venerdì 4 settembre 2026

Nulla deve preoccuparti quando c’è retta intenzione, poiché Io, anima Mia, leggo e vivo nei cuori che Mi amano.

 


Chi cammina in comunione con Me non ha nulla da temere, né di cui preoccuparsi, se non di non perdere quella comunione con Me né di contaminarla in alcun modo Anima Mia, nulla in questa vita deve turbarti, perché chi vive in unione con Me è ben protetto. Nulla deve preoccuparti quando c’è retta intenzione, poiché Io, anima Mia, leggo e vivo nei cuori che Mi amano.

Il Mio nemico mortale vorrebbe toglierti la pace che Io ti do come frutto della tua unione con Me, ma non ci riuscirà, perché allora il Mio nemico manipolerebbe Me, che Sono Colui che te la dona.

Ogni volta che ti assalgono affanni e pensieri negativi, ignorali pensando alla Mia infinita Bontà e al Mio Amore fedelissimo verso le anime, tanto più verso chi Mi serve, perché il diavolo, quando non riesce a far cadere un’anima nel peccato mortale, cerca di turbarla con insidie e suggerimenti negativi per toglierle la pace che è frutto del vivere in stato di Grazia.

Questo, anima mia, vale (anche) per tutte quelle anime che, come te, attraversano momenti di dolore o vivono momenti di tribolazione, ma vedi bene che, alla fine, la gioia di Dio può risplendere e prevalere in te rispetto a quei momenti di dolore.

Io, Gesù, ti parlo.

Chi cammina in comunione con Me non ha nulla da temere, nulla deve preoccuparlo, se non il non perdere quella comunione con Me, né contaminarla in alcun modo.

In questo deve impegnarsi, in questo e nient’altro, unito a Me (sempre) più devoto e più abbandonato. Io, Gesù, vi parlo.

Chiunque abbia rivolto lo sguardo a Me e guardi indietro, non è degno di Me. Chiunque Mi abbia abbandonato per i piaceri del mondo, beve il calice della frustrazione, dello scoraggiamento, del disincanto, perché prima o poi scoprirà quanto siano ingannevoli i piaceri mondani e quanto siano privi di vera felicità. Io, Gesù, vi parlo e vi istruisco. La mia pace sia con chiunque crede e mette in pratica questi Messaggi.

14 FEBBRAIO 2011

Jaén


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