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mercoledì 1 luglio 2026

Per crescere nella santità

 


I progetti, il terreno e l'architetto


Assicurarci di avere abbastanza terreno e denaro per costruire


Una volta chiarito questo primo punto, dobbiamo assicurarci di avere terreno e denaro sufficienti per quella costruzione. Non sia mai che ci illudiamo di costruirci un palazzo e abbiamo solo 200 metri quadrati. Può succedere che nel corso degli anni una casa che inizialmente era piccola, grazie all’acquisizione di nuovo terreno, la possiamo ampliare. La cosa migliore sarà avere grandi ideali; cioè cercare di avere dei piani completi e costruire passo dopo passo man mano che abbiamo più possibilità. Dobbiamo anche tenere presente che Dio non concede a ogni persona la stessa quantità e qualità di terreno per realizzare la costruzione. Tuttavia, teniamo per certo che la quantità e la qualità che ci darà saranno più che sufficienti per costruire l’edificio che Dio aveva pensato per noi. Non dimentichiamo la parabola dei talenti.

Avere più terreno o in una posizione migliore non fa altro che rendere più responsabili davanti a Dio e, di conseguenza, gli fa chiedere di più. A chi ha dato cinque talenti, poi si aspettava di riceverne altri cinque. Mentre a chi ne ha dati due, si aspettava solo di riceverne altri due. Il problema è quando il talento che abbiamo ricevuto da Dio lo nascondiamo sotto terra e non lo facciamo fruttare. Se facciamo così, non possiamo aspettarci da Dio altro che castigo. Questo terreno ricevuto non è altro che l’insieme di facoltà, abilità, virtù… che Dio concede a ciascuno. Questi sono i nostri talenti. Poi, sarà nostra responsabilità usarli adeguatamente, mantenerli, migliorarli e farli crescere con il suo aiuto e la sua grazia.

Padre Lucas Prados 


domenica 26 aprile 2026

Per crescere nella santità

 


I progetti, il terreno e l'architetto


«Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per non rischiare che, dopo aver gettato le fondamenta e non potendo finire, tutti quelli che lo vedranno comincino a deriderlo, dicendo: «Quest’uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto finire»”. (Lc 14, 28-30)

Per la costruzione della nostra “dimora spirituale” avremo bisogno di: idee chiare, denaro, terreno e un architetto che ci aiuti. 


Preparare i progetti del nostro edificio spirituale

Quando si tratta di tracciare i progetti, dovremo avere le idee chiare su ciò che vogliamo fare della nostra vita. Per questo, la prima cosa da fare è chiedere a Dio cosa vuole che io faccia della vita che mi ha donato. Per la grande maggioranza sarà sposarsi e formare una famiglia cristiana; per pochi sarà dedicarsi a Dio attraverso una vita sacerdotale o religiosa consacrata. Ciò che è necessario è partire con le idee chiare. Sappiamo già cosa succede quando non si riflette attentamente su ciò che si vuole costruire. Dopo qualche anno è tutto un susseguirsi di rattoppi, riparazioni, aggiunte… e alla fine la casa è un disastro. 

Ricordiamo anche che ogni santo è diverso. Quello che si dice, ovvero che “quando Dio crea un santo rompe lo stampo” è vero. Non esistono due santi uguali; ma è bene avere sempre davanti agli occhi qualche santo per il quale nutriamo una certa predilezione e che, in un modo o nell’altro, vorremmo imitare. Senza mai dimenticare che i nostri modelli principali dovranno essere sempre Cristo e la nostra Madre Benedetta del Cielo.  

Ci sono stati santi che si sono distinti per la loro povertà, come San Francesco d’Assisi; altri si sono distinti per la loro carità, come San Vincenzo de’ Paoli; altri per il loro amore verso i malati, come San Giovanni di Dio; altri ancora per il loro amore verso i bambini, come San Giovanni di Dio. Ci sono stati santi dottori come San Tommaso d’Aquino; e santi che sapevano a malapena leggere come San Pasquale Bailón o il nostro carissimo Fray Escoba (San Martín de Porres). La santità non è mai dipesa dalle qualità intellettuali, ma dalla grandezza di cuore e dall’ardente desiderio di amare Dio. Per questo è bene fare un'analisi obiettiva di noi stessi, alla luce di Dio e con l'aiuto del direttore spirituale, iniziare a tracciare il cammino di quella che sarà la nostra santità. Ricorda che Dio ha “bisogno” di tutti noi, nessuno è di troppo, ed è per questo che “cerca” il nostro aiuto.

Fare la scelta giusta è importante e urgente. Quante persone passano anni a pensare alla carriera che studieranno! Ma quante poche persone si preoccupano di scoprire qual è il cammino per il quale il Signore le ha messe in questo mondo!

Ogni persona riceve da Dio un insieme di qualità, abilità, preferenze, talenti; scoprirli è essenziale per poter poi tracciare bene il cammino.

Padre Lucas Prados