martedì 7 luglio 2026

Ti guardo con le mie piaghe

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


- Ti guardo con le mie piaghe; esse sono come altrettanti soli, i cui raggi di luce dissipano ogni tenebra, il cui calore riscalda ogni freddezza, la cui virtù trasforma ogni miseria, distrugge ogni debolezza, guarisce ogni piaga, nobilita ogni senso, ispira ogni atto, santifica ogni palpito.

Guardami con le tue piaghe. Non c'è incontro più salutare per l'anima tua. Più di tutte le contemplazioni, elevazioni, consolazioni spirituali, esso ti arricchisce di grazia, ti spoglia di ogni viltà e debolezza, ti unisce al tuo Dio.

Ti guardo con le mie piaghe, e vuol dire che riverso nell'anima tua il mio amore sostanziale. E chi può dire l'impeto, la grandezza, l'effusione del mio amore?

Ti guardo con le mie piaghe: e vuol dire ti rivelo il cumulo dei peccati che le hanno aperte e riaperte, l'enormità delle offese fatte a Dio, il dovere di espiarle e di servirsi dei mezzi più efficaci per compiere ciò che manca alla mia divina Passione.

Guardami con le piaghe della tua anima e con quelle dei peccatori e gli sguardi si fonderanno nell'amplesso dell'amore, come dalla mia croce stendo le mie braccia per abbracciare tutte le anime, per abbracciare te, mia figliuola, per godermi tutto il tuo cuore, la tua vita, la tua speranza, e il tuo abbandono. Sapessi l'eccellenza di queste predilezioni!

Non pretendo di trovare in te la vita degli angeli; la virtù e l'amore consistono nel vivere come gli angeli, della luce e dell'amore di Dio; non importa se questa luce e questo amore devono attraversare la spoglia mortale, essa non nuoce alla loro sublimità e grandezza.

Quello che voglio da te è la volontà energica di seguire le mie operazioni con costanza, di rimanere sotto la croce nell'unione alla mia Passione e nell'invocazione perenne del mio Sangue. - q. 30 : s. d.

 SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


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