(Festa del Corpus Domini)
Messaggio di Gesù a Julia Kim
Questo messaggio é il primo che sia stato dato a Julia da Gesù. Dal diario di Julia."Da qualche giorno me ne stavo in camera mia,poiché avevo dolori cosi atroci che ero costretta a ricorrere all'aiuto di altre persone per tutte le mie necessita e i miei spostamenti. Ma oggi, visto che si trattava di una grande solennità, la festa del Corpus Domini, non potevo restarmene cosi a letto. Pregai allora con ancor maggiore fervore, dato che soffrivo tanto, nella speranza che Dio avrebbe lavato la mia anima dalle macchie, per fare di me uno strumento che non fosse indegno. Poi, con molta pena e sostenuta da altre persone, mi recai in chiesa per partecipare al sacrificio della Messa e incontrare Gesù. Avevo molta difficoltà a restare seduta, ma ci riuscii grazie all'aiuto di Marta, di Filippo e di Marco, che mi sorreggevano. Però, senza 1'amore di Gesù, non avrei potuto assolutamente sopportare i dolori che mi torturavano. Quindi glieli offrivo piangendo: "Oh Gesù mio! Molti vostri figli vi desiderano ardentemente, ma non vi incontrano perché non vi conoscono bene. (Julia parla con conoscenza di causa, visto che era stato il caso suo e di suo marito). Accendete in loro il fuoco del vostro amore. Vi offrirò i miei dolori affinché non riescano vani, benché io sia imperfetta. Aiutatemi, ve ne prego. Che in ogni cosa sia fatta la vostra volontà e non la mia". Quando, dopo la comunione, tornavo al mio posto sorretta da Filippo e Marco, d'improvviso sentii che la mia bocca si riempiva e che emanava un forte odore di sangue proveniente dal corpo santo e dal preziosissimo sangue (dall'ostia).
Allo stesso tempo, mi sentii come sollevare in ariacon una tale vertigine che ebbi 1'impressione di essermi accasciata a terra. In quello stesso momento, sentii una voce forte, quella di Gesù, provenire dal tabernacolo: "Guarda il mio volto". Rimasi stupefatta e guardai verso il punto da cui veniva la voce. L'aspetto di Gesù destava pietà e il sangue colava in maniera orribile a vedersi. Non cadeva per terra, ma si raccoglieva in un bel calice e in una bella patena, per diventare il corpo santo e il preziosissimo sangue, e arrivare fino a noi per mano dei sacerdoti. Vicino a lui stava
Desidero versare tutto il mio amore in tutte le anime del mondo. Aiutale a partecipare al banchetto del paradiso. Mia madre Maria vi ha raccomandato di confessarvi di frequente. Eppure la trasfusione del mio sangue non avviene come io la desidero, perché molti miei figli si confessano per pura formalità o vogliono addirittura ricevermi senza sottoporsi al sacramento della penitenza. Ma il sacramento della penitenza, ricevuto per pura formalità e senza pentimento, é per me un oltraggio assai più grave. Inoltre, quando non siete in grado di ricevermi, pentitevi sinceramente, cosi che io possa agire in voi attraverso i sacramenti. Vorrei riversare tutto il mio amore su tutti i miei figli della terra, ma io ti faccio notare che un numero troppo grande dei miei figli non può incontrarsi con me perché non si presenta loro 1'occasione di potersi confessare.
Quei figli che non possono confessarsi per casi di forza maggiore (cioè, motivi, ragioni, circostanze inevitabili, ineluttabili), ma che si pentono con tutto il cuore e desiderano incontrarmi nella riconciliazione, (Julia non ha scritto "Sacramento della Riconciliazione", perché é un termine che non viene usato nella chiesa di Corea per indicare la confessione), possono incontrarmi nella comunione, se mi promettono di confessarsi. Se, però, non mantengono la loro promessa, commettono un peccato assai più grave: un sacrilegio. Se, invece, mantengono fedelmente la loro promessa, io ispirerò in loro un fuoco d'amore più grande di quello che avrebbero provato confessandosi secondo le formalità richieste. E questo amore é appunto quello che mi ha fatto venire sulla terra, non per chiamare i giusti, ma per chiamare i peccatori.
Io mi auguro che tutte le anime, senza alcuna eccezione, mi appartengano. Ecco perché ho affidato questo compito a mia Madre e glielo affido ancora. Quindi, seguire mia Madre é seguire me. A tutti i miei figli, in tutto il mondo: Orsù, figli del mondo, venite tutti! Ancora oggi divento una vittima sacrificale e vi attendo. Mettiamo in comune il nostro amore, riuniti tutti insieme intorno alla mensa celeste. Se tornerete a me con cuore aperto, non vi chiederò di rendermi conto del vostro passato, ma vi donerò una coppa colma di benedizioni". (Ora, Gesù si rivolge unicamente a Julia): "Oh mia piccola anima, te lo chiedo ancora una volta: prega per il Papa, mio rappresentante, per tutti i cardinali, i vescovi e i preti, offri incessantemente sempre più sacrifici e atti di penitenza affinché adempiano fedelmente i loro compiti. Io li invito a seguirmi praticando il controllo di se e la povertà. È a loro che ho già affidato tutto: i sacramenti che compiono, sono io che li compio. Come potrebbero seguirmi se non avessero la padronanza di sé? Perché possano assolvere sempre meglio i loro doveri e partecipare con più amore alla mia opera di salvezza, io ti chiedo quindi di offrire ancora di più le tue sofferenze con spirito di sacrificio.
I piccoli sacrifici, offerti all'insaputa degli altri, diventeranno consolazioni per il mio Cuore e abbelliranno le grazie che verranno riversate su tutti. Invio incessantemente il mio amore al Papa, mio pontefice, a tutti i cardinali, ai vescovi, ai preti. Mia Madre li aiuterà a far traboccare su tutte le anime questo mio amore. Appoggiati completamente a mia Madre". Gesù mi diede la sua benedizione; feci il segno della croce. Rinvenendo dall'estasi, tornai in me; vidi allorché il parroco impartiva nello stesso istante la stessa benedizione. Il mio corpo tornò alla normalità. I cristiani presenti si rallegrarono a questa vista, pur trovando straordinario il fenomeno".
5 giugno 1988

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