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martedì 15 settembre 2026

La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


F) Palmerston e i Massoni di Londra   prendono il controllo (1830’s)

“Nel 1837” scrive Mons. Dillon, “Giuseppe Mazzini, pressappoco  nello stesso momento in cui Nubius235 veniva fatto fuori con il veleno  (probabilmente dallo stesso Mazzini), si trasferì permanentemente a  Londra.”236 È significativo, perché “Lord Palmerston… era il vero maestro  e successore di Nubius, il Grande Patriarca degli Illuminati, e quindi Sovrano di tutte le società segrete del mondo237... Le prove raccolte da  Padre Deschamps e da tanti altri sulla complicità di Lord Palmerston  con i più biechi complotti orditi dall’ateismo contro la Cristianità e la  Monarchia – persino quella inglese – sono talmente numerose, chiare e  conclusive da risultare ormai un dato assodato ed inconfutabile.”  Mons. Dillon riporta che dopo l’entrata di Palmerston nel Foreign  Office, avvenuta nel 1830238, “il Gabinetto venne liberato dall’influenza  di Giorgio IV e dalle tradizioni più conservatrici…”; “con Palmerston al  comando, i membri della setta furono in grado di organizzare tumulti  e sollevazioni in Spagna, Portogallo, nel Regno delle Due Sicilie, nello  Stato Pontificio e in altri stati minori in Italia. Egli fornì il proprio  sostegno a qualsiasi richiesta di un governo costituzionale proveniente  da uno stato Europeo, grande o piccolo che fosse. L’autorità temporale  del Papa, così come tutti gli interessi Cattolici, vennero attaccati  incessantemente.”239

Palmerston e le società segrete furono la ragione occulta dietro alle  pressioni incessanti per una “riforma” del governo dello Stato Pontificio.  Una persona di buon senso non avrebbe dovuto neanche prendere in  considerazione l’idea che lo Stato Pontificio necessitasse di una qualche  riforma governativa. Mentre il resto d’Europa veniva stravolto in lungo  e in largo da rivoluzioni sociali e politiche, infatti, i fortunati sudditi del  governo Pontificio godevano al contrario di una vita tranquilla e felice.  Le giustificazioni dietro a questa presunta necessità di cambiamento  erano del tutto ingannevoli, non essendovi in realtà alcuna urgenza  di riforme. Il vecchio apparato amministrativo del governo pontificio  funzionava ancora benissimo nel XIX secolo (proprio come gli  antichi metodi di vinificazione usati in Italia avrebbero funzionato  alla perfezione per tutto il XX secolo, non essendovi alcuna necessità  di gettar via i vecchi strumenti per rimpiazzarli con altri più nuovi e  moderni). Su istigazione di Palmerston, Luigi Filippo prese a cuore  la questione, facendo in modo che i ministri d’Austria, Prussia e  Russia prendessero tutti parte alla campagna diplomatica contro la Santa Sede.240 Le pressioni furono così forti che il neo eletto Pio IX fu  costretto a concedere le riforme suggerite, col risultato di provocare  il rovesciamento della monarchia pontificia e la proclamazione della  Repubblica Romana.

Padre Fahey, basandosi sulle prove presentate da Deschamps, spiega  che: “Palmerston fu l’anima occulta della cospirazione massonica dei  vari Cavour, Mazzini e Garibaldi, che culminò con la conquista di Roma  e la lunga cattività del Papa,”241 ma la cospirazione massonica era a  disposizione e sotto la direzione di altre forze. 

Padre Paul Kramer

domenica 13 settembre 2026

La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


E) L’Alta Vendita assume il potere (1820’s)

Quando Weishaupt era ormai anziano, negli anni ’20 del XIX  Secolo, lo scettro del comando sulle attività rivoluzionarie della setta  passò in mano all’Alta Vendita, la più alta loggia dei Carbonari Italiani.  “L’Alta Vendita,” spiega Mons. Dillon, “comandava la Massoneria più  nera di Francia, Germania ed Inghilterra; fino a quando Mazzini non  prese lo scettro di quest’oscuro impero da quel corpo, essa continuò  con consumata abilità a dirigere le attività rivoluzionarie in Europa.”232  In una lettera inviata a Neumann il 24 giugno 1832, Metternich fa  menzione di questo ruolo di leadership dell’Alta Vendita in tutte le attività rivoluzionarie del periodo.233
Secondo le Istruzioni Permanenti dell’Alta Vendita ai propri adepti,  gli scopi di questa setta erano gli stessi degli Illuminati: 

1. “Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della Rivoluzione  Francese, cioè l’annientamento completo del cattolicesimo e perfino dell’idea stessa del cristianesimo, la quale, se  rimanesse in piedi sopra le rovine di Roma, ne costituirebbe più tardi la perpetuazione...”

2. “…La liberazione dell’Italia, da cui dovranno derivare, un  giorno, la liberazione del mondo intero, la Repubblica  fraterna e l’armonia dell’umanità...”

Poiché la ghigliottina non era stata capace di sterminare la Fede  Cattolica in Francia, metodi più sottili vennero applicati dall’Alta  Vendita, come specificato nell’Istruzione Permanente: 

Volete stabilire il regno degli eletti sul trono della prostituta di Babilonia? Fate che il clero cammini sotto la vostra bandiera,  credendo di camminare sotto la bandiera delle Chiavi Apostoliche…...

In Italia, grazie a Mazzini, la setta diffuse le dottrine atee di Voltaire  e degli enciclopedisti. Mazzini formulò un piano dettagliato per portare  la rivoluzione in Italia. A Roma, durante l’esondazione del Tevere del  1847, i rivoluzionari pretesero la creazione di una Guardia Nazionale.  Quando questa fu creata, i membri più radicali della setta ne presero  illegittimamente il comando, e lo stesso avvenne con le forze di polizia.  Per motivi all’apparenza legittimi venne fatto un grande sforzo di  propaganda per ottenere la creazione di un governo di rappresentanza  popolare. Dietro a quest’iniziativa, tuttavia, si celava il tentativo di controllare il parlamento da parte dei membri della setta. 
Quando la rivoluzione “liberò” Roma, nel 1848, vennero introdotte  tasse pesantissime che ridussero molti in povertà. Venne ordinato alle  banche di non dare più denaro ai propri correntisti, e tutti i depositi  vennero dichiarati proprietà del governo. Non era concessa alcuna  libertà d’espressione, di stampa o d’assemblea; notte e giorno i cittadini  venivano imprigionati per aver semplicemente espresso la propria  opinione. I posti migliori furono accaparrati dai massoni, mentre solo i  lavori più umili e meschini rimasero appannaggio dei cattolici.234

Padre Paul Kramer

sabato 12 settembre 2026

La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


D) Gli Illuminati, Adam Weishaupt e l’Alta Vendita

La Rivoluzione Francese, tuttavia, non è stata architettata principalmente dalle logge francesi, bensì dall’Ordine Internazionale  degli Illuminati, guidato dal massone Adam Weishaupt. Le istruzioni di  Weishaupt erano le seguenti: “Lasciate che la forza segua quest’impero  invisibile; legate le mani di chi resiste, soggiogateli...”214 Il massone  Louis Blanc rivelò che la Frammassoneria era diretta da società ancor  più segrete e potenti, mentre l’ex massone John Robinson affermò che “all’interno della Massoneria esiste un’associazione, pesantemente  armata, che ha lo scopo specifico di sradicare tutte le religioni e  rovesciare tutti i governi.”215 È esattamente il programma degli  Illuminati: niente più religione, niente più governi, niente più proprietà  privata.216 Il programma di rivoluzione Sociale degli Illuminati prevede  infatti: 

1.  L’abolizione della Monarchia e di tutti i governi legittimamente costituiti.

2. L’abolizione della proprietà privata.

3. L’abolizione dell’eredità.

4. L’abolizione delle nazioni sovrane e del patriottismo.

5. L’abolizione della famiglia come istituzione (il matrimonio, ad esempio, verrà rimpiazzato dalla vita nelle comuni).

6. L’abolizione di qualsiasi religione. 217

Weishaupt descrisse lo scopo ultimo al quale era finalizzata la rivoluzione mondiale: “è indispensabile creare  un regime universale che domini su tutto il mondo.”218

Fu Weishaupt a dare alla Massoneria “una forma ed un carattere  che l’avrebbero motivata e spinta... fino ai giorni nostri, e che le  permetteranno di avanzare ancora, fino allo scontro finale con la  Cristianità, nel quale si dovrà determinare se sarà Gesù Cristo oppure  satana a regnare su questo mondo fino alla fine dei tempi.”219 Weishaupt riuscì nel suo intento di trasformare l’Ordine degli Illuminati in una  specie di organizzazione ombrello della Massoneria, o “alto arco”,  ottenendo il controllo delle attività rivoluzionarie massoniche in tutto  il mondo.

Nel 1780, sotto gli auspici e la protezione del Principe Ferdinando,  Duca di Brunswick, venne indetta un’assemblea generale dei massoni  che si sarebbe tenuta l’anno successivo. Con il Duca di Brunswick che  “agiva come Gran Maestro Supremo, giunsero deputati da ogni nazione  in cui esisteva la Massoneria… giunsero da ogni parte dell’Impero  Britannico; dagli Stati Uniti d’America, formatisi di recente; da tutte le  nazioni dell’Europa continentale... dai territori dell’Impero Ottomano e  dai possedimenti indiani e coloniali di Francia, Spagna, Portogallo ed  Olanda.220
Per quale motivo questi uomini, uniti da un voto di segretezza  inviolabile, vennero chiamati da tutte le parti del mondo perché si  incontrassero in Germania per partecipare ad un convegno segreto?  La risposta è facile: “Era stata ordinata la rivoluzione”221 – non da  Weishaupt, ma dai Consigli Supremi della Massoneria. Già sin dal 1776, il Comitato Centrale del Grand’Oriente aveva raccomandato ai propri  deputati di preparare i loro fratelli massoni alla rivoluzione.222 Nel  1776 Voltaire scrisse al Conte d’Argental: “Da tutte le parti si annuncia  una rivoluzione.”223 Copin-Albancelli osservò che la Massoneria era  andata preparando la Rivoluzione Francese per ben 60 anni.224 Quando  ho iniziato il mio lavoro di ricerca sull’argomento, fino alla stesura  della prima bozza di questo libro, ritenevo che alcuni di questi autori  potessero essere scusati per aver pensato che gli annunci del 1776 sull’imminente rivoluzione riguardassero esclusivamente la rivoluzione  Francese; tuttavia, più sono andato avanti nelle mie ricerche più mi sono  convinto che non fu affatto così. Fu la Rivoluzione Americana, e non  quella Francese, ad essere preannunciata dalle logge massoniche in quel  1776 – perlomeno in modo prioritario rispetto all’altra; la Rivoluzione  Americana venne considerata dai massoni come l’inizio della Grande  Rivoluzione che avrebbe portato all’eliminazione di tutte le nazioni  della terra e quindi alla creazione di un Nuovo Ordine Mondiale. 

Il numero delle logge massoniche andò aumentando, ed esse  venivano guidate da emissari inviati e istruiti da Weishaupt. Venne  organizzata “una seconda convenzione”, riferisce Mons. Dillon,  “organizzata dagli Illuminati francesi, durante la quale si approntarono  i piani per la rivoluzione. Le figure chiave di questo conclave furono  quei personaggi che sarebbero di lì a poco saliti sul palcoscenico della  Rivoluzione: Mirabeau, Lafayette, Fouche, Talleyrand, Danton, Marat,  Robespierre, Cambaceres, e in sostanza tutti i nomi più importanti  dietro ai sollevamenti che scoppiarono in Francia; non erano solamente  degli Illuminati, ma ne rappresentavano l’elite”. 
La Massoneria si era infiltrata così profondamente nei ranghi delle  autorità ecclesiastiche e governative dell’epoca, che quando vennero  scoperti e mostrati alle autorità bavaresi alcuni documenti sovversivi  degli Illuminati, nel 1786, quest’ultimi dovettero fuggire dal paese e  trovare rifugio nei paesi limitrofi. Weishaput cercò ed ottenne rifugio  presso il Duca di Sassonia-Coburgo. Come lui, tanti altri suoi adepti  vennero accolti e ricevettero la protezione di varie corti Europee.225  “La scoperta dell’organizzazione,” afferma Epperson, “fu forse una  benedizione per gli Illuminati, più che un problema: i membri fuggirono  alla persecuzione del governo della Baviera … creando nuove società  segrete in tutta Europa ed in America.”226
Uno dei paesi dove fuggirono gli Illuminati furono infatti gli Stati  Uniti d’America. Il Primo Capitolo degli Illuminati in America venne  creato in Virginia, nel 1786, seguito da altri 14 in diverse altre città.227  A. Ralph Epperson riporta come una costola degli Illuminati, i Cavalieri  del Circolo Dorato, aiutati dagli interessi economici dei Rothschild, abbia organizzato la secessione degli Stati del Sud, che portò alla più  sanguinosa guerra della storia Americana.228 Nel 1798, Jeddiah Morse  (padre del più famoso Samuel, inventore del telegrafo) scrisse: “L’Ordine  [degli Illuminati] ha filiali ed emissari all’opera in tutti gli Stati Uniti.”229  Nel 1812, il Rettore dell’Università di Harvard, Joseph Willard, affermò:  “Vi sono prove a sufficienza dell’esistenza di un certo numero di società  degli Illuminati che si sarebbero insediate in questo paese. Stanno senza  dubbio tentando in segreto di minare alle fondamenta le nostre antiche  istituzioni, civili e religiose. Queste società segrete sono chiaramente in  combutta con i loro confratelli Europei… viviamo in un momento assai pericoloso. I nemici dell’ordine stanno cercando di portarci alla rovina.  Se l’infedeltà dovesse prevalere, la nostra indipendenza verrebbe meno  ed il nostro governo repubblicano sarebbe annientato.”230
Gli Illuminati erano comunque presenti in molti altri luoghi. John  Robison, che per un certo periodo aveva fatto parte di quell’ordine,  scrisse nel 1798: 

Sono stato in grado di tracciare questi tentativi, compiuti  nel corso di 50 anni, sotto l’assurdo pretesto di illuminare il  mondo con la luce della filosofia, e di disperdere le nuvole della  superstizione civile e religiosa, che secondo loro terrebbe le nazioni  d’Europa nell’oscurità e nella schiavitù. Ho osservato queste  dottrine diffondersi e mischiarsi gradualmente a tutti i diversi  sistemi della Massoneria; finché, alla fine, È STATA FORMATA UN’ASSOCIAZIONE con lo scopo specifico di SPAZZARE VIA TUTTE LE ISTITUZIONI RELIGIOSE E ROVESCIARE TUTTI I GOVERNI  ESISTENTI IN EUROPA… ho visto che i leader più attivi, durante la Rivoluzione Francese, provenivano tutti da quest’Associazione, e hanno guidato i propri primi movimenti secondo i principi di  quest’ultima… infine, ho visto che quest’Associazione esiste e  opera tuttora in segreto, e che... i suoi emissari stanno lavorando per diffondere tra di noi le loro detestabili dottrine… L’Associazione ha logge, in Bretagna, che sono costantemente in contatto con la  Loggia Madre, a Monaco, sin dal 1784.231

Padre Paul Kramer

venerdì 11 settembre 2026

La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


C) Lo scopo della Massoneria è l’annientamento della Cristianità e della Civiltà Cristiana

Scopo di Voltaire era distruggere la Cristianità: “Sono stanco,” disse,  “di sentir ripetere che dodici uomini sono stati sufficienti per stabilire  il Cristianesimo, ed io ho voglia di provar loro che basta un uomo  solo per distruggerlo.” La Chiesa, per Voltaire, era l’infame, una vera  e propria iattura. Il grido di battaglia di Voltaire e dei suoi partigiani  era “Ecrasons l’infame, ecrasez l’infame”, cioè “schiacciamo l’infame,  schiacciate l’infame”. “I cristiani”, affermava Voltaire, “di qualsiasi  ordine e grado, sono esseri eccessivamente ingiuriosi; fanatici, ladri,  imbroglioni, impostori, che mentono col loro vangelo, nemici della  razza umana… La religione cristiana è una setta dalla quale ogni brava  persona dovrebbe rifuggire con orrore.”210
Il piano di Voltaire per distruggere la civiltà Cristiana è lo stesso  della Massoneria. “Tutta la corrispondenza tra Voltaire e D’Alembert”,  scrive St. Beauve, “è sospetta. Puzza di settarismo, di cospirazione, di  Fratellanza, di società segrete.”211 “Un regno del Terrore dovrà diffondersi  in tutto il mondo, continuando finché non esistano più cristiani tanto  ostinati da aderire ancora alla Cristianità. A questo, ovviamente, seguirà  una Fratellanza Universale senza più matrimoni, famiglie, proprietà,  Dio o leggi, nella quale tutti gli uomini raggiungeranno quel livello di  degradazione sociale alla quale miravano i discepoli di Saint Simon e che  è stata messa in pratica ovunque fosse possibile, come ad esempio nella  Comune di Parigi.”212 Per Voltaire, “La religione cristiana è una religione  infame, un’idra abominevole che deve essere distrutta da centinaia di  mani invisibili.”213 È stata proprio la Massoneria ad aver fornito queste  mani invisibili, durante la Rivoluzione Francese, impiegandole con  violenza inaudita proprio per distruggere la religione.

Padre Paul Kramer

giovedì 10 settembre 2026

La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità

B) La Rivoluzione Francese ed il Regno del Terrore: i figli della Massoneria


La Rivoluzione ed il periodo del Terrore in Francia furono opera  della massoneria. Lord Acton, nel suo Essay on the French Revolutioni [“Studio sulla Rivoluzione Francese”], scrisse: “La cosa più terrificante  non è il tumulto in sé e per sé, ma il progetto che c’era dietro. Tra il  fumo e le fiamme della rivoluzione, scovammo le prove di un complotto  architettato da una qualche organizzazione. I perpetratori di tutto ciò  rimangono cautamente nascosti e ignoti, ma sin dall’inizio non vi fu  alcun dubbio sulla loro esistenza.”191

La Rivoluzione Francese fu interamente opera della Massoneria.  Nella sessione del 1 luglio 1904 della Camera dei Deputati, il Marchese  de Rosambo accusò la Massoneria d’aver pianificato e portato a  compimento la rivoluzione. A queste parole rispose il massone Jumel:  “Ne siamo fieri!” De Rosambo allora accusò la Massoneria d’essere  stata “la sola artefice della Rivoluzione”, e Jumel rispose: “Non solo lo  riconosciamo, ma lo proclamiamo a gran voce!”192 Come abbiamo visto,  quindi, tutte le figure più importanti che contribuirono al sollevamento  politico, sociale e religioso della Rivoluzione Francese furono massoni. Fu in nome di quegli stessi principi di libertà, eguaglianza, giustizia  e democrazia che gli assassini della Massoneria rovesciarono la  Monarchia e presero il controllo del governo francese. Voltaire e gli  Enciclopedisti avevano preparato la strada, manipolando l’opinione  pubblica e diffondendo il malcontento tra le masse. Il duca d’Orleans,  membro della setta massonica degli Illuminati, ideò una finta carestia  di grano, comprandone egli stesso una grande quantità, in modo che “la gente potesse indirizzare le proprie rimostranze contro Re Luigi  XVI, credendo che fosse il Re la causa di questa carestia. Ma in realtà  erano stati gli Illuminati ad aver sparso la falsa notizia che il Re aveva  intenzionalmente causato una carestia di grano.”193

Il macellaio massone Marat, dimostrando un’ipocrisia senza limiti,  ottenne il suo seguito appellandosi agli oppressi e agli sfruttati, usando  parole come: “Alzatevi, o voi sfortunati della città, voi lavoratori senza  lavoro, voi miserabili che dormite sotto i ponti, voi mendicanti che  affollate le strade, voi accattoni senza cibo né riparo, voi vagabondi,  storpi e sgualdrine… tagliate i pollici agli aristocratici che cospirano  contro di voi; tagliate la lingua ai preti che vi hanno insegnato la  servitù.”194 Quest’uomo, Marat, nel 1792 era già conosciuto come “il  mostro”.

Marat credeva in una “giustizia rivoluzionaria,” e riteneva assurdo  concedere un giusto processo a chi era stato accusato. Danton la pensava  come lui, e infatti non ordinò processi ma veri e propri massacri.  Quando Luigi Filippo espresse il proprio ribrezzo dinanzi ai “massacri  di settembre”, il massone Danton rispose: “sapete chi ha dato l’ordine  per quei massacri di settembre, per i quali inveite così violentemente e  irresponsabilmente? … Sono stato io!”195 Se non tutte, la maggior parte  delle vittime dei massacri del 2-3 settembre furono membri del clero. Il  loro “crimine” era stato quello d’essersi rifiutati di rompere con il Papa.  I primi 119 vennero pugnalati o picchiati a morte. Altri 300 vennero  massacrati a fil di spada nel cortile dell’“abbazia”. I canali di scolo nelle  strade lungo la Senna erano letteralmente ricoperti di sangue. Quella  tra il 2 ed il 3 settembre 1792 venne chiamata “la notte dei lunghi  coltelli.” L’eccidio continuò per altri quattro giorni. Gli assassini erano  stati pagati dal fondo pubblico di Parigi, amministrato dalla Comune.196  Solo 30 delle 1.400 vittime di quei giorni furono aristocratici.

Gli assassini non si limitarono ad un “semplice” eccidio. Guidati dal  massone Maillard, i rivoltanti aggiunsero torture, stupri e addirittura  il cannibalismo alla loro normale lista di orrori. Alla principessa di  Lamballe fu intimato di giurare odio eterno al Re e alla Regina. Al suo  rifiuto, venne passata a fil di spada e quindi “mentre ancora batteva  nel suo corpo, le strapparono il cuore dal petto e lo divorarono; le  strapparono braccia e gambe e le fecero sparare da un cannone. Gli  orrori che vennero perpetrati sul suo cadavere, ormai smembrato,  furono indicibili e rimasero in qualche modo oscurati dal fatto che, per  descriverli, i dottori usarono il latino medico.”197 Quel che fu fatto a questa sfortunata principessa è identico a ciò che avveniva “sugli altari  dell’impero azteco, in Messico.”198 Durante il processo a Danton e ad  altre 13 persone, il massone Couthon, membro del Comitato di Sicurezza  Pubblica, affermò: “Andiamo ai piedi del grande altare e partecipiamo  alla celebrazione della Messa rossa.”199 Si riferiva ovviamente alle  esecuzioni con la ghigliottina. 
La “giustizia” e la “libertà” massoniche provocarono una macabra  trasformazione della città di Parigi. “Vidi Parigi, in quei giorni di  crimini e lutti,” avrebbe poi ricordato Joseph Broz, “dall’espressione  stupefatta delle persone avresti detto che quella città era stata colpita  da un’epidemia mortale. Solo le risate di qualche folle cannibale  rompevano quel silenzio mortale.”200 Dal 10 giugno al 27 luglio 1793,  nella sola Parigi, vennero ghigliottinate più di 1.850 persone.

Durante il processo a Danton e ai suoi fedelissimi, venne negato loro  il diritto di chiamare a propria difesa dei testimoni. Il massone SaintJuste, “l’angelo della morte”, si giustificò affermando che: “il pubblico  ministero ci ha appena informati che le resistenze degli accusati lo  hanno costretto a sospendere il loro processo finché la Convenzione non  avrà trovato misure adeguate... Non servono altre prove, la resistenza  mostrata da questi miserabili è il riconoscimento stesso della loro  colpa.”201 Gli accusati vennero quindi considerati colpevoli, e la loro  insistenza affinché potessero difendersi dalle accuse venne considerata  come un riconoscimento della propria colpevolezza!

Per velocizzare e rendere più efficiente l’eccidio in corso, il massone  Couthon, sempre in nome del Comitato per la Sicurezza Pubblica,  “presentò alla Convenzione la legge del 22 Prairal, la quale, per la  prima volta, prevedeva la possibilità di eseguire le condanne a morte  senza alcun bisogno di un processo: sarebbe bastata la semplice accusa  da parte del Tribunale Rivoluzionario. Questa legge era stata ideata da  Robespierre...”202

Una persona poteva perdere la testa per certi “crimini,” che lo  rendevano immediatamente un “nemico del popolo.” Tra questi  ricordiamo: 

1. Chi avrà cercato di diffondere il pessimismo tra le masse, per  aiutare le imprese dei tiranni alleati contro la Repubblica; 

2. Chi avrà cercato di ingannare l’opinione pubblica,  impedendo l’illuminazione del popolo, depravandone la  morale, corrompendo la coscienza nazionale ed ostacolando la forza e la purezza dei principi rivoluzionari e repubblicani o arrestandone il progresso;

3. Tutti coloro… che con qualsiasi strumento o sotto qualsiasi  forma abbiano attentato alla libertà, all’unità e alla sicurezza  della Repubblica, o cercato di impedirne il progresso. 

La pena per tutti i crimini la cui giurisdizione apparteneva al  Tribunale Rivoluzionario era la morte. (Questo tipo di “legislazione”  divenne la norma nella Giustizia Rivoluzionaria di Lenin e nel codice  penale sovietico, come illustrato dettagliatamente dal libro Gulag  Archipelago di Alexander Solzhenitsyn; essa è tornata in auge nella  legislazione Federale anti-terrorismo promulgata negli Stati Uniti dopo  l’11 settembre ed è presente, anche se quasi nascosta, nel Trattato di  Lisbona dell’Unione Europea.)

Durante la Rivoluzione Francese, la religione Cattolica venne del  tutto soppressa. Persino partecipare alla Messa divenne un crimine  passibile di pena capitale. Simone-Jude Masse venne giustiziato per  aver partecipato ad una Messa Cattolica. Ecco come Robespierre difese  il periodo del Terrore: “Dicono che sono un tiranno, ma al contrario  sono uno schiavo. Sono lo schiavo della Libertà, un martire vivente  della Repubblica...”; e ancora: “Senza il governo rivoluzionario la  Repubblica non potrà farsi più forte. Se verrà sconfitta oggi, la libertà  non ci sarà domani.”203

La cosa più raccapricciante è che l’eccidio non fu il risultato di  una crisi politica, bensì di un progetto ben preciso e pianificato in  anticipo.204 “Taine afferma che il Terrore provocò quasi mezzo milione  di morti solamente nelle 11 province Occidentali della Francia. Oggi  sappiamo che i rivoluzionari erano determinati a ridurre la popolazione,  perché ritenevano che il suo numero non fosse sostenibile. Courtois,  riferendosi a dei documenti scoperti nell’abitazione di Robespierre,  parlò di un piano per eliminare tra i 12 ed i 15 milioni di Francesi. Uno  degli illuministi Francesi, Gracchus Babeuf, disse che lo spopolamento  era indispensabile. Proudhon confermò che il Terrore faceva parte  del progetto di spopolamento concepito da Marat e Robespierre.  Carrier, uno degli artefici del Regno del Terrore, affermò: ‘Dobbiamo  trasformare la Francia in un cimitero, se vogliamo rigenerarla come  vogliamo noi.’ Laranelliere-Lipeaux riportò che Jean Bon Saint-Andre aveva affermato che per poter instaurare con sicurezza la Repubblica in  Francia, la popolazione andava ridotta della metà.”205

Ancor più spaventoso è il fatto che la Rivoluzione non fu solo  premeditata da Robespierre e dai suoi compagni massoni, ma che la  perpetuazione della Rivoluzione fosse essa stessa l’obiettivo dichiarato  della Massoneria. La circolare del Gran Consiglio dell’Ordine Massonico,  inviata a tutte le logge del mondo per prepararsi al centenario della  Rivoluzione, riportava che: “la Massoneria, che ha preparato la  Rivoluzione del 1789, ha il dovere di continuare il proprio lavoro.”206

Il Gran Maestro Pinkerneil ci assicura che anche al giorno d’oggi “la Massoneria non è cambiata.”207

Fu grazie all’azione di Voltaire e del suo partito, che “la Massoneria  si diffuse rapidamente tra le classi più agiate di Francia e ovunque si  estendesse in Europa l’influenza degli infedeli Francesi... Essa cominciò  ad estendere la propria influenza in ogni singolo ufficio governativo. Le  promozioni e la carriera nell’esercito, nella marina, nei posti pubblici,  nei tribunali e persino l’ottenimento dei ricchi privilegi ‘in commendam’  della Chiesa, divennero di fatto impossibili se non si apparteneva alla  Massoneria...”208 Negli scritti di Delassus, Dillon, Deschamps e altri, si  scopre che Voltaire era entrato a far parte della Massoneria all’età di 25  anni, mentre si trovava in esilio in Inghilterra dov’era dovuto rifugiarsi  tra il 1726-1727 ed il 1728. Fu proprio in questo periodo (a cavallo tra  il 1720 ed il 1730), che la Massoneria venne introdotta in Francia, sotto la guida dei gran maestri inglesi.209

Padre Paul Kramer,

mercoledì 9 settembre 2026

La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


A) La repubblica massonica del Nuovo Ordine Mondiale è ideata per essere governata dagli ebrei cabalisti e sionisti

Non deve stupirci il fatto che l’Ordine Mondiale massonico e quello  sionista siano simili tra loro. Il concetto di utopia mondiale, secondo  la Massoneria, è strettamente collegato allo scopo finale del sionismo,  ovvero un impero universale incentrato su Gerusalemme. “Le dottrine  della Massoneria”, come spiega l’Arcivescovo Meurin, “sono quelle della  Cabala ebraica, in particolare quelle contenute nel libro della ‘Sohar’…  Qui abbiamo scoperto quali sono le dottrine fondamentali della ‘Cabala  ebraica’ che sono state fatte proprie della Massoneria.”182 Nella stessa  opera, l’Arcivescovo Meurin spiega che:

All’epoca della rivoluzione del 1848, architettata dal Grande  Oriente di Francia, il suo gran maestro, l’ebreo Cremieux, era  Ministro della Giustizia Francese. Nel 1860 quest’uomo fondò  l’Alleanza Universale Israelita e nel 1861, con incomprensibile  insolenza, annunciò nell’Archivio Israelita (a pag. 651), che “in  luogo di Papi e Cesari, un nuovo regno, una nuova Gerusalemme  sorgerà, mentre i nostri buoni e stolti frammassoni aiutano gli  ebrei nella ‘grande opera’ di costruzione di questo nuovo Tempio di Salomone, un nuovo regno cesaro-papista dei Cabalisti.”183

Non desta quindi sorpresa leggere, in una pubblicazione ufficiale  della Massoneria, che la repubblica massonica sarebbe stata governata  dai Giudei. Il Freimaureralmanach [“Almanacco Massonico”], pubblicato  a Lipsia nel 1884, dichiarava infatti che: “Quando la Repubblica sarà  stata fondata in tutta la vecchia Europa, Israele regnerà sovrano su  di essa.” L’Archivio Israelita, nel 1864, propose: “Non è solo naturale  ma anche necessario che si venga a creare il prima possibile una  nuova corte di giustizia (un tribunale), in effetti una corte di giustizia  suprema, alla quale possano essere sottoposti tutti i grandi conflitti e  le questioni ancora irrisolte tra le nazioni? Questo tribunale emetterà  sentenze vincolanti e definitive, ed il suo verdetto finale avrà un peso  formidabile. Si tratterà infatti della parola di Dio, pronunciata dai suoi  primogeniti (gli ebrei), davanti ai quali il resto dell’umanità dovrà inchinarsi in segno di sottomissione...”184 Nel 1867 venne creata la Lega  Internazionale Permanente per la Pace ed il suo segretario, un ebreo  di nome Passy, cominciò a promuovere il concetto di una nuove corte  di giustizia internazionale, che avrebbe risolto tutti i conflitti senza  possibilità d’appello.185
Il Nuovo Ordine Mondiale massonico sarà uno stato totalitario  e socialista. “Dall’analisi dei loro rituali,” afferma Eckert, “così come  dalla storia e dalle confessioni dei membri di quell’Ordine, si evince  necessariamente che la Massoneria è un complotto contro l’altare,  contro i governi e contro il diritto alla proprietà privata; il suo scopo  è quello di creare nel mondo un regno socialista e teocratico, il cui  governo religioso-politico avrà sede a Gerusalemme!... La condizione  indispensabile perché tutto questo possa realizzarsi, è la rimozione dei  suoi tre maggiori ostacoli: la Chiesa, i governi e la proprietà privata.”186  “Il Congresso Massonico di Saintes, tenutosi nel 1847, e quelli che  seguirono successivamente, hanno provato senza ombra di dubbi che  la Massoneria ha come proprio scopo il socialismo, ottenuto per mezzo  delle rivoluzioni.”187
Il famigerato massone Proudhon confessò in tutta franchezza che:  “Il nostro principio base è la negazione di tutti i dogmi; il nostro punto  di partenza è il nulla;... questo è il nostro metodo; esso ci porterà a  realizzare i seguenti principi: nella religione, l’ateismo; nella politica, l’anarchia; nell’economia politica, l’abolizione della proprietà privata.”188 Il Conte Haugwitz, Ministro di Stato del Regno di Prussia, fece  una rivelazione incredibile, in merito alle attività rivoluzionarie della  Massoneria: 

Giunto alla fine della mia carriera, credo sia mia dovere far  luce sulle società segrete, i cui poteri minacciano oggi l’umanità più di quanto abbiano mai fatto in precedenza. La loro storia è così  legata alla mia, che non posso più esimermi dal renderla nota, e dal fornire molti dettagli su di essa. 
...Avevo a malapena raggiunto la maggior’età quando mi  ritrovai nei ranghi più alti della Massoneria, dove rivestivo un  incarico nel capitolo dei gradi più elevati... Ho ricoperto la carica di alto dirigente delle logge in Prussia, Polonia e Russia. All’epoca la  Massoneria era divisa in due parti, quando operava segretamente... (la parte pacifica e quella bellicosa).189 In aperto conflitto tra di  loro, queste due “sezioni” si sono date una mano a vicenda nel  cercare di ottenere il dominio del mondo, nel conquistare i troni...
Fu nell’anno del Signore 1777 che ricevetti l’incarico di  dirigere una parte delle logge Prussiane, tre o quattro anni prima  del Convegno di Wilhelmsbad e la penetrazione dell’Illuminismo  nelle logge. La mia giurisdizione si estendeva fino ai confratelli  sparsi in Polonia e in Russia. Se non l’avessi visto con i miei  occhi non potrei mai riuscire a fornire una spiegazione plausibile  all’assoluta incuria dei governi, che ha fatto chiuder loro gli occhi  dinanzi ad un simile disordine, un vero e proprio Stato dentro lo Stato. Non solo i leader delle logge erano in contatto costante tra loro, impiegando per l’occasione uno specifico codice cifrato,  ma si inviavano emissari l’un l’altro. Il nostro scopo era quello di  esercitare un’influenza dominante sui vari regni…
Sono quindi fermamente convinto che il dramma cominciato tra il 1788 ed il 1789, la Rivoluzione Francese ed il regicidio con  tutti i suoi orrori, non sia stato causato solamente in parte da  queste associazioni segrete e da questi giuramenti, ma che questi  ultimi ne siano stati proprio la causa principale...
...Il mio primo compito era quello di comunicare a Guglielmo III tutte le mie scoperte. Giungemmo alla conclusione che tutte le  associazioni massoniche, dalle più umili fino alle più potenti, non  potessero far altro che far leva sui sentimenti religiosi per portare a  compimento i loro piani più criminali, facendosi schermo dei primi  per mascherare i secondi. Questa convinzione, che Sua Altezza il principe Guglielmo condivideva con il sottoscritto, fu il motivo  principale per cui rinunciai risolutamente alla Massoneria.190

Padre Paul Kramer

martedì 8 settembre 2026

Il Mistero dell’Iniquità e il Nuovo Ordine Mondiale massonico



Il Mistero dell’Iniquità


D) I leader ebraico-sionisti vogliono estendere  il loro crudele impero in tutto il mondo

Ecco cosa si può leggere sul The American Hebrew dell’8 settembre 1920:

La rivoluzione bolscevica in Russia è stata opera di menti,  malcontento e progetti ebraici, il cui scopo è quello di creare un nuovo ordine mondiale. Quel che è stato realizzato così egregiamente in Russia, grazie a menti, malcontento e progetti  ebraici, avverrà anche in futuro in tutto il mondo, grazie alle stesse  forze mentali e fisiche degli ebrei.178

Un banchiere ebreo di New York ha spiegato la strategia per il  dominio del mondo da parte degli ebrei. Parlando della missione di  Israele nel mondo, durante una cena di gala internazionale tenutasi a  Budapest nel 1919, egli affermò che: “Questo rinnovamento mondiale  è portato avanti dall’alto, grazie al controllo ebraico delle ricchezze  mondiali; e dal basso, grazie alla guida ebraica della rivoluzione.”179  Pike prosegue spiegando che “Finanziatori gentili, come i Rockefeller,  J.P. Morgan e Lord Milner hanno anche loro contribuito alla Rivoluzione  Bolscevica, ma... il ruolo degli ebrei è stato sempre predominante.”180
In un suo intervento apparso su Illustrated Weekly, Sir Winston Churchill spiegò:

Non è possibile sottovalutare il ruolo svolto da questi ebrei  internazionali e in gran parte atei, nella creazione del bolscevismo e nella riuscita della Rivoluzione Sovietica; si tratta di un ruolo fondamentale, probabilmente il più importante tra tutti. Fatta  eccezione per Lenin, la maggioranza delle figure chiave dei  bolscevichi è ebrea. Per di più, l’ispirazione e la spinta principale  alla rivoluzione provengono da leader Ebraici. 

David Ben-Gurion svelò che le Nazioni Unite sarebbero state lo strumento attraverso il quale realizzare l’egemonia mondiale ebraica.  “Gli Stati Uniti,” spiega Padre Fahey, “vengono indeboliti… internamente  dalle pastoie che le Nazioni Uniti impongono continuamente alla  loro sovranità nazionale; tutto questo viene fatto in preparazione  di un Governo Mondiale, assolutamente ostile a qualsiasi forma di  soprannaturale e sotto il controllo diretto degli ebrei.”181 A pag. 169  del libro di Padre Fahey viene riportato un passo tratto da un rapporto  del Servizio di Intelligence canadese, datato maggio 1952, nel quale si  legge: 

È stato stimato che meno dell’1% della popolazione mondiale  detiene attualmente il 60% degli incarichi permanenti all’interno  dell’ONU. Fino all’anno scorso (1951), questo piccolo ma potente  gruppo di nazionalisti sionisti deteneva le seguenti posizioni  chiave… (Il rapporto elenca ben 86 posizioni chiave detenute dagli  ebrei all’interno dell’ONU). 
Quel rapporto continua: 

È risaputo, comunque, che anche altre nazioni, e non solo  Israele, sono attualmente rappresentate all’ONU da ebrei. Questo  gruppo fornisce i ranghi per i rappresentanti sia delle nazioni del  blocco comunista che di quelle del blocco occidentale. A causa di  questa situazione, il comunismo si è espanso su tutti i fronti, senza che l’ONU abbia esercitato una qualsiasi opposizione efficace.  Inoltre, la politica dell’ONU in Medio Oriente è costata ai paesi occidentali la collaborazione del mondo islamico ed il petrolio  dell’Iran.

Gli studiosi di politica internazionale hanno già da tempo  messo in guardia contro il vero scopo delle Nazioni Unite, e i fatti  sembrano dar loro ragione. Scopo dell’ONU sarebbe infatti quello di spianare la strada verso un “Governo Mondiale” al quale tutte le  nazioni (tranne una?) dovranno sottomettere la propria sovranità e la propria indipendenza. 

Padre Paul Kramer

lunedì 7 settembre 2026

Il Mistero dell’Iniquità e il Nuovo Ordine Mondiale massonico



Il Mistero dell’Iniquità

***
C) La crudeltà sionista si fonda sulla  perversa religione talmudica 

La brutalità omicida dei falchi sionisti d’Israele non è altro che  l’incarnazione della loro perversa religione talmudica; fin quando  saranno predominanti, in Israele, ed eserciteranno il loro potere e la loro  influenza sulle altre grandi potenze,169 il loro programma genocida ed imperialista rimarrà in gioco. Nel Trattato Minore del Talmud, Soferim  15, Regola 10, si afferma: “Questo è il detto di rabbi Simon ben Yohai: 
Tob shebe goyyim harog” (“Anche i migliori dei gentili dovrebbero essere  tutti uccisi”).170 “Il Talmud,” spiega Michael Hoffman (un esperto di  primo piano del Talmud), “definisce tutti coloro che non sono ebrei  come animali non-umani, e nello specifico esso disumanizza i gentili, in quanto non sarebbero discendenti di Adamo.”171 Nel suo libro, Hoffman  fornisce diversi esempi, al riguardo, dai quali traggo alcuni passi:

Kerithuth 6b: L’uso dell’unguento consacrato. “L’insegnamento dei nostri Rabbini è il seguente: Colui che versa l’olio consacrato sul gregge o sui vessilli, non è colpevole; se lo versa su di un  Gentile (goyim) o su corpi morti, non è colpevole. La legge è valida per gli animali e gli oggetti, perché è scritto: ‘Non si dovrà versare sul corpo di nessun uomo (Adamo) (Esodo, 30,32); e un animale  non è un uomo.’ 
“Riguardo al versarlo sui morti, [è plausibile] che sia esente da  colpa, perché dopo la morte si diventa cadavere, e non più uomo  (Adamo). Ma perché uno dovrebbe essere esente da colpa in caso dei gentili (goyim); non rientrano forse nella categoria dell’uomo  (Adamo)? No, è scritto: ‘Voi, mie pecore, siete il gregge del mio  pascolo’ [Ez 34,31]: ‘Tu sei un uomo (Adamo) ma i gentili (goyim)  non sono uomini (Adamo)’.”
Un altro esempio viene dal trattato Yebamoth 61a: “È stato  insegnato, e così R. Simeon ben Yohai afferma (61a), che avvicinarsi e inchinarsi (ohel) davanti alle tombe dei gentili (goyim) non  costituisce un atto d’impurità levitica, perché è stato detto ‘voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo’ [Ez 34,31]: ‘Tu sei un  uomo (Adamo) ma gli idolatri non sono uomini’.”172
Non sorprende quindi il fatto che i rabbini talmudici e i leader  politici sionisti professino lo stesso credo perverso e genocida anche al  giorno d’oggi. “Mille vite non ebraiche non sono degne dell’unghia di  un ebreo,” affermò il rabbino di Kiryat Arba, Dov Lior, durante il suo  elogio funebre di Baruch Goldstein, che uccise 29 religiosi islamici a  Hebron, il 25 febbraio 1994. “La nostra è la razza padrona,” ha detto  Lior, “Noi siamo gli dei di questo pianeta. Siamo differenti dalle razze  inferiori, così come loro lo sono dagli insetti. In effetti, paragonati alla  nostra razza, le altre sono solo bestie, animali, o al massimo gregge.  Le altre razze vanno considerate come feccia umana. Il nostro destino  è quello di governare sulle razze inferiori. Il nostro regno in terra sarà  governato dai nostri leader con pugno di ferro. Le masse leccheranno  i nostri piedi e ci serviranno come schiavi.”173 Sulla stessa falsariga si  è espresso il rabbino Yaacov Perrin: “Un milione di arabi non valgono  un’unghia di un ebreo.”174 “Il sangue ebreo non è lo stesso sangue di  un goy (letteralmente ‘bestiame’, cioè i gentili), ha spiegato il Rabbino  Yitzhak Ginsburg, difendendo alcuni dei suoi studenti colpevoli  dell’assassinio di una giovane araba, “Morte agli arabi!”175
Nel suo articolo “Cheerleading Genocide,” Kahlid Amayreh 
approfondisce la questione:

[Un] numero sempre più grande di rabbini affiliati alle due  congregazioni religiose più grandi d’Israele, gli ultra-ortodossi  Haredi ed i nazionalisti sionisti, stanno lanciando un editto dopo  l’altro, nei quali concedono ai soldati la facoltà di uccidere a volontà i civili palestinesi, inclusi i bambini, sulla base che in guerra tutta la popolazione nemica va considerata come combattente, inclusi i bambini. Si potrebbe pensare ad un’esagerazione, invece è propri così. Di recente, il rabbino Yisrael Rosen, direttore dell’Istituto  Tsomet, un seminario religioso a cui partecipano i coloni israeliani  della Cisgiordania, ha dichiarato: “Tutti i palestinesi devono essere  uccisi: uomini, donne, bambini, persino i loro animali.” Il rabbino  capo della città di Safad, Shmuel Eliyahu, ha recentemente chiesto allo Stato e all’esercito di impiccare i figli di un combattente  palestinese che il mese scorso aveva attaccato il Centro Merkav  Haarav, gestito da coloni israeliani a Gerusalemme Ovest, causando la morte di 8 studenti paramilitari talmudici, in ritorsione per  l’uccisione di oltre 130 palestinesi della striscia di Gaza, la maggior parte dei quali civili innocenti, compiuta dall’esercito israeliano.176

Secondo i principi della Legge Naturale, il popolo palestinese ha  il diritto di abitare e governare la propria terra natia, senza subire  conquiste, confische o espulsioni da parte degli immigrati ebrei. Come  disse il Cardinale Hinsley: “La Palestina appartiene agli arabi.”177 I governanti dello stato ebraico hanno ormai trasformato in enormi  campi di concentramento le poche aree rimaste della Palestina in cui  possono ancora abitare i palestinesi.

Padre Paul Kramer

domenica 6 settembre 2026

Il Mistero dell’Iniquità e il Nuovo Ordine Mondiale massonico



Il Mistero dell’Iniquità


B) L’estrema crudeltà del dominio sionista: un preludio alla loro egemonia mondiale

Il dominio radicale ebraico-sionista nell’ultimo secolo ha mostrato i  suoi aspetti più crudeli e brutali, sia in Russia sia in Palestina. Il Terrore  Rosso perpetrato dal regime ebraico-bolscevico in Russia fu un vero  e proprio genocidio di massa.147 Gli orrori indicibili e brutali di quel  periodo di terrore furono raccontati da S.P. Melgunov nel suo libro La Terreur rouge en Russie [“Il Terrore Rosso in Russia”] (1918-1923).  “L’esatto ammontare dell’enorme numero di vittime che è stato attribuito  al socialismo comunista”, spiega Melgunov, “… probabilmente non  sarà mai conosciuto, ma esso va al di là di qualunque immaginazione.  Non è possibile sapere l’esatto numero di vittime. Tutte le stime errano  assolutamente per difetto.” Un quotidiano di Edimburgo, The Scotsman,  pubblicò il 7 novembre 1923 un rapporto del Professor Sarolea, nel  quale vennero fornite le seguenti cifre: 

28 Vescovi; 1,219 sacerdoti; 6,000 professori e insegnanti;  9,000 dottori; 54,000 ufficiali; 260,000 soldati; 70,000 poliziotti;  12,950 proprietari terrieri; 355,250 intellettuali e liberi  professionisti; 193,000 operai e 215,000 contadini.148

Theodore Pike spiega che “gli ebrei resero possibile un livello tale  di omicidi, persecuzioni, schiavitù ed imprigionamenti da far quasi  impallidire le sofferenze da loro stessi patite.”149 Nel suo libro The  Rulers of Russia [“I governanti della Russia”] Padre Fahey dimostrò chiaramente che il regime che perpetrò quest’olocausto era quasi interamente ebraico. Nel numero 12 della rivista Sovietica Il Comunista,  pubblicato a Kharkov il 12 aprile 1919, M. Cohen scrisse: 

Senza esagerare, si può ben dire che la grande rivoluzione sociale in Russia è stata portata avanti dagli ebrei. È vero che nei ranghi dell’Armata Rossa vi sono soldati che non sono ebrei. 

Ma nei comitati e nelle organizzazioni sovietiche, così come tra i  Commissari del Popolo, gli ebrei guidano le masse del proletariato  Russo…

Altrettanto brutale dello sterminio di russi ed ucraini da parte degli  ebrei, è stato il genocidio perpetrato da Israele ai danni dei palestinesi e dei  vicini paesi arabi. Lo sterminio di innocenti palestinesi da parte dell’Irgun  di Menachem Begin, è stato descritto dal National Geographic dell’aprile  1983, a pag. 514:

Alle 4 del mattino del 9 aprile 1948, 132 terroristi israeliani  appartenenti all’Irgun e alla Banda Stern, piombarono sugli abitanti  ancora addormentati del pacifico villaggio di Deir Yassin, a ovest di  Gerusalemme. Per le successive otto ore vennero commessi omicidi  brutali, che fecero oltre 200 vittime tra uomini, donne e bambini; 15 case vennero distrutte, “i corpi furono ammucchiati in una cava lì vicina e dati alle fiamme. Il fumo oscuro che si sprigionò da quei  corpi oscura ancor’oggi Gerusalemme.”150

Reham Alhelsi151 descrisse ancor più dettagliatamente il massacro  compiuto a sangue freddo dai terroristi ebraico-sionisti contro gli  innocenti e pacifici civili di Deir Yassin: 

Sono le 4.30 di mattina di venerdì 9 aprile 1948; mentre il villaggio è immerso nel sonno, le bande terroristiche sioniste  accerchiano Deir Yassin. I palestinesi si svegliano al suono degli  altoparlanti che gli intimano di lasciare il villaggio; gli abitanti,  ignari di ciò che sta per accadere, escono dalle proprie case per  capire che succede, ed è in quel momento che ha inizio il massacro. 

L’Irgun attacca il villaggio da sudest, la Banda Stern da est, mentre l’Haganah apre il fuoco sul villaggio con dei mortai. Le  guardie del villaggio palestinese cercano di difendere i residenti e di fermare le bande sioniste, combattono con valore, ma sono  inferiori per numero ed armamenti, e devono soccombere dinanzi a tre bande armate fino ai denti. I sionisti aprono il fuoco contro  chiunque cerchi di scappare dal villaggio, si spostano all’interno  dello stesso e cominciano a fare “piazza pulita”: passano di casa in casa, violentando le donne, massacrando i bambini e uccidendo chiunque si trovi al loro interno, usando  mitra e pugnali. Intere famiglie vengono addossate ai muri e giustiziate sul posto. Le donne incinte  vengono pugnalate al ventre ed i corpi dei loro bambini  terribilmente mutilati. I soldi e i gioielli vengono rubati dai corpi delle vittime e le case vengono razziate, prima d’essere date  alle fiamme. Delle 144 case di Deir Yassin, almeno 15 vengono  fatte saltare in aria dalle bande terroristiche sioniste con le persone ancora al loro interno. L’ufficiale Britannico Richard Catling, Assistente Ispettore Generale della Divisione Investigazioni Criminali, confermò che: 
 “La registrazione delle dichiarazioni è ostacolata dallo stato  isterico in cui si trovavano le donne, che spesso crollavano mentre  rilasciavano la propria dichiarazione. Non vi sono dubbi, tuttavia,  sul fatto che molte atrocità a carattere sessuale siano state  commesse dagli ebrei che hanno colpito il villaggio. Molte giovani  studentesse sono state violentate e poi uccise. Anche donne anziane  sono state molestate. Una storia riguarda il caso di una giovane ragazza che è stata letteralmente spezzata in due. Molti neonati sono  stati mutilati e uccisi. Ho visto anche un’anziana donna… che era  stata colpita violentemente al capo col calcio dei fucili. A molte donne  sono stati strappati i braccialetti dal braccio e gli anelli dalle dita, e alcune non avevano più le orecchie perché le erano state strappate per  rubare gli orecchini.” [1]
Durante il massacro, uomini, donne, bambini e anziani vennero uccisi a sangue freddo ed in modo orribile, e centinaia di  altri rimasero feriti. Il numero esatto delle vittime è controverso.  La maggior parte delle fonti afferma che il numero dei martiri  fu di 254, tra cui 25 donne incinte che vennero uccise a colpi di  baionetta, 52 bambini che vennero mutilati e decapitati davanti  alle loro madri, prima che anche queste ultime venissero uccise. 
“Un resoconto agghiacciante del massacro è stato fornito da un  medico della Croce Rossa che arrivò al villaggio il giorno dopo, e  vide di persona ‘il rastrellamento’ come lo definì uno dei terroristi.  Questo dottore affermò che ‘il rastrellamento’ era stato compiuto con  mitra, granate e infine portato a termine con i coltelli. Le pance delle donne erano state aperte ed i bambini uccisi tra le mani delle madri  impotenti. Circa 250 persone furono assassinate a sangue freddo. 
[2] Di queste, 25 donne incinte erano state colpite al ventre con le  baionette mentre erano ancora vive; 52 bambini erano stati mutilati  sotto gli occhi delle loro madri, infine uccisi e decapitati. Le madri  vennero massacrate a loro volta, e i loro corpi mutilati. Circa altre  60, tra donne e bambine, vennero uccise ed i loro corpi mutilati.” [3] Le Nazioni Unite e la Croce Rossa, i cui rappresentanti  furono tra i primi ad arrivare nel villaggio, dopo il massacro, confermarono che il numero delle vittime era vicino alle 250  stimate. Altre fonti più recenti indicano il numero dei morti in  120 (vedi la lista dei martiri), aggiungendo che il numero delle  vittime era stato esagerato dai terroristi sionisti per diffondere  la paura, tra i palestinesi. La pulizia etnica è stata uno degli  obiettivi dichiarati di quel massacro, e le atrocità commesse a Deir  Yasin sono state utilizzate per spingere i residenti di altri villaggi  palestinesi a fuggire per salvarsi la vita, per timore di subire un destino simile. Dopo il massacro, le bande terroristiche sioniste sono andate di villaggio in villaggio palestinese, ordinando ai  palestinesi di andarsene via “o di incontrare lo stesso destino di  Deir Yassin.” [4]
Si mettevano fuori dai villaggi e avvertivano i residenti con gli altoparlanti: “La strada di Gerico è ancora aperta, scappate da  Gerusalemme prima che vi uccidiamo come abbiamo fatto con gli  abitanti di Deir Yassin.” [5]
Durante l’espulsione degli abitanti di Ramleh e Lydd, nel luglio  1948, Sari Nair, un abitante di Ramleh, ha rivelato come vennero  cacciati via dalle proprie case da un soldato sionista che disse loro di scappare “altrimenti sapete cosa accadrà: quel che è successo a  Deir Yassin capiterà anche a voi.” [6]
Oltre a quelli massacrati nelle loro case, 25 uomini palestinesi  vennero radunati dai terroristi sionisti, vennero messi su di un  camion e fatti sfilare per le strade di Gerusalemme in una sorta di  “parata della vittoria”, prima d’essere giustiziati presso una cava lì  vicino e sepolti in una fossa comune. Testimoni oculari riferirono  inoltre che circa 150, tra donne e bambini, vennero fatti sfilare  nudi per le strade della zona ebraica di Gerusalemme: “Quei  furfanti radunarono donne e ragazze ancora vive, e dopo aver tolto loro i vestiti, le misero nude all’interno di alcune macchine scoperte,  portandole in giro per le strade della zona ebraica di Gerusalemme,  dove furono sottoposte allo scherno e agli insulti degli spettatori.  Molti hanno persino scattato delle foto di quelle donne.” [7]

Il massacro di Deir Yassin, contrariamente a ciò che dicono alcuni,  non fu il risultato di un’insubordinazione improvvisa e spontanea  da parte di un gruppo isolato e ribelle. Al contrario, fu l’esecuzione  a sangue freddo di un piano premeditato. Nel suo libro The Iron  Curtain over America [“La cortina di ferro sull’America”], il professor  John Beatty scrisse che: “nel febbraio 1948, un ufficiale dell’Agenzia  Ebraica informò un mio amico inglese che gli ebrei sarebbero riusciti a  gestire con facilità gli arabi. Tutto quel che dovevano fare era compiere  semplicemente due o tre massacri, spiegò, e la resistenza araba sarebbe crollata. ‘Inoltre’, aggiunse, ‘quando compiremo un massacro, non  uccideremo solo gli uomini, ma stermineremo anche donne e bambini,  e persino le mucche, le pecore e i cani’.”152
Questo progetto prevedeva l’espulsione sistematica dei palestinesi  dalle proprie terre. “Le minute di un incontro dell’Esecutivo dell’Agenzia  Ebraica, avvenuto il 12 giugno 1938,” spiega Iqbal Jassat, “riportano  un’affermazione agghiacciante da parte di David Ben-Gurion: ‘io sono  a favore della deportazione; non ci vedo niente d’immorale’.” Jassat  continua: “Nei suoi diari, alla data 12 luglio 1937, Ben-Gurion scrive a  suo figlio che l’unica opzione rimasta al sionismo era che: ‘gli arabi se ne devono andare’.”153
Secondo il “Piano Dalet”, spiega Reham Alhelsi:

Deir Yassin doveva essere occupata, al pari di altri villaggi palestinesi. Il “Piano Dalet” (o piano D) delineava la principale  strategia militare sionista, e conteneva molte sotto-operazioni  finalizzate all’espulsione sistematica di quanti più  palestinesi e all’occupazione di quanto più suolo palestinese  possibile, prima della scadenza del Mandato Britannico. Questo  piano dava ai comandanti militari sionisti e alle loro bande piena  facoltà di sterminare ed espellere i palestinesi, distruggendo i loro  villaggi e le loro città. Questo piano, e le operazioni che vennero  condotte in suo nome, hanno causato la pulizia etnica di 123  località palestinesi (il 40% di tutte le località della Palestina) e la  fuoriuscita dal paese di ben 413.794 rifugiati palestinesi (il 54% dei rifugiati del Nakba), rendendo evidente quest’ultimo come  obiettivo primario dietro alla pulizia etnica della Palestina.154 

Menachem Begin provò a giustificare l’attacco a Deir Yassin nel suo libro The Revolt [“La Rivolta”]:

Gli arabi presenti nel paese, indotti a credere ai selvaggi racconti del ‘massacro dell’Irgun’, caddero in preda al panico e  cominciarono a fuggire per salvarsi la vita. Questo esodo di massa si trasformò presto in una fuga disordinata ed incontrollabile. Il  grande significato politico ed economico di questo sviluppo non è  stato sufficientemente compreso.155

L’Irgun “affermò che la ‘violenza politica ed il terrorismo’ erano  ‘strumenti legittimi nella lotta nazionale ebraica per la conquista della  Terra d’Israele’.”156 I loro attacchi furono, nell’ordine:

• Il Massacro di Al-Quds, nel dicembre 1937: membri dell’Irgun  lanciarono una bomba a mano in un mercato vicino alla Moschea  di Al-Quds, uccidendo e ferendo decine di persone.

• Il Massacro di Haifa, nel marzo 1938: membri dell’Irgun e della banda Lehi lanciarono delle granate nel mercato di Haifa,  uccidendo 18 persone e ferendone altre 38.

• Il Massacro di Haifa nel luglio 1938: L’Irgun fece esplodere un auto  bomba nel mercato di Haifa, uccidendo 21 persone e ferendone 52.

• L’attacco al villaggio di Balad El-Sheik, nel giugno 1939: Questo  villaggio palestinese venne attaccato da membri dell’Haganah,  l’organizzazione paramilitare ebraica di difesa. Cinque abitanti  vennero rapiti e uccisi. 

L’attentato all’Hotel King David, nel luglio 1946: guidati da  Menachem Begin, l’Irgun pianificò e portò a compimento nel luglio  1946 un attentato esplosivo contro l’Hotel King David, quartier  generale Britannico a Gerusalemme, al fine di distruggere dei  documenti che provavano le campagne terroristiche dei gruppi  sionisti. L’attacco uccise 28 Britannici, 17 ebrei, 41 palestinesi e  altre 5 persone, per un totale di 91 vittime. 

• L’attacco al Club ufficiali Britannico di Casa Goldschmidt, a  Gerusalemme, nel marzo 1947: 17 morti tra militari ed ufficiali  dei servizi segreti Britannici.

• L’attentato alla stazione ferroviaria di Gerusalemme, nell’ottobre  1947: L’Irgun fece esplodere la stazione ferroviaria di Gerusalemme,  oltre a minare le strade ed attaccare veicoli militari.157
La Banda Stern fu fondata da Avraham Stern nel 1939. Dopo l’assassinio di Stern, avvenuto nel 1942 ad opera degli inglesi, questa  banda si riorganizzò in “un movimento clandestino chiamato Lehi,  acronimo di Combattenti per la Libertà d’Israele.” 158 Gli attacchi  terroristi della Lehi furono:

• ’assassinio di Lord Moyne, avvenuto al Cairo, in Egitto, nel  novembre 1944: Lord Moyne era all’epoca il rappresentante di  grado più elevato del governo inglese, nell’area del Medio Oriente.  La Lehi volle ucciderlo a causa del suo sostegno alla creazione di  una Federazione Araba Mediorientale. 

• Gli attentati al Treno Cairo-Haifa, agli inizi del 1948: pochi mesi  prima dello scoppio della guerra arabo-israeliana del 1948, il  treno Cairo-Haifa venne bombardato diverse volte; questi attacchi  vennero attribuiti o rivendicati dalla Lehi. Uno di questi attacchi,  nel febbraio di quell’anno, provocò la morte di 28 soldati ed il ferimento di altri 35. Un altro attacco il mese successivo uccise 40 civili, ferendone 60. 

• Il massacro di Deir Yassin, aprile 1948: i commandos della Lehi  e della Irgun, guidati da Menachem Begin, attaccarono il piccolo  villaggio (700 persone) di Deir Yassin, uccidendo tra i 100 ed i 120  abitanti.159 [Altre fonti parlano di oltre 200 vittime].

Nella sua Enciclica del 15 aprile 1949, I luoghi Santi della Palestina,  Papa Pio XII lanciò un appello in favore dei palestinesi che venivano  massacrati e strappati dalle loro case:

Con la sospensione delle ostilità, si è ancora lungi dallo stabilire effettivamente in Palestina la tranquillità e l’ordine… Ci  giungono ancora le implorazioni di tanti e tanti profughi, di ogni età e condizione, costretti dalla recente guerra a vivere in esilio, sparsi in campi di concentramento, esposti alla fame, alle epidemie e ai pericoli di ogni genere…Noi rivolgiamo un caloroso appello a coloro cui spetta provvedere, perché sia resa giustizia a quanti,  costretti dal turbine della guerra a lasciare le proprie case, non  bramano che ricostituire in pace la loro vita.160

Poco è cambiato da quando Pio XII chiedeva giustizia per il popolo  palestinese. Nella sua opera già citata, Theodore Pike ha scritto: “Non  possiamo esimerci… dal tratteggiare una linea comune tra il massacro di  mezzo milione di gentili, compiuto nel 119 D.C. dagli ebrei, e la recente [1982] incursione in Libano da parte d’Israele, durante la quale il fuoco  israeliano, secondo la polizia di Beirut, avrebbe causato la morte di  oltre 18.000 gentili (la maggior parte dei quali cristiana). Ascoltiamo le  dichiarazioni di questo testimone credibile (Stan Mooneyhan) rilasciate  alla rivista World Vision: 

Alcuni affermano che furono date due ore di preavviso. Altri  insistono che non vi fu preavviso alcuno… i primi aerei giunsero  alle 5 del pomeriggio; da mezzanotte fino alle 8 del mattino  seguente i bombardamenti furono ininterrotti, e durarono per tre  giorni…

Ein-El-Hilweh non esiste più. Non avevo mai visto una distruzione così assoluta, nemmeno a Managua, quando il terremoto distrusse la capitale del Nicaragua. Se i guerrafondai ed i pacifisti di tutto il mondo vogliono veramente sapere cosa  significhi un bombardamento a tappeto, dovrebbero venire qui... è  uno dei più grandi massacri dell’era moderna.

[L’attacco israeliano contro Sidone]

...alle 2.30 di mattina del 14 giugno, un bomba piomba sulla  Scuola Kineye. Fa a pezzi corpi, strappa via braccia e gambe da  quelli che un secondo prima erano corpi integri di esseri umani. Lo  spostamento d’aria farà il resto...
Io mi trovo qui, tre settimane dopo, dove nessun osservatore  avrebbe dovuto essere, vedendo quello che nessun osservatore  avrebbe dovuto vedere. Corpi mutilati e arti dappertutto... la  Scuola Kineye è un mattatoio; si cammina a mezza gamba sui  liquidi corporei fuoriusciti dai corpi ammassati sul pavimento della  cantina.
Ho contato più di 50 cadaveri. Il resto delle vittime è impilata  uno sopra l’altra, Gettati lì dall’esplosione che ha preso le loro  vite. C’è stato detto che sono 255 i morti in quel groviglio di corpi  umani (settembre 1982).
Se la stima di Israele sulle vittime di Sidone fosse esatta (hanno  detto 165 morti), allora vorrebbe dire che ho visto tutte le vittime  dell’attacco, tranne una decina, ammassate nella cantina di una  singola scuola… e questo senza parlare della cittadina stessa di Ein-el-Hilweh, appena fuori Sidone, che aveva una popolazione di  circa 60.000 abitanti e che adesso non esiste più, obliterata da un  bombardamento a tappeto.” 

“Mooneyhan era a capo di un’organizzazione di aiuti internazionali  che stava portando 400.000 dollari in aiuti medici e generi di conforto  alle vittime di quell’olocausto,” continua Pike, “e rimase scioccato dinanzi  al rifiuto degli occupanti israeliani di permettere la distribuzione degli  aiuti umanitari, malgrado i combattimenti fossero finiti da un pezzo e  l’intera area fosse ormai sicura.”161
Il 30 gennaio 1991 si è appreso che “un coprifuoco, fatto rispettare  in modo rigoroso da diversi blindati per il trasporto di truppe, ha  paralizzato la vita nei territori occupati, lasciando molti dei 1.7  milioni di palestinesi sull’orlo del lastrico, ed in uno stato di paura  ed irascibilità.”162 Il rapporto continuava spiegando come i palestinesi  venissero obbligati a restare chiusi in casa, notte e giorno, ad eccezione  di un paio d’ore al giorno. Un palestinese che aveva violato il coprifuoco  fu ucciso dalle truppe Israeliane. 
Oggi i palestinesi continuano ad essere brutalizzati e vessati dai loro  conquistatori israeliani. L’attacco a Gaza, avvenuto agli inizi del 2010, è  stato teatro di molti crimini di guerra, tra i quali il bombardamento di  civili, l’uso del fosforo bianco (filmato in diretta da Al Jazeera e Press  TV) e diverse altre punizioni collettive. “‘I cinque milioni di persone  che vivono nelle tre parti rimanenti della Palestina – la Cisgiordania,  la Striscia di Gaza e Gerusalemme Est – non hanno mai sofferto così  tanto sin dalla Nakba (catastrofe, in arabo), quando due terzi degli  arabi palestinesi vennero cacciati dalle loro case, la loro terra e quindi  dalla loro vita, per mezzo del terrore e la forza delle armi, nel 1948’,  così si è espresso il dott. David Halpin, un chirurgo in pensione e noto  attivista per i diritti umani dei palestinesi, riferendosi al ‘tormento e alle perdite’ di questi ultimi.”163
Il 1 marzo 2008, Il Vice Ministro alla Difesa israeliano, Matan  Vilnai, minacciò di lanciare “un olocausto ancora più grande contro  i palestinesi”:164 “Che stanno per attirare su di se una Shoah ancora  peggiore, perché noi useremo tutta la nostra forza, in qualsiasi modo  riterremo opportuno, sia dal cielo che dalla terra.”165 Mentre i politici ed  i giornalisti discutevano inutilmente sull’esatto significato del termine  ‘shoah’ usato da Vilnai, Halpin fece notare come “L’olocausto promesso  da Vilnai è stato effettivamente scatenato il 27 dicembre 2008... I militari ed alcuni rabbini avevano addirittura incoraggiato gli attacchi  contro la popolazione civile.”166

“Oltre duecento persone sono state uccise nei primi 15 minuti di bombardamenti.” Tra le vittime ci furono molti scolari, “perché le scuole erano piene, a quell’ora” e stavano cambiando i turni di studio; nello stesso momento vennero distrutti tutti i centri di  difesa civile, rendendo quasi impossibile la coordinazione delle  ambulanze. Venne persino impedito l’accesso alle Ambulanze e al personale medico, contravvenendo alla Quarta Convenzione di Ginevra e ai Principi di Norimberga, rendendo palese la natura  aggressiva di questa guerra deliberata, e commettendo il più grave  crimine di guerra “dal quale derivano tutti gli altri.” Halpin allega a questo punto i rapporto della giornalista Eva Jasiewicz (www. tiny.cc/hauGI).
“La maggior parte delle 500 pagine del Rapporto Goldstone alla Commissione dell’ONU per i Diritti Umani, si concentrano sulle  azioni degli israeliani.” Queste “azioni” includono il destino toccato alla famiglia Samouni. Mentre fuggivano dal bombardamento:  “Vennero… costretti ad entrare a dozzine in una cantina. L’edificio  venne poi fatto saltare in aria. Alle ambulanze venne impedito di  prestare soccorso ai feriti o di recuperare i morti per oltre due giorni. Un bambino sopravvissuto era disteso sul cadavere di un suo genitore.”
“Goldstone afferma in modo irrefutabile che Gaza non è un caso isolato del modo con cui gli israeliani trattano i palestinesi”,  scrive Halpin, aggiungendo che il rapporto dell’ex giudice Richard  Goldstone giunge alla conclusione che al popolo di Gaza è stata  inflitta “una punizione collettiva”, consistente in “intimidazione e  terrore.” Tutto questo è stato detto da un uomo, Goldstone, definito  dalla propria figlia: “un sionista che adora Israele.”167

Il Centro d’Informazione non governativa palestinese ha riportato le  parole di Vilnai: “la prima ammissione indiretta, da parte di un ufficiale  israeliano, consiste nel fatto che ciò che sta compiendo Israele contro i  palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, è un vero e proprio  olocausto, anche se compiuto lentamente.”168
Nove anni fa mi sono recato in visita in Cisgiordania e ho visto  con i miei occhi gli effetti catastrofici sulla popolazione palestinese  dell’embargo economico attuato da Israele. Tutti i negozi, i grandi  magazzini e i supermercati erano chiusi a causa delle restrizioni e dalle misure economiche imposte dagli israeliani, teoricamente per ragioni di  ‘sicurezza’, ma in realtà per rendere la vita ai palestinesi il più difficile  possibile. 

Padre Paul Kramer