domenica 6 settembre 2026
LA VIRTÙ DELL'AMORE - Siamo creati per amare Dio
Siamo creati per amare Dio
Primo preludio: Mi trovo solo con Dio, mio Creatore.
Secondo preludio: Imploro il potere della grazia, affinché possa comprendere meglio il senso vero e sublime della vita.
PRIMO PUNTO: Dio mi ha creato per amore. – Dio esiste da tutta l'eternità. Essendo infinitamente buono e onnipotente, possiede in Sé stesso tutto ciò che richiede la perfezione infinita. La sua felicità è perfetta, piena ed eterna.
Perché allora ha creato l'Universo? Perché ha creato me? Non per una necessità, in Lui inesistente. Né per mancanza di gloria, poiché Egli possiede la gloria infinita nella Trinità delle Sue Persone. Queste si glorificano infinitamente l'una con l'altra. Ciò che chiamiamo gloria estrinseca di Dio, nulla aggiunge realmente a Dio, poiché nulla si può aggiungere all'infinito.
Certamente, quando Dio crea, la Sua gloria deve costituire una finalità. Ma, come dice San Tommaso con tanta precisione: "Dio ha bisogno della Sua gloria non per Sé stesso, ma per noi".
Qual è dunque la ragione per cui Dio crea? Egli crea per amore.
Dio, amore estatico, amore che desidera traboccare, volle donarsi alle creature. Dato, però, l'inesistenza delle creature, poiché nulla esisteva fuori da Dio, Egli creò l'Universo e si donò in certo modo a ogni creatura, a tutte le creature.
Alle creature inanimate, alle piante e agli animali irrazionali, diede una pallida imitazione delle Sue perfezioni divine. All'uomo, però, concesse doni ammirevoli, che sono un'imitazione delle Sue stesse perfezioni. La Sua intenzione d'amore va tuttavia più lontano. Egli vuole donarsi all'uomo, non solo in imitazione e attraverso le creature, ma anche in modo reale in cielo.
Di conseguenza, Dio mi ha creato per effetto di un amore meraviglioso. In una certa misura, Egli si è dato e continua a darsi a me qui sulla terra. E, se io lo voglio, Egli si darà a me, in modo perfetto, in cielo. Egli, il Dio infinito, desidera unirmi perfettamente a Sé. Mi invita a vivere in cielo una sola vita sublime, per così dire, in comune con Lui. In un certo senso, vuole condividere con me la Sua divinità.
Abbiamo quindi buone ragioni per dire che Dio è innamorato delle Sue creature. Nimium dilexit me. Mi ha creato affinché io possa qui sulla terra prepararmi all'unione perfetta ed eterna in cielo. Dal giorno in cui sono nato, la mia anima è destinata ad essere l'eterna sposa di Dio in cielo. Nonostante tutto, l'immagine profana di sposo e sposa, così frequente nella Sacra Scrittura, continua ad essere il miglior paragone, sebbene molto imperfetto, della stupefacente unione con Dio, alla quale siamo chiamati.
Potremmo qui fermarci un istante e ripensare alla sublime prospettiva che questo pensiero concretizza. Io, povera creatura, tratta dal nulla, sono fatto da Dio, l'Infinito! Dobbiamo, prima di tutto, cercare di avere un sentimento vivo di Dio, nel modo che ci sarà preferibile, per concepire una pallida idea dell'immenso abisso che ci separa da Lui.
Riflettiamo sulla prodigiosa grandezza di Dio, sul Suo meraviglioso potere. Dio ha fatto l'oceano e le montagne, il sole e la luna. Ha sparso per i cieli le innumerevoli stelle che abbelliscono la notte. Basta aprire gli occhi per rimanere abbagliati dalla grandezza e dal potere di Dio. E ogni anima è stata creata per essere l'eterna sposa di questa Onnipotenza.
Pensiamo anche alla sapienza di Dio. Un filo d'erba, un fiorellino, una farfalla, sono meraviglie della sapienza di Dio. E che dire di quei corpi infinitesimali, che i microscopi ci mettono a portata di vista? Le teorie più recenti insegnano che l'atomo è una miniatura del nostro sistema solare. Quanti prodigi non ha già scoperto la scienza moderna! Tuttavia, quanti altri portenti della sapienza di Dio non ci nasconde ancora il mondo della natura!
Qualcuno potrebbe considerare la bellezza di Dio. A cosa assomiglia? Di questa perfezione, ancora male, non riusciamo ad avere lo stesso sentimento, come quello che abbiamo del Suo potere e della Sua sapienza. Certi panorami sono incantevoli, certe creature sono belle e seducenti. Se tale bellezza umana si moltiplicasse al centuplo, nessun mortale potrebbe resistere al suo fascino e attrazione. Ma che cosa diventerebbe tale bellezza creata e cento volte rafforzata? Non ne abbiamo la minima idea. Di una cosa, però, abbiamo conoscenza. Se potesse vedere Dio nella Sua irresistibile bellezza, anche il più grande peccatore cadrebbe in estasi e svenirebbe d'amore.
E per questo Dio grande, ammirevolmente potente, saggio, bello, adorabile, è che sono destinato da tutta l'eternità, io piccola creatura, tratta dalla polvere, io che sono un'unità tra i miliardi di uomini esistenti sulla terra; io, un pezzo di peccato, ulcus et apostema, come diceva Sant'Ignazio, ascesso purulento, ulcera gonfia di inclinazioni inconfessabili e impure, di odioso egoismo.
Sono, tuttavia, creato e riservato per Dio, destinato ad essere qui sulla terra sposa e più tardi sposa felice della Bellezza infinita, della Purezza immacolata, dell'Amabilità piena di incanti. Sono creato per questo Dio che sta così al di sopra di ogni amore; che è così amabile che il mio amore, per immenso che possa diventare un giorno, non potrà mai eguagliare la Sua amabilità, né sarà mai degno di Lui.
Che rivelazione! Se potessi comprenderla un pochino, non sarebbe sufficiente per lasciarmi pazzo d'amore per Dio? Realmente la pazzia d'amore, l'amore come i Santi lo hanno praticato, l'amore che è una sete ardente di sofferenza e umiliazione, questo amore così, questa pazzia d'amore è di fatto ragionevole.
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PAULO DE JAEGHER, S. J.
Un Oceano scorre in tutto il mondo
Maria
Ho cominciato a sentir parlare di altre apparizioni di Gesù ai suoi discepoli e la grande gioia che scorreva nei loro cuori. Quella gioia era come un fiume possente, capace di riempire ogni cuore del mondo come ha fatto col mio cuore. Questo fiume di vita continua a fluire all’infuori e viene ricevuto da tutti coloro che credono. Questo è il mio insegnamento di oggi.
L’Umanità glorificata di Gesù
Quando l’anima di Gesù ha lasciato il suo corpo, è entrata nella gloria di Dio. Poiché Gesù era perfettamente obbediente al Padre, la sua anima era in grado di essere riempita di vita divina. Tre giorni dopo, quando l’anima si ricongiunse con il suo corpo, la risurrezione ha avuto luogo - l’evento più importante nella storia umana. Una nuova via è stata allora stabilita che univa la terra al cielo. Questa via è l’umanità glorificata del mio Figlio. Si tratta di una via di vita e la vita sgorga da questa umanità e scorre ovunque.
Proclamare Gesù ovunque
Come Gesù apparve ai discepoli, essi ricevettero questa vita perché amavano Gesù e lui aveva preparato i loro cuori per riceverla. Poiché la vita era un oceano infinito, ed i discepoli sapevano che questo oceano non poteva essere contenuto nel loro cuore, hanno dovuto dirla al mondo intero. Andavano dappertutto, proclamando il Regno di Gesù, raccontando la storia di Gesù e cercando di condividere con tutti la nuova vita che avevano ricevuto. Hanno goduto di grandi successi e numerosi fallimenti. L’oceano della gloria di Dio, ricevuta per prima nell’anima e nel corpo del mio Figlio, e poi ricevuta da tutti i discepoli, era uscito per la razza umana intera. Tuttavia, alcuni hanno chiuso i loro cuori e persino ucciso i discepoli che hanno portato il messaggio. Questo è lo stato del mondo di oggi.
Il tuo Oceano
Nessuno può fermare questo oceano. Scorre sempre fuori dal cuore di Gesù. Tuttavia, le persone possono chiudere il proprio cuore verso l’oceano. O lettore, l’oceano della gloria di Gesù vuole entrare nel tuo cuore in questo momento. Apri il tuo cuore. Richiedi la gloria e questo oceano verrà e tu sarai sulla nuova via per il paradiso.
Commento: L’umanità glorificata di Gesù è la nuova strada di Dio verso la vita eterna.
10 Aprile 2012
LE GRANDEZZE DI MARIA - Gesù nella Madre sua
Gesù nella Madre sua
Il soggiorno di Gesù in Maria! Quante meraviglie, quante delizie, quante grandezze!... Delizie, grandezze e meraviglie velate e nascoste per gli uomini e forse anche per gli Angeli, sino al momento in cui avverrà la piena manifestazione di tutte le cose.
Gli altri bambini nel seno della madre non conoscono né la loro madre, né se stessi; non hanno con la madre che una relazione di natura e di natura inferma, penosa e dolorosa, presagio dei dolori più grandi che le cagioneranno nella nascita, e forse anche nella vita. Sono peccatori ed incominciano ad essere tali, producendo effetti di peccato prima ancora di incominciare ad esistere, poiché ancora bambini, non 'ancora uomini (perfetti), sono già peccatori. .. Hanno l'essenza e non la coscienza dell'umanità 74, mentre il peccato lo hanno veramente e formalmente, e forse saranno eternamente peccatori senza essere stati uomini (perfetti).
Quel bambino invece che riposa nella Vergine, è uomo (perfetto) e insieme bambino, anzi è Uomo-Dio: non può essere peccatore, anzi salva tutti i peccatori, e fin d'allora vive mirabilmente di una vita gloriosa e divina. Con la sua Madre ha una relazione di natura, di grazia, di gloria ed anche di divinità, poiché la costituisce Madre di Dio; ne fa un Paradiso; e un tal Paradiso nel quale vi è una gloria più sublime di quella che si trova tra gli angeli e di quella che in quel tempo si trova nei cieli; ne fa un santuario il quale contiene una santità nuova che non si trova punto fuori di Lei perché Egli è il Santo dei santi, dal quale tutti saranno santificati; ne fa una sorgente di [159] vita, di una vita ammirabile che incomincia fin d'allora tra il Figlio e la Madre.
Quel Figlio conosce sua Madre, conosce se stesso, conosce il suo Eterno Padre, conosce questo mondo nel quale deve entrare, e tra Lui e la Madre sua v'è una relazione di vita, di grazie e di effetti santi e deliziosi.
Gesù è in Maria e Maria è in Gesù: Egli vive in Lei, Ella vive in Lui: Egli dipende da Lei, Ella dipende da Lui; Ella da Lui prende la vita; Gesù è la sua vita, ma anche Ella è la vita di Gesù. E tra queste due vite, vi ha vita, riposo, amore, delizia, unità ammirabile: ma bisognerebbe essere angeli per esprimere simili misteri, ed angeli pure per intenderli.
Oh vita! Oh soggiorno! Oh delizie di Gesù in Maria, e di Maria in Gesù! Solo questo soggiorno è soggiorno di vita senza morte, di delizie senza amarezza: perché in Maria non vi è punto peccato, e solo il peccato amareggia Gesù e lo fa morire. Appena Gesù sarà nato da Maria, si troverà in mezzo ai peccatori su la terra; ora invece è tutto rinchiuso e circondato da Maria .. Maria è senza macchia e senza peccato, immacolata in tutte le facoltà dell'anima sua ed anche nel suo corpo; nel suo spirito e nel suo corpo non vi è che grazia e grazia ammirabile; in Lei non vi è che santità, non vi sono che privilegi: Tota pulchra es et macula non est in te. Tale Gesù l'ha fatta, tale l'ha eletta. Se non considerassi che Gesù, vorrei che fosse sempre in Maria e non entrasse in questa terra miserabile in cui troverà solo peccati, e alla fine la Croce ed il Calvario, la morte e il sepolcro.
Adoro dunque, e amo questo primo soggiorno di Gesù. Non mi meraviglio ch'Egli non lo abbia abbreviato, ma abbia voluto compiervi i nove mesi, secondo la parola della Scrittura: Impleti sunt dies Mariae ut pareret. Se [160] lo potessi in favore di Gesù e di Maria, se la salvezza del mondo lo permettesse, come li ha compiuti quei mesi senza abbreviarli, volentieri li prolungherei. Ma Gesù dimenticando se stesso e il suo riposo per prendersi un riposo ben differente di quello che gode nella sua santa Madre, vuol nascere a Betlemme in una stalla, e riposare in una mangiatoia.
CARD. PIETRO DE BÉRULLE
Una semplice ricetta per un mondo meraviglioso.
Gesù: sono triste.
Io: perché?
Gesù: perché vi amo. È un amore, non corrisposto da molti, e questo mi rende infelice.
Io: dobbiamo pregare per questo?
Gesù: pregate, figli Miei, affinché tutti i figli mi amino. Aiutateli a trovare la strada verso di Me. Se tutti i figli mi amassero..
Io: cosa succederà?
… il cielo festeggerebbe una festa mai vista prima, così grande sarebbe la gioia fra Noi, che siamo in cielo. Figli miei, cominciate ad amarmi, così possiamo festeggiare insieme la nostra amicizia e tutto il male andrebbe distrutto. Immaginatevi la terra, piena solo di persone buone che fanno del bene vicendevolmente. Sareste dei figli felici e non ci sarebbe più la sofferenza fra voi. Provate a vedere il Bene, e il vostro mondo sarà molto più bello. Le catastrofi avrebbero fine, non ci sarebbero guerre, nessuna oppressione, nessuna violenza, nessuna fame, nessuna tristezza, nessuna solitudine, nessuna di queste sofferenze che adesso esistono sulla vostra terra.
Mio Padre, Dio l’Altissimo, vi ha rivelato la via per una perfetta vita comunitaria. Seguite i le Sue leggi e vivete secondo le Sue leggi, questa è la semplice ricetta per un mondo meraviglioso. Purtroppo Le seguite sempre di meno. Pregate, figli Miei, affinché possiate prendere la strada giusta. Pregate lo Spirito Santo affinché Egli vi faccia discernere cos’è giusto. Lasciate che Io vi prenda per mano e vi porti a Mio Padre. Accettate il Nostro aiuto e cominciate ad amarMi di nuovo.
Preghiera nr.3
Caro Gesù, aiutami sulla strada della vita. Aiutami affinché io Ti dia la mia mano e abbia fiducia in Te. Manda il Tuo Spirito Santo su di me, in modo che mi regali chiarezza e fiducia. Portami ogni giorno un pochino più vicino a Tuo Padre, che è anche mio Padre. Amen
Preghiera nr.4
Preghiera per l’amore:
Cara Maria, Madre di Dio portami verso Tuo figlio. Aiutami ad amarlo con tutto il mio cuore e donami la Tua pace. Amen
Queste sono preghiere, che se ripetute spesso, quindi sempre di nuovo per un certo periodo, portano l’anima della persona che le prega a Gesù. L’anima impara a conoscere Gesù, ad amarlo e a decidersi per una vita con Lui, con Dio. Due semplici preghiere di grande efficacia.
Figlia Mia. Diffondi queste parole. Tutto ciò che ti diciamo è vero.
Queste preghiere servono a salvare le anime, diffondile.
Ti vogliamo molto bene. Grazie di aver ascoltato la Nostra chiamata.
Il tuo Gesù e la tua Mamma in Cielo, che ti ama.
8 febbraio 2013
SE DIO CI AMA, PERCHÉ IL DOLORE E IL MALE?
INTRODUZIONE - L'Antico Testamento ci mostra l'amore di Dio nella creazione, nella provvidenza, nell'amicizia con i Patriarclîi e nella predilezione per Israele, nell'accesa parola dei profeti e nella promessa della Redenzione. Il Nuovo Testamento ci mostra Dio che, per amore dell'uomo, s'incarna, compie miracoli, si fa maestro e pastore buono, si lascia crocifiggere e squarciare il Cuore, ci dona i sacramenti e la Chiesa, per assicurarci la salvezza. Tutto vero, tutto confortante e nobilitante: Eppure, ogni giorno una realtà tremenda di dolori e di mali contrasta e sembra smentire tanto amore di Dio: le guerre, gli odi di parte, le ingiustizie di ogni genere, tante vite umane calpestate, tanti cuori traditi!
E Dio? non vede? non interviene? ama e lascia soffrire, soccombere quelli che ama?
Viene per tutti il momento in cui questi interrogativi mettono alla prova, in modo formidabile, ogni fede, ogni speranza, ogni amore. Perché l'uomo chiede subito conto a Dio, quando un male lo colpisce? Non sarebbe più onesto chiedere conto prima a noi stessi e, semmai, agli altri nostri soci? Dio, sommo dator d'ogni bene, nobilissimo nei suoi sentimenti, che gusto potrebbe trovare nel male, nella sofferenza altrui? Anche l'uomo, che pure è meschino, per poca e buona educazione che abbia, è superiore spesso a quella specie di giustizia che è la vendetta e non vuol provare il gusto amaro di far soffrire gli altri!
L'amore di Dio e di Cristo per noi rimane tanto più grande in quanto hanno avuto compassione del nostro male peggiore, la morte e la dannazione e l'hanno espiato per noi; e ora, nei mali che soffriamo ci confortano; non ce ne liberano, ordinariamente, ma ci sostengono e ci assicurano la vittoria finale, se sappiamo sopportare la nostra croce.
MEDITAZIONE BIBLICA - Gesù veduta la folla, salì sul monte... Allora aprì la sua bocca per ammaestrarli e disse: « Beati i poveri in ispirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati i pacificatori, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati quelli che sono perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati sarete voi, quando vi oltraggeranno e perseguiteranno e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate, perché, grande è la vostra ricompensa nei cieli ».
CONCLUSIONE - Ha un cuore Dio! Si prende cura più di un uomo solo, per quanto povero e disprezzato, che del sole o dell'equilibrio degli immensi ammassi stellari. E se si cura di un passero, quanto più non gli starà a cuore l'uomo, fatto a immagine sua? Dobbiamo credere dunque che le sofferenze del cuore umano sono viste e permesse da Dio in modo tutto diverso dal nostro: un modo che i nostri occhi velati di pianto non vedono chiaro, che la nostra intelligenza turbata dalla sensibilità non riesce a capire e che la nostra volontà e il nostro « senso di giustizia » non riesce ad ammettere. Ma chi crede, supererà tutto il male e il dolore. A chi soffre, un istante sembra un'eternità; un'ingiustizia personale o familiare o nazionale sembra la fine del sistema, dello equilibrio del mondo e del cosmo; un dolore, un'offesa, uno sbaglio altrui, anche piccolo, ma ingiusto, , appare come il tradímento più nero e la fine di ogni credibilità e fiducia negli altri e in Dio stesso.
Ma così, non ci accorgiamo che a un male aggiungiamo altro male o l'aggraviamo.
Il rimedio sta nel contrario; credere, amare, sperare, prima di tutto in Dio, che è abbastanza potente per trarre il bene anche dal male. Ed educarci all'amore: amare Dio datore e rimuneratore di ogni bene; e da Lui riceveremo la forza di amare gli altri e noi stessi, così così come siamo: fallibili.
PREGHIERA COMUNITARIA
INVITO - Riconoscenti a Dio Padre, che dal Cuore del suo Figlio crocifisso ha fatto sgorgare per la Chiesa e per il mondo la Salvezza e l'Amore, preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore. Perché la carità divina effusa nella Chiesa e nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo, cresca e si espanda nell'impegno cristiano per la giustizia, la pace e la fratellanza, preghiamo: Perché sappiamo attingere nell'Eucaristia la forza e la generosità per testimoniare l'Amore nel nostro ambiente sociale, preghiamo Perché dal santo Sacrificio della Messa attingiamo la forza di amare a qualunque costo, qualunque persona, anche i nemici, preghiamo: Perché nell'ora del dolore e di fronte al male, che c'è nel mondo, non ci venga meno la fede e la speranza cristiana, ma si rafforzi la fiducia nell'aiuto divino e la forza dell'amore superi le provocazioni del male, preghiamo:
(Altre intenzioni personali…)
PREGHIERA DI CONCLUSIONE - O Dio, nostro Padre, che nel Cuore di Gesù ferito dai nostri peccati, ci hai aperto tesori di Amore infinito, ti preghiamo: crea in noi un cuore nuovo, pronto alla riparazione e impegnato a ricostruire un mondo migliore nel tuo Amore. Amen.
CONSACRAZIONE AL S. VOLTO DI GESU'
Dolcissimo Signore Gesù, Tu conosci il nostro presente e conosci, Signore, il nostro futuro. Noi, o Signore, niente sappiamo del nostro futuro, ma noi, Gesù, prostrati dinanzi a Te consacriamo e raccomandiamo a Te, o Signore, il nostro futuro. Sia impresso nel nostro cuore, o Signore, il Tuo Volto Benedetto impresso nel nostro cuore e impresso nel nostro pensiero. Impresso, Signore, con tanta potenza come è restato impresso nella S. Sindone; e, conforme, o Gesù, nella S. Sindone nessuna potenza Lo potè cancellare, così, Gesù, nessuna avversità della vita, nessun nemico, o Signore, nessun avvenimento sia capace, o Signore, cancellare dal nostro cuore il SS. Tuo Volto, togliere dal nostro pensiero il Santissimo Volto Tuo, o Gesù, portarLo sempre nel cuore e nel pensiero, e, finalmente, o Signore, per tutta quanta l'eternità lodarLo, benedirLo nella pace degli eletti, e dire a Te tutta la profonda riconoscenza nostra, insieme alle Pie Donne, insieme ai SS. Martiri, insieme ai SS. Confessori, insieme alle SS. Vergini, o Signore Gesù, che Ti vollero sempre bene, Ti vollero sempre amare e tutto vollero affrontare per Te, tutto soffrire per Te. E finalmente, ecco: nel trionfo finale, Signore, godono!
O Gesù, concedi anche a noi di lodarTi con queste creature da Te benedette, da Te santificate. Eternamente! Gloria al Padre...
State assistendo alla divisione tra il bene e il male nel mondo, quindi quando l'illuminazione sarà inviata al mondo, non ci sarà confusione su ciò che è bene e ciò che è male.
Messaggio pubblico di Nostra Signora di Emmitsburg al mondo attraverso Gianna Talone Sullivan, 1 settembre 2026
Miei cari figlioli, sia lodato Gesù!
Sii felice e non perdere la concentrazione sulla preghiera. C'è un tempo e un luogo per tutto. Sforzatevi sempre di essere umili, obbedienti e fiduciosi figli di Dio. Continuate a pregare, perché le vostre preghiere consolano Mio Figlio; Egli è lieto di riceverle da voi.
Il male viene smascherato e non può più rimanere nascosto. Tutto comincia ad essere rivelato. State assistendo alla divisione tra il bene e il male nel mondo, quindi quando l'illuminazione sarà inviata al mondo, non ci sarà confusione su ciò che è bene e ciò che è male. Solo Dio Padre conosce il momento esatto. Siete chiamati a rimanere saldi nel vostro impegno di preghiera e nel vostro amore reciproco. Continuate a pregare con il cuore, e siate discepoli gioiosi di Mio Figlio. Io sono qui, e ti proteggerò. Il coro celeste degli angeli vi proteggerà.
La tua epurazione è per il tuo benessere. Vi state rendendo più forti e perfetti nella Sua Luce, crescendo in prudenza, saggezza e umiltà. Questo si sta svolgendo secondo il piano di Dio Padre. Attraverso la Sua Luce, vedrete la luce dentro di voi. Quando pensi che tutto sia perduto e che non hai alcuno scopo, presta particolare attenzione. Siate attenti a come state venendo elevati nella maturità spirituale e preparati per la battaglia tra il bene e il male.
Dio sarà vittorioso. Il mio Cuore Immacolato regnerà in mezzo a voi con tutti gli angeli e i santi. Sarò qui sempre per te. Non me ne andrò, non importa chi scelga di pensarla diversamente.
Ti voglio bene. Siate in pace, bambini piccoli.
Vi benedico nel Suo Santissimo Nome. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.
Ad Deum
Il Mistero dell’Iniquità e il Nuovo Ordine Mondiale massonico
sabato 5 settembre 2026
Guarda le mie piaghe e baciale. Sai chi me le ha fatte? L'amore! Sai chi mi ha calcato questa corona?... L'amore! Sai chi ha aperto il mio Cuore?... L'amore! Se ti amo al punto di non avere nulla rifiutato per te ...
COLUI CHE PARLA DAL FUOCO
Le settimane trascorrono così, senza che Josefa possa gustare un istante di riposo. Il dolore al fianco, quello della corona di spine, tutte le membra tormentate, l'anima affranta sotto il peso dello sdegno di Dio, tutto le ricorda l'incarico di cui l'amore le ha fatto dono. Ma la Madre celeste la conforta:
«Erano, credo, circa le tre del mattino, scrive il 22 luglio, venerdì - ed Ella è venuta improvvisamente, e mettendomi le mani sulle spalle mi ha detto:
«- Figlia del mio cuore! Vengo per sostenerti poiché sono la Madre tua. Nulla di ciò che soffri è inutile. Avrai ancora da subire una grande prova per salvare quell'anima orgogliosa. Appena sentirai l'avvicinarsi della tentazione, manifestala subito. Poi obbedisci, obbedisci, obbedisci!».
«Le ho detto che proprio quello che adesso mi costa tanto è parlare e obbedire». «- Ascolta, Josefa: questo è il momento buono di sottomettere il tuo giudizio all'obbedienza e con questo atto di umiltà, compiuto nel forte della tentazione, tu espierai l'orgoglio di quell'anima. Mentre tu combatti, il potere diabolico su quell'anima è meno forte».
E insistendo maggiormente:
«- Tu devi soffrire per le anime, devi essere tentata, poiché, comprendilo bene, il demonio ha paura della tua fedeltà... Ma, coraggio!».
«Mi benedisse e mi lasciò».
All'alba di quella notte dolorosa Gesù venne per confermare le parole di sua Madre e si mostrò a Josefa, dopo la Comunione, meritata con lotte così aspre:
«Era bellissimo, ella scrive, - nonostante la corona di spine sul capo e le piaghe sanguinanti».
«Guarda le mie piaghe e baciale. Sai chi me le ha fatte? L'amore! Sai chi mi ha calcato questa corona?... L'amore! Sai chi ha aperto il mio Cuore?... L'amore! Se ti amo al punto di non avere nulla rifiutato per te, dimmi, Josefa, non potrai tu pure soffrire senza rifiutarmi nulla?... Abbandonati!».
Con queste parole Egli stringe a sé, con più forza che mai, la volontà di Josefa. Il frutto di tante sofferenze era andato maturandosi durante quelle lunghe settimane di offerta e di lotta. Josefa non tarda a saperlo. La sera del lunedì 25 luglio Gesù ricorda la scambievole promessa del 5 agosto 1920.
«Se mi sarai fedele, ti farò conoscere la ricchezza del mio Cuore. Tu gusterai la mia croce, ma ti consolerò come sposa privilegiata».
Poi aggiunge: «Non manco mai alla parola data!».
Quella stessa sera, notizie piene di speranza relative al peccatore giunsero indirettamente al convento dei Feuillants.
«Non sapevo come ringraziare - scriveva il giorno dopo, martedì 26 luglio - tanto più che mi trovavo sotto l'impressione di ciò che mi aveva detto: «Non manco mai alla parola data!».
«Egli mi apparve continua e mi disse:
«- L'opera non è del tutto compiuta. Manifesterò maggiormente la mia bontà per quell'anima. Ti chiedo una cosa sola: che tu mi sia fedele».
SUOR JOSEFA MENENDEZ
Ricordate che siete già salvati, perché sono morto per voi sulla croce e ho versato il Mio sangue! A voi, però, spetta accettarlo o rifiutarlo!»
Apparizione del Re della Misericordia il 25 agosto 2026
Sopra di noi, nel cielo, aleggia una grande sfera di luce dorata, accompagnata da due sfere di luce dorate più piccole. Una luce meravigliosa si riversa su di noi. La grande sfera di luce dorata si apre e il Re della Misericordia emerge da essa. Indossa la tunica e il mantello del Suo Prezioso Sangue e la Sua grande corona regale dorata. Ha i capelli castano-neri, corti e ricci, e gli occhi azzurri. La Sua tunica e il Suo mantello sono ricamati con gigli dorati. Il Suo mantello è adornato da un bordo dorato composto da fiori di giglio. Nella mano destra tiene il Suo grande scettro dorato con un giglio dorato alla francese come pomello e nella mano sinistra la Vulgata (Sacra Scrittura). Ora le due sfere di luce più piccole si aprono e da quella luce emergono due angeli in vesti semplici e di un bianco splendente. Prendono tra le mani il mantello regale del Re della Misericordia, che fluttua e si inginocchia nel cielo, e lo stendono su di noi, come una tenda, e su tutti coloro che in lontananza pensano a Lui e pregano. Ora depongono questa tenda di Dio, il mantello regale, davanti al Signore. Continuano a inginocchiarsi in aria davanti a Lui e si inchinano pieni di riverenza. Poi entrambi i santi angeli si avvicinano al Re della Misericordia. Il Re della Misericordia inclina verso di noi il suo scettro d’oro, si avvicina a noi e aleggia nell’aria del cielo sopra i bambini. Improvvisamente, dallo scettro d’oro del Re della Misericordia scende su di noi una pioggia di gigli bianchi. Più di 25 fedeli testimoniano di aver percepito molto intensamente il profumo dei gigli. Né alla fontana all’esterno né nella Casa di Gerusalemme sono presenti gigli. Ringrazio il Re celeste per questa grazia. Egli guarda tutti noi e dice:
«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Miei amati, Io sono la Parola vivente e ho compiuto la mia opera! Chi Mi accoglie e Mi segue non deve aspettare anni per ottenere la remissione dei debiti. Non dovete più aspettare un anno giubilare, come le generazioni passate! Perché Io vi ho redenti con il Mio Prezioso Sangue sulla croce! Accettate questa redenzione! Se Mi accogliete e Mi invitate nei vostri cuori, permettendomi di dimorarvi, allora Io vivo nei vostri cuori! La vostra fede in Me vi rende giusti! Non sarete giudicati se vivete in Me, nei Miei Santi Sacramenti, nei quali Io vivo! Attraverso le Mie piaghe sulla croce, attraverso il Mio Prezioso Sangue, siete guariti, perché potete santificarvi in Me! Chi vive in Me è giusto! Perciò riconciliatevi con Me, non aspettate!»
Ora la Vulgata si apre nella Sua mano sinistra e vedo un passo del Vangelo secondo Matteo: Mt 18, 21 – 22:
21Allora Pietro gli si avvicinò e gli chiese: «Signore, quante volte devo perdonare mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte? 22Gesù gli disse: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette». (Nota personale: questo numero simboleggia il perdono infinito e illimitato).
Il Re della Misericordia si avvicina e dice:
«Il perdono è la forma più alta dell’amore. Non chiedete quante volte dovete perdonare. Non tenetene conto. Neanch’Io lo faccio con voi, ma vi amo e vi perdono!»
Il Re della Misericordia rivolge uno sguardo particolare ai bambini e li benedice con il Suo scettro d’oro:
«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.»
Il Re della Misericordia guarda con amore i bambini e dice:
«I bambini siano per voi un esempio, perché Mi amano con cuore semplice, aprono il loro cuore e Mi amano con tutto il cuore! Sono venuto da voi da bambino, ricordatelo! Amo i bambini! Per loro ho fatto piovere gigli!»
Segue una breve conversazione personale.
Io dico: «Grazie, Signore, questi fiori profumavano così tanto e Tu mi hai detto di metterli sul cesto con le intenzioni di preghiera». A quel punto il Re della Misericordia dice:
«Il giglio è il fiore della purezza e del perdono ed è il fiore regale!»
Poi porta il Suo scettro al Cuore. Vedo il Suo cuore aperto sulla Sua veste con una fiamma e una croce, e sopra c’è scritto IHS. Il Suo scettro si riempie del sangue del Suo cuore, del Suo Preziosissimo Sangue. Il Suo scettro diventa l’aspersorio del Suo Preziosissimo Sangue e il Re celeste ci asperge, insieme a tutti coloro che in lontananza pensano a Lui e pregano per Lui, che Gli sono cari e preziosi:
«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Ricordate che vi amo infinitamente e che non voglio che siate giudicati. Voglio stare con voi e ve lo ripeto ancora una volta: qualunque cosa abbiate fatto, qualunque sia stato il vostro modo di vivere, non conta più! Riconciliatevi con Me e sarete nelle Mie piaghe, lavati dal Mio Prezioso Sangue; nel sacramento della Riconciliazione con Me! Il Tentatore va in giro e vuole vedervi perduti, proprio come lui stesso è perduto. L’invidia lo riempie, perché vede il Mio amore per voi, per gli uomini. Rimanete fedeli a Me e seguite l’insegnamento della Chiesa! Vi raccomando il Catechismo della Chiesa Cattolica, il grande amore del Mio Cuore, che scaturisce dalla ferita del Mio Cuore. Io vivo in essa e amo la Mia Chiesa con tutto il Mio Cuore! La purificherò e la rinnoverò! Vorrei rinnovarvi attraverso lo Spirito Santo, che è il vostro Consolatore nella vita quotidiana, e vorrei piantare il Mio Amore nei vostri cuori. Leggete nel Catechismo del peccato e della misericordia, della Mia misericordia! Il peccato vi allontana da Me, ma quanto Mi rallegro per ogni anima che Mi trova, e la gioia in cielo per un’anima che si converte è una grande festa! Ricordate che siete già salvati, perché sono morto per voi sulla croce e ho versato il Mio sangue! A voi, però, spetta accettarlo o rifiutarlo!»
Il Re della Misericordia desidera che recitiamo la seguente preghiera e noi preghiamo:
O mio Gesù, perdona i nostri peccati, preservaci dal fuoco dell’inferno. Conduci tutte le anime in Paradiso, specialmente quelle che hanno più bisogno della Tua misericordia.
Re della Misericordia, donaci la grazia della santità e della guarigione. Effondi la grazia della pace in tutti i cuori. Amen. Il Re della Misericordia ci dice:
«Siete voi che vivete su questa terra! Anche la viltà e l’omissione del bene sono peccato. Professate la vostra fede in Me e portate la Mia Parola al vostro prossimo con amore, umiltà e mitezza. Non abbiate paura! Io vi guido in questo tempo in cui il Tentatore si rivela, ma la Mia grazia è immensa ed è più grande di tutti i peccati degli uomini. Diventate campi di gigli e Io sarò il vostro giardiniere!»
Ringrazio di cuore il Re della Misericordia ed Egli dice:
Pregate intensamente per la pace! Voi sapete che i vostri governi hanno altri piani; ma Io ho il Mio piano per voi! Ricordate che non esistono salvatori umani! Pongo il Mio piede destro sulla Germania e la Mia mano benedicente si farà sentire sull’America e sulla Francia, entrambe provate dal dolore. Il sangue del mio cuore scorre nel Medio Oriente e in Ucraina! Così vi benedico e resto con voi: nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.”
Dico: «O Gesù, quanto sei bello Tu e la Tua apparizione insieme ai Santi Angeli, e Tu ci hai donato la pioggia di gigli e il profumo dei gigli. Ti ringrazio per questa grazia».
Il Re della Misericordia e i due Santi Angeli tornano nella luce. Il Re celeste ci saluta con un «Addio!» e tutti scompaiono.
Sievernich









