lunedì 12 ottobre 2026

La Beata Accusata di Stregoneria - Il Mistero di Eustochio Bellini


 

OLOCAUSTO D'AMORE

 


MARIA E GIUSEPPE


Potremmo citare molti altri esempi di uomini disponibili ai piani di Dio, come Samuele, che risponde: «Parla, Signore, perché il tuo servo ascolta» (1 Sam 3, 10), ma il miglior esempio di disponibilità e obbedienza, al di sopra di tutti i profeti e i santi, lo troviamo in Maria e Giuseppe.

Non temere, di’ SÌ a tutto ciò che ti chiede. La tua vita appartiene a Lui. Apri le braccia ai Suoi piani, anche se ciò dovesse spezzare i tuoi. «La tranquillità e la fiducia in Lui saranno la tua forza» (Is 30,15) ed Egli ti benedirà come non potresti mai immaginare e provvederà a tutti i tuoi bisogni con magnificenza, secondo le Sue ricchezze in Cristo Gesù (Fil 4,19).

Maria fu la serva fedele del Signore, che seppe dirgli sempre SÌ senza negargli nulla e la cui vita di servizio e di amore per Gesù si riassume nel SÌ dell’Annunciazione: «Ecco la serva del Signore, si compia in me secondo la tua parola» (Lc 1,38),

Allo stesso modo, vediamo in Giuseppe, l’uomo giusto, il marito fedele, un modello per coloro che si mettono a totale disposizione dei piani di Dio. «Giuseppe è il modello degli umili, che il cristianesimo eleva a grandi destini; Giuseppe è la prova che per essere buoni e autentici seguaci di Cristo non servono “grandi cose”, ma sono necessarie solo virtù comuni, umane, semplici, ma vere e autentiche. Dal sacrificio totale che Giuseppe ha fatto di tutta la sua esistenza scaturiscono la logica e la forza, proprie delle anime semplici e pure, per le grandi decisioni, come quella di mettere immediatamente a disposizione dei disegni divini la sua libertà, la sua legittima vocazione umana, la sua fedeltà coniugale, la sua responsabilità e il peso familiare, nonché la rinuncia, per un amore verginale incomparabile, all’amore coniugale naturale» (Paolo VI: Allocuzione del 19-3-69).

Come vediamo, Giuseppe è un modello di disponibilità e di olocausto al servizio dei disegni divini come padre di Gesù e sposo di Maria. In san Giuseppe troviamo un modello di obbedienza, dopo quello di Maria, che si distingue per la fedele esecuzione dei comandi di Dio. Egli avrebbe potuto dire a Dio in qualsiasi momento: «Eccomi, Signore, per fare la tua volontà e adempiere in tutto i tuoi piani» (Eb 10,7; Sal 40,8).

 Ángel Peña O.A.R. 


PREGHIERA DI SAN AGOSTINO PER LE ANIME DEL PURGATORIO

 


Mio dolcissimo Gesù, che per redimere il mondo hai voluto nascere, essere circonciso, respinto dai Giudei, consegnato con il bacio di Giuda, legato con corde, condotto al supplizio, come agnello innocente; condotto davanti ad Anna, Caifa, Pilato ed Erode; sputato addosso e accusato da falsi testimoni; schiaffeggiato, caricato di oltraggi, lacerato dalle frustate, coronato di spine, colpito con la canna, con il volto coperto da un mantello porpora per scherno; spogliato in modo vergognoso, inchiodato alla croce e innalzato su di essa, posto tra i ladri, come uno di loro, a cui è stato dato da bere fiele e aceto e ferito al costato con la lancia. Liberate, Signore, per i tanti e così aspri dolori che avete sofferto per noi, le anime del Purgatorio dalle pene in cui si trovano; conducile a riposare nella tua santissima Gloria, e salvaci, per i meriti della tua sacra Passione e per la tua morte sulla croce, dalle pene dell’inferno, affinché siamo degni di entrare in possesso di quel Regno, dove hai condotto il buon ladrone, che fu crocifisso con Te, che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.


La desolazione del Mio Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria sta nel vedere tanti dei Nostri figli tradire senza ammettere veramente ciò che fanno, gridando come gli empi: «Crocifiggetelo!»

 


Bretagna – 10 ottobre 2026


Riferimenti:

Isaia 62, 1-2 Lo splendore di Gerusalemme

Per Sion non tacerò, per Gerusalemme non mi darò pace finché la sua giustizia non risplenda come la luce e la sua salvezza come una torcia accesa. Allora le nazioni vedranno la tua giustizia e tutti i re la tua gloria. Allora ti chiameranno con un nome nuovo, che la bocca del Signore designerà.


Isaia 62, 10-12 Conclusione

Passate, passate per le porte, spianate la via al mio popolo, livellate, livellate la strada, toglietene le pietre. Alzate un segnale per i popoli.

Ecco, il Signore fa udire la sua voce fino ai confini della terra: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, la tua salvezza viene, ecco con lui la sua ricompensa, e davanti a lui il suo salario.

Saranno chiamati: “Il popolo santo”, “I redenti del Signore”. Quanto a te, sarai chiamata: «La ricercata», «La città non abbandonata».


Isaia 63, 1-5 Giudizio dei popoli

Chi è dunque colui che viene da Edom, da Bozra, in abiti splendenti, magnificamente avvolto nel suo mantello, che avanza nella pienezza della sua forza? «Sono io che parlo con giustizia, che sono potente per salvare».

– Perché quel rosso sul tuo mantello? Perché sei vestito come chi pigiava l’uva nel torchio?

– Nella vasca ho pigiato da solo, e nessuno del mio popolo era con me. Allora li ho pigiati nella mia ira, li ho calpestati nella mia furia; il loro sangue è schizzato sulle mie vesti e ho macchiato tutti i miei abiti.

Perché nel mio cuore c’è un giorno di vendetta, sta arrivando l’anno della mia ricompensa.

Guardo: nessuno mi aiuta! Mostro la mia angoscia: nessuno mi sostiene! Allora il mio braccio è venuto in mio soccorso, è stata la mia ira a sostenermi.


Parola di Gesù Cristo:

«Che dignità nella Mia amata figlia! Ti benedico nella sofferenza che hai accettato: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ti nascondo sotto il Mio Mantello Rosso, dove ti ho chiamata.

Nascosta, non per vergogna, ma sotto la Mia protezione contro gli aggressori che, senza saperlo, attendono l’Ora dell’inevitabile rivelazione. Smascherati e di fronte a se stessi, moltiplicheranno il loro verbosismo di accuse e argomentazioni.

Tu conosci, e anche i Miei figli sinceri conoscono, le loro contorsioni e le loro molteplici armi di distruzione del corpo e dell’anima. Tenetevi lontani da questi figli delle tenebre, astuti e abili, che ostinatamente permangono nella decadenza.

Li avete visti tutti ovunque, sia al governo delle nazioni che alla guida di piccole società. Cercano ovunque il dominio, il controllo. E voi, impotenti e preoccupati di fronte alla forza del loro odio e della loro astuzia, li avete lasciati passare e insediarsi.

I loro discorsi e i loro progetti allettanti promettevano opulenza e sostegno a ogni ambizione, anche se smisurata, irrealistica o inutile per una vita sana. Assicuravano felicità e pace eliminando le regole morali e la probità e offrendo, secondo loro, i diritti umani alla libertà in tutte le sue forme. Ma il sottinteso discreto che il popolo non coglieva era l’instaurazione di un sistema autoritario.

Questo programma, ben rodato nelle sue regole – ne vedete il risultato – è stato instaurato anche nella Mia Chiesa, dove è stato preparato il posto per l’anticristo atteso a breve.

Avete riconosciuto gli inganni, le astuzie e l’odio che vi sono destinati, Miei figli rimasti fedeli? Gli stessi metodi di seduzione, di perversione e lo stesso atteggiamento di disprezzo sono impiegati nei confronti del Mio popolo accecato, addormentato, che sceglie la menzogna grossolana e la facilità lasciandosi guidare, abbandonando il piccolo resto dei fratelli ed escludendomi dalla loro vita.

La gerarchia stabilita e il funzionamento della Mia Chiesa non sono più secondo le regole della Mia Divina Volontà e affidati alla successione dei Miei Apostoli, ma seguono gli orientamenti voluti dagli oppositori di Cristo, che IO SONO.

Il popolo di Dio si è addormentato e vive secondo le stesse regole distorte che conducono il mondo alla decadenza.

La Chiesa non è né un luogo, né un tempio lussuoso, figli miei; la Chiesa è una Persona viva e santa, è il Corpo di Cristo formato dall’insieme dei Miei fedeli. La Chiesa è, per voi e attraverso di voi, la Gerusalemme del Cielo.

La Santa Ira del Cavaliere dell’Apocalisse viene solo per purificare ed eliminare dalla Creazione santa coloro che hanno rifiutato la Misericordia, la compassione, l’Amore di Dio e la conversione, offerte ripetutamente fino all’ultimo momento.

Una purificazione soprattutto per coloro che hanno agito contro Dio e hanno impedito ai figli di Dio di ricorrere alla loro eredità, poiché, manipolati, si sono allontanati dal Padre Eterno e hanno recato danno ai loro fratelli.

Nelle tappe da superare che si profilano in questa Apocalisse, figli Miei, non rimanete soli, venite a Me, vostro Redentore, e a Mia Madre, Coredentrice; ritrovate i vostri fratelli e l’Amore vi trasporterà.

E voi, Miei piccoli al servizio dell’Amore, pregate anche senza sosta affinché coloro che si sono smarriti ritrovino la forza dell’umiltà piuttosto che la debolezza dell’arroganza, che non offre alcun sostegno e distrugge la fiducia e la pace.

Non vi ho forse esortati dicendovi: «Fuggite da questa Chiesa empia che si è sovrapposta alla Mia Chiesa e che intrappola coloro che Mi servono. Sono indifesi, minacciati, prigionieri del silenzio»?

Offrite loro con carità il vostro sostegno, la vostra accoglienza e dei rifugi che consentano loro di celebrare e mantenere la continuità della Chiesa di Cristo, la Mia Vera Chiesa Cristiana.

Figli di Dio feriti, timorosi e divisi dalla violenza dei pervertiti, riconciliatevi, rafforzatevi. La fratellanza, l’uguaglianza e la libertà esistono solo nell’Amore. Solo Dio è Amore. Vivete in Dio, il Suo Amore è infinito e dona la Vita.

Cercare la vita altrove che in Dio significa inseguire un’illusione e cadere nell’errore!

Figli del Mio Sacro Cuore, prosternatevi, dimorate in Dio. Chiedete allo Spirito Santo di illuminarvi e di aiutarvi a rimanere vigili e, di conseguenza, protetti prima che suoni la Fine, l’Ora di Dio, in cui ciascuno sarà secondo la propria scelta.

Abbiate fiducia in Dio e discernete le falsità della perversione che cercano di confondervi, turbarvi e intrappolarvi. Guardate quanto questi caduti conoscano il valore soprannaturale dell’Ostia, quanto abbiano pagato caro per acquisirla e quanto si siano arrampicati fino all’altare per profanare il Dono della Vita immortale!

Quali sono i contenuti mancanti del Terzo Segreto?

 


Il Mistero dell’Iniquità


Gli Stati Uniti socialisti? 

 Gli Stati Uniti d’America stanno forse diventando uno stato  socialista? A guardare le politiche istituite dal Presidente Obama,  sembra proprio così. Ma non si tratta di una mia opinione: lo scorso  settembre ho visto un’intervista a Michail Gorbaciov, andata in onda su Russia Today. Gorbaciov ha affermato che sotto il Presidente Obama gli  Stati Uniti stanno attuando la loro Perestrojka, cioè una ristrutturazione. 

David Ben-Gurion l’aveva predetto nell’intervista del 1962! Aveva detto  che l’Europa sarebbe diventata uno stato federale, democratico e socialista  nella sostanza. Non socialista come il collettivismo applicato in Unione  Sovietica, ma piuttosto quel tipo di socialismo nazionalista che ebbe  luogo in Germania, anche se senza tutta la propaganda razzista del  movimento Nazista. Ormai siamo sotto una dittatura decisamente antidemocratica – potremmo definirla “burocratica” – simile al Direttorio  della Rivoluzione Francese, che viene imposta a tutti gli stati membri  dell’Unione Europea da Bruxelles, la cui esistenza ed il cui compimento  erano stati predetti da David Ben-Gurion.

 Gorbaciov ha definito l’Unione Europea come la nuova Europa  Sovietica, e questo è stato descritto approfonditamente da Christopher  Story nel suo libro The European Union Collective: Enemy of Its Member  States [“Il Collettivo dell’Unione Europea: nemico dei suoi Stati  Membri”]. Tra i provvedimenti dell’Unione Europea troviamo quel tipo  di tassazione che è stata raccomandata dalla Conferenza di Copenhagen.  La spacciano come una tassa per combattere il mutamento del clima,  ma non è un caso che l’abbiano annunciata durante la stessa conferenza  in cui dichiararono il bisogno di un governo globale. Quella conferenza  ebbe in realtà lo scopo di gettare le fondamenta istituzionali per questo  nuova governance globale – cioè un vero e proprio governo mondiale;  il problema del mutamento climatico è solo una scusa per far credere  che tutto questo sia necessario. Alla fine quel che vogliono realmente,  il rimedio definitivo, non è tassare gli idrocarburi o ridurre le emissioni  di carbonio, bensì ridurre drasticamente la popolazione. 

 L’Europa è divenuta esattamente ciò che aveva predetto David BenGurion dopo la fine della Guerra Fredda. Una volta finita quella guerra,  infatti, gli Stati Uniti sarebbero diventati socialisti e l’Europa uno Stato  federale. Si tratta ormai di una realtà, perché tutto questo è già avvenuto.  Ben-Gurion affermò inoltre che l’Unione Sovietica sarebbe diventata  una federazione di stati Eurasiatici. Quante persone avrebbero mai  immaginato che l’Unione Sovietica si sarebbe potuta trasformare in un’unione federale di stati indipendenti, una specie di Commonwealth? 

Ebbene, Ben-Gurion lo aveva predetto già nel 1962! 

 Cosa accadrà, quindi, una volta che gli Stati Uniti saranno  diventati socialisti, l’Europa uno stato federale e l’Unione Sovietica una  federazione di stati Eurasiatici? Si tratta di cose già avvenute, quindi  in realtà dobbiamo chiederci cosa accadrà adesso. Ben-Gurion afferma  che verrà creata una federazione di continenti, cioè un governo mondiale, esattamente lo stesso che la Massoneria è andata promuovendo sin dal  1730. Fa parte dei loro obiettivi dichiarati quello di creare un “Nuovo  Ordine Mondiale”, un’unica repubblica massonica. È questo di cui parla  Ben-Gurion quando afferma che vi sarà una federazione mondiale tra  continenti, il cui quartier generale sarà Il Tribunale Supremo dell’Umanità,  che emetterà i propri giudizi su qualsiasi nazione, senza possibilità  d’appello. Questo tribunale si troverà a Gerusalemme. Poi Ben Gurion  fa un passo ulteriore e collega questo concetto non più laico – non ci  troviamo quindi con qualcosa di specificamente Ebraico o Sionista, né  di una cosa a carattere meramente politico. Ben-Gurion, infatti, collega  quest’idea ad un sistema religioso, affermando – in modo blasfemo –  che questo consisterebbe nel compimento di quel che era stato predetto  dal profeta Isaia! 

Padre Paul Kramer

domenica 11 ottobre 2026

Vide le Anime del Purgatorio — La Straordinaria Storia della Beata Edvige Carboni


 

Un accesso stretto e porte ampiamente aperte

 


Maria 

Io apro ampiamente le porte. Queste non sono le porte alla ricchezza o alla fama, ma porte ampiamente aperte alla vita eterna. Gesù ha detto che la porta alla vita è stretta, ma per chi conosce i miei segreti io apro ampiamente la porta stretta. Lo faccio in modo che nessuno si scoraggi e si arrenda a causa dei propri fallimenti e peccati. Permettetemi di spiegare come rendo la porta stretta così ampiamente aperta. 

Davanti alla porta 

Quando Gesù parlava, molti non avevano idea degli obblighi imposti dal regno. Così, per risvegliarli, Gesù usò questa immagine della porta stretta. Ora, io non posso modificare le dimensioni della porta, ma quello che faccio è questo. Mi trovo di fronte alla porta e apro le mie braccia e il mio cuore. Queste sono ampie ed aperte e chiunque può entrare. Mentre le persone stanno con me il mio cuore le cambia e, nel momento in cui arrivano alla morte – che quella è la porta dell’eternità - sono pronte ad entrare nella porta stretta di Gesù. 

Preparare tutti coloro che entrano 

Se esse hanno aspettato e non cercato di prepararsi (come alcuni stoltamente fanno), esse avrebbero grandi difficoltà a ottenere di passare attraverso la porta stretta di Gesù. Tuttavia, le porte del mio Cuore Immacolato sono spalancate ed invitano tutti. Quando le persone entrano, le abbraccio e si sentono i benvenuti. Vedo chiaramente che non sono affatto pronte ad entrare per la porta stretta di Gesù, quindi insegno loro ad obbedire. Questa è la prima lezione di ogni madre. In secondo luogo, insegno loro a distinguere il giusto dallo sbagliato, affinché vedano che cosa devono fare. Le incoraggio e assicuro loro che saranno molto più felici, se solo obbediscono a Dio. 

Poi inizio a condurle lungo una strada di luce. In primo luogo, le dipendenze peccaminose vengono abbandonate. Poi, viene infuso l’amore per gli altri. Le persone respirano l’aria pura di onestà e verità. Cominciano ad apprezzare questa strada. Esse godono del loro nuovo stile di vita. Io le introduco ad altre che sono anche nel mio cuore. Queste le incoraggiano (perché, invero, esse hanno bisogno degli altri). Provvedo anche a trovare loro amici per la vita, impegnati anch’essi a conquistare il regno. 

Nessuna paura 

Mentre continuano su questa strada, esse diventano sempre più pronte ad entrare dalla porta stretta di Gesù. O lettore, non temere ciò che è in serbo nel futuro, se ti abbandoni a Dio. Inizia con le porte spalancate del mio cuore ed io ti abbraccerò. 

Commento: L’invito di Maria è così vero. Lei è la strada facile per la vita eterna. 

26 Aprile 2012 


Le mie colpe

 


L’ultimo di tutti


Con questa meditazione metto piede sul mio terreno, perché il peccato è la sola mia vera proprietà: è l'unica cosa nella quale Dio non c'entra. Si tratta di esplorare con determinazione questa terra desolata che è la mia esistenza piena di peccati, per conoscere con giusto giudizio il mio valore.

Correrò in cerca di attenuanti, nascondendomi dietro il fatto che non sono l'unico peccatore? No, mi metterò alla presenza di Dio e dirò col Salmista: «Contro te solo ho peccato» (Sal 50, 6), senza scusare la mia colpevolezza con quella degli altri.

Del resto qual è il mio posto fra i peccatori? Mi resterà sconosciuto fino all'ultimo giorno. La mia posizione di peccatore non viene stabilita né dal numero, né dall'apparente gravità della trasgressione.

Cercherò più avanti di capire quale atteggiamento impone l'umiltà verso gli altri; per il momento cerco unicamente di ripescare le mie colpe, per rendermi conto di quanto poco valgo e sentirmi ben piccolo di fronte a Dio e alla mia coscienza. Mediterò:

1. la realtà delle mie colpe;

2. il mio abbassamento di valore, di dignità e di ideale.

Tu, o Dio, mi aiuterai a conoscermi veramente e a giudicarmi come tu mi giudichi, senza riduzioni che vorrebbero attenuare la gravità dei miei torti, e senza esagerazioni che non servono a niente.

 

1. La realtà delle mie colpe

Tristissima realtà quella delle mie colpe! Ecco il momento di ripetere davanti a Dio una specie di confessione generale, di fare una sofferta revisione degli atti del mio libero arbitrio.

Sarà bene suddividere la vita passata in periodi successivi e fermarsi in modo particolare sugli elementi emergenti di ciascuno; fare un conto approssimativo almeno delle colpe più gravi. Si potrà fissare l'attenzione sui peccati più umilianti, purché non abbia a soffrirne l'immaginazione.

L'opprimente realtà del mio essere di peccatore sta non solamente nell'esistenza dei miei peccati, ma anche nelle motivazioni che mi hanno indotto a peccare. Perché ho tanto peccato? I veri motivi del peccato, quelli che non si confessano, provocano una vergogna più grande: alcuni sono gretti, altri turpi. In fondo è sempre per soddisfare me stesso che ho peccato.

Perfino nelle buone azioni, dov'era la retta intenzione? Talvolta non furono ispirate dal desiderio e dal bisogno di apparire migliore di quanto sono in realtà? E ancora non sono in grado di assaporare tutta l'amarezza delle mie colpe, se non ne osservo la lunga serie commessa, in mezzo e nonostante le grazie ricevute.

La storia delle mie ingratitudini è assai più obbrobriosa in quanto si intreccia alla storia delle misericordie divine: educazione cristiana, posizione economica-sociale conveniente, formazione spirituale, Messe e Comunioni, doni di pietà, orazioni fervorose, grazie di preservazione, ispirazioni dello Spirito Santo, e altro. Dove sarei finito senza questi aiuti?

Quante assoluzioni ho ricevuto... seguite, ahimè, da quante cadute! Se non avessi fatto assegnamento su di un troppo facile perdono, avrei forse peccato di meno... O Dio, sono confuso dalla bontà della tua Provvidenza così misericordiosa, paziente e perseverante nei miei riguardi, pur tra le mie continue ingratitudini! Quanto ha ragione il Salmista che dice: «Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore... Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe» (Sal 102, 8.10).

Quale dev'essere oggi il mio atteggiamento? Quello del pentimento, certo; ma soprattutto quello dell'umiltà, che ripete con totale confusione: «Il mio peccato mi sta sempre dinanzi» (Sal 50, 5). Le colpe sono state cancellate e forse anche le loro conseguenze; ma il fatto che siano state commesse non sarà cancellato in eterno.

 

2. II mio abbassamento di valore, di dignità e di ideale

L'insieme dei miei peccati a quale livello ha ridotto il valore della mia persona, la sua dignità, il suo ideale? Non sono finiti molto in basso?

1. Del mio valore, della mia forza d'animo, che cosa è rimasto? Quale stima, quale credito posso accordare a me stesso? Ho un qualche diritto ad avere fiducia in me? L'esperienza di me stesso risponde: no!

Chi alterna continuamente colpe, pentimenti, e di nuovo colpe, può dire di sapersi dirigere, di essere padrone di sé? Soccombere per cose da nulla, spesso senza alcuna resistenza, per il solo fatto che, trascorso un po' di tempo, l'abitudine torna all'assalto, significa forse avere il dominio della propria situazione?

Eppure avevo fatto il proposito, mi ero creduto convertito; ed ecco che sono caduto di nuovo! Quale consistenza possiede la mia volontà? Quante volte mi sono detto: Ma sono cose da pazzi! E la ragione, che pur vedeva tanto giustamente, non ha saputo alzare la voce e farsi intendere.

Talvolta un vile istinto ha talmente dominato l'intelligenza che l'ha condotta a fornirgli perfino delle giustificazioni fallaci.

A dire il vero, il mio maestro è stato il male, e non ho né motivo di esserne fiero, né diritto di aver fiducia in me.

2. Dal punto di vista della mia dignità personale, quale diritto ho all'onore? L'onore va di pari passo con la dignità. Ora, la dignità esige che ciascuno si mantenga sempre al proprio livello, senza eccezioni, e sia fedele alla parola data, senza venir meno.

Quante volte, e fino a che punto, ho avvilito la mia dignità di cristiano e forse la mia stessa dignità di uomo? Non ho introdotto nelle facoltà dell'anima, negli atteggiamenti del mio corpo, un germe di corruzione?

Il capriccio, la passione, l'egoismo, l'orgoglio, non hanno spesso soppiantato, come moventi, il nobile amore del bene? Come posso credermi degno di onore?

Ne è forse degno chi vien meno alla parola data? Quante volte ho dato la parola alla mia coscienza, al confessore, a Dio! Un solo caso di questi basterebbe a disonorare un uomo di mondo; e le mie defezioni sono tante che mi è impossibile contarle. Che dire poi se il mancare di parola fosse diventato abitudine, compagno di cammino dell'intera mia esistenza?

In verità ho perduto tutta la mia dignità personale. Quale onore posso pretendere?

3. Quanto al mio ideale, dove mi trovo? L'ideale era quella storia della mia vita scritta dalla bontà di Dio; era la serie graduale dei doni che dovevano essermi offerti se fossi stato fedele; era la mia persona in continuo progresso, quel mio destino che di giorno in giorno si ammantava di bellezza.

Di fronte a questo ideale, dove sono finito? Grazie sperperate, propositi messi in un canto, cedimenti da ogni parte. Ad ogni perdono, quel disegno veniva ripreso dalla Misericordia, ma su basi meno larghe, e alla fine sfigurato dal continuo venir meno. Vedo Dio che lavora senza posa a ricostruirlo; e vedo me che, purtroppo, lavoro con accanita ostinazione per guastarlo.

L'ideale realizzato sarebbe stato la bellezza, la nobiltà di tutta la mia persona. Che cosa ne ho fatto e che cosa sono diventato? Bruttezza, bassezza, contraddizione da ogni parte. Poco alla volta l'azione di Dio in me è diminuita, la sua immagine impallidita, la sua gioia spenta. Non posso cercare scampo che nella confusione, nell'accusa, nel pentimento. L'unico mio rifugio sta nella più sincera umiltà.

O Dio di bontà, tu non sapresti percuotere chi si umilia con la fronte a terra. O Dio di pietà, ti intenerisci del peccatore che confessa le sue debolezze come del mendicante che mostra i suoi poveri stracci, perché riconosci in lui, anche se deturpati, i lineamenti visibili di Gesù, tuo Figlio amatissimo. Lascerai che il suo sangue in me si corrompa? Non avrai compassione della sua gloria? Quanto pura e grande sarà se, dall'essere miserabile che sono, tu farai uscire una creatura nuova, retta, forte, generosa... ma soprattutto veramente umile.

Allontana per l'avvenire ogni colpa, mio Dio, e non lasciarmi altro che il sentimento acuto della mia miseria: mi accompagni in ogni progresso spirituale e in ogni felice realizzazione del mio zelo, affinché stimoli incessantemente la riconoscenza, il desiderio di riparazione e di amore, frutto divino della tua misericordia e gioia deliziosa del mio pentimento.

Leopold Beaudenom


Ritornate alle Sacre Scritture e passate dalla porta stretta che conduce al Regno.

 


Maria, Regina della Pace  


Benedetto colui che viene nel Nome del Signore. Fai il segno della Croce e scrivi, figlia mia, coperta dal Prezioso Sangue del mio Divino Figlio, Gesù Cristo il Signore. 

Il tempo passa e i figli di questo mondo continuano a ignorare il loro Dio, loro Padre. Non se ne parla più poiché solo sentire il Nome di Dio dà fastidio. Lo si vede come un intruso che non trova più spazio in questo mondo che Egli ha creato. Il Cielo freme di orrore di fronte all’ingratitudine di questa generazione peccatrice. 

Guardatevi intorno, quanti continuano a rinnegare la loro fede, e mi riferisco ad ogni età, anche a coloro che stanno per morire. Essi non vogliono morire e vivono una grande ribellione: sono troppo attaccati alla vita di questa terra e dimenticano che tutte le malattie sono causate dai peccati. 

Il mio Cuore Immacolato soffre nel constatare l’esiguo numero di figli che si preparano a questo passaggio dalla vita alla morte, a questo incontro col loro Creatore, alla vita che li attende, la vita eterna, la vera vita in Dio, il fine per cui sono stati creati: il loro ritorno fra le braccia del Padre. 

Figli miei, voi che soffrite in questo momento, rialzatevi, levate il capo poiché la vostra redenzione è vicina. Sì, rialzatevi, non vi lasciate accasciare dalle malattie, dalle paure, dallo stress e da tutto ciò che succede intorno a voi: bisogna che tutto ciò accada prima del Ritorno Glorioso del mio divino Figlio Gesù. Guardate lontano, non rimanete bloccati di fronte agli avvenimenti che vivete in questo momento, guardate piuttosto ciò che sta per venire: la Nuova Terra con i Cieli Nuovi, l’era di pace, la vera pace che solo Dio può darvi. 

Ritornate alle fonti, alla Parola di vita, la Sacra Bibbia, seguite i precetti che Dio Padre vi ha donato: la sua legge divina, i Comandamenti. Non vi lasciate deviare dalla retta via. È vero che la porta è stretta: dovete amare Dio con tutto il vostro cuore, con tutta la vostra anima, con tutte le vostre forze e rinunciare al mondo, alla carne e al demonio, e passare dalla porta stretta (Matteo 7, 13) che vi conduce al Regno dei Cieli, quel Regno che il Padre vi ha preparato fin dall’inizio dei tempi. Sì, figli miei, alzatevi, abbiate fiducia in Colui che vi ha dato tutto; levate il capo per vedere la luce della sua Gloria, poiché i Cieli e l’universo la proclamano e tutta la terra si prepara ad accogliere il suo Creatore. 

Grazie, figli miei, di accogliere le mie parole, grazie di prendervi il tempo per riflettere, di tornare con un cuore contrito fra le braccia di Dio Padre. Siate benedetti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen, Alleluia.  

11 novembre 2011 

Sulema 

ANGELI E DEMONI LA LOTTA CONTRO IL POTERE DELLE TENEBRE

 


Ecco i santi angeli, principi degli eserciti del Signore, ma anche nostri amici e protettori.


IL MERAVIGLIOSO MONDO ANGELICO


Per quanto riguarda il modo in cui gli angeli muovono la materia, ecco la seguente spiegazione tomista


L'essere superiore può muovere quelli inferiori perché possiede in sé, in modo più eminente, le virtualità di questi esseri inferiori. Così, il corpo umano è mosso da qualcosa di superiore a esso, l'anima, che è spirituale, la quale, attraverso la volontà, anch'essa immateriale, muove i membri corporei a suo piacimento; quindi, non è contrario alla ragione che una sostanza spirituale possa muovere la materia.

Tuttavia, nel caso dell'anima umana, essa può muovere direttamente solo quel corpo con cui è sostanzialmente unita; le altre cose, può muoverle solo attraverso quel corpo;* ora, poiché gli angeli sono esseri spirituali, non essendo sostanzialmente uniti a nessun corpo materiale, la loro forza d'azione sulla materia non è delimitata da nessun corpo specifico; da ciò segue che possono muovere liberamente qualsiasi materia.

* Ad esempio, per muovere una penna sulla carta nello scrivere, dobbiamo tenerla in mano e attraverso questa imprimere l'impulso che farà scorrere la penna sulla carta e tracciare le lettere che desideriamo; non posso muovere direttamente la penna con un semplice atto di volontà: con l'atto di volontà afferro la penna e muovo la mia mano secondo le mie intenzioni.

Questo movimento si produce attraverso il contatto operativo dell'angelo con la materia, imprimendo un primo movimento locale; attraverso questo primo movimento locale l'angelo può produrre altri movimenti nella materia utilizzando le sue stesse risorse, come il fabbro utilizza il fuoco per piegare il ferro.

Il Cardinale Lepicier osserva che, poiché gli angeli possiedono una conoscenza delle leggi fisiche e chimiche che supera tutto ciò che la Scienza possa aver scoperto o possa scoprire, e, inoltre, hanno un potere immenso sulla materia, possiamo dire che difficilmente si troveranno nell'Universo fenomeni che gli angeli non possano produrre, in un modo o nell'altro. Questi fenomeni sono talvolta così sorprendenti, che arrivano a sembrare veri miracoli. Tuttavia, non sono miracoli, poiché sebbene superino di gran lunga la capacità degli uomini, non sono al di sopra del potere angelico. Egli esemplifica:

“Un rapido esame dei fenomeni che avvengono nel mondo fisico basterà per darci un'idea dei meravigliosi effetti che gli esseri angelici possono causare. In primo luogo, così come, a causa delle forze della natura, enormi masse possono spostarsi, o, sotto l'azione di agenti fisici, gli elementi della materia si dissolvono o lavorano insieme, come quando provocano tempeste, uragani e burrasche — così anche un angelo, senza la cooperazione di alcun agente intermedio, trasferisce da un luogo all'altro i corpi più pesanti, li solleva e li mantiene sospesi per un certo tempo, agita le sostanze più pesanti e provoca collisioni tra di esse. Lo stesso angelo può sconvolgere città e villaggi, provocare terremoti e increspare le onde del mare, originare tempeste e uragani, fermare la corrente dei fiumi e, se lo ritiene opportuno, dividere le acque del mare.

“Oltre a tutto ciò, un angelo può anche, usando le proprie forze, produrre i più sorprendenti effetti ottici, non solo obbligando sostanze a noi sconosciute a spargere getti di luce, ma anche proiettando ombre che assomigliano a rappresentazioni fantasmagoriche. Può ancora, senza l'aiuto di alcuno strumento, mettere in movimento gli elementi della materia, far sentire la musica più armoniosa o produrre i rumori più strani, come colpi ripetuti o esplosioni improvvise. Gli angeli sono anche capaci di accumulare nuvole, provocare lampi e tuoni, sradicare alberi giganteschi, radere al suolo edifici, strappare tessuti e rompere le rocce più dure. È loro anche possibile far sì che una matita scriva, per così dire automaticamente, certe frasi con un senso intelligibile,

Gustavo Antônio e Luiz Sergio Solimeo


A CHI PREGAVA GESÙ? La verità sulla TRINITÀ che pochi comprendono


 

Una goccia del mio Sangue per benedirti con tenero amore di Padre dalla mia Croce.

 


Gesù parla alla “piccola anima”  di ogni sua creatura, ad ognuno di noi


Eccomi, piccola anima mia, sono Gesù, desidero accompagnarti e per questo sono qui, camminiamo insieme fino a sera… 

In ogni passo durante questo giorno vorrei che tu mi parlassi della terra, sì, della terra, quella sotto i tuoi piedi. C’è forse qualcosa di più in basso della terra?  Per te, c’è qualcosa più in basso dei tuoi piedi? Ecco, se la tua piccola anima restasse sempre in basso, in un certo senso seduta in terra, là da dove viene, se accettassi di ripercorrere il cammino dell’umiltà, prenderesti il tuo ego eccentrico e ribelle, cresciuto con l’acqua e il concime di questo mondo e del suo principe con la sua vanità, e lo potresti far tornare giù, in basso, dove dovrebbe stare per il tuo bene. Allora sboccerebbe come un fiorellino di campo umile e meraviglioso.  

Allora, desidero aiutarti, fermati un momento... Sul tuo capo lascio cadere una goccia del mio sangue e un’altra sui tuoi piedi, perché una, la prima, si unisca alla cenere che hai ricevuto oggi e così ti illumini, e tu creda nel mio Vangelo per la tua salvezza; l’altra goccia, perché siano lavati i tuoi piedi dalla polvere delle strade infernali del piacere e dell’egoismo, dell’orgoglio e della durezza di cuore, dell’ostinazione e della tua volontà umana, che tutto crede di sapere, ma che nulla conosce realmente! Una piccola goccia del mio Sangue, perché rimangano feriti dall’amore, penetrati dal pianto del fratello che geme e che chiama, che ti implora, e infine crocifissi come i miei dalla luce della Speranza che ti porterà sulla strada della vera Vita. Una goccia del mio Sangue per benedirti con tenero amore di Padre dalla mia Croce. 


Piccola preghiera di ogni giorno. 

Goccia di Sangue prezioso, ristorami, purificami, liberami.  

Goccia di Sangue prezioso, lavami, curami, bagnami. 

Goccia di Sangue prezioso, baciami, accarezzami e benedicimi con tenero amore. 


Visioni e rivelazioni.

 


EPISTOLARIO


A - Visioni e rivelazioni.   Secondo i maestri della vita spirituale le visioni consistono essenzialmente nella percezione soprannaturale di oggetti che naturalmente non possono  essere visti o percepiti dall'uomo. Queste visioni possono essere sensibili, immaginative, intellettive. Invece le locuzioni sono manifestazioni del pensiero divino intese dai sensi (esterni o interni) o dall'intelletto.  Anche una sola affrettata lettura della corrispondenza del padre Pio presenta l'abbondanza di questi doni, con cui lo favorì il Signore fin dai primi anni della vita religiosa. Ad una domanda di padre Agostino fattagli il 30 settembre 1915 padre Pio risponde:  

"La prima vostra dimanda è che volete sapere da quando Gesù cominciò a favorire la sua povera creatura delle sue celesti visioni. Se male non mi appongo, queste dovettero incominciare non molto dopo del noviziato" (10 10 1915).  Per ciò che riguarda la natura di queste manifestazioni divine, visioni e locuzioni, nessuno meglio di padre Pio è in grado di spiegarla. E lo fa con cognizione di causa e da vero maestro.  Padre Benedetto gli scrive il 15 giugno 1913:  "Vorrei sapere però qualche cosa di distinto su quel che ti pare d'intendere nelle rivelazioni o locuzioni soprannaturali, di cui mi fai cenno e sebbene ti riesca impossibile l'esprimerle esattamente, nondimeno dimmene quello che sai e puoi dirmene: in queste cose bisogna andar cauti e non prendere per oro tutto ciò che luce".  Padre Pio risponde il 20 dello stesso mese e fa una diagnosi quanto mai chiara e precisa del fenomeno, che può dividersi in due grandi categorie:  a ) manifestazioni ed apparizioni puramente soprannaturali intorno a Dio, alle sue perfezioni e ai suoi attributi. Si ha una percezione chiarissima e certissima dell'oggetto, ma non è possibile "trarle in scritto". Per spiegare la certezza di quanto si vede, adopera l'esempio d'uno specchio:  

"Cosa vediamo [nello specchio]? Non altro se non una immagine umana. Il nostro intelletto, se pur non è infermo, non dubiterà, neanche per sogno, essere quella un'immagine che non sia la nostra [...]. Noi non possiamo separare di certo quell'immagine dallo specchio e molto meno noi possiamo toccarla col tatto. 

Eppure l'immagine esiste fuori di noi sebbene non senza di noi" (20 6 1913).  

***

PADRE PIO DA PIETRELCINA 


Una grande guerra verrà e la vostra arma di difesa è il Rosario.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 07/10/2026


Cari figli, Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per aiutarvi. Camminate verso un futuro doloroso. Una grande guerra verrà e la vostra arma di difesa è il Rosario. State attenti. Cercate forze nel Vangelo del Mio Gesù e nell'Eucaristia. Soffro per quello che viene per voi. I giusti berranno il calice amaro della sofferenza. Verrà grande persecuzione, ma i Miei devoti saranno vittoriosi. DateMi le vostre mani e Io vi condurrò a Mio Figlio Gesù. Siate miti e umili di cuore e vedrete la mano potente di Dio agire in vostro favore. Coraggio! Qualunque cosa accada, rimanete saldi nella vostra fede e con la vostra Chiesa. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Quali sono i contenuti mancanti del Terzo Segreto?


Il Mistero dell’Iniquità


Governo Globale

 Nel cosiddetto “club di Roma”, fondato grazie ai soldi di David  Rockefeller, i globalisti si riunirono assieme per istituire ciò che  definiscono un “governo globale” – quello che David Rockefeller definisce  “un unico mondo.” Nella sua autobiografia, Rockefeller afferma che il  proprio obiettivo era quello di raggiungere un unico governo mondiale.  Attorno al 1973, tra i documenti di queste persone possiamo leggere  che dopo la fine della Guerra Fredda ci sarebbe stato la necessità di  creare qualcosa che potesse spaventare tutti i popoli della terra, che  potesse fungere da spauracchio generalizzato, al fine di imporre un  governo mondiale a tutti i paesi del mondo; questo spauracchio venne  trovato in ciò quello che viene attualmente definito “il problema del  surriscaldamento globale” o cambiamento del clima.

Leggi e tasse oppressive

 Come abbiamo visto nel dicembre scorso, durante la Conferenza di  Copenhagen, si è parlato di imporre una tassa globale sul carbonio. Un  tipo di tassazione particolarmente vessatoria contro le classi lavoratrici  specialmente, quelle più povere, che priverà loro dei soldi di cui hanno  bisogno per sopravvivere, nutrirsi e soddisfare i propri bisogni più  basilari. Tutto questo gli verrà tassato. Allo stesso tempo, l’introduzione  di politiche come l’accreditamento del carbonio (o riduzione certificata  dell’emissione) e simili iniziative prese al fine di de-industrializzare il  mondo, porterà ad una diminuzione della produzione. In questo modo  stanno per creare un deficit artificiale di risorse, e ci verranno a dire  che tutto questo è causato dalla sovrappopolazione! Ma non è questo  il motivo, non è vero che il mondo è sovrappopolato: la verità è che  queste crisi economiche sono state create in modo artificiale, perché  raggiungano il culmine nel 2012, secondo i loro scopi. 

 Durante la Conferenza sulla Natura, organizzata dalle Nazioni  Unite in Colorado nel 1987, si è discusso su come trasformare i terreni  agricoli e sviluppati fino a renderli nuovamente selvaggi – in altre  parole, deindustrializzazione. Ne stanno parlando sin dal 1987. A quella  conferenza erano presenti Edmund de Rothschild, David Rockefeller  nonché l’uomo di punta dei Rothschild, Maurice Strong.

Crisi finanziaria globale

 Sono loro stessi ad averci indicato chiaramente che stanno  pianificando una crisi finanziaria globale, che culminerà nel 2012. A  quel punto imporranno al mondo una banca centrale mondiale, un’unica  banca per tutto il mondo. L’anno scorso, durante un meeting del G-20,  il Presidente Medvedev ha mostrato una moneta, preannunciando la  nascita di questa moneta unica globale, e il Primo Ministro Putin ha  personalmente sostenuto la creazione di una banca centrale mondiale.  Tutte queste persone stanno parlando della stessa cosa di cui parlava il  Club di Roma nei primi anni ‘70. Così come Gorbaciov predisse nel 1987 la fine della Guerra Fredda e l’avvento della democrazia in Unione Sovietica,  anche David Ben-Gurion, già Primo Ministro d’Israele, nel gennaio 1962  parlò dei cambiamenti che sarebbero avvenuti una volta cessata la Guerra  Fredda: Egli disse che l’America, per allora, sarebbe diventata uno  stato assistenzialista e con un’economia pianificata. In sostanza, un  eufemistico gioco di parole per definire uno stato socialista. 

Padre Paul Kramer,

sabato 10 ottobre 2026

L'ANTICRISTO - IL MISTERO DELL'INIQUITÀ

 


IL MISTERO DELL'INIQUITÀ


In II Tessalonicesi 2:7 leggiamo di qualcosa chiamato "il mistero dell'iniquità", o "il mistero dell'illegalità".  

Cosa potrebbe essere?  

La parola greca "mistero" qui non si riferisce a un mistero come lo intendiamo noi – cioè qualcosa di molto difficile da capire – ma piuttosto a un segreto.  

Questi "misteri" sono segreti conosciuti solo da pochi iniziati, come i segreti di diverse logge fraterne, società segrete o sette.

In questo caso, è uno dei segreti di Satana.  

Lui ha un piano, un piano segreto che desidera mettere in atto da molto tempo, ma qualcosa lo ha ostacolato.  

Il suo desiderio è eliminare radicalmente dalla terra tutti gli uomini e le donne che non sono in armonia con chi e cosa lui è. Probabilmente vorrebbe persino distruggere tutta l'umanità. Ma non può. Vedete, Dio non glielo permette.

Il diavolo è limitato da Dio. Ci sono cose che Dio non gli permette di fare. Per esempio, Satana non può semplicemente uccidere milioni di esseri umani direttamente. Dio non gli permette di farlo.

Ma c'è una "scappatoia" in questa limitazione divina di cui il diavolo è a conoscenza. Sebbene lui sia limitato da Dio, gli uomini non lo sono allo stesso modo. L'Altissimo non ferma sempre e immediatamente gli uomini malvagi dal distruggere gli altri. Adolf Hitler, Idi Amin, Muammar al-Gheddafi, Joseph Stalin ecc. sono stati buoni esempi di uomini che hanno annientato molti altri.

Quindi, la scappatoia è che se Satana può ottenere il controllo di un uomo, può agire attraverso quell'uomo per fare molte cose che non gli è permesso fare da solo.  

Una volta che domina un uomo malvagio, può operare attraverso di lui per realizzare i suoi piani.

Il "mistero" o piano segreto, quindi, è che il diavolo vorrebbe trovare un uomo che possa controllare e poi usare il suo potere per dare a quell'uomo il dominio su tutto il mondo. Poi, attraverso quell'uomo, può lavorare per annientare su scala globale coloro che gli si oppongono. Questo è il "piano segreto (o mistero) dell'iniquità".

Ma questo piano segreto è stato trattenuto. Qualcosa lo ha frenato. Questo "qualcosa" è la mano di Dio. Poiché Dio comprende ciò che il diavolo vuole fare, non gli ha permesso di avere successo.

Tuttavia, alla fine di questa era, questa mano frenante di Dio sarà rimossa. Leggiamo: "...solamente colui che ora trattiene lo farà finché non sarà tolto di mezzo" (II Tess 2:7). Una volta che il freno sarà tolto, allora l'uomo del peccato inizierà a fare guerra contro il popolo di Dio, annientando quanti più di loro possibile.

David W. Dyer


I FIORETTI DI SAN GASPARE

 


La folgore


Ben presto la notizia dell' episodio straordinario della colomba misteriosa si sparse ovunque in città, e da Rieti ai paesi vicini, nei villaggi, nelle campagne. Il nome di Gaspare correva su tutte le bocche e le popolazioni accorrevano sempre più numerose, per vederlo, ascoltarlo, toccare il lembo della sua veste e confessarsi proprio da lui. La Missione a Rieti era terminata, ma Gaspare non poté ripartire. Il Vescovo lo scongiurò di rimanere ancora per qualche giorno; non si poteva deludere il desiderio di tanta gente. Quanto bene si poteva fare ancora; quanti peccatori, toccati dalla Grazia, per mezzo della sua calda parola, sarebbero tornati a Dio! No, il desiderio della folla non era dovuto a morbosa curiosità per i fatti prodigiosi; forse c'era anche quella; ma non era forse 1' esca gettata da Dio per richiamare quella gente ad una fede più viva ed ad una maggiore coerenza nella vita cristiana?

I frutti erano davvero strepitosi! Di giorno in giorno le chiese si affollavano sempre di più; i campagnoli si partivano di buon'ora dai loro casolari, sparsi nel vasto territorio reatino, per recarsi ad ascoltare le prediche. Frequentatissime erano anche le belle funzioni delle prime ore del mattino. Incurante del lungo tragitto, la gente tornava poi svelta e soddisfatta ai duri lavori dei campi. A sera folti gruppi giungevano dai paesi più vicini ed era uno spettacolo toccante vedere dall'alto della città le fiammelle delle torce, sparse qua e là nella pianura, portate da questi gruppi che da Rieti tornavano alle loro case.I confessionali erano sempre presi d'assedio. La stampa locale così commentava l'avvenimento: «Non si può bastantemente descrivere il frutto che qui producono le prediche del Can. Del Bufalo e dei suoi compagni in ogni ceto di persone; restituzioni di somme vistose (una addirittura di 74.000 scudi romani, enorme per quei tempi!), riconciliazioni invano da vari anni auspicate, consegna copiosissima di armi proibite, di libri e manoscritti pessimi, cessazione di scandali pubblici, abbandono di pratiche disoneste consolano gli indefessi missionari, il santo Vescovo e i sacerdoti della città e dei paesi vicini». Qualche missionario, intanto, cominciava a sentire le conseguenze del molto lavoro; Gaspare invece non conosce stanchezza, è sempre sulla breccia e rincuora i suoi compagni. La sua parola è medicina che guarisce!

Non erano però tutti fiori! I maligni e quelli che non vedevano di buon occhio il tanto bene compiuto dai Missionari, andavano spargendo la voce che l'apparizione della candida colomba era stato tutto un trucco. Ma arrivò presto la risposta di Dio.

Ecco come narra un testimone oculare, D. Muccioli, un altro episodio straordinario: «Durante il discorso sul Giudizio Universale, tenuto dal Can. Del Bufalo, malgrado il cielo fosse d'un tersore straordinari, una folgore luminosissima entra in chiesa da una finestra e, serpeggiando senza alcun rumore e danno, esce da un'altra, dileguandosi nell'aria! Il popolo abbagliato dalla luce e scosso per 1' inusitato segno, rompe prima in altissime grida, poi si raccoglie come sbigottito in tombale silenzio. Gaspare cade in ginocchio dinanzi al Crocifisso, eccitando tutti a salutare penitenza e termina dando la benedizione col santo legno».

Un fatto così impressionante causa molte e strepitose conversioni, ma i denigratori vanno dicendo in giro che si è ripetuto un trucco volgare da commedianti per ingannare la dabbenaggine d'un popolo credulone. Buon per loro che quel popolo credulone fu ammansito dalle vive raccomandazioni del Santo, altrimenti stava per reagire per vie di fatto contro coloro che avevano osato chiamare ciarlatani e ingannatori quei santi sacerdoti.

Il 4 giugno i missionari stavano partendo nascostamente, ma il popolo avutone sentore, accorse numerosissimo a salutarli. Gaspare fu costretto a parlare ancora una volta all' aperto davanti all' immagine della Vergine, suscitando commozione e pianto in quella popolazione che si mise a correre dietro la carrozza, che si allontanava, gridando: «Padre santo, ritorna, ritorna!».


È un momento di prova. Chiedo agli eletti di restare saldi nella luce di Gesù mentre il mondo è nell'oscurità spirituale.

 


“Il sole sarà trasformato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore. E le stelle del cielo saranno scosse, e il sole e la luna saranno oscurati, e le stelle ritireranno il loro splendore. E il Signore pronuncerà la sua voce davanti al suo esercito, perché il suo accampamento è molto grande, perché è forte colui che ha eseguito la sua parola, perché il giorno del Signore è grande e molto terribile; e chi può sopportarlo? Perciò anche adesso, dice il Signore, rivolgetevi a me con tutto il cuore, con il digiuno, con il pianto e con il lutto; e squarciate il vostro cuore, e non le vostre vesti, e rivolgetevi al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e misericordioso, lento all'ira e di grande benignità, e si pente del male.  
Gioele 2:31–34

Ma il giorno del Signore verrà come un ladro. I cieli scompariranno con un ruggito; gli elementi saranno distrutti dal fuoco, e la terra e tutto ciò che è stato fatto in essa sarà messo a nudo. 
2 Pietro 3: 3-10 

Subito dopo quei giorni di sofferenza, "Il sole diventerà scuro e la luna non brillerà più. Le stelle cadranno e i poteri nel cielo saranno scossi."
Matteo 24:29

“Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole sarà oscurato, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scosse.
Matteo 29



Dio Padre


Non sono contento della peccaminosità e della disobbedienza della mia creazione. I peccati umani, la malvagità, l'orgoglio e la ribellione provocano la Mia ira. La Mia Giustizia Divina esige punizioni per i Miei figli che hanno abbracciato il male e per le nazioni senza Dio. Molti soffriranno molto e tremeranno per ciò che hanno portato con la loro ribellione peccaminosa. La Giustizia Divina è parte del Mio ordine creato e sotto la Mia Misericordia e Giustizia Divina. Ho piena autorità per formare la luce e creare l'oscurità; porto prosperità e amministrano la giustizia.

Porto l'oscurità a scopo di giudizio, rivelazione e per mostrare un momento decisivo nel Mio piano di redenzione. È uno strumento che utilizzo per realizzare la Mia Volontà. Non desidero punire e castigare la Mia creazione. Negli ultimi giorni, sto permettendo la tribolazione sull'umanità prima del ritorno di Mio Figlio Gesù. Il mondo andrà nel panico quando il sole sarà oscurato e la luna non diffonderà la sua luce. Le stelle cadranno subito dopo la tribolazione e io invierò segni celesti del Mio giudizio e della fine dei tempi. L'oscurità coprirà la terra e la Mia Gloria sarà vista da tutte le mie creature. L'oscurità verrà prima, così la Mia Gloria sarà rivelata. 

La guerra in corso tra il Mio Regno di Luce e il Regno delle Tenebre di Satana giungerà al termine. L'oscurità prima della Seconda Venuta di Mio figlio porterà cecità spirituale, caos e ribellione del mondo sotto l'influenza di Satana. La Mia Gloria e la Divina presenza della grazia spezzeranno ogni male nei cuori dei Miei figli. L'umanità sarà testimone del messaggio di Mio Figlio e il Regno della Luce si espanderà fino al Suo ritorno. Il Regno delle Tenebre sarà distrutto 

È un momento di prova. Chiedo agli eletti di restare saldi nella luce di Gesù mentre il mondo è nell'oscurità spirituale. Non è una punizione che invio in questi giorni di ombre, ma la Mia Misericordia che concedo per questi tempi. L'oscurità prima della Venuta di Mio Figlio non è casuale. È un atto deliberato del Mio amore per i fedeli per l'adempimento di ogni profezia. Sto rivelando il conflitto celeste e mi sto preparando affinché la Sua gloria risplenda sul Suo popolo quando ritornerà. Siate vigili e restate svegli! Preparatevi alla santità. Sono con te e cerco il tuo amore e il tuo abbraccio.


Non abbiate paura!

John Martinez

ALLA SCUOLA DELL'AMORE

 


Il dono della Fortezza

 

Vi sono i doni dello Spirito che intervengono nella vita attiva, e notate bene che la vita attiva non è una vita diversa dalla vostra. Noi troppo spesso contrapponiamo la vita attiva alla vita contemplati va; in realtà la vita cristiana implica sempre una dimensione contemplativa e una dimensione attiva. La dimensione attiva è l'esercizio delle virtù, non è il ministero, il ministero è apostolato, non è vita attiva; la vita attiva è l'esercizio delle virtù.

Nell'esercizio delle virtù abbiamo bisogno dell'aiuto della Fortezza, e ce ne vuole per mantenerci fedeli a Dio, ce ne vuole per vincere ogni tentazione, ce ne vuole per compiere opere grandi nel nome del Signore. Dio ci chiede sempre la virtù della magnanimità, e la magnanimità importa, di per sé, l'impegno dell'anima a cose grandi. Non si tratta come per san Francesco Saverio di andare a predicare il Vangelo in tutte le parti del mondo, ma Dio può esigere da voi, per queste opere grandi, l'esercizio di una virtù eroica, di una virtù che supera dunque l'umano, e voi non avreste certamente la forza di compierla se lo Spirito Santo non vi desse questa forza.

Vi è una forza naturale che basta per una vita ordinaria, ma per vivere una vita eroica occorre la fortezza di Dio; fortezza per aggredire cose grandi, fortezza per sopportare cose grandi, fortezza per sopportare tentazioni, persecuzioni, desolazioni di spirito, incomprensioni.

Voi dovete sopportare il peso del vuoto, il peso del peccato profondo; quanto più sarete sante, tanto più Dio vi assocerà alla sua Passione, perché quanto più sarete sante tanto più dovrete vivere lo stesso mistero del Cristo, l'Agnello che porta sopra di sé il peccato del mondo. E tutto questo importa persecuzioni, desolazioni di spirito, incomprensioni, prove interiori e prove esteriori, difficoltà, tentazioni di ogni genere. Ma siete delle povere donne, siete delle umili donne, potete portare sulle vostre spalle il peso del mondo?

Come facciamo a portare il peso del mondo, il peso del peccato umano attraverso le sofferenze a cui Dio ci sottopone? Egli infatti non può dispensarci dal vivere una partecipazione alla sua Passione. Ecco qui come deve intervenire il dono della Fortezza, di una fortezza che ci rende capaci di sopportare questo enorme peso del peccato del mondo, non commettendo noi il peccato, ma sopportandone il castigo; il castigo è la Passione del Cristo, il castigo è la desolazione di spirito, il castigo è la tentazione, le difficoltà, le prove, le persecuzioni, le incomprensioni; il sentirsi abbandonati da Dio e dagli uomini, vivere come sospesi nel nulla.

Come è possibile vivere tutto questo? È terribile anche pensarlo! Ma Dio vive in te, per dare a te la forza di accettare e di superare ogni prova nell'umiltà, nella semplicità, nell'amore. È necessario per noi questo dono della Fortezza! Nostro Signore è stato forte nell'aggredire il male, ma è stato ancora più forte nel sopportarlo sopra di sé; l'eroismo più alto del Cristo si manifesta nella sua Passione dolorosa, quando egli, abbandonato dal Padre, abbandonato dai discepoli, ha vissuto l'agonia di sentirsi il peccatore vivente, dinanzi agli occhi di Dio.

Don Divo Barsotti