mercoledì 8 luglio 2026

IL PREZIOSISSIMO SANGUE FONTE DI PACE

 


II potere salvifico del Preziosissimo Sangue di Gesù è stato intravisto e preannunciato dai profeti.

Sette secoli prima della venuta di Gesù, il profeta Isaia aveva predetto che, nella pienezza dei tempi, con la venuta del Messia, le anime avrebbero attinto nella gioia interiore alle acque di soavità che sarebbero scaturite dalle fonti del Salvatore.

Queste acque sono le celesti consolazioni che si ricavano dal Sangue Preziosissimo di Gesù, Sangue che scaturisce da tante fonti quante sono le sue santissime piaghe.

Quale anticipo di paradiso pregustano le anime che coltivano una sincera e costante devozione al Sangue divino di Gesù!

Queste anime possiedono il tesoro della grazia santificante attinta nella partecipazione ai santi Sacramenti, esperimentano la pace dell'anima e gli angeli e la loro Regina, Maria Santissima, le ammirano con sguardo di amore.

Gustano poi una gioia ancora più grande: la speranza del paradiso che sanno di poter un giorno godere grazie ai meriti guadagnati dal Sangue di Gesù.

Non priviamoci delle gioie celesti che questo balsamo salutare dona ai nostri cuori!

Fioretto: Durante il giorno ripeti più volte la seguente giaculatoria: "Mio Dio, tutte le Messe che si celebrano oggi nel mondo te le offro per i peccatori che sono in agonia e che moriranno in questo giorno. II Sangue Preziosissimo di Gesù Redentore ottenga loro misericordia e salvezza" .

ESEMPIO Singolare fu la devozione di S. Filippo Neri al Preziosissimo Sangue di Gesù.

Celebrando la S. Messa era solito mettere molto vino nel calice perché le sacre Specie durassero in lui più a lungo, e fu osservato che molte volte dopo la consacrazione il calice appariva pieno di vero Sangue. Per cui non desta meraviglia che nel comunicarsi bevesse quel Vino consacrato con tale affetto da versare abbondanti lacrime di commozione e di consolazione.


LE PRIME OPERE DI CRISTO GESÙ

 


IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


In quanto Primizie di Cristo Gesù, è necessario che conoscano gli insondabili misteri dell’amore del Padre e del Figlio per l’umanità, così come la protezione materna della Madre del Cielo.

Le Primizie, in questa fine dei tempi, sono state scelte fin dal grembo delle loro madri. Sono state concepite per questa missione specifica e sono state protette dal Sangue di Cristo, nascoste dal nemico nelle Sue piaghe, poiché nel corso delle loro vite sono state fortemente assediate da lui.

Sono anime davvero speciali, poiché questa missione è stata riservata a poche anime, dall’inizio dell’umanità fino alla fine dei tempi. Scelti fin dall’inizio dell’umanità per una missione così lodevole.

Il gruppo dei 144.000 eletti proviene dalle 12 tribù di Israele: Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Zabulon, Issacar, Gad, Dan, Aser, Neftali, Giuseppe e Beniamino.

Dio guida il suo popolo d’Israele dal pellegrinaggio nel deserto fino alla sua liberazione come nuova umanità.

I discendenti delle 12 tribù di Israele, provenienti da ogni angolo del mondo, sono scelti fin dalla nascita e protetti fin dai primi mesi di vita da angeli speciali, poiché non sono come gli altri mortali.

Sulla fronte recano il Sigillo del Dio Vivente, che simboleggia l’Alleanza di Cristo Gesù con il suo popolo d’Israele, in vista della battaglia finale tra il bene e il male, alla fine dei tempi.

Ecco perché in Apocalisse 7,3-4 si parla dei 144.000 e si dice:

«Non fate del male né alla terra, né al mare, né agli alberi, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».

E udii il numero di coloro che erano stati contrassegnati con il sigillo: erano 144.000 provenienti da tutte le tribù d’Israele.

I 144.000 sigillati sono chiamati con voce potente alla loro missione fin dall’infanzia. Sentono di non appartenere a questo mondo e sono crudelmente assediati dal nemico. Nel corso della loro vita sono stati raffinati nel fuoco della purificazione, forgiati dalla Luce Divina dello Spirito Santo e generati nel grembo della dolce Madre del Cielo.

A loro insaputa, i loro cuori sono stati preparati fin dall’infanzia. Non appartengono al mondo e si distinguono per la loro purezza.

 Miriadi di angeli li proteggono e li hanno liberati da una moltitudine di pericoli, soprattutto spirituali, e il fuoco di Cristo soffia nei loro cuori e arde con forza, irradiando una luce speciale.

Non sono come gli altri, sono anime guerriere capaci di dare la vita per il loro Dio e Signore. Non temono nulla, se non di perdere la propria anima.

Hanno una conoscenza superiore dei misteri divini, li assimilano e li comprendono meglio di chiunque altro. Essi dimoreranno nella Nuova Gerusalemme come parte delle dodici tribù d’Israele.

I loro nomi saranno scritti sulle porte forgiate dagli angeli, e gli arcangeli custodiranno la città, circondandola da ogni lato.

Lei è indaffarata a vestirsi di lino finissimo per il suo Sposo, perché la lotta è iniziata e così anche la sua preparazione per le Nozze dell’Agnello.

Ascoltate bene, abitanti della terra! Quando risuoneranno le trombe annunciando la grande battaglia in tutti i confini della terra, le Primizie le udiranno nei loro cuori. Sapranno che le trasformazioni finali sono vicine.

Tutta la terra è stata contaminata; non ci resta che purificarla con la Luce di Cristo, che si trova in ogni anima e illumina tutta la terra.

Le luci dei martiri brillano di una luce rossastra, a causa del loro sangue versato per Cristo.

Le luci dei Primi Frutti risplendono di una luce blu, a significare che essi daranno la vittoria al bene, insieme alla Vergine Maria, a Gesù Cristo e a San Michele Arcangelo.

 E il mondo, tra lo splendore delle luci rosse e blu, apparirà dallo spazio come una palla di fuoco, che si incendierà lentamente esplodendo e dando origine ai Cieli e alle Terre Nuove, perché le cose vecchie passeranno e quelle nuove prevarranno.

I Primi Figli generati nel grembo della Vergine Maria di Guadalupe saranno istruiti dal Cielo. 

***

Lorena


Se vogliamo ascoltare la voce di Gesu, bisogna ritirarci nel nostro cuore. Quindi, sii raccolta e umile e diventerai una grande santa».

 


– «Che sia solo Lui, Gesù, il nostro confidente; oh! Gesù... basta dire che è Gesù». 

– «Mentre studi le lingue di questo mondo, studia anche il linguaggio dell’anima con Dio; Egli ti insegnerà la scienza di come diventare santa, l’unica vera scienza».

– «Diventa una buona religiosa, Figlia di Maria Ausiliatrice, e prega per me, per le tue consorelle, per i tuoi genitori e per tutti i tuoi parenti».

– Lei era solita dire: «Coraggio! Il lavoro, le sofferenze, i sacrifici, la vita e la morte sono un nulla, paragonati al premio e alla gioia eterna del Paradiso che ci attende. Qui la fatica, là il riposo; qui la sofferenza, là la gioia».

– «Spero che tu continui a sentirti bene, per lavorare e diventare santa. Ricorda che per diventare santa e saggia bisogna parlare poco e riflettere molto. Parlare poco con le creature, pochissimo delle creature e nulla di noi stesse. Se vogliamo ascoltare la voce di Gesu, bisogna ritirarci nel nostro cuore. Quindi, sii raccolta e umile e diventerai una grande santa».

Santa Maria Domingas Mazzarello

Deponete tutto nel mio Cuore

 


Gesù dice: Deponete nel mio Cuore le vostre disperazioni, deponete nel mio Cuore le vostre tristezze, deponete nel mio Cuore la vostra aridità, le vostre preoccupazioni. Deponete nel mio Cuore le persone che amate, deponete nel mio Cuore i vostri pensieri, i vostri sentimenti e le vostre vite. Vite che sono state plasmate dalle mie mani divine, mani trafitte dai chiodi della croce, mani che sono state maltrattate e vilipese dai soldati romani. Deponete nel mio Cuore la vostra preghiera, ogni sussurro d’amore, ogni parola, ogni gesto, diventando così tabernacoli ambulanti, oranti viventi in mezzo a un mondo menzognero e ingannevole. 

Siate i miei piccoli parafulmini, siate i miei piccoli Cirinei che mi aiutano a portare la mia croce, Veroniche che asciugano il mio Volto Divino affinché io possa imprimere il mio volto nei vostri cuori. A ciascuno di voi è stata affidata una missione; non potete permettere che il principe delle tenebre distrugga la mia opera, perché dovrete renderne conto il giorno in cui vi chiamerò. Vi abbraccio con il mio sguardo caloroso, vi abbraccio con il mio sguardo d’amore, vi abbraccio con il mio sguardo di tenerezza. Vi riscaldo con il mio soffio Divino, vi riscaldo con le fiamme del mio amore, vi nutro con il pane disceso dal cielo, vi do riposo, vi do serenità, vi do Luce e vi do pace. Voi sarete testimoni dei miei prodigi e delle mie meraviglie in questa fine dei tempi. Voi, fiaccole della mia Luce, illuminerete questo mondo di tenebre; sarete giudicati nell’amore perché Io sono Amore. Voi irradierete la mia pace, perché Io sono il Principe della pace. Voi sarete i miei portavoce perché così ha voluto il cielo, affinché possiate dare consolazione e sollievo alle anime. Voi sarete medicina e incoraggiamento per molti. Voi sarete pellegrini annunciatori della mia Parola, Parola che guarisce e libera. 

10 agosto 2007

Agustín del Divino Corazón 



La vita del Sangue è nel S. Sacrificio

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


- Ti do la vita del mio Sangue, ma perché tu la possa ricevere in abbondanza, occorre che tu prepari vie ampie e spaziose, solchi profondi, larghi, segreti. Dov'è agglomeramento di case o rilievi di terreno, non si può edificare con larghezza di linee e di proporzioni.

Sii semplice, umile, desiderosa della vita del mio Sangue: in essa è la pienezza della grazia e, più ancora, c'è il riflesso della mia divinità.

Se un'anima, per un solo istante, desse tutta la vita per il mio Sangue, per lasciare che esso operi liberamente, raccoglierebbe, in quel solo istante, tesori di grazia celeste.

La vita del mio Sangue è nel S. Sacrificio.

Pensa che su questo altare si immolano tutti i Sacrifici del mondo: pensa al Sangue che ne sgorga!

E pensa ancora alla poca partecipazione delle anime, anche delle anime religiose che non sanno comprendere questo mistero di ineffabile amore.

Il Sangue compie ugualmente la sua missione: sale al Padre in odore di soavità, espia, cancella, ripara, invoca, adora. La gloria non è diminuita: sono le anime che non la comprendono e non la godono perchè non sanno accogliere questa sublime ricchezza.

Portami tutti i calici vuoti... vieni, riempili e portali alle anime assetate del mio Sangue. Questo ministero è proprio degli Angeli; associati ad essi: ti do questo privilegio e intendo che tu lo possa compiere con la retta intenzione del tuo operare, col sacrificio perenne di te stessa, con l'abbandono alla mia volontà.

Dammi l'esuberanza della tua vita: dammi la mente e il cuore perché, riempiti di Sangue, vivano della mia Passione, nella mia Passione, per la mia Passione.

Le sorgenti del mio Sangue sono inesauribili.

L'unico altare del mondo è il mio Cuore, su di esso si compiono tutti i sacrifici.

Unisciti ad esso, parteciperai alla virtù del Sangue, a quella del Mistero.

Bisogna vivere in modo da poter rivivere.

Fa' che il Signore ti trovi sempre pronta al passaggio della sua grazia. - q. 30 : s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Ascoltate il Mio avvertimento

 


Figlio mio, amato messaggero, prepara la Mia Via, perché in Verità vi dico: Sono alle porte!

Sordi, ascoltate la Mia Chiamata, e voi, ciechi, guardate affinché possiate vedere la Gloria del Vostro RE e DIO!

Fin dai tempi antichi IO ho annunciato per bocca dei Miei santi profeti. Da tempo uso misericordia verso di voi, liberandovi dalle molte insidie del Mio avversario e guidandovi lungo la Mia Via Sicura.

Senza la Mia Presenza Reale in mezzo a voi, l’umanità sarebbe avvolta dalle tenebre e tutto sarebbe in rovina. IO SONO la vostra Unica Luce di fronte alle tenebre.

Concedo al Mio Popolo la Conoscenza della Salvezza attraverso la remissione dei suoi peccati, ma gli uomini comprendono sempre meno la Mia Opera di Salvezza.

Il cuore di questa generazione è agitato, perché vi manca la Mia Forza; in verità molti non Mi conoscono!

Gli empi non fanno altro che accumulare ricchezze, adorando i loro falsi idoli, affamati di avidità, disperati per la superbia.

Le vostre labbra menzognere, che parlano con insolenza contro il giusto, con arroganza e disprezzo, Io le zittirò nel Giorno della Mia Giustizia! Sarò come una Spada, che, sollevata sopra le vostre teste, reciderà il vostro orgoglio, seppellendo per sempre la vostra malvagità. Ma voi, popolo giusto dal cuore umile, erediterete la terra! Ascoltate il Mio Consiglio, seguite la Mia Via, osservate la Mia Legge, sperate in ME e vivrete!

Sappiate che state vivendo l’Apocalisse, non abbiate dubbi al riguardo! L’ora è avanzata, ve l’ho già AVVERTITO!

Ascoltate il Mio avvertimento: Satana esercita una grande influenza sui vostri governi e sta preparando il suo colpo finale, sapendo che il suo tempo è breve. Molti di coloro che si proclamano difensori dell’umanità sono in realtà i vostri stessi nemici; sono influenzati dal Mio avversario, perché lo hanno scelto come loro dio. Riuscite a comprenderlo?

La Mia Fondazione deve essere difesa, perché in verità ESSA è il bersaglio principale della furia di Satana. Le porte dell’inferno non prevarranno sulla Mia Chiesa, ma è necessario stare in guardia, perché il fumo che esce dall’abisso cerca di penetrare ovunque. La prova di ciò sta nella ribellione di molti dei Miei pastori contro il Mio Pietro(*), e contro se stessi. Satana approfitta delle debolezze di molti di loro, li induce ad assaporare una falsa saggezza, affinché si ritengano saggi e superiori gli uni agli altri. La vanità e l’orgoglio stanno davvero consumando i loro cuori! Tutto questo perché si preoccupano della loro vita terrena e delle dispute personali, piuttosto che della missione affidata loro di proclamare il Mio Regno e la Salvezza delle anime.

Pastori del Mio gregge, non macchiate il Mio Santo Nome con sciocche discussioni tra di voi, non cadete nella trappola di Satana, collaborando al caos che il Mio avversario sta seminando nel cuore della Mia Fondazione. Non offendete il Mio Pietro(*), e non offendetevi gli uni gli altri. 

Come potete molti di voi predicare ciò che non mettete in pratica? Se predicate ciò che non mettete in pratica, cosa siete in realtà? Siete in verità peggio dei mercenari?

Vi prego, non ingannate il Mio Popolo con una falsa fede e un falso patto con Me. Se Mi amate davvero, superate queste piccole differenze, perché l’Amore per ME è al di sopra degli ideali di ciascuno di voi.

Senza umiltà, amore e perdono nei vostri cuori sarete ciechi! Non potete camminare nelle tenebre, perché inciamperete e cadrete gli uni sugli altri...

E voi, Pastori del Mio Gregge, tornate nuovamente a camminare sulla Mia Via; avete spesso percorso sentieri estranei ai Miei... Attenzione ai falsi sentieri che il mondo vi offre, vi conducono sull’orlo dell’abisso.

Beato chi Mi ascolta, cammina sulla Mia Via e osserva la Mia Legge.

Io Sono la Comprensione, la Luce della Via, la Vera Saggezza!

Io Sono.


‘A.P.T.F.’   - 29-04-2004


(*) – Mio Pietro – riferimento a Papa Giovanni Paolo II, che era in carica al momento del messaggio.




Dio Padre: accettate quest‟ultima occasione o affronterete un terribile castigo.

 


CASTIGHI

Figlia Mia, adesso hai i l dovere di informare i Miei figli ovunque dell‟urgente necessità di cercare la redenzione. 

Per via della Mia Grande Misericordia ora mando il Figlio Mio a offrire all‟umanità un‟ultima possibilità per ritornare da Me, il loro Padre Celeste. 

Posso rivelarvi che la Grande Misericordia che sarà mostrata a tutti i Miei figli avrà luogo solo una volta. 

Essi, i Miei figli, devono accettare quest‟ultima possibilità di salvezza o accettare che un terribile castigo si abbatterà sul mondo. 

Ogni singola anima sulla t erra sarà testimone per poco tempo dei segni dell‟illuminazione della coscienza. 

Ognuno di loro cadrà in ginocchio dalla vergogna quando vedrà, probabilmente per la prima volta, quanto dolorosi i loro peccati appaiono ai Miei Occhi.

Quelli dal cuore tenero e umile accetteranno questa Grande Misericordia con gratitudine e sollievo. 

Per altri si rivelerà una prova molto difficile e molti rifiuteranno la Mia Mano di amore e di amicizia. 

Pregate per queste anime con urgenza, figlia Mia. Perché senza preghiere non potrà essere data loro una seconda possibilità. 

Il mondo accetterà finalmente il potere del loro Padre Celeste quando il miracolo nei cieli sarà testimoniato da tutti ovunque. 

La nascita del nuovo mondo è quasi su di voi. Afferrate la Mia Misericordia adesso finché potete. Non lasciatela fino all‟ultimo minuto. 

Riunitevi come foste uno in Unione con Me per abbracciare la Nuova Era di Pace che attende tutte quelle anime graziose che Mi amano. 

La Mia Misericordia è così grande, tuttavia, che la preghiera che Mio Figlio ha dato al mondo attraverso te, figlia Mia, per l‟immunità di queste anime (vedi sotto l’estratto dalla Crociata di Preghiera numero 13) sarà così potente che le anime che sono ancora nel buio potranno essere e saranno salvate. 

“O Padre Celeste, attraverso l‟amore del Tuo amato Figlio, Gesù Cristo, la cui passione sulla Croce ci ha salvati dal peccato, Ti prego di salvare tutti coloro che ancora rifiutano la Sua Mano di Misericordia. 

Inonda le loro anime, caro Padre, con il Tuo pegno d‟Amore. 

Ti prego, Padre Celeste, ascolta la mia preghiera e salva queste anime dalla dannazione eterna. 

Attraverso la Tua Misericordia permetti loro di essere i primi ad entrare nella nuova Era di Pace sulla Terra. Amen.” 

Figlioli, ricordate la potenza della preghiera e come essa può attenuare il castigo. 

Pregate, pregate, pregate che il mondo possa essere e sarà salvato e che la Grande Tribolazione possa essere scongiurata. 

Il Vostro Padre Celeste, 

Dio l‟Altissimo. 

28 Dicembre 2011

martedì 7 luglio 2026

La Sconvolgente Rivelazione di Santa Brigida


 

Una parola sulla Genesi

 


"E Dio vide che ciò era buono". Il settimo giorno Dio si riposa sulla bontà di ciò che era stato da Lui fatto


(CEV) “I Quaderni 1944”, p. 304 Dice Gesù: “Ti voglio fare osservare il primo capitolo della Genesi. Una frase che si ripete sei volte, una per ogni giorno creativo: “E Dio vide che ciò era buono”. Il settimo giorno Dio si riposa sulla bontà di ciò che era stato da Lui fatto.

La Bontà. Uno dei principali attributi di Dio. Egli, Buono, non fa che cose buone. E si riposa, felice, su esse, perché pensa che i suoi figli di esse cose buone ne godono. Pensa sempre questo, mia anima fedele.

Il male si insinua ma non viene da Dio. Da Dio viene ciò che è buono”. Perciò, quando le cose sono a te malvagie, non farne accusa a Dio. Ma al Padre volgiti per averne aiuto. Perciò, anche, per capire se una cosa viene da Dio o da ciò che Dio non è – nemico del bene dai molti nomi che vanno da quello di Satana, padre di ogni male, a quelli di guerra, sopraffazioni, crudeltà, invidie, calunnie e così via – osserva in te e nel tuo prossimo le reazioni che produce.

Se col dolore è pace, allora è prova che viene da Dio. Se nel dolore è tormento, ma l’anima rimane unita al suo Signore e gli piange in seno, allora .è cosa permessa da Dio. Se nel dolore, e più che nel dolore nella gioia, nella riuscita delle cose, nel benessere, nel trionfo – poiché questo avviene in tal caso – vi è inquietudine e distacco da Dio, allora è fatto che viene dal Male.

Il Male viene sempre con l’effimera e ingannatrice veste di un utile umano. Non ti ingannare mai. L’utile vero è il soprannaturale. Le prove sono le monete con cui si acquista quest’utile. La pace è la carezza di Dio al suo fedele provato.

Piangi, sei creatura e devi subire la debolezza della tua natura d’uomo. Ma sta’ in pace. Dio è con te e da questo dolore saprà darti cosa buona, perché Egli medica così le ferite del Nemico dei suoi figli e suo. Traendo dal male un motivo per darvi un maggior eterno bene e sin da ora la sua benedizione.

Basta. La pace sia con te.”

Maria Valtorta


IL PREZIOSISSIMO SANGUE ARRICCHISCE L'ANIMA

 


S. Geltrude nelle sue ammirabili estasi vide scorrere, dalle santissime piaghe di Gesù, come un fiume larghissimo, il Sangue divino che feconda la Chiesa. Tutte le virtù che adornano le anime, per essere meritevoli di vita eterna devono trarre splendore da questo Sangue. Come infatti potrebbe un'anima meritare qualcosa se Gesù non avesse sparso il suo Sangue? Le nostre preghiere non salirebbero al cielo e le nostre penitenze non sarebbero gradite a Dio, se non fossero avvalorate da questo Sangue sparso per noi. E come il sole dà luce a tutta la terra e tutto vivifica, e senza di esso non vi sarebbero che tenebre, così le anime, senza questa sorgente di luce e di vita eterna sarebbero nelle tenebre e nell'impossibilità di meritare anche il più piccolo dono dal Signore.

L'umiltà sarà esaltata grazie al Sangue che Gesù ha sparso in mezzo a mille umiliazioni. La pazienza verrà coronata in cielo grazie ai patimenti che Gesù ha sopportato versando il suo Sangue per noi. La purezza risplende grazie a questo Sangue e l'anima che la possiede è simile, già in questa vita, agli angeli dei cielo grazie all'Agnello immacolato che si è sacrificato sulla croce. La carità, poi, grazie a questo Sangue si infiamma e rende l'anima gradita a Dio per quell'amore ardentissimo di Gesù che nel suo Sangue ci ha redenti.

Oh Sangue benedetto, fa che tutti conoscano quale tesoro incomparabile si racchiude in te!

Fioretto: Recita cinque volte il "Padre nostro" in onore delle cinque piaghe di Gesù.

ESEMPIO Nella vita della carmelitana Margherita da Beaume, l'apostola della devozione a Gesù Bambino, si legge che spesso vedeva il Sangue di Gesù nelle anime. Queste anime ne erano così abbellite e nobilitate che Margherita non tollerava che qualcuno ricevesse dei rimproveri, anche giusti, tanta era la riverenza che nutriva verso ogni anima, anche se colpevole, per il Sangue di Gesù che in essa scorgeva.

Suor Benedetta d'Egershelm dopo la Comunione sentiva spesso il Sangue di Gesù scorrere nella sua gola. Questo Sangue bruciava in lei ogni residuo di peccato fino a renderla un purissimo vaso di santità.

PADRE NOSTRO Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Maria SS: Un bicchiere d’acqua

 



Io sono la Vergine che dona sollievo alla sofferenza


Dice Maria: (Maria Madre e Maestra, Vol. 1) —

“Figli miei, eccomi qui con voi. Io sono la Vergine che dona sollievo alla sofferenza. Io vado per il mondo, giro per gli ospedali, entro nelle case dove gli infermi, gli agonizzanti, i sofferenti gemono nel loro letto di dolore e a tutti dono conforto e aiuto. Io entro nelle carceri e nei penitenziari, incoraggio i buoni e ammonisco i meno buoni ed i cattivi.

È ancora opera a me tanto gradita dare sollievo alle anime del purgatorio. Esse sono amiche di Dio, sentono la sua mancanza e aspettano impazienti il momento in cui potranno vederlo faccia a faccia e godere della sua felicità.

Non che nel purgatorio non vi sia la presenza di Dio, poichè Egli è in ogni luogo, ma esse, pur avvertendo la sua presenza, non hanno la grazia di scorgerla, e la desiderano come l’assetato desidera la fonte d’acqua che lo dovrà dissetare, come l’affamato desidera il cibo e come il malato desidera l’ossigeno che gli deve dare il respiro.

Io. dono conforto a queste anime per mezzo delle vostre preghiere e dei vostri sacrifici. Non scendo personalmente in purgatorio, ma le anime sentono refrigerio anche solo della mia ombra. E come se una pioggia benefica cadesse sopra un terreno arido e bruciato dal sole.

Io mando i miei angeli a compiere quest’opera benefica di dare sollievo, ed essi confortano con la loro presenza e con la frescura delle loro ali quelle anime desiderose di amore e di dolore. Sì, desiderose anche di dolore, perchè sanno che per mezzo di esso potranno testimoniare a Dio che desiderano purificarsi per essere degne di apparire alla sua presenza.

Ora, figli, vi faccio un invito. Voi vi presenterete un giorno davanti a Dio giudice e avrete bisogno di avvocati che vi difendano e di amici che sostengano la vostra parte e vi dimostrino il loro affetto.

Due sono i modi con cui voi potete procurarvi molti amici. Con la carità esercitata verso i poveri, i malati, i miseri nell’anima e nel corpo, voi vi fate molti amici sulla terra. Non saranno gli amici che vi lodano, che vi procurano svaghi o divertimenti coloro che vi difenderanno presso il Giudice eterno, ma saranno proprio quei Lazzari a cui voi avrete donato anche solo un po’ del vostro tempo libero, una buona parola, un piccolo aiuto e forse con essi, la fede, la gioia e la pazienza per poter vivere, soffrire ed amare.

Siano dunque benedette le vostre visite pietose, siano benedetti i vostri pensieri d’amore e siano benedette le vostre mani che si prodigano per consolare ed aiutare i fratelli nella sofferenza. Nulla va perso di ciò che fate e Colui che ripaga anche un solo bicchier d’acqua dato a nome suo vi darà larga ricompensa.

Voi potete, però, farvi molti amici assai potenti aiutandomi a sollevare le anime che soffrono nel luogo di purgazione. È questa una carità molto gradita al cuore di Dio e al mio.

Coraggio, figli, nel ricordo dei morti si rafforzi la fede e si ravvivi la carità; la speranza di poter un giorno raggiungere coloro che avete amato, vi animi a compiere con umiltà e fiducia le grandi opere di Dio.

Figli, vi benedico e vi amo.”

Carmela Negri Carabelli


Riprende la narrazione. Luisa, d’ora in poi vittima perpetua, rimane definitivamente a letto, sola e soltanto per Gesù

 


Continuo a dire da dove lasciai, ed ecco come seguì. La mattina andai alla Comunione e appena ricevetti Gesù subito gli dissi: “Signore mio, vedi un po’ in che tempesta mi trovo. Dovevo ringraziarti che hai dato lume al Confessore nel darmi l’ubbidienza di soffrire, ed invece la mia natura lo sente tanto [112] che io stessa ne resto confusa nel vedermi così cattiva. Ma tutto ciò è niente: Voi che ne volete il sacrificio mi darete anche la forza. La ragione più possente in me è dover stare tanto tempo senza potervi ricevere in Sacramento. Chi potrà resistere senza di Voi?  Chi mi darà la forza? Dove potrò trovare un ristoro nelle mie afflizioni?” 

E mentre così dicevo, sentivo tale pena nel cuore per questa separazione da Gesù Sacramentato che piangevo dirottamente. Allora il Signore, compatendo la mia debolezza, mi disse: “Non temere, Io stesso sosterrò la tua debolezza; tu non sai quali grazie ti ho preparato; perciò temi tanto. Non sono Io Onnipotente? Non potrò o supplire alla privazione di potermi ricevere in Sacramento? Perciò rassegnati e mettiti morta nelle mie braccia, offriti come vittima volontaria per ripararmi le offese, per i peccatori e per risparmiare gli uomini dai [113] meritati flagelli. Ed Io ti do in pegno la mia parola di non lasciarti neppure un giorno senza venirti a trovare. Finora tu sei venuta a Me; d’ora in poi verrò Io a te. Non ne sei tu contenta?” 

Così mi rassegnai alla Santa Volontà di Dio e fui sorpresa da questo stato di sofferenze. Ora, chi può dire le grazie che il Signore incominciò a farmi? È impossibile poter dire tutto distintamente. Potrò dire qualche cosa in confuso, ma per quanto posso e per fare la santa ubbidienza che così vuole, mi ingegnerò di dire, per quanto mi è possibile. 

Ricordo che fin dal principio di questo stare continuamente nel letto, il mio amante Gesù spesso, spesso, si faceva vedere, ciò che non aveva fatto per il passato. Fin da principio mi disse che voleva che prendessi un nuovo sistema di vita, per dispormi a quel mistico sposalizio promessomi.  

Mi diceva: “Diletta [114] del mio Cuore, ti ho messa in questo stato affinché potessi più liberamente venire e conversare con te. Vedi, ti ho liberata da tutte le occupazioni esterne acciocché, non solo l’anima, ma anche il corpo fosse a mia disposizione e così potessi stare in continuo olocausto innanzi a Me. Vedi, se non ti avessi tirata in questo letto, dovendo tu disimpegnare i doveri di famiglia e assoggettarti ad altri sacrifici, non avrei potuto o venire così spesso e farti partecipe delle offese conforme le ricevo; al più avrei dovuto aspettare quando tu avessi compiuto i tuoi doveri. Ma adesso no; siamo rimasti liberi, non c’è più nessuno che ci molesti e che rompa la nostra conversazione. D’ora innanzi le mie afflizioni saranno tue e le tue mie; i miei patimenti tuoi e i tuoi miei; le mie consolazioni tue e le tue mie; uniremo tutte le cose insieme e tu prenderai interesse delle cose mie, come se fossero tue, e così farò o delle [115] tue. Non più ci sarà tra noi due «questo è mio e questo è tuo», ma tutto sarà comune d’ambo le parti. 

Sai come ho fatto con te? Come un re quando vuole parlare con la sua regina sposa e questa si trova con le altre dame in altri affari. Il re che fa? Se la prende e se la porta dentro la sua stanza, si chiudono la porta, perché nessuno possa andare a rompere la loro conversazione e sentire i loro segreti. Così, stando soli, si comunicano a vicenda le loro consolazioni e le loro afflizioni. Ora, se qualche imprudente andasse a bussare o a strillare dietro la porta e non li lasciasse godere in pace la loro conversazione, il re non lo avrebbe a male? Così ho fatto Io per te e così pure mi dispiacerebbe se qualcuno ti volesse distogliere da questo stato”. 


L'uomo avrà pace solo se avrà nel cuore quell'amore vero per il prossimo che sgorga da un amore totale per mio Figlio.

 


NOSTRA SIGNORA D'AMERICA


"Mio Figlio chiede alle anime amore, quell'amore vero disposto a sacrificarsi per l'Amato. L'uomo teme di sacrificarsi perché è egoista. Se le anime si affidassero alla mia custodia, insegnerei loro la via dell'amore vero. Se gli uomini amassero veramente mio Figlio, non litigherebbero tra loro e avrebbero pace nei loro cuori.

“La pace viene dall'interno, non dall'esterno. Se l'umanità fosse in pace con se stessa, ci sarebbe pace nel mondo. L'uomo avrà pace solo se avrà nel cuore quell'amore vero per il prossimo che sgorga da un amore totale per mio Figlio. "Mio dolce bambino, se l'amore non ha le sue radici piantate profondamente nell'anima, si spegnerà o sarà sradicato dalla prima tempesta che lo assale. "O figlio del mio Cuore Puro, di' ai miei figli di venire da me e imparare questo vero amore per mio Figlio, che è così necessario per la pace della loro anima."

Più tardi, lo stesso giorno, Nostra Signora parlò di nuovo: "La riforma della vita è ciò che chiedo come segno e prova dell'amore dei miei figli per me. Dio guarda al cuore, e se assomiglia al Cuore del Suo Divin Figlio, è con il massimo piacere che lo considera. ""Ma per far crescere i vostri cuori sempre più simili al Cuore del Figlio, dovete andare dalla Madre, il cui cuore è più simile al Suo. Da questo Cuore Puro e Immacolato imparerete tutto ciò che vi renderà più graditi al Cuore Divino del Figlio di Dio. La Santissima Trinità guarda con infinito diletto tali anime e ne fa il suo cielo sulla terra.

“Venite da me, figli miei, venite da me e imparate. C'è molto che vorrei insegnarvi. È per la vostra felicità e salvezza eterna. Non trascurate la voce di vostra Madre. È la voce dell'amore che cerca di salvarvi dalla rovina eterna."

Nel marzo dello stesso anno, Nostra Signora parlò nel seguente modo: “O mio dolce bambino, quando si realizzeranno i miei desideri? Il mio Cuore Immacolato desidera con grande ardore vedere il regno di Gesù mio Figlio stabilito in tutti i cuori. Ora ho supplicato i miei figli di aprire i loro cuori a Lui, ma la maggior parte sono freddi e indifferenti. Una madre ha mai mostrato più amore e interesse per il benessere dei suoi figli di quanto io abbia fatto? O mia piccola, figlia del mio Cuore Puro, devi pregare con maggiore fervore e offrirti con maggiore amore al Cuore di mio Figlio."

 3 febbraio 1957


Non dire nulla senza di Dio, com'egli non dice nulla senza di te.

 


Cristo, vinci e convinci, grida: Senza di me non potete far nulla, perché tacciano coloro che strillano: Benché più difficilmente, tuttavia potremmo farcela anche senza di te. (Opus imp. c. Iul. 2, 198)    

Non dire nulla senza di Dio, com'egli non dice nulla senza di te. (En. in ps. 85, 1)    

Giacché senza Cristo noi siamo niente; ma in lui siamo Cristo e noi. (En. in ps. 30, II, d. 1, 3)    

Gesù non temette di nessuno quand'era quaggiù umile, e temerà di qualcuno nel suo splendore eterno? (En. in ps. 93, 7)    

Stia attenta la vostra Carità. Dio è ineffabile; più facilmente diciamo ciò che non è, anziché ciò che è. (En. in ps. 85, 12) 

Tu invochi ciò che ami; invochi ciò che chiami a te; invochi tutto ciò che vuoi che venga a te. (En. in ps. 85, 8)    

Invochi Dio quando chiami Dio dentro di te. (En. in ps. 30, II, d. 3. 4)    

Vuoi invocare Dio? Invocalo gratuitamente. Avaro, è forse per te poca cosa, che Dio stesso ti riempia? (En. in ps. 30, II, d. 3. 4)    

Tu sarai il suo luogo se divenuto buono con la tua confessione lo invocherai. (En. in ps. 74, 9) 

SANT’AGOSTINO


Nell’ultimo tempo Israele sarà ricongiunto alla Roma di Cristo. Satana attraverso il figlio suo, arso da supremo livore, perché la scissione fra i due rami del popolo di Dio (quello benedetto e quello maledetto) sarà finita, userà le sue perfette ed ultime astuzie per nuocere, rovinare, uccidere il Cristo nei cuori ed i cuori al Cristo. Allora verrà il tempo in cui la Chiesa non sarà più libera di celebrare il Sacrificio perpetuo e l’abominio della desolazione sarà innalzato nel luogo Santo.

 


Dice Gesù: 

«L’arcangelo che ha vinto Lucifero, e che sta a guardia del mio Regno e dei figli di esso, sarà quello che sorgerà come segno celeste nell’ultimo tempo. Sarà questo il tempo in cui Israele sarà ricongiunto alla Roma di Cristo e non ci saranno più i due rami del popolo di Dio: il benedetto e il maledetto per il suo deicidio, ma un unico tronco detto di Cristo, perché vivente in Me105. 

Allora, poiché il numero dei salvati sarà completo, verrà la risurrezione della carne e, come moltitudine che dorme e che una tromba risveglia per chiamarla ad una adunata, i morti, stesi negli infiniti cimiteri, nei deserti, nei mari, ovunque giace un che fu uomo, sorgeranno per venire a Me, Giudice supremo. 

Oh! Luce che sei attributo mio e che farai rifulgenti come stelle coloro che conobbero la Sapienza e insegnarono la Giustizia e la vissero, come ti effonderai gioiosa quel giorno sui miei beati! 

L’ultimo tempo di tre anni e sei mesi, tremendo come mai l’uomo conobbe, sarà quello in cui Satana, attraverso il suo figlio, arso da supremo livore - perché anche la scissione fra i due rami del popolo di Dio sarà finita, e con essa la causa di tanti mali materiali, morali e spirituali - userà le sue perfette ed ultime astuzie per nuocere, rovinare, uccidere il Cristo nei cuori e i cuori al Cristo. 

I sapienti comprenderanno il tranello di Satana, gli innumerevoli tranelli di Satana, perché chi possiede la Sapienza vera è illuminato, e per la loro fedeltà alla Grazia diverranno candidi e provati come il fuoco, degni d’essere eletti al Cielo. Gli empi seguiranno il Male e faranno il male non potendo comprendere il Bene, perché di loro spontanea volontà avranno colmato il loro cuore di Male. 

Allora verrà il tempo in cui, conculcata sino ad un punto mai raggiunto, la Chiesa non sarà più libera di celebrare il Sacrifizio perpetuo, e l’abominazione della desolazione sarà innalzata sul Luogo Santo e sui luoghi santi, così come è detto dai profeti e ripetuto da Me che non erro. 

Daniele dice: “Vi saranno 1290 giorni (di questo conculcamento). Beato chi aspetta e giunge a 1335”106. 

Ciò vuol dire che nei tre anni e sei mesi che precederanno la fine, un piccolo tempo sarà serbato in fine ai fedeli per riunirsi ad ascoltare l’ultima Parola, risuonante nei loro spiriti, come invito al Cielo, mentre Michele coi suoi angeli vincerà Satana ed i suoi demoni. “Beato chi aspetta e giunge a 1335 giorni” vuol dire: “Beato chi avrà perseverato sino alla fine” poiché sarà salvo107. E a te dico: “Va’ fino al termine stabilito (del tuo tempo di vivente sulla terra) ed avrai requie, e starai nella tua sorte sino alla fine dei giorni”108.» 

DA: I QUADERNI DEL 1944 


Che la bontà radicata nei Miei figli faccia loro vedere la Verità, riconoscere il falso e il falsario

 


Messaggio di Gesù Cristo Il Buon Pastore


Il Signore mi chiede di leggere nella Bibbia:

Secondo Libro dei Maccabei: 5,15-27 e 6,1-7, e mi detta:

«La Mia benedizione è su di te Mia dolce-Mia, figlia dell’Amore, della Luce e della Santità. Leggere questo testo per te è rivoltante. Questi invasori sono crudeli verso il popolo di Dio e ignobili bestemmiatori contro Dio. I versetti 6,12-17 ti portano una comprensione “del senso provvidenziale” e di quello dei tempi attuali. Tu Mi dici:

Come mai quelli della Chiesa che vedono e vivono queste abominazioni non agiscono ammettendo lo scisma, così evidente, e ristabilendo la verità. Certo, questo accelererebbe la fine dei tempi.

Dolce figlia dell’Amore della Luce e della Santità, ci siamo arrivati! Il Mio popolo attento è avvertito e pronto per il passo che scuoterà tanto la terra quanto ciascuno dei suoi abitanti.»


Messaggio di Gesù:

Che il Mio popolo oda e ascolti la Parola che attende.

Che l’intera Creazione riceva l’ordine dal suo Creatore di sottomettersi alla Sua Divina Volontà.

Come annunciato fin dall’inizio dei tempi e per tutta la prova terrena, che gli scismi consolidati, le crepe e le divisioni tra il bene e il male si aprano ora davanti al mondo e che ciascuno dei figli della terra non possa distogliere lo sguardo dalla realtà in cui si trova.

Che la bontà radicata nei Miei figli faccia loro vedere la Verità, riconoscere il falso e il falsario, li protegga dai falsi passi tenendoli nella fede, nella speranza e nell’amore, pegni della vita eterna.

Che tutto ciò che non è della Volontà Divina sia confrontato con le sue opere di distruzione e cammini senza deviazioni, né ritorni, verso il luogo di decadenza che si è costruito.

Che nonostante tutte le diffamazioni, aggressioni, persecuzioni, la Croce di Cristo, vostra Salvezza, sia il vostro Stendardo, il vostro rifugio.

Che Maria Immacolata, Madre di Dio e degli uomini, Prima nel cammino, guidi i vostri passi. In tutta serenità seguite i suoi consigli e direttive, il male non ha alcun potere su di lei: “con il suo tallone schiaccia la testa dell’infame”.

Accogliete Amore e Misericordia del vostro Dio Tre Volte Santo, entrate nella promessa del Padre.

Che tutto ciò che crolla intorno a voi non vi ispiri paura ma piuttosto la gioia della liberazione da tutti questi vincoli machiavellici che vi hanno rubato la pace e la gioia di una vita sana e pura nelle opere divine della natura che vi era affidata.

Che la preghiera e i sacramenti vi riuniscano nella fiducia in Dio Creatore, Salvatore e Consolatore, e nella fraternità cristiana, il Corpo di Cristo, popolo di Dio per l’eternità.

Ascoltate il Mio appello, aprite il vostro cuore. Fin d’ora Io busso alla porta. Il nostro incontro è previsto, siete avvertiti. È secondo questa comune-unione che saremo associati per la fine della fine dei tempi.

Giovanni 10,1-6 “Chi entra dalla porta è il Pastore delle pecore. Il portinaio gli apre e le pecore ascoltano la sua voce, e le sue pecore, Lui le chiama una per una e le conduce fuori. Quando ha fatto uscire tutte quelle che sono sue, cammina davanti a loro e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce”.

Ti benedico Mia dolce-Mia, va’ a portare la Mia Parola e che i Miei figli riconoscano e rispondano al Mio Appello in questo incontro di Illuminazione delle coscienze annunciato.

Gesù Cristo Il Buon Pastore. “Io sono la Porta. Se qualcuno entra attraverso Me sarà salvato.”


Parola del Signore ricevuta e trasmessa da Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva di Cristo.



BABILONIA ...sarà completamente distrutta dal fuoco.

 


IL MERCATO MONDIALE


Nella ricerca dell'identità del luogo "Babilonia", inizieremo dalle parti più chiare della rivelazione biblica. Una cosa che risulta sorprendentemente evidente leggendo questi due capitoli è che questa Babilonia finale è il mercato del mondo. Questo fatto è molto importante. Qui abbiamo la conferma che essa non è solo un'entità spirituale.

Babilonia è un centro maggiore, o addirittura il centro del commercio mondiale. È un luogo dove chiunque abbia qualcosa da vendere lo sta commercializzando. Questa singola località acquista così tanto che i mercanti di tutta la terra stanno diventando ricchi vendendo le loro merci a Babilonia. Leggiamo che: "... i mercanti della terra si sono arricchiti con l'abbondanza del suo lusso" (Ap 18,3). Quindi, quando vogliamo identificare questa donna, dobbiamo cercare un luogo reale sulla terra che corrisponda a questa descrizione. Deve essere una località che acquista molto, se non la maggior parte, di ciò che il mondo produce.

Poi ci viene fornita una lunga lista di beni di lusso che Babilonia ha acquistato. Il versetto 12 dice: "... merci d'oro e d'argento, pietre preziose e perle, lino fino e porpora, seta e scarlatto, ogni tipo di legno di cedro, ogni tipo di oggetto d'avorio, ogni tipo di oggetto di legno preziosissimo, bronzo, ferro e marmo; e cannella e incenso, olio profumato e franchincenso, vino e olio, fior di farina e grano, bestiame e pecore, cavalli e carri e corpi e anime di uomini". Questa è una lista piuttosto ampia. Include ogni tipo di articolo che era considerato costoso, attraente e desiderabile al tempo in cui questa rivelazione fu data. Rappresenta il meglio di tutte le cose che il mondo ha da offrire.

Poiché sono passati quasi 2.000 anni dalla stesura di questa lista, alcune cose sono cambiate. Abbiamo concluso che la Babilonia che sarà distrutta non è quella antica, ma un'entità moderna; di conseguenza, non sarebbe forzare il senso delle Scritture speculare che oggi questa lista potrebbe includere altri articoli.

Forse oggi la lista potrebbe includere: gioielli, abiti (lino, porpora, seta, scarlatto), automobili (carri), mobili (legno prezioso), granito e marmo (la moda attuale per bagni e cucine), ogni tipo di cibo importato, frutta e verdura, profumi, spezie e ogni tipo di animale domestico, e persino milioni di lavoratori sfruttati, forse perché non sono cittadini.

In breve, ogni cosa prodotta nel mondo che è desiderabile, Babilonia la importa per soddisfare la sua brama di lusso. Pertanto, per identificarla oggi, dobbiamo trovare una città/nazione che ha un desiderio insaziabile per ogni tipo di oggetto ornato e bello.

Si noti che questa "città" non sembra produrre molto da sé. Molti dei beni che consuma senza freni sono importati. Quindi, possiamo concludere che è principalmente una nazione consumatrice.

Non solo, ma la parola di Dio ci dice come questi beni arrivano alle coste di Babilonia. Questo ci dà un indizio importante sulla sua identità. Si prega di prestare molta attenzione a questo. Questi beni arrivano via nave. Non si tratta di una nave qualsiasi o di poche navi, ma sembra che l'appetito della prostituta richieda i servizi di quasi tutti coloro che possiedono o lavorano sulle navi.

I versetti 17 e 18a dicono: "E ogni comandante di nave, tutti quelli che viaggiano per mare, marinai e quanti trafficano sul mare, si fermarono a distanza e gridarono quando videro il fumo del suo incendio". Poi di nuovo nel versetto 19 questo fatto viene ripetuto: i marinai e i proprietari di navi piangono e si lamentano, dicendo: "Guai, guai a quella grande città, nella quale tutti quelli che avevano navi sul mare si sono arricchiti con la sua ricchezza!" (L'antica città di Babilonia che Saddam Hussein ha recentemente cercato di ricostruire non potrebbe essere un adempimento di questa profezia. La Babilonia dell'Iraq si trova a centinaia di miglia lungo il fiume Eufrate, che non è navigabile da navi oceaniche.)

L'enorme volume degli scambi commerciali effettuati con Babilonia sostiene l'idea che essa non sia solo una città, ma una città che rappresenta una nazione più grande. Nessuna città, per quanto grande, potrebbe mai consumare così tanto da richiedere i servizi di praticamente ogni nave e proprietario di nave nel mondo per soddisfare i suoi desideri.

Inoltre, possiamo concludere con sicurezza da queste scritture che Babilonia deve avere accesso al mare. Infatti, deve essere molto accessibile. È una località che richiede che la maggior parte delle merci importate arrivino via nave. La via principale di questi articoli non è via terra ma via mare.

Pertanto, Babilonia deve avere molti, molti porti per fornire accesso a "ogni padrone di nave" (Ap 18:17) nel mondo per servirla. Nessuna città al mondo ha uno spazio portuale neanche lontanamente sufficiente per ospitare così decine di migliaia di navi.

Babilonia è estremamente ricca. Pertanto, deve essere la nazione più ricca del mondo – la più grande economia mondiale. Questa è una conclusione molto ragionevole da trarre, poiché per acquistare così tanti degli articoli più preziosi della terra, deve avere una grande abbondanza di denaro. In Apocalisse 18:19 ci viene detto che "...tutti quelli che avevano navi sul mare si arricchirono grazie alla sua ricchezza."

Quindi, quando cerchiamo di identificare la Babilonia moderna, dobbiamo certamente cercare un luogo nel mondo noto per le sue spese dissolute e la sua abbondante ricchezza. La sua popolazione in generale deve avere un livello di reddito molto elevato che spende senza freni per se stessa.

Quando parliamo di Babilonia, naturalmente ci riferiamo alle caratteristiche generali della popolazione. Sono le persone che vivono a Babilonia che agiscono in modi specifici che le conferiscono una certa fama internazionale.

Naturalmente ci devono essere delle eccezioni. Tra gli abitanti della Babilonia di oggi devono esistere, proprio come ai tempi di Sodoma, almeno un uomo giusto. Infatti, possiamo esserne sicuri poiché Dio chiama il Suo popolo che si trova in lei a uscirne (Ap 18:4).

Ma in generale comprendiamo che anche se ci sono uomini e donne giusti che vivono in questo luogo, il carattere principale della popolazione è quello descritto nell'Apocalisse.

David W. Dyer


Ti guardo con le mie piaghe

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


- Ti guardo con le mie piaghe; esse sono come altrettanti soli, i cui raggi di luce dissipano ogni tenebra, il cui calore riscalda ogni freddezza, la cui virtù trasforma ogni miseria, distrugge ogni debolezza, guarisce ogni piaga, nobilita ogni senso, ispira ogni atto, santifica ogni palpito.

Guardami con le tue piaghe. Non c'è incontro più salutare per l'anima tua. Più di tutte le contemplazioni, elevazioni, consolazioni spirituali, esso ti arricchisce di grazia, ti spoglia di ogni viltà e debolezza, ti unisce al tuo Dio.

Ti guardo con le mie piaghe, e vuol dire che riverso nell'anima tua il mio amore sostanziale. E chi può dire l'impeto, la grandezza, l'effusione del mio amore?

Ti guardo con le mie piaghe: e vuol dire ti rivelo il cumulo dei peccati che le hanno aperte e riaperte, l'enormità delle offese fatte a Dio, il dovere di espiarle e di servirsi dei mezzi più efficaci per compiere ciò che manca alla mia divina Passione.

Guardami con le piaghe della tua anima e con quelle dei peccatori e gli sguardi si fonderanno nell'amplesso dell'amore, come dalla mia croce stendo le mie braccia per abbracciare tutte le anime, per abbracciare te, mia figliuola, per godermi tutto il tuo cuore, la tua vita, la tua speranza, e il tuo abbandono. Sapessi l'eccellenza di queste predilezioni!

Non pretendo di trovare in te la vita degli angeli; la virtù e l'amore consistono nel vivere come gli angeli, della luce e dell'amore di Dio; non importa se questa luce e questo amore devono attraversare la spoglia mortale, essa non nuoce alla loro sublimità e grandezza.

Quello che voglio da te è la volontà energica di seguire le mie operazioni con costanza, di rimanere sotto la croce nell'unione alla mia Passione e nell'invocazione perenne del mio Sangue. - q. 30 : s. d.

 SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


IL PECCATO È GRANDE, IL PENTIMENTO POCO O NULLO.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA
5 LUGLIO 2026


Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

IO VENGO INVIATO A VOI DALLA TRINITÀ SACROSANTA, VENGO A PORTARVI LA SUA PAROLA.


Voi state proseguendo alla ricerca della spiritualità, ma dovete conosce voi stessi, dovete avere il coraggio di chiedervi:

Chi sono?
Come sono?
Qual è il progetto di Dio nella mia vita? Lo sto portando avanti?

È difficile che rispondiate con la verità, in quanto l’ego umano vi induce a deviare dalla verità.

Pregate, digiunate e quindi esaminatevi o chiedete a un vostro fratello:
Come mi vedi, come sono?
Sento di essere sempre attinente alla verità?
Come sono con i miei fratelli?

Se non sarete sinceri con voi stessi, crescerete come un albero storto e per addentrarvi sulla via della spiritualità, dovete essere soprattutto amore ed essere onesti, affinché possiate vedervi così come siete e correggervi.

Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

Mantenete la pace, lottate per poter mantenere la pace interiore, si tratta di una sfida per ciascuno di voi, perché la pace interiore dipende da voi, non dai fratelli.

APPROFONDIRE LA SPIRITUALITÀ, VI METTERÀ IN GRADO DI MANTENERE L’EQUILIBRIO PERSONALE, DI NON REAGIRE COME IL MONDO E DI NON PERDERE LA CAPACITÀ DI ESSERE MENTALMENTE EQUILIBRATI. Si tratta di un talento, di un dono, si tratta della virtù di essere come Nostro Signore Gesù Cristo e di non reagire in modo umano.

Ciascuno di voi deve sapere che non è quello che viene dall’esterno che vi aiuterà, ma quello che voi siete nel profondo e quello che voi date all’umanità.


Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

quanto si sta avvicinando all’umanità è qualcosa di serio: sono le malattie, l’oscurità, la guerra ovunque, la carestia, la caduta dell’economia, l’arrivo di una cometa che impatterà contro la terra, i forti terremoti, il grande black out, il Grande Avvertimento, i Tre Giorni di Buio e le altre profezie annunciate. (1)


VOI NON DOVETE PERMETTERE CHE QUESTI EVENTI VI PORTINO A PERDERE LA FEDE, INVECE DOVETE LOTTARE PER MANTENERVI UNITI, PER DIMOSTRARE CHE DIO REGNA E IMPERA IN CIASCUNO DI VOI E CHE LA FEDE CONTINUA A RIMANERE VIVA IN VOI.


Amati figli del nostro Re e Signore Gesù Cristo, si continuerà a vivere momenti difficili ovunque sulla terra, si soffrirà a causa dei terremoti e l’aiuto proveniente da altri Paesi non sarà sufficiente.

Il sole continuerà ad emanare eruzioni solari che avranno un pesante influsso sulla terra. Il nucleo della terra è composto da metalli che hanno aumentato il loro calore interno e che quindi incideranno sull’attività delle placche tettoniche della terra.


IL PECCATO È GRANDE, IL PENTIMENTO POCO O NULLO.

VI SIETE DIMENTICATI CHE DOVETE CONOSCERE DIO NELLA SACRA SCRITTURA.


Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per la Chiesa e per voi stessi.


Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per il Costa Rica, per Cuba, per la Spagna, per l’Italia, per il Nicaragua, per Porto Rico e per il Venezuela.


Rimanete fedeli al Nostro Re e Signore Gesù Cristo, voi siete protetti dal Manto Benedetto della Nostra Regina e Madre.

Non temete, siate fedeli!
Non temete, la paura è un ostacolo!
La Fede vi deve tenere in una costante preparazione.

Vi benedico, vi proteggo e vi difendo con la Mia Spada.

San Michele Arcangelo, Capo degli Eserciti Celesti

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Libro, Tutto è già stato detto dalla Mia Casa, Eventi profetizzati, scaricare…


COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

Di fronte a quello che ci troveremo ad affrontare, la priorità è quella di essere più spirituali, perché è in questo modo che apriremo il cuore per farlo diventare di carne e ci renderemo conto che sarà la Fede a sostenerci e a farci amare Dio e i fratelli.


Ricordiamo la Parola del Signore:

=… Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.”
Gv. 10,10


Rendiamoci conto che la vita spirituale comporta molto studio e la conoscenza profonda di noi stessi, senza menzogne o scuse per gli errori.

Quello che ci viene chiesto è di crescere spiritualmente.

Amen.