domenica 22 marzo 2026

E’ necessario l’apporto della Verità da Dio

 


Quello che Io vi dico, è necessario di sapere. Voglio darvi solo un chiarimento secondo la Verità, affinché valutiate ancora in modo giusto l’ultimo breve tempo terreno, affinché viviate coscientemente secondo la responsabilità. Perciò Io guido a voi uomini un sapere attraverso uomini, il cui spirito è risvegliato e che perciò sono in grado di sentire Me Stesso, perché devono essere ammaestrati dall’Eterna Verità Stessa, per poter credere. E malgrado ciò, devo offrirvi questo sapere attraverso uomini in modo, che non siete costretti di accettarlo, perché non costringo la vostra volontà. Vi dovete decidere totalmente liberi per l’accettazione di questo sapere, ma lo potete anche rifiutare, se non siete disposti ad accogliere l’ultimo grande Dono di Grazia dalla Mia Mano. E perciò guido di nuovo la Verità pura sulla Terra, perché da questa Verità dipende la maturazione delle vostre anime e la vostra futura Beatitudine. Quando ricevete il chiarimento in modo giusto sul vostro Dio e Creatore, allora anche voi vi sentirete attratti da questo Essere, perché E’ in Sé Amore, Sapienza e Potenza. Ed Io voglio ottenere da voi uomini solo che vi rivolgiate a Me, Io voglio solo che cerchiate il collegamento con Me come vostro Dio e Creatore, per potervi assistere ora come Padre fino alla fine della vostra vita, finché non avete raggiunto la meta, il ritorno a Me, il Quale una volta avete abbandonato liberamente. Finché non vi possono essere spiegati tutti i collegamenti, dell’inizio della vostra esistenza, finché non sapete della vostra caduta di una volta da Me, camminate nell’oscurità dello spirito e la vostra vita terrena è una corsa a vuoto, è una vita solo orientata terrenamente senza qualsiasi successo per la vostra anima. Ma dovete essere istruiti nella piena Verità, che voi stessi avete da adempiere un compito ed in che cosa consiste questo. Ma la pura Verità la potete ricevere solo dall’Eterna Verità Stessa, solo Io Stesso vi posso guidare la pura Verità. E questa possibilità esiste, quando un uomo si prepara in modo che diventi per Me un giusto vaso, nel quale posso lasciar fluire il Mio Spirito. Allora è creato un diretto collegamento dal Mio Regno di Luce nel regno dell’oscurità, allora Io Stesso posso parlare ad un uomo che può di nuovo dare oltre ai suoi prossimi questo Mio patrimonio spirituale. Ed allora potete davvero essere certi che ricevete la pura Verità ed ora potete condurre il cammino della vostra vita rispetto a questo sapere guidato a voi. Vi renderete conto della grande responsabilità della vostra vita terrena, perché ora riconoscete il senso e lo scopo della vostra vita terrena, riconoscete il vostro rapporto verso il vostro Dio e Creatore ed entrate liberamente nel giusto rapporto con Me: nel rapporto di un figlio verso il Padre. Il vostro essere cambierà nell’amore, perché vi parla l’Eterno Amore Stesso; riconoscerete che Io vi amo ed ora corrisponderete anche al Mio Amore. Non cerco di ottenere null’altro che guidarvi più vicino all’Essere, dal Quale voi stessi siete proceduti, Che vi ha creato dalla Sua Forza d’Amore. Cerco di ottenere solamente che stabiliate di nuovo il legame con Me che una volta avete sciolto liberamente. Ma per questo dovete essere istruiti nella Verità, perché la Verità soltanto è Luce che vi illumina interiormente e vi indica la via verso di Me. E dovete percorrere questa via pienamente consapevoli, e la percorrerete anche, appena imparate a riconoscere Me Stesso attraverso la Verità e poi tenderete anche verso di Me, perché l’amore si è acceso in voi, appena voi stessi Mi date la possibilità attraverso la vostra volontà di irradiarvi. Ed Io parlerò sempre di nuovo agli uomini come un Padre, perché vi amo e questo Amore non finirà eternamente. Da Parte Mia vi verrà sempre guidato un sapere secondo la Verità, che accetterete anche volontariamente, se siete soltanto di buona volontà. E tutti devono sapere del Mio grande Amore che è per tutte le Mie creature e Che non lascia andare perduta nessuna delle creature, affinché corrispondano il Mio Amore e con ciò giungano anche alla Vita che dura in eterno. 

Amen

6. maggio 1962

Ho visto la Russia

 


(Gera Lario, Italia)

Signore?

Io Sono;

Devo scrivere quello che ho visto all’alba?

scrivilo,

– Ho visto la Russia.

non piangere; essa guarirà; piangi invece amaramente per quelli che si sono allontanati da Me; Io la ricostruirò; piangi per l’uomo che è morto; Io la abbellirò, Vassula;

O Dio, ho visto la sua miseria! Ecco ciò che ho visto: Una giovane donna, né bella né brutta, si è avvicinata a me. Il suo nome era Russia. Ella mi si è avvicinata e dai suoi abiti ho capito che era povera.

– Ha aperto la bocca per parlarmi e ho visto che metà dei denti le mancava e questo la rendeva molto brutta. Sapevo che una donna così giovane che aveva perduto metà dei suoi denti, certamente non sarebbe rimasta sdentata, a meno che non fosse poverissima.

Russia, nonostante la sua povertà e miseria, era coraggiosa e stava dritta sui suoi piedi. Ella mi ha mostrato uno strumento1 inconsueto e mi ha detto che se ne sarebbe servita per lavorare in modo da procurarsi qualcosa per sopravvivere.

Mi sono sentita sopraffare dalla tristezza. Poi è venuta un’altra donna; anch’essa si chiamava Russia, anche a lei mancava la maggior parte dei denti. Ho quindi incontrato altre due donne, ad entrambe mancavano i denti e mostravano segni di estrema povertà.2 Improvvisamente è entrato un uomo giovane, forte, sano, alto e di bell’aspetto. Era il Marito di Russia.

– Ho pensato: come può essere stato attirato da Russia, così priva di ogni bellezza e repellente per la mancanza dei denti? … mentre pensavo queste cose, il Marito di Russia le si è avvicinato teneramente e le ha posato il Suo Braccio attorno alle spalle. Ho visto nei Suoi Occhi un’Infinita Tenerezza, un Amore e una Eterna Fedeltà. Ho capito che Lui non l’avrebbe mai abbandonata nonostante la sua poca avvenenza. – In lui ho riconosciuto Te, mio Signore.

no, non l’abbandonerò, né lei Mi rifiuterà; Io sono suo Padre e il suo Sposo e il Mio Nome è Fedele e Verace; la vestirò ancora con vestiti eleganti e il suo cuore sarà l’ornamento di una nuova condizione di tenerezza e dolcezza; non ho mai cessato di inviarle un diluvio di benedizioni; non le mancherà mai il Mio Amore; ah, Vassula, sii paziente come Io sono paziente, ora appoggiati a Me;


1 Sembrava una macchina per tessitura.
2 Queste quattro donne in condizioni tanto misere significano forse quattro anni ancora di carestia in Russia?

30 Gennaio, 1992

Vassula

L'Unica Lettera di Gesù? La Scoperta che Svela il Segreto della Sindone


 

Gesù vuole che l’anima tocchi con mano il proprio nulla e si disponga alla più profonda umiltà: pertanto la priva d’ogni consolazione e grazia sensibile, occultandosi a lei

 


Ricordo che molte volte dopo la Comunione mi diceva: “Non potrai veramente assomigliarti a Me, se non per mezzo dei patimenti. Finora sono stato insieme con te; ora voglio lasciarti un po’ sola, senza farmi sentire. Vedi, finora ti ho portata per mano, insegnandoti e correggendoti di tutto, e tu non hai fatto altro che seguirmi. Adesso voglio che faccia da te stessa, ma però, più attenta di prima, pensando che o ti sto fissamente guardando, solo [che]senza farmi sentire, e che quando ritornerò a farmi sentire verrò, o per premiarti se mi sarai fedele, [32] o per castigarti se mi sarai ingrata”.

Rimanevo tanto spaventata ed atterrita a tale intimazione, che gli dicevo: “Signore, mio tutto e mia vita, come potrò sussistere senza di Te? Chi mi darà la forza? Come, dopo che mi hai fatto lasciare tutto, in modo che mi sento come se nessuno esistesse per me, mi vuoi lasciare sola e abbandonata? Che, Vi siete forse dimenticato quanto sono cattiva? A stare senza di Voi nulla posso”.

E per questo appunto, prendendo un aspetto più serio, mi soggiungeva: “È che ti voglio far ben capire chi sei tu. Vedi, lo faccio per tuo bene, non ti rattristare; voglio preparare il tuo cuore a ricevere le grazie che ho disegnato sopra di te. Fino adesso ti ho assistito sensibilmente, ora sarà meno sensibile. Ti farò toccare con mano il tuo nulla, ti fonderò bene nella profonda umiltà, per poter edificare sopra di te altissime mura. Quindi invece di affliggerti, dovresti rallegrarti e ringraziarmi, che quanto più presto ti farò passare il mare tempestoso, tanto più presto giungerai al porto [33] della sicurezza; per quante più dure prove ti assoggetterò, tante grazie più grandi ti darò. Coraggio dunque, coraggio, che poi verrò presto”. 

E nel dirmi così mi pareva che mi benediva e si partiva. Chi potrà dire la pena che sentivo, il vuoto che lasciava nel mio interno, le amare lacrime che versavo? Mi rassegnavo però alla sua santa Volontà; pareva che da lontano gli baciavo la mano che mi aveva benedetto, dicendogli: “Addio, o Sposo Santo, addio!” Mi vedevo che tutto per me era finito, mentre Lui solo tenevo, e che mancandomi Lui non mi restava nessun altra consolazione, ma tutto si convertiva in amarissime pene. Anzi, le stesse creature mi stuzzicavano la pena, in modo che tutte le cose che guardavo pareva che mi dicessero: “Vedi, siamo opere del tuo Amato, e Lui dove è?” Se guardavo acqua, fuoco, fiori, anzi le stesse pietre, subito il pensiero diceva: “Ah, queste sono opere del tuo Sposo! Ah, loro ho il bene di vederle, e Lui non lo vedo! Deh, opere del mio Signore, datemi [34] notizie, ditemi dove si trova! Mi disse che presto sarebbe venuto, ma chissà quando!” 44

Delle volte giungevo a tanta amara desolazione, che mi sentivo mancare la respirazione e gelare tutto ed un fremito per tutta la persona. Delle volte se ne avvertiva la famiglia, l’attribuivano a male corporale e volevano mettermi in cura e chiamare medici. Delle volte tanto insistevano che giungevano a farlo, ma io facevo quanto più potevo per starmene sola, sicché poche volte lo avvertirono.


PER LA CHIESA PERSEGUITATA

 


O Dio che nel mistero della tua Provvidenza unisci la Chiesa alle sofferenze del Cristo, tuo Figlio, concedi a coloro che soffrono persecuzione, a causa del tuo nome, lo spirito di pazienza e di amore, perché siano testimoni autentici e fedeli delle tue promesse. Per Cristo nostro Signore. Amen.


LE PROFEZIE DI BABA VANGA PER IL 2026: COSA DICE LA BIBBIA AL RIGUARDO


 

Le mie parole non sono né severe né accusatorie. Le mie parole esprimono angoscia e allarme, sono il dolore del vostro Dio

 


Bretagna – 18 marzo 2026

Riferimenti: Bibbia di Gerusalemme, Lettera di San Giuda


«Giuda, servitore di Gesù Cristo, fratello di Giacomo,

agli eletti, amati dal Padre e custoditi per Gesù Cristo.

A voi misericordia, pace e carità in abbondanza.


Carissimi, avevo un grande desiderio di scrivervi riguardo alla nostra comune salvezza, e mi sono visto costretto a farlo, per esortarvi a lottare per la fede trasmessa ai santi una volta per tutte. Poiché si sono intromessi tra voi alcuni uomini che da tempo erano stati destinati a questa condanna: «Questi empi trasformano in dissolutezza la grazia del nostro Dio e rinnegano il nostro unico Maestro e Signore Gesù Cristo».


I falsi dottori. Il castigo che li minaccia

Voglio ricordarvi, voi che sapete tutto questo una volta per tutte, che il Signore, dopo aver salvato il popolo dalla terra d’Egitto, ha poi fatto perire gli increduli.

Quanto agli angeli, che non hanno conservato la loro primazia, ma hanno abbandonato la propria dimora, è per il giudizio del grande Giorno che li ha tenuti in catene eterne, nelle tenebre più profonde.

Così Sodoma, Gomorra e le città che si sono prostituite allo stesso modo e hanno cercato una carne diversa, sono poste come esempio e subiscono la pena di un fuoco eterno.


Le loro bestemmie

Eppure anche costoro, in preda alla follia, contaminano la carne, disprezzano la Signoria, bestemmiano le Glorie. Eppure l’arcangelo Michele, quando controbatteva al diavolo e discuteva riguardo al corpo di Mosè, non osò pronunciare contro di lui un giudizio oltraggioso, ma disse: «Che sia il Signore a reprimerlo!» 

Quanto a loro, bestemmiano ciò che ignorano; e ciò che conoscono per natura, come le bestie senza ragione, serve solo a perderli». 


La loro perversità 

Guai a loro! Poiché hanno seguito la via di Caino, si sono lasciati trascinare dallo smarrimento di Balaam per un salario, sono periti per la ribellione di Core. Questi sono gli scogli delle vostre agapi. Mangiano sfrenatamente senza vergogna, si rimpinzano: nuvole senza acqua che i venti portano via, alberi di fine stagione, senza frutti, due volte morti, sradicati, onde selvagge del mare che schiumano la propria vergogna, astri erranti ai quali sono riservate le tenebre fitte per l’eternità. È anche per loro che Enoch, il settimo Patriarca dopo Adamo, ha profetizzato in questi termini: «Ecco: il Signore è venuto con le sue sante miriadi, per esercitare il giudizio contro tutti e confondere tutti gli empi per tutte le opere di empietà che hanno commesso, per tutte le parole offensive che i peccatori empi hanno pronunciato contro di Lui». Sono loro che mormorano, si lamentano, camminano secondo le loro concupiscenze, la loro bocca dice cose orgogliose, adulano per interesse.


Esortazioni ai fedeli. L’insegnamento agli apostoli

Ma voi, carissimi, ricordate ciò che è stato predetto dagli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo. Vi dicevano: «Alla fine dei tempi ci saranno degli schernitori, che camminano secondo le loro concupiscenze empie». Sono loro che creano divisioni, questi animali, questi esseri «psichici» che non hanno spirito.


I doveri della carità

Ma voi, carissimi, edificatevi sulla vostra santissima fede. Pregando nello Spirito Santo, conservatevi nella carità di Dio, pronti a ricevere la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo per la Vita Eterna. Alcuni, quelli che esitano, cercate di convincerli; altri, salvateli strappandoli dal fuoco; altri infine, portate loro una pietà timorosa, odiando fino alla tunica contaminata dalla loro carne».


Dossologia

«A Colui che può preservarvi dalla caduta e presentarvi davanti alla sua gloria, senza macchia, nella gioia all’Unico Dio, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, Gloria, Maestà, Forza e Potenza prima di tutti i tempi, ora e nei secoli dei secoli! Amen.»


Breve estratto dal dialogo precedente alla dettatura

Gloria e lode a Te, Signore Dio. Con fiducia vengo a Te per scacciare i dubbi che a volte diventano insidie interiori e occasioni di persecuzioni esterne. Ho sentito un sacerdote, che ci informa e ci consiglia, affermare che Tu, Dio Infinitamente Buono, ci hai dato questo «Papa Leone XIV» per la nostra protezione durante la grande tribolazione.

Sono quindi in errore, non vedendolo in questo modo? Ti prego, Dio d’Amore, Salvatore e Protettore di tutti i Tuoi, dona a noi, Tuo Spirito Santo, le parole di Verità affinché siano diffuse e ascoltate da coloro che devono proteggersi e rimanere nella fede.

Se nella mia debolezza mi sono allontanato dalla Tua Divina Volontà, oh! mio Dio, riprendimi presto affinché io non sia dannosa verso i Tuoi che Tu ami e chiami incessantemente. Restituiscimi alla carità verso tutti e al rispetto per il Popolo di Dio che deve essere nell’Unica vera Via, Verità e Vita: la Tua Parola è Luce nelle tenebre e guida delle nostre anime.


Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, figlia mia profeta, figlia dell’Amore, della Luce e della Santità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ricordati, e ricorda ai Miei, che stai raggiungendo, che all’elezione del successore di Bergoglio, vi ho detto, per rettificare una falsa informazione in rete: «Non ho detto a nessuno che lo Spirito Santo avesse unto questo papa». Egli è il successore dell’impostore che gli ha preparato questo posto.

Questo successore è più eloquente ed esprime le sue conoscenze con maggiore abilità nel suo discorso, ma porta la stessa dottrina del suo predecessore e conduce la Mia Chiesa verso la sua rovina.

Figlia Mia, mantieni la rotta verso la Verità, custodisci il tuo cuore nel Mio, Gesù Cristo, e ricorda ai Miei figli che siete all’apice della Fine dei Tempi e a due passi dallo scisma che deve avvenire, liberando la Mia Chiesa mutilata che si affermerà e rimarrà in piedi e saprà, per Mia grazia, proteggersi e garantire il seguito in un fulmineo slancio di fede.

Con te e con i miei altri veri profeti, sinceri e fedeli, alzo la Mia Voce affinché sappiate e comprendiate come prepararvi a unirvi proteggendovi a vicenda.

Le note dolci, le parole melliflue che vogliono abbagliarvi e addormentarvi diventeranno presto dure, esigenti, dominatrici e pericolose per la Vita della Mia Chiesa e dei Miei fedeli.

L'ipocrisia non potrà reggere: l'Anticristo rivendica il suo posto e il suo diritto di affermarsi come l'unico buono e potente.

È allora che si riveleranno i veri Figli di Dio e coloro che seguono il sistema empio che ha pazientemente corrotto la Mia Casa e le Mie case profanate.

Queste parole, scioccanti per voi, devono essere dette affinché possiate rimanere nella luce e saldi sotto la Mia protezione. (Salmo 91)

La prova dell’umanità entra nella sua fase finale. Questa fine si rivelerà dolorosa e apparirà troppo lunga, per tutti.

Nella preghiera che vi ho insegnato, voi dite: «non ci indurre in tentazione (che ci mette alla prova), ma liberaci dal maligno»!

Cosa significano queste parole per voi? È da tempo che avete ceduto e che camminate determinati nella tentazione (dell’orgoglio), di cui non avete voluto ammettere la pericolosità e non vedete la necessità di raddrizzarvi dal vostro abbandono, dal vostro lassismo, dalla vostra acedia e dalla vostra negazione del male.

Ancora oggi vi è stato detto che l’Ostia consacrata davanti a voi e offerta dalle mani «UNA CUM l’usurpatore o il suo successore non papa» risulta quindi profanata, e quindi blasfemia e insulto a Dio. Eppure, per il vostro benessere, correrete comunque a incoraggiare il mantenimento di questa pratica di profanazione.

Figli ingannati, raggirati, ostinatamente sordi e indifferenti al Mio Richiamo, il Mio dolore è grande nel vedervi entrare allegramente nella perdizione. Avete il vostro libero arbitrio e, ahimè, la vostra ostinazione nel voler vivere la Chiesa a modo vostro, anche se questa si discosta dall’Amore Divino delle regole istituite da Cristo, ma è orientata «comodamente» verso la decadenza.

Il rumore costante vi culla e «come il bestiame che si macella» seguite l’asfissia collettiva a scapito della vostra Vita.

No, le Mie parole non sono né severe, né accusatorie. Le Mie Parole sono angoscia «sofferenza» e allarme «avvertimento». Sono dolori del vostro Dio Creatore, Redentore, Consolatore, che vorrebbe trattenervi nel Suo Regno Eterno. Allora, l’Illuminazione delle coscienze offerta rimane il gesto di richiamo del Mio Amore. Che il vostro libero arbitrio, decisionale, sia alla ricerca della bontà che Solo Dio può offrire.

I duemila anni stanno volgendo al termine, l’Ora di Dio suona il ritorno al Padre. Il caos nella vostra dimora è tale che, nonostante i Miei appelli e quelli di Maria Corredentrice portati dai messaggeri, dai profeti, dai sacerdoti buoni pastori che vi esortano a radunarvi e ad afferrare la vostra Salvezza; nonostante i segni dei tempi e le sofferenze che si accumulano, voi persistete in numero spaventoso a voltarmi le spalle e a partire verso le tenebre.

Miei figli tanto amati, vedete i Nostri Cuori uniti di Maria vostra Madre e il Mio, Gesù Cristo, nelle sofferenze della Croce che vi salva. Questo sacrificio rimarrà forse inutile per dotarvi di un’anima immortale?

E voi, figli privilegiati della Mia Chiesa in crisi, che vivete un'apparente agonia, accettate questo viatico che vi sosterrà vivi e vincitori sulle orme di Cristo. Non cedete al richiamo del comfort materiale e temporale, non sottomettetevi al desiderio e soprattutto ai maltrattamenti occulti del tiranno, principe di questo mondo. Che la vostra fedeltà e il vostro coraggio sostengano il popolo di Dio.

Ecco l’Appello dell’ultima ora che potete ancora udire. Perseverate nella fede, figli di Dio, la natura non può più reggere e servirvi. Si ribella agli assalti distruttivi dell’Uomo irrispettoso e portatore di male.

La società così come è ora costituita, senza ordini né regole se non la depravazione e l’autoritarismo destinati alla distruzione dell’umanità, porta solo disperazione e rabbia.

Nella sua evoluzione sregolata, l’umanità è disorientata e, in gran numero, non rispetta né il proprio corpo né la propria anima; non rispetta né l’innocenza, né la bellezza, né la bontà; non rispetta più i propri figli, né i propri genitori.

Nel suo disordine, questa società vive apertamente la propria morte in un abominevole degrado, senza scrupoli, portando scandalo e senza riguardo né rispetto per le altre persone, poiché ha deciso che la norma è quella di cancellare ogni presenza di bontà e l’equilibrio voluto dal Padre Eterno nella Creazione.

Il mondo ha ceduto il posto all’inferno.

Che triste constatazione devo fare, miei poveri figli! Quanti di voi faranno parte del «piccolo resto»? Io sono il Dio Vivente e vi supplico umilmente nel Mio Amore Infinito di ascoltare la Mia Parola e di accettare di essere salvati. Questo mondo non deve continuare e Io gli farò vivere la fine che si è preparato, ahimè, consapevolmente!

Io sono Gesù Cristo, mite e umile di Cuore, non vi abbandonerò mai. Preparatevi al nostro incontro. La vostra decisione è, anche per voi, la vostra purificazione. La Mia Parola sarà la stessa: «Lascia tutto ciò che possiedi. Vieni, seguimi»

Gesù Cristo»


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva nella Divina Volontà dell’Onnipotente, Dio Unico.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Adelaide non diventò suora sacramentina? 

Nella seconda apparizione, il 14 maggio, come leggiamo  nel quaderno di Adelaide, la Vergine dice: "Tra il quattordicesimo e il quindicesimo anno ti farai Suora Sacramentina. Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in paradiso". 
La piccola veggente annuncia subito la profezia, come  risulta da molte testimonianze e dagli scritti del Cortesi. Raggiunta l'età indicata dalla Vergine, Adelaide con il permesso del  vescovo di Bergamo, monsignor Adriano Bernareggi, entra nella  Congregazione delle Suore Sacramentine come postulante. 
È di questo periodo, la lettera inviata a don Cesare Vitali, il 26 settembre 1951, in cui Adelaide scrive: 

"Rev.mo sig. parroco, mi perdonerà per avere ritardato finora a comunicarle la bella notizia, che sabato per volere di Dio  misi la mantellina. 
Rev.mo parroco, sapesse quanta gioia provai in questi  giorni nel sentirmi finalmente a posto! Come si prega bene  davanti a Gesù Sacramentato e prego tanto anche per lei, per  l'intenzione che mi aveva raccomandato e perciò pensando che  Gesù mi esaudisca, penso che la sua salute vada sempre migliorando e spero che anche la signorina Elisa stia bene. 
Penso e mi auguro di rivederla presto per farla partecipe della mia grande gioia. La signorina Rita Rota con la quale sono postulante (quella di Borgo Palazzo), mi dice di ossequiarla... Dev.ma Adelaide". 
Adelaide ha ricevuto un segno esterno, la mantellina, della sua volontà di consacrarsi a Dio, specialmente nell'adorazione a  Gesù presente nell'Eucaristia. Sa che questa è la volontà di Dio,  manifestatale dalla Vergine fin dalla seconda apparizione, e perciò, dopo tante peripezie dolorose, si sente felice, finalmente a  posto, come lei stessa scrive. 

La gioia e la pace ritrovate non durarono molto, perché Adelaide fu costretta a lasciare la Congregazione e la vita religiosa tanto desiderata. 
Padre Bonaventura M. Raschi afferma che tutte le suore  con cui ha parlato, dalla madre generale, alla maestra delle novizie e alle compagne di noviziato, avevano un bellissimo ricordo di Adelaide. Tuttavia egli scrive: "Per un mistero troppo  spiegabile, si ottenne dall'autorità ecclesiastica una disposizione  crocifiggente, amarissima, e gravida di responsabilità, cioè l'esclusione dell'Adelaide dalla vita religiosa in quella Congregazione alla quale la figliola era indirizzata per volontà della  Madonna. L'Adelaide per tale colpo al cuore, subì una lunga  malattia" (v. o.c. p. 28). 

Attilio Goggi aggiunge: 

"La signora Adelaide, a mia richiesta, mi ha narrato i particolari della sua vestizione religiosa in diocesi di Lodi e l'umiliazione della imposta svestizione per i motivi che ho appena  accennato nelle mie precedenti pubblicazioni. Le lacrime della  signora Adelaide erano cocenti quando mi rivelò il vero motivo  del suo matrimonio" (v. Un diario per ricordare, p. 26). 
Il lettore che legge il primo libro del Goggi Sarò riconosciuta, per conoscere i motivi della esclusione di Adelaide dalla Congregazione delle Suore Sacramentine, non viene a saperne  molto di più di quanto non abbia appena letto. Infatti egli scrive:  "Se ora la Roncalli non è suora, ma sposa e madre felice, c'è chi  sa bene qual è stato il motivo. E basta così" (v. p. 35). 

Tuttavia ci sono altre fonti che gettano sufficiente luce sui  motivi e le responsabilità di chi ha fatto soffrire una persona  innocente, desiderosa di seguire la sua vocazione. 
Non vado oltre nel presentare una pagina così triste della storia delle apparizioni. 
La profezia prevedeva che Adelaide sarebbe entrata nella Congregazione delle Suore Sacramentine, ma pure che a causa  di questa vocazione avrebbe sofferto molto. 
La profezia si è realizzata. 

Severino Bortolan 

sabato 21 marzo 2026

La dimostrazione degli Annunci Indicazione ad uno spettacolo

 


La Mia Voce


Il tempo vi porterà la dimostrazione che potete dare fede alle Mie Parole che annunciavano ciò che sta per arrivare e che quindi potete accettare come Verità ciò che Io vi insegno attraverso la trasmissione della Mia Parola. Inoltre il tempo vi confermerà che l’errore è da cercare là dove dev’essere rappresentata la Verità, perché sarà evidente che Io vi dò un segno. Il Mio Agire si manifesterà così chiaramente che non può più esistere nessun dubbio di ciò che Io condanno e ciò che Io benedico. Io proteggerò del tutto visibilmente i Miei, mentre distruggerà ciò che Mi è animoso. Ci sarà solo ancora un breve tempo, finché il mondo non vivrà uno spettacolo che dimostra Me ed il Mio Agire, perché guida l’attenzione di tutti a Me, perché gli occhi del mondo sono rivolti là dove Io parlerò per il terrore degli uomini e per la visibile Protezione dei Miei. Voi lo vivrete, che viene scoperto un errore, che un trono crollerà, che sembrava sicuro. Io ve l’ho annunciato, ma non lo volete credere e così vi sorprenderà ed allora dovete soltanto badare a ciò che sentirete, perché vi darà il chiarimento su molto. Voglio parlare agli uomini che diversamente non si lasciano istruire, voglio annunciare loro la Mia Volontà, comunque in modo doloroso, perché scuoterà fortemente la loro fede, ma che può solo essere oltremodo bene per le loro anime, perché con ciò possono giungere alla Verità di cui hanno bisogno per la maturità dell’anima. Sfarzo e sfavillio passeranno, perché quello che Io mando agli uomini, distruggere l’esteriore, e solo chi possiede il nucleo, nulla gli può rubare la fede. Vedrà bensì cadere l’esteriore, ma invocherà solo Me nel cuore, ed Io lo voglio aiutare in ogni momento, affinché gli uomini devono riconoscere come Io benedico la buona volontà di coloro che vedono in Me loro Padre e perciò adempiono solo la Mia Volontà. 

Amen

17. ottobre 1949

Per le anime che si sentono scoraggiate nel tentativo di fare la volontà di Dio

 


28 maggio 2017

Dio Padre . Per le anime che si sentono scoraggiate nel tentativo di fare la volontà di Dio.

NOTA Desideriamo precisare che in questo messaggio il Signore non si rivolge né ai cristiani perfetti né ai tiepidi, agli impenitenti o agli ipocriti. Come suggerisce il titolo, si rivolge alle anime scoraggiate, ma che cercano sinceramente di fare la volontà di Dio. Pertanto, il Suo messaggio e il Suo modo di fare sono quelli di un Padre amorevole piuttosto che di un Giudice giusto.


28 maggio 2017

Mia Florecita,

Scriviamo per i Miei poveri figli che soffrono il tormento di voler fare la Mia Volontà, e di vedersi così poveri e incapaci di farlo, e che sentono di deludermi.

Figli miei, accogliete queste parole che provengono dal Mio Cuore paterno. Sì, sono Io, vostro Padre. Il vostro Abba che vi ama ed è felice del vostro desiderio di amarmi.

Vieni e posa la tua testolina sul Mio Cuore, e riposa lì; e ad ogni battito del Mio Cuore lascia che la Mia Pace e la certezza che Io ti comprendo entrino in te.

Vi vedo come bambini e vi accolgo come tali, felice che i Miei figli vogliano amarmi, conoscermi e obbedirmi.

Io sono il Padre paziente che non si aspetta che tu mi dia tutto immediatamente.

Guardate come ho fatto ogni cosa nella natura, persino la vostra formazione nel grembo di vostra madre: ogni parte di voi si forma a poco a poco; all'inizio, infatti, non sareste stati in grado di sopravvivere fuori dal grembo di vostra madre, perché i vostri polmoni non erano ancora formati.

Osservate come un albero non produca frutti immediatamente, ma piuttosto, trascorrono diverse stagioni e cicli prima che compaiano fiori e frutti.

Faccio lo stesso nel vostro spirito, piccoli miei. Un po' alla volta. [sorriso] Pazienza. [sorriso]

Lasciate che le Mie parole e il Mio sorriso scendano nelle vostre menti, nei vostri cuori, come una doccia rinfrescante. Bevete del Mio amore, figlioli.

Ricordate e tenete sempre presente che per Me, il semplice desiderio di amarmi, di obbedirmi, di ascoltarmi, è già un inizio. Vi dico questo affinché abbiate questo incoraggiamento. [sorriso]

In secondo luogo, ricorda che io capisco . So, vedo i tuoi sforzi e mi bastano, mi consolano.

In terzo luogo, ricordate che non potete fare nulla senza di Me: sono Io che vi rendo capaci di Amare, di obbedire. La santità – il compimento della Mia Volontà – non è altro che lasciarmi agire in voi. Non si tratta di ciò che potete fare per Me, o per compiacermi, ma piuttosto di abbandonarvi a Me e lasciarmi agire in voi.

Si tratta di accogliermi e di credere in me.

Vedo le vostre lotte, i vostri tormenti. Non li ignoro, figlioli. E voglio aiutarvi, consolarvi. Offritemi il vostro dolore per tutti coloro che non vogliono conoscermi, né amarmi, né obbedirmi.

Prendo questa sofferenza e la uso, figli miei, anche per purificarvi da ogni traccia di superbia che potrebbe essere nascosta in voi – senza che ve ne rendiate conto – e che vi causa questi sentimenti di tristezza, inutilità, “non posso fare niente”, che derivano dal desiderio di fare tutto da soli.

Non potete avere fiducia in voi stessi né fare nulla da soli, figli miei, [sorriso] non provateci. [sorriso] Vi porterà solo tristezza e delusione, e finirete per abbandonarmi dicendo che sono un Dio severo, che esige troppo dai suoi figli. Un Dio che non capisce.

No, figli miei, smettete di guardare voi stessi e guardate Me. Guardate il Mio Volto pieno di gioia quando vi vedo venire a trascorrere un po' di tempo con Me; o quando vi vedo fare uno sforzo per compiacermi; quando vi vedo sorridermi.

Sorridetemi, figli miei. [sorriso] Vi amo, io sono vostro Padre e voi siete i miei piccoli figli .

Allora ti chiedi: perché ci chiede così tante cose? Che facciamo questo, questo e quello; che siamo in questo, questo e quell'altro modo; che siamo perfetti come Lui, se tutto ciò è impossibile per noi?

Sì, il mio Gesù ha detto: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”. [1]

Che cosa significa essere “perfetti”? Significa possedere la pienezza di qualcosa, l’integrità di qualcosa. E nel Mio caso, figli miei, in cosa consiste questa perfezione, cos’è questo “qualcosa” in cui Io sono perfetto e in cui vi chiedo di imitarmi?

[sorriso] La Mia Perfezione, figli miei, è la perfezione dell'Amore, [sorriso] la pienezza dell'Amore.

Io sono la Fonte e la Radice dell'Amore. In Me è presente TUTTO l'Amore. E quando vi chiedo di essere perfetti come Io sono, è un invito a ricevere questo Amore e a far sì che questo Amore si compia in voi. Che anche voi – ognuno dei Miei figli – abbiate questa pienezza d'Amore dentro di voi.

E che cos'è questa pienezza d'Amore?

Sono Io in te. [2]


(Ci fu una pausa di diversi giorni.)

30 maggio 2017

Mia Florecita, figlioletta, continuiamo. [sorriso]

Qui scriverai il versetto del Salmo che ti ho fatto leggere qualche sera fa, quando hai aperto il Salterio a caso.

(Prima di addormentarsi, mi aveva chiesto di aprire il Salterio a caso e di leggere il terzo versetto della pagina di sinistra.)

Salmo 118(119):32

«Corro sulla via dei tuoi comandamenti,
perché tu allarghi il mio cuore!»

Figli miei, in questo semplice verso si cela un grande segreto; un segreto che si ripete in tanti passi delle Mie Sacre Scritture, la Mia Volontà fatta Parole affinché possiate comprenderla.

Questo segreto, figlioli, è il segreto della perfezione, il segreto per fare la Mia Volontà: essere in grado di “correre” lungo la via dei Miei Comandamenti. In altre parole, adempierli, avanzare velocemente lungo la Via della Mia Volontà, si ottiene – come? [sorriso] Lasciando che Io “allarghi” il vostro cuore.

Come si allarga il cuore, cosa significa?

Significa che mi affidi la tua volontà e mi permetti di compiere la mia opera in te.

Significa che Mi donate il vostro cuore affinché Io vi infonda tutto ciò che è necessario per il vostro progresso nelle Mie vie – significa che Mi aprite la porta affinché il torrente d'Amore del Mio Cuore entri nel vostro e vi conduca lungo le Mie vie, sempre più velocemente, nella misura in cui vi immergete sempre di più nel Mio Amore e vi abbandonate alla Mia Azione dentro di voi.

Sono Io che vi rendo capaci di seguirmi. Sono Io che allargo sempre di più il vostro cuore, rendendolo capace di fare ciò che vi chiedo; sono Io che – infondendo in voi il Mio Amore, e voi che collaborate con Me ricevendolo – vi rendo veramente miei figli – MIEI FIGLI, per la Mia Volontà, per il Sangue del Mio Gesù, le lacrime della Mia Maria e la vostra stessa volontà.

Se desideri “progredire” nelle Mie vie, che non è altro che avvicinarti sempre di più a Noi, rendendo la nostra unione sempre più stretta, devi lasciarmi agire in te, mettendo da parte i tuoi criteri e i tuoi pensieri, permettendomi di mostrarti la Mia Volontà.

Vi ricordo le parole del mio Gesù:

“Se non diventerete come i bambini,
non potrete entrare nel Regno dei Cieli”. [3]

«Rimanete in me. Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto». [4]

Figli miei, la vita dello spirito è semplice, ma è stata resa umanamente complicata da migliaia e migliaia di criteri umani che non sono i Miei.

Che cos'è la vita dello spirito?

Accogliermi. Credere in me. Amarmi.

Essere miei figli . Lasciarmi essere il vostro Padre, il vostro Abba.

Figli miei, ecco cosa chiedo in sostanza, ecco il desiderio del Mio Cuore che, secondo dopo secondo, secolo dopo secolo, ho cercato di comunicarvi con ogni mezzo possibile: “Io sono vostro Padre e voi siete i Miei figli. Vi amo così tanto da dare TUTTO per avervi con Me per sempre. Credetemi. Amatemi. Lasciate che vi prenda tra le Mie braccia lungo le vie del Mio Amore e della Mia Volontà. Siate i Miei piccoli e conoscerete la profondità della Mia tenerezza e del Mio Amore”.

Questo, figli miei, è ciò che sgorga incessantemente dal Mio Cuore Paterno. Questa è la costante chiamata che rivolgo ai vostri cuori. Tutto ciò che chiedo, tutto ciò che permetto, tutto ciò che faccio e dico, ha questo Sigillo d'Amore. TUTTO.

È sufficiente ricevere questo desiderio dal Mio Cuore come un gioiello prezioso dentro di voi, e Io farò il resto: verremo, piccoli miei, ad abitare in voi – Tutto Dio, vostro Padre, che per amore viene ad “abitare”, cioè a vivere pienamente con voi.

Bambini, non potete comprendere nella realtà cosa significhi tutto ciò, ma potete riceverlo nella fede.

Ed è la Mia Presenza in voi che vi dona tutto ciò che è necessario per permettermi di agire.

Donami la tua volontà, la tua fede, la tua fiducia e il tuo abbandono. Amami come bambini, e io farò il resto, e vedrai e avrai la libertà degli uccellini che volano e si lasciano trasportare dalle correnti d'aria nell'immensità del cielo.

Voglio fare la stessa cosa con te: darti le ali della fede e della fiducia nel Mio Amore Padre, affinché tu possa volare e lasciarti trasportare da Me nell'immensità del Mio Amore e dei Miei Progetti.

Figli miei, lasciate che io allarghi il vostro cuore.

——-

Voi, figlioli, chiedetevi: perché dunque vi chiedo tante cose: preghiere, novene, sacrifici, astinenze, ecc., ecc., ecc.

Figli miei, sono pochi coloro che hanno la fede e la fiducia necessarie per abbandonarsi a Me come bambini e che Mi lasciano occuparmi della loro “santificazione”, della loro unione con Me.

C'è l'idea errata che la santità dipenda dalle vostre azioni, dalla vostra volontà. [5]   Figli miei, essa dipende soprattutto dalla Mia Volontà e dalla Mia azione in voi.

Pensate che compiacermi si trovi nel vostro "sentirvi spirituali", nel soddisfare diverse esigenze, e dimenticate che ciò che un Padre desidera sopra ogni altra cosa dai Suoi figli è il loro amore e la loro fiducia.

Figli miei, nelle Mie diverse Manifestazioni e Messaggi nel corso del tempo, ho dato preghiere, novene, promesse, ecc., per darvi una guida, un'idea del Mio Amore – se non potete credere in Me come bambini, potreste almeno recitare queste preghiere, e Io prenderei la vostra obbedienza per il vostro bene. [6]

Osserva, rifletti, medita su queste preghiere: cosa si cela dietro a tutte? IL MIO AMORE.

Beata l'anima che saprà scorgere questo Mio Amore, così semplice e pieno, nelle Mie opere, nelle Mie parole, e accoglierle con la semplicità dei bambini.

Queste anime posso prenderle tra le Mie braccia e stringerle al Mio Cuore, e farle correre verso l'unione con Me.

Vieni a Me con semplicità, con amore infantile, sapendo che comprendo le tue debolezze, quanto ti senti inutile.

Vedo il vostro Amore – il resto è secondario, figli miei. Ho bisogno del vostro Amore e della vostra volontà. Il resto lo faccio in voi. Il resto viene dalla Nostra dimora in voi.

Tutto, figli miei, riguarda l'essere uniti a Me in ogni cosa e per sempre.

Questo è lo scopo di ogni cosa: l'unione dell'Amore con Me per sempre. [7]

Lascia che ti conduca a questa unione. Solo io posso farlo in te. Solo io. Dammi la tua volontà e amami.

Questo è ciò che chiedo . Ora e sempre.

Vi benedico, figli del Mio Amore.

Vieni dal tuo Padre che ti ama tanto e che ti aspetta.



[1] Rif. Mt 5,48.

[2] Rif. Gv 17.

[3] Rif. Mt 18,3.

[4] Cfr. Mt 15,4-5.

[5] Non intendo dire che la nostra volontà sia superflua, ma che il modo migliore per la nostra volontà di cooperare con la Volontà del Padre, con la Sua Grazia, è proprio quello di abbandonare la nostra volontà alla Sua. Imitando la Beata Vergine Maria quando disse: « Avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Il più grande “frutto” possibile della Volontà del Padre – Gesù Incarnato – non è venuto alla luce perché la Beata Vergine Maria abbia fatto qualcosa di umano per far sì che ciò accadesse, ma piuttosto abbandonandosi completamente alla Volontà del Padre. Questo è il senso in cui il Padre dice: «…dipende soprattutto dalla Mia Volontà, dalla Mia Azione».

[6] Ciò non significa che tali preghiere, devozioni o pratiche siano superflue o irrilevanti. No. Se il Padre ce le dona, se nella Sua Sapienza e Amore ce le manda, se ce le chiede, è perché sa che ne abbiamo bisogno, sono cose buone, utili per la nostra anima, e quindi dovremmo riceverle con gratitudine e amore. Egli cerca di aiutarci a vedere che il Suo Amore è così semplice, e che la nostra fiducia e la nostra Fede infantile sono sufficienti per ricevere il Suo Amore in pienezza. Tutte le preghiere, le devozioni e le pratiche sono aiuti , il loro scopo è condurci all'unione con Dio, ecco perché ce ne sono così tante e di tale varietà. Ma il Signore può condurci a questa unione con Lui semplicemente per mezzo dell'abbandono, della Fede infantile e della fiducia, come fece con Santa Teresa di Lisieux.

[7]  Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto darvi il regno.” (Lc 12,32)