lunedì 13 luglio 2026

Sarah Avverte: Se Vivi Così Non Fare la Comunione


 

Odiava Dio... Era il Massone Più Potente di Francia... Poi vide qualcosa che cambiò tutto!


 

I Tesori giornalieri

 


Maria 

O lettore, condivido tutti questi ricordi del mio cuore in modo che tu conosca quanto reali erano i miei dolori e come vero è l’aiuto che ti darò nelle tue sofferenze. 

La partenza di Gesù 

Un giorno, Gesù si avvicinò e disse: “Mamma, io devo andare. Questa voce di mio Padre dentro di me mi ha suscitato di andare al Giordano, dove Giovanni sta battezzando. Lì, il mio compito avrà inizio”. Dal tempo della mia visita a Elisabetta, sapevo che sarebbe accaduto in questo modo. Giovanni sarebbe stata la porta al ministero di Gesù. Giovanni sarebbe andato innanzi a lui. Quando ho sentito la notizia che Giovanni battezzava al Giordano, sapevo che il tempo era vicino, e il mio cuore era preparato per questa partenza. Eppure, questo non ha reso la perdita più facile. La casa di Nazareth sarebbe stata vuota. Giuseppe era morto e Gesù se ne andava. Ho avuto solo ricordi, migliaia di ricordi di anni gioiosi. 

La vita a Nazareth 

La nostra casa era come il paradiso. Nessun peccato vi era entrato. Abbiamo tutti vissuto questo mistero di Gesù. La sua santità, il suo concepimento miracoloso e il grande mistero della sua chiamata per Israele sono sempre stati nei nostri pensieri. Nessuno a Nazareth ci aveva notato. Eravamo ebrei, fedeli alla Torah e alla sinagoga. Gesù non aveva assunto nessun ruolo particolare. Era conosciuto come un falegname, adempiendo fedelmente il suo lavoro quotidiano. Solo io vedevo quello che era nel suo cuore. 

Quante volte abbiamo parlato. Ha condiviso i misteri che si svolgevano nel suo cuore. Ora, sono tutti memorizzati nel mio cuore. Mai c’è stata una tale stretta relazione tra madre e figlio. Tutto ciò che era nel suo cuore lo ha riversato nel mio cuore. Non ha serbato nulla. Ho ricevuto i tesori del Re dei re. 

L’invito di Maria 

Pensi che improvvisamente sia stata riempita con ogni grazia e benedizione? Dio non agisce in questo modo. Egli effonde i suoi doni ogni giorno. Egli trattiene tesori nuovi per coloro che lo cercano tutti i giorni. Il mio cuore trabocca di tutti questi tesori e li verso nel tuo cuore ogni giorno. Ti invito ad ascoltare le mie parole ogni giorno, proprio come io ho ascoltato le parole di Gesù ogni giorno. 

Commento: Ogni giorno, Maria ascoltava Gesù. 

3 aprile 2012 


Gesù chiama l’anima ad una perfetta conformità con la sua Volontà; vuole in essa un distacco assoluto da tutto e una perfetta povertà, con santa indifferenza

 


Poi proseguì a dirmi: “Voglio da te conformità perfetta alla mia Volontà, in modo da disfarsi [116] la tua volontà nella Mia; distacco assoluto da ogni cosa, tanto che tutto ciò che è terra voglio che sia tenuto da te come sterco e marciume, che si ha orrore anche a guardarlo, e ciò perché le cose terrene, anche se non si avesse attaccamento, solo a tenerle intorno e guardarle adombrano le cose celesti e impediscono di fare quel mistico sposalizio che ti ho promesso. Di più, voglio che, siccome o fui povero, anche tu mi imiti nella povertà: devi considerarti in questo letto come una poverella; i poveri si contentano di tutto ciò che hanno e ringraziano prima Me e poi i loro benefattori. Così tu, stai a tutto ciò che ti viene dato, senza domandare né questo, né quell’altro, che potrebbe essere un impiccio nella tua mente, ma con santa indifferenza, senza pensare se ciò fa bene o male, rimettiti alla volontà altrui”. 

PRENDI LA MIA MANO, TI GUIDERÒ LUNGO I SENTIERI DEL SANTO AMORE.


 

PRENDI LA MIA MANO, TI GUIDERÒ LUNGO I SENTIERI DEL SANTO AMORE.


Figlioli del mio Cuore Immacolato, vi tendo la mano per guidarvi sulla via del bene; amo tutti allo stesso modo, anche se alcuni dei miei figli non mi vedono come mediatrice di pace nelle loro vite. Rifugiatevi tra le mie braccia materne affinché io possa condurvi sulla via della santità e purificare le vostre anime con amore materno, affinché, quando giungerete all’eternità, siate irreprensibili.

Io sono la Corredentrice delle grazie che Dio Padre mi permette di riversare su di voi; sono la donna vestita di sole che presenta ciascuna delle vostre intenzioni ai piedi del trono della Santissima Trinità e purifica i vostri cuori dalle spine del peccato affinché in voi risplenda la Luce dello Spirito di Dio.

Figlioli miei, il peccato è in aumento; ogni giorno si perdono famiglie, giovani e persino bambini perché la Chiesa domestica non ha Gesù come centro della famiglia, ma i genitori, che dovrebbero essere guide dei propri figli, hanno posto la tecnologia al centro della famiglia; i bambini crescono educati con programmi violenti; i giovani si sono allontanati dai sacramenti e si trovano immersi in un mondo tecnologico con cui il mio avversario ha anestetizzato molte anime affinché non ricordino il loro Creatore.

Allargo le mie braccia, figlioli miei, affinché troviate rifugio nel mio Cuore Immacolato da tutto ciò che offende Dio; vi invito a recitare quotidianamente il Santo Rosario affinché le vostre vite siano sigillate con una corona d’amore e il peccato non vi privi della grazia.

Vi benedico e vi amo. Mamma Maria.

19/11/16

María Rocío.


L'UOMO E LE SUE TRE ETA’

 


TERZA ETA


III. Umiltà: Annientamento

L'umiltà, finché è semplice riconoscimento della nostra pochezza e dei nostri peccati è una virtù negativa; ci immunizza dalla superbia, cioè dal considerarci più di quello che siamo. Ma come virtù positiva l'umiltà comincia colla seconda età, quando si comincia a sacrificare quello che siamo, cercando il nascondimento.

La perfezione dell'umiltà si raggiunge nella 3a età:

1) Colla percezione chiara della propria debolezza. - Dio ci fa ora comprendere come potremmo da un momento all'altro cadere, come siamo capaci dei peccati più grossi e più luridi, come solo la sua grazia ci può preservare. Sorge quindi in noi la convinzione di essere gli ultimi peccatori. Pertanto non è necessario considerarci meno di quello che siamo: siamo il nulla.

Per essere umili non dobbiamo dichiararci colpevoli di peccati non fatti, né smentire il bene fatto: questa non sarebbe umiltà, ma bugia. L’umiltà è verità. A Dio la gloria di ogni bene; noi siamo solo capaci di male.

Questa comprensione, col procedere nella perfezione, si fa sempre più chiara e ci rende sempre più umili con Dio e cogli uomini.

2) Coll'annientamento del nostro essere in omaggio all'infinita perfezione di Dio. - Gesù ci ha dato l'esempio più meraviglioso. « Egli annientò sé stesso, pigliando (coll'incarnazione) la forma di servo, facendosi stimare un semplice uomo. Si umiliò e si fece ubbidiente fino alla morte. Per questo Dio lo esaltò e gli diede un nome sopra ogni nome, affinché nel suo nome pieghino il ginocchio tutti gli esseri terrestri, celesti ed infernali» (Ffipp. 2,7).

Egli occultò la sua bellezza suprema, rivelandola solo per alcuni istanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, perché la testimoniassero dopo la sua morte; quindi ne distrusse ogni traccia nella passione, fino a diventare l'obbrobrio degli uomini e l'abbiezione della plebe.

Occultò la sua maestà vivendo di elemosina e servendo gli apostoli.

Occultò la sua potenza non facendo nulla che giovasse a sé, non impedendo le macchinazioni dei suoi nemici e non fulminandoli; rivelò solo ciò che era necessario per portare a termine la sua missione.

Dietro Gesù tutti i santi hanno sentito il bisogno di nascondersi, di occultare le proprie doti e le proprie virtù e di annientare la propria personalità.

La copia più fedele di Gesù è Maria SS. che, pur essendo la più alta e la più santa delle creature, si nascose al punto di non essere per nulla conosciuta.

I santi cercano quello che li umilia, sfuggono quello che li onora; fanno al buio il maggior bene che possono, preferiscono le attività dove possano meno brillare e fare scalpore; di tutte le loro opere e virtù conosciamo una percentuale minima e spesso insignificante. Non è un santo quello che non ha nulla di grande riservato.

S. Filippo Neri non volle mai essere cardinale; S. Giovanni Vianney mentre veniva insignito di un'onorificenza era tanto umiliato e mortificato da sembrare un condannato al patibolo.

S. Gemma Galgani, quando era visitata da nobili, attratti dalla fama della sua santità, si faceva trovare a giocare o a far moine ad una gatta.

Il P Bresciani, accusato falsamente di adulterio, disse: « Tutti siamo uomini e possiamo sbagliare ». Il superiore allora, persuaso del la sua colpevolezza gli proibì di celebrare la S. Messa. Il Padre visse lungo tempo sotto il peso dell'infame calunnia, finché il calunniatore, morendo, ne dichiarò l'innocenza.

Nella 3a età si cercano i lavori più umili, nei quali non spiccano le proprie belle qualità: si preferisce, nell'apostolato, il lavoro coi piccoli, coi poveri, cogli umili.

Tuttavia la suprema legge dell'apostolato resta sempre il maggior bene della Chiesa e delle anime e, quando questo lo esige, il cristiano fervoroso non teme il gran pubblico e la notorietà.

Un monaco voleva conoscere l'anima più santa della terra. Dio, un giorno, gli rivelò che gliela avrebbe fatta conoscere da una stella in testa.

Allora il monaco si mise in cammino per i conventi ed i romitori più celebri, ma non riuscì mai a vedere la persona dalla stella in testa.

Dopo lungo peregrinare pervenne ad un monastero femminile di poca rinomanza e, come altrove, col permesso della superiora, si mise in corridoio per vedere sfilare tutte le monache. Neanche qui nulla.

L’eremita chiese se vi fosse ancora qualche monaca. Ce n'era un'altra: una giovane che non sapeva parlare, né rispondere bene; stava sempre in cucina ed attendeva alla pulizia dei piatti e dei locali più umili; mangiava quello che rimaneva alle altre, si vestiva degli abiti smessi dalle altre. Più che una monaca, poteva dirsi una povera cameriera, presa in convento per carità. Il monaco volle vederla: quando comparve le brillò una stella sul capo. Restarono tutti allibiti: ma la santa, vistasi scoperta, durante la notte fuggì. Non si seppe mai più nulla di essa. Così la persona che in quel tempo era la più santa della terra non sarà conosciuta che nel giorno del giudizio universale.

ILDEBRANDO A. SAN-ANGELO


MANSUETUDINE

 


Modera la collera, appena sopravviene, con la virtù della mansuetudine. Ricordati di Me, della Mia Passione, della Mia Croce. Mi sono forse Io irritato? Non puoi sapere quanto Mi è gradito quell’uomo dolce e mansueto che soffre tranquillo e paziente le critiche avverse, le persecuzioni e le ingiurie! Ma certi si vantano di essere mansueti senza esserlo, poiché sono mansueti solamente con chi elargisce loro elogi e favori; e con chi li ingiuria e reca loro danno, reagiscono con vendette e furori. La virtù della mansuetudine consiste nell’essere dolce e paziente con chi ti maltratta e ti detesta.

Leggi Colossesi 3, 12. Tu pretendi che gli altri tollerino i tuoi difetti e che tacciano le ragioni per cui si lagnano di te? Devi, dunque, fare anche tu lo stesso con gli altri. Quando ricevi qualche offesa dal tuo prossimo irritato contro di te, rispondigli con dolcezza e umiltà, così lo ammansirai. Vedi, un certo monaco passava un giorno attraverso un campo dove si stava seminando; il proprietario gli va incontro e lo copre di maledizioni e di insulti. “Padre, hai ragione, ho fatto male. Perdonami!” risponde il monaco. Il contadino si addolcisce talmente che tutta la sua collera se ne va, e finisce col seguire il monaco ed entrerà poi, anche lui, nel suo convento… Devi sapere che gli orgogliosi trasformano le umiliazioni  ricevute in ban-diere del loro orgoglio. Ma gli umili e i mansueti trasformano i disprezzi che ricevono in bandiere della loro umiltà. Ecco perché ho detto: “Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno.” Matteo 5, 11.

Non ti sentire così cattiva. Io ti amo, e bisogna che tu impari. L’uomo docile è utile agli altri, perché non c’è niente che inciti di più gli altri a decidersi per servire Dio che vedere una persona piena di docilità  e di gioia quando riceve una ingiuria. La virtù si riconosce nel tempo dell’avversità; così come l’oro viene purificato nel crogiolo, ugualmente la mansuetudine dell’uomo può venire verificata nel crogiuolo della umiliazione. 

Vedi, il Cantico dei cantici 1, 11 parla del profumo del nardo. Effettivamente, è questa una pianta odorifera, che diffonde la sua fragranza solamente quando viene strofinata con forza. Un uomo è mansueto solamente quando si vede che sopporta con pazienza e senza collera i maltrattamenti e gli insulti. Solo allora può essere percepito il profumo del nardo… o la virtù della mansuetudine.  

Catalina rivas


IL FERVORE

 


Ci spinge al fervore il comando di Gesù. Ci ordina di amare Lui con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze (Mt 22, 37); ci dice: Siate non solo santi, ma perfetti (Mt 5, 48); ci ordina di cavarci un occhio, di sacrificare una mano, un piede se ci scandalizza {Mt 18, 8); di rinunziare a tutto {Lc 14, 33) piuttosto di offenderlo. Come ubbidirlo senza un grande fervore? 


La brevità della vita ci impone il fervore. Se ci fosse concessa la lunga vita dei patriarchi, se contassimo a secoli gli anni, forse sarebbero più degni di scusa la lentezza ed il ritardo nel servire Dio; ma che è la vita dell'uomo? Come fugge! Non ti accorgi che già s'avvicina la vecchiaia? La morte sta dietro alla porta... Addio allora desideri, volontà, progetti... tutto inutile per l'eternità beata. 


L'esempio altrui ci deve Incitare al fervore. Che non fanno quelle persone che vivono in fama di santità? Esse si dedicano alle opere buone con tanto fervore e così ardente zelo che di fronte ad essi impallidiscono le nostre vantate virtù. Se poi ti paragoni al beato Sebastiano Valfrè, che, già ottuagenario, ancora lavora e si consuma per il bene altrui, vittima del suo fervore...; che mortificazione per te! 

Canonico Agostino Berteu


Celebrare l'infinita misericordia di Gesù

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Chi può celebrare l'infinita misericordia di Gesù? Egli non cessa un istante dall'attrarre a sè la piccola anima e, nell'impeto del suo amore, le va comunicando i tesori della sua immensa carità, dilatandola nel mistico regno del suo Sangue.

Signore, domando che il tuo Sangue cancelli le mie colpe, distrugga ogni ombra, ogni macchia, mi conceda ogni virtù, mi riempia gli occhi, la mente, il cuore, lo spirito, le fibre: che mi trasformi, mi santifichi, mi unisca a Te perfettissimamente.

Chiedo, o Signore, che il tuo Sangue cancelli, non solo la colpa, ma anche mi condoni la pena e mi liberi da ogni attacco, da ogni concupiscenza, rendendo l'anima così pura da farle evitare le pene del Purgatorio.

Chiedo, o mio Signore, che il tuo Sangue mi arricchisca di grazia, dilati la fede e l'amore e mi conceda la gloria del tuo regno.

Chiedo, o mio Gesù, che il tuo Sangue conforti, purifichi, santifichi la mia famiglia, riempia di tesori celesti le anime che mi sono care e tutte le avvinca al tuo Cuore santissimo.

Chiedo il tuo Sangue, o mio Gesù, per la Chiesa, per i Sacri Ministri, per le anime religiose, per i bambini innocenti, per i peccatori, per gli ammalati, per i morenti, per i vivi e per i morti.

O mio Signore Gesù, chiedo il tuo Sangue, la tua virtù redentrice e santificatrice per tutti gli infedeli, per tutte le anime e per tutti i cuori, lo chiedo per la liberazione delle anime del Purgatorio e per accrescere la gloria dei Beati.

O Signore, chiedo troppo? La tua sorgente è inesauribile e più vi attingo e più il getto è vigoroso. E se riempissi tutte le creature del dono ineffabile, comprendo che sarebbe come raccogliere una piccola goccia dagli oceani sterminati.

O Signore Gesù, adoro il Mistero del tuo Sangue nell'eternità e nel tempo, nella gloria del Cielo e nell'opera santificatrice del mondo, nel Mistero del dolore e in quello dell'amore!

Le piaghe che più tormentano Gesù sono quelle prodotte dall'ingratitudine de' suoi figli prediletti.

Egli vuole che io contempli la piaga profonda del suo Cuore. Essa accresce il dolore di tutte le altre, disperde il Sangue, indebolisce le forze, consuma la vita.

Ma guarda che avviene. La stessa ferita dispone il cuore a forma di calice ed esso è ricolmo delle acque di giustizia. Vieni e adora, vieni e bevi la giustificazione. Mettiti alla porta del mio palazzo, umiliati, prega, rispetta chi passa e offri il prezzo del perdono, il segno della pace e l'alimento della nuova vita. Non pensare a nulla, attingi e dona. -

Dammi un segno, o Signore: dimmi che sei Tu che mi comandi, perchè, con quale ardire posso presentarmi a Te, e impetrare per gli altri se sono ripiena di miseria?

- Ecco, io ti corroboro con la mia grazia e il nemico che ti rugge intorno non ti nuocerà.

Ti partecipo delle delizie della vita eterna, e con essa la tua natura sarà trasformata, purificata, perfezionata: ti partecipo la vita del mio Sangue, la sua potenza, i suoi meriti, i tesori, ed ecco la misura della santità.

Incomincia e chiudi la tua giornata con un atto di dolore, di umiltà e di amore. - q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


il Mio Giorno viene che colmerà i cuori affamati.

 


- Vieni, bambina, unisciti al Mio Cuore nella santa adorazione del Mio Corpo consegnato per voi. Ho sofferto fino a logorare il Mio Cuore questo martire morale di cui Mi parlavi l'altro giorno. Più di ogni altro ho sentito l'amarezza e il dolore di questo mondo disordinato dalla caduta nel peccato. Il Mio Cuore è, era e sarà sempre in Pace in un mondo ritornato a Dio suo Padre, in un mondo di fratelli in cui ognuno ama il prossimo come se stesso.

Mia bambina, sii nella speranza, poiché, sì, te lo dico ancora oggi, il Mio Giorno viene che colmerà i cuori affamati.

- O Gesù, la Mia anima grida a Te, un grido doloroso ma pieno di speranza, un grido muto per il mondo, ma udibile nel Tuo invisibile. Che le grida dei tuoi figli, Signore, commuovono il Cuore di Nostro Padre e che venga il Tuo Regno di Gloria, Amore e Pace! O Gesù, come il lento martirio delle nostre anime in questo mondo logora i nostri cuori di carne, ma apre i nostri cuori spirituali alla Tua Presenza!

- Sì bambina, Mi faccio presente ai vostri cuori più che in nessun altro tempo, ma così pochi sono attenti. Eppure, è nato un germe, che chiede solo di crescere sotto la Mia direzione di Buon Pastore. Un germe che è la Speranza di domani. E questo germe, piantato nella buona terra dei vostri cuori - ben arata dalle prove accettate e offerte - diventerà Città santa e gradita a Dio.

- Signore, Tu ci colmi di grazie! Che gioia vivere nella Tua intimità.

Oggi Signore, prendo coscienza del dono inaudito che Tu mi fai e che valeva ampiamente le prove e i dolori incontrati. Gesù, dai ad ogni anima questa gioia dell'Incontro con Te, questa gioia della Parola vivente nei nostri cuori.

- Il Giorno viene, ed è vicino, dove ogni anima farà questo Incontro di Amore e di Pace. Vieni a raggiungermi ora nella Mia Presenza Eucaristica.

Amen

Gesù


19 agosto 2004 - (Dal piccolo padre)

AGNÈS-MARIE


Dio Padre: So che il piano dell‟aborto nel mondo è controllato.


CASTIGHI

Mia carissima figlia , è giunto il Mio Tempo di intervenire nel mondo, con forza, in un momento di grande peccato contro di Me. 

La Mia Pazienza è messa alla prova e la Mia Collera é stata provocata mentre vedo le enormi offese che vengono perpetrate contro di Me. 

Come Creatore di tutte le cose viv enti, Io sono l‟Autore della vita. Io la creo come voglio e la faccio terminare secondo la Mia Santa Volontà. È quando l‟uomo cerca di interferire con la Mia Volontà, che Io Mi contrappongo perché non tollero tale malvagità. 

A coloro che uccidono uno qualunque dei Miei figli, dico che la vostra vita finirà. Io prenderò la vostra vita, non solo quella del corpo ma anche quella dello spirito. Nessuna vita eterna vi sarà né vi potrà essere accordata. La vita che avete preso sarà la vostra rovina. Occhio per occhio sarà la vostra punizione. 

Prestate attenzione, quelli di voi che continuano a distruggere la vita in ogni sua forma. So quello che state facendo. So che il piano dell‟aborto nel mondo è controllato da un gruppo in mezzo a voi. So che questi paesi, che ricorrono ad leggi oscene per giustificare l‟aborto, sono semplici burattini. Essi sono tenuti da fili mentre ballano al suono dell‟Unico Gruppo Mondiale, che obbedisce a un solo padrone. La loro fedeltà è per la bestia, il cui più grande piano, quello di distruggere centinaia di milioni di vite, sta riuscendo, grazie al peccato di aborto. I nascituri sono un facile bersaglio ai loro occhi. Usano l‟aborto per interferire con le Mie leggi e con il grande Dono che ho lasciato in eredità all‟uomo: il dono della vita. 

L‟arroganza dell‟uomo, unita a quella della bestia e a quelli tra di voi che essa raggira, Mi disgusta. Il Mio amore è potente, ma il vostro intento malvagio di distruggere ciò che è Mio, sarà portato a un tale brusco arresto, che urlerete per la vostra vita. A meno che non Mi invochiate adesso attraverso il Dono della Riconciliazione, non vi verrà mostrata che poca Misericordia. Ognuno di voi che giustifica, promuove o partecipa alla presa della vita del nascituro, soffrirà la stessa pena. Distruggete quelle vite innocenti e saranno prese le vostre vite. Ho visto, con terribile dolore, come avete insultato Me, per così tanto tempo. Il vostro tempo è finito, perché adesso sarete severamente puniti per questo grave atto contro la Mia Divinità. 

Ricordate che avete poco tempo per abbandonare la vostra accettazione dell‟aborto. La Mia Ira sarà presto riversata ai quattro angoli della Terra. È a causa del peccato di aborto, che l‟uomo soffrirà il castigo peggiore. Non un paese sarà escluso da queste punizioni. Solo a coloro che non permettono l‟aborto saranno risparmiati i terribili dolori che Io infliggerò al mondo. 

Poiché sono l‟Autore della vita, nessun uomo ha il diritto di mettersi contro di Me. Nessuno. Chi osa sfidare Me, imitando Me nel togliere la vita, sarà privato di ogni vita. 

Il Padre vostro,  

Dio l‟Altissimo. 

4 Luglio 2013


domenica 12 luglio 2026

San Benedetto da Norcia: la protezione della Santa Croce e il potere della fede




 


Le quattro bestie. I quattro orrori: l’ateismo, la forza bruta, la potenza umana, la rivoluzione. Quest’ultima contagerà il mondo intero, preparando sulle rovine delle nazioni ridotte a macerie, la culla del mostro finale: l’anticristo.

 


Daniele cap. 7°. 

Dice Gesù: 

«Daniele è colui che ha la medesima nota di Giovanni, e Giovanni è colui che raccoglie e amplifica la nota iniziale di Daniele. Ecco perché, piccolo Giovanni, a te piace tanto. 

Come pesce in limpida peschiera, tu sei felice quando ti muovi nell’atmosfera del tuo Cristo, il quale avrà il suo supremo trionfo nell’ora in cui Satana, il suo figlio e i suoi cortigiani, saranno per sempre resi impotenti. E in Daniele vi è quest’atmosfera. Se Isaia è il pre-evangelista che parla del mio avvento nel mondo per la salute del mondo109, Daniele è il pre-apostolo, il pre-Giovanni che annuncia le glorie del mio eterno trionfo di Re della Gerusalemme imperitura. 

Ora vedi come nelle quattro bestie descritte da Daniele110 siano anticipati i segni dei ministri diabolici dell’Apocalisse111. I commentatori si sono affannati a dare un significato storico-umano a quei quattro mostri. 

Ma occorre spingere lo sguardo molto più avanti, e molto più in alto. Sollevatevi, quando meditate i libri santi, dalla terra, staccatevi dal momento presente, spingete lo sguardo nel futuro e nel soprannaturale. Lì è la chiave del mistero. 

Le quattro bestie: i quattro errori che precederanno la fine. I quattro errori che saranno quattro orrori per l’umanità e che partoriranno l’Orrore finale. 

L’uomo era un semidio per la Grazia e per la Fede. Come aquila e come leone sapeva affrontare e vincere i pericoli del senso e sollevare se stesso a spaziare nel clima di Dio, là dove l’anima si congiunge in nozze soprannaturali col suo Signore in continui e rapidi congiungimenti di ardori, da cui scende sulla terra ogni volta rinnovellata nella forza, nella gioia, nella carità che effonde sui fratelli e poi slancia nuovamente, ancor più impetuosamente, verso Dio, poiché ogni congiungimento è aumento di perfezione che si compie quando il congiungimento diviene eterno nel mio Paradiso. 

L’ateismo strappò all’uomo le sue ali d’aquila e il suo cuore da semidio e lo fece animale camminante sul fango e portante sul fango, verso il fango, il suo pesante cuore tutto carne e sangue. Un pondo pesante più del piombo porta l’uomo nel suo “io” privo delle spirituali penne dello spirito, un pondo che lo curva, lo stende, lo sprofonda nel fango. 

L’uomo era un semidio per la Carità vivente in lui. Amando Dio e la sua Legge, che è legge di Carità, egli possedeva Dio, e con Dio la Pace, che è un principale attributo di Dio, e con la pace tanto bene universale e singolo. 

L’uomo respinse la Legge di Dio per assumere molte altre dottrine. Ma nessuna era ed è da Dio e perciò in nessuna è Carità vera. 

Onde l’uomo, che aveva abbracciato l’ateismo divenendo da aquila e leone semplice uomo, per un sortilegio infernale partorì se stesso divenuto orso, feroce divoratore dei suoi simili. 

Ma orrore chiama orrore. Per scala ascendente. Sempre più grande l’orrore perché nei maledetti connubi con Satana l’uomo, che il Cristo aveva riportato alla sua natura di semidio, genera mostri sempre più mostri. E sono i figli del suo errare che si vende a Satana per averne terrestre aiuto. 

Dall’uomo semidio venne l’uomo, dall’uomo l’orso, dall’orso il nuovo mostro feroce e falso come il leopardo, dotato da Satana di ali multiple per essere più veloce nel nuocere. Vi ho detto112 che Satana è lo scimmiottatore di Dio. Anche esso dunque volle dare alla “sua” creatura, ormai sua creatura, all’umanità senza Fede e senza Dio, dare delle ali. Non di aquila, di vampiro perché fosse incubo dell’umanità stessa e fosse rapido nel suo correre ad abbattersi sulle parti di sé, vittime di sé, per suggerne il sangue. 

Io, mistico pellicano, mi sono aperto il cuore per darvi il mio sangue. Satana fa dell’uomo, al quale Io ho dato il mio sangue, il vampiro che sugge parti di se stesso e si dà morte con tormento. 

Non pare una leggenda di incubo? È invece la vostra realtà. Non è un mostro mitico. Siete voi che con fame diabolica divorate parte di voi stessi, svenandovi, mutilandovi per poi generare le nuove parti mentre divorate le già formate, con una continuità che ha in sé qualcosa di maniaco, ma di un maniaco diabolico. 

La potenza voluta, spinta, imposta sino al delitto, è la terza bestia. Dato che è potenza umana, ossia vendutasi a Satana pur di esser sempre più potente, contro ogni legge divina e morale, essa genera il suo mostro che ha nome Rivoluzione e che, come è della sua natura, porta nelle protuberanze della sua mostruosità tutti i più biechi orrori delle rivoluzioni, naufragio sociale del Bene e della Fede. 

Onestà, rispetto, moralità, religione, libertà, bontà, muoiono quando questo mostro alita su una nazione il suo fiato d’inferno, e come pestifera emanazione esso si spande oltre i confini contagiando di sé popoli e popoli, sinché contagerà il mondo intero preparando sui brandelli delle vittime, da lei uccise e sbranate, sulle rovine delle nazioni ridotte a macerie, la culla per il mostro finale: l’Anticristo. 

Ve l’ho detto113 che esso sarà il figlio della lussuria dell’uomo, nato dal connubio della stessa con la Bestia. Ve l’ho detto. Non muto nel mio dire. Ciò che dico è vero. Lo conosco senza bisogno di leggerlo, lo ricordo senza bisogno di rileggerlo. È scritto nella mia mente di Dio davanti alla quale scorrono incessantemente, e l’uno sopra l’altro, senza che l’uno impedisca la visione dell’altro, tutti gli eventi dell’uomo nel tempo. 

Esso Anticristo, perfezione dell’Orrore come Io fui perfezione della Perfezione, con le sue infinite armi, simboleggiate nelle dieci corna, nelle mascelle dentate di ferro, nei piedi feroci e infine nel piccolo corno, simbolo dell’estremo livore di cui Satana doterà il suo figlio per intossicare l’umanità mentre con la bocca di menzogna la sedurrà facendosi adorare per dio, tormenterà a dismisura coloro che, piccolo gregge fedele, mi resteranno seguaci. D’ora in ora il piccolo corno crescerà per nuocere, crescerà l’intelligenza satanica per far dire alla bocca le più turbatrici menzogne, crescerà in potenza come Io crescevo in sapienza e grazia114 9, armato di occhi per leggere il pensiero degli uomini santi e ucciderli per esso pensiero. 

Oh! i miei santi dell’ultimo tempo! Se eroico fu il vivere dei primi fra le persecuzioni del paganesimo, tre volte, sette volte, sette volte sette volte eroico sarà il vivere dei miei ultimi santi. Solo i nutriti con la midolla della Fede potranno aver cuor di leone per affrontare quei tormenti e occhi e penne d’aquila per affissare Me-Sole e volare a Me-Verità, mentre le tenebre li soverchieranno da ogni parte e la Menzogna cercherà persuaderli ad adorarla e credere in essa. 

Dopo i precursori dell’Anticristo verrà l’Anticristo stesso. Il periodo anticristiano, simboleggiato dalla Bestia armata di dieci corna - i dieci servi, che si credono re, di Satana, dei quali tre (nota bene) saranno strappati e gettati nel nulla, ossia nel baratro dove non è Dio e perciò dove è il Nulla, l’opposto di Dio che è Tutto - culminerà nella nascita e crescita, fino alla sua potenza massima, dell’undecimo corno, ragione della caduta di tre precursori, e sede del vero Anticristo, il quale bestemmierà Dio come nessun figlio d’uomo mai fece, calpesterà i santi di Dio e torturerà la Chiesa del Cristo; crederà, poiché è figlio del connubio della superbia demoniaca con la lussuria umana, “di poter fare grandi cose, di mutare i tempi e le leggi” e per tre anni a mezzo sarà l’Orrore regnante sul mondo. 

Poi il Padre dirà: “Basta” davanti al gran coro che, per il “rumore delle grandi parole” dei santi, si farà in Cielo; e la Bestia malvagia sarà uccisa e gettata nel pozzo d’abisso e con essa tutte le bestie minori per rimanervi con Satana, loro generatore, per l’eternità. 

Io sarò chiamato allora dal Padre per “giudicare i vivi ed i morti” secondo quanto è detto nel Simbolo della Fede. E i “vivi”, coloro che hanno serbato vita in loro per aver serbato viva la Grazia e la Fede, erediteranno “il regno, la potenza e la magnificenza di Dio”. I morti dello spirito avranno la Morte eterna secondo che la loro volontà ha scelto di avere. 

E non vi sarà più Terra e più uomo carnale. Ma solo vi saranno “figli di Dio”, creature affrancate da ogni dolore, e non vi sarà più peccato, e non vi saranno più tenebre, e non vi sarà più timore. Ma solo gioia, gioia, gioia immensa, eterna, inconcepibile agli uomini. Gioia di vedere Dio, di possederlo, di comprenderne il pensiero e l’amore. 

Venite, o uomini, alla Fonte della vita. Io ve ne apro la sorgente. Attingetene, fortificatevi in lei per essere intrepidi nelle prove e per giungere ad immergervi completamente in essa, in Me, sorgente di beatitudine, nel bel Paradiso che il Padre mio ha creato per voi e nel quale il triplice Amore del Dio Uno e la Purezza della Madre “nostra” vi attendono, e con essi coloro che per esser stati fedeli hanno già conseguito la Vita.» 

DA: I QUADERNI DEL 1944 


Premessa del Padre 45 - Parte 3, Messagio di Giovanni nel luogo santo

 


Il 22.02.2024 nel luogo santo


messaggio di Giovanni


 

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni sono qui oggi con te, per dire a te e ai figli della terra quanto segue:

 

Anche se il tempo è difficile, figli Miei, non disperate mai.

 

Alla fine del tempo, amati figli, le prove della vostra FEDELTÀ saranno difficili e pesanti e la vostra perseveranza verrà messa a dura prova.

 

Io vidi questo tempo in anticipo, amati figli. Vidi come nella grande oscurità del tempo finale i figli del Signore soffrivano. Sulla terra venne la miseria e si diffuse a macchia d'olio.

 

Era un tempo difficile. Molto era in rovina, distrutto.

 

Vidi tanto, tantissimo andare in fiamme, bruciare, era danneggiato, appariva bombardato.

 

Vidi carri armati, vidi soldati, vidi molti di loro tristi con visi segnati dalla sofferenza -e dalla compassione- …

 

Vidi, come questi soldati erano scioccati e sconvolti per le loro azioni di assalto e distruzione ordinate e comandate dai tavoli dei politici lontani dai luoghi di guerra.

 

Vidi che la c'erano solo pochi sopravvissuti, molti soldati venivano trasportati in ospedali militari per essere curati.

 

Per essere sincero devo dire che appariva come la terza guerra mondiale e allo stesso tempo sembravano anche immagini della Seconda guerra mondiale.

 

Vidi che da una piccola penisola grandi missili d’attacco e di distruzione vennero indirizzati verso una grande potenza. Questo paese era così piccolo che nessuno se l’aspettava.

 

Vidi che missili di questo tipo furono diretti soprattutto su zone asiatiche, in parte tra loro, in parte sull’Europa e in parte verso l’America.

 

Vidi come i popoli, - a causa dei loro leader, NON per loro volontà - erano stati coinvolti nelle guerre e vedi che la maggioranza degli abitanti -sia dei paesi aggressori che di quelli aggrediti- non se l’aspettavano.

 

Vidi soprattutto in Europa che gli abitanti continuavano la loro vita quotidiana senza la benché minima idea e vidi come il Padre e il Figlio e la Madre e i Santi e gli Angeli davano avvertimenti dal Cielo, ma che tantissimi non li volevano ascoltare.

 

Vidi come queste meravigliose istruzioni e avvertimenti, donanti protezione, cadevano su terreni aridi e sterili e vedi anche che erano i “piccoli”, di cui il Padre si serviva, ad accettare in cuori fecondi questi messaggi dal Cielo, come questi che Io, il vostro Giovanni, oggi vi dono.

 

Vidi che la Parola del Signore veniva diffusa grazie ai “piccoli”, umili “cuori” e vedi come sempre più gruppi di preghiera si formavano e si univano fra loro in tutto il mondo.

Vidi che la Parola del Padre brillava in questi piccoli permettendo loro di diventare grandi davanti al Signore e al Padre. Vidi che il Padre e il Figlio con la Santissima Madre Maria parlava a questi figli e poneva su e in loro la Sua speranza e gioia.

 

Io vidi come questi figli venivano protetti nonostante tutta la sofferenza che opprimeva la terra e vedi che questi figli erano elevati anche se vivevano ancora sulla terra.

 

Vidi tutto questo e lo scrissi su un libretto per ordine dell'Angelo. Dopo però Egli Mi ordinò di mangiarlo e ingoiarlo e Io lo feci in modo da poterlo riferire a voi, che siete il vero popolo del Signore, quando questo tempo sarebbe giunto.

 

Figli Miei. Io, il vostro Giovanni, oggi vi dono questo messaggio perché il tempo è ora. Sarete coinvolti in molte guerre ed esse porteranno allo scoppio della terza guerra mondiale.

 

Io desidererei potervi dare notizie più belle, ma voi -l’umanità- a causa della vostra apostasia avete evocato questo tempo.

 

Avete eletto politici che vi hanno venduto e avete concesso potere a coloro che si sono associati al diavolo.

 

Dovete pregare perché, se non pregate, questi tempi diverranno tremendi!

 

Sfruttate la potenza della preghiera, amati figli.

 

Io, il vostro Giovanni, vidi l'anticristo e molto presto anche voi lo vedrete e beato chi ha preso sul serio tutti gli avvertimenti del Cielo e ha accettato e messo in pratica la Parola del Cielo che viene data unicamente dal Padre, per mezzo SUO, per mezzo di Gesù e della Santissima Madre Maria e per mezzo Nostro, i Suoi “aiutanti” (Santi e santi Angeli)!

 

Figli cari. Io, il vostro Giovanni tornerò.

 

Chi non è pronto, andrà perduto come gli insetti che io vidi.

 

Convertitevi dunque e siate pronti, pregate e supplicate per l'accorciamento e la mitigazione, figli Miei, altrimenti non sarete in grado di resistere al tempo della fine. Amen.

 

Io, il vostro Giovanni, vi dono oggi questo messaggio in modo che sappiate ciò che vi aspetta. Amen.

 

Il tuo e vostro Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

 

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Figlia Mia. Il tempo è agitato. Ascoltate e mettete in pratica ciò che è scritto.

 

Il tuo e il vostro Antonio Maria Claret. Amen.

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L'Avvertimento si avvicina, figlia Mia, siate pronti.

 

 Il tuo e vostro Gesù. Amen.

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La Mia santa spada proteggerà coloro che Mi pregano.

 

Il tuo è il vostro Michele. Al servizio del Padre. Amen.

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Note e spiegazioni

 

Mentre Giovanni parlava Egli mi mostrò parti di ciò che Egli vide. Dopo aver ricevuto il messaggio Egli insieme al Padre Mi diede ulteriori spiegazioni.

 

Egli mi mostrò una cartina geografica del mondo col focus sull'asia:

 

La penisola era come divisa in due (Corea) ed entrambe le parti possedevano missili. Una delle due inaspettatamente li diresse contro il Nord America (USA).

 

Vidi due grandi potenze (Russia e Cina) e l’orientamento dei loro missili cambiò: prima erano rivolti entrambi contro l'Europa, poi li rivolsero una contro l'altra, vidi anche gli orientamenti dei missili da parte della Cina contro gli USA.

 

In mezzo ci stava un altro paese (La Mongolia) che aveva grande paura di essere un obiettivo e che in caso di necessità aveva anch'essa pronti i suoi missili per difendersi.

 

Anche i nomi Giappone e Taiwan furono menzionati.

 

Io vidi molti altri paesi che avviavano e direzionavano i loro missili.

 

Vidi come sempre più paesi erano coinvolti nella guerra.

 

La maggioranza dei soldati e il normale popolo non volevano la guerra. Ci fu così tanta distruzione, morte, sofferenza e cordoglio. Tutto era stato iniziato dai più alti leader politici.

 

Fu veramente spaventoso per me vedere quanto gli europei e gli americani si sentivano sicuri… e non videro arrivare questa guerra.

 

Questa guerra mi fu mostrata per mezzo di varie immagini. La guerra veniva combattuta in modi diversi: come durante la Seconda guerra mondiale con carri armati e al fronte, con missile a lungo raggio e con nuovissima tecnologia che grazie al premere di un bottone poteva colpire molto lontano da dove era dato l’ordine; era un misto di tecniche vecchie e nuove.

 

La sofferenza dei soldati, impressa sui loro volti, era dovuta a moltissimi fattori: da una parte il popolo normale non voleva la guerra e anche loro i soldati, molti di loro, non la volevano, d’'altra parte a causa della grande mescolanza di diversi popoli e della migrazione e globalizzazione molte persone del proprio paese come parenti e amici si trovavano nei paesi da loro attaccati. L’orrore per le loro azioni, ordinate dai guerrafondai, la costernazione per la sofferenza, la morte, la miseria che essi avevano causato alle persone che la vivevano, in parte familiari e in parte amici, era per loro sconvolgente e tremendo.

 

Morirono molte persone. Ci fu una calma spaventosa…

 

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È importante che noi preghiamo, che supplichiamo molto e ardentemente il Padre perché mitighi e abbrevi il tempo.

 

Preghiamo insieme per la conversione dell'umanità e rivolgiamo quotidianamente 7 Ave Maria (messaggio 1393) al Padre in modo che possiamo restare preservati dal peggio.

 

Preghiamo per i nostri cari altre tre Ave Maria (messaggio 1394) e supplichiamo per la loro conversione e protezione.

 

La “fine “sarà atroce se non preghiamo.

 

Dobbiamo renderci sempre conto della potenza della preghiera. il Padre non lascia soli noi, i Suoi fedeli e devoti figli.

 

Qualsiasi cosa accada abbiamo la Sua promessa, ma a tutti noi ci aspettano dure prove.

 

Le indicazioni per “superare” questo tempo, per perseverare e resistere ci furono e ci vengono donate in questi messaggi della preparazione.

 

Restiamo dunque vigili, in preghiera e atteniamoci alle indicazioni del Cielo.

 

Maria per la divina preparazione dei cuori con Giovanni e Dio Padre. Amen