domenica 28 giugno 2026

È IL MIO REGNO DEGLI UMILI

 


Dettato dal Sacro Cuore.


Vi dico che la vita di fraternità è il centro, l’amore, poiché senza di esso non ci riuscirete. Chi ama perdona, dimentica, scusa; per questo chi ama è unito a me in modo tale e con tale intimità da essere un tutt’uno con me; ecco perché è importante esercitare quotidianamente l’amore, vedendo ogni cosa attraverso di esso.

Chi ha amore nel cuore è paziente, misericordioso e lento all’ira, perché l’ira proviene da un cuore pieno di odio, di falsità, di superbia; chi ha amore nel cuore ha pace, ha umiltà e tutto ciò che lo sosterrà nelle lotte quotidiane, e quell’anima crescerà, raggiungerà la via della perfezione, per questo vi ho detto: siate perfetti come lo è il mio Padre, perché Egli è amore e solo grazie a questo amore potrete godere del vero amore.

Il mondo, le comodità, le famiglie e tutti quanti: la maggior parte non ha compreso cosa significhi amare veramente; tutti hanno solo egoismo; manca quel distacco, quella dedizione; credono che dicendomi con le labbra che mi amano stiano già adempiendo al loro dovere. Quanto più amerete gli altri perdonando e non vedendo in loro le loro miserie, tanto più vi amerete; vedete in ciascuno le virtù che Io vi dono, vedete in loro i vostri fratelli in Cristo, perché, formando un unico corpo mistico della mia Chiesa, di cui Io sono il capo, dovete amarvi come Io vi amo; Io ho dato la mia vita per ciascuno, per i buoni e per i peccatori; così anche voi dovete essere capaci di dare la vita per tutti, perché non c’è amore più grande di quello di chi dà la vita per i propri fratelli.

Ci sono alcuni che non vogliono riconoscere le proprie colpe e continuano a offendermi, perché chi non desidera la salvezza non la otterrà; il mio Regno appartiene a coloro che si sforzano, agli umili, perché mai ai superbi, ai sapientoni, agli stolti e ai presuntuosi.

Maria sia quella luce che, pronunciando quel «Sì» per sempre, nella sua umiltà, nell’abbandono amorevole alla volontà divina, l’ha accolta e si è riempita di gioia, consacrandosi per rendere così gloria al Padre Celeste.

3 SETTEMBRE 1993


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