giovedì 9 aprile 2026

PERCHÉ GESÙ HA RIVELATO IL SEGRETO DEL LIBRO DELLA VITA? – IL TUO NOME È SCRITTO LÌ?


 

Il Discorso di Dio dimostra la Sua Presenza

 


L’Essere di Dio


Quando sentite il Mio Discorso, sapete che vi Sono presente, che non Sono un Dio il Quale è da ricercare nella lontananza, ma che Sono come un Padre con i Miei figli e parlo con loro, perché a ciò Mi spinge il Mio ultragrande Amore. Allora anche voi dovete venire a Me come figli fiduciosi, ascoltarMi e rispondere il Mio Amore per voi mentre fate tutto ciò che vi consiglio, affinché diventiate beati. Dovete soltanto sottomettere alla Mia Volontà ed in Verità, ora non farete più nulla di ciò che Mi dispiacerebbe, perché il Mio Spirito in voi vi spinge ad adempiere sempre la Mia Volontà e Mi ascolterete anche. Voi che sperimentate giornalmente questo Amore, potete parlare giustificati della Mia Presenza e dovete soltanto occuparvene una volta mentalmente che cosa significa, che Io Stesso vi Sono presente. Dovete sapere che Io Sono l’Essere più perfetto nell’intero Infinito, che da Me è proceduto tutto ciò che esiste e che voi stessi siete proceduti da Me. Dovete più sovente muovere in voi tali pensieri, dovete pensare che nel vostro elemento ur siete lo stesso come lo Sono Io, soltanto non vi riconoscete più bene nella vostra attuale predisposizione, perché avete rinunciato alla perfezione attraverso la vostra caduta di una volta da Me. Ma quando camminate sulla Terra come uomo, vi trovate poco dinanzi al perfezionamento e lo potete anche raggiungere, se questa è la vostra libera volontà. Appena voi stessi rendete ora possibile che vi possa Essere presente, cosa che avviene tramite una cosciente vita d’amore, attraverso la vostra seria volontà di entrare nella Mia Volontà, allora potrete anche sperimentare una dimostrazione della Mia Presenza, Mi potrete sentire, perché il vostro Padre Stesso vi parla a voi che desiderate sentirLo. Allora potete giubilare e gioire, perché il Mio infinito Amore di Padre vi ha afferrato per non lasciarvi mai più. Siete di nuovo giunti alla Vita, voi che avevate trascorso dei tempi eterni in uno stato di morte, che era tormentoso ed infelice. Non sarete quasi mai capaci di afferrare questa grande Grazia del Mio diretto Discorso, perché Io Stesso ve ne tolgo la piena comprensione per questo, per non rendervi inidonei ad adempiere il vostro compito terreno fino alla fine, perché vi colmerebbe un’ultragrande beatitudine, se poteste misurare la Grazia della Mia Presenza. Ma Io voglio che percorriate la vostra via terrena fino alla fine inconsapevole della beatitudine che per un uomo significa la Mia Presenza. Perciò voi passate attraverso la vita terrena, sempre ancora aggravati in qualche modo. Vi dovete comunque occupare con questo pensiero, che Io vi Sono presente, quando sentite il Mio Discorso. Dovete sempre più ardere nell’amore per Me, vostro Dio e Creatore dall’Eternità, il Quale Si dimostra come amorevole Padre attraverso il Suo Discorso, perché anche Lui vuole essere amato da voi, perché questa è la Mia Beatitudine, che i Miei figli desiderino ritornare al Padre, dal quale hanno avuto la loro Origine. Non afferrerete mai il Mio grande Amore, perché voi stessi non siete in grado di amare nella misura per comprendere, che il Mio intero Essere E’ solamente Amore. L’Amore però Si dona, vuole rendere felice, diffonde smisuratamente delle Grazie, è sempre pronto ad aiutare ed a liberare l’infelice, il legato, che langue nelle catene del Mio avversario. Esprimo il Mio grande Amore mentre vi parlo, perché avete bisogno di un Aiuto e dell’apporto di Forza, che ora vi viene dato tramite il Mio Discorso. Dato che ho nostalgia di voi, perché voglio promuovere il ritorno dei Miei figli a Me in ogni modo, perciò vi parlo, perciò vi rendo felici con la Mia Presenza e vi rivolgo dei Doni di Grazia, che devono dimostrarvi l’Amore del vostro Padre. Così l’Essere più sublime e più perfetto dell’Infinito Si china a voi, Suoi figli. Potete misurare questo grande Regalo di Grazia? Potete misurare il Mio infinito Amore che è per voi e sarà per voi in tutta l’Eternità? Cercate di muovere in voi sempre di nuovo questo pensiero e credete, che ottenete tutto da Me, se soltanto credete pienamente seri, che per Me tutto è possibile e che il Mio Amore non vi nega nessuna richiesta. Cercate ad acquisire questa profonda fede irremovibile nel Mio Amore e Mi verrete sempre più vicino, finché siete del tutto uniti con Me, finché il Padre può attirare Suo figlio al Cuore e gli prepara ora tutte le Beatitudini, perché li ama come soltanto un Padre può amare Suo figlio. 

Amen

 31. dicembre 1962

Attraverso il grande e unico sacrificio d’amore, il Signore apre la via della Sua misericordia

 


29/03/2026

Il mio angelo custode oggi:

Durante la Settimana Santa tutto viene rivelato: il Figlio di Dio, il Re dei Cieli, la Sua sofferenza e il grande sacrificio d’amore sulla croce per la vostra salvezza. Il Re dei Cieli rivela pienamente la Sua fedeltà e il Suo amore verso il Padre Eterno fino alla morte.

Si rivela anche tutto il male, che si sfoga su di Lui, e si rivela tutto ciò che è nell’uomo: paura, tradimento, menzogna, falsa accusa, violenza, rinnegamento. Ma l’amore di Dio per i Suoi figli non cessa mai. Attraverso il grande e unico sacrificio d’amore, il Signore apre la via della Sua misericordia: Egli apre le tombe degli uomini verso la Vita Eterna. Chi crede in Lui e Lo ama, chi invoca la Sua misericordia, sarà salvato. Il Padre Eterno ha voluto redimervi in Gesù. La Settimana Santa è il tempo della rivelazione. Il mondo e lo spirito del tempo vanno perduti. Il potere del signore del mondo è stato spezzato dal Signore sanguinante sulla croce. Il Figlio di Dio, attraverso il Suo sacrificio sulla croce, apre all’uomo la porta del cielo, la Vita Eterna. Accettate la Sua misericordia?

Sievernich

IL BUONDI’ E L’ADDIO DELLA SERA A GESU’ SACRAMENTATO - Promesse di Gesù

 


IL BUONDÌ A GESÙ

Oh mio Gesù, dolce Prigioniero d'amore eccomi a Te di nuovo, Ti lasciai col dirti addio, ora ritorno col dirti buondì.

Mi bruciava l'ansia di rivederti in questo carcere d'amore per darti i miei anelanti ossequi, i miei palpiti affettuosi, i miei respiri infuocati, i miei desideri ardenti e tutto me stesso, per trasfondermi tutto in Te e lasciarmi in Te in perpetuo ricordo e pegno del mio amore costante verso di Te.

Oh! Mio sempre amabile Amore Sacramentato sai, mentre son venuto per darti tutto me stesso, son venuto pure per ricevere da Te tutto Te stesso. Io non posso stare senza una vita per vivere e perciò voglio la tua, a chi tutto dona, tutta si dona, non è vero Gesù? Quindi oggi amerò col tuo palpito, d'amante appassionato, respirerò col tuo respiro affannoso in cerca di anime, desidererò coi tuoi desideri immensurabili la gloria tua ed il bene delle anime. Nel tuo palpito Divino scorreranno tutti i palpiti delle creature, li afferreremo tutti e li salveremo, non faremo sfuggire nessuno, a costo di qualunque sacrificio, sia pure che ne portassi tutta la pena.

Se Tu mi caccerai mi getterò più dentro, griderò più forte per perorare insieme con Te la salvezza dei tuoi figli e dei miei fratelli. Oh! Mio Gesù, mia vita e mio tutto, quante cose mi dice questa tua volontaria prigionia? Ma l'emblema con cui ti vedo tutto suggellato e le catene poi che tutto avvincono forte forte l'amore, le parole anime e amore, pare che Ti fanno sorridere, Ti debilitano e Ti costringono a cedere a tutto, ed io ponderando bene questi tuoi eccessi amorosi, starò sempre intorno a Te ed insieme con Te coi miei soliti ritornelli: anime ed amore.

Perciò voglio tutto Te stesso questo oggi, sempre insieme con me nella preghiera, nel lavoro, nei piaceri e dispiaceri, nel cibo, nei passi, nel sonno in tutto e son certa che non potendo nulla da me ottenere, con Te otterrò tutto e tutto ciò che faremo servirà a lenirti ogni dolore e raddolcirti ogni amarezza e ripararti qualunque offesa e compensarti di tutto e ad impetrare qualunque conversione, sia pure difficile e disperata.

Andremo mendicando un po' d'amore da tutti i cuori per renderti più contento e più felice, non è buono così o Gesù? Oh! Caro Prigioniero d'amore, legami con le tue catene, suggellami col tuo amore. Deh! Fammi vedere il tuo bel volto. Oh Gesù quanto sei bello! 1 tuoi biondi capelli riannodano e santificano tutti i miei pensieri, la tua fronte calma, anche in mezzo a tanti affronti mi rappacifica e mi mette nella perfetta calma, anche in mezzo alle più grandi tempeste alle tue stesse privazioni, ai tuoi "picci" che mi fanno costar la vita. Ah! Tu lo sai ma passo innanzi, questo Te lo dice il cuore che Te lo sa dire meglio di me. Oh! Amore, i tuoi begli occhi cerulei sfavillanti di luce Divina mi rapiscono al cielo e mi fanno dimenticare la terra, ma ahimé, con mio sommo dolore, il mio esilio si prolunga ancora. Presto, presto, oh Gesù sei bello oh Gesù mi par di vederti in quel Tabernacolo d'amore, la beltà e maestà del tuo volto m'innamora e mi fa vivere in cielo, la tua bocca graziosa mi sfiora i suoi baci cocenti ad ogni istante. La tua voce soave mi chiama ed invita ad amarti ogni momento, le tue ginocchia mi sostengono, le tue braccia mi stringono con legame indissolubile ed io a mille a mille stamperò i miei baci cocenti sul tuo volto adorabile.

Gesù, Gesù, sia uno il nostro volere, uno l'amore, unico il nostro contento, non lasciarmi mai solo che sono un nulla ed un nulla non può stare senza del tutto.

Me lo prometti o Gesù? Pare che mi dici di sì.

Ed ora, benedici Me, benedici tutti ed in compagnia degli angeli e dei santi, e della dolce Mamma e di tutte le creature, ti dirò: Buondì o Gesù, buondì.


L'ADDIO DELLA SERA A GESÙ SACRAMENTATO

Oh! Mio Gesù, Prigioniero Celeste, già il sole è al tramonto e le tenebre invadono la terra, e Tu resti solo nel Tabernacolo d'amore. Parmi di vederti atteggiato a mestizia per la sola solitudine della notte, non avendo attorno a Te la corona dei tuoi figli e delle tue tenere spose; che almeno Ti facciano compagnia alla tua volontaria prigionia.

Oh! Mio Divin Prigioniero, anch'io mi sento stringere il cuore, nel dovermi allontanare da Te, e sono costretto a dirti addio, ma che dico oh Gesù, mai più addio, non ho il coraggio di lasciarti solo, addio con le labbra, ma non col cuore, anzi il mio cuore lo lascio con Te nel Tabernacolo, conterò i tuoi palpiti e vi corrisponderò con un mio palpito d'amore, numererò i tuoi affannosi sospiri e per rinfrancarti Ti farò riposare nelle mie braccia, Ti farò da vigile sentinella, starò tanto attenta a guardare se qualche cosa T'affligge e T'addolora non solo per non lasciarti mai solo, ma per prendere parte a tutte le tue pene.

Oh Cuore del mio cuore, oh Amore del mio amore, lascia quest'aria di mestizia, consolati, non mi dà il cuore di vederti afflitto, mentre con le labbra Ti dico addio, Ti lascio i miei respiri, i miei affetti, i miei pensieri, i miei desideri e tutti i miei movimenti che inanellando tra loro continui atti d'amore, unito al tuo, Ti formeranno corona e, Ti ameranno per tutti, non sei contento o Gesù? Pare che mi dici di sì, non è vero? Addio o Amante prigioniero, ma non ho finito ancora, prima che io parta, voglio lasciare anche il mio corpo innanzi a Te, intendo delle mie carni e delle mie ossa fare tanti minutissimi pezzi per formare tante lampade per quanti tabernacoli esistono nel mondo, e del mio sangue tante fiammelle, per accendere queste lampade, ed in ogni Tabernacolo intendo mettere la mia lampada, che unendosi alla lampada del Tabernacolo che Ti rischiara la notte, Ti dirà Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti riparo e Ti ringrazio per me e per tutti.

Addio oh Gesù, ma senti un'altra parola ancora, patteggiamo ed il patto sia che ci ameremo di più, mi darai più amore, mi chiuderai nel tuo amore, mi farai vivere d'amore, e mi seppellirai nel tuo amore stringiamo più forte il vincolo dell'amore. Sarò contenta se mi darai il tuo amore per poterti amare davvero.

Addio o Gesù, benedici me, benedici tutti, stringimi al tuo cuore, imprigionami nell'amor tuo con lo scoccarti un bacio sul cuore, addio, addio.


Promesse di Gesù

Ora dopo avere scritto le dette preghiere, scritte qui sopra sotto l'influsso di Gesù, la notte nel venire Gesù mi faceva vedere che l'addio, ed il buondì, lo teneva conservato nel suo Cuore e mi ha detto:

Figlia mia, sono uscite proprio. dal mio Cuore, chiunque le reciterà con la intenzione di starsi con Me, come sta espressa in queste preghiere lo la terrò con Me, od in Me a fare ciò che faccio Io e non solo lo riscalderò del mio amore, ma ogniqualvolta aumenterò l'amore verso dell'anima ammettendola all'unione della vita Divina e dei miei stessi desideri di salvare le anime.

Vorrei Gesù nella mente, Gesù nelle labbra, Gesù nel cuore. Vorrei guardare solo Gesù, sentire solo Gesù, stringermi solo con Gesù. Voglio fare tutto insieme con Gesù, scherzare con Gesù, piangere con Gesù, scrivere con Gesù, e senza di Gesù, non voglio neppure tirare il respiro. Mi starò come una bambina piagnolusella senza far niente affinché Gesù venga a fare tutto insieme con me, contentandomi d'essere il suo trastullo abbandonandomi al suo amore, alle sue sferze, si suoi crucci ed ai suoi amorosi capricci, purché faccio tutto insieme con Gesù. Sai? O mio Gesù, questa è la mia volontà, e non mi sposterai. Hai sentito, sicché ora vieni a scrivere con me.

Della Serva di Dio Luisa Piccarreta


(Verrò a prenderti per portarti in un luogo dove nulla potrà accaderti)

 


Messaggio ricevuto da Maria de Jesus


27 marzo 2026

Mia amata figlia, scrivi: Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore Paterno per darti un altro messaggio che proviene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Voglio che tu scriva tutto ciò che sono venuto a dirti, perché il tempo stringe per tutto ciò che sta per accadere prima del mio glorioso arrivo. Tutto deve accadere, le cose che ho dato a coloro che sono mezzi morti, e per coloro che mi stanno aspettando, verrò a portarvi in un luogo dove nulla potrà accadervi. Non abbiate paura, perché mi occuperò di dare la Terra Promessa a coloro che aspettano, perché allora tutti avranno gioia completa. Ma molti soffriranno per ciò che dovranno affrontare, ma sono stati avvertiti, non è una novità per nessuno, ma non vogliono sentire il suono della tromba.

Allora sarete devastati per tutto ciò che dovrete affrontare. Miei cari figli, desidero ardentemente portarvi via da quei luoghi in cui vi trovate, ma voi non volete essere aiutati, quindi non posso darvelo se non lo volete. Chiamo di nuovo mio figlio [l’amico di Maria in Turchia] che non vuole prestarmi attenzione, perché ho così tanto da dargli, un mondo nuovo pieno di felicità, ma non c’è nulla che io possa fare per risvegliarlo. Dovrà ascoltare con sofferenza per risvegliarsi, perché voglio che sia con la mia Croce d’Amore insieme a te, figlia mia, perché è lì che sarà felice. Voglio dargli tutto ciò che non ha, ma lui è triste e non accetta le cose che gli offro per liberarsi da ciò che accadrà durante la purificazione; tuttavia, proverà grande gioia in seguito, quando ti vedrà accanto a lui.

Quindi, figlia Mia, prega affinché si allontani da coloro che sono marci e dal cuore duro. Lo chiamo il Mio figlio cireneo, perché è stato lui ad aiutarmi a portare la Mia Croce d’Amore. Figlia Mia, abbi pazienza e amore, perché lui non ha nessuno che glieli dia come [tu fai] qui. Voglio Pace e Amore e che tutti si convertano, perché il tempo della mietitura è alle vostre porte.

Amen.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


La testimonianza del pittore Galizzi 

Il pittore fece il quadro della Madonna apparsa il 28 maggio 1944, sotto le precise indicazioni della piccola veggente, per  cui fu chiamato il quadro dell’Adelaide. 
Egli scrive nella sua relazione: 
“Adelaide seguiva il mio lavoro controllando e suggerendo  quando le pareva il caso, modifiche al bozzetto, che le  presentavo a distanza di giorni ed anche di settimane: ciò nonostante non si è mai contraddetta nemmeno nei minimi particolari  delle sue asserzioni, nonostante le sistematiche contestazioni del  prof. Don cortesi, sempre presente, fatte allo scopo di confonderla per saggiarne la sincerità... 
Io personalmente dovetti venire alla convinzione che Adelaide deve aver visto veramente la Madonna ed il ripetuto contatto con questa bambina, ha sempre più confermato questa mia  convinzione". 

È la smentita più netta di quello che scrive il Locatelli  nella sua relazione. Egli dice: "La bambina dice di avere visto la  Madonna, però non ci sa dire nulla della sacra immagine".


La testimonianza di Achille Ballini 

Achille Ballini, che ha seguito le apparizioni fin dai primi  giorni ed ha lottato e sofferto molto per l'affermazione della  verità delle medesime, scrive: 
"Ora sorge spontanea una domanda: che disse, che fece il  parroco delle Ghiaie di fronte a quanto stava succedendo nella  sua parrocchia e di fronte alle affermazioni della bambina. 
Nella domenica 14 maggio all'oratorio egli non volle dare  importanza a quanto diceva l'Adelaide, né alle beffe delle  ragazze... né più badò ai fatti di Adelaide. Ma lo scosse poi, da  questa specie di torpore, la voce che si diffondeva in maniera  impressionante, e la gente che da ogni parte accorreva alle  Ghiaie. Allora credette bene interrogare la bambina. E all'oratorio durante la dottrina ed in canonica, la interrogò con parole  semplici, adatte all'intelligenza di lei; ma un pensiero dominava  il suo discorso: conoscere più chiaramente possibile il valore  delle sue risposte al fine di stabilire il modo con cui buttare  all'aria tutte quelle chiacchiere. Non riuscì a niente. Le risposte  di un giorno, messe di fronte a quelle di un altro, restavano  sostanzialmente ed anche formalmente uguali. 
Ed il parroco? Incominciò a riflettere; divenne più cauto  nei suoi atteggiamenti e nei suoi giudizi; ma ancora non credeva.  Anzi, il venerdi sera, quando lo interrogai in proposito, mi rispose: "Cosa vuoi che ti dica. La bambina continua a dire di  vedere e di parlare con la Madonna; la gente accorre... Ma, se  non fosse vero? Lei è una bambina, saprà bene quello che dice...  La gente, lo sai... in questi momenti terribili fa presto a creare  del fanatismo"... 
Lo scetticismo di Don Vitali restò forte, credo fino alla  domenica 21 maggio, quando di fronte ai fenomeni solari, sentendosi vinto nei suoi dubbi, mutò opinione, senza volere  imporla a chi era vicino" (v. Andiamo alle Ghiaie a vedere, Grafica Monti, Boltiere 1951, pp. 34-36). 

Severino Bortolan 

mercoledì 8 aprile 2026

URGENTE Kushner Accordo Con Ucraina E Iran — L’Uomo Predetto Dalla Bibbia 2 600 Anni Fa


 

Beatitudine del Ritorno

 


La vera Patria


Vi sia detto questa cosa, che per Me non esiste più grande Beatitudine, che vedere maturare voi, Mie creature, a figli, che riconoscono il loro Padre e che desiderano essere riuniti con Lui. Questa Beatitudine è incomprensibile per voi, perché voi non potete misurare quanto grande era il Mio Amore, quando Io vi ho creato e come questo Amore in eterno non diminuisce, finché abbia di nuovo trovato la definitiva conclusione con voi, cioè finché voi stessi da libera spinta siete di nuovo ritornati da Me. L’Amore è la Mia Sostanza dall’Eternità, l’Amore è la Forza, che ha portato tutto all’esistenza, è l’Amore, che assicura l’esistenza di tutti voi ed è infinito Amore che vuole rendervi beati fino all’eternità. Quindi siete usciti dall’Amore come perfette creature, perché tutto ciò che ho creato, può soltanto essere perfetto. E malgrado ciò voi eravate esseri “creati”, che non potevate essere altro che perfetti, quando siete usciti dalla Mia Mano. Ma questo grado di perfezione non Mi bastava. Io volevo dei figli accanto a Me, che con la libera volontà tendevano a quella perfezione, ma che potevano anche formarsi all’imperfezione, se questo era la loro volontà. Ed in questa imperfezione si sono formati innumerevoli esseri, che si sono allontanati da Me volontariamente ed hanno capovolto al contrario tutte le caratteristiche divine. Questa non era la Mia Volontà, ma la Mia Concessione, perché Io sapevo, che la riformazione alla perfezione da parte di questi esseri era possibile e che questa riformazione sarà anche completata, anche se dopo un tempo infinitamente lungo. Ma gli esseri che riusciranno ad effettuare questa opera di riformazione, sono ciò che Io Stesso con la Mia Potenza non ho potuto creare: veri figli del Padre, che dunque saranno diventati perfetti come il loro Padre nei Cieli è Perfetto. Coloro che ritornano da Me per libera volontà e Mi rendono estremamente felice, quando Io li posso attirare al cuore come Miei veri figli quando si sono fusi con Me e lo rimarranno in tutte le Eternità. E’ per Me una condizione oltremodo felice, vedere questi Miei figli fare passo dopo passo verso la meta dell’unificazione con Me. Ed anche se questo ritorno da Me richiede tempi eterni. Io so che saranno una volta perfetti, che nessun essere Mi rimarrà lontano, so che l’opera iniziata con l’atto della caduta degli esseri, procede certamente, anche se la libera volontà fa ricadere l’essere temporaneamente – anche se passano delle eternità, finché questa libera volontà si modifica e chiede di Me. Ma il Mio Amore non cede, di aiutare ad elevare questi esseri dall’abisso. Il Mio Amore continua ad andare incontro alla creatura e la Mia nostalgia per l’unificazione aumenta costantemente e troverà anche una volta l’adempimento, come anche la creatura stessa avrà nostalgia di Me e cerca l’unificazione, ma allora l’essere sarà eternamente beato. E perciò non ha molto significato per Me, quando avrà luogo questa unificazione, perché per Me mille anni sono come un giorno, ma che avrà luogo, Io lo so e soltanto per Amore verso le Mie creature stesse cerco di abbreviare il tempo del ritorno da Me, ma non intervengo, se la volontà dell’essere è ancora rivolta contro di Me. Ma quando i Miei figli percepiranno una volta la beatitudine che la nostra unificazione porta con sè, allora non potranno comprendere, di aver fatto tanta resistenza a Me, perché anche il loro amore per Me si infiammerà in piena forza, e mai più l’essere vorrà staccarsi da Me. E soltanto allora all’essere sarà comprensibile, che cosa è l’Amore. Allora sapranno, che nulla può andare perduto di ciò che è creato da Me e che tutto deve anche stare nella massima perfezione, per rimanere per sempre unito con Me, per poter sopportare la Mia Vicinanza, per poter creare e formare con e accanto a Me, come è il Mio Piano sin dall’eternità. Ed il Creatore Sarà beato con le Sue creature, Sarà incommensurabilmente beato il Padre con i figli Suoi.

Amen

22. agosto 1960

L'ALDILA’ STUPENDA REALTA’

 


INFERNO


Altre pene dei dannati:

la compagnia dei demoni che sfogheranno su di loro il loro odio contro Dio, torturandoli per tutta l'eternità;

la compagnia dei dannati. Se per qualche circostanza ci capita di trovarci tra persone ineducate, dal linguaggio volgare e blasfemo; con persone sporche, male odoranti; con persone che ci guardano con occhio bieco e ostile, ecc., con quale ansia non aspettiamo l'occasione e il momento di sottrarci a quella insopportabile situazione! Ebbene nell'Inferno il dannato si troverà in una situazione immensamente più infelice ed eterna in compagnia di dannati molto più spregevoli e che si odiano l'un l'altro con grande accanimento.

 

Le pene dell'inferno sono continue e disuguali

Come le gioie del Paradiso, così le sofferenze dell'Inferno, per quanto intense, non conoscono interruzione alcuna. Sulla terra le distrazioni, il sonno, i rimedi, possono diminuire la coscienza del dolore. Nell'Inferno i dannati non conoscono sonno, né distrazioni, né sollievo: l'Inferno è continuità nella piena coscienza della propria sventura eterna.

Come in Paradiso i godimenti dei Beati non sono uguali, ma proporzionati ai loro meriti, così nell'Inferno le sofferenze dei dannati non sono uguali, ma proporzionate ai loro peccati.

 

L'inferno non è vuoto

Oggi ci sono alcuni che dicono: l'Inferno c'è, però, non ci va nessuno perché Dio è infinitamente buono e misericordioso; è nostro Padre e quindi ci salverà tutti.

Qui ci sarebbe tanto da dire, ma, per non allungare troppo l'argomento, non dobbiamo dimenticare che Dio è infinitamente misericordioso per chi si pente e si converte, ma è pure infinitamente giusto per chi, fino all'ultimo istante della sua vita terrena, rifiuta la sua grazia, rifiuta il richiamo che l'invita al pentimento. All'Inferno ci va chi ci vuole andare. Diceva Gesù a un'anima privilegiata, Suor Consolata Betrone: «L'impenitenza finale è per quell'anima che vuole andare all'Inferno di proposito e quindi rifiuta ostinatamente la mia immensa misericordia, perché io ho versato il mio Sangue per tutti! No, non è la moltitudine dei peccati che danna l'anima, perché io li perdono se essa si pente, ma è l'ostinazione a non volere il mio perdono, a volersi dannare».

Che l'inferno non sia vuoto ce lo conferma la Vergine Santissima a Fatima. Nella quarta apparizione, domenica 19 agosto 1917, la Madonna, velata di tristezza, dice ai tre fanciulli (Lucia, Giacinta e Francesco): «Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte, molte anime vanno all'Inferno, perché non c'è chi si sacrifichi e preghi per loro».

Concludiamo l'argomento dell'Inferno riportando l'episodio del Papa Pio IX. Verso la fine del suo glorioso pontificato, il Papa raccomandava a un Missionario francese: «Predicate molto le grandi verità della salvezza, predicate specialmente l'Inferno. Dite chiaramente tutta la verità sull'Inferno, non c'è nulla di più efficace per far riflettere i poveri peccatori e convertirli». 

P. GNAROCAS N.I.


Approfittate di questo tempo per tornare a Dio.

 


Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella il 4 aprile 2026


Figli miei,
grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Voi avete confortato me e avete asciugato qualche mia lacrima, avete confortato mio figlio Gesù nel momento più grande della storia.
Figli, oggi sono qui per raccontarvi che ogni uomo ha speranza.
Pietro, quando si rese conto di aver rinnegato Gesù, andava per la città battendosi il petto, urlando e disperandosi per ciò che aveva fatto. Giovanni, il mio piccolo Giovanni, lo portò nella mia casa. Lui era davanti la porta, come un cane e soffriva molto, era pentito. Io lo feci entrare e accarezzando i suoi grigi capelli, avendo capito che il suo pentimento era sincero, ero certa che Gesù aveva usato su di lui la grande Misericordia. Vi racconto questo, perché voglio dirvi che anche il peggiore dei peccatori può usufruire dell’infinita misericordia di Gesù.
Approfittate di questo tempo per tornare a Dio.
Amate Dio oggi e sempre.
Ora vi lascio con la benedizione della Santissima Trinità, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio

La Madonna ci lascia questo aneddoto di vita vissuta per farci capire che ciò che conta agli occhi di Gesù, non è il modo in cui si cade, ma il come ci si rialza.
Gesù affida l’ Annuncio della sua Parola ad un traditore, Pietro; poi ad un persecutore dei cristiani, Paolo; e ad una prostituta, Maria di Magdala, la prima a vedere Gesù Risorto.
Ciò che li ha accomunato, però, non è stato il loro peccato, ma la conversione di vita, l’abbandono della loro precedente condotta peccaminosa e la ferma volontà di non sbagliare più, di scegliere Gesù fino a dare la propria vita per Lui. Pentiamoci, confessiamoci e facciamo nostra la frase di Gesù: “Và e non peccare più”

L'ESTASI DA SOSTANZA A SOSTANZA

 


“Il diario mistico di Camilla Bravi” 


Descrivo ora per ispirazione divina che cosa si prova nell'estasi di pura Sostanza, che fu per me la prima e l'unica. Dio me la donò quando io, nauseata della vita mondana, tentavo di uccidermi; e come san Paolo mi aspettò al traguardo del suo amore, affinché non cadessi nell'inferno. 

 - La Tenebra Sacra. In questa estasi di Sostanza non vi è nessuna figura come per esempio nell'estasi della Santissima Trinità: vidi come un gran Sole, e nel centro di Esso vidi Tre Raggi identici, uguali ecc. e Gesù mi spiegava il mistero della Santissima Trinità, come nelle altre grandi visioni che seguirono. Nulla di tutto questo, nell'estasi di Sostanza. 

In questa visione di Sostanza, Dio, Purissimo Spirito, immerge l'anima spirituale nella sua Tenebra Sacra e la introduce in Sé, ma rapisce le potenze dell'anima, memoria, intelletto e volontà, ed esse non hanno la facoltà di agire come nelle altre visioni. Non avvertono ciò che Dio comunica all'anima perché sono rapite nell'anima stessa, nella Essenza Spirituale dell'anima, nel profondo di essa, ove traggono origine le stesse potenze. 

Ma chi entra in estasi prova e sente gli effetti che la visione scolpisce nell'anima, senza sentire il suono delle parole né vedere Dio nella sua Grandezza infinita. Dio scolpisce in essa gli effetti della sua Grandezza Infinita perché è troppo alta per l'anima, che non la può sostenere. Sarebbe come se uno volesse fissare il sole: la sua luce è tanto forte, che l'uomo non la può sostenere. 

Così Dio, Sole divino e infinito, Amore, Bellezza e Grandezza Infinita, stringe l'anima nel connubio dell'Amore e in quell'amplesso le dona tutto Se Stesso, ossia gli effetti di questa sua Sostanza divina che è «luce intellettuale piena d'amore, gaudio di vero ben piena di letizia» (Dante), di pace, di gioia e di ebbrezza. E l'anima in Lui immersa ama, conosce e gusta il suo Dio con quella luce e con quell'amore che Egli stesso le dona. 

Le parole di Dio sono scolpite con tale forza, che se campasse mille anni, resterebbero impresse nell'anima. Anche l'anima non si esprime a parole: gode, ama e gusta il suo Dio nell'adorazione, nel silenzio, nella riconoscenza e nel vero dolore dei peccati. E perché l'anima possa sostenere ciò che Egli le mostra, la prepara con grazie particolari, rivestendola della sua stessa umiltà. 

 - Effetti sull’anima. Nella visione di Sostanza l’anima è colta improvvisamente e di sorpresa senza avvertire come questo succeda, ed è una cosa come se, per esempio, uno la gettasse in un braciere di fuoco all'improvviso, senza che possa sapere chi è stato e senza vedere il fuoco o la fiamma, e si sente come consumare d'amore, dell'Amore divino che le dona l'umiltà divina e un perfetto dolore dei suoi peccati, tanto che si sente come morire dal dolore, e morrebbe se non fosse sostenuta da questo stesso Amore divino, e prova una grande pace profonda e soave. 

Infatti in questa visione che durò sei ore, ricordai le poche parole che il Signore Iddio aveva scolpite nella mia anima, senza che sentissi il suono della sua voce divina; e mi trovai al mattino inginocchiata nella mia stanza senza sapere chi mi aveva gettata in ginocchio. È una cosa tanto sublime che possono comprenderla bene solo quelli che l'hanno provata. 

In questa visione, Dio trasforma l'anima e la rende bella come se fosse appena battezzata, e le infonde il desiderio del martirio; essa sarebbe capace di soffrire con gioia ogni genere di tormenti, per riparare di averlo tanto offeso. Dio le dona l'Amore suo sostanziale, ossia lo Spirito Santo; così l'anima si sente come consumare dal desiderio della sofferenza per poter portare anime a Dio, di essere crocifissa come il Figlio, e questo veemente desiderio è come un martirio d'amore. 

Dio l'ha resa così bella che si compiace in lei; le dice che non l'abbandonerà più e che, sopra la sua miseria, edificherà il trono della sua Bontà e Misericordia. Quando l'anima si sveglia dall'estasi, sente che agisce in lei il Signore; ha l'impressione di avere un corpo in prestito, come se tornasse dall'aldilà e vedesse il mondo per la prima volta; le potenze dell'anima restano come assorte, legate anche per ore e giorni. 

Le lacrime d'amore che versa per aver tanto offeso il suo Dio, le sono come refrigerio, perché la vista dei suoi peccati non solo non la turba, ma accresce in essa l'ammirazione, la riconoscenza, la lode, l'amore e il ringraziamento per l'Amore che Egli le ha donato per la bontà del suo Cuore. E la confidenza in Dio si sostituisce al timore. 

Il fuoco che lascia nell'anima è come un fuoco che la consuma, ed essa desidera morire per unirsi a Dio per sempre. Ed è tanta la veemenza dell'amore di Dio, e l'umiltà di cui Dio l'ha rivestita, che riconosce d'aver meritato più volte l'inferno. L'anima sarebbe disposta ad andare in quel posto diabolico se Dio glielo permettesse, purché laggiù le fosse concesso di amarlo e lodarlo; amarlo anche per tutti i dannati. 

- Dopo il rapimento. Quand'è passato il rapimento e si sveglia dall'estasi, l'anima continua a gustare gli effetti dolcissimi di questo connubio d'amore, ed è trasformata da questi effetti lasciati ad essa dall'estasi. E come se fosse appena battezzata, subito è presa dal desiderio di donarsi, per far piacere a Lui, in opere di bene; è unita a Dio, è assorta in Lui, resta per un periodo di tempo, ore o giorni secondo la durata dell'estasi, come astratta a tutto ciò che la circonda; e continua nella contemplazione a gustare Dio. 

Ha voglia di starsene sola, piange continuamente i suoi peccati con dolore perfetto, ma la vista di essi non la turba, perché sa che li ha bruciati nelle fiamme dell'Amore. Anche il corpo, essendo sveglio e non più estatico, rimane come astratto ed estraneo a tutto, perché partecipa anch'esso alla pace sensibile, alla gioia e all'amore che l'anima riverbera in esso. 

Questa pace profonda e soave non è altro che la vita in Dio: la vita nascosta molto profondamente nel mistero dell'abitazione della Santissima Trinità nell'anima. Dio continua a vivere nell'anima e a comunicarle il suo Amore, ed essa vive nella fortezza inespugnabile del santo raccoglimento, nell'orazione di contemplazione e di unione. 

 - Effetti sul corpo. In questa visione di sostanza a Sostanza, ossia nell'unione dell'essenza dell'anima con l'Essenza di Dio, se l'anima non fosse imprigionata nel corpo, uscirebbe e per la veemenza dell'amore volerebbe a Dio in cielo. 

Neppure il corpo può sostenere senza morire l'ebbrezza dell'amore di Dio che è nell'anima, sua prigioniera; e Dio permette che esso resti estatico, insensibile a tutto, e perda la cognizione del tempo, del luogo e delle cose che lo circondano. 

Nell'estasi l'anima non sente più d'essere prigioniera nel corpo; è come se non l'avesse più, intenta ad amare e gustare il suo Dio. Man mano che cessa il rapimento dell'anima ed essa si sveglia dall'estasi, anche le sue potenze - memoria, intelletto e volontà - sembra che rientrino nel corpo a vivificarlo; e anche il corpo riprende la vita sensibile, come se si svegliasse da un sonno profondo. 

- Il demonio non entra. In questa visione di pura Sostanza non può entrare il demonio, e non tenta neppure di farlo, perché conosce che è cosa troppo alta per lui e non può comprenderla; e Dio non lo lascerebbe entrare nel centro dell'anima ove abita la Santissima Trinità. 

Solo più tardi, quand'essa vive nella vita di unione e contemplazione, egli tenta d'insinuarsi o per invanirla per le grandi comunicazioni che riceve o per avvilirla quando cade nei suoi difetti, facendole credere che è un'isterica, un'illusa, per spronarla a lasciare tutto, perché vane e inutili sono le sue preghiere, ecc. 

- Le parole di Dio. In questa estasi da sostanza a Sostanza, Dio mi disse: «Sono il tuo Dio; gusta quanto è soave il mio Amore. Tu cercavi la pace e la gioia nel piacere e nel peccato, e non hai trovato che delusione e amarezza. E nauseata, stanca di tutto, tentavi di gettarti dalla finestra cercando la morte. Ma Io che ti amo d'infinito Amore, ti aspettavo al traguardo dell'infinito mio Amore, e per salvarti dall'inferno mi sono rivelato a te, e ti ho gettata in questa estasi profonda. Gusta quanto è soave il mio Amore». 

Mi sentivo come morire dal dolore perfetto dei miei peccati; e con lacrime cocenti d'amore e riconoscenza, muta nel silenzio e nell'amore, andavo contemplando la grandezza di Dio e la sua bellezza infinita e ripetevo: «Mio Dio e mio Signore, non merito il tuo Amore; il mio posto è l'inferno e, se Tu lo permettessi, andrei volentieri laggiù purché mi fosse concesso di amarti così. Potessi almeno darti qualche cosa! Il peccato mi ha tutto rubato: la fede, la purezza e la giovinezza; tutto, proprio tutto». 

Ed Egli a me: «Eppure hai qualche cosa di tuo». Aggiunsi: «Di mio, ho solamente peccati e peccati». Dio continuò: «Dammeli, sono proprio quelli che Io voglio; dammeli, poiché Io voglio bruciarli e consumarli nelle fiamme del mio infinito Amore. Guarda come sei bella così! È come se tu fossi appena battezzata». 

Infatti vedevo la mia anima rivestita del suo splendore. Dio continuò: «Voglio farti santa, gran santa, presto santa; voglio, sopra la tua miseria, edificare il trono della mia Misericordia infinita. Ti voglio vittima del mio Amore infinito e verserò in te quell'Amore che tanti rifiutano. Tu sarai la mia Maddalena moderna di questi tempi, e mi aiuterai a portare tante anime al mio Amore, al mio Cuore». 

«Voglio farti santa, grande santa, presto santa»: è un'espressione in uso negli ambienti religiosi contemporanei, per cui si vede come il linguaggio mistico non è esente da influssi ambientali. 

- Effetti duratura: Queste sono le parole che l'Essenza divina, Purissimo Spirito, incise nell'anima in questa tenebra sacra, nell'estasi sublime che durò sei ore. E quando cessò l'estasi, provai l'impressione che le potenze, man mano che si svegliavano dal rapimento, entrassero nella mia anima a vivificarla. 

E così il corpo nell'estasi non vide nulla, ma quando si svegliava a poco a poco dall'estasi e le potenze rapite si svegliavano anch'esse, e cessava l'effetto di quella droga spirituale che l'aveva reso estatico e immobile, ebbe l'impressione, man mano, che le potenze tornassero in lui da lontano. 

Infatti la padrona di casa mi disse seccata: «È mezz'ora che io e l'inquilina la chiamiamo fortemente tentando di levare la porta, temendo che lei fosse morta, ed è andata a chiamare il marito per tentare di levarla lui. Ma che sguardo trasognato che ha! Si è sentita male? Vado a prepararle e portarle un caffè». 

Infatti, mentre a poco a poco mi svegliavo dall'estasi, provavo l'impressione come se mi chiamasse da lontano e con voce debole, e poi poco a poco la sentivo più forte e vicina, finché mi svegliai e andai, come un automa, ad aprire la porta senza che riuscissi a dire una parola. 

Provavo l'impressione come se avessi un corpo in prestito e che agisse in me qualcuno, come se venissi dall'aldilà e come se vedessi il mondo per la prima volta. E quando otto giorni dopo uscii, mi parve di vedere Bergamo per la prima volta, astratta da tutto ciò che mi circondava, tanto che la padrona mi disse: «Ma che cos'ha? Sembra trasognata! Non sente che la salutano?». 

Io rispondevo al saluto e poi ritornavo in contemplazione; e questo legamento delle potenze mi durò più giorni ed ero come astratta da tutto. I primi tre mesi, piangevo con dolore perfetto i miei peccati, ma la vista di essi non mi turbava; erano lacrime d'amore, di riconoscenza e di ringraziamento che davano refrigerio alla mia anima e al mio corpo affinché riuscissi a sopportare tanto Amore. 

Due anni dopo, avevo subìto un'operazione al ventre e mi avevano addormentata con il cloroformio. Durante l'operazione non sentii nessun dolore, ma, cessata l'operazione, finché durò l'azione del cloroformio, sentivo la voce della suora chinata su di me che mi diceva: «Camilla, è finita l'operazione». 

Io provavo l'impressione che la sua voce venisse da lontano, debole, e man mano che cessava l'azione del cloroformio sentivo la voce sempre più forte e vicina. Allora incominciai a sentire il dolore, lo spasmo e il male che mi aveva lasciato l'operazione; e provavo l'impressione di svegliarmi da un sonno profondo. 

Allora mi ricordai della mia prima estasi. Avevo provato le medesime impressioni svegliandomi dall'estasi come se mi svegliassi da un sonno profondo, con la differenza che il corpo, man mano che l'estasi cessava, sentì la gioia, la pace e l'ebbrezza che l'anima riverberava in esso. 

Ho voluto descrivere minutamente ciò che l'anima prova nell'estasi di pura Sostanza per spiegare la differenza che passa con l'estasi intellettuale. 

Orio Nardi


L'ADDIO DELLA SERA A GESÙ SACRAMENTATO

 


Oh! Mio Gesù, Prigioniero Celeste, già il sole è al tramonto e le tenebre invadono la terra, e Tu resti solo nel Tabernacolo d'amore. Parmi di vederti atteggiato a mestizia per la sola solitudine della notte, non avendo attorno a Te la corona dei tuoi figli e delle tue tenere spose; che almeno Ti facciano compagnia alla tua volontaria prigionia.

Oh! Mio Divin Prigioniero, anch'io mi sento stringere il cuore, nel dovermi allontanare da Te, e sono costretto a dirti addio, ma che dico oh Gesù, mai più addio, non ho il coraggio di lasciarti solo, addio con le labbra, ma non col cuore, anzi il mio cuore lo lascio con Te nel Tabernacolo, conterò i tuoi palpiti e vi corrisponderò con un mio palpito d'amore, numererò i tuoi affannosi sospiri e per rinfrancarti Ti farò riposare nelle mie braccia, Ti farò da vigile sentinella, starò tanto attenta a guardare se qualche cosa T'affligge e T'addolora non solo per non lasciarti mai solo, ma per prendere parte a tutte le tue pene.

Oh Cuore del mio cuore, oh Amore del mio amore, lascia quest'aria di mestizia, consolati, non mi dà il cuore di vederti afflitto, mentre con le labbra Ti dico addio, Ti lascio i miei respiri, i miei affetti, i miei pensieri, i miei desideri e tutti i miei movimenti che inanellando tra loro continui atti d'amore, unito al tuo, Ti formeranno corona e, Ti ameranno per tutti, non sei contento o Gesù? Pare che mi dici di sì, non è vero? Addio o Amante prigioniero, ma non ho finito ancora, prima che io parta, voglio lasciare anche il mio corpo innanzi a Te, intendo delle mie carni e delle mie ossa fare tanti minutissimi pezzi per formare tante lampade per quanti tabernacoli esistono nel mondo, e del mio sangue tante fiammelle, per accendere queste lampade, ed in ogni Tabernacolo intendo mettere la mia lampada, che unendosi alla lampada del Tabernacolo che Ti rischiara la notte, Ti dirà Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti riparo e Ti ringrazio per me e per tutti.

Addio oh Gesù, ma senti un'altra parola ancora, patteggiamo ed il patto sia che ci ameremo di più, mi darai più amore, mi chiuderai nel tuo amore, mi farai vivere d'amore, e mi seppellirai nel tuo amore stringiamo più forte il vincolo dell'amore. Sarò contenta se mi darai il tuo amore per poterti amare davvero.

Addio o Gesù, benedici me, benedici tutti, stringimi al tuo cuore, imprigionami nell'amor tuo con lo scoccarti un bacio sul cuore, addio, addio.

Serva di Dio Luisa Piccarreta


L'UMANITÀ È SULL'ORLO DI UNA GRANDE ECATOMBE - TORNATE AL MIO DIVIN FIGLIO, PERCHÈ STA CALANDO LA NOTTE!

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

07 APRILE 2026


Cari figli del Mio Cuore Immacolato, ricevete la Mia Benedizione Materna, piena d’amore e di speranza.


È FONDAMENTALE RICORDARE CHE LA RISURREZIONE DEL MIO DIVIN FIGLIO NON HA SEGNATO LA FINE, BENSÌ L'INIZIO DI UNA PRESENZA LUMINOSA CHE CONTINUA AD ACCOMPAGNARVI.


LO SPIRITO SANTO RIMARRÀ CON VOI E IL VERO AMORE TRIONFERÀ A IN OGNI ISTANTE.


Man mano che l'oscurità si avvicinerà, sorgerà la domanda: fino a che punto potrà arrivare? La risposta dipende dalla fermezza della vostra Fede, dallo stato di Grazia in cui vi trovate e dalla fiducia che riponete nel Mio Divin Figlio.
La luce rimarrà viva in tutti e si farà più intensa in coloro che alimenteranno una Fede solida e che crederanno con convinzione.
 
Nel Regno del Mio Divin Figlio, ognuno di voi ha un valore inestimabile.
Verrete messi sulla bilancia ed è essenziale che manteniate la pace, poiché questa pace, assieme all'amore, è quella che vi permetterà di superare qualsiasi prova si possa presentare.
 
Cari figli:


FINCHÉ MANTERRETE LA FEDE (1), LA CASA DI MIO FIGLIO VI FORNIRÀ QUELLO CHE È NECESSARIO E RISPONDERÀ ALLE VOSTRE SUPPLICHE, PURCHÉ SIANO CONFORMI ALLA VOLONTÀ DIVINA E PER IL VOSTRO BENESSERE.


Questo è un momento complesso, poiché si sta avvicinando l'adempimento di varie rivelazioni, attese da tempo dall'umanità.
Sono molte le persone che desiderano che le profezie si avverino (2), ma costoro non comprendono realmente quello che stanno chiedendo. 
Quando questi eventi si materializzeranno, l'umanità soffrirà intensamente e la Fede verrà messa alla prova.


L'UMANITÀ È SULL'ORLO DI UNA GRANDE ECATOMBE E CI SONO ANCORA TANTI MIEI FIGLI CHE IGNORANO LA GRAVITÀ DI CIÒ CHE STA PER ACCADERE.


Coloro che stanno vivendo chiusi nel loro mondo, senza lasciarsi influenzare dall'esterno, quando saranno costretti a svegliarsi dovranno affrontare una dura realtà.
 
Il dolore, la sofferenza e la morte di tante persone, stanno affliggendo profondamente il Sacro Cuore del Mio Divin Figlio e il Mio Cuore Immacolato.  L'orgoglio di certi governanti trascinerà tutta l'umanità in una sofferenza estrema.
 
Fate attenzione cari figli Miei, perché si sta avvicinando il dolore ed è necessario che vi prepariate con Fede, con amore e con speranza!
 
Procedete con la certezza di essere figli della Trinità Sacrosanta, crescete spiritualmente, utilizzate i sensi e rendeteli spirituali (3), in questo modo sarete persone migliori, più grandi nella Fede, nella Speranza e nella Carità.
 
Crescere nella fede e nella comprensione dell'Amore Divino, vi porterà ad essere più umili e più misericordiosi.
 
Figli, vi state avvicinando alla festa della Divina Misericordia (4), ognuno di voi dovrà fare tutto il necessario per ottenere il perdono del Mio Divin Figlio.
Nel giorno della Divina Misericordia rinascerete a una nuova vita e sarete persone ricolme dello Spirito Santo.
 
Cari figli:


TORNATE AL MIO DIVIN FIGLIO, PERCHÈ STA CALANDO LA NOTTE!


Vi amo.


Mamma Maria


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riguardo alla Fede, leggere…
(2) Riguardo al compimento delle Profezie, leggere…
(3) Sui sensi spirituali, leggere...
(4) Libro: Vengo con la Mia Divina Misericordia, scaricare…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:
 
La Madonna ha portato alla nostra attenzione vari eventi, senza nominarli direttamente, ma noi sappiamo su cosa ci sta mettendo in guardia.


Siamo avviati verso una sofferenza a livello mondiale e dovremo fare un esame profondo, sincero, come non lo abbiamo mai fatto prima e riflettere seriamente sulla nostra vita spirituale.


Solo e soltanto Dio ci aiuterà a superare ogni situazione, se lo desidereremo e se glieLo chiederemo con tutto il cuore, cercandoLo sulla Sua Via.


La Madonna ci porta verso il Suo Divin Figlio, imploriamo il Suo Aiuto affinché non si perdano altre anime.


Ci troviamo in una fase molto pericolosa per l'umanità e più ancora per le anime. 


Dobbiamo nutrire le nostre anime con il pentimento, con il fermo proposito di correggerci, con la Santa Eucaristia e dobbiamo focalizzarci sul fatto che la nostra Fede deve crescere e aumentare quotidianamente.


Fratelli, la Madonna ha detto giustamente che noi desideriamo che tutto si compia subito, ma quando succederà, saremo pronti ad affrontarlo senza perdere la Fede?


Amen.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Lettera di don Italo Duci a mons. Magoni  sugli inconvenienti succeduti a Ghiaie 

Don Italo, il 14 gennaio 1948, così scrive: 

"Rev.mo canonico, un po' in ritardo rispondo alla Sua del 3  dicembre scorso. Volendo dare un giudizio sereno sugli inconvenienti  avvenuti alle Ghiaie, a causa dei fatti del 1944, bisognerebbe  affermare che furono di gran lunga inferiori al prevedibile. Ciò non  toglie che per il numero stragrande di gente che arrivava d'ogni  dove, con ogni mezzo e in tute le ore, qualche inconveniente sia  avvenuto, come di fatto avvenne. Tra questi si possono numerare scandali e immoralità. 

Scendendo al particolare per amor del vero posso affermare quanto segue: 
1. Nel mio diario di quei giorni, in data 29 luglio, leggo: la  pace attesa non è ancora giunta. I buoni dicono: la Madonna non è  contenta di noi, sono troppi i peccati e gli scandali anche vicino al  luogo delle apparizioni... Da quindici giorni non si registrano più  guarigioni sul luogo. È il primo intervallo così lungo dal 13 giugno  in qua. C'è qualche cosa che alla Madonna dispiace? A quanto pare  alcuni prendono la scusa della veglia alla Madonna per prendersi la libertà di fare i loro comodi. Lo si desume da certi contegni, da certi  schiamazzi notturni e da certi canti profani. 

2. Il sig. parroco, nei mesi dell'estate del 1944 si è lamentato per cattivo diportamento nel vicino Brembo. 

3. Varie persone sin dai primi mesi si lamentavano per il cattivo diportamento, per immodestie nella moda femminile. 

4. I sacerdoti dei paesi vicini, che assunsero un atteggiamento negativo ed ostile ai fatti, portavano a sostegno della loro  tesi il fatto di gravi immoralità successe nei pressi del luogo  delle apparizioni. 

5. Passata la ressa nel giungere dei pellegrini, si è notato, specie alla festa, passare numerosissime coppie, alcune anche in  atteggiamenti provocanti. Il loro comportamento nei pressi del  luogo non sarà stato edificante. Questo fatto mi ha talmente  impressionato che l'ho portato al parroco come argomento di  urgenza nella costruzione dell'oratorio per salvare i nostri  ragazzi dalla strada. 

6. La signora Colleoni, proprietaria del luogo dei fatti, dichiarò che assieme al molto bene è avvenuto anche molto  male nelle vicinanze... Riferì anche questo fatto particolare.  Una signora, mentre ancora si costruiva la cappella, passata la  notte in preghiera sul luogo, disse: "È impossibile che venga la  pace; stanotte mi è toccato di vedere una coppia far del male proprio sul luogo delle apparizioni. Ad un mio rimprovero  risposero di pensare ai fatti miei". 

7. Il dott. Loglio di Bonate Sopra mi ha pure riferito di persone che nelle vicinanze si sarebbero diportate male. 

8. Nei boschi vicini sembra abbiamo avuto luogo anche dei balli promiscui. 

9. In questi ultimi tempi le sponde del Brembo sono diventate sempre più sfacciate. 

10. Sembra d'aver udito anche di raduni notturni promiscui. Per il momento di profanazioni intenzionali non potrei dir  nulla. Se in seguito qualche cosa risultasse non mancherò di prenderne nota. Questo è quanto posso dire a onor del vero.  Nulla ho da aggiungere". 
Questa testimonianza non porta certo acqua al mulino  degli avversari delle apparizioni, caso mai mostra ancora di più la loro responsabilità per avere con la loro opera denigratoria favorito la mancanza di rispetto delle apparizioni e di avere  creata una situazione di precarietà tale per cui il luogo fu quasi  abbandonato a se stesso. 

Si deve sottolineare che ciò che allora recava scandalo,  oggi farebbe ridere, tanto sono cambiati in peggio i costumi.  Infine, i peccati quali possano essere stati, non si devono addebitare in nessun modo alle apparizioni, né per il messaggio,  né per il comportamento della veggente e di tutti quelli, sacerdoti in primo luogo, che _edettero nella verità delle apparizioni  stesse. La parabola della zizzania seminata dal nemico di notte,  mentre tutti dormivano, nel campo di grano buono, dovrebbe  insegnarci qualcosa, anche nel caso delle apparizioni di Ghiaie.  Non per colpa delle apparizioni avvennero gli scandali, se poi ci  furono e in quella quantità e gravità descritta dai contrari, ma  per la libertà di rifiutare il dono di Dio, da parte dell’uomo. Né  più, né meno di quanto accade, tanto per fare un esempio,  quando si usano sacrilegamente i Sacramenti istituiti da Gesù  Cristo. Si può dire che ciò avviene per sua colpa, in quanto lui li  ha istituiti? 

Severino Bortolan 

martedì 7 aprile 2026

Nessuno riesce a spiegare la cronologia dell’apostolo Giovanni: Gesù aveva ragione, non è mai morto


 

Severo Ammonimento – L’ultima fase della Terra

 



La Trasformazione della Terra


Per poco tempo siete ancora in condizioni ordinate, per poi venir precipitati in un caos dal quale non potete svincolarvi con la propria forza, perché ora la Terra entra nell’ultima fase, va incontro alla sua fine. Questa Previsione è da prendere molto sul serio, dato che deve rendervi consapevoli, che è venuto anche il vostro ultimo tempo, che voi tutti non avete più una lunga durata di vita ed anche molti devono prepararsi prima ad una improvvisa richiamata. Ogni giorno che vivete ancora, è un regalo che dovete degnare, perché ogni buona opera che fate in un giorno, aumenta la vostra Forza di cui avete urgentemente bisogno nel tempo in arrivo. Chi vive alla giornata senza amore e fede, sarà totalmente senza Forza oppure si darà a colui che lo provvede bensì con la forza, ma non lo salva dalla fine, dall’ultimo Giudizio, dalla nuova relegazione nella solida materia. Non vendete la vostra anima per un prezzo che non soppesa davvero la miseria, che attende ancora l’anima, quando la vita terrena sarà terminata. Non posso dirvelo abbastanza sovente ed avvertirvene abbastanza seriamente, perché vi potete preparare una sorte beata. Ma voi uomini non credete ciò che vi lascio sempre di nuovo annunciare tramite veggenti e profeti, non credete ed Io non posso costringervi alla fede. Siete di mentalità mondana e vi trovate indicibilmente lontano dallo spirituale, siete totalmente sprofondati nella materia e questa vi schiaccerà, vi catturerà nuovamente del tutto, perché non ve ne separate, finché possedete per questo la Forza. Immaginatevi una volta seriamente, di venir rinchiusi nella durissima materia e non ve ne potete più liberare. Il pensiero vi darebbe la Forza più grande per sfuggire a questo destino, ma vi manca la fede e questa fede non ve la posso dare Io, ma ve la dovete conquistare da voi stessi attraverso una vita nell’amore. Allora vi viene chiaro tutto il collegamento ed anche il significato della vostra vita terrena come uomo. Vi spaventereste, se vedeste di quanto deviate da ciò che vi è stato dato come compito per il tempo della vostra esistenza terrena. Fate delle opere buone, costringetevi a queste, imparate a rinunciare per il prossimo, lenite la sofferenza e la miseria, consolate e ristorate i malati e deboli, mettete una mano compassionevole ovunque vedete la miseria, non lo fate solamente per altri, lo fate anche per voi stessi, perché la vostra anima sorge alla Vita ed ogni buona opera le procura l’illuminazione dello spirito, diventerete vedenti e riconoscerete il Mio grande Amore là, dove vedete oggi ancora un regnare impietoso di un potere, che vi vuole soltanto tormentare sulla Terra. Ascoltate la Mia rinnovata Chiamata d’Avvertimento e d’Ammonimento e non lasciatela echeggiare oltre al vostro orecchio, lasciate andare il desiderio per la materia, pensate alla salvezza della vostra anima e non preoccupatevi, perché vi mantengo anche terrenamente, se provvedete seriamente per la vostra anima che è nel più grande pericolo, perché la fine è vicina. 

Amen

6. maggio 1952