venerdì 16 ottobre 2026

Nessuno credeva alle sue visioni — poi la Chiesa la proclamò Beata MARIA BOLOGNESI


 

IL SACRAMENTO DELLA EUCARESTIA

 


Sono qui, figlia Mia, nel Sacramento Eucaristico. Sacramento concepito dal Mio amore prima di tutti i secoli, realizzato dalla Mia onnipotenza infinita nel tempo, predicato alle nazioni; consolazione del mondo, che inebria con la sua dolcezza i cuori degli uomini.

Mistero altissimo, che supera ogni natura creata e per il quale, dopo essere salito ai cieli, Io volli rimanere con voi fino alla fine dei secoli. Perché il Mio amore non lo permetteva e non poteva sopportare che rimanessero orfani quelli che amavo più della Mia vita. Qui risiede il cielo nuovo, creato e abbellito con arte divina, perché il Mio Cuore si conformi ad esso ogni giorno. Qui educo i fedeli e li formo a Mio modo, come figli Miei amatissimi. Di Me si nutrono e con Me si ricreano: assorbono la generosità e la forza del Mio amore; si animano nel praticare le Mie virtù; imparano a rallegrarsi e a glorificarsi come Io stesso Mi rallegro e Mi glorifico.

Oh, se tu potessi comprendere, figlia Mia, di quale consolazione gioisce il tuo Gesù, per la devozione e per l'amore di tante anime, che vivono affettuosamente unite a Me!

Seppur fragili per loro natura, queste anime generose prendono decisioni forti, quasi eroiche per Me; ricompensano così con i loro sentimenti e le loro opere, i sacrifici del Mio amore, consacrandosi alla Mia Volontà. Non dovrei forse rallegrarmi con un amore tanto puro e tanto dolce? Non dovrei riversare in esse tutta la Mia Misericordia?

Le Mie delizie sono le anime pure, poiché il Mio amore non riposa, ma si offre e si unisce all'oggetto amato.

Così come nella vita non esiste nulla che si unisca così tanto, come l'alimento e colui che si alimenta, nello stesso modo accade nella vita spirituale: con il regalo del Mio amore, si realizza una stretta unione tra l'anima e Me stesso.

Questa è l'unione santificante e divina, con la quale Io faccio felice ogni anima; è l'opera del Mio amore illimitato. Cerca, figlia Mia, di rimanere in Me, non solo con la fede, la speranza e la carità, ma con l'unione perfettissima che si realizza in questo Sacramento. Perché vivere unita a Me è per te necessario, importante, straordinario; poiché in questa unione tu troverai sempre la vita, la forza, la perfezione e la santità.

Nello stesso modo con cui il fuoco comunica il suo calore e il suo colore al ferro, così Io comunico il Mio amore e il Mio regno all'uomo. E nello stesso modo con cui, mescolando due cere, si forma una sola cosa, così tu, quando ricevi la comunione, ti unisci con Me: tu sei in Me e Io in te.

Tale è il mistero magnifico dell'amore, la cui forza e il cui potere risiedono nel Mio Cuore in modo tale che, grazie ad esso, ti viene concesso non solo di prender parte del Mio corpo, ma anche della Mia anima, di unirti intimamente alla Divinità e dolcemente di essa gioire.

In questa dolcissima unione, il Mio Cuore sparge quella grazia soave e necessaria che renderà durevole la nostra unione. Unione tanto più mirabile e gioiosa in quanto non consiste nella compassione e nella fusione di ognuno di noi, ma nella completa trasformazione dell'uno nell'altro, mediante la quale i Miei affetti, il Mio amore, i Miei desideri e i Miei piaceri diventano i tuoi. E qui si consuma quella unione, per la quale Io Mi ritroverò in te in corpo e anima; e tu, persona umana, in corpo ed anima ritroverai te in Me.

Questa è la ragione per la quale l'anima ben disposta vive come Me, per Me e in Me, nella comunione alimentata frequentemente da questo Sacramento; in questo modo l'anima verrà ad assomigliare a Me, che ritraggo nella sua vita la Mia propria vita e dovunque il Mio Spirito la porti, lì, essa allegramente vola, vivendo in Me sempre e dappertutto.

Il mondo non comprende, non può comprendere questo tratto mirabile del Mio amore, questa comunicazione segreta e divina, tra il Sacramento Eucaristico e il cuore di quelli che Mi amano.

Ma tu lo comprenderai, se conserverai l'innocenza del corpo e manterrai la purezza nel cuore.

9 aprile 1995 

Catalina Rivas 


Gesù inseparabile da Maria.

 


Gesù inseparabile da Maria. - «Io mi rivolgo a Voi, amabile mio Gesù, per lagnarmi amorosamente che i più dei Cristiani, anche i più dotti, non conoscono l'unione necessaria che c'è tra Voi e la vostra S. Madre.  

«Voi siete sempre con Maria, e Maria è sempre con Voi e non può essere senza di Voi, altrimenti non sarebbe più quello che è. È talmente trasformata in Voi dalla grazia, che non vive più, non è più: Voi solo vivete e regnate in Lei, più perfettamente che in tutti gli Angeli e Beati. Ah, se si conoscesse la gloria e l'amore che Voi ricevete in quest'amabile Creatura, si avrebbero di Voi e di Lei ben altri sentimenti!  

«Maria è sì intimamente unita a Voi che sarebbe più facile separare la luce dal sole, il calore dal fuoco:  meglio ancora sarebbe più facile separare da Voi tutti i Beati che la divina Maria; perché essa v'ama più perfettamente e vi glorifica con maggior perfezione di tutte insieme le altre vostre creature.  

DEVOTI IPERCRITICI. «Dopo ciò non è forse cosa strana e dolorosa, il vedere l'ignoranza e le tenebre degli uomini per quanto riguarda la vostra S. Madre? Non parlo dei pagani, degli increduli e degli eretici, ma parlo dei Cattolici, ed anche dei dottori fra i cattolici, che facendo professione d'insegnare agli altri la verità, non conoscono né Voi, né la vostra S. Madre, se non in una maniera speculativa, arida, sterile e indifferente. - Costoro parlano assai di rado di Lei e della devozione che le si deve, perché temono, dicono essi, che se ne abusi, e si faccia ingiuria a Voi, onorando troppo la vostra santa Madre. Se ne sentono parlare in modo tenero, forte e persuasivo - come d'un mezzo sicuro senza illusioni, - d'un cammino breve senza pericoli, - d'una via immacolata senza imperfezioni, - e di un segreto meraviglioso per trovar Voi e amarvi perfettamente, subito gridano che si deve parlare di Voi anziché stimolare i popoli alla devozione alla Vergine, da loro amata già troppo.  

«Ma nonostante tali apparenze, questi signori non hanno alcuna devozione nemmeno per Voi, e ciò appunto perché non ne hanno per Maria. Ma costoro, amabile mio Gesù, hanno essi il vostro spirito? Vi fanno essi piacere operando in tal modo? Può piacere a Voi chi, per timore di disgustarvi, non fa ogni sforzo per piacere a vostra Madre? Può forse la sua devozione impedire la vostra? Si attribuisce Essa l'onore che le si rende? fa Essa forse da sé? È un disgustar Voi il voler piacere a Lei? È separarsi e allontanarsi dal vostro amore il darsi a Lei ed amarla?  

«Oh, preservatemi, Signore, dai loro sentimenti e fatemi parte dei sentimenti di riconoscenza, stima, rispetto e amore che Voi nutrite per Essa, perché possa amarvi e glorificarvi tanto più perfettamente, quanto più vi imiterò e seguirò da vicino». (Tratt. n. 63-66).  

P. FRANCESCO M. AVIDANO. S. M. 


La carità sono Io

 


Figlia mia, sei come una farfalla che svolazza qui e là per cercare aiuto. Tu sai che ci sono Io. Mi puoi continuamente invocare nella preghiera ricevendomi. Le persone a cui chiedi, possono darti un sollievo, un momentaneo aiuto, ma ricorda che sono Io tutta la tua vita, che tutto dispongo. 

Se ancora rispondi così a certi attacchi è perché nel tuo cuore c’è dell’orgoglio. Ti do come una scrollata e cerco di insegnarti in modo che tu abbia più fede in me. Ciò che accade intorno a te non ti deve toccare più di tanto. Adesso penso Io. Non ti smarrire, tu sei chiamata a rimanere con le braccia spalancate per invocarmi. Sai già i motivi e tu da me devi imparare ad amare.  

Ama tuo marito, così com’è, i due figli quando sono difficili, tua sorella che porta una grande croce, il suo marito, e ne soffre. Le tue sorelle ancora non comprendono perché sono molto lontane da me, ma tu prega per loro, per aiutarle ad avere luce. 

Più mi si cerca, più mi si riceve, più depongo nel cuore il mio calore per dare amore e la capacità di amare coloro cui è difficile. 

La carità sono Io. La vera carità è cercare e amare Dio, è dare Dio. La carità è preghiera, adorazione e servizio. Si crede nella carità soprattutto materiale, ma più grande è quella dello spirito. Dare vita alle anime nello Spirito Santo. Carità è condividere e partecipare con me, saper offrire ciò che più ci è caro per condividerlo e donarlo all’altissimo Signore e a tutte le altre creature. 

 La carità è amore e l’amore sono Io che tutto compenetro in ogni cosa creata e nata dal mio pensiero.  

Lo Spirito Santo è carità e amore, un Dio così nascosto e così presente che santifica, rafforza e consola 

Nei tempi della nuova Pentecoste esso scenderà come fuoco sugli uomini. Coloro che non troverà con il mio segno sulla fronte moriranno, dato che egli viene a purificare, pulire, ricreare, mentre dove egli abita, dove si è fatta la sua casa, viene a trasformare, cancellare mali e paure, a rafforzare gli uomini per ricevere una fede che porti di nuovo alla mia adorazione. 

Rimango con te, cardellino, e se ti parlo è perché sono un Dio che amo e ha bisogno dell’amore. Pure del tuo, ne ho bisogno per te e per gli altri fratelli. 

 Ti ridono la mia pace. 

21/5/1996  

Gocce di Luce 


L'AMBIENTE FAMILIARE

 


SANTA TERESINA DI LISIEUX


L'AMBIENTE FAMILIARE

Qualche anno fa, si poteva leggere nel cimitero di Lisieux, sulla tomba del padre e della madre di suor Teresa del Bambino Gesù, la commovente riflessione, tracciata su un ex voto, a matita e con una grafia stentata: "Grazie, cari genitori cristiani, per averci dato una santa che ci protegga".

In effetti, è così. In gran parte, dobbiamo la sorprendente santità di Teresa alla santità dei suoi genitori. La sua casa fu per lei davvero una scuola di santità (1).

La signora Martin fu per la sua famiglia un modello perfetto di sposa e di madre. Aveva portato nella sua casa doti di ordine e di lavoro, una delicata affabilità, un grande desiderio di santità. Fu una madre ammirabile. Una lunga corrispondenza, di circa duecento lettere, ci rivela chiaramente le sue gioie e angosce materne, i suoi progetti e sogni per il futuro. In queste lettere la sua anima risplende. Leggendo queste pagine familiari, di così alta ispirazione cristiana, si comprende fino a che punto l'educazione dei figli si abbozzi nell'anima dei genitori, soprattutto nell'anima di una madre. È nell'ambiente della casa del signor e della signora Martin che si comincia a scrivere la Storia di un'anima.

Teresina attinse, dall'esempio e dal ricordo della madre, alcune delle disposizioni fondamentali della sua anima di bambina: un'assoluta fiducia nella Provvidenza, il distacco da tutto ciò che non è eterno.

La Storia di un'anima ha anche reso popolari alcuni episodi dell'infanzia di Teresa che danno un così bel risalto ai tratti principali della fisionomia morale del signor Martin: il suo spirito di fede incrollabile, la sua generosità eroica nel dare tutti i figli al buon Dio, la tenerezza e le delicatezze del suo cuore paterno verso la "sua reginetta", la sua fine umile e sublime. Il ricordo del padre aiuterà Teresa a comprendere e gustare il mistero della paternità divina: chiave di tutte le sue relazioni con Dio. Divenuto vedovo, il signor Martin, accompagnato dai figli, lasciò Alençon per stabilirsi a Lisieux. Tutto quel piccolo mondo si stabilì ai Buissonnets. Lì trascorsero gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza di Teresa, fino al suo ingresso al Carmelo. Non si può comprendere l'anima della grande santa di Lisieux senza penetrare con lei nell'intimità dei Buissonnets. L'infanzia è fondamentale in Santa Teresina del Bambino Gesù. Lei stessa la ricorda senza posa. I primi avvenimenti della sua vita, profondamente impressi nella sua memoria e in un'intelligenza di eccezionale precocità, svolsero un ruolo decisivo. I racconti infantili ci forniscono il fondo della sua psicologia: "una volontà indomabile", "una sensibilità estrema", quasi morbosa, un'incredibile tenerezza di cuore, "una franchezza straordinaria", un essere inflessibile, risoluto a lanciarsi, senza riserve, nel proprio destino. "Con una natura simile, comprendo perfettamente che, se fossi stata educata da genitori senza virtù, sarei diventata molto cattiva; forse persino sarei corsa verso la mia eterna condanna" (2).

Una formazione familiare forte e dolce, che faceva appello alla coscienza e al soprannaturale, la disciplinò. Le insegnarono a vincere se stessa per un principio d'amore. L'amore sarà per sempre l'anima della sua dottrina come della sua vita. La iniziarono, fin dalla più tenera infanzia, all'abitudine dei "piccoli sacrifici". - "Anche Teresina ha cominciato a fare sacrifici", scriveva la madre. "Bisogna vederla mettere la mano cento volte al giorno nella tasca per tirare una perlina del rosario, ogni volta che fa un sacrificio" (3).

Teresa vuole tutto o niente. "Un giorno, - ci racconta lei stessa - Leonia, trovandosi certamente troppo grande per giocare con le bambole, venne da noi, Celina e me, portando un cesto pieno di vestiti, di bei ritagli e altri ornamenti, sui quali si trovava distesa la sua bambola, e ci disse: 'Prendete, sorelline, scegliete!' Celina guardò e prese un gomitolo di passamaneria. Dopo aver riflettuto un momento, stesi la mano a mia volta, dicendo: 'Io, scelgo tutto!' E, senza ulteriori cerimonie, portai via cesto e bambola. Questo episodio della mia infanzia è come il riassunto della mia intera vita. Più tardi, quando mi apparve la perfezione, compresi che, per diventare santa, era necessario soffrire molto, cercare sempre ciò che c'è di più perfetto e dimenticare se stessi. Compresi che, nella santità, ci sono numerosi gradi, che ogni anima ha la libertà di corrispondere agli inviti di Nostro Signore, di fare poco o molto per il suo amore, in una parola, di 'scegliere' tra i sacrifici che Egli chiede. Allora, come nei giorni della mia infanzia, esclamai: 'Mio Dio, scelgo tutto! Non voglio essere santa a metà. Non ho paura di soffrire per Voi; temo solo una cosa: conservare la mia volontà. Prendetela, poiché scelgo tutto quanto vorrete' (4).

In questo ambiente familiare, così idealmente cristiano, la sua anima sbocciava. Non era esente da piccoli capricci né da piccoli difetti, ma "questi difetti, repressi al momento giusto, le servirono per crescere nella perfezione" (5). Teresa appartiene al tipo di santità delle anime vergini, sempre più fedeli alla grazia del loro battesimo e che si elevano ogni giorno verso Dio, in un movimento continuo: "Dall'età di tre anni, non ho mai rifiutato nulla al buon Dio" (6). La Provvidenza aveva colmato Teresa di doni eccezionali: un'intelligenza vivace, una sensibilità finissima la cui ardente tenerezza si conserverà tutta per Dio in una vita di puro amore; un bel volto; e, nonostante le fluttuazioni di un'impressionabilità ancora eccessiva, un bel equilibrio di tutte le facoltà, "un grande impero su tutte le azioni" (7). La Chiesa, che l'avrebbe canonizzata, la chiamerà una vera "opera d'arte della natura e della grazia" (8). Teresa si preparò con fervore alla sua prima Comunione con "un gran numero di sacrifici e atti d'amore" (9). - "Ah! Come fu dolce il primo bacio di Gesù alla mia anima! Sì, fu un bacio d'amore! Sentivo di essere amata e dicevo anche: 'Vi amo e mi consegno a Voi per sempre!'... Da molto tempo Lui e Teresina si erano visti e compresi. Quel giorno, il nostro incontro non poteva più chiamarsi un semplice sguardo, ma una fusione. Non eravamo più due. Teresa era scomparsa come la goccia d'acqua che si perde nell'oceano" (10). Nella seconda Comunione, il giorno dell'Ascensione, l'intimità fu ancora maggiore. "Ricordavo e ripetevo senza sosta le parole di San Paolo: 'Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me'" (11). La vita mistica di Santa Teresina del Bambino Gesù cercherà sempre nell'Eucaristia il mezzo per eccellenza della sua trasformazione in Cristo. Poco tempo dopo, eccola di nuovo in ritiro per la Cresima. "Mi preparai con tutta cura per la visita dello Spirito Santo. Mi era incomprensibile che non si dedicasse grande interesse alla ricezione di questo sacramento d'amore" (12). Dio, che effonde le grazie sacramentali nelle anime secondo le loro disposizioni, comunicò a Teresa la pienezza dello Spirito di forza che le sarebbe stata necessaria poiché, come ci dice, "stava per cominciare il martirio della mia anima" (13).

PHILIPON M.M. O.P.


IL REGNO DEI CIELI È COSÌ VICINO CHE NON RIUSCITE A IMMAGINARE QUANTO VELOCEMENTE ARRIVERÀ.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO


 Ecco, io vengo! Preparate i vostri cuori. Vengo a raccogliervi uno ad uno; i Miei figli prediletti sapranno che sono Io a bussare alla vostra porta. Ecco, io vengo, figli, siate pronti, siate preparati! Liberate i vostri cuori dal peccato, liberate i vostri cuori dalla prigionia, dal dolore. Figli miei cari, oggi vengo per aprire a tutti voi la porta della liberazione. Questo tempo di grande grazia concesso dal Padre sarà unico. Accogliete la vostra liberazione. Voglio condurvi in un luogo mai visto prima da occhi umani, e nemmeno mai sognato. Io e Mia Madre vi accompagneremo. Lì Io stesso vi darò la comunione. Condividerete questa comunione con i Santi. Il Regno dei Cieli è così vicino che non siete in grado di immaginare quanto presto arriverà. Figli Miei, attendo questo giorno con grande amore. Gli angeli stanno già preparando il corteo. Sarete un unico popolo, senza divisioni. Il cielo si aprirà e sorgerà un ponte affinché possiate attraversarlo. Tutti gioiranno, l’amore regnerà. Figli, vi racconto questo per incoraggiarvi. Ve l’ho già detto: grande sarà la vostra ricompensa. Vale la pena seguire tutti questi passi. Sono felice per tutte le decisioni dei vostri cuori, siete davvero obbedienti, figlioli. Vi amo, vi amo! Voglio lasciarvi una benedizione affettuosa. Rinnovo le vostre forze e vi riempio di vigore. Padre... Figlio... Spirito Santo... Oggi vi consacro allo Spirito Santo, che d'ora in poi guiderà e trasformerà anche i vostri passi.

 Sílvia Maria – 17/11/2000


PREGHIERA A MARIA PER UNA BUONA MORTE

 


O Maria, concepita senza macchia di peccato, prega per noi che ricorriamo a te. O rifugio dei peccatori, Madre degli agonizzanti, non abbandonarci nell’ora della nostra morte, ma procuraci una perfetta contrizione, un sincero pentimento, il perdono dei nostri peccati, una degna ricezione del santo Viatico e la forza attraverso il Sacramento dell’Estrema Unzione, affinché, fiduciosi, possiamo presentarci davanti al trono del Giudice Supremo, giusto e misericordioso, nostro Dio e Redentore.

GESU’ OSTIA

 


All’incredulo perché sia meno scettico, e al sacerdote perché sia meno tiepido.


La vita di Santa Caterina da Siena (1347-1380) è ricca di fenomeni soprannaturali.

Porta le stimmate, che rimangono invisibili per tutta la vita, per comparire solo al momento del decesso. È favorita da visioni ed estasi, fino a raggiungere il particolare stato di grazia delle nozze mistiche col divino Sposo. È capace di leggere i pensieri di chi la circonda. Il suo corpo conosce la levitazione (= si solleva in aria), e rimane incorruttibile dopo la morte. Quasi analfabeta, dalla sua penna scaturisce una somma dottrina, tanto da essere proclamata dottore della Chiesa.

Delle sue misteriose capacità, sono numerose le testimonianze. Un giorno, ad esempio, un sacerdote la vuole mettere alla prova, offrendole per la comunione un'ostia non consacrata. Ma lei, furiosa, si alza e lo rimprovera aspramente.

Nella "Pratica di amar Gesù Cristo", Sant'Alfonso de' Liguori riporta che «S. Caterina da Siena vide un giorno in mano d'un sacerdote Gesù sacramentato come un globo di fuoco da cui la santa si ammirava come da quella fiamma non restassero arsi ed inceneriti tutti i cuori degli uomini».

Nel suo vivere quotidiano, questa creatura non può fare a meno dell'Eucaristia: «Padre - invoca -, ho fame! Per amor di Dio, date il cibo all'anima mia». E sul letto di morte, i suoi ultimi sospiri sono: «Sangue, sangue, sangue...».


Vi voglio immacolati, sempre in odore di santità

 


Ascoltate gli insegnamenti impartiti da mio Figlio Gesù. È dottrina Divina che vi aiuta a morire all’uomo terreno, per diventare lentamente spirituali.

Siete un piccolo gregge in cui, guidati dal Divino Pastore, Egli vi rafforza e vi nutre con il suo Santissimo Corpo e con i suoi insegnamenti provenienti dal Cielo.

Se sapeste quanti sguardi dal Cielo sono rivolti a voi, miei figlioletti del mio amore, vi sforzereste di più di abbandonare le vostre imperfezioni e di diventare perfetti a immagine di Colui che vi ha creati.

Grande è la vostra missione, non scoraggiatevi nel vostro cammino spirituale. Pregate di più  unendovi  all’ adorazione dei Santi. Questo vi viene chiesto, perché potete dare di più.

Non lasciatevi turbare da pensieri fugaci, concentrate tutto il vostro essere su Dio.

Vi voglio senza macchia e senza rughe, sempre in odore di santità. La santità deve essere il vostro sigillo, affinché, permeati dall’amore di Dio, lo irradiate e lo facciate sentire nei vostri fratelli.

Vi amo, vi amo e vi porto nel mio Cuore come discepoli della mia scuola.

Che questi messaggi siano diffusi affinché la luce di Cristo risplenda nell’oscurità.

Preparatevi con la preghiera e il digiuno, perché vi attende una grande missione in cui molte anime saranno strappate dalle grinfie di Satana. Vi chiedo di digiunare a pane e acqua il venerdì, in memoria della passione e della sofferenza di mio Figlio Gesù. Il digiuno vi purificherà e vi ungerà ancora di più, rendendovi ricettivi ai bagliori dello Spirito Santo.

Pregate incessantemente perché il nemico vuole scagliarsi contro di voi, ma non potrà farvi del male, perché Io vi proteggo in modo speciale.

San Michele vi protegge; recitate ogni giorno la preghiera che vi ha dato, perché è uno dei tesori donati dal cielo a voi, miei piccoli.

Cospargete le vostre case con l’acqua benedetta, specialmente nelle vostre stanze, affinché siate protetti, poiché questo è un sacramentale che vi aiuterà e vi salvaguarderà da ogni tipo di insidie.

Nutritevi quotidianamente del Corpo e del Sangue di Cristo, abbandonate le comodità del mondo, siate più austeri e penitenti affinché possiate crescere ancora di più spiritualmente.

La preghiera, il digiuno e la mortificazione vi raffineranno come si raffina l’oro e l’argento, rafforzando il vostro essere con la luce di Dio.

Vedete come il Cielo vi insegna e vi assiste, rispondete con la vostra generosità e la vostra assoluta dedizione al divino volere di mio Figlio Gesù.

Vi amo, vi amo, piccoli germogli del mio giardino celeste.

10 novembre 2007  


La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


La Russia si è convertita?

Ma nel mondo esiste una superpotenza militar capace di tenere  testa agli Stati Uniti, e cioè la Russia. Come spiega Donald McAlvany,  “l’ex Unione Sovietica possiede tuttora l’apparato militare e il numero  di testate nucleari più grandi al mondo … ha il maggior numero di carri  armati, veicoli corazzati, sottomarini nucleari, missili ICBM e SLBM (i  missili balistici montati sui sottomarini) e aerei al mondo.”360

La Russia Sovietica ha ancora l’obiettivo di conquistare il mondo  intero. Durante un discorso pronunciato alla Scuola Lenin per la Guerra Politica, nel 1930, Dimitri Manuilski dichiarò: “La guerra finale tra  capitalismo e comunismo è inevitabile. Ma oggi siamo troppo deboli per  colpire. Il nostro giorno verrà tra 30 o 40 anni. Prima, però, dobbiamo  indurre le nazioni capitaliste ad abbassare la guardia, dando loro le più  grandi rassicurazioni in materia di pace e disarmo. Solo allora, quando  la loro guardia si sarà abbassata, li schiacceremo col nostro pugno di  ferro.” 

La Russia Sovietica ha mantenuto intatta questa politica sino ad  oggi. Nel novembre 1987, durante un suo discorso al Politburo, il  Presidente dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov affermò: “Signori,  compagni, non abbiate paura di tutti questi discorsi di ‘Perestrojka’,  ‘glasnost’  e della venuta della democrazia negli anni che verranno. Si  tratta di termini dati in pasto all’esterno. Non ci saranno cambiamenti  significativi all’interno dell’Unione Sovietica, a parte qualche modifica  superficiale. Il nostro scopo è quello di disarmare gli Americani e farli  addormentare.” 

I leader militari Sovietici sono discepoli delle teorie di Sun Tzu,  autore del testo di strategia militare intitolato L’arte della Guerra,  scritto nel 500 a.c. La principale tra queste è “avanzare per mezzo della  ritirata.” La ritirata è stata compiuta con lo smantellamento dello stato  stalinista, ormai inefficiente e burocratizzato, cioè l’Unione Sovietica,  ristrutturandola in un nuovo stato Leninista, la Russia Sovietica. Ciò  che è avvenuto in Russia a cavallo degli anni 80-90 non è stato il crollo  del Comunismo, come vorrebbero farci credere, ma una demolizione  programmata del Socialismo applicato in Unione Sovietica. Nel numero  43 del The Fatima Crusader, pubblicato nell’inverno del 1993, scrissi un  articolo a riguardo. Eccone una parte:

“L’Europa si sta allontanando dal vecchio equilibrio di potere del dopo guerra, che vedeva il blocco della NATO e della CEE  contrapposto al blocco del Patto di Varsavia e del COMECON.  Gorbaciov sta promuovendo la dissoluzione dei blocchi ed il  riordino dell’Europa in un organismo unitario. Un’Europa unita e  neutrale sarà un conglomerato di piccoli stati, dominati dal gigante  Sovietico. Con le sue sconfinate risorse, la sua grande popolazione ed un apparato militare unico al mondo, l’Unione Sovietica sarà  facilmente padrona di tutta l’Europa. Non mi sorprende che il  nuovo slogan usato dalla Russia sia ‘governare dalla Siberia alla  penisola Iberica’.”361

I Sovietici sono riusciti a portare a compimento il loro programma,  che prevedeva la dissoluzione dei blocchi e il riordino dell’Europa in  un nuovo organismo unito, grazie all’entrata della Russia nella NATO,  per mezzo del Partenariato Euro Atlantico. Lo ha ammesso abbastanza  apertamente lo stesso Presidente Sovietico, Vladimir Putin, il 28 maggio 2002 a Roma, quando ha affermato sulla NATO: “ci chiameremo ‘la  Casa dei Soviet’”. Putin ha ottenuto quello che Brezhnev promosse con  il detente, cioè lo stesso scopo di conquista già annunciato da Manuilski  nel 1930. Nel 1973, dinanzi ai leader del Patto di Varsavia riuniti a  Praga, Leonid Breznev disse: “Fidatevi, compagni, perché nel 1985,  grazie al detente, avremo raggiunto la maggior parte dei nostri obiettivi  in Europa Occidentale. Avremo consolidato le nostre posizioni … e  un cambiamento decisivo nei rapporti di forza, dopo il 1985, ci vedrà  esercitare il nostro volere ovunque ne avremo bisogno …”362

Perché si realizzasse quel piano ci sarebbe voluto più di quanto  Breznev avesse ipotizzato, ma l’adesione totale da parte dei leader  Sovietici al programma annunciato da Manuilski li ha effettivamente  portati nella posizione di poter esercitare il proprio volere, ovunque  o dovunque desiderino. È loro intenzione conquistare l’Europa e gli  Stati Uniti, tramite un’alleanza militare con la Cina. Nel febbraio 2002,  Donald McAlvany ha scritto: “Il progetto di un attacco militare contro  gli Stati Uniti, da parte di Russia e Cina, è stato ideato molti anni fa e  mi è stato rivelato personalmente nel 1999 dal Colonnello Stanislav  Lunev, l’ufficiale di più alto rango appartenente al GRU, il Direttorato  Principale per l’Informazione dello Stato maggiore russo, che abbia mai  disertato.”363

“In merito all’esistenza di un piano militare Russo-Cinese,”  continua McAlvany, “Lunev ha affermato che durante la sua ultima  visita a Mosca, prima della sua diserzione avvenuta nel ‘92, lo Stato  Maggiore russo stava ancora progettando di combattere e vincere una  futura guerra nucleare contro l’America. ‘Il progetto di guerra nucleare  è ancora attivo’, dissero al Colonnello Lunev. Ma ci sarebbero stati dei  cambiamenti. I 48 stati continentali degli Stati Uniti non sarebbero  più stati occupati dalle forze armate Russe, che si sarebbero limitate  ad occupare ‘l’Alaska e parte del Canada.’ Sarebbero stati i cinesi ad  occupare l’America continentale.” 

La potenza nucleare della Russia Sovietica e l’immenso esercito  cinese si sono uniti in un nuovo maglio d’acciaio, che forma il cuore  del Nuovo Asse Mosca-Pechino. Richard Maybury ha coniato il termine  di Nuovo Asse nel 1996. Ma questo termine non si limita ad indicare  solo Russia e Cina, che hanno firmato il trattato di cooperazione russocinese nel luglio 2001 e che hanno apertamente dichiarato i propri  interessi strategici comuni contro gli Stati Uniti; esso infatti riguarda  anche molte altre nazioni che hanno aderito ad un’alleanza segreta  contro l’America ed i suoi alleati della NATO. Nel numero di febbraio  2003 della rivista Early Warning Report, Maybury spiega che: “questo  gruppo consiste in almeno 12 stati”, tra i quali l’Iran, l’Iraq, la Corea del  Nord, la Siria, la Libia, Cuba, ecc.

Il governo degli Stati Uniti è consapevole dell’esistenza di questo Nuovo Asse: il 12 giugno 2002, il Vice Segretario alla Difesa Paul  Wolfowitz, ha infatti affermato: “Quel che ci colpì maggiormente,  durante i lavori della Commissione Rumsfeld, fu la scoperta di quanto  questi stati cosiddetti “cattivi” (i paesi del Nuovo Asse) si stessero  aiutando l’un l’altro, e soprattutto quanto aiuto stessero ricevendo sia  dalla Russia che dalla Cina.”364

Il Nuovo Asse supera abbondantemente gli Stati Uniti ed i loro  alleati sia da un punto di vista di armamenti che di soldati. Il piano dei  leader di questo Nuovo Asse è quello di costringere gli Stati Uniti ad  impegnarsi in una serie di micro-guerre contro gli stati meno importanti  dell’asse, prima l’Afghanistan, poi l’Iraq, la Siria, l’Iran e la Corea del  Nord, per proseguire forse addirittura con la Cina, presumibilmente per  difendere Taiwan. Intendono disperdere ed esaurire le forze armate  delle potenze occidentali impiegando la cosiddetta “strategia della  pulce”, messa in pratica con successo da Michael Collins durante la  Guerra d’Indipendenza Irlandese (1919-1921) contro gli Inglesi (“mordi  il cane finché non sa più dove grattarsi” ). A quel punto, lanceranno un  massiccio Blitzkrieg contro l’Europa ed il Nord America. Questo sarà  solo l’inizio della Grande Tribolazione. 

Padre Paul Kramer

giovedì 15 ottobre 2026

La madre che scelse di morire per salvare suo figlio - Mariacristina Cella Mocellin


 

LE MIE APPARIZIONI SONO OCCULTATE

 


Figli miei, le mie lacrime testimoniano che le mie apparizioni non sono proclamate ma occultate, perché i Giuda esistono ancora e Giuda ha tradito mio Figlio e continua a tradirlo.

Solo voi e pochi altri avete capito cosa sta succedendo. Siate forti, voi e quelli che sono come voi, sono ancora molti, perché il bene nascosto è importante come lo è anche il male visibile.

Se mi avessero ascoltata, il bene sarebbe superiore. È doloroso anche per voi, soprattutto per voi, che io, Maria Immacolata, non sia nel tempo. Per me il dolore di ciò che accade e accadrà, l'ho vissuto durante la mia permanenza sulla terra, quando Gesù andava a portare la Parola, a compiere miracoli, e poi a morire anche per voi, così come per quelli che sono come voi e per tutta l'umanità che ha scelto il bene o il male.

Le scelte! Sappiate sempre scegliere: vi accoglierò nel mio mantello. Pregate e formerete con i vostri pensieri che mi rivolgerete, delle nuvole dove mi terrò tra cielo e terra per guardarvi!

3 marzo 1977

Giuliana Buttini 


AI CUORI PURI

 


La mia vita a Nazareth Messaggi della Santa Vergine


Io sono Myriam di Nazareth, la Madre di Gesù e di tutta l'umanità.

Mi sono manifestata al mondo per dargli speranza, per aiutarlo nella fede, per donare la fede! E ora, mi manifesto ancora attraverso queste parole che dettò all'anima di una creatura. Vi racconto la mia piccola e grande vita: episodi, ricordi, sentimenti. La mia vita per la vita di Gesù. La mia vita dai sentimenti intensi, con i suoi momenti di felicità, ma sempre all'ombra della Croce. Ai piedi della Croce, c'era tutta l'umanità e Gesù vi guardava tutti... E io sono stata scelta per essere Sua Madre e vostra Madre. Ora, vi racconto piccole cose, leggere, semplici e profonde! La mia vita! La vita terrena: giorni, mesi, anni! E il dolore che fa parte di ogni vita, dono incomprensibile e misterioso che Dio fa agli uomini. Nel Regno, comprenderete anche il dolore. Nel Regno, sarete felici con noi. Ora, ascoltatemi; vi parlo con amore affinché possiate conoscere meglio la mia vita, la vita terrena di Gesù: «Immi, questa casa volerà via!» La casa di Nazareth, la casa di Loreto. Se Dio ha creato l'universo, può ben far volare la Sua piccola casa. Dio, il Dio di Dio! Gesù ha vissuto in questa casa a Nazareth. «Immi, vieni a vedere: le rose sono sbocciate!» Vi farò entrare nella piccola casa attraverso la lettura di queste pagine. Sarete con noi, vicino al fuoco; parlerete con noi nelle serate tranquille, guardando il cielo, seduti nel piccolo giardino, gustando il pane al miele... «Entrate, siate i benvenuti, sedetevi vicino a noi. Questa casa è anche vostra!»

Giuliana Buttini 


Dovete stare in guardia, popolo Mio, perché il maligno cercherà di ingannarvi e di sviarvi. Satana vuole seminare divisione e confusione.

 


Figlio mio, di’ al Mio popolo che ora è il momento di armarsi ogni giorno con la preghiera. Popolo Mio, sono in tanti tra il Mio popolo coloro che il maligno ha influenzato, al punto che molti di loro hanno solo odio nei loro cuori. Dovete stare in guardia, popolo Mio, perché il maligno cercherà di ingannarvi e di sviarvi. Satana vuole seminare divisione e confusione.

Popolo Mio, state vivendo in tempi di grande tentazione. Il regno di Satana sta per giungere al termine e lui sta diventando sempre più feroce. È importante che rimaniate concentrati sulla croce e che diventiate più consapevoli del mondo che vi circonda. Ognuno di voi è responsabile della destinazione della propria anima, poiché questo mondo è solo temporaneo. E a ciascuno di voi è stata assegnata una data e un’ora in cui vi presenterete al Mio cospetto. A ciascuno di voi è stato assegnato un momento in cui la vostra missione sulla terra avrà fine.

Popolo mio, non cercate la ricompensa in questo mondo, ma adempite piuttosto la vostra missione sulla terra, poiché la vostra vera ricompensa è nel Regno, perché l’eternità è per sempre. Popolo mio, le vostre prove e sofferenze più grandi devono ancora iniziare e a ciascuno di voi è data l’opportunità di prepararsi fin da ora.

Popolo americano, vi sono stati concessi molti doni eppure scegliete di seguire vie che non Mi sono gradite. Dovete usare questi doni con saggezza, poiché vi possono essere tolti. Siete una nazione di grandi stragi e state indicando al mondo intero che è accettabile uccidere i Miei piccoli.

Popolo mio, ascoltate i messaggi del Vangelo e vivete i Comandamenti, poiché vi ho già detto che solo Io do la vita e la tolgo. Non anticipatemi, perché ci sarà una punizione. Popolo mio, l’America sarà presto scossa se l’uomo non cambierà le sue vie. Questo mondo non sarà più come lo avete conosciuto se il mio popolo non si pentirà.

Prendetevi del tempo per riflettere sui doni che vi ho dato.

Popolo mio, il vostro tempo è davvero vicino ed è importante che vi pentiate ora. Su coloro che portano veramente la propria croce riverserò le Mie grazie.

Figlia mia, continua ad essere disposta a soffrire per la salvezza delle anime.

Popolo mio, ascoltate le parole che vi rivolgo, poiché amo ciascuno di voi e vi chiedo di accettare il mio invito. Figlio mio, vai e diffondi queste parole, poiché tutto avverrà secondo la mia volontà.

18 Agosto 2003

Jennifer


L'ANTICRISTO - IL “DIO DELLE FORZE”

 


IL “DIO DELLE FORZE”


In Daniele 11, versetto 38, troviamo un dettaglio interessante sull'Anticristo. Egli: “...onorerà un dio delle forze {o, fortezze}, e un dio che i suoi padri non hanno conosciuto, lo onorerà con oro e argento, con pietre preziose e cose piacevoli.”

Non è difficile immaginare che qualcuno, forse dal Medio Oriente, giunga a conoscere questo tipo di dio.

Negli ultimi anni, molti gruppi in quella regione sono stati costantemente in guerra, contro gli Stati Uniti, contro il re della Siria, gli uni contro gli altri, ecc. Senza dubbio, il capo di un tale gruppo arriverebbe ad apprezzare un essere spirituale che lo ungeva per avere successo e lo proteggeva. È questo spirito che gli dà vittorie e gli impedisce di essere ucciso. Ha trovato un dio, uno che lo guida e lo protegge in ogni modo. È il suo “dio delle forze {o, fortezze}”. Questo dio diventa il suo aiuto e la sua fortezza.

Per quanto riguarda l'espressione “che i suoi padri non hanno conosciuto”, possiamo solo speculare. Se dovessimo intendere con ciò coloro che lo hanno preceduto nella profezia di Daniele — in altre parole coloro che hanno “generato” la sua discendenza in senso spirituale — allora certamente questo sarebbe un dio “nuovo”. Sarebbe uno che, fino a una storia più recente, non era stato riconosciuto.

L'Anticristo, a causa della sua collocazione geografica, probabilmente chiamerà questo dio “nuovo” Allah. Probabilmente insisterà che colui che gli dà forza e lo protegge è il “vero” Allah e che lui stesso è una sorta di reincarnazione del “Profeta”.

Ma la verità è che questo suo dio è lo stesso Satana. Il diavolo è il dio dell'Anticristo. Possiamo confermarlo con il versetto di Apocalisse 13:2, dove leggiamo che il drago (che in questo caso è Satana) “...gli diede [all'Anticristo] il suo potere, il suo trono e grande autorità.”

Poiché l'Anticristo adora questo dio, presto insisterà affinché anche tutti gli altri lo adorino. Leggiamo: “Così essi [i popoli del mondo] adorarono il drago [Satana], che aveva dato autorità alla bestia...” (Ap 13:4). Questo è il dio che diventa reale per l'uomo del peccato, lo protegge e lo rende potente. È evidente che Satana vede quest'uomo come qualcuno che potrà usare in futuro per fare la sua volontà sulla terra.

Alcuni potrebbero sostenere che Allah è semplicemente un altro nome del diavolo. Altri pensano che i maomettani lo usino come nome del vero Dio, ma sono in errore in ciò che credono di Lui. Queste sono questioni che esulano dall'ambito del nostro studio. Ciò che sappiamo con certezza è che l'uomo del peccato che verrà proverrà dal Medio Oriente e vi avrà il suo territorio. Pertanto, vi è poco dubbio che il nome che darà al suo dio sarà Allah.

A proposito, alcuni hanno preso l'espressione “dio dei suoi padri” e hanno insistito sul fatto che l'Anticristo che verrà debba essere un ebreo che rifiuta Dio. Altri lo considerano un cristiano traviato.

Nel testo non vi è nulla che richieda questa interpretazione. La parola per “dio” qui è “elohim”, che può essere, ma non sempre è, un riferimento al Dio della Bibbia. È una sorta di parola ebraica generica per “Dio”. Può anche essere resa con “dio” o persino “dei”, poiché è una parola plurale. Pertanto, può riferirsi a qualsiasi tipo di divinità, anche pagane.

Se nel passo fosse stata usata la parola “Geova” (Yahweh) o “Signore” (Adonai), questa sarebbe stata un'identificazione certa del vero Dio. Ma poiché si usa “elohim”, ciò non richiede in alcun modo l'interpretazione secondo cui l'Anticristo debba essere un ebreo o un cristiano. (La traduzione “dei” ha dato origine alla possibilità che abbiamo già menzionato, secondo cui il “dio (o gli dèi) dei suoi padri” si riferisce agli antichi dèi di Babilonia e dell'Assiria, che l'Anticristo non adorerà.)

Invece del “dio [o degli dèi] dei suoi padri”, questa persona malvagia promuoverà l'adorazione del suo dio, che in realtà è il diavolo. Penso che sia molto improbabile che userà il nome “Satana” o “il diavolo” per descrivere il suo dio. Probabilmente userà il titolo “Allah”, così oscurando chi sia realmente questo dio.

Ma la verità della questione è che il dio che promuoverà è il serpente antico, Satana. Renderà popolare questo dio con cui è in comunione e ne promuoverà l'adorazione. In Daniele ci viene detto che l'Anticristo onorerà questo “dio delle forze {o fortezze}”, lo “riconoscerà” e “farà avanzare la sua gloria” (Dan 11:38,39).

David W. Dyer


Grazie!

 


Grazie, Signore, per l'immensa generosità della tua presenza eucaristica!

Grazie d'aver voluto, dopo il tempo tanto breve della tua vita umana accanto a noi, rimanere ancora più vicino a noi per sempre nel tabernacolo!

Grazie di metterti a nostra disposizione, di offrirti al nostro sguardo;

di attenderci, di accoglierci senza mai respingerci, di ascoltarci e di esaudirci!

Grazie d'aver istituito un sacerdozio come prolungamento del tuo, per renderti presente in mezzo agli uomini;

e d'aver desiderato il rinnovarsi quotidiano del sacrificio della Messa, che ci ridona perennemente la tua persona! Grazie per l'umiltà di una presenza tanto nascosta, per questa bontà aperta a tutti;

per l'invito di venire così vicino a te, come pregustamento della contemplazione celeste, per le ore serene di contemplazione e di adorazione!

Grazie per tutto il bene, per tutto il conforto e per tutta la gioia che procura agli uomini la tua venuta in mezzo ad essi! Grazie d'aver spinto fino all'estremo il tuo amore, di aver voluto moltiplicare in tutti i luoghi della terra il dono della tua persona!

 

Il tempo è giunto perché ogni profezia si compia!

 


Carbonia 13.10.2026

Maria SS.ma con te, amata figlia.

Il Mio Cuore Immacolato presto trionferà e i Miei figli fedeli con Me.

Amati Miei, state per incontrare il Signore vostro Gesù Cristo, state per essere da Lui abbracciati e portati via in un altro Pianeta.

Il tempo è giunto perché ogni profezia si compia.

Il Signore vi ha ordinato di camminare in silenzio, senza pretesa alcuna, Dio è Colui che guida la storia, …tutto si realizzerà secondo la Sua Parola.

Amati figli, oh voi che non Mi cercate, che non Mi amate, che avete scelto di seguire il dio di miseria infinita, ecco che a voi Io urlo tutto il Mio dolore; state camminando sui carboni ardenti e non vi accorgete di nulla, o uomini, siete presi dalle lusinghe del Mio avversario, colui che presto vi metterà alle sue catene e vi renderà suoi schiavi. Abbandonate questa via distorta e riprendete quella della salvezza, Dio vi ama, e se Gli chiederete perdono con vero pentimento, Egli vi perdonerà.   

Abbiate amore per voi stessi, cercate la Salvezza, rinunciate al peccato, il Cielo vi avverte dell’imminente catastrofe che subirà la Terra. Non siate stolti! …Accogliete i Miei appelli per non trovarvi poi spiazzati di fronte alle catastrofi incombenti.

Figli Miei e non più Miei per vostra libera scelta, …se non vi convertirete avrete a soffrire molto per la vostra superbia, non siate sordi alla Mia voce, Io sono il vostro Unico Bene, scegliete di tornare a Me prima che la clessidra segni la fine del tempo.

In verità vi dico: questa generazione vedrà il compimento delle profezie, vedrà il chiudersi una storia antica e l’aprirsi di un Era nuova.

Preparatevi, o uomini, desiderate entrare a godere delle meraviglie di Dio per voi, tornate al Padre, o uomini, convertitevi! Convertitevi ora! 

Questi sono tempi di scelta, tempi difficili, la guerra sarà in ogni Nazione! …Satana prende il sopravvento sugli uomini portandoli a commettere disastri su disastri.

Questo è ciò che Io, il Dio Amore, devo annunciarvi perché in voi succeda il ravvedimento!

La Salvezza vi richiama a Sé, non mostratevi superbi, accogliete la Sua Parola con amore, siate obbedienti alla Sua volontà affinché questo mondo possa riacquistare vita, tornare a godere l’EDEN perduto a causa dei vostri peccati. Ripulitevi, o uomini, confessate i vostri peccati, convertitevi!!!

Vi amo, vi bramo, vi benedico.

Dio della Salvezza.

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità

Nel 1989, la Segreteria di Stato del Vaticano stabilì una ‘linea di  partito’358 su Fatima: “La Consacrazione della Russia è stata compiuta nel  1984” – malgrado il fatto che nessuna consacrazione della Russia fosse  stata effettuata da alcun Papa sin dai tempi di Pio XII nel 1952. Quella  consacrazione del 1952, tra l’altro, era stata celebrata unicamente dal  Pontefice, senza la partecipazione di tutti i vescovi, e pertanto non  esaudiva le richieste della Madonna di Fatima. 

Per poter dare credibilità ad una simile menzogna, i sostenitori  più fondamentalisti della linea di partito del Vaticano hanno affermato  costantemente che la Russia si è convertita, o che almeno è in procinto  di convertirsi sicuramente. 

La prova di questa presunta “conversione” consisterebbe in  eventi come la caduta del Muro di Berlino, il successivo “crollo” del  comunismo in Europa Orientale e la “disintegrazione” dell’Unione  Sovietica nel 1991. La Guerra Fredda è stata dichiarata ufficialmente  “conclusa”. L’Occidente ha vinto (o così ci è stato fatto credere). Il  comunismo è stato sconfitto (ma la Russia è ancora saldamente alleata  con nazioni comuniste come la Cina, Cuba e la Corea del Nord). La  Russia “Democratica” ormai collabora con gli Stati Uniti, percepiti  (erroneamente) come l’unica superpotenza rimasta sul pianeta. Dopo  aver proclamato a gran voce la cosiddetta “Civiltà dell’Amore”, Fatima  poteva tranquillamente essere relegata al passato, insieme ad altri pezzi  da museo quali l’Unione Sovietica, il Muro di Berlino e la Guerra Fredda.  Con la “fine” della Guerra Fredda, i precedenti nemici si sarebbero  finalmente disarmati e avrebbero unito le proprie forze contro gli “stati  canaglia”, i “cattivi”, i proliferatori di armi di distruzione di massa  e promotori del terrorismo. Ormai non bisogna più temere alcun  cataclisma globale, perché a sentire il mons. Tarcisio Bertone (ora  Cardinale) il “periodo della storia segnato da tragiche volontà umane  di potenza e di iniquità” si sarebbe ormai “chiuso”. 

Tuttavia, a poca distanza dalla conclusione della Seconda Guerra  Mondiale, Papa Pio XII affermò che: “il mondo è sull’orlo di un abisso  spaventoso … gli uomini devono prepararsi a patire sofferenze mai  viste prima dall’umanità”. Scoppierà una grande guerra mondiale,  molto più distruttiva delle due avvenute del XX secolo. Alla Beata Suor  Elena Aiello (†1961), molto nota per le sue profezie, la Madonna disse  queste parole:

“Il Mio Cuore è così triste per le tante sofferenze in un mondo 

sui cui incombe la rovina … L’ira di Dio è vicina. Presto il mondo  sarà afflitto da grandi calamità, rivoluzioni sanguinarie, terribili  uragani e straripamenti di fiumi ed oceani … il mondo verrà  sconvolto da una nuova e terribile guerra. Le armi più mortali  distruggeranno popoli e nazioni. I dittatori della terra, gente  infernale, demoliranno le chiese, dissacreranno la Santa Eucaristia 

e distruggeranno le cose più care. In questa empia guerra, molto  verrà distrutto, di ciò che era stato costruito, dalle mani dell’uomo… “Una nuova e terribile guerra verrà da Oriente a Occidente. La  Russia con le sue armi segrete combatterà l’America e travolgerà  l’Europa. Il fiume Reno sarà ricolmo di cadaveri e di sangue. Anche  l’Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e il Papa dovrà  soffrire molto. …

“La Russia marcerà su tutte le nazioni d’Europa, particolarmente  sull’Italia ed innalzerà la sua bandiera sulla cupola di S. Pietro.  Anche l’Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e  Roma sarà purificata per i suoi tanti peccati, specialmente quelli  d’impurità...”359

Anche il mondo d’oggi sembra sempre più “sull’orlo di un abisso  spaventoso.” Le rivelazioni profetiche ricevute dalla Beata Suor Elena  Aiello confermano le profezie precedenti di San Giovanni Bosco, della  Beata Anna Maria Taigi e di altri, secondo le quali la Russia, la Cina e  le nazioni islamiche scateneranno una grande guerra contro le nazioni  occidentali. La maggior parte dell’opinione pubblica occidentale non ha  la minima idea di quanto sia a rischio l’attuale situazione geopolitica,  si è fatta persuadere che gli Stati Uniti sono l’unica superpotenza al  mondo, e che possono esercitare la propria forza ed il proprio volere  quando e dove vogliono, senza poter essere minacciati da nessun altro  paese al mondo. 

***

Padre Paul Kramer

mercoledì 14 ottobre 2026

Cesare Borgia Fece Uccidere Suo Padre e 3 Fratelli — Santa Camilla Battista


 

Parole ai peccatori

 


Maria 

Molti sono presi da quel passatempo o da quell’obiettivo, e si dimenticano perché Dio li ha creati. Come vagano dal mio cammino, soffrono disagi che non necessitavano di accadere. Capita anche che infliggano sofferenze sugli altri, perché la loro vita è fuori controllo. Tutto questo avrebbe potuto essere evitato. La loro vita doveva essere piena di felicità terrena e celeste. Al contrario, diventa come un otre di vino che non si possiede. 

Lasciando la strada 

Eppure, osservo e vedo come tanti dei miei figli abbandonano la strada della virtù, per seguire le attrazioni del vizio. Tutti sono imprigionati in vincoli che non possono rompere. Sono nel dolore come una madre che vede ciò che accade ogni giorno. Fatemi parlare di questo problema. 

A causa della sua grande attrattiva, il peccato insidia molto rapidamente. Anche una persona addestrata nelle virtù, quelle virtù che ha seguito per lungo tempo, può restare impigliata in forze che la reclamano, traendola via da tutto ciò che a lei era stato insegnato. Coloro che banchettavano con il pane degli angeli ora sono piuttosto appagati con il pane mondano che non potrà mai soddisfarli. 

Forze potenti 

Qual è il problema? Essi vengono tirati in direzioni così diverse. Anche se resistono, non hanno la forza di resistere a tutto ciò che il mondo e il diavolo portano alla loro attenzione. Sono assaliti da ogni parte dalla più potente delle forze. Il richiamo delle grandi attrazioni aumenta ogni giorno. Ci sono sempre più porte verso il peccato. 

O lettore, se è questo che sei allora ascolta le mie parole. Io verrò per te, non importa quali peccati hai commesso e non importa quale peccato riempie la tua vita. Elencali tutti - lussuria, avidità, omicidio, egoismo, aborto, divorzio, infedeltà, prostituzione, omosessualità, furto, menzogna. Devo andare avanti? 

Fai la tua lista di quello che hai fatto. Mai, mai, non devi mai dire che la tua vita è senza speranza, che non si potrà mai salvare la tua anima. Conosco la strada del peccato che hai preso e conosco la strada del ritorno verso la bontà dove vuoi essere. 

Commento: Maria cerca e ricerca. Nessuno è necessario che si perda. 

27 aprile 2012 


IL CRISTO E L' ANTICRISTO

 


Nuovo regno del primo Anticristo.


Avendo il  Cristo, collo  stabilimento della Chiesa, distrutta l'idolatria, epperò anche il regno del demonio, come lo attestò egli stesso agli Apostoli ed ai discepoli reduci dalla prima loro predicazione, con queste parole: vedeva Satana cadere dal cielo siccome una folgore: Videbam Satanam sicut fulgur de coelo cadentem; (Luc X): il demonio non si die per vinto, ma permettendolo Iddio per gli stessi fini pei quali già aveva permessa prima l'idolatria, scimiottando l'opera del Cristo cercò di  rinnovarlo nell'eresia. Di questo suo regno ei ne gettò la base e le fondamenta sino dal principio della Chiesa per Simon Mago e per i  suoi aderenti i  primi eretici. Onde a ragione scriveva l'Ambrosiastro: è cosa certa presso tutti che il Diavolo è il  principe degli  eretici,  e  chiamasi esterminatore, perchè distruttore d'ogni bene. Certum est omnibus, haereticorum principem esse diabolum, et exterminans vocatur, eo quod exter minator sit totius bonitatis.

Il  demonio allargò . questo suo regno e lo condusse alla sua perfezione sotto gli ingannevoli e pomposi nomi di riforma religiosa e sociale. Si queste due gravissime piaghe pelle quali è languente e omai moribonda la società sono opere del demonio. Ed in primo è certissimo che lo sia la riforma religiosa, imperocchè il suo fondatore Lutero confessò e pubblicò egli stesso che era stato ammaestrato nella medesima dal demonio. Ma ascoltiamo le sue parole. Qualche tempo dopo fui svegliato all'improvviso, ed ecco mi si presenta il diavolo (che s'era impegnato di cagionarmi molti sogni e di farmi passare molte notti assai tristi), ed entra meco in disputa nel mio spirito.

Ascolta, dic'egli, dottor sapientissimo, non sai tu che sono già da quindici anni che tu dici ogni giorno delle messe private ? E che diresti tu se sapessi che queste messe sono una vera idolatria? (Lib. de Miss. priv. et Sacerdotis Unct.). Lo stesso è di Zuinglio, il quale essendo in somma perplessità ed in profonda meditazione per rinvenir prove contro il domma della presenza reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia, racconta che ne ebbe in sogno un argomento a suo parer vincitore da un fantasma apparsogli di notte tempo.

Che poi la riforma sociale sia anch'essa un'opera del demonio la è dessa cosa ancora più evidente.

Nelle congreghe settarie s'adora esplicitamente il demonio; quindi quelle sataniche grida che escono da quei misteri d'iniquità nei giorni di rivoluzione: viva l'inferno; viva il diavolo; morte a Cristo!!

Ma ascoltiamo Giovanni: e suonò il  quinto Angelo la sua tromba, e vidi caduta dal cielo in terra una stella, cui fu data la chiave del pozzo, d'abisso. Ed aperse il  pozzo d'abisso, d'onde salì  un fumo come quello di  una grande fornace, e dal fumo del pozzo rimasero il  sole e l'aria oscurati. Ed uscirono locuste dal fumo del pozzo, che si sparsero sulla terra, ed alle quali fu dato il potere che hanno gli scorpioni della terra.  E fu lor comandato di non offender l'erba della terra, nè quanto ha essa di verde; nè tutti gli alberi; solo po tessero nuocere a quelli fra gli uomini, cui mancasse in fronte il segno di Dio.  Ma non potessero però ucciderli, sol tormentarli per cinque mesi, e tormentare come fa lo scorpione quando punzecchia gli uomini. (Apoc. IX).

E cercheranno gli uomini in quei giorni la morte, e non la troveranno; anzi brameranno di morire, e la morte li fuggirà. Le locuste poi erano simili a cavalli  preparati in battaglia; aveano sulla testa a guisa di corone somiglianti all'oro; ed era la faccia loro imitante le  umane. Ed aveano, le  capellature  come di femmine, e i denti come quei dei leoni. Erano armati a foggia di corazze di ferro, ed imitava il  rumore delle loro ali quello di carri tirati da molti cavalli che corrono in guerra. Ed aveano code simiglianti a quelle degli scorpioni, armate di pungilioni col potere di nuocere agli uomini per cinque mesi. Ed aveano sopra di loro per Re l'Angiol d'abisso, chiamato in ebraico Abaddon, in greco poi Apollion, in latino Sterminatore. Et habebant super se Regem Angelum Abyssi, cui nomen hebraice, Abaddon, graece autem Apollion, latine Eatermi mans. (lbi. c. 9).

Tutti gli interpreti recenti dopo il  Bellarmino riconoscono in questa stella caduta dal cielo Martin Lutero. Nacque egli in Allemagna nel 1488 da Giovanni Lutero, artista che lavorava alle miniere, e da Margherita Linderman. Appreso il paterno mestiere, camminando un giorno con uno de' suoi amici che gli  fu ucciso d'un colpo di fulmine al suo fianco, questo terribile  accidente fece sopra di lui un'impressione si forte che entrato in un convento di Agostiniani vi fece solenne professione. Ricevuto il  sacerdozio fu mandato a Vittemberga per insegnare prima la filosofia e poi la teologia.  Avendo talenti  straordinarii si fece tosto un gran nome. Essendosi imbevuto degli errori di Giovanni d'Hus cominciò nel 1517 a declamare sugli abusi delle indulgenze; quindi ne mise in questione l'efficacia, ed in ultimo le proscrisse.

Inventò in progresso opinioni nuove e contrarie alla Dottrina cattolica; insegnò non essere la  remissione dei  peccati fondata sulla contrizione, ma sulla fede soltanto, non essere necessarie le  buone opere alla  salute eterna. Per i  quali errori scommunicato da Leone X nel 1520, lasciato l'abito religioso, rinunziò ai voti solenni, che avea fatto a Dio, ed abbandonato il chiostro ritornò al  secolo; e nel 1525 agli 11 di giugno sposò una religiosa per nome Catterina, e così suggellò e pose il  colmo alla sua apostasia. Egli, scrive l'autore del libro (Les Précurseurs de l'Ante christ.) è designato nella profezia sotto il nome d'una stella, perchè era stato prete della Chiesa Romana, e di più religioso. Ora un uomo rivestito di questo doppio carattere, è una lucerna destinata a spandere la sua luce, ed a brillare per lo splendore di tutte le sorta di virtù, come una stella fissata sul mar burra scoso di questo mondo per dirigere la via in certa dei naviganti. (Pag. 149) (1).

E fu data a lui la chiave dell'abisso. Le chiavi del cielo, scrive Pastorini, furono date a San Pietro; ma quella dell'abisso ossia dell'inferno vien data a Lutero. Ed ahi! che sventurata dif ferenza, e quale strana diversità si conosce tra i  caratteri e le funzioni dell'Apostolo, e tra quelli dell'Autore della Riforma! Promise Gesù Cristo a San Pietro che si egli che gli  altri Apostoli, i quali aveano tutto abbandonato per seguitarlo, sarebbero assisi nel giorno estremo su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israello. (Matt. XIX). Ma Lutero invece di ottenere una preminenza così felice di cui potea solo farlo meritevole la rinunzia a tutti i temporali vantaggi per amore di Gesù Cristo ritratta sgraziatamente ogni anteriore promessa, e ritorna al mondo che avea così solennemente lasciato. Viene perciò come la stella dell'Apocalisse precipitato dal cielo in terra; e perde così  la  corona di gloria che parea già tener fra le mani. Disse il  Salvator nostro a S. Pietro: tu sei Pietro e sopra cotesta pietra edifificherò la mia Chiesa, nè le porte d'inferno prevarranno giammai contro di essa. Ma il temerario Lutero apre con ardimento il  pozzo d'abisso ossia le porte d'inferno, tentando di farlo prevalere alla medesima Chiesa. S. Pietro era stato stabilito da Gesù Cristo per primo Pa store di tutto il suo gregge. Ma il nostro preteso Riformatore si fa e si dichiara a capriccio seduttore e maestro d'una moltitudine di settarii che quasi altrettanti affamati lupi hanno disertato l'ovile di Gesù Cristo. (Stor. Gener., P. 141).

Ed ella (la stella) apri il pozzo d'abisso -       e s'alzò un fumo dal pozzo somigliante a quello d'una vasta fornace, e il  sole e l'aria furono oscurati dal fumo del pozzo infernale. Lutero, scrive il  citato autore del libro (Les Précurs.), apre il  pozzo dell'abisso infernale e ne esce uno spirito di novità, d'errore, di vertigine, di seduzione, un vapore rumoreggiante ed abbruciante, che oscura il sole della verità, le luci della fede, e offusca la purità della morale. ll  vapore che usciva dall'abisso era bruciante come quello d'una grande fornace. Lutero predica la sua falsa dottrina con un fuoco incredibile, con un'audacia ed un'insolenza della quale è difficile a formarsene un'idea. Vi dichiaro, dicea ai Vescovi, che d'ora in nanzi non vi farò più l'onore di sottomettere la mia dottrina al vostro giudizio, anzi nemmeno a quello di un Angelo disceso dal cielo. (Pag. 150).

E farneticando da indemoniato scrivea: tutti quelli che vogliono arrischiar la vita, le fortune, l'onore, il sangue in un' opera tanto cristiana quanto quella di distruggere tutti i Vescovadi ed i Vescovi (che sono ministri di Satanasso) ed abolir sulla terra ogni au torità e giurisdizione; tutti costoro sono veri figli di Dio, ed obbediscono ai comandamenti di lui. Se s'impiccano i ladri, si puniscono gli assassini col ferro e gli eretici col fuoco, perchè non s'impiegano tutte siffatte armi ad in vestire cotesti maestri della perdizione, cotesti Cardinali, cotesti Papi, tutta cotesta canaglia della Romana Sodoma, che non cessano mai di corrompere la Chiesa di Dio? e perchè non ci laviam noi una volta le mani nel lor sangue?! Ed ai Principi diceva: Sappiate che dal principio del mondo sino al presente, raro fu sempre assai il ritrovare un principe saggio, ma più raro ancora il trovarne un solo che fosse onest'uomo; giacchè sono i Principi d'ordinario i più furbi ed iniqui che siano al mondo. Sappiate, miei buoni signori, che secondo le intenzioni di Dio, i vostri sudditi non possono e non vogliono sopportare più a lungo i tirannici vostri governi !

E uscirono dal fumo di questo pozzo delle locuste che si sparsero sulla terra. Cioè nuovi settarii  chiamati per la loro voracità locuste, principali tra i quali furono Carlostadio, Zuinglio, Ecolampadio, Melantone, Bucero, Muncero, Calvino, Enrico VIII, Cramnero. E ciò è sì vero che il dottor Walton protestante per descrivere la storia della riforma si servi della stessa allegoria. Sembra, dic'egli, che apertosi l'abisso infernale, ne sia uscito un fumo denso, che ha oscurato il cielo e le stelle, e da cui son sortite locuste con pungoli, cioè una razza numerosa di settarii ed eretici, che hanno rinnovato gli antichi errori ed hanno immaginato un gran numero d'opinioni mostruose, tutte a lor convenienti. Hanno essi empiute le nostre città, i villaggi, le campagne, le case nostre, e le cattedre stesse, e strascinano all'abisso di perdizione il popolo disgraziato da loro sedotto. E fu loro conceduto di tormentare per lo spazio di cinque mesi, cioè di 150 anni, secondo lo stile della Scrittura, ossia per quel tempo in cui la Riforma fu più fiorente. Ed il male che esse fanno è simile a quello che fa lo scorpione quando ha punto l'uomo. Questa similitudine, scrive il Pastorini, manifesta con evidenza che se il potere dei Protestanti fu contenuto nei limiti determinati dalla divina Provvidenza; fu però tale onde potessero eglino molestare e perseguitare con furore i fedeli alla comunione romana. Nei paesi ove abbracciarono i Sovrani la Riforma, s'impossessarono essi per ordinario di tutte le rendite ecclesiastiche, e fecero provare al clero le angosce pungenti della povertà e dell'indigenza. La maggior parte dei Cattolici fu costretta ad accettare la Religione del Principe conquistatore od altrimenti despatriare, gli altri furono ridotti a gemere sotto la più dura oppressione. Ora siffatte pene non possono elleno paragonarsi giustamente alla puntura d'uno scorpione? (Stor. Gen., P. 150).

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DEL PADRE VIATORE C0MBA