mercoledì 28 ottobre 2026

Ricordi che traboccano

 


Maria 

I disturbi sono ovunque. Nulla è stabile. Il mondo precipita verso l’auto-distruzione. Nessuno controlla questi eventi che si intrecciano come gli elementi di un’esplosione. Sì, l’inevitabile esplosione. C’è qualcuno crede che improvvisamente la pace scenderà sul mondo, che le armi saranno messe da parte e che i trattati dureranno? Questa è la più selvaggia delle illusioni. Sembra impossibile che la pace discenderà proprio giù dal cielo. Eppure, questo è il mio messaggio. 

Perdono 

Io sono la Regina della Pace e contengo tutti gli elementi di pace nel mio cuore. La pace inizia con il perdono del passato, la messa da parte dei ricordi che controllano il presente e determinano il futuro. 

Guardate al Medio Oriente. Guardate all’Africa. Guardate cosa è successo in Bosnia. Ricordi che risalgono a secoli indietro traboccano, mai in grado di essere cancellati, non consentendo la vera pace e la comprensione. 

Cancellare i ricordi 

E se domani, ogni ricordo delle guerre del passato, delle ingiustizie e dei conflitti fossero stati cancellati dalla memoria umana, che cosa accadrebbe? L’umanità potrebbe cominciare daccapo. Le nazioni potrebbero lavorare insieme e la terra potrebbe tornare ad essere la casa per i figli di Dio. 

Quindi, io dico alle nazioni, alle persone, a tutte le società e a te, lettore: “Cancellate i vostri ricordi con il perdono. Mettete da parte i ricordi che vi portano solo alla rabbia e alla violenza”. Io non vi sto chiedendo di mettere da parte l’autodifesa. Vi chiedo di distruggere i ricordi che portano alla violenza come mezzo per correggere il passato. Chi vi chiede di correggere il passato? Dio realizzerà la vostra rivincita. Egli sosterrà la vostra causa. 

Il vostro compito è quello di sostenere la sua causa e di camminare nelle sue vie. 

Non ho ancora parlato del grande dono che il cielo manderà giù come la pioggia su tutta la terra. Ho solo parlato di quello che tu, o lettore, puoi fare in questo momento. Spurgati dei ricordi che portano alla rabbia. Io ti aiuterò. 

Commento: Tanta violenza, personale e di tutto il mondo, erompe dai ricordi del passato. 

30 aprile 2012 


Maria Valtorta scrive:

 


«Quanti avvisi sul futuro più o meno vicino sono nei dettati dal 23 aprile 1943 a oggi! E sulla sosta fra guerra a guerra (1943-44-45) e sull’epoca dei precursori dell’Anticristo, e sull’Anticristo, e sulle armi (atomiche ecc. ecc.) date da Satana agli uomini per uccidere corpi e spiriti in una disperazione maledicente Dio, e sulla persecuzione alla Chiesa e sulla caduta di 1/3 delle stelle travolte dalla coda del Dragone... le stelle... i sacerdoti... Ahimè! Vorrei dimenticare tante cose! Ma la rivelazione, nella sua essenza, non si dimentica. Perché sapere, mio Dio? Preferivo non sapere!»

31 dicembre 1947

L’innalzerò (la Russia) fino a che sarà alla testa di numerose nazioni

 


(Roma)

altare! Io poserò su di te le Mie Parole; ascolta e scrivi:

tu sei sotto la Mia Tenda, così abbandonati ogni giorno completamente a Me affinché in te Io possa fare la Mia Volontà; sii docile e volenterosa; tu Mi sei molto preziosa, bimba Mia;

– Vassula, colomba Mia, la Sapienza che fino a questo momento è stata la tua Educatrice, continuerà ad insegnarti e a dirti quali sono i tuoi ruoli: Io trarrò da te l’amore verso tua sorella, la Russia; Io ti manderò nuovamente da lei e, con te, il Mio Stesso Cuore; la Russia Mi è particolarmente cara; infatti, oggi, la Russia è come un campo lavorato, pronto per essere seminato; la sua terra è pronta per ricevere qualsiasi seme; attraverso il Mio Santo Spirito, Io ho dato rivelazioni perché vi siano seminate; non sarà permesso ad alcuno d’impiantarvi qualsiasi altra fondazione che la Mia Propria fondazione;

sono Io, Dio, che ho designato la Russia per la Mia Gloria ed è attraverso lei che splenderà la luce nella tenebre; è attraverso la sua luce che i cuori della tua generazione saranno illuminati dalla conoscenza della Mia Gloria; riverserò il Mio Spirito sulla Casa che Io le avevo donata e mostrerò in lei la Mia Santità per onorare il Mio Nome;

era di lei che avevo parlato, nel passato, attraverso i Miei piccoli profeti;1 Io ti dico: tutto lo splendore che aveva una volta, Io glielo raddoppierò, poiché ella rinnoverà tutto il suo cuore seguendoMi e cercando ancora il Mio Santo Volto; nessuno esulterà più contro di lei, perché l’innalzerò fino a che sarà alla testa2 di numerose nazioni; nella sua povertà, Io ricostruirò il Mio Regno; ah Vassula! aspetta solamente e vedrai!

Vassula  25 Ottobre 1992

1 I pastorelli di Fatima.
2 Spiritualmente.

Io sono dannata e se tu non lo vuoi essere, esci subito da questo luogo d'infamia e ritorna a Dio!

 


L'ALDILA’ STUPENDA REALTA’


Chi è venuto dall'aldilà?

A Roma, nel 1873, alcuni giorni prima della festa dell'Assunzione, in una di quelle case, dette di tolleranza, accadde che si ferisse alla mano una di quelle sciagurate giovani. Il male, che in sulle prime fu giudicato leggero, inaspettatamente si aggravò tanto che la misera, trasportata all'ospedale, morì nella notte.

Nello stesso istante una delle sue compagne, che non poteva sapere ciò che avveniva nell'ospedale, cominciò a gridare disperatamente, così che svegliò gli abitanti del quartiere, mettendo lo sgomento fra quelle miserabili inquiline e provocando l'intervento della questura.

La compagna morta nell'ospedale le era apparsa, circondata di fiamme, e le aveva detto: Io sono dannata e se tu non lo vuoi essere, esci subito da questo luogo d'infamia e ritorna a Dio!

Nulla potè calmare l'agitazione di questa giovane, la quale, appena spuntata l'alba, se ne andò via, lasciando tutta la casa nello stupore, specialmente allorché si seppe della morte della compagna nell'ospedale.

Stando così le cose, la padrona del luogo infame, che era una garibaldina esaltata, si ammalò gravemente e, pensano all'apparizione della dannata, si convertì e volle un Sacerdote per ricevere i Santi Sacramenti. L'autorità ecclesiastica incaricò un degno Sacerdote, Monsignor Sirolli, Parroco di San Salvatore in Lauro, il quale richiese all'inferma, alla presenza di più testimoni, la ritrattazione delle sue bestemmie contro il Sommo Pontefice e la dichiarazione di cessare dall'infame industria che esercitava. La donna morì con i Conforti Religiosi.

Tutta Roma conobbe ben presto i particolari di questo fatto. I cattivi, come sempre, si burlarono dell'accaduto; i buoni invece ne approfittarono per divenire migliori.

P. GNAROCAS N.I.


Sono innamorata di Dio.

 


Gli sposi sono uniti nell'amore per Lui. Entrambi sono gli sposi. Gli amati. Ma l'amore per lo sposo non sarebbe nulla, senza l'amore per Lui. Lui è la fonte che irradia e impregna la mia anima d'amore.

Il nostro amore è Suo. L'unione è Lui. L'amore è sacro. Ho capito la profanazione del Suo corpo, quando profaniamo il nostro. Se profaniamo il nostro corpo, è il Suo corpo che profaniamo perché siamo intimamente legati a Lui.

Non so quale grazia mi ha dato oggi di amarlo o di sentire così il Suo Amore. Sono Sua sposa.

Niente è paragonabile, tutto è vano e assurdo senza di Lui. Vuoti che perforano la ricchezza. Asce che fanno a pezzi i tesori. Questa è la profanazione che arriva direttamente all'anima. Il nostro corpo (quello di tutti i Suoi figli) è Suo perché Gli apparteniamo veramente, in cuore, anima e corpo. Che amore così grande, così sublime mi ha dato oggi! Cos'è questa scoperta?

—Parla della mia profanazione —mi ha detto. Spiega la Santità del corpo. Spiega l'unione. Spiega la profanazione...

—Come farlo? —gli ho risposto—; non so spiegarlo, dammi le parole.

Come esprimere questo Suo? Vuole che lo faccia, che lo spieghi. Lui ha il cuore spezzato, addolorato per la profanazione. Il Suo Amore è Santo. Pertanto, l'Amore che ha per i Suoi figli è anche Santo, Sponsale, Sacro e per questo è una profanazione. Quando usiamo il corpo senza di Lui, senza lo Spirito, stiamo profanando il Suo Santo Amore. È una barbarie.

Il nostro corpo, il nostro essere, la nostra anima, il nostro cuore... Ogni particella è Santamente amata da Dio in modo sacramentale, perché il Suo Amore lo rende sacro. È un adulterio verso di Lui, usare il nostro corpo, il Suo tempio (perché è anche il Suo corpo nell'amore) al di fuori di Lui. Stiamo adulterando con il Suo Amore. Tutti siamo i Suoi sposi, TUTTI. E quando l'amore dell'uomo e della donna è benedetto da Lui, ciò che facciamo è condividere la Sua Sponsalità. Ma prima siamo i Suoi sposi. Quanti sanno di essere sposi di Cristo e che per il Suo Amore Gli appartengono?

Oggi me lo ha spiegato nel mio cuore e nella mia anima infiammata. Che grazia mi ha dato! Dobbiamo spiegare che tutti lo siamo. Il legame di unione e amore è eterno, è già dall'infanzia, dal grembo materno; siamo di Dio da sempre.

Anche i bambini, nel loro risveglio sessuale, sappiano che appartengono a Cristo. Devono sapere che già appartengono a Qualcuno Santamente. Nella giovinezza inizia già la sponsalità. Il fidanzamento è la relazione di quella conoscenza fino a quando si vive e si assume la sponsalità.

L'Amore di Dio è penetrante, potente, destinato irrimediabilmente alla Salvezza. Il destino dell'Amore di Dio siamo noi per Cristo e quel destino non è spezzabile. È inalienabile. Non devia, è automatico. Impregna.

Che dolore quello dell'Amato, che il Suo amato non sa di già appartenere a Lui con e per quell'Amore Suo Infinitamente Santo. Lui è innamorato; che solitudine, che dolore il Suo. Tutto il mistero della creazione, e il Suo sacrificio: la nascita di Cristo fatto carne, la Sua vita, testimonianza, morte e resurrezione destinato a ogni essere amato invano. Quanto amore versato. L'amore si è versato, Dio ha dato umiltà nel Suo Amore, chi siamo noi per ignorarlo?

Lo Sposo è nella sposa. Quando la sposa usa il corpo dimenticandosi di Lui, Lo distruggiamo. Lo desacralizziamo. Perché Lui è in noi. È la peggior infedeltà! Perché siamo di Sua proprietà, siamo la Sua creazione e allo stesso tempo viviamo redenti dal Suo Santo Sacrificio. Che follia. Parliamone.

Sì, i bambini sono bambini e rimangono verginali, ma poi, crescendo e risvegliandosi, saranno anche, sono, automaticamente i Suoi sposi, legati Santa e realmente a Lui. Che forza!

L'uomo che usa una donna è un superbo che crede di poter combattere con lo Sposo, a cui appartiene. È un superbo per credere di poter usare quella donna, che è la Sua donna. L'amore procede da Dio ed è inconcepibile e assurdo pensare di poter amare al di fuori di Dio. Si ama il Dio che l'amato ha in sé, si ama con e attraverso quell'Amore di Dio.

Chi come Dio? Chi può superare quello Sposo? Quale atto? Quali carezze? Se nulla appartiene a loro! Per questo solo nel vero amore, in quello dato e benedetto, Lui è nel loro condividere, ma è a Lui che si condivide nella sponsalità. È Lui lo sposo del matrimonio. Gli amanti, è a Lui che amano nell'unione.

Tutto a Lui e da Lui, perché da Lui procede e nasce e si condivide e ritorna e si arricchisce... Lui; Amante senza pari. Chi come Dio!

Bisogna parlare del Suo Amore, la gente non capisce, non conosce. Bisogna farlo affinché non venga più profanato e affinché possiamo diventare ciò che siamo destinati a essere fin dall'inizio. Il Suo sacrificio cade ogni volta che lo profaniamo, ferendolo nel Cuore e nel Suo Essere. Lui è la potenza. Lui è l'Essere. Come ferire l'essere? Noi, niente, ferendo il TUTTO? Cos'è questa superbia della nostra nullità? Che umiltà! TUTTO dà la sua nascita e morte nel nulla (noi) affinché siamo con Lui. E noi, dopo ciò, per ingratitudine ci facciamo più grandi di Lui disprezzando Colui che ci ha creato. Siamo nati dal Suo Amore, Gli apparteniamo. Per questo, negandolo, dimenticandolo lasciamo Dio, e facendo ciò da lì l'inferno in noi, da lì l'inferno. L'inferno è l'assenza di Dio in noi. Dio con noi è sempre, noi siamo quelli che senza di Lui restiamo nel nulla e lì andiamo irrimediabilmente al vuoto dell'inferno, dove nulla può esserci senza di Lui.

Che tristezza dell'Amato, perdere le Sue creature, le Sue spose che sono i Suoi stessi membri. Che danno al Suo Corpo e al Suo Essere. Che danno al Suo Amore e alla Sua Essenza.

Maledetto Satana che ci ha resi superbi. Inganna. Parliamo di Dio!

Spieghiamo Chi È e Com'È.

L'uomo nel matrimonio ama la sposa, che è sposa di Cristo prima e che Lui, con generosità, presta temporaneamente in una condivisione, e senza smettere di essere, senza separarsi mai da lei, affinché in quell'unione possano partecipare della Sua unione con Lui. Il matrimonio è espressione del Suo matrimonio. È un godere qui della passione del Suo amore, è un partecipare della totalità di ciò che è e sarà pienamente un giorno il matrimonio con Lui.

Il vero amore degli innamorati è quello che nasce scoprendo l'innamoramento dell'amato in Dio. Se lo sposo è marito e fidanzato, e se la sposa è moglie e fidanzata di Dio, guardandosi, si trovano infiammati da Lui. Si uniscono in Colui al quale sono uniti, e così si ampliano.

Ogni volta che il marito ama la moglie (sposi che sono in Dio), ama la Santità e la Divinità dello Sposo; e lo stesso la moglie ogni volta che ama il marito.

L'uomo che si ferma alla bellezza della donna e non vede Dio in lei, idolatra il corpo. Diventando il corpo per lui una vera idolatria, e per colei che così riceve e accoglie con piacere quell'atteggiamento dell'altro, lei stessa arriva a diventare immagine o idolo pieno di vanità.

L'idolatria e la vanità vanno di pari passo; che danno senza la Santa Presenza del Creatore e dell'Amore.

Quanto pericolosa la civetteria, la vanità della donna e quanto pericolosi gli uomini che cercano idoli nei corpi di quelle donne.

Non voglio essere più di Lui! Non voglio essere senza di Lui per un altro! Non c'è nulla senza di Lui. Nulla senza di Lui.

E ciò che spiego, senza aver vissuto Dio in me, non l'avrei mai capito in quel modo in cui lo vivo. Ho sentito che erano infedeli a Dio, non so spiegarlo. (Quando Lui non partecipa, perché la superbia e la vanità lo escludono).

Anelo alle Nozze; nemmeno so spiegarlo. Mi sento fidanzata. Ho conosciuto lo Sposo. Prima conoscevo il Padre… ma non la sacralità del Fidanzamento.

Conoscerlo è viverlo, capirlo e desiderarlo.

s.t.G.

3 GENNAIO 2013


ALTRI SEGNI D’AMORE PER LE CREATURE

 


LEGGENDA PERUGINA

( COMPILAZIONE DI ASSISI )


Quando si lavava le mani, sceglieva un posto dove l’acqua non venisse pestata con i piedi.

E se gli toccava camminare sulle pietre, si moveva con delicatezza e riguardo, per amore di Colui che è chiamato “Pietra”. Allorché recitava il versetto del salmo: Sulla pietra mi hai innalzato, lo trasformava per devozione e reverenza così: «Sotto i piedi della pietra mi hai innalzato».

Al frate che andava a tagliare la legna per il fuoco, raccomandava di non troncare interamente l’albero, ma di lasciarne una parte. Diede quest’ordine anche a un fratello del luogo dove egli soggiornava.

Diceva al frate incaricato dell’orto, di non coltivare erbaggi commestibili in tutto il terreno,  ma  di  lasciare  uno  spiazzo  libero  di  produrre  erbe  verdeggianti,  che  alla stagione propizia producessero i fratelli fiori. Consigliava all’ortolano di adattare a giardino una parte dell’orto, dove seminare e trapiantare ogni sorta di erbe odorose e di piante che producono bei fiori, affinché nel tempo della fioritura invitino tutti quelli che le guardano a lodare Dio, poiché ogni creatura sussurra e dice: «Dio mi ha fatta per te, o uomo».

Noi  che  siamo  vissuti  con  lui,  lo  abbiamo  visto  sempre  dilettarsi  intimamente  ed esteriormente di quasi ogni creatura: le toccava, le guardava con gioia, così che il suo spirito pareva muoversi in cielo, non sulla terra.

Questo è evidente e vero, che cioè Francesco ricevette molte consolazioni dalle creature di Dio. Infatti, poco prima della morte, egli compose le Laudi del Signore per le sue creature, allo scopo d’incitare il cuore degli ascoltatori alla lode di Dio, e perché il Creatore sia esaltato nelle sue creature.


Inno allo Spirito Santo

 


Vieni, Spirito creatore,

vieni e visita i fedeli,

e riversa la tua grazia

nei cuori che hai creato.

 

Tu Paraclito, consiglio,

dono altissimo di Dio,

viva fonte, fuoco, amore,

Unzione della grazia.

 

Sei lo Spirito settiforme,

sei la destra di Dio Padre,

sei colui che fu promesso,

parola al nostro labbro.

 

Dona luce ai nostri sensi

E nei cuori infondi amore,

da' vigore al nostro corpo,

tu, forza di chi soffre.

 

Allontana l'avversario,

dona presto la tua pace,

la tua guida che previene

ci liberi dal male.

 

Fa' conoscere Dio Padre

e con lui rivela il Figlio,

fa' che in te crediamo sempre,

o Spirito di Dio.

 

Gloria al Padre che è nei cieli,

gloria al Figlio che è risorto

e allo Spirito, consiglio,

nei secoli per sempre.

Amen.


È scesa la notte sul mondo.

 


«È ormai scesa la notte sul mondo, o figlio: questa è l'ora delle tenebre, l'ora di Satana; è il momento del suo più grande trionfo. Come ho gradito la tua preghiera e la tua sofferenza per riparare il grande oltraggio, la più orribile bestemmia che sia stata rivolta contro mio Figlio. Né durante la sua vita pubblica, né durante il processo e la sua orribile condanna, mio Figlio Gesù è stato infangato tanto. Persino davanti al Sinedrio non si trovarono accusatori, tanto limpida e pura era stata la sua vita. 

Ora si attenta alla sua purezza, si propaganda una bestemmia così orribile e satanica, che il Cielo tutto resta quasi sbigottito e incredulo. Come si è potuto arrivare a tanto? 

Quale tremenda e ormai inarrestabile bufera si sta per abbattere sulla povera umanità! 

Il Papa soffre e prega: sta su una croce che lo consuma e lo uccide. Questa volta ha anche parlato, ma la sua voce cade in un deserto. La mia Chiesa è diventata più che un deserto. Sacerdoti che Io sto radunando nel mio Movimento per arginare questa avanzata di Satana, voi dovete fare una fortissima barriera con il Papa. Dovete propagare la sua voce, dovete difenderlo, perché toccherà a Lui reggere la Croce in mezzo alla più grande tempesta della storia. A voi il compito di difendere l'onore conculcato di mio Figlio: con la vostra vita, con la vostra parola, con il vostro sangue. 

A voi il compito di giudicare e di condannare il mondo, perché più che mai questo mondo è nel Maligno. Rispondete, Sacerdoti a Me consacrati, al mio pressante appello. 

Siate generosi: ho bisogno di voi perché i momenti decisivi sono ormai arrivati ». 

don Stefano Gobbi. 


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Dobbiamo fuggire dalla prigione del pensiero in cui  siamo stati rinchiusi dai governi e dai mass media 

Chiunque riesca a scalare le mura di questa prigione del pensiero  e osi avventurarsi oltre lo spettro delle ‘opinioni accettabili’, si muove  nel terreno del socialmente inaccettabile, nel regno del pensiero non  approvato, e nel farlo sta violando un tabù fondamentale e imposto con  forza, che tiene insieme l’ordine sociale e la sua struttura di potere, che  mantiene lo status quo e costringe ciascuno di noi a rimanere al posto che  gli compete (specialmente e soprattutto per chi controlla l’applicazione  di un simile tabù).430 L’ordine sociale, così com’è strutturato oggi, viene diretto e guidato da questi occulti ingegneri sociali per un unico scopo:  mantenere le masse nella loro beata ignoranza, per non farle prendere  coscienza della miserevole condizione di servitù in cui si trovano in  realtà, e lasciare al potere chi già comanda su di loro (il cosiddetto partito interno, come lo definì Orwell) per conto dei veri padroni della  finanza globale, secondo un rapporto di fedele servizio che soddisfa  entrambi.

Limitando lo spettro delle opinioni accettabili si preserva lo stato  di servitù del pensiero nelle masse, ergendo dei limiti artificiali,  delle barriere che filtrino la luce proibita delle verità pericolose, che  costituirebbero una minaccia per la struttura del potere. Per riuscire a  rompere le catene che tengono schiava la nostra mente dobbiamo per  prima cosa avere l’umiltà di ammettere che non sappiamo nulla (proprio  come fece Socrate); solo in questo modo, infatti, saremo in grado di  ammettere umilmente che ci siamo lasciati ingannare e che ciò che  prima credevamo di sapere, in realtà erano solo menzogne. Una volta  compiuto questo passo saremo in grado di seguire il percorso tracciato  da quegli spiriti indipendenti che l’establishment al potere ha vilipeso,  deriso o demonizzato per anni, perché minacciavano l’elite al potere a  causa della loro testarda caparbietà nella ricerca dei fatti storici e della  verità oggettiva. Un accanimento causato dal rifiuto di queste persone,  di accettare debolmente ed acriticamente tutte quelle menzogne  politicamente corrette che non servono ad altro se non a mantenere  intatto lo status quo della struttura di potere e della supremazia delle  elite finanziarie, nonché a rafforzarne le politiche immorali, oppressive  e nichilistiche su tutta l’umanità. Noi dobbiamo agire come questi spiriti  indipendenti, e proprio come loro dobbiamo assolutamente cercare la  verità, ad ogni costo. 


Cercare la verità, ad ogni costo! 

Il passo successivo, ed egualmente necessario, che va intrapreso  per poter trovare la verità è quello d’essere in grado di riconoscere le  menzogne, distinguendole dalla verità, per poi smascherarle. Purtroppo  non ci è stato d’aiuto il fatto di vivere nelle cosiddette ‘democrazie’  occidentali, nelle quali la gente sembra apparentemente libera, rispetto  ai cittadini che vivevano sotto il giogo dei paesi comunisti, dove la  propaganda di stato a volte raggiungeva livelli di comicità involontaria.  Il nostro svantaggio, qui in occidente, è stato descritto con precisione  dallo scrittore cecoslovacco Zdenek Urbanek (1917-2008), in una sua  intervista degli anni ’70: 

Noi che viviamo sotto una dittatura siamo più fortunati di voi  occidentali, almeno per una cosa: noi non crediamo a niente di ciò che leggiamo sui giornali o che vediamo in televisione, perché  sappiamo che si tratta solo di propaganda e menzogne. Al contrario di voi occidentali, abbiamo imparato a vedere oltre la propaganda e a leggere tra le righe. Al contrario di voi, noi sappiamo bene che la verità è sempre sovversiva.431

Se possono volerci tempo, studio e fatica notevoli, per arrivare a  conoscere tutta la verità, non bisogna essere dei geni né sforzarsi troppo  per riconoscere le menzogne che l’establishment al potere ha dato in  pasto all’opinione pubblica per decenni, basta non accettare più niente  di quel che ci dicono solo sulla base della fiducia o perché consideriamo  affidabili le autorità. Dobbiamo cominciare a dubitare di ogni cosa  che leggiamo sui giornali o che vediamo alla televisione, perché molto  probabilmente non sono altro che menzogne e propaganda; sappiamo  che quel che ci è stato detto dal governo o dai mass media è una  menzogna quando, dopo averlo sottoposto ad un’analisi obiettiva, esso  risulti effettivamente impossibile. 

Ci sono d’aiuto le parole fatte pronunciare da sir Arthur Conan Doyle al suo famoso Sherlock Holmes:

 Prima dobbiamo eliminare l’impossibile; qualunque  cosa rimanga, a prescindere da quanto improbabile  possa essere, è la verità.

Eliminiamo quindi l’impossibile, e vediamo cosa rimane. 

Padre Paul Kramer

martedì 27 ottobre 2026

I DUE TESTIMONI DELL'APOCALISSE: Perché il mondo celebrerà la morte di questi 2 uomini?


 

Le regole di Dio sono molto semplici.

 


Figlia Mia. Mia amata figlia. Ti saluto. Io ti amo. Tu sei qui sulla terra per servire Dio Onnipotente per amar Lo e per lodar Lo.

Dio Padre è il Padre di tutti i figli. Egli vi ha creato. Se mettete la vostra vita al Suo servizio allora starete bene. Sulla vostra terra, aspirate a fare tutto con la vostra forza, quando invece con la Grazia di Dio, tutto è molto più facile. Dio vi esaudisce ogni desiderio che è in armonia con il suo Progetto divino per voi. Le regole sono molto semplici: tutto ciò che favorisce il Bene dei Suoi figli può essere esaudito, ciò che li danneggia, no. I vostri desideri invece sono per la maggioranza completamente egoistici, ciò vuol dire rivolti solo al vostro singolo benessere personale. Questo non è buono. Dovreste pensare anche ai vostri confratelli; soprattutto a quelli che soffrono. Questo può essere addirittura il vostro vicino di casa. Voi stessi non sapete, chi ha bisogno di aiuto e perciò non pensate neanche veramente a dare il vostro aiuto.

Siete concentrati così tanto su voi stessi, da perdere di vista l ‘indispensabile. Amatevi gli uni gli altri e pensate concretamente uno all’altro, aiutatevi! Là dove c’è amore, c’è anche aiuto; dove c’è l’aiuto, la sofferenza e le difficoltà diminuiscono. Così scaturiscono riconoscenza e gioia e ci saranno molti cuori pieni di amore. Così vi dovreste comportare gli uni con gli altri, andatevi incontro. Rispettatevi e regalatevi gioia vicendevolmente. Hai più del tuo vicino, allora condividi con lui; questo lo fanno già i bambini a scuola. Se un bambino ha dimenticato la sua merenda riceve qualcosa dai suoi compagni.

Miei cari figli. I comandamenti di Dio sono la vera via per un mondo meraviglioso. Se tutti li seguissero, sareste uomini felicissimi. Non ci sarebbero le guerre, nessun litigio, ne la fame, la violenza, la paura e si starebbe bene in mezzo a voi.

Trovate la via verso Dio Padre e Mio figlio. La vostra vita si migliorerà. Io vi aiuto, se voi Mi pregate. NON VOGLIAMO COSTRINGERE NESSUNO: GUARDATE NEI VOSTI CUORI E DECIDETE AUTONOMAMENTE. Chi ascolta veramente il proprio cuore seguirà la Nostra chiamata.

Siate benedetti, figli Miei.

Io vi amo.


La vostra Mamma in cielo.

9 febbraio 2013   

 

VITA E PROFEZIE

 


LE PROFEZIE DELLA FRAUDAIS 

 

É l'oggetto di un libro intero dell’Abate Pierre Roberdel. Queste profezie date a Maria Giulia riguardano due elementi contemporaneamente distinti ed interferenti: i castighi, gli avvenimenti miracolosi. Essi avevano costituito l'oggetto degli annunci della Madonna nel 1830, a  Rue du Bac (Parigi) e nel 1846, alla Salette. Essi si concretizzano e formano una sintesi alla Fraudais. Saranno più tardi annunciati più o meno parzialmente con richiami e in momenti separati, a Pellevoisin, a Pontmain, poi a Banneux, a Beauraing, infine a Kerizinen, a San Damiano, a Garabandal, senza dimenticare, nel 1917, Fatima in Portogallo, per citare solo i luoghi più importanti e conosciuti, e attualmente a Medjugorje in Jugoslavia, e a Kibeho nel Rwanda, in Africa. 

Parliamo per prima cosa dei castighi.  

Gli uomini hanno respinto Dio, hanno preferito Satana, che presenta loro tutti gli idoli capaci di adulazione e di soddisfazione. L'opposizione degli interessi genererà la guerra civile. La guerra civile comporta ogni specie di fattori sul piano delle nazioni, in nome dell'egoismo universale e degli interessi diversi, scatenerà la guerra tra le nazioni.  

Diversamente, da parte degli uomini, nessun principio di unità e di intento potrà essere possibile. Dio per un lungo tempo abbandonerà l'uomo ai suoi capricci e alle sue volontà, e ne conseguirà ogni sorta di mali su tutti i piani; malattie sconosciute, peste, flagelli, calamità, incidenti, terremoti, maremoti, ecc. Questo sarà una miscela inspiegabile di ogni genere di desolazioni. Il castigo sarà come un avvenimento brutale, universale, per tutto il mondo. Dio abbandonerà l'uomo, che lo ha respinto, per un periodo. Solo quando l'uomo avrà preso conoscenza della sua impotenza e della totale incapacità ad uscirne, che Dio verrà in suo soccorso. Perché Dio non dimentica mai la Sua paternità, e moltiplicherà, a partire da un momento prestabilito i Suoi interventi miracolosi. Egli ci darà particolarmente i suoi avvertimenti. 


L' AVVERTIMENTO 

Due testi si completano, permettendo di prevederli verso il mese di marzo dei prossimi anni. Il 15 giugno 1882, Gesù dice a Maria Giulia: "Ci sarà un giorno con poco sole, poche stelle e poca luce, nel primo mese dell'anno. Il grano starà ancora crescendo. Questo giorno di tenebre e di lampi da mezzogiorno alle 4 sarà l'inizio dei castighi della mia giustizia, sarà l'entrata nella spaventosa disgrazia. Questo giorno sarà il primo che Io verrò per convertire gli empi e vederne così un grande numero ritornare a Me, prima del grande temporale che seguirà immediatamente. Per un giorno intero il tuono non cesserà di brontolare. Il fuoco dei lampi farà molto male. La Bretagna sarà solo in parte preservata. L'occhio sarà velato senza poter vedere il minimo oggetto. 

L’avvertimento sarà come una rivelazione interiore dei nostri peccati. 

La Madonna verrà con le legioni degli Angeli. Ella verrà a risvegliare la coscienza di ciascuno. Questo sarà il confessionale di Maria; col suo aiuto, la contrizione e il desiderio della penitenza, noi comprenderemo. E' l'ora in cui Satana indietreggia. Il calcagno lo schiaccerà. 

Quando i castighi verranno, i loro figli si innalzeranno nella gloria di Maria, e risaliranno a Dio. 

Gesù dice il 7 marzo 1882: "Io farò dimenticare al mio popolo i terribili combattimenti che non finiranno fino a quando avrò inviato un avvertimento bellissimo. Questa rivelazione luminosa farà presentire al mio popolo che è vicino ai grandi giorni che non finiranno fin quando la terra sarà rimasta orfana. Questo sarà l'inizio del grande diluvio." 

Questi due testi si completano, il primo segna l'avvenimento stesso ed i suoi effetti.  

L'avvertimento sarà come una riammissione "in stato di grazia" di coloro che si convertiranno. Il secondo collocato, quando si sarà sofferto in tutti i modi. Si capisce bene che bisogna soffrire per essere capaci di convertirci e di metterci in ginocchio davanti a Dio. Si capisce che l'avvertimento si presenta come l'entrata e l'inizio non di avvertimenti, ma come l'inizio dell'azione diretta da Dio. E' questo che spiegherà l'ora ritardata di Dio fino a marzo degli anni prossimi. Perché marzo? Questo fa parte della delicatezza della Santa Vergine in riconoscenza per tutta la generosità spirituale di Maria Giulia: "Figlia Mia, l'avvertimento avrà luogo durante un mese a Me molto caro". Per la Madonna e per noi è il mese dell'Annunciazione, è il mese di San Giuseppe, il quale, più tardi, chiederà di farlo onorare alla Fraudais. Vale la pena collocare l'importanza di questa azione diretta di Dio, della Sua entrata e del Suo intervento, degli avvenimenti dati agli uomini e dichiarati da essi. Si tratta dell'importanza di questo avvenimento di Dio. La Madonna dice: "Abbiate a cuore di credermi e di non aver paura. Abbiate cuore di pregare per quelli che non pregano, perché dopo ciò, il mio manto sarà definitivamente chiuso per tutta la durata delle prove. Nostro Signore aggiunge ancora a questo riguardo: "Un grande spettacolo si svolgerà poi nel cielo perché tutti lo vedano. Dopo sarà troppo tardi per chiedermi aiuto perché Io sarò ritornato nel seno della Divinità. Io sarò allora nella mia Giustizia. Io non posso giudicare." 

Marie-Julie Jahenny


Il cielo parla alle famiglie


Maria (una santa sconosciuta)

Si rivolge alle madri


Le madri di oggi nutrono molte paure comprensibili. Il mondo cerca di strappare le anime a Gesù e tenta di allontanare i bambini dalla retta via. Madri, non temete, ma parlate ai vostri figli del peccato. Quando un bambino compie un atto peccaminoso, dovete dirgli che ha commesso un peccato. Dovete poi prendere l’abitudine di partecipare al Sacramento della Riconciliazione, affinché il bambino comprenda che, pur avendo commesso un peccato, il perdono è a sua disposizione. Dovete consolidare questa abitudine nei vostri figli fin da ora, affinché da adulti comprendano non solo di aver commesso un peccato, ma anche come purificare la propria anima. Devono sapere di aver bisogno di questo Sacramento. Fateglielo notare. Madri, assicuratevi che i vostri figli partecipino spesso a questo Sacramento. Queste abitudini rimangono, ed è per questo che è così importante radicarle nelle persone fin da giovani. Se lo farete, vedrete i vostri figli assumersi la responsabilità dei propri errori da adulti. Questo è ciò che manca al mondo in questo periodo di tenebre. C’è una grande quantità di colpe attribuite da anime che rifiutano di riconoscere i propri errori. In questo modo, non devono cambiare i modelli di comportamento peccaminosi.

Il mondo rafforza questa tendenza con un continuo gioco che consiste nell’attribuire la colpa a qualcuno o a qualcosa di diverso dalla persona che ha commesso l’atto. Mamme, non permettete che questo accada nelle vostre case. Siate gentili e comprensive, sempre, ma se un bambino compie un’azione che ha raggiunto il livello di comportamento peccaminoso, avete l’obbligo di chiamarla con il suo nome, e il nome di tale atto è peccato.

Può essere difficile se tuo marito non segue lo stesso cammino. Questa è una grande croce per te e anche per i tuoi figli. In tal caso devi pregare con la massima diligenza, ogni giorno, per la conversione di tuo marito. Devi anche continuare a dare l’esempio, spesso di fronte al ridicolo, dimostrando che non ti lascerai indurre al peccato semplicemente perché tuo marito si comporta in modo ribelle.

Oggi molti matrimoni sono sconsigliabili perché una delle parti non ha alcuna intenzione di seguire Cristo. Se questo è il caso, non devi sposare questa persona. Non ci si può aspettare che tu cresca i figli come cristiani se tuo marito si rifiuta di riconoscere Cristo come guida.

Non perdere però la speranza, se ti trovi in questa situazione.

Fai del tuo meglio, cara donna, e lascia che Gesù entri nella tua casa con grazie speciali. Lui lo farà, e ascolterà le tue preghiere per la pace nella tua casa. Inoltre, non perdere la speranza che tuo marito si converta. Anche i tuoi figli conosceranno la verità e, sebbene ci saranno momenti in cui preferiranno seguire la via dei non credenti, torneranno a Cristo. Il modo migliore, anzi l’unico modo, per avere una famiglia santa è vivere in santità e permettere a Cristo di proteggere la tua famiglia. Lui lo farà per te.

11 giugno 2004


Nota: Si prega di fare attenzione a non confondere Maria, una santa sconosciuta, con Maria, la nostra Beata Madre.


La Risurrezione della carne e il corpo glorificato.

 



Dice Gesù: 

«…Dopo il Sacrificio, il mio vero Corpo, pur restando vero Corpo, assunse la libera bellezza e potenza dei corpi glorificati, quella che sarà anche la vostra. Quella in cui la materia somiglierà allo spirito con il quale visse e lottò per farsi regina come esso re. E il Corpo fu glorioso come lo Spirito che in esso era divino, non più soggetto a tutto quello che prima lo mortificava, e lo spazio non fu più ostacolo, né ostacolo il muro, né ostacolo la lontananza, né ostacolo l’essere Io qui nel Cielo voi lì sulla terra, perché Io fossi in Cielo e in terra vero Dio e vero Uomo colla mia Divinità, con la mia Anima, col mio Corpo e col mio Sangue, infinito come alla mia Natura divina si conviene, contenuto in un frammento di Pane come il mio Amore volle, reale, onnipresente, amante, vero Dio, vero Uomo, vero Cibo all’uomo, sino alla consumazione dei secoli, e vero gaudio degli eletti per ciò che non è più secolo ma eternità.» 

19 gennaio 1947


La foto di Padre Pio

 


Eravamo in tempo di guerra. Da Pescara erano venuti alcuni pellegrini, ancora sotto choc per l'avventura loro capitata: durante un bombardamento una bomba aveva sfondato il palazzo nel cui scantinato si erano rifugiati e si era conficcata a terra, proprio vicino a loro, senza esplodere. Avevano la certezza di essere stati salvati dall'intervento di Padre Pio, del quale una donna teneva sempre in mano una fotografia e che tutti invocavano continuamente: «Padre Pio, salvateci!».

Il giorno seguente Padre Pio narrò a P. Agostino che, mentre stava pregando al coro, di sera, aveva sentito un passo cadenzato e continuo dinanzi alla chiesa. Affacciatosi alla finestra, aveva visto un uomo avvolto in un ampio mantello e col cappello insaccato sul capo, che faceva su e giù sul piazzale, proprio dinanzi al convento.

«Al vederlo - disse Padre Pio - ebbi paura perché pensai: E se quest'uomo ha una bomba nascosta sotto il mantello e me la getta? Mica io ho la fotografia di Padre Pio... ».

P. Costantino Capobianco - «Detti e aneddoti di P. Pio»


Molti dicono che le mie parole sono catastrofiche, ma io vi dico che l’umanità sta adorando il mondo invece di Dio e questo provoca grande dolore al Cielo.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 24 ottobre 2026



Figli miei, grazie per essere qui uniti nella preghiera e grazie per aver accolto la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, come ho già detto molte volte, io sono qui per aiutarvi a intraprendere la strada giusta che porta a Cristo.
Figli miei, molti dicono che le mie parole sono catastrofiche, ma io vi dico che l’umanità sta adorando il mondo invece di Dio e questo provoca grande dolore al Cielo.
Io voglio avvertirvi dei pericoli ai quali andate incontro se non vi convertite. Ormai il mondo non ha più timore di Dio. Ecco che un Padre amorevole vi corregge.
Figli miei, pensate a un mondo appartenente agli eletti, dove l’amore e la gioia saranno come cascate di acqua limpida. Ciò che vi attende è il Paradiso, dove non esisterà più il male, il dolore, la sofferenza. Tutto ciò accadrà in un batter d’occhio.
Per questo vi chiedo: conversione vera, perdono del cuore, nutrirsi dell’Eucaristia e siate pronti per quel momento.
Ora, figli miei, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
La Madonna richiama la nostra attenzione proprio sul Vangelo del giorno, sulla Parola donata da suo Figlio: “se non vi convertite, farete tutti la stessa fine” (Lc 13, 1-9). In un mondo dove Dio è stato estromesso, l’uomo crede di essere onnipotente e di poter decidere la propria sorte. Ma ecco che arriva il dolore, la sofferenza, i fallimenti, gli insuccessi, i rimorsi di coscienza. È Gesù che parla ai peccatori in quel modo, perché li attende, sta in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batteranno per Lui.
Gesù attende la nostra conversione sincera, il perdono di chi ci ha fatto del male e una buona confessione seguita dal nutrimento dell’Eucarestia.
Misericordia o Giustizia di Dio: la scelta spetta a noi.


Gesù prepara Luisa a rinnovare lo Sposalizio mistico, in Cielo, sancito dalla SS. Trinità. Perciò le parla delle tre virtù teologali: LA FEDE

 


In questo stato già detto passai circa tre anni 106, continuando a stare nel letto, quando una mattina Gesù mi fece intendere che voleva rinnovare lo sposalizio, ma non già sulla terra, come la prima volta, ma nel Cielo, alla presenza di tutta la Corte Celeste; quindi, che stessi preparata ad una grazia così grande. Io feci quanto più potetti per dispormi, ma essendo io tanto miserabile ed insufficiente a fare nessun’ombra di bene, ci voleva la mano dell’Artefice Divino per dispormi, ché   da me mai sarei riuscita a purificare l’anima mia.

Una mattina –era la vigilia della Natività 107 di Maria SS.– il mio sempre benigno Gesù venne Lui stesso a dispormi. Non faceva che andare e venire continuamente, ed ora mi parlava della fede, e mi [155] lasciava, ed io mi sentivo infondere nell’anima una vita di fede. L’anima mia, grossolana quale me la sentivo prima, ora, dietro il parlare di Gesù, me la sentivo leggerissima, in modo da penetrare in Dio; e ora miravo la sua potenza, ora la santità, ora la bontà ed altro, e l’anima mia restava stupefatta. In un mare di stupore dicevo: “Potente Iddio, quale potenza innanzi a Te non resta disfatta? Santità immensa di Dio, quale altra santità, per quanto sublime fosse, ardirà comparire al tuo cospetto?”.  

Poi mi sentivo scendere in me stessa e vedevo il mio nulla, la nullità delle cose terrene, come tutto è niente innanzi a Dio; io mi vedevo come un piccolo verme, tutto pieno di polvere, che mi arrampicavo per dare qualche passo e che per distruggermi non ci voleva altro che uno che mi mettesse il piede sopra, e già sarei disfatta. Quindi, vedendomi così brutta, quasi non ardivo di andare [156] a Dio, ma si faceva innanzi alla mia mente la sua Bontà e mi sentivo attirare come da una calamita per andare a Lui 108, e dicevo tra me: “Se è Santo, è pure Misericordioso; se è Potente, contiene anche in Sé piena e somma Bontà”. Mi pareva che la Bontà lo circondasse da fuori, lo inondasse dal di dentro; quando miravo la bontà di Dio mi pareva che sorpassasse tutti gli altri attributi, ma poi, mirando gli altri, li vedevo tutti eguali in se stessi, immensi, immensurabili ed incomprensibili all’umana natura. 


PER LA MAMMA DEFUNTA

 


         Ti preghiamo incessantemente, Signore, per nostra madre. 

         La ricordiamo con serenità e amore davanti a Te, 

         certi che lei viva, 

         così come siamo certi che Tu viva 

         e che il Tuo amore duri per sempre. 

         La ricordiamo com’era quando era tra noi... 

         A volte, ci sembra di sentire il calore e la serenità  

         della sua presenza protettrice  

         come quando viveva qui,  

         molto più per noi che per se stessa. 

         Donale, Signore, il tuo amore, donale la tua vita. Dalle la tua pace.  

         Tienila molto vicina a Te  

         Che sia felice e preghi davanti a Te per noi. 

         Aiutaci a vivere ciò che lei ci ha insegnato,  

         più con l’amore che con le parole.  

         A pregarti come lei, ad amarti come lei,  

         a fare di Te e degli altri, proprio come lei,  

         il senso della nostra vita. 

         E se per disattenzione o per debolezza in qualcosa Ti ha deluso,  

         perdonala, Tu che sai cosa significa essere Padre e Madre  

         e conosci come nessun altro l’amore e il perdono 

         senza misura né limiti...  

         Perdona le sue mancanze per quanto tanto ha amato tutti. 

         Grazie, Signore, per questa preghiera che ci riempie di pace  

         nel ricordo di nostra madre. 

          Amen. 



Perché vi stupite di questi tempi?

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 17 ottobre 2026


Figli e fratelli miei, grazie per la riverenza che avete per il Re dei Re e per la preziosa preghiera del Santo Rosario.
Fratelli, pregate, pregate, pregate il Padre mio che vi guarda e vi benedice. Siete i suoi figli e non vuole perdervi.
Fratelli miei amati, perché vi stupite di questi tempi? Io e mia Madre siamo venuti a prepararvi per questi tempi, quindi non dovete stupirvi. Può non capire chi non apre il cuore alle parole amorevoli di mia Madre e mie.
Fratelli, sappiate che sono tanti gli angeli inviati sulla terra dal Padre mio per proteggervi e quanti sono i santi sulla terra che vi prendono per mano per portarvi sulla giusta via! Pregate molto e non temete: chi avrà fede sarà salvo.
Pregate per coloro che hanno perso la fede a causa dei cattivi pastori. Vorrei ricordare a costoro di seguire il Vangelo per ritrovare la strada e affidarsi a me.
Fratelli, non pensate che non accadrà nulla. Ricordate che adesso assistete al male che fa rumore, ma il bene non fa rumore e arriverà grazie alle vostre preghiere, voi che siete il piccolo resto fedele.
Ora passerò per la benedizione, nel nome del Padre, nel mio Santissimo nome e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
Qualche anno fa, i messaggi della Madonna e di Gesù sono stati ferocemente criticati e tacciati di catastrofismo, allarmismo, terrorismo psicologico. Nessuno credeva veritiera una guerra ad opera della Russia, oppure scontri e rivolte, mancanza di cibo e di generi di prima necessità. Eppure è quello che è accaduto. Nel sud Italia manca cibo e carburante, ci sono rivolte sociali e scontri nelle principali città italiane e francesi, in Albania, in Spagna. Gesù ci chiede quindi: perché vi stupite?
L’unica nostra salvezza resta la preghiera, la fede in Dio e l’aiuto che ci viene dato dai suoi angeli e dai suoi santi, cioè da quegli uomini e donne da Lui scelti per guidare la gente che vive nell’ oscurità e nella confusione verso la retta via.
Impegniamoci a pregare assiduamente, perché solo così potremo far trionfare il bene.

 

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il controllo della percezione imposto dai media corporativi

La risposta alla domanda posta da quell’ingenuo giornalista  russo è: grazie al “controllo della percezione”. L’ex colonnello dei  servizi d’intelligence degli Stati Uniti, Robert Hickson, parlò di queste  tecniche, definendole “guerra psicologica, o come la chiamiamo noi alla  CIA – controllo della percezione.”427 Ecco in cosa si sono trasformati i  media corporativi, la fantomatica “stampa libera” che era stata prevista  dal secondo emendamento alla Costituzione Americana e che ormai  si è ridotta ad uno strumento di repressione e controllo dell’opinione  pubblica. La cooptazione dei media corporativi nel ruolo di portavoce  istituzionalizzati delle elite finanziarie, tuttavia, non è cosa recente. Già  alla fine del XIX secolo venne resa nota da John Swinton, all’epoca  direttore del New York Times, il quale fece quest’incredibile dichiarazione,  durante un banchetto tenutosi in suo onore: 

Ad oggi, non esiste in America una cosa simile ad una stampa  indipendente. Lo sapete voi come lo so anche io. Qui tra voi non c’è  nessuno che osi scrivere le proprie opinioni con sincerità, perché se lo fate, sapete fin da subito che non verranno mai pubblicate. 

Io vengo pagato ogni settimana per tenere lontane le mie opinioni dal giornale che dirigo. Altri, tra voi, ricevono salari simili per cose  simili, e se uno qualsiasi tra di voi fosse così folle da mettersi a  pubblicare giudizi onesti e sinceri, si ritroverebbe per la strada in  men che non si dica. Se mi venisse permesso di pubblicare sul mio giornale le mie sincere opinioni, posso star sicuro che prima di 24 ore mi ritroverei senza lavoro. Il compito di un giornalista è  distruggere la verità, mentire apertamente, pervertire, diffamare,  inchinarsi dinanzi a Mammona e vendere il proprio paese e la  propria razza per ottenere in cambio il proprio pane quotidiano. 

Lo sapete benissimo, proprio come lo so io. Che assurdità voler  favoleggiare di una stampa indipendente! Noi siamo meri  strumenti di uomini ben più potenti e ricchi di noi che operano  dietro alle quinte. Siamo loro vassalli, delle marionette in mano a  questa gente: loro muovono i fili e noi danziamo. I nostri talenti, le  nostre capacità e le nostre vite sono tutte in mano ad altri uomini.  Non siamo altro che prostitute intellettuali.428

Come ha scritto giustamente Deirdre Manifold: “Questo discorso è  una prova schiacciante dell’enorme successo avuto dagli Illuminati nel  controllare i canali dell’informazione”,429 grazie al potere del denaro.  Mentre i vari gruppi mediatici continuano a fondersi e a globalizzarsi,  il monopolio che ne consegue, nell’esercizio del “controllo della  percezione”, è sempre più totale e omnicomprensivo. 

Padre Paul Kramer

lunedì 26 ottobre 2026

Rifiutare il regalo di Gesù

 


Maria 

Queste parole fluiscono dai dolori del mio cuore. I dolori hanno il potere di andare più in profondità rispetto ad altri pensieri. Essi perforano fino a raggiungere il centro del cuore. Oggi vorrei condividere con voi tutti i miei dolori, dal più piccolo al più grande. 

In primo luogo, vedo tanti miei figli che muoiono di fame e periscono. Così pochi vengono in loro aiuto, occupati in tante altre cose. Coloro che hanno molto, nemmeno pensano a quelli di altri paesi, che hanno così poco. Guardate tutto questo. Io susciterò il vostro cuore e scoprirete veri e propri modi di aiutare chi ha bisogno. 

In secondo luogo, molti dei miei figli non conoscono gli insegnamenti fondamentali della Chiesa. Sono ignoranti delle Scritture e non hanno alcun desiderio di leggerle. Essi camminano nelle tenebre e non se ne accorgono. 

Infine, e più importante, ci sono così tanti che non hanno la vita dentro di loro. Sono i morti viventi. Vivono, ma non hanno la vita di Dio che Gesù offre loro. Questo è il mio più grande dolore. Se solo l’uomo fosse pieno della vita di Dio, allora tutto sulla terra potrebbe presto essere ripristinato. Ci sarebbe una nuova terra. 

Non vengo solo per dare messaggi. Vengo a dare la vita. 

L’uomo è la sola creatura sulla terra che possa ricevere la vita divina. Questa è la sua più alta vocazione e lo scopo della sua esistenza. Egli è unico. Egli è chiamato ad essere figlio di Dio ed a godere la vita di Dio. Eppure, questa vita è al di là dei suoi poteri. L’uomo ha una vocazione che mai è in grado di soddisfare con le sue proprie forze - di diventare un figlio di Dio e vivere una vita divina. L’uomo diventa figlio di Dio da un dono proveniente da Gesù. 

Questo dono è stato acquistato a caro prezzo della morte di Gesù, ma l’uomo non accetta il dono. L’uomo non ha alcun interesse alla vita di Dio. Così, l’uomo è destinato, per sua libera scelta, a morire eternamente, rifiutando il dono che poteva così facilmente ricevere. 

O lettore, non mi causare dolore. Credi in mio Figlio, Gesù, e ricevi la vita nel suo nome. Io ti aiuterò. 

Commento: Maria spiega il suo dolore. Molti non sono figli di Dio, nonostante questo privilegio sia facilmente disponibile. 

29 aprile 2012