedienza alla Chiesa di mio Figlio; voglio dirvi che sono vostra Madre, che sono presente al vostro fianco, e che il mio desiderio è che siate colonne della Chiesa guidata da Me, per sostenere la Chiesa che potrebbe sembrare in rovina a causa del peccato.

Pregate per l’unione delle tre Chiese (Cattolica Romana, Ortodossa e Protestante?), perché ciò fa parte del Trionfo del mio Cuore Immacolato. Alla fine, piccoli miei, il mio Cuore Immacolato trionferà, ma prima dovrete sopportare molte cose, perciò, piccoli miei, pregate e perseverate, e permettete che le vostre anime siano illuminate dal Sole di Giustizia e d’Amore, mio Figlio Gesù nel S. Sacramento dell’altare.

Ecco, piccoli miei, siate coscienti di star vivendo una realtà; non lasciatevi trascinare lontano; siate vigilanti. Ricordatevi: preghiera, penitenza, carità, Sacramenti e unione con la Chiesa. Figlioli miei, Io effondo su voi tutti che ascoltate o leggete questo messaggio, la mia grazia”.


Il Diavolo


Ogni giorno di più, alcuni teologi “di punta” dicono che il diavolo non esiste. Altri uomini di Chiesa, pur credendo nell’esistenza del demonio, pretendono che non sia oggetto di dogma, e questo è un grave errore. In realtà, nella Dottrina integrale della Chiesa Cattolica non ci sono soltanto i dogmi infallibili, definiti come tali dal Magistero della Chiesa (quelle che chiamiamo “Verità di Fede”), ma anche altri dogmi, che pur non essendo solennemente definiti dal Magistero, sono però chiaramente indicati come tali nella Sacra Scrittura, nei Vangeli, e sono pacificamente riconosciuti come delle “Verità di Fede Divina”. Ciò può applicarsi anche alla realtà dell’esistenza del Diavolo e dei suoi angeli caduti.

Il potere del diavolo cresce a causa dell’incredulità umana sulla sua esistenza; lì si trova il suo potere, quella è la sua forza! Tuttavia la Santa Vergine Maria aggiunse che Satana, in questa fine dei tempi, ruggisce di rabbia perché sa che nel prossimo millennio sarà perduto e condannato nell’abisso infernale; perciò è più che mai attivo nella società umana; distrugge i matrimoni, divide le famiglie, influenza la cultura e i costumi della nostra civiltà e della società, portando l’uomo a rovesciare i suoi valori e inducendolo a credere che il male è bene e il bene è male; spinge le nazioni al genocidio, alla guerra, agli assassinii organizzati, all’arte di infliggere e di legalizzare la morte, principalmente per mezzo dei conflitti militari, dell’aborto, dell’eutanasia e rendendo normali e glorificando i vizi attraverso i mezzi di telecomunicazione. In altri termini, confonde l’uomo facendogli perdere la sua coscienza e la percezione di ciò che è bene o male; tuttavia l’Immacolata Concezione ci assicura che, alla fine, il suo nemico sarà vinto e la sua opera sarà ridotta a nulla.


Estratto dal messaggio pubblico del 19 luglio 1995

“Piccoli miei, oggi voglio invitarvi ad essere fedeli alla vostra consacrazione, perché mano a mano che i giorni passano, il nemico intensifica la guerra contro i figli di Dio, infatti il suo tempo è contato ed assai presto avrà termine. Figli miei, molto presto sarà nuovamente incatenato ed esiliato nel fuoco dell’Inferno nel quale, per un lungo periodo di tempo, non potrà più nuocere agli uomini. Perciò, figli miei, vi invito a continuare nella preghiera, nella penitenza, nel sacrificio e nell’umiltà”.

La Madre di Cristo confermò inoltre a José-Luis e a Juan-Antonio quella visione che lo Spirito Santo rivelò, durante un sogno, al Papa Leone XIII (fu Papa dal 1878 al 1903). All’avvicinarsi del XX secolo, sua Santità Leone XIII testimoniò che, durante un sogno, ebbe la visione dell’arrivo di Satana davanti al trono di Dio. Quel triste signore, come ebbe modo di confidare, sfidò Dio Padre a lasciargli tentare la sua Chiesa per la durata di un secolo (il XX) allo scopo di provarGli che l’uomo, ed in particolare la Chiesa Cattolica, sono destinati a soccombere irrimediabilmente alle sue arti maliziose e alle tentazioni che le sarebbero presentate. La sfida venne accettata; tuttavia venne decretato che alla fine del secolo Satana, per tutto il millennio seguente, sarebbe stato condannato e messo nell’inferno, dal quale non gli sarebbe più stato possibile nuocere all’umanità per tutto quel periodo.

La Vergine Maria insegnò ai due veggenti che, dopo la morte, ci sono tre stati di esistenza: il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno. Ogni persona, così disse, ha la libera possibilità di scegliere la propria destinazione. Le anime che scelgono di andare all’Inferno sono quelle che odiano profondamente Dio, che Lo disprezzano, che lo respingono totalmente, che per fierezza ed orgoglio rifiutano di riconoscere i loro peccati, di pentirsi e di sottomettersi alla Volontà di Dio. Queste anime si condannano da sole e cadono vittime delle astuzie del diavolo, che con molte promesse, tentazioni e miraggi, trascina queste anime consumate dal male verso la dannazione eterna.

“L’uomo ha dimenticato che Dio esiste, e si è occupato soltanto di accumulare ricchezze, di innalzarsi nella scala sociale e di avere potere. Ha dimenticato che c’è un fratello che ha bisogno di lui perciò, figli miei, voi dovete pregare molto perché tanti miei figli vanno irrimediabilmente all’Inferno, a causa del fatto che non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro, e neppure si trova chi porti loro i miei messaggi”.

L'Immacolata Concezione spiegò inoltre che Satana attacca principalmente coloro che si sono affidati a Dio, i sacerdoti, ma anche quelli che sono più vulnerabili nella fede, in particolare i più influenzabili, in altri termini la gioventù. Le più grandi vittime del "principe della menzogna", così ci dice Maria, sono quelle che a causa della loro giovane età fanno del loro spirito una facile preda, ideale per l'Angelo caduto. Ecco perché la Madre di Cristo parla della gioventù con speranza, ma anche con tristezza:

"Figli miei, la gioventù è la mia più grande speranza per un domani migliore, tuttavia tra tutti i miei figli, sono proprio loro i più ciechi".

"Figli miei amatissimi, in questi tempi le insidie e gli agguati che il male e il mondo tendono ad ogni anima hanno condotto molti figli a perdere la purezza, virtù molto amata da Dio e da Me.

Figlioli, la purezza dei figli si deteriora giorno dopo giorno sempre di più; tra i giovani sembra che non esista più, ed anche tra molti adulti… l'impurità, giorno dopo giorno, diventa apparentemente sempre più normale. Ma in tutto ciò il dolore maggiore viene causato al mio Cuore dai Bambini. Questa società ha dimenticato la legge di Dio; gli uomini hanno perso il santo timore di Dio; per molti l'unica cosa che importi è soddisfare le proprie passioni, senza preoccuparsi del male che possono causare a tante anime; l'ambizione ha accecato molti uomini".

"Figli miei, non tardate ancora a chiedere perdono a Dio per le vostre colpe, perché il Nemico agisce in modo molto sottile e vi induce a perdere la coscienza (delle vostre azioni), facendovi accettare il peccato come una condizione naturale della vita dell'uomo nella società attuale.

Quante, e quante, e quante mascalzonate da parte del re della menzogna; ma voi, invece, figli miei, cercate sempre la verità, e nella verità troverete il mio Gesù.

Figli miei, quando cedete alle astuzie di Satana, agite come dei bambini ciechi, e conficcate nel mio Cuore di Madre delle profonde spine.

Figlioli, almeno voi che dite di ascoltarmi e amarmi, non fate più soffrire questo Cuore di Madre. Amatevi gli uni con gli altri come fratelli. Figli miei, per quanto ancora mio Figlio dovrà essere tradito? Quanti farisei e sepolcri imbiancati dicono di seguirmi. No, figli miei! Per il bene delle vostre anime vi dico: svegliatevi! Svegliatevi! Svegliatevi, figli miei! Ma nello stesso tempo molti di voi, figli miei, con le preghiere, penitenza e atti di riparazione consolano il mio Cuore".

"La causa che conduce tanti miei figli a tradirmi è la mancanza della preghiera fatta con amore; credono di pregare, ma non lo fanno. In questi tempi Satana vuole le vostre anime per trascinarvi (e precipitarvi) all'inferno, ma Io sono venuta per schiacciargli la testa, per prendervi nel mio grembo materno e condurvi al Cielo; il mio Cuore è aperto per quelli che vogliono entrarvi, le mie braccia sono aperte per prendervi e coprirvi con il mio mantello.

Non equivocate le mie parole; le mie parole vengono dalla luce. Non giudicate i piani di Dio, non cadete nell'orgoglio di credere, di sapere più di Dio. Di fronte alla realtà che il Padre ha fissato dovete piegare la testa, anche se non capite, e dovete accettare con amore la Sua Volontà. Non lasciatevi ingannare! Satana si aggira per distruggervi; non aprite la porta, chiudetela con la preghiera, la prudenza e l'amore.

Piccoli miei, vi invito anche a scoprire con l'astuzia il lavoro che il nemico fa attorno a voi. Non lasciatevi attrarre da Lui; ricordatevi le parole di mio Figlio:

'Chi vuole essere il primo, si faccia servitore di tutti'.

Figlioli voglio dirvi che gli spiriti maligni assalgono con maggior forza quei figli che simulano di avere la Fede, che non vivono secondo la Volontà di Dio e i Suoi Comandamenti.

L'orgoglio ha accecato molti cuori, e Satana ha ingannato molti dei miei figli, facendo credere loro che con lui potranno raggiungere il potere e che saranno capaci di distruggere le opere di Dio; ma Io vi dico solennemente che, alla fine, Dio trionferà, Satana sarà incatenato, e non potrà più fare nulla per lungo tempo.

State attenti, piccoli miei, perché Satana vuole confondervi. Io sarò al vostro fianco. Pregate per non soccombere alla tentazione. Se rivestirete i vostri cuori della pace di mio Figlio, questa pace si propagherà in tutto il mondo, ma se voi, piccoli miei, rivestite l'abito dell'odio, sappiate che Satana vi sta manipolando, perché egli è astuto e vuole allontanarvi definitivamente dal mio Cuore Immacolato.

Piccoli miei, se non avete la pace nei cuori, allora il nemico maligno metterà molti inganni nei vostri cuori; le Tenebre vi copriranno e non potrete vedere con chiarezza la verità, la Volontà di Dio, perciò vi invito a difendere la vostra pace. Vivete in presenza di Dio per non essere confusi".


Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie 


LA VEGGENTE OGGI 


Testimonianze 

Vidi la signora Adelaide Roncalli, per la prima volta, nel 

gennaio 1985, e volli interrogarla sui fatti di Ghiaie. 

Era per me importante vedere da vicino e conoscere la 

veggente delle apparizioni, di cui mi interessavo da poco. 

Le chiesi: 

 Lei ha visto la Vergine Maria? 

 Sì. 

 Una volta o più volte? 

 Più volte. 

 Quando? 

 Quand'ero bambina, nel 1944. 

- Dove? 

 Vicino alla mia casa, a Ghiaie di Bonate. 

 Ricorda bene quegli incontri? 

 Come se fossero avvenuti oggi, anche se da allora è passato molto tempo. Quel ricordo è impresso nella mia mente e vi  rimarrà per tutta la mia vita. 

 Come ha visto la Madonna? 

 La vedevo e parlavo, come vedo e parlo ora con lei.  Parlava con naturalezza, sicura e precisa nelle risposte.  Domandai: 

 Dopo quelle apparizioni del 1944, vide altre volte la Vergine? 

 No, non l'ho più vista. 

 Desidera vederla ancora? 

 Sì, molto, ma so che la vedrò solo prima di morire.  All'improvviso cambiai argomento chiedendo: 

 Sa che è morto monsignor Luigi Cortesi? 

 Sì, lo so. 

 Preghiamo per lui. 

 Sì, preghiamo. Io non ho niente contro di lui, perché  quello che ha fatto, lo ha fatto pensando di difendere i diritti  della Chiesa. 

Sono le stesse risposte di sessant'anni fa, spontanee, piene di sincerità. 


Don Materno Frigerio 

 Nel maggio 1985, andai a trovare la signora Adelaide  Roncalli, degente negli Istituti clinici di perfezionamento di  Milano. Poi, incontrai il cappellano don Materno Frigerio che mi  disse: "Conobbi solo negli ultimi giorni della sua degenza la vera  identità della signora Roncalli, che era stata ricoverata sotto altro  nome. Fui sorpreso, ancora non la conoscevo, quando lei per  prima mi chiese di fare la comunione, mentre era sofferente a  causa dell'operazione subita. L'abituale serenità e il suo  raccoglimento, dopo la comunione, attirarono la mia attenzione.  Mi accorsi che ha una grande fede nella presenza di Gesù nel  l'Eucaristia. Conoscevo già le apparizioni di Ghiaie, ma quando identificai quella donna dall'atteggiamento così raro, con la  veggente di Ghiaie, ebbi la conferma della verità delle apparizioni". 


Suor Silvana Carrobbio 

Sapevo che Adelaide aveva svolto l'attività di infermiera,  per diversi anni, nell'Ospedale maggiore policlinico di Milano. 

Per una maggiore conoscenza della Roncalli, il 19 marzo  1988, m'incontrai con Silvana Carrobbio, delle Suore di Maria  Bambina, residente in Milano, via S. Sofia, 13, dato che lei  pure, per lungo tempo, aveva prestato servizio nello stesso ospedale. 

Suor Silvana vide la prima volta Adelaide, quando a 14  anni, mentre era ospite della signorina Ersilia Galli, fu portata al  pronto soccorso dell'ospedale maggiore policlinico di Milano,  per un attacco di appendicite e operata poi, nello stesso ospedale. 

Chiedo alla suora: 

 Quale ricordo ha del suo primo incontro con Adelaide? 

 Gli occhi... fui colpita da quegli occhi limpidi, puri, luminosi. 

Mi tornano alla mente le parole del capitano inglese Peter Cooper, dell'Intelligence Service, dette a don Vittorio Bonomelli: "Quella bambina ha visto come io vedo; mi sembra di  vedere riflesso nei suoi occhi quello che ha visto". 

Continua suor Silvana: 

 Per il resto appariva una ragazza come le altre, senza  nulla di appariscente. Sì, era una ragazza buona, semplice. Adelaide non prendeva mai la parola per prima. Solo se interrogata rispondeva. Invece parlava la signorina Galli, ma il discorso non cadeva mai sulle apparizioni. 

Dopo alcuni anni suor Silvana  incontrò Adelaide, come  aiutante infermiera, al pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. 

Domando ancora alla suora: 

 Che cosa può dire di Adelaide infermiera? 

 Svolgeva bene il suo lavoro. È sempre stata una persona  fine, educata, rispettosa. Adelaide era molto schiva, non parlava della sua vita, in particolare del suo passato. Tutto ciò che so di  lei lo conobbi da altre fonti. Aveva un atteggiamento dimesso, semplice. Amava stare nell' anonima( o, passare inosservata. Tuttavia quella figliola lasciava trasparire qualcosa di diverso dalle  altre. 

Se non ricordo male, so che ogni tanto andava a Torino  dal suo direttore spirituale e mi diceva: "Kgb mi crede e mi  aiuta". 

Adelaide portava con sé una statuetta della Vergine che racchiude tra le mani due colombi. Le chiesi la spiegazione di  quell'immagine per me nuova, e lei mi rispose semplicemente:  "È il simbolo della Madonna della Famiglia". 

Nei momenti di tranquillità, durante i turni di notte, pregavamo insieme il santo Rosario. 

 Come pregava Adelaide? 

Pregava devotamente, con fede. 

Due anni fa - continua suor Silvana -, incontrai Adelaide  davanti alla chiesa di S. Nazaro a Milano. Sono passati molti  anni dal primo incontro con lei. Da allora è cambiata: è una  donna sposata, ha due figlie. Ma ha conservato la sua semplicità  e quegli occhi splendidi che pare riflettano ancora ciò che hanno visto e a noi non è dato di vedere. 

Quando giunsi a casa dissi alle suore: "Il Signore oggi mi  ha dato una grazia particolare; ho incontrato Adelaide Roncalli". 

 Da quando conosce le apparizioni di Ghiaie, e perché crede nella loro autenticità? 

 Dal primo incontro con Adelaide, quando fu operata di appendicite. Da allora ho sempre creduto alla verità delle apparizioni della Vergine della Famiglia. 

La conversazione con suor Silvana Carrobbio è finita. In  me rimane l'impressione di avere parlato con una religiosa che sotto l'aspetto di una creatura fragile, nasconde una grande  forza spirituale. La mia impressione trova la conferma nelle  parole di Suor Lina Fumagalli, che l'ebbe per 10 anni superiora  negli Istituti clinici di perfezionamento di Milano, e mi dice: 

"È una suora saggia, di grande equilibrio, molto stimata, e  per la sua profonda vita spirituale è per noi suore un sicuro  punto di riferimento". 

Severino Bortolan

sabato 18 aprile 2026

Non scindete la Nostra Unità. Non ascoltate voci false… Rimaneteci fedeli ed Io vi giuro che sarò con voi. Voi sarete il nuovo popolo di Dio.

 


Dice Gesù: 

«Davanti a un Dio che incarna parte di sé stesso per farne salvezza delle sue creature colpevoli, l’Universo trasecola di stupore e si prostra in un silenzio adorante prima di esplodere nel cantico delle sfere e dei mondi, giubilanti per la Perfezione che scende a portare l’Amore al pianeta coperto di peccato. 

Il Vincitore, il Figlio mio santo, è venuto ad incalzare le forze del Male, a metterle in fuga ed a portare il patto dell’alleanza e pace fra Dio e uomo. 

Egli ancora passa fra voi e non lascia altra orma fuorché quella del suo amore, orma che solo i puri ed onesti di cuore riconoscono e seguono, perché la Pace attira i pacifici, la Misericordia i buoni, la Giustizia i giusti, la Purezza i puri. Egli ancora viene e vi prende per mano e vi dice: “Non temete perché sono venuto in vostro soccorso”. 

In tutte le vostre necessità, in tutte le vostre pene, in tutte le vostre sventure, a che diffidate? Avete fra voi Colui davanti al cui desiderio il Padre non sa opporre rifiuto, perché il Figlio mio ha superato ogni mio desiderio e devo a Lui giusto compenso. 

Se rifletteste, o cristiani, figli del mio Figlio che vi ha generati alla Grazia col suo sacrificio di Uomo e di Dio, se rifletteste a quale sorte vi ho tratti, dovreste non dico adorarmi ed amarmi per tutta la vita, ma amarmi e adorarmi per cento e più vite, se vi fosse concesso di rivivere più vite. Amatemi dunque con un super-amore e amate in uguale misura il mio Verbo che è venuto a darvi la Vita. 

Quand’anche foste dei morti, voi tornerete a vivere se credete in Lui; quand’anche foste terre aride e senza vegetazione, vi coprirete di verzura e di fresche acque, poiché dove passa e sosta il Figlio mio santo là scaturisce a fiumi la grazia del Signore e fiorisce il giglio e la rosa, crescono palme ed ulivi e più alte del cedro le virtù nel cuore dell’uomo. 

Quando vedete dalla terra corrotta sorgere un santo come fiore da mucchio di putrida paglia, quando da un nulla d’uomo vedete sorgere un atleta di Cristo e brillare una luce là dove erano tenebre, e suonare una voce dove prima era silenzio, e illuminare e istruire in nome di Dio, alzate lo sguardo e l’anima a cercare la potenza creatrice del prodigio: la mia, che come dal limo ha tratto l’uomo così dall’uomo può trarre il santo, il portatore di Dio, il tabernacolo di Dio, l’arca santa su cui la Gloria mia si riposa e da cui la mia Sapienza parla agli spiriti. 

Non temete di accostarvi a Noi che vi amiamo. Non scindete la nostra Unità amando Uno e non gli Altri. Noi ci amiamo e siamo uniti dall’amore. Fate il simigliante. 

Il Figlio non deve farvi trascurare il Padre. Egli non lo fa. Egli vi insegna ad amarmi e dalle sue labbra sante ha fatto prorompere la preghiera perfetta al Padre dei Cieli. Il Figlio non deve farvi trascurare lo Spirito Santo. Egli non lo fa. Come sulle soglie della predicazione vi insegna a pregare Me, Padre Santo, così sulle soglie della Passione vi insegna ad amare il Paraclito che sarà l’Illuminatore della Verità insegnata. 

Senza il Padre non avreste avuto il Figlio, e senza il Figlio non potreste avere avuto lo Spirito. Senza lo Spirito non potreste comprendere la Parola e senza comprendere la Parola seguire da giusti i suoi dettami e conquistare il possesso del Padre. 

Come elissi di luce, le cause e gli effetti vanno da Dio: polo superiore, a voi: polo inferiore, e da voi risalgono a Dio. Non potete porre una frattura nella parabola mistica. Non si spezza l’Unità. Spezzata che sia, con un amore deforme, non potete più risalire senza pericolo alla Perfezione, perché turbate col vostro disordine la scia di Carità che seco trascina come rete divina gli spiriti di coloro che hanno compreso ciò che è Dio e non amano Dio, Spirito perfetto, altro che con amore da cui l’umanità è esclusa. 

Non ascoltate voci false che vi dicono una dottrina disforme a quella che il mio Figlio ha portato. E come possono questi banditori di “verbi nuovi” dire parole di Vita se la Vita non è in loro, se sono più falsi dei simulacri degli dèi bugiardi? Non fatevi di essi degli dèi: è abominio farsi credere tali ed è abominio il crederlo. Uno solo è Dio: Io e Colui che Io ho mandato, che si incarnò per l’Amore. Gli altri sono degli iniqui venduti a Satana e venditori di voi al Serpente maledetto. 

Guardate al santo Figlio mio, al mio Cristo ubbidiente come servo, Lui l’Eterno mio pari, per amore al Padre. Egli è Colui che ha levato l’amarezza dal seno mio e mi ha ricongiunto i figli che s’erano da Me staccati. Il mio spirito è in Lui, perché Io sono uno con Lui che si fa ministro del Pensiero del Padre. 

Confrontatelo ai vostri bugiardi “messia” e vedete quanto è dolce e perfetto il mio Figlio, l’Atteso delle genti, il Salvatore del mondo. 

In Lui, pieno di ogni virtù portata alla perfezione, risiedono Giustizia e Misericordia, ma poiché è mite e santo non impone, non grida, non minaccia ed opprime. Il Primogenito di voi tutti, il Consacrato ab eterno al Signore, parla con la voce del suo amore, insegna con l’esempio e redime col suo sacrificio. È come tiepida acqua che scende dai cieli in aprile per detergere e ravvivare fiori e zolle e portare la vita là dove le bufere hanno strappato le fronde. È come luce che scende a mostrare la via, ed è così placida che non vi accorgete di essa fuorché quando è da voi perduta. È come voce che chiama per condurre alla Verità, e non vi è sul suo labbro parola dura per le miserie dell’uomo. 

Ha lasciato l’abbraccio del Padre per farsi ambasciatore a voi della mia Legge e ha immolato Se stesso a vita oscura e a tragica morte perché al patto di alleanza fra la umanità e Dio fosse posto un sigillo che nessuna forza leva: il suo Sangue che sta come splendida firma ai piedi del trattato di perdono. 

Ha usato della sua indistruttibile potenza di Dio, non annullata nella sua nuova veste d’uomo, non per regnare ma per farvi regnare: sul male, sulle malattie, sulla morte. Ha usato della sua Sapienza non per schiacciarvi ma per elevarvi. Ha fatto di Se stesso moneta di riscatto, strada, ponte, per farvi superare gli ostacoli che vi precludevano il Cielo e acquistarvi il Cielo. 

Ed Io ho dovuto aggravare su Lui, l’Innocente, la mano, perché infinite erano le vostre colpe passate, presenti e future, e infinito doveva essere il sacrificio offerto per annullarle. Potete voi misurare questa massa di sacrificio? No, non lo potete. Solo Io che sono Dio posso saperla. Io solo conosco le sofferenze della mia divina Creatura. 

Non guardate al supplizio materiale durato poche ore. Non solo in quell’ora il Verbo sofferse. Per i secoli dei secoli nella sua beatitudine di Dio si è mescolato l’indescrivibile fiume di angoscia del suo dolore. Dolore per le offese al Padre suo amatissimo, dolore per i dispregi alle luci del Paraclito, dolore per le offese al Verbo inutilmente portato alle folle, dolore per le colpe future che avrebbero posato i loro luridi piedi sulla santità del suo Io santissimo, dolore per l’inutilità del suo sacrificio per molta parte di viventi. 

Non guardate ai flagelli, alle spine, ai chiodi con cui fu martirizzata la Carne dai ciechi di allora. 

Guardate agli spirituali tormenti che voi date al mio Santo con le vostre resistenze al suo supplicare. 

E chi più sordi e ciechi di voi? Voi non avete rotti timpani e pupille, ma rotto lo spirito, per cui la Legge sublime che il mio Figlio è venuto a portarvi, e tuttora vi porta, non penetra in voi, o se vi penetra subito ne esce come da crivello sfondato. 

Onde, a frutto di questa vostra deformità spirituale di cui siete i volontari autori, avete le guerre atroci nelle quali, oltre che vite e sostanze, perdete sempre più l’amore e perciò perdete sempre più Dio. 

Ma voi non tutti siete dei lebbrosi e degli insatanassati. Fra voi, rari come perle nel seno delle ostriche, sono i fedeli di mio Figlio e miei. Ad essi dico: “Rimaneteci fedeli ed Io vi giuro che sarò con voi. Siate i banditori del mio Verbo e i testimoni della Giustizia, della Misericordia, della Santità nostra. In questa vita ci avrete vicino e nell’altra ci sarete vicini e vedrete le opere della Divinità. Quando Colui a cui ho deferito ogni giudizio verrà a dividere la messe dal loglio e a benedire gli agnelli maledicendo gli aspidi e gli arieti, voi sarete intorno a Lui, ruote di luce festante intorno alla Luce tremenda e regale della Divinità incarnata. Voi sarete il nuovo popolo di Dio, il popolo eterno su cui il mio benedetto e santissimo Figlio regnerà, e ne annunzierete alle stelle e ai pianeti le lodi poiché tutto ciò che è stato fatto fu fatto per fare trono alla Vittima, all’Eroe, al Santo su cui non è macchia e su cui si posa la compiacenza del Padre, e astri e pianeti devono, nell’ora del suo trionfo, fare tappeto di gemme al Re del mondo che passa seguito dal suo corteo di santi per entrare nella Gerusalemme eterna, quando avrà avuto termine questa vicenda della creazione con la distruzione della Terra e il Giudizio delle Genti”». 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Aiutami, Signore, a trovarti

 


A nche nel mio cuore, o Signore, hai nascosto il tesoro del tuo Volto, perla preziosa e di una infinita bellezza. Donami la forza di togliere le pesanti coltri che lo coprono e che sono il segno del mio peccato, anche se questo richiede sacrificio costante e volontà tenace, pazienza amorosa e totale sganciamento da tutto ciò che finora ho valutato prezioso, anche se non lo era affatto. Aiutami, Signore, a trovarti, giacché sono sicuro che, sotto la scorza, che sono io, ci sei Tu, Dio del mondo e degli anni miei!


Premessa del Padre 35 - Parte 3, Messagio di Giovanni

 


Il 17.04.2023 nel luogo santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto qui oggi per dire a te e ai figli della terra quanto segue:

Figlia Mia. Il santo Angelo Mi disse e Mi mostrò molte cose dei vostri giorni attuali. È il tempo finale, figlia Mia, e Io il tuo Giovanni sono venuto perché Me lo disse il santo Angelo:

“Giovanni, Mio amato figlio, dì ai figli solo alla fine dei tempi ciò a cui andranno incontro.”

Questo tempo, figlia Mia, è ora. È per questo motivo che tu stai scrivendo il Mio libro perché in qualsiasi altro tempo sarebbe stato troppo presto.

Figlia Mia. È importante mantenere tutto il focus su Gesù, il vostro Signore e Salvatore. Nel vostro attuale mondo invece è molto facile porre il focus sulle cose terrene.

Dovete restare con Gesù, fortemente ancorati a LUI, perché quello che verrà “strapperà la terra sotto i piedi” a così tanti di voi se non siete completamente con Gesù, se non confidate in LUI, se non vi fidate e siete fedeli e abbandonati a LUI fino alla fine, fino al Nuovo Regno che aprirà le sue porte per tutti i figli veramente fedeli al Signore Gesù Cristo.

Figlia Mia. Comunica ai figli della terra che devono restare in preghiera e fare molti sacrifici ed espiazione. Senza la vostra preghiera non potrete restare saldi! Questo mostrò e disse a Me, Giovanni, il santo Angelo.

Senza sacrifici ed espiazione moltissimi figli, che avrebbero potuto essere salvati, andranno perduti.

Senza preghiera e atti d’espiazione e sacrifici vivrete momenti realmente difficili, perché il Padre mitiga grazie alla vostra preghiera, EGLI protegge grazie alla vostra preghiera ed EGLI interviene perché i Suoi figli Lo pregano e Lo supplicano!

Non dovete mai dimenticare che la via verso di LUI, il vostro Padre Celeste, è solo Gesù Cristo! SiateGLI dunque fedeli e seguiteLo e restate sempre vigili.

Non appena vi sarà presentato e mostrato l’anticristo beato chi ha già trovato Gesù!

A causa dell’anticristo e dei suoi seguaci voi soffrirete e soffrirete a causa della mano punente del Padre!

Siate pronti, dunque, amati figli della terra perché la fine è vicina e dovete essere pronti per il vostro Salvatore, Gesù Cristo!

Cadete in ginocchio e supplicate per il perdono di tutti i vostri peccati! Gesù ve li perdona se ve ne pentite realmente!

Non dimenticate di confessarvi, amati figli! Il sacro sacramento della confessione vi purifica se voi vi pentite sinceramente dei vostri peccati!

Il santo Angelo Mi ordinò di continuare a ripetervelo, perché voi tendete a essere impazienti e non saldi!

Restate dunque nella preghiera verso Gesù Cristo e supplicate il Padre Celeste! Sono tempi duri per molti di voi, ma non temete perché chi è veramente con Gesù non ha nulla da temere!

Continuerò a riferirvi non appena il Padre Me lo dirà.

Rendi noto previamente anche questo, come i messaggi precedenti. Amen.

Il tuo e vostro Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie


Le estasi 

Le estasi di Adelaide sono vere, non simulate, come  ammettono vari testimoni, tra cui medici e psichiatri. La realtà  delle estasi di Adelaide è provata in particolare dalle relazioni della dott.ssa Eliana Maggi e del dott. Giulio Loglio. 

La dott.ssa Maggi, dal 19 maggio, sempre presente alle  apparizioni, poté controllare direttamente l'estasi di Adelaide, e  ne afferma l'assoluta verità. 

La dottoressa, la cui integrità morale e competenza scientifica è riconosciuta anche dai contrari alle apparizioni, confermò il suo giudizio positivo sull'estasi di Adelaide a padre  Mario Mason S. J., il 6 gennaio 1946. Il padre Mason, dopo  aver tenuto un corso di predicazione a Orsenigo (Corno), stava  sulla strada in attesa di un passaggio di fortuna: fu proprio la  dott.ssa Maggi a darglielo. Il 5 dicembre 1986, ricordando l'episodio, mi disse: 

- Fu un incontro meraviglioso e imprevisto, nel quale la  dottoressa, che prima non conoscevo, mi garantì l'assoluta  veracità dello stato di estasi di Adelaide, durante le apparizioni, e  il suo ritorno immediato alla normalità psicofisica, appena queste  finivano. 

Il dott. Loglio, dal 20 maggio sempre presente alle apparizioni, eccetto il giorno 28, poté anche lui controllare direttamente l'estasi di Adelaide e provarne la verità. 

Durante la prima apparizione, emozione e tensione sono  più evidenti, tanto che la sorella Palmina, spaventata, corre a  dire alla mamma: "L'Adelaide l'è morta in pè" (Adelaide è  morta in piedi), esprimendo così nel suo linguaggio infantile  l'estasi di Adelaide. 

Il fenomeno era così reale e impressionante, da attirare  subito l'attenzione dell'amica Bettina, che non brillava per spirito d'osservazione, e poi, da procurare lo sgomento nelle compagne presenti, le quali osservano Adelaide in quello stato per  dieci minuti e la chiamano più volte, scuotendola anche per un  braccio, senza ottenere da lei risposta. La piccola veggente  doveva ancora adattarsi a un fenomeno nuovo e sorprendente. 

Nelle successive apparizioni Adelaide è semplice e naturale. Il corpo è perfettamente a suo agio, composto, equilibrato e rilassato. Il polso è quasi normale. Il colorito si ravviva leggermente. Non ci sono stati di catalessi: né tensione, o rigidità, o  rovesciamento della nuca all'indietro. Al momento dell'apparizione, con il volto assorto, Adelaide fissa gli occhi verso un  punto preciso, alto pochi metri da terra. 

Mostra di essere completamente estranea all'ambiente che  la circonda, alle reazioni dei presenti, alle pressioni della folla,  che minaccia di travolgerla, ai colpi di rivoltella e di mitra sparati dai militari, a pochi passi da lei per tenere lontana la folla, al  volo radente degli aerei, che spaventano i presenti. 

Che Adelaide durante l'estasi fosse estranea all'ambiente e  vivesse come immersa in un altro mondo, lo conferma la testimonianza interessante del contadino Giovanni Perico, sottoscritta  anche dal figlio Franco. 

Il sig. Perico scrive: 

"Il giorno 14 maggio (domenica) verso sera vedendo come  il tempo minacciava, preso sulla bicicletta mio figlio Franco,  andai verso i miei campi per ammucchiare il fieno. Passai dal  Torchio e ad un certo punto vidi un crocchio di bimbi e poi a  distanza una bambina inginocchiata in mezzo alla strada. Ho  fretta, perciò suono il campanello, ma non si sposta. Suono  ancora, ma la bambina non dà segno di nulla. Indispettito scendo  dalla bicicletta e le dico: "Ti darei uno schiaffo". Ma la bambina  non si mosse e non mostrò di capire. Vidi che stava in ginocchio  con le mani giunte e gli occhi fissi in alto. Il giorno dopo da mio  figlio sentii dire: "Sai perché quella bambina non si muoveva,  babbo? Perché vedeva la Madonna!". 

Durante l'estasi si può toccare, pungere con spilli, anche in  profondità, in diverse parti del corpo, accostare una fiamma alla  sua pelle. 

L'estasi sopraggiunta all'ultima apparizione, tolse di colpo  ad Adelaide i violenti dolori causati da una colica viscerale che  la faceva soffrire da due ore. 

Adelaide, durante l'estasi, rimane intensamente attenta alla persona con cui parla, e dalla quale non distoglie mai lo  sguardo. 

Essa parla, muove le labbra, ma non emette alcun suono, così nessuno riesce a udire e capire ciò che dice. 

È un fenomeno che accadde a Bernardetta Soubirous e ad altri veggenti. 

È uno degli aspetti misteriosi delle apparizioni, che  essendo un fatto soprannaturale, non potranno mai avere una  adeguata risposta dai nostri mezzi d'indagine naturale. 

La stessa osservazione si deve tenere presente quando ci  domandiamo in quale modo avviene l'incontro con la Vergine  Maria. 

Noi possiamo formulare delle ipotesi, ma non avremo mai  la spiegazione scientifica del fenomeno. Esso resterà sempre al  di là delle nostre esperienze e conoscenze naturali. 

Le osservazioni dei medici e le esperienze scientifiche  sono necessariamente limitate, perché esse possono raggiungere  solo le condizioni della veggente e non la Vergine, che comunica con lei, perché la Vergine Maria non appartiene più al  nostro cosmo. Il suo corpo glorioso, non ha più le nostre caratteristiche spazio-temporali. 

Proprio perché non si è tenuto conto di questa verità, si è  esaminata l'esperienza della veggente nell'ottica del sospetto, e  si è voluto spiegare il suo comportamento naturale e la sua semplicità, ricorrendo alle ipotesi dell'inganno, dell'eterosuggestibilità, del sogno ad occhi aperti o dell'illusione. 

La conoscenza del Cristo risuscitato, che mangiava e si  faceva toccare, perché si trattava della più oggettiva delle sue  manifestazioni, aveva già delle modalità misteriose, che gli apostoli notarono bene, divenendo testimoni di quella risurrezione.  Essi esitarono a riconoscerlo, dubitarono (Mt. 28,17; Mc. 16,14;  Le. 24,36-38; Gv. 20,15). Questo fu dovuto al modo particolare  di comunicazione tra il mondo divino (eterno) al quale apparteneva ormai il Cristo, e il mondo cosmico di cui continuavano a  far parte gli apostoli. 

La storia delle apparizioni dimostra che esiste tutta una  gamma di comunicazioni: sono diverse le modalità con cui la  Vergine appare a Lourdes, a Fatima, o a Ghiaie. 

Mi pare che nell'esaminare i fatti di Ghiaie qualcuno  abbia dimenticato un dato importante: il dono eccezionale delle  apparizioni non è affatto visione beatifica né comunicazione  assoluta. È un segno del cielo. Per questo la Chiesa mantiene le  apparizioni in una categoria molto umile, come materia in cui si  può credere ma non come dati certi di fede. Una corretta valutazione non deve dunque assolutizzare le apparizioni e i messaggi  trasmessi. C'è del relativo nelle apparizioni: i vestiti, il colore  dei capelli, degli occhi, l'età dimostrata dalla Vergine, l'altezza,  ecc. I corpi gloriosi non hanno più età perché sfuggono al tempo  cosmico. 

Una autentica apparizione è sempre conoscenza della Vergine e vera comunicazione con lei, anche se appare sotto segni e  con vestiti relativi a un tempo, a un luogo, a dei veggenti, a un  particolare messaggio. 

Se la Sacra Scrittura, che è Parola di Dio, ha la sua parte  di relatività, secondo le caratteristiche particolari di ciascun  scrittore sacro, tanto più le apparizioni hanno una relatività che  deve essere valutata con prudenza e acutezza, in ogni caso e per  ogni singola circostanza. Questa relatività è dovuta al fatto che  Dio e la Vergine si adattano al veggente e alla situazione locale,  ma anche alle ripercussioni vive e normali che la comunicazione suscita in ciascun veggente. 

Se si fosse tenuto conto di questo, non si sarebbe perduto  tempo a fare domande inutili, atte a confondere la mente di  Adelaide, negli estenuanti interrogatori cui fu sottoposta. Dal  libro del Cortesi Le visioni della piccola Adelaide Roncalli, traggo a mò di esempio, alcune domande: 

- Sul capo della Vergine stava una corona a punte: quante erano le punte? 

 La barba di San Giuseppe era color castano, caffèchiaro, o biondo-scuro? 

 Il suo bastone poggiava a terra o era sollevato di circa 50 cm.? 

 Gesù Bambino stava sul braccio destro o sinistro della Madre? 

 Erano colombe, o colombine, o quaglie gli uccellini nelle mani della Madonna? Ecc.... 

Nonostante ogni contestazione, la veggente sostiene di  avere visto realmente la Santa Vergine. Per questa ragione dice,  dopo le estasi, che gli occhi le dolgono "per lo splendore della  Madonna". 

L'estasi della veggente può essere considerata un serio argomento di autenticità.

Severino Bortolan