venerdì 9 ottobre 2026
Arriva il giorno del grande disastro! L’uomo si è privato dello SCUDO, si è spogliato della protezione del Dio Creatore! …questa umanità proverà la verga del Padre.
Carbonia 07.10.2026
Arriva il giorno del grande disastro!
Ecco, sono giunti i giorni di dolore, il temporale è in atto, a breve vi troverete nel buio.
Pregate, consacratevi ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria e al castissimo Cuore di san Giuseppe.
Ora, ponete attenzione estrema a tutto ciò che accadrà sulla Terra, …è in atto la purificazione.
Maria SS.ma
Miei amati figli, sono Colei che il Padre ha mandato per condurvi a Lui, prepararvi alla battaglia in questa sfida finale contro Satana.
Le Mie mani, unite alle vostre pregano e supplicano con voi il ritorno anticipato di Gesù.
Amati figli, il terribile uragano della guerra fra breve si affaccerà su tutto il mondo: … e sarà l’inferno sulla Terra!
Mostratevi forti nella preghiera, fate spesso la comunione spirituale dopo esservi confessati, prostrati davanti al Crocifisso, chiedendo perdono con cuore contrito, umiliatevi davanti a Lui e pregate, supplicate il Suo anticipato ritorno sulla Terra.
La torre di Babele crolla, gli imperatori perderanno il loro potere, sulla Terra verranno grandi disastri. Il suolo tremerà ovunque, quello che credevate impossibile lo vedrete succedere sotto i vostri occhi.
Arriva il giorno del grande disastro, …l’uomo si è privato dello SCUDO, si è spogliato della protezione del Dio Creatore! …questa umanità proverà la verga del Padre.
In arrivo:
…piogge torrenziali, terremoti, maremoti, frane improvvise del terreno, perdita dei raccolti, …seguiranno fame e disperazione, l’uomo non saprà più dove posare il capo. Le risorse scarseggeranno all’improvviso e sarà straziante per coloro che si saranno allontanati dal Creatore.
Malattie:
…la peste si diffonde!
Ordino a questa umanità di ravvedersi ora!
Di tornare a Me, ora!!!
Non c’è più tempo per le cose del mondo, …tutto si spegne!
TRATTATO DI DEMONOLOGIA
IL MALEFICIO
Il maleficio è, come dice la parola, «fare il male» a un’altra persona servendosi dell’intervento del demonio.
Nel linguaggio popolare il maleficio prende diversi nomi, i principali dei quali sono fattura, iettatura o jella, stregoneria: fattura in quanto la presenza e l’efficacia demoniaca è legata a determinati oggetti opportunamente preparati, iettatura in quanto la presenza stessa di una persona ritenuta malefica porta male a colui che le sta vicino o comunque ha rapporti con lei, stregoneria perché il diavolo agisce sempre tramite un suo prossimo collaboratore che prende il nome di stregone o di strega.
Il maleficio è sempre opera del demonio che si serve dell’opera di un uomo o di una donna. Se mancasse l’intervento diabolico non si potrebbe parlare di maleficio nel vero senso della parola. Ma esiste realmente il maleficio? E possibile? E controllabile alla scienza ed esperienza umana?
In questo campo è necessaria molta cautela. Se in tutto ciò che si riferisce alla demonologia — come si è detto — la prudenza non è mai troppa per la facile confusione che si fa tra natura e preternaturale, questa prudenza deve essere ancora maggiore nei casi di presunto o di vero maleficio. Il maleficio tocca, o può toccare, un numero maggiore di persone che non l’infestazione o la possessione diabolica e, inoltre, è molto facile attribuire a una causa preternaturale — Dio o demonio o anima dei morti - quello che lì per lì, su due piedi, non è possibile, o per ignoranza o per credenza popolare o per pigrizia di ulteriori ricerche, attribuire a una causa naturale. Ciò specialmente negli ambienti dove, per mancanza di un’istruzione religiosa adeguata, è più estesa la superstizione. La credenza nel maleficio è oggi più diffusa che in altri tempi proprio per
l’intensificarsi dei culti satanici e della superstizione in se stessa.
Sarebbe dunque semplicistico ed errato vedere l’influsso diabolico in tutto ciò che a prima vista esula dall’andamento normale delle cose, ma sarebbe falso e antiscientifico anche negare a priori, senza approfondire la cosa, la possibilità dell’intervento diabolico e, nel nostro caso, del maleficio.
Il maleficio è quindi, in teoria, una realtà non solo possibile ma anche esistente e operante, realtà per nulla in contrasto né con l’uomo né col demonio né con Dio. Episodi di vero maleficio sono sempre esistiti nel passato, sia nel mondo pagano prima del cristianesimo, fino ai nostri giorni. Sceverando quello che poteva essere un inganno di persone astute, sempre esistite nel mondo, o frutto di poteri occulti inerenti alla persona — l’uomo e la psiche lasciano molti punti ancora aperti allo studio e alla scienza — ci sono altri fatti che non possono essere spiegati che con un evidente intervento di origine diabolica.
Perché il demonio si presti a questi giochi è facile capirlo da quanto siamo venuti dicendo finora. Il demonio odia l’uomo e tutte le volte che può fare del male all’oggetto del suo odio non manca di prestarsi con gioia e con sollecitudine. Egli vuole arrivare al male contraffacendo i mezzi e i metodi usati da Dio per fare il bene. Dio usa segni sensibili, i sacramenti e i sacramentali, per fare arrivare all’uomo la sua grazia, e attraverso essi Dio riceve dall’uomo quel culto e quell’adorazione che gli sono dovuti. Il demonio, scimmiottando Dio, si serve di mezzi materiali per far arrivare all’uomo il male e per ottenere da lui quella specie di culto e di venerazione che gli è stata sempre a cuore e che ha sempre tanto evidentemente cercato.
Il maleficio prende diversi nomi dagli effetti che sì vogliono ottenere: è amatorio se intende suscitare o amore o odio per una persona, è venefico se intende colpire una persona con malattia o con morte, è possessivo se intende far entrare il demonio nel corpo di una persona, arrivare cioè alla vera possessione diabolica. E questo il maleficio peggiore, e anche il più riconoscibile. Abbiamo già visto questa forma di maleficio nei due ragazzi indemoniati di UIfurt e in Magda, la cui possessione cominciò appunto con maledizione e scongiuro lanciati contro di loro da una persona che li odiava, o odiava la loro famiglia.
Sono due i modi coi quali il maleficio può colpire la vittima, diretto e indiretto: diretto quando il materiale usato per il maleficio è messo a contatto con la persona, indiretto quando l’azione malefica è esercitata a distanza. Nel primo caso il materiale preparato — sangue, feci, polvere di ossa umane, o di gatto, o di rospo — è fatto ingerire alla persona mescolandolo coi cibi o con le bevande, o messo a contatto con la sua persona inserendolo nei vestiti o nel letto. Nel secondo caso invece o si usano cose appartenenti alla vittima — capelli, ritagli di unghie, frammenti di vestito — oppure oggetti o animali nei quali, per magia, è stata trasferita la personalità dell’individuo a cui si vuoi fare del male: gli animali più spesso usati sono rospi, gatti, polli, e gli oggetti sono o fotografie del paziente, o figurine di creta, di cera, di stoffa che lo raffigurano, o il cuore di un animale, quasi sempre di pollo. Di questi oggetti si serve lo stregone, o la strega, o la fattucchiera, per arrivare fino alla vittima ricercata, e questo precisamente in quattro modi: per infissione, per putrefazione, per distruzione e per annodamento.
L'infissione consiste nel pungere con oggetti acuminati, coltelli, spilli, l’oggetto o l’animale o la figurina che rappresenta il paziente con lo scopo di produrre in lui gli stessi effetti e le stesse sofferenze. Ciò che meraviglia, e che sconcerta non poco, è il costatare che il tentativo riesce sempre, o quasi sempre.
La putrefazione rappresenta una malattia improvvisa, la cui diagnosi rimane sconosciuta anche ai medici, che a poco a poco viene a debilitare il paziente senza che egli in nessun modo possa trovare rimedio al suo male, con aggravamento progressivo e inarrestabile fino a portarlo alla morte.
L’oggetto del maleficio in questo caso è seppellito sotto terra e lasciato imputridire lentamente fino a estinzione completa.
La distruzione dell’oggetto è fatta normalmente col fuoco, o con bruciatura unica o con bruciature parziali e successive per ottenere nella vittima una consumazione più lenta e più dolorosa.
L’annodamento o legatura si ha legando e annodando in maniera diversa gli oggetti usati per il maleficio, capelli, strisce di stoffa, fettucce, fazzoletti, criniere di cavallo, penne di gallina. Il nodo sta a indicare gli impedimenti e i legami che tengono prigioniero il paziente. Talvolta questi nodi e trecce si trovano nascosti nei letti, nei materassi e nei cuscini, o in altre parti della stanza abitata dal paziente.
La cosa più sconcertante in questi casi, che alla prima impressione appaiono frutto di fantasia o di mente malata, è che quasi sempre il maleficio è accompagnato dall’effetto desiderato dallo stregone, non solo quando si tratta di tormentare o di far soffrire la vittima ma anche quando il maleficio arriva fino alla sua morte. I casi a conferma di questa conclusione sono molto numerosi e sempre fondati su testimonianze del tutto attendibili.
Tutti possono cadere vittima del maleficio. Lo stregone o la strega, servendosi del demonio, possono far arrivare l’effetto dei loro scongiuri e delle loro fattucchierie a chiunque. Qualche volta però l’effetto della stregoneria non c’è, o perché il demonio non ha mantenuto la sua promessa, o qualche cosa — non potendo lui essere presente dappertutto — gli è sfuggita, oppure perché la vittima designata ha saputo difendersi e prevenire il maleficio con l’uso di oggetti religiosi e benedetti, medaglie, crocifissi, corone del Rosario portati su di sé, o con l’uso dell’acqua benedetta, dei sacramenti e dei sacramentali, come si dice in altra parte di questo lavoro, o infine perché Dio stesso non ha permesso al demonio di infierire sull’uomo oltre il limite e la misura da lui ogni volta stabilita che il demonio mai, per nessun motivo, può oltrepassare.
Quanto è consigliabile e raccomandabile il ricorso e l’uso degli oggetti sacri per preservarsi dagli assalti del demonio, tanto è condannabile la moda degli amuleti e di altre usanze superstiziose così largamente diffuse nel popolo ignorante, specialmente là dove minore è l’istruzione religiosa.
Gli amuleti non solo non preservano dal maleficio, ma lo favoriscono, lo facilitano, lo attirano, gli aprono la strada, aumentando così e rendendo più prossimo quello appunto che si vorrebbe tenere lontano. Il maleficio, come l’infestazione e la possessione diabolica, può essere allontanato. Se
l’infestazione e la possessione, che sono molto più gravi, possono essere superate e eliminate coi mezzi soprannaturali che abbiamo descritto, tanto più lo potrà il maleficio che non raggiunge mai la stessa gravità.
Contro il maleficio abbiamo una duplice terapia, soprannaturale e naturale.
La terapia soprannaturale consiste nel ricordo e nell’uso dei rimedi forniti dalla liturgia, le benedizioni e i sacramentatali, sia quando la presenza diabolica è certa, sia quando è semplicemente dubbia. Le benedizioni date dal sacerdote ai malati portano sempre un beneficio spirituale e fisico che si consiglia non trascurare mai.
La terapia naturale consiste nel togliere gli oggetti e i segni del maleficio. E siccome non sempre è facile individuare quali sono questi oggetti e questi segni — la magia è un’arte occulta che non opera mai alla luce del sole — o scoprire dove sono nascosti, è — secondo la dottrina della chiesa — moralmente lecito ricorrere a uno stregone o a un mago per saperlo o per fargli togliere quegli oggetti. Però a due condizioni: che l’eliminazione del maleficio sia fatta in modo lecito e, secondo, che non sia tolto un maleficio con un altro maleficio, cioè che il male tolto a uno non sia addossato a un altro. Non è lecito fare il male perché ne venga un bene, insegna san Paolo.
La distruzione dei segni malefici non ha un’efficacia infallibile, ma condizionata alla volontà di Dio, dalla quale dipende ogni attività demoniaca. E d’altra parte, il ricorso allo stregone, da farsi sempre con la dovuta prudenza, può avvenire anche nel caso che non risultasse certa l’esistenza del maleficio. Di fronte a una malattia di cui la scienza medica non sa definire la diagnosi, è lecito rivolgersi allo stregone, e al «medicone», che talvolta è dotato di speciali poteri naturali, per averne consiglio o aiuto concreto151.
Paolo Calliari
Signore che accogli con bontà i nostri desideri
Poiché sei tanto ben disposto ad ascoltarci, veniamo, con semplicità e fiducia, a rivolgerti le nostre domande.
Ti imploriamo innanzi tutto per le intenzioni più care al tuo cuore, quelle della salvezza dell'umanità.
Ti supplichiamo di sostenere e di estendere la tua Chiesa, di diffonderla sempre più nell'universo, di accrescere la sua fede e la sua carità, di fortificare la sua unità.
Ti preghiamo per tutti i cristiani, per tutti gli uomini, per tutti quelli che ne hanno maggior bisogno e per quelli che non conoscono né il prodigio della tua Eucaristia, né i miracoli del tuo amore.
E solo in un secondo tempo ti affidiamo le nostre intenzioni particolari, tutto ciò che desideriamo personalmente e tutto ciò che ci è causa di preoccupazione.
Veglia sulle persone della nostra famiglia, su quelle che ci circondano, su quelle che sono state affidate alle nostre cure e alle quali consacriamo il nostro servizio.
Conduci a buon fine gli impegni che dobbiamo assolvere, il nostro lavoro professionale e soprattutto le attività apostoliche di cui ci hai dato la responsabilità.
Supplisci alle nostre insufficienze e ai nostri errori; fa' concorrere tutto al bene di coloro che amiamo.
Dal tabernacolo, esaudisci le nostre preghiere, spandendo su di noi l'abbondanza dei tuoi benefici!
L’AFRICA, L’AMERICA, L’ASIA, L’EUROPA E L’OCEANIA, DEVONO ACCOGLIERE NUOVAMENTE IL VANGELO, PERCHÈ POSSANO ESSERE IL RIFLESSO DI QUELLO CHE LA MIA VOLONTÀ HA DESIDERATO PER TUTTI.
Amati figli del Mio Sacro Cuore, ricevete la Mia Benedizione.
State aspettando la Mia risposta riguardo ai Miei figli che hanno preso parte al Triduo ai Santi Arcangeli che vi avevo sollecitato a fare, in quanto in base alla vostra risposta, gli effetti della guerra potessero in qualche modo venire diminuiti e non essere tanto duri per l’umanità e perché ogni persona che avrebbe pregato il Triduo, potesse ricevere la Grazia di non perdere la Fede in futuro, durante i momenti più difficili.
L’ITER DELLA GUERRA NON SARÀ COSÌ DURO per coloro che hanno preso parte con devozione e debitamente confessati, al Triduo ai Miei Santi Arcangeli.
Amati figli del Mio Sacro Cuore:
Il Medio Oriente si tingerà di sangue e i Balcani gemeranno di dolore.
Amati figli del Mio Sacro Cuore, vi siete dimenticati in fretta di come la Mia Casa vi abbia chiamato insistentemente alla conversione e nel desiderio della Mia Infinita Misericordia, vi ho convocato per il Triduo dei Miei Arcangeli, ma quanti stanno andando avanti senza prestare attenzione ai Miei Appelli!
Figli:
La guerra, accelerata dal male, sopraggiungerà con tutto il suo dolore per riversarlo sui Miei figli, non senza prima aver anticipato l’aggressione contro gli innocenti in vari Paesi del mondo, mentre il Medio Oriente continuerà ad andare in pezzi.
La malattia, come già sapete, si diffonderà, gli aiuti da parte della Mia Casa vi sono stati dati in anticipo, utilizzate le piante medicinali, preparatevi e nel frattempo rafforzate il sistema immunitario.
Figli Miei:
L’umanità si trova nel suo momento più critico.
Vi benedico, uno ad uno. Io vi sosterrò e vi proteggerò.
Il vostro Gesù
(1) Sul modernismo nella Chiesa, leggere…
(2) Riguardo alla Fede, leggere…
(3) Riguardo all’Europa, leggere…
(4) Libro delle piante medicinali, scaricare…
COMMENTO DI LUZ DE MARIA
Fratelli:
Stiamo vedendo come il nostro amatissimo Signore Gesù Cristo, stia continuando a rimanere a fianco del Suo Popolo. Con immenso amore ci dice che sollecitò il Triduo ai Santi Arcangeli affinché coloro che liberamente accolsero il Suo Appello, potessero ricevere quello che adesso hanno ottenuto.
Penso che ciascuno di noi sappia quello che sta provando: una pace, una tranquillità, un’armonia che sono segni di quello che, a partire dal Terzo Giorno del Triduo, ci è stato conferito attraverso lo Spirito Santo.
Fratelli:
Vi posso anche comunicare che vi potete unire al Triduo che si trova su YouTube e farlo, secondo le istruzioni di nostro Signore Gesù Cristo e partecipando debitamente alla Celebrazione Eucaristica.
Senza tralasciare la situazione mondiale, in questo momento il nostro amato Signore Gesù Cristo, ha posto l’enfasi sull’Europa, dove la Francia è in fiamme, in agitazione e tristemente lacerata dal suo stesso popolo e da coloro che sono arrivati su questa terra, per provocare la guerra.
Nostro Signore Gesù Cristo, mi ha parlato della Spagna e di altri Paesi, come viene detto nel Messaggio, e che la terribile agitazione in atto in Francia si estenderà ad altre Nazioni, come l’Inghilterra e l’Italia.
Tutto si compirà, secondo la Parola del Signore.
Preghiamo:
AMATO RE E SIGNORE
Amen. Amen. Amen.
Quali sono i contenuti mancanti del Terzo Segreto?
Il Mistero dell’Iniquità
La Terza Guerra Mondiale
Per capire quanto siamo ormai vicini allo scoppio di una guerra mondiale tra la Russia e l’Occidente, vorrei per prima cosa farvi notare una fotografia – è inserita nelle due edizioni del libro La battaglia finale del diavolo, basta aprire la prima di copertina per vederla – che raffigura le Torri Gemelle in fiamme poco prima di crollare. Il motivo per cui ho voluto mostrare quelle foto, nel libro, è stato per dar ancor più risalto alle parole del Cardinale Bertone in merito al periodo di sete di potere e di iniquità nel mondo, che secondo lui sarebbe già finito – una cosa ridicola e assurda al tempo stesso! Ma c’è una connessione ancor più profonda (che all’epoca, quando decidemmo di mettere quella foto, non avevamo ancora colto), tra il terrorismo internazionale ed il modo in cui esso sta portandoci verso un grande scontro tra superpotenze, cioè tra la Russia e gli Stati Uniti (e i loro alleati).
L’anno scorso, in Vaticano, dissi ad un arcivescovo quanto fossimo vicini ad una nuova guerra mondiale, ma quell’uomo non riusciva a seguirmi. Molti vescovi con i quali ho parlato non hanno avuto difficoltà a comprendere il perché, ma dalla faccia di quell’arcivescovo, era come se gli avessi appena detto che Putin era un alieno venuto dallo spazio e che aveva eserciti segreti nel lato oscuro della luna...!
Un’altra situazione simile si è verificata circa 5 anni fa, in Germania. Mi capitò di parlare con un tedesco e gli dissi che secondo me siamo sull’orlo di una nuova guerra mondiale. Ma quella persona mi disse: “No, no, non può essere! La Russia e l’Occidente sono amici ormai, sono partner. Prenda Putin ed il Cancelliere Schroeder, sono amici.” Ecco: Putin e Bush affermano d’essere amici; ma è interessante il fatto che quando Putin ha avvertito il suo “amico” George W. Bush del fatto che ci sarebbe stato un attacco terroristico negli Stati Uniti e che sarebbe stato effettuato per mezzo di aeroplani, George Bush non prestò la minima attenzione a quell’avvertimento.
Solo una volta scoperto chi si cela veramente dietro a quell’attacco, come a quello a Londra del 7 luglio 2005, saremo in grado di decifrare il messaggio del Presidente Russo Medvedev, quando parlò dei recenti attacchi alla metropolitana di Mosca e alle bombe che hanno colpito la Russia. Uno dei massimi esperti sul terrorismo del governo Russo, Vladimir Kozin, ha affermato che “questi attacchi sono un atto di guerra contro la Russia.” Il Presidente Medvedev, durante un recente discorso, ha affermato che quegli attacchi sono stati organizzati da un gruppo Islamico del nord del Caucaso, collegato all’organizzazione conosciuta col nome di Al-Qaeda.
Una volta scoperte le origini di Al-Qaeda, è facile comprendere che non ci troviamo di fronte ad un gruppo terroristico indipendente, bensì ad una serie di operazioni segrete compiute da un determinato stato contro l’altro; tutto questo ci porta a capire quanto siamo vicini ad una nuova guerra mondiale. Ci sarà una nuova Guerra Mondiale. E quale ne sarà l’aspetto più terrificante? Dirò solo che – sulla base di una profezia Cattolica – la prossima guerra sarà molto breve. Questa è la buona notizia. La cattiva, invece, riguarda ciò che accadrà dopo la fine della guerra.
La profezia del 1854 sulla Terza Guerra Mondiale
Nella profezia di Zaccaria – l’ebreo Armeno che si convertì alla Fede Cattolica – pubblicata nel 1854, si può leggere la profezia e le rivelazioni che egli ricevette dal Signore. Un certo Padre Fattecelli mise insieme quelle profezie e le pubblicò in un libro intitolato Day of Anger: The Hand of God Upon an Empire [“Il giorno dell’ira: la Mano del Signore su di un Impero”]. Quell’impero viene descritto, nelle sue dimensioni geografiche, come occupante lo spazio di quella che sarebbe diventata l’Unione Sovietica, assieme a quello della Cina. Quest’impero avrebbe usato grandi astuzie e inganni, come abbiamo potuto vedere nel periodo della distensione e con la glasnost e la Perestrojka di Gorbaciov, prima della demolizione programmata dell’Unione Sovietica.
Secondo quel libro, si sarebbe scatenata una guerra, che la profezia indica come “una lotta di potenti contro potenti”. Questo impero del nord – l’agglomerato che comprende Russia e Cina – avrebbe fatto guerra al Nord America. Questo libro del XIX Secolo afferma che l’impero del nord avrebbe lanciato i propri missili contro il Nord America, e che quest’ultimo avrebbe capitolato, venendo conquistato e ridotto in uno stato di schiavitù. A questo punto del libro, si può leggere la frase più terrificante di tutte. È infatti a questo punto che Zaccaria, in questo testo pubblicato nel 1854, afferma che: “Dopo di che, il mondo intero cadrà sotto il dominio del primogenito dell’inferno.”
Padre Paul Kramer
giovedì 8 ottobre 2026
L'ULTIMA BATTAGLIA - NESSUNO PUO’ PROIBIRE A DIO DI MANIFESTARSI COME VUOLE
NESSUNO PUO’ PROIBIRE A DIO DI MANIFESTARSI COME VUOLE
Nel dopoguerra ci sono stati tanti di quei prodigi e tante di quelle apparizioni che hanno allarmato le gerarchie ecclesiastiche ed hanno fatto loro assumere un atteggiamento generale negativo.
Questo atteggiamento prudenziale, se da un lato fa da freno al fervore popolare facile ad accendersi e ad esplodere anche alle minime apparenze di apparizioni e prodigi, ha, dall'altro lato contribuito fortemente a frustrare presso i lontani e i peccatori i tentativi di Dio di convertirli.
Molti sacerdoti rifiutano di andare a controllare la realtà dei prodigi, altri (e fra essi tanti di mia conoscenza), addirittura rifiutano di andare ad osservarli mentre avvengono.
Dicono: « Non abbiamo bisogno dei prodigi per credere ». L'errore è lì.
Il Signore non fa i prodigi per i sacerdoti, bensì per il popolo; ma sono essi che debbono con sapienza e prudenza indagare per vedere qual è il messaggio che Dio vuol dare con quel prodigio agli uomini, e predicarlo a tutti. Non è però escluso che dei messaggi siano anche per i sacerdoti o che siano solo per loro.
Dio non fa mai delle cose inutili.
Quando interviene nella storia ha sempre un motivo grave. Con il prodigio getta un segno di allarme. Vuol attirare la nostra attenzione, farci voltare verso di lui perché ci vuol dire qualcosa di grave. Generalmente egli fa i prodigi o per richiamare i peccatori e convertirli, o per infervorare i giusti, o per entrambe le cose.
Col prodigio Dio ci chiama. Quando il padrone chiama, il servo deve accorrere per vedere cosa egli vuole.
L'unica cosa ragionevole che può e deve fare il cristiano è di vedere se l'apparizione o il prodigio sono reali o pre-fabbricati, se sono frutto di suggestione e se sono da Dio o da Satana.
In tutta questa operazione il cristiano non deve far passare secoli col pretesto della prudenza, perché se Dio vuole qualcosa bisogna che noi la facciamo con la massima urgenza. La lentezza è mancanza di amore e di perfezione e rovina spesso i piani di Dio; invece l'indifferenza è mancanza di religione; e la contestazione, fatta per principio, è peccato.
Chi vuole ergersi a consigliere di Dio o a suo precettore e ordinargli quando o dove deve fare un prodigio o mostrarsi o fare apparire la sua Madre?
Per questo Suor Lucia di Fatima nel 1959 ha scritto al Padre Fuentes, postulatore della Causa di Beatificazione di Giacinta e Francesco: « La Madonna è molto scontenta perché non si è fatta caso al suo messaggio del 1917... Creda, padre, molto presto Iddio dovrà castigare il mondo ... La Madonna mi ha detto che Iddio, esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini, ci offre con tremore l'ultima ancora di salvezza: la SS. Vergine in persona, sue numerose apparizioni, sue lacrime, messaggi di veggenti sparsi in tutte le parti del mondo. La Madonna mi disse ancora che se non l'ascoltiamo e continuiamo l'offesa, non saremo più perdonati ».
È sempre difficile stare nel giusto mezzo: nell'esaminare i fatti senza nessun pregiudizio né positivo, né negativo, ma con l'obiettività dello storico e del buon senso.
Intanto non debbono fare meraviglia tutte le apparizioni e i prodigi avvenuti in questi ultimi tempi, perché potrebbero corrispondere a quelli annunziati da Gesù nel suo discorso escatologico sugli ultimi tempi.
«... Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi nel cielo » (Lc. 21, 10).
Non è qui possibile elencare tutti questi prodigi e tutte queste apparizioni, né tanto meno dare un nostro modesto giudizio critico sui singolari fatti; ma è assolutamente impossibile cancellarli tutti con la parola magica « parapsicologia », o con quella insignificante « autosuggestione », o con un radicale giudizio « trucco ».
Già negli anni 40 Don Bernardo Billet aveva fatto un inventario di 102 vere o false apparizioni, avvenute dopo il 1933; ad esse negli anni successivi se ne sono aggiunte moltissime altre.
Il pellegrino P. Arcadio Smolinski, francescano polacco, che per penitenza gira il mondo a piedi, dando un messaggio come quello di Giona, mi ha detto di essere a conoscenza di circa 600 casi fra prodigi di lacrimazioni e fra mistici.
Qui ci limitiamo a elencare alcune apparizioni e alcuni prodigi tra i più noti, rimettendone il giudizio di merito alla gerarchia, alla quale spetta.
Evidentemente né i giudizi degli Ordinari diocesani e neanche quelli della Congregazione della Preservazione della Fede sono infallibili, e quindi possono venire riformati. Ciò, ad es., è avvenuto per il culto all'immagine di Gesù Misericordioso, proscritto da S. Uffizio nel 1959 e autorizzato il 15-4-1978; ed è avvenuto a P. Pio, che ebbe l'interdetto di confessare, e dopo un po' di annui ne riebbe la facoltà. Per evitare facili proibizioni è opportuno ricordare quando avvenne a un sacerdote tedesco. Il suo Vescovo gli aveva proibito di organizzare un pullman di pellegrini per Montichiari (Brescia). Egli rispose: « Senta, tanti nostri sacerdoti organizzano pullman in Italia per andare in montagna o sulle spiagge a divertirsi, e lei li benedice, considerandolo un apostolato. Io organizzo un gruppo che va a pregare e lei vuole proibirlo? Il Vescovo ci ripensò e disse: « Andate pure, e pregate anche per me ».
Tuttavia è dovere di ogni cristiano sottomettersi a tali giudizi e obbedire. Dio, se vuole, farà riformare dall'autorità ecclesiastica tali giudizi.
Padre Ildebrando A. Santangelo (Servo di Dio)
Giungere all’orlo del baratro
Maria
Io veglio su tutti i miei figli, ma devono essere attenti perché camminano in mezzo a grandi pericoli e sono totalmente all’oscuro delle forze che costantemente li attirano nell’oscurità. Una volta nell’oscurità, essi perdono la mia luce e sono soggetti a tanti errori di giudizio, errori che si incorporano nella loro mente e formano la cosiddetta “saggezza” con cui il mondo vede e giudica.
Come posso dare la mia luce a coloro le cui menti sono piene di errori e tenebre, ma credono di avere “la saggezza”? Tutta i miei normali aiuti di parlare loro e illuminarli sono inutili (come l’acqua che scorre su una roccia gigantesca). Cosa posso fare per portarli alla luce in modo che essi non soffrano le tenebre eterne? Questa è la mia eterna ricerca, il mio obiettivo immutabile - salvare tutto il mondo dalla dannazione eterna. Questo obiettivo è così importante che io faccio di tutto per realizzarlo.
Allora, che cosa devo fare, quando una persona e non una sola persona, ma un’intera società, un’intera nazione è scivolata in un buio perenne e ha accettato tanti errori, che questi errori sono diventati la saggezza convenzionale? Rispondimi. Cosa posso fare?
Devo portare quella persona, quella società e quella nazione sull’orlo. L’ “orlo” significa a quel punto in cui possono ancora tornare indietro, ma anche dove essi si distruggeranno se scioccamente continuano ad avanzare.
Questo è ciò che farò. Porterò le persone e le società e le nazioni sull’orlo. Ciascuno arriverà sull’orlo per i peccati che ha commesso. Se i peccati sono sessuali, allora i loro peccati sessuali li porteranno sull’orlo. Se i loro peccati sono dipendenze, allora le loro dipendenze li porteranno sull’orlo. Se i loro peccati sono economici, allora i loro peccati economici li porteranno sull’orlo. Il mio scopo è evidente. Al limite, possono ancora tornare indietro. Per tornare indietro, devono vedere che cosa li ha portati lì, il peccato particolare che ha formato la loro falsa “saggezza”. Il baratro, quindi, ha uno scopo. Le persone vedranno il peccato che li ha portati a questo punto e vedranno che cosa devono fare per riprendere il cammino della luce. O lettore, o società, o nazione, io sarò con voi anche quando i vostri peccati vi porteranno al limite.
Commento: Le persone e le nazioni arrivano al baratro attraverso la loro stupidità, a causa della loro cecità ad un particolare peccato.
25 aprile 2012
ANGELI IN AZIONE
La beata Anna Schäffer (1882-1925) a 18 anni subisce un incidente che la lascia paralizzata per tutta la vita. I venticinque anni che seguono l’incidente saranno un continuo martirio, ma saprà accettare la volontà di Dio e si offrirà come vittima per la salvezza del mondo. Dal 1901 vede il suo angelo. Nel 1910 riceve la grazia delle stigmate che la rendono partecipe della passione di Cristo. Nel 1914 consegue il matrimonio spirituale.
Quando prendeva la comunione chiedeva sempre al suo an-gelo di aiutarla nella sua debolezza, affinché potesse ricevere Cristo nel modo migliore. Amava immensamente Gesù Eucaristia e riceveva sovente questa grazia: il suo angelo la portava (fisicamente o spiritualmente) presso chiese lontane, dove si compivano speciali atti d’adorazione o messe solenni per adorare Gesù Eucaristia. Racconta a mo’ di esempio: Il 31 agosto 1918 mi ritrovai di fronte ad una grandissima chiesa dove era esposto il Santissimo Sacramento, dinnanzi al quale erano collocati numerosi ceri accesi. Lì vide migliaia di angeli, adoranti Gesù e due angeli, di spiccata maestà, si trovavano su ambo i lati del Santissimo, inginocchiati in adorazione del Signore.
Un testimone racconta quanto segue: Tutti i giorni andavo a casa di Anna. La benedicevo con acqua benedetta e lei faceva il segno della croce. Verso le sette meno un quarto di sera arrivava il sacerdote per darle la comunione. Lei si trovava nel suo letto. Quando il sacerdote poneva l’ostia sulla sua lingua, tutt’intorno al suo letto appariva una luce molto bella e indescrivibile. Io chiesi a sua madre se questo accadeva sempre e lei mi rispose di sì(37).
Padre ángel Peña O.A.R.
SE NON VI SIETE BATTEZZATI, VANO È IL VOSTRO CAMMINO
Piccoli del Cielo: In questa generazione quasi non Battezzate più i vostri bambini. Che destino pensate di dare loro, con questo? Ve lo assicuro: li potete battezzare misticamente anche quando non sono più con voi.
Non tralasciate di farlo, perché è così piccolo il rituale necessario. Se il vostro Santissimo Re-Salvatore si è Battezzato con questo indegno servo Suo, quale terribile arroganza è la vostra nel non Battezzare voi stessi e neanche i vostri figli! Ve lo chiede il vostro servitore e amico Giovanni, chiamato "il Battista", in questa Solennità che il Cielo ha voluto istituire, non per altro se non perché insistiate che si battezzi ogni credente. Vi lascio questo messaggio, ricevuto da questa Piccola che, non appena l'orologio ha battuto le 12.01, si è messa a pregare per i più piccoli che in America Latina, Africa, Asia, Europa e nel continente dell'Oceania sono morti (per causa naturale o forzata) senza essere battezzati. Ditemi oggi, in queste 24 ore della Celebrazione della Mia Festa, se lavorerete come San Giovanni il Battista, facendo quello che questo servo del Signore ha fatto. Chiedete che lo Spirito Santo vi infonda quel Fuoco d'Amore che mi inondò per lottare per il Regno dei Cieli con fede, fortezza e soprattutto CORAGGIO. Chiedetelo in questo giorno e ricordate: Se non siete stati battezzati, vano è il vostro cammino. Fatelo - come già vi ha detto Dio Padre - ma fatelo ora! Il Fedele Servo del Signore San Giovanni chiamato "il Battista".
Piccoli Miei, con il Mio Battesimo inizia pubblicamente la Mia Opera di Salvatore. Se vi dite Cristiani e non vi siete battezzati o non avete battezzato i vostri bambini, ve lo sottolineo: VANO È IL VOSTRO ANDARE, SENZA IL BATTESIMO! Il vostro Re e Signore,
Gesù Cristo di Nazareth.
Y Maria del Getsemani
Un cuore puro è capace di vedere Dio negli altri.
Gli uomini non sanno, hanno perso la fede. Se fossero convinti che la persona che giace è loro fratello o loro sorella, penso che farebbero qualcosa per essa.
Poichè non possiamo vedere Cristo, noi non possiamo esprimergli il nostro amore; però il nostro prossimo possiamo sempre vederlo e possiamo fare per lui ciò che vorremmo fare a Cristo, se lo vedessimo.
Il semplice fatto che Dio abbia posto un'anima sul vostro cammino è segno che Dio vuole che facciate qualcosa per essa.
Madre Teresa di Calcutta
Voi vivete in un mondo di distruzione per le guerre, la fame, l’aggressività e la collera.
Messaggio della Vergine Maria
Figli miei, voi vivete in un mondo di distruzione per le guerre, la fame, l’aggressività e la collera. Nelle famiglie, i figli non sopportano più i loro parenti. I focolari domestici sono infranti e separati. Le popolazioni vivono nell’odio. L’angoscia vi invade ogni giorno di più. Il mio avversario li manipola nelle loro ferite. Egli inietta loro il veleno dell’odio, dell’angoscia e dell’aggressività…
Io vi supplico, figli miei, ritornate alla preghiera. Dovete riapprendere a vivere da figli di Dio, e per questo, che siate poveri o ricchi non ha nessuna importanza.
Per mezzo della preghiera riallacciate il legame con l’Amor di Dio. Quel vuoto interiore che portate, nessuno può riempirlo, nessun altro che l’Amor di mio Figlio, poichè senza quest’amore rimarrete insodisfatti fino alla fine della vostra vita.
Alcuni miei figli dubiteranno che « soltanto pregare possa portarci l’Amore» : Io, vostra Madre Maria, dico a voi tutti che questa è una promessa per tutti i tempi!
Unitevi al Cuore Accogliente di mio Figlio. Vi saranno accordate delle grazie di liberazione, di pacificazione e di guarigione. Le vostre strade diventeranno
più facili. Vi sarà donata la chiarezza dello spirito, nella Luce dello Spirito Santo, e i vostri occhi ed i vostri cuori si apriranno.
Figli
miei, voi vivete grandi combattimenti interiori. Capite che non siete obbligati a continuare così, perchè tra l’altro, ciò vi rende ammalati e vi esaurisce enormemente.
Pregate il Cuore Accogliente di mio Figlio e ritroverete quella pace interiore. In voi le tempeste si cambieranno in pace ed il sole splenderà e vi farà capire che l’unione all’Amore di Dio, per le vostre preghiere, vi porterà un grande conforto ed una grande liberazione. Lui che ha tutto creato, verrà ricreare tutto in voi.
Figli miei, consentite ad uscire dalle vostre prigioni. Consentite a liberarvi di tutto ciò che nutre l’angoscia e la paura in voi. Io ve ne supplico, figli miei, pregate e pregate. Vi chiedo di provare a pregare almeno una volta nella vostra vita.
Preghiera della Vergine Maria: Sì, Signore Gesù, io accondiscendo a staccarmi da tutti i miei affanni. Sì, Signore Gesù, io accondiscendo a staccarmi dal malessere che porto in me. Vieni, Signor
Gesù, con il tuo Cuore Accogliente, ad agganciarmi per sempre a tutte le Potenze del Regno di tuo Padre, affinchè nulla possa mai separarmi dal suo Amore, poichè io so, presentemente, che solo l’Amore
può guarirmi , solo l’Amore può liberarmi da tutte le mie catene.
Sì, Signore Gesù, io acconsento a vivere unito al tuo Amore . Vieni a cercarmi, Signor Gesù, tramite il tuo
Cuore Accogliente, e accogli tutto il mio essere . Io Ti aspetto. Ti affido la mia anima, il mio spirito ed il mio corpo, e la mia vita. Io mi dono a te, Signor Gesù, come un “bambino”. Ed ho
fiducia in te .
Ti ringrazio di farmi vedere la tua luce, ti ringrazio di farmi rissentire il tuo amore. Sento nuovamente e vedo che agisci nella mia vita. Io ti lodo con tutto
il cuore e ti ringrazio, di esser venuto a cercarmi nelle mie sofferenze. Mai più ti lascerò. Ogni giorno farò un nuovo sforzo per pregarti, e ti chiederò d’aiutarmi attraverso il tuo
Cuore Accogliente.
Io parlerò di te, Signor Gesù, a tutti i miei amici, a tutti coloro che soffrono e dirò loro di pregarti . Io dirò loro di tentare l’esperienza della
preghiera e di viverla , e tu farai sentire il tuo amore nei loro cuori, Signor Gesù.
Alleluia! Alleluia! Tutti i miei angeli sono con voi su questa Terra, figli miei. Chiedete loro tutto l’aiuto. Pregate i vostri angeli custodi. Essi sono sempre presso di voi. Ogni essere umano sulla Terra è stato riscattato dal sangue prezioso di mio Figlio; ed attraverso il suo Cuore d’Accoglienza, egli andrà a cercare i suoi figli.
La Vergine Maria indirizzandosi all’attenzione della madre sprirituale di Micheline., dice che l’ unisce alla gran luce della sua Immacolata Concezione, e così unisce tutti coloro che essa porta nel suo cuore. Ella raccomanda di camminare nella fede, quindi : « perchè avete accolto questa piccola, avete una gran parte nel Cuore del Padre ed in quello del Figlio. Non temete, suor Margot, tutto si compirà . Io ascolto le vostre preghiere per questa piccola . « Che il vostro cuore non si turbi »(Gv. 14,23) Andate in pace!
Figli miei, io vi benedico, nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Così sia!
Marzo 1999
I NOSTRI CARI
Sembra che te li restituiamo, o Dio, da cui li abbiamo ricevuti. Ma così come Tu non li hai perduti nel darli a noi, neanche noi li perdiamo quando tornano a Te.
O Amante delle Anime, Tu non dai come il mondo dà. Ciò che dai non lo togli, poiché ciò che è Tuo è anche nostro, dato che siamo Tuoi, e Tu sei nostro.
La vita è eterna, l'amore è immortale; la morte non è altro che un orizzonte, e l'orizzonte non è altro che il limite della nostra visione.
Sollevaci, o Potente Figlio di Dio, affinché possiamo vedere oltre; asciuga i nostri occhi per guardare con luce più chiara; avvicinaci a Te per sentirci accanto a Te e trovarci vicini ai nostri cari che sono con Te!
E mentre prepari un posto per noi, prepara anche noi per quella terra felice, perché dove sei Tu, siamo anche noi, per sempre. Amen.
Solo l’Altissimo è il vero Dio e solo a Lui va ogni obbedienza. A Lui va data la nostra vita per confessare che solo Lui è il Signore e il Dio della nostra vita.
LIBRO DEL PROFETA DANIELE
20 Che il re abbia visto un vigilante, un santo che discendeva dal cielo e diceva: “Tagliate l’albero, spezzatelo, però lasciate nella terra il ceppo con le sue radici, legato con catene di ferro e di bronzo sull’erba fresca del campo; sia bagnato dalla rugiada del cielo e abbia sorte comune con le bestie del campo, finché sette tempi siano passati su di lui”,
Ora Daniele, dopo aver identificato l’albero con il re, passa a dare la spiegazione della secondo parte del sogno: dell’abbattimento dell’albero.
Che il re abbia visto un vigilante, un santo che discendeva dal cielo e diceva: “Tagliate l’albero, spezzatelo, però lasciate nella terra il ceppo con le sue radici, legato con catene di ferro e di bronzo sull’erba fresca del campo; sia bagnato dalla rugiada del cielo e abbia sorte comune con le bestie del campo, finché sette tempi siano passati su di lui”… Due sono le interpretazione da offrire.
La prima riguarda l’abbattimento dell’albero e il suo abbandono alla terra per essere come l’erba dei campi, con la stessa sorte di essa.
La seconda riguarda il ceppo che viene legato con catene di ferro e di bronzo assieme ai sette tempi che devono trascorrere per l’albero in questo stato.
Anche questa duplice interpretazione riguarda il re, perché l’albero è il re. Di certo non sono rivelati tempi buoni per Nabucodònosor e il suo regno.
21 questa, o re, ne è la spiegazione e questo è il decreto dell’Altissimo, che deve essere eseguito sopra il re, mio signore:
Daniele ora annunzia al re che su di lui vi è un decreto dell’Altissimo che dovrà essere eseguito. Il re non è sopra il Dio Altissimo, mai potrà esserlo.
Questa, o re, ne è la spiegazione e questo è il decreto dell’Altissimo, che deve essere eseguito sopra il re, mio signore: Il sogno è questa verità. Dio è Dio.
L’Altissimo è l’Altissimo. Lui è sopra ogni uomo e ogni altro dio. Nessun uomo e nessun dio è sopra di Lui. La sua volontà regna sovrana su tutta la terra.
Quanto Lui decreta sulla terra e nei cieli diviene storia, fatto, evento. Ora il Signore ha scritto un decreto per il re e questo decreto dovrà compiersi.
Nessun uomo, nessun re potrà mai sottrarsi a quanto il Signore ha decretato. Se potesse sottrarsi, allora l’uomo, il re sarebbe sopra l’Altissimo Dio.
22 Tu sarai cacciato dal consorzio umano e la tua dimora sarà con le bestie del campo; ti pascerai di erba come i buoi e sarai bagnato dalla rugiada del cielo; sette tempi passeranno su di te, finché tu riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo dà a chi vuole.
Ecco la spiegazione del sogno ed esso riguarda il re, il più grande re di tutta la terra, anzi il re di tutta la terra. Lui sarà in tutto simile ad una bestia del campo.
Tu sarai cacciato dal consorzio umano e la tua dimora sarà con le bestie del campo; ti pascerai di erba come i buoi e sarai bagnato dalla rugiada del cielo; sette tempi passeranno su di te, finché tu riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo dà a chi vuole.
Vi saranno giorni assai tristi per il re. Sarà cacciato dal consorzio umano, vivrà come una bestia tra le bestie, si ciberà come una bestia tra le bestie.
Sarà bagnato dalla rugiada come le bestie. Questo significa che la sua casa sarà sotto il cielo, all’aperto. Non avrà neanche una tana in cui rifugiarsi.
Questo suo stato durerà per sette tempi, finché il re non avrà riconosciuto che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che tutto è dalla sua volontà.
Il re viene non solo detronizzato, quanto costretto a vivere come un animale dei campi. La sua superbia scomparirà. Precipiterà nella condizione più umile.
Non sarà trattato neanche come un essere umano. Sarà come un animale, vivrà come un animale, abiterà sotto il cielo come un animale.
Quando avrà conosciuto, riconosciuto, confessato che solo l’Altissimo è il Re dei re e il Signore dei signori, il Dominatore su ogni dominatore, sarà ristabilito.
Quanto dureranno i sette tempi? Il numero sette indica perfezione assoluta. Essi dureranno finché il re non avrà confessato che solo l’Altissimo è Dio.
Questa umiltà è assunta per intero da Gesù Signore. Lui per confessare che solo il Padre è il Padre, è il vero Dio, il Signore, si fa vero sulla croce.
Bildad di Suach prese a dire: «Dominio e terrore sono con lui, che impone la pace nell’alto dei cieli. Si possono forse contare le sue schiere? E su chi non sorge la sua luce? Come può essere giusto un uomo davanti a Dio e come può essere puro un nato da donna? Ecco, la luna stessa manca di chiarore e le stelle non sono pure ai suoi occhi: tanto meno l’uomo, che è un verme, l’essere umano, che è una larva» (Gb 25,1-6).
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido! Mio Dio, grido di giorno e non rispondi; di notte, e non c’è tregua per me. Eppure tu sei il Santo, tu siedi in trono fra le lodi d’Israele. In te confidarono i nostri padri, confidarono e tu li liberasti; a te gridarono e furono salvati, in te confidarono e non rimasero delusi. Ma io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente. Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!».
Sei proprio tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai affidato al seno di mia madre. Al mio nascere, a te fui consegnato; dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Non stare lontano da me, perché l’angoscia è vicina e non c’è chi mi aiuti. Mi circondano tori numerosi, mi accerchiano grossi tori di Basan. Spalancano contro di me le loro fauci: un leone che sbrana e ruggisce. Io sono come acqua versata, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si scioglie in mezzo alle mie viscere. Arido come un coccio è il mio vigore, la mia lingua si è incollata al palato, mi deponi su polvere di morte. Un branco di cani mi circonda, mi accerchia una banda di malfattori; hanno scavato le mie mani e i miei piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi stanno a guardare e mi osservano: si dividono le mie vesti, sulla mia tunica gettano la sorte.
Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto in mio aiuto. Libera dalla spada la mia vita, dalle zampe del cane l’unico mio bene. Salvami dalle fauci del leone e dalle corna dei bufali. Tu mi hai risposto! Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all’assemblea. Lodate il Signore, voi suoi fedeli, gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, lo tema tutta la discendenza d’Israele; perché egli non ha disprezzato né disdegnato l’afflizione del povero, il proprio volto non gli ha nascosto ma ha ascoltato il suo grido di aiuto. Da te la mia lode nella grande assemblea; scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano; il vostro cuore viva per sempre! Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra; davanti a te si prostreranno tutte le famiglie dei popoli. Perché del Signore è il regno: è lui che domina sui popoli! A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere; ma io vivrò per lui, lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; annunceranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: «Ecco l’opera del Signore!» (Sal 22 (21),1-32).
Oracolo ricevuto in visione dal profeta Abacuc.
Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese. Non ha più forza la legge né mai si afferma il diritto. Il malvagio infatti raggira il giusto e il diritto ne esce stravolto.
«Guardate fra le nazioni e osservate, resterete stupiti e sbalorditi: c’è chi compirà ai vostri giorni una cosa che a raccontarla non sarebbe creduta. Ecco, io faccio sorgere i Caldei, popolo feroce e impetuoso, che percorre ampie regioni per occupare dimore non sue. È feroce e terribile, da lui sgorgano il suo diritto e la sua grandezza. Più veloci dei leopardi sono i suoi cavalli, più agili dei lupi di sera. Balzano i suoi cavalieri, sono venuti da lontano, volano come aquila che piomba per divorare. Tutti, il volto teso in avanti, avanzano per conquistare.
E con violenza ammassano i prigionieri come la sabbia. Si fa beffe dei re, e dei capi se ne ride; si fa gioco di ogni fortezza: l’assedia e la conquista. Poi muta corso come il vento e passa oltre: si fa un dio della propria forza!». Non sei tu fin da principio, Signore, il mio Dio, il mio Santo? Noi non moriremo! Signore, tu lo hai scelto per far giustizia, l’hai reso forte, o Roccia, per punire.
Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l’oppressione, perché, vedendo i perfidi, taci, mentre il malvagio ingoia chi è più giusto di lui? Tu tratti gli uomini come pesci del mare, come animali che strisciano e non hanno padrone. Egli li prende tutti all’amo, li pesca a strascico, li raccoglie nella rete, e contento ne gode. Perciò offre sacrifici alle sue sciàbiche e brucia incenso alle sue reti, perché, grazie a loro, la sua parte è abbondante e il suo cibo succulento. Continuerà dunque a sguainare la spada e a massacrare le nazioni senza pietà? (Ab 1,1-17).
Non esiste umiltà più grande di quella di Gesù. Dalla Croce, da Crocifisso, lasciandosi trattare come verme, Lui confessa che solo il Padre è Dio.
Questa stessa verità viene assunta da San Paolo come regola unica della sua vita e la consegna ad ogni discepolo di Gesù come modalità del suo essere.
Se dunque c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio L’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.
Quindi, miei cari, voi che siete stati sempre obbedienti, non solo quando ero presente ma molto più ora che sono lontano, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore. Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Così nel giorno di Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato. Ma, anche se io devo essere versato sul sacrificio e sull’offerta della vostra fede, sono contento e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me.
Spero nel Signore Gesù di mandarvi presto Timòteo, per essere anch’io confortato nel ricevere vostre notizie. Infatti, non ho nessuno che condivida come lui i miei sentimenti e prenda sinceramente a cuore ciò che vi riguarda: tutti in realtà cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo. Voi conoscete la buona prova da lui data, poiché ha servito il Vangelo insieme con me, come un figlio con il padre. Spero quindi di mandarvelo presto, appena avrò visto chiaro nella mia situazione. Ma ho la convinzione nel Signore che presto verrò anch’io di persona.
Ho creduto necessario mandarvi Epafrodìto, fratello mio, mio compagno di lavoro e di lotta e vostro inviato per aiutarmi nelle mie necessità. Aveva grande desiderio di rivedere voi tutti e si preoccupava perché eravate a conoscenza della sua malattia. È stato grave, infatti, e vicino alla morte. Ma Dio ha avuto misericordia di lui, e non di lui solo ma anche di me, perché non avessi dolore su dolore. Lo mando quindi con tanta premura, perché vi rallegriate al vederlo di nuovo e io non sia più preoccupato. Accoglietelo dunque nel Signore con piena gioia e abbiate grande stima verso persone come lui, perché ha sfiorato la morte per la causa di Cristo, rischiando la vita, per supplire a ciò che mancava al vostro servizio verso di me (Fil 2,1-30).
Solo l’Altissimo è il vero Dio e solo a Lui va ogni obbedienza. A Lui va data la nostra vita per confessare che solo Lui è il Signore e il Dio della nostra vita.
MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI











