“Il diario mistico di Camilla Bravi”
Tra le altre estasi non di Sostanza, le più grandi sono quelle «intellettuali». In esse non si vede Gesù e la Madonna come in un'apparizione, ma in figura. Gesù e Maria parlano alle potenze dell'anima, ossia memoria, intelletto e volontà, spiegando il significato di ciò che comunicano.
In queste visioni intellettuali l'anima ricorda tutto ciò che il Signore le mostra, le spiega, e tutte le parole che Egli le dice.
In questa estasi, l'intelletto vede Gesù crocifisso, lo Spirito Santo in forma di colomba, il Padre come un Vegliardo, la Madonna, ecc., e ricorda tutte le parole, e gli resta impresso tutto ciò che gli si mostra. E come nella prima visione, quando l'anima si sveglia dalle estasi, è come se avesse un corpo in prestito e agisse sotto l'impressione di Colui che si è impossessato di lei, come se venisse dall'aldilà. Questo dura giorni o ore secondo la profondità e la durata dell'estasi.
Anche queste visioni intellettuali lasciano nell'anima la certezza che è il Signore che le parla, e si ricordano le sue parole e tutto ciò che si è veduto, anche se si campasse mille anni. In tutte le visioni intellettuali, quando l'estasi è piena, Dio prepara l'anima a ricevere le sue grandi comunicazioni dandole l'umiltà e un dolore perfetto dei suoi peccati, le fa conoscere la sua miseria e la purifica.
Gesù ha voluto essere Lui stesso il mio Maestro e Direttore, ma mi disse di confidare tutto al Direttore dell'anima mia e di fare sempre ciò che egli mi avrebbe detto, anche se il Direttore mi dicesse di fare tutto al contrario di quello che mi diceva Lui, di essere sempre come un libro aperto con il mio Direttore spirituale, così il demonio non avrebbe potuto nuocermi; ed Egli mi avrebbe dato come Direttori sacerdoti santi, e il merito dell'ubbidienza.
Nelle visioni intellettuali, Dio ferisce improvvisamente con un dardo d'amore tanto forte che, se durasse un po' a lungo, l'anima si sentirebbe come morire e non potrebbe sostenerlo. A me è successo poche volte così forte, e l'anima ferita da questo dardo d'amore si sentì come delirare d'Amore; e la ferita fu tanto soave che desiderai che il Signore tornasse a ferirmi.
Al tempo stesso in queste visioni intellettuali ci si sente consumare d'amore e si prega Gesù di togliere un po' di questo amore, se Egli vuole che si resti nel mondo a continuare ad amarlo, perché altrimenti il corpo non lo potrebbe sostenere.
A me questo è successo nei primi cinque anni della vita di unione. Nella prima estasi intellettuale, Gesù mi portò nel suo Cuore e mi spiegò e insegnò verità teologiche, cose spirituali; mi manifestò le grandezze, i pregi e le ricchezze del suo divin Cuore unito sostanzialmente a Dio, l'Essenza divina ecc. Tutti misteri che l'anima mia non conosceva, di cui non aveva mai sentito parlare.
Durante le estasi intellettuali le tre potenze sono rapite profondamente e intente ad amare, e il demonio non può entrare, né l'immaginazione, durante l'estasi; ma dopo si insinua per cercare di invanire e insuperbire l'anima per le grandi comunicazioni di cui il Signore la favorisce, oppure cerca di gettarla nell'avvilimento quando l'anima cade ancora nei suoi difetti, o la natura lotta per le prove che Dio le dona per purificarla e santificarla, cercando di farle credere che è un'illusa, un'isterica, per indurla a desistere e spronarla a lasciare il bene.
Ma Dio veglia su di lei e le viene in aiuto.
Quando nell'estasi poi riceve comunicazioni che contengono qualche profezia, il demonio, come per esempio quando Gesù comunica all'anima che verranno castighi se il mondo non cambierà né migliorerà, per tentarla e avvilirla se queste profezie o altre non si avverano subito, cerca di insinuarsi ad avvilire l'anima. In queste estasi grandi, l'estasi è sempre piena, completa, e l'anima ha la certezza che Gesù l'ha visitata e che agisce in lei, e ricorda tutto, anche le parole, non riesce a dimenticarle, e, come la prima visione, quando si sveglia, prova e sente l'impressione che agisce sotto l'impulso di Colui che l'ha visitata; è come se si svegliasse da un sonno profondo; le potenze sono come legate e l'anima si trova infiammata d'amore, tutta dedita a donarsi, desidera morire per unirsi al suo Dio.
E tutte le sofferenze, le pene, le umiliazioni e il martirio, li soffrirebbe con gioia per la pace profonda lasciata dal Signore in queste estasi, e resta astratta da tutto ciò che la circonda, ore e giorni secondo la durata delle comunicazioni profonde che ha ricevute.
Così i sensi: il corpo è astratto e risponde esattamente alle domande, ma subito ritorna in adorazione nella contemplazione ed è invaghito, come l'anima, dell'Amore eucaristico che la infiamma sempre più e le dona sempre più amore.
Orio Nardi

Nessun commento:
Posta un commento