venerdì 31 luglio 2026

Un Venerdì a Gerusalemme

 


Maria 

Mi sono svegliata quella mattina a Gerusalemme molti anni fa. Come al solito, eravamo venuti in pellegrinaggio per la Pasqua. Sapevo che anche Gesù era a Gerusalemme e temevo per lui. Il suo nome era sulla bocca di tutti, alcuni proclamandolo come il Messia e gli altri dicendo che era un truffatore. 

Sapevo che Gesù non aveva paura e anche che era abbastanza intelligente per nascondersi. Egli era al sicuro tra la folla e sicuro tra i suoi apostoli. Tuttavia, ho avuto difficoltà a calmare il mio cuore. Temevo coloro che, non conoscendo Gesù e la sua vera missione, avrebbero cercato di utilizzarlo per manifestazioni pubbliche durante la festa. Si trattava di farlo re. Ho anche temuto le autorità del tempio, che avevano lavorato a stretto contatto con il governatore romano per essere sicuri che nessun tumulto sarebbe scoppiato. 

Quel Venerdì mattina 

Come mi svegliai quella mattina a Gerusalemme, ho sentito la notizia. Avevano agito. Avevano arrestato Gesù. C’era stato un processo davanti al Sinedrio e Gesù era stato giudicato colpevole di blasfemia e condannato a morte. Tuttavia, tali autorità ebraiche non avevano il potere di mettere a morte nessuno. Così, lo consegnarono al governatore romano Ponzio Pilato. Gesù aveva spesso detto ai suoi apostoli che sarebbe stato consegnato “ai pagani”. Ora, le sue parole si erano adempiute. 

Sono andato subito al centro di Gerusalemme. La folla si era raccolta davanti al pretorio di Pilato. Hanno portato fuori Gesù davanti agli occhi di tutti, il mio Figlio, coronato di spine e picchiato, indossante proprio la sua veste con la quale ero così familiare. 

Lacerando il Cuore di Maria 

Vi erano contrattazioni su di lui con Pilato per cercare di salvarlo dalla morte, mentre i sommi sacerdoti fomentavano la folla. “Crocifiggetelo. Crocifiggetelo.”, gridavano. Davvero, mi stavano crocifiggendo. Sapevo che questo momento sarebbe accaduto. Ho pensato al tempio dove Simeone aveva detto quelle prime parole: “Una spada trafiggerà il tuo cuore”. Ho pensato a Gesù che aveva detto: “Io devo occuparmi delle cose del Padre mio”. Ho pensato al rifiuto a Nazareth, quando avevano cercato di scagliare Gesù giù dal dirupo. 

La via della croce ebbe inizio. Mi sono trasferita rapidamente in modo da non perdere Gesù. Lungo la strada, ci trovammo faccia a faccia. Non riusciva a parlare. Riusciva a malapena a vedere. “Sono tua madre”, ho detto. Almeno, lui sapeva che io ero con lui. “Starò con te. Io sarò lì con te. Io non ti lascerò finché tutto sia compiuto”. Poi, si è mosso e lo ho seguito con il discepolo prediletto al mio fianco. 

La vittima perfetta 

Come siamo arrivati al luogo del supplizio, spogliarono Gesù e lo inchiodarono alla croce. 

Rimasi lì, offrendo mio Figlio all’eterno Padre. In precedenza, le vittime erano vitelli e tori, ma questi non erano sufficienti. Oggi, ci sarebbe stato un nuovo sacrificio del Figlio unigenito del Padre. Il suo sangue redimerà il mondo. 

Mi fermai davanti a Gesù, il sacrificio perfetto, del tutto gradito al Padre e in grado di redimere il mondo intero. Poi, un dolore nuovo e speciale è venuto sul mio cuore che porto fino ai giorni nostri. Anche se tutti sono redenti nel sangue di Gesù, molti non lo accettano. Alcuni rifiutano il dono. Altri diventano nemici del dono. Altri non conoscono nemmeno il dono. Questo è il dolore che porto ancora adesso. 

Cercate la vostra redenzione 

E tu, o lettore, cerchi la tua liberazione nel sangue di Gesù? Sai che cosa questo sacrificio può fare per te? Non tornare indietro. In questo momento, accetta Gesù come il Salvatore e Redentore. Egli spezzerà il potere dei tuoi peccati, ti porterà alla luce e ti metterà su una strada nuova. 

Mentre ero ai piedi della croce di Gesù, ti ho tenuto nel mio cuore. Tu eri lì con me. 

Commento: Vediamo il Venerdì Santo attraverso i pensieri ed i sentimenti di Maria. 

6 Aprile 2012 


LA MADONNA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

 


Le relazioni fra il Sangue di Gesù e Maria Santissima sono meravigliosamente espresse dalla statua della Vergine di Batz (Francia) e dal titolo con cui è venerata: "Madonna del Preziosissimo Sangue".

Eletto parroco, chiesi al vicario generale se in quella parrocchia vi fosse qualche Madonna venerata con speciale devozione. - "C'è nel portico della chiesa - mi rispose - un'antica statua di legno del XVI secolo. Le affido questa Madonna: la faccia amare dai suoi parrocchiani':

Appena preso possesso della mia parrocchia ho rimesso nelle mani della Vergine i miei poteri, mettendo al collo della statua di Maria, che si trova nel mio ufficio, la stola pastorale e dichiarandomi suo viceparroco. Organizzai una novena e consacrai la parrocchia alla Madonna.

Qui tutti sanno che il parroco non è che il viceparroco della Vergine Maria. Proposi a tutti l'idea di mettere in maggior onore la statua che è nell'atrio della chiesa e tutti si sono meravigliati che in precedenza nessuno ci abbia mai pensato. La statua raffigura la Madonna seduta con il Figlio sulle ginocchia. II Bambino Gesù tiene nella sinistra un calice in cui zampilla a larghi fiotti il Sangue che esce dalla piaga aperta in anticipo nel suo costato. La mano sinistra della Vergine preme sui margini della piaga quasi per far zampillare più abbondantemente il Sangue. Gesù guarda chi passa e con la mano destra indica a tutti la ferita del suo costato. Sembra che dica: "Ecco il calice del mio Sangue che viene sparso per voi, in remissione dei vostri peccati. Chi berrà di questo Sangue avrà la vita eterna".

La Vergine con la mano destra benedice chi entra e sembra dire: "Ecco il Sangue in cui troverete salvezza".

Non avendo l'autorizzazione a cambiare di posto alla statua e d'altra parte non essendo quello il luogo migliore per favorirne la devozione, ho fatto dipingere un quadro che la riproducesse artisticamente. Questo quadro in breve tempo è diventato oggetto di culto e di grande venerazione da parte dei fedeli ed è già stato sorgente di grazie e di prodigi.

Gli afflitti vengono a chiedere conforto, le anime buone a domandare un maggior amore alla passione di Gesù e alla S. Eucaristia, i più zelanti le confidano il desiderio che a nessuna Messa si partecipi senza il dovuto rispetto al Sangue di Cristo, i sacerdoti pregano per implorare più fervore nella celebrazione del Santo Sacrificio, una maggior osservanza del precetto della Messa festiva e una più alta frequenza alla Comunione per i loro fedeli. E infine tutti chiedono che il Sangue redentore di Gesù, per intercessione della Vergine Maria, impedisca lo spargimento di sangue a causa di guerre o di violenze.

Lo devo alla Madonna del Preziosissimo Sangue un forte rinnovamento nella vita eucaristica dei miei fedeli.

Fioretto: Tieni in maggior considerazione l'acqua benedetta, simbolo del Sangue di Gesù, conservala in casa e con essa fa spesso con devozione il segno della croce.


Io dico al mondo: convertitevi e sappiatelo fare in nome di Gesú; ormai non c'è piú tempo per curarsi del corpo; pensate alla purificazione della vostra anima, correte da Gesú nell'Eucarestia: Egli è la vostra salvezza.

 


ROCCIA DI BELPASSO 


Figlioli miei, mi compiaccio per le vostre preghiere; esse sono molto utili alla vostra anima. Continuate a pregare per la conversione del mondo.

Io dico al mondo: convertitevi e sappiatelo fare in nome di Gesú; ormai non c'è piú tempo per  curarsi  del  corpo;  pensate  alla  purificazione  della  vostra  anima, correte  da  Gesú nell'Eucarestia: Egli è la vostra salvezza. Molti uomini con la loro superficialità e brama di grandezza offendono il Signore. Chi è come Dio? Nessuno è come Dio. Facciano attenzione quegli uomini di poca fede o gli atei: la vera vita beata sta in cielo. Non pensate che Dio non esista; Dio è sempre stato e sempre sarà, per un atto di amore, misericordia e bontà vi ha creato. Quindi adoratelo, lodatelo, glorificatelo, pregatelo di darvi la grazia di godere il premio eterno e promettetegli fede, umiltà e preghiera. Fate tutto questo in nome suo e per la sua maggior gloria.

Rosario: «Madonnina, ti ringrazio di avermi fatto guarire».

- Le sofferenze sono spine, ma se offerte a Gesú sono rose. Non bisogna mai lamentarsi, perché Gesú ha sofferto piú di chiunque, e non si è lamentato.

Gesú vi dona il suo amore, quando gli offrite le umiliazioni che ricevete. Gesú vi dona il suo amore, quando gli offrite gli insulti che ricevete. Offrite ogni male che ricevete a Gesú, e ditegli che è per amor suo che li ricevete e che glieli offrite per la conversione dei peccatori.

Rosario: « Madonnina, mi avevi promesso che mi avresti rivelato alcune cose. Con quale titolo ti presenti? ».

Io sono la Regina della Pace e desidero rivelare al mondo il mio amore.

Il mio Cuore è tanto addolorato e per far conoscere il Cuore Immacolato della Regina della Pace mi servirò di te. In verità non ti prometto un tappeto di rose su questa terra.

Dette queste parole, la Madonna disgiunse le mani e allungò il braccio destro in avanti con il rosario in mano come ad invitare alla preghiera; il sinistro lo piegò un po' in segno di protezione.

Dal centro del petto della Madonna usciva un grande bagliore, e dopo vidi il Cuore della Madonna circondato da tante spine, che dal di sotto si aggrovigliavano come un cespuglio. Mi sentii immerso in quella luce e potevo contemplare l'amore della SS. Vergine.

18 Giugno 1986 


IL PREZIOSISSIMO SANGUE E LA MADONNA

 


"La devozione al Preziosissimo Sangue - dice ancora Padre Faber - rende la devozione a Maria parte integrante della nostra devozione a Gesù e fonde insieme le due devozioni. Pone Maria così intimamente sul piano della Redenzione e allo stesso tempo ne esalta talmente il suo singolare splendore che il più sublime linguaggio dei santi, riguardo a Maria, ci appare scontato e facilmente comprensibile."

"La devozione al Preziosissimo Sangue veste Maria di nuova gloria: in questa devozione Maria esalta Gesù e Gesù esalta Maria. Chi trova un nuovo punto di vista dal quale Maria possa ricevere nuova gloria, ha trovato un nuovo mezzo di santificazione e una nuova forza per amare."

Guardiamo dunque a Maria più frequentemente da questo punto di vista, sotto questa nuova luce: Maria "frutto" e nello stesso tempo "fonte" del Preziosissimo Sangue.

Ricordiamoci più spesso che questo Sangue, che è scaturito dal suo sangue, è stato posto da Dio nelle sue mani, affinché continui, come già faceva sulla terra e specialmente sul Calvario, a offrirlo all'eterno Padre per implorare misericordia e perdono per tutti i suoi figli bisognosi di salvezza.

Offriamolo anche noi al Padre quel Sangue, e offriamolo facendolo prima passare dalle mani santissime di Maria, perché lei ottenga misericordia per tutti i peccatori e purificazione per tutte le anime del purgatorio.

Fioretto: Recita il santo Rosario.

ESEMPIO Un giorno S. Paolo della Croce, mentre era in chiesa a pregare, rimase ferito ad un piede per un banco sfuggito di mano ad alcuni ragazzi che stavano aiutando il sacrista. Il santo, senza scomporsi, alzò il banco, lo baciò e continuò a pregare. Appena uscito di chiesa uno dei suoi religiosi, che lo ha visto zoppicare, lo pregò di fasciarsi la ferita sanguinante, ma il santo rispose. "Queste sono rose! Gesù ha sofferto molto di più e io merito molto di peggio per i miei peccati". E, continuando nelle sue occupazioni quotidiane, non volle degnare neppure di uno sguardo la sua ferita.


Le vostre città hanno il peso di molte Sodome messe insieme, e dal loro interno proviene un odore insopportabile di putrefazione.

 


Io sono il Signore vostro DIO, sono il primo e l’ultimo, non ci sono altri dei all’infuori di ME.

Mio piccolo bambino, Io vedo tutto e per ME nulla è impossibile; abbi fiducia in ME, come IO ho fiducia in voi.

Sono la vostra muraglia, il vostro scudo e il vostro unico rifugio sicuro nella tribolazione, perciò abbiate FEDE!

Esiste un altro rifugio sicuro oltre a ME? NO, E NON CI SARÀ MAI!!!

Ecco ciò che dico a tutti voi: l’ora è grave, è avanzata, è decisiva… Il mondo vive accumulando peccato su peccato; l’orgoglio, la superbia, l’empietà e l’ingiustizia ricoprono la faccia della Terra. Molto presto rimarranno pochi giusti, obbedienti e zelanti alle Mie Leggi e ai Miei Precetti.

Le tenebre cominciano già a coprire molti luoghi sacri; molti di coloro che dicono di servirmi non dicono più la verità, ma diffondono la menzogna, l’errore e l’inganno. Molti sono stati corrotti dalle false promesse del mio nemico, e i loro cuori si sono offuscati. Che tristezza sapere che coloro che si sono lasciati influenzare dal Mio nemico avrebbero potuto rimanere nella Luce, ma hanno preferito il falso splendore delle tenebre.

Voi che cercate quasi disperatamente le profezie, per conoscere il giorno di domani, Io vi dico: la profezia e la rivelazione che cercate si trovano nella Sacra Scrittura. Se cercaste con zelo di leggerla, sapreste che la voce della profezia si adempie ogni giorno: è la grande apostasia che cresce come la zizzania in mezzo al grano. Sappiate che questo è il segno visibile che state vivendo l’Apocalisse, e tutti voi ne subirete le conseguenze quando la Mia Giustizia coprirà tutta la Terra.

Le vostre città hanno il peso di molte Sodome messe insieme, e dal loro interno proviene un odore insopportabile di putrefazione. La Verità è scritta ed è alla portata di tutti voi; saggio è colui che cerca la Vera Saggezza.

È stato detto che la LUCE è venuta nel mondo, ma molti hanno preferito seguire le tenebre e hanno rifiutato la LUCE. Saggio è colui che si allontana dalle tenebre e viene verso la LUCE. Io Sono la vostra Unica LUCE, e nel giorno della vostra morte, solo IO potrò darvi la luce della vita eterna.

È giunta l’ora di contribuire alla salvezza di coloro che si sono smarriti nell’oscurità del mondo. Molti di voi avete le condizioni per essere operai nella messe, ma aspettate un segno, un miracolo, una prova dal Cielo, per decidervi a far parte della messe. Mentre molti hanno il cuore indeciso, il nemico avanza mietendo sempre più anime.

Voi che avete le condizioni per mettere il vostro cuore al Mio Servizio, IO ripongo la Mia speranza in voi! Riuscite a comprenderlo?

Svegliatevi, alzatevi, perché in verità vi dico: seguite la Mia Via con fiducia, riponete in ME la vostra fede, fate prima la Mia Volontà, cercate con maggiore ardore ciò che è Santo, e voi e la vostra famiglia sarete salvati nel giorno della tribolazione.

Mettete in pratica tutto ciò che è scritto nella Sacra Scrittura, perché lì si trova la fonte della saggezza eterna; il mondo non può darvi questa conoscenza.

Questo è il tempo in cui apostoli, discepoli e servitori coraggiosi e fedeli devono attraversare il deserto per evangelizzare e salvare i Miei figli che si sono smarriti. È il tempo di molti Paolo, Marco e Matteo, ma è anche il tempo di molti Giuda. State dunque vigili e non addormentatevi, perché potreste essere colti di sorpresa.

Voi sapete che la missione sarà ardua; prendete su di voi la croce e camminate uniti per Amore verso di ME, perché così riuscirete a sopportare le tentazioni e gli attacchi del Mio nemico.

Il mondo si spaccherà e andrà in frantumi, ma la Mia Parola rimarrà per sempre! Portate la Mia Parola incisa nei vostri cuori e sopravviverete.

Io Sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine.

E a chi avrà sete di grazia, darò da bere dalla Fonte dell’Acqua della Vita.

IO SONO!

(16-06-2004)

 ‘A.P.T.F.’


"Io potevo percepire la presenza di Gesù sull'altare.

 


Jim Cunningham

Jim Cunningham, di Coral Springs, Florida, stazionato a Foggia, era assegnato a uno squadrone di rilevazione fotografica. Visitò Padre Pio tre volte nel 1945. Aveva 21 anni. Jim testimoniò: “Incontrare Padre Pio e partecipare alla sua Messa veramente cambiò la mia vita.

. . Egli celebrava la Messa in un modo che mi faceva capire la sacralità della Messa. Tutto il suo essere era una ispirazione per me." 159


Joe Revelas

Joe Revelas apparteneva al 15° Air Force, e seppe di Padre Pio dal cappellano. Decise di andarlo a visitare con l'autostop. Alla chiesetta, la prima persona che incontrò fu Mary Pyle. All'alba andò a sentire la messa di Padre Pio. C'erano anche altri soldati americani e furono fatti passare avanti, nel presbiterio, proprio vicino all'altare. 

Joe: "Io potevo percepire la presenza di Gesù sull'altare. Era una cosa meravigliosa. Era come stare sul calvario al momento della crocifissione." Dopo la messa Padre Pio benedisse il crocifisso che Joe aveva appena comprato a un negozietto di articoli religiosi e lo baciò "veramente forte" prima di darglielo indietro. Joe ha dormito per tutta la vita con quel crocifisso sotto il cuscino. Joe Revelas incontrò Ray Ewen, e più volte andarono insieme a San Giovanni Rotondo. 160

Quando Mary Pyle tornò negli Stati Uniti nel 1948 visitò senza preannunciarsi Joe Revelas in Philadelphia. Erano con lei una donna (forse Anita Lodi) e un soldato. Mary vestiva il suo abito francescano, e stettero a casa di Joe per circa un'ora. Mary gli aveva scritto che sarebbe venuta negli Stati Uniti, ma Joe non avrebbe mai immaginato che sarebbe passata per casa sua. 161


IL PREZIOSISSIMO SANGUE E LA MADONNA

 


"La devozione al Preziosissimo Sangue - dice il Padre Faber - ha questo di proprio: che lungi dall'usurpare il posto alle altre devozioni, col suo crescere procura maggior spazio a tutte le altre e le ravviva. Questa devozione si associa nel modo più naturale alla devozione a Maria Santissima e fa entrare i misteri di Maria nei misteri di Gesù. In particolare ha un nesso specialissimo con l'Immacolata Concezione di Maria, quale fonte del Preziosissimo Sangue. Non a caso queste due devozioni ebbero un grande sviluppo simultaneo per opera del Papa Pio IX, che definì il dogma dell'Immacolata e stabilì la festa del Preziosissimo Sangue. L'Immacolata Concezione è la prima e la più grande vittoria della Redenzione operata da Cristo, è la più antica e la più sublime conquista del Preziosissimo Sangue di Gesù."

D'altra parte, se il Preziosissimo Sangue è causa dell'immacolata Concezione, perché Maria fu preservata dal peccato originale e da ogni altro peccato in vista dei meriti di Cristo, ne è anche effetto. E' infatti dal corpo purissimo di Maria che è scaturito il Preziosissimo Sangue di Gesù. Perciò la devozione a Maria e specialmente quella della sua Immacolata Concezione è parte integrante della devozione al Preziosissimo Sangue.

Maria dunque è un dono del Preziosissimo Sangue e questo, a sua volta, è dono di Maria. II Sangue di Cristo è il Sangue di Maria. Gesù è stato la vittima generata, nutrita, preparata da Maria in vista del grande sacrificio. Vista sotto questa luce, quanto ci diventa più amabile la Madonna e come ci sembra ancora più prezioso il Sangue di Gesù!

Fioretto: Recita le litanie del Preziosissimo Sangue.

ESEMPIO Si legge nella vita della Serva di Dio Suor Maria Minima di Gesù Nazareno che, postasi un giorno a mensa, vide entrare nel refettorio un agnellino che, correndo, le si avvicinò e si accovacciò sul suo grembo. Questo episodio portò la sua mente a Gesù, Agnello immacolato, che, datosi senza lamento in mano ai carnefici, versò per noi tutto il suo Sangue innocente. A questo ricordo fu tale la sua commozione che si sciolse in lacrime di gioia e di riconoscenza e per quel giorno non prese cibo.


Ricordate che avete il libero arbitrio, quindi ascoltate il vostro cuore per capire qual è la strada giusta da intraprendere.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 25 luglio 2026


Figli miei, grazie per essere qui riuniti nella preghiera e grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, conosco i vostri cuori e le vostre esigenze.
So che avete bisogno di miracoli, i quali avvengono solo grazie alla Fede. Miriade di grazie sono come un ruscello che corrono verso di voi, ma vi chiedo: non alzate muri, lasciate che arrivino. La condizione per ricevere le grazie è la fede, la speranza e l’amore nei vostri cuori e credere alla Misericordia di Dio.
Ricordate che avete il libero arbitrio, quindi ascoltate il vostro cuore per capire qual è la strada giusta da intraprendere.
Io voglio la vostra serenità.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***

Riflessione sul messaggio:
Che diremmo se uno ci offrisse un mazzo di fiori vecchi e appassiti? Che avrebbe fatto meglio a non donarcelo, perché ci offende.
Allo stesso modo avviene per la maggioranza delle nostre preghiere, che non vengono ascoltate, perché il nostro spirito è oppresso e contaminato dall’ipocrisia, dall’odio, dalla lussuria. Sono questi i muri di cui parla la Madonna.
Possiamo ingannare gli uomini ma non Dio, che conosce i nostri cuori.
La Madonna chiede carità e invece siamo pieni di astio verso tutti e di egoismo. Questa è la prima condizione essenziale per essere ascoltati dal Cielo: non avere in cuore l’odio che uccide l’amore.
La Madonna chiede misericordia: come possiamo presentarci a Gesù, che è Misericordia, quando non siamo misericordiosi verso chi ci ha fatto del male?
La Madonna chiede fede e speranza: dobbiamo rinunciamo alle maschere che indossiamo; aver fede vuol dire ubbidire ai desideri e ai voleri di Dio, ma noi nelle grandi e piccole cose disubbidiamo a Dio.
Speranza è desiderare e aspettare da Dio la vita eterna come sua felicità, mentre noi ci disperiamo o abbiamo la presunzione di salvarci da soli oppure ancora ci affidiamo alla superstizione, alla magia.
Quante volte, infine, ci lasciamo avvolgere dai desideri smodati della carne, della mente o del cuore?
A quel ruscello di grazie preferiamo una putrida e stagnante fontana alimentata da Satana, solo per una breve soddisfazione terrena.
È il nostro agire che neutralizza l’azione di Gesù, che non può più operare i miracoli a causa di queste forze contrarie che lavorano in noi.
Usiamo bene il libero arbitrio, ci suggerisce la Madonna e solo così saremo in grado di fare le giuste scelte, quelle che danno pace al cuore e non lasciano quel retrogusto di amaro e quel velo di inquietudine nell’anima.

 


O servite Dio, o cedete alla follia degli uomini.

 


CASTIGHI

Mia amatissima figlia, il tradimento che Io, Gesù Cristo, il Figlio dell‟Uomo, sto subendo, dilaga tra coloro che dicono di servire Me. Anche coloro che dichiarano di essere i Miei fedeli servitori Mi hanno abbandonato mentre la loro fede non é che un barlume di ciò che è stata precedentemente. Ciò che in principio era amore e compassione per Me, si è ridotto ad una frazione di quello che era prima e questo per diverse ragioni. 

Un così grande disprezzo per la Mia Chiesa è sopravvenuto a causa delle anime che sono cadute all‟interno di essa, poiché sono state indotte a peccare gravemente. Molti dei Miei innocenti servitori consacrati hanno sofferto a causa dei peccati altrui e questo ha procurato loro una grande vergogna. Poi, quando le Leggi di Dio sono state accantonate, tanto che ormai di esse raramente si parla, molti di costoro hanno dimenticato che i Comandamenti di Dio dovevano essere difesi a tutti i costi. Se perfino i Miei servitori consacrati hanno smesso di predicare la Verità e rifiutato l‟importanza di parlare dell‟esistenza del peccato, come avrebbero potuto, allora, i figli di Dio agire in maniera più saggia? I Miei servitori consacrati hanno il dovere morale di difendere la Parola di Dio e di mettere in guardia i figli di Dio dai pericoli del peccato. Ma essi hanno deciso di non fare questo. Molti hanno paura di predicare la Verità per timore di essere perseguitati da coloro che li incolperebbero per i peccati degli altri. 

Durante il Mio tempo sulla terra, Io non ho mai esitato a predicare circa la punizione che l‟uomo dovrà affrontare se non cercherà di essere perdonato da Dio per i suoi peccati. La paura della punizione di Dio non dovrebbe essere la sola ragione per la quale evitare il peccato, ma é solo così che voi peccatori potete essere salvati. Il peccato è qualcosa con cui dovete convivere, ma non dovete mai accettarlo; semmai dovete combatterlo poiché Io desidero salvare le vostre anime. Perché non dovrei desiderare di salvare a tutti i costi le anime? Non ho forse sofferto per voi, patendo l‟agonia di una morte sulla Croce perché voi poteste essere riscattati agli Occhi di Dio? Perché allora i Miei servitori consacrati non predicano l‟assoluta necessità di cercare di ottenere la vita eterna? Se non ricercate la Vita Eterna, allora non la troverete mai. 

È dovere di tutti coloro che Mi servono contribuire a salvare l‟uomo dalla dannaz ione eterna. La Verità è stata nascosta per così tanto tempo che molte anime, a causa della loro compiacenza, sono andate perdute, per Me. Sappiate che l‟ultimo giorno Io manderò i Miei Angeli e che l‟umanità sarà divisa in due parti: quelli che hanno commesso delle atrocità e coloro che sono Miei. Io vi chiedo, Miei servitori consacrati, di dire la Verità, poiché se non lo farete, Mi farete perdere molte anime e questo Io non ve lo potrò mai perdonare. 

O servite Dio, o cedete alla follia degli uomini. 

Il vostro Gesù. 

1° Ottobre 2014


giovedì 30 luglio 2026

Lo Spirito Santo. «Separatevi dal veleno».

 


10 luglio 2026 

Introduzione di Padre John Mary

Molte persone ci hanno chiesto come interpretare ciò che Dio Padre ha detto nei nostri precedenti Messaggi riguardo al “separarsi”, e in particolare se debbano continuare ad andare a Messa e a ricevere la Santa Comunione nelle loro attuali parrocchie. Per un cattolico fedele, queste domande possono essere angoscianti. Le situazioni individuali variano notevolmente. Alcuni sentono fortemente che il Signore stia dicendo loro di non continuare a frequentare le loro parrocchie. Altri hanno una percezione diversa. Non conosciamo le risposte a tutte queste domande. Abbiamo quindi chiesto alla Suora di interpellare il Signore. Questo Messaggio è la risposta che ha ricevuto. Come vedrete, si tratta di un Messaggio molto impegnativo, per cui abbiamo chiesto alla Suora di fornire alcune indicazioni su come accoglierlo al meglio. Aggiungerò anch’io alcune parole di spiegazione alla fine.


Nota di Suor Amapola

Questi tempi e questi Messaggi sollevano molte domande su cosa fare in queste particolari circostanze.

Come esseri umani normali, desideriamo chiarezza. E in questioni morali e spirituali così serie come queste, vorremmo una chiarezza assoluta e indicazioni molto precise. Vogliamo che Dio ci dica esattamente cosa fare per renderLo felice, rimanere nella Verità e non mettere in pericolo le nostre anime.

Tuttavia, ciò che il Padre ci chiede innanzitutto è un atto di fede: abbandonarci con tutto il cuore alla Sua Volontà e alla Sua guida, nonostante non riusciamo a comprendere chiaramente e non abbiamo indicazioni precise su cosa fare, nonostante la confusione e la paura che ci circondano, confidando che Egli ci guiderà e ci proteggerà; e dicendo con la nostra Beata Madre: «Ecco la serva del Signore, sia fatto di me secondo la tua parola».

Credo che, nella lettura di questo Messaggio, sia importante e utile tenere presente tutto ciò e chiedere la Luce e l’aiuto dello Spirito Santo, affinché possiamo cogliere la vera essenza di ciò che Egli desidera comunicarci – non solo i severi moniti (di cui abbiamo bisogno), ma soprattutto l’Amore sotteso e la certezza dell’aiuto che ci viene trasmessa. Non so come interpretare molti passaggi, mi sento facilmente sopraffatta dalla gravità di ciò che viene detto e dall’enorme peso della responsabilità di rendere pubbliche queste Parole. Ma dietro ogni Parola c’è un oceano di Luce e Misericordia che ci viene offerto – ora – per aiutarci a vivere questi tempi e a poter cooperare al Suo Piano, senza costituirne un ostacolo. Insieme alla nostra Beata Madre custodiamo queste cose nel nostro cuore, le meditiamo e cerchiamo di fare tutto ciò che Egli ci dice (Lc 2,51; Gv 2,5).


Lo Spirito Santo.  «Separatevi dal veleno».

 (Dettato in inglese.) (NOTA: Le note a piè di pagina non sono dettate da Dio.  Sono state aggiunte dalla Sorella.  A volte la nota serve a chiarire al lettore l’interpretazione che la Sorella dà del significato di una certa parola o idea, altre volte a trasmettere meglio il tono con cui Dio ha parlato.  Spesso sono inclusi riferimenti alle Sacre Scritture perché la grazia che contengono è utile nella lettura dei Messaggi.)


Figli miei,

Sono Io, Mirrén,[1] lo Spirito Divino di Dio, lo Spirito della Saggezza, a rispondervi.

Vedo il dolore di tanti dei Miei figli di fronte alla confusione che ora ha invaso tutta la Mia Chiesa.

Quanto dolore è causato dal rifiuto della Verità e dell’ordine che il Padre ha stabilito per il bene di tutti i Suoi figli.

Ricordate questo, piccoli Miei: TUTTO ciò che il Padre ha stabilito, ordinato, comandato, è stato fatto per Amore verso di voi; per il vostro bene eterno; TUTTO conduce alla perfetta unione nel Mistero Divino della Santissima Trinità, per tutta l’eternità.

Quando l’ordine[2] stabilito dal Padre rimane in vigore, quando la Linea di Autorità[3] da Lui stabilita rimane in vigore, allora le anime vengono alimentate, nutrite, protette e aiutate attraverso questo ordine e questa autorità. E agire al di fuori di questi limiti diventa un pericolo: la tentazione della ribellione e dell’orgoglio diventa più forte e più difficile da resistere.

Per secoli questo ordine e questa linea di autorità – entrambi provenienti dal Trono di Dio, dal Suo Cuore – hanno fatto da baluardo per i Miei figli, nonostante le numerose imperfezioni e incomprensioni che li hanno afflitti sin dall’inizio.

L’ordine e la linea di autorità sono perfetti, ma coloro che agiscono al loro interno e attraverso di essi sono imperfetti, peccatori, deboli.

Qui è all’opera il Mistero della Volontà Permissiva del Padre – che spesso permette che queste imperfezioni e ingiustizie esistano per cercare di purificare e santificare le anime attraverso l’umiltà, l’abbandono, la Fede e l’obbedienza.

Ma, figli Miei, l’Ora della Passione della Chiesa – del Corpo Mistico di Gesù, il Verbo Incarnato – è alle porte.

In quest’Ora, al nemico è concesso di distruggere apparentemente l’ordine del Padre e di infiltrarsi e usurpare la Linea di Autorità, distruggendo così, in apparenza, la Chiesa[4] e abbandonando i Suoi figli[5], che vengono lasciati, in apparenza, soli e senza pastore.

Il Padre abbandonerà completamente i Suoi figli ai lupi?

Gesù non starà più al vostro fianco? [6]

Non concederò più Luce e Consiglio ai Nostri piccoli afflitti?

NO, figlioli.

Questa Ora, la più buia di tutte, deve essere superata, il calice amaro deve essere bevuto, le lacrime e il dolore devono essere provati.

Ma voi non siete soli.

Aggrappatevi alla VERITÀ.

Voi vi chiedete, in mezzo a una confusione così oscura, dove sia ormai la Verità?

Voi sapete, miei piccoli, dove si trova la Verità. [sorriso]

GESÙ È LA VERITÀ.

Egli è l’Unico, la Verità VIVENTE, PERENNE e IMMUTABILE.[7]

L’ordine stabilito dal Padre e la linea di autorità da Lui istituita sono stati ormai avvelenati.

Dovete evitare questo veleno, figli miei.

Il veleno della mancanza di fede, della mancanza di fiducia e di obbedienza; il veleno dell’orgoglio e della ribellione; il veleno del relativismo e della paura.

Il veleno si insinua lentamente, gradualmente, invadendo i tessuti, le cellule, gli organi.

Il Corpo può tollerare una certa quantità di veleno prima di ammalarsi completamente e diventare incapace di agire.

Per un certo tempo è possibile continuare a vivere come prima, poiché il veleno non ha ancora invaso interamente il Corpo.

Figli miei, una volta avvenuta l’usurpazione della Cattedra di Pietro, il veleno mortale è entrato nel flusso sanguigno del Corpo della Chiesa.

Capite cosa significa questo?

Il veleno si sta ora diffondendo in tutto il Corpo.[8]

Ecco perché ora è necessario separarvi da questo veleno – da coloro che lo promuovono, da coloro che lo permettono, da coloro che, essendo così addormentati, non sono in grado di fermarne la diffusione.

Pregate per loro, affinché possano risvegliarsi prima di essere sopraffatti.

Rimangono pochissimi pozzi non avvelenati[9] e anche questi presto cadranno preda del veleno.

I miei veri pastori pasceranno i loro greggi tra le rocce e le colline, nel deserto, per un breve periodo. Fino a quando l’Azione Divina non discenderà per purificare, guarire e restaurare.

RIMANETE IN LUI.

[Quanto segue è rivolto ai Suoi Sacerdoti.]

Figli del Padre, sui quali riposa il Suo Sigillo, per nutrire, guidare e proteggere i Suoi figli, il gregge affidato alle vostre cure:

NON ABBIATE PAURA.

Con quanta luminosità risplenderà, e già risplende, il Sigillo Sacerdotale in quest’ora buia.

ABBANDONATEVI SENZA RISERVE ALLA VOLONTÀ DEL PADRE PER QUESTA ORA.

Questo atto di totale FIDUCIA e FEDE filiale vi procura, a voi e al vostro gregge, le grazie necessarie di LUCE, DISCERNIMENTO, FORZA e CORAGGIO di cui avete bisogno in quest’ora.

Avete la PIETRA ANGOLARE[10]; ancoratevi a Lui.

Avete la VERITÀ, non abbiate paura.

Avete Colui che è la VITA; alzate lo sguardo verso di Lui in ogni momento.

Avete Me, sempre presente nei cuori che anelano a Dio e al compimento delle Sue Promesse.[11]

Avete ME, la Luce Divina che penetra ogni inganno, ogni menzogna, l’oscurità più fitta. NON ABBIATE PAURA.

Avete il Rifugio Divino del Cuore Immacolato di Maria Santissima – racchiudete tutte le anime in questa fortezza.

Avete la Madre che vi ama in modo particolare, che vi unisce sempre più strettamente al Cuore di Suo Figlio, l’Eterno Sommo Sacerdote.

Avete l’aiuto di tutti i cori angelici; di tutte le anime dei Santi, che, pur avendo compiuto la loro missione terrena, continuano a cooperare al Piano del Padre per quest’Ora. Avete le preghiere delle anime che si stanno purificando, AIUTATELE, figli Miei.

Vi sentite soli, figli del Mio Cuore, ma Io vi unisco nella Volontà del Padre, nella grande Opera della Riconquista, nell’adempimento di ciò che il Padre ha annunciato e promesso fin dai tempi antichi.

Figli miei, quando la Linea di Autorità viene usurpata, avvelenata, dovete andare alla Radice, all’Origine di ogni Autorità – il Padre – Che ha affidato ogni Autorità e Giudizio a Gesù, affinché attraverso di Lui tutti siano portati alla sottomissione al Padre.[12]

Gesù, Gesù, GESÙ.

Chi rimane in Gesù rimane nel Padre, rimane nella VERITÀ. [13]

Chi nega Gesù, nega il Padre ed è separato dalla VERITÀ. Diventa anatema.[14]

Rimanere in Gesù significa rimanere nel Suo Corpo Mistico,[15] significa dimorare nel Cuore del Padre, significa rimanere il tralcio che è uno con la Vite[16], attraverso la Quale scorrono tutta la Grazia, la Verità e l’Autorità.

Non abbiate paura.

[Quanto segue è rivolto a tutti.]

Miei piccoli figli,

mio piccolo gregge disperso; così attaccato, così cullato nel torpore dell’indifferenza e dell’inconsapevolezza. [17]

Aiutate coloro che sono ancora addormentati, miei amati. Questa è una parte della vostra missione: portare il fardello del vedere e del sapere, con il dolore e la sofferenza che ciò comporta; e il dovere di aiutare i Miei figli assopiti a vedere e a riconoscere le tenebre e l’unicità di quest’Ora.

Aiutate i Miei sacerdoti, incoraggiateli, pregate per loro.

Avvaletevi del loro aiuto nella misura in cui essi sono in grado di riconoscere l’Ora presente e il veleno che ha infettato la Mia Chiesa.

Ricordate che il vostro Dio – Che vi ama – sa ciò che state affrontando, conosce il vostro desiderio di rimanere fedeli a Lui, sa ciò che potete e non potete fare.

Abbiate fiducia che nella Sua Misericordia Egli vi fornisca i mezzi per nutrire le vostre anime, anche in mezzo alle tenebre e alla confusione.

Attraverso la vostra FEDE, UMILTÀ e OBBEDIENZA, Egli vi concede tutto ciò di cui avete bisogno per rimanere fedeli a Lui.

SIATE IN PACE.

NON VI HA FORNITO CIBO E BEVANDA NEL DESERTO?[18]

NON ABBIATE PAURA.

FIDATEVI. AMATE. ASPETTATE.

Unitevi nello spirito – attraverso la FEDE – alle preghiere e ai Sacrifici[19] dei Miei veri e fedeli Sacerdoti.

Rimanete in Gesù.

Abbandonatevi alla Mia Azione.

Confidate nell’Amorosa Provvidenza del Padre.

State in guardia contro il veleno che si sta diffondendo sempre più rapidamente.

Avete su di voi lo Scudo del Sangue dell’Agnello.

NON ABBIATE PAURA. [sorriso]


Lo Spirito che ha parlato alle Chiese parla ancora una volta.[20]

Chi ha orecchi, ascolti ciò che Egli dice alla Sua Chiesa.[21]

Amen.


Commento di padre John Mary

Questa è la trascrizione del commento che padre John Mary ha fornito in merito alla registrazione video di questo Messaggio.


Introduzione

Ecco quindi il Messaggio. È evidente che il Signore sta parlando di una situazione grave, che richiede discernimento e una decisione.

Voglio essere chiaro: non pretendiamo di sapere cosa debba fare ogni singola persona, e non crediamo che il Signore stia offrendo qui una soluzione valida per tutti.

Vi incoraggiamo a leggere e a riflettere sul Messaggio in spirito di preghiera, con fiducia e fede nel Signore, chiedendoGli di guidarvi nel vostro personale discernimento.

Qui desidero semplicemente offrire alcune parole che potrebbero essere utili in tale discernimento.


La Passione della Chiesa

Innanzitutto, quale situazione ha provocato queste gravi parole da parte di Nostro Signore?

Ce lo dice Lui stesso. Stiamo vivendo la Passione della Chiesa, la grande prova che, secondo il Catechismo, la Chiesa deve affrontare prima della sua definitiva purificazione.

Dio ci dice: «Un veleno mortale è entrato nel flusso sanguigno del Corpo della Chiesa». Non si manifesta solo in poche mele marce, ma si sta diffondendo in tutta la Chiesa a partire dai vertici.

MARANATHA.[22]


Lo Spirito Santissimo di Dio,

l’Amore del Padre e del Figlio,

lo Spirito Divino che purificherà tutto ciò che esiste.

Amen.


Si tratta di un messaggio duro e ovviamente molto controverso. E per molti cattolici, la cui vita parrocchiale sembra relativamente normale, parlare di “veleno” nella Chiesa può sembrare strano. Ma non per coloro che hanno prestato attenzione. Essi hanno assistito al modo in cui il veleno ha infettato e corrotto i membri del Corpo Mistico di Cristo, la Chiesa, in particolare durante il pontificato di Francesco e Leone. Verità fondamentali — quali il fatto che Cristo sia l’unica via di salvezza, lo stato di grazia necessario per ricevere la Santa Eucaristia, la corretta venerazione della Beata Vergine Maria e la verità sul matrimonio e sulla sessualità, tra molte altre — vengono indebolite, se non addirittura negate, da una gerarchia corrotta. Hanno visto quella gerarchia diventare ancora più corrotta ed eretica con le numerose nomine scandalose effettuate da Francesco e Leone. Il veleno c’è. Dio non sta esagerando.

Cosa dobbiamo fare

Separarci dal veleno

Ecco quindi la situazione. Come dovremmo reagire? Come possiamo proteggere noi stessi e i nostri cari da questo veleno? L’indicazione fondamentale di Nostro Signore è quella di separarci da esso e da coloro che ne incoraggiano o ne consentono la diffusione.

Cosa significa questo concretamente per ciascuno di noi? Ancora una volta, non esiste un approccio valido per tutti. Il Messaggio non fornisce una risposta specifica per la situazione di ogni persona e certamente noi della Missione non possiamo farlo. Ogni situazione è unica. La vita spirituale e la formazione di una persona, la situazione familiare, il coinvolgimento nella parrocchia e in altri ministeri, l’accesso alle risorse cattoliche e così via variano notevolmente.

E, naturalmente, lo stesso vale per i sacerdoti con cui entrano in contatto. Notate che, oltre a chiederci di incoraggiare e pregare per i sacerdoti – cosa molto importante –, il Signore dice: «Avvaletevi del loro aiuto nella misura in cui essi sono in grado di riconoscere l’Ora presente e il veleno che ha infettato la Mia Chiesa». Alcuni sacerdoti vedono il veleno più chiaramente di altri, alcuni sono più disposti a combatterlo — purtroppo, altri contribuiscono a diffonderlo. Anche questo fa parte del vostro discernimento.

L’esempio delle sette Chiese

Riflettendo sul fatto che il veleno si è diffuso in tutta la Chiesa e che tuttavia la situazione di ogni persona è unica, una cosa che ha attirato la nostra attenzione è stato il modo in cui lo Spirito Santo conclude questo Messaggio. Egli dice:

Lo Spirito che ha parlato alle Chiese parla ancora una volta.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che Egli dice alla Sua Chiesa.

Lo Spirito Santo fa eco alle lettere di San Giovanni alle sette Chiese nel Libro dell’Apocalisse. Come nel nostro Messaggio, queste lettere mettono in luce molti mali che affliggono la Chiesa, tra cui numerosi avvertimenti sulle prove imminenti, la presenza di Satana, la «sinagoga di Satana», i falsi profeti, gli insegnamenti eretici e idolatri e «gli uomini malvagi… che si definiscono apostoli ma non lo sono». Ma ciò che colpisce è anche quanto siano diverse le sette lettere. Le sette chiese, o comunità cristiane, si trovano nella stessa regione. Fanno tutte parte della stessa Chiesa e dello stesso momento storico. Eppure la lettera che ciascuna comunità riceve riflette la sua situazione particolare, esortandola ad affrontare le proprie sfide specifiche e a correggere i propri peccati particolari. Non si tratta di una critica valida per tutti.

Il riferimento conclusivo dello Spirito Santo è forse un modo per far luce sulla nostra situazione?

Ci sta forse chiedendo di aprire gli occhi e le orecchie per renderci conto di come stiamo vivendo questo veleno, questo male del nostro tempo?

Questo Messaggio ci offre così tanto su cui riflettere, così tanto da considerare in preghiera.

Nessuna separazione dalla Chiesa: l’esempio della crisi ariana

Ma una cosa che non è in discussione, una cosa di cui possiamo essere certi, è che Dio non ci chiederà mai di separarci dalla Sua vera Chiesa. Solo dalle influenze velenose che la attaccano e vi si infiltrano.

Qui possiamo trarre una lezione da un altro periodo in cui i fedeli dovettero separarsi dal veleno presente nella Chiesa. Nel IV secolo, così tanti vescovi — di fatto la grande maggioranza di essi — avevano ceduto al veleno dell’eresia ariana che molti fedeli, in buona coscienza, ritenevano di non poter partecipare alla Messa nelle loro chiese abituali. Si separarono invece dal veleno ariano proveniente da vescovi e sacerdoti, celebrando il culto in circostanze improvvisate o talvolta rinunciando del tutto alla Messa, confidando che Dio avrebbe provveduto al loro nutrimento spirituale.

Come lamentava san Basilio riguardo a questa situazione: «I laici saldi nella fede evitano i luoghi di culto come se fossero scuole di empietà, e in solitudine alzano le mani al Signore nei cieli, tra gemiti e lacrime». In un altro passo affermava: «Le cose sono giunte a questo punto: il popolo ha abbandonato le proprie case di preghiera e si riunisce nei deserti». San Atanasio, il più grande difensore della fede contro l’arianesimo, disse semplicemente: «Loro [gli ariani] hanno gli edifici, ma noi abbiamo la fede».

Sant’Atanasio, san Basilio e coloro che li seguirono non stavano abbandonando la Chiesa. Anzi, le rimanevano fedeli e accettavano un’esclusione temporanea per contribuire al suo rinnovamento.

Qualcosa di simile sta accadendo qui, in una situazione ancora più grave. Confrontate le parole di questi santi con ciò che Nostro Signore dice riguardo alla nostra situazione: «I miei veri pastori pascoleranno il loro gregge tra le rocce e le colline, nel deserto, per un breve periodo. Finché l’Azione Divina non discenderà per purificare, guarire e ricostituire».

Non si tratta quindi di creare una nuova Chiesa, ma di dover rimanere separati, per un periodo breve ma difficile, da ciò che è stato avvelenato. Si tratta di riconoscere che la Chiesa sta vivendo la sua passione, che è terribile, ma che, per misericordia di Dio, non durerà a lungo.


Fiducia e provvidenza di Dio

Eppure, la chiamata di Dio può sembrare scoraggiante. Come sopravviveremo senza questi punti di appoggio — senza le guide, specialmente il papato, su cui i cattolici normalmente fanno affidamento? Anche se la loro assenza è solo temporanea, sembriamo essere lasciati nella confusione e nell’oscurità — proprio come gli Apostoli e i discepoli del Sabato Santo. Come troveremo la nostra strada?


Dio risponde nel Messaggio:

«Ricordate che il vostro Dio – che vi ama – sa cosa state affrontando; conosce il vostro desiderio di rimanergli fedeli, sa cosa potete e cosa non potete fare».

«Abbiate fiducia che, nella Sua Misericordia, Egli vi fornirà i mezzi per nutrire le vostre anime, anche in mezzo alle tenebre e alla confusione».

«Attraverso la vostra FEDE, UMILTÀ e OBBEDIENZA, Egli vi concede tutto ciò di cui avete bisogno per rimanergli fedeli.

Egli sa quanto sia difficile questo momento. Provvederà. Non ci abbandonerà.

Questo è il cuore di tutti i Messaggi della Riconquista: più di qualsiasi atto specifico, essi ci invitano alla fiducia, alla fede e all’abbandono all’amore e alla cura del Padre.

Leggete quindi il Messaggio in spirito di preghiera – più e più volte – confidando che Dio vi mostrerà il percorso particolare che Egli vi chiama a seguire per separarvi dal veleno, e che vi darà la grazia di perseverare su quel percorso.


Riflessioni finali

Nonostante la sua gravità, questo Messaggio ci invita non a temere, ma ad avere fiducia — nel nostro Signore e nell’intercessione della nostra Beata Madre.

Se manteniamo la fede e Lo amiamo, Egli ci proteggerà, ci sosterrà e ci guiderà verso il grande rinnovamento della Chiesa.

Gesù, confidiamo in Te.

Vieni, Signore Gesù[1] Un nome per lo Spirito Santo. Nel corso degli anni, come risulta evidente nei Messaggi della Riconquista, le parole profetiche che ho ricevuto sono state pronunciate in vari modi da Dio Padre, da Gesù, dallo Spirito Santo e dalla Beata Madre. In alcuni dei Messaggi dello Spirito Santo, Egli si è riferito a Se stesso con questo nome: Mirrén [mee-Ren]. A volte anche il Padre si è riferito allo Spirito Santo con questo nome, così come hanno fatto Gesù e la Beata Madre. Ma tutte le occorrenze precedenti erano state in Messaggi privati. Questa è la prima volta che il nome è stato usato in un Messaggio pubblico e ciò è stato molto sorprendente. Non pretendo di comprenderne appieno il significato. Non abbiamo trovato alcun riferimento storico precedente né alcuna etimologia per questo nome. Ma mi è sembrato che questo nome sia affine all’uso di «Abba», nel senso che trasmette una relazione più intima o personale con la Persona dello Spirito Santo. So che molti potrebbero trovare il suo uso sorprendente e persino controverso. Ma nella fede vi trasmettiamo esattamente ciò che è stato dettato, senza voler modificare ciò che il Signore ha detto.

[2] Intendo questo «ordine» come comprensivo sia dell’ordine naturale che di quello soprannaturale, sia di quello morale che di quello intellettuale. L’ordine nella natura, l’ordine nelle relazioni tra le Sue creature e nel rapporto con Lui, l’ordine nella morale e nel comportamento, l’ordine nello scorrere del tempo e nella Divina Provvidenza. L’ordine del Suo Piano di Salvezza. L’ordine della Dottrina e della Sacra Tradizione.

[3] Ritengo che ciò si riferisca al modo corretto in cui l’Autorità “discende” da Dio ed è attiva in ogni aspetto della nostra vita.  L’autorità corretta all’interno della Chiesa, all’interno della famiglia, all’interno della società. Ma soprattutto percepisco che Egli stia parlando dell’autorità all’interno della Chiesa, di come essa «discenda» dal Suo Trono, attraverso Gesù, al Suo Vicario, e attraverso la Successione Apostolica ai Vescovi in unione con lui, ai Sacerdoti sotto l’autorità di questi Vescovi, ecc.

[4] Come affermato in Messaggi precedenti, molti si scandalizzano quando sentono affermazioni come queste, che profetizzano la «distruzione» della Chiesa visibile, pensando che si tratti di una smentita della promessa di Gesù secondo cui le porte dell’Inferno non avrebbero prevalso sulla Chiesa.  È utile ricordare innanzitutto che la Chiesa è molto più della sola parte visibile qui sulla terra: essa comprende la Chiesa Trionfante (coloro che sono in Paradiso) e la Chiesa Soffrente (coloro che sono in Purgatorio).  E in secondo luogo, che quando Egli parla della Chiesa in questo e in altri Messaggi,  si riferisce principalmente alla Chiesa Militante, la struttura visibile sulla terra, che deve seguire Gesù nella Sua Passione, Morte e Risurrezione.

È impossibile che le porte dell’Inferno prevalgano contro l’intera Chiesa, eppure è impossibile che la Chiesa sulla terra non subisca il suo tradimento, la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione. Il Corpo di Gesù, la Sua Umanità, ha dovuto subire la morte, ma la morte non può toccare la Sua Divinità. Allo stesso modo, la Chiesa visibile sulla terra deve subire la morte, ma l’essenza divina della Chiesa non può essere messa a morte.

[5] Molte volte, il modo in cui vengono dettati certi paragrafi può risultare un po’ confuso, come in questa frase, dove potrebbe sembrare che «… e abbandonando i Suoi figli» si riferisca ai figli del nemico, cosa che non è. Poiché è così che è stato dettato, esito ad apportare modifiche o correzioni nel tentativo di chiarire il significato, ma preferisco piuttosto aggiungere note a piè di pagina quando necessario.

[6] Ho intuito che questo «stare al nostro fianco» significhi la Sua protezione, consolazione e intercessione dinanzi al Padre. «Non vi lascerò orfani; tornerò da voi» (Gv 14,18).

[7] Questo è stato detto con grande enfasi e, direi, con gioia, come un’esplosione di luce che si espande.

[8] Un semplice esempio di ciò è la promozione di false dottrine insegnate e presentate come se facessero parte dell’autentico magistero della Chiesa, come gli insegnamenti problematici contenuti nei documenti papali *Amoris Laetitia*, *Fiducia Supplicans*, *Magnifica Humanitatis* e in numerosi altri casi.

[9] Ho interpretato questi «pozzi» come parrocchie, comunità e altri gruppi ecclesiali. Si tratta di un’affermazione terrificante. Non credo che ciò significhi che il pozzo in sé rappresenti un pericolo, ma che, poiché è alimentato da acque – insegnamenti – che sono state deliberatamente avvelenate, non dovremmo – non possiamo – bere ciò che è avvelenato da quel pozzo senza subire un danno spirituale. Alcuni pozzi sono più avvelenati di altri.

[10] «Così dunque non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, 20 edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, in cui l’intera struttura è ben collegata e cresce per diventare un tempio santo nel Signore; in lui anche voi siete incorporati per diventare dimora di Dio nello Spirito. (Efesini 2:19-22).  Vedi anche (1 Pietro 2:4-8), (Atti 4:10-12).

[11] «Sappiamo che tutta la creazione geme insieme nelle doglie del parto fino ad ora; e non solo la creazione, ma anche noi stessi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente mentre aspettiamo l’adozione come figli, la redenzione dei nostri corpi.  Infatti in questa speranza siamo stati salvati. Ora, la speranza che si vede non è speranza. Chi infatti spera in ciò che vede? Ma se speriamo in ciò che non vediamo, lo attendiamo con pazienza.

  Allo stesso modo lo Spirito ci aiuta nella nostra debolezza; infatti non sappiamo pregare come si deve, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti che non si possono esprimere a parole.   E Colui che scruta i cuori degli uomini sa qual è il pensiero dello Spirito, perché lo Spirito intercede per i santi secondo la volontà di Dio.”  (Romani 8, 22-27).

[12] «E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”» (Mt 18, 28).  «Poiché, come il Padre ha la vita in sé stesso, così ha dato anche al Figlio di avere la vita in sé stesso; e gli ha dato il potere di esercitare il giudizio, perché è il Figlio dell’uomo» (Giovanni 5, 26-27).  «Allora verrà la fine, quando Egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver distrutto ogni dominio, ogni autorità e ogni potenza.  Infatti Egli deve regnare finché non abbia posto tutti i Suoi nemici sotto i Suoi piedi.  L’ultimo nemico ad essere distrutto è la morte. «Poiché Dio ha posto ogni cosa sotto i Suoi piedi»… Quando tutte le cose gli saranno sottomesse, allora anche il Figlio stesso sarà sottomesso a Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti» (1 Cor 15,24-28).

[13] «Gesù gli rispose: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”» (Gv 14,23); «Gesù rispose: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”» (Gv 14,6). «Quello che avete udito fin dal principio rimanga in voi. Se quello che avete udito fin dal principio rimane in voi, allora rimarrete nel Figlio e nel Padre» (1 Gv 2,24).

[14] «Chi odia me, odia anche il Padre mio.» (Gv 15,23). «Chi è il bugiardo, se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Questo è l’anticristo: colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio non ha nemmeno il Padre.» (1 Gv 2,22-25).

[15] In questa breve ma difficile prova per la Chiesa, molti dei suoi elementi visibili e della sua struttura verranno a mancare, e così il Signore ci richiama a ciò che è più fondamentale.

[16] «Io sono la Vite, voi siete i tralci. Chi dimora in me e io in lui, quello porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla» (Gv 15,1-8).

[17] Mi è sembrato che Egli si rivolgesse a due diverse «sezioni» del Suo «piccolo gregge disperso»: coloro che sono svegli e consapevoli e coloro che, ancora ciechi, sono cullati dall’indifferenza.

[18] «Agli occhi dei loro padri Egli compì prodigi… Fece sgorgare ruscelli dalla roccia e fece scorrere le acque come fiumi… Comandò ai cieli dall’alto e aprì le porte del cielo; fece piovere su di loro la manna da mangiare e diede loro il pane del cielo… Fece piovere su di loro carne come polvere, uccelli alati come la sabbia dei mari». (Salmo 78 (77):18-29). Vale la pena leggere l’intero Salmo, poiché è un ottimo promemoria di tutto ciò che il Signore ha fatto per i Suoi figli. Vedi anche Esodo 16 e Numeri 20:1-13.

[19] Ho interpretato questa espressione come riferita al Santo Sacrificio della Messa.

[20] Ap 1,19-3,22.

[21] Frase che si ripete alla fine di ciascuna delle lettere alle sette chiese nel Libro dell’Apocalisse. Vedi il riferimento sopra.

[22] Ap 22,20. «Colui che attesta queste cose dice: “Sì, io vengo presto”. Amen. Vieni, Signore Gesù!»