venerdì 1 maggio 2026

Il Santo Rosario: l'Amore che non si stanca mai ...

 


A tutti coloro che si lamentano del Rosario dicendo che è una preghiera monotona, che fa ripetere sempre le stesse parole, che alla fine diventa automatica o si trasforma in una cantilena noiosa e stancante, è bene ricordare un significativo episodio che capitò al celebre Vescovo della televisione americana, monsignor Fulton Sheen. Lo racconta lui stesso così:  

«... Una donna venne da me dopo l'istruzione. Mi disse:  

"Io non diventerò mai cattolica. Voi dite e ripetete sempre le stesse parole nel Rosario, e colui che ripete le stesse parole non è sincero. Io non crederei mai a una simile persona. Nemmeno Iddio le crederà".  

Le chiesi chi fosse l'uomo che la accompagnava. Mi rispose che era il suo fidanzato. Le chiesi:  

"Vi vuole bene?".  

"Certamente mi vuole bene".  

"Ma come lo sapete?".  

"Me lo ha detto".  

"Che cosa vi ha detto?".  

"Ha detto: ti amo".  

"Quando ve lo ha detto?".  

"Circa un'ora fa".  

''Ve lo aveva detto prima?".  

"Sì, l'altra sera".  

"Che cosa disse?".  

"Ti amo".  

"Ma non lo disse mai prima?".  

"Me lo dice tutte le sere".  

Risposi: ''Non credetegli. Egli si ripete, non è sincero!"».  

«Non vi è ripetizione - commenta lo stesso monsignor Fulton Sheen – nell’"Io ti amo" perché vi è un nuovo momento nel tempo, un altro punto nello spazio. Le parole non hanno lo stesso significato di prima».  

Così è il Santo Rosario. È una ripetizione di atti di amore alla Madonna. La parola Rosario deriva dalla parola di un fiore, la rosa, che è il fiore per antonomasia dell'amore; e il termine Rosario vuole appunto significare un fascio di rose da offrire una per una alla Madonna, rinnovandole l'atto di amore filiale dieci, trenta, cinquanta volte ...  

Padre Stefano Manelli


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