martedì 14 luglio 2026

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


Gesù: e non ti lascio te l'ho promesso! Ora, pur tra i dolori e le sofferenze, sei più serena; sei meno debole; senti che Io veglio su di te. Ti guido; e tu sii docile ai miei richiami. Lasciati guidare anche dal tuo Angelo; ed Io verserò tanto amore nella tua anima per gli Angeli. Ti infonderanno forza nelle prove, ti difenderanno nei pericoli. L'Angelo che ti è vicino ti parla a mio Nome, e ti rivela quanto Io desidero che tu faccia per Me. Obbedisci con amore. Verrai a Torino. Io ti aspetto con la mia Mamma. Là ci incontreremo per sua materna mediazione. Io sarò là, e tu mi riconoscerai... Fiducia, fede, amore in Me! Ora riposa. Io ho accettato l'obbedienza alla mia ispirazione. Dovrai molto scrivere, e portare a termine il tuo compito: il tempo per te non è lungo, e hai ancora molto da fare. (La scrivente, Vera, Vera G., lascerà questa terra il 22 dicembre 1969). Tu confida in Me e in Lei: la mia Mamma! Ora riposa. Io rimango con te! E Vita ti dono: la mia Vita. Dammi la tua: lo la desidero. Donamela. Giorno per giorno, ora per ora... Impara a donare a Me la tua vita così, ed Io verserà in te la mia Vita. Vita per te è Gesù: Dono. 

9-V-1968


Prima che facesse cosa alcuna, dal principio. Fui ordinata dall'eternità e dalle cose antiche.

 


MISTICA CITTA’ DI DIO


 In questa eternità di Dio, che noi concepiamo ora come rappresentandoci un tempo interminabile, quali erano le cose antiche, se non ve n'era ancora nessuna creata? È’ chiaro che egli parla delle tre Persone divine e vuol dire che dalla sua divinità senza principio e da quelle cose che solo sono antiche, cioè la Trinità indivisa - poiché il resto, che ha principio, è tutto nuovo - l'unione del Verbo eterno con l'umanità per mezzo della santissima Vergine fu ordinata quando solo esistere l'antico Increato e prima che s'immaginasse il futuro da crearsi. Entro questi due estremi si pose al centro l'unione ipostatica, con l'intervento di Maria santissima, cosicché entrambi, Cristo e Maria, furono ordinati immediatamente dopo Dio e prima di ogni altra creatura. Tale ordine fu il più ammirabile che mai si fece e che mai si farà. Così la prima e più stupenda immagine della mente di Dio, dopo l'eterna generazione, fu quella di Cristo, e subito dopo quella della sua Madre.

      Di fatto, quale altro, se non questo, può essere stato l'ordine che qui si pone in Dio: in lui l'ordine consiste nell'essere tutto unito ciò che ha in se stesso, senza bisogno che una cosa tenga dietro all'altra, né che alcuna si perfezioni aspettando le perfezioni dell'altra, succedendosi tra loro stesse. Tutto fu ordinatissimo nella sua eterna natura, lo è e sempre lo sarà. Quello che ordinò fu che la persona del Figlio s'incarnasse e da questa umanità divinizzata cominciasse l'ordine del volere divino e dei suoi decreti, che fosse il capo e l'esempio di tutti gli altri uomini e di tutte le altre creature, al quale tutti fossero ordinati e subordinati. Questo infatti era il più perfetto ordine ed accordo nell'armonia delle creature: che uno fosse primo e superiore e da lui avesse inizio l'ordine di tutta la natura, specialmente quella dei mortali. Ma tra questi la prima era la Madre dell'uomo-Dio, come la suprema tra le semplici creature umane, la più vicina a Cristo e, per mezzo di lui, alla Divinità. Con tale ordine cominciò a sgorgare dal trono di Dio l'acqua di fonte cristallina, in maniera che scorresse prima verso l'umanità del Verbo, e subito dopo verso la sua santissima Madre nel grado e nel modo possibile ad una semplice creatura, ma altresì adeguato ad una creatura che fosse Madre dello stesso creatore. Ora, era opportuno che tutti gli attributi divini si effondessero in lei e che non gliene fosse negato alcuno, per quanto fosse capace di riceverne, essendo inferiore unicamente a Cristo nostro Signore, ma incomparabilmente superiore in gradi di grazia a tutte le altre creature capaci di grazia e di doni. Questo fu l'ordine disposto dalla Sapienza: incominciare da Cristo e dalla Madre sua; per questo il testo aggiunge:

Suor Maria di Gesù


Accontentatevi di ciò che Io vi dono

 


Figlia mia diletta, non è che sei meno fervorosa. È la tua debolezza fisica che si fa sentire. Fatti quella cura, ne sentirei giovamento. Sappi che il corpo e lo spirito sono strettamente uniti e quando uno s’ammala, ci si fa più deboli sia nel corpo come nello spirito, che spesso si infiacchisce. Non è poi nel fervore, come già ti ho detto, l’espressione dell’amore, ma nell’accettazione del dolore e della croce. 

I doni che Dio offre alle anime sono particolare espressione sempre del suo amore e ci sono state grandi santità che hanno così patito senza aver visto e ascoltato nulla! 

Oggi è il giorno della mia ascensione e gli apostoli attoniti e incantati mi guardavano salire in cielo. Così come quando compivo miracoli, erano tutti pronti a seguirmi, credevano e mi ammiravano. Ma quando rimasi solo nell’orto del Getsemani chi mi rimase vicino, chi ha condiviso con me. 

Vengono in chiesa e dicono di credere in me, ma non lasciano niente di sé stessi. Rimangono attaccatissimi alla loro vita, a ciò che posseggono e non vogliono partecipare e dividere con me.  

Io cerco in te di portare il mio Cuore, i miei sentimenti, perché tu sappia amare e guardare gli altri non per condannarli, ma guardarli con misericordia. Questo non esclude che non si vedano i loro errori, ma li si aiuta a cambiare e lo puoi amando me. Tu devi solo amare, amare e solo amare.  

La sessualità, di cui mi chiedi, è un dono di Dio e gliela ho donata agli sposi perché potessero gioire, sentirsi uniti, dare la vita e creare. Tutto ciò che è creato dall’onnipotente è buono. Ugualmente la sessualità. È l’uomo che la ha distorta e ne ha fatto scempio. 

Nella vita religiosa Dio dona un’altra sessualità, che è un amore spirituale più profondo che appaga completamente l’uomo perché non toglie alla creatura ciò di cui non potrebbe fare a meno e sussistere.  

La purezza è sublime, la castità nel matrimonio è gradita a Dio, la sessualità un mezzo, non il fine cui è divenuto. Ed essa stessa serve come mezzo per portare la scoperta dei valori dello spirito, seppur ora è riportato e ricercato tutto nella carne. 

Nella tua vita è stata sofferenza per le ferite subite nell’infanzia e nella fanciullezza, per il peccato che ne ha conseguito, per un matrimonio vissuto come penitenza e quindi privo di tante gioie a cui hai dovuto rinunciare. Ma Io te le valuto per l’espiazione dei peccati della lussuria altrui, come quelli di tanti, per coloro che sono vicino a te. 

Ora la tua castità ti unisce ancora di più a me, a quello al quale hai subito di rinunce ed espiazioni. Sappi che in cielo te ne renderò di gioie grandi. 

Cardellino mio, rimango con te, accontentati di ciò che ti dono. Della vita poi più crescere l’amore e la fede, più molte cose potranno accadere. 

Nella nuova Pentecoste, come gli apostoli che timidi e paurosi sono divenuti i miei testimoni perché lo Spirito li ha trasformati, così quando scenderà il fuoco dello Spirito Santo anche tu ti trasformerai e le paure, strascico del male passato, verranno cancellate per divenire forte e libera. 

Non pensare a coloro che fanno del male occulto. Se pur li incontri non possono fare nulla di più di ciò che Io gli permetto, per cui non pensare a loro, solo alle mie prove, le prove che Io ti mando. 

Vieni più spesso a ricevermi. 

Ti benedico. 

19/5/1996  

Gocce di Luce 


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELL'ORTO DEL GETSEMANI

 


Si avvicinava l'ora in cui il Figlio di Dio si sarebbe sacrificato per noi peccatori tra le più atroci sofferenze. Gesù esce dal cenacolo e si reca al Getsemani e là, tutto solo, abbandonato anche dai suoi discepoli, prostrato a terra prega e offre se stesso in sacrificio di espiazione per i nostri peccati. Una tempesta di tristezza e di paura invade il suo cuore alla vista dei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi e alla vista dei tormenti che avrebbe dovuto sopportare per espiarli. L'angelo gli presenta il calice colmo delle amarezze che dovrà bere per placare la giustizia divina. Gesù esclama: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!". Ma subito aggiunge: "Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà". II pensiero dei tormenti lo spaventa, ma non lo ferma: andrà fino in fondo.

Poco dopo, quasi impaziente di pagare il prezzo della nostra salvezza, per la forte tensione in cui si trova comincia a sudare Sangue: le gocce gli sgorgano dalla fronte, scendono sul volto, scorrono sulla veste e vanno fino a terra.

Quale grande insegnamento ci dà Gesù grondante Sangue nel buio, nel silenzio, nella solitudine di quella notte! Ci insegna a trovare la forza di dire a Dio, soprattutto nei giorni dei dolore: "Sia fatta sempre e fino in fondo, Signore, la tua volontà".

Fioretto: "Non lamentarti quando qualcosa ti fa soffrire.

ESEMPIO "Prima di inviare l'ultimo castigo agli Egiziani, Dio ordinò agli Ebrei che mangiassero l'agnello e col suo sangue segnassero le porte delle loro abitazioni, così che l'angelo sterminatore, passando, risparmiasse le loro case.

Se quel sangue, solo per il fatto che era il simbolo del Sangue del vero Agnello che toglie i peccati del mondo, bastò a salvare gli Ebrei, quanto più il Sangue di Cristo sarà in grado di salvarci dalla rovina eterna!

Nei paesi delle vicinanze di Roma, dove predicò l'instancabile apostolo della devozione al Preziosissimo Sangue, S. Gaspare del Bufalo, non era raro trovar scritto sulle porte delle case. "Viva il Sangue di Gesù Cristo".



 

LA BASSA OPINIONE DI SE' AGLI OCCHI DI DIO

 


L'Imitazione di Cristo 


1.     "Che io osi parlare al mio Signore, pure essendo polvere e cenere" (Gn 18,27). Se avrò tenuto troppo grande opinione di me, ecco tu mi starai dinanzi e le mie iniquità daranno testimonianza del vero, contro di me; né potrò controbattere. Se invece mi sarò considerato cosa da poco - riducendomi a un nulla, liberandomi da ogni reputazione di me stesso, facendomi polvere, quale sono - la tua grazia mi sarà propizia e la tua luce sarà vicina al mio cuore. Così ogni stima, anche minima, svanirà per sempre, sommersa nell'abisso della mia umiltà. In tal modo, o Dio, tu mi mostri a me stesso: che cosa sono e che cosa fui, a che giunsi. Sono un nulla ì, e neppure me ne rendo conto. Lasciato a me stesso, ecco il nulla; tutto è manchevolezza. Se, invece, d'un tratto, tu guardi me, immediatamente divento forte e pieno di nuova gioia. Ed è così veramente meravigliosa questo sentirmi così improvvisamente sollevato, e così amorosamente abbracciato da te; ché, per la mia gravezza, sono portato sempre al basso. E' opera, questa, del tuo amore: senza mio merito esso mi viene incontro, mi aiuta in tante mie varie necessità, mi mette al riparo da ogni grave pericolo e mi strappa da mali veramente innumerevoli.   

  2.     Mi ero perduto, amandomi di un amore davvero non retto; invece, cercando soltanto te, e con retto amore, ho travato, ad un tempo, e me stesso e te. Per tale amore mi sono sprofondato ancor di più nel mio nulla; perché sei tu, che, nella tua grande bontà, vai, nei mie confronti, al di là di ogni merito, e al di là di quello che io oso sperare e chiedere. Sii benedetto, o mio Dio, perché, quantunque io non sia degno di alcun dono, la tua magnanimità e la tua infinita bontà non cessano di largire benefici anche agli ingrati, che si sono allontanati da te. Portaci di nuovo a te, affinché siamo pieni di gratitudine, di umiltà e di devozione. Tu sei infatti il nostro sostegno, la nostra forza, la nostra salvezza. 



Garabandal il segreto che scuote la Chiesa


 

Se l’umanità non si pentirà, si verificheranno molte catastrofi naturali. Non perché Dio sia adirato con voi, ma perché Dio non può più tollerare l’idolatria in nessuna delle sue forme, specialmente quelle che vanno direttamente contro Dio Padre; come la stregoneria, la massoneria, il satanismo e il comunismo.

 


Messaggio di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue a padre Thomas Mac Smith


«Figli miei, vengo da voi questa sera a Ville Platte, per la fede dei vostri antenati e per il mio amore verso di voi. Vengo a chiedervi di pregare, di perdonare, ma soprattutto di incentrare le vostre vite su Mio Figlio Gesù. Vengo per insegnarvi il potere della preghiera, della Santa Messa e dei Sacramenti. Vengo per insegnarvi ad amare.

Vengo in tempi di grande oscurità nel mondo. Ma così come il lampo arriva in una nuvola scura, così anche l’oscurità si dissipa con la luce.

Io vengo con la Luce.

Vengo a chiedervi di recitare la Preghiera dell’«Offerta di Vita», che sto diffondendo in tutta l’America Latina, in Africa e qui.

 Questo luogo è stato scelto appositamente per la vostra fede in Me.

Mentre in altri luoghi non Mi hanno voluto, qui Mi hanno sempre voluto. Verrò qui per molto tempo. Stasera vi benedirò. Libererò dal Purgatorio tutti i vostri familiari delle ultime dieci generazioni e li porterò con Me in Paradiso.

Cercate di essere persone che desiderino venire con Me in Paradiso. Pregate per le persone malvagie: le loro anime sono ugualmente amate da Dio, e non lasciatevi convincere dal diavolo. Tenete gli occhi fissi su Mio Figlio Gesù.

Tenete gli occhi fissi sulla Sua Presenza nel Santissimo Sacramento. Tenete gli occhi fissi sulle Mani di Dio Padre.

Lo Spirito Santo sta discendendo su di voi in questo momento.

Con il passare del tempo, vi dirò le cose che dovete sapere e che potrebbero accadere. Siamo a un passo da una grande guerra. Solo la preghiera potrebbe prevenirla in una certa misura, ma la guerra arriverà. In questo momento vi sto abbracciando e imponendo le Mie Mani su ciascuno di voi. Vi amo moltissimo e vi ringrazio di cuore per essere venuti.

Dio ha grandi progetti per le vostre vite. Stasera guarirà anche molti di voi; se non sarà stasera, la guarigione avverrà entro una o due settimane. Andate a confessarvi e pregate, pregate per le persone che amano la vita, pregate affinché l’aborto abbia fine.

Per un certo periodo la Chiesa attraverserà grandi difficoltà, ma alla fine «le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa». La Chiesa si unirà grazie all’unità della Croce e attraverso la Resurrezione.

Recitate la preghiera che vi ho dato, l’«Offerta di Vita»: molte persone si convertiranno e voi sarete apostoli nelle vostre case.

Unitevi in preghiera il più spesso possibile.

Solo la preghiera salverà il mondo e solo attraverso la preghiera i cuori di pietra potranno sentire l’Amore di Dio, e in questo modo tornare a Dio Padre, il loro Creatore, con lacrime di perdono e di pentimento. Se l’umanità non si pentirà, si verificheranno molte catastrofi naturali. Non perché Dio sia adirato con voi, ma perché Dio non può più tollerare l’idolatria in nessuna delle sue forme, specialmente quelle che vanno direttamente contro Dio Padre; come la stregoneria, la massoneria, il satanismo e il comunismo.

Il comunismo non è morto.

Il drago sta cercando di diffondere il comunismo in America Latina, ma Io non lo permetterò.

Non lo permetterò perché la gente sta pregando e sta guarendo. 

Stasera, quando vi avvicinerete affinché io preghi per voi, il Mio Cuore sarà lì. Io sarò in piedi al vostro fianco e vi chiedo di riporre tutte le vostre speranze e i vostri cuori nel Mio Cuore e di lasciare che il Mio Amore venga a voi. Sto benedicendo i rosari, le medaglie e i fiori. Portateli a casa vostra e abbiate cura di voi. 

Grazie per aver ascoltato la Mia chiamata!” 


Parole di Padre Thomas:

«La Madonna è venuta come la Rosa Mistica. Aveva raggi verdi, gialli e dorati attorno ai Suoi Piedi. Era qui in piedi ed era accompagnata da San Pio da Pietrelcina, Santa Teresa e Padre Seelos; loro saranno con voi questa sera per imporre le mani su di voi. Questo luogo sta ricevendo grazie speciali e in futuro molte persone la vedranno. Verrà sotto diverse titolature, come la Vergine di Lourdes, di Fatima, Nostra Signora della Grazia, e alla fine verrà come Nostra Signora del Preziosissimo Sangue. Guardava ciascuno di voi in faccia e, allo stesso tempo, poteva vedere le vostre case, i vostri focolari. Ascoltavo e sentivo i battiti dei vostri cuori, l’amore che provate per Lei e l’amore che Lei prova per voi. Vuole che abbiate fiducia in Dio: Dio è con voi e anche Lei lo è. Abbandonatevi a Lei e non vi accadrà nulla. Ho visto lo Spirito Santo venire sotto forma di colomba, lingue di fuoco e le mani di Dio Padre; Egli vi abbraccia e vi dona grandi grazie. La Santissima Vergine può vedervi tutti in Cielo: questa è una grazia che Lei vi dona oggi. Dall’immagine della Rosa Mistica sgorga olio, che io uso per benedirvi, poiché quell’olio è una benedizione.”

17 maggio 2007


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CIRCONCISIONE

 


Gesù sparse le prime gocce del suo Sangue otto giorni dopo la sua nascita, quando, secondo la legge degli Ebrei, fu circonciso e gli fu imposto il nome Gesù, che significa Salvatore. Poche gocce, ma quanto eloquenti e preziose!

Gesù è impaziente di versare il suo Sangue per noi e così si assoggetta al rito imposto da Dio ai figli di Abramo come segno di alleanza.

Quel primo Sangue versato ci dice che Gesù ha voluto unirsi strettamente a noi e stringere con noi un patto di amore per la nostra eterna salvezza.

Quelle prime gocce di Sangue furono sparse in obbedienza a quel rito che era sacro per tutti gli Ebrei. Come insegna la Bibbia, il primo peccato compiuto dall'uomo nel paradiso terrestre fu un peccato di disobbedienza; le prime gocce di Sangue furono sparse da Gesù in obbedienza alla legge di Dio, per riparare la colpa di ribellione compiuta dai nostri progenitori.

Ammirabile riparazione e quale lezione per noi che siamo spesso ribelli a Dio! Impariamo ad apprezzare l'obbedienza a Dio come condizione indispensabile perché i meriti di Gesù siano applicati alle nostre anime.

Fioretto: Recita il "Dio sia benedetto".

ESEMPIO S. Maria Maddalena de' Pazzi in un'estasi vide presentarsi davanti a Dio i santi protettori della città di Firenze con molti altri santi. Ognuno di questi supplicò il Signore di concedere ai fiorentini il perdono delle loro colpe, ma Dio sembrava non ascoltare le loro preghiere. Con lo stesso rifiuto il Signore rispose alla supplica degli angeli custodi.

Vide allora presentarsi a Dio le anime buone che erano sulla terra e unire alle loro preghiere l'offerta del Preziosissimo Sangue versato da Gesù per gli uomini. Contemporaneamente sentì riecheggiare le parole di Cristo. "Chiedete e vi sarà dato".

Solo allora Dio si mosse a pietà e concesse quanto le preghiere del cielo e della terra da sole non avrebbero potuto ottenere.

DIO SIA BENEDETTO Dio sia benedetto. Benedetto il suo Santo Nome. Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo. Benedetto il Nome di Gesù. Benedetto il suo Sacratissimo Cuore. Benedetto il suo Preziosissimo Sangue. Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito. Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima. Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione. Benedetta la sua gloriosa Assunzione. Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre. Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo. Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

Dio in questi tempi, ha voluto riunire il Suo gregge, poiché è giunto il momento della grande purificazione.

 


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA

Maracaibo


“ Dio in questi tempi, ha voluto riunire il Suo gregge, poiché è giunto il momento della grande purificazione. Venite nel mio Cuore Immacolato, piccoli miei, perché è volontà del Padre che in Esso troviate rifugio nella verità e cioè, piccoli miei, che Dio mi ha costituita quale Arca, all’interno della quale sarete difesi contro gli agguati del Demonio e, contemporaneamente, preservati dalla giustizia divina, perché se questo vi colpisse…., chi potrebbe sopravvivere? Figli miei, chi tra voi lo potrebbe? Implorate misericordia e perdono, perché mio Figlio è infinitamente misericordioso e ve li concederà”.

Estratto del messaggio del 01 giugno 1994

 

 

ALLA SCUOLA DELL'AMORE

 


Il dono della Scienza

 

Ma voi dovete anche apprezzare le cose, perché o le cose e le creature vi portano a Dio, o sono un impedimento nel vostro cammino verso il Signore. Ora è vero che la vostra vita si è fatta povera di cose umane, però anche voi vi dovete vestire, dovete vivere in una casa, dovete usare delle cose umane, perché vivete ancora una vita terrena, e questa implica di per sé l'uso delle creature. Chi è che dona a voi la capacità di usare delle creature in tal modo da non essere ostacolate nel vostro cammino verso il Signore? Come provvede per voi lo Spirito Santo in tal modo che le cose umane che dovete usare non siano un impedimento alla vita divina? Ecco il dono della Scienza! Scienza vuol dire conoscere, renderei conto, aver coscienza di come le cose possono essere, per voi, mezzo di santificazione e non impedimento alla vita spirituale.

Come è necessario questo dono! Certo è minore del dono della Sapienza e del dono dell'Intelletto, e tuttavia è di una importanza eccezionale, specialmente quando si tratta dell'uso dei beni presenti, il vestito, la casa, la vita comune. Come è importante e come è necessario che l'anima si attenga veramente al carisma del Fondatore con la più grande fedeltà e il più grande amore!

Siate fedeli al vostro carisma! lo amo che voi abbiate conservato la vostra veste, amo che abbiate conservato le vostre tradizioni; è un grande pericolo abbandonare tradizioni e costumi, anche usanze, senza un discernimento che viene da Dio. Non crediate di poter fare con leggerezza certe cose; la leggerezza si paga, e in poco tempo tutto si disgrega e si disfà. Quale discernimento ci vuole; tante volte per leggerezza, per mania di novità si distrugge, e quando si è distrutta la vita religiosa di una Congregazione, ci vuole un miracolo più grande della fondazione stessa per farla rifiorire.

Rendiamoci conto che è necessario il massimo dono di discernimento, che deriva proprio dal «Donum Scientiae», per saper usare i beni terreni, le cose, le creature, perché tutte le creature per sé hanno una ambiguità: possono portare a Dio e possono strappare da Dio, possono allontanarci da lui; non sono mai indifferenti nemmeno il bere, nemmeno il mangiare, nemmeno l'atteggiamento del corpo. È importantissimo che i Benedettini rimangano fermi anche in un certo modo di celebrare l'Ufficio divino, e che voi siate ugualmente ferme nella fedeltà alle vostre usanze.

Ma poi non bastano questi doni, che intervengono nella vita contemplativa, sia per quanto riguarda la conoscenza diretta di Dio, sia per quanto riguarda il gusto di Dio, sia per quanto riguarda l'uso dei beni creati, in ordine alla vostra santificazione.

don Divo Barsotti


La mia passione è la Passione di Gesù

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


L'umiltà è il farmaco di ogni tribolazione. La mia unica passione è la Passione di Gesù.

O Gesù, Tu mi hai chiamata figlia, amica, sorella, sposa del tuo Sangue e ancora conquista, premio e prezzo del tuo Sangue: fa' che intenda queste parole e vi corrisponda con l'amore.

O mio Gesù, ogni espressione ha significazioni infinite: che io le sappia comprendere, accogliere, seguire.

Come figlia, Tu mi nutri del tuo Sangue adorabile; come amica, me lo manifesti ne' suoi splendori; come sorella, me lo partecipi in abbondanza; come sposa, estendi il mio dominio sull'infinita tua liberalità.

E ancora mi fai comprendere che, ogni anima, è conquista del tuo Sangue: che anche la più meschina e peccatrice del mondo, è amata da Te perchè in essa trovi Te stesso, il soffio della tua vita divina, il prezzo del tuo Sangue, il fuoco della tua carità.

Ogni anima è un premio dato dal Padre al tuo dolore ed al tuo amore: ogni anima fu lo scopo e il fine della tua Passione.

Ma l'anima che Ti ama diventa la tua conquista ineffabile in terra e su in Cielo.

- Rimani a' piè della mia Croce, nel mio Sangue! -

È illusione o sono tue, o Signore, queste voci che risuonano nell'anima nel raccoglimento della preghiera e nella ridda dei doveri?

Che cosa chiedi con queste voci?

- Anime! Amore! Unione! - q. 30: s.d. 258 - O Sangue, sii la mia estensione

L'anima si estende in Cielo, nella gloria di Dio quanto più, durante la vita, avrà estesa la fede nei suoi Misteri, la speranza nelle sue promesse, la carità nella sua Passione e nel suo Sangue.

O Sangue di Gesù, sii la mia estensione nel regno della grazia, nel regno della verità, nel regno dell'amore del mio Dio! q. 30: s. d. 259 - Insegnami a dare il mio sangue

Mio Gesù, dilata il mio cuore, la mia anima, il mio spirito onde possa accogliere i tesori della tua bontà, le ricchezze della tua carità.

O Carità di Cristo! O Carità del Sangue di Cristo!

Non so intendere altra voce, nè contemplare altra misericordia. Tutto mi trascina nell'abisso della Passione, per elevarmi in quello dell'amore. E l'amore dice l'ultima parola, quella che compendia la vita spirituale, la vita soprannaturale.

Signore, insegnami e aiutami a dare il mio sangue, per il tuo Sangue adorabile, concedimi la grazia di un vero martirio, di immolarmi per Te, per la tua Passione, perchè essa si estenda su tutte le anime, in tutti i tempi, per sempre!

O Sangue di Gesù, io t'invoco nella mia mente, nel cuore, nello spirito: gli occhi stessi devono essere ripieni di Sangue, le mani, la bocca.

O mio Gesù! quanto abbondantemente doni Te stesso! E con quanta tenerezza ammaestri la tua povera figliuola!

Le tue mani santissime portano una croce e l'avvicinano alle mie tremanti.

Chi porta la croce della vita? L'anima o Gesù?

Guarda, tu avvicini le tue povere mani a quelle santissime di Lui che reggono il mondo. Piega la tua bocca sulla croce. Non ti chiede che l'adesione alla sua volontà.

Mio Gesù! Piegando sulla croce sento la virtù delle tue mani adorabili: esse mi avvicinano, mi stringono a Te! q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

 


Presto sarete testimoni della rovina dell’America a causa dei suoi peccati.

 


Figlia mia, questo periodo di purificazione è iniziato. Stai assistendo alla separazione da famiglia e amici e ti sentirai confusa, ma mantieni la tua attenzione sul Regno e ti prometto che i Miei fedeli saranno ricompensati. Il tempo del grande monito è vicino e tu devi continuare a prepararti. Devi pregare per i tuoi cari, cara figlia, affinché siano guidati sulla retta via. Molti ti derideranno per la tua disponibilità a scrivere queste parole e devi continuare a pregarmi per ricevere forza.

Popolo mio, se sei veramente uno dei Miei discepoli, allora devi essere disposto a essere perseguitato.

Figlia mia, accetta la tua sofferenza con gioia, perché ogni volta che soffri ti avvicini a Me. Non temere di condividere queste parole, poiché ti è concessa grande protezione.

Popolo mio, dovete armarvi ogni giorno e invocare i santi, poiché essi sono qui per aiutarvi.

Figlia mia, abbi pace nel cuore, poiché tutte le cose avvengono secondo la Mia volontà.

Quando giungerà questo tempo di giudizio, tutti dovranno essere disposti a cambiare i propri comportamenti. L’oscurità presto coprirà questa terra, i mari non saranno più calmi e l’unica luce sarà quella del Mio amore. Dovete prepararvi ora, caro popolo, ed essere disposti a soffrire per la salvezza delle anime. Troppi dei Miei figli eletti non stanno insegnando al Mio popolo come vivere una vita santa. Troppi sacerdoti cercano di seguire le vie del mondo e non stanno vivendo la loro vocazione.

Figli miei eletti, ci sarà una punizione per la vostra pigrizia se non vivete la vostra vocazione. Molti del vostro gregge si sono smarriti nelle tenebre ed è vostro compito guidarli sulla retta via. Non sprecate questo tempo che vi ho concesso, perché quando scuoterò questa terra, per molti sarà troppo tardi. Vi è data una sola vita e un’unica anima, e ogni giorno che vi viene concesso non deve essere sprecato.

Popolo mio, la vostra ora è giunta e l’avvento dell’anticristo è vicino. Presto sarete testimoni della rovina dell’America a causa dei suoi peccati.

Questi messaggi, figlio mio, sono per tutta l’umanità e, popolo mio, il vostro tempo di pigrizia e egoismo è finito; siete su questa terra per servire, non per essere serviti. Ora andate, popolo mio, e pentitevi, poiché il vostro momento della verità è vicino. Io sono Gesù. Sono Colui che è venuto per salvare l’uomo dal peccato. Ora andate e fate come vi ho chiesto, e ricordate che sono sempre con voi.

Andate, abbiate pace, credete e confidate in Me.

Jennifer - 7/14/03 


Le alluvioni diventeranno un fatto normale e saprete quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre.

 



CASTIGHI


Mia amata figlia prediletta, i Miei seguaci in tutto il mondo, compresi quelli che non sanno di questi Messaggi, saranno attirati nelle Mie Chiese, in questo tempi, alla Mia ricerca. Grazie al Dono dello Spirito Santo dato a loro, saranno guidati nel Rifugio del Mio Cuore. Essi si sentiranno a disagio nel mondo e sapranno che hanno bisogno del Mio aiuto per restare saldi sui Miei Insegnamenti. 

Molti sentiranno i cambiamenti nell‟aria, quando i nemici di Dio cominceranno a far conoscere il loro piano di odio per ingannare il mondo mentre i loro atti vili, di giustificare il peccato in tutte le sue forme, verranno resi noti. Il mondo sarà trascinato in un fiume di angoscia e molti saranno scioccati dai tentativi che vedranno ovunque di idolatrare il peccato in ogni sua forma. 

I peccati della carne saranno applauditi. In tutto il mondo saranno visibili la vanità e l‟amore ossessivo di sé. L‟ossessione per sé stessi sembrerà essere, come mai prima, una caratteristica essenziale. Coloro che non cercano tali piaceri saranno emarginati e considerati dei profani. I peccati del maligno saranno glorificati e mentre l‟uomo si troverà risucchiato in questa follia, saranno mostrati al mondo le piene dell‟ira quando Mio Padre spazzerà via numerose parti di molti paesi. Le alluvioni saranno un fatto normale e saprete così quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre, quando le acque si riverseranno, per la collera, sulle nazioni. 

Tutte le nazioni perverse potranno sperimentare direttamente come saranno puniti i peccati della carne. Mio Padre impedirà al maligno di conquistare le anime di coloro che sono colpevoli di questo peccato, al fine di impedire che esse infestino altri. Essi saranno fermati. Non sarà loro più permesso di continuare con la loro infestazione. Questo male sarà affrontato e si assisterà  all‟Intervento Divino ovunque, per Mano di Dio. 

Pregate per ottenere Misericordia, quelli di voi che possono essere raggiunti da questi castighi. Io proteggerò coloro che si rivolgono a Me per essere difesi. 

Il vostro Gesù. 

12 Agosto 2013


lunedì 13 luglio 2026

Sarah Avverte: Se Vivi Così Non Fare la Comunione


 

Odiava Dio... Era il Massone Più Potente di Francia... Poi vide qualcosa che cambiò tutto!


 

I Tesori giornalieri

 


Maria 

O lettore, condivido tutti questi ricordi del mio cuore in modo che tu conosca quanto reali erano i miei dolori e come vero è l’aiuto che ti darò nelle tue sofferenze. 

La partenza di Gesù 

Un giorno, Gesù si avvicinò e disse: “Mamma, io devo andare. Questa voce di mio Padre dentro di me mi ha suscitato di andare al Giordano, dove Giovanni sta battezzando. Lì, il mio compito avrà inizio”. Dal tempo della mia visita a Elisabetta, sapevo che sarebbe accaduto in questo modo. Giovanni sarebbe stata la porta al ministero di Gesù. Giovanni sarebbe andato innanzi a lui. Quando ho sentito la notizia che Giovanni battezzava al Giordano, sapevo che il tempo era vicino, e il mio cuore era preparato per questa partenza. Eppure, questo non ha reso la perdita più facile. La casa di Nazareth sarebbe stata vuota. Giuseppe era morto e Gesù se ne andava. Ho avuto solo ricordi, migliaia di ricordi di anni gioiosi. 

La vita a Nazareth 

La nostra casa era come il paradiso. Nessun peccato vi era entrato. Abbiamo tutti vissuto questo mistero di Gesù. La sua santità, il suo concepimento miracoloso e il grande mistero della sua chiamata per Israele sono sempre stati nei nostri pensieri. Nessuno a Nazareth ci aveva notato. Eravamo ebrei, fedeli alla Torah e alla sinagoga. Gesù non aveva assunto nessun ruolo particolare. Era conosciuto come un falegname, adempiendo fedelmente il suo lavoro quotidiano. Solo io vedevo quello che era nel suo cuore. 

Quante volte abbiamo parlato. Ha condiviso i misteri che si svolgevano nel suo cuore. Ora, sono tutti memorizzati nel mio cuore. Mai c’è stata una tale stretta relazione tra madre e figlio. Tutto ciò che era nel suo cuore lo ha riversato nel mio cuore. Non ha serbato nulla. Ho ricevuto i tesori del Re dei re. 

L’invito di Maria 

Pensi che improvvisamente sia stata riempita con ogni grazia e benedizione? Dio non agisce in questo modo. Egli effonde i suoi doni ogni giorno. Egli trattiene tesori nuovi per coloro che lo cercano tutti i giorni. Il mio cuore trabocca di tutti questi tesori e li verso nel tuo cuore ogni giorno. Ti invito ad ascoltare le mie parole ogni giorno, proprio come io ho ascoltato le parole di Gesù ogni giorno. 

Commento: Ogni giorno, Maria ascoltava Gesù. 

3 aprile 2012 


Gesù chiama l’anima ad una perfetta conformità con la sua Volontà; vuole in essa un distacco assoluto da tutto e una perfetta povertà, con santa indifferenza

 


Poi proseguì a dirmi: “Voglio da te conformità perfetta alla mia Volontà, in modo da disfarsi [116] la tua volontà nella Mia; distacco assoluto da ogni cosa, tanto che tutto ciò che è terra voglio che sia tenuto da te come sterco e marciume, che si ha orrore anche a guardarlo, e ciò perché le cose terrene, anche se non si avesse attaccamento, solo a tenerle intorno e guardarle adombrano le cose celesti e impediscono di fare quel mistico sposalizio che ti ho promesso. Di più, voglio che, siccome o fui povero, anche tu mi imiti nella povertà: devi considerarti in questo letto come una poverella; i poveri si contentano di tutto ciò che hanno e ringraziano prima Me e poi i loro benefattori. Così tu, stai a tutto ciò che ti viene dato, senza domandare né questo, né quell’altro, che potrebbe essere un impiccio nella tua mente, ma con santa indifferenza, senza pensare se ciò fa bene o male, rimettiti alla volontà altrui”. 

PRENDI LA MIA MANO, TI GUIDERÒ LUNGO I SENTIERI DEL SANTO AMORE.


 

PRENDI LA MIA MANO, TI GUIDERÒ LUNGO I SENTIERI DEL SANTO AMORE.


Figlioli del mio Cuore Immacolato, vi tendo la mano per guidarvi sulla via del bene; amo tutti allo stesso modo, anche se alcuni dei miei figli non mi vedono come mediatrice di pace nelle loro vite. Rifugiatevi tra le mie braccia materne affinché io possa condurvi sulla via della santità e purificare le vostre anime con amore materno, affinché, quando giungerete all’eternità, siate irreprensibili.

Io sono la Corredentrice delle grazie che Dio Padre mi permette di riversare su di voi; sono la donna vestita di sole che presenta ciascuna delle vostre intenzioni ai piedi del trono della Santissima Trinità e purifica i vostri cuori dalle spine del peccato affinché in voi risplenda la Luce dello Spirito di Dio.

Figlioli miei, il peccato è in aumento; ogni giorno si perdono famiglie, giovani e persino bambini perché la Chiesa domestica non ha Gesù come centro della famiglia, ma i genitori, che dovrebbero essere guide dei propri figli, hanno posto la tecnologia al centro della famiglia; i bambini crescono educati con programmi violenti; i giovani si sono allontanati dai sacramenti e si trovano immersi in un mondo tecnologico con cui il mio avversario ha anestetizzato molte anime affinché non ricordino il loro Creatore.

Allargo le mie braccia, figlioli miei, affinché troviate rifugio nel mio Cuore Immacolato da tutto ciò che offende Dio; vi invito a recitare quotidianamente il Santo Rosario affinché le vostre vite siano sigillate con una corona d’amore e il peccato non vi privi della grazia.

Vi benedico e vi amo. Mamma Maria.

19/11/16

María Rocío.


L'UOMO E LE SUE TRE ETA’

 


TERZA ETA


III. Umiltà: Annientamento

L'umiltà, finché è semplice riconoscimento della nostra pochezza e dei nostri peccati è una virtù negativa; ci immunizza dalla superbia, cioè dal considerarci più di quello che siamo. Ma come virtù positiva l'umiltà comincia colla seconda età, quando si comincia a sacrificare quello che siamo, cercando il nascondimento.

La perfezione dell'umiltà si raggiunge nella 3a età:

1) Colla percezione chiara della propria debolezza. - Dio ci fa ora comprendere come potremmo da un momento all'altro cadere, come siamo capaci dei peccati più grossi e più luridi, come solo la sua grazia ci può preservare. Sorge quindi in noi la convinzione di essere gli ultimi peccatori. Pertanto non è necessario considerarci meno di quello che siamo: siamo il nulla.

Per essere umili non dobbiamo dichiararci colpevoli di peccati non fatti, né smentire il bene fatto: questa non sarebbe umiltà, ma bugia. L’umiltà è verità. A Dio la gloria di ogni bene; noi siamo solo capaci di male.

Questa comprensione, col procedere nella perfezione, si fa sempre più chiara e ci rende sempre più umili con Dio e cogli uomini.

2) Coll'annientamento del nostro essere in omaggio all'infinita perfezione di Dio. - Gesù ci ha dato l'esempio più meraviglioso. « Egli annientò sé stesso, pigliando (coll'incarnazione) la forma di servo, facendosi stimare un semplice uomo. Si umiliò e si fece ubbidiente fino alla morte. Per questo Dio lo esaltò e gli diede un nome sopra ogni nome, affinché nel suo nome pieghino il ginocchio tutti gli esseri terrestri, celesti ed infernali» (Ffipp. 2,7).

Egli occultò la sua bellezza suprema, rivelandola solo per alcuni istanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, perché la testimoniassero dopo la sua morte; quindi ne distrusse ogni traccia nella passione, fino a diventare l'obbrobrio degli uomini e l'abbiezione della plebe.

Occultò la sua maestà vivendo di elemosina e servendo gli apostoli.

Occultò la sua potenza non facendo nulla che giovasse a sé, non impedendo le macchinazioni dei suoi nemici e non fulminandoli; rivelò solo ciò che era necessario per portare a termine la sua missione.

Dietro Gesù tutti i santi hanno sentito il bisogno di nascondersi, di occultare le proprie doti e le proprie virtù e di annientare la propria personalità.

La copia più fedele di Gesù è Maria SS. che, pur essendo la più alta e la più santa delle creature, si nascose al punto di non essere per nulla conosciuta.

I santi cercano quello che li umilia, sfuggono quello che li onora; fanno al buio il maggior bene che possono, preferiscono le attività dove possano meno brillare e fare scalpore; di tutte le loro opere e virtù conosciamo una percentuale minima e spesso insignificante. Non è un santo quello che non ha nulla di grande riservato.

S. Filippo Neri non volle mai essere cardinale; S. Giovanni Vianney mentre veniva insignito di un'onorificenza era tanto umiliato e mortificato da sembrare un condannato al patibolo.

S. Gemma Galgani, quando era visitata da nobili, attratti dalla fama della sua santità, si faceva trovare a giocare o a far moine ad una gatta.

Il P Bresciani, accusato falsamente di adulterio, disse: « Tutti siamo uomini e possiamo sbagliare ». Il superiore allora, persuaso del la sua colpevolezza gli proibì di celebrare la S. Messa. Il Padre visse lungo tempo sotto il peso dell'infame calunnia, finché il calunniatore, morendo, ne dichiarò l'innocenza.

Nella 3a età si cercano i lavori più umili, nei quali non spiccano le proprie belle qualità: si preferisce, nell'apostolato, il lavoro coi piccoli, coi poveri, cogli umili.

Tuttavia la suprema legge dell'apostolato resta sempre il maggior bene della Chiesa e delle anime e, quando questo lo esige, il cristiano fervoroso non teme il gran pubblico e la notorietà.

Un monaco voleva conoscere l'anima più santa della terra. Dio, un giorno, gli rivelò che gliela avrebbe fatta conoscere da una stella in testa.

Allora il monaco si mise in cammino per i conventi ed i romitori più celebri, ma non riuscì mai a vedere la persona dalla stella in testa.

Dopo lungo peregrinare pervenne ad un monastero femminile di poca rinomanza e, come altrove, col permesso della superiora, si mise in corridoio per vedere sfilare tutte le monache. Neanche qui nulla.

L’eremita chiese se vi fosse ancora qualche monaca. Ce n'era un'altra: una giovane che non sapeva parlare, né rispondere bene; stava sempre in cucina ed attendeva alla pulizia dei piatti e dei locali più umili; mangiava quello che rimaneva alle altre, si vestiva degli abiti smessi dalle altre. Più che una monaca, poteva dirsi una povera cameriera, presa in convento per carità. Il monaco volle vederla: quando comparve le brillò una stella sul capo. Restarono tutti allibiti: ma la santa, vistasi scoperta, durante la notte fuggì. Non si seppe mai più nulla di essa. Così la persona che in quel tempo era la più santa della terra non sarà conosciuta che nel giorno del giudizio universale.

ILDEBRANDO A. SAN-ANGELO


MANSUETUDINE

 


Modera la collera, appena sopravviene, con la virtù della mansuetudine. Ricordati di Me, della Mia Passione, della Mia Croce. Mi sono forse Io irritato? Non puoi sapere quanto Mi è gradito quell’uomo dolce e mansueto che soffre tranquillo e paziente le critiche avverse, le persecuzioni e le ingiurie! Ma certi si vantano di essere mansueti senza esserlo, poiché sono mansueti solamente con chi elargisce loro elogi e favori; e con chi li ingiuria e reca loro danno, reagiscono con vendette e furori. La virtù della mansuetudine consiste nell’essere dolce e paziente con chi ti maltratta e ti detesta.

Leggi Colossesi 3, 12. Tu pretendi che gli altri tollerino i tuoi difetti e che tacciano le ragioni per cui si lagnano di te? Devi, dunque, fare anche tu lo stesso con gli altri. Quando ricevi qualche offesa dal tuo prossimo irritato contro di te, rispondigli con dolcezza e umiltà, così lo ammansirai. Vedi, un certo monaco passava un giorno attraverso un campo dove si stava seminando; il proprietario gli va incontro e lo copre di maledizioni e di insulti. “Padre, hai ragione, ho fatto male. Perdonami!” risponde il monaco. Il contadino si addolcisce talmente che tutta la sua collera se ne va, e finisce col seguire il monaco ed entrerà poi, anche lui, nel suo convento… Devi sapere che gli orgogliosi trasformano le umiliazioni  ricevute in ban-diere del loro orgoglio. Ma gli umili e i mansueti trasformano i disprezzi che ricevono in bandiere della loro umiltà. Ecco perché ho detto: “Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno.” Matteo 5, 11.

Non ti sentire così cattiva. Io ti amo, e bisogna che tu impari. L’uomo docile è utile agli altri, perché non c’è niente che inciti di più gli altri a decidersi per servire Dio che vedere una persona piena di docilità  e di gioia quando riceve una ingiuria. La virtù si riconosce nel tempo dell’avversità; così come l’oro viene purificato nel crogiolo, ugualmente la mansuetudine dell’uomo può venire verificata nel crogiuolo della umiliazione. 

Vedi, il Cantico dei cantici 1, 11 parla del profumo del nardo. Effettivamente, è questa una pianta odorifera, che diffonde la sua fragranza solamente quando viene strofinata con forza. Un uomo è mansueto solamente quando si vede che sopporta con pazienza e senza collera i maltrattamenti e gli insulti. Solo allora può essere percepito il profumo del nardo… o la virtù della mansuetudine.  

Catalina rivas


IL FERVORE

 


Ci spinge al fervore il comando di Gesù. Ci ordina di amare Lui con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze (Mt 22, 37); ci dice: Siate non solo santi, ma perfetti (Mt 5, 48); ci ordina di cavarci un occhio, di sacrificare una mano, un piede se ci scandalizza {Mt 18, 8); di rinunziare a tutto {Lc 14, 33) piuttosto di offenderlo. Come ubbidirlo senza un grande fervore? 


La brevità della vita ci impone il fervore. Se ci fosse concessa la lunga vita dei patriarchi, se contassimo a secoli gli anni, forse sarebbero più degni di scusa la lentezza ed il ritardo nel servire Dio; ma che è la vita dell'uomo? Come fugge! Non ti accorgi che già s'avvicina la vecchiaia? La morte sta dietro alla porta... Addio allora desideri, volontà, progetti... tutto inutile per l'eternità beata. 


L'esempio altrui ci deve Incitare al fervore. Che non fanno quelle persone che vivono in fama di santità? Esse si dedicano alle opere buone con tanto fervore e così ardente zelo che di fronte ad essi impallidiscono le nostre vantate virtù. Se poi ti paragoni al beato Sebastiano Valfrè, che, già ottuagenario, ancora lavora e si consuma per il bene altrui, vittima del suo fervore...; che mortificazione per te! 

Canonico Agostino Berteu


Celebrare l'infinita misericordia di Gesù

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Chi può celebrare l'infinita misericordia di Gesù? Egli non cessa un istante dall'attrarre a sè la piccola anima e, nell'impeto del suo amore, le va comunicando i tesori della sua immensa carità, dilatandola nel mistico regno del suo Sangue.

Signore, domando che il tuo Sangue cancelli le mie colpe, distrugga ogni ombra, ogni macchia, mi conceda ogni virtù, mi riempia gli occhi, la mente, il cuore, lo spirito, le fibre: che mi trasformi, mi santifichi, mi unisca a Te perfettissimamente.

Chiedo, o Signore, che il tuo Sangue cancelli, non solo la colpa, ma anche mi condoni la pena e mi liberi da ogni attacco, da ogni concupiscenza, rendendo l'anima così pura da farle evitare le pene del Purgatorio.

Chiedo, o mio Signore, che il tuo Sangue mi arricchisca di grazia, dilati la fede e l'amore e mi conceda la gloria del tuo regno.

Chiedo, o mio Gesù, che il tuo Sangue conforti, purifichi, santifichi la mia famiglia, riempia di tesori celesti le anime che mi sono care e tutte le avvinca al tuo Cuore santissimo.

Chiedo il tuo Sangue, o mio Gesù, per la Chiesa, per i Sacri Ministri, per le anime religiose, per i bambini innocenti, per i peccatori, per gli ammalati, per i morenti, per i vivi e per i morti.

O mio Signore Gesù, chiedo il tuo Sangue, la tua virtù redentrice e santificatrice per tutti gli infedeli, per tutte le anime e per tutti i cuori, lo chiedo per la liberazione delle anime del Purgatorio e per accrescere la gloria dei Beati.

O Signore, chiedo troppo? La tua sorgente è inesauribile e più vi attingo e più il getto è vigoroso. E se riempissi tutte le creature del dono ineffabile, comprendo che sarebbe come raccogliere una piccola goccia dagli oceani sterminati.

O Signore Gesù, adoro il Mistero del tuo Sangue nell'eternità e nel tempo, nella gloria del Cielo e nell'opera santificatrice del mondo, nel Mistero del dolore e in quello dell'amore!

Le piaghe che più tormentano Gesù sono quelle prodotte dall'ingratitudine de' suoi figli prediletti.

Egli vuole che io contempli la piaga profonda del suo Cuore. Essa accresce il dolore di tutte le altre, disperde il Sangue, indebolisce le forze, consuma la vita.

Ma guarda che avviene. La stessa ferita dispone il cuore a forma di calice ed esso è ricolmo delle acque di giustizia. Vieni e adora, vieni e bevi la giustificazione. Mettiti alla porta del mio palazzo, umiliati, prega, rispetta chi passa e offri il prezzo del perdono, il segno della pace e l'alimento della nuova vita. Non pensare a nulla, attingi e dona. -

Dammi un segno, o Signore: dimmi che sei Tu che mi comandi, perchè, con quale ardire posso presentarmi a Te, e impetrare per gli altri se sono ripiena di miseria?

- Ecco, io ti corroboro con la mia grazia e il nemico che ti rugge intorno non ti nuocerà.

Ti partecipo delle delizie della vita eterna, e con essa la tua natura sarà trasformata, purificata, perfezionata: ti partecipo la vita del mio Sangue, la sua potenza, i suoi meriti, i tesori, ed ecco la misura della santità.

Incomincia e chiudi la tua giornata con un atto di dolore, di umiltà e di amore. - q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


il Mio Giorno viene che colmerà i cuori affamati.

 


- Vieni, bambina, unisciti al Mio Cuore nella santa adorazione del Mio Corpo consegnato per voi. Ho sofferto fino a logorare il Mio Cuore questo martire morale di cui Mi parlavi l'altro giorno. Più di ogni altro ho sentito l'amarezza e il dolore di questo mondo disordinato dalla caduta nel peccato. Il Mio Cuore è, era e sarà sempre in Pace in un mondo ritornato a Dio suo Padre, in un mondo di fratelli in cui ognuno ama il prossimo come se stesso.

Mia bambina, sii nella speranza, poiché, sì, te lo dico ancora oggi, il Mio Giorno viene che colmerà i cuori affamati.

- O Gesù, la Mia anima grida a Te, un grido doloroso ma pieno di speranza, un grido muto per il mondo, ma udibile nel Tuo invisibile. Che le grida dei tuoi figli, Signore, commuovono il Cuore di Nostro Padre e che venga il Tuo Regno di Gloria, Amore e Pace! O Gesù, come il lento martirio delle nostre anime in questo mondo logora i nostri cuori di carne, ma apre i nostri cuori spirituali alla Tua Presenza!

- Sì bambina, Mi faccio presente ai vostri cuori più che in nessun altro tempo, ma così pochi sono attenti. Eppure, è nato un germe, che chiede solo di crescere sotto la Mia direzione di Buon Pastore. Un germe che è la Speranza di domani. E questo germe, piantato nella buona terra dei vostri cuori - ben arata dalle prove accettate e offerte - diventerà Città santa e gradita a Dio.

- Signore, Tu ci colmi di grazie! Che gioia vivere nella Tua intimità.

Oggi Signore, prendo coscienza del dono inaudito che Tu mi fai e che valeva ampiamente le prove e i dolori incontrati. Gesù, dai ad ogni anima questa gioia dell'Incontro con Te, questa gioia della Parola vivente nei nostri cuori.

- Il Giorno viene, ed è vicino, dove ogni anima farà questo Incontro di Amore e di Pace. Vieni a raggiungermi ora nella Mia Presenza Eucaristica.

Amen

Gesù


19 agosto 2004 - (Dal piccolo padre)

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