mercoledì 3 giugno 2026

Maria SS: Mezzi di salvezza

 


Quando un'anima in peccato si concilia con Dio e riprende il primitivo splendore, avviene una vera risurrezione


Dice Maria: (Maria Madre e Maestra, Vol. 1) —

"Figli miei, sono qui con voi. Sono la fonte della vostra gioia. Io vedo i vostri affetti, vedo le vostre preoccupazioni, misuro le vostre possibilità, vedo le vostre debolezze e voglio darvi il mio grande conforto e aiuto. Voglio che voi siate felici. Io sono la Vergine della Risurrezione e come tale v'invito a godere della mia immensa gioia per un triplice motivo.

Il primo motivo è la risurrezione del mio Figlio. Egli è tornato vivo dai morti. Egli, che era morto di una morte vera, ha ripreso quella vita corporale che aveva perso sul legno della croce e si è potuto mostrare a me in corpo, sangue, anima e divinità: era proprio lui, il mio Figlio divino che io avevo concepito, partorito, nutrito e cresciuto.

Come posso dirvi la gioia immensa del mio primo incontro con Lui, il cui corpo era trasfigurato, leggero e bellissimo come non l'avevo visto mai?

Figli, per quell'incontro e per la gioia che il mio Gesù mi donò in quell'istante, io volentieri avrei sofferto tutte le pene del mondo. Il suo sguardo sfavillava di una luce fulgidissima, il suo sorriso mi mostrava tutta la sua bellezza e nel mio abbraccio materno potei misurare la potenza e l'immensità del suo amore.

Così, figli, io vi esprimo la mia gioia e ve la partecipo perché voi pure abbiate a goderne. La sua risurrezione è pegno della vostra. Voi ve la preparate, voi dovete desiderare questa risurrezione. Quando un'anima in peccato si concilia con Dio e riprende il primitivo splendore, avviene una vera risurrezione dalla vita di peccato a quella della grazia. È come se il corpo del peccatore, sepolto da lungo tempo e ricoperto di piaghe e di fetore, si purificasse improvvisamente e tornasse con le carni fresche e colorite a vivere in mezzo agli uomini.

Le anime sono fatte a immagine di Dio, ma quando la lebbra del peccato le ricopre, esse sono come cadaveri ambulanti, ripugnanti a Dio e qualche volta anche agli uomini, ma non sempre a questi ultimi, perché il loro sguardo, non scorgendo le anime, non sempre arriva a scoprire l'infinita bruttezza del peccato.

Quando però l'anima purificata risorge dallo stato di colpa, io godo ancora come nella risurrezione di mio Figlio di una immensa gioia. Volete procurare dunque a me questa gioia infinita? Volete voi pure godere di questa risurrezione?

Io so che molti miei figli sono morti alla vita della grazia e che voi potete aiutarmi nell'opera di ricupero di questi peccatori. Voi potete offrirmi qualche sacrificio, le vostre lacrime, le vostre sofferenze. Invece di lamentarvi coi vostri fratelli, trasformatele, vi prego, in mezzi di salvezza.

Avrete la consolazione di vedere, un giorno, molte anime venirvi incontro e ringraziarvi per essere stati mezzi di salvezza, e la risurrezione loro sarà gioia immensa per voi.

Verrà un giorno in cui, chiamati dalle trombe angeliche, tutti gli uomini riprenderanno il loro corpo che dovrà partecipare al premio o alla pena eterna e allora gli eletti, coloro che avranno vissuto bene e praticata la carità, saranno fulgidi nel loro corpo e splenderanno come il mio Gesù.

Figli, volete anticiparmi la gioia di quell'incontro? Vivete con i vostri pensieri e desideri nel cielo, vivete la vostra vita come dei veri risorti fin da questo mondo. Non lasciatevi attirare ed atterrire dalle cose del mondo che passano presto e valgono poco. Sappiate usare delle cose della terra per il bene dell'anima vostra e per aiutare i fratelli.

Figli, vi benedico."

Carmela Negri Carabelli.

PREGHIERA

 


1. Cominciamo la nostra giornata cercando di vedere il Cristo attraverso il pane e continuiamo a vederlo sotto le apparenze dei corpi logori dei nostri poveri. Preghiamo anche con il nostro lavoro, compiendolo con Gesù. I poveri sono la nostra preghiera. Portano Dio in loro. La preghiera è: pregare in ogni cosa, pregare nel lavoro...

2. Più riceviamo nella preghiera silenziosa, più possiamo dare nella nostra vita attiva.

3. Prendetevi il fastidio di pregare. E' pregando più spesso che pregherete meglio. La preghiera allarga il cuore fino a che diventa capace di contenere il dono che Dio fa di se stesso.

4. Spesso, uno sguardo profondo e fervente al Cristo è la migliore preghiera. <<Lo guardo, mi guarda>>, è la preghiera più perfetta.

5. Ora noi abbiamo bisogno della vita di preghiera per riuscire a vedere Cristo nell'affliggente maschera dei più poveri dei poveri.

6. Si deve dare l'occasione di pregare, però bisogna ricordare che la preghiera senza sacrificio e senza amore agli altri non è realistica. La preghiera deve essere accompagnata dal rinnegamento di sé , dalla penitenza. Pregare senza stabilire questa connessione con la vita, col sacrificio di se stessi, significa non pregare veramente...

Madre Teresa di Calcutta


Santa Colomba di Sens La Vergine che fu Salvata da un Orso

 






Vergine Maria: Dio l’Altissimo può cambiare il destino del mondo.



Figlia Mia questa missione consiste nella conversione di milioni di anime che altrimenti andrebbero perse. 

Non devi mai pensare che gli ostacoli posti davanti a te possano fermare la diffusione dello Spirito Santo. 

Mio Figlio è così contento di tutti coloro che seguono la Parola che Egli impartisce al mondo in questo momento. 

La devozione attraverso le vostre preghiere, bambini, sta salvando tante anime perdute. Non dimenticate mai il potere della preghiera. Così tanto male è stato ostacolato a causa delle vostre preghiere. 

Il lavoro dell'”unico gruppo mondiale” sta per essere interrotto e i loro piani sono in disordine. 

La Misericordia di Dio è così grande che la preghiera può mitigare qualsiasi male nel mondo. 

La luce dello Spirito Santo, ora aumenta di potenza in modo che le anime vedranno sempre più la verità del Signore, mentre è riaccesa in tutto il mondo. 

Bambini, dovete continuare a parlare con Mio Padre e aumentare la vostra devozione verso di Lui. 

Invocando il Padre, Dio l’Altissimo, nel nome del Suo prezioso Figlio, Egli sentirà le vostre preghiere e risponderà. 

Dovreste invocare di più il Padre poiché sarà Lui, Dio l’Altissimo, Colui può cambiare il destino del mondo. 

È solo attraverso Mio Figlio, Gesù Cristo, che sarà possibile avvicinarsi al Padre. Quindi questo è quello che dovete dire: 

Crociata di Preghiera (52) La preghiera al Padre 

Mio carissimo Padre 

in nome del Tuo prezioso Figlio e nel ricordo della Sua passione sulla croce T’invoco. 

Tu, Dio l’Altissimo Creatore del mondo e di tutto ciò che è 

tieni la nostra salvezza nelle Tue sante Mani 

abbraccia tutti i Tuoi figli compresi quelli che non Ti conoscono e quelli che Ti conoscono ma che guardano da un’altra parte. 

Rimetti a noi i nostri peccati e salvaci dalla persecuzione di satana e dal suo esercito 

Portaci tra le Tue braccia e riempici di speranza di cui abbiamo bisogno per vedere la via della verità. 

Amen. 

Andate in pace. La Vostra Madre amata, 

Madre della Salvezza. 

 8 Maggio 2012


TRATTATO DI DEMONOLOGIA

 


LE REAZIONI DELL’INDEMONIATO


L’ossesso a un osservatore esterno presenta spesso gli aspetti che si riscontrano il più delle volte in un malato di mente. E infatti le manifestazioni diaboliche, finché non sono esattamente individuate e definite, fanno spesso pensare a una malattia psichica che potrebbe e dovrebbe essere curata coi rimedi forniti dalla scienza medica ordina ria. Il più delle volte però avviene che il paziente sottoposto a un esame più accurato, presenta sintomi completa mente nuovi e insoliti che non trovano nessuna classificazione nelle diagnosi ordinarie. Il paziente in quel caso, anche se le manifestazioni che presenta sono di un malato, non è un malato. La possessione si fa sentire nell’ambito corporale, fisico e metafisico del paziente. Nell’ambito corporale la possessione influisce, spesso ma non sempre, nella sensibilità, nella percezione, nella memoria, nell’intelligenzae nella coscienza. Vogliamo passare in rassegna alcune di queste manifestazioni. Tutti e cinque i sensi possono, singolarmente o collettivamente, essere affetti dalla presenza diabolica. Magda, la ragazza tedesca già ricordata, a 13 anni fu per diversi giorni colpita da cecità parziale tanto da dover portare gli occhiali. Più tardi le capitò, sempre per influsso diabolico, di non poter vedere neppure le cifre sulla sveglia accanto al letto, o leggere le lettere di suo marito, che doveva farsi leggere da altri. Talvolta le capitò di poter leggere correntemente un romanzo o un articolo di giornale, ma non un libro di pietà o altre preghiere. Tali difetti visivi erano sempre temporanei, della durata di qualche giorno e talvolta di qualche ora.

Il piccolo Teobaldo di Illfurt rimase sordo totale per quattro anni, cioè per tutta la durata della possessione diabolica. Magda ebbe una volta la sordità parziale soltanto da un’orecchio, e un’altra volta la sordità totale per diverso tempo: il demonio voleva costringerla a un nuovo patto sottoscritto col suo sangue147.

Alla sordità è generalmente legata la mutolezza, il sordo è anche muto. Magda fu impedita di parlare anche fuori della crisi diabolica. Facendo il suo normale servizio di infermiera non poteva rispondere neppure alle domande dei medici. Per nascondere la sua vergogna e per dare una spiegazione del fenomeno corse in camera e scrisse su un foglio: «Fatta una scommessa di 10 marchi di non parlare fino alle ore 21» (era quella l’ora in cui finiva il servizio), e lo mostrava a quelli che la interrogavano. Siccome era stata sempre una chiaccherona loquace e ciarliera, quella «scommessa» sembrò molto strana. Alle 21 terminava il suo servizio ma la loquela non tornò che la mattina del giorno seguente.

Fenomeni innaturali si rilevano in Magda anche riguardo al gusto.

Per giorni interi sentiva in bocca un gusto sgradevole, talvolta sangue, talvolta zolfo, che non riusciva a eliminare con l’acqua o coi liquori. Altre volte restava per qualche tempo senza nessun gusto fino a non distinguere più il sapore del sale o dello zucchero. Fenomeno tanto più notevole e inspiegabile perché Magda era una cuoca abilissima e aveva un palato molto fine per distinguere i diversi sapori delle vivande.

Nella vita di alcuni santi, come in quella di sant’Antonio abate scritta da sant’Atanasio, o in quella di santa Francesca Romana, si legge di percosse ricevute da mani invisibili che lasciavano segni visibili dietro di sé. Nel caso di Magda queste percosse furono sperimentate più volte, di solito durante la notte e senza testimoni, ma spesso anche di giorno e in presenza di altre persone, che poterono poi controllare le lividure sulle spalle, sulla schiena e sul collo.

Anche la facoltà della percezione, oltre che della sensibilità, era soggette agli influssi diabolici. Insistiamo ancora sui fenomeni della possessione diabolica di Magda perché più documentati e largamente esaminati da padre Rodewyk.

Per lungo tempo essa fu tormentata dalla visione di un gattone nero che improvvisamente le saltava in faccia e le lasciava sul viso il segno dei graffi. I fatti si ripeterono in un giorno fino a venti volte. 

Altre volte erano serpenti che le circondavano il corpo fino a soffocarlo lasciando un’impressione di freddo che durava tutta la giornata, o lo mordevano (senza però avvelenano). Altre volte erano bruciature su diverse parti del corpo che sparivano da sé dopo poco tempo, o croci sulla fronte o sul petto che apparivano di solito in determinate feste dell’anno liturgico.

La presenza diabolica influiva anche sullo stato di salute dì Magda. Spesso era colpita da inappetenza, essa che aveva sempre amato la buona cucina, o da insonnia che le faceva passare le notti in bianco, o tormentate da sogni orribili che la obbligavano a tenere la luce accesa tutta la notte, o colpita da tumori e gonfiori del ventre, dello stomaco, del collo, del braccio, della mano — il così detto meteorismo, particolare manifestazione citata anche dal rituale romano — o da paralisi locali di più o meno lunga durata. Negli indemoniati è facile riscontrare anche la tendenza al suicidio, o il tentativo di farlo per porre fine a tutte le angherie e sofferenze causate dalla presenza diabolica, o, d’altra parte, per sottostare all’ingiunzione dello spirito maligno che spinge al suicidio. 

Ma anche in questo caso l’azione diabolica deve limitarsi a quello che le è permesso dalla volontà divina.

Le diverse reazioni dell’indemoniato sono così riassunte dal de Tonquédec, che aveva esaminato una giovane ossessa di 18 anni:«Improvvisamente le sue membra si contraggono, la testa si rovescia all’indietro oppure resta immobile come fissata su qualche cosa. Lo scatto si produce dopo qualche minuto, per un certo periodo la voce rimane imbarazzata, le parole sono male articolate. Non è ancora questo tuttavia a impressionare maggiormente i familiari, ma le rabbie violente, terribili, che colpiscono la giovane. 

Quando è allo stato normale essa sembra amare molto i genitori, li accarezza, li abbraccia, poi all’improvviso si comporta da vera furia. Rompe tutto, vetri, bicchieri, vasi di valore, straccia tende, abiti, contorce nelle mani oggetti e li frantuma. Insulta volgarmente i genitori, chiama la mamma «vacca», la insegue armata con un coltello per colpirla e tenta pure di colpire se stessa. Quando attraversa i suoi cattivi momenti un nonnulla la irrita, la impazienta. Parole innocenti, o senza significato, come fuoco, danaro, bicchiere, pronunciate davanti a lei, sembra che abbiano una forza magica per fare scatenare la sua rabbia. Finita la crisi ne conserva in parte il ricordo e il rimorso, corre ad abbracciare la mamma, le domanda perdono: «Mi dispiace di aver fatto questo, non sono io, non posso resistere, è mio malgrado»148.

Paolo Calliari


1° "DARÒ A1 MIEI DEVOTI TUTTE LE GRAZIE NECESSARIE AL LORO STATO".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


1° "DARÒ A1 MIEI DEVOTI TUTTE LE GRAZIE NECESSARIE AL LORO STATO".

È la traduzione questa del grido di Gesù che si rivolge alle folle di tutto il mondo: «o voi che andate ansimando sotto il peso della fatica, venite a me e vi ristorerò».

Come la sua voce raggiunge tutte le coscienze, così le sue grazie arrivano ovunque una creatura umana respira e si rinnova ad ogni battito del Suo Cuore. Gesù invita tutti a dissetarsi in una maniera unica. Il Sacro Cuore ha mostrato il Suo Cuore trafitto perché gli uomini vi attingessero la vita e l'attingessero più abbondantemente di quanto non l'abbiano attinta per il passato. Gesù promette grazia di una efficacia tutta particolare per adempiere gli obblighi del proprio stato a chi sul serio praticherà la devozione così amabile.

Dal Suo Cuore Gesù fa sgorgare una fiumana di aiuti interni: buone ispirazioni, soluzioni di problemi che balenano improvvise, spinte interiori, vigore insolito nella pratica del bene.

Da quel Cuore divino sgorga una seconda fiumana, quella degli aiuti esterni: utili amicizie, affari provvidenziali, pericoli scampati, salute riacquistata.

Genitori, padroni, operai, domestiche, maestri, medici, avvocati, commercianti, industriali, tutti nella devozione al Sacro Cuore troveranno la difesa dal tragico quotidiano ed il ristoro nella loro stanchezza. Ed a ciascuno in particolare il Sacro Cuore desidera prodigare innumerevoli grazie in ogni stato, in ogni evento, in qualsiasi ora.

Come il cuore dell'uomo irrora ad ogni battito le singole cellule dell'organismo, così il Cuore di Gesù per ogni palpito irrora con la sua grazia tutti e singoli i fedeli suoi.


TEMPO SPRECATO

 


Concesso dal Sacro Cuore di Gesù.


Figli miei, vi amo così tanto che, per quanto possiate rendervene conto, non potrete mai comprendere appieno l'infinità del mio Amore. Ma lo vedrete chiaramente nel momento del vostro incontro e molti di voi rimpiangeranno il tempo perso nel non aver ricambiato questo immenso amore.

Quanto tempo sprecato in cose vane e inutili! Non perdete tempo perché il tempo è breve. Approfittate dei secondi, dei minuti, delle ore e dei giorni per darmi gloria.

Rimanete uniti a Me, che sia quella profonda intimità di due innamorati, senza molte parole si dicono tutto, perché chi ama con i fatti dimostra il proprio amore. Così ve lo do Io e in ogni momento ve lo do, nell’aria che respirate, nel sole che vi illumina, nella luna che guida il cammino, nell’oscurità insieme alle stelle che brillano, agli uccelli, all’acqua, alla vostra vita, al vostro cuore che batte senza sosta, alle vostre gioie, alle vostre tristezze, tutto in tutto c’è questo mio amore infinito. Io vi amo così tanto che vi chiedo solo amore

Il mio Vicario sulla terra vi dona amore e il suo cuore soffre nel vedere tanta ingratitudine dell’uomo verso il suo Dio. Maria e i santi piangono nel vedere la durezza del cuore umano.

6 maggio 1983

Il dramma della fine dei tempi

 


 La conversione degli ebrei.

( Nono articolo settembre 1885 )


La Sacra Scrittura ci indica un grande evento, che ci mostra come intrecciato nella guerra che l'Anticristo condurrà contro la Chiesa: è la conversione degli ebrei. Abbiamo rimandato di parlarne fino ad ora, per trattare questo argomento in modo più dettagliato. Inoltre, nel punto in cui stiamo andando, è perfettamente al suo posto. Infatti la conversione del popolo ebraico ci viene presentata come il frutto della predicazione di Elia.

I

Il popolo ebraico è il punto intorno al quale si è sviluppata la storia dell'umanità. È stato custodito da Dio, nella persona di Abramo, da cui scaturisce; è, davanti a Nostro Signore, il popolo sacro per eccellenza, il cui stato, secondo il dettato di Sant'Agostino, è totalmente profetico; ha dato alla luce la Santa Vergine e il Salvatore del mondo; ha formato il nucleo della Chiesa nascente. Tutti questi privilegi fanno della razza ebraica una razza eccezionale, i cui destini sono estremamente misteriosi.

Per una strana e deplorevole inversione, dal momento in cui produce il Salvatore del mondo, la razza eletta, la razza benedetta tra tutte, merita di essere ripudiata. Rifiuta di riconoscere, nella sua umiltà, Colui di cui non sa adorare la grandezza invisibile. Dio sembra aver voluto mostrare che la vocazione al cristianesimo non deve nulla né alla carne né al sangue, poiché proprio coloro dai quali Cristo è venuto secondo la carne ne sono stati respinti per il loro orgoglio ostinato e carnale.

La loro riprovazione, tuttavia, è definitiva; rimarranno sempre preda di Satana ed esclusi dal resto del mondo dalla croce del Salvatore? Dio non voglia! Dio riserva le misericordie supreme al popolo che era suo. A questo popolo, al quale fu detto: "Voi non siete il mio popolo", sarà detto un giorno: "Voi siete i figli del Dio vivente".40 Dopo essere rimasti per lungo tempo senza re, senza principe, senza sacrificio, senza altare, i figli d'Israele cercheranno il Signore loro Dio; e questo sarà fatto fino alla fine dei tempi.

Elia sarà lo strumento di questo meraviglioso ritorno. "Ecco, io ti manderò, dice il Signore per mezzo di Malachia, il profeta Elia, prima che venga il grande e terribile giorno di Dio, per volgere il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri" 42.

San Paolo afferma a sua volta questo evento molto consolante. Egli vede nella riprovazione degli ebrei la causa occasionale della vocazione dei gentili. Poi aggiunge: "Non voglio che ignoriate, fratelli, questo mistero: un lutto parziale è venuto su Israele, finché non siano entrate tutte le nazioni, e allora tutto Israele sarà salvato" 43.

Tale, dunque, è il piano di Dio. Tutti i gentili devono entrare nella Chiesa; e quando la processione delle nazioni sarà finita, Israele entrerà a sua volta. Sarà il grande giubileo del mondo; la grazia sarà versata a torrenti. Se le profezie sono prese alla lettera, tutti gli ebrei allora viventi, fino all'ultimo di loro, anche se sono numerosi come le sabbie del mare, saranno salvati 44.

Per comprendere i profondi brividi che questo grande evento produrrà nel mondo, dobbiamo ricorrere alle figure profetiche, con le quali Dio si è compiaciuto di annunciarlo in mille modi.

Il popolo ebraico, entrando nella Chiesa, è Esaù che si riconcilia con Giacobbe, e con quale tenerezza! "Correndo incontro a suo fratello, Esaù lo abbracciò, gli si gettò al collo e lo baciò, ed entrambi scoppiarono in lacrime" 45.

Ma il vero simbolo di Gesù, riconosciuto dai suoi fratelli ebrei, è soprattutto Giuseppe, riconosciuto dai suoi fratelli. Una volta lo vendettero e lo crocifissero; ma un imperioso bisogno di verità e di amore li porta ai suoi piedi alla fine dei tempi. Che incontro! Che spettacolo! Gesù, in tutto lo splendore della sua potenza, rivela ai Giudei i tesori del suo Cuore e dice loro: Io sono Giuseppe, io sono questo Gesù che avete venduto! 46.

47. Questo prodigo, che viene da così lontano, sono i poveri gentili che entrano nella Chiesa. Gli ebrei sono rappresentati dal figlio maggiore, geloso ed egoista, che rimane ostinatamente fuori perché suo fratello è stato accolto in casa. Il padre esce e gli fa inviti pressanti, cœpit illum rogare. Quest'uomo innaturale si rifiuta di ascoltare suo padre; ma alla fine lo ascolterà, entrerà, e ci sarà una doppia gioia nella casa del padre.

No, non possiamo immaginare le gioie della Chiesa quando finalmente aprirà il suo cuore di madre ai figli di Giacobbe. Non possiamo immaginare le loro lacrime, le loro esplosioni d'amore, quando, dopo che il velo sarà finalmente scomparso dai loro occhi, riconosceranno il loro Gesù. In quale momento preciso avverrà questo grande evento? Qui sta il nocciolo della difficoltà. Senza pretendere di risolverlo, speriamo di fare un po' di luce.

II

Sembra certo, secondo la tradizione, che l'Anticristo sarà di nazionalità ebraica. Egli apparirà come il prodotto di quella fermentazione di odio che, per secoli, ha inacidito il cuore degli ebrei contro Gesù, il loro tenero fratello, il loro incomparabile amico.

Sembra altrettanto certo che gli ebrei per la maggior parte accoglieranno questo falso messia, corteggiandolo, e gli sottometteranno il mondo attraverso la cattiva stampa e l'alta finanza.

Chiesa. I grandi eventi hanno sempre dei preludi che li annunciano.

San Gregorio dichiara che la furia della persecuzione dell'Anticristo cadrà principalmente su quegli ebrei convertiti, la cui costanza nel sopportare tutti gli oltraggi e tutti i tormenti per il mille volte benedetto nome di Gesù nessuno eguaglierà. Questo passaggio di San Gregorio è troppo importante per essere omesso.

Il grande Papa spiega una delle misteriose profezie in una citazione di Ezechiele 48. 1º Dio ordina al profeta di uscire nel campo; questo uscire rappresenta la diffusione del Vangelo tra i gentili. 2° Poi lo riporta in casa, dove viene caricato di catene, sequestrato e ridotto al silenzio; il che indica come il Vangelo sarà predicato dai Giudei ai Giudei stessi, dei quali alcuni si convertiranno, e altri sequestreranno i predicatori e li sommergeranno di maltrattamenti, cioè durante la persecuzione dell'Anticristo. 3º Dio appare, apre la bocca del profeta, che parla con più forza che mai; questo è ciò che accadrà con la venuta di Elia, che, con la sua predicazione infiammata e irresistibile, convertirà i resti della sua nazione 49.

Non potremmo qui ammirare a sufficienza la lucidità profetica di San Gregorio. Egli distingue in anticipo le fasi del grande evento che ci riguarda: la divisione del popolo ebraico in due parti, l'oppressione dei convertiti da parte dei refrattari e la conversione totale operata da Elia.

Il santo Papa ci assicura, nei suoi commenti a Giobbe, che questo ritorno definitivo dei resti d'Israele avverrà sotto gli occhi e a dispetto della furia impotente dell'Anticristo 50. Se la Chiesa gode di tali consolazioni nel calore stesso della persecuzione, cosa sarà nell'ora del trionfo! Questo è ciò che considereremo rapidamente.

III

Ci sono distruzioni necessarie, per le quali Dio si serve di angeli malvagi. L'Anticristo, a suo modo e suo malgrado, sarà la verga di Dio. Questa verga di ferro polverizzerà gli scismi, le eresie, le false religioni, i resti del paganesimo, il maomettanesimo e lo stesso giudaismo; schiaccerà il mondo in una prodigiosa unità. Quando questa massa di empietà sarà stata abbattuta dalla piccola pietra, diventerà una montagna immensa e coprirà la terra; il Vangelo, non incontrando più ostacoli di nessun tipo, regnerà senza contraddizioni su tutto l'universo.

Gli ebrei saranno i principali lavoratori in questo stabilimento del regno di Dio. San Paolo è estasiato dalle grandi cose che risulteranno dalla loro conversione. "Se la caduta dei Giudei, esclama, è stata la ricchezza del mondo, e se la loro diminuzione è stata la ricchezza dei Gentili, quanto più lo sarà la loro pienezza [cioè la loro totale adesione]...? Se la sua ricchezza è stata la riconciliazione con il mondo, cosa sarà la sua accettazione [nella Chiesa] se non un ritorno dalla morte alla vita? 51. È legittimo concludere da questo che gli ebrei convertiti metteranno al servizio della Chiesa un inesprimibile ardore di proselitismo. Ringiovanita da questa infusione di vita, la Chiesa uscirà dalle strettoie della persecuzione come dalla pietra di una tomba; e prenderà possesso del mondo, con la maestà di una regina e la tenerezza di una madre.

Questi eventi saranno l'immediato preludio del giudizio finale o l'alba di una nuova era? Esporremo le congetture che si possono formulare su questo argomento.


martedì 2 giugno 2026

Se tutti i popoli della Terra pregassero, essi non avrebbero più a vivere grandi sofferenze.

 


Messaggio della Vergine Maria


            Io vi ringrazio di esservi riuniti in preghiera. Sappiate che nessuna delle lacrime di questa fanciulla si perde. Ella è unita alle sofferenze di mio Figlio. Le sue lacrime purificano e santificano i cuori, i corpi e le anime, e liberano le anime del Purgatorio. Realizzate che tutto quello che ella ha da vivere, lo vive  in una grande obbedienza, perchè non sà  mai anticipatamente come lo vivrà.  Ella si sottomette alla volontà del Padre per tutto quello che Egli vuol compiere attraverso il Cuor d’Accoglienza di suo Figlio.  

Figli miei, « rimanete miti  e umili di cuore »(Mt 11,29).Diventate obbedienti all’azione dello Spirito Santo in questa missione. Che i vostri ragionamenti non facciano ostacolo all’azione della Grazia nè alla Divina Volontà del Padre. La sola via che insieme dovete prendere è la via dell’umiltà.  Ringraziate il Signore con tutto il vostro cuore poichè Egli ha posato gli occhi su di voi per camminare in questa missione e sostenere questa figliola.  Io, vostra Madre del Cielo, vi guido e vi insegno . Al momento voluto, il mio Figlio attirerà altre persone in questa missione per aiutare e sostenere questa fanciulla. Che la vostra preghiera sia una preghiera del cuore.

Io, vostra Madre del Cielo vi dico che i più grandi di questo mondo saranno confrontati all’ onnipotenza del Cuore d’Accoglienza di mio Figlio.

Il tempo è arrivato per voi, figli miei, di rinforzare la vostra fede. Attraverso il Cuore d’Accoglienza di suo Figlio, il vostro Padre del Cielo agirà con potenza . Non dimenticate che il Cuore Accogliente di mio Figlio à bene lo stesso Cuore che è stato trafitto sulla Croce e vi ha ottenuto la salvezza. Egli è il vostro liberatore e Salvatore. Abbiate fiducia, figli miei. Consentite a ritornare  al suo amore!  

 Io vi supplico, figli miei, mettete tutta la vostra fiducia in Dio, nel vostro Dio. Solo Lui può salvarvi, guarirvi, liberarvi: Se tutti i popoli della Terra pregassero, essi non avrebbero più a vivere grandi sofferenze. Oggi, io, vostra Madre del Cielo, vi chiedo e vi prego di fare un atto di fede nella preghiera. Il Padre non può rifiutare nulla a quelli che lo pregano con un cuore sincero.                    
Io, vostra Madre del Cielo, vi chiedo di imparare a ritornare sulla via del Padre del Cielo.

           Imparerete a consentire al suo amore. Imparerete ad abandonarvi al vostro Padre del Cielo ed al vostro Salvatore, Lui che è tutto per voi; Lui che può tutto per voi.
Così sia!

Micheline Boisvert

Luisa è costretta a starsene a letto durante periodi di tempo. Si accentua l’impossibilità di mangiare. Per la prima volta viene chiamato il confessore, il quale la libera dallo stato d’impietrimento

 


Dopo che passai qualche tempo in questo stato detto sopra, cioè, circa sei o sette mesi, le sofferenze si accrebbero di più, tanto che fui costretta a starmene nel letto. Spesso si moltiplicava quello stato di perdere i sensi, quasi che non avevo neppure un’ora libera; mi ridussi ad uno stato    di estrema debolezza. La bocca si strinse in modo che non la potevo aprire affatto, e in qualche momento libero che avevo, appena potevo prendere qualche goccia di qualche bevanda, se pure   mi riusciva, e poi ero costretta a rimetterla per i continui vomiti che ho avuto sempre.  

Dopo che stetti circa diciotto giorni [78] in questo stato continuo, si mandò a chiamare il Confessore per confessarmi. Quando venne mi trovò in quello stato di assopimento. Quando mi riebbi, mi domandò che cosa avessi. Gli dissi solamente, tacendo tutto il resto (siccome allora continuavano gli strapazzi dei demoni e le visite di Nostro Signore): “Padre, è il demonio”. Lui mi disse: “Non aver paura, che non è il demonio, e se è lui, il Padre ti libera”.  

Così, dandomi l’ubbidienza, segnandomi con la croce ed aiutandomi a sciogliere le braccia, poiché mi sentivo tutto il corpo impietrito, come se fosse divenuto tutto d’un pezzo, riuscì a restituirmi il moto delle braccia e a farmi aprire la bocca, ché prima ero divenuta immobile a tutto. Questo io lo attribuii alla santità del mio Confessore, che era veramente un santo sacerdote 61, e lo tenni quasi per un miracolo, tanto che [79] dicevo fra me stessa: “Vedi, ero preparata a morire”, perché in realtà mi sentivo male e, se fosse durato quello stato, io credo che avrei lasciato la vita; sebbene ricordo che ero rassegnata e che quando mi vidi libera provavo un certo rincrescimento di non essere morta. 

Quindi, dopo che il Confessore se ne andò, io, rimasta libera, ritornai allo stato di prima. E così successe che passavo le settimane, i quindici giorni e anche i mesi che ero sorpresa da quello stato di tanto in tanto nella giornata e da me stessa riuscivo a liberarmi. Quando poi ero sorpresa spesso, spesso, come ho detto di sopra, allora la famiglia mandava a chiamare il Confessore, tanto più che avevano visto la prima volta che ne ero rimasta libera, perché tutti credevano che non mi dovevo   più riavere da quello stato, e invece scesi in chiesa 62 e mi rimisi allo stato di prima. [80] 63 Così mandavano a chiamare il Confessore e allora restavo libera. Ma però, non mi passò mai per la mente che in un tale stato ci voleva il Sacerdote per liberarmi, né che il mio male fosse una cosa straordinaria. È vero che quando perdevo i sensi vedevo Gesù Cristo, ma questo lo attribuivo alla bontà di Nostro Signore e dicevo fra me stessa: Vedi quanto è buono il Signore verso di me, che      in questo stato di sofferenze viene a darmi la forza; altrimenti, come le potrei sostenere? Chi mi darebbe la forza? È pur vero che quando doveva succedermi un tale stato, la mattina nella Comunione me lo diceva, e in quello stesso stato da Lui stesso mi venivano le sofferenze, ma non davo retta a niente. Il solo pensare qualche volta di dirlo al Confessore, credevo che fossi l’anima più superba del mondo... [81] Gesù Cristo, e provavo tale rossore, che fu impossibile dire niente a quel Confessore, per quanto buono e santo fosse. Tanto è vero, che non credevo che ci volesse il Sacerdote per liberarmi, ma che ciò succedeva per la santità del Confessore. 


Il mio amore è fuoco.

 


TRANSFIGURAZIONE.


Io vi trasfiguro quando mi consegnate il cuore intero e voi non siete altro che Me, come Io lo sono con il Padre mio; e voi siete la gioia del Padre mio perché siete già uniti al Figlio. Lasciate che Io regni, che Io agisca, che Io sia Colui che vi santifica, poiché Io sono quella fonte dalla quale desidero dissetarvi. Che nulla, né nessuno vi separi dal mio amore fedele. Il mio amore è fuoco. E vi desidero così tanto che vi do il mio splendore e la mia luce, e così vi trasfigurerete in Me perché Io sono la luce e chi vive in Me non sarà mai più nelle tenebre. Io vi conosco, so che siete afflitti, so che soffrite la fame, la povertà e gli attacchi del nemico, ma sappiate che Io sono al vostro fianco.

Cosa temerete se avete Me? Se Io vi do la mia vita, se Io vi do il mio sangue. Non potrete più lasciare il vostro cuore nel mio? Cosa aspetta l’uomo se già mi dono interamente a lui? Cosa lo trattiene dal gettarsi tra le mie braccia che desiderano stringerlo al mio Cuore?

Io vi amo e questo deve bastarvi. Io vi conosco perché siete pecore del mio gregge. Vi dico: venite a Me, non allontanatevi perché lupi famelici vi stanno in agguato. Beati coloro che sono nel mio Cuore perché sentono le delizie del mio Cuore e chi assaggia di quel miele non potrà mai più vivere lontano da esso. Io vi amo, vi dico, e in verità solo Io vi do la vita eterna perché il mio Cuore vi ama per tutta l'eternità.

Io vi benedico e Maria, mia Madre, vi chiede amore per il mio Cuore perché vi dico che vi sarà chiesto solo amore, poiché quanto più amerete tanto più vi trasformerete in Me, perché Io sono solo amore.

5 agosto 1982

Dettato dal Sacro Cuore.


Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù.

 


 Sacro Cuore di Gesù,  

Vieni e invadimi completamente

affinché le mie motivazioni siano le Tue motivazioni,

I miei desideri, i tuoi desideri

Le mie parole, le tue parole,

I miei pensieri, i tuoi pensieri

Allora fammi entrare.

la parte più profonda del Tuo Sacro Cuore.

 

Mi hai completamente stupito.

Adorerò il Tuo Sacro Cuore,

dal profondo del mio cuore.

Prometto di servire il Tuo Sacro Cuore

con un fuoco interiore. Ti servirò con zelo,

con più fervore di prima.

 

Sono debole, ma so che la Tua forza mi sosterrà.

Non permettermi di perderti di vista

Non lasciare che il mio cuore vada da nessun'altra parte.

Cercherò soltanto il Tuo Sacro Cuore

E desidererò solo Te.

 

Sacro Cuore di Gesù,

 Fammi odiare tutto ciò che è

Contrariamente a Vostra Santità e alla Vostra Volontà.

Purificami ancora e ancora e non permettere

affinché in me non rimanga alcun rivale.

Da oggi, rafforzate i legami d'amore

con cui mi hai tenuto,

e fa' che la mia anima abbia sete di Te

e il mio cuore anela all'amore per Te.

 

Sacro Cuore di Gesù,

 Non aspettare oltre. Vieni e divora tutto il mio essere.

nelle fiamme del Tuo amore ardente.

Che tutto ciò che farò d'ora in poi

che sia unicamente per i Tuoi interessi e per la Tua gloria,

senza cercare nulla per me stesso.

 

Consacro la mia vita a Te 

Da oggi in poi, voglio essere schiavo del Tuo Amore,

la vittima dei tuoi desideri ardenti e della tua passione,

un benefattore della Tua Chiesa e il giocattolo della Tua Anima.

 

Fa' che i miei atteggiamenti assomiglino a quelli della Tua Crocifissione,

attraverso l'amarezza che proverò

di fronte alla sordità delle anime e vedendole cadere.

Concedi alla mia anima tutto ciò che può sopportare.

 

Sacro Cuore di Gesù,

 Non rinnegarmi la tua croce, come il Padre non l'ha rinnegata a te.

Ferma i miei occhi, i miei pensieri e i miei desideri.

affinché siano prigionieri del Tuo Sacro Cuore.

 

Non sono degno e non merito nulla,

Ma aiutami a vivere il mio atto di consacrazione

essendo fedele a te, invocando instancabilmente

Il tuo Santo Nome. Rendi il mio spirito

Rifiuta tutto ciò che non sei tu.

 

Sacro Cuore di Gesù,

 Dona alla mia anima più forza che mai,

I segnali del tuo corpo,

per la conversione delle anime.

Mi sottopongo volontariamente

La mia volontà alla Tua volontà, ora e per sempre.

Amen.

 

Dettato da Gesù


24 Maggio - Maria Ausiliatrice LAiuto dei Cristiani nelle Grandi Battaglie






 

Apostasia. Parla, o Mio Vicario, in nome della Giustizia che rappresenti. È l’ora. Quando la Luce sarà resa appena bagliore, allora verrà il pastore idolo.

 


Dice Gesù: 

«Mai come in questo momento devo ripetere a colui che mi rappresenta: “Pasci i miei agnelli”. 

Molti di essi sono divenuti inselvatichiti. Ma non è tutta loro la colpa e per questo mi fanno pietà. 

Li avevo affidati ai potenti perché ne avessero cura. Già tanto avevo dato ai potenti perché non volessero più ancora e fossero buoni coi sudditi, che non sono dei potenti altro che per mandato di Dio. In realtà sono gregge di Dio, sono figliolanza di Dio, e andrebbero curati con rispetto pensando al Re vero: l’Eterno, di cui sono popolo. 

Invece li hanno usati come mandra senza padrone. Li hanno sospinti dove gli è parso, li hanno cibati dei cibi che a loro è parso, pur di ottenebrarli nel pensiero e smemorarli del Bene corrompendoli con dottrine che Io maledico, se ne sono fatti degli schiavi ai quali è negata anche la libertà di pensiero e come pecore li hanno spinti al macello per i loro scopi delittuosi verso tutta l’Umanità. Tutta. Quella che per loro è “Patria” e quella che è “Patria altrui”. Si sono fatti ricchi sfruttando il sacrificio dei soggetti, ladri dei beni di Dio e dell’uomo che sono Anima ed Esistenza, assassini di una e dell’altra. 

Ebbene: dall’alto dei Cieli, per tutto l’assenzio che vien dato per cibo alle folle e che le porta a disperare anche di Dio, per tutta la fame di cui soffrono i corpi e le anime dei figli miei, per coloro che in questa rovina rimangono gli agnelli del gregge di Dio e nessuna passione96 li muta in ribelli a Dio, come i loro seduttori e padroni, figli del Male e precursori dell’Anticristo, Io vengo con la mia Parola ed il mio Amore per pascere i poveri del mio gregge e ripeto a te che sei il mio Vicario: “Pasci i miei agnelli dando loro l’instancabile parola e le benedizioni di cui ho ricolma la tua mano innocente, che non conosce altro sangue fuorché il Sangue mio che elevi sull’altare per rito di propiziazione, ed altro gesto fuorché quello che fu mio di benedire coloro di cui tu, come Io, hai pietà. 

Ho dato due verghe alla tua mano e caro mi sei perché usasti quella dell’amore. Ma l’amore, che è potente anche sulla Potenza di Dio, cade come pietruzza lanciata contro la roccia, quando è volto a certi che di uomini hanno parvenza, ma sono dei demoni dal cuore di granito. Colpisci dunque con l’altra verga e sappiano i fedeli che tu non sei complice delle colpe dei grandi. Complici si diviene anche quando non si osa tuonare contro le loro nefandezze. Non ama il tuo Maestro le maledizioni e le folgori. Ma vi sono momenti in cui occorre saperle usare per persuadere non i potenti, il cui animo posseduto da Satana è incapace di persuasione, ma i poveri del mondo che Dio, e i giusti di Dio, non condividono ed appoggiano i metodi e le prepotenze di chi ha superato ogni misura e si crede un dio mentre è solo una belva immonda. 

Parla, in nome della Giustizia che rappresenti. È l’ora. E sappiano le turbe che la mia Dottrina non è mutata e che una è la Legge, che vi è un sol Dio, che il primo suo comando è l’amore, che Egli, ancora, come nei secoli dei secoli antecedenti alla mia venuta, nella quale ho confermato la Legge, ordina di non rubare, di non fornicare, di non uccidere, di non prendere la roba d’altri. Dillo ai ladri di ora, che non si accontentano di una borsa ma rubano anime a Dio e terre ai popoli; dillo ai fornicatori, ai grandi fornicatori di ora, la cui fornicazione non è quella bestiale con una femmina ma quella demoniaca colla potenza politica; dillo agli uccisori di ora, i quali si arrogano il diritto di uccidere popoli interi dopo aver ucciso in altri popoli - i loro - la fede in Dio, l’onestà di qualsiasi forma, l’amore al bene; dillo agli insaziabili di ora, che avidi come sciacalli assalgono là dove è ciò che a loro piace e si fanno lecito ogni delitto pur di prendere ciò che non è loro. 

Parlare vuol dire ‘dolore’ e delle volte ‘morte’ . Ma ricordati di Me. Io sono più prezioso della ‘gioia’ e della ‘vita’, perché Io do a chi m’è fedele una gioia e una vita che non conoscono termine e misura. 

Ricordati di Me che seppi purificare la mia Casa dalle sozzure e seguire rettilineo un solo scopo: ‘la gloria del Padre mio’. Ciò mi ottenne l’odio, la vendetta, la morte, perché i colpiti dal mio furore trovarono un venduto che per trenta denari mi dette in loro potere. 

Sempre, e fra i più fidi, abbiamo un nemico, un venduto. Ma non importa. Il discepolo non è da più del Maestro e se Io, sapendo che la sferza delle mie parole, più della sferza di corde - mezzo simbolico più che reale - mi procurava la morte, ho parlato, parla. E se Io ho sopportato per amore degli uomini, e per tuo amore, un nemico e un venduto e l’orrore di un bacio di tradimento, tu, mio primo fra i miei figli di ora, non devi arretrare davanti a quello che prima di te ha subìto il Maestro. 

Ché se poi, nonostante ogni mezzo, la Giustizia avesse a perire e, trascinati sempre più da Satana dominatori e dominati, per mimetismo malefico, si staccassero sempre più da Dio, allora leverò la Luce e la Verità. E ciò avverrà quando anche nella mia dimora - la Chiesa - vi saranno troppi che, per umano interesse e per debolezza indegna, saranno fra i dominati dai seminatori del Male nelle loro diverse dottrine. Allora conoscerete il pastore che non si cura delle pecore abbandonate, il pastore idolo di cui parla Zaccaria. 

Ricorda l’Apocalisse di Giovanni. Ricorda il dragone: il Male generatore dell’Anticristo futuro, il quale ne prepara il regno non solo sconvolgendo le coscienze ma travolgendo nelle sue spire la terza parte delle stelle e facendo degli astri fango. Quando questa demoniaca vendemmia avverrà nella Corte di Cristo, fra i grandi della sua Chiesa, allora, nella luce resa appena bagliore e conservata come unica lampada nei cuori dei fedeli al Cristo - perché la Luce non può morire, Io l’ho promesso, e la Chiesa, anche in periodi di orrore, ne conserverà quel tanto atto a tornare splendore dopo la prova - allora verrà il pastore idolo, il quale sarà e starà dove vorranno i suoi padroni. 

Chi ha orecchie da intendere intenda. Per i vivi di quel tempo sarà un bene la morte”.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


«Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»

 


«Io ti dò la forza di camminare sulle acque; ti presto la mia stessa potenza, ti sostengo soprannaturalmente.

Ti accordo il potere di sfidare e attraversare illeso tutte le tempeste; ti basta venire incontro a me.

Non ti chiedo altro che la fede: fidati e appoggiati a me.

Perché hai dubitato, perché hai lasciato vacillare la tua fede?

Da questo momento hai cominciato ad affondare nel mare.

Perché ti sei lasciato spaventare dalla violenza del vento e dall'impeto delle onde, quando un gesto della mia mano basta a calmare tutto?

Perché, piuttosto, non hai fissato il tuo sguardo su di me, sulla tranquilla sicurezza con la quale domino i flutti?

Perché ti sei lasciato prendere dal panico constatando la tua debolezza, quando sai che la mia onnipotenza è a tua disposizione?

Perchè non hai perseverato nello slancio della tua audacia, e non hai creduto sino alla fine alla mia parola?

Non essere più un uomo di poca fede: ti farò varcare ben altri abissi.

Non dubitare mai più: ti farò trionfare su tutte le burrasche e tenendoti per mano ti condurrò alla meta».