MARIA E LA SUA ARMATA
Dio è infinito, e non ha bisogno di nulla. Egli esiste precisamente perché è infinito e perché non ha bisogno di nulla; noi abbiamo bisogno di lui; lui non ha bisogno di noi, cosí come il sole non ci guadagna nulla quando gli uomini si espongono ai suoi raggi e si riscaldano, e non ci perde nulla quando gli uomini si nascondono da esso e muoiono di freddo. Ma allora perché ci ha creati? Perché è Amore e vuole partecipare a moltissimi altri la sua infinita felicità. L'Amore infinito di Dio è inconcepibile; esso è la nostra fortuna, perché soltanto per esso noi esistiamo. Essendo Dio Amore, egli può essere raggiunto soltanto da chi ama, come dice s. Giovanni: « Dio è Amore; e chi sta nell'amore sta in Dio e Dio in lui » (1 Gv. 4,16). Stare nell'amore significa amare Dio, quindi pregare e osservare i suoi comandamenti, e amare il prossimo.
Dice Gesú: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, con tutte le tue forze ». Il secondo è questo: « Amerai il prossimo tuo come te stesso » (Mc. 12, 30); « Chi mi ama, osserva i miei comandamenti » (Gv. 9,1o); « Bisogna pregare sempre e non stancarsi mai » (Lc. 18, 1). Dice s. Giovanni: «Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli. Chi non ama resta nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida; ora, voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso. Da questo abbiamo conosciuto l'Amore: egli ha dato la sua vita per noi! Noi pure dobbiamo dare la vita per i nostri fratelli. Se uno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e gli chiude il proprio cuore, come può essere l'amore di Dio in lui? Figliuolini, non amiamo a parole e con la lingua, ma a fatti e in verità » (1 Gv. 3, 14-18); « Nessuno ha mai contemplato Dio; se ci amiamo l'un l'altro, Dio abita in noi e il suo amore in noi è perfetto » (1 Gv. 4, 1a).
Chi vede Dio non può non amarlo, perché Dio è infinitamente bello, infinitamente dolce, infinitamente buono. Per tal motivo, non potendosi provare l'amore in paradiso, Dio lo prova in terra; lo prova nascondendosi e facendosi credere sulla sua parola, ossia per fede. In tal maniera possiamo liberamente sceglierlo, amarlo e servirlo. Creandoci liberi, Dio non poteva impedire che non l'amassimo e che andassimo per la strada opposta all'amore. Questa strada riporta all'inizio della creazione, ossia al punto da dove è partita l'evoluzione che è giunta fino all'uomo: il fuoco, ossia il protono iniziale del bigbang, e che potrebbe essere l'inferno.
Dio ha fatto di tutto per farci evitare tale somma sventura: si è fatto uomo, è vissuto povero e tribolato, ci ha chiaramente messi in guardia, ci ha indicato la strada del paradiso; e, infine, per scontare i nostri peccati ha sopportato di essere preso a sputi, a schiaffi, a pedate, si è fatto flagellare, si è fatto crocifiggere ed ha sparso tutto il suo sangue, e dalla Croce, come ultimo atto di amore ci ha dato per Madre la sua dolcissima e Addoloratissima Madre. Cosa poteva fare di piú? Egli ci ripete: « Cosa altro avrei dovuto fare per la mia vigna e non l'ho fatto? Perché, mentre aspettavo che facesse uva, ha fatto spine? » (Is. 5, 4).
A questo punto qualunque uomo avrebbe detto: « Che posso farci di piú! Peggio per loro! »; e non ci avrebbe pensato piú.
Non cosí Gesú e la sua e nostra SS. Madre. Il loro amore è infinito e non si possono rassegnare all'estrema sventura di questa moltitudine immensa di peccatori che vanno all'inferno o sono, ogni giorno, in procinto di andarvi. E per questo che Gesú continua la sua agonia sino alla fine del mondo e che la Madonna resta sempre Addolorata, come ai piedi della Croce. In tal maniera, vivendo sempre per intercedere per noi (Ebr. 7, 23), ottengono per gli uomini misericordia e creano innumerevoli occasioni per fare loro aprire gli occhi, farli convertire e salvare. E perché tutto questo non sembrasse una semplice nostra fantasia, Gesú e Maria ci hanno mostrato moltissime volte queste loro lacrime e questo loro immenso dolore in numerosissimi prodigi di lacrimazioni, quasi sempre, addirittura, di sangue, e in tutte le apparizioni da oltre un secolo in qua; in tal maniera hanno cercato e cercano di toccare il cuore degli uomini, di farli convertire e salvare; e, grazie a questo un immenso numero di uomini hanno aperto e vanno aprendo gli occhi e divengono buoni cristiani. Moltissimi teologi si pongono decisamente contro tali prodigi di lacrimazioni e contro queste apparizioni, e rifiutano addirittura di prenderli in considerazione e di esaminarli, dicendo che è assurdo che Gesù e Maria ancora soffrano, e che apparizioni e prodigi sono troppi per essere creduti. Questi teologi rassomigliano a quegli astrologi, i quali, convinti che il sole fosse incorruttibile, rifiutarono di vedere le macchie solari che Galileo voleva far loro vedere col suo cannocchiale.
I prodigi di lacrimazioni sono cosí numerosi da essere stati osservati, complessivamente, da molte centinaia di migliaia di persone e da essere stati spesso controllati e documentati scientificamente. Negarli o credere che Gesú e Maria vengano a recitarci una farsa con le loro lacrime, oltre che irriverente, è mancanza di cervello.
Naturalmente resta un mistero come Gesú e Maria possano ancora soffrire: è il mistero del loro infinito amore per ciascuno di noi. Pretendere, poi, che queste apparizioni e questi prodigi, per essere veri, avrebbero dovuto essere molto di meno è volere giudicare Dio o volergli insegnare come e quando egli li deve fare; il loro grande numero ci fa piuttosto vedere quanto la situazione odierna sia grave e come il ritorno glorioso e finale di Gesti non debba essere molto lontano.
Tuttavia bisogna assolutamente evitare la superficialità; non c'è niente di piú pericoloso per la fede cristiana che l'accettare senza discernimento tutte le apparizioni e tutti i prodigi come di origine divina; molti di essi sono frutto di autosuggestione o sono di origine diabolica. Basta ricordare che al tempo delle apparizioni di Lourdes, il diavolo, per screditarle combinò oltre 80 false apparizioni. L'uomo ha bisogno del soprannaturale, e quando non dà credito agli interventi divini, ricorre a quelli diabolici. Basta ricordare il pullulare di sette e di riti magici, spiritistici, satanici: solo in Italia ce ne sono migliaia. Fa benissimo la Chiesa ad essere estremamente prudente nel giudicare l'autenticità di un'apparizione o di un prodigio. Per stabilirne l'origine divina occorre esaminarne l'ortodossia dei messaggi, i buoni frutti che ne provengono, e vedere, infine, se c'è la garanzia di Dio, cioè, se ci sono le cose che può fare soltanto Dio, i miracoli.
1. Prodigio di Adrano
Il piú grande e il piú documentato dei prodigi di sudore e di lacrimazioni di sangue di Gesú è quello successo in Adrano (Catania) in casa Orofino. Lí dal dicembre 1980 al marzo 1981 pianse abbondamente lacrime bianche e lacrime di sangue l'immagine della Madonna di Fatima; ma il volto di Gesú Misericordioso sudò sangue e versò lacrime di sangue per circa 100 giorni alla presenza complessiva di qualche migliaio di persone; quel volto è completamente insanguinato e rigato di sangue cosí da fare raccapriccio.
Un giorno, avvisato in tempo, accorsi con là siringa e raccolsi dal volto di Gesú 4 gocce di sangue alla presenza di 30 persone; dopo cinque minuti vi scorsero altre 4 gocce di sangue che raccolsi pure; e dopo alcuni altri 5 minuti ve ne scorsero altre 4. Feci il verbale che i presenti firmarono, eccetto le mogli dei comunisti per paura dei loro mariti; feci esaminare quel sangue. Risultato: sangue umano gruppo AB. Il pretore di Adrano, credendo che tutto fosse combinato dalla famiglia Orofino, spiccò mandato di cattura contro di essi.
Saputolo in tempo, scongiurai l'arresto. Il pretore, allora, informò il Tribunale di Catania, che mandò il proprio medico legale, prof. Guardabasso, professore all'Università di Catania. Questi raccolse un po' di quel sangue raggrumato e l'esaminò. Risultato: sangue umano gruppo AB; come quello della Sindone. Ho copia della relazione e dell'analisi da lui fatta.
Accanto al poster di Gesú Misericordioso apparve scritto a sangue il numero 21; mentre sul manto della Madonna di Fatima si formò, sempre a sangue, il n. 3. I messaggi di questo prodigio sono veramente scioccanti.
Naturalmente se Gesú versa tutte queste lacrime non è per fare una farsa, ma perché soffre realmente moltissimo: il suo Getsemani continua e continuerà sino alla fine del mondo.
Egli ci chiede di vegliare con lui e di pregare per consolarlo; ma, purtroppo, sono pochissimi quanti lo fanno. Benvenuto nella Chiesa il Movimento degli amici del Getsemani di don Guidotti, sorto a Ascoli Piceno.
(Puoi leggere la storia completa di questo prodigio di Adrano nel libro Dalla Polonia a Adrano).
2. Una moltitudine di altri prodigi
Già nel 1846, quando già la Massoneria con la rivoluzione francese e con l'avanzata vittoriosa dell'anticlericalesimo in tutta l'Europa aveva in essa esteso 1'indifferentismo religioso, la Madonna era apparsa piangendo dirottamente alla Salette; e nelle apparizioni del 1917 a Fatima essa era apparsa sempre tanto triste.
A Siracusa un quadro della Madonna ai primi del settembre 1953 pianse lacrime bianche per 75 ore.
A Rocca Corneta (BL) la statua della Madona ha pianto alla presenza di moltissime persone. La rivista Oggi nel n. 21 del 1966 riporta che dal 13.5.1957 a quella data essa aveva pianto oltre cento volte e che tale pianto era stato filmato in tutte le sue fasi.
A Caserta in casa della mistica Teresa Musco la Madonna e Gesú bambino dagli anni ‘6o al 1975 hanno versato molte lacrime umane e qualche volta di sangue.
A Maropati (RC) in casa dell'avv. Gordiano la Madonna del Rosario, dal mattino del 1960 in poi, ha pianto molte volte lacrime di sangue.
A Cinquefrondi (RC) in casa della mistica Bettina Jamundo negli stessi anni 6o il Sacro Cuore di Maria ha pianto moltissime volte. A Porto Santo Stefano (Grosseto) una statua della Madonna dal 1962 al 1965 ha pianto nove volte lacrime umane, 18 volte lacrime di sangue in casa di Enzo Alocci.
A Ravenna nella chiesa di S. Damiano una statua della Madonna di Fatima ha pianto molte volte, a cominciare dal 15.9.1973
A Niscima (CL) una statua della Madonna 1'11.8.1973 ha pianto lacrime umane.
A Chicago nella chiesa di S. Giovanni di Dio una statua della Madonna « Rosa Mistica » piange lacrime umane il 29.5.1984 per un'ora dinanzi a 5 sacerdoti e a un gruppo di suore. Il fenomeno è fotografato; in seguito il prodigio si ripeté tante volte: una volta dinanzi a circa 2.000 persone.
Altri prodigi di lacrimazione sono avvenuti a New Orleans (U.S.A.), a Porziano d'Assisi, a Heede, a Ladeira, ecc.

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