domenica 26 luglio 2026

Un Mondo secondo il Cuore di Dio

 


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Quante volte Dio ci vuole differenziare con le sue grazie, liberandoci da pesanti gioghi umani e, come il popolo ebreo allora, sentiamo un terrore ad essere “separati” dagli altri uomini. Perché quella differenza crea una solitudine, che a volte produce la sensazione dell’anormale. Vivere in questa solitudine è vivere inchiodato su una croce: l’incostanza degli individui e dei popoli tende ai cambiamenti, e la VERITÀ è inalterabile. Quella incostanza, innata nella natura umana, e per contro il dovere di rimanere nella Verità, producono in questo mondo quella croce. È la CROCE redentrice e se l’abbracciamo, rimanendo in essa, saremo redenti dal “MA- LE”, che è l’errore e la menzogna. Non che la Verità sia in sé stessa dolorosa. La Verità è l’Amore e il Bene; il dolore lo produce l’incostanza della nostra natura, che tende per periodi più o meno lunghi a conformarsi all’errore dello spirito del mondo. 

Questa diserzione da Dio da parte del popolo ebreo è la stessa che esiste, in una forma più o meno esplicita, in tutti i popoli della terra e in ciascun’anima in particolare. Si sospira una sicurezza tangibile che ci protegga. L’autorità atea è la perfezione diabolica della forma di governo. Questa autorità ha respinto totalmente l’intervento di Dio nella vita umana; l’uomo è reso sicuro da questa autorità, sempre che operi e pensi secondo le sue direttive. L’uomo non ha necessità di ricorrere a Dio per niente, le sue necessità sono “assicurate” sotto tutti gli aspetti: assicurazione sulla vita, per la vecchiaia, la malattia, gli infortuni, ecc. ecc. Quella “autorità” ha fatto tutto il possibile per cancellare dalla mente umana l’idea di Dio e per questo gli fornisce tutto. 

L’uomo con la sua libertà ha portato al genere umano questa “autorità atea”, autorità importata dall’inferno da tutti quegli uomini che hanno obbedito all’angelo, contro la propria coscienza. E dicendo “autorità atea” non ci riferiamo soltanto a coloro che negano Dio con le loro parole, ma ad ogni autorità che nella pratica neghi Dio, accettando le ispirazioni che allontanano l’uomo da una fede vera: viva e operante. Abbiamo già visto come questa “autorità atea” sta dominando apertamente nel mondo; quando essa si sarà imposta sulla maggior parte degli uomini, allora verrà il vero rappresentante di questa “autorità”, l’uomo di iniquità, l’Anticristo, colui che sarà “mosso” totalmente dallo spirito di Satana; questo è il re che gli uomini hanno chiesto, riget- tando  il Padre,  il Figlio e lo  Spirito  Santo.  Per  questo  si 

«siederà nel tempio di Dio e si proclamerà Dio» come dice San  Paolo nella  sua  seconda lettera ai  Tessalonicesi. È la Giustizia di Dio nella libera scelta delle sue creature. 

Per comprendere chiaramente che cos’è l’autorità perfetta secondo il Cuore di Dio, non abbiamo modello migliore che quello di Cristo, descritto da San Paolo: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù: Lui che, avendo forma di Dio, non considerò un tesoro geloso la sua ugua- glianza con Dio; ma spogliò sé stesso, assumendo la condi- zione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, si umiliò ancor più facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce». 

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JOSÉ BARRIUSO 


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