mercoledì 15 luglio 2026

LE PRIME OPERE DI CRISTO GESÙ



IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


***

Fin da piccole, queste persone sono diverse dagli altri e perciò odiate e dimenticate dal mondo; non si sono mai sentite appartenenti né accettate dal mondo; c'è sempre stato un rifiuto inspiegabile verso di loro.

Tutti i Santi avrebbero desiderato essere Primizie, perché sono gli eletti da Dio per aprire la strada affinché il Leone della Tribù di Giuda venga a instaurare il suo regno.

Saranno dotati di conoscenza infusa Divina dalla Santissima Trinità, avranno conoscenze mai prima pensate e potranno volare alla velocità del pensiero. Possiederanno doni straordinari.

Tutti loro provengono dalle dodici Tribù di Israele, discendenti della stirpe di Davide.

Persone con spiriti indomabili, rigorose nella loro vita spirituale, seguaci di Dio e dei suoi precetti.

Sono come luci che illuminano qualsiasi oscurità, perché Dio ha preso i loro cuori e li ha posti in otri nuovi, separati dal mondo.

Non c'è impurità nei loro cuori, irradiano la Gloria di Dio attraverso le estremità delle loro mani e piedi, e anche attraverso le loro fronti.

I loro raggi che emanano dando al mondo luce, donano e infondono lo Spirito di Cristo ai loro fratelli.

Non provano odio né risentimento, poiché nelle loro trasformazioni raggiungeranno nei loro cuori il sesto appartamento e vivranno il regno di Cristo Gesù nei loro spiriti, anime e cuori dalla terra.

Saranno loro rivelati segreti e misteri, potranno penetrare le menti e i cuori delle persone.

Uomini e donne forgiati nella sofferenza che hanno un solo ideale nelle loro vite, servire Cristo Gesù.

Essendo stati concepiti e avendo Dio infuso il soffio di vita nelle loro anime, ha posto una fiamma diversa da quella delle altre anime. È una fiamma che irradia la luce dello Spirito Santo, che è cresciuta e si è sviluppata attraverso le loro esistenze fino a raggiungere la trasformazione finale, passando prima attraverso il grembo della Madre del Cielo e ricevendo in Cielo le istruzioni finali attraverso la Santissima Trinità.

Capitanate dalla Vergine Maria e guidate da San Michele Arcangelo, possiedono forze straordinarie e uno spirito indomabile.

Hanno ali d'aquila e i loro cuori si fondono in quello di Gesù Cristo. Infonderanno il soffio di vita alle anime morte per il peccato.

Guerrieri di Cristo, Re dei re, Signore dei signori. Uomini e donne speciali, perché sono nati per governare i Cieli e le Terre Nuove.

Saranno liberati dalle catene del peccato, poiché trasformati voleranno liberi nelle mani del Padre, che li accoglierà tra le sue mani e lì darà loro le ultime istruzioni, per uscire a evangelizzare l'umanità, vestiti di lino fine, con le loro tuniche sbiancate e risplendenti della Luce dello Spirito Santo.

Primizie del Cielo, pronte per la battaglia finale! Saranno scortate da miriadi di Angeli, perciò al momento di predicare il Vangelo a ogni popolo, razza e nazione, passeranno inosservate all'anticristo.

Primizie, quasi pronte per il grande combattimento, con il Sigillo del Dio Vivente sulle loro fronti, distinguendoli dagli altri esseri per queste caratteristiche descritte. Combatteranno contro l'anticristo, guideranno i loro fratelli e condurranno la grande moltitudine al Nuovo Millennio. Predicheranno senza paura il Vangelo e affronteranno le schiere del male con il potere dello Spirito Santo, superando ogni ostacolo riusciranno a terminare la loro missione.

Primizie addestrate a dare la loro vita e consegnare la loro anima e spirito al Padre.

Istruite dal Cielo. Per essere state elette dalla caduta di Adamo ed Eva, per portare la Vittoria di Gesù nel mondo; voi insieme alla Vergine Maria, San Michele Arcangelo, San Gabriele e San Raffaele, spianerete la strada al Leone della Tribù di Giuda, perché come potente Re dei re, darà il trionfo del bene sul male.

Che onore più grande che spianare la strada al Re dei re, Signore dei signori. Che anime più fortunate e amate dal Padre sono le Primizie, a cui ha affidato una missione così lodevole.

Dallo spazio si può vedere la terra oscura e poche lucine rosse e blu che iniziano a sorgere irradiando la loro luce, una luce che si diffonde poco a poco, finché la terra si coprirà di fuoco e sarà rinnovata.

La missione dei Martiri e delle Primizie è molto importante nel rinnovamento della terra, perché i Martiri con il loro sangue rinnovano la Chiesa e il mondo e le Primizie con la loro luce, spianano la strada al Leone della Tribù di Giuda, affinché con la luce che irradiano dai loro cuori, diano il via alla nascita dei Cieli e delle Terre Nuove.

E insieme, Martiri e Primizie, vedranno il trionfo del Leone della Tribù di Giuda.

Tutto il globo sarà acceso e poi rinnovato, anche se la malvagità oggi sia molto grande, le luci iniziano ad accendersi poco a poco, una dopo l'altra, e iniziano a illuminare la terra, e presto brucerà e verrà il trionfo dei Cuori Uniti e Trafitti di Gesù e di Maria.

Esercito di Cristo, Primizie del Cielo, cantate e lodate Dio e insieme, all'unisono gridiamo:

Chi è come Dio! Nessuno è come Dio!

Lorena


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA FLAGELLAZIONE

 


Gesù è tra le mani dei suoi carnefici. Spogliato delle sue vesti è legato a una colonna e quei disgraziati, armati di flagelli, si danno il cambio nel percuotere il suo Corpo divino. In poco tempo è tutta una piaga, non ha più l'aspetto di un uomo. Ecco avverate le parole del profeta Isaia: "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia" (Is 53, 3).

E come non sentirci colpevoli se si ascoltano le altre parole di Isaia: "Per l'iniquità del mio popolo fu messo a morte" (Is 53, 8)? Dunque, anche per i miei peccati e per i tuoi peccati Gesù è morto! Ognuno può dire: “Anch'io ho ucciso Gesù”!. I peccati non uccidono meno delle armi e delle mani.

Ma quali sono le colpe che il Signore ha voluto più espressamente espiare con la barbara flagellazione che ha subìto? Sono i peccati che nascono da una disordinata sensualità. Con un diluvio di acqua Dio ha purificato il mondo da tante sozzure; così ora, con un diluvio di Sangue, il Sangue Preziosissimo di suo Figlio, oltre a riparare l'enormità delle colpe, ci mostra anche il rimedio pronto ed efficace per guarire dai nostri mali.

Quanto sono costati a Gesù i piaceri peccaminosi con cui noi ci siamo macchiati! Impariamo a mortificare la carne e a custodire i sensi. E laviamo le nostre colpe col Sangue di Cristo nella Confessione sacramentale.

Fioretto: Scegli liberamente una qualche mortificazione.

ESEMPIO La vista del Crocifisso è un grande incitamento a perdonare le offese. S. Filippo Neri, non riuscendo a convincere un giovane a perdonare una grave offesa che aveva ricevuto, prese un Crocifisso e, rivolto al penitente, gli disse: "Guarda e pensa quanto Sangue ha sparso il Signore per te e con quanta prontezza e generosità ha perdonato ai suoi crocifissori". Toccato da quell'immagine di dolore del suo Salvatore e dalle convincenti parole di S. Filippo, quel giovane non oppose più alcuna resistenza e con animo sinceramente pentito disse al confessore: "Padre, sono pronto a perdonare qualunque torto subìto".


OLOCAUSTO D'AMORE

 


GEREMIA


È un altro esempio di totale dedizione e disponibilità alla volontà di Dio, nonostante i suoi dubbi. Dio lo scelse per essere il suo profeta e lui si scusa: "Signore, io non so parlare, sono un ragazzo". E Dio gli disse: "Non dire: sono un ragazzo, perché andrai dove ti manderò e dirai ciò che io ti comanderò. Non aver paura di loro, perché io sarò con te per salvarti" (Ger 1,6-8). Ma la sua missione è troppo dura. La gente si burla di lui e lo insulta (20,7). Lo picchiano e lo gettano in prigione (20,2; 37,15).

Geremia pensa di abbandonare la sua missione. "Maledetto il giorno in cui nacqui; il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia benedetto. Maledetto l'uomo che, lieto, annunciò a mio padre: ti è nato un figlio maschio... Perché non mi uccise (Dio) nel grembo materno e mia madre sarebbe stata la mia tomba? Perché sono uscito dal grembo materno per non vedere altro che fatica e dolore e finire i miei giorni nell'ignominia?" (20,14-18). "Mi dimenticherò di Dio e non parlerò più nel suo nome" (Ger 20,9).

Ma Dio gli dà coraggio affinché si decida a seguirlo e non si tiri indietro nella sua missione. "Io ti costituirò come un muro inespugnabile di bronzo. Combatteranno contro di te, ma non potranno prevalere su di te, perché io sarò con te, per salvarti e liberarti. E ti libererò dalla mano dei malvagi e ti strapperò dalla stretta dei violenti" (Ger 15,20-21). Allora, Geremia si decide a continuare ad essere la voce di Dio e rischia la vita per Lui. Per questo, grida: "TU mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre. TU eri il più forte e sono stato vinto. Ora sono lo zimbello e la derisione di tutto il mondo... Ma (la tua Parola) è dentro di me come fuoco ardente, rinchiusa nelle mie ossa e, anche se voglio soffocarla, non posso" (Ger 20,7-9).

E Dio, che non si lascia superare in generosità, lo benedice: "Quando mi invocherai io ti risponderò e ti comunicherò cose grandi e nascoste che tu non conosci" (Ger 33,3). È come se gli dicesse: tu sarai il mio amico intimo e per te non avrò segreti. E Geremia non si pentì più di essersi consacrato a Dio. Per questo, poté dire al suo Dio: "Le tue parole sono state per me la gioia e la letizia del mio cuore. Io porto il tuo Nome. O Dio degli eserciti!" (Ger 15,16). "A te ho affidato la mia causa" (Ger 11,20). Come a dire, tutti i miei problemi e il mio futuro li ho messi nelle tue mani e confido in Te. La mia vita te la affido con tutte le mie cose. Mi fido di te, perché so che ciò che tu deciderai, sarà il meglio per me. Mi abbandono nelle tue mani divine.

Ángel Peña O.A.R. 


Un grido nella notte - “Grido il mio dolore sopra i tetti, ma nessuno lo capisce; è tanto immenso.”

 


Dalla Figlia del Sì a Gesù


La Figlia del Sì (nella Divina Volontà)1 : Nella notte, un grido sentito nel mio sogno mi risveglia. Sono in lacrime. Questa voce, e queste parole! Tutto è tanto reale! Mi vedo in una vasta distesa di terra simile a un campo di coltivazione; niente alte piante. Al centro, un piccolo cancello bianco e, di mezzo, una croce.

Piango davanti a questa croce.

Sento un fortissimo grido, una voce di uomo di una grande tristezza. Queste parole, non le ho mai dimenticate. Mia figlia, Caroline, le scrisse e le inserì nella mia Bibbia. Questa voce gridava: “Grido il mio dolore sopra i tetti, ma nessuno lo capisce; è tanto immenso.”

* * * * * * *

Gesù: Amore mio, ti amo. Sono in te; tu sei in me. Quanto ti amo! Sono in te, mia prediletta. Questo grido che hai sentito veniva da me, il tuo Innamorato. Gridai in te la mia ansia. Gridai tanto forte che mi sentisti. Queste parole furono scolpite nel tuo cuore. Si ci stamparono, prediletta mia, per farti scoprire tutto il mio amore per te e per tutti i miei figli.

Sì, figli miei, gridai tanto forte la mia ansia che tutto il mio essere ne fu scosso.

Un grande tremito si fece sentire in ciascuno di voi; nessuno ha capito questo grido di ansia. Era di una tale tristezza che mi misi a piangere fino a quando è stato sentito da ciascuno di voi.

Oh! carissimi figli, perché tanta indifferenza verso di me, Gesù crocifisso? Morii per ciascuno di voi. Amatemi, figli miei. Grido ancora in voi. Amate quello che si diede per darvi la vita, la vita che non finisce. Vi amo. Amen.

13 settembre 198


1.Spiegazione data da Gesù: “Mia figlia sente queste parole in se stessa.”



Il PREZIOSISSIMO SANGUE DI CRISTO

 


IL PRECIOSISSIMO SANGUE DI CRISTO NEL MISTERO DELLA REDENZIONE


La redenzione umana è, al tempo stesso, un fatto e un mistero. La storia descrive il fatto. La fede ci propone il mistero, che la dottrina teologica cerca poi di spiegare nella misura del possibile.  

Ora, nel fatto, o meglio, nella trama dei fatti, troviamo un arazzo di Sangue. Tutto il mistero della nostra Redenzione è un mistero di Sangue; del Sangue di Colui che è, precisamente, il Dio-Uomo. Senza di esso, non si comprende la Redenzione, né sarebbe mai esistita nel piano che la Divina Provvidenza l'ha predeterminata e rivelata.


LE EFFUSIONI DEL SANGUE


Apriamo il santo Vangelo. La sua prima e ultima pagina mostrano tracce di Sangue.  

Come un fiore appena sbocciato, spargendo il suo aroma celeste, Gesù era nato sette giorni prima ed ecco che già, tra le braccia della Madre, soffre il taglio e l'ignominia della circoncisione. Alcune goccioline di Sangue consacrano così il nome di Gesù, che significa Salvatore, come dolorose primizie di una Redenzione che doveva essere copiosa tanto nel fluire del Sangue quanto negli effetti. Tale doveva essere l'epilogo della missione di Cristo, nel crepuscolo rossastro della sua esistenza terrena. Gesù suda Sangue nell'Orto degli Ulivi, circondato dalle ombre della notte e dalle tenebre di una tristezza mortale. Il torchio schiaccia il suo Cuore e ne fa sgorgare, dai pori, grosse gocce che, scivolando sul volto e su tutto il corpo, vanno impregnando le vesti e inzuppando il suolo. È così che il Profeta Lo sorprende, in tanta amarezza, solitudine e abbandono, e Gli chiede: Perché è, dunque, rossa la tua veste, e le tue vesti come quelle di chi pesta nel tino? E la risposta è desolante: Io ho pigiato da solo nel tino, e nessun uomo tra i popoli era con me (Is 63, 3). Era il torchio dell'amore infinito.  

La scena termina diventando macabra nel Pretorio di Pilato: Gesù è spogliato, Lo legano alla colonna e scaricano su di Lui, da tutte le parti, i flagelli, agitati con furia di tempesta dai legionari. Da quei membri lividi e desolati sgorga con forza il Sangue, arrossando tutto intorno.  

Come se non bastasse, si aggiunge ancora alla flagellazione la barbarie dell'Incoronazione di Spine. Gli pongono sulla testa un fascio di rami spinosi, intrecciati a forma di corona. Le punte lunghe e indurite si conficcano nelle tempie e in tutti i contorni della testa a forza di colpi di canna, facendo apparire un diadema di Sangue. 

Orribile, ma degna Corona per il Re dell'amore e dei Martiri! 

Salendo verso il Calvario, lungo la Via Dolorosa, va lasciando segnata sul terreno una scia di Sangue divino, ovunque posi il suo piede (Sant'Alfonso). 

Quando inciampa, o cade esausto sotto il peso dell'enorme legno, torna a sgorgare più sangue dalle nuove ferite che si aprono sulle ginocchia e sulle mani. È quando la pia Veronica si avvicina per asciugarGli il volto, che rimane miracolosamente disegnato nel fazzoletto con tratti di Sangue. 

Quando poi, sulla cima del colle, la Vittima è distesa sull'altare della Croce e i chiodi squarciano le sue mani e i suoi piedi, fissandoli al tronco, di nuovo escono zampilli di Sangue da quelle piaghe. E quando la Croce con il suo duplice carico viene sollevata, ecco che un gocciolio continuo, proveniente da tutte le ferite, prosegue a cadere, finché le vene si svuotano e il Cuore smette di battere: Consummatum est.  

Ma no. Ci resta ancora un altro tesoro da scoprire! Si avvicina il centurione che, con un colpo, conficca la sua lancia nel fianco sinistro, e, dal Cuore trafitto, sgorgano acqua e Sangue. È l'ultimo strazio prodigioso, che manifesta, meglio di qualsiasi altra prova, la profondità ineffabile di questo mistero. 

In quell'atteggiamento, in così sublime postura, doveva rimanere, immutabile e immortale, il divino Crocifisso per tutti i secoli.

CARDEAL  P I A Z Z A 


Se l'anima vive nel Sangue

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Ogni istante della vita presenta all'anima la prova da sostenere, da vincere, da santificare.

E infatti, la gioia è una prova che può infiacchire o dissipare: il dolore è una prova che può abbattere e scoraggiare: il lavoro opprimente assorbe ogni energia, la sofferenza prostra, la cattiva riuscita rattrista, l'aridità dissecca le fonti del cuore, l'amicizia può disperdere le forze e rendere egoisti, le difficoltà possono distruggere i buoni propositi, tutto può gettare nell'anima un'ombra malinconica o contare un'imperfezione. Ma tutto altresì porta seco un raggio di vivida luce e una fiamma di purissimo amore se l'anima è ispirata e vive nel Sangue di Gesù. q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Siete stati creati per l’Eternità!

 


Figlia Mia, Mio raggio di sole, Mia amata figlia, dormi bene e riposa. Tu sei Nostra figlia. Noi ti amiamo. Vai ora figlia Mia. Siamo tutti con te. Maria Madre di Dio prega con i propri figli. Gesù li istruisce. Io custodisco le mie care creature. Voi siete molto importanti, Miei amati figli, sia che siate in cielo o sulla terra. Io, Mi preoccupo Per voi tutti, e Mi impegno, perché vorrei che voi steste bene. Miei amati figli, Mie amate figlie. Miei tanto amati figli.

Gesù: voi siete stati creati per l’Eternità e chi viene a Me, avrà la Vita Eterna. Venite, tutti e amatevi gli uni gli altri, così come Io ho amato voi. Insieme andiamo verso Mio padre, che è anche Vostro Padre. Là dove Io vi conduco, non ci sarà più sofferenza. Nessuno soffrirà la fame o la trisezza. Non esisterà più il dolore; ma solo amore, gioia e santità. Starete bene, così bene da non poterlo neanche immaginare; e troverete l’amore e la gioia come non l’avete mai conosciute prima. Io sono il Bene Io sono il figlio dell’Uomo, sono morto per voi potervi, per potervi salvare. Io sono libero dal peccato, il Misericordioso Figlio di Dio che vi riporta in Paradiso……

Venite a Me, Miei cari figli. Io vi amo. Il vostro Gesù e Dio Padre l’Altissimo.

Figlia Mia, tu sei stanca. Continua a scrivere domani. Grazie di prenderti il tempo.

Dormi ora figlia Mia.

Io ti amo. La tua Mamma in cielo.

6 febbraio 2013    

Questo fuoco sarà rovesciato anche sui nemici della Terra e su quelli che perseguitano questi Due Testimoni.

 


CASTIGHI


Mia amata figlia prediletta, tu e tutti coloro che sono stati benedetti con la Verità, dovete sapere che l‟ira di Satana si intensifica contro questa Missione. La sua audace interferenza ha significato che si sia manifestato fisicamente davanti a te per la terza volta ormai. Egli geme per il dolore, ma non è in grado di sopportare la Mia Luce che è presente dentro di te. Devi conquistare la forza necessaria attraverso la recita del Santo Rosario per impedirgli di attaccarti. O, se le anime potessero vedere quello che Io permetto che tu sopporti per il bene di questa missione, sverrebbero per lo shock. 

Coloro che Mi insultano durante la Mia preparazione per salvare le anime, saranno respinti appena questa battaglia si intensificherà, prima che l‟anticristo sia presentato al mondo. Quando diventerete ubbidienti e non obietterete a quello che vi chiedo, potrò salvare un maggior numero di voi e liberarvi dalla morsa dell‟inganno che sarà piantato nelle vostre menti dal maligno. 

Non avete fiducia della Mia protezione? Non sapete che, quando accettate le Grazie che vi do per aiutarvi a sopportare il dolore del rifiuto, esse perdono il loro effetto se l‟anima che le riceve ha delle riserve o dei dubbi? Non vi posso ricolmare con la forza, il coraggio e il Dono dello Spirito Santo, se vi rannicchiate e nascondete. Dovete essere aperti alla Mia Chiamata, al Mio Amore e ai Miei Doni. 

I Sigilli contenuti nel Libro della Rivelazione sono già stati aperti. Ora che sono aperti, il fuoco combatterà il fuoco. Appena il fuoco dell‟odio erutterà, quando la bestia si preparerà, fuoco verrà riversato sopra la Terra dal Padre Mio. Questa guerra non sarà solo spirituale. La Terra sarà scossa, spaccata e il fuoco la brucerà quando il Padre Mio infliggerà dei castighi per poter ritardare le azioni del gruppo del male. 

La Potenza del Padre Mio deve essere temuta da coloro che seguono ciecamente le menzogne che vengono inflitte al mondo dal maligno. Egli si rivarrà per ogni atto malvagio compiuto da chiunque di voi, consapevolmente o inconsapevolmente, quando presterete omaggio al nemico di Dio. Il Potere dato ai Miei Due Testimoni, la Chiesa Cristiana e la Casa di Israele, permetterà che del fuoco si riverserà dalla loro bocca mentre diffonderanno le Fiamme dello Spirito Santo. Questo fuoco sarà anche rovesciato sui nemici della Terra e su quelli che perseguitano questi Due Testimoni. Non sottovalutate la battaglia per le anime, perché sarà terrificante per coloro che negano la Parola di Dio. Coloro che la sostengono, saranno protetti, in modo che possano proclamare la Verità a quelli che non hanno idea di che cosa ha colpito l‟umanità. 

È per questo che è necessario accettare le Mie Grazie, per darvi la forza necessaria a combattere nel Mio Esercito, in modo che Io possa porre fine alla malvagità. 

Il vostro Gesù. 

24 Agosto 2013


martedì 14 luglio 2026

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


Gesù: e non ti lascio te l'ho promesso! Ora, pur tra i dolori e le sofferenze, sei più serena; sei meno debole; senti che Io veglio su di te. Ti guido; e tu sii docile ai miei richiami. Lasciati guidare anche dal tuo Angelo; ed Io verserò tanto amore nella tua anima per gli Angeli. Ti infonderanno forza nelle prove, ti difenderanno nei pericoli. L'Angelo che ti è vicino ti parla a mio Nome, e ti rivela quanto Io desidero che tu faccia per Me. Obbedisci con amore. Verrai a Torino. Io ti aspetto con la mia Mamma. Là ci incontreremo per sua materna mediazione. Io sarò là, e tu mi riconoscerai... Fiducia, fede, amore in Me! Ora riposa. Io ho accettato l'obbedienza alla mia ispirazione. Dovrai molto scrivere, e portare a termine il tuo compito: il tempo per te non è lungo, e hai ancora molto da fare. (La scrivente, Vera, Vera G., lascerà questa terra il 22 dicembre 1969). Tu confida in Me e in Lei: la mia Mamma! Ora riposa. Io rimango con te! E Vita ti dono: la mia Vita. Dammi la tua: lo la desidero. Donamela. Giorno per giorno, ora per ora... Impara a donare a Me la tua vita così, ed Io verserà in te la mia Vita. Vita per te è Gesù: Dono. 

9-V-1968


Prima che facesse cosa alcuna, dal principio. Fui ordinata dall'eternità e dalle cose antiche.

 


MISTICA CITTA’ DI DIO


 In questa eternità di Dio, che noi concepiamo ora come rappresentandoci un tempo interminabile, quali erano le cose antiche, se non ve n'era ancora nessuna creata? È’ chiaro che egli parla delle tre Persone divine e vuol dire che dalla sua divinità senza principio e da quelle cose che solo sono antiche, cioè la Trinità indivisa - poiché il resto, che ha principio, è tutto nuovo - l'unione del Verbo eterno con l'umanità per mezzo della santissima Vergine fu ordinata quando solo esistere l'antico Increato e prima che s'immaginasse il futuro da crearsi. Entro questi due estremi si pose al centro l'unione ipostatica, con l'intervento di Maria santissima, cosicché entrambi, Cristo e Maria, furono ordinati immediatamente dopo Dio e prima di ogni altra creatura. Tale ordine fu il più ammirabile che mai si fece e che mai si farà. Così la prima e più stupenda immagine della mente di Dio, dopo l'eterna generazione, fu quella di Cristo, e subito dopo quella della sua Madre.

      Di fatto, quale altro, se non questo, può essere stato l'ordine che qui si pone in Dio: in lui l'ordine consiste nell'essere tutto unito ciò che ha in se stesso, senza bisogno che una cosa tenga dietro all'altra, né che alcuna si perfezioni aspettando le perfezioni dell'altra, succedendosi tra loro stesse. Tutto fu ordinatissimo nella sua eterna natura, lo è e sempre lo sarà. Quello che ordinò fu che la persona del Figlio s'incarnasse e da questa umanità divinizzata cominciasse l'ordine del volere divino e dei suoi decreti, che fosse il capo e l'esempio di tutti gli altri uomini e di tutte le altre creature, al quale tutti fossero ordinati e subordinati. Questo infatti era il più perfetto ordine ed accordo nell'armonia delle creature: che uno fosse primo e superiore e da lui avesse inizio l'ordine di tutta la natura, specialmente quella dei mortali. Ma tra questi la prima era la Madre dell'uomo-Dio, come la suprema tra le semplici creature umane, la più vicina a Cristo e, per mezzo di lui, alla Divinità. Con tale ordine cominciò a sgorgare dal trono di Dio l'acqua di fonte cristallina, in maniera che scorresse prima verso l'umanità del Verbo, e subito dopo verso la sua santissima Madre nel grado e nel modo possibile ad una semplice creatura, ma altresì adeguato ad una creatura che fosse Madre dello stesso creatore. Ora, era opportuno che tutti gli attributi divini si effondessero in lei e che non gliene fosse negato alcuno, per quanto fosse capace di riceverne, essendo inferiore unicamente a Cristo nostro Signore, ma incomparabilmente superiore in gradi di grazia a tutte le altre creature capaci di grazia e di doni. Questo fu l'ordine disposto dalla Sapienza: incominciare da Cristo e dalla Madre sua; per questo il testo aggiunge:

Suor Maria di Gesù


Accontentatevi di ciò che Io vi dono

 


Figlia mia diletta, non è che sei meno fervorosa. È la tua debolezza fisica che si fa sentire. Fatti quella cura, ne sentirei giovamento. Sappi che il corpo e lo spirito sono strettamente uniti e quando uno s’ammala, ci si fa più deboli sia nel corpo come nello spirito, che spesso si infiacchisce. Non è poi nel fervore, come già ti ho detto, l’espressione dell’amore, ma nell’accettazione del dolore e della croce. 

I doni che Dio offre alle anime sono particolare espressione sempre del suo amore e ci sono state grandi santità che hanno così patito senza aver visto e ascoltato nulla! 

Oggi è il giorno della mia ascensione e gli apostoli attoniti e incantati mi guardavano salire in cielo. Così come quando compivo miracoli, erano tutti pronti a seguirmi, credevano e mi ammiravano. Ma quando rimasi solo nell’orto del Getsemani chi mi rimase vicino, chi ha condiviso con me. 

Vengono in chiesa e dicono di credere in me, ma non lasciano niente di sé stessi. Rimangono attaccatissimi alla loro vita, a ciò che posseggono e non vogliono partecipare e dividere con me.  

Io cerco in te di portare il mio Cuore, i miei sentimenti, perché tu sappia amare e guardare gli altri non per condannarli, ma guardarli con misericordia. Questo non esclude che non si vedano i loro errori, ma li si aiuta a cambiare e lo puoi amando me. Tu devi solo amare, amare e solo amare.  

La sessualità, di cui mi chiedi, è un dono di Dio e gliela ho donata agli sposi perché potessero gioire, sentirsi uniti, dare la vita e creare. Tutto ciò che è creato dall’onnipotente è buono. Ugualmente la sessualità. È l’uomo che la ha distorta e ne ha fatto scempio. 

Nella vita religiosa Dio dona un’altra sessualità, che è un amore spirituale più profondo che appaga completamente l’uomo perché non toglie alla creatura ciò di cui non potrebbe fare a meno e sussistere.  

La purezza è sublime, la castità nel matrimonio è gradita a Dio, la sessualità un mezzo, non il fine cui è divenuto. Ed essa stessa serve come mezzo per portare la scoperta dei valori dello spirito, seppur ora è riportato e ricercato tutto nella carne. 

Nella tua vita è stata sofferenza per le ferite subite nell’infanzia e nella fanciullezza, per il peccato che ne ha conseguito, per un matrimonio vissuto come penitenza e quindi privo di tante gioie a cui hai dovuto rinunciare. Ma Io te le valuto per l’espiazione dei peccati della lussuria altrui, come quelli di tanti, per coloro che sono vicino a te. 

Ora la tua castità ti unisce ancora di più a me, a quello al quale hai subito di rinunce ed espiazioni. Sappi che in cielo te ne renderò di gioie grandi. 

Cardellino mio, rimango con te, accontentati di ciò che ti dono. Della vita poi più crescere l’amore e la fede, più molte cose potranno accadere. 

Nella nuova Pentecoste, come gli apostoli che timidi e paurosi sono divenuti i miei testimoni perché lo Spirito li ha trasformati, così quando scenderà il fuoco dello Spirito Santo anche tu ti trasformerai e le paure, strascico del male passato, verranno cancellate per divenire forte e libera. 

Non pensare a coloro che fanno del male occulto. Se pur li incontri non possono fare nulla di più di ciò che Io gli permetto, per cui non pensare a loro, solo alle mie prove, le prove che Io ti mando. 

Vieni più spesso a ricevermi. 

Ti benedico. 

19/5/1996  

Gocce di Luce 


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELL'ORTO DEL GETSEMANI

 


Si avvicinava l'ora in cui il Figlio di Dio si sarebbe sacrificato per noi peccatori tra le più atroci sofferenze. Gesù esce dal cenacolo e si reca al Getsemani e là, tutto solo, abbandonato anche dai suoi discepoli, prostrato a terra prega e offre se stesso in sacrificio di espiazione per i nostri peccati. Una tempesta di tristezza e di paura invade il suo cuore alla vista dei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi e alla vista dei tormenti che avrebbe dovuto sopportare per espiarli. L'angelo gli presenta il calice colmo delle amarezze che dovrà bere per placare la giustizia divina. Gesù esclama: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!". Ma subito aggiunge: "Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà". II pensiero dei tormenti lo spaventa, ma non lo ferma: andrà fino in fondo.

Poco dopo, quasi impaziente di pagare il prezzo della nostra salvezza, per la forte tensione in cui si trova comincia a sudare Sangue: le gocce gli sgorgano dalla fronte, scendono sul volto, scorrono sulla veste e vanno fino a terra.

Quale grande insegnamento ci dà Gesù grondante Sangue nel buio, nel silenzio, nella solitudine di quella notte! Ci insegna a trovare la forza di dire a Dio, soprattutto nei giorni dei dolore: "Sia fatta sempre e fino in fondo, Signore, la tua volontà".

Fioretto: "Non lamentarti quando qualcosa ti fa soffrire.

ESEMPIO "Prima di inviare l'ultimo castigo agli Egiziani, Dio ordinò agli Ebrei che mangiassero l'agnello e col suo sangue segnassero le porte delle loro abitazioni, così che l'angelo sterminatore, passando, risparmiasse le loro case.

Se quel sangue, solo per il fatto che era il simbolo del Sangue del vero Agnello che toglie i peccati del mondo, bastò a salvare gli Ebrei, quanto più il Sangue di Cristo sarà in grado di salvarci dalla rovina eterna!

Nei paesi delle vicinanze di Roma, dove predicò l'instancabile apostolo della devozione al Preziosissimo Sangue, S. Gaspare del Bufalo, non era raro trovar scritto sulle porte delle case. "Viva il Sangue di Gesù Cristo".



 

LA BASSA OPINIONE DI SE' AGLI OCCHI DI DIO

 


L'Imitazione di Cristo 


1.     "Che io osi parlare al mio Signore, pure essendo polvere e cenere" (Gn 18,27). Se avrò tenuto troppo grande opinione di me, ecco tu mi starai dinanzi e le mie iniquità daranno testimonianza del vero, contro di me; né potrò controbattere. Se invece mi sarò considerato cosa da poco - riducendomi a un nulla, liberandomi da ogni reputazione di me stesso, facendomi polvere, quale sono - la tua grazia mi sarà propizia e la tua luce sarà vicina al mio cuore. Così ogni stima, anche minima, svanirà per sempre, sommersa nell'abisso della mia umiltà. In tal modo, o Dio, tu mi mostri a me stesso: che cosa sono e che cosa fui, a che giunsi. Sono un nulla ì, e neppure me ne rendo conto. Lasciato a me stesso, ecco il nulla; tutto è manchevolezza. Se, invece, d'un tratto, tu guardi me, immediatamente divento forte e pieno di nuova gioia. Ed è così veramente meravigliosa questo sentirmi così improvvisamente sollevato, e così amorosamente abbracciato da te; ché, per la mia gravezza, sono portato sempre al basso. E' opera, questa, del tuo amore: senza mio merito esso mi viene incontro, mi aiuta in tante mie varie necessità, mi mette al riparo da ogni grave pericolo e mi strappa da mali veramente innumerevoli.   

  2.     Mi ero perduto, amandomi di un amore davvero non retto; invece, cercando soltanto te, e con retto amore, ho travato, ad un tempo, e me stesso e te. Per tale amore mi sono sprofondato ancor di più nel mio nulla; perché sei tu, che, nella tua grande bontà, vai, nei mie confronti, al di là di ogni merito, e al di là di quello che io oso sperare e chiedere. Sii benedetto, o mio Dio, perché, quantunque io non sia degno di alcun dono, la tua magnanimità e la tua infinita bontà non cessano di largire benefici anche agli ingrati, che si sono allontanati da te. Portaci di nuovo a te, affinché siamo pieni di gratitudine, di umiltà e di devozione. Tu sei infatti il nostro sostegno, la nostra forza, la nostra salvezza. 



Garabandal il segreto che scuote la Chiesa


 

Se l’umanità non si pentirà, si verificheranno molte catastrofi naturali. Non perché Dio sia adirato con voi, ma perché Dio non può più tollerare l’idolatria in nessuna delle sue forme, specialmente quelle che vanno direttamente contro Dio Padre; come la stregoneria, la massoneria, il satanismo e il comunismo.

 


Messaggio di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue a padre Thomas Mac Smith


«Figli miei, vengo da voi questa sera a Ville Platte, per la fede dei vostri antenati e per il mio amore verso di voi. Vengo a chiedervi di pregare, di perdonare, ma soprattutto di incentrare le vostre vite su Mio Figlio Gesù. Vengo per insegnarvi il potere della preghiera, della Santa Messa e dei Sacramenti. Vengo per insegnarvi ad amare.

Vengo in tempi di grande oscurità nel mondo. Ma così come il lampo arriva in una nuvola scura, così anche l’oscurità si dissipa con la luce.

Io vengo con la Luce.

Vengo a chiedervi di recitare la Preghiera dell’«Offerta di Vita», che sto diffondendo in tutta l’America Latina, in Africa e qui.

 Questo luogo è stato scelto appositamente per la vostra fede in Me.

Mentre in altri luoghi non Mi hanno voluto, qui Mi hanno sempre voluto. Verrò qui per molto tempo. Stasera vi benedirò. Libererò dal Purgatorio tutti i vostri familiari delle ultime dieci generazioni e li porterò con Me in Paradiso.

Cercate di essere persone che desiderino venire con Me in Paradiso. Pregate per le persone malvagie: le loro anime sono ugualmente amate da Dio, e non lasciatevi convincere dal diavolo. Tenete gli occhi fissi su Mio Figlio Gesù.

Tenete gli occhi fissi sulla Sua Presenza nel Santissimo Sacramento. Tenete gli occhi fissi sulle Mani di Dio Padre.

Lo Spirito Santo sta discendendo su di voi in questo momento.

Con il passare del tempo, vi dirò le cose che dovete sapere e che potrebbero accadere. Siamo a un passo da una grande guerra. Solo la preghiera potrebbe prevenirla in una certa misura, ma la guerra arriverà. In questo momento vi sto abbracciando e imponendo le Mie Mani su ciascuno di voi. Vi amo moltissimo e vi ringrazio di cuore per essere venuti.

Dio ha grandi progetti per le vostre vite. Stasera guarirà anche molti di voi; se non sarà stasera, la guarigione avverrà entro una o due settimane. Andate a confessarvi e pregate, pregate per le persone che amano la vita, pregate affinché l’aborto abbia fine.

Per un certo periodo la Chiesa attraverserà grandi difficoltà, ma alla fine «le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa». La Chiesa si unirà grazie all’unità della Croce e attraverso la Resurrezione.

Recitate la preghiera che vi ho dato, l’«Offerta di Vita»: molte persone si convertiranno e voi sarete apostoli nelle vostre case.

Unitevi in preghiera il più spesso possibile.

Solo la preghiera salverà il mondo e solo attraverso la preghiera i cuori di pietra potranno sentire l’Amore di Dio, e in questo modo tornare a Dio Padre, il loro Creatore, con lacrime di perdono e di pentimento. Se l’umanità non si pentirà, si verificheranno molte catastrofi naturali. Non perché Dio sia adirato con voi, ma perché Dio non può più tollerare l’idolatria in nessuna delle sue forme, specialmente quelle che vanno direttamente contro Dio Padre; come la stregoneria, la massoneria, il satanismo e il comunismo.

Il comunismo non è morto.

Il drago sta cercando di diffondere il comunismo in America Latina, ma Io non lo permetterò.

Non lo permetterò perché la gente sta pregando e sta guarendo. 

Stasera, quando vi avvicinerete affinché io preghi per voi, il Mio Cuore sarà lì. Io sarò in piedi al vostro fianco e vi chiedo di riporre tutte le vostre speranze e i vostri cuori nel Mio Cuore e di lasciare che il Mio Amore venga a voi. Sto benedicendo i rosari, le medaglie e i fiori. Portateli a casa vostra e abbiate cura di voi. 

Grazie per aver ascoltato la Mia chiamata!” 


Parole di Padre Thomas:

«La Madonna è venuta come la Rosa Mistica. Aveva raggi verdi, gialli e dorati attorno ai Suoi Piedi. Era qui in piedi ed era accompagnata da San Pio da Pietrelcina, Santa Teresa e Padre Seelos; loro saranno con voi questa sera per imporre le mani su di voi. Questo luogo sta ricevendo grazie speciali e in futuro molte persone la vedranno. Verrà sotto diverse titolature, come la Vergine di Lourdes, di Fatima, Nostra Signora della Grazia, e alla fine verrà come Nostra Signora del Preziosissimo Sangue. Guardava ciascuno di voi in faccia e, allo stesso tempo, poteva vedere le vostre case, i vostri focolari. Ascoltavo e sentivo i battiti dei vostri cuori, l’amore che provate per Lei e l’amore che Lei prova per voi. Vuole che abbiate fiducia in Dio: Dio è con voi e anche Lei lo è. Abbandonatevi a Lei e non vi accadrà nulla. Ho visto lo Spirito Santo venire sotto forma di colomba, lingue di fuoco e le mani di Dio Padre; Egli vi abbraccia e vi dona grandi grazie. La Santissima Vergine può vedervi tutti in Cielo: questa è una grazia che Lei vi dona oggi. Dall’immagine della Rosa Mistica sgorga olio, che io uso per benedirvi, poiché quell’olio è una benedizione.”

17 maggio 2007


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CIRCONCISIONE

 


Gesù sparse le prime gocce del suo Sangue otto giorni dopo la sua nascita, quando, secondo la legge degli Ebrei, fu circonciso e gli fu imposto il nome Gesù, che significa Salvatore. Poche gocce, ma quanto eloquenti e preziose!

Gesù è impaziente di versare il suo Sangue per noi e così si assoggetta al rito imposto da Dio ai figli di Abramo come segno di alleanza.

Quel primo Sangue versato ci dice che Gesù ha voluto unirsi strettamente a noi e stringere con noi un patto di amore per la nostra eterna salvezza.

Quelle prime gocce di Sangue furono sparse in obbedienza a quel rito che era sacro per tutti gli Ebrei. Come insegna la Bibbia, il primo peccato compiuto dall'uomo nel paradiso terrestre fu un peccato di disobbedienza; le prime gocce di Sangue furono sparse da Gesù in obbedienza alla legge di Dio, per riparare la colpa di ribellione compiuta dai nostri progenitori.

Ammirabile riparazione e quale lezione per noi che siamo spesso ribelli a Dio! Impariamo ad apprezzare l'obbedienza a Dio come condizione indispensabile perché i meriti di Gesù siano applicati alle nostre anime.

Fioretto: Recita il "Dio sia benedetto".

ESEMPIO S. Maria Maddalena de' Pazzi in un'estasi vide presentarsi davanti a Dio i santi protettori della città di Firenze con molti altri santi. Ognuno di questi supplicò il Signore di concedere ai fiorentini il perdono delle loro colpe, ma Dio sembrava non ascoltare le loro preghiere. Con lo stesso rifiuto il Signore rispose alla supplica degli angeli custodi.

Vide allora presentarsi a Dio le anime buone che erano sulla terra e unire alle loro preghiere l'offerta del Preziosissimo Sangue versato da Gesù per gli uomini. Contemporaneamente sentì riecheggiare le parole di Cristo. "Chiedete e vi sarà dato".

Solo allora Dio si mosse a pietà e concesse quanto le preghiere del cielo e della terra da sole non avrebbero potuto ottenere.

DIO SIA BENEDETTO Dio sia benedetto. Benedetto il suo Santo Nome. Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo. Benedetto il Nome di Gesù. Benedetto il suo Sacratissimo Cuore. Benedetto il suo Preziosissimo Sangue. Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito. Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima. Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione. Benedetta la sua gloriosa Assunzione. Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre. Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo. Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

Dio in questi tempi, ha voluto riunire il Suo gregge, poiché è giunto il momento della grande purificazione.

 


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA

Maracaibo


“ Dio in questi tempi, ha voluto riunire il Suo gregge, poiché è giunto il momento della grande purificazione. Venite nel mio Cuore Immacolato, piccoli miei, perché è volontà del Padre che in Esso troviate rifugio nella verità e cioè, piccoli miei, che Dio mi ha costituita quale Arca, all’interno della quale sarete difesi contro gli agguati del Demonio e, contemporaneamente, preservati dalla giustizia divina, perché se questo vi colpisse…., chi potrebbe sopravvivere? Figli miei, chi tra voi lo potrebbe? Implorate misericordia e perdono, perché mio Figlio è infinitamente misericordioso e ve li concederà”.

Estratto del messaggio del 01 giugno 1994

 

 

ALLA SCUOLA DELL'AMORE

 


Il dono della Scienza

 

Ma voi dovete anche apprezzare le cose, perché o le cose e le creature vi portano a Dio, o sono un impedimento nel vostro cammino verso il Signore. Ora è vero che la vostra vita si è fatta povera di cose umane, però anche voi vi dovete vestire, dovete vivere in una casa, dovete usare delle cose umane, perché vivete ancora una vita terrena, e questa implica di per sé l'uso delle creature. Chi è che dona a voi la capacità di usare delle creature in tal modo da non essere ostacolate nel vostro cammino verso il Signore? Come provvede per voi lo Spirito Santo in tal modo che le cose umane che dovete usare non siano un impedimento alla vita divina? Ecco il dono della Scienza! Scienza vuol dire conoscere, renderei conto, aver coscienza di come le cose possono essere, per voi, mezzo di santificazione e non impedimento alla vita spirituale.

Come è necessario questo dono! Certo è minore del dono della Sapienza e del dono dell'Intelletto, e tuttavia è di una importanza eccezionale, specialmente quando si tratta dell'uso dei beni presenti, il vestito, la casa, la vita comune. Come è importante e come è necessario che l'anima si attenga veramente al carisma del Fondatore con la più grande fedeltà e il più grande amore!

Siate fedeli al vostro carisma! lo amo che voi abbiate conservato la vostra veste, amo che abbiate conservato le vostre tradizioni; è un grande pericolo abbandonare tradizioni e costumi, anche usanze, senza un discernimento che viene da Dio. Non crediate di poter fare con leggerezza certe cose; la leggerezza si paga, e in poco tempo tutto si disgrega e si disfà. Quale discernimento ci vuole; tante volte per leggerezza, per mania di novità si distrugge, e quando si è distrutta la vita religiosa di una Congregazione, ci vuole un miracolo più grande della fondazione stessa per farla rifiorire.

Rendiamoci conto che è necessario il massimo dono di discernimento, che deriva proprio dal «Donum Scientiae», per saper usare i beni terreni, le cose, le creature, perché tutte le creature per sé hanno una ambiguità: possono portare a Dio e possono strappare da Dio, possono allontanarci da lui; non sono mai indifferenti nemmeno il bere, nemmeno il mangiare, nemmeno l'atteggiamento del corpo. È importantissimo che i Benedettini rimangano fermi anche in un certo modo di celebrare l'Ufficio divino, e che voi siate ugualmente ferme nella fedeltà alle vostre usanze.

Ma poi non bastano questi doni, che intervengono nella vita contemplativa, sia per quanto riguarda la conoscenza diretta di Dio, sia per quanto riguarda il gusto di Dio, sia per quanto riguarda l'uso dei beni creati, in ordine alla vostra santificazione.

don Divo Barsotti


La mia passione è la Passione di Gesù

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


L'umiltà è il farmaco di ogni tribolazione. La mia unica passione è la Passione di Gesù.

O Gesù, Tu mi hai chiamata figlia, amica, sorella, sposa del tuo Sangue e ancora conquista, premio e prezzo del tuo Sangue: fa' che intenda queste parole e vi corrisponda con l'amore.

O mio Gesù, ogni espressione ha significazioni infinite: che io le sappia comprendere, accogliere, seguire.

Come figlia, Tu mi nutri del tuo Sangue adorabile; come amica, me lo manifesti ne' suoi splendori; come sorella, me lo partecipi in abbondanza; come sposa, estendi il mio dominio sull'infinita tua liberalità.

E ancora mi fai comprendere che, ogni anima, è conquista del tuo Sangue: che anche la più meschina e peccatrice del mondo, è amata da Te perchè in essa trovi Te stesso, il soffio della tua vita divina, il prezzo del tuo Sangue, il fuoco della tua carità.

Ogni anima è un premio dato dal Padre al tuo dolore ed al tuo amore: ogni anima fu lo scopo e il fine della tua Passione.

Ma l'anima che Ti ama diventa la tua conquista ineffabile in terra e su in Cielo.

- Rimani a' piè della mia Croce, nel mio Sangue! -

È illusione o sono tue, o Signore, queste voci che risuonano nell'anima nel raccoglimento della preghiera e nella ridda dei doveri?

Che cosa chiedi con queste voci?

- Anime! Amore! Unione! - q. 30: s.d. 258 - O Sangue, sii la mia estensione

L'anima si estende in Cielo, nella gloria di Dio quanto più, durante la vita, avrà estesa la fede nei suoi Misteri, la speranza nelle sue promesse, la carità nella sua Passione e nel suo Sangue.

O Sangue di Gesù, sii la mia estensione nel regno della grazia, nel regno della verità, nel regno dell'amore del mio Dio! q. 30: s. d. 259 - Insegnami a dare il mio sangue

Mio Gesù, dilata il mio cuore, la mia anima, il mio spirito onde possa accogliere i tesori della tua bontà, le ricchezze della tua carità.

O Carità di Cristo! O Carità del Sangue di Cristo!

Non so intendere altra voce, nè contemplare altra misericordia. Tutto mi trascina nell'abisso della Passione, per elevarmi in quello dell'amore. E l'amore dice l'ultima parola, quella che compendia la vita spirituale, la vita soprannaturale.

Signore, insegnami e aiutami a dare il mio sangue, per il tuo Sangue adorabile, concedimi la grazia di un vero martirio, di immolarmi per Te, per la tua Passione, perchè essa si estenda su tutte le anime, in tutti i tempi, per sempre!

O Sangue di Gesù, io t'invoco nella mia mente, nel cuore, nello spirito: gli occhi stessi devono essere ripieni di Sangue, le mani, la bocca.

O mio Gesù! quanto abbondantemente doni Te stesso! E con quanta tenerezza ammaestri la tua povera figliuola!

Le tue mani santissime portano una croce e l'avvicinano alle mie tremanti.

Chi porta la croce della vita? L'anima o Gesù?

Guarda, tu avvicini le tue povere mani a quelle santissime di Lui che reggono il mondo. Piega la tua bocca sulla croce. Non ti chiede che l'adesione alla sua volontà.

Mio Gesù! Piegando sulla croce sento la virtù delle tue mani adorabili: esse mi avvicinano, mi stringono a Te! q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

 


Presto sarete testimoni della rovina dell’America a causa dei suoi peccati.

 


Figlia mia, questo periodo di purificazione è iniziato. Stai assistendo alla separazione da famiglia e amici e ti sentirai confusa, ma mantieni la tua attenzione sul Regno e ti prometto che i Miei fedeli saranno ricompensati. Il tempo del grande monito è vicino e tu devi continuare a prepararti. Devi pregare per i tuoi cari, cara figlia, affinché siano guidati sulla retta via. Molti ti derideranno per la tua disponibilità a scrivere queste parole e devi continuare a pregarmi per ricevere forza.

Popolo mio, se sei veramente uno dei Miei discepoli, allora devi essere disposto a essere perseguitato.

Figlia mia, accetta la tua sofferenza con gioia, perché ogni volta che soffri ti avvicini a Me. Non temere di condividere queste parole, poiché ti è concessa grande protezione.

Popolo mio, dovete armarvi ogni giorno e invocare i santi, poiché essi sono qui per aiutarvi.

Figlia mia, abbi pace nel cuore, poiché tutte le cose avvengono secondo la Mia volontà.

Quando giungerà questo tempo di giudizio, tutti dovranno essere disposti a cambiare i propri comportamenti. L’oscurità presto coprirà questa terra, i mari non saranno più calmi e l’unica luce sarà quella del Mio amore. Dovete prepararvi ora, caro popolo, ed essere disposti a soffrire per la salvezza delle anime. Troppi dei Miei figli eletti non stanno insegnando al Mio popolo come vivere una vita santa. Troppi sacerdoti cercano di seguire le vie del mondo e non stanno vivendo la loro vocazione.

Figli miei eletti, ci sarà una punizione per la vostra pigrizia se non vivete la vostra vocazione. Molti del vostro gregge si sono smarriti nelle tenebre ed è vostro compito guidarli sulla retta via. Non sprecate questo tempo che vi ho concesso, perché quando scuoterò questa terra, per molti sarà troppo tardi. Vi è data una sola vita e un’unica anima, e ogni giorno che vi viene concesso non deve essere sprecato.

Popolo mio, la vostra ora è giunta e l’avvento dell’anticristo è vicino. Presto sarete testimoni della rovina dell’America a causa dei suoi peccati.

Questi messaggi, figlio mio, sono per tutta l’umanità e, popolo mio, il vostro tempo di pigrizia e egoismo è finito; siete su questa terra per servire, non per essere serviti. Ora andate, popolo mio, e pentitevi, poiché il vostro momento della verità è vicino. Io sono Gesù. Sono Colui che è venuto per salvare l’uomo dal peccato. Ora andate e fate come vi ho chiesto, e ricordate che sono sempre con voi.

Andate, abbiate pace, credete e confidate in Me.

Jennifer - 7/14/03