domenica 28 giugno 2026

Preghiera per la guarigione

 



Ti invoco Spirito Santo per la guarigione di Vito:

i Tuoi raggi di luce inondino le sue membra sofferenti e rimangano impressi nel cuore

così che questo corpo malato, risplendendo della Tua luce, riceva sollievo anche nello spirito.

Ti prego Spirito di Dio perché la nostra notte non sia mai così buia,

perché illuminata dalla Tua luce che dona vita.

Ascolta, Spirito di Cristo, la preghiera di questo cuore che a Te ricorre e Ti invoca

nel nome di Dio, Padre Creatore,

di Gesù , Figlio Salvatore,

dello Spirito, forza santificante.

SS. Trinità di Dio, accogli la mia preghiera che implora la guarigione di Vito,

affinchè dalle nostre labbra nasca un canto di lode e di ringraziamento. Amen. 


È IL MIO REGNO DEGLI UMILI

 


Dettato dal Sacro Cuore.


Vi dico che la vita di fraternità è il centro, l’amore, poiché senza di esso non ci riuscirete. Chi ama perdona, dimentica, scusa; per questo chi ama è unito a me in modo tale e con tale intimità da essere un tutt’uno con me; ecco perché è importante esercitare quotidianamente l’amore, vedendo ogni cosa attraverso di esso.

Chi ha amore nel cuore è paziente, misericordioso e lento all’ira, perché l’ira proviene da un cuore pieno di odio, di falsità, di superbia; chi ha amore nel cuore ha pace, ha umiltà e tutto ciò che lo sosterrà nelle lotte quotidiane, e quell’anima crescerà, raggiungerà la via della perfezione, per questo vi ho detto: siate perfetti come lo è il mio Padre, perché Egli è amore e solo grazie a questo amore potrete godere del vero amore.

Il mondo, le comodità, le famiglie e tutti quanti: la maggior parte non ha compreso cosa significhi amare veramente; tutti hanno solo egoismo; manca quel distacco, quella dedizione; credono che dicendomi con le labbra che mi amano stiano già adempiendo al loro dovere. Quanto più amerete gli altri perdonando e non vedendo in loro le loro miserie, tanto più vi amerete; vedete in ciascuno le virtù che Io vi dono, vedete in loro i vostri fratelli in Cristo, perché, formando un unico corpo mistico della mia Chiesa, di cui Io sono il capo, dovete amarvi come Io vi amo; Io ho dato la mia vita per ciascuno, per i buoni e per i peccatori; così anche voi dovete essere capaci di dare la vita per tutti, perché non c’è amore più grande di quello di chi dà la vita per i propri fratelli.

Ci sono alcuni che non vogliono riconoscere le proprie colpe e continuano a offendermi, perché chi non desidera la salvezza non la otterrà; il mio Regno appartiene a coloro che si sforzano, agli umili, perché mai ai superbi, ai sapientoni, agli stolti e ai presuntuosi.

Maria sia quella luce che, pronunciando quel «Sì» per sempre, nella sua umiltà, nell’abbandono amorevole alla volontà divina, l’ha accolta e si è riempita di gioia, consacrandosi per rendere così gloria al Padre Celeste.

3 SETTEMBRE 1993


Presto, assisterete alla vaccinazione globale, di cui vi parlai nel 2010



Mia amatissima figlia, ora presta attenzione alla Mia Promessa. Io verrò ancora ad annunciare un nuovo inizio, un nuovo mondo senza fine. Tutti coloro che accetteranno la Grazia di Dio, quando Io avrò versato la Mia Misericordia sul mondo intero, faranno parte del Mio Regno. 

Io ho dato all‟umanità ogni segno, ogni avvertimento ed ogni Grazia, per preparare la propria anima. Alcuni hanno ascoltato la Parola di Dio, così com‟è stata stabilita nei Sacri Vangeli, e ne hanno tenuto conto. Altri hanno udito e visto la Verità, ma rifiutano di accettarla. Ecco, verrà presto il giorno, in cui, verrà rivelata l‟intera Verità e la prova di Chi Io Sono realmente, ed ai peccatori verrà concesso il tempo necessario, per prendere la loro decisione, secondo il proprio libero arbitrio. Nessuno di voi sarà costretto ad accettare la Mia Misericordia, poiché solo voi potete prendere una tale decisione. Gli altri rifiuteranno di rendere testimonianza alla Verità, anche quando la comprenderanno chiaramente. Tristemente, costoro andranno perduti. Altri avranno bisogno di tempo, prima di prometterMi la loro fedeltà, ma il periodo che seguirà l‟Avvertimento sarà breve. 

Io vengo ad informarvi sugli eventi che vi riveleranno i segni di questi tempi e della Mia Presenza, in questa Missione. Le tempeste saranno visibili in molte nazioni e dureranno per settimane. Presto sarete testimoni della vaccinazione globale, di cui vi parlai nel 2010. La Mano di Dio, nella Sua Divina Giustizia, sarà visibile, quando Egli permetterà che le tentazioni siano poste di fronte a coloro i quali Lo servono, nella Mia Chiesa. Io attenderò che queste e tutte le altre profezie si siano manifestate, e a quel punto verrà l‟Avvertimento. Esso avverrà poco prima del Gran Giorno, quando la Mia Promessa di ritornare, sarà finalmente compiuta. 

Dovrete avere fiducia nella Mia Bontà, nel Mio Amore e nella Mia Misericordia. Se lo farete, sarete sufficientemente forti da affrontare qualsiasi prova compresi gli insulti che verranno scagliati contro di voi nel Mio Nome, mantenendo però la grazia di rimanere leali alla Mia Sacra Parola. Permanete nella pace e nella speranza, poiché il Mio Amore per voi, così come il vostro amore per Me, distruggerà il male che si é impossessato delle anime di coloro che si sono separati da Me. 

Il vostro Gesù 

3 Ottobre 2014

sabato 27 giugno 2026

COME L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO È DIVENTATO UNA BESTIA? | Film Biblico SCONVOLGENTE


 

Ottavo Messaggio Universale della Vergine Maria - 4a parte

 


Ottavo Messaggio Universale della Vergine Maria - 4a parte


Dall'America Latina, precisamente dal Messico, sarà generata questa Civiltà, dopo la Rigenerazione e Purificazione dell'Umanità, tra lacrime e sofferenze si genererà il mio Trionfo, che poi si trasformerà in un tempo di pace e prosperità in Dio, poiché tutto ciò che ha come principio Dio, tende alla Pace e alla Prosperità.

Il Papa diventa ora uno Strumento di Dio per condurre il suo piano. Ci sarà una primavera fiorente nella Chiesa.

Miei Amati figli, leggete la Lettera di San Paolo agli Efesini, nel Capitolo 1; lì troverete il Piano Definitivo di Dio.

Aiutate il Papa a cementare le basi della Nuova Era dell'Amore.

Recitate molti Rosari, i Sacerdoti insieme ai loro fedeli, affinché il Continente Latinoamericano si definisca come il Continente della Speranza. Il Messico è chiamato a essere Porta del Cielo e Casa del Dio Vivente; è necessario, cari figli, che ciascuna delle famiglie del Messico e di tutta l'America Latina si consacri quotidianamente al mio Cuore Immacolato e porti tutti lo Scapolare Benedetto del Monte Carmelo. Ci sarà grande prosperità in tutta la Chiesa e nel mondo se tutti compiono ciò che chiedo, altrimenti, il Braccio Giustiziere di mio Figlio cadrà su molte nazioni. Il momento che vivete è cruciale! Bisogna prendere decisioni in Dio, senza paura con piena fiducia nel potere di Dio Uno e Trino. L'Unità Ecclesiale verrà a voi per la forza e il potere dello Spirito Santo.

Siate Martiri, Anime Vittime, per mantenere la fedeltà dottrinale!

La Chiesa di Polonia deve essere Tavola di Salvezza per molti Vescovi. Mi fa soffrire molto se loro non cambiano, saranno vittime del peggiore dei mali. La Polonia mi ama e da essa è scaturita e continuerà a scaturire la santità.

Il Titolo e lo Scudo dell'Immacolata Concezione sarà Segno di Preservazione, così come ai tempi di Mosè fu innalzato il Serpente di Bronzo; così come all'inizio del Tempo di Grazia, quando Mio Figlio Gesù Cristo fu inchiodato sulla Croce, in questo tempo, coloro che porteranno su di sé la Medaglia Miracolosa, otterranno grandi Grazie della Santissima Trinità e tutto sarà attraverso il Mio Cuore Immacolato.

Nei tempi prossimi al regno dell'antipapa e dell'anticristo, avverrà una grande confusione, soprattutto, all'interno del seno della Chiesa Cattolica, poiché molti si opporranno all'annuncio della Fine dei Tempi, poiché confusi diranno che è la Fine del Mondo e Io, Vostra Madre Amorosa vi dico nuovamente che la Fine dei Tempi non è la Fine del Mondo; di ciò ancora non si può parlare, perché nessuno conosce il giorno né l'ora, solo il Padre lo sa. Non vi confondete miei figli, non sprecate il vostro tempo indagando, facendo ricerche, Conversione è ciò che chiedo, che tutti si riconcilino con Dio e abbiano ciascuno un Vero Amore. Vi invito a superare le barriere della paura e dell'incertezza. Vi invito tutti miei figli sulla terra ad amare, lodare, adorare Gesù presente in tutti i Sacrari della Terra.

Ah, pezzetto del Mio Cuore! Di' ai Sacerdoti attraverso il tuo Direttore Spirituale, che facciano Ore Sante di Riparazione e Disagravio; il Cuore di mio Figlio, è lacerato da tanto peccato, da tanta ribellione delle anime Consacrate.

Qui mi sorpresi, poiché vidi la Santissima Vergine tutta piena di Luce, lei mi si presentò vestita di nero e le sue mani portavano la Corona di Spine di mio Signore, io mi misi a piangere anche io.

Mio petalo di Rosa, il tuo Vescovo deve anche fare qualcosa affinché si conoscano i Miei Messaggi, vai con lui; digli che non aspetti segni miracolosi, prega molto per lui, poiché anche lui è circondato da nemici.

Non vi ingannate, Miei Cari Bambini, pensando che non accadranno i giorni di tenebre sulla terra, pensando che il tempo non avrà mai fine. Sì, miei figli, vi rivelo che avrà un finale felice; dopo il Castigo che Dio manda alle Nazioni Inique, sopraggiungeranno mille anni di pace, di armonia, di amore. Satana non sarà più nel mondo per causarvi sofferenza e mali.

Dopo mille anni, i vostri occhi che leggono questo Ottavo Messaggio Universale, non vedranno l'evento finale, poiché tutti vivranno nella Pienezza Spirituale di Dio, essendo tutti uno, contempleranno con occhi spirituali e con orecchi spirituali le meraviglie di Dio, poiché i Due Sacri Cuori Regneranno nel mondo per mille anni.

Dal Mondo, purificato dai suoi mali, Dio formerà una Nuova Stirpe, la Razza Scelta di Abramo, la Riserva Santa di Israele, l'Eredità Scelta della Promessa. Non abbiate paura di quelli che vi accusano di fanatici o pazzi. Non date retta a voci infondate, credete che ci sarà un cielo nuovo e una terra nuova, considerate questo tempo in Grazia e Santità. Vi viene offerta a tutti una bellissima opportunità, approfittatene e ricordate sempre, da grandi mali, Vostro Padre Celeste, sa trarre grandi beni.

Figlio mio Gesù Cristo, molti saranno incarcerati e alcuni altri saranno assassinati. Ci sarà una grande perdita di Fede. Ci sarà odio e tradimento; l'amore si sarà raffreddato, l'Evangelo sarà conosciuto in tutto il mondo. Fate attenzione miei piccoli, perché il mondo annuncerà pace e sicurezza, fate attenzione che le vostre anime non si perdano per la disattenzione e l'ignoranza, lasciate la comodità e le cose superflue e vivete con fede ogni giorno delle vostre vite. Che i pastori siano modelli del gregge portando santità e purezza di vita, questa è una condizione indispensabile per essere veri discepoli di mio Figlio, che non temano essere trattati di retrogradi al conservare la dottrina fedele e autentica. Ah! poveretti miei figli Sacerdoti e Vescovi che disattendono il cammino della preghiera, l'umiltà e il sacrificio. Il mondo li adotta e impone loro costumi, quando satana li gonfia di orgoglio e di superbia, pone loro un giogo oppressore. Mio Petalo di Rosa, l'umanità passerà per la criba della purificazione, con molto dolore e sofferenza. La Civiltà dell'Amore anche avrà sangue di martiri. Figlioli Carissimi, non ignorate queste Profezie, il Cuore di vostra Madre li chiede: Prendete con serietà queste parole profetiche del Cielo, io vengo a darvi istruzioni circa come devono comportarsi, di come devono prepararsi per quando tutte queste cose cominciano a succedere. Dio, per mio mezzo, sta scegliendo amorosamente quelli che devono salvarsi, mio Cuore è la Nuova Arca dell'Alleanza. Voglio avere tutti con me! Ma mi dà tanto tristezza, perché sento che molti non vogliono lasciare di peccare, reconciliatevi già, in un atto di amore con Dio e con vostro prossimo. Tutto vi ho detto già, manca che tutti miei figli nel mondo mettono in pratica quello che vi chiedo. Mio Figlio vi ha avvertito Non disprezzate la Legge e le Profezie! Il Final dei Tempi sarà sintetizzato in un castigo che durerà tre giorni e tre notti. Già tutto riguardo vi fu annunciato da tempi immemorabili. La Chiesa Cattolica, ha le fonti della Revelazione, a lei devono attenersi. Io, Vostra Madre, vi urge con una chiamata urgente, Decidetevi per Dio e non stiate dubitando!

Non attaccatevi alle cose terrene, fuggite dalle mode e dai modi di dire che trascinano nel fuoco infernale. Rinunciate ormai all'odio, all'egoismo e alla vanità, siate santi di sane abitudini, fuggite dalla corruzione, dal servilismo, non sprecate tempo chiedendovi l'un l'altro quando e come accadranno queste cose. Io Sono Vostra Madre e voglio che voi e le vostre famiglie siate preparati ad affrontare ogni tipo di prova, uscite dalle città contaminate dal male e costruitevi Comunità di Preservazione, rifugi per poter sopravvivere.

Leggete il Vangelo di San Matteo, Capitolo 24. I discepoli di Pietro, Giacomo e Giovanni, volevano sapere riguardo al Segno del Ritorno e della Fine del Mondo, ricordate cari Figlioli, i Segni che disse Mio Figlio: Ci saranno molti falsi Cristi e venendo nel proprio nome si presenteranno dicendo “Io Sono il Messia”. Faranno prodigi e segni e inganneranno molti con l'adulazione di satana.

Ci saranno guerre e sedizioni in molte parti, ogni volta con maggiore intensità. Allo stesso modo, con più frequenza e intensità, ci saranno carestie e terremoti. Quello sarà solo l'inizio; dopo una persecuzione molto grande contro coloro che vogliono servire onestamente a... Che i Pastori rimuovano il velo di ignoranza che il diavolo ha esteso in tutti i settori della vita umana. L'orribile crimine dell'aborto, sarà punito severamente nei giorni regnanti dell'inferno, Perché molti dei miei figli cercano di conservare il prestigio, la comodità o la posizione sociale, permettendo tante ingiustizie? Sapendo che è alle porte un evento grandioso e terribile, coprono il male e non parlano di misericordia e di conversione. Vi chiedo, “che nessuno nasconda la verità al proprio prossimo, strappate ormai, Miei Vescovi, l'oscuro velo dell'ignoranza, dell'apatia, dell'empietà e dell'indifferenza”. Il mondo è sull'orlo di un precipizio, di un abisso molto profondo. Perché, molti dei miei figli si coprono gli occhi per non vedere? Perché si coprono le orecchie per non sentire? Figlioli, non andate seguendo la strada cattiva, chiedete tutti voi Sapienza a Dio per poter discernere i Segni dei Tempi. Chiedete al Divino Paraclito, il suo aiuto per poter separare il bene dal male. L'inganno maggiore di satana in questo secolo sta facendo vittime.

Questo cielo e questa terra passeranno, ma le parole di Mio Santo Figlio, non cesseranno di compiersi. I Segni della Fine dei Tempi e del Ritorno di Mio Santissimo Figlio, avverranno esattamente come è stato detto; ma la Fine del Mondo, nessuno sa giorno né ora, né gli Angeli, né i Santi. A Mio Figlio Gesù fu data potestà sia in cielo che in terra. Quando dopo il Segno nel cielo, la terra sarà purificata, prevarrà la grazia in coloro che sono stati scelti, l'umanità preservata godrà di un lungo periodo di pace, vivendo sotto la bandiera dei Sacri Cuori.

Mio Figlio Gesù, non verrà in tempi immediati, Lui consegnerà alla fine dei mille anni, il Regno a suo Padre, allora Lo vedranno e avverrà la fine dell'ordine temporale in cui grandi e piccoli vedranno Mio Figlio venire tra nuvole, accompagnato da molti angeli e santi; allora, avrà luogo il Giudizio finale e sarà stabilita nella Città Santa, la dimora di Dio con gli Uomini.

La felicità, la gioia regneranno tra gli uomini che sopravvissero alle terribili prove. La Grande Tribolazione, sarà passata. Ci sarà una nuova umanità. Incoraggiatevi l'un l'altro! Io avrò compiuto allora la Mia Missione; il Mio Cuore Immacolato, avrà trionfato...

Voi cari figli vivete in armonia, consapevoli di tutto ciò che sta per accadere. Oggi mi congedo dal mondo, questo è il Mio Ultimo Messaggio Universale.

San Giuseppe fu nominato ufficialmente Patrono della Chiesa Cattolica. Prendete questo come un altro Segno credibile che è giunto il tempo dello sterminio del dominio del maligno sulle anime. Tu, mio piccolo, ricevi da Mio Figlio, un Dono speciale per superare con pazienza le prove e le sofferenze che dovrai passare per compiere la tua missione. La tua mammina, Mio Piccolo Petalo di Rosa, non smetterà di prendersi cura di te, vai nella pace di Mio Figlio. Adempi con diligenza e amore tutto ciò che ti chiedo. Dico il Mio Addio a tutti quei figli miei che hanno creduto in Me, nei Miei Messaggi e nelle Mie apparizioni. È stato bello per Me, come Madre vostra, potermi comunicare per mezzo di questo Dono del Cielo; porto nella Mia Anima custodito il vostro affetto e il vostro amore, porto anche in Me, le vostre lacrime e suppliche. Vi ama eternamente, la vostra Madre Santa Maria di Guadalupe, andate nella Pace di Dio. Shalom.

Qui, io (veggente) ero angosciato e iniziai a piangere, all'improvviso in mezzo a una grande fonte di Luce, vidi il Bambino Gesù in compagnia di San Giuseppe e di San Giovanni Evangelista. Ascoltai nella visione gli Angeli cantare, mentre dalla mia vista scompariva, sorridendo, la Benamata e Bella, Santa Maria di Guadalupe.

Attesto ciò che vidi e spero che molti leggano, credano e mettano in pratica questi Messaggi.


MAMMA PARLA CON DIO ...

 


LA TRINITÀ 


Signore, una nuova settimana inizia.

Desidero che sia interamente dedicata alla Vostra gloria. Fin da ora la offro tutta a Voi.

La domenica è il Vostro giorno. In ogni luogo è chiamata "giorno del Signore". Queste parole mi sembrano vive. Concedetemi di comprendere "il Vostro giorno", vivendolo sempre in tutto il suo splendore. Non ho il diritto di rimanere indifferente in queste ore di preghiere ufficiali.

Nella mia casa, desidero che si viva il Vostro giorno. E che si senta, nell'atmosfera familiare, che non è un giorno come gli altri. Credo, o Signore, di aver cercato lealmente di conformarmi a questa divina esigenza.

Qui siete adorato con fede. Mai abbiamo trasgredito il Vostro precetto, almeno volontariamente. Ho ricevuto, grazie alla Tua bontà, questa accurata educazione, nella quale l'amore di Dio viene al primo posto.

Fin da bambina ho imparato a non dissipare questo grande giorno, che Tu hai riservato a Te stesso. Amo il Tuo giorno, o Signore, perché Ti amo. Amo il Tuo giorno, perché mi offre l'occasione di soffermarmi sulle cose della mia anima.

Per accrescere lo splendore di questo giorno, cerco da lungo tempo di rendere la mia casa più chiara, più luminosa, più allegra. A tavola, durante i pasti familiari, ho cercato di aggiungere discretamente, senza ostentazione, qualche leccornia, come senza dubbio si usava ai tempi dei primi cristiani, quando, dopo la comunione, i fedeli si riunivano in segreto, all'uscita dalle catacombe.

Durante la primavera, addobbo la mia casa con fiori dai più svariati colori, che il Tuo sole fa sbocciare nel piccolo spazio del nostro giardino. Con devozione, mi impegno per aiutare la mia famiglia a ricordarTi e per conferire una nota festiva a questo giorno, a Te consacrato secondo il Tuo comandamento.

Amo questo giorno, perché porta in sé una soavità divina e dà al mio cuore di madre una così felice opportunità di un riposo pieno di dolcezza nel seno della mia famiglia. Nell'intimità della famiglia, il cuore parla liberamente e l'anima si ristora grazie a una comune tenerezza.

Signore, dammi la grazia di far sì che osservino il Tuo giorno, affinché tutti coloro che dipendono da me conservino un'indelebile memoria dell'adempimento del Tuo precetto per tutta la durata del loro viaggio terreno. Non trovo nulla di più indegno per un cristiano che rubarTi il Tuo giorno.

Tuttavia, Tu non sei così esigente, poiché, in sette giorni, non reclami che uno, per Te. Certamente, tutti i giorni sono Tuoi, ma la Domenica deve rimanere, con un culto ufficiale, il Tuo giorno.

Che io e i miei possiamo sempre osservare il precetto domenicale, non solo per timore del peccato, ma soprattutto per amore, per conoscerTi meglio, amarTi e servirTi. Voglio, nelle Domeniche, meditare che Tu sei Uno in tre Persone.

Concedimi di adorarTi con fervore in questo mistero che sarà rivelato ai miei occhi in tutto il suo splendore, da Te, nel Giorno Futuro. Fa' che nella mia dimora, il rispetto della Domenica prepari me e i miei al grande mistero degli eletti.

Qui, nella mia casa, dove sei amato, dove sei adorato, esiste anche una trinità: il padre, la madre, i figli. Che questa trinità della terra viva della Trinità del Paradiso specialmente nelle domeniche, affinché, senza interruzione, la più elevata animi la minore e la prepari a confondersi in Lei nell'eternità.

Che in questo giorno io viva come il Padre e con Lui. Lui è il Creatore. Voglio ammirare la Sua opera, trovarla bella, ammirare la bellezza prodigata da Lui in me e intorno a me; contemplare la natura in tutto il suo splendore, sentire l'armonia che emana dal firmamento, dai fiori, dagli alberi, dalle acque e pensare, per tutto il giorno, che il mondo è un pallido riflesso del Cielo. Che io contempli il mondo con occhi riconoscenti e pieni d'amore!

Voglio continuare a distribuire la bellezza intorno a me, affinché ognuno dei miei serva e adori il Signore. Voglio continuare la creazione, o mio Dio, con i fiori delle mie virtù conquistatrici, con la dolcezza delle mie parole apostoliche, con la ricchezza dei miei esempi radiosi e con il profumo della mia soave cortesia, che faranno dimenticare tutto ciò che porta dolore o contrarietà.

Lui è il Creatore. Io mi ricorderò che mi ha scelto per collaborare con Lui nella creazione delle anime. E considerando, intorno alla tavola, ognuno dei miei figlioli, canterò, o Signore, la Tua bontà per esserti degnato di scegliermi e continuare attraverso di me la creazione.

Ti dirò, dal profondo del mio cuore, quanto desidero che la mia opera non distrugga questa visione di paradiso che è la mia famiglia, e che a Te, guardando il nostro nido, non dispiaccia lasciare per un istante il Tuo Cielo per contemplare il mio.

Che io viva, mio Dio, tutte le domeniche con fede e con amore. Che io viva anche con il Figlio di Dio e come Lui. Lui è "la luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo". Ecco per me l'ora di conoscere meglio il nostro Salvatore per offrirLo meglio agli altri.

Che io mi attenga a tutti i principi del Tuo Vangelo, che non vacilli mai, nemmeno nelle ore di fatica, che mi renda come Te, o Signore, che io trasmetta il messaggio. Tu offri la buona novella. Trasmettila intatta, succeda quel che succeda, e mantieniti fermo anche se ci sono opposizioni. Tu mi insegni a essere salvatrice. Tu, il Salvatore. Poiché, per salvare, è necessario vivere come Te e divulgare la verità come Te.

Non voglio dimenticare, Signore, che devo essere una delle Tue mani, o entrambe allo stesso tempo, una che possa attirare esteriormente e l'altra che possa trattenere attraverso il cuore. E perché no? Osservando bene la Domenica, diventerò capace di allontanare tutto ciò che impedisce l'avvicinamento di Dio nelle anime dei miei cari.

Solo una lunga esposizione del mio cuore alle verità evangeliche cancellerà le tenaci illusioni terrene che mi rendono una schiava. Come lo Spirito Santo, che è amore, e sotto la cui ispirazione devo oggi vivere, concedimi la grazia di essere l'amore stesso tra i miei cari. Che, per la forza dell'amore, io li conservi per Te; non si amano le anime per mezz'ora, per un giorno, o di tanto in tanto. Si amano le anime ogni secondo del giorno, per tutta la vita. L'apostolato in casa è un'azione continua. Nemmeno un solo momento Gesù dimentica la Sua missione. Questo sentimento Lo accompagna ovunque. È in ogni istante che Dio dà l'esistenza e ci mantiene in vita. È in ogni istante che la grazia di Dio esercita pressione su di noi. È in ogni istante che le anime hanno bisogno di noi, che il Padre esige che Lo glorifichiamo, che il Figlio chiede che completiamo la Sua Passione, che lo Spirito Santo desidera che l'Amore risplenda.

O Trinità adorabile, voglio che la mia Domenica mi trovi al Tuo servizio con tutta la mia anima, con tutto il mio cuore, con tutte le mie forze. Ecco la mia offerta. Non esiste altra. Non sarà forse offrendoTi tutto il Tuo giorno che possiederò la Grazia nella sua pienezza? E io sento tanto bisogno della Grazia! Essa è chiamata a essere il personaggio di primo piano nella storia della santificazione e della salvezza di tutti gli uomini. E quanto è dimenticata questa verità! Nonostante ciò, è necessario che me ne renda ben conto: cosa sono io senza la Grazia? Ben poca cosa! È necessario credere nella sua onnipotenza e nella sua infinita sublimità.

"La Grazia è insidiosa, scriveva un giorno Péguy, la Grazia è astuta e inaspettata. È ostinata come una donna e come la donna è tenace e resistente. Quando bussa alla porta, entra dalla finestra. Gli uomini che Dio vuole per sé, li ha. Quando la Grazia non viene direttamente, viene per vie traverse. Quando non viene dalla destra, viene dalla sinistra. Quando non viene per linee rette, viene per curve e quando non per curve, viene per linee spezzate. Quando vuole raggiungere un'anima, ci riesce. Non segue lo stesso percorso che noi. Va dove vuole, per vie diverse. Non prende mai due volte lo stesso cammino. Quando non viene dall'alto, viene dal basso, e quando non viene dal centro, viene dalla periferia. E l'acqua di questa sorgente, quando non viene come un getto, può, se lo vuole, venire come un'acqua che gocciola nascostamente sotto una diga. Mi piace questo modo originale di parlare della Grazia.

Voglio vivere in piena fede, credere nell'onnipotenza della Tua Grazia, cercarla, rendermi degna di essa e non perderla mai per mia colpa. E per ottenerla nella sua pienezza, concedimi di passare la mia Domenica, vivendola come la vuole Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Signore, fa' che io partecipi veramente alla Messa Domenicale, centro e vita del sacro precetto.

Tutte le nazioni hanno il loro giorno commemorativo per onorare i soldati caduti sul campo dell'onore. Cattolica, io posso assistere alla cerimonia commemorativa nella mia chiesa parrocchiale. La Messa è il rinnovamento del sacrificio della croce. Più che una commemorazione, la Messa è una realtà ultraterrena, attraverso la quale Cristo, glorificato in cielo, prolunga sulla croce il Suo Sacrificio per noi e per noi: è il Sacrificio del Corpo Mistico di Cristo, fatto una cosa sola con il Sacrificio della Croce, offerta fisica di Gesù Cristo. È il Calvario rivocato, rinnovato. Signore, Ti adoro e Ti ringrazio per avermi concesso una così grande ricchezza.

Voglio dimostrarTi la sincerità della mia adorazione e del mio amore attraverso la Comunione che faccio tutte le Domeniche. Mi sembra che, assistendo alla Santa Messa, sarebbe ingratitudine o almeno inopportunità, non ricevere, o Signore, il Tuo Corpo Sacro. Ti amo molto, mio Dio, per non provare con atti le mie parole. Alla voce di un uomo investito di un potere straordinario Dio obbedisce. Davanti agli angeli attoniti, che volteggiano il santuario, Egli rinasce, in un certo modo, nascondendo il Suo potere, sotto l'apparenza di un fragile pezzo di pane. Gli angeli non possono riceverTi. Io, del tutto indegna, come questo pane diventato il Tuo Corpo consacrato, affinché la Carne Divina si incorpori alla mia carne e la divinizzi. Signore, Tu sei l'Amore, l'unico Grande Amore, poiché hai inventato un capolavoro come questo. La Domenica, non posso immaginarla grande senza la Comunione.

Per possedere la Tua Grazia, voglio anche ascoltare la Tua parola – che si identifica un po' con Te stesso – nell'ora in cui viene predicata durante la Messa. Voglio riceverla con fede, sottomissione e amore. È scritto nel Tuo Vangelo: "I discepoli si avvicinarono a Lui. Allora, aprendo la bocca, Gesù parlò". Per parlare ai Suoi, Gesù aspetta che si avvicinino a Lui. Che significa questo? Che devo ascoltare la Tua parola con attenta cura come se stessi ricevendo un'Ostia. Essere distratta, significa essere assente, significa trovarsi altrove, lontano da Te che parli attraverso la bocca del Tuo ministro. Signore, voglio ascoltare il Tuo insegnamento con amore. È la Tua Parola; essa deve venire a me, scendere in me, concentrarsi, fissarsi in me come il seme e germogliare poi per l'attesa messe.

Voglio ascoltare la Tua Parola con sincerità: la slealtà chiude il cammino della verità. E ci allontana da essa. La sincerità avvicina il cuore che ascolta al cuore che parla in una specie di comunione spontanea. Altrimenti, a cosa serve ascoltare, se il cuore non si apre? – Le parole cadono sulle anime come le gocce della pioggia su una statua di marmo. Che io riceva la Tua parola con sincerità, venga essa da dove viene. La sincerità ammorbidisce il cuore e lo rende permeabile all'acqua della parola di Dio. Che io ascolti con simpatia la parola divina, cioè, con tutto l'ardore del discepolo quando il Maestro parla, sia per Sé stesso, sia per coloro che nella Chiesa hanno il compito di distribuire l'Ostia Sacra della parola evangelica. Voglio ascoltarTi attraverso la voce dei Tuoi ministri. Voglio ascoltarTi con il candore ingenuo dei primi uditori di Tiberiade, seduti sulle sabbie della spiaggia del lago ora azzurro, ora violaceo, tra le montagne fulve, rosse, ombrose o verdeggianti, ma sempre rivestite di luce... o meglio ancora, voglio ascoltarTi con la tenerezza commovente di Giovanni, il Tuo preferito, soggiogata come lui, mentre ascoltava le Tue così care parole, o come Pietro, con l'ardore del suo temperamento apostolico, ma senza la sua presunzione, per non essere disposta a rinnegarti, nemmeno nelle cose più piccole. Signore, la Domenica rimarrà il Tuo giorno per me e per i miei; la desidero tanto, che ho pensato di rivolgerti una lunga preghiera, al fine di meritare una grazia speciale che arricchirà ogni settimana della mia vita. Sarei molto felice se, per questo motivo, la mia Nazareth Ti facesse pensare un po' alla Tua. Che la Trinità del cielo avvolga la trinità della mia casa nella sua atmosfera di freschezza. Che la mia dimora sia un regno di pace, dove il bianco si unisca all'azzurro celeste per conferirle un fascino verginale. Che guardando la mia casa, Tu possa vedere un po' la luce di Nazareth, dove la Grazia Divina dà il suo incanto vivo e palpitante.

Che arrivando alla fine della mia vita, con tutti i miei, io Ti restituisca, o Signore, tutto ciò che mi hai dato in prestito, per deporre la ricchezza ai Tuoi piedi con la fede dei Magi e con la semplicità degli apostoli. E che un giorno tutti insieme siamo ammessi alla Tua corte per celebrare nella Gloria, la domenica eterna. Così sia.

di LOURENÇO GAUTHIER


Rimarrete esseri umani viventi e più consapevoli del "Timore di Dio".

 


Bretagna – 23 giugno 2026


Riferimenti: Giudici 17 e 18 – Il santuario di Mika e il santuario di Dan


Dan desiderava, con la sua tribù, stabilirsi definitivamente su un territorio. Mandò cinque uomini guerrieri come esploratori per esaminare luoghi che sarebbero stati adatti a loro.  

A quel tempo, in Israele, non c’era un re né regole, ognuno faceva come desiderava. Gli uomini di Dan trovarono sul monte di Efraim la casa di Mika, della tribù di Giuda, dove si viveva in grande pace.  

Mika aveva installato un santuario con oggetti di culto e aveva anche ingaggiato un Levita che divenne il sacerdote disponibile per la popolazione del clan di Mika.  

Gli uomini di Dan tornarono al clan per dare il risultato della loro ricerca. Dan e i suoi 600 guerrieri tornarono quindi alla casa di Mika. Si impossessarono degli oggetti di culto e ingaggiarono il Levita. Mika volle contestare ma Dan si impose. Dan e il suo esercito si recarono a Laish, la città vicina. Decimò la popolazione e diede fuoco alla città. Così prese possesso della città e più tardi ricostruì questa città, vi installò un santuario e vi rimase definitivamente.  

Dan, seguendo l’esempio di Mika, installò il suo santuario con l’immagine scolpita che rappresentava Dio e installò anche la statuetta idolo venerata in quei luoghi. Dimostrando così la sua ignoranza e il suo disprezzo verso il Dio di Israele. Queste “idoli” erano lì per rispondere alle loro aspettative e richieste di vittorie e gloria.


Nel 2026, ritroviamo gli stessi comportamenti di confusione e aspettativa verso gli dèi e verso Dio Unico e Amore Infinito: al fine di ottenere gloria e dominio. Per i dirigenti del mondo e delle Chiese, il riferimento a Dio, in senso positivo o negativo, avviene solo per compiacere e dirigere con autorità la popolazione verso i loro obiettivi di distruzione e di ottenimento della vittoria. Non vogliono servire Dio ma vogliono Dio al loro servizio.  

Ovviamente, la loro vittoria è illusoria; si rivelerà, per loro, una decadenza definitiva.


Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, Mia figlia d’Amore, di Luce e di Santità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La guarigione del tuo occhio sarà completata in due giorni. Diffida del sole, nonostante il suo aspetto bonario non è davvero gentile con te e con quelli che ti assomigliano.

Miei dolci figli che attendete la continuazione del piano di Dio che vi è stato annunciato, non siate spaventati, siete preparati e sostenuti dal vostro Dio che vi ama e dalla Comunione dei Santi.

Le tribolazioni della Fine dei Tempi, fase di purificazione, sono amplificate da satana che, sapendosi sconfitto, moltiplica le sue menzogne e le sue malefatte per perdere l’Uomo.

Pregate di più e senza sosta, figli di Dio, seguite i consigli di Mia Madre Maria Corredentrice che, dal Suo Cuore Immacolato e secondo la Mia Divina Volontà, vincerà il male.

Proteggetevi, rimanete nei luoghi che avete preparato secondo i numerosi consigli diffusi dai messaggeri e dai vostri fratelli. Questa fase così difficile rivelerà la carità dei Miei figli d’Amore. Rifugiati nel Mio Sacro Cuore ricevete la Mia pace ovunque siate. Siate fiduciosi nella Mia divina protezione.

Le fasi difficili e molto scioccanti devono aver luogo per permettere la purificazione totale di questo mondo estremamente decadente. Mantenete sia il cuore che gli occhi aperti e l’orecchio attento pur essendo distanziati da questo mondo in disordine.

Potrete rimanere nella realtà per sapervi proteggere pur avendo la certezza di essere sulla retta via, in Chiesa con i vostri fratelli.

Allora la preghiera nella Fede e nella Speranza e in una continua relazione fervente con Dio, vostro Padre, che ha previsto tutto per accogliervi, sarete come in una navicella rassicurante che vi conduce a buon porto.

Come descrivervi brevemente tutto ciò che Dio Amore mette e metterà in voi e per voi in questa transizione verso la nuova terra pura e pronta ad accogliervi? Miei figli, scoprirete il significato delle parole “benedizione” e “miracolo”. Siete sotto la Protezione del vostro Divino Maestro Creatore, l’Altissimo.

E, uscire da queste tribolazioni per essere nella pace e nella gioia che superano la vostra immaginazione e persino la vostra speranza, richiederà uno sforzo di adattamento. Il contrasto sarà così grande nel realizzare cosa significasse l’espressione “piccolo resto”!

Effettivamente sarete in una nuova vita, in un mondo nuovo. Rimarrete umani viventi e più consapevoli del “Timore di Dio” di fronte all’estremamente piccolo che siete e tanto amati dall’incommensurabilmente Grande che ha fatto Tutto per voi e davanti all’Immensa Bontà Divina che ha scacciato il male per offrirvi la Sua Vita di Pace e Bellezza.

Miei figli, siate degni e umilmente riconoscenti verso Dio Tre Volte Santo. Glorificatelo, esaltatelo per l’Eternità che vi è offerta.

Rimanete nella pace e nella gioia che vi colmano, figli di Dio, miti e umili di cuore e siate riconoscenti verso il vostro Creatore, Salvatore e Consolatore. Guardate, vicino a voi, quelli del Cielo con Maria Immacolata, così generosa, che vi invitano a lavorare nella Comunione dei Santi per offrirmi, a Me Gesù Cristo, ciò che vi ho insegnato: «Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amati».

Quasi tutto è compiuto, non è vero, miei dolci figli? Smettete di dubitare, smettete di rivendicare. Siate «lucidi e solidi». Da tempo si accumulano gli assalti del male contro di voi. Allora il Padre Eterno ha deciso che «basta questo maltrattamento dei miei, basta l’arroganza e la bestemmia».

Nell’Amore e nella carità, in queste tribolazioni: sostenete i più deboli, non fate più progetti per questo mondo che crolla. Camminate sempre intimamente uniti a Dio Creatore, Salvatore e Consolatore, alla presenza della Vergine Maria Corredentrice e dei vostri fratelli che, come voi, hanno bisogno di perdono e di misericordia.

Per quanto vi riguarda, venite con la vostra buona volontà per offrirmi con tutta sincerità, nello spirito e nella Verità, i vostri passi di riconciliazione, di perdono e di riparazione, testimoniando così il desiderio di vivere in Dio che vi ama.

Gesù Cristo


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, serva qualsiasi nella Divina Volontà dell’Onnipotente, Unico Dio.


Guarigione delle famiglie

 


Oltre la morte


Oggi vi sono molte persone che soffrono per la disgregazione delle loro famiglie. Molte sofferenze sono causate dai divorzi, dagli adulteri, dalla violenza familiare, e naturalmente dagli aborti, che lasciano traumi psicologici molto spesso per tutta la vita.

Per questo è necessario che le famiglie vivano unite e questo è possibile solo se stanno con Dio. La famiglia che prega unita rimane unita, si è sempre detto. Al contrario, la famiglia che si allontana da Dio o si dimentica di lui, potrà mai avere pace e felicità? Senza Dio, senza amore e senza preghiera, nessuno può avere pace e felicità.

Sappiamo quanti bambini soffrono tutta la vita per il divorzio dei loro genitori? Quanti, senza saperlo, portano un trauma nella loro vita, perché la loro madre voleva abortirli e ci provò, anche se non riuscì a giungere all’intento? Lo stesso possiamo dire dei traumi causati dalla violenza familiare, dall’infedeltà o dai cattivi costumi. Orbene, la famiglia non può avere la pace completa se non accoglie tutti i suoi figli e non li accoglie come tali. Ma quanti sono i bambini abortiti o nati morti dei quali nessuno si ricorda? Questi bambini hanno bisogno di una famiglia, della loro famiglia, che li voglia, li riceva e li accetti come tali. Se questo non si fa in questa vita, forse dovranno riunirsi e riconciliarsi nell’aldilà. Ma fino ad allora questi bambini non saranno nella pace: manca loro qualcosa, manca loro l’amore e l’affetto della loro famiglia.

Un giorno venne a visitarmi una signora che mi raccontò che nei sogni le si era presentata una bambina molto pallida, ben vestita, che, aprendo le braccia, si slanciava verso di lei dicendo: «Mamma, mamma». Lei allora, respingendola le disse: «Tu non sei mia figlia, mio figlio è maschio». La bambina se ne andò molto triste, scomparendo a poco a poco. Io le chiesi immediatamente: «Hai avuto qualche aborto?» Mi rispose: «Ebbi una perdita». Le dissi: «Forse questa è la sua figlia che ha perso e della quale si è dimenticata totalmente. Lei ha bisogno del suo amore e del suo affetto». Di sicuro questo sogno così vivo le si impresse con molta forza nella mente e non riusciva a scordarselo, tanto che mi diceva: «Anche se vedessi quella bambina dei miei sogni tra mille la riconoscerei».

Abbiamo già riportato quello che dice Maria Simma: «A volte i fratelli sentono la presenza di un altro bambino vicino a loro, anche se non sanno nulla di quel fratellino, nato morto o abortito». Personalmente ho ascoltato confidenze in questo senso. Bambini che vedono l’altro bambino vicino a loro che gioca con loro come il loro “amichetto” e che potrebbe essere il loro fratellino morto senza battesimo. Forse si devono a loro tante storie di gnomi presenti in ogni cultura, che non sono altro che questi bambini che, con il permesso di Dio, appaiono ai loro familiari per richiamare la loro attenzione affinché preghino per loro.

Di fatto vi sono molti casi di piccoli bimbetti che vedono i loro fratellini abortiti o nati morti, anche se non sapevano della loro esistenza. E appaiono loro lungo gli anni e, in qualche caso pare che invecchino con loro, quasi per far capire che sono i loro stessi fratelli. Ricordiamo il caso prima citato della madre di famiglia che aveva abortito sette volte e le apparirono diverse volte, finché adottò altri bambini e riparò il suo peccato.

Immaginiamo ora che noi siamo stati abbandonati pochi giorni dopo la nascita in un ospedale. A mano a mano che cresciamo, non ci piacerebbe sapere chi è la nostra famiglia, chi sono i nostri fratelli e dove si trovano? La nostra vita sarebbe un po’ vuota senza sapere chi siamo e chi sono i nostri genitori. Ma supponiamo che un giorno appaia qualcuno che sappia della nostra esistenza e scopre che siamo il figlio e l’erede del re, che sia stato sequestrato da malfattori e che non sia mai stato ritrovato. Riusciamo ad immaginare la gioia che ci invaderebbe se fossimo accolti con affetto e amore dai genitori e fratelli che ci aspettavano da tanto tempo senza sapere dove fossimo, e che soffrivano per la nostra assenza? Che gioia essere stati ben accolti dalla famiglia, che bello conoscere la nostre radici! Finalmente abbiamo un cognome e una famiglia: ora la famiglia è completa. Che felicità sapere che siamo il figlio primogenito del re e che abbiamo diritto al trono! Noi che prima eravamo poveri orfani, che nessuno ci voleva e tutti ci disprezzavano, ora siamo ammirati e amati da tutto il mondo. Che cambiamento radicale, che gioia immensa!

Orbene, questi bambini abortiti o nati morti hanno bisogno dell’amore della loro famiglia o di altre persone buone per vivere una nuova vita e riconoscere che anche loro sono figli di Dio e che sono chiamati alla felicità meravigliosa e infinita del paradiso. Allora potranno essere liberati dal limbo, dove vivevano una felicità incompleta e solamente naturale. Allora scoprirranno un mondo nuovo, un mondo che non avrebbero mai sognato, ma che è una realtà bella, il mondo del cielo, la loro elevazione all’ordine soprannaturale fatto in una felicità immensamente più grande di quello che mai avrebbero potuto immaginare. Quale meraviglia! Poiché Dio li aspetta e ha fretta di abbracciarli come figli diletti. Cosa stiamo facendo per aiutarli? Essi hanno bisogno di noi e sono nostri fratelli, hanno bisogno del nostro affetto e dell’infinito amore di Dio Padre.

 

La famiglia che prega unita

rimane unita fino all’eternità.


Considerazioni

Dopo tutto quello che abbiano preso in esame, possiamo renderci conto dell’importanza di battezzare i bambini quanto prima, «poco dopo la loro nascita» (Cat 1250) per evitare che possano morire senza il battesimo. Ma nel caso che un bambino muoia senza il battesimo, possiamo “battezzarlo” spiritualmente dopo la sua morte, affinché il desiderio del battesimo da parte dei suoi genitori o familiari possa salvarlo quanto prima.

è importante che anche negli ospedali i medici e le infermiere battezzino “spiritualmente” i bambini abortiti o i bambini nati morti. Ricordiamoci il caso dell’infermiera di Vienna che battezzava tutti i bambini abortiti, che giunsero tutti a trovarla nell’ora della sua morte. Il “battesimo d’amore”, che avviene battezzandoli perché li abbiamo riempiti del nostro amore, crediamo che porti gli stessi frutti del battesimo. Nel caso di aborti provocati, i genitori devono chiedere perdono a Dio e riparare in qualche modo facendo penitenza del loro peccato. Comunque bisogna pregare per questi bambini: accogliergli nella famiglia, offrirli a Dio, benedirli e far celebrare per loro una messa.

Maria Simma dice che le anime del purgatorio le hanno rivelato che i genitori in paradiso vedranno il “luogo” dove avrebbero dovuto stare i loro figli, se avessero vissuto normalmente, ma questo “luogo” rimarrà eternamente vuoto. Se uno non compie la sua missione, nessuno potrà compierla per lui: è una missione personale e non trasferibile. Forse nel piano di Dio per loro vi era una vita di 80 anni ed è stata loro stroncata la possibilità di realizzarsi umanamente e spiritualmente. Per questo la Chiesa castiga con la scomunica automatica (Cat 2272 canone 1398) coloro che procurano l’aborto.

D’altra parte, riteniamo che sia cosa buona di tanto in tanto far celebrare una messa non solo per i defunti della famiglia, ma anche per tutti i bambini morti senza battesimo, affinché Dio risani ogni influsso negativo degli antenati. Naturalmente è importante che la famiglia, per vivere unita e felice, ami Dio, preghi in famiglia e compia tutti i doveri cristiani. I genitori devono pensare che i loro figli morti senza battesimo, se sono già liberati, sono come angelini di Dio. Per questo devono dare loro un nome e invocarli spesso. In questo modo avranno grandi intercessori e un grande aiuto di Dio per mezzo loro, che saranno felici di aiutare i loro genitori, i fratelli, i familiari.

Ma pensiano anche che il limbo potrebbe avere milioni e milioni di bimbi di cui nessuno si ricorda. Ogni anno vi sono nel mondo oltre sessanta milioni di aborti procurati (oltre 165.000 al giorno) e molti altri milioni di bambini morti prima dell’uso della ragione e senza essere battezzati.

Pensiamo a tante migliaia di embrioni fecondati “in vitro”, fabbricati in laboratorio e poi rifiutati come “materiale biologico che avanza” e che muoiono in esperimenti “scientifici” o in pratiche di fecondazione artificiale o di clonazione degli embrioni, e a tanti embrioni, già esseri umani, congelati nelle banche degli embrioni, che non hanno avuto il calore e l’amore di una madre... Essi ci guardano con speranza, soprattutto guardano ai loro famigliari e contano su di noi per riconciliarsi con la propria famiglia e giungere ad essere figli di Dio.

Molti di loro dovranno aspettare in questo stato molti anni. Forse debbono aspettare fino alla morte dei loro genitori e fino alla riparazione del loro peccato in purgatorio. Altri forse debbono aspettare fino a che Dio destini loro le preghiere di altri e li battezzi con il suo amore.

 

“Il battesimo di sangue come pure il desiderio del battesimo porta i frutti del battesimo,

anche senza essere sacramento” (Cat 1258). 

 

P. Angel Peña


Un tuono assordante verrà dal cielo, … sarà l’ira del Creatore.

 


Carbonia 25.06.2026

Jahwè benedice il Suo popolo!

Amati figli, Io sono Colui che tutto ha creato, sono Colui che oggi torna a rimediare ogni cosa sporcata dal Male!

Popolo Mio, amato popolo Mio, è verità infinita che IO SONO!

Ascolta la Mia Parola, Israele, non deviare dalle Mie vie, stai nella Mia pace, ti assolverò da tutti i tuoi peccati se ti rimetterai a Me.

Popolo Mio, popolo amato, stai in Me, volgimi il tuo cuore, chiedimi misericordia, il tempo della vittoria dei Miei figli è in Me, abbracciatemi nel vostro cuore e cantatemi inni di gloria.

Eccomi, amati figli, il vento dell’Est soffia forte, ma il Mio intervento spiazzerà. Ho visto abbastanza, vedo la corruzione degli uomini in Satana!

Vi amo infinitamente, figli Miei, è per questo che vi chiedo di abbracciarvi fortemente a Me, confidate in Me, il tempo è già chiuso, Satana ha perso la sua battaglia ed è furente, in questi ultimi attimi distruggerà tutto ciò che troverà fragile.

Amati figli, convertitevi! Tornate al vostro Dio Amore, tornate a renderGli grazie, Egli vi ama infinitamente e attende il vostro risveglio. Guardatevi attorno, o uomini: la Terra si ribella, i vulcani si svegliano e nel loro ruggito sputano fuoco, i mari si innalzano, l’acqua scorre per le città, come un fiume impetuoso trascina via tutto ciò che trova nel suo percorso.

Il vento scoperchia anche i tetti delle case, i terremoti le fanno crollare, gli uomini sono distratti: …come ai tempi di Noè gli uomini vivono nell’ubriachezza dei loro cuori, sono depravati, lussuriosi, disprezzano il sacro, abbracciano il male:

…poveri uomini, che ne sarà di voi?

Avete preso la via sbagliata e ancora non vi destate da questo errore, avvinghiati dagli artigli del Demonio perseverate nel male! Poveri figli Miei e non più Miei per vostra libera scelta.

Ecco, un tuono assordante verrà dal cielo, … sarà l’ira del Creatore, cosa farete di fronte a questo segno? Imprecherete contro di Me? Vi renderete conto del vostro errore? Sarete sottoposti a giudizio, o uomini!

Il tempo segna la fine, Satana è sconvolto, i suoi seguaci perdono potere, Dio avanza senza fermarsi, distruggerà gli empi, innalzerà i giusti, renderà nuove tutte le cose.

Ecco, amati figli, ora vedrete con i vostri occhi il Mio intervento su questa storia antica, sto chiudendo le sue porte, sto aprendo l’Era Nuova, una storia in amore e gaudio per i Miei fedeli.

Il sole è alla sua eruzione, spaventerà questa Umanità, la metterà in ginocchio.

Beato l’uomo che crede in Me perché solo in Me troverà rifugio!

Dio salva!


Sinfonia di anime

 


SANTA TERESA DI GESU’ BAMBINO  

SANTA BERNARDETTA SOUBIROUS  

SUOR CONSOLATA BETRONE 


Presentazione 


Il messaggio spirituale di Teresa Martin, Bernardetta Soubirous e Consolata Betrone a tutte le persone ammala-te, sofferenti nel corpo e nell’anima, contiene una parola di incoraggiamento, di solidale comprensione, di amore.

La vita della piccola Teresa è notissima e lo è diventata ancor di più in seguito alla pubblicazione autobiografica di “Storia di un’anima”; anche la vita di Bernardetta è abba-stanza conosciuta ed amata nel contesto particolare delle apparizioni di Lourdes.

Consolata Betrone, invece, rimane ancora nella “penom-bra”; esiste una ragione, forse un po’ sentimentale, che in-vita a sentire questa straordinaria creatura vicina a noi, rendendola cara ai nostri occhi: Consolata è italiana, nata, vissuta e morta in Piemonte!

Teresa, Bernardetta e Consolata hanno sofferto molto, hanno pagato in prima persona, con le braccia levate a supplica, a preghiera, consumate nell’amore per chi non sa o non vuole amare; fedeli per chi non ha fede, non crede, con lo sguardo “lanciato” nella certezza di Dio, nella spe-ranza dell’incontro con Lui.

Hanno sofferto e per questo motivo possono comprendere la sofferenza in tutta la sua interezza, nelle sue lacera-zioni più profonde, nelle ferite che faticano a rimarginarsi, cha a lungo rimangono aperte, sanguinando. La stessa sof-ferenza è diventata l’olocausto quotidiano, silenzioso, nel-la semplicità di una fede incondizionata nell’amore di Dio, senza frapporvi ostacoli, diaframmi, limitazioni, ma accet-tata con consapevolezza, quale dono prezioso dalle mani di Dio, manifestazione personalissima e irripetibile del Suo Amore.

“Dio è Amore”, ha scritto l’apostolo San Giovanni; Dio “…. non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepa-rarne loro una più certa e più grande….”.(1)

Sono queste le parole con cui il Manzoni descrive e accompagna la tristezza di Lucia, costretta a fuggire per l’ingiustizia degli uomini: nel “silenzio” della prova, dove malinconia, dolore, rimpianto si acutizzano, dalla dispera-zione di una realtà apparentemente senza soluzione, nasce, si apre alla vita la speranza.

Il Manzoni ne tratteggia il messaggio religioso e nella calma della notte sul lago, interrotto solo dal rumore sec-co, ritmato dei remi, Lucia respira la speranza della gioia che il Signore, alla fine, certamente le riserverà.

Amore e fiducia sono le caratteristiche essenziali di queste tre anime “belle”, che sopportando ogni genere di sofferen-za, hanno trovato nella Croce non solo la gioia dì più pura e più autentica, ma anche il mezzo di apostolato più efficace.

La loro sofferenza, infatti, non è mai stata improduttiva, autofinalizzata, bensì vissuta in pienezza e quindi offerta per la conversione dei peccatori.

Può sorgere, forse, la tentazione negativa e negativizzan-te del limite, dell’incredulità: “Non possono , non so ama-re…!”; oppure “Non possono, non so credere…!”.

In tal caso occorre operare uno sforzo, un “salto di quali-tà”, per uscire dai cosiddetti ripiegamenti, dagli atteggia-menti interiori solipsistici, egoistici ed aprirsi a una di-mensione essenziale superiore: l’amore, la fede non sono semplicemente prodotti del sentimento, ma sostanzialmen-te atti della volontà, dell’intelletto.

E’ fondamentale credere, volendo compiere continui atti di fede. Sant’Agostino ne ha sostenuto l’aspetto volitivo, affermando che, chi vuole credere, crede, nonostante tutte le difficoltà che possono insorgere nello spirito; in egual modo avrebbe potuto esprimersi sull’amore: chi vuole a-mare, ama!

L’amore può essere arricchito dal sentimento; ma non in forma esclusiva e non necessariamente quando rivolto a Dio, che è Spirito.

Se voglio amare Dio, con tutto il cuore, Lo amo e il mio amore Gli è immensamente gradito, anche se non sento nulla!

Il momento del deserto spirituale è sempre un momento “forte”: l’aridità, l’abbandono, la solitudine, l’incompren-sione, reali o immaginari, inseriti nel discorso della fede, diventano mezzi, strumenti di purificazione per il nostro cuore.

San Francesco di Sales, ha usato, a proposito, un’espres-sione, il cui contenuto si rivelerà altamente incoraggiante per coloro che, a causa della sofferenza, si sentono aridi, freddi e perciò incapaci di amare:

“Dio preferisce che si vada a baciargli i piedi con ripu-gnanza, piuttosto che con grande slancio e fervore…..”(2). Abbiamo poc’anzi asserito che la fiducia è la seconda caratteristica: la piccola Teresa è la santa della confidenza; Bernardetta, pur sapendo che la vita sarebbe stata un cal-vario, crede fermamente alle parole dell’Immacolata: “Io non              ti    prometto                 di     farti         felice           in     questo             mondo,              ma

nell’altro….”. (3).

Bernardetta punta i suoi occhi negli occhi gloriosi di Maria e da quell’istante inizia a vivere la beatitudine della non felicità, in pura perdita. Roccia di fedeltà, nei prati dolcissimi della speranza!

Consolata, infine, ha ricevuto moltissime volte l’incoraggiante promessa: “Nella Chiesa tu sarai la Confi-denza….”.

Se ci sembra che la fiducia venga meno, rivolgiamoci, chiediamola con insistenza a queste tre creature che hanno vissuto eroicamente di fiducia e di amore!

A tutti coloro che soffrono vorremmo suggerire anche un consiglio fraterno: quando entriamo in rapporto con il Padre, con Gesù, con la Vergine, con i Santi, manteniamo la stessa semplicità interiore del bambino che si rivolge al-la sua mamma!

“Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo e non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno

come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia”.

(Salmo 130)

L’anima “in pace” si abbandona a Dio senza inquietudi-ne né ambizione. Il Signore richiede unicamente questa fiducia filiale, incondizionata. “… In verità, vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non en-trerete nel regno dei cieli” (Mt. 18, 3-5).

Scrive Romano Guardini: “Il sentimento dell’innocenza è l’atteggiamento di colui che in ogni incontro vede il Padre dei cieli … diventare bambino nel senso di Cristo è si-nonimo di maturità cristiana” (4).

Ripeteva continuamente San Francesco d’Assisi ai suoi frati: “Riponi la tua fiducia nel Signore ed Egli avrà cura di te…..” (5).

Un grande dottore della Chiesa, San Giovanni della Croce, ha affermato: “Si ottiene tutto quello che si spera da Lui ….”. Ecco la conferma della nostra asserzione: le grazie che riceveremo, saranno proporzionate alla nostra fi-ducia!

“Il futuro dell’umanità è riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza. I cristiani portano in se stessi la vita e la speranza del mondo, Cristo Gesù” (6).

In questo atteggiamento di abbandono filiale ritroviamo il volto autentico e genuino della vita cristiana, intessuta di piccole cose ordinarie, ma completamente votata alla fiducia nella Provvidenza, nella pace serena e profonda del cuore.

Se sapremo accettare ogni piccola sofferenza pazientemente, scevri da qualsiasi tentativo di ribellione, con spirito di adorazione o almeno di adesione alla volontà di Dio, certamente potremo cooperare alla redenzione del mondo operata da Cristo con la Sua Passione.

Per tutti i casi, anche i più assurdi per la logica umana, c’è un posto nel cuore di Cristo, una soluzione nella Sua morte e resurrezione.

“Ora, come egli si immola su ogni altare, su cui viene celebrata la Messa, così egli muore di nuovo in ogni uomo, che è preso dall’angoscia di morte …..” (7).

Quando intorno a noi si fa il vuoto più completo, il nostro animo si smarrisce e pare che l’esistenza, la vita ci sfuggano; è già una grazia poter offrire a Dio la nostra sofferenza, confidandogli il nostro smarrimento, la nostra solitudine, nell’attesa della speranza che Egli venga sensibilmente a colmarla con la Sua presenza.

Non dobbiamo mai dimenticare che ogni nostra offerta giunge al Padre, passando attraverso Gesù che muore sulla Croce.

Confidiamo dunque che, nell’abbracciare la Croce di Cristo, la nostra stessa croce sarà resa più lieve e più sopportabile.

Maria, causa della nostra gioia e Mamma nostra, ci aiuti!

Sac. Giampiero Invernizzi