mercoledì 25 febbraio 2026

LE MIE PIAGHE SONO ASSETATE DI CONSOLAZIONE.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO


Miei cari e amati figli, oggi vi benedico e vi cingono i fianchi ancora una volta, perché oggi vi preparo un grande giorno, un giorno di molta preghiera, di molta riparazione e di molta grazia, per questo vi proteggo dal male e vi ungo affinché siate saldi... Le Mie Piaghe sono acute, assetate di consolazione, oggi molti sacerdoti Mi hanno maltrattato, Mi hanno banalizzato, Mi hanno disprezzato, Mi hanno gettato in modo qualsiasi, Mi hanno offeso e Mi hanno gettato in Mani impure, sporche, che Mi profanano e fanno oscenità con il Mio Corpo lacerato. Fa molto male, figlioli, consolatemi, adoratemi, amatemi. Riparate questi peccati dei sacerdoti. Ho bisogno che voi conduciate tutti a riparare i peccati. La mia cara Mamma sta soffrendo tanto oggi! Sta piangendo! E questo mi rattrista profondamente. Mia Madre ha bisogno di essere consolata con più rosari. Non dimenticate di parlare molto del Santo Rosario. (Gesù piange. È molto triste e doloroso quando Gesù piange. Ho pianto con Lui e ho fatto riparazione...)

Riparate, riparate, riparate.

Rimango tutto il giorno con voi, insieme alla Corte del Padre Celeste.

11/11/2000

Confidente Silvia Maria

ONORE AL CROCIFISSO

 


IL CROCIFISSO DI WUERTZ.

Questo bellissimo quadro si può ammirare a Parigi nella cappella della Sorbona. La Croce spicca sul cielo che va rischiarandosi: inchiodato alla Croce, Gesù canta il suo «Consummatum est» e volge gli occhi verso terra, ove un giovane soldato, stringendo con amore la sua bandiera, sta per morire: con lo sguardo Gesù gli dice: - Anche tu canta «Consummatum est», perchè anche tu hai vinto e sei morto per difendere la verità, e per la salvezza dei tuoi fratelli.

(Billet: Il Crocifisso e l'Anima consacrata a Dio - Cattolici Vicentini. Vicenza, 1953).

In qualunque campo si combatte o si muore per un ideale evangelico di fede o di carità, si trionfa sicuramente con Cristo e come Cristo: al Venerdì Santo deve seguire presto la Domenica di Resurrezione.


Preghiera dei genitori per i propri figli

 


Signor Gesù, dal cui adorabile Cuore deriva l'onda d'amor tenerissimo che degnate trasfondere nel cuor dei genitori, accogliete benigno la fervida preghiera che Vi rivolgiamo per i figli nostri. Voi ce li avete donati come pegno di celesti benedizioni, avete affidato a noi queste anime innocenti, perché Ve le rendiamo un giorno tutte belle e pure a Vostra gloria, a loro eterna felicità.

Oh! non permettete che veniamo meno alla nostra sublime missione; ma accordateci che, mentre con ogni sollecitudine curiamo il benessere materiale dei figli nostri, ne curiamo maggiormente ancora quello spirituale, conducendoli con l'esempio nella via delle cristiane virtù.

Custodite Voi stesso, o Gesù, questi cari figli nella Piaga del Vostro amorosissimo Cuore, preservandoli così dal fango della terra, concedete loro salute, intelligenza, buona volontà, e quello spirito di pietà solida, che deve essere la salvaguardia della loro innocenza. Alla vostra provvida bontà, o Gesù, affido il loro avvenire; che sia prospero, onorato, virtuoso e che i nostri cari figli, dopo essere stati in vita la nostra più dolce consolazione, divengano il nostro gaudio e la nostra corona per tutta l'eternità.


(D'ora in poi nulla rimarrà non detto)

 


Messaggio ricevuto da Maria de Jesus


18 febbraio 2026

Mia cara figlia, scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Tutto ti sarà rivelato, nulla rimarrà non detto d'ora in poi. Quello che voglio è che tutti imparino i testi su ciò che ho vissuto qui sulla Terra, tutto ciò che mi hanno fatto per crocifiggermi, e nessuno sta facendo come gli è stato insegnato dal mio Pietro [Apostolo]. Ora è giunto il momento che tutto sia visto, affinché tutti possano imparare ciò che mi hanno fatto, perché è scritto. Sì, ora non ci sono più scelte, tutti dovranno sapere ciò che sono venuto qui a dire a questa mia figlia eletta [Maria], perché molti sono stanchi di ascoltare i messaggi che le ho dato e continuo a darle, per la Gloria e l'Onore di Dio.

Tutti lo sapranno, e molto di più, lei lo dirà a tutti coloro che sono vivi nella Mia Alleanza. Io sono il Buon Pastore, proteggo le Mie pecore e loro Mi seguono solo per amore. Voglio che ascoltiate tutto ciò che dirò a tutti d'ora in poi, perché non ci sarà nulla di nascosto in ciò che vengo a dire qui a questa figlia Maria de Jesus. Lei è stata scelta dal grembo di sua madre e, fin dalla nascita, mi ha seguito solo per amore. Ascoltate tutto ciò che sono venuto a dare qui affinché possiate essere accolti nel mio Regno, perché dovrete conoscere tutta la verità che è qui. Voglio che siate attenti a ciò che sto dicendo qui, è mio desiderio parlare di tutto ai miei figli che mi amano.

Io sono la Verità e la Vita, ascoltate figli miei, ancora un po' e verrò a darvi la mia benedizione, affinché tutti possano avere un'alleanza con me. Non dubitate della Mia PURIFICAZIONE, che verrà come un ladro nella notte per darvi un AVVERTIMENTO, perché tutti stanno peccando senza sapere che Io Sono Colui che Sono. Ho preparato tutto qui, quindi verrò a dare a tutti la conoscenza necessaria, a coloro che vogliono ascoltarmi solo per amore. Io Sono Colui che Sono, e nessuno può togliermi ciò che Sono, affinché tutti sappiano che verrò a togliere il male per il bene di tutti, di coloro che vogliono ascoltare la Verità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 


La testimonianza di don Candido Maffeis 

Il sacerdote Candido Maffeis, parroco della parrocchia SS.  Salvatore di Ari (Chieti), il 23-12-1977, inviò una lettera, con  allegato uno scritto tolto dal suo diario, al prof. Walter De Giuseppe. Ecco il testo: 

"Gent.mo prof. De Giuseppe, eccomi a mantenere la promessa fattale di inviarle il fascicolo da me personalmente strappato a un quaderno di mia proprietà col titolo di Diario... Le dico  che io non sapevo neppure che allora (nell'anno 1954) Adelaide  fosse a Roma, io andavo spesso a trovare le Suore Sacramentine  che si trovavano a Palazzo Salviati e c'era la Superiora Suor  Rinalda (che ho rivisto a Pescara per il Congresso Eucaristico)  che mi voleva molto bene. Io sono sempre stato molto  affezionato alle Suore Sacramentino, furono le mie maestre  (dopo mia madre) a farmi conoscere Dio, l'Eucaristia, la Vergine  Maria. Serberò eterna riconoscenza a queste anime eucaristiche  che hanno scoperto il vero centro di fede. Mi trovavo a Roma per  studiare e frequentavo i corsi di filosofia all'Università di  Propaganda Fide. Un giorno come tutti gli altri mi trovai tra le  nostre suore e suor Rinalda mi disse che guardassi bene se  conoscevo la signorina che mi stava davanti. Mi meravigliò  molto la sua presenza e un senso di sgomento mi pervase.  Ricordo benissimo il pianto di Anna (mamma di Adelaide)  quando dopo pochi mesi seppe che la figlia aveva ritrattato tutto  e la sentii dire: "Povera figlia mia che le hanno fatto dire proprio 
i preti". Questa frase mi è rimasta incisa nel cuore e allora pensai  ai Sacerdoti come a una casta onnipotente che aveva anche il  potere di annullare dei fatti strepitosi come quelli del mio paese.  Questo l'avevo scritto nel mio diario personale che risale al mese di ottobre 1944". 
Veniamo ora al testo del manoscritto in data 21-3-1954. 
"Oggi al palazzo Salviati ho trovato Adelaide Roncalli. È  una giovine umile, modesta come sempre l'ho conosciuta. Di  primo acchito non l'ho riconosciuta. Però la fisionomia è sempre  quella. Io l'ho chiamata Adelaide ma la suora mi ha detto che si  chiama Maria. Mi ha risposto che non ha l'età (per farsi suora  n.d.r.) e che molte prove le sono venute. Candido le domanda: 
 Come mai Adelaide hai potuto dire di no delle apparizioni? 
 Io sentivo soltanto don Cortesi che mi parlava sempre  che ogni mia visione era peccato e non la finiva mai. Non ho mai  avuto mezzo di parlare con altri sacerdoti che con lui. Io essendo  sempre in quell'ambiente così teso non sapevo che fare. Don  Cortesi non la finiva mai di dirmi che facevo peccato dicendo  di si e che dovevo smetterla di ingannare la gente perché facevo  fare ad essa altrettanti peccati. Ero piccola ed ho pensato ai molti  peccati che avrebbero fatto a causa mia e mi ha fatto dire per forza  di no. 
 La Madonna quando ti è apparsa ove ero presente io 
come è apparsa vestita? 
 La Madonna mi è apparsa vestita in tante maniere (cioè  con diverse vesti). Quella volta in cui eri tu presente era vestita  come tu ora, con veste bianca e fascia azzurra per indicare che devi  tendere alla perfezione, che la tua vita deve essere tutta celeste. 
Mi guardava la Madonna? Mi sorrideva? 
No. 
 Quando io ti chiamavo tu mi rispondevi mentre eri in 
estasi. 
 Non ricordo, solo so che quando entravo in estasi non 
sentivo più nulla. Non sapevo neppure da che lato tu fossi. 
Era bella la Madonna? Oh! Sì, bellissima. 
- Come erano i suoi occhi? 
 Azzurri, tanto belli. 
 Che sembra a te la visione delle due colombe? 
 Le mie apparizioni sono di scopo sociale e a me sembra  che la Madonna volesse parlarmi dell'amore e dell'unione che deve esistere tra i coniugi affinché possano educare e allevare una  vera famiglia cristiana. 
 Ti senti la vocazione religiosa? 
 Non vedo l'ora di compiere gli anni per volare al noviziato. 
- Che ne dici di don Cortesi? 
- Poverino mi ha ingannata. La Madonna gli userà misericordia. 
- Lo hai saputo che il sole ha girato l'anno scorso (13 
maggio 1953) nell'anniversario delle apparizioni? 
 Sì lo so, anzi le novizie mi avevano chiamato per vedere il 
sole ma io non l'ho guardato. 
 Ti ricordi quell'anno (1944) in cui girò il sole? Io stavo su 
una pianta ma sono sceso perché avevo paura. 
Io invece non l'ho visto. 
 Sfido stavi in estasi. 
 Candido, guai se nelle prediche non parlerai della  Madonna, tu che hai avuto la vocazione direttamente dalla  Madonna. 
 Adelaide, tu mi offendi, può darsi mai che un figlio si  dimentichi di sua Madre? Così io figlio del Cuore della Mamma del  cielo, quando sarò predicatore non la lascerò mai. 
 Come mai Adelaide mentre stavi a casa e tutti ti castigavano  e ti rimproveravano tu dicevi sempre di sì e mentre nessuno ti  diceva niente hai detto di no? 
 Io ho detto di no perché don Cortesi mi ha detto che  facevo peccato a dir di sì. Io ho scritto ma ciò che scrivevo il mio  cuore riprovava. Lo sai tu se io non soffrivo? Lo so io le prove che ho dovuto sostenere. Prima di tutto don Cortesi che  non mi diceva altro che facevo peccati su peccati. Io mi fidavo  di lui che era Sacerdote non pensando mai che invece facesse la  parte del diavolo. Io non ho mai potuto comunicarmi con alcun  sacerdote liberamente. L'unico mio confidente era lui. Oggi  però che sono più grande capisco le cose e non lo direi il no,  neppure se mi dicesse chissà che cosa. Se io avessi potuto confidarmi con un altro sacerdote la cosa sarebbe riuscita in altro  modo. 
- Non ti è mai più apparsa la Madonna dopo di allora? 
 No, eppure ne avrei tanto bisogno per le tante prove e  sofferenze. Se non ci fosse la Madonna che mi sostiene non so  che cosa sarebbe di me. 
 Durante le visioni sentivi della musica? 
 Sì, sentivo della musica, quando parlava la Madonna 
però taceva. 
 Come era alta la Madonna? 
 Era di statura piuttosto slanciata, bella, tutto era armonia 
in Lei. 
 Come aveva la voce? 
 Non saprei dirtelo perché nessun uomo ha mai parlato 
come la Madonna. 
 Che ne dici della nostra Madonna? Ci credi ancora? 
 La nostra Madonna sta nascosta nell'umiltà per la molta  guerra e per le molte calunnie che hanno fatto correre. Io ci  credo ancora come ci ho creduto il primo giorno. Più volte mi  ha ripetuto che il messaggio di Ghiaie è a scopo sociale. La  Madonna vuole l'unione delle famiglie, le vuole cristiane, vuole  che i coniugi si vogliano bene e formino una famiglia cristiana. 
Candido scrive: 
 Dopo di averle confidato alcune cose Adelaide mi ha 
detto: 
 La Madonna ti vuole tanto bene, sei il suo prediletto.  Non devi mai dire: se Dio mi aiuta e la Madonna mi protegge.  La Madonna non vuole questo linguaggio da te. Essa ti aiuta sempre. Hai forse poca fiducia nella Madonna? Essa lo ha detto  che sarai missionario, me lo ricordo ancora bene, sì, perciò devi  stare contento e felice. Vuole inoltre che tu la predichi molto e  divenga il suo apostolo e il suo difensore. Non dubitare di questo. 
Candido continua: 
 Adelaide è la bambina di un tempo. Quando si è presentata avanti a me era umile e modesta, io titubante nel riconoscerla: essa se ne stava avanti a me con gli occhi bassi, come  quando era al paese. Era silenziosa, non chiacchierona e le sue  risposte erano brevi e precise. Si ricordava per filo e per segno  tutte le estasi e il contenuto di esse. L'ho trovata molto calma e  serena. Mi ha detto però che si trova meglio quando ha delle  prove perché la Madonna ama la sofferenza e il sacrificio.  Essendo abituata a soffrire non le pare vero di stare senza prove. 
Povera Adelaide, dice di non soffrire e mi ha confidato  che non vede l'ora di ritornare al noviziato. La sua sofferenza è  gioiosa. 
Candido fa ancora qualche domanda: 
 La Madonna, nelle apparizioni, non ti hai mai parlato 
della devozione al suo Cuore Immacolato? 
 No, mai. 
 Non ti ha mai accennato il suo Cuore? 
 No. Come ti dico le nostre apparizioni sono tutt'altro che  di carattere di devozione al Suo Cuore, la Madonna vuole che il  suo messaggio sia sociale. (È un'altra smentita alle ripetute  affermazioni dei contrari della dipendenza delle apparizioni di  Ghiaie da quelle di Fatima, n.d.r.) 
Don Candido Maffeis, il 15-2-1978, inviò un'altra lettera, 
ecco il testo: 
"Caro professore, 
tra i miei ricordi che ho scritto sui quaderni, che sono  presso di me, c'è una frase che ho scritto con tanta amarezza di ragazzo e con occhi sgranati di incredulità. Mia madre, Maria  Teresa Caccia, era molto amica e confidente della signora Anna  (mamma di Adelaide) e una mattina, appena tornata da Bergamo stava recandosi verso casa a piedi e giunta davanti a casa  vedendola tanto triste le domandò: "Ma che ti è successo Anna?  Rispose: "Pensa, Teresa, che hanno fatto dire alla mia Adelaide  che non è vero che ha visto la Madonna e per convincerla  l'hanno battuta. Adelaide mi ha fatto vedere le gambe "morelle"  per le percosse." E si mise a piangere. "Non mi dispiace tanto  per le botte ma per la costrizione di dover dire che non ha visto  la Madonna. Io sono la mamma e la conosco bene e so che non  avrebbe mai detto quel no che è stato strappato con la paura del  peccato e dell'inferno. Io stessa l'ho battuta e provata quelle  sere e ho visto negli occhi di mia figlia qualcosa che non era di  questa terra. Da allora non l'ho picchiata più". 

Questo, caro professore, mi ricordo e ricopio fedelmente e  qualora un giorno si verrà a una revisione del caso sono pronto a  deporre. Purtroppo molti testimoni stanno partendo verso l'eternità e penso che farebbe bene a raccogliere più testimonianze  possibili se si vuole vincere con l'aiuto di Dio e di Lei, dolce  Madre, questa lotta così accanita. Lo ha detto Lei stessa: "La  Chiesa un giorno mi riconoscerà". Questo vuoi dire che prevedeva le lotte, le lungaggini, i tradimenti, la poca fede ma il  domani come gli uomini sono pedine nelle mani dell'Altissimo.  Per la mia ordinazione sacerdotale e prima S. Messa alle Ghiaie  ho scritto una lettera di invito a don Cortesi. Mi rispose su una  cartolina intestata al suo nome. Gli ricordavo come quel giorno  si erano avverate le parole di Maria ad Adelaide in quella domenica  pomeriggio 14 maggio 1944 e che ero sacerdote per bontà e  amore di Maria Santissima apparsa a Ghiaie. Ero esultante e  pieno di felicità. Mi rispose: "Quello che successe alle Ghiaie  non mi interessa più, dopo il responso e il giudizio della Curia di  Bergamo, né voglio ritornare su quei fatti. Ormai tutto è passato". 

Severino Bortolan

martedì 24 febbraio 2026

Che cosa è l’Amore? – Trasformazione dell’amore dell’io nell’amore altruistico

 


L’amore disinteressato per il prossimo



Siete sempre ripetutamente ammoniti di condurre una vita nell’amore, perché l’amore è la forza che vi salva; l’amore è la via che conduce a Me. L’Amore è il Mio Elemento dall’Eternità e per questo è unito intimamente con Me colui che vive nell’amore, perché Mi attrae inevitabilmente a sé, Io Che Sono l’Amore Stesso. Ma che cosa significa condurre una vita d’amore secondo la Mia Volontà? Voi dovete trasformare il vostro amore dell’io, che è all’inizio della vostra incorporazione come uomo il vostro essere, in amore altruistico disinteressato, cioè dovete modificare l’amore di aspettativa che vuole possedere, nell’amore altruistico, donante, che vuole rendere felice, che è l’unico che può essere chiamato amore divino. Il Mio avversario ha saputo invertire questo amore divino in voi e mettere in voi il desiderio per cose che sono anti divine. Egli ha saputo risvegliare in voi uomini delle brame che voi cercate di colmare; egli vi ha affondato nel cuore l’amore egoistico. Voi dovete di nuovo trasformare questo amore in amore divino, altruistico, e questo durante il periodo della vostra vita terrena. Voi dovete esercitare dell’amore disinteressato per il prossimo, dovete pensare meno a voi stessi, invece dovete comprendere la sorte dei vostri prossimi, dovete rendere felici gli uomini ed irradiare amore interiore, perché soltanto un tale amore è divino, questo è l’amore che ci unirà di nuovo nel tempo e nell’eternità Gli uomini devono perciò essere sempre di nuovo orientati sul loro compito terreno: trasformarsi in amore. A loro devono sempre di nuovo essere presentati i Miei Comandamenti dell’Amore, contemporaneamente deve essere detto loro quale effetto ha una vita d’amore sull’anima dell’uomo. Deve essere dato loro anche la motivazione perché pretendo amore dagli uomini, devono avere chiarificazione sul fatto che sono precipitati nell’abisso perché rifiutavano il Mio Amore, perché sono usciti dal Mio Ordine, perché si sono posti all’esterno del Cerchio della Corrente del Mio Amore e si sono per questo invertiti nel loro essere. Gli uomini dovrebbero essere ammaestrati sul fatto che la Forza dell’Amore garantisce anche una “Vita”, mentre senza Amore l’essere è morto, benché viva una vita d’apparenza da uomo. Loro devono sapere che vivono sulla Terra per conquistarsi la Vita eterna, e che per l’eterna Vita ci vuole un grado d’amore che condiziona una cosciente lotta contro l’amor proprio. L’uomo deve sapere che sotto “Amore” che voglio, è da intendere soltanto l’amore donante e che vuole rendere felice. E se ora cerca di cambiare il suo essere in amore, allora sperimenterà anche presto l’effetto dell’amore divino – imparerà a comprendere tutto, si farà luce in lui, uscirà dall’oscurità dello spirito, e giungerà alla “conoscenza”. Sarà compenetrato dal Mio Spirito e potrà imparare, perché la sua conoscenza interiore gli fornisce ora la facoltà di trasmettere questa ai prossimi, i quali devono però essere giunti soltanto attraverso l’azione d’amore a questo chiaro stato spirituale, per poter fornire per questa la comprensione – per riconoscere il sapere trasmesso come Verità. L’amore deve avere per conseguenza un limpido stato spirituale, altrimenti delle parole soltanto cercheranno sempre di illudere l’adempimento del Mio Comandamento d’Amore, ma manca la dimostrazione. L‘amore è il primo, l’amore è il divino, l’amore è il fuoco che irradia irrevocabilmente anche luce. Perciò deve essere riconoscibile la saggezza dove è esercitato il vero amore, affinché il pensare dell’uomo sia giusto, che gli splende una luce interiore, affinché possa poi anche parlare in modo saggio, perché in lui si esprime lo Spirito. perché Io Stesso posso esprimerMi in lui e le Mie Parole sono veramente Luce e Vita e testimoniano della più profonda Verità.
Deve essere riconoscibile la ripercussione di una vita d’amore perché: “Chi rimane nell’amore, rimane in Me ed Io in lui”. Dove posso essere, là opera il Mio Spirito, e questo si esprime nel modo che voi non dubitate davvero più della Mia Presenza.

 Amen

4. novembre 1961

Regina della Famiglia



La lettera di Giovanni XXIII 

Il giudizio che la ritrattazione scritta di Adelaide Roncalli  non ha alcun valore, perché fatta sotto costrizione morale, viene  confermato dall'autorevole parere del Papa Giovanni XXIII,  nella lettera inviata l'8 luglio 1960 al bergamasco monsignor  Giuseppe Battaglia, vescovo di Faenza. 

Adelaide smentisce la ritrattazione dettatale  da don Luigi Cortesi 

Il 5 luglio 1946, Adelaide, dopo aver frequentato la terza  classe elementare presso le Suore Orsoline, ritorna a Ghiaie per  trascorrere alcuni giorni di vacanza in famiglia. 
L'11 luglio 1946, accompagnata dalla cugina Annunciata, va a casa di don Italo Duci, il quale a proposito delle apparizioni  le chiede: 
Guardavi le stelle? 
No, la Madonna. 
 Allora dì pure a quelli che te lo chiedono, che hai visto  la Madonna. Affermare ciò non è superbia, perché la Madonna  non ti è apparsa per i tuoi meriti. 
A questo punto don Italo ricorda ad Adelaide la ritrattazione scritta e gliela mostra. 
Essa ripete a lui e ad Annunciata che l'ha scritta sotto dettatura di don Luigi Cortesi. 
Stando così le cose, don Italo dice alla bambina che deve riaffermare per iscritto che ha visto la Vergine. 
La sera dopo Adelaide, accompagnata da Annunciata, va  alla scuola materna diretta dalle suore, ed entrata da sola in  un'aula, su un foglio con la data e la firma, scrive queste parole:  "È vero che ho visto la Madonna". 
Intanto viene chiamato don Italo il quale sta sorvegliando 
i ragazzi della scuola di disegno, in attesa del maestro. 
Adelaide esce contenta dall'aula e gli mostra lo scritto. 
Don Italo le dice: 
"Non basta, devi mettere nel foglio perché hai scritto la ritrattazione". 
Adelaide entra di nuovo da sola nell'aula, e dopo poco  tempo corre a portagli il foglio in cui si legge: "Io ho detto che  non ho visto la Madonna perché mi aveva dettato don Cortesi ed  io per ubbidire a lui ho scritto così". 
Don Italo Duci stava nell'atrio della scuola materna,  assieme alle suore e ad Annunciata, e a tutte ha fatto apporre la  firma nel foglio. 
Adelaide prendeva gusto a invitare tutti a firmare. Mentre  indicava a don Italo il posto della firma, gli disse: "Don Cortesi  non ha firmato". 
Don Italo Duci, nel suo diario aggiunge: "Adelaide è turbata. Sente di dover dire che ha visto la Madonna e sulla coscienza pesano le negazioni fatte sotto costrizione morale". 

Severino Bortolan

lunedì 23 febbraio 2026

QUAL È LA VERA ORIGINE DI DIO E DELLO SPIRITO SANTO PRIMA DI TUTTA LA CREAZIONE?


 

Un fluido che raffigura l’amore di Dio

 


Il dì 2 luglio 1815, così racconta la povera Giovanna Felice: fu nuovamente sollevato il mio spirito sopra il muro anzidetto; in questo luogo eminente l’anima mia fu sopraffatta dall’amore di Dio. In quel felice momento, oh quanto, oh come amava il suo Dio!

L’onnipotente Signore, per dare alla povera anima mia un attestato del suo gradimento, dall’alto di un monte altissimo, in cui Dio mi veniva figurato, tramandò un torrente di acqua viva, limpidissima.

Padre mio, io dico acqua, perché non ho termini per spiegarmi altrimenti; ma questo era un fluido che scaturiva dal monte stesso, tanto bello, tanto dolce, tanto soave che mi rapì il cuore. In questo fluido veniva figurato l’amore di Dio. Per sua infinita bontà mi favorì, con urto veemente mi rapì, in quella maniera che le veementi onde del vasto mare rapidamente uno che molto d’appresso se ne sta tutto estatico a considerare il vasto oceano, così la povera anima mia se ne stava tutta intenta ed ammirata in conoscere in Dio tanta magnificenza; più la vista dell’intelletto si stendeva e più le rimaneva da vedere, più si assottigliava e più comprendeva, si dilatava la cognizione e molto più vi era da conoscere, quando il mio povero intelletto si era tutto diffuso, si perdeva affatto nella cognizione; la povera anima mia nella cognizione amava il suo Dio teneramente, e nell’amare restò liquefatta; e così dolcemente si unì e si perdette in quel fluido anzidetto.

Ecco come fu immedesimato in Dio il mio povero spirito, e così divenne una stessa cosa con lui, per mezzo di questo fluido. I buoni effetti, che Dio mi comunicò in questa unione, mi resero un attestato certo dell’alto favore ricevuto. L’ardente fuoco della carità incendiava il mio cuore; la mia ignoranza non mi permetteva sapere di qual grado fosse questa unione, ma il buon Dio volle manifestarmi l’alto favore per mezzo d’intellettuale intelligenza, mi diede a vedere il mio spirito tutto contenuto, tutto unito al suo infinito essere. Cosa più eccelsa di questa non si dà. Io, per la mia insufficienza, non lo so manifestare, né con giustizia comprenderlo, ma ben lo compresero i santi Angeli che, a schiere a schiere, venivano una dopo l’altra ad encomiare l’alta bontà di quell’onnipotente Signore, ricco di misericordia, che si compiace trionfare sopra i peccatori. Questi sublimi spiriti restarono attoniti nel vedermi tanto innalzata sopra la grazia, per l’alto favore compartitomi dall’infinita bontà del sommo Dio.

Beata Elisabetta Canori Mora


PREGHIERA DEGLI SPOSI

 


Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno, noi ti rendiamo grazie e benediciamo il tuo santo Nome: tu hai creato l'uomo, uomo e donna, e hai benedetto la loro unione, perché l'uno fosse per l'altro, aiuto e appoggio. Ricordati oggi di noi. Proteggici e concedici che il nostro amore sia dedizione e dono a immagine di quello del Cristo e della Chiesa. Accordaci di vivere insieme lungamente, nella gioia e nella pace, perché i nostri cuori facciano sempre salire verso di te per mezzo del tuo Figlio e nello Spirito Santo, lode e azione di grazie. Amen.

Signore, tu ci hai chiamato a fondare insieme questa famiglia; dacci la grazia di animarla con il tuo amore: sia famiglia confortevole per coloro che vivranno in essa, sia accogliente per coloro che ad essa verranno.

Insegnaci a progredire l'uno per mezzo dell'altro sotto il tuo sguardo, a fare la tua volontà tutti i giorni della nostra vita, a sottoporti i nostri progetti, a domandare il tuo aiuto, a offrirti le nostre gioie e le nostre pene, a guidare a te quei figli, che ci darai. Signore, tu sei l'Amore; noi ti ringraziamo del nostro amore. Amen.

 


Io vi conosco, Sono vostro Padre e dico a coloro che Mi hanno negato: fermatevi prima che la notte cali su di voi e il sole non spunti mai più!

 


MESSAGGIO DI DIO PADRE
A LUZ DE MARIA

19 FEBBRAIO 2026


Figli Miei:


Con l’inizio di questa Quaresima, vi invito ad essere obbedienti, a continuare il distacco da tutto quello che vi possa causare confusione e che vi faccia allontanare da Me.


IN QUESTO MOMENTO SI STA CERCANDO DI DARE SPIEGAZIONI A TUTTO, STATE VENENDO SATURATI DI TEORIE:


Alcune molto umane e altre diaboliche riguardo alla Creazione:


che negano che “Io Sono Colui che Sono” …
che negano la Divinità di Mio Figlio, la Sua Passione e la Sua Morte…


Il Mio Spirito Santo, che santifica e dà vita ai Miei figli non viene accolto…
Si stanno mettendo contro il Mio Divin Figlio, dicendo che è un “maestro” e quindi negano il Suo Sacrificio Redentore, omettendo la Passione, Morte e Risurrezione del Mio Divin Figlio.


Dov’è finita la vittoria sulla morte e il perdono dei peccati?
Figli, dov’è finito l’intercessore tra il Divino e l’umano?


Senza lo Spirito Santo, da dove proviene la Grazia che è presente nell’anima?


QUANTI NON CREDONO NELLA PRESENZA REALE DEL MIO DIVIN FIGLIO NELL’EUCARISTIA E CAMBIANO LE PAROLE DELLA CONSACRAZIONE PERCHÈ SIA INVALIDA!


QUANTI NON CREDONO NELLA CONFESSIONE E SONO COSÌ LONTANI DA ME, CHE SI CONCEDONO OGNI SINGOLO ISTANTE LA LIBERTÀ DI CONTINUARE AD ESSERE SUPERBI E SI PARAGONANO A ME!


“Chi non è con Me, è contro di Me e chi non raccoglie con Me, disperde”


Quanto paganesimo, quanta eresia in questo momento, al punto che anche se parole differenti hanno lo stesso intento, non fanno parte delle Mie!


“IO VI ASSICURO CHE COLUI CHE NON È CON ME, È CONTRO DI ME”

E DISPREZZA QUELLO CHE FU COMPRATO AL PREZZO DEL SANGUE DEL MIO DIVIN FIGLIO.


In questa Quaresima, esaminatevi in modo speciale, esaminatevi profondamente, il Mio Regno non è disponibile un giorno sì e l’altro no. Dovete essere costanti!


IO APRO VIE IMPOSSIBILI PER VOI, MA VI RISCATTO E ARRIVO DOVE VOI CREDETE CHE PER ME SIA IMPOSSIBILE.


Per questo, figli Miei, chi cammina assieme a Me è al sicuro, ma chi Mi critica, chi dubita e chi Mi offende, che si penta subito!


Non c’è più il tempo per fare le cose a metà, non c’è più tempo per essere né freddo, né caldo.
Non c’è più tempo perché i Miei figli possano continuare con i loro falsi buoni propositi, che non mettono mai in pratica.
Io vi conosco, Sono vostro Padre e dico a coloro che Mi hanno negato: fermatevi prima che la notte cali su di voi e il sole non spunti mai più!


Amati figli, le grandi faglie tettoniche si muoveranno e i Miei figli soffriranno.
La guerra acquisterà forza e si scatenerà l’ecatombe umana.


Vi invito a pentirvi, a confessare i vostri peccati…
Vi invito al digiuno, per coloro che lo possono fare…
Non si deve digiunare soltanto dagli alimenti, ma da tutto quello che vi mantiene nel male: digiunate dalla superbia, dal non amare il prossimo, dal non essere più umili, digiunate dalla prepotenza, digiunate e condividete con i bisognosi.


Figli Miei, sopraggiungerà l’oscurità che sarà causata dal sole; oltre a questa oscurità, ci sarà l’oscurità inviata dalla Mia Casa, ma non prima che l’Avvertimento vi abbia portato all’illuminazione della coscienza.
Che lo vogliate o meno, vedrete i vostri peccati, non quelli degli altri e proverete un grande dolore per ogni offesa commessa, per ogni cattivo pensiero, per ogni comportamento o azione contrari alla Mia Legge.


Vivrete il dolore di ogni offesa perpetrata contro la Mia Casa e contro i vostri fratelli, al punto che sentirete di non poter continuare a vivere a causa del peccato commesso, proverete un martirio tale che solleciterete il Mio perdono per i vostri peccati e riceverete la Grazia del perdono per i vostri peccati, perché possiate iniziare una nuova vita in pace, con Me.


Altri Miei figli si rivolteranno contro di Me e si scaglieranno contro i Miei, perseguitandovi; dovete sapere che è il demonio stesso, con il suo odio, che si rivolterà contro di voi.
Ricordatevi che non siete soli!


I vulcani stanno accumulando materiale e vi coglieranno di sorpresa, dando luogo a grandi e gravi eruzioni, che manterranno una cappa di gas tra il sole e la terra e le temperature terrestri si abbasseranno.


Figli Miei, desidero che siate consapevoli che i Sacramentali sono efficaci se voi continuerete a interagire con la Mia Casa, comportandovi e agendo a Mia Somiglianza, altrimenti non otterrete la protezione che la Mia Casa offre ai Miei figli.


In questo momento si stanno commettendo gravi peccati con i Miei innocenti, i bambini vengono utilizzati da persone che servono il demonio, vengono venduti come merce.
Questa è la decadenza umana che ha permesso che l’Anticristo si addentrasse tra coloro che praticano queste abominazioni.


Figli, credete che l’anticristo non stia influenzando l’umanità perché la sua esistenza non è stata resa pubblica? No, figli, i tentacoli dell’Anticristo si stanno muovendo e stanno preparando la sua apparizione pubblica.
Quanto denaro viene messo in circolo per l’Anticristo e per il suo grande programma per preparare il suo arrivo.


Chiedo nuovamente ai Miei figli amati, i Miei Sacerdoti, di mettere in campo interventi energici nell’allertare i Miei figli, per fare in modo che non vengano ingannati in nessun modo, loro quasi non lo noteranno, ma voi lo saprete bene.
                                       
Preparate gli alimenti necessari, preparate i vostri medicamenti che Io Ho permesso che conosceste per la vostra protezione. Utilizzateli già da ora!
Provate ogni farmaco, all’inizio con la dose minima e quindi aumentate la dose, senza superare la dose di un cucchiaio ad ogni assunzione. (*)
Vi sto allertando su questo punto perché quando arriverà la pestilenza, già sappiate di quale dosaggio ha bisogno ogni singolo organismo.


SENZA ASPETTARE FINO ALL’ULTIMO MOMENTO, PREPARATE NELLA MISURA DEL POSSIBILE QUELLO DI CUI AVRETE BISOGNO E IL RESTO LASCIATELO A ME, PER ME NON CI SONO IMPOSSIBILI!


IO VI PROTEGGO TUTTI…
CIASCUNO DEVE DISCERNERE, NON DEVE SOLO CREDERE NEI MESSAGGI CHE VI INVIO, NÉ NEGLI STRUMENTI, MA IN ME, CHE “SONO COLUI CHE SONO”


Tenete a portata di mano un Kit di Pronto Soccorso spirituale:

  • La Croce,
  • Una piccola immagine della vostra Madre Santissima
  • Acqua Benedetta o esorcizzata
  • Olio benedetto o esorcizzato
  • Sale benedetto o esorcizzato
  • Ulivo benedetto
  • La Sacra Scrittura
  • Il Santo Rosario
  • Libri di Devozioni
  • Una piccola immagine di S. Giuseppe
  • Una piccola Immagine della Nostra Trinità
  • L’Immagine dei Santi Arcangeli.

Questo kit provvederà l’aiuto necessario se farete attenzione, se sarete pentiti, se manterrete la vostra Fede viva e se sarete permanentemente uniti alla Mia Casa.


Amati, consacratevi ai Sacri Cuori, subito! Fatelo con la formula che avete a disposizione o addentrandovi nel vostro intimo e con cuore sincero e con coscienza di quello che state facendo, consacratevi e consacrate i vostri familiari.
È imperativo che vi consacriate, per la protezione dell’anima, prima della fine di questo mese.


Vi amo, figli Miei. Vi benedico in modo speciale.


Il vostro Eterno Padre


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Riguardo ai terremoti, leggere…
(2) Riguardo alla guerra, leggere…

(3) Per quanto riguarda il grande blackout, leggere...

(4) L'avvertimento Universale, scaricare il libro…

(5) Riguardo ai vulcani, leggere…



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Dobbiamo contare sulla protezione della Trinità Sacrosanta in ogni momento, soprattutto in quello attuale, in cui l’umanità sta cedendo alle istigazioni del demonio, per far dimenticare che il Dono della vita è un grande regalo di Dio e anche per farci scordare che, in quanto esseri umani, abbiamo il dono della ragione, quindi non possiamo lasciare che il demonio riesca a portare l’umanità a livelli animaleschi, con lo scopo di minimizzare in noi l’azione dello Spirito Santo.


Siamo avviati verso gravi prove, ciascuna delle quali purificherà diversi gruppi di persone. Non lasciamo che l’uomo diventi peggio degli animali.


Teniamo presente che il Regno di Dio non è un Regno diviso e non potremmo definirci figli di Dio qualora non rispettassimo delle regole ben precise: credere e mantenere viva la Fede.
Dio sa chi è con Lui e chi è contro di Lui, ci invita a raccogliere con Lui e a non disperdere, quindi non dobbiamo disprezzare le Sue messe in guardia e non dobbiamo escludere l’uso della ragione.

Allontaniamoci dalla divisione nella Chiesa e prestiamo estrema attenzione ai cambiamenti al suo interno.

Se invochiamo il Nome di Dio, dobbiamo stare lontani dal male.
Dobbiamo tenere presente che Dio ci parla di una grande ecatombe e questa è una parola grave, che sottintende un numero altissimmo di morti, una massiccia distruzione, una vera tragedia.


Il messaggio centrale di questo appello per la Quaresima, tratta del ritorno dei figli di Dio sulla via sulla quale noi, in quanto membri del Corpo Mistico di Cristo, dobbiamo mantenerci.


Senza paura, ma con grande Fede, diamo inizio a questo cammino di quaranta giorni, dove ogni giorno è un’opportunità per focalizzarci sul valore della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.


Amen.

Regina della Famiglia



Il giudizio di un agente dell'Intelligence  Service 

Mons. Vittorio Bonomelli, arciprete di Breno (Brescia), in  una conversazione del giugno 1973 rievoca la sua azione di partigiano, insieme al capitano inglese Peter Cooper, dell'Intelligence Service, che da principio si interessò dei fatti di Ghiaie,  per motivi politico-militari, fino a convincersi, poi, della verità  delle apparizioni e a diventare cattolico. 
L'agente segreto, dalle ripetute visite a Ghiaie e dai colloqui con Adelaide, tornava sempre più convinto e ripeteva: 
"Quella bambina non può inventare, non può essere assolutamente una suggestionata; quella bambina ha visto come io  vedo; mi sembra di veder riflesso nei suoi occhi quello che ha  visto. E poi parla con tanta semplicità, senza isterismo". 
Più tardi, letto il libro del Cortesi, in cui era contenuta la ritrattazione di Adelaide, disse a don Vittorio Bonomelli: 
"Ho letto attentamente: una ragazza normale non può che  smentire. Sarebbe stata una ragazza anormale se non avesse  smentito. Noi che siamo addetti agli interrogatori, alle cose  severe, ecc. possiamo far dire a una persona normale quel che  pare e piace a noi. Per ottenere questo, non c'è niente come  mettere così sotto interrogatorio la figliola, piuttosto tardiva; una  ragazza che è però intelligentina, ma si svilupperà più tardi...  Perciò io ritengo che questa smentita è una dimostrazione che lei  è stata più che normale: questo per me è positivo, non è negativo.  Queste le mie conclusioni". 
Dopo un po' di tempo, egli portò il libro in Inghilterra, lo  fece esaminare anche da altri, e tutti diedero lo stesso giudizio.  "La conclusione che hanno tirato a Bergamo è una conclusione  esattamente illogica, perciò non logica" (Cfr. G. Cortinovis e  Collaboratori, Le apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate  nel 1944, pp. 39-45). 

Severino Bortolan

domenica 22 febbraio 2026

L’agire di Satana e dei demoni nel tempo della fine

 


L’influenza dell’avversario sul comportamento degli uomini 


Tutti i demoni sono scatenati nell’ultimo tempo prima della fine, l’inferno ha vomitato gli spiriti peggiori ed il principe dell’oscurità ispira loro i suoi pensieri, affinché agiscano in modo distruttivo sulla Terra fra gli uomini. E voi uomini vi trovate in mezzo al suo territorio e siete sempre in pericolo di essere inghiottiti dall’inferno e dalle sue potenze. Ma non vi possono costringere, siete sempre ancora voi stessi che lasciate loro la vittoria, ma vi potete anche difendere contro i suoi attacchi e non siete esposti a questi davvero senza protezione, perché pure il mondo spirituale buono è a vostro fianco, che attende soltanto la vostra chiamata per poter assistervi.

L’inferno si è scatenato, perché l’avversario di Dio sà che non ha più molto tempo ed egli sfrutta questo ultimo tempo davvero in ogni modo. E molte forze infernali prendono possesso degli uomini, se questi non si difendono, quando loro stessi gioiscono nel comportamento del mondo oscuro. I demoni cercano di dominare loro simili, prendono possesso dei loro corpi ed ora eseguono cose veramente sataniche, e già questo è un sicuro segno della fine, perché sovente hanno un gioco davvero facile, gli uomini cedono troppo volenterosamente ai loro stimoli ed eseguono anche senza scrupoli ciò che quelle forze pretendono da loro. 

Il principe dell’oscurità ha conquistato veramente un gran potere sugli uomini e perciò il suo agire diventa sempre più evidente, dato che crede di poter riportare la definitiva vittoria nella lotta contro Dio. E perciò farà anche di tutto, per aizzare gli uomini contro Dio, non temerà di opprimere anche coloro che vogliono lavorare per Dio, li metterà in miserie attraverso i suoi aiutanti e complici, affinché perdono la fede in Dio, e cercherà di spegnere ogni Luce procedente da Dio, perché la sua arroganza non conosce limiti, e così si eleva oltre a Dio in una misura, ed anche questo porta ad una precoce fine al suo agire. 

Ma gli uomini vengono coinvolti in questa lotta, ed in questa si devono affermare, perché non sono senza conoscenza della Potenza e dell’Amore di Dio, ed in ogni miseria Lo possono invocare per la Protezione e per l’Aiuto, che vengono poi certamente concessi. Quindi nessun uomo ha da temere questa futura miseria ed oppressione da parte del mondo oscuro, perché ad ognuno è aperta la via verso Dio e nessun uomo può essere ostacolato nel percorrerla. L’agire demoniaco è anche riconoscibile facilmente da ogni singolo e può dare loro da pensare. E dove ora la volontà è buona, là quei poteri accorrono invano, perché stanno dalla Parte di Dio e perciò anche il mondo di Luce forma un muro intorno a loro. 

Voi uomini dovete essere ben prudenti ed in ogni tempo vigili, ma non avete da temere, perché la vostra volontà bandisce il pericolo o lo evita. E perciò dipende solo da voi stessi, dove si rivolge questa volontà. I suoi vassalli si accorgono di ogni sguardo che date al regno dell’avversario e vi attirano sempre di più nel loro reame. E perciò è d’obbligo grande vigilanza, ma viene anche assicurata tutta la Forza di poter resistere a coloro, che ne hanno la seria volontà. Potete essere ben tentati, ma non costretti. 

Ma sarà e rimarrà comunque una lotta per voi che volete rimanere fedeli a Dio, che dura fino alla fine. La potete superare e uscirne da vincitori, perché avete da aspettarvi dal vostro Dio precisamente tanta Protezione ed Aiuto, come il Suo avversario può conquistare l’influenza su di voi, e voi stessi decidete a chi concedete il maggior diritto. Ma l’agire dell’inferno e delle sue potenze sarà riconoscibile ovunque e gli uomini si cedono sempre di più a loro e si danno a loro. E perciò è anche arrivato il tempo, in cui Dio Stesso pone un arresto all’agire del Suo avversario e mette in catene lui ed il suo seguito, affinché ci sia di nuovo pace fra gli uomini che sono di una buona volontà. 

Amen

8. aprile 1957


L'ULTIMA BATTAGLIA - LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 


LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA 


Gesù vuole che la sua misericordia venga celebrata con una festa. Così egli dice a Suor Faustina: « Desidero, che la prima domenica dopo Pasqua sia la festa della Divina Misericordia. Dì al tuo confessore, che annunzi al mondo intero, questa mia grande Misericordia. Chiunque, in quel giorno, si accosterà alla fonte della vita, otterrà la completa remissione delle colpe e delle pene ». 

« Il genere umano non troverà pace, finché non si sarà rivolto con fiducia alla mia Misericordia, poiché la Misericordia è il più grande attributo di Dio. Tutte le opere delle mie mani sono coronate di Misericordia. Prima di venire quale giusto Giudice, vengo quale re di Misericordia. Oh quanto mi ferisce la sfiducia dell'anima. Tale anima confessa che sono santo e giusto, ma non crede che io sia misericordioso e non riconosce la mia bontà. Anche i demoni onorano la mia giustizia, ma non credono alla mia bontà ed è per questo che sono dei demoni ». 

Un'altra volta Gesù le dice: « Figlia mia, parla al mondo intero dell'inconcepibile mia Misericordia. Desidero, che la festa della Misericordia sia rifugio ed asilo per tutte le anime e soprattutto per i poveri peccatori. In quel giorno si schiuderanno le viscere tutte della mia Misericordia. L'anima, che (in quel giorno) si confesserà e si comunicherà, otterrà la completa remissione delle colpe e delle pene. 

Che nessuna anima tema di avvicinarsi a me, anche se i suoi peccati fossero come porpora. Questa causa è mia, ed è scaturita dal seno della Santissima Trinità, che attraverso il Verbo vi fa conoscere l'abisso della Divina Misericordia. Desidero che questa festa venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua, facendola precedere da una novena di preghiere (dettate da Gesù stesso) ». 

Padre Ildebrando A. Santangelo