venerdì 4 settembre 2026

IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE


 Gesù

Io Mi compiaccio nell'aprire il Mio Cuore, in un modo speciale, a tutti gli uomini, nel Sacramento della Penitenza. Qual'è sulla terra la gloria di Dio, se non la conversione dei peccatori, la resurrezione e la salvezza delle anime?

Dal trono di compassione e di pazienza, di Misericordia ineffabile e di perdono, il Mio Cuore vive palpitante nel cuore dei Miei Sacerdoti, arde d'amore per i poveri peccatori e consuma avidamente i loro peccati nelle fiamme divine. Da qui, si irradia la speranza, qui si sparge copiosamente il sangue della redenzione.

Si, il Mio Sangue è come l'anima di questo grande Sacramento, composto di celeste santità e di conforto, di compassione che intenerisce e addolcisce i cuori.

È medicina dell'anima, con la quale si curano i vizi, si mettono in fuga le tentazioni, si distruggono le insidie di satana, si acquista nuova grazia, si aumenta la pietà e si consolidano sempre di più le virtù.

Con la confessione ben fatta, l'anima riconquista i diritti che aveva perso peccando, ed esalta quella bellezza sfigurata dalla iniquità.

Che ne sarebbe della maggior parte degli uomini se non esistesse la confessione? Quanto pochi si salverebbero! E quanti di coloro che godono ora in cielo o che un giorno ci andranno, sarebbero condannati!

Per questa ragione, Io ho dato alla Chiesa il seguente potere: che vengano perdonati i peccati di coloro a cui essa perdona. Infelice colui che vacilla e si vergogna di scoprire la propria coscienza a colui che è autorizzato da Me a liberarlo dalla perdizione e dalla rovina! Perché ha vergogna di confessarsi, se è per la sua salvezza e per la sua gloria?

Scacciate ogni angustia, poiché Io non sono il Dio dell'agitazione, ma il Dio della pace. Fate quanto vi è possibile e confessatevi come sapete e con la più grande semplicità. Poi, vivete in pace e non vi molestino più né le insinuazioni del nemico, né quelle della vostra immaginazione.

Il Mio Cuore è il rifugio dei peccatori. Non respingerò, né disprezzerò chi Mi cerca con cuore contrito e umiliato.

8 aprile 1995

Catalina Rivas 


Per la prima volta l’anima esce dal corpo, attirata irresistibilmente da Gesù. Sofferenze che in tale stato Gesù comunica all’anima

 


Ora, mentre vedevo Gesù nell’aspetto già detto, dalla sua bocca mi mandò un alito che mi investì tutta l’anima 94; mi pareva che Gesù mi tirasse con quell’alito dietro di Sé e incominciai a sentirmi uscire [132] l’anima dal corpo. Me la sentivo proprio uscire da tutte le parti, dalla testa, dalle mani e fin dai piedi. Essendo la prima volta che mi succedeva, dentro di me incominciai a dire: adesso muoio, il Signore mi è venuto a prendere! 

Quando mi vidi uscita dal corpo, l’anima teneva la stessa sensazione del corpo; con questa differenza: che il corpo contiene carne, nervi ed ossa; l’anima no, è un corpo di luce. Quindi io mi sentivo un timore, ma Gesù continuava a mandarmi quell’alito e mi disse: “Se tanto ti dà pena l’essere priva di Me, adesso vieni insieme con Me, che voglio consolarti”; e così Gesù, preso il suo volo, ed io, preso il mio appresso a Lui, girammo per tutta la volta del cielo. Oh, quanto era bello passeggiare insieme con Gesù! Ora poggiavo la testa sopra la sua spalla, con un braccio dietro le spalle e l’altra mano nella mano, ora si appoggiava Gesù a me. Quando si giungeva [133] in certi luoghi dove l’iniquità più inondava, oh, quanto soffriva il mio buon Gesù! Io vedevo con più chiarezza le sofferenze del suo Cuore adorabile, lo vedevo venir quasi svenuto e gli dicevo: “Appoggiatevi a me e fatemi parte delle vostre pene, ché non mi regge l’animo vedervi solo a soffrire”.  

E Gesù mi diceva: “Diletta mia, aiutami, che più non posso”; e mentre così diceva avvicinava le sue labbra alle mie e versava un’amarezza tale da sentirmi pene mortali. Quando sentivo entrare in me quel liquore così amarissimo, mi sentivo entrare come tanti coltelli, punture, saette, che mi penetravano da parte a parte; insomma, in tutte le mie membra si formava uno strazio atroce e, tornando l’anima al corpo, gli partecipava queste sofferenze. Chi può dirne le pene? Gesù stesso, che ne era testimone, perché gli altri non potevano mitigare le mie pene, stando in quello stato di [134] perdita dei sensi, e si aspettava quando stava comodo al Confessore, perché anche all’ubbidienza si mitigavano. Quindi solo Gesù mi poteva aiutare. Quando vedeva che la natura non poteva più e che giungevo proprio agli estremi, ché non mi restava 95 che dare l’ultimo respiro 96 (oh, quante volte la morte si è burlata di me, ma verrà un giorno che io mi burlerò di lei), allora veniva Gesù, mi prendeva fra le sue braccia, mi avvicinava al suo Cuore ed, oh, come mi sentivo ritornare la vita! Poi, dalle sue labbra versava un liquore dolcissimo, e così si mitigavano le pene. 


Nulla deve preoccuparti quando c’è retta intenzione, poiché Io, anima Mia, leggo e vivo nei cuori che Mi amano.

 


Chi cammina in comunione con Me non ha nulla da temere, né di cui preoccuparsi, se non di non perdere quella comunione con Me né di contaminarla in alcun modo Anima Mia, nulla in questa vita deve turbarti, perché chi vive in unione con Me è ben protetto. Nulla deve preoccuparti quando c’è retta intenzione, poiché Io, anima Mia, leggo e vivo nei cuori che Mi amano.

Il Mio nemico mortale vorrebbe toglierti la pace che Io ti do come frutto della tua unione con Me, ma non ci riuscirà, perché allora il Mio nemico manipolerebbe Me, che Sono Colui che te la dona.

Ogni volta che ti assalgono affanni e pensieri negativi, ignorali pensando alla Mia infinita Bontà e al Mio Amore fedelissimo verso le anime, tanto più verso chi Mi serve, perché il diavolo, quando non riesce a far cadere un’anima nel peccato mortale, cerca di turbarla con insidie e suggerimenti negativi per toglierle la pace che è frutto del vivere in stato di Grazia.

Questo, anima mia, vale (anche) per tutte quelle anime che, come te, attraversano momenti di dolore o vivono momenti di tribolazione, ma vedi bene che, alla fine, la gioia di Dio può risplendere e prevalere in te rispetto a quei momenti di dolore.

Io, Gesù, ti parlo.

Chi cammina in comunione con Me non ha nulla da temere, nulla deve preoccuparlo, se non il non perdere quella comunione con Me, né contaminarla in alcun modo.

In questo deve impegnarsi, in questo e nient’altro, unito a Me (sempre) più devoto e più abbandonato. Io, Gesù, vi parlo.

Chiunque abbia rivolto lo sguardo a Me e guardi indietro, non è degno di Me. Chiunque Mi abbia abbandonato per i piaceri del mondo, beve il calice della frustrazione, dello scoraggiamento, del disincanto, perché prima o poi scoprirà quanto siano ingannevoli i piaceri mondani e quanto siano privi di vera felicità. Io, Gesù, vi parlo e vi istruisco. La mia pace sia con chiunque crede e mette in pratica questi Messaggi.

14 FEBBRAIO 2011

Jaén


IL DONO SUPREMO DELL'AMORE, L'EUCARISTIA

 


INTRODUZIONE - L'amore vuole, e crea, un rapporto profondo tra le persone che si amano. Il rapporto profondo arriva a richiedere l'unione, la più intima possibile. Troppe persone, terrestri e carnali, si credono arrivate all'unione d'amore con l'abbraccio, con il bacio, con l'unione fisica; ma questi sono segni e gesti e, per così dire, l'anticamera inferiore e lontana dell'unione d'amore. L'unione che vuole l'amore è la compenetrazione delle menti, dei cuori, degli animi, di tutto il proprio mondo interiore con il mondo interiore dell'altro, in donazione trasparente, senza segreti, in abbandono fiducioso senza riserve, in dono totale di sé, sicuro di essere ricevuto e goduto, di ricevere e di godere. E in questa unione, chi si dà si arricchisce e chi riceve potenzia la sua capacità di donarsi. Gesù all'ultima cena, prima di separarsi dai suoi, desiderò ardentemente questa unione, per la nostra santificazione. Si donò a noi anche col suo corpo che avrebbe dato sulla Croce, col sangue che avrebbe sparso generosamente per noi. Ascoltiamo da Gesù stesso, come gli apostoli, questo patto e dono e unione d'amore.

MEDITAZIONE BIBLICA - Io sono la vera vite... Rimanete in me ed io in voi.

Come il tralcio non può da sé portare frutto, se non rimane unito alla vite, così nemmeno voi, se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci, chi rimane in me ed io in lui, questo porta molto frutto; perché senza di me non potete far niente. Se uno non rimane in me, è gettato via come il sarmento, e si secca e poi viene raccolto e gettato nel fuoco a'bruciare. (Giov. 15, 1-6) Quando fu giunta l'ora, si mise a tavola insieme ai suoi apostoli. E disse loro: « Ho desiderato tanto di mangiare questa Pasqua con voi, prima di soffrire! »

Poi prese il pane, rese le grazie, lo spezzò e lo distribuì loro dicendo: « Questo è il mio corpo che è sacrificato per voi; fate questo in memoria di me ». E prese pure il calice, dopo aver cenato, dicendo: « Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue che è sparso per voi ». (Luc. 22, 14-20) (Gesù disse ai Giudei): « Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me ed io in lui. Come il Padre che vive, ha mandato me, ed io vivo per il Padre, così chi mangia me, vivrà anch'egli per me ». (Giov. 6, 54-57)

CONCLUSIONE - L'Eucaristia, come sacrificio e come Comunione, perpetua l'unione santificante e salvifica, nell'Amore, di Cristo e dei cristiani. Essa è dono supremo dell'Amare, è unione, nutrimento, sviluppo dell'Amore. Con Essa si rinnova l'Incarnazione, si attua la redenzione, si consuma anticipatamente l'Amore, già prima della visione e unione beatifica del Cielo, sia pure nel mistero e nel sacramento. L'Eucaristia indica chiaramente al cristiano quale deve essere il suo rapporto con Dio e con Cristo, unione intima, compenetrazione di vita, nella santità dell'unità stessa con Dio. L'uomo moderno soffre la solitudine, l'incomunicabilità, si sente solo in mezzo alla moltitudine, nelle grandi città, negli isolati popolosi, forse perché non è aperto e in comunione con Dio.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Riconoscenti a Dio Padre, che dal Cuore del suo Figlio crocifisso ha fatto sgorgare per la Chiesa e per il mondo la Salvezza e l'Amore, preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore. Perché la carità divina effusa nella Chiesa e nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo, cresca e si espanda nell'impegno cristiano per la giustizia, la pace e la fratellanza, preghiamo: Perché sappiamo attingere nell'Eucaristia la forza e la generosità per testimoniare l'Amore nel nostro ambiente sociale, preghiamo Perché dal santo Sacrificio della Messa attingiamo la forza di amare a qualunque costo, qualunque persona, anche i nemici, preghiamo: Perché nell'ora del dolore e di fronte al male, che c'è nel mondo, non ci venga meno la fede e la speranza cristiana, ma si rafforzi la fiducia nell'aiuto divino e la forza dell'amore superi le provocazioni del male, preghiamo:

(Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - O Dio, nostro Padre, che nel Cuore di Gesù ferito dai nostri peccati, ci hai aperto tesori di Amore infinito, ti preghiamo: crea in noi un cuore nuovo, pronto alla riparazione e impegnato a ricostruire un mondo migliore nel tuo Amore. Amen.


«DISCITE A ME...»

 


... Si! ... Da Te dobbiamo imparare, o Signore, perchè Tu solo sei Via, Verità e Vita.

Le tenebre del pensiero umano coprirono di oltraggi il Tuo Volto Divino ed il sole si oscurò.

Ma nel pianto universale della terra più grande si manifestò il Tuo Amore, più soave comparve la Tua Divinità: «Veramente costui era Figlio di Dio!».

Signore, io credo in Te: dammi la Grazia di comprendere le Tue parole.

Signore, io amo Te: dammi la gioia di donarTi tutto. Signore, io spero in Te, che in Te io viva.

E quando la stanchezza fa sentire il suo peso, ricorda, o Signore, gli stenti del Tuo viaggio al Calvario. O mio Dio, che io salga da forte, come i Santi!

 

Come i Santi...

• Se qualche creatura ti farà soffrire, sii paziente: i cattivi fecero tanto patire il Signore.

• Se dopo aver fatto del bene ricevi del male, non ti lamentare: il buon Dio ti compenserà in Cielo.

• Se, cercando un conforto, trovi una spina, abbi pazienza: avrai una rosa in più in Paradiso.

• Se una parola scortese ti ferisce, ricordati che Gesù fu ferito dalla lancia.

• Se nelle offese sei per dimenticare la legge dell'amore; pensa che Gesù in Croce pregò per i Suoi crocifissori.

• Se le tue opere saranno con amarezza disapprovate, non dimenticare che Gesù fu schernito.

• Quando sviste, incomprensioni, contrasti ti presenteranno un pane amaro, fissa il tuo sguardo nel Volto di Gesù schiaffeggiato.

• Quando i tuoi occhi si riempiranno di lagrime dolorose per le cattiverie umane, ricorda che gli occhi di Gesù furono velati di sangue.

• Quando il dolore profondo ti amareggia la bocca, pensa alle labbra di Gesù cosparse di fiele.

• Se puoi dire una buona parola, non la negare. • Se puoi scusare... quante volte ti scusò il Signore!

• Se asciugherai una lagrima, il Signore asciugherà le tue.

Gesù in croce manifestò la Sua grande sete: guardò in quel momento anche l'anima tua.

RipetiGli ogni giorno che brami di amarlo.


La Nuova Era entra con voi che entrerete a godere del meraviglioso Giardino: … il Nuovo Eden!

 


Carbonia 01.09.2026

La Nuova Era entra con voi che entrerete a godere del meraviglioso Giardino: … il Nuovo Eden!

Il Mio Sacratissimo Cuore ti ama, o donna, scrivi! E, nel silenzio vai avanti nella missione a te affidata, il momento che attendi è già su di te, non demordere, non essere triste, ma gioisci.

Le Opere di Dio si compiono in tutte le loro parti.

Scrivi ora al Mio amato popolo:

figli Miei, amati del vostro Signore Gesù Cristo, la vostra vita Mi appartiene, voi siete già tra le Mie braccia.

La Nuova Era entra con voi che entrerete a godere del meraviglioso Giardino: … il Nuovo Eden!

Ora desidero chiedere ai Miei figli: 

  • Mi amate?
  • Desiderate essere completamente Miei?
  • Venite, amate creature Mie, venite a godere in Me, il Mio Sacro Cuore gioisce per voi che Mi amate.
  • Chiedete e vi sarà dato, chiamateMi ed IO sarò presente!
  • Bramo la vostra felicità.

AscoltateMi, figli Miei, a breve il cielo si oscurerà, si scatenerà un forte temporale con pioggia, grandine e fulmini.

In questo periodo la terra tremerà con più potenza, il fuoco e la grandine devasteranno la terra, è giunto il tempo della grande purificazione.

L’uomo non vuole tornare a Me, non vuole riconoscerMi quale suo Dio e si abbandona alle falsità di questo mondo, si illude di vivere la vita e non capisce che sta morendo!

Il Grande Castigo ha già avuto inizio



Il Mistero dell’Iniquità

***

F) La “libertà” che Robespierre donò ai Francesi…  e poi il Nuovo Ordine Mondiale – un Superstato mondiale e totalitario

Per riuscire a comprendere correttamente cosa significhi tutto  questo, non bisogna perdere di vista il fatto che il comunismo,  sin dall’inizio della sua esistenza, è stato solo una maschera usata  dell’imperialismo egemonico dell’alta finanza massonica. Il comunismo  è stato il braccio armato del Nuovo Ordine Mondiale, nascosto sotto altre sembianze. Sono stati i plutocrati dell’alta finanza ad aver architettato tutti i cambiamenti in Europa dell’Est ed in Unione Sovietica, in modo da  facilitare l’unione tra il mondo comunista e quello capitalista, entrambi  controllati da loro. 

La strategia della distensione, che ebbe inizio con l’amministrazione  Nixon, è servita agli scopi sovversivi degli interessi multinazionali dei  Rockefeller e del Nuovo Ordine Mondiale. Nel 1947, Nelson Rockefeller  e Cyrus Eaton fondarono la IBEC (International Basic Economy Corporation)130 al fine di commerciare col blocco Sovietico. Il cofondatore della IBEC, Cyrus Eaton, ammise personalmente lo scopo sovversivo della strategia della distensione e del commercio con i  Comunisti, affermando che: “Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica devono  unirsi.”131 Il governo mondiale è lo scopo finale di fusione pianificata da anni.

Come ho detto in precedenza, James P. Warburg, membro del  CFR e rampollo dell’omonima famiglia di banchieri, principalmente  responsabili della creazione della Federal Reserve, scrisse: “Viviamo  in un pericoloso periodo di transizione da un’epoca in cui  le nazioni erano sovrane, ad una in cui vi sarà un governo  mondiale”.132 Davanti ad una Commissione del Senato, il 17 febbraio  1950, Warburg affermò: “Otterremo il governo mondiale, che  lo vogliate o meno. Se non lo otterremo col consenso, lo  otterremo per conquista”.133

Un superstato totalitario mondiale è ciò che vogliono offrirci  George Bush, i suoi successori ed i banchieri plutocrati, come rimedio  per “soddisfare le aspirazioni universali dell’umanità: pace, sicurezza,  libertà ed il governo della legge… questo nuovo ordine mondiale…” La  libertà che ci promettono sarà uguale a quella che Robespierre donò ai  Francesi.134 Al culmine del Terrore, Robespierre dichiarò: “Dicono che  sono un tiranno, ma al contrario sono uno schiavo. Sono lo schiavo  della Libertà, un martire vivente della Repubblica… Senza il governo rivoluzionario la Repubblica non potrà farsi più forte. Se verrà sconfitta  oggi, la libertà non esisterà un domani”.135
Durante la ‘crisi dei Missili di Cuba’, i giacobini dell’amministrazione  Kennedy ebbero la meglio sul presidente Kennedy e riuscirono a far  passare una serie di misure, i cosiddetti Ordini Esecutivi, che rimangono tutt’oggi in vigore. Queste misure concedono al Presidente un potere  dittatoriale illimitato, nel momento in cui questi ritenga che la nazione si  trovi “in una situazione di pericolose tensioni internazionali o in caso di  una crisi economica o finanziaria.” Questi Ordini Esecutivi autorizzano  il Presidente a controllare direttamente: “Tutti gli organi di stampa; le  reti elettriche e petrolifere nazionali; i gasdotti; le riserve di carburante  e di minerali; tutte le risorse alimentari e le fattorie; tutti i servizi di  trasporto, incluse le autostrade e i porti; tutte i servizi sanitari, educativi e sociali; tutte le costruzioni che le autorità considerino ‘non sicure’” (il  che vuol dire praticamente qualsiasi edificio in legno o in cemento, perché i primi sono vulnerabili al fuoco, ed i secondi ai terremoti…).  Queste misure sono contenute negli Ordini Esecutivi 10995, 10997,  10998, 10999, 11001, 11003, 11004 e 11005.
L’Ordine Esecutivo (O.E.) n. 11001 raggruppa tutti i cittadini  all’interno di forze di lavoro sotto la supervisione governativa, l’O.E.  n. 11002 autorizza il Direttore Generale delle Poste a schedare tutti i  cittadini, mentre l’O.E. n. 11051 autorizza l’Ufficio della Pianificazione  delle Emergenze a mettere in atto questi ordini “in situazioni di pericolose tensioni internazionali o in caso di una crisi economica o  finanziaria.”136 Se uno o più di questi ordini verranno mai eseguiti, gli  Stati Uniti si trasformeranno, dal giorno alla notte, da una repubblica  costituzionale in una dittatura Comunista. Esattamente ciò che aveva  predetto Ben-Gurion nell’intervista a Look del 1962 (vedi pagg. 1213), usando però termini più eufemistici, visto che aveva detto che gli  Stati Uniti sarebbero diventati uno stato socialista con un’economia  pianificata. 

Nel 1991 furono in molti a temere che la Guerra nel Golfo potesse  scatenare eventi tali da far implementare questi Ordini Esecutivi e  portare quindi a compimento la profezia di Ben-Gurion, ma i tempi non  erano ancora maturi. Sarebbero stati gli attacchi contro le Torri Gemelle  dell’11 settembre 2001, e la conseguente guerra in Iraq e Afghanistan,  a facilitare l’instaurazione di una dittatura sotto legge marziale in tutti  gli Stati Uniti. Dopo l’attacco dell’11 settembre, infatti, in una famosa  intervista pubblicata dalla rivista Cigar Aficionado, fu proprio il generale  Tommy Franks – un agente al soldo della CIA – ad aver affermato che al  prossimo attacco terrorista di grave entità, tutti gli Stati Uniti sarebbero  stati posti sotto legge marziale.137 Ora, una cosa simile significherebbe realmente la trasformazione degli Stati Uniti in uno stato socialista,  proprio come predetto da Ben-Gurion. Si tratterebbe del prodromo  della fusione tra gli Stati Uniti e (l’ex) Unione Sovietica. 

Nel 1990 si era già a conoscenza di un progetto di occupazione militare a lungo termine dell’Iraq. Il 20 settembre  1990, il Wall Street Journal riportò: “Diversi ufficiali dell’Esercito  degli Stati Uniti stanno premendo per il mantenimento di una forza  permanente di 10.000 soldati americani in Arabia Saudita, e per  garantire la sicurezza delle basi aeree dislocate attorno al Golfo Persico,  dopo che l’attuale crisi sarà stata risolta... L’Esercito e l’Aviazione stanno  ideando, in silenzio, dei progetti a lungo termine per rimanere in forze  nell’area del Golfo.” Nel 1991 scrissi: “Le forze americane e alleate si troveranno nella stessa situazione in cui si trovò l’Unione Sovietica in  Afghanistan! Sarà uno scenario di guerriglia permanente che mieterà  vittime in continuazione.”138 Le paure che avevo espresso nel 1991,  purtroppo, sono divenute realtà.

Tutto questo è stato ordito deliberatamente, e con molti anni di  preparazione. Basta leggere il documento Rebuilding America’s Defenses stilato nel 1999 da Dick Cheney, Jeb Bush, Paul Wolfowitz (e altri) per  il Project for the New American Century [Progetto per il Nuovo Secolo  Americano], per rendersi conto che avevano già programmato di mettere  in scena ‘un nuovo evento stile Pearl Harbor’ al fine di giustificare una  guerra aggressiva e di conquista in Afghanistan e Iraq, e per conquistare  infine l’intera regione. Nel suo libro The Grand Chessboard, un altro  uomo di David Rockefeller, Zbigniew Brzezinski, mise nero su bianco il  progetto per la conquista dell’intera Asia Centrale.

Padre Paul Kramer

giovedì 3 settembre 2026

Signore misteriosamente presente

 


Quando nell'orazione non trovo che la tua assenza, nel vuoto di me stesso, fa' della mia preghiera un grande atto di fede e di fiducia.

Vorrei cogliere la tua presenza, sentire il calore della tua intimità, lasciarmi infiammare dall'ardore del tuo amore; quando tutto questo mi sembra rifiutato, fammi credere più intensamente alla tua presenza inafferrabile, alla tua intimità misteriosa, al tuo amore trascendente.

Vorrei esprimerti la mia devozione, l'affetto con cui desidero aderire a te con tutto il cuore; quando non vi riesco, fammi comprendere che l'intenzione ti basta, e che completi tu stesso quello che io non riesco ad esprimerti.

Che l'aridità della mia orazione, privandomi di tutti gli appoggi che trovo nelle mie parole o nei miei sentimenti, mi porti a porre la mia fiducia unicamente in te, al di là di ogni parola e di ogni sentimento!

Nel buio della mia preghiera, insegnami ad abbandonarmi a te, con una fede più pura, più spoglia, affidando la mia miseria e la mia incapacità alla tua azione onnipotente!


L’Europa è in grave pericolo. Sarà invasa, non dall’esterno, bensì dall’interno e gli uomini colmi d’ira si scaglieranno gli uni contro gli altri.

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA
1° SETTEMBRE 2026


Amati figli del Mio Cuore Immacolato:


VENGO A CHIAMARVI ALLA TOTALE CONVERSIONE, IN QUESTO PRECISO MOMENTO CHE STATE VIVENDO!

VI CHIAMO E VI SOLLECITO CON IL MIO CUORE A RITORNARE SULLA VIA DEL MIO DIVIN FIGLIO.

 

Se non farete un vero esame di coscienza, vi sarà molto difficile vivere un vero pentimento per il vostro indebito modo di comportarvi e di agire.

L’ego umano si ribella facilmente alla conversione, alla quale Io vi sto chiamando.
L’ego umano tende agli appetiti indebiti e a darvi una falsa immagine di voi stessi, per portarvi alla superbia, all’orgoglio che vi inducono a inciampare sempre nello stesso errore.

Amati figli del Mio Divin Figlio:

L’ORGOGLIO, L’INVIDIA E LA SUPERBIA NON VI PERMETTONO DI CRESCERE NELLO SPIRITOvi impediscono di imparare dagli errori, perché vi danneggiano al punto che l’ego diventa ancora più orgoglioso e disprezza tutto quello che implica pentimento.

Figli, la terra continuerà costantemente a tremare da un punto all’altro senza tregua, causando terremoti di diverse intensità e che risveglieranno le antiche fratture negli strati della terra, che tremerà con maggiore frequenza e intensità.

QUESTO È IL TEMPO DEL TREMORE DELLA TERRA, dell’acqua che vuole lavare l’aumento del peccato, della scarsità di alimenti, causata dalla differenza del clima che state vedendo in questo momento.

QUESTO È IL TEMPO IN CUI, A POCO A POCO, ARRIVERANNO LE MALATTIE che l’uomo stesso ha suscitato, per diffonderle contro i propri fratelli.

QUESTO È IL MOMENTO IN CUI VERRANNO UTILIZZATE ARMI DI DISTRUZIONE, di fronte alla quali la Trinità Sacrosanta agirà, per evitare che l’uomo distrugga la Creazione che affidò all’uomo perché la custodisse, la amasse e se ne servisse per sopravvivere e non per distruggerla.

L’Europa è in grave pericolo. Sarà invasa, non dall’esterno, bensì dall’interno e gli uomini colmi d’ira si scaglieranno gli uni contro gli altri.

In questo momento l’Asia è sotto una grande minaccia.

 

Pregate figli Mieipregate per l’Inghilterra, si trova in grave pericolo, patirà.

Pregate figli Miei, la Francia patirà duramente a causa della natura e a causa dell’uomo stesso.

Pregate figli Mieipregate per la Spagna, è giunta la sofferenza e continuerà con forza.

Pregate figli Miei, l’America si trova in pericolo.

 

Amati figli del Mio Divin Figlio, tutta l’umanità proverà il tormento.

Senza perdere la Fede, ma nella consapevolezza che state già vivendo la sequenza degli eventi:


“Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio dei dolori. (Mc. 13,8)

 

Figli, che questi eventi non vi portino a perdere la Fede, ma a pentirvi di quello di cui dovete pentirvi per potervi incamminare verso la conversione.
Decidetevi adesso, figli! Dovete convertirvi, non per paura, ma perché desiderate la conversione e di ottenere la Vita Eterna.

Tenete presente:

 

E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». 
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.”
(Rom. 8,15-16)

 

Figli del Mio Cuore immacolato.

Io vi amo, vi benedico, e sto davanti a voi.

Mamma Maria

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

 

Fratelli:

Di fronte a tanta sofferenza a causa del gemito della Creazione e a causa di quello che il Cielo ci ha menzionato precedentemente, non dobbiamo farci paralizzare dalla paura, bensì dobbiamo ravvivare il nostro spirito.

Glorifichiamo Dio, adoriamo Dio, lodiamo il Dio Uno e Trino!

Fratelli la conversione è necessaria per noi, per poter ottenere la Vita Eterna.
La Fede ci fa rimanere saldi, vivi, con la speranza riposta nella parola di Dio.
Un popolo che prega è un popolo che ha Fede.
La preghiera viene ascoltata, per questo veniamo sempre invitati a pregare, cosicché la Misericordia Divina scenda sui Suoi figli.

Avanti fratelli, senza paura, mantenendo la speranza con Fede salda, perché Dio non abbandona mai i Suoi figli!

Dio ha dato prova del costante amore per i Suoi figli:

 

“Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Rom. 5,8)

 

A maggior ragione ci salverà ora dal castigo, perché grazie al Suo Sangue, siamo stati resi giusti e santi.

Amen.

 

Il Grande Castigo ha già avuto inizio



Il Mistero dell’Iniquità

E) Il progetto del Nuovo Ordine Mondiale per  l’unificazione dei paesi Comunisti e Capitalisti

Sia la Federal Reserve che l’Unione Sovietica furono create su  ordine dei finanzieri delle grandi banche internazionali. Costoro hanno  manipolato e controllato entrambi questi enti sin dall’inizio del XX  secolo, allo scopo di creare il Nuovo Ordine Mondiale. Nel 1919, i servizi  segreti degli Stati Uniti fornirono al governo Francese un memorandum, nel quale venivano svelati i nomi dei principali finanzieri internazionali  intervenuti direttamente nella preparazione della rivoluzione comunista  in Russia: Jacob Schiff, Felix Warburg, Otto Kahn, Mortimer Schiff,  Hieronymus Hanauer, Guggenheim e Max Breitung. Questa lista, tra  l’altro, era approssimata per difetto. Grazie alla ricerca approfondita del professor Anthony Sutton (e a quella di molti altri studiosi) è stato  ormai provato che furono i grandi banchieri di Wall Street ad aver  finanziato la Rivoluzione Sovietica.126

I Bolscevichi vennero infatti finanziati da un consorzio di banchieri  di Wall Street, Londra e Francoforte: J.P. Morgan, Kuhn-Loeb, i  Rockefeller, i Warburg, Lord Alfred Milner (di Aschberg) e altri. Sin  dall’inizio, questi banchieri manipolarono lo stato Bolscevico per i  propri scopi. Molti dei rappresentanti di questi banchieri furono anche  tra i fondatori della Federal Reserve: Frank Vanderlipp, Presidente  della First National Bank of New York di Kuhn-Loeb, Paul Warburg della Kuhn-Loeb & Co., Benjamin Strong, Presidente della Banker’s Trust Co.  di Morgan (e altri). Grazie alla creazione della Federal Reserve, gli architetti della Rivoluzione Sovietica ottennero il controllo monopolista  dell’economia Americana. 

Esercitando il proprio controllo economico sull’Unione Sovietica  e sugli Stati Uniti, non è difficile comprendere come i banchieri  internazionali intendessero fondere i due stati in un’unica entità. Si  tratta di un passo ulteriore verso la creazione di un unico governo  mondiale. La politica della distensione, o detente, venne ideata proprio  a questo scopo dall’uomo di punta dei Rockefeller, Henry Kissinger. Le  banche e le società controllate dai Rockefeller, che avevano il monopolio  del commercio con il Blocco Sovietico, fecero immensi profitti grazie ad  essa. 

Questi profitti, tuttavia, non servivano gli interessi nazionali  americani. I soldi che i sovietici spendevano per ‘pagare’ le merci ed  i servizi americani, non provenivano dall’economia sovietica, bensì  dalle tasche dei contribuenti americani, sotto forma di crediti e prestiti  a basso interesse. Nel mensile Washington Monthly del giugno 1988,  apparve un articolo di James M. Whitmore, intitolato: “Moscow: The  Real Secret Weapon” [“Mosca: la vera arma segreta”]. Sulla copertina  della rivista veniva raffigurato Leonid Breznev con in mano una carta di credito American Express, ad imitazione dell’attore americano Karl  Malden (che all’epoca era il volto pubblicitario di quell’azienda di carte  di credito). Breznev diceva: “Non uscite di casa senza!” e la data di  scadenza era “Mai”. Ecco cosa riportava quell’articolo: 

Quest’arma potrebbe rivelarsi devastante per l’Occidente, senza che venga sparato neanche un colpo; incredibile a dirsi, non solo la stiamo costruendo per i Russi… ma la stiamo addirittura  pagando noi! Di che arma parliamo? Del debito. … I banchieri  occidentali, sin dalla metà degli anni ’70, hanno permesso al  blocco Sovietico di accumulare tra i 60 e gli 80 miliardi di dollari di debiti... la grandezza di un simile debito è tale che il default  dell’Unione Sovietica potrebbe causare un panico finanziario  capace di far crollare il sistema finanziario capitalista. 

La ricchezza degli Stati Uniti stava venendo spostata dall’economia  nazionale fino alle mani dei sovietici, ad ovvio detrimento dei primi e  a vantaggio del regime comunista. I soldi dei contribuenti americani  venivano usati per sviluppare l’economia sovietica, mentre al tempo  stesso si concentrava la ricchezza americana nelle mani degli interessi  economici dell’impero dei Rockefeller. (Il culmine di questo meccanismo  si è avuto nell’ottobre 2008 con la legge per il salvataggio delle banche,  che ha autorizzato il trasferimento di quantità immense e quasi illimitate  di denaro – provenienti dalle tasche degli Americani – alle banche più  importanti d’America, sotto minaccia di legge marziale da parte del  Segretario del Tesoro, Henry Paulson, e del Presidente della Federal  Reserve, Ben Bernanke. Il Deputato della Camera dei Rappresentanti,  Brad Sherman, ha rivelato che la minaccia di instaurare la legge marziale  è stata lanciata durante un discorso alla Camera dei Rappresentanti,  quando sembrava che quella legge stesse per essere bocciata. L’autore  di quella minaccia era stato proprio Ben Bernanke.) 

Le banche e le multinazionali controllate da Rockefeller avevano  tutto l’interesse a conservare lo status quo comunista nell’Unione  Sovietica, fino a che la perestrojka non fosse stata pronta per essere  implementata, come programmato. Immense quantità di denaro  vennero continuamente estirpate dalle esangui tasche dei contribuenti  americani e consegnate ai sovietici, proprio perché i banchieri  internazionali avevano tutto da guadagnare nel mantenere i comunisti  al comando, fino alla loro finta caduta, programmata in anticipo da decenni. 

Ecco quindi i motivi che hanno spinto l’amministrazione Bush ad  affermare più volte che la politica estera degli Stati Uniti di quel periodo  era indirizzata a promuovere e contribuire alla glasnost e alla perestrojka  di Gorbaciov. L’amministrazione Bush aveva ribadito infatti il proprio impegno nell’aiutare Gorbaciov a rimanere saldamente al comando, per  continuare le riforme da lui introdotte in Unione Sovietica. Per questo  motivo il regime bolscevico ricevette ancora prestiti e aiuti da parte  degli Stati Uniti, fino al giorno del suo crollo programmato. Rockefeller  ed il CFR, che avevano appoggiato Bush alla presidenza, avevano tutti i loro interessi, imperialisti e globalisti, nel sostenere il regime di  Gorbaciov fino alla messinscena della sua caduta. 

Prima che i regimi Comunisti dell’Europa orientale “cadessero,”  come programmato da anni, Charles Levinson scrisse queste parole nel  suo libro Vodka-Cola: “Le multinazionali occidentali, pertanto, useranno  la loro influenza, già predominante, sulle forze politiche ed economiche  dei vari paesi, a sostegno della perpetuazione di quei regimi Orientali  con i quali hanno una stretta e sempre più ampia comunione di interessi  finanziari ed economici.”127 Nel 1991 scrissi: “I cambiamenti nell’Europa  dell’Est hanno lasciato ai comunisti il controllo sulle forze militari e  di polizia, e quindi sulla sicurezza dello Stato. Gli unici cambiamenti  sono solamente temporanei e di natura politico-economica.”128 Lo  stesso Gorbaciov, nel discorso al Politburo del 1987 di cui abbiamo già parlato, dichiarò che i cambiamenti che sarebbero avvenuti di lì a  poco nell’Unione Sovietica sarebbero stati solo ‘cosmetici’, ideati per  “indurre gli americani ad una falsa sicurezza.” Ancor prima della caduta  dell’Unione Sovietica, scrissi che: “la riconquista comunista è stata già  programmata, e avverrà quando il Nuovo Ordine Mondiale sarà entrato  nel suo nuovo stadio. Per ora, tuttavia, i comunisti e le multinazionali  preferiscono che le nazioni più produttive dell’occidente continuino a  sovvenzionare i paesi dell’Est, perché l’economia comunista dell’Unione Sovietica non può sostenere le economie delle sue colonie del Patto di  Varsavia e mantenere allo stesso tempo il suo livello di spesa militare.”129

Padre Paul Kramer

mercoledì 2 settembre 2026

LE CROCI DI CRISTO I. LA CROCE DI CRISTO SUL CALVARIO

 


IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


LE CROCI DI CRISTO


I. LA CROCE DI CRISTO SUL CALVARIO


Questa Croce è la più enigmatica e significa cose così rivelatrici e belle che non finiremo mai di raccontarle.

Per cominciare, è una Croce che Cristo abbracciò con amore e che portò lungo il suo cammino verso il Calvario con gioia e rassegnazione e soprattutto con amore.

Perché rappresenta l'umanità perduta nel peccato originale, per il peccato di Adamo ed Eva.

Egli ama così tanto l'umanità, che cerca di redimere anche a costo della sua vita, per ogni anima che è esistita, che esiste e che esisterà.

Gesù Cristo abbraccia con grande amore la sua Croce, pesante come tutti i delitti e i peccati commessi da tutta l'umanità passata, presente e futura.

A Lui, erano già stati rivelati nel Getsemani tutti i peccati di tutta l'umanità, e Lui li abbracciò sulla Croce per farli suoi e così poter salvare tutti gli uomini di ogni tempo e di ogni popolo, razza e nazione, senza escludere neanche il più vile e crudele peccatore, conoscendo con esattezza tutti i peccati commessi da tutta l'umanità.

È una Croce molto potente, perché quando Lui la portò e camminò verso il Calvario, fece un patto con l'umanità.

La piaga della sua Spalla causata dal portare la Croce, fu la più dolorosa, significa nientemeno che la piaga della redenzione umana, dove nasconde i peccati di tutti gli umani, perché il Padre non poteva guardarli e concepire i loro terribili atti indescrivibili di mancanza d'amore, odio, ira, disobbedienza alla Madre e alla Santissima Trinità.

Gesù Cristo nascose nella piaga della sua spalla, i peccati di tutta l'umanità, affinché il Padre non li guardasse e non scatenasse la sua giusta ira contro di essa.

Tuttavia, il Padre che tutto sa, guardò l'atto d'amore del suo Figliolo per l'umanità con tanta tenerezza, che fece finta di non vedere nulla e lasciò che quella piaga, quella della spalla, diventasse la più dolorosa e scarnificata, perché dislocò la sua spalla e lacerò la sua pelle, per il peso così terribile dei peccati di tutta l'umanità.

Le persone non conoscono questo mistero e non sanno perché la ferita della spalla fu la più dolorosa.

Le gocce di sangue che sgorgarono dalla spalla di Gesù Cristo, cercarono di purificare un po' l'umanità, ma furono così tanti i peccati e così abominevoli agli occhi del Padre, che non poté sopportarlo e scatenerà la sua giusta ira contro di essa alla fine dei tempi.

Gesù Cristo per amore avrebbe voluto che questo non accadesse, e avrebbe desiderato persino rimanere senza braccio pur di salvare tutta l'umanità dall'ira di suo Padre, ma il Padre non glielo permise.

Che ferita così crudele quella della Spalla di Cristo! Le ossa della spalla uscivano da essa e la sua pelle era scarnificata. Fu così dolorosa e così gloriosa questa piaga, perché per mezzo di essa salvò molte anime e purificò molti peccati.

Egli aveva sete di anime e le guardava tutte con compassione e gioia.

Era per Lui un festino vedere come ogni anima si pentiva di cuore e in contrizione era portata in un rifugio sicuro tra le braccia dell'amata Madre del Cielo.

Tuttavia, per ogni anima condannata, la ferita della sua spalla diventava sempre più profonda e lo lacerava di dolore; non tanto del dolore fisico quanto del dolore spirituale; il terribile dolore di perdere una piccola anima per la quale tanto soffrì e cercò di redimere, angoscia terribilmente l'anima di Cristo.

Avrebbe dato migliaia di volte la sua vita sulla Croce perché nessuna si perdesse, ma non si può fare nulla contro il libero arbitrio dell'umanità, che fu il dono per eccellenza che il Padre diede a essa.

Oh! Benedetta Piaga della Spalla di Gesù Cristo, l'umanità ti venera con tutta la sua anima, per essere un dono così prezioso per essa.

Non si può decifrare con chiarezza i misteri insondabili della Croce di Cristo, perché non finiremmo mai.

La Croce di Cristo, racchiude tanti enigmi ed è così sacra e tutto purifica, sana e salva l'uomo; tuttavia oggi, alla fine dei tempi abbiamo voluto rivelare il mistero della Piaga della Spalla di Gesù Cristo.

Se voi la venererete in questo finale dei tempi, otterrete grandi grazie.

Innanzitutto: allevieranno il dolore e la sofferenza della grande tribolazione, portando nelle loro anime pace e abbandono alla Volontà Divina.

In secondo luogo: purificheranno le loro anime, che non dovranno più attraversare tante pene e sofferenze, venerandola fin da ora, non perdete tempo, fatelo con amore.

In terzo luogo e il più importante: nessuno che la veneri con amore e purezza di cuore si perderà nella grande tribolazione.

L'anticristo non potrà fare loro alcun danno spiritualmente e non potrà toccare le loro anime né le loro menti.

Saranno fedeli a Cristo nelle prove e non lo rinnegheranno mai né lo abbandoneranno. Per questo, veneratela con riverenza e amore.


PREGHIERA ALLA SANTA FERITA DELLA SPALLA DI CRISTO

Io, ingrata creatura, venero la Ferita della Spalla di Cristo Gesù, dove ha nascosto i peccati di tutta l'umanità dalla giusta ira del Padre.

Lì, nella Ferita più dolorosa di tutte, anch'io mi nascondo e la venero con tutto il cuore affinché essa mi guarisca, mi purifichi, mi liberi e mi renda degno figlio del Padre, meritando di andare nei Cieli e nelle Nuove Terre attraverso la Redenzione di Gesù Cristo per la mia anima.

Io, vile peccatore, mi pento di tutti i miei peccati e venero con amore la Ferita della Spalla di Gesù Cristo che per amore è morto per me.

Lo ringrazio infinitamente e venero tutto il suo Essere.

Gli consegno il mio cuore, che è l'unica cosa che posso donargli e mi annichilisco davanti a Lui e con amore gli dico:

“Gesù, eccomi qui per fare la Tua Volontà" Amen.

La Ferita della Spalla di Cristo rinnoverà la faccia della terra. Veneratela con veemenza e otterrete grandi grazie.

Vi lascio nella Pace di Cristo Gesù. Lo Spirito Santo del Bene e della Verità.

Lorena


IL SACRIFICIO SUPREMO DELL'AMORE

 


INTRODUZIONE - La morte di Cristo in Croce, sospeso tra cielo e terra, respinto dagli uomini e come abbandonato da Dio, suo Padre, non è avvenuta per necessità di circostanze e di cause concorrenti e fatali e quindi inevitabili, a quel punto. Se voleva, poteva liberarsene: anche Pilato, che ne aveva il potere, lo desiderava, e Lui, anche solo come uomo, ne aveva i diritti e le prove. Volle invece « dare il suo corpo », « versare il suo sangue », per gli uomini, di cui era il migliore e il capo. Per questo aveva detto: « Nessuno ha amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici ». Ed è stato anche scritto che chi dà la vita per un altro, ritroverà la sua vita e salverà quella dell'altro. Dalla morte ignominiosa di Gesù siamo stati salvati per sempre, dal nulla maligno della colpa e del male, in cui eravamo caduti, dimenticando Dio, allontanandoci da Dio. La Croce è il segno certo, inequivocabile, irrefutabile che Dio in Cristo ha amato l'uomo, si è chinato, si è immerso e quasi annientato fino in fondo alla nostra triste condizione, per innalzarci fino in cima alla dignità e alla gloria sua. L'amore di Dio e di Cristo non è una dottrina: è un'azione di salvezza, di santificazione, di sopraelevazione dell'uomo.

MEDITAZIONE BIBLICA - Dio non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma l'ha consegnato per tutti noi... (Rom. 8, 32) Abbiate in voi quel medesimo sentimento che fu in Cristo Gesù, il quale pur essendo in forma di Dio,... annientò se stesso, prendendo forma di schiavo, divenuto simile agli uomini; e ritrovato nel sembiante come un uomo, umiliò se stesso, divenuto obbediente fino a morte, anzi a morte di croce. Per questo anche Dio lo esaltò e gli donò il nome che è sopra ogni nome... (Filip. 2, 5-10) Disprezzato e respinto dagli uomini, uomo di dolore ed esperto nel soffrire... I nostri mali egli ha portato e i nostri dolori egli ha sopportato, e noi, l'abbiamo considerato un- battuto, colpito da Dio e umiliato. Ma egli è trafitto per le nostre prévaricazioní, è colpito per i nostri peccati. Il castigo che ci avrebbe apportato la salute è ricaduto su di lui e nelle sue piaghe è guarigione per noi. Tutti noi come pecore andavamo errando, ognuno andava per la propria strada, e il Signore ha colpito in Lui il peccato di noi tutti... Giustificherà molti il giusto mio Servo, portando egli stesso i loro peccati. (Isaia 53, 3-6 e 11) Dio dà prova del suo amore verso di noi proprio in questo, che mentre eravamo ancora dei peccatori, Cristo è morto per noi. (Rom. 5, 8 )

CONCLUSIONE - Dovremmo vivere, come S. Paolo, mossi in tutto da questa « idea fissa »: « ... il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me ». Per essere degni di questo amore, tutto dovremmo fare, sopportare, soffrire, affrontare, intraprendere, senza pigrizia, senza scoraggiamenti, senza pessimismi, senza calcoli egoistici. E ora, è anche più che giustificato e doveroso l'amore a ogni uomo, qualunque egli possa essere: è Cristo che vive e soffre e fatica e muore in lui, per redimerlo dall'abbandono, dalla miseria, dal fondo, forse, della disperazione, per farlo risalire alla liberazione e alla salvezza. E noi dobbiamo cooperare.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Riconoscenti a Dio Padre, che dal Cuore del suo Figlio crocifisso ha fatto sgorgare per la Chiesa e per il mondo la Salvezza e l'Amore, preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore. Perché la carità divina effusa nella Chiesa e nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo, cresca e si espanda nell'impegno cristiano per la giustizia, la pace e la fratellanza, preghiamo: Perché sappiamo attingere nell'Eucaristia la forza e la generosità per testimoniare l'Amore nel nostro ambiente sociale, preghiamo Perché dal santo Sacrificio della Messa attingiamo la forza di amare a qualunque costo, qualunque persona, anche i nemici, preghiamo: Perché nell'ora del dolore e di fronte al male, che c'è nel mondo, non ci venga meno la fede e la speranza cristiana, ma si rafforzi la fiducia nell'aiuto divino e la forza dell'amore superi le provocazioni del male, preghiamo:

(Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - O Dio, nostro Padre, che nel Cuore di Gesù ferito dai nostri peccati, ci hai aperto tesori di Amore infinito, ti preghiamo: crea in noi un cuore nuovo, pronto alla riparazione e impegnato a ricostruire un mondo migliore nel tuo Amore. Amen.


Signore che affascini col tuo amore

 


Lascia che operino in me l'attrattiva della tua persona, il fascino della tua presenza.

Tu ti sei presentato all'umanità come uno sposo che porta con sé la forza e la tenerezza dell'amore divino.

Tu non vuoi importi con la forza, ma attirare a te; farmi sentire tutta la potenza della tua attrattiva.

Dirigi verso di te lo slancio spontaneo del mio cuore, facendomi percepire la grandezza del tuo amore.

Liberami dalle seduzioni fallaci, dalle tentazioni ingannatrici, sorgenti di amare delusioni.

Tienimi lontano dai sogni egoisti, ambiziosi o cattivi, affinché tutta la mia capacità immaginativa si volga verso te. Poiché tu sei il solo a non deludere la mia aspettativa, a colmare il mio desiderio più intimo, concentra su di te tutte le mie speranze.

Poiché tu mantieni le promesse dei tuoi inviti e la tua attrattiva è quella di chi vuole donarsi interamente senza nulla sottrarre, fammi gustare la felicità di cui vuoi colmarmi!