"Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato" (Gv 8, 34), cioè cade sotto il dominio tirannico del demonio, in balìa del potere malvagio di colui che "li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà" (2 Tm 2, 26).
Questo dominio del diavolo si è attuato nel trionfo del paganesimo, nel quale egli, sotto nomi diversi, era adorato come un dio. Si è rivelato anche nei molti casi di possessione diabolica, in cui, non contento di possedere le anime, si impadroniva anche dei corpi e li tormentava. Ma è venuto Gesù a vincerlo. E' venuto a lavare le nostre colpe, che sono l'unica cosa che può dare al demonio un vero potere su di noi.
II Preziosissimo Sangue di Gesù non solo cancella le nostre colpe, ma rimedia anche agli orribili mali causati dal peccato. Per il peccato sono entrate nel mondo la morte temporale, la morte spirituale e la morte eterna. II peccato spoglia l'anima della grazia santificante e la rende ripugnante agli occhi purissimi di Dio, la rende deforme e schiava dei demonio. E oltre a ciò offende la maestà del Signore e provoca la sua divina giustizia. Ora, chi può rimediare a tanti mali se non il Sangue di Cristo, balsamo salutare che sana ogni ferita dell'anima? Solo il Sangue di Gesù calma lo sdegno di Dio, ci riconcilia con la divina giustizia, ci purifica da ogni colpa e ci ridona i meriti perduti. Quanto è grande la bontà di Gesù che ci dona, col suo Sangue, così tanti e così grandi rimedi! Quanto devo turbarmi se considero il numero, la gravità e la malizia dei miei peccati! Ma se rivolgo uno sguardo alle piaghe dei Crocifisso che gronda Sangue... quanto diventa facile confidare nella sua misericordia e nel suo perdono!
Fioretto: Fa devotamente il pio esercizio della "Via Crucis".
ESEMPIO Si legge di Osanna da Mantova che aveva una devozione così grande al Preziosissimo Sangue che ogni volta che vedeva sangue umano veniva rapita in estasi.
S. Maria Francesca delle Cinque Piaghe (Napoli) fu comunicata dall'arcangelo Raffaele con il calice, che per un po' venne a mancare al sacerdote sull'altare. E stata, questa, una risposta al vivissimo desiderio che ella aveva di quel Sangue e un premio per questa sua devozione.

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