venerdì 17 luglio 2026
Avete ancora pochi istanti per convertirvi, non perdete tempo, la sciagura arriverà all’improvviso e per chi non si sarà preparato saranno dolori.
Carbonia 15.07.2026
Amata Mia sposa, il tuo contributo è grande, sarò Padre, Madre, Fratello e Amico sincero per il Mio amato popolo.
Scrivi, figlia Mia, il Mio intervento è alle porte, il vostro sì sia sincero e pronto ad incontrarMi. Vengo con la verga in mano, separerò i capri dalle pecore, metterò fine al Male e abbraccerò in Me i Miei figli, coloro che si saranno mostrati a Me in fedeltà e amore vero.
Guarirò ogni uomo, lo trasformerò in Me, donerò al Mio nuovo popolo un mondo di benedizione e grazia.
Miei amati, il Mio Sacro Cuore gronda sangue, perderò molti figli perché si sono donati a Satana, hanno preferito seguire lui anziché il loro Dio, Perfetto Amore.
Pregate con amore la coroncina al Mio Preziosissimo Sangue, ascolterò e abbraccerò in Me tutti voi che Mi avrete onorato e supplicato.
Ecco, Io interverrò a beneficio dei Miei fedeli, mostrerò loro la Mia misericordia e li rinvigorirò in Me.
Suona la tromba dell’angelo per il raduno dei Miei figli, gli eletti di Dio prenderanno nuova forma e diverranno divini in Me, possederanno di Me e usufruiranno del Mio potere.
Non allontanatevi da Me, o uomini, il vento dell’Est soffia veleno e morte, pregate e digiunate, chiedete il Mio anticipato ritorno, non siate stolti, o uomini, il santo Vangelo vi parla di tutte queste cose, vi istruisce di ciò che è bene fare per non incorrere nella sciagura.
Figli Miei, avete ancora pochi istanti per convertirvi, non perdete tempo, la sciagura arriverà all’improvviso e per chi non si sarà preparato saranno dolori.
L’orto degli ulivi si è spaccato!
Il maledetto serpente tenta ancora di possedere ciò che Mi appartiene, ma la sua fine è ormai segnata: nel suo orgoglio morirà.
Amati figli, anche oggi vi chiedo la vera conversione, il mondo nuovo si sta aprendo ad accogliere chi desidera entrarvi. Ecco la vita nuova per i figli del RE!
Mostratevi umili davanti a Me, fate ciò che Io vi chiedo, il tempo è finito, abbiate amore per voi stessi, desiderate salvarvi e vivere nell’eterna bellezza dell’Amore.
Vi Benedico!
Il vostro Fedele Dio!
IL PREZIOSISSIMO SANGUE SULLA VIA DEL CALVARIO
Fin qui Gesù ha sparso il suo Sangue in alcuni luoghi precisi: l'orto del Getsemani, ai piedi della colonna dove è stato flagellato e nel pretorio dove fu coronato di spine.
Ora il Signore vuole estendere la presenza di quel Sangue a tutti i luoghi, perché tutti gli uomini possano godere dei mirabili benefici del suo contatto.
La strada percorsa da Gesù è tutta insanguinata. I suoi santi piedi nudi inciampano e lasciano tracce di Sangue sulla terra: ne è intrisa la polvere e ne sono macchiate le pietre sulle quali passa.
La Veronica, mossa a compassione per tanto dolore, asciuga il volto di Gesù dal sudore e dal Sangue.
Gesù cade per ben tre volte e le ferite si riaprono.
Vedendo sua Madre, Gesù prova una stretta al cuore e il suo Sangue scorre più abbondante.
Tracce di Sangue vanno a finire sui soldati, sulla folla, sulle vie di Gerusalemme, sul sentiero del Calvario, sulla veste che indossa e sulla croce che porta.
Pensiamo alla generosità di quel Dio che versa il suo Sangue per salvare le anime e lo versa anche per quelle anime che non vogliono salvarsi! Gesù ha sparso il suo Sangue per la conversione dei peccatori, ma noi ne godremo il beneficio solo se sapremo corrispondere al suo amore col nostro impegno.
Fioretto: Fa la "Via Crucis" (anche in casa, se non ti è possibile in chiesa).
ESEMPIO La Beata Chiara di Montefalco ebbe fin da piccola una devozione così grande al Crocifisso e un grande desiderio di soffrire per amore suo, che a soli sei anni già si flagellava. La passione di Gesù era l'argomento su cui più frequentemente e più volentieri meditava. Spesso diceva: "Quando si è visto Gesù sulla croce, com'è possibile pensare ad altro?". Ottenne dal Signore di partecipare alle amarezze della sua passione e che nel suo cuore si imprimessero sensibilmente tutti gli strumenti della passione, come fu possibile constatare dopo la sua morte.
Tocchi mistici.
EPISTOLARIO
Tocchi mistici. Sono sentimenti deliziosi impressi soprannaturalmente da Dio, attraverso un contatto spirituale, nel "fondo o punta dell'anima", nella "cima dello spirito". Si distinguono per il maggior o minor grado d'intensità, e i più profondi si chiamano "sostanziali", perché sembra che si verifichino tra le due sostanze, Dio e l'anima, ma in realtà Dio agisce nelle potenze e non nella sostanza dell'anima. L'anima riceve umilmente e passivamente queste grazie santificanti e non di rado si commuove fino a prorompere in gemiti e sospiri.
Qui non si tratta di una conquista dello sforzo umano, ma piuttosto di un dono della benevolenza divina. Tra le manifestazioni più caratteristiche del fenomeno nell'epistolario troviamo le seguenti: a ) fusione dei cuori; b) tocco sostanziale; c) bacio d'amore.
"Il buon Gesù non mancò di consolarmi e fortificarmi nello spirito. A stento potei recarmi al divin Prigioniero per celebrare. Finita la messa, mi trattenni con Gesù pel rendimento di grazie. Oh quanto fu soave il colloquio tenuto col paradiso in questa mattina! Fu tale che pur volendomi provare a voler dir tutto, non lo potrei; vi furono cose che non possono tradursi in un linguaggio umano senza perdere il loro senso profondo e celeste. Il cuore di Gesù ed il mio, permettetemi l'espressione, si fusero. Non erano più due i cuori che battevano, ma uno solo. Il mio cuore era scomparso come una goccia d'acqua che si smarrisce in un mare. Gesù n'era il paradiso, il re. La gioia in me era sì intensa e sì profonda che più non [mi] potei contenere; le lacrime più deliziose mi inondarono il volto. Sì, babbo mio, l'uomo non può comprendere che quando il paradiso si riversa in un cuore, questo cuore afflitto, esiliato, debole e mortale, non lo può sopportare senza piangere. Sì, lo ripeto, la gioia sola che riempiva il mio cuore fu quella che mi fece piangere sì a lungo. Questa visita, credetemi, mi rinfrancò tutto. Viva il divin prigioniero!" (18 4 1912; cf. anche 20 5 1912). "Padre, mi sia concesso sfogarmi con voi almeno: son crocifisso d'amore! Non ne posso proprio più: l'è questo un cibo assai delicato per chi è avvezzo a cibi grossolani, ed è appunto questo che mi produce di continuo delle fortissime indigestioni spirituali, da crescere a tal punto da far gemere per vivissimo dolore ed amore insieme la povera anima. La meschinella non sa adattarsi a questo nuovo modo che tiene il Signore con lei; ed ecco che il bacio ed il toccamento, direi così, sostanziale che questo amorosissimo Padre celeste imprime sull'anima, le riesce ancora di una estrema pena" (18 3 1915).
"Una volta sola ho sentito nella più secreta ed intima parte del mio spirito una cosa sì delicata, che non so come poterla dare ad intendere. L'anima sentì dapprima, senza poter vedere, la di lui presenza ed in seguito, direi così, egli si avvicinò sì strettamente all'anima, che questa avvertì pienamente il di lui toccamento, proprio, per darvene una pallida figura, come suole avvenire quando ci accade che il nostro corpo tocchi strettamente un altro. Non so dir altro in riguardo, solo vi confesso che fui preso dal più grande spavento in principio, che di lì a poco fu cambiato questo spavento in una celestiale ebbrezza.
Mi sembrò che non fossi più nello stato di viatore, e non saprei dirvi se quando ciò avvenne avvertii o no di essere ancora in questo corpo. Iddio solo lo sa ed io non saprei dirvi altro per meglio darvi ad intendere questo avvenimento" (8 3 1916).
"Ed ecco in qual modo avvenne: rammento che il mattino di detto giorno [Corpus Domini: 30 5 1918] all'offertorio della santa messa mi si porgesse un alito di vita; non saprei dire nemmeno lontanamente ciò che avvenne in quel fugace momento nel mio interno, mi sentii tutto scuotere, fui ripieno di estremo terrore, e poco mancò che non venissi a mancar di vita; poi subentrò una calma completa da me non mai sperimentata per l'addietro. Tutto questo terrore, scuotimento e calma, che l'una succedette all'altro fu causato non dalla vista, ma da una cosa che mi sentii toccare nella parte più secreta ed intima dell'anima. Io non riesco a dire altro di questo avvenimento. Piaccia a Dio farvi intendere la cosa come avvenne nella sua realtà" (27 7 1918).
PADRE PIO DA PIETRELCINA
Il cantico dell'amore perfetto
IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
Insegnami, o Signore, il cantico dell'amore perfetto, la vita dell'amore perfetto, la consumazione dell'amore perfetto.
Il cantico dell'amore perfetto si compone di quattro espressioni che compendiano tutto il Mistero della Incarnazione:
Ecce venio!
Non mea sed tua voluntas fiat! Sitio!
In manus tuas Domine commendo spiritum meum.
Se l'anima le sa ripetere nei momenti più solenni e più gravi della vita, essa inneggia all'amore nel modo più sublime, più meritorio e più perfetto.
Il cantico del perfetto amore è quello celebrato con le labbra bagnate di Sangue.
La vita dell'amore perfetto è quella nutrita dal Sangue. La consumazione del perfetto amore avviene per la virtù del Sangue.
La vita dell'amore perfetto è vita si semplicità, di intimità con lo spirito del tuo Dio, di adesione pronta e generosa agli impulsi della sua grazia.
L'amore perfetto resiste all'aridità, alla tentazione, alla tribolazione, alla fatica, al lavoro, alle distrazioni, alle sofferenze, alle privazioni, a tutte le prove dello spirito, del cuore e del corpo, a tutto ciò che può ostacolare la sua espansione e la sua serenità.
La consumazione dell'amore perfetto è la vita stessa dell'amore, aumentata con la consumazione della vita umana, con il sacrificio della propria volontà, della propria libertà, delle proprie tendenze, con la riduzione di tutte le attitudini interne a una sola espressione vitale, intensa, generosa, quella dell'abbandono.
O Signore, da tanto tempo Ti chiedo il senso, il gusto, l'efficacia di una stilla del tuo Sangue prezioso: lo chiedo perchè Tu mi ispiri, mi solleciti e mi rinnovi.
Ora chiedo di poter compiere un atto di amore perfetto che abbia in sè la letizia del cantico, l'intensità della vita e l'espressione dell'olocausto.
Avvicina la tua anima al mio cuore squarciato, riceverai dal Sangue la virtù di penetrarvi, di partecipare alla mia vita, di perderti in essa. Solo allora si compirà l'atto più perfetto dell'amore. q. 30 : 2 febbraio 1927
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO
Tenete presente che l’Avvertimento è un esame della vita di ciascuno di voi: la vostra vita scorrerà davanti alla vostra coscienza e vivrete senza dissimulazione il dolore per i peccati commessi;
Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:
Accogliete questa Parola della Trinità Sacrosanta con Fede e con grande serietà.
QUESTA GENERAZIONE STA VIVENDO IL MOMENTO DEI MOMENTI IN TUTTI GLI AMBITI, MA QUELLO ATTUALE È SOPRATTUTTO UN MOMENTO DECISIVO PER LA FEDE DEL CORPO MISTICO DELLA CHIESA.
Molti parlano del tempo trascorso seguendo gli Appelli della Casa Paterna e di quanto l’attesa si stia protraendo. I Profeti trasmettono la Parola Divina e non si preoccupano del tempo, perché il tempo appartiene a Dio.
O UOMINI DI POCA FEDE, SE QUESTE COSE FOSSERO GIÀ SUCCESSE, GRAN PARTE DI QUESTA GENERAZIONE NON SAREBBE GIUNTA A GODERE DELLA VITA ETERNA!
Io vengo ad allertarvi sulla successione di eventi della natura che vi sono sconosciuti, gran parte dei quali si verificheranno nei mari, dai quali usciranno animali marini che voi non avete mai visto e che vi causeranno malattie.
Il vento, unito all’acqua, produrranno fenomeni diversi da quelli che voi già conoscete, a un certo punto l’acqua sarà contaminata e la maggior parte di voi si ammalerà, perché continuerete a frequentare le spiagge.
I terremoti aumenteranno di intensità e alcuni Paesi che hanno parti del loro territorio sul mare, si divideranno, lasciando degli isolotti separati.
PRENDETE SERIAMENTE GLI APPELLI DELLA CASA PATERNA, MOLTO SERIAMENTE!
DA QUANDO LA CINTURA DI FUOCO DEL PACIFICO HA TREMATO CONTEMPORANEAMENTE IN VARI LUOGHI, LA TRINITÀ SACROSANTA HA ACCELERATO IL TEMPO E NON È PIÙ LO STESSO DI PRIMA.
La guerra si inasprirà e la grande e definitiva Terza Guerra Mondiale, si farà sempre più vicina.
PER QUELLO CHE VI HO DETTO QUI SOPRA E PER ALTRO ANCORA, IO VENGO A TRASMETTERVI L’APPELLO URGENTE DI VIVERE IN PACE E DI CONTINUARE A DIFFONDERE LA PACE SU TUTTA LA TERRA.
Il male sta andando soprattutto in cerca del punto debole di ciascuno di voi, per farvi continuamente del male e perché voi reagiate dando il peggio di voi stessi.
CERCATE L’AIUTO DELLO SPIRITO SANTO, COSICCHÈ VI VENGA IN AIUTO LA SAPIENZA E NON VI LASCI CERCARE FUORI DI VOI STESSI QUELLO CHE È RADICATO IN VOI.
Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:
Noi siamo qui per aiutarvi e in ogni momento di tentazione invocatemi ed io verrò a soccorrervi con le Mie Legioni Celesti.
Amate la Nostra Regina e madre, amatela, voi siete un Popolo che ha una Madre e la Nostra Regina vi accompagna, vi aiuta, vi conduce sulla Retta Via.
Tenete presente che l’Avvertimento è un esame della vita di ciascuno di voi: la vostra vita scorrerà davanti alla vostra coscienza e vivrete senza dissimulazione il dolore per i peccati commessi; siatene consapevoli, ma prima che l’Avvertimento si verifichi, come umanità dovrete attraversare grandi prove e anche la Fede verrà messa alla prova, quindi vi sollecito a fortificare la vostra Fede, cosicché non vi pieghiate.
Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per il Messico, il suo suolo tremerà.
Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per l’Equador, tremerà e alcuni dei suoi vulcani si attiveranno.
Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per il Perù, il suo suolo si muoverà con forza.
Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate, la Spagna patirà, la Francia soffrirà a causa del suo stesso popolo.
Nel Nome della Trinità Sacrosanta, benedico ciascuno di voi che renderà vita questo Appello. Amen.
San Michele Arcangelo e Le Mie Legioni Celesti
COMMENTO DI LUZ DE MARIA
San Michele Arcangelo ci sta rivolgendo un grande Appello, non ci sta chiedendo di vivere nella comodità spirituale, ma ci dice che ci saranno momenti di oscurità e di vuoto spirituale che dovremo vincere con la preghiera e con i Sacramenti, ma dobbiamo svegliarci adesso!
Forse sentiamo dire da molti nostri fratelli che loro credono in Dio, tuttavia non sono disponibili alla conversione, in quanto non obbediscono alle richiese del Cielo.
La Sacra Scrittura ci dice, in San Marco 13,33:
“State in guardia, vigilate e pregate perché non sapete quando sarà il tempo.”
Fratelli, il momento della conversione è adesso, cercate la Grazia, perché domani potrebbe essere troppo tardi.
Amen.
Per ogni atto malvagio di guerra e di terrore, Dio li scaccerà e li colpirà a morte.
CASTIGHI
Mia amata figlia prediletta, il mondo sta per sopportare terribili guerre e l‟odio si diffonderà e infetterà molte nazioni. Disordini e divisioni saranno presenti nella maggior parte dei paesi e la gente capirà allora che i tempi sono cambiati al di là di ogni immaginazione.
Un‟ansia inquietante e profonda si farà sentire e la gente troverà difficile capire di chi fidarsi.
Questo è il modo in cui Satana infesta i figli di Dio, quando egli li mette uno contro l‟altro. Solo coloro che credono nel Vero Dio troveranno conforto perché sapranno che la loro fede e l‟amore per Me li manterranno forti.
Dovete pregare intensamente, cosicché l‟inganno che è avvenuto, e che è la causa di molte guerre, sarà mostrato per quello che è: un tentativo di provocare profonda divisione e odio per conquistare il controllo. Mio Padre punirà gli oppressori, poiché essi provocano caos e dolore sugli innocenti. Possono uccidere e ferire molti, ma saranno colpiti da Mio Padre, per la loro malvagità.
Coloro che credono di poter provocare la guerra e ingannare il mondo non avranno molto tempo per vantarsi delle loro attività malvagie. Il loro destino è segnato. L‟intervento della Mano di Dio sarà visto in ogni parte del mondo. Per ogni atto malvagio di guerra e di terrore, Dio li scaccerà e li colpirà a morte.
La guerra creata dalla mano dell‟uomo distrugge solo la vita della carne. La punizione del Padre Mio impedisce alla vita dell‟anima di ricevere il Dono della salvezza.
Il vostro Gesù.
27 Agosto 2013
giovedì 16 luglio 2026
Il tempo della tribolazione – Abbiate fiducia nella giustizia divina.
Messaggio della Madonna - Maria, piena di grazia.
L'Avvento del Nuovo Mondo - Parole della Madonna.
Cari figli, oggi, nel giorno del Signore, con grande amore e affetto vengo a benedirvi nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Uniti alla Santissima Trinità, cerchiamo insieme la vera Pace per il mondo.
Miei piccoli figli, miei piccolissimi, la Santa Parola di Dio vi rivela oggi che dovete guardare alla Santa Croce con il cuore aperto; dovete alzare i vostri occhi spirituali per vedere la sofferenza di Gesù Cristo, il Mio Divino Figlio, il Figlio Unigenito, il Verissimo Figlio di Dio, che si è consegnato alla sofferenza per salvarvi. Se i vostri cuori si apriranno, saprete chiedere a Lui la salvezza per le vostre anime, saprete chiedere a Lui la risurrezione dei vostri corpi.
Il vostro cammino sulla terra sta diventando ogni giorno più difficile perché più di due terzi dell’umanità dubita dell’esistenza di Dio; se non dubitasse, il mondo non sarebbe in uno stato di calamità.
Vedo i Miei figli in pericolo, sono con loro, sto insegnando loro a evitare il pericolo, ma la maggior parte insiste nel proseguire sulla strada sbagliata.
Dio sta mostrando, sta dando segni, sta chiamando i figli ad ascoltare la Sua Voce, ma la maggioranza mette in discussione, esige e arriva persino a sfidare il Potere di Dio, volendo che Dio si sottometta a lei, che Dio si manifesti, affinché lei sia meglio informata.
Questa maggioranza vuole vedere la punizione, vuole avere la certezza che Dio esista e che possieda davvero il grande potere.
Io, che Dio vi ha donato come vostra Madre, vi dico, figli miei: liberatevi dall’orgoglio per non piangere nell’ora della grande sofferenza.
Stanno per arrivare cose tristi e voi non siete preparati.
Una parte dell’umanità, a rischio di vita, dovrebbe prepararsi a lasciare questo mondo, ma non lo sta facendo; anzi, ogni giorno invoca sempre più Dio affinché infligga una punizione.
In questo momento in cui la Santa Chiesa celebra l’Esaltazione della Santa Croce, dovete aprire i vostri occhi spirituali e guardare alla Croce meditando sulla sofferenza di Gesù Cristo che ha fatto tutto e continua a fare tutto per salvarvi.
Guardate ancora una volta ciò che accadde a Sodoma e Gomorra e osservate ora la situazione critica del mondo: è ben più grave e ben peggiore perché il mondo non ama come dovrebbe amare.
Si profilano eventi terribili, ma Gesù Cristo è risorto ed è pronto a sostenervi; è necessario che abbiate fede. Credete, figli miei, credete in Lui, perché se la vostra fede non si concretizzerà, perderete tutto, poiché perderete l’Amore di Dio.
Preparatevi, preparatevi, abbandonate le curiosità e lottate per la vostra salvezza. È curioso chi vuole aspettare che le cose accadano per poi prendere le misure necessarie a proteggersi.
Nessuno meglio di Dio può dirvi che stanno per arrivare momenti difficili, sanguinosi, momenti di caldo e di freddo, di fame, di malattie e, peggio ancora, di grande distruzione.
Dovete prendervi cura delle vostre anime e il rimedio per queste anime malate è l’Amore di Dio. Egli ve lo sta donando, vi sta concedendo tempo e voi non lo state valorizzando, non ci state credendo.
Il mondo avrebbe già dovuto vivere la nuova vita, ma a causa dei più umili Dio sta ancora concedendo tempo e questo tempo sta volgendo al termine.
Siate più umili, ricordando sempre che non è umile chi si dice umile, ma è umile chi ascolta la Voce di Dio e non mette in discussione ciò che Egli dice.
Mi ha mandato per rivelarvi che vi trovate alla fine dei tempi; state per vivere tre momenti: il momento della vostra decisione, della vostra conversione, altrimenti perderete la felicità per sempre; il secondo momento è la Venuta dello Spirito Santo, il Paraclito, il Consolatore; Egli verrà a purificare i vostri cuori, a prepararvi per il terzo momento, la «Venuta del Regno di Dio».
La Venuta di Gesù Cristo per giudicarvi, risuscitarvi e darvi una nuova direzione per le vostre vite: Paradiso o inferno.
Dio vi vuole in Paradiso e voi dovete accogliere la Sua Volontà, umiliarvi e smettere di disobbedire, e impegnarvi a obbedire alla Sua Volontà.
E a voi brasiliani, oggi voglio rivolgere un ulteriore monito: dovete pregare di più; la vostra missione è molto ardua, ma Dio vi sta insegnando a vincere; chi cercherà in Lui la Saggezza, vincerà. Io sono con voi, voglio che tutti partecipino al Mio Trionfo e per questo dovete rafforzarvi, perché ciò che sta per arrivare nel vostro Paese è un momento molto intenso: solo l’unione e il coraggio vi permetteranno di vincere.
Questo è ciò che vi rivelo oggi in questo momento; anche Sodoma e Gomorra ricevettero tanti avvertimenti quanti voi brasiliani, e li disprezzarono tutti e furono puniti.
Spero fino all’ultimo secondo che voi brasiliani sappiate dire «sì» a Dio e no al peccato; altrimenti vedrete la vostra stessa distruzione.
Non è stata una mancanza di avvertimenti; ora non resta che attendere la risposta di Dio a questa domanda che vi ponete in ogni istante: «È vero o no che siamo in pericolo?». In verità vi dico: fate attenzione che non sia troppo tardi per dimostrare la vostra fede, altrimenti il vostro Paese diventerà un palcoscenico che l’umanità guarderà senza poter fare nulla.
Potete ancora chiedere aiuto, ma solo Dio può aiutarvi.
Io sono con voi e credo che qui il Mio Cuore Immacolato trionferà.
Pregate, pregate, pregate per il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, per tutto il clero, per i religiosi e le religiose, per tutta l’umanità.
Pregate per gli atei e i pagani, aiutatevi a vicenda, aiutatevi con le vostre preghiere.
Pregate per la Santa Chiesa fondata da Gesù Cristo, unitevi in preghiera, voi siete questa Chiesa e non potete perdere la vostra speranza, poiché Essa non sarà mai sconfitta.
Vi amo moltissimo, vi avvolgo con il Mio Mantello d’Amore.
Mentre attendete l’ora del Signore, piantate fiori nei vostri cuori, profumateli perché sta arrivando il vero Re che vi governerà per sempre. Il peccato non invaderà più il cuore umano.
Ora vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la Madre di Gesù Cristo, il Salvatore del mondo,
Maria, l’Immacolata Concezione
Darly Chagas
15 settembre 2008
Insegnamento di Gesù sul monte di Meroz - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick
LA VITA DI GESÙ CRISTO E
DI SUA MADRE SANTISSIMA
(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli
fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena)
Insegnamento di Gesù sul monte di Meroz
Gesù la mattina seguente tornò di nuovo sulla montagna e lì per tutta la mattinata tenne un grande discorso simile a quello noto come il Sermone della Montagna. La folla presente era numerosa e furono distribuiti cibi: pane e miele, insieme a pesci provenienti dagli stagni alimentati dai piccoli ruscelli d'acqua rossastra della regione. Gesù, tramite i discepoli, fece preparativi per i poveri. Verso la fine del discorso, alluse di nuovo a un talento che, come figli della schiava, aveva ricevuto e seppellito, e attaccò duramente i farisei per il loro odio verso di loro, chiedendo perché non avessero da tempo riportato queste persone alla verità. Le sue parole irritarono i farisei, che iniziarono a replicare. Rimproverarono Gesù per i suoi discepoli, che permettevano troppa libertà, specialmente riguardo al digiuno, al lavaggio, alla purificazione, al sabato, all'evitare i pubblicani e le diverse sette. Non era così, dissero, che i figli dei Profeti e gli scribi erano soliti vivere.
Gesù rispose loro con le parole del comandamento dell'amore fraterno: "Ama Dio sopra ogni cosa e il tuo prossimo come te stesso. Questo è il primo comandamento!" E disse ai suoi discepoli che dovevano imparare a praticarlo, invece di nascondere gli abusi attraverso pratiche esterne. Gesù parlò un po' in senso figurato, di conseguenza, Filippo e Taddeo gli dissero: "Maestro, non ti abbiamo capito." Allora Gesù si spiegò in modo abbastanza significativo. Si commosse per i poveri, ignoranti, persone peccaminose che i farisei, con tutto il loro rispetto esteriore per la Legge, avevano permesso di andare in perdizione, e concluse dichiarando audacemente che coloro che agivano così non avrebbero avuto parte nel Suo Regno. Poi scese dalla montagna verso la sua locanda, che distava un'ora e mezza dal luogo del sermone e un'altra dalla città. Lungo il cammino incontrò, su lettighe, sotto una tenda, un gran numero di malati di ogni tipo che aspettavano pazientemente il suo arrivo. Molti di loro erano arrivati troppo tardi per essere curati per primi. Appartenevano a terre lontane intorno. Gesù li guarì, rivolgendosi a loro allo stesso tempo con parole di consolazione e esortazione a un cambiamento di vita.
IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CORONAZIONE DI SPINE
Quei perfidi carnefici che straziarono il corpo di Gesù non furono contenti finché non ebbero esaurito tutti i mezzi per rendere il più dolorosa possibile la passione del Signore.
Gesù aveva detto che era re e che era venuto in questo mondo per impiantare il suo regno. "Orrenda bestemmia! - gridarono - Noi non abbiamo altro re che Cesare. Questo falso re va punito come merita".
Intrecciarono perciò una corona di acutissime spine e tra bestemmie e derisioni si avvicinarono a Gesù e a viva forza gliela calarono sul capo premendola con violenza.
Altre ferite, altro dolore, altro Sangue, oltre a quello già versato. Gesù è scosso dalla testa ai piedi per la dolorosa agonia.
Ecco che cosa hanno fruttato al Signore Gesù i nostri pensieri peccaminosi!
Umiliamo la nostra superbia e purifichiamo la nostra mente da qualunque cattivo pensiero.
E sia per noi motivo di gioia se talvolta possiamo partecipare alle sue umiliazioni.
Rinunciamo al mondo. E come Gesù dal mondo fu odiato e deriso, così accettiamo anche noi le contraddizioni, le incomprensioni e il disprezzo che il mondo ci regala.
Fioretto: Ripeti più volte, oggi, questa giaculatoria: "Signore, donami l'umiltà del cuore e la serenità nelle umiliazioni".
ESEMPIO S. Camillo de' Lellis, il grande apostolo degli ammalati, per poter trovare conforto nella sua ultima agonia e affrontare serenamente il giudizio di Dio, volle avere davanti agli occhi il ricordo della passione di Gesù e dei dolori di Maria. Fece perciò dipingere per tempo un Crocifisso dalle cui piaghe colava abbondante Sangue e ai piedi del quale stava la Vergine Madre che intercedeva a suo vantaggio. In quel quadro volle essere dipinto anche lui, prostrato a terra. Dalla sua bocca ha voluto che uscissero queste parole: "Signore, perdona al tuo servo che hai redento col tuo Preziosissimo Sangue". E fu proprio contemplando quel Sangue, versato per lui, e fonte di consolante fiducia, che rese l'anima a Dio.
Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, vi formo per il più grande splendore della Chiesa, nuovo Israele di Dio.
Jaurù (Mato Grosso - Brasile), 2 febbraio 1993. Presentazione di Gesù Bambino al Tempio.
Nel tempio del mio Cuore Immacolato.
«Lasciatevi portare fra le mie braccia materne, figli prediletti, come bambini appena nati, nel tempio spirituale del mio Cuore Immacolato.
- Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, vi offro alla gloria perfetta della Santissima e Divina Trinità.
Vi offro alla gloria del Padre, che pone in voi la sua compiacenza, e vi conduco, in ogni momento della vostra esistenza, a fare con amore, con docilità, con filiale abbandono il suo divino Volere.
Così, come in cielo, anche su questa terra il Padre Celeste è glorificato ed il suo Nome viene adorato e santificato.
Vi offro alla gloria del Figlio, che riversa su di voi il fiume della sua divina Misericordia, per cancellare dalle vostre anime ogni ombra di male e di peccato, vi imprime la sua Immagine di Figlio Unigenito del Padre e vi associa al suo divino Splendore, così da rendere voi stessi Luce per la rivelazione di tutte le genti.
Per questo vi conduco, con dolce fermezza, sulla strada della fede e della purezza, della speranza e della mortificazione, dell'amore e di una sempre più grande santità.
Vi offro alla gloria dello Spirito Santo, che si dona a voi con inesauribile abbondanza, per condurvi dentro il cuore del suo stesso disegno di amore al Padre ed al Figlio, così da rendervi testimoni ardenti della divina Carità.
Per questo vi ottengo i suoi sette santi Doni, che vi danno vigore e costanza, coraggio e forza, zelo e perseveranza nell'adempiere alla missione che vi è stata affidata.
Così, mentre nel tempio dell'universo creato Dio viene negato, vilipeso e bestemmiato, nel Tempio del mio Cuore Immacolato la Santissima e Divina Trinità riceve ancora oggi, dalla bocca dei miei piccoli bambini, la lode e la sua perfetta gloria.
- Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, vi formo per il più grande splendore della Chiesa, nuovo Israele di Dio.
Nel tempo della grande prova per la Chiesa, voi diventate l'aiuto, da lei ardentemente atteso, che il mio Cuore Immacolato le dona, per questi sanguinosi momenti della grande tribolazione.
Così vi conduco alla eroica testimonianza a Cristo ed al suo Vangelo, facendovi annunciatori coraggiosi di tutte le verità della fede cattolica, in modo da illuminare con la vostra luce la tenebra profonda di questi tempi di grande apostasia. Per mezzo di voi la Chiesa verrà sempre più illuminata e ritroverà fiducia e forza, perché possa adempiere al compito della seconda evangelizzazione, a cui viene fortemente sollecitata dallo Spirito.
- Nel Tempio del mio Cuore Immacolato, dono a tutta la umanità il rifugio invocato ed atteso, per questi tempi della grande prova che è ormai giunta.
In questi anni quanti miei figli vedrete accorrere affamati e disperati, calpestati e feriti, a cercare protezione e salvezza nel Tempio del mio Cuore Immacolato.
Desidero che il compito affidato al mio Movimento Sacerdotale Mariano sia portato a termine nel più breve tempo e che tutti facciano al più presto la Consacrazione al mio Cuore Immacolato, che Io vi domando per questi giorni della grande prova.
È per questo che oggi, mio piccolo bambino, ti trovi ancora in un luogo così lontano, dove Io sono glorificata e Gesù viene adorato da un grande numero di miei figli piccoli, poveri, umili, semplici, ma fedeli e docili alle richieste della vostra Mamma Celeste.
Nel cuore di tutti i miei piccoli bambini Io pongo la mia dimora, in cui Io stessa mi rifugio per essere consolata dal vostro tenero e filiale amore e ottenere quella grande riparazione, che Io vi ho domandato e di cui ho bisogno, per abbreviare le grandi sofferenze di questi vostri giorni».
don Stefano Gobbi
Tale maniera di amare è quella che io vorrei vedere tra noi.
Cammino di perfezione
Tale maniera di amare è quella che io vorrei vedere tra noi. Anche se da principio non sarà tanto perfetta, il Signore man mano andrà perfezionandola. Cominciamo a ricorrere ai mezzi necessari per acquistarla perché allora, pur traendo con sé un po’ d’istintiva tenerezza, non potrà nuocere, purché si rivolga a tutte, in generale. È bene e, a volte, necessario sentire e mostrare tenerezza, essere sensibili alle pene e alle infermità delle consorelle, per quanto piccole siano. Può infatti accadere talvolta che una cosa assai da poco procuri a qualcuna un così gran tormento, come a un’altra lo darebbe una difficile prova, e che ci siano persone le quali, per natura, se la prendono molto a causa di piccole cose. Se voi avete tutt’altra natura, non lasciate di compatirle: può darsi che il Signore voglia preservarvi da tali pene per darcene altre, che a noi sembreranno gravi – e forse in realtà lo saranno – mentre a un’altra sembreranno da poco. Pertanto in queste cose non giudichiamo in base a noi stesse, né guardiamo a noi nel momento in cui, forse senza alcuna fatica da parte nostra, il Signore ci ha rese più forti, ma nel momento in cui eravamo più deboli.
Sappiate che questa raccomandazione è molto importante per imparare a condividere le sofferenze del prossimo, siano pur piccole, specialmente trattandosi delle anime di cui ho parlato perché, desiderose come sono di soffrire, tutto sembra loro poco; è quindi ben più necessario che si ricordino di quando erano deboli e riconoscano che, se non lo sono più, non dipende da loro. Non facendolo, il demonio potrebbe raffreddare a poco a poco la loro carità verso il prossimo e far ritenere perfezione ciò che è un difetto. Bisogna essere sempre cauti e vigilanti perché il demonio non dorme, e tanto più devono esserlo le anime che aspirano a una più alta perfezione, perché le tentazioni del demonio sono ben dissimulate, non osando egli agire altrimenti, in modo che se non stanno attente – ripeto – probabilmente si accorgeranno del danno solo a fatto compiuto. Insomma, devono sempre vegliare e pregare, perché non v’è miglior rimedio dell’orazione per scoprire queste insidie nascoste del demonio e obbligarlo a manifestarsi.
Dovete anche mostrarvi liete con le consorelle quando si prendono la ricreazione di cui hanno bisogno e durante il tempo abituale, anche se non ne avete voglia, perché procedendo con questa considerazione, tutto risulta amore perfetto. Pertanto è bene che le une s’impietosiscano delle necessità delle altre, ma badino di non mancare, in ciò, alla discrezione e di non contravvenire all’obbedienza. Anche se il comando della priora possa sembrarvi duro, nel vostro intimo, non datelo a mostrare, né ditelo a nessuno, tranne che alla stessa priora, con umiltà, altrimenti ne avrete gran danno. Sappiate capire quali sono le cose a cui dovete mostrarvi sensibili e compassionevoli verso le consorelle; affliggetevi sempre molto per qualsiasi difetto scopriate in esse, se è notorio. Proprio a questo riguardo, manifesterete ed eserciterete bene il vostro amore nel saperlo sopportare e non meravigliarvene; così faranno le altre con i vostri difetti che forse saranno ben più numerosi, anche se non ne avete consapevolezza. Inoltre raccomandatele molto a Dio e cercate di attuare con gran perfezione la virtù contraria al difetto che avete notato nelle altre. Bisogna sforzarsi di riuscirvi per poter insegnare ad esse con le opere ciò che forse non possono capire con le parole, le quali, pertanto, non saranno di alcun vantaggio né di alcun emendamento, mentre la virtù che si vede risplendere in altre è assai contagiosa. Questo è un buon consiglio da non dimenticare.
S. Teresa d’Avila
Preparatevi con Me, poiché il mondo è immerso nel fango del peccato.
Messaggio della Madonna Madre della Divina Consolazione (la Protettrice degli afflitti)
13 luglio 2026
“Cari figli,
Ecco la Serva del Signore!
Figli miei, preparatevi con Me, poiché il mondo è immerso nel fango del peccato. Vengo dal Cielo per soccorrere tutti i miei figli. Voglio condurre l’intera umanità sulla via che porta a Dio. Sono qui, in questo luogo umile, per condurvi alla santità. Dovete trasmettere la vostra conoscenza a coloro che non sanno nulla, affinché molte anime siano salvate in questi tempi così difficili. Non lasciate che i falsi profeti e le false sette trascinino i miei poveri figli verso la perdizione. Voglio che viviate in preghiera in questi momenti che precedono il trionfo definitivo del Mio Cuore. Coloro che sono già al fianco di Mio Figlio, attraverso il Mio Cuore, saranno vittoriosi e sconfiggeranno le forze di Satana.
Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!
Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”
Isaia comincia la sua profezia rivelando la vanità di un culto sfarzoso, mentre Gerusalemme era piena di iniquità, idolatria, immoralità, sangue.
LIBRO DEL PROFETA GEREMIA
Isaia comincia la sua profezia rivelando la vanità di un culto sfarzoso, mentre Gerusalemme era piena di iniquità, idolatria, immoralità, sangue.
Visione che Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e su Gerusalemme al tempo dei re di Giuda Ozia, Iotam, Acaz ed Ezechia.
Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: «Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me. Il bue conosce il suo proprietario e l’asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende».
Guai, gente peccatrice, popolo carico d’iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato il Signore, hanno disprezzato il Santo d’Israele, si sono voltati indietro. Perché volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni?
Tutta la testa è malata, tutto il cuore langue. Dalla pianta dei piedi alla testa non c’è nulla di sano, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite né fasciate né curate con olio.
La vostra terra è un deserto, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri; è un deserto come la devastazione di Sòdoma.
È rimasta sola la figlia di Sion, come una capanna in una vigna, come una tenda in un campo di cetrioli, come una città assediata. Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato qualche superstite, già saremmo come Sòdoma, assomiglieremmo a Gomorra.
Ascoltate la parola del Signore, capi di Sòdoma; prestate orecchio all’insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Perché mi offrite i vostri sacrifici senza numero? – dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di pingui vitelli. Il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco.
Quando venite a presentarvi a me, chi richiede a voi questo: che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili; l’incenso per me è un abominio, i noviluni, i sabati e le assemblee sacre: non posso sopportare delitto e solennità. Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli.
Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova».
«Su, venite e discutiamo – dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato».
Come mai la città fedele è diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, vi dimorava la giustizia, ora invece è piena di assassini! Il tuo argento è diventato scoria, il tuo vino è diluito con acqua. I tuoi capi sono ribelli e complici di ladri. Tutti sono bramosi di regali e ricercano mance. Non rendono giustizia all’orfano e la causa della vedova fino a loro non giunge.
Perciò, oracolo del Signore, Dio degli eserciti, il Potente d’Israele: «Guai! Esigerò soddisfazioni dai miei avversari, mi vendicherò dei miei nemici. Stenderò la mia mano su di te, purificherò come in un forno le tue scorie, eliminerò da te tutto il piombo. Renderò i tuoi giudici come una volta, i tuoi consiglieri come al principio. Allora sarai chiamata “Città della giustizia”, “Città fedele”».
Sion sarà riscattata con il giudizio, i suoi convertiti con la rettitudine. Ribelli e peccatori insieme finiranno in rovina e periranno quanti abbandonano il Signore. Sì, vi vergognerete delle querce di cui vi siete compiaciuti. Arrossirete dei giardini che vi siete scelti, Sì, diventerete come quercia dalle foglie avvizzite e come giardino senz’acqua. Il forte diverrà come stoppa, la sua opera come una favilla; bruceranno tutte e due insieme e nessuno le spegnerà (Is 1,1-31).
MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI
Ricevi l'impronta della mia Croce
IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
Ricevi l'impronta della mia croce sul tuo cuore, lascia che essa vi imprima un solco incancellabile.
La croce sul cuore - la sofferenza fisica; la croce nel cuore - il patimento morale; la croce nello spirito - l'unione ai patimenti di Gesù.
Come mai, o Signore, sento dilatare lo spirito in questa tua Passione adorabile?
Perchè tu vivi ormai in essa come nel tuo regno, e questo regno ti avvolge di luce, di speranza, di letizia, di amore.
Tu desideri vedere il tuo Signore: vedilo nelle creature, in tutte, siano buone o cattive, sante o peccatrici, perseguitate o ingiuste.
Vedendo il tuo Signore nelle anime, tu le avvolgerai col senso della carità, le contemplerai con l'ardore dello zelo, le porterai a me, ti sentirai avvinta ad esse dalla virtù della mia Passione, che ti aiuterà a portarle a Dio. q. 30: s.d.
SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO
Ecco, il tempo è giunto all’unione del Padre con il figlio, non avete che da attendere pochissimo.
Carbonia 14.07.2026
Amata figlia, Io sono Colui che Sono e sono il tuo Dio Creatore, volgi il tuo sguardo a Me e nutriti della Mia santa Parola! Dio è! …Nessun altro dio è all’infuori di Me.
Provvederò a voi, figli Miei, vi nutrirò di Me, vi solleverò a Me e vi benedirò in Me. Vi amo infinitamente, non voltateMi le spalle, ma abbiate fiducia in Me anche quando tutto sembra perduto.
Lasciatevi guidare da Me, non state ad attendere i segni perché Io ve li sto mostrando tutti i giorni uno dopo l’altro.
Amata figlia, ascolta la Mia Parola e scrivi: oggi, per amore di Dio Padre vengo a richiamare il Mio popolo per guidarlo Io stesso alla vittoria contro Satana.
La Vergine Maria, Sposa dello Spirito Santo, schiaccerà la testa del Serpente antico e sarà la sua fine! Il tempo predetto è ormai giunto a voi, il tuono possente di Dio varcherà ogni paese e metterà fine alla malvagità trasformando tutto ciò che è male in bene.
Attendetemi pronti, figli Miei, con i calzari ai piedi, i fianchi cinti e il bastone in mano. Prenderò in Me i Miei amati figli e li renderò in Me divini, aprirò loro un mondo nuovo nelle Mie infinite meraviglie.
Pasqua, ritorna nella Sua gloria, aprirà il Suo Petto e vi ricovererà tutti coloro che tanto hanno atteso il Suo ritorno.
Ecco l’Arca! La nuova Gerusalemme per i figli di Dio! Ecco, il tempo è giunto all’unione del Padre con il figlio, non avete che da attendere pochissimo.
Il popolo di Dio acquisirà la conoscenza di Lui e nel Suo amore camminerà per i suoi lunghi giorni. La Casa d’Israele è pronta a ricoverare in Sé tutti i santi in Dio!
Il banchetto Nuziale è pronto, i collaboratori di Dio hanno già preparato per le Nozze, l’Agnello presenzierà a capo tavola e abbraccerà in Sé tutti i Suoi amati figli, essi godranno in Lui della Sua bellezza infinita e del Suo amore.














