mercoledì 17 giugno 2026

"Ed Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me!"

 


MEDITAZIONE DI ORE SANTE


31 luglio 1947, S. Ignazio di Loyola. 


"Padre, se è possibile (e tutto è possibile a Te), che questo calice passi da me. Tuttavia, non secondo la mia volontà, ma la Tua". Perché Dio ha voluto che il suo amato Figlio soffrisse così atrocemente? Se i teologi che ritengono che sarebbe bastata anche una sola goccia del sangue di un Dio per riscattare il mondo avessero ragione, che inutile crudeltà sarebbe stata la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo! Ma se Dio, considerando che i peccati venivano dall'uomo-Adamo, ha voluto che fosse l'Uomo-Gesù a ripararlo e non l'Uomo-Dio? non si spiegherebbe tutto meglio? É Dio che ha peccato? Evidentemente no! Dio non doveva dunque riparare. Mentre il fratello maggiore di Adamo, il Giusto per eccellenza, poteva espiare in quanto uomo senza per questo cessare di essere nella Seconda Persona della SS. Trinità.

L'esempio dei dieci giusti di Sodoma e Gomorra è là per farci capire l'economia della Misericordia divina. Il Giusto eminente Gesù poteva pagare per un gran numero di suoi fratelli colpevoli. A loro volta costoro, giustificati da Gesù, potevano giustificarne altri, e così via, fino ai moderni stimmatizzati. Certo Gesù è all'origine di tutta la Redenzione; essa è tutta in germe in Lui, e non solo vi è in germe, ma il concorso della Grazia divina meritata da Gesù è necessario agli uomini per compiere un'opera redentrice: essi sono per elezione, per comunicazione di vita spirituale sacramentaria o d'ispirazione, e per grazia attuale, altri Gesù redentori. Ma il loro raggio d'azione primario, come quello di Gesù, è limitato.

É così che si comprende la parola di S. Paolo: "Completo nel mio corpo ciò che manca alla Passione di Cristo". Cosa poteva mancare a un'espiazione di un valore infinito perché divina? Ma se il meritato dal Cristo era soprattutto umano, il suo campo d'azione immediato non era illimitato e istantaneo. Ed è d'altronde là che c'era il merito: che l'uomo giusto avesse a lottare per i peccatori. Lotta ben più tragica che quella di un Dio immerso nelle incomparabili delizie della visione beatifica vicino alle quali tutti i dolori sarebbero niente. Come, così, Gesù è più vicino a noi, più umilmente ed affettuosamente umano di quanto ce lo mostri il complesso dei teologi di cui siamo tutti presi a cercar di capire i contrasti invece di lasciarci andare al sentimento puro e semplice! Dopo tutto, l'influenza del Sacrificio di Gesù doveva farsi sentire su degli uomini e degli uomini più o meno rozzi e ribelli, e questo esigeva del tempo, dei temperamenti.

 "Ed Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me!" Sì, ciò che Gesù ha voluto, come il suo Padre celeste, è agire umanamente su degli uomini liberi e che devono amarlo liberamente. Andiamo dunque a Gesù con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima e con tutte le nostre forze. "Gesù Ti amo!".

scritti Fernand Crombette 


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