giovedì 13 agosto 2026

TRATTATO SULL’INFERNO

 


NON PENSIAMO SOLO ALLA NOSTRA SALVEZZA

 

Forse questo scritto verrà letto da alcuni che vivono in peccato; qualcuno forse si convertirà; qualcun altro, invece, con un sorrisino di compatimento, esclamerà: "Sciocchezze, sono storielle che vanno bene per le vecchiette!".

A chi invece leggerà con interesse e con una certa trepidazione queste pagine dico...

Voi vivete in una famiglia cristiana, ma forse non tutti i vostri cari sono in amicizia con Dio. Forse il marito, o un figlio, o il papà, o una sorella, o un fratello non ricevono da anni i santi Sacramenti, perché schiavi dell'indifferenza, dell'odio, della lussuria, della bestemmia, dell'avidità, o di altre colpe... Come si troveranno questi vostri cari nell'altra vita se non si ravvedono? Voi li amate perché sono vostro prossimo e vostro sangue. Non dite mai: "A me cosa interessa? Ognuno pensa alla sua anima!"

La carità spirituale, cioè il prendersi cura del bene dell'anima e della salvezza dei fratelli, è la cosa più gradita a Dio. Fate qualcosa per la salvezza eterna di quelli che amate.

Diversamente, starete con loro nei pochi anni di questa vita terrena e poi sarete separati da loro in eterno. Voi tra i salvati... e il papà, o la mamma, o un figlio o un fratello tra i dannati...! Voi a godere la gioia eterna... e qualcuno dei vostri cari nel tormento eterno...! Potete rassegnarvi davanti a questa possibile prospettiva? Pregate, pregate molto per questi bisognosi!

Diceva Gesù a Suor Maria della Trinità: "Infelice il peccatore che non ha nessuno che preghi per lui!".

Gesù stesso ha suggerito alla Menendez la preghiera da fare per convertire i traviati: rivolgersi alle sue divine piaghe. Gesù ha detto: "Le mie piaghe sono aperte per la salvezza delle anime... Quando si prega per un peccatore, diminuisce in lui la forza di Satana ed aumenta la forza che viene dalla mia grazia. Per lo più la preghiera per un peccatore ne ottiene la conversione, se non subito, almeno in punto di morte".

Si raccomanda dunque di recitare, ogni giorno, cinque volte il "Padre nostro' cinque volte l"'Ave Maria" e cinque volte il "Gloria" alle cinque Piaghe di Gesù. E poiché la preghiera unita al sacrificio è più potente, a chi desidera qualche conversione si consiglia di offrire ogni giorno a Dio cinque piccoli sacrifici a onore delle stesse cinque Divine Piaghe. Utilissima è la celebrazione di qualche Santa Messa per richiamare al bene i traviati.

Quanti, pur essendo vissuti male, hanno avuto da Dio la grazia di morire bene per le preghiere e i sacrifici o della sposa, o della madre, o di un figlio...!


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