Messaggio di Gesù a Gisella del 7 luglio 2026
Figlia mia, come fanno presto e con facilità! Accusano Dio stesso, perfetta Innocenza e bontà suprema, di essere causa del loro soffrire, e così faranno con voi, e voi
sarete odiati per causa del mio Nome. E Satana che li aizza. E molti si scandalizzeranno e si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno falsi profeti che indurranno molti in errore; sempre Satana il vero autore di tanto
male. E per il moltiplicarsi dell’iniquità si raffredderà la carità in molti. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvo.
Predicate il Vangelo del Regno di Dio in tutto il mondo, testimonianza a tutte le nazioni. Allora verrà la fine. Ritorno al Cristo di Israele che lo accoglie e predicazione della mia
Dottrina in tutto il mondo.
E poi un altro segno. Un segno per la fine. Quando vedrete l’abominazione della desolazione predetta da Daniele, chi mi ascolta capisca bene e chi legge il Profeta sappia leggere fra
le parole, allora chi sarà in Giudea fugga sui monti, chi sarà sulla terrazza non scenda a prendere quanto ha in casa e chi è nel campo non torni in casa ma fugga senza voltarsi indietro, ché non
gli accada di non poterlo più fare, e neppure si volga nel fuggire a guardare, per non conservare nel cuore il ricordo orrendo di quello che accadrà e guai alle gravide e a quelle che allatteranno in quei giorni!
E guai se la fuga dovesse compiersi di sabato! Non sarebbe sufficiente la fuga a salvarsi senza peccare. Pregate dunque, perché non avvenga in inverno e in giorno di sabato, perché allora la tribolazione sarà
grande, quale mai non fu dal principio del mondo fino ad ora, né sarà mai più simile, perché sarà la fine. Se non fossero abbreviati quei giorni per grazia degli eletti, nessuno si salverebbe,
perché gli uomini alleati di Satana si daranno molto da fare per dare tormento agli uomini.
Questo è il segno e voi che avete fede nel mondo e non in Dio ancora una volta vi dico, convertitevi e siate pronti
perché il momento è vicino.
Vi benedico tutti.
Il vostro Gesù.
***
Riflessione sul messaggio:
Gesù è molto stanco e addolorato a causa dell’ incredulità degli uomini, che spesso domandano dei segni divini, ma Lui ci ricorda che l’unico segno che verrà
dato è quello che precede la grande tribolazione a cui saremo sottoposti: quando toglieranno l’Eucarestia dalle Chiese e queste si svuoteranno sia dei fedeli che della presenza di Dio, allora la fine sarà
vicina.
Per non morire in stato di dannazione, Gesù ci chiede due cose: la conversione e l’impegno a diffondere il suo Vangelo nel mondo. Prendiamoci questo impegno, diffondiamo le sue
parole, non senza prima averle impresse bene nella nostra mente e nel nostro cuore.
Quanto agli eletti, Gesù ci spiega che l’amore di queste anime ed il loro sacrificio mantengono l’esistenza del mondo; sono delle luci che Lui getta nelle tenebre del mondo
per illuminarlo.
L’anima eletta è quella che è crocifissa da tribolazioni di vario genere, per questo è cara a Dio ed è grazie a loro se l’ira del Padre non si è ancora abbattuta
sul mondo.
Preghiamo, chiediamo perdono e convertiamoci.
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