mercoledì 20 maggio 2026

ESISTE UNA PROVA: 7 Santuari in Linea Retta dall'Irlanda a Israele | Ep. 1 — San Michele Arcangelo


 

L’influenza del principe della menzogna sul pensare degli uomini

 


Uomini mondani


Osservate l’atteggiamento dell’umanità. E’ dominata dallo spirito della menzogna, e questo causa indicibile confusione. Il pensare umano si allontana sempre di più dalla Verità, perché l’uomo accetta in pensieri la menzogna, e non usa la sua propria facoltà di giudizio, per riconoscerla come tale, e di conseguenza la vita dei sentimenti dell’uomo viene guidata anche nell’errore. Ed ora è comprensibile, che l’involucro si raddensa sempre di più intorno allo spirituale dell’uomo, quindi l’uomo si allontana sempre di più dalla Verità perché lo spirito in lui non può esprimersi, cioè l’anima è incapace di accogliere la Verità spirituale.

Appena il pensare dell’uomo prende una falsa direzione, la voce dello spirito in lui risuona sempre più piano ed infine non viene più percepita. La conseguenza di ciò è: una umanità che cammina totalmente nell’ignoranza, che tende a mete totalmente diverse di quella che le era stata posta in principio. Ed il percorso terreno è perciò del tutto inutile, perché finché l’uomo cammina nell’errore, si rivolge a quel potere dal quale si deve separare. 

Ed ora il potere opposto a Dio usa la volontà rivolta a lui e obbliga l’essere umano ad azioni, che sono rivolte contro Dio, per distruggere ogni legame con Lui e rendersi gli uomini totalmente sottomessi e questo stato è ora riconoscibile nell’umanità. La vita terrena viene condotta del tutto indipendentemente da Dio, soltanto raramente si pensa a Colui dal Quale tutto è proceduto, oppure ogni pensiero che è rivolto allo spirituale, viene timorosamente tenuto segreto. Dio non viene più confessato apertamente, se in genere si pensa ancora a Lui. 

Tutto questo sono i segni visibili dell’agire di forze nemiche di Dio, perché più la sua influenza è forte, più debole è l’uomo. E dato che l’uomo si allontana sempre di più dall’eterna Divinità, la sua forza diventa sempre meno per resistere all’influenza cattiva. Invece ora gli giunge la forza da parte del potere avverso a Dio, e questa lo promuove in tutti gli sforzi terreni. Così il successo terreno è sempre garantito appunto attraverso quella forza, e nuovamente il successo terreno contribuisce ancora di più di staccarsi totalmente da Dio, perché ora l’uomo non necessita più della Forza divina, quindi non invoca nemmeno Dio, ma Lo rinnega. 

E questa è sempre l’intenzione dell’avversario, di distogliere l’uomo totalmente da pensieri rivolti a Dio, perché allora lo ha del tutto nel suo potere, è diventato vincitore sull’essere, che era libero a chi voleva concedere la vittoria. Si è deciso per l’avversario di Dio, e quindi ha percorso del tutto inutilmente il suo cammino terreno. Ma Dio non lascia cadere questi esseri. Egli vuole fornire loro la dimostrazione che tutto il desiderabile terreno è sottoposto anche al suo Potere, che Egli lo può distruggere, se questo corrisponde alla Sua Volontà. 

Non è per nulla una distruzione senza piano di ciò che all’uomo sembra desiderabile, ma anche quest’Opera di distruzione dal punto di vista spirituale sarà del massimo vantaggio per innumerevoli esseri. Ma gli uomini, che non riconoscono il profondo significato di ciò, saranno profondamente colpiti, perché perdono tutto ciò che finora significava per loro il contenuto della vita. Ed ora si trovano nuovamente davanti alla decisione, di cercare di nuovo lo stesso oppure di riconoscere la caducità di questo e di raccogliersi ora dei beni imperituri. Perché nel momento della distruzione l’avversario perde in potere, e come l’uomo riconosce la sua impotenza, esiste la possibilità, che riconosca un altro Signore al di sopra di sé e si rivolge ora a Lui. Il bene terreno è parte del potere cattivo, perché cela in sé dello spirituale non salvato, e l’uomo non deve desiderare ciò che è stato per lui stesso il luogo di soggiorno per delle Eternità, non deve tendere verso ciò per cui ha impiegato tempi infiniti di superarlo. 

E così gli deve essere dimostrato visibilmente l’inutilità di ciò affinché si distolga da questo e si rivolga a quello che viene dopo di lui, dopo la vita sulla Terra. Deve rinunciare al terreno e desiderare lo spirituale, poi supera anche l’ultima forma e si libera da ogni catena. Ma lo spirituale è qualcosa che rimane esistente, e perciò fa parte del Regno della Verità. Il terreno invece è perituro, quindi, appartiene al regno dell’oscurità, della menzogna, perché cela in sé solo lo spirituale immaturo, che non riconosce la Verità e perciò viene relegato. 

E così l’uomo non può mai stare nella Verità, finché desidera del bene terreno e concede il potere al principe della menzogna, proprio attraverso questo desiderare. E viene dominato dalla menzogna, finché desidera ancora del bene terreno. E si troverà nel pensare errato, perché il principe della menzogna cerca dapprima d’influenzare il pensare dell’uomo, per allontanarlo definitivamente dalla Verità. E perciò lo stato degli uomini è oltremodo critico, e può essere eliminato solo quando Dio Stesso spezza il potere dell’avversario, mentre Egli distrugge il possesso terreno. 

Amen

 24. agosto 1940


Il Santo Rosario: sostegno nelle lotte

 


È impressionante la serie degli episodi in cui il Santo Rosario è stato di aiuto e di sostegno nelle dure lotte della vita. Se si potessero leggere le cronache delle persecuzioni contro i cattolici si scoprirebbero tesori di testimonianze eroiche a conferma della preziosità della corona del Santo Rosario nell'affrontare e nel Sostenere travagli e sofferenze incredibili per la ferocia e la disumanità dei persecutori. Un esempio bellissimo ci è offerto dalla cronaca che un deportato politico francese, Claude Humbert, scrisse al suo ritorno dai campi di concentramento nazisti.  

«Quando arrivai al campo di Neungamme fui destinato ai lavori di Scavo. Misi il rosario al collo e andai al lavoro. Una guardia delle SS me lo strappò brutalmente e lo gettò fra le immondizie. Più tardi ne fabbricai uno con dei pezzetti di corda. Non avevamo assolutamente niente, né Messa, né oggetti di Pietà: ogni culto era proibito sotto pena di morte, è allora che noi abbiamo compreso tutto il valore e l'utilità del Rosario.  

Tutti i deportati si ingegnavano a costruirne. Ce li imprestavamo parecchie volte nel corso della giornata, ed era una mezza battaglia poterne avere uno. […] Quale conforto per noi quella preghiera, l'unica che ci fosse possibile recitare. I misteri dolorosi! Li vivevamo con Gesù Cristo e con la Vergine. Offrivamo le nostre sofferenze: la fame, il freddo, i colpi di frusta ...  

Andando al lavoro dovevamo fare cinque chilometri a Piedi. Ogni giorno meditavo un rosario e i compagni si univano a me nella recita, rispondendo alle “Ave Maria" ... Erano impressionanti quei rosari meditati sotto la pioggia che ci sferzava in viso. Si aveva l'impressione reale di portare la croce di Cristo, e la Vergine era vicina a noi [...]. A Dachau si recitava il rosario al mattino durante il lavoro. Era il breviario di tutti. Io l'avevo insegnato pure ai polacchi, quando ero nel blocco di baracche dei polacchi.  

Finì anche l'esilio e fummo rimpatriati, dopo anni di sofferenze inaudite. Eravamo pochi i superstiti di quella spaventosa avventura. Rientrando a Lione io salii a Piedi scalzi al Santuario mariano di Fourvières, posto in alto sulla collina che domina la città, recitando il rosario. Era una promessa che avevo fatto nei campi di concentramento. Giunto sul Piazzale, davanti alla imponente mole del tempio, mi arrestai e recitai il secondo rosario: alla mia memoria affioravano tutti i ricordi del passato, i compagni di prigionia con cui pregavo, il lungo camminare attraverso i boschi, mentre si andava al lavoro, sotto lo sguardo delle SS ...  

La Madonna mi aveva ricondotto salvo dai campi della morte: non la benedirò mai abbastanza».  

 

Rende forti come il diamante!  

Questa vicenda drammatica è la dimostrazione più concreta del potere che ha il Rosario di sostenere e confortare anche nelle lotte più dure, e anche di fronte al pericolo della morte più inumana e feroce. Se potessero parlare l'arcipelago dei gulag in Russia (che in mezzo secolo hanno ucciso circa cento milioni di uomini!) e tutti i campi di concentramento della seconda Guerra mondiale, quale epopea del Rosario e quanti eroismi dei condannati a morte non verrebbero rivelati al mondo intero!  

Il Rosario è straordinario come preghiera, perché può essere recitato da tutti e dovunque. Più semplice di così non potrebbe essere, nella sua struttura. Bastano anche pochi pezzetti di corda per avere un rosario fra le mani e contare le "Ave Maria". Durante il lavoro o durante il riposo, nelle lunghe marce e nelle soste forzate, in tempi di pace o in tempi di guerra, il Rosario è capace di sostenerci, di riempire ogni mente di pensieri sublimi, di alimentare la fede e la speranza, di far avvertire ogni volta la vicinanza materna della Madonna che può e vuole soccorrerei, che può e vuole sostenerci nelle prove della vita.  

Insegna bene per questo san Bernardo nel suo celebre Memorare, dicendo proprio così: «Non si è inteso mai al mondo che qualcuno ricorrendo alla vostra materna intercessione sia stato da voi abbandonato». Soltanto in Paradiso conosceremo quanta forza e coraggio ha donato il Rosario a tutti coloro che si sono stretti ad esso.  

Forse anche nella nostra esperienza, sappiamo bene quanta disperazione il Rosario non ha fatto evitare o superare a chi non aveva più nessun motivo di sperare! Quanta forza d'animo e alimento di speranza il Rosario non ha saputo infondere in chi aveva ogni motivo per abbattersi e sfiduciarsi di fronte alla crudeltà degli uomini sanguinari, a volte violenti più delle belve! La coroncina del Rosario è così: sa rendere forti come il diamante, sa confortare come un fascio di rose profumate, sa rendere vicina vicina la Madre divina. 

Padre Stefano Manelli 


Il tuo Volto, Signore

 


A te ha detto il mio cuore: il tuo Volto, Signore, io cerco, non nascondermi il tuo Volto. Mettere il mio volto in presenza del tuo Volto, Signore Dio, esaminatore e giudice dei cuori, sembra veramente temerario e insolente. Ma se tu lo concedi, la carità ardente scuserà, l'umiltà aiuterà la mia povertà. L'una infatti dà l'ardire, l'altra nutre la fiducia. Infatti se tu mi domandi come a Pietro: Mi ami? Io dirò con piena fiducia: Signore, tu sai tutto, tu sai che io voglio amarti.

 

Quando arriverà l’Avvertimento tutto si fermerà, eppure diranno che è stato fatto per mano degli uomini.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 12 maggio 2026


Figli miei,
grazie per essere uniti nella preghiera e grazie per avermi accolto ancora una volta.
Figli miei, con amore di madre vi chiedo: non fate del male ai vostri fratelli, presto avrete bisogno l’uno dell’altro. Quando arriverà l’Avvertimento tutto si fermerà, eppure diranno che è stato fatto per mano degli uomini. Alcuni sceglieranno Dio, altri moriranno davanti ai peccati che vedranno passare davanti ai loro occhi, altri ancora si inginocchieranno, credendo al grande atto di misericordia.
Figli miei, non abbiate paura ma attendete questo evento nella preghiera. Non siate stolti ma ascoltate le mie parole, che siano di preparazione per quello che sta arrivando. Proteggetevi, amatevi e ricordate che io non vi lascio soli, sono con voi sempre.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***
Riflessione sul messaggio:
La Madonna torna a parlarci dell’Avvertimento per la seconda volta consecutiva negli ultimi giorni, perché vuole che arriviamo preparati a quell’ evento importantissimo.
Come una madre premurosa, Le sta a cuore la nostra salvezza e ci ricorda il grande comandamento di suo Figlio: “amatevi l’un l’altro”.
Siamo tutti membra dello stesso corpo (Cristo), per questo non dobbiamo trattare male i nostri fratelli, perché presto – dice la Madonna – avremo bisogno uno dell’altro, nessuno sarà autosufficiente

 


Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno

 



Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia


Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".


***

Continuammo a camminare lungo quella strada larga e vidi uomini che si abbassavano, con la lingua fuori, picchiandola con pietre, bruciandosi mani e piedi e perforandola con pugni.

 I demoni hanno scatenato tutta la loro rabbia contro questi uomini.

 Ho visto come hanno sofferto e ho chiesto, chi sono e perché soffrono così tanto? 

E il Signore mi disse:

"Sono chiamati alla più alta gloria del cielo ma l'hanno persa. Sono stati venduti e mi hanno venduto. 

Sono i miei sacerdoti. I peccati del prete sono per me doppia punizione, ecco perché la sua punizione è doppia.

Sono martirizzati sulla lingua perché hanno mantenuto la mia parola e sono stati cani silenziosi, balbettano quando parlano.

 Sono stati consumati dalle passioni e riempiti di mosto, vino. Per loro la maledizione e il fuoco.

"Ho visto accanto a loro donne e uomini che hanno sofferto molto" e ho chiesto. 

Chi sono questi?

 E io dissi:

Sono quelli che hanno peccato con loro. La donna che fa cadere un prete, sarebbe meglio che non fosse nata, perché è più maledetta di Giuda. Lo stesso è l'uomo che fa peccare un sacerdote ".


Dietro di loro c'era una moltitudine che seguiva quella strada e soffriva gli stessi tormenti. 

E chi sono questi?

 E io dissi:

"Sono tutti quelli che hanno lasciato me e la mia chiesa a causa del peccato del sacerdote e non hanno pregato per lui.

 Il prete è stato creato per salvare gli uomini. Se non lo fai, ti aiutano a condannare. Perché la mia parola dice, i guardiani del mio tempio sono ciechi, nessuno fa niente, sono tutti cani muti incapaci di abbaiare, guardiani pigri a cui piace dormire. Cani affamati che non ne hanno mai abbastanza. E sono i pastori, ma non sanno capire, ognuno va per la sua strada. Ognuno cerca il proprio interesse, vieni dicono, cerchiamo i vini e ubriachiamoci di liquori, non aiutano gli innocenti e fanno sparire gli uomini fedeli (Isaia-56-9) ”.

 Ho visto dietro questi uomini e donne che hanno sofferto gli stessi tormenti. E ho detto chi sono?

 E mi ha detto: “Sono tutti religiosi e religiose.

 Pregate, pregate per loro, in modo che mi amino e vengano salvati.

 Non parlare mai male del mio. È come spalmarmi del peperoncino sul dito e infilarlo negli occhi. Pregate, pregate per loro e non causatemi tormento.

Continua

martedì 19 maggio 2026

“In principio era la Parola …”

 


“E la Parola è diventata carne …”


Voglio sottolineare sempre di nuovo una cosa, che Io Sono la Parola dall’Eternità. Io Sono la Parola. Ma la Parola era in Principio con Dio. Come volete comprendere questo? Io Stesso Sono Tutto in tutto, perché tutto ciò che esiste è Forza irradiata, alla quale ho dato la Vita. Ho creato degli esseri dello stesso genere, che nella loro sostanza Ur erano uguali come Sono Io Stesso: Divina Forza d’Amore. E con questi esseri stavo sin dal Principio in contatto tramite “la Parola”. Quindi la Parola era in “Principio”, quando gli esseri sono stati chiamati da Me in Vita. Prima non esisteva nulla che potesse sentire la Mia Parola, benché Io ho sempre ed eternamente portato in Me la Parola, perché sono un Essere auto consapevole, pensante, il Quale ha messo in Atto la Sua Volontà e quindi poteva creare ciò che Gli volteggiava come Idea oppure Pensiero. Ora, gli esseri che erano proceduti dalla Mia Forza, sono stati bensì proceduti dalla Mia Forza, erano esternati da Me bensì come autonomi, ma Sono rimasto con loro in costante contatto attraverso la “Mia Parola”. Io parlavo a loro, loro Mi comprendevano ed erano perciò incommensurabilmente beati.

 Io Stesso Ero la Parola, perché anche se non erano in grado di vederMi, la Mia Parola dimostrava loro la Mia Esistenza, loro sapevano che procedeva dall’Essere, il Quale li aveva creati e Che li amava oltremodo potentemente. Questa Mia Parola era la vera Vita in loro, era la Corrente di Forza che affluiva ininterrottamente a loro, che donava loro la conoscenza più sublime, perché attraverso la Mia Parola è diventato tutto comprensibile per loro. Afferravano tutti i collegamenti, sapevano della Forza Ur, dalla Quale erano defluiti, e stavano in collegamento con questa Forza Ur, perché La sentivano, la Quale frequentava con loro nell’infinito Amore attraverso la Parola. Io Ero la Parola Stessa, la Quale però Si manifestava solamente nei confronti di quelle creature che chiamavo in Vita. E per questi esseri quindi esisteva un inizio, mentre Io Stesso Sono dall’Eternità. Ma per questi esseri creati da Me non esiste nessuna fine. Loro sussisteranno in tutta l’Eternità, e la loro più grande Beatitudine consisterà nel fatto, di sperimentare Me Stesso attraverso la Parola, di venir interpellati da Me e di poter condurre uno scambio beato. Una gran parte degli esseri creati però si è giocata la Grazia e la Beatitudine di sentire la Mia Parola, perché hanno respinto la Corrente della Mia Forza d’Amore e diventavano incapaci di sentirMi, perché si allontanavano da Me ed impedivano ogni scambio attraverso la Parola, si chiudevano e diventavano degli esseri morti, perché non avevano più nessun legame con Me. Ed hanno perduto anche la Beatitudine, che preparava loro soltanto la Mia Irradiazione d’Amore diventata forma, la Mia Parola. L’intimo legame con Me ha anche irrevocabilmente per conseguenza che risuoni la Mia Parola, ma l’allontanamento da Me deve sempre essere dello stesso significato con l’ammutolire della Mia Manifestazione d’Amore, della Mia Parola. Ma l’essere non finirà mai in eterno, ma sarà beato sempre soltanto, quando può sentire la Mia Parola, oppure anche: Io Stesso Sono la Parola, e soltanto la Mia Presenza presenta la Beatitudine all’essere, e la Mia Presenza si dimostrerà sempre, mentre l’essere può sentire Me. E quello che Io gli dico, lo renderà incommensurabilmente felice, perché gli dona la Luce più chiara, la conoscenza della sua origine e il riconoscere il Mio Essere, il Mio Operare ed Agire nell’intera Infinità.

Un tale sapere rende felice l’essere, in particolare quando si è trovato prima per lungo tempo in uno stato separato, ignaro, quando era per lungo tempo separato da Me e come essere isolato aveva rinunciato ad ogni legame con Me e perciò era anche infelice. Appena può di nuovo sentire la Mia Parola come era in principio, è anche di nuovo da chiamare beato, perché sentire la Mia parola dimostra anche la Mia Presenza e questa dimostra, che l’essere si avvicina di nuovo allo stato Ur, come era in principio, che è di nuovo diventata la creatura divina, che era proceduta da Me in tutta la perfezione, perché l’ha chiamata in Vita il Mio ultragrande Amore, per poterla rendere felice in eterno. Lo stretto legame con Me è dimostrato solamente attraverso il sentire della Mia parola, perché dove risuona la Parola, là Sono Io Stesso, Che Sono la “Parola” dall’Eternità. E voglio trasferire tutto il Mio Pensare, Volere ed Agire sulle Mie creature, e questo avviene sempre soltanto attraverso la Parola, attraverso il contatto fra l’essere e Me, che rende possibile affinché la Mia Parola risuoni. E questa Parola nuovamente è il Mio Pensiero coniato come forma. 

Voglio far partecipi le Mie creature in tutto il Mio Pensare, Volere ed agire, e perciò a loro affluisce la Mia Parola ed in ciò gli esseri trovano la loro felicità, che si possono sottomettere del tutto alla Mia Volontà, che hanno in sé lo stesso pensare e volere e che sono comunque degli esseri totalmente liberi, autonomi, che non stanno sotto alla Mia costrizione e ciononostante non pensano e vogliono diversamente, perché hanno di nuovo raggiunto il grado della perfezione, nel quale stavano in principio. Solo il più intimo collegamento con Me fa loro sentire anche la Mia Parola, ma questa garantisce poi anche all’essere la Beatitudine ed una Vita eterna. 

Amen

 29. gennaio 1964


Il Documento Segreto: Quello che ha visto Lazzaro in 4 giorni di morte


 

Il Santo Rosario: vittoria sul serpente

 



Tra i celebri «sogni» di Don Bosco ce n'è uno che riguarda espressamente il Santo Rosario. Don Bosco stesso lo raccontò ai suoi giovani una sera, dopo le preghiere.  

Aveva sognato di stare con i suoi ragazzi che giocavano; mentre arrivò uno sconosciuto che lo invitò ad andare con lui. Arrivati ad una vicina prateria, lo sconosciuto indica a Don Bosco, tra l'erba, un serpentaccio assai lungo e grosso. Atterrito a quella vista, Don Bosco voleva fuggire, ma lo sconosciuto lo rassicurava che il serpentaccio non gli avrebbe fatto alcun male; subito dopo, lo sconosciuto era andato a prendere una corda per darla a Don Bosco.  

«Afferra per un capo questa fune - disse lo sconosciuto -, io prenderò l'altro capo di essa, poi andrò alla parte opposta e sospenderò la corda sul serpe, facendola cadere sulla sua schiena».  

Don Bosco non voleva affrontare quel pericolo, ma lo sconosciuto lo rassicurava. Quindi, dopo essere passato dall'altra parte, lo sconosciuto aveva alzato la corda per sferzar con essa la schiena del rettile che, irritato, saltellava volgendo indietro la testa per mordere la fune, ma invece restava allacciato da essa come mediante un cappio scorsoio.  

«Tieni stretta la corda!», gridava lo sconosciuto. Poi egli aveva legato a un pero il capo della fune che aveva tra mano; quindi tolse a Don Bosco l'altro capo per legarlo all'inferriata di una finestra. Frattanto il serpe si divincolava furiosamente, ma le sue carni si laceravano finché morì, ridotto a uno scheletro spolpato.  

Morto il serpente, lo sconosciuto aveva slegato la corda dall'albero e dall'inferriata, per riporre la fune dentro a una cassetta, che chiudeva e poi riapriva. Intanto i giovani erano accorsi attorno a Don Bosco anche per vedere cosa vi fosse in quella cassetta. Essi e Don Bosco rimasero stupiti nel vedervi la corda disposta in modo da formare le parole ''Ave Maria".  

«Come vedete - disse allora lo sconosciuto -, il serpe figura il demonio e la corda simboleggia il Rosario, che risulta di Ave Maria, e con il quale si possono vincere tutti i serpenti infernali».  

 

Schiaccia la testa al serpente 

È consolante sapere questo. Con la preghiera del Santo Rosario si possono affrontare e colpire mortalmente "tutti i serpenti infernali", ossia tutte le tentazioni e gli assalti del demonio che opera nel mondo per la nostra rovina, come insegna lucidamente san Giovanni Evangelista quando scrive: «Tutto ciò che è nel mondo: concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita ... E il mondo passa con la sua concupiscenza, ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno» (1Gv.2,16).  

Nelle tentazioni, dunque, e nelle insidie del maligno, il ricorso alla preghiera del Rosario è garanzia di vittoria. Ma bisogna ricorrere con fiducia e con perseveranza. Quanto più è dura la tentazione o l'assalto del nemico delle anime, tanto più bisogna legarsi alla santa corona del Rosario e perseverare nella preghiera che può liberarci e salvarci per la grazia della vittoria che la divina Madre vuole sempre donarci quando a Lei ricorriamo con insistenza e fiducia.  

Il beato Alano, grandissimo apostolo del Rosario, tra le molte cose belle scritte sul Rosario, ha fatto affermazioni luminose sulla potenza del Rosario e dell'Ave Maria: «Quando dico Ave Maria - scrive il beato Alano - gioisce il cielo, stupisce tutta la terra, fugge satana, trema l'inferno ..., la carne si doma ...».  

Il Servo di Dio, padre Anselmo Trèves, sacerdote e apostolo mirabile, venne assalito una volta da una tentazione terribile e penosissima contro la fede. Egli si attaccò con tutte le forze alla corona del Rosario, pregando con fiducia e con perseveranza, e quando si trovò liberato, poté finalmente confidare: «Ma ne ho consumate delle corone!». Don Bosco con il suo «sogno» ci ammaestra assicurandoci che la corona del Santo Rosario, adoperata bene, è la disfatta del demonio, è il piede dell'Immacolata che schiaccia la testa al serpente tentatore (cfr. Gn.3,15). Anche san Francesco di Sales portava sempre con sé la corona del Rosario, e quando fu vicino alla morte, dopo aver ricevuto l'Olio santo con l'unzione degli infermi, si fece legare la corona del Rosario al braccio, come arma per respingere ogni assalto del nemico dell'anima.  

I santi, con i loro esempi ci garantiscono e ci confermano che è proprio così: la corona benedetta del Santo Rosario, usata con fiducia e con perseveranza, è sempre vincitrice sul nemico delle nostre anime. Teniamoci legati anche noi ad essa, dunque, portandola sempre con noi per adoperarla in ogni occasione di pericolo per la nostra anima. 

Padre Stefano Manelli


Il cielo s'è rovesciato sulla terra

 



No, non è rimasta fredda la terra:  

Tu sei rimasto con noi! 

Che sarebbe del nostro vivere  

se i tabernacoli non ti portassero? 

Tu hai sposato una volta l'umanità  

e le sei rimasto fedele. 

Ti adoriamo, Signore, 

in tutti i tabernacoli del mondo. 

Si, essi sono con noi, per noi. 

Non sono lontani come le stelle  

che pure tu ci hai donato. 

Dovunque possiamo incontrarti: 

 Re delle stelle e di tutto il creato! 

Grazie, Signore, di questo dono smisurato. 

Il Cielo s'è rovesciato sulla terra. 

 Il cielo stellato è piccolo. 

La terra è grande, perché essa è trapunta  

dovunque dall'Eucaristia: 

Dio con noi, Dio fra noi, Dio per noi. 


È urgente purificare la Terra! …è ora che i Miei figli tornino a Me.

 



Carbonia 17.05.2026

Sono Colui che tutto ha creato, sono l’Altissimo Dio, l’Onnipotente!

Ho decretato il Mio Basta a questo mondo infame, desidero ardentemente fermare questa miseria in Satana.

Fermerò questa povertà, scuoterò i cuori degli uomini, spazzerò via il Male da questo mondo e metterò gli uomini di fronte a Me perché facciano nel loro libero arbitrio la propria scelta.

È urgente purificare la Terra! …è ora che i Miei figli tornino a Me.
Ravvedetevi in fretta, o uomini, il Mio intervento è a breve, il Mio braccio colpirà i miserabili traditori.
Porrò inimicizia tra il demonio e i traditori, romperò i loro patti e determinerò la fine di questa commedia.

Amati figli, oh voi che Mi state servendo in amore vero, in verità vi dico: preparatevi, è giunto il tempo del vostro ritorno alla Casa del Padre, è giunta l’ora che Dio Padre riabbracci i Suoi figli, è giunta l’ora che questa Terra riprenda forma in Me, il Dio Creatore.

Basta agli aguzzini! Basta ai traditori! Dio è Colui che tutto può, nessuno potrà mai aver vittoria contro di Lui. Molti rinnegheranno Satana e combatteranno per Dio, chiederanno il Suo perdono con vero pentimento di cuore, si prostreranno finalmente a Lui!

La battaglia è in corso, i Miei Arcangeli sono già in azione, il piano di Satana salterà presto!

Amati figli, credete nelle profezie, tutto si sta compiendo, non tarderete a vedere il disastro immane che il demonio scatenerà sulla Terra, ma non colpirà i figli di Dio. Per questo vi richiamo alla vera conversione, a tornare al vostro Dio Creatore, riconoscerlo quale unico e vero Dio abbandonando Satana e tutte le sue seduzioni.

La Mia Voce giunga fino ai confini della Terra! È giunta l’ora che l’uomo si svegli e prenda consapevolezza dell’inganno subito.

È l’ultima ora!


Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno



Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia


Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".


***

Ti mostrerò chi soffre di più e chi è sulla strada per l'inferno ". 

Poi ho visto tre forni più grandi del primo e Satana gridava:

 Lascia che il giudizio sia fatto, ho lavorato duramente per accoglierti nel mio regno, ho inventato nuove pene e tormenti. Lasciate che quelli che potevano essere salvati e non volevano venire qui, che quelli che mi hanno servito sulla terra vengano da me.

Poi ho visto alcune donne, trascinate con catene, che trasportavano carichi come muli, picchiate e tormentate duramente.

 Aprivano il ventre, li lasciavano urlare, li facevano a pezzi, li picchiavano con corde come il ferro, li insultavano, mostravano loro i figli che li avevano assassinati e li legavano al seno.

 Hanno sentito il pianto e le urla dei loro bambini (perché mi hai ucciso mamma !!!) al pianto del bambino, i loro seni si sono strappati e hanno iniziato a sanguinare, le loro orecchie sanguinavano e tutto ciò era orribile.

E chiedi al Signore:

 Signore GESÙ, chi sono queste donne e perché soffrono così tanto? 

Ha risposto:

"Sono tutti quelli che uccidono i loro figli abortendo, soffrono perché hanno fatto la loro pancia tombale, e il grembo è quello di dare la vita.

 Il peccato dell'aborto è molto difficile da perdonare per mio Padre.

Non è sufficiente confessarlo, ma c'è vero pentimento. Devi fare molte preghiere e penitenze, chiedendo misericordia a Dio Padre e al figlio che hanno ucciso.

Le loro grida e le loro grida saranno davanti al trono di DIO e il loro sangue griderà dalla terra al cielo ”.

 E io dissi:

"Pregate, pregate, per loro, perché alcuni sono vivi e possono pentirsi. Ebbene, molti vanno all'inferno ”.

 Ho visto accanto a loro uomini e donne che hanno sofferto gli stessi tormenti di loro.

 E chiedi, chi sono questi e perché soffrono gli stessi tormenti?

 Il Signore mi ha detto:

"Sono tutti i complici dell'aborto, quelli che li hanno aiutati. Possono venire medici, amici, infermieri, parenti o qualcuno che ha sentito che stavano per abortire e non ha detto loro di non farlo ".


Continua

lunedì 18 maggio 2026

È PECCATO NON FREQUENTARE NESSUNA CHIESA? (GUARDA FINO ALLA FINE)


 

Da dove veniamo noi uomini ?

 


Qual è il senso e lo scopo della vita terrena?


Credete a Me che vi istruisco volentieri, quando riconosco un desiderio per un sapere secondo Verità, perché da Me procede solamente la Luce e questa Luce irradia attraverso l’oscurità. Ma voi siate ancora in una zona senza Luce, dove vi deve venire portata la Luce, fintanto che voi ne siete colmi in modo che possiate anche di nuovo irradiare voi stessi. Voi siete pronti d’accogliere il Mio Raggio di Luce appena desiderate un chiarimento sulle vostre zone ancora senza Luce, posso trasportarvi di nuovo lentamente nello stato della conoscenza e introdurvi in un sapere che vi beatifica. E deve venire Luce in voi, dovete sapere da dove siete venuti e qual è la vostra ultima meta. Soltanto Io Stesso posso darvi questo sapere, Che vi ho creati per la Mia Gioia. Voi siete proceduti da Me Stesso, la Mia Forza d’Amore ha emesso delle creature da Me che corrispondevano a Me Stesso, che erano degli esseri indipendenti, che ho creato come miniature di Me Stesso. Diedi Vita a queste Creazioni, cioè loro potevano creare ed operare come Me, potevano sentire anche la Mia Voce e sapevano anche di Me Stesso come loro Dio e Creatore e loro Mi erano fedeli e oltremodo beati. Ma del Regno degli spiriti un tempo beati voi sapete poco o nulla. Ma questo Regno è stato precedentemente creato quando Io Stesso Mi volevo riconoscere nelle immagini, quando Mi sono creato dei vasi in cui potevo versare il Mio Amore. Perché questo era il motivo della creazione di esseri spirituali, che il Mio Amore infinito SI voleva donare, che Si voleva defluire in esseri simili, che nella loro perfezione MI donavano inimmaginabile Beatitudine. Ho creato per la Mia Gioia un mondo spirituale abitato da esseri, li vivificavo con Creazioni di specie più magnifiche e Mi rallegrai nella beatitudini e di quegli esseri a cui preparai una tale beatitudine perché l’Amore che era ed è il Mio Elemento Primordiale MI vi ha spinto. Per tempi infiniti questo mondo spirituale esisteva in armonia e nella più intima unione di tutti gli esseri con Me, loro Creatore e Conservatore. Per tempi infiniti questi esseri erano nella loro volontà e nel loro amore in sintonia con Me, perché l’essere primo creato, che Io Stesso avevo emesso da Me in tutta la perfezione, Mi era dedito in profondo amore e trovava illimitata beatitudine nella creazione di sempre nuovi esseri che la sua volontà fece sorgere con l’utilizzo della Mia Forza, come era anche la Mia Volontà perché l’amore che quell’essere sentiva per Me, aveva anche la stessa volontà per conseguenza e perciò nel mondo spirituale non vi era niente di disarmonioso, non c’era niente contro la Mia Volontà, era un mondo di illimitata beatitudine, perché tutto l’essenziale è colmo di Luce e Forza e poteva creare secondo la propria volontà che era anche la Mia Volontà tanto che la Mia Forza d’Amore irradiava tutte le creature. Ma questa perfetta situazione non è rimasta così, perché non legavo questo essenziale con la Mia Volontà. Io diedi ad ogni singolo essere la sua libera volontà in segno della sua divinità. Ed anche l’essere primo creato, Lucifero, aveva questa libera volontà e l’ha usata male. Lucifero poteva volere nella libera volontà ugualmente lo stesso come Io Stesso e sarebbe stato illimitatamente beato e lo sarebbe rimasto in eterno. Ma egli abusava della libertà della sua volontà e l’ha orientato al contrario, che ha avuto come conseguenza una rivoluzione spirituale di una tal portata per cui voi uomini non potete avere alcuna comprensione. Ma voi uomini siete il prodotto di questa rivoluzione spirituale d’un tempo. L’essere primo creato, Lucifero, possedeva, coma anche tutti gli esseri creati, la capacità di pensare e perciò era anche capace di sottomettere alla Mia Parola anche un senso invertito, possedeva una libera volontà e poteva perciò anche cambiare la direzione dei suoi sensi. Poteva uscire dalla Legge dell’eterno Ordine e poteva con ciò causare in sè stesso, come anche negli esseri che l’avevano seguito, una confusione in pensieri che aveva pesanti conseguenze. Ed egli trasmise il suo pensare errato anche agli esseri che erano proceduti dalla sua volontà con l’impiego della Mia Forza. Si creò una generale ribellione contro di Me, gli esseri si opponevano a Me, non accettavano più la Mia Irradiazione d’Amore e così si indebolivano e rimasero anche senza Luce si ribellavano contro la Legge dell’eterno Ordine, i loro pensieri andavano per le loro vie. Si creò un caos incredibile nell’esercito degli spiriti primordialmente creati che ora si dovevano decidere a chi volevano appartenere, che aveva poi come conseguenza la caduta di innumerevoli esseri da Me. Ma non impedivo tutto questo, vidi in ciò soltanto una via che portava ad una beatitudine ancora maggiore, che potevo preparare agli esseri “creati”, che bensì procedevano da Me in tutta la Perfezione, ma erano comunque sempre soltanto le Mie “Opere”. Ora, dopo la caduta da Me, hanno la possibilità di ritornare da Me come figli, che procura loro una situazione che supera di gran lunga la loro beatitudine originale. Ma la libera volontà deve effettuare questo ritorno, perché soltanto allora l’essere è diventato completamente indipendente da Me, dalla Mia Potenza e dalla Mia Volontà, e malgrado ciò si muoverà nella Mia Volontà, perché attraverso la perfezione ora ottenuta è entrato totalmente nella Mia Volontà. E voi uomini vi trovate ora sulla via di ritorno da Me quando camminate sulla Terra. E se siete di buona volontà allora la Mia Luce d’Amore può di nuovo irradiarvi, ed allora potete riconquistare la conoscenza che possedevate un tempo, che voi però avete lasciata volontariamente. E non conosco beatitudine maggiore che darvi questo sapere, che apportarvi sempre di nuovo il Mio grande Amore e di cambiare il vostro stato di assenza di luce e conoscenza, affinché giungiate di nuovo all’illimitata beatitudine, affinché raggiungiate la vostra meta e ritorniate da Me come figli, vostro Padre dall’Eternità, perché siete proceduti dal Suo Amore. 

Amen

22. luglio 1963


Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno

 


Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia


Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".


Baciò i piedi di Gesù e li separò.

 Non sapevo cosa fosse successo, ma ho visto che un immenso buco si apriva sotto i piedi del Signore. Non so se l'abbiamo attraversato, ma presto mi sono ritrovato all'inferno. Ascolta, urla, lamenti, c'era disperazione, quel posto era orribile. Ho avuto paura, mi sono sentito morire di paura, e mi sono detto, lì è il mio signore dove sono !!!!

L'uomo mi ha detto: "non temere niente, non ti succederà niente, sono con te, guarda bene".

Poi ho visto un bruciatore come la bocca di un vulcano.

 Ne uscirono fiamme immense. Era come un fondo dove si cuoce la canna per fare il miele. Come un lago di zolfo ribollente di bolle, c'erano molte persone che gridavano e chiedevano aiuto senza farsi sentire.

Alcuni erano offensivi, altri erano vestiti lussuosamente, altri erano senza vestiti. Penso che fossero con i vestiti che lo hanno seppellito. 

Un uomo molto ricco, con mantelli e anelli alle dita e catene al collo, stese la mano e disse: salvami per questo! e si vedeva come uno spicchio di cipolla. Ma le fiamme hanno cominciato a consumare lo spicchio di cipolla fino a bruciargli le dita. Penso che fosse qualcosa che ha dato, ma senza amore, o l'unico dono nella sua vita.


Il tormento era crudele, non c'era pace, chiesi al Signore, è questo stridore di denti? E lui ha risposto “No, non è ancora.

È solo una parte della sofferenza, dei dannati. ”Intorno alla stufa c'erano demoni con le gambe incrociate, avevano tutti un lungo forcone.

Il suo aspetto era orribile, i suoi occhi rossi, la bocca malvagia, il sorriso malvagio, quasi neri come il grigio.

Fumavano e fumavano qualcosa che li rendeva più ribelli.

E bevvero un liquido rossastro che li riempì di orgoglio. All'improvviso si alzarono tutti in piedi.

I dannati volevano scomparire.


Erano consumati nel lago di fuoco, era una moltitudine innumerevole. L'inferno tremava, tutto tremava.

Da una porta entrò un demone alto circa un metro e ottanta, più orribile degli altri demoni.

Questo aveva corna, artigli, coda e ali come un pipistrello. Gli altri non avevano niente di tutto ciò.

Urlo e calpesto, e tutto trema di nuovo, ho chiesto chi fosse. Lui mi ha detto:

"È Satana, Lucifero, il re dell'inferno."

Anche gli altri demoni avevano paura di lui, a un ordine da lui impartito, corsero tutti davanti a lui coi forconi in mano, allineati come un battaglione di soldati.

 Ha detto loro qualcosa che non potevo sentire, perché ero troppo spaventato. E non chiedere al Signore. Se il Signore non mi avesse sostenuto in quel momento, sarei morto di terrore.

 Il Signore mi ha detto:

"Qui non c'è pace per un secondo, qui non c'è niente dell'amore, è il regno dell'odio. Arrivano tutti quelli che mi disprezzavano quando erano vivi, liberamente e volentieri, preferivano il male al bene.

Ora guardate bene, perché per alcuni inizia il digrignamento dei denti, la sofferenza e la morte eterna, un verme che non muore e un fuoco che non si spegne.

Perché chiunque non è con me è morto, questa è la vera morte. Non quello che chiami morte ”.

I demoni corsero alla stufa per ordine di Satana, e misero il forcone, tirarono fuori i dannati trafitti dai forconi.


Si muovevano come serpenti senza riuscire a lasciarsi andare. Hanno gridato, si sono contorti. Il sangue usciva, alcuni erano trafitti dalla schiena, altri attraverso le gambe, altri attraverso la testa, afferrarono i forconi volendo uscire.

 Chiedi al Signore: perché queste anime hanno sangue? E io dissi:

"Vengono all'inferno anima e corpo, come vanno al paradiso anima e corpo. Siamo nel primo inferno, e loro sono già stati giudicati, qui ci sono tutti i dannati dalla creazione del mondo fino al diluvio ”.

I demoni misero i condannati come in una lamiera zincata di zinco e li sequestrarono con incisioni tra due o tre demoni. Poi, come con un tagliaunghie un po 'più lungo, hanno preso pezzi di carne ea poco a poco si sono strappate le unghie, le dita, i capelli, le urla erano disperate, erano urla che finivano in lamenti…. Per impedire loro di urlare, hanno tirato fuori un tipo di arma che non avevo visto sulla terra.

Lo mettono in bocca. Quell'arma si aprì come una mano e quando si chiuse gli afferrò la lingua e gliela strapparono di dosso, torcendola o tirandola.

Poi con un coltello ben affilato, hanno cominciato a trasformarlo in scatti, a macellarlo, a restituire pezzi come vistec.

I dannati non potevano urlare, i loro occhi sembravano sbucare fuori da loro. E le loro mascelle si sbattono l'un l'altra facendo un orribile digrignare di denti !!! Dopo aver tolto la carne, hanno sminuzzato le ossa e le hanno trasformate in niente. Alla fine hanno spaccato la testa, finché non è stata sminuzzata, tutto sembrava niente nel lenzuolo. Sangue, carne grossa, ossa, questo era orribile. E c'erano vermi nelle ossa.

 Così ho detto al Signore, povera gente !!! Pensavo che non sarebbero morti, alla fine sono morti, anche se i pezzi di carne si muovono.

 Mi ha detto: "Qui non c'è morte, guarda bene".

 I demoni presero quel lenzuolo e gettarono i pezzi della persona sopra un buco dove c'erano fiamme e ferri taglienti, una specie di mulino per trasformare tutta la polvere.

 In fondo a quel buco c'era di nuovo il buco della stufa.

Quando quella polvere è caduta, ho visto che le persone avevano di nuovo un corpo e chi si è lasciato prendere dalla trincea ha subito la stessa cosa.


Quindi chiedi al Signore:

Cosa succede, perché devi vivere di nuovo? 

Lui mi ha detto:

 “La morte non esiste più, come la chiamano gli uomini. Qui si subisce la morte eterna, che è separazione da Dio. E per raggiungere questo luogo di tormento, ognuno è venuto qui libero. Quella era la loro scelta. Non posso più fare niente per loro. Quando ho potuto, mi hanno disprezzato e sono venuti in questo luogo non creato per gli uomini, per gli uomini il cielo è stato creato. Questo posto è stato creato per Satana e i suoi angeli.


"Mi sono reso conto che più peccato, maggiore è la sofferenza. Ognuno paga in base ai propri debiti. E ognuno ha punizioni diverse, ma tutte soffrono terribilmente. Ho capito che con l'organo quel peccato è quello con cui soffrono di più. Mentre affondavano nel lago di fuoco, apparvero in un luogo di sabbie roventi.

 Il caldo era soffocante, non si respirava e hanno gridato, ho sete !!! Quindi un demone si arrampicava sulla parte posteriore del suo collo e apriva la bocca, finché non gli squarciava completamente le orecchie. Un altro demone ha afferrato la sabbia calda per farli bere.

Tale era la disperazione che correvano incontrollabili nell'oscurità illuminata solo dalle sabbie. Si sono scontrati con altri detenuti e hanno combattuto come cani randagi.

Alla fine c'erano delle rocce con le porte, ognuna guardava solo una porta, aprendola c'era un buco, dove c'erano gli animali velenosi e quelli che più temevano quando erano sulla terra. 

Il Signore mi ha detto che erano punizioni psicologiche. Non chiedere cosa fosse. Oh povero dannato !! Che disperazione, che incubo senza fine !!! Quando sono riusciti a uscire da lì, quegli animali sono stati visti attraverso il corpo e sono usciti dalla bocca e dappertutto. 


L'unica cosa per cui potrebbero correre è attraverso una gola di pietre aguzze, sono caduti e si sono tagliati.

 Alcuni cadevano davanti e tagliavano tutto, altri dietro e alla fine c'era un piatto, quello che non riusciva a reggersi in fretta, un sasso tondo lo schiacciava come uno scarafaggio. Quando furono in grado di rialzarsi, si lanciarono attraverso un buco che c'era, caddero all'inizio sul fornello, e tutto si ripeté.

Il Signore mi ha detto:

“Ti sei accorto che qui non c'è riposo per un secondo? Ora vi mostrerò un altro posto che sta aspettando questa generazione malvagia e malvagia.

Continua