Il diario di un sacerdote in preghiera
9 febbraio 2008
Impara ad ascoltarmi e Io ti parlerò da cuore a cuore, come un uomo conversa con il proprio amico. Desidero ardentemente conversare con te. Voglio parlarti, istruirti, guidarti, confortarti, proprio come ho istruito, guidato e confortato San Giovanni e gli altri Miei discepoli.
Il desiderio del Mio Cuore è che tutti i sacerdoti entrino nel dono della Mia amicizia divina. Desidero che i Miei sacerdoti, i Miei eletti, si rivolgano a Me nei loro dubbi, nelle loro paure, nelle loro perplessità e nelle loro debolezze. Desidero che imparino a condividere tutto con Me. Non basta cercarMi solo in certi momenti, né basta condividere con Me solo una parte di ciò che vivono, o frammenti della loro esistenza. Vivere nella Mia amicizia significa condividere tutto con Me, non avere segreti, non riservare nulla solo per sé. Non è bene che l’uomo sia solo.1 Per questo Mi sono reso sempre presente e disponibile nel Sacramento del Mio amore. L’anima che trascorre del tempo alla Mia presenza, vicina al Mio Cuore aperto, imparerà tutto ciò che il Mio Cuore contiene e arriverà a condividere tutti i Miei sentimenti e desideri.
Rimanete alla Mia presenza ogni volta che potete e per tutto il tempo che potete. Stare con Me è il mezzo principale per la guarigione e per la santità. È sufficiente rimanere con Me se siete come Me. Venite a Me, pieni di speranza trepidante, e Io farò tutto il resto. Adorarmi significa cercare il Mio Volto e avvicinarsi al Mio Cuore, pieni di meraviglia e di santo timore, e soprattutto, pieni d’amore. L’adorazione è la confessione silenziosa della Mia divinità. L’adorazione proclama che Io sono tutto e che tutto il resto è nulla.2
Quando san Francesco ripeteva durante le ore della notte: «Mio Dio e mio tutto!», Mi offriva l’adorazione in spirito e verità che il Padre Mio desidera.3 La sua preghiera saliva attraverso di Me fino alla presenza del Padre. Così è per ogni preghiera rivolta a Me. Tutti coloro che vogliono raggiungere il Padre devono passare attraverso di Me.4 Per questo motivo il Mio costato fu aperto dalla lancia del soldato. È la via che conduce al Padre Mio. Se volete parlare a Mio Padre, parlate a Me. Se volete vedere Mio Padre, fissate lo sguardo sul Mio Volto Eucaristico.⁵ Se volete servire Mio Padre, servite Me, specialmente nei membri più deboli e più poveri del Mio Corpo Mistico. Qualunque cosa facciate a loro, la fate a Me,⁶ e ciò che viene fatto a Me diventa un’offerta gradita agli occhi di Mio Padre.
Basta cominciare cercandoMi nel Sacramento del Mio amore il più spesso possibile. È così che inizia ogni vera amicizia: cercando la presenza e la compagnia della persona amata. Poi, permettimi di amarti a mia volta, di parlare al tuo cuore, di toccarti attraverso l’azione del Mio Spirito Santo nella tua anima.
La via della santità è il cammino della Mia amicizia. Sono molti coloro che complicano la via della santità e la fanno sembrare ostica e irraggiungibile agli altri. È sufficiente accettare il Mio dono dell’amicizia. È questo che Mi lascia libero di agire su di te, con te e attraverso di te. Lascia che ti ami come un amico. Questo è sufficiente.
Ti benedico e benedico le Suore alle quali stai predicando. Il Mio Volto Eucaristico risplende su di loro. Sono il piccolo gregge caro al Mio Cuore Eucaristico.
Nessun commento:
Posta un commento