giovedì 10 settembre 2026

L’anima che trascorre del tempo alla Mia presenza, vicina al Mio Cuore aperto, imparerà tutto ciò che il Mio Cuore contiene e arriverà a condividere tutti i Miei sentimenti e desideri.

 


Il diario di un sacerdote in preghiera


9 febbraio 2008

Impara ad ascoltarmi e Io ti parlerò da cuore a cuore, come un uomo conversa con il proprio amico. Desidero ardentemente conversare con te. Voglio parlarti, istruirti, guidarti, confortarti, proprio come ho istruito, guidato e confortato San Giovanni e gli altri Miei discepoli.

Il desiderio del Mio Cuore è che tutti i sacerdoti entrino nel dono della Mia amicizia divina. Desidero che i Miei sacerdoti, i Miei eletti, si rivolgano a Me nei loro dubbi, nelle loro paure, nelle loro perplessità e nelle loro debolezze. Desidero che imparino a condividere tutto con Me. Non basta cercarMi solo in certi momenti, né basta condividere con Me solo una parte di ciò che vivono, o frammenti della loro esistenza. Vivere nella Mia amicizia significa condividere tutto con Me, non avere segreti, non riservare nulla solo per sé. Non è bene che l’uomo sia solo.1 Per questo Mi sono reso sempre presente e disponibile nel Sacramento del Mio amore. L’anima che trascorre del tempo alla Mia presenza, vicina al Mio Cuore aperto, imparerà tutto ciò che il Mio Cuore contiene e arriverà a condividere tutti i Miei sentimenti e desideri.

Rimanete alla Mia presenza ogni volta che potete e per tutto il tempo che potete. Stare con Me è il mezzo principale per la guarigione e per la santità. È sufficiente rimanere con Me se siete come Me. Venite a Me, pieni di speranza trepidante, e Io farò tutto il resto. Adorarmi significa cercare il Mio Volto e avvicinarsi al Mio Cuore, pieni di meraviglia e di santo timore, e soprattutto, pieni d’amore. L’adorazione è la confessione silenziosa della Mia divinità. L’adorazione proclama che Io sono tutto e che tutto il resto è nulla.2

Quando san Francesco ripeteva durante le ore della notte: «Mio Dio e mio tutto!», Mi offriva l’adorazione in spirito e verità che il Padre Mio desidera.3 La sua preghiera saliva attraverso di Me fino alla presenza del Padre. Così è per ogni preghiera rivolta a Me. Tutti coloro che vogliono raggiungere il Padre devono passare attraverso di Me.4 Per questo motivo il Mio costato fu aperto dalla lancia del soldato. È la via che conduce al Padre Mio. Se volete parlare a Mio Padre, parlate a Me. Se volete vedere Mio Padre, fissate lo sguardo sul Mio Volto Eucaristico.⁵ Se volete servire Mio Padre, servite Me, specialmente nei membri più deboli e più poveri del Mio Corpo Mistico. Qualunque cosa facciate a loro, la fate a Me,⁶ e ciò che viene fatto a Me diventa un’offerta gradita agli occhi di Mio Padre.

Basta cominciare cercandoMi nel Sacramento del Mio amore il più spesso possibile. È così che inizia ogni vera amicizia: cercando la presenza e la compagnia della persona amata. Poi, permettimi di amarti a mia volta, di parlare al tuo cuore, di toccarti attraverso l’azione del Mio Spirito Santo nella tua anima.

La via della santità è il cammino della Mia amicizia. Sono molti coloro che complicano la via della santità e la fanno sembrare ostica e irraggiungibile agli altri. È sufficiente accettare il Mio dono dell’amicizia. È questo che Mi lascia libero di agire su di te, con te e attraverso di te. Lascia che ti ami come un amico. Questo è sufficiente.

Ti benedico e benedico le Suore alle quali stai predicando. Il Mio Volto Eucaristico risplende su di loro. Sono il piccolo gregge caro al Mio Cuore Eucaristico.


Pranzo a casa di Issacar. L'apostolo Tommaso

 


Pranzo a casa di Issacar. L'apostolo Tommaso 


Il sabato, Gesù lasciò la sinagoga e, accompagnato dai discepoli, andò a Isacar, dove era stato preparato per lui un grande banchetto. Gesù, i discepoli legati a lui, e Isacar si sedettero a tavola, mentre Salomè, la moglie, andava avanti e indietro facendo gli onori di casa. Gli altri discepoli mangiavano in una sala laterale.

Prima di sedersi, Gesù aveva guarito diversi malati. Era il tramonto, e i miracoli furono compiuti alla luce delle torce fuori dalla sinagoga e vicino alla dimora di Isacar, dove i malati si erano radunati. Vidi tra i discepoli Giuda Iscariota, Bartolomeo, Tommaso, e anche un fratello e un fratellastro di quest'ultimo chiamato. Tommaso aveva due fratellastri. Erano arrivati lì per il sabato da Apheca, a sette ore di cammino, e si erano alloggiati a Isacar, Tommaso essendo molto conosciuto da lui a causa delle sue attività commerciali. Sebbene ci fossero conoscenti tra i discepoli, non aveva mai parlato con Gesù, perché era tutto tranne che invadente. Giacomo il Minore era anche venuto da Cafarnao per il sabato, così come Natanaele, figlio della vedova Anna, la figlia maggiore di Cleofa, che ora viveva con Marta. Natanaele era il più giovane dei suoi figli dedicati alla pesca di Zebedeo. Aveva circa vent'anni, dolce e gentile, con qualcosa dell'apparenza di Giovanni. Era stato cresciuto nella casa di suo nonno, e veniva soprannominato "Piccolo Cleofa", per distinguerlo dagli altri Natanaele. Ho saputo che in questo sabato, quando ho sentito Gesù dire: "Chiama il piccolo Cleofa per me!"

L'intrattenimento consisteva in uccelli, pesce, miele e pane. C'erano in questa città un gran numero di colombe, tortore e uccelli colorati che correvano come galline intorno alle case, a volte accompagnati in volo nella bella pianura di Jezreel. Durante il pasto, Isacar parlò di Maria. Ricordò il fatto di aver sofferto in quella casa nella sua giovinezza, e disse che i genitori di sua moglie avevano spesso raccontato la circostanza, dicendo quanto fosse giovane, bella e pia. Espresse la speranza che Dio, che lo aveva guarito attraverso il Figlio di Giuseppe (che non aveva indovinato la sua origine di Salvatore), gli avrebbe anche dato una discendenza. Tutti i discepoli trovarono ospitalità in questa casa. C'erano grandi portici, aperti intorno a loro, in cui erano preparati letti per loro, separati tra loro da partizioni mobili. Dei Dothaniti, alcuni erano molto buoni, e alcuni molto cattivi. A causa dello stile antico delle loro case, Dothain in confronto ad altre città nei paesi vicini come Colonia, con i nostri villaggi tedeschi.

La mattina seguente, quando Gesù e i discepoli andarono a passeggiare fuori dalla città, Tommaso si avvicinò e pregò Gesù di essere ammesso nel numero dei suoi discepoli. Promise di seguirlo e di adempiere ai suoi comandamenti, poiché, come disse, per la sua predicazione e per i miracoli di cui era stato testimone, era convinto della verità di ciò che Giovanni e tutti i discepoli della sua amicizia avevano detto di lui. Chiese anche di essere ammesso a partecipare al Suo Regno. Gesù gli rispose che non gli era estraneo e che sapeva che lui, Tommaso, sarebbe venuto a lui. Ma Tommaso non avrebbe sottoscritto ciò. Affermò che non aveva mai pensato prima di prendere quella misura, perché non era amico delle novità, e solo ora si era determinato su di essa poiché era convinto della sua verità dai suoi miracoli. Gesù rispose: "Parli come Natanaele. Ti consideri saggio, eppure parli stupidamente. Il giardiniere non conoscerà gli alberi del suo giardino? Il vignaiolo, le sue vigne? E stabilirà una vigna, e non saprà i servitori che vi comandano?" Poi gli raccontò una parabola sulla coltivazione dei fichi tra le spine.


GESÙ CH'IO VEDA

 


INNO AL VOLTO SANTO

GESÙ CH'IO VEDA


 Gesù ch'io veda il Tuo Volto Santo e T'ami in tutti e T'ami tanto, ch'io veda impresso il Tuo Volto istesso sia giorno o notte intorno a me sia giorno o notte intorno a me. Gesù, sol questo, sol questo anelo: vederTi, amarTi in terra ed in ciel, vederTi, amarTi in terra ed in ciel. VederTI, amarTi e farTi amare Tuo dolce amore nel cuor portare nel cuor che geme, nel cuor che teme nel cuor che lotta, in ogni cuor, nel cuor che lotta, in ogni cuor. Gesù, sol questo, sol questo anelo: vederTi, amarTI, in terra ed in ciel, vederTi, amarTI, in terra ed in ciel. 

Con approvazione ecclesiastica


Ti ho voluto qui.

 


«Oggi vi invito a venire spiritualmente qui, miei figli prediletti, nella povera Cova da Iria in Fatima, dove Io sono apparsa per essere luce sul vostro cammino, in questo periodo di tempo che voi state vivendo. 

Per questo ancora ti ho voluto qui, mio piccolo bambino; ai miei piedi, nello stesso luogo ove Io ho fatto sorgere questa grande Opera di amore del mio Movimento Sacerdotale Mariano. Ti ho voluto qui, per accogliere, dalle tue mani, questa mia Opera, che ormai si è diffusa in tutto il mondo e, per mezzo di essa, mi giunge da ogni parte l'omaggio dei Sacerdoti prediletti e dei miei figli che si consacrano al mio Cuore Immacolato. 

Questa risposta generosa che Io ricevo, specialmente dai piccoli, dai poveri, dai semplici, dagli umili, dona tanta gioia al mio Cuore materno e consola il mio grande dolore. 

Ti ho voluto qui, per dirti che ora dovete entrare tutti al più presto nel rifugio sicuro del mio Cuore Immacolato. 

Come Noè, in nome del Signore, invitava ad entrare nell'arca coloro che dovevano essere salvati dal diluvio, così ora tu, mio più piccolo bambino, in nome della tua Mamma Celeste, devi invitare ad entrare nel rifugio del mio Cuore Immacolato coloro che devono essere protetti, difesi e salvati dalla grande prova che è ormai giunta per la Chiesa e per tutta l'umanità. 

Ti ho voluto qui, perché devi comunicare a tutti che ormai, da questo anno, siete entrati negli avvenimenti che vi sono stati da Me predetti e che sono contenuti nella terza parte del segreto, che non vi è stato ancora svelato. 

Ora esso verrà reso palese dagli stessi avvenimenti che stanno per accadere nella Chiesa e nel mondo. 

La mia Chiesa sarà scossa dal vento impetuoso dell'apostasia e della incredulità, mentre colui che si oppone a Cristo entrerà nel suo interno, portando così a compimento l'abominio della desolazione, che vi è stata predetta dalla Divina Scrittura. 

L'umanità conoscerà l'ora sanguinosa del suo castigo: sarà colpita dal flagello dell'epidemie, della fame e del fuoco; molto sangue verrà sparso sulle vostre strade; la guerra si estenderà ovunque, portando sul mondo una incommensurabile devastazione. 

Tutti voi miei poveri figli dovrete portare il peso di grandi sofferenze e di indicibili dolori, perché si farà a tutti manifesto il grande miracolo della Divina Giustizia e della Misericordia. Per questo oggi, dal mio Santuario di Fatima, rinnovo il pressante invito a rifugiarvi in Me, con la vostra consacrazione al mio Cuore Immacolato, ed a moltiplicare ovunque i Cenacoli di preghiera, che Io vi ho domandato, fra i sacerdoti, i piccoli, i giovani e nelle famiglie. 

Non abbiate paura. 

Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento. 

Io sono sempre con voi. 

Ti ho voluto qui, perché a tutti devi annunciare che è giunto il tempo in cui Io mi renderò manifesta, in maniera straordinaria, a tutti coloro che si sono a Me consacrati e fanno parte della mia schiera vittoriosa. 

Da questo luogo, ove Io sono apparsa come la Donna vestita di sole, per essere la vostra Luce in questi tenebrosi anni della grande tribolazione, tutti vi benedico nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». 

Fatima (Portogallo), 15 marzo 1993. 

don Stefano Gobbi


La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità

B) La Rivoluzione Francese ed il Regno del Terrore: i figli della Massoneria


La Rivoluzione ed il periodo del Terrore in Francia furono opera  della massoneria. Lord Acton, nel suo Essay on the French Revolutioni [“Studio sulla Rivoluzione Francese”], scrisse: “La cosa più terrificante  non è il tumulto in sé e per sé, ma il progetto che c’era dietro. Tra il  fumo e le fiamme della rivoluzione, scovammo le prove di un complotto  architettato da una qualche organizzazione. I perpetratori di tutto ciò  rimangono cautamente nascosti e ignoti, ma sin dall’inizio non vi fu  alcun dubbio sulla loro esistenza.”191

La Rivoluzione Francese fu interamente opera della Massoneria.  Nella sessione del 1 luglio 1904 della Camera dei Deputati, il Marchese  de Rosambo accusò la Massoneria d’aver pianificato e portato a  compimento la rivoluzione. A queste parole rispose il massone Jumel:  “Ne siamo fieri!” De Rosambo allora accusò la Massoneria d’essere  stata “la sola artefice della Rivoluzione”, e Jumel rispose: “Non solo lo  riconosciamo, ma lo proclamiamo a gran voce!”192 Come abbiamo visto,  quindi, tutte le figure più importanti che contribuirono al sollevamento  politico, sociale e religioso della Rivoluzione Francese furono massoni. Fu in nome di quegli stessi principi di libertà, eguaglianza, giustizia  e democrazia che gli assassini della Massoneria rovesciarono la  Monarchia e presero il controllo del governo francese. Voltaire e gli  Enciclopedisti avevano preparato la strada, manipolando l’opinione  pubblica e diffondendo il malcontento tra le masse. Il duca d’Orleans,  membro della setta massonica degli Illuminati, ideò una finta carestia  di grano, comprandone egli stesso una grande quantità, in modo che “la gente potesse indirizzare le proprie rimostranze contro Re Luigi  XVI, credendo che fosse il Re la causa di questa carestia. Ma in realtà  erano stati gli Illuminati ad aver sparso la falsa notizia che il Re aveva  intenzionalmente causato una carestia di grano.”193

Il macellaio massone Marat, dimostrando un’ipocrisia senza limiti,  ottenne il suo seguito appellandosi agli oppressi e agli sfruttati, usando  parole come: “Alzatevi, o voi sfortunati della città, voi lavoratori senza  lavoro, voi miserabili che dormite sotto i ponti, voi mendicanti che  affollate le strade, voi accattoni senza cibo né riparo, voi vagabondi,  storpi e sgualdrine… tagliate i pollici agli aristocratici che cospirano  contro di voi; tagliate la lingua ai preti che vi hanno insegnato la  servitù.”194 Quest’uomo, Marat, nel 1792 era già conosciuto come “il  mostro”.

Marat credeva in una “giustizia rivoluzionaria,” e riteneva assurdo  concedere un giusto processo a chi era stato accusato. Danton la pensava  come lui, e infatti non ordinò processi ma veri e propri massacri.  Quando Luigi Filippo espresse il proprio ribrezzo dinanzi ai “massacri  di settembre”, il massone Danton rispose: “sapete chi ha dato l’ordine  per quei massacri di settembre, per i quali inveite così violentemente e  irresponsabilmente? … Sono stato io!”195 Se non tutte, la maggior parte  delle vittime dei massacri del 2-3 settembre furono membri del clero. Il  loro “crimine” era stato quello d’essersi rifiutati di rompere con il Papa.  I primi 119 vennero pugnalati o picchiati a morte. Altri 300 vennero  massacrati a fil di spada nel cortile dell’“abbazia”. I canali di scolo nelle  strade lungo la Senna erano letteralmente ricoperti di sangue. Quella  tra il 2 ed il 3 settembre 1792 venne chiamata “la notte dei lunghi  coltelli.” L’eccidio continuò per altri quattro giorni. Gli assassini erano  stati pagati dal fondo pubblico di Parigi, amministrato dalla Comune.196  Solo 30 delle 1.400 vittime di quei giorni furono aristocratici.

Gli assassini non si limitarono ad un “semplice” eccidio. Guidati dal  massone Maillard, i rivoltanti aggiunsero torture, stupri e addirittura  il cannibalismo alla loro normale lista di orrori. Alla principessa di  Lamballe fu intimato di giurare odio eterno al Re e alla Regina. Al suo  rifiuto, venne passata a fil di spada e quindi “mentre ancora batteva  nel suo corpo, le strapparono il cuore dal petto e lo divorarono; le  strapparono braccia e gambe e le fecero sparare da un cannone. Gli  orrori che vennero perpetrati sul suo cadavere, ormai smembrato,  furono indicibili e rimasero in qualche modo oscurati dal fatto che, per  descriverli, i dottori usarono il latino medico.”197 Quel che fu fatto a questa sfortunata principessa è identico a ciò che avveniva “sugli altari  dell’impero azteco, in Messico.”198 Durante il processo a Danton e ad  altre 13 persone, il massone Couthon, membro del Comitato di Sicurezza  Pubblica, affermò: “Andiamo ai piedi del grande altare e partecipiamo  alla celebrazione della Messa rossa.”199 Si riferiva ovviamente alle  esecuzioni con la ghigliottina. 
La “giustizia” e la “libertà” massoniche provocarono una macabra  trasformazione della città di Parigi. “Vidi Parigi, in quei giorni di  crimini e lutti,” avrebbe poi ricordato Joseph Broz, “dall’espressione  stupefatta delle persone avresti detto che quella città era stata colpita  da un’epidemia mortale. Solo le risate di qualche folle cannibale  rompevano quel silenzio mortale.”200 Dal 10 giugno al 27 luglio 1793,  nella sola Parigi, vennero ghigliottinate più di 1.850 persone.

Durante il processo a Danton e ai suoi fedelissimi, venne negato loro  il diritto di chiamare a propria difesa dei testimoni. Il massone SaintJuste, “l’angelo della morte”, si giustificò affermando che: “il pubblico  ministero ci ha appena informati che le resistenze degli accusati lo  hanno costretto a sospendere il loro processo finché la Convenzione non  avrà trovato misure adeguate... Non servono altre prove, la resistenza  mostrata da questi miserabili è il riconoscimento stesso della loro  colpa.”201 Gli accusati vennero quindi considerati colpevoli, e la loro  insistenza affinché potessero difendersi dalle accuse venne considerata  come un riconoscimento della propria colpevolezza!

Per velocizzare e rendere più efficiente l’eccidio in corso, il massone  Couthon, sempre in nome del Comitato per la Sicurezza Pubblica,  “presentò alla Convenzione la legge del 22 Prairal, la quale, per la  prima volta, prevedeva la possibilità di eseguire le condanne a morte  senza alcun bisogno di un processo: sarebbe bastata la semplice accusa  da parte del Tribunale Rivoluzionario. Questa legge era stata ideata da  Robespierre...”202

Una persona poteva perdere la testa per certi “crimini,” che lo  rendevano immediatamente un “nemico del popolo.” Tra questi  ricordiamo: 

1. Chi avrà cercato di diffondere il pessimismo tra le masse, per  aiutare le imprese dei tiranni alleati contro la Repubblica; 

2. Chi avrà cercato di ingannare l’opinione pubblica,  impedendo l’illuminazione del popolo, depravandone la  morale, corrompendo la coscienza nazionale ed ostacolando la forza e la purezza dei principi rivoluzionari e repubblicani o arrestandone il progresso;

3. Tutti coloro… che con qualsiasi strumento o sotto qualsiasi  forma abbiano attentato alla libertà, all’unità e alla sicurezza  della Repubblica, o cercato di impedirne il progresso. 

La pena per tutti i crimini la cui giurisdizione apparteneva al  Tribunale Rivoluzionario era la morte. (Questo tipo di “legislazione”  divenne la norma nella Giustizia Rivoluzionaria di Lenin e nel codice  penale sovietico, come illustrato dettagliatamente dal libro Gulag  Archipelago di Alexander Solzhenitsyn; essa è tornata in auge nella  legislazione Federale anti-terrorismo promulgata negli Stati Uniti dopo  l’11 settembre ed è presente, anche se quasi nascosta, nel Trattato di  Lisbona dell’Unione Europea.)

Durante la Rivoluzione Francese, la religione Cattolica venne del  tutto soppressa. Persino partecipare alla Messa divenne un crimine  passibile di pena capitale. Simone-Jude Masse venne giustiziato per  aver partecipato ad una Messa Cattolica. Ecco come Robespierre difese  il periodo del Terrore: “Dicono che sono un tiranno, ma al contrario  sono uno schiavo. Sono lo schiavo della Libertà, un martire vivente  della Repubblica...”; e ancora: “Senza il governo rivoluzionario la  Repubblica non potrà farsi più forte. Se verrà sconfitta oggi, la libertà  non ci sarà domani.”203

La cosa più raccapricciante è che l’eccidio non fu il risultato di  una crisi politica, bensì di un progetto ben preciso e pianificato in  anticipo.204 “Taine afferma che il Terrore provocò quasi mezzo milione  di morti solamente nelle 11 province Occidentali della Francia. Oggi  sappiamo che i rivoluzionari erano determinati a ridurre la popolazione,  perché ritenevano che il suo numero non fosse sostenibile. Courtois,  riferendosi a dei documenti scoperti nell’abitazione di Robespierre,  parlò di un piano per eliminare tra i 12 ed i 15 milioni di Francesi. Uno  degli illuministi Francesi, Gracchus Babeuf, disse che lo spopolamento  era indispensabile. Proudhon confermò che il Terrore faceva parte  del progetto di spopolamento concepito da Marat e Robespierre.  Carrier, uno degli artefici del Regno del Terrore, affermò: ‘Dobbiamo  trasformare la Francia in un cimitero, se vogliamo rigenerarla come  vogliamo noi.’ Laranelliere-Lipeaux riportò che Jean Bon Saint-Andre aveva affermato che per poter instaurare con sicurezza la Repubblica in  Francia, la popolazione andava ridotta della metà.”205

Ancor più spaventoso è il fatto che la Rivoluzione non fu solo  premeditata da Robespierre e dai suoi compagni massoni, ma che la  perpetuazione della Rivoluzione fosse essa stessa l’obiettivo dichiarato  della Massoneria. La circolare del Gran Consiglio dell’Ordine Massonico,  inviata a tutte le logge del mondo per prepararsi al centenario della  Rivoluzione, riportava che: “la Massoneria, che ha preparato la  Rivoluzione del 1789, ha il dovere di continuare il proprio lavoro.”206

Il Gran Maestro Pinkerneil ci assicura che anche al giorno d’oggi “la Massoneria non è cambiata.”207

Fu grazie all’azione di Voltaire e del suo partito, che “la Massoneria  si diffuse rapidamente tra le classi più agiate di Francia e ovunque si  estendesse in Europa l’influenza degli infedeli Francesi... Essa cominciò  ad estendere la propria influenza in ogni singolo ufficio governativo. Le  promozioni e la carriera nell’esercito, nella marina, nei posti pubblici,  nei tribunali e persino l’ottenimento dei ricchi privilegi ‘in commendam’  della Chiesa, divennero di fatto impossibili se non si apparteneva alla  Massoneria...”208 Negli scritti di Delassus, Dillon, Deschamps e altri, si  scopre che Voltaire era entrato a far parte della Massoneria all’età di 25  anni, mentre si trovava in esilio in Inghilterra dov’era dovuto rifugiarsi  tra il 1726-1727 ed il 1728. Fu proprio in questo periodo (a cavallo tra  il 1720 ed il 1730), che la Massoneria venne introdotta in Francia, sotto la guida dei gran maestri inglesi.209

Padre Paul Kramer,

mercoledì 9 settembre 2026

LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO

 


Nella Chiesa e mediante la Chiesa


Si parla perciò di una "economia sacramentale" che Cristo ha affidato alla sua Chiesa. Sono i sette Sacramenti, ognuno dei quali ci viene dato "Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", perché è Dio stesso che opera nella nostra anima. Nel Battesimo ci fa nascere come figli di Dio; nella Cresima ci fa testimoni di Cristo e della sua verità; nella Confessione, tribunale di grazia e di misericordia, ci comunica il perdono dei peccati; nell’Unzione degli infermi fa della malattia e della nostra sofferenza la sofferenza stessa di Cristo. Ecco poi i Sacramenti del Matrimonio e del Sacerdozio, che ci abilitano ad essere collaboratori del Dio-Vivente nel servizio alla vita, quella naturale (attraverso l’amore umano) e quella soprannaturale (attraverso il sacerdozio ministeriale)

 Ma è soprattutto nell’Eucaristia, centro di tutti i sacramenti, che noi veniamo fatti partecipi della pienezza del mistero di Cristo attraverso il suo Corpo sacrificato e il suo Sangue versato per noi. Ben a ragione esso viene indicato come centro e radice della vita cristiana.

Vita “cristiana” dunque, cioè la “vita di Cristo in noi”; essa non può essere che opera dello Spirito Santo, il quale agisce nella Chiesa e mediante la Chiesa attrverso i suoi Sacramenti. Se dunque è questa la strada voluta da Dio per condurci alla vita eterna, non possiamo cercarne altre, anche se Dio conosce infinite e misteriose vie per salvare gli uomini, vie che, comunque, passano attraverso Cristo e da Lui derivano la loro efficacia, rimanendo Egli l'unico Salvatore di tutti.

Ferdinando  Rancan


Ve lo ripeto ancora, figli Miei: «NON AVETE NULLA DA TEMERE», voi e la vostra famiglia, poiché siete «TUTTI» sotto la Mia protezione

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIA: 8 settembre 2026)


Miei Amati!

Il vostro Padre del CIELO: DIO Onnipotente, Pieno d’Amore che vi ama, vi dona la SUA santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa: «L’IMMACOLATA CONCEZIONE DIVINA: la vostra Mamma del CIELO», e San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DEL SANTO SPIRITO

AMEN, AMEN, AMEN,

IO vi do la MIA PACE, miei amati, IO vi do la MIA PACE!

Abbiate sempre fede in ME «DIO ONNIPOTENTE, DIO d’Amore e di Misericordia», Amen…

E ve lo ripeto ancora, figli Miei: «NON AVETE NULLA DA TEMERE», voi e la vostra famiglia, poiché siete «TUTTI» sotto la Mia protezione: la protezione dell’Amore, del «Vostro Padre del CIELO» che vi ama: la protezione di «IO SONO»!

AMEN, AMEN, AMEN,


(Dopo il messaggio ricevuto, abbiamo cantato:

– Il Magnificat


“Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche”

 


SAN GIOVANNI APOSTOLO APOCALISSE  


“Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità” (Mt 10,1). 

“Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione perversa” (Mt 12,45). 

“Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!” (Mc 1,27). 

“Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: Tu sei il Figlio di Dio!” (Mc 3,11). 

“E gli spiriti lo scongiurarono: Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi” (Mc 5,12). 

“Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare” (Mc 5,13).

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi” (Mc 6,7). 

“Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?” (Lc 4,36). 

“Che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti” (Lc 6, 18). 

“In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi” (Lc 7,21). 

“C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni” (Lc 8,2). 

“Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima” (Lc 11,26). 

“Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti” (At 5,16). 

“Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati” (At 8,7). 

“Al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano” (At 19,12). 

“Alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare anch'essi il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo predica”. (At 19,13). 

“La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Ef 6,12). 

“Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche” (1Tm 4,1). 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


O Cristo così amabile da contemplare

 


Vorrei essere niente altro che uno sguardo, uno sguardo prolungato, uno sguardo posato su di te senza fine.

Vorrei far passare in questo sguardo tutto il mio pensiero, affinché il mio spirito si riempia di te.

Vorrei darti nel mio sguardo tutta la mia immaginazione, affinché una sola immagine si imprima in me, la tua; Abbandonarti in questo sguardo d'ogni momento tutta la mia memoria, affinché il mio passato si perda in te.

Vorrei, con il mio sguardo, consegnarti tutta la mia volontà, affinché diventi esattamente conforme alla tua; Incatenare il mio sguardo al tuo, e offrirti tutta la mia libertà, affinché il tuo amore se ne impossessi.

Vorrei presentarti il mio cuore in uno sguardo affettuoso che si lascia prendere per sempre.

Vorrei che tutto in me servisse per guardarti, abbandonando a te in questo sguardo il mio essere tutto intero. Attira tu stesso il mio sguardo nel tuo e fissalo per sempre su di te, affinché nell'offerta dei miei occhi vi sia una generosità ardente e fedele!


Ascoltate le parole di mia Madre, che così come ha pianto sotto la mia Croce, adesso piange per voi, figli, perché vuole salvarvi dall’inferno.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 5 settembre 2026


Figli e fratelli miei,
grazie per essere insieme nella preghiera e per aver consolato il mio Cuore addolorato.
Fratelli, molti sono in cerca di segni, ma non ho forse detto che quando nazione sarà contro nazione e popolo contro popolo, quando arriveranno la carestia e le malattie, allora questi sono i tempi?
Ecco che il mondo e la Terra sono in tumulto. Guardatevi intorno!
Ma soprattutto, ascoltate le parole di mia Madre, che così come ha pianto sotto la mia Croce, adesso piange per voi, figli, perché vuole salvarvi dall’inferno.
Io vi dico: non abbiate paura di ciò che arriverà, perché voi siete il mio esercito e lo Spirito Santo vi darà la forza di lottare, e il bene trionferà.
Figli, Io sono con voi, ma dovete convertirvi presto, non per paura ma per amore e per arrivare alla santità.
Ora vi lascio e vi benedico nel nome della Santissima Trinità.
Il vostro Gesù.

Riflessione sul messaggio:
Un giorno, quando Gesù camminava ancora su questa Terra, i suoi apostoli lo presero in disparte e mossi dalla curiosità, gli chiesero quali sarebbero stati i segni della fine dei tempi. Gesù allora li descrisse con minuzia di particolari, possiamo rileggerli nel capitolo 24 del Vangelo di Matteo. Oggi Gesù ci dice che quei tempi profetizzati duemila anni fa sono arrivati, siamo all’interno della grande tribolazione.
Ecco perché chiede, oggi come allora, di essere pronti, cioè di cambiare il nostro modo di vivere, perché solo con un cuore mite e umile, saremo in grado di fronteggiare le forze del male e gli eventi che arriveranno.
Allontaniamo da noi ogni paura e cerchiamo di capire che questi messaggi vengono donati da un Padre che ama i propri figli e che ha fretta di salvarli.


La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


A) La repubblica massonica del Nuovo Ordine Mondiale è ideata per essere governata dagli ebrei cabalisti e sionisti

Non deve stupirci il fatto che l’Ordine Mondiale massonico e quello  sionista siano simili tra loro. Il concetto di utopia mondiale, secondo  la Massoneria, è strettamente collegato allo scopo finale del sionismo,  ovvero un impero universale incentrato su Gerusalemme. “Le dottrine  della Massoneria”, come spiega l’Arcivescovo Meurin, “sono quelle della  Cabala ebraica, in particolare quelle contenute nel libro della ‘Sohar’…  Qui abbiamo scoperto quali sono le dottrine fondamentali della ‘Cabala  ebraica’ che sono state fatte proprie della Massoneria.”182 Nella stessa  opera, l’Arcivescovo Meurin spiega che:

All’epoca della rivoluzione del 1848, architettata dal Grande  Oriente di Francia, il suo gran maestro, l’ebreo Cremieux, era  Ministro della Giustizia Francese. Nel 1860 quest’uomo fondò  l’Alleanza Universale Israelita e nel 1861, con incomprensibile  insolenza, annunciò nell’Archivio Israelita (a pag. 651), che “in  luogo di Papi e Cesari, un nuovo regno, una nuova Gerusalemme  sorgerà, mentre i nostri buoni e stolti frammassoni aiutano gli  ebrei nella ‘grande opera’ di costruzione di questo nuovo Tempio di Salomone, un nuovo regno cesaro-papista dei Cabalisti.”183

Non desta quindi sorpresa leggere, in una pubblicazione ufficiale  della Massoneria, che la repubblica massonica sarebbe stata governata  dai Giudei. Il Freimaureralmanach [“Almanacco Massonico”], pubblicato  a Lipsia nel 1884, dichiarava infatti che: “Quando la Repubblica sarà  stata fondata in tutta la vecchia Europa, Israele regnerà sovrano su  di essa.” L’Archivio Israelita, nel 1864, propose: “Non è solo naturale  ma anche necessario che si venga a creare il prima possibile una  nuova corte di giustizia (un tribunale), in effetti una corte di giustizia  suprema, alla quale possano essere sottoposti tutti i grandi conflitti e  le questioni ancora irrisolte tra le nazioni? Questo tribunale emetterà  sentenze vincolanti e definitive, ed il suo verdetto finale avrà un peso  formidabile. Si tratterà infatti della parola di Dio, pronunciata dai suoi  primogeniti (gli ebrei), davanti ai quali il resto dell’umanità dovrà inchinarsi in segno di sottomissione...”184 Nel 1867 venne creata la Lega  Internazionale Permanente per la Pace ed il suo segretario, un ebreo  di nome Passy, cominciò a promuovere il concetto di una nuove corte  di giustizia internazionale, che avrebbe risolto tutti i conflitti senza  possibilità d’appello.185
Il Nuovo Ordine Mondiale massonico sarà uno stato totalitario  e socialista. “Dall’analisi dei loro rituali,” afferma Eckert, “così come  dalla storia e dalle confessioni dei membri di quell’Ordine, si evince  necessariamente che la Massoneria è un complotto contro l’altare,  contro i governi e contro il diritto alla proprietà privata; il suo scopo  è quello di creare nel mondo un regno socialista e teocratico, il cui  governo religioso-politico avrà sede a Gerusalemme!... La condizione  indispensabile perché tutto questo possa realizzarsi, è la rimozione dei  suoi tre maggiori ostacoli: la Chiesa, i governi e la proprietà privata.”186  “Il Congresso Massonico di Saintes, tenutosi nel 1847, e quelli che  seguirono successivamente, hanno provato senza ombra di dubbi che  la Massoneria ha come proprio scopo il socialismo, ottenuto per mezzo  delle rivoluzioni.”187
Il famigerato massone Proudhon confessò in tutta franchezza che:  “Il nostro principio base è la negazione di tutti i dogmi; il nostro punto  di partenza è il nulla;... questo è il nostro metodo; esso ci porterà a  realizzare i seguenti principi: nella religione, l’ateismo; nella politica, l’anarchia; nell’economia politica, l’abolizione della proprietà privata.”188 Il Conte Haugwitz, Ministro di Stato del Regno di Prussia, fece  una rivelazione incredibile, in merito alle attività rivoluzionarie della  Massoneria: 

Giunto alla fine della mia carriera, credo sia mia dovere far  luce sulle società segrete, i cui poteri minacciano oggi l’umanità più di quanto abbiano mai fatto in precedenza. La loro storia è così  legata alla mia, che non posso più esimermi dal renderla nota, e dal fornire molti dettagli su di essa. 
...Avevo a malapena raggiunto la maggior’età quando mi  ritrovai nei ranghi più alti della Massoneria, dove rivestivo un  incarico nel capitolo dei gradi più elevati... Ho ricoperto la carica di alto dirigente delle logge in Prussia, Polonia e Russia. All’epoca la  Massoneria era divisa in due parti, quando operava segretamente... (la parte pacifica e quella bellicosa).189 In aperto conflitto tra di  loro, queste due “sezioni” si sono date una mano a vicenda nel  cercare di ottenere il dominio del mondo, nel conquistare i troni...
Fu nell’anno del Signore 1777 che ricevetti l’incarico di  dirigere una parte delle logge Prussiane, tre o quattro anni prima  del Convegno di Wilhelmsbad e la penetrazione dell’Illuminismo  nelle logge. La mia giurisdizione si estendeva fino ai confratelli  sparsi in Polonia e in Russia. Se non l’avessi visto con i miei  occhi non potrei mai riuscire a fornire una spiegazione plausibile  all’assoluta incuria dei governi, che ha fatto chiuder loro gli occhi  dinanzi ad un simile disordine, un vero e proprio Stato dentro lo Stato. Non solo i leader delle logge erano in contatto costante tra loro, impiegando per l’occasione uno specifico codice cifrato,  ma si inviavano emissari l’un l’altro. Il nostro scopo era quello di  esercitare un’influenza dominante sui vari regni…
Sono quindi fermamente convinto che il dramma cominciato tra il 1788 ed il 1789, la Rivoluzione Francese ed il regicidio con  tutti i suoi orrori, non sia stato causato solamente in parte da  queste associazioni segrete e da questi giuramenti, ma che questi  ultimi ne siano stati proprio la causa principale...
...Il mio primo compito era quello di comunicare a Guglielmo III tutte le mie scoperte. Giungemmo alla conclusione che tutte le  associazioni massoniche, dalle più umili fino alle più potenti, non  potessero far altro che far leva sui sentimenti religiosi per portare a  compimento i loro piani più criminali, facendosi schermo dei primi  per mascherare i secondi. Questa convinzione, che Sua Altezza il principe Guglielmo condivideva con il sottoscritto, fu il motivo  principale per cui rinunciai risolutamente alla Massoneria.190

Padre Paul Kramer

martedì 8 settembre 2026

IL CUORE DEL SALVATORE

 


INTRODUZIONE - A Cristo crocifisso e già morto, un soldato vibrò un colpo di lancia, che gli squarciò il petto e ne aprì il cuore, per essere sicuro della sua morte. Ma questo accertamento divenne la rivelazione finale e compendiosa di tutta l'opera di Dio e di Cristo. Le labbra aperte della ferita del cuore hanno rivelato tutto il segreto intimo di Dio-Padre e dell'Uomo-Dio: l'Amore. Tutto è stato fatto per Amore e dall'Amore, niente è stato fatto senza Amore. Il cuore di Gesù è il simbolo più eloquente, più immediato di tutto l'amore divino per l'uomo e anche del più puro e degno amore umano per Dio. Il Cuore e la Persona di Cristo sono il luogo d'incontro di Dio e dell'uomo, e quindi della riconciliazione, del culto perfetto, della redenzione, dell'Amore divino che scende, dell'Amore umano-divino che sale. Nel Cuore e nella Persona di Cristo, l'amore umano e l'amore divino si annodano e palpitano all'unisono. Quando il Verbo, entrando in questo mondo, disse: « Ecco io vengo, o Dio, per compiere la tua volontà »; quando pronunciava la parabola del Figliuol prodigo o parlava del Buon Pastore, quando diceva: « Ho compassione di questo popolo » e provvedeva alle folle stanche o affamate o malate; quando piangeva su Gerusalemme e la richiamava; quando dalla Croce perdonava ai crocifissori e assicurava il paradiso al buon ladrone; quando con tutto il suo spirito si abbandonava al Padre per la vita e per la morte, a pieno compimento della sua volontà d'amore, era sempre il Cuore dell'Uomo-Dio, era l'Amore divino e umano che palpitava per gli uomini e per il Padre.

MEDITAZIONE BIBLICA - Era la Parasceve, e affinché non rimanessero in croce i corpi durante il sabato, molto più che quel sabato era giorno di grande solennità, i Giudei chiesero a Pilato che fossero loro rotte le gambe e fossero portati via. I soldati dunque andarono e ruppero le gambe al pri ío e all'altro che erano stati crocifissi con lui. Quando fu la Volta di Gesù, vedendo che era già morto, non gli ruppero le gambe; ma uno dei soldati, con una lancia gli apri il costato; subito ne uscì sangue ed acqua. E chi vide, lo attesta, e la sua testimonianza è vera. Ed egli sa di dire il vero, affinché voi pure crediate. Difatti, questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: « Non gli spezzerete alcun osso ». E un'altra Scrittura dice ancora: « Volgeranno gli occhi a colui che hanno trafitto ». (Giov. 19, 31-37)

CONCLUSIONE - In questi ultimi anni è diminuita molto la devozione e il culto del S. Cuore. Ne è stata attribuita la causa all'insistenza di certi devoti e teologi sul « cuore fisico » di Gesù e alle esagerazioni sentimentali. Ma indebolendosi la devozione al S. Cuore, si è raffreddata anche la carità nella Chiesa, l'amore nel mondo; e la stessa Fede ha perso oggi dove lo slancio, dove la sicurezza, dove addirittura lo spirito e l'esistenza, anche nelle anime consacrate. Già ai tempi del Giansenismo e dell'Illuminismo il culto del S. Cuore, cioè dell'Amore Incarnato, fu provvidenziale. Anche oggi, pensiamo, non sarà né la sociologia religiosa, né la pastorale d'insieme o organica, né altre riforme e innovazioni pur necessarie, che ridaranno alla Chiesa l'ardore della carità e dello zelo, e al mondo l'animazione della Fede e della Speranza, ma solo l'Amore divino e umano che si incontrano e partono dal Cuore di Cristo. Reinventiamo con slancio la devozione e il culto dell'Amore: è l'essenza del cristianesimo, è la speranza e la salvezza del mondo, è la gioia dell'uomo e del cristiano.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Riconoscenti a Dio Padre, che dal Cuore del suo Figlio crocifisso ha fatto sgorgare per la Chiesa e per il mondo la Salvezza e l'Amore, preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore. Perché la carità divina effusa nella Chiesa e nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo, cresca e si espanda nell'impegno cristiano per la giustizia, la pace e la fratellanza, preghiamo: Perché sappiamo attingere nell'Eucaristia la forza e la generosità per testimoniare l'Amore nel nostro ambiente sociale, preghiamo Perché dal santo Sacrificio della Messa attingiamo la forza di amare a qualunque costo, qualunque persona, anche i nemici, preghiamo: Perché nell'ora del dolore e di fronte al male, che c'è nel mondo, non ci venga meno la fede e la speranza cristiana, ma si rafforzi la fiducia nell'aiuto divino e la forza dell'amore superi le provocazioni del male, preghiamo:

(Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - O Dio, nostro Padre, che nel Cuore di Gesù ferito dai nostri peccati, ci hai aperto tesori di Amore infinito, ti preghiamo: crea in noi un cuore nuovo, pronto alla riparazione e impegnato a ricostruire un mondo migliore nel tuo Amore. Amen.

 

Figli amati, io vi chiedo umiltà, eppure continuate ad avere orgoglio. Vi chiedo perdono, invece avete rancore. Vi chiedo pace e invece il mondo è invaso dalle guerre.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella il 3 settembre 2026


Cari e amati figli,
grazie per essere qui riuniti nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia.
Figli amati, io vi chiedo umiltà, eppure continuate ad avere orgoglio.
Vi chiedo perdono, invece avete rancore.
Vi chiedo pace e invece il mondo è invaso dalle guerre.
Figli miei, pregate tanto per i confusi e per gli ipocriti che parlano di Dio ma non Lo conoscono; parlano della Misericordia ma non parlano della Sua Santa Giustizia.
Figli, continuate il percorso che avete intrapreso nella fede. Non lasciatevi tentare, ma continuate a camminare sulla strada indicata da Gesù.
Figli miei, tante sono le croci, ma voi affidatevi a Dio, che tutto può. Non guardate il mondo, ma concentratevi sull’eternità.
Figli, vi amo e il mio Cuore Immacolato trionferà con voi e in voi.
Sperate, amate Dio, ora e sempre.
Vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Pace nei vostri cuori.

Riflessione sul messaggio:
La Madonna ha premura di salvare tutti noi, suoi figli e ci invita nuovamente a modificare alcuni atteggiamenti. Fermiamoci un attimo e riflettiamo: davanti ad un’offesa siamo in grado di non reagire e di perdonare? Quando facciamo qualcosa di buono o di importante, siamo in grado di non gonfiarci di orgoglio, di restare nel nascondimento senza rivendicare i nostri meriti? Quando sbagliamo e pecchiamo ci ricordiamo che Dio oltre ad essere Misericordia è anche Giustizia e renderemo conto di ogni nostra azione davanti a Lui?
Teniamo fisso lo sguardo al Cielo, è quella la nostra meta e non lasciamoci distrarre da nulla, nemmeno dalla croci pesanti che portiamo, perché sono quelle le chiavi che ci apriranno le porte del Paradiso.

 

Il Mistero dell’Iniquità e il Nuovo Ordine Mondiale massonico



Il Mistero dell’Iniquità


D) I leader ebraico-sionisti vogliono estendere  il loro crudele impero in tutto il mondo

Ecco cosa si può leggere sul The American Hebrew dell’8 settembre 1920:

La rivoluzione bolscevica in Russia è stata opera di menti,  malcontento e progetti ebraici, il cui scopo è quello di creare un nuovo ordine mondiale. Quel che è stato realizzato così egregiamente in Russia, grazie a menti, malcontento e progetti  ebraici, avverrà anche in futuro in tutto il mondo, grazie alle stesse  forze mentali e fisiche degli ebrei.178

Un banchiere ebreo di New York ha spiegato la strategia per il  dominio del mondo da parte degli ebrei. Parlando della missione di  Israele nel mondo, durante una cena di gala internazionale tenutasi a  Budapest nel 1919, egli affermò che: “Questo rinnovamento mondiale  è portato avanti dall’alto, grazie al controllo ebraico delle ricchezze  mondiali; e dal basso, grazie alla guida ebraica della rivoluzione.”179  Pike prosegue spiegando che “Finanziatori gentili, come i Rockefeller,  J.P. Morgan e Lord Milner hanno anche loro contribuito alla Rivoluzione  Bolscevica, ma... il ruolo degli ebrei è stato sempre predominante.”180
In un suo intervento apparso su Illustrated Weekly, Sir Winston Churchill spiegò:

Non è possibile sottovalutare il ruolo svolto da questi ebrei  internazionali e in gran parte atei, nella creazione del bolscevismo e nella riuscita della Rivoluzione Sovietica; si tratta di un ruolo fondamentale, probabilmente il più importante tra tutti. Fatta  eccezione per Lenin, la maggioranza delle figure chiave dei  bolscevichi è ebrea. Per di più, l’ispirazione e la spinta principale  alla rivoluzione provengono da leader Ebraici. 

David Ben-Gurion svelò che le Nazioni Unite sarebbero state lo strumento attraverso il quale realizzare l’egemonia mondiale ebraica.  “Gli Stati Uniti,” spiega Padre Fahey, “vengono indeboliti… internamente  dalle pastoie che le Nazioni Uniti impongono continuamente alla  loro sovranità nazionale; tutto questo viene fatto in preparazione  di un Governo Mondiale, assolutamente ostile a qualsiasi forma di  soprannaturale e sotto il controllo diretto degli ebrei.”181 A pag. 169  del libro di Padre Fahey viene riportato un passo tratto da un rapporto  del Servizio di Intelligence canadese, datato maggio 1952, nel quale si  legge: 

È stato stimato che meno dell’1% della popolazione mondiale  detiene attualmente il 60% degli incarichi permanenti all’interno  dell’ONU. Fino all’anno scorso (1951), questo piccolo ma potente  gruppo di nazionalisti sionisti deteneva le seguenti posizioni  chiave… (Il rapporto elenca ben 86 posizioni chiave detenute dagli  ebrei all’interno dell’ONU). 
Quel rapporto continua: 

È risaputo, comunque, che anche altre nazioni, e non solo  Israele, sono attualmente rappresentate all’ONU da ebrei. Questo  gruppo fornisce i ranghi per i rappresentanti sia delle nazioni del  blocco comunista che di quelle del blocco occidentale. A causa di  questa situazione, il comunismo si è espanso su tutti i fronti, senza che l’ONU abbia esercitato una qualsiasi opposizione efficace.  Inoltre, la politica dell’ONU in Medio Oriente è costata ai paesi occidentali la collaborazione del mondo islamico ed il petrolio  dell’Iran.

Gli studiosi di politica internazionale hanno già da tempo  messo in guardia contro il vero scopo delle Nazioni Unite, e i fatti  sembrano dar loro ragione. Scopo dell’ONU sarebbe infatti quello di spianare la strada verso un “Governo Mondiale” al quale tutte le  nazioni (tranne una?) dovranno sottomettere la propria sovranità e la propria indipendenza. 

Padre Paul Kramer

lunedì 7 settembre 2026

Ciò che Dio ha unito nessuno può separarlo. Tutti i matrimoni religiosi sono benedetti da Dio. Ogni uomo e donna fa un giuramento con Dio quando si sta sposando. Questo giuramento durerà fino alla morte dell’uomo o della donna.

 


In questo giorno la mattina molto presto mia madre ebbe dalla Vergine questo messaggio destinato agli sposi e alle famiglie. 

“Ciò che Dio ha unito nessuno può separarlo. Tutti i matrimoni religiosi sono benedetti da Dio. Ogni uomo e donna fa un giuramento con Dio quando si sta sposando. Questo giuramento durerà fino alla morte dell’uomo o della donna. Ogni uomo e donna ha la sua libertà, ma bisogna saperla vivere. Ognuno è responsabile della sua libertà. Un giorno tutti andranno a confrontarsi con Dio. 

Questo messaggio è per tutti gli sposati. E’ per questo che Io dico ancora: ogni famiglia appartiene alla Mia famiglia e la Mia famiglia appartiene a tutte le famiglie. State molto attenti, un giorno tutti renderanno conto al Padre Eterno. Io vi dico: siate un buon albero per produrre buoni frutti. Inoltre aggiungo: ogni persona è responsabile della sua anima.

Per oggi è tutto. Io vi benedico: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Amen!”

27/04/96

Itapiranga 


Gesù Cristo è sempre vivo in noi, sempre operante nella nostra anima. Lasciamoci costruire da lui e sia l'anima della nostra anima, la vita della nostra vita, affinché possiamo dire con san Paolo: Per me vivere è Cristo.

 


Mi sento immersa nel mistero della carità di Cristo e quando mi metto a guardare indietro, vedo come una divina persecuzione d'amore sulla mia anima.

Le nostre anime si uniscono per consolare il Maestro. Quante offese riceve nel mondo e come è dimenticato! Apriamogli noi la porta e non lasciamolo mai solo in quel santuario che è la nostra anima.

  Mi sembra che bisognerebbe avvicinarsi tanto al Maestro, avere tanta comunione con lasua anima, accordarsi in tutto ai suoi movimenti e poi andare come lui a compiere la volontà del Padre.

Beata Elisabetta della Trinità

Mi struggo per loro. Senza di loro, non riesco a sentirMi completo.

 


Mia amata figlia prediletta, quando ti ho dato il dono di vedere i figli di Dio, ovunque tu vada, attraverso gli occhi di Dio, è stato per un motivo. 

Ogni volta che vedi un fanciullo, e senti il Mio amore riversarsi nelle vene, questo è il Mio amore per loro. Quando vedi un ragazzo camminare e ridere con i suoi amici e senti un impeto di amore materno per lui, allora sappi che questo è l’amore di Dio che provi. Quando vedi persone anziane e senti questo amore, anche questa volta è il Mio amore che senti. 

Quando guardi quelle anime che causano dolori terribili agli altri, attraverso la loro malvagità, e senti pietà per loro, sappi che anche questo è il Mio amore, che scorre attraverso di te. Sappi che coloro che Mi sfidano in ogni modo, Mi riempiono ancora di amore per loro, perché come potrei negarmi a loro? Sono Miei. Io li amo. Piango per loro. Io Mi struggo per loro. Sono malato di inquietudine per loro. Quanto è orribile il dolore che Mi procurano, ma Io lotterò contro il maligno per queste anime tristi, fino all’ultimo respiro che esaleranno su questa terra. 

Quelli a cui Mio Padre ha dato la vita sono Suoi. Ciò che è Suo è Mio. Io sono morto per loro, anche se essi Mi hanno maledetto. E lo fanno ancora. Mi struggo per loro. Senza di loro non riesco a sentirmi completo. Questo è il motivo per cui sarei felice di essere Crocifisso ancora e ancora, se potessi riportarli tra le Mie braccia. 

Come posso riposare, figlia, Mia, senza la dolcezza della loro conversione? Ma essi devono venire a Me di loro spontanea volontà. Posso coprirli con il Mio amore e le Mie Grazie. Posso inondare le loro anime con ogni grazia, ma perché essi possano accettare questi doni, dovranno soccombere alla Mia Santa Volontà e abbandonarsi a Me. Non posso usare la Mia Divinità per imporre la Mia volontà a loro, ma ciò che posso fare, attraverso la generosità di Mio Padre, è di prendere le Mie anime scelte e chiedere loro di portare il Mio Dolore, in cambio di queste anime. Questo miracoloso intervento sarà uno dei modi con cui potrò salvare la maggior parte dell’umanità. 

Prega, Mia amata figlia, prega il tuo Gesù, per avere la forza di offrirmi maggiori sofferenze. Se accetti questa richiesta speciale, ti prometto solennemente che salverò decine di milioni di anime. Non avere paura. Tu sarai forte e  questa volta farai questo con la gioia nel cuore. 

Vai, figlia Mia, accetta la Mia richiesta. Non aver paura di questo, perché Mi darai la gioia più grande se supererai per Me queste nuove prove. Sarò Io, che sopporterò il dolore, non tu. Il tuo dolore sarà breve, ma se lo accetti, potrò esaudire il Mio desiderio di salvare i Miei poveri figli, che sono separati da Me. 

Grazie per aver risposto alla Mia chiamata. Apri il tuo cuore alla Mia richiesta e ti aiuterò in ogni passo del cammino. Per te, questa sarà semplicemente un’altra prova e, presto, facilmente dimenticata. Per Me ciò significa che anime che sarebbero andate all’inferno, saranno Mie nel Mio Regno. 

Il vostro Gesù. 

14 Luglio 2013