domenica 31 ottobre 2021

MESSAGGIO N. 23 SAN MICHELE ARCANGELO - ISTRUZIONI FINALI PARTE UNO

 


MESSAGGIO N. 23  SAN MICHELE ARCANGELO


 ISTRUZIONI FINALI PARTE UNO


PARTE PRIMA

Io, San Michele Arcangelo, Principe delle Milizie Celesti e Capo dell'Esercito Militante, vengo a darvi le ultime istruzioni un po' prima che tutto cominci, perché quest'ultimo messaggio deve essere studiato ed eseguito con attenzione, affinché in questa battaglia sanguinosa finale, le forze del male non vi confondano; quindi cominciamo con le istruzioni:


1. FIDUCIA IN DIO.

Sarà il numero uno, l'abbandono alla Santa Trinità e alla Santa Madre. Docilità alle ispirazioni dello Spirito Santo. Non fidatevi mai degli uomini e dei loro piani, fidatevi solo del Cielo ed esso vi guiderà con amore nel Nuovo Millennio.


2.- CONSACRAZIONI.

È molto importante che siate già consacrati al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria. Se non l'avete fatto, iniziate ORA, senza indugio, perché tutto inizierà presto.


3. FIDUCIA, CONSACRAZIONI E CUORI DEI BAMBINI.

Affinché il nemico non possa entrare nelle vostre anime, né cercare di seminare confusione, cercate di pregare, digiunare ed essere misericordiosi, ma soprattutto abbiate un cuore umile e il cuore di un bambino.

Ecco, la mia segretaria Lore, ha difetti e virtù come qualsiasi altra persona, ma ha un cuore di bambino, è una piccola bambina; e questo non permette a Satana di entrare nella sua anima e nel suo spirito.

Potrebbe essere in grado di entrare nella vostra mente, ma voi saprete come evitarlo. Abbiate un cuore pulito, senza rancore, senza paura o odio, amate e perdonate. Siate come bambini puri e innocenti e soprattutto umili, perché se c'è orgoglio, il nemico entrerà e farà le sue cose, e sarà molto difficile non entrare nella confusione e nelle cattive decisioni, quindi ricordate: FIDUCIA, CONSAPEVOLEZZA E CUORE DEI BAMBINI.


4.- LA CARITÀ CON IL TUO PROSSIMO

Aiutate il vostro prossimo più che potete in questa tribolazione che sta iniziando. Ricordatevi di essere caritatevoli e di dare tutto l'aiuto che potete, specialmente alle persone che non si sono preparate spiritualmente e materialmente. È qui che entra in gioco il vostro valore di salvataggio, per aiutare queste anime che sono disperate.


5.- ARMATURA SPIRITUALE

Da oggi in poi non lasciate le vostre case senza l'Armatura Spirituale, perché sarà pericoloso. Il nemico è stato liberato insieme alle sue schiere di malvagi che cercano chi possa divorare. Proteggetevi con il Sangue di Cristo.

Sta peggiorando sempre di più, quindi, essendo figli della Luce, sarete molto sotto attacco in tutti gli aspetti della vostra vita. Non dimenticate di pregare l'Esorcismo di Papa Leone XIII, e l'Armatura Spirituale data a Enoch. È necessario che vi proteggiate con esso, prima di uscire di casa.

I figli delle tenebre hanno l'ordine di distruggere i figli della Luce, quindi ci saranno alterchi e cercheranno anche di intimidirvi e di distruggere la vostra integrità spirituale, psicologica, emotiva e persino fisica. Se ciò accade, invocami nella preghiera e io verrò in tua difesa. Io proteggerò ognuno di voi, non temete.


6. FIDUCIA NELLA PROVVIDENZA DIVINA.

Esercito Militante, questa battaglia non sarà facile, quindi confidate nel Cielo e nella Divina Provvidenza. Se non avete ancora preparato tutto, fate i vostri acquisti il più presto possibile, con calma e senza panico, e soprattutto fate le vostre indulgenze plenarie.


7.- LA PIÙ GRANDE GUIDA È NELLA BIBBIA

Io, San Michele Arcangelo, vi sto preparando per la battaglia e la grande tribolazione, ma ricordate che il più grande insegnamento e guida è nella Bibbia. Leggetelo, ma soprattutto mettetelo in pratica. Vi condurrà all'asciutto. Tutto quello che dovete sapere è lì, da come comportarsi all'interno dei precetti di Dio, agli eventi apocalittici che stanno accadendo e stanno per accadere.

Chiedete la guida dello Spirito Santo che vi illumini e tutto vi sarà chiaro, finché nella luce dello Spirito Santo capirete tutto. E più di ogni altra cosa, praticare il Vangelo.


8.- SII SEMPRE DOCILE ALLE ISPIRAZIONI DELLO SPIRITO SANTO.

Egli vi guiderà e vi darà tutto ciò che è necessario per riuscire in tutto ciò che è già iniziato.


9. PREGHIERE DI ESPIAZIONE.

Pregare preghiere di espiazione per il peccato di sacrilegio. Questi non fermeranno più tutto, ma diminuiranno notevolmente l'ira di Dio. Anche i cenacoli con i bambini aiuteranno a rendere meno aspra questa ira. La recita del Santo Rosario è essenziale. Con esso sarete in grado di combattere il nemico e renderlo inerme.

L'Eucaristia e l'adorazione eucaristica li riempirà di forza per quando non ci sarà più l'Eucaristia. Restano questi pochi giorni in cui puoi ancora andare a messa, approfittane!

La Messa sarà travisata. Quando questo comincia ad accadere, è ora che cerchiate un rifugio mariano, o che vi apparteniate nelle vostre case mariane e che non frequentiate più la chiesa, perché tutto sarà distorto dal falso profeta, per tentare i figli di Dio, per confonderli e renderli complici di Satana.

Rimuovetevi dalla società, non camminate più per le strade, non andate più nei luoghi pubblici. La malvagità sarà così grande, che sarete pecorelle smarrite in mezzo a migliaia di lupi rapaci e feroci, che vi divoreranno. Proteggetevi con il Sangue dell'Agnello. La preghiera, i sacrifici, il digiuno, il rosario e avere un cuore puro, così che nessun male possa venire a voi.


10.- ESSERE PERSEVERANTI E FERMI NELLA FEDE.

Di fronte alle catastrofi sociali, economiche, culturali, religiose, familiari, naturali e spirituali, i disperati troveranno la via d'uscita nelle false soluzioni dell'anticristo, cadendo nel suo gioco che li porterà alla perdizione delle loro anime.

Ricordate, siate perseveranti e fermi nella vostra fede, e non vacillate, fate passi fermi sostenuti da Gesù Cristo, dall'amore del Padre, dalla mia protezione, dall'abbraccio della Madre e dall'Unzione dello Spirito Santo.

20 settembre 2016

Gesù Cristo rivela a Padre Pio i 3 giorni di tenebra

 


Cosa succederà in quei 3 giorni e come proteggerci.

In uno dei messaggi che Nostro Signore ha dato a Padre Pio gli ha raccontato dei 3 giorni di buio, i motivi per cui è nei suoi piani, cosa cerca di ottenere con questo, cosa accadrà in quel momento e come dovremmo proteggerci.

I 3 giorni di oscurità sono l'ultimo episodio della tribolazione degli ultimi tempi.

È una parte delle acque, perché quando il sole sorgerà di nuovo la terra sarà diversa e anche gli esseri umani che la abitano.

Lì inizierà veramente l'Età della Pace, frutto del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Qui vi racconteremo ciò che Nostro Signore ha rivelato a Padre Pio su ciò che accadrà nei 3 giorni di buio, che come nel caso di Ninive è condizionato alla nostra conversione, e ciò che ci raccomanda di fare in quell'eventualità per proteggerci.

San Pio da Pietrelcina fu forse uno dei mistici che ebbe i doni più soprannaturali nella storia della Chiesa.

È morto nella nostra finestra temporale, nel 1968, e la sua influenza sul nostro tempo è stata molto importante.

Aveva apparizioni di Gesù Cristo, della Beata Vergine.

La capacità di vedere apparizioni di angeli, demoni, anime del purgatorio.

Aveva il dono di leggere le coscienze, di levitare, di biloccare.

sarebbe diventato famoso soprattutto per le stimmate della Passione di Gesù Cristo, che eseva un ricco profumo.

Li indossò visibilmente per 50 anni e scomparve senza cicatrici 3 giorni prima della sua morte.

Il suo corpo incorretto si trova a San Giovanni Rotondo, dove visse tutta la vita come frate cappuccino.

Ma ricevette anche messaggi escatologici da Gesù Cristo sulla fine dei tempi, che riflette in una lettera del 1959 indirizzata al suo superiore, dove racconta la rivelazione fatta dal Signore sulla tribolazione della fine dei tempi e dei 3 giorni di oscurità.

La lettera è ampia, quindi faremo un riassunto dei più significativi.

Il Signore gli disse che gli uomini corrono nell'abisso dell'inferno, impegnati in divertimenti ed edonismo.

E che la misura del peccato è piena.

Poiché i peccati degli uomini si sono moltiplicati senza limiti; le irriverenze nella Chiesa, l'orgoglio peccaminoso commesso nelle attività religiose, la mancanza di amore fraterno, ecc.

L'amore reciproco è diventato una parola vuota.

Gli uomini hanno abbandonato la strada giusta per avventurarsi su strade che finiscono nel deserto della violenza.

gli disse che non sapeva cos'altro fare per far pentire l'umanità. 

Se continui su questa strada, l'ira di Dio si scatenerà come un tremendo fulmine.

E se non bevi di nuovo dalla fonte dell'umiltà, della carità e dell'amore, verrà una catastrofe.

Le dice anche che più e più volte ha avvertito gli uomini e spesso ha dato loro l'opportunità di tornare sulla strada giusta.

Ma ora la perversità ha raggiunto il suo apice.

E poi chiede a Padre Pio di dire a tutti gli uomini che è giunto il tempo in cui si compirà una purificazione.

I suoi angeli, che saranno gli esecutori di quest'opera, sono preparati.

E allora il Suo regno sarà glorificato, e il Suo nome sarà benedetto dall'alba al tramonto e il Suo regno non avrà fine.

chiede d'ora in poi di fare riparazioni, di essere ferventi e di sacrificarci, perché molte cose sono in pericolo.

Gli disse che non poteva più intercedermi per gli uomini e che la pietà divina stava per finire, perché l'uomo era stato creato per amare la vita, e ha finito per distruggere la vita.

Quando il mondo è stato affidato all'uomo era un giardino, ma l'uomo lo ha trasformato in un'atmosfera piena di veleni.

E ha effuso un giudizio forte, nulla serve ora a pulire la casa dell'uomo, quindi è necessario un lavoro profondo, che può venire solo dal cielo.

Ha anche detto che questo popolo senza Dio e perverso seguirà le orme degli abitanti di Sodoma e Gomorra dell'antichità, la cui perversità ha persino detto che non era grande come quella degli esseri umani di oggi.

gli ha dato un accenno dei segni per sapere quando accadrà.

Devi osservare il sole, la luna e le stelle, e quando appaiono indebitamente alterate e strapazzate, il giorno non è lontano.

Dobbiamo rimanere uniti nella preghiera e vigili.

Pregate che quei giorni si accorcino.

E accumulare cibo.

poi disse: "Preparati a vivere tre giorni nel buio più totale".

Solo di notte del terzo giorno il sole sorgerà e sarà primavera.

Il sole splenderà di nuovo e gli angeli scenderanno dal cielo e diffonderanno lo spirito di pace sulla terra.

Ma dopo che la luce ritornerà, molti saranno gli uomini che non la vedranno.

quando tutto sarà finito, un sentimento di immensa gratitudine si impadronirà di coloro che sopravvivono a questa terribile prova.

E cosa succederà in quei giorni?

La terra tremerà, i terremoti saranno come un serpente, si sentiranno strisciare ovunque e molte pietre cadranno.

Un meteorite cadrà sulla terra ed esploderà.

La notte sarà molto fredda.

Il vento ruggirà e poi si sentiranno fulmini e scintille.

Il vento porterà con sé gas avvelenati che si diffonderanno su tutta la terra.

Sarà un disastro peggiore di una guerra.

Molte cose saranno cancellate.

Una terra scomparirà, un paese sarà spazzato via per sempre dalle mappe geografiche.

Le aziende saranno saccheggiate, i magazzini saranno prese d'assalto e distrutti.

E ha detto "povero sarà colui che in quei giorni bui è senza candela, senza brocca d'acqua e senza ciò che è necessario per tre mesi"

E questo accadrà in tutto il mondo?

Dice di sì, ma a coloro che sono in stato di grazia non accadrà alcun male, né a coloro che cercano la protezione della Vergine Santa.

Quindi ci sarà una protezione per i giusti e i puri di cuore.

Perché la fiducia in Dio ti costringe ad andare in aiuto dei giusti.

E il grido di Chi piace a Dio! servirà come mezzo di protezione.

La devastazione sarà grande, ma alla fine Dio avrà purificato la terra.

Questa non è una punizione frutto di irritazione, ma perché l'umanità continui ad esistere.

Questo è un atto d'amore perché non ci si perda più l'uomo all'inferno, perché dobbiamo pensare che siamo stati creati per vivere nell'eterno e non in questa vita che passa.

E quindi dobbiamo pregare affinché ci sia concessa la grazia di avere le nostre anime pronte.

E cosa c'è da fare durante i 3 giorni di buio?

Nei giorni delle tenebre, gli eletti non dovrebbero addormentarsi come i Suoi discepoli nell'Orto degli Ulivi.

Pregheranno incessantemente e non rimarranno delusi.

Chiedete di pregare con le braccia tese o prostrate a terra, in modo che molte anime possano essere salvate.

Inginocchiati davanti a un crocifisso.

Pentitevi dei nostri peccati e chiedete la protezione della Beata Vergine.

Pregate il Rosario, leggete libri spirituali e fate atti d'amore.

Pregate la Vergine Maria, San Giuseppe, tutti i santi che conosciamo e gli angeli.

I nostri angeli custodi saranno i nostri intercessori,dobbiamo anche implorare il loro aiuto.

Dice che le candele devono essere accese, una candela benedetta sarà sufficiente per molti giorni.

Tenete le finestre ben coperte e non guardate fuori, perchégli eletti non dovrebbero vedere la Sua ira.

Non dovremmo parlare con nessuno fuori casa o aprire la porta.

Non uscire di casa nemmeno perché le forze della natura si scateneranno e una pioggia di fuoco farà tremare di paura la gente.

Chiedete che nessuno attraversi i recinti e nemmeno vada a dar da mangiare agli animali, perché chiunque faccia un passo fuori perirà.

Dobbiamo avere coraggio e avere fiducia che il Signore è in mezzo a noi.

Coloro che soffrono e muoiono innocentemente saranno martiri e saranno riconosciuti come tali nel Regno di Dio.

E al ritorno della luce, ognuno deve rendere grazie alla Santissima Trinità per la sua protezione.

I 3 giorni di oscurità è una profezia che è stata rivelata a santi e mistici per secoli e gli studiosi la considerano il culmine della tribolazione.

E naturalmente è subordinata alla nostra conversione, come lo era la profezia che Dio fece proclamare a Giona che Ninive sarebbe stata distrutta in 40 giorni e alla fine non si adempì perché Ninive si era convertita.

È nelle nostre mani in breve.

Ebbene fin qui quello che volevamo parlare della rivelazione di Gesù Cristo a Padre Pio circa i 3 giorni di buio.

LE GRANDEZZE DI MARIA

 


OFFERTA DI SE STESSO ALLA VERGINE, IN QUALITÀ DI SCHIAVO DI GESÙ IN QUANTO È SOTTOPOSTO AL POTERE MATERNO DELLA VERGINE.


Per la considerazione di cose così elevate, sublimi e sante, mi offro e mi assoggetto, mi voto e mi consacro a Gesù Cristo mio Signore e mio Salvatore, considerandolo nello stato di servitù alla sua santissima Madre, la Vergine sacra Maria. In onore perpetuo della Madre e del Figlio; mi costituisco in istato e qualità di schiavitù, rispetto a Colei che ha lo stato e la qualità di Madre del mio Dio, onde onorare più umilmente e più santamente una tale qualità così elevata e così divina; mi abbandono a Lei in qualità di schiavo, in onore della donazione che il Verbo Eterno le ha fatto di se medesimo in qualità di Figlio in virtù del mistero dell'Incarnazione, che egli ha voluto compiere in Lei e per mezzo di Lei.

Rinuncio quindi al potere ed alla libertà di disporre di me e delle mie azioni. Alla santissima Vergine cedo questo potere è vi rinuncio interamente nelle sue mani, in omaggio alle sue grandezze ed all'abbandono perfetto che Ella fece di, se medesima al suo unigenito Figlio Gesù Cristo nostro Signore. A Lei cedo il potere che Dio mi dà sopra me stesso, onde io non appartenga più a me, bensì a Lei, dimodochè a Lei e non più a me spetti il dominio su me stesso; e ciò in omaggio verso l'umile dipendenza e sommissione che Gesù Cristo ha voluto renderle affidando se stesso alla sua custodia, mettendosi sotto la sua direzione e tutela, nella sua infanzia e nella sua vita viatrice su la terra.

Alla santissima Vergine pertanto abbandono il mio essere e la mia vita con tutte le loro condizioni, [133] circostanze ed appartenenze; mi abbandono, alla sua grandezza per quanto posso, in suo onore e a sua gloria, e, per l'adempimento di tutti i suoi voleri e poteri sopra di me. Con questo spirito e in queste intenzioni, a Voi mi rivolgo, o santissima Vergine, e vi faccio oblazione intera, assoluta ed irrevocabile di tutto ciò ch'io sono per la misericordia di Dio, nell'essere mio in tutto l'Ordine di natura e di grazia ... e di tutte le azioni che farò in sempiterno: perché voglio che tutto quanto è mio sia vostro ... Vi scelgo, o Vergine Santa, e ormai vi considero come l'unico oggetto al quale, dopo il Figlio vostro e in dipendenza dal Figlio vostro, dedico l'anima mia e la mia vita sia interna sia esterna, e in generale tutto quanto è mio.

Contemplandovi, o Vergine santa, vedo che nel giorno delle vostre grandezze vi abbassate sino al centro del nulla, dichiarandovi serva del Signore mentre ne siete la Madre.

Onoro dunque in Voi questi due movimenti, queste due qualità differenti: onoro il vostro abbassamento e insieme la vostra elevazione. Onoro la vostra servitù e la vostra Maternità; vi riverisco mentre proferite queste parole: Ecce ancilla Domini (Luc., 1,32), e ricevete l'effetto della volontà di Dio, la quale è di rendervi sua Madre nell'istante medesimo in cui vi professate sua servente. In onore di questi due stati differenti, di questa disposizione ammirabile che vi abbassa e insieme vi esalta, mi costituisco vostro schiavo in perpetuo... Vi, offro la mia vita e le mie azioni in onore della vostra vita e delle vostre azioni verso il vostro Unigenito Figlio, e della vita e delle azioni del Figlio vostro verso di Voi.

Se conoscessi uno stato più umile, più assoggettato e più corrispondente all'eccesso delle vostre grandezze, in quello mi umilierei in vostro omaggio ed onore. Intendo che, in virtù della mia presente intenzione, ogni momento [134] della mia vita, ciascuna delle mie azioni vi appartenga come se ve le offrissi tutte in particolare.

Vi offro dunque tutto ciò che sono, o Vergine e Madre di Dio, e tutto ciò che posso, onde rendere omaggio a tutto ciò che siete; perché in voi tutto è grande, tutto è santo; tutto è degno di venerazione singolare. Voi siete un abisso di grandezze, un mondo di eccellenze e di pregi speciali, un mondo che rapisce la bellezza dei Cieli mentre rimane nascosto alle tenerezze della terra. Intanto ch'io possa arrivare alla conoscenza di tutte le vostre grandezze, voglio contemplare con uno sguardo di inebriante amore e venerare con una singolare divozione la vostra Maternità, la vostra Sovranità e la vostra Santità.

***

La vostra Maternità vi congiunge a Dio con un vincolo che non appartiene che a Voi, e vi dà con Lui un grado di affinità quale nessuno avrebbe mai ardito pensare.

La vostra Sovranità deriva da quell'ammirabile qualità di Madre di Dio, in virtù della quale avete non solo eminenza; ma anche potere e dominazione sopra le creature tutte, essendo Voi Madre del loro Creatore.

E anime poco illuminate nei vostri misteri, o Vergine Santa, troveranno da ridire ad una tale dominazione, a questa sorta di schiavitù che a quella si riferisce e la onora! Ma si liberino dalle loro tenebre, s'innalzino al disopra della meschinità dei loro sensi, contemplino Dio e le sue Creature; e nella luce di Dio vedranno che ogni sanità è accompagnata da una sorta di grandezza, di dignità e di dominazione; vedranno che le creature in quanto tali, sono nate nella schiavitù e che questo stato è per loro come naturale, o almeno ne sono vicine nella loro bassezza molto più che Dio nell'infinità del suo Essere, fosse prossimo alla Maternità ch'Egli vi ha conferita, o Vergine [135] santa, e nella quale ha voluto includersi e come limitare se medesimo 64.

Infatti v'è una distanza infinita, anzi infinitamente volte infinita, tra l'essere creato e l'Essere increato; eppure Dio Vi riconosce e Vi rispetta come sua Madre, e Vi dà sopra di se medesimo un potere dolce, onorabile, materno.

È quindi giustissimo che per onorare un tale abbassamento di Dio nella sua creatura e una tale elevazione della creatura in Dio, ogni creatura, in se medesima porti impresso il contrassegno della sua schiavitù rispetto a quella dignità suprema (la divina Maternità), dignità che Dio nella stia sapienza vuole parimenti ornare e circondare di potenza e di santità, di potenza su le creature, di santità verso di Lui.

Se è conveniente che, per nostro vantaggio, Dio abbia una Madre; è giusto che, per riguardo a se stesso, Egli la costituisca in istato di ammirabile potenza e dignità, e che renda onore a se medesimo in quella dignità che lo contiene ed a Lui si riferisce così altamente e divinamente.

La vostra santità pertanto, o Vergine è incomparabile, perché il Santo dei santi, volendo che siate la sua Madre, onde rendervi degna di un tanto ufficio e costituirvi in uno stato corrispondente ad una qualità così insigne, forma per voi una santità speciale che eccede tutti i gradi e ordini di santità che mai Egli formerà.

In onore dunque della vostra Santità, della vostra Maternità, della vostra Sovranità, mi consacro tutto a voi, o Vergine delle Vergini, Santa delle Sante, Figlia e Sposa del Padre, Madre e Serva del Figlio, Santuario dello Spirito Santo! Voglio e desidero con tutto il mio cuore che [136] abbiate su l'anima mia, sul mio stato, su la mia vita e su le mie azioni, un potere speciale come sopra cose di vostra proprietà per il titolo delle vostre grandezze, e inoltre per un vostro diritto nuovo e particolare in virtù di questa mia determinazione di essere interamente dipendente dalla vostra Santità; dalla vostra Maternità, dalla vostra Sovranità, in ragione appunto di questa mia schiavitù che vi offro per sempre.

Ma tanto non basta né alle vostre grandezze, né ai vostri desideri; Vi supplico, o Vergine santa, Sovrana dei cuori e delle anime consacrate a Gesù, vi prego di degnarvi prendere Voi medesima sopra di me quel potere ch’io non sono in grado di darvi, e di rendermi vostro schiavo in quel modo che conoscete Voi e ch'io non conosco punto. Vi supplico di comprendermi noi vostri poteri e privilegi, e di fare ch'io vi appartenga in una maniera particolare, e che vi serva non solamente con le mie azioni, ma inoltre con lo stato e la condizione del mio essere e della mia vita interiore ed esterna 65. In generale vi supplico di ritenermi e trattarmi su la terra come uno schiavo che si abbandona ad ogni vostro volere e a tutti i vostri poteri come a tutti gli effetti della vostra grandezza e della vostra sovranità sopra cose che a Voi appartengono.

Vi supplico pure o Gesù mio Signore e mio Dio, di ritenermi e considerarmi oramai come lo schiavo della vostra santissima Madre, in onore della vostra filiazione e della sua Maternità, in onore di quella singolarità per cui Ella sola fra tutte, le creature ha con Voi questa relazione preziosa ed ammirabile. Vi supplico che in ragione di tale mia schiavitù Vi degniate di farmi partecipe delle vostre vie e misericordie eterne. [137]

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 


ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO  


Luce: 

Aprirai il libro con questa invocazione: 

“ Un giorno il Signore dirà loro: "Io ho parlato e non mi avete conosciuto. Ho preso, secondo la mia Parola, un 'piccolo', e l'ho messo in mezzo a voi, dottori, e l'ho istruito perché vi dicesse le mie parole, dato che lo Spirito del Signore si compiace di rivelarsi agli umili coi quali scherza come padre coi suoi pargoli, trovando in essi il suo ristoro. Io sono venuto e non mi avete accolto. Ho parlato e non mi avete ascoltato. Vi ho chia- mato e invitato ad entrare nella stanza dei miei tesori che vi aprivo, e non siete venuti. Il mio amore non vi ha commossi. La mia dottrina l'avete negata, dicendo che non pote- va avere aggiunta quella che avevo predicata in Palestina. Vi volevo fare ricchi, vi vole- vo fare dotti, volevo darvi in mano uno strumento arricchito di nuove note perché pote- ste cantare le infinite, e da molti ignorate, misericordie di Dio, convertendo i cuori; vi volevo santi: la mia conoscenza è amore, e non vi è limite ad essa, perché il Cristo do- cente è Dio, e Dio è infinito nel suo amore e in ogni altro suo attributo, e chi più cono- sce più ama e chi più ama più si santifica. Voi, santi, voi, ardenti, voi sapienti della 'mia' santità, del mio amore, della 'mia' sapienza, avreste santificato, acceso, istruito.  

Oh! mia Sapienza, Amore, Perfezione! Perché non mi avete voluto? Ora siete poveri. Più del povero Lazzaro. Egli aveva per veste le sue piaghe, ma nel suo cuore aveva il te- soro del suo saper conoscere Dio. Andate a vestirvi di luce, andate ad imparare l'a- more, andate a meditare sulle parole che non avete accolte, e quando vi sarete ve- stiti ed ornati di carità, verità e sapienza, venite...”. 4 

Maria Valtorta 


Luce: 

Questa è la Prefazione e non richiede alcun commento. Ma, per te, ti illumino la frase finale. Essa è detta per coloro che, non negatori ma nemmeno credenti, non avranno il coraggio di "negare" Dio ma nemmeno quello di accettare la sua Parola, per- ché scomoda, e preferiranno chiudersi nella fortezza della "carne", cioè del mondo, che offre conforti fallaci ma rassicuranti. 

Essi peccheranno nell'amore, perché rifiuteranno la mia Parola, che è Amore e Parola dell'Amore oltre che del Padre. 

E quindi ad amare dovranno imparare, come nelle fiamme d'amore del Purgatorio si impara ad amare. 

Ma, ai 'negatori', credi forse che sia necessario dire qualcosa? 

No, ad essi il 'silenzio', come il Silenzio Io opposi ai negatori del Sinedrio. I negatori non credono nemmeno ai miracoli, già lo dissi, perché, essi, negatori sono e non posso- no smentire la loro essenza. 

Come puoi pensare che possano credere a queste mie parole? 

Ciò non di meno anche per essi sono dette affinché non possa dirsi che, per essi come per Giuda, non ho fatto tutto il possibile per salvarli senza peraltro che essi abbiano vo- luto essere salvati. 

Questo libro è destinato a quelli che vogliono essere salvati. 

A quelli che "vogliono", cioè a quelli che, ancora una volta, hanno un poco di buona volontà. 

Ma un poco di buona volontà, solo quella per continuare a leggere senza chiudere le pagine del libro, un poco di buona volontà sarà quanto basterà a Me per aggiungere quanto a loro - di buona volontà - manca, prendendoli per mano e conducendoli sulla strada che la mia Dottrina illumina. 

Questa è l'essenza del vivere cristiano. Chi non vuol conoscere nemmeno l'essenza, non vuol conoscere Me. 

E conoscerà allora l'Altro. Per l'Eternità. 

Temi che i tuoi lettori si spaventino? 

Le mie non sono lusinghe suadenti che compiacciono l'Io. 

Le mie sono verità crude che l'Io devono combattere, perché dove vi è 'io' non vi è Dio, dove vi è 'io' non vi è Spirito, dove non vi è Spirito non sono Io.  

E allora è bene che "sappiano", perché quella che è in gioco è la Vita, non questa ma l'altra. 

É bene che sappiano, gli increduli non negatori, perché abbiano motivo pensieroso di riflessione ed opportunità di salvezza: subito, se accetteranno, dopo, con sofferenza d'amore ma sempre sofferenza, se volgeranno il capo adagiandosi nuovamente nella compiacenza del proprio 'io'. 

Ecco il perché di questa Prefazione. 

Cruda, severa, come crudo e severo deve essere il medico che manipola la piaga - questa è la piaga dell'io - per cauterizzarla anche se fa male. 

Ed Io voglio cauterizzare la vostra anima, cauterizzarla dalle ferite infettanti dell'Io, affinché essa ritorni sana, con le cicatrici della sua guarigione che la renderanno più bella a Dio perché cicatrici del martirio dell'Io, come le mie cicatrici di Risorto furono cicatrici splendenti e raggianti del Martirio mio. 


4 (da 'Libro di Azaria', 11.8.46, Cap. 26, pag.230/31, Centro Editoriale Valtortiano) 


Guido Landolina 

(D'ora in poi, devi fare tutto esattamente come ti dico di fare)

 


Messaggio ricevuto il 20 ottobre 2021

(D'ora in poi, devi fare tutto esattamente come ti dico di fare)


Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore Paterno per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Voglio che la Mia volontà sia fatta, sulla terra come in Cielo. Non dubitate di nulla di ciò che vi viene detto che viene dal Cielo sulla Terra, è per essere compiuto. Le mie parole vengono dalla Vita Eterna, non posso togliere nemmeno un punto, perché vengono dallo Spirito Santo. Ciò che viene da Lui ha molta forza, per questo figlia mia, tutto ciò che ti do viene da Lui, da dove viene la forza che hai, tutto come io comando per tutti. Finora il nemico è entrato nella testa di molti, ma qui dove vivi tu non può, perché Io sono pienamente qui, perché tu mi obbedisci.

Non può toccare nessuno che fa la Mia volontà, perché la Mia Luce rimane qui dove vivete, perché è stata preparata qui per questo scopo. Tutto ciò che vi do ha la Mia forza, perché l'ho fatto come era la Mia volontà, ecco perché lui (il nemico) non può mettersi in mezzo! Non potrà mai vedere che è stato fatto secondo la Mia volontà. Sì, figlia mia, molti non hanno ancora visto il grande Amore che hai per questo, che ti è stato dato e che hai dimostrato. Non si rendono conto che sei un profeta scelto per gli ultimi tempi, per questo non possono vedere, perché non ho mai fatto capire loro che farai qualcosa di così importante per la mia Chiesa. Sei stata chiamata a servirmi, perché mi sei stata data per Amore e non per piacere.

Sì, figlia cara, tu sei bella ai miei occhi perché Dio mio Padre ti ha riservato per essere la donna che ha una grande forza nell'Amore e nel dolore, per questo mi sei stata data per la mia importante Chiesa. Guardate figli miei, perché d'ora in poi dovete fare tutto esattamente come vi dico di fare, perché per il bene di tutti, tutto ciò che vi do deve essere fatto, anche per l'Amore di coloro che non hanno mai fatto del bene con le cose della mia Chiesa che sta cadendo. Vi chiarirò la Luce che verrà d'ora in poi, perché sarà con l'OBBEDIENZA, in modo che tutti vedano com'è l'Amore e l'Obbedienza all'opera insieme.

Quando avete l'Obbedienza e l'Amore tutto è combinato, per questo il nemico non può vedere, perché tutto è uguale. Ora siate consapevoli, perché molte cose saranno cambiate perché possano vedere, ma questo demone non lo vedrà ancora, comincerà con i miei sacerdoti conservatori, che vogliono lavorare solo per l'Amore.

Io sono Padre e Sacerdote, vi amo. Amen.

Maria De Jesus Coelho

Per voi, dunque, non vi sarà pace!

 


IL LIBRO DI ENOCH 


Libro 1 - Vigilanti 


Enoch 12 

E fin da prima di tutto ciò, Enoc sparì e non vi era, di tra i figli degli uomini, chi sapesse  dove si era nascosto, dove fosse e che gli fosse successo. Ed ogni sua azione ai suoi tempi  (era) coi santi e con gli angeli vigilanti. 

Ed io, Enoc, laudavo il Signore grande, il Re del mondo, ed ecco che gli angeli vigilanti  chiamarono me, scriba, e mi dissero:  Enoc, scrittore di giustizia, va', annunzia agli angeli  vigilanti del cielo che hanno abbandonato il cielo eccelso e la sede santa in eterno e si  sono corrotti con le donne ed hanno agito come i figli degli uomini ed hanno tolto, per  loro, le donne ed hanno commesso grande corruzione sulla terra e per i quali non vi sarà  pace sulla terra nè‚ remissione del peccato (annunzia loro) che essi non si rallegreranno  dei loro figli, che vedranno la uccisione dei loro cari, che piangeranno sulla morte dei  loro figli e che imploreranno in eterno e non vi sarà, per loro, nè‚ perdono nè‚ pace .  

 

Enoch 13 

Ed Enoc passò e disse ad Azazel:  Non avrai pace: é stata emessa, contro te, una grande  condanna. Che (essa) ti leghi! Per te, poiché hai insegnato la violenza e per tutti gli atti di  bestemmia, (per) la violenza ed il peccato che hai mostrati ai figli dell'uomo, non vi sarà  requie, intercessione o misericordia.  

Allora andai e lo dissi a tutti loro riuniti. E tutti loro temettero e li prese timore e  spavento. Ed essi mi chiesero che scrivessi, per loro, un appunto di preghiera affinché  ottenessero il perdono e che io innalzassi al Signore del cielo tale appunto dato che essi,  da quel momento, in conseguenza del loro peccato (per) cui erano stati condannati, non  potevano parlare ed innalzare gli occhi al cielo. Ed allora scrissi l'appunto della loro  preghiera e la loro richiesta di grazia per la loro anima e per ognuna delle loro azioni e  per quel che pregavano di ottenere: perdono e allontanamento [della pena]. 

Io me ne andai e me ne stetti sulle acque di Dan, in Dan che é a destra della regione  occidentale di Armon e mi misi a leggere l'appunto della loro preghiera fino a che mi  addormentai. E allora mi venne un sogno, caddero su di me delle visioni ed ebbi la  visione del castigo divino da dire ai figli del cielo (che) dovevo rimproverare. 

Svegliatomi, venni presso di loro, e tutti erano radunati a piangere in Ubleseyael, che  trovasi fra Libanos e Seneser, e i loro volti eran velati. E raccontai loro tutte le visioni che  avevo avute nel sonno e cominciai a dire queste parole di giustizia ed a rimproverare gli  angeli vigilanti del cielo: 


Enoch 14 

Questo scritto é la parola di giustizia e di rimprovero degli angeli vigilanti, eterni, così  come il Santo e Sommo mi ordinò (di dire) in quella visione. Io vidi, in sonno, quel che  ora dico con lingua di carne e col mio spirito: (con) la bocca che il Sommo diede agli  uomini perché parlino con essa; (e con lo spirito, che Dio diede agli uomini) perché  pensino con la mente. 

Come Egli creò e concesse agli uomini di pensare parole di sapienza, così creò anche me  e mi concesse di rimproverare gli angeli vigilanti, figli del cielo. Io ho scritto la vostra  preghiera e nella mia visione mi é apparso così: che la vostra preghiera non vi gioverà in  tutto il tempo dell'eternità e che la condanna (é) definitiva contro voi e che (la vostra  preghiera) non vi sarà esaudita; da ora voi non salirete in cielo, per l'eternità, ed é stato  detto che (la condanna) vi leghi, in terra, per l'eternità. Prima di ciò, avrete visto la  distruzione dei vostri amati figli, non li avrete più, cadranno di spada al vostro cospetto, e  la vostra preghiera in pro' loro, ed anche quella in pro' vostro, mentre voi piangerete,  implorerete o direte alcuna di quelle parole che io ho scritto, non avrà successo. 

E a me così é apparsa la visione: ecco, le nuvole, nella visione, mi chiamavano, ed anche  la nebbia. Il corso delle stelle e dei fulmini mi incitava a correre e mi premeva ed i venti,  nella visione, mi facevano volare e mi incitavano ad aver fretta. E mi portarono su, nel  cielo, ed io vi entrai fino ad avvicinarmi a un muro costruito in cristallo, e lingue di fuoco  lo circondavano. E (ciò) cominciò ad incutermi spavento.  

Io entrai nelle lingue di fuoco e mi avvicinai alla grande casa che era costruita in cristallo.  E le pareti di quella casa erano come il mosaico di una tavola pittorica in pezzetti di  cristallo ed il pavimento (era) cristallo. Il soffitto (era) come il corso delle stelle e dei  fulmini: e in mezzo a loro (vi erano) cherubini di fuoco e il loro cielo (era) acqua. E (vi  era) fuoco che bruciava intorno alle pareti e le porte ardevano per il fuoco. 

Ed io entrai in quella casa, calda come il fuoco e fredda come neve, e all'interno non vi  era nulla, nè‚ voluttà nè‚ vita. Lo spavento e il timore mi colsero e, agitandomi e  temendo, caddi faccia a terra e vidi, nella visione, un'altra casa, maggiore di quella, con  tutte le porte aperte innanzi a me, e costruita con lingue di fuoco. E dappertutto, vi era  molta magnificenza, preziosità e grandezza fino al punto da non poter parlarvi della sua  magnificenza e grandezza. Il pavimento era fuoco e, su di esso, fulmine; e il corso delle  stelle, ed anche il tetto era fuoco ardente.

 Io guardai e, all'interno, vidi un alto trono. E il suo aspetto (era) come cristallo e la sua  rotondità come il sole splendente e (si udiva) la voce dei Cherubini. Da sotto al gran  trono uscivano fiumi di fuoco ardente, e non era possibile guardarlo. Su di esso sedeva la  Grande Gloria e la sua tunica era più splendente del sole e più bianca di tutte le nevi. E  non era possibile, per alcuno degli angeli, entrare; nè‚ l'aspetto del viso dell'Onorato e  Glorioso era possibile, a qualunque creatura di carne, guardarlo. Fuoco di fuoco ardente  (era) intorno a Lui e un gran fuoco Gli era innanzi e, delle decine di decine di migliaia  che Gli erano intorno e davanti, non vi era alcuno che si avvicinasse ed Egli, però, non  abbisognava di santo consiglio. 

E i Santi che Gli erano vicini non si allontanavano nè‚ di notte nè‚ di giorno e non si  separavano da Lui. Io, fino ad allora, me ne ero stato con un velo sul viso, tremando. E il  Signore, con la Sua bocca, mi chiamò e mi disse:  Enoc, avvicinati qui e alla mia santa  voce!  E mi fece alzare ed avvicinare fino alla porta. Ed io, faccia all'ingiù, guardavo. 

 

Enoch 5 

Egli mi parlò e, di sua voce, mi disse  Ascolta non aver paura, Enoc, uomo giusto e scriba  di giustizia, avvicinati qui ed ascolta la mia voce. Va dagli angeli vigilanti del cielo che ti  hanno mandato a pregare in pro loro e di loro:  Conviene che voi preghiate per gli uomini  e non gli uomini per voi. Perché avete lasciato il cielo eccelso e santo in eterno e vi siete  coricati con le figlie degli uomini ed avete commesso impurità, vi siete prese mogli, avete  agito come i figli della terra  ed avete generato giganti? E voi, per davvero (esseri)  spirituali, santi e viventi la vita eterna, avete commesso impurità sulle donne, (le) avete  fatte generare col sangue della carne e (le) avete amate col sangue degli uomini; ed avete  fatto come fanno loro, (che sono) sangue e carne, che sono mortali  e distruttibili. E  perciò io detti loro le donne: affinché seminino su di esse e da esse, così come si fa  sulla  terra, nascano figli. 

Ma voi, prima, eravate spirituali, viventi  la vita eterna che non muore mai, e perciò io  non avevo fatto, (anche) per voi, le donne: perché gli (esseri) spirituali, in verità, (hanno)  la loro sede nel cielo Ed ora i giganti che sono nati dal corpo e dalla carne sono chiamati, 

sulla terra, spiriti malvagi e la loro sede é in terra e dalla loro carne sono usciti spiriti  malvagi, perché erano stati creati dall'alto, il loro principio ed il loro primo fondamento  era dai Santi angeli vigilanti, [e] sono (invece) diventati, sulla terra, spirito cattivo e son  chiamati  spirito dei malvagi.  

Gli spiriti celesti hanno in cielo la loro sede; quelli terreni, nati sulla terra, la hanno in  terra. E gli spiriti dei giganti, dei Nafil  oppressori sono corrotti, cadono, sono violenti,  fracassano sulla terra, causano dolore, non mangiano alcun cibo, non soffrono sete e non  si fanno conoscere, non si elevano, queste anime, contro i figli degli uomini e contro le  donne [perché sono usciti in tempo di uccisioni e di corruzione]. 

 

Enoch 16  

Al tempo della uccisione, della corruzione, della morte dei giganti, quando gli spiriti  saranno usciti dai (loro) corpi, la loro carne porterà distruzione senza essere giudicata. In  egual modo essi porteranno distruzione finché si compia il giorno della grande condanna,  per sempre, sugli angeli vigilanti e sugli empi. Ed ora di' agli angeli vigilanti che prima  stavano in cielo e ti hanno mandato a pregare in pro' loro:  Voi stavate in cielo e le cose  misteriose non vi erano state rese manifeste. Avete appreso un segreto abominevole e,  nella durezza del vostro cuore, lo avete raccontato alle donne e, per questo segreto, donne  e uomini  fanno aumentare  la cattiveria sulla terra. Per voi, dunque, non vi sarà pace!