mercoledì 11 febbraio 2026

Trasformazione in Creazione degli spiriti primordiali caduti

 


Il Piano di Salvezza di Dio


La Mia Parola vi deve portare chiarezza, deve rispondere a delle domande e risolvere problemi che voi stessi non siete in grado di risolvere con l’intelletto. Voi dovete diventare sapienti, se voi desiderate di conoscere. Voi dovete venire ammaestrati nella Verità, perché vi voglio donare Luce ed illuminare il vostro spirito, affinché voi non camminiate nell’oscurità e la vostra anima non subisca alcun danno. Perché Io le voglio salvare per tutte le Eternità. Il Mio ultragrande Amore vuole sempre solo la salvezza della vostra anima perché ho nostalgia del vostro ritorno da Me dopo l’unificazione con voi, che però ha per condizione il perfezionamento della vostra anima. Voi una volta siete proceduti da Me in tutta la perfezione, perché vi ho creati come Mie immagini, come esseri perfettissimi, come miniature di Me Stesso, ma della stessa struttura perché anche il vostro elemento primordiale era l’Amore, perché voi eravate proceduti dall’Amore dall’Eternità che si è creato dei vasi per poter riversare Sé Stesso in questi vasi, per poter fare defluire ininterrottamente della Forza d’Amore che venne afferrato da quegli esseri. Questi esseri, le Mie immagini, furono puro Amore. Loro furono la Forza d’Amore irradiata da Me e malgrado ciò degli esseri che potevano percepirsi e contemplare reciprocamente, che però non erano in grado di vedere Me Stesso da Cui erano proceduti, perché Sono stato la Pienezza dall’Eternità e la Forza d’Amore Stesso e loro non potevano vedere questa altrimenti sarebbero scomparsi. Perché li avevo esternati come minuscole scintilline, come esseri indipendenti, come vi ho già più volte spiegato, cosa che per voi uomini sulla Terra non sarà mai comprensibile come procedimento spirituale. Dato che questi esseri ora però erano creature indipendenti provvisti della libera volontà, i quali però disponevano di molta forza e luce perché venivano costantemente inondati dalla Mia Corrente di Forza d’Amore, non ho potuto impedire loro di abusare della loro libera volontà e questo fino al punto che si allontanavano da Me, che loro quando sono stati messi davanti alla prova di volontà di riconoscere Me come loro Dio e Creatore, Mi hanno rifiutato questo riconoscimento. Loro si sono rivolti all’essere primo da Me creato, Lucifero, che potevano vedere e che splendeva in tutta la bellezza e nella Luce più chiara. Loro rigettavano la Mia Irradiazione di Forza d’Amore, che significava costante lontananza da Me come la Fonte Primordiale di Luce e Forza. Anche questo processo è stato sempre di nuovo spiegato da Me a voi uomini fino a dove poteva essere comprensibile. Ma ora sappiate che queste creature esternate da Me potevano ben rivoltarsi al contrario nel loro essere ma che non potevano più cessare di esistere, invece rimangono ed esisteranno eternamente. Gli esseri erano, nella loro sostanza primordiale, Amore, cioè Forza che deve essere, secondo la Legge dall’Eternità, effettiva e che non poteva mai rimanere in eterno inattiva. A causa della sempre crescente distanza da Me per la conseguenza del rifiuto della Mia Irradiazione d’Amore, la sostanza spirituale degli esseri primordiali da Me creati si è irrigidita; questi esseri quindi sono diventati incapaci di creare ed agire. E così ho dissolto gli spiriti primordiali, cioè ho mutato la Forza irradiata come esseri e da ciò si è formata la Creazione materiale nella quale la Forza poteva di nuovo diventare attiva, quindi operare secondo la Mia Volontà. E così potete dire, con ragione, che l’intera Creazione è fatta di spiriti primordiali trasformati dalla Mia Volontà, la stessa Forza che irradio in forma di “esseri auto consapevoli” che ora sono stati mutati in altre forme, in Opere di Creazione di ogni genere. Ad ogni Opera di Creazione ho ora assegnata la sua destinazione e così lo spirito primordiale dissolto passa ora nelle “particelle” attraverso tutte le Creazioni e Mi serve in ciò nella Legge dell’obbligo! Così la Forza diventa attiva secondo la Mia Volontà perché la Forza “deve diventare attiva secondo la Legge primordiale”. Ricordate sempre: Gli esseri spirituali primordiali furono la Forza irradiata da Me, ed anche se ora sono dissolti e si raccolgono di nuovo solo dopo un tempo infinitamente lungo, l’essere primordiale non finirà mai, ma ritorna sempre inevitabilmente da Me. Ma poi sarà di nuovo lo stesso essere come quando è uscito da Me. Allora sarà passato attraverso tutte le Creazioni sulla via del ritorno da Me, e nella forma dell’uomo, quale sua anima, passa l’ultimo breve tratto di strada in cui può di nuovo raggiungere l’unificazione con Me se accetta consapevolmente di nuovo la Mia Irradiazione d’Amore. Il libero ritorno da Me, consiste nel fatto che lo spirito primordiale deve rinunciare alla resistenza contro la Mia Irradiazione di Forza d’Amore. Allora la creatura è di nuovo simile a Dio: la Mia Immagine, lo spirito primordiale un tempo caduto, l’essere creato in tutta la perfezione che però ora ha di nuovo raggiunto nella assoluta libera volontà la perfezione, e per questo può di nuovo unirsi a Me e rimane ora in eterno unito a Me. 

Amen

16. luglio 1962

CREATO (lode e benedizione)

 


santa Veronica Giuliani


Con uno spirito tipicamente francescano, Veronica associa alla sua lode l’intero creato e le creature. Come Francesco, il suo sguardo sa cogliere in ogni cosa un dono del grande Donatore. Tutto è per noi, per la nostra gioia e felicità… Veronica, ci insegna a dire “grazie”. 

49- Mi sedevo per terra, e dicevo: O erbe, o piante, servitemi da voce, tutte voi e quante mai siete, in questo luogo ed in tutto l’universo. Io voglio, con tante voci, chiedere più patire al mio Signore. Così dicendo, mi alzavo e correvo per tutto l’orto. Ora invitavo le stelle, ora l’aria stessa, ora le piante, ora la terra e tutte le creature incorporee; e poi, con l’intima considerazione di me stessa, vedevo la mia ingratitudine. Tutte le cose insensate corrispondevano a Dio, più di me, ingrata! Mentre consideravo l’infinito amore che Dio ha portato e porta all’anima mia, mi son sentita una certa commozione intima che mi ha dato ansia a più penare. (D II, 312) 50- 

Andando in una stanza, vidi la finestra aperta. Affacciandomi, vidi il cielo tutto coperto di stelle. Incominciai ad invitarle, perché venissero come tante voci e lingue, e mi aiutassero a chiamare ed invitare il Signore. 

Subito, sentii crescere un desiderio maggiore di chiamare il Signore. …Cominciai ad invocarlo con più titoli e così cominciai a dirgli: Mio Signore, Tu che sei il Re del cielo e della terra, come puoi sopportare che nel tuo reame ci sia una creatura così afflitta, come sono io per non poterti ritrovare? Non posso più. Vieni, vieni, mio sommo Bene, e come Re pacifico dà pace a questo mio cuore. (D V, 763) 

51- E che cosa è un solo dono venuto da Dio? È tanto e di sì grande pregio, che tutte le creature che sono state e che sono adesso, in questa vita, con tutti i Beati e con tutto il Paradiso insieme, non basterebbero per ringraziarlo. Dico di un solo dono; pensate poi di tanti e tanti che si trovano in me. Tutti, ora, mi fanno conoscere me stessa; e dalla consapevolezza del mio niente ne traggo grande sentimento. Quanto è grande ed immenso Dio! E, parimenti apprendo e conosco la grandezza del dono venuto da un Datore d’ogni bene, come è Lui. (D II, 1271)

Silvia Reali


Premessa del Padre -26 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Il 24.03.2023 nel luogo santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto qui per dirti oggi quanto segue:

Il Mio libro deve essere scritto ora ed essere rivelato ai figli della terra e questa missione così grande il Padre l’ha affidata a te, figlia Mia. Per favore dì ai figli della terra che il Mio libretto viene scritto per la loro Salvezza. Comunicalo loro per favore dal loro Giovanni.

Figlia Mia. L’Avvertimento, che Io vidi, fu un regalo di Dio per tutta l’umanità. I figli della terra ricevettero alla fine del tempo, quindi nel tempo finale, questo misericordioso avvenimento: l’illuminazione della loro coscienza, figlia Mia. Ogni figlio della terra visse “la ripulitura totale” della propria anima, questo vidi Io, il tuo Giovanni. Nulla restò nascosto, tutto venne allo scoperto e visibile da ognuno dei figli. Ma ogni figlio vide ovviamente solo la propria anima. Vidi così tanti figli affascinati e pieni di gioia. Si proposero di non peccare più da allora in avanti. Erano raggianti anche se furono colpiti da una grande sofferenza dell’anima per ogni peccato che commisero e di cui non si pentirono, ma la loro gioia fu così grande che corsero incontro a Gesù a braccia aperte, cioè volevano vivere la loro vita da allora in avanti completamente indirizzata al Sua Volontà. È stato meraviglioso per Me vedere questo. Vedere questo così grande, profondo e sincero amore per il Signore, Gesù Cristo, che aveva tanto sofferto sulla croce e in tutta la Sua Passione, per tutti questi figli!

Ma vidi anche tanti, la cui coscienza fu dilaniata, cioè soffrirono tremendi tormenti dell’anima. Erano i figli che non si erano preparati ed erano quelli che percorrevano vie completamente sbagliate. Questi tormenti dell’anima, che colpirono così tanti figli, ne spaventarono alcuni che divennero credenti, ma in molti invece diedero vita a un odio selvaggio e grande contro Dio e Gesù Cristo. Questi figli non potettero più essere aiutati. Essi più avanti sarebbero tutti andati perduti, così Mi mostrò e disse a Me, il tuo Giovanni, l’Angelo santo del Signore e Padre.

Molti figli che videro per la prima volta quanto male e dolore avevano causato i peccati da loro commessi si vergognarono profondamente e supplicarono il Signore e Padre di perdonarli. Questi figli non andarono perduti perché da subito si impegnarono a fare una vita voluta da Dio. Si convertirono e indirizzarono la loro vita completamente al Signore.

Molti figli però “rimasero uccisi” nel vedere e provare i debiti dei propri peccati. I loro rimorsi di coscienza li dilaniarono internamente e morirono durante questo misericordioso regalo. Anch’ essi erano figli che non si erano preparati e molti non ce la fecero a trovare la via per Gesù. Me ne rattristai molto.

Altri però si convertirono nello shock: durante la loro morte, il Signore donò loro la Sua grande misericordia e non andarono perduti. Dovettero espiare, fare molta penitenza, figlia Mia. La loro anima però non andò perduta.

I figli che si erano preparati aiutarono gli altri che erano completamente confusi e incapaci dopo questo avvenimento. Molti pregavano. Molti spiegavano. Molti aiutavano.

È importante, amati figli, che siate pronti per questo avvenimento e per il Signore Gesù Cristo. Questo misericordioso avvenimento è unico e resterà tale, Mi disse il santo Angelo. Non sarà ripetuto.

Dopo l’Avvertimento seguirà un tempo veramente terribile Ma i figli credenti ora sanno che Gesù li ama.

Comunque, figlia Mia, ci furono anche molti che continuarono la loro vita nell’indifferenza e incredulità. Ciò fu del tutto incomprensibile per Me. Ma doveva ripetersi ciò che già accadde spesso dopo i miracoli del Signore e del Padre quando il Suo popolo si allontanò da LUI, è triste che l’uomo ricada così velocemente nelle sue “vecchie abitudini” danneggiandosi da solo.

Io vidi ciò che avvenne e Io vidi cosa accadde a questi figli ma questo ora era una loro responsabilità.

“La visione della propria anima” così la vorrei chiamare l’illuminazione della coscienza “la ripulitura” dell’anima avrebbe dovuto aiutare ogni uomo a convertirsi!

È una situazione deplorevole aver dovuto vedere che anche quest’ atto d’amore estremamente meraviglioso, venne accettato così poco oppure venne di nuovo “dimenticato”.

Figli, figli vi scavate da soli la vostra eternità nel regno dell’inferno del diavolo!

Io, il vostro Giovanni, vi prego: accettate questo atto della Misericordia e cambiate voi stessi! Trovate Gesù Cristo e non andate perduti nelle grinfie dell’anticristo! È in gioco la Salvezza della vostra anima.!

Credete, figli Miei, credete perché Io vidi ciò che avvenne e voi vi trovate in quel tempo che Io, il vostro Giovanni, vidi tanto tempo fa.

Sono venuto da te, figlia Mia, in modo che tu lo comunichi al mondo.

I figli devono accogliere questo atto di Misericordia del Signore, altrimenti saranno perduti per tutta l’eternità.

Dillo loro da parte Mia e da parte del Padre, perché il Padre si prende cura dei Suoi figli.

L’Angelo Mi mostro cose terribili, ma la vostra preghiera, la vostra conversione e le vostre suppliche vi preserveranno!

Sfruttate i regali del Signore perché vi vengono donati in modo che non andiate perduti, non vi smarriate, non abbandoniate la via ed entriate nel Suo Nuovo Regno!

Il tempo strige, figli Miei, il tempo stringe.

L’Angelo Mi disse, che il Mio libretto sarebbe stato rivelato alla fine del tempo. Quindi comprendete in che tempo vivete e reagite!

Io, il tuo Giovanni vi prego: Convertitevi e pregate e supplicate il Padre!

Figlia Mia. Dona questi messaggi ai figli della terra. Devono riconoscere che non resta più molto tempo. L’anticristo mostrerà il suo volto ma il suo vero volto lo terrà nascosto.

Io, il tuo Giovanni, ritornerò da te. La 2° parte è presto finita. La 3° parte deve ancora venire. Resistete.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Un Angelo del Signore

Fai conoscere quanto è stato detto. È uno degli ultimi messaggi della seconda parte. Vieni quando Noi ti chiamiamo. Amen. Il tuo Angelo del Signore con Gesù, Maria, il Padre presenti e anche molti Santi e santi Angeli. Ora vai. Amen.

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Dio Padre

Figlia Mia. Il Mio Angelo ha parlato. È importante che i figli siano pronti. Ora vai.

Il tuo Padre Celeste. Amen.

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Il buon samaritano delle vittime del demonio

 


Max lotta contro Asmodeo!


 Trovo ancora più efficaci le invocazioni dello Spirito Santo e le unzioni con l’olio: le ripeto per fare soffrire, arrabbiare il demonio e continuo finché si arrende, si acquieta. In un incontro al momento della invocazione dello Spirito Santo, vedo che Asmodeo soffre molto quando alito lo Spirito Santo e invoco la liberazione come la preghiera suggerisce.

Asmodeo si dimena per la sofferenza, e seccato mi grida: “Basta, finiscila, cosa credi di fare?”. Io non lo ascolto, continuo ad alitare lo Spirito Santo sul posseduto. Torna a chiedermi: “Ancora? Ma non hai ancora finito? Cosa credi di fare, credi di riuscire e cacciarmi. Tu non sei capace a far niente, non hai alcuna forza”. “Io no, ma lo Spirito Santo e la Madonna ti bastonano bene. E se non te ne vai, ti mando con le parole che Dio ha usato quando ti ha cacciato dal cielo all’inferno”. Mentre dico questo il demonio soffre molto, non vuole sentire le parole della maledizione di Dio. Volentieri io continuo ad invocare lo Spirito Santo e la Madonna che lo mandino via, lo caccino all’inferno.

Collaboro con un esorcista per completare il nostro incontro di preghiere di liberazione. Aggredisco il demonio con sempre maggiore forza nella speranza che una volta o l’altra con un botto lasci Max, il posseduto. Invoco alcuni fra i maggiori Santi. Particolarmente indicati per gli esorcismi. “Anche quelli vai cercare, mi dice. Ne hai altri da tirar fuori? Di qui io non mi muovo”.

Invito P. Pio ad allontanarlo, di mettere le sue mani piagate sul corpo del posseduto, seguendo l’esempio di altri esorcisti. In quel momento sembra che una mano passi sulla schiena del posseduto, che sia venuto a contatto con qualcuno che lo fa molto soffrire, sembra bruciare. Invoco poi S. Francesco: egualmente reagisce mostrando grave sofferenza. Mi ripete: “Ne hai altri da tirar fuori?”. Torno a ricordargli la maledizione avuta da Dio, minaccio di ripeterla a non finire, ma non la vuol sentire, né vuole andarsene.

Quando lo chiamo con il suo nome, Asmodeo, si ribella e minaccia per due volte di dar fuoco e bruciare tutto. Temendo susciti qualche incendio in chiesa, riduco la lotta.

In un successivo incontro mentre lo aspergo con l’acqua santa, la sua testa sembra roteare a grande velocità. Alla invocazione della Madonna e di particolari santi mostra maggiore reazione ancora. Allora ripeto le invocazioni finché non si acquieta. Di solito ottengo l’effetto.

Negli incontri di preghiera le manifestazioni, con certe preghiere, divengono più forti. Invece nella vita ordinaria avverte una diminuzione del disturbo, ma non in misura soddisfacente.

Sapendo che è particolarmente allergico all’unzione con l’olio degli infermi, in un incontro penso di ripetere più volte l’unzione per vincere sul demonio, perché lasci in pace il posseduto. Invece reagisce ancor più forte, a Max sembra che la testa abbia preso fuoco. Si sbottona la camicia per prendere un po’ d’aria. Mi dice: “Basta, basta, perché non ne posso più”. Era tutto pallido e smarrito. Pensando che sia Max a parlare, smetto; poi risulta essere il suo inquilino.

Finite le unzioni tutto è tornato a posto. Il demonio non parla, ma si fa sentire a suo modo.

Nell’incontro di preghiera successivo gli suggerisco di essere più forte durante l’unzione con l’olio per pestare bene i piedi al demonio e spingerlo ad andarsene.

Ho continuato le unzioni con l’olio degli infermi pur essendo forte la reazione, ma ad un certo momento l’ho visto abbattersi, sconvolto, non sapeva che cosa gli succedesse, gli mancavano le forze. Era incerto se prendere la macchina per ritornare a casa, non si sentiva di guidare in quello stato. Gli suggerii di attendere un po’. Poi riprese lucidità di mente e poté ritornare a casa.

Asmodeo usa delle strategie per impedire gli esorcismi minori che maggiormente lo fanno soffrire, perché non vuole andarsene. Non vuole lasciare Max: sembra essere un osso duro e probabilmente ci vorrà un cammino lungo e faticoso per arrivare alla liberazione!

Anche quando va dall’esorcista incaricato per completare le ultime due preghiere deve affrontare momenti impegnativi. A volte ritorna contento perché il demonio non ha scalpitato e spera che stia per andarsene. Altre volte sostiene forti reazioni e torna scoraggiato perché non vede più tanto vicina la liberazione.

FRATELLO ESORCISTA


PREGHIERA PER I BAMBINI

 


O Maria, madre di Dio e Madre nostra, ti presentiamo i bambini.

O Benedetta fra tutte le donne, benedici i bambini non nati: morti nel seno materno per malattia o uccisi da genitori e medici. Accoglili nella vita del Paradiso.

Per il Frutto Benedetto del tuo grembo, apri il cuore agli sposi che per egoismo e altri motivi non vogliono figli. Apri il seno alle sterili e guarisci gli sposi da ogni malattia, perché ogni casa sia allietata dal sorriso di bambini.

Tu che hai salvato il tuo Bambino dalla strage di Erode, libera i bambini dai mali dai quali oggi sono colpiti in modo particolare.

Difendili da tutte le forme di violenza che si commettono contro di loro.

Sii presente con il tuo amore e l'aiuto di persone buone presso gli orfani e gli abbandonati.

O Madre e Maestra di bontà, fa' che i bambini trovino in famiglia affetto, premura, aiuto e crescano, come il tuo Gesù, in età, sapienza e grazia, cioè sani, saggi e santi.

O Madre vissuta solo e sempre per il tuo Figlio e per la sua missione, metti presto nel cuore di alcuni bambini il seme di una loro futura consacrazione al tuo Gesù per la salvezza del mondo in cui vivranno.

Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù.


La luna di sangue non sarà solo uno spettacolo da contemplare!

 


Carbonia 09.02.2026

Sono Colui che Sono!!!

Tuona la Mia voce su questa Umanità perversa, che tutto perderà di sé, qualora non si ravveda e non torni a Me.

Sono il Padre Creatore, sono Colui che vi ama infinitamente e vi richiama alla conversione per salvarvi.

Figli Miei, adorati del Padre vostro, le cime degli alberi si piegano fino a terra, il vento si abbatte con furia sulle città, tutto crolla!!! Anche gli imperi degli uomini crollano, sono Io che faccio crollare la loro superbia e la loro enorme cattiveria. Punirò l’iniquo e salverò l’umile. Metterò la Mia creatura in Me, le donerò di Me, soffierò su di essa nuova vita in Me nel gaudio immenso e infinito amore.

Cosa attendete ancora a convertirvi, o uomini?

Satana banchetta nei vostri cuori, vi delizia con false promesse, vi conduce al baratro della morte!

L’agonia è ormai su di voi, o uomini lontani da Me, il dolore vi distruggerà: …non saprete dove posare il capo!!!

La Terra si apre, i terremoti si susseguono, le montagne franano, i fiumi esondano, i mari si abbattono con forza sulla terra ferma, i vulcani eruttano, la guerra incalza, la disperazione prenderà questa umanità.

Figli Miei, cosa attendete di vedere ancora?

Scappate via dalla vostra superbia, convertitevi a Me, mettetevi in salvo, o uomini.

Abbandonate Satana, rinunciate alle sue seduzioni, è giunta l’ora di scegliere se vivere o morire! Purificatevi, o uomini.

La luna di sangue non sarà solo uno spettacolo da contemplare!

Abbiate pietà di voi stessi, o uomini, il Cielo è al Suo intervento divino, la giustizia di Dio sarà grande.

Roma sarà presa di sorpresa, …sarà pianto e stridore di denti.

Regina della Famiglia



Prega molto per coloro che hanno l'anima  ammalata 

La Madonna chiede ad Adelaide di pregare molto per  quelli che vivono nel peccato. Non dice solo di pregare, ma di  insistere nella preghiera. Si vede che l'impresa è difficile e di  grande importanza. Più volte la Madonna, nelle varie apparizioni, invita la bambina a pregare per i peccatori. La malattia che  preoccupa la Vergine Maria non è quella fisica, ma quella  spirituale. La malattia fisica, se vissuta con Cristo, trasforma  l'ammalato, lo santifica e lo rende strumento di salvezza. Mentre  la malattia dello spirito, se non viene vinta con la conversione, porta alla morte eterna. Infatti, la Madonna nella sesta  apparizione dice: "Prega per i poveri peccatori più ostinati che  stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio  cuore". E nell'undicesima aggiunge: "Prega molto per coloro che  hanno l'anima ammalata; il Figlio mio Gesù è morto sulla croce  per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo  io soffro". Il grande dolore della Madre nostra è questo: la  dannazione eterna di coloro che rifiutano l' amore di Dio. Tale  dolore è aumentato dal fatto che per questi figli, il suo Figlio  divino è morto sulla croce per salvarli. I peccatori ostinati rendono vano quel sangue versato, ed anche la passione, la sofferenza della Madre. Il profeta Simeone aveva annunciato a Maria  che una spada avrebbe trafitto la sua anima (Le 2,35). Il Vangelo  di Giovanni la presenta al Calvario, presso la croce di Gesù, in  una sofferenza profonda che non è solo dolore per la morte del  Figlio, ma partecipazione alla sofferenza del Messia,  dell'Unigenito inviato dal Padre a morire sulla croce per noi. La  presenza di Maria al Calvario è la presenza della nuova Eva  accanto al nuovo Adamo. La Vergine dice alla piccola veggente:  "Per questo io soffro". Soffre ancora la Madonna? Sappiamo  dalla Bibbia che in Paradiso non c'è più la sofferenza, ma la gioia  piena. Per capire l'espressione usata dalla Vergine, dobbiamo  pensare con la mente di chi, come lei, vive al di fuori dello  spazio e del tempo, nell'eternità di Dio e non con la mente di chi,  come noi, vive nella successione del tempo. In altre parole,  Maria rende attuale quella sofferenza di duemila anni fa ai piedi  della croce. Ogni volta che uno pecca, con il suo peccato, come  dice l'apostolo Paolo, torna a crocifiggere Gesù Cristo e  possiamo aggiungere, fa rivivere la passione di Maria. È il nostro  peccato di oggi che la rende presente. Il pianto di Maria è dovuto  al nostro peccato: ella ha pagato la nostra salvezza con la sua  sofferenza. Senza Gesù che muore, senza Maria addolorata ai  piedi della croce, non saremmo salvi. La morte di Gesù in croce  e la passione della Vergine Maria sono in misura e  grado diversi, la rivelazione dell'amore di Dio per noi. Il sangue  di Cristo, mentre rivela la grandezza dell' amore del Padre,  manifesta come l'uomo sia prezioso agli occhi di Dio e come sia  inestimabile il valore della vita umana. 
La Vergine Maria addolorata è un richiamo forte alla precarietà della nostra esistenza terrena e alla necessità che ognuno  di noi viva per la sua salvezza eterna e per quella degli altri  uomini. Sono considerazioni che toccano la profondità della fede  cattolica, che non potevano venire dalla mente e dalla cultura di  una bambina. È un messaggio che affonda le sue radici nella  pura e forte verità del Vangelo. 

Severino Bortolan

martedì 10 febbraio 2026

La motivazione del chiarimento sul Piano di Salvezza e dello scopo della vita terrena

 


Il Piano di Dio di Salvezza e di Rimpatrio


I Miei Doni di Grazia vi affluiscono illimitatamente, e vi potete davvero raccogliere delle ricchezze sulla Terra ed entrare riccamente benedetti nel Regno dell’aldilà dopo la morte del vostro corpo. Ed aumenterò anche la misura delle Grazie ancora fino alla fine, vi renderò il più semplice possibile giungere nel possesso di beni spirituali, ma devo sempre lasciarvi liberi di accettare ciò che vi viene donato nella misura più abbondante. Ma se rifiutate, per voi non c’è nessuna salvezza, perché Io non posso determinare contro la vostra volontà il vostro cammino di vita, né la vostra maturazione spirituale. E così l’ora della fine si avvicina sempre di più. Per questo motivo nel tempo della fine vi do il chiarimento, che deve far riflettere voi uomini, perché riguarda un sapere, che dapprima possedevano soltanto pochi uomini: vi fornisco la conoscenza del Mio Piano di Salvezza, dello scopo della vostra vita terrena e del senso e dello scopo della Creazione. Se riflettete seriamente su questo chiarimento, non potrete più vivere alla giornata senza scrupolo, vi domanderete piuttosto, se camminate sulla Terra rispetto allo scopo della vostra vita e quale sorte vi attende dopo il vostro decesso, e se sarete salvati dalla rovina. E perciò la Mia Preoccupazione è sempre rivolta all’apporto di questo sapere a quegli uomini, che non si rendono ancora conto del loro compito terreno. A volte impiego i mezzi più strani, per sottoporre a quegli uomini questo sapere; ma dove la resistenza contro di Me è ancora grande, quivi tutti gli sforzi sono inutili, appunto perché la libera volontà deve essere rispettata. Io voglio soltanto indurre gli uomini a dei legami mentali con il Regno spirituale, ed Io cerco di ottenere questi legami in molti modi. Dove viene annunciato il Mio Vangelo, là il divino Redentore Gesù Cristo sarà vicino agli uomini e quindi questi uomini sono salvati, appena si sono affidati a Me in Gesù Cristo. Ma dove non ha luogo l’annuncio del Vangelo, dove gli uomini si tengono lontani da ogni manifestazione simile e rifiutano anche tutti gli insegnamenti di fedi chiesastiche, là esiste soltanto ancora la possibilità, di stimolare i pensieri mediante una rappresentazione secondo la Verità del Mio Piano di divinizzazione di ciò Che una volta proceduto dalla Forza del Mio Amore. Perché il Sorgere e il Sussistere della Creazione nel suo Ordine di Legge induce gli uomini alla riflessione sul senso e sullo scopo della loro origine. Una rappresentazione secondo la Verità (il Mio Piano della Divinizzazione) può anche essere di successo se gli uomini lasciano librare i loro pensieri in Regioni, che si presume esistano al di fuori dalla Terra, che quindi ora è anche stabilito il contatto, che viene utilizzato dagli esseri di Luce, mentre si includono e sono attivi nell’insegnare. Io non voglio lasciare andare perduta nessuna anima, ed Io amo tutti gli uomini ugualmente; Io cerco di conquistare anche coloro che Mi sono ancora lontani, e con loro devo usare sovente altri mezzi. E così anche i compiti dei Miei servitori sulla Terra sono molto diversi, e provvedo con altri talenti ognuno, che vuole e può valorizzare al meglio. e lo metto anche nel posto, dove il Mio lavoro possa essere valorizzato con successo. Il servizio per Me ed il Mio Regno consiste sempre soltanto nel fatto di stabilire il contatto fra gli uomini ed il Regno spirituale. Perché per le anime che vedono soltanto il mondo e vi aspirano, che rigettano ogni pensiero sul Regno spirituale e perciò non sfruttano nessun singolo Dono dei tanti che vengono offerti a tutti, non c’è speranza. La Mia Ricchezza di Grazie viene riversata sempre di più fino alla fine, e tutto è Grazia, che aiuta a rivolgere in Alto gli sguardi dell’uomo, a volgere a Me ed al Mio Regno i suoi pensieri, affinché possa essere afferrato ed attirato in Alto, affinché non vada perduto, quando sarà venuta la fine di questa Terra. 

Amen

2. luglio 1956

Quando avrò mondato il gregge da ciò che è falso e impuro, nel mio periodo di Re della Pace, istruirò i rimasti per l’ultima istruzione. Conosceranno Me come ora solo gli eletti mi conoscono.

 


Dice Gesù: 

«Troppi han voluto mangiare col sangue.62 E il sangue fa loro nodo nella strozza. Sangue estorto per prepotenza, per orgoglio, per libidine di potere. Troppo sangue è stato sparso ed è sparso sulla terra da  chi ha perduto anche la più piccola concezione del Bene e del Male ed è un ludibrio in mano di Satana, che lo sventola come la sua insegna per abbacinare e traviare i deboli. 

Troppo “illecito” è stato fatto divenire “lecito” solo perché commesso da potenti. Ma pensate, o potenti di un’ora, che l’unico Potente ha già in mano la folgore per incenerirvi, prima, nelle mani i frutti che avete rubato, e poi, se ancora non vi pentite, per incenerire voi. 

Il possesso vero della terra non sarà dato ai violenti, agli omicidi, ai corruttori, ai traditori, ai viziosi. 

Esso sarà di coloro che vivranno secondo la mia Legge. Voi potrete loro levare questo giorno terreno prima che il tramonto venga; ma nel Giorno tremendo e sfolgorante della mia Venuta essi giudicheranno, con Me, voi, voi che ora vi credete lecito ogni illecito verdetto. Guai a voi, allora, quando dietro al Cristo Giudice, la cui Maestà tremenda scuoterà i mondi con un tremito ben più forte di quello che aprì i sepolcri e squarciò il velo del Tempio nell’ora della morte mia, guai a voi quando dietro di Me vedrete tutti coloro che avete ucciso e torturato e i cui dolori Io avrò presenti nel giudicarvi per l’eternità. 

Cadono per colpa vostra città, regni, popoli. Avete voluto arciregnare, e con un assolutismo feroce. 

Vi faccio la solitudine intorno. Rimarrete come colonna superstite di un palazzo crollato. Ma ricordate che a chi vive fra le rovine può accadere d’esser rovinato e che chi fa le rovine è di certo destinato a rovina. E ancora potrete dirvi contenti se nel cadere vi ricorderete che Io sono il Signore del mondo. 

Tu, anima mia, non tremare e non insuperbire. Dannosi ugualmente sono il timore e l’orgoglio. 

Ti lascino indifferente lodi e scherni. Vivi unicamente nel pensiero di servire la causa del tuo Dio. 

Gli scherni subiti per la causa di Dio sono già aureola. 

Le lodi! Oh! le lodi degli uomini! Sono la cosa più vana che ci sia e più facile a svanire nel nulla. 

Più di bolla d’aria che salga da un fondo melmoso, gas di fango putrido, per erompere alla superficie delle acque sulle quali segna un cerchio subito dissolto, tale è la lode degli uomini. Nasce sempre da sentimento umano, trascina con sé i suoi miasmi, rompe lo specchio della pace intima e poi di essa nulla più resta. Beati quelli che, come acqua che vuole restare pura, continuano ad operare in Dio e vanno veloci, lasciando indietro anche il ricordo della inutile lode suscitata passando a contatto della umanità che è solo tale. 

Non ti seducano mai le lodi umane. Pensa sempre che per metà sono fatte da ipocrisia e per l’altra metà da leggerezza. Come oggi ti adulano, domani ti denigrano. Pensa che anche i più buoni, di quella bontà però tutta umana, ti ascoltano per diletto delle parole, non per il succo delle parole. Piacciono i concetti perché armonici e artistici, non meditano il nerbo che li sorregge: “Tu sei per essi come un cantico cantato da voce dolce e soave, essi ascoltano le tue parole ma non le mettono in pratica”63. 

Lasciali fare. Peggio per loro. Rifiutano un altro dono della mia paziente Misericordia e, rifiutandolo, accumulano su se stessi i carboni della Giustizia mia, perché ebbero chi nuovamente portò la Parola e la Parola una volta ancora hanno sprezzato. Una volta ancora si può applicare a questa generazione la profezia di Isaia: “Udrete e non intenderete, guarderete e non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile; sono divenuti duri d’orecchi e hanno chiuso i loro occhi affinché non vedano e non ascoltino e non intendano col loro cuore e non si convertano ed Io non li guarisca”. 

Generazione adultera e malvagia, che credi con tanta facilità a chi ti uccide nello spirito e rigetti il Cristo e i suoi profeti che ti vogliono dare la Vita, quante volte, generazione dei già segnati dal segno di Cristo che è un controsenso su voi disposati al Nemico e alla carne, quante volte non ho cercato di salvarti ottenendo in cambio le pietre per i miei profeti e la crocifissione per il tuo Maestro! Generazione stolta e traditrice, generazione di Giuda che mi vendi e baratti per un appetito immondo e rinneghi la Luce per inabissarti nelle tenebre, ben ti venga ciò che vuoi. Morte avrai perché Vita non volesti, e non avrai altri segni a svegliare la tua sonnolenza di crapulona che i segni tremendi dell’ira mia. 

“Ma quando avverrà quello che è stato predetto, ed ecco che viene, allora saprai che in mezzo a te v’è stato un profeta, un servo, una ‘voce’ mia”64. 

Figlia, scrivi: “Guai ai pastori i quali pascono se stessi”65  

Pastori d’anime e pastori di uomini. Miei sacerdoti e capi di nazioni. 

La responsabilità tremenda di essere amministratori di vite e di Vite non può essere esplicata in santità a giustizia altro che se restate nella mia Santità e nella mia Giustizia. Non ve ne sono altre. Fuori di Dio e della sua Legge non v’è onestà continua di opere. Potrete reggere per qualche tempo, ma poi decadete e siete la rovina vostra e altrui. La scrittrice aggiunge a matita: (v. 33) 

Svisate la vostra missione; vi pascete in luogo di pascere. Non vi esaurite nel compito santo e soave di irrobustire e guarire le anime, voi, primi pastori, e nel compito giusto e benedetto di tutelare i vostri sudditi, voi, secondi pastori. Avete perseguitato o trascurato. Avete condannato o ucciso. O tremendo giudizio che vi aspetta! 

Lo ripeto66, le disperazioni dei soggetti ricadono su coloro che le suscitano. Ogni smarrimento, ogni bestemmia, su chi le fa sgorgare. Ogni agonia d’anime, su quei sacerdoti che non sanno che esser rigoristi e senza carità. 

Guai, guai, guai a voi potenti. Ma sette volte guai a voi sacerdoti. Ché, se i primi portano la morte più ai corpi che alle anime, voi siete responsabili della morte delle anime, cominciando da quelle dei potenti che non sapete contenere, o, quanto meno, non cercate di contenere con un fermo “Non licet“, ma che lasciate operino il loro male per un bugiardo ossequio che è tradimento a Cristo.  

Io ve l’ho detto: “Il buon pastore dà la vita per quella delle sue pecore”. Voi badate a conservarvi la vostra; e le pecore, grandi e piccine, si sono disperse, preda ai feroci, e sono morte per essersi cibate di pascoli malsani. 

Bisogna saper mettere il ferro al piede della grande pianta che nuoce. E non soppesare il pericolo che essa o le sue propaggini vi si rivoltino contro col ferro a togliervi la vita, ma agire per preservare la più alta Vita. Voi questo lo fate sempre meno e la rovina devasta la terra e la rovina devasta gli spiriti. 

Ora Io vi dico: Ecco: Io stesso diverrò il loro Pastore. Io verrò per radunare le mie pecore. Le radunerò nei miei pascoli fuor dalla caligine delle dottrine stolte e perniciose che dànno le febbri mortali dello spirito. Le separerò, anzi da se stesse si separeranno dai capretti e dagli arieti, perché udranno la Voce che li ama. La udranno non più come ora, attraverso ai miei servi, ma sgorgante come fiume di Vita dalla bocca del Verbo, tornato a prendere possesso del suo Regno. 

Raccoglierò con pietà le mie pecore, anche quelle che la vostra incuria ha rovinato. Ma via, via dal mio gregge i lupi in veste d’agnello, via i pastori infingardi, via gli avidi di ricchezze e di piacere. Chi mi segue deve amare ciò che è netto e onesto. Chi mi segue deve avere carità per il fratello e non impinguarsi lasciando ad altri miseria d’erba calpestata e sporca e acqua intorbidata da mene umane. E questo va anche a coloro che nelle congregazioni di laici non tendono che alle cariche solleticanti la boria. Giù la superbia, se volete essere i miei agnelli, e giù la durezza di cuore. Sono le corna pontute con cui ferite e respingete i mansueti e opprimete i deboli. 

Quando avrò mondato il gregge da ciò che è falso e impuro, nel mio periodo di Re della Pace, istruirò i rimasti per l’ultima istruzione. Conosceranno Me come ora solo gli eletti mi conoscono. Saranno non dodici, ma dodicimila volte dodicimila creature chiamate alla conoscenza del Re. Cadranno le eresie e le guerre. Luce e Pace saranno il sole della Terra. Si nutriranno del germe vivo della mia Parola e non saranno più languenti della fame spirituale. Mi adoreranno in spirito e verità. 

Quando l’ultima rivolta di Satana a Dio avverrà, non mancheranno gli ultimi Giuda fra i chiamati alla conoscenza del Re. L’oro della Città eterna deve essere depurato per tre filtri per poter divenire turibolo davanti al trono dell’Agnello glorioso. E questo sarà l’ultimo filtro. Ma i “fedeli” resteranno fedeli, conosceranno che Io sono con essi e che essi sono il mio popolo eterno. 

Ma fin da ora, o miei diletti, o anima che mi ami e che amo, sappiate che, anche prima che Io venga a radunare il mio gregge per portarlo agli eterni pascoli del Cielo, voi siete i miei amati agnelli. Prima degli altri entrerete nel mio Regno perché voi siete il mio gregge ed Io sono il Signore Iddio vostro, il vostro Pastore che fra voi prende le sue delizie e che vi chiama alla sua dimora per vivere con voi nella Pace serbata ai fedeli di Cristo.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


INVITO D'AMORE

 


L'acqua viva saliente a eterna vita,

Sgorga dal Cuore del Divino Amante;

"Chi ha sete venga a Me"; cosà c'invita

A dissetarci alle sue Piaghe Sante;

Son questi i fonti, che del Sacro Cuore

Ci trasmettono l'onda dell'amore.

Chi geme sotto il'peso del peccato,

Chi è assetato di pace e di perdono,

Chi ha il cuor dalla sventura insanguinato,

Venga fidente della Croce al Trono,

Quivi il dolore si conforta e tace,

Qui si trova perdono, amore e pace.

O Piaghe di Gesù, Bocche d'amore,

La carità d'un Dio manifestate,

E si converta il mondo peccatore,

E le piaghe dei cuor siano sanate,

E sulla piaga, dal dolor guarita,

S'apra di santo amore la ferita.

 

Aspetto solo il vostro grido!

 


Messaggio di Nostro Signore tramite Robert Brasseur 


5 febbraio 2026

«Caro figlio, Io sono Colui che ti ha creato. Io sono tuo Padre, pieno di compassione per tutti i Suoi figli. Io sono la Luce del mondo.

Per tutti coloro che non credono nella Mia Onnipotenza, le tenebre diventeranno sempre più intense nei loro cuori.

L'unica via d'uscita per loro è gridare a Me, affinché possano ritrovare questa Luce. Ciascuno dei Miei figli è stato creato per renderMi Gloria e portarMi il suo amore.

Se in questo tempo il male si intensifica nel cuore dei Miei figli, è perché l'uomo ha dato troppa importanza alla tecnologia piuttosto che alla Mia Presenza in lui e alla preghiera, ed è questo che lo sta distruggendo.

Caro figlio, tutto ciò che percepite attualmente non è che l'inizio della Grande Purificazione. Oggi chiedo a ciascuno dei Miei figli di mettere la preghiera al primo posto nel proprio cuore, per attenuare il male che li invade.

Cari figli, d'ora in poi nulla sarà più come prima. Molti perderanno la fede e quanti finiranno nella Geenna? ...

Non abbiate paura di chiedermi aiuto. Siate certi che vi ascolto e che sarò sempre presente accanto a voi per sostenervi nella vostra lotta.

Aspetto solo il vostro grido!

Così percepirete la Luce che vi invaderà e vi darà la forza di continuare. Cari figli, non arrendetevi, MA PREGATE!

Caro figlio, grazie per avermi ascoltato. Benedico te e tutti i tuoi cari.

Il tuo Papà, pieno di compassione per tutti i Suoi figli.


Regina della Famiglia



La Vergine prega il Rosario con Adelaide 

Quel Rosario che la Vergine porta sempre, nella terza  apparizione lo usa per dire la preghiera con la bambina. Essa  dice, riferendosi alla Madre di Dio: "Recitò una decina del rosario con me". Qui, sorge una domanda: quale preghiera è il Rosario, se la Madre di Dio ci esorta tanto a farla, dandocene l'esempio? San Pio V così risponde: "Il Rosario o salterio della beatissima Vergine Maria è un modo piissimo di orazione e di preghiera a Dio, modo facile alla portata di tutti che consiste nel  lodare la stessa beatissima Vergine ripetendo il saluto angelico  per centocinquanta volte, quanti sono i salmi del salterio di  David, interponendo ad ogni decina la preghiera del Signore, con  determinate meditazioni illustranti l'intera vita del Signore nostro  Gesù Cristo (v. Bolla Consueverunt romani Pontifices —
17.09.1569). La definizione del Papa San Pio V contiene in  mirabile sintesi l'essenza e la forma del Rosario che diciamo noi.  Di San Pio V ricordo ancora la Bolla Salvatoris Domini, con la  quale istituiva la festa liturgica della Beata Vergine Maria del  Rosario, nell'anniversario (1572) della vittoria navale riportata  dai cristiani a Lepanto, e attribuita all'aiuto della Madre di Dio  invocata con la recita del Rosario. Se si guarda la storia del  magistero pontificio su questa materia, si rimane impressionati  per il numero, la varietà e la costanza degli interventi dei Papi,  da San Pio V fino a Giovanni Paolo II, sul Rosario. Il Rosario è  preghiera evangelica perché dal Vangelo vengono prese sia le  preghiere, sia la formulazione dei misteri che ci presentano le  tappe fondamentali della vita di Cristo: incarnazione, passione e  gloria. Mentre meditiamo sulla vita di Gesù, siamo invitati a  considerare tutto ciò che Maria ha fatto, unita al Figlio per la nostra salvezza. Il Rosario è la preghiera dei poveri, non solo  perché è praticabile dagli umili ma soprattutto perché insegna il  cammino verso la semplicità e povertà di spirito. La ripetizione  delle "Ave" per alcuni è un ostacolo più immaginario che reale.  Il ripetersi delle "Ave" è come una lunga "Ave Maria" che si  espande sempre di più, una lode che continueremo oltre l'ora  della nostra morte nella patria beata. Sono ripetizioni di un atto  di amore, come quello del bambino che dice alla mamma che le  vuole bene e la mamma non si stanca mai di sentire. 

Il Rosario è una preghiera che ci porta a confrontare la  nostra vita con quella di Gesù, Signore della vita e maestro dell'esistenza. In questo confronto si attua una purificazione che ci  rende più aperti e pronti a fare la volontà di Dio. È forse un caso  che i grandi missionari e gli artefici di profonde riforme nella  Chiesa erano persone che pregavano il Rosario? Infine, il Rosario oltre che preghiera è anche un metodo semplice e popolare  di predicazione e di presentazione della fede. È una forma di  pedagogia e di catechesi, e come tutte le opere ispirate, unisce  alla semplicità il valore della riproposizione dell'annuncio di  Cristo unico salvatore. 

Severino Bortolan

lunedì 9 febbraio 2026

La scintilla divina dell’amore - L’amore vero e sbagliato

 


Il pericolo dell’amor proprio e dell’assenza d’amore


La scintilla divina nell’uomo è l’amore. Dio ha posto l’amore nel cuore di ogni uomo e gli ha posto ora un compito sulla Terra, di far divampare questa scintilla divina dell’amore ad una chiara fiamma che poi consuma tutto intorno a sé. Quindi, all’interno dell’uomo dimora l’amore, ma a quali cose questo amore si rivolge, è lasciato all’uomo, cioè la volontà umana determina la meta dei suoi desideri, quindi l’oggetto del suo amore. Il desiderio spirituale contrassegna il vero amore compiacente a Dio, e le brame terrene contrassegnano l’amore invertito, perché l’amore è il desiderio dell’unificazione. Se all’uomo viene portato vicino qualcosa e lui cerca di possederla, allora è già stato acceso l’amore in lui. Gli verranno portate vicino ambedue le cose, affinché l’uomo si possa decidere.

Gli vengono offerti dei beni terreni e seduzioni mondane, ma gli viene messo a disposizione anche il bene spirituale, in modo che ora l’amore dell’uomo si possa decidere, quale oggetto prendere per sua meta. Di conseguenza cresce anche l’amore. Il desiderio per l’unificazione fornisce perciò alla vita terrena il suo contenuto, perché ora l’uomo tende al possesso, spirituale o terreno, secondo quanto è forte in lui la fede ed il desiderio per Dio. Quindi l’amore sarà la spinta al suo agire e pensare. 

L’amore mondano è pari al disamore, perché l’amore mondano esclude l’amore per Dio, l’amore mondano tende solamente al proprio possesso e non si rivolge mai al prossimo. L’amor proprio però è il contrario all’amore per il prossimo, quindi questo amore si esprime in disamore verso il prossimo, perché ogni uomo amerà sé stesso, quindi il suo pensare ed agire verso il prossimo dev’essere chiamato disamorevole. 

Inizialmente contenderanno due desideri nell’uomo ed allora è importante a quale brama in sé cede l’uomo. Se in lui predomina l’amore per il bene, allora supererà presto le brame per il mondo, perché il bene ha la sua origine in Dio, di conseguenza l’uomo tende verso Dio e quindi il suo amore si rivolge a Lui. E questo amore si esprime nell’amore per il prossimo e divamperà in una chiara fiamma. 

L’amore invertito però avrà per meta del bene perituro; perciò sarà anche incostante, scoprirà sempre cose nuove da desiderare e questo amore invertito devierà gli uomini da Dio e li guiderà al Suo avversario. Allora la scintilla divina nell’anima dell’uomo non viene nutrita, ma soffocherà piuttosto in istinti impuri, il puro amore verrà sostituito tramite un desiderio che verrà pure considerato come amore, ma con la differenza che non ha per meta Dio, ma il Suo avversario, quindi si può parlare di un amore invertito. Questo amore invertito però è adesso il marchio del basso stato spirituale dell’umanità, perché chi ha Dio per meta, quindi cerca di collegarsi con Lui, ama Dio e Gli è vicino, quindi spiritualmente più maturo di coloro che sono distanti da Dio attraverso il loro amore invertito per il mondo, perché soltanto tramite l’unificazione con Dio può essere raggiunta la maturità spirituale, e chi tende a questa sta nel vero amore, ha acceso in sé la scintilla divina dell’amore e cerca di formare sé stesso nell’amore. Amen

2. aprile 1942

SALOMONE, LA MASSONERIA E IL SISTEMA RELIGIOSO ATTUALE: DEVI SAPERLO IMMEDIATAMENTE!


 

PREGHIERA PER I GIOVANI

 


O Maria, Madre di Dio e nostra, ti presentiamo i giovani. Tutte le età hanno bisogno della tua protezione, ma oggi soprattutto i giovani.

Oggi sono esposti a tanti pericoli e tentazioni. Sono la speranza della Chiesa e del mondo.

O Madre, che hai sofferto per tre giorni lo smarrimento del tuo Figlio, quante madri piangono oggi per i loro figli: giovani sbandati, travolti dalla droga, dal vizio, da falsi ideali o privi di ogni vero ideale.

O Vergine pura e santa, fa' che il clima delle nostre case sia adatto alla crescita dei figli in saggezza e in grazia.

Fa' che le scuole siano luoghi di vera formazione dei nostri figli, che gli insegnanti siano veri educatori dei giovani per la professione e per la vita.

Fa' che i giovani trovino in Gesù e nel suo Vangelo il progetto per la loro vita e così diventino costruttori di un mondo migliore.

Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù.


Il Padre annuncia a questa Umanità la fine di questa vita nella povertà d’amore e proclama un nuovo mondo.

 


Carbonia 07.02.2026

Eccomi a voi, figli amati, ecco, vengo a prendervi in Me, rivestirvi di Me.

Figlioli, il tempo vecchio è chiuso, sto aprendo un tempo nuovo al mio popolo.

Adoperatevi per le Cose di Dio, o uomini, abbandonate il vecchio e venite a Me, solo in Me trovate sapienza, amore e carità.

Dopo questo inverno il Cielo si prepara a far visita ai Suoi figli per rivestirli della Sua stessa Luce.

Miei amati, ho tanto dolore nel mio Sacro Cuore, attendo bramante nell’amore il momento del nostro incontro.

Orsù le cose vecchie sono passate, il tempo nuovo si apre a voi per una vita nuova nelle bellezze infinite del mio Amore, sarete sapienti delle Cose di Dio e viaggerete nell’Universo, …entrerete nel mio Regno dove tutto è in Me amore e bellezza infinita.

Il Padre annuncia a questa Umanità la fine di questa vita nella povertà d’amore e proclama un nuovo mondo riservato a crescere nell’infinito amore.

La mia discesa è vicina! Amati figli, vedrete il Santo discendere su di una nube e vi prostrerete a Lui. Mentre Egli vi benedirà, vi eleverete a Lui all’istante e i vostri occhi vedranno l’immensità del suo Tutto.

Catapulterò il mio popolo eletto in una terra nuova, dove abiteranno felici in armonia al Creatore e a Lui apparterranno per sempre.

Non volgete i vostri occhi altrove, ma teneteli puntati verso il cielo, l’attesa è finita, il mio intervento sarà repentino, nessuno che non sia preparato potrà essere accolto in Me.

Rallegratevi, amati miei, la gioia sia in voi, siate certi che Io Sono!!! Dio vi ha donato, in Sé, la vittoria su Satana.

Questo è il tempo in cui conoscerete tutta la verità, parteciperete al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, con Lei avanzerete e con Lei trionferete.

Figli miei, voglio vedervi convinti di quello che vi dico: state pronti, abbracciatevi a Me perché la luna nera non vi colpisca.

Un volo di gabbiani annuncerà il Mio intervento.