venerdì 3 luglio 2026

I MORTI POSSONO TORNARE IN VITA? | PERCHÉ DIO PORTÒ EZECHIELE NELLA VALLE DELLA MORTE?


 

La Madonna è apparsa in Venezuela: La profezia che si è avverata


 

Esiste l' Inferno?

 


I PROVA.

L'esistenza dell'inferno è necessaria per garantire al mondo l'indispensabile conservazione del buon ordine. - A tal fine, è necessario come unica misura coercitiva efficace.


DOMANDA: - Come si concilia la libertà con il vincolo morale?

Allora, è davvero possibile che, dietro le leggi di Dio, ci sia la forza bruta per costringere, e, in rigor di termini, quasi forzare (l'osservanza di esse? In che cosa rimane allora la nostra tanto decantata libertà?

Come già è stato detto, essendo noi fisicamente liberi, moralmente non siamo (completamente) liberi e indipendenti. Molto al contrario! Siamo dipendenti dalla sana ragione, dalla verità, dalla giustizia, dai diritti di Dio e dai nostri obblighi. Nemmeno Dio ci può dispensare dalle leggi della natura e dall'ordine delle cose. Dobbiamo obbedire a Lui e alle Sue leggi per un obbligo imprescindibile. Questa necessità è così assoluta che attraverso di essa si trova realmente la forza bruta, per punire rigorosamente e anche eternamente chi non vuole sottomettersi e obbedire. E nessuno può sfuggire a questa alternativa: o sottomettersi e obbedire a Dio, o sentire tutto il peso della collera divina nell'inferno!

Moralmente siamo quindi soggetti e obbligati, ma non forzati. Né la nostra libertà rimane per questo sospesa o diminuita. Assolutamente no! Ben al contrario di quanto accadrebbe se si realizzasse l'esigenza degli increduli. Solo vedendo l'inferno, pretendono essi, è che potrebbero e vorrebbero credere in esso. Tuttavia, se essi realmente lo vedessero, si sentirebbero presi da tale orrore, che agirebbero allora spinti solo dalla paura, come un uomo minacciato di morte improvvisa, non remota, ma immediata. Perderebbero il giudizio e la libertà di agire in altro modo, preoccupandosi solo di sfuggire con tutti i mezzi alla disgrazia. Sarebbe allora proprio la forza bruta che intimorirebbe e prevalerebbe, cosa che Dio non vuole. Vedendo, però, l'inferno solo da lontano e attraverso gli occhi della fede, come attraverso la sana ragione, secondo la disposizione di Dio, manteniamo piena libertà di azione, agendo come vogliamo interiormente. Di fatto, chi è che, credendo nell'inferno, si sente per questo forzato ad agire coerentemente? Moltissimi che in esso credono, praticamente non se ne importano molto! Così, chi dovrà patirlo più tardi, lo dovrà a se stesso, alla sua disposizione e risoluzione.


Quando vi rendete conto che anche le vostre buone opere non sono nulla senza di Lui, vi state avvicinando al giorno glorioso in cui Lo vedrete faccia a faccia.

 


Messaggio pubblico della Madonna di Emmitsburg al mondo tramite Gianna Talone-Sullivan, 1° luglio 2026


Miei cari figli, sia lodato Gesù!

Figli, grazie per le vostre preghiere quotidiane di riparazione al Sacro Cuore di Gesù. Attraverso le vostre preghiere, riceverete molte grazie per riparare agli oltraggi causati da tanti peccati.

Solo attraverso l’umiltà potrete acquisire la conoscenza e la saggezza necessarie per discernere la Verità di Dio. Egli è il Giudice dei vivi e dei morti. Gli angeli si coprono il volto con le ali.

L’umiltà è la via verso la santità. Solo in quel momento di purezza, quando non pensate a voi stessi, vi renderete conto che non potete fare nulla senza Mio Figlio. È solo in quel momento che vi rendete conto di non essere nulla senza di Lui, e di essere tutto con Lui. Quando vi rendete conto che anche le vostre buone opere non sono nulla senza di Lui, vi state avvicinando al giorno glorioso in cui Lo vedrete faccia a faccia. Per adorarLo con i Serafini, i Cherubini e l’intero Coro Celeste degli Angeli.

Miei cari figlioli, dimorate nel Sacratissimo Cuore di Gesù. È così che otterrete questa vera libertà. Amatelo e celebrate la vostra libertà in Lui. Egli vi concederà molte grazie mentre pregate per la protezione del vostro Paese e per la pace nel mondo.

Pace a voi, figlioli.

Vi benedico nel nome di Mio Figlio, Gesù, che Mi ha mandata da voi.

Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.

Ad Deum


L'OGGETTO DEL CULTO DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

 


L'oggetto primario del culto al Preziosissimo Sangue è la persona adorabile di Gesù, l'oggetto secondario è il suo Sangue.

II motivo generale è come per il S. Cuore: la dignità divina di Cristo, a cui quel Sangue appartiene; mentre il motivo speciale del culto al Preziosissimo Sangue sta nel fatto che Dio ha voluto che quel Sangue fosse il prezzo della nostra redenzione.

Dio poteva redimere l'umanità anche senza l'Incarnazione. Ma anche dopo aver deciso l'Incarnazione Dio poteva far sì che fossero sufficienti le prime lacrime del Bambino Gesù, oppure le poche gocce di Sangue versate nel momento della circoncisione.

L'infinita Giustizia, Sapienza e Bontà che è Dio ha invece voluto che la nostra redenzione fosse condizionata ai versamento di tutto il Sangue dell'Uomo-Dio. Ed era quel Preziosissimo Sangue che rendeva gradito a Dio il sangue delle vittime dell'Antica Alleanza, le quali vittime erano delle figure anticipatrici del vero Agnello che avrebbe tolto i peccati dei mondo.

Guai a noi se Gesù non fosse venuto sulla terra a redimerci!

Il Sangue di Cristo non solo ci ha riscattati, ma è anche la sorgente di ogni grazia, il prezzo di ogni favore che ci viene da Dio.

Quale profonda gratitudine e quale grande amore dovremmo sentire per questo prezioso tesoro da cui ci è venuto e da cui possiamo aspettarci ogni bene!

Fioretto: Rifletti sul fatto che sei stato comprato da Cristo e che, quindi, sei cosa sua e a lui solo devi servire. Stai vivendo per Gesù Cristo, o per il mondo, per le creature e per le tue passioni?

ESEMPIO Francesca della Madre di Dio, suora carmelitana, un giorno, prima di ricevere la Santa Comunione, fu profondamente colpita da queste parole contenute nel libro dell'Apocalisse: "Egli ci ha amato e ha lavato i nostri peccati col suo Sangue". Subito dopo il Signore le disse internamente. "Io ho versato il mio Sangue per i vostri peccati e ora vengo nella S. Comunione a lavare le altre macchie che vi sono rimaste". E ricevuta la Comunione vide la sua anima tutta ricoperta del Sangue di Gesù.


Questa via è davvero semplice!

 


18 giugno 2026

Gesù: Oh, figlia Mia. Ti prego, scrivi per Me, perché la Mia Parola deve essere ascoltata affinché il mondo possa guarire attraverso la guarigione dei cuori dei Miei figli, che sono così feriti e si trovano sui sentieri più tortuosi:

Perché non vedono!

Perché non conoscono né Me, il loro Gesù che li ama così tanto, né il loro Padre che è nei cieli!

Perché non pregano!

Perché non vogliono il Mio Spirito Santo!

Perché sono intrappolati in veli di nebbia!

E perché – tanti di loro – servono il diavolo:

Per un po’ di potere!

Per un po’ di denaro!

Per un riconoscimento che costerà loro la salvezza dell’anima, se non si risveglieranno, se non si allontaneranno dal male e da tutte le sue macchinazioni e non torneranno a Me, al loro Gesù, che li amo così tanto e li aspetto; ma il tempo stringe, perché il Mio avversario è pronto, e più velocemente di quanto possiate immaginare, lo adorerete:

Perché non riconoscete!

Non vedete chiaramente!

E vi state esponendo a un pericolo enorme!

Sappiate che il Mio ritorno è imminente, MA NON ABITERÒ TRA DI VOI UNA SECONDA VOLTA!

Da questo potrete riconoscerlo!

Da questo potrete distinguerlo!

San Dismas: Figli miei. Io, il vostro San Dismas, che ho ottenuto la grazia di essere immediatamente innalzato da Gesù e di essere stato legato alla croce con LUI, vero e vivente, per morire di morte di croce al Suo Santo fianco, vi dico:

La vostra conversione vi salverà!

La vostra conversione vi porterà gioie eterne e la salvezza dell’anima!

La vostra conversione vi renderà degni e puri per presentarvi davanti a Gesù, e:

Il vostro pentimento per tutto ciò che avete fatto di peccaminoso vi aprirà la porta del Regno dei Cieli verso Gesù Cristo e il Padre che è nei cieli!

Senza conversione, senza pentimento, però, perirete con il cuore indurito e non raggiungerete il Regno dei Cieli. Trascorrerete l’eternità nel regno delle tenebre, e vi dico che sarà una sorte crudele e tormentosa!

Vi sarà riservata una pena eterna, quindi, io che ne sono testimone veritiero, prendete a cuore le Mie parole, poiché solo la conversione e il pentimento vi condurranno al Signore, Gesù Cristo, e questa via è davvero semplice!

Un attimo prima ero ancora un peccatore, indegno e impuro, ma un attimo dopo, sulla croce al fianco di Gesù, ho riconosciuto LUI, il Figlio di Dio, il Suo amore indescrivibile! La Sua misericordia indescrivibile! La Sua indescrivibile bontà! E LUI, il più puro di tutti i Figli, senza peccato e mandato dal Padre, Figlio dell’Altissimo, guardò nel mio cuore, vi trovò pentimento e penitenza e la mia fede sincera in LUI, che è Santo e Onnipotente, e LUI mi redimette, ed io entrai nel Regno dei Cieli e potei contemplare il Padre, che con il cuore aperto, a braccia aperte e con il più grande desiderio, attende ciascuno di voi che, per quanto smarriti siate o siate stati, qualunque cosa abbiate fatto e quante volte abbiate peccato, attende il vostro ravvedimento, il vostro desiderio, la vostra fede in LUI, nel Suo Figlio, affinché Egli possa donarvi la vita eterna nella pienezza e nella ricchezza dei tesori interiori e voi non andiate perduti e non periate, proprio come fece il Mio compagno di peccato, che perseverò nel peccato e nella malvagità e si prese gioco di Colui che voleva redimere e salvare lui e tutti noi – anche te, Figlio Mio, Figli Miei – ma rimase freddo e sprezzante e così entrò nel regno del diavolo.

Gesù: Figli Miei. Figli Miei tanto amati da Me. Convertitevi, perché solo Io sono la Via!

Pentitevi, perché solo attraverso il pentimento sarete liberati dai vostri peccati!

Perdonate, perché se non perdonate, il vostro cuore e la vostra anima soffriranno!

Convertitevi a Me, e anche voi otterrete il Regno dei Cieli nella gloria, come fece a suo tempo il Santo Dismas, che Mi confessò con pentimento i suoi peccati, riconobbe umilmente la propria indegnità e fece risplendere la sua fede in Me, professandola e pentendosi, espiando e credendo nel profondo del suo cuore. Amen.

Vi amo moltissimo.

Il tempo stringe.

Pregate molto e pregate con fervore.

Recatevi nei vostri luoghi sacri.

Recatevi nei luoghi sacri a Me e a Mia Madre.

Amatevi gli uni gli altri e pregate per la pace e la conversione dell’umanità. Amen.

Il vostro Gesù sulla croce con il santo Dismas. Amen.


Chi è allora il discepolo di Gesù? Colui che trasforma in storia il Vangelo di Cristo e lo rende vero in ogni momento della sua vita.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 


Daniele interpreta il sogno 


16Allora Daniele, chiamato Baltassàr, rimase per qualche tempo confuso e turbato dai suoi pensieri. Ma il re gli disse: «Baltassàr, il sogno non ti turbi e neppure la sua spiegazione». Rispose Baltassàr: «Signore mio, valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari. 

Daniele subito viene illuminato dal suo Dio Altissimo. Sa qual è l’interpretazione del sogno, ma ha un qualche timore a rivelarlo al re. Riguarda la sua persona. 

Allora Daniele, chiamato Baltassàr, rimase per qualche tempo confuso e turbato dai suoi pensieri. Ma il re gli disse: «Baltassàr, il sogno non ti turbi e neppure la sua spiegazione». Rispose Baltassàr: «Signore mio, valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari. 

Il re incoraggia Daniele perché gli riveli il significato del sogno. Non deve avere paura di dire tutta la verità. Lui è pronto ad ascoltare. Vuole sapere. 

Daniele è come se si volesse scusare con il re. Vuole che il re sappia che nulla viene da lui, ma tutto dal Signore. Lui non aggiungerà e non toglierà. 

Per questo inizia il suo discorso: “Signore mio, valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari”. Quanto sta per rivelare è grave. 

Ai nemici, nel mondo degli uomini, mai in quello di Dio, si augura il peggio del peggio. Dio per il suoi nemici invece è morto in Croce, per la loro salvezza. 

17L’albero che tu hai visto, alto e robusto, la cui cima giungeva fino al cielo ed era visibile per tutta la terra Daniele comincia a dare l’interpretazione partendo dagli inizi. Nabucodònosor come prima cosa ha visto un albero di straordinaria bellezza e grandezza. 

L’albero che tu hai visto, alto e robusto, la cui cima giungeva fino al cielo ed era visibile per tutta la terra… Come quest’albero non esistono altri sulla terra. 

Esso è unico. La sua grandezza è unica. La sua potenza è unica. Tutta la terra si rifugia sotto i suoi rami, tra i suoi rami. A tutti esso dona vita.  

Questa verità appartiene alla storia e nessuno la potrà mai negare. Bellezza e grandezza sono reali, non immaginarie, non inventate, non di fantasia. 

18e le cui foglie erano belle e i frutti abbondanti e in cui c’era da mangiare per tutti e sotto il quale dimoravano le bestie della terra e sui cui rami abitavano gli uccelli del cielo, Daniele passa ora a ribadire la verità di quanto il re ha visto. L’albero bello nelle foglie e abbondante nei frutti dona a tutti da mangiare. È vera sorgente di vita. 

E le cui foglie erano belle e i frutti abbondanti e in cui c’era da mangiare per tutti e sotto il quale dimoravano le bestie della terra e sui cui rami abitavano gli uccelli del cielo… Sotto quest’albero e tra i suoi rami tutti trovano riparo. 

L’albero è unico nella sua bellezza e grandezza, ma è anche unico nei suoi frutti. Esso è vera sorgente di vita, custodia e protezione per tutti. 

L’universalità nella mediazione è anch’essa evento storico innegabile. Questa universalità non può essere ignorata, dichiarata non esistente. È storia.  

19sei tu, o re, che sei diventato grande e forte; la tua grandezza è cresciuta, è giunta al cielo e il tuo dominio si è esteso fino all’estremità della terra. 

Ora dal sogno si passa alla verità storica. Questo passaggio dalla verità rivelata alla verità storica fa parte della vera profezia e di ogni rivelazione. 

Sei tu, o re, che sei diventato grande e forte; la tua grandezza è cresciuta, è giunta al cielo e il tuo dominio si è esteso fino all’estremità della terra. 

Senza il passaggio necessario dalla rivelazione alla storia, non vi è rivelazione, ma pura immaginazione, pura fantasia, pura invenzione degli uomini.  

Il sogno è tutto vero, si compie in ogni sua più piccola verità contenuta in esso, in Nabucodònosor. È lui l’albero dalla straordinaria grandezza e bellezza. 

È suo il regno che si stende da una parte all’altra della terra. È Lui che il Signore ha reso grande e forte. Ora tutta la terra è posta sotto il suo governo. 

Una rivelazione che non diviene storia è pura fantasia e immaginazione. La verità di ogni rivelazione è la sua trasformazione in storia, in realtà. 

La storia fa la rivelazione vera. Dove manca la storia che fa vera la rivelazione, mai lì si potrà parlare di vera rivelazione. È solo un desiderio dell’uomo. 

Anche il Vangelo non è “vero” perché è detto, è vero perché è stato tutto trasformato in storia da Cristo Gesù. È vero perché è la storia di Cristo Gesù.  

Il Vangelo è vero perché ogni suo discepolo è chiamato a trasformarlo in storia. Se il discepolo non lo fa divenire storia, per lui mai il Vangelo sarà vero.  

Chi è allora il discepolo di Gesù? Colui che trasforma in storia il Vangelo di Cristo e lo rende vero in ogni momento della sua vita. 

Se per il discepolo il Vangelo non diviene storia in ambito e luogo dove lui agisce, opera, vive, il Vangelo per lui rimarrà in eterno idea fantastica. 

Perché non rimanga idea fantastica, è necessario che il discepolo gli doni vita. 

Gli darà vita trasformando ogni sua parola in sua vita, in storia per la sua vita 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

La vocazione germinata dal Sangue

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Sia adorato, lodato, benedetto Gesù!

O Gesù, Tu hai riscattato la mia anima dalle tenebre di morte, l'hai ricomperata con la tua Incarnazione, arricchita con la tua Passione, trasformata col tuo Sangue.

Ti ringrazio, mio Gesù, dei doni preziosi della grazia, comunicata a noi per mezzo dei Sacramenti, della preghiera, del sacrificio, dell'amore.

Ti ringrazio, mio Gesù, della vocazione germinata dal tuo Sangue, dei richiami speciali all'unione con Te, delle manifestazioni della tua Passione, della partecipazione ai disegni del tuo amore, del dono prezioso della tua sapienza nella comprensione del tuo Sangue adorabile. q. 30: s.d.

 SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Il Dio dell’Eterno Amore grida tutto il Suo bene per i Suoi, richiama a Sé i lontani, affinché si pentano e tornino a Lui

 


Carbonia 30.06.2026

Nel Mio infinito amore vi attendo nel Mio Nuovo Eden.

Amati Miei, desidero ardentemente farvi re e regine nel Mio Nuovo Regno dove l’amore e la felicità imperano.

Amati figli, è tempo di tornare a Casa, il Padre vi attende con infinito amore, siete Suoi figli, Egli vi donerà la vita in abbondanza se tornerete a Lui.

Nel cielo brilla una Stella, è la più luminosa del firmamento, irradia luce celeste, è Lei, Colei che ora si manifesterà al mondo quale Madre di Dio e vostra, radunerà a Sé il Suo esercito terreno, i figli fedeli, per guidarli e istruirli alla battaglia finale. Ella è Guida nella Missione, viene a radunare i Suoi per portarli alla vittoria contro Satana.

Dio è con Lei, la luce di Dio risplende in Maria, Ella possiede di Dio, è la Vergine che partorì il Salvatore.

Attenti, o uomini, in verità vi dico: Io, il Salvatore, sono in attesa di discendere sulla Terra per abitarla con tutti i Miei, creerò un Nuovo Eden su questo Pianeta affinché il Mio nuovo popolo, fedele a Me, abbia a godere la vera vita in amore e gaudio.

Sto aprendo i Cieli, sono pronto alla Mia manifestazione gloriosa, dopo ciò:

…chi Mi avrà riconosciuto quale unico e vero Dio,

…chi Mi avrà accolto nel proprio cuore sarà in Me e godrà di Me.

Le luci della nuova alba si accendono, il Dio dell’Eterno Amore grida tutto il Suo bene per i Suoi, richiama a Sé i lontani, affinché si pentano e tornino a Lui: … è la scelta definitiva, dopo questo nulla sarà più possibile all’uomo che avrà rinnegato l’Eterno Dio!

Le profezie si stanno compiendo, il tempo è finito!


Dio Padre: La Mia mano cadrà con forza su quelle nazioni che legalizzano l‟aborto.

 


CASTIGHI

Vengo nel nome di Mio Figlio Gesù Cristo. Io sono l‟Alfa e l‟Omega, il Dio l‟Altissimo. Vorrei dare ai Miei figli di tutto il mondo questo messaggio. 

La Mia mano si sta trattenendo dal punire l‟uomo per i peccati che commette, grazie alla potenza della preghiera. Farò cadere un grave castigo se l‟uomo non si allontana dal peccato di omicidio e di aborto. Già voi, figli Miei, avete visto la Mia rabbia attraverso terremoti, inondazioni, tsunami e altri disordini ecologici. Devo punirvi, figli, perché non potete evitare la punizione per i vostri delitti contro il vostro prossimo. 

Il peccato di aborto sarà punito quando la Mia mano cadrà con forza su quelle nazioni che approvano questo abominio. Non vi sarà concesso di uccidere le Mie creature impotenti e, se i Governi continueranno ad approvare leggi condonando questa vile pratica, vedrete la Mia collera discendere con una forza tale che Mi implorerete misericordia per la vostra vita. Eppure non smetterete mai di pensare che state togliendo la vita ai figli non nati. 

L‟omicidio non sarà più tollerato da Me. Presto sarete fermati. Pregate per le anime di questi esseri indifesi e chiedete la redenzione. Non accettate queste leggi approvate dai vostri Governi, gestiti da pagani e non hanno alcun rispetto per la vita. 

Il Mio castigo sui paesi colpevoli di aver legalizzato l‟aborto spazzerà via le nazioni . I vostri paesi si frantumeranno in piccoli pezzi e cadranno nell‟oceano. Le vostre nefande cliniche e i vostri ospedali, dove effettuate tali pratiche, verranno chiusi e i colpevoli saranno gettati nel fuoco dell‟Inferno per i loro atroci delitti. 

Vengo a darvi questo Avvertimen to ora. Non condonate l‟aborto. Alzatevi in piedi nei vostri paesi e lottate per impedire che questo genocidio continui. Se i vostri Governanti continuano a perpetrare i loro atti di orrore sulla Mia creazione subiranno un potente rimprovero. 

Fate attenzione ora a questo messaggio, uno dei Miei più urgenti avvertimenti per l‟umanità. Togliete la vita ai Miei figli non nati e Io toglierò la vostra. Pregate intensamente, bambini, per la fede di tutti i Miei figli che continuano ad ignorare gli insegnamenti dati sin dall‟inizio dei tempi. 

Dio Padre. 

29 Agosto 2011


giovedì 2 luglio 2026

Cosa Fanno gli Angeli Quando il Tuo Cuore Smette di Battere? (La Bibbia lo Rivela)


 

Non cercate più le profezie, né cercate di negarle: si stanno avverando davanti ai vostri occhi

 


Bretagna – 30 giugno 2026


Riferimento: Deuteronomio 28 – Le benedizioni promesse

«Se obbedirai davvero alla voce di Yahvé tuo Dio e osserverai tutti i Suoi comandamenti che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio

– ti esalterà al di sopra delle nazioni della terra

– Tutte le Sue benedizioni ti saranno concesse su:


il frutto del tuo grembo (famiglia)

il prodotto del tuo suolo, il frutto del tuo bestiame

la prole delle tue pecore

il sacco e la madia

le tue uscite e le tue entrate

Dei nemici che si ergeranno davanti a te, Yahvé ne farà dei vinti

Dalle tue opere, dai tuoi guerrieri, da tutto il tuo paese che Egli ti dona

Dio farà abbondare tutti i tuoi beni.


Dio fa di te il popolo a Lui consacrato, come ha giurato, se osservi i Suoi comandamenti e cammini nelle Sue vie. Tutti i popoli della terra vedranno che porti il NOME di Dio e ti temeranno.»


Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, mia dolce figlia dell’Amore, della Luce e della Santità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Figli Miei, voglio salvarvi e, da ogni parte, attraverso i Miei messaggeri, vi tendo la Mia Mano soccorritrice, vi apro il Mio Cuore come rifugio e sostegno nelle difficili tappe delle tribolazioni e, soprattutto, Mi rendo molto presente in ciascuno di voi per rassicurarvi e custodirvi tra il Mio Popolo nella Verità e nella Vita, nell’Unica Via di Salvezza.

So e vedo che siete sollecitati da ogni tipo di informazione, comprese quelle false, che vi scambiate e che trovate soprattutto sui social network.

È giusto e bene, fino a un certo limite, che vi informiate su come evolve questo mondo in cui vivete, ahimè così depravato e pericoloso per voi e per i vostri cari.

No, questo mondo non va contemplato: chiudete subito i vostri schermi. Non lasciate alcuna apertura al male che vuole introdursi e dimorare in voi.

Siate piuttosto attenti ai Miei appelli che moltiplico per raggiungervi, proteggervi e prepararvi a vivere il raduno fraterno, nella vostra dimora, nella sicurezza e nell’Amore condivisi.

Rendetevi conto, Miei figli tanto amati, che non siete mai soli: Io sono in voi, rimanete in Me. Pregate e custodite con Me Gesù Cristo, il legame di fiducia che si rafforza nella costanza delle vostre preghiere. Imparate così quanto siete preziosamente custoditi sotto le Mie benedizioni e la Mia Divina Protezione Onnipotente. 

Sì, vi ho detto: «Scoprirete le Mie benedizioni, la Mia Protezione e i Miei miracoli» per voi in questi tempi così difficili dell’Apocalisse; e allora imparerete, nelle privazioni imposte da questi tempi difficili e traumatici, che la dolcezza e l’umiltà possono venire solo da Dio e condurvi a vivere in Dio, finalmente liberi dall’artificiale, dall’inutile e persino dal dannoso accumulato nella vostra fame di possesso.

Sì, Miei teneri figli, è tempo di spogliarvi del vostro «egocentrismo», delle vostre frasi fatte che vi mantengono nel vostro orgoglio per nascondere, ai vostri stessi occhi e a quelli degli altri, la vostra debolezza e le vostre paure.

Un passo, audace, nel vostro desiderio di essere veramente felici vi libererà dai vostri pregiudizi. Questo passo può essere compiuto solo con la vostra buona volontà. (Pace in terra agli uomini di buona volontà)

Quanti tra voi Mi dicono SÌ ma non compiono né lo sforzo né il gesto necessari, temendo di perdere il controllo su se stessi e sugli altri.

Altri invece, tra voi, Mi dicono NO per riflesso, anche per autoprotezione di fronte all’opinione degli altri; hanno paura dei loro commenti se si aprissero per l’Amore e la Pace. Temono di ammettere, in questo modo, di essere «deboli». Tuttavia, interiormente invidiano la pace che vedono nei loro fratelli cristiani. Allora osano pregare per chiedere aiuto, instaurando spontaneamente un contatto intimo e duraturo con Dio, Vita e Amore infiniti.

Io, Gesù Cristo, vi amo; vedo le vostre sofferenze, le vostre ambivalenze instillate dai condizionamenti subiti durante la vostra educazione, nelle vostre esperienze positive o negative e soprattutto nella vostra ricerca di un’immagine sociale ideale, alla moda, come quella degli altri.

Prudenza, figli Miei, nel vostro cammino: la moda di questi tempi è la scelta della violenza e della decadenza. Ahimè, anche l’individuo che sembra il più ordinato, impeccabile, custodisce gelosamente i condizionamenti che lo rassicurano e lo collocano nel movimento dell’onda, senza sapere dove essa lo conduca.

Io sono Dio, il Cristo venuto tra voi. Vi ho tracciato la Via per aiutarvi a rimanere nella Verità e nella Pace. Ho portato la Mia Croce per liberarvi e vi invito a collaborare a questa liberazione per l’intera collettività, per tutta l’umanità che è oberata da iniquità che le impediscono di avere uno sguardo puro e chiaro sulla propria vita, sul proprio futuro e sul proprio diritto alla felicità.

Vi offro la Mia Misericordia Divina, ottenuta anche grazie alla Mia Croce, alla Mia Passione d’Amore per tutti voi. Accettate la serenità di questa liberazione che vi viene offerta, accettate l’Amore.

Il primo dei passi urgenti che vi resta da compiere è quello di voltare le spalle al male, al maligno che vi opprime con le sue menzogne e i suoi crimini, ai quali insiste nel volervi far partecipare, rendendovi così complici della vostra stessa distruzione.

Venite, figli miei, venite. Io sono qui, sempre presente per accompagnarvi nella vostra buona volontà, per concedervi la Misericordia e tutte le grazie e le benedizioni di cui avete sete e fame e che vi garantiscono la Vita.

È urgente allontanarvi dalla decadenza così evidente e dolorosa, in pieno giorno, che perde la sua luminosità e vi avvelena causandovi tanto male.

Non cercate più le profezie, tutto è stato detto. Non cercate più di negarle, si stanno realizzando davanti a voi, in tutto il mondo. Esse sono la vostra purificazione e chiudono irrevocabilmente le porte di questo mondo empio.

Venite piuttosto al Mio seguito: la Mia Passione e la Mia Resurrezione vi aprono la via della Pasqua verso la Città di Dio che vi attira e vi attende.

Siate il Mio popolo, la Mia Chiesa, i Miei figli riuniti nell’Amore Infinito. Con tutta umiltà, con tutta semplicità, accettate l’Amore che vi salva. Non guardate indietro. Sodoma e Gomorra bruciano insieme a coloro che le hanno scelte opponendosi a Dio e vivendo nell’iniquità. 

All’ultimo momento e insieme a tutti i Santi, tra cui: Giovanni Battista, Pietro, Paolo e Vincenzo Ferrier, grido nel deserto e vi esorto a tornare. E Mia Madre, vostra Madre nella sua missione di Corredentrice, vi porta con fiducia ma con dolore nel suo Cuore Immacolato per condurvi al Padre Eterno attraverso Suo Figlio e nello Spirito Santo: Dio Infinitamente Buono.

Gesù Cristo»


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.


STORIA DELLA DEVOZIONE AL PREZIOSISSIMO SANGUE

 



"In un certo senso - scrive P. Faber - tutta la storia della Chiesa è la storia della devozione al Preziosissimo Sangue", perché è la storia della predicazione del Vangelo e dell'amministrazione dei sacramenti. Come devozione speciale e separata è certamente esistita nella mente e nel cuore dell'apostolo Paolo; lo si può vedere dall'insistenza con cui ne parla nelle sue lettere. S. Paolo si può chiamare a ragione il "dottore del Preziosissimo Sangue" e può essere considerato come l'iniziatore della sua speciale devozione. La forza della sua missione apostolica scaturiva proprio da questa devozione.

Fra i santi Padri della Chiesa abbiamo S. Giovanni Crisostomo in Oriente e S. Agostino in Occidente, che possono essere considerati come tra i più notevoli esempi di una speciale devozione al Preziosissimo Sangue. II grande zelo che ardeva nel Crisostomo e l'entusiasmo divenuto in S. Agostino una vera passione, per il Sangue di Gesù che operò la nostra redenzione, spiegano la preminenza di questa devozione nei loro scritti.

Le rivelazioni di S. Geltrude sono piene delle più soavi e profonde espressioni riguardo al Preziosissimo Sangue di Gesù. Ma questa devozione pare aver preso la sua forma moderna e la sua consistenza in S. Caterina da Siena, che può essere giustamente chiamata la ‘profetessa del Preziosissimo Sangue’ (P. Faber).


ESEMPIO In S. Lubgarda e in S. Angela da Foligno, che pure ebbero la grazia di essere invitate da Gesù stesso a posare le loro labbra sul suo costato aperto, il ricordo del Preziosissimo Sangue è intermittente. In S. Caterina sarà invece un pensiero costante, l'ansia di ogni ora, un'idea fissa, un bisogno irrinunciabile. Fino a un certo punto le sue lettere cominceranno così: "lo vi scrivo nel prezioso Sangue...". Al suo confessore, Raimondo da Capua, raccomanda: "Immergetevi nel Sangue di Gesù Crocifisso, bagnatevi in quel Sangue, inebriatevi con quel Sangue, crescete e fortificatevi in quel Sangue". "In mezzo ai miei lavori - scriveva ancora - voglio essere accompagnata da quel Sangue".


Europa Senza Cristo: la Profezia di Anguera che Scuote la Chiesa


 

La Colonna di Maria – Come un’Apparizione Celeste Salvò la Missione di San Giacomo


 

Già ora siete schiavi di lui!

 



16 giugno 2026

Figlia mia. Di’ al mondo che preghi, perché:

Solo attraverso la preghiera otterrete la pace! Solo attraverso la preghiera!

E solo attraverso la preghiera otterrete la benevolenza! Solo attraverso la preghiera!

E solo attraverso la preghiera rimarrete saldamente radicati nel Signore, Gesù Cristo! Solo attraverso la preghiera!

E solo attraverso la preghiera otterrete la pace nel cuore! Solo attraverso la preghiera!


Di’ al mondo di convertirsi, perché:

Solo attraverso la conversione a Gesù Cristo otterrete il pentimento nel vostro cuore! Solo attraverso la conversione!

E attraverso la conversione a Gesù Cristo otterrete la pace dentro di voi! Solo attraverso la conversione!

E attraverso la conversione a Gesù Cristo otterrete chiarezza nella fede! Solo attraverso la conversione!

E attraverso la conversione a LUI, il vostro Gesù, otterrete forza e vigore! Solo attraverso la conversione!

E di’ al mondo che è giunto il momento, poiché vi trovate sull’orlo del baratro e per molti la caduta sarà profonda.

Ma di’ a tutti i figli degli uomini che saranno salvati se si convertiranno e il Signore li perdonerà, ma è necessaria la loro conversione (!), il loro pentimento (!), la loro preghiera (!) e la loro supplica (!), affinché il Signore possa aiutarli!

Di' ai figli della terra che solo Gesù è la via verso il Regno dei Cieli e verso una vita di pace e amore!

Diglielo da parte Mia, da parte della loro Bernadette Soubirous, che Io, come molti santi, vedo piena di sofferenza:

Come i figli si perdono nel peccato!

Come si sono allontanati dal Bene!

Come sono esposti alle tentazioni del diavolo, e non se ne rendono conto né se ne renderanno mai conto!

Come mettono se stessi in primo piano, invece di essere e agire con gratitudine e umiltà!

Come non riconoscono Gesù!

Come evitano LUI, che è il vero amore!

Come calpestano LUI, che vuole salvarli!

Come sono caduti nella trappola del diavolo e come si sono impigliati nella sua rete:

Di menzogne!

Di peccato!

Di ipocrisia!

Di avversità!

Di ingiustizie!

L’elenco è lungo, figli miei, lungo e sgradevole, e voi non vedete via d’uscita!

Non riconoscete il peccato!

Vi siete smarriti e siete confusi e non riconoscete la verità, perché vi siete allontanati dal Bene!

Vi siete allontanati dalla fede!

Vi siete allontanati da Gesù, CHE È IL VOSTRO UNICO SALVATORE, e non vedete più con chiarezza, perché non riconoscete più nemmeno lo Spirito Santo e vi lasciate invece guidare dallo spirito maligno, che è il diavolo. Amen.

Figlioli, figlioli. Vi dico:

Se non vi convertite, cadrete e andrete in rovina, e sarete in balia del diavolo per l’eternità!

Già ora siete suoi schiavi, e lui non vi tratterà mai con amore!

Tutto ciò che fa è calcolato, e tutto ciò che dice è ipocrita e intriso di menzogna.

State in guardia, perché il tempo sta per scadere.

Io, la vostra Bernadette, vi porto oggi questo messaggio affinché vi convertiate e troviate Gesù Cristo, perché SENZA DI LUI SIETE PERDUTI. Amen.

La vostra Santa Bernadette di Lourdes. Amen.



Le Profezie e le Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia

 


Le parole di Cristo, alla presenza della sposa, su come Cristo sia paragonato a un contadino, i buoni sacerdoti a un buon pastore, i cattivi sacerdoti a un cattivo pastore e i buoni cristiani a una moglie. In questa parabola vengono spiegate anche molte cose utili.


Capitolo 59


«Io sono colui che non ha mai detto nulla di falso. Il mondo mi considera un contadino il cui nome sembra spregevole. Le mie parole sono considerate sciocchezze e la mia casa è vista come una capanna spregevole. Questo contadino aveva una moglie che non desiderava altro se non ciò che desiderava lui, che possedeva ogni cosa insieme a lui e lo aveva come suo padrone, obbedendogli in tutto come al suo signore. Questo contadino aveva anche molte pecore, e assunse un pastore per vegliare su di esse in cambio di cinque monete d’oro e del necessario per i suoi bisogni fisici. Poiché si trattava di un buon pastore, utilizzava l’oro a suo vantaggio e il cibo per il proprio sostentamento. Trascorso un po’ di tempo, questo pastore se ne andò e ne arrivò un altro, peggiore del primo, che si comprò una moglie con l’oro e le portava il suo cibo, riposandosi costantemente con lei senza curarsi delle pecore che venivano tristemente disperse da bestie feroci.

Quando il contadino vide come le sue pecore venivano disperse, gridò dicendo: «Il mio pastore mi è infedele! Le mie pecore vengono disperse dalle bestie più crudeli. Alcune di esse vengono completamente divorate dalle bestie, con il corpo e il vello, mentre altre sono morte ma i loro corpi sono rimasti intatti». Allora la moglie disse al marito, il contadino: «Mio signore, è certo che non riavremo indietro i corpi che sono stati divorati, ma i corpi che sono rimasti intatti, anche se sono senza vita, dovrebbero essere portati a casa e da noi utilizzati. Perché sarebbe insopportabile per noi se perdessimo tutto». Il marito le rispose: «Ma cosa dobbiamo fare? Poiché gli animali avevano denti velenosi, anche la carne delle pecore è diventata avvelenata da un veleno mortale, la pelle è rovinata e la lana è tutta aggrovigliata». La moglie rispose: «Se tutto è infetto e rovinato e tutto ci è stato portato via, di cosa vivremo allora?»

Il marito le rispose: «Vedo che ci sono ancora pecore vive in tre posti. Alcune sono come quelle morte e non osano respirare per la paura. Altre pecore giacciono sepolte nel letame e non riescono a rialzarsi. Altre ancora giacciono in nascondigli e non osano uscire. Vieni dunque, mia moglie, e solleviamo le pecore che stanno cercando di rialzarsi ma non ci riescono senza aiuto, e utilizziamole a nostro vantaggio». 

Ecco, io, il Signore, sono questo contadino, poiché gli uomini mi considerano un asino cresciuto nella sua stalla secondo i suoi modi e le sue abitudini. Il mio nome è il fondamento della Santa Chiesa, ma essa è ora considerata spregevole, poiché i sacramenti della Chiesa, vale a dire il battesimo, la cresima, l’unzione, la penitenza e il matrimonio, vengono assunti, per così dire, con derisione e concessi ad altri per motivi di avidità. Le mie parole e le mie azioni sono considerate e giudicate folli e vane, poiché le parole che ho pronunciato in parabole con la mia stessa bocca sono state ora trasformate da un significato spirituale a un intrattenimento mondano. La mia casa è vista come spregevole, poiché si amano le cose della terra invece di quelle del Cielo.

Con questo primo pastore che ebbi, simboleggio i miei amici sacerdoti, che un tempo avevo nella Santa Chiesa; poiché con una sola parola intendo e indico molti. Ho affidato loro le mie pecore, cioè di consacrare il mio corpo venerabilissimo e di guidare e difendere le anime dei miei eletti. Ho dato loro anche cinque beni più preziosi di tutto l’oro: in primo luogo, la perspicacia e la comprensione di tutte le cose astruse , affinché fossero in grado di distinguere tra il bene e il male, e tra la verità e la menzogna. In secondo luogo, ho dato loro comprensione e saggezza nelle cose spirituali; questa ora è stata dimenticata e al suo posto si ama la saggezza umana. In terzo luogo, ho concesso loro la castità; in quarto luogo, la temperanza in tutte le cose e l’astinenza per il controllo e la guida del proprio corpo; in quinto luogo, la costanza nelle buone abitudini, nelle parole e nelle azioni.

Dopo questo primo pastore, cioè dopo questi miei amici, che un tempo facevano parte della mia Chiesa nei tempi antichi, sono giunti altri pastori ingiusti che si sono procurati una moglie con l’oro, cioè hanno scelto per sé il corpo di una donna e l’ intemperanza invece della castità e di queste cinque cose buone, ed è per questo che il mio Spirito si è allontanato da loro. 

Poiché quando hanno il pieno desiderio di peccare e di soddisfare la propria moglie, cioè di soddisfare la propria lussuria, allora il mio Spirito è assente da loro, poiché non si curano della perdizione delle pecore purché possano soddisfare la loro malvagia lussuria. Ma le pecore che sono completamente divorate sono quelle le cui anime sono all’inferno e i cui corpi sono sepolti nella tomba in attesa della resurrezione della dannazione eterna. Le pecore la cui carne rimane ma il cui spirito è stato portato via, sono quelle che non mi amano né mi temono, né provano alcuna devozione o cura verso di me. Il mio Spirito è lontano da loro, poiché la loro carne è avvelenata dai denti velenosi delle bestie; cioè, la loro anima e i loro pensieri, simboleggiati dalla carne e dalle viscere delle pecore, mi sono in ogni modo ripugnanti e sgradevoli al gusto quanto la carne avvelenata. Dalla loro pelle, cioè dal loro corpo, si è prosciugata ogni bontà e carità ed è inadatta a qualsiasi servizio nel mio regno e sarà consegnata al fuoco eterno dell’inferno dopo il giudizio. La loro lana, cioè le loro opere, è talmente inutile che non c’è nulla in esse che le renda degne di ricevere il mio amore e la mia grazia.

Ma allora cosa dobbiamo fare, mia moglie, cioè voi, buoni cristiani, che la moglie simboleggia, cosa dovremmo fare? Vedo che le pecore sono vive in tre luoghi. Alcune di loro sembrano pecore morte e non osano respirare per paura. Queste sono i gentili che avrebbero volentieri la fede giusta, se solo sapessero come, ma che non osano respirare, cioè non osano abbandonare la fede che hanno e abbracciare quella giusta. Le seconde pecore sono quelle che giacciono in nascondigli e non osano farsi avanti; queste sono gli ebrei che vivono, per così dire, sotto un velo, e che verrebbero volentieri alla luce se sapessero con certezza che io sono nato. Essi infatti si nascondono sotto un velo, poiché la loro speranza di salvezza risiede nelle figure e nei segni che un tempo mi simboleggiavano nell’Antica Legge, ma che in verità si sono adempiuti in me; e a causa di questa vana speranza hanno paura di uscire allo scoperto verso la retta fede. Le terze pecore, che giacciono nel fango, sono i cristiani in stato di peccato mortale. Si alzerebbero volentieri per paura del tormento, ma non possono a causa dei loro gravi peccati e perché sono privi di amore divino.

Perciò, mia moglie, cioè i buoni cristiani, aiutatemi! Poiché proprio come una moglie e un uomo devono essere una sola carne e un solo membro, così il cristiano è il mio membro e io sono il suo, poiché io sono in lui ed egli è in me.

Pertanto, o mia sposa, cioè voi, buoni cristiani, correte con me verso le pecore che hanno ancora un alito di vita e solleviamole e rinvigoriamole! Abbiate compassione di me, poiché le ho acquistate a caro prezzo! Solleviamole, voi con me e io con voi, voi dietro e io davanti! Le porto volentieri con le mie mani. Una volta le portai tutte sulle mie spalle quando erano lacerate e fissate alla croce. O miei amici, amo queste pecore così profondamente che, se fosse possibile per me subire una morte simile per ciascuna di esse, come un tempo ne subii una sulla croce per tutte quante, preferirei redimerle piuttosto che perderle. Ecco perché grido ai miei amici con tutto il cuore di non lesinare né beni né fatica per amor mio; poiché se a me non sono state risparmiate parole di rimprovero e di insulto mentre ero nel mondo, essi non dovrebbero risparmiarsi nel dire la verità su di me. Non mi sono vergognato di subire una morte spregevole per amor loro, ma sono rimasto lì nudo, proprio come quando sono nato, davanti agli occhi dei miei nemici. Sono stato colpito in faccia con i loro pugni. Sono stato trascinato per i capelli con le loro dita e flagellato con i loro frustini. Sono stato inchiodato alla croce con i loro attrezzi e sono rimasto appeso alla croce tra ladri e briganti. Perciò, amici miei, non risparmiatevi nel lavorare per me, poiché ho sopportato tali cose per amore vostro. Lavorate con coraggio e portate aiuto a tutte le mie pecore in difficoltà.

Giuro sulla mia Umanità, che è nel Padre come il Padre è in me, e sulla mia Divinità, che è nel mio Spirito come lo Spirito è nella Divinità e lo stesso Spirito è in me e io in lui, e questi sono un unico Dio in tre persone, che correrò in loro incontro a metà strada per aiutare coloro che si adoperano per condurre le mie pecore con me, e darò loro la ricompensa più preziosa, vale a dire me stesso per la loro gioia eterna». 


O Santissimo Nome, scritto a caratteri di Sangue

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


O Santissimo Nome del mio Gesù, che compendi il Mistero del suo Sangue, non posso invocarTi senza adorare questo Mistero di infinito amore.

O Santissimo Nome, scritto a caratteri di Sangue sulle membra divine del mio Dio, scritto sul mio cuore in virtù di quel Sangue, concedimi di penetrare nei Misteri della divina misericordia e di vivere in essi tutti i giorni della mia vita.

O Nome augusto, io contemplo i tuoi trionfi negli splendori della Vergine. Essa è regina, mediatrice per Te. Contemplo la tua grandezza negli Spiriti Angelici: essi occupano per Te le sedi della gloria.

Contemplo la tua potenza nei santi: essi hanno conquistato il Cielo per i tuoi meriti.

Per il tuo Santissimo Nome, concedimi, o Gesù, i tesori della grazia, il dono della Sapienza celeste, l'effusione del divino amore. Insegnami a comprendere le manifestazioni della tua bontà e i segreti del Mistero della tua Passione divina.

- L'anima intenta a contemplare la mia Passione, fissa nei Misteri del Sangue, è come uno specchio esposto ai raggi del sole. Essa accoglie i raggi fulgentissimi della Passione, ma quanto è più pura, ampia, ben disposta, più accoglie questi splendori e meglio li riflette.

Nessuno può affermare che il tenue raggio del sole, riflesso dallo specchio, ritorni alla sorgente, ma io ti posso affermare che il raggio della grazia, della virtù e della Passione, riflesso amorosamente dalla tua anima, risale alla sua sorgente, aiutato dalla virtù degli stessi raggi che discendono.

E mentre la riflessione aumenta così i mistici fulgori, li espande altresì e li comunica ad altre anime.

Rinnoviamo, figliuola, le mistiche nozze nel Nome e nel Sangue, ti insegnerò il modo più degno. Bacia e adora le mie piaghe, ripetendo ad ognuna il mio Nome.

Ogni volta che pronunzierai questo Nome possente, ti darò, con il calice del Sangue, l'aumento della grazia. Ripetilo molte volte e bevi continuamente le ineffabili delizie della grazia. - g. 30 : gennaio 1927

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Il cielo più bello per Me è nel cuore delle creature che mi amano.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 26 giugno 2026 (Lione)


Sorella mia, amore mio,
mi piace sentirti parlare dell’Eucarestia e vorrei che questi figli ascoltassero, dalla Mia voce, cosa desidero davvero.
Se la Mia Carne è realmente cibo e il Mio Sangue è realmente bevanda, come mai non crescete nella vita della grazia?
Vi sono molti che non si cibano di Me e sono coloro che mi hanno rinnegato o dimenticato.
Ma vi sono anche molti che si cibano di Me eppure non progrediscono. Mentre in altri, ad ogni unione con Me-Eucarestia, vi è un accrescimento di grazia.
Ti spiegherò̀ le cause di queste differenze.
Vi sono i perfetti che mi cercano unicamente perché́ sanno che la Mia gioia è di essere accolto nel cuore degli uomini e che non hanno gioia più grande di questa, di divenire una sola cosa con Me. In questi, l’incontro Eucaristico diviene fusione, ed è tanto forte l’ardore che da Me emana e che da loro si sprigiona, che, come due metalli in un crogiolo, noi si diventa una cosa sola. Naturalmente quanto più la fusione è perfetta tanto più la creatura prende l’impronta Mia, le Mie proprietà, le Mie bellezze.
Cosi sanno unirsi a Me quelli che voi chiamate poi “Santi”, ossia i perfetti che hanno capito chi Io sono.
Ma in tutte le anime che vengono a Me con vero trasporto e puro cuore, Io porto grazie indicibili e trasformo la grazia in modo che esse procedono sulla via della Vita e anche se non raggiungono una santità riconosciuta dal mondo, raggiungono sempre la Vita eterna, perché chi sta in Me ha Vita eterna. Per tutte le anime che sanno venire a Me, con l’ardore dei primi e con la fiducia dei secondi e che mi danno tutto l’amore di cui sono capaci, Io sono pronto a compiere prodigi di miracoli pur di unirmi a loro.
Il cielo più bello per Me è nel cuore delle creature che mi amano.
Per loro, se la rabbia di Satana distruggesse tutte le chiese, Io saprei scendere, in forma eucaristica, dai Cieli.
I miei angeli mi porterebbero alle anime affamate di Me, Pane vivo che dal Cielo discende.
Non è del resto cosa nuova.
Quando la fede era ancora fiamma di amore vivo, Io ho saputo andare nelle anime seppellite negli eremi o nelle celle murate. Non occorrono cattedrali a contenermi. Mi basta un cuore che l’amore consacri.
Anche la più vasta e splendida cattedrale è sempre troppo stretta e povera per Me, perché Io Sono. L’opera umana è soggetta alle limitazioni dell’umano e Io sono infinito.
Mentre non mi è stretto e povero il cuore che si apre alla carità.
Ma la più bella cattedrale è quella della vostra anima abitata da Dio. Dio è in voi quando voi siete in grazia. Ed è del cuore vostro che Dio si vuole fare un altare.
Vi benedico e vi amo.
Il vostro caro Gesù.

***
Riflessione sul messaggio:
Gesù ci svela il mistero profondo del suo amore: soltanto se è corrisposto produce effetto, esattamente come avviene tra due innamorati. L’amore deve essere reciproco, in forza ed intensità, deve fare battere il cuore ad entrambi, dare gioia ad entrambi. Così è l’Eucarestia: un amore che ci fa crescere nella grazia solo se lo desideriamo con la stessa intensità con cui Gesù desidera unirsi a noi.
Il nostro cuore è il tabernacolo più bello per accogliere Gesù, rendiamolo pertanto adorno delle migliori dolcezze spirituali.