lunedì 22 giugno 2026

Deve esserci la sofferenza, perché se guardate la croce vedrete che Egli ha il capo piegato - vuole baciarvi - e ha le braccia aperte - vuole abbracciarvi.

 


Deve esserci la sofferenza, perché se guardate la croce vedrete che Egli ha il capo piegato - vuole baciarvi - e ha le braccia aperte - vuole abbracciarvi. Ha il cuore squarciato per accogliervi. Allora, quando vi sentite miserabili interiormente, guardate la croce e saprete quel che sta avvenendo. La sofferenza, il dolore, il dispiacere, l'umiliazione, il senso di solitudine, non sono altro che un bacio di Gesù, un segno che ti sei talmente accostato a Lui, che ha potuto baciarti. 

Capite, fratelli? Sofferenza, dolore, umiliazione... sono baci di Gesù. A volte giungete così vicini a Gesù sulla croce, che Egli riesce a baciarvi. Una volta dissi questo a una signora che stava soffrendo atrocemente. Mi rispose: « Dite a Gesù di non baciarmi... di smetterla di baciarmi ». Quella sofferenza doveva venire, ci fu nella vita della Madonna, ci fu nella vita di Gesù ... deve venire anche nella nostra vita. Soltanto, non fate mai i visi lunghi, poiché la sofferenza è un dono che viene da Dio. E una cosa che sta soltanto tra voi e Gesù. 

Essere capaci di amare Cristo con un amore indiviso nella castità, attraverso la liberazione che viene dalla povertà, in un totale abbandono all'obbedienza e al libero e amoroso servizio ai più poveri dei poveri e agli altri, nel modo in cui Cristo ama te e me mentre attendiamo il suo ritorno nella gloria... questa deve essere tutta quanta la regola di vita dei Fratelli della Parola. Lasciate che Gesù si serva di voi senza consultarvi e voi sarete santi perché appartenete a lui. 

Madre Teresa di Calcutta 

Nessun commento:

Posta un commento