mercoledì 24 giugno 2026

Io salverò coloro che recitano il Rosario

 


LA RIVELAZIONE DELL’AMORE DIVINO


14 novembre 1949: La sera stavo recitando il Rosario con la mia famiglia. Ero arrivata al mistero gaudioso di Gesù, ritrovato nel Tempio. Pensai, come sempre, al dolore e all'angoscia con cui la Madonna aveva cercato il Suo divino Figlio. Mentre le mie labbra recitavano I'Ave Maria, il mio cuore pregava: "Cara Madre di Dio, Tu che sei pure la Madre nostra, con lo stesso dolore materno che soffristi allora e che ferì il Tuo cuore mentre cercavi il Tuo carissimo Bambino, fa' in modo di cercare i Tuoi figli che Gesù Ti affidò morendo, e conducili a Gesù. Fa' che le Tue lacrime di Madre non siano perdute per nessuna anima". Allora, improvvisamente, come successe anni prima, vidi in spirito un'innondazione, i cui flutti ancor più alti e più sporchi stavano per far annegare tanta gente. Al di sopra di questa innondazione fluttuava nell'aria la Madonna, con un vestito candido come la neve, avvolta in una luce tenue. Si sarebbe detto che il suo vestito fosse fatto di luce. Io La vidi fluttuare più lontano, porgendo il Rosario a tutti coloro che stavano per affogare. E in fondo al mio cuore sentii queste parole: "Io salverò coloro che recitano il Rosario". La Vergine purissima ed immacolata mostrò a me, povera peccatrice, il mezzo con cui Ella vuole salvare il mondo peccatore, e condurre anche i peccatori più grandi alla Misericordia divina. E' la notte di Natale del 1949. Alla fine della Messa offro di nuovo questo S. Sacrificio a Dio, e prego con tutto il mio cuore per il mio popolo davanti al SS. Sacramento. Stavo pregando soprattutto per la nostra gioventù, affinchè Dio faccia avere a questi giovani orrore del vizio, dei piaceri cattivi e dei peccati d'impurità, e fu come se sentissi queste parole fra le mie preghiere: "Solamente per mezzo di Mia Madre". Per me fu come se Gesù mi indirizzasse verso Sua Madre, affinchè io La preghi di guidare la nostra gioventù. Io pregai il Suo cuore materno, così puro, implorando grazia e pietà per questa gioventù traviata e vittima di una falsa educazione e dell'ambiente corrotto. Io La supplicai di salvarla da questo diluvio del male, e lo feci con tutto il cuore, avendo compassione di queste anime. Poi recitai I'Ave Maria con la folla. Alla seconda Ave mi sentii chiamare: "Figlia mia!". Alzai gli occhi. Vidi davanti a me, la Vergine Santissima che fluttuava nell'aria sopra i fedeli, bianca come la neve ed avvolta nella luce. Non aveva il manto, ma le mani giunte, e mi disse: "Vieni, mia cara figlia, vieni presto!" Queste parole non si cancellarono più dal mio cuore. Ancora oggi so che arrossii, mentre il nostro curato fece l'aspersione dell'acqua benedetta. Io temevo che lui o altri avessero visto ciò che mi era capitato. Il mio cuore era pieno di amore per la Madonna. Appena potei andai in camera a pregare, e a riflettere alle parole udite. Tutto fu chiaro per me: la Madonna vuole dare il Suo potente aiuto a coloro che credono in Dio: ma Satana, se Dio lo permette, può servirsi della creazione per nuocerci. Egli tenta di allontanare gli uomini dalla fede in Dio che ci ama, dalla Provvidenza divina che ci governa, per mezzo di ogni specie di sofferenze e di sventure, per spingere così molte persone alla disperazione. Satana arde dall'odio e desidera vendicarsi e stabilire il suo regno nel mondo. Allora, incoraggiata, mi rivolsi al SS. Cuore di Maria, domandandoLe di venire in nostro aiuto. Nel mio cuore sentii la risposta: "Quando sarà proclamato il dogma della Mia Assunzione al cielo". Ma fui un po' delusa quando lessi sul giornale che questo dogma non sarebbe stato proclamato solennemente a Roma che il I° novembre 1950, nella festa di Tutti i Santi. Quante anime malate non possono aspettare tanto, per essere aiutate. Allora dissi alla Madonna che se era per l'onore e la gloria di Dio e per la salvezza delle anime, era necessario che Ella mi facesse conoscere se voleva veramente che il S. Padre proclamasse solo in quel giorno il dogma della Sua Assunzione al Cielo con il corpo mortale. Ella mi fece segno di sì. Sentii queste parole: "Per me è la prima e la più cara festa della Mia elezione." Sono sicurissima che nella Sua bontà e nel Suo amore materno Ella ci mostrerà che nel Suo cuore purissimo e misericordioso pregherà per noi e ci aiuterà nelle nostre grandi tribolazioni. Grazie al Suo Dio leverà la maledizione del peccato a coloro che Egli scelse per essere gli strumenti della Sua Misericordia. Allora la Madonna sarà incoronata solennemente dalla S. Chiesa come Regina del Cielo e della Terra. II Suo Cuore Immacolato trionferà sul peccato e sull'Inferno, e allora ci sarà la pace. 18 febbraio 1962: Questa sera ero sola e recitavo il Rosario in ginocchio, per terra. Pregai Maria Santissima di guidarmi, affinchè io realizzi i desideri del Cuore di Gesù e i Suoi. Durante il primo mistero la Madonna mi disse: "Figlia mia, dammi coloro che soffrono". Io risposi: "Io devo abbandonare alla divina Provvidenza coloro che si lamentano delle loro sofferenze." Maria mi disse: "Sì, bene, figlia mia; domanda loro discretamente se preferiscono soffrire o se promettono di incaricarsi di realizzare i miei desideri; se preferiscono soffrire o recitare ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori".

DAGLI APPUNTI DI MARIA GRAF – SUTER


Nessun commento:

Posta un commento