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venerdì 30 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Le Torri Gemelle sono crollate a causa di una demolizione controllata

William Christison, ex direttore dell’Ufficio di Analisi Regionale e  Politica della CIA a Vienna e dell’ufficio per la valutazione delle Minacce  straniere, ha affermato su Dissident Voice, il 14 agosto 2006, che tutte  le prove sembrerebbero indicare quegli eventi come una messinscena,  e che le torri gemelle e l’edificio 7 del World Trade Center “sono stati  probabilmente distrutti da cariche esplosive piazzate negli edifici.” Il  giornalista della BBC, Alan Hart, durante un’intervista ad Alex Jones  del 28 maggio 2010, disse che pochi giorni dopo gli attacchi dell’11  settembre, due esperti di uno tra i più importanti studi di architettura  e progettazione edile al mondo, gli avevano confidato che quei palazzi  erano stati sicuramente distrutti da esplosivi piazzati al loro interno, e  che le prove di quella demolizione controllata si potevano chiaramente  vedere nelle riprese video del crollo delle torri. 

Il governo degli Stati Uniti afferma che il calore generato  teoricamente dal combustibile degli aerei, insieme a quello generato dagli  incendi scoppiati nelle torri, sarebbe stato sufficiente solo ad indebolire  le strutture di rinforzo d’acciaio delle torri, ma non abbastanza da  fonderle (ricordiamo che l’acciaio si fonde attorno ai 1500° C). Alcune  misurazioni aeree del calore a Ground Zero, riscontrate da satelliti  della NASA dopo il crollo delle torri gemelle, hanno mostrato che la  temperatura degli incendi, anche a distanza di tempo, era superiore  ai 1000 gradi centigradi. Come detto sopra, il carburante degli aerei  e l’incendio negli edifici non avrebbe mai potuto generare quelle  temperature, ed è chiaramente impossibile che un fuoco che bruci a quelle  (relativamente) basse temperature possa incendiare e poi addirittura  fondere una qualsiasi delle strutture in acciaio delle torri. Eppure, sia  il Professor Jonathan Barnett del Worcester Polytechnic Institute sia il  Professor Abolhassan Astaneh-Asl dell’Università della California a  Berkeley hanno confermato che l’acciaio delle torri è “evaporato” e  “vaporizzato.” 443 In aggiunta all’acciaio fuso, Griffin ricorda anche che  “alcuni scienziati dello United States Geological Survey, in uno studio  inteso ad aiutare ‘l’identificazione dei componenti volatili del WTC,’ ...  hanno riscontrato addirittura la fusione del molibdeno, il cui punto di  fusione è di 2.623 °C”.444 Solo la nano-termite usata dai militari avrebbe  potuto emettere un calore in grado di fondere l’acciaio delle torri, ed è  proprio ciò che è stato trovato nelle sostanze polverizzate, raccolte tra  le rovine delle torri gemelle. È stato quindi scientificamente provato che le torri gemelle sono state abbattute usando un grande quantitativo di  nano-termite di provenienza militare.445 Questo spiegherebbe perché,  persino un mese dopo gli attacchi, sotto Ground Zero continuassero a  bruciare pozze di acciaio fuso, ad una temperatura molto più alta (più  di 1000 °C) di quella che avrebbero mai potuto generare il carburante  dell’aereo e gli incendi delle torri. Quei fuochi sotterranei hanno  continuato a bruciare fino al 13 dicembre 2001.446

Nel suo articolo, Griffin cita alcuni rapporti scientifici che dimostrano  come, durante gli eventi che hanno portato al crollo delle torri gemelle,  sia avvenuta una vera e propria solfatazione. Uno di questi rapporti è  stato pubblicato sulla rivista del WPI (Worcester Polytechnic Institute)  da parte di 3 professori. Questi studiosi hanno riassunto le loro  scoperte, afferma Griffin, “in un documento incluso nel rapporto del  FEMA [Federal Emergency Management Agency, l’agenzia federale per  la gestione delle emergenze], nel quale si legge: …‘l’assottigliamento  dell’acciaio è avvenuto a causa di una corrosione ad alta temperatura,  dovuto ad una combinazione di ossidazione e solfatazione … (e)… non  è stata fornita alcuna spiegazione in merito alla provenienza di quello  zolfo’.”

La presenza di solfatazione è estremamente significativa, come  spiega Steven Jones, un fisico americano: “Se metti dello zolfo nella  termite, questo farà sì che l’acciaio fonda a temperature molto più  basse, quindi invece di fondere a circa 1,538 °C, lo farà a 988 °C,  e per questo ottieni la solfatazione e l’ossidazione nell‘acciaio in  questione.”447 Quando si aggiunge dello zolfo alla termite, si ottiene  un composto chiamato termate. Come spiega Jones: “La reazione della termate procede molto più rapidamente della normale termite nel  penetrare l’acciaio, a causa della presenza di zolfo. (L’elemento zolfo, se  mischiato al ferro, forma con esso una miscela eutettica, che fonde cioè  a temperature più basse.)”448

Mantenendo come al solito un atteggiamento falso e mendace,449 (tipico di quell’elite scientifico-tecnologica contro la quale ci aveva  messo in guardia Eisenhower), il NIST ha provato a sbarazzarsi di  quell’imbarazzante presenza di zolfo nei detriti polverizzati degli  edifici distrutti, affermando che “lo zolfo è presente all’interno delle  mura di cartongesso, utilizzate prevalentemente nella ripartizione degli  spazi interni alle torri.”450 Griffin smonta questa tesi, ricordando come  il cartongesso non contenga l’elemento zolfo, bensì il calcio solfato,  “quindi, se tutto lo zolfo scoperto derivasse dalle mura in cartongesso,  si dovrebbe riscontrare necessariamente una percentuale equivalente di  calcio”, ma non è così. “In secondo luogo,” continua Griffin, “i professori  del WPI non hanno solo detto che c’era dello zolfo, nei detriti, ma anche  che l’acciaio era stato solfatizzato… lo zolfo, cioè, era entrato nella  struttura intergranulare dell’acciaio.” Griffin ha poi citato il professore  di chimica Niels Harrit: “Anche se il cartongesso contiene dello zolfo,  quello non è zolfo sotto forma di elemento base, che può reagire con il  ferro, ma sotto forma di calcio solfato, che invece non può.” Quando mi  sono recato a Ground Zero, circa un mese dopo gli attacchi, il metallo  fuso continuava a bruciare sottoterra, emettendo una puzza di zolfo  nauseante e quasi insostenibile. 

Padre Paul Kramer

giovedì 29 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il controllo della percezione — 

Caso #1: Gli attacchi dell’11 settembre 2001

In merito agli eventi accaduti l’11 settembre 2001, le assurde  affermazioni del governo degli Stati Uniti, le contraddizioni, le pretese  scientificamente insostenibili del governo e dei media corporativi, ma  sopratutto la ricostruzione degli eventi che contraddice apertamente  quel che si può vedere tranquillamente nelle registrazioni video degli  attacchi, dimostrano chiaramente che la versione ufficiale degli attacchi  dell’11 settembre è assolutamente falsa, in quanto impossibile.432  Eppure, ancora oggi, il governo cerca disperatamente e criminalmente  di nascondere la verità su ciò che è realmente accaduto quel giorno, in modo da continuare ad usare quegli attacchi come  giustificazione per le proprie guerre di conquista contro  l’Iraq e l’Afghanistan. Fornire un resoconto dettagliato di ciò che avvenne quel giorno fatale non rientra negli scopi di questo libro (i  documenti ed i documentari che ho ricordato433 e i tanti altri rapporti  e dichiarazioni che non ho potuto menzionare per mancanza di spazio,  affrontano a sufficienza la questione). Tuttavia, è sicuramente utile  portare all’attenzione dell’opinione pubblica le prove che il governo  degli Stati Uniti ha mentito e continua a mentire sull’11  settembre. Questa sua condotta è stata intrapresa per nascondere  il fatto che quegli eventi sono stati in realtà una messinscena allo  scopo di creare una giustificazione alle guerre di conquista  che il governo Americano voleva scatenare all’estero (vere e  proprie campagne militari espansionistiche che non si erano mai viste  sin dai giorni del Terzo Reich), e per soggiogare il popolo americano,  trasformando gli Stati Uniti in uno Stato di polizia, militaristico e  repressivo. Tutto questo per lo scopo finale di creare l’empio Nuovo  Ordine Mondiale.

Oggigiorno, la risposta che il governo ed i media corporativi danno  alle opinioni contrarie alla versione ufficiale dell’11 settembre, si esplica  in una campagna di diffamazione, denigrazione e demonizzazione  contro tutti coloro che osano dissentire dalla “linea ufficiale”, bollandoli  come “estremisti” paranoici e fiancheggiatori dei “terroristi”. È facile,  tuttavia, comprendere come tutto questo non sia altro che pura e  semplice propaganda, priva di qualsiasi base fattuale e ideata al solo  scopo di proteggere i colpevoli e demonizzare chi cerca di smascherare  i loro crimini e di portare alla luce la verità.434 Coloro che denigrano  e diffamano chi dubita della “versione ufficiale”, ad esempio, non si  comportano in modo dissimile da chi accusò e arrestò quei dissidenti  in Unione Sovietica che dubitavano della versione ufficiale della morte  di Kirov (il quale, secondo il governo, era stato ucciso da terroristi antisovietici) o quelli che nella Germania Nazista osarono dubitare che  il Reichstag fosse stato bruciato dai comunisti o che l’invasione della  Polonia, da parte di Hitler, fosse stata condotta in risposta all’attacco  polacco (attuato in realtà da soldati tedeschi in divisa polacca) alla  stazione radio in lingua tedesca di Gleiwitz (cittadina della Prussia  Orientale assegnata alla Polonia dopo la 1a guerra mondiale). 

Sono i fatti, puri e semplici, a confermarci che la teoria ufficiale, secondo la quale gli attacchi terroristici dell’11 settembre sono stati  opera del gruppo terroristico islamico e anti-americano denominato  Al-Qaeda e guidato dall’arciterrorista Osama bin Laden, non è altro  che una “storia di copertura” abilmente architettata dalla CIA435 (allo  scopo di far convergere l’odio nazionale contro il mondo islamico e  per fornire una giustificazione apparente alla guerra di  conquista contro l’Afghanistan. Tutto questo, allo scopo di  promuovere surrettiziamente lo “scontro di civiltà”, tra quella islamica  e quella occidentale, a detrimento di entrambe ma a beneficio della  fazione politica più radicale ed estremista d’Israele436).

Poiché la versione ufficiale vacilla sotto le critiche approfondite di  un numero sempre più crescente di esperti, giornalisti investigativi e  cittadini informati, l’amministrazione Obama si sta adesso adoperando  per censurare Internet, al fine di bandire quelle che definisce “teorie del  complotto” che smontano la versione ufficiale degli eventi. Il Governo  continua quindi ostinatamente a ripetere quella menzogna disperata  e criminale, secondo la quale la minaccia del terrorismo e gli attacchi  terroristici contro gli Stati Uniti hanno avuto origine in Afghanistan.  I cittadini degli Stati Uniti (come quelli degli altri stati cosiddetti  “democratici”) rischiano di perdere quel poco della loro libertà di  espressione e di stampa che ancora rimane sotto tutela costituzionale.  Non solo, esiste il rischio concreto di vedere attuate pesanti misure di  repressione, criminalizzazione e medicalizzazione psichiatrica coatta  nei confronti di chiunque dissenta dalla versione ufficiale.437 Queste  misure vengono spacciate come necessarie alla sicurezza nazionale e alla  lotta al “terrorismo”, ma in realtà sono introdotte allo scopo di impedire  che i criminali al governo possano essere smascherati e processati per  i loro crimini di guerra commessi all’estero, e quelli contro l’umanità  commessi nei confronti del loro stesso popolo.


La “versione ufficiale” del governo degli Stati Uniti

Secondo la versione del governo degli Stati Uniti (con la complicità  e il sostegno dei suoi alleati) e dei media corporativi da esso controllati,  l’11 settembre 2001 un gruppo di estremisti arabi, sotto la direzione  di Osama bin Laden, avrebbe dirottato degli aerei di linea, facendoli  schiantare contro le torri del World Trade Center e contro il Pentagono.  Questi attacchi hanno determinato il crollo delle torri gemelle e del  palazzo Salomon Brothers (il cosiddetto WTC7, di 49 piani), causando  la morte di circa 3.000 persone. Diverse prove irrefutabili dimostrano  inequivocabilmente che questa spiegazione degli eventi è assolutamente impossibile, e che pertanto non vi si può razionalmente dare credito, in  quanto irrazionale e assurda. David Ray Griffin afferma che “la versione  ufficiale della distruzione del World Trade Center implica l’esistenza dei  miracoli” (e fornisce 9 esempi di questi presunti “miracoli”), mentre chi  ha sviluppato una spiegazione alternativa a quell’evento, lo ha fatto “in  linea con l’assunto che le leggi della natura non si siano prese un giorno  di ferie proprio quell’11 settembre 2001”. 


La versione “ufficiale” non è vera perché gli eventi non avrebbero mai potuto avvenire in quel modo

Il governo degli Stati Uniti afferma che le torri sono crollate  quando si è indebolito il sostegno di acciaio, a causa dell’intenso  calore sviluppatosi con gli incendi. Si tratta di una menzogna, ed un  evento simile – cioè il crollo simmetrico di un palazzo di cemento con  sostegni in acciaio – non è mai avvenuto nella storia dell’architettura  moderna, se non durante una demolizione programmata e controllata.  Il carburante degli aerei brucia ad una temperatura di circa 630 °C,  mentre il massimo calore sprigionato da un edificio in fiamme, in  condizioni ideali, è attorno ai 1000 °C, neanche lontanamente vicino  alle temperature necessarie ad indebolire, in modo rapido ed uniforme,  i sostegni in acciaio delle torri gemelle. Anche se le fiamme fossero state  calde abbastanza da indebolire significativamente l’acciaio, gli incendi  di per sé non avrebbero potuto indebolire i sostegni metallici (stiamo  parlando di 287 colonne d’acciaio, di cui 240 perimetrali e 47 interne)  in modo tale da farli collassare in perfetta sincronia, e tutti ad una  frazione di secondo l’uno dall’altro, in modo che le torri collassassero  su se stesse a grande velocità, come in effetti è accaduto. Ecco le parole  di Griffin: 

Perché questi fenomeni necessiterebbero di un miracolo? Perché  neanche nelle condizioni più ideali (che non c’erano, in questo  caso) quegli incendi avrebbero mai potuto superare i 1.800 gradi  Fahrenheit [1.000 °C] (la massima temperatura possibile per un  incendio a base di idrocarburi, come quello in questione), laddove i punti di fusione e d’ebollizione dell’acciaio sono solo leggermente  inferiori a quelli del ferro, rispettivamente a 2.800 °F [1.500 °C] e 5.182 °F [2.850 °C]. Se si accetta la versione ufficiale, secondo la quale tutto il calore venne prodotto dagli incendi dell’edificio,  allora bisognerebbe credere che quegli incendi avessero poteri  miracolosi…

Non esiste alcuna base empirica per poter affermare che parte dei sostegni d’acciaio di entrambe le torri abbiano perso anche  una sola parte della propria forza, né tantomeno il 90% di esse! 

Da una parte abbiamo l’affermazione del professore d’ingegneria del MIT, Thomas Eager, il quale ha affermato che l’acciaio usato  nelle costruzioni “inizia ad ammorbidirsi attorno ai 425 °C [797 °F]. Dall’altra abbiamo studi scientifici sulle 16 colonne perimetrali  condotti dagli scienziati del NIST [il National Institute of Standards and Technology], i quali hanno scoperto che “solo tre delle colonne  [perimetrali] mostrano segni che l’acciaio abbia raggiunto  temperature al di sopra dei 250 °C [482 °F].” Inoltre, questi  scienziati del NIST non hanno trovato alcuna prova che indicasse che simili temperature (250 °C [482 °F]) siano state raggiunte in una qualsiasi delle colonne centrali. Alla fine delle loro ricerche,  invece di trovare le prove del fatto che l’acciaio di quelle colonne  avesse raggiunto una temperatura di 1.000 °C [1.832 °F] (con la  quale avrebbero perso il 90% della loro forza), gli scienziati del  NIST hanno semmai verificato che nessuna di quelle colonne in  acciaio ha perso più dell’1% della propria forza.438

Le prove fotografiche, e quelle fornite da testimoni oculari,  dimostrano in modo decisivo che gli incendi si erano già spenti, dopo le  grandi esplosioni di fuoco dovute all’impatto iniziale e alla fuoriuscita  del carburante. In un rapporto del NIST si ammette che l’esplosione  iniziale aveva consumato in pochi minuti tutto il carburante dell’aereo. Il  capitano Palmer, dei vigili del fuoco di New York, si trovava al 78° piano  della torre sud poco prima che crollasse, e affermò che il fuoco si stava  estinguendo e che sarebbero riusciti a domarlo senza troppi problemi  (tutto questo si può sentire con chiarezza in alcune registrazioni audio  di quella mattina). Anche nella torre nord i filmati mostrano una  donna mentre agita le braccia per attrarre l’attenzione dei soccorritori,  proprio all’interno dello squarcio causato dall’impatto dell’aereo. Il  fuoco si era spento, non c’era nessun “inferno” in quegli edifici, come  ha affermato invece il governo, mentendo. L’amministrazione Bush ha  ingannato deliberatamente l’opinione pubblica americana e mondiale,  inducendola a credere in una menzogna palese e assurda, secondo  la quale l’esplosione del carburante dell’aereo e gli incendi a base di  idrocarburi scoppiati nelle torri sarebbero stati sufficienti a determinare,  simultaneamente ed uniformemente, un indebolimento dei sostegni in  acciaio delle due torri, portandole ad un crollo repentino su se stesse,  quasi a caduta libera. Si tratta di un’affermazione assolutamente  insostenibile e priva di fondamento scientifico439 eppure rimane  tuttora la versione ufficiale degli eventi – una menzogna disperata e  criminale, propalata ancor’oggi dall’amministrazione Obama per uno  scopo ben preciso: giustificare il proseguimento delle guerre  imperialistiche e criminali degli Stati Uniti d’America.

Il governo degli Stati Uniti afferma che il crollo delle torri è stato  causato dalla forza di gravità. Ma basta guardare con attenzione alle  immagini dei vari video che riprendono il crollo di entrambe le torri, per  rendersi conto che una simile affermazione è un’evidente e spudorata  menzogna. Nei video si possono vedere pesanti travi d’acciaio, spezzate  nettamente a metà, che schizzano via dalla torre a quasi 200 metri  di distanza (alcune di queste si conficcheranno sulle mura perimetrali  di edifici lontani anche 100-130 metri.)440 Il cemento delle torri si è  polverizzato completamente, trasformandosi in una polvere fine, quasi  una nube piroclastica.441 Una simile polverizzazione, secondo diversi  esperti qualificati, avviene solamente durante le eruzioni vulcaniche e  le demolizioni controllate degli edifici. Un crollo causato dalla forza di  gravità – come ha indicato Richard Gage, fondatore di Architects and  Engineers for 9/11 Truth [Architetti e Ingegneri per la Verità sull’11  settembre] – avrebbe dovuto iniziare al di sotto del punto d’impatto  degli aerei, con la parte superiore che avrebbe dovuto cadere sui detriti  sottostanti, ma non è andata così. Sono state detonazioni programmate  ad aver disintegrato e polverizzato ogni cosa, in modo uniforme e  sincronizzato, dando al tutto una perfezione simmetrica. Testimonianze  oculari e prove video e audio inconfutabili, hanno provato senza ombra  di dubbi che sono stati degli esplosivi ad aver fatto crollare le torri  del World Trade Center, in quella che possiamo sicuramente definire  una demolizione controllata.442 Le prove dello scoppio di queste cariche  esplosive, poste nelle due torri, si possono tranquillamente vedere nella  ripresa video del loro crollo.

Padre Paul Kramer

mercoledì 28 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Dobbiamo fuggire dalla prigione del pensiero in cui  siamo stati rinchiusi dai governi e dai mass media 

Chiunque riesca a scalare le mura di questa prigione del pensiero  e osi avventurarsi oltre lo spettro delle ‘opinioni accettabili’, si muove  nel terreno del socialmente inaccettabile, nel regno del pensiero non  approvato, e nel farlo sta violando un tabù fondamentale e imposto con  forza, che tiene insieme l’ordine sociale e la sua struttura di potere, che  mantiene lo status quo e costringe ciascuno di noi a rimanere al posto che  gli compete (specialmente e soprattutto per chi controlla l’applicazione  di un simile tabù).430 L’ordine sociale, così com’è strutturato oggi, viene diretto e guidato da questi occulti ingegneri sociali per un unico scopo:  mantenere le masse nella loro beata ignoranza, per non farle prendere  coscienza della miserevole condizione di servitù in cui si trovano in  realtà, e lasciare al potere chi già comanda su di loro (il cosiddetto partito interno, come lo definì Orwell) per conto dei veri padroni della  finanza globale, secondo un rapporto di fedele servizio che soddisfa  entrambi.

Limitando lo spettro delle opinioni accettabili si preserva lo stato  di servitù del pensiero nelle masse, ergendo dei limiti artificiali,  delle barriere che filtrino la luce proibita delle verità pericolose, che  costituirebbero una minaccia per la struttura del potere. Per riuscire a  rompere le catene che tengono schiava la nostra mente dobbiamo per  prima cosa avere l’umiltà di ammettere che non sappiamo nulla (proprio  come fece Socrate); solo in questo modo, infatti, saremo in grado di  ammettere umilmente che ci siamo lasciati ingannare e che ciò che  prima credevamo di sapere, in realtà erano solo menzogne. Una volta  compiuto questo passo saremo in grado di seguire il percorso tracciato  da quegli spiriti indipendenti che l’establishment al potere ha vilipeso,  deriso o demonizzato per anni, perché minacciavano l’elite al potere a  causa della loro testarda caparbietà nella ricerca dei fatti storici e della  verità oggettiva. Un accanimento causato dal rifiuto di queste persone,  di accettare debolmente ed acriticamente tutte quelle menzogne  politicamente corrette che non servono ad altro se non a mantenere  intatto lo status quo della struttura di potere e della supremazia delle  elite finanziarie, nonché a rafforzarne le politiche immorali, oppressive  e nichilistiche su tutta l’umanità. Noi dobbiamo agire come questi spiriti  indipendenti, e proprio come loro dobbiamo assolutamente cercare la  verità, ad ogni costo. 


Cercare la verità, ad ogni costo! 

Il passo successivo, ed egualmente necessario, che va intrapreso  per poter trovare la verità è quello d’essere in grado di riconoscere le  menzogne, distinguendole dalla verità, per poi smascherarle. Purtroppo  non ci è stato d’aiuto il fatto di vivere nelle cosiddette ‘democrazie’  occidentali, nelle quali la gente sembra apparentemente libera, rispetto  ai cittadini che vivevano sotto il giogo dei paesi comunisti, dove la  propaganda di stato a volte raggiungeva livelli di comicità involontaria.  Il nostro svantaggio, qui in occidente, è stato descritto con precisione  dallo scrittore cecoslovacco Zdenek Urbanek (1917-2008), in una sua  intervista degli anni ’70: 

Noi che viviamo sotto una dittatura siamo più fortunati di voi  occidentali, almeno per una cosa: noi non crediamo a niente di ciò che leggiamo sui giornali o che vediamo in televisione, perché  sappiamo che si tratta solo di propaganda e menzogne. Al contrario di voi occidentali, abbiamo imparato a vedere oltre la propaganda e a leggere tra le righe. Al contrario di voi, noi sappiamo bene che la verità è sempre sovversiva.431

Se possono volerci tempo, studio e fatica notevoli, per arrivare a  conoscere tutta la verità, non bisogna essere dei geni né sforzarsi troppo  per riconoscere le menzogne che l’establishment al potere ha dato in  pasto all’opinione pubblica per decenni, basta non accettare più niente  di quel che ci dicono solo sulla base della fiducia o perché consideriamo  affidabili le autorità. Dobbiamo cominciare a dubitare di ogni cosa  che leggiamo sui giornali o che vediamo alla televisione, perché molto  probabilmente non sono altro che menzogne e propaganda; sappiamo  che quel che ci è stato detto dal governo o dai mass media è una  menzogna quando, dopo averlo sottoposto ad un’analisi obiettiva, esso  risulti effettivamente impossibile. 

Ci sono d’aiuto le parole fatte pronunciare da sir Arthur Conan Doyle al suo famoso Sherlock Holmes:

 Prima dobbiamo eliminare l’impossibile; qualunque  cosa rimanga, a prescindere da quanto improbabile  possa essere, è la verità.

Eliminiamo quindi l’impossibile, e vediamo cosa rimane. 

Padre Paul Kramer

martedì 27 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il controllo della percezione imposto dai media corporativi

La risposta alla domanda posta da quell’ingenuo giornalista  russo è: grazie al “controllo della percezione”. L’ex colonnello dei  servizi d’intelligence degli Stati Uniti, Robert Hickson, parlò di queste  tecniche, definendole “guerra psicologica, o come la chiamiamo noi alla  CIA – controllo della percezione.”427 Ecco in cosa si sono trasformati i  media corporativi, la fantomatica “stampa libera” che era stata prevista  dal secondo emendamento alla Costituzione Americana e che ormai  si è ridotta ad uno strumento di repressione e controllo dell’opinione  pubblica. La cooptazione dei media corporativi nel ruolo di portavoce  istituzionalizzati delle elite finanziarie, tuttavia, non è cosa recente. Già  alla fine del XIX secolo venne resa nota da John Swinton, all’epoca  direttore del New York Times, il quale fece quest’incredibile dichiarazione,  durante un banchetto tenutosi in suo onore: 

Ad oggi, non esiste in America una cosa simile ad una stampa  indipendente. Lo sapete voi come lo so anche io. Qui tra voi non c’è  nessuno che osi scrivere le proprie opinioni con sincerità, perché se lo fate, sapete fin da subito che non verranno mai pubblicate. 

Io vengo pagato ogni settimana per tenere lontane le mie opinioni dal giornale che dirigo. Altri, tra voi, ricevono salari simili per cose  simili, e se uno qualsiasi tra di voi fosse così folle da mettersi a  pubblicare giudizi onesti e sinceri, si ritroverebbe per la strada in  men che non si dica. Se mi venisse permesso di pubblicare sul mio giornale le mie sincere opinioni, posso star sicuro che prima di 24 ore mi ritroverei senza lavoro. Il compito di un giornalista è  distruggere la verità, mentire apertamente, pervertire, diffamare,  inchinarsi dinanzi a Mammona e vendere il proprio paese e la  propria razza per ottenere in cambio il proprio pane quotidiano. 

Lo sapete benissimo, proprio come lo so io. Che assurdità voler  favoleggiare di una stampa indipendente! Noi siamo meri  strumenti di uomini ben più potenti e ricchi di noi che operano  dietro alle quinte. Siamo loro vassalli, delle marionette in mano a  questa gente: loro muovono i fili e noi danziamo. I nostri talenti, le  nostre capacità e le nostre vite sono tutte in mano ad altri uomini.  Non siamo altro che prostitute intellettuali.428

Come ha scritto giustamente Deirdre Manifold: “Questo discorso è  una prova schiacciante dell’enorme successo avuto dagli Illuminati nel  controllare i canali dell’informazione”,429 grazie al potere del denaro.  Mentre i vari gruppi mediatici continuano a fondersi e a globalizzarsi,  il monopolio che ne consegue, nell’esercizio del “controllo della  percezione”, è sempre più totale e omnicomprensivo. 

Padre Paul Kramer

lunedì 26 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Lo strumento essenziale per il controllo: limitare lo spettro delle opinioni accettabili 

I media corporativi delle grandi imprese ed il sistema scolastico  pubblico, in realtà non sono affatto un servizio pubblico. Quel che  forniscono al pubblico non è diverso da ciò che fanno le guardie  carcerarie con i detenuti. Certo, un servizio lo svolgono, ma non è per  il pubblico, o comunque non è a beneficio della comunità. I cittadini,  in questo caso, sono seriamente svantaggiati, perché dipendono quasi  esclusivamente dai mass media e dalle scuole pubbliche per ricevere le basi sulle quasi formare i propri giudizi sull’operato del governo e in  pratica su ogni altra cosa. Fornire queste basi e queste informazioni è  compito dei mass media e del sistema della pubblica istruzione, ma in  realtà tutto questo viene svolto nell’interesse di quello stato corporativo nel quale si sono trasformate le democrazie occidentali. Non è un  servizio reso ai cittadini, bensì agli interessi privati di chi controlla lo  Stato; in ultima analisi, lo fanno per l’elite finanziaria che controlla  il sistema economico internazionale e pertanto, indirettamente ma  efficacemente, il potere politico e le istituzioni pubbliche e private dei  vari paesi. 

I media corporativi sono l’organo vitale di quello che è divenuto  un vero e proprio stato privatizzato, perché essi svolgono forse la più  importante tra le funzioni per le quali sono stati creati (o comprati) dallo stato corporativo: quello di creare un immaginario collettivo, sulla base  del quale l’opinione pubblica forma i propri giudizi. Svolgendo questa  funzione, i media corporativi controllano il pensiero della popolazione  di un paese, ne manipolano i comportamenti tramite il controllo della  percezione, affinché i cittadini si trasformino in docili sudditi di quello  che un tempo era stato un paese da loro governato democraticamente. 

I governi occidentali ed i media corporativi spendono un enorme  quantità di tempo e soldi allo scopo di plasmare quelle immagini che  formano la base della percezione pubblica degli eventi riportati dai  giornali e dalla televisione. Nel documentario Loose Change: Final Cut,  si può ascoltare un’icona del giornalismo americano, il conduttore  della CBS Dan Rather, ora in pensione, affermare che: “Chi controlla  le immagini, controlla l’opinione pubblica.” Manipolare la percezione  delle masse, dirigendone l’attenzione su alcuni fatti a scapito di altri,  per poi offrirne un’analisi che fornisca determinate premesse (a volte  parzialmente vere, a volte del tutto false), porta alla creazione di una  cosiddetta ‘conoscenza comune.’ o percezione comune. È così che viene  manipolata l’opinione pubblica. Una volta che l’opinione pubblica  si è legata inestricabilmente all’‘conoscenza comune’,  così abilmente architettata, sulla base di quelle “verità”  percepite si vengono a creare dei limiti ben precisi ai  pensieri e alle opinioni che si possono esprimere in quanto  socialmente accettabili; questo comporta la formazione di  veri e propri “canoni d’ortodossia”, all’interno di questo  contesto creato artificialmente. Come disse Noam Chomsky: “Il  modo più furbo per mantenere la gente passiva e obbediente è limitare  rigorosamente lo spettro delle opinioni accettabili, permettendo però dei  dibattiti molto vivaci all’interno di questo spettro.”425

I media occidentali sono molto più efficaci nel controllare la  percezione del pubblico e a modellare l’opinione pubblica per conto dello  stato corporativo, di quanto le popolazioni ostaggio delle “democrazie”  occidentali riescano neanche lontanamente ad immaginarsi. Quanto  siano efficaci queste tecniche lo dimostra un aneddoto sulla Guerra  Fredda raccontato da John Pilger alla Columbia University, il 14 aprile  2006:

Durante la guerra fredda, un gruppo di giornalisti russi viaggiò  attraverso gli Stati Uniti. Il primo giorno della loro visita gli venne  chiesto che impressioni avevano avuto: “Ve lo devo proprio dire,”  disse il loro portavoce, “dopo aver letto tutti i giornali e aver  visto la vostra TV, siamo rimasti meravigliati dal fatto che tutte le  opinioni sulle questioni più importanti siano sostanzialmente le  stesse! Per ottenere lo stesso risultato, nel nostro paese, dobbiamo  imprigionare le persone e strappar loro le unghie. Qui invece non lo fate. Qual è il vostro segreto? Come ci riuscite?”426

Padre Paul Kramer

domenica 25 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Gli anni 2000: il controllo dei media aiuta a mantenere  i cittadini in uno stato di ignoranza condizionata 

È proprio questo tipo di cittadinanza, all’erta e ben informato, ad  essere ormai una rarità in quei paesi dove la censura e la disinformazione  ufficiale mantengono le masse in uno stato di ignoranza condizionata,  impedendo loro di esercitare il proprio potere sovrano di autogoverno  e rovesciando quindi de facto il potere repubblicano, riducendolo ad un  mero regime burocratico e dittatoriale.

Fu proprio all’indomani degli attacchi dell’11 settembre che il  governo Americano, guidato da George W. Bush424 membro di alto grado di una setta segreta, fece sapere – grazie alla grancassa della  stampa asservita – che d’allora in avanti i cittadini degli Stati Uniti, una  nazione fondata su principi di libertà ed uguaglianza, avrebbero dovuto rinunciare ad alcune delle proprie libertà per la salvaguardia  della sicurezza nazionale. In questo modo, la sovranità di una  nazione governata dai propri cittadini venne svenduta alle varie agenzie  governative che li avrebbero ridotti al rango di soggetti inermi, al fine  di ‘proteggerli’ dai ‘terroristi’. 

Il governo Federale ha continuato incessantemente a ripetere  questo mantra per tutti i 10 anni successivi agli attacchi terroristici,  e nel frattempo ha aumentato costantemente la morsa oppressiva  della ‘sicurezza’ attorno al collo dei cittadini, al punto da rendere gli  Stati Uniti d’America – fino ad allora un simbolo di libertà – uno degli  stati di polizia più burocraticamente repressivi al mondo. E oggi, sotto  l’amministrazione del massone di alto grado Barack H. Obama (tra  l’altro lontano parente sia di Bush che di Cheney), questo stato di cose  è stato ulteriormente esacerbato. 

Per ridurre i cittadini degli Stati Uniti ad un’accettazione passiva  di qualsiasi politica imposta dal governo, e per far credere loro che  un simile stato di cose sia stato deciso a loro interesse e beneficio, è  indispensabile esercitare un controllo sui sui mezzi di comunicazione  di massa controllati dalle banche e dalle grandi imprese, in modo che  essi nascondano volontariamente i gravi crimini commessi dal governo  e le vere motivazioni delle guerre da esso scatenate (che in realtà  vengono portate contro quegli stessi cittadini che il governo dovrebbe  teoricamente proteggere). Un’altra funzione propria degli organi  d’informazione asserviti al potere è quella di sviare e reindirizzare  l’attenzione ed i sospetti della gente verso certi gruppi ed individui,  indicati dal governo. Nel fare tutto questo, la stampa al servizio delle  grandi imprese si comporta esattamente come il “Ministero della Verità”  descritto da Orwell. 

Padre Paul Kramer

sabato 24 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Gli anni 1960, gravi pericoli attentano alla libertà: Il potere della finanza internazionale e delle società segrete 

Secondo le parole di Eisenhower, la rivoluzione negli affari militari  è avvenuta principalmente a causa della “rivoluzione tecnologica degli  ultimi decenni”, nella quale “la ricerca ha assunto un ruolo centrale; ...  più formale, più complessa e costosa”, e pertanto “una parte sempre più  importante delle decisioni viene condotta direttamente da, per conto di  o sotto la direzione del governo Federale.” Questo comporta il pericolo  specifico di vedersi realizzare “uno scenario di dominio sugli scienziati  della nazione, grazie ad un impiego Federale, all’allocazione dei fondi  per i vari progetti e al potere dei soldi in generale, che è sempre attuale,”  il che implica il “rischio simile, ma opposto, che la politica pubblica possa diventare essa stessa prigioniera di un’elite tecnocratica.” Queste  “minacce”, avvertì il presidente Eisenhower, potrebbero “mettere  a repentaglio le nostre libertà costituzionali o addirittura gli stessi  processi democratici.”

Il successore di Eisenhower, John F. Kennedy, specificò ancor più  dettagliatamente la natura di queste minacce. Durante il suo discorso  alla nazione del 27 aprile 1961, registrato presso l’Hotel Waldorf Astoria  di New York, Kennedy parlò di “società segrete”, affermando: 

La parola ‘segretezza’ è in sé ripugnante in una società libera e aperta; storicamente, il nostro popolo si è sempre opposto alle  società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete.  Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da  questi eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a  giustificare. Non v’è ragione di garantire la sopravvivenza della  nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.  Stiamo correndo i gravi pericoli, che si preannuncia con  certe pressioni finalizzate ad aumentare a dismisura la  sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al  limite della censura ufficiale e dell’occultamento. (enfasi aggiunta)

Se Kennedy usò termini come “società segrete”, “giuramenti segreti”,  e “procedure segrete” è chiaro che voleva indicare la Massoneria come  fonte di quei “gravi pericoli” che si preannunciano “con certe pressioni  per aumentare a dismisura la sicurezza”, che verrebbe “posta nelle mani”  di costoro, al fine di esercitare il massimo livello possibile di censura e  di segretezza. Kennedy fornì informazioni precise sulla minaccia di cui  aveva parlato Eisenhower 13 mesi prima, che avrebbe potuto “mettere  a repentaglio le nostre libertà costituzionali o addirittura gli stessi processi  democratici.” “Solo una cittadinanza all’erta e ben informata,” aveva  detto Eisenhower, “può esercitare un adeguato compromesso tra  l’enorme macchina industriale e militare ed i nostri metodi ed obiettivi  pacifici a lungo termine, in modo che la sicurezza e la libertà possano  entrambe prosperare.”

Padre Paul Kramer


venerdì 23 ottobre 2026

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


“Molti giornalisti d’oggi si limitano a veicolare o ripetere a  pappagallo quella che George Orwell definiva ‘la verità ufficiale’. 

In pratica non fanno altro che codificare e trasmettere delle  menzogne. Mi fa specie che molti miei colleghi giornalisti possano  essere manipolati così in profondità, tanto da divenire quelli che i  francesi chiamano ‘funzionari’; sono funzionari e non più giornalisti.  Molti di questi cosiddetti giornalisti si mettono decisamente sulla  difensiva quando provi a fargli capire che non sono più imparziali od obiettivi. Il problema è che questi due termini, ‘imparzialità’ e ‘obiettività’, hanno ormai perso il loro vero significato, che è  stato sostanzialmente rimpiazzato... adesso quelle parole indicano  solamente il punto di vista di chi sta al potere... ovviamente i  giornalisti non si fermano a pensare: ‘d’ora in avanti parlerò per  l’establishment,’ ovviamente no. Ma purtroppo fanno propria tutta una serie di preconcetti...” John Pilger (2002)422 


Le nazioni sovrane, “democratiche” e responsabili,  dipendono da un’opinione pubblica ben informata e moralmente integerrima 

Le condizioni del giornalismo di oggi, secondo la descrizione che  ne fa Pilger, sono sintomatiche in quelle nazioni che hanno subito un  processo di degenerazione e che si sono trasformate negli anni da una  sana repubblica democratica – nella quale a governare è il popolo (cioè  i suoi cittadini, la nazione sovrana) per mezzo dei propri rappresentanti  eletti, che viene informato da una stampa libera ed indipendente  – in quello che Christopher Story definisce un democratismo, cioè  una pseudo-democrazia corporativista. Questa nuova entità, che di  democratico ha solo il nome, mantiene solo una parvenza di quei  poteri istituzionali che in genere definiscono e caratterizzano una vera  democrazia, perché in realtà essi vengono gestiti e governati per mezzo  di una vera e propria dittatura burocratica da parte un’elite finanziaria.  Gli interessi di quest’ultima vengono perseguiti alla perfezione da una  stampa asservita, che ovviamente dipende da quell’elite per la propria  sopravvivenza economica. “Le principali democrazie occidentali,”  come osserva Pilger, “si stanno tutte indirizzando verso una forma di corporativismo.”423

Malgrado siano molti i fattori che hanno portato allo sviluppo di uno Stato corporativista negli Stati Uniti d’America (tra questi ricordiamo: la  creazione di un sistema bancario centrale privato e corporativo, grazie  al Federal Reserve Act, o il Federal Income Tax Act, promulgato subito  dopo la creazione della Federal Reserve e che prevede il pagamento  degli interessi, da parte dei contribuenti, all’ente privato della Federal  Reserve), il fattore più decisivo tra questi fu l’emergere in America di  quelle che il Presidente Eisenhower, alla fine del suo mandato, definì  “gravi implicazioni” derivanti dalla creazione di “un enorme apparato  di istituzioni militari ed un’immensa industria degli armamenti”, che  era “del tutto nuova nell’esperienza Americana.”

Questo fattore decisivo ha portato alla creazione di quello che  Eisenhower ha definito “il complesso militare industriale”. Nel suo  discorso di addio alla nazione, il presidente Eisenhower parlò della  “influenza totale [di quell’apparato] nell’economia, nella politica e anche  nella spiritualità” che “viene sentita in ogni città, in ogni organismo  statale, in ogni ufficio del governo Federale,” mettendo in guardia gli  Stati Uniti contro le sue “gravi implicazioni”. Proprio a questo riguardo,  Eisenhower affermò che “nei consigli di governo, dobbiamo stare attenti  a non lasciarci influenzare da pressioni, sia palesi che segrete, esercitate  dal complesso militare industriale. Il potenziale per un’ascesa disastrosa  di forze che travalicano il proprio ruolo e le proprie prerogative esiste  ora ed esisterà anche in futuro.”

Padre Paul Kramer

giovedì 22 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Spiritualmente in bancarotta

Il Nuovo Ordine Mondiale del mondo capitalista non può salvare  l’umanità dalla schiavitù Comunista: è una creazione della Massoneria  e l’ordine che vorrebbe imporre al mondo è sostanzialmente identico al  comunismo.415 I leader rivoluzionari che crearono il mondo comunista,  come documenta Manfred Adler,416 erano quasi tutti massoni – Il  Comunismo è una creazione della Massoneria. Il conflitto tra i due  è quello tra “l’impero del male” e il “Grande Satana”. Non possiamo  guardare ad Occidente per salvare il mondo dal “Drago Rosso”, solo  per essere divorati dal “Drago Nero”, perché il Comunismo Sovietico ed il Nuovo Ordine Mondiale anglo-americano, di stampo fascista ed  imperialista, sono in realtà due aspetti della stessa Bestia Massonica.417  L’Occidente corrotto e decadente è stato privato della sua linfa  spirituale, ovvero la Fede in Gesù Cristo. L’America non può salvare  il mondo – non può neanche salvare se stessa! Quello passato è stato  definito il “Secolo Americano”, e l’America, in bancarotta spirituale,  è adesso in rapido e totale declino: aborti, divorzi, contraccezione,  matrimoni e diritti degli omosessuali, pornografia, ecc; la “titanica”  superpotenza soffre lo stesso fato del Titanic. La gloria degli Stati Uniti  è ormai roba del passato, mentre ormai il paese affonda in un oceano di  corruzione e decadenza morale. 

La grande nazione russa, tuttavia, è stata designata da Dio perché  diventasse un Suo strumento, un “veicolo d’elezione”, scelto dal Signore  proprio per distruggere la Bestia Massonica – il Nuovo Ordine Mondiale.  Il tempo della Russia è giunto, ed è per questo che la Madonna di Fatima  ha richiesto che la Russia venisse consacrata: 

“È giunto il momento in cui Dio chiede al Santo Padre di compiere, in unione con tutti i vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio cuore immacolato, promettendo di salvarla grazie a questo  giorno di preghiera e di riparazione mondiali.”418 

Dio ordinò che San Paolo venisse “messo da parte” e consacrato  perché era stato scelto da Dio come “veicolo d’elezione” per la  conversione delle nazioni. Prima della sua conversione, San Paolo  era stato il più grande persecutore della Chiesa. Anche la Russia ha  perseguitato a lungo la Chiesa Cattolica, ma è giunto il momento in  cui essa diventi il veicolo scelto dal Signore, lo strumento nelle mani di  Dio che ucciderà il drago, la Bestia Apocalittica. Dio darà alla Russia il  potere di distruggere l’empio Nuovo Ordine Mondiale, ma solamente  quando quella nazione verrà “messa da parte” (come San Paolo), cioè consacrata. La Russia è stata scelta, così come Dio scelse Davide, ma  Davide riuscì a sconfiggere Golia, il gigante dei Filistei, solo dopo essere  stato consacrato. Ma finché la richiesta del Signore per la consacrazione  della Russia non verrà ascoltata, quel paese rimarrà uno strumento di  castigo e distruzione. 

Come spiegò Suor Lucia: 

“Molte volte la Beata Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, … che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi  peccati), se non otterremo prima la conversione di quella povera  nazione …”419

Nel 1952, la Madonna di Fatima disse a Suor Lucia: 

“Fai sapere al Santo Padre che sto ancora aspettando la  Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato. Senza la  consacrazione, la Russia non sarà convertita, ed il mondo non avrà la pace.”420

Come abbiamo visto all’inizio di quest’articolo, la Russia sta  pubblicamente dispiegando le proprie armi nucleari. La politica estera  degli Stati Uniti, promuovendo il proprio Nuovo Ordine Mondiale, ha  irritato coloro che detengono il potere in Russia, i quali hanno fatto  capire più volte di averne abbastanza.

Esiste solo un’alternativa a questo confronto, altrimenti inevitabile,  ed è la consacrazione e la conversione della Russia; il risultato sarà la  cessazione del Nuovo Ordine Mondiale massonico e la conversione del  mondo intero a Nostro Signore Gesù Cristo.

Il mondo è sull’orlo di una distruzione incalcolabile: l’annientamento  nucleare. Dio ha promesso che per mezzo della consacrazione della  Russia – “in questo modo” – la Russia sarà salvata e il mondo avrà un  periodo di pace. Il Papa, fino ad ora, ha scelto di non fare l’unica cosa,  l’unico atto che salverebbe il mondo, come ci ha promesso il Signore.  Il disorientamento diabolico che attanaglia il Segretario di Stato del  Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone e prima di lui il suo predecessore Cardinale Angelo Sodano, è la menzogna secondo la quale le richieste  del Cielo sono state già esaudite. 

Il Cardinale Bertone, poiché crede alle menzogne di Sodano (e  alle proprie), è convinto che non vi sia niente di cui preoccuparsi, dal  momento che per lui “un tratto di storia, segnata da tragiche volontà  umane di potenza e di iniquità”, si è ormai “chiuso”. Per loro, quindi,  semplicemente non v’è alcun pericolo che possano verificarsi una nuova  guerra mondiale, l’annientamento nucleare, e pertanto non c’è alcun  motivo in terra per continuare a preoccuparsi della richiesta di Dio  affinché si consacri la Russia. Una follia più grande sarebbe difficilmente  immaginabile! 

Papa Giovanni Paolo II dichiarò a Fatima che: “Il contenuto  dell’appello della Signora di Fatima è così profondamente radicato nel  Vangelo e in tutta la Tradizione, che la Chiesa si sente impegnata da questo  messaggio”.421 Alla luce delle catastrofiche e incalcolabili conseguenze  causate dal non aver obbedito alla richiesta del Cielo, il Vescovo Rudolf  Graber ha affermato che ignorare il messaggio e le richieste della  Madonna di Fatima è paragonabile a un “crimine contro l’umanità”.  Non oso giudicare quei cortigiani del Vaticano che si sono opposti alla  richiesta della Beata Vergine per la Consacrazione della Russia e che  hanno impedito al Santo Padre di esaudirla; tuttavia – possa Iddio avere pietà delle loro anime!

Padre Paul Kramer

mercoledì 21 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il governo degli Stati uniti è simile a quello della Russia

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Il pretesto usato per mascherare e giustificare quella che non è altro  se non una pura e semplice guerra di conquista, è stata un’operazione  “sotto false insegne”, cioè gli attacchi dell’11 settembre 2001, per  i quali sono stati accusati dei terroristi stranieri. Il progetto di usare  degli aerei di linea come armi era stato ideato originariamente dalla  CIA, ed è contenuto in un documento classificato dello Stato Maggiore  Congiunto, denominato Operazione Northwoods. 

“Un anno prima dell’11 settembre,” argomenta Chossudovsky, “il  PNAC propose un ‘evento catastrofico e catalizzatore, una specie di  nuova Pearl Harbor,’ che avrebbe agito da galvanizzatore dell’opinione  pubblica degli Stati Uniti, a sostegno di una politica estera aggressiva”.397  Come spiega l’autore, Zbigniew Brzezinski “uno dei principali fautori  della rete di Al-Qaeda, creata dalla CIA poco prima dell’invasione  Sovietica in Afghanistan,” parlò di una cosa simile nel suo libro The  Grand Chessboard: “… è difficile riuscire ad ottenere un ampio consenso  [in America] su temi di politica estera, se non durante una minaccia  veramente imponente, o percepita come tale dall’opinione pubblica,  proveniente interamente dall’esterno’.”398 

Chossudovsky conclude: “L’11 settembre è una farsa, è la più grande  menzogna nella storia degli Stati Uniti ... questo significa smascherare  pienamente le menzogne dietro alla ‘guerra al terrorismo,’ e rivela  la complicità politica dell’amministrazione Bush negli eventi dell’11  settembre.”399 A questo riguardo Andreas von Bülow, ex Ministro della  Tecnologia ed ex vice Ministro alla Difesa della Germania, nonché autore  del libro “La CIA e l’11 settembre”, ha dichiarato: “Se quel che dico è  vero, tutto il governo degli Stati Uniti dovrebbe finire dietro le sbarre.”400  Larry Chin, giornalista e assiduo collaboratore del sito globalresearch. ca (Centro per le Ricerche sulla Globalizzazione), ha dato prova di  aver colto pienamente il legame tra l’11 settembre e le guerre di Bush  (e adesso di Obama): “Con una furia cieca ed un disprezzo verso la  legalità che non hanno precedenti nella recente storia mondiale,  l’amministrazione Bush [e ora quella Obama] continua a usare mezzi  disperati e una propaganda al limite del grottesco per scatenare la  prossima e più violenta fase della sua guerra geo-strategica di conquista,  iniziata l’11 settembre, per il controllo delle ultime riserve petrolifere  del pianeta.”401 La frase “furia cieca ed un disprezzo verso la legalità” descrive perfettamente il terrorismo di Stato che l’amministrazione Bush  ha scatenato contro gli Afghani e gli Iracheni (ma Obama non è da  meno), e ora anche contro il Pakistan (e presumibilmente molto presto  anche contro l’Iran).

 “Seymour Hersh,”402 ha scritto Charley Reese403 durante gli anni  dell’amministrazione Bush, “… ha documentato il progetto ideato  da Rumsfeld per l’Iraq. In breve, l’utilizzo di squadroni della morte,  addestrati da Israeliani, e l’utilizzo di consulenti Israeliani in Iraq.”  L’idea, spiega Reese, “è quella di assumere il peggio del peggio – gli  appartenenti alla vecchia polizia segreta di Saddam Hussein – infiltrare  la resistenza e individuarne i capi, segnalandoli poi alle squadre della  morte Americane.” Può sembrare assurdo e incredibile ai più, ma Reese  ricorda come gli Stati Uniti abbiano fatto esattamente la stessa cosa  durante la Guerra in Vietnam. 

Reese, che conosceva personalmente l’agente della CIA “responsabile  in Vietnam dell’infame programma Phoenix,” ricevette la seguente  confessione da parte di quel funzionario della CIA: “In Vietnam, i Sud  Vietnamiti fornivano i nomi dei Viet-Cong, e la CIA provvedeva ad  eliminarli. Quel mio amico mi disse, cinicamente, che se la quota di  quel mese era 50, i Sud-Vietnamiti gli avrebbero segnalato 50 nomi; se  invece la quota doveva essere 500, i nomi segnalati erano 500. Nessuno  ha mai saputo, tra le migliaia e migliaia di persone che vennero uccise,  quante fossero realmente agenti Nord Vietnamiti e quante invece  Vietnamiti innocenti.” 

Reese fornisce un esempio simile: “Un altro mio amico, distaccato  temporaneamente alla CIA dai Berretti Verdi, pagava cinque dollari  ai mercenari Nung per ogni testa vietnamita che gli avessero portato.  Gliene portavano a sacchi, ma ovviamente da una testa mozzata non  c’era modo di riconoscere se si trattava veramente di un Viet Cong o di  un povero contadino su cui era piombata la scure dei Nung. Dopo tutto,  i Nung odiavano tutti i Vietnamiti, a prescindere dalla loro ideologia.”  “La stessa cosa accadrà in Iraq”, spiega Reese. “I nostri mercenari,  pagati per commettere queste atrocità, ci segnaleranno quelle persone  contro le quali hanno un’inimicizia personale, oppure – se sono furbi –  ci indicheranno degli iracheni innocenti che magari sono dalla nostra  parte. In quel modo i nostri squadroni della morte si faranno odiare  dalla popolazione irachena, proprio com’è successo con i palestinesi e  gli squadroni della morte israeliani”.

Anche in Nicaragua è successa una cosa simile. Ecco cosa affermò  John Stockwell, ex agente della CIA, durante una lezione del ottobre  1987:

Oltre 100.000 pacifisti americani si sono recati in Nicaragua e hanno filmato, fotografato e testimoniato queste atrocità, subito  dopo essere state commesse. Hanno documentato più di 13.000  uccisioni, la maggior parte di uomini e bambini. Si tratta di azioni  compiute dai Contras.404

Sempre a riguardo dei Contras, durante la stessa lezione Stockwell parlò delle “Guerre Segrete della CIA”: 

I Contras hanno sistematicamente assassinato religiosi,  insegnanti, dottori, funzionari eletti ed amministratori del  governo. Vi ricordate il manuale dell’assassino? Fu scoperto nel  1984... usavano il terrore. Si tratta di traumatizzare la società, in  modo che questa smetta di funzionare. 

Non vorrei angosciarvi con le descrizioni della violenza, ma  dovete sapere cosa fanno il vostro governo ed i suoi agenti. Vanno di villaggio in villaggio, radunano le famiglie. Forzano i figli a  guardare mentre castrano il padre e lo scuoiano vivo; infine gli  mettono una granata in bocca e lo fanno saltare in aria. Sempre  davanti ai bambini, costretti a guardare, violentano in gruppo le loro madri e le amputano il seno. Talvolta, giusto per variare,  fanno al contrario e costringono i genitori ad assistere mentre  fanno queste cose ai bambini.405

Quel che dovrebbe spaventare di più gli americani è che i criminali  di guerra e i terroristi che controllano il governo del paese stanno  progettando di imporre una dittatura sotto legge marziale in tutti gli  Stati Uniti. Il generale Tommy Franks, in una lunga intervista rilasciata  alla rivista Cigar Aficionado, si è fatto sfuggire una notizia clamorosa,  quando ha predetto che: “un attacco terroristico di proporzioni  catastrofiche che causi molte vittime in una parte qualsiasi del mondo  occidentale – anche negli Stati Uniti d’America – e che costringa la  nostra popolazione a mettere in dubbio la nostra stessa Costituzione ed  iniziare a militarizzare il paese, al fine di evitare che si ripetano altri atti  terroristici così devastanti.”

John O. Edwards ha commentato che Franks “è il primo ufficiale  di alto rango ad aver ipotizzato apertamente l’accantonamento della  Costituzione in favore di una forma di governo militarizzata.”406 Franks  è stato successivamente smascherato come un agente al servizio della  CIA, o comunque sotto la sua influenza.

Le osservazioni di Larry Chin sugli attacchi terroristici degli  ultimi anni sono altrettanto validi in relazione all’11 settembre e a  quell’evento predetto dal generale Franks: “determinati incidenti  ‘terroristici’ accaduti di recente… hanno servito quasi esclusivamente  l’interesse geo-strategico degli Stati Uniti, a partire dagli attentati a Bali  [un’isola dell’Indonesia con una popolazione di 3,5 milioni di abitanti] e a quelli nelle Filippine. Inoltre, ci sono le prove che la CIA era a  conoscenza di queste operazioni, se non addirittura coinvolta nella loro  organizzazione.”407 L’obiettivo geo-strategico dell’Imperialismo degli  Stati Uniti è l’estensione dell’egemonia americana su tutto il mondo,  al fine di creare un Nuovo Ordine Mondiale. Poiché il popolo americano  è da sempre storicamente contrario a qualsiasi forma di imperialismo,  la creazione del Nuovo Ordine Mondiale richiede, come condizione  fondamentale, l’abolizione di qualsiasi dissenso; per questo motivo  verrà introdotto presto un nuovo stato totalitario, criminale e militarista  al posto della repubblica costituzionale che oggigiorno sopravvive a  stento negli Stati Uniti. 

Nel suo articolo “The Criminalization of the State” [“La  criminalizzazione dello Stato”], Michel Chossudovsky commenta che  “l’intervista di Franks suggerisce che un nuovo attacco terroristico  sponsorizzato da Al-Qaeda servirà da ‘innesco’ per un colpo di stato  militare in America. Franks allude ad un cosiddetto ‘evento alla Pearl  Harbor’, che verrebbe usato per giustificare la dichiarazione dello  stato d’emergenza e che porterebbe all’instaurazione di un governo  militare.”408

Il Patriot Act e altre leggi simili hanno già colpito efficacemente i  diritti e le libertà civili dei cittadini Americane, annullando di fatto la  Costituzione. L’America “più gentile e moderata”, per usare l’espressione  di George Bush padre, ha preso forma di legge marziale più gentile e  moderata sotto l’amministrazione di suo figlio, George W. Bush. L’attuale  regime marziale sta venendo introdotto de facto, seguendo quella che  Gorbaciov definì “la Perestrojka Americana”, mentre Barack Obama  trasforma l’America in uno stato di polizia fascista e corporativista.  Secondo Chossudovsky, “la militarizzazione delle istituzioni civili dello  Stato è già avvenuta dietro la facciata di una democrazia fasulla,” e “‘la  militarizzazione del nostro paese’409 è ormai già in atto”. Si tratta di  osservazioni che colgono tutte nel segno. 

Per cogliere l’accuratezza di queste affermazioni, basta esaminare  alcuni passi del Patriot Act che George W. Bush ha praticamente  imposto al Congresso. Il Financial Privacy Report di Mike Ketcher,  rivela come il Patrioct Act Americano sia “solo una delle 17 nuove e  fondamentali leggi federali – e centinaia di leggi statali – che privano  praticamente di qualsiasi valore la Carta dei Diritti e che hanno avviato  l’America a diventare, nei prossimi anni, un vero e proprio Stato di  polizia.” Il rapporto prosegue: “Le nuove leggi permettono al governo  d’imprigionare chiunque, ovunque si trovi nel mondo, inclusi i cittadini  statunitensi arrestati negli Stati Uniti, come ‘nemici combattenti’ o ‘sospetti terroristi’. Il governo deve solo puntare il dito contro di voi e  tutti i vostri diritti ed il vostro giusto processo svaniranno all’istante.”  (Conosco personalmente un sacerdote cattolico, molto attivo e famoso  nella lotta al Nuovo Ordine Mondiale, il quale mi ha rivelato d’essere  stato minacciato di recente da agenti dell’FBI, i quali gli hanno detto  che potrebbero arrestarlo quando vogliono, senza alcun motivo o prova  di reato.) Il rapporto cita il deputato americano Ron Paul, il quale ha  affermato che: “l’essenza della libertà non esiste più negli Stati Uniti”.

Il Domestic Security Enhancement Act del 2003 ha eliminato il  bisogno di indicare una “causa probabile” di colpevolezza. Questa legge  è assolutamente incredibile, va al di la addirittura di qualsiasi legge  repressiva introdotta dalla Germania nazista, e sembra essere stata  ideata per ridisegnare la società americana ad immagine e somiglianza  della repubblica di Robespierre. Come spiega Ketcher, sotto questa  legislazione voluta dal procuratore generale John Ashcroft “basta  essere accusati, senza alcuna prova, per finire etichettati come ‘nemico  combattente’. A quel punto puoi essere prelevato in mezzo alla strada  o a casa tua, nel mezzo della notte, e scomparirai per sempre. Se vieni  arrestato come ‘sospetto terrorista’ o ‘nemico combattente’, divulgare  qualsiasi informazione sulla tua prigionia sarà un crimine per chiunque.  Cercare d’ottenere informazioni su ‘terroristi’ o ‘nemici combattenti’  configura il reato di ‘attività d’intelligence clandestina’. Quindi, se  un vostro familiare cerca di rintracciarvi dopo la vostra ‘scomparsa’,  anche lui sarà considerato colpevole di reato, e molto probabilmente  scomparirà all’improvviso come voi.” 

Kercher prosegue: “La sezione 205 permette agli ufficiali federali di  rango più elevato di mantenere segrete le proprie informazioni e attività  finanziarie, autorizzando il governo ad etichettare come terrorista  chiunque stia investigando su di esse.” Nell’analizzare il Domestic  Security Enhancement Act del 2003, Christopher Story si è così espresso  in merito all’America sotto questa legislazione: “Il sorgere del regime  Nazista degli Stati Uniti.”410 Ecco cosa intendeva Gorbaciov quando  parlava di Perestrojka dell’America, che viene attualmente implementata  da Barack Hussein Obama.

Mentre preparavano questa legge in gran segreto, alcuni funzionari  del governo la fecero trapelare alla stampa, causando una serie tale  di proteste che il disegno di legge non venne neanche presentato al  Congresso – ma questo non ha impedito che gran parte degli articoli  previsti da quella legge venissero inseriti in altri provvedimenti  governativi, come il Military Commissions Act411 ed il Defense  Authorization Act.412 Grazie ad essi, quando il presidente dichiara lo  stato d’emergenza, il governo è in grado di implementare tutti i punti di quella legge, a prescindere dal fatto che sia stata approvata o meno  dal Congresso.

Il National Defense Authorization Act promulgato come legge da  Barack Obama il 31 dicembre 2011, da valore legale e formale a tutte  quei provvedimenti che calpestano le libertà civili più basilari e che  privano i cittadini di qualsiasi tutela costituzionale dei propri diritti.  Secondo questa legge, un sotto-comitato del National Security Council  ha bisogno solamente di puntare il proprio dito accusatorio verso un  qualsiasi individuo, e quest’ultimo potrà essere prelevato con la forza  per strada o da casa sua e gettato in una prigione militare, senza che  vi sia la necessità di dimostrare colpa probabile, senza bisogno di una  qualsiasi incriminazione e men che meno di un processo. Nel firmare il documento, Obama ha aggiunto una promessa scritta, nella quale  si impegna a non usare questi provvedimenti contro i cittadini degli  Stati Uniti. Tuttavia, questo non può dare alcuna rassicurazione agli  Americani, visto che il governo non è vincolato dalle affermazioni scritte  dal presidente durante la firma; tra l’altro, lo stesso Obama (malgrado  la sua teorica obiezione al provvedimento), prima della sua stesura  aveva insistito affinché venisse redatto proprio in maniera tale da  permetterne l’applicabilità ai cittadini americani. L’Enemy Expatriation  Act, se approvato,  renderà irrilevante l’intera questione dell’applicabilità  ai cittadini americani, perché darà al governo degli Stati Uniti la facoltà  di esercitare il potere – assolutamente anticostituzionale – di privare la  cittadinanza a chiunque venga da loro etichettato come ‘nemico’.

Nel suo articolo “The Criminalization of the State”, Michel  Chossudovsky osserva che “la ‘criminalizzazione di uno Stato’ avviene  quando alcuni criminali di guerra occupano legittimamente delle  posizioni di autorità, che li rendono in grado di decidere ‘chi sono i  criminali’ – quando i primi ad esserlo sono proprio loro.” Qualsiasi  tentativo di smascherare le loro azioni criminose viene considerato  ‘tradimento’ o un ‘atto di terrorismo’. Come ha affermato giustamente il noto autore Frank Morales, che ha scritto molto su questo argomento  su diversi siti internet, “La Guerra al Terrorismo è una copertura per la  guerra al dissenso.”413

Quel che sta sorgendo negli Stati Uniti dopo la messinscena  governativa degli attacchi dell’11 settembre, iniziata con  l’amministrazione Clinton, è una trasformazione sempre più radicale  della Repubblica Costituzionale e democratica degli Stati Uniti  d’America nel nuovo stato di polizia dell’Amerika Fascista. È questo  il “cambiamento” che Obama sta attualmente implementando in  America, ed è probabile che venga completato giusto in tempo per  l’unione pianificata degli Stati Uniti con la Russia (che potremmo  definire tranquillamente Unione Sovietica, visto che in realtà non è  mai cambiata). Questo avverrà quando si raggiungeranno i frutti della Perestrojka in Russia, come predisse Gorbaciov il 15 novembre 1985: “Nel costruire il nostro futuro ci stiamo basando sul … MarxismoLeninismo…. attraverso una ristrutturazione [‘Perestrojka’ – ‘riforma’] vogliamo dare al socialismo una nuova spinta.”414 È tutto  pronto, quindi, per un nuovo scontro tra Fascismo e  Comunismo, ma questa volta ci sarà una guerra nucleare  tra superpotenze, che realizzerà quell’unione pianificata  da tempo e l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale. 

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Padre Paul Kramer

martedì 20 ottobre 2026

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il governo degli Stati uniti è simile a quello della Russia

Non si può non sospettare, tuttavia, l’esistenza di ulteriori e occulti  motivi dietro alle critiche americane nei confronti della ‘democrazia  manovrata’ in Russia. Questo perché i maestri della ‘democrazia  manovrata’ sono proprio gli Stati Uniti d’America, che da sempre usano  mezzi di coercizione brutali e identici a quelli applicati dal governo  Russo contro candidati scomodi dell’opposizione, come ad esempio  Robert Kennedy, George Wallace o Martin Luther King, e talvolta persino  contro presidenti ‘insubordinati’ come John F. Kennedy e Richard Nixon.  L’Unione Europea ha minacciato sanzioni economiche contro la  Russia, a causa delle sue “tattiche aggressive in Europa Orientale,  le violazioni dei diritti umani e l’abuso del sistema giudiziario a fini  politici.” La fonte dalla quale l’Unione Europea ha tratto questa posizione  è Washington. Durante una conferenza sulla sicurezza internazionale,  tenutasi a Monaco il 9 febbraio 2004, il Senatore degli Stati Uniti  John McCain ha affermato che: “il comportamento antidemocratico e  le minacce alla sovranità e alla libertà dei suoi vicini, non gioveranno  alla Russia, ma anzi la escluderanno dal gruppo delle democrazie  Occidentali.” 

Senza voler mettere in dubbio le ragioni del Senatore McCain, che  potrebbero anche essere del tutto oneste, non dobbiamo mai scordarci  che chi determina la politica estera degli Stati Uniti, ai suoi più alti  livelli, non si preoccupa affatto del benessere dei vicini della Russia e  non ha alcun interesse verso i diritti umani, la democrazia, la sovranità,  la libertà, il benessere dei paesi confinanti con la Russia o di quello  di qualsiasi altra nazione, inclusi gli Stati Uniti stessi. Ai vertici della  struttura di comando degli Stati Uniti ci sono dei massoni, come  dichiarò il Pontefice Supremo della Massoneria Mondiale Albert Pike, che aspirano a “governare sui padroni del mondo”385 spingendo la  politica estera Americana verso la creazione di un imperialismo ateo e  fascista, e cioè il Nuovo Ordine Mondiale. 

L’11 settembre 1990, il presidente e massone George Bush annunciò  al mondo l’intenzione di creare un Nuovo Ordine Mondiale, che non è  altro se non il Governo Mondiale massonico, al centro degli obiettivi  dichiarati della Massoneria sin dal 1730. Il Nuovo Ordine Mondiale è  raffigurato simbolicamente nell’emblema ufficiale dell’Ordine degli  Illuminati, ed è presente sulla banconota da un dollaro degli Stati Uniti.  È nell’altra faccia del Grande Sigillo degli Stati Uniti. Su quell’emblema  ufficiale del governo degli Stati Uniti si può vedere la piramide, alla  base della quale si legge, scritta in numeri Romani, la data 1776. Fu  infatti in quella data, come testimonia padre Augustin Barruel,386 che fu  annunciato nelle logge Massoniche di tutto il mondo che presto avrebbe  avuto inizio la grande rivoluzione. 

Sopra la piramide è raffigurato il dio sole degli antichi Egizi,  identificato da Albert Pike come Baal, il dio dei Cananei e dei massoni  (e quindi il dio di Bush). Baal è la forma abbreviata di Beelzebul (“il  principe del mondo”), che Gesù Cristo definì il principe di questo mondo.  Questa “divinità” è rappresentata con “l’occhio che tutto vede”, dalla  quale si propagano molteplici raggi di “luce massonica” – si tratta dei  ‘mille punti di luce’ di cui parlò George Bush durante il discorso, nel  quale annunciava la creazione del Nuovo Ordine Mondiale. Nel testo che  ho appena citato (“Morale e Dogmi del Rito Scozzese antico e accettato  della Massoneria”), Albert Pike spiega chi è la fonte di questa luce  Massonica, cioè il “dio” della Massoneria: “Lucifero il portatore di  luce!...non dubitare.” 

La setta Massonica dell’Ordine degli Illuminati fu fondata dal massone  Adam Weishaupt il 1 maggio 1776, nella festività di Beltaine (un giorno  di festa pagano dedicato al “dio” Baal, venerato dai massoni). Dopo la  Rivoluzione Americana, che ebbe inizio nel 1776, i massoni Illuminati inserirono il proprio emblema demoniaco nel Grande Sigillo degli Stati  Uniti, facendo così nascere ufficialmente “l’imperialismo Americano”. Sin  d’allora, la politica estera Americana è stata in mano alla Massoneria,  con lo scopo di creare un governo mondiale massonico, cioè il Nuovo  Ordine Mondiale. “Non sorprende”, afferma Padre Adler nel suo libro Die Söhne der Finsternis che ho già citato, che “già nel 1730 si potesse  leggere in un libro intitolato “Il Segreto della Massoneria” e pubblicato  a Bruxelles, quest’affermazione fondamentale, che spiega l’intero  programma della Massoneria: ‘Lo scopo finale della Massoneria è  la creazione di una Repubblica mondiale’.”387 È a questo scopo che gli Stati Uniti hanno costruito il proprio impero neo-coloniale,  prima in America Latina e successivamente, dopo la Seconda Guerra  Mondiale, in Asia Orientale. 

Gli Stati Uniti entrarono nella Prima Guerra Mondiale evidente con  l’obiettivo dichiarato di rendere il mondo “più sicuro per la democrazia”,  come dichiarò il presidente Woodrow Wilson. George W. Bush, decenni  più tardi, avrebbe affermato di voler introdurre ‘la democrazia’ in Medio  Oriente – una delle giustificazioni più risibili dietro alle operazioni di  conquista dell’Afghanistan e dell’Iraq (operazioni che l’amministrazione  Obama sta allargando al Pakistan, e che presto potrebbero essere portate  addirittura in Iran). In Iran, a partire della prima amministrazione  di George W. Bush, si sono susseguite molteplici operazioni segrete,  organizzate dalla CIA e dalle Forze Speciali Americane. Ricordiamoci  quel che ha detto Sergei Markov, in merito ai tre gruppi dirigenti  che operano attualmente in Russia, e cioè che “ciascuno comprende  la democrazia a modo suo,” perché questo principio si applica alla  perfezione anche ai leader politici Americani. 

Per i leader politici massoni, e per quelli influenzati da quest’ultimi,  il concetto di “democrazia” è strettamente legato a quello di Repubblica  Mondiale massonica in un Nuovo Ordine Mondiale. Anche se l’attuale  “democrazia” americana è una forma più sottile di quella “democrazia  manovrata” che si può riscontrare nella Russia post-Sovietica, non c’è  dubbio che essa si trasformerà alla fine in un’istituzione totalitaria. La  “democrazia” americana, pertanto, è destinata a diventare “democratica”  proprio come la Repubblica Democratica Tedesca o come tutti quegli stati  totalitari che si auto-definiscono “repubbliche democratiche” (come ad  esempio la Corea del Nord). In questo contesto è facile comprendere  perché il governo degli Stati Uniti, per decenni, abbia sostenuto,  mantenuto e imposto brutali dittature in svariati paesi del mondo, al  fine di portarvi “la democrazia” e proteggerli dal “comunismo”. 

Christopher Story spiega che “come l’Unione Sovietica, che  continua la sua esistenza sotto copertura, anche gli Stati Uniti sono  intrinsecamente e storicamente una potenza rivoluzionaria. Hanno  adottato un espansionismo aggressivo e arrogante, e una politica di  rivoluzione globale che sta diventando una minaccia alla pace mondiale,  quasi come il comportamento predatorio ed espansionista dell’Unione  Sovietica di Breznev.”388 Usando il pretesto della “provocazione dell’11  settembre,” continua Story, “… gli Stati Uniti si sono impegnati in un  una nuova forma imperialistica di Lebensraum globale.”389 L’agenda  imperialistica di George W. Bush (e di Barack Obama) non è stata  creata da questi ultimi, ma fu formulata prima che Bush diventasse  presidente. “Un progetto segreto per il dominio globale da parte degli  Stati Uniti,” riporta Neil Mackay, “rivela che il gabinetto del presidente  Bush, ancor prima che quest’ultimo salisse al potere nel gennaio 2001, stava pianificando un attacco premeditato contro l’Iraq, per assicurarsi il  ‘cambio di regime’.”390 Mackay afferma che quel “progetto”, svelato dal 

Sunday Herald Scozzese, era stato concepito “per la creazione di una ‘pax  globale Americana’”. Questo documento, intitolato Rebuilding America’s  Defenses: Strategies, Forces and Resources for a New Century [“Ricostruire  le difese dell’America: strategie, forze e risorse per un nuovo secolo”],  è stato preparato nel settembre 2000 dall’organizzazione PNAC (Project  for the New American Century), sotto la guida di Dick Cheney, Donald 391Rumsfeld, Paul Wolfowitz e altri.

“Il documento del PNAC,” continua Mackay, “delinea ‘il progetto  per il mantenimento del predominio globale da parte degli Stati Uniti,  impedendo il sorgere di una grande potenza rivale, e rimodellando  l’ordine internazionale in linea con i principi e gli interessi americani’.”  Il documento, come “missione principale”, prevede che gli Stati Uniti  “combattano e vincano in modo decisivo una serie di guerre simultanee,  in svariati teatri strategicamente fondamentali”. “Il rapporto,” prosegue  l’autore, “ritiene che gli Stati Uniti ‘debbano scoraggiare le nazioni  più industrializzate dallo sfidare la sua supremazia e persino dal voler  aspirare ad avere un ruolo di primo piano a livello regionale o mondiale’.”  Per questo motivo, è chiaro che “le guerre in Iraq e Afghanistan,” come  spiega Michel Chossudovsky, economista canadese e professore emerito  presso l’Università di Ottawa, “fanno parte di un progetto militare più  vasto, che è stato lanciato alla fine della Guerra Fredda”.392 “In altre  parole,” prosegue Chossudovsky, “lo scopo di queste guerre portate  dagli Stati Uniti è la ri-colonizzazione di una vasta regione, che si  estende dai Balcani fino all’Asia Centrale.”393   

Il crollo teorico dell’Unione Sovietica sembrò essere il momento  ideale per costruire il proprio impero. “Con la caduta dell’Unione  Sovietica nel 1991”, scrive Norm Dixon, un giornalista del The Green  Left Weekly, “i governanti degli Stati Uniti speravano che il ‘Secolo  Americano’ fosse nuovamente all’orizzonte. George Bush padre aveva  indicato la vittoria degli Stati Uniti sull’Iraq nella Guerra del Golfo del  1990-1991 come la ‘fine della Sindrome del Vietnam’ e aveva dichiarato  che Washington avrebbe d’ora in avanti inseguito l’obiettivo di un  ‘Nuovo Ordine Mondiale’.”394 L’importanza dell’Iraq è fondamentale per  la creazione del Nuovo Ordine Mondiale. Senza un forte sostegno estero,  la dinastia Saudita cadrà presto. La lunga storia di relazioni bilaterali tra  Stati Uniti e Arabia Saudita è ormai giunta ad una fase terminale.395 Per  questo, un diplomatico americano “ha confidato al quotidiano Sunday  Herald Scozzese che un Iraq riabilitato sarebbe l’unica alternativa  ragionevole, a lungo termine, rispetto all’Arabia Saudita. Non si tratta  solo di cambiare cavallo in corsa, perché il cambio di regime a Baghdad,  attualmente in corso da parte degli Stati Uniti, è per questi ultimi una  necessità strategica.” 

Nel settembre 2003 il principe ereditario Saudita Abdullah  Bin Abdul Aziz Al-Saud si è recato in visita a Mosca per tre giorni.  Alexander Shumilin ha fatto notare come la Russia consideri l’Arabia  Saudita un “appetibile partner strategico.” Secondo Shumilin, poiché  le relazioni con gli Stati Uniti si sono raffreddate, “a causa delle accuse  americane secondo le quali i sauditi sponsorizzerebbero il terrorismo  internazionale, l’arrivo a Mosca del leader de facto dell’Arabia Saudita  è stato considerato da molti una riprova del riallineamento dei sauditi  [nei confronti della Russia].”396

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Padre Paul Kramer