giovedì 26 marzo 2026

“Il Mio Regno non è di questo mondo.... ”

 


Il Regno di Dio non è di questo mondo


Il  Mio Regno non è di questo mondo. Così tutto ciò che deve portare o contribuire al raggiungimento del Mio Regno, non deve essere del genere mondano, ma potrà avere soltanto l’impronta spirituale. Le Mie Parole che ho pronunciato sulla Terra, sono da intendere solo spiritualmente e seguire la Mia Parola deve avere l’effetto spirituale, come deve anche soltanto essere manifestato in modo che ogni azione sia sempre la spinta del cuore, cioè i moti interiori soltanto sono determinanti, fin dove l’uomo prende possesso del Mio Regno. Né degli usi mondani possono aumentare il diritto al Mio Regno, né l’aiuto fattivo, che viene dimostrato al prossimo senza che vi partecipi il cuore. Il Mio Regno non è di questo mondo. Credete forse, che Io esiga delle azioni mondane o simboliche, per rendervi accessibile questo Mio Regno? Credete voi, che Io possa avere piacere nelle esteriorità che sono piuttosto un pericolo, perché con ciò si appiattiscono nell’uomo dei moti profondamente interiori, ma che le esteriorità distraggono ed alla fine trovano soltanto ancora considerazione? Attraverso la Mia Parola non ho davvero dato nessuno stimolo a questo, ma agli uomini non bastava il legame interiore con Me, con il quale giungono ad una maturità superiore dell’anima e quindi possono impossessarsi del Mio Regno già sulla Terra, ma mettevano gran valore nell’adempimento di certi usi, che per la conquista del Mio Regno sono comunque totalmente inutili. Chi osserva i Miei Comandamenti, chi Mi ama sopra tutto ed il prossimo come sé stesso, può chiamarsi anche con ragione un aspirante al Mio Regno. Ma non è mai possibile conquistare questo, se i Miei Comandamenti non vengono osservati. Ma quante volte Mi manca che seguiate il Mio Comandamento dell’amore presso coloro che si attengono strettamente alle esteriorità, che si attengono strettamente ai comandamenti che da parte umana sono stati aggiunti al Mio Comandamento dell’amore. Quanto precisamente viene osservato intimamente ciò che degli uomini impongono ai prossimi, ma Io non vi bado, finché non ne è partecipe l’anima, benché conosca anche la volontà di coloro che sono nella fede di servire Me con questo, perché a loro non era stata ancora portata la Verità. Ma è la Mia Volontà, che la Verità penetri e respinga ciò che la contraddice. La Mia Volontà perciò è che si adoperi per la Verità colui che la riceve da Me. La Mia Volontà è che l’errore venga marchiato, che vengano istruiti gli uomini che si trovano ancora nel pensare errato, che sia dato il Chiarimento a coloro che sono Miei servitori sulla Terra, che ho scelto per diffondere la Verità, che ascoltano la Mia Parola e di conseguenza vengono istruiti da Me Stesso nella pura Verità. Perché si tratta dello sviluppo più rapido dell’anima. Avete ancora solo poco tempo e potete comunque conquistare un notevole vantaggio, se vivete secondo la Mia Volontà, lasciando tutta l’esteriorità e lavorando intensamente sulla vostra anima, appena mettete alla base di tutto il pensare, parlare ed agire il Mio Comandamento dell’amore ed accogliete la Mia Parola, ovunque questa vi venga offerta. Sentire la Mia Parola è urgentemente necessario e dove vi viene offerta, là riceverete anche la Benedizione, se la vostra anima ne ha fame e sete. E dovete sentire la Mia Parola, per via della Mia Parola dovete cercare il luogo, dove vi viene trasmessa, se non venite istruiti direttamente da Me o vi viene guidata la Mia Parola tramite i Miei servitori. Non dovete sentirvi per nulla legato a delle leggi che non hanno la loro origine in Me, perché il Legislatore dall’Eternità Sono Io, e la Mia Legge dall’Eternità è: AmaMi sopra tutto ed ama il prossimo come te stesso. Allora conquisterete sicuramente il Mio Regno che non è di questo mondo.

Amen

12 novembre 1947

GESÙ HA SVELATO DOVE SI TROVA IL TRONO DI SATANA SULLA TERRA (FA PAURA)


 

“Chiamami”

 


12 Marzo 2026

Gesù. “Chiamami”

(Questo messaggio è stato dettato a Suor Amapola in spagnolo, e questa è la sua traduzione in inglese.       

Nota: Ho percepito che questo Messaggio è una chiamata e un invito rivolto a tutte le anime create dal Padre, e in particolare a coloro che ancora non conoscono Gesù, o non hanno ancora voluto riconoscerlo o rispondergli. Ho anche percepito che era importante includere in questo Messaggio l'immagine del Suo volto (come appare sulla Sindone di Torino).       


Scrivi.

Parla la Parola Eterna, la Parola vivente del Padre,
Colui che È, che Era e che Viene.

Ascoltate, o nazioni tutte. Prestate attenzione, o popoli tutti.
Alzate lo sguardo al cielo e contemplate il Mio Volto.
Il Volto del vostro Dio.
Il Volto del vostro Salvatore.
Il Volto di Colui che vi ama in verità.

Siete avvolti da guerre, sanguinose persecuzioni e persecuzioni morali. Vivete nel miasma del peccato, vostro e altrui; vivete la sottomissione all'immoralità e il rifiuto di Dio; e vivete la continua oppressione dell'odio e dell'invidia di Satana e dei suoi seguaci.

GUARDA IN ALTO VERSO L'ALTO. GUARDA IN ALTO VERSO IL CIELO.

Ascoltate Colui che pronuncia parole di verità e di speranza.

So quante bugie ti circondano.

Ma la Mia Parola è SEMPRE la stessa: piena di Luce, Vita, Forza; chiara, pura, piena di vigore.

Hai bisogno della VERITÀ. Hai bisogno della Mia Parola. HAI BISOGNO DI ME– la Parola VIVENTE del Padre.

Nella VERITÀ si trovano Misericordia e Giustizia. Tu brami entrambe. Vedi il mondo e tutti coloro che lo abitano, e cosa vedi? Anime ferite, anime avvolte dal male, anime disilluse, anime che HANNO FAME E SETE di GIUSTIZIA – la VERA ED ETERNA GIUSTIZIA.

E dopo aver cercato questa Vera Giustizia e Misericordia in ogni direzione, cosa trovi? Più disillusione, più dolore, più disperazione.

Figli miei, questa non è una tappa qualsiasi della vostra storia, della storia della Creazione. Quest'Ora è UNICA. Ed è IMMENSA. Non potete comprendere tutto ciò che questo TEMPO contiene.

Come la superbia di Satana raggiunse il suo culmine quando Mi rigettò, e nella sua ribellione trascinò con sé una moltitudine di Angeli, così ora la superbia dell'uomo unita alla superbia di Satana ha raggiunto il suo culmine.

E ancora oggi, quanti , quanti ! vengono trascinati da questo fiume di sporcizia che cerca di distruggere e contaminare tutto ciò che è Mio.

Satana contempla la sua opera di distruzione e sorride. Il suo odio lo acceca a tal punto che non vede avvicinarsi l'ora della sua [propria] distruzione.

Figli, anime tutte, disperse nel mondo, create dal Padre Mio, alzate gli occhi e contemplate il Mio Volto e ascoltatemi. Dite il Mio Nome: GESÙ.

Ogni santo e puro desiderio, ogni movimento del tuo cuore che ti conduce alla bontà, all'umiltà, alla castità, alla generosità, al perdono, all'aiuto dei bisognosi nel corpo e nell'anima; ogni anelito della tua anima a qualcosa di "più", la sete e la fame che hai di Amore, di vero Amore; tutto questo ha la sua fonte e origine in ME. Sono le Mie chiamate alla tua anima affinché tu possa elevare lo sguardo e smettere di contemplare ciò che è sporco, corrotto, pieno di invidia e arroganza, di odio e immoralità; tutto ciò che spegne la tua anima, tutto ciò che la lega e la tiene prigioniera; tutto ciò che ti unisce alle tenebre, all'orgoglio e alla MANCANZA DI FEDE.

Questa è l'oppressione sotto la quale vivete e dalla quale desidero liberarvi.

Ma voi, figli miei, dovete guardare a Me.

Devi ricevermi e invocarmi dal profondo della tua anima, dalla parte più intima del tuo essere, dove desidero dimorare e dove hai bisogno di me.

CHIAMAMI. GUARDAMI. DI' IL MIO NOME.

Dillo con amore, per coprire l'odio e il disprezzo con cui altri lo dicono.

Contempla il Mio Vero Volto, che ti mostra le ferite e il Sangue che ho versato per salvarti.

Solo in ME troverai riposo, riposo fisico, riposo morale e il riposo per la tua anima che tanto desideri.

Solo in ME è la vera PACE che nasce dall'obbedienza ai precetti del Padre mio – i santi precetti che dureranno quanto il tempo stesso. 1

Anelate a una vita appagante, ma IO SONO la Pienezza eterna delle vostre vite.

Solo in ME c'è ogni pienezza.

Perché l'ho ottenuta per voi con la Mia Incarnazione, con ogni Parola e gesto della Mia vita, con ogni istante della Mia Passione, dell'Agonia e della Morte in Croce, e con la Mia Risurrezione, dopo aver gustato ogni dolore e ogni angoscia PER VOI.

PER CIASCUNO DI VOI.

AFFINCHÉ CIASCUNO DI VOI, lavato e purificato dal Mio Sangue e dalle sante lacrime di Mia Madre, potesse ritornare alla CASA del PADRE, al SUO CUORE, e godere del Suo Amore – come Io lo godo – per tutta l'eternità. 2

Non rifiutate questo dono, figli miei.

Non rifiutarmi. 3

Non rifiutare l'UNICO che ti dona la VERITÀ, l'UNICO che ti dà da bere la VITA ETERNA, l'UNICO che ha SOFFERTO TUTTO PER TE.

Non c'è altro salvatore, figli miei. IO SONO IL SALVATORE. 4

Non esiste altra verità. IO SONO LA VERITÀ.

Non c'è altra luce. IO SONO LA LUCE.

Non c'è altra speranza. IO SONO LA SPERANZA di tutte le anime.

Non esiste altro modo per raggiungere la vita eterna.

IO SONO L'UNICA VIA.

Io sono . Non ce n'è un altro.

VIENI DA ME.

Venite a me finché potete venire di vostra spontanea volontà.

Si avvicinano il giorno e l'ora in cui ogni anima sarà condotta davanti al Mio Trono di Giustizia in vita, e in quell'Ora, chi potrà resistere alla Luce della Verità? 5

Venite a me ora , figli miei.

TI ASPETTO. TI CHIAMO. SENZA SMETTERLA.

Portatemi i vostri cuori pieni di dubbi, di paura, pieni di ferite, di peccati, di desideri.

IO SONO IL MEDICO DELLE VOSTRE ANIME.

IO SONO la tua GUARIGIONE.

IO SONO LA VOSTRA LIBERAZIONE DALLE CATENE DEL PECCATO.

IO SONO LA VITA .

E DESIDERO DONARTI LA PIENEZZA DI QUESTA VITA.

Ma voi dovete venire a me con fede.

VENITE A ME, BAMBINI.

SOLO IO POSSO SODDISFARTI, SOLO IO POSSO COLMARE IL TUO VUOTO.

SOLO IO, CHE TI CONOSCO, CHE VEDO E SO TUTTO CIÒ CHE PORTATE NEL VOSTRO CUORE.

LASCIATE CHE I MORTI SEPPELLISCANO I LORO MORTI; VOI VENITE E SEGUITEMI. 6

Nessuno che venga a Me con cuore sincero viene respinto.

Ognuno di voi ha un posto nel Mio Cuore. Ognuno di voi ha una missione da compiere.

Vieni da me e te lo mostrerò.

Il tuo Dio ti chiama.

Il tuo Dio ti aspetta.

L'Unico Dio – UNO E TRINO – Sovrano su tutto, il Creatore di tutto ciò che esiste, il Redentore, il Santificatore e il Vivificatore.

NON CE N'È ALTRO.

Venite alla verità.

Ritornate a Colui che vi ha creato, affinché possiate vivere nell'Amore per tutta l'eternità.


VENITE.

AMEN.

Io, Gesù,

Il Verbo Eterno, il Verbo Unigenito del Padre,
il Verbo Incarnato
nel Purissimo Grembo di Maria Santissima e Purissima,
tua Redentrice e Salvatrice,

ti ha parlato.

Amen.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Un divieto incomprensibile

La proibizione di ogni forma di devozione alla Madonna,  venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate, con cui si chiude  l'atto vescovile, è in contrasto col non consta dell'atto stesso.  Infatti, non consta, come ho già scritto, vuol dire: non è sicuro,  non ci sono prove sufficienti, mentre il divieto di ogni forma di  devozione implica la certezza della falsità delle apparizioni. Se  non consta vuol dire che le apparizioni sono probabili, solo per  questa probabilità si poteva permettere il culto sul luogo delle  apparizioni, come consigliava monsignor Giovanni Della  Cioppa. Si è fatto esattamente il contrario. Anzi, non solo sono  stati tolti gli ex-voto dalla cappella, ma fu rimossa perfino la  statua della Madonna di Lourdes dall'altare maggiore della  chiesa parrocchiale, perché, scriveva in una lettera monsignor  Magoni al parroco don Cesare Vitali, poteva favorire il perdurare di un'atmosfera non confacente al periodo di studio e di  esame dei noti fatti successi costì" (v. A. Ballini, Una fosca congiura  contro la storia, p. 163). 
Questi provvedimenti furono presi quando era ancora in corso l'inchiesta, senza aspettarne la conclusione. 

Un giudizio che lascia molti dubbi 

Da quanto è stato scritto, sulla base di una più che sufficiente documentazione, appare: 

1. Il vescovo monsignor A. Bernareggi si è fondato sulle conclusioni della commissione teologica, per il suo giudizio  sulle apparizioni di Ghiaie; 

2. La commissione teologica si è lasciata guidare nel suo lavoro dall'indagine del prof. Don Luigi Cortesi; 

3. Tale indagine è stata dal predetto professore assunta  arbitrariamente e condotta senza alcuna garanzia di legalità.  Da queste premesse si possono trarre alcune deduzioni: 

a) il giudizio del vescovo di Bergamo lascia molti dubbi, perché alla fine si fonda su una indagine non attendibile; 

b) si impone un processo regolare; 

c) dato che quello del 1947 non si può ritenere un processo canonico, come scriveva monsignor Pietro Carrara, vicario generale del vescovo A. Bernareggi, si faccia un vero processo. 

Moltissimi fedeli aspettano che sia fatta piena luce sulle apparizioni di Ghiaie. La giustizia soprattutto richiede che sia  riparato un grave torto fatto ad una innocente. 
Bastano questi motivi per avviare un processo che porti a giusta soluzione l'annosa questione. Non si dica che per riaprire  il processo occorrono fatti nuovi. Quali sono i fatti nuovi capaci  di provocare la riapertura del processo, se i frutti spirituali non  sono presi in considerazione, e le guarigioni fisiche straordinarie  sono viste come premio alla buona fede di chi invoca la Vergine  a Ghiaie? Non sui fatti nuovi dovrà essere dato il giudizio, ma su  quelli del maggio 1944, che non sono stati ancora esaminati in  conformità alle leggi canoniche e civili. 

Severino Bortolan

mercoledì 25 marzo 2026

La motivazione per il Discorso di Dio

 


Il Discorso di Dio


Siete tutti chiamati alla Beatitudine, ma avete una libera volontà e come questa si decide, così è anche la sorte che vi attende di là, nel Regno dell'aldilà, quando avete terminata la vostra vita terrena. Avete una libera volontà. Ricordatevi che con ciò portate anche il segno della Divinità, perché il Divino non è pensabile senza la libera volontà. Ma ciò che è divino può essersi deformato, può essere entrato in un essere totalmente antidivino appunto attraverso questa libera volontà. E questo è il vostro stato, mentre dimorate sulla Terra, avevate deposto il Divino ed eravate entrati nella libera volontà nello stato che doveva essere chiamato antidivino, perché contraddiceva totalmente al Mio Essere - che era anche il vostro essere primordiale -, perché tutto il Divino si è invertito nel contrario e quindi siete diventati degli esseri, che non possono dimorare nella Mia vicinanza, ma che sono molto lontani da Me. Questa lontananza però non è nessuna Beatitudine, porta all'essere soltanto dell'infelicità, l'assenza di Forza ed uno stato di oscurità, cioè la pienissima assenza di conoscenza, che per l'essere è uno stato di tormento. Deve appunto cambiare questo stato, mentre cammina incorporato come uomo sulla Terra. Deve di nuovo invertire nello stato della Perfezione, della Divinità, nello stato, in qui è beato nella Luce, nella Forza e nella Libertà. Per questo quindi a voi uomini è stata data la vita terrena, e venite guidati attraverso la vita sempre in modo, che potete sempre soltanto lavorare sul vostro cambiamento, che vi vengono date tutte le opportunità di ritornare nello stato antico, di divinizzare il vostro essere e di assumere di nuovo il vostro essere primordiale, nel quale una volta eravate incommensurabilmente beati. Ma non potete venir assolutamente costretti a questa ritrasformazione, la dovete compiere nella libera volontà, dovete sfruttare liberamente tutte le occasioni, che vi aiutano al perfezionamento. Perciò può sempre soltanto venir agito sulla vostra libera volontà, mentre vi viene presentato ogni pro e contro, ma la decisione deve venir lasciata a voi stessi, altrimenti non ritrovereste mai la via alla Divinità, che è la vostra meta durante l'esistenza terrena. Come devo agire diversamente su di voi ed i vostri cuori, se non che vi parli nel Mio Amore di Padre e presento Me Stesso a voi come Padre, il Quale E' preoccupato per voi e la salvezza della vostra anima? Come potrei conquistarvi diversamente per Me se non attraverso il Mio Discorso, che vi dimostra il Mio profondo Amore e che vi deve sempre di nuovo annunciare la Mia Preoccupazione per voi? Io devo e posso sempre soltanto parlare a voi ed ammonirvi urgentemente, di ascoltare le Mie Parole e di accettarle, posso sempre soltanto di nuovo renderMi riconoscibile a voi attraverso il Mio Discorso, ma dovete anche essere pronti d'ascoltarMi, altrimenti la Mia Voce viene superata dalla voce del mondo, quindi non siete in grado di sentirLa. Cerco sempre di nuovo di penetrare e di superare la voce del mondo, perché voglio che giungiate alla Beatitudine. Non voglio che il vostro cammino terreno sia stato percorso invano, perché è la conclusione di un periodo infinitamente lungo, quando eravate ancora molto più infelici di adesso sulla Terra. Ma dovete di nuovo temere quella infelicità nello stato legato, se fallite durante la vostra vita terrena. Perciò vi parlo con la massima urgenza e v'inseguirà sempre di nuovo con la Mia Parola, se non Mi ascoltate e camminate nell'indifferenza, senza rendervi conto dello scopo, che però la vostra esistenza deve avere. Non voglio che andiate perduti, voglio che il vostro cammino terreno vi procuri l'ultima liberazione dalla forma, e voi stessi la potete ottenere, se soltanto la vostra volontà è buona, se sottomettete coscientemente la vostra volontà sotto alla Mia, se credete in Me e vi rivolgete a Me nella libera volontà, come vi siete una volta allontanati da Me. Allora sentirete anche il Mio Discorso, percepirete che e quando venite interpellati da Me e baderete alla Mia Parola, e poi raggiungerete anche inevitabilmente lo stato che vi guida di nuovo vicino a Me, svolgerete nella libera volontà il ritorno a Me, ed Io potrò prepararvi una Vita nella Beatitudine che dura in eterno.

Amen 

2. agosto 1959

LA SS. VERGINE MARIA SI OFFRE PER LEI A SUO FIGLIO

 


DIARIO DI S. VERONICA GIULIANI


Dopo ritornai in cella. In un subito vennemi il raccoglimento colla visione di Gesù glorioso, colla Beata Vergine e con molti santi e sante. parei che il Signore mi facesse capire che era venuto per congiungermi seco con legarmi di nuovo sposalizio. In un subito ebbi certa cognizione sopra il mio niente e ben penetravo la indegnità a tal grazia. Poi comprendevo questa verità, più il Signore si dava a conoscere, e mi pare che dicesse: Io sono tuo sposo: ove sono i segni che tu sei mia sposa? Io dissi: Non ho niente, non posso niente. Il niente medesimo mi fa apprendere che voi siete, e fate da quel che siete. O Signore, voi vedete tutto chi sono. Tali grazie non le ponete in me, perché non so corrispondere. Esso mi disse che cosa avevo preparato ad un tal dono e favore. Io risposi di nuovo: Mio Signore, non posso niente, non ho niente, però dono voi a voi medesimo. Il vostro infinito amore sarà il rimuneratore di tutto quello che avete operato, state per operare in quest’anima. Ed esso farmi che così dicesse: Ora io voglio qualche cosa. Dicendomi così, crescevamo la brama, e di cuore mi offrivo tutta a Lui. Stavo ancora con quella cognizione propria, e vedevo che niente potevo.
Mi pare che rivolta alla SS. Vergine le dicessi che Ella offrisse se medesima per me al suo Figlio. Così eseguì quanto bramavo. Mentre la Beata Vergine faceva tutto ciò, mi pareva di vedermi tutta adorna di preziose gemme. Parei di ricordare che in quel punto avessi comunicazione che queste gioie e gemme erano tutte le virtù ed opere della medesima, che si era offerta per me al suo Figlio.
Il Signore mi disse: Dammi il tuo cuore. Ed io risposi: Non sapete che non è mio ma vostro? In un subito mi aò i cuore e, tenendolo in mano, dicevamo: Dimmi di chi è questo cuore? Dicevo: È vostro. Ed Esso per tre volte disse così. Io risposi lo stesso. Lui lo stringeva fra le mani e lo posava nel suo seno, e dicevamo: Se è mio, lo riporrò ove deve stare. così lo mise nella piaga del suo costato, e fecemi vedere il cuore ivi dentro tutto risplendente. Il detto cuore divenne tutto come una fiamma di fuoco. Il Signore lo riprese in mano, e lo mirava e stringeva ben forte; ed io vedevo il detto cuore divenuto tutto fuoco. Mi pare che il Signore lo desse alla Beata Vergine. Ella lo posò nel suo seno, e poi lo rese al Signore con offrigli il medesimo suo cuore con questo. In questo punto mi pare che lo rimettesse nel mio petto. Non sentivo altro che incendio. In questo punto il Signore mi diede un dolore delle mie colpe. Fra dolore ed amore ardevo, ed ora non posso dire niente di quello che provai in quell’istante.


Conosci i SEGRETI dietro la STORIA di GIOBBE?


 

NELL'ATTESA DEL FIGLIO

 


O Signore, Padre nostro, ti ringraziamo per il dono meraviglioso con il quale ci hai resi partecipi della tua divina paternità. In questo periodo di attesa, ti supplichiamo: proteggi questa vita ancor piena di mistero, perché giunga sana alla luce del mondo e alla rinascita del battesimo. Madre di Dio, al tuo cuore di mamma affidiamo nostro figlio. Amen.


La tenebra ha pervaso anche la Chiesa e ogni giorno miete vittime fra gli stessi suoi figli prediletti. - State mettendo la Chiesa nelle mani di chi un giorno vi perseguiterà e vi consegnerà alla morte facendo scorrere il vostro sangue.

 


Messaggio della Madonna a Gisella del 21 marzo 2026

Figli Miei, vivete con Me i momenti della vostra dolorosa passione, che è adesso.  Dite oggi, all’inizio di questa Settimana Santa, anche voi il vostro “sì” al volere del Padre.  Ditelo con Gesù, Suo Figlio e vostro fratello, che ancora, ogni giorno, si immola per voi. È l’ora delle tenebre!  La tenebra si è diffusa in ogni parte del mondo e gli uomini credono che il progresso possa dare la felicità e la luce. Così viene oscurato dalle tenebre.  La tenebra ha pervaso anche la Chiesa e ogni giorno miete vittime fra gli stessi suoi figli prediletti. Vi chiedo, figli prediletti, non fatevi tentare da Satana, ma ricambiate l’odio con l’amore, l’oscurità con la luce. Non tradite la Chiesa, non abbandonatela. Ancora ne fate parte e per essa vivete, ne esercitate i ministeri, spesso ne siete persino i Pastori. Ogni giorno rinnovate il Sacrificio Eucaristico, amministrate i Sacramenti, diffondete il suo Annuncio di salvezza. Ancora oggi, con un bacio, sì, voi stessi, figli miei, ancora oggi, tradite e consegnate nelle mani dei suoi nemici la mia Chiesa.  Cosa vi aspettate, un elogio culturale o politico? E Gesù dov’è? State mettendo la Chiesa nelle mani di chi un giorno vi perseguiterà e vi consegnerà alla morte facendo scorrere il vostro sangue.  L’inclusività è un’ipocrisia.  Oggi io vi raccolgo in tutte le parti del mondo per schierarvi nella luce, affinché risplenda nel mondo, seguendo la verità della Parola, del Vangelo e della vera dottrina.  Ora vi benedico, nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.


Riflessione sul messaggio:

La Madonna ci invita ad unirci ai suoi dolori e ai dolori di Gesù, in un’unica passione, perché si avvicinano le tenebre, come accadde nella notte in cui Gesù stesso fu tradito (Luca 22, 53).  Analogo dolore lo vive la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, a causa dei comportamenti di molti sacerdoti, che la stanno sacrificando in nome dell’inclusività e di una ipocrita pace tra religioni. Siamo noi a dover supplire a queste tenebre, portando a tutti la Luce che è Gesù, la sua Parola e la sua vera dottrina.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 


L'atto vescovile del 30 aprile 1948 
  
Ecco il testo dell'atto vescovile: 
"Adriano Bernareggi, Prelato domestico di Sua Santità, Assistente al Soglio Pontificio, e Conte, per grazia di Dio e della  Santa Sede Apostolica, Vescovo di Bergamo — avendo preso  in attento esame gli studi diligenti e ponderati compiuti dalla  Commissione teologica nominata con Decreto vescovile in data  28 ottobre 1944 per l'esame delle apparizioni e rivelazioni della  Madonna alla bambina Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate,  nel maggio 1944; e tenendo presenti le conclusioni a cui la  stessa Commissione è pervenuta dopo aver sottoposto a  minuziosa indagine i fatti e le varie circostanze concernenti le  asserite apparizioni e rivelazioni col presente Atto dichiariamo: 
Non consta della realtà delle apparizioni e rivelazioni  della B. Vergine ad Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate nel maggio dell'anno 1944. 
Con questo non intendiamo escludere che la Madonna, fiduciosamente invocata da quanti in buona fede la ritenevano  apparsa a Ghiaie, possa avere concesso grazie speciali e non  ordinarie guarigioni, premiando in tal modo la loro devozione  verso di Lei. 
In virtù del presente Atto, ogni forma di devozione alla Madonna, venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate, a norma  delle leggi canoniche resta proibita. 
Bergamo, 30 aprile 1948 
Adriano Bernareggi vescovo di Bergamo". 


Valore del "non consta" 

Nell'atto vescovile ci sono due parole il cui significato  non è ancora da tutti compreso: "non consta". Il vocabolario Zingarelli della lingua italiana dice: (dir.) Non consta, detto di  fatto non dimostrato in modo convincente. 
Non consta, quindi nell'atto vescovile, significa: non ci  sono ancora prove convincenti, per affermare che la Madonna è apparsa a Ghiaie di Bonate, ma non vuol dire: è certo che la  Vergine non è apparsa. 
La formula "non consta", presa dal linguaggio giuridico, indica lo stato della questione, e cioè, a tutt'oggi non c'è la  dimostrazione che la Madonna è apparsa. 
Quando si ha la dimostrazione dei fatti soprannaturali? Il fatto soprannaturale non si dimostra con la ragione e i nostri  metodi scientifici, si riconosce per mezzo dei segni dati da Dio,  visti alla luce della ragione e della fede. 
Aggiungo che non è secondo la prassi giuridica emettere  un atto e non un decreto, quando si vuole negare presunte apparizioni, perché l'atto sta ad indicare un giudizio provvisorio, non  definitivo, in attesa di nuovi sviluppi. 


Il miracolo premio alla buona fede? 

Il documento vescovile fa vedere perché la commissione non trovò prove convincenti dell'autenticità delle apparizioni,  proprio là dove riconosce essere avvenute "grazie speciali e non  ordinarie guarigioni" e le attribuisce alla buona fede di chi ha  invocato la Madonna creduta apparsa a Ghiaie, invece di  vederle come segni che manifestavano la realtà dei fatti soprannaturali di Ghiaie. 
La commissione invece di seguire la pista della verità  delle apparizioni, nello studio della psicologia di Adelaide e nell'altalena delle sue dichiarazioni, linea seguita dal Cortesi,  doveva esaminare prima di tutto, come si è fatto per Lourdes,  Fatima, ecc., le grazie spirituali e le guarigioni fisiche avvenute  durante e subito dopo le apparizioni, in misura quale mai forse  si potè vedere in altre apparizioni. 
Aggiungo: se si trattava di buona fede fondata su un  errore o sulla menzogna, perché non lo si è detto apertamente, negando le apparizioni. Non si dica che non lo si è fatto per non  infierire sui molti fedeli che credevano alle apparizioni, perché era preciso dovere del vescovo smascherare l'errore o l'inganno  se ci fosse stato. 
Oppure la buona fede si fondava sulla probabilità delle apparizioni, allora la cosa più logica era di vedere le guarigioni  straordinarie come la conferma di quella verità che si cercava. 
Il testo così com'è scritto è contraddittorio; si ammettono le guarigioni straordinarie, e non si poteva non farlo, perché ancora oggi ci è dato d'incontrare persone guarite in modo prodigioso a Ghiaie, e non si riconoscono come prova delle apparizioni, perché si dovrebbe dire che sono vere. 
La buona fede, o meglio un errore di valutazione, sarebbe la causa delle guarigioni straordinarie. Mi pare che si conceda  troppo a questo errore, se nemmeno la fede riesce a sortire sempre un così benefico effetto, per quanto riguarda le guarigioni  fisiche. A Lourdes, decine di migliaia di malati animati dalla  fede, non ottengono la guarigione invocata, mentre si dà il caso  che guarisca qualcuno senza che dia alcun segno di fede. 
Domenico Argentieri scrive: "Citerò il caso di Gabriele Gargam che da 15 anni aveva perduto la fede e abbandonato  ogni pratica religiosa. Vittima di uno scontro ferroviario, si era  ridotto a uno scheletro già intaccato dalla cancrena. Era in questo stato da venti mesi, quando fu condotto a Lourdes dove fu  miracolosamente guarito il 20 agosto 1901. 
Citerò anche il caso della signorina Maddalena Guinot, la studentessa parigina guarita a Lourdes il 2 luglio 1934 da tubercolosi polmonare e morbo di Pott. Completamente incredula,  restò incredula anche dopo la miracolosa guarigione, di cui dava  l'annuncio ad una amica in termini beffardi. Solo dopo qualche  anno si convertì..." (v. o.c., p. 70). 
La teoria accettata nell'atto vescovile, del miracolo premio alla buona fede, è assurda, se si tiene presente la natura del  miracolo, come segno dell'intervento di Dio, per approvare una  verità o un fatto. Nel nostro caso, Dio e la Santa Vergine si  sarebbero resi complici dell'illusione o della menzogna di una  bambina, perché i guariti spesso pregavano così: O Vergine se  sei apparsa a Ghiaie di Bonate vieni in nostro aiuto. 
Se si accetta questa teoria, il miracolo perde il suo valore di segno e ciò vale anche per i miracoli del Vangelo, che non hanno la documentazione medica delle guarigioni avvenute a  Ghiaie, e non si capisce perché la Chiesa, almeno finora, abbia  chiesto dei miracoli per la canonizzazione dei santi (cioè per  quell'atto con cui dichiara che una persona è in cielo e la addita  come esempio dei credenti). 

Severino Bortolan

martedì 24 marzo 2026

Corso di vita predeterminato – Insidie del destino – L’Amore di Dio

 


La Possessione


Ogni preoccupazione terrena cade quando credete in Me. Appena riconoscete una Guida di tutti i destini terreni, dovete esservi anche certi che questa Guida conosce tutti i bisogni e che ne ha tenuto conto, appena ha determinato nella Sua Sapienza il corso terreno di ogni uomo. Tutto ciò che ora viene sull’uomo, ha la sua causa, la sua motivazione ed il suo scopo. Lo scopo è sempre la maturazione animica, che però può svolgersi sovente anche senza resistenze. Le resistenze sono dei momenti non favorevoli per tutti gli uomini, che egli chiama in breve delle perfidie del destino. Così deve essere quindi sopportato da un uomo ciò che lui ragionevolmente condanna, perché non gli aggrada. Ma è necessario per lo sviluppo verso l’Alto di un uomo e passerà sempre di nuovo, si regolerà per così dire da sé attraverso la Mia volontà, benché l’uomo sia quasi sempre dell’opinione, che egli stesso abbia contribuito ad eliminare qualcosa che a lui sembrava spiacevole. Tutto si svolge secondo il Mio eterno Consiglio e se ora pensate a questa cosa, che fino nei minimi particolari di ogni avvenimento nella vostra vita terrena è predeterminato, che è prevista anche la vostra fine terrena sin dall’Eternità, allora dovete ammettere che non ne potete cambiare nulla e che perciò ogni preoccupazione è anche inutile, perché tutto avviene come deve venire secondo la Mia Volontà. Se ora credete nel Mio Amore e nella Mia Sapienza, allora dovete anche sapere che tutto è bene per voi, perché come Mie creature possedete anche il Mio Amore e questo Amore ha quindi determinato il corso della vostra vita, per educarvi a veri figli Miei. Allora dovete soltanto affidarvi a Me, quindi sopportare tutto coscientemente con resa quello che Io vi mando, allora non vi premerà nessuna preoccupazione, perché ve la tolgo appena non ne avete più bisogno e perché nulla dura in eterno di quello che si avvicina a voi, ma che viene sospeso in breve. Se una sofferenza dura più a lungo, allora è necessaria per la vostra anima e sarebbe soltanto a vostro danno, se vi togliessi la sofferenza anzitempo. Credete in Me e confidate in Me e quando vi preme una preoccupazione, presentateMela, il Mio Amore può distogliere tutto da voi e lo farà anche, perché un Padre provvede sempre a Suo figlio come gli prepara gioia. Ma allora dovete venire al Padre davvero come figli, dovete credere in Me e regalarMi tutto il vostro amore, Allora è raggiunta la meta sulla Terra e non avete bisogno né di preoccupazioni né di sofferenza per la maturazione delle vostre anime. 

Amen

8. ottobre 1949

PER LA PACE

 


Dio, che chiami tuoi figli gli operatori di pace, fa' che noi, tuoi fedeli, lavoriamo senza mai stancarci per promuovere la giustizia che sola può garantire una pace autentica e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 


Mi avete guardato come un lebbroso, sì, era su di Me la lebbra dei vostri peccati infiniti, era su di Me come una veste di penitenza.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 20 marzo 2026

Fratelli miei,  vi ho chiesto di consolare il mio cuore! Io sono morto per sollevare i vostri peccati, per confortarvi e per annullarli, se solo mi foste stati fedeli. Ma non avete voluto esserlo.  E che cosa ne ho avuto?  Mi avete guardato come un lebbroso, sì, era su di Me la lebbra dei vostri peccati infiniti, era su di Me come una veste di penitenza.  Ma come non avete visto risplendere Dio nella sua infinita carità? Ma ciò che più mi è stato fatto è l’essere ferito nello Spirito e nell’Amore.  Mi avete fatto diventare lo zimbello e mi avete colpito:

– nell’amicizia, che avevo posto in voi, attraverso Giuda; 

– nella fedeltà, che speravo da voi, attraverso Pietro, che mi rinnega;

– nella riconoscenza per i miei benefici, attraverso coloro che mi gridavano: “devi morire”, “crocifiggetelo”, dopo che Io li avevo guariti da tante malattie grazie all’Amore. Mi avete dichiarato bestemmiatore di Dio, figlio di Satana, pazzo.  Io, che per lo zelo della missione di Dio mi ero messo nelle mani dell’uomo incarnandomi, patendo per tutta la vita e abbandonandomi alla ferocia umana senza dire parola o lamento. Sarebbe bastato un mio sguardo per incenerire accusatori, giudici e carnefici. Ma ero venuto volontariamente per compiere il sacrificio e come agnello, perché ero l’Agnello di Dio e lo sono in eterno, mi sono lasciato condurre, per essere spogliato e ucciso e per fare della mia Carne la vostra Vita. Vi dico questo, fratelli, affinché voi comprendiate meglio quanto è infinito il mio amore per voi e quanto è grande l’amore di mia Madre, alla quale è stato inflitto il dolore più atroce ed è, per questo, degna di rispetto! 

Il vostro Gesù.

Riflessione sul messaggio:

Carissimi fratelli e sorelle,  questo messaggio commovente ci spinga a comprendere meglio la desolazione ed il dolore di Gesù. Ci sta dicendo che nonostante il suo sacrificio immenso, continuiamo a ferirlo con i nostri peccati quotidiani. Ci paragona a Giuda, perché tradiamo la sua amicizia; ci paragona a Pietro, perché siamo infedeli; ci paragona alla folla urlante, perché nonostante i benefici che riceviamo da Lui, siamo degli irriconoscenti! Gesù è morto per dare a noi la vita: senza la sua Misericordia, senza l’Eucarestia che ci ha lasciato, noi saremmo nelle mani di Satana, senza possibilità di salvezza.  Oggi è venerdì, consoliamo questo cuore che sanguina ancora. Preghiamolo e ringraziamolo per ciò che ha fatto per noi e per il suo Amore INFINITO.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


IL SECONDO CICLO DELLE APPARIZIONI, UNA CONTRADDIZIONE? 

C'è stato chi ha visto nella continuazione delle apparizioni  una contraddizione, e quindi un nuovo motivo per affermarne  l'origine umana. 
I fatti, come si sono svolti, mostrano l'obiezione priva di fondamento. 
Domenica 21 maggio, alla domanda della dott.ssa Maggi se  la Madonna verrà ancora, Adelaide risponde sicura: Sì, lasciando  i presenti turbati, perché più volte la bambina aveva detto che  quella del 21 maggio, sarebbe stata l'ultima apparizione. (v.  Storia dei fatti di Ghiaie, o.c., p. 99). 
Don Italo Duci, il parroco di Ghiaie don Cesare Vitali, ed  altri sacerdoti, nel pomeriggio di lunedì 22 maggio, credendo che  il ciclo delle apparizioni sia finito, si recano sul luogo delle  apparizioni. Lungo la strada incontrano monsignor Bignamini,  prevosto di Treviglio (Bergamo), futuro arcivescovo di Ancona. 
Di ritorno dal Torchio, vanno alla casa della famiglia Roncalli per vedere e parlare con Adelaide. 
Don Italo Duci, nel suo diario scrive: 
"...Mentre la si interroga, ad un tratto la folla grida e guarda il sole che gira. 
Monsignor Bignamini interroga la mamma ed ogni tanto voltandosi dice: "Che semplicità". 
Interroga la bambina e ad un certo punto le chiede: "La Madonna ti ha detto che tornerà ancora? 
- Se, la dic che la egnerà amò, quando fo la prima Cuminiù se fo la savia" (sì mi ha detto che verrà ancora, quando farò  la prima Comunione se sarò buona). 
A questo punto la meraviglia si mostra sul volto di tutti. 
Come, ci si domanda, ieri sera non fu l'ultima volta? 
Monsignor Bignamini spiega la cosa semplicemente, dicendo: 
"Non volete che la Madonna non venga nel giorno della prima Comunione della bambina?" 
Alcuni sacerdoti forestieri subito corrono alla loggia della  casa gridando: "La bambina ha detto che la Madonna tornerà  ancora domenica". 
Io ed il parroco rimaniamo male e diciamo: "che succederà  adesso? La voce è ormai diffusa e domenica chissà quanta gente  verrà ancora. E poi, la bambina non si sarà sbagliata? Aveva  detto che ieri era l'ultima volta". 
Il mattino dopo il parroco va ancora dal vescovo per riferire e chiedere che cosa si deve fare: se è opportuno togliere la  bambina da Ghiaie e spostare anche la data della prima Comunione per tutti i bambini... 
Il Vescovo consiglia di non mutare il giorno della prima  Comunione della bambina, se questa è preparata. Si decide perciò di portarla via dal paese perché non sia disturbata e si prepari  bene alla prima Comunione". 
Non c'è contraddizione tra la versione dei fatti, data dal  prof. Don Luigi Cortesi e quella di don Italo Duci; anzi il loro  racconto si integra. 
Se la risposta della veggente è per tutti inaspettata e tale da  provocare preoccupazione, risulta chiaro che la prosecuzione  delle apparizioni non dipese da una astuta regia umana. 
Inoltre il secondo ciclo delle apparizioni era legato anche  alla generosa risposta di Adelaide, al dono soprannaturale, dato  da Dio per il bene della Chiesa e del mondo. 
È vero che Dio non chiede il nostro permesso per agire, e  noi non siamo i suoi consiglieri, ma è anche vero che rispetta la  nostra libertà, e fa dipendere molte grazie dal nostro sì generoso. 
Don Luigi Locatelli, parroco di Presezzo, mostra di essere  male informato sui fatti di quei giorni, quando afferma che il  secondo ciclo delle apparizioni è stato indetto dai repubblicani. 
È noto a tutti che la radio e la stampa della Repubblica  Sociale di Salò attaccavano in modo violento le apparizioni di  Ghiaie, e le autorità politico-militari premevano sul vescovo di  Bergamo perché ponesse fine alle apparizioni, per motivi di  ordine pubblico, temendo che quella folla enorme fosse colpita  dagli aerei angloamericani. 
Si deve notare ancora, che l'ordine del vescovo, trasmesso  dal Cortesi ad Adelaide: "Devi dire alla Madonna che non venga  più" fu dato solo il 31 maggio, prima dell'ultima apparizione del  secondo ciclo. Si ricorderà, come ho già scritto, che la bambina  rispose al Cortesi: "Te l'ho detto che questa è l'ultima sera". 
Quindi le apparizioni non furono né sospese il 21 maggio  per ordine di alte autorità, né riprese il 28 per volontà dei repubblicani, né chiuse il 31 maggio per ordine del vescovo. Ma esse  ebbero quello svolgimento e terminarono l'ultimo giorno di  maggio, perché la Vergine volle così. 

Severino Bortolan