lunedì 9 marzo 2026

Gesù in Corea - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick -

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù in Korea 


Da Silo, Gesù si diresse verso sud-est, camminando per circa mezz'ora, verso la città di Korea, che si può vedere da Silo. Non aveva né pareti né mura. I farisei di Korea vennero a una certa distanza dalla città per incontrare Gesù, portando con loro uno dei loro cittadini che era cieco dalla nascita. Si credeva che fosse per tentare Gesù. Il cieco aveva sopra i suoi vestiti, intorno alla sua spalla, e sulla sua testa un fazzoletto come un grande lenzuolo. Era un uomo alto e bello. Mentre Gesù si avvicinava, alla sorpresa dei presenti, il cieco si voltò verso lui e cadde ai suoi piedi. Gesù lo sollevò e lo interrogò sulla sua religione, i Dieci Comandamenti, la Legge, e le Profezie. Il cieco rispose più intelligente di quanto qualsiasi altro avrebbe potuto sperare, che sembravano anche profezie complete. Parlò della persecuzione in attesa di Gesù, dicendo che non dovrebbe ancora andare a Gerusalemme, perché i suoi nemici lo avrebbero messo a morte. Tutti i presenti furono presi dalla paura. La moltitudine raccolta intorno era grande. Gesù gli chiese se desiderava vedere i tabernacoli di Israele, le montagne e il Jordan, i suoi genitori e amici, il Tempio, la città santa, e finalmente lui stesso, Gesù, che era allora davanti a lui. Il cieco rispose che già lo avevano visto, che lui, lo aveva visto così presto come lui si avvicinò, e descrisse il suo aspetto e vestito. "Ma", continuò, "io desidero tutte le altre cose, e so che, se vuoi, tu puoi darmi la vista." Allora Gesù mise la sua mano sulla fronte dell'uomo, ord, e con il suo dito pollice fece il segno della croce sulle sue palpebre chiuse, elevandole allo stesso tempo. Allora l'uomo gettò il fazzoletto dalla sua testa e dalle sue spalle, guardò con allegria e con sorpresa in tutto, e esclamò: "Grandi sono le opere del Potente!" Cadde ai piedi di Gesù, che lo benedisse. I farisei osservavano in silenzio, i familiari del cieco si raccolsero intorno a lui, la moltitudine cantò i Salmi, mentre il cieco stesso in una tensione profetica parlò e cantò alternativamente di Gesù e il completamento della promessa. Gesù continuò nella città, dove curò molti malati e restaurò la vista ad altri che erano ciechi, che trovò nello spazio tra le case e i tumuli di terra. Le cortesie abituali di lavare i piedi e offrire bevande erano già offerte a lui in una delle tende fuori dalla città. Il cieco, che accompagnò Gesù lungo tutto il percorso, continuò parlando sotto l'inspirazione profetica del Jordan, dello Spirito Santo, che era sceso su lui, e della Voce del Cielo.

Gesù la sera predicò nella sinagoga per il sabato. Parlò della famiglia di Noè, della costruzione dell'arca, della vocazione di Abraham, e commentò i passaggi di Isaia in cui si parla dell'alleanza di Dio con Noè e dell'arco iris come un segno nei cieli. (Es. 54-55.) come aveva promesso, vedo molto chiaramente: la vita intera e tutte le generazioni dei patriarchi, le rami che si separarono dalla mandria di origine, e l'idolatria che sorgì da loro. Quando realmente sto contemplando queste cose, tutto sembra chiaro e naturale, ma quando è fuori dalla visione, quando ritorno alla routine della vita quotidiana, mi rattrista per le sue interruzioni stanche e non può più comprendere quello che ho visto con l'occhio dello spirito. Gesù parlò anche dell'interpretazione errata della Scrittura e del calcolo falsi del tempo. Dimostrò per suo proprio conto, che era molto semplice e chiaro, che tutte le cose nelle Scritture possono realizzarsi con precisione secondo. Non può comprendere come le cose potrebbero essere prese dalla confusione, mentre altri erano totalmente dimenticati.

Una sezione di Corea era situata su una montagna terrazzata, collegata ad altre da una fila di piccole case, estendendosi verso est in una valle montana profonda. Alcuni farisei e molti malati di Silo vennero qui in attesa di Gesù. Sebbene Corea fosse un po' più a ovest di Akrabis, era comunque più vicina al Giordano, dato che il fiume faceva un'ansa in questa località. Non era un luogo molto grande e gli abitanti non erano ricchi. Producevano cesti economici, realizzavano alveari e lunghe strisce di stuoie di paglia, alcune di qualità secondaria, altre molto buone. La paglia o i giunchi erano sbiancati e di ottima qualità. Creavano anche schermi per tutto, come intere pareti di queste stuoie per separare le camere da letto l'una dall'altra. C'erano nel quartiere molti altri piccoli luoghi. Le montagne di questa regione sono ripide e scoscese. Dall'altra parte del Giordano rispetto ad Akrabis si trovava la regione attraversata da Gesù, e il percorso che seguì dalla Tavola di El 6 alla pianura di Dibén l'anno precedente durante la festa delle Capanne, quando passò attraverso la valle fino a Dibén.

La mattina seguente Gesù predicò nella sinagoga e, mentre gli ebrei facevano la loro passeggiata del sabato, guarì molti malati che erano stati portati in una grande sala vicina. Alla fine del sabato, durante l'intrattenimento che si teneva nelle capanne, Gesù ebbe una disputa con i farisei. Il tema del dibattito riguardava le profezie recentemente annunciate dal cieco nato, a cui Gesù aveva ridato la vista. I farisei sostenevano che lo stesso uomo aveva già predetto molte cose che non si erano mai avverate, e Gesù rispose che lo Spirito di Dio non era ancora disceso su di lui. Durante la conversazione, si fece menzione di Ezechiele, come se le sue prime profezie riguardanti Gerusalemme non si fossero avverate, a cui Gesù rispose che lo Spirito di Dio non era giunto a lui finché non fu a Babilonia, vicino al fiume Chebar, quando gli fu dato qualcosa da ingoiare. La risposta di Gesù ridusse i farisei al silenzio.

L'uomo fu riportato in città, lodando Dio, cantando salmi e profetizzando. Il giorno prima era stato nella sinagoga, dove fu investito con una larga cintura e ammesso per voto tra i nazirei. Un sacerdote lo condusse attraverso la cerimonia di consacrazione. Credo che in seguito si unì ai discepoli.

Gesù visitò i genitori del giovane guarito dalla vista, lui stesso aveva pregato per farlo. Lo portò a casa sua, che era in una zona isolata della città.

Erano Esseni, della categoria che viveva nel matrimonio, parenti distanti di Zaccaria, e in qualche modo collegati alla comunità essena di Maspha. Avevano diversi figli e figlie, il guarito dalla vista era il figlio più piccolo. C'erano altre famiglie Esseni, tutte legate a loro, che vivevano nel loro quartiere. Possedevano bellissimi campi su un pendio fuori dal loro quartiere cittadino, coltivati con grano e orzo. Conservavano per il loro uso solo una terza parte del prodotto, una parte per i poveri, l'altra per la comunità di Maspha. Questi Esseni accolsero Gesù ospitalmente e lo salutarono davanti alle loro case.

Il padre del cieco guarito dalla vista presentò il giovane a Gesù con la richiesta che lo accogliesse come il più giovane dei servitori e messaggeri dei suoi discepoli, e che precedesse lui e preparasse le locande per la sua ricezione. Gesù lo accettò e lo mandò immediatamente a Betania con Silas e uno dei discepoli di Hebron. Credo che Gesù intendesse dare a Lazzaro una gradita sorpresa attraverso il guarito dalla vista, poiché quest'ultimo era stato conosciuto come cieco dalla nascita. Il padre del giovane era chiamato Ciro, Sirius, o Siro, il nome di un re che regnò durante la cattività giudaica. Il nome del figlio era Manahem. Aveva sempre usato una fascia sotto i vestiti, ma dopo la guarigione la mise fuori e fece un voto formale per un tempo. Possedeva il dono della profezia. Anche quando era cieco era sempre presente alla predicazione di Giovanni, e aveva ricevuto il battesimo. Molti giovani di Corea si raccoglievano spesso intorno a lui, e lui, ispirato dallo Spirito, profetizzava loro su Gesù. I suoi genitori lo amavano per la sua pietà e fervore, e lo fornirono dei vestiti migliori. Quando Gesù lo guarì dalla vista, disse: "Ti dono un regalo matrimoniale, la vista dell'anima e del corpo". I Farisei di Corea trattarono Manahem con disprezzo per le sue profezie. Li chiamavano fantasie problematiche, sogni stupidi, e dicevano che era vanitoso per i suoi vestiti fini. Lo avevano portato, per loro stessa testimonianza, davanti a Gesù, convinti fermamente che lui non lo avrebbe potuto guarire, poiché nessuno aveva mai visto alcun alunno negli suoi occhi. E ora che era guarito dalla vista, il più miserabile tra loro si azzardò a affermare che non era mai stato cieco, che come Esseno, aveva molto probabilmente fatto un voto di fingere la cecità.

I Farisei che parlò con Gesù di Ezechiele aveva espresso il loro disprezzo per il Profeta. Era, dicevano, solo un servitore di Geremia e se fosse stato nella scuola del Profeta, molto assurdo, sogni molto oscuri. Le cose erano cadute in forma molto diversa dalle sue predizioni. Manahem aveva anche pronunciato profezie molto profonde su Melchisedec, Malachia, e Gesù.


Per ripristinare la coscienza umana e rinnovare l'Alleanza con il Creatore, è necessario ritornare all'esperienza delle Leggi, riprendere l'obbedienza ai Suoi principi universali.

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NELLA COMUNITÀ-LUCE FIORE DEL SACRO TEPUI DI RORAIMA, BOA VISTA, RORAIMA, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


20 Febbraio 2026

Qui, davanti al tuo cuore, c'è L'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, l'Agnello della Legge che trasforma e rinnova l'Alleanza tra Dio e le Sue creature.

Ecco il Signore dei Raggi, colui che manifesta i principi originari della vita ed avvicina la Fonte Divina alle creature che hanno perso la loro origine universale.

Ecco il Signore delle Leggi che rinnova l'esistenza e ripristina la Creazione dentro il suo proposito, attraverso il Suo sacrificio e la Sua consegna.

Se Io sono il tuo Cammino, la tua Verità e Vita, cammina sul sentiero che ti mostro, sii coerente con i Miei insegnamenti, vivi secondo la verità che ho già consegnato al mondo, esprimi le Leggi che Io ho portato alle creature di Mio Padre.

Per ripristinare la coscienza umana e rinnovare l'Alleanza con il Creatore, è necessario ritornare all'esperienza delle Leggi, riprendere l'obbedienza ai Suoi principi universali. Guarda l'esempio del tuo Signore e cerca di sperimentare ciò che Io ho dimostrato al mondo.

La Prima Legge dell'Amore deve essere proclamata e sperimentata attraverso il sacrificio, la consegna, la rinuncia, il servizio altruista, la preghiera e, soprattutto, il dialogo profondo e sincero con Dio. È attraverso questi principi che rincontrerai il cammino.

Quando è stata l'ultima volta in cui hai avuto un dialogo sincero con Dio?

Quando è stata l'ultima volta in cui sei entrato nel tempio del tuo cuore, in solitudine, per parlare con xx tuo Padre e cercare in Lui la restaurazione della Sua Alleanza d'Amore?

La vita spirituale è piena di principi, Leggi, cammini che ti conducono alla manifestazione della pienezza del Pensiero di Dio per la tua vita, ma esiste qualcosa che è proprio dell'essere umano e di nessun'altra creatura, che è il dialogo diretto con il Creatore nel tempio del suo cuore.

Esiste nel tuo interiore uno spazio di connessione con Dio, in cui puoi incontrare il Padre e ascoltare la Sua Voce.

Quando è stata l'ultima volta in cui sei entrato in questo tempio e sei stato sincero con il tuo Dio?

Il cuore degli uomini commuove il suo Creatore, l'esposizione delle loro fragilità e debolezze davanti al Padre Gli fa sentire il Suo Amore più profondo per le Sue creature dimostrando loro Misericordia e Compassione.

Dio è un Dio d'Amore, un Dio misericordioso e paziente che, nel silenzio, spera che i Suoi figli Lo chiamino e anche Lo ascoltino.

Il Creatore ha le risposte che tanto cerchi. Egli ha in Sé la sapienza che cerchi, i doni che tanto desideri. Egli ha in Sé le virtù che vuoi raggiungere. Egli ha in Sé la cura che tanto cerchi.

Ma tu, figlio, quando è stata l'ultima volta che hai cercato una risposta in Dio, e non nel mondo?

Entra, allora, nel tempio del tuo cuore affinché, in questo periodo quaresimale, il Padre rinnovi la Sua Alleanza con te e ti faccia conoscere i Suoi Disegni.

Lì, anch'Io ti aspetterò, ti aprirò le porte ed ascolterò, insieme al Padre, il tuo dialogo d'amore.

Tuo Maestro e Signore,

Cristo Gesù

Non si tende la mano sporca di sangue contro il candore del Santo che parla in nome del Santo dei santi e contro il Santuario del Tempio di Gerusalemme… ai profanatori di questo luogo, accadrà ciò che accadde a tutti coloro che sfidarono la Gloria del Signore.

 


Dice Gesù: 

«Quando verrà il tempo del mio Regno pacifico - e verrà perché l’ho promesso ed Io non manco alle mie promesse - i buoni sulla terra verranno tutti a Me. Sarà il periodo di cui ti ho parlato, il periodo in cui lo spirito avrà raggiunto quell’evoluzione per la quale spontaneamente vi separerete in due parti. Quelli viventi fuori dello spirito giaceranno nelle loro tenebre in attesa di esser milizia per il Principe del Male. 

I viventi nello spirito verranno al seguito del Figlio santo di Dio, del Germe del Signore, amato e benedetto dagli uomini in grazia che comprenderanno allora ciò che ora è compreso da pochi eletti e conosceranno quale sia la mia gloria e quale la loro di figli di Dio. 

Radunerò i miei santi, poiché è santo chi mi ama e segue ubbidiente e fedele. Li radunerò dai quattro angoli della Terra. E per il loro amore perdonerò le iniquità degli uomini. La bontà dei santi spegnerà il rigore della Giustizia, e l’amore mio e dei santi monderà col suo fuoco la Terra. Come un grande altare sarà la Terra pacificata con se stessa e con Dio, e su questo altare il Maestro istruirà nella conoscenza esatta della Verità gli uomini, perché i buoni non vacillino quando Satana, furente di vedere adorato dalla umanità il Cristo, si scatenerà per l’ultima battaglia. 

Lotta di spirito contro spirito. Satana contrapporrà al mio Regno spirituale e alla mia istruzione la sua satanica guerra agli spiriti per traviarne i più che può, i più deboli, e dalle sue riserve, dalle sue fortezze, dove sono i rimasti fedeli alla Bestia anche dopo la sconfitta della Bestia e del suo ministro, trarrà gli agenti di seduzione per rovinare un’ultima volta l’opera di Dio, la cui rovina iniziò ai piedi dell’albero del Bene e del Male. 

L’epoca satanica sarà tre volte più feroce dell’epoca anticristiana. Ma sarà breve perché pei viventi in quell’ora pregherà tutta la Chiesa trionfante fra le luci del Cielo, pregherà la Chiesa purgante fra le fiamme purgative dell’amore, pregherà la Chiesa militante col sangue degli ultimi martiri. 

Salvi saranno coloro che, mentre le tenebre e l’ardore, le tempeste e le folgori di Satana sconvolgeranno il mondo, sapranno stare all’ombra del tabernacolo da dove scaturisce ogni forza, perché Io sono la Forza dei viventi e chi si ciba di Me con fede ed amore diviene uno con la mia Forza. E saranno pochi questi salvi, perché dopo secoli e secoli di amore mio per l’uomo, l’uomo non ha imparato ad amare. 

Ma nessuno potrà accusarmi se si perde76. E che potevo fare di più per voi, o figli di Dio che avete preferito andare errando lontano dalla casa del Padre e talora vendere la vostra progenitura divina al Nemico di Dio? 

Non dite che Io, potente, potevo impedire che il Male vi insidiasse e potevo farvi buoni di autorità mia. Allora sareste stati meno meritevoli dello stelo d’erba che il piede calpesta senza sentirlo, perché l’erba nasce dal seme ubbidendo al decreto di Dio. Nasce e cresce da sé sola. E non ha la benché minima parte di cure dall’Altissimo di quelle che voi avete. Sole e rugiade ha lo stelo da Dio e una zolla di terra. Voi avete l’intelletto per condurvi, avete la Grazia per illuminarvi, la Legge per regolarvi, Me per Maestro, il mio Sangue per salvezza. 

Vi ho dato tutto e voi mi avete dato così poco, sempre più poco! Con pazienza di Dio vi ho curato e voi mi vi siete sempre rivoltati contro. I meno colpevoli furono sempre degli accidiosi. Avete sempre temuto di fare troppo per il vostro Dio che ha fatto tutto per voi. 

Ecco perché vi vengono i castighi. Essi sono ancora richiamo d’amore per farvi convinti che un Dio c’è, e che gli altri dèi che servite con quella fedeltà che a Me negate non possono darvi altro che bugiarde promesse e sicuro male. Di castigo in castigo, aumentato a misura che voi aumentate idolatria e fornicazione, giungo ai grandi castighi, e questo è uno di essi per cui non più un filare della mia vigna, ma tutta la vigna è aperta e invasa, devastata e sconvolta da colui che servite e che Io lascio vi persuada dei suoi doni di morte. 

Per questo vi dico: “Venite a Dio, chiamate Dio con verità di pensiero e di cuore, e Dio si affaccerà all’orizzonte insanguinato e Satana torturatore fuggirà lasciandovi liberi”. 

Ma voi Dio non lo chiamate. Vi basta di pensare a fare del male comune un bene singolo: aumentare le vostre ricchezze, carpire poteri sempre più alti, godere e godere. Di chi soffre - i migliori - non ve ne curate. Di Dio meno ancora. Anzi vi alzate a sfida, osando chiamarlo, o bestemmiatori, a convalida dei vostri atti e pensieri satanici. Lo sfidate a mostrarsi poiché vi dite: “Dio non c’è. Dio siamo noi”. Sulla vostra lingua maledetta e sulla vostra anima venduta già Satana accumula le braci infernali ed Io le accendo col mio furore. 

Vi maledico da ora, serpenti in veste d’uomo, e se le scomuniche dei miei santi e le esecrazioni dei miei buoni voi le tenete come piuma di passero che se cade addosso non fa male - poiché siete possessori di un cuore di granito - la mia maledizione penetrerà a darvi tormento perché Io sono quello che apro le valli, scoscendo i monti, separo i mari, scuoto la terra col volere del mio pensiero, e posso penetrare nella selce del vostro cuore e sbriciolarla come fosse fragile bolla di vetro soffiato. 

Profanatori, bugiardi, iniqui, siate maledetti per tutto il male che fate, per tutte le anime che mi gettate nella disperazione della bontà di Dio, che mi corrompete coi vostri esempi e che mi rubate rovinandole in tutti i modi. Ma non temete. Come sarò giusto e pietoso per i deboli che voi con la vostra forza avete piegato al male, altrettanto sarò giusto e inesorabile con voi. Fino da questa terra. Il vostro potere, le vostre ricchezze rubate, distillate dal dolore di migliaia di uomini, vi sfumeranno fra le mani come fumo di paglia che si brucia perché troppo sporca per conservarla. Né vi sarà difesa che valga contro di voi che avete passata la misura. 

Chi ha orecchie da intendere intenda. Non si stende la mano sporca di sangue contro il candore del Santo che parla in nome del Santo dei Santi e contro il Santuario più eletto del tempio di Gerusalemme, perché le sue fondamenta sono state battezzate, prima ancora che fossero iniziate, dal sangue dei miei eroi, e le sue pietre hanno avuto per rugiade i lavacri porpurei di infiniti martiri. In esso77 è il letto dove riposa, in attesa di risorgere a fianco del suo Maestro, la carne della mia Pietra eletta. Ed Io vi giuro che quel luogo è ben più santo di quanto non fosse il Tempio di Salomone, e ai profanatori di questo luogo, che è già Paradiso - intendetene voi il perché - accadrà ciò che accadde a tutti coloro che sfidarono la gloria del Signore.» 


IL GIARDINO DELL’EDEN ESISTE ANCORA? Ciò che la Scienza e la Bibbia Nascondono in Iraq


 

PER COLORO CHE SOFFRONO

 


Dio, provvido rifugio dei sofferenti, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per coloro che soffrono. Rasserena e conforta i malati e gli infermi, i vecchi e i moribondi. Dona a coloro che li curano scienza e pazienza, tatto e compassione. Ispira ad essi i gesti che diano sollievo, le parole che illuminano e l'amore che conforta. Ti raccomandiamo i cuori scoraggiati, in rivolta, lacerati dalla tentazione, tormentati dalla passione, feriti o profanati dalla malvagità degli uomini. Poni dentro di noi, Signore, il tuo Spirito d'amore, di comprensione e di sacrificio, perché noi portiamo un aiuto efficace a quelli che troviamo sul nostro cammino, sofferenti. Aiutaci a rispondere alla loro invocazione: essa è la tua. Amen.


Vieni a Me in preghiera. Vieni a Me in adorazione. Vieni a Me in silenzio. Vieni a Me in lode. Io sono qui, Sono ancora qui, fin dal principio

 


APPARIZIONE DI CRISTO GESÙ NELLA COMUNITÀ-LUCE FIORE DEL SACRO TEPUI DI RORAIMA, BOA VISTA, RORAIMA, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


5 Febbraio 2026

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Raccogli il tuo cuore nel Mio Sacro Cuore.

Colloca la tua mente nella Mia Mente.

Colloca le tue emozioni nei Miei sentimenti profondi.

Colloca le tue aspirazioni nella Mia Volontà, la tua presenza nella Mia onnipresenza.

Colloca il tuo sforzo nella Mia trascendenza.

Colloca la tua fede in Me.

Il Signore è davanti ai tuoi occhi, davanti al tuo cuore. Gli angeli si prostrano, adorano, contemplano. Il tuo angelo della guardia riverisce la Presenza del Signore, La tua anima Mi canta lodi. Il tuo spirito si accende nei Miei Raggi.

Lascia che questa riverenza si estenda a tutto il tuo essere, alla tua mente, ai tuoi pensieri, ai tuoi sentimenti, alle tue espressioni umane, al tuo corpo, al tuo sangue, alla vita in tutte le sue dimensioni ed espressioni.

Il Signore è davanti a te e viene con le Sue Braccia aperte, con il Suo Cuore esposto, con il Suo Cuore fatto porta, cammino affinché tu possa entrare. È così che vengo a mostrarti che Io ho un proposito per la tua vita.

Io ho un proposito verso quest'Opera, per questo Ordine, per ogni Comunità-Luce, eretta sul suolo sacro per compiere una missione. Questa missione non è stata completata.

Io ho un proposito per ogni Nucleo-Luce nel cuore delle città, per ogni servitore, ogni adoratore, ogni ausiliatrice, ogni missionario che, essendo attivi o meno, portano ancora con sé il proposito di servire al Mio Piano.

Io ho una Volontà Superiore per quest'Opera e questa Volontà non è stata ancora adempiuta.

Per questo, che i tuoi occhi non siano confusi con le confusioni del mondo; che il tuo cuore non sia mescolato con il caos della Terra ed il caos nell'interiore delle anime e nella propria coscienza umana, ma colloca la tua attenzione sul tuo Signore.

Attraverso tutti gli strumenti che Io ti ho già consegnato, vieni a Me.

Vieni a Me in preghiera. Vieni a Me in adorazione. Vieni a Me in silenzio. Vieni a Me in lode. Io sono qui, Sono ancora qui, fin dal principio e, finché la Volontà di Mio Padre non sarà adempiuta, Io sarò qui.

Non è il Signore che Si allontana dalla tua vita. Tu, figlio, è che devi fare lo sforzo per incontrarMi e rimanere in Me, così come Io sono rimasto nel Padre nonostante il deserto ed ogni istante che ho trascorso, dalla Mia Agonia fino alla Croce e nei tre giorni negli abissi del mondo fino alla Mia Risurrezione, e quello che ancora passo e vivo senza che l'umanità lo conosca, perché le prove del Signore non finirono sul Calvario, non finirono con la morte sconfitta.

Vincere la morte è stata una delle grandi tappe che il tuo Signore ha dovuto vivere per raggiungere livelli più elevati, prove più grandi. La morte Mi ha permesso di trasformare la condizione umana, ma, oltre la condizione umana, c'è molto di più da trasformare tra le dimensioni di tutta la vita creata.

Per questo, l'esistenza non finisce qui. Per questo, la vita è eterna, l'evoluzione è eterna e, anche se molti non vogliono vedere o credere, le prove sul cammino saranno anche eterne.

Perciò, abbraccia con tutto il tuo essere questa opportunità di essere nella scuola della Terra, che costruisce la fortezza cristica nell'interiore degli esseri affinché, dentro di voi, questa fortezza cresca e si moltiplichi e, quando arriverete alla vita eterna, nel ritorno alla vostra origine, siate degni di moltiplicare questi codici di amore e di evoluzione che avete ricevuto sulla Terra.

Che in ogni giorno tu riconosca che il Signore ha un proposito per te e questo proposito sarà compiuto anche se tu non lo voglia o sfugga ad esso. Questo proposito si compirà in un modo o nell'altro.

Tu hai mai chiesto a Dio dentro di te perché il Signore non è disceso dalla Croce?

Perché non Mi sono nascosto nella Mia Agonia?

Perché non dissi a Giuda: non andare non tradirMi?

Perché Io l'ho chiamato se lo conoscevo già? Conoscevo le profondità del suo cuore, le sue aspirazioni e le sue intenzioni e quello che dentro di lui era più grande dell'amore che lui potrebbe provare per Me.

Ti sei mai chiesto perché sono nato, perché sono cresciuto?

Perché ho vissuto ogni situazione di questa Terra con un cuore umano?

Perché il Creatore non ha semplicemente inviato un Raggio della Sua trasformazione, della Sua liberazione, giacché un piccolo Raggio della Sua Coscienza potrebbe trasformare e ricreare tutta la vita sulla Terra? Una piccola scintilla della Sua Luce potrebbe incendiare la Creazione, ricreare la vita sul pianeta e far cominciare da zero tutta l'umanità ed i suoi Regni.

Perché il Signore persiste? Vi siete mai chiesti, prima che Io venissi al mondo, quante opportunità il Creatore ha concesso all'umanità, di tempo in tempo, di età in età? Perché il Creatore persiste?

Questa risposta la potrete conoscere vivendo la persistenza. Così come Dio lo fece nel corso di tutta la Creazione, questo è ciò che Egli vi chiama a vivere oggi, non solo come Opera, ma come umanità.

Questo è un tempo in cui il Creatore concede nuovamente una nuova opportunità ai Suoi figli, a tutti i Suoi compagni che, nonostante i loro errori, lasciano crescere nei loro cuori l'amore per la vita superiore.

Questo è un momento del ciclo del pianeta in cui una nuova porta si apre, una nuova porta di opportunità per ritornare al Cuore di Dio e riscoprire il vostro proposito.

So che molti fuggiranno da esso, molti fuggiranno dal dolore, dalla sofferenza, dalle prove, dagli inconvenienti, da quello che li fa sentire deboli, perduti, angosciati.

Però tutto questo lo incontrerete di nuovo ovunque andiate, perché queste sono energie che la coscienza umana deve trascendere. Esse fanno parte di questa scuola, fanno parte della vostra trasformazione, sono gli strumenti che vi fanno crescere nello spirito, che fanno scoppiare dal vostro interiore il potenziale che Dio ha collocato nelle essenze degli esseri fin dal principio e che non si è ancora manifestato.

Per questo, non sono fuggito dalla Croce. Per questo, non Mi sono nascosto davanti alla Mia Agonia. Per questo, non ho ceduto alle tentazioni del deserto. Perché Io so che ogni prova che Io ho vissuto Io dovevo viverla. Questa era ed è la Volontà di Dio, non solo per la vita del vostro Signore, ma per tutta la Creazione, per tutte le anime, tutti gli esseri, che cominceranno qui la loro evoluzione, ma la espanderanno a tutto l'universo.

Questa scuola d'amore deve estendersi a tutta la vita e, prima che tutto questo sia una realtà in tutto l'universo, in tutta la Creazione, lei deve essere prima una realtà dentro di voi. Questo è ciò che Io sto costruendo con le Mie proprie Mani, con la Mia Presenza, con le Mie Parole.

Per questo, resto qui. Per questo, vi faccio ancora ripetere, frase per frase, ciò che dichiaro al mondo, affinché possiate ascoltarMI e che il Mio Verbo costruisca dentro di voi quel Proposito Divino.

Quest'Opera non è un'opera personale, ma planetaria; non appartiene a nessuno, solo a Me.

Questa è un'Opera pensata da Dio per unire il sacro che esiste nell'universo, al sacro che esiste nelle profondità della Terra ed emanare queste realtà sulla superficie del pianeta, affinché non siano più misteri, ma vita in tutta l'umanità.

Sapete già che verrà il tempo e l'ora in cui queste realtà emergeranno, e tutti gli occhi potranno vederle. E, affinché la dissociazione non si prenda cura della coscienza umana, sono necessari esseri risvegliati, coscienti, che sappiano riconoscere cosa è reale e cosa è illusione.

E, mentre molti diranno: "Ecco il Cristo, ecco il Cristo", che dentro di voi sappiate riconoscere dove Io Sono e dove Io non Sono. Questo è ciò che sto costruendo dentro di voi.

Che la Luce non vi accechi, ma vi trasformi, vi risvegli e vi conduca al Mio Proposito.

Che i vostri cuori vibrino nelle chiavi cosmiche dei Centri d'Amore.

Che i vostri spiriti si uniscano al suolo sacro che abita su questa Terra, alle Gerarchie di Luce che ancora persistono, aiutando l'umanità.

Che le vostre voci pronuncino le parole sacre, cantino i cantici dei mondi intraterrestri e dei mondi celesti.

Che siate così i sostenitori del pianeta e togliete la coscienza dall'illusione e dal caos. È in questo modo che potrò trasmettere a voi saggezza, discernimento e pace.

Mantieni davanti a te l'immagine del tuo Signore. Cammina verso il Mio Cuore e vieni a Me. Vieni a Me costantemente. Io sarò sempre qui.

Tuo Maestro e Signore,

Cristo Gesù

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Il ruolo del Cortesi 

Riporto una parte della lettera che il noto padre gesuita  Giuseppe Petazzi, inviò a don Cesare Vitali, il 9 novembre 1945.  Egli così scrive: 
"Rev. e carissimo sig. parroco, la ringrazio vivamente del  libro che ella ha avuto la bontà di farmi avere (parla del terzo  libro del Cortesi: Il problema delle apparizioni di Ghiaie)... Egli  afferma di non volere in nessun modo anticipare la decisione  della commissione teologica, mentre presenta conclusioni che  vorrebbero essere definitive... Si adopera in tutti i modi per  demolire il valore della relazione di padre Gemelli, il quale  afferma e dichiara che Adelaide è soggetto normale, ed esclude  così la suggestionabilità come l'isterismo o la falsità della bambina; a forza di sofismi sul valore della sincerità della bambina,  arriva a conclusioni apertamente opposte a quelle di padre  Gemelli e di altri medici e specialisti. Ogni fede si deve prestare  solo alle affermazioni dell'autore che non è né medico né psichiatra, ma solo un dilettante di psicologia che usa termini  scientifici per darsi aria di dotto. 
Vuol affermare ad ogni costo la dipendenza delle apparizioni di Ghiaie dalla rappresentazione dei fatti di Fatima, mentre  la rappresentazione scenica non ha esercitato sull'animo della  bambina alcun effetto di carattere suggestivo (padre Gemelli)... 
Tenta di spiegare l'estasi di Adelaide e la sua insensibilità,  attribuendole un potere volitivo che ripugna ad una bambina: per  negare il miracolo è costretto ad ammetterne uno maggiore e  scientificamente assurdo. 
Insiste nel negare ogni miglioramento spirituale della  bambina dopo le apparizioni; ora per ciò che riguarda le prime  condizioni della bambina dopo le apparizioni, si deve dire che  esse sono una riprova che è impossibile ammettere falsità nella  medesima, perché in tal caso essa avrebbe cercato di atteggiarsi a bontà e devozione per dar credito alle sue visioni, tanto più se,  come vorrebbe l'autore, essa è dotata di furbizia straordinaria... 
Per spiegare l'immenso movimento della folla, non pensa  che è necessario ammettere che molti prodigi siano avvenuti,  quantunque non siano forse dimostrabili scientificamente: cosa  che del resto è comune a quasi tutte le apparizioni... (io non so  dimostrare con analisi chimica che il mio vino è sincero e  genuino, ma pure ne posso avere assoluta certezza)... 
Quanto ai miracoli morali, per lui non hanno nessuna forza  probativa, quantunque secondo la sana teologia e lo stesso buon  senso, essi hanno un peso gravissimo... 
Il punto culminante e decisivo per l'autore è quello ch'egli  intitola "melanconico epilogo", cioè la ritrattazione ch'egli  sarebbe riuscito ad ottenere della bambina. Al qual proposito  possiamo fare le seguenti osservazioni: 

1. Tutto si basa sulla sincerità dell'autore, sincerità di 
cui possiamo legittimamente e seriamente dubitare. 

2. Un coscienzioso esaminatore avrebbe dovuto innanzi-tutto istruire la bambina sul grande male della bugia e di una bugia  sacrilega che si risolverebbe in un gravissimo affronto alla Madonna; egli  invece si è perduto in un mare di sciocchezze cercando abilmente di  suggestionarla fino a condurla a quella dichiarazione che egli voleva ad ogni  costo. 

3. I modi tenuti nel trattare con la bambina sono assolutamente biasimevoli... Egli confessa di aver usato delle  finzioni per strappare ad Adelaide la confessione della verità; e  non pensa che forse furono appunto queste finzioni che  deformarono miseramente la coscienza della bambina fino a farle  fare una ritrattazione... 

4. Il fatto che pochi giorni dopo, la bambina ritrattò la sua ritrattazione parlando alla mamma, e disse di averla fatta  per imposizione di don Cortesi, molto di più insinua il dubbio che  non si tratti che di una miserabile mistificazione...". 
Padre Petazzi così conclude: "Lo studio dell'autore non da nessuna seria garanzia per uomini coscienziosi e dimostra la  necessità che l'inchiesta sia assolutamente sottratta a lui che ha  infelicemente esaurita la missione che arbitrariamente si è  assunto...". 

Il giudizio di monsignor Vittorio Masoni, stimato canonico  della cattedrale di Bergamo, non si discosta da quello di padre  Petazzi. Monsignor Masoni afferma che l'indagine del Cortesi è  superficiale, lacunosa, ed in essa non sono messi nella giusta luce  fatti fondamentali per accertare la verità delle apparizioni come le  guarigioni, i fenomeni solari e i frutti spirituali. 
Inoltre egli si domanda perché don Luigi Cortesi si è presa  la libertà di parlare e di scrivere contro le apparizioni, mentre era  già costituita la commissione teologica che doveva indagare su  quei fatti. 
Egli auspica un processo regolare in conformità alle leggi  canoniche, per l'esame dei fatti di Ghiaie. Un auspicio, il suo, non  ancora realizzato dopo 60 anni da quei fatti. 

Padre Agostino Gemelli, a tutti noto per la sua statura di  francescano e di scienziato, il 22 novembre 1945, diede il suo  autorevole giudizio, sul libro di cui ci stiamo occupando, in  questa lettera che riporto integralmente: 
"Rev.do Don Cortesi, 

Ho ricevuto il volume che Ella ha avuto la bontà di mandarmi sulle affermate apparizioni delle Ghiaie. Mi congratulo con  Lei per lo zelo con il quale ha raccolto i fatti descritti e per il  lavoro che ha compiuto per ricercare una "spiegazione". 
Debbo però fare alcuni rilievi che, per la parte che ha  compiuto, la signorina Dott. Sidlaskaitè sottoscrive come risulta  dalla lettera aggiunta alla presente. 
Noi, nell'esaminare l'Adelaide ci siamo limitati, perché tale  era il nostro compito, a riscontrare se nel soggetto si rilevavano  sintomi o manifestazioni di carattere abnorme. 

Confermiamo che dal nostro esame risulta dimostrato in  modo sicuro che l'Adelaide Roncalli, dal punto di vista dello sviluppo  psichico, rientra largamente nella normalità di un soggetto della sua età. Lo dimostra in modo sintetico il profilo  annesso alla nostra dichiarazione. Il relativo minore sviluppo di  alcune funzioni è di così lieve grado che esse rientrano, anche  senza forzare la mano ai fatti, nella normalità; né alcuna funzione  presenta arresti o deviazioni tali da poter porre giudizio  diagnostico di anomalia. 
***

domenica 8 marzo 2026

Credi in Dio in Gesù Cristo

 


L’Unione interiore con Gesù Cristo


Soltanto una cosa vi è necessaria, che voi crediate in Me e prendiate la via verso Me quando siete nel bisogno, che voi vi rifugiate come figli nel Padre Che vi proteggerà in ogni vostra miseria spirituale e terrena, perché vi affidate a Lui. Io sottolineo sempre di nuovo che dovete solo unirvi con Me in pensieri, mediante opere d’amore e preghiera, ed in verità, allora non potete più andare perduti, perché l’unificazione con Me vi garantisce anche l’Aiuto per diventare liberi dal Mio avversario e ritornare di nuovo da Me dal Quale siete usciti una volta. Non vi può essere comunque dimostrato un Dio e Creatore, voi dovete credere in Lui, ma se siete volenterosi a farlo, allora vedete in tutto ciò che vi circonda da voi stessi le conferme che testimoniano di Me. Potete poi arrivare mediante riflessione alla fede in Me. Voglio soltanto che voi non passiate attraverso la vita senza pensare, che voi non osserviate soltanto il mondo e crediate che la vostra vita terrena sia scopo a sé stessa. Dovete sempre porvi la domanda del perché e per qual motivo siete nel mondo – per poi anche cogliere i pensieri in un Dio e Creatore, che vi circonderanno sempre di nuovo come onde, perché questo è scopo e meta della vostra vita terrena che riconosciate un Dio e Creatore e che desideriate collegarvi con Lui. Allora questo Dio e Creatore vi afferrerà e non vi lascerà più cadere in eterno. Ed Egli vi apporterà anche il sapere su Gesù Cristo vostro Salvatore. Perché dovete trovare Lui affinché perdiate le vostre debolezze, affinché la vostra salita verso l’Alto sia assicurata. Perché anche se Mi riconoscete possederete comunque troppa poca forza di volontà di tendere seriamente verso Me, perché ne siete troppo deboli in conseguenza al vostro peccato della caduta d’un tempo da Me. Ed affinché la vostra volontà sia fortificata, l’Uomo Gesù è morto sulla Croce per conquistarvi le Grazie di una volontà rafforzata. Io Stesso venni in vostro aiuto nella vostra grande miseria spirituale, la conseguenza del vostro peccato primordiale, perché Io Stesso ho compiuto nell’Uomo Gesù l’Opera di Salvezza per l’eliminazione della vostra colpa. Ora vi sarà possibile anche la via di ritorno a Me quando chiedete Forza a Gesù Cristo, quando mettete ai Suoi Piedi la vostra colpa di peccati e manifestate la seria volontà di ritornare dal Padre Che in Gesù ha preso dimora, Che Si E’ unito in Lui fino a tutte le Eternità. Se voi ora credete in Dio come Creatore o Salvatore, questo Dio non è mai pensabile separato da Gesù Cristo, perché Dio e Gesù E’ Uno, soltanto che Dio Si E’ servito di una forma umana esteriore, che viene chiamata dagli uomini “Gesù “, che però celava in Sé Me in tutta la Pienezza. Ho creato tutto, da Me è proceduta anche la Forma Gesù, che Io Stesso ho eletto come involucro, per poter sostare fra gli uomini. Anche voi uomini siete proceduti dalla Mia Volontà, ma vi siete separati una volta volontariamente da Me, perché il collegamento con Me viene stabilito soltanto dall’Amore, ma voi lo avete una volta rifiutato volontariamente, mentre l’Uomo Gesù era irradiato d’amore, cioè aveva in Sé la Mia Sostanza dall’Eternità, perché questa è Amore. Quindi Egli Stesso doveva essere nel Suo Essere Dio, soltanto il Suo involucro esterno era umano, finché Egli ha spiritualizzato anche questo, affinché potesse unirsi alla Sua Anima divina e così non rimase nulla di umano, quando Gesù ebbe compiuto l’Opera di Redenzione. Chi perciò Mi ha riconosciuto in Gesù è anche sfuggito all’oscurità, perché ora la “Luce Stessa” lo trae in Alto, perché Io Stesso Sono la Luce e mediante l’Uomo Gesù la Luce splendette sulla Terra, perché colmava totalmente l’Uomo. E vorrei inviare a tutti voi questo Raggio di Luce, ma prima si deve aprire il vostro cuore a Me, dovete orientare i vostri pensieri verso Colui Che vi ha creato. Voi dovete emettere da voi liberamente questa volontà, ma allora verrete anche afferrati dal Mio Amore misericordioso, e poi verrà fatto di tutto per farvi giungere un giusto sapere su Gesù Cristo e se poi voi Lo riconoscete come Figlio di Dio e Salvatore del mondo, il Quale E’ diventato Uno con Me, allora non potrete più andare perduti in eterno.

 Amen

 26. giugno 1963

LA 3ª GUERRA MONDIALE STA INIZIANDO? LA BIBBIA RIVELA I SEGNI DELLA FINE DEI TEMPI!


 

"Io ti affido la missione di rendere pubblico l'amore e la gloria della mia croce".

 


Come il Santo parroco d'Ars, Maria Giulia è stata tormentata dal diavolo chiamato Quèquét.  

Si è stupiti dalla varietà e dell'abbondanza di queste manifestazioni. Bisogna dire che ella ha goduto di solidi rapporti di amicizia, senza parlare della tenerezza costante dei componenti della sua famiglia. Numerosi parroci fanno visita a Maria Giulia. Bisogna citare gli inviati personali di Sua Santità il Papa Leone XIII, che furono ospiti delle curie di Saveney e di Nort.  

Come non ricordare i laici devoti che furono circa una trentina a trascrivere il contenuto delle estasi. E quando sapevano che lei aveva delle estasi tutti i martedì e giovedì di ogni settimana all'età di 70 anni, si resta in ammirazione di fronte all'opera di quella persone devote. A questi giorni regolari si aggiungano le molteplici entasi degli altri giorni ciò farà dire ai fratelli Charbonnier che per un certo tempo, ve ne sono tutti i giorni e particolarmente di domenica. 


IL MESSAGGIO DELLA FRAUDAIS 

Si tende a fare della Fraudais il luogo dell'annuncio dei castighi. Questa è una affermazione incompleta. E' vero che qui è l'annuncio, è vero soprattutto che qui è la fonte dell'annuncio completo dei castighi, d'altronde questi sono i richiami della Fraudais, come di rievocazioni, e di rievocazioni parziali. Si è detto e scritto che Lucia di Fatima ha dichiarato di avere rivelato la terza parte del segreto di Fatima in due ore. Alla Fraudais questo è durato 60 anni, come testimonia il libro dell'Abate Pierre Roberdel. Giudicate da questo come il contenuto del segreto di Fatima sia largamente comprovato alla Fraudais da migliaia di fatti e di circostanze. Questo aspetto esauriente dell'annuncio dei castighi ha diminuito l'importanza dell'aspetto delle comunicazioni celesti in questo luogo. Il lato positivo dei messaggi confidati a Maria Giulia riguarda da principio e soprattutto la devozione ed il culto dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria. E per meglio rafforzare questa devozione e questo culto, Gesù dirà a Maria Giulia: "Io ti affido la missione di rendere  pubblico l'amore e la gloria della mia croce". Allo stesso tempo, la Madonna dirà a Maria Giulia: “figlia mia, questo dolore che strazia il mio cuore, Io l'ho fatto scorrere nel tuo, Io ho voluto fartene assaporare la profondità”.  

E, per ben confermare la missione della glorificazione e dell'amore della croce che le ha affidata, vedendo l'entusiasmo di Maria Giulia per raggiungerlo nel profondo del Calvario, Gesù le dirà il 4 Maggio 1882: "questi ultimi tempi ti saranno duri e faticosi a causa dell'ora dolorosa e straziante, ma ci sarò Io a rianimare la tua vita quando la tua carne come morta proverà queste frantumazioni intollerabili. Io t'indicherò il tempo". E' possibile comprendere e vivere più profondamente la devozione al Cuore Divino che arriva a un tale grado per l'amore della Croce?...  

Maria Giulia è un calvario rinnovato, attualizzato e vissuto, realizzato! Quando si è trattato di presentare la Santa Vergine ai pellegrini della Fraudais, io ho molto esitato sulla scelta del vocabolo della statua. Dal principio sembra che quello della Salette si confacesse subito. Da una parte la Vergine Stessa fa partecipe Maria Giulia dei segni della Sua venuta alla Salette; dall'altra, Ella le chiede di rafforzare i suoi richiami per riparare le bestemmie, la profanazione della domenica, l'astinenza dei venerdì e il digiuno della Quaresima.  

Tuttavia, malgrado le preferenze riguardo a questa scelta per quanto privilegiata, ho deciso di scegliere la statua della Madonna di Pontmain...  

Perché? Ebbene, perché la Madonna di Pontmain presenta il sangue su una croce rossa, mentre quella della Salette presenta il Crocifisso con i segni della Passione su una Croce non rossa di sangue. La legge della Fraudais è la legge del sangue... che io ne sappia non è stato mai spiegato questo gesto silenzioso della Madonna a Pontmain.  

Tuttavia la Madonna, il 22 febbraio 1873, viene per la prima volta alla Fraudais. Ella chiede a Maria Giulia se vuole accettare le piaghe del Suo Divin Figlio Gesù.  

Maria Giulia accetta.  

Questa decisione ha e avrà delle conseguenze incommensurabili. Maria Giulia abbraccia la Croce e la Croce l'abbraccia.  

La Vergine di Pontmaín riceve alla Fraudais la risposta del suo gesto, compiuto nel cielo di questo piccolo villaggio, la sera del 17 gennaio 1871. Sì, Maria Giulia, realizza, attua e vive la legge del sangue, spingendosi nelle profondità mistiche del Calvario per 60 anni. In cambio d'una tale generosità e spontaneità, per dividere nell'amore "liberamente" le sofferenze di Cristo e della Madonna, la umile figlia della Fraudais è ammessa a penetrare nelle profondità dei Cuori di Gesù e di Maria. Da allora per ricompensa di tanta generosità, di tanto amore, ella spesso riceve e condivide i Loro segreti. Ed è questo che mi autorizza a dire che la Fraudais è la fonte di tutte le comunicazioni divine dei Santi Cuori.  

Per questo ci sono 2 ragioni: la prima è la lunghezza dei tempi delle comunicazioni divine, la seconda è la scelta ed il cammino di vita di Maria Giulia nei periodi di sofferenze. Non si trova nulla da nessuna altra parte. Si rimane affascinati dall’entusiasmo dei richiami del cielo, per tanta volontà e libertà al servizio dell'amore per le vie della sofferenza. Come non stupirsi della triplice missione data a Maria Giulia in cambio di una tale scelta e di tanti meriti.  

Ella riceve:  

l) la missione di dare alla Francia un salvatore, 2) la missione di portare e di rendere alla Chiesa un ritorno ed un accrescimento di santità, 3) la missione ecumenica di salvare il mondo, ravvicinandolo (attraverso il bacio soprannaturale delle Sante Piaghe) alla tenerezza misericordiosa dei Divini Cuori di Gesù e di Maria, ai quali bisogna unire il cuore puro e casto di San Giuseppe, incaricato di raggruppare gli uomini nella Chiesa del Corpo Mistico di Gesù. 

Bene, ritorniamo all'aspetto principale delle comunicazioni celesti, qui alla Fraudais. E' qui che Gesù, la Madonna, San Giuseppe, gli Angeli e i Santi sono apparsi più spesso e numerosi per molto tempo. Il futuro rivelerà un luogo di riparazione e di azione di grazia alle Piaghe Sacre di Cristo e al Cuore trafitto di Maria, che sarà nei secoli seguenti un luogo mariano molto privilegiato poiché Gesù e Maria vi hanno vissuto per 60 anni. Questo luogo diverrà celebre e frequentato poiché la confidente dei Divini Cuori è stata un umile strumento, considerandosi insignificante e colpevole, malgrado la sua innocenza. E' questo che farà dire a Padre Pio, all'epoca della visita del confessore di Maria Giulia: "Maria Giulia, è un umile violetta, di cui tutta la missione sarà postuma. Ella è all'apice della gloria". E, quando un giorno Maria Giulia domanda alla Vergine di portarla in cielo con Lei, la Vergine le risponde: "figlia Mia, dopo la tua dipartita, Io non avrò più la gioia di discendere in questo luogo amato da te". Quanta tenerezza nei Cuori Divini per lei. 

Di solito "la Messa sugli altari" è a lungo preparata. La Chiesa designa un promotore, incaricato in ultima istanza di presentare una serie di miracoli tanto per la beatificazione che la canonizzazione. Il diritto canonico della chiesa comprende ogni sorta di precauzione per la proclamazione della santità. Nel racconto dell'estasi del 22 dicembre 1880, reso da un testimone, l'abate Guitteny, parroco di Gavre, ecco le parole pronunciate da Gesù... 

 Egli annuncia un prodigio che farà scalpore. E per non turbare l'umiltà di Maria Giulia, Gesù parla di lei in terza persona: "All'ultimo giorno, il suo cuore, che sarà stato la tomba dei miei segreti, si cambierà in fontana d'acqua pura e chiara che verserà tante gocce dei segreti che Io ho in Lui. In questa fontana, ci sarà la chiave impregnata di un soave profumo, riguardo avvenimenti dolorosi. La Mia Faccia adorabile sarà impressa sul cuore di una bellezza nascente. L’immagine della Mia crocefissione sarà posta al centro del cuore, e sotto sgorgherà una fontana di sangue, che sarà raccolto in un vaso prezioso e donato alla Mia Chiesa, mediante un prodigio visibile, che si farà in presenza di 107 persone". Durante l'estasi del 26 agosto 1881, Sant'Anna, madre della Bretagna, ci dice che il Salvatore Enrico della Croce verrà fino a noi. 

Riguardiamo da vicino questi testi: "Dopo aver ricevuto la santissima benedizione, alla consacrazione di Reims, il re e i miei nobili difensori si incammineranno con gioia, con la bandiera bianca al luogo dove Io, Gesù, avrò chiaramente detto l'ora della Mia venuta, dal luogo in cui avrò inviato i messaggi per portare la notizia e la speranza di salvezza. Al Santuario (la casa contadina) dove già le mie grazie sono al colmo di ogni gloria e consolazione, riposerà questo segno di vittoria, la bandiera bianca. E chi piangerà loderà la Mia bontà, adorerà la Mia divina Maestà, e imitando il santo re Luigi, si percuoterà il petto e poserà la faccia contro terra... Sarà bello il trionfo della terra, la venuta dell'esule in patria, alla Croce (La Fraudais).Tu troneggerai fra grazie d'una felicità eterna, ma io aprirò il cielo per lasciare apparire questi spettacoli di trionfo e di gloria. Ti sarà concesso di rivedere, vivente sotto forma di giglio d'oggi, tutte queste care vittime questi cari servitori.  

Questi testi sottolineano l'evidenza stessa dell'abbondanza delle grazie di cui Gesù colma e colmerà Maria Giulia ed Enrico della Croce. L'amore chiama l'amore. 

Marie-Julie Jahenny


Invocazioni a Gesù agonizzante nel Getsemani

 


Le tue ore di agonia e di lotta al Monte degli Ulivi sono dunque presenti a noi che in quest'ora le vogliamo venerare nella fede e nell'amore, nel rispetto, nella riconoscenza e nella compassione espiatrice.

La tua anima umana vede anche adesso, nella gloria del cielo, l'eterna, inalterabile volontà del Padre che ha stabilito alla tua vita queste ore del Getsemani. Il tuo cuore adora ancora questa volontà del Padre. E la tua anima e il tuo cuore son qui presenti in mezzo a noi.

Tu che hai sofferto le ore del Getsemani, sei in mezzo a noi. Ciò che tu hai provato e patito allora, è passato: né tristezza, né pena, né amarezza, né angoscia di morte toccano più il tuo cuore da quando sei penetrato nella felicità del Padre. Ma quello che allora hai provato e sofferto, ha improntato il tuo cuore, è rimasto nel tuo cuore, ed è così che tu ti trovi fra noi. L'apostolo afferma di te (Ebrei 5, 7-8) che nei giorni della tua vita terrena con forti grida e lacrime tu presentasti preghiere e suppliche a Colui che ti poteva salvare dalla morte, ed a questo modo hai imparato, nella tua sensibilità, ad obbedire. Noi ti adoriamo così e diciamo a te, quale allora tu fosti al Monte degli Ulivi: - abbi pietà di noi.

 

Gesù, per l'obbedienza che hai imparato al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua sottomissione al Getsemani, frutto di lotta - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua accettazione del dolore, mantenuta al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo amore verso di noi, sconfitto nemmeno al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua bontà, che nemmeno al Getsemani si è tinta di amarezza - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo coraggio, eroico anche al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua mitezza, che non ha vacillato nemmeno al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'angoscia e la tristezza di quelle ore - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo timore e tremore - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua preghiera al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua caduta con la faccia a terra - abbi pietà di noi.

Gesù, per la insistenza della tua preghiera continuamente rinnovata - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'afflizione mortale della tua anima - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua domanda che ti fosse allontanato il calice della Passione - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua preghiera: «Non la mia, ma la tua volontà sia fatta» - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo grido: «Abbà, Padre» - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo triplice acconsentimento alla volontà del Padre - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo abbandono da parte degli apostoli dormienti - abbi pietà di noi.

Gesù, per il conforto che ricevesti dall'angelo - abbi pietà di noi.

Gesù, per il sudore di sangue della tua agonia all'Oliveto - abbi pietà di noi.

Gesù, per la previsione e la sofferenza anticipata di tutte le sofferenze future - abbi pietà di noi.

Gesù, per la conoscenza che tu avesti al Getsemani di tutti i peccati del mondo - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua nausea davanti ai peccati di tutti i tempi - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua conoscenza, al Getsemani, dei miei peccati - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'afflizione del tuo cuore a causa dei miei peccati - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua prontezza al Getsemani nel caricarti di tutto questo peso - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'affanno del tuo cuore davanti alla inutilità della tua Passione- abbi pietà di noi.

Gesù, per l'abbandono di Dio nello strazio del Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua obbedienza alla misteriosa volontà del Padre - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo indefettibile amore verso Dio che sembrava unicamente adirato - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, intercessore di tutti gli afflitti - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, il più abbandonato di tutti i derelitti - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, portavoce di tutti quanti gridano a Dio la loro angoscia - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, modello di tutti i tentati - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, conforto di tutti quelli che lottano penosamente nell'agonia - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, capo di tutti quelli che devono scontare i peccati del mondo - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, fratello compartecipe dell'affanno e della disperazione del mondo intero - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, tu che comprendi ogni dolore - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, nel quale ogni abbandono ha una patria - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, che perseveri ad amare ancora ogni peccatore - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, che vuoi stringere al tuo cuore anche il peggiore dei rinnegati - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, la cui angoscia mortale redime la nostra morte in un felice ritorno alla casa del Padre - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, sii a noi propizio - perdonaci, o Gesù.

Gesù al Getsemani, sii a noi propizio - liberaci, o Gesù.

Dai peccati pianti al Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dalla ingratitudine verso il tuo amore - liberaci, o Gesù.

Dalla indifferenza verso il tuo dolore - liberaci, o Gesù.

Dalla insensibilità verso la tua agonia - liberaci, o Gesù.

Dalla resistenza alle grazie ottenuteci al Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dal rifiuto del tuo consenso al dolore e alla espiazione del Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dal dubbio sull'amore di Dio, nelle nostre notti del Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dall'amarezza nelle nostre prove del Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dalla disperazione nel nostro abbandono - liberaci, o Gesù.

Noi, poveri peccatori - ti preghiamo, ascoltaci.

Perdona i nostri peccati - ti preghiamo, ascoltaci.

Facci capire le tue sofferenze - ti preghiamo, ascoltaci.

Insegnaci il tuo abbandono alla volontà del Padre nel Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Concedici l'insistenza della tua preghiera nella notte del Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Accordaci i sentimenti del tuo cuore nelle ore del Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Donaci di capire la penitenza e l'espiazione - ti preghiamo, ascoltaci.

Facci comprendere che le nostre sofferenze sono una partecipazione alla tua sacra Passione - ti preghiamo, ascoltaci.

Riempici d'orrore per i nostri peccati - ti preghiamo, ascoltaci.                                                           

Dacci la tua forza e la tua pazienza nei nostri affanni e abbandoni - ti preghiamo, ascoltaci.

Assistici nella nostra agonia con il tuo coraggio di fronte alla morte - ti preghiamo, ascoltaci.

Nell'ora della nostra morte, mandaci il tuo Angelo del Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Insegnaci a vegliare e a pregare sempre con te al Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Metti nel nostro cuore e sulle nostre labbra la parola: «Padre!», proprio quando Dio ci sembrerà il Signore e Giudice severo, il Dio incomprensibile e inacessibile - ti preghiamo, ascolatci.

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

 

Preghiamo

Gesù, che sei qui presente, per i sacri sentimenti del tuo Cuore divino ed umano, con i quali hai affrontato l'agonia del Getsemani nell'espiazione, nell'obbidienza e nell'amore e con le quali tu rimani ancora in mezzo a noi, ti preghiamo: riempi i nostri cuori di pentimento per i nostri peccati, facci accogliere la nostra croce nel tuo spirito di espiazione e di penitenza ed accordaci un amore di gratitudine in ricambio dell'amore col quale tu accettasti al Getsemani di dare inizio - per noi peccatori - alla tua sacrosanta Passione. Amen.