lunedì 27 aprile 2026

Apocalisse 2026: L'evento in Israele che darà inizio alla Tribolazione in tutti i Paesi


 

Malafede, motivo per l’avvenimento mondiale – Tempo di Grazia – Ambito

 


Segni del tempo – Assenza di fede 


Mai è stata così grande la miseria sulla Terra, affinché l’eterna Divinità Si vede indotta ad un potente Intervento in una tale misura, che un’innominabile sciagura in relazione terrena è destinata all’umanità. Più percorre le sue vie senza fede, più duramente verrà colpita in quella disposizione, perché la causa di tutta la sofferenza è unicamente questa assenza di fede, dato che questa è l’ultima possibilità di influenzare gli uomini in un certo modo educativo. Dove si passa ad ogni sofferenza e sciagura ancora con occhi chiusi senza pensare al Signore, là ogni aiuto per le anime è impossibile. La solitudine e l’abbandono più profondi soltanto fanno riconoscere agli uomini, che un’altra destinazione è motivo per la sua esistenza terrena, ed il corso dei pensieri è orientato giustamente solo, quando l’uomo tende a perseguire la sua destinazione sulla Terra. Ciò che muove prima il suo animo, è terreno e quindi totalmente inutile. Soltanto nello stato della conoscenza la diretta influenza della Forza spirituale è riconoscile in quanto ora tutto conquista forma e vita, ciò che finora toccava in modo schematico il pensare degli uomini. Nei tempi della più profonda miscredenza però il senso dell’uomo è piuttosto incline a trovare piacere nelle cose superficiali, non importanti, e tende sempre a sfruttare il più possibile il breve tempo sulla Terra rigettando tutti i pensieri spirituali, e così le Forze spirituali hanno poca influenza su tali uomini. Dove ora ogni sforzo di queste è senza successo, dove l’uomo si trova totalmente al di fuori dell’agire spirituale, ora è d’obbligo l’impiego dei mezzi che hanno certamente una conseguenza di indicibile miseria, ma non sono del tutto senza successo, e così gli avvenimenti sulla Terra aumenteranno di giorno in giorno che indicano visibilmente la caducità dei beni terreni come della vita corporea. Agli uomini viene ininterrottamente indicata la via che devono percorrere, ma questa via non sembra loro percorribile, perché appunto non vogliono credere. Opporranno ad ogni catastrofe della natura ed anche a qualsiasi avvenimento sempre di nuovo i loro saggi motivi ed obiezioni, ma non vorranno mai riconoscere gli Ammonimenti ed Avvertimenti dell’eterna Divinità. E persino gli avvenimenti più strani sono totalmente naturali secondo il loro punto di vista, fenomeni spiegabili con le forze della natura, a cui non è da attribuire nessun significato particolare. Più si ripetono questi avvenimenti, più l’umanità se ne abitua e vi si dispone con sempre maggior indifferenza e l’inevitabile conseguenza di ciò è che l’eterna Divinità darà agli uomini dei segni relativamente più potenti della Sua Onnipotenza e del Suo Agire, affinché gli uomini totalmente incaparbiti riconoscano questo come Mandato dall’Alto e salvino le loro anime prima che sia troppo tardi. Tali segnali devono giungere all’uomo sempre nell’ambito del possibilenaturale, per non influenzare in modo costrittivo la sua volontà, ma le portentose dimensioni di questi segnali indurranno comunque qualche uomo alla riflessione. E diventeranno persino stupiti coloro che finora si occupavano della pura scienza, quando riconosceranno che le loro ricerche e risultati non sussistono e tutti i calcoli terreni diventano inutili in vista di tali avvenimenti, che intervengono in modo sconvolgente e distruttivo nella vita terrena. Perché l’Agire del Signore si manifesterà ovunque, tutti gli uomini noteranno l’insolito del Suo Agire, ma non verrà riconosciuto come tale. Gli uomini cercheranno una spiegazione che corrisponda troppo al loro pensare e volere, comunque riconosceranno l’insufficienza del loro sapere. A costoro sarà veramente di benedizione il loro dubbio, dato che è l’inizio della fede, perché chi non teme di ammettere che il suo sapere non basta per una spiegazione, cerca inevitabilmente di giungere ad una spiegazione per via spirituale, ed allora non verrà lasciato più a lungo nell’ignoranza o nei dubbi, perché sta cercando la Verità ed è già arrivato molto vicino alla retta via. Se poi bada soltanto al moto del suo cuore, giungerà presto alla giusta conoscenza e questa sarà di utilità per la sua anima. Agli uomini è concesso ancora un breve tempo di Grazia, ma il Giorno arriverà molto presto in cui la morte terrà un grande raccolto, e beato colui che bada a tutti i segnali e non diventa pigro di lavorare sulla sua anima, perché Dio cerca ognuno ed anche il grande avvenimento in arrivo è soltanto una dimostrazione dell’infinito divino Amore, che è per tutte le creature sulla Terra e perciò non lascia nulla di intentato per salvare queste creature dalla grave miseria dell’anima. 

Amen

11. luglio 1939

Vivere nella Divina Misericordia

 


"Che dobbiamo fare per incontrarci con Dio?


Per incontrarci con Dio non è necessario affaticarci molto girando qua e là; egli si trova sempre molto vicino a noi; si trova nelle creature che ci circondano; ed è proprio qui dove anzitutto lo dobbiamo cercare. Tutte le creature ci richiamano alla memoria qualcuna delle perfezioni divine, specialmente quelle creature che, essendo dotate di intelligenza, possiedono in se stesse Dio, vivente: esse ci servono come una scala per la quale saliamo verso di lui.

Consideriamolo dentro di noi stessi, dato che il nostro cuore può arrivare ad essere un Tabernacolo vivente, purché lo invitiamo a rimanere dentro di noi, certi che egli resterà e si accomoderà nel nostro povero e miserabile cuore ed allora vivremo sotto il suo sguardo e la sua azione, lo adoreremo ed insieme a lui lavoreremo per la santificazione della nostra anima e per quella del nostro prossimo.

Se ci persuadiamo che il buon Gesù dimora dentro di noi, dobbiamo fare in modo che nel nostro cuore siano sempre presenti tre sentinelle: l'orazione, la mortificazione e la vigilanza che allontaneranno il nemico e non permetteranno che entri nella nostra anima alcun pensiero o desiderio che dispiaccia a Gesù... Infine sigilliamo il nostro cuore con il sigillo della santa perseveranza, così Gesù rimarrà con noi come grano di frumento, che germina, cresce e porta abbondanti frutti. Dobbiamo sforzarci perché il buon Gesù riposi nel nostro cuore come in un panno bianco, cioè purificato, pulito da ogni macchia e riscaldato con il fuoco dell'amore, adornato con la carità, il sacrificio e l'incenso dell'orazione".

"Non dobbiamo dimenticarci che una delle cause, che più facilmente ci conduce al puro amore di Dio, è la gratitudine, giacché è un sentimento molto nobile e per questo dobbiamo pensare con molta frequenza ai grandi benefici che Dio ci ha fatto, e di questi dobbiamo parlare con tutti quelli che ci circondano, per eccitarci ed eccitare gli altri all'amore di carità".

"Dobbiamo camminare avanti nello stato che abbiamo abbracciato, pregare e pensare frequentemente a questa verità: il buon Gesù non si contentò di meritare per noi, ma in più volle essere la causa esemplare ed il modello vivente della nostra vita soprannaturale. Ecco il modello da seguire: egli per trent'anni visse la vita più nascosta, più ordinaria, dando il più grande esempio di obbedienza e sacrificio. Lavorava e pregava l'Eterno Padre insegnandoci che, se vogliamo, possiamo santificarci in mezzo alle occupazioni più ordinarie. Visse anche la vita pubblica ed esercitò l'apostolato evangelizzando il popolo; soffrì la stanchezza, la sete, la fame e le fatiche, esperimentò l'amicizia di alcuni e la ingratitudine di altri, trionfi e persecuzioni; passò cioè per le peripezie di ogni uomo che ha relazioni con gli amici e con il pubblico.

Nella sua vita di dolori e di sofferenze ci dette l'esempio della pazienza più eroica in mezzo alle torture fisiche e morali, che tollerò non solo senza lamentarsi, ma pregando ed invocando il perdono per i suoi carnefici; e non diciamo che, essendo Dio, soffriva meno, poiché nello stesso tempo che era Dio era anche uomo, dotato di una squisita sensibilità, e così sentiva più vivamente di noi le ingratitudini degli uomini redenti da lui, l'abbandono degli eletti e il tradimento di Giuda. Provò tal sentimento di tedio, fiacchezza e timore, che non poté fare a meno di supplicare l'Eterno Padre che se fosse stato possibile avesse allontanato da lui l'amaro calice, e, già mezzo morto, nel nudo legno della croce, esclamò con un grido di dolore, mostrando la profondità della sua angustia: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".

Da questo trono di legno il buon Gesù fa le più grandi conquiste e continuamente si vede come anime assetate di soffrire per Iddio si consacrano totalmente al suo servizio nell'esercizio della carità, si sentono felici quando possono soffrire qualcosa per il buon Gesù e, nonostante la ripugnanza della natura, coraggiosamente portano la croce con amore per assomigliarsi al divino Maestro, soffrendo per lui e con lui.

Ciò fa continuamente un gran numero di anime amanti di Dio che aspirano solo a collaborare con lui nella santificazione delle anime".

"La mortificazione ci è grandemente necessaria per arrivare ad amare Dio, poiché mai potremo dire con verità che amiamo Dio e che desideriamo seguire il buon Gesù, senza amare la mortificazione. Gesù, durante tutta la sua vita in questo esilio, andò sospirando sempre per la sofferenza, si sposò con la povertà fin dal presepio e l'ebbe per compagna fino al Calvario. Così noi, se veramente desideriamo rassomigliare al buon Gesù e ricopiare in noi la sua perfezione, è necessario che portiamo la nostra croce come egli portò la sua e a lui ci uniamo con la mortificazione.

Attraverso la Croce il buon Gesù salvò il mondo e attraverso la Croce dobbiamo noi lavorare con lui per la nostra santificazione e per quella del nostro prossimo. Certo, la sofferenza è dura, ma non è così, quando contempliamo il buon Gesù, che va davanti a noi, portando la sua pesante croce per la nostra salvezza e per quella dei nostri fratelli.

Come ci permettiamo di lamentarci delle nostre sofferenze, se contempliamo il buon Gesù nella sua agonia e come ci scuseremo, se consideriamo come si diportò lui nella ingiusta sentenza della sua condanna, nella flagellazione, nella coronazione di spine e nella crocifissione?

Desideriamo il dolore, se veramente desideriamo arrivare al suo amore ed alla vera unione con lui. Teniamo sempre ben presente che per fortificare i nostri cuori nell'amore di Dio e nella sua carità ci è molto necessario che amiamo il dolore".

"Portare la croce è cosa inevitabile. Portarla seguendo Gesù, è gioia immensa; portarla dopo che l'ha portata Gesù è grande gloria. La croce è per noi forza e potenza di Dio.

Abituiamoci a fare agli altri quanto vorremmo che gli altri facessero a noi. Tutto ciò che procuriamo agli altri lo procuriamo a Gesù in persona.

Facciamo del bene a tutti, senza fare distinzione tra buoni e cattivi, parenti ed estranei, amici o nemici. L'unione con il nostro prossimo deve essere come quella delle membra del nostro corpo che si aiutano mutuamente.

Quando incontri un uomo sotto il peso del dolore fisico o morale, non tentare di porgergli un aiuto o una parola buona senza avergli dato prima uno sguardo di tenerezza e compassione".

don Domenico Labellarte


 


I tempi sono duri, ma se voi seguirete perfettamente ciò che vi ho detto sarete salvi; la vostra anima è la cosa più importante per me.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 21 aprile 2026


Figli amati,
grazie per essere uniti nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia. Figli del mio cuore, è bello ascoltare le vostre voci che insieme agli angeli rendono Gloria a Dio. Figli miei, in questi anni siete stati seguiti e presi per mano: adesso è il momento di mettere in pratica tutto ciò che avete imparato da me e da Gesù. Figli, grazie per la vostra devozione, commuovete Il mio cuore e quello di mio Figlio. I tempi sono duri, ma se voi seguirete perfettamente ciò che vi ho detto sarete salvi; la vostra anima è la cosa più importante per me. Abbracciatevi con amore ed io sarò lì a benedirvi. Oggi io e il mio Gesù saremo con voi fino alla fine della preghiera.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
Sono passati dieci anni dalla prima apparizione, da quando la Madonna è entrata nella mia vita e nella vita di tutti coloro che l’hanno accolta, ma l’emozione e la gioia che accompagnano questo dono divino sono vive ancora oggi. La Madonna ci ha chiamati spesso “bambini miei”, ci ha presi per mano, guidati ed istruiti, mentre oggi ci chiede di camminare con le nostre gambe, cioè di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti. Facciamo memoria di questa grazia ricevuta per volontà di Dio Padre, lodiamo e ringraziamo Gesù, la sua dolce Mamma e invochiamo lo Spirito Santo, affinché ci guidi nel cammino della vita.

APPARIZIONI MARIANE ATTRAVERSO I SECOLI

 


In tutto il mondo, le apparizioni della Vergine, nel corso dei secoli, sono state considerate come la presenza materna di Dio.

«La Madre di Dio... è una delle più potenti fortezze concesse dalla Divina Provvidenza alla Chiesa cattolica. In tutti i secoli e in tutte le battaglie e persecuzioni, la Chiesa si è rivolta alla Vergine Maria e ha sempre ottenuto da Lei vigore e difesa...»

S. S. Leone XIII, 2 maggio 1903.


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO NEL I SECOLO 


Nel I secolo la Chiesa crebbe tra le persecuzioni del giudaismo, delle sette segrete e dell’Impero Romano. Nella sinagoga di Gerusalemme, prima che fosse distrutta dal maresciallo Tito, nacque la massoneria, che avrebbe agito clandestinamente fino al XVIII secolo, quando uscì alla luce del sole. Sotto il suo intricato groviglio di gradi, gerarchie e simbolismi, la massoneria si è costituita per la cristianità come una contro-chiesa profondamente naturalista e anticattolica, che attende la salvezza dell’uomo e della società non dalla fede in Nostro Signore Gesù Cristo, ma dalla credenza nel dio architetto e nella dea ragione.

Fin dal I secolo, la devozione alla Madre del Salvatore andò crescendo grazie alla voce di incoraggiamento che, a partire dalla Pentecoste, Ella infuse nelle prime comunità cristiane.

Lei apparve a diverse persone, e a poco a poco si andò strutturando la mariologia, che nel corso degli anni crebbe come il grano di senape. Una tradizione antichissima, la cui origine si perde nella notte dei tempi, fa riferimento alla prima apparizione della Vergine in Spagna, quando risiedeva a Gerusalemme.


NOSTRA SIGNORA DEL PILAR


DATA: 2 gennaio dell'anno 40

LUOGO: Città di Cesarea Augusta, oggi

Saragozza, Aragona, Spagna

TESTIMONE: l'apostolo Giacomo il Maggiore

MESSAGGIO:

«Questo, figlio mio, è il luogo che ho scelto come dimora; qui mi costruirai un tempio ed erigerai un altare accanto a questa colonna su cui riposano i miei piedi e non mancheranno mai cristiani che adorino Dio qui dove si sono posate le mie piante».


STORIA: A Giacomo il Maggiore spettò il compito di evangelizzare la penisola iberica. Piantò la croce di Cristo a Saragozza e riuscì a convertire sette persone non credenti che si dichiararono sue discepole.

L’apostolo era scoraggiato perché i suoi sforzi avevano dato scarsi frutti tra le menti ostinate del paganesimo di quegli iberi.

Mentre riposava una notte, udì i canti degli angeli che dicevano: «Ave Maria, piena di grazia...». La Vergine, che ancora viveva in carne mortale, si mostrò all'apostolo su una colonna di marmo, davanti alla quale Santiago cadde in ginocchio. Maria, mentre era in vita, secondo la tradizione, apparve in tre occasioni all’apostolo Giacomo: la prima ebbe luogo in terra aragonese, come abbiamo citato in precedenza. A quell’epoca, la Vergine avrebbe avuto 55 anni.

La seconda volta avvenne quando la Vergine giunse su una “barca di pietra” remata dagli angeli. Santiago, in quell’occasione, si trovava a pescare con i suoi discepoli. La Vergine li benedisse e promise loro la sua protezione. La barca si arenò a Muxia (La Coruña). La Vergine lasciò loro in ricordo una sua immagine, che rimase nascosta per molti anni fino a quando non fu ritrovata dai cristiani, i quali costruirono un santuario chiamato Nuestra Señora de la Barca.

La terza volta che la Vergine si recò in Spagna, quando era ancora in vita, fu in occasione dei funerali dell'apostolo Giacomo, decapitato a Gerusalemme nell'anno 43 per ordine di Erode Agrippa. La Vergine giunse in pellegrinaggio fino in Galizia e si recò a Pontevedra. Frutto di quella visita, lì viene venerata con il titolo di Nostra Signora la Vergine Pellegrina.

Più tardi, il miracolo di Calanda, nel XVII secolo, rese popolare il titolo della Vergine del Pilar.

Il 12 ottobre, giorno della scoperta dell'America, è la festa della Vergine del Pilar. Approvazione di Roma con liturgia propria.

(cfr. Robles, S. J. Fijares, S. J. Año mariano. Quito, Ecuador. Librería Espiritual).


Sei così buono!

 


Sei così buono che la tua potenza si mette a mio servizio.

Sei così buono che mi apri il tuo cuore senza riserve.

Sei così buono che non distogli mai da me il tuo sguardo.

Sei così buono che mi ami anche dopo le mie cadute.

Sei così buono che dimentichi ciò che perdoni.

Sei così buono che mi stimi malgrado le mie mancanze.

Sei così buono che il tuo soccorso mi è offerto incessante, mente.

Sei così buono che mi proteggi senza lasciarlo vedere.

Sei così buono che accogli tutte le mie confidenze.

Sei così buono che non resisti alle mie preghiere.

Sei così buono che vuoi possedere il mio cuore tutto per te.

Sei così buono che mi lasci la libertà dell'amore.

Sei così buono che chiedi tutta la mia generosità.

Sei così buono che vuoi esaudire i miei più profondi desideri.

Sei così buono che la tua gioia nulla trascura per rendermi felice.

Sei così buono che la mia fiducia è sempre inadeguata nel rispondere alla tua bontà!


Basta!!! … il rintocco dell’orologio batte già l’ultima ora!!!

 


Carbonia 23.04.2026

ore 11.27

Amati figli, oh voi che Mi state servendo in amore vero, in verità vi dico: Sono giunti i giorni del vostro Sollevamento, sarete ricolmati di Me, lo Spirito Santo vi avvolgerà e avrete la benedizione eterna in amore e gaudio.

Orsù, non guardate più le cose del mondo, ma preparate la vostra anima alle Cose di Dio!

Il Sole è alla sua detonazioneil buio avvolgerà le anime di molti. Purificati dallo Spirito Santo i Miei figli si manifesteranno in gaudio e amore a tutti i fratelli.

Non muovete cose che a Me non competono, avviatevi alla Mia Voce, il Mio appello giunga fino ai confini della Terra!

A breve sentirete nell’aria odore di bruciato, sarà il dolore della natura che incendia, pregate il santo Rosario e piegate le vostre ginocchia a Me, chiedetemi misericordia e pentitevi dei vostri peccati.

Ancora, un rumore assordante verrà giù dal cielo, la Terra sarà colpita dalla spazzatura che l’uomo ha inviato nello spazio, si avvertiranno lamenti su tutta la Terra.

Figli Miei e non più Miei per vostra libera scelta, ecco che in verità vi dico: Convertitevi! Tornate a Me ora! Io sono il vostro Dio, il vostro unico bene, non cercate sulla Terra ciò che non vi appartiene, ma preparatevi per tornare alla Casa del Padre dove tutto brilla nell’amore perfetto, dove i Suoi figli gioiranno in Lui perché entreranno nella Sua Perfezione.

Gioisca il Mio popolo fedele, su di lui ho posato il Mio sguardo: … tocco i vostri cuori, figli Miei, e li rinnovo in Me, statemi fedeli fino alla fine.

Ecco, il Mio braccio si è abbassato, batterò con la verga i maledetti serpenti, i traditori, coloro che affascinati dal potere delle cose di questo mondo hanno ceduto la propria anima a Satana.

Basta!!! … il rintocco dell’orologio batte già l’ultima ora, …ecco che Io vengo! Amen.

Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie 


LE GUARIGIONI FISICHE 

Molti furono gli ammalati guariti a Ghiaie, durante e dopo le apparizioni. 

Dei 300 casi di guarigioni straordinarie segnalati fino al  1955 al parroco e al curato di Ghiaie, nessuno è stato ufficialmente riconosciuto. Ma le guarigioni straordinarie non si fermarono a quell'anno, e molti di più furono i prodigi operati dalla  Vergine Maria da quando apparve a Ghiaie nel maggio 1944,  fino ai nostri giorni. 

Devo aggiungere che le guarigioni prodigiose ebbero un  contesto religioso e un nesso di tempo e di luogo e di intenzioni  con le apparizioni della Regina della Famiglia a Ghiaie. Tutto  questo appartiene al giudizio dei teologi e in particolare dei  vescovi, ai quali non spetta dimostrare il miracolo, ma riconoscerlo e il riconoscimento del miracolo può solo venire dalla  fede. Non può riconoscere il miracolo chi non ha fede. La fede  precede sempre il riconoscimento del miracolo. 

Dire poi, che tali guarigioni prodigiose dimostrano non la verità delle apparizioni, ma solo la fede del popolo, nel  caso delle guarigioni di Ghiaie, è dire un'assurdità, come ho già  scritto in questo libro. 

Le guarigioni prodigiose avvenute a Ghiaie non sono  nemmeno dovute ad uno shock nervoso. A questo proposito, il  dott. Giulio Loglio, nella relazione inviata al vescovo di Bergamo, il 30 settembre 1944, tra l'altro, scrive: 

"...Quali altri segni ha dato la Vergine delle sue apparizioni? Le numerose guarigioni. Esse a tutt'oggi non furono riconosciute quali miracoli, perché molte di esse risultano come  dovute — secondo il giudizio altrui — ad uno shock nervoso. Ma  mi chiedo: perché questo shock non lo provocarono i medici negli  ospedali e nelle cliniche con tutti i mezzi che già la scienza  medica possiede? Perché questo non avvenne in uno degli altri  santuari? Che cosa vi era di speciale alle Ghiaie? Nulla! Nessuna  scena panoramica, nessun fenomeno astronomico o di altra  natura, non riti o celebrazioni religiose, molti non vedevano  neanche la veggente, né il luogo delle apparizioni; nulla insomma  che potesse eccitare la sensibilità a tal punto da provare uno  shock nervoso così forte che potesse da solo causare la  guarigione. Per ammettere come causa di una guarigione uno  shock bisogna pur conoscere le cause che lo possono provocare e  che lo abbiano provocato, e se si usa tale termine senza poterne  dare spiegazione plausibile, bisognerà usarlo solo per nascondere  la propria ignoranza su fenomeni che sono al di sopra delle  conoscenze mediche. Io non ho raccolto che una trentina di casi,  ed anche questi in modo assai succinto perché ne ho trasmesso i  dati al comitato per l'accertamento medico e sebbene su di essi  non mi possa quindi esprimere in senso definitivo, ho però  l'impressione che almeno alcune guarigioni siano avvenute per  uno shock inspiegabile, (se di shock si vuol parlare) e quindi per  forze che superano le forze naturali relativamente al modo e al  tempo della guarigione, e sono quindi da giudicarsi "miracoli  praeter naturam". 

Quanto sopra ho sentito di riferire alla S.E. Rev.ma quale medico e quale cattolico, sebbene non troppo fervente". 

Per brevità di spazio e a differenza di quanto ho fatto nei  libri precedenti, soprattutto in quello stampato nel 1999, dal titolo  : Prodigi a Ghiaie di Bonate, in cui riporto numerosi casi di  guarigioni corredate da radiografie e referti medici, qui ricordo  soltanto le guarigioni di Roncari Anna, di Anna Villa e di Sala  Anna, di cui ho scritto precedentemente. Cortesi e Cazzamalli,  noti oppositori delle apparizioni, pure dichiarandole non miracoli,  per le loro infondate e arbitrarie teorie, non hanno potuto negare  il loro carattere insolito, prodigioso. Invece, queste tre guarigioni  complete, istantanee, che hanno una precisa ed abbondante  documentazione medica, e sono avvenute in un rapporto così  stretto di tempo, di luogo e d'intenzioni con le apparizioni, ci  fanno dire che realmente la Vergine Maria è apparsa a Ghiaie di  Bonate. 


Severino Bortolan 

domenica 26 aprile 2026

Ottavo Messaggio Universale della Vergine Maria – 1° Parte Dato a Discipulo

 


Ottavo Messaggio Universale della Vergine Maria – 1° Parte Dato a Discipulo, nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, sul Cerro Tepeyac


La Santissima Vergine insiste nel chiedere che prima di leggere i Messaggi, si recitino: la Salve Regina, il Memorare di San Bernardo, la Preghiera a San Michele Arcangelo e la Preghiera “Vieni Spirito Creatore”. 

Scrivi questo, piccolo pezzetto del Mio Cuore: 

Verrá un’epoca nuova per l’umanità, un’epoca che non c’è mai stata né mai più ci sarà nella storia degli abitanti della terra. In questo tempo gli uomini si dimenticheranno del loro passato e vivranno per sempre il presente. Nessuno si inquieterà per quello che potrebbe succedere nel futuro, né per il loro lavoro per ottenerne un salario, poiché la terra produrrà da sola e non avrà bisogno della mano dell’uomo. 

La terra per produrre non avrà bisogno di stimolanti né di una coppia di buoi, né di aratura, né di nessuna macchina moderna, perché la vecchia terra sarà passata e tutti i suoi abitanti saranno come una cosa sola, abiteranno nella Casa stessa del Padre. Nessuno considererà cosa alcuna come di sua proprietà, perché la conoscenza e la bontà di Dio inonderanno i cuori di tutti. 

Gli uomini si stabiliranno in piccole comunità, che sopravvivranno ai Grandi Castighi. 

Né il mare, né la peste, né la guerra, né il terremoto e nemmeno il fuoco venuto dal Cielo li distruggerà, perché avranno come segno di appartenenza totale ed assoluta alla Santissima Trinità di Dio, la Croce incisa sulla loro fronte, la Croce azzurra, invisibile ed infalsificabile da satana, non trasferiribile, perché vi verrà posta da Dita Angeliche. 

Non ci sarà salario, né padrone, né medico, né astrologo, né indovino, ciascuno riceverà nel proprio cuore la forza dell’amore del Dio Uno e Trino e nessuno si alzerà o andrà a letto pensando di fare il male. 

Le menti saranno rinnovate ed avranno pensieri puri, un grande amore invaderà la terra e ciascuno conoscerà la propria appartenenza o legame di sangue con le passate generazioni ed a quale delle Dodici Tribù di Israele appartiene. Tutti contempleranno la Città Celeste scendere dal Cielo ed il Figlio dell’Uomo bello, raggiante, potente seduto su uno Splendido Trono. 

Allora i Capi delle Nazioni che popoleranno la terra (ce ne saranno solo 12 in quel tempo), avranno ciascuna un re o un governatore che governerà con il Consiglio dei Sacerdoti e nessuno più opprimerà il suo prossimo, né l’uomo sulla terra si corromperà più. 

I Sacerdoti che ci saranno in quel tempo saranno pochissimi, potranno parlare chiaramente con Dio e si terrà conto del loro parere in qualsiasi azione o legge che si intraprenderà. Ai Sacerdoti verrà concessa una profonda conoscenza della Mente di Dio, conosceranno a fondo il Mistero della Santissima Trinità. 

Per un tempo ci sarà un Capo della Chiesa a livello universale e non sarà più chiamato Papa, ma Portavoce del Signore. 

La Ricchezza materiale sarà sparita ed il suo posto verrà occupato dalla Ricchezza Spirituale, le scuole saranno sparite e non ci sarà più bisogno di insegnamento perché si conoscerà tutto tramite la Fede. Tutti avranno una sola lingua o idioma, così come avranno un solo modo di pensare e un solo sentire. Ci sarà la fine della Religione e non ci sarà più invidia, il leone si sdraierà con il capretto e le armi da guerra non esisteranno più. 

Dalle “Case di Preghiera” (così verranno chiamate le chiese), sparirà l’immoralità e la corruzione. Nessuno apostaterà mai più dalla Fede. Le malattie non ci saranno più e nessuno avrà più bisogno del medico. 

Spariranno la calunnia e la critica, così come la tristezza. Si utilizzerà un vocabolario Santo. Molti Santi ritorneranno in vita e cammineranno tra i popoli parlando della Suprema Sapienza. Loro saranno i Consiglieri dei Sacerdoti. 

Le donne daranno alla luce in modo naturale e non patiranno nessun dolore. Gli uomini santificheranno la terra con preghiere sincere e lodi al Dio che vive e regna nei secoli dei secoli, amen. 

Gli uomini hanno commesso gravi errori, ma Dio non ha ritirato la Sua Misericordia. 

Alla fine di questa decade ci sarà il compimento di uno dei Miei molti avvertimenti ed uno dei Segni del Trionfo dei Sacri Cuori.

Sulla terra abbonderanno i falsi profeti che con sogni illusori e pretese rivelazioni, inquieteranno molte persone e con i loro presagi infonderanno paura e la disperazione e molti uomini non sapranno più cosa pensare, né di chi fidarsi. 

Una grande mancanza di Fede si impadronirà di molte persone. I criteri per distinguere il bene dal male spariranno e commettere peccato sarà una cosa normale. 

I progressi scientifici e tecnologici assicureranno comodità e comfort. 

Molti dei Miei figli getteranno la Croce e sceglieranno la via facile. Lo spirito del male si manifesterà apertamente ma abilmente travestito, per confondere tutti coloro che occupano posizioni direttive in ogni ambito della società. 

L’umanismo filantropico invaderà la società. La Santa Pietà abbandonerà i conventi e le cattedrali saranno visitate da alti funzionari della politica. 

Già ci sono milioni di Miei figli che vengono ingannati dalle dottrine esoteriche annunciate per il nuovo millennio. 

Non è più molto lontano il giorno in cui gli astri appariranno indebitamente alterati. Gli scienziati spiegheranno tutto basandosi sulle loro conoscenze, sui loro esperimenti e sulle loro osservazioni. I loro metodi di insegnamento allontaneranno gli uomini dal concetto di Creazione e dalle Leggi naturali regolate dalla Mente di Dio che, nella Sua Infinita Sapienza, ha disposto tutto per il beneficio e per il profitto dell’uomo. 

I propositi dei nemici di Dio e della Sua Chiesa sembreranno trionfare. Satana si crederà padrone del cosmo e dell’agire umano. Si impossesserà di posti strategici.

La voce del Mio amato Papa si perderà in un mondo oscurato dalla malvagità e dalla mancanza di Fede. Il suo martirio farà sì che i suoi persecutori non cesseranno di limitarlo nelle sue funzioni. 

La propaganda anticlericale si schiererà apertamente contro i Dogmi della Fede ed i mezzi di comunicazione vi contribuiranno enormemente. 

Alla fine apparirà l’iniquo, che avrà il potere del demonio per dominare le anime e le coscienze deboli.

 Dal Medio Oriente fino all’Asia Orientale e in Europa, nell’America del Nord ed in altre regioni ancora, ci saranno grandi accadimenti, ma gli uomini, nemmeno vedendo questi eventi si convertiranno. 

Ci sarà il Trionfo del Mio Cuore Immacolato. 

Con il Segno Luminoso, la Croce che apparirà nel Firmamento con gli astri in congiunzione, il Sacro Cuore di Gesù effonderà Grazia e Virtù negli uomini di buona volontà, quindi verrà il tempo conosciuto come il tempo della verità e la conoscenza di molti sarà illuminata. 

Ci saranno moltitudini di conversioni e la Chiesa Cattolica, una volta passata per il crogiolo della purificazione, della persecuzione e dell’infamia, sarà ristrutturata. 

Figli Miei, vi invito a prepararvi sia mentalmente che spiritualmente e perfino fisicamente per le dure prove che dovrete attraversare. Confidate in Me, che Sono vostra Madre e che desidero soltanto insegnarvi la via migliore. Allontanate dai vostri cuori i vizi e le basse passioni. Onorate interiormente il Sacro Cuore di Gesù e colmate i vostri cuori d’Amore, perché l’Amore è l’unica forza che vi terrà uniti a Gesù e a Me. 

Questi sono i tempi della Restituzione, del Ristabilimento del Regno. Dio il vostro Padre Amorevole, ne ha fissato con grande autorità il tempo ed il momento nel mondo. Dio è immutabile, l’umanità vivrà il Grande Avvento sotto il Mio Sigillo Materno.

Alla Fine dei Tempi gli Angeli segneranno con il Segno della Croce la fronte dei figli di Dio, per proteggerli. Il Segno del Figlio dell’Uomo è la Croce, quindi i figli di Dio saranno separati dai figli delle tenebre. 

Si terrà conto delle Opere di Misericordia di ciascuno e ciascuno sarà giudicato in base al suo amore, in base a quante Sante Messe avrà ascoltato e a quante Sante Comunioni avrà ricevuto. 

I vostri Angeli saranno i vostri testimoni. Per questo cari figli, tenete molto conto del valore infinito della Celebrazione Eucaristica, santificate il Giorno del Signore con somma riverenza e grande pietà, perché il Tempo della Restituzione è già tra di voi. 

Il tempo dei segreti è giunto alla sua fine. Che nessuno nasconda la verità al suo prossimo. 

Il Braccio Potente di Gesù si abbatterà nel momento meno atteso. 

Solo un intervento diretto di Dio potrà cambiare questo mondo che sta incessantemente avanzando verso la sua totale rovina. 

Piccolo pezzetto del Mio Cuore, ogni causa ha di per sé un Capo, molti non conoscono i Miei Messaggi, per questo ti ho chiesto di farli conoscere senza indugio. 

Molti non sono in grado di comprendere i Miei Messaggi da soli, perché nel loro cuore non vive l’amore di Dio. Molti quando li sentono si angosciano pensando alle cose materiali, non possono rinunciare a molte cose perché non hanno rinunciato all’egoismo ed i loro cuori sono freddi ed insensibili, altri sono attaccati perfino alle loro stesse passioni che li schiavizzano e commettono ogni genere di impurezza nel corpo e nell’anima e rendono culto agli idoli. 

Gli atei esercitano le loro ragioni senza ragione, censurando ciascuna delle Mie Parole, ma senza alcuna disposizione per l'amore di Dio. 

Figli Miei, fermatevi un momento perché il momento di Dio è già arrivato ed il male sarà tolto dalla terra. 

Non andate avanti a vivere pensando che questo momento di cui vi parlo non succederà. Non offendete più Mio Figlio! 

La Conversione, questo è quello che chiedo per tutti i Miei figli ed è necessario convertirsi adesso, perché al termine del compimento di tutto quello che è stato profetizzato, verrà la fine e non ci saranno più mezzi di salvezza. 

I Miei messaggi sono avvertimenti affinché vi prepariate e perché non veniate confusi dal diavolo. 

Io desidero solo la Salvezza delle anime e ve lo chiedo con le lacrime agli occhi. 

Io vengo dal Cielo a portarvi il Messaggio d’Amore e di Riconciliazione ed i Miei stessi figli Mi voltano le spalle. Ecco il perché delle Mie Lacrime. 

Desidero dirvi che al momento della prova, Sacerdoti e fedeli soffriranno assieme il rigore della Santa Giustizia. 

Ah! Piccoli Miei, non aspettate oltre! Avete già ricevuto sufficienti messaggi, mettete in pratica quello che vi ho chiesto, non trascurate il benché minimo dettaglio, grande è la distesa di coloro che si oppongono ma voi cari figli vivete come veri cristiani, parlate dei Miei Messaggi con libertà, senza paura, date testimonianza dell’Amore di Dio che vive nei vostri cuori. 

Svegliatevi cari figli, adesso aprite gli occhi dell’anima, affinché possiate contemplare e ricevere i grandi fiumi di luce che si diffondono sulla terra dal Sacro Cuore di Gesù. Ricordatevi che gli insensati saranno confusi nella loro stessa ignoranza. 

Voi, che leggete e che ascoltate i Miei avvertimenti, non potete rimanere senza fare nulla, non abbiate paura e non angosciatevi pensando ad un’imminente fine del mondo. Parlare adesso di fine del mondo, significa fare il gioco di satana che cerca di creare confusione, lui vuole che le anime non trovino la via della luce. 

(Nota del MIDP: ”Fine dei Tempi” e “Fine del Mondo” sono due cose e due eventi differenti. Dopo il Grande Castigo e l’insediamento del Regno di Pace, ci sarà ancora un periodo di mille anni, e soltanto dopo questi mille anni ci sarà la fine del Mondo – Cfr. Apocalisse) 

Non seguite quelli che fatalmente annunciano la fine del mondo e non lasciatevi sedurre da loro. 

Loro ignorano perfino la Misericordia e la Bontà di Dio, che metterà nel Cielo il Segno del Figlio dell’Uomo (la Croce), ignorano anche che il Mio Cuore sta trionfando ed è lo stesso Trionfo del Sacro Cuore di Gesù e che alla fine dopo la Restituzione, ambedue regneranno. 

Loro ignorano che San Michele Arcangelo ed un grande esercito si stanno preparando per affrontare gli eserciti dell’anticristo. 

Tutta la Chiesa sarà scossa, ma non soccomberà, le alte sfere saranno rimosse, lo Spirito dell’Amore della Santa Trinità rinnoverà tutto ed il male cadrà con grande strepito, assieme a colui che lo sostiene. 

Animo, Miei Sacerdoti, la gloria dell’Olivo (2) regnerà e dopo la Tribolazione brillerà un nuovo sole ed una nuova luna per gli eletti di Dio. Una rugiada Celestiale di gradevoli profumi invaderà il mondo intero e dalle rovine sorgerà la Nuova Civilizzazione dell’amore. Questa sarà una grande primavera, tutti avranno la conoscenza della Fede e ciascuno amerà il suo prossimo di cuore. 

Le armi della guerra saranno soppresse e la gioia sarà quella di poter liberamente lodare Dio, Sommo Creatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Allora si renderà adorazione e gloria all’Unico Re Immortale. 

In questo momento è necessario che si facciano preghiere comuni: che i Sacerdoti con i loro fedeli, recitino il S. Rosario davanti al Santissimo Sacramento. 

Cari figli, in questo Messaggio, vi invito a riscoprire il valore della Via Crucis, vissuta con fede e con amore. 

Non dite mai che vi manca il tempo! Dio vuole rettitudine e santità e senza la preghiera fatta in comune, comprenderete poco delle Mie Parole. 

Non preoccupatevi di coloro che danno date riguardo agli eventi profetizzati da Me nei Messaggi, anche se diranno che vengono dal Cielo. Le cose succederanno da un momento all’altro, per questo vi invito ad essere preparati; gli eventi si succederanno a catena e si arriverà così al felice termine, con il Trionfo dei Sacri Cuori.

Guardate quello che sta succedendo, fate in modo di condurre una vita di santità. Che i Ministri del Culto, lo facciano con i loro fedeli! 

Vincete il male con la forza del bene! I Miei Messaggi Universali non sono minacce, ma appelli amorevoli affinché tutti conoscano l’Amore Divino della Santissima Trinità e lo vivano. Chiedete la Grazia del Cielo, rendetevene creditori mediante i sacrifici e le buone opere. 

Dovete vivere già adesso come fratelli e non come nemici nella vostra stessa casa, non dovete essere come degli estranei ed è per questo che desidero che vi consacriate al Mio Cuore ed al Sacro Cuore, voi e le vostre famiglie. Io vi prometto la salvezza delle vostre anime, ma voi dovete vegliare e pregare con Me. 

Non abbiate paura delle tentazioni, perché Dio non permetterà che siate tentati al di là di quello che le vostre forze possano sopportare. Lui Stesso vi darà la Grazia e la forza per poterne uscire vittoriosi. 

“Il Segreto di Fatima” 

Il mondo intero sta già vivendo il Terzo Segreto, quello che Io ho predetto a Cova de Iria. La Chiesa non ha voluto rendersi responsabile di garantire la Veridicità delle Parole che Io diedi agli umili pastorelli. Roma si rifiutò di comunicare nel momento indicato dal Cielo, il Testo dove c’era la Terza Parte del Terzo Segreto. Né Pio XII, né Giovanni XXIII e nemmeno Paolo VI lo hanno fatto. 

Giovanni Paolo I, pensava di farlo conoscere, ma non ne ebbe il tempo. 

Il Segreto nella sua Prima Parte, parlava della visione dell’Inferno, confermando l’eternità del luogo di castigo, dove vanno tutti i peccatori che non vogliono convertirsi. Lì parlai anche del Grande Rimedio del Mio Cuore Immacolato, affinché l’umanità venisse protetta da tutti i suoi mali: “Chiunque avesse avuto una vera devozione al Mio Cuore Immacolato, grazie a questo avrebbe ottenuto la Vita Eterna.” 

La Seconda parte del Segreto era la Dichiarazione della Conversione della Russia, se l’umanità non avesse ubbidito alle Mie preghiere, se non avesse ubbidito alle Mie Suppliche, sarebbe venuto il Castigo, il flagello di Dio sull’umanità. 

Le Mie supplicanti preghiere, con dolore e lacrime erano per la Comunione Riparatrice dei Primi Sabati e la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato. Se aveste considerato le Mie Preghiere, Dio, vostro Padre, avrebbe concesso una pace miracolosa al mondo. 

La Consacrazione della Russia non è stata fatta così come Io l’avevo chiesta e la Russia ha continuato a diffondere i suoi errori nel mondo. 

Il Vescovo che ebbe il permesso di leggere il Segreto, non volle accettare nessuna responsabilità; in seguito il Sant’Uffizio di Roma si rifiutò di accoglierlo al momento stabilito per la Consacrazione. 

I nemici di Mio Figlio e della Sua Chiesa misero in atto ogni genere di sporche manovre e la terza parte del Segreto venne taciuta. Tutto venne riposto in un archivio molto segreto, molto profondo, dove nessuno mai ne avrebbe più saputo niente. 

Il Castigo contenuto nel Segreto (la parte non rivelata) ha avuto inizio nell’anno 1960 e non è ancora terminato. 

La Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato non è stata fatta come era stato richiesto da Dio. Questo avrebbe dovuto essere fatto già da Papa Pio XII, in unione con tutti i Vescovi del mondo, prima dell’anno 1940. 

Cari figli, questa è una cattiva era e voi senza il Potere di Dio, siete deboli. Chiedete la Forza a Dio, attraverso la Preghiera. Solo il Potere di Dio, vi manterrà in piedi.

Una corrente diabolica sta attraversando il mondo, le anime vengono accecate, molti in questo tempo sono incapaci di vedere i loro errori. Vi stanno ingannando! Il diavolo domina in modo subdolo la mente dei sapienti. 

L’errore di questo Secolo è che molti dei Miei figli, soprattutto Sacerdoti, Religiosi e Religiose ed ancor peggio Vescovi e Cardinali, quando abbandonano la Preghiera Efficace e Riparatrice, commettono un grave errore. 

Figli Miei, riprendete adesso la Via della Preghiera, della Penitenza e della Conversione. È veramente triste che i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i Vescovi ed i Cardinali, abbiano abbandonato la Via della Riparazione attraverso la Preghiera. 

Oh anime ingannate e smarrite! Che pena vedere nella Chiesa così tanta confusione! I ciechi vogliono guidare gli altri ed il male viene mascherato con un’apparenza di bene! 

Povero Figlio Mio, che è così poco servito, che è così poco amato, che così poco viene capito. 

In Europa la Fede sta agonizzando, la Chiesa è in una crisi terribile. Credimi è così, piccolo pezzetto del Mio Cuore. 

È arrivato il momento del Grande Scisma, della separazione del grano dalla paglia e la zizzania sarà bruciata nel fuoco che non si estingue. 

Guai a quei Miei Sacerdoti che si sono sbagliati sulla strada da prendere. Vorrei che potessero ancora rendersi conto del pericolo che le loro anime stanno correndo! 

È per questo che tua Madre piange, piccolo Mio, questo causa un grande dolore al Sacro Cuore di Mio Figlio Gesù Cristo e ci sono alcuni sacerdoti che non se ne rendono nemmeno conto. Non immaginano quanto dolore umano, quanto dolore spirituale e morale è costata la Redenzione del genere umano. 

Disprezzare la Croce Redentrice, vuol dire avventurarsi sulla strada verso l’inferno. 

Il Papa del Mio Segreto soffrirà molto. La pressione e le minacce contro la sua vita lo obbligheranno a fuggire dal Vaticano. Il Mio Povero Papa, se ne andrà con il cuore pieno di tristezza e di dolore, ma Io lo consolerò fino all’ultimo momento. Starò con lui per offrirgli protezione ed appoggio. Lui è uno dei Segni degli Ultimi Tempi. Quando morirà, gli Angeli lo porteranno nel seno di Abramo. Lui è una pedina chiave messa al suo posto nel rompicapo che segna la Fine degli Ultimi Tempi. Dove dovrà andare, completerà il tempo delle Profezie. 

Il Papa porta lo Scudo del Trionfo della Vittoria totale del Mio Cuore Immacolato, per questo è molto importante che tutti i Miei figli innalzino suppliche e ferventi preghiere, affinché le sue parole trovino eco nei cuori induriti. 

Stai molto attento e scrivi tutto quello che ti dico: Alcuni (soltanto alcuni) Cardinali e Vescovi hanno scavato la tomba ad alcuni profeti, l'hanno fatto segretamente, in luoghi segreti che solo loro conoscono, si incontrano spesso; le loro intenzioni non sono buone. 

Alcuni di loro appartengono alle Logge Segrete della Fratellanza Bianca. Intendono oscurare il Sole della Giustizia e della Verità con un dito; nella loro arroganza e goffaggine hanno esposto parte del loro piano. Hanno sempre voluto distruggere la Fede della gente semplice, ma la loro eresia più grande è quella di negare il Potere del Santo Sacrificio della Messa, degradandola e minimizzando il Potere di Mio Figlio Gesù Cristo nella Sacra Eucaristia. Questo lo fanno di proposito. 

Alcuni di loro sono riusciti ad ottenere cariche importanti nella Gerarchia, ma hanno la putredine del male nelle loro viscere! Lo spirito dell’errore è nei loro cuori, la lussuria e l’avidità hanno accecato il loro spirito e non sono più in grado di concepire la Divina Volontà con la loro facoltà di pensiero. In loro si compiono le parole del Mio Santo Figlio: “Hanno orecchi per sentire e non sentono, occhi per vedere e non vedono, il loro cuore è lontano da Me.”

Il loro cuore è con il principe delle tenebre. 

In alcuni ordini religiosi ci sono vere cloache di impurezza, lo spirito dell’amore per la Verità ha abbandonato molti luoghi santi, destinati alla preghiera. A testimonianza della presenza del male, c’è un fumo nero che s’innalza come una colonna. 

Questa crisi o apostasia dei Consacrati è presente in tutto il mondo, soprattutto in Oriente, in Europa e nei paesi dell’Est. Anche in tutta l’America Latina, ci sono gruppi di Sacerdoti che si riuniscono alle spalle dei vescovi fedeli, per commettere ogni genere di atti impuri. 

Ci sono formatori nei Seminari che lasciano briglie sciolte ai loro bassi e depravati istinti, deridono le confessioni fatte con umiltà, si burlano del Papa e del loro Vescovo, se ne vanno in vacanza senza permesso e vestono alla moda. Amano molto il denaro e che si parli bene di loro, che i fedeli li ammirino, ma mancano di vita spirituale, non recitano il Rosario, né indossano lo Scapolare del Monte Carmelo. Le loro omelie sono vuote, come sono vuote le loro anime. Guardatevi da loro. 

Tra poco tempo, Mio petalo di rosa, la Preghiera di Intercessione, non avrà il potere di convertire le anime, perché molti si saranno ostinati sulla cattiva strada e sarà allora che un potere proverrà dal Segno che apparirà nel cielo: un intervento miracoloso, diretto di Dio, opererà il Grande Miracolo e i chiamati, i prediletti, gli eletti per il giorno finale, per la sopravvivenza nelle Comunità di Preservazione e nelle Case di Riparazione, si riuniranno con gli Ebrei convertiti. Succederà un miracolo e le anime si colmeranno di Luce, ricevendo la perfetta conoscenza, nella loro coscienza riceveranno la rivelazione dei loro peccati, si convertiranno immediatamente ed i loro cuori saranno traboccanti d’amore. 

Saranno il buon grano che rimarrà nel granaio fino al Grande Giorno del Signore. 

Dopo che il fuoco sarà caduto dal cielo nell’oscurità che abbraccerà la terra e che metterà alla prova la Fede, si invocherà il Nome di Dio con grande pietà.

Le tenebre ed il fuoco distruggeranno totalmente il male e gli uomini sulla terra ne usciranno purificati, rinnovati, pieni di timore di Dio e la Creazione intera sarà purificata. 

Avrà inizio una nuova terra con una mentalità secondo l’Amore di Dio. L’odio e l’egoismo saranno banditi e tutti godranno di una perfetta e permanente allegria. 

Continua nella Seconda Parte

6 Ottobre 1998

Per crescere nella santità

 


I progetti, il terreno e l'architetto


«Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per non rischiare che, dopo aver gettato le fondamenta e non potendo finire, tutti quelli che lo vedranno comincino a deriderlo, dicendo: «Quest’uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto finire»”. (Lc 14, 28-30)

Per la costruzione della nostra “dimora spirituale” avremo bisogno di: idee chiare, denaro, terreno e un architetto che ci aiuti. 


Preparare i progetti del nostro edificio spirituale

Quando si tratta di tracciare i progetti, dovremo avere le idee chiare su ciò che vogliamo fare della nostra vita. Per questo, la prima cosa da fare è chiedere a Dio cosa vuole che io faccia della vita che mi ha donato. Per la grande maggioranza sarà sposarsi e formare una famiglia cristiana; per pochi sarà dedicarsi a Dio attraverso una vita sacerdotale o religiosa consacrata. Ciò che è necessario è partire con le idee chiare. Sappiamo già cosa succede quando non si riflette attentamente su ciò che si vuole costruire. Dopo qualche anno è tutto un susseguirsi di rattoppi, riparazioni, aggiunte… e alla fine la casa è un disastro. 

Ricordiamo anche che ogni santo è diverso. Quello che si dice, ovvero che “quando Dio crea un santo rompe lo stampo” è vero. Non esistono due santi uguali; ma è bene avere sempre davanti agli occhi qualche santo per il quale nutriamo una certa predilezione e che, in un modo o nell’altro, vorremmo imitare. Senza mai dimenticare che i nostri modelli principali dovranno essere sempre Cristo e la nostra Madre Benedetta del Cielo.  

Ci sono stati santi che si sono distinti per la loro povertà, come San Francesco d’Assisi; altri si sono distinti per la loro carità, come San Vincenzo de’ Paoli; altri per il loro amore verso i malati, come San Giovanni di Dio; altri ancora per il loro amore verso i bambini, come San Giovanni di Dio. Ci sono stati santi dottori come San Tommaso d’Aquino; e santi che sapevano a malapena leggere come San Pasquale Bailón o il nostro carissimo Fray Escoba (San Martín de Porres). La santità non è mai dipesa dalle qualità intellettuali, ma dalla grandezza di cuore e dall’ardente desiderio di amare Dio. Per questo è bene fare un'analisi obiettiva di noi stessi, alla luce di Dio e con l'aiuto del direttore spirituale, iniziare a tracciare il cammino di quella che sarà la nostra santità. Ricorda che Dio ha “bisogno” di tutti noi, nessuno è di troppo, ed è per questo che “cerca” il nostro aiuto.

Fare la scelta giusta è importante e urgente. Quante persone passano anni a pensare alla carriera che studieranno! Ma quante poche persone si preoccupano di scoprire qual è il cammino per il quale il Signore le ha messe in questo mondo!

Ogni persona riceve da Dio un insieme di qualità, abilità, preferenze, talenti; scoprirli è essenziale per poter poi tracciare bene il cammino.

Padre Lucas Prados 


«Noi siamo figlie povere e ignoranti e non possiamo fare grandi cose; ma il Signore terrà conto di tutti i nostri piccoli atti di virtù e delle nostre piccole sofferenze».

 


Ancora in famiglia, poco più che ventenne, dopo essere stata guarita da una grave malattia, la prima volta che andò in chiesa recitò questa prece: «Signore, se nella tua bontà vorrai ancora concedermi qualche anno di vita, fa’ che io li trascorra ignorata da tutti, dimenticata da tutti, tranne che da Te».

 «È vero che la distanza che ora ci separa è enorme, ma confortiamoci: questa vita è così breve! Presto arriverà il giorno in cui ci ritroveremo nell’eternità, se avremo osservato con precisione la nostra Santa Regola». 

Testimonianza di una suora: Ci esortava a portare con dignità le nostre croci quotidiane e a fare ogni cosa con grande purezza d’intenzione, dicendoci: «Noi siamo figlie povere e ignoranti e non possiamo fare grandi cose; ma il Signore terrà conto di tutti i nostri piccoli atti di virtù e delle nostre piccole sofferenze».

Santa Maria Domingas Mazzarello


Giuseppe (Joseph), mio marito

 


Maria 

C’era la mia vita naturale e la mia vita soprannaturale. Ho vissuto come una figlia d’Israele, frequentando la sinagoga, imparando le Scritture ebraiche e soddisfacendo il mio ruolo. Nessuno mi avrebbe individuato. Mi vestii e mangiai come gli altri. Ho partecipato alla vita familiare e alla vita della comunità di Nazareth. 

Le tre Persone Divine 

Eppure, dentro di me, la mia anima è stata assorbita da questa luce che Dio mi aveva rivelato. Ho capito, come insegnato da Dio nelle Scritture, che era uno e non c’era nessun altro. Ma la mia luce soprannaturale mi ha portato a capire che all’interno di questa unità c’erano tre Persone, tutte perfette, eterne ed onnipotenti. Io non condividevo questo con gli altri, perché non riuscivo a descrivere pienamente le mie esperienze. 

Incontrando Giuseppe 

Poi, ho incontrato Giuseppe. Era gentile e premuroso. Anche lui era santo e devoto. La santità ci ha uniti. La mia anima esultava alla sua presenza e ho condiviso con lui alcune rivelazioni iniziali, quelle che ho potuto mettere in parole. Ha sempre risposto e ho potuto vedere che le mie parole hanno dato nutrimento alla sua anima. Così, abbiamo parlato spesso. La nostra fede ebraica ci ha dato molti temi comuni. Era un uomo giusto, vivendo sempre secondo la legge mosaica. 

Non posso spiegare la mia attrazione per lui. Questa attrazione stessa era un mistero e, in qualche modo, condivisa nel mistero di Dio e delle tre Persone. Più venivo assorbita in Dio in cielo, più mi sentivo attratta da Giuseppe sulla terra. Dio stesso lo aveva individuato e il mio amore per Giuseppe non ha in alcun modo violato il mio amore per Dio. I due andarono insieme in un mistero che non riuscivo a capire, ma che era così evidente per me. 

La proposta di sposarsi 

Poi venne un momento speciale. Non lo potrò mai dimenticare. Giuseppe era più vecchio di me  (ndr: 15 anni Maria, 30 anni Giuseppe) e non aveva mai pensato di sposarsi di nuovo (ndr: si allude forse ad un precedente fidanzamento di Giuseppe, mai consumato e dopo il quale Giuseppe si è fatto “nazireo”?). Tuttavia, siccome condividevamo il nostro reciproco amore per Dio, entrambi abbiamo sentito un’attrazione che sapevamo era lì ma di cui non abbiamo mai parlato. Poi, un giorno, sotto ispirazione divina, Giuseppe mi ha chiesto di diventare sua moglie. A questo punto, ho dovuto dirgli ciò che Dio stava facendo nella mia anima. Gli dissi che mi sentivo assorbita da Dio e che in questi grandi doni che mi ero totalmente donata a Dio, che mi ero consacrata in un modo che nessuna figlia di Abramo avrebbe nemmeno pensare di fare. Avevo detto a Dio che sarei stata la sua vergine perpetua. Questo è stato il primo regalo. Ho anche spiegato a Giuseppe che la mia attrazione per lui e la sua attrazione per me facevano parte delle mie esperienze divine, che, come venivo assorbita in Dio, il mio cuore veniva posto più vicino a Giuseppe. Così, ho messo questo grande mistero davanti a lui con le uniche parole che conoscevo. Lui, in qualche modo, comprese. Eppure, entrambi non sapevamo il risultato. Sapevo che era un uomo giusto e che avrebbe meditato la situazione. 

La decisione di Giuseppe 

Ben presto, però, è tornato e ha detto che, attraverso di me, Dio aveva toccato il suo cuore e anche lui, si sentiva coinvolto in questa santa chiamata. Avrebbe condiviso la mia consacrazione verginale. Ancora una volta, mi ha chiesto di diventare sua moglie, con l’intesa che mi avrebbe sempre amata e protetta come un marito, ma non mi avrebbe mai chiesto i diritti che ha un marito nei confronti della moglie. 

Sapevamo entrambi che Dio aveva consumato un grande dono. Eravamo più uniti tra di noi nei nostri cuori di qualsiasi altra coppia che aveva promesso di sposarsi. Siamo stati fidanzati e lo abbiamo detto a tutti. Nessuno conosceva il grande mistero. Agli occhi di tutti, eravamo proprio come qualsiasi altra coppia di fidanzati, in attesa del giorno in cui Giuseppe avrebbe detto ai miei genitori che voleva portarmi nella sua casa. Questo sarebbe stato il momento finale e conclusivo. 

Nel mio cuore, la mia chiamata celeste e la mia chiamata terrena sono venute insieme. Questa domanda aveva avuto ora risposta. Quando ho consacrato la mia verginità a Dio, non sapevo come questa potesse mai essere soddisfatta nella mia cultura ebraica, che non aveva tali disposizioni. Dio, nel quale mi ero fidato, aveva preparato tutto ed esultavo in Dio mio Salvatore. 

Commento: Maria descrive così bene e così chiaramente tutto quello che era accaduto per unirla a Giuseppe, ma in un modo speciale. 

24 marzo 2012