giovedì 27 agosto 2026
La Consacrazione della Russia: l’unico strumento per appianare la crisi mondiale
mercoledì 26 agosto 2026
La Mia Mano crocifissa ma gloriosa è tesa di fronte a ciascuno dei Miei figli, per afferrarli con forza e toglierli dal fango; per quanto una persona sia infangata, non l’abbandonerò.
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
Amato Popolo Mio:
QUESTO E’ QUANTO LA NOSTRA CASA DESIDERA ARDENTEMENTE: PREGHIERA E AFFIDAMENTO IN SPIRITO E VERITA’. (Jn 4,23).
Oggi vi invito a non prestare troppa attenzione ai problemi, agli accadimenti, alle tribolazioni, soprattutto nelle famiglie. Forse non siete uniti alla Mia Croce, che desiderate vivere senza tribolazione nelle vostre famiglie o nelle vostre vite? Forse vi siete dimenticati che “colui che vuole seguirmi, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua ?” (Mt 16,24).
Chiedetemi solamente di aiutarvi a portarla per alleviarne il peso, ma non continuate a lamentarvi per quanto vi succede, perché se vi guardate attorno ci sono altri fratelli che, loro sì, sono continuamente tribolati.
Rendete grazie, perché sentite il bisogno di pregarmi, rendete grazie per questo, perché non siete come altri vostri fratelli che vivono giorno dopo giorno in mezzo a una baraonda senza fine, che fa dimenticare loro che Io esisto.
AVVICINATEVI A ME.
La Mia Mano crocifissa ma gloriosa è tesa di fronte a ciascuno dei Miei figli, per afferrarli con forza e toglierli dal fango; per quanto una persona sia infangata, non l’abbandonerò. Tutti sono degni di entrare nella Mia Casa, attendo solo una parola, attendo solo un “Signore aiutami, avvicinati, ascoltami, perdonami! Ed io accorro immediatamente ad aiutarla.
Per quanto infangata possa essere una persona, come potrei abbandonarla, se per questi peccatori e per questi peccati Mi Sono consegnato alla Croce, sulla Mia Croce d’Amore, di sacrificio, di dedizione, sulla Mia Croce di gloria per riscattare tutti, perché desidero che non uno solo dei Miei figli si perda.
Ricorrete alla Mia Misericordia, ricorrete alla Mia Misericordia, questo momento è momento di preghiera, di dedizione e sacrificio, e coloro che vivono immersi nella Mia Misericordia, sanno perfettamente di cosa sto parlando in questo momento. E’ tempo di preghiera per la Mia Chiesa, per il Mio Pietro, per gli attacchi di quelli che sono in agguato attorno al Trono del Mio Pietro.
HO BISOGNO DELLA PREGHIERA DEI MIEI FEDELI, DELLA PREGHIERA DI ANIME SINCERE, DI COLORO CHE SI AFFIDANO A ME.
Necessito la preghiera della Mia Chiesa, “che preghi urgentemente per sé stessa”. Una Chiesa orante è una Chiesa vittoriosa, trionfatrice. Oggi, più che in altri momenti, tutti coloro che si definiscono cristiani devono
pregare con impegno, con costanza, offrire sacrifici, digiuni, ed unirsi in una cosa sola, senza distinzioni.
Figli ci sono persone che in varie nazioni ed in vari continenti, in tutto il mondo, stanno cercando il modo di usurpare le Mie Chiese, per commettere sacrilegi ed in questo modo causare dolore al Mio Cuore.
Voi dovete essere coraggiosi per professare la fede, non dovete tacere, dovete proclamare la vostra fede.
Cercate di avvicinarvi a Me in mille modi;
c’è un chiave, che è la chiave principale, che apre la porta della Mia Casa, che vi apre la porta spirituale affinché voi vi avviciniate di più a Me.
QUESTA CHIAVE E’ L’AMORE.
Oggi vi chiamo: amato Popolo Mio, amata e fedele Chiesa Mia ad unirvi in amore, a non abbattervi, come fanno alcuni oggi, come se si trattasse di un disboscamento di alberi, come fanno i vostri simili; vi faccio questo esempio perché così come oggi deforestano la Mia Natura, la Mia Creazione, allo stesso modo in questo momento stanno deforestando la Mia Chiesa per farla seccare, per farla diventare arida, per prosciugare la fonte del Mio Amore e della Mia Misericordia per l’umanità: MA NON E’ COSI’, LA MIA FONTE D’AMORE E DI MISERICORDIA E’ INESAURIBILE ED E’ PER TUTTI, PER TUTTI.
Vi chiamo Miei amati figli, ad amarvi, ad essere un solo cuore d’amore nel cuore di Mia Madre Santissima e nel Mio Cuore. Non utilizzate in nessuna circostanza il dono della parola per demolire l’onore, il prestigio e la dignità di un fratello. Non c’è cosa più dolorosa che trapassi tanto il cuore di Mia Madre ed il Mio Cuore che sentire molti che praticamente vivono nelle Mie Chiese, aiutando i Miei ministri e passano ore inginocchiati e poi sentirli usare la lingua come una spada a doppio filo contro i propri fratelli. Voi Chiesa Mia, non fatelo!
Fedeli Miei, utilizzate il dono della parola per amare e non per ferire, per esaltare le virtù dei fratelli e non per distruggere la dignità di molti innocenti. E quelli che credete non siano innocenti, lasciate che sia Io a giudicare, che chi si crede sapiente, di fronte a Me non è molto sapiente, perché Io Sono la Sapienza Infinita. Chi si crede molto fedele, forse non lo è così tanto, perché sta uccidendo il fratello con la sua lingua, usandola come una “spada a doppio filo”.
Chi si crede molto paziente, cessa di esserlo quando dice di esserlo. Chi crede di essere luce, cessa di ricevere la Mia Luce, quando dice di essere luce. Per questo vi ho tanto sollecitato all’umiltà, l’umile sa cosa possiede e siccome lo sa non deve gridarlo a gran voce, perché come Me, sa tacere, sapendo che c’è Qualcuno di più grande che parlerà per lui.
NON HO MAI LASCIATO DA SOLA LA MIA CHIESA, leggete le Scritture; sono sempre accorso ad aiutare il Mio Popolo in ogni momento ed ora, perché Mi mettono davanti all’umanità come un Dio castigatore, senza misericordia, se mai, mai ho abbandonato il Mio Popolo e non lo farò nemmeno in questi momenti?
Sono di fronte a ciascuno, venite a ricevermi, venite ad adorarmi, venite a Me, Io sono in voi, sono Amore, sono Misericordia, Mi sono sacrificato per voi, per voi sono risuscitato, per voi Sono venuto a chiamare all’unità e all’amore, affinché a partire da oggi convochiate i vostri fratelli ad UNA CATENA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA MIA CHIESA, PER TUTTI I MIEI PREDILETTI, SACERDOTI, RELIGIOSI, RELIGIOSE, PER TUTTI I LAICI IMPEGNATI AFFINCHE’ LA LORO FEDE E LA LORO DEDIZIONE SI ACCRESCANO OGNI GIORNO E VENGANO AD ASSOMIGLIARE A MIA MADRE, CHE TENEVA TUTTO NEL SEGRETO DEL SUO CUORE. DATE AMORE IN OGNI MOMENTO E SAPPIATE ESSERE DEGNI ATTESTATORI E TESTIMONI DI QUESTO VOSTRO GESU’.
FATE UNA CATENA DI PREGHIERA PER IL MIO PIETRO, CHE VIENE ATTACCATO DA CHI DESIDERA USURPARE QUELLO CHE NON APPARTIENE AGLI UOMINI. FATE UNA CATENA DI PREGHIERA PER TUTTI COLORO CHE SONO IMMERSI NEL PECCATO E VI SPROFONDANO SEMPRE DI PIU’, AFFINCHE’ VOLGANO IL LORO SGUARDO A ME, PERCHE’ IO SONO IN ANSIA, IN ATTESA DI ABBRACCIARLI.
Rimanete nella Mia Pace, vi benedico.
Il vostro Gesù
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
COMMENTO DI LUZ DE MARIA
Niente di quanto si offre al Signore, passa inavvertito in Cielo, perché Lui è la Misericordia Infinita, amore e perdono; è venuto per i peccatori, per quelli che si sentono più insudiciati, tutti siamo chiamati ad essere amore, soprattutto coloro che si dicono e si credono santi e sono molto vicini al Signore.
Il Signore ci ha chiamato a vivere in amore, in armonia, ad essere misericordia. Ci ha ricordato che non si uccide solo con le armi, ma che c’è un’arma molto potente ed efficace, che è la lingua: spada a doppio filo, con la quale possiamo fare molto danno ai fratelli. Ci ha chiamato ad usare il dono della parola per benedire il fratello e per adorare e glorificare il Signore; ci chiama a pregare “Pro Pontifice nostro Benedicto”.
Ricordiamoci che dobbiamo pregare per il nostro Santo Padre, per la nostra Chiesa in tutto il mondo. Per questo ci parla della fede, perché la fede è una grazia, è un dono di dio, non è un merito personale.
Per questo il Signore ci ha invitato ad avvicinarci a Lui, per mantenere viva la fiamma, la torcia di questa luce, di questo amore del Signore in noi.
Chi si avvicina all’amore di Dio, viene attratto da questo Amore Divino; chi si avvicina al disamore viene attratto dal disamore ed affonda.Chi si avvicina al peccato, viene attratto dal peccato, perché cade in altri peccati.
Chi si avvicina al Signore e al Suo amore, viene attratto verso l’amore e verso il Signore. Noi crediamo, ed il Signore dice: “rallegratevi perché credete, ma non crediate che poiché credete, abbiate già ottenuto tutto, perché chi si sente superiore perché crede, o perché prova molto amore o perché ha un dono, lui è quello che ha meno merito”. Ed in questo dobbiamo stare attenti.
Se siamo umili e ci consideriamo umili, rallegriamocene, ma non diciamolo e non vantiamoci, perché chi si crede molto umile, forse è colui che è messo molto male rispetto alla carità e all’amore per il prossimo. Se per questo ci sentiamo migliori, ci riempiamo di superbia e la superbia elimina qualsiasi dono, qualsiasi dono. A volte diciamo: “E’ perché io sono molto prudente” e forse siamo i più imprudenti.
Ci lamentiamo molto per quanto ci succede, e magari io sono la prima e si dice che a quelli che fanno quello che vogliono nella vita, sommersi dal peccato, non succede mai niente. Questi sono coloro che da un momento all’altro il Signore dovrà chiamare, permettendo che provino un dolore, … un duro colpo nella famiglia, qualcosa di personale e però succede che siano poi quelli che fanno più fatica a risollevarsi, perché sono molto lontani dal Signore. Per questo ci dice: non crediate di essere luce, perché a chi crede di essere luce, giungerà meno luce! Colui che crede di avere la luce, è un’ombra, perché riceverà meno luce.
Il signore ci ha parlato molto del tempo. Ci ha parlato del passato, del presente e del domani. Perché? Perché se ieri abbiamo vissuto nel Signore, come il Signore desidera e come Egli comanda: nell’amore, oggi vivremo in più amore ed il nostro futuro sarà più promettente spiritualmente, sarà un futuro più vicino a Dio, più elevato spiritualmente. Per questo Lui stesso ci ha detto: “quello che è successo ieri è passato, si inizia a raccogliere oggi, quello che domani darà i suoi frutti.
Quindi non possiamo dimenticare l’importanza del passato e del futuro, perché in futuro manifesteremo la fede che abbiamo. La fede di ciascuno si manifesterà anche nel passato: ieri siamo nati, oggi camminiamo e moriamo, perché ogni giorno moriamo; si muore all’egoismo, si muore al disamore, a quello che io desidero.
Dobbiamo saper nascere ogni giorno. Se oggi ci si presenta una situazione, dobbiamo sapere che stiamo nascendo, perché il Signore ci sta facendo nascere in questa situazione, per crescere domani e dare frutto dopodomani. Tutto quello che succede è per la crescita, per la crescita spirituale, veniamo purificati ogni secondo, ma non ce ne rendiamo conto, per questo ogni giorno nasciamo ed ogni giorno moriamo.
Quanto è difficile!, vero? Ma questo è il cammino del cristiano che deve essere felicità. Allora non possiamo vivere in contraddizione: sentire nel nostro cuore un grande amore per il Signore e professare altro con le labbra. Non dobbiamo avere paura di testimoniare la nostra fede, non dobbiamo temere di essere segnalati, il Signore ha bisogno che siamo veri, oggi più che mai. Dobbiamo professare la nostra fede con coraggio.
Leggiamo nei Romani 10,10 e ricordiamoci la Croce d’ora in poi; dobbiamo avere in mente questa immagine: la Croce è la grande lampada che brilla e che ci segnerà il cammino e la Croce ci porterà a liberarci dei nostri egoismi per ripulirci, per purificarci.
Il Signore non ci ha mai trascurato e non ci trascurerà: "Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.” (Rom 10,10). Perché in questo momento c’è tanta malvagità? Perché c’è molta gente al di fuori e lontano da Dio. Per questo c’è così tanta malvagità, perché a volte il peccato è in apparenza dolce, ma lavora, lavora.E noi dobbiamo fare il contrario.
Che sia il pentimento a lavorare in noi, che ci addolcisca tanto da farci rendere immediatamente conto del peccato così che possiamo pentircene immediatamente. Non lasciamo passare questi momenti senza prendere coscienza che si tratta di peccato. Dobbiamo giungere ad amare tanto il Signore, che appena commettiamo un peccato, immediatamente ci rendiamo conto di averlo offeso. Questo è un esercizio che ci aiuterà a peccare di meno.
C’è un esercizio che pratico e che aiuta molto: “da quando vi svegliate, calcolate 3 ore di osservazione e prendetevi 10 minuti per segnare quante volte siete caduti, con il pensiero, con lo sguardo, ecc. Annotatelo e pentitevi”. Non vi servirà un’ora. In 5 minuti ci si rende conto dei nostri peccati e li annotiamo su un foglietto. Dopo altre 3 ore si fa nuovamente un esame e si torna ad annotare gli errori e si va avanti così fino a sera. Nella preghiera della sera, leggete tutto quello che vi siete segnati durante il giorno, così vi renderete conto degli errori commessi ed in quel momento pentitevi come si deve e chiedete perdono. Il giorno seguente rifatelo e così nei giorni successivi. Il sabato prendetevi un po’ di tempo per ripassare le annotazioni della settimana e vi renderete conto che mentre lo farete, sarete dispiaciuti. Non diventiamo nemmeno eccessivamente scrupolosi, se non in quello che il Signore ci ha chiesto di liberarci.
Questo è un esercizio che mi sta aiutando molto, mi sta aiutando a crescere, perché mi aiuta a rendermi conto dei miei errori e di quello che devo superare. Quindi facciamolo, facciamolo. Inseriamo la sveglia sul cellulare. Ogni 3 ore quando suona, ci renderemo conto degli errori. Ma il Signore dice: “non frustratevi, pentitevi sinceramente e fate un paragone con l’altra settimana. Ed in un mese vi renderete conto di quanto avrete potuto eliminare, di quanto avrete potuto annullare ed in cosa avete potuto crescere.” Ed inoltre dice: “ogni volta che Mi chiederete aiuto, Io vi aiuterò, e con Me, Mia Madre, San Giuseppe e tutti i beati.” Loro ci stanno aiutando.
Come mai? Come mai continuiamo a cadere? Ma non scoraggiamoci, la misericordia del Signore non ha limiti, ed ogni volta che giungeremo a Lui pentiti di cuore, Lui ci accoglierà con il Suo Amore e ci darà una mano per andare avanti.
Il Signore ci ha invitato a pregare con forza per la Chiesa. Perché una Chiesa orante, una Chiesa unita, è una Chiesa trionfatrice, vittoriosa ed è a questo che dobbiamo giungere, perché un cristiano senza preghiera, è un cristiano freddo, è un cristiano tiepido, che si raffredda, che non può crescere spiritualmente; per questo ci ha chiamato ad unirci e a pregare. Per questo il Signore ci chiama alla: PREGHIERA.
Amen.
PAROLA DI DIO: 1 Samuele 2,17-20: “Il peccato di questi giovani era molto grande agli occhi di Yavè, perché trattavano con disprezzo l’offerta fatta al Signore. Intanto, Samuele, sebbene ancor giovanetto, serviva davanti al Signore, rivestito di un efod di lino. Sua madre soleva fargli ogni anno una piccola sopravveste e gliela portava quando saliva con suo marito per offrire il sacrificio annuale.
Ed Eli benediceva Elcana e sua moglie, augurando: “che Yavè ti conceda altri figli da questa tua sposa, per il bambino che lei ha offerto al Signore.”
Le grandezze di Gesù
L’Unità risplende nel mistero della Incarnazione
Come l’ordine delle comunicazioni necessarie e ineffabili della Divinità entro se stessa nelle processioni divine e personali ha il suo termine e si ferma allo Spirito Santo, che è la terza Persona della SS. Trinità, senza che possano tali comunicazioni passare in altre processioni divine e immanenti, così Dio ha voluto che il corso delle comunicazioni libere e volontarie della sua Divinità fuori di se stesso, avesse il suo termine e si fermasse nel suo Figlio e nella Natura a Lui unita. Pertanto non mai altra Persona che il Verbo Eterno comunicherà la sua sussistenza a una natura creata; il Verbo non farà mai questa grazia che alla natura umana, e fra tutte le nature individuali della nostra specie, non vi sarà mai che quella umanità tratta dalla sostanza e dal corpo immacolato della Santissima Vergine che godrà di quel favore supremo.
Card. Pietro de Bérulle
Quello che vedesti è la mia Volontà
Dalla Figlia del Sì a Gesù
Gesù: Questo sogno, figlia mia, ti fece vedere quello che noi, la Divina Volontà, volemmo farti vivere in noi, la Trinità. Tutto avviene in te da noi. Noi soli siamo il Volere, non voi, figli miei. Tutto viene da noi. Sono Gesù, quello che è in te; tu, mia figlia, sei in me. Il tuo sogno è il nostro Volere. Scrivi questo sogno che io solo conosco, figlia mia.
La Figlia del Sì (nella Divina Volontà): Esco dalla mia casa, attraverso il cancello di legno bianco. Mio padre, deceduto nel 1979, è con me. Siamo in fretta, dobbiamo andare da qualche parte, non so dove. Tutto si precipita; fa molto buio, non è più il giorno. Guardo il cielo; non c’è più. È come se l’universo si fosse scatenato. Ci sono nuvole rosse; cosa mai vista. È difficile descrivere questo. Queste nuvole si muovano molto velocemente. Altre, di colore giallo, arancio e rosso (i colori del fuoco) vanno in senso inverso. Ho l’impressione che sto vivendo una catastrofe. La terra si apre, sono sull’orlo di un abisso. La terra si restringe e non vedo più intorno a me, fa troppo buio.
Subito mi ritrovo con la gente sulla sponda del mare. Quello che rimane della terra è molto poco. Corro verso il mare per andare a cercare della gente sopravvivente. Tengo la mano per aiutare una persona ad uscire dall’acqua; è il mio fratello! Ho molta fatica. Constato che non siamo numerosi sulla riva.
Mi sveglio. Era tanto reale che mi ricordo di tutto, soprattutto del cielo, se posso chiamarlo così.
* * * * * * *
Gesù: Figlia mia, questa visione descrive la fine di questo mondo senz’amore, questo mondo di tenebre. Tutto sta lì adesso. Dalla mia santa Volontà, vedesti questo tempo che finisce. Questo cielo di colore è la mia Volontà. Tutto sarà perturbato; le stagioni saranno cambiate, gli alberi, le piante, i fiumi e le acque saranno ricoperti dai mari. La terra si aprirà, ci saranno lamenti, pianti drammatici.
Si vorrà nascondersi. Niente potrà fermare quello che sta venendo. Si potrà essere al riparo, soltanto se si viene a me, Gesù Amore. Vi guiderò verso la mia santa terra.
Vedesti quello che sta per succedere. Questi colori sono il fuoco della purificazione. Questa terra aperta è l’inferno. Questi pianti, questi gridi, queste paure sono quelli dei figli che avranno rifiutato di venire a me. L’acqua è la terra che sarà rinnovata dalla mia santa Volontà.
Pochi, sì, pochissimi saranno salvati. Le tristezze sono i pianti sopra di quelli che rifiutano di ascoltare la mia santa voce in loro. La riva, sono quelli che scelgono di venire a me. La tua mano tesa è io, figlia mia, che li conduce al mio Padre del Cielo. È la mia santa Volontà in loro che li fa avanzare verso la Terra Promessa.
Mia figlia che amo, stampa questi sogni. Essi sono luce. Ti amo. Va, non sii inquieta. Sarà aiutata per la tua ortografia. Amen.
1° novembre 1985
L'AMOREVOLEZZA DEL NOSTRO DIO
MESE A DIO PADRE
INTRODUZIONE - L'amore di Dio e di Cristo per noi è spesso immaginato come grande, vero, santificante e salvifico, ma anche troppo grande e quindi distante, superiore e senza tenerezza. Al contrario, l'Amore Divino è tanto sceso fino a noi, che non solo si è incarnato, ma si è anche « umanizzato », cioè si è avvicinato al modo nostro di amare, fino a giungere all'amarevolezza e alla tenerezza, di un padre, di una madre, di un amico. Per essere convinti e commossi e sorpresi e conquistati dalla benignità e dalla tenerezza « umana » di Dio Padre e di Gesù, basta leggere con calma alcune pagine della Bibbia: quelle dello amore più che materno di Dio, scritte da Isaia (49, 14-15) o da Osea o nel Cantico dei Cantici; quelle della pecorella smarrita, del Buon Pastore, dell'amicizia di Gesù con la famiglia di Lazzaro, delle tenerezze di Gesù per i bambini, dell'adultera salvata dalla lapidazione, della Samaritana, della vedova di Naim, della vite e i tralci, del discorso d'addio all'ultima cena, del perdono dall'alto della croce ai carnefici. Ora ripensiamo profondamente la pagina del figliuol prodigo, nella quale l'amore, la generosità paziente, il perdono, la tenerezza paterna di Dio emergono con tutta forza e commozione.
MEDITAZIONE BIBLICA - Gesù disse ancora: « Un uomo aveva due figli. E il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta. E il padre divise tra i figli i suoi beni. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, se ne parti per un paese lontano, e là scialacquò tutto il suo patrimonio, vivendo dissolutamente.
Quando ebbe dato fondo a ogni cosa, in quella regione venne una tremenda carestia ed egli cominciò a sentir la miseria. Allora se ne andò e si mise a servizio di un uomo di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a badare ai porci. Avrebbe voluto perfino riempirsi il ventre delle carrube che mangiavano i porci! Non ricevendo nulla da nessuno, rientrando in se stesso, disse: Quanti mercenari di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io, qui, muoio di fame... Mi alzerò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e in faccia a te! Non son più degno di essere chiamato tuo figlio: trattami come uno dei tuoi mercenari. E alzatosi, andò da suo padre. Lo vide il padre, mentre era ancora lontano, e ne ebbe pietà; allora correndogli incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. E il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e in faccia a te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Ma il padre ordinò ai suoi servi: Portate subito la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello in dito e i calzari ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, si banchetti e si faccia festa; perché questo mio figlio era morto ed è ritornato in vita, era perduto e si è ritrovato. (Luc. 15, 11-24)
CONCLUSIONE - Mai come oggi l'uomo ha bisogno di amore e perfino di tenerezza, ma di quella dell'animo, non di quella goduta a contatto di pelle: di questa ne trova e ne ha troppa. L'uomo di oggi servito e asservito dalla tecnica, minacciato dalla scienza, soffocato, in alcuni paesi, dalla sicurezza sociale, dalla culla alla tomba, in cerca di benessere e felicità nell'attivismo, nei consumi, in una vita sempre più lunga e più opulenta, sta perdendo il calore dell'animo, nel contatto amichevole tra persona e persona e con Dio, di cui crede di poter fare a meno; sta perdendo il sentimento della pietà e della compassione e quindi del perdono, dato o ricevuto, sta perdendo quel fiore dell'amore, che è la tenerezza, l'amorevolezza. Solo a contatto con Dio, con Gesù, potrà riacquistarlo.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, .nostro Padre, che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio per noi. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.
INTENZIONI - Perché la Chiesa senta profondamente e manifesti al mondo la presenza vivificante del Verbo Incarnato, preghiamo: Perché ogni cristiano giunga all'esperienza personale della « benignità e dell'umanità » del nostro Dio fatto uomo, preghiamo: Perché comprendiamo e ci convinciamo che il Vangelo di Gesù, anche se molto esigente e austero, proviene dall'Amore, preghiamo: Per chi è avvilito, ostinato, disperato o si sente impotente a liberarsi dal male e dal peccato, perché possa provare l'amorevolezza divina nella misericordia e nella salvezza, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio, nostro Padre, ascolta la preghiera dei tuoi figli, che mentre ti ringraziano con tutta l'anima dell'amore che tante volte e in tanti modi hai manifestato loro, ti chiedono di essere ardenti di quella carità che li attira al Cuore di Gesù e li impegna nelle opere a favore dei fratelli. Amen.
Signore che doni la pace
Con la fiducia nel tuo amore, stabilisci la mia anima nella pace.
Poiché mi ami e il tuo amore è più forte di qualsiasi cosa al mondo, non devo cedere ad alcuna paura, non devo temere alcun evento.
Poiché mi ami e perdoni volentieri tutte le colpe di cui mi pento,, non posso acconsentire a nessuna inquietudine riguardo al passato, perché tu hai riparato tutto, hai rimesso tutto in ordine.
Poiché mi ami e vedi la mia buona volontà come le mie debolezze, ti offro tranquillamente quello che posso, momento per momento, sapendo che supplisci alla mia impotenza.
Poiché mi ami e mi assisti nel mio lavoro, voglio compiere il mio dovere con serenità, senza lasciarmi turbare da eventi imprevisti che domini col tuo sguardo.
Poiché mi ami e mi proteggi da ogni pericolo, mi basta andare tranquillamente incontro alle incognite del mio avvenire, che tu conosci bene.
Poiché mi ami e desideri vedermi soddisfatto nel tuo amore, dissipa i miei turbamenti e i miei timori, e custodiscimi accanto a te in una pacifica intimità.
Poiché mi ami, non permettere che io abbia paura di te: la pace del mio cuore risponda sempre al sorriso del tuo amore!
Solo attraverso le preghiere d’intercessione possono essere salvate quelle anime nel buio.
Mia amatissima figlia c’é un periodo tra oggi e l’avvertimento che voglio che i Miei seguaci comprendano.
Le vostre intense preghiere sono necessarie per salvare le anime, che sono al di là da aiutare se stessi. Molte di queste anime non sopravvivranno all’Avvertimento, quindi è importante che essi, e tutti gli altri che sono in uno stato di peccato mortale, siano salvati da un intervento Divino.
Le vostre preghiere, chiedendo la salvezza delle loro anime, sono necessarie ormai. Questa deve essere la vostra priorità ora durante la Settimana Santa poiché quando chiedete al Padre Mio amato, nel Mio Santo Nome, di salvare tali peccatori, le vostre preghiere saranno esaudite.
Crociata di Preghiera 43 “salva le anime durante l’Avvertimento”
O Dio Padre Onnipotente
A nome del Tuo diletto Figlio Gesù Cristo
e nella commemorazione della Sua morte sulla croce per salvarci dai nostri peccati
Ti prego di salvare le anime che non possono salvare se stesse.
e che possono morire in peccato mortale durante l’Avvertimento.
In espiazione per le sofferenze
del tuo Figlio diletto Ti prego di perdonare coloro che non sono in grado di cercare la redenzione, perché non vivranno abbastanza a lungo per chiedere a Gesù, Tuo Figlio la Misericordia di liberarli dal peccato.
Amen.
Pregate per tutti i peccatori. Il Mio più grande desiderio è quello di salvare tutta l’umanità. Solo attraverso le preghiere d’intercessione è possibile salvare quelle anime nel buio.
Il vostro amato Gesù Cristo.
3 Aprile 2012
I seminari sono diventati dei covi in cui alberga l’eresia ed il vizio. Papa Giovanni Paolo II arrivò persino ad affermare: “quanti cristiani sono andati nella direzione opposta a quella indicata dal messaggio di Fatima.
Padre Paul Kramer







