domenica 19 luglio 2026

Riconoscetevi indegni di essere anime vittime

 


Gesù dice:

Figli miei: aprite i vostri occhi; guardatemi in mezzo a voi. Aprite il vostro cuore e sentitemi. Aprite le vostre orecchie e ascoltate le mie parole.

Riconoscetevi nulla. Riconoscetevi piccoli. Riconoscetevi finiti. Riconoscetevi indegni che vi abbia chiamato, che abbia pronunciato i vostri nomi per scriverli nel libro della vita. Riconoscetevi i meno adatti a far parte dell'Esercito Vittorioso dei Cuori Trionfanti. Riconoscetevi indegni di essere anime vittime.

Un'anima vittima crocifigge sul legno della croce le sue passioni.

Un'anima vittima rimane vigile in attesa della mia seconda chiamata.

Un'anima vittima cresce in zelo apostolico, in zelo per la salvezza della sua animae delle anime del mondo intero.

Un'anima vittima si sente una piccola luce o un tenue

raggio di luce.

Un'anima vittima deve profumare gli ambienti fetidi, putridi, decomposti dal peccato.

Un'anima vittima porta, spiritualmente, il Cristo sul suo petto.

Un'anima vittima non lesina sul tempo, è generosa nella preghiera, è generosa nella riparazione.

Un'anima vittima impara dalla mia scuola, medita sulla mia Parola, fa vivere, nella sua vita, il mio Vangelo.

Un'anima vittima teme di essere come le vergini stolte, vergini con le lampade spente e senza olio.

Un'anima vittima anela abitare in una delle dimore del Cielo.

Un'anima vittima dichiara sulla sua vita: vittoria, trionfo perché è convinta che camminando sulle mie orme non sperimenterà mai la sconfitta e tanto meno la rovina spirituale.

Un'anima vittima si nasconde nella piaga del mio Sacro Costato per non essere scoperta agli occhi dei suoi fratelli.

Un'anima vittima passa inosservata dal mondo, lascia solo odore di santità, lascia solo odore di mortificazione, odore di penitenza, odore di essere martire del mio Amore Divino.

Un'anima vittima si ricrea davanti alle mie parole e davanti alla mia presenza.

Un'anima vittima vince se stessa negli scrupoli, negli appetiti disordinati e pensa solo a darmi gloria, onore, lode.

Un'anima vittima prega senza distrazioni, si addentra nei sentieri della contemplazione, ma non nell'assopimento fisico o spirituale.

Un'anima vittima beve sorso dopo sorso il mio Sangue Prezioso, si inebria di desideri di santità, si inebria di desideri di umiltà, si inebria di desideri di rimanere ore e ore sul monte Calvario, riparando per tutte le follie e le sciocchezze dell'umanità.

Figli miei: non abbiate paura di dirmi sì, non abbiate paura di far parte di questo piccolo gruppo di anime scelte perché non tutte le anime sono chiamate a questa vocazione sublime e nascosta dentro la mia Chiesa.

Se sentite nel profondo del vostro cuore una tenue voce, un richiamo costante e persistente: è giunta l'ora di farvi martiri del mio Amore Divino.

È giunta l'ora perché costruiamo la nostra Chiesa semidistrutta e semicrollata.

È giunta l'ora di prendere molto sul serio la missione per cui siete stati chiamati.

È già il momento che apriate i vostri occhi.

È già il momento che scopriate le vostre orecchie.

È già il momento di lasciare indietro le giustificazioni.

È già il momento di agire e di operare come miei veri discepoli della luce, come miei messaggeri della mia Parola.

È giunto il momento di trascendere, di crescere spiritualmente.

È giunto il momento di essere diversi dagli altri, che si noti, che si senta che siete militanti di Cristo.

Sono le parole di un Padre Buono che corregge i suoi figli.

Sono le parole di un grande amico che vuole evitarvi sofferenze, vuole tirarvi fuori da un mondo di oscurità.

Sono le parole di un fratello che pensa e veglia per il vostro benessere.

Il mio amore per voi è infinito, è grande. Se non vi amassi tanto rimarrei silenzioso, non mi manifesterei in diverse forme, in diversi modi.

Se non vi amassi tanto non sceglierei alcune anime per trasmettere loro messaggi d'amore, messaggi di conversione, messaggi di misericordia.

Non userei alcune anime per avvisarvi dell'infinità di pericoli che vi insidiano; non userei alcune anime per profetizzarvi, per prepararvi alla mia seconda venuta.

Vi amo moltissimo, figli miei: com'è il vostro amore per me?

Com'è stata la vostra risposta alla chiamata che vi faccio?

Sarà che mi date solo briciole del vostro amore? Sarà che, ancora, c'è molto dell'uomo vecchio in voi?

Venite a Me, che laverò il fango delle vostre vite.

Venite a Me, che vi darò e vi rivestirò della mia luce.

Venite a Me, che toglierò la ragnatela del vostro passato.

Venite a Me, che vi giustificherò, non vi censurerò perché il mio amore per voi è più profondo di un oceano.

Il mio amore per voi non ha misura, non ha lunghezza. Il mio amore per voi è incomparabile, diverso dall'amore degli uomini, diverso dall'amore terreno.

Il mio amore per voi mi porta a perdonarvi quante volte cadete, quante volte vi lasciate abbattere dalla tentazione.

Il mio amore per voi mi porta a utilizzare la miseria e il nulla di Agostino, per dimostrarvi che sono vivo, per dimostrarvi che sono risorto, per dimostrarvi che a tutti voglio dare rifugio, accoglienza nel mio Seno Paterno. Non sentitevi tristi. Piuttosto, interrogatevi sulla magnificenza del mio amore nelle vostre vite. Interrogatevi piuttosto su quale sia la grandezza del vostro amore per Me.

Interrogatevi piuttosto, se vedete in ogni fratello la mia presenza. Interrogatevi piuttosto, se il vostro amore è un amore agape, fraterno.

Interrogatevi piuttosto, su cosa dobbiate consegnarmi in questo stesso istante.

Approfittate, figli miei, della mia presenza; sono vivo, il mio cuore palpita nel vedervi in atteggiamento di preghiera, in atteggiamento di ascolto, di fronte alla mia presenza Eucaristica.

Consegnatemi tutto il vostro essere, che Io vi trasformerò come argilla docile tra le mie mani.

Consegnatemi tutto il vostro essere, che Io darò forma alla pietra grezza che, ancora, c'è in voi.

Consegnatemi tutto il vostro essere, che Io guarirò tutte le vostre malattie e curerò i vostri dolori. Figli miei: vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino, prima per tagliare da voi: legami, vincoli che non vi lasciano liberi, schiavitù che non vi permettono di volare per incontrarvi con me.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché sentiate nel vostro cuore dolore per i vostri peccati, proposito di emendamento nelle vostre vite.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per comunicarvi il grande amore che ho per voi. Siete anime privilegiate, siete anime gradite ai miei purissimi occhi. Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per darvi da bere un po' del calice della mia amarezza.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per purificare, lavare i vostri cuori da ogni macchia di peccato.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché vi sentiate importanti perché siete i miei figli prediletti.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché vi inseriate in un progetto del Cielo, in un grande Apostolato di Riparazione per costruire la mia Chiesa semidistrutta e semidistrutta.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per consegnarvi provviste, per armarvi con la mia armatura divina, per darvi forze e uscirete sul campo di battaglia pronti a combattere e a vincere.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per scrivere i vostri nomi sui fogli del Cielo, per scrivere le vostre emozioni, i vostri pensieri, i vostri sentimenti, per scattarvi una fotografia in compagnia dei Santi Angeli del Cielo e completare le vostre pagine di vita.

Spero solo le vostre firme del sì, le vostre firme a questo contratto d'amore a tempo indeterminato.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per annunciarvi la mia seconda venuta, il mio prossimo ritorno.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché parliate con me cuore a cuore come parlando con il migliore dei padri, come il migliore degli amici, come il migliore dei fratelli.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché abbassiate i vostri sguardi al cuore e vi sentiate nulla di fronte alla mia presenza, vi sentiate piccoli, vi sentiate minimi di fronte alla mia Onnipotenza.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per restaurare le vostre vite, per fare di voi opere perfette della mia creazione.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino per risvegliare in ognuno di voi aneliti di santità, desideri della Patria Celeste.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché sentiate il mio abbraccio, i miei baci, affinché camminiate sulle orme indelebili di questo incontro di Amore Santo e Divino.

Vi ho portato in questo deserto di Amore Santo e Divino affinché prendiate coscienza, affinché comprendiate, capiate la missione alla quale siete stati chiamati.

Vi amo, vi incoraggio ad abbracciare la mia croce, vi motivo affinché non vi allontaniate dal monte Calvario, affinché rimaniate al mio fianco come il mio discepolo Giovanni e come mia Madre Maria.

Figli miei: prendete le Sacre Scritture e meditate la prima lettera ai Corinzi, capitolo 13; scrivete lì le domande che questo testo biblico produce nei vostri cuori.

Ancora, ho molte grazie e favori da darvi.

Aspettate momenti forti di incontri con me e di incontri con mia Madre.

Preparatevi, figli miei, per immergervi nei Fiumi delle acque battesimali.

18 Dicembre 2009


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