lunedì 4 maggio 2026

Affidati a Me

 


Gesù: «Mio amato amico, ti ho insegnato quanto sia necessario affidarti completamente a Me. Ti insegno a mantenere la tua attenzione su di Me, a fare ogni cosa in unione con Me, con totale affidamento a Me. Ti dono la luce per vedere quanto sei forte quando ti abbandoni a Me e ti affidi completamente a Me. Ti permetto di partecipare in modo speciale alla Mia potenza. Aumento notevolmente la tua capacità di fare tante cose al mio servizio.

«Ti attiro nel mio Cuore e, mentre ti affidi completamente a me, ti permetto di attingere dalle ricchezze del mio Cuore. Diventi sempre più rivestito della mia somiglianza. Con un amore sempre più grande ti doni al servizio di Dio e del prossimo. Ti permetto anche di renderti conto che la tua crescente dipendenza da Me è proporzionale alla tua crescente dipendenza da Maria, tua Madre. Più vivi la tua consacrazione al suo Cuore donandoti a lei, più lei ti guida a vivere la tua consacrazione al Mio Cuore. Questa consacrazione include ed esige una sempre maggiore resa e dipendenza da Me.

«Dite al mio popolo della gioia, della pace e della sicurezza che derivano da questa crescente dipendenza da Me. Dite loro che desidero che ogni giorno vengano al mio Cuore e si abbandonino a Me. Dite loro di fidarsi di Me e di dipendere da Me per tutti i loro bisogni. Nel mio grande e ardente amore per loro, mi prenderò cura di loro nella misura in cui si fideranno di Me e dipenderanno da Me! Oh! Quanto desidero prendermi cura di tutto il mio popolo! Molti rifiutano il Mio aiuto. A coloro che Mi accettano, do pace, gioia e felicità nella misura in cui si abbandonano a Me e dipendono da Me.

«Io sono il Signore e il Maestro. Desidero che il Mio popolo ascolti le Mie parole e le viva! Amo il Mio popolo con un amore immenso, e in questo amore gli dono questo messaggio!»


Riflessione: Il messaggio di Gesù sopra riportato si collega magnificamente a ciò che Egli ci dice nel Vangelo di Giovanni:

Io sono la vite, voi siete i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla (Giovanni 15,5).

Con quanta bellezza Gesù sottolinea la nostra totale dipendenza da Lui! Non è sempre una lezione facile da mettere in pratica. Abbiamo una tendenza profondamente radicata a cercare di essere padroni di noi stessi. Abbiamo la tendenza a voler sentire di avere il controllo, in modo da poterci sentire al sicuro. Gesù ci dice che l’unico vero controllo e la sola vera sicurezza che abbiamo è quella di permettergli di controllare le nostre vite! Più viviamo questa verità, più ci sentiamo al sicuro, poiché viviamo così più all’interno del Cuore amorevole di Gesù!


Gesù davanti ai tribunali, mentre accoglie la croce e l'amore generoso

 


AMORE GENEROSO


Eccomi, Signore, la vostra indegna serva è qui per ascoltarvi. 
- Di questa prigione volontaria desidero parlare alle anime di buona volontà del mio amore generoso, di questo amore che Mi fa bussare, senza sosta, alla porta di tanti cuori. Tuttavia, la maggior parte di essi non Mi aprono: chiudono la porta a questo mio amore misericordioso e generoso che desidera solo fare il bene! Anima che Mi ascolti, ti dirò come desiderai essere umiliato solo per avere occasione di mostrare ai miei figli che il mio amore per loro non era un amore fantastico, ma piuttosto, amore reale, perché è attraverso il sacrificio che si mostra il vero amore.
Desiderai ardentemente che arrivasse l'ora in cui, sulla via del Calvario, sarei stato spinto e sarei caduto a terra. Grande fu l'umiliazione che provai quando caddi, per la prima volta, sulla via del Calvario! Anima che Mi ascolti, chi cadde? Un Dio!... 
Sì, un Dio rivestito della natura umana! Ti chiedo: non potevano gli angeli venire in mio aiuto? Non potevo Io stesso usare della mia Divinità per dare forza alla mia umanità indebolita da tanto soffrire? Sì, avrei potuto dire agli angeli, sostenetemi, non lasciatemi cadere; avrei potuto usare della mia Divinità per sostenere il mio corpo indebolito da tanto soffrire, ma non volli usare di alcun potere per mostrare a tutti i miei figli che il mio amore è un amore generoso, pronto a ogni sacrificio e a ogni umiliazione, che fosse necessario, per salvare le loro anime!
Quando baciai la terra in questa caduta sulla via del Calvario, grande fu la mia umiliazione, perché non ero un semplice mortale, ma, piuttosto, il Dio degli eserciti, il Re Immortale della Gloria, che gli angeli adorano con tutto il rispetto e la reverenza!
Per essere grande, grande fu l'umiliazione che passai, tuttavia, questa umiliazione non fu per forza, ma per amore! Mentre non avevo forze per rialzarmi, con la bocca per terra, baciai con amore la terra benedetta che ebbe la grande ventura di ricevermi; e, baciandola, in quell'ora umiliante e benedetta, baciai tutte le umiliazioni dei miei servi cari, dicendo nel mio Cuore compassionevole: oh umiliazioni dei miei servi, vi bacio in quest'ora in cui per terra qui Mi trovo così umiliato sotto questo pesante legno!
Oh benedette umiliazioni dei miei servi fedeli; da oggi in poi non meritate più il nome di umiliazioni, ma piuttosto di esaltazioni, perché chi è umiliato per il mio amore sarà grande nelle dimore eterne! In quel bacio benedetto, vidi tanti miei servi perseguitati come Me, chiamati alcuni di pazzi, altri di ipocriti, altri di perturbatori della legge, insomma, vidi tutte le umiliazioni dei miei figli prediletti, e allora Mi rialzai rinvigorito, ricordandoMi che questa caduta sarebbe stata: la forza di questi miei figli perseguitati e calunniati a causa del mio nome benedetto! Sempre, anima che Mi ascolti, il mio amore generoso in azione! L'amore generoso che Mi animava a lasciarmi trattare così, Mi diede forze per rialzarmi in questa caduta così dolorosa.
Oh anime tutte che desiderate imitarmi, riflettete un po' sulla mia generosità! Ciò che Mi diede forze per rialzarmi da questa caduta così dolorosa fu il ricordo che la mia umiliazione sarebbe stata la vostra forza, quando, per il mio amore, foste umiliati. Nonostante fossi in tanto sofferenza, così umiliato, non Mi dimenticai che soffrivo per la vostra salvezza e per essere la vostra forza nelle pene della vita, sempre con questo motto: soffro, è vero, sono umiliato, ma tutto per fare il bene, per benedire i miei figli, per dar loro forza.
Anime che desiderate seguirmi, il vostro motto è soffrire per darmi anime? Soffrire per compiacermi? Soffrire per diffondere il mio regno nelle anime? Soffrire umiliazioni affinché il mio Nome sia amato e adorato da tutti gli uomini? È così che voi pensate quando Io, o quelli che fanno le mie veci o il mondo vi umiliano? Pensate come Io pensai e agite come Io agii, quando prostrato per terra, ero senza forze per rialzarmi?!
Vi ho già detto come Io procedetti e cosa Mi diede forza, come Io qui benedissi tutte le umiliazioni che avreste dovuto passare per il mio amore, e come ebbi forza, ricordandoMi che stavate soffrendo per procurarvi il bene:
Vedete, anime care, come agisce l'amore generoso! Ed è, per chi agisce con questo amore, che le umiliazioni sono dolci e soavi, perché Io le ho già benedette in quell'ora benedetta.
Vedete quante anime generose mi benedicono nelle loro umiliazioni. Ora, vi domando perché lodano una cosa che umilia? Ah! Il segreto vi è già stato rivelato, è perché Io ho benedetto le loro umiliazioni, non sul Tabor, ma sulla via del Calvario, quando umiliato come un verme della terra! Sì, anime che volete seguirmi, tutte le vostre umiliazioni sono state baciate, non da un semplice mortale, ma dal vostro Dio, che vi ama generosamente, con amore infinito. Quando Io o coloro che fanno le mie veci, o il mondo, o il demonio vi umiliano, ricordatevi che Io ho baciato, con un bacio tenero, quelle umiliazioni! Ah! Se di questo vi ricorderete, quale forza non avrete per ricevere ciò che il vostro sposo ha baciato! Con quale gioia riceverete, allora, ogni e qualsiasi umiliazione, ricordandovi che il vostro Tutto, il vostro amore, in un'ora così umiliante, ha baciato, con amore generoso, ogni e qualsiasi umiliazione da qualsiasi parte vi sia inviata!
I miei veri servi sorridono nelle umiliazioni, perché hanno compreso tutto ciò che ora vi sto dicendo. Fate lo stesso voi, perché affinché mi comprendiate è che vi parlo da questa cattedra Divina della Santa umiliazione - il Tabernacolo Santo.
Imparate, anime tutte che volete venire a me, imparate nella scuola della santa umiliazione.

 

Signore generoso

 


Poiché nell'Eucaristia vuoi farti mio cibo, infondimi una forza che renda la mia fiducia invincibile.

Poiché nella comunione ti doni al mio essere nell'intimo più profondo per assimilarlo al tuo, con questa fusione donami la tua energia trascendente.

Poiché dalla sacra mensa ti porto con me, dammi il coraggio di compiere con fervore tutti i miei doveri.

Poiché la tua venuta nel mio cuore mi conferma la grandezza della tua amicizia, dissipa tutti i miei timori e fammi vivere serenamente nella tua familiarità.

Poiché la comunione fa penetrare in me l'amore del tuo sacrificio per impregnarne tutta la mia esistenza, rendimi capace di affrontare risolutamente tutte le prove e di trasformarle in offerta.

Poiché il banchetto nel quale ti doni a me, mi garantisce la tua assistenza e la tua protezione, custodiscimi nella certezza di questo amore, e dilata la mia gioia di affidarti sempre più il mio destino.


Egli vuole che abbiate un’intimità divina interiore con Lui, che vi riempirà di sicurezza e conforto.

 


Messaggio pubblico di Nostra Signora di Emmitsburg al mondo tramite Gianna Talone-Sullivan 3 maggio 2026


Miei cari bambini, sia lodato Gesù! Bambini, vi prego di essere sempre attenti a Dio. Egli ha un posto per voi nel Suo Regno. Nel Suo Regno c’è posto per chiunque Lo desideri.

Pregate in comunione e con umiltà adorate Mio Figlio. Egli vi mostrerà la retta via, che sarà la più facile. Una via di preghiera, di sicurezza e di opere d’amore. Egli vi aiuterà nei vostri progetti di vita. Quando Gli darete il vostro cuore, Egli vi aiuterà in tutte le vostre azioni, relazioni e desideri.

Quando cercherete aiuto in Mio Figlio e vivrete nella Sua Divina Volontà, vi concentrerete solo su ciò che è necessario per compiere ogni opera di Amore e Misericordia. Egli vuole che abbiate un’intimità divina interiore con Lui, che vi riempirà di sicurezza e conforto. La vostra anima risplenderà della Sua Luce d’Amore e darà gioia a tutti coloro che desiderano riceverla. Questo è ciò che accade quando siete concentrati sulla Sua Via. Vorreste solo fare ciò che Egli vi dice. Allora diventerete perfetti in Lui perché la vostra attenzione è su di Lui e non sui vostri desideri.

Scoprirete come la semplicità della vita sarà riempita dalle meraviglie del Suo Amore.

Pace a voi, figlioli. Vi benedico in Colui che mi ha mandata da voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Ad Deum

Regina della Famiglia

 


CONCLUSIONE 

Da sessant'anni Ghiaie non cessa di interessare credenti, critici ed oppositori. 

Siamo di fronte ad una realtà che supera i nostri  limiti, ad un dono offerto alla Chiesa e al mondo ancora  da scoprire, da accogliere. È un dono in attesa di manifestare tutta la sua ricchezza. 

Maria è apparsa a Ghiaie come la Regina della  Famiglia, che oggi è investita dalle profonde e rapide  trasformazioni della società e della cultura, minacciata  dal veleno del materialismo che la inaridisce e la uccide.  Maria indica nell'obbedienza ai comandamenti il  mezzo sicuro perché le famiglie vivano una vita piena  secondo il progetto divino. 

Da Ghiaie viene a noi un messaggio di vita. 

Abituati a vedere le cose in superficie, a noi pare  che a Ghiaie tutto sia fermo. Invece vi è la vita dello Spirito che opera nel silenzio. 

A Ghiaie c'è chi diffonde messaggi non ispirati dal  Cielo. Il messaggio di Ghiaie è quello dato a noi dalla  Santissima Vergine, attraverso la bambina Adelaide Roncalli nel maggio 1944. 

Ciascuno lo mediti attentamente e troverà in esso un insegnamento ricco, aderente alla verità rivelata, di  viva attualità. 

I segni non basteranno mai a coloro che non credono. Alla domanda dei farisei e dei sadducei, che chiedevano un segno, Gesù rispose: "Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà  dato se non il segno di Giona" (v. Mt 16,4). 

I miracoli, i segni sono doni che devono suscitare in  noi lo stupore e la riconoscenza. Dio opera liberamente,  quando e come vuole. Tutto ciò che è avvenuto a Ghiaie:  le apparizioni così semplici e straordinarie nello stesso  tempo; il messaggio profondo rivolto al mondo; le grazie  e le guarigioni, avvenute durante e dopo le apparizioni; i  fenomeni celesti osservati più giorni e a distanza di centinaia di chilometri in connessione con le apparizioni; le  numerose conversioni, sono un unico segno, che ci fa  dire che a Ghiaie si è manifestata la Regina della Famiglia. 

Quali altri segni dovremmo chiedere alla Vergine  potente? È Lei, invece che giustamente chiede a noi una  vita nuova, che sia il segno per i non credenti. 

Un giorno, sotto l'infuriare del vento, vidi cadere a  terra i vasi di fiori ed alcuni quadri appesi alle pareti  della cappella. La scena mi colpì e vidi in essa la situazione di molte famiglie. È urgente ricostruire il santuario  domestico e riedificare il tempio vivo nel cuore dei figli  di Dio. 

La realtà Ghiaie, così come è, ci dà l'idea della situazione della famiglia di oggi. 

L'apparizione mantiene ancora per tutti un severo monito ed un richiamo profetico alla conversione. 

Se Ghiaie diventerà, per la misericordia di Dio e la nostra buona volontà il luogo privilegiato, dove i focolari  spenti riceveranno luce e calore e le famiglie impareranno ad amare la vita dal suo nascere fino al tramonto,  questo sarà il grande segno che annuncerà il trionfo di  Maria a Ghiaie e nel mondo. 


Preghiera alla Regina della Famiglia 


O Maria Madre di Dio 

tempio dell'Altissimo e porta del cielo, 

quando ci avviciniamo a te, 

sentiamo di essere alla presenza 

della Regina dell'universo, 

della Donna vestita di sole. 

Ma avvertiamo che siamo accompagnati 

dallo sguardo, dall'amore 

e dalla protezione della Madre dolcissima, 

che tutto sa di noi, 

intercede e vuole il vero nostro bene. 

O Vergine potente apparsa a Ghiaie di Bonate, 

vieni in nostro aiuto 

e concedici la grazia ... che tanto desideriamo. 

Tu che tieni tra le mani due colombi,  simbolo della famiglia unita e santa, 

risana le nostre famiglie, purifica i cuori, 

fa che le famiglie diventino sorgente 

di fede, di santità, d'amore. 

Tra i pericoli dell'ora presente 

ascolta l'invocazione dei tuoi figli: 

Madre della vita salvaci. 

Amen

domenica 3 maggio 2026

IL GIORNO IN CUI UN ESERCITO DI DEMONI AFFRONTÒ GESÙ! (Storie Bibliche Spiegate)


 

Il processo di purificazione mediante colpi di destino

 


Perché devo soffrire?


Comunque si voglia formare la vostra vita terrena, è determinata dalla Mia Volontà, per crearvi sempre più possibilità di maturare nella vostra anima. Ma voi maturerete nell’anima solamente, quando vi adattate con dedizione alla Mia Volontà, quando vi piegate umilmente e vi sottomettete totalmente a Me. Ed allora sperimenterete anche visibilmente il Mio Aiuto in ogni miseria terrena e spirituale. La meta della vita è la spiritualizzazione della vostra anima, la purificazione di tutte le scorie che sono ancora attaccate a voi, affinché la Mia Luce d’Amore divino possa totalmente irradiarla, quando abbandona il suo corpo terreno. Ma questa purificazione non avverrà quando l’esistenza 'terrena dell’uomo passa senza nessuna lotta, a meno che l’uomo non conduca un’insolita vita d’amore. Allora gli involucri si sciolgono, ed ha raggiunto la sua meta alla fine della vita. Ma l’anima deve passare sovente attraverso sofferenze e miserie, deve conseguire quel processo di purificazione attraverso la lotta interiore. E poiché la Mia Sapienza riconosce questo, il Mio Amore provvede costantemente ad aiutarla alla maturazione. E per questo la vostra esistenza terrena non può sempre essere condotta nella stessa calma, delle tempeste vi sopraffanno, ed abbastanza sovente sarete scoraggiati per via del destino che vi riguarda. E ciononostante non dovete temere, potrete superare tutto, se soltanto vi unite più strettamente a Me, quando più duramente verrete colpiti dal destino. Io so tutto, e voi non siete mai soli, persino quando vi trovate terrenamente in totale solitudine, quando credete, di essere stati abbandonati da tutti gli uomini. Non vi abbandono veramente mai, ed essere unito con Me vi sostituisce mille volte la perdita che dovete soffrire o avete sofferta. Ma dovete anche sempre riconoscere Me Stesso in ogni avvenimento che viene su di voi. Quando Io Sono il vostro primo ed ultimo pensiero, allora siete forti, qualunque cosa possa venire su di voi. Ma se vi allontanate da Me, mentre vi lamentate e mormorate e vi inalberate contro il vostro destino, allora diverrete anche sempre più deboli e la miseria vi opprimerà sempre più forte, perché allora non esiste altro mezzo per conquistarvi di nuovo per Me, per piegarvi di nuovo sotto la Mia Volontà. Io intendo veramente soltanto il vostro meglio, e nulla viene sopra di voi senza la Mia Volontà o la Mia Concessione, ma sopporterete tutto più facilmente in costante unione con Me, ed allora tutto si risolverà meravigliosamente ciò che prima vi sembrava un groviglio irrisolvibile. E l’anima avrà raggiunta una grande vincita, se non ha risolto il collegamento con Me nelle miserie più pesanti. Quest’ultimo tempo prima della fine è proprio un grande pericolo per gli uomini, che Mi dimentichino nella caccia e nell’affanno per dei beni di questo mondo. E se voglio che pensino di nuovo a Me, allora posso usare soltanto tali mezzi che scuotono tutto il loro pensare. Devo metterli in una situazione mediante duri colpi di destino, dove non sanno più cosa fare, affinché pensino poi a Colui Che da Solo può aiutare loro. Perché le loro anime si trovano ancora nell’involucro più spesso, non hanno ancora intrapreso molto per la purificazione delle loro anime, cioè hanno tralasciato una vita d’amore disinteressato, e per questo è necessario un altro processo di purificazione, se la loro anima deve diventare soltanto un poco più trasparente per la Luce, per cui Mi saranno una volta oltremodo grati. E nessun uomo, che viene visitato dal destino ne è esente, perché amo tutti gli uomini e voglio aiutarli perché trovino una volta la via verso Me, quando sono ancora lontani da Me, oppure si attaccano sempre più saldamente a Me e possono anche ricevere sempre più forza per lavorare su di sé e maturare ancora sulla Terra. Perché voglio che passino già in un grado di Luce nell’aldilà, affinché vengano loro risparmiati i tormenti dell’oscurità nel Regno dell’aldilà, voglio che il loro cammino terreno non sia vano e per questo, voi uomini dovete vedere in tutto soltanto la Mia Volontà o la Mia Concessione per quanto vi riguarda, e vi concedete in remissione alla Mia Volontà. 

Amen

8. dicembre 1957

L'ULTIMA BATTAGLIA - LA MISSIONE E LA CONSUMAZIONE DELLA VITTIMA

 


LA MISSIONE E LA CONSUMAZIONE DELLA VITTIMA 


Scrive Suor Faustina nel suo diario: « Un giorno durante l'ora di adorazione sentii nell'anima di essere entrata nel tempio di Dio vivo, la cui maestà è grande e inconcepibile. Ed egli mi fece conoscere cosa siano al suo cospetto anche le anime più pure. Sebbene esternamente non vedessi nulla, la presenza di Dio mi penetrava da parte a parte e la mia mente venne mirabilmente illuminata in quell'attimo. 

Davanti agli occhi della mia anima, come davanti a quelli di Gesù nell'orto degli Ulivi, passò una visione: prima le sofferenze fisiche e tutte le circostanze che le avrebbero accresciute; quindi, in tutta la loro pienezza, le sofferenze spirituali e le sofferenze che rimarrebbero ignorate da tutti. 

Tutto veniva a far parte di questa visione; i sospetti ingiusti, la perdita della buona fama. Lo scrivo in riassunto, ma la conoscenza che ne ebbi fu chiara al punto che quanto sperimentai in seguito non differiva in nulla da quello che avevo veduto in quel momento. 

Quando con la volontà e con il cuore ebbi accettato questo sacrificio, mi penetrò da parte a parte la presenza divina. L'anima mia fu immersa in Dio e inondata di una felicità così grande che non sono in grado di descriverla, nemmeno parzialmente. Sentivo che la maestà di lui mi circondava e venni mirabilmente fusa con Dio; vidi il grande diletto che Dio trovava in me e il mio spirito, a sua volta, si immerse in lui. Sono conscia di questa unione con Dio, sento di essere particolarmente amata e, a mia volta, amo con tutte le forze dell'anima mia. 

Un grande mistero si è compiuto durante quell'adorazione, un mistero tra me e il Signore; mi sembrava che sarei morta d'amore sotto lo sguardo di lui. Sebbene parlassi molto con il Signore, lo facevo senza pronunciare parola e il Signore mi disse: « Sei la delizia del mio cuore; da oggi piacerà agli occhi miei ogni tua anche minima azione, qualunque cosa tu faccia ». 

Un altro giorno Suor Faustina può scrivere: « L'intimo dell'anima mia è come un mondo grande e meraviglioso nel quale Dio dimora in me. Nessuno vi ha accesso all'infuori di Dio. All'inizio di questa vita con Dio mi penetravano timore e accecamento: il suo fulgore mi accecava e pensavo che egli non fosse nel mio cuore; ma tuttavia erano questi i momenti in cui Dio operava nella mia anima, mentre l'amore diventava più puro e più forte. Il Signore condusse la mia volontà alla più stretta unione con la sua santa volontà. Nessuno potrà capire quanto sto vivendo in questo meraviglioso palazzo dell'anima mia, dove dimoro costantemente col mio diletto. Nessuna cosa esteriore m'impedisce di vivere con Dio. Anche se usassi le parole più forti, esse non esprimerebbero nemmeno l'ombra di come l'anima mia sia inebriata di felicità e di amore inconcepibile; amore così grande e puro come la fonte dalla quale esso scaturisce, cioè Dio stesso. L'anima è talmente penetrata da parte a parte dal Signore che lo sento fisicamente. Anche il corpo prende parte a questa gioia ». 

Così penetrata da Dio diventa tutta misericordia e la misericordia diventa il suo programma di vita. Scrive ancora: « Oggi, guidata da un Angelo, sono stata negli abissi infernali. È un luogo di grandi torture e lo spazio che occupa è vastissimo! Di tutti i tormenti, il maggiore sta nella perdita di Dio ... Sarei morta contemplando queste torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Sappia il peccatore che il senso con il quale pecca lo torturerà per tutta l'eternità. Ne scrivo per ordine di Dio, affinché nessuna anima si scusi dicendo che non vi è inferno, che nessuno vi è stato e che non può sapere come vi si stia. Io, suor Faustina, per ordine di Dio, sono stata negli abissi infernali per testimoniare che l'inferno esiste. Adesso non posso parlarne; ma ho l'ordine di lasciare tali cose per iscritto ... Ho notato che nell'inferno si trovano in maggior numero le anime di coloro che non credevano alla sua esistenza... Ora prego con ardore ancora maggiore per la conversione dei peccatori ». 

Intanto la tbc le rode e le scava i polmoni procurandole frequenti emottisi; la febbre è forte, la tosse lacerante. Le superiore e le compagne non la credono. Lei in quello stato continua tutto il giorno i lavori pesanti nell'orto. Quando non ne può più e sta per crollare chiede di andarsi a coricare. Viene rimproverata aspramente; continua il suo lavoro sino allo sfinimento come Gesù sotto la croce. 

Scrive nel suo diario: « Ringrazierò Gesù per ogni umiliazione e pregherò in modo particolare per la persona che me ne avrà data l'occasione. Mi annienterò a profitto delle anime. Non terrò conto di nessun sacrificio, stendendomi, al pari di un piccolo tappeto, sotto i piedi delle suore, in modo che non solo possano camminarci sopra, ma pulircisi anche i piedi. È quello il mio posto. 

In questo mondo ecco il mio più gran tesoro. L'amore non si misura che col termometro della sofferenza. Grazie, Signore, per le pene quotidiane, per gli ostacoli che mi sbarrano la via, per la croce della vita comune, per la falsa interpretazione delle mie intenzioni, per tutto ciò che mi umilia, per i cattivi trattamenti e i rimproveri ingiusti a causa della mia spossatezza, per tutto ciò che contraria i miei piani e la mia volontà, per la disistima e l'annientamento. 

Grazie, Gesù, per le sofferenze interiori, per l'aridità e l'angoscia, per l'incertezza e le tenebre, per le tentazioni e le altre prove, per i tormenti difficili da esprimere e che nessuno comprende, per l'ora della mia morte, per le angosce e per tutta l'amarezza della mia agonia ». 

Un altro giorno scrive: « Ci vuole un grande spirito di rinuncia per rimanere aperti a quelli che ci plasmano. Il sangue scorre, anche se non si vede la piaga. Signore, Gesù, quante cose saranno rivelate solo nell'ultimo giorno! Quale gioia che niente vada perduto ... ». 

« L'anima mia è in un mare di sofferenze. I peccatori mi hanno tolto ogni cosa, ma è bene che sia così: ho dato tutto per loro ... ». 

La sua missione è di offrire agli uomini l'ultimo sforzo di Gesù per salvarli prima di ritornare nella Parusia per giudicarli. Gesù dice questo chiaramente a Suor Faustina. 

Un giorno, mentre essa prega, egli le dice: « Sei tu che preparerai il mondo per la mia ultima venuta». 

« Questo è il segno degli ultimi tempi, dopo di essi sorgerà il giorno della mia giustizia» (Winowska p. 184). 

Un altro giorno le disse: « Mi consumano le fiamme della compassione; desidero riversarle sulle anime di tutti. Parla al mondo intero della mia Misericordia... Dono molte grazie, unicamente per riguardo a te; mi trattieni e non posso compiere la giustizia; mi leghi le mani con il tuo amore. Prepara il mondo per l'ultima mia venuta. Questo è il segno per gli ultimi tempi, dopo di che sorgerà il giorno della giustizia». 

« Figlia mia, tu sei la mia delizia, tu sei il refrigerio del mio cuore. Ogni volta che vuoi darmi gioia parla al mondo della mia misericordia grande e inesauribile ». 

« Coloro che mi rifiutano come misericordia e come salvatore, mi avranno domani come giudice ». 

E un altro giorno, Gesù le dice: « Dalla Polonia uscirà la scintilla che preparerà il mondo alla mia seconda e ultima venuta». 

Tale scintilla è la devozione a Gesù Misericordioso; ma è anche la persona di Giovanni Paolo II? 

Questa missione assegnatale da Gesù penetra intimamente nell'anima di Suor Faustina e la consuma. 

Un giorno essa scrive: « Sono tutta fuoco, brucio dal desiderio di salvare le anime, percorro in spirito il mondo intero e soprattutto i paesi più selvaggi e più perseguitati per salvare le anime ... I miei desideri sono immensi, voglio che tutti i popoli conoscano Dio, voglio preparare tutte le nazioni alla seconda venuta del Verbo incarnato ». Per questo Gesù un giorno le dice: « Figlia mia, il tuo cuore è un paradiso per me ». 

Essa sente tutti gli uomini suoi fratelli, si sente la sorella universale e la serva universale. 

Verso la fine della sua vita scrive: « Cari peccatori, mi avete preso tutto. Non ho più niente ». 

Questo ardente suo desiderio accresce terribilmente le sofferenze della sua malattia e presto la porta a consumarsi. 

Scrive il 16-11-1937 per le violenti crisi riportate a causa degli innumerevoli aborti: « Quando penso di dover soffrire ancora a quel modo mi sento rabbrividire ... Lascio la cosa a Dio ... accetterò tutto con sottomissione ed amore. Potessi, mediante questa sofferenza, salvare almeno un'anima dall'assassinio! ». E oggi gli aborti sono cento volte di più! 

Quando scrive queste righe suor Faustina non ha più che un anno di vita. « Soffre il martirio », secondo la testimonianza dei medici, poco inclini alla esagerazione. E tuttavia, non contenta delle sofferenze di cui la colma il suo male, né dei dolori misteriosi della « compassione », è tentata di aumentarne la dose di sua iniziativa e ottiene talvolta il permesso del confessore per bracciali o le cinture appuntite ... Le nostre viltà ne fremono, ma coloro che, anche solo per un istante, hanno provato in sè la grande pietà per le anime non se ne meraviglieranno » (Winowska p. 266). 

Gesù infine le insegna come deve morire: « Morendo sulla croce non pensavo a me, ma ai poveri peccatori: non pregavo per me, ma per loro. Voglio che i tuoi ultimi istanti siano come i miei. C'è un solo prezzo per acquistare anime: la sofferenza unita alla mia passione ». 

Quando il suo confessore, Dr. Sapocko, la va a trovare poco prima della morte, Suor Faustina non può più parlare. Egli la sente dire con un fil di voce: « Sono tutta presa dalla conversazione col mio Padre celeste ». E col sorriso va incontro al suo Signore. 


IL CULTO 

Il culto di Gesù Misericordioso e della relativa immagine ha subito ostacoli infiniti, come tutte le opere di Dio; ultimo, la proibizione del S. Uffizio nel 1959. La stessa Congregazione, però, venuta a conoscenza di numerosi altri documenti presentati dai Vescovi polacchi, in data 15-4-1978 tolse tale proibizione. 

Infine Gesù ha voluto confermare queste rivelazioni ispirando a Giovanni Paolo II, quando era ancora cardinale, di introdurre la causa di beatificazione di Suor Faustina Kowalska, e operando in Adrano (Ct) tra il dicembre 1980 e il marzo 1981, alla presenza di innumerevoli persone circa un centinaio di lacrimazioni di sangue in tre mesi, che hanno dato all'immagine di Gesù Misericordioso l'aspetto raccapricciante di quando era sulla croce; aspetto che molti non vogliono neanche guardare. Nel corso di tali prodigi apparvero nella stessa casa, scritti in sangue, il n. 3 nell'immagine della Madonna di Fatima, probabile segno di essere giunto il tempo del 3o segreto di Fatima e il n. 21 accanto a Gesù Misericordioso piangente, probabile riferimento al cap. 21 dell'Apocalisse, ossia alla Parusia. (Leggi: Dalla Polonia a Adrano). 

Padre Ildebrando A. Santangelo