Gli sposi sono uniti nell'amore per Lui. Entrambi sono gli sposi. Gli amati. Ma l'amore per lo sposo non sarebbe nulla, senza l'amore per Lui. Lui è la fonte che irradia e impregna la mia anima d'amore.
Il nostro amore è Suo. L'unione è Lui. L'amore è sacro. Ho capito la profanazione del Suo corpo, quando profaniamo il nostro. Se profaniamo il nostro corpo, è il Suo corpo che profaniamo perché siamo intimamente legati a Lui.
Non so quale grazia mi ha dato oggi di amarlo o di sentire così il Suo Amore. Sono Sua sposa.
Niente è paragonabile, tutto è vano e assurdo senza di Lui. Vuoti che perforano la ricchezza. Asce che fanno a pezzi i tesori. Questa è la profanazione che arriva direttamente all'anima. Il nostro corpo (quello di tutti i Suoi figli) è Suo perché Gli apparteniamo veramente, in cuore, anima e corpo. Che amore così grande, così sublime mi ha dato oggi! Cos'è questa scoperta?
—Parla della mia profanazione —mi ha detto. Spiega la Santità del corpo. Spiega l'unione. Spiega la profanazione...
—Come farlo? —gli ho risposto—; non so spiegarlo, dammi le parole.
Come esprimere questo Suo? Vuole che lo faccia, che lo spieghi. Lui ha il cuore spezzato, addolorato per la profanazione. Il Suo Amore è Santo. Pertanto, l'Amore che ha per i Suoi figli è anche Santo, Sponsale, Sacro e per questo è una profanazione. Quando usiamo il corpo senza di Lui, senza lo Spirito, stiamo profanando il Suo Santo Amore. È una barbarie.
Il nostro corpo, il nostro essere, la nostra anima, il nostro cuore... Ogni particella è Santamente amata da Dio in modo sacramentale, perché il Suo Amore lo rende sacro. È un adulterio verso di Lui, usare il nostro corpo, il Suo tempio (perché è anche il Suo corpo nell'amore) al di fuori di Lui. Stiamo adulterando con il Suo Amore. Tutti siamo i Suoi sposi, TUTTI. E quando l'amore dell'uomo e della donna è benedetto da Lui, ciò che facciamo è condividere la Sua Sponsalità. Ma prima siamo i Suoi sposi. Quanti sanno di essere sposi di Cristo e che per il Suo Amore Gli appartengono?
Oggi me lo ha spiegato nel mio cuore e nella mia anima infiammata. Che grazia mi ha dato! Dobbiamo spiegare che tutti lo siamo. Il legame di unione e amore è eterno, è già dall'infanzia, dal grembo materno; siamo di Dio da sempre.
Anche i bambini, nel loro risveglio sessuale, sappiano che appartengono a Cristo. Devono sapere che già appartengono a Qualcuno Santamente. Nella giovinezza inizia già la sponsalità. Il fidanzamento è la relazione di quella conoscenza fino a quando si vive e si assume la sponsalità.
L'Amore di Dio è penetrante, potente, destinato irrimediabilmente alla Salvezza. Il destino dell'Amore di Dio siamo noi per Cristo e quel destino non è spezzabile. È inalienabile. Non devia, è automatico. Impregna.
Che dolore quello dell'Amato, che il Suo amato non sa di già appartenere a Lui con e per quell'Amore Suo Infinitamente Santo. Lui è innamorato; che solitudine, che dolore il Suo. Tutto il mistero della creazione, e il Suo sacrificio: la nascita di Cristo fatto carne, la Sua vita, testimonianza, morte e resurrezione destinato a ogni essere amato invano. Quanto amore versato. L'amore si è versato, Dio ha dato umiltà nel Suo Amore, chi siamo noi per ignorarlo?
Lo Sposo è nella sposa. Quando la sposa usa il corpo dimenticandosi di Lui, Lo distruggiamo. Lo desacralizziamo. Perché Lui è in noi. È la peggior infedeltà! Perché siamo di Sua proprietà, siamo la Sua creazione e allo stesso tempo viviamo redenti dal Suo Santo Sacrificio. Che follia. Parliamone.
Sì, i bambini sono bambini e rimangono verginali, ma poi, crescendo e risvegliandosi, saranno anche, sono, automaticamente i Suoi sposi, legati Santa e realmente a Lui. Che forza!
L'uomo che usa una donna è un superbo che crede di poter combattere con lo Sposo, a cui appartiene. È un superbo per credere di poter usare quella donna, che è la Sua donna. L'amore procede da Dio ed è inconcepibile e assurdo pensare di poter amare al di fuori di Dio. Si ama il Dio che l'amato ha in sé, si ama con e attraverso quell'Amore di Dio.
Chi come Dio? Chi può superare quello Sposo? Quale atto? Quali carezze? Se nulla appartiene a loro! Per questo solo nel vero amore, in quello dato e benedetto, Lui è nel loro condividere, ma è a Lui che si condivide nella sponsalità. È Lui lo sposo del matrimonio. Gli amanti, è a Lui che amano nell'unione.
Tutto a Lui e da Lui, perché da Lui procede e nasce e si condivide e ritorna e si arricchisce... Lui; Amante senza pari. Chi come Dio!
Bisogna parlare del Suo Amore, la gente non capisce, non conosce. Bisogna farlo affinché non venga più profanato e affinché possiamo diventare ciò che siamo destinati a essere fin dall'inizio. Il Suo sacrificio cade ogni volta che lo profaniamo, ferendolo nel Cuore e nel Suo Essere. Lui è la potenza. Lui è l'Essere. Come ferire l'essere? Noi, niente, ferendo il TUTTO? Cos'è questa superbia della nostra nullità? Che umiltà! TUTTO dà la sua nascita e morte nel nulla (noi) affinché siamo con Lui. E noi, dopo ciò, per ingratitudine ci facciamo più grandi di Lui disprezzando Colui che ci ha creato. Siamo nati dal Suo Amore, Gli apparteniamo. Per questo, negandolo, dimenticandolo lasciamo Dio, e facendo ciò da lì l'inferno in noi, da lì l'inferno. L'inferno è l'assenza di Dio in noi. Dio con noi è sempre, noi siamo quelli che senza di Lui restiamo nel nulla e lì andiamo irrimediabilmente al vuoto dell'inferno, dove nulla può esserci senza di Lui.
Che tristezza dell'Amato, perdere le Sue creature, le Sue spose che sono i Suoi stessi membri. Che danno al Suo Corpo e al Suo Essere. Che danno al Suo Amore e alla Sua Essenza.
Maledetto Satana che ci ha resi superbi. Inganna. Parliamo di Dio!
Spieghiamo Chi È e Com'È.
L'uomo nel matrimonio ama la sposa, che è sposa di Cristo prima e che Lui, con generosità, presta temporaneamente in una condivisione, e senza smettere di essere, senza separarsi mai da lei, affinché in quell'unione possano partecipare della Sua unione con Lui. Il matrimonio è espressione del Suo matrimonio. È un godere qui della passione del Suo amore, è un partecipare della totalità di ciò che è e sarà pienamente un giorno il matrimonio con Lui.
Il vero amore degli innamorati è quello che nasce scoprendo l'innamoramento dell'amato in Dio. Se lo sposo è marito e fidanzato, e se la sposa è moglie e fidanzata di Dio, guardandosi, si trovano infiammati da Lui. Si uniscono in Colui al quale sono uniti, e così si ampliano.
Ogni volta che il marito ama la moglie (sposi che sono in Dio), ama la Santità e la Divinità dello Sposo; e lo stesso la moglie ogni volta che ama il marito.
L'uomo che si ferma alla bellezza della donna e non vede Dio in lei, idolatra il corpo. Diventando il corpo per lui una vera idolatria, e per colei che così riceve e accoglie con piacere quell'atteggiamento dell'altro, lei stessa arriva a diventare immagine o idolo pieno di vanità.
L'idolatria e la vanità vanno di pari passo; che danno senza la Santa Presenza del Creatore e dell'Amore.
Quanto pericolosa la civetteria, la vanità della donna e quanto pericolosi gli uomini che cercano idoli nei corpi di quelle donne.
Non voglio essere più di Lui! Non voglio essere senza di Lui per un altro! Non c'è nulla senza di Lui. Nulla senza di Lui.
E ciò che spiego, senza aver vissuto Dio in me, non l'avrei mai capito in quel modo in cui lo vivo. Ho sentito che erano infedeli a Dio, non so spiegarlo. (Quando Lui non partecipa, perché la superbia e la vanità lo escludono).
Anelo alle Nozze; nemmeno so spiegarlo. Mi sento fidanzata. Ho conosciuto lo Sposo. Prima conoscevo il Padre… ma non la sacralità del Fidanzamento.
Conoscerlo è viverlo, capirlo e desiderarlo.
s.t.G.
3 GENNAIO 2013