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mercoledì 13 aprile 2022

PROGETTO TRINITARIO - « RAPIMENTO » E « SOLLEVAMENTO »

 


Agli "Eletti degli Ultimi tempi" vorrei chiedere un favore, quello di  aiutarmi a rispondere alla seguente domanda : «Il "Rapimento degli  eletti" e il "Sollevamento degli eletti" sono forse due cose distinte ? Che  ne pensate ? » 

Qualche amico mi ha risposto di sì, altri di no, altri mi hanno detto che non sapevano di che cosa stavo parlando.  

Cosa dicono gli "esperti", cioè i teologi ?   

Ho notato che su questo argomento anche i teologi sono divisi.  Alcuni sembrano convinti che si tratti di due realtà diverse, altri  pretendono che si tratti della stessa realtà, altri ancora rifiutano di  rispondere, come se questo tipo domanda li disturbasse.  

Chi ha ragione ? Chi ha torto ?   

"Rapimento degli eletti" e "Sollevamento degli eletti" sono per me  due realtà diverse, ma vorrei che il lettore di questo articolo si sentisse  libero di non accettare il mio punto di vista. Io lo presento qui con l'idea  di proporlo, non di imporlo.


1) « RAPIMENTO ».  

Nel Vangelo esistono due passi che parlano del "Rapimento degli  eletti" (Lc 17, 23-37 ; e Mc 24, 35-51)  ma i due testi non sembrano sufficenti  a dirimere la questione sorta a causa RENATO BARON della mia domanda. Allora mi sono messo a leggere i messaggi dei Profeti cristiani contemporanei, ed ho trovato un testo molto interessante  (perché rivelatore). Il testo fa parte di un messaggio che il veggente  Renato Baron 44 ha ricevuto dalla Madonna il 27 giugno 1987.  

La Madonna dice a Renato :  

– "Prima che questo crogiuolo di sofferenze (la "Grande  tribolazione", ndr] si abbatta sul mondo, alcuni di voi saranno  rimossi dal mondo, altri invece dovranno attendere sulla terra la  venuta di mio Figlio, perché il Padre celeste li ha scelti per essere dei  martiri." 

Le informazioni fornite da questo messaggio sono preziose (per me  lo sono di sicuro !) Con le sue prime parole, quelle introduttive, la  Madonna ci conferma ciò che i Profeti cristiani contemporanei ci  ripetono da anni, e cioè che il nostro mondo sta per trasformarsi in un  "crogiuolo di sofferenze". Poi la Madonna ci dice che durante codesto  "crogiuolo di sofferenze" alcune persone saranno "rimosse" dal mondo,  mentre alcune altre dovranno "attendere sulla terra la venuta di suo  Figlio".  

Io capisco queste parole iniziali, ma rimango col desiderio di sapere  come mai le persone di buona volontà non possano essere tutte rapite  (per essere tutte al riparo quando inizierà la persecuzione dell'antiCristo). Mi sto interrogando sul perché alcune di esse debbano "attendere sulla terra", e la spiegazione di questo perché è già davanti ai miei occhi.  Maria dice : "perché il Padre celeste li ha scelti per essere dei martiri".  

La mia reazione a questo messaggio è di chiedermi quanti sono gli  Apostoli di Gesù che per chiudere la loro vita sono morti di martirio  cruento. Mi risulta che tutti siano morti di martirio cruento, tutti eccetto  Giovanni e Giuda Iscariota. Giovanni non ha conosciuto il martirio  cruento perché aveva già vissuto il suo martirio in forma incruenta ai  piedi della Croce, e Giuda non è stato martirizzato perché (dopo aver  tradito il suo Maestro con un bacio) ha preferito impiccarsi.  

Mentre rifletto su queste cose il mio pensiero si ferma su di un  concetto che tempo fa mi ha colpito leggendo un libro di Maria Valtorta.  Vi si parlava di "parallelismo storico". Mentre penso a tale concetto mi  accorgo che le cose accadute agli Apostoli di Gesù nei giorni dolorosi  della Settimana santa potrebbero prefigurare (e anche spiegare) quello  che il mondo cristiano dovrà vivere tra poco. Mi spiego. Se Dio ha  previsto che il "parallelismo storico" si applichi alle circostanze attuali  potrebbe accadere che per ogni dozzina di persone "cristiane" ce ne sia  una che durante il "crogiuolo di sofferenze" sia rapita in Cielo (per  sfuggire, come Giovanni, al martirio cruento) ; che ce ne sia un'altra che  per disperazione scelga di suicidarsi (per aver tradito Gesù nella forma  più ipocrita che ci sia, cioè con un "bacio") ; e che alle altre dieci Dio  Padre riservi la grazia del martirio cruento, perché questo è quanto è  avvenuto agli Apostoli (dieci su dodici) che alla cattura di Gesù sono  scappati di paura. Dico questo perché tutti i Profeti cristiani  contemporanei, quelli veri, affermano che al sacrificio espiatorio di  Gesù avvenuto due mila anni fa, dovrebbe oggi corrispondere il  sacrificio espiatorio del suo Corpo mistico (la Chiesa). Questo  programma dipende dal fatto che la Chiesa di Cristo non può arrivare  alla sua Risurrezione senza... una morte previa.  


2) « SOLLEVAMENTO ».  

Nel testo seguente l'apostolo Paolo si rivolge agli abitanti di  Tessalonica, e dice loro che quando Gesù scenderà dal cielo [Cf.  "Parusia intermedia", ndr] i morti per la causa di Cristo risorgeranno e saranno sollevati in aria per incontrarvi Cristo glorioso, e fargli corona.  Alla fine l'Apostolo aggiunge che assieme ai risuscitati saranno sollevati  in aria anche i superstiti della Grande persecuzione (cioè coloro ai quali  Paolo si riferisce nel dire : "Noi che saremo rimasti in vita saremo  sollevati con loro").  

San Paolo scrive ai Tessalonicesi :  

 – « Se crediamo che Gesù è morto e risorto, crediamo pure che  Dio riunirà a Gesù tutti coloro che sono morti in sua difesa. Sulla  parola del Signore ho da dirvi questo : noi che saremo ancora in vita,  rimasti vivi per il ritorno del Signore [Cf. "Parusia intermedia",  ndr], non precederemo coloro che sono morti, perché il Signore  stesso – a un dato segnale, alla voce di un arcangelo, e al suono della  tromba divina – scenderà dal cielo [Cf. "Parusia intermedia", ndr], ed i morti per la causa di Cristo saranno resuscitati. Noi che saremo  rimasti in vita saremo sollevati con loro, tutti insieme, per  incontrare il Signore nelle nubi del cielo. E poi rimarremo col  Signore per sempre. » 45  

Stando alle parole di questo testo, le persone morte per la causa di  Cristo saranno risuscitate, e poi trasportate sulle nubi del cielo assieme  ai superstiti della terra (per incontrarvi Gesù che ritorna sulla terra, in  mezzo a noi, con grande gloria).  

– Chi sono queste persone "morte" e poi "risuscitate" ?  

Per rispondere a questa domanda lo Spirito Santo ha scelto  l'apostolo Giovanni, che all'inizio del 20° capitolo dell'Apocalisse dice  chiaramente che i risorti della "Prima risurrezione" sono persone "morte  per la causa di Cristo, e poi risuscitate".  

– E chi sono quelli che l'apostolo Paolo indentifica dicendo "Noi, i vivi, i superstiti" ?  

Rispondo in base all'evidenza : per me sono coloro che sulla terra  riusciranno a sopravvivere malgrado la persecuzione dell'anti-Cristo.   Una cosa è certa : tutti coloro che saranno sollevati sulle nubi del  cielo per incontrarvi Gesù glorioso, ritorneranno poi sulla terra con  Gesù [Cf. la Nuova Gerusalemme, ndr], e qui si accorgeranno che anche la terra è cambiata, avendo subìto in loro assenza una trasformazione  radicale.  

Mi domando.  

– Visto che gli esseri umani sollevati nelle nubi del cielo saranno  diventati simili a Cristo, saranno essi umani e divini come Cristo ?  

Per ben rispondere mi sforzo di capire quello che l'apostolo Paolo  vuol dire parlando di Dio Padre che considera i cristiani (quelli veri)  come "Figli nel Figlio". Che significa questo "Figli nel Figlio" ? Secondo  me significa che Dio Padre considera i veri cristiani come copie fedeli di  suo Figlio Gesù. Com'è "fatto" Gesù ? Sappiamo che è umano e divino  per natura, mentre noi siamo umani, non divini (non saremo mai divini  per natura perché Dio ci ha "creati", non "generati"). Come potrà allora il  Padre considerarci alla stregua di suo Figlio ? Capisco che l'espressione  "Figli nel Figlio" significa che a coloro che accettano Gesù come maestro  e come redentore, Dio Padre riserva il privilegio di diventare identici a  suo Figlio Gesù, divini come Lui, non per natura ma "per grazia". 46 Per  comodità mi permetto di proporre l'esempio dello specchio. La  "Trasfigurazione" che subirà il cristiano autentico durante la Parusia  intermedia gli permetterà di rinviare a tutti gli esseri circostanti  l'immagine di Gesù (in senso spirituale).  

Al lettore di buona volontà propongo due testi profetici recenti. Il  primo fa parte di un messaggio dell'ODS,47 e il secondo fa parte di un  messaggio scritto da una mistica francese chiamata Lucie. Ambedue  menzionano un grande rinnovamento che accadrà in noi (e attorno a  noi) durante la "Parusia intermedia". Nel primo testo il cambiamento è  chiamato "Trasformazione grande, immediata e profonda", nel secondo  é chiamato "Trasfigurazione".  

1) Messaggio ODS trasmesso da Gesù al mondo il 10 Ottobre 1999.   Gesù dice :  

– « Miei cari, mi verrete incontro sulle nubi del cielo e sarete  felici, pieni di beatitudine. Vi trasformerò in un istante, e diventerete simili a me. Tenetevi pronti, preparatevi bene, e in  tempo. Approfittate del tempo che vi è concesso ora. Vivete come se  ogni giorno fosse l'ultimo della vostra vita.  

Amata sposa, leggete e meditate le parole che vi ho trasmesso  tramite Paolo, mio fedele portavoce. Lui ora è qui, con me, nella  felicità. Per ogni anima fedele ci sarà una Trasformazione grande,  immediata e profonda. Accadrà in una frazione di secondo. Il  processo di trasformazione, iniziato sulla terra per libera scelta, sarà  completato qui tramite un atto della mia Volontà. È un dono  sublime. L'anima ritroverà la sua grande libertà, essendo scomparsa  ogni forma di schiavitù.  

Amata sposa, leggo nel tuo cuore la gioia immensa che producono in te le mie parole. L’istante che Paolo vi descrive non era per il suo tempo, ma per il tempo di oggi, il vostro. Il sogno che quest’anima prediletta accarezzò così intensamente sarà vissuto da  alcuni di voi, nel vostro tempo. Le promesse da me fatte saranno  tutte mantenute. »  

Il secondo testo parla di "Trasfigurazione", un termine che a mio  parere può essere considerato l'equivalente di "Grande e profonda  trasformazione".  

Gesù dice a Lucie :  

– « Ti ho scelta perché voglio aiutare le anime che sono mie a  percorrere questo cammino di gloria : dal Golgota al monte Tabor. 

La Nuova Pentecoste sarà un nuovo monte Tabor.  

Questo percorso lo faremo insieme, perché voglio che siate  accompagnati dal mio amore, dalla mia presenza e dalla mia grazia.  Quando sarà il momento vi lascerò ai piedi del monte Tabor. Ciò  significa che non vi parlerò più, ma vi chiederò di alzare gli occhi al  cielo, e di scrutarlo finché non vedrete apparire il Figlio dell'uomo  nella gloria del Padre. [...].  

Appena lo vedrete sarete sollevati da terra senza che ve ne  rendiate conto, e vi troverete davanti a me con gli angeli e i santi. Il  percorso finale che vi separerà dalla vetta (del Thabor, ndr), lo  farete trasportati dalla mia gloria. Essa ormai farà parte di voi !  

Adesso non potete capire a fondo tutte queste cose perché ho  legato la vostra immaginazione. I miei messaggi conservano un certo  mistero perché non è opportuno che Dio riveli tutto agli uomini. Vi sollevo il velo un po’ alla volta per darvi modo di vedere l’opera di Dio mentre si svolge sotto i vostri occhi. [...].  

Faccio questo per fortificare la vostra fede, la vostra speranza e la vostra carità. Così avete modo di constatare come vi amo, e come  desidero accogliervi tutti sulla mia alta montagna, nello splendore  della mia gloria, che in definitiva vi condurrà alla Trasfigurazione.   Allora sentirerete il canto degli angeli, e le vostre voci si  uniranno alle loro voci per cantare insieme : "Santo, santo, santo,  Dio dell'universo". Allora vi accorgerete di essere entrati nella  Nuova Gerusalemme.» 48  

Mi domando : 

– La suddetta "Trasformazione-Trasfigurazione" delle persone che  saranno sollevate sulle nubi del cielo sarà provvisoria o definitiva ? 

Se i due messaggi sono veri (sono convinto che lo siano) escludo  che il cambiamento possa essere provvisorio, essendo esso di natura  soprannaturale. Sarà senz'altro definitivo.  

Un'altra domanda che mi pongo è la seguente :  

– "Quante probabilità ci sono che il grandioso mutamento di cui si  parla in questi due messaggi (recentissimi) sia un complemento della  dichiarazione fatta dall'apostolo Pietro venti secoli fa, quella in cui  Pietro parla di "Restaurazione di ogni cosa creata"?  

In Atti 3, 19-21 l'apostolo Pietro si esprime nel modo seguente.  

– "Pentitevi, convertitevi, per ottenere il perdono dei vostri  peccati, in attesa che venga il tempo della consolazione previsto dal  Signore […].  

Per il momento è necessario che il Messia – Gesù-Cristo –  rimanga in Cielo finché non sarà giunto il momento della restaurazione di tutte le cose create, come Dio ha predetto sin  dall'antichità per bocca dei suoi profeti ".49   

Mi sento qui di poter dire (rispondendo alla mia propria domanda)  che la percentuale di probabilità che questa dichiarazione di Pietro e i  due precedenti messaggi siano legati (completandosi a vicenda) è del  100%. La loro totale complementarietà è evidente : oggi Dio ci conferma  ciò che l'apostolo Pietro ha profetizzato venti secoli fa.  

Siccome Pietro sa che la "Restaurazione di ogni cosa creata" è  iscritta nel "Piano divino di Salvezza", egli ne parla ai suoi  contemporanei ; la presenta come un futuro evento che lui percepisce  come garantito, ma di cui non conosce la data. Visto che oggi codesta  data è prossima, è normale che Dio ci mandi a dire che il tempi sono  maturi, e che dobbiamo prepararci.  

All'inizio del terzo secolo dell'era cristiana Origene pretendeva che  l'espressione "Restaurazione di ogni cosa creata" si riferisse alla "Fine  del mondo", e che si applicasse anche ai dannati dell'inferno. Su questi  punti è stato condannato dalla Chiesa nel 553, ma detta condanna non è  bastata. I suoi errori sono oggi rilanciati da diversi "esegeti" che li  presentano come se fossero verità sacrosante. Per esempio, alcuni  dicono che la "Restaurazione di ogni cosa creata" finirà per applicarsi  anche alla materia, che in questa maniera diventerà eterna. Il teologo  Padre Martino Penasa rigetta queste affirmazioni dicendo che ipotesi di  questo genere fanno a pugni col senso del testo evangelico, dove dice :  "Cielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno". 50  

Il testo evangelico dice pure che agli Apostoli di Gesù che avevano  assistito alla sua Ascensione (e che continuavano a guardare verso le  nubi) i due angeli dissero :  

– "Uomini di Galilea [...] questo Gesù, che dalla terra è salito al cielo, un giorno ritornerà da voi allo stesso modo in cui l’avete visto partire." 51  

Io mi dico : se è vero che Gesù deve ritornare sulla terra "allo stesso  modo" che gli Apostoli l’hanno visto ascendere al Cielo, ciò significa che  tornerà in modo visibile.  

– Per far cosa?  

Per inaugurare il suo Regno santo.  

– In che modo?  

Rimettendo la Terra e tutto il Creato nelle condizioni in cui si trovava prima del Peccato originale.  

Questa rimessa a nuovo della Terra e di tutto il Creato io l'ho  sempre percepita come un "Ritorno all'Ordine primordiale", ma  l'apostolo Pietro l'ha definita : "Restaurazione di tutte le cose create".  Siccome queste due espressioni non si contraddicono ma si completano,  concludo questo mio articolo dicendo : « L'imminente Restaurazione di  tutte le cose create è un ritorno all'Ordine primordiale. » Prepariamoci.  

Johannes De Parvulis 


martedì 12 aprile 2022

PROGETTO TRINITARIO - TRE VITTORIE DI GESÙ SULLA MORTE


 

TRE VITTORIE DI GESÙ SULLA MORTE 

Il 16 agosto 1943 Gesù affida a Maria Valtorta un messaggio che  parla del Regno messianico. Nel messaggio suddetto Gesù ci rivela  l'importanza di codesto Regno, che è suo, che è santo, e che è destinato  ad esistere sulla terra.   

Gesù a Maria Valtorta :  

– « Il mio regno non è di questa terra, secondo quanto vuol dire  regnare sulla terra. Ma è Regno della terra. Poiché Io sulla terra  avrò regno. Regno palese e vero, non solo spirituale quale è ora, e di pochi. L’ora verrà in cui sarò Re solo e vero di questa terra che ho  comperata col mio Sangue, della quale sono stato creato Re dal  Padre, con ogni potere su di essa. »  40  

Questa rivelazione divina (associata a quelle che la precedono e a  quelle che la seguono) ci permette di affermare con sicurezza che il  "Piano salvifico" concepito da Dio (per liberarci dalla Morte alla quale il  Peccato originale ci ha sottomessi) è un programma trinitario. Detto  programma implica le tre Persone divine al completo, ma la Persona  divina che ha accettato di incarnarsi per redimere il Genere umano è  quella del Figlio, cioè la seconda.  

L'incarnazione del Figlio (la sua nascita) è avvenuta a Betlemme,  due mila anni fa, ed al neonato è stato imposto il nome di "Gesù". Più tardi, da adulto, Gesù è stato soprannominato "il Cristo", che vuol dire  "Messia", cioè " Salvatore". Infatti la missione che Dio Padre a affidato a  Gesù è quella di salvare noi, esseri umani, strappandoci dal potere che  hanno su di noi le forze infernali. Dette forze sono comandate da colui  che all'origine ha spinto i nostri progenitori al Peccato originale, e che  attualmente ci domina per farci morire, non solo di morte fisica ma  anche (soprattutto) di morte spirituale. Il suo nome è Satana. Satana  vorrebbe far morire Dio, ma siccome non ci riesce (non gli è concesso)  allora si sforza di far morire l'Opera divina di cui noi facciamo parte.   Per sottrarci dall'influsso di Satana (omicida per eccellenza) la  Trinità divina ha previsto che il Redentore del Genere umano vinca la  Morte in maniera progressiva, cioè "in tre riprese". Queste tre riprese  sono parte integrante del "Piano salvifico", e rappresentano tre vittorie  consecutive di Gesù su Satana, del Bene sul Male (e quindi della Vita  sulla Morte).  

1) La prima vittoria è quella che Gesù ha già ottenuto in  occasione della Parusia prevista dal "Piano salvifico" per la fine del  quarto millennio (due mila anni fa). 

2) La seconda vittoria è quella che Gesù si prepara ad ottenere in  occasione della Parusia prevista dal "Piano salvifico" per l'inizio del  settimo millennio (è imminente). 

3) La terza vittoria è quella che Gesù otterrà in occasione della  Parusia prevista dal "Piano salvifico" per la fine del settimo millennio,  l'ultimo (quello che terminerà con la "Fine del mondo").  

Spiegazione :  

Queste tre vittorie divine non sono facili da ottenere perché c'è di  mezzo la libertà dell'essere umano, il quale può scegliere di non  collaborare col "Progetto divino".  Dio rispetta la libertà di chi rifiuta di  collaborare con lui (anche se lo fa "piangendo"). Dio è amore, e siccome  l'amore non impone se stesso ma si propone, le tre vittorie che Gesù  intende ottenere sul Male devono essere realizzate senza violare la  nostra libertà, ma rispettandola nel modo più assoluto.  

– Dunque il "Piano salvifico" che cosa prevede ?  

Prevede che Gesù vinca Satana tre volte (a tre riprese). Le tre vittorie di Gesù sono le seguenti. Due mila anni fa, a seguito della prima  vittoria di Gesù, il "Regno messianico" è stato concepito (i.e. fecondato),  alla seconda vittoria esso nascerà (verrà inaugurato), e alla terza si  concluderà (terminerà)".  

Oltre a questo c'è da dire che con la prima vittoria Gesù è stato  consacrato "REDENTORE del mondo", con la seconda sarà consacrato  "RE del mondo", e con la terza sarà consacrato "GIUDICE del mondo". 

La Chiesa cattolica si è già espressa sulla prima e la terza delle tre  vittorie menzionate, ma non sulla seconda. Approfittando a modo loro  di questo "vuoto dogmatico", molti teologi continuano a negarla. Per  colmare codesto vuoto il Cielo è intervenuto recentemente con molti  messaggi. Fra i più interessanti ci sono quelli dell'Opera della Divina  Sapienza (ODS). 41 Tra questi ho scelto i cinque che più meritano di  essere conosciuti, e qui li presento negli estratti che seguono.  

1) – Nel primo di questi messaggi Gesù ci ripete che il progetto  concepito da Dio in nostro favore si svolge in tre fasi. Gesù dice :  

– « Amata sposa [...] Il mio progetto d’amore per l’umanità si svolge in tre fasi : la mia prima Venuta sulla terra è stata per redimere le anime, la mia seconda Venuta è per la restaurare tutte le cose, 42 la mia terza Venuta è per concludere la storia umana, il che avverrà con il Giudizio universale. » (12 agosto 2000). 

2) – Il secondo messaggio contiene alcune parole che Gesù rivolge  a sua Madre. La messaggera umana ci informa che nel parlare a sua  Madre, Gesù si esprime nel modo seguente :  

– «Rallegrati, Madre santissima : […] Il mistero nascosto da  secoli e millenni ora viene palesato, e tutti ne conosceranno l’essenza. La mia prima Venuta sulla Terra è stata l’inizio, la mia seconda sarà la continuazione, la terza la conclusione. » (27  maggio 2000). 

3) – Nel terzo messaggio Gesù parla della sua "Venuta intermedia"  presentandola come imminente, e invitando i suoi seguaci a prepararsi  per questo grandioso avvenimento. Gesù dice :  

– « Oggi, amata sposa, sono molti a scrutare nelle Scritture per  capire il senso del tempo presente. Molti di costoro non capiscono ciò che più volte dico palesemente, che cioè tornerò. Tornerò non solo nell’ultima Venuta finale e conclusiva, ma ci sarà una Venuta intermedia precedente. I miei amati piccoli che hanno il cuore nel  mio Cuore e palpitano del mio stesso amore, mi attendono perché  tutto hanno compreso alla mia luce. Si preparano di giorno in giorno con un’adorazione continua, con una dedizione completa.  

I razionalisti, senza la mia luce ma solo con la loro propria, non mi attendono, non si preparano. Ripetono : "Non si parla mai nelle  Scritture di una Venuta intermedia". Essi non saranno pronti al  mio ritorno, e non potrò dare loro i doni sublimi che ho preparato per chi si è lasciato avvolgere dalla mia luce, ed ha cercato tutto da me. » 

(28 maggio, 2000).   

4) – Nel quarto messaggio Gesù spiega la differenza che c'è tra la "Fine dei tempi" e la "Fine del mondo".  

Gesù dice :   

– « Questa fine [...] non sarà la "Fine del mondo", ma la fine di un mondo vecchio. Non sarà la conclusione della storia ma di una fase lunga e dolorosa della storia, che ha visto l’uomo ribellarsi a Dio come mai in precedenza. […] 

Come quando vedete sull’albero crescere le nuove gemme e dite  "Ecco, è giunto il tempo nuovo", così vedendo i germi della nuova  terra siate pieni di viva speranza. Anche se ogni rinnovamento porta prima un po’ di disordine, poi vedrete compiute le meraviglie del mio Amore. » (20 giugno, 2000). 

5) -  Nel quinto (ed ultimo) di questi messaggi Gesù ci avverte in  anticipo che il giorno in cui Dio interverrà per purificare la terra "la  grande clessidra della storia sarà capovolta... ".  

Gesù si esprime nel modo seguente.   

– « Sposa amata, ancora una volta, l’ultima, chiamo a me con voce possente l’intero genere umano. Tutto il mondo sentirà e capirà. Voglio che anche gli estremi confini della terra sentano il mio richiamo d’amore. Questa sarà l’ultima fase, la più grande e decisiva. Anche i sopiti, i superficiali, i distratti sentiranno la  potenza del mio richiamo. Nessuno potrà dire : "Nulla ho capito  perché nulla ho sentito". 

Sentirai, amata sposa, che tremendo rimbombo ! Pensa ad un forte tuono che all’improvviso scuote cielo e terra e fa destare le popolazioni intere. Ognuno si affaccia alla finestra. Tutti accorrono  sui balconi. Il cuore trema.  

Ecco, voglio che il risveglio sia generale, e che tutti capiscano  che ciò che avviene non è opera d’uomo ma di Dio offeso e dimenticato, Dio creatore di tutto, Dio salvatore di ogni uomo, Dio Spirito d’Amore che non vuole perduta una sola anima […] 

Amata, ripeti alle anime che seguono il cammino di luce che  possono donare ancora molto ai fratelli nel buio, fino al momento del  mio "Basta". Ecco, allora tutto si fermerà. La grande clessidra  della storia sarà capovolta e farà scendere il suo primo nuovo  granello. Del passato nulla resterà, nulla si ricorderà, perché Io avrò  fatto nuove tutte le cose. 43 » (25 maggio, 2000).  

Joha nes De Parvulis

martedì 15 febbraio 2022

PROGETTO TRINITARIO - TRE LIVELLI DI PARTECIPAZIONE ALLA "VITA DIVINA"

 


TRE LIVELLI DI PARTECIPAZIONE ALLA "VITA DIVINA"  

Prima della Redenzione il Paradiso non era accessibile ai "Giusti"  che morivano. Oggi non è più così. Da quando Gesù ha redento il  mondo (due mila anni fa) le anime delle persone che muoiono  santamente possono entrare in Paradiso senza aspettare nel Limbo.   Chi mette a confronto l'era attuale con la precedente scopre che  quella attuale rappresenta un grande miglioramento rispetto alla  precedente. Ma c'è di più. I Profeti cristiani contemporanei dicono che  questo miglioramento continuerà.  

–In che senso ? Forse che i Santi di domani potranno conoscere la felicità del Paradiso "fin da questa terra"?   

Sì, lo dicono i Profeti, e se ciò che dicono accadrà (com'è lecito  sperare) la terra cesserà di essere una valle di lacrime. Conoscerà la vera  pace, quella riservata alle persone che – pur senza uscire dal tempo –  accetteranno di vivere "divinamente".  


"Vita divina": grafico "A". 

Questo grafico mostra i tre livelli di partecipazione alla "Vita  divina". Essi rappresentano i tre miglioramenti che Dio ha previsto nel  suo "Progetto salvifico" (concepito per aiutare l'Umanità a ritrovare progressivamente la Vita divina che il Peccato originale le ha fatto perdere).  


"Vita divina": grafico "B". 

Questo grafico permette di visualizzare i principali obiettivi delle  due prime Parusie facendoli apparire nel contesto della "Settimana  universale" (che in sè racchiude il "Piano salvifico").  


A proposito della partecipazione dell'uomo alla "Vita divina", il  messaggio seguente (di Gesù a Vassula Ryden) ci rivela in che modo la  Trinità divina intravvede il futuro del Genere umano. 

Gesù a Vassula Ryden : 

– « Come un tempo l’ho detto davanti a tutti, ora lo ridico :  verrà il giorno – e detto giorno è vicino – in cui il vostro spirito sarà in cielo a glorificare la nostra Santità trinitaria, anche se voi sarete tra gli uomini. Mentre il vostro corpo si muoverà tra gli uomini, la  vostra anima ed il vostro spirito, catturati nella mia Volontà e pieni  della nobiltà della mia Luce, saranno paragonabili a quelli angelici. 
Vi troverete a camminare nell’Eden, in Paradiso, tra i miei angeli e i miei santi, perché la vostra unione con me sarà completa.  
Ah ! Noi gioiremo nel riconoscerci in voi. Avrete in voi  l'immagine del Dio mai visto, e Noi contempleremo in voi il Cielo. Il fatto di possederci vi renderà capaci di vivere quella vita che Noi ci  aspettavamo da voi, una vita che raggiungerà la conoscenza più  completa della nostra Divina Volontà, e questo grazie ad una  saggezza e ad una comprensione spirituale perfette.  
La vita che vivrete – voi che siete stati creati per le nostre Corti  imperiali – sarà secondo il mio Pensiero. Vi santificherò, e sarete  capaci di essere veramente devoti. » 39  
Queste parole di Gesù à Vassula Ryden ci fanno capire che con  l'aiuto di Dio (e un po' di buona volontà da parte nostra) l'Umanità  riuscirà a recuperare ciò che il Peccato originale le ha fatto perdere.  
Le rivelazioni con le quali oggi il Cielo ci arricchisce ci permettono  di concludere che molti santi dell'Era nuova saranno in grado di  sperimentare le gioie del Paradiso fin da questa terra.  

Joha nes De Parvulis 


domenica 23 gennaio 2022

PROGETTO TRINITARIO - TRE "FIAT" NELLA TRINITÀ DIVINA

 


TRE "FIAT"  

NELLA TRINITÀ DIVINA 


"Fiat" è una parola latina che significa : "Sia fatto".  

Luisa Piccarreta ci rivela che il "Fiat" divino è triplice come lo è la  Santissima Trinità, e spiega che il Genere umano si trova oggi alle porte  del terzo di questi "Fiat" divini, quello della Santificazione. Codesto  "Fiat" dipende dallo Spirito Santo. Sappiamo infatti che il Piano di Dio  implica l’intervento successivo di ciascuna delle tre Persone della  Trinità divina. Il suo primo "Fiat" è quello della Creazione (legato a Dio  Padre), il secondo è quello della Redenzione (legato a Dio Figlio), il  terzo è quello della Santificazione (legato allo Spirito Santo). 33   

I tre significati dei "Fiat" divini sono riassunti nel quadro seguente.  

Fin qui nulla di nuovo. 

La novità è che ognuna di queste tre tappe ha una durata propria :  la prima dura 4000 anni, la seconda 2000 anni, e la terza 1000 anni. È un  recupero progressivo dei doni preternaturali e soprannaturali persi in  precedenza col Peccato originale.34  

Esaminiamo lo schema seguente. 

I tre "Fiat" divini.


Gesù dice a Luisa Piccarreta :  

– «Anelo ardentemente a che siano conosciuti gli effetti del mio  Divin Volere. Da esso mi verrà la completa gloria della Creazione ed il compimento finale e definitivo della Redenzione. Oh, quanti effetti  sono ancora sospesi, tanto della Creazione quanto della Redenzione,  perché il mio Volere non è conosciuto, e non tiene il suo vero Regno  nella creatura, e non regnando, la volontà umana resta sempre  schiava di se stessa ! » 35   

Stando a queste parole, Gesù ha fretta che il suo divin Volere  riprenda in noi il posto che aveva all'inizio della Creazione.  

Il motivo ?  

L'uomo che in sè accetta il divin Volere ritrova la "Vita divina", e  questa garantisce in lui l'unità (quella che possedeva prima del Peccato  originale). Con l'unità arriva la pace (pace interiore e pace esteriore), e  detta pace assicura la vita. Se però al posto dell'unità subentra la  divisione (frutto del Peccato originale) la divisione finisce per provocare  la guerra, e nella guerra c'è la morte (con le molteplici sofferenze che  tutti conosciamo).  

Questa situazione infelice non è quella che Dio aveva progettato  per noi all'inizio della Creazione, ma oggi è possibile rimettere tutto in  ordine. Dio ci sta offrendo un nuovo patto, l'ultimo della storia umana.  Le persone che lo accetteranno 36 saranno deificate e potranno entrare  nell'Era nuova (quella del Regno messianico). 

In Gn 3, 24 noi leggiamo : «Dio scacciò l'uomo, e pose a oriente del  giardino dell'Eden i cherubini, con la loro spada fiammeggiante, per custodire  la via dell'albero della vita. »     

Con queste parole la Bibbia ci apprende che dopo il Peccato  originale Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso terrestre, e che a  seguito di questa "cacciata" Dio stabilì che tra il mondo naturale e quello  soprannaturale ci fosse un limite invalicabile, una specie di "cancello".  Da bambino appresi che a seguito di questo "incidente" il mondo del  soprannaturale poteva venire verso di noi, ma che noi non potevamo  più andare verso di lui. Il "cancello" per noi era chiuso. 37  

Bambino com'ero mi chiedevo se questo "cancello" fosse destinato  a rimanere chiuso per sempre. Speravo da Dio una risposta. La risposta  che aspettavo e speravo mi fu data molti anni dopo. La trovai all'età di  cinquant'anni nei quaderni di Luisa Piccarreta. In riassunto, la potrei  formulare in questi temini.  

Riassunto della risposta ricevuta :  

«La volontà divina crea unità, ma la volontà umana crea divisione.  La divisione che viene creata dalla volontà umana si installa in noi, tra  di noi, e tra Dio e noi. La riapertura del "cancello chiuso" (chiuso il  giorno in cui Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso terrestre), e la  riunificazione dei due mondi (quello naturale e quello soprannaturale)  avverrà quando gli esseri umani sapranno rinunciare alla loro volontà  umana in favore della Volontà divina, che tutto unifica. »  

Questa risposta ha per me un valore immenso. Mi permette di  sapere che per recuperare il diritto di attraversare il "cancello" che oggi  per me è ancora chiuso (anno 2016) devo aspettare che Dio rifaccia in  me l'Ordine primordiale.  

– C'è un modo e un tempo per arrivarci con sicurezza ?  

Per quanto io ne sappia, il modo più semplice è di domandare a  Dio di compiere il miracolo Lui stesso. Dio non ci farà aspettare a lungo  prima di compierlo, soprattutto se noi, da parte nostra, ci saremo già  abituati a rinunciare (almeno un po') alla nostra volontà umana in  favore della sua, che è divina. 

Molti esseri umani, purtroppo, non permetteranno alla loro  volontà umana di cedere il passo alla Volontà divina, ma coloro che con  amore accetteranno di fare questo gesto generoso saranno grandemente  ricompensati : la distanza che oggi li separa dal mondo soprannaturale,  domani sarà per essi del tutto abolita. 

Joha nes De Parvulis 

venerdì 14 gennaio 2022

PROGETTO TRINITARIO - TRE PARUSIE (REDENTORE + RE + GIUDICE)

 


TRE PARUSIE  

(REDENTORE + RE + GIUDICE) 


Il termine "Parusia" 31 significa "Venuta di Gesù – o Presenza di Gesù – in questo mondo".  

I messaggi dei Profeti cristiani contemporanei ci fanno capire che la  Trinità divina ha stabilito che Dio-Figlio incontri l'Umanità a tre  riprese : la prima come REDENTORE, la seconda come RE, la terza come GIUDICE. Ciò significa che il numero delle Parusie non è due, ma tre.  

Parecchi teologi rifiutano questa rivelazione.  

Come spiegare un simile rifiuto ? Che cosa può impedire un  teologo di accettare la "Parusia intermedia" ? Che rischio o pericolo  teme di affrontare ?  

Mistero ! ... Quasi tutti i teologi odierni rifiutano l'idea di una  "Parusia intermedia" come se ciò li disturbasse, ma coloro (pochissimi)  che non si privano di leggere i messaggi dei Profeti cristiani  contemporanei trovano che la "Parusia intermedia" è una cosa giusta,  una cosa buona, e una cosa bella. Affermano che la presenza di Gesù in  mezzo a noi per inaugurare il suo Regno è un gran bene, e sperano di  poter partecipare all'inaugurazione di detto "Regno". È un Regno che le  anime di buona volontà attendono da secoli, e che i cristiani del mondo intero invocano da due mila anni recitando il "Padre nostro" !   

– Che differenza c'è fra "Principe di questo mondo" e "Re di questo mondo" ?  

Guai confonderli ! Il "Principe" è Satana, il "Re" è Gesù, colui che ci  ha redenti. Ormai al "Principe" appartiene il passato, al "Re" l'avvenire.    Il grafico seguente permette di identificare rapidamente e  facilmente il posto delle tre Parusie in seno alla "Settimana universale".  La "Parusia intermedia" (quella che coincide con l'inaugurazione del  Regno messianico) si presenta agli inizi del settimo millennio. 


La "Parusia intermedia" non è una favola per bambini (come  vorrebbero certi teologi) ma una verità confermata dal Cielo tramite i  suoi Profeti, quelli veri. Questi affermano che due mila anni fa la prima  Parusia ha segnato la fine dell'Era di Giustizia e l'inizio dell'Era di  Misericordia, e che la seconda, imminente, segnerà la fine dell'Era di  Misericordia e l'inizio dell'Era di Santificazione. La terza, che è prevista  tra mille anni, segnerà la fine dell'Era di Santificazione (con la "Fine del  mondo").  

Il grafico seguente permette di visualizzare il posto esatto che la "Parusia intermedia" occupa in seno alla "Settimana universale". Detta  Parusia (situata tra il 6° ed il 7° millenario) fa da ponte tra l'Era di  Misericordia e l'Era di Santificazione.  

Posto esatto occupato dalla "Parusia intermedia"  in seno alla "Settimana universale". 


Se questa tesi delle tre Parusie è veridica (come potrebbe non  esserlo ?) significa che il "Piano salvifico" è stato concepito da Dio in  modo trinitario. Per validare questa affermazione mi avvalgo di un  passo profetico presente nel "Libro azzurro" di don Stefano Gobbi. 

«La seconda venuta di Gesù, il suo ritorno nella gloria, sarà  prima della sua ultima venuta per il Giudizio finale, la cui ora è  invece ancora nascosta nei segreti del Padre.32 Essa assomiglierà alla sua prima venuta, la notte di Natale, [nel senso che] il mondo si  troverà tutto avvolto nella tenebra della negazione di Dio, [e che]  quasi nessuno sarà pronto ad accoglierlo. […]  

Verrà all’improvviso, e il mondo non sarà pronto alla sua  venuta. Verrà per un giudizio che troverà l’uomo impreparato. 

Verrà per instaurare nel mondo il suo Regno dopo aver  sconfitto ed annientato i suoi nemici. Anche in questa seconda sua venuta, il Figlio verrà a voi attraverso sua Madre. » (24  dicembre 1978).  

Il Ritorno di Cristo, ormai prossimo, non merita forse una  preparazione ? Ebbene, il vantaggio di conoscere i diversi aspetti della  "Parusia intermedia" è quello di dare ad ognuno di noi la possibilità di  arrivarci preparato.  

Il contesto nel quale oggi viviamo mi fa pensare ai contadini che in  passato raccoglievano il grano manualmente. Alla raccolta del grano  seguiva un grande e impegnativo lavoro, quello della battitura. Tale  lavoro veniva eseguito nel cortile della fattoria con l'ausilio dei flagelli.  L'uso dei flagelli aveva per scopo di separare il grano dalla paglia,  perché la vera ricchezza non è la paglia, ma il grano. Purificare il grano  tramite i flagelli significava batterlo usando i flagelli. I colpi dei flagelli  servivano a separare il grano dalla paglia e dalla pula (che altrimenti  l'avrebbero reso indigesto).  

L'esempio della battitura del grano ci fa capire il significato delle  purificazioni apocalittiche. Che senso hanno i flagelli che oggi si  abbattono sull'umanità ? Non hanno forse lo scopo di separare la paglia  dal buon grano ? Certo ! La cosa mi sembra evidente. Un'altra cosa  risulta per me evidente. Il "granaio" rappresenta il Paradiso : Dio vuole  riempirlo di grano buono... : "come in cielo, così in terra".  

Joha nes De Parvulis 

mercoledì 29 dicembre 2021

PROGETTO TRINITARIO - TRE APOCALISSI (D'ACQUA + DI FUOCO + FINALE)

 


TRE APOCALISSI  

(D'ACQUA + DI FUOCO + FINALE) 


Nel linguaggio di tutti i giorni il termine "Apocalisse" è usato per  significare un insieme di avvenimenti "disastrosi", ma noi sappiamo che  gli avvenimenti "disastrosi" dell'Apocalisse hanno per scopo di  distruggere un male, non un bene. Col passare del tempo, infatti,  l'Umanità tende a corrompersi, ed allora Dio la purifica. Interviene per  eliminare l'eccesso di putredine morale e fisica che altrimenti (senza il  suo intervento) finirebbe per spegnere in essa ogni capacità di  sopravvivenza.  

Ovviamente le pagine dell'Apocalisse si applicano alla "Fine del  mondo", ma in misura più limitata direi che si potrebbero applicare  anche ad altre due epoche della storia umana : quella del Diluvio, e  quella degli "Ultimi tempi" (il periodo attuale). Nei primi due casi si  tratta di purificazione relativa, nel caso della "Fine del mondo" si tratta  invece di purificazione assoluta e definitiva. 20  

Prima apocalisse. Il Diluvio universale fu un'apocalisse autentica,  ma relativa, e Luisa Piccarreta ci informa che detto Diluvio sopravvenne  tra la creazione d'Adamo e la nascita di Cristo, a metà strada. Visto che  il tempo che separa la creazione d'Adamo e la nascita di Cristo è di 4000 anni, significa che il Diluvio sopravvenne 2.000 anni dopo Adamo e  2.000 anni prima di Cristo. Altre profezie lo confermano.  

Seconda apocalisse. Anche quest'apocalisse avrà un carattere  relativo. I Profeti la fanno coincidere con la fine dell'esilio attuale del  Popolo ebraico. Siccome questo esilio non è terminato, codesta  apocalisse non è ancora avvenuta, ma tutto lascia credere che sia  imminente.21 Il suo principale elemento purificatore non sarà più  l'acqua, ma il fuoco. 

Se crediamo a ciò che Maria Valtorta ha scritto nel 1943, la seconda  apocalisse sarà più severa della prima (il Diluvio), e questo perché "il  Male cresce sempre più".  

Parole di Gesù a Maria Valtorta.  

– « Anche nell'Apocalisse pare che i periodi si confondano, ma non è così. Sarebbe meglio dire : si riflettono nei tempi futuri con  aspetti sempre più grandiosi.  

Ora siamo al periodo che Io chiamo : dei precursori dell'Anticristo. 22  

Poi verrà il periodo dell'Anticristo che è il precursore di Satana. […]  

Sarà un periodo peggiore dell'attuale.  

Il Male cresce sempre più.  

Vinto l'Anticristo, verrà il periodo di pace […]  

L'epoca anticristiana assurgerà alla massima potenza nella sua  terza manifestazione, quando vi sarà l'ultima venuta di Satana. » 23 

Terza apocalisse. Essa avrà un carattere assoluto, e segnerà la fine  dell'Era di santificazione, che sarà pure la fine della storia umana nel  tempo (la fine del nostro mondo umano).  

Stando alla pagina 505 del volume "I Quaderni del 1943", Gesù ha dettato a Maria Valtorta le parole seguenti : 

– « Quando avrò mondato il gregge da ciò che è falso e impuro, nel mio periodo di Re della Pace  istruirò i rimasti per l'ultima istruzione.  

Conosceranno me come ora solo gli eletti mi conoscono. 

Saranno non dodici, ma dodicimila volte dodicimila creature  chiamate alla conoscenza del Re.  [...]  

Si nutriranno del germe vivo della mia Parola e non saranno più languenti della fame spirituale. Mi adoreranno in spirito e  verità. 26 [...]  

Quando avverrà l'ultima rivolta di Satana a Dio, [cioè alla  fine del "Millennio felice", ndr] non mancheranno gli ultimi  Giuda fra i chiamati alla conoscenza del Re. 27  

L’oro della Città eterna deve essere depurato per tre filtri per  poter divenire turibolo davanti al trono dell'Agnello glorioso. E  questo sarà l'ultimo filtro. » 28 

Nel grafico seguente, la posizione occupata dai tre filtri nella  "Settimana universale" è indicata dalle prime due frecce che puntano  verso il basso, e dalla terza che punta verso l'alto. 


Nel testo biblico di [Ap 12, 14] troviamo scritte le parole seguenti :  
 
"E furono date alla donna le due ali della grande aquila, per  volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita un tempo, due tempi, e la metà di un tempo, lungi dal serpente".29  

Mi sono interrogato sul modo migliore di interpretare le parole  suddette, ed ho finito per trovare un'interpretazione che forse merita di  essere presentata, ma come ipotesi.
  
L'interpretazione di cui parlo riguarda il periodo di tre anni e  mezzo (42 mesi) che nella "Settimana universale" figura tra il sesto e il  settimo millennio. Detto periodo di tempo (previsto per essere vissuto  sulla terra poco prima dell'Era nuova) è quello durante il quale l'antiCristo perseguiterà ferocemente tutte le persone di buona volontà.  

Dividendo per sette i 42 mesi di questi tre anni e mezzo, ci ritroviamo con sette periodi di 6 mesi ciascuno. 

Può darsi che il settimo di questi sette periodi si riveli diverso dai  precedenti. Essendo il settimo di una serie di sette, esso assumerebbe il  valore che possiede il giorno di santificazione (la domenica).  

Mi spiego.  

Siccome nel Vangelo si parla spesso del Rapimento degli eletti,  alcuni si domandano in che momento questo Rapimento potrebbe  sopraggiungere. Visto che i tre anni e mezzo destinati all' "Apocalisse  intermedia" equivalgono a 42 mesi, a mio umile avviso il suddetto Rapimento potrebbe verificarsi negli ultimi sei mesi.  

Dove trovare un momento più propizio? Si dice infatti che in tale  circostanza le persone "rapite" saranno trasfigurate (cioè santificate), e  che alla fine del suddetto periodo esse ritorneranno sulla terra con Gesù  per inaugurare assieme a lui la "Nuova Gerusalemme" (i.e. il "Regno  messianico").30 
 
L'interpretazione proposta è illustrata dal grafico seguente.  


Joha nes De Parvulis

domenica 19 dicembre 2021

TRE RINNOVAMENTI

 


PROGETTO  TRINITARIO

Abbiamo appreso che il "Piano divino di Salvezza" esiste per dare  agli uomini di buona volontà la possibilità di riconquistare l'Ordine che  esisteva nel mondo ai primordi (cioè agli inizi).   

Sappiamo anche – tramite Luisa Piccarreta – che Dio ha previsto di  rinnovare il mondo ogni due mila anni.19 Il primo rinnovamento (quello  del Diluvio universale) è sopravvenuto alla fine del secondo millennio.  Il secondo (quello della Redenzione) è sopravvenuto alla fine del quarto  millennio. Il terzo (quello degli "Ultimi tempi") è legato alla Grande  purificazione prevista per l'inizio del 7° millennio (ciò significa che la  suddetta purificazione è da considerarsi imminente).  

Il grafico seguente rappresenta la "Settimana universale", con i suoi  sette millenni numerati da 1 a 7. La mia previa domanda è : dov'è che i  tre rinnovamenti rivelati da Gesù a Luisa si devono piazzare ?  

"Settimana universale" 


La risposta alla mia domanda previa è nel grafico seguente : i tre  rinnovamenti sono da piazzare là dove puntano le frecce.   

Tre rinnovamenti :  
posto occupato nella "Settimana universale"  
 

 

Abbiamo notato che nel suo "Piano di Salvezza" Dio ha previsto  che questi tre rinnovamenti intervengano nel tempo ogni due mila anni.  
– Sono identici ? 
Identica è la distanza che li separa l'uno dall'altro nel tempo, ma la  natura che li contraddistingue si adatta all'epoca nella quale si  producono. Nel primo rinnovamento il ruolo dell'elemento purificatore  (l'acqua del Diluvio universale) è legato alla prima Persona della Trinità  divina : Dio-Padre. Nel secondo rinnovamento il ruolo dell'elemento  purificatore (il sangue dell'Agnello divino, che è Gesù, nostro  Redentore) è legato alla seconda Persona della Trinità divina : DioFiglio. Nel terzo rinnovamento il ruolo dell'elemento purificatore (il  fuoco degli "Ultimi tempi", fuoco fisico + Fuoco spirituale) è legato alla  terza Persona della Trinità divina : Dio-Spirito-Santo.  
 Qui scopro che nel suo "Piano salvifico" Dio ha previsto che i tre  rinnovamenti avvengano in pregressione ascendente. La purificazione  del primo si produce in vista della vita fisica, quella del secondo in  vista della vita spirituale, quella del terzo in vista della vita divina. 

Parvulis


martedì 14 dicembre 2021

TRE PETALI, UN FIORE

 


PROGETTO TRINITARIO 

Leggendo il libro della Genesi risulta che la nostra settimana (che  secondo me è l'unità di misura del nostro tempo umano) possiede la  stessa struttura della Settimana della Creazione : sei "giorni" di lavoro  seguiti da un giorno di riposo.  Ciò significa che la nostra settimana è un  riflesso della Settimana della Creazione, e vice-versa. Volendo tradurre  questa verità in simboli matematici, scriveremo semplicemente :  

(6 + 1 = 7) = (6 + 1 = 7). 8 

Fin qui nulla di nuovo. 

La "novità" è l’esistenza di una terza settimana, anch'essa formata da sette giorni, che di fatto sono sette millenni. È la "Settimana  universale".  

Quando la Chiesa era ai suoi inizi, alcuni dei suoi santi dottori  hanno parlato di codesta Settimana. Sant'Ireneo di Lione, per esempio, ne ha parlato nella sua opera "Adversus Hæreses".9 Lungo i secoli gli  scritti di Ireneo e dei suoi pari sono caduti in dimenticanza, ma oggi le  voci profetiche ci ripetono che il "Piano salvifico" possiede una struttura  settimanale.  

Tra queste voci c'è quella di Luisa Piccarreta.  

Gesù le ripete che la creazione dell'uomo è avvenuta 6.000 anni  fa,10 e che il "Piano salvifico" si divide in sette parti. Gesù si esprime con  lei nel modo seguente. 

– « Figlia mia diletta, voglio farti sapere l'ordine della mia  Provvidenza : in ogni corso di due mila anni ho rinnovato il mondo.  Dopo i primi due mila anni lo rinnovai col diluvio. Dopo i secondi due mila anni, i buoni e gli stessi Santi sono vissuti dei frutti della  mia Umanità, e a sprazzi hanno goduto della mia Divinità. Ora  siamo circa al termine dei terzi due mila anni, e ci sarà una terza  rinnovazione : ecco perciò lo scompiglio generale. Esso non è altro che un preparativo, appunto, a questa terza rinnovazione [...]. In  questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata e in gran  parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le  creature. » (29 gennaio 1919).11 

Nel linguaggio di Luisa la parola "rinnovazione" significa  rinnovamento, e nella Bibbia detto rinnovamento è descritto all'inizio del capitolo 20o dell'Apocalisse, dove si parla del "Millennio felice", un  passo che nessuno potrà mai condannare (perché la Bibbia è sacra in  tutti i suoi passi).12   

Visto che la struttura della "Settimana universale" è identica a  quella delle altre due (la nostra e quella della Creazione), il "Progetto  globale" della Trinità divina si presenta come un insieme che riunisce le  tre strutture settimanali nel modo seguente : 


Da ciò risulta che l'uguaglianza [6+1=7] è una costante, e che detta costante è triplice (si presenta tre volte).  
Quindi il Progetto globale della Trinità divina è formato da tre parti, che di fatto sono tre uguaglianze.  
Dato che queste uguaglianze hanno in comune la stessa  proporzione, il rapporto che esiste tra esse può essere enunciato nel  modo seguente :


Volendo presentare questa proporzionalità con dei segni simili a  quelli delle formule matematiche, la cosa è fattibile. In questo caso la  proporzionalità suddetta prende la forma di una triplice uguaglianza di  quozienti, che per iscritto si presenta nel modo seguente : 13  


L’ordine presente in questa triplice uguaglianza (di quozienti) è  sicuramente un riflesso della Trinità divina, 14 e ci permette di dedurre  che il millennio nel quale siamo appena entrati (settimo della storia  umana) merita di essere considerato come una domenica (la domenica  della "Settimana universale").  
Siccome la domenica – giorno del Signore – è un giorno di  santificazione (è quanto i catechisti ci hanno sempre insegnato), ciò 15 significa che il millennio appena iniziato sarà un millennio di  santificazione. Allora l’Umanità si accorgerà che detto millennio è o 16  quello descritto da Giovanni all'inizio del 20 capitolo dell'Apocalisse.
– Conviene arrivarci preparati?  
Direi di sì.  
Gesù Cristo ritorna sulla terra per inaugurare il suo Regno, ed è  per il nostro bene che Lui spera di trovarci a riceverlo. 

A conti fatti si capisce che il "Progetto trinitario" è come un fiore a  tre petali, e che i tre petali sono le tre settimane di cui abbiamo parlato.  Anche se codeste settimane sono identiche nella struttura, si tratta di tre  unità distinte, ed il fiore che ne risulta è il "Piano divino di Salvezza",  che nel suo insieme riflette il suo Autore trinitario.  


Ciò che Dio fa è sempre fatto con ordine.17 Il sigillo di Dio è  l'ordine (sublime) che esiste in tutte le sue opere.18  

Johanes De Parvulis