martedì 30 giugno 2026

Purificatevi già qui sulla Terra, poiché è giunta l’ora di un grande cambiamento nel mondo.

 


Messaggio di Nostra Signora Madre della Divina Consolazione (la Protettrice degli afflitti)


07-06-2026 

“Cari figli,

Ecco la Serva del Signore!

Il desiderio di Mio Figlio Gesù è che il mondo si purifichi e, se ciascuno di voi ascolterà i Miei Appelli e vivrà con gioia tutto ciò che Io vi sto trasmettendo, contribuirà alla purificazione di tutta l’umanità. Purificatevi già qui sulla Terra, poiché è giunta l’ora di un grande cambiamento nel mondo. Siate miti e umili di cuore. Aiutate con gioia coloro che hanno più bisogno di aiuto qui sulla Terra e il Signore vi riempirà di ancora più gioia. Se lo farete, sarete allora condotti dagli Angeli di Dio al cospetto del Creatore e non avrete parte alle sofferenze qui sulla Terra, ma sarete benedetti dalla Santissima Trinità.

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!

Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”

PREGHIERA DI RACCOMANDAZIONE DELL'ANIMA A CRISTO

 


SIGNORE, TI AFFIDIAMO L'ANIMA DEL TUO SERVIENTE/SERVA ... (MENZIONA IL SUO NOME) E TI SUPPLICHIAMO, CRISTO GESÙ, SALVATORE DEL MONDO, 

DI NON NEGARLE L'INGRESSO NEL GREMBO DEI TUOI PATRIARCHI, POICHÉ PER LEI SEI MISERICORDIOSAMENTE DISCESO DAL CIELO SULLA TERRA.

RICONOSCILA, SIGNORE, COME TUA CREATURA; NON CREATA DA DEI ESTRANEI, MA DA TE, UNICO DIO VIVO E VERO, PERCHÉ NON C'È ALTRO DIO FUORI DI TE NÉ NESSUNO CHE PRODUCA LE TUE OPERE.

RIEMPI, SIGNORE, DI GIOIA LA SUA ANIMA ALLA TUA PRESENZA E NON RICORDARTI DEI SUOI PECCATI PASSATI NÉ DEGLI ECCESSI A CUI LA CONDUSSE L'IMPETO O L'ARDORE DELLA CONCUPISCENZA.

PERCHÉ, ANCHE SE HA PECCATO, NON HA MAI RINNEGATO IL PADRE, NÉ IL FIGLIO, NÉ LO SPIRITO SANTO; ANZI, HA CREDUTO, È STATO ZELANTE DELL'ONORE DI DIO E HA ADORATO FEDELMENTE IL DIO CHE HA CREATO TUTTE LE COSE.


Seguendo la croce - Voi sacerdoti, guardate alla Mia Chiesa

 


Voi sacerdoti, guardate alla Mia Chiesa


„Finché i sacerdoti non compiono il cammino penitenziale con il popolo fedele, tutta la loro azione rimane sterile. Finché questo non avviene e i sacerdoti si vergognano di unirsi al popolo attraverso pie pellegrinaggi penitenziali – non pellegrinaggi di piacere o di partito – e di pregare e cantare insieme al popolo, guardando uniti al cielo, le cose non miglioreranno.“

„Con associazioni che devono essere condite solo con teatro e concerti, la Mia Chiesa non viene aiutata. Queste non possono portarla alla vittoria; possono tuttavia servire a tenere uniti i cattolici e a far sì che la fede non si spenga del tutto, ma il terreno della Chiesa deve anche essere fecondato e irrigato.“

„Come sarebbe diverso il mondo, se i vescovi e i sacerdoti avessero il coraggio di parlare apertamente e liberamente davanti ai potenti, per dire loro che i cuori non possono essere convertiti, per quanto molte spade risuonino e con la forza delle armi, ma solo dalla santa Chiesa e dai suoi ministri, sacrificando, espiando, soffrendo.“

„Voi dovete uscire davanti al Mio popolo e dirgli: Tu, mio popolo, l’hai fatto, hai provocato i giudizi punitivi di Dio, e il Signore attende con la Sua severa giustizia per castigarti. Orsù, scegli: qui davanti a te ci sono due strade.“

„Ci vorrà molto tempo prima che comprendiate il linguaggio che Io vi parlo attraverso la Mia serva. Ma verrà il tempo in cui lo comprenderete. Solo sotto la verga della disciplina confesserete: Sì, Padre, Ti seguiremo!“

„I ministri della Chiesa non devono stupirsi, ma credere fermamente a ciò che Io rivolgo a loro attraverso di te. La lotta durerà ancora a lungo, ma molto dipende da come Mi vengono incontro. Se si slanciano verso di Me con coraggio di leone e ali d’aquila, se si presentano davanti ai popoli, senza temere il disprezzo e lo scherno che ovunque viene loro rivolto, se salvano ciò che ancora può essere salvato, se incoraggiano e infiammano continuamente i buoni, rafforzano e rialzano i deboli, rimproverano, puniscono, ammoniscono gli empi dove necessario, se si presentano con coraggio di leone davanti a tutti senza esitazione: solo così, quando il nemico vedrà che non vi lasciate intimidire dalla sua malvagità, solo allora sarà disarmato.“

„Con coraggio, con determinazione, come si presenta il Mio servo, così egli deve presentarsi ovunque, semplice nei suoi discorsi, non deve temere di andare troppo lontano; perché un sacerdote cattolico non deve conoscere la paura degli uomini.“

„I Miei servi sono la parola vivente, i Miei servi sono la roccia di Pietro. I sacerdoti sono la roccia contro cui i nemici si infrangono.“

„A che serve ancora esitare e tremare? Le porte dell’inferno non prevarranno su di loro.“

„Tanto più fieramente dovete sollevare il capo, tanto più saldo deve essere il vostro piede, tanto più solennemente dovete attraversare tutte le turbolenze del tempo. Dovete condurre al trionfo il regno di Gesù Cristo.“

„Non il più potente sovrano ha il potere che Io vi ho conferito, il potere sui cuori degli uomini. Perciò presentatevi davanti ai potenti e sostenetemi con coraggio; questo Io vi chiedo!“

„Non dimenticate che il Signore è con voi, che non dovete temere, anche se vi si oppongono, anche se vi perseguitano e vi scacciano; verrà un tempo in cui vi ricorderete. Ma non temete nulla, presentatevi davanti ai potenti!“

„Voi siete i generali che Io ho posto per infiammare tutti i soldati che vi ho sottoposto.“

„Dovete infondere loro coraggio!“

„Voi sacerdoti del Signore, perché volete scoraggiarvi? Io vi ho piantato una bandiera, sotto questa procedete sicuri. Guardatela e il vostro coraggio sarà rianimato; è la santa Croce!“

„Perseverate, figli miei, voi sacerdoti della Chiesa cattolica! Esortate i vostri fratelli!“

BARBARAWEIGAND


La vostra fede vi salverà da ciò che arriverà.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 23 giugno 2026 (Rennes)


Figli amati,

grazie per essere qui nella preghiera. Figli, sento una grande fede nel vostro cuore e questo consola il mio Cuore trafitto dal peccato del mondo e il Sacro Cuore di mio figlio che soffre, perché spesso viene oltraggiato.
Figli, la vostra fede vi salverà da ciò che arriverà. Quanto amore avete per me e grazie per aver asciugato le mie lacrime!
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***

Riflessione sul messaggio:
La nostra vita spesso sembra un mare impetuoso, dove i problemi e gli ostacoli assumono la forma di onde alte, che sembrano volerci sommergere.
Quando arriverà la grande tempesta, dice la Madonna, soltanto la nostra fede ci potrà salvare, sarà il nostro porto sicuro. Continuiamo a consolare il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, praticando la devozione dei primi nove venerdì o dei primi cinque sabati del mese.


ESTOLLENS VOCEM

 


ROSARIO

 nella eloquenza di 

VIEIRA


ESTOLLENS VOCEM


Resta la terza e ultima parte del nostro discorso, che mi dispiace molto di raggiungere così tardi; ma la mia brevità, e la vostra devozione, renderanno tollerabile questo difetto. Promisi di provare in quest'ultimo punto, quanto alta e altissima è la preghiera vocale del Rosario per l'altezza dell'intercessione, di cui ci serviamo: e questa valenza e intercessione è quella della Vergine Santissima Signora nostra, il cui potentissimo patrocinio tante volte imploriamo, quante sono le Ave Maria del Rosario, ripetendo nello stesso giorno cento e cinquanta volte: "Santa Maria Madre di Dio, prega per noi peccatori". Il tribunale, davanti al quale intercede la Regina degli Angeli, è il supremo concistorio della stessa Maestà divina, a cui presentiamo le nostre petizioni e a cui nella prima parola del Rosario invochiamo con il nome di Padre, come proprio della pietà e misericordia, in cui come peccatori abbiamo posta tutta la fiducia. I titoli, infine, su cui si fonda l'efficacia dell'intercessione che chiediamo, come si vede dalla stessa supplica, sono tre: Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi: che preghi per noi come Santa, che preghi per noi come Maria, che preghi per noi come Madre di Dio. Tutti questi titoli dichiarò l'Angelo nella sua ambasceria con la stessa distinzione, e nello stesso ordine: prima quello di Santa: "Gratia plena": poi quello di Maria: "Ne timeas Maria": ultimamente quello di Madre di Dio: "Paries Filium, et Filius Altissimi vocabitur". E nelle stesse tre parole, se ben noterete, si include interamente tutta la preghiera dell'Ave Maria, riassunta ogni clausola in una sola parola: perché all'Ave Maria risponde Maria: al "Gratia plena" risponde Santa: e al "Benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui", risponde Madre di Dio.

Con ragione diciamo subito, che la preghiera vocale del Rosario, anche per questa intercessione, di cui ci serviamo, è alta e altissima: "Extollens vocem"; perché essendo altissimo nella Signora il titolo di Santa, altissimo quello di Maria, e altissimo quello di Madre di Dio, tutti insieme, e uno sopra l'altro, che altezza faranno? Ora vorrei avere tempo per combinarli, e confrontarli tra loro, e sollevare su di essi altrettante questioni: Se è più forte per intercedere, il titolo di santa, o quello di Maria? Se è più soave per obbligare, il nome di Maria, o quello di Madre di Dio? Se è più potente per conseguire, il rispetto di Madre di Dio, o di santa? Ma sia risoluzione ciò che potrebbe essere disputa. E dico, che ogni titolo nel suo genere comprende, in grado altissimo, le perfezioni di tutti. Quello di santa: perché la santità di Maria, dopo la santità di Dio, è la maggiore santità: quello di Maria; perché il nome di Maria, dopo il nome di Dio, è il maggiore nome; quello di Madre di Dio, perché la dignità di Maria, dopo la dignità di Dio, è la maggiore dignità. Intercedendo dunque per noi, benché peccatori, la maggiore santità, il maggiore nome, e la maggiore dignità, come potrà resistere la Divina Giustizia, né negarsi la sua misericordia a una così forte, così soave, e così potente intercessione?

L'intercessione, come significa il nome stesso, è un mezzo tra due estremi: e per essere potente ed efficace, deve toccare entrambi: a quello con cui intercede, che in questo caso è Dio, e a quelli per cui intercede, che sono i peccatori. E la Signora, posta tra Dio e i peccatori, quanto è vicina a un estremo e all'altro? È così vicina a Dio, con cui intercede, che le manca solo di essere Dio; e così vicina ai peccatori, per cui intercede, che le manca solo il peccato. San Matteo, tessendo la genealogia della Vergine Maria, lo fece con tale artificio, che pose la Signora tra Dio e i peccatori, facendola figlia di peccatori, e Madre di Dio come veramente è. È figlia di peccatori per natura, e madre di Dio per grazia; ma per tale modo di grazia, che la stessa natura che ricevette dai peccatori per essere sua figlia, fu la seconda natura che diede a Dio per essere sua Madre. E essendo intercessora e mediatrice tra Dio, di cui è Madre, e tra i peccatori, di cui è figlia, vedete quale grazia si potrà negare a un'intercessione così stretta per natura? Questa fu la ventura di un ladro, e la disgrazia dell'altro sul Calvario. Cristo stava nel mezzo di entrambi: ma in mezzo della croce di Cristo, e della croce del Buon Ladrone stava la Signora; in mezzo della stessa croce di Cristo, e della croce del Mal Ladrone, non stava. E dove tra il peccatore e Dio mediò la Madre di Dio, si salvò il peccatore; dove non mediò, non si salvò. E questa è la forza della mediazione, di cui ci serviamo, questa l'intercessione altissima, che chiediamo, quando diciamo: "Santa Maria Madre di Dio prega per noi peccatori".

Non posso però non notare molto, che in questo caso invochiamo l'intercessione e il patrocinio della Signora con il nome di Madre di Dio, e non di Madre nostra. Così come già uniamo la fine del Padre nostro con l'inizio dell'Ave Maria: uniamo ora la fine dell'Ave Maria con l'inizio del Padre nostro. Se quando invochiamo Dio, diciamo: "Padre nostro": quando invochiamo la Signora, perché non diciamo anche, "Madre nostra", ma invece, "Madre di Dio"? Abbiamo l'audacia, come abbiamo detto, per chiamare Dio nostro Padre, e non abbiamo la fiducia per chiamare la Signora, nostra Madre? Sì, abbiamo. Non è mancanza di fiducia, è finezza di saper allegare e chiedere. Molto più avanziamo, e valorizziamo l'intercessione che chiediamo, invocando la Signora come Madre di Dio, che come Madre nostra. Perché se intercedesse per noi come Madre nostra, si impegnerebbe per noi come figli suoi: ma intercedendo per noi come Madre di Dio si impegna per noi come figli di suo Figlio, che è molto di più. Quando noi diciamo, "Padre nostro", chi è nostro Padre, e di chi siamo figli? Siamo figli dello stesso Dio, di cui la Signora è Madre; quindi molto maggiore è l'impegno del suo amore intercedendo per noi, in quanto figli di suo Figlio, che in quanto figli suoi. Quando Giacobbe lanciò la benedizione a tutti i suoi figli, applicò la benedizione di ciascuno alla persona dello stesso figlio: quella di Ruben alla persona di Ruben; quella di Simeone alla persona di Simeone; quella di Levi alla persona di Levi, e così per gli altri; ma quando arrivò a Giuseppe, non gli applicò la benedizione a lui, ma ai figli dello stesso Giuseppe, Manasse ed Efraim. Poiché se agli altri li benedisse in se stesso, in Giuseppe perché cambiò stile, e invece di applicargli e dare la benedizione a lui, la dà e applica ai suoi figli? Perché amava Giuseppe più di tutti gli altri; e maggiore impegno e dimostrazione fu del suo amore, il dare la benedizione a Manasse ed Efraim, che erano figli di suo figlio, che se l'avesse data allo stesso Giuseppe che era figlio suo. Dando la benedizione a Giuseppe, soddisfava solo al suo amore, ma dandola ai figli di Giuseppe, soddisfava al suo amore, e più all'amore dello stesso Giuseppe; perché non solo mostrava di amare molto il figlio, ma anche i figli del figlio. Nel nostro caso ancora è maggiore la ragione, e infinitamente maggiore. La Signora, anche se come Madre nostra ci ama molto, come Madre di Dio ama infinitamente molto più Dio: quindi molto più sicura risulta la sua intercessione, e molto più potente ed efficace, intercedendo per noi come figli di suo Figlio, che come figli suoi; perché non solo intercede per noi con il grande amore con cui ci ama noi, ma con tutto l'amore con cui ama Dio. Essendo questo veramente così, e da parte della stessa Madre di Dio, e Madre nostra, con maggiore certezza e affetto, di quanto si possa valorizzare né immaginare; ciò che solo resta, è che tutti ci serviamo dell'altissimo e potentissimo patrocinio di così sovrana intercessore, con quella fiducia che ci assicura la grandezza della sua pietà, e con quella efficacia e insistenza che richiede la grandezza della nostra pretensione. Ciò che in una pretendiamo in tante e così varie petizioni, è il regno del cielo: "Venga il tuo regno" (41). Di conseguire o non conseguire questa pretensione, non è meno ciò che dipende, che la felicità o infelicità eterna. Vedete se è grande l'importanza, e quale deve essere la nostra cura. E posto che il supremo Signore, davanti a cui richiediamo, sia Padre, e invocato come Padre: "Padre nostro, che sei nei cieli"; se ci manca l'intercessione della Madre, molto possiamo temere che non ci valga, né basti il nome di figli. Due figli aveva Davide pretendenti entrambi allo stesso regno. Adonia, e Salomone: e quale portò la corona? Adonia che aveva dalla sua parte la prerogativa di primogenito, la perse; e Salomone fu l'erede del regno, non con altra ragione di preferenza più che l'intercessione di sua Madre: "Uscite, figlie di Sion, e vedete il re Salomone nel diadema, con cui lo coronò sua madre". Così lo lasciò scritto, per eterna memoria del caso, lo stesso Salomone: Uscite, figlie di Gerusalemme e vedete il Re Salomone trionfante con la corona con cui lo coronò sua madre. Si legga la storia dei Re d'Israele, e si troverà che lo stesso Davide, padre di Salomone, fu colui che lo nominò re, e lo mandò a coronare. E questa è la forza della mediazione, di cui ci avvaliamo, questa l'intercessione altissima, che chiediamo, quando diciamo: "Santa Maria Madre di Dio, prega per noi peccatori".

Poiché la Scrittura attesta che il padre incoronò Salomone, come dice lo stesso Salomone che fu la madre a incoronarlo? Se non fosse stato per l'intercessione della madre, egli non avrebbe ereditato il regno. E Salomone, così saggio, comprese che doveva la corona più all'intercessione della madre che alla grazia e alla nomina del padre. E tutto ciò non fu altro che una rappresentazione nel teatro della terra di ciò che accade e ci accadrà nel regno dei cieli? È vero, come crede e confessa la nostra fede, che il regno dei cieli che chiediamo non si ottiene se non per grazia di Dio, che è il Padre; ma lo stesso Dio vuole che comprendiamo che solo per intercessione di sua Madre si ottiene questa grazia in questa vita, e la corona della Gloria nell'altra.


Se gli uomini non si convertiranno sinceramente, non tarderà a abbattersi sull’umanità un terribile castigo.

 



Messaggio della Madonna Madre della Divina Consolazione (la Protettrice degli afflitti)


30 Maggio 2026

«Cari figli,

ecco la Serva del Signore!

Figli miei, sono qui per avvertirvi, poiché gran parte dell’umanità è fuori dalla Legge di Dio. Se gli uomini non si convertiranno sinceramente, non tarderà a abbattersi sull’umanità un terribile castigo. Sono la Madre dei Dolori e soffro quando vedo che il mondo è lontano da Dio. Sapete che il Signore brucerà alla radice tutte le erbacce e, poi, il mondo ritroverà veramente la Gioia di Dio. Verrà il tempo in cui sarà meraviglioso vivere qui sulla Terra, con tanta pace e fratellanza.

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!

Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”


IL PIU' FORTE LAMENTO DI GESU'

 


Il mese di giugno è al termine; poiché non deve aver termine la devozione al Sacro Cuore, consideriamo oggi un lamento ed un desiderio di Gesù, per prendere delle sante risoluzioni, che devono accompagnarci tutta la vita. 

Gesù Sacramentato sta nei Tabernacoli ed il Cuore Eucaristico non sempre e non da tutti è trattato come conviene. 

Ricordiamo il più forte lamento che Gesù rivolse a Santa Margherita nella grande apparizione, quando le mostrò il Cuore: Ecco quel Cuore, che tanto ha amato gli uomini... sino a consumarsi per testimoniare loro il suo amore; e per compenso, dai più non ricevo che ingratitudini, a causa delle loro irriverenze e sacrilegi, e della freddezza e disprezzo che essi hanno per me in questo Sacramento d'amore! - 

Dunque, il maggior lamento di Gesù è per i sacrilegi eucaristici e per la freddezza e le irriverenze con cui è trattato nei Tabernacoli; il suo maggior desiderio è la riparazione eucaristica. 

Dice Santa Margherita: Un giorno, dopo la S. Comunione, il mio Sposo Divino si presentò a me sotto le sembianze di Ecce Homo, carico della Croce, tutto coperto di piaghe e lividure. Il suo Sangue adorabile gli colava da ogni parte ed Egli mi disse con voce triste ed addolorata: Non ci sarà nessuno che abbia pietà di me, nessuno che voglia compatirmi e prendere parte al mio dolore nel pietoso stato in cui mi mettono i peccatori? - 

Un altro giorno, in cui una persona aveva fatto male la Comunione, Gesù si fece vedere a Santa Margherita come legato e calpestato sotto i piedi di quell'anima sacrilega e con voce mesta le diceva: Guarda come mi trattano i peccatori! - 

Ed un'altra volta ancora, mentre veniva ricevuto sacrilegamente, si mostrò alla Santa, dicendole: Guarda come mi tratta quell'anima che mi ha ricevuto; essa ha rinnovato tutti i dolori della mia Passione! - Allora Margherita, gettandosi ai piedi di Gesù, disse: Mio Signore e mio Dio, se la mia vita può essere utile per riparare queste ingiurie, eccomi come una schiava; fa' di me tutto ciò che ti piacerà! - Il Signore subito la invitò a fare un'ammenda onorevole per riparare tanti sacrilegi eucaristici. 

Dopo quanto si è detto, si prenda da tutti i devoti del Sacro Cuore una risoluzione importante, da ricordare possibilmente ogni giorno: Offrire le Messe che si ascoltano, nelle feste e nei giorni feriali, ed offrire sempre la S. Comunione con l'intenzîone di riparare i sacrilegi eucaristici, specialmente della giornata, la freddezza e le irriverenze che si fanno a Gesù Sacramentato; si possono mettere anche altre intenzioni, ma la principale sia la riparazione eucaristica. In tal modo si consola il Cuore Eucaristico di Gesù.

L'altra risoluzione, che mai deve dimenticarsi e che sia come il frutto del mese del Sacro Cuore, è la seguente: Avere una grande fede in Gesù Sacramentato, onorare il suo Cuore Eucaristico e saper trovare ai piedi del Tabernacolo il conforto nelle pene, la forza nelle tentazioni, la sorgente delle grazie. Il fatto, che ora verrà narrato, sia ai devoti del Sacro Cuore di grande ammaestramento.

 

Preghiera di una madre affitta

Nel libro « Tesoro di storia sul Sacro Cuore » è riportata una conversione meravigliosa.


A New York era stato arrestato un giovanotto sui venti anni, dedito al libertinaggio. Dopo due anni uscì dalla prigione; ma lo stesso giorno in cui fu messo in libertà, rissò e fu ferito mortalmente. I poliziotti lo portarono a casa.

La madre del giovane delinquente era molto religiosa, devota del Cuore Eucaristico di Gesù; il marito, pessimo uomo, maestro di malvagità al figlio, era la sua croce quotidiana. Tutto sopportava l'infelice donna sostenuta dalla fede. 

Quando mirò il figlio ferito, sapendolo prossimo alla morte, non indugiò ad interessarsi dell'anima di lui.

- Povero figlio mio, tu stai molto male; la morte ti è vicina; devi presentarti a Dio; è tempo di pensare all'anima tua! - 

Per tutta risposta, il giovane le rivolse una litania d'ingiurie e d'imprecazioni e cercava qualche oggetto a portata di mano per scaraventarglielo.

Chi avrebbe potuto convertire questo peccatore? Soltanto Dio, con un miracolo! Dio mise in mente alla donna una bella ispirazione, che subito venne attuata. 

La madre prese un'immagine del Sacro Cuore e la legò ai piedi del letto, ove giaceva suo figlio; poi corse alla Chiesa, ai piedi di Gesù Sacramentato e della Vergine Santissima, e poté ascoltare la Messa. Col cuore amareggiato non riuscì a formulare che questa preghiera: Signore, voi che avete detto al buon ladrone « Oggi sarai con me in Paradiso! », ricordatevi di mio figlio nel vostro regno e non lasciatelo perire in eterno! -

Non si stancava di ripetere questa preghiera e solo questa.

Il Cuore Eucaristico di Gesù, che si commosse alle lacrime della vedova di Naim, si commosse pure alle preghiere di questa madre, che a Lui ricorreva per aiuto e conforto, ed operò un prodigio. Mentre essa era ancora in Chiesa, Gesù apparve al figlio morente, sotto forma di Sacro Cuore, e gli disse: Oggi sarai con me in Paradiso! -

Il giovane si commosse, riconobbe il suo triste stato, ebbe dolore dei suoi peccati; in un attimo divenne un altro..

Quando la madre rincasò e rivide il figlio sereno, sorridente, seppe che gli era apparso il Sacro Cuore e gli aveva detto le parole, un giorno dette dalla Croce al buon ladrone « Oggi sarai con me in Paradiso! ... », piena di gioia disse: Figlio mio, vuoi ora un Sacerdote? - Sì mamma, e subito! - 

Venne il Sacerdote e il giovane si confessò. Il ministro di Dio, finita la confessione, ruppe in pianto e disse alla madre: Non ho mai udito una confessione simile; vostro figlio mi è sembrato in estasi! -

Da lì a poco rincasò il marito, il quale, udita la narrazione della comparsa del Sacro Cuore, subito cambiò mentalità. Il figlio gli disse: Padre mio, pregate anche voi il Sacro Cuore ed Egli vi salverà! -

Morì il giovane lo stesso giorno, dopo essersi comunicato. Si convertì il padre e visse sempre da buon cristiano. 

La preghiera fiduciosa ai piedi del Tabernacolo è la chiave preziosa per penetrare nel Cuore Eucaristico di Gesù.


Signore infinitamente buono

 


Suscita in me l'immensa fiducia che merita il tuo immenso amore,

una fiducia piena di fede, ardente nel credere alla tua assoluta benevolenza,

una fiducia animata da una viva speranza, sicura di ottenere ciò che hai promesso e già mi doni,

una fiducia audace, che non teme di chiederti i più grandi favori,

una fiducia serena, tranquillamente appoggiata sulla tua protezione di ogni istante,

una fiducia incrollabile, ancorata nella convinzione che non cessi di amarmi e di sostenermi,

una fiducia entusiastica, piena di ammirazione per l'abbondanza dei tuoi benefici e la bellezza del mio destino, una fiducia perseverante, che non si lascia scuotere da dubbi e si fortifica nella prova,

una fiducia generosa, disposta a donarsi interamente nell' abbandono al tuo,amore,

una fiducia completa, nella gioia di sapermi guidato dalla tua bontà!


Se solo fossero state accolte le parole di Giovanna D’Arco, la Francia non si sarebbe ridotta così.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 23 giugno 2026 – (Cattedrale di Chartres)


Amati figli, vi aspettavo. Conosco la fatica e niente è paragonabile al propagare le mie parole in questa terra che è diventata antichistica.
Grazie alla guida mia e di Gesù trionferà nella fede. Se solo fossero state accolte le parole di Giovanna D’Arco, la Francia non si sarebbe ridotta così.
La mia benedizione scenderà su di voi nel nome della Santissima Trinità.
Ora vi coprirò con il mio manto benedetto.


L‟Immoralità sessuale vi condurrà all‟Inferno.

 


CASTIGHI

Figlia Mia mentre il mondo si divide in differenti gruppi –  coloro che vivono vite semplici e ordinate, alcuni in salute e pace; coloro che sono afflitti dalla povertà e dalle malattie o che sono vittime di guerre e coloro che sono al potere – tutti saranno testimoni stupefatti degli stessi avvenimenti. 

Molti vedranno le catastrofi ecologiche come mano di Dio. Altri diranno che sono segni della fine dei tempi mentre altri diranno che tutto ha a che fare con i disastri globali. Ciò che è importante ora in questi tempi è capire questo. Il peccato se aumenta fino a livelli mai visti fin ora causerà comunque distruzioni nelle vostre vite. Ma quando aumenta a quei livelli sperimentati e testimoniati da  voi tutti nel mondo d‟oggi allora potete essere sicuri che queste catastrofi sono la Mano di Dio all‟opera. 

Dio il Padre Eterno ha già risposto e agito in questo modo. Ora, mentre si avvicina il momento di distruggere Satana ei suoi seguaci, ulteriori disastri ecologici saranno rilasciati da Dio nella Sua Misericordia. Egli farà questo per prevenire che Satana e le sue corrotte pedine umane, che sbavano alla prospettiva della ricchezza e della gloria che ha promesso loro attraverso il suo potere psicologico, distruggano i Suoi figli. 

Satana instilla pensieri e azioni malvagi nelle anime abbastanza deboli da esporsi al suo possessivo potere. Queste persone condividono caratteristiche comuni. Sono ego-centrici , ossessionati da ambizioni mondane e dal benessere e sono dipendenti da devianze sessuali e potere. Tutti finiranno all‟Inferno se continueranno a seguire la glorificazione dell‟Anti-Cristo che sta per farsi conoscere al mondo.

Molte persone innocenti non credono a Satana, l‟Anti-Cristo e nemmeno in Dio Padre l‟Onnipotente. Così sono ciechi. Eppure si chiedono come mai la società nella quale vivono è crollata non comprendono la velocità spaventosa del collasso del nucleo familiare. Hanno messo questo in fondo ai mali della società moderna.  Quello che non sanno è che Satana ha come priorità attaccare la famiglia. Questo poiché sa che se la famiglia crolla allora crolla anche la società. Molti sanno questo perché è più che apparente nel mondo di oggi. 

Guardate ora all‟immoralità sessuale. Vi chiedete in che modo orribile la società sia stata infestata da queste depravazioni. Ancora una volta ciò di cui non vi rendete conto è che Satana è responsabile di ogni singolo atto di oscena immoralità nel mondo. Sebbene alcuni tra voi, coinvolti in un mondo di promiscuità, devianze e abusi sessuali sul prossimo, sosterranno che questi atti sono una forma di divertimento, e in alcuni casi, una forma di reddito, dovete sapere che saranno il vostro passaporto per i fiamme eterne dell‟Inferno. 

Per ogni atto di depravazione sessuale al quale partecipate, il vostro corpo, anche se sarete in spirito, brucerà come se fosse di carne per l‟eternità. Ogni parte del corpo umano di qui avete abusato con il peccato mortale soffrirà la più grande pena nei fuochi dell‟Inferno. Perché dovreste volere questo? Molti di voi povere anime illuse non capite che non vi è mai stata detta la verità. La verità che esistono il Paradiso, il Purgatorio e l‟Inferno. Molti dei Miei ben intenzionati Sacri Servitori delle Chiese non hanno dato enfasi a questi insegnamenti per lungo tempo. Vergogna. Io piango per la loro angoscia poiché molti di loro non credono all‟esistenza dell‟Inferno. Cosi come possono predicare l‟orrore dell‟Inferno? Non possono. Poiché molti hanno optato per la facile risposta: “Dio è sempre misericordioso”. Non ti manderebbe mai all‟Inferno. Lo vorrebbe? 

La risposta è no, non vorrebbe. Questo è vero poiché non potrebbe mai voltare le spalle ai Suoi figli. Ma la realtà è che molte anime bloccate dai peccati mortali che sono stati incitati a commettere, diventano dipendenti dai loro peccati. Sempre di più. Sono in una tale oscurità- confortati dalla loro immoralità- che continuano a scegliere questa oscurità anche dopo la morte. Allora non potranno essere salvati.  Hanno scelto questa via con il loro proprio libero arbitrio – un dono di Dio sul quale non può interferire. Ma Satana può. E lo fa. 

Scegliete la vita che desiderate. La strada della vita verso Dio, il Padre Eterno, in Cielo, o quella di Satana, il Seduttore, nel fuoco dell‟Inferno eterno. Non c‟è modo più chiaro di spiegarvi la vostra ultima destinazione, figli Miei. È a causa del Mio amore e della Mia compassione che Io devo insegnarvi la Verità. 

Questo Messaggio è destinato a farvi paura in qualche modo poiché se Io non vi facessi vedere qual è il vostro destino, non vi mostrerei il Mio Vero Amore per tutti voi. 

È il momento di affrontare il futuro non solo per voi stessi ma per i vostri amici, la vostra famiglia e il vostro prossimo che influenzate col vostro comportamento. L‟esempio porta all‟esempio. Nel caso di un innocente voi potreste, senza volerlo, guidarlo e condurlo verso la strada delle tenebre eterne per ignoranza. 

Prendetevi cura della vostra anima. È un dono di Dio. È tutto ciò che potrete portare con voi nell‟altro mondo. 

Il vostro Salvatore, 

Gesù Cristo. 

19 Aprile 2011

lunedì 29 giugno 2026

La città che GELAVA il sangue a ISRAELE: cosa nascondeva GAT dietro le mura?


 

Oh Francia, Francia! Sarai umiliata e solo così capirai quale sarà la strada giusta da intraprendere.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 22 giugno 2026 – (Parigi)


Cari figli, grazie per essere qui e per aver piegato le ginocchia. Figli amati, portate le mie parole in questa terra mia prediletta ma che si è legata al peccato.
Oh Francia, Francia! Sarai umiliata e solo così capirai quale sarà la strada giusta da intraprendere. Ora vi benedico, nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Orizzonti senza confine.


 TEMPO ED ETERNITÀ 


Come la immensità di Dio è rispetto al luogo, così è l'eternità rispetto al tempo. Come rispetto all'immensità di Dio tutto il mare non è più che una goccia di acqua e l'atomo dell'aria non è meno che tutto il mondo, così rispetto all’eternità centomila secoli non sono più che un istante. Se Dio ti desse solo un quarto d'ora di vita e tu sapessi, che dopo la tua morte, il mondo entro un'ora dovesse finire, spenderesti quel tempo in procurarti fama dopo la tua vita? Certamente non ti preoccuperesti d'altro che di prepararti alla morte e non ti importerebbe nome vano e grande memoria di te. Sappi dunque che devi far lo stesso ora, sebbene tu fossi certo di poter vivere cento anni e che il mondo non finisse prima di centomila anni. Tutto ciò che ha fine è breve e tutto il tempo, rispetto all'eternità, è un'ora, un momento. 

Disse S. Giovanni che al suo tempo il mondo era già arrivato all'ultima ora, benché mancassero tanti anni, perché tutti questi anni non sono più che un'ora rispetto all'eternità. Come tu non ti preoccuperesti di lasciare nome di te nel mondo, se mancasse soltanto un'ora fino al suo termine, così non vi devi pensare ora, anche se vi mancano ancora molti secoli. 

Se tu sapessi di dover vivere cent'anni ancora, ma non avessi che un'ora di tempo per estrarre dal tesoro di un gran re il necessario nutrimento di tutta la vita, andresti forse a consumare quell'ora baloccando o passeggiando, o ti intratterresti in vana conversazione o andresti a cercare divertimenti? Certamente non smetteresti di lavorare e di farti premura a caricare quei tesori. Ed allora, come ti trascuri, sapendo che la tua anima ha da vivere per un'eternità e non avrà se non quello che in questa vita avrai guadagnato e meritato? Guarda il poco tempo che ti fu dato per guadagnarti l'eternità. Come vivi senza pensiero? Come te ne vai passeggiando? Come puoi badare ai passatempi, come puoi ridere, come non piangi e non fai a brani le tue carni con la penitenza e col rigore di vita? Più è un'ora rispetto a cento e centomila anni che non centomila anni rispetto all'eternità. Se in quell'ora, che ti sembra poco tempo, non riesci a tesoreggiare, come riuscirai a meritare un'eternità nel tempo di questa vita, anche se fosse di cento anni, giacché è sempre un momento rispetto all'eternità? 

Pensa che cosa sono cento anni rispetto ad un milione di anni, e poi guarda che cosa sono rispetto all'eternità. Se per cento anni di tormenti te ne dessero un milione di piaceri, ciò ti verrebbe molto a buon mercato, giacché daresti diecimila volte meno di quello che ricevi; ma non per cento anni ma per un'ora di mortificazione di un piacere Dio ti promette un'eternità di gloria. Considera bene quanto meno dai di quello che ricevi, perché se una vita lunga di fatiche fosse, rispetto ad un milione di anni, diecimila volte di meno, che sarà in confronto all'eternità, rispetto alla quale milioni di secoli non sono neppure un istante? 

Vedi quanto è breve lo spazio di questa vita per tesoreggiare quella eterna. Con ragione disse Sant'Agostino: Per un riposo eterno sarebbe da sostenersi una fatica eterna; chi riceverà una felicità eterna dovrebbe soffrire patimenti eterni (In Ps. 39). Infatti come ti può sembrare lungo il tempo breve di questa vita? Non dubito che non v'è giusto nel cielo, né peccatore nell'inferno che, tutte le volte che diriga gli occhi nell'eternità, non si meravigli e non  stupisca che una cosa tanto breve com'è questa vita, sia la chiave del bene o del male eterno. Considera quanto a buon mercato ti si dà l'eternità di gloria. Pesa mille anni in confronto dell'eternità, pesa diecimila, pesa centomila, non fai nulla, tutto è fumo e paglia, perché non v'è confronto ira l'infinito ed il finito, né tra il vivo ed il dipinto. 

Disse Plotino che il tempo è immagine dell'eternità. e Davide che l'uomo si passa in immagine, cioè nel tempo. Lo stesso che si dice del tempo si può dire di ciò che corre nel tempo. I mali ed i beni temporali sono dipinti in confronto a quelli dell'eternità. Vedi ora quanto a buon mercato si dà una gloria senza fine per una fatica tanto breve, una beatitudine vera per un affanno dipinto, e tu vorresti disprezzarla per un piacere finto e momentaneo! Disse Salomone che la Sapienza nella mano destra teneva l'eternità, nella sinistra le ricchezze e la gloria, per significare che con più premura si deve cercare l'eterno che il temporale, che si deve preferire la virtù alla ricchezza e agli onori, perché, come la mano destra ha più forza della sinistra, così dobbiamo cercare e conservare l'eterno con tutte le nostre forze, non invece il temporale; giacché anche i beni più grandi di questo mondo, anche la maggiore gloria di esso, non essendo eterni, a che giovano? 

Avendo fine le cose di questo mondo, si affondano nell'abisso del niente, come se non fossero mai state. Non dico soltanto i piaceri della vita, ma anzi la vita stessa, la quale che cosa e altro se non un'ombra di esistenza? Considera anzi un piacere goduto; questo per un'eternità non fu piacere tuo, e, dopo che tu ne sia privo, vi sarà altra eternità in cui non sarà tuo; questo equivale a non averlo mai avuto. Tutto ha principio e fine, fuorché l'eternità; tutto si affonda e viene assorbito, come se non fosse mai stato. Così lutto ciò che è temporale non sarà di utilità alcuna, se non ne caverai da esso alcun frutto eterno che dura. 

P. Gian Eusebio NIEREMBERG S. J. 


In molti si chiedono se arriveranno i castighi e non posso che rispondere: si, arriveranno anche quelli, se il mondo continua a vivere di immoralità e di peccato.

 


Sorella e figlia mia,
quanto vorrei che il mondo fosse in pace, che i popoli vivessero con amore e rispetto reciproco ma la pace del mondo dipende dalla santità della Chiesa, dei suoi figli. Ti sono state annunciate tante cose a proposito del mondo, delle anime, della Chiesa…Tutto si compirà, perché “il cielo e la terra passeranno, ma le Mie parole non passeranno”. In molti si chiedono se arriveranno i castighi e non posso che rispondere: si, arriveranno anche quelli, se il mondo continua a vivere di immoralità e di peccato. Mia Madre in altri tempi aveva annunciato il castigo, ma oggi l’ora è molto più vicina. Questo mondo incredulo e infedele non crede facilmente a molte cose, perché è più facile e più comodo vestirsi di scetticismo che di verità. Una volta di più ti dico che nessuno è profeta nella sua terra. Il mondo ha bisogno di un segno per credere e lo avrà. L’umanità ha pensieri di guerra, mentre Io ho pensieri di pace. Non siamo fatti per intenderci. Vi benedico nel nome della Santissima Trinità.

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Riflessione sul messaggio:

Gli uomini e Gesù viaggiano su binari opposti, purtroppo. Per svegliare l’umanità dal torpore in cui vive, ammantata di sozzure, guerre e falsità, Gesù ci ricorda che darà compimento a tutto ciò che ci aveva predetto anche tramite le parole di sua Madre: il castigo, il segno. Ricordiamoci che la guerra nel mondo dipende anche da noi, nel nostro piccolo: quando siamo scortesi, quando urliamo, quando trattiamo male familiari e amici, quando non abbiamo quella parola di dolcezza verso i nostri figli, quando la rabbia controlla i nostri pensieri. Iniziamo a portare la pace di Gesù nella Chiesa e nel mondo e forse vedremo quel cambiamento desiderato da Lui.


Se vogliamo cogliere il Fiore benedetto dobbiamo arrivare al ramo che Lo porta, che è il seno verginale di Maria.

 


Non ti scostare mai dalla Madre tua a Lei confida la tua anima e la tua santificazione; prega che ti gratifichi d’una sua visita speciale. Fortunata l’anima che si incontra intimamente con la Madre sua Immacolata!

Quanto è dolce, quanto è buona, quanto è bella Maria! AmaLa con passione filiale.

L’occhio di Maria riguardava sempre la sua bassezza: anche tu conosci il tuo nulla, le tue miserie, i tuoi peccati . . . e non alzar la testa.

Non dimenticare la Madre tua Celeste almeno al suono d’una campana, dille “Ave Maria”.

Alla sera della mia vita confido, o Madre mia Maria, di ritrovarTi alla soglia dell’Eternità ed ivi ricevere il tuo abbraccio, con il quale mi consegnerai al mio Diletto per i secoli.

Alla fine della vita voglio vederti lieta e paga, o Madre mia, di come avrò speso la mia giornata.

Madre Maria Candida


PERCHÉ SIAMO CONCEPITI NEL GREMBO DELLA SANTISSIMA VERGINE COME NUOVA UMANITÀ?

 


IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


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Perciò, tutti coloro che rimarranno fedeli a Dio saranno premiati ed esaltati nel Nuovo Millennio, e riceveranno la ricompensa e la nomina fatta dal Cielo per governare i Nuovi Cieli e la Nuova Terra.

È per questo che la nuova umanità è generata nel grembo della Vergine Maria di Guadalupe, perché Lei, come Madre di tutta l'umanità, li porterà nel suo grembo, li accoglierà e li nutrirà affinché, soffrendo i dolori del parto, si purifichi e con il suo parto sia vestita di lino fine e possa entrare pura nel Nuovo Millennio.

L'Apocalisse alla luce dello Spirito Santo non è un libro catastrofico; è un libro bellissimo, perché dà alla luce la nuova umanità e i nuovi cieli e la nuova terra. È un libro di speranza dove il bene trionferà e l'Agnello Sgozzato sarà esaltato come Leone della Tribù di Giuda.

Fratelli in Cristo Gesù, che la speranza prevalga nei vostri cuori e che siate tabernacoli viventi affinché in mezzo alla fitta oscurità Gesù Cristo regni in voi, e quelle piccole fiammelle si diffondano poco a poco nella densa oscurità, finché la terra bruci e illumini tutto il mondo, e allora l'oscurità sia soffocata e i Cuori di Gesù e di Maria trionfino e regnino nel Nuovo Millennio.

Fratelli, che la speranza prevalga, la Fede non muoia, la perseveranza e la pazienza ci conducano a essere trionfatori sulle tenebre.

Che la Luce di Cristo inondi i vostri cuori e l'amore soffochi l'odio.

Che la Regina del Cielo venga presto a schiacciare la testa di Satana, il Principe della Milizia Celeste San Michele Arcangelo dia il grido di vittoria e il Leone della Tribù di Giuda sconfigga l'Anticristo.

Esercito di Cristo Gesù, la battaglia è iniziata. Gridate sotto la guida di San Michele Arcangelo: "Chi è come Dio! Nessuno è come Dio!"

La Nuova Umanità regnerà sui Nuovi Cieli e sulla Nuova Terra, tutto sarà Eucaristico, e la Nuova Gerusalemme scenderà sul monte Sion dove, alla presenza degli abitanti di tutto il mondo, i discendenti delle dodici tribù di Israele e la grande moltitudine, vedranno scendere la Nuova Gerusalemme vestita di lino fine, e tutti entreranno alle Nozze dell'Agnello.

Non si turbi il vostro cuore, aspettate e confidate in Cristo Gesù. La grande tribolazione sarà molto dolorosa, ma il Cielo non abbandona i suoi figli.

Mantenete la speranza e dite nei vostri cuori e nelle vostre anime: "MARANATHA! Vieni, Signore Gesù!"

Lorena


LE ISPIRAZIONI

 


Un'immagine sacra rappresenta Gesù sotto le sembianze di viandante, con il bastone in mano, in atto di battere ad una porta. Si è osservato che alla porta manca la maniglia.

L'autore di tale immagine ha inteso concretizzare il detto dell'Apocalisse: Io sto alla porta e batto; se uno ascolterà la mia voce e mi aprirà la porta, io entrerò da lui (Apocalisse, III, 15). 

Nell'Invitatorio, che la Chiesa fa ripetere tutti i giorni ai Sacerdoti, all'inizio della sacra ufficiatura, è detto: Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori! 

La voce di Dio, di cui si parla, è l'ispirazione divina, la quale parte da Gesù ed è diretta all'anima. La porta, che non ha la maniglia all'esterno, fa comprendere che l'anima, udita la voce divina, ha il dovere di muoversi, di aprire internamente e di far entrare Gesù. 

La voce di Dio non è sensibile, cioé non colpisce l'orecchio, ma va alla mente e scende al cuore; è voce delicata, che non può udirsi se non c'è il raccoglimento interiore; è voce amorosa e sapiente, che invita dolcemente, rispettando la libertà umana.

Consideriamo l'essenza della divina ispirazione e la responsabilità che ne proviene a chi la riceve. 

L'ispirazione è un dono gratuito; si chiama anche grazia attuale, perchè d'ordinario è momentanea ed è data all'anima in qualche bisogno particolare; è un raggio di luce spirituale, che illumina la mente; è un invito misterioso che fa Gesù all'anima, per tirarla a sé o per disporla a maggiori grazie. 

Essendo l'ispirazione un dono di Dio, si ha il dovere di riceverla, di apprezzarla e di farla fruttare. Si rifletta su questo: Dio non spreca i suoi doni; Egli è giusto e chiederà conto di come si siano fatti fruttare i suoi talenti. 

È doloroso il dirlo, ma tanti fanno i sordi alla voce di Gesù e rendono inefficaci o inutili le sante ispirazioni. San'Agostino, pieno di sapienza, dice: Temo il Signore che passa! - volendo significare che se Gesù batte oggi, batte domani alla porta del cuore, e si resiste e non gli si apre la porta, potrebbe allontanarsi e non ritornare più. 

È necessario dunque ascoltare la buona ispirazione e metterla in pratica, rendendo in tal modo efficace la grazia attuale che Dio dà.

Quando si ha un buon pensiero da attuare e questo ritorna con insistenza alla mente, ci si regoli così: Si preghi, affinché Gesù dia la luce necessaria; si rifletta seriamente se e come mettere in atto ciò che Dio ispira; nel caso dubbio, si chieda il parere al Confessore o al Direttore Spirituale. 

Le ispirazioni più importanti potrebbero essere: 

Consacrarsi al Signore, lasciando la vita secolare. 

Fare il voto di verginità. 

Offrirsi a Gesù come « anima ostia » o vittima riparatrice. 

Dedicarsi all'apostolato. Troncare un'occasione di peccato. Riprendere la meditazione quotidiana, ecc... 

Chi sente, e da tempo, qualcuna delle suddette ispirazioni, ascolti la voce di Gesù e non induri il suo cuore. 

Il Sacro Cuore fa udire con frequenza la sua voce ai suoi devoti, o durante una predica o una pia lettura, o mentre sono in preghiera, specialmente durante la Messa e nel tempo della Comunione, o mentre sono nella solitudine e nel raccoglimento interiore.                                                                     

Una sola ispirazione, assecondata con prontezza e generosità, potrebbe essere il principio di una vita santa o di una vera rinascita spirituale, mentre un'ispirazione resa vana potrebbe rompere la catena di tante altre grazie che Dio vorrebbe elargire.

 

Idea geniale

La signora De Franchis, da Palermo, ebbe una buona ispirazione: A casa mia c'è il necessario ed anche il più. Quanti invece mancano di pane! È doveroso aiutare qualche povero, anche giornalmente. Questa ispirazione fu messa in pratica. All'ora di pranzo la signora pose un piatto al centro della tavola; poi disse ai figli: A pranzo e a cena noi penseremo ogni giorno a qualche povero. Ognuno si privi di qualche boccone di minestra o di pietanza e lo metta in questo piatto. Sarà il boccone del povero. Gesù gradirà la nostra mortificazione e l'atto di carità. - 

Tutti furono contenti dell'iniziativa. Ogni giorno, dopo il pasto, entrava un povero e veniva servito con delicata premura. 

Una volta un giovane Sacerdote, trovandosi nella famiglia De Franchis, a vedere con quanto amore preparavano il piatto per il povero, rimase gradevolmente sorpreso di quel nobile atto di carità. Fu un'ispirazione per il suo cuore ardente di Sacerdote: Se in ogni famiglia nobile o benestante si preparasse un piatto per un bisognoso, migliaia di poveri potrebbero sfamarsi in, questa città! - 

Il buon pensiero, che Gesù ispirò, fu efficace. Il fervoroso ministro di Dio cominciò a propagare l'iniziativa e giunse a fondare un Ordine Religioso: « Il Boccone del Povero » con i due rami, maschile e femminile.

Quanto bene in un secolo si è compiuto e quanto se ne compirà dai membri di questa Famiglia Religiosa! 

Quel Sacerdote al presente è Servo di Dio ed è inoltrata la sua Causa di Beatificazione e di Canonizzazione.

Se Padre Giacomo Gusmano non fosse stato docile alla divina ispirazione, non avremmo nella Chiesa la Congregazione del « Boccone del Povero ».


Prega, Prega, Prega! - Chiedo che i miei figli recitino il Rosario ogni giorno.

 


Prega, Prega, Prega!

Maria: "Mio amato figlio sacerdote, ti ho insegnato molte volte la grande importanza della preghiera. Ti ho ottenuto il dono di amare pregare—non solo durante i tuoi momenti stabiliti di preghiera, ma anche durante il giorno in un modo che ti permette di svolgere i tuoi doveri quotidiani. Ti ho insegnato a essere sempre consapevole che ogni preghiera dovrebbe essere fatta in unione con la Messa. Infatti, il sacrificio eucaristico è esso stesso la più grande preghiera. Tutte le altre preghiere dovrebbero essere consapevolmente unite alla Messa che viene costantemente offerta in tutto il mondo. Ti ho insegnato la grande importanza di pregare davanti al tabernacolo. Mio Figlio è realmente presente lì nell'Eucaristia—Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Grazie speciali sono date a coloro che pregano davanti al Santissimo Sacramento.

"C'è così tanto per cui pregare in questa era così critica! La Chiesa e il mondo esistono in tempi molto difficili. Desidero che tutti i miei figli preghino quotidianamente per tutte le necessità della Chiesa e del mondo. Chiedo preghiere speciali per la conversione dei peccatori.

"Chiedo che i miei figli recitino il Rosario ogni giorno. Grazie molto speciali sono date a coloro che lo fanno. Durante questi tempi di grande purificazione, prometto una protezione speciale a coloro che pregano regolarmente il Rosario. Prometto anche protezione ai loro cari.

"Più uno è unito a me, più li conduco a fare la loro preghiera nel Cuore di mio Figlio, Gesù. Lui, a sua volta, pone ogni preghiera nel seno del Padre nell'unità dello Spirito Santo.

"Mio caro figlio, per favore continua a ricordare a tutti i miei piccoli la grande importanza della preghiera per i loro bisogni e i bisogni di tutti gli altri! Continua a dire loro della grande necessità della preghiera per crescere nell'amore di Dio e del prossimo! Amo tutti i miei figli con l'amore più tenero. Desidero che tutti ascoltino le mie parole e le vivano nella loro vita quotidiana!"

Riflessione: Tutti i grandi maestri spirituali nella storia della Chiesa hanno fatto eco alle parole di Maria sottolineando la grande necessità della preghiera per la crescita nella vita spirituale. La preghiera è diventare consapevoli in un modo speciale della nostra relazione con il Dio Trino. Nella preghiera ci apriamo ancora una volta alla consapevolezza del grande amore di Dio per noi. Nella preghiera, rispondiamo a questo grande amore con il nostro amore, dicendo a Dio che qualunque cosa Lui voglia per noi, vogliamo farlo con tutto il nostro cuore.

Tutta la preghiera, in un modo o nell'altro, dovrebbe essere centrata in Cristo. Lui è il nostro Mediatore con il Padre. Come nostra Madre ci dice sopra, dovremmo includere anche lei nelle nostre preghiere a Cristo, che ci conduce sempre più vicino al Padre nell'unità dello Spirito Santo.


Perché Maria, lontano dall'esserci di ostacolo, getta la nostra anima in Dio e la unisce a Lui

 


IL SEGRETO DI MARIA 


Non si creda, dunque, come alcuni falsi illuminati, che Maria, perché creatura, sia di impedimento all'unione con il Creatore; non è più Maria che vive, ma Gesù Cristo solo, Dio solo che vive in Maria. La sua trasformazione in Dio supera quella di San Paolo e degli altri Santi, molto più che il Cielo non superi in altezza la terra. Maria è stata creata solo per Dio, e quindi, ben lontano dal ritenere per se stessa un'anima, la getta in Dio e la unisce a Lui tanto più perfettamente quanto più questa anima è unita a Lei. Maria è l'eco meravigliosa di Dio, che non risponde che: "Dio", quando le si grida: "Maria"; che glorifica soltanto Dio, quando, con Sant'Elisabetta, viene chiamata beata. Se i falsi illuminati, così miseramente ingannati dal demonio perfino nell'orazione avessero saputo trovare Maria, e per mezzo di Maria, Gesù e, per mezzo di Gesù, Dio, non sarebbero caduti così miseramente. 

Quando si è trovata Maria e, per mezzo di Maria, Gesù e, per mezzo di Gesù, Dio Padre, si è trovato ogni bene - dicono le anime sante -, e chi dice ogni bene. non eccettua nulla: ogni grazia ed ogni amicizia presso Dio, ogni sicurezza contro i nemici di Dio, ogni verità contro la menzogna, ogni facilità ed ogni vittoria contro le difficoltà di salvarsi, ogni soavità ed ogni gioia nelle amarezze della vita. 

di S. G.M.Grignon di Monfort 


PREGHIERA A SAN PIETRO APOSTOLO



O glorioso S. Pietro che in premio della vostra fede viva e generosa, della vostra profonda e sincera umiltà, del vostro ardente amore foste da Gesù Cristo contraddistinto coi privilegi più singolari e specialmente col principato su tutti gli Apostoli, col primato su tutta la Chiesa, della quale foste pure costituito pietra e fondamento, otteneteci la grazia di una fede viva, che non abbia timore di palesarsi apertamente nella sua integrità e nelle sue manifestazioni, e dare all'occorrenza anche il sangue e la vita anzichè venir meno giammai. lmpetrateci vero attaccamento alla nostra Santa Madre Chiesa, fate che ci teniamo sinceramente e sempre strettamente uniti al Romano Pontefice, l'erede della vostra fede, della vostra autorità, unico vero Capo visibile della Chiesa Cattolica, che è quell'arca misteriosa fuori della quale non v'è salvezza. Fate che noi ne seguiamo docili e sottomessi gli ammaestramenti ed i consigli, e ne osserviamo tutti i precetti, affine di potere qui in terra aver pace sicura e tranquilla, e giungere un giorno all'eterno premio del Cielo. Così sia ».