venerdì 12 giugno 2026

VITA DI CRISTO

 


La Visitazione  


Maria era stata avvertita che avrebbe concepito per virtù dello Spirito Santo. La sua attempata cugina Elisabetta aveva già concepito, nei suoi vecchi anni, un figlio, ed era adesso al sesto mese; e Maria, che ora portava entro di sé il Divino Segreto, si pose in viaggio, e parecchi giorni impiegò da Nazaret alla città di Ebron, che, secondo la tradizione, racchiudeva le ceneri dei fondatoci del popolo di Dio: Abramo, Isacco e Giacobbe. Elisabetta, venuta misteriosamente a sapere che Maria recava entro di sé il Messia, le domandò:  «E in grazia di che mi è concesso che la madre del mio Signore venga a me?» (Luca 1: 43)  

Fu questo il saluto della madre dell'araldo alla madre del Re di cui l'araldo era destinato a preparare il sentiero; e Giovanni il Battista, ancora ricinto entro il seno della madre, alla testimonianza della madre sobbalzò di giubilo per quell'altra madre che nella casa di lei portava il Cristo.  

La risposta di Maria a questo saluto vien chiamata Magnificati ed è un cantico di gioia che celebra ciò che Dio aveva fatto per lei. Rivolse ella uno sguardo alla storia, ad Adamo, e vide quanto Dio aveva operato, di generazione in generazione, per preparare quel momento, e scorse pure un futuro indefinito in cui «Beata» l'avrebbero chiamata tutte le genti e tutte le generazioni. Sarebbe dunque venuto il Messia d'Israele, e Dio si sarebbe manifestato sulla terra e nella carne. E profetò perfino, Maria, le qualità del Figlio che da lei sarebbe nato, ricolmo di giustizia e di misericordia. Il suo poema termina con un inno alla rivoluzione ch'Egli inaugurerà abbassando i potenti ed esaltando gli umili. 

Venerabile Mons. FULTON J. SHEEN 


Chiunque guarda nel futuro e dice cose che mettono il fratello contro il fratello, affermando addirittura di lavorare per Dio, è un falso profeta.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace


Cari figli, state attenti ai falsi profeti: ingannano. Nessuno può prevedere il futuro, solo Dio sa cosa dovrebbe e cosa non dovrebbe accadere. Chiunque guarda nel futuro e dice cose che mettono il fratello contro il fratello, affermando addirittura di lavorare per Dio, è un falso profeta. Nonostante tutto, c’è ancora una possibilità per questi figli di salvarsi, abbandonando questa vita ostinata e convertendosi. Vi sono molte religioni che negano la mia esistenza, ma sia noto che io esisto e sono presente tra voi. Tutti coloro che credono nel Cuore Immacolato di vostra Madre, non saranno lasciati senza aiuto. Convertitevi, figli miei, convertitevi. Rimanete nella pace.

09/01/1988


Cristo in noi

 


Visite al SS.mo Sacramento

e a Maria SS.ma


A GESÙ

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28, 20).

Il pastore, che dà la vita per le sue pecore, non ha voluto, morendo, separarsi da noi. Eccomi sempre con voi, pecorelle amate - ci dice - sono rimasto sulla terra in questo Sacramento; qui mi troverete quando mi cercherete, pronto ad aiutarvi, a consolarvi con la mia presenza; non vi abbandonerò mai sino alla fine del mondo, finché un uomo sarà sulla terra.

Lo sposo - diceva san Pietro d'Alcantara alla sua partenza, voleva lasciare alla sua sposa una consolazione perché non rimanesse sola: le lasciò questo Sacramento in cui Egli stesso rimase, la migliore compagnia che potesse lasciarle.

Signore benigno, Salvatore amato, eccomi al tuo altare, ma tu ricambi la mia visita con ben altro amore quando ti doni a me nella santa comunione.

Non solo sei presente in me, ma divieni mio alimento, ti unisci a me completamente. Allora posso dire veramente che sei tutto mio.

Se ti dai tutto a me, bisogna che io mi doni tutto a te, anche se io sono la più vile di tutte le creature e tu sei Dio. O Dio d'amore, amore dell'anima mia, quando sarò tutto tuo a fatti, e non solo a parole?

Tu che lo puoi, aumenta in me la fiducia nei meriti del tuo sangue perché io ottenga, prima di morire, la grazia di essere tutto tuo, non più mio.

Tu che ascolti le preghiere di tutti, ascolta anche la preghiera di quest'anima misera sì, ma assetata di te. Voglio amarti con tutte le forze; conformarmi alla tua volontà senza alcun interesse, ponendo in disparte ogni consolazione o ricompensa che possa derivarmene.

Solo per amore voglio servirti, solo per corrispondere al tuo cuore innamorato; unico premio per me sarà di amarti. Figlio diletto dell'eterno Padre, ti offro la mia libertà, tutto ciò che ritengo mio, tutto me stesso, dammi in cambio te stesso. Ti amo; ti cerco; tutti i miei pensieri sono per te. Ti desidero tanto.

Gesù mio, che io sia tuo.


A MARIA

Signora nostra amatissima, tutta la Chiesa ti saluta Speranza nostra.

O Maria che concorri alla salvezza di tutti, anche di chi dispera, io pure, come la Chiesa e insieme con essa, ripongo in te la mia speranza, perché non resti delusa.

Maria, Madre di Dio, prega Gesù per me.

S.Alfonso Maria de' Liguori


Preghiera d'amore

 


Messaggi di Maria Santissima 


Vi abbraccio con le fiamme d'amore del mio Cuore Immacolato e vi riscaldo con il suo fuoco ardente.

Ripetete, quante volte potete, la seguente preghiera (insegnata a Santa Margherita Maria d' Alacoque):

«Ti adoro e ti amo, o Divino Cuore di Gesù, che vivi nel cuore di Maria.

Ti chiedo di vivere e regnare in tutti i cuori e di consumarli nel tuo puro amore». 

22 settembre 2007


Satana sta agendo sulla Terra ed è questo ciò che sta facendo.


 

C’è un tempo per ogni cosa, c’è il tempo per nascere e il tempo per morire, c’è il tempo per la pace e il tempo per la guerra. Il tempo del perdono sta finendo, il tempo della misericordia sta finendo: quando il tempo divino termina, termina per l’eternità!

 


Da due giorni Gesù mi mostrava durante la preghiera un interminabile corteo di angeli, nel cuore di una valle; sembrava nell’ora del crepuscolo, tutti in assoluto silenzio, con un aspetto maestoso ma severo e triste... 

Oggi, durante la recita del rosario, mi ha mostrato di nuovo lo stesso lungo e silenzioso corteo angelico. Poi ho visto Gesù sul pendio di un piccolo colle e mi ha chiamata. Io sono salita, ma non riuscivo   a vedere Gesù. Ho trovato in terra un fuoco acceso con poca legna e c’erano sopra le pietre dei pezzetti di pesce che stavano cuocendo e  un piccolo pane rotondo, ma non c’era nessuno se non io sola... Di lì a poco, Gesù si è seduto dietro di me e mi ha detto di mangiare un po’ con Lui, ma io non avevo fame, e così siamo rimasti in silenzio per un tempo... 

Poi Gesù si è alzato e mi ha detto di seguirlo. Il sole stava tramontando, quando mi si è mostrato in tutto il suo divino splendore. Gli occhi umani non possono sopportare questa intensità. L’ho visto con un abito bianco grezzo; sembrava di lino, lungo fino ai piedi, sembrava incandescente e vibrava, aveva la sontuosità di un abito sacerdotale; i bordi erano d’oro che sembrava liquido, per quanto intenso fosse il colore; aveva una cintura alta sul petto, anche essa d’oro; poi le sue spalle erano coperte fino a terra con un manto rosso che ardeva come fosse una fiamma di fuoco accesa. Il suo volto era immerso in un chiarore che non esiste in terra; non è luce, perché non esiste una luce così in natura; era Lui stesso che emanava luce che     si gettava nell’infinito senza limite alcuno. Mi ha sorriso e mi ha mostrato il corteo degli angeli. Si capiva che fossero armati, ma non si vedevano armi; la loro stessa severità e austerità era impressionante... Dalla valle si dirigevano verso una città, ma la strada era divisa in due; una andava verso una chiesa con una grande cupola, e Gesù mi ha indicato che gli angeli sarebbero entrati dalla porta centrale, ma anche da due cancelli neri, uno a destra e l’altro a sinistra, e mi ha mostrato che dentro la chiesa, intorno all’altare c’erano 24 uomini un po’ anziani, vestiti di nero e rosso con una parte bianca sul davanti, e in mezzo a loro c’era un uomo vestito di bianco, con una fascia larga nera alla vita, ed era seduto su una sedia rossa grande che era nel mezzo. 

Gesù mi ha mostrato una grande chiave d’oro e mi ha detto che quella chiave la riprendeva con le sue mani perché ora era solo sua... Poi ho visto un’altra chiesa con la statua di due santi con lo stesso nome, e qui non c’era nessuno. La chiesa era sporca e l’altare spoglio; sopra c’era una grande chiave d’argento e Gesù mi ha detto che anche quella chiave ora era solo sua e l’avrebbe ripresa. 

Poi Gesù mi ha detto: “Figlioletta, ricordati delle sacre parole: c’è un tempo per ogni cosa, c’è il tempo per nascere e il tempo per morire, c’è il tempo per la pace e il tempo per la guerra. Il tempo  del perdono sta finendo, il tempo della misericordia sta finendo: quando il tempo divino termina, termina per l’eternità!  

Il Padre ha decretato da sempre il tempo: quando mandammo Adamo ed Eva via dall’Eden stabilimmo un tempo, poi venne il diluvio. Poi stabilimmo un tempo e ci fu la schiavitù in Egitto, poi stabilimmo un tempo e il popolo fu liberato e fu condotto alla vita; poi vennero i pagani e Israele cessò di vivere, poi fu stabilito un tempo e venne l’esilio doloroso e le guerre e le stragi, e fu stabilito un tempo fino alla mia venuta nella carne. Così fu stabilito il tempo della mia vita umana e poi fu stabilito un tempo per la mia Chiesa con la forza dello Spirito Santo. Ma Noi abbiamo stabilito un tempo per la nuova Creazione. Prima ci sarà la purificazione e la pace ritornerà, ma non sarà per molto. Poi –ed è da sempre stabilito– verrà il tempo finale dove tutto tornerà a Noi, in Noi e con Noi, così come uscì da Noi... Nulla può cambiare questo decreto, eppure il solo amore puro potrebbe donarvi infinite primavere! 

Cercatemi prima che sia troppo tardi. Non illudetevi pensando che non succederà nulla perché Dio non esiste o perché se esiste è misericordioso e perdona tutto e tutti. Attenti, attenti, figli, a come satana vi inganna, vi convince di verità distorte dalla sua invidia e dal suo odio... La Misericordia è infinita finché c’è vita, e quando c’è pentimento e dolore dei propri peccati, quando si ritorna al mio Cuore, quando si desidera e si cerca il perdono, invocando l’aiuto  di mia Madre! 

Vi ho dato tante possibilità e tanto amore, ma pochissimi se ne curano! Dio, in un attimo, con il soffio del suo eterno Volere ha creato infinite realtà, e così in un attimo può purificarle, trasformarle, annullarle, e può ridare la vita e toglierla tante volte quante il suo Volere desidera e lo Spirito alita sull’universo intero... Nessuna creatura può resistere, e se la mia Misericordia non attenuasse la forza del mio Potere a causa dei miei eletti, nulla resterebbe in vita... 

Venite a Me con cuore puro e pieno d’amore. Siate sinceri, semplici, umili e poveri ed Io vi porterò al Padre. Venite a Me, perché senza di Me non potete far nulla. In Me il Padre, ed Io in Lui, vi daremo la vita eterna affidandovi per sempre allo Spirito   che è vita. 

Figliola, ti benedico. Rimani con Me, vicino a Me...” 

4 Giugno 2020


Il Purgatorio e il Paradiso

 


CHI MORRA’ VEDRA’…


La pena del danno

  Noi abbiamo meditato sulla pena del fuoco del Purgatorio, e parliamo degli stadi in cui questo è diviso, ma non possiamo capire né parlare delle pene che le anime hanno nel fuoco e nei vari stadi per i quali passano, non avendo nella vita terrena nessuna pena che ce ne possa dare una precisa idea. Possiamo dire però che l'intensità delle pene è proporzionata esattamente alle colpe commesse, ed è resa intensa e come dominata dalla pena del danno, cioè dalla privazione di Dio, e dal desiderio di possederlo, per l'intenso amore che le anime hanno per Lui, e per l'intensissimo amore che Dio ha per loro.

Perciò abbiamo chiamato il Purgatorio una contesa di amore. Il Signore non è severissimo con loro, è invece amorosissimo, e le purifica perché le vuole in una perfetta felicità. L'anima percepisce questo amore di Dio, e più si slancia verso di Lui: arde per amore, geme per amore, percepisce la caligine oscura nella quale si trova, perché è amata ed ama, domanda aiuto per uscire dal suo stato, perché sia abbreviato, non potendo essa abbreviarlo con i propri meriti, essendo incapace di meritare, e quest'ansia l'ha per amore.

  Il gemito dell'amore dell'anima che desidera Dio, e che sente l'attrazione del divino Amore che la vuole nella felicità, costituisce la pena del danno, che è contesa di amore. Possiamo anche dire che è una pena che tempera le pene del fuoco e dei sensi. Sembra un paradosso, eppure è così, per la stessa contesa di amore, che fa riguardare dall'anima ogni pena purificatrice come un passo verso il Sommo Bene e la eterna felicità.

  Una donna che deve fare... una cura di bellezza per presentarsi ad una festa regale, soffre tanti fastidi e tante pene, ma queste pene le diventano più sopportabili per il fine a cui tendono. Se un carnefice con una pinza le strappasse le sopracciglia, le mettesse tra i capelli, tirandoli con dolore, delle molle, e le ponesse sul capo un casco pesante ed infuocato, costringendola a stare immobile per ore, e se per darle una pena opprimente che le mozzasse la libertà del respiro, la stringesse nei fianchi e sul petto, e se addirittura le tagliasse i muscoli dei polpacci... la donna si dimenerebbe disperata. Ma se tutto questo le fosse fatto per darle una linea elegante, uno splendore di bellezza che le conciliasse l'ammirazione e l'amore del Re, essa soffrirebbe tutto per amore del Re, e le sue pene sarebbero temperate e sopportabili per l'amore. Così sono, in questo pallido paragone, le pene del senso per le anime purganti, specialmente quando per la purificazione subita, si avvicinano di più a Dio, e, snebbiate, ne considerano la infinita bellezza e l'infinita bontà, come in una crescente meditazione e contemplazione.

  Per la stessa contesa di amore tra Dio e l'anima, possiamo dire che negli stadi più profondi del Purgatorio, dove l'anima arde nel fuoco che la purifica, le pene che mettono in evidenza le sue colpe e le sue imperfezioni rendono per lei più spasimante la pena del danno. Essa, infatti, purificata con pene proporzionate ad ogni colpa, non considera la privazione di Dio nelle ansie dell'amore, ma la considera negli spasimi del dolore delle colpe commesse, e nel rimorso terribile di essere separata dal Sommo Amore, per le più stolte e miserabili soddisfazioni della terra. E’ questo il verme dell'anima, del quale parla Gesù, che nei dannati non muore, perché è eterno, e nelle anime purganti è rimorso di amore, è maggiore apprezzamento del Signore, e perciò è maggiore ansia di amore nella percezione della bontà di Dio che l'ama e la desidera con Sé. Anche in quegli abissi profondi, che confinano quasi con l'Inferno, la pena e l'espiazione sono contesa di amore.

Sac. Dolindo Ruotolo


Pregate, recitate molti rosari

 


Quanto mi rallegra, miei piccoli, vedervi riuniti in veglia di preghiera. Ogni Ave Maria pronunciata dal vostro cuore è un battito d’amore del mio Cuore Immacolato; offritevi a mio Figlio Gesù come ostie vive, sante e gradite alla sua presenza. Pregate incessantemente chiedendo la protezione di San Michele Arcangelo affinché il nemico non abbia dominio su di voi; ripetete, ripetete molte giaculatorie, pregate, pregate molti rosari, perché attraverso di essi il demonio sarà indebolito, non abbiate paura di lui, perché il bene trionferà sempre sul male. Amate, amate moltissimo il vicario di Cristo, che è sulla terra, pregando incessantemente per lui, perché il diavolo va in giro come un leone ruggente per divorarlo. La Chiesa sta crollando, ricostruitela dunque con il vostro digiuno, sacrificio, penitenza e preghiera riparatrice; partecipate spesso alla Santa Eucaristia, lì io sono realmente presente, lì vi ascolto, lì vi ricopro di baci e abbracci. Il calice di mio Figlio trabocca, c’è tanta malvagità e tanto peccato sulla faccia della terra, il mondo è coperto da fitte tenebre.

Voi, figli amati del mio Cuore Immacolato, alleviate i dolori di mio Figlio Gesù, rendendo riparatrici le vostre Messe e le vostre comunioni. In cielo ci sono molte dimore preparate per voi; per raggiungerle dovete diventare santi, senza alcuna macchia, vivendo in odore di santità, aspirando sempre ai beni del Cielo e non a quelli della terra.

 Io intercedo per voi, miei piccoli, e vi assisto nei vostri bisogni, ma abbiate più fiducia, perché molti ragionano con la mente, ma non con il cuore. Dovete diventare come bambini, per entrare nel Regno dei cieli. Quanto mi compiace la vostra generosità e la vostra follia d’amore per la croce, nell’offrirvi come anime vittime e anime ostie. Io vi accompagnerò e vi rafforzerò nei vostri momenti di prova; l’astuzia del demonio intende allontanarvi dal cammino che Dio ha tracciato per voi, resistete saldi nella fede, non andate vacillanti, ma piuttosto appoggiatevi al bastone del mio amatissimo Figlio Gesù affinché non vi scoraggiate e non soccombiate alla tentazione.

Vi guardo con grande tenerezza, perché fate parte del ristretto numero di anime scelte da mio Figlio Gesù, per la nobile missione di fungere da parafulmini in questo mondo confuso e materialista, così lontano dai beni spirituali. Che nel vostro cuore sia sempre impresso il Volto Divino del mio Gesù, affinché Egli vi accarezzi interiormente e affinché i vostri cuori fondano i loro battiti d’amore con il Divino Cuore del mio adorato Gesù.

 Pregate per tutti i consacrati del mondo intero; molti di loro sono fisicamente presenti nei conventi, nei monasteri e nei seminari, ma i loro cuori sono lontani da Dio. La Chiesa sarà salvata dalla preghiera e dalla totale dedizione a Dio da parte dei laici.

Le missioni che sono state assegnate agli alti gerarchi della Chiesa sono state delegate ad anime che esercitano il loro sacerdozio battesimale, poiché essi sono di duro collo.

Che le vostre vite si consumino nell'amare, che le vostre vite si consumino nel perdonare, che le vostre vite si consumino nell'adorare la Divinità, che le vostre vite si consumino nell' amore per l'Amore. Voi siete stati scelti per l'adempimento di una grande missione all'interno della Chiesa; molti vorranno far parte di quest'opera, pregate affinché lo Spirito Santo vi conceda il discernimento per scoprire qual è la Volontà di Dio riguardo alle anime che desiderano unirsi a voi. Vi amo, vi proteggo e vi porto nel mio Cuore di Madre. 

2 novembre 2007


Atto di offerta

 


Messaggi di Maria Santissima 


Carissimi figli del Divino Cuore di Gesù, compite atti di offerta dicendo:

«Mio Gesù, Amantissimo e Dolcissimo Salvatore, permettimi di offrirti e di offrire per Te all’Eterno Padre il Preziosissimo Sangue e l’Acqua sgorgati dalla ferita aperta nel Tuo Divino Cuore sull’Albero della Croce. Degnatevi di applicare efficacemente questo Sangue e quest’Acqua a tutte le anime, in particolare a quelle dei poveri peccatori e alla mia. Purificate, rigenerate, salvate tutti gli uomini con l’ aiuto dei vostri meriti. Concedeteci infine, o Gesù, di entrare nel vostro cuore amatissimo e di dimorarvi per sempre. Amen. 

20 settembre 2007

VITA DI SAN GIUSEPPE

 


Timore e consolazione – Il Santo aveva anche un grande timore di offendere il suo Dio e questo timore nasceva dall’amore che gli portava, temendo di poterlo disgustare; perciò porgeva calde suppliche a Dio, affinché l’avesse fatto prima morire, piuttosto che dare un minimo disgusto alla sua infinita bontà. Una volta che il Santo era tormentato più del solito da questo timore, e portatosi al Tempio per raccomandarsi a Dio, fece una lunga orazione supplicando il suo Dio con calde lacrime e infuocati sospiri di non permettere mai che egli lo disgustasse in cosa alcuna, e venisse a perdere la sua grazia e la sua amicizia, Dio consolò il suo servo assicurandolo che lui non avrebbe mai perduto la sua grazia e che si sarebbe conservato innocente fino alla morte. A questo grande favore e a questa promessa, fu così grande la consolazione che intese il Santo, che non stava più in se stesso per la gioia, e non passò mai un giorno della sua vita che non rendesse affettuose grazie al suo Dio per la sicurezza avuta; ma tuttavia non lasciò nemmeno di stare ben cautelato in ogni sua azione affinché il suo Dio non venisse da lui offeso, stando sempre con un timore, ma timore di se stesso, non già che dubitasse affatto della grazia che Dio gli aveva promesso, perché ne era sicurissimo, avendo egli una gran fede in tutte le cose che il suo Dio gli prometteva. Se tanto grande era la pena che il nostro Giuseppe sentiva, che il suo Dio non fosse amato e servito fedelmente da tutti, quanto maggiore era il dolore che sentiva, nel vedere come Dio era gravemente offeso! Fu tanto il dolore che sentiva di questo, che più volte svenne per il cordoglio; e piangeva amaramente quando sentiva dire che il suo Dio era stato gravemente offeso. 

Serva di Dio  Maria Cecilia Baij O.S.B. 


9° "IO BENEDIRÒ LE CASE DOVE L'IMMAGINE DEL MIO S. CUORE SARA’ ESPOSTA E VENERATA".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


9° "IO BENEDIRÒ LE CASE DOVE L'IMMAGINE DEL AL MIO S. CUORE SARA’ ESPOSTA E VENERATA".

Gesù in questa nona promessa mette a nudo tutto il suo amore sensibile, proprio come ciascuno di noi s'intenerisce nel veder custodita la propria immagine. Se una persona che amiamo apre il portafogli sotto i nostri occhi e ci mostra sorridendo la nostra fotografia che custodisce gelosamente sul cuore, nell'intimo ne sentiamo dolcezza; ma ancor più ci sentiamo presi da tanta tenerezza allorché vediamo la nostra immagine nell'angolo più visibile della casa e tenuta con somma cura dai nostri cari. Così Gesù. Egli insiste tanto sul «piacere particolare» che prova nel rivedere esposta la propria immagine da farci pensare alla psicologia delle adolescenti, le quali più facilmente si lasciano intenerire da espressioni delicate di tenerezza e di premura. Quando si pensa che Gesù ha voluto prendere l'umanità nella sua interezza, eccetto il peccato, non ci si meraviglia più, anzi si trova assai naturale che tutte le sfumature della sensibilità umana, nella loro vasta gamma e nella massima intensità, siano sintetizzate in quel Cuore divino che è più tenero del cuore di mamma, più delicato del cuore di sorella, più fervente del cuore di sposa, più semplice del cuore di bimbo, più generoso del cuore d'eroe.

Bisogna però subito aggiungere che Gesù desidera tanto vedere esposta alla pubblica venerazione l'immagine del suo Sacro Cuore, non solo perché questa delicatezza appaga, in parte, quel suo bisogno intimo di premure e di attenzioni, ma soprattutto perché con quel suo Cuore trafitto dall'amore vuol colpire l'immaginazione e, attraverso la fantasia, conquistare il peccatore che guarda l'immagine, e aprirsi una breccia attraverso i sensi.

«Ha promesso d'imprimere il suo amore nel cuore di tutti coloro che porteranno quest'immagine e di distruggere in loro ogni movimento sregolato».

Accogliamo questo desiderio di Gesù come un atto di amore e di onore, in modo che Egli ci custodisca nell'amore del Suo Cuore.


Sono il Rifugio Sicuro!

 


Mio amato messaggero, ti ringrazio per aver ascoltato la Mia Chiamata!

Amato gregge, venite a ME, ascoltate, e la vostra anima vivrà!

Io Sono Colui che porta pace, venite a ME voi che siete stanchi e oppressi, e IO vi darò sollievo!

Ho visto l'afflizione del Mio Popolo e ascolto il vostro grido disperato! Le vostre suppliche sono giunte a ME. Voi che invocate il Mio Nome, Io avrò Misericordia di voi. Io allevio le tribolazioni del vostro cuore, consolo il vostro dolore e la vostra sofferenza, perché vedo la vostra angoscia.

Voi che seguite la Mia Legge siete veramente vicini a Me; Io custodirò la vostra anima! Fate la Mia Volontà e Io vi salverò nel Giorno della Tribolazione!

Ma guai agli uomini perversi e idolatri... Che ne sarà dei loro falsi idoli e dei loro falsi dei nel Giorno della Tribolazione? Potranno forse salvarli? Giorno di tenebre e oscurità per coloro che sono complici della menzogna e dell’inganno!

Amato messaggero, vedo i dubbi di molti cuori, vogliono sapere di ciò che chiamano rifugio. Sappiate che prima di costruire questi rifugi, dovete purificare i vostri cuori.

Gerusalemme, Gerusalemme! Fino a quando non ti purificherai? Pensate forse che la Mia Giustizia non raggiungerà i vostri rifugi, se questi sono impuri? Ricordate ciò che è scritto nelle Sacre Scritture: quando la Mia Giustizia coprirà la Terra, ne rimarrà solo una piccola parte. Farò passare quei pochi attraverso il fuoco purificatore e li purificherò, come si purifica l'argento, e li metterò alla prova come si mette alla prova l'oro. Nulla di impuro rimarrà sulla Terra.

Quanta confusione avete già causato a causa dei falsi profeti e delle loro false profezie!

Allontanatevi da ME, stirpe di vipere, avete seminato discordia, avete seppellito la FEDE VIVA dei cuori! Vi chiederò conto!

A voi, Pecore del Mio Gregge, servono Veri Rifugi, ma non come quelli che molti, dicendosi architetti e costruttori della Mia Opera, stanno costruendo. In realtà stanno costruendo rifugi per se stessi, e non per il Mio Popolo.

Dovete ricordare che non servirà a nulla costruire luoghi sicuri, se chi vi abita non è veramente rifugiato nel MIO CUORE PATERNO. Vi dico ancora una volta: non andate dietro alle favole, costruite rifugi per stare più vicini a ME e lontani dalle città, roccaforti della perversione e del peccato.

Sappiate che ciò che vi salverà sarà la MIA REALE PRESENZA nei vostri cuori, e poi i rifugi.

Infatti sarete duramente perseguitati dagli uomini malvagi al servizio di Satana, perciò dovete prepararvi per poter sopportare tale persecuzione; vi troveranno anche nei vostri rifugi costruiti. Per questo in Verità vi dico: rifugiatevi in ME, IO vi nasconderò nel profondo del MIO CUORE, perché IO SONO l’Unico Rifugio Sicuro.

È necessario che costruiate luoghi Santificati per le vostre famiglie, dove Satana non riesca a influenzare, con il suo veleno, il cuore dei giusti. Dove possiate essere uniti dall’Amore per ME, sostenendovi l’un l’altro, per sopportare la persecuzione che verrà.

Non si può dimenticare, nella costruzione di questi luoghi, che saranno Santuari di FEDE, la presenza dei Miei Fedeli Sacerdoti, per sostenervi nei momenti difficili; essi saranno le luci che illumineranno le vostre vite di fronte alle tenebre. Dovete includere la Mia Chiesa come partecipante al vostro piano di Salvezza, perché la Salvezza si trova veramente in Essa!

Osservate i Miei Precetti, i Miei Statuti, le Mie Leggi e vivrete!

La Salvezza dei giusti proviene da ME.

Io sono veramente il Vostro Rifugio e la Vostra Fortezza!

Ecco la Porta del Mio Glorioso Regno, solo i giusti vi passeranno attraverso!

Il Mio Consiglio rimane per sempre, è la Vera Saggezza per il vostro cuore!

IO SONO!


17-04-2004

'A.P.T.F.'


Coloro che seguono le leggi di Dio saranno demonizzati e perseguitati.

 


Mia amata figlia prediletta, i Miei discepoli devono capire che le prove che sopportano nel Mio Nome li renderanno più forti. 

Tutti coloro che seguono questi Santi Messaggi, non dovranno mai lasciarsi abbattere dagli attacchi di altre persone. 

Anche quando lo fanno, quando vi calpestano e vi colpiscono mentre siete indifesi, sappiate che vi farò rialzare. Sì, ogni volta diventerete più forti e quindi la vostra paura diminuirà. 

Pregate per quelle persone poiché non sarà colpa loro. Essi sono utilizzati dal seduttore per allontanarvi da questa Missione. 

Vi devo dire ora che presto la Mia Misericordia laverà l‟umanità come una fiamma di fuoco e inghiottirà l‟anima di ogni uomo. Quando questo accadrà il mondo diventerà più calmo. Così molti si convertiranno e questo è una buona cosa. Ma come una tempesta nella notte, l‟Anticristo giungerà e smantellerà questo senso di pace. 

Egli sconvolgerà la vita delle persone, sebbene in un primo momento non se ne renderanno conto. Egli diventerà un leader mondiale molto potente e non dovrete mai guardarlo negli occhi. Abbassate gli occhi. 

Riponete la vostra fiducia in Me e pregate affinché quelli che egli infesta possano essere riscattati. 

Così come quando sapete che sta arrivando una tempesta, dovete prepararvi bene. Non lasciate alcuna parte della vostra casa senza protezione. Correte ai ripari. Proteggete voi e la vostra famiglia dal male. A quest‟uomo sono stati dati molti poteri dalla bestia, quindi è necessario che vi proteggiate da lui, altrimenti cercherà di obbligarvi a macchiare la vostra anima. 

La sua malvagità sarà accuratamente nascosta a tutti e se voi non siete preparati, potreste cadere nella sua trappola. 

La battaglia tra il bene e il male avrà luogo sulla terra e al di fuori di essa, contemporaneamente. 

Il problema con questa guerra è che coloro che si schiereranno con l‟Anticristo e il falso profeta, saranno considerati nel mondo come grandi benefattori. 

Coloro che seguono le leggi di Dio saranno demonizzati e perseguitati. 

Dovete fuggire nel Mio rifugio. Ogni goccia di Sangue del Mio Sacro Cuore sarà versata sopra di voi per proteggervi. 

Non sentitevi mai traditi. Non sentitevi mai abbandonati. Ho riunito insieme tutti voi con questa e altre Missioni. Col tempo, tutti coloro che seguono le istruzioni che vi dò attraverso tutti gli autentici profeti e veggenti, aiuteranno a salvare le anime di miliardi di persone. 

Anche solo 20 milioni di voi, attraverso la vostra perseveranza, le prove, le sofferenze e le preghiere potranno salvare la maggior parte dell‟umanità. 

Questa è la promessa che vi faccio. 

Pregate, pregate, pregate per tutti i vostri fratelli e sorelle. Unendoci, diventeremo tutti parte del Mio Nuovo Regno e tutto andrà bene. 

Siate però coscienti che molto lavoro dovrà essere fatto per convertire la razza umana. 

Non sarà un‟impresa facile, ma la potenza e le grazie che accorderò a questa Missione vi garantiranno che il Santo Volere di Mio Padre si completerà nel modo in cui è stato stabilito. 

Il vostro Gesù. 

25 Novembre 2012 

giovedì 11 giugno 2026

PERCHÉ SIAMO CONCEPITI NEL GREMBO DELLA SANTISSIMA VERGINE COME NUOVA UMANITÀ?

 


IL LIBRO DETTATO DALLO SPIRITO SANTO

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO 


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Si maschera da false gioie e false sicurezze, ponendo il proprio fine e il proprio sguardo su cose vane e superflue, gonfiandosi di superbia e orgoglio nel possedere potere, prestigio e denaro, che non fanno altro che impoverirlo e renderlo più sgradito a Dio.

Cessa di assomigliare a Lui a causa del peccato e inizia a trasformarsi in un essere perverso e deforme, amico di Satana che lo accetta e lo esalta nella putrefazione dell'anima, perché tutto ciò che è del mondo è nemico di Cristo.

L'uomo si veste di lussi che lo imprigionano nelle grinfie di Satana, fino a perdere la propria identità, e non è più un uomo, è un animale, una bestia che si lascia guidare dai propri istinti carnali, diventando detestabile agli occhi di Dio, perché in lui non alberga più né la purezza né l'amore, ma solo la superbia e l'egocentrismo.

L'uomo si fa Dio di se stesso credendo di esaltarsi, ma in realtà si impoverisce e diventa così piccolo che in lui non alberga più nemmeno un briciolo di grazia Divina.

È allora che diventa nemico di se stesso, dei suoi fratelli e di Cristo, perché non segue più le linee guida di Dio, ma quelle del nemico.

Non è più un essere che fa crescere la società, al contrario, la degrada e la annienta con ideologie e dottrine false ed eretiche.

Il loro cuore smette di battere, non c'è più motivo di esistere. Lo fanno solo per soddisfare se stessi e la loro malvagità, contaminando la società con false ideologie, che sono il riflesso del loro impoverimento spirituale. Non cercano più Dio, cercano Satana, che li soddisfa con prestigio e denaro a costo della perdizione delle loro anime.

Scambiano il manicaretto del Cielo per un piatto di lenticchie marce. Senza saperlo, cedono la propria anima a Satana e rinunciano al loro vero io, alla loro realizzazione e alla vera felicità eterna.

Vivono di gioie superflue e passeggere e, in fondo, sono così vuoti e infelici che hanno bisogno di denaro, potere e lusinghe per sentirsi bene. Sono così poveri e contaminati dalla malvagità sinistra del nemico che provano piacere nel vedere la sventura dei loro fratelli.

Provano gioia nel calpestarli e umiliarli, non vivono più per crescere come esseri umani, vivono solo per vedere gli altri soffrire, fallire e adorano umiliare gli altri e oltrepassano i loro diritti vedendoli come microbi inutili, che lo sono perché non servono ai loro interessi. Sono così pieni di superbia che dentro di sé sono autodistrutti, crollati, annientati. Non sono più uomini, sono bestie che seguono solo i propri istinti. Da lì nascono i disordini sociali come rapimenti, massacri, furti, immoralità sessuale, aborti, lesbismo, omosessualità.

 Sono mostri della società, che creano altri mostri costringendoli a servire il proprio ego, e riducendosi a così poco e a una tale miseria da credere di essere felici nella loro falsa realtà.

Vivono di illusioni e in realtà sono molto infelici.

Al contrario, l’uomo che segue i precetti Divini e si riempie sempre più dello Spirito Santo, cresce spiritualmente e muore alla carne, lasciando che sia lo Spirito a vivere.

La sua anima si eleva a Dio ed è sempre più nulla in Lui, e per questo Dio comincia a possederlo ogni giorno di più, ad abitare nel suo cuore, a nidificare nella sua anima, e a ordinare la sua vita, i suoi ideali, i suoi pensieri.

Diventa un uomo realizzato, felice, perché facendo la Volontà del Padre, la sua anima cresce ed egli diventa meno se stesso, morendo al proprio ego e lasciando così che Dio dimori maggiormente in lui.

Trova la sua gioia nel servire e aiutare il prossimo. Non è invidioso, gioisce del trionfo e della crescita dei suoi fratelli.

Custodisce nel suo cuore le virtù e i doni dello Spirito Santo, che Dio gli dona poco a poco, in base alla sua crescita spirituale.

 È un'anima che rifiuta le false dottrine delle ideologie e, sebbene non sia perfetta, cerca di evitare il peccato anche a costo della propria incolumità fisica.

È un'anima in cui non vive più lei stessa, ma lascia che Gesù Cristo la possieda e la abiti; pertanto non è più lei a vivere, bensì Cristo Gesù che vive in lei.

Si annulla davanti a Dio e per questo atto di umiltà e semplicità, Dio la colma di grazie e doni, per farne un'autentica guerriera di Cristo Gesù, un'anima privilegiata alla quale vengono rivelati misteri insondabili del Cielo.

È un'anima che muore alla carne e lascia che lo spirito nasca in lei. È caritatevole, generosa. Soffre per il dolore dei suoi fratelli e aiuta donando se stessa agli altri.

Lei, consapevole della sua piccolezza davanti al Padre, si umilia e nella sua umiltà accetta con amore la sua croce, che porta con gioia e si rallegra nel fare la Volontà del Padre nella sua vita.

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Lorena

 

Padre John Duggan

 


Padre John Duggan era cappellano del 304° del 15° Air Force, stazionato a Cerignola. Per lui Padre Pio era “amichevole e gioviale.” Padre Duggan sentì il profumo di Padre Pio: “Era un profumo leggero. In quel momento pensai che venisse da un sapone speciale. Non lo dissi a nessuno.” Padre John chiese a Padre Pio del futuro degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica. 

Padre Pio: "Il popolo russo si convertirà. La loro conversione totale avverrà in modo molto veloce. La conversione degli Stati Uniti sarà lenta, ma sicura." 158

Giuseppe Caccioppoli

 

Non aspettate di diventare santi per venire al mio Cuore, perché se aspettate, non ci riuscirete lontano da Me

 


FONTE DI SANTIFICAZIONE.


Dettato dal Sacro Cuore.

Io sono Gesù, colui che vi ha infuso il desiderio di venire nel mio Regno.

Vi invito e vi aspetto, perché siete stati creati per godere della mia Gloria.

So che chi mi ama e segue la via che vi ho indicato, pur essendo peccatori, lì si santifica.

Non aspettate di diventare santi per venire al mio Cuore, perché se aspettate, non ci riuscirete lontano da Me, poiché il mio Cuore è la fonte che vi santifica e lì dentro vi riempirete.

Venite a Me perché Io sono la Via, la Verità, la Luce. E chi mi trova, trova la Vita Eterna.

Il mio Cuore è la porta, ve lo dono, affinché abbiate tutto il necessario per essere santi, poiché per questo vi ho dato la vita.

Maria, mia Madre, vi benedice.

9 giugno 1984


SPECCHIO DELLA B.V.MARIA - Vari significati del nome di Maria : mare amaro, Stella del mare. Illuminatrice e Signora.

 


Vari significati del nome di Maria : mare amaro, Stella del mare. Illuminatrice e Signora. 


Ave, Maria. Questo nome, come sopra abbiamo detto, vi è stato aggiunto non dall’angelo, ma dalla devozione dei fedeli. Di questo nome il S. Evangelista Luca espressamente dice (Cap. I, 27): Il nome della Vergine, Maria. Questo nome santissimo, nome dolcissimo, nome degnissimo fu imposto alla Vergine santissima, dolcissima, degnissima convenientissimamente. Maria infatti si traduce mare amaro, stella del mare, illuminata o illuminatrice, Signora. Maria in verità è mare amaro per i demoni, stella del mare per gli uomini, illuminata o illuminatrice per gli spiriti angelici, signora per tutte le creature. Maria, dico, è mare amaro per i demoni spiritualmente. Maria è per gli uomini stella del mare per il suo ufficio, Maria è per gli Angeli illuminatrice per l’eternità, Maria è per tutte le creature signora universalmente. 

Dobbiamo dunque considerare la ragione per cui Maria si interpreta mare amaro : questo ottimamente a lei compete contro il diavolo. Ma considera in qual modo Maria sia mare, in qual modo Maria sia amara, e in qual modo sia simultaneamente mare amaro. Maria è mare per 1'abbondanza della grazia, Maria è amara per la sua compassione col Figlio, Maria è mare amaro perché sommerge il diavolo, Maria certamente è mare per 1'abbondante pienezza dello Spirito Santo, Maria è amara per I' affliggente passione del suo Figlio, Maria è mare amaro per la sommergente soffocazione del diavolo. 

In primo luogo considera, o carissimo, che Maria è detta mare per l’abbondanza e la copia delle grazie ; onde nel primo dell’Ecclesiaste è scritto (Vers. 7) : Tutti i fiumi entrano nel mare. I fiumi sono i doni dello Spirito Santo ; onde nel settimo di S. Giovanni [Vers. 38, seg. (cfr. Deut. 18, 15, et loel. 2, 28)] : a chi crede in me, come dice la Scrittura, scaturiranno dal seno di lui fiumi d’acqua viva. Or questo egli disse dello spirito che stavano per ricevere i credenti in lui. — Tutti i fiumi dunque entrano in mare, mentre tutti i carismi dei santi entrano in Maria. Il fiume infatti della grazia degli angeli entra in Maria, il fiume della grazia dei patriarchi e dei profeti entra in Maria, il fiume della grazia degli apostoli entra in Maria, il fiume della grazia dei martiri entra in Maria, il fiume della grazia dei confessori entra in Maria, il fiume della grazia delle vergini entra in Maria. Tutti i fiumi entrano nel mare, tutte le grazie entrano in Maria ; onde Ella ottimamente può ripetere con il capo ventesimo quarto dell'Ecclesiastico (Vers. 25): In me la grazia di ogni via e dì ogni verità, in me ogni speranza di vita e virtù. Che meraviglia se ogni grazia confluì in Maria da cui tanta grazia per tutti scaturì ? Dice infatti S. Agostino : “ O Maria, tu sei piena della grazia, che hai trovato presso il Signore e che hai meritato di diffondere per tutto il mondo ". 

In secondo luogo considera, o carissimo, che Maria fu molto amara nella passione del suo Figlio, quando la spada trapassò la sua medesima minima (Luc. 2, 35). Onde bene essa poté dire col capo primo dì Ruth (Vers. 20 ; ibid. v. 5 narratur mors filiorum ): Non mi chiamate Noemi, cioè bella, ma chiamatemi Mara, cioè amara poiché di grande amarezza mi ha riempito l’Onnipotente. Amara fu Noemi, perché le morirono i suoi due figli. Noemi bella e amara significa Maria, bella certo per la santificazione dello Spirito Santo, amara però per la passione del suo Figlio. Maria in verità ha due figli, cioè l'uomo-Dio, e il semplice uomo, di uno è madre corporalmente, dell'altro spiritualmente. Onde dice S. Bernardo (Potius Adam. Persen. Manale, serm. I ante medium) : " Tu, madre del Re, tu madre dell’esule, tu madre di Dio, tu madre del Giudice, e tu madre di Dio e dell'uomo, mentre, madre di ambedue, non puoi permettere alcuna discordia fra i tuoi figli ". Per questo bene esclama anche S. Anselmo (Orat. 52 post medium) : “ O beata fiducia, o sicuro rifugio! La madre di, Dio è la madre nostra".. Questi due figli di Maria ambedue morirono nella passione : uno col corpo, 1' altro con la mente ; uno per 1'acerbità della croce, l'altro per l'infedeltà della mente. E per questo le viscere di Maria furono assai ripiene di amarezza; come anche S. Agostino attesta dicendo (Tal detto non trovasi in Agost. Cfr. Bonav. Vitis mysti c. 9, n. 1) : " Quella pia Madre piangendo per 1'immane dolore, sentendo spezzarsi in seno il cuore troppo oppresso, aveva talmente 1'animo ed il corpo fiaccato che, venendo meno nel viaggio, a stento sarebbe potuta giungere alla morte di Cristo ". — Vedi come Maria sia il mare dello Spirito Santo, vedi come Ella sia amara per la morte del Figlio suo. 

In terzo luogo, considera, o carissimo, che Maria è mare amaro al diavolo e agli angeli di lui da lei vinti, come il mar rosso era stato amaro agli Egiziani in esso sommersi, dei quali nel decimo quinto dell'Esodo si dice (Vers. 19) : E ricondusse sopra costoro il Signore le acque del mare. O quanto amaro e temibile è questo mare per gli Egiziani ! O quanto amara e temibile è Maria per i demoni ! Onde S. Bernardo dice : " Non temano tanto i nemici visibili qualsiasi più numerosa moltitudine di accampamenti, quanto le celesti potestà il vocabolo di Maria e il suo patrocinio ed esempio. Passano e si struggono come cera dinanzi al fuoco, ovunque trovano frequente il ricordo e l’invocazione di questo nome e sollecita l’imitazione ". — Così dunque tu vedi, o carissimo, come Maria è un mare per l’abbondanza della sua ripienezza, come Maria è  amara per la veemenza della passione del Signore, come Maria è un mare amaro per la potenza della sommersione dei diavoli. 

Conseguentemente si deve considerare che Maria si interpreta stella del mare. Ciò ottimamente conviene a Maria perché fa l’ufficio della stella marina. Si legge infatti ed è vero esser costume dei naviganti lo scegliersi, quando vogliono giungere in un determinato luogo, una, stella, al cui raggio senza errore esser condotti ove essi desiderano. Tale certamente è l’ufficio della nostra stella Maria, la quale dirige i naviganti per il mare del mondo nella nave dell'innocenza o della penitenza, fino al porto della patria celeste. Per questo ben dice Innocenzo così : " Con quale aiuto possono le navi tra tanti pericoli giungere fino. al porto della patria ? Certamente con due : col legno e con la stella, cioè per la fede della croce e per la virtù della luce che a noi partorì Maria, stella del mare ". Ben dunque Maria si paragona alla stella del mare per la purità per la luminosità e per l’utilità. Maria è infatti stella purissima, stella luminosissima, e stella utilissima : è stella purissima col vivere purissimamente, è stella luminosissima col partorire la luce eterna, è stella utilissima col dirigerci al porto della patria. 

In primo luogo dunque considera, o carissimo, che Maria è stella purissima vivendo purissimamente senza peccato; onde di lei si può ripetere il detto del settimo capo della Sapienza (Vers. 29); È costei più bella del sole e se Si confronta alla luce delle stelle, è trovata più pura. Qui alcuni leggono " prior " cioè anteriore, alcuni " purior " cioè più pura, e l'una e l'altra cosa conviene alla nostra stella Maria. Maria infatti è anteriore, cioè più nobile, più degna del sole e delle stelle, come anche è più pura, perché tanto per purezza che per dignità supera il sole e le stelle e ogni corporea luce spirituale cioè ogni angelica creatura, di cui si dice nel primo del Genesi (Vers. 4) : Divise Dio la luce dalle tenebre, cioè gli angeli che restavano in Cielo da quelli che cadevano nell'inferno. Di questa luce, di questa natura angelica più nobile e più pura è Maria : più nobile per dignità, più pura per santità. Onde Anselmo esclamando dice (Orat. 50 circa medium) : " O benedetta fra le donne, tu vinci in purità gli angeli, tu superi in pietà i santi ! ” — Tu vedi ora come Maria sia stella purissima, per la sua vita purissima. 

In secondo luogo considera, o carissimo, come Maria è stella lucentissima, emettendo il raggio eterno, partorendo il Figlio di Dio. Essa infatti è la stella di cui si dice nel ventesimo quarto dei Numeri (Vers. 17) : Sorgerà una stella da Giacobbe e spunterà una verga da Israel. Questa verga è il figlio di Dio, che è il raggio della nostra stella Maria, il raggio, dico, di cui si canta: " Come la stella, il raggio" etc. (Prosa in die Nat. Dom). Di cui anche S. Bernardo (Homil. 2 super Missus n. 17) dice.: "Né il raggio diminuisce alla stella la sua chiarezza, né il Figlio toglie alla Vergine la sua verginità”. O veramente beatissima, o veramente luminosissima stella, Maria, il cui raggio penetrò non solo il mondo ma anche il cielo, e non solo il cielo ma anche l'inferno, come S. Bernardo dice, scrivendo (Homil. 2, super Missus) : " Essa è la famosa e illustre stella sorta da Giacobbe, il cui raggio illumina 1'orbe universo, il cui splendore riluce anche in cielo e penetra nell'inferno ". — Vedi ora come Maria sia stella lucentissima partorendo il Figlio di Dio. 

In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria è stella ntilissima, dirigendoci alla patria celeste, anzi conducendoci per il mare di questo secolo alla grazia del suo Figlio come al porto del paradiso ; onde Essa è quella stella fulgente di grande splendore che condusse direttissimamente i tre Magi a Cristo. Maria certamente è la stessa che ci è necessaria assai tra le procelle della presente vita, onde S. Bernardo (Loc. cit.): "Non allontanare i tuoi occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi esser sommerso dalle procelle. Se sorgeranno i venti delle tentazioni, se ti imbatterai negli scogli delle tribolazioni, mira la stella, chiama Maria ". Dunque o carissimo, se non vuoi sommergerti nel mare di questo mondo, tieni l'occhio alla stella, imita Maria. E cosa piena di grande sicurezza seguire Maria come il medesimo S. Bernardo attesta, dicendo (Loc. cit.) : " Seguendola, non devii, pregandola non disperi, a lei pensando non erri, tenendoti essa, non cadi ; proteggendoti essa, non temi ; con essa a guida, non ti stanchi, con essa propizia, tu giungi al porto, e così in te stesso tu esperimenti quanto a ragione fu detto : E il nome della Vergine Maria ". Così dunque tu vedi come Maria è stella purissima da ogni peccato, stella lucentissima nel Figlio e stella utilissima nel mondo. 

Ciò considerato, resta da vedere come Maria significhi pure illuminata o illuminatrice. Questo similmente compete a si grande Vergine che è mirabilmente illuminata per la presenza del Signore, secondo il detto del capo decimo ottavo dell’Apocalisse (Vers. 1) : Vidi un altro angelo che discendeva dal cielo e che aveva una grande potestà, e la terra restò illuminata dalla gloria di lui. Il Figlio di Dio è l'Angelo del gran consiglio, la terra poi illuminata dalla gloria del Figlio di Dio è Maria, la quale come nel mondo fu illuminata dalla grazia di lui, così ora è illuminata dalla di lui gloria in cielo, affinché così illuminata, divenisse illuminatrice nel mondo e nel cielo. Perciò si deve considerare che Maria illuminata, è illuminatrice per gli esempi, per i benefizi della sua misericordia, per i premi della sua gloria.

In primo luogo dunque, considera, o carissimo, che Maria è illuminatrice di moltissimi per gli esempi della sua lucidissima vita. Essa infatti è colei " la cui gloriosa vita diede la luce al secolo " (Breviar. resp. ad 1 lect. in festo Nat. B. M. V.) ; essa è colei " la cui inclita vita è il decoro di tutte le chiese " (Ibidem. respons. ad lect. 4) ; essa assolutamente è la lucerna della Chiesa illuminata da Dio appositamente perché da lei fosse illuminata la Chiesa contro le tenebre del mondo. Preghi l'anima fedele e dica (Psalmi 17, 29) ; Poiché tu, o Signore, mio Dio illumini la mia lucerna, illumina le tenebre mie. Questa lucerna il Signore la illuminò perfettamente e con lei illuminando le tenebre delle nostre anime, le distrugge e le distrasse. Ben sentendo questa verità S. Bernardo dice : “ o Maria, tu con i magnifici esempi delle virtù a te infuse da Dio, ci sproni ad imitarti e così tu illumini la nostra notte. Colui infatti che si dirige per le tue vie, non cammina nelle tenebre ma avrà il lume della vita (loan. 8, 12). Vedi ora come Maria è illuminatrice del mondo per gli esempi della sua lucidissima vita. 

In secondo luogo considera, o carissimo, che Maria è illuminatrice del mondo per i benefici della lucidissima sua misericordia, dalla quale molti nella notte di questo secolo sono illuminati spiritualmente, come una volta furono illuminati corporalmente i figli d’Israele da una colonna di fuoco, secondo il detto del salmo (Psalmi 77, 14. Cfr. Exod. 13, 21) : li guidò il giorno per mezzo di una nuvola e tutta la notte col chiarore del fuoco. Maria è per noi la colonna di nebbia perché come una nube ci protegge dal calore dello sdegno di Dio, ci protegge anche dal calore della tentazione del diavolo, come nuovamente si dice nel salmo (Psalmi 104, 39) : Stese una nube a loro protezione. Maria pure colonna di fuoco illumina noi anzi certamente illumina il mondo con i molti benefizi della sua misericordia. Che cosa faremmo noi nella notte di questo secolo, miseri e fra le tenebre, se non avessimo una sì splendente lucerna e una colonna sì luminosa ? A che sarebbe capace tutto il mondo se non avesse il sole ? Per questo ben dice Bernardo (Serm. in Nat. B. M. V. n. 6) : " Togli questo corpo solare che illumina il mondo, dov'è il giorno? Togli Maria, questa stella del mare, che resta se non avvolgente caligine e ombra di morte e densissime tenebre ? " Or tu vedi come Maria è illuminatrice per la lucidissima sua vita, e come lo sia anche per la lucidissima sua misericordia. 

In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria è illuminatrice anche per la sua lucidissima gloria, che per tutto illumina il cielo come il sole il mondo, secondo il detto del capo quarantesimo secondo dell'Ecclesiastico (Vers. 16) : sole illuminante per tutto risplende, e la sua opera è ripiena della gloria del Signore. Sole illuminante è Maria che è bella come luna, eletta come sole (Cant. 6, 9) : bella come la luna per la grazia eletta come il sole per la gloria. Della gloria del Signore, infatti, è ripiena la sua opera. Opera eccellentissima del Signore è Maria ; quest'opera, come fu ripiena della grazia del Signore nel mondo, così è ripiena della gloria del Signore nel cielo. Sole illuminante dunque è Maria risplendente nella sua gloria, per tutto risplende perché estende la luce della sua gloria sopra tutti gli angeli e sopra tutti i santi. Che meraviglia se la presenza di Maria illumina il cielo intero, quando illustra anche tutto il mondo ? Dice infatti S. Bernardo (Serm. 1 in Assun. B. M. V. n. 1) : " Dalla presenza di Maria viene illustrato tutto l’orbe e già la stessa patria celeste più chiaramente risplende irraggiata dal fulgore della virginea lampada". Così dunque tu vedi come Maria è illuminatrice per la sua vita lucidissima e per la sua misericordia splendidissima e per la sua gloria fulgidissima. 

Dopo tutto questo, si deve considerare che Maria viene interpretata Signora. Questo pure ottimamente conviene a si grande imperatrice che è in realtà la signora degli abitanti del cielo della terra e dell’inferno, signora dico, degli angeli, degli uomini, dei demoni, signora in cielo, nel mondo, nell’inferno. In primo luogo considera, o carissimo, che Maria è Signora degli angeli ; Ella infatti è prefigurata nella Regina Esther, di cui si legge (Esth. 15-6 seg.) che sopra una sua serra si appoggiava, un’altra serva poi seguiva la signora, sorreggendo le vesti che cadevano fino a terra. 

Per la signora Esther regina intendi la signora e regina Maria : due serve, delle quali è signora Maria, sono la creatura angelica e la creatura umana. Oh, come dobbiamo rallegrarci noi miseri uomini, che gli angeli abbiano tra gli uomini il Signore e la Signora ! Verissimamente infatti Maria è la Signora degli Angeli. Onde Agostino a lei rivolto dice (Serm. 208. Append. n. 5) : " Se io ti chiamo cielo, tu sei più alta ; se io ti dico madre delle genti, tu sei ancora superiore ; se io ti appello regina degli angeli, in tutto tu dimostri di esser tale ; se ti chiamo forma di Dio, tu ne sei degna ". L’anima umana è la serva che segue la sua signora nel mondo Maria. La segue certamente sorreggendo le vesti della sua signora, raccogliendo gli esempi e le virtù di Maria. L'intelligenza angelica è la serva sulla quale la sua signora Maria in cielo si appoggia. Si appoggia come familiarissima unendosi agli angeli ; si appoggia anche come delicatissima negli angeli deliziandosi ; si appoggia inoltre come pienissima comunicando agli angeli la sua pienezza ; si appoggia infine imperando, come potentissima, agli angeli. Su tutti gli angeli infatti Maria si appoggia col suo impero ; onde Agostino dice : " Michele duce e principe della milizia celeste con tutti gli spiriti tuoi servitori, o Vergine, obbedisce ai  tuoi comandi difendendo nel corpo e ricevendole dal corpo le anime dei fedeli che a te giorno e notte con preghiere speciali si raccomandano ". Or tu vedi come Maria è la signora degli angeli in cielo. 

In secondo luogo considera, o carissimo, che Maria è la signora degli uomini nel mondo. Di questa Signora nel salmo si dice (Psalm. 122-2) : “ Come gli occhi della serva sono rivolti alle mani della sua signora ". Serva della Signora, Maria, è ciascuna anima fedele, anzi anche la Chiesa universale. Gli occhi di questa serva debbono esser sempre rivolti alle mani della sua signora, perché gli occhi della Chiesa, gli occhi, di noi? tutti sempre devono rivolgersi alle mani di Maria per ricevere dalle sue mani tutti i beni e per offrire con le sue mani a Dio tutto ciò che di bene facciamo. Per le mani infatti di questa signora riceviamo tutto ciò che di bene possediamo, testimonio S. Bernardo che dice (Serm. 3 in Vig. Nat. Dom. n. 10) : Iddio ha voluto che noi avessimo tutto per le mani di Maria “. Per le mani inoltre di questa Signora dobbiamo offrire a Dio tutto ciò che facciamo di bene, come ci esorta S. Bernardo dicendo (Serm. in Nat. B. M. V. n. 18.) : " Qual piccolo dono che tu desideri offrire, procura di consegnarlo per quelle mani di Maria graditissime e degnissime di ogni accettazione, se non vuoi avere una ripulsa ". Felici noi, o carissimi, felici noi che abbiamo tale signora, che ha mani sì liberali per noi e che è sì potentissima su noi presso il Signore, da ricorrere ciascuno di noi sicurissimi a lei. Onde il suo devotissimo Anselmo dice (Orat. 51 in principio) ; " Grande signora, cui rende grazia la lode lieta dei giusti, a cui ricorre l'atterrita turba dei rei! A te, potentissima e misericordiosa Signora, io peccatore affannoso ricorro". Or tu vedi come Maria è Signora degli Angeli in cielo, e come è signora degli uomini nel mondo. 

In terzo luogo considera, o carissimo, che Maria è la Signora dei demoni nell’inferno, tanto su loro dominante che anche di lei si può dire quel del Salmo (Psalm. 109, 2) : Da Sion il Signore stenderà lo scettro della sua potenza ; domina tu in mezzo ai tuoi nemici. — La verga della potenza è la vergine Maria ; essa è la verga di Aaron, florida per la verginità e fruttifera per la fecondità. Essa pare è la verga, di cui è detto nel capo undecimo di lsaia (Vers. 1); sorgerà una verga dalla radice di Iesse ; questa verga, la vergine Maria, è la verga della potenza contro i nemici infernali, da lei dominati con grande potenza, e perciò una signora di tal potere meritamente è da noi amata, da noi lodata, da noi pregata a difenderci contro questi nemici. Ce ne da 1'esempio Anselmo (Orat. 52 in principio) che rivolto a tanta signora, dice : " Te, signora grande e tanto grande, te vuole amare il mio cuore, te desidera lodare il mio labbro, te desidera venerare la mia mente, te è ansiosa di pregare la mia anima, perché alla tua protezione si raccomanda tutto il mio essere ". — Così dunque tu vedi come Maria è la Signora degli Angeli in cielo, la Signora degli uomini nel mondo, la Signora dei demoni nell'inferno. 

Vedi dunque dalle suddette cose che Maria è convenientissimamente detta mare amaro, stella del mare, illuminatrice e Signora. Perché Maria è mare amaro ai demoni perversi, stella del mare agli uomini conversi, illuminatrice agli angeli non avversi, signora imperatrice sugli esseri universi. Preghiamo dunque, o carìssimi, preghiamo devotissimamente Maria e diciamo : orsù, Maria mare amaro, aiutaci ad amareggiarci completamente con vera penitenza ! Orsù, Maria stella del Mare, aiutaci a rettificarci spiritualmente per il mare del secolo. Orsù, Maria illuminatrice, aiutaci perché veniamo illuminati eternamente nella gloria. Orsù, Maria Signora, aiutaci perché veniamo governati sotto il tuo dominio, per il Signor Nostro etc.

CORRADO DI SASSONIA