venerdì 3 luglio 2026

Esiste l' Inferno?

 


I PROVA.

L'esistenza dell'inferno è necessaria per garantire al mondo l'indispensabile conservazione del buon ordine. - A tal fine, è necessario come unica misura coercitiva efficace.


DOMANDA: - Come si concilia la libertà con il vincolo morale?

Allora, è davvero possibile che, dietro le leggi di Dio, ci sia la forza bruta per costringere, e, in rigor di termini, quasi forzare (l'osservanza di esse? In che cosa rimane allora la nostra tanto decantata libertà?

Come già è stato detto, essendo noi fisicamente liberi, moralmente non siamo (completamente) liberi e indipendenti. Molto al contrario! Siamo dipendenti dalla sana ragione, dalla verità, dalla giustizia, dai diritti di Dio e dai nostri obblighi. Nemmeno Dio ci può dispensare dalle leggi della natura e dall'ordine delle cose. Dobbiamo obbedire a Lui e alle Sue leggi per un obbligo imprescindibile. Questa necessità è così assoluta che attraverso di essa si trova realmente la forza bruta, per punire rigorosamente e anche eternamente chi non vuole sottomettersi e obbedire. E nessuno può sfuggire a questa alternativa: o sottomettersi e obbedire a Dio, o sentire tutto il peso della collera divina nell'inferno!

Moralmente siamo quindi soggetti e obbligati, ma non forzati. Né la nostra libertà rimane per questo sospesa o diminuita. Assolutamente no! Ben al contrario di quanto accadrebbe se si realizzasse l'esigenza degli increduli. Solo vedendo l'inferno, pretendono essi, è che potrebbero e vorrebbero credere in esso. Tuttavia, se essi realmente lo vedessero, si sentirebbero presi da tale orrore, che agirebbero allora spinti solo dalla paura, come un uomo minacciato di morte improvvisa, non remota, ma immediata. Perderebbero il giudizio e la libertà di agire in altro modo, preoccupandosi solo di sfuggire con tutti i mezzi alla disgrazia. Sarebbe allora proprio la forza bruta che intimorirebbe e prevalerebbe, cosa che Dio non vuole. Vedendo, però, l'inferno solo da lontano e attraverso gli occhi della fede, come attraverso la sana ragione, secondo la disposizione di Dio, manteniamo piena libertà di azione, agendo come vogliamo interiormente. Di fatto, chi è che, credendo nell'inferno, si sente per questo forzato ad agire coerentemente? Moltissimi che in esso credono, praticamente non se ne importano molto! Così, chi dovrà patirlo più tardi, lo dovrà a se stesso, alla sua disposizione e risoluzione.


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