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martedì 7 aprile 2026

MAMMA PARLA CON DIO ...

 


Signore, è una madre che vi implora.

Io vi adoro.

Io credo in voi.

Io ripongo in voi tutta la mia fiducia.

Desidero rivestirmi di voi, per assomigliare a voi nel mio comportamento.

L'anno è composto di giorni;

Desidero vivere ogni giorno della mia vita nel vostro amore.

Ecco perché ho pensato di rivolgervi ogni mattina, all'inizio di ogni giorno della settimana, una sincera preghiera. Essa dimostrerà che io desidero, con tutte le mie forze, donarmi ai miei, senza riserve.

Desidero nutrirmi di voi, perdermi in voi e assomigliare a voi attraverso la mia vita profonda e discreta.

La mia vita quotidiana diventerà così il frutto che permetterà di valutare la qualità e il valore dell'albero.

Io sono, o Signore, una madre che desidera trasformare la sua casa in un centro di vita cristiana.

Questa è la sola via per raggiungere la Felicità

per quelli che mi circondano, il caro compagno di

mia vita terrena e i bambini amati 

che mi avete donato

Così gli affetti dovranno sempre durare,

perché, protetti dalla cupidigia, dai desideri insani,

dagli amori incompleti

Voi sapete, Signore, cosa io sia

Io lo riconosco, voi mi avete colmato

di doni

Ho buone qualità

Ho anche difetti

Le prime mi concedete per permettere che io diventi,

un poco, il cielo di quelli che sono stati collocati dalla vostra mano sul mio cammino

I difetti, voi li permette per dar-me

l'occasione di lottare per voi e non vivere nell'inattività,

aspettando direttamente il soccorso delle consolazioni

facili

Desiderate che

la mia vita sia una conquista difficile, ma non impossibile

Signore, grazie vi siano date per le cose

con cui mi avete largamente beneficiato

Mi sembra che mi trattiate un poco come

Giovanni, l'apostolo che il Santo Evangelo designa con quelle parole,

così piene di dolcezza:

"Quello che Gesù amava"

Desidero meritare il stesso glorioso elogio

È necessario che io mi assomigli a voi per poter dire in ogni momento:

"Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me"

Desidero comprendere questa verità: chi guarda sempre verso il cielo, finirà per acquisire ali

Mediterò ogni giorno

Alzarsi ogni mattina non è come una nuova nascita?

Il giorno è in sé parte della vita, una vita in sintesi

Voi mi donate in prestito, questo giorno

Non appartiene a me

È vostro

Ma sarà per me pieno di insegnamenti e esperienze, di grazie e di meriti, di ricchezze terrene e di valori celesti, se io lo affronto con pieno lucidità di mente e dirigere la mia anima attraverso le circostanze che la guidano, così come la pianta si volta verso il sole.

Al mattino, o Signore, retifico i miei affetti,

ravivo il mio sentimento delle cose divine e umane.

Benedite la mia ardente aspirazione di amare voi e di farvi amare

Che io sappia meditare bene, per sapere al mattino ciò che devo offrire a voi durante il corso del giorno

Fate che io apra le porte della mia anima, così che in cambio, le benedizioni di Dio non siano negate alla mia tenerezza materna

Signore, ecco qui una madre

Essa vi chiede la grazia di comprendere meglio e di vedere tutte le cose nella loro aureola di bellezza

Si dice che Cesar Franck guardava il mondo attraverso i vetri flamboyant che erano sopra il suo organo

Egli aveva un poco di ragione

L'organo è sublime perché cerca di esprimere tutte le voci delle creature

I vetri flamboyant sono anche sublimi quando proiettano su noi in colori, in forme, in idee e in suggestioni, la luce del Cielo.

In modo simile io divento sublime quando, attraverso la mia vita, prodigo ogni sorta di ricchezze spirituali

Fate di me una madre supplicante, poiché è solamente nel profondo raccoglimento della preghiera, come in una notte illuminata da astri spirituali, che l'essere che si nasconde in me e in tutti noi, può trasformarsi in un angelo di luce

Desidero essere come l'idealista San Francesco d'Assisi, che ama tutte le cose e si distacca da tutte le cose, che consacra la sua anima alla terra e al cielo, come un albero

Un albero è una fiamma che si proietta in due direzioni, nell'aria e nel terreno

I due elementi lo nutrono

Come la Vergine amorosa, devo collocarmi tra il cielo e la terra, come serva e strumento di uno e dell'altro, con l'obiettivo di unire in me per educare, soccorrere e orientare verso voi quelli che amo

Quelli che amo sono, come me, creature terrene e immortali

Vivere in pieno luce, ecco la mia grande aspirazione

Poiché la vita è luce.

Questo non significa che sia sempre rosea; tutte le sfumature vi si intrecciano.

A volte il grigio e a volte il nero.

Tutte le tonalità si ritrovano nella mia vita.

Non mi lamento, o Signore: che importanza hanno i colori di un dipinto tutto immerso nella luce? È la luminosità che conta. E la luminosità viene dall'alto.

Non voglio dimenticare questo modo di guardare la vita, unico metodo vero per non sprecare il tempo.

Il tempo, Voi lo avete consacrato.

Esso è come un ruscello nato dal ghiacciaio eterno, la sua acqua proviene da quel cristallo e lo riflette.

Signore, io tremo di fronte a tanta grandezza.

Il tempo conduce i mortali: quelli che vissero, quelli che vivono e quelli che vivranno.

Cristo è il primogenito di tutti questi esseri guidati dal tempo.

Egli rimane sempre il Capo e il Re.

E la Chiesa diventa, a sua volta, la madre comune di tutte le generazioni.

Il tempo è sacro, perché dominato dalla croce.

La mia modesta vita di madre partecipa della sua natura augusta e sente l'obbligo di non offrire, operando nel tempo, se non il divino.

Fatemi comprendere questa parola in tutta la sua estensione.

Chi concede al divino il primo posto diventa sacro.

Voglio amare il tempo.

Voglio venerarlo.

Non lo sprecherò.

Non lo profanerò mai.

Signore, abbassate su di me il Vostro sguardo misericordioso, affinché io apprenda bene il significato del tempo.

È necessario trascenderlo.

Solo così esso diventa armonia e partecipa dell'eternità.

L'eternità, allora, è tutto il tempo.

Il tempo, in altri termini, è l'Eternità senza la presenza reale di Dio.

Che io lo sappia.

È una madre che Vi chiede questa grazia insigne per sé e per tutta la sua famiglia.

Ascoltatemi, o Signore, che il mio grido si elevi a Voi.

Datemi, Signore, la volontà di ascendere alle vette.

Mio Dio, non permettete l'annientamento di ciò che in me avete posto di grande, di conquistatore, di santificante, di beatificante.

Di ciò che in me avete posto di simile a Voi, in certo modo, sia per la missione, sia per gli affetti, sia per il destino stesso.

Non permettete che io diventi sorda al Vostro segreto appello, alla Vostra voce che è in me, che con me si identifica.

Mio Dio, fate parlare il mio cuore.

Fate che Vi ami sempre di più.

Che tra Voi e me, non sussista se non la questione della Vostra gloria e della mia salvezza.

Cosa Vi darò in cambio?

Signore, per questo perpetuo beneficio, per questo posto d'onore, di cui sono così poco degna, in mezzo a un piccolo mondo che mi colma di tenerezza?

Ecco cosa Vi restituirò: questo ambiente magnifico in cui vivo, che per la Vostra volontà mi è solidale e del quale io mi rendo a mia volta solidale.

Io Vi restituirò tutto per lodarVi, amarVi, rendervi grazie, servirVi meglio negli esseri affidati alla mia attenta sollecitudine.

Accettate la mia buona volontà, anche se sono una depositaria inconsapevole, una beneficiaria troppo pusillanime di fronte alla Vostra magnificenza.

Signore, Voi siete la mia guida, la mia guida magnifica, e il vedervi librarvi così in alto nella luce così pura e così splendente, può solo ispirarmi una fiducia limitata e invitarmi a cadere in ginocchio per adorarVi.

di LOURENÇO GAUTHIER