giovedì 26 febbraio 2026

L’Atto di Creazione fu un Atto di Felicità per Dio

 


L’Amore infinito di Dio come Padre


Il motivo del Mio Agire ed Operare in tutto l’Infinito è stato dato dalla Mia perseverante Volontà di Formare, dalla Mia invariabile forte Forza come il Mio ultra grande Amore che doveva attivarsi, che però trovava una specie di Soddisfazione solo quando Si creava degli esseri che potevano accogliere e restituire questo Amore. Perché il Mio Amore necessitava di un vaso che Gli si apriva ed accoglieva il Mio Amore e Me Lo ri-irradiava di nuovo, mentre aveva luogo un inimmaginabile Atto di Felicitazione, che a nessun essere creato sarà mai comprensibile. Dopo un tempo infinitamente lungo dall’Essere Solo il Desiderio di un reciproco scambio divenne sempre più forte, benché Io Mi potevo già rallegrare in sovrabbondanza nelle Creazioni spirituali esternate da Me, perché grazie alla Mia Volontà Io potevo vedere ogni Pensiero come un’Opera compiuta, e questi Miei Pensieri sono stati incalcolabili in modo che Io potevo costantemente creare e malgrado ciò non percepivo nessuna diminuzione della Mia Forza Creativa, al contrario, questa aumentava sempre di più, più Io l’utilizzavo. Ma quando poi Mi mosse il Pensiero di crearMi un vaso per la Forza d’Amore, che doveva quindi essere formato come Me, che Io volevo provvedere con tutte le Caratteristiche, che quindi doveva essere esternato come una Mia Immagine con la stessa Potenza Creativa e Forza, allora ne bastava già solo il Pensiero che quest’Opera della Mia Volontà stava davanti a Me in tutta la Magnificenza, in modo che Io vi riconobbi Me Stesso e Mi rallegrai di ciò che avevo creato. La comunione con questo essere Mi rese oltre ogni misura felice, dato che era una Mia Immagine, ma che Io non potevo essere visibile a questo essere, perché sarebbe svanito in vista del Fuoco Ur, che era bensì anche la sostanza ur del suo spirito, ma che, essendo creato, non poteva sopportare questa Pienezza del Mio Amore, Potenza e Forza. Perché quell’essere era pur sempre soltanto una scintilla irradiata, la quale – benché incommensurabilmente beato – era sempre solo una Mia creatura, che non poteva contemplare la Luce Eterna. Ciononostante questa creatura era per Me il vaso in cui Io potevo lasciare fluire la Mia Forza d’Amore, che questo a sua volta impiegava questa Forza d’Amore per essere pure attivo creativamente. E dato che il suo desiderio era lo stesso, esso fece sorgere insieme a Me esseri simili, e la beatitudine era incommensurabilmente grande, che per noi significava l’Atto di Creare. Sempre nuovi esseri procedevano dalla Volontà d’Amore di noi Due, perché lo spazio era illimitato, non esistevano dei limiti, né della Forza Creativa, né d’Amore, né della nostra Volontà che era uguale. Perché Io rivelai bensì a lui la Mia Volontà, come anche agli esseri che erano proceduti da noi Due, mediante la Parola, che dava loro la conferma che loro tutti avevano riconosciuto in Me la loro origine; loro potevano continuamente sentirMi e ridarMi anche la risposta, loro potevano farMi delle domande, che Io rispondevo anche mediante la Mia Parola, e dato che Io avevo dato loro contemporaneamente anche la facoltà di pensare, che loro potevano impiegare nella libera volontà, nel segno di un essere divino -, loro non erano nemmeno costretti di interpretare la Parola solo in una determinata direzione, ma loro potevano muovere in sé la Mia Parola in tutte le direzioni, e per questo era data la possibilità che potevano interpretarLa anche erroneamente, a seconda della loro volontà. Ma all’inizio tutti gli esseri non erano in opposizione alla Mia Volontà, loro erano illimitatamente beati, comprendevano bene la Mia Parola, e questo stato non avrebbe mai dovuto avere una fine, ma il primo essere irradiato da Me non era venuto a capo con un Pensiero: non era in grado di contemplarMi, e si sarebbe dato da sé la risposta, che quindi per questo gli mancava il Potere. E’ vero che esso riconobbe sé stesso come creato da Me, sapeva che aveva avuto un inizio, mentre Io Ero dall’Eternità. Ma cominciò a dubitare e non presentò questi dubbi a Me, che Io avrei potuto correggere. Ed esso credeva di poter nascondere davanti a Me i suoi pensieri perché non erano sempre in lui, ma solo di tanto in tanto sorgevano in lui, si dedicava sempre di nuovo al Mio Amore e riceveva questo anche interamente. Ma dato che una volta dubitava del Mio Amore che gli affluiva interamente e non si spiegava, il dubbio ritornava sempre di nuovo, e così creava lo stato della diffidenza che non avrebbe mai dovuto essere tra l’essere creato e Me. In questo spirito ur primo creato la diffidenza divenne sempre più forte, soprattutto che ora si vide come creatore degli esseri innumerevoli che lo potevano vedere in tutta la magnificenza, a cui Io però non potevo essere visibile. E dato che la facoltà di pensare gli era pure propria così precisamente, trasse delle conclusioni sbagliate nella sua diffidenza, e ciononostante che Mi riconobbe come sua Origine, e (ma egli) sperava di poter convincerne anche tutti gli altri esseri creati che egli era il loro creatore, dato che non erano in grado di contemplarMi. Egli si elevò quindi al di sopra di Me e rifiutò ora la Mia Forza d’Amore, nella credenza di possedere esso stesso tanta forza da non avere più bisogno della Mia Forza, e questo era il suo peccato, come anche il peccato di tutti gli esseri caduti che lo seguirono. (16.05.1965) Ora veniva per così dire creato un secondo mondo, un mondo nel quale tutto era orientato erroneamente, che ora però venne anche dominato da colui che oramai era il Mio avversario. Ma dato che tutto il creato ha avuto la sua Origine in Me, anche questo mondo era sottoposto alla Mia Volontà ed al Mio Potere, e tutte le Forze positive lottano contro le negative, sempre con la meta di riconquistare di nuovo tutto il negativo. Perché benché avessi equipaggiato lo spirito primo creato con la stessa Potenza creativa e Forza, esso aveva perduto queste tramite la sua caduta da Me. Ma Io ho lasciato a lui stesso la sua libertà, mentre ho preso tutto il creato sotto la Mia Protezione e lo tolsi a lui e lo formai in Creazioni di ogni specie perché avevo Misericordia del suo stato che era infelice ed avrebbe dovuto rimanere sempre infelice se il Mio Amore non avesse trovato una via d’uscita per ricondurlo una volta di nuovo da Me. Il processo del Rimpatrio però è di una tale infinita durata di tempo che si può parlare di Eternità, durante le quali il Mio avversario può far valere il suo diritto solo temporaneamente sullo spirituale che gli appartiene, quando passa nello stadio di uomo sulla Terra. Poi però lui ce la mette tutta per portare l’essere di nuovo in suo possesso, se questo non si fa aiutare diversamente, se non accetta la Salvezza mediante Gesù Cristo e si libera dal suo potere. Il suo potere in questo tempo è enorme, e ci vuole una forte volontà per staccarsi da lui, ma anche la Mia Grazia è smisurata e può essere sempre messa di fronte al suo potere, . in modo che è davvero possibile di darsi liberamente a Me e poi il suo stato infelice è finito. Ma passeranno anche dei tempi eterni finché la caduta da Me di allora sia definitivamente espiata, e passeranno ancora dei tempi infiniti finché anch’egli si deciderà per il ritorno, colui che una volta è proceduto da Me come massimo spirito di Luce, finché ritorna nella sua Casa Paterna, perché la schiera degli spiriti caduti è infinita, e questi hanno anche bisogno di tempi infiniti finché si sono liberati dalle catene che sono state messe loro da parte sua, per poter entrare liberati nel Regno della Luce e della Beatitudine. Ma il Mio Amore è infinito, il Mio Potere non conosce limiti e la Mia Sapienza è costantemente intenzionata a raggiungere la meta, che Io ho posta nella Creazione del mondo degli spiriti. 

Amen

16. maggio 1965


Il millennio vedrà sancita la Volontà di Dio e naturalizzata l'umiltà

 


La ricchezza dell’identità umana in Cristo Gesù è segno della gloria sperata, è potenza reale che suscita l’ardire e promuove sante decisioni.  

Nel Cuore Immacolato di Maria SS. ogni creatura ha la sua culla, la sede della sapienza alla quale attingere per operare e santificare con umiltà la propria vita.  

L’umile gesto del segno di croce è già scudo e forza per la difesa dal male.  

I meriti di Gesù Cristo sono l’arma infallibile che vince l’ostacolo primario della cecità umana.  

Non saranno perciò le parole umane a sollevare dall’oppressione e dall’indifferenza il popolo di Dio, ma il silenzio dell’umiltà operante alla testimonianza della Parola di Dio.  

La realtà divina nei cuori suscita lo stile di comportamento, coinvolge nel doveroso combattere il male non la creatura, che nel male distrugge la sua identità umano-divina.  

La concezione della vita, secondo la Volontà Divina, concede a Dio il passo sicuro incontro alla luce.  

Il millennio conclamerà la realtà della luce in ogni sua possibile manifestazione, per il corretto adempiere da parte dell’uomo all’ordine voluto da Dio per ogni cosa che nasce dall’umiltà.  

L’umiltà, dunque, è la segreta forza che ogni uomo deve ambire e mettere in pratica.  

Nell’aderire con umiltà alla vita divina l’uomo degna Dio della più alta lode, perché diviene lode egli stesso della santa umiltà di Gesù e Maria.  

S. Giuseppe è il testimone vivente del concetto di umiltà ed è in lui che la Chiesa riconosce la “paternità degli umili”. 

La miseria umana nasce dall’errato concetto che l'umiltà sia debolezza. 

L’umiltà non può essere apprezzata solo da coloro che per libera scelta ostentano superbia. 

Il superbo, infatti, qualifica il suo agire e la sua identità nella personificazione del male. 

La viva fiamma dell’Amore Divino brucerà con potenza le scorie dell’animo umano e, a coloro che vorranno sostenere con superbia la ribellione a Dio, sarà riservato il fuoco eterno.  

La potenza salvifica insita nell’umiltà è facilmente riconoscibile in Gesù Cristo e in tutte le opere da lui stesso suscitate nella Chiesa e per la Chiesa.  

Nel presentimento della catastrofe purificatrice l’umiltà asseconda la pace del cuore umano, facendo riconoscere la legittimità dell’intervento divino per la restaurazione della pace universale.  

Nell’umiltà vi è la condizione aurea per giungere a salvezza, nonostante l’imperversare di ogni male. 

La pienezza dell’anima in grazia è attiva consigliera dell’umiltà per il conseguimento dell’apoteosi dell’Amore Divino. 

Il millennio vedrà sancita la Volontà di Dio e naturalizzata l’umiltà, per l’esplosione dolce e soave di ogni magnificenza e grazia. 

 Il genere umano si stupirà nel riconoscere a quale forza sovrana l’umiltà avrà condotto in potenza, sapienza e grazia. Pacifichino gli animi coloro che con agguerrite intenzioni si credono i Don Chisciotte di ogni situazione.  

La potenza è e sarà secondo la retta intenzione con cui l’uomo affronterà le situazioni avendo Dio nel cuore. L’ambizione e la sconsiderata opinione di sé esalta i cuori stolti, non conformi alla quieta esaltazione solo di Dio che alberga nei cuori umili.  

L’apertura dei cieli porrà in evidenza la vera potenza divina, per la genuflessione di ogni insipienza umana. Molti saranno i soppressori di se stessi in quanto verrà riconosciuta l’indegnità con la quale hanno accolto il dono della vita e quanto è stata micidiale la carica di egoismo che per causa loro avrà attirato i castighi.  

La soggezione di fronte alla grandezza di Dio è doverosa, pur nella familiarità che concede di chiamarlo Padre.  

Il ricorso al compromesso non varrà più, perché passato sarà il tempo del peccato. 

La ricerca del perché non sarà più, perché ogni cuore capirà finalmente la gravità e la responsabilità del male commesso con leggerezza, quasi si potesse scommettere il valore della vita eterna.  

Nel gregge, sovrano per umiltà e amore, ecco apparire il vero, unico Pastore. La gioia arride agli animi perché è amore, tempo di conversione, di misericordia e di utile, umile riconoscimento del vero Amore! 

31/1/1992

Anna Maria Ossi 


Lo Spirito Santo, a breve, si manifesterà sulla Terra, sarà la seconda Pentecoste, e tutti voi, che sarete con Gesù al Suo seguito in fedeltà e amore, sarete trasportati in altro luogo.

 


Carbonia 21-02-2026 – ore 16.43 locuzione

Amati figli, vi benedico nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, sono qui in mezzo a voi, vi accompagnerò fino alla fine di questo tempo ormai prossimo alla chiusura definitiva di questo mondo terreno per come lo conoscete, per come l’avete vissuto; le porte della nuova Terra ora si apriranno a voi e vi abbracceranno nell’amore infinito e nel gaudio eterno.

Sono la Madre di Gesù e sono la Madre vostra, vengo ad accompagnarvi in questa missione, vengo con tanta tenerezza e tanto amore.

Amati figli, vi benedico sempre, in ogni istante della vostra vita: il percorso su questa Terra è tutto in salita, difficile, la via è tortuosa, piena di spine e dolori.

Amati bambini Miei, ancora un poco dovete resistere, aggrappatevi al Sacro Cuore di Gesù, mantenetevi saldi alla vera dottrina della fede, state con il vostro Gesù Cristo Signore.

Gesù guarda dal Cielo quel popolo infedele che cammina ancora lontano da Lui, che non crede ai Suoi messaggi, che non crede che presto tutto sarà capovolto, che nulla resterà in piedi di ciò che conosce.

Poveri figli, dove andranno? Che situazione si stanno creando?

La loro anima già avverte il cambiamento e soffre per il prossimo cataclisma che sta per abbattersi sulla Terra. Sarà veramente un disastro, figli Miei, ma voi questo non lo volete concepire, nonostante gli avvertimenti continui del Cielo, le situazioni disperate che già vivete.

Le stagioni non sono più le stesse, non c’è più un tempo sereno, ma lo sconvolgimento in tutte le cose, il mondo si è capovolto.

Il lavoro sta venendo a morire, i magnati della Terra si stanno sfregando le mani, vedono la caduta di questo popolo infedele, la loro presa è già sulle loro anime, ma non hanno fatto i conti con l’Altissimo che interverrà improvvisamente a sradicarli dai loro troni e buttarli nell’Inferno assieme a Satana loro dio, loro padrone, colui che li gestisce, li distrugge, li fa morire trascinandoli con sé all’Inferno.

Tutto è pronto, Io sono qui in mezzo a voi, vi abbraccio, vi accarezzo il cuore, vi segno con il segno della croce, vi consacro al Mio Cuore Immacolato, al Sacro Cuore di Gesù e al castissimo cuore del Mio sposo S. Giuseppe.

Lo Spirito Santo, a breve, si manifesterà sulla Terra, sarà la seconda Pentecoste e tutti voi, che sarete con Gesù al Suo seguito in fedeltà e amore, sarete trasportati in altro luogo.

Vi benedico, figli Miei, Sono qui in mezzo a voi, ancora non Mi vedete, ma presto Mi vedrete perché Io Mi manifesterò qui in Carne e Ossa: … vi devo condurre Io nella missione. Io vi aprirò case giuste dove poter ricoverare tutti i Miei figli. Avrete tante case dove essere ricoverati e stare assieme e sarete belli come Mio Figlio Gesù, puri e immacolati in Lui.

Vi benedico ancora nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Non perdete la speranza, tutto quello che vi sta succedendo fa parte della purificazione degli ultimi tempi, purtroppo anche i Miei figli, i figli di Dio, devono essere purificati perché il peccato esiste, la creatura umana non è perfetta, Io vi voglio portare tutti con Me, accettate quello che vi viene, ma sappiate che non è la fine, è l’inizio di un altro tempo nelle bellezze infinite dell’Amore.

La Terra nuova vi attende, figli Miei, riuscirete a superare anche queste dure prove, molto difficili, però le supererete anche se tra dolori e spine: … come Gesù le ha passate, anche voi, essendo i Suoi figli, avete abbracciato quella croce. Avanti, vi amo e vi benedico ancora. Amen.


La creatura deve morire a se stessa per vivere solo in Gesù: necessità dello spirito di mortificazione e della carità

 


La creatura deve morire a se stessa per vivere solo in Gesù: necessità dello spirito di mortificazione e della carità 

Dopo qualche tempo che cercai di esercitarmi in queste cose, un po’ facendo e un po’ cadendo (sebbene vedo chiaro che ancora mi manca questo spirito di rettitudine), e ne sono sempre più confusa, pensando a tanta mia ingratitudine, mi parlò e mi fece capire la necessità dello spirito di mortificazione. Sebbene mi ricordo che, in tutte queste cose che mi diceva, mi soggiungeva sempre che tutto doveva essere fatto per amore suo e che le virtù più belle e i sacrifici più grandi si rendevano insipidi se non avevano principio dall’amore.  

“La carità –mi diceva– è una virtù che dà vita e splendore a tutte le altre, in modo che, [20] senza di essa, sono tutte morte, l’occhio mio non riceve nessuna attrattiva e sul mio Cuore non hanno nessuna forza. Stai dunque attenta, e fa che le tue opere, anche le minime, siano investite dalla carità, cioè in Me, con Me e per Me”. 

Dunque, andiamo da capo, della mortificazione: “Voglio –mi diceva– che tutte le cose tue, anche necessarie, siano fatte per spirito di sacrificio. Vedi, le tue opere non possono essere riconosciute da Me come mie, se non hanno l’impronta della mortificazione. Come la moneta non è riconosciuta dai popoli se non contiene in sé stessa l’immagine del loro re, anzi, viene disprezzata e non onorata, così è delle tue opere: se non hanno l’innesto con la mia Croce, non possono avere nessun valore. Vedi, adesso non si tratta di distruggere le creature, ma te stessa, di farti morire, per vivere in Me solamente e della mia stessa vita. È vero che ti costerà di più di quello che hai fatto, ma fatti coraggio, non temere; non farai tu, ma o, che opererò in te”.  

Quindi [21]  ricevevo altri lumi sull’annichilazione di me stessa, e mi diceva: “Tu non sei altro che un’ombra, che mentre vai per prenderla ti sfugge;  tu sei niente”. 37 37 - “Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto?” (1 Cor. 4,7). “Se uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso” (Gal. 6,3). 

38 - Non la volontà umana in quanto potenza dell’anima, dono speciale del Padre Celeste nel crearla (cfr. Vol. XIV, 8-4-1922), regina dell’uomo e depositaria di tutto il suo operato, che in un istante può fare tutto il bene o tutto il male (Vol. XIII, 9-10-1921). Dio le diede tutte le sue prerogative e la fece libera come la Sua, dicendole: “Tu sarai la mia sorella sulla terra; il mio Volere dal Cielo animerà il tuo; saremo in continui riflessi e ciò che farò Io farai tu, Io per natura e tu per grazia...” (Vol. XIII, 4-11-1921). Non l’io, inteso come persona, responsabile delle sue azioni e decisioni, ma quel modo di volere e di decidere senza il Volere di Dio, cioè l’io che si sostituisce a Dio, il volere umano senza il Divino. 

Mi sentivo tanto annientata che avrei voluto nascondermi nei più cupi abissi, ma mi vedevo impossibilitata a farlo e provavo tale rossore che ne restavo muta. Mentre stavo in questo disfacimento del mio nulla, Egli mi diceva: “Fatti vicino a Me, appoggiati al mio braccio; o ti sosterrò con le mie mani e tu riceverai fortezza. Tu sei cieca, ma la mia luce ti servirà di guida. Vedi, mi metterò innanzi e tu non farai altro che guardarmi per imitarmi”. 


Preghiera di un figlio per i genitori

 


Gesù buono, sublime modello d'ogni virtù, Maestro d'Amore. Voi voleste confermare con l'esempio il Divin precetto di amare ed onorare i genitori, rendendoVi suddito a Maria SS.ma e a S. Giuseppe e prestando loro la più amorosa obbedienza. Al Vostro Cuore amantissimo, che è fonte dei dolci affetti di famiglia, raccomando il babbo e la mamma mia, e imploro per essi l'onda di grazie delle Vostre Sante Piaghe. Ricompensateli, Vi prego, o buon Gesù, di quanto fanno per me con tanto amore; concedete loro ogni prosperità, ogni vero bene ed i lumi, gli aiuti necessari per guidare la famiglia secondo la Vostra Divina volontà, fino al porto dell'eterna salvezza. Conservateli lungamente al mio amore, concedetemi grazia di renderli felici con la mia obbedienza, con la mia tenerezza, con tutte quelle delicatezze d'affetto che Voi solo, o buon Gesù, sapete suggerire ai cuori, che amano al puro raggio dell'amor Vostro. Questo raggio divino brilli sempre su di essi, guidi le loro imprese, santifichi le loro gioie, e li conduca a rifugiarsi, nell'ora del dolore, tra le Vostre braccia amorose, o mio Gesù Crocifisso, dove la pace ed il conforto scorrono abbondanti dalle Vostre Sante Piaghe.


La vita di una figura politica di grande rilevanza a livello mondiale, si concluderà non per Volontà Divina, ma per volontà umana e questo attirerà l’ira di alcuni Paesi che già si trovano sul piede di guerra. Anche la vita di altri importanti Capi di Stato è in grave pericolo.

 


MESSAGGIO DI
SAN MICHELE ARCANGELO, SAN GABRIELE ARCANGELO E
SAN RAFFAELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

25 FEBBRAIO 2026




Amati del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


NOI VENIAMO A VOI PER VOLONTÀ TRINITARIA.


In quanto servitori della Trinità Sacrosanta e della Nostra Regina e Madre, la Santissima Vergine Maria, noi:


SAN MICHELE ARCANGELOdifensore e protettore delle anime e della Chiesa di Dio, protettore dell’umanità, perché raggiungiate la Salvezza Eterna. Io sono il difensore della Creazione e proteggo in modo particolare la Chiesa del Nostro Re e Signore Gesù Cristo.


SAN GABRIELE ARCANGELO, vengo come Messaggero di Dio, partecipo al Piano Divino, sono colui che annuncia quello che il Cielo desidera che si sappia sulla terra.
Il mio nome significa “Forza di Dio”, sono il rappresentante del Dio Altissimo per portare sulla terra i Disegni Divini.
Io annunciai alla Mia Regina il Disegno Divino:


Rallegrati, Piena di Grazia, il Signore è con Te”
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo.”


Vengo a motivare l’umanità perché compia la Volontà di Dio.
Vengo a dare coraggio all’uomo, affinché non venga meno nella Fede.
Ciascuno di voi è chiamato a compiere la Volontà di Dio e io vi aiuto a discernere la Volontà di Dio in voi, allontanando la paura o il dubbio.
Io allontano le tenebre e le difficoltà spirituali di ciascuno di voi.
Sono il Messaggero di Dio e rimarrò con Dio fino alla fine dei tempi.


SAN RAFFAELE ARCANGELO, l’Arcangelo della Medicina di Dio.
Io vi guarisco fisicamente e spiritualmente, infatti il mio Nome significa “Dio cura”. Proteggo i viaggiatori nei loro viaggi e quando meditano; se me lo chiederete io sarò il vostro grande compagno nel cammino della vita.


Dio l’Altissimo permette la mia intercessione nei momenti più gravi di dolore dell’umanità.
Tenete presente che mi è stato conferito il potere di agire per proteggere coloro che vengono attaccati dal male e coloro che mantiene in un costante dolore o li priva della pace.
Io guarisco le ferite dell’anima e del corpo.
Sono il Patrono dei viaggiatori e lo faccio sempre, li difendo dal male in ogni momento.
Io vi offro la salvezza, la tranquillità e la guarigione.


IN QUESTO MOMENTO VOI: non avete bisogno soltanto della forza fisica, ma anche di quella spirituale…
Avete bisogno della difesa diretta della Casa Paterna e di una protezione speciale…
Avete bisogno del discernimento adeguato, per allontanare quello che non proviene dalla Volontà di Dio e necessitate della certezza del compimento della Volontà di Dio.


QUELLO ATTUALE È UN MOMENTO PERICOLOSO PER QUESTA GENERAZIONE!
Sappiamo che l’umanità lo percepisce, anche se non lo esprime, oppure lo nega.
Ricorrete al nostro aiuto, noi verremo ad aiutarvi.


In questo periodo vedrete compiersi alcune delle Rivelazioni che Dio l’Altissimo vi ha annunciato per mezzo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, per mezzo della Nostra Regina, per mezzo di San Michele Arcangelo e ultimamente per mezzo nostro, gli Arcangeli di Dio.


La vita di una figura politica di grande rilevanza a livello mondiale, si concluderà non per Volontà Divina, ma per volontà umana e questo attirerà l’ira di alcuni Paesi che già si trovano sul piede di guerra.
Anche la vita di altri importanti Capi di Stato è in grave pericolo.


DOVETE COMPRENDERE E SMETTERE DI RIFIUTARVI DI COMPRENDERE CHE LA VOLONTÀ DEL NOSTRO DIO ALTISSIMO, È DI ANNUNCIARVI QUELLO CHE SUCCEDERÀ PERCHÈ VI PREPARIATE, NON PER INCUTERVI IL TERRORE.
“CHI HA ORECCHI PER INTENDERE, CHE INTENDA!”


Figli del Dio Altissimo, la malattia debilita il vostro organismo senza incontrare ostacoli e penetra facilmente nei vostri corpi, saturati da tanta contaminazione, causata dalla maggior parte degli alimenti con i quali vi nutrite.
Voi non siete scrupolosi con l’alimentazione, pur sapendo che hanno contaminato i vostri alimenti. (1)
Lo scopo di questo progetto è l’apparizione di malattie molto serie e gravose per voi, figli del Dio Altissimo.


La maggior parte delle persone si preparano intellettualmente, hanno grande intelligenza, che è stata ridotta notevolmente a causa dei progressi tecnologici, non perché siano tutti negativi, ma la generazione attuale è indulgente e abusa di tutto quello che ha sotto mano, non vuole avere nessun limite.


È doloroso come l’infanzia sia stata scaraventata nella sessualità, con il proposito che il demonio desidera: porre fine all’innocenza.


Il demonio non è in inferno, si trova sulla terra e vi sta tentando e la gioventù cade nelle sue grinfie, gli adulti lo stanno permettendo.


I rappresentanti politici e coloro che sono responsabili dei popoli, acconsentono perché sono contaminati dal male e quindi vogliono che l’umanità cada nelle mani del demonio.
Sono poche le persone che difendono il Dono della vita umana per Fede.


In passato avete vissuto una grande pandemia e siete avviati verso un’altra pandemia, creata anche questa dall’uomo.


FERMATEVI UN MOMENTO E RIFLETTETE!


Voi siete importanti per coloro che guidano l’umanità oppure per coloro che guidano i Popoli?


L’umanità è preziosa per Dio l’altissimo, è preziosa l’anima, che vi farà godere della Vita Eterna, per questo vi abbiamo detto che l’inferno esiste (2), che la Misericordia Divina è vibrante di fronte a ciascuno di voi, affinché vi salviate l’anima, adesso.


Figli del Dio Altissimo, la guerra non si fermerà, sta assumendo diversi scenari per confondervi e perché continuiate nelle vostre abitudini mondane e peccaminose, nelle quali state vivendo attualmente.
Quando aprirete gli occhi e vi troverete di fronte alla grande e temuta guerra…
Che ne avete fatto del Dono della vita?


Voi fate domande sul grande black out, sul giorno dell’Avvertimento, sulla guerra, sulle malattie, sugli alimenti, sui medicamenti del Cielo, però:

Chiedete come essere migliori figli di Dio?


Chiedete come non offendere il prossimo, come far sentire bene il prossimo e a non ridurlo a strisciare?
Chiedete come fare a non perdere l’anima?
Chiedete come fare per vincere la tentazione, come non essere gli aggressori dei vostri simili?
Chiedete come fare a perdonare, per non dover vivere con il peso di non saper perdonare, perché forse questo potrebbe portarvi alla condanna?
Chiedete come vivere in pace con voi stessi?


Non lo fate, non lo fate!
E vi dimenticate che la curiosità è una delle qualità del demonio e che la Fede è quella che vi fa essere pazienti, a sperare senza cadere nella disperazione.


CIASCUNO SCELGA QUALE DEVE ESSERE IL SUO PROPOSITO PER LA QUARESIMA.


Pensate che dovrete affrontare l’Avvertimento (3) e che siete carichi di offese al Dio Uno e Trino, alla Nostra Regina, siete carichi di egoismo, di offese al prossimo, di invidie, di calunnie, di risentimento e di odio.

No, non lo pensate, lasciate soltanto che il veleno monti e che ricada sui vostri fratelli, senza pensare che quello che desiderate per i vostri fratelli, lo attirate su voi stessi.


La natura continuerà ad essere inesorabile, avanzerà sull’umanità di Paese in Paese, purificherà l’umanità mediante gli elementi e già lo si sta vivendo in vari Paesi.
I vulcani inattivi inizieranno il loro periodo di attivazione, il sole continuerà ad agire sulla terra e sull’umanità.


I terremoti aumenteranno, la loro intensità sarà maggiore.
Il Messico, il Centro America, l’Ecuador, il Perù, il Cile, Panama, l’Italia, la Spagna, l’Argentina, il Giappone, l’India, subiranno forti terremoti.


Il Medio Oriente è in agitazione, arriveranno notizie di guerra.


Il Messico deve iniziare una crociata di preghiera subito!  Un’intensa crociata di preghiera che raggiunga il Trono Trinitario per porre fine all’uccisione degli innocenti, perché vengano deposte le armi e la pace ritorni a questo amato Paese.

Popolo di Dio l’Altissimo, pregate e siate caritatevoli, siate amore e il resto lo riceverete in sovrappiù! Preparatevi! (4 e 5)

In unione alla Trinità Sacrosanta,


San Michele Arcangelo, San Gabriele Arcangelo, San Raffaele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Sulla contaminazione degli alimenti, leggere…
(2) Sull’esistenza dell’inferno, leggere…
(3) Sull’Avvertimento, leggere…
(4) Libro II, Tutto è già stato detto dalla Mia Casa, Preparazione Spirituale, scaricare…
(5) Libro III, Tutto è già stato detto dalla Mia Casa, Preparazione fisica e materiale, scaricare…



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Gli Arcangeli San Michele, San Gabriele, San Raffaele, ci assicurano la loro presenza, la loro difesa e il loro ausilio, in questo momento così difficile che stiamo vivendo come umanità.


Rendiamo grazie alla Trinità Sacrosanta e alla Nostra Madre Santissima, per aver ricevuto questo grande Appello.
In risposta a questo Appello, l’umanità faccia lo sforzo di rispondere “sì” a Dio e alla Sua Divina Volontà.


Accompagniamo il Messico nella Crociata di preghiera che hanno chiesto i Santi Arcangeli.


Amen.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Il processo canonico e la seconda negazione 

Il vescovo di Bergamo mons. Adriano Bernareggi, il 28  ottobre 1944, istituì una commissione teologica per esaminare i  fatti di Ghiaie. 
Riporto dal periodico ufficiale per gli atti del vescovo e della Curia di Bergamo la seguente comunicazione: 
"Gli avvenimenti verificatesi recentemente nella parrocchia di Ghiaie di Bonate, presentano aspetti vari ed incerti che  esigono un esame attento sia per accertarne la reale consistenza  come per la loro esatta interpretazione dal punto di vista teologico, - perché la pietà dei fedeli possa procedere per via sicura, - ora che gli spiriti sono tornati più sereni così da permettere che  l'esame venga compiuto in più favorevoli condizioni per raggiungere lo scopo inteso, - abbiamo creduto opportuno di costituire una speciale commissione di competenti in materia, chiamati anche da fuori diocesi, i quali, sotto la nostra presidenza,  procedano all'esame dei fatti suindicati. 
Ne faranno parte quali membri i rev. mi: 
can. Mons. Paolo dott. Merati, arcidiacono del capitolo cattedrale ed officiale del tribunale ecclesiastico diocesano; can. Mons. Giuseppe prof. Castelli arciprete del capitolo cattedrale; mons. Carlo dott. Figini, preside della facoltà teologica del seminario di Vengono (Milano); prof. Angelo dott. Meli, insegnante di sacra Scrittura e prefetto degli studi nel nostro seminario diocesano; prof. Stefano dott. Tomasoni, già insegnante di teologia  dogmatica nel seminario diocesano di Brescia, prevosto di S.  Giovanni Ev. nella stessa città; prof. Luigi dott. Sonzogni, insegnante di teologia dogmatica nel nostro seminario diocesano. 
Fungerà da segretario della commissione il can. prof. G. Battista dott. Magoni, insegnante di diritto canonico nel nostro seminario e cancelliere della Curia diocesana. 
Ci riserviamo poi di costituire, su parere della commissione suindicata, delle particolari sotto-commissioni secondo la  varia natura dei fatti da indagare. 
Bergamo, 28 ottobre 1944. A. Bernareggi vescovo. Can. G. Battista Magoni, cancell. Vesc. (v. La vita Diocesana, ottobre  1944, pp. 128-129). 
La commissione nominata il 28 ottobre 1944, per fare luce  su fatti che presentavano, secondo il vescovo, aspetti incerti ed  esigevano quindi un esame attento, fino al settembre 1945, non  si era mai riunita e fu subito influenzata molto dalla ritrattazione  di Adelaide, avvenuta proprio in quello stesso mese, e dagli  scritti di don Luigi Cortesi. 
La commissione a quasi un anno dalla sua costituzione, è  ancora ferma, mentre si è mosso rapidamente il Cortesi, il quale  di sua iniziativa ha svolto un'inchiesta personale, che riassume  nei tre libri: Storia dei fatti di Ghiaie; Le visioni della piccola  Adelaide Roncalli; Il problema delle apparizioni di Ghiaie. 
I tre libri sono dati come base dell'attività della commissione, di cui il Cortesi non fa parte. Così la commissione fa suo  almeno in parte, il giudizio negativo del Cortesi sui fatti di  Ghiaie, senza avere prima svolto un'indagine propria. 
Dei tre libri del Cortesi fu preso, in particolare, il terzo, cioè: Il problema delle apparizioni di Ghiaie, come guida dei  lavori della commissione e del tribunale ecclesiastico. 
Padre Giuseppe Petazzi S.I., preoccupato per l'affermarsi  di una minoranza di oppositori alle apparizioni, nel settembre  1945, iniziava una sua inchiesta sui fatti di Ghiaie. Di essa  lasciò memoria nella lettera inviata il 5 ottobre 1945 a don  Cesare Vitali, in cui scrive: 
"Molto rev. sig. Parroco, l'amore alla verità e il desiderio  di contribuire all'onore di Maria Santissima mi muove a scriverle la presente. 
Appena giunsi la settimana scorsa a Bergamo, per un  corso di Esercizi, mi fu detto che ormai tutte le cose delle Ghiaie erano finite, perché fu scoperto che non si trattò che di un  inganno. Se le cose stessero in questi termini non ci sarebbe stato  e non ci sarebbe più nulla da fare, perché la Madonna non ha  certamente bisogno delle nostre bugie per difendere il suo onore.  Ne ebbi però dispiacere, perché nelle condizioni attuali, una dichiarazione che non si tratta che di un inganno desterebbe  scandalo in molte anime e turberebbe la fede di molti. Perciò ho  voluto indagare le cose e andare un po' in fondo per scoprire la  verità. A questo scopo ho parlato con alcuni sacerdoti bergamaschi molto seri e specialmente con don Cortesi che è il principale  protagonista del dramma. Anzitutto ho chiesto a don Cortesi  quale fosse il giudizio della commissione; egli candidamente mi  confessò che la commissione non si era radunata neppure una  volta; tutto il giudizio della commissione si riduceva a quello stesso di don Cortesi. 
Gli feci allora notare che in una questione così grave e di  tanta responsabilità, io non mi sarei fidato del mio giudizio, ma  avrei voluto essere assistito almeno da qualche persona competente. Ma egli mi disse avere ormai raggiunto la certezza assoluta  della falsità della cosa. E la soluzione era veramente la più  melanconica che si potesse pensare, perché non si tratta di una suggestione della bambina, ma di un inganno perpetrato dalla  medesima. E per la verità due sono le ipotesi che si possono fare  per escludere la verità delle apparizioni: 1° la bambina è stata  suggestionata; 2° la bambina ha ingannato. 
Ora la prima ipotesi non si può ammettere, perché il giudizio unanime dei medici e degli psicologi è che la bambina non  è soggetto suggestionabile. 
Non rimane che l'altra ipotesi ed è appunto quella a cui si è  appigliato don Cortesi: la bambina ha positivamente ingannato...  Se noi dunque possiamo dimostrare che questa è più assurda  della prima rimarrà provata la verità delle apparizioni...". 

***
Severino Bortolan

mercoledì 25 febbraio 2026

LE MIE PIAGHE SONO ASSETATE DI CONSOLAZIONE.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO


Miei cari e amati figli, oggi vi benedico e vi cingono i fianchi ancora una volta, perché oggi vi preparo un grande giorno, un giorno di molta preghiera, di molta riparazione e di molta grazia, per questo vi proteggo dal male e vi ungo affinché siate saldi... Le Mie Piaghe sono acute, assetate di consolazione, oggi molti sacerdoti Mi hanno maltrattato, Mi hanno banalizzato, Mi hanno disprezzato, Mi hanno gettato in modo qualsiasi, Mi hanno offeso e Mi hanno gettato in Mani impure, sporche, che Mi profanano e fanno oscenità con il Mio Corpo lacerato. Fa molto male, figlioli, consolatemi, adoratemi, amatemi. Riparate questi peccati dei sacerdoti. Ho bisogno che voi conduciate tutti a riparare i peccati. La mia cara Mamma sta soffrendo tanto oggi! Sta piangendo! E questo mi rattrista profondamente. Mia Madre ha bisogno di essere consolata con più rosari. Non dimenticate di parlare molto del Santo Rosario. (Gesù piange. È molto triste e doloroso quando Gesù piange. Ho pianto con Lui e ho fatto riparazione...)

Riparate, riparate, riparate.

Rimango tutto il giorno con voi, insieme alla Corte del Padre Celeste.

11/11/2000

Confidente Silvia Maria

ONORE AL CROCIFISSO

 


IL CROCIFISSO DI WUERTZ.

Questo bellissimo quadro si può ammirare a Parigi nella cappella della Sorbona. La Croce spicca sul cielo che va rischiarandosi: inchiodato alla Croce, Gesù canta il suo «Consummatum est» e volge gli occhi verso terra, ove un giovane soldato, stringendo con amore la sua bandiera, sta per morire: con lo sguardo Gesù gli dice: - Anche tu canta «Consummatum est», perchè anche tu hai vinto e sei morto per difendere la verità, e per la salvezza dei tuoi fratelli.

(Billet: Il Crocifisso e l'Anima consacrata a Dio - Cattolici Vicentini. Vicenza, 1953).

In qualunque campo si combatte o si muore per un ideale evangelico di fede o di carità, si trionfa sicuramente con Cristo e come Cristo: al Venerdì Santo deve seguire presto la Domenica di Resurrezione.


Preghiera dei genitori per i propri figli

 


Signor Gesù, dal cui adorabile Cuore deriva l'onda d'amor tenerissimo che degnate trasfondere nel cuor dei genitori, accogliete benigno la fervida preghiera che Vi rivolgiamo per i figli nostri. Voi ce li avete donati come pegno di celesti benedizioni, avete affidato a noi queste anime innocenti, perché Ve le rendiamo un giorno tutte belle e pure a Vostra gloria, a loro eterna felicità.

Oh! non permettete che veniamo meno alla nostra sublime missione; ma accordateci che, mentre con ogni sollecitudine curiamo il benessere materiale dei figli nostri, ne curiamo maggiormente ancora quello spirituale, conducendoli con l'esempio nella via delle cristiane virtù.

Custodite Voi stesso, o Gesù, questi cari figli nella Piaga del Vostro amorosissimo Cuore, preservandoli così dal fango della terra, concedete loro salute, intelligenza, buona volontà, e quello spirito di pietà solida, che deve essere la salvaguardia della loro innocenza. Alla vostra provvida bontà, o Gesù, affido il loro avvenire; che sia prospero, onorato, virtuoso e che i nostri cari figli, dopo essere stati in vita la nostra più dolce consolazione, divengano il nostro gaudio e la nostra corona per tutta l'eternità.


(D'ora in poi nulla rimarrà non detto)

 


Messaggio ricevuto da Maria de Jesus


18 febbraio 2026

Mia cara figlia, scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Tutto ti sarà rivelato, nulla rimarrà non detto d'ora in poi. Quello che voglio è che tutti imparino i testi su ciò che ho vissuto qui sulla Terra, tutto ciò che mi hanno fatto per crocifiggermi, e nessuno sta facendo come gli è stato insegnato dal mio Pietro [Apostolo]. Ora è giunto il momento che tutto sia visto, affinché tutti possano imparare ciò che mi hanno fatto, perché è scritto. Sì, ora non ci sono più scelte, tutti dovranno sapere ciò che sono venuto qui a dire a questa mia figlia eletta [Maria], perché molti sono stanchi di ascoltare i messaggi che le ho dato e continuo a darle, per la Gloria e l'Onore di Dio.

Tutti lo sapranno, e molto di più, lei lo dirà a tutti coloro che sono vivi nella Mia Alleanza. Io sono il Buon Pastore, proteggo le Mie pecore e loro Mi seguono solo per amore. Voglio che ascoltiate tutto ciò che dirò a tutti d'ora in poi, perché non ci sarà nulla di nascosto in ciò che vengo a dire qui a questa figlia Maria de Jesus. Lei è stata scelta dal grembo di sua madre e, fin dalla nascita, mi ha seguito solo per amore. Ascoltate tutto ciò che sono venuto a dare qui affinché possiate essere accolti nel mio Regno, perché dovrete conoscere tutta la verità che è qui. Voglio che siate attenti a ciò che sto dicendo qui, è mio desiderio parlare di tutto ai miei figli che mi amano.

Io sono la Verità e la Vita, ascoltate figli miei, ancora un po' e verrò a darvi la mia benedizione, affinché tutti possano avere un'alleanza con me. Non dubitate della Mia PURIFICAZIONE, che verrà come un ladro nella notte per darvi un AVVERTIMENTO, perché tutti stanno peccando senza sapere che Io Sono Colui che Sono. Ho preparato tutto qui, quindi verrò a dare a tutti la conoscenza necessaria, a coloro che vogliono ascoltarmi solo per amore. Io Sono Colui che Sono, e nessuno può togliermi ciò che Sono, affinché tutti sappiano che verrò a togliere il male per il bene di tutti, di coloro che vogliono ascoltare la Verità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 


La testimonianza di don Candido Maffeis 

Il sacerdote Candido Maffeis, parroco della parrocchia SS.  Salvatore di Ari (Chieti), il 23-12-1977, inviò una lettera, con  allegato uno scritto tolto dal suo diario, al prof. Walter De Giuseppe. Ecco il testo: 

"Gent.mo prof. De Giuseppe, eccomi a mantenere la promessa fattale di inviarle il fascicolo da me personalmente strappato a un quaderno di mia proprietà col titolo di Diario... Le dico  che io non sapevo neppure che allora (nell'anno 1954) Adelaide  fosse a Roma, io andavo spesso a trovare le Suore Sacramentine  che si trovavano a Palazzo Salviati e c'era la Superiora Suor  Rinalda (che ho rivisto a Pescara per il Congresso Eucaristico)  che mi voleva molto bene. Io sono sempre stato molto  affezionato alle Suore Sacramentino, furono le mie maestre  (dopo mia madre) a farmi conoscere Dio, l'Eucaristia, la Vergine  Maria. Serberò eterna riconoscenza a queste anime eucaristiche  che hanno scoperto il vero centro di fede. Mi trovavo a Roma per  studiare e frequentavo i corsi di filosofia all'Università di  Propaganda Fide. Un giorno come tutti gli altri mi trovai tra le  nostre suore e suor Rinalda mi disse che guardassi bene se  conoscevo la signorina che mi stava davanti. Mi meravigliò  molto la sua presenza e un senso di sgomento mi pervase.  Ricordo benissimo il pianto di Anna (mamma di Adelaide)  quando dopo pochi mesi seppe che la figlia aveva ritrattato tutto  e la sentii dire: "Povera figlia mia che le hanno fatto dire proprio 
i preti". Questa frase mi è rimasta incisa nel cuore e allora pensai  ai Sacerdoti come a una casta onnipotente che aveva anche il  potere di annullare dei fatti strepitosi come quelli del mio paese.  Questo l'avevo scritto nel mio diario personale che risale al mese di ottobre 1944". 
Veniamo ora al testo del manoscritto in data 21-3-1954. 
"Oggi al palazzo Salviati ho trovato Adelaide Roncalli. È  una giovine umile, modesta come sempre l'ho conosciuta. Di  primo acchito non l'ho riconosciuta. Però la fisionomia è sempre  quella. Io l'ho chiamata Adelaide ma la suora mi ha detto che si  chiama Maria. Mi ha risposto che non ha l'età (per farsi suora  n.d.r.) e che molte prove le sono venute. Candido le domanda: 
 Come mai Adelaide hai potuto dire di no delle apparizioni? 
 Io sentivo soltanto don Cortesi che mi parlava sempre  che ogni mia visione era peccato e non la finiva mai. Non ho mai  avuto mezzo di parlare con altri sacerdoti che con lui. Io essendo  sempre in quell'ambiente così teso non sapevo che fare. Don  Cortesi non la finiva mai di dirmi che facevo peccato dicendo  di si e che dovevo smetterla di ingannare la gente perché facevo  fare ad essa altrettanti peccati. Ero piccola ed ho pensato ai molti  peccati che avrebbero fatto a causa mia e mi ha fatto dire per forza  di no. 
 La Madonna quando ti è apparsa ove ero presente io 
come è apparsa vestita? 
 La Madonna mi è apparsa vestita in tante maniere (cioè  con diverse vesti). Quella volta in cui eri tu presente era vestita  come tu ora, con veste bianca e fascia azzurra per indicare che devi  tendere alla perfezione, che la tua vita deve essere tutta celeste. 
Mi guardava la Madonna? Mi sorrideva? 
No. 
 Quando io ti chiamavo tu mi rispondevi mentre eri in 
estasi. 
 Non ricordo, solo so che quando entravo in estasi non 
sentivo più nulla. Non sapevo neppure da che lato tu fossi. 
Era bella la Madonna? Oh! Sì, bellissima. 
- Come erano i suoi occhi? 
 Azzurri, tanto belli. 
 Che sembra a te la visione delle due colombe? 
 Le mie apparizioni sono di scopo sociale e a me sembra  che la Madonna volesse parlarmi dell'amore e dell'unione che deve esistere tra i coniugi affinché possano educare e allevare una  vera famiglia cristiana. 
 Ti senti la vocazione religiosa? 
 Non vedo l'ora di compiere gli anni per volare al noviziato. 
- Che ne dici di don Cortesi? 
- Poverino mi ha ingannata. La Madonna gli userà misericordia. 
- Lo hai saputo che il sole ha girato l'anno scorso (13 
maggio 1953) nell'anniversario delle apparizioni? 
 Sì lo so, anzi le novizie mi avevano chiamato per vedere il 
sole ma io non l'ho guardato. 
 Ti ricordi quell'anno (1944) in cui girò il sole? Io stavo su 
una pianta ma sono sceso perché avevo paura. 
Io invece non l'ho visto. 
 Sfido stavi in estasi. 
 Candido, guai se nelle prediche non parlerai della  Madonna, tu che hai avuto la vocazione direttamente dalla  Madonna. 
 Adelaide, tu mi offendi, può darsi mai che un figlio si  dimentichi di sua Madre? Così io figlio del Cuore della Mamma del  cielo, quando sarò predicatore non la lascerò mai. 
 Come mai Adelaide mentre stavi a casa e tutti ti castigavano  e ti rimproveravano tu dicevi sempre di sì e mentre nessuno ti  diceva niente hai detto di no? 
 Io ho detto di no perché don Cortesi mi ha detto che  facevo peccato a dir di sì. Io ho scritto ma ciò che scrivevo il mio  cuore riprovava. Lo sai tu se io non soffrivo? Lo so io le prove che ho dovuto sostenere. Prima di tutto don Cortesi che  non mi diceva altro che facevo peccati su peccati. Io mi fidavo  di lui che era Sacerdote non pensando mai che invece facesse la  parte del diavolo. Io non ho mai potuto comunicarmi con alcun  sacerdote liberamente. L'unico mio confidente era lui. Oggi  però che sono più grande capisco le cose e non lo direi il no,  neppure se mi dicesse chissà che cosa. Se io avessi potuto confidarmi con un altro sacerdote la cosa sarebbe riuscita in altro  modo. 
- Non ti è mai più apparsa la Madonna dopo di allora? 
 No, eppure ne avrei tanto bisogno per le tante prove e  sofferenze. Se non ci fosse la Madonna che mi sostiene non so  che cosa sarebbe di me. 
 Durante le visioni sentivi della musica? 
 Sì, sentivo della musica, quando parlava la Madonna 
però taceva. 
 Come era alta la Madonna? 
 Era di statura piuttosto slanciata, bella, tutto era armonia 
in Lei. 
 Come aveva la voce? 
 Non saprei dirtelo perché nessun uomo ha mai parlato 
come la Madonna. 
 Che ne dici della nostra Madonna? Ci credi ancora? 
 La nostra Madonna sta nascosta nell'umiltà per la molta  guerra e per le molte calunnie che hanno fatto correre. Io ci  credo ancora come ci ho creduto il primo giorno. Più volte mi  ha ripetuto che il messaggio di Ghiaie è a scopo sociale. La  Madonna vuole l'unione delle famiglie, le vuole cristiane, vuole  che i coniugi si vogliano bene e formino una famiglia cristiana. 
Candido scrive: 
 Dopo di averle confidato alcune cose Adelaide mi ha 
detto: 
 La Madonna ti vuole tanto bene, sei il suo prediletto.  Non devi mai dire: se Dio mi aiuta e la Madonna mi protegge.  La Madonna non vuole questo linguaggio da te. Essa ti aiuta sempre. Hai forse poca fiducia nella Madonna? Essa lo ha detto  che sarai missionario, me lo ricordo ancora bene, sì, perciò devi  stare contento e felice. Vuole inoltre che tu la predichi molto e  divenga il suo apostolo e il suo difensore. Non dubitare di questo. 
Candido continua: 
 Adelaide è la bambina di un tempo. Quando si è presentata avanti a me era umile e modesta, io titubante nel riconoscerla: essa se ne stava avanti a me con gli occhi bassi, come  quando era al paese. Era silenziosa, non chiacchierona e le sue  risposte erano brevi e precise. Si ricordava per filo e per segno  tutte le estasi e il contenuto di esse. L'ho trovata molto calma e  serena. Mi ha detto però che si trova meglio quando ha delle  prove perché la Madonna ama la sofferenza e il sacrificio.  Essendo abituata a soffrire non le pare vero di stare senza prove. 
Povera Adelaide, dice di non soffrire e mi ha confidato  che non vede l'ora di ritornare al noviziato. La sua sofferenza è  gioiosa. 
Candido fa ancora qualche domanda: 
 La Madonna, nelle apparizioni, non ti hai mai parlato 
della devozione al suo Cuore Immacolato? 
 No, mai. 
 Non ti ha mai accennato il suo Cuore? 
 No. Come ti dico le nostre apparizioni sono tutt'altro che  di carattere di devozione al Suo Cuore, la Madonna vuole che il  suo messaggio sia sociale. (È un'altra smentita alle ripetute  affermazioni dei contrari della dipendenza delle apparizioni di  Ghiaie da quelle di Fatima, n.d.r.) 
Don Candido Maffeis, il 15-2-1978, inviò un'altra lettera, 
ecco il testo: 
"Caro professore, 
tra i miei ricordi che ho scritto sui quaderni, che sono  presso di me, c'è una frase che ho scritto con tanta amarezza di ragazzo e con occhi sgranati di incredulità. Mia madre, Maria  Teresa Caccia, era molto amica e confidente della signora Anna  (mamma di Adelaide) e una mattina, appena tornata da Bergamo stava recandosi verso casa a piedi e giunta davanti a casa  vedendola tanto triste le domandò: "Ma che ti è successo Anna?  Rispose: "Pensa, Teresa, che hanno fatto dire alla mia Adelaide  che non è vero che ha visto la Madonna e per convincerla  l'hanno battuta. Adelaide mi ha fatto vedere le gambe "morelle"  per le percosse." E si mise a piangere. "Non mi dispiace tanto  per le botte ma per la costrizione di dover dire che non ha visto  la Madonna. Io sono la mamma e la conosco bene e so che non  avrebbe mai detto quel no che è stato strappato con la paura del  peccato e dell'inferno. Io stessa l'ho battuta e provata quelle  sere e ho visto negli occhi di mia figlia qualcosa che non era di  questa terra. Da allora non l'ho picchiata più". 

Questo, caro professore, mi ricordo e ricopio fedelmente e  qualora un giorno si verrà a una revisione del caso sono pronto a  deporre. Purtroppo molti testimoni stanno partendo verso l'eternità e penso che farebbe bene a raccogliere più testimonianze  possibili se si vuole vincere con l'aiuto di Dio e di Lei, dolce  Madre, questa lotta così accanita. Lo ha detto Lei stessa: "La  Chiesa un giorno mi riconoscerà". Questo vuoi dire che prevedeva le lotte, le lungaggini, i tradimenti, la poca fede ma il  domani come gli uomini sono pedine nelle mani dell'Altissimo.  Per la mia ordinazione sacerdotale e prima S. Messa alle Ghiaie  ho scritto una lettera di invito a don Cortesi. Mi rispose su una  cartolina intestata al suo nome. Gli ricordavo come quel giorno  si erano avverate le parole di Maria ad Adelaide in quella domenica  pomeriggio 14 maggio 1944 e che ero sacerdote per bontà e  amore di Maria Santissima apparsa a Ghiaie. Ero esultante e  pieno di felicità. Mi rispose: "Quello che successe alle Ghiaie  non mi interessa più, dopo il responso e il giudizio della Curia di  Bergamo, né voglio ritornare su quei fatti. Ormai tutto è passato". 

Severino Bortolan