mercoledì 11 marzo 2026

La Purificazione della Scuola da Vivaio di Dio

 


La Chiamata di Dio al mondo morente


Nella Mia Scuola da Vivaio deve essere eseguita sovente una profonda purificazione, quando l’erbaccia minaccia di soffocare tutte le nobili semenze, quando le piante sane non possono più svilupparsi, affinché prosperino per la Mia Gioia. Allora le buone piante devono essere accuratamente separate, l’erbaccia deve essere allontanata e bandita ed il terreno arato, e soltanto allora possa accogliere nuova semenza. Può di nuovo germogliare nuova vita e renderMi felice, che prima non era più possibile. Ed una tale purificazione fondamentale è prevista dall’Eternità. E voi uomini la potete  aspettare ogni giorno ed ogni ora. La Terra non adempie più il suo scopo. Il male domina su tutto. Sovente soffoca anche delle piantine delicate, che vorrebbero spuntare, per arrivare alla Luce ed alla Vita. E così si guasta qualche piantina, che prometteva di diventare forte e sana. Gli uomini vengono attirati nel vortice del mondo. E così qualche anima che era destinata alla Vita vi trova la sua morte. Non è più un’atmosfera pura, nella quale le anime degli uomini possono perfezionarsi. E’ solo ancora un regno del peccato e della rovina. E perciò una purificazione fondamentale non è più evitabile, che voi uomini ora lo crediate oppure no. Il basso stato è stato raggiunto, perciò è giunta anche l’ora, in cui il Mio Piano di Salvezza viene eseguito, nel quale è previsto anche questa fondamentale purificazione della Terra. E così deve essere distrutto ciò che è incapace di vivere, dopo che vengono estratti i pochi, che hanno ancora in sé la Vita. Perché non è più sufficiente che venga allontanato il male, l’inservibile, perché questo ora trabocca. Ma non lascio cadere vittima anche ciò che si è opposto nei confronti del male. Mi raccolgo quegli uomini, che sono Miei e lo vogliono rimanere, che non si sono lasciati catturare dal Mio avversario. Io li prelevo dalla Terra, per poi apportare un totale cambiamento, per rendere di nuovo adeguata la Terra come Suola da Vivaio per la nuova razza umana. Quello che fa ogni buon agricoltore, che ara il suo terreno, che lo purifica e lo rende di nuovo adeguato per la nuova semenza, lo farò anch’Io, perché per questo è venuto il tempo, e perché anch’Io vorrei una volta di nuovo ottenere un buon raccolto, dopo che questo ora è diventato impossibile. Gli uomini decedono da questa Terra quasi sempre in uno stato esamine. La loro vita terrena non ha portato a loro nessuna crescita. Sono rimasti com’erano in principio della loro vita terrena, oppure sono raggrinziti e diventati incapaci a vivere. E questo non è lo scopo della loro incorporazione sulla Terra. E così Io Stesso devo preparare un suolo fertile alla futura razza umana. Devo purificare la Terra ed impedire per un tempo l’accesso al Mio avversario. Devo di nuovo creare le possibilità alle anime di poter maturare. Il Tempo che il Mio avversario ha utilizzato veramente bene, per la rovina degli uomini, è trascorso. Perché una volta è anche giunta l’ora per il Mio avversario, dato che viene impedito nel suo agire. Ma devo anche contemporaneamente rendere impossibile l’agire al suo seguito. E questo è solo possibile, quando tutto ciò che gli è succube viene nuovamente rilegato, per cui lascio sorgere una nuova Terra con Nuove Creazioni dei più differenti generi, che ora celano di nuovo in sé lo spirituale caduto, finché si è di nuovo ammansito e può di nuovo cominciare il suo percorso di sviluppo. La Terra deve di nuovo essere resa adeguata, affinché su di lei gli uomini possano di nuovo giungere alla perfezione. Perché il Mio infinito Amore per le Mie creature desidera per loro la vita spirituale, ma non la morte spirituale, che però è entrata su questa Terra. E perciò voglio scacciare la morte e fare di nuovo della Terra un campo della Vita, dal quale il debole può di nuovo trarre la forza e giungere alla Vita. 

Amen

24. marzo 1957 

Padre John D. Saint John

 


Padre John Saint John, gesuita, cappellano del 15' Forze Armate, incontrò Padre Pio il 3 gennaio 1944 in sacrestia. Durante la Messa Padre John notò che "Padre Pio sembrava di essere in estasi. Alla Consacrazione, tenendo l’Ostia sollevata, sembrava che fosse fuori di questo mondo. I suoi occhi brillavano." Però, notando la lunghezza della messa, chiese a Padre Pio: “Dato che la regola dice che la messa non deve durare più di un’ora, com’è che dici una messa che dura quasi due ore.” Padre Pio rispose a questa ed alle altre domande che Padre John gli fece: “Ho il permesso.” Padre John ritornò nove volte da Padre Pio nei diciotto mesi seguenti spesso accompagnato da cinquanta a cento soldati che venivano sui camion. Padre John descrisse: “Padre Pio era un sant’uomo che passava la maggior parte del suo tempo confessando. Parlava poche parole d’inglese. Non zoppicava. Ho sentito il suo profumo. Lo sentii quando gli baciai la mano. Era leggero e piacevole. Come un dopobarba.”

Nel suo diario Padre John annotò una straordinaria esperienza.

Un giorno Padre Pio gli chiese di andare da un certo sergente del secondo gruppo bombardieri. 

" Digli che il bambino è nato ieri e che mamma e figlio stanno bene.”

Senza chiedergli come Padre Pio lo sapesse, Padre John guidò la sua jeep allo squadrone indicatogli e trovò il sergente. Gli chiese se avesse mai sentito parlare di Padre Pio, e quello, anche se cattolico, disse che non ne aveva mai sentito parlare. Padre John gli spiegò che era un frate cappuccino con le stimmate, e poi disse: “Veramente questa non è la ragione per cui ti sto parlando. Padre Pio mi ha detto di dirti che tuo figlio è nato ieri.” Il sergente impallidì. Sua moglie era di fatto in attesa di partorire, ma egli non sapeva che lei aveva partorito. Fu solo due giorni dopo che la Croce Rossa diede al sergente la notizia della nascita del figlio. Concluse Padre John in una intervista al Rev. Bernard Ruffin nel 1989: “Non voglio dire che questo fosse un miracolo, ma questo per me fu una cosa veramente speciale.” 157

Giuseppe Caccioppoli

 

Dio Padre chiede ai suoi figli di unirsi in preghiera.

 


Vengo oggi figlia Mia, a radunare i Miei preziosi figli e tutti coloro che credono in Me, per pregare uniti e salvare tutte le anime sulla terra. 

E’ Mio desiderio che voi proviate amore infinito per la Santissima Trinità, mostrando umiltà nell’amore dell’uno verso l’altro in modo che il peccato possa essere perdonato per l’intera umanità. 

Io sono il Dio di Giustizia, ma sono prima di tutto il Dio dell’Amore e della Misericordia . Il Mio Divino amore paterno per voi si riflette nella Mia bontà Misericordiosa. Come tale, è Mia intenzione salvare tutte le anime in questa fine dei tempi, come sapete, sulla terra . Non abbiate paura bambini. Mia intenzione non è quella di spaventare, ma abbracciare voi tutti nell’Amore onnicomprensivo che ho per ogni Mio figlio. 

Invito tutti i Miei figli soprattutto quelli anime così piene di amore per Me, il loro Creatore, ad unirsi con i vostri fratelli e sorelle e alzarsi contro il male nel mondo. 

Bambini, Satana e ogni demone dell’Inferno vagano sulla terra in spregio verso di Me durante questa fine dei tempi. Essi sono sparsi in tutto il mondo per perseguitare le anime e spingerle sull’orlo della follia. 

L’influenza del male è sentita da ognuno di voi in questo momento. E’ perché la Mia esistenza e quella di Mio Figlio diletto sono state negate, respinte e messe da parte, che ora il buio ricopre il vostro mondo. Senza riconoscere la verità della vostra creazione su questa terra voi, Miei cari figli, diventate involontariamente un bersaglio per satana. 

Noterete una serie di cambiamenti nella vostra vita da quando questa infestazione ha attanagliato il vostro mondo. Omicidio, odio, disgusto nel proclamare la Mia Gloria o riconoscere la Mia esistenza, guerra, persecuzione, avidità, controllo e degrado morale. Tutta malvagità che è stata creata nel vostro mondo da satana e diffusa dai peccatori così aperti alle sue false vuote promesse. 

Egli, Satana, prima tenta i peccatori affamati di potere e quelli deboli di fede. Avendoli sedotti poi se ne impossessa. Essi, a loro volta, infettano e causano terribile dolore infliggendo abusi sui loro fratelli e sorelle. 

Voi, Miei carissimi fedeli ora siete chiamati da Me ad alzarvi e difendere la Mia Parola Santa, in modo che l’umanità possa essere salvata. Farete questo in due modi . In primo luogo con la preghiera costante e, in secondo luogo, attraverso la diffusione della Mia Parola Santissima. La preghiera non solo aiuterà a salvare l’umanità dall’Inferno e dall’abbandonarmi completamente, ma anche a ridurre le conseguenze del castigo della Mia mano. Questa mano del castigo, senza nessun dubbio su questo, cadrà su quei peccatori malvagi che hanno permesso allo spirito delle tenebre di controllare il loro comportamento verso quelle innocenti persone dipendenti sui quali essi esercitano il controllo. 

Io, Dio Padre, invito i Miei figli dal Cielo ad ascoltare la Mia supplica, mentre vi esorto a risorgere immediatamente. Unitevi in preghiera recitando quanto segue: 

“Dio l’Altissimo, nel nome del Tuo diletto Figlio Gesù Cristo, che si è sacrificato per salvare noi, Tuoi poveri figli, dal fuoco dell’inferno ascolta la nostra preghiera. Possa io offrire i miei umili sacrifici e accettare prove e tribolazioni come mezzo per salvare tutte le anime durante l’Avvertimento. Ti preghiamo di perdonare i peccatori che hanno difficoltà a tornare indietro e accettare la Tua Misericordiosa bontà per fare i sacrifici necessari da Te richiesti per redimerli ai Tuoi Santi occhi.” 

Pregando Me, il vostro Padre Celeste, Dio, l’Altissimo, Creatore dell’universo e dell’umanità, Io ascolterò la vostra preghiera e concederò l’immunità a tutte quelle anime per le quali pregate. 

Grazie Miei cari figli per aver riconosciuto questo Mio appello divino dal Cielo. Grazie per la vostra umiltà di cuore nel riconoscere la Mia voce quando parlo. 

Ricordate che sono un oceano di carità e vi amo tutti con tenerezza paterna. Io lotto solamente per salvare tutti e ciascuno di voi dalla morsa del maligno in modo che possiamo unirci come una sola Sacra Famiglia. 

Dio, l’Eterno Padre. 

15 Novembre 2011

SE MI APRI LA PORTA...

 


Il tempo passa


Va avanti nella nuova via intrapresa: è proprio adatta per te. Io godo molto del tuo incessante "Gesù, Maria vi amo, salvate anime!", perché è la "laus perennis" infantile, simile a quella che fanno i Serafini con il loro Sanctus paradisiaco.

Questo atto di amore, che tu non vorresti interrompere mai, è per Me come una continua e insieme improvvisata accademia, fatta in mio onore. Voi fate così vibrare le due corde più sensibili del mio Cuore: l'amore per Me e la Madre nostra e l'amore per le anime.

Come i miei Serafini non si stancano di ripetere il loro canto, così voi non dovete stancavi della vostra invocazione. Nemmeno Io mi stanco né di voi, né di loro anzi, ma mi riesce una lode sempre nuova e cara.

Incomincia proprio una vera vita santamente infantile, profondamente spirituale. Lavora su te stessa, il tempo passa e più non ritorna. Non stancarti nell'esercizio delle virtù.

Guai, se rallenti un pochino, troverai poi ancora più difficile e faticoso il proseguire. Cammina volentieri, accompagnata dall'incoraggiante armonia della lode incessante d'amore. Sia essa il tuo programma. Con essa puoi star sicura di far contento il tuo Gesù.

Hai la strada tracciata; non ti manca niente, soltanto la volontà di percorrerla, costante e risoluta. Fa punto fermo al tuo amor proprio, alle tue puerili ansietà, ai tuoi timori infondati.

Perditi nella "laus perennis", e persisti tenacemente. Il risultato è tutto a favore tuo, perché otterrai più con essa, che non con qualunque altra energica risoluzione.

Il mio nome e quello della Madre mia Santissima sarà balsamo alla tua mente; e l'eroica invocazione per la salvezza delle anime rende il tuo cuore pronto e generoso.

Tu mi trovi nell'incessante atto d'amore, a cui dò le mie divine qualità. Esso infatti seda subito le tempeste del tuo animo, riempie di affetto il tuo cuore, ti dà forza nelle occasioni, in una parola ti aiuta a farti santa. Vuoi perdere tutti questi divini benefici?...

DON RENZO DEL FANTE


Figlioli, vi dico che il mio arrivo sarà presto e non desidero trovarvi sorpresi nei vizi, nell'ubriachezza e nella malvagità, perché come ho scacciato i ladri dalla casa di mio Padre, così sarete scacciati voi

 


IL MIO CUORE VI HA DETTO.


Dettato dal Sacro Cuore.

Miei amati, vi ho dato il mio Cuore. Non siete già in Lui? Andate, perché così dovete sentirvi: pieni di questo fuoco che è in Lui. E io vi ho scelti come miei figli, come fratelli, e vi dico: guardate che il mio Cuore si è riversato come mai prima d'ora nella vostra vita; non ho mai fatto nulla di simile: farvi sentire il mio Amore, confidandovi i miei dolori, le mie gioie e i tesori del mio Cuore.

È vero, figli miei, che la notte del sabato è quella in cui mi si offende di più, perché si dà libero sfogo alle passioni, ai crimini di ogni tipo e il mio Cuore viene lacerato con più ferocia e sarcasmo e mia Madre, bagnata di lacrime, vi chiede di unirvi in preghiera per consolare il mio Cuore.

Figlioli, vi dico che il mio arrivo sarà presto e non desidero trovarvi sorpresi nei vizi, nell'ubriachezza e nella malvagità, perché come ho scacciato i ladri dalla casa di mio Padre, così sarete scacciati voi, poiché io vi ho scelti perché adoraste e riparaste il mio Cuore amorevole che vi ama infinitamente, che dovete dare gloria a mio Padre amandovi come fratelli con carità. Vi benedico perché quelle anime saranno salvate da Maria, mia madre, e Lei, come vostra Madre, le salverà dal demonio.

30 novembre 1980

DA DOVE VIENE DIO? CHI ERA DAVVERO PRIMA DI OGNI CREAZIONE?


 

INNO A SAN GIUSEPPE

 


San Giuseppe, da tutte le genti

a Te sale un grido d'amor:

volgi il guardo dai Cieli splendenti

alla Chiesa di Cristo Signor!

 

Ritornello

In quest'ora di lotta suprema,

sii il nostro fedel Protettore:

dell'Inferno il cristiano non tema,

San Giuseppe, il vano terror!


 Ritornello

In Maria, tua vergine Sposa,

che amasti di vergine amor,

Tu ci dona la fede gioiosa

che rapisce il materno suo Cuor!

 

Ritornello

Tu del Figlio di Dio incarnato,

per salvarci disceso dal Ciel,

Difensore potente ed amato,

salva il mondo dall'odio crudel!

 

Ritornello

Della Sacra Famiglia l'amore

fa' che regni, Giuseppe, ancor

nelle nostre famiglie e l'onore

di servire a Cristo Signor!

 

Ritornello

Caro Santo, che avesti la sorte

di morir fra Maria e Gesù,

a noi rendi serena la morte,

imitando il tuo amore quaggiù!

 

 

MIEI CARI: NON PREOCCUPATEVI DI NULLA «OVUNQUE SIATE, SIETE SOTTO LA MIA PROTEZIONE, INSIEME A TUTTI COLORO CHE AMATE»!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 10 marzo 2026)


IO SONO DIO PADRE Onnipotente: Creatore del CIELO e della terra...

IO SONO!

La guerra, figli miei, si intensificherà, ma non preoccupatevi: «IO NON abbandonerò i Miei figli».

Guardate, Miei Amati: «Le Mie profezie si stanno avverando, una dopo l'altra»... Tra pochissimo tempo: questa terra così com'è non esisterà più e la Mia Chiesa sarà completamente rinnovata...

Quanto a voi, Miei Amati: non preoccupatevi di nulla «OVUNQUE SIATE, SIETE SOTTO LA MIA PROTEZIONE, INSIEME A TUTTI COLORO CHE AMATE»!

Non dimenticate che IO SONO IL BUON PASTORE... Se le Mie pecore si smarriscono, IO vado a cercarle e le riporto all'ovile...

Vi chiedo, figli Miei, di « riporre in ME la vostra completa fiducia » e di rimanere sempre fedeli alla preghiera: offrite le vostre sofferenze a DIO e le vostre preghiere...

Come vi ho già detto: farò meraviglie in voi: «A tutti i miei figli che mi rimarranno fedeli»!

Amen, Amen, Amen,

DIO pieno di amore e misericordia: vi dà la sua santissima benedizione: insieme a quella della Beata VERGINE MARIA, che è tutta pura e santa: La Divina Immacolata Concezione e San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO!

AMEN, AMEN, AMEN.

IO SONO DIO Onnipotente: IL SANTO dei Santi: IL Divino, L'Eterno: IO SONO L'Amore che vi ama!

IO SONO

AMEN, AMEN, AMEN

IO SONO LA LUCE DEL MONDO che vi illumina in queste tenebre, Amen!


(Alla fine del messaggio dato, abbiamo cantato:)

Vittoria, tu regnerai

Salve Regina

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 

***

Il ruolo del Cortesi 

Ella conoscerà certamente la letteratura moderna sulla  bugia dei bambini e dei fanciulli; ne ho dato conto nel volume  che ho pubblicato ora con la Sidlauskaitè sulla psicologia dell'età evolutiva. 

Io sono tra quelli che dubitano che fino ai 7, 8 anni si  possa parlare di bugia. Il bambino ed il fanciullo rispondono  seguendo la via della più ovvia difesa, che dall'adulto viene giudicata bugia, perché valuta la risposta con criteri propri dell'adulto.

Comunque, nel caso dell'Adelaide Roncalli non mi pronuncio; mi rimetto a quello che ha costatato la Sidlauskaitè, la  quale afferma che l'Adelaide Roncalli messa in ambiente sano  (psichicamente) terminerà, se non l'ha già fatto, di ricorrere  inconsciamente alla reazione di difesa. 

Quanto al sonno ed ai sogni dell'Adelaide Roncalli la  Signorina Sidlauskaitè l'ha osservata per otto giorni durante il  sonno e lo ha fatto con occhi da buona psicologa e non può confermare il di Lei giudizio. Essa afferma che si debbono interpretare come l'effetto dello shok psichico esercitato sull'Adelaide  Roncalli. 

Conclusione: Ella, io ritengo, si è avventurato in un  campo non suo, e vi si è avventurato con insufficiente preparazione, e con una sicurezza ed un entusiasmo comprensibili, giustificabili, ma che noi, consumati nella tecnica, non abbiamo.  Quindi non reca meraviglia che Ella sia giunto a sostenere una  tesi che non può essere accettata. 

Naturalmente io nulla dico delle "visioni" e io non mi pronuncio; non ardisco nemmeno cercare una "spiegazione";  ritengo, se mai, che una spiegazione non si può trovare per la  via battuta da Lei, ossia attraverso l'esame psichico dell'Adelaide Roncalli, proprio perché questo è un soggetto normale.  Dalla lettura del di Lei volume mi sorge il sospetto (ma è solo  un sospetto; occorre infatti un esame approfondito dei fatti per  arrivare a certezza) che la spiegazione deve essere cercata nell'ambiente; non nel senso che l'ambiente abbia volontariamente, o no, create le "visioni"; ma nel senso che l'ambiente,  anche all'infuori della volontà dei singoli, abbia esercitata tale  influenza sulla Adelaide Roncalli che, grado a grado, si è determinata l'atmosfera favorevole all'insorgere delle "visioni". 

Mi rinvigorisce in questo sospetto sia il ricordo di ciò che  io ho costatato in tre bambini del Belgio, sia ciò che è stato  osservato per altre "visioni". Nel caso da me osservato in Belgio  si trattava di apparizione della Madonna delle più clamorose. 

Incaricato dalla Superiore Autorità di esaminare i fatti sono  giunto alla dimostrazione che tutto trovava spiegazione nell'ambiente. Forse è altrettanto per le apparizioni delle Ghiaie? Non  mi pronuncio. Comunque sia, è certo che l'Adelaide Roncalli è  un soggetto normale e chi vuole cercare la spiegazione dei fatti  mediante l'esame di essa, costruisce sulla sabbia. 

Ella mi scuserà la franchezza con la quale Le ho scritto;  ma la verità deve essere cercata sempre con carità ma con  fedeltà. E perciò Ella non mi vorrà male di quanto Le ho scritto.  Cordiali saluti". 

Aggiungo che sarebbe stato meglio se padre Gemelli si  fosse attenuto alla regola di non entrare in un campo non suo, e  quindi non avesse nemmeno avanzato il sospetto che le visioni  di Adelaide Roncalli possano trovare una spiegazione nell'ambiente. Fu un errore anche il suo giudizio dato sulle apparizioni  di Banneux (Belgio), da lui ritenute un fatto non soprannaturale,  perché causato dall'ambiente. Infatti, non molto tempo dopo,  l'autorità ecclesiastica riconobbe, nonostante il suo giudizio  scientifico, la soprannaturalità delle medesime. 

Padre Gemelli, psicologo e psichiatra insigne, non era un  teologo, né un esperto conoscitore di fenomeni mistici e l'infortunio occorso allo scienziato Gemelli, ci dice quanto sia difficile  distinguere le vere dalle false apparizioni. 

Tuttavia la smentita della spiegazione data dal Cortesi,  sulle apparizioni di Ghiaie, viene ribadita affermando più volte  padre Gemelli che Adelaide è una bambina normale e non è una  bugiarda. 

Il 28 novembre 1945, padre Gemelli inviò al vescovo di Bergamo una lettera che riporto: 

"Eccellenza Reverendissima e carissima, compiego copia di una lettera, che ho scritto a Don Cortesi in risposta all'omaggio che egli mi ha fatto di un volume sui  fatti di Bonate. Desidero che tu, come Vescovo, abbia conoscenza di quello che gli scrivo. Non domando alcun giudizio. Alla  mia lettera era allegata una della Signorina Sidlauskaité, la quale,  sotto la mia direzione, ha eseguito gli esami all'Adelaide Roncalli;  anche di questa mando copia. 
Benedicimi e gradisci i miei cordiali saluti". 

***

Severino Bortolan

martedì 10 marzo 2026

La Cena - “Guarda, Sono davanti alla porta.... “

 


“Io Sono davanti alla porta e busso”


Venite sovente alla Tavola del Signore, affinché vi possa nutrire tutti voi che siete affamati ed assetati. Per voi c’è sempre pronto il Cibo e la Bevanda, Sono sempre disposto a distribuirvi per colmavi con la Forza di cui avete bisogno per la maturazione delle vostre anime. Tenete con Me la Cena e saziatevi con il Pane della Vita, con la Mia Parola che è piena di Forza nutritiva e perciò insostituibile per le vostre anime. Voglio Essere il vostro Oste, perché soltanto Io posso offrirvi ciò di cui avete bisogno per diventare perfetti. Io Solo posso porgervi il vero Pane ed il vero Vino, che è la fortificazione della vostra anima. Perciò accettate il Mio Invito, non passate oltre dalla Mia Tavola, che è sempre apparecchiata per voi ed attende solamente gli ospiti affinché diano l’onore al Padrone di Casa. Chi viene nutrito alla Mia Tavole, non dovrà mai più aver fame, perché è il Nutrimento celeste, è il Mio Corpo ed il Mio Sangue che Io Stesso vi offro, perché vi amo. Dovete mangiare e bere la Mia Carne ed il Mio Sangue, se volete diventare beati, ma anche comprendere bene ciò che è inteso con questo, quando parlo della Mia Carne e del Mio Sangue. La Mia Parola era sempre da comprendere in modo spirituale ed ognuno con spirito risvegliato, conoscerà anche il senso spirituale delle Mie Parole. Ciò che assicura la vita al corpo è il sangue, che scorre vivo attraverso il corpo e quindi carne e sangue è un segno della vita del corpo. Ma Io voglio che viva la vostra anima. Quindi, anche lei deve assumere un Cibo che mantiene il suo corpo animico e lo rende vivo, deve assumere Carne e Sangue, un Nutrimento che le assicura la Vita e questo Nutrimento non può mai essere materiale, ma l’anima ha bisogno di Nutrimento spirituale, e Carne e Sangue significano pure Vita per l’anima. Questo Nutrimento spirituale è la Mia Parola che vivifica l’anima con la sua Forza, quindi viene percepita da lei come Carne e Sangue, come vera Vita. E’ una Forza guaritrice del più grande effetto, vivifica tutto ciò che è morto e rende l’anima un luogo di raccolta della Mia Forza e così ristoro con il Mio Pane ed il Mio Vino gli uomini che tengono con Me la Cena; li lascio prendere parte alla Mia Forza e Magnificenza, perché quello che Io distribuisco è Mio e può avere soltanto un effetto divino. E’ l’Irradiazione della Mia Forza d’Amore, che di conseguenza la Mia Carne ed il Mio Sangue è la Manifestazione del Mio Essere UR, quindi distribuisco Me Stesso a coloro che prendono la Cena con Me e perciò Sono poi anche presente in loro, appena seguono il Mio Invito. E la Forma nella quale ricevono Me Stesso, è la Mia Parola che vi giunge come dimostrazione del Mio Amore, come Cibo e Bevanda, come vero Nutrimento per la vostra anima. Non potete mai comprendere diversamente la Mia Parola: Guarda, Io Sto davanti alla porta e busso, chi Mi apre, da lui voglio entrare e tenere la Cena con lui e lui con Me. Deve precedere un intimo collegamento spirituale, che è l’unico a poter stabilire l’amore ed allora sarete consapevoli della Mia Presenza e quello che vi manca, ve lo darò, il Pane del Cielo, la Mia Parola, che deve dare la Vita alla vostra anima, che vi deve formare a Mia Immagine. Dovete mangiare e bere la Mia Carne ed il Mio Sangue, affinché viviate in eterno.

Amen 

6. settembre 1951

CERCANDO LA TUA VOLONTÀ…

 


Non sa l’intendimento

fare ciò che Tu desideri, 

e per questo, inciampando,

camminiamo sulla terra,

cercando la tua volontà

e senza sapere come farla.


Se captassimo il tuo modo,

che ci segna in linea retta,

in modo semplice,

ciò che ti ricrea…!


Ma le nostre complicazioni,

sempre piene di ostacoli,

non sanno trovare la tua rotta

di chiarezze ricolma.


Vogliamo, e non sappiamo…!

Ci è così difficile vederla

quando cerchiamo di compierla

non lasciando ciò che afferra,

quando vogliamo trovarti

con il nostro modo e maniera…


È così chiaro il tuo sguardo,

così ampia la tua grande sapienza

in orizzonti eterni

di infinita trasparenza,

che la nostra mente distorta,

avvolta in oscure nebbie,

non riesce a vedere i tuoi cammini

di luce in sentieri divini,


grandi come il mare aperto,

limpidi nella tua bellezza,

trasparenti come l’acqua,

semplici come la tua eccellenza.


Per questo, Gesù dell’anima,

quando, portata alla tua altezza,

intuisco il tuo pensiero

e capto la tua scienza eterna,


spariscono i modi

della mia invalidità di terra

e s’impadronisce di me una pace dolce,

piena della tua onnipotenza,


di amore e di gaudio completo,

sapendo, nel tuo fulgore eccelso,

che è semplice quel cammino

che la tua volontà mi mostra,

e sono io che lo complico

con le mie maniere terrene.


E così rimane oscurato,

pieno di estrema povertà,

di grandi contraddizioni

e di afflizioni immense;

perché c’è distanza infinita

tra quello che Tu esprimi,

essendoti Divinità,

e il mio modo nel comprenderla.


Signore di infiniti soli,

io voglio il tuo pensiero,

lontano dalla mia umana scienza!


3-11-1976

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Esperienze interiori di Maria

 


Maria 

Ho sempre camminato nella luce di Dio e, come la mia vita proseguiva, la luce aumentava fino a che non sono stata completamente vestita di luce divina. Avevo sempre detto “Sì” a Dio, ma un momento venne in cui tutto il mio essere fu totalmente e completamente assorbito nel divino. Con questo dono, ho accettato tutte le sofferenze causate dalla passione e morte di mio Figlio. 

L’abbraccio di Dio 

Quando giunse la morte (di Gesù) ho sperimentato una nuova grazia. La mano di Dio mi ha abbracciato come mai prima. Il Padre mi ha chiamato “figlia”. Il Figlio mi ha chiamato “madre”. Lo Spirito mi ha chiamato “Sposa”. Sono entrata nel regno di Dio, che non avevo mai visto prima, muovendomi nei misteri divini, vedendo la bellezza divina e sperimentando le delizie di Dio. 

Questo era nelle parti superiori del mio spirito, perché nelle parti inferiori stavo sperimentando tutte le tenebre e la tristezza di una madre in lutto per la morte del suo unico figlio. Questo è il mio messaggio a coloro che mi amano. 

Ricevere la luce di Maria 

Non posso liberarvi da tutta la vostra sofferenza qui sulla terra, come il Padre non mi ha risparmiato la sofferenza, che è stata implicata nella mia vita. Tuttavia, nei momenti più bui, posso venire da voi nelle parti superiori del vostro spirito. Posso farvi fare il bagno nella mia luce, anche quando il vostro spirito umano è immerso nella tenebra più fitta. 

Prometto di insegnarvi i miei segreti e di condividere con voi le mie esperienze religiose, ma dovete venire dalla mia parte. Non posso fare questo se non vi dedicate alla preghiera, alla solitudine, a leggere i miei messaggi. Sì, leggere i messaggi perché contengono la vita eterna per voi. Meditateli e metteteli in pratica, anche se questo avviene lentamente e passo dopo passo. 

Svelare i segreti 

Voglio aprire il mondo intero alle grazie mistiche che fluiscono dal mio Cuore Immacolato. Il Padre celeste mi ha immerso in tutte le sofferenze del Calvario in modo da poter aprire le porte segrete delle sue benedizioni. Ora ho queste benedizioni. Le tengo per voi. Chiunque può diventare un mistico. Le grazie sono a disposizione di tutti. Questo è il segreto della devozione al mio Cuore Immacolato che sto rivelando attraverso questi messaggi. 

Commento: Con questo messaggio, Maria inizia una serie unica di insegnamenti sulle sue esperienze interiori. 

22 marzo 2012 

Per prima cosa, l’anima deve far morire la propria volontà, mortificandola costantemente in tutto

 


Poi mi diceva: “La prima cosa che voglio che mortifichi è la tua volontà. Quell’io si deve distruggere in te 38. Voglio che lo tenga sacrificato come vittima innanzi a Me, per fare che la tua volontà e la mia si facciano una sola. Non ne sei tu contenta?” 

“Sì, Signore, ma dammi la grazia, ché da me vedo che niente posso”. 

E Lui continuava a dirmi: “Sì, Io stesso ti contraddirò in tutto e [anche] per mezzo delle [22]  creature”. E succedeva così.  

Per esempio, se la mattina mi svegliavo e subito non mi alzavo, la voce interna mi diceva: “Tu riposi ed o non ebbi altro letto che la croce. Presto, presto, non tanta soddisfazione”. 

Se camminavo e la vista scorreva un po’ lontano, subito mi riprendeva: “Non voglio che la tua vista si allontani da te, che la lunghezza d’un passo all’altro, per fare che non inciampi”. 

Se mi trovavo nella campagna e vedevo fiori, alberi, mi diceva: “o ho creato tutto per amore tuo, e tu priva la tua vista di questo diletto per amore mio”. 

Anche le cose più innocenti e sante, come per esempio, i parati degli altari, le processioni..., mi diceva: “Non altro piacere devi prendere che in Me solo”. 

Se stavo seduta mentre lavoravo, mi diceva: “Stai troppo comoda. Non ti ricordi che la mia vita fu un continuo penare? E tu? E tu?”  

Subito, per contentarlo, mi mettevo sopra la metà della sedia e l’altra metà la lasciavo vuota, e qualche volta per scherzo gli dicevo: “Vedi, o Signore? [23]  La metà della sedia è vuota; venite a sedervi vicino”. 

Qualche volta mi pareva che mi contentasse e ne provavo tanto gusto che non so dirlo io stessa. 

Mentre poi, alcune volte, stavo lavorando un po’ lenta e svogliata, mi diceva: “Presto, aiutati, che il tempo che guadagnerai con l’aiutarti verrai a stare insieme con Me nell’orazione”. 

Alcune volte Lui stesso mi assegnava quanto lavoro dovevo fare. Io poi lo pregavo che venisse ad aiutarmi. “Sì, sì –mi rispondeva–, faremo insieme tutti e due, affinché dopo che lo avrai finito resteremo più liberi”. E succedeva che in un’ora o in due ore facevo quello che dovevo fare in tutto il giorno. Dopo me ne andavo a fare orazione e mi dava tanti lumi e mi diceva tante cose, che il volerle dire sarebbe troppo lungo. 

Mi ricordo che, mentre stavo sola lavorando, vedevo che non bastava il filo per compiere quel lavoro e avrei avuto bisogno di andare alla famiglia per prenderlo; mi volgevo a Lui e gli dicevo: “A che pro, Amato mio, l’avermi [24] aiutata, mentre vedo che ho bisogno di andare dalla famiglia? Posso trovare persone e mi impediranno di venire un’altra volta, e questa volta la nostra conversazione andrà a vuoto”.  

“Che, che! –mi diceva– E tu hai fede?” “Sì”. “Ebbene, non temere, che ti farò compiere tutto”. E così succedeva, e poi mi mettevo a pregare. 

Se poi veniva l’ora del pranzo e mangiavo qualche cosa gustosa, subito internamente mi riprendeva dicendo: “Ti sei forse dimenticata che o non ebbi altro gusto che nel patire per amore tuo? E che tu non devi avere altro gusto che nel mortificarti per amor mio? Lasciala e mangia ciò che più non ti aggrada”. 39 

Ed io subito, o la prendevo e la portavo alla persona di servizio, oppure dicevo che non ne volevo più, e molte volte me la passavo quasi digiuna; ma però quando andavo all’orazione ricevevo tanta forza e mi sentivo tanta sazietà, in modo che avevo nausea di ogni cosa. 

Altre volte, poi, per contraddirmi se non avevo voglia di mangiare, mi diceva: “Voglio [25] che mangi per amor mio, e mentre il cibo si unisce con il corpo, così pregami che il mio amore si unisca con l’anima tua, e resterà santificata ogni cosa”. 

In una parola, senza andare più a lungo, anche nelle cose più minime cercava di far morire la mia volontà, per fare che vivesse solo per Lui. Permetteva farmi contraddire anche dal Confessore, come per esempio: mi sentivo un gran desiderio di fare la Comunione tutto il giorno e la notte non facevo altro che prepararmi; gli occhi non si potevano chiudere al sonno per i continui palpiti del cuore e gli dicevo: “Signore, fate presto, ché non posso stare senza di Voi! Accelerate le ore, fate presto spuntare il sole, ché io più non posso, il cuore mi viene meno!”  

Lui stesso mi faceva certi inviti amorosi, che mi sentivo crepare il cuore. Mi diceva: “Vedi, o sto solo; non ti prendere pena che non puoi dormire; si tratta di fare compagnia al tuo Dio, al tuo Sposo, al tuo Tutto, che è continuamente offeso. Deh, non negarmi questo sollievo, ché poi nelle tue afflizioni o non [26] lascerò te”. 

Mentre stavo con queste disposizioni, la mattina andavo dal Confessore e, senza sapere il perché, la prima cosa che mi diceva era: “Non voglio che faccia la Comunione”.  

Dico la verità, mi riusciva tanto amaro che delle volte non facevo altro che piangere. Al Confessore non ardivo di dire niente, perché così voleva Lui stesso che facessi, altrimenti mi rimproverava, ma però me ne andavo da Lui e gli dicevo la mia pena: “O mio Bene, questa è la veglia che abbiamo fatto questa notte, che dopo tanto aspettare e desiderare dovevo restare priva di Voi? Conosco bene che devo obbedire. Ma dimmi un po’: posso stare senza di Voi? Chi mi darà la forza? E poi, chi avrà coraggio di partire da questa chiesa senza portarvi insieme? Io non so che fare, ma Voi potete rimediare a tutto”. 

Mentre così mi sfogavo, mi sentivo venire un fuoco vicino, entrare una fiamma nel cuore, e lo sentivo dentro di me, e subito mi diceva: “Chetati, chetati 40, eccomi; sono già nel tuo cuore, di che [27] temi adesso? Non più affliggerti, o stesso ti voglio asciugare le lacrime. Hai ragione, tu non potevi stare senza di Me, non è vero?”  

Io poi ne restavo tanto annientata in me stessa. Gli dicevo che se io fossi stata buona, non avrebbe Lui disposto così, e lo pregavo di non più lasciarmi, ché senza di Lui non ci volevo stare. 

Luisa Piccarreta


Sebbene il peccato annerisca le vostre anime e vi renda il carattere aspro, io vi guardo con infinito amore e aggiungo la mia misericordia.

 


Figli miei, amo la mia creazione più di quanto possiate immaginare, rimarreste sorpresi dal grado del mio amore per la mia creazione, dovete crederci per fede, perché la fede è una virtù di grande valore per chi la possiede e che dà a noi, la Santissima Trinità, grande gloria. Io, Gesù, vi parlo.

Figli miei, chi crea qualcosa si diletta in ciò che fa e cerca di metterci impegno e interesse. Io vi ho creati e vi ho redenti con amore infinito e mi diletto nelle mie opere, ma figli miei, vi ho dato un dono prezioso che è la libertà e voi l'avete usata contro di me, contro Dio Altissimo Uno e Trino, e avete avvelenato tutta la bellezza che Dio vi ha dato nel crearvi. Eppure, vedendo la nostra opera sporca e avvelenata, vi amiamo, figli miei, come non potete immaginare, e anche se il peccato annerisce le vostre anime e inasprisce il vostro carattere, io vi guardo con amore infinito, al quale aggiungo la mia misericordia. Io, Gesù, vi parlo.

Quando un'anima comprende di aver peccato e di aver macchiato l'opera meravigliosa che Mio Padre ed Io abbiamo compiuto, e riconosce la sua iniquità, quell'anima è per Noi qualcosa di inestimabile, perché vedendola addolorata per i suoi peccati e le sue azioni, cerchiamo di aiutarla affinché con la Nostra grazia possa andare avanti. Io, Gesù, vi parlo.

Nessuno tema di venire alla Santissima Trinità a chiedere perdono e misericordia, per quanto grandi siano stati i suoi crimini, perché il Nostro perdono gli sarà concesso e gli sarà data anche la grazia di volare verso il Cielo. Questo è ciò che desideriamo dal primo giorno in cui si è peccato in Paradiso, che torniate a Noi, che chiediate perdono e che la Nostra grazia vi sia utile, affinché quell'anima (amata) e Nostra, che è stata creata per gioire in Cielo, raggiunga tale obiettivo. Io, Gesù Misericordioso, vi parlo.

Figli, non presentatemi alle anime, né ai bambini, come un Dio punitivo. Bisogna insegnare la rettitudine incoraggiandoli con l'amore e non con la paura, ciò non significa che dovete far loro credere che Dio approva tutto. Insegnate, figli miei, agli innocenti la bruttezza del peccato e le sue gravi conseguenze, così come insegnate loro il pericolo del fuoco o degli strumenti taglienti. Io, Gesù, vostro Salvatore, vi parlo. La mia pace a tutti coloro che leggono questo messaggio e lo mettono in pratica.

10 Maggio 2012

Mel Gibson Shock: La Rivelazione sulla Resurrezione che nessuno ha mai mostrato


 

LA PEDAGOGIA DELLO SPIRITO SANTO

 


LE GRANDI LEGGI

DELLA PEDAGOGIA DIVINA


"Cercatemi e vivrete".

(Amos 5,4) "Mi troverete, quando mi cercherete con tutto il vostro cuore. Allora sarò trovato da voi"(Ger 29,13-14)


Lo Spirito Santo educatore delle anime


Prima di affrontare il nostro argomento e determinarne la materia, sembra necessario rispondere a una domanda che sorge naturalmente: perché attribuire allo Spirito Santo l'educazione soprannaturale delle nostre anime, come se ne fosse l'unico autore? Sarà propria a Lui quest'opera eminente e la realizza da solo?

La risposta è semplice. Ha inoltre il vantaggio di mettere in piena luce il lavoro dello Spirito, oggetto della presente ricerca.

La teologia insegna – basandosi sulla fede – che le operazioni esterne di Dio, qualunque sia la loro natura e l'effetto che producono, sono comuni alle tre Persone divine. Uno solo e lo stesso Dio può avere solo una natura, una volontà, un potere e, di conseguenza, la stessa e indivisibile azione. L'educazione soprannaturale delle nostre anime non è, dunque, opera propria di una delle Persone divine.

Ma questa operazione, comune come è, presenta un'affinità particolare e analogie speciali con lo Spirito Santo; è il fondamento di ciò che in teologia si chiama "appropriazione". Cosa significa? "Appropriazione" è l'attribuzione a una delle tre Persone divine di una proprietà essenziale comune alle tre Persone, ma che riferiamo a una di esse a motivo del legame speciale che lo spirito scopre tra quella proprietà essenziale e la Persona alla quale è attribuita. Così, l'onnipotenza è attribuita al Padre perché Egli è la fonte della divinità, la sapienza al Figlio perché è il Verbo procedente dall'intelletto, la bontà allo Spirito Santo perché Egli procede per amore. Tuttavia, onnipotenza, sapienza, bontà sono tre proprietà essenziali comuni alle tre Persone.

In virtù di questa legge dell'"appropriazione", la Scrittura attribuisce costantemente allo Spirito Santo l'opera dell'educazione delle nostre anime. Tale affermazione si basa su tre motivi, facili da discernere.

1) Questo disegno è un'opera eminente dell'amore di Dio. È il risultato di una particolare benevolenza divina. "Essendo l'amore di Dio la fonte di ogni bene", dice San Tommaso d'Aquino, "nessuno sarebbe migliore di un altro se non fosse più amato da Dio". Ogni educatore lo sa bene: la sua vocazione esige in ogni istante il dono di sé senza riserve. In questo compito così elevato e delicato, sacrifica tempo, forze, salute, il meglio delle sue capacità. Se la minima traccia di egoismo o di negligenza è percepibile nel suo lavoro, ne soffrirà il bambino e non tarderanno a farsi sentire le conseguenze di questa ignoranza dei suoi obblighi. Egli è insostituibile nell'adempimento di questo dovere. Deve nutrire nel suo cuore un amore irriducibile e verificare frequentemente se la qualità del dono che ha fatto di sé, entrando in questo itinerario, non si sia alterata per l'abitudine, la routine o le abitudini acquisite. Esige grande generosità conservare la freschezza e la spontaneità dell'impulso originale, generosità che è il segno infallibile di un'autentica vocazione e di un vero coraggio.

Ora, è peculiare dello Spirito Santo essere, nella Trinità, l'amore personale. Il Padre e il Figlio, nell'infinita compiacenza che hanno per la bellezza che è loro comune, producono per volontà una specie di impulso amoroso, termine e frutto della loro mutua dilezione. E questo movimento dell'amore divino è eterno, senza limiti: è lo Spirito Santo, Spirito di amore, Amore personale. San Francesco di Sales espresse questa operazione divina in modo evocativo: "Il Padre e il Figlio emettono con una sola e medesima volontà, una sola e medesima amicizia, una sola e medesima coraggio, emettono, dico, per una sola e medesima bocca, un sospiro, una respirazione, uno spirito d'amore; essi producono, espirano un soffio che è lo Spirito Santo".

Così, l'opera dello Spirito Santo in noi sarà segnata da quell'amore che Egli possiede in pienezza; sarà la Sua pura emanazione, una fonte che zampilla incessantemente. Questo amore, e solo questo, spiegherà la Sua opera, i cui molteplici aspetti e ricchezza di interventi analizzeremo. Sarà enunciare il motivo della nostra fiducia nella sicurezza dei Suoi piani e la certezza di essere sotto un'influenza infallibile, poiché l'amore che la ispira e sostiene è infinito come la Persona da cui emana.

Nell'educazione soprannaturale attraverso la quale lo Spirito Santo vuole condurci lungo il cammino in cui Dio ci ha fatto entrare, per mezzo di luci e impulsi che ci comunicherà nel corso della vita, scopriremo ovunque il Suo amore, le cui manifestazioni si daranno una ad una. Esploreremo la profondità delle Sue attenzioni delicate, l'abilità, frutto di una conoscenza eccezionale del cuore umano; queste sono qualità di un autentico educatore e si spiegano con il risultato che si propone di ottenere. Si tratta, infine, di una sola cosa: condurci alla santità, attraverso un'intimità personale vissuta con Dio.

L. J. CALLENS, O.P.


Il sacrificio umano deve essere unito al mio

 


Figlia mia, non hai potuto partecipare alla santa Messa a causa del bambino, ma essa diviene accreditata ugualmente perché so il sacrificio di una madre.  

Ah, il sacrificio, quanto cerco coloro che accettano di sacrificarsi. Il sacrificio umano unito al mio redime le anime. Tutto si può unire al sacrificio della santa Messa perché ne diventino meriti. Senza di essa non si possono capire le virtù, il dolore che diviene prezioso. Tutto ne acquista valore. La sofferenza è difficile da accogliere.  

Sono stato il primo a soffrire e di dolori immani, che mai realmente nessun uomo potrà mai provare e accettarla mi è costato lacrime, lacrime di sangue. Ho sofferto dal primo istante per entrare nei limiti dello spazio e del tempo, per farmi creatura di chi come me era immerso nell’infinito e nell’immenso, ma si accetta tutto per amore.  

Amavo gli uomini nel mio martirio, li amo oggi, li amerò sempre. Ma perché gli uomini non mi amano?  

Io vedo un’umanità nel baratro. Vedo quello che l’occhio umano non riesce a vedere. Orde di gente, fuggiasca, guerre e malattie, vedi i bimbi soffrire, ascolto il loro pianto, ho verso di loro le mani tese, sento i dolori dei malati, i rantoli dei morenti. Su tutti accorro, tutti consolo, ma essi non mi cercano. Basterebbe così poco, se gli uomini guardassero verso il cielo e invocassero la misericordia, perché tutto cambi. Più l’orgoglio umano cresce, più il mondo cade e avrà pace solo quando si specchierà nel mio sguardo.  

Il mio Cuore è tutto trafitto, così come quello della mia Madre. Essa appare ovunque e chiama, ma mai si era vista generazione così perversa.  

Quel che scrivi è da me dettato. Se anche tu a volte fai entrare del tuo sappi che rispecchia sempre il mio pensiero. Quando ciò che è scritto è nel mio insegnamento, è sempre parte di me. Quel che ti profetizzo accadrà. Per questo desidero che scrivi, in modo che si potrà leggere ciò che era già stato anticipato e anche perché certi insegnamenti scritti con semplicità, umiltà, sono quelli che rimangono più profondamente nei cuori. 

Cardellino mio, canta solo per me, non pensare che ti lascio, non rimani sola, rimango nel tuo cuore sempre. 

Ti benedico e in te benedico tutta la tua famiglia. 

Gocce di Luce - 14/5/1996  


MISTERO SVELATO: I 7 PRINCIPI CELESTIALI DEL TRONO DI DIO!


 

CONSACRAZIONE ALLA DIVINA VOLONTA’

 


In voluntate Dei - Deo Gratias -

O Volontà Divina e adorabile, eccomi davanti all'immensità della Tua luce, perciò la Tua eterna bontà mi apra le porte e mi faccia entrare in Essa, per formare la mia vita tutta in Te, Volontà Divina. Perciò, dinnanzi alla Tua Luce, prostrata, io, la più piccola fra tutte le creature, vengo, o adorabile Volontà, nella piccola schiera dei figli del Tuo FIAT Supremo.

Prostrata nel mio nulla, supplico, scongiuro la Tua Luce, che voglia investirmi ed eclissare tutto ciò che non Ti appartiene, in modo che non faccia altro che guardare, comprendere e vivere in Te, Volontà Divina.

Essa sarà la mia vita, il centro della mia intelligenza, la rapitrice del mio cuore e di tutto l'essere mio.

In questo cuore voglio che non abbia più vita il volere umano, lo bandirò da esso e formerò il nuovo Eden di pace, di felicità e di amore.

Con Essa sarò sempre felice: avrò una forza unica e una Santità che tutto santifica e tutto porta a Dio.

Qui prostrata, invoco l'aiuto della Trinità Sacrosanta, che mi ammetta a vivere nel chiostro della Divina Volontà, affinché ritorni in me l'ordine primiero della Creazione, così come fu creata la creatura.

Madre Celeste, Sovrana, Regina del Fiat Divino prendimi per mano e chiudimi nella Luce del Volere Divino.

Tu sarai la mia guida, la mia tenera Madre e mi insegnerai a vivere e a mantenermi nell'ordine e nei recinti della Divina Volontà. Sovrana Celeste, al Tuo Cuore affido tutto l'essere mio.

Tu mi farai scuola di Volontà Divina ed io starò attenta ad ascoltarti. Stenderai il Tuo manto su di me, perché il serpe infernale non ardisca penetrare in questo sacro Eden per allettarmi o farmi cadere nel labirinto dell'umano volere.

Cuore del mio Sommo Bene, Gesù, Tu mi darai le tue fiamme perché mi brucino, mi consumino e mi alimentino, per formare in me la vita del Supremo Volere.

San Giuseppe, tu sarai il mio protettore, il custode del mio cuore e terrai le chiavi del mio volere nelle tue mani.

Custodirai il mio cuore con gelosia e non me lo darai mai più, affinché io sia sicura di non fare nessuna uscita dalla volontà di Dio.

Angelo mio Custode, fammi da guardia, difendimi, aiutami in tutto, affinché il mio Eden cresca fiorito e sia il richiamo di tutto il mondo nella VOLONTA DI DIO.

Corte Celeste, vieni in mio aiuto ed io vivrò sempre nella VOLONTA DIVINA.

 

NON PRENDERE ALLA LEGGERA QUESTO AVVERTIMENTO. SE TUTTI I FIGLI DI DIO SI UNISCONO NELLA PREGHIERA PER "CONTRASTARE I PIANI DEL MALIGNO": SOLO LE VOSTRE POTENTI PREGHIERE IMPEDIRANNO UN OLOCAUSTO NUCLEARE

 


La minaccia di una guerra nucleare è reale e pianificata dalle élite mondiali. Solo le vostre potenti preghiere impediranno un olocausto nucleare! Ma, dovete agire rapidamente, perché il tempo sta per scadere!

(Messaggio di Gesù della Divina Misericordia consegnato a Ned Dougherty l'8 giugno 2025. Campus parrocchiale di Sainte-Rosalie, Hampton Bays, New York (USA)

Mio caro figlio,

Vengo a voi oggi come Gesù della Divina Misericordia, poiché è attraverso la mia Divina Misericordia, ordinata dal Padre Celeste, che i Potenti Guerrieri della Preghiera di questi Ultimi Tempi possono aiutare il vostro Padre Celeste, attraverso il suo Figlio – e attraverso l'intercessione orante della tua Beata Madre e di tutti gli Angeli e Santi – per evitare che le forze più letali e distruttive mai conosciute sul pianeta Terra vengano scatenate dal Maligno e dai suoi servitori, causando una conflagrazione che potrebbe significare la fine dell'umanità qui sulla terra.

Non prendete alla leggera questo avvertimento! Guerre e voci di guerra hanno segnato la storia dell'umanità.

La minaccia di una guerra nucleare è reale e pianificata dalle élite mondiali. Tuttavia, queste voci, combinate con le guerre in corso, potrebbero ben sfociare nella distruzione di tutta l'umanità se il maligno riuscirà ad attaccare i figli del Padre Celeste.

La minaccia della guerra nucleare della Fine dei Tempi è reale e pianificata dalle Elite del Mondo –, le forze sinistre dei servitori di Satana – che risiedono tra voi qui sulla Terra. È essenziale che tutti i figli di Dio, in quanto potenti guerrieri della preghiera, rispondano a queste minacce di guerra con una preghiera intensa e continua perché la preghiera può sconfiggere la peggiore di tutte le guerre sconfiggendo le forze del male che le alimentano.

In questi Ultimi Tempi, molti eventi geopolitici e geofisici continueranno a culminare in eventi apparentemente impossibili e surreali, portando molti di voi a credere che ogni speranza sia perduta e che non ci sia salvezza di questo mondo verso l'aldilà. Costruire una civiltà attorno alla Chiesa cristiana.

2.000 anni fa, sono venuto sulla Terra, incarnato come Gesù di Nazareth, in un momento cruciale della storia umana, per dimostrare all'umanità che il Padre Celeste esiste e che una morte nell'aldilà con il Padre Celeste è accessibile a tutti i figli di Dio che Lo onorano e Lo adorano. È grazie al mio sacrificio, 2.000 anni fa, come Figlio del Padre, che il mondo ha potuto progredire con forza, grazie all'influenza dei principi e delle pratiche del cristianesimo, in gran parte responsabile della costruzione di una civiltà attorno alla Chiesa cristiana, che ha spinto l’umanità nel 21° secolo.

Per 2.000 anni, ho influenzato l'umanità dal cielo, come Gesù Redentore, perché sono il Redentore di tutta l'umanità. Come si dice nelle antiche Scritture: "Io sono la Via, la Verità e la Vita! Nessuno viene al Padre Celeste se non per mezzo mio, come Figlio del Padre! ".

Il Maligno ha trascorso gli ultimi 2.000 anni attaccando il Piano del Padre e infiltrandosi nell'umanità, anche attraverso la Chiesa, per convincerla che il Padre Celeste non esiste e che i figli di Dio dovrebbero seguire i loro desideri edonistici e materialistici, sotto l'influenza di Lucifero, Satana, Belzebù, Moloch e tutti i personaggi sinistri e demoniaci decisi a distruggere tutti i figli di Dio. Non lasciarti ingannare dal trucco del Maligno.

Il Maligno ha seminato la più grande confusione tra voi tentando di dividere l'umanità in sette religiose opposte, mentre allontanava i figli di Dio dall'unica, vera, cattolica e apostolica Chiesa del Figlio del Padre.

Come vi ho detto prima, l'unica vera via per la salvezza è attraverso il Figlio del Padre Celeste e la Sua Chiesa! Pertanto, se ti consideri un potente guerriero della preghiera e rispondi alla chiamata del Padre e del Figlio per aiutare a salvare l'umanità dalla corruzione, Per evitare la sua stessa distruzione, devi giurare fedeltà al Padre celeste, a suo Figlio, il tuo unico Redentore e alla sua Beata Madre, così come a tutti gli Angeli e santi celesti chiamati in questi ultimi tempi per aiutare l'umanità a salvarsi dalle opere malvagie di Satana e dei suoi servitori. Trasformare l’attuale Terza Guerra Mondiale in una conflagrazione nucleare globale.

I demoni del maligno e i loro schiavi sono determinati a trasformare l'attuale terza guerra mondiale in una conflagrazione nucleare globale che comporta la devastante perdita dell'umanità, fatta eccezione per i servitori di Satana che progettano di fuggire fuggendo negli ultimi giorni verso rifugi sotterranei per la loro sicurezza, mentre il resto dell'umanità sarà distrutto nell'olocausto della guerra nucleare. Non permetterglielo!

Se tutti i figli di Dio si uniscono in preghiera per contrastare i piani del maligno, solo le vostre potenti preghiere impediranno un olocausto nucleare! Ma devi agire in fretta, perché il tempo stringe!