domenica 16 agosto 2026

Dio Padre ha sancito la salvezza di gran parte dell’umanità.

 


Mia amata figlia prediletta, sono Io, il tuo Gesù, che oggi viene a te per dare la buona notizia al mondo. 

Molta preghiera e sofferenza, offerte dalle Mie molte anime scelte sulla terra, ha fatto sì che molti più figli di Dio possano ormai essere salvati. 

Se capiste la potenza del sacrificio e della preghiera, bambini, non smettereste mai di pregare. 

Dio, Mio Padre Eterno, ha sancito la salvezza di gran parte dell’umanità. 

Ciò significa che molti si convertiranno durante l’Avvertimento e quelli che non si convertiranno possono essere salvati grazie al potere della preghiera. 

Ciò non significa che tutti saranno salvati, perché purtroppo non lo saranno. 

Quelle persone indurite, la cui principale fedeltà è innanzitutto a satana e a quelle sette malefiche che controlla nel mondo, non vogliono essere salvate. 

Invece esse sceglieranno un diverso paradiso. Questo paradiso a cui sono portati a credere esiste al di fuori di quello promesso all’umanità da Mio Padre. 

Questo falso paradiso, a cui i seguaci della bestia satanica credono, non esiste. 

E’ stato creato da satana nella mente dei suoi discepoli ed è semplicemente un’illusione. Molto è stato promesso loro. 

Anime oscure credono in un universo differente, una diversa entità, in cui Dio non esiste. 

Credono in altre forme di vita, in altre creature e in un regime pacifico su cui tutto si basa su una menzogna. 

Niente di tutto questo è reale figli. Ciò non esiste, né può esistere, perché non è stato creato dal Padre Mio. 

Dio Padre Onnipotente, ha creato l’intero universo – le stelle, i pianeti e la terra così come tutti gli spazi in mezzo. 

Pregate per coloro che seguono questi culti, pregate che coloro che sono nel dolore non cerchino questi sbocchi spirituali che non vengono da Dio. 

Pregate ora in ringraziamento per questo dono speciale che viene offerto agli uomini dal Padre Mio: questa speciale crociata di preghiera (21). 

Noi ti lodiamo e ti ringraziamo, Oh Santo Dio, creatore onnipotente del genere umano per l’amore e la compassione che hai per l’umanità. 

Ti ringraziamo per il dono della salvezza che conferisci i Tuoi poveri figli. 

Ti supplico, o Signore di salvare coloro che seguono il maligno. 

Che i loro cuori siano aperti alla verità della loro vita eterna. 

Amen. 

Rallegratevi bambini per questo grande dono. 

Ma avete ancora molto lavoro da fare per aiutare le anime, mentre molti dei vostri fratelli e sorelle rimangono ostinatamente contrari alla Verità della Mia Santa Parola. 

Il vostro amato Gesù, 

Salvatore dell’Umanità. 

24 Gennaio 2012 


La vista dei peccati cagiona compassione, ma non tristezza, nel cuore degli eletti.

 


Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi 


« L'anima, in cielo, vede l'offesa che mi è fatta; ella non può più, come un tempo, sentirne dolore, ma ne prova solo compassione; ama senza pena e prega sempre con carità perchè io faccia misericordia al mondo. In lei la pena è passata, ma non la carità. Il Verbo, mio Figliuolo, vide finire, nella morte dolorosa della croce, la pena del desiderio della vostra salute che lo tormentava, ma il desiderio della vostra salute non è cessato colla pena.

« Parimenti i Santi, che         hanno la vita eterna, conservano il desiderio della salute delle anime, ma senza averne la pena; la pena si spense nella loro morte, ma non l'ardore della carità. Essi sono come inebriati del sangue dell'Agnello immacolato e rivestiti della carità del prossimo. Passarono per la porta stretta, tutti inondati del sangue di Gesù Crocifisso, e, in me, oceano della pace, si trovano liberati dall'imperfezione, cioè dalla pena del desiderio, perchè sono arrivati a quella perfezione in cui sono saziati d'ogni bene » (Dialogo, c. Lxxxii).

La beata Osanna da Mantova, all'età di dodici anni fu rapita in cielo, ové le fu dato di contemplare lo splendore dei Santi. Quello spettacolo accese il suo cuore d'un tale amore che avrebbe desiderato di non più ritornare sopra la terra. L'Onnipotente le disse: « Figlia mia carissima, io volli farti intravedere la gloria dei vergini e dei martiri, affinchè il ricordo di questa incomparabile felicità ti preservi da ogni immondezza e ti renda fedele e diligente nel mio servizio ». 


Il Medio Oriente subirà un giudizio punitivo, ma con la vostra preghiera che scaturisce dal profondo del cuore potete mitigare questo giudizio.

 


Apparizione di San Charbel il 22 luglio 2026


Vedo San Charbel. Alla sua sinistra c’è Santa Rafka e alla sua destra il beato Estephan Nehmé. Da loro tre si irradia verso di noi una luce meravigliosa. San Charbel si fa avanti e dice:

«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Cari amici di Gesù: E il Verbo si è fatto carne e ha dimorato tra noi! Dio ha fatto diventare uomo il Suo unico Figlio, cari amici di Gesù, per voi! Gesù si è fatto uomo; Lui, l’Amore supremo, affinché possiate vivere in Lui ed essere salvati! Oggi ho portato con me i miei due amici, perché il Signore lo ha voluto. Gesù ha voluto che scendessero dal cielo insieme a me per donarvi conforto e la grazia di Dio. Intercediamo per voi davanti al trono di Gesù, che è il Figlio di Dio! Sapete quale grazia avete? Riuscite a immaginarlo? Raramente ho parlato. Nella mia vita ho taciuto per la maggior parte del tempo; ma oggi devo rivolgermi a voi affinché le anime ritrovino Gesù! Pregate intensamente per la pace e pregate per il Libano! Il Medio Oriente subirà un giudizio punitivo, ma con la vostra preghiera che scaturisce dal profondo del cuore potete mitigare questo giudizio. Per questo vi supplichiamo! Ecco perché oggi non sono venuta da sola. Vi chiediamo con grande insistenza di pregare per la pace! Deponete tutte queste richieste nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo, nel Santo Sacrificio della Messa! Quanto amavo l’Eucaristia! Era la mia vita! La mia forza vitale! Pregate intensamente e guardate a Gesù. Egli è l’Amore infinito – e rimanete fedeli a Lui!»

San Charbel dice che più tardi ci benedirà insieme al sacerdote e che Santa Rafka e il Beato Estephan Nehmé intercederanno per noi. Lo ringrazio di tutto cuore. Poi aggiunge:

«Siamo con voi nelle reliquie, non dimenticatelo! Saremo lieti di presentare tutte le vostre richieste a Gesù. Arrivederci!»

San Charbel, Santa Rafka e il Beato Estephan Nehmé tornano nella luce e scompaiono.

I MESSAGGERI DELL'AMORE: EZECHIELE

 


MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - Ezechiele cominciò il suo ministero profetico a trenta anni circa. Deportato a Babilonia, dopo la conquista di Gerusalemme compiuta da Nabucodonosor, si stabilì a Tel-Abid, in mezzo a una colonia di connazionali esiliati. Aprì loro la sua casa, che divenne un centro di animazione spirituale e. religiosa. La sua parola mirava sempre a rinverdire la Speranza nel popolo esiliato: Dio ci castiga, perché ci ama; la sua giustizia la sentiamo pesante e quasi inesorabile, ma è purificazione, liberazione e preparazione necessaria all'Amore che ad ogni costo ci vuole santi, fedeli, degni della Promessa che Dio fece ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe. Al compimento della Promessa, nei tempi messianici, Dio stesso si farà pastore del suo popolo, farà sparire dal paese le bestie feroci, le pecore dimoreranno tranquille anche nel deserto o nelle selve e Dio abiterà in mezzo a loro.

MEDITAZIONE BIBLICA - Allora la parola del Signore mi fu rivolta, dicendo: Figlio dell'uomo, ai tuoi fratelli, ai deportati con te, a tutta quanta la casa d'Israele, gli abitanti di Gerusalemme vanno dicendo: Voi andate pure lontano dal Signore: a noi è stata data in possesso la terra. Di' pertanto, così dice il Signore Iddio: Se li ho mandati lontano fra le genti, se li ho dispersi in terre straniere, sarò io per loro un santuario per poco tempo, nelle terre dove hanno emigrato. Di' pertanto: così dice il Signore Iddio: Vi raccoglierò dimezzo alle genti e vi radunerò dalle terre, in cui siete stati dispersi, e a voi darò la terra d'Israele. Ed essi vi entreranno e toglieranno da lei tutti i suoi idoli e tutte le sue abominazioni. Darò loro un altro cuore e metterò nel loro intimo uno spirito nuovo; toglierò dal loro petto il cuore di pietra, e darò loro un cuore di carne, affinché seguano i miei statuti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica, e saranno il mio popolo ed io sarò il loro Dio. (Ez. 11, 14-21)

CONCLUSIONE – E’ una verità luminosa e confortante anche per noi sapere che anche nel dolore, nell'insuccesso, nell'umiliazione, meritata o inevitabile conseguenza della nostra condizione umana, spesso misera e sempre stretta tra tanti limiti, Dio non ci condanna, mai ci abbandona, ma ci purifica, ci rende più saggi e ci arricchisce o ci prepara beni più grandi di quelli a cui miravamo noi. « Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande » (A. Manzoni).

L'uomo moderno, di ogni condizione, anche il sacerdote, il religioso, anche il santo, forse, ha un estremo bisogno di questa speranza, di questa certezza.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.

INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.


Vergine dalla fiducia audace

 


Al momento dell'Annunciazione, tu non hai esitato a credere all'impossibile, ad una maternità verginale.

Alle nozze di Cana, hai osato chiedere a Gesù il suo primo miracolo, facendogli anticipare l'ora della sua rivelazione. Sul Calvario non hai perso la speranza, e, contemplando il tuo Figlio morto, sei stata tanto audace da credere nella sua risurrezione.

Questa fiducia assoluta, sempre ricompensata dai fatti, è piaciuta particolarmente al Signore come un omaggio del tuo cuore alla sua bontà.

Conduci anche noi sulla via di un'audacia che spinga all'estremo la nostra fiducia; ispiraci la convinzione che tale audacia è gradita a Dio.

Mostraci come solo quest'audacia può rispondere alla immensità dell'amore divino, così audace nei suoi disegni. Insegnaci a chiedere tutto, ad avere il coraggio di credere che il Signore è disposto a compiere cose mirabili per noi. Che la nostra audace fiducia possa rendere onore, come la tua, a una bontà senza limiti.


«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione!

 


Apparizione di San Michele Arcangelo il 21/07/2026


Sopra di noi, nel cielo, aleggia una grande sfera di luce dorata e, alla sua destra, una piccola sfera di luce dorata. La grande sfera di luce dorata si apre e vedo San Michele Arcangelo. San Michele Arcangelo è vestito di bianco e oro, come un soldato romano. Indossa la sua corona principesca dorata, adornata sul davanti da un rubino. Il Santo Arcangelo Michele tiene sollevata una spada fiammeggiante. Indossa sandali romani dorati. All’elsa della sua spada pendono due nappe dorate. Il Santo Arcangelo Michele si trova sul globo terrestre. Ci guarda intensamente e dice:

«Vi benedica Dio, il Padre, Dio, il Figlio e Dio, lo Spirito Santo! Amen. Quis ut Deus! Io sono il Santo Arcangelo Michele e vengo da voi dal trono del Signore, perché Egli lo desidera. Cari amici, pregate con tutto il cuore per la pace! Non lasciatevi confondere dallo spirito del tempo!»

Ora vedo anche il mantello protettivo che indossa, ornato da una fibbia dorata a forma di testa di leone. E continua a parlare:

«Se pregate con tutto il cuore e diventate un esercito di oranti, allora vi mostrerò subito cosa succede!»

Ora la spada di fuoco che aveva sollevato si trasforma in una spada normale e lui non la tiene più in alto, ma la infila nel fodero. Nel farlo, compie un mezzo giro nell’aria. Il Santo Arcangelo Michele ci guarda a lungo e ci dice:

«Non ha forse detto il Re della Misericordia che potete mitigare i giudizi punitivi con la preghiera e la vostra conversione? Deponete tutte le afflizioni nel Santo Sacrificio della Messa; nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo. Io sono il guerriero e il servitore del Preziosissimo Sangue di Cristo e sono vostro amico!»

Poi solleva nuovamente la sua spada verso il cielo e questa si trasforma di nuovo in una spada di fuoco.

La piccola sfera di luce dorata si apre e Santa Giovanna d’Arco emerge da quella luce. Indossa un’armatura dorata e tiene tra le mani la Vulgata (Sacra Scrittura) su un cuscino di petali di giglio rosso. Santa Giovanna d’Arco si avvicina con la Vulgata a San Michele Arcangelo e si inginocchia davanti a lui. Ora San Michele Arcangelo ci porge il suo scudo, che tiene nella mano sinistra; su questo scudo si vedono tre fiori di giglio rosso, nonché la sua preghiera in latino. Questo è un invito alla preghiera e noi preghiamo:

«San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, sii il nostro baluardo contro la malvagità e le insidie del diavolo. Dio gli comandi, noi lo supplichiamo; e tu, Principe delle milizie celesti, con la tua potenza divina scaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che vagano nel mondo per la perdizione delle anime. Amen.

Ora vedo il seguente passo nella Vulgata: Malachia 2, 17 e 3,1-24: 17 Voi stancate il Signore con le vostre parole / e chiedete: «In che modo lo stanchiamo?» Dicendo: «Chiunque commette il male / è buono agli occhi del Signore, in costoro egli trova compiacimento». / Oppure: «Dov’è dunque Dio, che rende giustizia?»

3,1 Ecco, io mando il mio messaggero; / egli mi preparerà la via. Allora, all’improvviso, verrà al suo tempio / il Signore che voi cercate e il messaggero dell’alleanza che voi desiderate. / Ecco, egli viene!, dice il Signore degli eserciti. 2 Ma chi potrà sopportare il giorno in cui egli verrà? / Chi potrà resistere quando apparirà? Poiché egli è come il fuoco del fonditore / e come la liscivia dei lavatori. 3 Egli si siede per fondere e purificare l’argento: / purifica i figli di Levi, / li raffina come oro e argento. Allora offriranno al Signore sacrifici degni di lui. 4 E al Signore sarà gradito il sacrificio di Giuda e di Gerusalemme / come nei giorni di un tempo, come negli anni ormai lontani. 5 Io vengo per giudicarvi; / mi presenterò rapidamente come testimone contro gli stregoni e gli adulteri, / contro i falsi giuratori e contro tutti coloro che sfruttano i lavoratori a giornata, / le vedove e gli orfani, che negano giustizia allo straniero nel paese e non temono me, / dice il Signore degli eserciti. 6 No, io, il Signore, non sono cambiato / e voi non avete smesso di essere figli di Giacobbe. 7 Fin dai giorni dei vostri padri vi siete allontanati dalle mie leggi / e non le avete osservate. Convertitevi a me, e io mi volgerò a voi, / dice il Signore degli eserciti. Ma voi dite: / «In che cosa consisterà la nostra conversione?» 8 L’uomo può forse derubare Dio? / Voi invece mi derubate. Eppure dite: «In che cosa ti derubiamo?» Nella decima e nelle offerte! 9 Siete caduti sotto la maledizione, / eppure continuate a derubarmi, / voi, tutto il popolo. 10 Portate tutta la decima al magazzino, / affinché nella mia casa ci sia cibo! , mettetemi alla prova in questo, / dice il Signore degli eserciti, per vedere se non vi aprirò le cateratte del cielo / e non riverserò su di voi benedizioni in abbondanza. 11 Allontanerò da voi il parassita, / affinché non distrugga il frutto dei vostri campi e affinché la vite nei vostri campi non rimanga senza frutto, / dice il Signore degli eserciti. 12 Allora tutte le nazioni vi loderanno come beati; / poiché sarete una terra beata, / dice il Signore degli eserciti. 13 «Ciò che dite di me è audace», dice il Signore. Ma voi chiedete: «Che cosa diciamo di te?» 14 Voi dite: «Non ha senso servire Dio. Che vantaggio ne traiamo se osserviamo i suoi comandamenti e andiamo in giro vestiti di lutto davanti al Signore degli eserciti?» 15 Perciò consideriamo beati gli arroganti, poiché gli empi hanno successo; / mettono Dio alla prova eppure la fanno franca. 16 Di ciò parlavano tra loro coloro che temono il Signore. / Il Signore prestò orecchio e ascoltò. E davanti a lui fu scritto un libro che ricorda tutti / coloro che temono il Signore e onorano il suo nome. 17 In quel giorno che io farò venire — dice il Signore degli eserciti —, essi saranno il mio popolo prediletto. Sarò benevolo verso di loro, come un padre è benevolo verso il figlio che lo serve. 18 Allora vedrete di nuovo la differenza tra il giusto e l’empio, tra chi serve Dio e chi non lo serve. 19 Ecco, infatti, viene il giorno, ardente come una fornace: / in quel giorno tutti i superbi e tutti gli empi saranno come pula, e il giorno che viene li brucerà, / dice il Signore degli eserciti. Non rimarrà loro né radice né ramo. 20 Ma per voi che temete il mio nome, / sorgerà il sole della giustizia / e le sue ali porteranno guarigione. Uscirete e salterete di gioia / come vitelli che escono dalla stalla. 21 E calpesterete gli empi, / così che si ridurranno in cenere sotto le vostre piante dei piedi, nel giorno che io farò venire, / dice il Signore degli eserciti. 22 Ricordate l’insegnamento del mio servo Mosè; / sull’Oreb gli ho consegnato leggi e decreti, / validi per tutto Israele. 23 Ma prima che venga il giorno del Signore, / il giorno grande e terribile, / ecco, io vi manderò il profeta Elia. 24 Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figli / e il cuore dei figli verso i padri, affinché io non venga / a devastare il paese con l’annientamento.

Il Santo Arcangelo Michele ci parla guardandoci negli occhi:

«Queste sono le parole di Dio al Suo popolo, Israele, che esce dalla confusione di Babilonia. Applicatele al vostro tempo odierno. C’è stata una grande mancanza d’amore: una mancanza spirituale d’amore, una mancanza d’amore nel matrimonio e nella vita familiare, una mancanza d’amore verso Dio, nel rivolgere a Lui il proprio cuore, e una mancanza di onestà. Amate Dio con tutto il vostro cuore e pregate con il cuore! Io sono con voi, ma Dio vi metterà alla prova! Perciò vivete nella grazia santificante, nei sacramenti della Sua Chiesa: poiché nei Suoi sacramenti, in Lui, sarete rafforzati per superare tutte le prove! Lo spirito del tempo si ridurrà in polvere e cenere, così come tutti coloro che lo seguono. Ma le persone che vivono in Gesù fioriranno quando verrà il Giorno del Signore e non dovranno temere quel giorno.”

Ora Santa Giovanna d’Arco torna al suo posto, prende in mano la sua bandiera, guarda tutti noi e ci dice:

«Amici della Croce, quanto sono importanti il vostro amore e la vostra fiducia in Gesù, vostro Salvatore e mio Salvatore! Nella mia vita ho riposto in Lui tutta la mia fiducia con tutto il cuore e, come è scritto nella Vulgata, il Signore un giorno ristabilirà e farà rifiorire l’amore nelle famiglie che Satana ha raffreddato nel vostro tempo attuale. E dopo questo periodo di tribolazione, gli uomini ameranno profondamente Dio e sapranno che un eccesso di peccato ha causato una grande guerra. Per questo è importante che preghiate con tutto il cuore per la pace e non seguiate lo spirito del tempo! Rimanete saldi, proprio come sono rimasta salda io! Prego per voi, affinché Gesù vi doni molte grazie; grazie del Cielo. Non combattete con la spada! Combattete con l’amore del vostro cuore verso Gesù. Non tutto rimarrà come è ora e grandi cambiamenti vi attendono. Rimanete nell’amore del Signore e non abbiate paura! Gesù si prende cura di voi.”

Vedo il santo Arcangelo Michele e mi rivolge alcune parole personali.

Poi il santo Arcangelo Michele si rivolge nuovamente a tutti noi:

«Dio vuole la vostra santità, la vostra salvezza – non la vostra rovina! In ogni cosa guardate a Gesù! Il Re della Misericordia vi guiderà attraverso tutte le prove. Ricordate, io sono vostro amico; pregate!»

Poi prende il suo mantello e lo stende su di noi – e su tutti coloro che in lontananza pensano a Lui. Quindi dice:

«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione! Ricordate che grandi cambiamenti vi attendono e nulla sarà più come prima. Rimanete nell’amore di Gesù e non abbiate paura! Quis ut Deus!»

Il Santo Arcangelo Michele e Santa Giovanna d’Arco tornano nella luce. Il Santo Arcangelo Michele ci benedice ancora una volta con la sua spada. Poi entrambi scompaiono nella luce.


Nota personale sul brano delle Sacre Scritture:

Malachia rivolge le sue parole ai discendenti del popolo d’Israele, che dopo l’esilio babilonese tornarono nella loro patria, la Giudea e Israele. Il Tempio era stato ricostruito, ma la salvezza e la prosperità sperate non si erano concretizzate. Ai sacerdoti viene rimproverato di non prendere sul serio l’alleanza con Dio e di non istruire correttamente il popolo. Al popolo viene rimproverata l’infedeltà nella vita quotidiana e il matrimonio con donne che non conoscono Dio. Dio esorta il popolo alla conversione e al pagamento della decima. Vengono annunciati un messaggero e il Giorno del Signore; una purificazione, un giudizio.

Sievernich

Il Mistero dell’Iniquità




Solo lei può aiutarvi!

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D) Il Nuovo Ordine Mondiale ‘Giudeo’-Massonico

Già nel 1730, in un libro pubblicato a Bruxelles col titolo Il Segreto  della Massoneria si può trovare la proposizione fondamentale e  programmatica della Massoneria: “Lo scopo finale della Massoneria è la  creazione di una Repubblica Mondiale.”22 Nel 1737, un portavoce della  Gran Loggia di Francia dichiarò che il compito della Massoneria era  quello di creare ‘una nazione spirituale’ composta da tutti i cittadini di  tutte le nazioni del mondo, poiché: “il mondo è una grande repubblica,  nella quale ogni nazione è una famiglia ed ogni abitante è un figlio.”23  L’idea di una ‘repubblica mondiale’ non veniva intesa come una metafora,  bensì come un’entità tangibile e globale – un unico governo mondiale.  Il 17 febbraio 1950, James P. Warburg, esponente della potente  famiglia dei banchieri Warburg, dinanzi ad una Commissione senatoriale  degli Stati Uniti, affermò: “otterremo il governo mondiale, che lo  vogliate o meno. Se non lo otterremo col consenso, ce lo prenderemo  per conquista.”24 Nella sua autobiografia del 2002, David Rockefeller  dichiarò apertamente: “alcuni ritengono che facciamo parte di una  setta segreta cabalistica che opera contro gli interessi degli Stati Uniti  … e che cospira in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed  economica più integrata – un unico ordine mondiale, se volete. Ebbene,  se questa è l’accusa, io mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso.”25  Non si tratta comunque solo di un progetto personale di David Rockefeller o dei suoi amici, ma di un vero e proprio obiettivo dichiarato  della Massoneria. Nell’edizione del settembre 1950 della rivista New  Age Magazine, pubblicazione ufficiale della Giurisdizione Meridionale  del 33° Livello della Massoneria di Rito Scozzese, apparvero le seguenti  parole di C. William Smith, di New Orleans (si tratta di un evidente  proclama degli obiettivi a lungo termine della Massoneria): “Il progetto  di Dio è rivolto ad unificare tutte le razze, le religioni e i credi. Questo progetto è dedicato a creare un nuovo ordine  di cose, a far sì che tutte  le cose si rinnovino – una nuova nazione, una nuova razza, una nuova  civiltà e una nuova religione definita la religione della “Grande Luce”.  Smith prosegue così (enfasi aggiunta): 

“La provvidenza ha scelto la razza Nordica per realizzare la ‘Nuova Età’ del mondo — un ‘Novus Ordo Seclorum’ … il grande progetto di Dio per l’America è quello di portare l’alba di la Nuova Età per il mondo”26 (enfasi aggiunta).

Il concetto di New Age [“Nuova Età”] venne elaborato e camuffato  come dottrina pseudo-cristiana da Samuel Zane Batten, nel suo libro New World Order [“Il nuovo ordine mondiale”] (1919). Venti anni dopo,  nel suo libro The New World Order  (1939), H.G. Wells reintrodusse  questo concetto nella sua nuova veste laica di socialismo all’occidentale.  Per poter cominciare a comprendere quanto sia vicina la realizzazione  di quel progetto per una “Nuova Età per il mondo”, per un nuovo ordine  mondiale, basta leggere le parole profetiche pronunciate dall’ex primo  ministro d’Israele, David Ben-Gurion, pubblicate il 16 gennaio 1962  dalla rivista Look: 

Ecco come mi immagino il mondo nel 1987: La Guerra Fredda sarà una cosa del passato. La pressione interna per una  maggiore libertà d’opinione, chiesta a gran voce da una sempre più  incalzante intellighenzia russa, e quella delle masse per l’aumento del loro stile di vita, porterà ad una graduale democratizzazione  dell’Unione Sovietica. D’altra parte, la crescente influenza degli  operai e degli agricoltori, nonché l’ascesa politica degli uomini di scienza,potrebbero trasformare gli Stati Uniti in un paese socialista, con un’economia pianificata. L’Europa Occidentale e  quella dell’Est diventeranno una federazione di stati autonomi,  con governi Social-democratici. Ad eccezione dell’URRS, in quanto  stato federato Euroasiatico, tutti gli altri continenti si uniranno in  un’alleanza mondiale, a disposizione della quale vi sarà una forza di polizia internazionale. Verranno aboliti tutti gli eserciti e non vi saranno più guerre. A Gerusalemme, le Nazioni Unite (unite  per davvero) costruiranno un tempio dei Profeti a disposizione  dell’unione federata di tutti i continenti; qui avrà sede la Corte 

Suprema dell’umanità, che risolverà tutte le controversie tra i continenti federati, come profetizzato da Isaia. L’istruzione  superiore sarà diritto di ogni persona al mondo. Una pillola per  prevenire le gravidanze rallenterà l’esplosiva crescita demografica  naturale attualmente in corso in India e in Cina. Per il 1987,  l’aspettativa media di vita per gli uomini raggiungerà i 100 anni. 

Nel 1962 David Ben-Gurion ci aveva già detto, più o meno, che la  Guerra Fredda si sarebbe conclusa (“La Guerra Fredda sarà una cosa  del passato.”) quindi fu davvero una messa in scena, dopo tutto, come  diversi analisti geopolitici hanno già evidenziato.27 Ben-Gurion parlava  nel 1962 di una “graduale democratizzazione dell’Unione Sovietica”,  e nel 1987 Gorbaciov parlò “dell’arrivo della democrazia nell’Unione  Sovietica.”28 Nel 1991 accadde tutto secondo copione – come avrebbe  rivelato poi il Generale Alexander Lebed.29 “L’Europa Occidentale e l’Europa dell’Est diventeranno una federazione di stati autonomi con  governi Social-democratici.” L’Europa Occidentale e quella dell’Est sono  diventati veramente una “federazione di stati autonomi”, l’Unione  Europea, che diventerà a tutti gli effetti un superstato socialista, quando il Trattato di Lisbona avrà pienamente effetto. Quando questo accadrà,  l’Unione Europea diventerà esattamente ciò che Mickhail Gorbaciov  aveva predetto: “il nuovo Soviet Europeo.” L’URRS è già da tempo  diventata una “nazione Eurasiatica federata”, la Comunità degli Stati Indipendenti. 
Gli Stati Uniti d’America si stanno attualmente trasformando in uno  stato assistenzialista e totalitario, con un’economia programmata dal  governo. È proprio ciò che disse Mikhail Gorbaciov in un’intervista del  2009 a Russia Today sulla nuova perestroika americana del Presidente Barack Obama. Grazie al “salvataggio” delle istituzioni finanziarie al  tracollo da parte del presidente G.W. Bush e grazie alla legislazione  economica di Barack Obama, la ricchezza degli Stati Uniti sta  venendo trasferita dal settore privato al governo federale, e da questo direttamente nelle mani dell’establishment finanziario. Si tratta di corporativismo, cioè una privatizzazione monopolistica dello stato. 

La fusione delle istituzioni private con lo stato, quel che Mussolini  aveva descritto come l’essenza stessa del Fascismo, è cominciata con la  creazione del sistema bancario della Federal Reserve, ma il processo si è  andato velocizzando rapidamente negli ultimi 10 anni, ed è ormai quasi  concluso. Gli Stati Uniti hanno seguito il percorso predetto da Friedrich  Hayek nel suo libro del 1944 The Road to Serfdom [“La strada verso la  servitù”] nel quale l’economista prevedeva l’ascesa di uno stato fascista  in America – ma grazie a Ben-Gurion sappiamo che tutto questo era  stato programmato e pianificato da tempo. 
Lo stadio successivo nella rivoluzione avverrà con il completamento  del Nuovo Ordine Mondiale: la creazione di una Repubblica Mondiale  governata dalle Nazioni Unite, un ente che Ben-Gurion descrisse come  “un’unione federata di tutti i continenti”, il cui Tribunale Supremo avrà  sede a Gerusalemme. Quando questo avverrà, avrà inizio una New Age  del tutto atea: una nuova civiltà  – una nuova nazione globale, una  nuova razza creata eugeneticamente, una nuova religione MassonicoLuciferina – in breve, un Nuovo Ordine Mondiale.
Nel dicembre 2009, durante una conferenza delle Nazioni Unite a  Copenhagen, è stata presentata la bozza di un trattato, apparentemente  legato ai “mutamenti climatici”, che in sostanza propone un “governo  mondiale” e una tassazione a livello globale, della quale si occuperebbero direttamente la Banca Mondiale / il Fondo Monetario Internazionale,  che presteranno poi quei soldi alle nazioni più povere del pianeta a tassi  d’interesse usurari. In caso d’insolvenza, i pagamenti verranno garantiti dall’intervento di una forza di polizia mondiale.30 Si tratterebbe già dell’inizio della Repubblica Mondiale Massonica, dell’ “Unico Mondo”  di David Rockefeller, dell’“unione Federata di tutti i continenti” di cui  parlava Ben-Gurion e quindi del Nuovo Ordine Mondiale di Gordon  Brown e George H. W. Bush. Termini come “governo mondiale” e “Nuovo  Ordine Mondiale” non indicano una limitata forma di governance in  comune, accettata grazie a trattati siglati da stati sovrani e paritari,  bensì di un vero e proprio governo mondiale come quello di cui parlò  David Rockefeller durante il meeting del gruppo Bilderberg nel 1991,  a Baden, in Germania: Rockefeller parlava di un “governo mondiale”  come “nostro progetto per il mondo” – “la sovranità sovrannazionale di  un’elite intellettuale e dei banchieri mondiali” che sostituirà del tutto “l’autodeterminazione dei popoli degli ultimi secoli.”31
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Padre Paul Kramer

sabato 15 agosto 2026

Lasciate che il seme dell’amore e della grazia di Dio fiorisca nei vostri cuori e liberate i vostri cuori dal fango del peccato, che non fa altro che indurirli.

 


Apparizione di San Padre Pio il 13 luglio 2026,

Giornata di Fatima e Giornata della Rosa Mystica.


San Padre Pio appare avvolto da una luce splendida e dice:

«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Amati di Cristo, pregate intensamente per la pace! Implorate la pace dal cielo. Dio è il seminatore che semina il seme dell’amore e della grazia su tutti i cuori e non guarda se hai un cuore degno o meno. Egli semina! Lo semina sui cuori che si aprono e diventano terreno fertile, e semina il Suo seme anche sui cuori induriti dal peccato; quelli che, come il terreno di una strada, sono duri o sono addirittura diventati roccia. Seme il Suo seme persino sui cuori circondati da spine e cardi. Dio semina e tu decidi se aprire il tuo cuore a questo seme dell’amore e della grazia di Dio. Dio, però, semina! Accetti la Sua grazia e il Suo amore? La santità e l’insegnamento della Chiesa, nella quale il Signore vive e opera, sono al di sopra di tutte le ideologie terrene.

 Queste ideologie, create dall’uomo, non durano per l’eternità: tutte si riducono in polvere! Perciò lasciate che il seme dell’amore e della grazia di Dio fiorisca nei vostri cuori e liberate i vostri cuori dal fango del peccato, che non fa altro che indurirli. L’amore supremo che Gesù vi ha donato è il sacramento della riconciliazione con Lui! Si celebra nel confessionale. Lì troverete anche me, perché anch’io vi amo di cuore e prego per voi! In ogni circostanza: pregate, implorate la pace, aprite i vostri cuori e guardate a Gesù; non a qualche ideologo che si ridurrà in polvere e che non fa altro che sviare le persone. Abbiate fiducia in Gesù e nella Sua Parola!»

San Padre Pio ci saluta e sentiamo un dolce profumo di rose e incenso. Più tardi ci benedirà insieme al sacerdote.

I MESSAGGERI DELL'AMORE: GEREMIA

 


MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - Nella vita e nella missione del profeta Geremia s'impersona la tragedia dell'amore divino, offerto e non accettato. Il Profeta annuncia l'amore di Dio per il suo popolo con accenti appassionati, con paragoni presi dall'amore nuziale o di fidanzamento, come tra un uomo e una donna. Dio ama anche chi gli è stato infedele, chi l'ha tradito, non perché egli sia debole o bisognoso, ma perché è superiore alla miseria della persona amata. Per rendere più convincente il suo annunzio, il Profeta non teme l'impopolarità tra i suoi e la persecuzione dei capi politici, pur di annunciare loro la verità che potrebbe salvarli; non evita minimamente i pericoli gravi, che lo minacciano: viene arrestato, gettato in prigione in una fossa fangosa, e poi, liberato, segue la sorte degli scampati alla distruzione di Gerusalemme, li accompagna in Egitto, lui che ne li aveva sconsigliati, ma che non si sentiva il cuore di abbandonarli. E in Egitto avvenne l'epilogo della tragedia: mori, forse ucciso dai suoi, a sassate. Tragedia dell'amore non amato; tragedia di un grande spirito, trasparente figura del Cristo sofferente, « agnello mansueto condotto al sacrificio ». Geremia si sentiva affascinato, anzi egli dice « sedotto » dall'amore di Dio e del suo popolo. Aveva avuto l'esperienza mistica di quanto poi egli scrisse: « Di un amore eterno io ti ho amato, per questo ti ho conservato il mio favore. Metterò la mia legge in loro e la scriverò nei loro cuori; allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo ».

MEDITAZIONE BIBLICA - Allora il Signore rivolse la parola a Geremia e gli disse: « Ecco io sono il Signore di tutti i mortali: che cosa ci può essere di impossibile per me? (...) Ecco, io li radunerò da tutti i paesi nei quali li avrò dispersi... Li ricondurrò in questo luogo, per abitarvi con tutta sicurezza. Io li avrò per mio popolo ed essi mi avranno per loro Dio. Anzi darò loro un altro cuore e un modo di vivere, sì che mi temano in ogni tempo per il bene loro e dei loro figli dopo di loro. Farò con essi un patto eterno e non cesserò di beneficarli: metterò nei loro cuori il mio timore, affinché non si distacchino da me. Troverò la mia gioia nel fare loro del bene e li stabilirò saldamente in questa terra, con tutto il mio cuore e con tutta l'anima mia ». (Ger. 32, 37-41)

CONCLUSIONE - Per ogni uomo, del passato, del presente e del futuro, tutta la vita si annoda felicemente o tragicamente, qui, in questo punto, nell'Amore. L'Amore, dono generoso di Dio, come bellezza, vita, felicità stessa di Dio, da oggi e per sempre. L'amore verso gli altri, come comunione fraterna di vita, di beni, di ideali, di sforzi per un medesimo comune destino: avvicinarsi e aprirsi sempre di più all'Amore eterno di Dio. La fedeltà a questo dono e a questo impegno d'Amore non è facile: viene spesso messo a dura prova ogni giorno dalle mille traversie che ci preoccupano, ci esasperano, ci innervosiscono nella ricerca ansiosa e individualistica della soluzione dei nostri problemi, della casa, del lavoro, della salute, della libertà, della giustizia, dell'indipendenza dagli altri, dello stesso amore per una persona, da accettare o da respingere. Eppure, tutto potrebbe essere, non dico più facile, ma più semplice e chiaro se fossimo dominati da due sole certezze. Prima: Dio mi ama di un amore eterno e prova gioia a farmi del bene; seconda: tutto si può risolvere, se amo gli altri e se amo con gli altri.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.

INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.


Preghiera a Maria Assunta in Cielo

 


O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede
nella Tua Assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo,
ove sei acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli
e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo
per lodare e benedire il Signore,
che Ti ha esaltata sopra tutte le altre pure creature,
e per offrirti l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

Noi sappiamo che il Tuo sguardo,
che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra,
si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata,
e che la letizia dell’anima Tua nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità
fa sussultare il Tuo cuore di beatificante tenerezza; e noi, poveri peccatori,
noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima,
Ti supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù,
a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature.

Noi confidiamo che le Tue pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie
e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze;
che le Tue labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie;
che Tu senta la voce di Gesù dirti di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato:
Ecco il tuo figlio; e noi, che Ti invochiamo nostra Madre,
noi Ti prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.

Noi abbiamo la vivificante certezza che i Tuoi occhi,
i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù,
si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre,
alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli;
e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime,
attendiamo dal Tuo celeste lume
e dalla Tua dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori,
alle prove della Chiesa e della nostra Patria.

Noi crediamo infine che nella gloria, ove Tu regni,
vestita di sole e coronata di stelle,
Tu sei; dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi;
e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini,
confortati dalla fede nella futura risurrezione,
guardiamo verso di Te, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza;
attraici con la soavità della Tua voce, per mostrarci un giorno,
dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del Tuo seno,
o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.


di Papa Pio XII

 


Guardate i peccati del mondo: l’umanità si è confezionata la strada per la propria distruzione. Io vi chiedo: tornate al vostro creatore!

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella dell’11 agosto 2026


Figli miei, grazie per essere uniti nella preghiera e per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, guardate i peccati del mondo: l’umanità si è confezionata la strada per la propria distruzione. Io vi chiedo: tornate al vostro creatore!
Ogni Ave Maria deve uscire dal cuore e non solo dalla bocca.
Figli miei, ricordate che il castigo serve alla vostra redenzione. Pregate tanto, figli miei, per l’America, che avrà una grave perdita, per le Filippine e per l’Italia.
Ricordate, figli, che le anime vittime sono coloro che con le loro sofferenze mitigano i castighi per gli orrori che accadono nel mondo.
Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
Non dobbiamo dimenticare una cosa fondamentale: Dio è giusto, buono e misericordioso e vorrebbe riempirci di grazie, ma siamo sempre noi a rifiutarle con il nostro modo di vivere peccaminoso e ipocrita, che sarà la causa stessa della distruzione dell’umanità.
Anche la preghiera, spesso, diventa una cantilena; ecco perché la Madonna ci chiede di pregare col cuore, di rivolgere a Lei quelle “Ave Maria” con amore, con gli stessi sentimenti che un figlio ha verso la propria mamma.
Approfittiamo ancora di questo tempo di grazia per convertirci, per tornare a Dio e ringraziamolo, perché se la sua Giustizia non si è abbattuta ancora sul mondo è per merito di quelle persone che hanno offerto la loro vita in riparazione dei peccati altrui.


Il Mistero dell’Iniquità



Solo Lei può aiutarvi!

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C) Un’errata interpretazione del Messaggio

Il 13 luglio 1917, la Madonna rivelò che se le Sue richieste fossero state esaudite, la Russia sarebbe stata convertita e il mondo avrebbe avuto un periodo di pace. Altrimenti, disse Maria, vi sarebbero state guerre, carestie e persecuzioni contro la Chiesa – il martirio dei buoni, la persecuzione contro il Papa e l’annientamento delle nazioni. È fondamentale che il significato delle parole della Madonna non venga circoscritto ad un periodo temporale caratterizzato dall’esistenza dell’Unione Sovietica e limitato quindi al XX Secolo. La Madonna non parlò mai di “Comunismo ateo” o di “Unione Sovietica”; eppure, durante l’esistenza di quest’ultima e specialmente nel periodo della Guerra Fredda, l’espressione “errori della Russia” venne generalmente interpretata come ad indicare semplicemente “il comunismo Sovietico”, mentre la “Russia” veniva identificata unicamente come Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Si tratta di un’interpretazione condizionata dal contesto storico in cui venne fatta, ma che continua ostinatamente a rimanere nella mente di tanta gente, anche al giorno d’oggi, persino tra coloro che cercano di comprendere ciò che voleva dire la Madonna con l’espressione “errori della Russia.”
Interpretando in questo modo il Messaggio della Madonna si è arrivati a credere, in modo dogmatizzato e tendenzioso, che gli eventi trattati nel Messaggio, specialmente quelli relativi al Segreto del 13 luglio, in realtà “appartengono ormai al passato”, per usare l’infelice espressione del cardinal Sodano. Mi chiedo se prima di pronunciare quelle parole il cardinal Sodano avesse guardato dentro una palla di cristallo, visto che una simile affermazione richiederebbe una certa conoscenza degli eventi futuri, e non mi pare che il cardinal Sodano abbia mai palesato una sua qualsiasi capacità profetica. Un’interpretazione di questi termini così semplicistica ed arbitraria, così come l’errata conclusione che essa ha ingenerato, si potrebbe giustificare solo se gli errori della Russia Marxista–Leninista fossero usciti fuori all’improvviso dal quartier generale Bolscevico a Mosca, magari provenienti direttamente dall’inferno, salvo poi cessare repentinamente con l’implosione dell’Unione Sovietica nel 1991. Ma non è così, perché l’Unione Sovietica non è certo nata né crollata in modo così semplice. Il movimento che ha portato alla creazione dell’URRS esisteva già in Europa e in America da moltissimi anni, e le sue radici storiche sono vecchie di secoli. Anche a distanza di vent’anni dalla costituzione della Federazione democratica Russa e dalla trasformazione dell’ex Unione Sovietica in una Comunità di Stati Indipendenti, quel movimento continua a vivere e prosperare – proprio come un’Idra dalle molte teste – malgrado la programmata decapitazione di una di esse. Quel movimento è infatti ciò che San Paolo definiva “il mistero dell’iniquità” (2 Tess 2,7) che “già opera” tra noi. 
La fase moderna di espansione di questo movimento ha origine con l’ascesa della Massoneria, che non è altro se non una religione, come ammesso apertamente in una lettera di scomunica della gran loggia madre d’Inghilterra alla Gran Loggia dell’Uruguay.19 Nella sua monumentale opera Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry  [“Morale e dogma del rito antico Scozzese accettato dalla Massoneria”] Albert Pike descrive in che cosa consiste questa religione. Pike e tutti i più importanti scrittori massonici descrivono la Massoneria come “gli Antichi Misteri”, cioè un amalgama sincretico di antichi misteri pagani. L’elaborazione moderna della cosmologia e della metafisica degli Antichi Misteri Massonici è contenuta nei sistemi filosofici di Spinoza ed Hegel, come risulta evidente dall’elaborazione che ne fa Pike in Morals and Dogma; l’elaborazione mistica e religiosa della setta viene invece riconosciuta dai luminari Massonici nelle parole e negli scritti di Pierre Teilhard de Chardin.20 Le “sacre scritture” della Massoneria, come afferma Pike nel suo Morals and Dogma, sono gli scritti panteistici e pseudo-ebraici della Cabala, in particolar modo il Libro di Zohar (come documentato più avanti nel libro).
L’assoluta incompatibilità tra la religione dell’Antico e Nuovo Testamento e quella degli “Antichi Misteri” neo-pagani della Massoneria, è fortemente radicata nell’opposizione e nell’inimicizia che vedono contrapposti da una parte “la Donna e la Sua stirpe” (Gen 3,15) e dall’altra il Serpente con la sua progenie. Non si tratta di un’iperbole o di un’allegoria, perché è lo stesso Pike, nel suo studio ufficiale sulla Massoneria, a confermare che quest’ultima è un culto del dio sole, tracciando un parallelo tra le divinità dell’antico Egitto e quelle di Babilonia e Canaan. Il “dio” della Massoneria, come riconosce Pike e come si desume dai rituali Massonici, è una divinità ibrida dal nome di “Jabulon”, che combina in sé il nome Ebraico di Yahweh con quello di Baal, fornendo così le basi di un dualismo panteistico che caratterizzava le antiche religioni, quella gnosis che si è letteralmente infiltrata nel Giudaismo e nel Cristianesimo e che a sua volta è sopravvissuta in alcune sette come quelle dei Manichei e degli Albigesi, tra le maggiori, per riemergere poi in tempi moderni nella Massoneria. In essa, la maschera dell’antico culto di Baal (cioè Belzebù, il “Principe della Terra”) viene finalmente infranta, e viene rivelato ai massoni dei livelli più alti il volto demoniaco del “principe di questo mondo” (Gv 12,31) per quello che è in realtà: un vero culto di Lucifero – come esclama ad un certo punto Pike: “Non dubitate di Lucifero, il portatore di luce!”21
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Padre Paul Kramer