Asmodeo, maestro di bugie
È difficile sapere quando Asmodeo dice la verità e quando scherza e quando inganna. Si lamenta come mezzo sconfitto perché fin dall’inizio l’ho chiamato per nome. In una occasione per maggiore sicurezza glielo chiedo e lui mi conferma di chiamarsi Asmodeo.
Insisto su alcune preghiere, segni e atteggiamenti che lo colpiscono di più. Passo sul suo corpo, specie sugli arti, con oggetti benedetti come la stola, la corona del Rosario, le reliquie dei Santi, la Madonnina perché lo fanno soffrire ancora molto.
Pure l’invocazione dello Spirito Santo, imponendo la mano sul capo, lo porta a reazioni molto forti. Su queste mi sono soffermato a lungo al punto che per interrompere mi chiede di fare un patto, di metterci d’accordo. Pongo come condizione di andarsene, ma questa non l’accetta. Ed allora riprendo le mie preghiere e segni. A volte mi minaccia perché lo colpisco troppo. Lo torturano più di tutto i segni di croce per mandarlo nella geenna: li chiama frecce. Si lamenta se passo sul corpo i segni religiosi perché gli levano tutti i chiodi che lui con fatica ha piantato.
Mi chiede di lasciare i chiodi che stanno nel ventre perché gli viene da vomitare. Gli rispondo: “Mi va bene: l’importante è che butti fuori quanto di malefico il posseduto ha dentro nello stomaco e nel ventre per liberare Max”. Ma non vuole indebolire la sua presenza.
Ad un dato momento sembra disperato perché è rimasto solo e nessun demonio l’aiuta. Si mette a chiamare gli amici: “Venite ad aiutarmi perché questo mi fa fuori, mi finisce, venite perché mi sta mettendo in gabbia e spedirmi via. Io vi ho aiutato tante volte, vi chiedo di aiutarmi”. E ripete più volte l’invito. Mi dice poi che non è venuto nessuno perché hanno paura. Ho pensato poi che fosse una messa in scena per interrompere la preghiera che gli pesava molto.
Continuo a ripetere al demonio: “Devi andartene”. E lui mi risponde: “Non posso, devo obbedire a chi mi ha mandato. Se io vado via, la vecchia deve morire”. Mi ha fatto capire che così la manderei all’inferno e non sarei d’accordo con il Signore che vuole salvare tutti (una bella bugia).
“Questo non è vero: pur andandosene il demonio, la suocera non porta il peso di tutto il male compiuto. Potrebbe pesare molto sulla sua età e salute. Aspetta un po’ che la facciamo confessare; se poi muore almeno si salva l’anima.
“Tu credi che sia facile confessarla con tutto quello che ha fatto nella vita, con tutte le maledizioni che ha dato; ci vogliono 20 preti, se bastano. Anche se non si sa come fare, sembra che la strada migliore sia di avvicinare la vecchia che continua a lanciare maledizioni e fatture. Contro il genero.
Mi suggerisce: “Chiedi ancora al Vescovo l’incarico di esorcista, e questa volta lo faccia scritto come gli altri, vedrai che te lo concede”. Ti sfido: “ Voglio vedere se sei sincero”. “Ah, non ti fidi troppo di me! Sei abbastanza intelligente. Vedrai che ti concederà e potrai allora fare di più aggiungendo le altre preghiere”.
FRATELLO ESORCISTA

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