domenica 12 luglio 2026

Signore, Tu che sei la risurrezione e la vita, dammi te stesso perché io possa ritornare ad essere in Te, da Te e per Te.

 


Dal libro «Frutti di preghiera»


La morte è la resa dell’uomo davanti a

Dio, che, con la distruzione del suo essere, gli

dice: Tu solo sei da Te stesso, e quello che non

sei Tu, non è altro che quello che Tu vuoi che

sia, in tempo, in realtà e in essere. (8-5-70) 


Un uomo morto sta dicendo a Dio con

la propria distruzione, in dimostrazione della

sua totale impotenza: Tu solo sei. (8-5-70) 


La superbia dell’uomo finisce con e nel-

la propria distruzione il giorno della morte, sot-

tomettendosi a Colui che È, in manifestazione

del suo nulla davanti al Tutto, che per essere

tutto, si è in sé e da se stesso la risurrezione e

la vita. (8-5-70) 


Grazie, Signore, per il riposo che mi dai,

nel sapere che un giorno, con la mia morte, io

sarò una dimostrazione visibile del fatto che Tu

solo sei, e che io non sono. (8-5-70) 


Il giorno in cui l’uomo disse a Dio di «no»,

morì; e con la sua morte, in resa totale, gridò in

maniera rabbrividente: Tu solo sei, e tutto quello

che non sei Tu a Te è sottomesso. Io oggi lo di-

mostro con la mia distruzione e fallimento totale,

poiché, se Tu non mi risusciti, nulla ormai sono

capace d’essere o di fare. (8-5-70) 


Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia


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