sabato 9 maggio 2026

A Daniele è dato conoscere il numero dei giorni che separano i Viventi dal tempo del Signore e le conseguenze della nequizia del popolo… Quale punizione poteva essere serbata a chi aveva ucciso l’Innocente che non fosse distruzione totale del luogo dove l’abominio s’era installato?

 


Dice Gesù: 

«… A Daniele che ancora pregava - e la preghiera di lui potreste dirla anche ora - il mio angelo parlò. 

Il Consolatore, che è anche l’Annunziatore, non è mai disgiunto da ciò che mi riguarda. Messaggero di Dio, spirito ubbidiente e amoroso, fece sempre suo gaudio portare i voleri di Dio agli uomini e consolare coloro che soffrono. Non lasciò rapido il Cielo unicamente per l’annunzio beato, per consolare Giuseppe, per confortare la mia tremenda agonia. Già ai profeti era andato a portare la parola e a disvelare il futuro che mi concerne come Messia. Spirito infiammato d’amore, ai desiderosi di Dio aleggia da presso e porta i sospiri degli amanti a Dio e le luci di Dio ai suoi amanti. 

Uno solo poteva levare prevaricazione, peccato e ingiustizia dalla Terra, che era meritevole di un nuovo diluvio e che fu unicamente sommersa e mondata da un Sangue divino e innocente. Io, Dio vero fatto carne per voi. Corruzione, peccato, ingiustizia e guerra fra l’uomo e Dio, avrebbero avuto termine non di regale unzione ma di unzione funebre sarebbe stato unto il Santo dei santi, l’Innocente ucciso per amore degli uomini. 

Sospiro dei Patriarchi e di tutto il popolo di Dio, il Messia doveva sorgere per creare la Gerusalemme nuova che non muore in eterno. La Chiesa che vive e vivrà fino alla fine dei secoli e che continuerà a vivere nei suoi santi oltre il giorno di questa Terra. E a Daniele viene dato a conoscere il numero dei giorni che separavano i Viventi dal tempo del Signore e le conseguenze della nequizia del popolo che al prodigio di Dio risponde con una condanna. 

La condanna del Cristo segna la condanna del popolo. 

Sempre un delitto attira una punizione. E dato che nessun delitto è più grande di quello di infierire sugli innocenti e calunniare gli incolpevoli, quale punizione poteva esser serbata a chi aveva ucciso l’Innocente, che non fosse distruzione totale del luogo dove l’abominio s’era installato? 

Inutili ormai i sacrifici quando la misura è sorpassata. Dio è longanime, ma non è ingiusto. E perdonare la pertinacia nel peccare dopo aver dato tutti i mezzi per conoscere l’errore ed uscirne, e per tornare a Dio, sarebbe da parte di Dio ingiustizia verso i giusti e verso coloro che i malvagi hanno torturato. 

Le settantadue settimane potrebbero essere, ora, anche di secoli, o figlia, e al termine di esse venire la desolazione sulla Terra e l’abominio là dove tutto dovrebbe essere santo. Già vi siete incamminati. 

Troppo sgretolare di umana scienza rode come una carie i cuori dei miei ministri che non sanno esser di Dio ma del mondo, e che assorbono lo spirito del mondo e dànno al mondo il loro alito non più di Cielo. È il grande dolore del Cristo. Troppe plaghe senza chiese. Troppe chiese senza sacerdoti. 

Troppi fedeli senza guida. Troppi cuori senza amore. 

Se Gabriele tornasse non troverebbe che ben difficilmente cuori che sapessero orare come Daniele e che accogliessero la sua parola senza vivisezionarla fino ad ucciderla per studiarla e per giungere a negarla. 

E non è già questo un abominio nella casa di Dio, là, dove almeno i ministri di essa, quelli almeno, dovrebbero essere luce alle turbe? 

Cristo lo state uccidendo una seconda volta. Nel vostro spirito lo uccidete. E fra poco non sarete più popolo suo, ma tribù di idolatri. Non vi lamentate perciò se il Cielo è chiuso, sul vostro fermentare di abominio. 

In verità vi dico che se non vi convertite al Signore Iddio vostro, la desolazione durerà fino alla fine.» 


DA: I QUADERNI DEL 1943 


Vivere il battesimo

 


O Signore, Dio misericordioso e verace, creatore e redentore mio, che mi hai segnata con la luce santa del tuo Volto, che mi hai redenta col caro prezzo del sangue del tuo Unigenito, e per il battesimo mi hai rigenerata nella speranza della vita eterna con la potenza del tuo Spirito, fa che io rinunci efficacemente a Satana, alle vanità e alle opere sue con cuore puro e sincero. Fa' che creda fedelmente con fede retta e fervida, coronata di opere di vita, che aderisca a te e in tale unione perseveri immutabilmente fino alla fine.

O Signore Gesù, sommo sacerdote che mi ridonasti la vita con la tua morte preziosa, allontana da me con l'efficacia della tua presenza, nella virtù dello Spirito santo, tutte le insidie del nemico; spezza in me tutti i lacci del peccato e per la tua misericordia tieni lontano da me ogni accecamento del cuore. La tua perfetta carità, o Cristo, mi faccia virilmente trionfare di ogni tentazione, la tua illuminante verità mi guidi e mi faccia camminare davanti a te con la sincerità di un cuore perfetto.

Per la tua grazia la mia condotta sia tale che meriti di essere tempio di Dio, abitazione dello Spirito santo.


La prova dell'anima (Parte 2)

 


9 marzo 2026

Cosa significa “prova dell'anima”?

La prova dell'anima significa che dovete essere completamente uniti a Mio Figlio, perché se non lo siete, la vostra anima – VOI – non supererà la prova.

Significa quindi che un'anima viene messa alla prova in termini di fiducia e perseveranza, di amore e cura, di compassione e disponibilità.

Significa che avete fiducia in Gesù e nel Padre in modo vero, onesto e incondizionato, che rimanete forti, qualunque cosa accada, qualunque cosa capiti a voi o a una persona cara nel mondo, che rimanete fedeli, fedeli a Gesù, che Lo amate sempre, sia nei momenti buoni che, soprattutto, in quelli difficili, nei momenti di bisogno.

Che rimaniate saldi con LUI, che abbiate fiducia in LUI e non cediate a nessuna tentazione!

Che abbiate un cuore amorevole, compassionevole verso chiunque sia nel bisogno, verso chiunque si sia smarrito, sì, verso chiunque sia forse vostro nemico!

Non dovete giudicare, amati figli, perché questo è riservato solo a Dio Onnipotente.

Non dovete peccare (intenzionalmente). Il peccato vi accompagnerà sempre, ma dovete confessarlo e pentirvene non appena ve ne rendete conto!

Non dovete cedere a causa di una qualsiasi necessità o sofferenza e passare al male, solo perché così potreste stare meglio, voi o i vostri cari!

Dovete sempre affidare tutto, tutti e la vostra stessa vita interamente nelle mani del Signore e del Padre e seguire i SUOI comandamenti!

Questo è il più grande errore nella vostra fede: che voi “adattiate” i comandamenti del Padre invece di seguirli!

Dovete rimanere figli di Dio nella preghiera, nelle azioni e nella fede.

Non allontanatevi mai da Gesù, perché solo LUI eleverà la vostra anima al Padre, LUI solo è la Via!

E ora è giunto il momento in cui la vostra anima viene messa alla prova e voi dovete essere con Gesù in modo vero e onesto, con tutta l’anima, il corpo e l’essere, fedeli a LUI, devoti a LUI e lasciando che sia LUI ad agire nella vostra vita!

Nella gioia, nella malattia, nell’angoscia, nella sofferenza dovete fidarvi di LUI e affidare e consegnare tutto a LUI e lasciare che sia LUI ad agire e mettere la vostra volontà sotto quella del Padre. E se non ci riuscite con le vostre sole forze, dovete pregare LUI, che vi ha creati e che vi sostiene con il più grande amore e cura per ciascuno di voi, perché EGLI è Onnipotente e non lascerà inascoltata nessuna preghiera, se proviene da un cuore puro e profondamente credente.

E spero vivamente che ora capiate cosa significa che la vostra anima venga messa alla prova, e che superiate tutti questa prova, affinché non vi smarriate e non cadiate in preda al male e non siate sedotti e sviati dalla retta via.

In questo tempo di prova crescerete, la vostra anima si radicherà ancora più profondamente in Gesù, se prenderete a cuore le Mie parole e pregherete il Padre e Gesù affinché vi aiutino in tutte le prove che vi attendono, in tutto ciò che ritenete di non poter affrontare da soli.

Potete anche chiedere a Me, ai vostri santi e ai vostri angeli santi di aiutarvi. Siamo tutti pronti per voi, perché non vogliamo vedere perduta nessuna anima.

Quindi preparatevi, se non l’avete ancora fatto!

Siate e rimanete pronti. Amen.

Con profondo amore,

La vostra Madre in cielo.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Redenzione. Amen.


Il resto della Mia Chiesa, i Due Testimoni, di cui si fa riferimento nel Libro della Rivelazione.

 


APOCALISSE 


Mia amatissima figlia mi rendo conto che alcuni di questi messaggi non hanno senso per te, ma devi avere fiducia in Me. Devi sapere che devo rivelare il contenuto del Libro dell‟Apocalisse, in modo che le anime sappiano cosa aspettarsi in questo tempo. 

Per quelli di poca fede, ma che accettano la Mia Parola, data a voi attraverso questo profeta, so che la vostra umiltà e il vostro desiderio, nato da un amore puro per Me, vi ha portato più vicino al Mio Sacro Cuore. 

Voi siete il resto della Mia Chiesa. Voi siete la Chiesa, di cui parla il Libro dell‟Apocalisse. 

Voi siete il frutto della donna che diede alla luce un maschio, che fu cacciato nel deserto dove voi sarete isolati ma uniti come uno solo, per  proclamare la Mia Parola Santa e predicare i veri Vangeli. 

La donna partorisce la Mia vera Chiesa, il Mio gregge fedele, che non può essere indotto in errore dal Falso Profeta. 

Voi, la Mia Chiesa, sarete abbandonati nel deserto per 1260 giorni, dove troverete rifugio. Ma, con il dono dello Spirito Santo, sarete nutriti con i frutti del Mio amore. 

Saranno i membri fedeli delle Mie chiese cristiane, tra cui i Miei servi sacri e quelli dei Miei seguaci che rifiutano il Falso Profeta, che dovranno tenere insieme la Mia Chiesa. 

Dovrete onorarMi in segreto, perché la messa diventerà irriconoscibile sotto il governo del falso profeta. 

Voi siete i Miei veri seguaci e tutte le grazie del Cielo vengono versate sopra le vostre anime preziose. 

Come vi amo, bambini, e come alleviate la Mia sofferenza! Ma quanto dolore è nel Mio cuore a causa di quei Miei seguaci che si rifiutano di ascoltarMi. 

Essi saranno attratti nella ragnatela del Falso Profeta, nel buio, e non potrò salvarli. 

Con la loro propria volontà essi Mi schiaffeggiano. 

Il resto della Mia Chiesa avrà bisogno di diffondere la parola agli altri Miei figli, compresi quelli che non Mi conoscono affatto. 

Voi, il resto della Mia Chiesa, avrete bisogno di annunciare le Mie profezie e la Mia Parola Santa a coloro che non sono cristiani o che non conoscono i Dieci Comandamenti. 

Il vostro compito sarà di garantire che la Sacra Bibbia sia letta e compresa. 

Spetterà a voi informare il mondo del significato completo dei sigilli contenuti nel Libro dell‟Apocalisse, che rivelerò a Maria della Misericordia Divina.

I due testimoni del Libro della Rivelazione: 

Voi, Miei seguaci, siete uno dei due testimoni di cui si parla nel Libro dell‟Apocalisse, e sarete protetti dal Cielo. 

La Mia Parola, data a voi il Resto della Mia Chiesa, può essere messa da parte come fosse un cadavere, ma non morirà mai. 

Gli ebrei saranno il secondo dei due testimoni. 

Le due lampade sono Le Mie Chiese cristiane, la Chiesa tradizionale, quella vera, e quei Miei seguaci che saranno messi da parte dal falso profeta. 

I due olivi sono la Vecchia Gerusalemme-Israele ed il Nuovo Israele. 

Loro, gli ebrei, comprenderanno infine che Io sono il Messia, e la loro predicazione della verità sarà anch‟essa messa da parte e gettata via dal falso profeta e dall‟Anti-Cristo, lasciata marcire come un cadavere. Ancora una volta, questa popolo eletto non morirà. 

Entrambi vi sentirete sconfitti, ma ciò non sarà il caso poiché formerete, insieme a tutte le altre religioni, la vera Chiesa – la Nuova Gerusalemme, che sorgerà dalle ceneri. 

Sopravviverete alla terribile monarchia del male che sorgerà sotto la guida duale del falso profeta e dell‟Anti-Cristo, i quali saranno entrambi gettati nello stagno di fuoco che è l‟inferno. 

Questa persecuzione non durerà a lungo e vi sarà data grande forza e protezione. 

Sarete aiutati e emergeranno molti leader in mezzo a voi per guidarvi in questo periodo. 

Molti di voi diventeranno Santi nel Mio Nuovo Paradiso e, dopo averMi aiutato a costruire il resto della Mia Chiesa sulla Terra, regnerete con Me nel Nuovo Cielo e Nuova Terra che emergeranno alla Mia Seconda Venuta. 

A quelli di voi che non sono con Me sarà dato un tempo molto breve per scegliere. 

Sarete o dalla parte del Falso Profeta e contro di Me, o dalla Mia parte. 

Scegliete la prima, e la vostra anima sarà rubata dal seduttore. Nonostante questo suoni duro, è la verità. 

La prova della Mia presenza sarà data a tutti i figli di Dio durante l‟Avvertimento. 

Pregate affinché accettiate la verità allora, secondo cui sono Io, il vostro amato Gesù, che vi chiama dal cielo per farvi aprire gli occhi, in modo che possiate vedere, ascoltare e sentire, prima che sia troppo tardi. 

Il vostro amato Gesù. 

15 Aprile 2012

venerdì 8 maggio 2026

L’agire delle potenze della natura nella Volontà di Dio - La catastrofe

 


Leggi della natura e del Cosmo nella Volontà di Dio


Per la via della vita degli uomini valgono sempre le Leggi, che Dio ha dato sin dal Principio del mondo come necessarie per lo sviluppo spirituale degli esseri. Sovente delle forze agiscono contro questi, ma una Potenza invisibile è superiore a loro, sentiranno sempre gli effetti del loro agire contrario come svantaggioso per sé stessi e ritorneranno all’attività voluta da Dio, oppure restando nella loro cattiveria, sentiranno sempre più forte la Potenza di Dio. Così anche l’agire delle potenze della natura sono sempre ed eternamente sottoposte alla Volontà di Dio, perché se queste fossero esposte al potere opposto, allora tutto sarebbe molto presto un’unica opera di distruzione, dato che le forze contrarie operano sempre soltanto in modo distruttivo, ma la Sapienza e la Volontà di Dio è sempre per la conservazione di tutto il creato.

Dove ora si manifestano ancora distruttive le potenze della natura, anche la Volontà di Dio è sempre attiva, ma queste distruzioni non sono una concessione alle forze cattive. Allora esistono dei motivi saggi, che fanno intervenire Dio in questo modo, che però servono sempre soltanto ad una certa promozione di esseri spirituali oppure allo sviluppo di esseri umani viventi. 

Anche le distruzioni hanno il loro vantaggio in senso molteplice. Degli spiriti della natura si liberano da una prigionia nella forma indicibilmente lunga, altri spiriti della natura possono essere generosamente attivi e da ciò segue la loro destinazione, e degli esseri spirituali dormienti vengono scossi dalla loro calma, che è sempre nociva a questi. 

Che tali distruzioni hanno sovente l’effetto doloroso per l’umanità, è pure una Concessione di Dio, una indicazione alla Sua Esistenza ai totalmente miscredenti ed una pietra di prova per i credenti, la cui forza e fede deve fortificarsi in queste. Perché soltanto questi fenomeni straordinari, che rimangono sempre tali catastrofi della natura, sono in grado di trasportare gli uomini in uno stato di riflessione. Quando non e sufficiente imporre un freno con tutto il potere degli uomini, ed ugualmente sia il povero che il ricco, alto e basso sono esposti a tali catastrofi volute da Dio, allora in uno o nell’altro rimane ancora la domanda aperta, per quale ragione un tale giudizio punitivo riguarda gli uomini, e in ciò quanto è riconoscibile un Potere divino? E queste domande possono condurre ad una totale trasformazione del pensare e guidare l’uomo sulla via della conoscenza. 

Ad ogni catastrofe della natura precedono degli avvenimenti minori, che facilitano agli uomini questo pensare ed ogni stato interiore precedente è per così dire una preparazione alla seguente vicissitudine. Riconoscete soltanto una volta tanto bene, che tutto il potere mondano non può creare il minimo cambiamento con tali effetti elementari della natura, che tutti ne sono esposti coloro, che si trovano nella regione di una catastrofe della natura, e l’uomo dovrebbe volgere i suoi pensieri in Alto e cercare di ottenere un chiarimento spirituale, ma l’umanità è già andata troppo oltre nella sua presunzione che mette in ogni caso ancora per un tale agire evidente dell’eterna Divinità la parola: l’agire delle forze della natura, e con ciò cerca di mettere da parte tutto ciò che non vuole piacere alla sua predisposizione spirituale. Si ritiene sapiente, e quello che non le è comprensibile, lo ritiene appunto soltanto fondato nella manifestazione della natura stessa. Nei casi più rari però, come un visibile intervento di un Essere divino. 

La spiegazione a lei più plausibile di tutti i fenomeni della natura è lo svilupparsi sotto l’influenza dei raggi del sole, che sono a loro volta ancora di nuovo una fonte d’energia nel Cosmo non esplorato che produce tutta la vita sulla Terra, per cui anche gli uomini però non sono altro che degli esseri viventi risvegliati da tali forze della natura, che hanno il loro inizio e la loro fine su questa Terra. Che a tutto nell’intero Cosmo presieda un Essere Che ha posto su questa Terra, secondo il Suo saggissimo Piano mediante la Sua Volontà e la Sua Onnipotenza, ogni creatura, dalla più minuscola fino alla corona della Creazione, l’uomo, per un determinato scopo, non vuole illuminare tali uomini ignoranti. Non riconoscono un Tale Essere e perciò non vedono nemmeno mai nel governo degli elementi della natura la Volontà di Dio che si manifesta. 

Coloro che stanno lontani, che non sono colpiti, non badano particolarmente a tali catastrofi; menzionano sempre soltanto dei casi simili, e con ciò finisce tutto presto con tali avvenimenti. E Dio deve impiegare dei mezzi sempre più evidenti. Egli deve far seguire sempre più velocemente tali catastrofi e coinvolgere gli uomini, se questi fenomeni devono avere qualche impressione. 

E’ deplorevole, quanta poca vera sensibilità scaturisce dalla sofferenza dei prossimi, e quanto abituale viene accolta una indicazione dall’Alto. E così i segnali dovranno assumere delle dimensioni sempre più potenti, se gli uomini devono essere scossi dalla loro tranquillità. Solo quando la propria vita è in pericolo, assegnano il significato ad una cosa, e perciò molta sofferenza e paura deve essere la sorte degli uomini, e dovranno manifestarsi delle cose, che attirano l’attenzione degli uomini ad una Volontà, a Cui non possono opporre resistenza. 

Persino dei fenomeni della natura del tutto straordinari vengono spiegati ed accettati con la massima naturalezza, perché i saggi del mondo sono subito pronti a dare una spiegazione del tutto naturale per tutto ciò che agli uomini è incomprensibile, ma un tale Agire e Governare non si riferirà mai alla Volontà di Dio. Si arrogano di essere superiori a tutto ed in questo hanno un punto di vista totalmente errato, che non può essere di nessuna utilità agli uomini dati a loro da istruire. Qualcuno dovrà ancora cambiare il suo punto di vista e perciò dovrà portare anche qualche sacrificio, finché non giunge alla piena conoscenza, e per accelerare questo, il Signore interviene più sovente che mai e scuote e scrolla il mondo, affinché tutti coloro, che vi vivono, devono fare attenzione e badare alla Voce divina che annuncia loro la Volontà di Dio, la Sua Onnipotenza e Sapienza, e chi considera in questo senso ogni fenomeno della natura ed ogni governare tempestoso degli elementi, li riconoscerà presto già come la Voce di Dio e si sforzerà, di fare sempre è giusto davanti a Dio. 

Amen

10. novembre 1938 

 

LE GRANDEZZE DI MARIA - Unione tra i Cuori di Gesù e di Maria

 


Unione tra i Cuori di Gesù e di Maria


Adoro la prima dimora di Gesù in Dio suo Padre e nella sua santa Madre; Gesù infatti ha principio (come uomo) e sono quattromila anni che il mondo lo aspetta e sospira verso di Lui. Ed eccolo bambino di un momento, di un'ora, di un giorno. Incominciando ad essere UomoDio, incomincia pure a prendere essere e riposo nel suo Padre.

È vero che da tutta l'eternità il Figlio di Dio riposa nel seno del Padre, ma il Figlio dell'uomo non è Figlio di Dio da tutta l'eternità. Un giorno, un'ora, un momento dà principio all'opera grandiosa dell’incarnazione del Verbo, alla congiunzione indissolubile della filiazione umana con la filiazione divina.

L'ora che dà principio ad un'opera così grande e così salutare non va mai dimenticata; con l'unire l'uomo a Dio essa pone Dio nel seno della Vergine e l'uomo nel seno di Dio.

Oh dimora ammirabile di questo Bambino nel seno del Padre per la filiazione divina! Oh dimora deliziosa di [157] questo Bambino nel seno di sua Madre per la sua filiazione umana! Adoro dunque ed ammirò questo primo soggiorno di Gesù nel seno del Padre e nel seno di sua Madre. Lasciando agli Angeli di contemplare il primo, contemplerò il secondo: considererò il soggiorno di Gesù nella Vergine e della Vergine in Gesù: soggiorno di nove mesi interi. 

È questo un argomento così tenero e così delicato che va celebrato col cuore piuttosto che con la lingua; è un mistero di cuore, e la lingua non può esprimere tali dolcezze e tenerezze. È il mistero di due Cuori, i più nobili e più uniti che possano esservi in cielo e in terra.

Gesù vive in Maria, fa come parte di Maria; e il suo Cuore è tutto vicino al Cuore di Maria.

Maria pure vive in Gesù, Gesù è il suo tutto; il Cuore di Maria è tutto vicino al Cuore di Gesù e gli infonde la vita. Gesù e Maria non sono, ci sembra, che un solo vivente su la terra: il cuore dell'uno non vive e non respira che per l'altro. Questi due Cuori così vicini e così divini, viventi assieme di una vita così sublime, cosa non sono mai l'uno per l'altro? E quali meraviglie non operano l'uno nell'altro?

Solo l'amore lo può pensare, e solo l'amore celeste e divino; ma solo l'amore di Gesù stesso lo può comprendere. È un segreto che possiamo adorare e venerare su la terra, ma che ci è riservato per il cielo.               

Oh Cuore di Gesù vivente in Maria e da Maria! Oh Cuore di Maria vivente in Gesù e per Gesù! Oh unione deliziosa di questi due Cuori! Benedetto sia il Dio di amore e di unità che insieme li congiunge! Che unisca pure il nostro cuore a questi due Cuori e faccia sì che tutt'e tre questi cuori vivano uniti assieme, in onore della sacra unità che esiste nelle tre persone divine. [158]

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


Preghiera per ottenere i buoni operai alla Santa Chiesa

 


Beata Vergine Maria del Rosario della Valle di Pompei, a te che hai aperto il tesoro delle divine grazie domandiamo la più grande di tutte le misericordie di cui hanno bisogno tutti i popoli del mondo. Manda i buoni evangelici operai alla santa Chiesa. Per mezzo di te è venuto nel mondo il Salvatore delle anime, per la tua intercessione vengano alla santa Chiesa i salvatori delle anime, i fervorosi ministri della Chiesa. Tu che in ogni tempo hai provveduto a tutti i bisogni della Chiesa, provvedila oggi degli operai evangelici dei quali ha tanta necessità. 

Non vi è grazia che non passi per le tue belle mani, tu hai sempre ottenuto la grande grazia della vocazione per tutti i buoni ministri del tuo Figlio. Fa’ valere oggi tutta la tua potente intercessione presso il Cuore di Gesù e strappagli le più belle e particolari vocazioni al sacerdozio. Trai dalla fornace ardente di quel divino Cuore coloro che rinnovino nel mondo i miracoli della carità e della fede, che formino il sostegno e la consolazione della Chiesa, che siano novelli redentori di anime. 

Esaudiscici, bella e potente Regina del Rosario, per l’universale recita di questa santa preghiera che hai insegnato a san Domenico, per l’amore che hai per la salvezza delle anime, per il preziosissimo sangue del tuo Figlio con il quale sono state redente le anime. 

Esaudiscici per la maggiore consolazione del Cuore di Gesù che ha sete di anime, e per quel divino desiderio che ha espresso quando ha detto: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». 

Amen.


«Pregate per avere forza e coraggio nel vostro cammino, qui sulla Terra, fino a raggiungere il Regno dei Cieli».

 


 Messaggio di Nostra Signora Madre della Divina Consolazione (Protettrice degli afflitti)


01-05-2026

«Cari figli,

ecco la Serva del Signore!

Amati figli, sono qui per aiutarvi. Datemi le vostre mani e io vi condurrò più vicino a Gesù. Se farete ciò che vi chiedo, avrete nei vostri cuori la pace di mio Figlio. Sapete, figli miei, che la via che vi conduce al Paradiso Celeste non è una via facile, ci vogliono fede e coraggio! La luce che illumina il vostro cammino è nell’Eucaristia e nella santa preghiera. Per questo, figli miei, ancora una volta vi do il mio consiglio materno: «Pregate per avere forza e coraggio nel vostro cammino, qui sulla Terra, fino a raggiungere il Regno dei Cieli».

Cercate di meditare i miei Appelli e sarete illuminati. Imparate da Me l’arte di non accettare gli errori di questo mondo, che maltratta tanto i vostri cuori. Non lasciatevi conquistare da ciò che è sbagliato, anche se vedete colori e luccichii. Una cosa vi chiedo: «Venite al Mio Cuore, perché in esso troverete il vero amore, che vi conduce al Cuore di Gesù. Il vostro cammino, per quanto duro vi possa sembrare, è per Me facile da risolvere, basta che permettiate a Me di condurre i vostri cuori alla Misericordia di Dio e tutto finirà bene per voi.

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!

Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”


L'Identikit Segreto di Gesù | Il Documento Romano che Rivela il Suo Vero Volto

 


Il buon samaritano delle vittime del demonio

 


Asmodeo, un demonio umorista 


Da qualche tempo Max, durante le preghiere di liberazione ha cambiato umore e loquacità. Da muto che era ha cominciato a dialogare con battute umoristiche, scherzose per prendermi in giro, per deridere le mie preghiere e segni liturgici. Anche negli ultimi incontri dinanzi ad alcuni segni si mostra particolarmente sofferente: io li ripeto per stancarlo e farlo soffrire perchè se ne vada. 

Lo vedo reagire nuovamente all'aspersione dell'acqua santa, mentre per un certo tempo si era mostrato indifferente, così pure all'invocazione dello Spirito Santo, alle promesse battesimali, alle unzioni con l'olio dei catecumeni e degli infermi. ¨ tornato a mostrare reazioni forti, a lamentarsi per le sofferenze,: grida: non ne posso piø. 

Succede anche con i segni di croce. Mi dice: Non hai ancora finito; ancora croci, quante croci ci sono! 

Che ne fai di tutte queste croci? 

Lui è morto 2000 anni fa; chi si ricorda di Lui?.  

Si lamenta pure quando invoco alcuni Santi dinanzi ai quali mostra maggiore reazione. Soffre molto alla invocazione di S. Leopoldo, Giovanni Paolo II° . A riguardo di P. Pio, mi dice: Lascialo stare, è morto, sono tanti che lo disturbano, che lo chiamano. Io continuo ad invocarlo per disturbare di più il demonio.  

E lui: E dai ancora, finiscila di disturbarlo. Invoco poi Renato Baron. Sorride ironicamente e mi dice: Ah, questo piccolissimo; di fronte a P. Pio è una cosetta così di qualche centimetro. Cosa vuoi che faccia. Di S. Romualdo mi dice: 

Lascialo in pace dove sta; non ha mai fatto niente nella vita, cosa vuoi disturbarlo adesso? 

Passo allora ad invocare S. Antonio di Padova: Ah ben, questo ormai è vecchio. Allora invoco il Curato d'Ars: Oh, questo sì è buono! Ma quanti ne vuoi tirar fuori. Non la finisci più; lasciali in pace.   

Alla presentazione del Crocifisso mi dice: Ancora croci? 

Ma finiscila, lasciami in pace, sono stanco. Se mi fai arrabbiare me ne vado via. Benissimo, gli rispondo, è proprio quello che aspetto. Subito rettifica: No, no, scherzavo, l'ho detto tanto per dire. Non andrò mai via di qua; sto troppo bene. E poi con questo caldo andare all'inferno. Però soffri molto anche qui e ormai sei stanco!. Sì soffro, mi dice con molta calma e ironia, ma ormai ho imparato a sopportare, a sopravivere; butto tutto dietro le spalle e resisto. Batti pure, ma di qua non mi muovo. 

Mentre sto alitando lo Spirito Santo sul posseduto, come la liturgia suggerisce per cacciare i demoni, subito si lamenta, reagisce con forza, dice che non ne può più. Io ripeto il segno, continuo a soffiare e lui mi dice: Oh, come si sta bene qui, e una bella arietta fresca. Continua pure a soffiare, mi fai un piacere. Con il caldo che è fuori, mi va bene. Una battuta di fine umorismo e sottile ironia! Aggiunge:  

Cosa vuoi darti tanto da fare. Ormai mi sono abituato a soffrire. Mi scrollo tutto di dosso, ho fatto le spalle grosse e resisto bene. Fai tutto per niente. Non mi stanchi! 

Questo demonio non ha alcun atteggiamento di lotta, di arroganza, non si proclama il più forte, solo qualche lamento di sofferenza, con animo bonariamente disteso, sa sopportare per tirare avanti, perché sta sempre meglio che all’inferno. 

In un successivo incontro di preghiera, torno a chiedere aiuto alla Madonna, a P, Pio per stancare e allontanare il demonio. Lui reagisce, sente la sofferenza come ricevesse forti frustate, soprattutto quando dico a P. Pio di passare le sue mani piagate sul corpo del posseduto per colpire il demonio. 

Anche se soffre, trova lo stesso il tempo per ironizzare, per fare dell’umorismo e scherzarvi sopra. “Lascia P. Pio a dormire, perché lo disturbi anche tu? Come vuoi che faccia ad ascoltare tutti, sono troppi quelli che lo cercano! Finché era in vita ci ha bastonati bene, ormai fa poco”. 

Vedendo che avverte bene la presenza di P. Pio per le sofferenze che gli procura gli dico: “Hai visto che non dormiva, che è venuto; hai sentito come pesano le sue mani?”. Commenta: “Purtroppo sì, mi ha fatto sentire le sue mani, ma ora lascialo riposare”. Ovviamente parla per starsene tranquillo. 

A quel punto penso di farmi longa manus di P. Pio e passo con le mani e la stola sulla schiena del posseduto Max. Il demonio mi avverte: “Non farlo, gli togli tutti i chiodi che gli ho piantato. Io ho faticato molto per piantargli anche le spine sulla schiena, per farlo soffrire ed ora tu le stai levando tutte. Tu mi rovini tutto il lavoro, finiscila, non vedi che mi fai il solletico: lasciami in pace”. “Ti lascio in pace se te ne vai di qui; va pure dove vuoi, ma lascia libero Max” 

“Si, aspetta che me ne vado di qui!. Rimango anche se soffro”. Poi tace piuttosto confuso. Io lo tartasso forte con benedizioni, aspersioni di acqua santa (per lui acqua sporca), invocazioni dello Spirito Santo e con il Crocifisso. 

All’unzione con l’olio dei catecumeni e degli infermi sul capo non riesce più a sopportare e dice: “Sono come mattoni scagliati sulla testa, pesano forte, mi sconquassano la testa. Finiscila, lasciami stare”. Io continuo sulla spaziosa ‘piazza’ della testa l’unzione e invoco i Santi che gli sono più ostili. 

Invoco ancora S. Antonio e lui mi ripete: “È troppo vecchio, non fa più niente. Una volta sì ha fatto molto”. “Ma sono ancora molti che vanno ad invocarlo”. “Si, fanno bla bla, ma non c’è fede. Passano davanti chiacchierando”. Vuol farmi capire che sono più turisti che devoti del Santo. 

Non devo credere alle sue parole perché vuole deviare il mio interesse e invocazione a S. Antonio, ma rivela pure il diverso spirito di fede con cui viene invocato oggi S. Antonio. Per alcuni finisce per essere il ‘maghetto’ che aiuta a sperare risolvere i problemi del mondo. 

Ad un dato momento mi dice: “Sono una strega”. Penso che voglia alludere alla suocera del posseduto, considerata proprio la strega dal genero. Gli faccio delle domande per saperne di più, ma non vuole più rispondere. Su alcune cose chiedo: “Nel nome di Cristo, dimmi la verità”. Lui non dà valore alle mie domande, sorride e dice: “Gesù è morto 2000 anni fa, cosa vuoi che faccia?”. 

“Ma è risorto e nel nome di Cristo che mi ha dato il potere di cacciare il demonio sia come cristiano, sia come sacerdote: “Asmodeo, maledetto da Dio, vattene all’inferno nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Ogni volta faccio il segno di croce, lo vedo contorcersi, come gli dessi una sferzata, vorrebbe scansarla, ma poi cerca di sopportarla. 

Gli consiglio: “Ti conviene andartene perché ti bastonerò sempre di più”. “Ma perché devo soffrire tanto se non ho fatto niente”. Il Padre eterno vi ha cacciati perché vi siete ribellati”. “Ma, che ribellati! Alcuni si sono ribellati e noi ci siamo andati dietro senza neppure sapere il perché; non abbiamo fatto nulla di male”. “Possibile che il Padre Eterno vi abbia cacciati all’inferno senza conoscere il vostro spirito, le vostre intenzioni, se eravate colpevoli o no. Lui vede tutto nel nostro cuore”. “Allora è un furbo anche Lui che vede da lontano”. “Se non hai fatto niente e ti sei infilato dietro senza sapere, va a dirglielo, a chiedergli scusa”. 

A questo punto tace, riconoscendo che ora non si può fare più niente. Cercava di indurmi alla compassione, a sopportare la sua presenza, senza farlo soffrire molto e senza mandarlo via. 

Il posseduto termina l’incontro di preghiera stanco, sfinito, sconvolto, ma rimane convinto di continuare la lotta. Vorrebbe sapere se e quando la battaglia finirà, se riuscirà uscirne fuori. Alcuni segni rivelano che stiamo lottando sulla strada giusta, che il demonio vorrebbe ostacolare, ma non ci è dato di sapere quanto lunga sarà. 

Passando sopra il suo corpo con la Madonnina (quella trovata sopra le scalette di Monte Berico), il demonio soffre, specie quando passo sullo stomaco, sugli arti, sul capo. Si domanda cosa è che gli fa tanto male, poi si accorge che trattasi della statuetta della Madonna. Mi dice: “Sei stato ben fortunato; qualcuno l’ha messa!”. “Ne ho trovate quattro: due come questa e due diverse!”. Rimane ancor più stupito. 

Alle invocazioni di S. Romualdo, S. Pio, S. Leopoldo soffre e si lamenta ancor di più. Passando con le reliquie dei Santi, con il Crocifisso, con la stola dice che cavo tutti i chiodi che nascostamente di notte lui ha piantato sul corpo del posseduto. “Non lo sapeva nessuno, dice, l’ho fatto in silenzio”. 

Durante i segni di Croce per mandarlo via, mi dice che non ne può più, di lasciarlo stare. Aggiunge: “In fondo sono il più buono dei demoni”. Poi arrabbiatissimo reagisce e mi caccia via: “Sono 30 anni che io sono qui: pretendi di cacciarmi via in tre giorni”? Gli rispondo: “Proprio perché sono 30 anni che torturi quest’uomo, devi andartene via presto”. “Io sono qui e ci rimango. Ricordati che sono uno dei demoni più buoni, e tu lo sai bene che gli altri sono ben più cattivi. Lasciami in pace, diversamente chiamo uno più cattivo con me, un mio amico”. 

Nel lamentarsi chiede aiuto alla mamma. Gli chiedo: “Ma tu hai una mamma?”. Mi risponde di sì. Gli chiedo: “E’ la Madonna”?. “E no”! Poi mi chiede di fare la pace. “E no, non è possibile: io devo allontanarti da Max”. “Allora facciamo una tregua per tre mesi”. “Se mi prometti di andartene dopo i tre mesi, allora facciamo la tregua”. “E no! Dopo tre mesi riprendo la guerra”! “Allora, maledetto Asmodeo vattene subito all’inferno nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. 

Ogni segno di Croce gli arriva come una freccia che colpisce il suo corpo. Visto che io continuo a cacciarlo con i segni di Croce, lui cerca di non reagire, si mostra quasi indifferente per indurmi a lasciarlo stare. 

Reagisce ancora dinanzi all’acqua benedetta. All’ultima benedizione reagisce fortemente, cerca di coprirsi. Visto inutile, si alza di fretta e fugge via di corsa agilmente. Io lo inseguo e lo raggiungo lo stesso con l’acqua benedetta: reagisce fortemente e cerca di coprirsi. Gli sembra di bruciare dove viene bagnato con l’acqua santa. 

Più lo aggredisco con preghiere, benedizioni, segni di Croce, più impedisce a Max di pregare: questa sera l’ha lasciato a pregare pochissimo. Speriamo sia un segno che annuncia la soluzione della difficile situazione e Max venga liberato dalla presenza diabolica.

FRATELLO  ESORCISTA


La prova dell'anima (Parte 1)

 


La prova dell'anima (Parte 1)


9 marzo 2026

Dio Padre: Figlia mia. Scrivi per Noi, scrivi per i bambini del mondo, perché sono smarriti e molti di loro hanno paura.

Gesù: Figlia mia. Io, il tuo Gesù, sono qui con te. Mio Padre veglia su ciascuno dei Suoi figli credenti. Quindi non abbiate mai paura.

La vostra anima sarà messa alla prova, amati figli che siete.

(Chiedo) Ogni singola anima sarà messa alla prova per il suo amore verso di Me, verso il Padre e per il suo amore verso il prossimo, e solo l’anima che rimane fedele a Me, il suo Gesù, che prega, crede e confida e NON PERMETTE L’ODIO, supererà la prova.

Dio Padre: Dovete essere pronti, amati figli che siete, perché vi attendono giorni difficili.

Gesù: È sempre più facile avere fiducia quando tutto va bene, ma sarete messi alla prova in questi tempi difficili.

Dio Padre: È sempre più facile stare con Mio Figlio quando tutto va liscio, ma è proprio nei giorni difficili e duri che sarete messi alla prova e CRESCIRETE!

Dovete essere pronti, amati figli che siete, per questi giorni che ora stanno per arrivare, e beato chi è tutto con Gesù, Mio Figlio che lo ama così tanto.

Gli Apostoli: Rimanete nascosti in Gesù, amati figli che siete, perché con LUI percorrerete la via verso il Padre e verso il Nuovo Regno, ma senza di LUI andrete in rovina.

Dio Padre: Amati figli che siete. Io, vostro Padre nei cieli, vi amo moltissimo. Ascoltate la Parola che è qui scritta, perché vi è stata data e vi sarà data per la vostra salvezza.

Fate ora una scorta di base, solo quanto vi serve, nel caso in cui dovesse scarseggiare.

Gesù: Non tutte le (parti del) mondo sono colpite, quindi non fate scorte, perché non vi servirà a nulla se dovrete abbandonare le vostre case.

Il Maligno sta realizzando i suoi obiettivi punto per punto e colpo su colpo. Siate quindi vigili e state in guardia!

Dopo la guerra inizierà il periodo veramente peggiore! La vostra anima deve essere pronta!

Chi non si è preparato correrà un pericolo enorme! Andrà in rovina se cadrà nella trappola del Maligno, il Mio avversario, e gli inganni saranno grandi e potenti!

Gli Apostoli: Siate avvertiti, amati figli, perché il diavolo compirà miracoli CHE NON SONO TALI! Con questo e con l’aiuto del Falso Profeta vi ingannerà, e solo un’anima salda, che è pronta, resisterà!

San Pietro: Siate avvertiti, amati figli, perché il diavolo sta già giocando con voi!

Gli Apostoli: State in guardia, amati figli, perché ciò che sta per arrivare sarà devastante sotto ogni aspetto! Per la vostra vita attuale qui E per la salvezza delle vostre anime!

State in guardia, perché l’inganno e la malizia saranno giganteschi e ingannevoli!

State in guardia, perché il Maligno ha pianificato tutto nei minimi dettagli, e i suoi ‘sudditi’ faranno di tutto per lui affinché raggiunga il suo obiettivo!

Gesù: Rimanete vigili, amati figli che siete. Io, il vostro Gesù, sarò sempre al vostro fianco, ma dovete rimanere saldi e fedeli a Me, il vostro Gesù, fino alla fine. Amen.

Dio Padre: La guerra a cui ci riferiamo sarà l’ultima. Si estenderà a molti paesi, ma NON sarà comunque su vasta scala. Leggete i messaggi di Giovanni, che presto proseguiranno.

Il momento peggiore non è ancora arrivato, quindi preparatevi, se non l’avete ancora fatto. Amen.

Gesù: Non possiamo dirvi altro oggi. Amen.

I tempi sono insidiosi e ingannevoli e nulla è come sembra, e ciò che sembra non è così. Rimanete vigili. Amen.

Il vostro Padre celeste con Gesù, la Santissima Madre di Dio, i Santi Apostoli che hanno parlato e molti santi e santi angeli. Amen.

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1 MILIONE di Musulmani ha visto la Madonna ad ASSÌUT in Egitto (immagini reali)


 

Il Santo Rosario: preghiera missionaria

 


L'unione delle due cose è santa e salutare. Le Missioni hanno certamente bisogno di preghiera senza fine. E il Rosario è la preghiera che più di ogni altra si presta ad essere prolungata e continua per la sua semplicità e per la sua facilità: con una coroncina in mano si può pregare dappertutto, in chiesa e in casa, per le strade e al lavoro, di giorno e di notte, da sano e da ammalato. Così hanno fatto i santi apostoli in patria o i santi missionari nelle terre degli infedeli da evangelizzare.  

Per questo la Chiesa ha unito, il Rosario e le Missioni, raccomandando ai cristiani di recitare il Rosario con l'intenzione particolare di aiutare le Missioni nel loro sviluppo, e di sostenere i missionari nelle loro fatiche apostoliche, nel loro sforzo di evangelizzazione dei popoli che non conoscono Cristo, ai quali donare Cristo, il Salvatore, per mezzo di Colei che lo ha generato e donato a tutto l'universo.  

Grande è infatti l'aiuto che la preghiera del Rosario dona ai missionari, i quali spesso si trovano soli e sperduti nelle terre lontane. li santo missionario e martire dell'Oceania, Pietro Luigi Maria Chanel, fu un esempio mirabile di missionario del Rosario nella sua Missione tra gli infedeli. Il Rosario era il suo tesoro, il suo compagno di fatiche apostoliche, il suo conforto e la sua compagnia nelle solitarie e stancanti marce per le stazioni missionarie. Con la corona fra le mani egli attraversava le valli e le colline di Futuna, seminando ad ogni passo le Ave Maria.  

Più ricca ancora fu l'esperienza del Rosario di san Francesco Saverio, vissuto dal 1507 al 1552. Egli fu il più grande missionario dell'Oriente, conosciuto dagli infedeli per la corona del Rosario che portava al collo e per il Crocifisso che teneva nella mano. La corona del Rosario al collo manifestava ben chiaro il suo amore alla Madonna e la sua fiducia in Lei; e l'esperienza gli insegnò che realmente il Rosario era la scuola di evangelizzazione più facile e Sicura.  

Nelle Indie, la predicazione del Rosario di san Francesco Saverio significava la spiegazione del Vangelo alla scuola di Maria. E se egli riusciva a inculcare nei neofiti l'amore al Rosario era sicuro che essi non avrebbero più dimenticato né il Vangelo, né la vita cristiana. Per questo ci teneva moltissimo a regalare coroncine del Rosario per legare meglio le anime alla scuola evangelica di Maria Santissima.  

Padre Stefano Manelli


Tu mi appartieni!

 


Tu mi appartieni, o Dio; che cosa posso temere?

Il tuo immenso splendore, la tua grandezza regale

Sono venute ad abitare nella mia dimora umana:

Porto nel mio cuore la Santissima Trinità.

Ti possiedo, o Dio; perché tremare ancora?

Tutto il tuo essere è in me; in me è la tua potenza.

Sono certo di avere la tua divina assistenza.

Sarai il mio sostegno nei momenti difficili.

Tu sei così vicino, o Dio; mi sei così familiare!

Vuoi vivere con me per pura compiacenza.

Come potrei non camminare con piena fiducia?

Aver paura di te sarebbe un insulto!

A te appartengo o Dio; che cosa non posso sperare?

Hai fatto del mio essere un intimo santuario,

Un asilo di pace pieno del tuo mistero;

Mi hai ammesso per sempre nella tua intimità.

Tu m'appartieni, o Dio; non sono pienamente soddisfatto?

Ti doni a me con sovrabbondanza;

Il mio grande desiderio di te è esaudito in anticipo:

Tu mi appartieni sulla terra e per l'eternità.


Le cataratte dei cieli si aprono, il tempo è giunto alla Mia ora!

 


Carbonia 06.05.2026

Amata figlia, Io sono Colui che tutto può, solo in Me è la verità, …non c’è altro Dio all’infuori di Me.

Questo tempo è iniziato con devastazioni e dolori per questa Umanità scellerata, con il venire dei giorni sarà sempre peggio, se gli uomini non torneranno a Me.

Amati figli, non siate tristi, Io sono Colui che mette buono dove buono non è, il tempo dei dolori è per voi andato, il Mio nuovo popolo abiterà in Me e vivrà di Me. Soccorrerò i Miei figli in ogni situazione, abbraccerò il loro cuore al Mio Sacro Cuore. Maria SS.ma sarà al Mio fianco e con Me eserciterà la Sua Maestà di Donna vestita di sole.

Sorgerà un mondo nuovo, una vita nuova nell’amore fedele a Me, Dio d’Amore Perfetto.

Suona lo shofar per il raduno dei Miei eletti, il Cielo è aperto al loro ricovero in Me.

Suonate arpe e cetra al passaggio del Re dei re!

Ecco, la Gerusalemme celeste discendere dal Cielo, il Suo passaggio aprirà i cuori di molti uomini, essi saranno presi dal risveglio delle loro anime e crederanno in Colui che è il loro vero e unico Dio: … urleranno: “Osanna al Figlio di Davide!”

Ecco l’Onnipotente Dio venire sulle nubi a manifestare la Sua gloria!…

… Adoratelo! Amatelo! Servitelo! Seguitelo in fedeltà e amore vero.

Un campo di grano si spalancherà rigoglioso all’arrivo del Re dei re, schiuderà le sue spighe per offrire i deliziosi frutti protetti da Dio.

Benedizione e grazie su tutti coloro che capiranno e si prostreranno al Dio dell’Eterno Amore.

Amati figli, il giogo è dolce e il carico leggero, non sia in voi tristezza, Dio è Colui che torna per liberare i Suoi figli dalla schiavitù di Satana!

L‘altalena dell’Amore è già su ogni figlio di Dio, essi saranno cullati dal soffio della Sua bocca e saranno festanti nel Suo infinito amore.

Grido il Mio basta a questa farsa, …ai traditori! Innalzerò a Me un popolo santo, non ci sarà mai più tradimento perché vengo a rinnovare ogni cosa.

Figli Miei, vi metto al Mio seguito in fedeltà vera e amore sincero.

Le cataratte dei cieli si aprono, il tempo è giunto alla Mia ora!

Vi benedico, attendetemi con impaziente amore. Ecco che Io vengo. Amen.

È tempo di aprire il secondo sigillo man mano che le guerre aumenteranno.

 


APOCALISSE 


Mia amata figlia prediletta, è tempo di aprire il secondo sigillo poiché le guerre aumenteranno e si diffonderanno. 

L‟angelo oscuro vendicatore proviene da una sola fonte figlia Mia, e queste guerre sono tutte interconnesse. 

Non sono accadute a causa di squilibri regionali ma sono state pianificate dall‟occidente. 

Queste guerre sono state innescate, deliberatamente, per il controllo e molte di queste nazioni sono dipinte come demoniache con menzogne divulgate sui loro leader politici. 

Figli, queste guerre sono state abilmente pianificate, tutte in una volta, con l‟obiettivo di rimuovere leader dopo leader. 

Soluzioni pacifiche saranno presentate e applaudite ma sono false. 

Figli Miei, vi stanno ingannando. 

Il rumore di guerra è solo quello che è – rumore. Come iniziano i rumori? Chi dà loro inizio e perché? 

Perché pensate che così tanti paesi sono coinvolti in questa guerra nello stesso momento? 

Non è stata una coincidenza. 

C‟é un piano organizzato dall‟anticristo per controllare e conquistare queste nazioni che hanno ricche risorse. 

Una volta che controlleranno questi paesi, diventeranno molto potenti. 

Man mano che le guerre aumenteranno e diventeranno insopportabili, allora l‟anticristo si farà conoscere come negoziatore di pace. 

A pochi di voi si sta dicendo la verità a causa del controllo che l‟anticristo e le sue organizzazioni mantengono nel mondo delle comunicazioni. 

Pregate ora mentre le guerre cresceranno, così da rendere i loro piani impotenti. 

Sappiate che Israele, cosi influenzato dall‟occidente, sarà respinto e tradito dagli USA quando meno se lo aspetta. Sarà allora che l‟olocausto di cui parlo avrà luogo. 

Pregate, pregate, pregate per il popolo di Israele che continuerà a soffrire per i propri peccati fino alla Mia Seconda Venuta. 

Il vostro Amato Gesù. 


Recitate questa Crociata di Preghiera (33) per riconoscere il  Mio Sigillo e accettarlo con amore, gioia e gratitudine. 


O Mio Dio, Mio benevolo Padre, 

Accetto con amore e gratitudine 

il Tuo Divino Sigillo di Protezione 

La Tua Divinità avvolge il mio corpo e la mia anima per l’eternità, 

mi prostro umilmente in ringraziamento e offro il mio profondo amore e la mia lealtà 

a Te, mio Amato Padre. 

Ti prego di proteggere me e i miei cari con questo speciale Sigillo 

e offro la mia vita al tuo servizio per sempre. 

Ti amo Padre Amato, Ti consolo in questi tempi Caro Padre. 

Ti offro il Corpo, Sangue, Anima e Divinità del tuo amatissimo Figlio 

in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza di tutti i tuoi figli. 

Amen. 

10 Marzo 2012

giovedì 7 maggio 2026

SAPEVI CHE IL DIAVOLO HA CONTESO IL CORPO DI MOSÈ SUBITO DOPO LA SUA MORTE?


 

L’indicazione alla fine – Veri rappresentanti di Dio

 


Riconoscete i segni del tempo


Vi è destinato solo ancora un breve tempo nello stato pacifico, perché l’orologio del mondo avanza ed ha presto raggiunto l’ultima ora. Chi se ne rende conto, vive nell’attesa di ciò che sta per arrivare anche coscientemente la sua vita, vi si predispone in tutte le azioni che presto deve dare la vita terrena e bada ad assicurarsi la Vita eterna, lavora su sé stesso e tende a maturare il più possibile nell’anima. Ma quanto pochi sono che credono in una fine, quanto pochi si occupano seriamente con il pensiero del decesso da questo mondo. E’ come una fame rafforzata per tutto ciò che offre il mondo e solo molto di rado li muove pensiero a Me, solo molto di rado cercano l’occasione di condurre discorsi spirituali e procurare alla loro anima il Nutrimento di cui ha urgentemente bisogno. Gli uomini vivono e sono comunque morti nello spirito e meglio stanno, più dominano le condizioni terrene, più cadono da Me oppure Mi mettono da parte, rivolgendo solo di tanto in tanto lo sguardo a Me, ma i loro cuori non Mi desiderano più. 

E sulla Terra ci sono anche solo pochi Miei veri rappresentati, altrimenti il lavoro nella Mia Vigna sarebbe coronato di maggior successo, altrimenti gli uomini verrebbero scossi di più e cambierebbero nel loro pensare e volere. I Miei veri rappresentanti annunciano agli uomini la Mia Parola ed è sempre soltanto la Mia Parola come Donatrice di Luce e Forza per coloro che sono di buona volontà e badano alla Mia Parola. I Miei veri rappresentanti fanno loro notare gli insegnamenti d’errore che sono diffusi nel mondo. Ma molti si chiamano Miei rappresentanti sulla Terra e si preoccupano poco che la Mia unica vera Parola venga diffusa. Spingono bensì gli uomini a pensieri religiosi, timorosi di Dio, ma sempre sulla via di cerimonie ed azioni esteriori, che sono insignificanti per la diffusione della Mia Parola. Costoro non avranno il successo che gli uomini si occupino con pensieri d’Eternità e riconoscano la serietà del tempo, perché coloro che si chiamano Miei rappresentanti, sono loro stessi che non credono ad una così rapida fine. E respingono ogni vero rappresentante che può portare loro il chiarimento.

E così gli uomini sono in grande pericolo spirituale, perché sono completamente ciechi ed a loro non può essere mandato nessun aiuto come la trasmissione della Mia Parola dall’Alto. Perciò ammonisco sempre di nuovo i Miei servitori sulla Terra che ho scelto come Miei veri rappresentanti per Me, che annunciano la Mia Parola ovunque questa è adeguata ad indicare ai prossimi la fine, la necessità di un cambiamento dell’anima e della fede nella Vita dopo la morte. Vi ammonisco anche sempre di nuovo, non cedete nel vostro lavoro spirituale, create ed agite con fervore, come se domani fosse l’ultimo giorno, perché arriverà irrevocabilmente e non si farà più molto attendere. Non vi voglio perdere alla morte, voglio che viviate e vi prepariate per questa Vita e perciò parlo sempre di nuovo dall’Alto Parole d’Amore a voi, finché non lascio risuonare la Mia Voce più forte in segno che potete credere ciò che vi annuncio e che vi invito a diffondere. Il Giorno è vicino e sarete sorpresi, perché la Mia Parola si deve adempiere. 

Amen 

9. giugno 1948