domenica 16 agosto 2026

«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione!

 


Apparizione di San Michele Arcangelo il 21/07/2026


Sopra di noi, nel cielo, aleggia una grande sfera di luce dorata e, alla sua destra, una piccola sfera di luce dorata. La grande sfera di luce dorata si apre e vedo San Michele Arcangelo. San Michele Arcangelo è vestito di bianco e oro, come un soldato romano. Indossa la sua corona principesca dorata, adornata sul davanti da un rubino. Il Santo Arcangelo Michele tiene sollevata una spada fiammeggiante. Indossa sandali romani dorati. All’elsa della sua spada pendono due nappe dorate. Il Santo Arcangelo Michele si trova sul globo terrestre. Ci guarda intensamente e dice:

«Vi benedica Dio, il Padre, Dio, il Figlio e Dio, lo Spirito Santo! Amen. Quis ut Deus! Io sono il Santo Arcangelo Michele e vengo da voi dal trono del Signore, perché Egli lo desidera. Cari amici, pregate con tutto il cuore per la pace! Non lasciatevi confondere dallo spirito del tempo!»

Ora vedo anche il mantello protettivo che indossa, ornato da una fibbia dorata a forma di testa di leone. E continua a parlare:

«Se pregate con tutto il cuore e diventate un esercito di oranti, allora vi mostrerò subito cosa succede!»

Ora la spada di fuoco che aveva sollevato si trasforma in una spada normale e lui non la tiene più in alto, ma la infila nel fodero. Nel farlo, compie un mezzo giro nell’aria. Il Santo Arcangelo Michele ci guarda a lungo e ci dice:

«Non ha forse detto il Re della Misericordia che potete mitigare i giudizi punitivi con la preghiera e la vostra conversione? Deponete tutte le afflizioni nel Santo Sacrificio della Messa; nel calice del Preziosissimo Sangue di Cristo. Io sono il guerriero e il servitore del Preziosissimo Sangue di Cristo e sono vostro amico!»

Poi solleva nuovamente la sua spada verso il cielo e questa si trasforma di nuovo in una spada di fuoco.

La piccola sfera di luce dorata si apre e Santa Giovanna d’Arco emerge da quella luce. Indossa un’armatura dorata e tiene tra le mani la Vulgata (Sacra Scrittura) su un cuscino di petali di giglio rosso. Santa Giovanna d’Arco si avvicina con la Vulgata a San Michele Arcangelo e si inginocchia davanti a lui. Ora San Michele Arcangelo ci porge il suo scudo, che tiene nella mano sinistra; su questo scudo si vedono tre fiori di giglio rosso, nonché la sua preghiera in latino. Questo è un invito alla preghiera e noi preghiamo:

«San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, sii il nostro baluardo contro la malvagità e le insidie del diavolo. Dio gli comandi, noi lo supplichiamo; e tu, Principe delle milizie celesti, con la tua potenza divina scaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che vagano nel mondo per la perdizione delle anime. Amen.

Ora vedo il seguente passo nella Vulgata: Malachia 2, 17 e 3,1-24: 17 Voi stancate il Signore con le vostre parole / e chiedete: «In che modo lo stanchiamo?» Dicendo: «Chiunque commette il male / è buono agli occhi del Signore, in costoro egli trova compiacimento». / Oppure: «Dov’è dunque Dio, che rende giustizia?»

3,1 Ecco, io mando il mio messaggero; / egli mi preparerà la via. Allora, all’improvviso, verrà al suo tempio / il Signore che voi cercate e il messaggero dell’alleanza che voi desiderate. / Ecco, egli viene!, dice il Signore degli eserciti. 2 Ma chi potrà sopportare il giorno in cui egli verrà? / Chi potrà resistere quando apparirà? Poiché egli è come il fuoco del fonditore / e come la liscivia dei lavatori. 3 Egli si siede per fondere e purificare l’argento: / purifica i figli di Levi, / li raffina come oro e argento. Allora offriranno al Signore sacrifici degni di lui. 4 E al Signore sarà gradito il sacrificio di Giuda e di Gerusalemme / come nei giorni di un tempo, come negli anni ormai lontani. 5 Io vengo per giudicarvi; / mi presenterò rapidamente come testimone contro gli stregoni e gli adulteri, / contro i falsi giuratori e contro tutti coloro che sfruttano i lavoratori a giornata, / le vedove e gli orfani, che negano giustizia allo straniero nel paese e non temono me, / dice il Signore degli eserciti. 6 No, io, il Signore, non sono cambiato / e voi non avete smesso di essere figli di Giacobbe. 7 Fin dai giorni dei vostri padri vi siete allontanati dalle mie leggi / e non le avete osservate. Convertitevi a me, e io mi volgerò a voi, / dice il Signore degli eserciti. Ma voi dite: / «In che cosa consisterà la nostra conversione?» 8 L’uomo può forse derubare Dio? / Voi invece mi derubate. Eppure dite: «In che cosa ti derubiamo?» Nella decima e nelle offerte! 9 Siete caduti sotto la maledizione, / eppure continuate a derubarmi, / voi, tutto il popolo. 10 Portate tutta la decima al magazzino, / affinché nella mia casa ci sia cibo! , mettetemi alla prova in questo, / dice il Signore degli eserciti, per vedere se non vi aprirò le cateratte del cielo / e non riverserò su di voi benedizioni in abbondanza. 11 Allontanerò da voi il parassita, / affinché non distrugga il frutto dei vostri campi e affinché la vite nei vostri campi non rimanga senza frutto, / dice il Signore degli eserciti. 12 Allora tutte le nazioni vi loderanno come beati; / poiché sarete una terra beata, / dice il Signore degli eserciti. 13 «Ciò che dite di me è audace», dice il Signore. Ma voi chiedete: «Che cosa diciamo di te?» 14 Voi dite: «Non ha senso servire Dio. Che vantaggio ne traiamo se osserviamo i suoi comandamenti e andiamo in giro vestiti di lutto davanti al Signore degli eserciti?» 15 Perciò consideriamo beati gli arroganti, poiché gli empi hanno successo; / mettono Dio alla prova eppure la fanno franca. 16 Di ciò parlavano tra loro coloro che temono il Signore. / Il Signore prestò orecchio e ascoltò. E davanti a lui fu scritto un libro che ricorda tutti / coloro che temono il Signore e onorano il suo nome. 17 In quel giorno che io farò venire — dice il Signore degli eserciti —, essi saranno il mio popolo prediletto. Sarò benevolo verso di loro, come un padre è benevolo verso il figlio che lo serve. 18 Allora vedrete di nuovo la differenza tra il giusto e l’empio, tra chi serve Dio e chi non lo serve. 19 Ecco, infatti, viene il giorno, ardente come una fornace: / in quel giorno tutti i superbi e tutti gli empi saranno come pula, e il giorno che viene li brucerà, / dice il Signore degli eserciti. Non rimarrà loro né radice né ramo. 20 Ma per voi che temete il mio nome, / sorgerà il sole della giustizia / e le sue ali porteranno guarigione. Uscirete e salterete di gioia / come vitelli che escono dalla stalla. 21 E calpesterete gli empi, / così che si ridurranno in cenere sotto le vostre piante dei piedi, nel giorno che io farò venire, / dice il Signore degli eserciti. 22 Ricordate l’insegnamento del mio servo Mosè; / sull’Oreb gli ho consegnato leggi e decreti, / validi per tutto Israele. 23 Ma prima che venga il giorno del Signore, / il giorno grande e terribile, / ecco, io vi manderò il profeta Elia. 24 Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figli / e il cuore dei figli verso i padri, affinché io non venga / a devastare il paese con l’annientamento.

Il Santo Arcangelo Michele ci parla guardandoci negli occhi:

«Queste sono le parole di Dio al Suo popolo, Israele, che esce dalla confusione di Babilonia. Applicatele al vostro tempo odierno. C’è stata una grande mancanza d’amore: una mancanza spirituale d’amore, una mancanza d’amore nel matrimonio e nella vita familiare, una mancanza d’amore verso Dio, nel rivolgere a Lui il proprio cuore, e una mancanza di onestà. Amate Dio con tutto il vostro cuore e pregate con il cuore! Io sono con voi, ma Dio vi metterà alla prova! Perciò vivete nella grazia santificante, nei sacramenti della Sua Chiesa: poiché nei Suoi sacramenti, in Lui, sarete rafforzati per superare tutte le prove! Lo spirito del tempo si ridurrà in polvere e cenere, così come tutti coloro che lo seguono. Ma le persone che vivono in Gesù fioriranno quando verrà il Giorno del Signore e non dovranno temere quel giorno.”

Ora Santa Giovanna d’Arco torna al suo posto, prende in mano la sua bandiera, guarda tutti noi e ci dice:

«Amici della Croce, quanto sono importanti il vostro amore e la vostra fiducia in Gesù, vostro Salvatore e mio Salvatore! Nella mia vita ho riposto in Lui tutta la mia fiducia con tutto il cuore e, come è scritto nella Vulgata, il Signore un giorno ristabilirà e farà rifiorire l’amore nelle famiglie che Satana ha raffreddato nel vostro tempo attuale. E dopo questo periodo di tribolazione, gli uomini ameranno profondamente Dio e sapranno che un eccesso di peccato ha causato una grande guerra. Per questo è importante che preghiate con tutto il cuore per la pace e non seguiate lo spirito del tempo! Rimanete saldi, proprio come sono rimasta salda io! Prego per voi, affinché Gesù vi doni molte grazie; grazie del Cielo. Non combattete con la spada! Combattete con l’amore del vostro cuore verso Gesù. Non tutto rimarrà come è ora e grandi cambiamenti vi attendono. Rimanete nell’amore del Signore e non abbiate paura! Gesù si prende cura di voi.”

Vedo il santo Arcangelo Michele e mi rivolge alcune parole personali.

Poi il santo Arcangelo Michele si rivolge nuovamente a tutti noi:

«Dio vuole la vostra santità, la vostra salvezza – non la vostra rovina! In ogni cosa guardate a Gesù! Il Re della Misericordia vi guiderà attraverso tutte le prove. Ricordate, io sono vostro amico; pregate!»

Poi prende il suo mantello e lo stende su di noi – e su tutti coloro che in lontananza pensano a Lui. Quindi dice:

«Cercate rifugio nel Preziosissimo Sangue di Cristo! La fiducia in Gesù e l’invocazione del Preziosissimo Sangue sono la vostra protezione! Ricordate che grandi cambiamenti vi attendono e nulla sarà più come prima. Rimanete nell’amore di Gesù e non abbiate paura! Quis ut Deus!»

Il Santo Arcangelo Michele e Santa Giovanna d’Arco tornano nella luce. Il Santo Arcangelo Michele ci benedice ancora una volta con la sua spada. Poi entrambi scompaiono nella luce.


Nota personale sul brano delle Sacre Scritture:

Malachia rivolge le sue parole ai discendenti del popolo d’Israele, che dopo l’esilio babilonese tornarono nella loro patria, la Giudea e Israele. Il Tempio era stato ricostruito, ma la salvezza e la prosperità sperate non si erano concretizzate. Ai sacerdoti viene rimproverato di non prendere sul serio l’alleanza con Dio e di non istruire correttamente il popolo. Al popolo viene rimproverata l’infedeltà nella vita quotidiana e il matrimonio con donne che non conoscono Dio. Dio esorta il popolo alla conversione e al pagamento della decima. Vengono annunciati un messaggero e il Giorno del Signore; una purificazione, un giudizio.

Sievernich

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