domenica 24 maggio 2026

L’anima e la scintilla dello spirito nell’uomo

 


Che cosa è l’anima?


L ’anima dell’uomo è la fusione di innumerevoli sostanze animiche, che sono i punti di raccolta della Forza spirituale, quindi vaso di accoglimento dello spirituale da Dio. Ognuna di queste innumerevoli sostanze è stata da qualche parte incorporata, cioè racchiusa da una forma esteriore allo scopo dell’ulteriore sviluppo dello spirituale e la possibilità della fusione futura con la stessa sostanza. L’anima dell’uomo quindi nelle sue singole sostanze è passata attraverso ogni Opera di Creazione, l’anima è per così dire maturata per l’ultima incorporazione sulla Terra. L’anima assume sempre la stessa forma come l’involucro esteriore che la racchiude, ed a colui che è capace della vista spirituale si offrirebbe una immagine incredibilmente affascinante e molteplice, se volesse osservare l’anima dell’uomo nella sua composizione. Questa Opera di Creazione di Dio, invisibile agli uomini, è indescrivibile, sia nella sua costituzione che anche nella sua praticità. Ma una descrizione della costituzione dell’anima confonderebbe solamente il pensare dell’uomo, perché non afferra quali innumerevoli Opere di Miracoli il corpo umano cela in sé. E’ l’intera Opera di Creazione in miniatura, che ora è comprensibile come “anima” dell’uomo. L’anima è la cosa più intima dell’uomo e comprende tutta la Creazione destinata a trasfigurarsi nella vita terrena e di godere le delizie del Cielo in Lode a Dio. L’anima cela in sé lo spirito divino la sostanza primordiale dell’anima è bensì spirituale in tutte le sue fasi di sviluppo, ma Dio Stesso pone la scintilla divina dello Spirito nell’anima che si incorpora nell’uomo. Egli insuffla il Suo Respiro nell’uomo, Egli ripone in lui il Divino ed Egli mette l’anima davanti al compito di decidersi per il Divino o per l’umano durante la sua ultima esistenza sulla Terra. Se ora l’anima, lo spirituale da Dio che un tempo fu ribelle a Dio, vuole ora unirsi con lo Spirito divino, comincia ora la trasfigurazione di ciò che una volta era distante da Dio, e si fa Luce nell’anima umana. Ed allora l’anima umana si unisce poi con lo Spirito divino, quando lei supera fermamente ogni desiderio umano, che è insito nel corpo umano come tentazione in esame e rafforzamento della volontà – quando resiste a tutto ciò che il corpo come tale le richiede e si sottomette volontariamente a ciò che le chiede lo Spirito divino. Allora l’anima rinuncia definitivamente alla sua ribellione d’un tempo contro Dio, si decide per Dio, non si oppone più coscientemente contro il Divino ed accoglie l’Irradiazione d’Amore, la Forza, per accrescere in lei lo spirituale, per stabilire la fusione dello spirituale in sé con lo spirituale fuori da sé ed ora cerca coscientemente l’avvicinamento a Dio. Ma se predomina il desiderio corporeo, allora la Scintilla dello Spirito divino sonnecchia in lei nel più profondo avvolgimento nell’uomo, non può irradiare nessuna Luce e l’anima rimane nella più profonda oscurità. Vive la sua vita terrena senza il minimo successo, lo spirituale in lei è condannato all’assenza di vita, il cammino terreno non è un cammino dello sviluppo verso l’alto per lei, ma un periodo di ristagno oppure anche di retrocessione. La Scintilla dello Spirito divino nell’uomo è stata lasciata inosservata e perciò non poteva nemmeno esprimersi. All’essere non poteva affluire la Forza dell’Amore divino e quindi non può mai più aver luogo l’unificazione con lo Spirito del Padre dall’Eternità. E l’anima sulla Terra nello stato dell’assenza di luce, lo porta con sé nell’Eternità, per ricordarsi là in infiniti tormenti e pentimenti del tempo non utilizzato sulla Terra ed ora deve condurre una lotta molto più dura per trasformare il suo stato in uno più luminoso.

Amen

 18. settembre 1940


Non lasciatevi ingannare dalle ricchezze materiali e dalle comodità di questa vita, poiché queste ricchezze e comodità non vi serviranno a nulla nella vita futura.

 


San Michele Arcangelo

The Rock, Eastport, NY, alle 10:50


Nota del lettore di Ned

Il Santuario di Nostra Signora dell'Isola a Eastport, New York, si estende su una proprietà boschiva di circa 70 acri. Tuttavia, tra le colline boscose e appartate si trova una radura situata a diverse centinaia di metri sul livello del mare. Da questa zona si gode di una vista panoramica sulla parte orientale di Long Island, con uno sguardo verso sud che spazia fino all'Oceano Atlantico, a circa cinque miglia di distanza.

Il Santuario di Nostra Signora dell'Isola a Eastport, New York, si estende su una proprietà boschiva di circa 70 acri. Tuttavia, tra le colline boscose e appartate si trova una radura situata a diverse centinaia di metri sul livello del mare. Da questa zona si gode di una vista panoramica sulla parte orientale di Long Island, con uno sguardo verso sud che spazia fino all'Oceano Atlantico, a circa cinque miglia di distanza.

La zona è conosciuta localmente come “The Rock” per la presenza di un masso glaciale di 300 tonnellate che si è depositato nella radura oltre 10.000 anni fa. Nel 1975, “The Rock” è diventato la base ideale per una statua alta 5 metri e mezzo della Madonna che porta in braccio il Bambino Gesù. È un luogo che frequento spesso per pregare, contemplare e meditare ed è proprio in questo luogo che sono stato attirato questa mattina, 1° gennaio 2006.

Sebbene il cielo fosse coperto da nuvole scure e pesanti, alle 10:50 il sole ha fatto irruzione inaspettatamente tra le nuvole e ho vissuto il Miracolo del Sole mentre il sole splendeva brevemente sulla radura e sulla statua prima che il cielo si oscurasse di nuovo. Dopo l’esperienza, mi sono rivolto alla statua della Madonna e di Gesù e sono stato accolto da un bagliore dorato che circondava la statua, conferendo vivacità e vita alla Madonna e a suo Figlio.

A quel punto, la Madonna mi ha trasmesso un messaggio tramite locuzione interiore che era personale e non destinato alla pubblicazione o alla diffusione. Dopo il messaggio personale, la Madonna mi ha chiesto di voltarmi e di guardare il panorama che si estende fino all'Oceano Atlantico in lontananza. Posso condividere con voi ciò che mi ha comunicato in quel momento:

Vi ho convocati qui oggi perché dovete voltarvi. Guardate in lontananza, verso il mare. Tutto ciò che vedete cambierà, ma alla fine sarà un cambiamento in meglio per il futuro dell’umanità. Sarà allora che il sole tornerà a splendere su questa terra e su queste acque nel modo in cui Dio Padre aveva previsto quando creò l’universo materiale. Il sole tornerà a splendere come riflesso della realizzazione dell’umanità secondo il Suo Piano.


Ore 15:00

Dopo aver partecipato alla Messa, sono tornato a The Rock per ricevere il seguente messaggio:


Io sono Michele, l'Arcangelo

Ecco! Un nuovo giorno sta sorgendo su una nuova terra in tutta l'America e in tutto il mondo. Questa è l'alba di un'era che tutta l'umanità ha atteso per molti anni. Questo è il momento dell'inizio della nuova era in cui tutta l'umanità sarà sostanzialmente trasformata attraverso le opere di Dio Padre e di Suo Figlio, il Redentore; e dagli atti della Madonna che ha portato il Figlio nel mondo.

L’inizio di questa era è già noto a molti di voi che avete vissuto una vita di preghiera, che siete stati in sintonia con l’energia del Creatore e che vi state preparando per i tempi difficili che ci attendono. Ma che dire dei vostri fratelli e sorelle che non sentono, che non ascoltano, che non rispondono alla missione che Dio Padre ha affidato a ciascuno di voi?

I tempi a venire saranno terribili per loro. Spetta a voi – i sapienti, i saggi, gli eletti – evangelizzare con le parole che il Salvatore vi ha dato per preparare tutte le anime al regno dei cieli.

Esiste un Piano Divino per l’umanità; un piano di ordine e di vita pacifica che è sempre stato l’ordine sottostante a tutto ciò che accade nell’Universo. Questo ordine e questo piano provengono da Dio Padre stesso, il quale, nel creare tutta la vita, non ha previsto nessun altro piano.

Non esiste alcun nuovo ordine mondiale in grado di sostituire il piano per l’umanità che proviene dal Padre e Creatore di tutta l’umanità. Non c’è alcun nuovo ordine mondiale necessario per sostituire il Piano Divino. Il piano originario del Padre Divino, fin dall’inizio della creazione, è sempre stato a disposizione dell’umanità per ricondurla al Giardino dell’Eden, al posto che le spetta agli occhi del Padre.

Ma l'umanità è stata contaminata da coloro che si sono allontanati dagli occhi del Creatore. Ora vivono nelle tenebre e sono diventati alleati del maligno, che ha promesso loro ricchezze e gloria in questo mondo così come nell'altro. Ma sono ingannati dal maligno. Non c'è alcun profitto o gloria nella vita eterna per coloro che hanno corrotto il piano del Padre Divino e Celeste, che è il vostro unico Padre nel Regno Eterno.

Non lasciatevi ingannare dalle ricchezze materiali e dalle comodità di questa vita, poiché queste ricchezze e comodità non vi serviranno a nulla nella vita futura. Non ascoltate coloro che vi dicono di inseguire il dio denaro e di arricchirvi in questo mondo, poiché non c'è alcun valore nei profitti a breve termine che vi derivano dal seguire un percorso materialistico, mentre non riuscite a compiere la vera missione che il vostro Dio e Creatore ha preparato per voi.

Si parla molto di un nuovo ordine mondiale fatto di potenti e leader mondiali che attribuiscono grande valore alle loro posizioni di autorità e alla loro capacità di manipolare le risorse del mondo per i propri scopi avidi. Questi leader che invocano un nuovo ordine mondiale stanno invocando un ordine che rientra in realtà nei piani del maligno per dominare il mondo e sovvertire il vero ruolo dell’umanità stabilito da Dio.

Coloro che profetizzano un nuovo ordine mondiale propongono un mondo ordinato e pacifico come immaginato dal Padre, oppure propongono un nuovo ordine mondiale che è contrario ai desideri del Padre?

Agiscono solo con una fede profonda e amorevole per il Padre e per Suo Figlio, il Redentore? Nella loro retorica, li sentite parlare con umiltà e con profondo fervore per il Piano Divino che è sempre stato proposto dal Padre? Parlano con riverenza dei Dieci Comandamenti e della Bibbia come parola del Signore? Oppure parlano solo per se stessi e per il mondo secolare che immaginano, in cui continuano ad accrescere il loro controllo sulle risorse naturali del mondo, nonché il loro controllo e dominio su tutte le altre persone, poiché credono di controllare le finanze del mondo?

Ed ecco! Le loro finanze andranno in pezzi perché è giunta l’era in cui tutta l’umanità sarà umiliata dagli eventi che avranno luogo nel prossimo futuro.

Dio sta chiamando l'umanità in modi chiari e inequivocabili che molti di voi riconoscono. Preparatevi attingendo alle intuizioni e alle convinzioni che state maturando grazie alla vostra vita di preghiera, poiché tali intuizioni e convinzioni sono corrette e vere e vi stanno guidando a rispondere al Piano Divino del Creatore.

Coloro tra voi che conducono una vita di preghiera diventeranno i veri leader a cui il popolo si rivolgerà in questi tempi così difficili che vi attendono. Avete la profonda e seria responsabilità di continuare a pregare, digiunare, evangelizzare e invocare la conversione di tutte le anime alla fede nel Figlio di Dio, il Redentore dell’umanità, perché tutti gli uomini, le donne e i bambini si troveranno presto di fronte a eventi straordinari che porteranno ogni singola anima vivente sulla faccia della Terra a rispondere a Dio o ad allontanarsi da Lui, affrontando la dannazione eterna.

Dovete prendere una decisione ora: portare la Croce del Figlio e Redentore e, quindi, godere dei frutti del luogo celeste eterno che il Padre ha creato per voi. Oppure potete allontanarvi dalla luce del Figlio; potete continuare a vivere nella falsa luce del maligno; una falsa luce che in realtà è un luogo di tenebre nel grande abisso.

Non lasciatevi ingannare dai sostenitori di un nuovo ordine mondiale che vi invitano ad aderire a una società secolare che finge di riempirvi di false speranze e promesse di un mondo secolare fatto di ricchezze e fama, perché tutto ciò che hanno da offrirvi è effimero e il tempo a disposizione è così breve.

Non esiste alcun nuovo ordine mondiale che possa portare la salvezza all’umanità. Il vero ordine per l’umanità non è di nuova creazione né transitorio; è un ordine che è stato scolpito nella pietra sin dall’inizio della creazione. È l’ordine di Dio Padre e non esiste alcun nuovo ordine che possa sostituire quello stabilito dal vostro Padre Celeste.

Se volete salvare l’umanità dalla sua stessa distruzione, seguite l’ordine che è sempre stato stabilito per l’umanità dal Creatore. È un ordine che, prima di tutto, riconosce che l’intera creazione è stata plasmata dal Creatore stesso e non deve essere manipolata, controllata, sottoposta a esperimenti o distrutta dall’umanità.

La sacralità di ogni vita è immutabile e definitiva e non è soggetta ai capricci e ai capricci dell'umanità e di coloro che desiderano giocare a fare Dio con l'essenza stessa della vita e con la creazione stessa della vita.

Solo Dio Padre è l'autore di ogni vita e la Sua ira ricadrà su coloro che non riconoscono che la sacralità della vita non è qualcosa che l'umanità può manipolare.

I castighi continueranno a abbattersi sulla Terra principalmente a causa della perdita di vite che erano state destinate alla vita dal Padre e che sono state soppresse da coloro tra voi che non rispettano più la vita. La Terra subirà un terribile sconvolgimento e si verificheranno molti altri terribili disastri perché l’umanità sta giocando con l’essenza stessa della vita. Questo non può più continuare se l’umanità vuole sopravvivere.

Cosa potete fare per cambiare il corso degli eventi? Dovete innanzitutto pregare per un rinnovato rispetto del concetto stesso di vita. Dovete continuare a evangelizzare con i vostri fratelli e sorelle e proclamare molto chiaramente e ad alta voce la sacralità della vita come parte dell’essenza del vostro messaggio. Non dovete cooperare con i sostenitori del nuovo ordine mondiale secolare, poiché quello è il piano degli umanisti e dei secolaristi che negano l’esistenza di Dio e propongono un piano ulteriore, che è il piano del maligno.

Questi non sono tempi da prendere alla leggera. Se non invertite il corso degli eventi, andrete incontro, come tutte le grandi civiltà del passato, alla distruzione totale. Certamente, in questi tempi deve essere evidente a tutta l’umanità che Dio Padre sta implorando la vostra attenzione. Se scegliete di non ascoltare il Suo Messaggio e il Suo Piano per l’umanità, aspettatevi che i terribili eventi che stanno accadendo in tutto il mondo continuino con maggiore frequenza e intensità.

Un Grande Sconvolgimento si abbatterà su di voi, se il corso degli eventi continuerà senza riportare l'umanità al Piano Divino di Dio Padre.

Il piano originale non ha eguali e non c'è motivo per cui debba essere sostituito da un nuovo ordine. L'ordine dell'umanità è sempre stato su di voi. È l'umanità che ha lottato per evitare di affrontare le scelte più difficili che Dio vuole che facciate. Siete voi che vi siete allontanati dall'ordine del Padre.

Pregate affinché l’umanità ritorni sul sentiero di un’energia di guarigione, ordinata e pacifica, che è l’energia dello Spirito Santo. Poiché solo attraverso l’energia dello Spirito Santo l’umanità può riconoscere il sentiero che conduce a un ordine mondiale, non a un nuovo ordine mondiale, ma all’ordine della creazione che è sempre stato previsto agli occhi del Creatore per tutta l’umanità.

Solo quando tutta l'umanità si inchinerà umilmente e renderà omaggio al Creatore potrà avere inizio un'era di pace. Solo allora tornerà a esistere quel mondo ordinato che si trovava solo all'inizio della creazione, quando l'umanità viveva alla presenza del Signore.

Io sono Michele, l'Arcangelo

1 gennaio 2006 

Ned Dougherty

Economia Divina

 


Economia Divina

Nell'ottica in cui intendo affrontare l'Economia Divina, questo termine racchiude le relazioni che Dio ha stabilito con l'Uomo. In modo molto succinto, desidero parlare delle Variabili contenute nell’Economia Divina, in modo da poter comprendere meglio come sono regolate le interazioni dell’Uomo con Dio. Per spiegare meglio questi concetti, userò un approccio matematico molto semplice.

Le variabili che entrano in questa Economia Divina sono di Ordine Spirituale:

Amore Preghiera Penitenza Opera Benedizione Merito Grazia Indulgenze Colpa e Pena L'unità utilizzata - Tempo

Tutte queste variabili riguardano la Salvezza dell'Uomo per la Vita Eterna o la sua condanna eterna.


Amore

L'Amore è la più importante di tutte queste variabili. L'Amore nasce nel Cuore umano, per Dono di Dio e per Volontà umana. L'Amore e la Colpa sono variabili inversamente proporzionali, cioè quando l'una cresce, l'altra diminuisce. L'Amore di per sé non esiste, poiché ha bisogno della Preghiera, dell'Opera e della Penitenza per esprimersi e solo con esse acquista significato. Ma il valore dell'Amore è influenzato da un Coefficiente qualitativo, a seconda del suo grado o intensità, e può variare tra 1 (perfetto) e 0 (senza valore). 


Preghiera

La Preghiera, intesa come Unione con Dio, è direttamente proporzionale all’Amore. La Preghiera è una delle forme di espressione dell’Amore. Senza Amore non può esserci Preghiera. Per avere Preghiera dobbiamo unire l’Amore all’Opera, poiché la Preghiera può essere intesa come Mettere in pratica l’ Amore. E nella misura in cui si opera possiamo misurare la Preghiera in termini del Tempo che le si dedica. 


Penitenza

La Penitenza, intesa come Unione sofferente con Dio, è direttamente proporzionale all’ Amore. La Penitenza è una delle forme di espressione dell’Amore. Senza Amore non può esserci Penitenza. Affinché ci sia Penitenza dobbiamo unire l’Amore all’Opera, poiché la Penitenza può essere intesa come l’Opera dell’Amore doloroso. E nella misura in cui si opera, possiamo anche misurare la Penitenza in termini di Tempo che le si dedica. La Penitenza è una Preghiera potenziata dall’intensità della sofferenza. 


Opera

L’Opera è tutto ciò che facciamo nella nostra vita materiale e che riguarda noi stessi e gli altri. L’Opera può essere positiva se è per il bene degli altri e per Amore verso Dio, oppure può essere negativa se è a danno degli altri e per odio o mancanza di amore verso Dio. L’Opera negativa crea Colpa e Pena. L’Opera negativa è proporzionale alla Colpa e alla Pena. L’Opera permette di compiere la Preghiera. L’Opera può essere misurata in termini del Tempo che le si dedica. L'Opera senza Amore non vale nulla, cioè ha valore zero. Ma il valore dell'Opera è influenzato anche da un Coefficiente qualitativo, a seconda dell'attenzione e della dedizione con cui viene compiuta, e può variare tra 1 (perfetta) e 0 (senza valore). 


Benedizione

La Benedizione è l'unione tra l'Amore e la Preghiera con un intervento minimo dell'Opera, poiché è l'intenzione amorevole di condividere l'Amore e le Grazie di Dio con il prossimo, e ciò avviene attraverso una breve Opera temporale. La Benedizione è direttamente proporzionale all’Amore che vi si ripone e alla dimensione dell’Opera che la concretizza. La Benedizione è simultaneamente un’ azione umana e Divina, poiché unisce Amore e Opera umani, con la ricompensa delle Grazie Divine. 


 Merito

Il Merito è il valore delle azioni umane che Dio ricompensa con le Grazie concesse all’ Uomo. 


Grazie

Le Grazie sono tutto ciò che Dio dona all’Uomo per il suo bene. Le Grazie sono il modo in cui Dio ricompensa l’Uomo per ciò che egli opera con Amore. Poiché abbiamo già visto che l’Opera unita all’Amore è Preghiera, Dio ricompensa la Preghiera con le Grazie. Dio ricompensa 100 a 1. 


Indulgenze

Le Indulgenze sono Grazie concesse da Dio all’Uomo per ridurre la Pena della sua mancanza di Amore e delle sue Opere negative. Le Indulgenze sono frutto della Misericordia Divina. 


Colpa e Pena

La colpa e la pena sono le conseguenze delle opere negative dell’uomo e vengono contabilizzate dalla Giustizia Divina. La colpa può essere diminuita dalla Misericordia Divina attraverso il Sacramento della Confessione. La pena può essere diminuita dalla preghiera, dalla penitenza, dalle opere positive, dalle indulgenze o dal tempo di espiazione nel Purgatorio. 


Tempo

Il Tempo può essere utilizzato come unità di misurazione della Preghiera, della Penitenza, delle Opere, delle Indulgenze, del Merito e della Pena. 

Una volta definite ciascuna di queste Variabili dell'Economia Divina, possiamo stabilire alcune formule algebriche per comprendere meglio i meccanismi della Salvezza, ma per farlo dobbiamo ricorrere a una valutazione tollerante, subordinata alla Giustizia e alla Misericordia Divine. Questo esercizio non ha minimamente lo scopo di determinare valori precisi, ma solo di esemplificare il meccanismo dell'Economia Divina. Assegniamo delle lettere a ciascuna di queste Variabili, utilizzando il tempo come unità di misura.

Amore (cq) Preghiera Penitenza Opera (cq) Benedizione Merito Grazie Indulgenze Colpa e Pena 


1° Esempio

Calcoliamo il Merito e le Grazie di un’ora di preghiera recitata con amore e con tutta la concentrazione: 

= A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 1 x 1 x 1 x 1 x 1 = 1 G = M x 100 = 1 x 100 = 100t

Spiegazione: Poiché l’Amore era perfetto e anche l’Opera era perfetta, i coefficienti di qualità erano pari a 1 in entrambi i casi, e quindi il risultato è stato di 100t.


2° Esempio

Calcoliamo il Merito e le Grazie di 1 ora di Preghiera fatta con poco Amore e molto per obbligo e per metà del tempo distratta: 

= A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 0,5 x 1 x 1 x 1 x 0,5 = 0,25 G = M x 100 = 0,25 x 100 = 25t

Spiegazione: Poiché l'Amore era tiepido e l'Opera era anche molto distratta, i coefficienti di qualità erano pari a 0,5 in entrambi i casi, e ciò ha fatto sì che il risultato in Merito e Grazie scendesse moltissimo, e per questo il risultato è stato di 25t. 


3° Esempio

Calcoliamo il Merito e le Grazie di un’ora di preghiera recitata con poco amore e molto per senso del dovere e in totale distrazione: 

= A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 0,5 x 1 x 1 x 1 x 0,0 = 0,25 G = M x 100 = 0,25 x 100 = 0t

Spiegazione: poiché l’Amore era tiepido e l’Opera era totalmente distratta, il coefficiente di qualità per l’Amore era ancora pari a 0,5, ma poiché la Preghiera è stata fatta in totale distrazione, il suo coefficiente di qualità era zero, il che ha fatto sì che anche il risultato fosse 0t. Nullo!

È stata una totale perdita e uno spreco di tempo. Lo stesso sarebbe accaduto se fosse stata fatta in totale assenza di Amore, o per obbligo, nel qual caso il coefficiente di qualità dell'Amore sarebbe stato anch'esso pari a zero.  

Si potrebbero fare molti altri esercizi con altre variabili, ma la morale che voglio trarre da questi esempi infantili, che presento quasi per gioco, è che il valore della preghiera e delle nostre opere è intimamente legato all’amore e all’ attenzione con cui le compiamo.

 

Il dilemma di Giuseppe

 


Maria 

Al mio ritorno a Nazareth, il problema era diventato evidente. Giuseppe, che era rimasto perplesso dalla mia partenza improvvisa, ora poteva vedere che avevo concepito un bambino. Non parlammo. Egli diventò silenzioso e si ritirò da me. Che cosa mai potevo aspettarmi? Era un uomo giusto e, ai suoi occhi, avevo commesso adulterio. Egli, che aveva pensato che fossi la più pura fanciulla in tutto il mondo, ora mi vedeva come un’adultera ed era l’unico che sapeva che il bambino non era suo. 

Il piano di Dio 

Ho notato come Dio aveva organizzato tutto. Aveva aspettato per il nostro fidanzamento e che tutti a Nazareth venissero a conoscenza del nostro rapporto. Dopo di che, avremmo potuto vivere insieme come marito e moglie. Quella era una decisione privata. La coppia era libera di iniziare la propria vita coniugale quando lo avesse scelto. Agli occhi di tutti a Nazareth, eravamo stati insieme prima di partire e adesso ero incinta di tre mesi. Dio aveva coperto e nascosto il mistero da tutti. Giuseppe, però, era nel mezzo. 

Abbiamo parlato poco in quei giorni e il mio silenzio confermava soltanto ciò che pensava, che ero incinta di un altro uomo. Non potevo dire nulla. Il cielo doveva svelare il mistero. Le mie parole sarebbero sembrate assurde. 

In attesa con fede 

Quindi, ho aspettato con fede, la mia prima grande prova. Ho compreso le conseguenze. 

Avrebbe potuto lapidarmi o mi poteva rilasciare in silenzio. Non ho mai dubitato di Giuseppe. Non ho mai pensato neppure per un momento che mi avrebbe uccisa (e con me il Messia). Giuseppe apparteneva a Dio, e ora comprendevo perché Dio lo aveva scelto. Un altro uomo, meno sensibile al divino, avrebbe agito in fretta e con rabbia. Giuseppe si muoveva lentamente e in grazia. 

La decisione di Giuseppe 

Poi è arrivato il momento. Non dimenticherò mai quelle parole, “Sono venuto per portarti a casa mia. Cominciamo la nostra vita coniugale, come avevamo concordato”. Al momento, non sapevo cosa fosse successo fino a quando mi disse: “Conosco la pienezza del mistero. Ciò che è stato concepito in te viene dallo Spirito Santo. Chiameremo il bambino “Gesù”, egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati.” Questo veniva da Dio. Aveva anche rivelato a Giuseppe lo stesso nome per il bambino che Gabriele mi aveva detto. 

Ha continuato: “Maria, tu sei benedetta fra le donne. Tu sei tutta pura e tutta santa, scelta da Dio Altissimo per essere sua madre e tutte le generazioni ti chiameranno beata. Io sono il protettore del mistero, chiamato da Dio a essere visto come il padre di Gesù, perché egli deve provenire dalla casa di Davide. Sarò sempre fedele a te, sapendo che hai creduto alla parola di Dio e concepito con la sua potenza. Ora, cominciamo a prepararci per la sua nascita, come qualsiasi altra coppia”. 

Il mistero era completato. Per mano di Dio, anche Giuseppe era ora racchiuso tra le mura del piano di Dio e ho potuto attendere con ansia il giorno in cui avrei partorito questo bambino. O lettore, attendi i tempi di Dio. Credi nei suoi piani. Fidati che egli organizzerà tutto in modo che tu possa compiere la sua volontà. Tutto si muoverà verso quell’obiettivo, se non ti frapponi alle vie di Dio. 

Commento: La storia completa di Dio che rivela il mistero a Giuseppe è raccontata in Matteo 1:18-25. 

27 marzo 2012 


Oltre le frontiere dell’impassibilità

 


Quando il tuo intelletto, nell’ardente desiderio di Dio, comincia poco alla volta come ad uscire dalla carne, e riesce a scacciare tutti i pensieri causati dai sensi o dalla memoria oppure dal temperamento, via via raggiungendo la pienezza della riverenza e della gioia, puoi allora ritenere di esserti avvicinato ai confini della preghiera. 


Compassione e soccorso dello Spirito Santo  

Lo Spirito Santo, che ha compassione della nostra debolezza, viene a visitarci pur se ancora non siamo purificati. Nel caso in cui trovi che il nostro intelletto lo prega anche soltanto col desiderio della verità, Egli viene su di esso e dissipa tutta la torma dei ragionamenti e dei pensieri che l’accerchia, volgendolo all’amore della preghiera spirituale.  

 

La scienza spirituale purificatrice  

Mentre gli altri fanno nascere nell’intelletto ragionamenti o pensieri o speculazioni per via dei mutamenti del corpo, Dio invece agisce al contrario: viene direttamente sull’intelletto per conferirgli – come a Lui piace – la scienza; e attraverso l’intelletto placa l’intemperanza del corpo.  

EVAGRIO PONTICO


Amate l’umiltà e abbiate un cuore mite quando vedete gli errori del vostro prossimo.

 


Apparizione di San Padre Pio l'11 maggio 2026


San Padre Pio appare avvolto da una luce meravigliosa e recita con noi l'Ave Maria. Nella registrazione fatta con il cellulare si sente la sua voce originale che pronuncia «Benedetta sei tu…». Abbiamo sentito la sua voce originale per la prima volta nel febbraio di quest'anno.

Il Padre mi dice che ora devo ascoltare ciò che mi dice.

M.: «Sono pronto, ascolto».

«Cari amici del Signore, abbiate fiducia in Lui, abbiate fiducia in Gesù! Egli vi ama infinitamente! Ricordate: nessun sacrificio è grande quanto il Suo! È un sacrificio d’amore, un sacrificio del Suo amore supremo, poiché Egli si è donato per voi. Pregate intensamente per la pace! Vi prego vivamente: riponete tutta la vostra fiducia in Gesù! I salvatori mondani non meritano la vostra fiducia, quindi state all’erta. Amate l’umiltà e abbiate un cuore mite quando vedete gli errori del vostro prossimo. Pregate per loro e portateli nel Cuore di Gesù con la vostra preghiera. Sono venuta da voi dal Cielo per darvi consolazione e per dirvi: chi ama il Signore osserva i Suoi Comandamenti! Vi ho mostrato due perle del cielo: questa è la Parola di Dio, la Sacra Scrittura e il Catechismo della Chiesa Cattolica. Queste due perle sono perle celesti e vi proteggono da ogni errore! L’uomo ama fare di testa sua, cerca di essere come Dio e questa è una grande tentazione. L'uomo vuole fare meglio e cade nelle tombe piene di immondizia e di corruzione, invece di guardare a Dio e alla Sua Santa Volontà. Le vostre richieste, le vostre preghiere le porto al Signore. Rimanete fedeli al Signore, guardate a Lui, perché Egli non agirà contro la vostra volontà; poiché il libero arbitrio è un grande dono del Padre che è nei cieli.”

San Padre Pio ci saluta e più tardi ci benedirà insieme al sacerdote. Diverse persone avvertono un profumo di incenso.

CHI ERA CARLO ACUTIS? Il giovane la cui vita lo ha condotto alle porte della canonizzazione


 

«L’ultima lotta sarà di odio puramente satanico. Chi infierisce su un suo simile in nome della Fede o della patria è contrario alla Carità e perciò a Dio. Non maledirò i mandati a combattere poiché ho insegnato l’ubbidienza alle autorità. Ma il mio anatema è già detto, ed empirà di tuono il firmamento nel giorno del Giudizio, per coloro che sotto un bugiardo manto di patriottismo e di difesa della Fede, si arrogano diritto di predare e uccidere per servire se stessi».

 


Dice Gesù: 

«…Tornate a Dio. Lo dico ancora una volta. Sopra gli interessi individuali, e anche nazionali, vi è un interesse più alto: quello di Dio. Ed è quello che dovrebbe avere sempre la precedenza. Se ciò fosse, non cadreste negli errori e nei delitti, individuali o nazionali che siano, in cui cadete, poiché l’interesse di Dio non è fatto di cose malvagie ma sante. E dove è santità non è errore e delitto. 

Non solo, operando come fate, spingete Dio a punirvi nei vostri campi, nelle vostre mandre, dandovi fame e siccità, ma precludete l’effondersi dai Cieli di una rugiada ben più datrice di vita della rugiada della notte che copre di perle gli steli dei prati e fa crescere messi e fieni. È la rugiada della grazia nei cuori che voi impedite vi venga data. È Cristo che non può operare in voi. 

Inutile dire: “I cieli piovano sulla terra il Giusto”. Egli è sceso una volta, ma voi siete rimasti, e sempre più siete divenuti, terre sterili e selci aride. Chiusi siete nei vostri spiriti fasciati di carne e sangue, uccisi dalla carne e dal sangue, e il Salvatore non può entrare a salvarvi. 

Eppure verrò. Verrò instancabilmente e singolarmente a tentare le porte dei cuori, e dove troverò chi mi apre entrerò a farvi dimora di pace. Verrò, perché tuttora sono il Desiderato dai giusti della Terra e dai santi per la Terra, verrò ad assumere il mio Regno per la mia seconda venuta e per mio trionfo finale. 

Attirerò a Me il mondo dei viventi dello spirito e convergeranno a Me razze e nazioni per vedere la mia gloria che si incorona di una croce. Fluirà la Pace, poiché sono il Signore della pace, fluirà come fiume di latte sul mondo a verginizzarlo di candore dopo tanto sangue che grida in tutti i continenti a Dio il suo dolore d’essere stato tratto dalle vene per mano dei fratelli. 

Il sangue, da Abele al giorno del mio morire, Io l’ho lavato da questa Terra col mio Sangue. Ma dopo, il delitto dell’odio umano, che è frutto satanico, ha nuovamente resa immonda la Terra, e non vi è zolla del pianeta vostro che non abbia conosciuto il sapore del sangue. Da queste zolle inzuppate di sangue umano sale un miasma che vi fa sempre più ferini. Non vi è che il mio potere che possa purificare ciò che vi circonda e ciò che avete nell’interno vostro. E quando l’ora sarà verrò a mondare voi e la Terra dall’odio umano perché sia presentabile a Dio coi suoi viventi. 

L’ultima lotta sarà di odio puramente satanico e allora non vi sarà che Satana e i suoi figli ad odiare. 

Ora odiate tutti. Anche i santi fra voi odiano più o meno il nemico e il vicino. E ciò agevola le opere di Satana e ostacola le opere di Dio nei singoli o nelle nazioni. 

Non abbiate moto di rancore o sprezzo, voi che siete a Me più cari, almeno voi. Sono morto per tutti, ricordatevelo. Italiani, francesi, inglesi, spagnoli, tedeschi o romeni, sono ugualmente tinti del Sangue mio. Vi ho cementati tutti al ceppo della Vite divina col mio Sangue. 

Perché odiarvi dunque? 

Non divisioni di razze, non divisioni di culti giustificano il vostro rancore. 

Io solo sono il giudice. Chi infierisce su un suo simile in nome della Fede o della Patria è contrario alla Carità e perciò a Dio. Non maledirò i mandati a combattere poiché ho insegnato l’ubbidienza alle autorità. 

Ma il mio anatema è già detto, ed empirà di tuono il firmamento nel giorno del Giudizio, per coloro che sotto un bugiardo manto di patriottismo e di difesa della Fede, si arrogano diritto di predare e uccidere per servire se stessi. 

Non agitate uno stendardo in cui non credete. Non pronunciate difesa di ciò che in cuore sprezzate. 

Non dite: “Sono il difensore di Dio e della Patria, della causa di Dio e della Patria”. Mentite. Siete voi per i primi che attentate a questa e a Quello e che nuocete non a Dio, superiore ai vostri attentati, ma alla Patria. Cominciate a difendere Dio in voi e la Patria in voi, e non barattate Fede e Patria per un piatto di venti o per trenta denari maledetti. 

Distruttori e mentitori. Adulteri della Fede e della Patria. Derisori della vostra dottrina e della vostra mente, perché dite una cosa e ne fate un’altra, perché sapete che ciò che fate è male e lo fate lo stesso, perché sposate una idea o la Fede e poi la tradite per un basso amore, perché mentite a voi e agli altri, perché distruggete ciò che altri hanno coltivato per darvelo in retaggio. 

O crudeli, che distruggete anche l’opera di Dio e uccidete il tempio del vostro corpo, nel quale è un’anima morta, e il tempio di Dio, poiché nelle chiese non sono più che troppo rari i fedeli e i ministri “vivi”! 

Che valgono i vostri riti fatti con anima morta? Non ricordate che a Dio vanno offerte ostie vive, perfette e prime? E voi offrite gli avanzi, gli sciancati, i morti? Morti poiché ciò che toccate con l’anima morta lo uccidete, sciancati perché ciò che date a Dio con l’anima malata rendete deforme, avanzi perché a Lui serbate ciò che vi supera dopo esservi impinguati per vostro godere. 

Tornate a Dio. Tornate al Cristo. Sacerdoti, tornateci per divenire “sacerdoti”. Avete bisogno della sua consacrazione, di quest’olio che stilla dal Sacerdote eterno. Siete in troppi ridotti a lampade prive d’olio, ed i fedeli si smarriscono perché non hanno luce nelle tenebre. Portate la Luce ad essi. Io sono Luce del mondo. Ma non potete portarmi se non mi avete in voi.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Premessa del Padre 38 - Parte 3, Messagio di Giovanni nel luogo santo

 


Il 04.05.2023 nel luogo santo

Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto qui oggi per dirti quanto segue e per istruire te e i figli del tempo finale.

Figlia Mia. Il santo Angelo del Signore e Creatore Mi mostrò molte immagini raccapriccianti ma anche di quelle speranzose, si immagini, situazioni e avvenimenti belli, figlia Mia. Egli disse:

“Giovanni, Mio amato figlio. Comunica ai figli della terra alla fine dei tempi quanto il Padre gioisca per tutti i figli di Dio veramente fedeli.

Sono coloro, Mio amato figlio, che amano sinceramente Gesù.

Solo grazie ad essi, Mio amato figlio, c’è ancora speranza e luce in questo mondo -del -tempo finale!

Senza di loro, Mio amatissimo figlio, tutto sarebbe disperato e orribile.

Per Lui, il Creatore di tutti i figli di Dio e Creatore di tutto l’essere, sono “ un raggio di luce” SOLO, e ripeto SOLO, questi figli realmente amanti di Suo Figlio, che si fidano di LUI e restano saldi nella fede, che trattengono la Sua mano punente opponendosi all’agire del maligno con la loro preghiera, figlio Mio, con la loro costanza, la loro speranza, il loro fidarsi e supplicare per tutta l’umanità; infatti grazie a loro, alle loro preghiere, al loro sacrificarsi, accettare sofferenze, sacrifici ed espiare, ancora molti si convertono e questo tempo, Mio amato figlio, viene prolungato dal cuore amorevole del Padre finché anche questi figli non ce la fanno più, cioè EGLI corre in loro soccorso prima che il livello di malvagità diventi insostenibile per i Suoi figli veramente fedeli che sono fortemente ancorati nella fede in Suo Figlio.

Poi, Mio amato Giovanni, il Padre interverrà, perché EGLI ama indicibilmente questi figli, talmente profondo è il suo amore paterno, e LUI l’Onnipotente SPERA nella conversione di ancora molte anime, perché EGLI le ha create tutte per puro amore, profondo amore paterno e non desidera e sospira nulla più ardentemente che il ritorno di questi figli e di tutti a LUI, loro Padre e Creatore. Amen.

Comunica dunque questo ai figli del tempo finale, perché “l’aspettare”, diventerà lungo per loro.

Molti, molti cedono, Mio amato figlio, ma questo dipende dal fatto che non si sono veramente preparati. Il Padre concesse a TUTTI i figli un lungo periodo di preparazione, ma solo pochi hanno accettato e preso sul serio la loro preparazioni. Tutti loro si crogiolarono nelle cose terrene invece che impegnarsi per ciò che è importante: la loro preparazione.

I figli sentono, alla fine dei tempi, che qualcosa è “diverso”, ma solo pochi lo ricollegano all’Apocalisse conservata nella bibbia. È il Libro, Mio caro figlio, che viene donato ai figli, affinché si dirigano e si ridonino completamente a Dio il loro Creatore.

Figlio Mio. La fine sarà indicibilmente terribile ma i figli del tempo finale se ne avvedranno solo troppo tardi. Il Padre però provvede e tutti quei figli che accettano, fanno fruttare, e attuano le ultime “chance” per la loro conversione, ritorneranno a LUI, al loro Creatore.

Il Padre mantiene la Sua mano protettrice su tutti quelli che sono realmente abbandonati e fedeli a Suo Figlio. Questo EGLI lo fa in ogni momento, ma verso la fine si osserverà in modo particolarmente evidente.

Comunica tutto questo quindi ai figli del tempo finale, alla fine dei tempi, perché è in gioco la salvezza della loro anima e perché si tratta della realmente più grande” battaglia che mai ci fu sulla terra. Verrà scritta “la storia”, figlio Mio, ma in modo diverso da come pensano i figli della terra.

Questo “avvenimento”, questo evento non è mai avvenuto prima.

Il “Cielo”, Gesù farà tantissimi miracoli, ma i figli della terra continueranno a lasciarsi sedurre e ingannare da coloro che non li amano ma vogliono la loro rovina, i veri figli del Signore Gesù Cristo invece li riconosceranno, capiranno e accetteranno TUTTI gli avvenimenti che il Signore dona loro e a tutti prima che avvenga l’ultimo combattimento e aiuteranno tante tantissime persone , ma troppe sono troppo pigre e tiepide e desiderano riconoscimenti e lusso, la loro comodità è per loro più importante della vita eterna con il Signore e Padre e così divengono tiepide e cedono e il maligno con il suo anticristo ha gioco molto facile con loro.

Veramente “eroici” sono i figli umili perché grazie al loro resistere e alle loro preghiere riescono a fare tantissimo bene. Essi mitigano, cambiano gli eventi perché il Padre ascolta OGNI preghiera che GLI viene rivolta in modo sincero e devoto.

Figlio Mio. Fai conoscere tutto questo ai figli nei tempi della fine. Ti amo molto. Il tuo Angelo del Signore e Creatore. Amen. “

Figlia Mia. Questo è ciò che a Me, il tuo Giovanni, l’Angelo disse e ordinò di riferire. Anche questo è parte della terza parte del libro che tu scrivi per Me e il Padre.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù.

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Il Santo Rosario: è un mezzo di salvezza

 


Noi sappiamo che la Madonna può salvarci non soltanto dalla morte spirituale, ma anche dalla morte fisica; non sappiamo, però, quante volte di fatto, e in che modo, Ella ci abbia salvato e ci salva. Sappiamo con certezza, però, che, per salvarci, Ella si serve anche di un mezzo così semplice come la corona del Rosario. È avvenuto molte volte. Gli episodi sono davvero sorprendenti. Eccone uno che serve a farci comprendere anche l'utilità di avere e di portare con noi, addosso o nella borsetta, in tasca o nell'automobile, la corona del Santo Rosario. È un consiglio, questo, che costa poco, ma può fruttificare molto, anche la stessa salvezza della vita fisica, come insegna il seguente episodio.  

Negli anni della seconda Guerra mondiale, in Francia, in una città del Nord, occupata dai nazisti, i quali perseguitavano gli ebrei per sterminarli, viveva una giovane ebrea, da poco convertita al Cattolicesimo. La conversione era avvenuta grazie soprattutto alla Madonna, come ella stessa diceva. Ed ella aveva, per riconoscenza, una devozione intensissima alla Madonna, nutrendo anche un culto di amore speciale per il Santo Rosario. La sua mamma, però, dispiaciuta della conversione della figlia, restava ebrea ed era decisa a restare tale. Su un punto solo aveva aderito ad un desiderio insistente della figlia, ossia al desiderio di portare sempre nella sua borsetta la corona del Santo Rosario.  

Successe, frattanto, che, nella città dove abitavano la mamma e la figlia, i nazisti intensificarono la persecuzione contro gli ebrei. Per timore di essere scoperti, la mamma e la figlia decisero di cambiare sia il nome che la città dove abitare. Trasferitesi altrove, di fatto, per un buon periodo non subirono alcun fastidio o pericolo, avendo anche eliminato ogni cosa e oggetto che potesse tradire la loro appartenenza al popolo ebreo.  

Ma arrivò, invece, il giorno in cui due soldati della Gestapo si presentarono alla loro casa perché, sulla base di qualche sospetto, dovevano fare una severa perquisizione. Mamma e figlia si sentirono angosciate, mentre le guardie naziste iniziarono a mettere le mani su ogni cosa, decisi a rovistare dappertutto per trovare qualche segno o qualche indizio che tradisse l'origine ebrea delle due donne. Tra l'altro, uno dei due soldati vide la borsetta della mamma, l'aprì e rovesciò fuori tutto il contenuto. Venne fuori anche la corona del Rosario con il Crocifisso, e alla vista di quella corona del Rosario, il soldato rimase di stucco, rifletté per qualche istante, poi prese in mano la corona, si rivolse al compagno e gli disse: «Non perdiamo più tempo, in questa casa. Abbiamo sbagliato a venire. Se portano questa corona nella borsetta, certamente non sono ebrei ...». Salutarono, quindi, chiedendo anche scusa del disturbo, e andarono via.  

Mamma e figlia si guardarono non meno stupite. La corona del Santo Rosario aveva salvato loro la vita! Un segno della presenza della Madonna era bastato a preservarle da un pericolo imminente, da una morte tremenda. Quale non fu la loro riconoscenza verso la Madonna?  

 

Portiamola sempre con noi  

L'insegnamento che ci viene da questo drammatico episodio è semplice e luminoso: la corona del Santo Rosario è un segno di grazia, è un segno di richiamo al nostro Battesimo, alla nostra vita cristiana, è un segno eloquente della nostra fede, e della nostra fede più pura e autentica, ossia la fede nei misteri divini dell'Incarnazione (misteri gaudiosi), della Redenzione (misteri dolorosi), della Vita eterna (misteri gloriosi), e oggi abbiamo avuto anche il dono dei misteri della Rivelazione di Cristo (misteri luminosi).  

Tocca a noi capire il valore di questa corona del Rosario, di comprenderne la preziosità di grazia per la nostra anima e anche per il nostro corpo. Portarla al collo, portarla in tasca, portarla nella borsetta: è sempre un segno che può valere una testimonianza di fede e di amore alla Madonna, e può valere grazie e benedizioni di ogni genere, come può valere anche la stessa salvezza dalla morte fisica. Quante volte e quanto spesso noi - specialmente se giovani - non portiamo addosso o con noi gingilli e oggettini, amuleti e portafortuna, che sanno soltanto di vanità e di superstizione? Tutte cose che per un cristiano diventano soltanto un segno di attaccamento alle vanità terrene, distogliendo dalle cose che valgono agli occhi di Dio. La corona del Rosario è realmente una «catena dolce» che ci lega a Dio, come dice il beato Bartolo Longo, che ci tiene uniti alla Madonna; e se la portiamo con fede, possiamo essere certi che non sarà mai senza qualche grazia o benedizione particolare, non sarà mai senza la speranza, anzitutto della salvezza dell'anima, e magari anche del corpo. 

Padre Stefano Manelli


PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DI PENTECOSTE

 


Gesù, risorto, salito al Padre,
fai eredi della lieta notizia
noi, uomini e donne fragili
dubbiosi e impauriti.
Patiamo la fragilità della nostra finitezza
che, succube dell’orgoglio,
pretende di possedere Dio
nell’attesa del tuo ritorno.

Gesù, risorto, ti fidi di noi
in continua lotta
tra l’entusiasmo passeggero
e la paura di evadere,
perché tu ci chiedi
e affidi una missione
oltre le nostre forze
nel silenzio assordante.

Gesù, risorto, ti allontani da noi
e ci lasci soli.
Ci sentiamo smarriti
traditi ancora una volta
come dopo la tragica croce.
Eppur ci mostri la via
e ci rendi adulti nella fede
per essere simili a te.

Gesù, risorto e asceso al cielo,
da invisibile ti mostri
vivo e presente tra noi
e ora parli con lingue di fuoco
che infiammano i cuori
e li rendi docili
alla brezza che scuote
e ritorna la gioia.

Gesù, risorto e vittorioso,
lo Spirito Consolatore
parla come te e il Padre
e rende forti noi dubbiosi
che non ci sentiamo più soli
ma avvolti dall’amore
diventiamo tuoi testimoni
uomini tra uomini.

Don Pino

Rimanete fedeli a Me e abbiate fiducia e speranza! Non scegliete il peccato, scegliete la grazia

 


Apparizione del Re della Misericordia il 25 aprile 2026


Sopra di noi aleggia una grande sfera di luce dorata, accompagnata da due sfere di luce più piccole, e una luce meravigliosa ci avvolge. La grande sfera di luce dorata si apre e il Re della Misericordia emerge da questa luce. Indossa la Sua grande corona regale dorata, la veste e il mantello del Suo Prezioso Sangue, ricamato con fiori di giglio e rampicanti di giglio. Nella mano destra tiene il Suo grande scettro dorato e nella mano sinistra la Vulgata (Sacra Scrittura). Sulla Vulgata questa volta si vede il fusto di giglio che ho sempre descritto. Il Re della Misericordia ha capelli corti e ricci di colore nero-marrone scuro e grandi occhi blu. Ora si aprono le altre due sfere di luce e da esse escono due angeli in semplici vesti bianche e splendenti, che si inginocchiano davanti al Re della Misericordia. I Santi Angeli prendono tra le mani il mantello regale del Suo Preziosissimo Sangue e lo stendono su di noi. Siamo al riparo nel Suo mantello come in una tenda. Ora, inginocchiati, depongono il mantello davanti al Re celeste. Il Re della Misericordia si avvicina a noi e dice:

«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Miei amati, sono venuto da voi dal cielo – Io, che sono – per vivere nei vostri cuori. Vi amo infinitamente e oggi toccherò i vostri cuori con la Mia grazia, che vi rende sani e santi. Non abbiate paura di vivere la vostra fede, perché Io sono vivo nei sacramenti della Mia Chiesa! Essa Mi annuncia e Io sono la Verità e la Vita. Guardate gli Apostoli, essi Mi hanno annunciato e non è forse oggi la festa di Marco (Nota personale: l’evangelista Marco.) Sono stati in pochi a partire per annunciare Me e la Mia grazia, e Io stesso ho camminato con loro. Rimanete fedeli a Me e abbiate fiducia e speranza! Non scegliete il peccato, scegliete la grazia, scegliete la via del Mio scettro d’oro della misericordia, poiché Io sono il Re della misericordia e la via della Mia misericordia è la via della Mia Santa Chiesa. La mia misericordia si manifesta nei vostri cuori quando vivete nei Sacri Sacramenti, nella mia grazia santificante. Pregate per la pace con tutto il cuore e non desistete dalla preghiera! Non potete immaginare la bellezza e la grazia della preghiera. Quando pregate con il cuore, parlate con il Padre, con Me, il Figlio, con lo Spirito Santo e con la Mia Santissima Madre Maria. Mia Madre Maria è apparsa così spesso sulla terra e prega per voi e in particolare per la Chiesa tedesca. È importante che preghiate per i vostri vescovi. Dove Io vengo annunciato, l’errore, il Diabolos, si allontana – e la grazia della santità cresce.”

Ora, nella Sua mano si apre la Vulgata (Sacra Scrittura) e vedo il capitolo 6 della Lettera ai Romani:

Rom 6

Sul petto del Re della Misericordia vedo ora un'ostia bianca, sulla quale c'è un cuore che batte vivamente, con una ferita sul costato e una fiamma in cima al cuore. Sulla fiamma del cuore vivente vedo scritte in caratteri d’oro le lettere IHS. Il Re celeste porta il Suo scettro al Cuore e esso si trasforma nell’aspersorio del Suo Preziosissimo Sangue; Egli ci asperge e dice:

​«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.»

La Sua benedizione si estende anche su tutte le lettere in cui sono contenute le intenzioni di preghiera dei fedeli. Il Re celeste vola verso i figli e dice:

«Saluto cordialmente, dal profondo del cuore, i figli! Tutto il mio amore è per loro. Ho asperso anche i malati e le persone sofferenti e coloro che mi pensano da lontano.»

Poi il Re della Misericordia desidera da noi la seguente preghiera:

O mio Gesù, perdona i nostri peccati, preservaci dal fuoco dell’inferno, conduci tutte le anime in Paradiso, specialmente quelle che hanno più bisogno della Tua misericordia.

Re della Misericordia, donaci la grazia della santità e della guarigione. Effondi la grazia della pace in tutti i cuori. Amen.

Il Re della Misericordia ci dice:

«Vedo che alcuni cuori sono ancora macchiati e mi rallegro quando posso incontrarvi nel sacramento della Santa Confessione, la riconciliazione con Me. Abbiate coraggio, vivete in Me in modo nuovo e vivete nella Mia grazia! Sono venuto da voi dal cielo perché vi amo e rimango con voi, se lo volete! Addio!»

Il Re della Misericordia torna nella luce e gli Angeli Santi fanno lo stesso. Tutti scompaiono.

Sievernich