sabato 21 marzo 2026

La dimostrazione degli Annunci Indicazione ad uno spettacolo

 


La Mia Voce


Il tempo vi porterà la dimostrazione che potete dare fede alle Mie Parole che annunciavano ciò che sta per arrivare e che quindi potete accettare come Verità ciò che Io vi insegno attraverso la trasmissione della Mia Parola. Inoltre il tempo vi confermerà che l’errore è da cercare là dove dev’essere rappresentata la Verità, perché sarà evidente che Io vi dò un segno. Il Mio Agire si manifesterà così chiaramente che non può più esistere nessun dubbio di ciò che Io condanno e ciò che Io benedico. Io proteggerò del tutto visibilmente i Miei, mentre distruggerà ciò che Mi è animoso. Ci sarà solo ancora un breve tempo, finché il mondo non vivrà uno spettacolo che dimostra Me ed il Mio Agire, perché guida l’attenzione di tutti a Me, perché gli occhi del mondo sono rivolti là dove Io parlerò per il terrore degli uomini e per la visibile Protezione dei Miei. Voi lo vivrete, che viene scoperto un errore, che un trono crollerà, che sembrava sicuro. Io ve l’ho annunciato, ma non lo volete credere e così vi sorprenderà ed allora dovete soltanto badare a ciò che sentirete, perché vi darà il chiarimento su molto. Voglio parlare agli uomini che diversamente non si lasciano istruire, voglio annunciare loro la Mia Volontà, comunque in modo doloroso, perché scuoterà fortemente la loro fede, ma che può solo essere oltremodo bene per le loro anime, perché con ciò possono giungere alla Verità di cui hanno bisogno per la maturità dell’anima. Sfarzo e sfavillio passeranno, perché quello che Io mando agli uomini, distruggere l’esteriore, e solo chi possiede il nucleo, nulla gli può rubare la fede. Vedrà bensì cadere l’esteriore, ma invocherà solo Me nel cuore, ed Io lo voglio aiutare in ogni momento, affinché gli uomini devono riconoscere come Io benedico la buona volontà di coloro che vedono in Me loro Padre e perciò adempiono solo la Mia Volontà. 

Amen

17. ottobre 1949

Per le anime che si sentono scoraggiate nel tentativo di fare la volontà di Dio

 


28 maggio 2017

Dio Padre . Per le anime che si sentono scoraggiate nel tentativo di fare la volontà di Dio.

NOTA Desideriamo precisare che in questo messaggio il Signore non si rivolge né ai cristiani perfetti né ai tiepidi, agli impenitenti o agli ipocriti. Come suggerisce il titolo, si rivolge alle anime scoraggiate, ma che cercano sinceramente di fare la volontà di Dio. Pertanto, il Suo messaggio e il Suo modo di fare sono quelli di un Padre amorevole piuttosto che di un Giudice giusto.


28 maggio 2017

Mia Florecita,

Scriviamo per i Miei poveri figli che soffrono il tormento di voler fare la Mia Volontà, e di vedersi così poveri e incapaci di farlo, e che sentono di deludermi.

Figli miei, accogliete queste parole che provengono dal Mio Cuore paterno. Sì, sono Io, vostro Padre. Il vostro Abba che vi ama ed è felice del vostro desiderio di amarmi.

Vieni e posa la tua testolina sul Mio Cuore, e riposa lì; e ad ogni battito del Mio Cuore lascia che la Mia Pace e la certezza che Io ti comprendo entrino in te.

Vi vedo come bambini e vi accolgo come tali, felice che i Miei figli vogliano amarmi, conoscermi e obbedirmi.

Io sono il Padre paziente che non si aspetta che tu mi dia tutto immediatamente.

Guardate come ho fatto ogni cosa nella natura, persino la vostra formazione nel grembo di vostra madre: ogni parte di voi si forma a poco a poco; all'inizio, infatti, non sareste stati in grado di sopravvivere fuori dal grembo di vostra madre, perché i vostri polmoni non erano ancora formati.

Osservate come un albero non produca frutti immediatamente, ma piuttosto, trascorrono diverse stagioni e cicli prima che compaiano fiori e frutti.

Faccio lo stesso nel vostro spirito, piccoli miei. Un po' alla volta. [sorriso] Pazienza. [sorriso]

Lasciate che le Mie parole e il Mio sorriso scendano nelle vostre menti, nei vostri cuori, come una doccia rinfrescante. Bevete del Mio amore, figlioli.

Ricordate e tenete sempre presente che per Me, il semplice desiderio di amarmi, di obbedirmi, di ascoltarmi, è già un inizio. Vi dico questo affinché abbiate questo incoraggiamento. [sorriso]

In secondo luogo, ricorda che io capisco . So, vedo i tuoi sforzi e mi bastano, mi consolano.

In terzo luogo, ricordate che non potete fare nulla senza di Me: sono Io che vi rendo capaci di Amare, di obbedire. La santità – il compimento della Mia Volontà – non è altro che lasciarmi agire in voi. Non si tratta di ciò che potete fare per Me, o per compiacermi, ma piuttosto di abbandonarvi a Me e lasciarmi agire in voi.

Si tratta di accogliermi e di credere in me.

Vedo le vostre lotte, i vostri tormenti. Non li ignoro, figlioli. E voglio aiutarvi, consolarvi. Offritemi il vostro dolore per tutti coloro che non vogliono conoscermi, né amarmi, né obbedirmi.

Prendo questa sofferenza e la uso, figli miei, anche per purificarvi da ogni traccia di superbia che potrebbe essere nascosta in voi – senza che ve ne rendiate conto – e che vi causa questi sentimenti di tristezza, inutilità, “non posso fare niente”, che derivano dal desiderio di fare tutto da soli.

Non potete avere fiducia in voi stessi né fare nulla da soli, figli miei, [sorriso] non provateci. [sorriso] Vi porterà solo tristezza e delusione, e finirete per abbandonarmi dicendo che sono un Dio severo, che esige troppo dai suoi figli. Un Dio che non capisce.

No, figli miei, smettete di guardare voi stessi e guardate Me. Guardate il Mio Volto pieno di gioia quando vi vedo venire a trascorrere un po' di tempo con Me; o quando vi vedo fare uno sforzo per compiacermi; quando vi vedo sorridermi.

Sorridetemi, figli miei. [sorriso] Vi amo, io sono vostro Padre e voi siete i miei piccoli figli .

Allora ti chiedi: perché ci chiede così tante cose? Che facciamo questo, questo e quello; che siamo in questo, questo e quell'altro modo; che siamo perfetti come Lui, se tutto ciò è impossibile per noi?

Sì, il mio Gesù ha detto: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”. [1]

Che cosa significa essere “perfetti”? Significa possedere la pienezza di qualcosa, l’integrità di qualcosa. E nel Mio caso, figli miei, in cosa consiste questa perfezione, cos’è questo “qualcosa” in cui Io sono perfetto e in cui vi chiedo di imitarmi?

[sorriso] La Mia Perfezione, figli miei, è la perfezione dell'Amore, [sorriso] la pienezza dell'Amore.

Io sono la Fonte e la Radice dell'Amore. In Me è presente TUTTO l'Amore. E quando vi chiedo di essere perfetti come Io sono, è un invito a ricevere questo Amore e a far sì che questo Amore si compia in voi. Che anche voi – ognuno dei Miei figli – abbiate questa pienezza d'Amore dentro di voi.

E che cos'è questa pienezza d'Amore?

Sono Io in te. [2]


(Ci fu una pausa di diversi giorni.)

30 maggio 2017

Mia Florecita, figlioletta, continuiamo. [sorriso]

Qui scriverai il versetto del Salmo che ti ho fatto leggere qualche sera fa, quando hai aperto il Salterio a caso.

(Prima di addormentarsi, mi aveva chiesto di aprire il Salterio a caso e di leggere il terzo versetto della pagina di sinistra.)

Salmo 118(119):32

«Corro sulla via dei tuoi comandamenti,
perché tu allarghi il mio cuore!»

Figli miei, in questo semplice verso si cela un grande segreto; un segreto che si ripete in tanti passi delle Mie Sacre Scritture, la Mia Volontà fatta Parole affinché possiate comprenderla.

Questo segreto, figlioli, è il segreto della perfezione, il segreto per fare la Mia Volontà: essere in grado di “correre” lungo la via dei Miei Comandamenti. In altre parole, adempierli, avanzare velocemente lungo la Via della Mia Volontà, si ottiene – come? [sorriso] Lasciando che Io “allarghi” il vostro cuore.

Come si allarga il cuore, cosa significa?

Significa che mi affidi la tua volontà e mi permetti di compiere la mia opera in te.

Significa che Mi donate il vostro cuore affinché Io vi infonda tutto ciò che è necessario per il vostro progresso nelle Mie vie – significa che Mi aprite la porta affinché il torrente d'Amore del Mio Cuore entri nel vostro e vi conduca lungo le Mie vie, sempre più velocemente, nella misura in cui vi immergete sempre di più nel Mio Amore e vi abbandonate alla Mia Azione dentro di voi.

Sono Io che vi rendo capaci di seguirmi. Sono Io che allargo sempre di più il vostro cuore, rendendolo capace di fare ciò che vi chiedo; sono Io che – infondendo in voi il Mio Amore, e voi che collaborate con Me ricevendolo – vi rendo veramente miei figli – MIEI FIGLI, per la Mia Volontà, per il Sangue del Mio Gesù, le lacrime della Mia Maria e la vostra stessa volontà.

Se desideri “progredire” nelle Mie vie, che non è altro che avvicinarti sempre di più a Noi, rendendo la nostra unione sempre più stretta, devi lasciarmi agire in te, mettendo da parte i tuoi criteri e i tuoi pensieri, permettendomi di mostrarti la Mia Volontà.

Vi ricordo le parole del mio Gesù:

“Se non diventerete come i bambini,
non potrete entrare nel Regno dei Cieli”. [3]

«Rimanete in me. Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto». [4]

Figli miei, la vita dello spirito è semplice, ma è stata resa umanamente complicata da migliaia e migliaia di criteri umani che non sono i Miei.

Che cos'è la vita dello spirito?

Accogliermi. Credere in me. Amarmi.

Essere miei figli . Lasciarmi essere il vostro Padre, il vostro Abba.

Figli miei, ecco cosa chiedo in sostanza, ecco il desiderio del Mio Cuore che, secondo dopo secondo, secolo dopo secolo, ho cercato di comunicarvi con ogni mezzo possibile: “Io sono vostro Padre e voi siete i Miei figli. Vi amo così tanto da dare TUTTO per avervi con Me per sempre. Credetemi. Amatemi. Lasciate che vi prenda tra le Mie braccia lungo le vie del Mio Amore e della Mia Volontà. Siate i Miei piccoli e conoscerete la profondità della Mia tenerezza e del Mio Amore”.

Questo, figli miei, è ciò che sgorga incessantemente dal Mio Cuore Paterno. Questa è la costante chiamata che rivolgo ai vostri cuori. Tutto ciò che chiedo, tutto ciò che permetto, tutto ciò che faccio e dico, ha questo Sigillo d'Amore. TUTTO.

È sufficiente ricevere questo desiderio dal Mio Cuore come un gioiello prezioso dentro di voi, e Io farò il resto: verremo, piccoli miei, ad abitare in voi – Tutto Dio, vostro Padre, che per amore viene ad “abitare”, cioè a vivere pienamente con voi.

Bambini, non potete comprendere nella realtà cosa significhi tutto ciò, ma potete riceverlo nella fede.

Ed è la Mia Presenza in voi che vi dona tutto ciò che è necessario per permettermi di agire.

Donami la tua volontà, la tua fede, la tua fiducia e il tuo abbandono. Amami come bambini, e io farò il resto, e vedrai e avrai la libertà degli uccellini che volano e si lasciano trasportare dalle correnti d'aria nell'immensità del cielo.

Voglio fare la stessa cosa con te: darti le ali della fede e della fiducia nel Mio Amore Padre, affinché tu possa volare e lasciarti trasportare da Me nell'immensità del Mio Amore e dei Miei Progetti.

Figli miei, lasciate che io allarghi il vostro cuore.

——-

Voi, figlioli, chiedetevi: perché dunque vi chiedo tante cose: preghiere, novene, sacrifici, astinenze, ecc., ecc., ecc.

Figli miei, sono pochi coloro che hanno la fede e la fiducia necessarie per abbandonarsi a Me come bambini e che Mi lasciano occuparmi della loro “santificazione”, della loro unione con Me.

C'è l'idea errata che la santità dipenda dalle vostre azioni, dalla vostra volontà. [5]   Figli miei, essa dipende soprattutto dalla Mia Volontà e dalla Mia azione in voi.

Pensate che compiacermi si trovi nel vostro "sentirvi spirituali", nel soddisfare diverse esigenze, e dimenticate che ciò che un Padre desidera sopra ogni altra cosa dai Suoi figli è il loro amore e la loro fiducia.

Figli miei, nelle Mie diverse Manifestazioni e Messaggi nel corso del tempo, ho dato preghiere, novene, promesse, ecc., per darvi una guida, un'idea del Mio Amore – se non potete credere in Me come bambini, potreste almeno recitare queste preghiere, e Io prenderei la vostra obbedienza per il vostro bene. [6]

Osserva, rifletti, medita su queste preghiere: cosa si cela dietro a tutte? IL MIO AMORE.

Beata l'anima che saprà scorgere questo Mio Amore, così semplice e pieno, nelle Mie opere, nelle Mie parole, e accoglierle con la semplicità dei bambini.

Queste anime posso prenderle tra le Mie braccia e stringerle al Mio Cuore, e farle correre verso l'unione con Me.

Vieni a Me con semplicità, con amore infantile, sapendo che comprendo le tue debolezze, quanto ti senti inutile.

Vedo il vostro Amore – il resto è secondario, figli miei. Ho bisogno del vostro Amore e della vostra volontà. Il resto lo faccio in voi. Il resto viene dalla Nostra dimora in voi.

Tutto, figli miei, riguarda l'essere uniti a Me in ogni cosa e per sempre.

Questo è lo scopo di ogni cosa: l'unione dell'Amore con Me per sempre. [7]

Lascia che ti conduca a questa unione. Solo io posso farlo in te. Solo io. Dammi la tua volontà e amami.

Questo è ciò che chiedo . Ora e sempre.

Vi benedico, figli del Mio Amore.

Vieni dal tuo Padre che ti ama tanto e che ti aspetta.



[1] Rif. Mt 5,48.

[2] Rif. Gv 17.

[3] Rif. Mt 18,3.

[4] Cfr. Mt 15,4-5.

[5] Non intendo dire che la nostra volontà sia superflua, ma che il modo migliore per la nostra volontà di cooperare con la Volontà del Padre, con la Sua Grazia, è proprio quello di abbandonare la nostra volontà alla Sua. Imitando la Beata Vergine Maria quando disse: « Avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Il più grande “frutto” possibile della Volontà del Padre – Gesù Incarnato – non è venuto alla luce perché la Beata Vergine Maria abbia fatto qualcosa di umano per far sì che ciò accadesse, ma piuttosto abbandonandosi completamente alla Volontà del Padre. Questo è il senso in cui il Padre dice: «…dipende soprattutto dalla Mia Volontà, dalla Mia Azione».

[6] Ciò non significa che tali preghiere, devozioni o pratiche siano superflue o irrilevanti. No. Se il Padre ce le dona, se nella Sua Sapienza e Amore ce le manda, se ce le chiede, è perché sa che ne abbiamo bisogno, sono cose buone, utili per la nostra anima, e quindi dovremmo riceverle con gratitudine e amore. Egli cerca di aiutarci a vedere che il Suo Amore è così semplice, e che la nostra fiducia e la nostra Fede infantile sono sufficienti per ricevere il Suo Amore in pienezza. Tutte le preghiere, le devozioni e le pratiche sono aiuti , il loro scopo è condurci all'unione con Dio, ecco perché ce ne sono così tante e di tale varietà. Ma il Signore può condurci a questa unione con Lui semplicemente per mezzo dell'abbandono, della Fede infantile e della fiducia, come fece con Santa Teresa di Lisieux.

[7]  Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto darvi il regno.” (Lc 12,32)

IL DOGMA DEL PURGATORIO

 


Sollievo delle anime: le messe pei defunti. - Il P. Giuseppe Anchieta, gesuita. - Il P. Giulio 

Mancinelli. 


Si che nella liturgia cattolica v'è una messa speciale pei defunti, che celebrasi con para menti neri e si chiama Messa da Requiem. Si potrebbe domandare se questa messa è più delle altre proficua alle anime. - Il sacrifizio della Messa, malgrado la diversità delle cerimonie, è sempre lo stesso, il sacrifizio infinitamente santo del corpo e del sangue di Gesù Cristo; ma come la messa dei morti contiene particolari preghiere per le anime, loro altresì ottiene soccorsi particolari, almeno tutte le volte che le regole liturgiche permettono al prete di celebrar in nero. Questa opinione, fondata sull'istituzione e sulla pratica della Chiesa, si trova confermata da un fatto che leggiamo nella Vita del venerabile Padre Giuseppe Anchieta. 

    Questo santo religioso della Compagnia di Gesù, a giusto titolo soprannominato il taumaturgo del Brasile, come tutti i santi aveva una grande carità per le anime del Purgatorio. Un giorno dell'ottava di Natale, in cui la Chiesa proibisce le messe da Requiem, il 27 dicembre, festa di S. Giovanni Evangelista, quell'uomo di Dio, con grande meraviglia di tutti, salì all'altare con parato nero e celebrò una messa da morto: 

    Il suo superiore, il Padre Nobrega, conoscendo la santità d'Anchieta, punto non dubitava che non operasse per divina ispirazione; tuttavia per togliere a quella condotta il carattere d'irregolarità che sembrava avere, lo riprese dinanzi a tutti i confratelli. «Eh! che, Padre mio, gli disse, non sapete che la Chiesa proibisce di celebrar oggi colle paramenta nere? Avete dunque dimenticato le regole liturgiche?» Il buon Padre, umile ed obbediente, con una rispettosa semplicità rispose che Dio gli aveva fatto conoscere la morte d'un Padre della Compagnia. Quel Padre, antico suo condiscepolo all'Università di Coimbra e che allora risiedeva in Italia nel Collegio della Santa Casa di Loreto, era morto in quella notte stessa. «Dio, aggiunse dandomene cognizione, mi fece comprendere che tosto doveva per lui offrire il Santo Sacrifizio, e fare tutto ciò che poteva per sollevare quell'anima. - Ma, osservò il superiore, sapete voi se la santa Messa celebrata come faceste gli è stata utile? - Sì, rispose modestamente l'Anchieta; immediatamente dopo la commemorazione dei morti, quando diceva quelle parole: A Dio Padre Onnipotente, all' unità del santo Spirito, ogni onore e gloria! il Signore mi fece vedere quella cara anima, liberata da ogni pena, salir al Cielo, ove l'aspettava la corona». 

    Le famiglie cristiane, nelle quali regna lo spirito di fede, si fanno un dovere di far celebrare un gran numero di messe pei loro morti; secondo la loro condizione e la loro fortuna, si rendono santamente prodighe, per moltiplicare i suffragi della Chiesa ed in tal modo sollevare le anime. 

Nella Vita della Regina Margherita d'Austria, moglie di Filippo III, si racconta che in un sol giorno, che fu quello delle sue esequie, nella città di Madrid, si celebrarono ventunomila messe pel riposo dell'anima sua. Quella principessa aveva chiesto nel suo testamento mille messe; il re ne fece aggiungere ventimila. - Quando l'arciduca Alberto morì a Bruxelles, la sua vedova, la pia Isabella, per lui fece celebrare quarantamila messe; e per tutto un mese, ella stessa ne udì dieci ogni giorno, colla più grande pietà (65). 

    Uno dei modelli più perfetti della divozione alla santa Messa e della carità verso le anime del Purgatorio, fu il Padre Giulio Mancinelli della Compagnia di Gesù. I sacrifizi offerti da quel degno religioso, dice il Padre Rossignoli, sembravano aver presso Dio una particolare efficacia pel sollievo dei defunti. Frequentemente gli apparivano anime per chiedergli la grazia d'una sola messa. 

    Cesare Costa, zio del Padre Mancinelli, era arcivescovo di Capua. Un giorno, incontrando il suo santo nipote vestito assai poveramente, ad onta del crudo freddo, con molta carità gli diede una limosina per procurarsi un mantello, Dopo qualche tempo, l'arcivescovo morì, ed il Padre essendo uscito per visitare i suoi infermi coperto della sua nuova veste, vide il defunto suo zio venire a lui tutto circondato di fiamme, supplicando di prestargli il suo mantello. Glielo diede il Padre e essendosene avvolto il defunto, tosto si spensero le fiamme. Comprese Mancinelli che quell'anima soffriva nel Purgatorio e che gli domandava di sollevarla nelle sue pene, a ricambio della carità usata a suo riguardo. Quindi, riprendendo il suo mantello, promise di pregare per lei col maggior fervore, sopratutto all'altare del Signore. 

    Fu tanto notorio questo fatto e produsse sì salutare impressione, che dopo la morte del Padre fu riprodotto sopra un quadro che si conserva nel Collegio di Macerata, sua patria. Vi si vede il Padre Giulio Mancinelli all'altare, colle vesti sacerdotali, e alquanto al di sopra della predella dell'altare, per significare i rapimenti con cui Dio lo favoriva. Dalla sua bocca escono scintille, immagini delle ardenti sue preghiere e del suo fervore durante il santo Sacrifizio. Al disotto dell'altare si vede il Purgatorio e le anime che vi ricevono i benefizi dei suoi suffragi. Al di sopra, due angeli attingono in vasi preziosi e versano una pioggia d'oro, simbolo delle benedizioni, delle grazie, delle liberazioni concesse a quelle povere anime, in virtù dei Sacrifizi del pio celebrante. Vi si vede ancora il mantello, di cui si parlò, ed una iscrizione in versi in questo senso: Oh veste miracolosa, data per preservare dai rigori del freddo e che in seguito servì a temperare gli ardori del fuoco! È in tal modo che la carità riscalda o rinfresca secondo a natura dei mali che lieve sollevare. 

Padre F. S. SCHOUPPE d. C. d. G. 


CONSACRAZIONE ALLA SACRA FAMIGLIA

 


(Con approvazione ecclesiastica, Milano, 1890)

O Gesù, o Giuseppe, o Maria, o Sacra ed amabilissima Famiglia che lassù nel cielo regnate trionfante, volgete benigna uno sguardo sopra questa nostra famiglia che vi sta ora prostrata dinnanzi, in atto di consacrarsi tutta al vostro servizio, alla vostra esaltazione e al vostro amore, ed accogliete pietosamente la sua preghiera.

Noi, o divina Famiglia, desideriamo vivamente che sia da tutti conosciuta e riverita la vostra ineffabile santità, la vostra grande potenza e la vostra eccellenza. Desideriamo anche che voi, col vostro amoroso e onnipotente patrocinio, veniate a regnare tra noi e sopra di noi che, come sudditi fedeli, intendiamo e vogliamo dedicarci tutti a voi e prestarvi costantemente l'omaggio della nostra servitù. Sì, o Gesù, Giuseppe e Maria, disponete pure d'ora innanzi di noi e di tutte le nostre cose, secondo la vostra santissima volontà, e come ai vostri cenni avete nel cielo pronti ed obbedienti gli Angeli, così noi promettiamo che cercheremo sempre di compiacervi e saremo felici di poter vivere sempre in conformità dei vostri santi e celesti costumi e di compiacere in tutte le nostre azioni il vostro gusto.

E voi, o augusta Famiglia del Verbo Incarnato, vi prenderete certo cura di noi: voi ci provvederete ogni giorno di quanto ci sarà necessario per l'anima e per il corpo, al fine di poter vivere una vita onesta e cristiana.

Benedetta Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, non vogliate trattarci come purtroppo meriteremmo, per le offese che vi abbiamo recato con tanti nostri peccati, ma in cambio perdonateci, come noi per amore vostro intendiamo perdonare a tutti i nostri offensori, e vi promettiamo che d'ora in poi sacrificheremo ogni cosa per conservare con tutti, ma specialmente fra noi familiari, la concordia e la pace.

O Gesù, o Giuseppe, o Maria, non permettete che i nemici di ogni bene prevalgano mai contro di noi; ma liberate ciascuno di noi e la nostra famiglia da ogni vero male, sia temporale che eterno.

Noi pertanto, tutti qui insieme uniti, come un cuor solo e un'anima sola, ci dedichiamo sinceramente a voi, e fin da questo momento vi promettiamo di servirvi fedelmente e di vivere tutti consacrati al vostro servizio e alla vostra gloria. In ogni nostro bisogno, con tutta la confidenza e la fiducia che voi meritate, ricorreremo a voi. In ogni occasione vi onoreremo, vi esalteremo e cercheremo di innamorare tutti i cuori di voi, sicuri che ai nostri umili omaggi voi darete la vostra potente benedizione, che ci proteggerete in vita, che ci assisterete in morte e che finalmente ci ammetterete in cielo a godere con voi per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Se volete conquistare il Cielo, imitate l'esempio di Giuseppe. In tutto, lui metteva Dio al primo posto, se stesso sempre all'ultimo.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 19/03/2026


Cari figli, se volete conquistare il Cielo, imitate l'esempio di Giuseppe. In tutto, lui metteva Dio al primo posto, se stesso sempre all'ultimo. Tra Dio e se stesso, Giuseppe valorizzava il prossimo, e lo amava con un amore straordinario. La santità di Giuseppe gli faceva vedere Dio nei fratelli. Il suo silenzio amorevole attraeva e conquistava anime con i suoi esempi e parole per il Signore. Non c'è mai stato nessuno con il carisma di Giuseppe. Gesù lo amava e, guardandolo, gli diceva: «Grazie per il tuo amore e per esserti preso cura di Me e di Mia Madre». Giuseppe rispondeva: «Sono tuo servo. Voglio essere fedele fino alla fine alla missione che mi è stata affidata». Nei momenti di dialogo tra noi, Gesù rivelava la Sua missione e tutto ciò che sarebbe accaduto. La nostra risposta d'amore era sempre: «saremo con Te sempre. Rimani con noi e aiutaci ad essere strumenti per il bene delle anime». E Gesù rispondeva: «La Mia gioia è avervi con cuori tanto grandi. Saremo uniti eternamente». Così, la nostra vita fu avvolta dall'Amore Divino e seguimmo Gesù fino alla fine. Vi chiedo di essere buoni gli uni con gli altri. Non dimenticate: tutto in questa vita passa, ma la grazia di Dio in voi sarà eterna. Avanti senza paura! Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 


Fatima e la fine della guerra 1914-1918 

La profezia della fine della guerra annunciata dai veggenti  di Fatima, offre un problema d'interpretazione ben più difficile.  Il 13 ottobre 1917, Lucia e Giacinta affermarono che la  Madonna aveva detto che la guerra era finita, o che finirebbe  quello stesso giorno. Il 16 ottobre, nell'interrogatorio fatto dal  parroco si legge: "che cosa volete da me? 

 Voglio dirti che non offendano più nostro Signore... La guerra finisce oggi: aspettino qua i loro soldati tra breve". 

Così ancora il 19 ottobre. I bambini, nota il visconte di  Montelo, tormentati dagli incessanti interrogatori, molti veramente polizieschi e malevoli, sono completamente esausti e  rispondono, non di rado, meccanicamente. 

Ecco la relazione di un dialogo con Lucia: 
"Quali parole usò Nostra Signora? 

 ha detto così: la guerra finisce oggi, aspettino qua i loro soldati tra breve. 

 Ma vedi: la guerra continua ancora. Come si spiega questo se Nostra Signora ha detto che la guerra era finita in quel  giorno? 

 Non lo so. So soltanto che l'ho sentita dire che la guerra finiva il giorno 13. Non so altro. 

 Alcuni affermano averti sentito dire in quel giorno che la  Madonna aveva dichiarato che la guerra finiva tra breve. È  vero? 

 Io ho detto tale e quale come Nostra Signora ha detto".  E Giacinta il 13 ottobre: 
"Che cosa ha detto la Madonna? 

 Ha detto di recitare il Rosario tutti i giorni e che la guerra finiva oggi. 

A chi l'ha detto? 

 L'ha detto a Lucia e a me. Francesco non ha sentito..."  (v. Da Fonseca-Alonso, Le maraviglie di Fatima, ed. Paoline,  1977, pp. 399-400). 

Nonostante la difficoltà proposta dalla profezia, l'autorità  ecclesiastica approvò l' apparizione, perché più che ai punti  oscuri, inevitabili in ogni fatto soprannaturale, guardò a quelli  chiari. Se si fossero giudicate le apparizioni di Fatima con i  principi e i metodi con cui si giudicarono quelle di Ghiaie, le  apparizioni di Fatima non sarebbero state riconosciute. 

Severino Bortolan

venerdì 20 marzo 2026

La grandezza dell’avvenimento della natura prima della fine

 


Voi tutti dovete prepararvi alla fine, per poter entrare almeno con un piccolo barlume della conoscenza nel Regno dell’aldilà. Perché passa soltanto poco tempo, che però basta anche pienamente, se siete di buona volontà, per compiere la vostra trasformazione nell’amore. Vi vengono offerte a sufficienza delle occasioni, appena il Mio Intervento avrà avuto luogo, appena siete stati colpiti da una catastrofe della natura, che mette nell’ombra tutto ciò che è avvenuto finora. Non potete farvi nessuna idea di ciò che succederà e comunque lo dovete credere, che la Mia Voce risuonerà potentemente con la Quale parlo ancora una volta a voi uomini, prima che arrivi l’ultima fine. Significherà per voi tutti un’immensa vicissitudine, che non colpirà così pesantemente quegli uomini, che hanno una forte fede, che si danno totalmente a Me e che devono anche sperimentare sempre l’Aiuto che si aspettano. Ed allora ogni uomo avrà l’occasione di esercitare l’amore disinteressato, per giungere poi ancora alla maturazione, perché vi sarà molta miseria ed ognuno potrà aiutare ed anche se è soltanto un incoraggiamento, che consiste nel fatto, che indica gli uomini ad un Dio dell’Amore, il Quale chiede soltanto una preghiera fiduciosa a Lui, per potergli dimostrare visibilmente il Suo Aiuto. Perché quello che voi potete ancora rivolgere spiritualmente agli uomini, aiuta la sua anima e lo preserva dall’orribile sorte della Nuova Rilegazione. Ma potrete aiutare anche in modo terreno, perché la volontà di aiutare loro vi metterà anche in condizione, di poter prestare aiuto, perché dove nessuna volontà umana è in grado di aiutare, Mi stanno ancora sempre innumerevoli aiutanti a Fianco, e questi provvederanno per voi in modo insolito. Io richiedo da voi soltanto una salda fede, e questa sarà in voi, quando vedrete, come si adempie tutto ciò che vi ho predetto, ed allora vi arrenderete con anima e corpo e sarete attivi soltanto ancora per Me ed il Mio Regno e voi tutti dovete usare bene questo tempo, dovete ininterrottamente esercitare l’amore, che trasmette sempre di nuovo Forza a voi stessi, dovete pensare solo alla vostra anima, perché non sapete per quanto tempo potete ancora stare sulla Terra, perché il tempo può essere solo ancora breve che vi rimane, soprattutto quando non potete raggiungere la forza della fede, che vi rende possibile un perseverare fino alla fine. Perché allora la Mia Misericordia è maggiore, quando vi richiamo già prima da questo mondo, quando trovate ancora l’entrata nel Regno dell’aldilà, dove per voi è possibile un procedere, ma non esiste il pericolo, che alla fine sprofondate di nuovo nell’abisso, perché combatto per ogni anima e so com’è la sua volontà e so anche, dove esiste ancora una possibilità di salvezza e sfrutto questa. Solo una cosa non la posso fare, di liberarvi violentemente dalle mani del Mio avversario. Perché lui possiede lo stesso diritto su di voi, perché voi lo avete una volta seguito liberamente. E quindi posso sempre soltanto prestarvi l’Aiuto, a voi che volete liberarvi dal suo potere. E lo faccio davvero in ogni modo, perché già che ricevete conoscenza della grande miseria in arrivo, che attraverso la preghiera potete aumentare la vostra forza, se ci credete, questo è un Aiuto molto particolare. Perché per questo siete tutti capaci, di unirvi in preghiera con Me, di pregare vostro Padre, che voglia essere pietoso, affinché questo avvenimento della natura non abbia su di voi l’effetto troppo grave, che è sempre nel Mio Potere. Ed ogni preghiera per questo, che viene rivolta a Me nello Spirito e nella Verità, l’esaudirò e perciò non tutti gli uomini verranno colpiti nello stesso modo, e la Mia Volontà si manifesterà visibilmente e fortificherà anche la fede di coloro che ancora dubitano, ma anche quelli si stupiranno, coloro che sono miscredenti ed il loro odio verso i credenti aumenterà, che poi sfocerà in animosità, sotto la quale anche i Miei avranno da soffrire. Ma ciononostante la Mia Protezione è sicura per loro, perché finché sono attivi per Me ed il Mio Regno, saprò anche guidare tutti i loro passi, affinché non rimangano senza successo e le anime, a cui hanno portato salvezza nella loro miseria spirituale e terrena, gliene saranno grate. 

Amen

25. maggio 1965

Maria è la piena di grazia

 


ESERCIZI PREPARATORI 

alla Consacrazione a Maria SS. 


Chi vuole grazie deve ricorrere a Lei. Tale è la volontà di Dio, il quale ha disposto che ogni grazia venga a noi per mezzo di Maria.  

Maria è piena di grazia per sé; Ella è ancora piena di grazia per tutti noi. E' talmente piena di grazia da non essere quasi altro che grazia. In me omnis gratia.  

Fermiamoci un istante a riflettere su questi pensieri che, sebbene non nuovi, non sono però mai sufficientemente approfonditi.  

Ricordiamo e riteniamo col Montfort: «La Madonna è la creatura di Dio per eccellenza. 

Dopo la Umanità Sacrosanta di Nostro Signore Gesù Cristo; nessun'altra creatura è stata posseduta da Dio come Lei. "Ella è la divina Maria". È tale e tanta l'unione sua con Dio, che non è né può essere disgiunta da Lui in alcun modo».

 

1. Pienezza di Grazia nella sua creazione. La Madonna è la gran parte di Dio, la sua prima e più eletta porzione nel creato. E' tutta di Dio, non solo perché Egli ne è l'assoluto Padrone (nessuna creatura infatti fu mai tanto soggetta a Dio, né dipendente da Lui quanto Maria), ma anche perché Iddio l'ha riempita tutta di sé medesimo. Ne ha fatto, a così dire, il suo grande Sacramento 30.  

Osserviamo il modo con cui Dio si è comunicato a Maria. Egli si è dato a Lei in tale misura che mente umana non sa esprimere e nemmeno ideare.  

Pensiamo al modo in cui Dio si è dato al primo uomo.  

Lo creò a sua immagine e somiglianza. Gli creò l'anima, che arricchì della Grazia santificante, rendendolo partecipe della divina natura. L'uomo peccò e sappiamo ciò che avvenne.  

Orbene Maria SS. entrò nel mondo per privilegio singolarissimo, proprio nel modo in cui vi entrò il primo padre. E' verità di fede che fu concepita senza peccato, e Dio dava già fin d'allora a Colei, che doveva essere sua Madre, una grazia maggiore che non ad Adamo, destinato a non essere che un suo semplice servo.  

Si dice dei Santi, i quali con un lavoro intenso e continuo hanno saputo spegnere in sé gli effetti del peccato originale con una totale e generosa mortificazione, che Dio vive in loro e che sono ripieni di Spirito S. Ma pensiamo in che modo questo dovette avvenire in Maria la quale fu esente dalla disgraziata eredità del peccato. Come conservò sempre in sé lo Spirito di Dio, che le si comunicò fin dal primo istante del suo Immacolato Concepimento!  

 

2. Continuo accrescimento di grazia. - Maria SS. in tutta la sua vita lavorò ad aumentare in sé la grazia! E quali proporzioni avrà toccate in Lei, sempre immune da ogni macchia, non solo, ma, più ancora, sempre pronta e fedele nel rispondere alla grazia! Dio dovette darsi a Lei senza misura, mentre Ella non solo non vi metteva ostacolo di sorta, ma si rendeva di giorno in giorno, colla sua cooperazione generosa, sempre più degna delle comunicazioni del Signore! Oh, come Le si applica bene la parola del Salmo: Flununis impetus laetificat civitatem Dei! Questo fiume di grazia che si getta nell'anima di Maria e tutta quanta la penetra, la invade, raffigura bene la pienezza dello spirito di Dio che ricolma la Madonna già fin dalla sua origine e poi sempre più la riempie! Sanctificavit Tabernaculum suum ... Nessuno può immaginare il lavoro di santificazione che lo Spirito di Dio ha svolto attorno al suo Tabernacolo vivente, all'Arca della Nuova Legge. 

 

3. Riversarsi di Grazia in Maria nell'incarnazione. - Consideriamo ancora quello che il Signore operò in Maria nel tempo in cui Essa si disponeva alla sua altissima Missione, quando Dio la preparava a prendere accanto all'Uomo-Dio il posto di Corredentrice del genere umano! Si dice degli Apostoli e degli uomini che la Provvidenza ha suscitati per una missione speciale, che hanno Dio in sé e che sono ripieni del suo Spirito. Ma si può forse confrontare a questa pienezza con quella di Maria? A quale mai di costoro ha detto il Signore: «Tu sei la mia Madre?».  

E non è tutto ancora. Noi non siamo ancora arrivati a quel giorno (e chi ci dice lo splendore di quel giorno?) in cui lo Spirito S. venne sopra di Lei e la Virtù dell'Altissimo la ricoprì della sua ombra. La intravedi, o anima, la sublimità unica di quell'istante in cui la Trinità SS. discese in Maria ed operò in Lei in quel modo misterioso che ci insegna la Fede? Quale pienezza di grazia Dio riversò nell'anima di Maria in quel tempo! Il Divin Padre le si comunicò in maniera singolarissima, così da formare in Lei il suo stesso Figlio.  

Il Verbo si diede a Lei in modo da divenir suo Figlio.  

Lo Spirito S. l'ha resa talmente feconda di Sé, da formare in Lei l'Uomo-Dio, non solo, ma da formare per mezzo di Lei ancora, Gesù Cristo in tutte le anime fedeli.  

Tale è la pienezza di grazia in Maria!  

E chi potrà sperare di partecipare più largamente a tanta pienezza sovrabbondante, se non coloro che si saranno fatti, per amore, suoi Schiavi? Se mai vi saranno anime che Ella riempirà per le prime, saranno certo le anime sue predilette. Esse avranno senza dubbio la prima parte e la più abbondante nella pienezza di grazia della loro Santa Padrona e Madre.  

Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI 


PER LA CHIESA

 


La Chiesa, è il Corpo mistico di Cristo: di essa siamo divenuti membra per mezzo del Battesimo. Si prega per la Chiesa: perché sia confermata nell'amore di Dio, perché possa svolgere liberamente ed efficacemente la sua missione, perché sia sostenuta la debolezza dei suoi pastori, perché sia conservata o recuperata l'unione dei fedeli.

O Padre, che nella nuova alleanza inaugurata da Cristo tuo Figlio continui a radunare il tuo popolo da tutte le nazioni della terra nell'unità di un solo Spirito, fa' che la tua Chiesa, fedele alla sua missione, condivida sempre le gioie e le speranze dell'umanità, e si riveli come lievito e anima del mondo, per rinnovare in Cristo la comunità dei popoli e trasformarli nella tua famiglia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 


Volete salvarvi? VENITE DA ME E IO VI GUARDERÒ COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA, VI PERDONERÒ E VI RIMETTERÒ IN PIEDI, AFFINCHÉ POSSIATE CONTINUARE A CAMMINARE.

 


MESSAGGIO DI DIO PADRE
A LUZ DE MARA 

18 MARZO 2026


Amati figli Miei:


OGNUNO DI VOI, FIGLI MIEI, È DIVERSO DAL PROPRIO FRATELLO, QUINDI NON PRETENDETE CHE TUTTI PENSINO ALLO STESSO MODO, NÉ CHE ABBIANO GLI STESSI INTERESSI:


Alcuni vogliono essere maestri in tutto e devono sapere che non possono esserlo.  I Miei figli si pongono dei limiti, in quanto la meschinità umana li porta a voler eccellere in tutto.
 
Altri desiderano essere allievi in tutto e questo non va bene, li allontana dalla spiritualità e non è bene che vivano della conoscenza del proprio fratello.
 
Altri desiderano pregare e pregano solo con il cuore; questi fratelli sono necessari in ogni opera, affinché l'opera continui, ma anche questi Miei figli hanno obblighi all'interno dell'opera.
Possono pregare e aiutare a portare avanti la missione nella quale si sono impegnati, senza aspettare di essere chiamati, ma offrendo aiuto nei lavori che ogni opera necessita.
 
Altri Miei figli passano il tempo ad osservare per poi criticare.
Questi figli Miei adesso devono spiccare un salto molto alto, finché hanno tempo, perché criticando né crescono, né avanzano, ma rimangono inerti, sempre allo stesso punto.
 
Altri Miei figli hanno smesso di amarMi e attribuiscono la colpa ad altri fratelli, ma chi smette di amarmi lo fa perché vuole non amarmi, non perché un fratello lo ha influenzato.
 
Altri Miei figli, finiscono per seguire false dottrine (1) oppure finiscono per credere che ci siano diversi dei, dimenticandosi che "Io sono Colui che sono". 


Figli Miei:


HO INIZIATO QUESTO MIO APPELLO IN QUESTO MODO AFFINCHÉ VI ESAMINIATE E IDENTIFICHIATE A QUALE GRUPPO DI PERSONE CIASCUNO DI VOI APPARTIENE, PERCHÉ È NECESSARIO CHE VI RENDIATE CONTO CHI SIETE.


SICCOME, IN QUANTO PADRE, DESIDERO CHE VI CONVERTIATE, VI CHIEDO DI METTERVI SULLA MIA BILANCIA E RIMARRETE STUPITI NEL VEDERE DA QUALE LATO SI INCLINERÀ, IN BASE A COME AVETE OPERATO ED AGITO NELLA VITA.


Adesso siete in Quaresima, periodo nel quale Io apro maggiormente alle anime la Mia Divina Misericordia.
 
Volete salvarvi?


VENITE DA ME E IO VI GUARDERÒ COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA, VI PERDONERÒ E VI RIMETTERÒ IN PIEDI, AFFINCHÉ POSSIATE CONTINUARE A CAMMINARE.


Figli Miei, avete considerato in quale momento della storia della salvezza vi trovate?

 

Avete notato che la guerra sta aumentando e non solo sui campi di battaglia, ma in ciascuno di voi: l'egoismo, l'invidia, il sarcasmo, il disamore, l'imprudenza, l'ipocrisia e la menzogna, stanno crescendo tra l'umanità.

 

La Mia Parola verrà proibita ai Miei figli.
 
Avete notato come la bontà vi stia portando ad essere più gentili, come la misericordia vi faccia crescere, come l'amore vi porti a considerare e ad avere sentimenti più sublimi, con aspirazioni più spirituali rispetto a quelli di coloro che non Mi amano, né amano i loro fratelli.
 
Volete crescere nello spirito? Siate amore.
Volete essere rispettati? Siate amore.
Volete essere ascoltati? Siate amore.
Vivete la Mia Misericordia, sentendola dentro di voi e tutto cambierà.

 

Figli Miei, voi siete cresciuti e devo dirvi che soffrirete seriamente, patirete duramente e quello che dovrete vivere come umanità, sarà orribile...

 

Ogni giorno deve essere per voi un'opportunità di salvezza e di preparazione.


IMPARATE A PENSARE, NON SOLO A CIÒ CHE VEDETE, MA ALL'ESSENZA DI CIÒ CHE VEDETE; APPROFONDITE OGNI MOMENTO, USATE TUTTI I DONI CHE OGNUNO DI VOI POSSIEDE E SCOPRITELO.


Vivete come Mie creature, adorandomi per Colui che Sono: il vostro Dio.
 
Rispettatevi l'un l'altro, vivete in pace; quella pace che in questo momento sta venendo calpestata.
 
Preparatevi ogni giorno, in ogni singolo aspetto.
 
State vivendo momenti di oscurità, ma quella che arriverà, sarà ancora più grande.
 
La terra tremerà, non a causa dei missili, ma a causa dell'uomo ingrato che pertanto userà, anche contro i propri fratelli, quello che ha creato.
 
La natura vi avviserà con giorni con climi diversi; il vento vorrebbe strapparvi dalla terra perché siate salvati, tuttavia i Miei figli non desiderano la salvezza perpetua, ma il divertimento momentaneo.
 
Il sole emetterà radiazioni in direzione della Terra (2) ed ha tutta la forza necessaria per causare blackout massicci e generalizzati.
Preparatevi figli Miei, preparatevi!


VI AMO E VI OFFRO LA MIA MISERICORDIA CHE È INFINITA, VOI NON POTETE IMMAGINARE FINO A CHE PUNTO ARRIVA IL MIO AMORE PER CIASCUNO DI VOI.


Se provate paura quando vi faccio avere i Miei annunci, trasformate questo timore in Fede e convertitevi!
 
Se avete paura di ciò che dovrete affrontare, cambiate e lasciate che la Fede nelle Mie Promesse superi la sofferenza.
 
Se avete paura dell'oscurità, credete che Io sia la Luce e che ciascuno possieda quella Luce, permettendo alla Luce di uscire.
 
Figli:


QUESTI SONO MOMENTI DI PREGHIERA, DI SILENZIO INTERIORE, DI RIFLETTERE SU COME VI RELAZIONATE CON I FRATELLI, DI STARE ATTENTI ALLE PAROLE CHE DITE, DI ESAMINARVI MENTALMENTE E DI GIUDICARE COME IMPIEGARE LA VITA, CHE PASSA IN UN SOFFIO.

 

Come Padre dell'umanità vi allerto a non essere persone che commettono molti errori, ma ad essere Mie creature che diventano più sagge, giorno dopo giorno.
 
Vi amo figli, vi amo.
 
Vostro Padre

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Sulle false dottrine, leggere...
(2) Sull'attività solare, leggere...




COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:
 
Uniamoci alla Beata Vergine Maria in questa preghiera che Lei stessa dettò nel 2015, dedicata a Dio Padre:
 
 
SUPPLICA A DIO PADRE
(Dettata dalla Santissima Vergine Maria, il 31.03.2015)


Padre d’Amore Infinito, penetra i cuori di tutti gli uomini;
che l’unità del Tuo Popolo regni oggi e sempre in tutti noi,
che ti chiamiamo: Padre.
L’amore superi ogni contesa, vinca le discordie della
vanità umana, lo scoraggiamento non faccia diminuire
la Fede, né le parole vane mi separino da Te.
La Tua forza mi inondi per vivere sicuro che, in Unità con Te,
tutto sarà vinto, “perché Tuo è il Potere, l’Onore e la Gloria”.
Signore, permettimi di coronarti con la Fede nella Tua Parola,
le Tue promesse non sono vane, sono uscite dalla Tua Bocca.
“Se Tu Sei con me, chi sarà contro di me?” (Rm. 8,31)
Camminiamo assieme, perché desidero risuscitare a una
“VITA NUOVA” dove nessuno possa separarmi da Te.
Amen.