lunedì 11 maggio 2026

IL VERO SIGNIFICATO DELLA CADUTA DI LUCIFERO: Cosa Rivela la Bibbia e Che Pochi Comprendono?


 

L’indifferenza degli uomini richiede colpi più duri

 


Previsioni – decadenza spirituale – incendio mondiale


Lo stato di innumerevoli uomini sulla Terra è senza speranza, perché non fanno nulla per portare le loro anime alla maturità. I loro pensieri sono sempre soltanto rivolti al terreno e non si elevano mai in Alto. Non entrano mai nella regione spirituale, non si domandano mai del perché sono sulla Terra. Ed evitano ogni conversazione su questo, perché vogliono sapere soltanto ciò che a loro pare porti vantaggio alla loro vita corporea. E così pensa la maggior parte degli uomini sulla Terra, malgrado il fervente lavoro dei servitori di Dio di scuoterli dal loro pensare errato. E la Parola di Dio viene guidata ovunque, ovunque risuonano delle chiamate di ammonimento ed avvertimento, ma gli uomini chiudono le loro orecchie, perché il suono del mondo li tocca di più e lo seguono volentieri.

Non sono quasi più toccati dai più forti avvenimenti del mondo, l’improvvisa dipartita di uomini non è più motivo per loro di riflettere sulla caducità del terreno. Lo sentono e vi passano oltre. Le catastrofi della massima dimensione non li disturbano nella loro calma, finché loro stessi non ne vengono colpiti, e la miseria dei prossimi tocca appena il loro cuore, in modo che venga mossa la loro volontà di aiutare. E questo è un terribile e sconfortante stato, perché produce il suo effetto spirituale, perché le anime degli uomini si trovano nella più grande oscurità e difficilmente possono giungere alla Luce, finché gli uomini si sentono soddisfatti di beni e godimenti terreni. 

Satana ha davvero il potere su questa Terra, perché gli uomini stessi lo hanno dato a lui. Ogni pensiero è soltanto per il raggiungimento di mete mondane, e sin dal mattino fino alla tarda sera creano per il loro corpo il quale però passa. Ed anche se la morte tiene un ricco raccolto nel loro ambiente, ne sono toccati soltanto pochi, perché ne vengono colpiti. E così gli uomini non possono più esser spaventati di nulla ed essere mossi a cambiare la loro volontà, perché tutto rimbalza da loro e non lascia nessuna impressione. 

Gli avvenimenti devono tempestare in modo da portare sempre più sofferenza contro l’umanità, le indicazioni alla caducità della vita e del possesso devono essere date sempre più chiaramente, gli elementi della natura devono sempre più violentemente uscire dal loro ordine, affinché i cuori degli uomini si spaventino e chiedano dello scopo e delle cause di ciò che precipita il mondo nell’agitazione. E Dio permette anche questo, Egli manderà dei segni agli uomini. Ma che loro vi badino, è lasciato liberamente a loro. 

Egli vuole salvare, ma non obbligherà nessuno al cambiamento della sua volontà, ma parlerà sempre di nuovo una Lingua chiara, che ognuno può comprendere. La Terra va verso la sua fine, ed anche il sapere di questo viene diffuso nel mondo. E coloro che badano ai segni, non si chiuderanno a queste indicazioni, crederanno e si prepareranno. Ma dov’è l’oscurità, anche qui i segni ed indicazioni non servono a niente, e gli uomini vanno incontro alla morte fisica e spirituale per propria colpa. 

Amen

 21. agosto 1954

GESU’ OSTIA

 


All’incredulo perché sia meno scettico, e al sacerdote perché sia meno tiepido.


San Francesco d'Assisi (1181-1226) scrive sui sacerdoti: «E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori, e non voglio in loro considerare il peccato, poiché in essi io vedo il Figlio di Dio e sono miei signori.

E faccio questo perché, dell'altissimo Figlio di Dio nient'altro io vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il sangue suo che essi soli consacrano ed essi soli amministrano agli altri».

Il Poverello d'Assisi «Voleva che si dimostrasse grande rispetto alle mani del sacerdote, perché ad esse è stato conferito il divino potere di consacrare questo sacramento». E dichiara: «Se mi capitasse di incontrare insieme un santo che viene dal cielo ed un sacerdote poverello, saluterei prima il prete e correrei a baciargli le mani. Direi infatti: Oh! Aspetta san Lorenzo, perché le mani di costui toccano il Verbo di vita e possiedono un potere sovrumano!».

Grande rispetto per la figura del sacerdote, grande devozione per il mistero dell'Eucaristia. Si racconta che «una volta volle mandare alcuni frati per tutte le province, a portare molte pissidi belle e splendenti, affinché dovunque trovassero il corpo del Signore conservato in modo sconveniente, lo collocassero con onore in quelle pissidi. E anche volle mandare altri frati per tutte le regioni con molti e buoni ferri da ostie, per fare delle particole belle e pure».

E ammonisce: «Perciò tutti coloro che videro il Signore Gesù Cristo secondo l'umanità e non videro né credettero, secondo lo Spirito e la divinità, che Egli è il vero Figlio di Dio, sono condannati; e così ora tutti quelli che vedono il sacramento del corpo di Cristo, che viene consacrato per mezzo delle parole del Signore sopra l'altare per le mani del sacerdote sotto le specie del pane e del vino, e non vedono e non credono secondo lo spirito e la divinità, che sia veramente il santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo, sono condannati perché l'Altissimo stesso ne dà testimonianza e dice: Questo è il mio corpo e il sangue del nuovo testamento; e ancora: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna».

L'Eucaristia è uno dei temi sui quali il Santo più si sofferma nella sua predicazione. È il tempo in cui imperversa l'eresia càtara che, col disprezzo della materia, nega l'incarnazione del Figlio di Dio e la sua presenza tra gli uomini sotto le specie materiali del pane e del vino.

Senza riferirsi esplicitamente a questa falsa dottrina, San Francesco confessa insistentemente la presenza reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia, con la parola e l'esempio. Egli insegna a tutti di vedere Dio nella natura, negli uomini, nella sua Parola rivelata e, in forma più sublime e concreta, nel pane e nel vino consacrati.

 

«Quanto intenso fu l'amore devoto di Santa Chiara (1194-1253) verso il Sacramento dell'altare, lo dimostrano i fatti. Poiché, in quella grave malattia che la confinò al giaciglio, si faceva sollevare e sorreggere dietro con sostegni: e, stando seduta, filava tessuti delicatissimi. Da questi tessuti ricavò più di cinquanta paia di corporali e, racchiusili in buste di seta o di porpora, li destinava a varie chiese per la piana e per i monti d'Assisi.

Quando poi - continua il biografo - stava per ricevere il Corpo del Signore, versava prima calde lacrime e, accostandosi quindi con tremore, temeva Colui che si nasconde nel Sacramento non meno che il Sovrano del cielo e della terra».


Cristo è tutto per noi .

 


Se desideri medicare le mie ferite, tu sei medico. 

Se brucio di febbre, tu sei la sorgente ristoratrice. 

Se sono oppresso dalla colpa, tu sei il perdono. 

Se ho bisogno di aiuto, tu sei la forza. 

Se temo la morte, tu sei la vita eterna. 

Se desidero il cielo, tu sei la vita. 

Se fuggo le tenebre, tu sei la luce. 

Se cerco il cibo, tu sei il nutrimento. 


Dimostrerà di essere un pacificatore!

 


10 aprile 2026

Gesù: Figlia mia. La vostra Terra sta per affrontare tempi difficili, ma non temete.

Dio Padre: Per tutti i Miei amati e fedeli figli, Io, il vostro Padre che è nei cieli, ho provveduto.

Gesù: Non temete dunque, perché Io, il vostro Gesù, vi starò accanto in ogni momento. In ogni difficoltà, in ogni angoscia, Io, il vostro Gesù, sarò con voi. Ma sono con voi anche nei momenti di gioia.

Giovanni: Figli, Miei amati figli. È giunto il momento. L'Anticristo sta pianificando il suo ingresso, ma il mondo deve ancora cadere nella miseria e nella sofferenza affinché lui, il Figlio del Male, possa dimostrare di essere un pacificatore e, con apparizioni traditrici e ingannevoli abilmente messe in scena, possa impressionare, sedurre e ingannare i figli del mondo.

Gesù: Figli, Miei amati figli. Io, il vostro Gesù, non dimorerò una seconda volta tra voi. Prendete quindi a cuore le Mie parole e custoditele nel vostro spirito, perché così imparerete a discernere e a smascherare il gioco malvagio dell’Anticristo!

Pietro: Il diavolo è astuto e più abile di voi, figli degli uomini. È il principe delle tenebre, della menzogna e della seduzione. Siate quindi vigili in ogni momento, poiché suo figlio è stato mandato in questo mondo per rubare quante più anime possibile. Lo fa ingannandole, seducendole, tradendole, fingendo con loro e attirandole sotto il suo incantesimo.

Un angelo del Signore: Figli, figli. L'America conoscerà la sofferenza. Pregate per i vostri fratelli e sorelle nel Signore, perché l'Anticristo sedurrà molti e si metterà sotto i riflettori!

State in guardia, figli di Hollywood!

State in guardia, figli del peccato!

Lì dove regna l’oscurità e lì dove lo splendore e il luccichio sono più intensi, lì egli sedurrà!

Ma l’America non soffre solo per questo. Leggete attentamente questi messaggi, perché accadrà l’inaspettato e colpirà molti innocenti.

Madre di Dio: Pregate, amati figli, pregate, perché potete ancora mitigare molte cose. Voi non sapete quanto sarà terribile e crudele sulla vostra terra, perché supera la vostra immaginazione. Solo chi segue il Male è capace di pianificare e compiere atti così crudeli, ma nemmeno lui sa cosa attende la vostra terra, voi e lui stesso!

Gesù: Il diavolo mente. Egli usa chi si lascia usare! Siate quindi avvertiti, perché egli tradirà chiunque, poiché non conosce l'amore! Non lasciatevi mai coinvolgere da lui o da suo figlio, perché difficilmente ne uscirete liberi!

Giovanni: Tutto concorre alla vostra rovina, amati figli che siete. Io, il vostro Giovanni, vi dico questo, perché l’angelo me lo ha detto e me lo ha mostrato.

Un angelo del Signore: Il tempo è giunto. Siate pronti. Io, un angelo del Signore, ve lo dico, perché dovete essere pronti per il Signore.

Il tuo Gesù, il tuo Padre che è nei cieli, la tua Madonna, il tuo Giovanni, il tuo Pietro e un angelo del Signore. Amen.


Secondo Sigillo: Terza Guerra Mondiale.

 


APOCALISSE

Mia carissima figlia prediletta, ti devo informare che una Terza Guerra Mondiale sta per consumarsi nel mondo. 

Mi sgorgano lacrime questa mattina, come puoi vedere. * 

Il Secondo Sigillo sta per aprirsi come predetto a Giovanni l‟Evangelista nel Libro della Rivelazione. 

Inizierà in Europa. 

Il vostro sistema bancario ne sarà la causa e la Germania, ancora una volta, sarà coinvolta in questa tragedia, così come lo fu nelle ultime due occasioni. 

Una volta iniziata ogni tentativo di salvare l‟economia si rivelerà inutile, e la catastrofe interesserà la Grecia con molte ripercussioni in Francia. 

Anche il Medio Oriente vedrà Israele ed Iran impegnati in una guerra e la Siria giocherà un ruolo decisivo nella caduta dell‟Egitto. 

Figlia Mia ti sveglio per dirti questo, non per spaventarti, ma per sollecitare più preghiera per l‟Europa in questo momento. 

A causa della guerra e della mancanza di denaro, gran parte del raccolto andrà perso e questo porterà all‟apertura del Terzo Sigillo, che significa carestia. 

Questo è il motivo per cui v‟invito tutti, figli di Dio, a cercare di fare scorta di alimenti secchi e non deperibili per nutrire le vostre famiglie. E‟ importante far crescere il proprio raccolto, se possibile. 

Ricordate, tuttavia, che la preghiera può mitigare gran parte di questa sofferenza.  

L‟effetto di questa guerra sarà che la Mia Chiesa Cattolica sulla terra sarà risucchiata in una nuova chiesa mondiale, in nome di un‟unificazione. 

Questa unificazione, o falsa pace, diventerà una realtà allorquando l‟anticristo verrà allo scoperto creando una falsa pace e una fine, per così dire, della guerra. 

Questo patto pacifico persisterà nel mondo occidentale fino a quando la Cina e la Russia non parteciperanno attivamente alle questioni mondiali. 

Esse paventeranno una minaccia alla „Bestia a dieci corna “, l‟Europa, che li porterà vittoriosi ad introdurre il comunismo. 

Il „Dragone Rosso‟, la Cina, ha già guadagnato una solida posizione nel mondo per via del controllo che esercita sul mondo della finanza. 

Il Dragone Rosso e “L‟Orso”, che è la Russia, non amano il Signore. 

Essi sono stati guidati dall‟Anticristo che viene dall‟ Oriente e che si nasconde dietro porte chiuse. 

Quando queste profezie si avvereranno tutto il mondo crederà in questi messaggi. Allora non ci saranno più dubbi. 

Vi prego di recitare questa Crociata di Preghiera che contribuirà a mitigare l‟impatto di questi eventi. 

Crociata di Preghiera (54) Preghiera al Padre per mitigare l‟impatto della Terza Guerra Mondiale. 

O Padre celeste, nel nome del Tuo Figlio diletto, Gesù Cristo, 

Che ha molto sofferto per i peccati degli uomini, Ti preghiamo di aiutarci in questi tempi difficili che ci aspettano. 

Aiutaci a sopravvivere alla persecuzione programmata da governanti avidi e da coloro che vogliono distruggere le Tue Chiese e i Tuoi figli. 

Ti supplichiamo, Caro Padre, di aiutarci a nutrire le nostre famiglie e a salvare le vite di coloro che si troveranno costretti a una guerra contro la loro volontà. 

Ti vogliamo bene, Caro Padre. 

Ti preghiamo di soccorrerci nelle nostre necessità. 

Salvaci dalla morsa dell’anticristo. 

Aiutaci a sopravvivere al suo marchio, il marchio della bestia, rifiutandoci di accettarlo. 

Aiuta coloro che Ti amano a rimanere sempre fedeli alla Tua Sacra Parola in modo che Tu possa darci le grazie necessarie a sopravvivere nel corpo e nell’anima. 

Amen. 

Figlia Mia, Mi rendo conto che queste notizie possono arrivare come un trauma, ma ricorda che la preghiera e il Sigillo del Dio Vivente nella Crociata di Preghiera numero (33) proteggerà i Miei discepoli. 

Voi figli Miei, la Mia Restante Chiesa, sopravviverete sebbene non sarà facile. Sarete vittime di bullismo a causa del vostro cristianesimo, ma non Mi rifiuterete né Mi rinnegherete mai. 

Per questo vi saranno dati Doni. Il Mio dono del Sigillo del Dio Vivente vi renderà invisibili ai vostri nemici.  

Recitatelo ogni giorno, da ora in poi. Tenetelo con voi nelle vostre case e fatelo benedire da un sacerdote.  

Iniziate la vostra preparazione presto poiché il giorno del contraccolpo in Europa non è lontano. 

Il Tuo Gesù. 

* Nota: Mentre Maria prendeva nota di questo messaggio, una lacrima è venuta giù dalla foto di Gesù che le stava di fronte. 

domenica 10 maggio 2026

La Creazione della Natura, dimostrazioni dell’Amore di Dio

 


Previsioni – Catastrofi ed Incidenti


La separazione tra Me e gli esseri lo ha procurato la libera volontà di questi, e questa libera volontà deve anche ristabilire l’unificazione con Me. La Mia Volontà però sosterrà sempre questa unificazione, perché questa significa la vostra come anche la Mia Beatitudine. Non limiterò mai la vostra libera volontà, ma cercherò questa unificazione contro la vostra volontà. E così vi sarà anche comprensibile, che voi stessi soltanto potete creare questo cambiamento da uno stato infelice, che significa sempre la separazione da Me, in uno stato di illimitata beatitudine, che si può trovare nell’unificazione con Me. Voi stessi quindi decidete la vostra sorte, ma non vi lascio al vostro destino scelto da voi stessi, anche se la vostra volontà si ribella ancora a Me. Quello che può essere ancora fatto da Parte Mia soltanto per aiutarvi alla beatitudine, lo farò certamente. La libera volontà però, il segno della vostra origine divina, lega il Mio Potere. Io non voglio vincere contro di voi, ma vincere il vostro amore, che vi spinge poi inevitabilmente verso di Me e da solo può creare le beatitudini. Vincere il vostro amore per, è poi solo possibile quando voi imparate a riconoscere Me Stesso come l’eterno Amore. Ma voi uomini ascoltate solo ciò che vi offre il Mio avversario, ma non desiderate il Mio Dono, perché non lo valutate nel modo giusto, perché i vostri sensi non sono ancora orientati su ciò che vorrei donarvi per rendervi beati. E così anch’Io devo offrirvi qualcosa, che tocca benevolmente i vostri sensi, che però il Mio avversario non vi può offrire. Io devo parlarvi attraverso la Creazione, attraverso la natura, che vi può rendere pure felici, che lascia battere più forte il vostro cuore con gratitudine e che può anche rivolgere a Me i vostri pensieri, che vi ricordiate di Colui Che ha creato tutto quanto intorno a voi. Attraverso la Creazione posso parlare a voi uomini e dimostrarMi come un Dio amorevole Che potete amare proprio per via delle Meraviglie che vi circondano e che possono temporaneamente far battere il vostro cuore più forte. Le Creazioni della natura sono delle dimostrazioni così chiare di una Divinità amorevole, saggia e potente, che ognuno potrebbe sentirsene interpellato e trovare la via. E malgrado ciò innumerevoli uomini passano oltre con indifferenza ed insensibili, perché i loro pensieri sono rivolti al mondo materiale e non possono avere interesse per nient’altro. E non posso costringere la loro volontà, IO non posso rivolgerla nella giusta direzione, ma posso solo fare di tutto per richiamare Me Stesso nella loro memoria, cosa che ora deve avvenire attraverso miseria e colpi del destino e prestazione d’aiuto visibile. Quello che il Mio amorevole Intervento non riesce ad ottenere, deve ora essere tentato mediante mezzi più duri. Dove le dimostrazioni del Mio Amore e Sapienza non vengono trovati nella Creazione, lì devo far riconoscere il Mio Potere, che il potere degli uomini non è in grado di porre resistenza. Soltanto, l’uomo Mi deve riconoscere, per poi entrare in un rapporto con Me dal quale si può sviluppare l’amorevole desiderio di venirMi vicino. Voglio ottenere soltanto questo, che l’essere si rivolga liberamente a Me, come si è una volta distolto da Me. Ma non posso farMi riconoscere così apertamente, in modo che l’uomo venga costretto a credere in Me, perché questa fede sarebbe inutile e non Mi porterebbe mai indietro l’amore delle Mie creature, ma soltanto paura e sottomissione oppure un nuovo rifugio verso il basso dal Mio avversario. Ma quanto vi potrebbe essere facile il ritorno da Me, se passaste ad occhi aperti nel mondo, se soltanto osservaste tutto di più, in cui la volontà e l’agire dell’uomo non è partecipe, se rifletteste di più su voi stessi e la vostra costituzione corporea, che da sola potrebbe testimoniare dell’Agire di un Essere potente e saggio, con il Quale dovete cercare l’unificazione. Ma voi considerate questo come del tutto naturale, ma è comunque una dimostrazione per la Mia Esistenza, per un Essere assolutamente perfetto, a Cui dovete la vostra esistenza. Potete iniziare liberamente il vostro ritorno da Me, perché ve la rendo davvero facile di riconoscerMi, Colui che una volta avete voluto rinnegare. Ma non vi costringo. Quando la miseria terrena vi si avvicina, allora Io Stesso Mi avvicino a voi ed aspetto solo che voi Mi chiamiate, che la vostra debolezza ed inerzia vi ricordi Colui Che E’ forte e potente e Che vi ama. E quando attraverso la miseria avrò ottenuto che voi Mi troviate, allora questa miseria sarà stata benedetta, perché non dovete rimanere in eterno separati da Me, dovete di nuovo ritornare da Me, dovete giungere alla felicità e beatitudine, che una volta avete abbandonato liberamente. Dovete poter creare ed agire con Me e nella Mia Vicinanza nella Luce e Forza, cosa che però è soltanto possibile quando vi unisco di nuovo con Me e rimanete ora unito in tutte le Eternità. 

Amen

7. febbraio 1956


UTILITÀ DELLE NOVENE

 


1. A che serve la pia pratica delle novene. Il nostro ardore di fede s'intiepidisce sovente; abbiamo bisogno di qualcosa che ci aiuti a scuotere il nostro torpore, a ritrovare il sentiero smarrito della virtù, a persuaderci che noi pure possiamo divenire santi A ciò mirano le novene. Se le segui con fervore, dopo non ti trovi meglio? Di'; voglio esser santo, e gran santo. 

2. Come passare le novene. Ogni Santo ha una virtù particolare che spicca sulle altre, e di cui tu manchi; ogni Santo riuscì tale perché volle esserlo e si vinse, si mortificò, pregò; ogni Santo è un protettore che abbiamo in cielo... Nelle novene prega, mortificati, infervorati,.. S. Francesco di Sales invita ad attendervi senza caricarsi di troppe cose, ma compiendo tutti i nostri doveri con una esattezza minuziosa. E tu come le passi? Che fai di più del solito? 

3. Cerchiamo un vantaggio particolare per noi. È bene pregare, ma è anche meglio praticare le virtù: meditiamo queste nelle novene, fissandoci su quella di cui ci troviamo mancanti; questa pratichiamo in tutti i giorni, supplicando il Santo con frequenti giaculatorie di amarci. 

Agostino Berteu


L'Avversario acquisirà un grande potere e vi metterà gli uni contro gli altri!

 


25 marzo 2026

San Michele Arcangelo e Dio Padre: Figlia mia. Vi attendono tempi difficili, ma non temere e non abbiate mai paura.

Dio Padre: Gesù, mio Figlio, è al vostro fianco e nessuno, ripeto: nessuno che creda veramente in Lui, che confidi in Lui e che si abbandoni e segua Lui, il vostro Salvatore che vi ama così tanto.

Giovanni: Dovete rimanere fedeli, amati figli che siete, perché solo chi rimane fedele e devoto a Gesù percorrerà la via verso la gloria del Padre. Io, il vostro Giovanni, sono venuto per dirvi questo e ciò che ora seguirà:

Non abbiate mai paura, perché il Signore sarà con voi!

Non abbiate mai paura, perché noi, i vostri santi apostoli, attendiamo ciascuno di voi, preghiamo per voi e intercediamo per voi nel Regno dei Cieli, al trono del Signore e Padre.

Gesù: Rallegratevi, perché chi rimane nascosto in Me, il suo Gesù, raggiungerà il Regno dei Cieli!

Giovanni: Sta arrivando un tempo veramente difficile, ma vi era stato predetto, e beato chi si è preparato e ha ascoltato la Nostra Parola!

Beato chi è interamente con il Signore, Gesù Cristo, perché entrerà nel Suo Nuovo Regno!

Beato chi persevera, perché il Nuovo Regno sarà la sua gioia e la sua ricompensa!

Beato chi resiste, perché in lui il Signore e Padre ha trovato compiacimento!

Madre di Dio: Figli miei, miei amati figli. Rimanete saldi!

Rimanete saldi e sempre fedeli e devoti a Gesù, il Mio Figlio che vi ama così tanto, perché solo LUI è la via verso il Regno dei Cieli, verso il Padre; non ce n’è un’altra!

Dio Padre: Figli, Miei amati figli. Io, il vostro Padre nei cieli, attendo con amore e gioia ogni figlio che è con Mio Figlio!

Ogni figlio che Gli è devoto, che Lo ama e Lo segue, sarà elevato e vivrà nella gloria!

Gesù: Il Mio Nuovo Regno è pronto per ciascuno di voi!

Quindi resistete e rimanete fedeli a Me, perché l’Avversario acquisirà grande potere e vi metterà gli uni contro gli altri.

Maria Maddalena: Rimanete forti, nascosti in Gesù, e pregate molto!

Maria Maddalena e Giovanni: La preghiera vi mantiene forti, amati figli, e in essa troverete forza e perseveranza!

Un angelo del Signore: Ascoltate la Parola contenuta in questi messaggi, poiché vi è data per la salvezza delle vostre anime!

Vi viene dato affinché non vi smarriate dalla via!

Vi viene dato affinché siate pronti, amati figli!

Giovanni: Amati figli, voi che siete. L’angelo mi mostrò molto tempo fa ciò che sarebbe accaduto. Questo tempo lo state vivendo ora.

Siate dunque pronti e non temete.

Rafforzatevi nella preghiera e rimanete sempre fedeli a Gesù, vostro Signore e Salvatore.

Con profondo amore.

Il vostro Giovanni con Maria Maddalena, la vostra Madonna, il vostro Padre celeste, il vostro Gesù, il vostro Angelo del Signore, il vostro Santo Arcangelo Michele e gli Apostoli. Amen.


Il Santo Rosario: «Preghiera della famiglia»

 


Il papa Pio XII definì il Santo Rosario «Preghiera della famiglia»: una preghiera fatta di rose profumate offerte alla Regina delle rose; una preghiera che è «sintesi di tutto il Vangelo», come dice ancora il papa Pio XII; una preghiera che è «meditazione dei misteri del Signore, sacrificio vespertino, corona di rose, inno di lode, compendio di vita cristiana, pegno sicuro del favore celeste, presidio per l'attesa salvezza»; e in un altro discorso ancora, lo stesso papa Pio XII descriveva i pregi e gli effetti salutari del Santo Rosario particolarmente per gli sposi novelli, per i fanciulli, per i giovani e per le giovani, per i genitori, per gli anziani, per i malati e per i morenti. Tutte le famiglie possono avere in casa questa aiuola di rose profumate da offrire ogni giorno alla «Regina della famiglia».  

Nella storia delle famiglie cristiane, infatti, non sono certamente poche le famiglie, che si sono alimentate e nutrite quotidianamente della preghiera del Santo Rosario, recitato insieme, genitori e figli, grandi e piccoli, sotto lo sguardo materno della Madonna visibile in un quadro o in una statuetta.  

Possiamo qui ricordare particolarmente la famiglia della beata Anna Maria Taigi, madre di sette figli. Era edificante vedere con quale cura ogni giorno la santa Mamma faceva recitare il Santo Rosario a tutta la famiglia; ella lo recitava sempre in ginocchio, nonostante gli acciacchi dell'età e delle malattie; e anche da moribonda, la beata Anna Maria non volle mai mancare alla recita del Santo Rosario con la sua famiglia. Persino l'ultima sera, poche ore prima della sua morte, ella partecipò al Rosario della famiglia riunita nella sua cameretta. E nel dare l'ultima benedizione alla famiglia, la Beata raccomandò al marito e ai figli particolarmente tre cose: l'osservanza dei comandamenti di Dio, la viva devozione alla Madonna, la fedeltà alla recita giornaliera del Santo Rosario in famiglia.  

Possiamo ricordare anche la famiglia di santa Teresina di Lisieux. Ogni sera, la famiglia, raccolta nella recita comunitaria del Santo Rosario, offriva la preghiera della corona come il «sacrificio vespertino», di cui parla il papa Pio XII. Santa Teresina stessa riferisce che i genitori inculcavano ai figli un amore particolare alla preghiera del Santo Rosario dandone l'esempio della recita quotidiana essi per primi, e ottenendo i frutti speciali di una famiglia santa con le sei figlie consacrate a Dio.  

Ugualmente, possiamo ricordare la famiglia della santa Gianna Molla con i suoi tre figli, e la famiglia di Luigi e Maria Beltrame-Quattrocchi, con i loro quattro figli tutti consacrati a Dio. Santa Gianna e i beati Luigi e Maria erano professionisti, impegnati fedelmente a custodire e a santificare la famiglia, nutrendola giornalmente con la recita del Santo Rosario, a sostegno delle prove e delle difficoltà di ogni genere che non mancano mai nelle famiglie su questa terra di «triboli e di spine» (Gn.3,18).  


Il papà con i dieci figli  

Istruttivo ed edificante, poi, è stato l'esempio del beato Giuseppe Tovini, padre di dieci figli, avvocato impegnato al massimo anche nel lavoro sia di apostolato, sia politico e amministrativo. Oltre l'impegno di pregare con la corona del Rosario fra le mani dovunque si trovasse - a piedi per le strade o sui mezzi di trasporto - il beato Giuseppe Tovini curava la recita del Santo Rosario in famiglia ogni giorno. «Tutti vi dovevano essere presenti, - diceva - anche i più piccini, perché pur non comprendendo il significato di quella preghiera le orecchie infantili si assuefacessero al ritmo della recitazione». E se capitava che, costretto a tornare più tardi a casa, la famiglia aveva già recitato il Rosario, egli si raccoglieva e diceva il Rosario da sé, in solitudine. Doveva essere uno spettacolo edificantissimo quella famiglia raccolta nella preghiera del Rosario ogni sera, con il papà che si metteva sempre in ginocchio per terra sul pavimento o sul sedile della sedia, con la corona fra le mani giunte sul petto, piamente raccolto e concentrato nella recita delle Ave Maria o con gli occhi rivolti verso l'immagine della Madonna.  

Lo stesso si può dire del beato Ladislao Batthyàny Strattmann, ungherese, beatificato dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II nel mese di marzo 2003. Il beato Ladislao era un medico oculista, padre di tredici figli, educati alla scuola cristiana del Santo Rosario, recitato ogni giorno insieme, per alimentare la propria vita di fede.  

Questa è l'immagine più reale del titolo di Regina della famiglia che la Chiesa ha dato a Maria Santissima. Quando la Madonna vede l'intera famiglia raccolta in preghiera per la recita del Santo Rosario, può dire davvero di essere la Regina di quella famiglia e di proteggere quella famiglia in maniera tutta particolare come una "piccola Chiesa domestica".  

Padre Stefano Manelli


DOVE SI TROVAVA GESÙ DURANTE IL DILUVIO E L’ARCA DI NOÈ? (Mistero Biblico Svelato)


 

In viaggio per incontrare Elisabetta

 


Maria 

Dopo che Gabriele mi lasciò, rimasi sola e in grado di riflettere su quanto era appena accaduto. Il miracolo era avvenuto. Il Verbo era diventato carne. Ero incinta con il Figlio del Padre celeste. Ero diventata la sposa dello Spirito Santo eterno. Ora, avrei dovuto vivere questo mistero. Dove dovevo andare d’ora in poi? Quali sarebbero stati i miei primi passi? 

Una nuova luce 

Ho trovato una nuova luce dentro di me. In precedenza, questa luce interiore mi aveva guidato alla perfezione e mi aveva mostrato la via per essere graditi a Dio. Ora, questa nuova luce mi avrebbe mostrato come essere la madre di Dio. Tutto era chiaro. L’angelo aveva rivelato il miracolo di Dio a Elisabetta. Avrei voluto andare là e noi avremmo gioito insieme, ognuno di noi condividendo ciò che Dio aveva fatto nei nostri ventri, perché in entrambi c’era la vita miracolosa. 

Non è stato facile dire “arrivederci”. Come avrei potuto spiegare questa decisione? Tutto quello che potevo dire agli altri era che il mio cuore si era fissato su di questo. Quando sarei tornata? Ho dovuto dire che non sapevo. Certo, Giuseppe è stato il più difficile di tutti. Era perplesso. Poco prima, eravamo giunti alla nostra decisione. Ora, avrei lasciata Nazareth per la lontana Giudea (90 miglia). Sapevo che dovevo andare, così ho deciso in fretta di andare per la regione montuosa della Giudea. 

Con Elisabetta 

Ero sola durante il viaggio e maggiormente in grado di riflettere sugli eventi che mi avevano riguardato. All’interno del mio ventre portavo il Salvatore del mondo. Nel mio cuore, portavo questo segreto noto solo a me. Come sono arrivata a casa di Zaccaria, Elisabetta scoppiò in parole profetiche: “Benedetta tu fra le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo”. Lo Spirito aveva messo queste parole sulle sue labbra. Continuò: “Chi sono io che la madre del mio Signore venga a me?” Sapeva che ero incinta del Figlio di Dio. Il Signore mi aveva dato una compagna nel mio mistero. Non ero più sola nell’universo perché i nostri cuori erano stati raggiunti dalla rivelazione divina. Poi, ella disse queste ultime parole: “Beati voi che avete creduto che le parole del Signore per voi si sarebbero compiute”. 

Ricordi speciali 

Improvvisamente, tornai indietro di nuovo nello spirito di Nazareth, nel momento in cui Gabriele aveva rivelato il mistero, e quando tutto era stato posto dinnanzi a me. Ho capito chiaramente ciò che l’angelo stava dicendo. Tuttavia, avrei potuto credere che fosse vero? Dio ha inondato il mio cuore con questa luce divina straordinaria e la mia mente ha creduto che Dio voleva prendere carne dentro di me. Tutto ciò che Gabriele aveva proclamato in poche parole era stato l’invito di Dio. All’interno dicevo: “Io credo. Io credo”. La mia mente non si muoveva verso destra o verso sinistra. Non ha riflettuto sulle conseguenze. I miei occhi erano concentrati solo sul mistero e ho ripetuto queste parole: “Io credo. Io credo”. 

Come ho detto quelle parole, il mio cuore si è precipitato verso il centro del mistero, disegnato dalla mano di Dio onnipotente. Improvvisamente, ero lì, ai margini dell’eternità, sull’orlo del mistero, sempre pronta a cadere nelle braccia del Padre. Elisabetta aveva ragione: “Beati voi che avete creduto che le parole del Signore per voi si sarebbero compiute”. 

In sua presenza, ho rivissuto quei momenti. Quante volte, Dio mi avrebbe sempre ricondotta a quella scena di intimità divina. È stato così bello stare con Zaccaria ed Elisabetta. Hanno avuto il loro mistero divino, un bambino che le salta in grembo e li riempie con lo Spirito Santo. 

Commento: Maria continua la sua storia personale, in completo accordo con il racconto evangelico. 

26 marzo 2012 


ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 


Riprendiamo il discorso sull'evoluzione... 


In tutta questa storia sull'evoluzionismo, così come appare su molti libri e sulla stampa, molti scrittori ed opinionisti non riescono a nascondere - indipendentemente dal problema scientifico dell'evoluzione o meno - la loro avversione verso la Chiesa e la Religione cristiana, in particolare quella ‘cattolica’.  

La Chiesa avrà anche le sue colpe, non lo metto in dubbio. Ci sono stati periodi storici di corruzione, di oscurantismo, di 'conversioni' imposte con la forza della spada, di 'caccia alle streghe' e di 'roghi' a dir poco 'frettolosi' per non dire del tutto ingiustificati.  

Lo stesso Galileo Galilei ha pagato di persona l'aver elaborato delle teorie scientifiche contrarie a quello che era il parere ufficiale della Chiesa: la Chiesa inoltre è stato 'Stato' e quindi potere temporale, e come tale ha fatto politica. Insomma si potrebbe anche continuare...  

Lo stesso Pontefice attuale ha voluto recitare tutta una serie di 'mea culpa', a mio avviso onesti e coraggiosi, sugli errori del passato, errori che però - mi dico anche - furono degli 'uomini' in quanto tali, uomini che hanno di volta in volta assunto la guida della Chiesa e che quindi non dovrebbero coinvolgere - se veramente vogliamo essere 'stori-camente' obbiettivi - né Gesù Cristo né tantomeno la sua Dottrina che più che Amore non era. E su questo credo non ci piova.  

Però - mi dico anche - forse il cosiddetto positivismo, per quanto concerne la sua polemica antireligiosa, è stato in qualche modo la reazione di contraccolpo a questa serie di errori secolari di tipo 'temporale' fatti dalla Chiesa e che ne avevano minato la credibilità.  

Anche in questo tema dell'evoluzionismo si nota lo scontro fra fisica e metafisica, positivismo e spiritualismo, materialismo e religione.  

Non mi ricordo più se Darwin fosse un materialista ateo ma, se la sua 'teoria' non fu una 'forzatura' in questa direzione, certo cadde come il cacio sui maccheroni di quanti morivano dalla voglia di combattere il potere temporale della Chiesa e la Religione cristiana, utilizzando argomenti 'scientifici' per demolire il racconto biblico della creazione dell'uomo da parte di Dio, demolire inoltre più in genere la Bibbia intesa come 'Parola di Dio' rivelata attraverso i Profeti e mettere quindi in discussione la stessa credibilità della religione cristiana che sulla Bibbia si posa. 

Le polemiche ottocentesche fra creazionisti e anticreazionisti, che si sono innestate poi nelle polemiche fra i sostenitori di ideologie politiche contrapposte, materialiste più o meno, non è evidentemente ancora oggi assopita, come si evince dalle posizioni che la stampa prende a seconda del proprio ... colore politico ed ideologico. 

Ciononostante, anche se a questo punto io mi sento propendere più verso il 'creazionismo' indipendentemente dalla 'politica', non riesco ad inquadrare ancora bene - come ho già detto - questo discorso sulla 'creazione' e sulla 'evoluzione'. 

Ho l'impressione che, se per taluni la teoria dell'evoluzione può essere davvero 'strumentale' a posizioni politico-ideologiche come pure a posizione atee o materialiste che vogliano negare Dio, in molti altri casi non sia invece così e, anche da persone che si professano 'credenti' cattolico-cristiane, viene accettato con grande naturalezza il fatto che si possa discendere da una scimmia.

Il problema, però, travalica la scimmia in sé e per sé, perché una volta che si faccia cadere un caposaldo ed un presupposto fondamentale: e cioè che come uomini siamo stati creati da Dio e dotati di anima, cade anche tutto il resto.  

Non mi stupisce quindi che una persona anche intelligente come Einstein (ma, mi dico, quante sono le sventure inenarrabili che sono imputabili a tante persone 'intelligenti'?) finisca per negare il Dio 'Padre' magari per credere ad una qualche 'Divinità cosmica' non meglio identificabile.  

Ma se l'uomo sbaglia in questa valutazione: e cioè quella di stabilire chi è, da dove viene e dove va, sbaglia su una questione di valore fondamentale, anzi 'vitale'. É a mio avviso un errore che l'uomo non si può permettere.  

Confesso che, nonostante tutte queste spiegazioni, io stesso non ho ancora le idee chiare. 

 

Luce: 

Riprendiamo il discorso sulla evoluzione che tanta confusione sta producendo, anche nella tua testa. 

Dio creò l'uomo. Ma prima dell'uomo - essere perfetto perché termine della scala evolutiva e nello stesso tempo essere 'spirituale' (e bada bene che parlo di scala evolutiva, non di 'evoluzione') - Dio dovette creare l'universo, con le sue galassie, le sue stelle, il suo sistema solare e, in questo, il pianeta Terra. 

In sostanza Dio creò la 'casa'. Poi però dovette creare l'ambiente, quello che voi chiamate 'Habitat'. Perché l'uomo, quando sarebbe arrivato il suo tempo, potesse sopravvivere e avesse a sua disposizione tutte le meraviglie del creato che vi circondano, del mondo vegetale e di quello animale, 'animale' perché senz' anima, senz' anima spirituale perché quella 'animale', cioè il principio vitale, tutti gli animali ce l'hanno. 

Dio creò i 'principi', cioè precostituì le condizioni perché sorgesse la vita, prima vegetale e poi animale. 

Poi aspettò - ma per Dio il termine 'aspettare' non ha senso perché Egli è al di fuori del tempo perché è Eterno Presente - che si creassero le condizioni ideali - nel pianeta Terra - per cui l'uomo potesse sopravvivere senza rischi per la sua continuità di specie, e infine, quando tutto fu pronto: il mondo vegetale creato in tutte le sue varietà e lo stesso dicasi per quello animale, Dio creò l'uomo. 

Cosa vuol dire 'creare'? Creare è un termine umano che, come tutte le cose umane, cerca di definire un concetto più grande della mente dell'uomo che in realtà non sarà mai, dico mai, capace di intendere e concepire la creazione per quello che veramente essa è stata ed è. Creare, per spiegarci 'umanamente', può significare sia lasciare che il mondo chimico e minerale - mi esprimo umanamente - si 'combinino', secondo le 'leggi' da me create, per dare origine a forme di vita per precostituire i 'mattoni' di base alla vita vera e propria: vegetale ed animale, sia 'creare' - con un esplicito atto di volontà finalizzato a 'quella' creazione specifica - una determinata cosa. E ciò fu quello che Dio fece, dopo averne creato i presupposti per la sopravvivenza, creando le specie vegetali ed animali e infine l'uomo.  

Scala evolutiva, come dicevo all'inizio, è cosa diversa dall'evoluzione. La 'scala' implica i 'gradini', cioè dei 'salti' da uno stato cosiddetto inferiore ad uno superiore. Lo vedi nel creato in genere, con il 'salto' fra mondo minerale, vegetale ed animale. Lo vedi in ogni singolo 'mondo' dove al suo interno vedi una scala evolutiva dove ogni gradino è la 'base' del successivo, più su, più su, fino all'animale-animale, cioè dotato di anima 'animale': cioè 'principio vitale', e poi all'uomo, animale anch'esso ma dotato di anima 'spirituale' che ne fa non un uomo con lo spirito, come voi dite, ma uno spirito in carne d'uomo: ciò quando lo spirito è 'vivo' perché in Grazia, ché altrimenti solo animali siete, questa volta sì animali, anzi peggio, perché decaduti. 

Quindi, torno a ripetere, chi esulta quando crede di aver trovato - egli povero uomo-animale - una 'prova' per cui l'uomo è frutto di evoluzione e non di creazione, in realtà esulta perché crede implicitamente di aver dimostrato che non è stato 'creato', meglio: che non è figlio di Dio. E in effetti è figlio di Satana. 

La teoria dell'evoluzione o, meglio, il cosiddetto evoluzionismo, è una 'teoria'. Ma gli uomini spesso si innamorano delle teorie che altro - sovente - non sono che elaborazioni concettuali a sostegno di una loro idea. 

Nel nostro caso, nella misura in cui l'uomo non creda in Dio, o meglio non creda neppure nella capacità creativa di Dio, nella misura in cui l'uomo non creda, non voglia credere nella capacità di Dio di crearsi dei 'figli' - perché quest'uomo in realtà nel suo intimo non ne sente il bisogno, non vuole sentirsi figlio di Dio - allora l'uomo deve razionalmente trovarsi una spiegazione che almeno sorregga le esigenze del suo razionalismo. E allora, negata la capacità creativa di Dio, teorizza l'autogenesi: prima dell'universo, poi della vita vegetale ed animale, infine l'evoluzionismo in genere per arrivare all'uomo attraverso la 'scimmia', il suo più prossimo 'parente'. 

Ma uomo e scimmia sono due esseri diversi, così come diversi sono altri esseri animali, pur creati. Ma, tant'è…, questo basta per giustificare l'invenzione dell'evoluzione dalla scimmia all'uomo, perché i conti allora tornano, anche quando non potrebbero tornare. E anche questo è un altro esempio di superbia. Il problema non è infatti di spiegare la discendenza dell'uomo ché, se si volesse, si potrebbe al limite ammettere una di-scendenza 'divina' persino nell'uomo-animale ove Dio ad un certo punto lo avesse voluto.  

Il vero problema è che negando l'origine divina, creativa, dell'uomo si vuole negare la paternità di Dio inoculando nel 'sangue' della mente superba il virus del dubbio, virus che può esplodere nella Negazione. 

E allora è inutile discutere con costoro. Quando li incontri lascia perdere, scuoti la polvere dalle scarpe, dai calzari, come facevo Io, e riprendi la tua strada: quella di Dio.  

Questa sì che è evoluzione: quella che porta l'uomo-animale, quello corrotto dal Peccato d'origine e da quelli di ora, a divenire uomo-spirituale, cioè figlio di Dio. Alzati e cammina. 

Guido Landolina 


Il vostro mondo sta per affrontare una svolta drastica, guidata da una mano spietata!

 


13 marzo 2026

Gesù: Figlia mia. Si prospettano tempi difficili, e il vostro mondo dovrà affrontare una svolta severa, guidata da una mano crudele.

Madre di Dio: Non scoraggiatevi, mio Figlio sarà con voi.

Gesù: Figlia mia. L'Anticristo domina i vostri politici. Essi lo servono e danzano come sue marionette al suo «canto», solo che questo non è né soave né dolce, è amaro, e li mette tutti l'uno contro l'altro, anche se non sembra!

Madre di Dio: Figli, miei amati figli. I vostri politici non decidono per il bene del loro popolo, ma sono sotto l’influenza dell’Anticristo, che impone loro cosa fare!

Gesù: Figli, figli, miei figli tanto amati da Me. Fate bene a pregare e a prepararvi al peggio che sta per arrivare!

Bonaventura, santi, santi angeli e apostoli: in questi messaggi, amati figli che siete, troverete le indicazioni per farlo.

Madre di Dio: È importante che stiate con Gesù e sappiate discernere!

È importante che preghiate, amati figli che siete, perché solo nella preghiera troverete chiarezza, perseveranza e forza!

Mio Figlio, il vostro Gesù, ve le concederà se pregate LUI, LUI chiedete e LUI invitate a essere sempre con voi e ad agire attraverso di voi e in voi, nella vostra vita!

Dio Padre: Abbandonatevi completamente a LUI, al Mio Figlio che vi ama così tanto, perché solo LUI vi preserverà dall’inganno e dai sentieri sbagliati, solo LUI vi condurrà a Me, al vostro Padre celeste che vi ama, e vi preserverà sulla via che porta a Me!

Giovanni: Figli miei amati, voi siete. Io, il vostro Giovanni, sarò con voi in questi tempi e pregherò per voi. Il peggio deve ancora venire, quindi preparatevi e rafforzatevi nella preghiera.

Dio Padre: Pregate per la pace, figli miei amati, pregate per la pace!

Io, il vostro Padre che è nei cieli, vi amo tantissimo.

I figli devono convertirsi, affinché non si perdano!

Devono convertirsi, affinché possano riconoscere la verità!

E devono convertirsi, affinché possano sfuggire all’Anticristo!

Gesù: Solo chi è con Me, con il suo Gesù, non si perderà.

Prendete a cuore queste parole, perché solo così entrerete nella gloria del Padre e nel Mio Nuovo Regno.

Chi non ascolta, chi non è pronto, crollerà in questi tempi, e beato chi ha ascoltato Me, il suo Gesù, Mi segue, ha preso la sua croce e Mi serve con amore!

Beato chi si è dedicato a Me, ha affidato se stesso e i propri cari alle Mie Sante Mani e ama Me e il Padre sopra ogni cosa!

Beato chi implora lo Spirito Santo affinché gli conceda chiarezza e discernimento, poiché solo attraverso il Mio Spirito Santo saprete distinguere!

Beato chi si dona completamente a Me, poiché non lo lascerò mai solo ed egli – la sua anima – entrerà nella gloria che sorgerà dopo questo tempo!

Lì vivrete alla Mia presenza, come figli beati, puri, gioiosi, sani e amorevoli!

Esulterete di felicità, e la vostra anima sarà piena di gioia e appagamento!

Viverete nella gloria e nessuno, ripeto, nessuno potrà togliervi questo stato, perché sta per iniziare il Regno millenario della pace, e beato chi si è preparato!

Beato chi è tutto con Me, con il suo Gesù, perché vivrà in gloriosa magnificenza, libero dal peccato e dalla tentazione, libero dal male e dalle disgrazie, libero e pieno d’amore, uno stato che non conoscete nel vostro mondo e che non può essere descritto nemmeno lontanamente a parole!

Dio Padre: Miei amati figli. Mio Figlio vi aspetta. Dite quindi SÌ a LUI e vivete la vostra vita interamente con LUI, per LUI e per Me! Amen.

Il vostro Gesù in agonia con Dio Padre, la Santissima Madre di Dio e Giovanni, molti santi e santi angeli e gli apostoli. Amen.


«La verità vi farà liberi»

 


Educare alla sincerità


A questo punto non sembri fuori luogo un capitoletto sulla formazione alla sincerità, tenendo presente che tutti abbiamo qualche responsabilità formativa, e al tempo stesso tutti rimaniamo in una fase di formazione.

È importantissimo identificarne le direttrici fondamentali per non correre il rischio di faticare invano.

Partendo dalla nostra meditazione su Dio che è assoluta verità, constatiamo che Egli comunicandosi nella natura e nella Grazia, lascia in ogni uomo, quasi sua firma autografa, una insopprimibile esigenza di verità e, di conseguenza, un inalienabile diritto alla conoscenza del vero e alla necessaria informazione veritiera da parte degli altri.

Ci vuole sinceri Dio; ci urge alla sincerità la nostra natura; ci pretende sinceri la società.

Non si parli di educazione umano-cristiana, e tanto meno sacerdotale, se il punto d’appoggio non è la sincerità: di qui si deve partire, e a questo punto di continuo ritornare.

Per avviare un sia pur minimo lavoro formativo, è indispensabile che il discepolo (figlio, allievo, membro del presbiterio o della comunità, ecc.) si abbandoni con piena coscienza e senza sottintesi alla azione plasmatrice dell’educatore (genitore, insegnante, sacerdote, superiore, ecc.): questo avviene quando il discepolo è sincero, solo allora.

Mancando l’apertura d’animo, come può l’educatore dirigere il suo lavoro se non conosce nemmeno la pasta che ha sotto mano?

Non proceda oltre, se prima non ha innamorato della sincerità, virtù naturale e soprannaturale, i suoi discepoli.

A loro volta, gli educatori ricordino che davanti alla verità siamo tutti uguali, o come diceva san Paolo: «Non abbiamo alcun potere contro la verità, ma per la verità» (2 Cor 13, 8).

La verità è troppo facile esigerla dagli altri: bisogna saperla dare per primi: se io do la verità, mi aspetto la verità; ma se non la do, come posso pretenderla?

Parole e gesti, sia in pubblico che in privato, devono essere posti al servizio ininterrotto della verità.

Il ragazzo in particolare, diventa spietato nei suoi giudizi negativi, se coglie doppiezza o faziosità nella condotta dei genitori o dei superiori.

La sua natura è così fatta: vuole conoscere chiara, precisa e piena, la verità. Non gli basta la tradizione o peggio l’imposizione. Cerca motivazioni, ed apprezza moltissimo quelle provenienti dalla Fede.

Bisogna saperle dare, espressamente, ripetutamente, sempre più chiaramente, fino alla accettazione serena e convinta.

Soltanto quando ha le prove che l’educatore è sincero, sente di potersi fidare.

Da parte nostra si renda facile l’apertura d’animo: ci si faccia premura di riceverlo, quando chiede un colloquio; lo si ascolti con calma e con quell’interessamento che gli fa sentire che in quel momento noi non abbiamo nessun’altra preoccupazione.

Di nulla fare le meraviglie, di nulla mostrarsi allarmati, o impressionarsi di fronte a posizioni in apparenza ostinate.

Né si forzi per ottenere una immediata accettazione dei nostri suggerimenti.

Si sdrammatizzi in bel modo quanto il ragazzo dice, tradendo un certo timore: gli sarà più facile essere sincero e ben disposto ad accogliere le nostre indicazioni.

L’educazione alla sincerità deve abbracciare ogni settore: non è un comportamento studiato per determinate circostanze, quasi una maschera di bellezza da mettere per tornaconto.

Il ragazzo che distingue la lealtà del gioco da quella della conversazione, non sa cos’è la sincerità.

Chi copia i compiti scolastici e si appropria il frutto delle altrui fatiche, non è sincero perché antepone la bella figura, il successo immediato e fittizio... al valore indiscutibile della sincerità.

Un mezzo non trascurabile nell’educazione alla lealtà, è l’ordine nelle proprie cose e nella propria persona. L’esterno tradisce l’atteggiamento interiore, come anche lo può educare, correggere e migliorare: i ragazzi fagottoni sono spesso altrettanto confusi e imbrogliati nell’intimo.

Infine, un buon coefficente risulta essere quello di favorire la ricerca nei più svariati campi che interessano la fantasia vivace dei ragazzi. È sempre positivo interrogarsi sui perché, tenere viva la mente, ricordando che l’intelligenza si pasce di verità.

Si dovrà avviarli alla giusta critica, in modo da correggere eventuali giudizi affrettati, incompleti o ingiusti. Ma non dimentichiamo che ogni crescita nella verità avvicina a Dio, ed in Lui non ci sono tenebre.

***

Quando eravamo piccini, ci dicevano di non presentarci alla mamma con le bugie, perché le avrebbe lette sulla fronte. Ed era vero, appena lei ci vedeva, intendeva fino in fondo, comprendeva tutto.

Il sapere che la mamma leggeva nell’anima, più che di paura, era motivo di gioia.

Lei ci comprendeva anche quando non riuscivamo ad esprimerci, si accorgeva prima di noi se eravamo malati o se avevamo bisogno di qualcosa.

Anche dopo essere cresciuti, non occorrono molte parole per spiegarsi con la propria madre: basta un colpo d’occhio alla mamma per intuire situazioni, problemi e tristezze.

Lo sguardo di Maria di Nazareth!

Quando ci mettiamo davanti a Lei, quando le restiamo accanto con la recita del Rosario, sentiamo che il suo sguardo ci avvolge e ci penetra con amore, e non trascura nessuna piega, nessuna sofferenza, nemmeno la più nascosta.

E il suo sguardo ci fa bene, ci sentiamo cavar fuori, riportare nella luce da quegli occhi che riflettono senza ombra di peccato lo splendore della Verità.