giovedì 7 maggio 2026

Quando si abbandona il Signore, anche le difese e le protezioni naturali abbandonano l’uomo. Non vi è più salvezza. Manca ogni protezione.

 


LIBRO DELLE LAMENTAZIONI 


È questo il motivo delle grida che vengono alzate nel tempio. Il Dio ritenuto onnipotente e invincibile era caduto. Era stato abbattuto. Si fa festa. 

8Il Signore ha deciso di demolire le mura della figlia di Sion, ha steso la corda per le misure, non ritrarrà la mano dalla distruzione; ha reso desolati bastione e baluardo, ambedue sono in rovina. 

È la descrizione profetica della demolizione e distruzione di Gerusalemme. Si tratta della città di Dio, del trono del Signore, della sua casa sulla terra. 

Il Signore ha deciso di demolire le mura della figlia di Sion, ha steso la corda per le misure, non ritrarrà la mano dalla distruzione.  

Ha reso desolati bastione e baluardo, ambedue sono in rovina. Per Gerusalemme non vi è più neanche una difesa naturale. 

Dio è difesa soprannaturale invisibile. Non assiste più il suo popolo. Le mura sono difesa naturale visibile. Neanche questa difesa più esiste. 

Questo significa che ora tutti possono fare della città di Dio ciò che vogliono. 

Non vi è più difesa neanche contro una volpe, un animale selvatico.  

Quando si abbandona il Signore, anche le difese e le protezioni naturali abbandonano l’uomo. Non vi è più salvezza. Manca ogni protezione. 

Il profeta Zaccaria ci rivela invece che quando il popolo obbedisce al suo Dio, il Signore si fa muro di fuoco. Non serve alcuna difesa naturale. 

Poi alzai gli occhi, ed ecco, vidi quattro corna. Domandai all’angelo che parlava con me: «Che cosa sono queste?». Ed egli: «Sono le corna che hanno disperso Giuda, Israele e Gerusalemme». Poi il Signore mi fece vedere quattro fabbri. Domandai: «Che cosa vengono a fare costoro?». Mi rispose: «Le corna hanno disperso Giuda a tal segno che nessuno osa più alzare la testa e costoro vengono a demolire e abbattere le corna delle nazioni che cozzano contro il paese di Giuda per disperderlo». 

Alzai gli occhi, ed ecco un uomo con una fune in mano per misurare. Gli domandai: «Dove vai?». Ed egli: «Vado a misurare Gerusalemme per vedere qual è la sua larghezza e qual è la sua lunghezza». Allora l’angelo che parlava con me uscì e incontrò un altro angelo, che gli disse: «Corri, va’ a parlare a quel giovane e digli: “Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini e di animali che dovrà accogliere. Io stesso – oracolo del Signore – le farò da muro di fuoco all’intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa”». 

«Su, su, fuggite dal paese del settentrione – oracolo del Signore – voi che ho disperso ai quattro venti del cielo. Oracolo del Signore. Mettiti in salvo, o Sion, tu che abiti con la figlia di Babilonia! Il Signore degli eserciti, dopo che la sua gloria mi ha inviato, dice alle nazioni che vi hanno spogliato: Chi tocca voi, tocca la pupilla dei miei occhi. Ecco, io stendo la mano sopra di esse e diverranno preda dei loro schiavi. E voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha inviato. 

Rallégrati, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te. Oracolo del Signore. Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo, ed egli dimorerà in mezzo a te e tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha inviato a te. Il Signore si terrà Giuda come eredità nella terra santa ed eleggerà di nuovo Gerusalemme. Taccia ogni mortale davanti al Signore, poiché egli si è destato dalla sua santa dimora» (Zac 2,1-17).  

Questa verità va gridata con forza. Infatti quando si abbandona il Signore, vengono meno sia le difese della mente che quelle del cuore. 

Vengono anche meno tutte le difese della morale ed anche ogni altra struttura sociale e politica. Nulla regge, quando non viene posto a fondamento il Signore. 

Questa profezia non governa più la nostra mente né illumina il nostro cuore. La stoltezza ha accecato i nostri cuori e resa come ferro la nostra intelligenza. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


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