venerdì 6 novembre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Caso n.2: La USS Maine

Il governo degli Stati Uniti mentì deliberatamente, nel 1898,  quando accusò la Spagna di aver affondato con una bomba la nave  da battaglia USS Maine, usando quell’incidente come pretesto per  giustificare una guerra contro quel paese europeo ed occuparne i  territori d’oltremare. Diversi documenti top secret del governo degli  Stati Uniti, ormai desecretati, rivelano che l’affondamento del Maine  fu un attacco sotto false insegne, perpetrato dal governo degli Stati  Uniti allo scopo di fornire una giustificazione apparente per poter  lanciare una guerra contro la Spagna. Il trasferimento della sovranità  sulle Filippine, che dopo la guerra passò dalla Spagna agli Stati Uniti,  fu un altro atto criminale compiuto dal governo americano, perché la  Repubblica delle Filippine aveva già dichiarato la propria indipendenza,  avendola tra l’altro quasi praticamente ottenuta dalla Spagna, visto che  stava per vincere la propria guerra d’indipendenza contro quest’ultima.  Il passaggio di poteri, assolutamente fraudolento, servì allo scopo  criminale di giustificare un’altra guerra – quella contro le Filippine  – grazie alla quale gli Stati uniti, con brutale ferocia, conquistarono,  soggiogarono e colonizzarono quella nazione che aveva praticamente appena ottenuto l’indipendenza (a caro prezzo) dalla Spagna. 

Caso n.3: Pearl Harbor

Il governo degli Stati Uniti ha mentito quando ha affermato d’essere   stato preso completamente di sorpresa dagli attacchi giapponesi contro  la base navale americana di Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941. Il governo  americano, infatti, era già in possesso delle macchine di cifratura Enigma,  che venivano usate dai Giapponesi per trasmettere i propri messaggi in  codice. Il governo americano conosceva quindi in anticipo il giorno, l’ora  e l’esatto punto dell’attacco giapponese, ma scelse deliberatamente di  non avvertire le proprie forze armate. 

Nei mesi precedenti, l’amministrazione Roosevelt aveva provocato  in tutti i modi i giapponesi, introducendo sanzioni e interventi  economici restrittivi contro il paese del Sol Levante, proprio allo scopo  di spingerlo ad attaccare Pearl Harbor; successivamente, si macchiò di  alto tradimento quando autorizzò l’ordine di non segnalare l’imminente  attacco giapponese alle Hawaii, affinché quest’ultimo potesse arrecare  il massimo dei danni, lasciando che le forze americane di stanza a  Pearl Harbor venissero massacrate. Tutto questo allo scopo di garantirsi  il sostegno dell’opinione pubblica e una giustificazione apparente per  un contrattacco militare in forze, contro il Giappone. Un attacco così  possente e massiccio, che sarebbe risultato decisamente eccessivo se le  forze Giapponesi fossero state respinte a Pearl Harbor, senza causare  grandi danni o troppe vittime. 

Una sconfitta veloce e devastante delle forze giapponesi a Pearl  Harbor, avrebbe sicuramente alterato il corso degli eventi nel teatro della  Guerra nel Pacifico, ma questo avrebbe tarpato le ambizioni geopolitiche  del governo americano, che sarebbero state portate a compimento dopo  la conclusione della guerra, nel 1945, e che videro gli Stati Uniti diventare  il padrone incontrastato dell’Asia Orientale. 

 I fatti che riporto in questa sezione sono documentati e pubblicati così  approfonditamente, da oltre 25 anni, che non ho bisogno di dilungarmi  troppo per descriverne le fonti. Per chi volesse approfondire l’argomento,  consiglio la lettura di: “Pearl Harbor: Hawaii Was Surprised; FDR was not”  (http://www.thenewamerican.com/history/american/574); “October 7,  1940: The Day That Should Have Lived in Infamy” (http://www.infowars. com/october-7-1940-the-day-that-should-have-lived-in-infamy/), e Day  of Deceit: The Truth About FDR and Pearl Harbor (vedi la sezione “Product  Description” su www.amazon.ca/Day-Deceit-Truth-About-Harbor/dp/  0743201299).

Padre Paul Kramer

giovedì 5 novembre 2026

COME È MORTO GEREMIA? Trascinato in Egitto e ucciso dalle persone che cercava di salvare


 

Una nuova possibilità per l’umanità

 


Maria 

Tutti soffriranno. Tutto sarà diverso, a seconda di come saranno le risposte a questa crisi. Alcuni si aggrapperanno ai loro possedimenti, non accettando affatto questo cambiamento. Essi diventeranno acidi, pensando a quello che erano soliti avere e la libertà che i loro soldi avevano loro acquistato. Ora, questo lussuoso stile di vita se ne è andato. 

Altri lamenteranno le loro perdite e si chiederanno come poter continuare. 

Speranza e nuove condizioni  

Ma quelli che ascoltano la mia parola vivranno mediante la fede. Si renderanno conto che tutto questo dolore viene dal maligno, che ha usato delle persone per portare a questo disastro finanziario e usa ancora quelle persone per peggiorare le cose. Essi vedranno questo come un invito al pentimento, alla contrizione per i propri peccati. Io li riempirò di speranza, una speranza incrollabile, una speranza anche di fronte alle maggiori difficoltà. Essi guarderanno i loro figli e si renderanno conto che le loro vite sono cambiate per sempre, ma vedranno anche che la diminuzione della prosperità materiale consente un aumento nella fede. 

Per chi ascolta la mia parola, tutte queste difficoltà finanziarie, che modificano il paesaggio dell’economia, porteranno ad una nuova cultura, in cui la fede potrà crescere e Dio potrà di nuovo assumere il suo giusto posto come protettore della famiglia. 

Una nuova condizione del genere umano è possibile, ma solo quelli che mi ascoltano potranno usufruire delle benedizioni spirituali che ne possono derivare. 

Commento: Maria parla chiaramente di crisi economiche che porteranno alcune persone alla disperazione e altre a rivolgersi a lei. 

2 Maggio 2012 


Visione della venerazione angelica a Maria SS. in un luogo fuori Roma, in cui alle spalle a sinistra resta la tomba di Cecilia Metella e a destra il fiume Tevere (zona delle Tre Fontane?).

 



19 ottobre 1947  

«Dopo essere stata tutto ieri con la visione della zona romana che dalla basilica di S. Paolo va verso la campagna che va verso sud rispetto a Roma, zona sulla quale vidi cader delle rose il 5 maggio u.s., avendo alla mia sinistra la Via Appia, una delle poche località di Roma che ricordo bene per averla vista nella mia unica sosta di 3 giorni a Roma nel 1920 (ottobre) andando a visitare la tomba di S. Paolo1502, e a destra il Tevere che va verso il mare - e non so perché per tutto un giorno io debba aver avuto presente questa zona di campagna romana - come viene la notte viene anche Maria Ss. a bearmi... E fin qui nulla di così straordinario da farmi scrivere queste parole.

Ma dopo che mi ero saturata della gioia di veder Maria, ecco apparire l’arcangelo S. Michele, sempre così imponentemente direi quasi paurosamente bello, con la sua spada lampeggiante nella destra. E qui cessa la visione per me sola e diviene comunicazione universale.

L’Arcangelo, indicando Maria Ss. tutta bella nella sua umiltà verginale - non si può descrivere la sua grazia di eterna Fanciulla... - grida: “Opponete l’arme che è ‘Maria’ al gran Serpente che avanza!”. Che voce potente! Scrolla l’atmosfera come il rumore di un fulmine armonico. Maria Ss. china la testa guardando con infinita pietà la Terra... E l’Arcangelo grida tre volte il potente grido. È molto severo e imperioso l’Arcangelo difensore... Dopo il terzo grido e una pausa che lo segue, si prostra davanti a Maria venerandola dicendo: “Tu sola difesa! Tu sola vittoriosa! Tu sola speranza di salute contro il satanico veleno. Madre di Colui che non ha uguali, io ti saluto, mia Regina”.

È ancora prostrato quando, portando seco una luce rispetto alla quale il fulgore di S. Michele è tenue, scende volando ratto dai Cieli sulla Terra l’Arcangelo S. Gabriele. Tiene fra le mani un turibolo d’oro fumante di incensi. Biondeggia e biancheggia nei capelli e nelle vesti del suo aspetto, spirituale anche se, per essere visibile alla mia umanità, lo appesanti sce con aspetto umano. La sua figura sprigiona luce, la gioiosa luce del Paradiso. 

Cantando - perché la voce di S. Gabriele è un canto soavissimo, indescrivibile - vola intorno a Maria incensandola col suo incenso, dicendo: “Ave Maria! Regina degli Angeli, salute degli uomini, amore di Dio Uno e Trino! Dopo Dio, chi come te, Maria? Salve, Regina gloriosissima in Cielo, medicina a tutte le malattie che uccidono gli spiriti e spengono Fede, Speranza, Carità negli uomini. Ave, Maria!”.


Voglio tutto quello che vuole Gesù, costi quel che costi

 


A.M.D.G


Per la Gloria di Dio, ad onore dei mio caro Padre S. Silvestro, e per ubbidienza, unita a Maria e sotto lo sguardo del S. Volto di Gesù, farò del mio meglio per manifestare la bontà e misericordia di Gesù verso la più miserabile creatura.

Dal Settembre dello scorso anno, la mia salute sempre delicata, andò peggiorando, lasciandomi quasi continuamente, in uno stato di grande sofferenza, è che cercavo dissimulare per non preoccupare le Suore. A Milano, in Gennaio, presi una forte influenza ripartii per Roma ai primi di Febbraio con forte febbre, sentendomi tanto male, che ad un certo punto credetti non poter proseguire il viaggio. Rimasi a letto un po' di giorni, e poi con l'aiuto di Dio, mi feci violenza e procurai stare in piedi, ma da allora andai peggiorando. Solo il pensiero di soffrire per le anime mi dava forza. Dovendo andare a Milano, preferii aspettare per una visita medica, dal Dottore nostro, già conosciuto, il quale mi trovò in condizione disastrose (come Lui disse) un focolaio di recente broncopolmonite aperto, con tutti gli altri disturbi di fegato, cuore, stomaco ect. Ordinò riposo assoluto e cure che permettendolo il Signore, a nulla giovarono. Mi prese una forte ripugnanza ad ogni cibo, e qualunque piccola cosa, mi dava forti dolori di stomaco e tanto malessere da cadere spesso svenuta. Il solo vedere cibo, mi stravolgeva tutta. La debolezza si accentuava e non posso negare, che più volte mi faceva illusione di essere all'ultimo di vita.

L'ubbidienza mi ordinò di ricorrere a un bravo Dottore di Roma, il quale dopo un po' di cure, volle facessi la radioscopia, per attendermi con più sicurezza, avendo sempre temperatura. Si fece e si trovò quello che avrei mai pensato: Una lesione sottoclaveare al polmone destro. Il Dottore consigliava il pneumotorace e poi venne a più miti consigli, con iniezioni di vaccino... che poi incominciai, attendendo altre analisi.

Il dottore dell'anima, certamente ispirato da Dio, mi disse, che per ubbidienza dovevo chiedere la grazia, che il polmone si sanasse e il demonio per un poco desse tregua alle continue lotte, forse causa prima di tutti i mali, dicendomi di recitare ogni sera cinque gloria al Cuore di Gesù e uno a S. Silvestro. Mi costava chiedere la salute, sembrandomi di sfuggire alla sofferenza, e il nemico, perché era proprio lui, mi tentò più volte su questo punto, ma mai con la grazia di Dio, avrei scelto la mia volontà alla ubbidienza... cercavo di impedirmi di recitare le preghiere a questo scopo. La notte dall' 11 al 12 giugno sfinita in tutti i sensi, resistendo al nemico che mi ostacolava di chiedere la grazia, recitai le solite preghiere, chiedendo con maggior forza per vincere la ripugnanza e ubbidire, che si faccia quello che vuole il Padre. Una voce distinta si fece udire: Va a Fabriano sali a piedi all'Eremo, e alla tomba di S. Silvestro avrai la grazia che chiedi. Col pensiero dissi: come è possibile nel mio stato di debolezza fare questo? e la voce: - Non discutere, abbi fede. -

Il giorno 14 nuova forte ribellione a chiedere la salute. Per superarla dissi: - Il Padre vuole che sani, e che il nemico mi dia tregua. dunque voglio la grazia. Una voce rispose: - Fa quello che ti ho detto e la grazia l'avrai -.

Affidai tutto all'ubbidienza, contenta di qualunque decisione. Il nemico mi torturava l'animo, facendomi credere una illusa, che ingannava il Padre, ma palesati i miei timori la pace e la fede tornarono.

La carità e la delicatezza usatami dal Padre in queste circostanze, si può comprendere solamente, se si pensa alla sconfinata bontà del Cuore di Gesù per le anime! Decide si vada all'Eremo, e mi procura la santa gioia di essere da lui accompagnata. Oh! non finirò mai di ringraziare il Signore di tante grazie, di tante finezze! Possa anche io essere tanto generosa con Gesù! tanto delicata!

Il giorno 18 giugno con la corsa delle 11 e 1/4 partii accompagnata da Suor Cesarina, per Fabriano. Con una gran fede nell'ubbidienza che il nemico più volte tentò di indebolire... mostrandomi come uno spauracchio la lunghezza della strada da percorrere a piedi, nelle mie condizioni di salute. Giunta a Fabriano provai una interna commozione, che cercai di reprimere. Il Padre ci attendeva e ci accompagnò a S. Benedetto; nell'attesa fui presa da un malessere generale e da una forte tentazione di scoramento, che superai con la grazia di Dio ripetendo: mi fido dell'ubbidienza. Alle 19 circa si incominciò la salita, il Padre di tanto in tanto ci faceva pregare. Le disposizioni dell'animo mio si cambiarono, una pace profonda mi invase l'anima e veramente in tanta solitudine e bellezza di natura, non ci si sentiva più a contatto con l'umano. Il cammino mi si rendeva sempre più facile e leggero, sentivo che S. Silvestro mi attendeva. In poco più di due ore eccoci all'Eremo. Entriamo in Chiesa, i Padri stavano in preghiera, provai una violenta commozione e un forte bisogno di pianto che repressi. S. Silvestro era là, nella sua tomba marmorea, ma io sentivo che mi accoglieva con amore, direi con impazienza. Non potei pregare con le labbra, ma il mio cuore parlava e presto mi sentii tutta assorbire in Dio, e mi trovai alla presenza di S. Silvestro posto su un trono di gloria, di uno splendore incomparabile. Vicino alla Madonna, i Santi Benedettini e Padri. Stuolo di Angeli facevano corona.

La Madonna si avvicina, mi prende per mano e mi accompagna al trono di S. Silvestro. Questi mi appoggia la mano sul capo e mi dice: DA QUESTO MOMENTO, TI UNISCO ALLA MIA DILETTA CONGREGAZIONE, FARAI PARTE SPIRITUALMENTE IN ESSA E GODRAI DI TUTTI I VANTAGGI SPIRITUALI E DI TUTTO IL BENE CHE SI FA; TU UNIRAI LE TUE FATICHE, LE TUE PENE E TUTTO QUANTO FARAI, A QUELLE DEI MIEI PADRI PERCHÉ IN CIASCUN MEMBRO E IN TUTTA LA CONGREGAZIONE SI CERCHI SEMPRE LA MAGGIOR GLORIA DI DIO.

Detto questo mi benedisse e io rimasi perduta in Dio. Quando mi riebbi, mi ritrovai nella Chiesa. Il Padre ci fece uscire. Dovetti farmi grande violenza per mettermi a contatto con le cose di quaggiù. Per fortuna il Padre mentre si attendeva la cena, fu ispirato a farci uscire fuori, così nella solitudine potei più liberamente dar sfogo al mio cuore che non ne poteva più.

Avrei desiderato passare la notte sola con il mio caro S. Silvestro, ma già fu delicatezza di Gesù, nel concedermi il Padre di ritornare in Chiesa dopo cena. Avevo bisogno di sfogare con Lui il mio cuore, di ringraziarlo, di parlargli, come figlia al Padre teneressimo.

Entrata in dolce colloquio fui trasportata su una strada ardua e pericolosa. Io mi vedevo obbligata a camminare. S. Silvestro, a pochi passi, mi precedeva, e quando la difficoltà del cammino, si faceva più grande, mi smuoveva i sassi, mi appianava la via, e riprendeva nuovo animo nel cammino. A un certo punto mi trovai davanti a un abisso, e fui lì per retrocedere, ma ecco che al di là, mi si mostra una strada molto più facile, dove camminavano senza fatica tante persone, secolari, Sacerdoti, Religiose. Sentii il bisogno di mettermi anch'io su quella strada, ma non ci riuscivo.

S. Silvestro mi disse: Quella strada non è per te; vedi, quelle anime CAMMINANO CON FACILITA’ PERCHÉ TU CAMMINI NELLA FATICA, NELLA LOTTA, NELLA SOFFERENZA, SONO SULLA VIA RETTA, PER I TUOI PATIMENTI. NEI MOMENTI PIÙ PENOSI, RICORDATI DELLA STRADA, E IL PENSIERO DELLA SALVEZZA DELLE ANIME TI DARÀ FORZA. GESÙ VUOL FARE ENTRARE TANTE DI ANIME IN QUELLA STRADA, IL DEMONIO FA OGNI SFORZO PER STRAPPARLE E IMPEDIRE IL BENE. NON TEMERE, IO TI AIUTERÒ SEMPRE. - Quando tutto scomparve una luce vivissima si era fatta nell'animo mio, sentii di essere nella volontà di Dio, e rinnovai la mia totale donazione al Signore, nell'abbandono completo al suo Divino Volere.

Al richiamo del Padre, mentre mi alzavo dalla balaustra, un gelido straordinario mi prese alla parte destra, e come un brusco movimento, mentre un'interna voce mi diceva: STA TRANQUILLA, SEI GUARITA.

Il Padre ci accompagnò alle camerette e ci benedisse. Ci sembrava di essere accompagnate proprio da Gesù. Quelle stanzette, nella Casa di S. Silvestro, mi parvero un pezzetto di Paradiso. Mi sentivo come schiacciata da tante grazie e la mia miseria nella sua evidente realtà, un abisso insondabile.

Mi posi a letto per ubbidire, ma dormire fu impossibile. Parlavo col cuore al mio caro Santo e gustavo delizie di Paradiso. Dirlo non è possibile.

Alle due, mi levai e mi posi in preghiera. Ecco venire a me, il mio caro P. S. Silvestro, con tenerezza infinita; mi prende il capo fra le mani e: MIA FIGLIA DILETTA mi dice: QUELLA VOCE CHE TI DICEVA DI VENIRE ALL'EREMO, ERA LA VOCE DEL TUO ANGELO CUSTODE, MANDATO DA ME. QUANTO HAI CHIESTO TI HO DATO: IL POLMONE È SANATO, E IL DEMONIO PER UN PERIODO DI TEMPO NON AVRÀ PIÙ NESSUN POTERE SUL TUO CORPO. Chiedendo io che intendeva dire: non avrà nessun potere sul tuo corpo, mi spiegò, che non avrebbe più potuto battermi, soffocarmi, infliggermi quei mali fisici per togliermi dalla S. Comunione, e così mi disse: RIPRENDERAI FORZE. ATTENTA PERO’, CHE IL NEMICO NON SI DARÀ PACE E TENDERÀ ALTRE INSIDIE. SII SEMPRE CANDIDA COL PADRE, UBBIDIENTE E UMILE E SARAI VITTORIOSA. D'ORA IN POI RECITERAI L'UFFICIO PROPRIO DEI MIEI FIGLI CON GRANDE FEDELTA’ E ACCURATEZZA. Mi appoggiò al suo cuore; io volevo dire tante cose, ma non potevo parlare, ma S. Silvestro comprendeva tutto e il Paradiso era in me.

Alle 5 il Padre, celebrò la S. Messa all'altare del Santo diletto, e ci diede la S. Comunione. Troppo presto si dovette partire! Mi dovetti violentare per nascondere la mia pena... ma subito mi si parò alla mente, la strada mostratami da S. Silvestro, e al pensiero che le anime si salvano nel patimento e nel sacrificio, ripresi con generosità il cammino disposta a tutta quanta la Volontà di Dio.

Giunta a casa, scossa di tutto quanto era passato, mi buttai sul letto e m'addormentai. Allo svegliarmi - mi parve di essere un'altra. Provai appetito, e postami il termometro, la temperatura era scomparsa. Mi nutrii senza nessun disturbo e la notte dormii tranquillamente.

Un cambio si repentino, non poteva essere altro che segno certo della grazia ricevuta. Oh! come dubitare? Che farò per mostrare al caro santo la mia gratitudine?

Mio caro Padre S. Silvestro, ottieni la grazia di usare di questo dono per pura gloria di Dio e salvezza delle anime. Se ne dovessi abusare, toglimi tutto completamente. Voglio vivere solamente della Volontà di Dio, nell'amore a Gesù e alle anime. Costi quello che costi!


L' APOSTOLATO DEL SACR0 CUORE DI GESÙ

 


Le cure e i buoni ufficii degli Angeli e dei Santi posti dal Cuore di Gesù in comune co' suoi Servi. —L'appoggio di Dio ed il concorso delle Persone divine basterebbe certo a sostenerci e metterci al sicuro di ogni timore; ma Iddio promette, oltre di ciò, ai servi del suo Figliuolo l'aiuto di tutti i propri amici, mediante i quali si compiace di farci grazie; volendo egli che formiamo insieme una società, una famiglia, un regno; e come la natura di ogni società porta che i suoi membri si giovino vicendevolmente, ciascuno a misura del suo potere; ed in una famiglia, i più maturi e robusti lavorano a bene dei più giovani ed infermi; ed in un regno vi sono eserciti posti a comune difesa; così nella società, ond'è capo il Figliuol suo, egli ordina che tutti, anche i coronati in patria, si adoperino a pro dei loro compagni soci ancor in esilio; ordina ai nostri maggiori fratelli del cielo di spendersi a favore dei poveri infermi della terra; invia in loro soccorso le innumerevoli legioni dei suoi angeli, più forti di lunga mano che quelle dei nemici. E potremo tuttavia temere ?

Questi beati fratelli del cielo hanno potere grandissimo di aiutare i poveri pellegrini della terra, e l'hanno dalla propria natura superiore d'assai alla nostra, tutto fatta per esercitar sul creato una signoria cui non è dato resistere; ma più ancora dai doni di grazia e di gloria, partecipati anche dagli altri eletti, benchè in gradi diversi. Tutti essi conoscono in Dio ogni cosa, il futuro come il presente; tutti comandano ai demoni con autorità del pari sovrana ; tutti sono signori del creato sensibile, cui trascorrono senza ostacolo colla rapidità del baleno, bastando men di un attimo a chiamarceli vicini, e un puro segno di loro volontà a far piegare le leggi più inflessibili. D'altro lato è loro facile ottenere pregando quello che non possono da sè medesimi; essi, amici di Dio, che ha loro aperto il paradiso per dare ogni prova del suo riconoscente amore, che pone sua gloria in glorificarli, che godeva durante la vita loro mortale di farne la volontà, ora è molto più sollecito di esaudirli, mentre, finito il tempo di prova, può dare corso spedito alla infinita sua liberalità !

Or bene, ogni ragione porta i nostri fratelli celesti a mettere in opera sì grande potere tutto per noi. Ve li porta il proprio vantaggio, perchè tale potere in tanto lor vale, in quanto ne usano per noi. Dopo ricevuta da essi, entrando in cielo, quella misura di gloria sostanziale onde erano capaci, questa non86 può più crescere, ma solo l'accidentale che consiste specialmente nel maggior numero di eletti dei quali partecipino la beatitudine; e però essi, facendo crescere questo numero coll'esercizio continuato del proprio potere d'intercessione, possono a sè procurare quel solo bene di cui non sieno ancora pienamente in possesso.

Ma ve li porta più forte ancora la lor sì accesa carità. Vedono essi in noi de'fratelli ciechi ed infermi, stretti dalla più nuda povertà, soggetti a tutti gli sfinimenti della debolezza, schiavi forse del demonio, o almeno in continuo rischio di cadere in così vergognoso servaggio, e potranno rimanere indifferenti alla vista di tante miserie ?

E, se niente fosse di tutto questo, ancora l'amor di Gesù ed il zelo dell' onor suo li obbligherebbe a non abbandonarci. Perocchè non possono dimenticare che noi siam membri di questo Capo divino, che la sua gloria è legata necessariamente alla nostra salute, che il nemico delle anime nostre furiosamente ci combatte, appunto perchè scorge in noi la immagine di lui; ed a quella maniera che soldati già vittoriosi non possono gustare in pace le gioie del trionfo, finchè una porzione dei loro è alle prese tuttavia col nemico, così essi nel cielo non possono, senza mancare verso Gesù Cristo nostro Capo comune, durarla e stranei alla battaglia cui sostengono i loro fratelli sopra la terra.

Quanto più questo divin Salvatore si mostra generoso a riguardo loro, tanto più li obbliga riconoscenza a spendersi ancora per sua gloria; ciò che in Paradiso è solamente loro possibile per via d'intercessione. Si veggono essi sommersi nel torrente delle delizie, sopraffatti dal peso immenso di beatitudine onde sono premiati i minimi loro meriti, e vorrebbono pure aver modo di provarsi grati ad un Rimuneratore così liberale; ma non trovandolo che nell'assisterne i servi sopra la terra, a questi si portano con tutta l'ardenza del loro amore, con tutto l'impeto della loro vivissima gratitudine.

ENRICO RAMIÈRE S. J.


La Riparazione profuma il vostro cuore di santità.

 


Il compito della Riparazione


La Santissima Maria dice:

Miei piccoli: riposatevi nel mio grembo materno. Inebriatevi d’amore per il Signore e correte dietro a Lui affinché possiate conoscere le sue delizie, affinché possiate conoscere le sue prelibatezze, affinché possiate provare emozioni profonde, emozioni nuove. Correte dietro a Lui e ringraziatelo per essere morto sulla croce per amore vostro. Ringraziatelo perché vi ha donato gratuitamente la vita.

Ringraziatelo perché ha deposto nel vostro cuore il seme della fede.

Ringraziatelo perché vi guida, vi impedisce di cadere nel precipizio.

Rendete grazie a Lui, poiché Egli è ancora vivo; è presente in ogni tabernacolo sulla terra. Siete stati chiamati a un grande compito: il compito della Riparazione; il compito di fornire, attraverso le vostre preghiere, fondamenta solide e basi salde, affinché l'edificio spirituale delle vostre vite non si sgretoli né crolli. La Riparazione profuma il vostro cuore di santità. La Riparazione rivela le vostre più piccole imperfezioni e i vostri peccati più lievi e, per mezzo di essa, venite purificati. Attraverso di essa, inoltre, saldate un debito nel Purgatorio. Figli miei, vi amo immensamente; ho a cuore il vostro bene e la vostra salute spirituale, e vi circondo delle premure di una madre: una madre che non si allontanerà mai dal vostro cammino, una madre che veglierà sul vostro sonno, una madre che vi avvolgerà nel suo Manto Divino durante le giornate invernali e le notti gelide. Sono una madre che vi guiderà verso la virtù, la pratica delle buone opere e l'osservanza dei comandamenti della legge di Dio; poiché, se accoglierete la Sua Parola, sarete salvati, e se farete vostri gli insegnamenti di Gesù, sarete accolti in una delle dimore del Regno dei Cieli. Se vi distaccherete dalle cose del mondo, non avrete conti in sospeso con il diavolo. Pregate per il mio figlio prediletto e offrite sacrifici: mortificazioni e tante, tantissime preghiere. Desidero fare di lui un sacerdote santo; desidero prepararlo per la Chiesa del Resto e custodirlo nel profondo del mio Cuore Immacolato, per difenderlo da Satana e preservarlo dalla caduta. Avete un grande compito, figli cari: il compito della Riparazione, il compito della restaurazione e il compito della salvezza delle anime. Voglio solo dirvi che vale davvero la pena trascorrere ore prostrati ai piedi di Gesù sul Monte Calvario. Voglio solo dirvi che, per questi tempi ultimi, è necessario un esercito di anime vittime: anime che guariscano le ferite del Sacratissimo Cuore di Gesù e allevino il dolore del mio Cuore Immacolato. anime che, attraverso la loro sofferenza, attireranno moltissime altre persone nel Regno di Dio. Amo queste anime vittime, poiché esse si uniscono all'opera di salvezza delle anime. A queste anime vittime offro il mio aiuto, la mia assistenza materna.

Anime che non lascio mai sole, poiché sono la delizia degli occhi purissimi di mio Figlio Gesù. Riflettete sul mio invito. Siete libere; non sentitevi costrette o obbligate a rispondermi. Sappiate, tuttavia, che io intercedo per tutti voi in Cielo. Sappiate che, al sorgere dell'alba, vi contemplo: veglio su di voi dalla soglia del Cielo. Sappiate che, al calar della sera, infiammo i vostri cuori con il mio Santo Amore. Vi offro una carezza, vi benedico — anche quando non ve ne accorgete — e veglio sul vostro sonno. Permettetemi di legarvi, con estrema dolcezza, al mio Cuore Immacolato; non voglio perdervi, né permettere che siate strappati via da alcuno degli spiriti del male. Lasciate che, proprio in questo istante, vi arruoli nelle file dell'Esercito Vittorioso. Lasciate che vi offra la guida e i requisiti necessari per unirvi a questo Apostolato di Riparazione. Tutto ciò che è richiesto è il vostro "sì", la coerenza con la Parola di Dio, l'obbedienza e la sottomissione alla Chiesa, una vita di santità e l'abbraccio della Croce. Vi occorrono soltanto uno spirito di preghiera, di mortificazione e di penitenza; una docilità che vi renda capaci di compiere i nostri comandi e di operare per il bene delle anime in tutto il mondo; un abbandono totale a Dio; un profondo timore di perdere le grazie del Cielo; e l'orrore di percorrere qualsiasi sentiero che non sia quello che conduce a Gesù. In breve, vi è richiesto solo di essere anime eucaristiche: anime che non possono vivere, che non trovano alcun senso nella propria esistenza, se non nutrendosi del Corpo e del Sangue di Gesù; anime che sentono di poter morire d'amore quando si ritrovano sole con l'Amore di tutti gli amori nel Tabernacolo. Anime che sanno solo sospirare per Gesù e per amore di Gesù. Anime che non si identificano con i criteri del mondo — un mondo che va contro le Sue leggi, con i suoi modi pretenziosi e fallaci. Vi basta semplicemente amarmi, accogliermi come vostra Madre in Cielo e sulla terra; vivere in Maria, con Maria, per mezzo di Maria e per Maria; nutrire il senso di appartenenza alla nostra Chiesa cattolica; e mantenere il fermo proposito di riparare per i vostri peccati e per quelli di tutta l’umanità. Figli miei, vivete negli ultimi tempi; è giunto il tempo della tribolazione e della giustizia. E questo Apostolato di Riparazione è una risorsa che viene dal Cielo, pensata per salvare un gran numero di anime.

Questo Apostolato di Riparazione è una risorsa che viene dal Cielo, pensata per toccare le profondità anche dei cuori più induriti e attirarli verso l’amore del Signore. È una risorsa celeste destinata a portare luce a tante anime spiritualmente cieche; anime sorde alla voce del Maestro, la voce del Signore. Questo Apostolato di Riparazione è una risorsa che viene dal Cielo e che combatterà, come coraggiosi soldati, contro gli spiriti del male. È una risorsa celeste che allevia la sofferenza e il dolore dei Cuori Uniti e Trafitti di Gesù e Maria. Questo Apostolato di Riparazione è una risorsa che viene dal Cielo e che condurrà innumerevoli anime a porsi ai piedi del Signore — proprio come Maria Maddalena — ungendo i Suoi piedi con il profumo della preghiera e asciugandoli con le chiome della riparazione. E se questa è una delle ultime risorse del Cielo, perché non coinvolgere una moltitudine di anime in questo grande Esercito? Perché non operare con fermezza, forza e zelo — restando in uno stato di costante e amorevole vigilanza — compiendo innumerevoli atti d’amore? Atti d’amore che riempiono il Cielo di una miriade di colori vivaci; atti d’amore che fanno risplendere il Cielo con ancora più intensità e donano un maggiore fulgore alla luna piena; atti d’amore che lasciano la natura stessa stupita e incantata; atti d’amore che spingono i Santi in Cielo a guardarvi con benevolenza e compiacimento. Sono atti d’amore che faranno sì che la misericordia del Padre Eterno si riversi sul mondo intero, bagnando persino i peccatori dal cuore più duro e pietroso. Sono atti d’amore che attireranno i Santi Angeli dal Cielo affinché vi assistano — voi, anime riparatrici — nell’attrarre molti altri a Gesù. Atti d’amore che emaneranno un profumo — fragranze soprannaturali — affinché possiate restare immersi nei Divini Misteri, pur rimanendo vigili e ben desti riguardo alle cose del mondo, per evitare di essere ingannati e allontanati dal vero cammino che dona la libertà: il sentiero che conduce a una vita di gioia e di eterna pienezza. Una volta attraversato questo deserto di Santo e Divino Amore, non sarete più gli stessi; Sarete maturati ulteriormente nella vostra fede e sarete diventati consapevoli del grande compito — della grande responsabilità — che portate nei confronti di Cristo Gesù. Sarete stati toccati dalle parole del Figlio di Dio e dalle mie stesse parole; sarete stati commossi dai santi, attratti dalla loro predicazione e dai loro messaggi.

Una volta usciti da questo deserto di Santo e Divino Amore, sentirete l'urgente bisogno di riparare; sentirete l'urgente bisogno di adempiere, con perfezione, alla vostra sublime vocazione di anime vittime. Sentirete l'urgente bisogno di pregare per l'unità della Chiesa e per la conversione e la salvezza dei suoi pastori. Al termine di questo periodo trascorso nel deserto di Santo e Divino Amore, scoprirete che la santità non fa rumore, che non siete nulla al cospetto della grandezza di Dio e che siete sopraffatti dalla Sua infinita misericordia verso ciascuno di voi. Una volta usciti da questo deserto di Santo e Divino Amore, desidererete piegare le ginocchia, chinare il capo e adorare Gesù presente nell'Eucaristia, riparando per le irriverenze, i sacrilegi, gli atti di empietà e le molte abominazioni e azioni esecrabili commesse da tante persone. Come Maria, Madre dell'Adorazione e della Riparazione, accendo nei vostri cuori la fiamma ardente del mio Santo Amore. Come Maria, Madre dell'Adorazione e della Riparazione, vi attendo inoltre accanto al Cuore Eucaristico di mio Figlio Gesù, affinché insieme possiamo adorarLo, lodarLo e glorificarLo, e insieme baciare le piaghe del Suo Cuore agonizzante. Ascoltate, figli miei, le Sue suppliche angosciate; lasciate che i vostri cuori si commuovano, abbiate compassione del Martire del Golgota; non passate oltre davanti alla sofferenza del Crocifisso. Desiderate raccogliere il Suo Preziosissimo Sangue in calici d'oro e affidatelo ai Santi Angeli, affinché lo presentino al Padre Eterno. Accogliete le chiamate angosciate di Gesù e riparate, affinché molte anime possano essere salvate dal cadere negli abissi dell'inferno. Accogliete gli appelli angosciati di Gesù e restate vigilanti, ripetendo spesso: GESÙ, MARIA: VI AMO, SALVATE LE ANIME. Accogliete gli appelli angosciati di Gesù e invitate i vostri fratelli e sorelle a guarire le loro ferite, applicando l'olio della riparazione. Accogliete gli appelli angosciati di Gesù e fategli compagnia nell'Orto degli Ulivi, invocando misericordia dal Padre Eterno.

Accogliete gli appelli accorati di Gesù e lasciatevi colpire dallo stupore in Sua presenza, perdendovi nelle profondità della Sua Grandezza, ma anche nella semplicità dell'Ostia Consacrata. Riparate per le vostre stesse irriverenze verso il Santissimo Sacramento dell'Altare, così come per quelle dei vostri fratelli e sorelle. Accogliete gli appelli accorati di Gesù proclamando al mondo intero il Suo imminente ritorno, il Suo arrivo ormai prossimo. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e impegnatevi a intraprendere un cammino di conversione trasformativa; non venite meno nella preghiera; offrite sacrifici e digiuni. Impegnatevi a profumare i vostri cuori con la santità e una vita retta. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e avvertite l'umanità del Suo imminente ritorno. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e preparatevi per quando l'usurpatore giungerà a reclamare una posizione che non gli appartiene. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e invocate l'aiuto di San Michele Arcangelo — l'Angelo dei tempi ultimi, l'Angelo che sconfigge l'Anticristo, l'Angelo del giudizio finale — che riveste una grande missione all'interno di questo Esercito Vittorioso dei Cuori Trionfanti. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e cercate l'assistenza e la protezione di San Giuseppe, Terrore dei demoni. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e attendete il momento in cui le porte e i portali della Nuova Gerusalemme verranno spalancati. Attendete che il suono delle trombe risuoni in Cielo. Attendete di vedermi rivestita di sole, con la luna sotto i piedi, una corona di dodici stelle sul capo, mentre schiaccio la testa del serpente. Accogliete gli appelli accorati di Gesù e abbracciate la croce del Crocifisso. Lasciatevi inebriare dall'amore attraverso il Suo Preziosissimo Sangue e adorate le Sue Sante Piaghe. Vi avvolgo con amore sotto i lembi del mio Sacro Manto e vi invito alla meditazione, alla riflessione e a vivere ciascuno dei messaggi che provengono da questo deserto di Santo e Divino Amore. Restate vigilanti, affinché non siate ingannati da semplici emozioni; Fate in modo che le lacrime che vi sono salite agli occhi si traducano in azione, in un cambiamento tangibile e radicale nelle vostre vite. Siate certi che, se siete arrivati ​​qui come una determinata persona, ripartirete come un’altra; poiché il Signore Gesù ha operato una trasformazione nei vostri cuori e nelle vostre vite.

18 dicembre 2009


Se vuoi vedere Dio, hai a disposizione l'idea giusta: Dio è amore.

 


Ogni amore o ascende o discende; dipende dal desiderio: se è buono ci innalziamo a Dio, se è cattivo precipitiamo nell'abisso... (En. in ps. 122, 1) 

Se vuoi vedere Dio, hai a disposizione l'idea giusta: Dio è amore. (In Io. Ep. tr. 7, 10) 

Ama e persevera nell'amore; non defrauderò il tuo amore, io che ho mondato il tuo cuore. (In Io. Ev. tr. 21, 15) 

Cristo per questo venne, perché ci ha amati; non v'era in noi qualcosa da amare, ma amando ci ha resi amabili. (Serm. 163/B, 2) 

Se avrai la carità, avrai tutto; senza la carità nulla ti gioverà, qualunque cosa tu abbia. (In Io. Ev. tr. 32, 8) 

Il Signore abita nei cuori e unico è il cuore di quanti, pur essendo molti, sono cementati dalla carità. (En. in ps. 131, 4) 

Alla scienza unisci la carità, e la scienza ti sarà utile, non da sola, ma a motivo della carità. (In Io. Ev. tr. 27, 5) 

Quasi come un campo Dio trova i cuori degli uomini... Vuole piantarvi l'albero della carità. (In Io. Ep. tr. 2, 8) 

Nessuno interroghi l'altro; ciascuno invece rientri in se stesso: se vi troverà la carità fraterna, stia sicuro: non badi se per il momento la sua gloria è ancora nascosta. (In Io. Ep. tr. 5, 10) 

SANT’AGOSTINO


Quando vedete che ciò che vi viene chiesto è peccato, scacciatelo.

 


Messaggio di Nostro Signore e Redentore consegnato a padre Melvin. 


Gesù gli parlò con queste parole:

“Unitevi a Me, mio fratello Melvin e tutti i Miei fratelli sparsi per il mondo, per combattere contro Satana.

Egli Mi tentò quando ero nel deserto, dopo aver digiunato per 40 giorni e 40 notti. Mi sono opposto a lui ogni volta e non è mai riuscito a farmi fare ciò che Mi ordinava.

Satana sapeva che avevo fame, così Mi disse di trasformare le pietre in pane, ma farlo avrebbe significato soddisfare il Mio stesso desiderio e non era quello che ero venuto a fare sulla Terra. Mi portò in cima al tempio e Mi disse di buttarMi giù da lì, poiché gli angeli sarebbero venuti in mio soccorso. Per Me fare ciò era una presunzione e avrei costretto Mio Padre a fare qualcosa che non era disposto a fare. Alla fine, il demone Mi portò in cima a una montagna, Mi mostrò tutti i regni del mondo e Mi disse di adorarlo. Per il Figlio di Dio fare una cosa del genere sarebbe stato assurdo.

 Lo respinsi.

Desidero che tutti voi agiate allo stesso modo quando il diavolo vi tenta. Non cedete mai a nessuna delle sue tentazioni.

Quando vedete che ciò che vi viene chiesto è peccato, scacciatelo.

Io sarò lì per benedirvi e per darvi molte grazie. Vi amo.”


Abbiamo compassione delle povere anime!

 


IL GIORNO DEI MORTI


DEFUNTI


Il giorno dei fedeli defunti in tutta la Chiesa. Un ricordo di coloro che sono già passati e dormono il sonno della pace. Qui dormiunt in somno pacis.

Tutta la Liturgia ricorda il dogma del purgatorio e ci chiede preghiere per i nostri morti. La Chiesa si veste a lutto e i sacerdoti possono, in questo giorno, celebrare tre volte il Santo Sacrificio. Le folle affluiscono ai cimiteri. Si risveglia il ricordo dei nostri morti. Si ravvivano le nostalgie. Defunti! Giorno dei morti! Li ricordiamo soltanto con qualche fiore e qualche lacrima, che col tempo si va prosciugando, oppure cerchiamo di suffragare le loro povere anime, che forse stanno ancora soffrendo in purgatorio? Questo giorno ci è stato dato dalla Chiesa, non per sfarzi e manifestazioni di un sentimentalismo sterile, ma per il suffragio dei morti. Come se ne dimenticano tanti cristiani! Folle che riempiono i cimiteri, sorridendo e persino scherzando spesso, senza preghiere, senza un pensiero soprannaturale per i morti! Santifichiamo questo giorno. Sia, sì, il giorno della nostra nostalgia, ma soprattutto sia quello del nostro suffragio.

La Chiesa, nostra Madre, in questo giorno ci schiude i tesori delle indulgenze a beneficio dei defunti. A partire dalla Costituzione Apostolica del 15 agosto 1915, emanata da Benedetto XV, è consentita la celebrazione di tre Sante Messe. Due di esse hanno una destinazione specifica: una è offerta per i fedeli defunti in generale, l'altra secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Per i defunti viene concessa una grande indulgenza — analoga a quella della *Porziuncola* — a chiunque visiti una chiesa o un oratorio pubblico o semi-pubblico; si ottiene un'indulgenza plenaria ogni volta che si entra in chiesa e si recitano sei *Padre Nostro* e sei *Ave Maria* secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, a condizione che la persona si sia confessata e abbia ricevuto la Santa Comunione. (P. P. O. 644.) Quale tesoro di indulgenze a favore delle povere anime! Inoltre, tutte le Sante Messe celebrate per i defunti nel giorno della Commemorazione dei fedeli defunti, così come durante l'intera ottava, godono del privilegio dell'«altare privilegiato». Anche la visita a un cimitero, in questo giorno, comporta un'indulgenza plenaria. Perché la Chiesa ci offre tali tesori in questo modo? Per incoraggiare la nostra devozione verso i defunti e il nostro zelo nell'offrire preghiere e suffragi per le loro anime.

Tutto, nell’Ufficio divino di questo giorno, ci parla della gravità della condizione umana: attraverso i dolenti lamenti di Giobbe, che riecheggiano gemiti i quali paiono levarsi dagli abissi più profondi: *Miseremini mei! Miseremini mei, saltem vos amici mei, quia manus Domini tetigit me!* — «Abbiate pietà di me, abbiate pietà di me, almeno voi, amici miei, poiché la mano di Dio mi ha colpito!». Sì, la mano della Giustizia divina ha colpito queste povere anime per santificarle, purificarle e renderle degne del Cielo. Insieme alla Chiesa — nostra Madre, oggi vestita a lutto — piangiamo i nostri defunti e, pregando per loro, riaffermiamo la nostra fede nell’immortalità dell’anima e nella risurrezione del corpo. Diciamo dal profondo del cuore: *Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.* — «L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua!».

Mons. Ascanio Brandao


PREGHIERA

 


         Signore Gesù, da chi andremo?

         Solo tu hai parole di vita eterna

         Tu ci dici che chi crede in te,

         anche se muore, vivrà.

         Tu conosci la vita del nostro fratello,

         che  è morto;

         ha voluto  essere tuo fedele discepolo,

         ha creduto  e sperato in te.

         Accoglilo nel tuo Regno,

         come tuo fratello e amico.

          In te confidiamo.

         Ascoltaci, tu che vivi e regni

         nei secoli dei secoli.

         Amen.


Non riuscite a comprendere appieno questa Grazia così grande, grazie alla quale Io posso chiamarvi “Miei figli” e voi potete chiamarMi “Padre”, ma siete così lontani da Me.

 


Rosario - Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Padre a J. V.


1° ottobre 2026 

Parla Dio Padre


Miei figlioli, Io sono il vostro Padre, Sono il vostro Dio, e mi addolora moltissimo ciò che sta accadendo e che accadrà come purificazione delle vostre anime, ma voi non volete comprendere tutto ciò che vi sto chiedendo da anni: che vi prendiate cura dello stato della vostra anima, che vi manteniate sempre in stato di Grazia, e che vi prendiate cura dei vostri fratelli, della loro salvezza, che siate altri Cristi in questi momenti così difficili per l’umanità. Perché non capite questo, miei piccoli?

Non potete immaginare l’orrore in cui potreste cadere se foste giudicati e vi fosse inflitta la punizione eterna. Molti non ci pensano nemmeno, semplicemente vivono per il gusto di vivere, ma non vogliono assumersi alcun tipo di impegno; e questo, miei piccoli, non è un impegno, è una necessità, è un obbligo. Alla vostra anima, che è il vostro “io”, è stata donata la vita; quel momento della vostra esistenza qui sulla Terra vi è stato concesso in prestito; è vostro dovere prendervi cura della vostra anima e salvarla; non potete immaginare quanto sia terribile l’Inferno, dal quale non potrete mai più uscire.


Parla JV:

OH!, mio Dio, perdona i nostri peccati, perdona tutti gli errori che abbiamo commesso, perdonaci, perché non abbiamo saputo apprezzare quel Bene che grava su di noi, il dono della vita.


Dio Padre continua:

È così grande che molte anime del Regno dei Cieli, anime che non sono scese per servirMi, vorrebbero scendere, anche se hanno un obbligo: scendere con una missione per poter salvare molte altre anime che vivono secondo la propria volontà e non secondo la Mia.

Non potete immaginare il dolore eterno che proverete se non saprete ascoltarmi e adempiere alla Mia Volontà. Vi ho dato il dono della vita affinché serviste Me e serviste molte anime, attraverso la vostra preghiera, cercando la loro salvezza eterna.

State vedendo come tutto vada di male in peggio, i disastri sono sempre più gravi, e ve ne rendete conto, ma, in quel momento, vi dimenticate di tutto; almeno chiedete perdono, se non avete tempo, perché sarete così sopraffatti nel vedere tanto disastro, che potreste non pentirvi in tempo.

Quante volte devo chiedervi questo, Miei piccoli? Io non desidero il dolore umano, non desidero la vostra condanna, voi siete i Miei figli. Non riuscite a comprendere appieno questa Grazia così grande, che Io possa chiamarvi «Miei figli» e voi possiate chiamarMi «Padre», ma siete così lontani da Me.

State vedendo come si stanno avverando le predizioni di Fatima; tutte le profezie formulate in passato si stanno realizzando, ma molti di voi rimangono impassibili di fronte agli eventi evidenti che state vivendo; non sono più normali, se ne sono resi conto persino gli scienziati, non sono più normali, eppure volete continuare, stupidamente, nel vostro cammino peccaminoso, lontani dalle Mie Leggi, dai Miei Precetti, dal Mio Amore. Quanto Mi addolora che siate così, Miei piccoli! Quanto Mi addolora!, ma avete il libero arbitrio, e siete voi stessi a scegliere come agire.

Quanta stoltezza da parte vostra! Quanti errori nelle vostre azioni! Quanta mancanza di preghiera!, sia da parte vostra che nell’insegnamento ai piccoli, affinché imparino a riconoscere Me, il vostro Padre, e possano già chiamarMi “Padre”, fin da piccolissimi. Non potete immaginare la gioia che Mi danno quei piccoli quando Mi cercano, quando vogliono stare Con Me.

Dovrete ancora fare i conti con gli avvenimenti, sempre peggiori, e poi la presenza di Satana nelle vostre vite ha ormai libertà di attaccarvi, ma voi non siete preparati a difendervi.

Guardate, guardate per il bene dei vostri simili: Satana continua a mettere molte distrazioni nella vostra esistenza e voi continuate a cadere in quelle distrazioni, piccoli Miei. È difficile per voi non cadere in quelle distrazioni, perché avete messo da parte la preghiera.

Dipendete da Me per la vostra salvezza, perché siete molto deboli.

Sapete bene che il tempo stringe e che gli attacchi di Satana andranno intensificandosi. Ve lo ripeto: senza di Me non potrete difendervi dalle forze di Satana; state mettendo a repentaglio il vostro futuro. Comprendete, dunque, e venite a Me.   

Grazie, miei piccoli.

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Alcune risposte alle obiezioni più comuni

Diversi cittadini americani e occidentali, influenzati dai  media corporativi dell’occidente, hanno difficoltà a credere che i  rappresentanti del popolo da loro eletti possano essere così malvagi  da pianificare, dirigere e mettere in pratica crimini così orrendi contro  il loro stesso popolo. La giornalista televisiva Barbara Walters espresse  quest’obiezione – assolutamente irrazionale – mentre intervistava  il governatore del Minnesota Jesse Ventura. Il punto è che anche le  elezioni più democratiche al mondo non possono trasformare chi è  stato eletto in una persona impeccabile, perché se quest’ultima era già  capace di commettere un crimine prima delle elezioni, sarà altrettanto  capace di farlo dopo essere stato eletto. I politici e i burocrati vanno  giudicati con lo stesso metro di giudizio di chiunque altro, secondo  prove e fatti concreti. Se questi dimostrano che quel politico o quel  burocrate è colpevole, allora egli lo è, a prescindere dal fatto che si  tratti di un deputato, di un ministro o persino di un presidente. Fu  per questo che Jessie Ventura, in quell’intervista, indicò Dick Cheney  come primo sospettato degli attacchi dell’11 settembre, proprio perché  le prove erano tutte contro di lui.480 La Walters non nascose le proprie  difficoltà nel riuscire a credere che il vice presidente degli Stati Uniti  avesse potuto commettere un simile crimine (la stessa reazione avuta  dalla figlia del boss mafioso John Gotti, in merito ai crimini commessi  da suo padre). Chiunque si rifiuti di considerare le prove che indicano  chiaramente alcuni funzionari governativi come i principali artefici degli  attacchi dell’11 settembre, e ne respinge ciecamente le conclusioni solo  perché “nessuno potrebbe mai essere così cattivo” o perché si tratta solo  di “teorie della cospirazione”, ha perso l’abilità di pensare criticamente  e di emettere un proprio giudizio razionale. 

Qualsiasi crimine che coinvolga più di un singolo individuo è per  definizione di legge un’associazione a delinquere; la storia abbonda  di cospirazioni compiute da uomini assetati di potere, che hanno  complottato per rovesciare governi, assassinare capi di stato, consolidare 

il proprio potere, conquistare terre straniere e costruire veri e propri  imperi – e sono proprio queste persone ad avere tutto l’interesse a  scrollarsi di dosso i sospetti e a respingere tutte quelle accuse in quanto  semplici “teorie della cospirazione”,481 ordite da frange estremiste e lunatiche. È questo ciò che fa un governo criminale ed è proprio questo  ciò per cui sono pagati i media corporativi.482

Quando si distruggono, si sopprimono, si negano o si insabbiano  le prove di un crimine, sono sempre i criminali a farlo, perché hanno  tutto l’interesse a nascondere i propri misfatti, mentre l’innocente non  ha nulla da nascondere e niente da guadagnare nel fare una cosa del  genere. Diversi funzionari del governo degli Stati Uniti hanno mentito  reiteratamente per coprire crimini orrendi, e hanno soppresso o  occultato prove decisive che li incriminerebbero senza ombra di dubbi,  se venissero alla luce. Quindi, oltre alle schiaccianti prove fattuali  dell’esistenza di operazioni terroriste sotto false insegne compiute dal  governo degli Stati Uniti, vi è anche la sospetta e criminale soppressione  di prove evidenti, oltre alle menzogne, contraddizioni e inconsistenze  che non hanno alcuna ragione d’essere, se non quella di impedire che  i crimini governativi vengano scoperti, perseguiti ed infine puniti.  Nell’intervista che ho appena citato, Jesse Ventura affermò che il  governo degli Stati Uniti è colpevole di aver ripetuto simili menzogne,  più e più volte.

Padre Paul Kramer

mercoledì 4 novembre 2026

Che tutti gli uomini si oppongano alle bombe nucleari, perché è la distruzione del mondo.

 


(NOSTRA SIGNORA E L'ARCANGELO SAN MICHELE; PEÑABLANCA)


Undici giorni dopo, Miguel Ángel si reca di nuovo frettolosamente all'appuntamento con la Santissima Vergine. Così ci dice attraverso il suo diario:

Oggi lunedì appare la Signora con l'arcangelo San Michele. Anche Lei cominciò a pregare e l'arcangelo si inginocchiò e cominciò a pregare. Poi mi dice:

Ripeti con me: Signore mio Gesù Cristo …

Subito mi chiede pentimento di tutte le mie colpe. Poi mi dice:

Santissima Trinità e mi dà l'Ostia visibile. La sento sciogliersi subito sulla mia lingua, senza sapore e spessa.

La Signora mi chiede: Soffri molto, figlio mio?

Non molto; le cose che mi fanno non mi fanno male. Quello che mi fa più male è quando il 13 ottobre mi fu proibito di venire. Ma non sono triste perché Tu sei con me, Signora mia, ti voglio molto bene. Poi disse:

Dovrete pregare molto, cantare tutti insieme e amare Dio.

Poi il sole cominciò a sorgere e a danzare. Poi disse:

Ripeti il messaggio ai Sacerdoti che avevo dato il 7 ottobre.

Poiché il mio messaggio del 13 ottobre 1917 non è stato dato, mi vedrò costretta a esortare di nuovo Lucia, perché questo messaggio avrebbe dovuto essere dato nel 1960.

Oggi, già dal 1960, Satana, re della menzogna e della superbia, è sciolto.

Se il mio messaggio non viene dato, dovrai darlo tu.

O Gesù mio, perdonaci i nostri peccati, preservaci dal fuoco dell'inferno, attira tutte le anime al cielo, specialmente quelle più bisognose. Amen.

Che tutti gli uomini si oppongano alle bombe nucleari, perché è la distruzione del mondo.

Triste perché il messaggio del 13 ottobre non è stato dato.

Per il Papa, perché dovrà soffrire molto.

In questa apparizione c'è molta confusione, ma alla fine Dio trionferà.

Beato chi soffre nel nome del nostro Signore Gesù Cristo.

Il mondo deve opporsi alle bombe nucleari, perché saremmo nell'inferno stesso.

Il mondo è vicino a una grande confusione.

Tutto ciò che è scritto nel messaggio si può … con le preghiere non avverrà.

Come nell'Apocalisse, in questo momento Satana è furioso, perché gli sono state tolte non poche anime e cerca di impadronirsi di molte. Pregate per non cadere.

Una notte qualsiasi, il vento soffierà. Il cielo si aprirà e pioverà per sessanta minuti.

Vedranno molte cose e la gente chiederà a gran voce la pace.

Il mondo porta il mondo alla distruzione.

Satana si è impossessato degli scienziati e hanno fatto bombe per la distruzione; ma guai a coloro che le useranno!

Siamo fratelli e amiamoci l'un l'altro.

Dì con le tue parole il significato di fogne.

Io dissi dove va a finire la merda. Il padre Luis me lo aveva spiegato così.

Pregate e fate penitenza.

Ci sarà più confusione e molti problemi.

Poi mi dice: Vieni

il 30 ottobre alle 12 di notte. Ti aspetto.

Alzò le sue mani e se ne andò.

Questo è stato il racconto scritto da Miguel Ángel nel suo diario di vita.

Il seguente è il racconto fatto dall'autrice, di ciò che vide e ascoltò in quel giorno. I presenti ignorano gran parte del dialogo precedente tra il veggente e la Santissima Vergine.

Miguel Ángel si trova dentro il Giardino Santo, quel pezzo di terra piantato di rose e circondato da cancelli che la stessa Santissima Vergine aveva chiesto di mettere.

Mentre si sviluppa l'estasi, i fedeli cantano in un coro formato da migliaia di voci.

Dopo quel dialogo che non si capisce, la voce del veggente riesce a essere registrata.

Che bello!, dice Miguel Ángel, sembra una bambolina.

È un angioletto… Come si chiama?…, ah…

E continua a parlare. Sono frasi che sembrano non avere senso, ma ciò si spiega per il fatto che tutti i presenti, ascoltiamo solo la voce del veggente e non quella della Santissima Vergine.

Bisogna prepararsi per tutto, dice Miguel Ángel, giusto o no? Preghiamo allora tutti per la Russia.

In quel momento il veggente gira sui suoi piedi e esce dal Santuario, ma riprende immediatamente il dialogo, evidenziandosi ciò dalla sua frase successiva:

Ti seguo, allora!

I pellegrini, emozionati e sopraffatti, pregano l'Ave Maria seguendo la preghiera del veggente.

Alzate le mani tutti, tutti senza eccezione. Non abbiate paura di Nostro Signore Gesù Cristo. Chi si vergogna di Lui, Lui si vergognerà di noi.

Subito dopo il veggente canta l'Alleluia in totale stato di estasi, con un'intonazione che non è la sua. L'atmosfera è sconvolgente e improvvisamente interrompe il suo canto ed esclama:

Adorate Dio. Chiedete a Lui.

Come in tutte le apparizioni che sono state registrate nel mondo, la gente non può evitare di chiedere l'aiuto del cielo per migliorare i propri cari. Questa volta non fa eccezione.

Nostra Signora dice:

Non toccando il bambino, la persona sarà guarita. Chiedete al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

In mezzo all'estasi, Miguel Ángel trasmette un'altra verità indiscutibile e che i pellegrini presenti sembrano aver dimenticato.

Sono solo uno strumento. Sono peccatore come tutti voi.

Poi inizia a cantare l'Inno alla Gioia, il che dà ancora più emozione a ciò che sta accadendo. Ma in mezzo a tutta questa follia celeste, la Santissima Vergine chiede qualcosa al veggente e questi lo trasmette agli altri.

Vuole una grotta.

La voce di un bambino si sente chiaramente, proveniente da un luogo incerto.

Come la vuole? chiede il bambino.

Il veggente ha ascoltato la domanda e risponde, dopo alcuni secondi di silenzio contemplativo.

Dentro, celeste, e ai bordi, marrone.

In forma rotonda o triangolare? Chiede un'altra voce che esce dal tumulto.

Rotonda, risponde il veggente.

Non ti ha dato le misure?, chiede di nuovo la stessa voce precedente.

Non c'è risposta a quella domanda, ma solo un profondo silenzio da parte del veggente.

Dopo un po' dice: Per coloro che non credono.

Allora quello dell'Ostia è un segno anche, dice, come deducendo ciò da una risposta che nessuno ascolta, e poi aggiunge con una certa angoscia: Ma è che la gente … sì, vuole guarigioni di malati, ciò che mi ha promesso.

Per coloro che lo circondano con i loro corpi e con i registratori, tutto è un monologo che a volte non ha logica.

Andrò allora dentro dice Miguel Ángel, entrando nuovamente nel Santuario con molta difficoltà.

Tutti aspettano un segno, questo è evidente, senza capire forse che il segno più ovvio è il veggente stesso e la sua estasi.

Miguel Ángel continua assorto nella conversazione con la Santissima Vergine.

Sì, lo conosco, dice, apparentemente rispondendo a una domanda e poi aggiunge: Come sta là?

Sembra che riconosca qualcuno di quei visitatori del cielo e ciò lo conferma dicendo:

Hai mantenuto la promessa, Madre. Grazie!, che sorpresa più grande.

Non ti fa male il cancro?, chiede con gioia.

Tra i suoi interlocutori, sicuramente c'è qualcuno che Miguel Ángel conosce bene. La sua sorpresa e gioia è notevole.

Ah!, dice, deve essere bellissimo. Miguel Kast, pregheremo per te. Tu, prega per noi, va bene? e prega per il Cile. Io so che sei stato buono e per questo sei là. Che bravo che sei! (10)

Il ragazzo dall'infanzia triste e quasi privo di amore, coglie la bontà nelle persone ed è evidente che per l'ex Ministro delle Finanze, prova un grande apprezzamento e ammirazione.

Grazie, Signora, per mostrarmi Miguel Kast, che è nella Gloria del Signore.

Sì, Signora, tutti vengono con fede (la Santissima Vergine dubita della fede dei presenti?).

Apri i cieli e mostra il sole dice supplichevole e fai un segno perché tutti credano inTe e che sei qui.

Il veggente desidera che si creda a ciò che sta vivendo.

E non è falso, né un’illusione mia, né una frode, aggiunge angosciato.

Fallo, Signora mia, te lo chiedo.

Si produce un silenzio e poi il veggente aggiunge:

Sì, Signora, la domenica l’ho vista. Grazie, Madre.

La voce del veggente cambia. La sua tonalità è più alta e come di donna, quando dice:

Soffri molto, figliolo?

È la Santissima Vergine, che trasmette la sua domanda a tutti, attraverso il veggente stesso, non più in un dialogo a una sola voce.

Non molto, le cose che mi fanno non mi fanno male; ciò che mi fa più male è quando il 13 ottobre mi hanno proibito di venire, ma ormai non sono più triste, perché Tu sei con me. Signora mia, ti voglio tanto bene.

Per lui, abituato a una vita dura e violenta, ciò che gli possono fare gli è indifferente, ma lo colpisce il fatto di non poter vedere e conversare con la Santissima Vergine.

Nel suo linguaggio semplice, esprime i suoi sentimenti a volte disponendo male le parole, ma il suo amore si riflette nel tono della voce e nella sua espressione.

Poi il dialogo riprende.

Il primo giorno della settimana so già che è domenica. Me l’hai insegnato tu, ti ricordi?

L’attesa dei pellegrini, ormai più consapevoli degli avvisi di nuove apparizioni, aumenta. Qualcosa accadrà domenica.

Ma sì, chi ti ha fatto la foto? Io non ho detto niente, Signora, ma io ne ho una. Allora la mostro a loro? Quando?

Ma l’altra volta me ne hanno rubata una.

È qualcosa legato a una foto e forse, perché no, a una foto che testimonia la verità.

Va bene, allora glielo dirò.

Qualcuno ha rubato una foto, di questo non c’è dubbio.

Allora gli dirò che Tu hai detto che chi la ruba commette un peccato. La mostrerò allora domenica.

È chiaro. C’è una foto legata alla Santissima Vergine e Miguel Ángel la mostrerà. D’altra parte, può la bassezza della gente spingersi fino a rubare qualcosa a Nostra Madre?

All’improvviso, Miguel Ángel interrompe la conversazione e grida:

Regina dei Cieli. Alleluia! E aggiunge subito dopo:

Signore, non sono degno che Tu entri nella mia casa, ma una sola tua parola basterà a guarirmi.

Il veggente sta pregando in preparazione all’Eucaristia?

Be’, se è il Corpo di Cristo, sì.

Si produce un silenzio mentre il veggente fa come se prendesse un calice e ne bevesse.

Ha odore, dice, allora oggi ho fatto la comunione. Ma ho avuto un fastidio allo stomaco.

Poi, cambiando radicalmente argomento, si riferisce a una richiesta della Vergine, a quanto pare, fatta alcuni giorni fa.

Sì, gliel’ho chiesta, ma non ha ancora fatto l’Arca dell’Alleanza. Va bene.

Ci sono cose che la Santissima Vergine ha chiesto e che gli altri non sanno. A quanto pare Miguel Ángel ha chiesto quelle cose, ma la gente non ha obbedito.

Credo in Dio, Padre Onnipotente …

I fedeli lo seguono nella preghiera e tutto l’ambiente sembra riempirsi di voci. Alla fine della preghiera, il veggente si mostra sorpreso e preoccupato.

Fino alle 2! E se la gente non vuole, che colpa ne ho io?

A quanto pare la Santissima Vergine ha chiesto che restiamo nel luogo fino alle 2 del pomeriggio, il che al veggente sembra uno sforzo difficile da sostenere per i fedeli. Ma si sbaglia.

Sì!, gridano tutti all’unisono.

Il veggente si mostra contento.

Allora, subito! Allora ti aspetteremo ancora un pochino.

Cosa ci sarà da aspettare?

Chiedi al Padre se può togliere tutte quelle nuvole e lasciare il sole. Subito!, va bene.

Dopo un istante, i fedeli entusiasti e contenti cantano Alabaré.

L’attesa di qualcosa legato al sole è interrotta dalla voce del veggente, che avverte.

Chiunque lodi Dio deve portare un velo.

E lo ripete.

Chiunque lodi Dio deve avere un velo in capo! Donna! E l’uomo, senza cappello.

Già molte donne hanno il velo sui capelli.

All’improvviso il veggente dice: Ti somigli abbastanza. A quanto pare parla a una donna che ha in braccio un’immagine. La Vergine dice di non baciare le statue e di non diventare idolatra.

Ama tua Madre. Se hai un’immagine, ricordala, ma non baciarla. Amala con tutto il tuo amore, tua Madre che è in cielo.

Ma il veggente non sta mai fermo. Ora alza alcuni rosari e scapolari alla Nostra Signora, per la benedizione.

Grazie, Madre dei Raggi, dice, e poi aggiunge: chiunque abbia rosari e scapolari, può alzarli. Saranno benedetti da Lei. Pesci (Ictus), rosari, scapolari, fedi nuziali.

Accetti tutto, Signora?

La Santissima Vergine benedice i suoi figli della terra e i suoi sacramentali. Il veggente continua a dare istruzioni.

Ogni uomo deve togliersi il cappello. Lo chiede a te, giovane. Tu!

È evidente che uno degli uomini lì presenti non ha mostrato il rispetto dovuto a Dio e il veggente lo identifica.

Poi grida: Lanciate le vostre preghiere al cielo, perché saranno esaudite.

Je suis l’Immaculée Conception.

Ha parlato in francese e ha fatto riferimento alla Vergine di Lourdes.

Ciò causa stupore. Il veggente ha parlato in un’altra lingua.

Il mondo è vicino a una grande confusione. Pregate per non cadere. Pregate con tutto il cuore. Siate fedeli a Dio e non ingannate. Chi inganna, inganna se stesso.

Osservate i Comandamenti della Legge di Dio.

Se siete confusi, chiedete al Padre. Non turbatevi.

Belli insegnamenti e consigli che il veggente ci ha trasmesso.

Sì, Signora, risponde Miguel Ángel.

Poi il veggente continua a parlare.

Nostra Signora dice che è una sola. È pura e senza macchia, per questo la chiamiamo Cuore Immacolato dell'Incarnazione del Figlio di Dio.

La Santissima Vergine lo ha detto di nuovo. Quel nome teologicamente perfetto e mai prima udito, forse per molti è stata solo un'altra frase del veggente, qualcosa detto di passaggio, ma per altri no.

Io sono il Cuore Immacolato dell'Incarnazione del Figlio di Dio. Ancora e ancora risuona nelle loro orecchie quel bellissimo nome, lo stesso che ha convinto padre Luis Fernández C. dell'autenticità di quanto narrato dal veggente.

Ma non c'è tempo per pensare, poiché tutto si sussegue a un ritmo vertiginoso, come lo è stato, in sé, tutto questo tempo di apparizioni sulla collina.

Va bene così?, commenta Miguel Ángel alla sua interlocutrice. Non so se mi sentono.

Ti ascoltano tutti, Miguel!, vorrebbero gridare i presenti, ma nessuno interrompe il dialogo amoroso tra il veggente e la Santissima Vergine.

Un angelo annunciò a Maria, dice Miguel Ángel e i fedeli gli rispondono:

E concepì per opera e grazia dello Spirito Santo.

A causa della distanza a cui si trovano i più lontani, quella risposta sembra più lunga del dovuto. Il suono ha impiegato più tempo ad arrivare fino al luogo dove si trovano i fedeli rimasti indietro. È l'Angelus.

Ecco la "Serva del Signore", aggiunge il veggente.

Si compia in me secondo la Tua parola, risponde la folla.

Qualsiasi sacerdote vorrebbe tanta devozione e partecipazione dai suoi fedeli.

E il Verbo si fece carne.

E abitò tra noi, dice la gente.

Poi tutti insieme, recitano l'Ave Maria, in un mormorio impressionante che sembra riempire tutta questa collina. Con quanta devozione si prega.

Molti si spezzano dall'emozione e più di una lacrima d'amore e di gioia, scivola loro sulle guance. Non c'è pudore, non esiste vergogna; uomini e donne non resistono all'emozione.

Nostra Signora è così vicina a loro e anche se non la vedono, la percepiscono.

E poi, dopo aver terminato la bellissima preghiera, quella che commuove Maria per essere la devozione più bella di tutte, Lei parla con i suoi figli.

Recitate l'Angelus alle 12 del giorno e recitate il Rosario in famiglia. Ve lo chiede la Signora delle Sette Stelle che ancora non dà il nome.

Questo è il nome con cui la conoscono coloro che credono in Lei, molti ricordano che disse che delle sue dodici stelle ne regalava sette per quella montagna.

Regala un pezzo del tuo cuore e Gesù te ne darà uno nuovo. Pulisci il tuo cuore e accogli il Signore Gesù.

Sì, Signora, risponde Miguel Ángel irradiando gioia sul suo volto.

Poi irrompe nuovamente con il suo dialogo.

Molti dicono che forse Lei arriva in un disco volante, alla radio dicono sempre la stessa cosa. Sì, Patricio Varela (11) e perché ha scelto lui per dare il messaggio, se ancora non lo dà?

Non ho nulla contro di lui, ma parla di omeopatia, una cosa strana. Dice che Lei viene dal cosmo, non so da dove.

Senta!, è vero che sono uscite foto con dischi volanti?

Miguel Ángel sfoga il suo dolore raccontando alla sua Madre Celeste, ciò che gli dicono gli increduli.

Sì, io dico loro che è lo scudo degli angeli, ma tutti dicono che sono dischi volanti. Sì, hanno approfittato di tutto, perché Lei ha detto che esistevano. Sì, la gente approfitta anche.

Tutti quelli che lo circondano o quelli che possono seguirlo nei suoi spostamenti, cercano di non perdere una sola parola del suo dialogo con la Santissima Vergine, né un gesto del suo volto contemplativo.

Perché il messaggio lo stanno vendendo a otto pesos e il messaggio è gratuito. Tutto ciò che dà Dio è gratuito.

Vero? Nulla si può commerciare. Dura realtà, ma bisogna accettarla. Alcune persone si sono dedicate a fare commercio con le parole della Santissima Vergine.

Sì, perché se noi andassimo a vendere la pioggia, accidenti che sarebbe cara!

Come riderà Nostra Signora, con quell'infinito amore che Lei possiede, delle cose che le dice questo ragazzo così spontaneo e poco raffinato, ma con una saggezza innata.

E continua la sua conversazione.

Com'è bella!

Gli hanno detto che lo avrebbero ucciso. Forse il poveretto non poteva dormire affatto, ma è venuto lo stesso.

Come ha detto la Santissima Vergine, è tanta la confusione che provoca e provocherà la sua visita, che si è arrivati all'estremo di minacciare di morte la persona che dirige le preghiere (si riferisce a Enrique Valenzuela, che fa le veci di annunciatore). Le forze del male sono scatenate con tutta la loro forza, non solo contro il veggente, ma con tutti coloro che partecipano, in un modo o nell'altro, alle apparizioni.

Il veggente continua con il suo dialogo.

Sarebbe bello nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo…
Sì, le darai l’Ostia… Sì, glielo dirò.
Shalom laj Miryam. Quanto sei bella! Mi piacerebbe essere con te lassù.
Ora le ha detto: Che la pace sia con te, Maria. Gliel’ha detto in ebraico, la lingua della Santa Madre. Gliel’ha detto soggiogato dalla sua bellezza.

Poi Miguel Ángel cade bruscamente all’indietro a terra e l’urto del suo corpo contro il terreno è violento e sonoro. Tutti restano impressionati.

È difficile concentrarsi su ciò che accade e su ciò che dice il ragazzo. Il costante mormorio della gente, le preghiere e le grida di ammirazione ostacolano la comprensione del loro dialogo. Ma quelli che sono vicini vedono il suo volto in estasi, lo sguardo fisso al cielo e la sua espressione di gioia.

Sì, Signora, quanto sei bella. Sei bella, ti porto nel mio cuore.

Detto questo, il veggente canta l’Ave Maria e la gente lo segue nella sua lode e poi ripete:

Quanto sei bella!

Poi prega: Benedetta sia la tua Purezza…

Gli altoparlanti tengono informata la gente più lontana dal Santuario su tutto ciò che accade lì. Il loro suono non sembra togliere solennità a ciò che accade, poiché Miguel Ángel non si distrae. È assorto in ciò che vede e ascolta.

Alleluia, Signore! Poi dice:

Non apparire più come la Signora Vestita di Sole, perché dopo mi fanno male gli occhi.

La mia Signora dice di nuovo:

Chi non crede può infilzare un ago.

Il dialogo continua.

Io non so chi abbia scattato la foto dell’Ostia quando è apparsa. Gliela pagherò, per distribuirle, se Tu vuoi. Non so se la signora donerà tutte quelle foto. Cento! non credo che se ne faranno, oppure le chiederemo il negativo, se mai salta fuori.

La Santissima Vergine vuole quelle foto e il veggente si è impegnato a procurarsele.

Sa, molta gente dice… Non so, parlano di UFO, dice il veggente (Miguel Ángel si trova in una posizione incredibile, con le ginocchia piegate e tutto il corpo all’indietro, mi ricorda le veggenti di Garabandal).

Che meraviglia! Maria, Madre mia.

Ora Miguel Ángel sorride, per poi dire:

Madre! Madre! (si produce un lungo silenzio).

Poi si sente il veggente cantare il Gloria.

Con lo sguardo sempre rivolto al cielo, sorride e dice:

Sia lodato Gesù Cristo!

Senza dubbio il ragazzo ha visto qualcosa di straordinario.

Assomiglia a Nostra Signora del Rosario, la Vergine di Fatima. Sì, la stessa …

A quanto pare contempla dei cambiamenti nella Santissima Vergine, nel suo abbigliamento e nel suo aspetto.

Che cos’è quella cosa rossa che ha lì, luminosa? Lì. Perché quel cuore ha delle spine? E ha delle spade: una, due, tre, quattro, cinque, sei e sette. Sette stelle, sette spade… mi fa non so che.

Mentre continua il suo dialogo, camminando lentamente nel Giardino Santo, parla in altre lingue e poi le dice:

Sto imparando! Non vede? 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16, 18, 20. Questa è la tabellina del due.

La Santissima Vergine gli sta facendo ripassare le tabelline.

3, 6, 9, 12… Non la so, Signora.

Sì, lo farò come penitenza. Allora, se non so le tabelline, non so dividere, non sarò mai niente. Guardi, mi chieda quella del cinque, quella del 5 la so.

Ma è che le altre mi entrano da un orecchio e mi escono dall'altro. Davvero.

Nostra Signora si preoccupa di tutti i dettagli. Di sicuro consiglia a Miguel Ángel di applicarsi di più negli studi.

Poi il veggente canta l'Ave Maria.

Come ti muovi bene. Grazie, le dice, mentre si sposta velocemente tra la folla, con una facilità che stupisce. Va con le braccia in croce e gira vorticosamente.

Ha un'espressione di fascinazione sul volto. Ti amo! Hai fatto meraviglie in me.

Grazie!

Dagli altoparlanti si chiede alla gente di fargli largo affinché la sua estasi e la sua gioia, quel quasi gioco che intrattiene con la Santissima Vergine, non siano ostacolati dai presenti.

Alcuni lo seguono, o almeno cercano di farlo, mentre altri lo proteggono dalla folla che cerca di toccarlo, abbracciarlo, insomma, di partecipare più da vicino.

Poi, alla stessa velocità, il ragazzo torna alla recinzione di legno senza mostrare il minimo segno di stanchezza.

Sì, Signora, capisco e poi si fa il segno della croce. Sì, te ne vai?

Il veggente comincia a oscillare sui piedi e le manda un bacio (bisogna chiarire che il grado di inclinazione del corpo di Miguel Ángel è tale che, in condizioni normali, sarebbe dovuto cadere a terra).

Canta l’Alabaré, seguito dai pellegrini.

Si è inclinato all’indietro e in quella posizione cade in ginocchio.

Sì, Signora. Addio, sei bellissima! Addio, addio!, a domenica.

Poi agita entrambe le mani, congedandosi.

Ciao!, le dice e ricomincia a cantare l’Ave Maria …

Sì, possono uscire, dice riferendosi ai malati che erano nel Santuario.

Domenica alle 11, dice infine, dopodiché esce dall’estasi.



Nota: Così termina una giornata meravigliosa, sotto un cielo coperto di nuvole, in un giorno freddo e con molta pioggerella. Nonostante ciò, 6.000 fedeli accorsero a questo nuovo appuntamento con la Santissima Vergine e poterono assistere, per la prima volta, alla Comunione visibile di Miguel Ángel, quella che gli fu data dall’arcangelo San Michele.

Inoltre, e in un altro momento di grande emozione, Nostra Signora benedisse gli anelli nuziali dei presenti, accompagnata da preghiere, guidate da Enrique Valenzuela, e da canti, diretti da Fresia Caro.

Nella Parrocchia di El Sol, padre Luis rimase ad attenersi all’ordine del Vescovo, che gli aveva proibito di accompagnare Miguel Ángel sul colle delle apparizioni. Questi disse: “Il mio cuore è accanto a lui, anche se io sono qui sotto”.

 24 OTTOBRE 1983