venerdì 20 marzo 2026

Maria è la piena di grazia

 


ESERCIZI PREPARATORI 

alla Consacrazione a Maria SS. 


Chi vuole grazie deve ricorrere a Lei. Tale è la volontà di Dio, il quale ha disposto che ogni grazia venga a noi per mezzo di Maria.  

Maria è piena di grazia per sé; Ella è ancora piena di grazia per tutti noi. E' talmente piena di grazia da non essere quasi altro che grazia. In me omnis gratia.  

Fermiamoci un istante a riflettere su questi pensieri che, sebbene non nuovi, non sono però mai sufficientemente approfonditi.  

Ricordiamo e riteniamo col Montfort: «La Madonna è la creatura di Dio per eccellenza. 

Dopo la Umanità Sacrosanta di Nostro Signore Gesù Cristo; nessun'altra creatura è stata posseduta da Dio come Lei. "Ella è la divina Maria". È tale e tanta l'unione sua con Dio, che non è né può essere disgiunta da Lui in alcun modo».

 

1. Pienezza di Grazia nella sua creazione. La Madonna è la gran parte di Dio, la sua prima e più eletta porzione nel creato. E' tutta di Dio, non solo perché Egli ne è l'assoluto Padrone (nessuna creatura infatti fu mai tanto soggetta a Dio, né dipendente da Lui quanto Maria), ma anche perché Iddio l'ha riempita tutta di sé medesimo. Ne ha fatto, a così dire, il suo grande Sacramento 30.  

Osserviamo il modo con cui Dio si è comunicato a Maria. Egli si è dato a Lei in tale misura che mente umana non sa esprimere e nemmeno ideare.  

Pensiamo al modo in cui Dio si è dato al primo uomo.  

Lo creò a sua immagine e somiglianza. Gli creò l'anima, che arricchì della Grazia santificante, rendendolo partecipe della divina natura. L'uomo peccò e sappiamo ciò che avvenne.  

Orbene Maria SS. entrò nel mondo per privilegio singolarissimo, proprio nel modo in cui vi entrò il primo padre. E' verità di fede che fu concepita senza peccato, e Dio dava già fin d'allora a Colei, che doveva essere sua Madre, una grazia maggiore che non ad Adamo, destinato a non essere che un suo semplice servo.  

Si dice dei Santi, i quali con un lavoro intenso e continuo hanno saputo spegnere in sé gli effetti del peccato originale con una totale e generosa mortificazione, che Dio vive in loro e che sono ripieni di Spirito S. Ma pensiamo in che modo questo dovette avvenire in Maria la quale fu esente dalla disgraziata eredità del peccato. Come conservò sempre in sé lo Spirito di Dio, che le si comunicò fin dal primo istante del suo Immacolato Concepimento!  

 

2. Continuo accrescimento di grazia. - Maria SS. in tutta la sua vita lavorò ad aumentare in sé la grazia! E quali proporzioni avrà toccate in Lei, sempre immune da ogni macchia, non solo, ma, più ancora, sempre pronta e fedele nel rispondere alla grazia! Dio dovette darsi a Lei senza misura, mentre Ella non solo non vi metteva ostacolo di sorta, ma si rendeva di giorno in giorno, colla sua cooperazione generosa, sempre più degna delle comunicazioni del Signore! Oh, come Le si applica bene la parola del Salmo: Flununis impetus laetificat civitatem Dei! Questo fiume di grazia che si getta nell'anima di Maria e tutta quanta la penetra, la invade, raffigura bene la pienezza dello spirito di Dio che ricolma la Madonna già fin dalla sua origine e poi sempre più la riempie! Sanctificavit Tabernaculum suum ... Nessuno può immaginare il lavoro di santificazione che lo Spirito di Dio ha svolto attorno al suo Tabernacolo vivente, all'Arca della Nuova Legge. 

 

3. Riversarsi di Grazia in Maria nell'incarnazione. - Consideriamo ancora quello che il Signore operò in Maria nel tempo in cui Essa si disponeva alla sua altissima Missione, quando Dio la preparava a prendere accanto all'Uomo-Dio il posto di Corredentrice del genere umano! Si dice degli Apostoli e degli uomini che la Provvidenza ha suscitati per una missione speciale, che hanno Dio in sé e che sono ripieni del suo Spirito. Ma si può forse confrontare a questa pienezza con quella di Maria? A quale mai di costoro ha detto il Signore: «Tu sei la mia Madre?».  

E non è tutto ancora. Noi non siamo ancora arrivati a quel giorno (e chi ci dice lo splendore di quel giorno?) in cui lo Spirito S. venne sopra di Lei e la Virtù dell'Altissimo la ricoprì della sua ombra. La intravedi, o anima, la sublimità unica di quell'istante in cui la Trinità SS. discese in Maria ed operò in Lei in quel modo misterioso che ci insegna la Fede? Quale pienezza di grazia Dio riversò nell'anima di Maria in quel tempo! Il Divin Padre le si comunicò in maniera singolarissima, così da formare in Lei il suo stesso Figlio.  

Il Verbo si diede a Lei in modo da divenir suo Figlio.  

Lo Spirito S. l'ha resa talmente feconda di Sé, da formare in Lei l'Uomo-Dio, non solo, ma da formare per mezzo di Lei ancora, Gesù Cristo in tutte le anime fedeli.  

Tale è la pienezza di grazia in Maria!  

E chi potrà sperare di partecipare più largamente a tanta pienezza sovrabbondante, se non coloro che si saranno fatti, per amore, suoi Schiavi? Se mai vi saranno anime che Ella riempirà per le prime, saranno certo le anime sue predilette. Esse avranno senza dubbio la prima parte e la più abbondante nella pienezza di grazia della loro Santa Padrona e Madre.  

Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI 


PER LA CHIESA

 


La Chiesa, è il Corpo mistico di Cristo: di essa siamo divenuti membra per mezzo del Battesimo. Si prega per la Chiesa: perché sia confermata nell'amore di Dio, perché possa svolgere liberamente ed efficacemente la sua missione, perché sia sostenuta la debolezza dei suoi pastori, perché sia conservata o recuperata l'unione dei fedeli.

O Padre, che nella nuova alleanza inaugurata da Cristo tuo Figlio continui a radunare il tuo popolo da tutte le nazioni della terra nell'unità di un solo Spirito, fa' che la tua Chiesa, fedele alla sua missione, condivida sempre le gioie e le speranze dell'umanità, e si riveli come lievito e anima del mondo, per rinnovare in Cristo la comunità dei popoli e trasformarli nella tua famiglia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 


Volete salvarvi? VENITE DA ME E IO VI GUARDERÒ COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA, VI PERDONERÒ E VI RIMETTERÒ IN PIEDI, AFFINCHÉ POSSIATE CONTINUARE A CAMMINARE.

 


MESSAGGIO DI DIO PADRE
A LUZ DE MARA 

18 MARZO 2026


Amati figli Miei:


OGNUNO DI VOI, FIGLI MIEI, È DIVERSO DAL PROPRIO FRATELLO, QUINDI NON PRETENDETE CHE TUTTI PENSINO ALLO STESSO MODO, NÉ CHE ABBIANO GLI STESSI INTERESSI:


Alcuni vogliono essere maestri in tutto e devono sapere che non possono esserlo.  I Miei figli si pongono dei limiti, in quanto la meschinità umana li porta a voler eccellere in tutto.
 
Altri desiderano essere allievi in tutto e questo non va bene, li allontana dalla spiritualità e non è bene che vivano della conoscenza del proprio fratello.
 
Altri desiderano pregare e pregano solo con il cuore; questi fratelli sono necessari in ogni opera, affinché l'opera continui, ma anche questi Miei figli hanno obblighi all'interno dell'opera.
Possono pregare e aiutare a portare avanti la missione nella quale si sono impegnati, senza aspettare di essere chiamati, ma offrendo aiuto nei lavori che ogni opera necessita.
 
Altri Miei figli passano il tempo ad osservare per poi criticare.
Questi figli Miei adesso devono spiccare un salto molto alto, finché hanno tempo, perché criticando né crescono, né avanzano, ma rimangono inerti, sempre allo stesso punto.
 
Altri Miei figli hanno smesso di amarMi e attribuiscono la colpa ad altri fratelli, ma chi smette di amarmi lo fa perché vuole non amarmi, non perché un fratello lo ha influenzato.
 
Altri Miei figli, finiscono per seguire false dottrine (1) oppure finiscono per credere che ci siano diversi dei, dimenticandosi che "Io sono Colui che sono". 


Figli Miei:


HO INIZIATO QUESTO MIO APPELLO IN QUESTO MODO AFFINCHÉ VI ESAMINIATE E IDENTIFICHIATE A QUALE GRUPPO DI PERSONE CIASCUNO DI VOI APPARTIENE, PERCHÉ È NECESSARIO CHE VI RENDIATE CONTO CHI SIETE.


SICCOME, IN QUANTO PADRE, DESIDERO CHE VI CONVERTIATE, VI CHIEDO DI METTERVI SULLA MIA BILANCIA E RIMARRETE STUPITI NEL VEDERE DA QUALE LATO SI INCLINERÀ, IN BASE A COME AVETE OPERATO ED AGITO NELLA VITA.


Adesso siete in Quaresima, periodo nel quale Io apro maggiormente alle anime la Mia Divina Misericordia.
 
Volete salvarvi?


VENITE DA ME E IO VI GUARDERÒ COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA, VI PERDONERÒ E VI RIMETTERÒ IN PIEDI, AFFINCHÉ POSSIATE CONTINUARE A CAMMINARE.


Figli Miei, avete considerato in quale momento della storia della salvezza vi trovate?

 

Avete notato che la guerra sta aumentando e non solo sui campi di battaglia, ma in ciascuno di voi: l'egoismo, l'invidia, il sarcasmo, il disamore, l'imprudenza, l'ipocrisia e la menzogna, stanno crescendo tra l'umanità.

 

La Mia Parola verrà proibita ai Miei figli.
 
Avete notato come la bontà vi stia portando ad essere più gentili, come la misericordia vi faccia crescere, come l'amore vi porti a considerare e ad avere sentimenti più sublimi, con aspirazioni più spirituali rispetto a quelli di coloro che non Mi amano, né amano i loro fratelli.
 
Volete crescere nello spirito? Siate amore.
Volete essere rispettati? Siate amore.
Volete essere ascoltati? Siate amore.
Vivete la Mia Misericordia, sentendola dentro di voi e tutto cambierà.

 

Figli Miei, voi siete cresciuti e devo dirvi che soffrirete seriamente, patirete duramente e quello che dovrete vivere come umanità, sarà orribile...

 

Ogni giorno deve essere per voi un'opportunità di salvezza e di preparazione.


IMPARATE A PENSARE, NON SOLO A CIÒ CHE VEDETE, MA ALL'ESSENZA DI CIÒ CHE VEDETE; APPROFONDITE OGNI MOMENTO, USATE TUTTI I DONI CHE OGNUNO DI VOI POSSIEDE E SCOPRITELO.


Vivete come Mie creature, adorandomi per Colui che Sono: il vostro Dio.
 
Rispettatevi l'un l'altro, vivete in pace; quella pace che in questo momento sta venendo calpestata.
 
Preparatevi ogni giorno, in ogni singolo aspetto.
 
State vivendo momenti di oscurità, ma quella che arriverà, sarà ancora più grande.
 
La terra tremerà, non a causa dei missili, ma a causa dell'uomo ingrato che pertanto userà, anche contro i propri fratelli, quello che ha creato.
 
La natura vi avviserà con giorni con climi diversi; il vento vorrebbe strapparvi dalla terra perché siate salvati, tuttavia i Miei figli non desiderano la salvezza perpetua, ma il divertimento momentaneo.
 
Il sole emetterà radiazioni in direzione della Terra (2) ed ha tutta la forza necessaria per causare blackout massicci e generalizzati.
Preparatevi figli Miei, preparatevi!


VI AMO E VI OFFRO LA MIA MISERICORDIA CHE È INFINITA, VOI NON POTETE IMMAGINARE FINO A CHE PUNTO ARRIVA IL MIO AMORE PER CIASCUNO DI VOI.


Se provate paura quando vi faccio avere i Miei annunci, trasformate questo timore in Fede e convertitevi!
 
Se avete paura di ciò che dovrete affrontare, cambiate e lasciate che la Fede nelle Mie Promesse superi la sofferenza.
 
Se avete paura dell'oscurità, credete che Io sia la Luce e che ciascuno possieda quella Luce, permettendo alla Luce di uscire.
 
Figli:


QUESTI SONO MOMENTI DI PREGHIERA, DI SILENZIO INTERIORE, DI RIFLETTERE SU COME VI RELAZIONATE CON I FRATELLI, DI STARE ATTENTI ALLE PAROLE CHE DITE, DI ESAMINARVI MENTALMENTE E DI GIUDICARE COME IMPIEGARE LA VITA, CHE PASSA IN UN SOFFIO.

 

Come Padre dell'umanità vi allerto a non essere persone che commettono molti errori, ma ad essere Mie creature che diventano più sagge, giorno dopo giorno.
 
Vi amo figli, vi amo.
 
Vostro Padre

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Sulle false dottrine, leggere...
(2) Sull'attività solare, leggere...




COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:
 
Uniamoci alla Beata Vergine Maria in questa preghiera che Lei stessa dettò nel 2015, dedicata a Dio Padre:
 
 
SUPPLICA A DIO PADRE
(Dettata dalla Santissima Vergine Maria, il 31.03.2015)


Padre d’Amore Infinito, penetra i cuori di tutti gli uomini;
che l’unità del Tuo Popolo regni oggi e sempre in tutti noi,
che ti chiamiamo: Padre.
L’amore superi ogni contesa, vinca le discordie della
vanità umana, lo scoraggiamento non faccia diminuire
la Fede, né le parole vane mi separino da Te.
La Tua forza mi inondi per vivere sicuro che, in Unità con Te,
tutto sarà vinto, “perché Tuo è il Potere, l’Onore e la Gloria”.
Signore, permettimi di coronarti con la Fede nella Tua Parola,
le Tue promesse non sono vane, sono uscite dalla Tua Bocca.
“Se Tu Sei con me, chi sarà contro di me?” (Rm. 8,31)
Camminiamo assieme, perché desidero risuscitare a una
“VITA NUOVA” dove nessuno possa separarmi da Te.
Amen.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 


L'annuncio della pace 

La notizia della pace imminente si propagò in Italia e all'estero. 
Non si riportò il testo completo della profezia, come era  stato detto da Adelaide. Si lasciò da parte, come elemento  secondario, la condizione che avrebbe permesso la conquista  della pace, in così breve tempo. Semplicemente si aspettava la  fine della guerra tra due mesi. 

La gente poi, commentava che la guerra si sarebbe conclusa con la sconfitta dei tedeschi e la vittoria degli Alleati: Perciò i nazisti e i fascisti videro nelle apparizioni una minaccia per il morale delle loro truppe e presentarono i fatti di Ghiaie come  una farsa, inventata dai servizi segreti degli Alleati, con la complicità di una bambina e dei suoi parenti che da quella montatura  traevano profitto. 
La fine della guerra a così breve scadenza pareva impossibile a tutti. 

Il Papa Pio XII nella lettera inviata, il 24 aprile 1944, al  cardinale Maglione Segretario di Stato, scriveva: "Non è lecito umanamente presagire quando sia per sorgere felicemente da  questa turbinosa tempesta l'auspicatissima ora della pace". 

Tuttavia le parole della piccola veggente avevano creato in  molti un clima di grande attesa. Ne è prova, tra le tante, la  testimonianza del sac. Giovanni Bonanomi, parroco di Monte-rosso  nella città di Bergamo, che in una lettera inviata ad alcuni amici, il  15 gennaio 1984, tra l'altro, scrive: 

"Il 20 luglio 1944, "ghibellin fuggiasco" partigiano ricercato,  rifugiato presso un ospitale amico sacerdote, sono stato attaccato  alla radio tutto il giorno perché sapevo delle voci giunte dalle  Ghiaie, che nel terzo giovedì di luglio sarebbe avvenuto un fatto  determinante per la fine della guerra. Alle ore 20.00 ho appreso la  notizia dell'attentato a Hitler". 
Se l'attentato fosse riuscito, nei piani dei cospiratori, vi era  la formazione immediata di un nuovo governo, che doveva trattare  la resa con gli Alleati. Tuttavia non si può negare che l'attentato con  tutte le conseguenze negative provocate negli alti comandi militari e  sul morale delle truppe, per citarne alcune, non abbia notevolmente accelerato la fine della guerra. 

Se si fosse dato ascolto alla Vergine e gli uomini si fossero convertiti, la pace sarebbe venuta in breve tempo. 

Nessuno può supporre che le parole "se gli uomini  faranno penitenza" siano state aggiunte più tardi, dopo che si è  visto fallire la profezia dei due mesi. 
La profezia riferita da Adelaide è nella linea delle profezie  bibliche: Dio promette sempre i suoi beni a coloro che osservano  la sua legge o ritornano a lui. È il pensiero contenuto nelle risposte  date dalla bambina alle domande di don A. Spada, direttore dell'Eco di Bergamo, quando uscì dalla chiesetta delle Suore  Orsoline a Gandino (Bergamo), presso le quali era ospite. 

Don A. Spada le chiede: 
"Ti piacciono, Adelaide, le suore che pregano così? 
Ed essa (dice don Spada, n.d.r.) dà una risposta più grande della sua età: 
 Se eh! I duress pregà tòcc isè! (Sì, dovrebbero pregare  tutti così). la guera la saress zamò finida (la guerra sarebbe già  finita). 
 Ma certo, Adelaide; pregano tutti. Piuttosto, basta solo la preghiera? 
 La Madonna ha detto che bisogna anche far penitenza -, aggiunge la bambina. 
 Beh, noi pregheremo e faremo penitenza -, l'assicuriamo e  ci accorgiamo che la promessa le procura un visibile piacere..." 
(v. L'Eco di Bergamo, Un paio d'ore in convento con la bimba delle  Ghiaie, 27, 28-29 giugno 1944). 

La dipendenza della pace dalla preghiera e dalla penitenza era  presente nella mente di Adelaide, una bambina di sette anni, che ha  dato una risposta superiore alla sua età, secondo don Andrea  Spada, e che manifesta una maturità spirituale che trova nel fatto  soprannaturale dell'apparizione, la sua prima causa. 

Inoltre, che la condizione non sia un'aggiunta tardiva  appare da vari documenti, da quello di don Spada, alle citazioni del  testo riportato dal Cortesi, sia nel libro Il problema delle  apparizioni di Ghiaie, sia nel libro Storia dei fatti di Ghiaie, edito il 7 ottobre 1944. 
Il cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, il 6  agosto 1944, riferendosi alla pace promessa dalla Vergine a  Ghiaie e non ancora realizzata, scriveva: "Evidentemente, Dio  vuole ancora provare la fede delle nostre buone popolazioni,  protraendo a tempo opportuno il suo intervento provvidenziale. 
Perché Dio ritarda? 

Questa è stata la maniera di fare del Signore, non solo nell'Antico Testamento, ma anche nel santo Vangelo... se il miracolo  venne differito, fu perché fosse più strepitoso ed ancora più mirabile.  Così accadrà pure a noi. Dio vuole provare la nostra fede, perché  la penitenza e la preghiera delle nostre buone popo- lazioni raggiungano quella misura che egli ha prefisso come  condizione della sospirata grazia. 
Attendiamo l'ora di Dio. 

Le nostre buone popolazioni non vengano quindi meno nella fiducia e nel ricorrere che fanno alla Madonna... 
Le apparizioni o rivelazioni private, specialmente prima  del giudizio della competente Autorità ecclesiastica, sono  spesso suscettibili di interpretazioni personali; la fiducia invece  che il popolo cristiano ripone nel perpetuo soccorso della Beatissima Vergine mediatrice di ogni grazia fa parte dell'insegnamento della Cattolica Chiesa, che non può andare soggetta ad  errore, essendo essa la colonna ed il fondamento della verità" v. 
Rivista Diocesana Milanese, settembre-ottobre 1944, pp. 177- 179). 

Il cardinale, lungi dal ritenere falsa la profezia perché la  pace non è giunta entro i due mesi, invita i fedeli a perseverare  nella preghiera e nella penitenza, per ottenere la sospirata grazia. 

Don Felice Murachelli, il 14 agosto 1944, a Ghiaie, nel  suo diario scrive: "Alle 18 in automobile giunge in luogo il  Segretario di Sua eminenza il Card. Schuster a chiedere informazioni al Sig. Prevosto. Fra le notizie ch'egli ci porta ce n'è  una singolare: Sua Eminenza ancora in gennaio aveva detto ai  suoi familiari che la Madonna doveva apparire in quest'anno e  doveva facilmente terminare anche la guerra con l' avvento della  pace" (v. Felix = Felice Murachelli, Sotto il manto di Maria  Liberatrice, Breno (Brescia) 1987, p. 131). 

La testimonianza del segretario del card. Schuster ci presenta due profezie: l'apparizione della Vergine nel 1944, e la  fine prossima della guerra. 
Il cardinale vedeva nell'apparizione di Ghiaie l'avverarsi  della prima profezia, e attendeva nella prossima fine della  guerra il compimento della seconda. 

La profezia di Adelaide si è compiuta sotto qualsiasi profilo la si voglia considerare. 

Severino Bortolan 

giovedì 19 marzo 2026

Che cosa è la Grazia

 


La Grazia Divina


Desiderate la Grazia divina, e la vita vi porterà l’adempimento, perché maturerete nell’anima e nello spirito e non avrete vissuto invano la vita terrena. E coloro che stanno nella Grazia di Dio, sono da chiamare impareggiabilmente ricchi, benché la loro vita terrena sia ricca in rinunce. Perché ciò che manca loro per il ben vivere del corpo, viene offerto a loro abbondantemente per l’anima. E’ indicibilmente prezioso sapersi nella Protezione divina, e chi vive nella Grazia, costui è custodito dal Signore da ogni pericolo per la sua anima, ed ogni apporto di Grazia aumenta la capacità dell’uomo di adoperarsi nell’anima e porta l’anima alla meta, più vicina all’unificazione con il suo Spirito di Dio. Quanto indicibilmente più povero invece è l’uomo, che crede di farcela senza la Grazia divina; la sua vita è vuota nel riferimento spirituale e cammina sempre su Terra piana, ma mai verso l’Alto, perché la Grazia divina è il simbolo della Guida divina. Chi chiede la Grazia, non ne sarà lasciato senza, e ricevere la Grazia divina significa, che è sospesa ogni propria responsabilità, perché il Signore Stesso prende per mano il Suo figlio terreno e lo guida, perché ha riconosciuto la sua volontà per Lui e Gli si affida. “Prendimi e proteggimi, non voglio altro che essere guidato da Te.... ”, così deve suonare la vostra preghiera nello Spirito. Ed il Padre nel Cielo d’ora in poi non lascerà più camminare da solo Suo figlio. Riceverà tutta la Forza che gli manca, la giusta conoscenza, la forte volontà e la Forza per l’esecuzione di ciò che Egli pretende dal Suo figlio terreno. Chi dunque approfitta della Grazia, il suo corpo potrà anche eseguire ciò che viene chiesto da lui, cioè il corpo potrà tenere conto del desiderio dell’anima, e questo non sarà più orientato al bene o ben vivere terreno, ma solo ed unicamente alla sua unificazione con lo Spirito divino. E questo è l’effetto della Grazia, che ognuno può osservare su di sé, il quale supplica la Grazia nell’intima preghiera al Padre nel Cielo. La Grazia è tutto ciò che vi promuove spiritualmente. La Grazia è ogni pensiero che vi viene trasmesso e che vi indica verso l’Alto. La Grazia è ogni esperienza che vi tocca spiritualmente. La Grazia è l’unificazione di persone spiritualmente simili, e Grazia è ogni Parola che vi giunge dall’Alto. Tutto ciò che vi aiuta a separarvi dal mondo, è Grazia divina, e dovete pregare per questa senza sosta, perché è a vostra disposizione illimitatamente, ma la vostra volontà stessa deve essere rivolta a questa, ed il vostro cuore deve chiedere umilmente come un bambino il Padre nel Cielo, allora otterrete cose grandi ancora sulla Terra, e la vostra fine sarà beata. 

Amen

25. luglio 1939

Perciò non aggrovigliare i tuoi pensieri e lascia fare al tuo Gesù che tanto ti ama.

 


Carissimi fratelli e sorelle,
questa mattina alcuni pensieri mi assalivano e mi chiedevo se fosse giusto vivere la Quaresima in questo modo (aprendo le porte di casa a tutti, mostrandomi nel dolore) piuttosto che nel silenzio, nel raccoglimento e nella solitudine, come da sempre desideravo. Allorché è arrivata la risposta di Gesù, che vi riporto di seguito senza alcun commento:

Messaggio di Gesù dato a Gisella il 16 marzo 2026

Amata mia,
non pensare che sarebbe stato meglio vivermi nel silenzio, ma sappi che per formare il Regno della mia Redenzione sulla Terra, così pure, dovendo formare il Regno del Mio Volere, è necessario che si conosca un’altra creatura, chi essa sia: quanto l’ho amata, come l’ho sacrificata per tutti e per ciascuno, in una parola, tutto ciò che il Mio Volere ha disposto e versato in lei. Ma con l’intrecciare te è sempre il Mio Volere che risalta, sono mezzi per farlo conoscere, luci, calamite per attirare tutti a venire a vivere in questo Regno di felicità, di grazia, di pace, di amore. Perciò non aggrovigliare i tuoi pensieri e lascia fare al tuo Gesù che tanto ti ama. Non deve essere un tuo pensiero del come svolgo l’intreccio del Mio Volere con te e pensa solo a seguire il tuo volo negli eterni confini del mio Supremo Volere

Voi che ora siete grandi, che farete quando, in proporzione al vostro malfare, vi si solleverà contro l’Ira di Dio e degli oppressi?

 


Dice Gesù: 

«Voi vi fate strumenti di Satana compiendo opere di nequizia. 

Grandi od umili, non siete diversi nell’agire. Prepotenti e ladri siete. I grandi con grande prepotenza e ladroneccio. I piccoli con prepotenza e ladroneccio sempre più grande di quanto la loro condizione farebbe pensare che potesse permettere lo fossero, e ancora non si sentono contenti e anelano ad essere qualcosa di più per opprimere e rubare di più. 

Non vi è categoria sociale immune da colpa. E quelli fra voi che sono onesti per legge morale o santi per amore di Dio, sono le vostre vittime più grandi perché, capovolgitori come siete della Legge dell’amore, voi date compensa d’odio a chi vi dà amore e bontà, voi siete cattivi coi buoni e torturatori di chi, in nome del suo Dio, non vi rende male per male. 

Ma se anche non vi sembra, non pensate di restare impuniti. Le folle vedono la punizione del grande e sfugge loro quella del piccolo, perché il grande che cade fa molto rumore e il piccolo invece passa inosservato fra i molti casi del mondo. Ma impuniti non rimanete fin da questa vita. Vi prendo quando e dove meno ve lo pensate. Il resto verrà poi nell’altra vita dove per i duri di cuore non vi sarà pietà. 

Ma voi, voi che ora siete grandi, che farete quando, in proporzione al vostro malfare, vi si solleverà contro l’ira di Dio e degli oppressi? Non la sentite incombere già su voi e montare come nube carica di folgori e piena che supera le dighe? E quando la nube si aprirà e l’onda traboccherà, dove andrete voi che avete sparso l’odio, il dolore, l’ingiustizia sul vostro cammino, seminatori folli e demoniaci, usurpatori dell’altrui pane e distruttori dell’altrui bene? 

A che non avete pensato, mentre avevate il tempo a vostro servizio, a farvi, delle ricchezze ingiuste, un rifugio presso i cuori degli uomini e di Dio? Quanto bene potevate fare, e vivere benedetti e passare benedetti alla Vita della vera gloria! E come potrete, voi senza fede e senza amore, vivere quando sarete ridotti come avete ridotto? 

Voi vi fate strumenti di Satana. Ma Io, più potente di Satana, quando giudico esser l’ora di un nuovo diluvio, vi prendo e vi uso gli uni contro gli altri: nazioni contro nazioni e, nel piccolo: parenti o amici contro parenti e amici, per fare dell’uomo la punizione dell’uomo, punendo le colpe dell’uomo attraverso le colpe dell’uomo suo simile. Voi opprimete? E Io permetto ad altri di opprimervi. Voi rubate una patria? Ed Io permetto ad altri di rubarvi la patria. Bene dice Isaia: “Bastone e verga della collera di Dio”. Questo siete l’uno con l’altro quando passate la misura. 

Onde bene sarebbe che coloro a cui è propizia la lotta e amica la vittoria non si credessero prediletti in eterno da Dio e tanto meno non si credessero tanto perfetti da meritare da Dio ogni riuscita umana. 

No. Se colui che trionfa fa mal uso del suo trionfo Io lo percuoterò e lo abbatterò nella polvere. Io sono il Re e il Signore e nessuno è più grande di Me. Io sono il Giusto e non conosco parzialità. Il mio sguardo vede tutti con una luce uguale. Uguale è il ceppo da cui venite, uguali i vostri obblighi verso Dio, Creatore vostro, e uguale il suo pensiero per tutti voi. Il più civile fra voi è per Me come il meno civile, come il selvaggio che ignora tutto che non sia il suo bosco vergine. Scrutatore come sono della verità dei vostri pensieri e della innocenza dei vostri sentimenti, guardo tante volte con amore il selvaggio che si prostra adorando la forma che per lui è dio e per essa forma si fa buono, e torco lo sguardo con sdegno dal civile che nega Dio, a lui cognito, con la parola blasfema, il pensiero negatore e le opere maledette. 

Quando l’ora del castigo è passata, Io dico il mio “Basta” e raccolgo le folle percosse e disperse, do loro pace e pane, poiché sono Padre, non dimenticatevelo, e se non foste ebbri di sangue o intossicati dal desiderio di berlo vi darei sempre pace e pane. Tanto più presto e tanto più abbondante e sicuro do pane e pace quanto più fra le torme di folli sono numerosi i giusti di Dio, travolti nel comune castigo non per loro punizione, ma per vostra redenzione. Perché il Bene per fiorire ha sempre bisogno di lacrime di santi e di olocausti di redentori. 

Oh! beati questi cristi che voi ignorate, ma che il mio Cuore raccoglie come gemme in uno scrigno! 

Oh! beati questi angeli che sanno, fra il coro delle bestemmie e delle oscenità nel quale perite, cantare il “Gloria” e il “Sanctus” al loro Dio! Purificatori di questa terra dai miasmi che le vostre colpe creano, vivono ardendo come turiboli e offrono a Dio il fuoco più sacro: quello dell’amore. Per questi Io compierò ancora il miracolo del perdono, il miracolo di radunare i resti del mio popolo e di far loro comprendere che soltanto in Dio è salute. Gli altri, coloro che non vogliono essere mio popolo - e ricordate che Io non misuro con la vostra misura - continueranno a seguire l’insegna del loro re. 

Non deve morire il mondo senza che l’esercito di Cristo sia raccolto sotto il suo comando. Dispersi, percossi, abbattuti, fatti simili ad arena che il vento sparge sui lidi del mare, udrete il comando e verrete a Me, perché un momento verrà in cui Io sarò Re di questi poveri regni senza corona e di questi sudditi senza re. Già vedo gli spiriti di quel tempo volgersi alla chiamata e venire lottando contro tutti gli ostacoli seminati da secoli di errore, venire verso la Luce e verso la Verità. Dico “spiriti”, perché solo i viventi dello spirito potranno conoscere la Voce che li chiama. 

O voi che ora siete già viventi dello spirito, precursori del Cristo nella sua seconda venuta, antitesi dei precursori dell’Anticristo che operano in suo nome l’opera preparatoria della desolazione, preparatemi le vie col vostro olocausto. I precursori del figlio di Satana hanno veste di dignità umana; i precursori del Figlio di Dio hanno la stessa corona del loro Re, e loro trono e cattedra sono la croce e il dolore. 

Ma come sempre, e come specialmente nell’ora in cui il Dolore dovette vincere il Peccato, è sempre il dolore quello che salva, è sempre il sacrificio quello che redime. Ed ora il mondo, per essere redento, ha bisogno non tanto di esser coperto di spighe quanto di anime eroiche, di vittime di carità.» 


DA: I QUADERNI DEL 1943


CONSACRAZIONE DI SÉ E DI OGNI COSA ALLA S. FAMIGLIA

 


(Beato Pietro Bonilli, Spoleto 1879)

O Ternario sublime Gesù, Maria e Giuseppe, io (nome) benché l'ultimo dei vostri servi, e il più indegno dei vostri figli, mosso nondimeno dalla vostra ineffabile bontà, vengo ai vostri piedi per farvi dedicazione totale di me, delle mie azioni, e di ogni cosa; e vi prego di accettarla benignamente, perché intendo farla con animo volenteroso, sperando col vostro potente aiuto di rinnovarla fino all'estremo respiro della mia vita.

Vi presento questa mia offerta per il mio maggior profitto spirituale, affinché io pure possa partecipare alla vita apostolica con la preghiera, con la mortificazione, con l'acquisto delle virtù necessarie al mio stato.

Intendo perciò, che ogni mia azione benché minima, sia diretta alla conversione dei peccatori non solo presenti, ma anche futuri, fino alla consumazione dei secoli.

Intendo, che tutti i miei pensieri, parole ed opere, e qualunque mio merito soddisfattorio in vita, in morte e dopo la morte, sia diretto a suffragare le povere anime del Purgatorio attuali e future fino alla fine del mondo, delle quali in ogni istante io bramo la totale liberazione. Intendo in ogni azione, in ogni palpito e respiro, di unirmi alle intenzioni degli Angeli e dei Santi del cielo, affinché formando con essi una sola società, io più non viva alla terra, ma al cielo. Degnatevi, o Famiglia Santissima, di accettare la consacrazione di me stesso, come vittima al vostro onore, d'ogni mia preghiera, comunione, mortificazione, sofferenza, fatica ed azione non solo buona, ma anche di natura indifferente, affinché avvalorate dalla virtù del sangue divino, unite alle intenzioni del tuo Cuore, o Gesù, ai vostri meriti grandissimi, o Maria, o Giuseppe, riescano un'oblazione gradita agli occhi del Padre Celeste. Torno a proclamarmi vostra vittima affinché il mondo si converta, si converta presto, e si converta tutto; affinché trionfi la Santa Chiesa troppo perseguitata ed oppressa.

O Gesù, Maria e Giuseppe scrivetemi ormai nel numero dei vostri servi; consideratemi ormai come aggregato alla vostra Santa Famiglia: e come ho avuto l'onore di partecipare a questa santa Società in terra, così goda di appartenervi anche nel cielo e di fruire del vostro beatifico aspetto per tutta l'eternità. Amen.


È l’ora del risveglio dei cuori, il dolore sarà sovrano, la gioia di molti finirà in lacrime.

 


Carbonia 18.03.2026

Andrai al colle e Mi chiederai l’amore infinito.

Sono Colui che Sono, sono il Dio dell’Eterno amore, sono il vostro Dio Amore.

Figli Miei, il tempo è chiuso, le vicissitudini quotidiane mutano, il Mio Sacratissimo Cuore si aprirà a coloro che Mi chiameranno Padre.

È l’ora del risveglio dei cuori, il dolore sarà sovrano, la gioia di molti finirà in lacrime.

È giunto il tempo di ravvedersi, o uomini, convertitevi a Me, non c’è tempo da perdere, il vulcano del terrore è ormai su di voi. Inginocchiatevi a Me e chiedetemi perdono dei vostri peccati, non tentennate più, Io attendo il vostro ritorno a Me, non perdetevi nelle illusioni del Demonio, abbiate il coraggio di rinnegarlo per Me.

Io sono Padre, Madre, Fratello e Amico sincero, nel vostro andare cercatemi. Non c’è più tempo per le cose del mondo, ora capirete perché Io sto pressando la vostra conversione. Ponetevi al Mio seguito, mostratevi degni di essere stati salvati dalla morte. Io conosco la vostra presunzione, l’uomo è caduto nel peccato proprio per questo, non ripetete l’errore, venite a Me in obbedienza, l’Inferno brama la vostra caduta, non siate stolti, o uomini!

Le cose ora precipiteranno all’unisono, tutto crollerà, le catastrofi si susseguiranno senza dare tregua.

In verità vi dico: state pronti perché il Figlio dell’Uomo è prossimo alla Sua manifestazione, Egli viene a prendere in Sé i Suoi figli, coloro che Lo avranno amato, adorato, seguito, servito.

Ecco, la Primavera sorge nuova per i figli dell’Amore, mentre coloro che hanno rinnegato il Creatore per seguire Satana saranno sua preda.

Sulla Terra già piove il fuoco della guerra … è pianto e stridore di denti.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


PROFEZIE NON AVVERATE? 


La pace fra due mesi? Le due versioni 

1. Il 15 maggio 1944, durante la terza apparizione, la bambina  chiede alla Vergine Maria quando sarebbe finita la  guerra. 
Dal quaderno di Adelaide riporto la risposta della Vergine:  "Se gli uomini faranno penitenza, la guerra finirà fra due mesi: se no,  fra poco meno di due anni". 
Il Cortesi riferisce così le parole di Adelaide: 
"Ha detto la Madonna che fra due mesi, un giovedì, verrà la pace, se  preghiamo e facciamo penitenza". Egli aggiunge: "La circostanza del  giovedì fu aggiunta nella visione del 30 maggio e in seguito  ripetutamente confermata da Adelaide come ricevuta dalla Vergine. Per  ovvie ragioni conveniva tenerla segreta e infatti fu depositata nella ven.  Curia di Bergamo con atto notatile. 
Tuttavia, alle Ghiaie, era già diffusa ai primi di giugno, per  indiscrezione di alcuno" (v. Il problema delle apparizioni di Ghiaie, o.c.,  p. 27). 

2. Il dott. Giulio Loglio, nella relazione citata, dice che finita l'apparizione, la piccola veggente fu portata via ma potè  interrogarla a casa sua. Egli scrive: 
"Quel giorno la Madonna non le parlò; vide sola la S.  Famiglia riunita in una chiesa, ma nei giorni precedenti le aveva  detto che "bisogna pregare e fare penitenza e - ripeto le esatte  parole — in cò du mis ederì cosa ghe sarà: = fra due mesi vedrete  cosa ci sarà —". 
Il dott. Loglio, nella stessa relazione, alla domanda che egli pone: quali delle profezie si sono avverate? Risponde: 
"Quella che la Roncalli mi ha esposto si è verificata totalmente: basta pensare che dalla fine maggio ad oggi (30 settembre 1944, data della relazione, n.d.r.), tre Stati hanno capitolato  e che la Germania si è ridotta a difendersi entro i suoi confini". 
Lo stesso dottore, l'11 giugno 1946 dichiara: 
"Il sottoscritto, che avvicinò la piccola Adelaide nei primi  giorni delle supposte apparizioni, attesta che la stessa interrogata se effettivamente avesse vista la Madonna, e cosa le avesse  detto, personalmente e spontaneamente rispose: 

 Sì, l'ho vista. 

 E cosa ti ha detto? 

 Mi ha detto che bisogna pregare e che fra due mesi  vedremo che cosa ci sarà (la m'ha dic che bisogna pregà e de  che du mis am vederà). 
Non ricordo più esattamente dopo quale apparizione mi  abbia detto ciò, ma certo fu nei primi giorni" (testimonianza  raccolta da don Italo Duci per incarico di mons. Bramini). 
Don Romualdo Baldissera, nella relazione stesa su invito  di don Cesare Vitali e col consenso di monsignor Giuseppe  Zaffonato, vescovo di Vittorio Veneto, riporta colloqui, interrogatori, giudizi suoi e di altri su Adelaide, che vanno dal 22 giugno 1944 al 21 gennaio 1948, giorno della stesura della relazione stessa. 

Don Romualdo scrive: 
"9 luglio 1944 — Dichiarazioni degne di nota fatte dalla  cugina e madrina di battesimo di Adelaide, Annunciata Roncalli, dopo una visita alla piccola, ricoverata presso le R.R.  Suore Orsoline a Gandino (Bergamo n.d.r.)... 

 Le ho chiesto (parla Annunciata, n.d.r.) se durante le  visioni si era ricordata di domandare alla Madonna notizie circa  il ritorno di Luigi, fratello di Adelaide, militare nelle "SS" tedesche, e del fratello mio, allora in Russia, e mi ha risposto che si  è ricordata: poi asserì che Luigi sarebbe ritornato senz'altro a  casa. 

- E mio fratello? — aggiunsi io. 

 Sospirò e disse che era morto da tempo e che per lui 
aveva già fatto tante comunioni. 

 Me l'ha dichiarato con tanta sicurezza che io non ho il  coraggio di raccontare ciò alla mia famiglia e lo dico a lei perché voglia pregare per lui e per noi. 

 Le ho chiesto anche se la Madonna sarebbe riapparsa il 13 luglio. 

Rispose: 

 No. Non ho mai detto questo, è già finito tutto. 

 Ma la gente è convinta e attende per il 13, ci sarà qualche cosa? 

 No, la Madonna non apparirà più, bisogna pregare e fare penitenza: sta attenta a giovedì dopo il 13 luglio. 

 Che cosa ci sarà? 

 Sta attenta e dì che preghino e facciano penitenza. 

Tutto questo (scrive don Baldissera, n.d.r.) ho sentito da  Annunciata Roncalli di Pietro, con altri particolari, il giorno 9  luglio 1944. 

Don Romualdo aggiunge: 
"17 luglio 1944 — Lascio Ghiaie e ritorno a Locara (Verona).  Racconto ogni cosa alla mamma, alla sorella e ad altri (una cinquantina), i quali rileveranno in detto giovedì (20 luglio 1944) la  notizia dell'attentato ad Hitler, accennando alla coincidenza con i  famosi "due mesi", che avevano destato tanto scalpore. 
Il parroco di Ghiaie mi dice arrivato in questi giorni (gennaio 1948) l'annuncio della morte in Russia del fratello di  Annunciata". 
Adelaide, secondo questa versione riportata in documenti  che meritano attenzione, non parla di pace che sarebbe avvenuta  fra due mesi, ma di qualcosa che sarebbe accaduto un giovedì,  dopo il 13 luglio, che si è visto coincidere con l'attentato a Hitler  del 20 luglio 1944, e che ha determinato la fine rapida della  guerra. 
La profezia è presentata in modo un po' diverso da quella  scritta nel quaderno di Adelaide e da lei riferita in qualche altra  occasione, ma il contenuto sostanzialmente non cambia. 
In modo più o meno esplicito viene promessa la pace a  breve distanza di tempo, a condizione che gli uomini preghino e  facciano penitenza. 
Se si vuole interpretare la seconda versione, secondo  quella che viene chiamata "la prospettiva profetica", si può dire  che nelle parole della Vergine è predetta la pace tra due mesi,  perché il fatto che la causa, o accelera la fine della guerra, è visto  nello stesso tempo con l'avvento della pace. E una visione  d'insieme, sullo stesso piano, senza successione di tempo. 
Sottolineo che quello che ha detto Adelaide ad Annunciata  Roncalli, a riguardo del fratello Luigi e del cugino si è realizzato: il primo è ritornato a casa, l'altro è morto in Russia. 
Si è voluto portare contro la verità delle apparizioni, la  mancata realizzazione di alcune previsioni fatte da Adelaide. 
Premesso che venivano attribuite alla bambina affermazioni mai fatte da lei, si può anche ammettere che interrogata su  molteplici fatti, possa avere espresso giudizi e previsioni non  confermate dagli avvenimenti. 
Il dono della comunicazione straordinaria con la Madre di  Dio non impedisce ad Adelaide di commettere peccati, né l'ha  resa immune da errore. 
Nessun veggente è infallibile. L'episodio del profeta Natan, che prima incoraggia Davide a costruire il tempio, e poi, mandato da Dio, va a dirgli: Non sarai tu a costruire una casa al  Signore, ma un tuo discendente (cfr. 2 Sam. 7,1-13), lo dimostra chiaramente. 
Le apparizioni e il messaggio dato dalla Vergine a Ghiaie  sono un fatto a sè stante, che va giudicato separatamente da  qualsiasi problema possa sorgere, inerente più o meno alle apparizioni stesse. 
Ci sono segni ed argomenti ben precisi per affermare la  verità delle apparizioni, nonostante le difficoltà che ogni apparizione presenta. 

Severino Bortolan 

mercoledì 18 marzo 2026

Comunione dei santi – Intercessione insensata

 


La Forza dell’amorevole intercessione


Ci vuole un estremo grande aiuto da parte del mondo spirituale per voi uomini, se volete sostenere l’ultima battaglia sulla Terra. Ma voi avete questo aiuto in piena misura a disposizione, se soltanto lo chiedete. E per questo vi deve essere spiegato, in quale modo vi viene concesso l’aiuto e come lo potete richiedere. E’, come voi uomini la chiamate, la “comunione dei santi”, che vi sta a fianco aiutandovi. Ma il concetto “santi” non è necessario che venga chiarificato, se dovete venire istruiti nella Verità e liberati da errate immaginazioni. Sono gli esseri di Luce le più fedeli guide ed aiutanti degli uomini, che sono sempre pronti, appena vengono invocati. Ma come vengono assegnati agli uomini, questo lo determina Dio Solo nella Sua Sapienza, come Egli colma anche gli esseri spirituali con Luce e Forza secondo il grado di perfezione. Ma degli uomini non possono misurare il grado di maturità di un prossimo, per cui non hanno neanche il diritto e la facoltà di elevarlo a “santo”; perché soltanto Dio sa, com’è costituita l’anima di colui che entra nel Regno spirituale, che è divenuto libero mediante la morte del corpo. Dio soltanto sa in quale rapporto l’uomo era sulla Terra con Lui, perché soltanto l’agire d’amore è determinante, e questo può avergli procurato già sulla Terra Luce e Forza in tutta la pienezza, in modo che ha potuto operare in modo straordinario, se questa era la sua volontà. Ma Dio Si riserva, di assegnare a tali anime mature quel campo d’azione nell’aldilà, che corrisponde al loro grado di maturità. Egli indica loro il tipo della loro attività nel Regno spirituale, come Egli però stabilisce anche il tipo d’aiuto, che deve essere concesso agli uomini sulla Terra. Gli esseri di Luce sono pieni di Forza; a loro tutto è possibile, perché operano con Dio e la Sua Volontà, e perché vengono costantemente attraversati dalla Sua Forza. Ogni essere di Luce però sta anche nella Volontà di Dio, cioè, esso stesso non può volere altro che quello che è la Volontà di Dio, perché ha già stabilito l’unione con Lui, e perciò si schiude totalmente nella Sua Volontà. Esso riconosce però anche – dato che è pieno di sapienza – l’irragionevolezza di certe preghiere da parte degli uomini, e perciò deve sovente negare l’adempimento di tali preghiere, dove l’adempimento sarebbe un danno per l’anima dell’uomo che chiede. Per gli esseri di Luce, l’aiuto concesso agli uomini è uno stato di felicità; per cui è anche concesso da Dio, che gli uomini invochino gli esseri di Luce per assistenza. Ma non è mai la Sua Volontà, di chiamare determinati “santi”, perché la loro attività e destinazione può essere del tutto diversa da quella che ci si aspetta, ed a causa di questa nonconoscenza degli uomini, che possono quindi anche chiamare un essere che è ancora molto lontano dalla perfezione, al quale però ora si consegnano attraverso la chiamata, e che possono ora anche essere influenzati da questi in modo poco vantaggioso, perché i chiamati arrivano, si spingono subito nelle vicinanze del chiamante e cercano di imprimergli i loro pensieri, che però non è detto che rispondano alla Verità. Inoltre la “dichiarazione di santo” è una posizione umana in prima linea dipendente da un cammino di vita corrispondente ad una “comunità di chiesa”, cioè, viene fatto qualcosa come premessa, che non viene mai preteso da Dio, ma da quella chiesa, e di conseguenza segue la dichiarazione di santo, che però non può mai essere la Volontà di Dio. Di conseguenza non uno di questi esseri di luce deve essere di una tale specie di “santo dichiarato”, d’altra parte però molti esseri di Luce sono nel Regno spirituale, il cui cammino di vita corrispondeva bensì alla Volontà di Dio, ma non alle pretese che venivano poste da quella comunità di chiesa. In tutti gli esseri di Luce dimora la “Forza di Dio”, che loro vorrebbero usare, e per questo a loro sono affidati degli uomini per assisterli, la cui perfezione loro vogliono e possono anche promuovere, se la volontà umana non è rivoltata contro. Una chiamata a questi esseri assegnati agli uomini per l’aiuto da Dio, non rimarrà mai senza successo, mentre però una chiamata a certi esseri, può essere bensì anche dannosa, dove viene aspettato aiuto da loro, che però non possono dare, se non sono ancora uniti con Dio. Ma è errato il pensiero, di poter ottenere dell’intercessione da esseri di Luce. La preghiera è una chiamata di preghiera a Dio, da ciò viene stabilito il contatto dall’uomo a Lui, e Dio pretende, che questa chiamata venga rivolta direttamente a Lui, perché questa chiamata di preghiera annuncia poi la volontà di rivolgersi a Lui. Secondo il punto di vista umano, ora quegli “esseri di Luce” devono stabilire il contatto con Dio, che sono già in strettissima unione con Lui. L’uomo sarebbe poi sospeso da questo contatto, che però è scopo e meta della vita terrena, perché solo nel contatto con Dio unicamente è possibile l’apporto di Forza, senza il quale la maturazione dell’anima non può aver luogo. La Forza però non può essere guidata dagli esseri di Luce agli uomini senza la Volontà di Dio, perché anche nel Regno spirituale esistono delle Leggi, a cui i suoi abitanti si piegano nella conoscenza, che sono state date dall’Amore e dalla Sapienza di Dio. Gli esseri di Luce in ogni caso sono pronti ad aiutare, ma si sottomettono anche sotto la Volontà di Dio, di conseguenza l’uomo deve dapprima rendersi favorevole la Volontà di Dio, per a venire poi ricompensato da Lui, direttamente o indirettamente attraverso gli esseri di Luce, che veramente non lasciano nessun uomo senza aiuto, se la Volontà di Dio lo dichiara buono. E così la chiamata agli esseri di Luce per aiuto non sarà mai inutile; ma la chiamata per l’intercessione è insensata, perché il figlio in tutta la confidenza deve venire esso stesso dal Padre, affinché l’Amore del Padre Si possa donare a lui, ma non viene mai stabilito questo rapporto confidenziale, se l’uomo crede, di arrivare pure alla meta mediante intercessione. Dio è un Dio dell’Amore, ed Egli non vuole, che gli uomini temano di venire da Lui. Egli vuole Essere il Padre dei Suoi figli, ma non un severo e Potente Giudice. Costoro uno cerca di farseli favorevoli attraverso l’intercessione, ma al Padre si viene incontro in confidenza. E questa confidenza la chiede Dio dalle Sue creature, perché Egli le ama infinitamente, e perciò Egli adempirà loro anche ogni preghiera. 

Amen

 10. giugno 1948