IL "SEGRETO" PER FARSI OBBEDIRE
Un bambino comincia a fare i capricci: viene rimproverato, ma non vuole obbedire.
La madre saggia si avvicina a lui con dolcezza, velata di tristezza, lo accarezza affettuosamente e gli dice: "Sei sempre stato così buono... vuoi forse diventare cattivo adesso? Vuoi davvero dare questo dispiacere alla mamma, e soprattutto a Nostro Signore, che ti vuole così tanto bene?..."
Continuando poi ad accarezzarlo con amore, ottiene da lui la confessione: "Dimmi, tesoro: perché non vuoi obbedire?"
E ottenuta la risposta, lo incoraggia a mostrarsi coraggioso, visto che tutto è ormai passato per sempre.
Se invece di incoraggiarlo con dolcezza, la madre, impulsiva (o nervosa), afferra il bambino e lo rimprovera con le solite provocazioni: "Sei sempre il solito cattivo! Sei un testardo! Prima o poi ti rompo la testa!...", il bambino si convince che sarà sempre cattivo, e non pensa nemmeno a migliorare o a correggersi; per questo si ostina ancora di più nel suo capriccio.
Molte madri, per indurre i propri figli all'obbedienza, usano sempre un tono severo di rimprovero o di minaccia. Ma, in realtà, non fanno altro che sfogare la propria impazienza, con il risultato che tutti conoscono.
Le madri sagge, al contrario, fanno come il Signore, che suggerisce di fare il bene con gioia e dolcezza. L'amore, che porta la gioia, è sempre più efficace della paura, che genera tristezza.
Anche gli uomini stanno meglio e lavorano con maggiore rendimento quando sono trattati bene, quando l'ambiente è sereno e provano maggiore soddisfazione.
La mamma, dunque, in casa ha un potere magico: quando è buona, paziente, serena, tutta la casa è allegra, come quando entra il sole. Ma, se la mamma è nervosa, impaziente, brontolona, tutta la casa è triste e piena di malinconia.
Come farsi obbedire con amore quando la madre non ispira più amore, ma solo tristezza cupa, che indispone tutti, marito e figli, a collaborare con lei?
Qui, molte madri obietteranno: "I miei figli sono troppo cattivi, e io sono molto nervosa: mi arrabbio con molta facilità e loro sembra che lo facciano apposta per farmi arrabbiare: come non perdere la pazienza?"
Care madri, i vostri figli sono cattivi perché sono cresciuti nella scuola dei vostri nervi senza controllo! Ora, anche i temperamenti più nervosi, se si vuole, possono essere corretti. Usate un po' di pazienza e dolcezza; e vedrete i vostri figli più docili e affettuosi!
Già fate molti sacrifici per i vostri figli: non dovreste fare anche quello di dominarvi per il loro bene, quando siete irritate? E, inoltre, che colpa hanno i figli se voi siete nervose? Non è forse un'ingiustizia e una crudeltà scaricare su questi piccoli innocenti il vostro cattivo umore?
I contrattempi e le contrarietà che turbano spesso gli adulti, non devono avere ripercussione, senza motivo, sulla serenità dei piccoli, che non hanno nessuna colpa e, anzi, hanno il diritto alla serenità e alla gioia delle anime innocenti.
Quando, dunque, i figli vi infastidiranno con un po' di vivacità, che vi sembra insopportabile, pensate a loro immobili in un letto con la febbre, soffrendo giorno e notte, con grande preoccupazione per la loro salute... Certamente li preferireste, allora, vivi e vivaci come sono.
È bene ricordare che, se sono sani, hanno bisogno e diritto di fare un po' di vivacità, purché non facciano del male.
Mamme, conservate sempre la serenità nel vostro regno d'amore, che è la vostra famiglia! E tutta la casa sarà come profumata di bontà.
L'amore e la docilità dei figli crescono e si rafforzano sempre in un clima di serenità.

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