venerdì 10 luglio 2026

IL PREZIOSISSIMO SANGUE FORTIFICA LA SPERANZA

 


“Mentre viviamo in questo esilio - dice S. Bernardo - la nostra anima è come in un mare tempestoso”. Il ricordo delle colpe passate, il timore del severo giudizio di Dio e la nostra debolezza ci molestano e possono spingerci fino allo scoraggiamento. Ma se pensiamo spesso e con tanto amore al Sangue divino che l'Agnello immacolato presenta al Padre suo per ottenerci la salvezza, allora ci sentiremo rasserenati e confortati. Offriamolo pertanto all'eterno Padre questo Sangue, riceviamolo spesso nei sacramenti, invochiamolo nei momenti difficili, usiamolo come scudo inespugnabile contro tutte le tentazioni e correremo speditamente sulle vie del Signore, confidando vivamente che chi ci ha dato il suo Sangue ci darà anche la forza di non cadere e ogni aiuto necessario per rimediare ai nostri difetti.

Allora, pur vedendo le nostre imperfezioni e continuando a odiare il peccato, avremo la pace nel cuore, saremo nell'umiltà e grazie al Sangue di Gesù vinceremo ogni tentazione e salveremo la nostra anima.

Fioretto: Recita con devozione "Atto di speranza".

ESEMPIO Nel sec. Xlll viveva nel convento di Bevagna (Perugia) un vecchio religioso di nome Giacomo, di grande umiltà. Sinceramente si credeva il più miserabile degli uomini e cadeva spesso in una grande angoscia per il timore dell'inferno. Passava i giorni e le notti ai piedi di un grande Crocifisso, unico ornamento della sua cella, tremando al pensiero dei suoi peccati. Quel Crocifisso gli era caro perché dono di sua madre. Un giorno, mentre era prostrato a terra, gravato dalla solita angoscia per i suoi peccati, vide sgorgare dal petto trafitto di Gesù uno zampillo di Sangue che gli coprì il volto e le mani e sentì una voce che diceva: "Giacomo, questo Sangue sia per te pegno sicuro di vita eterna". In un istante scomparve la sua angoscia e una grande pace gli inondò l'anima. Quando, perì numerosi miracoli che avvenivano alla sua tomba, si volle collocare il suo corpo in un luogo più onorevole, fu trovato intatto e con ancora visibili le tracce lasciate dal Sangue miracoloso.

Come il Beato Giacomo da Bevagno, operiamo per la nostra salvezza con timore e tremore, ma conservando anche una grande fiducia nel potere infinito del Sangue di Gesù.

ATTO DI SPERANZA Mio Dio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.


Voi sapete che i giudizi punitivi stanno per arrivare per purificare i cuori degli uomini, poiché essi rifiutano la grazia e preferiscono il peccato. Rimanete fedeli a Me e ascoltate le Mie parole.

 


Apparizione del Re della Misericordia il 25 maggio 2026


Sopra di noi aleggia una grande sfera di luce dorata, accompagnata da sette sfere di luce più piccole. La grande sfera dorata si apre e una luce meravigliosa scende verso di noi. Il Re della Misericordia viene da noi nelle sembianze di un uomo di Praga: indossa la Sua grande corona regale dorata con una croce di rubini, ha i capelli castano-scuri, corti e ricci, e gli occhi blu. Nella mano destra tiene il Suo grande scettro d’oro e nella sinistra la Vulgata, la Sacra Scrittura. Il Re della Misericordia è vestito con una tunica blu scuro e un mantello di broccato dorato con tralci di fiori rossastri. In questo caso, il broccato dorato è più elaborato nel mantello del Re celeste rispetto ai tralci di fiori rossastri. Ora le sfere di luce più piccole si aprono e da esse emergono sette angeli santi in vesti bianche splendenti. Prendono il mantello regale e lo stendono su di noi, e noi siamo tutti al riparo sotto di esso, comprese le persone in lontananza che pensano al Re della Misericordia. Dal mantello regale disteso, molte piccole fiamme dorate, grandi circa 10 cm, fluttuano verso di noi e vedo come si librino anche in lontananza. Poi gli angeli santi ripongono nuovamente il mantello regale e si inginocchiano davanti al Re della Misericordia. Il Re della Misericordia ci dice:

«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.»

Il Re della Misericordia si avvicina a noi e aleggia sopra i bambini. Egli dice:

«Quanto mi rallegro per i bambini che Mi cercano con il cuore! Guardate, vengo da voi anch’Io come un bambino, perché i vostri cuori Mi sono cari e ascolto ogni vostra preghiera!»

Il Re della Misericordia prende il Suo scettro d’oro e lo inclina verso i bambini, fa il segno della croce e dice:

«Rispettate il cuore dei bambini e modellate i vostri cuori sul loro! Consultate la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio. Lì vedrete e leggerete anche quanto Io ami i bambini. Nella Sacra Scrittura troverete anche il giovane che fuggì nel giardino del Getsemani, vestito solo di un telo di lino. Quello era l’evangelista Marco.» (Nota personale: Vangelo secondo Marco, cfr. Mc 14, 51-52. Solo lì si trova questo testo.)

Il Signore mi fa notare che nella Sacra Scrittura non si menziona che quel giovane fosse l’evangelista Marco.

«Un tempo le mura vi proteggevano da ogni attacco. Guardate, nelle tribolazioni vi protegge la fiducia in Dio, Mio Padre, e la preghiera al Preziosissimo Sangue sia il vostro rifugio. Chi confida in Me, Io lo proteggerò. Non confidate in nessun salvatore terreno, riponete tutta la vostra fiducia nel Mio Sacro Cuore!»

Vedo il Suo Cuore che pulsa vivamente sul Suo petto, con una fiamma sopra il Cuore e una croce. Il Re celeste dice:

«Un tempo vi proteggevano le mura, le mura delle fortezze, ma negli ultimi tempi questa protezione sarà la fiducia che riponete in Me. Perciò vivete in Me, nei Sacri Sacramenti della Mia Chiesa, nella grazia santificante, e Io vi guiderò attraverso questo tempo: attraverso tutte le piaghe e i giudizi punitivi che verranno. Non spetta a voi conoscere i tempi, ma Io sono con voi e vi esorto e vi dico ciò che dovete fare. Coloro invece che non cercano la conversione e il ritorno a Me, respingono la grazia. Pregate per loro!»

Ora la Vulgata, la Sacra Scrittura, si apre nella mano del Re della Misericordia e vi vedo, dal Libro di Isaia, il passo: Is 26,1 – Is 27,1:

26,1 In quel giorno si canterà questo canto nel paese di Giuda:

Abbiamo una città forte. / Egli erige mura e bastioni per la salvezza.


2 Aprite le porte, / affinché entri una nazione giusta, / che rimane fedele.

3 A chi ha il cuore saldo tu concedi la pace, sì, la pace, / perché egli confida in te.

4 Confidate sempre nel Signore; / poiché Dio, il Signore, è una roccia eterna.

5 Poiché egli ha abbattuto gli abitanti delle alture, / ha umiliato la città che si ergeva alta; l’ha umiliata fino alla terra, / l’ha precipitata nella polvere.

6 I piedi la calpestano, i piedi dei poveri, / i passi dei deboli.

7 Il sentiero del giusto è rettitudine, / retta è la via del giusto che tu appiani.

8 In verità, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, / abbiamo riposto la nostra speranza in te.

Invocare il tuo nome e ricordarti / è il desiderio dell’anima.

9 La mia anima ti desidera nella notte, / anche il mio spirito dentro di me è pieno di nostalgia per te.

Perché ogni volta che i tuoi giudizi colpiscono la terra, / gli abitanti del mondo imparano la giustizia.

10 Se al malvagio viene concessa la grazia, / egli non impara la giustizia.

Nella terra della giustizia commette ingiustizia / e non vede la maestà del Signore.

11 Signore, la tua mano è alzata / e loro non la vedono.

Ma vedranno / e rimarranno svergognati di fronte al tuo ardente zelo per il popolo. / Sì, il fuoco divorerà i tuoi nemici.

12 Signore, tu ci darai la pace; / poiché anche tutte le nostre opere le hai compiute per noi.

13 Signore, nostro Dio, altri signori oltre a te ci hanno dominato. / Solo grazie a te ricordiamo il tuo nome.

14 I morti non tornano in vita, / le ombre non risorgono;

poiché tu li hai colpiti e annientati, / ogni ricordo di loro lo hai cancellato.

15 Hai moltiplicato la nazione, o Signore, / hai moltiplicato la nazione,

ti sei glorificato, / hai ampliato tutti i confini del paese.

16 Signore, nell’angoscia ti hanno cercato; / hanno gridato nell’afflizione, quando li ha colpiti la tua punizione.

17 Come una donna incinta, / che sta per partorire,

si contorce e grida nelle doglie, / così eravamo noi, Signore, al tuo cospetto.

18 Eravamo incinti e in travaglio, / ma quando abbiamo partorito, era solo vento.

Non portiamo salvezza al paese / e non nascono abitanti della terra.

19 I tuoi morti vivranno, / i miei cadaveri risorgeranno. / Svegliatevi e gioite, abitanti della polvere! Poiché una rugiada di luci / è la tua rugiada / e la terra genera le ombre.

20 Va’, popolo mio, entra nelle tue stanze / e chiudi le porte dietro di te!

Nasconditi per un breve istante, / finché l’ira non sia passata.

21 Poiché ecco, il Signore esce dal suo luogo, / per punire gli abitanti della terra per le loro colpe.

Allora la terra rivelerà il sangue che contiene / e non coprirà più gli uccisi.

27,1 In quel giorno il Signore punirà con la sua spada dura, grande e potente il Leviatano, il serpente veloce, il Leviatano, il serpente sinuoso. Ucciderà il drago del mare.


Il Re della Misericordia ci dice:

«Voi sapete che i giudizi punitivi stanno per arrivare per purificare i cuori degli uomini, poiché essi rifiutano la grazia e preferiscono il peccato. Rimanete fedeli a Me e ascoltate le Mie parole. Potete mitigare i giudizi punitivi con la vostra conversione, con il vostro pentimento, con la vostra penitenza e con la vostra preghiera, ricordatelo! Rimanete fedeli all’insegnamento della Mia Santa Chiesa e guardate quale inno di vittoria vi ho donato oggi dalla Sacra Scrittura. Non leggete degli ultimi tempi solo dall’Apocalisse; anche nell’Antico Testamento troverete indicazioni sugli ultimi tempi. Ma non abbiate paura, perché Io sono con voi e rimango con voi!»

Il Re della Misericordia ci chiede di recitare la seguente preghiera e noi preghiamo:

O mio Gesù, perdona i nostri peccati, preservaci dal fuoco dell’inferno. Conduci tutte le anime in Paradiso, specialmente quelle che hanno più bisogno della Tua misericordia. Re della Misericordia, donaci la grazia della santità e della guarigione, effondi la grazia della pace in tutti i cuori. Amen.

«Ecco, vi ho mandato lo Spirito Santo, il Consolatore, che avvolge i vostri cuori. Non abbiate paura! Egli vi guiderà. Pregate per la pace, non smettete di pregare! Percorrete la via della Mia misericordia, del Mio scettro d’oro. Sono venuto non per lasciarvi andare perduti. Vi ricordo che potete accogliere il Mio amore. Ricordate che lo Spirito Santo ha potuto venire a voi solo perché sono morto per voi sulla croce e vi ho redenti con il Mio Prezioso Sangue. Siate misericordiosi anche verso il vostro prossimo! Oggi vi affido il compito di perdonare coloro che vi appesantiscono il cuore, e Io guardo nei vostri cuori. Vi prego: riconciliatevi con Me nella Santa Confessione, nel sacramento della Riconciliazione! Addio!»

M.: «Addio, Signore!» Il Re della Misericordia mi dice che prega per noi insieme ai Suoi angeli. M.: «Ti ringrazio di cuore.» Il Re della Misericordia si congeda con una benedizione silenziosa e io rispondo «Amen». Poi torna con gli angeli nella Luce e tutti scompaiono.


Il mondo sta per subire la successiva fase di purificazione.

 


CASTIGHI 

Mia amata figlia prediletta, dato che gli eventi sconvolgenti continuano ad aumentare in tutto il mondo, il tempo è vicino per la Mia Divina Misericordia. 

Poiché le guerre e i disordini si diffondono in ogni direzione, la fede della Mia Chiesa continuerà a indebolirsi. 

Lo scisma nella Mia Santa Chiesa è in procinto di svilupparsi rapidamente. 

Prete contro prete. 

Vescovo contro vescovo. 

Il mondo sta per subire la successiva fase di purificazione. 

La rabbia contro Mio Padre emergerà in tutti i paesi del mondo. 

I Miei seguaci sperimenteranno ora la sofferenza per la loro fede in un modo che non hanno mai sperimentato prima. 

Il dolore avvertito da quelle povere anime è un riflesso del dolore che sto soffrendo in questo momento. 

Tutti quelli che sono in unione con Me, il loro amato Gesù, sapranno senza dubbio nelle loro anime, che il Mio Santo Spirito riposa ormai dentro di loro. 

Essi capiranno immediatamente quando testimoniano il peccato che li circonda e di come esso Mi addolora. 

Quando vedranno le guerre inflitte a innocenti, percepiranno il Mio tormento in ogni osso dei loro corpi. 

Quando vedranno il peccato di aborto sfilare davanti a loro, come se non avesse nessuna conseguenza, saranno pieni del Mio dolore. 

Il peccato è crescente. La fede della Mia Chiesa si sta dissipando. 

La fedeltà dei Miei servitori sacri si sta indebolendo. 

La fede nei Miei insegnamenti é abbandonata dai Miei servitori sacri, laddove sono dette menzogne al Mio gregge riguardo la gravità del peccato. 

Poi, ci sono i Miei amati sacerdoti, le suore e il clero di tutte le confessioni religiose, che hanno creduto in Me e nel Mio Eterno Padre, che stanno sopportando il dolore di dover assistere alla diffusione del peccato, come un incendio che sta inghiottendo le nazioni in tutto il mondo a una velocità efferata. 

Non importa quanto sia difficile questo, voi dovete rimanere forti e restare uniti nel Mio nome. 

La preghiera è necessaria ormai ed è necessario dedicare almeno un‟ora al giorno facendo questo al fine di mitigare gli eventi che ora si manifestano in tutto il mondo. 

Le Chiese cristiane sono prese di mira e tormentate da parte di gruppi laici. 

Essi cercheranno di abolire tutte le cose che Mi onorano, il loro Divino Salvatore Gesù Cristo. 

L‟odio instillato nelle loro anime è per mano di satana. 

Pregate, pregate ora affinché quelle anime che infliggono dolore e sofferenza sui figli di Dio possano essere salvate. 

Il vostro Gesù. 

27 Febbraio 2012

giovedì 9 luglio 2026

La Disperata Richiesta di Giovanni Paolo II in Ospedale: Non Toglietemelo!


 

La Profezia di Anguera sull’Italia: La Scelta Che Spacca la Chiesa?


 

VOGLIA DI PARADISO

 

Ma come riuscire a mettere ordine?


L'ordine, come abbiamo detto, non è innato, perché ogni persona è concepita e nasce col peccato originale e le sue conseguenze.

Va conquistato attraverso un lungo e impegnativo cammino sostenuto da tre insostituibili fattori:

- l'intelligenza,

- la volontà,

- la Grazia.

L'intelligenza giudica ciò che è bene fare e ciò che non si deve fare; ciò che è autentico bene e ciò che è difforme, equivoco, distruttivo e falso.

La volontà traduce nella pratica ciò che l'intelligenza via via indica come utile per realizzare l'ordine desiderato.

La Grazia previene, aiuta e sostiene l'intelligenza e la volontà che, dopo il peccato originale, sono fragili e incostanti.

L'inclinazione al disordine è talmente forte che, senza un particolare sostegno divino, l'uomo non può compiere il bene totale e quindi realizzare l'ordine perfetto.

L'ordine è quindi realizzabile attraverso l'impegno comune di Dio e della singola persona:

• Dio non soltanto fissa le regole, ma aiuta a osservarle;

• la persona, benché debole e a rischio, diviene artefice e protagonista del proprio bene, della propria realizzazione e quindi della propria felicità.

Don Novello Pederzini


Preghiera per i defunti della tradizione Bizantina

 


Dio degli spiriti e di ogni carne,
che calpestasti la morte e annientasti il diavolo e la vita al Tuo mondo donasti; Tu stesso o Signore, dona all'anima del Tuo servo N. defunto il riposo in un luogo luminoso, in un luogo verdeggiante, in un luogo di freschezza, donde sono lontani sofferenza, dolore e gemito.

Quale Dio buono e benigno perdona ogni colpa da lui commessa con parola, con opera o con la mente; poiché non v'è uomo che viva e non pecchi; giacché Tu solo sei senza peccato, e la Tua giustizia è giustizia nei secoli e la Tua parola è verità.

Poiché Tu sei la risurrezione, la vita e il riposo del Tuo servo N. defunto, o Cristo nostro Dio, noi Ti rendiamo gloria, assieme al Padre Tuo ingenito, con il santissimo buono e vivificante Tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Riposino in pace.

Amen 


Premessa del Padre 44 - Parte 3, Messagio di Giovanni nel luogo santo

 


Mercoledì delle Ceneri

Premessa

Il libro di San Giovanni terza parte

“Ti dissi che sarei tornato quando il tempo si oscura.”


14.02.2024 nel luogo santo

Messaggio di Giovanni


Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono qui oggi con te per dire a te e ai figli del mondo quanto segue:

Preparatevi perché il tempo è maturo per TUTTO ciò che Noi vi abbiamo (già)comunicato in questi messaggi.

Quindi non tralasciate di purificare i vostri cuori, perché soltanto chi ha indossato il suo vestito più bianco, senza macchia di peccato è pronto per il Signore e la Sua Venuta!

Vi chiedete :Come, possiamo fare questo?

Confessatevi, figli Miei, confessatevi! Rivolgetevi a un prete cattolico, fate uso del sacramento della santa Riconciliazione!

Pentitevi, figli Miei, pentitevi! Perché, se non lo fate la Confessione non ha nessun valore. Resterete macchiati e nel peccato ma con un abito non puro non potete presentarvi davanti al vostro Gesù!

A chi però non è pronto per LUI, chi non si è purificato, chi pecca e non si pente, Io dico:

Presto il giudizio verrà su di voi e beato chi ha preso seriamente la Mia Parola ed è pronto per il suo Signore Gesù Cristo, il suo Salvatore(!) Perché l'ora della misericordia terminerà e felice chi è preparato per il suo Gesù!

Non aspettate! Il tempo e ora!

Sfruttate questo periodo di Quaresima e riflettete!

Digiunate, pregate, offrite e purificatevi!

Non è sufficiente confessarsi una o due volte all'anno! Dovete farlo sempre, così come lavate il vostro corpo e i vostri capelli, così dovete anche lavar via i vostri peccati dalla vostra anima, amati figli!

E ciascuno di voi sa QUANTO FREQUENTEMENTE SBAGLIA!

Quindi non continuate a rimandare, ma pregate un sacerdote- cattolico !- che vi confessi!

Quando peccate nuovamente, tornate a rivolgervi il sacerdote!

Non permettete che il peccare diventi un'abitudine perché chi non prova rimorso e non cerca di migliorare, NON PUÒ PIÙ ESSERE AIUTATO! Riceverà un giusto castigo e si ricorderà delle Mie Parole!

Quindi confessatevi ora pentitevi ed espiate!

Fate penitenza e fate sacrifici!

Fate riparazione!

Amate il vostro prossimo ed aiutate!

Ci sono così tante persone bisognose intorno a voi ma voi siete ciechi, non le vedete!

Fate opere buone, Miei fratelli e sorelle nel Signore, perché la miseria ora diverrà sempre più grande e beato chi ha condiviso e aiutato, chi è stato misericordioso e si è preoccupato per gli altri! Beato chi ascolta e fa il bene! Perché molto presto la situazione può cambiare anche per voi e quanto riconoscenti e felici sareste se il vostro prossimo vi trattasse benignamente!

Figli Miei. Fratelli e sorelle Miei nel Signore :

La fine si avvicina! La misericordia lascerà il posto alla giustizia!

Prendete quindi a cuore le Mie parole:

Sarete giudicati nel giorno della decisione, e beato chi si è deciso per Gesù e per l'amore per il suo prossimo! Beato chi si è preparato per il suo Signore e Salvatore! Beato chi si è purificato dal peccato e ha indossato il suo vestito più bianco!

Il Padre interviene molto presto, però giungono giorni oscuri.

Non lo vedete? Vi sentite sicuri?

Lasciate che vi dica che la vostra sicurezza sta soltanto nel Signore! Chi non vede il pericolo che c'è intorno a voi dorme e/o è pigro!

Non si può non vedere a che punto si trova la situazione mondiale e verranno fame e miseria laddove meno ve lo aspettate!

Politici e potenti d’ Europa e dell’America :

la vostra arroganza e il vostro sorriso passeranno!

Il popolo si metterà contro di voi, allora sarà già quasi troppo tardi!

Causate guerre e difficoltà e sarete considerati responsabili di tutto questo!

E a tutti quelli che credono che si possano arricchire alle spalle del loro popolo sottomettendolo e facendolo soffrire ,dico:

Come opprimete e causate sofferenza così sarete giudicati!

Non ci sarà misericordia per voi, se non vi convertite e non vi mettete dalla parte di Gesù!

La scusa: “non possiamo fare altrimenti“ non vi sarà di nessun aiuto, perché in ogni momento avete la possibilità di decidere liberamente!

Chi ha stipulato un patto con il diavolo e i suoi complici, lo sciolga al più presto! Se non lo fa, sarà dannato!

Figli, figli voi non avete idea di CIÒ CHE VI ASPETTA!

I tempi diverranno brutti e pesanti, malattie e altro compariranno più frequentemente e non riceverete alcun aiuto!

Vi offriranno dei rimedi, ma essi non vi aiuteranno!

Non fatevi ingannare e preparatevi!

Dovete essere pronti per questo tempo, IN MODO DA POTER SOPRAVVIVERE!

Molti di voi sarebbero felici e riconoscenti DI POTER ANDARE, ma grande sofferenza sopraggiungerà su di voi e su di loro!

Le depressioni prenderanno il sopravvento!

l'uomo soffrirà, soffrirà, soffrirà ….

Lasciate che vi dica che SOLTANTO GESÙ È LA VIA!

Soltanto con LUI sarete sostenuti in questo tempo!

Ciononostante, per i figli fedeli a Gesù non sarà facile perché, quando la guerra e la fame vi raggiungeranno la miseria umana sarà grande, il cuore e l'anima però saranno uniti e supportati dal Signore!

Pregate, figli Miei, pregate!

Voi possedete il potere della preghiera! Sfruttatela!

Vi amo molto.

Vi dissi che sarei tornato e avrei continuato a parlare quando il tempo si sarebbe oscurato ulteriormente.

Adesso è il momento, figli Miei, ma vi trovate soltanto all'inizio.

Soltanto la vostra preghiera vi mantiene forti !

Soltanto l'amicizia per Gesù e per lo Spirito Santo vi donerà grandi frutti!

Usate le armi del tempo finale!

Siate pronti!

Il vostro Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

RIVELAZIONI DELLA SORELLA DELLA NATIVITÀ.

 


PRIMA PARTE. 

Riassunto della Vita della Sorella della Natività,

e delle circostanze riguardanti le sue Rivelazioni.


Le straordinarie grazie di cui era stata favorita nel mondo stesso, e che, come abbiamo detto, erano già allora abbastanza trapelate da allarmare la sua modestia, parvero raddoppiare nel suo nuovo stato, in proporzione delle sue virtù, e Dio sembrò geloso di compensarla da sé di tutto ciò che dovette soffrire da parte del demonio e dei suoi altri nemici, al punto che, disse, Gesù Cristo le apparve in persona e le parlò più volte, come vedremo nel seguito della sua raccolta.

Dio permise dunque che, nonostante le cure della sua modestia, le sue grazie straordinarie apparissero fino a un certo punto. Inoltre, una tale luce non era fatta per restare sotto il moggio; non poteva quasi non colpire l'aurora che annunciava un giorno più grande. Dapprima, suscitò ammirazione e ben presto ombra, come accade quasi sempre, soprattutto per occhi facili a offuscarsi.

I diversi direttori ai quali si fece conoscere furono colpiti da ciò che raccontava del suo interiore, e convennero che non era per lei sola che Dio le aveva comunicato tante luci. "Vorrei," diceva uno di loro, "che fosse permesso alla Sorella della Natività di salire sulla cattedra di san Leonardo, soprattutto nei giorni in cui la Chiesa celebra i grandi misteri della religione. Nessuno è in grado di parlarne come lei. Senza aver mai studiato teologia, ne possiede a meraviglia tutti i trattati. Vorrei soprattutto che i nostri peccatori potessero sentirla parlare, come fa, di Dio, della sua misericordia infinita, come del terrore dei suoi giudizi. No, non dubito affatto che non facesse su di loro le più salutari impressioni. Ma soprattutto, quale anima la sua! quale pietà tenera! quale profonda umiltà! quale solida virtù! quale perfetta religiosa!"

Tale era anche il giudizio che ne portavano i signori Larticle, Duclos e Audouin, direttori; Lemoine, Beurier-de-la-Porte, missionari: tanto che, ottenuto il suo consenso, fu quasi deciso tra loro che il signor Audouin, allora direttore della comunità, e in cui la Sorella aveva molta fiducia, avrebbe scritto le grandi cose che Dio le aveva fatto conoscere riguardo al destino della Chiesa universale e quello della Francia in particolare. Il poco che gli aveva detto bastava per convincerli che non parlava di suo; di conseguenza, il signor Audouin scrisse testi molto lunghi su ciò che la Sorella gli comunicava di tutto questo: ma poiché i suoi scritti non sono mai apparsi, e inoltre, non ho mai conosciuto il signor Audouin, ignoro assolutamente il piano che si era formato; congetturo solo, dalle circostanze e da ciò che la Sorella mi ha fatto intendere, che gli aveva dato molti più dettagli sulla nostra rivoluzione, e molto meno sulle conseguenze. È destino della verità e delle cose straordinarie di essere combattute, come quello della virtù di essere provata. Gli ostacoli e le contraddizioni sono la pietra di paragone dell'opera di Dio. Quante volte non ha permesso che i vizi, l'imprudenza o la malizia degli uomini, abbiano ritardato, impedito persino l'esecuzione dei suoi grandi disegni? Ecco, penso, un esempio dei più notevoli. Sia che il tempo non fosse ancora venuto, sia che l'inferno fosse riuscito a far fallire un progetto di cui aveva tutto da temere; sia, come dice la Sorella, che il cielo, nella sua giustizia, abbia punito gli uomini colpevoli, punendo l'orgoglio di colei di cui aveva intenzione di servirsi per avvertirli e preservarli da tanti mali; sia tutte queste cause insieme, e altre ancora che non vediamo; ciò che è certo, è che il progetto fallì, e che tutto andò perduto. Ecco in quale occasione e come la cosa si svolse.

Il signor Audouin non ebbe nulla di più urgente che comunicare i suoi scritti al suo consiglio ordinario. Era il signor Larticle, direttore delle Religiose Orsoline della stessa città, che non approvò tutto, per niente: non ne siamo sorpresi. La Sorella annunciava alla Francia sventure così grandi, disastri così terribili per la Chiesa e lo Stato, eventi così poco verosimili per il tempo, che non bisogna farle un crimine di non aver creduto, in quella circostanza, a una profezia di cui i nostri discendenti potranno a malapena credere il compimento. Quale apparenza c'era, solo otto o nove anni prima del tempo in cui siamo, che noi fossimo stati testimoni di ciò che non è meno reale oggi sotto i nostri occhi?

Pieno, senza dubbio, del saggio consiglio del santo vescovo di Ginevra, che dice nelle sue lettere: "che le visioni e le rivelazioni delle fanciulle non devono essere trovate strane, perché la facilità e tenerezza dell'immaginazione delle fanciulle le rende molto più suscettibili di queste illusioni degli uomini." Il signor Larticle non fece abbastanza attenzione che la Sorella poteva ben essere considerata un'eccezione a questa regola, e che la saggia precauzione del santo vescovo era tutta a suo favore, poiché le sue rivelazioni avevano tutte le qualità che egli richiede e che la prudenza esige in casi simili.

Non importa: dopo aver prima ammirato la sorella, decide di classificarla tra il numero delle persone ingannate dalla loro immaginazione. Trattò il suo direttore come un giovane uomo che, per mancanza di esperienza, era caduto nell'illusione. Credette persino di scorgere dell'eresia nell'annuncio che la Sorella faceva di una scossa terribile per la Chiesa di Francia, di cui vedeva, diceva, i pilastri agitarsi, vacillare e cadere in gran numero. "Tenete fermo", gli disse un giorno lei stessa, "tenete fermo; e ciò che dico, lo dico a tutti quelli del vostro stato. Cercate di sostenere la Chiesa contro gli assalti di questa potenza terribile che vedo avanzare; per grazia, sostenete la Chiesa, tremo per lei; ecc."


Vogliono zittirmi

 


Locuciones de María Santísima 


Miei cari e amati figli del mio adorabile Gesù:

Vi saluto con l’affetto di una Madre, ansiosa di parlarvi perché, ancora oggi, alti gerarchi della Chiesa vogliono zittirmi ponendo ostacoli ai messaggi che sono stati trasmessi ad anime privilegiate ai quattro angoli della terra.

Pregate senza sosta perché le vostre preghiere placano l’ira di mio Figlio e indeboliscono Satana, che a tutti i costi cerca di tentarvi affinché vi allontaniate dalla vera via che vi conduce al Cielo; una via molto stretta e sassosa, perché quella ampia e spaziosa vi condanna privandovi eternamente del regno promesso.

Pregate per la Chiesa perché Satana si è insinuato in molti dei suoi rappresentanti che sfigurano il Vangelo, contraddicono il Magistero e disobbediscono al Vicario di Cristo.

Pregate per i sacerdoti e i ministri della Chiesa affinché il demonio non abbia potere su di loro.

Rallegratevi quando sentite che uno dei miei figli scelti da Gesù per un ministero così elevato ha abbandonato le file del mio Esercito Azzurro e riparate i suoi peccati affinché prenda coscienza del proprio errore.

Chiedete con insistenza lo Spirito Santo affinché sia Dio a parlare attraverso ciascuno dei miei figli prediletti. Anche nei confessionali è presente Satana; pregate per ogni anima, nel momento della confessione, affinché Gesù lavi via le macchie dalle loro anime, causate dal peccato. 

Ci sono così tanti figli prediletti del mio Cuore Immacolato che negano l’esistenza degli `angeli e sminuiscono la Divinità di mio Figlio, Gesù, presente nell’Eucaristia, arrivando persino a snaturare le Sacre Scritture, facendo credere ai propri fedeli che siano semplici simbolismi, travisando il pieno significato del loro messaggio salvifico. Come feriscono il mio Cuore questi miei poveri figli; Satana li ha accecati; pregate il Padre e il mio Divino Figlio Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, affinché abbia compassione di loro. Se persistono nella loro ostinazione e nel loro errore, sono anime conquistate e destinate all’Ade.

Ho bisogno di voi come soldati che combattono nel mezzo della guerra; prendete nelle vostre mani l’ arma letale per Satana, che è il Santo Rosario, e recitatelo con insistenza, perché è la mia preghiera preferita e a me molto cara; essa mi spinge ad aiutarvi prontamente quando vi sento meditare sui suoi misteri e salmodiare ogni Ave Maria, come melodie armoniose per le mie orecchie. Pregate il Santo Rosario, amatissimi figli; non venite meno in questo fermo proposito; pregatelo per coloro che non lo pregano, amatelo per coloro che non lo amano e meditatelo per coloro che non lo meditano perché lo considerano ripetitivo e monotono.

Recitando il Santo Rosario, salirete scalinate d’oro che vi condurranno in cielo.

Consolate i dolori del mio Cuore Immacolato, lenendolo con il balsamo benedetto del Santo Rosario.

Vi amo, piccolo giardino di mio Figlio Gesù. 

4 novembre 2007 


IL PREZIOSISSIMO SANGUE CONFERMA LA FEDE

 


Nel santo Battesimo il Signore ha infuso nell'anima nostra il prezioso dono della fede e dalle tenebre ci ha chiamati alla sua ammirabile luce. Dono prezioso che ha dato a noi, a preferenza di tante altre anime che brancolano lontane dalla fede, fuori da quell'arca di salvezza che è la Chiesa.

II Battesimo è il dono che ci fa figli di Dio e ci otterrà il paradiso, se sapremo tradurlo in opere buone. E' per meritarci questo dono e per suggellare le cose che aveva insegnato con la parola e con l'esempio che Gesù ha sparso il suo Sangue.

La devozione a questo Sangue divino conserverà nel nostro cuore la fede ricevuta nel Battesimo, la alimenterà e la renderà sempre più salda. I martiri trovarono la forza di dare la loro vita, in difesa della fede, perché sorretti dal pensiero che anche Gesù aveva dato la sua vita per testimoniare fino in fondo le verità che aveva insegnato. Quanti cristiani, uomini e donne, bambini e adulti, vergini e sposati, hanno sacrificato la vita animati dalla fede in quel Sangue divino!

E noi, come imitiamo questi esempi? Nelle nostre opere siamo coerenti con la fede che professiamo? O invece ci accontentiamo di una fede debole e moribonda perché non nutrita dalle opere buone?

Non facciamo forse, almeno qualche volta, come le vergini stolte di cui parla il vangelo, che tennero la lampada della fede senza l'olio della carità?

Fioretto: Recita adagio e attentamente il "Credo".

ESEMPIO S. Eleazaro, conte di Ariano (Avellino) fu provato da Dio con grandi tribolazioni. spogliato dei suoi beni, perseguitato da calunnie infami, trovò la forza di sopportare tutto con eroica pazienza. Interpellato dalla moglie che gli chiedeva quale fosse il segreto di tanta forza, rispose: "Quando mi si presenta qualcosa di disgustoso mi nascondo nelle piaghe di Gesù, penso a quanto egli ha sofferto per me e non mi allontano da questi pensieri finché in quelle ferite e in quel Sangue non sento alleggerita e confortata ogni mia pena". Nato in Provenza, morì a soli quarant'anni nel 1323 e fu sepolto ad Apt, accanto alla sua sposa, la beata Delfina.

CREDO - Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di la verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


La Madre della Salvezza: Ricordatevi che satana disprezza questa Missione, perché egli perderà miliardi di anime a causa sua.

 


Miei cari figli, non lasciate che l’odio per questa Missione turbi il vostro cuore. Chinate invece la testa in ringraziamento per il dono del Libro della Verità, in questi tempi turbolenti sulla Terra. 

Il mio Figlio prediletto, Gesù Cristo, fu tormentato, disprezzato e biasimato durante la Sua Missione per predicare la Verità, durante il suo tempo sulla Terra. Quelli che conoscevano la Parola di Dio rifiutarono di riconoscere il Messia promesso, quando Egli stava davanti a loro. Le Sue Parole furono fatte a pezzi, ma nonostante questo, non furono ignorate. Quando Dio parla attraverso i Suoi profeti, e nel caso di mio Figlio, attraverso il vero Messia, è impossibile per l’uomo ignorare la Parola. Coloro che non accettano la Parola di Dio quando esce dalla bocca dei profeti, si trovano nell’impossibilità di tornare indietro. Invece, il loro odio li tormenta e non hanno mai più pace nei loro cuori. 

Durante la Crocifissione di mio Figlio, Egli fu brutalizzato e torturato con una crudeltà selvaggia, che quelli che erano stati crocifissi con lui lo stesso giorno non dovettero sopportare. Eppure, erano criminali condannati mentre l’unico crimine di mio Figlio era di aver detto la Verità. Quando la Verità, la Parola di Dio, è riferita per mezzo dei profeti, è come una spada a doppio taglio. Essa porterà gioia e grazie speciali ad alcuni, ma ad altri porterà la paura, il che può causare odio. Quindi, quando vedete l’odio sotto forma di atti malvagi, menzogne e deformazioni deliberate della Parola, sappiate che questa Missione viene da Dio. I molti falsi profeti che vagano sulla Terra in questo momento, non provocano una reazione del genere, perché non vengono da Dio. 

Ricordate che satana disprezza questa Missione, perché egli perderà miliardi di anime a causa di essa. Pertanto, sarà un percorso molto difficile per coloro che la seguono. Vi esorto a essere consapevoli di coloro che dicono che vengono nel Nome di mio Figlio e poi dichiarano che questa, la Parola di Dio, viene da satana. Essi commettono uno degli errori più gravi di bestemmia contro lo Spirito Santo. Pregate, pregate, pregate per quelle povere anime. Non siate in collera con loro. Invece, dovete chiedere Misericordia per le loro anime. 

Per salvaguardare questa Missione contro la malvagità di satana, vi chiedo di iniziare a recitare questa potente preghiera per rinunciare a satana. Quando recitate questa Crociata d Preghiera, almeno due volte a settimana, contribuite a proteggere questa Missione di Salvezza e portare più anime nel Dominio del Regno di Dio. 

Crociata di Preghiera (132) Rinunciare a satana per proteggere questa missione. 

O Madre della Salvezza, vieni in aiuto di questa Missione.  Aiuta noi, il Piccolo Resto dell’Esercito di Dio, a rinunciare a satana.  Ti preghiamo di schiacciare la testa della bestia con il tuo tallone e di rimuovere tutti gli ostacoli nella nostra missione per salvare le anime. Amen. 

Figli, dovete ricordare che non è mai facile aiutare mio Figlio a portare la Croce. La sua sofferenza diventa la vostra, quando dichiarate la vostra fedeltà a Lui. Confidando in Lui completamente e perseverando nel vostro cammino per aiutarlo a salvare le anime, diventerete più forti. Vi saranno dati il coraggio, la forza e la dignità per superare il ridicolo, la bestemmia e le tentazioni che saranno il vostro destino di ogni giorno, fino al giorno della Seconda Venuta del mio amato Figlio, Gesù Cristo. 

Andate in pace. Riponete tutta la vostra fiducia in mio Figlio e invocate sempre me, la vostra amata Madre della Salvezza, per venire in aiuto alla vostra Missione di promuovere la salvezza delle anime. 

La vostra amata Madre, 

Madre della Salvezza. 

31 Gennaio 2014

I FIORETTI DI SAN GASPARE

 


Una candida colomba


Subito dopo 1' apertura della prima Casa dei Missionari a S. Felice, Pio VII chiamò a sé S. Gaspare e i suoi compagni ed ordinò loro di recarsi a predicare una Missione a Benevento; li benedisse e sorridendo raccomandò loro: «Lì non dovete dire Madonna mia, ma Maronna mea».

Il Delegato Apostolico aveva descritto a tinte nerissime il miserando stato morale di quella città. La predicazione di quei Padri, e quella di Gaspare in particolare ne cambiò il volto, tanto che lo stesso Delegato, prima tanto allarmato, sentì il bisogno di scrivere così al Santo Padre: «Non vi sono più né odi, né omicidi! Molti sono i settari convertiti, la città ha cambiato faccia!». Diciassette studenti, imbevuti nelle scuole pubbliche di dottrine ateistiche, avevano affisso dei manifesti in versi ridicolizzando Dio e la Missione. Vollero, o per curiosità o per fischiare o per rimbeccare, ascoltare una predica del Santo e ne restarono talmente affascinati che si gettarono pubblicamente in pianto ai suoi piedi. Quella Missione è rimasta famosa fino ai nostri giorni, anche perché nella tremenda seconda guerra mondiale, mentre i bombardamenti a tappeto degli Alleati rasero al suolo gran parte della città e distrussero completamente il suo famosissimo Duomo, lasciarono del tutto intatta la crocericordo eretta da 5. Gaspare proprio nella piazza del Duomo.

Da Frosinone, in Ciociaria, dov' era giunta l'eco della strepitosa Missione a Benevento, reclamavano a loro volta Gaspare. La presenza del Santo era ritenuta «indispensabile». L'audacia dei briganti in quella zona si faceva sempre più ardita, i delitti non si contavano più, le lotte intestine, il malcostume e la corruzione dilagavano!

Il viaggio da Benevento a Frosinone nel colmo del rigidissimo inverno fu disastroso! Di notte, sui monti sotto la pioggia e la neve, il legno si sfasciò. Così riporta la cronaca del tempo: «Gaspare e i compagni sono giunti con tre giorni di ritardo e rovinati! Era notte; in un momento si vedono tutte le strade e le finestre illuminate e si ode un grido generale di commozione: «Sono arrivati! Sono arrivati!».

Tutte le chiese risultano inadeguate a contenere le folle e sebbene la stagione sia pessima, fuor di piazza, si vede una lunga coda di popolo, che non è potuto entrare in chiesa. «Durante la Missione la quantità di armi portata ai piedi della Madonna è infinita. Alle confessioni corrono a folla. Frosinone sembra una città santa. È bello vedere i fedeli disciplinarsi con i Missionari». È facile capire perché la popolazione, a più riprese, impedì a Gaspare di partire e perché nella piazza principale campeggi uno striscione con un'espressione «soffusa di amorosa delicatezza»: D. Gaspare, ci hai rubato il cuore!

Lo zelo del Santo non ha tregua e, dopo la Missione di Frosinone, dove, per unanime desiderio del popolo, apre presto una Casa di Missione, e alcune predicazioni a Roma, si reca, sempre per desiderio del Pontefice, a Civitavecchia e il 22 maggio 1816 a Rieti, da tempo desiderato da quel santo Vescovo, suo caro amico.

Fin dalle prime prediche il concorso del popolo fu straordinario. Vi accorse gente dalla campagna e dai paesi limitrofi. Gaspare e i suoi compagni moltiplicavano le proprie energie: funzioni, confessionale, visite ai malati e ai carcerati, prediche in chiesa, prediche sulle piazze. E proprio sulla piazza del Duomo, alla presenza di grande folla, di tutto il clero con a capo il Vescovo, il popolo ad un tratto si agita, si commuove, piange... cosa sta mai accadendo?

Il Santo sta parlando col suo ben noto fervore, s'infiamma, la parola penetra nei cuori... ed ecco che una candidissima colomba appare all'improvviso, come venuta dal nulla, e vola a lungo intorno al suo capo. No, non è una comune colomba, è qualcosa di veramente straordinario. Quella colomba emana un vivissimo fulgore, non si turba alle esclamazioni della folla, rimane a lungo sospesa a pochi centimetri sul capo del Santo, come simbolo dello Spirito Celeste che ispira le sue parole e le infiamma di ardore divino affinché tocchino i cuori e le anime tornino convertite a Dio.


LE NOTIZIE SULL'APPARIZIONE DEL FALSO MESSIA SI SENTIRANNO MOLTO PRESTO

 


«Pecore del Mio gregge, pace a voi.

Il tempo della grande apostasia si intensifica di giorno in giorno, grande segno per tutti coloro che attendono il Mio prossimo ritorno. Tutto è pronto affinché il Mio avversario dia inizio al suo spettacolo di inganno che condurrà milioni di anime alla perdizione. Pregate per il Mio Vicario eletto, per il Mio Benedetto e per la Chiesa, affinché il loro calvario sia più sopportabile.

La Mia Chiesa ha iniziato la Sua Passione, i suoi nemici le hanno già pronunciato la sentenza; il Suo Corpo Mistico tremerà, ma le forze del male non potranno abbatterla. Avanti, Cirinei, aiutate con le vostre preghiere a portare il peso della Croce della Mia Chiesa! La Mia Chiesa vacillerà e sembrerà che le forze del male la abbatteranno; ma no, la Mia Chiesa sono Io, e le porte dell’ inferno non prevarranno contro di Lei. La Mia Chiesa sarà flagellata dalla frusta del scisma che la tormenterà.

Preparatevi, popolo Mio, a camminare insieme alla Mia Chiesa lungo la Via Dolente verso il Calvario, dove sarà crocifissa, per poi risorgere in una nuova Chiesa carismatica e spirituale che riunirà i figli di Dio nei tempi del Mio Regno nella Gerusalemme Celeste.

 PRESTISSIMO SI SENTIRANNO ANNUNCI SULL’APPARIZIONE DEL FALSO MESSIA; state molto attenti, sapete bene che è tutto un inganno al quale non dovete prestare attenzione. Confidate solo in Me, che Sono il vostro Eterno Pastore; non abbiate paura, perché il Cielo non vi abbandonerà. Rafforzate la vostra fede, affinché possiate uscire vittoriosi dalla battaglia di ogni giorno e così avvicinarvi al Regno di Dio e alla Sua Gloria Eterna.

Ve lo ripeto ancora una volta: preparatevi all’arrivo dell’Avvertimento, perché quando tutto comincerà a destabilizzarsi e la pace sarà andata perduta, sarà allora che manderò il Mio risveglio delle coscienze che vi mostrerà la verità e vi rafforzerà nella fede, affinché possiate affrontare la grande battaglia finale che vi darà la libertà e vi renderà degni di essere chiamati figli di Dio, eredità di Mio Padre. Pregate, digiunate, fate penitenza e una buona confessione di vita, nutritevi spesso del Mio Corpo e del Mio Sangue, affinché possiate resistere nel cammino verso l’ eternità.

Vi lascio la Mia Pace, vi do la Mia Pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.

Il vostro Eterno Pastore, Gesù di Nazaret.

Diffondete i Miei messaggi a tutta l’umanità.” 

1 aprile 2013

Enoch



Potremmo in qualche modo applicare a Gerusalemme quanto dice il giusto sofferente di se stesso. Ma lui è giusto. Gerusalemme invece è colpevole.

 


LIBRO DELLE LAMENTAZIONI 


9Sono affondate nella terra le sue porte, egli ne ha rovinato e spezzato le sbarre. Il suo re e i suoi capi sono tra le genti; non c’è più legge e neppure i suoi profeti hanno ricevuto visioni dal Signore.  

Il momento che vive Gerusalemme è di totale abbandono, solitudine. Non ci sono gli uomini e apparentemente neanche c’è il Signore. 

Potremmo in qualche modo applicare a Gerusalemme quanto dice il giusto sofferente di se stesso. Ma lui è giusto. Gerusalemme invece è colpevole.  


Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido! Mio Dio, grido di giorno e non rispondi; di notte, e non c’è tregua per me. Eppure tu sei il Santo, tu siedi in trono fra le lodi d’Israele. In te confidarono i nostri padri, confidarono e tu li liberasti; a te gridarono e furono salvati, in te confidarono e non rimasero delusi. Ma io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente. Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!». Sei proprio tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai affidato al seno di mia madre. Al mio nascere, a te fui consegnato; dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. 

Non stare lontano da me, perché l’angoscia è vicina e non c’è chi mi aiuti. Mi circondano tori numerosi, mi accerchiano grossi tori di Basan. Spalancano contro di me le loro fauci: un leone che sbrana e ruggisce. Io sono come acqua versata, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si scioglie in mezzo alle mie viscere. Arido come un coccio è il mio vigore, la mia lingua si è incollata al palato, mi deponi su polvere di morte. Un branco di cani mi circonda, mi accerchia una banda di malfattori; hanno scavato le mie mani e i miei piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi stanno a guardare e mi osservano: si dividono le mie vesti, sulla mia tunica gettano la sorte.  

Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto in mio aiuto. Libera dalla spada la mia vita, dalle zampe del cane l’unico mio bene. Salvami dalle fauci del leone e dalle corna dei bufali. Tu mi hai risposto! Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all’assemblea. Lodate il Signore, voi suoi fedeli, gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, lo tema tutta la discendenza d’Israele; perché egli non ha disprezzato né disdegnato l’afflizione del povero, il proprio volto non gli ha nascosto ma ha ascoltato il suo grido di aiuto. Da te la mia lode nella grande assemblea; scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. 

I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano; il vostro cuore viva per sempre! Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra; davanti a te si prostreranno  tutte le famiglie dei popoli. Perché del Signore è il regno: è  lui che domina sui popoli! A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere; ma io vivrò per lui, lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; annunceranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: «Ecco l’opera del Signore!» (Sal 22 (21) 1-32). 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI